Sport p.25
Salute p.29
GENNAIO 2018
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Morbiato: “Sarà una stagione rivoluzionaria” BUONA SANITÀ
Nato “ai confini della vita”, compie un anno
Aumento della tassa di soggiorno, con polemica “Salita del 100% dal 2015 a oggi”. I sindaci ribattono “Servirà per la promozione del territorio”
servizio a pag . 7
CAMPOSAMPIERO
Soldi per sicurezza, turismo e strade LOREGGIA
Banda Aurelia: oltre cinquant’anni in musica MASSANZAGO
Tomasello: mente e cuore per la Pro Loco PIOMBINO DESE
“Comuni, se soli schiacciati dalla burocrazia” TREBASELEGHE
“Ostaggi degli odori nauseabondi” POLITICA
Il 4 marzo si vota: le nuove regole
Treni Sanità veloci veneta: fermi liste al passaggio d’attesa scandalose! livello
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l Ministero ’urocraticamente ha promosso parlando, l’ultimosi Bilancio chiamano sanitario “indelvestimenti Veneto a pieni previsti voti. dal Zaia, contratto giustamente, di programma ha cantato di Rete vittoria ferroviaria parlando italiana”. di un modello Per quanto virtuoso. riguarda il Veneto, Negliilstessi piano giorni, ha considerato però, andava vari in interventi, onda sulla Rai sola prattutto trasmissione per l’elettrificazione Petrolio con un’inchiesta delle linee più chevecchie, denunciava come alcuni ad esempio comportamenti la Padova-Bassano inammissibili. (in tutto In47 partichicolare lometri), unche primario transita diper ginecologia Camposampiero proponeva e Cittadelad una paziente la, una tratta di saltare (da Camposampiero le liste d’attesaaper Bassano) un intervento di circa pagnado, 30 chilometri... a lui, 2000 euro. segue a pag 3
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Committente Responsabile Antonio De Poli
Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 14
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Aumento delle quote Ulss: i sindaci non ci stanno I
sindaci non ci stanno. L’aumento (da 8,78 euro a 15 euro per abitante, quasi il doppio) deciso dall’Usl 6 Euganea per le quote delle funzioni delegate (nello specifico quelle del sociale: assistenza domiciliare, servizi disabilità, handicap e anziani) rischiano di compromettere le già magre casse comunali. Funzioni che l’ex Ulss 15, tra le prime in Italia, aveva delegato proprio in virtù del dialogo stretto con i Comuni. Molti i sindaci che, nei consigli comunali di fine anno per i bilanci, hanno annunciato la scure che saranno costretti a calare per il recupero di tali somme. Il problema è al centro di trattative serrate. Da una parte, i primi cittadini pronti a un’azione corale contro aumenti drastici, dall’altra, l’Usl che starebbe ritoccando i suoi conti. Attualmente i Comuni dell’ex Usl 15 trasferiscono 26 euro pro capite. La quota si compone di:17,22 euro per le deleghe trasferite obbligatoriamente e che interessano tutte le Ulss; la restante quota è per le deleghe facoltative in ambito sociale. “Non ci possono dire il 27 dicembre, in piena approvazione di bilancio: “Ci siamo sbagliati, abbiamo rivisto i conteggi - spiega Lorenzo Zanon, sindaco di Trebaseleghe -. In via cautelativa abbiamo sospeso i versamenti delle quote facoltative, almeno fino a quando la questione non sarà chiarita. Abbiamo chiesto, poi, che gli 800 mila euro che la Regione ha messo a disposizione per sostenere le difficoltà dell’aggregazione delle Usl vengano attribuiti all’Alta Padovana Le funzioni facoltative sono il fiore all’occhiello che ha reso la nostra l’Usl la migliore d’Italia. Una verifica sarà svolta anche dai nostri tecnici».«È impensabile che i Comuni abbiano le risorse sufficienti: qualcuno rischia, davvero, il default» conclude il Nicoletta Masetto sindaco di Loreggia, Fabio Bui.
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Sospeso il versamento della parte facoltativa
È un periodico formato da 15 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Borgoricco, Camposampiero, Loreggia, Massanzago, Piombino Dese e Trebaseleghe per un numero complessivo di 16.500 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
...che tocca Fratte di Santa Giustina in Colle, Villa del Conte, Rossano e Rosà (il costo sarà di 12 milioni, 400mila euro a chilometro, oltre agli oneri per le inevitabili infrastrutture tecnologiche necessarie). È una tratta di lungo corso, che risale alla fine dell’Ottocento, dove operano 12 regionali e alcuni bus sostitutivi serali: con il treno si impiega (salvo frequenti ritardi) poco più di un’ora (si dovrebbe scendere a 50 minuti con l’elettrificazione), con il pullman il doppio. L’annuncio degli investimenti risale alla metà dell’anno scorso; adesso invece si è arrivati al primo passo, lo stanziamento delle risorse necessarie per l’eliminazione dei passaggi a livello che ancora insistono lungo tutta la tratta, quindici tra Camposampiero e Cittadella, altrettanti tra Cittadella e Bassano. Il tutto nell’eterno miraggio di quella fantastica risoluzione del trasporto pubblico locale che si chiama Sfmr, il sistema ferroviario metropolitano regionale, un sogno partorito trent’anni fa e mai compiutamente realizzato, anzi: ancora oggi le incompiute in sospeso sono molte più dei traguardi raggiunti. E tra le incompiute figurano proprio parecchi lavori per la soppressione dei passaggi a livello. Cos’è successo? È crollata la fame di mobilità nel centro Veneto? Non si direbbe, visto anche il tempo di percorrenza menzionato sopra: da Padova a Bassano un’ora in treno e due in bus, ossia su strada. Evidente segno che la “domanda” di mobilità è viva e presente, ed anzi è aumentata con i timidi tentativi di ripresa in corso. I ritardi, molto… italiani, sono frutto del braccio di ferro tra ente pubblico e committenze private, del succedersi di persone diverse sulle poltrone degli assessorati competenti (ciò che è stato progettato dall’uno, si sa, quasi sempre non va bene all’altro), dalla crisi che ha falcidiato le ditte appaltatrici, dalla sostanziale mancanza di unicità di obiettivi e intenti che al contrario sarebbe l’unico cemento su cui realizzare qualsiasi grande progetto. Adesso, anno 2018, nel nostro Far East senza alta velocità, restiamo almeno in attesa di vedere sparire gli incroci auto-treno sugli stessi livelli, con relative sbarre e code, e invece comparire convogli elettrici con linee aeree e possibilmente su binari doppi. Perché questa porzione di Veneto non è periferia, anzi: il vero centro è proprio qui.
Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<
Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
Chiuso in redazione il 18 gennaio 2018
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Borgoricco .
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“Sarà una stagione rivoluzionaria” Intervista all’assessore alla Cultura Morbiato: “Lo stop forzato del 2017 per la ristrutturazione del centro civico ci ha dato la possibilità di pianificare con calma il programma per il 2018”
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assimo Morbiato, assessore del Comune di Borgoricco, ha a proprio carico i referati di Cultura, Pubblica Istruzione, Viabilità e Turismo. Con lui abbiamo fatto il punto sulla realtà culturale locale, sul 2017 appena concluso e sui progetti per il 2018. Assessore Morbiato, il 2017 si è appena concluso ed è tempo di bilanci. “Dal punto di vista culturale, il 2017 è stato un anno un po’ travagliato. L’inagibilità del Centro civico, dovuta ai lavori di riqualificazione dell’intero complesso, ha limitato le attività culturali. Questa pausa forzata ci ha comunque dato la possibilità di pianificare con cura il programma per il 2018 che sarà un anno ricco di avvenimenti che consolideranno il Centro culturale Aldo Rossi come il centro pulsante delle attività culturali locali”. Ed è proprio qui che si è svolto l’evento di apertura del calendario culturale 2018: il concerto di Capodanno dei WeRevolution.
“È stato uno spettacolo notevole che ha contagiato di entusiasmo il teatro Aldo Rossi. È stata una scommessa vinta. Era infatti un concerto totalmente diverso rispetto a quelli proposti negli anni precedenti, un concerto rivoluzionario come sarà, in senso positivo, la prossima stagione culturale”. Può spiegarsi meglio? “Come da sempre, ma quest’anno in particolare, punteremo molto su eventi di alto valore culturale. Penso infatti che la cultura sia un servizio pubblico che non dovrebbe promuovere avvenimenti finalizzati esclusivamente a riempire piazze e teatri, ma proporre spettacoli di qualità che siano una reale opportunità di accrescimento culturale per tutti i cittadini”. In concreto, su quali eventi punterà? “In questi primi mesi dell’anno abbiamo in programma degli interessanti spettacoli teatrali per tutta la famiglia. A partire da febbraio e fino a maggio si terrà una serie di
L’assessore Massimo Morbiato e un momento del Concerto di Capodanno
concerti di musica classica che vedrà sul palco giovani musicisti internazionali. A marzo, in occasione delle festività pasquali, organizzeremo inoltre altri tre concerti, uno in ogni parrocchia, con il quartetto d’archi Flower Quarted. Nella settimana dal 10 al 18 marzo riproporremo anche l’attesissima Mostra del Libro, giunta quest’anno alla 31° edizione”.
Verso le Elezioni 2018
Quali le principali novità di quest’anno? “Stiamo lavorando a un importante concerto rivolto ai giovani che vedrà protagonisti i gruppi emergenti del panorama musicale italiano. Per i mesi a seguire, invece, la programmazione è ancora in via di definizione. Posso anticipare che in occasione del 4 novembre, al termine del centenario della Grande
i nuovi titolari sono maria giulia camporese e antonio occari. entrambi di Borgoricco
S
(In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000). PER INFORMAZIONI: tel. 049
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Monia Pasqualetto
Ora la farmacia è privata: conclusa la vendita
elezioni
ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale.
guerra, promuoveremo una grande manifestazione nel capoluogo alla quale interverranno autorità civili e militari. Stiamo inoltre preparando una pubblicazione di rilievo “A carte scoperte. L’agricenturiato a nord-est di Padova dall’età romana ad oggi” con cartografie, disegni, foto e documenti che ricostruiscono minuziosamente la storia del nostro territorio. Un importante lavoro curato dall’archivista Vittorio Beretta e dalla direttrice del Museo Silvia Cipriano”.
i è conclusa con un rialzo di 185mila euro rispetto alla base d’asta la vendita della Farmacia comunale di San Michele delle Badesse. I nuovi titolari dell’attività sono Maria Giulia Camporese e Antonio Occari. Entrambi farmacisti di Borgoricco, Camporese e Occari si sono aggiudicati la gara pubblica per la vendita dell’attività con un’offerta di 871.440,00 Euro. “Ora la farmacia è a pieno titolo una società a capitale privato che opera secondo le regole del libero mercato – ha affermato il sindaco Giovanna Novello –. Mi congratulo con il dottor Occari e con la dottoressa Camporese per l’acquisto e rivolgo loro i migliori auguri di buon lavoro”. Con l’ufficializzazione della vendita si chiude così un lungo percorso che ha portato la farmacia, nata nel 2000 con l’intento di ampliare il servizio sul territorio e calmierare i prezzi di alcuni prodotti, a diventare un’impresa totalmente privata. “Grazie ai guadagni ricavati dalla vendita – ha concluso il primo cittadino – avremo la possibilità di effettuare investimenti in importanti opere pubbliche, che andranno a beneficio di tutta la comunità”. (mo.pa.)
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Borgoricco .
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Società Lavorano e i figli vanno a scuola
Immigrati? Sono 930. “In città famiglie ben integrate” U
na vita difficile, vissuta ai margini della società, senza un nome, senza un’identità. Almeno fino al giorno della morte, avvenuta lo scorso 12 novembre in uno dei tanti appartamenti di Viale Europa. Solo l’intervento delle forze dell’ordine e delle istituzioni locali ha permesso di dare un nome a quella presenza fantasma, che chissà da quanti Il Sindaco Giovanna Novello mesi risiedeva nel territorio comunale: Emmanuel, 43 anni ori- sicuramente pone molti interroginario del Ghana. gativi. “Nel nostro Comune risiePoco o niente si sa di lui. Era dono 930 immigrati, circa il 10% arrivato in Italia, forse in cerca della popolazione – ha dichiaradi fortuna, e aveva trovato allog- to il sindaco Giovanna Novello gio, senza stabilire una residen–. Si tratta per lo più di famiglie, za ufficiale, in un appartamento ben integrate, con un lavoro e situato nella via principale del con figli che frequentano regoCapoluogo. Da qui larmente gli istituti l’inizio di una vita scolastici del terria partire ai margini, carattorio. Monitoriamo dal caso terizzata da concon attenzione tutti dizioni di disagio di emmanuel, i flussi migratori e sociale ed econoritengo che quello morto solo, mico che lo hanno di Emmanuel sia portato a morire in un caso doloroso il punto solitudine nel suo che rimane però sulle presenze isolato rispetto alla appartamento ad una decina di giorpopolazione strain città ni dal suo compleniera che vive nella anno. A dargli l’estremo saluto il nostra comunità”. “I nostri Serparroco di Borgoricco don Gio- vizi sociali sono molto attenti vanni Baldo, che ha celebrato il nel valutare e seguire i residenti rito funebre, una rappresentanza che provengono da Paesi stradell’Amministrazione comunale nieri – ha aggiunto l’assessore ai ed alcuni fedeli che hanno vo- Servizi sociali Gabriella Boesso luto accompagnare Emmanuel –. Tutti quelli che in questi anni nel suo ultimo viaggio. La salma hanno chiesto aiuto al Comune è stata tumulata nel cimitero del non sono mai stati abbandonati. Capoluogo, d’accordo con la fa- E non mi riferisco tanto ad aiuti miglia d’origine che non aveva la di tipo economico fine a se stespossibilità di sostenere i costi del si, che vengono senz’altro erogati rimpatrio. in situazioni particolari di emerQuella di Emmanuel, è una genza o in presenza di minori in storia come tante, che non fa difficoltà, ma a progetti di amneanche più notizia in un Paese pio respiro che mirano a favorire che da anni convive con sbarchi l’integrazione e una permanenza e tragedie in mare, ma che for- autonoma nel nostro territorio”. se ha tanto da raccontare e che Monia Pasqualetto
Richiedenti asilo: a Borgoricco 11 donne vivono da un anno a Sant’Eufemia
A
nche a Borgoricco, come in molti altri Comuni, sono presenti migranti richiedenti asilo politico. Si tratta di un gruppo di 11 donne di nazionalità nigeriana, con un’età compresa tra i 20 e i 30 anni, che da circa un anno risiedono in un appartamento della frazione di Sant’Eufemia. La loro presenza nelle piazze, nei quartieri, alla messa domenicale, alla quale a volte partecipano con i loro turbanti colorati, desta tuttora qualche curiosità. “Pur non essendo seguite direttamente dal Comune ma da una cooperativa - ha dichiarato l’assessore ai Servizi sociali Gabriella Boesso – monitoro costantemente la situazione di questi giovani donne. Per quanto possibile, non essendone responsabile direttamente,
cerco di favorirne l’integrazione proponendo la partecipazione ad alcune iniziative comunali, come il corso di alfabetizzazione alla lingua italiana. L’adesione è sempre molto entusiasta e la volontà di sentirsi parti attive della comunità locale è molto forte”. Ed è con questo spirito che svolgono anche servizi di volontariato in ambito parrocchiale. Nei mesi scorsi hanno inoltre partecipato a pranzi sociali e ad eventi pubblici locali proponendo, a fine serata, un piccolo spettacolo di danze africane, con i colorati e folkloristici costumi tradizionali. Un positivo esempio di integrazione che passa, non per la tolleranza, ma per l’arricchente condivisione di culture diverse. (mo.pa.)
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Camposampiero .
