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La Piazza del Camposampierese est nov2018 n151

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Sport p.25

NOVEMBRE 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 151

Cultura p.24

Salute p.33

Appuntamenti p.39

del Camposampierese Est

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BORGORICCO

Elezioni 2019, si scaldano i motori

on-line: Dissesto idrogeologico, l’arma della prevenzione Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

Ci viene in aiuto la presidente dei Geologi del tel. dell’Ordine 049 579 07 32 Veneto, Tatiana Bartolomei, che senza giri di parole parla www.gottardello.it di “mancanze accumulate nella gestione del territorio per ARSEGO · S. EUFEMIA di BORGORICCO decenni” che in presenza di eventi meteorologici eccezioNUOVE SEDI : C A M P O S A M P I E R O nali fanno potentemente tutte S . A N Demergere REA d i CAMPO D AleRcriticità S E GeOpresentano il conto di un territorio estremamente fragile di cui non ci siamo presi sufficientemente cura, con scarso impegno anche di spesa. Una inchiesta multimediale, realizzata dai giornalisti di Next New Media con la partecipazione di Ance, architetti, geologi e Legambiente, del 2014 calcolava che dal 1944 al 2012 riparare i danni del dissesto idrogeologico è costato allo Stato 61,5 miliardi di euro. Per prevenire tali tipi di danni servirebbe, invece, un decimo della spesa. E ancora nel 2014 la somma destinata nei precedenti 10 anni agli interventi previsti dal Piano di assetto idrogeologico era soltanto di 2 miliardi. Le catastrofi sono sempre più ricorrenti, sembrerebbe impossibile dimenticare i fatti eppure la prevenzione rimane un tema lontano dalla nostra sensibiservizio a pag lità, anche se, assieme all’informazione, rappresenta forse10 la sola arma che abbiamo a disposizione per combattere il dissesto idrogeologico. “Ancora una volta è necessario ricordare che è fondamentale non abbassare l’attenzione e soprattutto iniziare sin da ora a pianificare le prossime mosse, le professionalità non mancano, i geologi professionisti e quelli presenti all’interno della Pubblica Amministrazione possono giocare un ruolo fondamentale nel supportare le politiche e le successive fasi pianificatorie che la Regione vorrà mettere in atto” sostiene ancora Tatiana Bartolomei, facendo riferimento alla realtà veneta. “Molto importante – sono le sue indicazioni- sarà in futuro mantenere viva la montagna che significa ripopolare la montagna bellunese, così come quella vicentina dell’Altopiano di Asiago anch’esso tanto duramente provato. Garantire il turismo e le attività ma soprattutto riprendersi cura dei boschi, dei torrenti, vivere e manutenere un bene, come il patrimonio boschivo, che spesso non viene percepito come tale”. L’auspicio è che, come diceva il buon Maurizio Crozza in uno dei suoi più recenti spettacoli, la lotta contro il dissesto idrogeologico rimanga una priorità per il Paese per un tempo sufficiente a poter pianificare e magari realizzare sul medio e lungo temine una strategia.

“Non vogliamo smantellare reparti del Cosma” Il presidente della Regione Zaia: “Non vogliamo ridimensionare servizi d’eccellenza come la Terapia intensiva neonatale”

CAMPOSAMPIERO

Un nuovo parcheggio per le scuole SANITÀ

“Rilanciare gli ospedali con gli specializzandi” LOREGGIA

“Sindaco tra i sindaci, attenzione a tutti” MASSANZAGO

È ufficiale: arriva il Giro d’Italia PIOMBINO DESE

Una app contro i furbetti dei rifiuti MALTEMPO

La montagna è in ginocchio, molti danni anche in pianura

Dissesto idrogeologico, l’arma della prevenzione

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Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

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i fa poca manutenzione del territorio, non si investe più in prevenzione. E’ l’osservazione ricorrente che ha accompagnato nelle settimane scorse i commenti alle immagini dei danni causati dal maltempo in Italia, e in modo particolare nel Veneto. Abbiamo sentito parlare in più contesti e occasioni in questi giorni di dissesto idrogeologico, senza forse sapere bene cosa esattamente significhi, ma sappiamo che, di fronte a tanto sfacelo, ora il doverci fare i conti rappresenta una priorità per il Paese. segue a pag 3

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Artigiani, un riconoscimento a quattro camposampieresi A

Premiati “per essersi distinti per professionalità, passione e dedizione”

Ci viene in aiuto la presidente dell’Ordine dei Geologi del Veneto, Tatiana Bartolomei, che senza giri di parole parla di “mancanze accumulate nella gestione del territorio per decenni” che in presenza di eventi meteorologici eccezionali fanno emergere potentemente tutte le criticità e presentano il conto di un territorio estremamente fragile di cui non ci siamo presi sufficientemente cura, con scarso impegno anche di spesa. Una inchiesta multimediale, realizzata dai giornalisti di Next New Media con la partecipazione di Ance, architetti, geologi e Legambiente, del 2014 calcolava che dal 1944 al 2012 riparare i danni del dissesto idrogeologico è costato allo Stato 61,5 miliardi di euro. Per prevenire tali tipi di danni servirebbe, invece, un decimo della spesa. E ancora nel 2014 la somma destinata nei precedenti 10 anni agli interventi previsti dal Piano di assetto idrogeologico era soltanto di 2 miliardi. Le catastrofi sono sempre più ricorrenti, sembrerebbe impossibile dimenticare i fatti eppure la prevenzione rimane un tema lontano dalla nostra sensibilità, anche se, assieme all’informazione, rappresenta forse la sola arma che abbiamo a disposizione per combattere il dissesto idrogeologico. “Ancora una volta è necessario ricordare che è fondamentale non abbassare l’attenzione e soprattutto iniziare sin da ora a pianificare le prossime mosse, le professionalità non mancano, i geologi professionisti e quelli presenti all’interno della Pubblica Amministrazione possono giocare un ruolo fondamentale nel supportare le politiche e le successive fasi pianificatorie che la Regione vorrà mettere in atto” sostiene ancora Tatiana Bartolomei, facendo riferimento alla realtà veneta. “Molto importante – sono le sue indicazioni- sarà in futuro mantenere viva la montagna che significa ripopolare la montagna bellunese, così come quella vicentina dell’Altopiano di Asiago anch’esso tanto duramente provato. Garantire il turismo e le attività ma soprattutto riprendersi cura dei boschi, dei torrenti, vivere e manutenere un bene, come il patrimonio boschivo, che spesso non viene percepito come tale”. L’auspicio è che, come diceva il buon Maurizio Crozza in uno dei suoi più recenti spettacoli, la lotta contro il dissesto idrogeologico rimanga una priorità per il Paese per un tempo sufficiente a poter pianificare e magari realizzare sul medio e lungo temine una strategia.

nche artigiani del Camposampierese nella carica dei “Maestri d’opera e d’esperienza” e degli “Artigiani benemeriti” tra i 67 premiati “per essersi distinti per la loro professionalità, passione e dedizione al lavoro”. La cerimonia che ha premiato artigiani e pensionati, iscritti a Confartigianato e Anap di Padova, s è svolta al Centro Congressi Piroga di Selvazzano Dentro. Tra loro anche quattro artigiani del Camposampierese, segnalati dal presidente dell’Upa mandamentale Galdino De Marchi e da tutto il direttivo. Si tratta di Sergio Menegatti, autofficina e Ruffa Service Sas di Ruffa Massimo &, entrambi di Campodarsego; quindi, Officina Meccanica 2C di Roberto Cagnin a Piombino Dese e Giorgio Masetto titolare dell’omonima impresa “Costruzioni edili Masetto cav. Giorgio”, per molti anni preMALTEMPO sidente dell’Upa mandamentale del Camposampierese. “Il titolo di La montagna è in Maestro d’opera e d’esperienza è stato voluto da Anap, con l’intento ginocchio, molti di riconoscere il lavoro danni di tanti imprenditori, ora in pensione, che in pianura hannoanche dedicato la loro vita allo sviluppo di questa regione – ha detto Raffaele Zordanazzo, presidente provinciale di Anap -. Stiamo parLa nostra specialità di lando di persone che hanno saputo costruire, con il lavoro quotidiaNOVEMBRE no, non solo un progetto di impresa, ma un progetto di vita”. Per Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Padova, “è un onore CREMA DI ZUCCA E MANDORLE per Confartigianato Padova avere tanti imprenditori ed imprenditrici TREBASELEGHE (PD) che hanno saputo mettersi in gioco, con impegno e sacrificio, ancheOrnella Jovane >redazione@givemotions.it< Via Ronchi, 1 in momenti non facili per realizzare un progetto, un’idea d’impresa”. i fa poca manutenzione del territorio, non si investe Alla manifestazione ha preso parte anche il presidente nazionale di info e prenotazioni più in prevenzione. E’ l’osservazione ricorrente che ha Tel. 049 9385126 Anap, Giampaolo Palazzi: «Il motto della nostra associazione, “L’eaccompagnato nelle settimane scorse i commenti alle imsperienza non chiude mai bottega”, vuole essere un messaggio alle magini dei danni causati dal maltempo in Italia, e in modowww.ristorantebaracca.it nuove generazioni. L’esperienza non può essere rottamata, è una particolare nel Veneto. Abbiamo sentito parlare in piùinfo@ristorantebaracca.it forza interiore che permette di superare qualsiasi crisi”. contesti e occasioni in questi giorni di dissesto idrogeologico, senza forse sapere bene cosa esattamente significhi, spazi 160x90 LA PIAZZA.indd 2 ma sappiamo che, di fronte a tanto sfacelo, ora il doverci È un periodico formato da 15 edizioni locali fare mensilmente a Direzione, Amministrazione e Redazione: i contirecapitato rappresenta una priorità per il Paese. del Camposampierese Est oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Concessionaria di Pubblicità Locale: segue a pag 3 Direttore responsabile (ad interim)

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Dissesto idrogeologico, l’arma della prevenzione

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Borgoricco, Camposampiero, Loreggia, Massanzago, Piombino Dese e Trebaseleghe per un numero complessivo di 16.500 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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06/11/18 12:17

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Chiuso in redazione il 9 novembre 2018


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Borgoricco

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Città alle urne la prossima primavera

Elezioni 2019, si scaldano i motori La Lega ha già comunicato il proprio candidato sindaco, si attendono ora i nomi delle altre liste

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i scaldano i motori per le prossime elezioni amministrative della primavera 2019. Se la Lega gioca d’anticipo annunciando già il nome del proprio candidato, negli altri gruppi si mantiene ancora il più stretto riserbo. L’unico dato certo per ora è il candidato del Carroccio, Gianluca Pedron, 25 anni di Borgoricco, votato all’unanimità dalla sezione locale della Lega. “Sono lusingato dalla proposta – ha detto Pedron – Il sostegno di un gruppo coeso e unito è fondamentale per lavorare meglio e in modo più ef-

ficace”. Laureato in Ingegneria Civile, insegna Karate nella palestra di S. Michele delle Badesse e vanta al suo attivo un 3° posto ai Campionati italiani universitari e un paio di convocazioni in nazionale. Ben inserito anche nel mondo dell’associazionismo locale dove ha ricoperto la carica di Vicepresidente dell’Associazione S. Leonardo, ma dimessosi subito dopo che la sua candidatura è stata resa pubblica. “Un atto di correttezza verso un’associazione che fa volontariato e che non ha connotati politici” ha precisato.

Il candidato della Lega Gianluca Pedron

Parole distensive anche verso la lista Borgoricco Rinasce, all’opposizione, della quale fa parte Alberto Stefani, recentemente eletto deputato nelle file della Lega. “Da parte nostra – ha puntualizzato Pedron – c’è massima apertura verso questa civica con cui abbiamo aperto un dialogo per arrivare ad una soluzione condivisa alle prossime amministrative”. Nessun nome trapela invece dagli altri schieramenti. “Non abbiamo ancora designato un candidato – ha dichiarato il Sindaco Giovanna Novello – Valutiamo

varie ipotesi perché è nostro interesse presentare una squadra forte e coesa, in grado di portare avanti i tanti progetti intrapresi questi anni”. Nessuna conferma neanche sull’ipotesi di un suo terzo mandato. Non si sbilancia neanche la civica di Borgoricco Rinasce: “Sul piatto abbiamo proposte che stiamo valutando con attenzione e serietà, nel rispetto verso i nostri cittadini – ha affermato Giulio Ruffato – Posso dire che non saranno nomi calati dall’alto ma condivisi con tutta la comunità. Monia Pasqualetto

Borgoricco in rosa: camminare per prevenire

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ltre 320 le iscrizioni alla 4° edizione di “Donne in Rosa”, manifestazione ludico-sportiva diretta a promuovere l’informazione, la diagnosi precoce e la cura del tumore al seno. Organizzata dalla Sanp, dall’ASD Ostiglia, dall’Associazione Fiori di Cactus, con il patrocinio del Comune di Borgoricco e della Regione Veneto, la kermesse si è svolta domenica 21 ottobre e ha previsto una marcia di 8 km lungo le vie del territorio con partenza dal Parco dei Pensieri. “Ringrazio tutti i tanti partecipanti le numerose associazioni che hanno collaborato – ha dichiarato l’Assessore ai Servizi Sociali Gabriella Boesso – Un pensiero speciale lo rivolgo alle donne che si sono iscritte per sostenere l’iniziativa ma che non hanno potuto partecipare alla camminata a causa delle cure che stanno sostenendo per sconfiggere il tumore al seno. Tutti noi abbiamo marciato anche per loro e tutte coloro che giorno dopo giorno con coraggio lottano contro questa malattia”. Una malattia che si può sconfiggere a partire da una diagnosi precoce e da una corretta attività di prevenzione. Un messaggio che simbolicamente è stato lanciato con l’arrivo, a bordo di un’auto tutta rosa, di una rappresentanza al femminile di tre generazioni: mamma, figlia e nonna. Tre epoche diverse ma saldamente legate da un unico filo, essere donne e affermare con forza che la prevenzione non ha età. Madrina della manifestazione la mezzofondista Nadia Dandolo. (Mo.Pa.)


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Borgoricco

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Protezione ambientale l’attacco delle opposizioni

“Nuovo insediamento agroindustriale: grave impatto sul territorio” O

pposizione di nuovo all’attacco. La mela della discordia è il progetto di un importante stanziamento agroindustriale che dovrebbe sorgere a San Michele delle Badesse, a ridosso del Muson dei Sassi, subito dopo il cavalcavia. “Un insediamento veramente impattante – sostengono i consiglieri di minoranza della lista Borgoricco Rinasce – Di fatto, un’ulteriore area industriale che avrà ripercussioni sul paesaggio”. A destare preoccupazione tra l’opposizione è in particolare la richiesta di incrementare la volumetria disponibile, portando la superficie coperta a 29 mila metri quadrati, in una zona attualmente coltivata, lontana dall’area industriale. Oltre all’impatto paesaggistico, i consiglieri di Borgoricco Rinasce denunciano le importanti ricadute di traffico a S. Michele delle Badesse, in primis nella zona centrale del paese. “L’intervento prevede l’obbligo per i mezzi pesanti di girare a destra verso il centro di San Michele – puntualizza la minoranza – L’intervento prevede anche un parcheggio di oltre 230 auto. Dove transiteranno?”. Decisa la replica dell’Amministrazione comunale. “Capisco che siamo già in campagna elettorale e che i toni si alzino per “Ampliamento ogni questione – afferma il Sindadell’area co Giovanna Novello – ma ci tenindustriale go a rassicurare i cittadini. Al momento esiste solo una richiesta, e più traffico avanzata nel pieno diritto da parte saranno di un’azienda, di poter ampliare la volumetria a disposizione. Richiegli effetti sta che è ancora in fase di studio, del progetto” che non sarà portata neanche a breve in Consiglio comunale e che è oggetto di valutazione non solo da parte della Giunta di Borgoricco ma anche da parte di altri enti sovracomunali”. “L’azienda ha presentato un progetto su un’area idonea alla costruzione di insediamenti produttivi – prosegue il primo cittadino – Come Amministratori non possiamo vietare questo diritto. Quello che possiamo fare, e che stiamo facendo di concerto con altri Enti, è valutare la fattibilità del progetto. Se e qualora questo fosse approvato, di sicuro prevedrà tutte le garanzie a tutela del territorio e della viabilità. Ricordo che l’approvazione richiede il parere favorevole di una serie di enti sovracomunali, tra i quali anche la Provincia”. Intanto, i consiglieri di Borgoricco Rinasce hanno promosso una raccolta firme sul territorio per chiedere all’Amministrazione di non concedere l’aumento della volumetria sulla base del fatto che non sussiste alcun pubblico interesse a sostegno della richiesta. Monia Pasqualetto

Torna “Borgo in fiera”: tutto pronto per i mercatini di Natale

I

l Natale è ormai alle porte e la Pro Loco di Borgoricco, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, prepara a festa Viale Europa e piazza del Municipio con “Borgo in Fiera”. Una rassegna di appuntamenti che, oltre alle bancarelle natalizie, propone una serie di iniziative per tutta la famiglia. La prossima giornata è in programma per sabato 8 dicembre, Festa dell’Immacolata, con i tradizionali mercatini di Natale. Vari espositori che dalle 9 alle 18 proporranno oggetti di creatività manuale e antichità, con un angolo riservato all’usato, soprattutto per l’in-

fanzia e l’oggettistica della casa. Nel pomeriggio, dalle 14.30, per la gioia di grandi e piccini ritorneranno le majorettes di Loreggia che si esibiranno a suon di volteggi e rullo di tamburi lungo viale Europa. A seguire, domenica 9 dicembre, dalle 9 alle 17 si terrà il mercato con il gruppo mercanti veneti e l’esilarante Frizzi Show dalle 14. Oltre a musica, divertimento e tanta atmosfera natalizia, saranno offerti ai visitatori popcorn e zucchero filato e più piccoli potranno divertirsi con le sculture di palloncini. La manifestazione sarà annullata in caso di maltempo. (Mo.Pa.)


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Camposampiero

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Rotatoria Nuovo parcheggio tra la provinciale di per le scuole Rustega e statale 307 S Prosegue l’iter per realizzare la rotonda tra l’intersezione di via Ca Boldù, via Montegrappa e via Babelli

“L

’opera – commenta il sindaco Katia Maccarrone - fortemente richiesta da tempo, sia dalla frazione di Rustega che vede una difficile immissione in statale arrivando dalla provinciale 44, sia dai residenti dei quartieri di Camposampiero che hanno più volte segnalato l’uscita rischiosa per loro, sta procedendo nel suo percorso”. Nella seduta del consiglio comunale del 24 ottobre è stata approvata la variante urbanistica necessaria per la previsione dell’opera pubblica e per l’apposizione del vincolo di esproprio di alcune aree limitrofe di privati confinanti. Il documento era stato adottato il primo agosto con la Variante generale al PI. “Sono stati già fatti i passaggi con i confinanti per definire gli aspetti tecnici e rispondere alle loro richieste – prosegue il sindaco -. Ora l’opera, finanziata per 310.000 euro, procederà con l’approvazione da parte della giunta del Progetto Esecutivo che sarà redatto entro un trentina di giorni. L’obiettivo successi-

vo è quello di impegnare entro dicembre 2018 una parte delle risorse economiche di bilancio stanziate dal comune”. “La variante è stata approvata nella seduta del 24 ottobre, alla quale erano assenti tutte le minoranze, senza attendere l’iter conclusivo della Variante generale al Piano Interventi – aggiunge l’assessore Luca Masetto -, per procedere con celerità e rispettare i termini stabiliti dall’Accordo di Programma firmato con la Regione Veneto, sulla base del quale siamo titolari di un finanziamento di 121.000 euro. L’obiettivo finale è di procedere nell’anno nuovo con il bando di gara per l’esecuzione delle opere, per vedere a primavera l’avvio del cantiere”. (Lo.Le.)

i è conclusa in tempo per l’inizio dell’anno scolastico la realizzazione dei parcheggi della scuola elementare e quella dell’infanzia a Rustega, completando anche le ultime finiture del verde e le alberature. L’opera consente 77 posti auto nella particolare forma a velodromo, dà risposta alla congestione di auto in alcuni momenti della giornata e protegge l’uscita dei bambini consentendo di evitare l’attraversamento della strada provinciale. Sono stati predisposti i sottoservizi anche per poter utilizzare il parcheggio per manifestazioni: possibile infatti la posa di una tensostruttura per circa 1200 mq. L’accesso può avvenire sia da nord attraverso la corsia allargata a senso unico che fiancheggia la scuola, sia da sud provenendo dalla palestra e dalla zona dei quartieri. I materiali scelti per le finiture esterne garantiscono permeabilità e segnano con diversi colori le aree di sosta, i percorsi pedonali e gli attraversamenti. L’area esterna è stata ampliata per ottenere maggiore spazio per le attività. “Il cronoprogramma dell’opera è stato complesso - ha detto il sindaco Katia Maccarrone -. I lavori sono stati realizzati

a regola d’arte e in tempi rapidi, durante l’estate di quest’anno. Doverosi e sentiti i ringraziamenti agli uffici comunali, in particolare all’ufficio tecnico e al Responsabile Unico del Procedimento, Corrado Martini che ha seguito programmazione e realizzazione. Sono state necessarie competenze tecniche di lavori pubblici, di urbanistica, di bilancio. Ringraziamo i progettisti, in particolare l’architetto Simone Squizzato, che ha operato con professionalità, attenzione agli aspetti tecnici ma anche a quelli estetici per un risultato finale di qualità”. (Lo.Le.)

