Salute
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OTTOBRE 2020
Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.139
p.20
Regione
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della Bassapadovana
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MONSELICE, STREET ART
Dopo Seneca Zen “regala” tre murales
Dopo il trionfo la prova dei fatti Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
Confermato alla guida del Veneto a furor di popolo, verrebbe da dire consacrato “doge”, come piace sottolineare alla folta schiera dei suoi più fedeli sostenitori, ora per Zaia è il momento di mettersi “pancia a terra”, prendendo a prestito proprio una sua espressione che centinaia di volte abbiamo sentito nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Dai veneti ha ottenuto una indiscutibile delega, supportata da una fiducia sempre crescente, via via conquistata sul campo, anche grazie alla abile e ben nota capacità comunicativa. Ma ora che la campagna elettorale è finita è tempo di guardare alle grandi sfide che attendono il Veneto, una regione che reclama l’autonomia e che vuole contare sempre di più in ambito nazionale, intenzionata a dettare l’agenda su temi fondamentali e a riuscire finalmente a chiudere la partita aperta quasi tre anni fa con la vittoria del referendum. Zaia, a questo proposito, ha già fatto sapere servizio a pag 10 che eserciterà un forte pressing sul Governo centrale e sulle altre regioni. Ma non c’è solamente questo. Il Veneto si trova a fare i conti con contraddizioni, criticità storiche ed emergenze più attuali, questioni che dovranno essere affrontate di petto. A partire dalla sanità, competenza specifica della Regione: che il Veneto brilli a livello nazionale per l’eccellenza di molti ospedali e centri di ricerca e cura è fuori discussione, ma non mancano delle zone d’ombra, a partire dalla riduzione di posti letto e servizi riscontrata in alcuni territori, a ritardi cronici nella realizzazione di nuove strutture come il polo ospedaliero padovano, fino al caso drammatico del batterio killer all’ospedale di Verona. L’altra grande partita si gioca sul piano ambientale, saldamente interconnesso con quello delle infrastrutture: la nostra regione ha pagato un gravoso tributo alla cementificazione e il territorio è ferito e fragile, per questo va difeso e protetto, con attenzione e risorse adeguate, lasciando da parte preconcetti e ideologismi. Il Veneto attende il completamento di grandi e tribolate opere, come il Mose e la Pedemontana, anche qui ci sarà molto da lavorare.
Este, gli occhi della città sul capolavoro ritrovato La Pala di Santa Tecla torna in Duomo dopo otto anni di restauro ora è richiesta a Milano per l’esposizione su Tiepolo
MONSELICE, IL CASO
Scuola, torna il sereno con i servizi integrativi MONSELICE, LA POLEMICA
Scala del Mastio la grande incompiuta ESTE, POLITICA
Il Movimento 5 Stelle scompare dal Consiglio ESTE, L’INVESTIMENTO
Operazione sicurezza da 258 mila euro
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on-line:
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UTORIMESS “ITALIA”
Dopo il trionfo la prova dei fatti Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
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rmai è quasi superfluo sottolineare la netta vittoria di Luca Zaia, un vero e proprio trionTERMOIDRAULICA ASSISTENZA TECNICA • sanificazione della tua auto Impianti Tecnologici Manutenzione Impianti e Caldaie fo personale oltre che un’operazione politica che • autoriparazioni diesel e benzina Integrati blinda il Consiglio Regionale per i prossimi cinque Il nostro IMPEGNO • manutenzione cambi automatici Energie Alternative anni. Forte del responso delle urne, il governatore • assistenza pneumatici è MASSIMO per essere Climatizzazione - F-Gas inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, so• servizio elettrauto LA VOSTRA SCELTA Impianti Antincendio stenuto dalla compagine di centrodestra in cui la Via V. Emanuele II°, 78 · CONSELVE (PD) Lega la fa da padrona. Ora però Zaia è chiamato alla via Palù, 33/b tel. e fax 049 5384181 Tel. 049 5384590 · info@perdon.it · www.perdon.it È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Redazione: segue a pag 5 prova dei fatti. 35026 Conselve (Pd) autorimessa.italia@tiscali.it di Picello & C. snc
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Facciamo. il punto
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Monselice colorata dai murales D
Dopo Seneca tocca al misterioso Zen, autore di tre incursioni
opo l’esordio di Seneca, il muro di cinta attorno all’Istituto Sorelle della Misericordia torna a riempirsi di colore. Questa volta a metterci la firma, e la mano artistica, è stato Zen la cui identità, come per Seneca, rimane sconosciuta. Un aspetto che contribuisce a far crescere la curiosità e la magia attorno agli artisti e ai loro lavori. Il primo murales del writer Zen è apparso sul lato del muro che si affaccia su via Pellegrino: un albero con rami arricciati, che ricorda vagamente il simbolo dell’albero della vita, e tutto contornato di sfere multicolore. Ma questa è stata per Zen solo un’anteprima, tanto che nei giorni seguenti sono apparse altre tre sue opere. In una è tornata la figura dell’albero con fiori rossi e bianchi ma accompagnata, a differenza dell’altro disegno, anche da una frase: “Namasté Monselice”, il saluto indiano alla città della Rocca. Nell’altro murales, invece, compaiono una donna e un uomo abbracciati con la scritta “Non sei sbagliata. Sei per pochi. È diverso”. E, infine, il disegno di una donna, un gatto e un topo circondati da coloratissime farfalle. Come era successo per il murales di Seneca, anche in questo caso i cittadini di Monselice si sono dimostrati entusiasti dei disegni apparsi lungo il muro. Prova ne sono le immagini e i tanti commenti condivisi nei social dedicati alla città della Rocca. Entusiasmo condiviso anche Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< dall’Amministrazione che, già dopo il primo murales di Seneca, si era rivolta alla Soprintendenza per valutare la possibilità di rmai è quasi superfluo sottolineare la netta promuovere un’iniziativa artistica per decorare la città. La spe- vittoria di Luca Zaia, un vero e proprio trionranza sempre più forte dei monselicensi è quella di riceverefo unpersonale oltre che un’operazione politica che blinda il Consiglio Regionale per i prossimi cinque parere favorevole. anni. Forte del responso delle urne, il governatore Martina Toso inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, sostenuto dalla compagine di centrodestra in cui la Lega la fa da padrona. Ora però Zaia è chiamato alla È un periodico formato da 18 edizioni localiprova mensilmente Direzione, Amministrazione seguee a pag 5 Redazione: dei fatti.
Confermato alla guida del Veneto a furor di popolo, verrebbe da dire consacrato “doge”, come piace sottolineare alla folta schiera dei suoi più fedeli sostenitori, ora per Zaia è il momento di mettersi “pancia a terra”, prendendo a prestito proprio una sua espressione che centinaia di volte abbiamo sentito nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Dai veneti ha ottenuto una indiscutibile delega, supportata da una fiducia sempre crescente, via via conquistata sul campo, anche grazie alla abile e ben nota capacità comunicativa. Ma ora che la campagna elettorale è finita è tempo di guardare alle grandi sfide che attendono il Veneto, una regione che reclama l’autonomia e che vuole contare sempre di più in ambito nazionale, intenzionata a dettare l’agenda su temi fondamentali e a riuscire finalmente a chiudere la partita aperta quasi tre anni fa con la vittoria del referendum. Zaia, a questo proposito, ha già fatto sapere che eserciterà un forte pressing sul Governo centrale e sulle altre regioni. Ma non c’è solamente questo. Il Veneto si trova a fare i conti con contraddizioni, criticità storiche ed emergenze più attuali, questioni che dovranno essere affrontate di petto. A partire dalla sanità, competenza specifica della Regione: che il Veneto brilli a livello nazionale per l’eccellenza di molti ospedali e centri di ricerca e cura è fuori discussione, ma non mancano delle zone d’ombra, a partire dalla riduzione di posti letto e servizi riscontrata in alcuni territori, a ritardi cronici nella realizzazione di nuove strutture come il polo ospedaliero padovano, fino al caso drammatico del batterio killer all’ospedale di Verona. L’altra grande partita si gioca sul piano ambientale, saldamente interconnesso con quello delle infrastrutture: la nostra regione ha pagato un gravoso tributo alla cementificazione e il territorio è ferito e fragile, per questo va difeso e protetto, con attenzione e risorse adeguate, lasciando da parte preconcetti e ideologismi. Il Veneto attende il completamento di grandi e tribolate opere, come il Mose e la Pedemontana, anche qui ci sarà molto da lavorare.
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Questa edizione raggiunge le zone di Monselice e Este per un numero complessivo di 10.668 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
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Monselice
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Il caso Da ottobre garantiti entrata anticipata e doposcuola
Dopo le polemiche torna il sereno con i servizi scolastici integrativi L
a prima campanella quest’an- situazione comporta che il gruppo no ha avuto per tutti un sapo- stabile di studenti della mattina, re diverso, dopo i lunghi mesi in cui composta da un cluster di allievi afle porte delle scuole sono rimaste ferenti a quella classe, al pomeriggio chiuse agli studenti a causa dell’e- con i servizi pomeridiani venga ad mergenza covid. Ma nella città della essere mescolato con la formazioRocca il primo giorno di scuola ha ne di un nuovo gruppo di studenti portato con sé diverse polemiche diverso”. Lo stesso ufficio scolastico sfociate anche in una manifestaziodel Veneto aveva, in merito, sottoline davanti al comune da parte di un neato tra le linee guida per la ripargruppo di genitori e bambini. Il moti- tenza quanto fosse importante evitavo? La mancanza, al momento dell’i- re il mescolamento di allievi di classi nizio della scuola, di indicazioni e diverse. certezze verso i servizi integrativi su Dal canto suo, quindi, l’Amminicui i genitori contano per la gestione strazione aveva scelto di tenere un quotidiana. Fino al precedente anno comportamento prudente, sospenscolastico, l’Amministrazione comu- dendo in un primo momento i sernale offriva e proponeva alle famiglie vizi integrativi per rimodulare sia le una serie di servizi a domanda tra cui modalità di erogazione sia la prepala refezione, il trasporto ma anche razione generale. “Abbiamo avuto l’accoglienza anticila necessità di appata rispetto all’oraprofondire la maL’assessore Parolo: teria alla luce delle rio delle lezioni e il doposcuola. limitazioni imposte “Abbiamo A cambiare le dall’ufficio scolastitrovato il carte in tavola per co regionale” spieil nuovo anno scoga l’Assessore e vice percorso ideale” lastico negli istituti sindaco Andrea Padella Rocca, però, i rolo che aggiunge rigidi protocolli da adottare per fron- che ora “E’ stato trovato il percorso e teggiare la situazione emergenziale la soluzione giuridica per superare le creata dal coronavirus, per evitare limitazione indicate dall’USR Veneassembramenti e minimizzare il ri- to in merito a questo tipo di servizio schio di contagio. Ed è a questo pun- anche grazie alla collaborazione e to che la macchina organizzativa dei continue interlocuzioni tra lo stesso servizi scolastici alternativi ha incon- USR Veneto e altre Amministrazioni trato un ostacolo. Comunali che si erano poste gli stes“Nella proposta del Comune, il si interrogativi del Comune di Monservizio integrativo pomeridiano nel selice”. Dopo giorni di tensione e periodo pre-Covid19, veniva attivato preoccupazione, quindi, sembra che per ogni plesso scolastico quando si la questione che ha tenuto con il fiaiscrivevano un numero minimo di 10 to sospeso i genitori sia giunta a un bambini, in modo da formare gruppi punto di svolta: a ottobre torneranno di almeno 10 persone anche afferenti accoglienza anticipata e rientri poa classi diverse” hanno spiegato da meridiani negli istituti cittadini. Martina Toso subito da Palazzo Tortorini “Questa
Anello ciclabile dei Colli Euganei approvato il piano di sicurezza
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n’intesa per la messa in sicurezza dell’Anello dei Colli Euganei: questo il cuore del protocollo approvato dal comune di Monselice di concerto con la Provincia di Padova. Quest’ultima, quale ente capofila del progetto, aveva presentato la proposta a tutti i comuni interessati dal percorso ciclopedonale. Oltre a Monselice, infatti, erano stati chiamati a esprimere un parere in merito anche i comuni di Baone, Rovolon, Vò, Lozzo Atestino, Cinto Euganeo, Teolo, Montegrotto Terme, Torreglia, Battaglia Terme, Galzignano Terme e Arquà Petrarca. Le opere di sistemazione hanno lo scopo di rendere maggiormente fruibile da parte dei cittadini e dei turisti la parte di percorso che comprende il tratto della sommità arginale del canale Bisatto, tra la zona di Ca’ Barbaro a Baone e il ponte delle
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Grole in centro storico di Monselice. La Provincia di Padova si è assunta un duplice compito: dovrà infatti occuparsi sia di realizzare il progetto sia della domanda di finanziamento. Finanziamento che verrà richiesto nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Veneto, in risposta ai bandi pubblicata dal GAL Patavino nei mesi scorsi. “Tale intervento è stato possibile grazie alla sinergia tra Enti, in primis la Provincia” spiegano da Palazzo Tortorini “e rappresenta un ulteriore tassello nel raggiungimento degli obiettivi che questa Amministrazione si era posta in campagna elettorale”. Se il finanziamento verrà concesso, e salvo impedimenti di altra natura, la realizzazione dei lavori è prevista per la primavera del prossimo anno. (m.t.)
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Monselice
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Mastio della Rocca “ancora in alto mare”
Iluminazione pubblica, altri 137 punti luce
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Dopo le buone notizie degli ultimi mesi, la questione della scala di accesso sembra tutt’altro che risolta
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iamo ancora in alto mare”: questo si legge nella nota del comitato popolare Lasciateci Respirare di Monselice in merito alla questione del Mastio della Rocca. Dopo le notizie promettenti dei mesi scorsi, infatti, la scala di accesso al sito storico torna di nuovo al centro delle polemiche e sembra allontanarsi la realizzazione di un punto di salita definitivo. “Giusto un mese fa avevamo denunciato il fatto che al posto della scala definitiva progettata dall’architetto Patrizia Valle ci eravamo ritrovati con una scala di cantiere provvisoria” sottolineano dal comitato “Esce ora dal cilindro del B.U.R. n. 138 del 11 settembre scorso il Decreto del Direttore della struttura di progetto valorizzazione e di-
smissione del patrimonio n. 146 del 27 luglio 2020 con il quale viene approvata la variante suppletiva in corso d’opera del progetto di manutenzione del Mastio che poco o nulla fa capire delle motivazioni che portano all’aver dovuto realizzare una scala di cantiere provvisoria non prevista, ma illumina su aspetti collaterali fondamentali”. Un documento, quello citato dal comitato, che rivela una richiesta precisa da parte della Soprintendenza: la redazione di un progetto di fattibilità perché l’accesso al Mastio della Rocca “fosse rapportato ed in sintonia con gli obiettivi di valorizzazione del Compendio”. Ed è Lasciateci Respirare a riportare un ulteriore passaggio significativo del decreto: “Sem-
La vecchia scala di accesso al Mastio, risalente ai primi anni Novanta
pre a luglio, all’architetto Valle sono stati affidati i servizi tecnici supplementari per la redazione dello Studio di Fattibilità degli interventi di sistemazione e di adeguamento finalizzati alla accessibilità e alla valorizzazione di manufatti ed aree di pertinenza del Complesso Monumentale Rocca di Monselice
(PD) e degli interventi di conservazione, valorizzazione e uso pubblico del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico dell’immobile per un importo di Euro 24.597,37”. Decreto che, di fatto, non è ancora stato pubblicato e che getta, secondo il comitato, un’ombra sul futuro. (m.t.)
aranno 137 in più i corpi illuminanti a fare luce sulle strade cittadine. A essere interessate dai lavori saranno le vie monselicensi Sette Chiese, Galeno, Arzerdimezzo, Costa Calcinara, Vanzo e Vetta. In queste zone oltre all’installazione dei corpi illuminanti con luci bianche a led, saranno sostituiti anche 45 sostegni datati o abbattuti con dei nuovi. Il progetto di efficientamento energetico messo in campo da Palazzo Tortorini ha un costo complessivo di 92mila euro, di cui 90mila ottenuti nell’ambito del Decreto Crescita e i restanti 2mila finanziati dal comune monselicense. “Un ulteriore miglioramento del decoro e della sicurezza in molte zone della Città, esigenza particolarmente sentita dai diversi cittadini” sottolinea Giorgia Bedin “nonché un rilevante risparmio energetico con conseguente beneficio ambientale”. Il termine lavori sulla rete di illuminazione pubblica è fissato per la metà di novembre. (m.t.)
