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La Piazza del Camposampierese est nov2020 n165

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Motori p.39

NOVEMBRE 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.165

Regione p.33

Turismo p.51

on-line:

FARMACIA Informare conPAJETTA buonsensosnc

del Camposampierese Est

Questa copia è certificata da

6 12 13 16 18

Salute p.43

LOREGGIA

Scuola, trasporto garantito e tariffa invariata

senza cedere all’allarmismo Valeria Marcato >valeria@givemotions.it<

Inoltre abbiamo continuato ad informare puntualmente anche il nostro pubblico delCol. web, qua- 8 Gaspari, S Tdruplicando O R I A i nostri utenti in soliPIAZZA 6 mesi. Per que35017 Piombino Dese (Pd) SE V I Z I opportuno lanciare stoRriteniamo un messaggio TEL/FAX 049 936 51 89 chiaro tutti. anche in questa GA R AaN Z ICome A nel calcio,f.pajettasnc@alice.it fase della pandemia c’è chi “gioca” in difesa e chi in attacco. C’è chi pensa che le recenti nuove misure anti contagio siano troppo poco e chi troppo. C’è chi guarda al complotto e chi alla fine del mondo. Bene, noi crediamo che ci voglia la giusta dose di informazione e comprensione del flusso di notizie a cui siamo sottoposti e che, come sempre, ci voglia buonsenso! Informazione che non significa manipolazione né farsi influenzare dalle fake news. Informazione che non significa scegliere solo titoli drammatici per vendere una copia in più del giornale o per avere più visualizzazioni online. servizio pag 15 Per questo abbiamo scelto di darvi le notizieasenza alcuna nostra interferenza, fornendo esclusivamente informazione giornalistica, approfondita e verificata. Serve buonsenso nel rispettare le regole e buonsenso nel nostro vissuto quotidiano, personale e professionale. Difendendoci dal virus, ma attaccando e difendendo strenuamente la nostra libertà nell’ambiente domestico come nel lavoro. Alcuni aspetti vanno rafforzati, come forse solo noi veneti sappiamo fare. Per ciò che compete a noi cittadini, sicuramente è da rafforzare la prevenzione e l’attenzione, ma anche lo spirito di collettività e di prossimità, soprattutto negli acquisti. Evitando perciò inutili e controproducenti allarmismi e continuando ad acquistare quello che ciascuno di noi può permettersi. Che si tratti di un capo di abbigliamento o di una campagna pubblicitaria, perché, cercando di essere concreti, l’economia è circolare ed è per noi opportuno salvaguardare i nostri lettori, i nostri clienti, i nostri Comuni e la nostra Regione. Questo possiamo e dobbiamo fare secondo noi, il resto lo lasciamo a chi di competenza.

Cattivi odori, “situazione ormai insostenibile”

A Massanzago i cittadini sono in guerra con gli allevamenti: ben 12 nel territorio. Petizione e lettera a sindaco, Ulss e Arpav

CAMPOSAMPIERO

L’Ulss 6 potenzia la terapia intensiva LOREGGIA

La solidarietà corre su Facebook PIOMBINO DESE

“Città che legge”: arriva il riconoscimento TREBASELEGHE

Inquinamento: residenti preoccupati

Onoranze Funebri

I.O.F. F.lli Basso

Informare con buonsenso senza cedere all’allarmismo Valeria Marcato >valeria@givemotions.it<

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AMBULATORIO MEDICO POLISPECIALISTICO DI GIANFRANCA VEDOVATO SLAVIERO

a 26 anni portiamo l’informazione locale nelle case DIRETTORE SANITARIO Dott.ssa Despina Mallè di oltre 300.000 famiglie e diffondiamo la comuniSpecialista in Scienza dell’Alimentazione Esperto e Consulente in Medicina ad Indirizzo Estetico cazione pubblicitaria di oltre 250 clienti ogni mese e per Villa del Conte (PD) via Roma 65/a · 35010 Villa del Conte (Pd) questo riteniamo doveroso rivolgerci a tutti i nostri lettoVia Roma, 70 tel 049 5744067 · cell 345 4344848 · teo.j@tiscali.it ri. Non ci siamo mai fermati, anzi vi abbiamo recapitato Limena (PD) Si riceve su appuntamento Via Roma, 39/D il nostro giornale anche durante il lockdown. Non solo, a dal Lunedì al Sabato nelle ore 9.00-12.00 e 15.30-20.30 marzo e ad agosto 2020 abbiamo raggiunto più di 100.000 Codice Fiscale: VDV GFR 50T50 B563P e P. Iva: 02500800285 iofbasso@gmail.com nuove famiglie con l’apertura delle edizioni di Padova Struttura con attestazione di idoneità al sistema di qualità regionale decreto n°57 del 05/03/2009 RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’ESERCIZIO N°28 DEL 27/02/2020 La professionalità maturata con l’esperienza di 60 annidadi18lavoro È un periodico formato edizioni localicittà mensilmente Direzione, Amministrazione PeriodicoREGIONALE fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin e delle Terme Euganee. seguee a pag 5 Redazione: AUTORIZZAZIONE PUBBLICITÀ DECRETO VENETO 03 DEL 28/01/2009

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Facciamo. il punto

NOVEMBRE 2020

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Doni salvavita, un ventilatore per l’ospedale L

Il prezioso dispositivo si aggiunge alla lista degli aiuti alla sanità

a Federazione dei Comuni del Camposampierese ha donato all’ospedale “Pietro Cosma” un nuovo ventilatore polmonare portatile. Dopo i presidi di sicurezza per gli operatori sanitari, donati a marzo, per il nosocomio è stato ora possibile aggiungere alle dotazioni un bene duraturo, come appunto un ventilatore, grazie alla generosità dei cittadini, delle associazioni e delle imprese del Camposampierese. L’importante dispositivo salva vita è stato consegnato da Stefano Scattolin, presidente della Federazione, alla dottoressa Martina Busatto, della direzione medica di presidio, nell’ambito dell’iniziativa avviata dai sindaci del territorio, lo scorso marzo, con una con la sottoscrizione pubblica “Aiutateci ad aiutarli Uniti per il nostro ospedale”, appello che in poche settimane aveva raccolto più di 41 mila euro. Il ventilatore è dotato di un sofisticato software che permette l’erogazione ad alti flussi d’ossigeno. Alla consegna erano presenti anche il sindaco di Camposampiero Katia Maccarrone e il direttore generale della Federazione, Anna Maria Giacomelli. Con i soldi raccolti dalle donazioni dei cittadini, i sindaci hanno deciso di investire in due precise direttrici: l’acquisto di presidi per la sicurezza di chi lavora in prima linea in ospedale e la conValeria Marcato >valeria@givemotions.it< segna di un bene duraturo che ha arricchito la strumentazione del presidio ospedaliero. In questo contesto, già nella prima settimana di maggio, i primi cittadini della Federazione aveva- a 26 anni portiamo l’informazione locale nelle case no potuto consegnare agli operatori sanitari del Pietro Cosma di oltre 300.000 famiglie e diffondiamo la comunipubblicitaria di oltre 250 clienti ogni mese e per trecento tute in “tyvek”, mascherine, guanti e visiere, tutti cazione diquesto riteniamo doveroso rivolgerci a tutti i nostri lettospositivi che, in quel momento era difficile reperire sul mercato. ri. Non ci siamo mai fermati, anzi vi abbiamo recapitato Nicoletta Masetto il nostro giornale anche durante il lockdown. Non solo, a marzo e ad agosto 2020 abbiamo raggiunto più di 100.000 nuove famiglie con l’apertura delle edizioni di Padova È un periodico formato da 18 edizioni localicittà mensilmente Direzione, Amministrazione e delle Terme Euganee. seguee a pag 5 Redazione:

Inoltre abbiamo continuato ad informare puntualmente anche il nostro pubblico del web, quadruplicando i nostri utenti in soli 6 mesi. Per questo riteniamo opportuno lanciare un messaggio chiaro a tutti. Come nel calcio, anche in questa fase della pandemia c’è chi “gioca” in difesa e chi in attacco. C’è chi pensa che le recenti nuove misure anti contagio siano troppo poco e chi troppo. C’è chi guarda al complotto e chi alla fine del mondo. Bene, noi crediamo che ci voglia la giusta dose di informazione e comprensione del flusso di notizie a cui siamo sottoposti e che, come sempre, ci voglia buonsenso! Informazione che non significa manipolazione né farsi influenzare dalle fake news. Informazione che non significa scegliere solo titoli drammatici per vendere una copia in più del giornale o per avere più visualizzazioni online. Per questo abbiamo scelto di darvi le notizie senza alcuna nostra interferenza, fornendo esclusivamente informazione giornalistica, approfondita e verificata. Serve buonsenso nel rispettare le regole e buonsenso nel nostro vissuto quotidiano, personale e professionale. Difendendoci dal virus, ma attaccando e difendendo strenuamente la nostra libertà nell’ambiente domestico come nel lavoro. Alcuni aspetti vanno rafforzati, come forse solo noi veneti sappiamo fare. Per ciò che compete a noi cittadini, sicuramente è da rafforzare la prevenzione e l’attenzione, ma anche lo spirito di collettività e di prossimità, soprattutto negli acquisti. Evitando perciò inutili e controproducenti allarmismi e continuando ad acquistare quello che ciascuno di noi può permettersi. Che si tratti di un capo di abbigliamento o di una campagna pubblicitaria, perché, cercando di essere concreti, l’economia è circolare ed è per noi opportuno salvaguardare i nostri lettori, i nostri clienti, i nostri Comuni e la nostra Regione. Questo possiamo e dobbiamo fare secondo noi, il resto lo lasciamo a chi di competenza.

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Questa edizione raggiunge le zone di Borgoricco, Camposampiero, Loreggia, Massanzago, Piombino Dese e Trebaseleghe per un numero complessivo di 15.839 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

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Borgoricco .

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Scuola, il nodo dei mezzi pubblici Le richieste di famiglie e ragazzi sono state accolte

Trasporto garantito e tariffa invariata per 220 studenti T

rasporto garantito e in mas- tri, alla fine ci siamo riusciti grazie sima sicurezza per ben 220 alla collaborazione dei tecnici costudenti. Tante, infatti, le richie- munali, del comandante Antonio ste pervenute al Comune per l’u- Paolocci, del dirigente scolastico tilizzo del servizio che il Comune Pierpaolo Zampieri e del consiha voluto garantire mantenendo, gliere alla sicurezza Samuele Peinoltre, invariata la tariffa che pre- ron, a studiare regole e percorsi vede una compartecipazione de- che permettono il trasporto dei gli utenti. ragazzi in tutta sicurezza». TutA “testare” direttamente il serte le 220 domande arrivate dalle vizio niente meno che un trio famiglie hanno così potuto essed’eccezione: il vicesindaco Ma- re accolte nel rispetto delle norria Chiara Franchin, l’assessore me sulle capienze all’interno dei Gianluca Pedron e il consigliere mezzi pubblici. delegato Riccardo Michelazzo. I Sugli scuolabus Franchin, Petre amministratori sono saliti sui dron e Michelazzo hanno illuvari mezzi per verificare di per- strato ai ragazzi, che si sono disone tragitto, regole di sicurezza mostrati disciplinati, le norme di e distanziamento. “Non sarà un comportamento da tenere all’inepisodio isolato – hanno detto –. terno dei mezzi e quelle stabilite Contiamo di farlo dal ministero. altre volte durante “Siamo ammiTre questo anno sconistratori dentro e lastico”. A dar loro amministratori fuori il municipio una mano anche – afferma il sindahanno testato l’ex assessore e oggi co Alberto Stefani–. consigliere delegapersonalmente Vogliamo dare il to Samuele Peron. nostro contributo il servizio: Tra le altre noper l’efficace orgavitàil “raddoppio” nizzazione del tra“Non rimarrà dei nonni vigili che sporto scolastico”. un caso isolato, Ora è importante passano da quattro a otto proprio continuare a trolo rifaremo” per garantire gli vare persone che si ingressi e le uscite rendano disponibida scuola con i dovuti distanzia- li ad accompagnino quotidianamenti da quest’anno sono stati mente gli studenti sullo scuolaraddoppiati anche i nonni vigili bus. L’appello è rivolto a tutta la passati da quattro a otto. cittadinanza così da poter effet“Prima di dare il via abbiamo tuare anche una turnazione tra i fatto numerosi incontri, non era vari volontari, Una prima manifedavvero scontato che il servizio stazione di disponibilità è arrivafosse garantito quest’anno – spie- tadall’associazione Carabinieri in ga il vicesindaco e assessore alla congedo sempre molto attenta e pubblica istruzione Franchin–. Ci presente con varie attività sul terNicoletta Masetto sono stati prima numerosi incon- ritorio.

Il consigliere delegato Gianluca Pedron con Nadio, autista dello scuolabus

Continuano le attività e i laboratori didattici al Museo della centuriazione romana

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ontinuano, nel rispetto delle norme anti-Covid, le attività del Museo della centuriazione romana all’interno del quale vengono svolte attività didattiche e laboratori per scolaresche e visite su prenotazione per piccoli gruppi. A guidarle la cooperativa “Scatola Cultura” (in particolare Sabina Magro), aggiudicatasi l’appalto dell’attività didattica e di accoglienza con un progetto innovativo molto apprezzato. I reperti archeologici provengono dal territorio della centuriazione romana a nord-est di Padova. L’esposizione si articola in 4 sale che affrontano i temi, dalla centuriazione e aspetti di vita quotidiana: allevamento, agricoltura, casa, le attività economiche, prima tra tutte la fiorente produzione laterizia.

Il Museo è nato nel 1979 per raccogliere i numerosi reperti che venivano alla luce nelle campagneinteressate, nel I secolo a.C., da questa suddivisione agraria. Nel 2009 è stata inaugurata l’attuale sede, ospitata nel Centro Civico progettato da Aldo Rossi. Due sezioni, aperte nel 2014, sono riservate al periodo pre-protostorico e a quello post-antico. L’allestimento ha un taglio didattico, arricchito da pannelli con colori diversi per ciascuna delle 4 sale, da disegni esplicativi e ricostruzioni, come quella della fornace per la cottura dei laterizi o del telaio. Sono esposti più di 300 reperti archeologici risalenti all’età romana (fine I secolo a.C.-III secolo d.C.). Spicca l’eccezionale scheletro di un cavallo (I secolo d.C).(ni.ma.)


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Borgoricco

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Metricamente Corto Prima volta in città

Da sinistra gli attori Giga Imedadze e Marika Iukuridze e il regista Gianluca Zonta di “Pizza boy”

Successo per il festival dei corti G

rande successo per la nona edizione di “Metricamente Short Film Festival”, dedicato ai cortometraggi giunti da tutto il mondo. Questi i vincitori dell’edizione 2020: miglior corto straniero nella categoria fiction al bellissimo “November 1st” di Charlie Manton (una madre e una figlia attraversano lo Stato per assistere a un’esecuzione); miglior corto animazione: “Lost and Found”, di Andrew Goldsmith e Bradley Slabe, australiani, tenera storia di un goffo dinosauro fatto all’uncinetto che dovrà “sbrogliarsi” completamente per riuscire a salvare l’amore della sua vita. Miglior regia a Bjorn Ante Roe per “All the things you are”; miglior corto

italiano,categoria fiction, a “Inverno”; migliori attrici ex aequo alle due bravissime Lindsay Duncan, nota attrice scozzese, per “November 1st” e alla spagnola Ana Polvorosa per “A chi dici di amare”, sul tema della violenza alle donne trattato in modo forte e originale. “Pizza Boy” (per la regia di Gianluca Zonta e interpretato anche da un grande attore come Roberto Herlitzka), sul lavoro precario di un rider, si aggiudica due premi: migliorattore a Giga Imedadze e menzione speciale al film. Miglior attore anche a Danilo Arena per “Il vestito”; Gran Premio del pubblico a“Burqa City”; miglior corto sezione Shorter Short a“Traum(a) Novelle”; miglior colonna so-

Soddisfatta l’assessore Franchin: “È un festival che parla del mondo e, allo stesso tempo, è espressione del nostro territorio”

nora a “All the things you are”, note jazz per trattare il tema della malattia di Alzheimer. Menzioni speciali: Valerio Mazzucato, per la presenza scenica, in “Dio esiste”; Vincenzo De Sio per “Beatrice”; sezione Dreaming Venice a “Venedig Still”; dallo staff tecnico per “Arturo e il Gabbiano”. Un bilancio molto positivo per l’assessore alla Cultura, Maria Chiara Franchin. “È un

festival che parla del mondo e, allo stesso tempo, è espressione del nostro territorio. Si è parlato di temi sociali e di quanto sia importante amare il cinema ed appassionarsi a questa espressione artistica. Splendide le sei serate e buona affluenza di pubblico, in un contesto “Centro culturale Aldo Rossi” che sa trasmettere bellezza,armonia ed energia positiva. Tra altro Aldo Rossi amava molto il cinema. Grazie a Maurizio Mason, Claudio Locci, Mario Boesso,Matteo Bellini, Bottega dell’arte, al tocco grafico di Isabella Agostini, quindi a Vanna, Adriano e a tutte le persone che hanno creduto nel progetto, in primis il sindaco Alberto Stefani. E grazie alla splendida giuria tra cui Silvia Novello,Isabella Agostini, Luca Baggio Renato Cagnin”. Soddisfazione anche per Bottega dell’Arte e Maurizio Mason, ideatori del Festival.