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Camposampiero

La proposta alla Camera on. alberto stefani

“Rilanciare gli ospedali grazie agli specializzandi” L

’obiettivo è di rilanciare i nosocomi grazie agli specializzandi. Carenza di medici e personale sanitario, 15mila studenti “palo” dopo una Laurea Magistrale in Medicina, centinaia di migliaia di laureati che espatriano facendo spesso la fortuna di centri stranieri. È questo il futuro che vogliamo per la nostra sanità?, si chiede l’onorevole. “È doveroso ripensare al modello di programmazione universitaria attaule – afferma Stefani -. Non concilia esigenze occupazionali con una reale strategia ministeriale di introduzione dei giovani specializzandi, ostacolati da maglie ristrettissime dei numeri chiusi che bloccano l’accesso all’esame di specialità. Queste perplessità sono state oggetto di discussione con il ministro Bussetti e sto incontrando decine di medici, infermieri, personale sanitario degli ospedali della zona,

(in particolare dell’ex ULSS 15), sigle sindacali, specializzandi, rappresentanze studentesche della facoltà di Medicina per costruire un progetto di legge che riformi il modello di programmazione universitaria; condividerò le disposizioni contenute nel testo della proposta di legge con l’assessore Coletto e la Regione Veneto, che da tempo si batte per il tema degli specializzandi. Più che il test di ingresso, il problema è il test di specialità: “Abbiamo in mente diverse soluzioni per aprire i reparti a nuove leve. Stiamo pagando anni di mancata programmazione scolastica: i giovani medici fanno fortuna altrove, ma sono la linfa vitale per i nostri nosocomi e la proposta sarà frutto di chi vive l’ospedale giorno e notte, di professionisti del settore” conclude Stefani . Nicoletta Masetto

L’on. Alberto Stefani

Il deputato leghista di Borgoricco , Alberto Stefani, è primo firmatario alla Camera della proposta di legge “Salvaospedali”.

LA FATTURA ELETTRONICA Dal 1° gennaio 2019 tutte le fatture emesse, a seguito di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti in Italia, potranno essere solo fatture elettroniche. L’obbligo di fattura elettronica, introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, vale sia nel caso in cui la cessione del bene o la prestazione di servizio è effettuata tra due operatori Iva, sia nel caso in cui la cessione/prestazione è effettuata da un operatore Iva verso un consumatore finale. COS’È LA FATTURA ELETTRONICA La fattura elettronica si differenzia da una fattura cartacea, in generale, solo per due aspetti: 1) va necessariamente redatta utilizzando un pc, un tablet o uno smartphone 2) deve essere trasmessa elettronicamente al cliente tramite il cosidetto Sistema di Interscambio (SdI). Il SdI è una sorta di “postino” che svolge i seguenti compiti: • verifica se la fattura contiene almeno i dati obbligatori ai fini fiscali nonchè l’indirizzo telematico al quale il cliente desidera che venga recapitata la fattura. • controlla che la partita Iva del fornitore e la partita Iva ovvero il Codice Fiscale del cliente siano esistenti. In caso di esito positivo dei controlli, il Sistema di Interscambio consegna in modo sicuro la fattura al destinatario comunicando con una “ricevuta di recapito” a chi ha trasmesso la fattura la data e l’ora di consegna del documento.

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Da Borgoricco proposte presentate al ministro Aumentare i posti nelle specializzazioni in Medicina per favorire l’accesso al mondo del lavoro dei giovani medici: uno dei temi portati all’attenzione del Ministro Marco Bussetti nel corso di un’audizione che si è tenuta al Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) lo scorso 3 ottobre. Tra i promotori dell’incontro, Riccardo Michelazzo, giovane studente di Borgoricco, responsabile degli Studenti Universitari della Lega a livello regionale, che assieme ad altri responsabili regionali ha messo sul tavolo ministeriale le problematiche del sistema universitario e scolastico. In primis, la necessità, visto il bisogno di personale nel sistema sanitario, di aumentare i posti nelle specializzazioni per i laureati in Medicina - fondamentali per accedere ai concorsi pubblici – in modo da accelerare l’inserimento lavorativo sanitario. Altri punti hanno riguardato la riforma dei Cfu, chiedendone l’aumento nelle materie specifiche del corso prescelto; la riduzione a 4 anni per la Scuola secondaria di II grado e a 3 anni l’Università con 1 anno di master o specializzazione di alternanza scuola/lavoro; l’abolizione del valore legale del titolo di studio a favore di un criterio di territorialità regionale nell’accesso al mondo del lavoro, in particolare nel pubblico. Apertura alle proposte da parte del Ministro Bussetti che ha invitato la delegazione a costituire un tavolo di lavoro e confronto sulle tematiche. (Mo.Pa.)

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Camposampiero

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“Non vogliamo smantellare reparti” Il presidente della Regione Luca Zaia alla Fiera di Arsego non ha glissato sul tema sanità: “Non vogliamo chiudere nulla né tantomeno ridimensionare servizi d’eccellenza come la Terapia intensiva neonatale”

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n bagno di folla ha accolto ad Arsego, in occasione dell’edizione n.271 dell’antica Fiera, il governatore del Veneto, Luca Zaia alla sua prima visita da presidente della Regione tra bancarelle, mostre agricole, artigianali e commerciali del cinque giorni di eventi. Attesissimo in zona anche per le recenti vicende della sanità del Camposampierese, Zaia non ha glissato sulla questione, anzi. “Non esiste alcuna volontà di smantellare ospedali o reparti, a partire da Camposampiero – ha esordito Zaia -. La cura dimagrante è già stata fatta e, da otto anni stiamo gestendo la sanità veneta che oggi è la numero uno in Italia. Mi dispiace molto sentire polemiche sugli ospedali: ripeto, non vogliamo chiudere nulla né tantomeno ridimensionare servizi d’eccellenza come la Terapia intensiva neonatale di Camposampiero”. Una difesa a tutto campo, la

sua, fuori dalla retorica e senza nascondersi dietro alle criticità degli ultimi mesi. “È vero, mancano medici. Ma ne mancano 56mila in tutta Italia, e non solo in Veneto. Questo è il frutto, purtroppo, di una programmazione sbagliata negli anni. Bisogna avere una visione complessiva della sanità regionale che oggi conta 68 ospedali, con 54mila persone che vi lavorano a servizio, ogni giorno, dei nostri cittadini erogando ogni anno, 80 milioni di prestazioni, dall’unghia incarnita di un dito al trapianto di cuore. Se guardiamo, poi, al singolo ospedale, ognuno ha delle rivendicazioni, delle critiche e delle soluzioni. Tutti sono bravi a parlare, tutti sono ct, ma l’allenatore in campo, che deve decidere, alla fine sono io (queste ultime battute, in dialetto). E se la sanità veneta è la migliore d’Italia, qualche merito ce l’abbiamo. Qui, nell’Alta Padovana, ci sono due ospedali in 15 chi-

Luca Zaia ad Arsego

lometri, oltre a Padova, Castelfranco e Bassano. Io vengo da Conegliano, città ben più grossa di Camposampiero, dove però non abbiamo un Cto». Un fiume in piena, Zaia, che conclude l’intervento con due provocazioni e un invito: “A chi continua a lamentarsi chiedo di venire da me in Regione, restituirmi la tessera sanitaria e an-

dare in un’altra Regione a farsi curare. Voglio vedere quanti lo farebbero perché vi garantisco che siamo fortunati a vivere e a poterci curare in Veneto, dove abbiamo le migliori tecnologie, professionalità e strutture. Oggi le donne in Veneto vivono in media 93 anni. Sembra una battuta ma è la verità che molti non conoscono”.

Zaia incontra le mamme a difesa della Pediatria

A

poco più di 24 ore dall’uscita ad Arsego, in cui ha parlato della sanità nel Camposampierese, il presidente Zaia ha mantenuto fede alle promesse e ha incontrato le mamme promotrici della petizione a difesa della Terapia intensiva neonatale e della Pediatria di Camposampiero. “Gli abbiamo consegnato oltre 20mila firme in formato digitale. Il presidente ci ha ricevute e ha ascoltato le problematiche riscontrate in questi mesi. L’incontro è stato propositivo. Ora attendiamo i frutti” ha detto Elisa Manfroi, la mamma di Cencenighe (Bl) promotrice della petizione a difesa di due reparti del “Pietro Cosma” che ha aggiunto con una punta di ironia: “Noi la nostra piccola “manina” l’abbiamo data. Ora attendiamo i frutti”. L’incontro, promosso dalla Regione, si è svolto il giorno dopo la domenica ad Arsego, lunedì 22 ottobre, in Comune a San Vendemiano (Tv). Con Elisa Manfroi, le altre mamme in prima linea in questa battaglia, Francesca Bonato e Daniela Mazzon. A rappresentare gli undici Comuni del Camposampierese, i sindaci di Camposampiero, Katia Maccarrone e quello di Villanova, Cristian Bottaro. Presenti anche l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, il direttore della sanità veneta Domenico Mantoan e il direttore generale dell’Usl 6 Euganea Domenico Scibetta. “Il presidenze Zaia, che ringrazio – ha detto Maccarrone – ha voluto approfondire bene i problemi sul tappeto. Abbiamo individuato alcune ipotesi operative su cui lavorare nei prossimi giorni. Saranno momenti cruciali per mettere insieme le soluzioni prospettate”. (Ni.Ma.)

Una mozione per l’ospedale Punto nascite da riclassificare per curare ancora i prematuri. Questo il primo punto della mozione votata all’unanimità nel consiglio straordinario chie-

sta dalle minoranze e tenutasi eccezionalmente in parrocchia. Il consiglio straordinario ha deliberato all’unanimità per acclamazione il documento in difesa dell’ospedale. “Doveva essere chiaro a tutti da che parte sta tutta l’amministrazione comunale. Quasi tutto ci divide,

Il suo ospedale modello? “Quello senza posti letto, con le degenze sostituite dalle cure domiciliari dopo interventi di alto livello. Tempo fa, per un’ernia inguinale si stava in ospedale 7 giorni, oggi solo 3 ore. Bisogna capire che, negli ultimi decenni, la sanità è profondamente cambiata”. Nicoletta Masetto tranne il fatto di essere cittadini di Camposampiero e la preoccupazione per il presente e il futuro del nostro ospedale – ha detto il consigliere Domenico Zanon -. Lo dovevamo alla storia del Pietro Cosma, una storia di eccellenza che merita tutto il nostro impegno ma anche il rispetto da parte delle altre istituzioni competenti. La manina che prima ha declassato il reparto di pediatria e neonatologia di Camposampiero e poi lo ha equiparato a Cittadella, determinando le dimissioni del primario e di ben 6 pediatri, ha portato in regalo 25 milioni all’ospedale di Cittadella. Se prima eravamo non poco preoccupati, oggi lo siamo di più! E così mentre Cittadella sorride.. Camposampiero annusa l’aria di declassamento e protesta. Unitariamente!” “Un particolare ringraziamento va doverosamente fatto a tutte quelle mamme che, con impegno e coraggio, si sono mobilitate raccogliendo ben 21 mila firme in difesa del “loro” reparto e del nostro ospedale. L’augurio è che quanto deliberato tra gli applausi trovi ascolto ed attuazione dalle autorità regionali e dalla direzione generale dell’Ulss Euganea per il bene di tutti”. ha concluso Zanon. (Ni.Ma.)


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Loreggia

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“Sindaco tra i sindaci, quotidiana attenzione a tutti i Comuni” Intervista a Fabio Bui, eletto presidente della Provincia di Padova con un consenso trasversale: “Farò sintesi delle diverse sensibilità”

A

bbiamo posto qualche domanda al nuovo Presidente della Provincia di Padova, Fabio Bui, sindaco di Loreggia, che si racconta tra priorità e desideri per questa nuova nomina. presidente Bui, come ha accolto questa nomina? “Certamente con grande soddisfazione, vista l’indicazione cosi ampia e trasversale di tanti colleghi amministratori dei 102 comuni della Provincia di Padova, che credo, abbiano intravisto nella mia persona una figura utile e idonea per fare sintesi delle diverse sensibilità, idee e identità territoriali. Io credo che ciò sia frutto della progressiva maturazione della consapevolezza che oggi la Provincia ha necessariamente un ruolo di servizio e coordinamento verso le municipalità. Il tempo dirà se sapremo essere capaci di capitalizzare come amministratori la straordinaria occasione di questo progetto unitario, che pone la nostra come possibile laboratorio per sperimentare la capacità che non si rinchiudono nei recinti limitati delle appartenenze, ma guardano al territorio nel suo complesso, facendo tesoro delle specificità di ciascuno”. Quali le priorità sul tavolo del nuovo presidente? “In questi giorni molti mi chiedono il programma e le priorità; io rispondo che il mio programma può sintetizzarsi in due parole: ascolto e concretezza. Le priorità invece sono 102, tanti sono i comuni della provincia di Padova, che hanno bisogno di trovare nella Provincia di Padova, un luogo di raccordo per materie come la viabilità, le scuole superiori, l’ambiente, la pianificazione urbanistica, la protezione civile ecc.. È alle esigenze dei territori che guarderò con quotidiana attenzione, ponendomi come sindaco tra i sindaci, e non come soggetto altro rispetto ai territori. Oggi non c’è bisogno di promettere opere straordinarie, ma di tanta quotidiana concretezza ad adottare le migliori soluzioni ai bisogni espressi dal territorio”. un desiderio personale nel cassetto? “Mi piacerebbe che la politica

Il nuovo presidente della Provincia Fabio Bui

affrontasse in maniera meno gridata i problemi, partendo dal confronto e non dallo scontro. Sono convinto che chi amministra più che le arti oratorie debba affinare le virtù della sobrietà e dell’ascolto. Io credo in un politica dove non ci sono avversari, ma persone che la pensano diversamente da me su alcune questioni: le diversità sono il lievito della politica e del progresso di una comunità. Ecco: il mio sogno è essere esempio di questo diverso approccio al servizio politico”. Nicoletta Masetto

Era già vice di Soranzo Fabio Bui, sindaco di Loreggia, è il nuovo presidente della Provincia. Una corsa senza avversari visto che Bui, 53 anni, sposato con due figli, era il candidato unico. Un risultato importante per un primo cittadino, fino a qualche giorno fa vicepresidente della Provincia stessa sotto la guida di Enoch Soranzo, da sempre impegnato come amministratore dalla parte dei cittadini. Un’esperienza che definisce ”utile”. “Tutte le esperienze, anche quelle negative sono una palestra di vita. I quattro anni passati con il presidente Soranzo e i colleghi amministratori ci hanno forgiato nella capacità di stare assieme in questo ente, completamente nuovo nella sua organizzazione. Abbiamo dimostrato che con questo modello della “Provincia di tutti” si possono raggiungere risultati insperati, anche laddove le normative nazionali ti condizionano negativamente nella capacità di dare soluzione ai problemi. Sono fiducioso che questo atteggiamento, segni la strada anche per il nuovo consiglio che si insedierà a gennaio”. Ni.Ma.


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Loreggia

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La storia

Innocent, nigeriano e leghista convinto In Italia da 15 anni, è fedelissimo del Carroccio, ma non sempre d’accordo sulle scelte degli aderenti, come nel caso Lodi

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Due immagini di Innocent Uzochukwu, a fianco con Luca Zaia

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SPETTACOLO DI MAGIA CON

MAGO TORTELLINO

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JONATHAN E GIANNI DEGO

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MAURO E I BOOMERANG

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Novembre

GIOVEDI VENERDI SABATO DOMENICA GIOVEDI

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Dicembre

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Dicembre

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Dicembre

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Dicembre

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SERATA GRANDI HITS E COLONNE SONORE CON

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SERATA CON

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ASCOLTA - POOH TRIBUTE BAND

SPETTACOLO COMICO

DON CHECCO NEL COMUNE DELLE MERAVIGLIE CONCORSO CANORO

Dicembre

XII° WINTER VOICE CONTES FIORDALISO

SAGGIO DI NATALE CON

ATENEO DEL BALLETTO

Dicembre

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SERATA DANZANTE CON ORCHESTRA

GIANCARLO E LA SANTA MONICA

Dicembre

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DOMENICA SABATO

VENERDI

SERATA DANZANTE CON ORCHESTRA

dicembre

Dicembre

LUNEDI

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Novembre

DOMENICA SABATO

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GIOVEDI

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rima i bambini”. Sa bene da che parte stare Innocent Uzochukwu, nigeriano, in Italia da più di quindici anni, distintivo della Lega Nord sulla giacca e tessera del Carroccio in tasca. “Ogni bambino, qualsiasi sia il colore della sua pelle o la sua nazionalità, ha diritto di accedere a una mensa per mangiare o a libri su cui poter studiare. Non stiamo parlando di chissà quali diritti. Negli Usa chi nasce lì è automaticamente cittadino statunitense con tutti i diritti che ne conseguono. Forse dovremmo guardare a questo come ad altri esempi positivi di riconoscimento e garanzia dei diritti”. Innocent, che abita a Loreggia con la moglie e i tre figli e che nel nostro Paese si è sempre guadagnato da vivere con un lavoro onesto, è leghista convinto, iscritto ormai da tre anni. Fedelissimo, ma non per questo sempre o per forza d’accordo con le prese di posizione dei suoi aderenti. Come, ad esempio, nel caso della prima cittadina di Lodi che ha negato l’accesso al welfare ai bambini stranieri. Diventa inflessibile, invece, proprio come il suo leader Salvini, quando si parla di respingimenti. “Sono pienamente d’accordo con quanto deciso dal ministro dell’Interno –afferma Innocent che si dichiara “amico di Zaia” -. A tirare i fili degli sbarchi sono le mafie. A gestire quella che è una vera e propria tratta umana è la mafia africana con quella italiana. Non servono tanti giri di parole, questa è la verità. Così com’è sacrosanto che chi arriva in Italia o in altri Paesi dilaniati da guerre civili, fame e povertà vada accolto. È il business il vero problema alla radice. Le mafie detengono affari economici sui migranti che vanno sconfitti. Chi arriva nel nostro Paese deve farlo in regola. C’è lo strumento dell’asilo politico che, però, in Italia è solo sulla carta. Poi non viene messo in atto. In Germania se hai questo status non sei abbandonato sulla strada. I tuoi bambini vengono accolti, hai la possibilità di avere

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SERATA DANZANTE CON ORCHESTRA

RENZA GLAMOUR

dicembre

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dicembre

SERATA DANZANTE CON ORCHESTRA

SERATA CON

RUDY B BAND

MAX PIANTA - RENATO ZERO TRIBUTE

una casa e un lavoro. Insomma ti viene data la dignità che ti spetta. E ti senti finalmente trattato da cittadino come gli altri”. Innocent, che ha sposato un’italiana, è arrivato in Italia con un visto turistico. “In verità dovevo andare negli Usa e non Italia. Laggiù si trovava il mio padrino. Sarei andato negli States per finire gli studi, ma mi è stata respinta per ben tre volte la domanda. Mia sorella, che è una religiosa, mi consigliò allora di entrare in Italia, dove si trovava anche lei, e provare da lì a raggiungere gli Stati Uniti. Mi sono detto “Provaci”. E ce l’ho fatta. Negli Stati Uniti, alla fine, non ci sono più andato. Mi sono fermato in Italia”. Nel nostro Paese Innocent ha trovato moglie. Lei si chiama Paola ed è docente di matematica. Insieme hanno avuto tre figli: la più grande frequenta le superiori, i due piccoli la scuola primaria. “La famiglia è molto importante, è la chiave di tutto. In Italia come nel mio Paese di origine. Sono un padre e ogni padre coltiva un sogno per i propri figli. Sono loro il futuro e il compito di noi genitori è quello di permettere loro di guardare avanti. Quello che sogno per loro è che siano ragazzi educati. Si può andare ovunque con una buona educazione. Desidero per i miei figli una buona istruzione perché possano realizzarsi e avere un lavoro che li soddisfa. Infine vorrei che fossero uomini e donne di pace”. Nicoletta Masetto


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Massanzago

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Ciclismo tappa del 30 maggio

Per la prima volta il Giro a Massanzago

È ufficiale: arriva il giro d’Italia A

nche Massanzago si tingerà di rosa. Il prossimo anno, per la prima volta nella storia, la carovana del Giro d’Italia percorrerà anche le strade di Massanzago sia del capoluogo che delle due frazioni di Sandono e Zeminiana. Un evento a dir poco storico, che sta già suscitando soddisfazione ed emozione. Il giorno fatidico sarà giovedì 30 maggio. Quel giorno la corsa, per l’esattezza sarà la diciannovesima tappa, partirà da Valdaora, dopo alcuni giorni di salite spettacolari, per arrivare a Santa Maria di Sala (Venezia), comune confinante con Massanzago. Il tracciato di 220 chilometri si snoderà per lo più in pianura e con probabile arrivo in volata. Potranno rifarsi, subi-

to dopo le tappe di montagna, proprio i velocisti. Un passaggio quello della grande corsa rosa, che il prossimo anno taglierà il traguardo delle 102 edizioni, reso possibile grazie all’amore per la bici, il Giro e il suo paese del cavalier Bruno Carraro, di Massanzago, grande appassionato e soprattutto personaggio da anni tenuto in alta considerazione nel mondo del ciclismo. Carraro, per questa 102esimo Giro, ha addirittura fatto di più portando l’arrivo della tappa a Santa Maria di Sala con sullo sfondo uno scenario che più di altri esprime la bellezza del territorio veneto: Villa Farsetti. «È stato un lavoro lungo, un sogno che dura da tanti anni

Il tracciato di 220 chilometri si snoderà per lo più in pianura e con probabile arrivo in volata. Potranno rifarsi, subito dopo le tappe di montagna, proprio i velocisti

ma che, alla fine, siamo riusciti a realizzare. Un grazie al Comune di Massanzago, e a quello di santa Maria di Sala, ai sindaci, a quanti ci hanno creduto e a quanti daranno una mano per salutare il passaggio” commenta Carraro. Enorme soddisfazione anche per il primo cittadino, Stefano Scattolin. “Eravamo in attesa della conferma. Abbiamo accolto la notizia con grande sod-

disfazione. Il transito avverrà, in particolare, nel pomeriggio del 30 maggio lungo viale Roma a Sandono, quindi via Cornara. Via Fracalanza, via Zeminianella, via Stradona, via sant’Angelo e quindi verso Santa Maria di Sala”. Paese e frazioni si vestiranno di rosa e saranno coinvolti anche i più piccoli. Il Giro si chiuderà con la tappa finale con arrivo a Veronain Arena. Bel traguardo anche per il Veneto, prima regione turistica italiana e sesta in Europa, una delle mete turistiche più amate e conosciute nel mondo. Un territorio unico che si estende dai monti al mare, con panorami naturali mozzafiato che emozionano per la loro meraviglia. Una regione che ha, dunque, molto da raccontare e da mostrare anche in paesi piccoli e poco conosciuti. Nicoletta Masetto

Rinnovato il servizio di doposcuola

L

’amministrazione comunale propone, anche per l’anno scolastico 2018/2019, il servizio di doposcuola per i ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado dai 6 ai 14 anni. L’attività, iniziata nel mese di ottobre, terminerà nel mese di maggio 2019. Si svolge presso la scuola primaria di Massanzago, ogni martedì e giovedì dalle ore 14,15 alle ore 17,15. Il servizio sarà sospeso durante la chiusura della scuola per i periodi di vacanza stabiliti dal Ministero della Pubblica Istruzione. Le attività del doposcuola si svolgeranno il martedì e giovedì dalle ore 14.15 alle ore 17,15 per 38 pomeriggi suddivisi in due cicli da 19 lezioni ciascuno. Uno spazio in cui bambini e ragazzi possono sperimentare nuove relazioni con i coetanei e con gli adulti di riferimento, svolgere i compiti quotidiani accompagnati dagli educatori ed avere l’opportunità di esprimere la propria creatività attraverso esperienze laboratoriali e di gioco. È un supporto alle famiglie nel seguire l’istruzione dei propri figli e luogo di aggregazione per i bambini ed i ragazzi. Questa l’articolazione dei tempi: accoglienza, dalle 14.15 alle 14.25; tempo dei compiti, dalle 14.25 alle 16.25; merenda, dalle 16.15 alle 16.35; attività ludiche e di laboratorio, dalle 16.35 alle 17.05; conclusione e saluti , dalle 17.05 alle 17.15. Saranno organizzate anche gite sul territorio per conoscere da vicino ciò che ci sta intorno. Il doposcuola è gestito dalla Cooperativa sociale onlus La Bottega dei Ragazzi. l costo del servizio è pari a 70 euro per ogni ciclo. (Ni.Ma.)