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Federazione Turismo
Tassa di soggiorno, Zanon: “Salita del 100% dal 2015 a oggi” “Ma dove sono i turisti a Camposampiero?”. La domanda provocatoria è di Domenico Zanon, consigliere di minoranza in seno alla Federazione dei Comuni del Camposampierese. Nel mirino di Zanon il recente aumento della tassa di soggiorno nel Camposampierse “cresciuta del 100% dal 2015 a oggi”. Un dibattito che si è accesso anche a livello nazionale con dure prese di posizione, ad esempio da parte di albergatori, esercenti e quanti hanno attività legate al turismo dalla Puglia al Veneto e fino al Camposampierese, che sottolineano come “appena tolto il blocco, i Comuni abbiano dato libero sfogo alle loro esigenze di fare cassa”. “Ma quale turismo, ma quale Valle Agredo?” ribatte Zanon. “Nessun turista viene qui per Valle Agredo, una valle che non esiste. Le presenze sono in aumento per motivi di salute, perché abbiamo un polo ospedaliero di eccellenza; per lavoro, perché le nostre imprese hanno un respiro anche internazionale; e per turisti di pas-
saggio. I torpedoni portano i cinesi diretti a Venezia a pernottare qui, con colazione extra-large, non certo a visitare il Camposampierese. Così, di fatto, a Camposampiero si tassa chi viene a curarsi o per lavoro. Si dovrebbe lavorare per favorire il turismo religioso, vista la presenza dei Santuari antoniani, ma si riesce a multare anche il penitente che parcheggia con il finestrino aperto. Si deve far conoscere il nostro territorio? Ma se non c’è un pullman straniero (prevalentemente cinesi, appunto) che dopo il pernottamento a Camposampiero visiti il Santuario del Noce o le ville palladiane di Piombino Dese o Villa Baglioni a Massanzago. Fortunatamente chi percorre il cammino di sant’Antonio o l’Ostiglia non paga l’imposta. Non vorrei che il raddoppio dell’imposta significasse magari una nuova assunzione. Sarebbe una nuova inutile spesa. Però, visto che si è istituito un inutile e costoso ufficio legale, non sarebbe da meravigliarsi: la musica potrebbe essere, anche in questo caso, sempre la stessa”. Nicoletta Masetto
I sindaci: “L’aumento servirà alla promozione” Aumenti a go-go per la tassa di soggiorno in virtù della possibilità concessa ai Comuni dal decreto legge 50 del 24 aprile scorso. Nel Camposampierese l’imposta era stata istituita nel 2015 con un’aliquota di 0,50 centesimi per ogni pernottamento in strutture ricettive di fascia di prezzo fino ai 99 euro a notte e di 1 euro nelle fasce di prezzo dai 100 euro in su. In due anni, come hanno motivato i sindaci nel decidere l’aumento, le condizioni sono cambiate: le presenze turistiche sono passate dalle 99.914 unità del 2014 alle 112.148 del 2015 fino alle 133.102 presenze del 2016 con un aumento, in soli due anni, di quasi il 33 per cento “Gli operatori richiedono una sempre maggior presenza e un potenziamento dell’Ufficio Turistico (Iat) e del marchio Valle Agredo affermano i sindaci -. L’aumento consentirà la realizzazione di importanti attività di
La sede della Federazione
promozione a livello territoriale e internazionale”. Dopo aver consultato le strutture ricettive più rilevanti “che hanno condiviso la proposta” dal primo gennaio 2018 si è stabilito l’aumento fino a 1 euro a pernottamento per le fasce di prezzo fino a 99 euro per notte, e a 1,5 euro dai 100 euro in su a notte. Alla seduta di giunta erano assenti i sindaci Giovanna Novello di Borgoricco e Renzo Nodari di Villa del Conte: già da maggio scorso hanno attuato un vero e proprio “strappo” nei confronti di gran parte della decisioni della Federazione. (ni.ma.)
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Prematuri Bimbi piuma
Nato “ai confini della vita”, Francesco compie un anno Storia di Francesco venuto alla luce contro ogni aspettativa. Nato troppo presto, troppo piccolo, troppo fragile.
centro di eccellenza per i neonati prematuri nati anche alla 22esima settimana e con un peso di poco più di 400 grammi. Fin dagli anni ’70 l’ospedale si dota di un reparto di Patologia neonatale. Dal 1999 dispone di 4 posti letto di Terapia
Intensiva Neonatale. Il grande sviluppo come centro di riferimento regionale avviene sotto la direzione del professor Carlo Zorzi con il quale iniziano a lavorare, con entusiasmo e competenza, proprio il dottor Filippone e, tra glia altri,
il dottor Massimo Bellettato, oggi primario di Pediatria a Vicenza. Il centro è punto di riferimento regionale tanto che oltre la metà dei nati prematuri (circa 180-200 l’anno in totale) provengono da altre Usl.
Marcello Rigano è il nuovo primario di Ostetricia e Ginecologia. 48 anni, laurea in Medicina e Chirurgia nel 1993, quindi specializzazione in Ostetricia e Ginecologia, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Fisiopatologia della riproduzione umana, lavorando prima a Messina e poi all’Ulss 5 Ovest Vicentino. Negli ultimi cinque anni ha diretto l’Unità Operativa Semplice Degenze di Ginecologia all’Ulss 7 Pedemontana, dove era responsabile per lo screening del cervicocarcinoma. Durante la sua carriera ha maturato una particolare esperienza in chirurgia maggiore oncologica, con l’utilizzo di tutte le tecniche chirurgiche in laparotomia e in laparoscopia.
L’improvvisa rottura delle membrane causa la completa perdita del liquido amniotico alla 22° settimana di gestazione: Francesco nasce pochi giorni dopo all’ospedale “Pietro Cosma” di Camposampiero, proprio nel periodo in cui un bambino prematuro può incominciare ad avere le prime speranze di sopravvivenza. Il suo peso è di 600 grammi. Da qui un cammino in salita. Ma proprio grazie a tutto il personale del Centro di terapia intensiva neonatale, dal primario Marco Filippone e dai medici fino al personale infermieristico, Francesco ce la fa. Ricoverato oltre 4 mesi, alla dimissione pesa 2.800 grammi. Pochi giorni fa ha compiuto un anno, il suo peso è di 8 kg. “L’esperienza
Il dott. Marco Filippone
vissuta al suo fianco – commenta Filippone - resta indimenticabile per tutti noi, per le straordinarie risorse mostrate da un bimbo così fragile e per le grandi doti di umanità e di coraggio della sua famiglia”. Accanto a Francesco, le storie di Edoardo, Riccardo e Alessandra e, con loro, di decine e decine di bimbi-piuma venuti alla luce, sempre a Camposampiero nell’Unità operativa complessa di Pediatria ora diretta dal dottor Marco Filippone,
marcello rigano nuovo primario di ostetricia e ginecologia
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Il dottor Rigano ha maturato esperienze professionali anche in campo ostetrico. “Con l’arrivo del dottor Marcello Rigano si rafforza ulteriormente la squadra di medici specialisti di prim’ordine al Pietro Cosma – ha commentato il drettore generale dell’Ulss 6 Euganea Domenico Scibetta -. L’ottimo lavoro fin qui svolto troverà ulteriore impulso con l’esperienza del nuovo primario, consentendo all’Ospedale di Camposampiero di essere sempre più all’avanguardia e vicino alle esigenze delle persone”. (lo.le.)
Committente Responsabile Antonio De Poli
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Camposampiero .
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Soldi per sicurezza, turismo e strade Il Comune di Camposampiero ha approvato una variazione da mezzo milione di euro. Sei telecamere saranno installate nel territorio, per una spesa di 50mila euro
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icurezza, efficientamento energetico, turismo e strade. Il Comune di Camposampiero approva una variazione da mezzo milione di euro. Lo scorso 29 novembre il consiglio comunale ha dato il via libera all’ultima variazione di bilancio dell’anno, finanziando nuovi investimenti per ben 580.000 euro, con risorse in parte provenienti dall’ulteriore destinazione dell’avanzo di amministrazione (105mila euro), dalla distribuzione di dividendi da Etra (200.690), da maggiori oneri di urbanizzazione (35mila) e da varie economie su opere. Sul fronte delle infrastrutture è stato finanziato il completamento dell’asfaltatura del nuovo tratto della pista ciclabile di via Corso (60mila euro), la realizzazione dell’illuminazione pubblica sempre lungo via Corso che comprenderà anche la porzione già ultimata (96mila) e previste asfaltature e sistemazione di
marciapiedi per 260mila euro e i lavori partiranno nei primi mesi del 2018. Sul capitolo sicurezza, al via un nuovo importante progetto di videosorveglianza di Camposampiero, con 6 telecamere che verranno installate nel territorio. Stanziati 50mila euro che permetteranno l’attivazione
delle telecamere nel piazzale della palestra Don Bosco, dietro al municipio verso le poste, nella piazza di Rustega, nell’incrocio dell’ospedale, presso l’auditorium ed ex magazzino comunale. Queste si aggiungono alle due (stazione e Piazza castello) in fase di completamento da parte
della Federazione. Buone notizie anche per quanto riguarda l’efficientamento energetico: a breve verranno sostituite parecchie luci con i led (28mila euro) e saranno sostituiti impianti di illuminazione ormai obsoleti (140mila). Il tutto con l’obiettivo di continuare a conte-
Giornata della Memoria e Giorno del ricordo: celebrazioni anche a Camposampiero
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n prossimità della Giornata della Memoria e del Giorno del Ricordo, i comuni del Camposampierese propongono un vasto programma di iniziative per non dimenticare. Da sabato 27 gennaio a sabato 10 febbraio presso il Municipio di Loreggia sarà aperta la mostra “Frammenti di memoria”, nata dal concorso di idee rivolto agli alunni dell’Istituto Comprensivo di Loreggia-Villa del Conte. L’esposizione sarà visitabile dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 14.00; il lunedì e il giovedì anche dalle 15.00 alle 18.00. Giovedì 8 febbraio alle ore 20.30, presso la Sala Consiliare-Villa Fantin, avrà invece luogo la conferenza “Shoah: ricordare per non ripetere” in collaborazione con il Gruppo Alpini. Sarà la volta di Borgoricco il giorno successivo, venerdì 9 febbraio, alle ore 10.30, quando nell’auditorium della Scuola Media G. Ungaretti andrà in scena lo spettacolo aperto a tutta la cittadinanza “Terra di vento e di cicale” con Laura Cavinato, Federica Santinello e Valerio Mazzucato, sul dramma dell’esodo, la tragedia delle foibe, la speranza di un futuro diverso, per non dimenticare. Infine, lunedì 12 febbraio alle ore 9.00, nell’auditorium Newton – Pertini, Luigi D’ Agostini e Nidia Cernecca, testimoni diretti dell’esodo e delle violenze subite dalle popolazioni dell’Istria e Dalmazia, incontreranno gli studenti dell’Istituto Superiore Newton - Pertini per ricordare il dramma delle foibe.
I partecipanti al progetto dopo la consegna degli attestati
Richiedenti asilo “artigiani” Alberelli di Natale, decorazioni e simpatici addobbi. Tutti realizzati in legno dalle straniere, ma capaci, mani dei migranti. Così, lo scorso Natale, l’associazione Zefiro di Camposampiero è entrata in centinaia di case con il progetto chiamato “Cre-Azioni”. Frutto del laboratorio di lavorazione del legno, avviato dall’associazione che si occupa di servizi per l’accoglienza dei cittadini stranieri
richiedenti asilo, le simpatiche e originali creazioni sono state realizzate a mano da quattro ragazzi richiedenti asilo residenti a Camposampiero che hanno lavorato per un mese e mezzo. I piccoli manufatti sono stati messi in vendita le domeniche 10 e 17 dicembre in piazza Castello a Camposampiero durante la manifestazione Natale sulla 307^ Strada. “Abbiamo allestito dei banchetti nel mercatino di Natale insieme a tutte le associazioni del Camposampierese – ha detto Stefano Baldan, presidente dell’associa-
nere la spesa corrente, come già fatto in passato con la nuova caldaia delle scuole e la sostituzione del telo della palestra geodetica. Altri 46mila euro serviranno per realizzare l’info point turistico al primo piano della storica Torre dell’Orologio. Lorena Levorato
zione Zefiro - Il ricavato dell’iniziativa è stato devoluto per finanziare il progetto “Fiori” dell’associazione Fiori Di Cactus Onlus che opera da anni nel territorio per le persone affette dal tumore. L’obiettivo del progetto è stato quello di portare un messaggio positivo alla comunità e soprattutto a quelle persone che considerano i richiedenti asilo un peso per la collettività, dimostrando la loro intenzione di inserirsi nel tessuto sociale facendo qualcosa di bello e che quindi attraverso l’inclusione, possono contribuire al miglioramento del welfare”. L’associazione Zefiro lavora soprattutto a Padova dove collabora dall’inizio del 2017 con una cooperativa per i servizi psico-socio-educativi di alcune comunità di stranieri. “Al momento stiamo seguendo un progetto nel Camposampierese in collaborazione con la cooperativa Il Villaggio Globale, che gestisce i centri di accoglienza di Camposampiero, S. Giorgio delle Pertiche e Santa Giustina in Colle. Abbiamo attivato dei laboratori di inclusione nei quali insegniamo ai migranti la lavorazione del legno. Da qui l’idea, in accordo con i ragazzi, di metterli in vendita per farci conoscere e trasmettere il messaggio che i richiedenti asilo sono persone che desiderano essere parte integrante della nostra comunità e che possono contribuire in modo attivo a migliorarla”. (lo.le)
Loreggia .
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Il dottor Tognolo chiude l’ambulatorio e si dedica alle cure palliative Dopo 35 anni lascia la medicina generale per dedicarsi a chi ha più bisogno
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rofessionalità, cure palliative e amore per gli altri. Tutto questo Marco Tognolo lo sa fare molto bene. E dopo 35 anni di medicina di base, ha deciso di farlo a tempo pieno e di dedicarsi principalmente alla cura dei malati bisognosi di particolare sostegno. Una scelta non facile perché Tognolo è legato al territorio e ai suoi pazienti che lo stanno tempestando di messaggi di affetto e stima. 64 anni, abita a Loreggia dal 1992 e sempre a Loreggia ha sede anche l’ambulatorio medico. Dal 2010 si è avvicinato alle cure palliative. “Ho deciso di dedicarmi ancor più completamente alla cura e al sollievo della sofferenza perché credo fortemente in questa pratica indispensabile della medicina contemporanea - ha detto -. Da quando ho iniziato ad occuparmi di cure palliative è nata in me una grande passione e ho intrapreso un importante percorso formativo personale che ora mi porta ad una svolta”. Smessi i panni di medico condotto, Tognolo dovrà affrontare il concorso per poter entrare come direttore dell’equipe dell’Ulss 6. A gennaio dell’anno scorso il Direttore dell’Unità Organizzative Cure Palliative del Veneto Maria Cristina Ghiotto ha firmato il decreto con il quale certifica che Tognolo ha maturato l’esperienza professionale nella rete delle cure palliative necessaria per operare nelle reti dedicate alle cure palliative pubbliche. Tognolo è stato referente dell’associazione Onlus “Genny for life” per il sostegno a la promozione delle cure palliative, nata nel 2013 da alcuni operatori del Nucleo Cure Palliative dell’ex Ulss 15 “Alta Padovana. “Tre virtù contraddistinguono il dottor Tognolo, nel servizio e nella persona: professionalità, disponibilità e discrezione - ha detto il sindaco Fabio Bui -. E’ medico è apprezzato e conosciuto in paese per la sua grande disponibilità e attenzione sopratutto verso i pazienti anziani che ha sempre visitato a casa anche senza essere chiamato. Per al-
cuni anni è stato anche amministratore comunale a Loreggia. In questi giorni sono molti i cittadini e i pazienti che gli stanno manifestando in varie forme la propria stima e riconoscenza. A loro ci uniamo anche noi come amministrazione”. Lorena Levorato
I personaggi che hanno fatto la storia
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Loreggia raccontata attraverso i personaggi che ne hanno fatto la storia: è questo l’obiettivo del ciclo di conferenze a cura del prof. Ruggiero Marconato: 10 appuntamenti, organizzati dal Comune, il venerdì alle 20.30, alternativamente in Villa Rana e in Villa Wollemborg. Iniziata il 27 ottobre scorso, l’iniziativa prosegue anche nei mesi di febbraio, marzo e aprile. Prossima data il 9 febbraio in Villa Wollemborg, per conoscere Caterina Querini Stampalia e Giuseppe Jappelli. L’appuntamento del 23 febbraio, in Villa Rana, sarà invece dedicato a Giampaolo, Antonio e Ugo Tolomei. Il mese di marzo inizia con un approfondimento su Don Giuseppe Valle e parroci illustri, in programma per venerdì 9 marzo in Villa Rana. Sarà la volta di Sebastiano Santi e Attilio Angeli il 23 marzo sempre in Villa Rana. Data conclusiva del ciclo di incontri, il 6 aprile, con una serata dedicata a Leone e Leo Wollemborg, nella villa omonima.
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Loreggia .