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Nicoletta Masetto


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Camposampiero

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Welfare Nido e mensa: nessun incremento nonostante le maggiori spese per il Comune

“Abbiamo lavorato duramente per essere vicini alle famiglie” La soddisfazione dell’amministrazione comunale per non aver aumentato i costi

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si è sobbarcato i maggiori oneri: 2 mezzi in più, costi aggiuntivi per la sanificazioni,meno entrate per la riduzione degli utenti con un impatto negativo per le casse comunali di circa 30 mila euro”. Il Comune è intervenuto anche con la materna Umberto I, con un contributo extra di 20 mila euro accordato già nel mese di marzo (sostegno aggiuntosi a quello ordinario di 700 euro a bambino). Nei prossimi mesi si renderà necessario un nuovo intervento. Capitolo mensa: dopo aver rimborsato 5 mila euro legati alla mensa della materna di Rustega per il mancato servizio durante i mesi di chiusura, il Comune si accollerà i maggiori costi legati alle nuove

modalità del servizio (quantificabili in 26 mila euro che avrebbero determinato un aumento di 0,6 a pasto pari a + 14%).Durante l’estate, grazie anche ai contributi ricevuti da Fondazione Cariparo, Regione e Stato, è stato possibile proporre le attività estive (molto apprezzate), con costi in linea con gli anni precedenti. Sindaco e assessore al bilancio esprimono soddisfazione: “Nonostante le difficoltà, è stato raggiunto un altro bel risultato: abbiamo cercato ancora una volta di essere al fianco delle famiglie in questo complicato periodo non aumentando i costi dei servizi a loro rivolti”.

AlessandroPillon.it

icini alle famiglie. Nessun aumento per i servizi a seguito del Covid-19 nonostante maggiori costi per circa 100mila euro. “Sono stati mesi difficili, l’obiettivo dell’amministrazione Maccarrone 2 è stato quello di chiudere vari dossier aperti, azzerando l’impatto del Covid-19 sulle tariffe dei servizi alle famiglie, sobbarcandosi maggiori spese per circa 100mila euro, ma senza alcun aumento”. A parlare in consiglio comunale l’assessore al bilancio, Luca Masetto. Capitolo nido comunale. Dopo aver azzerato le rette nel corso dei mesi di lockdown, si è contribuito a luglio al 60% dei costi delle attività estive, mentre con la riapertura a settembre il Comune si è fatto carico dei maggiori costi del servizio (27 mila euro su base annua). “Per quanto riguarda il trasporto scolastico – prosegue l’assessore – a fine anno scolastico sono stati rimborsati alle famiglie 70 euro per la doppia corsa e 45 per la corsa singola con un esborso di 20 mila euro (che si aggiungono a una parte del costo del servizio ugualmente riconosciuto alla società di trasporti). A settembre, nonostante le difficoltà, il servizio è ripartito mantenendo invariate le tariffe: gli iscritti anche se in riduzione sono ben 288. Anche in questo caso il Comune

Nicoletta Masetto

“Heart of Gratitude”: il progetto che arriva dritto al cuore

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uori che scaldano il cuore. A realizzarli Katia Zuanon che con il suo progetto “Heart of Gratitude”, sostenuto da Coldiretti, il cui ricavato andrà al Cuamm, ha vinto il Premio Innovazione di Oscar Green Coldiretti. “Utilizzo tessuti wax, arrivano direttamente dall’Africa grazie ad associazioni no profit – spiega Katia –. Oltre a cercare di dare una mano all’economia rurale di quelle terre, ho scelto questo tipo di stoffa perché ciascuna ha una storia da raccontare. A realizzarle donne del posto con fibre e colori naturali. Ognuna è diversa dall’altra, ogni colo-

re esprime unostato d’animo, ogni geometria ha un suo significato. Attraverso disegni e coloriogni donna esprime i propri sentimenti. Per suggellare questo ponte tra continenti e culture utilizzo due tipi di stoffe, una africana e una tipicanostrana. Dietro ciascun cuore c’è un ex voto, un modo per dire grazie del bene ricevuto. Non si può scegliere il cuore perché è il cuore stesso che va alle persone e le sceglie”. A sposare il progetto le “Agrisarte” dell’isola di Sant’Erasmo che, oltre a cucito e tessitura, si occupanodi ricavare fibra naturale dall’ortica che

NON SOLO VERDE nasce spontaneamente in isola. Dentro ogni cuore si può trovare un sacchetto con un “pugno” di ortica “simbolo della vita”.Il ricavato andrà a progetti Cuamm di formazione del personale sanitario e per garantire nutrizione a mamme e bambini almeno per mille giorni: il tempo che intercorre dalla gravidanza ai due anni di vita.(ni.ma.)

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Camposampiero

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Picil Efficientamento energetico

Al via i lavori alla pubblica illuminazione T

erzo finanziamento per le manutenzioni elettriche. Il governo stanzia altri 90 mila euro di contributi a favore dell’efficientamento energetico e ammodernamento della pubblica illuminazione della rete già esistente nel territorio del Comune di Camposampiero. In precedenza erano stati stanziati 100mila euro utilizzati per interventi in via Europa, via Scardeone e in via Cosma, vicino all’ospedale civile. Il secondo stralcio di 90 mila euro aveva riguardato l’impianto di via Mogno. Sia per il primo che per il secondo stralcio le opere avevano riguardato il rifacimento dei quadri elettrici e dei cavidotti. Quindi, erano stati sostituiti i lampioni e i corpi il-

luminanti ora funzionanti a led. I 90 mila euro in arrivo dal governo saranno impegnati per il risanamento delle laterali di via Mogno. Sarà, quindi, rinnovata la linea, tra le più vecchie, di via Mazzini. L’avvio del cantiere nei giorni scorsi. “In pochi anni questa amministrazione ha investito una cifra vicina ai 600mila euro tra fondi propri e finanziamenti statali verso l’efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica - spiega con l’assessore alle Manutenzioni, Carlo Gonzo - Certamente non ci fermiamo qui: un altro importante passo in avanti sarà lo studio e la realizzazione del Picil, il piano illuminotecnico comunale, che darà delle indicazioni chia-

A lato, differenza tra l’illuminazione prima dell’intervento e dopo.

L’assessore Gonzo: “In via San Marco previsto il cambio dei lampioni. Il prossimo passo sarà lo studio del piano illuminotecnico comunale”

re sulle modalità di progettare nuove vie dove installare nuovi punti luce”. Con il contributo statale saranno, poi, effettuati lavori anche in via San Marco. Dalla rotonda che intercetta le vie Ponzian, Pasubio e Martiri delle Foibe,le opere di ammodernamento riguarderanno, pertanto, una delle vie più lunghe e trafficate di Camposampiero, com’è appunto via San Marco,

che arriva fino al confine con il territorio limitrofo di Santa Giustina in Colle. Lungo questa arteria, che conta molti punti luce ed un assorbimento elettrico molto oneroso rispetto alla scarsa qualità di luminosità, è previsto il cambio dei corpi illuminanti per ottenere una riduzione dei consumi e una maggiore visibilità notturna anche della pista ciclabile. Nicoletta Masetto

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Camposampiero

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La lotta al virus Fronteggiare l’emergenza della nuova ondata di contagi

Terapia intensiva potenziata L’Ulss 6 annuncia l’implementazione di quindici nuovi posti in reparto per l’ospedale di Camposampiero

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’implementazione fa parte del piano di battaglia varato dall’Ulss 6 Euganea in queste settimane per far fronte alla nuova ondata di contagi da coronavirus. L’Unità locale socio-sanitarian.6 ha stanziato 3 milioni e 600 mila euro per far posto a questi 15 nuovi letti di terapia intensiva a Camposampiero. Un piano d’attacco territoriale che ha visto, sempre in questo periodo, l’Ulss scendere in campo con importanti stanziamenti anche per altri presidi territoriali: 180 mila euro per la manutenzione straordinaria di Pneumologia di Cittadella e 3 milioni di euro per ristrutturare il reparto di terapia intensiva di Piove di Sacco. “A livello di ospedali ci sentiamo pronti, non siamo preoccupati -ha detto il direttore generale dell’Ulss 6 Euganea Domenico Scibetta -. Riusciremo ad affrontare questa situazione tranquillamente, non andremo in sofferenza dal punto di vista delle strutture sanitarie”. Per quanto riguarda il nosocomio “Pietro Cosma” di Camposampiero il direttore Dome-

nico Scibetta ha approvato il piano di fattibilità tecnica per questi 15 posti letto in più per la terapia intensiva, ubicata al piano rialzato del presidio sanitario,prevedendo così un importante intervento dal punto di vista economico. Come per Piove di Sacco, anche per questo appalto l’Ulss si è affidata alla ditta Steam srl che ha presentato un piano del valore di 3 milioni e 600 mila euro.

“Abbiamo seguito ciò che è stabilito nel piano emergenziale di preparazione e risposta ad eventi epidemiologici della Regione, approvato a maggio, secondo il quale era necessario implementare le terapie intensive” ha spiegato l’ingegner Tommaso Caputo, direttore dei Servizi tecnici e patrimoniali dell’Ulss n.6 Euganea. Nicoletta Masetto

In basso l’ospedale di Camposampiero e a fianco il reparto di terapia intensiva

Centro storico, nuovi fondi per la sistemazione

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rosegue la grande attenzione del Comune nei confronti della scuola e del centro storico. Per quest’ultimo, dopo aver stanziato 250 mila euro per la riqualificazione di via Trento Trieste a fine 2019 (i lavori partiranno a breve dopo l’esecuzione dell’asfaltatura e la sistemazione dei marciapiedi in via Marconi), nel corso del 2020 il Comune ha aggiunto in questi capitoli ulteriori 120 mila e 80 mila euro relativi a un intervento per facilitare l’accesso in Villa Campello e la parziale sistemazione dell’area; quindi 40 mila euro sono finalizzati alla revisione dell’illuminazione di via Filippetto in con-

tinuità con la riqualificazione di Via Trento Trieste. Sono risorse al momento finanziate totalmente dal Comune, che rientrano comunque nel bando regionale del Distretto del commercio “tra Torri e Acque” per le quali si otterrà un contributo di circa 200 mila euro. Grande l’impegno sul fronte delle proposte per rivitalizzare il centro storico: dopo la positiva esperienza estiva di “Notti aperte”, l’amministrazione ha stanziato 16.100 euro per “Camposampiero Christmas Village”. (ni.ma.)


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Loreggia

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Belle iniziative Gruppo Qualamano

Il gruppo Facebook “Qualamano - Non gettare, regala”

La solidarietà corre su Facebook I

n pochi mesi ha raccolto oltre un migliaio di iscrizioni. Avviato in sordina a Loreggia oggi il gruppo Facebook “Qualamano - Non gettare, Regala” raccoglie adesioni e riscontri in buona parte del Camposampierese e in numerosi Comuni della vicina provincia di Treviso. La singolarità sta tutta nel principio che lo ispira: il dono gratuito, vietata in maniera assoluta ogni attività economica. “Qualamano-non gettare, Regala” non è un gruppo nato, infatti, per la vendita, ma per la condivisione gratuita. “Regalare gli oggetti a chi ne ha bisogno” è il nostro motto!” spiegano le amministratici. L’idea è partita da Mara Beccegato, amministratore del gruppo e as-

sessore alla Cultura a Loreggia. L’idea inziale era quella di organizzare un mercatino locale in cui poter esporre gli oggetti che non si usano più, da piccoli elettrodomestici a giocattolie capi di abbigliamento, ovviamente per regalarli visto che è fatto divieto assoluto di compravendita. Nei mesi di lockdown l’idea è diventata realtà sui social, in particolare su Facebook attraverso una pagina dedicata in cui vengono condivisi annunci e foto. Accanto a Mara Beccegato, in questa avventura voluta per supportare le famiglie, ci sono lavulcanica Paola Ferrari e Mara Lupu. “Il nostro motto è coltivare, a partire dalle nostre famiglie, la cultura del dono e della condi-

Le amministratrici : “Il nostro motto è coltivare la cultura della condivisione e del dono, dicendo no agli sprechi e facendo anche una buona azione per il prossimo”

visione, dicendo no agli sprechi – spiegano le amministratrici–. È possibile, ad esempio, dare una seconda chance a tutti quegli oggetti che non ci sono più indispensabili e che si vorrebbe portare in discarica. Tra questi, i vecchi mobili o il computer che sono stati sostituiti, gli abiti o gli accessori – il passeggino o i giocattoli dei figli cresciuti - i libri di scuola e perfino i tappi di sughero, potrebbero esse-

Un ringraziamento speciale dal Comune a Loretta Niero

Alcune attività svolte nel corso del progetto “6punto11”

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opo diciotto anni di servizio, a fianco della gente e delle famiglie, Loretta Niero storica assistente sociale di Loreggia, è andata in pensione. In questi anni sono state tantissime le persone che hanno avuto modo di incontrare l’assistente sociale, apprezzandone le doti professionali ma soprattutto quelle umane che l’hanno resa un punto di riferimento sicuro per la cittadinanza e per gli amministratori che hanno avuto modo di collaborare con lei. Loretta ha avuto modo di en-

trare nelle case, di ascoltare i problemi, i drammi, i disagi cercando sempre di dare un aiuto e trovare una soluzione sempre con grande umanità e con lamassima discrezione. A Loretta Niero è andato il ringraziamento di tutta l’amministrazione comunale per il lavoro svolto, ma soprattutto per il modo con cui è stata a fianco di tanti cittadini. Colleghi e tante persone, che in questi anni hanno lavorato e collaborato con lei, hanno voluto esprimerle il proprio grazie e gli auguri per la nuova vita da pensionata. (ni.ma.)

Al via il progetto extrascolastico Alla primaria di Loreggiola parte “6punto11”, l’iniziativa rivolta ai bambini.

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rande successo per il progetto “6punto11”, rivolto ai bambini dai 6 agli 11 anni che si tiene

nella scuola primaria di Loreggiola. A volerlo il Comune e l’istituto comprensivo di Loreggia e Villa del Conte. A curarlo Chiaramente srl di Fontaniva. “Il progetto extrascolastico - spiegano i responsabili di“Chiaramente” - è stato ripensato per andare incontro ai differenti scenari che il nuovo anno scolastico ha portato. Mantenuta la formula

re per altri un bene prezioso. Prima di buttare chiediamo di provare a interpellarei componenti del gruppo, qualcuno di loro magari ha bisogno proprio di quell’oggetto. Spesso si può fare una buona azione per l’ambiente e donare un sorriso da chi riceverà l’oggetto”. Il regolamento è tassativo: non si possono prendere oggetti per poi rivenderli così come sono, pena l’esclusione dal gruppo. A meno che non si tratti di vendite di beneficenza (negozi parrocchiali, raccolta fondi per progetti di vario tipo, mercatini di associazioni animaliste, ecc...) e nel caso va precisato nel post di prenotazione: https://www.facebook.com/ groups/661258814654676. Nicoletta Masetto

pranzo, compiti e laboratori, il progetto è plastic free. A fare da pilastro le finalità educative e didattiche dei tutte le nostre attività: favorire la libera espressione dei bambini e a curare in maniera personalizzata le abilità dell’ascoltare, del parlare, dello scrivere, osservare e interpretare oltre alle capacità manuali!”. A Loreggiola i bambini arrivano per il pranzo, fornito secondi le norme, quindi seguono compiti e “La Bottega del 6.11”, spazio laboratoriale con 5 tipologie di attività: Olimpica per dedicarsi alle pratiche ludico-motorie tra atletica, mini-soccer, mini-volley, minibasket, mini-baseball, parkour, yoga, giochi di gruppo; Mirabilia per creare nelle officine manuali, figurative, musicali, teatrali, sensoriali; Alchemica per scoprire la scienza con esperimenti di fisica, chimica, geologia, botanica; Cosmopolita per giocare in inglese e spagnolo; Civica per imparare ad essere onesti cittadini che conoscono se stessi e il proprio ruolo nella società. Si pranza dalle 13 alle 14; dalle 14 alle 16.30 si fanno i compiti; dalle 16.30 alle 18, con pausa merenda di 15 minuti, laboratori. È possibile scegliere tra tre diverse formule: Compiti&Labpranzo, compiti e laboratori; SoloCompiti, pranzo e compiti; SoloLab laboratori. Le attività si svolgono da lunedì al venerdì. (ni.ma.)


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Massanzago

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Nuovi serramenti per Villa Baglioni: quelli attuali non sono isolanti Le attuali finestrature della sede del municipio non sono originali: l’avvio dei lavori di sostituzione è previsto prima dell’inverno

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ono in fase di assegnazione i lavori per la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico della parte centrale di Villa Baglioni, sede municipale. Il progetto prevede la sostituzione dei serramenti di facciata. L’intervento, come assicura il Comune, sarà realizzato nelle prossime settimane. Da un’analisi storico-filologica, spiega il sindaco Stefano Scattolin insieme alla giunta comunale, è emerso che la decorazione delle attuali finestrature messe in opera, una ventina di anni fa negli anni Novanta, con figure esagonali piombate, non sono quelle originali e la funzione di isolamento che dovrebbero garantire è, di fatto, esigua. Sono inoltre riscontrabili evidenti cedimenti strutturali anche nei montanti del telaio in legno Douglas. Villa Baglioni era una dimora di campagna e i serramenti avevano, come accadeva in quell’epoca, anche una valenza decorativa. In particolare erano più semplici e caratterizzati dalla presenza di traversi in legno orizzontali con specchiature in legno nella parte bassa: così verranno ripristinati. I nuovi serramenti garantiranno un maggiore isolamento termico ed una perfetta tenuta all’acqua in modo da evitare ogni percolazione dannosa per gli affreschi e gli stucchi. Le nuove finestre e portefinestre sono previste in larice, meno spigolosi e con i sopraluce come del resto è stato indicato nelle prescrizione fornite dalla Soprintendenza per i beni artistici e architettonici. Saranno, quindi, completati con vetrocamera, vetri antiurto ed a norma per l’isolamento termico e fonoisolante. Per realizzare l’intervento è stata prevista una spesa complessiva, Iva inclusa, che comprende i costi per la sicurezza, le spese tecniche ed accessorie e stimata intorno ai 90 mila euro. L’avvio dei lavori è previsto, come confermano sindaco e giunta, prima dell’inverno. Nicoletta Masetto

Sicurezza pedonale: ecco il nuovo dosso in via Pilastroni

In foto, Villa Baglioni, sede del municipio di Massanzago

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’ amministrazione comunale di Massanzago ha realizzato un dosso in via Pilastroni, in prossimità dell’incrocio con via Roma, in pieno centro abitato. La notizia non sta nel lavoro in sé, ma nel prevedere, a quest’altezza, un attraversamento in grado di consentire un miglioramento della sicurezza dei flussi pedonali in un’area ad altissima pericolosità. Gli attraversamenti risultano particolarmente critici in particolare negli orari di ingresso ed uscita della vicina scuola secondaria di primo grado proprio in un’area di alto transito veicolare ma anche di presenza di soggetti vulnerabili come pedoni e ciclisti soprattutto nelle ore che coincidono con le entrate e le uscite da scuola. L’installazione è avvenuta con apposita ordinanza motivata da ragioni di sicurezza e, quindi, dalla necessità di procedere sul fronte viario alla realizzazione di interventi correttivi specialmente in vicinanza a servizi, attività sociali e commerciali, e comunque in prossimità di incroci e siti ad elevata criticità perla mobilità pedonale come in questo caso. (e.r.)