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Massanzago .

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Elicottero caduto, niente risarcimento Il velivolo polacco era precipitato in via Bastia in un’area di proprietà della famiglia Cervesato, che ha chiesto i danni al ministero della Difesa di Varsavia

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essun risarcimento, almeno per ora, dalla Polonia, per i proprietari dell’area sulla quale il 22 giugno dello scorso anno è precipitato un elicottero militare polacco impegnato in un’esercitazione Nato. Il velivolo era precipitato a Massanzago in via Bastia in un’area di proprietà della famiglia Cervesato assistita dal legale Giorgio Destro. Nessuna risposta dal Governo polacco per definire con una transazione bonaria, tramite l’assicurazione, ha fatto sapere l’avvocato. Il terreno in via Bastia è di proprietà dell’imprenditore agricolo Gianni Cervesato. L’uomo ha citato davanti al Tribunale civile di Padova il proprietario dell’elicottero Socol W3PL dell’Aeronautica militare polacca, vale a dire il ministero della Difesa del Paese. L’imprenditore ha chiesto un risarcimento di 120.877 euro sulla scorta di una perizia redatta dalla consulente Marina Lecis, oltre a spese e interessi. I danni riguardano, in particolare, sia la casa di civile abitazione che la

stalla adiacente dove sono allevate mucche da latte e da riproduzione che sono 27. Adiacente alla stalla, e collegata a essa, si trova un collegata a un capannone per lo stoccaggio di paglia, fieno e cereali (altamente infiammabili). Senza contare le case di tre famiglie, in totale otto persone tra le quali dei bambini. L’incidente accadde nel pomeriggio del 22 giugno 2017. Forse a causa di un guasto tecnico, il velivolo militare atterra in emergenza sul campo della proprietà Cervesato. Una manciata di secondi dopo prende fuoco. Appena il tempo di uscire per i cinque soldati polacchi e uno francese che stavano effettuando a un’esercitazione interforze della Nato organizzata dall’European Personnel Recovery Centre e gestita dal secondo Stormo dall’Aeronautica Militare italiana. La Procura di Padova ha aperto subito un’inchiesta con l’ipotesi di disastro aviatorio, in seguito archiviata perché non vengono rilevate responsabilità da parte del pilota.

Un tratto di via Bastia, sopra il modello dell’elicottero caduto

Nicoletta Masetto

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nche Massanzago partecipa al Progetto Scuole, fortemente voluto da Etra Spa, la multiutility che si occupa di energia e gas, acqua e ambiente e che serve ben 74 Comuni in varie province per un totale di 602.562 abitanti. L’iniziativa, che negli anni è sempre cresciuta aumentando adesioni e proposte, quest’anno taglia il traguardo delle 23 edizioni. L’avvio delle iscrizioni online è partito a ottobre. Un progetto, quello rivolto alle scuole che, nell’anno scolastico 2017-2018, ha coinvolto 31.362 tra studenti e adulti, in 172 scuole di 56 Comuni, con 1.373 attività sui temi dei rifiuti, dell’acqua, dell’energia e della disinfestazione. 101 le visite didattiche agli impianti ma anche a luoghi di interesse naturalistico. Molteplici gli obiettivi di questa vasta attività: aumentare quantità e qualità della raccolta differenziata, insegnare a conoscere e rispettare la risorsa idrica, preservare l’ambiente e approfondire la conoscenza delle fonti di energia rinnovabili. Il Progetto prevede laboratori, come quello sullo spreco alimentare, percorsi finalizzati alla produzione di elaborati, visite guidate e lezioni “dinamiche” con le classi con il coinvolgimento attivo degli studenti. Etra è molto attiva, con attività e progetti vari, sul fronte di formazione e informazione per le scuole, da quelle dell’infanzia e la primaria fino alle scuole secondarie di primo e secondo grado e all’Università. (Ni.Ma.)


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Piombino . Dese

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Il comandante Maraschio va in pensione

Inciviltà urbana Contromossa del sindaco

Una app contro i furbetti dei rifiuti U

n’app per segnalare chi pensa di essere furbo abbandonando, ancora una volta, i rifiuti dove non ci devono stare. C’è chi lo ha fatto con la speranza di farla franca, come la signora bionda residente nel Comune limitrofo di Resana (Treviso) a cui il sindaco Cesare Mason ha suonato alla porta di casa restituendo il sacchetto di immondizia che era stato gettato lungo la strada in via Munaron, in territorio di Piom-

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zioni già pervenute tramite l’applicazione. Infine, la presenza e dimestichezza social di Mason non è una novità: il caso della signora che ha abbandonato il sacchetto di immondizia lungo la strada lo ha fatto rimbalzare nelle prime pagine di molti quotidiani locali e nazionali nonché in televisione e in radio. Tanto che il sindaco di Piombino Dese è tra i primi cittadini più seguiti su Facebook. Nicoletta Masetto

L’applicazione si scarica facilmente da Google Play e servirà per segnalare abbandoni di rifiuti, ma anche guasti, iniziative e curiosità bino Dese. E c’è chi, ancor più incivile, lo ha fatto in sfregio alle istituzioni giusto un paio di settimane dopo il clamore mediatico suscitato dal primo cittadino, che non si è certo lasciato intimidire e, anzi, non è arretrato di un millimetro: della civiltà, che dovrebbe regnare sovrana tra i suoi concittadini, ne ha fatto una questione di principio. Tanto che sui social, in particolare sulla propria pagina Facebook, Mason ha reso nota, nel giro di poche ora dalla seconda ondata di furbetti dell’immondizia, la contromossa del Comune. La risposta è stata un’app grazie alla quale si potranno segnalare vandali, incivili, furbetti e non solo. A ufficializzarla è stato lo stesso primo cittadino Cesare Mason con questo post. “C’è una nuova app. La trovate su Google Play – segnala il sindaco -. Serve per curiosità, iniziative, informazioni, segnalazione di guasti e… pure di furbetti. Usiamola come uno strumento utile. Grazie a tutt”. Trovarla e scaricarla, del resto, è semplicissimo visto che è riconoscibile grazie a nome e stemma del Comune. Non ci si può davvero sbagliare tanto che, stando alle prime notizie, sono numerose le segnala-

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l comandante della stazione dei carabinieri, Giuseppe Maraschio, va in pensione e due intere comunità gli dicono grazie. I Comuni di Loreggia e Piombino Dese, in seduta pubblica straordinaria, gli hanno entrambi conferito la cittadinanza onoraria qualche settimana fa. Oltre all’atto formale, sottoscritto da entrambi i consigli con una delibera ufficiale, le amministrazioni comunali dei due territori su cui ha competenza la stazione carabinieri di Piombino Dese (comprensiva di Loreggia), rappresentate dai sindaci Fabio Bui di Loreggia e Cesare Mason di Piombino Dese, hanno voluto esprimere un segno forte di riconoscenza verso il loro “comandante”. Il rappresentante dell’Arma, per 28 anni a Piombino Dese e prima a Camposampiero e in altre stazioni, apprezzato e stimato dai colleghi e benvoluto dalla gente, il prossimo 31 dicembre andrà in congedo dopo 42 anni di lavoro. Una presenza discreta ma incisiva sul territorio che ha la-

Giuseppe Maraschio a destra, sotto la stazione dei carabinieri di Piombino Dese

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sciato il segno, tanto che per il comandante Maraschio è stato organizzato un momento ufficiale di saluto alla presenza di autorità militari, religiose, ai sindaci e alla cittadinanza, il prossimo 7 dicembre. La cerimonia di saluto si svolgerà, non a caso, in una grande sala in grado di contenere tante persone come la sala “Tommaso Moro” del cinema teatro parrocchiale di Piombino Dese. Grazie comandante Maraschio! Ni.Ma.


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Piombino Dese

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Concorso scolastico oltre la disabilità

“Punti di gioia”: un progetto per scrivere l’alfabeto braille L

a direzione editoriale delle riviste edite dalla Fondazione Lucia Guderzo Onlus in collaborazione con Tiflosystem Srl di Piombino Dese promuove il concorso “Puntini di Gioia”. “Lo scopo di tale iniziativa – spiega Davide Cervellin, presidente e anima della Fondazione e di Tiflosystem – è di stimolare nei ragazzi la riflessione e la scrittura ordinata in braille. Sono stati individuati tre testi rivolti rispettivamente ai ragazzi delle scuo-

L’iniziativa, promossa dalla Onlus Lucia Guderzo, promuoverà la scrittura di testi in braille per gli studenti di elementari, medie e superiori le elementari, medie e superiori”. Gli elaborati, rigorosamente in braille, dovranno pervenire alla redazione della Fondazione presso: TiflosystemSrl, Via IV Novembre 12/b, 35017 Piombino Dese (PD), entro e non oltre il 31 dicembre 2018. La commissione giudicante, composta dai membri del Consiglio della Fondazione Lucia Guderzo Onlus si riserverà, anche in base al numero degli elaborati pervenuti, di premiare il miglior tema per categoria, consistenti in buoni del valore di 300 euro ciascuno. La premiazione dei vincitori avverrà durante la serata conclusiva della Winter School, sabato 2 febbraio 2019 all’Hotel Il Falchetto a Sarnonico (Trento). Le spese di vitto e alloggio dei vincitori e dei loro genitori saranno a carico della Fondazione Lucia Guderzo Onlus. Per ulteriori informazioni sul concorso contattare Davide Cervellin al numero 348 7006555 o inviare una mail a segreteria@fondazioneluciaguderzo.it. I titoli scelti sono per le scuole elementari : “Il mondo che ci circonda è ricco di piante, animali, acqua, sole e vento. Come vivi tu

la natura?”; per le scuole medie: “Giocare, parlare e vivere esperienze con gli altri è fondamentale per stare bene. Parla delle tue amicizie”; per le scuole superiori: “Ormai siamo grandi. Dopo le superiori, qualche anno di università e poi? …”. La Fondazione Lucia Guderzo nasce raccogliendo l’impegno per le persone, lo stile umano e professionale di Lucia Guderzo. Nei molti anni di impegno a fianco dei disabili, si è adoperata

I vincitori della passata edizione

per incrementarne l’autonomia e abbattere le barriere fisiche con l’ausilio della tecnologia, promuovendo una rete di relazioni

in grado di consentire a ciascuno l’espressione creativa della propria progettualità di vita. Nicoletta Masetto

Due nuove aule per i colloqui con i professori

U

n nuovo spazio, adeguatamente arredato e reso appositamente funzionale, per garantire il diritto delle famiglie alla privacy e alla riservatezza, anche all’interno dell’istituto scolastico. Questo il senso dell’intervento realizzato dal Comune di Piombino Dese grazie anche ai propri uffici, in particolare quello tecnico, all’interno della scuola media inferiore “A. Gemelli”. L’istituto secondario di primo grado ha sede nel capoluogo, al civico 9 di via Dante. “All’interno dell’edificio delle scuole medie sono state realizzate due aule – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Benozzi –. Questi spazi sono ora interamente dedicati al ricevimento dei genitori presso le scuole medie, per favorire i colloqui individuali tra professori e famiglie. L’intervento risponde a una richiesta ben precisa. L’esigenza di una maggiore riservatezza nella gestione tra genitori e docenti era stata, infatti, avanzata da tempo. I lavori sono stati seguiti dall’Ufficio tecnico comunale a cui va il mio ringraziamento”.

La scuola media attualmente ha 13 classi che svolgono un orario di trenta ore alla settimana, dal lunedì al sabato a partire dalle 8.15 e fino alle 13.15, la responsabile di plesso è Sonia Zanon. Ni.Ma.


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Trebaseleghe

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Progetto sicurezza avvio nel 2019

Il sottopasso di via Manetti sarà sistemato

Il manto stradale del sottopasso rialzato a causa delle continue infiltrazioni d’acqua e sopra il sindaco Zanon

Continue infiltrazioni d’acqua e chiusura necessaria durante i giorni più freddi: Veneto Strade risolverà il grave problema

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l via, nelle prossime settimane, i lavori di sistemazione del famoso sottopasso che d’inverno si ghiaccia a causa delle infiltrazioni d’acqua. Stiamo parlando del sottopasso di via Manetti, chiuso anche lo scorso anno proprio perché non sicuro per chiunque vi transitasse. “L’accordo è stato raggiunto tra il Comune di Trebaseleghe, la Regione e la Provincia – afferma il primo cittadino, Lorenzo Zanon – e risolverà definitivamente il problema delle infiltrazioni nel sottopasso di via Manetti. Entro l’anno, la Regione vincolerà i

anno, nel periodo più freddo e umido, cittadini e automobilisti di passaggio sono stati costretti a utilizzare una viabilità alternativa per colpa del ghiaccio sul manto stradale. “Siamo consapevoli dei disagi – conclude il sindaco Zanon -. Per questo motivo, stiamo sollecitando ormai da mesi la Regione affinché intervenga quanto prima e in via definitiva. In attesa dell’avvio dei lavori, stiamo valutando e studiando alcune ipotesi di viabilità che possano garantire la massima sicurezza, senza dover essere costretti a chiudere il sottopasso nel periodo più freddo com’era accaduto un anno fa proprio in questo periodo».

fondi già in bilancio, pari a circa 400 mila euro, e affiderà l’incarico alla società Veneto Strade per il progetto e la direzione dei lavori, per eliminare finalmente le infiltrazioni. L’inizio delle operazioni di sistemazione idrica verranno eseguite a partire dal 2019”. Dopo la comunicazione data durante il consiglio comunale, il primo cittadino Zanon ha illustrato nel dettaglio come si sta muovendo sull’annosa questione. L’avvicinarsi della stagione invernale, con piogge e gelate, preoccupa chi attraversa il tunnel: lo scorso

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Territorio

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Preoccupazione nel Camposampierese

Malmtepo, il Muson dei Sassi ha retto Paura allagamenti, ma gli argini hanno tenuto

P

reoccupazione anche nel Camposampierese per l’ondata di maltempo che, qualche settimana fa, ha messo in ginocchio il Veneto. Tra i “sorvegliati speciali” c’era il Muson dei Sassi che, in passato, più volte ha fatto paura per aver rotto gli argini con l’alluvione a Loreggia. Dal suo equilibrio dipende quello di una fitta rete di canali e corsi d’acqua della zona. Fortunatamente non sono finite sott’acqua zone che tradizionalmente rimanevano allagate e inaccessibili. In prima linea, in quelle ore, anche i sindaci di Campodarsego, San Giorgio delle Pertiche,

Santa Giustina in Colle e poi Camposampiero, Massanzago, Piombino Dese, Borgoricco e Vigodarzere, oltre alla polizia locale della Federazione insieme ai tantissimi volontari della Protezione civile. Molti di loro, in particolare una squadra di Villanova di Camposampiero e Santa Giustina in Colle, si è recata (con motoseghe e mezzi pesanti di movimentazione terra) nei paesini di montagna, in particolare nell’Agordino, sconquassati dal vento. La situazione sull’argine del Muson dei Sassi è stata tenuta costantemente monitorata, per giorni, dalle squadre di prote-

zione civile della Federazione dei comuni. Non si sono registrate, per fortuna, particolari situazioni di rischio, ma le amministrazioni locali hanno ritenuto necessario tenere monitorata la situazione anche nelle prossime

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A seguito del maltempo con ordinanza della Provincia, è stata chiusa dal 31 ottobre al 6 novembre l’Ostiglia ciclabile per manutenzione straordinaria”.

ore. “Un grazie – hanno detto i sindaci - a quanti stanno collaborando e in particolare modo i nostri volontari di protezione civile, la polizia locale, i carabinieri delle locali stazioni e tutti i dipendenti comunali.

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Trebaseleghe

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La Divina Commedia di Colangeli Il noto attore, famoso per aver partecipato a numerose fiction della Rai, reciterà i primi sei versi del Purgatorio dantesco, in accompagnamento musicale, nell’auditorium di Trebaseleghe il 22 dicembre

“E

quindi uscimmo a riveder le Stelle...”. Giorgio Colangeli recita Dante. Per l’esattezza i primi sei canti del Purgatorio. Un evento eccezionale dal titolo evocativo, tra luce e stelle, proprio in periodo natalizio. La serata si colloca all’interno del calendario dedicato alle Festività Natalizie del Comune di Trebaseleghe. L’appuntamento è il 22 dicembre. Colangeli reciterà a memoria alcuni Canti della Divina Commedia di Dante accompagnato dal suono melodioso di chitarra. Uno spettacolo più che adatto allo spirito del Natale organizzato dall’associazione culturale “Bottega dell’Arte”, la stessa che allestisce il “Metricamente Corto” International Film Festival, uno dei più importanti eventi dedicati al cortometraggio del Veneto di cui Colangeli è affezionato ospite. Dopo essersi laureato in Fisica, Colangeli comincia l’attività di attore nel 1974 interpretando

spettacoli per le scuole con la Compagnia del Teatro Didattico “Il Torchio” diretta da Aldo Giovannetti. Oltre a interpretare i ruoli principali delle numerose commedie di Giovannetti si impose anche per la sua abilità di coinvolgere gli spettatori, anche adulti, nell’azione scenica. Nel 2008 prende parte alla serie televisiva “I Liceali”, mentre al cinema interpreta Salvo Lima nel film “Il Divo” di Paolo Sorrentino. Nel 2010 recita ne “La banda del babbi Natale” di Paolo Genovese e ne “La donna della mia vita”. Nel 2012 è nel cast di “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana; nel 2014 nella miniserie televisiva “Non è mai troppo tardi” in cui interpreta il direttore del carcere minorile. Appare nella fiction della Rai “Braccialetti rossi” e attualmente è in tv con “Tutto può succedere”. Oltre a questa intensa attività Colangeli si dedica anche ai cor-

Giorgio Colangeli durante le riprese di una fiction firmata Rai 1

tometraggi ed è una presenza costante proprio del “Metricamente Corto” International Film Festival di Trebaseleghe. Già presidente di giuria nella scorsa edizione, è tra i grandi amici del Festival. Lo spettacolo avrà luogo presso l’auditorium comunale in

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Cultura

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Camposampiero incontri d’autunno

Una rassegna sulla Grande Guerra Nuovi appuntamenti a novembre nell’iniziativa che unisce musica, letteratura, attualità e approfondimento

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ncontri d’Autunno: torna la rassegna di cultura, spettacolo, avventura e approfondimento a Camposampiero. Sedici gli appuntamenti in programma tra ottobre e novembre; numerosi gli eventi in calendario dedicati al centenario della fine della Prima Guerra Mondiale. Ecco le prossime date da segnare sul calendario. Martedì 20 novembre, alle 20.45, nella chiesa della Madonna della Salute, in piazza Castello si terrà il Concerto Festa della Madonna della Salute. L’Ensemble amici di A. Vivaldi eseguirà musiche di G. Caccini, A. Vivaldi, F.