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Sodalizi Nata nel 1964
Banda Aurelia: oltre cinquant’anni in musica O
ltre cinquant’anni di musica e spettacoli. La banda musicale “Aurelia” di Loreggia e il gruppo delle Majorettes si rinnovano e continuano alla grande la tradizione iniziata nel 1964. In quell’anno, infatti, sotto l’impulso del cavalier Narciso Ganzina, con l’aiuto fondamentale del maestro Antonio Ceccon, del parroco don Antonio Serafin e dei concittadini Maria Barco e Lorenzo Tessaro, fonda la Banda Ganzina in onore al suo mecena-
nel 1979 viene creato il gruppo delle majorettes, fondamentale per ampliare le possibilità espressive del gruppo, che nel 1997 è entrato anche nel guinness dei primati te. Il gruppo muove i primi passi reclutando strumentisti anche dai paesi e dai complessi limitrofi e negli anni ‘70 il sodalizio cambia nome in Banda Musicale Aurelia di Loreggia, dal nome dell’importante strada consolare Aurelia che collegava l’antica Patavium (Padova) con Acelum (Asolo), passando per Loreggia. Nel 1979 viene creato il gruppo delle majorettes, fondamentale per ampliare le possibilità espressive del gruppo. Negli anni la banda ha modo di esibirsi e di farsi conoscere anche all’estero e a luglio del 1997 partecipa al gemellaggio tra Padova e Friburgo, con una tre giorni in Germania. La Banda Aurelia entra anche nel Guinnes dei Primati: succede nel luglio del 1997 quando partecipa a Bibione al più grande concerto collettivo mai realizzato, con circa 4000 strumentisti a suonare in contemporanea. Gli anni del 2008 in poi segnano una svolta nel gruppo majorettes e vengono introdotti nuovi balli anche su basi di musica moderna fino ad abbracciare le disciplina dello twirling e cheerleading.
Banda e majorettes si esibiscono al saggio di fine anno a giugno, al concerto di San Rocco nella tradizionale sagra in agosto e al concerto dell’Immacolata a inizio dicembre. Il direttivo della banda Aurelia e delle Maiorettes è presieduto da Filippo Boromello; consiglieri sono Chiara Bastarolo, Stefania Bernardi, Dolfina Casarin, Andrea Cavallin, Roberto Cosma, Giorgio Favaro, Roberto Martellozzo, Flavio Pavan. Lorena Levorato
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Prevenzione contro le piene improvvise
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rriva una pioggia improvvisa e copiosa che allaga campi e scantinati. Mobilitati i volontari della Protezione civile per mettere in atto le azioni e le contromisure necessarie per contenere la piena e arginare i danni alle abitazioni, garantendo la sicurezza dei cittadini. Niente paura: è soltanto lo scenario dell’esercitazione che a dicembre ha visto impegnati i volontari del gruppo comunale della Protezione civile di Loreggia. Sotto la guida del coordinatore Disma Genesin, le squadre hanno messo in campo tutte le attrezzature che servono in caso di alluvioni o di allagamenti: motopompe, idrovore, sacchi di sabbia, per realizzare sbarramenti e arginature lungo i corsi d’acqua, e circoscrivere i “fontanazzi”, le pericolose sorgenti che si formano a causa delle infiltrazioni d’acqua sui lati esterni degli argini durante le piene mettendo a repentaglio la tenuta degli argini stessi. Il sindaco Fabio Bui ha fatto visitata ai volontari all’opera portando i ringraziamenti di tutta la comunità per il loro prezioso e in-
sostituibile lavoro. D’altra parte proprio a Loreggia, con il suo territorio fragile dal punto di vista idrogeologico, e attraversato dal torrente Muson dei Sassi, in più di un’occasione la presenza della Protezione civile è stata salvifica, grazie alla professionalità e alla preparazione dei volontari. “Da noi le piene arrivano molto più rapidamente che altrove, nel giro di qualche ora - ha detto Bui - ed è importante che i nostri volontari, preparati e adeguatamente attrezzati, sappiano cosa fare. A loro va tutto il nostro grazie, tanto più che il loro impegno è dato a titolo gratuito, sottraendo tempo alle loro famiglie solo per spirito di servizio per il territorio e i suoi cittadini”. (lo.le.)
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Massanzago .
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Bilancio: tassazione invariata Approvato il documento che, come ha spiegato il sindaco Scattolin, “dà attuazione alle linee programmatiche dell’amministrazione che ha davanti un ultimo anno prima delle elezioni del 2019”
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eduta di fine anno, lo scorso 29 dicembre, per l’approvazione del bilancio di previsione 2018 “con cui si dà attuazione - come ha spiegato il sindaco Stefano Scattolin - alle linee programmatiche dell’amministrazione che ha davanti un ultimo anno intero prima delle elezioni del 2019”. Presente il nuovo segretario Paola Peraro che prende il posto di Giovanni Zampieri “promosso” al Comune di Padova. Tra i dati di rilievo la tassazione che rimane invariata: nelle entrate non si rilevano sostanziali modifiche se non un lieve aumento delle entrate tributarie dovuto all’aumento della base imponibile a seguito dell’azione di recupero di evasione Imu e Tasi. Tra le voci di spesa più rilevanti, il costo del personale per 626.528 euro (pari a +9,1 per cento essendo previste due nuove assunzioni tramite mobilità); da gennaio è attiva la convenzio-
ne di segreteria con il Comune di Camposampiero per una quota del 33,33 per cento; gli amministratori (sindaco, 4 assessori, gettoni di presenza ) 54.850 euro; imposte e tasse a carico del Comune 72.095 euro. Per quanto riguarda le entrate tributarie l’ammontare complessivo è di 2.117.421 euro, indicativamente confermate rispetto al 2017: Imu 780mila euro dei quali 130mila da attività di controllo dell’evasione; addizionale comunale Irpef 590mila euro; Tasi sui servizi comunali 227mila dei quali 15mila da attività di verifica e controllo; infine, fondi perequativi dallo Stato per 512mila euro. Per quanto riguarda i servizi, il contributo all’ASL per attività sociali è di 171mila euro anche se, nel corso del consiglio, è stato ribadito che potrebbe essere ritoccato alla luce della discussione che i sindaci dell’Alta padovana hanno aperto dopo l’annuncio
Il municipio di Massanzago
di un possibile aumento (come riportato a p3, ndr). Il contributo all’Usl riguarda servizi delegati assistenza domiciliare integrata, sostegno alla disabilità, inserimento lavorativo, consultorio famigliare, affido e altre funzioni individuabili nei Piani di Zona. All’Unione dei Comuni del Camposampierese vengono tra-
sferiti 215mila euro (156mila di contributo ordinario per i servizi di Polizia Locale, sicurezza e protezione Civile, commercio e Suap, gestione del personale), la rimanenza per servizi-progetti specifici, anche se si prevedono aumenti per il servizio informatico. Il trasporto scolastico (nuovo appalto per settembre 2018)
costerà 110mila euro: dalle famiglie ne entrano 32mila (28 per cento). Il sostegno - contributo dato le scuole dell’infanzia - sarà di 77mila euro e di 38mila per l’asilo nido, somme che a fine anno vengono solitamente integrate secondo le disponibilità. Nicoletta Masetto
Nel 2018 investimenti sul territorio
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l bilancio 2018, approvato a fine anno, prevede anche una serie di investimenti. Dal 2017 risultano appaltati o in fase di appalto i lavori per la riqualificazione dell’area centrale ex scuole di Zeminiana (120mila euro), l’intervento in Sandono centro (70mila euro con parziale contributo della Provincia), il completamento dell’area a nord della scuola secondaria e il rifacimento della recinzione della stessa (90mila euro), la sistemazione e riasfaltatura di tratti di viabilità comunale ( via Mulino B. e via Stradona), un importante intervento di pulizia delle oltre 1000 caditoie in tutto il territorio comunale. Nel 2018 dovrebbe attuarsi il programma 3L di adeguamento ed efficientamento della rete della pubblica illuminazione. Altra opera prevista nel 2018 è il prolungamento della ciclabile verso Fossalta strada provinciale 31 in congiungimento con il tratto previsto dal Comune di Trebaseleghe (400mila euro il costo previsto, dei quali la metà da contributo della Provincia), oltre alla sistemazione dell’incrocio tra via Zeminianella e via Stradona (spesa ipotizzata 99 mila euro). È stato proposto per il 2019 un investimento di 320mila euro per il percorso ciclo-pedonale sugli argini del Muson Vecchio, a valenza ambientale e per il turismo sostenibile, opera che dovrebbe però trovare la sinergia con altri Comuni vicini (Borgoricco e Camposampiero) e un impegno pluriennale 2019-2020 per il programma manutenzioni sulla viabilità comunale (175mila euro). (ni.ma.)
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Massanzago
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Cultura Accordo Ministero-Unpli
Mente e cuore per la Pro Loco I
l diretto interessato minimizza. Di fatto ci sono anche una mano, e di più, una mente venete nello storico accordo raggiunto a fine dicembre a Roma per «l’individuazione di azioni comuni volte a migliorare la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale e la promozione turistica dei territori italiani». Questo il “cuore” dell’intesa siglata dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT) e dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia (Unpli). Per l’Unpli, a imprimere un’accelerata, di sicuro Fernando Tomasello, presidente dell’Unpli provinciale di Padova, stimato architetto. Nato a Noale (Ve) “per questo mi sento anche un po’ veneziano, aven-
do anche avuto lo studio fino a qualche anno fa in quel Comune” è sempre vissuto a Massanzago. Tomasello ricopre, a livello nazionale, un incarico chiave: è il responsabile del Dipartimento Patrimonio Culturale, Ambiente e Paesaggio. “Con la firma del protocollo d’intesa vogliamo dare nuovo impulso al lavoro già svolto dall’Unpli e dalla capillare rete Pro Loco nell’ambito della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale italiano, e promuovere anche attività in materia di valorizzazione turistica e presidio territoriale di località e luoghi spesso fuori dai grandi circuiti turistici nazionali – spiega Tomasello -. Di fatto, poi, il Ministero ci riconosce l’importante ruolo, alla pari di antri enti, di
Foto di gruppo a seguito della firma dell’accordo
Per l’Unpli a imprimere un’accelerata è stato fernando tomasello, presidente provinciale, stimato architetto. nato, cresciuto e residente a massanzago
custodi del patrimonio a livello locale, territoriale». L’attenzione per l’aspetto storico-artistico di tanti tesori nascosti spesso nei piccoli paesi è una battaglia che Tomasello conduce da anni con autorevolezza e competenza. “La passione delle Pro loco per la storia, per la componente culturale ed i beni ingiustamente considerati “minori” – spiega - assume un ruolo essenziale nel valorizzare le locali attrattive turistiche, in linea lo slogan che negli ultimi anni ha
caratterizzato l’operato del sistema padovano delle Pro Loco: “dalla cultura della festa alla festa della cultura”. Cultura del territorio, promozione di un turismo consapevole e sostenibile, rete di volontariato professionale sono le parole chiave che caratterizzano ognuna delle nostre realtà, anche quelle di piccole e piccolissime dimensioni per le quali i temi del servizio volontario, del tempo e delle risorse umane ed economiche sono cruciali”. Nicoletta Masetto
Non solo sagre, ma tutela dell’identità locale
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’ Unpli padovana conta 94 associazioni iscritte (quasi una per ogni comune) suddivise in cinque Consorzi intercomunali ed è punto di riferimento per oltre 120mila soci in tutta la provincia, che ogni anno realizzano oltre 600 manifestazioni. Nell’ultimo decennio l’Unpli padovana ha avviato a livello sperimentale una serie di progettualità trasversali indirizzate, da un lato, a valorizzare l’impegno del volontariato Pro Loco nell’offrire al pubblico delle proposte enogastronomiche e di intrattenimento di qualità (ad esempio il decalogo “Carta dei Valori delle Sagre Sicure e Sostenibili” a tutela delle “buone sagre” intese come momenti di promozione del territorio e dei suoi prodotti tipici); dall’altro, a favorire una sensibilità diffusa sul tema della valorizzazione della cultura e della fruizione consapevole e rispettosa del territorio. Non solo sagre, quindi, ma sempre più tutela, valorizzazione e promozione dell’identità locale in tutti i suoi aspetti. “In un momento di difficoltà generale e di tagli delle risorse a sostegno del volontariato - afferma il presidente Unpli Tomasello - fare sistema e lavorare in maniera coordinata su progetti di rete ha consentito di moltiplicare la capacità organizzativa e promozionale, pur in presenza di una razionalizzazione dei mezzi disponibili, consentendo alle nostre associazioni di continuare a svolgere la propria missione sul territorio e ad operare in termini di sussidiarietà rispetto alle istituzioni”. (ni.ma.)
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Piombino . Dese
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Il futuro della Federazione Mason nuovo vicepresidente
“Comuni, se soli schiacciati da costi e da burocrazia” D
alle questioni strettamente locali e comunali, come burocrazia e priorità degli interventi, fino al ruolo della Federazione. Questi alcuni dei temi toccati dal sindaco Cesare Mason, dal primo gennaio anche vicepresidente della Federazione dei Comuni del Camposampierese, nel corso della presentazione degli impegni dell’amministrazione comunale per il 2018. Il primo cittadino ha incon-
Il sindaco di Piombino Dese Cesare Mason
da burocrazia. Non nego le vicissitudini della Federazione: hanno creato indubbio disagio; dall’altro lato, però, sono servite ai sindaci per fare un po’ di chiarezza”. “Io sono entrato da poco nella giunta dei sindaci - ha ontinuato -. Capisco il fatto che noi primi cittadini siamo molto presi dal nostro quotidiano, da ciò che dobbiamo gestire e sbrogliare a casa nostra. L’apporto alla Federazione è un la-
voro in più. Ma oggi siamo anche finalmente consapevoli e pienamente coscienti che non possiamo, per alcuna ragione, delegare ad altri la gestione di una realtà che sentiamo nostra e determinante per il nostro territorio e la nostra gente».
Nicoletta Masetto
“mettersi insieme, unirsi in più realtà dello stesso territorio è, e sarà, la nostra sopravvivenza”. Per Piombino Dese nel 2018 nuovi investimenti,
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viabilità e cultura trato i titolari di aziende del territorio, all’interno di una di queste, per far squadra e condividere una serie di scelte future. “Tra queste - ha ricordato Mason - l’abbattimento dei sottopassi ferroviari, una nuova viabilità in centro storico, investimenti nella cultura, ma anche negli impianti sportivi delle frazioni; e, ancora, negli spogliatoi, nella pista di atletica e di pattinaggio degli impianti del capoluogo”. Il “faccia a faccia” è stato l’occasione per uno “zoom” sulla Federazione dei Comuni. “La nostra ci è invidiata da altre aggregazioni - ribadisce Mason -. Mettersi insieme, unirsi in più realtà dello stesso territorio è, e sarà, la nostra sopravvivenza. Anche perché, da un punto di vista fiscale generale, siamo alla frutta. Il nostro Comune per fare un esempio versa, ogni anno, più di 24 milioni di Irpef allo Stato centrale. E da Roma cosa ci torna indietro? Le briciole: appena 700/800 mila euro. È inaccettabile. Se non ci rafforzeremo a livello locale verremo schiacciati da costi e
Cos’è l’Aido? Dillo con whatsapp
“C
os’è l’Aido? Dillo con un watshapp!”: questo il titolo dell’originale concorso promosso dal gruppo Aido d Piombino Dese intitolato a Nicoletta Pedroni, sempre attento a svolgere attività di divulgazione e promozione a partire dai più giovani. Prima delle vacanze natalizie, nell’aula magna delle scuole medie, si è svolta la premiazione, presenti gli assessori Coretta Bergamin e Claudio Bastarolo. Da cinque anni il progetto dell’Aido locale è realizzato in collaborazione con l’Asl di Camposampiero. Responsabili ed esperti dell’unità locale sociosanitaria intervengono in classe per spiegare a ragazzi e ragazze il significato e il valore della donazione, come viene effettuata, a che età si può fare e, ancora, come viene effettuato un trapianto, quale l’iter da seguire. La premiazione ha visto assegnare riconoscimenti in ogni terza classe (quattro le sezioni) a tre studenti. Questi i nomi dei vincitori decretati da un’apposita giuria. Per la terza A: Virginia Scquizzato, Annalaura Preo, Gabriel Cica;
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terza B: Sofia Dolzan, Leonardo Martinato, Teodora Maria Tronaru; terza C: Jacopo Carretta, Alessandro Dinato, Filippo Favaron; terza D: Andrea Vallotto, Anna Pelloso, Jacopo Marconato. Queste le frasi prescelte. Per la terza A: “Donare è un modo di vivere dopola morte, nel corpo di qualcun altro”; terza B: “La salvezza di una persona, dipende dalle tue scelte e… dal tuo cuore”; terza C: “Aido, una scintilla che riaccende la vita”; terza D: “Ogni dono è un messaggio d’amore. Ogni dono è un’occasione di crescita”. (ni.ma.)
