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La Piazza della Bassapadovana ott2018 n127

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ottobre 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 127

Cultura p.17

Sport p.18

Salute p.27

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della Bassapadovana

on-line:


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on-line: Migranti, la parabola VENDITA PROMOZIONALE

ottobre 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 127

Cultura p.17

della Bassapadovana

MERCATO DELcopia LAVORO Questa è certificata da

Este traina la ripresa dell’occupazione MONSELICE, L’EVENTO

Giostra della Rocca, edizione da ricordare

dei centri d’accoglienza Nicola Stievano >redazione@givemotions.it<

Due anni fa queste ex basi militari, riconvertite in centri di prima accoglienza per i richiedenti asilo trasferiti nelle due provincie venete, sono arrivate a conROVIGO tare, insieme, 2.500 presenze, cuiLaun migliaio Viaquasi del Mercante, 40 (zonadi C.C. Fattoria) a Bagnoli e il resto a Cona. Il tutto su un territorio che, compresa Agna, che si trova nel mezzo, conta circa diecimila abitanti. E’ superfluo ribadire come questa concentrazione di migranti sia stata eccessiva e dannosa tanto per i diretti interessati quanto per le comunità locali. Tutti ricordiamo gli episodi di violenza, addirittura la morte di una ragazza ospite a Conetta, le violenze sessuali lungo la pista ciclabile di Bagnoli, per citare i casi più gravi, ma anche le numerose proteste dei migranti, la “lunga marcia” che lo scorso anno è arrivata in centro a Padova. Vanno ricordati altresì i tentativi di integrazione e gli sforzi per dare dignità a persone fuggite dai loro Paesi d’origine, il ruolo centrale della Diocesi di Padova che pag 11 ha mandato sacerdoti e volontari oltreservizio i cancellia delle basi e che ha messo in campo iniziative di incontro, di reciproca riflessione, senza nascondere le difficoltà e chiamando i problemi con il loro nome. Concepita per una fase di emergenza la concentrazione di migranti negli hub purtroppo era diventata la soluzione più semplice rispetto alle evidenti difficoltà dell’accoglienza diffusa, oltretutto osteggiata dalla stragrande maggioranza dei sindaci. E proprio per evitare tensioni su tutto il territorio provinciale e non alimentare nuovi “focolai” di protesta che la scelta di concentrare nello stesso luogo centinaia e centinaia di persone era parsa la più facilmente percorribile. Con quali risultati, però, lo abbiamo sperimentato in questi anni, segnati anche dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie legate alla gestione dell’accoglienza, alle modalità di assegnazione degli appalti. Scandali e inchieste che hanno travolto, a Padova come a Venezia, anche funzionari della Prefettura e che hanno gettato una pesante ombra su anni di gestione dei due centri. Ora è tempo di voltare pagina, anche a Cona, ma anche di non nascondere la testa sotto la sabbia e pensare che il problema non esista.

Sicurezza scuole e parchi arriva “l’agente Achille”

Un rottweiler di tre anni, addestrato nel bresciano, entra in servizio per svolgere attività di prevenzione e ricerca persone scomparse

MONSELICE, IL CASO

Ancora radon: alla scuola Cini nuovi divieti SOCIALE, IL PROGETTO

“Bassa Punto” per vincere il disagio giovanile ESTE, CARABINIERI

Cambio della guardia al comando ESTE, AGGREGAZIONI

Fusione a quattro distribuito il sondaggio PARCO COLLI EUGANEI

Verso la nuova governance ma ci sono dubbi POLITICA

La Tav veneta è una priorità

Migranti, la parabola dei centri d’accoglienza Nicola Stievano >redazione@givemotions.it<

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’ durata quasi tre anni l’esperienza della gestione del centro di accoglienza straordinaria per migranti a San Siro di Bagnoli di Sopra mentre nella vicina Conetta l’hub, aperto l’estate 2015 dalla Prefettura di Venezia, è ancora in attività, anche se con numeri decisamente ridotti rispetto al passato.

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AUTUNNO / INVERNO 2018-2019


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Facciamo. il punto

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Migranti, la parabola dei centri d’accoglienza Nicola Stievano >redazione@givemotions.it<

Questa copia è certificata da

Lavoro:Este traina il territorio L

Netta ripresa delle assuzioni, quasi il 20 per cento in più

Due anni fa queste ex basi militari, riconvertite in centri di prima accoglienza per i richiedenti asilo trasferiti nelle due provincie venete, sono arrivate a contare, insieme, quasi 2.500 presenze, di cui un migliaio a Bagnoli e il resto a Cona. Il tutto su un territorio che, compresa Agna, che si trova nel mezzo, conta circa diecimila abitanti. E’ superfluo ribadire come questa concentrazione di migranti sia stata eccessiva e dannosa tanto per i diretti interessati quanto per le comunità locali. Tutti ricordiamo gli episodi di violenza, addirittura la morte di una ragazza ospite a Conetta, le violenze sessuali lungo la pista ciclabile di Bagnoli, per citare i casi più gravi, ma anche le numerose proteste dei migranti, la “lunga marcia” che lo scorso anno è arrivata in centro a Padova. Vanno ricordati altresì i tentativi di integrazione e gli sforzi per dare dignità a persone fuggite dai loro Paesi d’origine, il ruolo centrale della Diocesi di Padova che ha mandato sacerdoti e volontari oltre i cancelli delle basi e che ha messo in campo iniziative di incontro, di reciproca riflessione, senza nascondere le difficoltà e chiamando i problemi con il loro nome. Concepita per una fase di emergenza la concentrazione di migranti negli hub purtroppo era diventata la soluzione più semplice rispetto alle evidenti difficoltà dell’accoglienza diffusa, oltretutto osteggiata dalla stragrande maggioranza dei sindaci. E proprio per evitare tensioni su tutto il territorio provinciale e non alimentare nuovi “focolai” di protesta che la scelta di concentrare nello stesso luogo centinaia e centinaia di persone era parsa la più facilmente percorribile. Con quali risultati, però, lo abbiamo sperimentato in questi anni, segnati anche dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie legate alla gestione dell’accoglienza, alle modalità di assegnazione degli appalti. Scandali e inchieste che hanno travolto, a Padova come a Venezia, anche funzionari della Prefettura e che hanno gettato una pesante ombra su anni di gestione dei due centri. Ora è tempo di voltare pagina, anche a Cona, ma anche di non nascondere la testa sotto la sabbia e pensare che il problema non esista.

avoro, segno positivo. Il 2017 si conferma anno felice per l’occupazione locale: i dati ministeriali certificano una netta ripresa della assunzioni nel territorio comunale di Este. L’anno scorso risultano essere state 4.755 le assunzioni, con un +19% rispetto all’anno precedente (furono 3.995, tante quante il 2015). La percentuale è maggiore rispetto alla vicina Monselice (+13,5%), ma anche rispetto a quella provinciale e regionale (rispettivamente 16% e 16,5%). Che il trend positivo sia consolidato lo confermerebbe anche il raffronto tra il primo semestre 2017 e lo stesso periodo del 2018, con un sorprendente +8,4% pari a 200 nuove assunzioni. Erano state 2.380 nel primo semestre 2017, sono arrivate a 2.580 POLITICA in questa prima parte di 2018. L’incremento occupazionale più Tav nel settore primario (+290 unità), seguito da alto siLa è registrato veneta è euna industria (+215) servizi (+80 unità). A proposito di imprese, quellepriorità attive nel Comune di Este sono aumentate di 41 unità rispetto ai due anni precedenti, e sono complessivamente 2.122. Confortante è infine il saldo tra assunzioni e cessazioni che, nel primo semestre 2018, è di 590 unità con un incremento di ben 475 unità rispetto al 2017, quando il saldo si era fermato a quota 115 (545 nel 2016, 100 nel 2015). E PUOI AVERE TUTTO Commenta Sandra Settimo, consigliere comunale con delega Nicola Stievano >redazione@givemotions.it< al Lavoro: “I dati sono frutto della ripresa nazionale del comparto metalmeccanico e di quelli artigianali della ceramica e ’ durata quasi tre anni l’esperienza della gedel tessile-abbigliamento. A questo si aggiunge l’azione svolta stione del centro di accoglienza straordinaria per migranti a San Siro di Bagnoli di Sopra mentre dall’amministrazione che ha investito molto sul settore turistinella vicina Conetta l’hub, aperto l’estate 2015 co con ripercussioni sul commercio e sui servizi”. dalla Prefettura di Venezia, è ancora in attività, Nicola Cesaro anche se con numeri decisamente ridotti rispetto al passato.

È aperto il nuovo Centro TIM a Monselice

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Migranti, la parabola dei centri d’accoglienza

E

della Bassapadovana

È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Monselice e Este per un numero complessivo di 12.500 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue Concessionaria di Pubblicità Locale: Direttore responsabile (ad interim) via Lisbona, 10 · 35127 Padova Germana Urbani tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >direttore@givemotions.it< >redazione@givemotions.it< Ornella Jovane >www.lapiazzaweb.it< >o.jovane@lapiazzaweb.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Chiuso in redazione il 12 ottobre 2018


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Monselice

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L’evento L’analisi di Virio Gemignani

Giostra, festa e pubblico a Monselice “Il gemellaggio con i contradaioli di Pisa ha riscosso concensi, la Quintana è stata ben condotta, ottimo il torneo di scacchi”

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iostra della Rocca, esame superato. La trentatreesima edizione della manifestazione regina di Monselice, svoltasi lo scorso settembre, ha lasciato diverse sensazioni positive. Ad evidenziarlo è il presidente della Giostra, Virio Gemignani: “Siamo soddisfatti. La fortuna ci ha sorriso regalandoci giornate di bel tempo e la partecipazione di pubblico nel complesso è stata positiva. Il gemellaggio con i contradaioli di Pisa (che hanno dato una dimostrazione dell’antico Gioco del Ponte, ndr) ha riscosso consensi e aver portato le

premiazioni della Quintana e la grande festa finale in piazza Mazzini, nel cuore della città, è stata una scelta azzeccatissima”. A proposito della Quintana, la gara è stata ben condotta e resa più avvincente dall’assegnazione dei cavalieri alle contrade attraverso sorteggio: una decisione presa proprio per dare ad ogni borgata più possibilità di successo. Unico incidente la caduta di un giovane fantino all’ultima curva della semifinale. “Lo speaker tecnico ha coordinato le operazioni in modo efficace. Non ci sono state contesta-

zioni particolari né tempi morti, eccezion fatta per gli interventi di sistemazione del terreno di gara: la sfida è terminata verso le 18,30, praticamente un record” evidenzia Gemignani. È stata seguita con attenzione la Tenzone dei Tamburi, che si è confermata come una delle sfide più sentite, specie dal pubblico giovane. Il Torneo di Scacchi ha fatto arrivare a Monselice giocatori di grande caratura. Molto apprezzato è stato anche il corteo sto-

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rico, che ha visto oltre duemila figuranti passare per le vie del centro storico con abiti, attrezzi e macchine da guerra medievali: in futuro però potrebbero essere introdotte alcune novità, necessarie per non rischiare di far perdere appeal all’appuntamento. Si ragionerà inoltre sull’idea di modificare la durata della manifestazione, concentrando l’intera Giostra in una settimana. Davide Permunian

Sottopasso di via Valli lavori la prossima estate

È

previsto per la prossima estate l’avvio dei lavori di allargamento del sottopasso ferroviario di via Valli. A illustrare tempi e costi di un’opera attesa da parecchio in città è il sindaco Francesco Lunghi, rispondendo a un’interpellanza presentata in consiglio comunale da Pd e Monselice Riparte: «Il progetto è già stato approvato e messo in gara. Per gennaio o febbraio dovrebbe esserci l’assegnazione dell’intervento, poi a luglio 2019, una volta concluso quindi l’anno scolastico, comincerà la prima fase del cantiere». Questa avrà una durata di tre mesi e comporta l’abbassamento della sede stradale, con la probabile interdizione completa del traffico. I disagi non mancheranno, ma Lunghi rassicura: «Cercheremo di fare in modo che il sottopasso sia chiuso durante la notte, garantendo invece il passaggio di giorno tramite un senso unico alternato». Si procederà poi con il secondo step dei lavori, che include l’allargamento della struttura, la realizzazione di un percorso ciclopedonale e di una rotatoria all’uscita: in questo caso dovrebbe essere istituito un semplice senso unico alternato. «Daremo le informazioni necessarie ai cittadini. I problemi maggiori per la circolazione saranno tra luglio e agosto prossimi» dice il sindaco, la cui intenzione è quella di illustrare il progetto definitivo in consiglio comunale. L’intervento dovrebbe durare un anno, venendo quindi portato a termine per l’estate del 2020. L’opera, che è a carico delle Ferrovie, richiederà una spesa di cinque milioni di euro. (d.p.)


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Monselice

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L’allarme Il Comune sta programmando l’installazione di estrattori per la circolazione dell’aria

Radon alla Cini, concentrazioni alte scatta la chiusura di alcune aule L

a presenza di radon è ec- ne sul tema, lanciando “un forcessiva e qualche aula viene te richiamo all’amministrazione temporaneamente chiusa. È ac- per una maggior trasparenza, caduto nella scuola Giorgio Cini, un maggior coinvolgimento, dove a fine settembre è riemerso una maggior attenzione a queste il problema che si era già presen- problematiche che riguardano tato nei mesi precedenti. Alcuni la salute di migliaia di persone”. locali, nel caso specifico l’aula Sempre a proposito della scuomusica grande, l’aula musica la Giorgio Cini, prima dell’inizio piccola, l’aula pittura, l’aula pro- dell’anno scolastico sono cominfessori e lo spogliatoio della paciate le operazioni di bonifica lestra, sono stati interdetti all’ac- nelle due aree esterne del plesso, cesso. Il motivo è legato proprio denominate T2 e T4, dove Arpav all’eccessiva concentrazione di aveva riscontrato la presenza di questo gas (oltre la soglia di 500 valori anomali di sostanze inquiBq/m³) rilevata dai controlli ef- nanti nello strato superficiale. Il fettuati. “Stiamo accelerando il Comune aveva preannunciato progetto relativo al radon che l’intervento a fine luglio, dopo stavamo studiando. Abbiamo la presentazione degli esiti dei mandato un esperto a svolgere prelievi effettuati in zona monverifiche sull’attuate Ricco per fare le sistema di venchiarezza sul “caso Iniziate tilazione e stiamo diossina”. Esiti giuintanto le programmando dicati nel complesoperazioni di so rassicuranti, con l’installazione di appositi estrattori bonifica delle le uniche criticità che favoriscano la rappresentate da due aree circolazione dell’aquesti due siti. Il ria, abbassando sindaco Lunghi ha esterne quindi i valori di poi inviato una letdella scuola radon” ha spiegatera al Parco Colli to il sindaco Franper chiedere l’avcesco Lunghi dopo la diffusione vio di una commissione formata della notizia. La questione ra- da rappresentanti della Regione, don al Giorgio Cini era stata già del ministero dell’Ambiente, dei sollevata in primavera e pareva comuni interessati (ovvero Monessere stata risolta con la ripara- selice, Arquà, Baone, Battaglia ed zione dell’impianto di aerazione. Este) e della cementeria. L’obietNel mese scorso, però, è torna- tivo è far sì che si affronti la queta di stretta attualità e potrebbe stione dell’articolo 19 del Piano riguardare anche le abitazio- Ambientale del Parco, giungendo ni private della zona del monte eventualmente a concordare la Ricco: per questo motivo Lunghi dismissione dell’impianto di via sta cercando di capire “se esisto- Solana entro una certa data (da no dei sensori a basso costo da definire). Il primo cittadino sta mettere nelle case per rilevare le infine proseguendo il cammino concentrazioni di questo gas”. per giungere alla realizzazione di Il comitato Lasciateci Respirare, uno studio ambientale sul terriper bocca del portavoce France- torio comunale in collaborazione sco Miazzi, ha criticato la scarsa con Ispra, Arpav e Ulss. Davide Permunian e poco tempestiva comunicazio-

Parchi giochi rimessi a nuovo, inaugurazioni e progetti, ma il Pd è polemico sui tempi

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ono stati inaugurati a fine settembre i parchi giochi di recente rimessi a nuovo dal Comune: quelli di via Gambarare, via Fioravanti, via Pigafetta, San Cosma, via Venezia e via Galeno. Spiega l’assessore Giorgia Bedin: “Nella primavera del 2017 abbiamo steso un programma di sistemazione dei parchi giochi esistenti, includendo nuovi parchi previsti in via XXVIII aprile, a Monticelli, a Marendole e a Ca’ Oddo. L’area di via Venezia e quella di via Galeno sono state completamente riallestite mentre, negli altri parchi sono state messe in sicurezza giostrine e panchine”. In via Venezia è stato realizzato anche uno spazio per lo sgambamento dei cani. Riguardo ai nuovi parchi giochi,

annuncia Bedin, “contiamo di realizzare quello di via XXVIII Aprile e quello di Monticelli per la metà di novembre e di finire con gli ultimi all’inizio del nuovo anno, compatibilmente con i tempi di approvazione del bilancio. L’impegno economico sostenuto sino ad oggi non è di poco conto, ma valorizzare le aree attrezzate a gioco è fondamentale per dare una risposta ai cittadini e alle famiglie”. Polemico il Pd: “Questo ciclo di inaugurazioni, in contrasto con un operato semi-nullo negli ultimi quattro anni, ci regala la perfetta rappresentazione dell’amministrazione: zero programmazione e corsa dell’ultimo minuto per iniziare la campagna elettorale in grande stile”. (d.p.)