Schubert, a cura dell’Agimus, sezione Camposampiero. Venerdì 23 novembre invece, alle 16, presso la Biblioteca, il Gruppo di lettura discuterà sul romanzo La casa dei Krull di George Simenon. In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, fissata per domenica 25 novembre alle 17, in sala Filarmonica, piazza Vittoria si terrà la presentazione del libro “La Malastriscia, Sonetti Dark sui Femminicidi”, di Adriana Ferrarini. Voce recitante sarà Mariuccia Rostellato. La chiusura della rassegna è sta-

ta fissata per giovedì 29 novembre con i Giochi in Biblioteca, dalle 15 alle 18 e con la Serata CAI, in programma in sala Filarmonica, alle 20.45, dedicata al reportage di viaggio. Maurizio Oviglia alpinista e scrittore presenterà il film “Blu Trad”, scalate sulle ripide scogliere di calcare di Capo Pecora in Sardegna. Dal 10 al 24 novembre rimarrà inoltre allestita in sala Filarmonica la mostra di pittura “La Donna e la

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Natura” di Silvia Gentile. “Gli Incontri d’Autunno”, contenitore di musica, letteratura, attualità, avventura e approfondimento sono organizzati dall’assessorato alla Cultura del Comune di Camposampiero, in collaborazione con l’associazione Pro Loco, la Biblioteca civica e le associazioni cittadine che da anni si dedicano alla realizzazione di numerose manifestazioni. Lorena Levorato

In mostra Debora Leardini “Guardami”: la sofferenza e il coraggio “Guardami”. Una grande forza e una potenza straordinaria stanno racchiuse dentro a questo “Guardami”, titolo scelto per il progetto culturale itinerante di sensibilizzazione sul tema della violenza contro le donne. Un progetto che si è potuto cogliere, nel profondo dei suoi intenti, ammirando le fotografie della mostra fotografica “Trip” di Debora Leardini, esposte fino a pochi giorni fa in municipio a Campodarsego. “Guardami. Sguardi sul tema della violenza e della rinascita” è stata una mostra, ma non solo. L’obiettivo di Leardini arriva dritto dritto in quel luogo segreto dell’animo, mai scandagliato a sufficienza e spesso mai uscito del tutto, delle tante donne che hanno subito violenza, chiamate a fare i conti con una ferita che è difficile non solo rimarginare, ma ancor più far affiorare. In Veneto una donna su tre è stata vittima di violenza. Il 25 novembre, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, sarà l’occasione per ricordare le tante donne uccise, quelle che sono sopravvissute e fanno i conti tutti i giorni con la sofferenza. Ma con loro un pensiero dovrà andare anche a quanti sono rimasti senza una madre, una sorella, un’amica. Anche loro in fondo sono vittime. Debora Leardini è una fotografa eccezionale. Di mestiere fa la psicologa. Dallo sguardo quotidiano sulla violenza, spesso tenuta nascosta e nemmeno denunciata, nascono i suoi scatti. Subire un abuso significa perdere la capacità di riconoscersi, di avere accesso al proprio specchio interiore e percepire il proprio corso e i propri pensieri in maniera familiare. Il progetto “Guardami” nasce dal racconto di un luogo interiore che smette di essere sicuro, riparato e segreto grazie al coraggio di donne che hanno accettato di mostrarsi e guardarsi. Quel “Guardami”, allora, più che all’esterno, è a rivolto a se stesse. Ci vuole coraggio per farlo. Nicoletta Masetto Gli sguardi di Leardini aiutano a farlo.


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Sport

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Triathlon Michele Busato

Michele Busato

“10 mesi per prepararmi all’Ironman” C

’era anche Michele Busato, 37 anni di Camposampiero, tra i 2900 della “Mainova Ironman European Championship”, il top delle gare di triathlon che si è tenuta a Francoforte qualche mese fa. Triatleti provenienti da ogni parte del mondo, e i 12 compagni di squadra del Cus Padova Unipd di cui fa parte. Busato si sta ora preparando per la stagione agonistica che si aprirà il prossimo anno. “Già un paio le gare fissate nel 2019 – spiega -. Agli inizi di marzo parteciperò alla corsa in bici “Strade bianche” perché per il 90 per cento si snoderà su strade sterrate, circa 180km. A fine aprile, invece, parteciperò alla prima gara di triathlon della stagione a Chia, Sardegna. Poi, con il mio coach, si pensava di fare una seconda gara di pari di-

stanza, questa volta il mezzo ironman di Zurigo. E qui, cercherò di fare il mio personal best”. Michele ci parla poi di come l’inverno per un atleta sia tutto fuorché un periodo di…letargo. “La mia preparazione si divide in due parti: la prima, distanze lunghe e a bassi ritmi; la seconda, riguarderà la potenza, quindi molta palestra che servirà a costruire una sana e robusta muscolatura per non affaticare le articolazioni e i tendini ed evitare possibili infiammazioni – aggiunge -. Il 15 dicembre andrò a Torbole per una gara di trail, ovvero corsa a piedi in montagna di 30 km con 1500 mt di dislivello positivo”. In questi mesi, preparazione atletica mirata. “Da novembre ho iniziato il potenziamento con il nuoto, dedicando gran parte alla

Matteo: diciasettenne atleta dell’anno Matteo Barison è l’atleta dell’anno 2018, riconoscimento ottenuto al Galà dello Sport a Santa Giustina in Colle il 27 ottobre. Per la seconda volta nella sua storia il Galà incorona “Atleta dell’anno” un rappresentante dell’Azzurra Pattinaggio Corsa Trebaseleghe: Matteo Barison, 17 anni, gareggia nella categoria junior ed è un fondista di grande talento, una vera promessa del pattinaggio italiano che conta nel suo palmares molti successi in campo nazionale ed internazionale, culminati, in agosto, con la conquista del titolo europeo nei 10.000 a punti, ad Ostenda in Belgio. E’ seguito da Raul Cavinato e, grazie ai suoi successi, si è conquistato a pieno titolo la fiducia del CT della Nazionale italiana, Massimiliano Presti. Oltre alle doti atletiche ed agonistiche, la sua caratteristica principale è l’intelligenza nella gestione delle gare, soprattutto in quelle importanti. La proclamazione è stata il momento culminante di Ama la Vita – Vivi lo Sport 9° Edizione del Galà dello Sport del Camposampierese, ospitato quest’anno nella palestra dell’istituto J.F. Kennedy di Santa Giustina in Colle. Alla presenza degli assessori e consiglieri allo sport, di alcuni sindaci e di un numeroso pubblico, il movimento sportivo camposampierese, ricco di oltre 200 associazioni, ha vissuto il suo momento di visibilità, con la premiazione di 25 tra atleti, dirigenti, tecnici. Ma il Galà è stata anche l’occasione in cui le amministrazioni comunali hanno ringraziato la realtà associazionistica che ogni giorno consente a tutti di praticare le più svariate discipline sportive. La serata, presentata da Wendy Muraro, è stata organizzata dal Tavolo dello Sport del Camposampierese, in collaborazione con Atletica Libertas Sanp, Federazione dei Comuni, Pro Loco di Santa Giustina in Colle, Nicoletta Masetto con l’adesione del Coni.

L’atleta camposampierese ha partecipato alla più importante gara di triathlon a Francoforte, dove si alternano bici, nuoto e corsa

tecnica e allo scivolamento; corsa: esercizi e poi corsa sui Colli euganei per rinforzare le gambe; bici, ma se piove mi richiudo in casa per fare spinning, mentre se è solo freddo uscirò rimanendo sugli argini per evitare il traffico. Per ora niente allenamenti doppi, ma solo quattro allenamenti a settimana. La domenica mattina poi ci sono le marce nei vari paesi, quindi si corre in compagnia di amici che è sempre più piacevole”. Michele è

tra quelli che hanno partecipato a un maggior numero di gare e anche l’impresa di Francoforte è stata a dir poco adrenalinica. “Ho partecipato all’Ironman di Francoforte, che è anche campionato europeo. Dieci mesi di preparazione tra allenamenti in palestra, piscina e ancora in bici e con la corsa a piedi, allenamenti singoli oppure combinati. Ovviamente prima viene il lavoro e poi il divertimento. Quindi, sveglia alle 5.30, alle 6.30 in piscina e alle 8 in ufficio per finire alle 18 ed essere subito dopo, alle 18,30, in sella alla bici durante la settimana. La sveglia il sabato e la domenica suona mezz’ora prima perché c’è un allenamento lungo da fare: 4 o 5 ore di bici per poi continuare con 1 o 2 ore di corsa. Il tutto viene ripagato la mattina della gara quando mi metto la muta, dopo aver meticolosamente preparato la bici, abbasso gli occhialini e aspetto lo sparo del cannone, che non è altro che il segnale di inizio del divertimento. Il dopo? Si riprende a camminare normalmente non prima di 2/3 giorni. Ma ne è valsa la pena: impegno e fatica vengono sempre ripagati”. Buona nuova avventura, Nicoletta Masetto Ironman!


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#Politica

Maltempo: la montagna è in ginocchio, molti danni anche in pianura S

olo ora, dopo aver visto le foto del disastro, i boschi divelti, le frane in montagna e i livelli raggiunti dai fiumi, si può dare adito al fatto che poteva andare molto peggio e bene hanno fatto i nostri amministratori a lanciare per tempo un allarme nazionale, a chiudere le scuole e a consigliare a tutti prudenza massima. Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato al Presidente Zaia dicendo di essere rimasto molto impressionato e addolorato dalle immagini della devastazione delle valli del Bellunese e di tante altre zone del Veneto. Esprimendo la propria vicinanza e solidarietà alla Regione e alle popolazioni colpite dalla violenza del maltempo, il Presidente Mattarella ha assicurato che seguirà personalmente la vicenda, affinché venga avviato rapidamente un piano di interventi per il recupero infrastrutturale, edilizio e ambientale ed evitare il fenomeno dello spopolamento delle valli montane. L’onda di maltempo che ha colpito il Veneto è stata la peggiore in Italia ed è stata definita “di eccellenza” dal Dipartimento nazionale con dati pluviometrici che sono stati i peggiori degli ultimi 100 anni. Peggio del ’66. L’assessore alla protezione civile e coordinatore dell’Unità di Crisi Gianpaolo Bottacin ha segnalato che il Piave ha toccato i 2500 mc. di acqua al secondo, il valore massimo che il fiume può accogliere. In alcune località sono stati sfiorati i 700 mm di pioggia. Ma tutti gli argini nei

giorni di emergenza sono stati monitorati dalle squadre della protezione civile regionale che hanno operato anche sugli altri fronti, soprattutto nel bellunese. Alle nostre si sono aggiunte anche quelle delle altre regioni, dell’ANA e delle esercito. La provincia di Belluno è certamente l’area più martoriata: 160 mila le utenze non alimentate dall’energia elettrica. Solo nella provincia di Belluno, nelle varie aree colpite sono stati impiegati oltre tremila volontari di protezione civile, a cui vanno ad aggiungersi centinaia Vigili del Fuoco. Qui sono intervenuti anche 110 uomini dell’Esercito e 520 del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Sono stati otto i paesi completamente isolati dove si arrivava solo a piedi. Sono state soccorse molte persone bloccate in auto e 400 persone sono state evacuate dalle loro case, di cui tuttora ancora 150 con case al momento completamente inagibili. Monitorate in modo speciale anche le frane del Tessina, della Busa del Cristo e del Rotolon. Ammontano invece a 497 i km di strade statali, provinciali e regionali chiuse, senza contare quelle comunali di cui mancano i dati in quanto i comuni, soprattutto i più colpiti, non sono ancora in grado di quantificare i danni sulla rete di loro competenza. Sono poi centinaia i metri di acquedotti divelti e centinaia di migliaia gli alberi totalmente rasi al suolo. In ginocchio anche l’Altopiano di Asiago. Ora, dice l’assessore regionale all’agricoltura

Zaia “Rinforzare gli argini ci ha salvato”

“A del Veneto, Giuseppe Pan, “sarà l’Agenzia regionale per i pagamenti in agricoltura, utilizzando anche droni e satelliti, a censire, con precisione scientifica, i danni subiti dai boschi di larici e abeti dell’Altopiano di Asiago. Le prime stime dicono che la tempesta di fine ottobre che si è abbattuta sul Veneto abbia lasciato a terra dai 300 ai 400 mila metri cubi di legname”. Il mal tempo e le eccezionali piene dei fiumi hanno causato forti disagi anche in Polesine. A seguito della piena del fiume Adige per diversi giorni è stato sospeso il servizio idrico e circa 75000 persone si sono trovate senza acqua potabile. E’ successo a Arquà Polesine (2691 abitanti), Bosaro (1467 abitanti), Ceregnano (3590 abitanti), Costa di Rovigo (2594 abitanti), Pontecchio Polesine (2213 abitanti), Rovigo (51625 abitanti), San Martino di Venezze (3930 abitanti), Villadose (5041 abitanti) e Villamarzana (1961abitanti). Germana Urbani

bbiamo cercato di gestire al meglio l’emergenza – ha detto Bottacin – e fa piace che attestati di stima in questo senso siano arrivati da più parti, come da Luigi D’Angelo della Protezione Civile nazionale e dal prof. Giuseppe Maschio componente della Commissione nazionale Grandi Rischi”. “Se non avessimo realizzato i lavori per il rafforzamento degli argini dei corsi d’acqua - ha sottolineato Luca Zaia - che nel 2010 avevano fatto registrare 32 sfondamenti arginali, il bilancio poteva essere molto più grave. Abbiamo salvato vite”. Per il consolidamento degli argini il Veneto ha speso 411 milioni e i risultati ora si vedono. Anche il capo della protezione civile nazionale Borrelli ha evidenziato l’importanza dei bacini di laminazione e ha confermato che si è trattato di un evento eccezionale a cui, però, si è arrivati preparati. “Bene ha fatto il Veneto – ha detto – a chiedere la mobilitazione in sede nazionale”. Dopo aver, Borrelli ha detto che occorre investire molto di più in prevenzione, operando scelte importanti, e intervenire anche sotto il profilo normativo per favorire la pulizia degli alvei dei corsi d’acqua.

Provvedimento speciale per salvare Venezia “L

a messa in sicurezza di Venezia e della laguna non può più attendere, i lavori del Mose vanno completati il prima possibile. Il Partito Democratico ha predisposto una Mozione per impegnare la Giunta in tal senso”. Così affermavano, all’indomani del nubifragio che ha colpito il Veneto, i consiglieri regionali del Partito Democratico Bruno Pigozzo, primo firmatario della Mozione, il Capogruppo Stefano Fracasso e la collega Francesca Zottis, sottoscrittori del provvedimento. “Il disastro provocato dal maltempo nei giorni scorsi – sottolineavano i consiglieri Democratici - ha riportato alla ribalta un problema che da troppo tempo attende una soluzione, quello della salvaguardia del patrimonio storico e ambientale di una città

unica al mondo. La Giunta si faccia parte attiva presso Governo e Parlamento affinché si sblocchi questo stallo”. “Come hanno ricordato sia il Primo Procuratore di San Marco, Carlo Alberto Tesserin, sia Pierpaolo Campostrini, Procuratore di San Marco con delega ai Servizi tecnici – ricordano gli esponenti dei Democratici - per la seconda volta dal 2000, l’acqua della laguna è entrata nella Basilica, bagnando il pavimento a mosaico marmoreo, ha inondato completamente il Battistero e la Cappella Zen ed è arrivata quasi un metro sopra il pavimento mosaicato del Nartece. Non possiamo permettere la compromissione di un patrimonio inestimabile, soprattutto pensando che i mezzi per evitare tutto

ciò ci sarebbero. Senza dimenticare, poi, i danni provocati anche agli edifici privati e alle attività commerciali”. Quanto accaduto a Venezia ha spinto il consiglio regionale ad approvare nell’immediato un provvedimento che consente di riallocare rilevanti risorse finanziarie, a valere sui finanziamenti della Legge Speciale per Venezia, derivanti da economie delle spese accertate. “Si tratta di un grande risultato che consente di procedere sulla strada del risanamento della laguna, che resta una nostra priorità” ha evidenziato l’assessore regionale alla legge speciale per Venezia Roberto Marcato a seguito dell’approvazione in Consiglio del provvedimento che finanzia e rimodula un programma di interventi nell’ambito della Legge Speciale

per Venezia e della tutela del bacino scolante nella laguna, grazie alla riallocazione di risorse finanziarie. “Grazie a questa manovra - conclude Marcato – sarà possibile dar corso o completare un ampio pacchetto di azioni a cui corrispondono specifiche urgenze e aspettative e che, nel quadro delle politiche perseguite dall’Amministrazione regionale, intende indirizzare l’entroterra veneziano, Porto Marghera e l’area lagunare verso una ripresa all’insegna della sostenibilità ambientale e della riqualificazione territoriale”.


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Politica

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Economia

Serbia terra di opportunità per le imprese venete

L’export regionale continua a salire

“Serbia, porta dei Balcani, nuove opportunità economiche per le imprese venete”, questo il titolo di un convegno di studi promosso dalla Regione del Veneto, dalla Camera di Commercio e dell’Industria di Serbia e da Unioncamere Veneto. Un focus su una parte d’Europa di grande interesse

“È

un buon momento per la promozione delle relazioni istituzionali, economiche e commerciali tra il Veneto e la Serbia – ha detto l’assessore regionale ai Fondi Ue, turismo, commercio estero e internazionalizzazione, Federico Caner –. La nostra Regione, infatti, intrattiene ottimi rapporti di amicizia e collaborazione con il Paese balcanico, rafforzatisi negli ultimi anni costantemente attraverso scambi di visite tra delegazioni istituzionali ai massimi livelli, a cominciare dalla visita dell’allora Primo Ministro e oggi Presidente della Repubblica di Serbia, Alexandar Vucic, a Palazzo Balbi nel dicembre 2016. La nostra intenzione è quella di sviluppare ulteriormente le collaborazioni tra le rispettive realtà produttive, che presentano molti aspetti complementari e hanno reciproco interesse alla crescita dei rapporti” “L’economia serba è al centro del mercato balcanico – ha sottolineato Branimir Stojanovic, Segretario di Stato del Ministero dell’Economia della Repubblica di Serbia – e nei primi sei mesi di quest’anno ha registrato un aumento delle esportazioni del 7,7%. La nostra macroeconomia è stabile, di grande interesse per gli investitori, una destinazione interessante dove le aziende possono crescere, che si propone a nuovi mercati anche forte di esperienze nel campo dell’innovazione di prodotti e di servizi”. “La possibilità di avviare nuovi

N

didascalia

accordi di libero scambio – ha aggiunto Milan Vranic, direttore in Italia della Camera di Commercio e Industria Serba – rappresenta un’opportunità per ridurre il rischio e i costi del business. L’obiettivo è quello di creare un nuovo modello di business più agile, che favorisca l’internazionalizzazione delle aziende italiane verso il mercato serbo, svilup-

pando entrambe le economie”. “Tutto ciò – ha rilevato Caner – è oggi possibile grazie al periodo assolutamente positivo che la Serbia sta attraversando nell’evoluzione delle sue istituzioni, della sua posizione europea e internazionale, per la crescita economica e lo sviluppo complessivo della società. Questo Paese ha infrastrutture di buon

livello, una forza lavoro formata e competente, stabilità politica, economica e sociale e presenta quindi tutte le condizioni perché le imprese venete, che già sono numerose in questa terra, possano incrementare la loro presenza e rafforzare le collaborazioni con quelle serbe e da qui muoversi più ampiamente in tutta l’area dei Balcani e verso l’est Europa”.

ei primi sei mesi del 2018 le vendite estere delle imprese venete sono state pari a 31,6 miliardi di euro, facendo registrare un buon incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+3,3%, ossia 1 miliardo in più). I dati, forniti dal Sistema Statistico della Regione, fotografano una crescita anche del numero delle imprese nel secondo semestre del 2018 rispetto al primo (+0,4). Segnali positivi arrivano pure dal mercato del lavoro dove nel secondo trimestre 2018 il tasso di occupazione si attesta al 67,2%, in aumento rispetto al valore del primo trimestre (66,4%), mentre il tasso di disoccupazione scende al 5,9 % contro il 7,0 % del primo trimestre. Il dato migliore è sicuramente quello relativo all’export, trainato dai settori della meccanica, della moda e dei metalli. Tra i mercati di destinazione, si conferma il sensibile aumento delle vendite verso la Germania, la Francia e la Spagna.


TEMPO DI CAMBIO GOMME DAL 15 NOVEMBRE SCATTA L’OBBLIGO DEI PNEUMATICI INVERNALI

dal 15 Novembre scatta l’obbligo di montare le Gomme Invernali a l l a t u a s i c u r e z z a c i p e n s a S PA N E S I C A R S E R V I C E … Perché usare i pneumatici invernali? SICUREZZA E MASSIMO GRIP RIDUZIONE AQUAPLANING RIDUZIONE DELLO SPAZIO DI FRENATA

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La sanzione prevista se si circola senza pneumatici da neve o catene lungo le strade in cui vige l’obbligo, varia dai 39,00 € ai 318,00 € (dipende se si circola dentro o fuori dai centri abitati). E se si subisce un’ulteriore multa per la stessa infrazione verranno addebitati ulteriori 80,00 € e decurtati 3 punti dalla patente. In caso di condizioni meteorologiche molto difficili e avverse le forze dell’ordine possono impedire all’automobilista di proseguire.