Messaggio pubbliredazionale
Comune di Monselice - ottobre 2020 RIPARTONO ANCHE A MONSELICE I SERVIZI INTEGRATIVI DI ACCOGLIENZA ANTICIPATA E DOPO SCUOLA Ripartono anche a Monselice i servizi integrativi di accoglienza anticipata e doposcuola per offrire alle famiglie risposte flessibili e differenziate alle loro esigenze di gestione del tempo ed in particolare degli impegni quotidiani e lavorativi. Con la pubblicazione dell’Ufficio Scolastico Regionale Veneto del documento del 27 agosto us rubricato “Piano per la ripartenza 2020/21- Linee guida per la stesura del protocollo di sicurezza Covid-19 scolastico”, sono state inserite delle pesanti limitazioni per l’avvio dei servizi pre e post scuola in quanto lo stesso Ente sconsiglia caldamente di organizzare attività che prevedano il mescolamento di allievi afferenti a classi diverse. L’Amministrazione Comunale di Monselice, consapevole del fatto che il suo servizio prevede che si intersecano bambini afferenti da classi diverse, ha pertanto sospeso temporaneamente l’avvio delle attività dei servizi integrativi in attesa di approfondire l’argomento e avviare delle consultazioni con gli organi preposti, confrontarsi con altri Comuni e i rappresentanti dei genitori. A seguito dell’individuazione del percorso e della soluzione giuridica, oltre che organizzativa per superare i paletti posti dall’USR Veneto, anche Monselice ha proceduto a riattivare l’erogazione dei servizi integrativi in tutti i plessi scolastici nei quali si raggiunga un numero minimo di iscritti
e frequentanti, garantendo alle famiglie la fruizione di questa importante attività. PROSEGUE L’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO Il comune di Monselice prosegue nell’ efficientamento energetico della rete cittadina di pubblica illuminazione con ulteriori 137 corpi illuminanti tutti a luce bianca a led e 45 nuovi sostegni verniciati che andranno a sostituire quelli abbattuti. Il piano predisposto dall’Ufficio Tecnico, dopo un’attenta analisi del contesto ambientale e delle specifiche esigenze dei luoghi interessati, ha permesso di elaborare e realizzare la soluzione più idonea per il conseguimento dell’efficientamento energetico delle reti di illuminazione pubblica comunale che vede interessate le seguenti vie: Sette Chiese, Galeno, Arzerdimezzo, Costa Calcinara, Vanzo e Vetta. La consegna dei lavori è fissata per il 15 settembre mentre la data di ultimazione è prevista per metà novembre. L’importo complessivo dei lavori risulta di complessivi 92.000,00 euro di questi 2.000,00 sono stati impegnati dall’Amministrazione comunale con fondi propri. LA GIOSTRA DELLA ROCCA La XXXV esima edizione del Palio di Monselice quest’anno non si è potuta realizzare, ma questo non ha impedito alle storiche nove contrade di ritrovarsi insieme per portare un messaggio di speranza. Così sabato 12 settembre alle
ore 21.00 nei giardini di via Argine Destro, nell’anno del Coronavirus, la Giostra della Rocca di Monselice si è presentata alla sua città e a tutto il territorio padovano con un grande concerto, ideato e diretto dal maestro Andrea Ferrari che ha visto coinvolti i tamburini delle contrade e la New Art Symphonic Orchestra. Un momento musicale unico nel suo insieme: un’ orchestra sinfonica che ha dialogato con i gruppi dei tamburi delle contrade (oltre 150 ragazzi). Alla serata ha presenziato il Presidente della Giostra della Rocca, il dott. Virio Gemignani che ha sottolineato l’eccezionalità dell’edizione 2020 e ha rinnovato il ringraziamento all’amministrazione comunale (rappresentata dal sindaco Giorgia Bedin e dall’assessore Luca Piccolo), alle contrade, ai meravigliosi “gruppi di tamburini” e al maestro per il grande impegno profuso. Per tutta la serata nelle mura medievale e nelle pareti del Museo Sanpaolo sono state proiettate le immagini delle precedenti edizioni della Giostra. “La Giostra della Rocca quest’ anno è solo una vetrina ed è un arrivederci al 2021” così l’assessore Luca Piccolo esplica come sia possibile realizzare la nuova edizione a partire dall’ anno prossimo. PROGETTO A MONSELICE PER I GIOVANI “CI STO? AFFARE FATICA!” Socializzare svolgendo servizi utili a tutta la comunità e ricevendo in cambio un voucher da spendere nei negozi.
Questa in sintesi l’iniziativa chiamata “Ci sto? Affare fatica!”, rivolta ai ragazzi tra i 14 e i 19 anni, che si è svolta a Monselice su quattro settimane dal 06 luglio al 31 luglio us e che ha visto partecipare oltre 100 ragazzi. Progetto promosso dell’Assessorato alle Politiche Giovanili in collaborazione con l’Associazione Melià e le altre associazioni giovanili del territorio. Il progetto si è posto come obiettivo di recuperare il prezioso contributo educativo e formativo dell’impegno e della fatica, stimolando gli adolescenti a valorizzare al meglio il tempo estivo attraverso attività concrete di volontariato, cittadinanza attiva e cura dei beni comuni. dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 12,30, in molteplici attività finalizzate alla cura del bene comune come la pulizia del centro storico e delle vie dei quartieri, alla manutenzione dei parchi giochi. Per il pro-
prio impegno concreto, ciascun partecipante ha ricevuto settimanalmente un cosiddetto “buono fatica” del valore di 50 euro. Voucher che non poteva essere cambiato in denaro, ma speso per acquisti nei negozi di abbigliamento, spese alimentari, libri scolastici, cartoleria, libri di lettura e tempo libero. L’Amministrazione Comunale di Monselice, visto il successo ottenuto dall’iniziativa, ha in animo di ripetere l’esperienza anche per il prossimo anno.
Sindaco di Monselice AVV. GIORGIA BEDIN
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Monselice
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Cresce l’attesa Arriva il Giro d’Italia, da mesi la città si sta preparando all’evento
Ottobre in rosa, a Monselice è festa Il 16 la gara ciclistica farà tappa in centro dopo un primo passaggio e il circuito sulle salite dei Colli La presentazione della tappa di Monselice del Giro d’Italia
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ono stati mesi di lunga attesa, in cui si è reso necessario anche un rinvio a causa dell’emergenza covid. Ma il momento per Monselice di tingersi di rosa è ormai alle porte: il 16 ottobre la gara ciclistica farà tappa ai piedi della Rocca. La 13esima tappa porterà gli atleti a Monselice, come si legge nelle note del Comitato Tappa Monselice, con un percorso di 150 km pianeggianti da Cervia fino al cuore della Pianura Padana. Il Giro d’Italia vedrà protagonista la città monselicense in due diversi momenti: un primo passaggio i ciclisti lo faranno prima di affrontare i Colli Euganei e l’ultimo, ancora più importante, nella volata finale. Il tragitto stabilito per la giornata del 16 ottobre si sviluppa lungo un rettilineo, fino al passaggio dal centro di Monselice. Da qui in poi, infatti, si trasformerà in un quasi-circuito di 40 chilometri. Ed è di questi giorni la notizia che il percorso della 13esima tappa ha subito alcune sostanziali variazioni che renderanno più difficile la prova dei ciclisti, soprattutto nella parte collinare e di salita. “Di concerto con gli organizzatori, abbiamo ottenuto un’importante variazione del percorso” spiegano dal Comitato Tappa di Monselice “per rendere la tappa più spettacolare e
selettiva”. Sulle orme del classico tragitto del Giro Veneto, nella nuova versione del giro, il Roccolo ha sostituito la Cengolina e il versante ovest di Calaone preso da Rivadolmo prende il posto del versante est. A richiedere uno sforzo aggiuntivo rispetto all’iniziale programma sarà la concatenazione delle 3 salite del Muro di Vallorto, Castelnuovo e del Roccolo e la discesa verso Cinto Euganeo dove gli atleti affronteranno il Muro di Calaone. Tratti, questi, in cui la pendenza si aggira attorno al 20%. Negli ultimi 15 chilometri, poi, i ciclisti in rosa si dirigeranno verso Este e, infine, Monselice a cui accederanno tramite il sottopasso ferroviario. La città della Rocca, che si sta preparando da mesi all’evento, ha visto nelle scorse settimane il passaggio di un’altra gara ciclistica definita un antipasto del Giro d’Italia. La “Monselice in Rosa MTB”, andata in scena lo scorso 6 settembre, ha richiamato numerosi partecipanti, tifosi e spettatori ed è solo una delle diverse iniziative organizzate in questo periodo di preludio al giro. Tutti eventi che hanno reso ancora più emozionante e sentita l’attesa della tappa rosa ai piedi della Rocca.
Schiamazzi e minacce in centro storico torna alla ribalta la questione sicurezza
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alle minacce con un’ascia, prima, e una pistola finta, poi, fino alla sporcizia e agli schiamazzi. Questa è la fotografia della Monselice degli ultimi fine settimana in cui il problema della sicurezza, ma anche quello del rispetto per la città e i cittadini, sono tornati al centro dell’attenzione. Nessuno di questi temi è nuovo alla città della Rocca che a più riprese, nel post lockdown, si è trovata a essere suo malgrado sfondo di atti al limite del vandalismo. E che sia per la scelta del singolo o per le decisioni di gruppo poco cambia: le persone chiedono a gran voce più controlli, più sicurezza. In merito ai due episodi di minacce fuori di locali della città, il primo cittadino Giorgia Bedin ha sottolineato che non sarà accordato alcuno sconto “per
chi tiene queste condotte inammissibili in un paese civile. Assembramenti stop. Basta. Si parte con l’operazione tolleranza zero”. Una presa di posizione forte in risposta a una situazione che si ripete da settimane e che si ripercuote, immancabilmente, sull’immagine della stessa Monselice. Una situazione che secondo i consiglieri di opposizione è arrivata al limite, tanto da spingerli a ritenere necessario un consiglio straordinario. “Ormai la situazione è divenuta insostenibile. Non sono bastate centinaia di segnalazioni e proteste gravi? Bande che imperversano per la città, continue risse, è urgente porre un freno” afferma il consigliere Gianni Mamprin “Questa non è la Monselice che vogliamo! Non è la Monselice che amiamo”. (m.t.)
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L’evento L’opera mancava da otto lunghi anni
Festa per la Pala di Santa Tecla ora è richiesta a Milano Dopo otto anni Este ha festeggiato la sua patrona Santa Tecla tornando ad ammirare la pala che Giambattista Tiepolo le ha dedicato nel 1759. Ma il capolavoro potrebbe assentarsi a breve visto che è stato chiesto dalle Gallerie d’Italia di Milano suscitando un certo malcontento tra gli atestini. L’opera mancava dal duomo dal 2012, anno in cui è iniziato un restauro certosino per far risplendere la tela dei suoi colori originari e per sistemarne le piegature. La pala intitolata “Santa Tecla intercede per la liberazione della Città dalla peste” è tornata “a casa” a febbraio del 2019 per la fase finale del restauro. Domenica 20 settembre il capolavoro si è finalmente mostrato al pubblico senza impalcature in occasione della festività di Santa Tecla. Un bentornato in città sulle note della musica operistica: per celebrare l’imminente fine del restauro l’amministrazione ha organizzato infatti il “Concerto di Santa Tecla” in cui si è esibita l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta dal maestro Marco Titotto, con la partecipazione di grandi nomi della lirica, compreso il tenore Cristian Ricci. Il gioiello pittorico di 7 metri per 4 è stata posizionata ora su un nuovo telaio curvo visto che la sua particolarità strutturale è proprio quella di seguire l’andamento dell’abside. “È in atto la fase di monitoraggio del telaio – spiega la sindaca Roberta Gallana –. Ci si deve accertare che non si creino piegature, il problema principale che ha reso necessario l’accurato restauro”. Sulla pala incombe la richiesta avanzata dalle Gallerie d’Italia di Milano, che da fine ottobre a fine marzo dedicheranno una mostra a Giambattista Tiepolo, in occasione dei 250 anni dalla morte dell’artista veneziano. Per il via libera al prestito si attendono i pareri della Soprintendenza di Venezia e del Ministero per i beni e le attività culturali. Intanto cittadini e visitatori si godono il capolavoro. Maria Elena Pattaro
A sinistra la Pala riposizionata in Duomo, a fianco un dettaglio durante il restauro
Rientro a scuola all’insegna della sicurezza, con trasporto garantito
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ientro a scuola, dopo sette mesi di stop. A Este sono circa 4.300 gli alunni tornati in classe il 14 settembre, giorno in cui tra l’emozione generale di ragazzi, insegnanti e genitori, è filato tutto liscio. La sindaca Roberta Gallana ha voluto augurare un buon anno scolastico a tutti gli studenti e alle loro famiglie attraverso un video pubblicato sui social: “Non sarà certo la scuola di un tempo, ma sarà comunque la nostra scuola, quella che voi riuscirete a costruire giorno per giorno nel rispetto delle regole”. “Ci saranno momenti difficili” – ha anticipato la prima cittadina, assicurando però che Il Comune si è attivato su tutti
i fronti per favorire un rientro in sicurezza: dalla messa a disposizione di aule aggiuntive, come nel caso dell’istituto superiore Atestino e della scuola primaria Sartori Borotto, alle modifiche alla viabilità in particolare in via Stazie Bragadine per permettere agli autobus di far salire e scendere i ragazzi proprio davanti agli istituti superiori. Sono garantiti inoltre i servizi di trasporto scolastico, mensa e doposcuola. (m.e.p.)
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Este
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M5S fuori dal Consiglio Comunale Dai banchi dell’opposizione Francesco Roin, eletto con i pentastellati nel 2016, si dissocia dal Movimento “Stravolti gli obiettivi iniziali, non condividiamo più gli scopi perseguiti a livello nazionale e locale”
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el consiglio comunale di Este non c’è più il Movimento 5 Stelle, che nel 2016 aveva ottenuto 1.043 voti, raccogliendo l’11,54 per cento dei consensi. Francesco Roin, 47 anni, all’epoca candidato sindaco per i pentastellati, era finito tra i banchi dell’opposizione dove resterà tuttora ma senza più rappresentare il movimento. La sezione locale ha deciso infatti di dissociarsi dalla compagine pentastellata. La comunicazione ufficiale, diffusa con una nota, è arrivata il 16 settembre scorso, a tre giorni dalle elezioni regionali e dal referendum costituzionale e a circa sette mesi dalle comunali del 2021, quando i cittadini di Este sceglieranno il loro prossimo sindaco. “Ogni esperienza politica ha un proprio percorso – si legge nella nota firmata da Roin – che deve essere di coerenza con gli impegni presi con i cittadini che hanno eletto una forza politica che si è presentata con dei valori ben de-
finiti e con degli obiettivi da raggiungere, quelli rappresentati dalle 5 stelle del Movimento 5 stelle del 2009. Cammin facendo però ci sono stati dei grossi cambiamenti di paradigma che hanno stravolto gli obiettivi iniziali e con il partito di Di Maio non ci riconosciamo più”. Da qui la decisione di tagliare i ponti con i pentastellati: “Alla luce degli eventi degli ultimi anni, dove noi abbiamo anche interrotto la nostra presenza esterna attiva di banchetti o organizzazione di eventi con le nostre bandiere e principi, noi non possiamo che comunicare la nostra dissociazione e cessata condivisione degli attuali obiettivi portati avanti dal partito a livello nazionale e pure regionale”. Di conseguenza “il nostro rappresentante e consigliere comunale Francesco Roin – prosegue la nota – non fa più parte del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale ma continua sempre ad appoggiare gli stessi principi
Sopra il consigliere Francesco Roin a fianco, il Municipio di Este
iniziali con cui ci si presentò agli elettori”. Il nuovo gruppo consiliare non ha ancora un nome né ci saranno schieramenti con altri partiti, almeno nell’immediato, nonostante i “corteggiamenti” ri-
cevuti da altre forze politiche. “Le bocce rimangono ferme – spiega Roin –. Porteremo avanti i valori del Movimento delle origini. Non siamo noi ad allontanarci dal Movimento, è stato il Movimento a
Diario per il territorio e borraccia per l’ambiente
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n diario per conoscere il territorio e una borraccia per rispettare l’ambiente: è il doppio regalo targato Acquevenete che riceveranno gli alunni delle elementari della Bassa padovana. L’iniziativa del diario scolastico, realizzato dal quotidiano la Voce di Rovigo con il patrocinio della Regione Veneto e del Miur e la partnership del gestore idrico, è stata presentata a Este. Con l’avvio del nuovo anno scolastico tutti gli alunni di terza, quarta e quinta elementare di 54 comuni della Bassa padovana e di tutto il Polesine riceveranno gratuitamente il diario intitolato “Fiumi di allegria”. 30mila diari in totale, di cui 16mila destinati agli studenti padovani. I temi toccati, attraverso illustrazioni, giochi didattici e le avventure di quattro simpatici personaggi, sono di grande attualità: dalla salute alla difesa dell’ambiente. Al mondo della scuola il gestore idrico ha dedicato anche la campagna “L’acqua di casa mia”, che vedrà la distribuzione di 20mila borracce a tutti gli alunni della scuola primaria del territorio servito, vale a dire 108 Comuni distribuiti tra le province di Padova, Rovigo, Vicenza, Venezia e Verona. Un’iniziativa volta a sensibilizzare i più piccoli sull’importanza di scegliere l’acqua del rubinetto, che è un’alternativa ecologica all’uso delle bottiglie di plastica. (m.e.p.)