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Monselice

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“Bassa Punto”, Comuni e associazioni per i giovani

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Monselice capofila del progetto rivolto ai giovani fino ai 29 anni per prevenire il disagio e favorire lo scambio culturale

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ta entrando sempre più nel vivo “Bassa Punto”, progetto che ha Monselice come capofila e coinvolge ben 29 Comuni del Distretto 5 dell’Ulss 6. Un’iniziativa destinata ai giovani dai 15 ai 29 anni che ha un valore totale di 83 mila euro, di cui più di 66 mila stanziati dalla Regione e il resto dagli stessi Comuni aderenti. A inizio settembre Merlara ha ospitato il primo “Concept Corner”, un weekend dedicato alla creatività. Il secondo si è svolto a Vo’ Euganeo a fine settembre, mentre il terzo è fissato per fine ottobre a Granze. “Questo programma è il primo tentativo di sperimentare una nuova governance territoriale delle politiche giovanili della Bassa” evidenzia il vicesindaco di Monselice Andrea Parolo, “La volontà è di avviare un laboratorio di innovazione sociale e cultura-

le condiviso”. Non solo i Comuni, sono coinvolte alcune associazioni: Due Punti, Melià, Zagreo, Euganea Movie Movement e Movielab Lighthouse. Il piano include tre progetti distinti su scambio generazionale, creatività e prevenzione del disagio giovanile. Il primo è “Bassa Up to Date”: consiste nella raccolta di materiale fotografico e filmati sulla vita della Bassa Padovana dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta. Il materiale andrà all’interno di un Archivio digitale di Memoria collettiva che avrà sede presso villa Pisani a Monselice. “Bassa Concept Corner” è invece riservato al lancio di nuove attività e imprese culturali: dopo Merlara, Vò e Granze, l’ultimo appuntamento sarà a inizio marzo 2019 a Cartura. Ogni evento comprende esibizioni teatrali giovanili, workshop e concorsi di

Evento lavoro aziende in piazza Mazzini

Gli studenti delle scuole superiori saranno invitati a produrre un corto sulle esperienze di alternanza fra scuola e lavoro

idee per rigenerare luoghi oggi sottoutilizzati. Il team di giovani che si aggiudicherà la sfida beneficerà di un premio di cinquemila euro. L’ultimo filone progettuale, “Bassa Device”, riguarda invece gli istituti superiori di Conselve, Este, Montagnana e Monselice: gli studenti sono chiamati a produrre cortometraggi sull’alternanza scuola-lavoro. Il piano terminerà il prossimo aprile. (d.p.)

NUOVI ARRIVI Autunno-Inverno 2018/2019

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entinaia di persone hanno partecipato in piazza Mazzini a “Monselice@work4all”. L’evento, promosso da pro loco e comune, aveva lo scopo di mettere in contatto diretto le aziende del territorio e coloro che sono alla ricerca di lavoro. C’era la possibilità di sostenere colloqui, imparare a scrivere un curriculum e partecipare a seminari tenuti da esperti, professionisti e figure di successo. Il programma ha incluso in particolare gli incontri con il famoso pubblicitario Lorenzo Marini e con Tmb Spa, oltre alle conferenze tenute dalla psicologa Francesca Polato e dalla grafologa Aurora Soranzo. L’obiettivo dell’evento, spiega il vicesindaco Andrea Parolo, era “rispondere a un’esigenza concreta della popolazione: i numeri ci dicono che la disoccupazione nella Bassa Padovana è ancora un problema, anche se Monselice sta uscendo dalla crisi un po’ prima rispetto ad altri comuni”. (d.p.)


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Este

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Carabinieri Avvicendamento al comando

Il capitano Truglio saluta Este dopo 5 anni al servizio della sicurezza La Compagnia dei carabinieri di Este ha salutato dopo cinque anni di attività il capitano Giovanni Truglio, comandante fino al 9 ottobre scorso. Arrivato nel 2013 dal Nucleo radiomobile di Milano, Truglio sarà il nuovo comandante della Compagnia di Rovigo. Napoletano di Aversa, Truglio è arrivato nella Bassa padovana in un momento molto importante per la storia dell’Arma atestina, che tra le varie cose si è trasferita nella nuova caserma di via Stazie Bragadine. Decisamente intensa è stata l’attività portata avanti soprattutto sul fronte della lotta allo spaccio di droga: tra le operazioni principali, va citato sicuramente

Qui sopra, la caserma di Este il giorno dell’inaugurazione, in alto Truglio e il sindaco

il sequestro di 60 chili di hashish – pari a quasi mezzo milione di euro di valore - compiuto nell’ottobre 2016 tra Montagnanese e Basso Veronese. In questi cinque anni sono state numerose le piazze “ripulite” da spacciatori e trafficanti. Sempre sotto il comando del capitano Truglio sono finiti in manette killer e rapinatori e non si può non ricordare il brillante esito dell’omicidio di Liliana Armellini o la consegna alla giustizia dei

violenti rapinatori che in più occasioni hanno tenuto sotto scacco coppie di anziani. Non sono ovviamente mancati i momenti delicati, a partire dal tragico episodio della morte di Mauro Guerra a Sant’Urbano.

Ma è soprattutto la capacità di dialogare con le istituzioni del territorio che ha caratterizzato il mandato di Truglio, ed in particolare verso i sindaci dei numerosi Comuni che fanno riferimento alla Compagnia di Este.

Alla guida della Compagnia atestina ci sarà ora il capitano Anna Rosa D’Antuono, la prima donna a guidare una Compagnia di carabinieri nella nostra provincia. Nicola Cesaro

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BAGNOLI DI SOPRA

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BAGNOLI DI SOPRA UNA STORIA LUNGA 35 ANNI

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Tutti i giorni: • Degustazione vini; • Mostra attrezzatura contadina storica; • Degustazione dei prodotti gastronomici tipici del territorio; • Visite guidate ai giardini e statue della villa Widmann (su prenotazione); • Spettacolo delle statue parlanti e cena di gala (sabato 17 su prenotazione);

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Bagnoli di Sopra Per info e prenotazioni cell.: 392.0976603 email: friularofestival@gmail.com

E’ di Este la migliore pizzeria d’Italia amata dal pubblico e dalla critica Un doppio successo che conferma la pizzeria “Gipi Pipa” nell’olimpo della pizza italiana. Il locale di Alberto Morello, che da qualche tempo si è trasferito in via Corradini, è tra le 62 pizzerie italiane premiate a Napoli dal “Gambero Rosso” in occasione della presentazione della guida “Pizzerie d’Italia 2019” che si è tenuta a Palazzo Caracciolo. Il “Gigi Pipa” ha confermato i “Tre spicchi” nella categoria della pizza a degustazione. Non solo: Morello si è meritato un premio speciale che fa onore all’attento studio del pizzaiolo atestino nella scelta di impasto e ingredienti. La

sua “Dalla Terra” è la pizza dell’anno, sempre nell’ambito delle degustazioni: fiordilatte pugliese, ricotta di capra, indivia brasata, broccoli verdi, puntarelle, crema di carote allo zenzero e polvere di rape rosse è il mix di ingredienti che gli è valso l’ambito premio. E ancora, Le Guide dell’Espresso hanno premiato Alberto Morello con il Premio Petra Molino Quaglia come “Giovane pizzaiolo dell’anno”. (n.c.)


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Este

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Este scommette sulla nuova fusione Coinvolti Baone, Cinto e Lozzo: il nuovo Comune conterà 25 mila abitanti su un’area di 100 chilometri quadrati diventando così il secondo della provincia, dopo Padova. Distribuito un questionario nei paesi

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a geografia della Bassa padovana continua a essere in movimento grazie ai progetto di fusione in ballo. Entra nel vivo quello che vorrebbe portare all’aggregazione dei Comuni di Este, Baone, Cinto Euganeo e Lozzo Atestino. L’eventuale nuovo Comune che nascerà dalla fusione dei quattro enti potrà contare su una popolazione di 25 mila abitanti e su un’estensione di 100 chilometri quadrati, ottenendo – oltre ai 20 milioni di euro in dieci anni garantiti dai trasferimenti statali e regionali - un peso politico in provincia secondo solo al capoluogo Padova. I quattro Comuni hanno utilizzato ottobre per diffondere un questionario ai cittadini. “Cosa pensano i cittadini rispetto alle opportunità del percorso di fusione? Quale nome propongono per il nuovo Comune?” Sono queste le due domande a cui i cittadini dei quattro Comuni sono stati chiamati a rispondere.

Qualcuno ha evidenziato tuttavia la scarsa pubblicità del sondaggio e la poca trasparenza nel reperire i questionari. I risultati saranno presentati nelle assemblee pubbliche in cui sarà presentato lo studio di fattibilità e in cui verranno condivisi vantaggi e potenziali rischi della fusione. Si voterà invece il 16 dicembre per la fusione di Masi e Castelbaldo, il cui nome è già stato scelto: Fortezza d’Adige. A inizio mese i cittadini di Castelbaldo e Masi erano stati chiamati a votare il nome del nuovo Comune. Il sondaggio, che doveva essere risolutivo, aveva avuto una scarsa partecipazione e soprattutto era terminato con un inaspettato quanto curioso pareggio: 207 preferenze per la denominazione di Riva d’Adige e altre 207 per la Castelbaldo Masi. Le maggioranze dei due Comuni hanno scelto (unanimità a Masi, 1 voto contrario e 2 astensioni a Castelbaldo) Fortezza d’Adige per celebrare due elementi che

Sotto, i sindaci dei quattro Comuni coinvolti nel nuovo progetto di fusione

legano le storie e le vite dei paesi: la presenza del fiume Adige e il richiamo alle antiche costruzioni di difesa. In qualche maniera – lo sottolineano entrambi i sindaci, Cosimo Galassini e Riccardo Bernardinello – il nuovo nome mantiene aperte le porte anche

Olio extravergine d’oliva +40% Anno felice per l’olio dei Colli Euganei. E’ infatti atteso un balzo in avanti con un 40 per cento di produzione in più, come del resto in tutto il Veneto. Lo auspica Coldiretti Padova, in controtendenza alle stime mondiali. Si parla infatti di un calo del 38% della produzione italiana (265 milioni di chili) negli ultimi anni, dell’8% a livello mondiale (3 miliardi di chili).

Sondaggio sull’operato del Comune e della Sesa Un sondaggio sull’operato dell’amministrazione comunale, sull’attività di Sesa e sulle intenzioni di voto. La serie di quesiti è pubblicizzata su Facebook. E’ caricata nella piattaforma opinioni.net della società Demetra, leader nella formulazione di indagini statistiche e di sondaggi d’opinione. Tutti vi possono partecipare, in forma anonima. Dopo qualche veloce domanda anagrafica, viene richiesto un voto sull’operato della giunta di Roberta Gallana, sull’offerta commerciale e sui negozi di Este, sui servizi di Sesa.

Polizia locale sui Colli Euganei La polizia locale atestina (Saple) si allunga fino ai Colli Euganei e amplia così il suo raggio d’azione. Il Saple attualmente accoglie Este, Lozzo Atestino e Vo’. Ora il mini-distretto – lontana eco di quello fondato nel 2010 che si chiamava Euganeo Estense e che contava 15 Comuni – si allarga all’Unione dei Colli Euganei: la convenzione è stata infatti estesa a Baone, Cinto Euganeo e Arquà Petrarca, Comune in cui sarà istituita una sede distaccata del comando.

La presentazione del piano di acquisizioni da parte dei vertici di Bcc Patavina

Banca Patavina nuovi sportelli Banca Patavina acquisisce filiali di Banca Sviluppo, tra cui Este. Banca Sviluppo è la banca di proprietà del Gruppo bancario Iccrea intervenuta per accompagnare la liquidazione delle ex bcc venete. Entreranno a far parte di

Banca Patavina le cinque filiali dell’ex Bcc Euganea di Este, Monselice, Baone, Tribano e Conselve insieme allo sportello di Padova, in centro città, dell’ex Crediveneto. “Dal 22 ottobre, due giorni dopo la migrazione informatica dei rapporti, l’acquisizione è pienamente operativa - spiega il direttore generale Gianni Barison - e

a possibili allargamenti di fusione. Piacenza d’Adige, ad esempio, tra qualche anno potrebbe riscoprirsi invogliato dal cercare un’annessione a questo progetto che – deciso il nome – troverà compimento il prossimo 16 dicembre. (n.c.)

in contemporanea viene rafforzata e razionalizzata la presenza di Banca Patavina sul territorio attraverso l’accorpamento di quattro dei sei sportelli con quelli già presenti nei medesimi Comuni, con l’obiettivo di fornire a tutta la clientela un servizio più qualificato ed efficiente”. La filiale di Este via Cavour appena acquisita resterà operativa e accoglierà la clientela dell’attuale sportello di piazza Trento, che verrà chiuso; le filiali di Padova, Tribano e Monselice saranno chiuse ed accorpate agli sportelli già presenti nei tre Comuni; le filiali di Baone e Conselve continueranno invece ad operare regolarmente. “L’iniziativa - aggiunge il presidente Leonardo Toson - rappresenta il naturale completamento di un più ampio progetto di messa in sicurezza delle due ex Bcc Euganea e Crediveneto che negli ultimi anni hanno purtroppo incontrato delle difficoltà. Sotto il profilo strettamente operativo Banca Patavina garantirà la continuità dei servizi e delle prestazioni, mantenendo, per la nuova clientela acquisita, i livelli di prezzo e delle linee di credito in essere al momento della migrazione. La continuità sarà garantita anche sotto il profilo della relazione con il personale della banca”.


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Este

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Polizia locale arruola un rottweiler “l’agente Achille” è già in servizio Tre anni, è stato addestrato per affiancare i “colleghi” in attività di vigilanza ma anche di prevenzione e controllo davanti alle scuole e ai parchi

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er il piè veloce bisognerà verificare, ma di sicuro ha un muso molto simpatico. E, garantiscono gli addestratori, è pronto a collaborare al massimo con i colleghi agenti. Il corpo di polizia locale di Este può contare su una nuova risorsa: si chiama Achille ed è un rottweiler di quasi tre anni che arriva dalla provincia di Brescia e ha preso servizio dagli inizi di ottobre nel corpo di polizia locale grazie alla donazione dell’associazione cinofila “Madonna della Strada”. Spiega il sindaco Roberta Gallana: “Affiancherà gli agenti per la loro difesa e la sicurezza del territorio. Sarà anche di esempio per ciò che riguarda il rispetto e la cura che si deve avere nei confronti degli amici a quattro zampe. Non abbassiamo la guardia sulla sicurezza e sull’uso tra i giovani e i minori di sostanze stupefacenti”. Achille è cane addestrato per svolgere proprio funzioni di vigilanza, controllo e difesa. “Quindi non aspettiamoci di giocare con lui se lo incontriamo in pattuglia”, aggiunge Giuseppe Raffo, consigliere comunale delegato alla Sicurezza. Achille è stato addestrato dal comandante Alto Taietti della scuola cinofila “Madonna della Strada”, che gli atestini hanno avuto modo di conoscere a maggio in occasione dell’evento “Uomini e cani insieme buoni cittadini”. Spiega il comandante della polizia locale Gabriele Mighela: “C’era l’intenzione di dotare la polizia di un cane e, in quell’occasione, dissi a Taietti di segnalarci eventuali esemplari ritenuti da lui adatti. L’opportunità si è presentata qualche mese fa, quando una coppia in via di separazione ha deciso di regalare all’associazione il proprio rottweiler, che proprio Taietti aveva addestrato. A quel punto il comandante me lo fece conoscere e ho capito che poteva essere adatto alle nostre esigenze. Ha quindi seguito un ulteriore percorso di addestramento, in-

sieme ai due agenti Braggiato e Spada, suoi “conducenti”, con i quali forma la prima unità cinofila della polizia locale di Este”. Achille sarà impiegato per attività di prevenzione presso le scuole, di controllo in parchi e giardini pubblici, ma a breve

inizierà un percorso specialistico per la ricerca di persone scomparse e sostanze stupefacenti. In seguito si valuterà se addestrarlo anche per la ricerca di esplosivi mettendolo a disposizione anche di altre municipalità. NIcola Cesaro