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Turismo La ricerca
Tesori “nascosti”, sconosciuti al pubblico Veri e propri diamanti nel panorama architettonico e artistico. Peccato rimangano “tesori nascosti”, pressoché sconosciuti al grande pubblico. Tra questi anche Villa Ca’ Marcello a Levada e Villa Cornaro. Una recente indagine promossa dall’ufficio studi della Camera di Commercio di Padova ha evidenziato come molti di questi tesori siano di fatto “invisibili” rispetto a un circuito turistico che spesso finisce per calamitare verso offerte più modeste, ma più pubblicizzate, La ricerca, condotta da stagisti degli atenei di Padova (Scienze statistiche) e Venezia (Beni culturali) si è svolta attraverso un questionario sottoposto a guide turistiche, esperti di flussi, docenti universitari, dottorandi e ricercatori, sollecitati a valutare,
conti Marcello) che merita di sicuro una visita. “Sono nato e cresciuto in questa villa – spiega il conte Jacopo -. Prima attraverso la cura e gli insegnamenti della mia famiglia, poi in modo individuale e cosciente, sono stato conquistato dal
suo fascino, denso di tradizione e insieme caldo e avvolgente. Dopo dieci anni passati altrove, per studio e lavoro, ho deciso di tornare qui, a casa, e dedicare i miei sforzi affinché il suo splendore rimanga vivo e visibile ai nostri ospiti, de-
sideroso di coinvolgerli nelle emozioni che ho provato e che provo. Jacopo ha deciso, anni fa, di tornare a casa e di prendersi cura, non senza difficoltà, di un patrimonio non solo famigliare ma dell’intero territorio. (ni.ma.)
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Sopra Villa Cornaro. In alto Villa Ca’ Marcello
attraverso una votazione da 1 a 5, l’importanza «percepita» di 78 monumenti del capoluogo e del padovano. Il circuito - che escludeva i poli di indiscutibile rilevanza, dalla Cappella degli Scrovegni a Prato della Valle- è stato suddiviso nelle macrocategorie musei/siti espositivi e beni monumentali di importanza artistica, comparando il giudizio degli esperti, l’effettiva “visibilità” sui social media (TripAdvisor, siti web italiani e spagnoli) e le condizioni di accessibilità offerte al visitatore. Peccato davvero per un gioiello indiscusso come Villa Ca’ Marcello (ancora abitata dai proprietari
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nell’architettura palladiana agli usi e costumi della nobiltà veneta, ai molti temi di natura rurale, botanica, artistica e socio-economica. Ca’ Marcello, oltre a essere utilizzata per matrimoni ed eventi, è una delle ville venete più ricercate e utilizzate come set cinematografico e per la realizzazione di spot pubblicitari. Registi e scenografi la scelgono non solo per la sua bellezza e maestosità, ma per la grande varietà di ambientazioni esterne ed intere. Tra i film girati: “Perdiamoci di vista” con Carlo Verdone e Asia Argento fino a “Leoni” con Neri Marcorè e Piera degli esposti.
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Trebaseleghe .
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“Ostaggi degli odori nauseabondi” Le proteste dei residenti: “Abbiamo bruciori agli occhi e alla gola. Sui davanzali delle nostre case si deposita polvere di combustione”. Nato un comitato e presentato un esposto
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dori intensi, fastidiosi e irritanti. È da settembre che i cittadini residenti a sud della zona industriale segnalano la presenza di una puzza nauseabonda. “Gli odori? Non sono una novità - raccontano i residenti -. Li sentiamo da anni, ma è solo dalla fine dell’estate che il fenomeno ha assunto una frequenza quotidiana e un’intensità crescente. Non sappiamo se siano inquinanti, tossici o se si tratti di semplice puzza. Abbiamo bruciori agli occhi e alla gola. Sui davanzali delle nostre case si deposita polvere di combustione. Vogliamo sapere ciò che davvero stiamo respirando tutti i giorni». Non ricevendo sufficienti risposte e rassicurazioni dagli enti preposti, i cittadini hanno deciso di mettere in atto serie di azioni per cercare di uscire dall’emergenza. La prima: costituzione di un comitato dal nome non casuale, “CaelumPurum”. La seconda: presentazione di un esposto, per
il momento inviato al sindaco Lorenzo Zanon, al presidente della Provincia Enoch Soranzo, al prefetto Renato Franceschelli e al direttore Arpav di Padova Vincenzo Restaino. I cittadini si riservano di “girarlo”, se necessario, anche al presidente della Repubblica e alla Procura della Repubblica. A fine novembre, nel corso di un incontro con l’Arpav, i cittadini avevano portato i residui raccolti sui davanzali. Sono seguiti numerosi incontri a vari livelli. Il Comune ha segnalato il caso all’Arpav che ha posizionato delle centraline di rilevamento. I filtri sono stati inviati in laboratorio, si attende l’esito delle analisi. Il Comune si è mosso in via autonoma, come spiega il sindaco Zanom. Primo passo l’incarico affidato ad Amedeo Borile, un maxiesperto in materia: per anni ha lavorato prima allo Spisal dell’Usl e poi in Arpav e, inoltre, conosce bene il territorio. “Sulla vicenda – prosegue Zanon - abbiamo at-
finservices
Residui sui balconi di Trebaseleghe
tivato un servizio di monitoraggio giornaliero, è stata coinvolta l’Arpav, ci sono stati incontri con i cittadini. Ho pensato di predisporre un comunicato periodico di aggiornamento. Abbiamo poi incaricato il dottor Borile come nostro tecnico di riferimento. Il suo compito sarà quello di riferi-
inservices srl è una società attiva nel campo delle consulenze e analisi bancarie finanziarie ed è stata tra le prime società del nord est a focalizzare le proprie competenze sulla contrattualistica bancaria. Ha la propria sede a Camposampiero (PD) in via Tiso n° 10. L’esperienza maturata negli anni di attività e il forte radicamento nel tessuto economico locale ne fanno un partner di riferimento per tutte le Aziende che intendano verificare i contratti con il mondo banche ed eventualmente porre in essere opportuni correttivi volti a riequilibrare il rapporto di collaborazione con gli istituti di credito. Gli amministratori, Giovanni Gerotto, di Camposampiero (PD), e Diego Biral, di Roncade (TV), hanno formato nel tempo una solida e collaudata struttura costituita da professionisti specializzati in matematica finanziaria, consulenza finanziaria e diritto bancario, con lo scopo di aiutare le Aziende di qualsiasi settore e dimensione a tutelare i propri interessi nei confronti delle banche. E’ ormai assodato che uno dei principali problemi che le Imprese incontrano è la trasparenza che le banche dovrebbero garantire. Molte Aziende, per vari motivi che non è ora il caso di richiamare, ma che tutti ben conoscono, in particolare chi siede sul ponte di comando dell’A zienda, non hanno la possibilità di svolgere un efficace controllo in questo campo. Di conseguenza il rapporto tra l’Impresa e gli istituti di credito non è paritario, risultando molto spesso sbilanciato a favore di questi ultimi, e compromette conseguentemente la capacità contrattuale dell’Impresa nei confronti delle banche. La carenza di tempo e di competenze specifiche fa sì che molti Imprenditori
delle aziende (a oggi ne sono state verificate 5) che continuerà; con i “canister” sono stati fatti prelievi di aria in fase di analisi; a gennaio viene posizionata (in via Manetti, 35) la “centralina di rilevazione” già auspicata e promessa”. Nicoletta Masetto Messaggio pubblicitario
PR OF ESSI ON I ST I A SSI ST EN Z A E SU PPOR TO T EC N I C O
consulenze e analisi bancarie finanziarie
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re sistematicamente all’amministrazione sul problema gestire i rapporti con Arpav e con le aziende nonché con il Comitato”. Per quanto riguarda l’Arpav Zanon conclude: “La campagna “radielli” si è conclusa e, a breve, avremo gli esiti delle analisi; è iniziato il percorso di verifica all’interno
avvertano l’esigenza di assistenza da parte di un professionista che li metta in condizione di interloquire con gli istituti di credito ad armi pari. Finservices srl svolge i propri servizi, in collaborazione con l’Imprenditore, mediante interventi strutturati e personalizzati, spesso volti a recuperare una liquidità aziendale che altrimenti andrebbe dispersa o volti a sospendere o bloccare eventuali iniziative promosse dagli istituti di credito nei confronti delle Aziende.
“Come mi sta trattando la mia banca sui conti correnti affidati, sui mutui, sui leasing?” “ La mia banca sta rispettando le norme di Legge sugli interessi, spese, commissioni che mi sta applicando?” “La mia banca mi ha fatto firmare un contratto derivato. Di cosa si tratta?” “La mia banca mi ha messo in sofferenza: ha il diritto di farlo?” “La mia banca mi ha chiesto il rientro per il saldo a debito del conto corrente: è corretto l’importo che mi sta chiedendo?”
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PROGETTI FINANZIARI
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RELAZIONI T E C N I C O C O N TA B I L I
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Sono solo alcune delle domande che vengono poste “Potete chiamare al numero dagli Imprenditori a finservices ed alle quali viene data 049 9300890 per fissare risposta in tempi brevi mediante un’attenta valutazione della documentazione fornita. E’ possibile rilevare e un incontro presso la nostra sede quantificare eventuali irregolarità messe in atto nel corso a Camposampiero, o presso degli anni dagli istituti di credito a danno della clientela. la Vostra sede, nel corso del quale Sebbene la normativa in materia di contrattualistica bancaria abbia subito continue modifiche nel corso degli sarà dato riscontro alle Vostre anni, non è infrequente imbattersi ancora oggi in pratirichieste di approfondimento” che assolutamente illegali tra le quali citiamo a solo titolo esemplificativo l’anatocismo (la produzione di interessi da altri interessi), l’usura, l’applicazione di commissioni indebite e di interessi ultra-legali, l’indeterminatezza di norme contrattuali in violazione delle disposizioni di legge in materia. Un’indagine preventiva, basata sulla documentazione prodotta dall’Impresa, permette di capire se esistono i presupposti per ulteriori e più circostanziati accertamenti da eseguire sul contratto in essere con l’istituto di credito, sia esso un conto corrente, un mutuo, un leasing, un derivato, ecc. e di stimare, in maniera prudenziale, l’importo che potrebbe essere oggetto di contestazione con la banca. Nei casi in cui l’Impresa valuti positivamente l’opportunità di procedere, i consulenti di finservices Giovanni Gerotto mettono a punto una strategia personalizzata: ogni caso Amministratore delegato ha la sua specificità e deve essere necessariamente trattato contestualizzandolo nella situazione attuale e proFinservices s.r.l. spettica dell’Azienda. Un incontro Vi permetterà di Sede Legale: Via Tiso da conoscere meglio finservices e Vi consentirà di Camposampiero, 10 – 35012 apprezzare l’esperienza, la professionalità e Camposampiero (PD) - Tel. 049 9300890 l’affidabilità che caratterizzano il suo fi nservices@fi nservices.eu metodo di lavoro.
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Trebaseleghe .
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Economia Progetti umanitari
Grafica Veneta anche in Africa L
ui la considera una sorta di nuova frontiera. E non solo dal punto di vista degli affari, visto che è arrivato in quasi tutto il mondo, o quasi, e questo continente gli mancava. Fabio Franceschi, patròn di Grafica Veneta, l’azienda di Trebaseleghe che stampa milioni di libri a livello internazionale, non ha dubbi: “Quando vedi con i tuoi occhi certe realtà, quando tocchi con mano situazioni di povertà, di guerra, di sofferenza, di malattia il business passa in secondo piano. Tutto diventa relativo”. Così anche Franceschi si è lasciato colpire, in qualche modo, dal “mal d’Africa”. Facendo quel salto in più che, accanto all’uomo d’affari e all’imprenditore, vede anche il filantropo. “Cer-
to, abbiamo avviato e concluso importanti commesse. Penso a quella della Libia dove, da agosto a ottobre scorsi, abbiamo consegnato la bellezza di 32 milioni di libri: sussidi didattici, vocabolari, testi religiosi e in inglese per la formazione di migliaia di bambini delle scuole primarie, secondarie e addirittura per i più piccini della prescolare. Dal 2000 è stato introdotto un nuovo modello di responsabilità famigliare per i bambini di 4-5 anni di età che possono cominciare a studiare a casa con i genitori, secondo metodi educativi definiti. Purtroppo a partire dalle rivolte del 2011 in diverse città le aule sono state chiuse per sicurezza e i conflitti militari hanno impedito la frequenza delle lezioni, gli edifici
“in questi paesi sosteniamo anche strutture sanitarie, posti di accoglienza e sportelli formativi, ma è solo una goccia, il nostro piccolo contributo rispetto alle tante emergenze”
sono stati occupati ai fini umanitari. Ma la “nostra” Africa non si ferma qui, anzi è solo all’inizio”. Per Franceschi “l’Africa è un continente sorprendente: si avvicina alla lettura con riguardo e curiosità. Davvero la cultura può cambiare i destini di un popolo”. Così, dopo elenchi telefonici, dizionari medici e testi religiosi, Grafica Veneta ha puntato sulla narrativa. “La lettura? È il miglior metodo di apprendimento e, di
sicuro, non lo dico io - afferma -. Leggere sulle pagine cartacee non è elemento del passato, ma trova sempre più spazio nell’educazione contemporanea”. Sempre più forte, anche per questo 2018, la collaborazione con le comunità religiose e le associazioni di volontariato che operano nei territori africani. “In questi paesi sosteniamo anche strutture sanitarie, posti di accoglienza e sportelli formativi, ma è solo una goccia, il nostro piccolo contributo rispetto alle tante emergenze”. Parole che Franceschi rilascia solo alla fine del suo “sguardo” sull’Africa. Come a dire che il bene si fa più che si racconta. Nicoletta Masetto
Messaggio publiredazionale
FINANZIAMENTO REGIONALE ALLE UNIONE DEI COMUNI DEL CAMPOSAMPIERESE E DI PADOVA NORDOVEST. GRAZIE AD ASI PER LO SVILUPPO DI UN PROGETTO PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PER I COMUNI DELL’ALTA PADOVANA Grazie ad un cospicuo contributo finanziato dalla Regione Veneto, la Federazione dei comuni del Camposampierese e l’Unione dei Comuni di Padova Nord Ovest, 16 enti di cui 14 comuni e 2 unioni di comuni, avranno la possibilità di avviare la prima parte del progetto sperimentale di digitalizzazione di una rete di comuni a livello regionale nel rispetto del nuovo Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati personali GDPR che entrerà a regime a partire dal prossimo 28 maggio. Ritenuto il più significativo cambiamento in materia di protezione dei dati personali, disposto legislativo a tutela della privacy e della sicurezza dei dati trattati dalle pubbliche amministrazioni prevede una serie articolata di adeguamenti a cui gli enti devono adeguarsi Iniziativa promossa da ASI s.r.l. , società di servizi partecipata dai comuni dell’alta padovana e da Etra, in collaborazione con la società di consulenza Kairos s.r.l. specializzata nella implementazione di modelli di eccellenza elle organizzazioni pubbliche e private. Le due società, hanno dato vita ad una partnership vincente che ha permesso, mettendo insieme le competenze detenute, di ottenere il contributo economico al progetto valutato dalla Regione come meritevole. Un risultato importante perché generato dal mix di competenze che verranno per la prima volta messe a fattor comune e che si concretizza nella capacità di coniugare il sapere tecnologico, detenuto da ASI, con quello dei migliori modelli organizzativi detenuti da Kairos. Un lavoro che permetterà agli ente non solo di adeguarsi ai nuovi obblighi di legge sulla sicurezza informatica e sulla protezione dei dati personali ma che lascerà certamente un segno importante e decisivo per la modernizzazione delle nostre pubbliche amministrazioni locali in Veneto e non solo. L’Amministratore di ASI, Enzo Targhetta, spiega lo scopo del progetto, in aderenza alla delibera regionale n° 1540 “ Noi intendiamo
sviluppare, per le amministrazioni localizzate nel territorio dell’alta Padovana, un set di strumenti operativi per poter sfruttare con la massima efficienza le innovazioni tecnologiche in ambiente digitale offerte oggi dal mercato e pervenire ad un reale miglioramento delle performance di tipo relazionale e organizzativo del rapporto con il cittadino e l’impresa. Si attiverà attraverso un’offerta formativa e consulenziale strutturata in base alle esigenze organizzative specifiche degli enti locali per la redazione dei nuovi regolamenti, la modellizzazione dei processi della nuova Privacy Attività che vedrà le singole amministrazioni coinvolte raggiungere gli obiettivi di migliorare i tempi e le modalità di erogazione del servizio al cittadino e alle attività produttive”. L’obiettivo del progetto, conferma l’AD KAIROS, Enrico Badin: “è quello di digitalizzare la Pubblica Amministrazione semplificando le procedure amministrative, snellendo i processi, attraverso l’automazione e il reingegnerizzazione dei processi secondo moderne tecniche di lean-it. Il progetto punta ad un’amministrazione veloce, efficiente e soprattutto vicina al cittadino e alle attività produttive che riduca al minimo lo spreco di tempo e denaro per il cittadino e le imprese. L’obiettivo è implementare un germe dell’eccellenza organizzativa che punterà in seguito ad ottenere la certificazione del modello di eccellenza secondo gli standard EFQM riconosciuto a livello internazionale”. Gli interventi formativi e consulenziali, nello spirito del bando voluto dalla Regione, agiranno per proseguire nel percorso di riorganizzazione delle pa locali per lo sviluppo del nostro territorio in chiave digitale. Le Pubbliche amministrazioni hanno espresso l’esigenza di mettere a punto un programma in risposta alle disposizioni normative
per la riorganizzazione interna dei processi il cui obiettivo è definire i flussi informativi, comunicativi e documentali anche considerando i nuovi dispositivi legislativi a tutela della privacy del cittadino, attraverso l’uso di tecnologia digitale. obiettivi del progetto - Miglioramento dell’efficienza amministrativa; - Facilitazione all’interoperabilità’ tra le amministrazioni del territorio dell’Alta; - Miglioramento della trasparenza dei procedimenti; - Riduzione dei costi e dei tempi di erogazione del servizio grazie alla standardizzazione; Il progetto sarà articolato per una parte a tematiche di natura formativa, al fine di uniformare il livello di competenze delle persone coinvolte, e seguito da un percorso consulenziale personalizzato sulle esigenze dell’ente rispetto alle tematiche della digitalizzazione e più specificatamente rivolte alla riorganizzazione dei sistemi CED, della sicurezza dei dati, della regolamentazione nella gestione dei processi ivi compreso il tema anticorruzione, la privacy e sistemi legati al disaster recovery per la prevenzione di situazioni critiche del territorio e che verranno affrontate in sessioni formative in ogni realtà comunale. Un progetto questo fortemente desiderato dalle nostre amministrazioni e ottenuto grazie alla presenza nel territorio della società ASI, espressione dei Comuni dell’Alta, che attraverso la sua importante attività di servizi alle amministrazioni e la partnership di Kairos, potrà determinare un decisivo passo avanti rispetto ai bisogni dei cittadini e delle imprese e costituire un modello digitale che aspira a diventare, nel tempo, un punto di riferimento per tutte le altre amministrazioni locali venete e non solo.