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Massanzago

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Ambiente Nel territorio comunale sono dodici 12 gli allevamenti in funzione, localizzati a nord e sottovento

Cattivi odori, i cittadini firmano una petizione contro gli allevamenti “La situazione è diventata insostenibile: ora intervengano Comune, Arpav e Ufficio igiene pubblica”

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etizione contro gli odori nauseabondi a Massanzago. Tra i primi a sottoscriverla 133 cittadini che hanno recapitato la missiva al sindaco Stefano Scattolin, alla sede Arpav competente e all’ Ufficio Igiene e sanità pubblica dell’Usl 6 Euganea. Nel mirino ci sono gli odori provenienti da allevamenti zootecnici che si fanno particolarmente intensi in situazione meteo di bassa pressione o in particolari orari della giornata. Nel territorio comunale sono dodici 12 gli allevamenti in funzione, localizzati a nord e sottovento. “Nella petizione abbiamo segnalato la situazione ambientale problematica che da anni affligge gli abitanti e il paese di Massanzago – affermano i cittadini -. Gli odori molesti risultano particolarmente insopportabili la mattina e il tardo pomeriggio in alcune zone, come ad esempio nelle vie Cavinazzo sia est che ovest, nelle relative laterali quali via Pittoni, via Magro, via San Pio X, via Tiepolo, via Vivaldi, nella recente via Pierobon, quindi in via Bigolo, via Marconi fino a via Pilastroni e via Toniolo. Si tratta di un odore pungente di reflui zootecnici provenienti da allevamenti in-

Uno degli allevamenti coinvolti nella questione cattivi odori

tensivi di animali. La situazione è divenuta insostenibile tanto che siamo costretti a tenere chiuse le finestre e a non sostare in giardino in particolare tra le 6 e le 9 e quindi dalle 18 alle 2”. La questione è stata affrontata in una delle ultime sedute del consiglio comunale. “I fenomeni odoriferi si ripresentano in particolari situazioni meteo tipiche dei mesi estivi - ha spiegato il sindaco Stefano Scattolin -. I controlli vengono eseguiti dagli organi competenti e le aziende risultano autorizzate. Tuttavia vi sono margini di miglioramento sia sulle tecniche di gestione che sulle strutture aziendali che potrebbero limitare i fenomeni se-

gnalati”. Sempre in consiglio comunale è intervenuta anche l’opposizione consiliare pronta a darsi da fare per trovare una soluzione. “Alcuni allevamenti – afferma il capogruppo della Lega Nord, Filippo Bovo - possono, certamente, trovare dei sistemi per migliorare le emissioni, ma non possono attuarlo da soli. La spesa inciderebbe parecchio sul bilancio, pertanto si dovrebbeprevedere, nei modi previsti, possa essere stanziato un piccolo contributo”. Il capogruppo assunto l’impegno di coinvolgere i rappresentanti regionali della Lega Nord. Nicoletta Masetto

La risposta dell’amministrazione: “Serve collaborazione e ammodernamento”

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ul fronte della questione odori sollevata nella petizione firmata, a oggi, da quasi 150 cittadini il Comune non è rimasto a guardare. Come sottolineano sindaco e amministratori comunali “il Comune sta da tempo programmando azioni migliorative che richiedono la collaborazione degli allevatori e riguardano i sistemi di raccolta e stoccaggio dei liquami, l’alimentazione degli animali, la pulizia degli ambienti, la coibentazione delle vasche, l’abbattimento degli odori con sistemi adeguati”. In particolare, la municipalità sta collaborando con Arpav, Provincia, Università e Regione per prospettare soluzioni che, purtroppo, non elimineranno completamente il problema, che riguarda per altro molte altre realtà del territorio provinciale. E comunque serve la collaborazione degli allevatori, ha ribadito il primo cittadino Scattolin anche nel corso del consiglio comunale che ha affrontato la vicenda. “Chie-

deremo alla Regione di individuare nel Piano di Sviluppo rurale misure per sostenere economicamente gli allevatori nell’ammodernamento delle strutture - afferma il sindaco -. Nel PSR ci sono già contributi del 40 per cento, ma vanno aumentati perché gli interventi da fare non sono redditizi. Chissà che si possa avere più ascolto, soprattutto ora che i recenti esiti elettorali hanno dato maggior autorevolezza a chi governa in continuità”. (ni.ma.)


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Piombino Dese

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Attività culturali Promozione della lettura

Risultati incoraggianti per il Comune: diventa “Città che legge” P

iombino Dese è “Città che legge”. Il Centro per il libro e la lettura, d’intesa con l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ha nominato Piombino Dese “Città che legge” per il biennio 2020-2021. Un bel risultato, ammettono con soddisfazione gli amministratori con in testa sindaco e assessori, in particolare l’assessore alla Cultura, Coretta Bergamin.“Un importante riconoscimento e un grande stimolo per la programmazione dei prossimi mesi per il settore cultura, che ha subito una forte crisi in seguito alla pandemia. Tante le iniziative in programma calibrate attraverso le vigenti restrizioni causate dal covid-19”. Una “Città che legge” garantisce ai suoi abitanti l’accesso ai libri e alla lettura – attraverso biblioteche e librerie – ospita festival, rassegne o fiere che mobilitano i lettori e incuriosiscono i non lettori, partecipa a iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni e aderisce a progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura (Libriamoci, Maggio dei libri), si impegna a promuovere un Patto per la lettura anche attraverso una collaborazione stabile tra enti pubblici, istituzioni scolastiche e soggetti privati per realizzare pratiche condivise. L’iniziativa intende promuovere e valorizzare con la qualifica di “Città che legge” quelle’ amministrazioni comunale come Piombino Dese che svolgono politiche pubbliche di promozione della lettura sul territorio, riconoscendo e sostenendo la crescita socio-culturale della comunità attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva. L’inserimento nell’elenco delle “Città che legge” consente al Comune di Piombino Dese di partecipare ai bandi che il “Centro per il libro e la lettura” pubblicherà per attribuire contributi economici, premi ed incentivi ai progetti più meritevoli. Nicoletta Masetto

Nelle foto, alcuni angoli di lettura e alcune iniziative della Biblioteca comunale

Al via “Help Lavoro!”, il corso di Lib.Lab dedicato ai più giovani

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DA LUNEDÌ 28 SETTEMBRE

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GOOD MORNING FRIENDS COMINCIA L A GIORNATA TR A AMICI

ppuntamento sino a fine novembre con il corso “Help Lavoro! Sfruttare al meglio le proprie abilità” in programma il mercoledì sera in sala consiliare di Villa Fantin, in viale Europa 12, spazio adeguato a garantire le norme anti-Covid. L’iniziativa, gratuita e rivoltaai giovani fra i 15 e i 29 anni, è tenuto dal professor Andrea Conficoni. Si tratta di serate promosse per parlare delle traiettorie scuola-universitàlavoro. Questi i temi affrontati: “Le vie del CV sono infinite”; “Scrivere e presentarsi per un lavoro”; “Cominciando a lavorare. Cosa devo aspettarmi, cosa si aspettano”. Il proget-

to è promosso da Lib.Lab. che ha in programma una serie di appuntamenti non solo a Piombino Dese, ma in tutto il territorio dell’Alta padovana. Viene data priorità, al momento delle iscrizioni, airesidenti nei comuni partner di progetto, fino a un massimo di 20 per gruppo. “Lib.Lab - libera la creatività” è un progetto dedicato ai giovani fra i 15 e i 29 anni, prevede 7 laboratori gratuiti in altrettanti comuni dell’Alta Padovana: SOS Ambiente, Fotografia, Videomaking, Help lavoro, L’Arte di arrangiarsi, Web marketing e Social Food. (e.r.)


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Piombino Dese

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Coronavirus La toccante storia della coppia di anziani

La comunità saluta commossa Angela e Bruno, uniti fino alla fine Il sindaco Mason chiede di non abbassare la guardia per tutelare i più deboli

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ngela e Bruno, 89 anni lei, 90 e lui, una vita insieme. Se ne sono andati pochi giorni l’una dall’altro a causa del Covid. La loro storia ha toccato tante persone non solo in paese. Bruno Marcato si era ammalato prima della moglie Angela Benedetti e del figlio Gianni, poi trasferito a Padova. Aveva iniziato ad accusare alcune linee di febbre, da subito si è capito che non era la solita influenza. Era in ospedale, dov’è rimasto per tre settimane fino al decesso, anche quando è stata ricoverata la moglie. Lei con gli stessi sintomi, all’inizio addirittura più lievi, aveva capito tutto. Tanto da invitare un’infermiera a mandare ai figli, poche ore prima di morire, un messaggio straziante: “Vi ho sempre voluto tanto bene” con un cuore rosso alla fine delle parole. E ha lottato fino all’ultimo anche Bruno, con quella tenacia che lo aveva sempre contraddistinto, alla fine però il suo cuore ha ceduto. Marito e moglie sono morti a distanza di nove giorni. Bruno aveva iniziato a lavorare da ragazzo come falegname: aveva ancora una “bottega” del legno con gli attrezzi del mestiere proprio sul retro dell’abitazione in via Carducci a Levada. Angela per

Bruno Marcato e Angela Benedetti

una vita aveva fatto la sarta. Proprio per evitare qualsiasi rischio i famigliari avevano deciso di spostare al 2021 la festa per i 90 anni di Bruno e festeggiare così anche i 65 anni di matrimonio (si erano sposati l’11 febbraio 1956). La coppia era inseparabile e, nonostante l’età avanzata, stavano bene.“Si godevano tranquillamente la vecchiaia. Erano inseparabili tanto che più volte avevano manifestato la volontà di morire assieme per non dare disturbo a nessuno e perché la vedovanza sarebbe stata troppo dura dopo 65 anni di vita insieme. Da un lato siamo felici perché la Madonna li ha esauditi”. hanno detto i famigliari. Lasciano quattro figli: Lucia, Giuliana, Gra-

ziella e Gianni. Una storia che ha colpito anche il sindaco Cesare Mason che lancia un appello. “Il problema è quando il virus arriva alle persone avanti con l’età con rischi purtroppo enormi. Ai cittadini chiedo di non abbassare la guardia, evitare assembramenti, indossare la mascherina e di non avere atteggiamenti poco responsabili nei confronti degli altri». Vicino alla famiglia anche Roberto Marcato, assessore regionale, di Levada: “Erano due brave persone. Con il figlio Gianni siamo di classe, amici e parenti. Ci hanno lasciato due piombinesi per bene”. Nicoletta Masetto

Sezione Primavera: la scuola d’infanzia di Levada non rinuncia al servizio educativo

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l Comune ha dato il via libera alla prosecuzione della sezione primavera, nella scuola dell’infanzia paritaria “Maria Immacolata” di Levada, in via Carducci, per l’anno scolastico 2020/2021. Un via libera previsto in virtù dell’accordo-quadro stabilito dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni-Province Autonome-Autonomie locali per la realizzazione di un’offerta di servizi educativi a favoredi bambini dai due ai tre anni, volta a migliorare i raccordi tra nido e scuola dell’infanzia e a concorrere allo sviluppo territoriale dei servizi socio educativi 0-6 anni. A dare l’okay alla prosecuzione dell’importante servizio la giunta comunale con in testa il sindaco, Cesare Mason. Il parere comunale, richiesto dalla scuola dell’infanzia paritaria “Maria Immacolata” di Levada è stato, inoltre, richiesto per poter accedere a eventuali contributi economici comunali. L’attività svolta dalla sezione Primavera anche per l’anno scolastico in corso, non

senza difficoltà e con grande sforzo nel far rispettare tutte le norme anti Covid, è stata accolta con favore anche in virtù dell’apprezzamento e della valutazione positiva espressa dal progetto educativo sia per le finalità perseguite che per l’opportunità offerta alle famiglie. La sezione funziona già dall’anno scolastico 2018/2019. (c.r)


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Trebaseleghe

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Inquinamento Presentato un esposto

Liquido biancastro nel canale: cittadini sul piede di guerra Almeno sei sversamenti illegali da febbraio a ottobre.

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’inquinamento è quello segnalato sempre nello stesso luogo: un tratto, di circa un chilometro, del canale collettore Bordugo lungo via Manetti, in zona industriale. A segnalare la presenza di un liquido biancastro opalescente sono stati i cittadini del comitato “CaelumPurum” già sul piede di guerra per l’inquinamento dell’aria derivato da polveri che si posavano fin sui balconi delle case sempre in un’area attigua alla zona industriale. “Nonostante gli esposti in Procura, le indagini dei carabinieri forestali e dei tecnici Arpav e l’interessamento dell’amministrazione comunale, l’inquinamento del Bordugo continua a ripetersi. Le analisi hanno rilevato cospicua presenza di idrocarburi pesanti, alluminio, ferro e zinco. Siamo indignati: gli autori si sentono al sicuro a danneggiare l’ambiente e la salute di tutti. Le indagini sono state efficaci?” si chiedono i cittadini del Comitato che già dopo lo sversamento di luglio avevano presentato un esposto a Procura della Repubblica e Prefettura. “Lo ripresenteremo – hanno dichiarato - almeno fino a quando non salterà fuori il colpevole: vorremmo fosse accertata la natura di questi sversamenti perché c’è un inquinamento ambientale che pesa su tutti i cittadini. La salute dei cittadini va tutelata prima di tutto e con essa la qualità ambientale”. Non è un evento accidentale vista la ripetitività degli episodi, per il consigliere di opposizione Chiara Matterazzi che ha chiesto di coinvolgere la Consulta Ambiente. Dal canto sua l’amministrazione, come ha dichiarato l’assessore competente, si è impegnata a fare un’analisi dettagliata chiedendo alle 40 aziende della zona di specificare dove sono i pozzetti di competenza e quali le condutture di sversamento.Si attendono i risultati. (ni.ma.)

A sinistra il canale collettore Bordugo lungo via Manetti

Servizio mensa, il Comune supporta le famiglie: niente rincari

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ervizio mensa senza costi aggiuntivi per i vari plessi dell’istituto comprensivo “Ponti” di Trebaseleghe. Il servizio, sino a fine dicembre 2020, è in capo alla Federazione dei Comuni nonostante Trebaseleghe ne sia uscita. Il Comune, non potendo intervenire nell’appalto, ha comunque deciso di farsi carico dei maggiori costi previsti venire incontro alle famiglie in un momento di difficoltà anche economiche per molti. È stato, così, deliberato di coprire il maggior onere per il servizio, dovuto al rincaro costi Covid praticati dalla ditta per l’erogazione del servizio durante il

periodo ottobre – dicembre 2020 tramite la Federazione dei Comuni del Camposampierese. Rimane invariata la tariffa a carico delle famiglie per il pasto scodellatopari a 4,95 euro, mentre per il pasto con cestino (che ammonta comunque a 4,95 euro) si è deciso di fissarlo a 3 euro. In seguito all’emergenza Covid il servizio prevede due distinte modalità: una con classicoservizio scodellato e l’altra con la somministrazione di un “cestino” che hanno comportato maggiori costi per la ditta fornitrice. (ni.ma.)