Il sindaco di Este Roberta Gallana con la presidente di Irea Morini Pedrina Elena Littamè
Il Progetto 4 H vale un premio Este è ambasciatore dell’economia civile 2020. L’importante riconoscimento, assegnato a cinque Comuni italiani nell’ambito del Festival nazionale dell’Economia civile che si è svolto a Firenze dal 25
al 27 settembre, premia l’operato della città nel sociale. Attraverso il progetto “4H Scaliamo il futuro!” Este infatti ha creato una rete virtuosa per il contrasto alla povertà educativa diffusa tra i ragazzi dagli 11 ai 14 anni. Il progetto ha una durata triennale (2019-2021), è promosso dal Comune con capofila la Fondazione Irea Morini Pedrina,
tradire i suoi ideali. A Este i nostri stessi elettori ci hanno invitato a prenderne le distanze e abbiamo ritenuto giusto farlo”. Maria Elena Pattaro
ed è finanziato dal fondo per il contrasto alla povertà educativa. Tanti i partner coinvolti (l’istituto comprensivo Pascoli, l’Università di Padova, la parrocchia di Santa Tecla, il Cfp Manfredini, il Museo Nazionale Atestino, il Comune di Baone, Sesa) con unico obiettivo: offrire ai ragazzi opportunità educative efficaci che si sono concretizzate in laboratori, doposcuola, centri estivi e momenti di aggregazione. Ma anche incontri di sostegno alla genitorialità rivolti alle loro famiglie per aiutarle ad affrontare temi come le dipendenze, l’uso e l’abuso delle tecnologie, l’educazione ai sentimenti. “Il progetto coinvolge circa 250 ragazzi. Le attività sono realizzate dentro e fuori la scuola media Carducci e hanno un forte approccio inclusivo – spiega l’assessore al sociale Lucia Mulato –. Il 4H vuole valorizzare le relazioni già esistenti tra chi si occupa dei ragazzi in questa fascia d’età per fare rete e trasformare l’iniziativa in una start up orientata a mantenere una comunità educante viva e attiva, che resti una risorsa per l’intero territorio”. “È un bellissimo successo per la Città di Este e un simbolo dell’importanza di fare rete” – commenta la sindaca Roberta Gallana. (m. e. p.)
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Este
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Piscina, ora si torna a nuotare dopo sei lunghi mesi di stop Ripresi i corsi e le attività al termine dei lavori di adeguamento e in seguito all’affidamento dell’impianto al nuovo gestore per i prossimi 25 anni
pubblici Paolo Rosin –. Verranno aggiunte inoltre due nuove vasche di profondità ridotta, dedicate ai bambini e alla riabilitazione fisica e al fitness”. Da cronoprogramma, i lavori di riqualificazione inizieranno nei primi mesi del 2021 per concludersi entro l’anno. “Siamo orgogliosi del risultato – commenta l’assessore allo sport Sergio Gobbo – perché abbiamo restituito alla città uno dei suoi impianti più importanti impianti”.
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a piscina comunale ha ripreso i corsi dopo sei mesi di stop, legati al lockdown prima e ai lavori di adeguamento poi. A inizio settembre il Comune di Este ha completato l’affidamento del polo natatorio di via dello Stadio alla società Nuova Sportiva Ssd, che ne manterrà la gestione per 25 anni. Attivo nel settore dal 1989 e attualmente impegnato in una decina di centri sportivi, il nuovo gestore ha garantito la continuità con il personale presente e il prosieguo delle attività agonistiche. Anche per quanto riguarda le attività interrotte a causa della pandemia, la società sportiva ha assicurato il servizio, grazie a un accordo raggiunto con il precedente gestore, Team Euganeo. Quest’ultimo aveva rilasciato voucher di recupero a più di 400 iscritti per un valore complessivo di 26.228,75 euro, di cui i beneficiari possono usufruire senza problemi. La scelta di erogare dei buoni non era però stata esente da critiche da parte degli utenti che in molti casi avrebbero preferito il rimborso dei corsi saltati anziché un voucher per recuperarli visto che per i motivi più diversi qualcuno potrebbe non aver intenzione di tornare in piscina nel post lockdown. Lamentele di cui si è fatto portavoce il gruppo di opposizione Civiche d’Este, che nell’ultimo anno e mezzo ha più volte sottolineato i ritardi nella preparazione del bando di gestione. L’affidamento del polo natatorio prevede anche importanti interventi strutturali che permetteranno di migliorare l’accessibilità e la fruibilità dell’impianto, per un investimento complessivo di 1,6 milioni di euro. Entrambi gli impianti – interno ed esterno – verranno completamente rinnovati attraverso l’efficientamento energetico dell’involucro e delle vetrate e un adeguamento in termini di sicurezza. “È previsto anche il rifacimento completo del blocco spogliatoi, dell’ingresso, dei locali di servizio – spiega l’assessore ai lavori
Finalmente sono riprese le attività alla piscina di Este
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Maria Elena Pattaro
Centri estivi, tutto bene
laPiazza e
laPiazzaweb
CERCANO AGENTI
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ilancio positivo per gli otto centri estivi: 118 famiglie ne hanno usufruito per un totale di 169 iscritti tra i 3 e i 14 anni. Il Comune ha fornito un contributo alle associazioni e alle parrocchie organizzatrici, erogando inoltre voucher di 80 euro a bambino per le famiglie che ne hanno fatto richiesta. La spesa complessiva supera i 28mila euro. (m.e.p.)
anche Part-Time
Alidarte spicca il volo
S
i chiama Alidarte e ha come obiettivo la divulgazione dell’arte e della cultura sul territorio, con un’attenzione ai più piccoli. Tra le proposte della nuova associazione di promozione sociale c’è la “Piccola accademia di arte e teatro” per ragazzi, titolata a Giuseppe Vignato, promotore dell’arte teatrale mancato a maggio a soli 53 anni. (m.e.p.)
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Este
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Polizia Locale Stanziati 258 mila euro per nuovi strumenti e dotazioni
Investimento sulla sicurezza E
ste punta sulla sicurezza. Conti alla mano, il Comune ha investito 258mila euro negli ultimi tre anni tanto che la città può contare su 92 punti di ripresa tra lettori targhe e telecamere di videosorveglianza, un drone in uso alla polizia locale, body-cam per gli agenti e un’unità cinofila. A fornire i numeri sulla sicurezza è la stessa sindaca Roberta Gallana, evidenziando che le forze dell’ordine garantiscono un monitoraggio costante in tutta la città, in particolare nelle aree di parcheggio pubblico. “Gli agenti di polizia locale sono dotati di strumentazione all’avanguardia che permette di migliorare notevolmente la prevenzione di furti e illeciti” – assicura la prima cittadina. Un alleato prezioso è il nuovo sistema integrato di videosorveglianza di ultima generazione di cui il Comune si è dotato grazie ai contributi regionali. È esteso anche alle frazioni e comprende telecamere, lettori targhe e fototrappole. In totale, i punti gestiti dalla sala operativa della polizia locale del distretto Saple sono 102, di cui 92 a Este. Per migliorare ulteriormente il sistema è iniziato il cablaggio in fibra ottica che permette la trasmissione via wireless di dati e immagini, guadagnandoci in quantità e qualità. “Nel parcheggio comunale di via
Il sindaco Gallana con il comandante della polizia locale Mighela, l’unità cinofila e un agente
Principe Umberto questa tecnologia è già attiva, con 15 punti di ripresa e 2 lettori targhe – spiega il vicesindaco Aurelio Puato –. Compatibilmente con le risorse disponibili è in programma l’implementazione del sistema anche in altre zone scoperte, come il parcheggio Alessi e la zona del cimitero”. “Dal 2018 la polizia locale ha anche il prezioso ausilio dell’unità cinofila” ricorda la sindaca riferendosi all’agente Achille, il rottweiler addestrato per la difesa, la ricerca di droga e di persone scomparse. Anche se sull’effettiva utilità del cane poliziotto alcune minoranze continuano tuttora a nutrire
un forte scetticismo. La dotazione dei vigili urbani comprende anche un drone, acquistato a inizio anno e particolarmente utile per monitorare fenomeni come l’abbandono di rifiuti e gli abusi edilizi, oltre che per individuare eventuali assembramenti durante l’emergenza Covid. Da ultimo l’amministrazione ha acquistato una body-cam per ciascun agente. Si tratta di una telecamera da appuntare alla divisa per filmare gli interventi. “La sicurezza per noi è una priorità da garantire anche con strumenti di prevenzione”, conclude la sindaca.
Rete ciclabile di Este sempre più fitta
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a rete ciclabile di Este si infittisce: chiusa la gara d’appalto per la pista ciclabile che collegherà la frazione di Motta al centro di Este e cantieri quasi ultimati per il tratto che porta a Ospedaletto Euganeo. «La rete ciclabile che permetterà di raggiungere ogni punto di Este, comprese le frazioni, prende progressivamente corpo – commenta la sindaca Roberta Gallana –. La pista ciclopedonale verso Motta consentirà un ulteriore collegamento con le frazioni, assicurando una mobilità sicura per ciclisti e pedoni e favorendo una maggiore salvaguardia dell’ambiente». Ad aggiudicarsi la gara di appalto unificato è stata la ditta Edilcostruzioni srl, che nei prossimi mesi realizzerà il tratto di collegamento lungo 756 metri tra la chiesa di Motta e l’intersezione con via Leonardo da Vinci, lungo la strada regionale 10 Padana Inferiore. Non solo: grazie al protocollo d’inte-
sa firmato con Acquevenete, il gestore idrico si farà carico dell’estensione della rete fognaria e della sostituzione della rete idrica ammalorata. La spesa complessiva del doppio intervento ammonta a 940mila euro, di cui 530mila provengono dal Comune, mentre i restanti 410mila sono a carico di Acquevenete. Una pista ciclabile quasi ultimata è invece la “San Giovanni Bosco”, che collega Este a Ospedaletto. I lavori, interrotti all’altezza del sottopasso Manfredini, dovrebbero concludersi entro fine ottobre.(m.e.p.)
Maria Elena Pattaro
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Territorio
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L’intervista Loredana Borgato, presidente dell’associazione “Ali di Vita”
“Contro i disturbi alimentari ascolto e sostegno costante” S
offrire di disturbi del comportamento alimentare non è un capriccio, non è una moda, ma è un grave disagio che parte dall’anima per “esprimersi” attraverso il corpo. “E’ qualcosa di estremamente doloroso e pericoloso perché si rischia di sottovalutare ed annullare il reale dolore che accompagna costantemente chi ne soffre. Sono patologie caratterizzate da una scarsa autostima ed eccessiva preoccupazione per il peso e per la forma del proprio corpo associato ad un cambiamento delle abitudini alimentari”, spiega Loredana Borgato, presidente di “Ali di Vita”. Come nasce la vostra Associazione e che significato ha il nome? “Ali di Vita si è costituita nel 2016 per diffondere le corrette informazioni riguardo la malattia, formare le numerose persone che possono venire in contatto con queste patologie, prevenire perché riconoscere tempestivamente queste malattie significa diminuire il rischio di cronicizzazione e una maggior possibilità di guarigione. Ali di Vita significa un “volo d’assieme” come uno stormo che si alza in volo verso quella che è la volontà di vivere, la volontà di credere e la volontà di aiutare portando un messaggio di speranza”. Quali sono le più importanti iniziative che vi portate nel cuore? “Abbiamo a cuore tutte le iniziative, convegni, manifestazioni, proiezione film, corsi di formazione in collaborazione con la Città di Selvazzano Dentro. Ci teniamo a ricordare tra le iniziative più importanti il progetto di prevenzione “Ali di Vita e i giovani”, un Manuale per i Disturbi del Comportamento Alimentare scritto dalla Dott.ssa Michela Pepe, Psicologa Clinica, Psicoterapeuta, esperta nei DCA, nelle patologie degli adolescenti e nel sostengo alle famiglie con la quale portiamo avanti il progetto nelle Scuole Medie inferiori e che ci sostiene anche nei diversi progetti con la sua indispensabile consulenza professionale. E poi “Gli Sportelli di Primo Ascolto” dove in questi primi quattro anni abbiamo accolto centinaia di persone arrivate a noi con un
profondo senso di angoscia. Un servizio di ascolto messo a diposizione dei cittadini in forma anonima e gratuita”. Anche il programma “Striscia la Notizia” di recente vi ha dedicato un servizio. Che riscontri avete ricevuto? “La risposta è stata immediata e travolgente. Diverse decine di persone ci hanno chiamato o inviato messaggi da ogni parte d’Italia, genitori preoccupati degli atteggiamenti del proprio caro o
Un incontro dell’associazione tenuto dalla dottoressa Michela Pepe
non sapendo a chi rivolgersi. Poi alcune ragazze che non sapevano cosa fare perse nel loro dolore e nell’indifferenza che le circonda. Da parte nostra abbiamo fornito tutte le indicazioni a chi rivolgersi e vogliamo trasmettere a tutti un messaggio chiaro di incoraggiamento perché dei disturbi alimentari si può guarire”. Fanny Xhajanka
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A Padova le città europee della solidarietà
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opo il Festival Solidaria proseguono a buon ritmo gli appuntamenti di Padova capitale europea del volontariato fino al 5 dicembre 2020. Ad ottobre tra i principali appuntamenti, soprattutto per il carattere europeo, ci sarà dal 20 al 23 ottobre il congresso d’autunno del CEV – Centro Europeo del volontariato. All’interno del Congresso si inseriscono diversi eventi che vedranno Padova protagonista di un confronto con altre città d’Europa: una visita studio della città di Padova per le candidate capitali europee del volontariato passate e future, il seminario “Il volontariato come risorsa di solidarietà in tempi di crisi”, la presentazione delle città candidate capitali del volontariato per l’anno 2022, la conferenza “Ricuciamo insieme la solidarietà” e l’assemblea generale del CEV. Il congresso è sostenuto dal programma Europe for Citizens, dal Comune di Padova e dal Centro Servizio per il volontariato. Saranno presenti volontari, rappresentanti di associazioni, rappresentanti delle municipalità e
istituzioni europee. La partecipazione sarà possibile online e offline. Attraverso il seminario “Il volontariato come risorsa di solidarietà in tempi di crisi” si vuole esplorare il vero valore del volontariato durante i momenti di crisi mentre con la conferenza “Ricuciamo insieme la solidarietà”, si condivideranno strategie per combattere la stigmatizzazione e la discriminazione nei confronti di migranti, rifugiati, persone svantaggiate e minoranze. Il programma dettagliato e tutti gli aggiornamenti di Padova capitale sono disponibili nel sito www. padovacapitale.it
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Provincia
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Spiritus Mundi Christian Marcolin
I volontari dell’associazione durante una recente iniziativa nel padovano
“Piantiamo alberi, semi di speranza” I
l Presidente dell’Associazione “Spiritus Mundi” Christian Marcolin illustra i programmi futuri per contribuire al miglioramento della situazione ambientale e sociale del territorio, in particolare nella provincia di Padova. Come nasce l’Associazione? “L’Associazione nasce dalla volontà di un gruppo di amici che oltre quattro anni fa hanno creduto in un sogno che coltivavano da molto tempo”. Perché questo nome? “Il nome deriva dal latino e letteralmente significa “respiro del mondo” con diretto riferimento ai polmoni verdi che vogliamo realizzare; fa inoltre riferimento al concetto di “spirito”, non a caso, dato che gli alberi hanno
sempre avuto un valore trascendente nella storia dell’uomo”. Quali le vostre attività? “Le attività che svolgiamo sono primariamente quattro: il Progetto “Il Bosco Vivo”, poi il “Progetto scuole” che consiste in giornate interattive sul tema ambientale presso scuole ed istituti, conferenze informative e, da poco, il Progetto “Piano Bee” volto ad aiutare gli insetti impollinatori, come le api, durante le fasi di crescita del bosco stesso. Il nostro obiettivo primario è la capillarizzazione di boschi urbani, tramite il Progetto “Il Bosco Vivo”, in terreni pubblici affinchè tutto resti un patrimonio collettivo”. Come si sono trasformati i vostri programmi con l’emergenza sanitaria in corso?