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Politica

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Anniversari Centenario grande guerra

“Veneto terra di pace” firmata la dichiarazione a Villa Giusti di Padova D

ove cent’anni fa fu firmato l’armistizio con cui si concluse la Grande Guerra la Regione del Veneto, il 3 novembre 2018, ha voluto sottoscrivere un documento che dichiara il Veneto “Terra di Pace” alla presenza di numerose autorità nonché del ministro per gli affari regionali e le autonomie, Erika Stefani. Si è data così concretezza alla Legge 35 che ha avuto come primo firmatario e relatore il consigliere del Pd Claudio Senigaglia ma votata da tutto il Consiglio Regionale. Si è trattato di una firma dal valore simbolico che ha ribadito però la forze consapevolezza di un popolo che rifiuta la guerra. La pace del 1918 fu firmata a Padova e oggi si mantiene salda su un prezioso documento d’archivio conservato in una teca, ma quelle stesse pagine ingiallite dal tempo, sulle quali è scritto uno dei momenti cruciali della storia del nostro Paese e del nostro continente, esattamente un secolo fa poggiavano sulla medesima tovaglia macchiata che ancor

oggi avvolge il tavolo rotondo attorno al quale uomini potenti sedettero per discutere le condizioni che portarono alla fine del primo drammatico, sanguinoso e inumano conflitto mondiale. Provoca emozione vedere da vicino l’originale di quel trattato, uscito per la prima volta dall’Archivio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, grazie alla collaborazione del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, proprio nel luogo dove fu firmato, il 3 novembre 1918, alle ore 18.39, nella sala del primo piano di Villa Giusti a Padova, rimasta praticamente la stessa di un secolo fa e chiamata da allora la “Sala dell’Armistizio”. Nel documento, firmato oggi dalle Università venete, dall’ANCI, dai Comuni capoluogo di Provincia e dalla Conferenza Episcopale Triveneto, e che sarà inviato agli Stati che hanno combattuto nella prima guerra mondiale, si “dichiara solennemente il Veneto ‘Terra di Pace’, per l’alto valore simbolico conferito al territo-

rio veneto dalle testimonianze storiche della Grande Guerra, che fu il primo conflitto di dimensioni mondiali, e fra i più atroci subiti dall’intera umanità”. “Una dichiarazione che vuole essere soprattutto un messaggio di convivenza tra i popoli, indirizzato a tutto il mondo, da tramandare alle future generazioni – ha spiegato l’assessore regionale alla cultura, Cristiano Corazzari – che nasce dalla sensibilità dell’intero Consiglio regionale del Veneto che con legge regionale dello scorso ottobre ne ha disposto l’adozione”. “Il ricordo della Grande Guerra è ancora presente e vivo nelle nostre genti e quel tragico conflitto ha lasciato nel Veneto segni indelebili – ha sottolineato l’assessore, dopo aver ringraziato tutti coloro i quali hanno reso possibile l’iniziativa che ha coinvolto numerosi Enti e Istituzioni –. I luoghi della memoria sono sparsi in tutto il territorio regionale e noi abbiamo cercato di recuperarli

e valorizzarli: i percorsi che abbiamo creato tra trincee, sacrari, monumenti, musei e altre testimonianze, consentono di comprendere le tragiche vicende di quel conflitto. Questo è il modo più corretto per ricordare la Grande Guerra: nel fango delle trincee si è formata la sofferta unità del nostro Paese e quell’immane sacrificio di vite umane ha fatto emergere valori, come quello della pace, che rappresentano un patrimonio inestimabile”. “Oggi ricordiamo una guerra ma parliamo di pace – ha evidenziato nell’intervento di chiusura il ministro Stefani –. La guerra viene spesso evocata attraverso episodi di eroismo, ma è soprattutto morte e distruzione e credo sia più giusto raccontarla senza retorica, per quello che davvero ha significato dal punto di vista umano vivere quel dramma. Non perdere la memoria significa non solo ricordare cos’è stato quel conflitto, ma riflettere sul valore della pace, come la Regione ha fatto”.


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Editoriale 11 Novembre “Estate di San Martino”, giornata nazionale delle cure palliative

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a ricorrenza è dovuta al ricordo di Martino, quando giovane soldato, 1700 anni fa, impietosito da un mendicante seminudo, esposto al freddo ed esaurito di forze, non esitò a tagliare a metà il suo mantello per porgerlo allo sciagurato. In quel momento l’aria si rasserenò e la temperatura da gelida divenne improvvisamente mite. Da qui l’“estate di San Martino”. Santo eletto al giorno d’oggi a patrono delle cure palliative, termine derivato da pallium (mantello), a significare un senso di copertura, di protezione, di difesa. Le cure palliative in quanto tali spesso vengono interpretate come un significato di abbandono, quando la malattia è in fase terminale e non esiste nessuna terapia efficace per contrastarla; rappresentano invece il significato di prendersi cura della persona nella sua globalità fisica, psichica e spirituale. E non sempre sono legate ad una fase di una terminalità prossima, ma anche a situazioni di cronicità, tanto che le cure palliative risultano appropriate in tutti gli stadi della malattia e non soltanto quando “non c’è più nulla da fare” come spesso vengono identificate.

La violenza anche se non si vede si sente Chiama: 800 814681 - 25 novembre giornata nazionale Violenza contro le donne: quasi un milione di euro per nuovi progetti a pag 34

La novità per la chirurgia della cataratta, cos’è la Zepto-Cataratta? a pag 35

Proteggersi per proteggere, dove fare il vaccino influenzale

a pag 36

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Violenza contro le donne: quasi un milione di euro per centri d’ascolto, case rifugio e nuovi progetti

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100, questo il numero delle vittime di violenza che solo lo scorso anno sono state accolte nei centri pubblici e privati della nostra Regione. I centri attendevano i finanziamenti da tempo e finalmente ora è in arrivo quasi un milione di euro di fondi pubblici destinati alle strutture che si occupano di prevenire e contrastare la violenza contro le donne e i loro figli. “Un terzo dei finanziamenti è destinato ad istituire nuove strutture – informa Manuela Lanzarin, assessore al sociale - per ampliare la rete delle 43 strutture attualmente attive in Veneto, tra centri antiviolenza e case rifugio. Circa il 10 per cento dei fondi è riservato invece a percorsi educativi nelle scuole, per sviluppare la conoscenza e l’educazione all’affettività e promuovere una cultura del rispetto della persona, anche in ottica di genere. Infine la parte più rilevante dei contributi nazionali, cioè oltre 600 mila euro, sono destinati a finanziare i centri antiviolenza e le case rifugio esistenti nel territorio veneto”. “I centri pubblici e privati del Veneto, che lo scorso anno hanno accolto oltre 3100 vittime di violenza, attendevano da tempo le risorse promesse – prosegue l’Assessore – Purtroppo i tempi di trasferimento alle Regioni dei 12,7 milioni stanziati dal Fondo nazionale di contrasto alla violenza contro le donne si sono pro-

tratti superando le aspettative. Ora, comunque, la Regione, grazie al lavoro di concertazione svolto con il Tavolo di coordinamento regionale, provvede a ripartire subito i contributi in arrivo”. Per nuovi centri antiviolenza e nuove case rifugio sono quindi disponibili 305.454 euro, metà dei quali destinati a finanziare nuovi sportelli sul territorio dei centri antiviolenza esistenti, in modo di migliorare la capillarità del servizio. Per dare continuità al lavoro e ai servizi dei 22 centri antiviolenza e delle 21 case rifugio attivi in Veneto sono disponibili rispettivamente 293.443 euro e 311.514 euro.

Infine 62 mila euro andranno a finanziare, a partire dal prossimo anno scolastico, ‘voucher’ educativi, cioè percorsi educativi tematici svolti da enti del terzo settore in collaborazione con dirigenti e docenti scolastici. Tra le iniziative educative in cantiere ci sarà anche un concorso rivolto agli studenti per sensibilizzare alle tematiche della parità di genere, dell’educazione all’affettività e del rispetto tra uomo e donna. Al milione del Fondo nazionale si aggiungono gli oltre 400 mila euro che la Regione Veneto ha destinato nel proprio bilancio 2018 alle iniziative per prevenire e contrastare la violenza di genere.

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L’editoriale

11 Novembre “Estate di San Martino”, giornata nazionale delle cure palliative Chiunque può ammalarsi di una malattia grave, e questo cambia la vita del malato e delle persone che gli sono vicine in tutte le sfaccettature della loro esistenza, comportando difficoltà psicologiche, sociali, ambientali, e spesso anche economiche. Nel concetto della medicina moderna la medicina curativa e la medicina palliativa tendono a complementarsi il più precocemente possibile, l’una per prolungare la sopravvivenza avendo come punto di attacco la malattia, l’altra per prendersi cura della persona nella sua globalità fisica e psichica, in particolar modo quando la cura della malattia non è più ritenuta possibile e non costituisce più l’obiettivo primario. L’ OMS definisce le cure palliative come cure che corrispondono a una condotta e un trattamento che dovrebbe migliorare la qualità della vita dei malati e dei loro familiari in presenza di una grave malattia. Essa ottiene ciò ricercando attivamente e precocemente, rilevando ripetutamente e trattando adeguatamente i dolori ed i problemi fisici, psicosociali e spirituali. La stessa OMS ricorda in un documento dello scorso anno che la necessità delle cure palliative non è mai stata così grande, in relazione all’invecchiamento della popolazione e all’ aumento delle malattie croniche e degenerative. Le malattie purtroppo possono colpire a qualsiasi età e le cure palliative fanno parte sia della pediatria che della medicina degli adulti che della geriatria e rilevano nelle patologie più diverse: nei bambini e adulti con tumori, nelle patologie neurologiche gravi, nelle gravi malattie organiche, negli anziani con pluripatologie, nei malati psicologici, nelle persone in rianimazione, nei portatori di handicap. Con l’obiettivo di personalizzare e ottimizzare le cure secondo le esigenze di ciascuno, come un “pallium” su misura. L’accesso alle cure palliative in Italia è regolato dalla legge 38 del 2010 che all’art. 1 recita “la legge tutela il diritto dei cittadini ad accedere alle cure palliative” e questo obiettivo da poco tempo è rientrato anche nelle priorità delle Regioni. Ciò nonostante molto resta ancora da fare, innanzitutto per una cultura delle cure palliative (in Italia non fanno parte del percorso formativo del medico), poi per una organizzazione di rete multiprofessionale formata da medici, infermieri, operatori socio-sanitari, fisiatri e fisioterapisti, psicologi, associazioni di volontariato. La Regione Veneto comunque è avanti nel progetto e da tempo è possibile poter curare al proprio domicilio, che rappresenta il luogo ideale per il malato, attraverso una adeguata presa in carico. La qual cosa è ancor più avvantaggiata per la disponibilità dei Medici di famiglia che si fanno carico dei problemi dei propri assistiti attivando l’intero percorso e costituendone il punto di riferimento; ancor più da quando la Regione Veneto aveva costituito le Medicine di gruppo Integrate, progetto che inspiegabilmente, a discapito degli ammalati, la Regione vuole abbandonare, stante le recenti disposizioni emanate. Disposizioni che ci auguriamo possano essere riviste, considerata la positiva esperienza di assistenza ai malati e al gradimento della popolazione.

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Consulenza scientifica West Nile,per in il confronto La novità laVeneto chirurgia della internazionale presente e futuro cataratta, cos’è lasu ZEPTO-CATARATTA? L’editoriale

11 Novembre “Estate di San Martino”, giornata nazionale delle cure palliative

onostante la cataratta raggiunColetto: “Nel abbia 2019 una disinfestazione N to ormai una maturità chirurgica e tecnologica, la ricerca prosegueadulticide. sempre larvicida e due ed affianca novità che migliorano le proCoordinamento con altre regioni spettive visive del paziente e la sicurezza dell’atto chirurgico. L’intervento di catarate consiste revisione linee guida nazionali” ta nella sostituzione del cristallino naturale che si è opacizzato con il passare virus West Nile,l’intervento trasmessoviene all’uomo dell tempo. Durante condalla zanzara culex pipiens, ha tenuto in servato il contenitore del cristallino (Capapprensione quest’estate sula) che viene solamentepressochè svuotato etutto per il nord Italia (Emilia Romagna e Veneto le realizzare questo, viene creato un foro nella Regioni anteriore più colpite), si è presentato in capsula del ma cristallino per poi enformacon tanto quanto imprevista, trare unomassiccia speciale ago ad ultrasuoni ed in buonail contenuto parte dell’Europa balcanica, in aspirare opaco (vedi immagini Grecia l’apertura e in Corsica. Veneto aPortogallo, fianco). Èinproprio delIncristalliha ilcolpito 257 persone, 64 in forma grave, no passaggio più delicato dell’intervento: neuroinvasiva, con 18 decessi. trattava noi dobbiamo infatti essere sicuriSiche il 100, questo numero dellesulla vittidi persone anziane, conil gravi patologie preforo creato sia rotondo, centrato di deficit violenza che solo Inlovoluto. scorso gresse ome gravi immunitari. Emilia pupilla, regolare e del diametro anno invece, sono state accolte nei centri Romagna, i casi accertati sono stati Purtroppo, manualmente non è sempre pubblici e privati della nostradaRegio253, con 21 rispettare decessi. Un fenomeno stupossibile queste condizioni. ne. centri attendevano diare, perI come è tal palesato peri lafinanziaprima L’ultima novitàsiin senso giunge dalla eZEPTO finalmente ora è voltamenti in maniera così estesa, e (dispositivo da mettere California eda si tempo chiama in capsulotomia arrivo quasi un milione diad euro al centro di un’attenta perdi per la diprogrammazione precisione imfondi pubblici destinati alle strutture la prossima estiva. questo, pulsi). Pressostagione il centro SekalPerMicrochiche si Veneto occupano prevenire e conla Regione ha di messo a confronto rurgia Rovigo abbiamo effettuato il primo trastare la violenza contro le donne esperti del chirurgico mondo scientifico, del Ministero intervento in Italia con tale strui Zepto loro figli. dellaeSalute, delle Regioni interesmento. è un diverse dispositivo chirurgico di “Un terzodell’Istituto dei è desate, delle Ullss, Zooprofilattico ultima generazione chefinanziamenti permette di effetstinato ad istituire nuove strutture – informa Manuela Lanzarin, assessore al sociale - per ampliare la rete delle 43 strutture attualmente attive in Veneto, tra centri antiviolenza e case rifugio. Circa il 10 per cento dei fondi è riservato invece a percorsi educativi nelle scuole, per sviluppare la conoscenza e l’educazione all’affettività promuovere unae ragazcultura o scorsoeanno 573 bambini del rispetto della persona, anche zi hanno vissuto situazioni di abusoin ottica Infine la parte più risessualedi ogenere. di grave maltrattamento: levante dei contributi nazionali, cioè di questi, 328 erano bambine o ragazoltre 600 mila euro, sono destinati ze. I minori vittime di abuso sessuale a finanziare i centri antiviolenza e le sono state 313; per altri 60 agli abusi case rifugio esistenti nel territorio sessuali si sommavano anche a gravi veneto”. maltrattamenti; 181 denunciavano “I centri pubblici e oprivati del maltrattamenti, in famiglia per fenoVeneto, che lo scorso anno hanno meni di bullismo; 19 gli autori di reato. accolto oltre 3100 di messi violenSono questi i dati vittime del 2017 za, attendevano da tempo le risorse neri su bianco dalle cinque équipes promesse – prosegue l’Assessore territoriali del Veneto che si occupano– i tempi di trasferimento diPurtroppo presa in carico di minori maltrattaalle Regioni dei 12,7 milioni stanziati ti, vittime o autori di abusi sessuali. Si dal Fondo nazionale di contrasto alla tratta di equipe interprovinciali multiviolenza contro le donne si sono prodisciplinari coordinate dalla Regione

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delle Venezie, della Regione portoghese di Madeira e della Contea rumena di Daly. “L’esperienza fatta dal Veneto e dall’Emilia Romagna – ha riconosciuto il Direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità Giovanni Rezza – è stata esemplare, per organizzazione e intensità d’azione. Ora sarebbe importante venisse diffusa a tutte le altre Regioni, perché non possiamo certamente escludere una ulteriore diffusione nel 2019 e vanno messe in atto tutte le possibili misure di monitoraggio e prevenzione”. A questo penserà un tavolo tecnico nazionale, condotto da Veneto ed Emilia Romagna, chiamato a elaborare nuove linee guida per aggiornare lo specifico Piano per tutto il territorio italiano; a creare un coordinamento interregionale che vada oltre quello già in atto tra le due Regioni padane ci penserà invece unchirurgiche tavolo tecnico attivato in Immagine 1: Fasi dell’intervento convenzionale di cataratta seno alla Commissione Salute, che riunisce

tuare un’apertura rotonda e ma soprattutto resistente in soli 4 millisecondi. Infatti, a differenza del noto laser a femtosecondi, il taglio generato con lo Zepto è estremamente più resistente, garantendo un profilo di sicurezza maggiore per questo intervento chirurgico.

Violenza contro le donne: tutti gli assessori alla sanità delle Regioni italiane, e presieduto dalla dirigente della quasi un milione di euro per centri Prevenzione del Veneto, Francesca Russo. “Come Veneto – ha anticipato Luca Coletto, d’ascolto, case rifugio e nuovi Assessoreprogetti alla Sanità – stiamo già program-

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Minori: 573 abusati o maltrattati lo scorso anno

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Veneto che ha trasformato un progetto-pilota sperimentale in una struttura stabile e permanente, garantita dai livelli essenziali di assistenza sociale. “L’esperienza di questi anni conferma la necessità e la validità del servizio specialistico offerto dalle cinque équipes interprovinciali attive nelle Ulss di Padova, Venezia, Treviso, Vicenza, Verona a beneficio dell’intero territorio regionale – ha sottolineato l’assessore Lanzarin - Dei 573 minori presi in carico lo scorso anno, 423 sono stati nuovi accessi. Nei primi sei mesi di quest’anno i casi affrontati dalle cinque équipes sono stati 499, di cui 290 di primo

tratti superando le aspettative. Ora, comunque, Regione, al laaccesso. Anchelaquesto è ungrazie indicatore voro di concertazione svolto con della consistenza del fenomeno e del il Tavolo didiattivare coordinamento regionale, bisogno su scala regionale provvede a ripartire subito i percorsi organizzati di ascolto,contribuproteti in arrivo”. zione, accompagnamento e terapia”. I Per nuovi centri antiviolenza 25 professionisti delle cinque équipes e nuove case rifugio sono quindi (psicologi-psicoterapeuti coadiuvatidisponibili 305.454 metà dei quadalla consulenza di euro, neuropsichiatri inli destinati a finanziare nuovi fantili e da altre figure tecniche sportelcome sul territorio dei centri antiviolenza glili esperti di psicomotricità) lo scorso esistenti, modo di e valutato migliorare anno hanno in incontrato 573 la capillarità del servizio. bambini e ragazzi che hanno vissuto Per dare continuità al olavoro e ai situazioni di abuso sessuale di grave servizi dei 22 centri antiviolenza maltrattamento: di questi, 328 erano e delle 21ocase rifugio attivi in Venebambine ragazze. I minori vittime to sono disponibili rispettivamente di abuso sessuale sono state 313; per 293.443 311.514sieuro. altri 60 gli euro abusiesessuali sommavano anche a gravi maltrattamenti; 181 denunciavano maltrattamenti, in famiglia o per fenomeni di bullismo; 19 gli autori di reato. Le prestazioni erogate sono state quasi 13 mila tra ascolto giudiziario (1480), consulenza (1897), valutazione diagnostica (5052) e presa in carico terapeutica (4376). “L’assistenza delle équipes – conclude l’assessore – multidisciplinari a bambini e ragazzi vittime o testimoni di violenze e/o maltrattamenti è un percorso garantito, qualificato ed efficace al quale servizi territoriali, autorità giudiziaria, famiglie e singoli possono accedere senza oneri”.