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Trebaseleghe

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Spisal Progetto di prevenzione

In foto, un colloquio tra un lavoratore e un medico dell’Ulss 6 Euganea

Lotta alle cattive abitudini U

n progetto di promozione della salute, apripista l’azienda Grafica Veneta, con sede a Trebaseleghe: lo ha avviato l’Ulss 6 Euganea attraverso il suo Servizio di Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro per valutare gli stili di vita di una popolazione di 300 lavoratori e motivarli a tenere sotto controllo i principali fattori di rischio modificabili, quei comportamenti quotidiani “insalubri” che possono attentare al benessere individuale. Lo Spisal ha proposto una progettazione partecipata, su base volontaria: sotto la lente d’ingrandimento l’abitudine ad accendere la sigaretta, a cibarsi in modo scorretto, ad abusare di alcol, a rimanere fisicamente inattivi, tutti “ingredienti” nefa-

sti che espongono maggiormente all’insorgenza di malattie croniche come cardiopatie, ictus, diabete, malattie respiratorie. Comportamenti correggibili, che quindi possono avere “voce in capitolo” nella maggiore esposizione a patologie: eliminarli riduce il rischio. Come si svolge l’iniziativa? “Il personale sanitario dello Spisal – spiega Rosana Bizzotto, direttore dello Spisal dell’Ulss 6 Euganea - somministra ad ogni lavoratore dei questionari standardizzati per valutare le abitudini di vita e rileva alcuni parametri come peso, altezza, indice di massa corporea, circonferenza addominale, pressione arteriosa, colesterolo totale, glicemia, monossido di

“Sollecitiamo i lavoratori a essere consapevoli. La nostra volontà è che la parola “lavoro” sia sempre sinonimo di vita e salute anche grazie alla prevenzione”

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carbonio espirato nei fumatori, considerati indicatori di salute e predittivi di malattie importanti. Con la consegna dei risultati viene effettuato un counseling breve motivazionale, quindi consegnato materiale informativo. I soggetti che presentano valori alterati di pressione arteriosa, glicemia e colesterolo vengono inviati al proprio medico curante per gli opportuni approfondimenti ed interventi

diagnostico-terapeutici. I risultati personali sono consegnati esclusivamente al lavoratore mentre alla ditta vengono forniti in forma anonima e collettiva”. Alla fine del progetto, che adesso toccherà altre aziende del territorio, è previsto un incontro formativo con i lavoratori dove verranno presentati i dati in forma aggregata. “Formazione e informazione sono le due chiavi di volta quando si parla di sicurezza e più in generale di salute: con questa iniziativa – sottolinea il direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta - sollecitiamo i lavoratori ad essere soggetti attivi, consapevoli.. La nostra volontà è che la parola “lavoro” sia sempre sinonimo di vita e salute grazie a una cultura orientata radicalmente e profondamente alla prevenzione”. Nicoletta Masetto

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Territorio

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Servizi Eccellenza nel panorama delle residenze assistite, che consentirà anche di disporre di zone di isolamento

Centro servizi anziani “Mantegna”: finalmente l’apertura agli ospiti La struttura, Covid free, inaugurata lo scorso 23 maggio, conta 96 posti letto

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opo l’inaugurazione avvenuta lo scorso 23 maggio apre finalmente i battenti agli ospiti e inizia la sua attività di assistenza agli anziani il nuovo Centro Servizi Anziani Mantegna a Campodarsego. Si tratta di una struttura, Covid free, dedicata alla terza e quarta età, con 96 posti letto, ampi spazi a disposizione degli ospiti e elevatissimi standard qualitativi in termini di servizi e ospitalità. L’apertura ufficiale è avvenuta lo scorso 26 ottobre. La moderna struttura, inserita in una zona residenziale, vicina al centro storico del paese, disponeappunto di 96 posti letto, di cui ben 36 in camera singola: una vera eccellenza nel panorama delle residenze assistite, e che consentirà, in caso di necessità, di poter disporre di ampie e sicu-

In foto, l’esterno del Centro servizi anziani “Mantegna”

re zone di isolamento. Le altre 30 camere sono doppie. Tutte le camere sono dotate di bagno e TV. L’edificio è stato realizzato con le migliori tecnologie, impianti e standard gestionali di alto livello – dagli impianti fotovoltaici alla climatizzazione, dal ricambio

costante dell’aria a un’ottimale resa energetica per il massimo rispetto dell’ambiente – e tutti gli ampi spazi comuni sono pensati per favorire la migliore fruibilità da parte degli ospiti, garantendo non solo adeguati livelli di assistenza di tipo sanitario-riabilitati-

vo con ambulatori e palestre, ma anche spazi dedicati alla socializzazione, alle attività educative, alla cura di sé come la presenza del parrucchiere e del podologo. La direzione è stata affidata alla dottoressa Daniela Perin che vanta un’esperienza decennale nella

gestione di centri servizi anziani. Il Centro Servizi era stato inaugurato sei mesi fa alla presenza del precedente sindaco Mirko Patron, degli amministratori delegati di Gruppo Gheron, Massimo e Sergio Bariani, del parroco don Enrico Piccolo. L’accoglienza dei nuovi ospiti sarà gestita secondo procedure molto sicure che seguono le indicazioni contenute nelle Linee Guida della Regione Veneto, improntate alla massima prudenza e alla sicurezza degli anziani ospiti, degli operatori e di chi arriva per la prima volta nella struttura. Per richiedere informazioni sui servizi e sulle modalità di ingresso o per prendere un appuntamento per visitarla, è possibile chiamare il numero 049 8592878 o inviare una mail al seguente indirizzo: rsamantegna@ gruppogheron.it. (ni.ma.)

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Cultura

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Novità editoriali Uscito a ottobre e presentato in anteprima lo scorso 22 ottobre a Trebaseleghe

“Io l’ho sconfitto”: Cazzaro racconta la sua lotta contro il Coronavirus La storia di un imprenditore che ha superato la malattia ora diventa un libro per dare speranza a tutti

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ono disteso sulla lettiga all’interno dell’autoambulanza che riparte a sirene spiegate. Non riesco a pensare a nulla. Come mai a me? Perché proprio ora? E se dovessi morire? Non potranno nemmeno farmi un funerale dignitoso… Il pensiero corre alla mia famiglia. Forse non li ho nemmeno salutati come avrei voluto, forse ho addirittura dimenticati di farlo”. Il racconto è di Fabio Cazzaro, imprenditore dello spettacolo, nato a Noale, vissuto per anni a Trebaseleghe e ora residente a Resana. A marzo Fabio, 51 anni, a marzo viene colpito dal Covid-19. Il professionista ha de-

ciso di narrare la sua storia nel libro “Io l’ho sconfitto. La storia di un uomo e la sua lotta contro il Covid-19”, scritto per Editori del Veneto di Walter Basso. Qualche tempo dopo il rientro a casa l’imprenditore sente al telefono Dario Guerra, giornalista pubblicista, di Piombino Dese. Gli racconta quanto è accaduto e con il suo contributo è nato questo libro. “I primi sintoni sono al solito subdoli, simili a un’influenza – racconta nel libro Cazzaro –. Passano alcuni giorni e non ne veniamo fuori, la situazioneprecipita fino alla corsa in ospedale, i lunghi giorni in terapia intensiva, il peggioramento,

In foto, l’imprenditore Fabio Cazzaro

il casco per l’ossigeno e, poi, la guarigione”. Fabio si sente un miracolato, un sopravvissuto grazie ai medici e agli operatori sanitari che lo hanno assistito, ma anche alla moglie Lorenza e ai figli Giacomo e Mattia che, appena possibile, gli stanno vicino via Whatsapp insieme agli amici. Un calvario che lo porterà alla soglia della rianimazione. “Ho deciso di raccontare con l’aiuto di Dario la malattia e la guarigione – prosegue Cazzaro - proprio perché si sappia che con l’aiuto di tante persone (sanitari e famiglia soprattutto) si può vincere, ma anche per far capire la pericolosità di questa

Tanti visitatori alle Giornate Autunnali del Fai di Camposampiero

S

traordinario successo per le Giornate Autunnali del FAI – Fondo Ambiente Italiano, ospitate a Camposampiero che hanno coinvolto tutto il camposampierese: 255 visitatori, suddivisi in 17 turni, hanno visitato, in piccoli gruppi, alcuni dei luoghi più significativi della cittadina antoniana, in piena sicurezza, nel rispetto del distanziamento. A seguito della notevole domanda di iscrizioni, il FAI ha dovuto aggiungere un turno a quelli originariamente previsti; nonostante ciò, non è stato possibile esaudire tutte le richieste arrivate dall’intera provincia di Padova e anche da territori più lontani. “La presenza di Antonio. Tracce medievali e corsi d’acqua a Camposampiero” era il titolo della visita che, infatti, si è dipanata lungo un itinerario in cui la ricchezza dei corsi d’acqua, le numerose

tracce medievali che caratterizzano il tessuto urbano, nonché la presenza, decisiva, di una forte identità antoniana, hanno fatto da filo conduttore. Villa Campello, Villa Querini, il corso mutevole del Muson Vecchio e quello intriso di storia del Vandura, vicolo Beato Crescenzio, la Torre di Porta Padova, la Casa dei due volti, l’antico mulino scomparso, il Monte di Pietà, la Chiesetta della Madonna della Salute, Palazzo Tiso, la Torre dell’Orologio hanno costituito le tappe di avvicinamento al momento clou dell’itinerario, ovvero la visita al Santuario del Noce, autentico scrigno di bellezza e devozione. Un ringraziamento ai volontari FAI Giovani e ai volontari della Delegazione FAI di Padova, in particolare a Fiorenza Scarpa, per molti anni responsabile del settore culturale di Camposampiero, per

l’ opportunità offerta alla città.Ringraziamento esteso a Mariaclaudia Crivellaro, dello IAT Valle Agredo, alle guide volontarie Maria Grazia Contus, EldaMartellozzo Forin, Valeria Martellozzo, al personale della Pro Loco di Camposampiero e, naturalmente, ai Santuari Antoniani di Camposampiero che hanno spalancato le porte del Noce alla meraviglia dei visitatori.Il grazie più sentito agli studenti, alle studentesse ed ai docenti della classe III D – Indirizzo Turistico dell’I.I.S. Newton- Pertini di Camposampiero, per l’apprezzatissima partecipazione in qualità di guide, che ha costituito il valore aggiunto dell’iniziativa. Ancora aperta la campagna FAI “I Luoghi del Cuore 2020”. Per votare il Santuario del Noce:https://www.fondoambiente.it/luoghi/ santuario-del-noce?ldc. (ni.ma.)

pandemia”. Un libro semplice, senza pietismi, una cronaca dettagliata che fa ben comprendere cosa significhi essere colpiti improvvisamente da questo virus che sta dilaniando il mondo e cosa questo lasci non solo nel corpo, ma anche fin dentro l’anima una volta sconfitto. Il volume, uscito a ottobre e presentato in anteprima lo scorso 22 ottobre a Trebaseleghe, si può trovare nelle librerie del Veneto, negli store online e presso l’editore scrivendo a: info@edizioniscantabauchi.it o a info@iconamusic.it. Nicoletta Masetto


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Sport

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Nuova Pallacanestro Dese Parla Renato Pietrobon, responsabile settore giovanile

Stagione ricca di iscrizioni per il basket È

finalmente ripartita da alcune settimane l’attività giovanile della Nuova Pallacanestro Dese che quest’anno vede ben 6 squadre coinvolte. Durante il lockdown i vertici societari hanno lavorato per aggiungere allo staff nuove persone che portassero esperienza, idee e nuovi obiettivi. Il nuovo responsabile organizzativo del Settore Giovanile è Renato Pietrobon. “Renato porta con sé l’esperienza di un lungo e fruttuoso passato nella gestione delle giovanili della AP Castelfranco spiega la società -. Sotto la sua guida puntiamo a diventare un punto di riferimento per il lavoro giovanile e il minibasket nel territorio, con l’obiettivo di far crescere nuovi giovani giocatori pronti per il salto in prima squadra”. Al suo fianco ritroviamo tecnici

che sono una garanzia: Maurizio Gobbo, Paolo Fabbian e Davide Dinato. Danno il loro contributo anche due giovani molto promettenti, che nella scorsa stagione hanno intrapreso incarichi di responsabilità con ottimi risultati: Francesca Salvadori, che si occupa dei tesseramenti, ed Enrico Scquizzato, che gestisce l’organizzazione dei calendari dei campionati. Queste le squadre che compongono il settore giovanile della stagione 2020/2021: Under 18 (2003-2004): affidata ancora a Davide Dinato, col supporto di Francesca; Under 15 (20062007): che gioca col nome di Virtus Resana, società con cui da anni esiste una collaboarzione, e che è allenata direttamente dai coach della Nuova Pallacanestro Dese, Maurizio Gobbo e Franco Arrigoni; Under 13 (2008-

“Puntiamo a diventare un grande punto di riferimento per il lavoro giovanile e per il minibasket nel territorio”

2009): in cui il gruppo dei 2009, dopo l’ottima stagione passata, affronta un salto di annata andando a competere coi 2008, sotto la guida di Maurizio Gobbo e Francesco Marconato;Aquilotti (2010-2011): affidati al neo-ritrovato Nicola Morzillo (bentornato!), coadiuvato da Antonella Azzimondi; Scoaittoli (2012-2013): affidati a Francesco Marconato, che nella scorsa stagione si è rivelato un’ottima risorsa per il minibasket: Pulcini (2014-2015): nelle mani della confermatissima Antonella Azzimondi, che assieme a Nicola si occuperà anche quest’anno del progetto scuola. “Le prime settimane – conclude la società - hanno fatto registrare un’ottima affluenza di nuovi iscritti e di conferme delle vecchie conoscenze, che ci fa sperare in una annata ricca di iscrizioni”. Nicoletta Masetto

Sport e divertimento per tutta la famiglia con “VillaRunConte”

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l maltempo non ha fermato il tradizionale appuntamento con la Marcia ludico-motoria “Villa Run Conte”. Quest’anno l’appuntamento ha visto due importanti novità. La prima è l’intitolazione della corsa a Federica De Biasi, da quest’anno infatti l’evento è anche Memorial dedicato alla pallavolista, morta nell’agosto 2019 a 32 anni, molto conosciuta in zona. Federica, che abitava a Santa Giustina in Colle, ha lottato per cinque anni contro la leucemia alla quale, purtroppo si è dovuto arrendere. “Chicca”, come la chiamavano gli amici aveva giocato prima nella squadra di Fratte e poi nel Loreggia Volley come palleggiatrice della Prima La seconda novità riguarda la new entry del tracciato di 5 chilometri pensato per camminatori e famiglie. Il nuovo percorso si è aggiunto

agli altri due tradizionali previsti sulle distanze di 9 e 15 chilometri. Tutti e tre sono percorsi pianeggianti, molto apprezzati dai partecipanti, che si snodano su piste ciclabili, in sommità di argini, lungo tratti di strada bianca e asfaltata di lieve difficoltà. Attraversando strade aperte al traffico bisognava ovviamente rispettare le regole del codice della strada ed attenersi alle indicazioni del percorso e alla segnaletica di servizio. Tre i ristori allestiti lungo la strada più uno finale. “Villa Run Conte” ha visto anche una mobilitazione di volontari a presidio di lungo tutte le aree prescelte per la competizione e lungo le strade per controllare il traffico e la sicurezza dei partecipanti. “È stato bello partecipare con tutta la famiglia – racconta una mamma -. Purtroppo

pioveva, ma siamo riusciti ugualmente a percorrere un tratto più breve, ammirando la natura”.Per tutta la durata della corsa erano a disposizione un’autoambulanza e il servizio medico. Anche per la sesta edizione targata 2020 il ritrovo è avvenuto in piazza Vittoria al municipio: sono seguite partenze libere dalle 8 fino alle 11. Si poteva partecipare iscrivendosi singolarmente

o in gruppo. La manifestazione si è conclusa a mezzogiorno dopo le premiazioni presiedute dal sindaco Antonella Argenti che, insieme ad alcuni rappresentanti della giunta, non è voluto mancare alla “Villa Run Conte”partecipando, da brava sportiva, alla corsa. Oltre al Comune la manifestazione era sostenuta da Marciapadova, Mivao, Foredil e Liberedicorrere. (ni.ma.)

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#Regione

Dopo le elezioni Al lavoro la squadra di governo del Veneto

Otto assessori nella nuova Giunta Zaia S

quadra che vince non si cambia, anzi si premia con l’incarico bis nella nuova giunta regionale. Oltre al presidente Luca Zaia sono otto gli assessori, tre donne e cinque uomini. Sette di loro facevano parte della Giunta uscente e sono stati riconfermati, il debuttante è Francesco Calzavara. Vice presidente è Elisa De Berti, che si occuperà anche di affari legali, lavori pubblici, infrastrutture e trasporti), mentre gli assessori sono: Roberto Marcato (sviluppo economico, energia, legge speciale per Venezia), Gianpaolo Bottacin (ambiente, clima, protezione civile, dissesto idrogeologico), Francesco Calzavara (bilancio e patrimonio, affari generali, programmazione, enti locali), Cristiano Corazzari (territorio, cultura,

Confermati in sette, debutta il veneziano Francesco Calzavara, tutte le province sono rappresentate

sicurezza, flussi migratori, caccia e pesca), Elena Donazzan (istruzione, formazione, lavori, pari opportunità), Manuela Lanzarin (sanità, servizi sociali, programmazione

socio sanitaria), All’agricoltura è stato nominato Federico Caner (agricoltura, turismo, fondi Ue e commercio estero). “Questa Giunta nasce in un momento difficilis-

simo per il Paese.- ha detto Zaia - I veneti chiedono risposte e tocca a noi saperle dare. Ho scelto e nominato questi assessori in totale autonomia e di questa possibilità

ringrazio i partiti di maggioranza, che non hanno esercitato nessuna pressione, consentendomi di fare le scelte che ho ritenuto più efficaci nell’interesse dei cittadini”.