Il cane Achille in compagnia degli agenti di Polizia Locale di Este, è stato addestrato da Alto Taietti della Scuola Cinofila “Madonna della Stada” nel bresciano Messaggiopubblicitario pubblicitario messaggio

Consorzio CEV, al servizio degli enti Riefficientamento energetico, riduzione della spesa, consulenza a favore degli Enti Pubblici: questo e molto altro è il Consorzio CEV, un’aggregazione che attualmente riunisce 1.090 comuni di tutta Italia, la maggior parte al di sotto dei 5.000 abitanti, verso i quali promuove soluzioni efficienti per le attività di Pubblica Amministrazione. Nato nel 2002 ed entrato come gruppo d’acquisto nel libero mercato, in quel momento accessibile solo ai grandi energivori, oggi il Consorzio opera a sostegno dei Soci con un’attività consolidata nell’ambito degli acquisti centralizzati e dell’efficientamento energetico di impianti e strutture. Con il progetto MEL (Municipal Efficiency Light), il CEV offre ai comuni la possibilità di riqualificare il proprio parco illuminotecnico, riducendo significativamente il consumo di energia e, soprattutto, senza anticipare alcuna spesa o gravare in alcun modo sul bilancio dell’ente. Grazie al finanziamento a fondo perduto (fondo ELENA) ottenuto nel 2015 dalla Commissione Europa ed erogato dalla Banca Europea degli Investimenti, i costi tecnici, amministrativi e legali - propedeutici al lancio dei bandi di gara per la riqualificazione energetica della pubblica illuminazione dei comuni consorziati - sono interamente coperti dal fondo europeo (90%) e dal CEV (10%). Gli interventi di riqualificazione veri e propri, invece, si ripagheranno con parte del risparmio ottenuto dall’efficientamento energetico dell’impianto (grazie al contratto EPC, Energy Performance Contract). Nel concreto, si sostituiscono lampade obsolete con lampade a LED, si installano regolatori del flusso luminoso e sistemi di controllo a distanza, si rimpiazzano pali o quadri elettrici non più in linea con le normative vigenti. “In materia di efficientamento energetico chi è chiamato a dare il buon esempio sono le pubbliche amministrazioni, le quali svolgono essenzialmente due ruoli: consumatore e modello. Devono agire in maniera tale non solo da operare con un conside-

revole risparmio ma fungere da traino per l’adozione di soluzioni tecniche che mirino alla sostenibilità ambientale ed energetica” sottolinea il presidente del Consorzio CEV, Andrea Tasinato, che conclude: “L’obiettivo principale è stabilire anche nella mente dei cittadini una forte coscienza ambientale, far si che iniziare da una piccola realtà come gli enti pubblici possa scaturirne un effetto ancora più grande. Il consorzio CEV in questo si inserisce in modo determinate per far conseguire agli enti associati questo obiettivo”. Sempre nell’ottica del conseguimento di significativi risparmi economici, abbattendo costi e consumi di energia elettrica e combustibile, il Consorzio propone ai propri Soci i progetti “Efficientamento Calore” ed “Illuminotecnica interna”, che consentono di mettere a norma le centrali termiche dell’Ente - sostituendo caldaie obsolete con generatori di calore più efficienti, sicuri e meno inquinanti - e di riqualificare ed efficientare l’illuminazione interna degli edifici di proprietà e degli impianti sportivi. Anche in questo caso, grazie al contratto EPC (Energy Performance Contract) l’Ente non dovrà anticipare alcuna spesa. Nell’ambito degli acquisti centralizzati, il Consorzio CEV opera come Centrale di Committenza e mette a disposizione dei Consorziati uno strumento telematico di negoziazione per gli acquisti centralizzati di forniture, lavori e servizi, un Albo Fornitori elettronico ed un team dedicato alla consulenza in tema di con-

Ok alla banda musicale Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la ricostituzione della banda musicale cittadina. A proporla, attraverso una mozione, era stato il consigliere Carlo Zaramella di Este Sicura. Lo stesso sindaco ha dato mandato al consigliere Zaramella di avviare un percorso dedicato proprio alla ricostituzione della banda.

tratti pubblici, che affianca gli Enti nell’attività di redazione degli atti amministrativi di gara, fornisce modelli standard e supporta gli stessi nell’utilizzo dello strumento e-procurement. Dall’entrata in vigore dell’obbligo di utilizzo dei mezzi di comunicazione nello svolgimento delle procedure di aggiudicazione, il 18 ottobre 2018, il Consorzio CEV offre ai propri soci l’utilizzo gratuito della piattaforma per operare in autonomia, oltre al servizio di e-procurement e l’albo fornitori. Un Consorzio, 1090 Comuni, innumerevoli progetti a sostegno dei Soci: aggregando necessità e conoscenze, il CEV permette procedure e metodi semplificati per migliorare le performance dell’Amministrazione ed operare un’efficace riduzione della spesa ed una maggiore sensibilizzazione ambientale.

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Parco giochi per i cani Iniziati i lavori per la realizzazione dell’area di sgambamento cani in via Stazie Bragadine. Il cantiere, all’angolo con via Rana Ca’ Mori, sarà di 1.200 metri quadrati, completamente recintata, attrezzata con giochi adeguati e riservata alla conduzione libera di cani sotto la diretta responsabilità degli accompagnatori.


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Este

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Parco Colli, il governo al territorio Cambia la gestione dell’ente regionale: insieme ai sindaci entrano nella “stanza dei bottoni” agricoltori e ambientalisti, ma secondo alcuni gruppi locali sono ancora troppi i poteri concentrati nella Regione Us. Taerunt endit, corepta tiisquae arum quos audit expla vel ium quia dolorem.

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ambia il governo del Parco Colli. L’ente che ha sede a Este e che coinvolge i 15 Comuni dell’area collinare è pronto a dire addio al commissario, che regge le redini del Parco ormai dal 2016, e ad accogliere la nuova governance indicata dalla recente legge regionale di riorganizzazione dei Parchi. Non saranno più solo i sindaci a reggere le sorti del Parco, ma anche agricoltori e ambientalisti, sotto una più stretta responsabilità della Regione. Elemento, questo, che ha in realtà scatenato qualche polemica: troppi, secondo alcuni gruppi ambientalisti, i poteri concentrati in mano al presidente della Regione. «Fino a prima del commissariamento la gestione del Parco era quasi esclusivamente nelle mani dei sindaci» ha spiegato l’assessore regionale Cristiano Corazzari «Con la nuova legge compiti gestionali, e non solo più consultivi, sono affidati anche ai portatori di interes-

Sono 32 le richieste di partecipazione alla Consulta da parte di associazioni agricole, ambientaliste, turistiche fino alla caccia e pesca

se degli Euganei, dalle associazioni ambientaliste a quelle del settore primario, del turismo e della caccia». Organo di peso sarà la Comunità del Parco, che verrà così composta: dal sindaco di ogni Comune o da un suo delegato (che manterrà la carica però in maniera permanente); da tre soggetti “esperti” in valorizzazione del patrimonio

naturale-rurale nominati dalla Regione; da un rappresentante della Provincia; da quattro figure che dovranno rappresentare – e qui sta la grande novità rispetto al passato – il settore primario, il turismo, l’ambientalismo e il mondo venatorio. Due componenti della Comunità – e uno dovrà arrivare dal mondo agricolo – siederanno anche nel

Consiglio direttivo, massimo organo del Parco. Il Consiglio sarà composto da 5 persone: 2 membri della Comunità appunto, due designati dal presidente della Regione (che potrà scegliere tra i 15 sindaci o tra i 3 esperti), che nominerà anche il quinto membro pescandolo necessariamente tra i sindaci. Sempre al governatore spetterà la scelta del presidente del Consiglio direttivo. Maggior peso viene inoltre affidato alla cosiddetta Consulta, dove siederanno tutte le associazioni che hanno fatto richiesta e che sono accettate dalla giunta veneta. Sono 32 le richieste di partecipazione giunte alla Regione dal Parco Colli: 5 dal settore primario, 3 da quello turistico, 17 dall’ambientalismo, 5 dalla caccia e 2 dal mondo della pesca sportiva. Il presidente del Parco nominerà anche il Comitato scientifico, che passerà da 7 a 9 componenti a cui andrà anche un gettone di presenza. (n.c.)

Il commissariamento terminerà il 31 gennaio L’assessore Corazzari: “Nessuna prevaricazione, la Regione vuole investire sul Parco”

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l commissariamento del Parco Colli dovrebbe terminare ufficialmente il 31 gennaio, data entro cui la Regione ha promesso di nominare il nuovo presidente del Parco Colli. Con ottobre saranno ufficializzati i nomi delle associazioni che potranno sedere nella Consulta del Parco e che dovranno individuare un rappresentante da indirizzare nella Comunità entro il 9 novembre. Entro il 14 dicembre saranno resi noti i nomi dei 25 che comporranno la Comunità. E ancora: intorno al 21 gennaio la giunta veneta nominerà il revisore dei conti del Parco e il suo supplente e darà ordine al più giovane membro della Comunità di convocare la prima assemblea di questo organismo. Entro il 31 gennaio, infine, sarà pronto il Consiglio direttivo. Si contesta il troppo peso della Regione nella formazione della governance? Risponde così l’assessore Corazzari, delegato ai Parchi veneti: «Non è prevaricazione, ma garanzia che la Regione vuole investire in questo organismo. E’ una forte presa di responsabilità, anche in virtù del fatto che su 3,7 milioni di euro che spendiamo per i Parchi veneti, metà arrivano proprio qui nei Colli». I vertici regionali hanno inoltre auspicato che, tra i primi punti dell’agenda del nuovo governo del Parco, ci sia la revisione del Piano Ambientale del 1992. (n.c.)


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Provincia

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Il futuro del commercio L’analisi di Patrizio Bertin (Ascom)

“Freno alle aperture festive per fermare l’emorragia” S

ono 685 i piccoli negozi che hanno abbassato le serrande a Padova negli ultimi 8 anni, un numero che rende l’idea di come sia cambiata la geografia del commercio anche nel nostro territorio. “Si tratta di una vera e propria emorragia - commenta Patrizio Bertin, presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova, in assoluto una delle associazioni di categoria che più si batte contro la desertificazione dei centri cittadini ed il consumo di suolo -

dal momento che l’apertura generalizzata e continuativa. “Per questo - aggiunge il presidente dell’Ascom di Padova - stiamo attendendo con favore l’iniziativa del governo (e, su scala regionale, la pari iniziativa dell’assessore regionale Roberto Marcato) per arrivare ad un piano delle aperture domenicali e festive che preveda un numero accettabile di dodici festività lavorative annue per singolo esercizio commerciale”. Basterà per riequilibrare il

Patrizio B ertin, presidente provinciale dell’Ascom di Padova

rapporto commercio di vicinato/grandi strutture di vendita? “Nessuno si nasconde - conclude Bertin - che l’e-commerce abbia fatto il suo ingresso prepotente nello scenario. Però questo dovrebbe far riflettere più sull’inutilità di aprire nuovi grandi centri commerciali piuttosto che nel paventare la fine del piccolo commercio”.

Negli ultimi otto anni sono quasi 700 i negozi che hanno chiuso, “scontiamo gli effetti negativi di scelte discutibili” e che, in termini percentuali, vale un drammatico 13,4%. A Padova, in un arco di tempo più contenuto (vale a dire dal 2009 al 2017) siamo passati dai 13.989 esercizi commerciali al minuto del 2009 ai 13.304 di fine 2017. Si tratta di un significativo 4,9% (685 esercizi in termini assoluti seppur con variazioni in più e in meno nel corso degli anni) senz’altro rapportabile al dato nazionale su base quasi ventennale e che va ascritto a scelte politiche di cui oggi scontiamo tutti gli effetti negativi”. Bertin ripercorre a ritroso una “via crucis” dove il commercio al minuto è caduto più di una volta. “Il primo colpo mortale ricorda il presidente dell’Ascom Confcommercio padovana - risale al 1998, quando la riforma della disciplina relativa al settore del commercio ha liberalizzato i cosiddetti esercizi di vicinato, ovvero i negozi con superficie inferiore a 250 mq, aprendo contemporaneamente la strada allo sviluppo delle medie e grandi strutture di vendita che, fino a quel momento, era stata fortemente osteggiata”. Non era comunque ancora finita, anzi. Il colpo di grazia ad un sistema già ampiamente sbilanciato, arriverà nel 2011 col decreto Monti che, abolendo orari e giorni di chiusura, favorirà i grossi gruppi e i centri commerciali

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Meccanica ancora positiva cresce del 3%

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’ industria metalmeccanica, asse portante del manifatturiero di Padova e Treviso, continua la sua fase positiva. Anche se il confronto con il 2017 segnala un rallentamento della crescita, confermato nelle previsioni. Nel secondo trimestre 2018 la produzione aumenta su base annua, e in modo omogeneo, del 3,1% (Treviso +3,2%, Padova +3,0%). È il quadro che emerge dall’Indagine sulla Congiuntura dell’Industria metalmeccanica realizzata da Assindustria Venetocentro, in collaborazione con Fondazione Nord Est, su un campione di 225 aziende delle province di Padova e Treviso.Nella media del primo semestre la variazione è del 1,9%, ancora positiva ma meno tonica rispetto alla seconda parte del 2017 (+5,8%). Si conferma tra aprile e giugno il traino delle vendite all’estero, con un aumento tendenziale del 5,3% per l’export della filiera meccanica spinto dall’exploit nei mercati extra-Ue (+10,3%). Positive anche le vendite in Europa (+2,4%). Prosegue e si consolida il recupero della domanda interna (+6,1%). Prosegue il recupero dell’occupazione,

pari al 2,4% (+1,8% nel semestre), ma l’incertezza nell’applicazione delle nuove e più stringenti regole sui rapporti di lavoro, temporanei e stabili, proietta ombre sui prossimi mesi. “L’industria, e la metalmeccanica in particolare è il pilastro dell’economia italiana e veneta - dichiara Mario Ravagnan, vicepresidente di Assindustria Venetocentro e Presidente del Gruppo Metalmeccanico per Padova - ma da sola non può farcela, a fronte di un mondo che corre. Mettere al centro impresa e lavoro è l’unica strada per generare crescita, reddito e occupazione e poter pagare così anche pensioni, debito, welfare.


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Provincia .

Sanità ed enti locali la rappresentanza rinnovata nell’Uls 6 Alessandro Bolis, è stato eletto Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Uls 6 Eugane che conta 101 Comuni del territorio della Provincia di Padova. Il Sindaco del Comune di Monselice, Francesco Lunghi, Presidente del Comitato dei Sindaci del Distretto Padova Sud, è stato eletto Presidente dell’Esecutivo della Conferenza dei Sindaci, organismo composto da 9 Comuni in rappresentanza dell’intera Provincia di Padova. I componenti dell’Esecutivo saranno individuati entro un mese a cura di ogni Comitato dei Sindaci di Distretto (2 componenti per ogni Comitato, oltre ai tre Presidenti di Comitato). Al Sindaco di Noventa Padovana, Luigi Alessandro Bisato, Presidente del Comitato dei Sindaci di Distretto Padova Bac-

chiglione, Terme-Colli e Piovese, è stato conferito l’incarico di Vice Presidente della Conferenza e dell’Esecutivo dei Sindaci. Il superamento della precedente organizzazione delle Ulss ha comportato la necessità di innovare anche la partecipazione dei Comuni al sistema sociosanitario del Veneto che è stata decisa sia mantenendo l’organizzazione delle precedenti Uls e infatti ha previsto la riorganizzazione come Comitati dei Sindaci di Distretti, sia prevedendo una Conferenza di tutti i 101 Sindaci. Gli organismi di rappresentanza dei Sindaci svolgono funzioni di governance e programmazione del sistema sociosanitario e sociale dei rispettivi territori, finanziando con risorse proprie i servizi che la legge affida loro anche tramite la delega di gestione all’Azienda ULSS (ad esempio l’integrazione scolastica per alunni con disabilità e altri servizi per minori, tossicodipendenti, pazienti della salute mentale, centri diurni per persone con disabilità).