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Territorio
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Unioni dei Comuni, percorsi in salita Le fusioni sono i percorsi più radicali di ottimizzazione amministrativa, obiettivo altrove raggiunto con la gestione consorziale delle risorse
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oveva chiamarsi “Quattroville” il nuovo Comune aggregato tra le municipalità di Saletto, Santa Margherita d’Adige, Megliadino San Fidenzio e Megliadino San Vitale, in tutto poco meno di novemila abitanti sprofondati nella bassa padovana. Doveva, perché adesso o la Regione procederà d’ufficio, vista la maggioranza uscita dalle urne, e confermerà l’unione a quattro, o calerà di un’unità magari cercando un altro toponimo (“Treville”?), visto che a Megliadino San Vitale (1940 anime) il referendum che doveva sancire la fusione ha totalizzato il 62% di no, per altro su una massa votante che complessivamente, nei territori dei quattro comuni, alle urne ha registrato uno scarso 40% degli aventi diritto (3173 persone su 7872). Ergo: a San Vitale 519 elettori hanno detto no, 318 sì. Non si comprendono bene le motivazioni di questa Vitalexit, che ha fatto poi finire il Comune nelle mani di un commis-
sario prefettizio. Davvero una comunità di 1940 anime pensa di potere gestire con le sue sole risorse l’erogazione dei servizi alla popolazione meglio di quanto potrebbe fare un Comune cinque volte più grande? Se così, sarà bene approfondire il modello. Le fusioni sono i percorsi più radicali di ottimizzazione amministrativa, obiettivo altrove raggiunto (o tentato di raggiungere) con la gestione consorziale delle risorse, come con l’Unione dei Comuni del Camposampierese, che pur faticosamente procedere nel suo iter. In realtà procede, però, la Vitalexit sorprende poco, viste le difficoltà che stanno incontrando anche altre aggregazioni comunali in fieri (nel Conselvano o nel Piovese, ad esempio). Aggregazioni sponsorizzate da Stato e Regioni ma soprattutto dal buonsenso, troppo spesso sacrificato da logiche di campanili in crisi di identità. Il nuovo supercomune “Terra conselvana”, ad esempio, (Cartura, Terrassa
e Conselve) diverrebbe il terzo polo, per estensione, più grande della provincia: 55 chilometri quadrati, dopo Padova e Codevigo. Ma i dubbi avanzati soprattutto dalle minoranze rappresentate dalle liste civiche non sono ancora stati superati. C’è poi la fusione annunciata tra Casale di Scodosia, Urbana e Merlara (ipotesi di toponimo vagamente medioevale: “Terre di Sculdascia”), sulla quale già i cittadini sembrano essersi espressi favorevolmente. Ed infine, per ora, ecco la fusione tra Ponte San Nicolò, Legnaro e Polverara, un percorso però che segna il passo, viste le “perplessità” avanzate da Legnaro. Percorsi, insomma, tutt’altro che in discesa. E dire che cinque anni fa si arrivò alla promulgazione delle Ipa, le intese programmatiche d’area: uno strumento di “programmazione decentrata di sviluppo del territorio”, negoziata tra Regione e Comuni. Nel Veneto furono individuate cinque macroaree con una certa omogeneità:
l’area montana (il bellunese, la parte montana vicentina, trevisana e veronese), il basso Veneto (Polesine con bassa padovana, vicentina e veronese), il quadrante veronese, la città metropolitana di Venezia, e il centro Veneto (i capoluoghi Padova, Vicenza, Treviso e la fascia pedemontana). In quel contesto, parecchi studi delinearono la creazione di una super area metropolitana da 3,5 milioni di abitanti con due super quartieri, quello nord coincidente con zona manifatturiera della pedemontana veneta, e quello sud, più vocato ai servizi commerciali, culturali, finanziari, in pratica la zona che raggruppa le quattro città capoluogo coinvolte. Cinque anni fa sembrava d’essere finalmente sulla soglia di una nuova gestione del territorio, più moderna, che considerasse affinità, produzioni, logistiche, promuovendo con status burocratico-giuridico la realtà che già è sotto gli occhi da tempo.
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Cultura XXXXX
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Libri Carlo Toniato
L’amicizia in campagna in 5 racconti “N
oi veneti? Siamo un po’ “orsi”. Ce ne rendiamo conto appena veniamo a contatto con connazionali di altre regioni che vivono qualsiasi sentimento, compreso quello nobilissimo dell’amicizia, con atteggiamento aperto e in modo così esuberante da risultare (per noi) imbarazzante”. Parola di Carlo Toniato, giornalista che, nel suo “Viva la campagna. Storie di amicizia”, edizioni Scantabauchi, di amicizia parla, eccome. Lo fa con cinque racconti legati da un sentimento: l’amicizia appunto; e da un luogo: la campagna. Paesaggi senza tempo e personaggi pittoreschi sospesi tra invenzione e ricordo. Fanno da sfondo alla narrazione il Veneto di ieri, immerso nei
suoi valori millenari, quello di oggi, orfano del Nordest, quello di domani, solo immaginato. “Il Veneto è molte cose - afferma Toniato -. Molte più di quelle diffuse ad arte, a seconda delle convenienze, per strumentalizzare il dibattito politico e influenzare l’opinione pubblica. È, in particolare, una terra ricca di storia e tradizioni, legata a principi saldi e valori antichi che sopravvivono soprattutto nelle campagne. Tra questi, purtroppo, l’espansività non ha mai avuto molta fortuna. Un territorio in cui, nonostante la massiccia e dissennata urbanizzazione degli ultimi quarant’anni e pur nella presenza di città e cittadine dalla storia nobilissima e dalla bellezza commovente, la campagna continua a essere, co-
L’autore e la copertina del libro
Paesaggi senza tempo e personaggi pittoreschi sospesi tra invenzione e ricordo. fanno da sfondo alla narrazione il Veneto di ieri, quello di oggi e di domani
Professione fotografo: “In ogni scatto c’è una parte di me”
e iso è un allenamento mentale. L’analogico è scuola, e anche oggi propongo alcuni servizi a pellicola”. Dalla natura al giornalismo, e poi al settore dei matrimoni, il passo è stato breve: Stefano adora fotografare in mezzo alla gente tanto che i suoi reportage nel sociale hanno prodotto importanti mostre pubbliche. Ma il settore per cui lo studio è ormai un riferimento nella zona sud di Padova sono i matrimoni. “Certo il cuore del nostro lavoro – spiega Sturaro – sono le coppie di futuri sposi. Per loro lavoriamo a 360° con la massima priorità, e ci spostiamo in tutto il Nord Italia, soprattutto in Veneto. Io sviluppo un progetto attorno a ogni una coppia, non corro dietro al singolo scatto. Così per altri progetti: -i clienti apprezzano il metodo di lavoro
e il mio stile artistico. Ma ci occupiamo anche di fotografia di famiglia, riprese sportive anche con service di stampa, riprese di eventi locali con photoshooting e broadcasting video”. In un’era dove il digitale ha invaso la vita quotidiana, affacciarsi al mestiere di fotografo professionista implica una calibrata miscela di capacità tecniche, formazione, creatività e iniziativa. “Ma non basta – ricorda Stefano – è fondamentale essere imprenditori saper gestire un’attività e sviluppare un brand; altrimenti la fotografia rimane una passione. Ma le opportunità ci sono, l’importante è specializzarsi per distinguersi ed emergere. E poi, se lavori bene, sono i clienti a premiarti, con recensioni positive!”. Visitate il sito e vedrete! https://www.grandeeffe.it
Nicoletta Masetto
Gianluca Zanatta, due premi per la tesi
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Bisogna osare, se ti poni dei limiti rimani sempre e solo dietro a una fotocamera. Oggi chiunque fotografa qualunque cosa della propria vita. Le foto invadono i dispositivi digitali e quasi mai vengono sviluppate. Molti giovani credono che basti questo a costruire un giorno una professione. Ma non è così. Stefano Sturaro, titolare dello studio fotografia gFproduzioni di Conselve, ha iniziato a fotografare a 17 anni, colpito dai colori della natura e dall’intensità emotiva del bianconero. “La pellicola – ricorda il fotografo - è stata una gavetta importante: fino al 2004 ho fotografato solo con 35mm e medio formato. Molti giovani oggi acquistano subito la reflex digitale di fascia alta per sentirsi già al pari di un professionista. La tecnologia aiuta, ma può anche tradire: saper catturare la luce con otturatore, diaframma
munque, il tratto distintivo più importante”. E questa “traccia” appare proprio nelle storie, a volte in maniera disincantata e amara, in altre in modo ironico e divertito. La campagna, divenuta in questo nostro tempo “quasi città”, non viene mai contrapposta da Toniato alla città stessa. Le sue storie di amicizia la mantengono come integra e autentica pur nel cambiamento. Riguardo ai
personaggi l’autore conclude con una rassicurazione o quasi: “molti raffigurati nel libro sono reali, almeno altrettanti sono immaginari. I primi si riconosceranno sicuramente. Se poi qualcuno dovesse riconoscersi nei secondi, beh… spero che non se ne abbia a male”. Le prossime presentazioni del libro si svolgerà sabato 17 febbraio, alle 18.30, alla Libreria Mondadori - Torre di Libri, Castelfranco Veneto e martedì 6 marzo alle 15.30 in villa Campello, Camposampiero.
ianluca Zanatta, laureato all’Università Iuav di Venezia, residente a Trebaseleghe, ha vinto ben due premi con una tesi di laurea magistrale su Porto Marghera. Lo scorso 13 dicembre Zanatta ha ritirato il premio “Si può fare di più”, sezione economia circolare, promosso dalla Fondazione Cogeme di Rovato, Brescia. E grazie alla sua tesi, ha vinto anche il secondo premio del concorso Laura Conti, che la Fondazione ICU e l’Ecoistituto del Veneto Alex Langer promuovono per valorizzare tesi di laurea in campo consumeristico e ambientale. La premiazione e la consegna degli attestati si sono svolti a Mestre lo scorso 14 gennaio. Gianluca Zanatta ha conseguito la laurea magistrale in Pianificazione e politiche per la città, il territorio e l’ambiente, curriculum pianificazione e politiche per l’ambiente, a luglio 2017. Nel suo elaborato c’è tutto quello che avreste voluto sapere su Porto Marghera, dalla fondazione, 100 anni fa, al triste presente di accordi e leggi rimaste sulla carta, dalle possibili bonifiche con i relativi costi alle prospettive future con una serie di opportunità concrete. Un lucido sguardo che non cade nel tecnicismo e che riportando altre esperienze sa far volare la fantasia con progetti pur economicissimi.
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Sport .
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Ciclisti di Rustega, sempre in sella I giocatori del Team Euganeo da febbraio impegnati nel campionato in serie D
di Guarini. “Il girone d’andata ci
ha visti andare in grande Positivo bilancio del 2017. Durante ildifficoltradizionale pranzo sociale è stata annunciata una “trasferta” tà. Abbiamo lottato di più nella molto attesa: l’uscita a tappe da Rustega ad Assisi nell’ultimo fine settimana di maggio 2018 seconda parte, riuscendo a far sof-
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radizionale pranzo sociale del gruppo ciclisti Uc Rustega al ristorante “Papillon” di Rustega. Una simpatica occasione per scambiarsi gli auguri, ma anche per fare un bilancio delle attività svolte e programmare, con altrettanto slancio, quelle future. Alla conviviale hanno partecipato come ospiti d’onore il sindaco Katia il vicsinottimale. LaMaccarone pallanuoto èeuno sport daco nonché assessore allo sport dove anche nelle categorie inferioAttilio Marzaroessere che, nei lorodella inri è necessario al top terventi, hanno rivolto èun “graforma fisica, altrimenti difficile zie” all’Uc l’attività restare lucidiRustega duranteper le fasi di giodi e perché co.aggregazione Poi in trasfertasvolta disputavamo le “mantiene alta dedizione e paspartite su campi grandi, a cui non sione perabituati. uno sport così diffuso eravamo Abbiamo incone amato”. trato squadre blasonate formate Nel corso del pranzo, anche da giocatori con unallargato passato a mogli, famiglie e simpatizzanti, nei maggiori campionati nazionali è stata annunciata una “trasfere società che hanno bacini d’utenta” attesa: l’uscitaè al’analisi tappe za dimolto centinaia di atleti”
frire in casa nostra avversari contro cui in precedenza avevamo perso malamente, ma non è bastato per raggiungere la salvezza”. La prima squadra si allena due volte a settimana per due ore ciascuna: una è dedicata al nuoto puro e semplice, una alla tecnica. Ferro e compagni hanno già avuto modo di testare la propria condizione in alcune amichevoli. Lo scorso dicembre il Team Euganeo ha organizzato la prima edizione del memorial “Antonio Crivellaro”, dedicato al giovane pallanuotista scomparso nel 2005 per un tragico incidente. Nel corso del torneo la compagine atestina ha affrontato sfide di livello conquistando il quarto posto e in evidenza imettendo sindaci non ciun discreto stato di forma. A differenza della stanno. l’aumento scorsa stagione, quando le partite casalinghe erano ospitate (da 8,78 euro a 15nella piscina di Sant’Urbano, dotata della euro per abitante, profondità richiesta dalla serie C, quest’anno “leoni” potranno gioquasi il idoppio) care di nuovo a Este.
deciso dall’Usl 6 Davide euganea per le Permunian quote
Alcune immagini del pranzo sociale
da Rustega ad Assisi nell’ultimo fine settimana di maggio 2018. La conclusione con un pellegrinaggio e una visita alla cittadina di San Francesco alla quale parteciperanno anche le famiglie. Al pranzo sociale sono stati ringraziati, inoltre, gli sponsor senza i quali la società non potrebbe altrimenti continuare a
sostenersi: “Quattro Stagioni” magazzino agricolo di Valentina Casarin a Rustega; assicurazioni Ettore Visentin a Rustega; Ristorante Papillon di Rustega, Macelleria Denis Chioato a Loreggia, Ferramenta Lino Cappelletto a Rustega, Panificio Supermercato Perin a Rustega. Presente tutto il direttivo con
in testa il presidente Claudio Martellozzo, il vice Ettore Visentin, segretario Abele Gasparini, consiglieri Marco Checchin e Sandro Pastrello. L’associazione dilettantistica Uc Rustega è riconosciuta dalla Fci, Federazione ciclistica italiana. Nicoletta Masetto
C’è un box di sport Pallacanestro Redentore provinciale da altre ed? le vittorie danno la carica
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rosegue in modo positivo il cammino della Pallacanestro Redentore nel campionato regionale di serie D. La squadra allenata da coach Fabio Baù (in foto) è arrivata alla sosta natalizia con un bilancio complessivo di sette vittorie e sei sconfitte, che ha fruttato un totale di 14 punti: quanto basta per restare in piena corsa per ottenere un posto ai playoff. Analizzando più da vicino l’andamento della compagine atestina si nota come capitan Roin e compagni abbiano perso quasi sempre contro avversari che li precedono in classifica (eccezion fatta per l’impresa compiuta superando 73-57 il Peschiera del Garda secondo nella nona giornata) e abbiano allo stesso modo battuto quasi sempre formazioni che occupano posizioni inferiori (tranne la Scuola Basket Polesine, contro la quale è arrivato nella terza giornata un brutto ko esterno per 78-74). Buona parte dei successi è giunta in volata, segno che i biancorossi sanno soffrire e sono maturati molto rispetto alla passata stagione nella gestione dei finali di partita. D’altro canto per dare corpo all’obiettivo playoff è necessaria una crescita sul piano del gioco che permetta agli uomini di Baù di portare a casa i risultati con più tranquillità e magari riuscire a mettere in difficoltà anche le squadre maggiormente attrezzate. Nelle ultime quattro gare prima della sosta il Redentore ha conquistato tre vittorie: il 65-58 contro il Vigodarzere, il 71-77 contro Malo e il 47-53 contro Schio. Nulla da fare invece contro l’Araceli Vicenza, che ha espugnato Este senza problemi (62-79). In casa biancorossa il clima è comunque positivo: c’è la consapevolezza di come al gruppo non manchino entusiasmo e voglia di fare bene. (d.p.)