I commenti degli assessori

Caner: “autonomia da raggiungere il prima possibile”

Corazzari: “sistema Veneto sempre più forte”

Marcato: “è il momento di pensare fuori dagli schemi”

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on è un momento facile, - commenta Federico Caner - è una situazione che dobbiamo fronteggiare facendo tesoro dell’esperienza maturata nella prima fase della pandemia, durante la quale il Veneto si è segnalato per essere una delle regioni più efficienti. La lotta al Covid oggi sta assorbendo molte delle nostre energie, ma non ci fa certamente perdere di vista gli obiettivi che la Giunta si è posta, né ci impedisce di proseguire la nostra azione su fronti irrinunciabili per il futuro della nostra terra, primo tra tutti l’autonomia. Il Presidente mi ha affidato il compito di dargli supporto stabile nelle diverse sedi di confronto istituzionale a livello nazionale, dalla Conferenza delle Regioni a quella Stato-Regioni: la nostra presenza sarà come sempre di fattiva collaborazione ma anche di forte proposizione per raggiungere il prima possibile l’autonomia che i veneti hanno rivendicato con il referendum del 2017. Dal Presidente raccolgo anche l’eredità della sua esperienza amministrativa di qualche anno fa, quando gestì insieme gli assessorati al turismo e all’agricoltura, due settori fondamentali. Nel segno della continuità, proseguiremo nell’opera di valorizzazione e di promozione di tutti i prodotti regionali, materiali e immateriali, puntando a rendere sempre più vincente quello che è ormai riconosciuto come un unico, straordinario e multiforme brand: Veneto, the land of Venice”.

ono grato al Presidente Zaia per la fiducia che mi ha concesso e sono grato anche ai molti Veneti che mi hanno sostenuto: questa conferma mi permette di proseguire, con rinnovato impegno, il lavoro avviato” dichiara Cristiano Corazzari. “Questa Giunta nasce in un momento difficilissimo e ci sentiamo investiti di una grande responsabilità sia come singoli ma anche come squadra. Le deleghe riguardano molte nuove competenze tra cui flussi migratori, caccia, pesca, acquacoltura, diritti umani, edilizia residenziale pubblica, edilizia di culto, che si aggiungono alle precedenti edilizia sportiva, sport, parchi, urbanistica, sicurezza, cultura e identità veneta. Il momento richiede molta sobrietà e molto impegno ma fondamentale è mantenere stretto il contatto con il territorio. Gli aspetti prioritari sono definiti in continuità con gli obiettivi perseguiti nella precedente legislatura, definiti sulla base dei principi stabiliti nelle leggi regionali di settore, valorizzando sia l’aspetto di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale veneto, sia ponendo l’accento sugli aspetti di potenzialità del veneto per rendere il “sistema veneto” sempre più forte e protagonista. Occorrerà inoltre proseguire nella valorizzazione del ruolo delle nuove generazioni, portatrici di esigenze diverse e protagoniste di un cambiamento vero”.

oberto Marcato è già immerso nel lavoro da fare per sostenere l’economia veneta di fronte all’onda d’urto della pandemia. “Dopo la soddisfazione di essere stato il più votato del Veneto, - afferma l’assessore - arriva questa conferma importante da parte del presidente, che riconosce il lavoro fatto in questi cinque anni e mi offre un importante stimolo a continuare. Sto lavorando con le Università del Veneto per poter immaginare e costruire processi produttivi che convivano con il Covid. Non posso accettare questa visione, di stampo europeo, per cui di fronte ad una recrudescenza l’unico strumento che abbiamo a disposizione siano le chiusure, non voglio arrendermi a questa condizione orami diffusa. E’ il momento di pensare fuori dagli schemi, perché se la chiusura totale è la via veloce e più facile è anche quella con esito mortale per la nostra economia. Ci sono aziende, realtà che offrono posti di lavoro, sane e sicure, basta con la pesca a strascico, facciamo scelte chirurgiche, mettiamo in atto una migliore selezione, che consentano di tenere in moto l’economia. Mi chiedo, ad esempio, per quale motivo deve chiudere il Teatro La Fenice che ha capienza mille persone e al massimo ne tiene 350 in questo periodo? Quali sono le possibilità di contagio? In ogni caso chi è costretto a chiudere va sostenuto adeguamento”.


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Regione

L’intervista Vanessa Camani, consigliere regionale padovana del Pd

Il giudizio critico dell’opposizione sul programma di governo

“Basta favole Ai veneti dobbiamo dire la verità”

“Misure inadeguate e insufficienti così non ci siamo, al Veneto serve altro”

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anessa Camani, neo do, è il sistema sanitario eletta in Consiglio nazionale che ha retto, Regionale tra le fila del in Veneto come in EmiPartito Democratico, è lia Romagna, in Toscana una delle poche note liete come in Campania. Zaia per il centrosinistra veneha avuto il merito di affito di fronte alla sconfitta darsi a professionisti caelettorale. Già consigliere paci ed è stato abilissimo comunale ad Abano Tera stare sempre al cento me e Parlamentare dal della scena, grazie a con2014 al 2018, con 6098 ferenze stampa quotidiapreferenze raccolte Cane a reti unificate e senza mani è stata l’unica eletta contraddittorio. Eppure Vanessa Camani del PD a Padova, preceora stanno emergendo dendo anche il segretario regionale Ales- anche i suoi errori. sandro Bisato. Tipo? Partiamo dal suo risultato. Si aspettava “Due su tutti. Aver lasciato senza presiquesto consenso? di ospedalieri alcuni territori della nostra “Non è un risultato personale, ma il frutto regione. Ma anche aver ignorato per tropdel lavoro e della passione di tante persone pi mesi il mancato caricamento dei codici che si impegnano nel PD e nella società degli infetti nella app Immuni, rendendo civile. Mi sono candidata per rappresen- di fatto inutile il tentativo di mezzo milione tare coloro che pretendono un Veneto più di veneti di proteggersi anche attraverso giusto, più sostenibile, più attento alle fra- la tecnologia. Quali sono i temi su cui si gilità. Un Veneto che metta al centro dirit- impegnerà? Sono molti. Lavorerò per riti e lavoro. Per me è un onore, ma anche durre le disuguaglianze che, complice la una grande responsabilità, rappresentare pandemia, stanno aumentando anche nelqueste persone a Palazzo Ferro Fini. Per la nostra regione. Si calcola che 750 mila Lorenzoni e il centro sinistra, però, è sta- persone in Veneto siano a rischio di escluta una sconfitta senza appello. Sapevamo sione sociale. I nostri giovani continuano che la partita sarebbe stata difficilissima e a fuggire, le nostre donne troppo spesso voglio ringraziare Arturo per aver messo a vengono rilegate a ruoli marginali. Eppure disposizione la sua candidatura, cercando nessuno ne parla…” . di costruire un progetto ampio ed inclusiPoi? vo. Il dato delle urne è evidente, ma sareb“Dobbiamo combattere per proteggere il be riduttivo relegarlo ai mesi di campagna territorio, dal cemento e dalla criminalità elettorale. È necessaria una riflessione pro- organizzata. Il 12,4% di suolo è comprofonda che ci porti a chiarire con franchezza messo e le conseguenze sono tristemente dove abbiamo sbagliato in questi anni, per note: allagamenti, frane, dissesto idrogerilanciare la nostra proposta politica con ologico. Ma anche sulla legalità c’è una più determinazione e meno subalternità al grande battaglia da fare: sono sempre più “pensiero unico” che da oltre 20 anni go- i reati di stampo mafioso che coinvolgono verna il Veneto. I veneti sembrano aver pre- anche imprenditori e professionisti veneti. miato la gestione Zaia dell’emergenza sani- Su questi due temi, la Regione deve fare taria. Anche su questo mi piacerebbe usare più e meglio di ciò che è stato fatto fino ad parole di verità. Al di là del caso Lombardia, oggi”. Enrico Beda Enrico Beda dove peraltro la magistratura sta indagan-

consiglieri di minoranza hanno criticato il documento programmatico, definendolo insufficiente e inadeguato a rispondere alle nuove esigenze che i cittadini veneti hanno, soprattutto in questi mesi, insufficiente è anche stata giudicata la risposta all’emergenza sanitaria. Arturo Lorenzoni ha posto l’accento soprattutto “sull’inadeguatezza del documento programmatico presentato da Zaia, troppo autocelebrativo ma soprattutto troppo superficiale, che non offre risposte sufficienti ai bisogni dei veneti. Manca una vera politica per lo sviluppo del territorio, per la digitalizzazione, la decarbonizzazione nella produzione di energia elettrica, per ridurre il consumo della plastica e contrastare i cambiamenti climatici”. Lorenzoni ha anche denunciato come “l’App Immuni non sia stata implementata a sufficienza e che c’è un evidente ritardo nella sua applicazione”. Cristina Guarda ha incentrato il proprio intervento sulla “sostenibilità ambientale: va valorizzato il ruolo di uomo e ambiente, pensato in una visione integrata. Va contrastata l’emergenza climatica e portata avanti una seria politica di prevenzione ambientale e sanitaria. Deve essere appoggiato il lavoro dei nostri agricoltori, soprattutto dei giovani, e il patrimonio agroalimentare. E soprattutto va affrontato il problema della povertà, delle malattie rare, della disabilità”. Guarda ha infine invocato “maggiore collaborazione tra maggioranza e opposizione: quando c’è stata abbiamo confezionato leggi molto utili e significative per i cittadini, penso alle politiche familiari”. Erika Baldin, unico consigliere del Movimento 5 Stelle, ha condiviso “le buone intenzioni contenute nel programma”, ma ha affermato “l’opportunità di mettere al primo posto il benessere dell’uomo per un

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Veneto in salute, connesso, sostenibile, carbon free e plastic free. Prioritario è investire sul trasporto pubblico locale senza distinguere tra cittadini di serie A e B, sulla digitalizzazione pensata come nuova frontiera del lavoro”. Francesca Zottis ha parlato di “semplificazione, sburocratizzazione, internazionalizzazione, affinché la regione diventi più attrattiva anche sul piano industriale. Dobbiamo integrare il sistema del trasporto con quello turistico. Prioritario è il sostegno alla disabilità, soprattutto nell’emergenza Covid che stiamo vivendo. Resta il problema delle Case di riposo; è quindi importante la riforma delle Ipab ma va implementata la prevenzione sociosanitaria. Auspico una programmazione triennale e maggiore attenzione per il ruolo delle donne”. Andrea Zanoni ha denunciato che il Veneto “è l’unica regione in cui le persone ricche non sono chiamate a contribuire alla spesa pubblica in modo proporzionale alle loro, ingenti, possibilità. Siamo ben lontani da un Veneto veramente equo e solidale”. Zanoni ha chiesto inoltre un’azione più incisiva “per sostenere l’occupazione, anche utilizzando i Fondi europei, il Green New Deal e il contrasto al consumo di suolo. Vengono aperti troppi centri commerciali. La Legge regionale sul consumo di suolo è inadeguata perché non incide sul commercio”. Il consigliere ha infine invocato un impegno maggiore “per contrastare il radicamento mafioso in Veneto, l’evasione fiscale, per realizzare il trasporto integrato e il biglietto unico, una mobilità sostenibile e il completamento della metropolitana di superficie”. Elena Ostanel ha chiesto di sostenere “la piena inclusione e la parità delle donne, soprattutto delle mamme. Deve essere abbassata la tassa sugli asili e istituito l’Osservatorio per la parità dei salari”.

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Regione

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Davimar, gli artigiani del mare che continuano a crescere La storica azienda ittica Davimar fa la differenza: lavorazioni a mano e sguardo rivolto al futuro, grazie a continue innovazioni

D

avimar Srl è una realtà ittica, da 50 anni fiore all’occhiello della comunità chioggiotta, in forte espansione. Con un fatturato di circa 21 milioni di euro e 45 dipendenti, rappresenta un perfetto connubio tra artigianalità ed innovazione. Davide Bonaldo, amministratore unico e rappresentante legale della società, ripercorre la storia e gli obiettivi raggiunti dall’azienda. “Il tutto nasce dal 1966 quando mio padre, Alessio Bonaldo classe 1943, ha deciso di provare a mettersi in proprio. All’epoca aveva 23 anni e, da commerciante di prodotti ittici, ebbe l’intuizione di provare a proporre un prodotto lavorato, dal momento che a Chioggia, all’epoca, era possibile trovarne disponibili quantità davvero ingenti: la seppia. L’obiettivo era quello di differenziarsi rispetto agli altri commercianti, quindi non una semplice rivendita, ma una lavorazione e manipolazione del prodotto”. Nel ’94, infatti, Alessio Bonaldo si è ingrandito e ha acquistato un nuovo stabilimento. “Nel ‘99 sono entrato in azienda anche io – prosegue Davide Bonaldo -. e dopo due anni abbiamo deciso di fondare questa so-

cietà, la Davimar, dall’unione dei nomi Davide e mare, che assorbì la ditta individuale dell’epoca e, da quel momento, ho deciso di specializzarmi nella lavorazione dei cefalopodi, della cui macrofamiglia fa parte anche la seppia. In un secondo momento aumentammo la proposta con la lavorazione anche del polpo e del calamaro. Mio padre rimase in azienda e oggi, ormai in pensione, la segue da supervisore”. Negli anni la Davimar ha aumentato l’assortimento specializzandosi anche nella lavorazione dei crostacei, proponendo anche scampi, mazzancolle, gamberi, astici ed aragoste. I principali clienti sono per il 50% la grande distribuzione, i mercati (grazie alla collaborazione con partner locali, sono presenti in Sardegna, tutti i giorni presso il Mercato Ittico di Venezia, di Chioggia e di Cagliari) e una serie di pescherie e venditori ambulanti. “Ci definiamo “artigiani del mare” – continua, – e la particolarità della nostra produzione sta nel fatto che tutto viene lavorato con l’acqua della laguna, una scelta che portiamo avanti da anni, poiché per molti pesci, tra cui per l’appunto anche

Davide Bonaldo

la seppia, la laguna rappresenta una sorta di culla dove è possibile trovare parecchi microrganismi utili nella loro alimentazione. Sono proprio questi microrganismi che rendono l’acqua della laguna unica nel suo genere ed è proprio grazie a questa scelta che riusciamo a mantenere intatto il sapore del prodotto, come se fosse appena pescato”. Ma non solo, tiene a precisare Davide Bonaldo: “tutte le lavorazioni sono eseguite unicamente a mano da personale qualificato con storica esperienza”. “Nel 2014 ci è stata conferita la specifica di “Produzione autoctona artigianale della laguna veneta”, per la quale abbiamo dovuto stilare e depositare un disciplinare. – specifica Bonaldo - Nel 2015 abbiamo eseguito la certificazione Iso 9001 e nel 2016 ci siamo certificati IFS Food, uno standard fissato dalla Comunità europea, sinonimo di alta qualità e sicurezza degli alimenti riconosciuto dalla Grande Distribuzione Organizzata. Nel 2017, poi, siamo stati i primi in Italia nel settore ittico ad avere una certificazione di produzione artigianale Made in Italy. La nostra mission infatti, è quella di garantire ai

consumatori il rispetto delle normative sanitarie, l’artigianalità e al contempo la sostenibilità del mare che ci ha visti recentemente impegnati all’ottenimento della Certificazione MSC (Marine Stewardship Council) ed ASC (Prodotti Acquacoltura Sostenibili)”. E pensando ai progetti futuri conclude: “Pensando al futuro stiamo elaborando dei prodotti cotti e confezionati, pronti ad essere lanciati nel mercato dalla seconda metà di novembre; usciremo con un brand leggermente rivisitato: il produttore sarà Davimar ma il marchio che uscirà sarà Bonaldo, il nome di famiglia, proprio a differenziare la linea di prodotti pensati direttamente per i consumatori, andando a toccare quindi non solo il territorio veneto, ma anche quello nazionale”.

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a seconda generazione di Mokka – dichiara Andrea Leandri, Direttore Marketing Opel Italia - rappresenta per Opel un passaggio fondamentale: l’inizio di un nuovo percorso stilistico per il marchio e, di fatto, un percorso che porta a un posizionamento per il brand sempre più innovativo, moderno e fuori dalle convenzioni. Il nuovo Opel Mokka è chiaramente un SUV, nello stesso tempo, grazie alla linea spiovente del tetto verso il posteriore, si presenta come una vettura dal carattere sportivo e dinamico. Quando guardiamo il design degli interni, riconosciamo quello che è il concetto del Pure Panel, ovvero di portare tutto all’essenzialità. Nuovo Opel Mokka sarà nelle concessionarie Opel da febbraio 2021, è già ordinabile e, per i primi acquirenti online, abbiamo previsto condizioni davvero esclusive, prenotando la vettura su Opel.it” In soli 4,15 metri di lunghezza sono racchiuse le ragioni di aspettative così elevate, sottolineate dalla audacia delle linee che Opel Mokka esprime alla perfezione. Il design esterno, grazie all’inconfondibile Opel Vizor e al profilo atletico, dimostra quella avvincente personalità che il pubblico più esigente chiede a gran voce. Un carattere che la plancia Pure Panel conferma negli interni, grazie agli schermi digitali raccordati che soddisfano minimalismo e completezza di informazioni nello stesso momento. Ma è senza dubbio la gamma motori, con la possibilità di scelta

Nuova Mokka ecco il Suv che anticipa il futuro di Opel Cresce progressivamente, l’attesa per Nuovo Opel Mokka, il SUV che promette di raccogliere ampi consensi

tra benzina, Diesel oppure 100% elettrico, a dimostrare come Nuovo Opel Mokka sia l’autentico portabandiera di un futuro che è già iniziato. Lo dimostrano anche le numerose tecnologie di ultima generazione, che Opel continua a rendere disponibili su modelli così compatti ed a larga diffusione. Dalla sicurezza degli ADAS, ai fari a matrice di Led IntelliLux, passando per una offerta di sistemi di

infotainment avanzati. Opel vuole oggi premiare chi gioca d’anticipo, grazie ad una edizione speciale di pre-lancio proposta con preziose opzioni offerte al 50% del prezzo di listino. Opel Mokka GS LINE+ è disponibile per il motore benzina 1.2 turbo declinato in 100 CV e 130 CV con cambio manuale a 6 rapporti oppure Automatico AT8 ad 8 rapporti per il 130 CV. Chi preferisce il Diesel può invece puntare

sul 1.5 da 110 CV e cambio manuale a 6 rapporti. La dotazione ‘First Edition’ comprende Cofano Nero, Keyless Passive Entry & Passive Start, Navi Pro”, Park&Go Pack ed i sorprendenti Intellilux Led Matrix. Opzioni che grazie alla prenotazione forniscono un grande risparmio rispetto al listino dei singoli accessori. Chi invece anticipa il futuro e punta sulla versione 100% elettrica trova in Opel Mokka-e

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Motori

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Toyota debutta nel segmento dei van compatti

Il nuovo Toyota Proace City P

restazioni e versatilità: dimensioni, spazio e performance. Il nuovo furgone compatto sarà disponibile in due diverse lunghezze (Short da 4,4 metri e Long da 4,7 metri). La versione passeggeri sarà disponibile con 5 e 7 sedili su entrambe le varianti. Le dimensioni e la versatilità del nuovo PROACE CITY assicurano un’eccellente capacità di carico, pari a un volume massimo di 3,7 m3 (versione Short con Smart Cargo) e 4,3 m3 (versione Long con Smart Cargo). Grazie alla disponibilità di motorizzazioni benzina e diesel, i clienti potranno scegliere tra un ventaglio di opzioni che spaziano dai 75 ai 130 cavalli di potenza, oltre alla scelta tra cambio manuale a 5 o 6 rapporti oppure cambio automatico a 8 rapporti. La gamma PROACE CITY soddisfa le esigenze dei clienti privati e fleet in termini di capacità di carico, versatilità, performance ed efficienza, diventando quindi una proposta appetibile che consoliderà il posizionamento di Toyota sul mercato dei veicoli commerciali leggeri. E’ iniziata con grande successo la vendita del nuovo PROACE CITY il nuovo furgone compatto di Toyota proposto in due versioni VAN e passenger, che rafforza

la presenza del brand nel mercato dei veicoli commerciali leggeri. La gamma PROACE CITY soddisfa un ampio ventaglio di esigenze commerciali, con diverse motorizzazioni, numerose configurazioni per i sedili e per l’area di carico e consolida il posizionamento di Toyota sul mercato con un’offerta che è in grado di coprire i due terzi del mercato dei veicoli commerciali leggeri. Toyota prevede con l’arrivo del PROACE CITY un ambizioso piano di crescita e la nuova offensiva di prodotto offre l’opportunità giusta per lanciare il nuovo brand dedicato agli LCV: il Toyota Professional, con il quale nasce ufficialmente una rete di concessionarie Toyota dedicata al business dei veicoli commerciali che sarà operativa in tutta Europa. I nuovi concessionari Toyota Professional forniranno una customer experience dedicata ai clienti dei veicoli commerciali. Quello dei veicoli commerciali dunque diventerà uno dei pilastri per il futuro sviluppo del Brand e avrà come obiettivo quello di rafforzare il marchio nell’ambito delle vendite alle flotte e preparare il network dei concessionari ad affrontare le sfide future.