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Dalla Provincia fondi per 33 Comuni L

a Provincia di Padova cofinanzierà interventi a favore di 33 Comuni del territorio che intendono realizzare lavori su tratti di strade e percorsi ciclopedonali provinciali. I protocolli d’intesa sono stati firmati tra il presidente Enoch Soranzo e i sindaci della Amministrazioni comunali beneficiarie, fra cui Cadoneghe, Limena, Bagnoli di Sopra, Ospedaletto Euganeo, Polverara, Saonara, Brugine. “Stiamo viaggiando davvero a vele spiegate perché vogliamo dare il via a tutti i cantieri nei tempi più rapidi possibili – ha spiegato il presidente Soranzo – questi Comuni hanno già elaborato i progetti e sono tutti di notevole importanza per il miglioramento delle strade, delle ciclovie provinciali e della loro sicurezza. Il protocollo d’intesa regolamenta tutta la parte operativa per dare attuazione alle opere per un totale di oltre 3 milioni 820mila euro. Sono soldi che si aggiungono ai 500.000 euro che abbiamo stanziato per il controllo di tutti i ponti provinciali e ad altri 600.000 euro per opere di cofinanziamento in altri Comuni del territorio sottoscritti nelle settimane scorse”. “In questi anni – ha aggiunto il vice presidente Bui – abbiamo voluto dare la mas-

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Soranzo con i sindaci dopo la firma dell’accordo

sima priorità a tutto ciò che è sicurezza. Scuole, strade, ponti ed edifici pubblici devono sempre essere mantenuti in perfetto grado di conservazione perché in gioco c’è la salute e la vita dei nostri concittadini. Per questo nonostante i tempi difficili che hanno coinciso con i tagli ai nostri bilanci, abbiamo sempre fatto i salti mortali per garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria di tutto il patrimonio infrastrutturale di nostra competenza. Non è stato facile, ma abbiamo fatto quadrato con i sindaci della provincia per il bene del nostro territorio. Sulla sicurezza non si scherza”.

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Cultura .

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Impressionismo a Palazzo Zabarella Esposta a Padova fino a gennaio la ricca collezione realizzata un secolo fa dal banchiere danese Hansen Ci sono opere di fama mondiale di Cézanne, Degas, Gauguin, Manet, Monet, Renoir, Matisse e molti altri

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ono quattro le tappe che farà la preziosa Collezione Ordrupgaard prima di rientrare a Copenaghen, nel museo ad essa dedicato in questi mesi chiuso per rinnovo, e tra queste c’è anche Padova. Fino al 27 gennaio sarà in esposizione a Palazzo Zabarella la selezione di capolavori di Cézanne, Degas, Gauguin, Manet, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Matisse che il banchiere, assicuratore, Consigliere di Stato e filantropo Wilhelm Hansen acquisì nei primi anni del Novecento, dando vita a una delle più belle raccolte di europee di arte impressionista. Hansen, che sino ad allora aveva collezionato solo pittura danese, fu affascinato dalla nuova pittura francese in occasione del suo primo viaggio d’affari a Parigi nel 1893. Viaggio seguito da metodiche visite al Salon, alle gallerie e ai musei. Da queste frequentazioni maturò, nel 1915, il progetto di creare una collezione

di arte francese all’altezza della sua collezione danese. Alla decisione non fu estranea l’idea che l’arte francese fosse destinata ad un rapido aumento di valore e risultasse quindi un perfetto investimento, purché ad essere acquistate fossero le opere realmente più importanti sul mercato. Scelta che spiega la presenza, in collezione, di una concentrazione così elevata di capolavori. In soli due anni, dal 1916 al 1918, Hansen riuscì a creare, grazie anche agli avveduti consigli di uno dei più importanti critici d’arte del momento, Théodore Duret, una collezione che il suo collega collezionista svedese Klas Fåhræus avrebbe descritto come la “migliore collezione impressionista al mondo”. Per finanziare l’acquisto di opere d’arte, Hansen creò un Consorzio, nel quale coinvolse amici facoltosi, interessati a portare in Danimarca la nuova arte francese e in particolare gli Im-

Andersen sul palcoscenico “L’acciarino magico” è una fiaba di Andersen da riscoprire attraverso la messa in scena di Andrea Lugli e l’accompagnamento musicale di Stefano sardi in scena al Teatro Verdi il 25 novembre. Uno spettacolo sulla speranza verso il futuro, sull’importanza del coraggio ma anche della prudenza. Uno spettacolo per tutta la famiglia, che saprà incantare grandi e piccini.

I capolavori di Ligabue per la prima volta a Padova Per la prima volta a Padova una mostra monografica su Antonio Ligabue: in esposizione fino al 17 febbraio ai Musei Civici Eremitani più di settanta dipinti, dieci opere su carta e sette sculture con un allestimento che offre una lettura storica e critica dell’opera dell’artista italo-svizzero, ancora oggi una delle personalità più interessanti dell’arte del Novecento. Il percorso della mostra è diviso per temi principali entro i quali si sviluppa l’universo creativo di Ligabue: il rapporto con l’autoritratto, gli animali selvaggi e domestici, il lavoro dei campi.

“Sconcerto” al Teatro Verdi Dall’incontro tra Elio, lo scrittore e poeta Franco Marcoaldi e il compositore Giorgio Battistelli torna in scena, dopo una prima versione del 2010, lo spettacolo “Sconcerto. Teatro di musica per attore e orchestra”. Un raffinato intreccio di diversi linguaggi espressivi, di parole e musica, che non può essere etichettato come melologo o come opera lirica, ma rappresenta un esperimento unico nel suo genere. Appuntamento dal 14 al 18 novembre al Teatro Verdi.

Paul Cézanne: “Le Bagnanti”, 1895, olio su tela, foto Anders Sune Berg

pressonisti, gli artisti che li hanno preceduti, i loro due successori, Cézanne e Gauguin. Per la Collezione, Hansen costruì una nuova Galleria dove, una volta la settimana, il pubblico poteva ammirare le sue 156 opere – che spaziavano dalle tele neoclassiche e romantiche, con David e Delacroix, al realismo e all’impressionismo, al post-impressio-

nismo con Cézanne e Gauguin, e infine Matisse come il primo dei fauve. Nel ’22, la Landmandsbanken (la banca danese degli agricoltori), a quel tempo la più grande banca privata del paese, fallì e trascinò nel suo fallimento anche il finanziere e collezionista che, per evitare il tracollo, decide di svendere i suoi quadri francesi. Poi la ripresa e, con essa, la de-

cisione di ricostituire la Collezione. Tra le nuove acquisizioni c’erano il Ritratto di George Sand di Delacroix, una Marina a Le Havre di Monet, Il Lottatore di Daumier. Anche la favolosa interpretazione di Courbet del Capriolo nella neve si unì alla collezione di Hansen, dove avrebbe preso il suo posto come una delle sue opere principali. L’ultimo acquisto fu di un piccolo pastello di Degas, raffigurante una ballerina che si chinava per aggiustarsi la scarpetta. “Ora ho finito con gli acquisti”, affermò Hansen. La raccolta era completa, ma non era più aperta al pubblico. Wilhelm Hansen si sentiva amareggiato. Fu sua moglie a trasmettere la collezione allo stato della Danimarca, rendendola così pubblica. Laura Organte


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Sport

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Il personaggio Stefano Loverro

Stefano Loverro nella foto di Giancarlo Romito ed Enrico Berto

In campo da 31 anni, sfide e vittorie H

a il pallone nel cuore e il cuore lo mette in campo sempre, tutte le domeniche, da quando era un bambino. La storia di Stefano Loverro, 37 anni, difensore, capitano e uomo simbolo del Monselice, è una di quelle da raccontare: “Ho iniziato a giocare a calcio a sei anni con La Rocca e a 12 sono passato al Monselice, percorrendo tutta la trafila del settore giovanile fino a esordire in prima squadra sedicenne, in Eccellenza. Quella attuale è la mia dodicesima stagione a Monselice e mi ha dato la possibilità di raggiungere un record: essere l’unico giocatore nella storia della società ad aver vestito questa maglia in tutte le categorie dilettantistiche dalla Terza alla serie D, superando lo scorso campionato le 200 presenze in biancorosso”. Loverro ha indossato anche altre

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dovere: ci vuole un comportamento esemplare. I valori dello sport devono sempre emergere. Bisogna esser bravi ad accettare la sconfitta ma ci vuole stile anche nel vincere, non deridendo l’avversario. Io sono orgoglioso di essere capitano

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ma i tifosi devono essere orgogliosi di essere rappresentati da me, come giocatore e come uomo. Bisogna sempre avere un’etica ben precisa. Chi ci segue sa che facciamo parecchia beneficenza per le associazioni cittadine. Il territorio

va sempre aiutato”. L’obiettivo è crescere ancora. “Il Monselice è costruito per garantire un futuro. Abbiamo giocatori giovani e bravi, che hanno fame. L’età li porta a non gestire al meglio alcune situazioni della gara, ma non c’è fretta. Ogni frutto ha la sua stagione. Io farò 38 anni a novembre, ma non si finisce mai di imparare. Assorbo consigli dall’allenatore, ‘rubo’ pregi da qualche mio compagno. Questo mi aiuta a mantenere l’asticella alta”. Il ritiro è un’idea lontanissima nella testa di Loverro. “Ho tanta voglia di calcio. So però che alla mia età, se si vuole continuare a giocare in certe categorie, bisogna dimostrare di poterci stare. Come si fa? Semplice: sacrificio. Sto attento a cosa mangio e sputo sangue durante gli allenamenti per immagazzinare più benzina possibile nelle gambe, faccio i sabati sera sul divano o senza strafare”. E una volta appesi gli scarpini al chiodo? “Continuerò a seguire la strada che ho iniziato dal 2014, quella del direttore sportivo. Poter costruire una squadra da zero mi affascina. Così poi ogni tanto potrò fare qualche allenamento...”.

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’ Este c’è e ha voglia di fare bene. A dirlo sono le prime tre giornate di serie D, da cui i giallorossi sono usciti con due vittorie e un pareggio, guadagnando sette punti e piazzandosi nei quartieri alti della graduatoria. Sicuramente il campionato è lungo e il girone C è ricco di insidie, ma l’inizio è stato incoraggiante. La squadra (nella foto Photoroom) allenata da Nicola Zanini, ex tecnico del Vicenza, nelle prime partite ha dimostrato di avere un attacco di spessore: a comporre il reparto, fra gli altri, il bomber croato Debeljuh, Cruz Pereira e Giusti. Il compito di innescarli è affidato a De Giorgio, esterno offensivo di grande qualità che in passato ha vestito le maglie di Vicenza, Crotone, Latina, Empoli, Perugia, Cavese, Frosinone e Cittadella. Qualche incertezza in questo avvio di stagione si è vista invece in difesa: la retroguardia giallorossa, formata da elementi molto giovani, ha bisogno di tempo per oliare i propri meccanismi. L’Este ha esordito lo scorso 16 settembre in casa travolgendo per 4-1 il malcapitato Montebelluna. Nel turno successivo è sceso in campo a Tamai e ha messo in saccoccia un successo sofferto, ottenuto grazie al centro di Debeljuh (1-0 il finale). La terza giornata ha visto arrivare al “Nuovo stadio” il forte Campodarsego, una delle formazioni più attrezzate del torneo. I giallorossi sono partiti col botto trovando il gol di Cruz Pereira nei minuti iniziali, ma hanno subito quasi subito il pari di Franciosi e in chiusura di primo tempo si sono ritrovati sotto in virtù della rete di Colman Castro. Nel recupero del secondo tempo il 2-2 definitivo del neoentrato Giusti. (d.p.)


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La Tav del Veneto, opera strategica per tutti tranne che per i grillini Secondo i pentastellati, “la Tav in Veneto costerà fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa”

A

ll’interno del Documento di Economia e Finanza del Governo, presentato ad inizio ottobre, è stata inserito anche il collegamento tra Brescia e Padova, la famosa Tav veneta, osteggiata dal Movimento cinque stelle in Regione ma evidentemente fattibile per i colleghi che siedono a Roma. “Si tratta di un’opera strategica da portare a compimento - ha commentato Silvia Rizzotto, capogruppo della lista Zaia Presidente -. Voglio pensare che anche l’approvazione della mozione passata in Consiglio regionale del Veneto abbia favorito questo importante passaggio”. Il Consiglio regionale, ha infatti approvato una mozione che impegna la giunta regionale “ad adoperarsi presso il governo nazionale affinché venga assicurato il completamento dei lavori dell’Alta Velocità”. La mozione, votata anche dal Pd, ribadisce la centralità di un’opera che favorisce “la crescita economica e produttiva dell’Italia e in particolare della Val Padana, che da sola produce circa il 70% del Pil nazionale – continua la Rizzotto, prima firmataria del documento – L’intervento della Tav si rende sempre più improcrastinabile anche alla luce del fatto che i lavori di ammodernamento della linea oggi esistente non sono sufficienti a soddisfare il volume di merci che viaggia nell’area. Ora

credo che tutti i tasselli siano posizionati correttamente, e che il Ministro Toninelli non possa far altro che accelerare l’esecuzione dei lavori”. Ma non sarà così, secondo il senatore Udc Antonio De Poli che afferma: “Il ministro delle Infrastrutture Toninelli ci sta girando intorno. Altro che analisi costibenefici sulle grandi opere! La mozione sulla Tav veneta è stata votata in Consiglio regionale con il voto contrario dei Cinque stelle. Questoro ci dimostra che c’è un partito dei NO che rema contro lo sviluppo infrastrutturale della nostra regione. La Lega stia attenta. Sono personalmente convinto che su questi temi così come sulle politiche economiche Lega e Cinque stelle non abbiano nulla a che spartire e presto i nodi verranno al pettine”. Sull’argomento, infatti, Lega e M5S la pensano diversamente. E così la mozione del Veneto ha fatto cozzare i due partiti che hanno firmato il contratto di governo ma restano divisi sulle grandi opere. “Il ministro Toninelli deve uscire dai blog e portare avanti il progetto della Tav, soprattutto nel tratto del Nord-Est – dice Nicola Finco, capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale del Veneto – Ha dichiarato più volte che bisogna valutare bene il rapporto tra costi e benefici, e su questo siamo d’accordo. Ma consigliamo

Silvia Rizzotto, Antonio De Poli e Nicola Finco. In alto il progetto (Immagine tratta dal sito www. consiglioveneto.it)

anche al Ministro dei Trasporti di venire sul territorio, parlare con le categorie economiche e gli amministratori, perché oggi la Tav è un’esigenza”. “Lega e Pd vogliono portare avanti la più grande mangiatoia degli ultimi anni – ribatte il gruppo consiliare veneto del Movimento 5 Stelle – La Tav, così come è concepita e strutturata,

va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori e abbraccia invece interessi economici che con il futuro del Veneto non hanno niente da spartire”. Secondo i pentastellati, “la Tav in Veneto costerà fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa”.

M5S: “La Tav va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori” “Lega e Pd vogliono portare avanti la più grande mangiatoia degli ultimi anni: la TAV, così come è concepita e strutturata, va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori e abbraccia invece interessi economici che con il futuro del Veneto non hanno niente da spartire”. L’accusa arriva dal gruppo consiliare veneto del Movimento 5 Stelle nel giorno della doppia mozione sulla Tav votata da Lega e Pd: “Sono due mozioni che vanno contro agli interessi del Veneto e dei cittadini e che spingono sempre più avanti interessi economici legati a quella che potrebbe trasformarsi in una

delle più grandi ‘mangiatoie’ degli ultimi anni. La Tav in Veneto costerà infatti fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro avvertono i pentastellati - ovvero 10 volte di più rispetto ai costi europei. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa, che a fronte di una manciata di minuti risparmiati sull’intera tratta regionale ci costerà una valanga di soldi in più”. “Chi propone di portare avanti il progetto promosso da Rfi - spiegano i Consiglieri M5S - semplicemente non vuole vedere realizzata in tempi brevi l’opera di ammodernamento della rete esistente, che porterebbe invece molti

benefici. Prima di tutto aggiornare il corridoio ferroviario padano comporterebbe grandi risparmi e l’abbattimento dei tempi di realizzazione dell’opera. Di recente il Friuli ha appoggiato il quadruplicamento in sede della Venezia-Trieste: Questo intervento è simile a quello che vogliamo apportare sulla TAV veneta. Se davvero vogliamo risolvere i problemi dei pendolari allora si riveda il progetto”. “Noi non siamo contro le grandi opere, non ci stancheremo mai di dirlo - concludono i pentastellati - siamo contro quelle che definiamo ‘mangiatoie’ come rischiano di essere opere come

la Tav e vogliamo progetti moderni, come quelli che vengono realizzati in Europa in questo periodo. Con gli stessi soldi della Tav potremmo avere un progetto in grado di affrontare i prossimi 30 anni, invece ci troviamo con un dinosauro che impedirà qualsiasi altra operazione per chissà quanto tempo”.