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#Politica
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Il 4 marzo si vota, ecco come L’indicazione è di barrare solo il simbolo del partito scelto, sostenendo così sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Il voto disgiunto viene invalidato
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deputati e 24 senatori. Sono questi i seggi che i candidati veneti dovranno conquistarsi e non sarà semplice. La nuova legge elettorale proporzionale con cui l’Italia voterà il 4 marzo è un sistema di voto misto che prevede un 36 per cento di collegi uninominali e per il resto collegi plurinominali. Non ci sarà un premio di maggioranza ma ci sarà una soglia di sbarramento del 3 per cento sotto la quale una lista – apparentata o non - non ha diritto di accesso in Parlamento. Chi sarà eletto alla Camera dei deputati? “I collegi uninominali per la Camera sono 232. Per questi posti coalizioni e partiti propongono un solo nome. Sarà eletto chi prenderà più voti. Gli
altri 386 seggi verranno assegnati secondo il metodo proporzionale in base ai voti raccolti dalle singole liste nei collegi plurinominali. Per la ripartizione, conterà la percentuale presa dalla lista su scala nazionale. Gli Italiani all’estero potranno eleggere 12 deputati”. Chi sarà eletto al Senato? “Il metodo è più o meno lo stesso della Camera, cambia solamente la ripartizione dei 193 seggi assegnati con metodo proporzionale, che per il Senato, sarà su base regionale. I collegi uninominali saranno 116 per il Senato: un solo candidato per le coalizioni o i partiti che corrono da soli. Il vincitore sarà eletto. Solo 6 i senatori eletti all’Estero”. Come si vota? Invalidato il voto di-
sgiunto “Come sempre verranno consegnate al cittadino elettore due schede, una per la Camera e una per il Senato. Sulla scheda ci saranno solo i candidati al proprio collegio uninominale e i partiti che lo sostengono. Per i collegi plurinominali, invece, ci sarà il simbolo del partito e un listino di pochi nomi dei candidati di quel collegio. La cosa più semplice è quella di barrare solo il simbolo del partito scelto, sostenendo così sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Se si barra il nome del candidato uninominale, il voto è valido ma per il proporzionale è assegnato in quota parte alle liste che compongono la coalizione a sostegno del candidato uninominale. Si può anche apporre una doppia X sul
nome del candidato uninominale e su uno dei partiti che lo sostiene. Viene invalidato, invece, il voto disgiunto: non si può cioè votare un candidato uninominale e un partito non collegato a quel nome”.
Facsimile delle scheda elettorale
Gessica Rostellato, Partito Democratico
Debutto in Parlamento tra lavoro e agricoltura: “meno burocrazia e più aiuti alle nostre imprese” E
’ stata una delle new entry in Parlamento di questa legislatura ormai alle battute finali: Gessica Rostellato, padovana di Cartura, venne eletta nel 2013 con il Movimento 5 Stelle per poi approdare, due anni dopo, al Partito Democratico dopo una breve permanenza del gruppo misto. Mamma di due figli ancora piccoli, prima di entrare il Parlamento ha lavorato per molti anni prima come impiegata contabile e poi come impiegata addetta alla gestione del personale sia in azienda che in studi di consulenza del lavoro. Alla Camera ha lavorato ho lavorato per i primi due anni in Commissione lavoro pubblico e privato occupandosi soprattutto di contrattualistica, riduzione della burocrazia per i datori di lavoro, lavoro femminile e conciliazione vita-lavoro. Ha seguito da vicino anche molti temi legati al mondo agricolo. Gessica Rostellato, come è stato è il suo debutto in Parlamento? Come ha trovato l’attività politica a Roma? “Sicuramente complicata, conoscere i regolamenti e la macchina amministrativa non è facile e richiede del tempo. La cosa
più importante è capire in che modo si può incidere ed essere operativi. L’impressione esterna non rende l’idea: arrivare a dei risultati è molto più complicato di quello che sembra e quindi anche la cosa più semplice viene complicata dalla burocrazia. C’è uno scollamento tra i ministeri e gli enti locali, una mancanza di comunicazione che probabilmente è uno dei problemi più gravi del nostro paese”. Ci può elencare i tre risultati più importanti che ha ottenuto per il nostro territorio? “Aver gettato le basi per il nuovo casello di Monselice, da posizionare all’incrocio con la Monselice Mare è sicuramente un punto importante, che avrà valenza strategica per il territorio. In questo senso, è stato bello collaborare con istituzioni ed aziende al di là di appartenenze politiche ma
solo per il bene del cittadino. Poi affrontato varie tematiche nel territorio: le crisi occupazionali, la vicenda della C&C, il finanziamento al Consorzio di Bonifica per l’intervento tra il Gorzone e l’Adige. Infine, con il progetto ‘Bellezza Italia’ siamo riusciti a far avere diversi finanziamenti per il recupero del patrimonio artistico del territorio, tra cui mi piace ricordare la Barchessa Gurian nel comune di Bagnoli”. Qual è stata la situazione più bella che ha vissuto come deputata? “Sicuramente l’esperienza di conoscenza e di avvicinamento al mondo carcere: conoscere i detenuti e il funzionamento delle carceri dall’interno è stato istruttivo, anche toccante. E poi aver avuto la possibilità di visitare e conoscere tante aziende del territorio, specialmente quelle agricole che sono
“A livello locale ho seguito la questione del nuovo casello di Monselice, la vicenda della C&C, le crisi occupazionali e gli interventi idraulici lungo Adige e Gorzone. C’è ancora tanto da fare”
la spina dorsale del nostro paese”. Quale invece quella che ricorda in modo negativo? “Più che un singolo momento, è stata spiacevole la sensazione di sentirsi poco utili e di non riuscire ad aiutare in modo concreto le persone. A volte, mentre si devono affrontare complicate questioni di procedura e di burocrazia, sembra di perdere del tempo quando invece si vorrebbe fare di più per aiutare i cittadini. E’ come sentirsi impotenti, ed è una sensazione brutta”. Su quali progetti vorrebbe seguire in futuro, se ne avrà la possibilità? “Creare opportunità di lavoro per le nostre aziende guardando verso l’estero, mettere in condizioni le nostre imprese per poter ampliare il loro mercato espandendosi in altri mercati perché questo significherebbe aumentate il pil e le occasioni di lavoro per i nostri cittadini”. Sta valutando una sua ricandidatura? “Si, anche se naturalmente non è una cosa che dipende solo da me ma anche dal partito e ovviamente dalle scelte dei cittadini. Io mi sono messa a disposizione”.
Politica
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Antonio De Poli Udc – Noi con l’Italia
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Massimiliano Malaspina Coordinatore di Chioggia
La nostra grande proposta: Grande Nord: una rivoluzione fiscale “In parlamento saremo centrata sulla famiglia il sindacato del Veneto” A
ntonio De Poli, 57 anni, senatore e presidente dell’UDC è stato in prima linea nell’accordo tra Udc - Noi con l’Italia in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. L’UDC riporta lo scudocrociato nel centro destra. Cosa vi aspettate? “Abbiamo dato vita a un soggetto politico “ NOI CON L’ITALIA -UDC” che, richiamandosi chiaramente all’identità storica e ai valori dello Scudo crociato, intende essere il partito del buon senso e della responsabilità. Per noi la cosa più importante sono i contenuti. Siamo convinti che il nostro contributo sarà determinante per la vittoria del centrodestra. L’ala democristiana della coalizione porterà al voto milioni di elettori che, in questi anni, si sono rifugiati nell’astensionismo. E saremo il valore aggiunto che porterà il centrodestra ad essere maggioranza nel Paese”. Come sono i rapporti con gli altri alleati della coalizione? “Siamo in buoni rapporti. Da tempo abbiamo scelto una strada ben precisa. Abbiamo compiuto una scelta di campo che è chiara e coerente con la nostra storia. Stiamo nel campo del PPE, nel centrodestra, insieme a chi come noi si riconosce nei valori del popolarismo e del liberalismo cattolico. Chi al nostro interno non si è trovato d’accordo, come Casini, è uscito dal partito e ha preso altre strade”. In questo periodo di grande sfiducia nei confronti della politica, come pensate di attirare gli elettori? “I cittadini si riavvicinano alla politica quando vedono che i politici fanno qualcosa di concreto. Nel mio piccolo, l’ho visto con il mio ruolo istituzionale di Senatore Questore, ovvero colui che si occupa dei bilanci e delle spese di Palazzo Madama. In 5 anni in cui sono stato Senatore Questore abbiamo ottenuto risultati tangibili: 188 milioni di euro di risparmi, tagliate di 37 milioni di euro le indennità a tutti i senatori. E’ la politica del fare.
Ed è quello che chiedono gli elettori”. All’interno del programma del centrodestra quali sono i punti che porterete avanti? “Nel centrodestra “Noi con l’Italia – Udc” farà la differenza: saremo i portavoce di famiglie, piccole medie imprese e fasce più deboli della popolazione come anziani e disabili. Questa è la forza dello Scudo crociato, la forza dei valori. Siamo una forza che punta sulla concretezza: su questo “terreno” possiamo battere i nuovi populismi”. Parliamo allora di contributi concreti. Lavoro, famiglie, politiche sociali: cosa proponete? “Il capitolo più importante per noi è il Lavoro: serve una riduzione strutturale del costo del lavoro a beneficio di imprese e lavoratori. Basta con la politica dei bonus. Se alle aziende costa meno assumere, le aziende assumono di più. Questa è la logica. La nostra proposta: riduciamo di 6 punti percentuali il cuneo fiscale. Ridurre di 1 punto il cuneo fiscale (che oggi in Italia si attesta al 48% contro una media OCSE del 32%) costa 1,7 miliardi. Famiglie: è la nostra battaglia identitaria. La nostra proposta: una rivoluzione fiscale centrata sulla famiglia, introducendo il quoziente familiare. Di che si tratta? Redistribuiamo il carico fiscale sulla base del numero dei componenti della famiglia. In altre parole, facciamo pagare meno tasse alle famiglie mono-reddito e con più figli a carico. Solo così – concependo la famiglia come un’impresa sociale – riusciremo a sostenere il vero e grande ammortizzatore sociale della crisi: la famiglia appunto! Politiche sociali: l’imperativo è invertire la tendenza. Il Fondo nazionale delle Politiche sociali, dal 2008 ad oggi, è crollato da 1,8 mld a 276 milioni. Una proposta fattibile: la detrazione fiscale totale delle rette a favore delle famiglie che pagano le rette per le case di riposo degli anziani”.
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i sono organizzati in una struttura che presuppone un comitato di indirizzo e tanti comitati locali, ciascuno con un proprio coordinatore, per rappresentare la questione settentrionale, quella proposta dagli autonomisti e dagli indipendentisti del Nord. E’ il Grande Nord, il movimento che dallo scorso maggio è sceso ufficialmente in campo con l’intento di portare nelle istituzioni e sostenere gli interessi esclusivamente di questa parte del Paese. Tra i fondatori l’ex “serenissimo” Roberto Bernardelli, gli indipendentisti veneti Franco Roccon e Carmen Gasparini, ma anche l’ex sottosegretario alla Salute, ex assessore regionale, Francesca Martini. Cosa fanno e quali sono i loro obiettivi? Lo abbiamo chiesto a Massimiliano Malaspina, coordinatore del Comitato Grande Nord di Chioggia, composto dall’unione dei movimenti Prima il Veneto e Rinascere, di cui Malaspina era segretario nazionale. Cos’è Grande Nord e cosa rappresenta nell’attuale panorama politico? “Grande Nord, non è una Lega 2 che raccoglie ex leghisti delusi dall’evoluzione nazionalista del Carroccio. E’ un movimento che riunisce esponenti provenienti da varie esperienze politiche, una confederazione di movimenti autonomisti che si sono uniti per avere, insieme, più forza e maggior peso politico, nata con l’obiettivo di dare voce alle esigenze dei territori del Nord”. Perché avete preso le distanze dalla Lega? “La Lega ha tradito il suo mandato. E’ diventato un movimento nazionale, come tanti altri. Il nostro è un movimento macroterritoriale del Grande Nord, così come si deduce dal nostro simbolo, a differenza del Carroccio che lo ha rimosso – il nord - dal suo simbolo, dal suo nome. Noi crediamo nell’autonomia del Nord. Non siamo un movimento secessionista. Siamo un movimento macroregionale che è nato un anno fa dalla confederazione di tanti movimenti autonomisti, in Veneto, Piemonte, Lombardia… e in tutto il Nord”. Come vedete l’alleanza della Lega col
centrodestra? “Improbabile. Sembra – è evidente – il frutto di un calcolo politico più che di una condivisione di obiettivi e programmi. Le varie anime all’interno della coalizione si smentiscono l’un l’altra nelle proprie dichiarazioni di intenti già in campagna elettorale. Come potranno governare il Paese?” E la Lega di Zaia? Che ha ottenuto il successo del referendum sull’autonomia? “Zaia non è Salvini. Ma noi non siamo alleati di Zaia, siamo altro dalla Lega. Anche noi abbiamo appoggiato con forza le ragioni del referendum sull’autonomia del Veneto, un referendum che ha avviato il suo iter, peraltro, proprio per iniziativa di quella componente indipendentista della Lega veneta…” In quale direzione andrete, una volta eletti al Governo? “Noi appoggiamo chiunque - che sia a destra o a sinistra poco importa - che abbia delle buone idee e delle buone proposte, favorevoli ai cittadini del nord. Noi siamo il sindacato del Nord; il nostro obiettivo è difendere gli interessi del Nord, la nostra battaglia non nasconde altre finalità. Le cariche, le poltrone, il potere non ci interessano. Stiamo in questi giorni frenetici valutando le candidature alle elezioni Politiche, io sono responsabile per la campagna elettorale in Friuli, tra i nostri militanti non ci sono persone che scelgono la politica con l’intento di andare al Governo a rappresentare i propri interessi. Questo modo di fare politica non è più credibile né potrà raccogliere più tanti consensi tra la gente”. Nel mese di dicembre avete presentato il movimento a Chioggia. Come siete stati accolti? “E’ un po’ presto per capire il sentire delle persone, non abbiamo ancora un termometro per avere dei significativi riscontri. Sul piano politico, abbiamo colto però una certa preoccupazione da parte della dirigenza della Lega. Questo ricompattamento delle forze autonomiste mette in allerta la vecchia squadra del Carroccio, che non ha prodotto grossi risultati”.
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os’è Emmservice? “Siamo uno Studio di consulenza, in cui principalmente viene trattata la gestione del debito. Debito rivolto verso istituti di credito, fornitori, dipendenti, tributi. Lo scopo è quello di programmare una continuità lavorativa, in caso di azienda, affinchè la stessa possa occuparsi dell’attività corrente, generando ricchezza di cui una parte verrà destinata ad estinzione dei debiti pregressi precedentemente accordati in maniera tale da non influire negativamente nel prosieguo dell’attività corrente. Analoga programmazione ma con parametri ovviamente diversi per situazioni cosiddette private, quindi rate di mutui troppo elevate (o non pagate), rate di finanziamenti troppo onerose rispetto al reddito percepito, affitto non sostenibile con relativo rischio di sfratto, liti ereditarie ecc...”. Cosa fa Emmservice? “ A seguito colloquio gratuito, con il consenso ricevuto dal cliente, consultiamo le banche dati in cui vengono inseriti gli impegni finanziari ed il relativo “stato degli impegni” (rate non pagate, crediti a sofferenza..) potendo relazionare le effettive condizioni risultanti dalla lettura di tale documentazione, prendendo conoscenza delle segnalazioni a carico del cliente/azienda che magari hanno negato richieste di accesso al credito, “scoprendo” in molti casi garanzie fideiussorie di cui non si è a conoscenza (o non ci ricordiamo), anche di vecchia origine. Emettiamo 3 soluzioni da seguire in base alle caratteristiche ed alla volontà del cliente, affiancando lo stesso ed eventuali suoi professionisti (avvocati, commercialisti) alla realizzazione del programma/progetto. Relazioniamo e gestiamo tutte quelle posizioni, recupero crediti comprese, sollevando il soggetto da situazioni difficili anche dal punto di vista emotivo: EMMSERVICE TI AFFIANCA NEL TUO SPECIFICO PERCORSO DI RISANAMENTO!”. Perché scegliere Emmservice? “Perché mediante la “consulenza del fare”, non si limita a suggerirti il percorso (come fa la maggior parte della categoria..) ma si relaziona direttamente con i creditori del nostro cliente, puntando ad accordi stragiudiziali, permettendo continuità lavorativa e risparmio di onorari e spese giudiziarie che graverebbero ulteriormente la situazione economica talvolta già compromessa”. Cosa consiglia Emmservice? “PREVENZIONE! PREVENZIONE! PREVENZIONE! Con la verifica della specifica situazione, (ognuna simile ma mai analoga) si riescono ad evitare degli stadi a volte irreversibili proprio per aver ritardato un semplice accordo, non aver spostato anche a breve una scadenza, tutte situazioni che potrebbero crearci segnalazioni di cattivo pagatore, irritare un rapporto con un cliente/fornitore (insoluta una ricevuta bancaria), arrivare addirittura ad un protesto di un titolo, compromettendo seriamente le scelte per il futuro privato/aziendale”.