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PROBABILE LA PROROGA AL 2024! Diventa sempre più probabile l’ipotesi di una proroga del Superbonus 110% al 2024.

A confermarlo è stato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro nel corso del convegno “Il superbonus del 110% – Speciale Telefisco”, tenutosi a fine ottobre 2020. La proroga appare necessaria a tutti i soggetti coinvolti: la complessità della norma, rispetto non solo ai lavori trainanti e trainanti, ma anche per tutti i documenti necessari, rendono il Superbonus da un lato molto conveniente e dall’altro molto macchinoso. Come già messo in evidenza dal Ministro Patuanelli, il Superbonus al 110% è una misura che può davvero contribuire a migliorare i nostri edifici nel senso della riqualificazione energetica e degli interventi antisismici. Per farlo, però, non è sicuramente sufficiente l’arco temporale finora previsto, fino al 2021. L’intenzione concreta nostra e del governo è assolutamente quella di prorogare la misura anche sfruttando le risorse messe a disposizione dal Recovery Fund europeo. Nella risoluzione di maggioranza approvata il 13 ottobre alla Camera sulla relazione che contiene le priorità di utilizzo del Recovery Fund abbiamo proposto di stabilizzare per tre anni il Superbonus al 110%,

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puntando quindi a garantire ai cittadini questa possibilità fino al 2024.” Queste le parole del sottosegretario Fraccaro. Il punto focale quindi è la ripartizione delle risorse del Recovery Fund, che secondo quanto anticipato da Riccardo Fraccaro potrebbe arrivare entro fine anno. Per il sottosegretario Fraccaro nelle prossime settimane sarà necessario «un lavoro continuo per mettere a terra la norma». Bisogna, però, considerare che si tratta di una «norma particolare, nuova, che innova radicalmente la situazione esistente». Questa complessità è alla base dei ritardi di queste settimane. Anche se Fraccaro sottolinea come «il mercato sta digerendo la norma».

Ma non c’è solo la proroga. Il governo sta anche lavorando a una piattaforma unica per l’accesso al Superbonus. «Perché il 110% funzioni - dice Fraccaro - è necessario che tutti i soggetti privati collaborino tra di loro, ma questo vale anche per la collaborazione tra Agenzia delle Entrate, Mise, Enea. È naturale, allora, pensare a un unico luogo digitale con tutti questi enti pubblici per avere le risposte».

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GUIDA AL SUPERBONUS

FAQ DOMANDE E RISPOSTE

IMPIANTO TERMICO Cosa si intende per impianto di riscaldamento? Una stufa a legna o a pellet può essere considerata impianto di riscaldamento? Ai sensi del punto l-tricies del comma 1 dell’art. 2 del D. Lgs. 192/2005, come recentemente modificato dal D. Lgs. 48/2020, per impianto termico si intende: impianto tecnologico fisso destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, o destinato alla sola produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione, accumulo e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e

LE FAQ DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE Ecco le risposte* del MEF ad alcune delle domande più frequenti poste dai contribuenti controllo, eventualmente combinato con impianti di ventilazione. Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate. Grazie alla nuova definizione normativa di impianto termico, le stufe a legna o a pellet - ma anche caminetti e termocamini- sono ora considerati “impianto di riscaldamento”. Di conseguenza sarà possibile accedere al Superbonus, sempre che vi sia il conseguimento di un risparmio energetico (concretamente difficile da raggiungere nella dismissione di impianti a biomassa) e che vi sia un salto di due classi energetiche dell’edificio da prima a dopo gli interventi.

Se decido di cambiare la mia vecchia caldaia con una a condensazione con classe energetica A e in aggiunta sostituisco i serramenti, le detrazioni sono entrambe del 110%? Sì. Se si sostituisce l’impianto di climatizzazione invernale di un condominio, di un edificio

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unifamiliare, oppure di un’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno, si ha diritto al Superbonus al 110%, trattandosi di un intervento cosiddetto “trainante”. Anche le spese per i serramenti potranno godere della detrazione al 110% (intervento cosiddetto “trainato”) se realizzato congiuntamente all’intervento trainante e sempreché gli interventi assicurino, nel loro complesso, il miglioramento di due classi energetiche oppure, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta. Come precisato nella circolare n. 24/E del 2020, la maggiore aliquota si applica agli interventi trainati a condizione che gli interventi siano effettivamente conclusi. Gli interventi si considerano effettuati congiuntamente quando le date delle spese sostenute per gli interventi trainati, sono ricomprese nell’intervallo di tempo individuato dalla data di inizio e dalla data di fine dei lavori per la realizzazione degli interventi trainanti ammessi al Superbonus. * Le FAQ sono aggiornate alla disciplina vigente al 24 settembre 2020.


Salute

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I test di laboratorio

Tamponi, test antigenici, salivari, sierologici non sono tutti uguali

Sempre più rapidi ed economici ma non tutti hanno la stessa affidabilità

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amponi o test molecolari, test antigenici, salivari, anche rapidi: sono fondamentali e strategici nel contrasto al Covid 19, soprattutto per la sempre maggiore velocità con cui consentono di verificare un’eventuale positività al virus. E poi ci sono i test sierologici. Eppure non sempre è chiara la differenza tra queste diversi sistemi diagnostici. E così non è raro di imbattersi in qualche errata affermazione relativa ai test. Una recente circolare ministeriale, del 29 settembre scorso, aiuta a chiarire le idee. Il tampone, o test molecolare, rappresenta tuttora l’esame più affidabile per la diagnosi di infezione da Coronavirus, esso viene eseguito su un campione prelevato con un tampone a livello naso/oro-faringeo. L’eventuale presenza di materiale genetico (RNA) del virus, tramite l’analisi in laboratorio del campione biologico prelevato, conferma la positività. Il limite tuttavia di questa procedura consiste nel tempo necessario ad ottenere il risultato che, stando a quanto si legge dalla circolare ministeriale, può variare da due a sei ore dal momento in cui il campione viene avviato alla processazione in laboratorio; di fatto può trascorrere anche qualche giorno.

Le buone pratiche in un video, dieci regole per prevenire il contagio

Prosegue alla pag. seguente

Covid 19, chi ha sintomi non si rechi al Pronto soccorso

Casi positivi sintomatici e asintomatici, come comportarsi

Per limitare i rischi del contagio amiamo a distanza i nostri anziani a pag 44

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Per limitare i rischi del contagio amiamo a distanza i nostri anziani S

arebbe opportuno Foto di anziani che comunicano con i parenti per videoconferenza “In questi giorni è importante mantenere le distanze dalle persone anziane, per limitare il rischio di contagio e di gravi conseguenze sulla loro salute”. Si conclude con questo messaggio il video che la casa di produzione Clevercut ha realizzato insieme all’Ufficio stampa dell’Istituto superiore di Sanità, dal titolo “Amare a distanza”. Se da un lato l’invito rivolto ai più giovani è quello di non lasciare da soli i loro anziani, dall’altro la raccomandazione è di trovare sistemi alternativi alla presenza fisica, che potrebbe rivelarsi un rischio pericoloso in questa fase di crescita della curva dei contagi da Sars Covid-2. “In questi giorni abbiamo bisogno di loro, e loro di noi – sono le parole del messaggio contenuto nel video – In questo tempo così difficile ci manca il loro affetto, la loro esperienza, la loro vicinanza. Vorremmo abbracciarci, stringerci a loro per essere più forti, insieme. Sono le nostre mamme, i nostri papà, i nostri nonni… Sono i bersagli preferiti di questo virus che ci costringe a insegnare e ad imparare nuovi modi di amare, a distanza”. “Proteggiamoli, – è l’invito – senza lasciarli mai, con le parole, con i gesti, con la spesa sulla soglia di casa”.

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I test di laboratorio

Sempre più rapidi ed economici ma non tutti hanno la stessa affidabilità

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l test antigenico, invece, “è basato sulla ricerca, nei campioni respiratori, di proteine virali (antigeni) – si legge sempre nella circolare ministeriale - Le modalità di raccolta del campione sono analoghe a quelle dei test molecolari (tampone naso-faringeo), e i tempi di risposta sono molto brevi (circa 15 minuti), ma la sensibilità e specificità di questo test sembrano essere inferiori a quelle del test molecolare. Ciò comporta la possibilità di risultati falsonegativi in presenza di bassa carica virale, oltre alla necessità di confermare i risultati positivi mediante un tampone molecolare”. “Pur considerando – prosegue la circolare - la possibilità di risultati falsopositivi e di falso-negativi, grazie all’uso di tali test rapidi è stato intercettato comunque un rilevante numero di contagiati, probabilmente con alte cariche virali, che non sarebbero stati individuati in altro modo”. Per questo motivo i test antigenici rapidi su tampone naso-faringeo possono essere utili in determinati contesti, come lo screening rapido di numerose persone. Ed è il motivo per cui questa tipologia di test si utilizza in ambito scolastico, anche considerando i possibili limiti nelle caratteristiche del test, perché potrebbe comunque accelerare la diagnosi di casi sospetti di Covid 19 e consentire una tempestiva diagnosi differenziale nei casi sospetti tra sindrome influenzale e malattia da Sars-CoV2. I test salivari che recentemente sono stati proposti sul mercato, utilizzano la saliva come campione da analizzare. Il prelievo di saliva è più semplice e meno invasivo rispetto al tampone naso-faringeo, quindi questa tipologia di test potrebbe risultare utile per lo screening di grandi numeri di persone. Come per i tamponi, anche per i test salivari esistono test di tipo molecolare e di tipo antigenico. Tuttavia i test antigenici e molecolari su campioni di saliva, allo stato attuale delle conoscenze, difficilmente si prestano allo screening rapido di numerose persone, in quanto richiedono un laboratorio attrezzato. Infine i sierologici, test tradizionali o rapidi (eseguiti su sangue capillare), evidenziano la presenza di anticorpi contro il virus e rilevano l’avvenuta esposizione al virus e, solo in alcuni casi, sono in grado di rilevare la presenza di un’infezione in atto. I test sierologici sono perciò utili nella ricerca e nella valutazione epidemiologica della circolazione virale, in quanto sono uno strumento importante per stimare la diffusione dell’infezione in una comunità.

La campagna dell’Istituto superiore di sanità: Non lasciamo soli i nostri cari ma non esponiamoli a gravi conseguenze per la loro salute L’invito è dunque a stare accanto alle persone anziane in modo nuovo anche durante questa emergenza e, proteggerli, spiegando l’importanza del distanziamento sociale anche per questa fascia particolarmente fragile e bisognosa di cure.

La musica che accompagna il messaggio video è di Claudio Baglioni, che ha concesso l’utilizzo della parte musicale del brano “I Vecchi”, mentre il giovane pianista Massimo Murri ha dedicato la sua esecuzione alle generazioni che lo hanno preceduto.

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Salute

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Casi positivi sintomatici e asintomatici, come comportarsi I

solamento e quarantena non sono la stessa cosa, se la prima si applica nei casi di persone che sono risultate positive all’infezione da Sars-Cov-2, nel secondo caso ci si riferisce a persone sane che potrebbero essere state esposte al rischio di infezione. La nuova Circolare del ministero della Salute, quella del 12 ottobre 2020, chiarisce la differenza. L’isolamento dei casi di documentata infezione da SARSCoV-2 – si legge sul sito del Ministero - si riferisce alla separazione delle persone infette dal resto della comunità per la durata del periodo di contagiosità, in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell’infezione. La quarantena, invece, si riferisce alla restrizione dei movimenti di persone sane per la durata del periodo di incubazione, ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa, con l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi. Quanto tempo dura l’isolamento e quanto la quarantena? C’è differenza di tempistiche e procedure tra positivi sintomatici e asintomatici? La nuova Circolare aggiorna anche le indicazioni riguardo la durata e il termine dell’isolamento e della quarantena, in considerazione dell’evoluzione della situazione epidemiologica, delle nuove evidenze scientifiche, delle indicazioni provenienti da alcuni organismi internazionali (OMS ed ECDC) e del parere formulato dal Comitato Tecnico Scientifico l’11 ottobre 2020. CASI POSITIVI ASINTOMATICI: le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo (10 giorni + test). Casi positivi sintomatici: le persone sintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla compar-

Covid-19: indicazioni per la durata e il termine dell’isolamento e della quarantena

sa dei sintomi (non considerando anosmia e ageusia/disgeusia che possono avere prolungata persistenza nel tempo) accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test). CASI POSITIVI A LUNGO TERMINE: le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia 4 che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione) da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo criterio potrà essere modulato dalle autorità sanitarie d’intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato). CONTATTI STRETTI ASINTOMATICI: i contatti stretti di casi con infezione da SARS-CoV-2 confermati e identificati dalle autorità sanitarie, devono osservare un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso, oppure un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno.

“Esplodono” durante il lockdown i disturbi neuropsichiatrici nelle persone affette da demenza Dall’indagine condotta dal Gruppo di studio SINdem emerge che oltre il 60 per cento ha presentato un aumento dei disturbi del comportamento

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’incremento di sintomi neuropsichiatrici nelle persone con demenza e nelle loro famiglie rappresenta un’altra emergenza, esplosa nel corso del lockdown, durante la fase più acuta della pandemia di Covid – 19. E’ quanto dimostra la ricerca del Gruppo di Studio sul COVID-19 della Società Italiana di Neurologia per le demenze (SINdem), condotta su 4.913 familiari e con il coinvolgimento di 87 Centri specializzati in tutta Italia. Dall’indagine, infatti, emerge che oltre il 60% di chi soffre di demenza ha presentato un aumento dei disturbi del comportamento, mentre più del 65% dei familiari si è scoperto più vulnerabile e affetto da sintomi evidenti di stress. “Lavorando sul campo si percepiva questo peggioramento ma una prevalenza così alta di scompenso comportamentale ci ha fatto riflettere sulle conseguenze indirette di questa pandemia” commenta Annachiara Cagnin, professore associato della Clinica Neurologica dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, che ha lavorato con gli altri specialisti del Gruppo di Studio COVID-19 tra cui la presidente Amalia Bruni consulente dell’Istituto Superiore di Sanità. La ricerca, da poco pubblicata nella rivista “Frontiers in Psychiatry” a primo nome della professoressa Cagnin, ha guadagnato in pochi giorni l’attenzione degli esperti in questo cruciale settore della medicina. Questa analisi dei dati ha riguardato una parte della ricerca del gruppo di studio SINdem che ha valutato anche le conseguenze acute del lockdown sul peggioramento cognitivo e nelle performance fisiche e gli effetti a medio termine con una seconda

indagine somministrata a luglio e di cui a breve saranno raccolti i risultati. “Gli effetti dell’isolamento indotto dal lockdown, con i cambiamenti della routine quotidiana e la riduzione di stimoli emotivi, sociali e fisici, - ha spiegato la professoressa - hanno rappresentato un detonatore per l’incremento rapido di disturbi neuropsichiatrici tra le persone più a rischio quali gli anziani con deterioramento cognitivo”. “I dati emersi – ha concluso - vanno ora considerati in funzione della riorganizzazione dei servizi assistenziali per le patologie neurodegenerative che dovrà tenere in conto la necessità di monitoraggio e supporto a distanza in modo continuativo e flessibile in base allo scenario epidemiologico futuro”.