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Politica

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Pedemontana: la Corte dei Conti vuol vederci chiaro N

uova doccia fredda sulla Pedemontana. Con una lettera formale firmata dal magistrato delegato della Sezione centrale di controllo della magistratura contabile, dottor Antonio Mezzera, datata 5 ottobre e indirizzata a un folto gruppo di destinatari, ha richiesto alla Regione del Veneto in primis ulteriori chiarimenti con riferimento all’indagine su Pedemontana Veneta. Ulteriori, perché ai primi chiarimenti richiesti pare che Zaia non abbia risposto.Un segnale che, secondo le opposizioni, i conti non tornano. Secondo il consigliere di Liberi e Ugali, Piero Ruzzante, si tratterebbe di “un grande affare per il consorzio SIS, che riceverà 12 miliardi di soldi pubblici. Un pessimo affare per i cittadini veneti, che pagheranno l’opera due volte: prima con le tasse, poi con i pedaggi che saranno tra i più alti d’Italia, per una superstrada col limite dei 110 km/h”. Anche il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Stefano Fracasso rileva che “la Corte dei Conti ribadisce che con il nuovo contratto per la realizzazione dell’opera, il rischio è tutto sulle spalle della Regione, e quindi dei cittadini veneti. Esattamente l’opposto di quello che dovrebbe essere un Project Financing. Se i conti non torneranno, come sosteniamo da tempo, a rimetterci non sarà il concessionario ma il bilancio della Regione. La Pedemontana rischia di essere una strada che i cittadini

pagheranno ben due volte: con i pedaggi, molto alti, e con i debiti di bilancio”. “Le critiche, circostanziate, - spiega Andrea Zanoni del Pd e vicepresidente della commissione Ambiente - vertono su quattro punti che hanno però un unico comune denominatore: il rischio di impresa spostato dal privato al pubblico. Anzitutto - spiega - le modifiche del rapporto di concessione appaiono problematiche in merito al rispetto delle norme europee sulla concorrenza; viene anche chiesto lo stato del contenzioso pendente con Impregilo che ha presentato ricorso dopo il terzo atto firmato con Sis. Il secondo punto riguarda l’esborso per le casse pubbliche: si ricorda che il costo dell’opera è inferiore a tre miliardi, ma con l’ultima convenzione la Regione ne sborserà dodici, sette in meno rispetto all’atto precedente. La Corte però vuole vederci chiaro e chiede quali iniziative ha adottato la Giunta nei confronti dei responsabili del precedente contratto che prevedeva un ingentissimo aggravio economico a carico delle finanze regionali pari a 19 miliardi di euro. Allora a gestire l’intero procedimento c’era il commissario straordinario Vernizzi. Le perplessità dei magistrati - continua Zanoni - riguardano poi la questione della mancanza dei fondi per tutte le opere complementari necessarie a evitare che i Comuni si trovino con

la viabilità locale nel caos più totale e il mancato aggiornamento sui controlli dei cantieri, in particolare sulla collaborazione con il ministero dell’Ambiente, ovvero sulla verifica di ottemperanza allo studio di impatto ambientale che dovrebbe essere stato effettuato dalla commissione Valutazione di impatto ambientale (Via)”. “Se la Regione ha delle precise responsabilità, anche il Governo Di Maio-Salvini non sta certo brillando. Ancora infatti non è stata realizzata la benché minima revisione di questa folle concessione che rischia di mettere a repentaglio le casse del Veneto dal 2020 al 2059. Che fine ha fatto l’impegno del ministro Toninelli in merito alla revisione della convenzione più volte annunciata anche dal Gruppo M5S di Palazzo Ferro Fini? Sulla faccenda Pedemontana dal Movimento Cinque Stelle sono arrivati fiumi di chiacchiere ma zero fatti. Alla fine dei conti gli unici a portare a casa un risultato, seppur minimo, siamo noi del Partito Democratico che con il ministro Delrio abbiamo messo fine alla problematica gestione del commissario straordinario, l’ingegner Vernizzi”.

Azzardo: i veneti spendono più di 6 miliardi l’anno L o scorso anno i veneti hanno speso in giochi e scommesse 6 miliardi e 106 milioni. E’ come se ogni residente, neonati e centenari compresi, avesse giocato 1245 euro. A certificare i volumi delle giocate in Veneto sono le anteprime del ‘Libro blu’ dell’Agenzia nazionale delle Dogane e dei Monopoli. Solo 2017, gli incassi dell’industria del gioco - tra videolottery e sale-bingo, agenzie di scommesse, lotto, Gratta&vinci e Winforlife - superano il costo complessivo per la realizzazione del Mose. La ‘parte del leone’ la fanno le slot e le videolottery, posizionate nei bar, ristoranti, esercizi pubblici di ogni tipo: lo scorso anno le circa 40 mila ‘macchinette’ disseminate in Veneto hanno inghiottito 4,7 miliardi di euro, pari al 77 per cento delle scommesse complessive nel

territorio regionale. “I dati evidenziano un continuo incremento dei volumi del gioco d’azzardo – segnala l’assessore regionale alle politiche sociali, Manuela Lanzarin – Il Veneto risulta essere la quinta regione in Italia, ma schizza al terzo posto per cifre giocate alle cosiddette ‘macchinette’, Awp (più semplici e a basse giocate) e Vlt (di nuova generazione e con possibilità di vincite più lucrose). Senza rendersene conto, i giocatori abituali si sottopongono ad una sorta di prelievo forzoso, di cui beneficiano l’erario (per il 12 per cento), la filiera dell’industria del gioco e la ‘dea bendata’, che redistribuisce il monte-premi secondo le ‘regole’ dell’azzardo, per cui è il banco a vincere sempre”. “Sono numeri allarmanti, perché slot e videolottery sono

dispositivi elettronici che favoriscono un utilizzo compulsivo, isolano i giocatori e creano una vera e propria dipendenza patologica – prosegue l’assessore – Nel 2016 i giocatori problematici in Veneto risultavano essere 32.500 e i potenziali ‘malati di gioco patologico’ sono stimati tra i 3200 e i 3700. Ma solo la metà di questi si rivolge ai servizi pubblici per chiedere un aiuto a uscire dalla spirale della ludopatia, ormai riconosciuta come vera e propria patologia da prevenire e curare”.

Urbanistica: un nuovo piano casa

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na spinta all’edilizia e una mano tesa ai cittadini che devono ristrutturare casa. Questi, in estrema sintesi, gli obiettivi del progetto di Legge che va sotto il nome di Piano casa, o meglio “politiche per la riqualificazione urbana e l’incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto” presentato in Seconda Commissione del Consiglio regionale. Si tratta di uno strumento di pianificazione urbanistica che, tutelando doverosamente il suolo, dovrebbe sostenere e incentivare famiglie e imprese venete a recuperare gli immobili oggi abbandonati. “Il testo normativo – esordisce Francesco Calzavara, Presidente della Seconda Commissione - poggia su pochi ma fondamentali pilastri: incentivazione del sistema del credito edilizio, sostenibilità ambientale, sostegno a famiglie e imprese”. “Per scrivere il nuovo Piano casa dobbiamo quindi partire dall’analisi di ciò che ha funzionato e non ha funzionato in quello vigente”. A dichiararlo sono il Capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso e i Consiglieri Bruno Pigozzo e Andrea Zanoni che ribadiscono come l’attuale Piano casa abbia risposto alle richiesta dei piccoli ampliamenti per esigenze familiari ma abbia fallito per gli interventi di demolizione e ricostruzione.“Finora abbiamo visto interventi di pura e semplice speculazione immobiliare, fatti utilizzando le maglie larghe della legge vigente. Nel frattempo nascono centri commerciali e piattaforme logistiche in tutto il Veneto, come Zalando, Amazon, Ikea, che trasformano centinaia di migliaia di metri quadrati di suolo. La nuova formulazione del Piano amplia anche all’edilizia, che però non ha nulla a che fare con la casa. Bisogna poi fare attenzione al fatto che si penalizzano ulteriormente i Comuni per mancati introiti da oneri anche per attività che non hanno niente a che vedere con la residenza dei cittadini”. Anche Silvia Rizzotto della lista Zaia Presidente sottolinea che i Comuni devono essere investiti di un ruolo proattivo specie, dice, “in un comparto, come quello urbanistico, dove gli enti locali devono sentirsi coinvolti. Occorre puntate anche ad una semplificazione amministrativa in grado di consentire un lavoro snello e semplice da parte degli operatori”. “Con l’introduzione del doppio canale di premialità sui crediti edilizi, - spiega - dividendo tra imprese e famiglie, la Regione si pone lo strategico obbiettivo di sostenere la ripresa di un settore economico fondamentale senza però con questo venir meno al patto d’onore con il nostro territorio, ovvero quella sostenibilità del consumo ad impatto zero indispensabile per garantire uno sviluppo capace di contrastare il degrado ed anzi, sostenere un nuovo patrimonio edilizio, più moderno ed efficiente”.

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Politica

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Economia

La Cina: opportunità economica o invasione globale? L

a Cina oggi lavora ad un grande progetto salto culturale - continua Selvatici - partendo politico: mira a diventare uno Stato leada una buona comprensione di cos’è la Via der mondiale, attraverso la stipula di accordi della Seta, di cosa i cinesi veramente vogliobilaterali e infrastrutturali con i singoli Stati. no da noi, per poi trattare con loro, da pari e Questa la teoria alla base del nuovo libro di non da subordinati. Venezia, in particolare, Antonio Selvatici, presentato in Consiglio re- è il capolinea della Via della Seta in quanto i gionale del Veneto. Si tratta di “uno studio cinesi vogliono raggiungere l’Alto Adriatico al - spiega l’autore - che cerca di raccontare il minor costo possibile, utilizzando le grandi più grande e importante progetto di espan- navi. Ma la culla della Repubblica Serenissione e di conquista commerciale globale sima non si merita certo un porto offshore, portato avanti dalla Cina, che si articola in perché resta e deve restare una città d’arte e due rami: uno terrestre e di cultura”. “Non nasconCiambetti: “La Via della do – sottolinea Roberto l’altro marittimo”. La politica d’espansione cinese è Ciambetti, Presidente del Seta deve diventare una realtà con cui è necesConsiglio regionale del un’opportunità per noi Veneto - le mie personali sario confrontarsi, comprendendo innanzitutto preoccupazioni per il rie non per i cinesi; che la Cina è destinata ad schio di un espansionismo dobbiamo assumere affermarsi almeno come cinese che avrà delle increuno dei primi due paesi al dibili ripercussioni anche decisioni ponderate” mondo, se non il primo, in negli equilibri geopolitici quanto ha progettualità, risorse economiche dei prossimi decenni. Certo ci sono anche e rapidi livelli decisionali, ovvero ha una ban- delle grandi opportunità visto che c’è chi in ca pubblica che finanzia, un’azienda pubbli- Europa ha lavorato per far passare la nuova ca che costruisce e un’altra, sempre pubblica, Via della Seta a nord delle Alpi, almeno nei che gestisce, questo è il vero modello vincen- collegamenti ferroviari, e ci è riuscito, dimote della Via della Seta. “Dobbiamo fare un strando che non esiste una visione unitaria

Roberto Ciambetti

dell’Europa da parte degli stessi Stati membri”. “A Venezia resta la grande opzione storica del proprio porto, il porto di Marco Polo – conclude Roberto Ciambetti - e questa carta a mio avviso va giocata, pur con l’attenzione di chi deve essere necessariamente prudente”. “La Via della Seta - afferma Pino Musolino, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale - non è un itinerario, bensì un’idea che proietta la Cina come potenza mondiale. Noi, come Europa, dobbiamo acquisire massa critica e portare avanti un livello europeo di contrattazione. Quanto alle grandi opere infrastrutturali, credo che potremmo benissimo finanziarcele da soli, in quanto chi è debitore perde poi fatalmente anche il controllo delle politiche strategiche nei confronti del soggetto con cui ha contratto il debito. Il porto di Venezia e gli investimenti che verranno fatti dovranno essere sostenibili dal punto di vista economico Maria Pavan e ambientale”.

Più Stato per vincere la sfida “La Cina è in forte crescita - afferma Renato Mason, Segretario CGIA di Mestre -attualmente è la seconda potenza economica mondiale ma presto diventerà la prima, con un tasso di crescita, registrato negli ultimi trent’anni, che si attesta intorno al 10%, ed è destinata a recitare presto il ruolo di attore principale nella scena geopolitica mondiale, in quanto ha una governance diversa dalla nostra, sicuramente non democratica ma efficace ed efficiente. E’ quindi profondamente sbagliata la nostra scelta per cui lo Stato deve restare fuori dall’economia, perché dobbiamo comprendere come le Potenze mondiali prevedano tranquillamente gli aiuti di stato e noi, in questo modo, non possiamo giocare ad armi pari. Per affrontare in modo competitivo la sfida cinese, dico quindi: no ai pregiudizi ideologici, no ai inutili barriere (dazi) distorsive del mercato, non dobbiamo puntare sulla quantità dei prodotti, perché perderemo sempre, bensì sulla qualità del Made in Italy, soprattutto nel settore manifatturiero della piccola e media impresa; dico invece si: a introdurre regole di reciprocità e di sviluppo sostenibile, Si a introdurre standard di qualità dei prodotti seriamente controllati, Si all’intervento strategico dello Stato in economia”.

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Editoriale “Obbligo Flessibile” ancora in tema di vaccini

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’ acclarato come gli italiani siano un popolo dotato di grande inventiva e fantasia. Dalle “convergenze parallele” di Aldo Moro all’ “obbligo flessibile” di alcuni esponenti politici oggi al governo della Nazione. Mentre, però, l’espressione coniata dallo statista ucciso dalle brigate rosse rappresentava una valutazione politica per indicare come due forze politiche, pur avendo una diversa visione della società e della conduzione dello Stato (e quindi viaggiavano su binari paralleli) potessero avere punti di congiunzione per un interesse comune supremo, l’ossimoro di recente introduzione in tema di vaccini supera qualsiasi ardita concezione di irrazionalità. Peraltro, dichiarazioni come quelle del pentastellato consigliere della Regione Lazio Barillari, secondo cui “la politica viene prima della scienza” e “la scienza deve essere democratica” denotano una volontà di supremazia arrogante, basata su opinioni del tutto fuorvianti e pericolose per la salute. Tali affermazioni, di grave superficialità e di chiara ispirazione no vax, hanno accompagnato la proposta di legge regionale di riforma del sistema vaccinale da parte del gruppo pentastellato, la quale proposta prevede: stop ad ogni obbligo; vaccinazioni personalizzate precedute da un completo e mirato protocollo di analisi prevaccinali volto ad accertare la predisposizione genetica alle reazioni autoimmuni e valutazione dello stato immunitario pre-vaccino; vaccini monovalenti con la raccomandazione di un intervallo minimo di 60 giorni fra i diversi tipi di inoculo; valutazione dei dati nutrizionali, tossicologici, psico-comportamentali, nonché le condizioni socio-ambientali di tutti componenti della famiglia del vaccinando. Perle finali: periodi di quarantena di 4-6 settimane per i soggetti vaccinati con virus attenuato (cioè i bambini vaccinati non potranno frequentare la scuola per oltre 1 mese) ed una forma di prevenzione delle malattie basata sulla “nutrizione preventiva” in via quasi sostitutiva alle vaccinazioni.

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Lotta al cancro: a Treviso un nuovo macchinario per le zone che richiedono alta precisione

E

’ stato inaugurato dal Presidente della Regione Luca Zaia, il terzo acceleratore lineare che entra in funzione in Radioterapia a Treviso per rafforzare il livello tecnologico e quantitativo delle terapie radiologiche anticancro. Acquistato con un investimento di 2 milioni 150.000 euro, consentirà infatti di aumentare del 50% i trattamenti quotidiani sui pazienti oncologici. “Tre acceleratori lineari ultramoderni – ha detto con orgoglio Zaia – sono la dimostrazione di un continuo investi- non è così, come in ogni aspetto della mento in tecnologie, 70 milioni anche vita dove c’è l’ottimo, il buono, il meno quest’anno per la sanità veneta, che buono, il pessimo”. Zaia ha infine posto significa più cure, ancora più efficacia, l’accento sugli effetti che il nuovo accemeno dolore, ricoveri più brevi. Significa leratore lineare di Treviso, e il pacchetto continuare a essere innovativi e iperspe- di tre per un investimento di 7,5 milioni cializzati, che poi sono le caratteristiche di euro, può avere sulla mobilità sanitache mantengono ad alto livello la qualità ria verso est ancora presente tra i padi ogni sistema sanitario”. Allargando il zienti veneti e su una nuova attrattività ragionamento, Zaia ha ribadito che “Il realizzabile da fuori Regione. “Già oggi nuovo Piano Sociosanitario attualmente – ha detto – abbiamo pazienti da molte in discussione in Consiglio non taglierà altre Regioni che scelgono il Veneto per nessun ospedale, ma baderà all’efficien- curarsi ,con un valore di prestazioni erogate di 300 milioni tamento di tutte le strutture”, e ha Zaia: per il 2020 “sarà di euro, ma possiamo, e vogliamo far confermato che per concluso il ‘cuore’ della meglio offrendo moil 2020 “sarà concluso il ‘cuore’ della Cittadella Sanitaria, vero dernità e tecnologie Cittadella Sanitaria e proprio nuovo ospedale al top, come oggi a Treviso”. Il nuovo che è il vero e prodi Treviso acceleratore lineaprio nuovo ospedale re, modello Versa di Treviso. Ci sono voluti dieci anni – ha ricordato, ma que- HD, di ultima generazione, è il terzo sto è il prezzo che si è dovuto pagare alla che entra in servizio all’ospedale treviburocrazia e a un approccio sempre più giano. Va, infatti, ad aggiungersi ai due diffuso e ingiusto verso le opere pubbli- installati rispettivamente nel 2015 e nel che, per il quale dove c’è una carriola, 2016. Si conclude così un rinnovamento deve per forza esserci un ladro, e invece tecnologico che durato tre anni che ora

consentirà alla Radioterapia Oncologica di curare oltre 1800 nuovi pazienti ogni anno con le migliori e più aggiornate tecniche radioterapiche erogate in un’attività quotidiana di 13 ore giornaliere. L’investimento per il costo della nuova apparecchiatura è stato di circa 1 milione 800.000 euro. A questi si aggiungono 350.000 euro per gli interventi impiantistici e le opere edili. Queste ultime hanno compreso anche una risistemazione dei locali destinati ad accogliere l’utenza e delle aree di attesa. L’attività della Radioterapia di Treviso è significativa. Nel 2017 sono state eseguite 1765 prime visite e (con solo 2 attrezzature) 2586 trattamenti radianti (i pazienti ne fanno più d’uno). Oggi i pazienti in trattamento ci sono quasi 100 pazienti al giorno. Con il nuovo acquisto è previsto un aumento dei trattamenti pari al 50 o 60% potendo raggiungere il numero di 150 pazienti al giorno. La nuova attrezzatura è destinata, in particolare, alle patologie che richiedono alta precisione specialmente a livello encefalico e toracico con varianti da patologie mal formative vascolari e tumori primitivi e secondari.