Per combattere la crisi ed i suoi effetti ci vogliono :
Avete qualche “pericolo del momento” da segnalare? “Si, vorremmo segnalare che in funzione della nuova apertura della possibilità di “rottamare” le cartelle di riscossione, l’Ente preposto ha rallentato le azioni incisive (fermi amministrativi, ipoteche giudiziali, pignoramenti presso terzi…) a volte limitandosi al semplice invio del rendiconto del carico in essere, quasi per invitare il contribuente ad approfittare di tale soluzione. Con l’entrata in vigore della nuova normativa, abbiamo la possibilità di presentare domanda di ammissione entro il 15/05/2018 con risposta entro il 30/06/2018. L’accettazione prevede che il residuo da pagare possa essere suddiviso in un massimo di 5 rate oppure addirittura in un’unica soluzione (esente da interessi). Riscontriamo che, nonostante il vantaggio sia NON C’E’ PROBLEMA CHE NON POSSA ESSERE acclarato, la vera difficoltà è quella di poter fronteggiare gli importi NON C’E’ C’E’ PROBLEMA CHE NON POSSA ESSERE NON PROBLEMA CHESTUDIATO NON POSSA ESSERE IDENTIFICATO (CONTROLLO), E ATTRAVERSO che suddivisi in “sole” 5 rate possano risultare troppo onerose. IDENTIFICATO STUDIATO E ATTRAVERSO IDENTIFICATO (CONTROLLO), STUDIATO E!! ATTRAVERSO UNA VALIDA E(CONTROLLO), REALE STRATEGIA RISOLTO (AZIONE) Consigliamo di fare due valutazioni ovvero: CHE NON POSSA ESSERE UNAC’E’ VALIDA E REALE STRATEGIA RISOLTO !! (AZIONE) UNANON VALIDA EPROBLEMA REALE STRATEGIA RISOLTO !! (AZIONE) Calcolare gli importi che possiamo accantonare dal momento delIDENTIFICATO (CONTROLLO), STUDIATO E ATTRAVERSO NON C’E’ PROBLEMA NON POSSA ESSERE la presentazione della richiesta di rottamazione fino al momento del NON RIMANERE INDIFFERENTE CHE DI FRONTE AI PROBLEMI: ATTIVATI!!! UNA VALIDA E(CONTROLLO), REALE RISOLTO !! SEGNALA ADRIMANERE UNA PERSONA CHESTRATEGIA NON DI E’ SERENA LA POSSIBILITA’ DI(AZIONE) ESTERNARE LE NON INDIFFERENTE FRONTE AI PROBLEMI: ATTIVATI!!! pagamento della prima rata, essendo che possiamo sospendere i IDENTIFICATO STUDIATO E ATTRAVERSO SUE PREOCCUPAZIONI! NOI TI ASCOLTEREMO E TROVEREMO UNA SOLUZIONE SEGNALA AD UNA PERSONA CHE NON E’ SERENA LA POSSIBILITA’ DI ESTERNARE LE NON RIMANERE INDIFFERENTE DI FRONTE AI PROBLEMI: ATTIVATI!!! pagamenti delle rate in corso, utilizzandoli poi per la prima scadenza NON C’E’ASSIEME CHE NON POSSA ESSERE UNA VALIDA EPROBLEMA REALE STRATEGIA RISOLTO !! FELICE! (AZIONE) VINCENTE TE!! UNA SOCIETA’ TI RENDE SUEUNA PREOCCUPAZIONI! NOIANON TI ASCOLTEREMO E FELICE TROVEREMO UNA SOLUZIONE SEGNALA AD PERSONA CHE E’ SERENA LA POSSIBILITA’ DI ESTERNARE LE (es. rata 300/mese, presentazione domanda gennaio, prima rata VINCENTE ASSIEME A TE!! UNA SOCIETA’ FELICE TIERENDE FELICE! IDENTIFICATO (CONTROLLO), STUDIATO ATTRAVERSO NON RIMANERE INDIFFERENTE DI FRONTE PROBLEMI: ATTIVATI!!! SUE PREOCCUPAZIONI! NOI TI ASCOLTEREMO E AI TROVEREMO UNA SOLUZIONE luglio: 300 x 6 = 1800 accantonati in 6 mesi..); UNA VALIDA E REALE STRATEGIA !! (AZIONE) SEGNALAVINCENTE AD UNA PERSONA CHE NON E’SOCIETA’ SERENARISOLTO LA POSSIBILITA’ DIFELICE! ESTERNARE LE Sottoporre il beneficio in termini di risparmio (dotandoci della ASSIEME A TE!! UNA FELICE TI RENDE ● Hai RIMANERE ricevuto la comunicazione di revoca del tuo mutuo? NON INDIFFERENTE DI FRONTE AI PROBLEMI: UNA ATTIVATI!!! proiezione fornita dall’Ente) alla nostra Banca, la quale potrebbeSUE PREOCCUPAZIONI! NOI TI ASCOLTEREMO E TROVEREMO SOLUZIONE ● Hai procedura esecutiva con successiva messaLAall’asta della tua casa? SEGNALA ADuna UNA PERSONA CHE NON E’SOCIETA’ SERENA POSSIBILITA’ DIFELICE! ESTERNARE LE colmare con un finanziamento al 50%, ma in un periodo magari di VINCENTE ASSIEME A TE!! 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editoriale
Le visite con il cronometro: “Avanti un altro!”
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e liste di prenotazione per visite specialistiche e accertamenti clinico-diagnostici, sono un fenomeno spesso di lunghe attese, a volte oltre ogni limite di sopportazione, quando non segno di pericolosi ritardi per la diagnosi o la cura di una malattia. Rappresentano inoltre un vero cruccio anche per le amministrazioni regionali e per le locali aziende sanitarie. Ed ecco spuntare dal cilindro la magia per farle scomparire: ben tre Regioni, attualmente Lazio, Lombardia e Sardegna hanno imposto per decreto un “tempario” alle prestazioni dei medici. Ovviamente senza consultarli. Una visita neurologica deve essere eseguita in 20 minuti, altrettanti per una ecografia ginecologica o una mammografia, non più di 50 minuti per una risonanza magnetica, 30 minuti per una gastroscopia, ben 35 se ad essa si associa la biopsia di una o più sedi di esofago, stomaco o duodeno. Così per ogni prestazione viene stabilito il tempo entro cui la stessa deve concludersi.
Anche il tempo d’ascolto è tempo di cura Influenza a rilento in Veneto
a pag 30
Metabolismo: veloce (magari!) lento, alto, basso... a pag 31
Trattamenti laser refrattivi: Lasek
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L’influenza in Veneto va a rilento, colpiti soprattutto i bambini
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inora l’influenza è stata clemente con noi veneti. Lo testimonia il terzo Rapporto elaborato dall’inizio della sorveglianza (partita a ottobre) da parte della Direzione Prevenzione della Regione del Veneto, diffuso oggi dall’Assessore alla Sanità, e relativo alla settimana tra l’1 e il 7 gennaio. In questo lasso di tempo, i dati pervenuti dalla rete di 104 medici “sentinella” sul territorio indicano che sono state colpite da virus 30.181 persone, pari a un’incidenza di 6,15 casi ogni mille assistiti, il che porta a 93.500 il totale dei cittadini veneti che hanno dovuto mettersi a letto dall’inizio della stagione influenzale. Il 6,15 per mille del Veneto, come anche emerso dal rilevamento
precedente, costituisce un’incidenza inferiore di più della metà rispetto alla media nazionale, che ha raggiunto 13,24 casi per mille assistiti. Il dato statistico è confermato anche dalla valutazione delle diverse fasce d’età. Il monitoraggio effettuato ha portato a registrare per ora 7 segnalazioni di complicanze legate all’influenza, di cui 6 forme gravi (4 maschi e 2 femmine tra 41 e 82 anni), con 5 ricoveri in terapia intensiva. Secondo gli esperti della Direzione Prevenzione della Regione, “l’andamento di questa stagione in Veneto non differisce sostanzialmente da quello delle annate precedenti, mentre è ancora presto per capire se la curva d’incidenza seguirà l’andamento nazionale, sinora
delineato con valori molto più alti, o se seguirà l’andamento più contenuto delle ultime stagioni”. Tra le fasce d’età, la più colpita è ancora quella dei bimbi da zero a 4 anni con un tasso del 15 per mille (ma a livello nazionale è già a 28,5 per mille), seguita dalla seconda fascia pediatrica (5-14 anni) con un tasso di 6,31 casi per mille, stabile rispetto alla settimana precedente e molto più basso della media nazionale che è del 15,1 per mille. Le classi di età centrali (15-64 anni) segnano incrementi contenuti e raggiungono 6,38 casi per mille (13,37 in Italia), mentre i meno colpiti risultano gli ultrasessantacinquenni con 3,29 casi per mille, poco più di un terzo della media nazionale, attestata a 8,07 per mille.
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l’editoriale
Le visite con il cronometro: “Avanti un altro!” Metodi da catena di montaggio di una fabbrica di tayleriana memoria da parte di chi, alla ricerca di una facile efficienza, mette a rischio la sicurezza dei pazienti, la tranquillità dei medici, e mette a repentaglio la qualità della relazione fra medico e paziente. Tali decreti sono stati aspramente criticati dai Medici. Gli Ordini Professionali e le Associazioni di Categoria ne hanno richiesto l’immediato ritiro, preoccupati delle possibili dannose conseguenze. E’ pur vero che in regime ambulatoriale è necessario predisporre delle agende di prenotazione che seguano una cadenza temporale, ma queste vengono predisposte con un tempo medio fra una prestazione ed un’ altra, tenendo conto della complessità della stessa, ovvero se si tratta di prima visita o di visita di controllo. Agende utilizzate più come strumento orientativo utile all’organizzazione e non certo per indicare un limite temporale alla prestazione. Si dovrà liquidare in fretta il paziente scaduto il tempo? E se si tratta di comunicare una patologia neoplastica? Se occorre spiegare quale terapia assumere, come eseguirla correttamente, quali eventuali ulteriori accertamenti e i motivi per cui eseguirli?
Ecco cosa potrebbe accadere in un ambulatorio: Medico rivolto al paziente, magari anziano e in periodo invernale, quando si indossano più indumenti: “Per cortesia si può spogliare?” Appena il paziente, dopo diversi minuti è pronto per esser visitato: Medico: “Adesso si può rivestire” Paziente: “Dottore ma..... non le ho ancora riferito i miei disturbi e poi..... non mi ha visitato” Medico: “Mi spiace il suo tempo è scaduto. Avanti un altro!” Il “tempario” adattato alla professione medica è una logica aberrante e pericolosissima, che potrebbe avere effetti devastanti qualora dovesse essere estesa a tutto il sistema. Il Medico non può sottrarsi all’imperativo deontologico che gli impone di dedicare al paziente tutto il tempo di cui necessita: per visitarlo, per dare tutte le informazioni e le spiegazioni richieste e ottenere il consenso informato. Ma prima deve dedicare tempo all’ascoltazione del paziente e alla sua narrazione. Anche il tempo dell’ascolto è “tempo di cura”. Sono le basi per un corretto rapporto medico-paziente e per un “alleanza terapeutica” fra medico e malato che rischiano di naufragare nel mare melmoso del “tempario”.
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Metabolismo: veloce (magari!), lento, alto, basso... O
ggi con questo articolo voglio provare ad affrontare lo spinoso tema del metabolismo provando a rispondere ad alcune delle domande che spesso voi clienti mi rivolgete. Partiamo dall’inizio: Che cos’è il metabolismo? E’ l’energia che serve al nostro corpo per svolgere le funzioni biologiche necessarie al suo corretto funzionamento. Il metabolismo è diviso in: - BASALE: rappresenta le calorie che consumiamo solo per mantenerci in vita anche se stiamo tutto il giorno fermi immobili. - PER ATTIVITA’ FISICA: purtroppo rappresenta solo il 20% del totale ed è per questo che anche se ci alleniamo con costanza e determinazione in palestra rimaniamo deluse e non dimagriamo ma anzi ci sembra di aumentare. - PER DIGERIRE I CIBI CHE MANGIAMO: questo in percentuale è del 10% e le proteine sono in assoluto il cibo che richiede più energia per essere digerito, quindi si può dire che mangiando più proteine aumenta leggermente il metabolismo. - Come mai il mio metabolismo è cosi lento? - Come e cosa mangi quotidianamente? - Fai regolarmente un pò di attività fisica? - Bevi acqua in quantità sufficiente? - Sei perennemente a dieta?
La risposta a queste domande determina il metabolismo che hai oggi. Ricorda che puoi rimediare agli errori commessi cambiando un pò le tue abitudini... Non devi mai arrivare ad avere il classico buco allo stomaco dalla fame e devi evitare i cibi precotti o troppo raffinati. Inoltre ricordati che sono solo i muscoli a consumare gran parte delle calorie che introduci. Lo so che è facile ricadere sempre negli stessi errori, purtroppo cambiare abitudini alimentari, fare esercizio fisico con regolarità e costanza è una cosa davvero complicata. Quello che possiamo fare è compiere delle piccole azioni quotidiane sane che vadano a colpire il nostro metabolismo stimolandolo a lavorare di più: pensa solo a cosa succederebbe se iniziassi a fare una colazione sana tutte le mattine e a fare dei semplici esercizi a corpo libero con dei pesetti anche solo per dieci minuti ma tutte le mattine. A questo puoi aggiungere dei trattamenti drenanti, remineralizzanti e liporiducenti che farai qui da noi e il processo di trasformazione avrà magicamente inizio. E’ come un’orchestra che suona e ogni strumento contribuisce alla realizzazione della perfetta sinfonia...se solo uno strumento si ferma il risultato non sarà più lo stesso. Vuoi scoprire com’ è il tuo metabolismo e qual’è la tua composizione corporea ?
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Il Ministero promuove la Regione: conti in attivo
Trattamenti laser refrattivi: Lasek
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anta vittoria, Zaia, dopo che il Tavolo del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha promosso il bilancio consuntivo 2016 della Sanità veneta. “La squadra compatta della sanità veneta – ha affermato il Governatore – gestita con la prudenza e la saggezza del buon padre di famiglia, ha vinto ancora, anche sui conti. Non ce li siamo fatti da noi, ma sono stati valutati euro per euro dal Tavolo Ministeriale Adempimenti per l’Istruttoria del Bilancio consuntivo 2016, effettuata nel luglio 2017, che si conclude attestando che ‘La Regione Veneto presenta a conto consuntivo 2016 un avanzo di 13 milioni 729 mila euro’”. “Mentre manovre più politiche che tecniche, e comunque tecnicamente inspiegabili – aggiunge il Governatore – vorrebbero escludere il Veneto dalla Regioni benchmark in sanità, il Veneto mette a segno un’accoppiata storica, abbinando i conti in attivo con il primo posto in Italia, appena riconosciutoci dal Ministero della Salute, per la capacità di erogazione dei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza che, per legge e sulla base della Costituzione, tutte le Regioni sarebbero obbligate a garantire ai loro cittadini”. “Il tutto – fa notare il Governatore – senza tasse, unici in Italia a non aver introdotto, e non lo faremo nemmeno quest’anno, l’addizione regionale Irpef sulla sanità, il che significa che sul podio, con i conti in attivo, la promozione sui LEA, zero tasse, la sanità veneta vince la medaglia d’oro, quella d’argento e anche quella di bronzo”. La promozione è arrivata attraverso diverse linee d’azione, come la redazione di Piani di rientro per le Aziende più in difficoltà, l’attuazione di politiche di
La Regione Veneto presenta a conto consuntivo 2016 un avanzo di 13 milioni 729 mila euro. “Tutto senza aumentare le tasse”, sottolinea Zaia. contenimento dei costi, la razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse impiegate, assegnando ai Direttori Generali obbiettivi e indicatori di performance, utilizzando con prudenza e visione di lungo respiro la quota di Gestione Sanitaria Accentrata che ogni anno il Riparto del Fondo Sanitario Nazionale assegna alla Giunta.