mando le azioni per il prossimo anno, che potranno contare su un finanziamento base di 1,5 milioni di euro da dedicare principalmente al monitoraggio e alle iniziative di prevenzione, ma la questione va ben oltre la Immagine 2: Strumento Zepto all’interno dell’ocnostra per cui sarebbe opportuno chio, la Regione, punta circolare di tale strumento genera un taglioun perfettamente circolare e resistente. valutare intervento di sostegno nazionale. Posso comunque già anticipare – ha detto –Loche nel 2019 èverrà realizzata un campastrumento stato creato per essere gna larvicidanella a marzo, a ridurre al posizionato partemirando anteriore interna minimo la schiusa delledel larve. In estate, indell’occhio a contatto cristallino (vedi vece, ci saranno due campagne immagine) mediante una piccolaadulticide, apertura idicui tempi decisi dai etecnici circa 2mmsaranno venendo inserito sfilatosulla una base della stagione e delle volta dell’andamento terminata la procedura. Il vantaggio

di avere un foropuò rotondo e centrale di grave, ultima egenerazione usato in ingegneria Chiunque ammalarsi di una nel malattia questo sacco capsulare, quello di migliorare la che areonautica sfrutta le qualità elastiche cambia la vitaèdel malato e delle persone gli sono che vicine stabilità del lecristallino artificiale lente e conduttive di Nichel e Titanio. in tutte sfaccettature della (oloro esistenza, comportando intraoculare) verrà inserito, aumentanNitilon anche permette dunque di trasmettedifficoltà che psicologiche, sociali, ambientali, eILspesso do laeconomiche. sicurezza dell’intervento e la qualità re corrente alla punta dello strumento che della visione che ne della risulta.medicina Lo strumento molecoleedilaacqua crea un Nel concetto modernavaporizzando la medicinalecurativa medicina è composto Nitilon una lega metallica iltaglio e circolare possibile, della partel’una anteriopalliativadatendono a complementarsi più netto precocemente del cristallino. solo, laciòmalattia, che è stato per prolungare la sopravvivenza avendorecome punto di Non attacco osservato è che il bordo questo taglio l’altra per prendersi cura della persona nella sua globalità fisica di e psichica, in è ispessito. particolar modo quando la cura della malattia non è più ritenuta possibile e non Questo fa si che si riducano i rischi di costituisce più l’obiettivo primario. indicazioni che arriveranno come cure l’installazione di intraoperatorie zanzariere, la maeventuali complicanze che L’ OMS definisce ledalle cure trappole palliative come che corrispondono a una disseminate in tutte le aree a rischio. Donutenzione di giardini e caditoie, l’uso possono penalizzare l’intervento chirurgico condotta e un trattamento che dovrebbe migliorare la qualità della vita dei di vremo fare ieconti bizze delinclima, per died repellenti sono molto importanti, il risultato postopertatorio. malati dei con lorolefamiliari presenza una gravecutanei, malattia. Essa ottiene ciò cui, oggi, non si attivamente può entrare maggiormente che ilripetutamente 70% territorio si trova in L’avanzare delle del nuove tecnologie regaricercando e precocemente,stante rilevando e trattando nei particolari, se noni dolori per annunciare che fisici, proprietà private, pubblico non puòè la piacevoli sorprese di ilgiorno giorno, adeguatamente ed i problemi psicosociali edove spirituali. Lainstessa la campagna di monitoraggio che avrebbe arrivare. gli però esperti garantiscono importante ricordare che l’intervento OMS ricorda in un documento dello scorso annoPeraltro che la necessità delle cure dovuto chiudersi è stata prolunche una disinfestazione in uningiardino con non deve essere alcun modo palliative nona ottobre è mai stata così grande, di incataratta relazione all’invecchiamento della gatapopolazione per tutto novembre, visto l’andamento appositi pastiglioni non costacon più raziocinio di cinque ma affrontato e all’ aumento delle malattiesottovalutato croniche e degenerative. ancora Le caldo e umidopurtroppo del clima.possono Da ottobre, a stagione”. punto vista statistiserietà. malattie colpireeeuro a qualsiasi etàDal e le curedi palliative comunque, le trappole non hanno rilevato co, il Bollettino West Nile Estate 2018, elafanno parte sia della pediatria che della medicina degli adulti che della geriatria nuove zanzare positive, né si sono registrati borato dalla Direzione Prevenzione, indica e rilevano nelle patologie altri più casi diverse: umani. Come 257 casi accertati, ai quali aggiungere 98 nei Regione bambini– ha agDott. Massimo Camellin giunto stiamo creando un coordinamento casi probabili, 32 casi di positività in donae –adulti con tumori, nelle Oftalmologo a tutto campo che, neurologiche partendo da una piatori di sangue, 21 casi di infezioni asintopatologie Via Dunant, 10coinvolgerà - Rovigo nificazione matiche non classificate, per un totale di gravi, regionale, nelle gravi malattie tutte le tel. 411357 Ullss,organiche, gli 0425 ospedali per anziani la parte con diagnostica, 408. 18 sono stati i decessi: 8 nel territorio negli mail:i segreteria@sekal.it i Comuni, Consorzi nei di Bonifica, dell’Ulss 6 Euganea, 5 nell’Ulss 5 Polesana, pluripatologie, malati l‘Istituto web: www.lasek.it Zooprofilattico delle Venezie e arriverà fino 2 nell’Ulss 3 Serenissima, 2 nell’Ulss 9 Scapsicologici, nelle persone in ai cittadini, i cui comportamenti preventivi, ligera, 1 nell’Ulss 2 Marca Trevigiana. rianimazione, nei portatori di handicap. Con l’obiettivo di personalizzare e ottimizzare le cure secondo le esigenze di ciascuno, come un “pallium” su misura. L’accesso alle cure palliative in Italia è regolato dalla legge 38 del 2010 che all’art. 1 recita “la legge tutela il diritto dei cittadini ad accedere alle cure palliative” e questo obiettivo da poco tempo è rientrato anche nelle priorità delle Regioni. Ciò nonostante molto resta ancora da fare, innanzitutto per una cultura delle cure palliative (in Italia non fanno parte del percorso formativo del medico), poi per una organizzazione di rete multiprofessionale formata da medici, infermieri, operatori socio-sanitari, fisiatri e fisioterapisti, psicologi, associazioni di volontariato. La Regione Veneto comunque è avanti nel progetto e da tempo è possibile poter curare al proprio domicilio, che rappresenta il luogo ideale per il malato, attraverso una adeguata presa in carico. La qual cosa è ancor più avvantaggiata per la disponibilità dei Medici di famiglia che si fanno carico dei problemi dei propri assistiti attivando l’intero percorso e costituendone il punto di riferimento; ancor più da quando la Regione Veneto aveva costituito le Medicine di gruppo Integrate, progetto che inspiegabilmente, a discapito degli ammalati, la Regione vuole abbandonare, stante le recenti disposizioni emanate. Disposizioni che ci auguriamo possano essere riviste, considerata la positiva esperienza di assistenza ai malati e al gradimento della popolazione.

“Chi si ama si misura”: novembre Influenza, partitaala lo screening gratuito in farmacia

campagna di vaccinazioni

Infine 62 mila euro andranno a finanziare, a partire dal prossimo anno scolastico, ‘voucher’ cioè l 14 novembre ricorreeducativi, il World Diabetes percorsi da Day, laeducativi Giornata tematici Mondialesvolti del Diabete enti del terzo settore in collaboraziorevedendo l’influenza in arrivo è partita indetta dall’Organizzazione Mondiale ne con dirigenti e docenti anche la(OMS) campagna antinfluenzale della Sanità e dallascolastici. International Tra le iniziative educative 2018-2019 gestita dalla Regione Diabetes Federation (IDF) in checantiere ogni Veneto anno ci sarà anche un concorso rivolto attraversooltre le Ullss territoriali laagli rete dei coinvolge un miliardo di epersone in studenti perMedicina sensibilizzare temaMedici di Generale Pediatri più di centosessanta Paesi.allee dei tiche dellaScelta. parità genere,cronica dell’edudiIlLibera diabete è unadimalattia causacazione e del rispetto di– base dei dati epidemiologici ta da“Sulla unaall’affettività ridotta o assente produzione tra uomo ol’Assessore e donna. riferisce – abbiamo preventivato insulina, da una ridotta risposta recet Al milione nazionale si l’acquisto di del 860 Fondo milagrado dosi, quantità toriale all’ormone in diuna provocare aggiungono gli oltre 400 mila euro che sufficiente rispondere alle unpiùinnalzamento della per concentrazione di che la Regione Veneto ha destinato necessità, se l’auspicio sarebbe glucosio nel anche sangue. nel proprio bilancio 2018appare alle iniziaquello doverne acquistare ancora, e non Da undilato la malattia silente e tive per (perché prevenire e contrastare la al sarebbe un problema, per un’adesione subdola totalmente asintomatica violenza di genere. vaccino che sarebbe quanto mai importante per parecchi anni), ma dall’altro può es-

I P

fosseprevenuta massiccia. Anche quest’anno – fa sere anche in soggetti perfetnotare –normoglicemici, avremo a che fareche conpresentano un’epidemia tamente piuttosto e perdi questo rivolgo tuttavia unaggressiva, rischio elevato sviluppare la un appelloinaun tutti i cittadini perché scelgano patologia futuro prossimo. diInvaccinarsi. E’ ancora importante peri tutti, Italia sono molti casi ma di fondamentale per gli ultrasessantacinquenni diabete non diagnosticato, e numerosi in generale e per tutti coloro che soffrono sono i soggetti a rischio di sviluppare la di patologie a rischio come il diabete, le patologia. malattie immunitarie, cardiovascolari Una diagnosi precoce consente die respiratorie croniche. E’ infatti in queste ridurre i disagi ai pazienti e previene le categorie di persone che, annualmente, complicanze del diabete, che possonosi verificano la maggioranza dei casi causare notevoli disabilità con fortegravi, imcon complicazioni chevita portano ricovero patto sulla qualità di e sui al costi per purtroppo, a volte, anche a perdere la il eSSN. vita. L’annoFarmacia scorso, per La nostra ha esempio, scelto di abbiamo aderire registrato 124 ricoveri, con di 64 casi gravi e 10 alla campagna nazionale prevenzione decessi. Si possono evitare, del diabete, effettuando traalmeno il 12 einil gran 30

parte – è l’appello di Coletto – e per farlo è sufficiente aderire al vaccino che, come ogni Novembre misurazioni glianno, è stato studiato e gratuite definito aldella massimo cemia, pressione e dell’inlivello della scientifico ed arteriosa è assolutamente dice di massa corporea. E’ sufficiente sicuro”. presentarsi presso la Farmacia Pio X aè Le categorie a cui la vaccinazione digiuno (da almeno 3 ore) e richiedere al raccomandata e offerta gratuitamente sono nostro di eseguire l’autoanalisi molte, personale basta informarsi presso la propria ed usufruire della consulenzaci sul Ulss. Tra questi, in particolare, sonoprofilo donne diche rischio. Scoprire per tempo il diabetesi all’inizio della stagione epidemica otrovino accertarne la predisposizione permettedi nel secondo e terzo trimestre digravidanza; individuaresoggetti tempestivamente le terapie dai 6 mesi ai 65 anni edii comportamenti più opportuni da adot-il età affetti da patologie che aumentano tare, oltre a ridurre i costi dell’assistenza rischio di complicanze da influenza; soggetti sanitaria. di età pari o superiore a 65 anni; bambini

e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio Perché “chi sidi ama di Sindrome Reyesiinmisura” caso di infezione …vieni a trovarci! influenzale; ricoverati presso strutture per lungodegenti. La vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata a tutti gli operatori sanitari, in particolare a quelli che prestano assistenza a pazienti con maggior rischio di complicanze Farmacia Pio X e che lavorano nei reparti a piùPio elevato Piazza X, 3rischio di acquisizione e trasmissione - Piombinodell’infezione, Dese (PD) quali pronto soccorso, terapie intensive, oncologie, farmaciapiox@gmail.com ematologie, cardiologie, chirurgie, residenze tel. 049.9369011 sanitarie assistenziali.


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Proteggersi per proteggere L’influenza è una cosa seria. La soluzione è il vaccino. Una scelta consapevole per te e le persone a te vicine

DOVE

1

LAVARSI SPESSO LE MANI. IN ASSENZA DI ACQUA E SAPONE, È CONSIGLIABILE L’USO DI GEL ALCOLICI. IN PARTICOLARE DOPO AVER STARNUTITO E TOSSITO O FREQUENTATO LUOGHI E MEZZI PUBBLICI

• Dal vostro pediatra di famiglia

2

COPRIRE BOCCA E NASO QUANDO SI STARNUTISCE O TOSSISCE. USARE PREFERIBILMENTE FAZZOLETTI DI CARTA, GETTANDOLI VIA SUBITO.

• Dal vostro medico di base articolo sotto non •questo Nelle sedi dell’Azienda ULSS 6 è uscito per treviso ovest lo scorso mese, se dici lo riprendo visto che parla dell’ospedale di treviso tra l’altro

3

EVITARE DI TOCCARE OCCHI, NASO E BOCCA

CON LEa MANI LAVATE. I GERMI, articolo 3NONcolonne, solo NON SOLTANTO QUELLI DELL’INFLUENZA, per l’edizione di treviso SI DIFFONDONO IN QUESTO MODO ovest

4

PER MAGGIORI INFORMAZIONI, ORARI E CONTATTI, VISITA IL SITO: WWW.AULSS6.VENETO.IT

RESTARE IN CASA, GIÀ DAI PRIMI ACCENNI DI INFLUENZA (PROBLEMI RESPIRATORI, FEBBRE, ECC.) *Fonte: Ministero della Salute

Un nuovo eliporto per l’ospedale di Treviso

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’ già operativo il nuovo eliporto ospedaliero (con grande potenziale operativo in più rispetto alle elisuperfici tradizionali, il secondo in Italia di questo tipo), che servirà la Cittadella della Salute in costruzione. L’ Eliporto del Ca’ Foncello di Treviso sostituisce la vecchia elisuperficie ormai da qualche settimana. La differenza nei termini è dovuta a caratteristiche specifiche nella realizzazione, nei servizi complementari e nell’attività in grado di assicurare. Quello di Treviso è oggi il secondo eliporto ospedaliero dopo quello di Campoformido in Friuli. Abilitato anche per il volo notturno, l’eliporto sorge nell’ampia area verso la tangenziale, compresa a distanza tra gli spazi del polo logistico e tecnologico e via Cittadella della Salute. E’ realizzata secondo le indicazioni dell’ENAC, è dotato di moderno e ampio hangar con pista di rullaggio e servizi logistici, collegata direttamente al polo ospedaliero. E’ operativo in sostituzione della ormai obsoleta elisuperficie la cui area è compresa in quella su cui è prevista la costruzione del polo per alta intensità di cura della Cittadella della Salute. Il nuovo eliporto è strettamente collegato con la nuova sede della centrale operativa del SUEM di prossima inaugurazione. L’eliporto attuale è una struttura

Biopsia liquida, la nuova frontiera per monitorare il tumore Laura Bonanno presenta a Monaco i primi dati dello studio Magic sul carcinoma polmonare

U moderna e al passo con i tempi dell’attività dell’elisoccorso trevigiano. In tutto l’anno scorso, infatti, ha registrato 546 interventi; dall’inizio di quest’anno a oggi sono stati 459, segando un aumento del 6,7%. Nel 2017, gli interventi propriamente di soccorso sono stati 388 (72%), dei quali 254 per eventi traumatici (65%) e 134 (35%) non traumatici. I voli sono stati 142 in seguito a incidenti stradali (22 su autostrada), 45 a incidenti sul lavoro, 31 a incidenti domestici, 33 incidenti sportivi o ricreativi. In prevalenza gli interventi di soccorso sono avvenuti in provincia di Treviso (265) ma anche di Venezia (76 di cui 50 sul litorale), Belluno (9), Padova (14), Vicenza (22), Pordenone (2). Di questi, 47 sono avvenuti in area montana (19 per incidenti con parapendio o deltaplano). Non secondario, sempre nel 2017, è il numero di trasferimenti ospedalieri da Treviso. Verso ospedali della Marca sono stati 89, 20 in provincia di Belluno, 12 di Vicenza, 37 di Venezia.

no studio dello IOV di Padova e finanziato con la raccolta del 5×1000 è stato protagonista al Congresso europeo di oncologia ESMO a Monaco di Baviera, evento che raccoglie oltre 20mila specialisti da tutto il mondo. Si tratta dello studio mono-istituzionale MAGIC i cui primi dati aggregati e comunicabili (Liquid biopsy as tool to monitor and predict clinical benefit from chemotherapy (CT) and immunotherapy (IT) in advanced Non-small cell lung cancer (aNSCLC): a prospective study) sono stati presentati da Laura Bonanno (Specialista in neoplasie polmonari, Oncologia Medica 2) in un’affollata sessione orale nell’ambito delle neoplasie polmonari. “Si tratta di uno studio dello IOV che analizza il ruolo potenziale della biopsia liquida non solo per determinare le alterazioni genetiche tumorali del sangue, ma anche per monitorare l’andamento del carcinoma polmonare durante il trattamento, sia chemioterapico che immunoterapico”, ha spiegato Laura Bonanno. “Quello che abbiamo registrato nello studio – ha continuato la ricercatrice - è che è possibile utilizzare la biopsia liquida in tempi brevi rispetto all’inizio del trattamento: le variazioni che abbiamo regi-

strato sono correlate con una differente risposta al trattamento. Se questi risultati si confermeranno, potremo usare un metodo non invasivo come la biopsia liquida per predire la risposta al trattamento e quindi – se necessario – per giungere a modificare il trattamento stesso in modo precoce. Ed anche per selezionare quei pazienti che potranno trarre un beneficio eccezionale dalle terapie, e che quindi potrebbero essere soggetti a trattamenti meno intensivi o meno duraturi, a tutto beneficio della qualità della vita quotidiana”. Lo studio, sviluppato nel 2017, ha preso in esame 161 pazienti dello IOV con carcinoma polmonare avanzato non a piccole cellule (aNSCLC) e con loro ha testato le indicazioni provenienti dalla biopsia liquida. Quest’ultima – che è oggi una delle frontiere innovative e più avanzate della ricerca e della lotta contro le neoplasie – è nella pratica un prelievo di sangue con cui eseguire analisi molecolari particolarmente importanti nei pazienti con carcinoma quando non è possibile disporre di tessuto tumorale. “La ricerca presentata all’ESMO è stata finanziata interamente con i fondi del 5×1000 dello IOV”, commenta il Direttore scientifico dello IOV-IRCCS, Giuseppe

Laura Bonanno Opocher “L’importanza della relazione all’ESMO di Laura Bonanno sottolinea e conferma quindi l’altissima utilità dei fondi che i cittadini devolvono all’Istituto, che in questo modo dimostra in modo trasparente ed efficace l’utilizzo specifico di tali risorse”. Lo studio MAGIC si presenta con una marcata ed efficace impronta di multidisciplinarietà e di lavoro collaborativo nello stile ormai consolidato presso l’Istituto, visto che ha coinvolto varie aree dello IOV (Oncologia Medica 2 sotto la direzione di Pierfranco Conte; la Divisione Immunologia e oncologia molecolare; l’Unità di Biostatistica e trials clinici), oltre ad alcuni dipartimenti della Scuola di Medicina dell’Università di Padova.


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West Nile, in Veneto il confronto internazionale su presente e futuro Coletto: “Nel 2019 una disinfestazione larvicida e due adulticide. Coordinamento con altre regioni e revisione linee guida nazionali”

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l virus West Nile, trasmesso all’uomo dalla zanzara culex pipiens, ha tenuto in apprensione quest’estate pressochè tutto il nord Italia (Emilia Romagna e Veneto le Regioni più colpite), ma si è presentato in forma tanto massiccia quanto imprevista, in buona parte dell’Europa balcanica, in Portogallo, in Grecia e in Corsica. In Veneto ha colpito 257 persone, 64 in forma grave, neuroinvasiva, con 18 decessi. Si trattava di persone anziane, con gravi patologie pregresse o gravi deficit immunitari. In Emilia Romagna, invece, i casi accertati sono stati 253, con 21 decessi. Un fenomeno da studiare, per come si è palesato per la prima volta in maniera così estesa, e da mettere al centro di un’attenta programmazione per la prossima stagione estiva. Per questo, la Regione Veneto ha messo a confronto esperti del mondo scientifico, del Ministero della Salute, delle diverse Regioni interessate, delle Ullss, dell’Istituto Zooprofilattico

delle Venezie, della Regione portoghese di Madeira e della Contea rumena di Daly. “L’esperienza fatta dal Veneto e dall’Emilia Romagna – ha riconosciuto il Direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità Giovanni Rezza – è stata esemplare, per organizzazione e intensità d’azione. Ora sarebbe importante venisse diffusa a tutte le altre Regioni, perché non possiamo certamente escludere una ulteriore diffusione nel 2019 e vanno messe in atto tutte le possibili misure di monitoraggio e prevenzione”. A questo penserà un tavolo tecnico nazionale, condotto da Veneto ed Emilia Romagna, chiamato a elaborare nuove linee guida per aggiornare lo specifico Piano per tutto il territorio italiano; a creare un coordinamento interregionale che vada oltre quello già in atto tra le due Regioni padane ci penserà invece un tavolo tecnico attivato in seno alla Commissione Salute, che riunisce

questo articolo sotto non è uscito per treviso ovest lo scorso mese, se dici lo riprendo visto che parla dell’ospedale di treviso tra l’altro

Un nuovo Minori: 573eliporto abusati l’ospedale di Treviso o per maltrattati lo scorso anno