Siamo fatti di energia... ecco i nostri centri di forza, i Chakra T

utte le culture antiche lo sapevano da sempre, solo la nostra attuale sembra averlo dimenticato: l’uomo non è fatto solo di materia che si può vedere e toccare, ma ha anche un piano emotivo, mentale (in gran parte inconscio) e soprattutto un piano energetico e spirituale. Pertanto Corpo, Mente e Spirito non sono separati e non possono essere considerati come entità a sè stanti, in quanto si influenzano a vicenda, interagendo continuamente gli uni con gli altri. Pertanto per conoscere l’uomo nella sua completezza o interezza occorre tenere conto di tutti questi aspetti. Partendo da questo, vediamo nello specifico cosa sono i chakra e perchè sono così importanti nel percorso evolutivo dell’individuo. In sanscrito, l’antichissima lingua dell’India, chakra singifica ruota. Possiamo immaginarli come vortici di energia (stazioni energetiche) poste una sopra l’altra in una colonna di energia che scorre dalla base della spina dorsale sino alla testa. Essi ricevono e distribuscono energia a corpo, mente e spirito. I principali sono sette e si distribuiscono dal livello più basso che si trova nel primo( Muladhara), al più alto (Sahasrara) collocato nella sommità del capo. I chakra più bassi sono fisicamente collocati più vicino alla terra e riguardano gli aspetti più “materici” dell’esistenza umana: la sopravvivenza, la sessualità, il movimento e l’azione e da soli sono sucienti alla prosecuzione della specie stessa. Mentre quelli superiori rappre-

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sentano le parole, le immagini e i concetti, quindi riguardano maggiormente gli aspetti simbolici e mentali dell’esistenza. Lo “spartiacque” e il quarto chakra il cuore Anahata che permette di purificare le emozioni attraverso l’amore Incondizionato. Nessuna sfera esclude l’altra. L’equilibrio è dato dall’insieme ed è per questo che per essere in armonia è necessario essere ben radicati sulla Terra e occuparsi con amorevolezza della propria sopravvivenza prima di potere accedere alle intuizioni dei chakra superiori. Pertanto un sistema armonico ed equilibrato dei chakra aiuta ad acquisire una maggiore consapevolezza, a gestire meglio la quotidianità, a conoscere più in profondità noi stessi sfruttando al meglio le nostre potenzialità. Lavorare su questi centri energetici è utile per sottrarci agli schemi ripetitivi della nostra vita che ci incatenano a uno stato di malessere e ci impediscono di procedere nel cammino evolutivo. I benefici del loro riequilibrio si possono determinare: sul piano psichico con meno tensioni tra mente e corpo; sul piano corporeo con meno stanchezza e meno malattie; sul piano delle relazioni con gli altri creando una maggiore armonia anche nella coppia; sul piano della realizzazione individuale. Sui chakra possiamo lavorare in diversi modi uno dei quali è lo yoga, ma anche le Campane Tibetane riportano in equilibrio questi centri energetici e molto altro. Per saperne di più visita il sito internet www.ganeshayoga.it


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Salute

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Le indicazioni dell’Ulss 3 Serenissima

Covid 19, chi ha sintomi non si rechi al Pronto soccorso rescono nei Pronto Soccorso dell’Ulss 3, senza destare fin qui (al 28 ottobre) preoccupazione, gli accessi di persone che lamentano sintomi Covid-19; per contro calano, anche se in modo non particolarmente sensibile, gli accessi per patologie non Covid. “Anche i Pronto Soccorso dell’Ulss 3 Serenissima spiega il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben - stanno gradualmente riproponendo la situazione che si era creata con la prima ondata del contagio, a primavera: si riducono gli accessi per le patologie consuete, e contemporaneamente, cresce, anche se in misura fin qui limitata e gestibile senza allarmi, il numero di utenti che fa riferimento al Pronto Soccorso per sintomi che potrebbero essere quelli del Covid-19”. “Quanto al primo aspetto, il calo di accessi complessivi, già accennato dall’inizio di ottobre, è stato sensibile nell’ultima settimana - sottolinea il Direttore Generale - quando abbiamo registrato un -28% a Mestre, un -20% a Dolo, un -17% a Mirano, con cali poi meno sensibili negli altri Pronto Soccorso. La riduzione si conferma anche confrontando gli accessi di settembre e quelli di ottobre: in questo caso è il Pronto Soccorso di Venezia a registrare la diminuzione più sensibile, con un -26%”. L’Azienda Sanitaria sta monitorando con attenzione anche il dato degli “accessi Covid-19”: “Sale, anche se in modo contenuto - spiega il Direttore Dal

Ben - il numero di persone che in Pronto Soccorso lamenta sintomi che potrebbero essere collegati al contagio da Covid-19: lo si desume dal fatto che negli ultimi quindici giorni nei Pronto Soccorso abbiamo registrato un aumento del 21% dei tamponi positivi. Va però evidenziato che l’accesso di persone positive ai Pronto Soccorso resta molto limitato rispetto al totale degli accessi giornalieri: risultano infatti positive tre persone ogni cento”. Questi numeri vanno rapportati al totale dei positivi che si registrano nell’Ulss 3 Serenissima la stragrande maggioranza dei quali sono isolati a domicilio, con una percentuale di asintomatici superiore al 95% (secondo i dati del 28 ottobre). Anche se sono pochi coloro che, a fronte di sintomatologia da Covid-19 si recano negli Ospedali, l’Azienda sanitaria veneziana ricorda comunque che chi presenta una sintomatologia che possa essere ricondotta al Coronavirus non deve recarsi personalmente al Pronto Soccorso e deve invece fare riferimento al proprio Medico di Famiglia, che fornirà all’assistito le indicazioni per gestire la patologia a domicilio. Solo chi presenta sintomi gravi, e anche in questo caso sentito quando possibile il proprio medico, deve fare riferimento al Suem118: è infatti il Suem118 che, in presenza di sintomi gravi, valuta il trasporto in Ospedale in sicurezza e secondo i protocolli Covid-19.

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Da sinistra il direttore del 118, dottor Rosi, insieme al Dg Giuseppe Dal Ben

Crescono nei Pronto soccorso dell’Ulss 3 gli accessi di persone che lamentano sintomi Covid-19 e calano sensibilmente gli accessi per altre patologie

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Presentazione Servizio Idrico Integrato

ACQUA BUONA E POTABILE: SEMPRE PIÙ ANALISI E PIÙ SICUREZZA

E

tra gestisce il Servizio Idrico Integrato nei 68 Comuni appartenenti all’ambito territoriale ottimale Brenta, su mandato dei Comuni stessi riuniti nell’Ente di governo d’ambito, il Consiglio di Bacino Brenta, in base ad una convezione di affidamento del servizio valida fino al 2033. La gestione del servizio idrico si concretizza in un sistema molto articolato. Etra, infatti, si occupa del prelievo dell’acqua dall’ambiente, della sua potabilizzazione, della distribuzione e in seguito all’utilizzo degli utenti, della raccolta delle acque reflue, della depurazione e re-immissione nell’ambiente. Grande attenzione è posta sul controllo della qualità dell’acqua: una mission essenziale per il Servizio Idrico Integrato di Etra, che ogni giorno si impegna per garantire un’acqua buona e potabile ai 596 mila abitanti serviti, cui vengono erogati annualmente oltre 35 milioni e mezzo di metri cubi d’acqua, prelevati per il 20% da sorgenti, per l’80% da falde acquifere sotterranee. Quasi 256.000 sono le utenze dell’acquedotto con un grado di copertura pari a quasi il 90% degli abitanti residenti; oltre 203.000 quelle collegate alla rete fognaria, 201.000 al servizio di depurazione. Ugualmente, l’acqua depurata (quasi 46 milioni di metri cubi) rispetta tutti gli standard ambientali vigenti, anche con l’obiettivo di evitare l’inquinamento delle risorse idriche. Le infrastrutture del Sistema Idrico Integrato, tra rete acquedottistica e di fognatura, sono costituite da 168 punti di prelievo, tra sorgenti e pozzi, 5 impianti di potabilizzazione e disinfezione, 222 serbatoi, oltre 900 impianti di sollevamento e 31 impianti di depurazione. L’epidemia del Covid-19 ci sta dimostrando con tutta la sua brutalità che avere dei presidi che garantiscano l’uomo dalla possibilità di contaminazione o contagio è indispensabile, mettere in atto tutte le possibili forme di tutela lo è altrettanto. L’Istituto Superiore della Sanità ha chiarito che non esiste la possibilità di contaminazione dell’acqua potabile da parte del pericoloso agente patogeno Sars-CoV-2 (in una nota l’ISS ha spiegato che tale Coronavirus non si trasmette attraverso l’acqua distribuita dagli acquedotti), ma sappiamo bene che le insidie che minacciano la potabilità dell’acqua sono comunque molte. Questo spiega molto bene l’importanza che Etra dà al proprio laboratorio interno di analisi dell’acqua, che ha sede a Camposampiero. Un fiore all’occhiello tra le infrastrutture di cui Etra è dotata. Perché Etra tutela con tutte le tecniche più all’avanguardia l’acqua che è deputata a gestire. Il servizio di acquedotto di Etra mettendo in rete un’immane mole di acqua, su cui i controlli analitici ormai sono arrivati a ben 50.000 all’anno. Ma cosa fa e di quali strumenti dispone il laboratorio di Etra? Il laboratorio è dotato della strumentazione adeguata per le analisi sulle caratteristiche chimico-fisiche e microbiologiche dell’acqua potabile e reflua (titolatori, spettrofotometri, conduttimetri, torbidimetri, clororesiduometri, cromatografi ionici, ICP ottico, TOC-metro, analizzatori discreti e a flusso continuo e segmentato e altre apparecchiature a supporto) ed è in corso d’opera la dotazione di strumenti più complessi

per la determinazione di eventuali contaminanti (2 Gas Cromatografi e 1 ICP–massa sono già in dotazione, mentre sarà acquistato a breve un HPLC-massa): tutti parametri finora sempre ricercati, ma ricorrendo a laboratori esterni. Gestisce inoltre attraverso una rete di laboratori di supporto tutte le necessità analitiche di Etra (analisi rifiuti, controllo emissioni, rumore, ecc). Il laboratorio è una sentinella, ben addestrata e vigile sulla qualità delle nostre matrici. Punto di forza è sicuramente la competenza del personale con conoscenza dei cicli produttivi aziendali ed esperienza pluriennale: offre un pronto supporto alla gestione sia nell’interpretazione dei dati, che nell’allerta in caso di valori anomali. Effettuare internamente le analisi permette di ridurre i tempi di risposta. Il laboratorio Etra è inoltre, diversamente dai laboratori esterni, attivo H24 con servizio di reperibilità. E tutta la struttura è stata passata al setaccio di recente dai certificatori di Accredia, che al termine della loro ispezione hanno confermato la certificazione ISO 17025 per il laboratorio. «Il Veneto è una delle regioni più ricche di “oro blu”, le sue falde acquifere costituiscono una delle riserve idriche più importanti d’Europa, sia per potenzialità che per qualità, e proprio le acque sotterranee sono la fonte principale di acqua per il servizio idrico gestito da Etra – spiega il Presidente del Consiglio di Gestione di Etra, Andrea Levorato - ma non per questo dobbiamo abbassare la guardia. Il mantenimento di standard qualitativi elevati per distribuire l’acqua richiede la nostra costante attenzione nella tutela dei punti di captazione, nei controlli analitici, nell’evitare al massimo gli sprechi e le perdite: questo avviene grazie al nostro Piano di Sicurezza Acquedotto». PIANO DI SICUREZZA ACQUEDOTTO (PSA) A sorvegliare ogni giorno sul Servizio Idrico è il Piano di Sicurezza Acquedotto (PSA), un accurato sistema di controlli, che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità è la miglior forma di protezione della salute dei consumatori e che Etra applica da diversi anni, seguendo le linee guida del Ministero della Salute. Il modello si basa su una valutazione e gestione dei rischi che si definisce integrata, ovvero estesa dalla captazione al rubinetto, tale da proteggere le risorse idriche ed il controllo del sistema e dei processi che vi sono compresi. Al contempo «Cresce l’attenzione – continua Levorato - alla protezione delle fonti idriche: dal punto di vista quali-quantitativo le acque sotterranee presenti all’interno del bacino di gestione del servizio idropotabile della società necessitano di continui interventi di tutela. Il livello della falda dipende essenzialmente dalla quantità delle precipitazioni e dalla portata del fiume Brenta, che nell’alta pianura ha effetti sia sulla circolazione idrica sotterranea sia sulle caratteristiche dell’acqua».


2 Speciale

Etra

IL VIAGGIO CIRCOLARE DELL’ACQUA I dati sono relativi ai Comuni soci serviti da Etra, che fanno parte del Consiglio di Bacino. Sono quindi esclusi dall’analisi i Comuni di Montegalda e Mussolente.

255.930

65.869.435 m3 DI ACQUA PRELEVATA

168

PUNTI DI PRELIEVO

suddivisi tra sorgenti e pozzi per il prelievo da falde acquifere sotterranee

SORGENTI

UTENTI SERVITI DAL SISTEMA ACQUEDOTTO

203.025 UTENTI SERVITI DAL SISTEMA FOGNARIO

201.528 UTENTI SERVITI DAL SISTEMA DEPURAZIONE Potenzialità della depurazione 669.478 AE 24

PRESE DA CORSI D’ACQUA SUPERFICIALI POZZI


speciale Etra 3

99

222

IMPIANTI DI SOLLEVAMENTO della rete acquedottistica

5

SERBATOI

35.578.019 m3

IMPIANTI DI POTABILIZZAZIONE E DISINFEZIONE

DI ACQUA POTABILE EROGATA dal sistema acquedotto

USO INDUSTRIALE

Cl

5.389 km di rete acquedottistica

36

USO DOMESTICO VASCHE IMHOFF

per 4.928 AE potenziali

31

2.593 km di rete fognaria

IMPIANTI DI DEPURAZIONE

per 664.550 AE potenziali

45.910.586 m

3

DI ACQUE REFLUE DEPURATE

831

IMPIANTI DI SOLLEVAMENTO della fognatura

25


4 Speciale Etra

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I RIFIUTI DELLA PANDEMIA

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iventa sempre più frequente, purtroppo, col passare dei giorni e con l’inasprirsi della pandemia, trovare a terra mascherine e guanti, vuoi in lattice, vuoi in plastica, usati non solo nei supermercati, ma anche sui marciapiedi e perfino nelle aree verdi. Eppure guanti e mascherine dovrebbero essere quei dispositivi di cui ci dotiamo a tutela della nostra salute, quella di ogni individuo e anche della comunità. Si è rapidamente creata insomma una categoria di rifiuti che si potrebbe definire “della pandemia”. Ma smaltire in modo corretto questi rifiuti non è particolarmente complicato, basta osservare poche semplici regole. Come stabilito dall’Istituto Superiore di Sanità, guanti in lattice e plastica e mascherine, di qualsiasi tessuto, una volta usati, vanno raccolti in un sacchetto (adatto al Secco) e gettati nel Secco Residuo. Se non si è in casa, non vanno gettati nei cestini stradali, ma trattenuti con sé fino al rientro, in modo da gettarli nel Secco della raccolta differenziata domestica. Solo così potranno essere correttamente smaltiti e non produrranno inquinamento nell’ambiente, né problemi sanitari, come potenziali infezioni. Si sono moltiplicati, però, anche i rifiuti in plastica: gel igienizzanti, miniflaconi o contenitori medi e grandi di disinfettante, candeggina o altri detergenti. Ormai li teniamo ovunque a disposizione, in borsa, negli zaini di scuola, in bagno e in cucina. E, seguendo le istruzioni degli enti preposti alla sanità, ne facciamo largo uso. Vanno, però, smaltiti e anche in questo caso la procedura è semplicissima. Si tratta, infatti, di imballaggi in plastica. Flaconi, grandi e piccoli, contenitori in plastica di mascherine (che molti usano per tenerle protette prima dell’utilizzo) vanno conferiti tutti con gli imballaggi, così come i contenitori di candeggina e detersivi. Va controllato, però, che sulla confezione non sia riportato il simbolo di pericolo: in tal caso, è buona norma risciacquare con cura l’interno del contenitore prima di conferirlo sempre con gli altri imballaggi in plastica. In questi mesi Etra ha effettuato, sui principali canali d’informazione, una campagna ad hoc, per ricordare a tutti che la salvaguardia della salute passa attraverso il nostro comportamento: proteggendo anche l’ambiente, proteggiamo noi stessi. La pandemia non ci esula dal rispettare l’ambiente. Anzi. Rispettare il patrimonio comune, che sia in un contesto naturale o abitativo, ci spinge certamente nella direzione di una protezione del nostro presente e del nostro futuro. Diciamo no all’inciviltà di chi non si cura di sporcare le nostre strade e le nostre piazze, già svuotate dai timori causati dal Coronavirus.