“Realizzare polmoni verdi per aiutare la salute pubblica dovrebbe essere ancor più doveroso data l’emergenza che colpisce proprio le vie aeree. I nostri eventi futuri saranno organizzati secondo le restrizioni ed il rispetto dettati dalla situazione contestuale del momento. Durante lo scorso lockdown con un gruppo contingentato di volontari siamo riusciti a mettere a dimora circa 1000 giovani piante, altrimenti morenti, per il bene di tutti, muniti di autorizzazioni e DPI”. Che messaggio ci tenete a dif-
fondere? Quali i vostri sogni? “Auspichiamo di seminare un po’ di speranza e di sana lungimiranza nei cittadini e nelle future generazioni. Vorremmo trasmettere un sentimento di cittadinanza etica e partecipata, dimostrando che insieme è possibile realizzare qualcosa di buono, difendendo il nostro futuro e i nostri valori. Nel concreto poi vorremmo mettere a dimora decine di migliaia di alberi e realizzare più boschi possibile nella nostra provincia e, perché no, anche oltre”.
Come è nata la vostra collaborazione con la Provincia di Padova per il progetto “Il Bosco Vivo” ? “Durante uno dei nostri eventi abbiamo incontrato il Consigliere Provinciale Elisa Venturini e in seguito è stato organizzato un incontro con il Presidente Fabio Bui con il quale è stato condiviso il progetto da estendere a tutto il territorio provinciale”. Chi vorreste coinvolgere in un vostro progetto e perché? “Il nostro progetto coinvolge tutti ed è un format nato per velocizzare l’iter gestionale nella realizzazione dei boschi, collaborando con l’Ente ospitante e la Provincia stessa. Vorremmo coinvolgere più Comuni possibili e far sinergia con le Associazioni locali che potranno aiutarci attivamente nella realizzazione e collaborare poi alla supervisione del bosco allo scadere della convenzione, dopo la nostra uscita di scena”. Fanny Xhajanka
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Cultura .
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La grande mostra Ad Abano Terme in Villa Bassi
Dal Sei al Novecento dialogo fra collezioni M
oretto da Brescia a fianco di De Chirico, Baschenis con Severini, Soffici, Melotti, Guttuso, Parmiggiani o Dorazio. Magnasco e De Pisis, Morlotti, Fontana, tutto in un’unica mostra, allestita nel Museo di Villa Bassi Rathgeb ad Abano Terme dal 17 ottobre al prossimo 5 aprile. “6/900 Da Magnasco a Fontana. Dialogo tra Collezioni”, questo il nome dell’esposizione, offrirà ai visitatori spunti, stimoli ed emozioni, in una cornice magica, ricca di affreschi, stucchi ed arredi. La curatrice Virginia Baradel, infatti, ha scelto di “far parlare tra loro” le collezioni Rossi Rathgeb e Merlini. La prima, formata da tre generazioni di notabili bergamaschi Rathgeb, è una collezione eclettica con opere riconducibili al ‘600‘800 lombardo e bergamasco. La collezione di arte contem-
poranea di Giuseppe Merlini, invece, è formata da una galleria così ampia e cospicua di pezzi, da prestarsi a instaurare dialoghi e corrispondenze inedite con opere di altre epoche. “Avendo come pregevole interlocutore una villa d’impianto cinquecentesco, rimaneggiata e decorata in più epoche, con nobili spazi e notevoli affreschi - afferma la curatrice - ho pensato di comporre un percorso intrecciato con le opere appartenenti alle due collezioni che consenta un viaggio nell’arte contemporanea italiana”. Il percorso si snoda attraverso tre sezioni: Ritratto, Natura morta e Paesaggio. Il “Ritratto” introduce il visitatore al tema della figura, del soggetto particolare, esteso nell’arte contemporanea alla figura tout court, che subisce profondi mutamenti diventando oggetto delle sperimentazio-
ni più ardite. Il ritratto della sorella di Cesare Tallone troverà uno stridente ma emozionante contraltare nella scomposizione di “Donna e luna” di Renato Birolli del 1947 e “La moglie di Picasso” di Enrico Baj del 1964. Il ritratto maschile trova nell’imprinting cinquecentesco del Moretto una plastica identità sociale, una fierezza di timbro e prestanza che eleva la fedeltà ritrattistica a canone di affermazione sulla ribalta dl mondo, requisiti che nel Novecento precipiteranno nella coscienza dell’uomo “senza qualità”: i piccoli uomini sperduti in una Piazza d’Italia di De Chirico, il relitto figurativo vagamente clownesco nelle composizioni di Sironi del dopoguerra, l’uomo baconaiano di Ferroni. La “Natura morta” consente di entrare nel merito dei valori compositivi della pittura e
Una delle opere esposta ad Abano: Fausto Pirandello, “Bagnanti”
dunque, partendo dalla natura morta di strumenti musicali del Baschenis, si snoda un percorso che vede in scena Soffici, Severini, Tozzi, Melotti, Guttuso, via via sino a Magnelli, Pirandello, Dorazio, Romiti, Parmiggiani; si passa dunque dal vigore sintetico di ascendenza cubista di Severini all’esuberanza coloristica di Guttuso, via via fino all’ossatura spaziale astratta che procede per linee geometriche e partiture cromatiche piatte. Ma è nel “Paesaggio” che la metamorfosi tra Natura e Pittura si compie sino in fondo. Partendo da una serie di
paesaggi del ‘600-‘800, primi fra tutti quelli di Magnasco e Marini, Porta, Ronzoni e Fidanza, si svolge un nastro di progressiva destrutturazione e mutazione delle forme e dei colori. Lo sguardo del visitatore trascorrerà da Tosi e De Pisis fino a Morlotti e Mandelli da un lato, Rho e Radice dall’altro, sino alle suggestioni eteree di Valentino Vago e Claudio Olivieri e allo spazio senza più traccia di pittura che affida alla pura fisicità della tela l’iniziativa della forma come in Fontana, Bonalumi, Castellani. Enrico Beda
Carlo Presotto premiato per il suo “Silent Party”
È
l’attore Carlo Presotto il vincitore del “Premio Crédit Agricole FriulAdria – Parco Colli Euganei”, giunto quest’anno alla sua quinta edizione e assegnato nel corso dell’ultimo Euganea Film Festival, la manifestazione itinerante tra i comuni del Parco Regionale dei Colli Euganei che porta il cinema nei luoghi più suggestivi del territorio.Direttore artistico del Centro di Produzione Teatrale “La Piccionaia”, Presotto è stato premiato per il suo lavoro di ricerca sul tema della sosteni-
bilità ambientale, che concretizza con i suoi spettacoli in cui esplora luoghi di confine tra teatro e video, tra performance e rappresentazione, tra infanzia ed età adulta. L’opera vincitrice si intitola “Silent Party”, un lavoro che ha permesso all’autore di portare il teatro in luoghi inusuali, all’aperto, in spazi naturali, in cui la tecnologia non isola lo spettatore dal mondo esterno ma lo aiuta ad immergersi in un paesaggio, creando un contatto diretto con un luogo reale. Un
approccio ecologico che permette alle persone di riavvicinarsi e interagire con i luoghi.“Per me è una grande emozione ricevere questo riconoscimento – ha affermato Carlo Presotto durante la cerimonia di premiazione svolta nel Giardino Monumentale di Valsanzibio - Dedico questo premio a questi vent’anni anni di racconti, narrazioni, spettacoli intessuti intorno al tema della sostenibilità, di una ecologia integrale che non mette più l’uomo al centro dell’universo ma lo mette dentro un sistema di relazioni”. (e.b.)
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Basket femminile Fila San Martino di Lupari, nuova stagione nella massima serie
Per le Lupe ottava volta in A/1 D
opo la conclusione anticipata dello scorso campionato, la Lupe Basket - Fila San Martino di Lupari ha iniziato l’8° stagione consecutiva in serie A1 femminile. Una stagione che vedrà le padovane competere contro corazzate come Reyer Venezia, Schio, Ragusa e Lucca ma anche con agguerrite neopromosse come Sassari e Campobasso. Nella panchina giallo nera siederà ancora coach Gianluca ‘Larry’ Abignente, assistito quest’anno dal vice Enrico Valentini, dal preparatore atletico Jacopo Mulinacci e dal fisioterapista Nicolò Freschi. “Ci apprestiamo a vivere una stagione davvero insolita, ma nello sport le difficoltà possono diventare opportunità - afferma l’allenatore - Dobbiamo rimetterci in gioco per cercare di raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati l’anno scorso e che rinnoviamo anche quest’anno. Scenderemo sempre in campo per vincere e per valorizzare tutte le nostre giocatrici”. Quattro i nuovi acquisti nella rosa: la pivot canadese Abigail Fogg, la senegalese Astou Traoré, le giovani ali Sofia Varaldi e Arianna Arado, arrivate in estate per impreziosire un roster già molto competitivo. “Siamo davvero felici di poter giocare tra le Lupe. Questa società è come una
La rosa completa della nuova stagione: Arianna Arado (ala, 2004), Giulia Ciavarella (guardia/ala, 1997), Elena Fietta (play, 1995), Marcella Filippi (ala, 1985), Abigail Fogg (pivot, 1994), Elena Giordano (guardia, 2002), Irene Guarise (play, 2003), Alice Milani (guardia, 1999), Sara Nezaj (ala, 2001), Francesca Pasa (play, 2000), Martina Rosignoli (guardia, 2001), Egle Sulciute (ala, 1985), Sara Toffolo (ala, 2000), Monica Tonello (play/guardia, 1988), Astou Traoré (ala, 1981), Sofia Taeko Varaldi (ala, 2003).
famiglia, la rosa è molto competitiva e San Martino è davvero l’ambiente ideale per crescere” sono state le loro prime parole, durante la presentazione. Il capitano sarà ancora Monica Tonello, beniamina dei tifosi, cresciuta nel settore giovanile e alla settima stagione consecutiva con la maglia del Fila, la terza con i gradi di leader: “Vestire questa maglie ed essere il capitano di questa squadra per me è un onore. Vogliamo ripartire da dove ci eravamo lasciate, dando sempre il nostro massimo. Lo dobbiamo a questa società, ai tifosi e agli sponsor che hanno fatto grandi sacrifici per darci ancora l’opportunità di scendere in campo”. “Gli scorsi mesi sono stati davvero impegnativi, sotto tanti punti di vista. Ma abbiamo tanti sponsor ed amici che credono in noi.
Voglio ringraziare le giocatrici e i membri dello staff tecnico, che anche dal punto di vista economico non hanno esitato a venirci incontro per darci una mano - ha affermato il Presidente Vittorio Giuriati - Abbiamo costruito una squadra che ha tante giovani ma anche tanta esperienza. Un mix che, se ben amalgamato dal nostro staff, sono convinto ci regalerà tanti bei momenti, perché nel dna di questa squadra c’è sempre la filosofia di dare tutto per vincere e provare a divertirsi. La A1 è solo la punta dell’iceberg che è il nostro movimento, perché a San Martino siamo ambiziosi e crediamo nei progetti ampi. Bisogna avere sempre il coraggio di osare: rimanere fermi è come restare indietro, e noi cerchiamo di andare sempre avanti”.
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Armistizio Esedra, prima volta in Promozione
È
iniziata la prima, storica, stagione dell’Armistizio Esedra Don Bosco nel campionato di calcio di Promozione. Nata nel 2015 dalla fusione tra Polisportiva Armistizio e Esedra Don Bosco, la società bianco azzurra aveva chiuso anticipatamente lo scorso campionato di prima categoria in testa alla classifica, in concomitanza con il Dolo. Quest’estate la promozione ufficiale, per la gioia di dirigenti e giocatori. In panchina siederà ancora il giovane Andrea Favalli, volto storico del club prima come giocatore e oggi come mister, che sarà coadiuvato dal secondo allenatore Mirco Rossetto. È invece nuovo il Direttore Sportivo Mauro Franco che, pur mantenendo l’ossatura dell’anno scorso, in estate ha rinforzato la rosa con nove nuovi arrivi: i portieri Davide Righetto e Tommaso Zancato, i difensori Daniel Francescato e Lorenzo Capuzzo, i centrocampisti Giulio Latalardo e Luca Prosdocimi, gli attaccanti Mattia Francescato, Francesco Mancinelli e Laureano Elias Rodriguez. In prima squadra arrivano an-
che anche Francesco Ciccigoi e Francesco Fioriani, provenienti dal settore giovanile, vero e proprio fiore all’occhiello della società con sette squadre e 160 ragazzi iscritti, dai Primi Calci alla Juniores Elite. I bianco azzurri sono stati inseriti nel girone C insieme alle padovane Monselice, Piovese, Cadoneghe, Mestrino Rubano, Trebaseleghe, Due Carrare e Curtarolese. “Giocare in Promozione è un sogno che si avvera e faremo di tutto per rimanere in questa categoria - afferma il dirigente accompagnatore Andrea Comunian - Pur avendo budget molto diversi da altre corazzate, il nostro obiettivo è disputare un campionato dignitoso, facendo crescere i ragazzi più giovani insieme ai più esperti. Sono sicuro ci toglieremo delle belle soddisfazioni”. (e.b.)
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#Regione
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Il dopo voto L’analisi dell’esperto
Zaia, il migliore interprete del Veneto di oggi Per costruire il “dopo” è necessario interrogarsi sulle caratteristiche che rendono il riconfermato governatore così dentro la testa e il cuore della gente
M
ia nonna Maria, la mamma di mia mamma, mi raccontò, più di una volta, come fosse solita aggiungere un piatto quando apparecchiava la tavola. Quel piatto in più, diceva ridendo, era per Corrado o per Mike Bongiorno: ormai “virtualmente” di casa e protagonisti – attraverso la televisione – della routine domestica quasi a costituire un nucleo familiare allargato. Corrado con il suo “Pranzo è servito” o Mike con uno dei suoi quiz sono diventati, per i miei nonni, una realtà così tangibile da non poter essere messa in discussione. Ovviamente la questione del “piatto in più a tavola” era un modo ironico per simboleggiare quella costante. Mia nonna il piatto mica lo metteva veramente, era il suo modo di scherzare sopra questa sua così profonda abitudine. Cercare di spiegare le motivazioni della vittoria a valanga del presidente Luca Zaia alle elezioni regionali con questo esempio famigliare farà certamente contenta
mia mamma, perché mi permette di ricordare mia nonna, ma rischia di creare un enorme fraintendimento: il presidente più votato in Italia non ha vinto perché ogni giorno all’ora di pranzo è stato in tv (e chissà se mia nonna avrebbe messo un piatto anche per lui?) ma perché è stato semplicemente “il più vicino”. Zaia c’è e c’è ovunque: in televisione, sui social, sui giornali, alla sagra del paese, in caso di calamità, a proteggerci dal virus. Il suo “esserci” così vicino, così amichevole, lo rende parte del nostro vissuto al di là dei meriti, al di là delle dichiarazioni che possono anche contraddirsi a distanza di 24 ore, al di là di quanto fatto o non fatto. In definitiva, dunque, possiamo tranquillamente dire che il risultato di Zaia, anzi di Luca come si fa abitualmente chiamare, è assolutamente oltre i confini della politica e non soltanto in termini numerici. I veneti si sono riconosciuti, affidati, a tratti immedesimati. La sua è stata un’assunzione a
laico patrono del Veneto: con la politica non ha nulla a che vedere; è stato proclamato, non eletto, per caratteristiche personali, per abilità nelle relazioni e nella comunicazione, non per una “piattaforma politica e amministrativa”. In questo senso l’attrazione giornalistica per il confronto/ scontro Zaia – Salvini, pur essendo ampiamente legittima perché è l’unica partita da commentare, appare fuorviante. Il modello Zaia è un modello veneto e per il Veneto fatto da un veneto. Non si può esportare con le stesse caratteristiche e, con tutta probabilità, con gli stessi risultati. Nel privato i più critici nei con-
fronti di Zaia sono quegli alleati orfani del periodo d’oro di Galan. L’idea del “Grande Veneto” Galaniano, fatto di grandi infrastrutture strategiche, di macro regione europea, di sostegno al mondo produttivo e finanziario, non c’è più. Quello di Zaia è il “Veneto del quotidiano”, delle cose da fare, della retorica delle maniche rimboccate, del “non mettiamoci troppo in mostra” e, in modo evidente, della rivendicazione identitaria per la quale la riforma autonomista è stata caricata di un significato - referendum compreso - che va oltre i confini stessi di questa tanto attesa revisione dei
rapporti tra Regioni e Stato. Chi si è proposto in alternativa a Zaia nulla ha potuto. Denunciare mancanze e carenze dell’amministrazione regionale (che pure ci sono), proporre idee alternative, promuovere una visione diversa di Veneto (assolutamente legittima) era come voler giocare a briscola quando la partita era a Scala 40. Tutto giusto, ma fuori tema. Covid e dirette televisive altro non hanno fatto se non allargare di qualche punto le dimensioni della vittoria. Zaia è il miglior politico italiano e il più grande amministratore locale che si sia mai visto nella storia? Probabilmente, no! È il più capace interprete del Veneto di oggi? Assolutamente, si! E chi vuole ripartire dopo la batosta presa o chi vuole iniziare a costruire per il “dopo Zaia” dovrebbe interrogarsi proprio sulle caratteristiche e sui motivi che rendono Luca, il governatore, così dentro la testa (e il cuore) dei cittadini veneti. I programmi, le bandiere dei partiti, le assemblee, le primarie, le direzioni, le candidature a consigliere, vengono molto dopo. Matteo Bellomo Consulente di comunicazione e giornalista
Movimento 5 stelle La reazione di Enrico Cappelletti
“La vittoria del referendum non è bastata” E nrico Cappelletti, candidato presidente del Movimento 5 Stelle,non fa tanti giri di parole nel commentare il risultato delle elezioni. “Abbiamo perso. Punto”. In effetti il 3 per cento dei voti è una forte delusione in Veneto, mitigata solo in parte dal successo del referendum. !”Abbiamo perso il giorno che… abbiamo vinto. – continua Cappelletti nel suo ragionamento - Vincere il referendum non è stato un risultato da poco. Abbiamo vinto dove negli anni tutti gli altri avevano fallito, dal centro-
destra al centro-sinistra. Su questo fronte abbiamo dimostrato di saper essere molto più in sintonia con i cittadini, rispetto ai rappresentanti di tutti gli altri gruppi”. Ma il voto per il Consiglio regionale Veneto è andato diversamente e il Movimento fa i conti con una sconfitta che brucia e sulla quale Cappelletti invita tutti i militanti a riflettere per trovare un nuovo slancio e “non mollare. Continueremo a lottare con le unghie e con i denti perché questa regione diventi una regione migliore. Non smettiamo di
crederci”. Intanto lancia delle provocazioni su quello che ha pesato in questa campagna elettorale. “Adesso smettiamola di chiederci perché, a fronte di un referendum che riduce i costi della politica, i cittadini abbiano votato una lista che i costi della politica li aumenta, ed anche di molto, avendo introdotto in regione 10 comode poltrone in più, per altrettanti assessori esterni. Smettiamola anche di chiederci se sia giusto che l’unica infrastruttura rilevante realizzata in Veneto negli ultimi 20 anni, Pedemon-
tana Veneta, costi 10 miliardi in più del suo costo di realizzazione. Smettiamola di chiederci perché nonostante una legge regionale sul consumo di suolo zero, il Veneto sia la peggiore regione d’Italia per consumo di suolo. Smettiamola di chiederci perché in Veneto il 18% di cittadini sia sulla soglia della povertà e a rischio emarginazione sociale (dato peggiore di tutte le regioni del centro e nord Italia).Chiediamoci piuttosto perché, di tutti questi fatti, in Veneto, non ne parli mai nessuno”.