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già operativo nuovo eeliporto o’ scorso anno 573il bambini ragazospedaliero (con grande zi hanno vissuto situazionipotenziale di abuso operativo in alle elisuperfici sessuale o più di rispetto grave maltrattamento: tradizionali, il secondo in Italia odiragazquedi questi, 328 erano bambine sto Itipo), chevittime servirà dila abuso Cittadella della ze. minori sessuale Salutestate in costruzione. sono 313; per altri 60 agli abusi L’ Eliporto del Ca’ Foncello di Treviso sessuali si sommavano anche a gravi sostituisce la vecchia ormaltrattamenti; 181 elisuperficie denunciavano mai da qualche settimana. La differenmaltrattamenti, in famiglia o per fenoza neiditermini è dovuta caratteristiche meni bullismo; 19 glia autori di reato. specifiche nella realizzazione, nei serviSono questi i dati del 2017 messi zi complementari e nell’attività grado neri su bianco dalle cinque inéquipes di assicurare. Treviso è oggi territoriali del Quello Venetodiche si occupano il secondo eliportodi ospedaliero dopo di presa in carico minori maltrattaquello di Campoformido in Friuli. ti, vittime o autori di abusi sessuali. Si Abilitato ancheinterprovinciali per il volo notturno, tratta di equipe multil’eliporto sorge nell’ampia areaRegione verso disciplinari coordinate dalla la tangenziale, compresa a distanza tra Veneto che ha trasformato un progetgli spazi del polo logistico tecnologico to-pilota sperimentale in euna struttura e via Cittadella della Salute. E’ realizstabile e permanente, garantita dai zata secondo le diindicazioni livelli essenziali assistenzadell’ENAC, sociale. è dotato di moderno e ampio “L’esperienza di questi anni hangar confercon lapista di rullaggio e servizi ma necessità e la validità dellogistici, servizio collegata direttamente al polo ospedaspecialistico offerto dalle cinque équiliero. E’ operativo in sostituzione pes interprovinciali attive nelle della Ulss ormai obsoleta elisuperficie la cui area di Padova, Venezia, Treviso, Vicenza, è compresa in quelladell’intero su cui è prevista la Verona a beneficio territorio costruzione– del polo per altal’assessore intensità regionale ha sottolineato di cura della della Salute. Il Lanzarin - DeiCittadella 573 minori presi in carinuovo eliporto è strettamente collegato co lo scorso anno, 423 sono stati nuovi con la nuova sedesei della opeaccessi. Nei primi mesicentrale di quest’anrativa del affrontati SUEM di prossima inaugurano i casi dalle cinque équizione. L’eliporto attuale è una pes sono stati 499, di cui 290struttura di primo

accesso. Anche questo è un indicatore della consistenza del fenomeno e del bisogno di attivare su scala regionale percorsi organizzati di ascolto, protezione, accompagnamento e terapia”. I 25 professionisti delle cinque équipes (psicologi-psicoterapeuti coadiuvati moderna e al passodicon i tempi dell’atdalla consulenza neuropsichiatri intività dell’elisoccorso trevigiano. In fantili e da altre figure tecniche come tutto l’anno di scorso, infatti, ha registrato gli esperti psicomotricità) lo scorso 546 dall’inizio edivalutato quest’anno annointerventi; hanno incontrato 573 abambini oggi sono stati 459, aue ragazzi chesegando hanno un vissuto mento del 6,7%. Nel sessuale 2017, gli interventi situazioni di abuso o di grave propriamente di soccorso sono328 statierano 388 maltrattamento: di questi, (72%), dei quali 254 perI eventi bambine o ragazze. minoritraumavittime tici (65%)sessuale e 134 (35%) traumatici. di abuso sononon state 313; per Ialtri voli 60 sono stati 142 in seguito a incigli abusi sessuali si sommavadenti stradali (22 su autostrada), a no anche a gravi maltrattamenti;45181 incidenti sul lavoro, 31 a incidenti dodenunciavano maltrattamenti, in famimestici, 33 fenomeni incidenti sportivi o ricreativi. glia o per di bullismo; 19 gli In prevalenza di soccorautori di reato. gli Leinterventi prestazioni erogate so sonostate avvenuti provincia di Treviso sono quasiin 13 mila tra ascolto (265) ma anche di Venezia (76 di cui 50 giudiziario (1480), consulenza (1897), sul litorale), diagnostica Belluno (9), (5052) Padovae presa (14), valutazione Vicenza (22), Pordenone(4376). (2). Di questi, in carico terapeutica “L’assi47 sono avvenuti in area montana l’as(19 stenza delle équipes – conclude per incidenti con parapendio o delta-e sessore – multidisciplinari a bambini plano). ragazzi vittime o testimoni di violenze secondario, sempre nel 2017,gaè e/oNon maltrattamenti è un percorso ilrantito, numero di trasferimenti ospedalieri qualificato ed efficace al quale da Treviso. Verso ospedali Marca servizi territoriali, autoritàdella giudiziaria, sono stati 89, 20 in provincia Belluno, famiglie e singoli possonodi accedere 12 di Vicenza, senza oneri”. 37 di Venezia.

tutti gli assessori alla sanità delle Regioni italiane, e presieduto dalla dirigente della Prevenzione del Veneto, Francesca Russo. “Come Veneto – ha anticipato Luca Coletto, Assessore alla Sanità – stiamo già programmando le azioni per il prossimo anno, che potranno contare su un finanziamento base di 1,5 milioni di euro da dedicare principalmente al monitoraggio e alle iniziative di prevenzione, ma la questione va ben oltre la nostra Regione, per cui sarebbe opportuno valutare un intervento di sostegno nazionale. Posso comunque già anticipare – ha detto – che nel 2019 verrà realizzata un campagna larvicida a marzo, mirando a ridurre al minimo la schiusa delle larve. In estate, invece, ci saranno due campagne adulticide, i cui tempi saranno decisi dai tecnici sulla base dell’andamento della stagione e delle

indicazioni che arriveranno dalle trappole disseminate in tutte le aree a rischio. Dovremo fare i conti con le bizze del clima, per cui, oggi, non si può entrare maggiormente nei particolari, se non per annunciare che la campagna di monitoraggio che avrebbe dovuto chiudersi a ottobre è stata prolungata per tutto novembre, visto l’andamento ancora caldo e umido del clima. Da ottobre, comunque, le trappole non hanno rilevato nuove zanzare positive, né si sono registrati altri casi umani. Come Regione – ha aggiunto – stiamo creando un coordinamento a tutto campo che, partendo da una pianificazione regionale, coinvolgerà tutte le Ullss, gli ospedali per la parte diagnostica, i Comuni, i Consorzi di Bonifica, l‘Istituto Zooprofilattico delle Venezie e arriverà fino ai cittadini, i cui comportamenti preventivi,

come l’installazione di zanzariere, la manutenzione di giardini e caditoie, l’uso di repellenti cutanei, sono molto importanti, stante che il 70% del territorio si trova in proprietà private, dove il pubblico non può arrivare. Peraltro gli esperti garantiscono che una disinfestazione in un giardino con appositi pastiglioni non costa più di cinque euro a stagione”. Dal punto di vista statistico, il Bollettino West Nile Estate 2018, elaborato dalla Direzione Prevenzione, indica 257 casi accertati, ai quali aggiungere 98 casi probabili, 32 casi di positività in donatori di sangue, 21 casi di infezioni asintomatiche non classificate, per un totale di 408. 18 sono stati i decessi: 8 nel territorio dell’Ulss 6 Euganea, 5 nell’Ulss 5 Polesana, 2 nell’Ulss 3 Serenissima, 2 nell’Ulss 9 Scaligera, 1 nell’Ulss 2 Marca Trevigiana.

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Biopsia liquida, la nuova Influenza, partita lafrontiera per monitorare il tumore

campagna di vaccinazioni Laura Bonanno presenta a Monaco i primi dati dello studio Magic sul carcinoma polmonare

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revedendo l’influenza in arrivo è partita no studio IOV di antinfluenzale Padova e fianche la dello campagna nanziatogestita con la raccolta del 5×1000 è 2018-2019 dalla Regione Veneto stato protagonista al Congresso attraverso le Ullss territoriali e la europeo rete dei di oncologia ESMO Generale a Monacoe di Medici di Medicina deiBaviera, Pediatri evento raccoglie oltre 20mila specialidi Liberache Scelta. sti “Sulla da tuttobase il mondo. Si tratta dello studio– dei dati epidemiologici mono-istituzionale i cuipreventivato primi dati riferisce l’AssessoreMAGIC – abbiamo aggregati edicomunicabili (Liquid as l’acquisto 860 mila dosi, unabiopsy quantità tool to and predict clinical benefit più chemonitor sufficiente per rispondere alle from chemotherapy and immunothenecessità, anche se(CT)l’auspicio sarebbe rapy (IT) advanced Non-small cellelung quello di in doverne acquistare ancora, non cancer (aNSCLC): a prospective study)al sarebbe un problema, per un’adesione sono stati da Laura Bonanno vaccino chepresentati sarebbe quanto mai importante (Specialista in neoplasie polmonari, –Onfosse massiccia. Anche quest’anno fa cologia–Medica in un’affollata sessione notare avremo 2) a che fare con un’epidemia orale nell’ambito delle neoplasie piuttosto aggressiva, e per questo polmorivolgo nari. un appello a tutti i cittadini perché scelgano tratta diE’uno studio dello IOV che di “Si vaccinarsi. importante per tutti, ma analizza il ruolo potenziale della biopsia fondamentale per gli ultrasessantacinquenni liquida non esolo le altein generale per per tuttideterminare coloro che soffrono razioni genetiche tumorali sangue,le di patologie a rischio come ildeldiabete, ma ancheimmunitarie, per monitorare l’andamentoe malattie cardiovascolari del carcinoma polmonare durante tratrespiratorie croniche. E’ infatti in ilqueste tamento, di siapersone chemioterapico che immu-si categorie che, annualmente, noterapico”, spiegato Laura Bonanno. verificano la ha maggioranza dei casi gravi, “Quello che abbiamo registrato nello con complicazioni che portano al ricovero – ha continuato la ricercatrice è estudio purtroppo, a volte, anche a perdere- la che èL’anno possibile utilizzare la biopsiaabbiamo liquida vita. scorso, per esempio, in tempi brevi rispettoconall’inizio del tratregistrato 124 ricoveri, 64 casi gravi e 10 tamento:Silepossono variazioni che almeno abbiamoinregidecessi. evitare, gran

strato sono correlate con una differente risposta al trattamento. Se questi risultati si confermeranno, potremo usare un metodo non invasivo come la biopsia liquida per predire la risposta al trattamento e quindi – se necessario – per giungere a modificare il trattamento stesso in modo precoce. Ed anche per selezionare quei pazienti che potranno trarre un beneficio eccezionale dalle terapie, e che quindi potrebbero essere soggetti a trattamenti meno intensivi o meno duraturi, a tutto beneficio della qualità della vita quotidiana”. Lo studio, sviluppato nel 2017, ha preso in esame 161 pazienti dello IOV con carparte – èpolmonare l’appello diavanzato Coletto –non e per farlo è cinoma a piccole sufficiente aderire al ogni cellule (aNSCLC) e vaccino con loroche, ha come testato le anno, è statoprovenienti studiato e definito al massimo indicazioni dalla biopsia liquilivello scientifico – ed assolutamente da. Quest’ultima che èè oggi una delle sicuro”. frontiere innovative e più avanzate della Le categorie a cui la levaccinazione ricerca e della lotta contro neoplasie – è raccomandata e offerta nella pratica un prelievogratuitamente di sangue consono cui molte, basta informarsi presso la propria eseguire analisi molecolari particolarmenUlss. Tra questi,nei in particolare, ci sono donne te importanti pazienti con carcinoma che all’inizio stagione epidemica si quando non èdella possibile disporre di tessuto trovino nel secondo e terzo trimestre di tumorale. gravidanza; soggetti dai 6 all’ESMO mesiVERDE ai 65è anni “La ricerca presentata staNUMERO di affetti dainteramente patologie che ta età finanziata conaumentano i fondi delil rischio complicanze da influenza; 5×1000di dello IOV”, commenta il soggetti Direttodi pari o superiore a 65 anni;Giuseppe bambini re età scientifico dello IOV-IRCCS,

Laura Bonanno Opocher “L’importanza della relazione all’ESMO di Laura Bonanno sottolinea e conferma quindi l’altissima utilità dei fonedi che adolescenti trattamento a lungo i cittadini in devolvono all’Istituto, che termine acidodimostra acetilsalicilico, rischio in questocon modo in modoa traspadi Sindrome di Reye in caso di infezione rente ed efficace l’utilizzo specifico di tali influenzale; risorse”. ricoverati presso strutture per lungodegenti. Lo studio MAGIC si presenta con una La vaccinazione antinfluenzale marcata ed efficace impronta di multidi-è fortemente a tutti nello gli sciplinarietà eraccomandata di lavoro collaborativo operatori sanitari, in particolare che stile ormai consolidato pressoa quelli l’Istituto, prestano a pazienti condello maggior visto che assistenza ha coinvolto varie aree IOV rischio di complicanze e chela lavorano (Oncologia Medica 2 sotto direzionenei di reparti a piùConte; elevatolarischio di acquisizione Pierfranco Divisione Immunoelogia trasmissione dell’infezione, pronto e oncologia molecolare;quali l’Unità di soccorso, Biostatisticaterapie e trials intensive, clinici), oltreoncologie, ad alcuematologie, cardiologie, chirurgie, residenze ni dipartimenti della Scuola di Medicina sanitarie assistenziali. dell’Università di Padova.

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Food & Drink Doppietta Asiago DOP ai World Cheese Awards La specialità veneto-trentina al top dei formaggi mondiali Doppio riconoscimento ai World Cheese Awards, la più grande competizione al mondo dedicata ai formaggi, svoltasi quest’anno in Norvegia, per Asiago Dop Fresco, che conquista il prestigioso titolo “Super Gold” e Asiago Dop Stagionato Vecchio che si fregia del titolo Il riconoscimento internazionale conferma l’efficacia dell’azione dei caseifici e del Consorzio che credono in una produzione di alta qualità unita ad una valorizzazione basata sugli elementi unici e identitari del prodotto e ha portato, ai World Cheese Awards 2018, ad un doppio riconoscimento, sia per l’Asiago Fresco di 30 giorni che per l’Asiago Stagionato Vecchio di 13 mesi. I World Cheese Awards sono la più prestigiosa competizione annuale che ha visto, nell’edizione 2018, sfidarsi 3500 formaggi giudicati da una giuria interna-

zionale composta da 230 esperti provenienti da 29 nazioni diverse. “I World Cheese Awards – afferma Fiorenzo Rigoni, presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, - sono un’ottima vetrina per mostrare il livello raggiunto dalla nostra produzione casearia e, allo stesso tempo, un evento capace di puntare i riflettori su un territorio richiamando visitatori appassionati di formaggio nel nostro Paese. Quest’anno, la presenza crescente dei nostri soci e l’ottimo risultato ottenuto lancia un positivo messaggio di fiducia verso il futuro della specialità”. In attesa di ospitare, per la prima volta nella sua storia, l’edizione 2019 dei World Cheese Awards in Italia, il paese europeo col maggior numero di Dop casearie, ben cinquanta, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago

prosegue la sua attività di divulgazione del valore della produzione d’origine di qualità e della sua ricca varietà di specialità che vanno dall’Asiago Fresco,

Panettone al Torcolato: un nuovo pasticcere!

TOP OF VINI ALTO ADIGE

La Cantina Maculan si prepara alle prossime feste natalizie con un nuovo Panettone al Torcolato. A realizzarlo per la prima volta sarà la Pasticceria Filippi di Zané, a pochi passi dalla sede dell’azienda, a Breganze (Vicenza). Prodotto sin dal Natale del 2000, il Panettone Maculan coniuga la fragranza della lievitazione naturale con i profumi del vino Torcolato, che si tuffa nella ricetta del Panettone classico attraverso la bagna con cui viene reidratata l’uvetta sultanina. Sono 46 le ore di lavorazione, a partire dalle 35 ore di lievitazione, a cui segue un’ora di cottura in forno e 10 di raffreddamento non condizionato. La lievitazione è rigorosamente naturale, con una pasta madre di più di quarant’anni, vanto della famiglia Filippi. La selezione degli ingredienti è attentissima: uvetta sultanina australiana 6 corone, latte di montagna consegnato in giornata, uova di galline allevate a terra, miele biologico dei Colli Euganei, Vaniglia del Madagascar. E naturalmente il Torcolato, vino passito prodotto con uva autoctona di varietà Vespaiola unicamente sulle colline di Breganze. Per ogni chilo di Panettone vengono usati 50 ml di vino Torcolato con cui viene reidratata l’uvetta attraverso una bagna che dura almeno quattro giorni. Gli aromi del Torcolato restano così imprigionati nell’uvetta e rimangono intatti anche dopo il passaggio nelle alte temperature del forno. Per la preparazione del Panettone è stata scelta l’annata 2013, frutto di un’estate calda che ha regalato un Torcolato ricco e profumato, perfetto sia nell’impasto che come accompagnamento goloso.

Consorzio Vini Alto Adige si prepara al prossimo appuntamento dedicato alle eccellenze enologiche locali, che sarà questa volta poco distante da casa. Il 30 novembre: dalle 14 alle 21, il Kurhaus di Merano ospiterà Top of Vini Alto Adige, la vetrina delle etichette altoatesine che si sono aggiudicate i riconoscimenti più prestigiosi nelle edizioni 2019 delle principali guide del vino nazionali. Saranno più di un centinaio i vini protagonisti. Un’occasione imperdibile per degustare il meglio della produzione enologica altoatesina, così come l’hanno vista e recensita i più importanti nomi della critica del vino nazionale. “Con Top of Vini Alto Adige offriremo a wine lover e operatori del settore una chiave di

LA MAGIA DEL NATALE

TO R N A A J ESO LO

all’Asiago Stagionato nelle tre stagionature: Mezzano, Vecchio e Stravecchio e vedono valorizzare le sfumature di produzioni di Asiago biologico, Prodotto

lettura differente” commenta Eduard Bernhart, direttore del Consorzio. “Si tratta di un appuntamento ormai consolidato della nostra agenda annuale, in cui è possibile scoprire in un’unica cornice le etichette premiate dalla critica. Il fatto che questo evento abbia luogo sul territo-

IL MERCATINO TRADIZIONALE

NATALIZIO A JESOLO! DAL 1 DICEMBRE 2018 AL 13 GENNAIO 2019

della Montagna, Asiago prodotto da latte di vacche di razza bruna o burlina capaci di incontrare sempre più l’apprezzamento dei consumatori italiani ed esteri.

rio non è casuale: ci piace pensare che Top of Vini Alto Adige possa rappresentare un punto di partenza per chi desiderasse approfondire e ampliare, con visite dirette alle aziende di interesse, la propria personale panoramica delle cantine e dei vini locali” ha concluso.

Dal Lunedì al Venerdì dalle 14,00 alle 20,00 Sabato, Domenica e Festivi dalle 10,00 alle 20,00 Piazza Aurora Via Trentin e Piazza Mazzini


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Santa Maria di Sala, il giardino di villa Farsetti Venerdì 30 novembre

Martellago, la mostra Lego Mania

Martellago, la mostra Lego Mania

Centro mostre di Martellago - 24 e 25 novembre

Centro mostre di Martellago - 24 e 25 novembre

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È Lego mania a Martellago, con un weekend interamente dedicato agli appassionati dei mattoncini colorati, e di Star Wars. Il 24 e 25 novembre al centro mostre di Martellago (centro BancaMarca), in piazza Vittoria, sarà infatti possibile visitare la collezione privata di Tommy Bricks, vale a dire di Tommaso e Samuele Favaro, figlio e padre, noti espositori e collezionisti, che condividono il diffusissimo hobby delle costruzioni in lego. Oltre ai numerosi set realizzati da Tommaso (che adesso ha 13 anni, ma ha iniziato a 5) a tema Star Wars, in mostra ci sarà anche un pezzo che ha suscitato interesse a livello internazionale tra gli amanti del genere e gli addetti ai lavori. Si tratta del diorama che rappresenta la base di Hoth del famoso episodio V “L’impero colpisce ancora”. La base di Guerre Stellari fatta con i lego, assemblata con ben 21mila mattoncini, è nata nella testa di Samuele che da solo ha progettato e realizzato tutto, non c’erano scatole da aprire: è la via delle creazioni senza istruzioni, la più difficile, chiamata tecnicamente Moc (My Own Creation) La mostra, ingresso ad offerta libera, avrà i seguenti orari: sabato 24 novembre dalle 10 alle 19 e domenica 25 novembre dalle 10 alle 18.

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È Lego mania a Martellago, con un weekend interamente dedicato agli appassionati d toncini in colorati, e di Star Wars. 24 e 25 di novembre al centro mostre di Martellago (cen a Fondazione Benetton, collaborazione con il IlComune Santa Maria di Sala (Venezia), caMarca),2018, in piazza Vittoria,presenta sarà infatti possibile la collezione privata di Tommy Bric venerdì 30 novembre ore 17:00, i risultati delvisitare workshop annuale di progetdire di Tommaso e Samuele Favaro,afiglio e padre, espositori collezionisti, che condiv tazione, dedicato anel 2018 al giardino di villa Farsetti Santa Maria noti di Sala e al suoe paesaggio. hobby delle costruzioni lego.Bürgi, Oltre ai numerosi realizzati da Tommaso (che I tre docenti che diffusissimo hanno guidato il gruppo di lavoro: in Paolo Studio Bürgi,setCamorino; Luigi 13 Venezia; anni, ma Giuseppe ha iniziato Rallo, a 5) a tema Star Wars, inaimostra ci sarà anche un pezzo Latini, Università ha Iuav Soprintendenza BB.AA.PP. delle province di che ha susc teresse a livello internazionale gli amanti delhagenere e gli addetti ai lavori. Si tratta del dior Ve-Bl-Pd-Tv; con Simonetta Zanon, Fondazionetra Benetton, che coordinato l’iniziativa, illustrela workshop, base di Hotha del famoso episodio V “L’impero colpisce ancora”. La base di Gue ranno le proposterappresenta avanzate dal partire dal riconoscimento di villa Farsetti come un lariattivare fatta con lego, assemblata con bendi21mila mattoncini, è natae paesaggistico nella testa di Samuele che dispositivo che può le irelazioni tra gli elementi un sistema territoriale ha progettato e realizzato non c’erano scatoleculturale, da aprire:inè grado la via delle creazioni senza is ancora ben riconoscibile, ma che richiede tutto, un nuovo immaginario di leggere la più difficile, chiamataditecnicamente Moc (My Own Creation) La mostra, ingresso in chiave contemporanea il suo passato “giardino delle meraviglie” con collezioni botaniche e ad offert avrà i seguenti orari: sabato 24 novembre dalle 10 alle 19 e domenica 25 novembre dalle 10 a artistiche di pregio.