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L’editoriale

“Obbligo Flessibile” ancora in tema di vaccini Dunque, per fare un esempio, se tutti i medici ed operatori sanitari, se tutte le forze di polizia, se tutti i Vigili del fuoco venissero vaccinati con vaccino con virus vivo attenuato, lo scenario potrebbe essere: ospedali e ambulatori chiusi per 45 giorni, nessun agente di Polizia in servizio e incendi liberi di divampare per oltre un mese, e si lascia poi all’immaginazione di chiunque il raffronto con situazioni analoghe con tutte le conseguenze che esse comportano. Per fare un altro esempio, si potrebbe ingenuamente essere indotti a credere che una dieta nutritiva preventiva sia atta a scongiurare il pericolo di contagio di malattie infettive, rendendo inutile la somministrazione dei vaccini. Si arriva così, a seguito delle rimostranze del mondo accademico e scientifico, al cd “obbligo flessibile”, che fa pensare molto alla storiella della madre che, alle richieste delle amiche sullo stato di gravidanza della giovane figlia rispondeva: “sì, è incinta, ma poco poco!” Se la scienza medica è in continuo progresso ed alla continua ricerca di terapie in grado di debellare le malattie, ad oggi i vaccini sono la sola arma che abbiamo per prevenire malattie virali o loro complicazioni anche letali. Sulla loro sicurezza e sulla loro efficacia molto si è detto e scritto, anche su queste pagine, per sfatare le fake news con cui associazioni di no vax hanno ammorbato l’etere. Vedasi a fianco il prospetto redatto dalla Società Scientifica dei Pediatri. E’ di questi giorni la richiesta di archiviazione da parte della Procura di Roma, di una serie di esposti con i quali si richiedeva di verificare l’eventuale tossicità dei vaccini,il loro collegamento con patologie come l’autismo, la correttezza delle condotte dei membri delle commissioni delle Agenzie del farmaco italiane ed europee in relazione ai controlli svolti sui vaccini prodotti dalle case farmaceutiche. I magistrati hanno di fatto bocciato tutte quelle tesi “ sulla base di studi pseudo scientifici facilmente smontati non solo dalla scienza ufficiale ma dal fatto notorio che le vaccinazioni di massa hanno di fatto debellato malattie come la poliomielite, il vaiolo,significa aderire pregiudizialmente ovvero fideisticamente a una tesi rispetto alla quale qualunque argomento risulta inconsistente” Anche se si considerasse la Medicina una scienza non esatta, i medici non possono che applicare pratiche che derivino da evidenze scientifiche dimostrate e validate e non certo basate su opinioni farlocche senza alcuna validazione scientifica magari assunte per alzata di mano da gente incompetente o in malafede. No! La scienza in questo senso non è e non può essere democratica. E scienza e politica sono due mondi distinti, cui però ben potrebbe applicarsi il famoso ossimoro sopra citato delle “convergenze parallele”, perché i punti di convergenza tra le due possono, e debbono, esserci. Il buon utilizzo della scienza, infatti, rende possibile la realizzazione di una buona politica. Curioso notare, però, che questi personaggi politici, che con il loro atteggiamento incoraggiano e danno linfa ai no vax, finiscano poi col dichiarare che i propri figli li hanno comunque vaccinati! Verrebbe da dire che è fin troppo facile fare i no vax con i figli degli altri!

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“Il mioConsulenza paziente nascerà più inche là” non poteva scientifica Anna, la neonata L’editoriale

Il follow-up ostetrico del futuro è già presente in Poliambulatorio Delta Medica

“Obbligo Flessibile” ancora in tema di vaccini

respirare, oggi sorride S

empre più spesso, i servizi erogati per la costi contenuti, il desiderio di predizione di tutela del benessere e della salute della benessere suo del suo futuro nascituro. Ecco Donna e del Bambino rappresentano un inche, oltre alla routinaria visita ostetrica, è dicatore di qualità dell’intera offerta sanitapossibile nella stessa occasione effettuare ria erogata alla comunità. Nell’ottica di tale l’ecografia ostetrica ad hoc per qualsiasi “concezione moderna di salute”, la medicina epoca gestazionale. L’ecografia ostetrica, olmaterno-fetale non può non ricoprire un ruotra al battito cardiaco fetale e alla diagnosi di lo prioritario, essendo l’unico momento della presentazione permette di valutare il rischio vita di una donna in cui “è possibile definire di patologie cromosomiche già nel primo il benessere del paziente presente (mamma) trimestre di gravidanza (ecografia genetica storiefuturo di buona sanità di ottima medicitrimestre). di Anna contattano la Tee deli sono paziente (feto)”. Pere molteplici delI primo L’ecografia allora del secondo collaborazione che meritano più dihaaltre rapia Intensiva Padova al fine aspetti socio-economici, la maternità sutrimestre, meglioNeonatale conosciutadi come ecografia di essere di attivare il team di trasporto “ECMO Neobito negli raccontate. ultimi anni notevoli cambiamenti, morfologica, è il massimo concentrato delle è lafrastoria Anna (spostata nome fittizio) natale”. Si tratta una procedura in Una primis tutti di l’essersi come potenzialità dello distudio ecografico:estrema questa nata i primi settembre a età Mantova salva vita gestazionale che permetteindicui sostituire funevento nella di“medio-tarda” fertile.dopo Tale è l’epoca si ha il la miglior un travaglioche difficile. Mentreche Anna viene al zione dei tra polmoni facendodel circolare il san-e tendenza, non potrà continuare, rapporto le dimensioni feto stesso mondo,nella purtroppo il meconio,dicioè gue del neonato al di fuori delalcorpo induce coppiaaspira la pianificazione un la risoluzione dell’apparecchio, fine didove eseilnumero liquidosempre contenuto nell’intestino del feto viene ossigenato e quindi re-immesso nella inferiore di figli, spesso riguire un’analisi morfostrutturale. Si possono ed altamente tossico per i polmoni. Così, circolazione del bambino. parametri della correndo a tecniche di procreazione medicalinvestigare estensivamente appenaassistita nata, la(epiccola riesce a anche respiSi decide che l’assistenza ECMO venmente quandonon necessario crescita e del benessere fetale, implementan’ stato inaugurato dal Presidente della rare utilizzo normalmente e i medici diagnosticano ga presso la Terapia con di gameti eterologhi), aumenta do loposizionata studio con laprima visualizzazione e valutazioRegione Luca Zaia, il terzo acceleratouna grave insufficienza respiratoria. Viene Intensiva Neonatale di Mantova e che, potenzialmente i rischi materni e fetali (gravine della vascolarizzazione fetale ed uterina. re lineare che entra in funzione in Radiotrasferita immediatamente in Terapia Insuccessivamente, Anna saràditrasportata danza a rischio), ma al contempo incrementa Nelle successive settimane gravidanzainè terapia a Treviso per rafforzare il livello tensiva Neonatale ile desiderio/necessità le viene applicata la assistenza ventilatoria meccanicafetale pressoe la esponenzialmente di possibile monitorare il benessere di tecnologico e quantitativo delle terapie macchina per la ventilazione meccanica. struttura Padovana. E così avviene. predizione di benessere. Ecco che diventa realizzare uno studio particolareggiato della radiologiche anticancro. Acquistato con Tuttavia lelacondizioni cliniche di ossigenaIl Servizio di trasporto per l’emergenza “normale” richiesta della coppia del “masstruttura, valutarne l’accrescimento, con la un investimento di 2 milioni 150.000 zione del sangue continuavano a peggioraneonatale (STEN) dell’Azienda Ospedaliesimo” in termini di aspettativa di salute, di possibilità attraverso complesse formule maeuro, consentirà infatti di aumentare del re progressivamente Anna rischia ra di Padova è operativouna H24stima tutti del i giorni predizione del rischiotanto e di che diagnosi rapide, tematiche di determinare peso 50% i trattamenti quotidiani sui pazienti la vita. esaustive I medici decidono che dovrebbe esdell’anno ed effettua 200 trasporti veloci, ed accurate. Il Poliambue della lunghezza fetalecirca al momento stesso oncologici. sere trasferita una struttura specializzata urgenti all’anno. latorio AffideainDelta Medica in collaborae con buona approssimazione al parto. Le “Tre acceleratori lineari ultramoderni ma le con condizioni dellaSalvatore piccola sono talmenEntro poche dalla richiesta viene pozione il Dr. Gizzo - Specialista pazienti che si ore rivolgono al Poliambulatorio – ha detto con orgoglio Zaia – sono la te compromesse, massizionata con successo cardioin Ginecologica ednonostante Ostetricia supporti – offe già da Affidea Delta Medica l’assistenza potranno usufruire dimostrazione di un continuo investi- non è così, come in ogni aspetto della simali, da rendere intrasferibile la piccola circolatoria tipo ECMO presso l’Ospedale di alcuni anni la possibilità alla donna incinta inoltre di test di screening genetici non inmento in tecnologie, 70 milioni anche vita dove c’è l’ottimo, il buono, il meno con modalità convenzionali. Mantova e la piccola paziente viene quindi di soddisfare, con minimo tempo di attesa e vasivi di 1° livello (Ultrascreen o meglio coquest’anno per la sanità veneta, che buono, il pessimo”. Zaia ha infine posto significa più cure, ancora più efficacia, l’accento sugli effetti che il nuovo accemeno dolore, ricoveri più brevi. Significa leratore lineare di Treviso, e il pacchetto continuare a essere innovativi e iperspe- di tre per un investimento di 7,5 milioni cializzati, che poi sono le caratteristiche di euro, può avere sulla mobilità sanitache mantengono ad alto livello la qualità ria verso est ancora presente tra i padi ogni sistema sanitario”. Allargando il zienti veneti e su una nuova attrattività ragionamento, Zaia ha ribadito che “Il realizzabile da fuori Regione. “Già oggi nuovo Piano Sociosanitario attualmente – ha detto – abbiamo pazienti da molte in discussione in Consiglio non taglierà altre Regioni che scelgono il Veneto per a Campagna Nastro Rosa nessun ospedale, ma baderà all’efficien- curarsi ,con un valore di prestazioni eroLilt For Women è arrivata gate di 300 milioni tamento di tutte alla XXVIma edizione! Pale strutture”, e ha Zaia: per il 2020 “sarà di euro, ma possiatrocinata dalla Presidenza mo, e vogliamo far confermato che per del Consiglio dei Ministriconcluso e il ‘cuore’ della meglio offrendo moil 2020 “sarà condal Ministero della Salute è cluso il ‘cuore’ della Cittadella Sanitaria, vero dernità e tecnologie uno degli eventi più imporCittadella Sanitaria e proprio nuovo ospedale al top, come oggi a tanti della Lilt, sicuramente Treviso”. Il nuovo che è il vero e proil più atteso dalle donne di Treviso acceleratore lineaprio nuovo ospedale che - sempre più numerose re, modello Versa di Treviso. Ci sono - si rivolgono alle 106 Sezioni voluti dieci anni – ha ricordato, ma que- HD, di ultima generazione, è il terzo Provinciali sia per acquisire sto è il prezzo che si è dovuto pagare alla che entra in servizio all’ospedale treviqualificati consigli e suggeriburocrazia e a un approccio sempre più giano. Va, infatti, ad aggiungersi ai due menti in tema di prevenzione diffuso e ingiusto verso le opere pubbli- installati rispettivamente nel 2015 e nel che per prenotare visite senoche, per il quale dove c’è una carriola, 2016. Si conclude così un rinnovamento logiche gratuite. traddistinguerà la comunicazione social deve per forza esserci un ladro, e invece tecnologico che durato tre anni che ora La campagna, già da qualche anno, sia della Sede Centrale che di tutte le ha un suo logo di riferimento che è “Lilt Sezioni Provinciali in modo da potenziaFor Women Campagna Nastro Rosa re la condivisione. 2018”, elemento distintivo rispetto alle Grazie alla consolidata partnership tante altre iniziative su tali tematiche. con l’ANCI (Associazione Nazionale La campagna di sensibilizzazione Comuni Italiani) si rinnova la possibiliquest’anno ha ben due testimonial, le tà di illuminare di rosa i monumenti in conduttrici televisive Federica Panicuc- ogni Comune del territorio nazionale. ci, volto quotidiano di “Mattino Cinque” In particolare, il Colosseo di Roma sarà di Mediaset e Filippa Lagerback del illuminato tutte le domeniche notte del programma Rai “Che Tempo che Fa”. Il prossimo mese di ottobre - con proiezioclaim è “La prevenzione non è un acces- ne del logo Lilt - grazie ad un importante sorio. Vivi il rosa proteggi la tua Vita”. contributo liberale erogato dalla Acea Il nastrino rosa, infatti, non è solo un spa, una delle principali multiutility itasimbolo da indossare, ma una testimo- liane attiva nella gestione e nello svilupnianza dell’importanza del valore della po di reti e servizi riguardanti l’energia prevenzione. L’hasthag #vivilrosa con- e l’ambiente.