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Regione
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Lega Roberto Marcato, il più votato in Veneto
Partito Democratico L’analisi del segretario regionale Bisato
“Premiati perché siamo “Va costruita tra la gente e parliamo l’alternativa al pensiero la stessa lingua” dominante” R
oberto Marcato, di soprannome “bulldog”, assessore regionale uscente allo Sviluppo Economico, padovano di Piombino Dese, è stato il vero mattatore della competizione, un caterpillar delle preferenze. Con 11.600 voti, il 40 per cento in più rispetto alla precedente tornata, è stato il più votato in tutto il Veneto. “Dedico questa straordinaria, incredibile vittoria al me unico paron: el popolo veneto – esordisce –. Con un grazie a tutti i miei collaboratori, fidatissimi, instancabili, insostituibili. Il segreto del successo? Una campagna elettorale si fa, ma non si inventa. Mi spiego meglio: il consenso non si improvvisa, gli elettori non perdonano chi si presenta all’ultimo solo per portare a casa un voto. Io non sono andato sul territorio solo nelle settimane prima delle elezioni. Io sul territorio ci sono sempre, lo giro in lungo e in largo sette giorni su sette, 12 mesi all’anno. Sono attaccato fisicamente alla sedia quel tanto che è necessario per prepararmi, studiare le leggi, aggiornarmi di continuo. Il resto del tempo lo passo incontrando le persone nei luoghi dove abitano, lavorano, studiano, si incontrano. Credo sia questo il motivo per cui la gente ha scelto me, ma prima ancora la Lega. Prima che un partito siamo un vero popolo di militanti, caratteristica che altre forze politiche hanno dimenticato da tempo. Nelle scorse settimane ho girato molto in tutto il Veneto, nei tanti posti in cui sono stato non ho visto, ad esempio, un banchetto ad esempio del M5S. La politica non può essere altro rispetto alla piazza, alle persone, al dialogo. Sappiamo parlare alla
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pancia non perché siamo esperti di tecniche mediatiche, ma perché noi la gente siamo abituati ad ascoltarla da sempre, parliamo la stessa lingua vale a dire che, da bravi veneti, andiamo al sodo delle questioni, senza tanti giri di parole, e cerchiamo insieme le soluzioni”. Sul dualismo a tutti i costi Zaia-Salvini, ha le idee altrettanto chiare: “Capisco si voglia trovare per forza lo scontro, ma in questo caso non c’è. Sono amici, il loro rapporto è strettissimo, il dna è lo stesso, non sono due anime differenti. È come avere due cassette di mele e affermare che una è di frutta e l’altra di mele. Hanno gli stessi ideali, ma fanno due cose differenti, sono come due rette parallele. A Zaia, ad esempio, non è mai interessato, tanto meno ora, ricoprire una carica meramente politica come una segreteria fosse anche nazionale. Lui sa fare l’amministratore, e questo vuole fare ora e sempre al meglio”. Marcato è stato votato ovunque. “La politica è una passione, un movimento perpetuo, una ricerca quotidiana non di tornaconti o di interessi, ma di dialogo. Credo che questo arrivi dritto alla gente che ne percepisce l’autenticità”. Un mettere passione nelle cose e nelle relazioni che ha ereditato da mamma Rainelda: “In questo siamo due gocce d’acqua, è la mia prima ultrà”. Prossimi obiettivi? “L’autonomia, mi batterò con tutte le mie forze per ottenerla. E poi due questioni oggi determinanti: l’emergenza sanitaria e quella economica. Il Veneto è un popolo indomito, non ho dubbi che ne usciremo ancora più forti”. Nicoletta Masetto
L
’ultima parola spetta al congresso del Partito Democratico veneto del 9 ottobre, chiamato ad analizzare il voto delle regionali e a decidere che direzione prendere per invertire la tendenza, intanto il segretario veneto Alessandro Bisato ha già fatto una sua scelta, mettendo il mandato a disposizione del partito. Sindaco di Noventa Padovana da quasi un decennio, consigliere provinciale, primo dei non eletti nonostante le oltre cinquemila preferenze raccolte, Bisato è convinto che siano necessarie scelte coraggiose. “Il mio mandato scade la prossima primavera quindi non ho difficoltà a rimettere il mio ruolo a disposizione. Auspico che vi sia subito una vera, profonda e schietta analisi sui motivi per cui non siamo riusciti ad intercettare il voto dei veneti e a parlare ad intere fasce dell’elettorato. Penso in particolare al mondo delle imprese e del lavoro, agli artigiani, ai commercianti, agli agricoltori, a chi intraprende, intere categorie con le quali dobbiamo entrare in sintonia”. Cosa è venuto a mancare in questa campagna elettorale? “L’analisi del voto conferma che fuori dalle ZTL, fuori dai centri storici dove c’è una tenuta, il partito si polverizza e si disperde, non viene percepito come alternativa al mainstream dominante imposto da questa maggioranza. Questo nonostante non manchino i segnali in controtendenza, come il continuo fiorire di comitati civici, di movimenti sensibili ai temi ambientali, ad esempio, critici nei confronti di ciò che non funziona e che andrebbe cambiato. Poi al momento del voto, scatta l’atteggiamento contraddittorio e risulta vincente il messaggio dominante, ci si affida al comune sentire”.
A cosa è dovuto questo distacco? Da questo dovrebbe partire l’analisi all’interno del Partito Democratico, dal fatto che mentre siamo bravi ad amministrare alcuni comuni, anche di grandi dimensioni, e ci viene riconosciuta dai cittadini la capacità di saper mediare e coniugare il progresso con l’ambiente, l’attenzione al mondo delle imprese e ai bisogni sociali, fuori dall’ambito amministrativo perdiamo la nostra forza e la nostra identità. E’ per questo che ritengo necessario rafforzare il dialogo con chi lavora e intraprende, con le imprese e le categorie, come facciamo a livello locale”. E’ venuto meno il rapporto diretto con i cittadini? “Io in mezzo alla gente ci sono da sempre e ci sono stato in questa campagna elettorale, ma dobbiamo scrollarci di dosso la tendenza ad essere un po’ salottieri. A livello personale, pur non nascondendo un po’ di amarezza, ringrazio chi mi ha votato anche perché sono convinto che buona parte delle oltre 5 mila preferenze siano dovute proprio al mio impegno amministrativo sul territorio”. Ai consiglieri eletti cosa chiede? “Chiedo loro di fare un’opposizione dura ma costruttiva che faccia emergere le contraddizioni fortissime dell’attuale proposta dominante, che deve essere scalfita per togliere la patina della propaganda e andare nella concretezza dei temi. Ci sono infatti tanti aspetti che non sono mai stati conosciuti appieno dall’opinione pubblica e che meritano delle riflessioni attente. Chiedo loro di assumere impegni concreti e veri per i territori, per migliorare la qualità della vita dei veneti, che dovrebbe essere il primo motivo per chi scende in politica”. Nicola Stievano
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Regione
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Elezioni regionali Il governatore uscente stravince, il centrosinistra incassa la sconfitta
Il trionfo di Zaia, “ora portiamo a casa l’autonomia” C
“Possiamo permetterci di fare delle rivoluzioni, dalla riforma sanitaria alle infrastrutture” I consiglieri regionali di Lista Zaia e Lega durante l’incontro con Salvini a Venezia
to incerto. Zaia non nasconde la soddisfazione e ringrazia l’intera squadra che lo ha sostenuto e che ha contribuito alle dimensioni della vittoria. “È un voto dei veneti per il Veneto. – commenta Zaia - L’obiettivo è solo uno: portare a casa l’autonomia”. Già, l’autonomia, vero e proprio totem , che quasi tre anni fa gli è valso un altro clamoroso successo con l’affermazione del referendum. Da allora però l’attesa non è ancora terminata e il Veneto aspetta i passi del Governo e dello Stato centrale. “Rispetto a dieci anni fa il Veneto
ora è una regione che conta a livello nazionale e che viene ascoltata- aggiunge il governatore- continueremo a far sentire il nostro peso e a pretendere risposte concrete. Sarà mia premura rappresentare tutti coloro che sono qui in Veneto. Sarà l’amministrazione di tutti. I veneti si aspettano molto da noi, non possiamo deluderli”. E il rapporto con la Lega, visto che le elezioni regionali sono state viste come un derby Zaia –Salvini? “Mi sono presentato con una mia lista ma non c’è nessuna polemica con la Lega. I candidati della lista Zaia sono tutti della Lega. Mi spia-
ce che qualcuno veda una contrapposizione in questo risultato. Non ho nessuna ambizione statale, la mia missione è amministrare lavorando sul territorio. Amministreremo e porteremo avanti nuovi progetti innovativi”. Zaia traccia già l’agenda per la nuova giunta: “Con questo consenso – sottolinea il governatore - possiamo permetterci di fare delle grandi rivoluzioni: dalla riforma sanitaria alle infrastrutture, dal policlinico universitario di Padova alla vicenda dei Pfas. E poi la rivoluzione digitale, il piano dei trasporti, la difesa del suolo e molto altro ancora”.
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he Luca Zaia fosse confermato con facilità per il terzo mandato alla guida del Veneto nessuno lo metteva in discussione, così come che potesse vincere con un risultato schiacciante. Ma leggere, nero su bianco, quella percentuale, 76,8 per cento, dà l’esatta misura della vittoria e del consenso di cui il governatore gode. Un consenso in larga parte personale, visto che 300 mila elettori che hanno messo la croce solamente sul nome del candidato Luca Zaia, anche praticando il voto disgiunto, oggetto di polemiche. Che si tratti di una vittoria così netta e schiacciante è fuori discussione e ci restituisce l’immagine di un Veneto in sintonia con il suo presidente, nonostante le criticità, le contraddizioni e le zone d’ombra messe in evidenza dagli sfidanti. Ma gli avversari, nonostante l’impegno, devono accontentarsi di 9 seggi in Consiglio Regionale. Una sconfitta annunciata e prevista, ma pur sempre bruciante e deludente, che ha già provocato i primi scambi di accuse all’interno dello stesso schieramento e dei singoli partiti. Restano a bocca asciutta tutti gli altri contendenti, a partire dal Movimento 5 Stelle che ora cercherà di ottenere almeno un posto in consiglio con un ricorso dall’esi-
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BANCA PATAVINA Banca Patavina è pronta a sostenere i propri territori di competenza, agevolando l’utilizzo dei nuovi incentivi fiscali fino al 110% EcoSismabonus. In particolare Banca Patavina, aderente al Gruppo Bancario Cooperativo ICCREA, ha deliberato lo stanziamento di un apposito plafond di 50 milioni di euro per l’acquisto diretto del credito di imposta dal privato contribuente e dalle singole aziende clienti, rendendosi disponibile a valutare il finanziamento dei lavori utilizzando il nuovo catalogo di prodotti di finanziamento ConEnergy appositamente creato. Banca Patavina inoltre, al fine di supportare al meglio i propri clienti e le imprese nel territorio tra le province di Padova e Venezia, ha aderito all’accordo trilaterale ICCREA/Eni Gas e Luce/ Harley&Dikkinson che la Capogruppo ICCREA ha sottoscritto. Aderendo a questo accordo, Banca Patavina darà la possibilità ad aziende, professionisti e amministratori dicondominio di accreditarsi al circuito di Eni Gas e Luce.
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GUIDA AL SUPERBONUS
BANCA CARIGE Anche il Gruppo Banca Carige ha previsto un’offerta per la cessione del credito maturato con il superbonus. La loro proposta è pari al 93,19% del suo valore nominale (102,50€ per ogni 110€) per spese detraibili in 5 anni. Per le spese detraibili in 10 anni invece che in 5, verrà corrisposto un ammontare pari al 81,12% del valore nominale della detrazione. I crediti fiscali ceduti matureranno e verranno quindi liquidati ad avanzamento lavori: il primo con stato di avanzamento pari a minimo il 30% del capitolato, il secondo con minimo un ulteriore 30%, il restante al fine lavori.
GENERALI ITALIA Anche Generali Italia entra a far parte della categoria di soggetti interessati all’acquisto del credito di imposta. L’offerta si rivolge a Privati ed Imprese e comprende anche servizi di assistenza con piattaforma ed help desk e prevede un ammontare di liquidità pari al 102% per i privati ed al 100% per le imprese. Previste anche soluzioni assicurative dedicate alle coperture catastrofali, agevolazioni per coperture di Responsabilità Civile per le imprese edili e Responsabilità Civile professionale per ingegneri, architetti e geometri chiamati a rilasciare asseverazioni ed attestazioni.
Sono nate molte realtà che aiutano i privati e le aziende ad ottenere i vantaggi per il cliente e per il fornitore, al 110%! È nata Bonuscasasystem che ha stipulato accordi con molti partner, sia imprese che professionisti, e con diversi General Contractor. È quindi in grado di offrire supporto alle aziende associate perché usufruiscano agevolmente e con serenità della cessione del credito d’imposta con acconti a inizio lavori e a saldo. Bonuscasasystem segue tutta la filiera e la raccolta documenti, il tutto viene assicurato da primarie compagnie di assicurazioni; le certificazioni e asseverazioni finali vengono fatte da organizzazioni importanti anche a livello internazionale. Bonuscasasystem è l’unica realtà che riesce a gestire e garantire l’intera filiera dell’operazione. Grazie al Superbonus 110% e a Bonuscasasystem si può aumentare il valore della propria casa, ottimizzare e risparmiare sui consumi, viverci meglio e avere una casa con certificato green! www.bonuscasasystem.it
DA LUNEDÌ 28 SETTEMBRE
OGNI MATTINA DALLE 6.00 ALLE 9.00
GOOD MORNING FRIENDS COMINCIA L A GIORNATA TR A AMICI
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I Centri di Affidea Veneto sono aperti, in ottemperanza alle direttive regionali vigenti e nel totale rispetto delle disposizioni ministeriali.