E SE HO BISOGNO DI CONTATTARE ETRA? Etra rimane sempre a disposizione dei Clienti. Al momento in cui andiamo in stampa, nel rispetto di quanto previsto dai decreti del Governo e della Regione Veneto, gli Sportelli Clienti sono aperti, ma funzionano solo su appuntamento. Basta telefonare al numero 049.8098000, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30-13 e 14.30-17 nei giorni lavorativi. Verranno così concordati data e ora in cui il Cliente potrà presentarsi allo Sportello prescelto, evitando code e attese. L’accesso allo Sportello sarà quindi scaglionato in modo da non avere più di 4/5 persone all’interno dei locali contemporaneamente. I Clienti potranno accedere solo indossando mascherina (obbligatoria per tutta la durata della permanenza) e guanti, o previa disinfezione delle mani con soluzione idrosolubile a disposizione. In più gli addetti all’accoglienza rileveranno all’esterno delle porte la temperatura degli utenti mediante termo scanner. Restano sempre operativi tutti i canali telefonici: sono attivi con il normale orario, dalle 8 alle 20, i Numeri Verdi, 800 247 842 per il Servizio rifiuti e 800 566 766 per il Servizio idrico. Inoltre è sempre possibile eseguire le pratiche relative ai contratti anche via telefono: il Servizio Contratti Telefonici risponde al Numero Verde 800 566 766 ed è disponibile nei giorni lavorativi: dal lunedì al giovedì (con orario 8.30-13 e 14.30-17) e al venerdì (8.30-13). Sono anche disponibili 24 su 24, 7 giorni su 7, i Servizi Online sul sito www.etraspa.it, dove gli utenti registrati possono svolgere, in autonomia e con comodità ovunque si trovino, la maggior parte delle pratiche.


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Il reportage

Rotta su Capo Nord, il “viaggio dei viaggi” Un’avventura lunga 10.000 chilometri vissuta a bordo di un camper del 1988, risalendo i fiordi fino all’Artico. Tappa d’obbligo alle isole Lofoten, regno del baccalà e dove c’è Reine che per il Times è il villaggio più bello del mondo. Restrizioni Covid? E’ bastata la prudenza di Renato Malaman

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otta su Capo Nord, per rinnovare un sogno. Seguendo l’irresistibile richiamo della sua rupe che da secoli incanta ogni viaggiatore dal cuore intrepido. Fin lassù, dove l’Europa sfuma sull’infinito del Mare Artico, per tornare a respirare a pieni polmoni l’aria e le atmosfere del Grande Nord. Un viaggio che si fa precedere dal suo mito ed è sinonimo stesso di avventura. Ancora di più se lo si compie a bordo di un camper d’epoca, un motorhome Arca Freccia del 1988 (che non è passato inosservato lungo le strade norvegesi, finlandesi e svedesi) e in piena era Covid. Facendo lo slalom fra ansie e restrizioni, che in realtà si sono rivelate tali solo sulla carta, restituendo intatta l’emozione che è giusto provare quando l’orizzonte da superare è quello del Circolo Polare Artico. La leggendaria rupe di Capo Nord, più spelacchiata e solitaria del solito, era là ad attendere gli intrepidi e un po’ incoscienti viaggiatori che hanno pensato a lei anche in un momento così particolare. Rupe spazzata dai venti e dai pochi raggi di luce lasciati filtrare da un cielo continuamente capriccioso, ruggente di nuvole plumbee che sembravano mosse da un invisibile burattinaio. Hanno fatto da cornice alle foto ricordo scattate davanti al globo che fa da simbolo a Nordkapp, ricordando che il primo viaggiatore a raggiungere la rupe fu il ravennate Francesco Negri nel 1664. Quasi 10.000 i chilometri macinati per arrivare lassù. Rispetto a trent’anni fa (epoca dell’ultimo viaggio in Norvegia) il percorso è diventato più agevole e veloce grazie ai tanti tunnel (scavati dentro le montagne, ma anche sotto il mare) e agli arditi ponti che ora uniscono le isole. Anche Mageroy, dove sorge Capo Nord, ora è collegata al continente da una galleria di 7 chilometri, scavata sotto al mare fino alla profondità di 212 metri. Resta spettacolare questo viaggio, sogno di ogni escursionista romantico. Ai primi di settembre il sole ha ripreso a tramontare, restituendo alla notte qualche ora di buio che permette di riposare meglio. Salvo non doversi imbarcare a Bodo sul traghetto per le Lofoten (come è capitato a noi) all’1 di notte perché non c’erano alternative. L’aurora che ci attendeva a Moskenes alle 4,30 nella baia di Moskenes ha ampiamente ripagato lo sforzo: colori struggenti su profili metafisici. Ed era solo l’inizio di un crescendo di paesaggi e atmosfere uniche: il villaggio di Reine, un grappolo di casette di legno rosse dal fascino fiabesco, molte delle quali su palafitte (sono i rorbur, utilizzati dai pescatori di merluzzo), lo scorso anno si è meritato dal Times il riconoscimento di paese più bello del mondo. Alle Lofoten, arcipelago dove aguzze montagne nere svettano quasi verticali dalle acque artiche, resiste il mito del baccalà. Lo stesso che colpì il viaggiatore veneziano Pietro Querini nel ‘400 e che oggi alimenta un massiccio export di stoccafissso proprio verso il Veneto. In nome anche dello storico gemellaggio fra Sandrigo e l’isola di Rost.

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Capo Nord non è solo piantare una bandierina sulla rupe, ma compiere un viaggio straordinario lungo le spettacolari strade norvegesi. Alcune strapiombanti sul mare, come la adrenalinica Ocean Road, altre incastonate fra alte montagne come quella che attraversa il parco di Halikifiell (verso Odda) o sale ripida al parco nazionale dello Jostedalsbreen, dove lo sguardo accarezza i ghiacciai. Paesaggi che potrebbero ubriacare un pittore. E poi le antiche chiese in legno, le Stavkirke, con i loro tetti sovrapposti a pagoda. Chiese quasi millenarie come quelle di Heddal e di Lom. Senza dimenticare le città. Oslo è la porta che apre al Nord esibendo i suoi musei dedicati alle grandi esplorazioni: il Kontiki, che documenta le imprese visionarie del grande navigatore Thor Heyerdahl; il Fram, ispirato all’impresa di Roald Amundsen, l’esploratore che con una spedizione durata oltre tre anni ha raggiunto per primo il Polo Sud. E infine il Museo Vichingo che mostra le austere navi dei primi conquistatori dell’America lungo le rotte artiche. Bergen, seconda città della Norvegia e patrimonio Unesco, è strabiliante per le sue architetture tedesche tradizionali. Faceva parte della Lega Anseatica ed era una fra le più ricche (e la più a nord) di questa costellazione di città commerciali affacciate sul mare. Bergen è semplicemente un incanto. Dopo la meritata sosta a Capo Nord, con tanto di scorpacciata di granchi reali e uscita in barca per la pesca al merluzzo, il viaggio si è meritato una lunga discesa della penisola scandinava fra le dorate foreste di betulle e le renne della Lapponia finlandese (con soste al Museo del popolo Sami di Inari e al villaggio di Babbo Natale a Rovaniemi) e un piccolo cabotaggio fra le cittadine svedesi affacciate sul Golfo di Botnia: Gamelstad, Umea (Capitale europea della Cultura nel 2014), la coccola Bonnstan, l’eremitica Nordingra. L’arditisssimo ponte di Oresund, tra Malmoe e Copenhagen in fondo ha simboleggiato l’addio al Grande Nord. Anzi, un altro arrivederci…

La strada che, attraversando il Finnmark, porta a Capo Nord. A destra: il sottoscritto, Giancarlo Rigato, Carmelo Miola e Gabriele Schiavon all’arrivo a Capo Nord. Sotto: paesaggio sull’ Heikifiell, il team con il camper Arca Freccia del 1988. Pescherecci a Skarsvag, ultimo paese prima della rupe; l’antica chiesa di Heddal; scorcio di Reine alle Lofoten e un ponte di recente costruzione


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HOTEL MILLEPINI, IL FANGO È SERVITO! L’unico prodotto termale protetto da brevetto europeo e da marchio D.O.C. è ad un passo da casa

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icorda un panificio, la scena che apre la giornata all’Hotel Terme Millepini 4* di Montegrotto Terme. Come all’alba il fornaio estrae il pane lievitato dal forno fumante, allo stesso orario il fangoterapista dell’hotel stende sul lettino il fango caldo, maturato per oltre due mesi nelle vasche ai piedi dei Colli Euganei consentendo la formazione di microalghe uniche al mondo per i loro princìpi antinfiammatori. Sono proprio questi ad essere stati riconosciuti ufficialmente per le loro qualità curative e preventive sulle patologie osteoarticolari, effigiando nel 2013 il Fango Termale Euganeo del 1° Brevetto Europeo ad

un prodotto termale, come già riconosciuto nel 2005 dall’Istituto Mario Negri di Milano, e del marchio di Denominazione di Origine Collettiva dalla Regione Veneto. E se il pane raggiunge ogni casa allietando i momenti di convivio, il fango accoglie l’ospite nella sua di casa, l’elegante camerino del centro termale che tra piscine e grotte scalda la mattinata grazie alle sapienti mani del fangoterapista. www.millepini.it Via Cataio 42, Montegrotto Terme (PD) +39 049 8911766 – info@millepini.it

La Fangobalneoterapia è un trattamento prescrivibile dal proprio medico e consigliato per artrosi, osteoporosi, reumatismi extra-articolari, distribuito in un ciclo di cura di 12 sedute composte da 12 fanghi e 12 bagni terapeutici. Con il solo pagamento del ticket, anche da esterni dell’hotel, si può accedere ogni giorno al trattamento a base di questo “farmaco” naturale dai risultati antinfiammatori paragonabili a quelli del cortisone, ma senza controindicazioni ed effetti collaterali, particolarmente indicato anche dal punto di vista preventivo a giovani e sportivi. L’hotel Terme Millepini nel suo stabilimento termale interno, con tre piscine coperte e scoperte e una SPA con ogni comfort è il luogo ideale in cui mettere a sistema un vero e proprio programma di rigenerazione del corpo e della mente. Un motivo in più per provare i benefici di un prodotto a chilometro zero, trasformando la cura in una vacanza!


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A tavola

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Polenta e funghi Pochi piatti hanno un così forte valore identitario e affettivo, che la polenta, povera ma buona e sostanziosa, ha sfamato per secoli con grande dignità. La polenta intesa come farina di cereali cotta nell’acqua ha origini molto antiche, ma è diventata come la conosciamo adesso solo dopo la scoperta dell’America, perché il granturco che le conferisce il suo colore giallo sole arrivò proprio dal nuovo continente Ingredienti per 2 persone: 500g di farina di mais, 15g di olio extravergine di oliva, 2 litri di acqua, 1 cucchiaio di sale grosso, 1 confezione a piacere di funghi porcini DelSanto, (oppure chiodini, finferli, champignon, misto bosco). QB prezzemolo fresco per decorare Procedimento Per realizzare la polenta ponete sul fuoco una pentola d’acciaio dal fondo spesso, versate i 2 litri d’acqua, quando l’acqua sta per sfiorare il bollore unite il sale, quindi versate la farina a pioggia mescolando con un cucchiaio di legno e mantenete la cottura ad alta. Aggiungete anche l’olio di oliva che servirà per evitare la formazione di grumi, continuate a mescolare attendendo che riprenda il bollore, quindi abbassate il fuoco al minimo e proseguite con la cottura per 50 minuti (o secondo le indicazioni della confezione) a fuoco dolce mescolando di continuo, avendo cura di non farla attaccare al fondo. Trascorsi i 50 minuti la polenta è pronta; alzate il fuoco in modo da farla staccare bene dalla pentola, attendete di vedere che si stacchi bene dal fondo. Ora capovolgete con attenzione il tegame su un tagliere rotondo poco più grande del diametro del tegame per sformare la polenta. La vostra polenta è pronta per essere portata in tavola Servite con i funghi e con del prezzemolo fresco tritato. A piacere potete aggiungere formaggi e salumi.

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I FUNGHI Con le prime piogge autunnali sui tronchi o sui ceppi, nei boschi o in giardino, iniziano a spuntare i funghi chiodini. Questi sono un po’ camaleontici visto che, a seconda dell’albero che li ospita, assumono diverse sfumature che vanno dal giallo miele se cresciuti sui gelsi, al giallo scuro sulle querce, al rossastro sulle conifere. Della famiglia Armillaria mellea, sono considerati meno pregiati di altre specie, si trovano facilmente dal fruttivendolo e a un prezzo davvero accessibile. La possibilità di confonderli con altre specie tossiche c’è, anche se esistono alcune sostanziali differenze tra queste e i funghi chiodini. In ogni caso, se sono stati raccolti e non acquistati da una persona di fiducia, è sempre meglio consultare un esperto per evitare qualsiasi rischio di intossicazione. La loro semplice bontà è indiscutibile, specie se trifolati. Inoltre, in cucina si possono usare in vari modi, anche per preparare ricette veloci e leggere. Ma, attenzione, anche i funghi chiodini non sono completamente innocui. Forse non tutti sanno, infatti, che contengono una tossina di natura proteica termolabile, che può essere eliminata solo se sottoposta a cottura con temperature tra i 60° e i 70°. I funghi porcini sono internazionalmente conosciuti anche con il nome di cèpe (in Francia), Steinpilz (il “fungo di pietra”, in Germania) e una miriade di altri nomi particolarmente emblematici in tutto il mondo (il nome latino è Boletus edulis). Il termine “fungo porcino” in realtà si riferisce a poche specie diverse, la più ricercata delle quali è il Boletus

a cura di G.

edulis, o il re bolete. Che, in altri termini, è il fungo a cui ci possiamo riferire quando parliamo di porcini. Come tanti altri buoni funghi commestibili, i porcini sono micorrizici, ciò significa che la crescita vegetativa sotterranea del fungo, chiamata micelia, entra in una relazione simbiotica con le radici delle piante. Tuttavia, questa caratteristica così prelibata è anche una condanna per gli appassionati. Significa infatti che proprio a causa di questa relazione così complessa che si verifica in natura, i porcini non sono facilmente coltivabili. Quindi, a seconda di dove vivete, potrebbero essere difficili da trovare freschi e più costosi da acquistare. Innumerevoli i nomi comuni e dialettali attribuiti a Cantharellus cibarius: finferlo, galletto, gallinaccio, gialletto, garitula ecc. Per chi non sapesse di cosa stimo parlando, daremo subito una breve spiegazione: i finferli sono funghi preziosi, distinti per il loro sapore particolare, la forma ondeggiante ed il colore aranciato, dorato o ambrato, pressoché inconfondibile. Tra le numerosissime varietà di funghi, il finferlo spicca per la peculiare preziosità, che ben si sposa ad accompagnare moltissime pietanze, tra cui carni, risotti e paste. In ogni caso, essendo funghi, i finferli devono essere consumati freschissimi, poiché a causa della putrefazione rapida potrebbero liberare sostanze tossiche, pericolose per l’organismo. FinferliIl Cantharellus cibarius, comunque, viene considerato uno tra i funghi più sicuri ed innocui in assoluto, insieme al prataiolo ed al porcino.

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L’IDEA IN PIÙ I funghi porcini trifolati DelSanto sono già pronti, si può aprire la confezione e usarli per farcire toast, bruschette, pizze, pasta, ecc… Buon appetito!

La storia La DelSanto inizia la propria attività nel 1971, è una piccola azienda artigiana gestita da Gianni De Cecchi e dal figlio Federico, da sempre segue la filosofia del titolare: “Qualità e freschezza degli alimenti non dipendono dalla tecnologia: l’innovazione può invece trovare il modo di preservare quanto natura ci dona senza usare conservanti”. Il processo di sterilizzazione e le buste in poliaccoppiato di alluminio Del Santo hanno viaggiato anche nello spazio con l’astronauta Samantha Cristoforetti,.

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Oroscopo

Ariete I colori autunnali e le giornate più corte vi porteranno un po’ di stanchezza fisica che saprete combattere prontamente con una forte motivazione e tanta forza interiore. Troverete soluzioni nuove a vecchi problemi

Toro

Novembre Novembre di attesa e grandi sfide In attesa di tempi migliori, la fiducia può essere un prezioso compagno di viaggio

Continuate ad essere molto altruisti e disponibili verso gli altri, a volte dimenticando o sacrificando voi stessi. E’ tempo di rilassarsi un po’ e, per una volta, prendetevi cura di voi. Anche gli altri noteranno il vostro benessere ritrovato

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Bilancia Forse siete stati troppo precipitosi e questo non giova. Potete comunque ritornare sulle vostre decisioni e concedervi una seconda opportunità. Avete spirito d’iniziativa e originalità

Scorpione Non lasciate andare le persone che per voi sono importanti soltanto perché il momento non è dei più semplici. Concedetevi del tempo, riuscirete a vedere le cose da un punto di vista diverso e più ottimistico

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Gemelli

Sagittario

Siete sempre curiosi e volete imparare cose nuove. Non lasciate che qualcuno o qualcosa ostacoli la vostra voglia di esplorare e sperimentare. Siate aperti al confronto ma agite seguendo il vostro intuito

Siete molto aperti verso gli altri e ben disposti ad aiutare chi ne ha bisogno con suggerimenti e sostegno. Riuscirete ad essere un punto di riferimento per la famiglia e gli amici

Cancro

Capricorno

Il momento sembra favorevole, tutto procede secondo i vostri piani. Non fatevi C condizionare dallo stato d’animo delle persone che vi circondano ma salvaguardate il vostroM equilibrio e la vostra ritrovata serenità Y

Siete attrezzati per affrontare ogni situazione con sicurezza e buoni risultati. Siate più sereni e concedetevi qualche piccola soddisfazione. Il vostro realismo e lo spirito pratico vi tengono sempre con i piedi per terra.

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Acquario

Siate fiduciosi e non spaventatevi dei cambiamenti, potrebbero essere utili a migliorare la vostra condizione. Siate più disponibili verso gli altri e fate prevalere la leggerezza

Siete molto motivati e determinati anche se si preannuncia un periodo impegnativo. Non fatevi dominare dalle emozioni, riuscirete ad avere le vostre soddisfazioni. Siate prudenti e fiduciosi.

Vergine Da tempo avvertite il bisogno di cambiare marcia, forse è giunto il momento di assecondare questo progetto. Procedete con decisione, se ne siete convinti, e non perdete altro tempo

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