La collaborazione tra ospedali, neonatologi e cardiochirurhi di due regioni, salva una vita

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nosciuto come Bi-Test) nonché del sempre più diffuso e richiesto “Test del Dna Fetale circolante [cfDNA]”. I test basati sul cfDNA, in quanto analisi del DNA, sono test genetici a tutti gli effetti, potendo eseguire uno screening cromosomico ad elevata performance (altra sensibilità ed alta specificità) sia per le cromosomopatie più frequenti quali trisomia 21 (sindrome di Down), trisomia 18 (sindrome di Edwards), trisomia 13 (sindrome di Patau), aneuploidie (monosomie e trisomie) dei cromosomi sessuali (e definizione del sesso fetale) fino all’estensione dell’indagine alla ricerca delle microdelezioni più frequenti del genoma umano o all’intero genoma stesso (cariotipo digitale). Per tale motivo il Poliambulatorio Affidea Delta Medica offre alle pazienti interessate una consulenza totalmente gratuita con il Dr. Salvatore Gizzo sia pre-test al fine di informare e coadiuvare trasportata in scelta assistenza ECMO mediante la coppia nella dell’indagine a loro più ambulanza attrezzata Verde dii pertinente sia post testdella al fineCroce di elucidarne Padova presso postrisultati ed offrire,lainTerapia caso di Intensiva test positivo, un operatoria (TIPO) dellaconCardiochirurgia continuum assistenziale eventuali altre Pediatrica. Presso il IlCentro Gallucci, indagini necessarie. NIPT dove essereAnna colviene presa in cura dai medici della Terapia legato e preceduto da un accurato controllo Intensiva e della Cardiochirurgia ecograficoNeonatale dopo l’XI settimana, effettuato da Pediatrica i quali, lavorando in in stretta coloperatori accreditati ed esperti indagine laborazione, dopo quattro ecografica delriescono primo trimestre. E’ infattigiorni posdi cureeseguire intensive la piccola sibile cona svezzare il Dr. Gizzo Salvatoredalla sia assistenza duemomento giorni a alcuni giorniECMO primae,siadopo nellosolo stesso portarla al respiro senzal’ecogranecesdel prelievo ematicospontaneo, per test cfDNA consentirà alla Radioterapia Oncologica sità di supporto ventilatorio. fia del primo trimestre. Grazie alla moderna di curare oltre 1800 nuovi pazienti ogni a questo punto presente la mamma e il papà edSolo avanzata tecnologia e all’experanno con le migliori e più aggiornate tecniche radioterapiche erogate in un’attività quotidiana di 13 ore giornaliere. L’investimento per il costo della nuova apparecchiatura è stato di circa 1 milione 800.000 euro. A questi si aggiungono 350.000 euro per gli interventi impiantistici e le opere edili. Queste ultime hanno compreso anche una risistemazione dei locali destinati ad accogliere l’utenza e delle aree di attesa. L’attività della Radioterapia di Treviso è significativa. Nel n Veneto grazie alle nuove terapie per l’e2017 sono state eseguite 1765 prime patite C in questi anni sono state curate visite e (con solo 2 attrezzature) 2586 10.000 persone e 3.000 sono in lista d’attrattamenti radianti (i pazienti ne fanno tesa per ricevere il trattamento. “Restano più d’uno). Oggi i pazienti in trattamento circa 12.000 pazienti ancora da intercettare ci sono quasi 100 pazienti al giorno. Con – ha affermato Alfredo Alberti, professore il nuovo acquisto è previsto un aumento ordinario di Gastroenterologia all’Universidei trattamenti pari al 50 o 60% potendo tà di Padova – Stiamo mettendo in campo raggiungere il numero di 150 pazienti al una serie di strategie per raggiungere quegiorno. La nuova attrezzatura è destista popolazione sul territorio, attraverso nata, in particolare, alle patologie che informazione alla cittadinanza e la sensibirichiedono alta precisione specialmente lizzazione dei medici di medicina generale a livello encefalico e toracico con variane attraverso un capillare intervento nei ti da patologie mal formative vascolari e gruppi a rischio come gli utenti dei SerD e tumori primitivi e secondari. i carcerati”. Il Veneto è la prima Regione ad aver strutturato un programma di eliminazione dell’epatite C: “Vogliamo implementare strategie concrete coordinate da una cabina di regia che coinvolge tutte le componenti che fanno parte della presa in carico del paziente con epatite C – ha spiegato Roberta Rampazzo della Divisione farmaceutico, protesica e dispositivi medici di Regione Veneto – Le fasi in cui il piano è articolato sono cinque: definizione dell’epidemiologia, dell’infezione Hcv, intensificazione della ricerca di pazienti non noti, definizione percorsi di presa in carico attraverso la messa in rete dei centri coinvolti e monitoraggio dei risultati raggiunti” “Nel periodo iniziale - ha aggiunto Ivan

Lotta al cancro: a Treviso un nuovo macchinario per le zone che richiedono alta precisione

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“La prevenzione non è un accessorio. Vivi il rosa proteggi la tua Vita”

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Dunque, per fare un esempio, se tutti i medici ed operatori sanitari, se tutte le forze di polizia, se tutti i Vigili del fuoco venissero vaccinati vaccino con virusgravidanza vivo attenuato, lo di poter essere seguite tise degli operatori, pressocon il Poliambulatorio a rischio ospedali e ambulatori per 45 Deltascenario Medica èpotrebbe possibileessere: estendere l’indagine pressochiusi il Poliambulatorio Delta Medica in magiorni, bidimensionale nessun agente con di Polizia in servizioniera e incendi liberie dimultidisciplinare completa ecografica ricostruzioni completa divampare eperanche oltre quadridimensionali un mese, e si lascia poi all’immaginazione di chiunque il raf- aptridimensionali quello che è considerato “un moderno fronto con situazioni con solitutte le proccio” conseguenze che esse Per (3D/4D), ovvero con una analoghe modellazione alla tutela della comportano. salute della mamma un altroE’ esempio, si potrebbe esserenascituro. indotti a credere che una da infare real-time. ormai possibile spiareingenuamente nel e del futuro Il ginecologo che si dieta nutritiva preventiva sia portata atta a scongiurare di materno contagiofetale di malattie più recondito dei misteri: una vita in occupaildipericolo medicina ha quindi infettive, inutile la somministrazione dei vaccini.ruolo Si arriva così, a seguito grembo. Inoltrerendendo è possibile vedere il proprio l’insostituibile di presentare “step by dellemuoversi, rimostranze del mondo accademico e scientifico, al cd “obbligo flessibile”, bambino toccare il proprio corpo, step” ai futuri genitori il loro figlio, così da aufa osservare pensare molto alla storiella che, alle richieste delle amiche così che come le espressioni deldella suo madre mentarne la consapevolezza durante sullo la gravistato di gravidanza della giovane figlia rispondeva: “sì, è incinta, poco corpo. danza. I routinari controllimasono unpoco!” momento la scienza medica è in continuo progresso ed in allacuicontinua di rassicurazioni terapie in E’Se possibile entrare in diretto contatto visiin cui i genitoriricerca trovano grado di debellare le malattie, ad oggi i vaccini sono aila molti sola arma abbiamoPer peruna vo con lui fino ad indovinarne le somiglianze. e risposte dubbiche e domande. prevenire malattie virali o loro complicazioni anche letali. loroilsicurezza sulla Si tratta di un’ecografia particolarmente sofi- mamma, poterSulla “vedere bambino eche porta di Anna potuto sapen- anche avanzate tecniche sviluppate assistenza loroI hanno efficacia molto si è di detto scritto, su queste pagine, per sfatare le la fake sticata. vantaggi, oltreriabbracciarla che tipoeemotivo, in grembo, sapere che è sano ediche gravido che la bambina da allora in di poi avrebbe meccanica, può offrirebene” la salvezza a essere questi news condalcuipunto associazioni no vax hannodanza ammorbato l’etere. Vedasi a fianco il sono enormi di vista diagnostico sta procedendo significa respirato sola. piccoli neonati in condizioni riprospetto redatto dalla l’indagine Società Scientifica Pediatri. E’ di propria questi giorni richiesta tant’è che da nella nostra sede 3D/4D dei rassicurata sulla salutelaecritiche su quellaa del Dopo appena giorni didella distanza dale di Roma, schio difiglio. vita totale della dieseguito archiviazione da parte Procura una con serie esposti con i quali viene su 12 richiesta della gestante proprio Tuttoladi ciò ha unremissione effetto positivo grave stata ritrasferita malattia eche la influisce prospettiva una vitacon futura si evento richiedeva dei vaccini,il loro collegamento in tutti i casi inacuto, cuidiil èverificare medico lo l’eventuale ritenga presutile.tossicità generale sulladi percezione ed il so la Terapia Intensiva Neonatale del “Carassolutamente normale, grazie alla stretta patologieanche come per l’autismo, la correttezza condotte dei membri delle commissioLa possibilità le pazienti affette da delle buon andamento della gravidanza stessa. lo Poma” Mantovadelinfarmaco ottime condizioni, collaborazione tra laaiTerapia ni delledi Agenzie italiane ed europee in relazione controlliIntensiva svolti suiNesenza alcunprodotti esito clinico seguito all’inva- Ionatale e lahanno Cardiochirurgia sia per adulti vaccini dalleincase farmaceutiche. magistrati di fatto bocciato tutte sivitàquelle dellatesi procedura. che pediatrica. Dott. Salvatore Gizzo “ sulla base di studi pseudo scientifici facilmente smontati non solo dalNella storia ufficiale di in Anna collaborazione Negli ultimi anni il team “ECMO neonaSpecialista Ginecologia la scienza maladal fatto ed Ostetricia tra la struttura lombarda e quelladi veneta tale” di Padova ha effettuato 6 interventi di Affi deache - Delta Medica notorio le vaccinazioni è stata un elemento eRialto, vincente. trasporto neonatale in ECMO. Anna è uno Monselice Viadebellato 12Così - Tel. 0429 783000 massa hanno PD, di vitale fatto comemalattie l’eccellenza padovana: Padova è a di questi e oggi sorride alla vita a pieni polwww.deltamedica.affi dea.it come la poliomielite, il tutt’oggi l’unico Centro in Italia che con moni. vaiolo,significa aderire pregiudizialmente ovvero fideisticamente a una tesi rispetto alla quale qualunque argomento risulta inconsistente” Anche se si considerasse la Medicina una scienza non esatta, i medici non possono che applicare pratiche che derivino da evidenze scientifiche dimostrate e validate e non certo basate su opinioni far• locche senza alcuna validazione scientifica magari assunte per alzata di mano • da gente incompetente o in malafede. • in questo senNo! La scienza • può essere democratica. E scienza e politica sono due mondi distinti, so non è e non cui però ben•potrebbe applicarsi il famoso ossimoro sopra citato delle “convergenze parallele”, perché i punti di convergenza tra le due possono, e debbono, esserci. Il buon utilizzo della scienza, infatti, rende possibile la realizzazione di una buona politica. Curioso • notare, però, che questi personaggi politici, che con il loro atteggiamento incoraggiano e danno linfa ai no vax, finiscano poi col dichiarare che i • propri figli li hanno comunque vaccinati! Verrebbe da dire che è fin troppo facile fare i no vax con i figli degli altri!

Epatite C, in Veneto si combatte con efficacia per eradicare il virus

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Le liste d’attesa si stanno assottigliando, tutti saranno curati Gardini, presidente di EpaC Onlus - è stato giusto curare i pazienti più gravi. Come Associazione abbiamo lavorato molto per garantire l’accesso alle terapie per questa tipologia di pazienti. Adesso l’impegno è ri-

volto a curare i pazienti meno gravi e quindi tutti, nessuno escluso. Le liste di attesa si stanno progressivamente assottigliando, ma adesso c’è il problema di andare a cercare i pazienti in quei bacini che non sono stati presi in considerazione e dunque emerge una nuova priorità: costruire percorsi di presa in carico per gruppi di popolazioni cosiddette “speciali”, come le persone in tossicodipendenza attiva o non attiva, seguite presso i Sert, e le persone detenute”.


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Consulenza scientifica Morti bianche?

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“Obbligo Flessibile” ancora in tema di vaccini

Trenta progetti per la sicurezza sul lavoro. L’Ulss 6 Euganea punta un milione e mezzo di euro sulla roulette della prevenzione

L

’Ulss 6 Euganea è in prima linea con il Comitato Provinciale di Coordinamento CPC, composto da Ispettorato territoriale del lavoro Padova, Inps, Inail, Vigili del Fuoco, Ispesl, Arpav, Confindustria, Ance, Confesercenti, Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Upa, Cna, Confapi, Cgil, Cisl e Uil, Fillea, Filca, Feneal, Anmil, Camera di Commercio, Ascom, Comitato paritetico territoriale Assessorato al Lavoro Provincia di Padova, Sirvess, Anci. Una strategia che interessa tutti gli ambiti occupazionali: dal terziario alla metalmeccanica, dall’agricoltura all’edilizia, ai trasporti.

Lotta al cancro: a Treviso un nuovo macchinario per le zone che richiedono alta precisione

Per approfondimenti www.aulss6.veneto.it

E

Azienda ULSS 6 EUGANEA ’ stato inaugurato dal Presidente della Sede legale: Via E. ildegli Regione Luca Zaia, terzo acceleratoScrovegni,14 - 35131 Padova re lineare che entra in funzione in RadioCodice Iva: il livello terapia aFiscale/Partita Treviso per rafforzare 00349050286 tecnologico e quantitativo delle terapie protocollo.aulss6@pecveneto.it radiologiche anticancro. Acquistato con un investimento di 2 milioni 150.000 euro, consentirà infatti di aumentare del 50% i trattamenti quotidiani sui pazienti oncologici. “Tre acceleratori lineari ultramoderni – ha detto con orgoglio Zaia – sono la dimostrazione di un continuo investi- non è così, come in ogni aspetto della mento in tecnologie, 70 milioni anche vita dove c’è l’ottimo, il buono, il meno quest’anno per la sanità veneta, che buono, il pessimo”. Zaia ha infine posto significa più cure, ancora più efficacia, l’accento sugli effetti che il nuovo accemeno dolore, ricoveri più brevi. Significa leratore lineare di Treviso, e il pacchetto continuare a essere innovativi e iperspe- di tre per un investimento di 7,5 milioni cializzati, che poi sono le caratteristiche di euro, può avere sulla mobilità sanitache mantengono ad alto livello la qualità ria verso est ancora presente tra i padi ogni sistema sanitario”. Allargando il zienti veneti e su una nuova attrattività ragionamento, Zaia ha ribadito che “Il realizzabile da fuori Regione. “Già oggi nuovo Piano Sociosanitario attualmente – ha detto – abbiamo pazienti da molte in discussione in Consiglio non taglierà altre Regioni che scelgono il Veneto per nessun ospedale, ma baderà all’efficien- curarsi ,con un valore di prestazioni erogate di 300 milioni tamento di tutte le strutture”, e ha Zaia: per il 2020 “sarà di euro, ma possiamo, e vogliamo far confermato che per ggigiorno, le tecniche chirurgiche ed il ‘cuore’ della concluso meglio offrendo moil 2020 “sarà coni laser impiegati in chirurgia refrattiva cluso il ‘cuore’ della Cittadella Sanitaria, vero dernità e tecnologie per la correzione dei difetti di vista (mioCittadella Sanitaria e proprio nuovo ospedale al top, come oggi a pia, ipermetropia, astigmatismo) hanno Treviso”. Il nuovo che è il vero e proraggiunto una grande maturità. Tuttavia, di Treviso acceleratore lineaprio nuovo ospedale è bene ricordare che non tutte le tecniche re, modello Versa di Treviso. Ci sono chirurgiche sono adatte a tutti i tipi di occhi voluti dieci anni – ha ricordato, ma que- HD, di ultima generazione, è il terzo o a tutti i difetti di vista. Sempre più spessto è il prezzo che si è dovuto pagare alla che entra in servizio all’ospedale treviso, al giorno d’oggi, i pazienti si presentano burocrazia e a un approccio sempre più giano. Va, infatti, ad aggiungersi ai due dall’oculista dopo essersi documentati via rispettivamente 2015 e nel diffuso e ingiusto verso le opere pubbli- installatiLaser a Femtosecondinel presso internet o tramite altri mezzi di comunicaMicrochirurgia Rovigo conclude così un rinnovamento che, per il quale dove c’è una carriola, 2016. SiSEKAL zione; ciò che abbiamo riscontrato è che deve per forza esserci un ladro, e invece tecnologico che durato tre anni che ora pia ed astigmatismo. Queste tecniche hanspesso il paziente è forviato da informaziono un grande profilo di sicurezza a discani incorrette o illusorie. Inoltre, il paziente pito di un recupero postoperatorio un po’ non è a conoscenza dell’attrezzatura all’apiù lungo. vanguardia e dell’esperienza dell’oculista Le tecniche più profonde, dette intranecessaria per questo tipo di chirurgia. È stromali (poiché lavorano all’interno dello quindi il momento di fare un po’ di chiastroma corneale), sono la tecnica LASIK rezza. e la tecnica SMILE. Nella prima vengono La chirurgia atta alla rimozione degli ocutilizzati entrambi i laser: prima il laser a chiali per la correzione dei difetti di vista femtosecondi crea un taglio sulla cornea, si chiama chirurgia refrattiva. In chirurgia il chirurgo solleva il tessuto tagliato, poi il refrattiva esistono due tipologie di laser: laser ad eccimeri modella la cornea, infine laser ad eccimeri e laser a femtosecondi. il chirurgo riposiziona il lembo tagliato. La A seconda della tecnica che il chirurgo SMILE, tecnica più recente che utilizza un utilizza è possibile adottare uno dei due particolare laser a femtosecondi della Zeiss laser o entrambi. Le tecniche di superficie (unico al mondo), permette di correggere i (PRK, LASEK) utilizzano il laser ad eccimeri, difetti di vista mantenendo, quasi compleche, modellando la cornea in superficie, tamente, l’integrità dei tessuti. Come lavora permette di correggere miopia ipermetro-

consentirà alla Radioterapia Oncologica di curare oltre 1800 nuovi pazienti ogni anno con le migliori e più aggiornate tecniche radioterapiche erogate in un’attività quotidiana di 13 ore giornaliere. L’investimento per il costo della nuova apparecchiatura è stato di circa 1 milione 800.000 euro. A questi si aggiungono 350.000 euro per gli interventi impiantistici e le opere edili. Queste ultime hanno compreso anche una risistemazione dei locali destinati ad accogliere l’utenza e delle aree di attesa. L’attività della Radioterapia di Treviso è significativa. Nel 2017 sono state eseguite 1765 prime visite e (con solo 2 attrezzature) 2586 trattamenti radianti (i pazienti ne fanno più d’uno). Oggi i pazienti in trattamento ci sono quasi 100 pazienti al giorno. Con il nuovo acquisto è previsto un aumento dei trattamenti pari al 50 o 60% potendo raggiungere il numero di 150 pazienti al giorno. La nuova attrezzatura è destinata, in particolare, alle patologie che richiedono alta precisione specialmente a livello encefalico e toracico condivarianStrumento diagnostico in grado misurare anche lo spessore dell’epitelio corneale ti da patologie mal formative vascolari e tumori primitivi e secondari. dunque questo laser? Prendiamo ad esempio un occhio miope, per correggere questo difetto è necessario rimuovere una porzione di tessuto corneale. Quindi, il laser per la tecnica SMILE è in grado di tagliare una piccolissima porzione di tessuto all’interno dello spessore della cornea. Fatto ciò il chirurgo è in grado di asportare, tramite un taglio di soli 3 millimetri, il tessuto pre-tagliato in precedenza dal laser. Ma quali sono i veri vantaggi? In particolare, questa tecnica è ideata per la correzione della miopia ed astigmatismo riducendo drasticamente complicanze come riduzione della lacrimazione ed il dolore postoperatorio, il paziente non avverte dunque alcun fastidio. La necessità da parte dell’oculista di lavorare su tessuti molto piccoli (micron) fa