Padova Piove di Sacco Monselice
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In tutti i centri è stato disposto un pre-triage telefonico per accedere alle strutture.
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L’accesso alle strutture è controllato per evitare assembramenti, dando priorità ad anziani, disabili e donne in gravidanza e ad un numero minimo di accompagnatori.
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Nelle aree comuni e nei servizi igienici sono disponibili dosatori per disinfettanti e gli utenti sono invitati a disinfettarsi e/o lavarsi le mani con apposita cartellonistica.
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Gli operatori sanitari e di segreteria sono dotati di DPI (mascherine, guanti, occhiali, visiere, camici monouso, cuffia) e il loro utilizzo razionale è regolamentato dall’OMS.
Le prestazioni sono erogate in condizioni di massima sicurezza per utenti e operatori, secondo rigidi Protocolli Clinici Operativi.
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Dopo l’esecuzione di ogni esame o visita, si procede alla disinfezione delle apparecchiature e degli strumenti impiegati, allo smaltimento dei DPI nei contenitori per i rifiuti speciali, ad aerare e pulire i locali. Successivamente si provvede alle operazioni di pulizia giornaliera e alla sanificazione degli ambienti.
ISTITUTO DIAGNOSTICO ANTONIANO: Via Cavazzana 39/4, 35123 Padova - T 049 663055 - info.ida@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott.ssa Valeria Beltrame POLIAMBULATORIO MORGAGNI: Via Cavazzana 39/2, 35123 Padova - T 049 8787479 - info.morgagni@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Giovanni Gardellin DELTA MEDICA: Via Rialto 12, 35043 Monselice (PD) - T 0429 783000 - info.deltamedica@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Gizzo Salvatore INIZIATIVA MEDICA: Via Rialto 14, 35043 Monselice (PD) - T 0429 786666 - info.iniziativamedica@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Stefano Puggina UNI-X MEDICA: P.za Giuseppe Dossetti 1, 35028 Piove di Sacco (PD) - T 049 9708666 - info.unixmedica@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Simone Bernardini UNI-X POLIAMBULATORIO: P.za Giuseppe Dossetti 1, 35028 Piove di Sacco (PD) - T 049 9708688 - info.unixpoliambulatorio@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Christos Frangos
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Salute on-line:
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OTTOBRE 2020
Salute Prevenzione
Influenza stagionale, la raccomandazione è vaccinarsi
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Antinfluenzale, perché quest’anno è importante la vaccinazione Vaccinazione antinfluenzale: a chi è raccomandata, come comportarsi con i bambini a pag 38 40
Proctologia, Benefici Vaccinazione riconosciuti unantinfluenzale: servizio dall’unico all’avanguardia a chi è raccomandata, brevetto a partire europeo come dalla ad diagnosi comportarsi un prodotto e dalla contermale prevenzione i bambini a pag 39 41
a stagione influenzale 2020-21 è alle porte e mai come quest’anno è importante tenere sotto controllo la situazione, considerata la possibilità della circolazione di influenza in contemporanea con l’infezione da SARS-CoV-2. La situazione epidemiologica legata al Covid -19 nelle ultime settimane conferma la ripresa del virus, partita a luglio, con l’aumento graduale dell’incidenza dei contagi, collegato al periodo delle vacanze, prima, e al ritorno al lavoro, successivamente. Sotto osservazione ora l’impatto della riapertura degli istituti scolastici. E’ importante non abbassare la guardia e mantenere il quadro generale quanto più possibile stabile e sotto controllo. In questo contesto risulta strategico anche il tema della vaccinazione antinfluenzale. Proprio per questo motivo il Ministero della Salute ha anticipato, rispetto agli anni precedenti, le raccomandazioni per la prevenzione e il controllo dell’influenza nella stagione 2020-21. Prosegue alla pag. seguente
Raccolta e conservazione Benefici riconosciuti del sanguebrevetto placentare, dall’unico europeo una fra Ulss ad unconvenzione prodotto termale a pag 40 42
Rac del una
Salute
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Vaccinazione antinfluenzale: a chi è raccomandata, come comportarsi con i bambini l vaccino antinfluenzale è indicato per tutti i soggetti che non abbiano specifiche controindicazioni. Tuttavia è molto importante vaccinarsi per coloro che, a causa delle loro condizioni personali, corrano un maggior rischio di andare incontro a complicanze nel caso contraggano l’influenza. Sulla base della Circolare del 4 giugno 2020 Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-2021, la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata per: - Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo “postpartum”. - Soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza: malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttivaBPCO); malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche; insufficienza renale/surrenale cronica; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; tumori e in corso di trattamento chemioterapico; malattie congenite o acquisite che
comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali; patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari); epatopatie croniche. - Soggetti di età pari o superiore a 65 anni. - Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale. - Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti. - Familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato). - Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori: Medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali; Forze di polizia; Vigili del fuoco.
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Prevenzione
Influenza stagionale, la raccomandazione è vaccinarsi
Le indicazioni del Ministero della salute
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- Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani: Allevatori, Addetti all’attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, Macellatori e vaccinatori, Veterinari pubblici e liberoprofessionisti - Donatori di sangue I bambini devono fare la vaccinazione antinfluenzale? L’inserimento dei bambini e adolescenti sani nelle categorie da immunizzare prioritariamente contro l’influenza stagionale è oggetto d’intensa discussione da parte della comunità scientifica internazionale. Molti Paesi la raccomandano e la offrono gratuitamente, a partire dai 6 mesi di età solo ad alcune categorie di rischio. Quest’anno la circolare ministeriale mostra l’opportunità di raccomandare la vaccinazione in età pediatrica, anche per ridurre la circolazione del virus influenzale fra gli adulti e gli anziani nell’attuale fase pandemica. I vaccini antinfluenzali non vanno somministrati invece nei piccoli di età inferiore a 6 mesi; la vaccinazione della mamma e degli altri familiari, che ne hanno cura, è una possibile alternativa per proteggerli in maniera indiretta.
dati più recenti tra quelli disponibili in possesso del ministero, relativi all’anno 2018-19, evidenziano che solo il 22% delle persone fra i 18 e i 64 anni affette da patologia cronica, considerate tra quelle più a rischio, ha fatto ricorso alla vaccinazione antinfluenzale, malgrado venga raccomandata. Ampliare lo spettro della copertura quest’anno è considerato cruciale, non solo per il controllo dell’influenza ma anche per evitare che i contagi vadano a sovrapporsi con quelli del Coronavirus. Anche il Veneto si è attrezzato per aumentare le scorte del 40% rispetto allo scorso inverno, dotandosi per questa stagione di più di 1.300.000 dosi, con l’obiettivo di incrementare (come da indicazioni nazionali) la copertura vaccinale almeno al 75 per cento. Vaccinarsi è dunque una raccomandazione valida per tutti ma lo è soprattutto per gli ultrasessantenni e per coloro che soffrono di patologie a rischio. Per queste categorie (quest’anno anche per la fascia d’età compresa tra i 60 e i 64 anni) l’antinfluenzale oltre che raccomandata (e comunque non obbligatoria) è gratuita. Verosimilmente da metà ottobre e fino a metà dicembre verrà avviata la campagna di profilassi contro l’influenza, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta si attiveranno per fornire informazioni e fare opera di sensibilizzazione, oltre che per somministrare (in caso di adesione avranno a disposizione le dosi gratuite per gli aventi diritto) il vaccino. L’antinfluenzale può essere somministrata anche negli ambulatori vaccinali delle aziende sanitarie locali. Coloro che non rientrano in quelle categorie che hanno diritto alla vaccinazione gratuita, ma che hanno intenzione di aderire alla profilassi antinfluenzale, possono acquistare il vaccino in farmacia. La vaccinazione, ripetono gli esperti, oltre ad essere un importante elemento di protezione che riduce il rischio di complicanze legate all’influenza, consentendo anche una minore pressione sulle strutture ospedaliere, comporta in correlazione al Coronavirus dei significativi vantaggi, intanto perché consente una semplificazione della diagnosi e della gestione dei casi sospetti, a causa della sintomatologia sovrapponibile all’inizio per alcuni aspetti con il Covid 19, ma anche una protezione in più contro quest’ultimo. Infatti un soggetto già indebolito dall’influenza potrebbe riscontrare conseguenze più serie nel contrarre il Covid 19. L’antinfluenzale dunque è un utile strumento per tutti coloro che possono vaccinarsi senza andare incontro a particolari controindicazioni. L’appello che viene rinnovato anche dalla Regione Veneto è quello di vaccinare in particolare i bambini, a partire dai sei mesi, ma anche gli adolescenti che con la ripresa della scuola hanno ulteriormente incrementato il numero dei loro contatti. La manifestazione dei primi sintomi sospetti potrebbe costringerli a ricorrere nel dubbio all’iter previsto per la diagnosi di infezione da Coronavirus, anche quando si tratta di sindrome influenzale, sovraccaricando il sistema sanitario e le famiglie di ulteriori incombenze. Lo stesso virologo Andrea Crisanti, professore di Microbiologia dell’Università di Padova, incoraggia fortemente la vaccinazione antinfluenzale per gli studenti delle scuole elementari e medie. “Ogni anno - ha affermato - abbiamo circa 8 milioni di malati di influenza, soprattutto concentrati tra i 4 e i 15 anni. Sicuramente un ragazzo malato di influenza in questo momento fa scattare tutto il meccanismo di protezione anti-Covid che distoglie tante risorse preziose”.
Salute una Rubrica autorevole di Educazione Sanitaria
Salute
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Benefici riconosciuti Proctologia, un serviziodall’unico all’avanguardia europeo ad uneprodotto termale abrevetto partire dalla diagnosi dalla prevenzione IL
l aCentro Diagnostico RovigoMonMedica, nella ricchezza e l’unicitàPolispecialistico delle Thermae Abano volontà di attivare un servizio di proctologia all’avanguardia, tegrotto risiedono, prima di tutto, nel loro fango, ha farmaco incaricato il Dott.brevettato Luca Passarella oltre 25 anni si un naturale che nonche ha da paragoni occupa di patologie al mondo, nè per le ano-rettali. proprietà che lo contraddistinDopo nè la Laurea Medicina e Chirurgia conseguita presso guono, per gli in effetti benefici che ha sull’orgal’Università degli Studi di Padova si è specializzato nismo umano. Il fango termale euganeo è frutto di in Chirurgia lungo D’Urgenza e Pronto Soccorso presso l’Università degli un processo di maturazione, periodicamente Studi di Verona e ha conseguito il Diploma Universitario di monitorato e della durata di almeno due mesi, al Colon-Proctologia presso l’Università degli Studi di Aix En quale è sottoposta l’argilla estratta dai laghetti di Provence a Marsiglia. Arquà Petrarca e Lispida. Tale processo avviene in Ha quindi seguito molti termale corsi di disponibili perfezionamento apposite vasche di acqua all’in- tra cui il SacraldiNerve For Bowel Dysfunction terno ogni Stimulation hotel e stabilimento. Il contatto con C/O ILtermale St. Mark’s che gli consente l’ul’acqua fattaHospital scorrerediaLondra, ritmo costante ad tilizzo di un pace-maker per il trattamento dell’incontinenza una temperatura di almeno 40° C, consente al fango anale e urinaria, il dolore e altri disturbi della statica di acquisire nuove proprietà terapeutiche, oltre alle pelvica. Gli studi eseguiti e l’esperienza maturata negli anni, lo hanne della regolarità intestinale, il prurito, una irregolarità del caratteristiche chimico-fisiche, biologiche e minerali no convinto della possibilità e necessità di ridurre, per quanto margine anale, l’incontinenza, la perdita di muco con le feci, che lo rendono un preparato terapeutico ad elevata possibile, gli interventi chirurgici nelle patologie della sfera una tumefazione locale, la febbre, sono spesso sintomi che azione antinfiammatoria. ano-rettale. si sottovalutano ma che possono essere la spia di patologia Una volta maturato, questo fango termale viene Secondoseguendo il dott. Passarella, l’intervento chirurgico insidiose. applicato, le indicazioni del medico terma- deve diventare scelta estrema di ogni atto terapeutico. Una visita proctologica, eseguita con criteri di pazienza e lista e inlafunzione dellla terapia prescritta, all’interno La paura e la vergogna per la visita, la convinzione precondelicatezza, anche psicologica, consentono di fare una diadel reparto cure di cui ogni stabilimento è dotato cetta di dover essere sicuramente operati allontana il paziente gnosi serena e preventiva. (autorizzato all’esercizio ai sensi della LR 22/02 dalla dalla diagnosi e lo espone a rischi maggiori per complicanze Nel caso di rendesse necessario un trattamento chirurgico Regione Veneto). Il fango termale euganeo è stato eper neoplasie. mini invasivo, a Rovigo Medica c’è la possibilità di risolvere almeno due secoli oggetto di studi e ricerche, All’intervento bisogna avvicinarsi per gradi e solo quando molte delle patologie descritte, avendo a disposizione un amle più avanzate delle quali sono state condotte negli strettamente indispensabile. Ci deve essere tra l’altro una bulatorio chirurgico attrezzato. ultimi 30 anni dal Centro Studi Termali Veneto Pietro progressiva reciproca conoscenza. Il paziente deve conoQualora fosse invece necessario un intervento chirurgico D’Abano, in ecollaborazione con istituzioni come l’uscere il proprio chirurgo e il chirurgo tradizionale il medico potrà operare i pazienti nelle sedi ospeniversità di Padova o l’Istituto Mario deve Negriconoscere Sud. Nel il proprio paziente. Ci deve essere stretta alleanza per raggiungere daliereI fanghi più attrezzate. 2005, ad esempio, è statauna dimostrata la pari efficacia maco naturale. euganei vantano numerose un obiettivo comune. Nel nostro troverete l’elenco delle nella riduzione dell’antifiammazione tra la terapia a applicazioni sia a scoposito preventivo che curativo. La prestazioni diagnoIl sanguinamento, il dolore anale e rettale, la modificaziostiche e terapeutiche possibili. base di fango maturo di Abano Montegrotto e le tefangoterapia termale allevia significativamente il dorapie farmacologiche a base di Fans ma senza effetti lore che accompagna alcune malattie dell’apparato collaterali a danno dell’apparato gastrointestinale. osteoarticolare (reumatismi, artrosi e osteoporosi). La capacità antinfiammatoria di questo fango, dovuLe caratteristiche farmaco-biologiche del fango ta alla presenza di particolari microorganismi come termale, permettono di garantire risultati terapeutici Dott. Luca Passarella il cianobatterio PhormidiumSpecialista Sp Ets05 (dainEuganeincidono positivamente sulla salute del paziente, Chirurgia che D’Urgenza e Pronto Soccorso an Thermal Spring) - depositato all’Istituto Pasteur riducendo in molti casi l’assunzione farmaci. La ROVIGO MEDICA spa - Via L. Einaudi 80/82 – Area Tosi –diRovigo di Parigi - ha ottenuto nel 2010 in Italia e nel 2013 fangoterapia viene praticata in tutti gli stabilimenti - Tel. 0425.474769 – 327.0241874 in Europa, la registrazione di un brevetto, unico nel www.rovigomedica.it alberghieri delle Terme Euganee ed è convenzionata - info@rovigomedica.it– suo genere, che ne giustifica la classificazione a farcon il Servizio Sanitario Nazionale.
Università di Padova
L’emergenza Covid 19 accresce l’interesse per le professioni sanitarie 3382 i candidati al test di ingresso a “Medicina e Chirurgia” e “Odontoiatria e Protesi dentaria”, +10,5 per cento rispetto allo scorso anno
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’emergenza legata alla pandemia di Covid 19 accresce nei giovani l’interesse alle professioni sanitarie. E’ quanto emerso analizzando il numero di iscritti alla prova di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato nazionale di “Medicina e Chirurgia” e “Odontoiatria e Protesi dentaria”, che si sono svolti a Padova lo scorso 3 settembre. Gli aspiranti candidati erano ben 3382, di cui 2315 donne e 1067 uomini; complessivamente il 10,5% in più rispetto ai 3056 del 2019. Un esercito di aspiranti studenti di medicina e professioni sanitarie che si sono cimentanti nello svolgimento della prova in presenza la quale, nonostante il Coronavirus, si è svolta presso tre Padiglioni della Fiera di Padova allestiti dall’Università patavina con postazioni e personale per garantire lo svolgimento delle prove in sicurezza e tranquillità. A fine settembre coloro che hanno sostenuto la prova hanno ricevuto l’atteso “verdetto”, tra un sospiro di sollievo e inevitabilmente qualche delusione.