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primi trattamenti laser refrattivi risalgono ai primi anni 90. Da allora molta strada è stata fatta soprattutto per quanto riguarda la tecnologia laser. Sostanzialmente i difetti di refrazione sono miopia ed ipermetropia e a questi può sovrapporsi l’astigmatismo. Nella miopia l’occhio è un po’ più lungo del normale (ad ogni mm corrispondono circa 3 diottrie di difetto) e la messa a fuoco è limitata ad una determinata distanza, tanto minore quanto è maggiore la miopia. Per esempio ad una diottria di miopia corrisponde una messa a fuoco di un metro (oltre questa distanza l’immagine si sfuoca progressivamente) mentre a 10 diottrie corrisponde una distanza di soli 10 cm. Pur essendo considerata lieve una miopia di 3 diottrie, questa comporta una forte limitazione funzionale in quanto la messa a fuoco è limitata a 33cm. Nell’ipermetropia invece l’occhio è più corto e generalmente abbiamo a che fare con difetti più modesti (l’ipermetropia generalmente è al di sotto delle 3 diottrie anche se esistono casi con 10 diottrie di ipermetropia). L’astigmatismo è un’anomalia di curvatura della cornea che costituisce la prima lente dell’occhio che invece di essere sferica, risulta fatta come un pallone da rugby. Possiamo quindi avere astigmatismo associato a miopia o ad ipermetropia, mentre ovviamente non possiamo avere miopia associata ad ipermetropia in quanto si tratta di difetti opposti! Con un trattamento laser noi possiamo operare miopia, ipermetropia ed astigmatismo, mentre per la presbiopia la problematica è più complessa. Il Laser ad eccimeri vaporizza il tessuto e quindi permette di modificare la forma della cornea per consentire la messa a fuoco. Questa vaporizzazione non avviene sulla superficie che è ricoperta da una pellicina (epitelio) che si riforma ogni settimana, ma nello strato di collagene che da la forma alla cornea stessa.
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Nella PRK (primissima tecnica applicativa) l’epitelio viene eliminato con una spatolina e successivamente al trattamento laser si attende la ricrescita di quest’ultimo (3-4 giorni); in questo periodo l’occhio è infastidito dalla presenza di una abrasione.Nella Lasik la cornea viene tagliata con una lama vibrante o con un laser ed il trattamento effettuato all’interno della cornea. Il flap creato viene poi riposizionato. Lo svantaggio di questa tecnica è l’indebolimento strutturale permanente, mentre il vantaggio è il poco dolore ed il veloce recupero visivo. Nella LASEK (Camellin 1998) l’epitelio viene scollato con una soluzione alcolica e successivamente al trattamento si riposiziona sullo stroma trattato. Il nuovo epitelio crescerà sotto quello vecchio e lo sostituirà progressivamente. I vantaggi sono un minor fastidio postoperatorio ed una minor reazione infiammatoria. Si tratta quindi di una tecnica intermedia tra PRK e Lasik con un basso rischio di complicanze. Entrambe queste tecniche citate sono comunque utilizzate ed ogni chirurgo decide in relazione al caso ed al paziente. Per concludere dunque possiamo affermare che il laser ad eccimeri ha raggiunto una maturità tecnica ed un’esperienza a livello mondiale di assoluto rilievo. Ovviamente si possono operare pazienti che abbiano superato l’età adolescenziale in cui i difetti miopici possono ancora modificarsi.
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Tra le vette U innevate col Trenino Rosso del Bernina
n itinerario che sorprende e meraviglia. Un percorso incredibile che seduce grazie ad un paesaggio naturale e incontaminato che muta lento, passando dalle verdi distese di campi ai bianchi e dominanti ghiacciai eterni, il tutto per donarci uno spettacolo fiabesco con paesaggi da quadro ed emozioni da film. Il trenino Rosso del Bernina, conosciuto come il treno più bello del mondo scala la montagna affrontando pendenze del 70 per mille fino a toccare il cielo a oltre 2000 metri di altitudine, il punto più alto raggiunto da un treno in Europa. Partendo da Tirano a 429 metri sul livello del mare, con un percorso di circa 60 km, attraverso tutte le fasce vegetazionali delle Alpi, arriva ai 2253 metri del passo del Bernina per, poi, scendere, in modo più graduale e dolce, ai circa 1800 metri di St. Moritz. Partenza da la stazione di Tirano. Dopo essere passato a fianco del santuario della Madonna di Tirano, il trenino rosso si addentra nella Valle di Poschiavo, in territorio svizzero. Dopo pochi km supera il famoso viadotto di Brusio, simbolo della tratta ferroviaria. Il viadotto elicoidale, un vero gioiello architettonico e ingegneristico, è stato realizzato per permettere al treno di superare il dislivello, allungandone il percorso, come unica alternativa possibile alla cremagliera. Superato il primo tratto della valle si incontra il lago di Poschiavo, a quasi 1000 metri sul livello del mare. Da Poschiavo il trenino si inerpica sulla pendice della montagna seguendo un percorso che permette una vista mozzafiato sulla Valposchiavo e Valtellina. Raggiunta quota circa 1700
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il trenino arriva a Cavaglia, amena conca, ideale per rilassanti passeggiate. La tappa successiva, dove il bosco di abete rosso lascia il posto al bosco di larici, è Alp Grum a 2091 metri da dove si può ammirare il ghiacciaio del Palù. Dopo Alp Grum il trenino lascia il bosco per i pascoli di alta montagna fino ad arrivare al passo del Bernina. Dopo lo sbarramento del lago Bianco inizia la discesa, tra i pascoli di montagna. Qui si incontrano Il lago Nero e il lago Piccolo, due laghetti naturali alpini alimentati da ruscelli e non da acqua di ghiacciaio come avviene per il lago Bianco. Dopo aver lasciato la partenza delle due funivie Lagalb e Diavolezza il trenino, abbassandosi di quota, con un ampio tornante arriva in prossimità del maestoso gruppo del Bernina, la cui cima principale, il pizzo Bernina raggiunge i 4049 metri sul livello del mare. I ghiacciai che rivestono il gruppo montuoso terminano con la lingua glaciale di Morteratsch il cui impressionante ritiro nell’ultimo secolo è ben visibile dalla morena glaciale sulla pendice della montagna. Tappa a Morteratsch alla base del ghiacciaio, nel cuore del gruppo del Bernina. Attraverso bei boschi a prevalenza di pino cembro il percorso continua fino a Pontresina, allo sbocco della val Roseg, dove c’è la coincidenza per i treni che vanno verso la Bassa Engadina o Coira e ritorno a Tirano. Il viaggio verso St. Moritz volge al termine. Dopo aver superato l’Engadina e la caratteristica chiesetta di San Gian dai due campanili (quello più grande senza tetto) il trenino arriva in stazione a St. Moritz a 1775 metri sul livello del mare.
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Tavola .
Vellutata di potimarron e gamberi in crosta di sesamo leggermente piccanti Ingredienti per 2 persone: 500 gr crema di zucca Potimarron DelSanto, 10 gamberi rossi, olio Evo di oliva, 1 cipollotto fresco, 10pomodorini, 1 dl vino bianco secco, 5 dl acqua, 5 cl di panna liquida, 1 peperoncino, 1 rametto di timo, 1/2 foglia d’alloro, sale qb., sesamo: 1 cucchiaio
La vellutata: In una casseruola versare 1 filo d’olio extra vergine d’oliva, aggiungere la crema di zucca e l’acqua rimanenete fino ad ottenere una vellutata. Scaldare la crema a fuoco moderato per 5 minuti, salare e pepare. Aggiungere la metà della bisque di gamberi. I gamberi: Fare tostare i semi di sesamo in una padella antiaderente, tagliare a tronchetti
di circa 1 cm le code di gamberi, impanarli con il sesamo tostato. In una padella antiaderente, senza nessun condimento farli saltare velocemente e riservare. In 2 piatti fondi mettere la crema di zucca insieme ai tronchetti di gamberi, versare a filo su ogni piatto un pò di salsa di gamberi rimasta, servire caldo.
La bisque: Pulire e tritare la carota e il cipollotto, sgusciare i gamberi, staccare le teste, con un coltellino praticare un incisione sul dorso delle code e levare il filo nero, conservare al fresco. Lavare e tagliare i pomodorini a metà. In un sautoir scaldare leggermente un filo d’olio extra vergine di oliva, mettere le verdure tritate, aggiungere le teste dei gamberi e fare rinvenire 3’, mescolando. Versare il vino bianco e fare ridurre. Unire i pomodorini, peperoncino, erbe aromatiche ed infine 3 dl di acqua. Fare cuocere 20 minuti. Versare la salsa in un colino e filtrare pressando le carcasse dei gamberi con un cucchiaio di legno. Aggiungere la panna, scaldare e fare addensare la salsa a fuoco medio.
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La storia La DelSanto inizia la propria attività nel 1971 a S. Giustina in Colle (a nord della provincia di Padova). E’ una piccola azienda artigiana gestita da Gianni De Cecchi e dal figlio Federico. La qualità e la freschezza degli alimenti hanno poco a che fare con il progresso tecnologico. Ciò che l’innovazione può fare, però è preservare quanto la natura ci dona. È la filosofia con la quale Gianni De Cecchi (nella foto) ha guidato finora la sua DelSanto, specializzata nella lavorazione e conservazione di ortaggi freschi, legumi, frutta e cereali. L’azienda padovana ha fatto della ricerca il vero valore aggiunto della sua produzione, in cui la conservazione gioca un ruolo fondamentale. “Siamo stati i primi a testare una tecnologia adatta a conservare i cibi in modo naturale per molto tempo. La sterilizzazione abbinata alle buste in poliaccoppiato di alluminio permette di conservare a temperatura ambiente alimenti sott’olio o al naturale senza l’uso di conservanti. Il materiale di queste buste migliora notevolmente la qualità e la shelf-life del prodotto, senza l’ausilio di conservanti, amidi, glutammati o additivi chimici. Sono pratiche, flessibili e resistenti agli urti, basti pensare che tutto ciò ha portato la nostra tradizione oltre i confini della terra con la termostabilizzazione dei prodotti per l’astronauta italiana Cristoforetti”.
SENZA CONSERVANTI Perché in DelSanto non usiamo conservanti, coloranti, glutammati, amidi, ecc.? Semplicemente perché non servono. In fatti i prodotti DelSanto vengono sterilizzati o pastorizzati a seconda delle loro caratteristiche, questo significa che se non li inquiniamo in nessuna maniera con agenti chimici e loro si conservano semplicemente così, dopo la pastorizzazione o dopo la sterilizzazione per anni ed anni. Sono vari i motivi che ci hanno portato 40 anni fa a decidere di non utilizzare conservanti, o altri additivi chimici nei nostri prodotti: * Utilizziamo solo materie prime di livello qualitativo alto (non abbiamo quindi la necessità di correggere sapori indesiderati o di fermare eventuali processi di degradazione delle materie prime o cariche batteriche anomale). * Lavoriamo i prodotti che la terra produce quando sono nella loro stagione: lavoriamo infatti dal fresco. Normalmente i conservanti si usano quando si vuole ottenere da una materia prima “vecchia” una qualcosa che assomigli, dopo la lavorazione, ad un prodotto realizzato partendo da materie prime fresche. * In alcuni prodotti a base di funghi usiamo materie prime coltivate e provenienti da fungaie selezionate. In ogni modo, si tratta di funghi che giungono alla DelSanto “dal fresco”. Ai nostri fornitori applichiamo dei protocolli di fornitura molto severi. * Non usiamo COLORANTI perché riteniamo che se da un lato l’occhio vuole la sua parte, il nostro fisico assorbe il contenuto di ciò che mangiamo e pertanto, i coloranti aggiunti nei prodotti non apportano principi nutritivi, ma servono solamente a modificare l’aspetto esteriore e vengono comunque assimilati dal nostro corpo. Il colore nei nostri prodotti c’è, ma è destinato solamente ad abbellire le etichette: se dopo la cottura i funghi diventano un po’ scuri (cosa che accade a tutti noi quando li cuciniamo a casa) noi preferiamo lasciarli così come sono, senza sbiancarli solo per dargli maggiore “appeal”. * Non usiamo il GLUTAMMATO MONOSODICO perché tale prodotto chimico è un esaltatore di sapidità ed in base alla filosofia che seguiamo in DelSanto, preferiamo usare il sale naturale per dare sapidità ai nostri prodotti e non un prodotto chimico che simuli il sapore del sale. In aggiunta a questo, riteniamo d’aver raccolto ormai abbastanza documentazione scientifica a supporto della tesi che i Glutammati siano dannosi per il sistema nervoso umano. Si pone infine una domanda: perché
utilizzare un prodotto di derivazione chimica per dare sapidità ai prodotti, quando in natura esistono prodotti naturali che fanno la stessa funzione del glutammato (cioè allargare le papille della lingua in modo da gustare meglio i prodotti)? Semplice: il glutammato viene utilizzato per correggere il sapore di alcuni prodotti a soli fini di lucro. Il Glutammato Monosodico “imbroglia” le nostre papille gustative, nell’esperienza di tutti, basta un cucchiaio di tale composto chimico (contenuto nel “dado per brodo”) per trasformare dell’acqua in un qualcosa che ricorda il brodo di carne ma non è brodo di carne, anche se il sapore è molto simile! La riconferma che il glutammato non serve a svolgere la funzione del sale è contenuta in questa domanda che va’ posta a chi inserisce il glutammato nei propri prodotti: perché al posto del sale (per esaltare la sapidità) alcuni usano un prodotto chimico (glutammato monosodico) che costa molto di più? * Non usiamo l’AMIDO. Nei prodotti alimentari freschi ed in particolare nei funghi l’unica funzione dell’ingrediente AMIDO è quella di far trattenere al prodotto finito, dopo le fasi di lavorazione, una maggiore quantità di acqua: tutti sappiamo che cucinando un fungo, esso perde molto del proprio contenuto di acqua. Se noi aggiungessimo dell’amido ai nostri prodotti, potremmo avere delle rese anche del 40% in più sui prodotti finiti da noi realizzati. Ciò aumenterebbe la nostra produttività, ma ridurrebbe la quantità di funghi realmente mangiati dai nostri clienti. Infine vi rammentiamo che ciò che viene chiamato “Amido” dovrebbe essere indicato in etichetta come “amido modificato” cioè un prodotto ottenuto mediante trattamenti chimici e fisici che portano l’amido a legare in modo molto efficacemente con l’acqua (generando l’incremento fasullo di peso delle verdure).
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Ariete Voglia di divertimento al massimo, grazie a Mercurio in Sagittario che vi regalerà vacanze divertenti e varie
Toro Vi sentirete bene con voi stessi, certi degli obiettivi da raggiungere, attenzione all’impulsività
Gemelli Vivaci, sereni, innamorati della vita e felici di quello che avete e che sapete già che riuscirete ad ottenere in futuro
Gennaio L’anno inizia con le migliori prospettive, le stelle sono dalla vostra parte!
SOLIDALI SI NASCE. E POI TI LAUREI, TI SPOSI...
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Bilancia Separate mente e cuore, assecondate le emozioni positive che nutrite dentro. Saranno la guida migliore per decisioni importanti
Scorpione Da metà mese in poi sarete turbati, negli affetti mostrerete un volto meno accomodante. Non siate precipitosi ma astuti
Sagittario Vi aspetta, nel complesso, un ottimo periodo che vi consentirà di chiudere con alcune antipatiche faccende del passato
Per fermare la sclerosi multipla ogni occasione è buona. Cancro
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La grinta e la determinazione non vi mancheranno mai. Attenzione alle insoddisfazioni affettive, evitate l’irruenza
Finalmente un periodo che vi porterà risultati concreti, migliorie in famiglia, nella gestione delle finanze, negli affetti
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Siete molto facili all’ira, approfittate però delle ottime opportunità per allargare la cerchia delle conoscenze
Assecondate la voglia di divertirvi, di uscire, di conoscere gente e magari anche di viaggiare e concedervi qualche sfizio extra
Matrimonio, nozze d’oro e d’argento, battesimo, prima comunione, laurea, momenti speciali che possono essere resi unici e indimenticabili con un gesto di solidarietà. Vergine Il vostro cuore sarà riscaldato da emozioni forti e finalmente serene. Gli imprevisti passeggeri non lasceranno traccia
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Pesci Il settimo cielo è vostro! Il cuore colmo di affetto e gioia vi rende distratti ma va bene, per i single è in arrivo un colpo di fulmine