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Salzano, appuntamenti con la musica

Salzano, appuntamenti con la musica

Da novembre a gennaio

Da novembre a gennaio

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Spinea e Mestre, Festival letterario del thriller

Spinea e Mestre, Festival letterario del thriller

Dal 6 al 25 novembre

Dal 6 al 25 novembre

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opo il successo del “Mirano Summer Festival 2018”, l’associazione Volare propone per il periodo invernale il “Salzano Winter Festival”. I sabato sera saranno all’insegna dei tributi a Ligabue (24 novembre), ai Modà (1 dicembre), ai Dire Straits (8 dicembre), a Michael Jackson (15 dicembre), agli AC/DC (22 dicembre), a Tiziano Ferro (29 dicembre) e ai Negramaro (5 gennaio). Nelle domeniche invece si alterneranno gruppi rock, musica anni ‘70/80/90, musiche italiane e colonne sonore di film. Tutte le informazioni sugli spettacoli del festival salzanese, che iniziano alle 22, sono disponibili nella pagina facebook dell’associazione: https://www.facebook.com/ associazionevolare/

novembre 3° edizione di Mesthriller. Dal 6 al 25 novembre le città di Mestre e Spinea s’illumineranno di giallo e diventeranno il palcoscenico su cui saliranno i più amati protagonisti del genere, confermando Mesthriller Festival letterario di riferimento a livello nazionale. 40 eventi animeranno gli appassionati del genere, oltre ai incontri con gli scrittori, il programma propone spettacoli teatrali, cinema, performance e attività per bambini. Tutti gli eventi hanno ingresso libero fino a esaurimento dei posti, per informazioni contattare la biblioteca allo 041-5071369.

opo il successo del “Mirano Summer Festival 2018”, l’associazione Volare propone per il periodo invernale il “Salzano Winter Festival”. I sabato sera saranno all’insegna dei tributi a Ligabue (24 novembre), ai Modà (1 dicembre), ai Dire Straits (8 dicembre), a Michael Jackson (15 dicembre), agli AC/DC (22 dicembre), a Tiziano Ferro (29 dicembre) e ai Negramaro (5 gennaio). Nelle domeniche invece si alterneranno gruppi rock, musica anni ‘70/80/90, musiche italiane e colonne sonore di film. Tutte le informazioni sugli spettacoli del festival salzanese, che iniziano alle 22, sono disponibili nella pagina facebook dell’associazione: https://www.facebook.com/ associazionevolare/

novembre 3° edizione di Mesthriller. Dal 6 al 25 novembre le città di Mestre e Spinea s’illumineranno di giallo e diventeranno il palcoscenico su cui saliranno i più amati protagonisti del genere, confermando Mesthriller Festival letterario di riferimento a livello nazionale. 40 eventi animeranno gli appassionati del genere, oltre ai incontri con gli scrittori, il programma propone spettacoli teatrali, cinema, performance e attività per bambini. Tutti gli eventi hanno ingresso libero fino a esaurimento dei posti, per informazioni contattare la biblioteca allo 041-5071369.


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Treviso, Quartetto di Venezia in concerto Domenica 9 dicembre

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omenica 9 dicembre alle ore 18:00 presso la chiesa di San Teonisto, il concerto conclusivo del ciclo dedicato alla storia del quartetto. L’esecuzione prevede una delle pagine più celebri del catalogo di Franz Joseph Haydn, il famoso Quartetto in Do maggiore op.76 n.3, conosciuto come Imperatore. Ultimo grande omaggio al genere del quartetto di cui Haydn viene considerato giustamente il padre, fu composto nel 1796 a Vienna e deve il suo nome all’utilizzo nel Poco Adagio della melodia dell’inno austriaco Gott erhalte den Kaiser composto da Haydn stesso su testo di Lorenz Hascka ed eseguito per la prima volta il 12 febbraio 1797, in occasione del compleanno dell’Imperatore. La composizione di Haydn, forse la più elaborata e complessa del ciclo di questi ultimi sei quartetti op. 76 del periodo viennese del compositore, si colloca come un caposaldo del genere, quasi una quintessenza della forma realizzata proprio da colui che con le sue composizioni ha contribuito, lungo il corso della storia della musica, allo sviluppo proprio della forma del quartetto. Il Quartetto veneziano eseguirà la Serena Italiana di Hugo Wolf, scritta nel maggio del 1887, si ispira direttamente, per il suo carattere disteso e sereno, alla tradizione dei movimenti lenti e moderati della forma. Lo stesso Max Reger riconosceva la grandezza di questa pagina, tanto da profetizzarne un naturale riconoscimento di successo da parte del pubblico e degli esecutori.

Treviso, Herstory is Ourstory Spazi Bomben della Fondazione Benetton - 25 novembre

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n occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, domenica 25 novembre alle ore 18, negli spazi Bomben, sarà inaugurata Herstory is Ourstory, la mostra che raccoglie i 140 lavori realizzati dagli studenti delle Accademie di Belle Arti italiane coinvolti in un progetto di sensibilizzazione contro cybercrime e violenza di genere. Herstory is Ourstory – La violenza di genere e il femminicidio ma anche il confronto fra sfera pubblico-privato, le libertà di espressione delle donne, la pornografia e il gender gap, sono stati i soggetti interpretati con maggiore intensità e frequenza nei lavori dei ragazzi delle Accademie di Belle Arti che, da tutta Italia, hanno accolto l’invito di Imago Mundi: la realizzazione di un’opera 10 per 12 centimetri per indagare e soprattutto riflettere sui reati e gli abusi commessi online. Le piccole tele di sorprendente forza evocativa ed emotiva e qualità critica, iconografica e compositiva – disegni, pitture, collage, bassorilievi, fotografie, persino un’opera sonora, tutti nella consueta dimensione delle opere delle collezioni Imago Mundi – saranno esposte negli spazi Bomben della Fondazione Benetton sino a domenica 6 gennaio 2019.

Riese Pio X, Cortometraggi sulla Pedemontana Mercoledì 5 dicembre

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l cantiere della Superstrada Pedemontana Veneta attraversa le province di Vicenza e Treviso. Quasi 95 chilometri di asfalto stanno per coprire migliaia di ettari di campagna in 36 comuni, tra cui quello di Riese Pio X. Oltre a provocare effetti di carattere viabilistico e ambientale, la realizzazione dell’opera incide anche su tante storie private. I tre cortometraggi, presentati mercoledì 5 dicembre 2018, ore 21:00, che compongono la trilogia Asfalto, raccontano altrettante storie personali legate al passaggio della nuova infrastruttura sul territorio trevigiano, tralasciando gli aspetti economici e ambientali per concentrarsi, per una volta, su quelli definibili come i suoi “costi umani”, raramente presi in considerazione, a partire dal rapporto reciso tra le persone, protagoniste del documentario, e i luoghi che hanno fatto da scenario alle loro esistenze. Intervengono alla serata il regista, Dimitri Feltrin, il sindaco di Riese Pio X, Matteo Guidolin, e l’ideatore del progetto, Dario Antonini (collettivo Fotosocial).

Treviso: Da Tiziano a Van Dyck: il volto del 500 50 opere, 50 storie, 50 emozioni per rivivere il fascino del ‘500.

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a Tiziano a Van Dyck. Il volto del ‘500” è la mostra in corso a Casa dei Carraresi fino al 3 febbraio 2019. Ospitata da Fondazione Cassamarca, l’esposizione è organizzata da ARTIKA ed è curata da Ettore Merkel. “Da Tiziano a Van Dyck. Il volto del ‘500” attinge integralmente a una delle maggiori collezioni private del Veneto, quella creata già a partire dal secondo dopoguerra da Giuseppe Alessandra. I dipinti qui selezionati propongono un affascinante percorso che dal Rinascimento giunge al Manierismo fino a lambire i confini del Barocco. La suddivisione delle opere mira a mettere in risalto l’evoluzione della pittura veneta a partire dalla tradizione belliniana e dalla rivoluzione giorgionesca, per illustrare la maniera delle grandi botteghe rinascimentali e manieriste, come quelle di Tiziano e dei Bassano, fino ad arrivare alle nuove espressioni seicentesche.

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Crucilibro

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Leggere significa mettersi in ascolto del sé Le anime tormentate dei romanzi ci conducono lungo labirinti oscuri che noi stessi percorriamo nella vita vera ma senza rendercene conto Francesca Diotallevi

Karin Slaughter

Carola Susani

Ben Pastor

Vivian Maier, tata fotografa

Laura, la madre

Irene

Martin von Bora, investigatore

Alter Ego

Un arcipelago di persone

Andy, la figlia di 31 anni

Orlando

Ben/Verbena

Location

New York e Chicago

Belle Isle, Georgia

Sicilia

Berlino 1944

La sua famiglia e i bimbi che ha allevato

Jonah Lee, un ragazzo che vuol fare una strage

Gli abitanti del paese

I congiurati contro Hitler

Intrigo

E’ una delle più grandi fotografe del Novecento ma è stata scoperta solo una decina di anni fa. Nella vita ha svolto il lavoro di tata in America e, durante le passeggiate con i bambini che accudiva, fotografava la gente, il mondo

Laura e Andy sono in un centro commerciale quando incontrano Betsy, un’amica di Laura, e Shelly, sua figlia. Le due vecchie amiche si mettono a chiacchierare ma proprio in quel momento arriva Jonah che apre il fuoco contro di loro

E’ il giugno 1957 quando, in una tenuta della zona orientale dell’isola dove la famiglia di Irene trascorre tre mesi, viene ritrovato un ragazzo senza niente addosso che nulla riferisce del posto da cui arriva

Luglio 1944. Martin Bora, il colto, aristocratico e malinconico ufficiale della Wehrmacht, viene convocato a Berlino per indagare sull’assassinio di un sedicente mago; sullo sfondo l’operazione Valkiria, il fallito complotto contro Hitler

Finale

La sua è un’anima tormentata che, forse, cerca di capirsi nelle vite degli altri, gli estranei che incontra per strada, salvando quelle storie che “le persone non sanno di vivere” probabilmente anche Vivian sperava di salvarsi

Il ragazzo è stato lasciato da Shelly e vuol fare una strage di lei e della sua famiglia ma quel giorno lì con loro c’è molta altra gente. Laura, che ad un certo punto si offre come vittima al posto di sua figlia, riesce a uccidere Jonah mostrando la sua parte oscura

La famiglia di Irene lo accoglie in casa e lo chiamano Italo, perché, scoprono, potrebbe essere il figlio dell’avvocato Orlando di Marsala che una notte ha perso il senno. L’arrivo del ragazzo rompe gli equilibri di un mondo in via di cambiamento

Per Martin Bora l’indagine si trasforma progressivamente in un angoscioso dilemma morale, come soldato e come tedesco. Il complotto del 20 luglio del colonnello Claus von Stauffenberg e i suoi drammatici retroscena come non sono stati mai raccontati

Cosa dire del libro

La storia davvero eccezionale di questa donna viene ricostruita attraverso le foto mai sviluppate e scoperte dopo la sua morte

Un triller ad alta tensione, scritto da una maestra del genere, che narra il male da cui proviamo a difenderci ogni giorno

Il romanzo, ricco di toni e atmosfere da realismo magico, è particolarmente intenso e ricco di storia. E’ il primo di una trilogia imperdibile

Ben Pastor merita un posto d’onore tra i grandi narratori del nostro tempo e Martin Bora è un Ulisse senza patria che porta il lettore sempre al limite del possibile

Eroe/Eroina

Co-protagonisti

Leggere

Francesca Diotallevi, Dai tuoi occhi solamente Neri Pozza, pp. 208 € 16.00

Karin Slaughter Frammenti di lei Harpercollins Italia, pp. 488 € 19.00

Carola Susani La prima volta di Italo Orlando Minimun Fax, pp. 144 € 15.00

Ben Pastor La notte delle stelle cadenti Sellerio, pp. 547 € 15.00 A cura di Germana Urbani


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Tavola

Risotto ai funghi chiodini Un risotto dal gusto intenso e profumato di bosco, mantecato con burro e formaggio parmigiano: il risotto ai funghi chiodini è un classico primo piatto autunnale, la stagione dei funghi per eccellenza! Ingredienti per 4 persone: 300 gr di riso carnaroli 1,2 litri di brodo vegetale 1 scalogno 1 busta di funghi Chiodini DelSanto 40gr di burro Olio extravergine di oliva q.b. Sale q.b., Pepe q.b. formaggio parmigiano grattugiato

Preparazione Pelate lo scalogno, tritatelo finemente e rosolatelo in una pentola con il fondo spesso con poco olio di oliva extravergine finché risulta appassito. Aggiungete il riso e lasciatelo tostare per 1-2 minuti, mescolando in continuazione fin quando il chicco si presenta traslucido. Irrorate con 1 mestolo di brodo

vegetale caldo e, man mano che la preparazione tende ad asciugarsi, allungate con un altro po’ di brodo e aggiustate di sale. Portate quasi a cottura il risotto mescolando spesso, unite i funghi chiodini sgocciolati dall’olio. Mescolate e portate a cottura. A fuoco spento, aggiungete il burro insieme al formaggio grattugiato, il pepe e mantecate

alcuni minuti, poi coprite e fatelo riposare 1 minuto. Servite in piatti individuali e buon appetito! IDEA IN PIÙ i funghi Chiodini DelSanto sono già pronti all’uso: è sufficiente vuotarli in un pentolino, riscaldarli a piacere e servirli! Accompagnamento ideale con la polenta e piatti di carne!

APERTURA UFFICIO TERZISTI:

Produzione di conserve alimentari italiane con materia prima stagionale biologica e tradizionale, pronte all’uso a base di verdure, legumi, cereali, frutta: tutto senza additivi-conservanti-glutammato-coloranti. Orario apertura dal lunedì al venerdì Mattino: 9,00-12,00 Pomeriggio: 15,00-18,00 LAVORAZIONE CONTO TERZI via San Pio X, 18 – Santa Giustina in colle (PD) – Tel.049-5790598 – info@delsanto.it

I FUNGHI CHIODINI Il nome latino del fungo chiodino è Armillaria mellea che deriva dal latino ‘armilla’ cioè braccialetto, per la presenza dell’anello e dal latino ‘mellèus’ per il colore simile al giallo miele. I funghi chiodini sono una varietà di funghi di tipo parassita, che cresce in autunno con le prime piogge autunnali sui tronchi o sui ceppi, nei boschi, nelle campagne e lungo le rive dei fossi e dei fiumi, ovunque ci sia una pianta indebolita. Sono chiamati anche funghi della zocca, agarici del miele, famigliola buona, forse a causa del fatto che si trovano sempre in gruppi molto numerosi. Le migliori qualità di funghi chiodini sono quelle che abitano i salici, i pioppi, le querce e, a seconda dell’albero che li ospita, assumono diverse sfumature che vanno dal giallo - al giallo scuro - al rossastro. Possono essere confusi con specie tossiche e non commestibili per cui si consiglia di prestare molta attenzione e di affidarsi a micologi esperti o al personale specializzato degli enti sanitari competenti!

Bollitura e schiumatura, procedimenti necessari: Il fungo chiodino è commestibile soltanto da cotto, in quanto possiede una tossina velenosa, l’emolisina, che è termolabile, cioè diventa innocua dopo la cottura. Pertanto i chiodini dovranno sottostare a due procedure molto semplici ma essenziali: la bollitura e la schiumatura. Prima di tutto bisogna pulirli, eliminando la parte finale del gambo e la terra con un coltello, poi sciacquarli e/o lasciarli in ammollo in acqua.

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La storia La DelSanto inizia la propria attività nel 1971 a S. Giustina in Colle (a nord della provincia di Padova). E’ una piccola azienda artigiana gestita da Gianni De Cecchi e dal figlio Federico. La qualità e la freschezza degli alimenti hanno poco a che fare con il progresso tecnologico. Ciò che l’innovazione può fare, però è preservare quanto la natura ci dona. È la filosofia con la quale Gianni De Cecchi (nella foto) ha guidato finora la sua DelSanto, specializzata nella lavorazione e conservazione di ortaggi freschi, legumi, frutta e cereali. L’azienda padovana ha fatto della ricerca il vero valore aggiunto della sua produzione, in cui la conservazione gioca un ruolo fondamentale. “Siamo stati i primi a testare una tecnologia adatta a conservare i cibi in modo naturale per molto tempo. La sterilizzazione abbinata alle buste in poliaccoppiato di alluminio permette di conservare a temperatura ambiente alimenti sott’olio o al naturale senza l’uso di conservanti. Il materiale di queste buste migliora notevolmente la qualità e la shelf-life del prodotto, senza l’ausilio di conservanti, amidi, glutammati o additivi chimici. Sono pratiche, flessibili e resistenti agli urti, basti pensare che tutto ciò ha portato la nostra tradizione oltre i confini della terra con la termostabilizzazione dei prodotti per l’astronauta italiana Cristoforetti”.

Una volta fatto questo, si versano nella pentola d’acqua messa a bollire sul fuoco e quando in superficie inizia a formarsi la schiuma, questa va tolta con un mestolo forato. Passati quindici minuti circa, i funghi si possono scolare e sono pronti per essere messi sott’olio o sott’aceto, congelati o buttati in padella, così da soddisfare la voglia di sapori autunnali. Sono molto buoni trifolati, nel risotto, con la pasta, con le scaloppine, con il formaggio grigliato, con le salsicce. Le Proprietà: I funghi sono considerati una buona fonte di sali minerali come il potassio, il fosforo, il rame ed il selenio, tutti indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo. Gli antichi dovevano essere già a conoscenza delle proprietà dei funghi, tanto che in Egitto essi erano ritenuti un cibo particolarmente prelibato e benefico, degno di un faraone. I funghi contengono le proteine lisina e triptofano, le vitamine del gruppo B, sostanze antiossidanti considerate utili per la prevenzione di patologie tumorali e di malattie legate all’invecchiamento. I funghi sono utili nel contrastare le malattie cardiovascolari e per arginare accumuli di colesterolo nelle arterie. Anche i funghi contengono fibre molto importanti per il nostro organismo perché accelerano il transito intestinale. Queste fibre non vengono assorbite ma sono capaci di “assorbire” ed “attirare” verso di esse acqua dall’organismo aumentando di volume le feci e facilitandone la loro espulsione.

Controindicazioni: Oltre alla tossina che viene eliminata con la cottura, si raccomanda di non eccedere con le quantità a causa di diversi fattori che riguardano tutte le specie di funghi, quindi anche quelle commestibili. Infatti i funghi sono abbastanza difficili da digerire e tendono ad assorbire facilmente l’inquinamento atmosferico a causa della loro tipica fibra spugnosa. Così come per altre varietà di funghi, non è adatto alle persone che in passato hanno manifestato allergie ai funghi chiodini oppure alle donne in gravidanza e in allattamento, a causa della possibilità che alcune micromolecole resistenti ai trattamenti eseguiti, possano passare al feto, o nel latte della mamma. Con la giusta attenzione, è un piacere godere delle proprietà dei funghi e del loro sapore!


Oroscopo

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Ariete Lasciate perdere obiettivi ambiziosi in cui non vi riconoscete più: non sarà una sconfitta ma un’evoluzione

Toro Verificate ogni dettaglio e prendete una decisione ricordando che la famiglia è sempre il porto sicuro a cui tornare

Gemelli E’ tempo di buttare tutto ciò che non serve e far ordine in casa senza dimenticare di sognare ad occhi aperti

Novembre Le giornate si fanno corte e la luce che manca potrebbe pesare sull’umore ma le stelle ci assistono e non ci mancherà la loro luce

SOLIDALI SI NASCE. E POI TI LAUREI, TI SPOSI...

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Bilancia Vi basteranno piccoli sacrifici per arrivare alla forma desiderata e al benessere di cui sentite l’esigenza: forza!

Scorpione Siete in sintonia con la natura e vorreste fare di più per chi vi circonda. E’ il momento giusto di provare

Sagittario Uscite dai vostri percorsi abituali, potreste davvero sorprendervi ma fate attenzione: tenete al riparo i sentimenti

Per fermare la sclerosi multipla ogni occasione è buona. Cancro

Capricorno

E’ in arrivo per voi nuova luce che porterà con sé gioie inaspettate. Vantaggi nelle amicizie e nella vita di coppia

Non mescolate l’amicizia con le questioni economiche. Per il resto regalatevi cose colorate, ne avete un gran bisogno

Leone

Acquario

Prima di voltare pagina dovrete fare i conti con il vostro passato. Il distacco può far male ma è curativo

Dovrete mantenere l’equilibrio tra gli impegni lavorativi e famigliari e le vostre aspirazioni: usate creatività

Matrimonio, nozze d’oro e d’argento, battesimo, prima comunione, laurea, momenti speciali che possono essere resi unici e indimenticabili con un gesto di solidarietà. Vergine Ricordate che ogni difficoltà è meglio affrontarla con un sorriso. Su messaggi poco chiari affidatevi al buon senso

AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla www.aism.it - bomboniere@aism.it - Tel. 010 27131

Pesci Avrete bisogno di spazio per riflettere, fidatevi di un’amicizia importante e della vostra voglia di imparare


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