Il rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto
Provati scientificamente i principi antinfiammatori del fango termale euganeo
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Salute
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Consulenza Screening delscientifica tumore polmonare Influenza stagionale,
Prevenzione
Il cancro ai polmoni rappresenta una delle principali cause di morte per tumore. Più dell’87% di carcinomi polmonari sono associati al fumo di tabacco
la raccomandazione è vaccinarsi
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’utilizzo della TC a bassa dose favorisce L’adesione al programma di screening è È INDICATO L’ESAME? l’anticipazione diagnostica del tumore completamente volontaria da parte del L’esame è indicato in soggetti maggiori di polmonare, individuando noduli polmonapaziente. La sua anamnesi personale e 50 anni, che fumano o abbiano fumato più ri di piccole dimensioni. storia familiare verranno valutate dal medi un pacchetto di sigarette al giorno per CHE COS’È UN PROGRAMMA dico radiologo, che determinerà o meno più di 20 anni. Salvo specifica richiesta DI SCREENING? l’eligibilità all’esame diagnostico, che vermedica, l’indicazione all’esame nei sogLo screening è un programma preventivo rà condotto sottoponendosi ad una tomogetti a rischio (in relazione all’età ed alla organizzato con lo scopo di ricercare una grafia computerizzata a bassa dose. storia di esposizione al fumo di sigaretta) malattia in fase preclinica in una popolaCOS’È LA TOMOGRAFIA COMPUTERIZverrà comunque valutata singolarmente zione di soggetti a rischio, per migliorare ZA A BASSA DOSE (TCbd)? dal Medico Radiologo. le possibilità di cura, quindi aumentare la La tomografia computerizza TC è una meCOSA PREVEDE IL PROGRAMMA Le indicazioni del Ministero della salute sopravvivenza e ridurre la mortalità causatodica di diagnostica per immagini che, UNA VOLTA OTTENUTO IL RISULTATO? ta da quella malattia. Il cancro del polmoutilizzando radiazioni ionizzanti, consente In caso di risultato positivo, il Medico ne, per la sua grande diffusione e gravità, di riprodurre sezioni o strati corporei del Radiologo indicherà al paziente l’iter per è in teoria un candidato ideale per la prepaziente ed effettuare elaborazioni tridiulteriori approfondimenti diagnostici, stavenzione secondaria tramite screening. mensionali. bilendo un iter diagnostico-terapeutico PERCHÉ SOTTOPORSI A QUESTO PROLa TCbd utilizza una dose di radiazioni gestito dal team del PDTA (percorso diaGRAMMA DI SCREENING PER IL CARionizzanti nettamente inferiore (< 1.5 gnostico e terapeutico assistenziale con l vaccino antinfluenzale è indicato mSv) comportino produzionea dose di CINOMA POLMONARE? - Personale che,pneumologi, per motivi di larispetto acarente una TC diagnostica medici radiologi, per tutti i soggetti che non abbiano anticorpi,sfruttando immunosoppressione in- voro, La Tomografia Computerizzata (TC) a è aItalia contatto conuna animali completa, il contrasto naturale Affidea gestisce rete di che 21 strutspecifiche controindicazioni. dotta da dovuto farmacialla o da HIV; malattie bassa dose consente la diagnosi precoce costituire di infe- con del torace presenza di aria nei potrebbero ture sanitarie private efonte convenzionate Tuttavia è moltoperché importante vac- polmoni. infiammatorie sindromi del tumore polmonare, individua da virus influenzali non presenti uma- in Sarannocroniche giudicatiepositivi quei zione il Servizio Sanitario Nazionale cinarsi per coloro che, a causa delle noduli da malassorbimento intestinali; pa- ni:Veneto, noduli polmonari di piccole dimensioAllevatori, AddettiPiemonte, all’attività di polmonari del diametro massimo Lombardia, Emilia-Rolorobassa condizioni personali, tologie per le quali program- allevamento, ni, con esposizione alle corrano radiazioniun superiore al trasporto o uguale a 6 sono mm. (indicazione magna, Lazioaddetti ed Umbria, che erogano maggior rischio di andare incontro matilinee importanti interventi chirurgici; di prestazioni ionizzanti, breve durata dell’esame e as- a delle animali vivi, e vacciguida internazionali). di Macellatori diagnostica per immagini, complicanze caso contraggano patologie a un aumentato senza di mezzo di nel contrasto. La diagnosi natori, Veterinari pubblici e libero- amLa TC spiraleassociate a basso dosaggio è: medicina nucleare, specialistica l’influenza. di aspirazione delle secrezio- professionisti precoce e un intervento tempestivo alzano •rischio senza mezzo di contrasto bulatoriale, fisioterapia e riabilitazione Sulla base della Circolare respiratorie (ad es. malattie neula percentuale di sopravvivenza a 5 del anni 4 •niveloce - Donatori di sangue (4-5 secondi) funzionale, analisi di laboratorio e odongiugno 2020 Prevenzione e controllo •romuscolari); epatopatie croniche. del 73%*. I bambini devono la vaccinaindolore toiatria. I valori di fare Affidea sono: affinità raccomandazioni per • accurata - Soggetti di età pari o superiore zione IN dell’influenza: COSA CONSISTE QUESTO PROcon antinfluenzale? medici e pazienti, fedeltà e fiducia, la stagione 2020-2021, la vaccina- QUANDO a 65 anni.E PER QUALI SOGGETTI GRAMMA? L’inserimento continuo dei bambini ado-idee e miglioramento graziee alle zione antinfluenzale è raccomandata - Bambini e adolescenti in trat- lescenti sani nelle categorie da imper: tamento a lungo termine con acido munizzare prioritariamente contro - Donne che all’inizio della stagio- acetilsalicilico, a rischio di Sindrome l’influenza stagionale è oggetto ne epidemica si trovano in gravidan- di Reye in caso di infezione influen- d’intensa discussione da parte della za e nel periodo “postpartum”. zale. comunità scientifica internazionale. - Soggetti dai 6 mesi ai 65 anni - Individui di qualunque età rico- Molti Paesi la raccomandano e la ofdi età affetti da patologie che au- verati presso strutture per lungode- frono gratuitamente, a partire dai 6 mentano il rischio di complicanze genti. mesi di età solo ad alcune categorie da influenza: malattie croniche a - Familiari e contatti (adulti e di rischio. Quest’anno la circolare ministeriacarico dell’apparato respiratorio bambini) di soggetti ad alto rischio (inclusa l’asma grave, la displasia di complicanze (indipendentemente le mostra l’opportunità di raccomanbroncopolmonare, la fibrosi cistica dal fatto che il soggetto a rischio sia dare la vaccinazione in età pediatrica, anche per ridurre la circolazione e la broncopatia cronico ostruttiva- stato o meno vaccinato). BPCO); malattie dell’apparato car- Soggetti addetti a servizi pub- del virus influenzale fra gli adulti e gli dio-circolatorio, comprese le cardio- blici di primario interesse collettivo anziani nell’attuale fase pandemica. I vaccini antinfluenzali non vanpatie congenite e acquisite; diabete e categorie di lavoratori: Medici e mellito e altre malattie metaboliche; personale sanitario di assistenza in no somministrati invece nei piccoli insufficienza renale/surrenale croni- strutture che, attraverso le loro at- di età inferiore a 6 mesi; la vaccica; malattie degli organi emopoietici tività, sono in grado di trasmettere nazione della mamma e degli altri ed emoglobinopatie; tumori e in cor- l’influenza a chi è ad alto rischio di familiari, che ne hanno cura, è una so di trattamento chemioterapico; complicanze influenzali; Forze di po- possibile alternativa per proteggerli in maniera indiretta. malattie congenite o acquisite che lizia; Vigili del fuoco.
Vaccinazione antinfluenzale: a chi è raccomandata, come comportarsi con i bambini
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dati più recenti tra quelli disponibili in possesso del ministero, relativi all’anno 2018-19, evidenziano che solo il 22% delle persone fra i 18 e i 64 anni affette da patologia cronica, considerate tra quelle più a rischio, ha fatto ricorso alla vaccinazione antinfluenzale, malgrado venga raccomandata. Ampliare lo spettro della copertura quest’anno è considerato cruciale, non solo per il controllo dell’influenza ma anche per evitare che i contagi vadano a sovrapporsi con quelli del Coronavirus. Anche il Veneto si è attrezzato per aumentare le scorte del 40% rispetto allo scorso del inverno, dotandosi per SONO questaI LIMITI stagioneDEL di PROGRAMpiù di all’innovazione. La sicurezza paziente è QUALI 1.300.000 coni l’obiettivo di incrementare (come da POLMONARE? indicazioni nal’interesse primariodosi, in tutti centri Affidea, MA DI SCREENING zionali) la copertura vaccinale almenoLaalTC75a per cento. dove viene applicato il programma “Dose bassa dose ha un limite intrinseco Vaccinarsi è dunque una raccomandazione tutti manell’identifilo è Excellence” per la riduzione della dose di legato alla valida bassa per sensibilità soprattutto per gli ultrasessantenni e per coloro che soffrono di patoloradiazioni durante tutti gli esami di tomo- cazione di tumori delle vie aeree centrali, a rischio. Per queste categorie anche per la fascia d’età grafia gie computerizzata.chirurghi toracici, (quest’anno che, tuttavia, rappresentano una minorancompresa tra i 60medici e i 64nucleari anni) l’antinfluenzale oltre che raccomandata radioterapisti, oncologi, ed za dei tumori polmonari. Inoltre, (e la TCbd comunque non è gratuita. anatomo-patologi), cheobbligatoria) si interessa della non permette di solito di diagnosticare Verosimilmente del da metà ottobre a metà verrà avviata gestione multidisciplinare paziente con e fino lesioni al di dicembre fuori del polmone (nel mediala tumore campagna di profilassi contro l’influenza, i mediciossa, di medicina gene- etc.) sospetto polmonare. stino, linfonodi, parete toracica, e i pediatri di libera scelta si attiveranno per fornire informazioni In casorale di risultato negativo, è consigliao alterazioni del polmone che none siano opera di sensibilizzazione, che per somministrare caso di prebile unfare nuovo controllo TCbd a distanza oltre di noduli (come l’enfisema o(in altro) e non adesione avranno a disposizione le dosi gratuite per gli aventi diritto) il un anno. viene la formazione dei tumori polmonari. vaccino. L’antinfluenzale può essere somministrata anche negli ambulatori vaccinali delle aziende sanitarie locali. Coloro che non rientrano in quelle categorie che hanno diritto alla vaccinazione gratuita, ma cheANTONIANO hanno intenzione di aderire alla profilassi ISTITUTO DIAGNOSTICO antinfluenzale, possono acquistare il vaccino in farmacia. Indirizzo: Via Cavazzana, 39 La vaccinazione, ripetono gli esperti, oltre ad essere un importan35123 Padova, Italia te +39 elemento di protezione che riduce il rischio di complicanze legate Tel: 049 663055 all’influenza, consentendo anche una minore pressione sulle strutture Email: info.ida@affidea.it ospedaliere, comporta in correlazione al Coronavirus dei significativi vantaggi, intanto perché consente una semplificazione della diagnosi e della gestione dei casi sospetti, a causa della sintomatologia sovrapponibile all’inizio per alcuni aspetti con il Covid 19, ma anche una protezione in più contro quest’ultimo. Infatti un soggetto già indebolito dall’influenza potrebbe riscontrare conseguenze più serie nel contrarre il Covid 19. L’antinfluenzale dunque è un utile strumento per tutti coloro che possono vaccinarsi senza andare incontro a particolari controindicazioni. L’appello che viene rinnovato anche dalla Regione Veneto è quello di vaccinare in particolare i bambini, a partire dai sei mesi, ma anche gli adolescenti che con la ripresa della scuola hanno ulteriormente incrementato il numero dei loro contatti. La manifestazione dei primi sintomi sospettiMicrochirurgia potrebbe costringerliRovigo a ricorrereènel dubbio all’iter previsto per Sekal una struttura privata la diagnosi di infezione da Coronavirus, anche quando si tratta di sindi chirurgia classificata comee lestruttura drome influenzale, oculistica sovraccaricando il sistema sanitario famiglie extraospedaliera di chirurgia. Dispone più di ulteriori incombenze. Lo stesso virologo Andrea Crisanti, delle professore di Microbiologia dell’Università di Padova, incoraggia fortemente la moderne tecnologie sia diagnostiche che vaccinazione antinfluenzale per gli studenti delle scuole elementari e terapeutiche, potendo offrire trattamenti medie. “Ogni anno - ha affermato - abbiamo circa 8 milioni di malati all’avanguardia l’approccio di influenza, soprattutto concentrati tra igarantendo 4 e i 15 anni. Sicuramente un ragazzo malato di influenza in questo momento fache scattare il mecmedico/chirurgico piùtutto si adatta canismo di protezione anti-Covid che distoglie tante risorse preziose”.
䴀椀挀爀漀挀栀椀爀甀爀最椀愀Ⰰ Microchirurgia, 挀漀洀瀀攀琀攀渀稀愀 攀 挀漀氀氀愀戀漀爀愀稀椀漀渀攀 competenza e collaborazione 挀漀渀 愀琀琀爀攀稀稀愀琀甀爀愀 椀渀渀漀瘀愀琀椀瘀愀 con attrezzatura innovativa 攀 搀椀瘀攀爀猀椀ǻ挀愀琀愀 e diversificata
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Direttore Sanitario Dott. Paolo Carpeggiani Specialista in Radiologia e Neurologia
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ALLERGOLOGIA E IMMUNOLOGIA CLINICA DOTT. ALESSIO ALESSI DOTT.SSA SABRINA ARMARI Direttore ANESTESIAEEIMMUNOLOGIA RIANIMAZIONE CLINICA ALLERGOLOGIA BRUNO PIVA DOTT. DOTT. ALESSIO ALESSI DOTT.SSA SABRINA ARMARI CARDIOLOGIA DOTT. ADOLFO BADIN ANESTESIA E RIANIMAZIONE DOTT. MARIO FERRARI VIVALDI DOTT. BRUNO PIVA DOTT.SSA IONELA CRISTINA MOLAN
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Orari e prenotazioni
Lun - Ven 8:00 - 20:30 Orario continuato Sabato 8:00 - 14:00 Parcheggi per pazienti con mobilità ridotta Nella struttura è presente il servizio WiFi gratuito per tutti i gentili utenti.
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Cinema
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L’analisi dell’esperto Nella bulimia di video, il cinema rischia di trasformare sé stesso e il suo linguaggio
La stagione è appena cominciata Ci vediamo in sala!
Destinazioni Artigiane Destinazioni Artigiane è il nuovo progetto di Confartigianato Imprese Padova che promuove il turismo sostenibile nei Colli Euganei. Con VivoVenetia, abbiamo creato tre itinerari cicloturistici per un pubblico che vuole scoprire il paesaggio euganeo, la sua storia e la sua tipicità.
S
I Colli Euganei del Nord - Est
Galzignano Terme
Ma il valore aggiunto del progetto è rappresentato dalle realtà artigiane locali, vere custodi del nostro territorio.
Castello del Catajo
Il cuore dei Colli verso Sud
Valsanzibio
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Le nostre splendide città murate
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tiamo pian piano tornando al cinema e l’augurio è di non dover spegnere i proiettori. Mai più. Eravamo rimasti alla notte degli Oscar, alla corsa per vedere e commentare Parasite, il pluripremiato capolavoro di Bong Joon-ho e ci preparavamo a giudicare l’esordio di Francesco Lettieri passato dal videoclip al lungometraggio. Il regista napoletano aveva preparato l’uscita del suo Ultras e sognava quello che sognano tutti i registi: vedere proiettato in sala, sul grande schermo il proprio lavoro. Il film di Lettieri è stata una delle prime vittime di questa pandemia cinematografica. Solo Netflix ha salvato il salvabile promuovendo il film nelle settimane successive. E questo è stato il momento dirompente. Nella storia del cinema, solo in un’altra occasione i proiettori restarono al buio e per raccontarvelo parto da una storia interessante. Sono stato di passaggio a Hanover, New Hampshire, nel 2001. Era la settimana dello spring-break, ma la ricordo per una delle tempeste di neve peggiori del decennio. Ad Hanover non c’è molto da vedere a parte la sua Università, il Dartmouth College. È una delle otto Università della Ivy League, la lega dei più antichi college privati americani. L’atmosfera di quei luoghi è da film alla David Lynch o se volete ricorda il video del 2009 di Bat For Lashes, What’s A Girl To Do. Mistero, isolamento e inquietudine. Per ironia della sorte il film che viene ricordato, perché ambientato al Dartmouth College, è Animal House. Qualche settimana fa mi è capitato sull’homepage di Dartmouth un piccolo tesoro. L’intervista a Peter Carini, l’archivista del College. Ci riporta queste righe estratte da una vecchia lettera dell’archivio: “La Chiesa è chiusa, i cinema chiusi e tutte le celebrazioni per i 150 anni del College sono state cancellate… L’epidemia ha ucciso quello che era la vita del college quaggiù”. 27 Settembre, 1918. Questo è uno stralcio di una lettera scritta da uno studente del primo anno, Clifford Orr, al padre. L’epidemia era l’influenza spagnola. I cinema si riaprirono tutti entro la fine del 1919, ma la ripresa economica del comparto cinematografico si registra solo a partire dal 1921. Nel frattempo il Mondo era cambiato e con esso la distribuzione cinematografica dove si iniziavano a fare largo gli studios. Cominciavano quelli che passarono alla storia come i ruggenti anni venti, dove a un certo punto tutto sembrava possibile e anche il cinema in pochi anni trasforma il suo linguaggio, diventa meno espressionista e col sonoro si compie il passaggio a mezzo narrativo. La riflessione dell’archivista Carini volge il pensiero su quello che lasceranno gli studenti di oggi del Covid 19. La maggior parte di loro sta affidando i propri pensieri a video di Tik Tok, stories di IG, Snapchat o videochiamate con Zoom e affini. C’è tutto in quegli scampoli di vita, come se fossero scene di film, ma la domanda è: si salverà qualcosa per i posteri? “Il mondo elettronico è più transiente di molti sistemi di comunicazione del passato. Abbiamo questa idea che tutto ven-
ga salvato e conservato, ma sarà molto difficile da catalogare. Sono convinto che stiamo perdendo molta documentazione che avremmo potuto avere altrimenti” afferma Carini. Questi video racconti della propria quotidianità esistono da sempre e una volta facevano parte del cinema del reale, che è sopravvissuto grazie alla pellicola. Chilometri di pellicole super8 nascoste nelle soffitte o negli scantinati di milioni di famiglie. Non so cosa ne sarà di questi scampoli di racconti digitali, ma una volta passata la pandemia il cinema che conosciamo sarà diverso. Nel giro di qualche anno. Saranno diverse le sale. Molte chiuderanno, altre resisteranno, altre ancora si trasformeranno. Ci sarà spazio probabilmente per alcuni grandi multisala in provincia e per le piccole sale d’essai in città, che dovranno per forza dotarsi di nuove formule più aggreganti, a partire da una vocazione polifunzionale, inclusi i bistrot, come insegnano le esperienze del Kino a Roma o del Cinemino a Milano. Saranno diversi i linguaggi. Siamo bulimici di video e questo rischia di trasformare tutto in “content”. Il pericolo è che sentiremo sempre meno la necessità di immergerci in storie di due ore e per farlo difficilmente sceglieremo di uscire di casa e pagare un biglietto. Il cinema, non solo come luogo, ma anche come linguaggio, è ancora necessario o ci stiamo sempre più avvicinando alla comodità e alla immediatezza delle piattaforme on demand affezionandoci a personaggi che ci accompagnano per settimane? I giovanissimi guardano le serie TV, i film, o il loro bisogno di storie è soddisfatto dai video di YouTube e dalla raffica mediatica di Tik Tok? Tra mille incognite ci sono anche segnali positivi. Le arene estive e i Festival registrano da anni un continuo segno positivo in termini di presenze e soddisfazione del pubblico. Così scopriamo che non solo abbiamo voglia di aggregazione, ma la cerchiamo di qualità. La riflessione è aperta, ma una cosa è sicura: il futuro del cinema dipende da noi spettatori. La stagione è appena coChristian Cinetto minciata, ci vediamo in sala.
• Chi è Christian Cinetto Christian Cinetto è un regista, autore TV e creative producer. Ha scritto e diretto decine di documentari per la TV, è stato direttore artistico di Avventure Film Festival. Il suo lungometraggio A tempo debito è uscito in sala nel 2015.
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laPiazza
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Il personaggio Nei suoi locali a Padova ha imposto la pizza in pala in decine di versioni
Gianni Calaon, quando la pizza è una continua “rivoluzione” D
a quando ha “messo le mani in pasta” per la prima volta, poco più che adolescente, non si è più fermato, sempre nel nome della pizza: le prime esperienze in ristorante, poi l’apertura di un locale tutto suo, quindi le gare internazionali che gli hanno valso quattro titoli mondiali, i corsi tenuti in tutto il mondo, nuove attività e nuove insegne che si accendevano, un grande laboratorio, i voli in Estremo Oriente. Una rivoluzione senza fine quella di Gianni Calaon, 50 anni, per tutti “il campione del mondo” della pizza, sempre pronto ad esplorare nuove strade, a lanciare nuove tendenze, ad abbracciare scelte ardite e coraggiose, anche a mettersi in discussione se necessario. Lavoro, passione, ricerca, creazione: questi i quattro punti cardinali che guidano il pizzaiolo - gourmet, imprenditore e formatore che ha saputo trasformare l’arte tutta italiana della pizza in una lunga serie di opportunità e di altrettante sfide. Dopo aver imposto la sua specialità che gli ha valso quattro titoli mondiali, la pizza in pala come vera e propria “pizza social”, un prodotto da gustare in decine di varianti e da condividere con la famiglia e gli amici, dopo essere stato premiato per il suo originale dolce “tirami pizza”, ora per il Natale 2020 ha in serbo il “suo” panettone. “Ovviamente sarà un prodotto artigianale da particolare impasto - spiega Calaon - ottenuto con il lievito madre e quindi di qualità superiore, ad alta digeribilità. Lo proporremo nella versione classica, con canditi, uvetta e glassa, ma anche in una veste alternativa con pere e cioccolato”. La “rivoluzione” di Calaon, dunque, non conosce fine, e per avere un’idea di quanta ricerca e passione vi sia nelle sue pizze è sufficiente fare visita al suo storico locale di Padova, nel quartiere Arcella. Guardacaso, si chiama “Rivoluzione Piazza” e non è solo il nome a rovesciare tutti i luoghi comuni. Le sue pizze in pala giganti, che troneggiano sui tavoli colorate e farcite con prodotti sempre nuovi e ricercati, sono fatte apposta per essere condivise e per esaltare al meglio le qualità del particolare impasto, soffice e fragrante, che ha portato Calaon al successo. Proposta anche in versioni particolari come alla canapa o al carbone, ma anche alla spirulina, la base è l’ideale per accogliere decine di ingredienti scelti e dosati con cura. Ovviamente non mancano le proposte vegetariane o vegane, senza glutine, integrali o al kamut. Una pizza dai mille volti, “rivoluzionaria” per l’appunto, nella forma, nella sostanza e nel risultato. “Con l’arrivo dell’autunno cambiamo il menù e lo calibriamo sui prodotti stagionali, a partire dalla zucca, che ci permette numerose soluzioni”, ricorda Gianni, che può contare sull’aiuto della moglie Nicoletta Fornasiero, sempre al suo fianco. All’altro capo della città, in via Bembo, ecco la versione “take away” di Rivoluzione Pizza, con un’ampia offerta di pizze da ordinare e gustare a casa. Anche in questo caso le proposte sono il frutto di una continua ricerca, ma anche della curiosità, dell’amore per i sapori del territorio, dell’entusiasmo per le novità. Lo stesso approccio lo si trova anche a “Casa Penelope” il grande laboratorio che Calaon ha aperto ad Albignasego per sfornare le sue basi pizza sempre più richieste dalla ristorazione e dalla grande distribuzione in Italia come in Europa. “Abbiamo tutti gli strumenti per preparare delle basi pizza a regola d’arte, dall’impasto alla lievitazione, dalla stesura alla cottura, seguita dall’abbattimento della temperatura per mantenere intatte le caratteristiche dell’impasto e permettere il confezionamento e la
Per il Natale 2020 è in arrivo il panettone artigianale, nella versione classica oppure con pere e cioccolato
Il quattro volte campione del mondo ha ideato la pizza “social” e il suo laboratorio sforna sempre nuove idee spedizione in tutta Europa”. Nel laboratorio c’è anche un ampio spazio riservato alla sperimentazione e alla formazione, aperto a chi si vuole avvicinare al mondo della pizza e a tutto ciò che gli gira attorno. Del resto Calaon ha conquistato per quattro volte il titolo di campione del mondo della pizza, dal 2010 al 2017, tre individuali e due di squadra, proprio grazie a questa continua ricerca ma anche al lavoro in team e alla voglia di proporre idee innovative anche per un prodotto super tradizionale come la pizza. L’ultima frontiera, ci racconta, è quella del “super food”, vale a dire dei nuovi ingredienti come l’alga spirulina, ideale sia per l’impasto che per la preparazione di una originale mouse con la ricotta di bufala, oppure la canapa, felice riscoperta di un prodotto dalle numerose virtù. “Nelle pizze mi piace soprattutto l’equilibrio. - sottolinea Calaon - Estetica, sapori e aromi devono andare a braccetto; sono un creativo esigente e per me l’impatto visivo è fondamentale. Perché tutti noi prima mangiamo con gli occhi. E poi, amo i gusti e le tipicità del territorio, nelle mie pizze nessuno prevale e l’insieme si risolve in un concerto armonioso di sapori e profumi”. Nicola Stievano
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R
icorda un panificio, la scena che apre la giornata all’Hotel Terme Millepini 4* di Montegrotto Terme. Come all’alba il fornaio estrae il pane lievitato dal forno fumante, allo stesso orario il fangoterapista dell’hotel stende sul lettino il fango caldo, maturato per oltre due mesi nelle vasche ai piedi dei Colli Euganei consentendo la formazione di microalghe uniche al mondo per i loro princìpi antinfiammatori. Sono proprio questi ad essere stati riconosciuti ufficialmente per le loro qualità curative e preventive sulle patologie osteoarticolari, effigiando nel 2013 il Fango Termale Euganeo del 1° Brevetto Europeo ad un prodotto termale, come già riconosciuto nel 2005 dall’Istituto Mario Negri di Milano, e del marchio di Denominazione di Origine Collettiva dalla Regione Veneto. E se il pane raggiunge ogni casa allietando i momenti di convivio,
FANGO: UN FARMACO NATURALE RICONOSCIUTO DAL SERVIZIO SANITARIO La Fangobalneoterapia è un trattamento prescrivibile dal proprio medico e consigliato per artrosi, osteoporosi, reumatismi extraarticolari, distribuito in un ciclo di cura di 12 sedute composte da 12 fanghi e 12 bagni terapeutici. Con il solo pagamento del ticket, anche da esterni dell’hotel, si può accedere ogni giorno al trattamento a base di questo “farmaco” naturale dai risultati antinfiammatori paragonabili a quelli del cortisone, ma senza controindicazioni ed effetti collaterali, particolarmente indicato anche dal punto di vista preventivo a giovani e sportivi.
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L’hotel Terme Millepini nel suo stabilimento termale interno, con tre piscine coperte e scoperte e una SPA con ogni comfort è il luogo ideale in cui mettere a sistema un vero e proprio programma di rigenerazione del corpo e della mente. Un motivo in più per provare i benefici di un prodotto a chilometro zero, trasformando la cura in una vacanza!
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A tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Ferriccelli tricolore
Polpette di fave
Strudel di mele
Ingredienti: 350 g di ferricelli - 40 g di zenzero fresco - 400 g di zucchine - 7-8 cipollotti - 1 spicchio d’aglio - 1 mazzetto di basilico - 30 g di parmigiano - olio e sale q. b.
Ingredienti: 400 g di fave - 4 porri - 2 cipolle - 2 spicchi d’aglio - prezzemolo - olio - sale.
Ingredienti: 250 g di farina - 1 uovo - 1 pizzico di sale - 1 C di olio - 1 dl. di acqua calda - ½ c di lievito da dolci - 2 mele - 100 g di uvetta sultanina - 1 C di zucchero - 1 C di pane grattugiato - 100 g di mandorle o pinoli - 3 C di marmellata - 2 C di malto.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. Preparazione: tritare l’aglio e metà basilico; pelare lo zenzero e tritarlo grossolanamente. Tritare il resto del basilico e mescolarlo al parmigiano grattugiato. Affettare a rondelle i cipollotti e le zucchine, farle imbiondire in una padella con l’olio, il trito di aglio e saltarci a fuoco alto zucchine e cipollotti per cinque minuti. Unire lo zenzero, salare e insaporire per altri 2 minuti. Cuocere i ferricelli e saltarli in padella mescolando. Aggiungere qualche cucchiaiata dell’acqua di cottura se necessario. Spegnere e condire con un filo d’olio, il basilico tritato, qualche foglia di basilico e, a piacere, dei pomodorini.
Preparazione: mettere le fave a bagno per almeno 24 ore, sgocciolarle, pelarle e pestarle assieme alle cipolle, all’aglio e ai porri tagliati affettati. Amalgamare bene tutti gli ingredienti e unire il prezzemolo tritato; l’impasto dovrà risultare simile a una purea. Fare delle polpettine, passarle nella farina, metterle in una teglia da forno con olio e tamari. Far cuocere in forno per 40 minuti, girarle e continuare la cottura finchè non saranno dorate.
Preparazione: setacciare la farina, aggiungere un pizzico di sale, l’uovo, l’acqua calda, il lievito e impastare il tutto. Lasciare riposare per 20 minuti, stendere su una tovaglia la pasta molto sottile. Spalmare la marmellata sulla sfoglia, distribuire le mele affettate sottilmente, spargere l’uvetta, lo zucchero, il pane grattugiato e le mandorle sfilettate o i pinoli. Arrotolare e porre in una teglia oliata, infornare a 220° per mezz’ora. Appena estratto dal forno spennellare lo strudel con un po’ di malto sciolto con un goccio d’acqua. Il restante si può usare come guarnizione sul piatto.
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Note
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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L’Oroscopo di Ottobre Ariete
Bilancia
L’arrivo dell’autunno restituisce energia e voglia di fare. Attenzione all’emotività, una situazione di tensione potrebbe disturbare le vostre giornate. Il buon senso riporta tutto al suo posto
Toro
Si apre una fase di passaggio che assorbirà molte delle vostre energie e delle vostre attenzioni. Vi capiterà di essere a volte distratti nella routine di tutti i giorni perché impegnati ad inseguire i vostri pensieri
Gemelli
E’ giunto il tempo di cambiare marcia e di aggiungere un po’ di brio alle vostre giornate. Siete allegri, carichi e ispirati in questa fase che si preannuncia tutta in discesa. Sarete più sicuri di voi stessi, sentirete il desiderio di osare un po’ di più
Cancro
Potreste sentivi come in giostra, tra alti e bassi. Valorizzate gli aspetti positivi e cercate di capire qual è il motivo all’origine di quelli no. Saprete rimuovere gli ostacoli che complicano le vostre giornate C
M
Y
CM
Saprete soppesare le cose nei vostri bilanci: distinguere tra ciò che funziona e ciò a cui è tempo di dare una svolta. La vostra intraprendenza e la vostra carica vi aiuteranno a riequilibrare le situazioni
Autunno di assestamento per ripartire più forti
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14/09/20
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Scorpione
Vi aspettate un autunno scoppiettante ma dovrete pazientare qualche settimana prima di riuscire a far partire tutti i progetti che avete in mente. La costanza e i buoni propositi vi consentiranno di rendere questo periodo davvero fruttuoso
Sagittario
Sarete dinamici e attivi, saprete riempire le vostre giornate di persone ed esperienze che vi fanno stare e bene e vi danno soddisfazione. Valorizzate al massimo questo periodo
Capricorno
Questa è la fase dell’attesa, armatevi di pazienza e cercate di gestire la vostra ansia. Riuscirete a soddisfare le vostre aspettative e ad ottenere ciò che da tanto tempo desiderate
MY
CY
CMY
K
Leone
Inizia un bel periodo che vi permetterà di incanalare al meglio tutta la vostra energia, lo spirito d’iniziativa e l’entusiasmo. Siate creativi e divertitevi. Saprete esprimervi al meglio in tutti i contesti
Vergine
Si prospetta un mese particolarmente felice nello spazio che saprete dedicare a voi stessi. Vivete a pieno il vostro tempo libero: potreste fare nuovi incontri, ritrovare piacevoli amicizie e cimentarvi in interessanti esperienze
Acquario
Ottobre si presenta come un mese sereno e piacevole. Se riuscirete a mantenere la calma e a non far prevalere le emozioni sarà per voi un periodo molto positivo e rigenerante
Pesci
Si conclude un periodo impegnativo, si apre una fase di soluzioni a tutti i vostri dubbi e alle questioni in sospeso che vi trascinate. Questa condizione vi restituirà la serenità per vivere al meglio anche il vostro tempo libero
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