Dunque, per fare un esempio, se tutti i medici ed operatori sanitari, se tutte le forze di polizia, se tutti i Vigili del fuoco venissero vaccinati con vaccino con virus vivo attenuato, lo scenario potrebbe essere: ospedali e ambulatori chiusi per 45 giorni, nessun agente di Polizia in servizio e incendi liberi di divampare per oltre un mese, e si lascia poi all’immaginazione di chiunque il raffronto con situazioni analoghe con tutte le conseguenze che esse comportano. Per fare un altro esempio, si potrebbe ingenuamente essere indotti a credere che una dieta nutritiva preventiva sia atta a scongiurare il pericolo di contagio di malattie infettive, rendendo inutile la somministrazione dei vaccini. Si arriva così, a seguito delle rimostranze del mondo accademico e scientifico, al cd “obbligo flessibile”, che fa pensare molto alla storiella della madre che, alle richieste delle amiche sullo stato di gravidanza della giovane figlia rispondeva: “sì, è incinta, ma poco poco!” Se la scienza medica è in continuo progresso ed alla continua ricerca di terapie in grado di debellare le malattie, ad oggi i vaccini sono la sola arma che abbiamo per prevenire malattie virali o loro complicazioni anche letali. Sulla loro sicurezza e sulla loro efficacia molto si è detto e scritto, anche su queste pagine, per sfatare le fake news con cui associazioni di no vax hanno ammorbato l’etere. Vedasi a fianco il prospetto redatto dalla Società Scientifica dei Pediatri. E’ di questi giorni la richiesta di archiviazione da parte della Procura di Roma, di una serie di esposti con i quali si richiedeva di verificare l’eventuale tossicità dei vaccini,il loro collegamento con patologie come l’autismo, la correttezza delle condotte dei membri delle commissioni delle Agenzie del farmaco italiane ed europee in relazione ai controlli svolti sui vaccini prodotti dalle case farmaceutiche. I magistrati hanno di fatto bocciato tutte quelle tesi “ sulla base di studi pseudo scientifici facilmente smontati non solo dalla scienza ufficiale ma dal fatto notorio che le vaccinazioni di massa hanno di fatto debellato malattie come la poliomielite, il vaiolo,significa aderire pregiudizialmente ovvero fideisticamente a una tesi rispetto alla quale qualunque argomento risulta inconsistente” Anche se si considerasse la Medicina una scienza non esatta, i medici non possono che applicare pratiche che derivino da evidenze scientifiche dimostrate e validate e non certo basate su opinioni farlocche senza alcuna validazione scientifica magari assunte per alzata di mano da gente incompetente o indella malafede. si che lo studio morfologia dell’occhio e garantire i risultati migliori. Ad esempio, No! La scienza in questo sene del difetto di vista deve essere il più ac- il nostro laser a femtosecondi (uno dei soli so non è e non puòche essere democratica. e politica due mondi distinti, curato possibile. Ecco in questo campo E scienza 16 laser presentisono in Italia) è situato in una cui però ben potrebbe applicarsi famoso ossimoro sopra citatoa delle “convergenze la strumentazione diagnostica deve ilessere stanza che rimane temperatura e umidiparallele”, perché i punti di convergenza due possono, e debbono, di altissima qualità al fine di ottenere il mi- tratàlecostanti per 365 all’anno esserci. 24 ore su 24. Il buon utilizzo della scienza, infatti, rende possibile la realizzazione unalabuona glior risultato. Concludendo, è sì vero che di oggi chirurgia notare, però, che questi personaggi checonsolidata con il loro attegDapolitica. 30 anniCurioso noi investiamo nella strumenrefrattiva èpolitici, una realtà e matura giamento incoraggiano e danno linfadiai noma vax, poi col dichiarare che i o tazione diagnostica e chirurgica al fine nonfiniscano deve essere presa con leggerezza propri figli li hanno comunque vaccinati! Verrebbe da dire che è fin troppo facile ottenere i migliori risultati per i nostri pa- sottovalutata. I difetti visivi possono essere fareil inostro no vaxcentro con i figli degliMicrochiruraltri! zienti, SEKAL leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed

Chirurgia laser per eliminare gli occhiali: cosa deve sapere il paziente O

gia Rovigo si avvale di circa 24 strumenti diagnostici. Ad esempio, recentemente abbiamo investito su di uno strumento che è in grado di misurare lo spessore dell’epitelio corneale (uno strato di 10 cellule circa che sta sopra alla cornea). Tale strato è tanto piccolo quanto importante in questo tipo di chirurgia. A tutto ciò va aggiunto che questi laser necessitano di una manutenzione particolare per lavorare al meglio

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elevati (oltre le 8 diottrie). Per un paziente, da un punto di vista funzionale, anche un difetto leggero quale una mioperficie corneale, simile ad un pallone da rugby invece che sferica) può essere associato alla miopia o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della miopia e qui l’occhio è più corto. Una preoccupazione dei pazienti è la durata di queste lenti. Il materiale è perfettamente biocompatibile e la durata eterna!


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Moldova, il vino come ambasciatore di Renato Malaman

E

’ più nota come Moldavia, ma il suo

nome ufficiale è Moldova. E’ tra le più piccole repubbliche dell’ex Unione Sovietica (fra le 15 solo l’Armenia è meno estesa) e all’estero è conosciuta soprattutto grazie al suo vino. Vino moldavo che ha raggiunto vertici qualitativi notevoli anche per merito dell’apporto di consulenti e tecnologia italiani. La Moldavia è un paese che ha una grande fame di futuro e tanti sogni nel cassetto. Sogni che per una buona parte della popolazione significano adesione all’Unione Europea. Un primo passo in tal senso è stato fatto nel 2014 firmando l’ac-

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cordo di Associazione politica ed economica con l’Ue. Inoltre è stato aperto un ufficio della Nato. Decisioni tutt’altro che gradite alla Russia: dopo la dissoluzione dell’Urss, Putin continua a monitorare preoccupato questo quadrante dell’ex impero, dove anche l’Ucraina guarda più a Strasburgo che a Mosca. Simbolo di queste frizioni fra la Moldova e la Russia è la questione della Transnistria, piccola repubblica separatista non riconosciuta dalla comunità internazionale, dove ancora sventola la bandiera con “falce e martello”, dove le statue di Lenin sono ancora in piedi, dove si parla solo russo e si scrive in cirillico. continua alla pag. seguente


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Moldova, il vino come ambasciatore Dalle cantine di Cricova – le più grandi del mondo – a Purcari – dove il successo è targato Veneto – viaggio in un paese che stimola gli amanti di Bacco. Monasteri, aree archeologiche, parchi e villaggi etnografici sorprendono per la loro inusitata bellezza

s e g u e da l l a p a g . p r e c e de n t e

E dove si stampano persino rubli “transnistri”, utilizzabili solo in loco. Mentre in Moldova, dopo l’indipendenza del 1991, è stata fulminea la scelta del ritorno al rumeno come lingua ufficiale, ai caratteri latini e al Leu come moneta. All’orizzonte, finora, non c’è alcuna soluzione per il futuro di questo paese “che non c’è”. Ciò che sorprende positivamente oggi è la scelta dell’ente del turismo moldavo di proporre questo territorio ribelle fra le destinazioni turistiche più interessanti della Moldova, presentando l’escursione come un nostalgico “Ritorno all’Urss”, con le sue atmosfere e i suoi simboli un po’ appannati. Un modo intelligente - e un tantino ironico - di esorcizzare le paure e disinnescare la tensione fra le parti. Entrare in Transnistria, dopotutto è facile: alla frontiera in uscita dalla Moldova viene consegnato una specie di visto e per 10 ore si può girare tranquilli in questo territorio di 3500 chilometri quadrati, stretto tra il fiume Nistro e il confine ucraino, dove vivono 505.000 persone. La bandiera comunista in realtà è solo di facciata. Basta notare come l’oligarchia economica la faccia da padrona anche qui: tutto è in mano alla società Sheriff, che fa capo al figlio dell’ex presidente della Transnistria. Sheriff è proprietaria del club di calcio più titolato della Moldavia, di una catena di distributori di carburante, di una di supermercati e persino di un allevamento di storioni. Momento gradevolissimo: la degustazione del brandy Kvint, vanto locale. Nostalgie sovietiche in salsa turistica a parte, la Moldova di oggi si presenta come un paese dallo spirito nuovo, decisa a scrollarsi di dosso in fretta l’etichetta di Cenerentola d’Europa che ingiustamente le era stata affibbiata. Il paese, grazie anche all’impulso economico garantito dalle rimesse dei tanti emigrati all’estero (in Italia e Germania soprattutto), ha già sensibilmente migliorato la propria immagine complessiva: edifici storici restaurati, strade pulite e in ordine, servizi urbani che funzionano. Persino parco auto e abbigliamento denotano come quel po’ di benessere arrivato negli ultimi anni stia migliorando la qualità della vita dei moldavi. Chisinau la capitale è città di aspetto gradevole, con palazzi, musei e monasteri da visitare. Alle porte della città c’è una chiesa in legno del 1672. Poco lontano si trova il complesso archeologico di Orheiul Vechi, caratterizzato da uno spettacolare canyon, con tracce della civiltà ancestrale dei Daci. A Butuceni c’è un

La repubblica separatista di Transnistria – staccatasi dal governo di Chisinau già nel 1991 è diventata meta turistica per i nostalgici delle atmosfere Soviet: statue di Lenin, bandiera con falce e martello, cirillico e rubli sono i simboli di questo territorio ribelle e dal futuro incerto

NELLA FOTO DI COPERTINA UNA BELLA IMMAGINE DEL FESTIVAL DEL VINO CHE SI TIENE OGNI ANNO AI PRIMI DI OTTOBRE A CHISINAU. IN QUESTA PAGINA, DA IN ALTO A SINISTRA: UNA PANORAMICA DELL’AREA ARCHEOLOGICA DI ORHEIUL VECHI, IL CASTELLO MIMI, LE CANTINE DI CRICOVA CON VINO DI IERI E DI OGGI, LO CHATEAU PURCARI E UN MOMENTO DELLA VENDEMMIA. A DESTRA: UNO SKYLINE DI CHISINAU CON GUGLIE DI CHIESE E LA PARTE MODERNA DELLA CAPITALE, PIÙ SOTTO UNA CHIESA IN LEGNO DEL 1672. NELLE TRE FOTO SOTTO: ATMOSFERE SOVIET A TIRASPOL, CAPITALE DELLA TRANSNISTRIA

eco-resort dove è stato restaurato un villaggio di vecchie case in legno e si possono assaggiare i piatti della tradizione locale (fra cui la Malaliga, la polenta moldava che pure si taglia col filo). A Clisova Noua c’è la Rustic Art che documenta la recuperata arte del tappeto tradizionale. Anche a Cioborciu c’è un eco-villaggio, costruito da un privato sulle rive del Nistro. Infine sua maestà il vino. A Cricova sorge la cantina più grande del mondo, ospitata in ex cave di argilla: un percorso sotterraneo di 120 chilometri che ha incantato anche molti capi di stato. Vino all’altezza della fama. Ancora di più

a Purcari, azienda del 1827 seguita ultimamente dal trevigiano Federico Giotto, con risultati a dir poco stupefacenti. Anche il Castello di Mimi produce vini di profilo qualitativo internazionale e - come Purcari - ha creato un resort per gli ospiti. Il movimento del vino moldavo, che ai primi di ottobre dà vita al grande festival popolare di Chisinau, è l’emblema di un paese che facendo squadra sta crescendo a vista d’occhio. Segnalandosi anche a livello turistico come una realtà ricca di elementi di interesse e soprattutto di un’anima profonda, sconosciuta ai più.


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Food & Drink CASTAGNE E MARRONI IGP, LA FESTA A COMBAI

LA SFIDA DEI “FORMAGGI DI FATTORIA”

Tutti in festa nel piccolo e suggestivo borgo del trevigiano per la sagra dei marroni che prevede tantissimi appuntamenti che proseguiranno fino al 1 novembre vi aspettano tre settimane di gusto, tradizione e divertimento! Giunta alla sua 74° edizione, la festa delle castagne di Combai è diventata una delle più attese sagre della provincia di Treviso, un evento noto ormai in tutta la regione e in grado di richiamare ogni anno più di 80.000 visitatori. Immerso tra le colline del Prosecco, il piccolo borgo di Combai di Miane offre una cornice davvero incantevole per questa grande festa dedicata all’enogastronomia locale… Il protagonista assoluto è il

Marrone locale, diventato IGP (Indicazione Geografica Protetta) nel 2010 e prodotto esclusivamente in 11 comuni dell’area pedemontana: Sarmede, Cison di Valmarino, Vittorio Veneto, Cordignano, Segusino, Fregona, Revine Lago, Follina, Tarzo, Valdobbiadene e Miane. Come da tradizione ormai consolidata, a Combai, la Festa dei Marroni 2018 sarà un’occasione per conoscere e gustare questa delizia autunnale: preparate in enormi rostidore, le castagne potranno essere assaporate da sole o abbinate agli ottimi vini locali, primi fra tutti il celebre Prosecco e il Verdisio. Alla Sagra di Combai potrete immergervi nella ricca enogastronomia locale: squisiti dolci, miele, marmellate ed altre prelibatezze a base di marroni saranno disponibili per tutta la durata della manifestazione presso il punto degustazione che ogni giorno della settimana propone un piatto diverso. Oltre al punto degustazione, la festa della castagna di Combai offre moltissimi appuntamenti: ogni sabato pomeriggio, ad esempio, alle 15.00, sarà possibile partecipare alla passeggiata per raccogliere i marroni, simpatica iniziativa aperta soprattutto alle famiglie che potranno trascorrere un pomeriggio diverso dal solito, passeggiando tra i boschi in cerca di castagne! Ma il programma è lungo e vario e val la pena dare un’occhiata al sito www.combai.it. Se pensate di fare un giro a Combai, sagra dei marroni 2018, sabato 20 ottobre non dimenticate di passare al ristorante Biss Badaliss dove si terrà la ‘rostidora d’Oro’ per premiare il miglior cuciniere di castagne!

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Per la prima volta in Italia, una grande manifestazione di formaggi come Caseus Veneti, giunta alla sua XIV edizione, riconosce la specificità e la qualità dei Formaggi di Fattoria, dedicando un concorso esclusivo a questa categoria. “È un grande risultato - precisa Giancarlo Coghetto, Coordinatore tecnico del gruppo Fattorie dei Sapori Veneti, progetto che promuove la produzione di formaggi di fattoria al naturale - che giunge dopo anni di preparazione per sviluppare nelle fattorie/caseificio la cultura della qualità del latte, le competenze tecnico-professionali e la disponibilità di impianti e attrezzature casearie moderne adatte alle piccoli produzioni”. A Caseus Veneti 2018 sono stati presentati in concorso oltre 130 Formaggi di Fattoria, rappresentativi delle produzioni del Veneto, del Friuli-Venezia Giulia e della Lombardia. Tra i 46 formaggi premiati, ben 8 sono stati presentati dalle aziende de “Le Fattorie dei Sapori Veneti”. Il gruppo ha intrapreso la sfida al naturale, realizzando due nuovi formaggi a latte crudo e fermenti naturali aziendali: AGROS, a breve maturazione, e KALIERA, pronto dopo 40 giorni, ma che può essere stagionato anche per oltre un anno. Quella dei “Formaggi di Fattoria” è una denominazione che designa un formaggio prodotto da un allevatore che trasforma il latte dalla mandria che alleva, e che si differenzia dal formaggio artigianale (l’artigiano compra il latte dagli agricoltori) e dal formaggio industriale (il caseificio acquista il latte dagli agricoltori). Differenziazioni che in Francia sono presenti da tempo, anche all’interno delle DOP. Il Formaggio di Fattoria, un tempo tradizionalmente destinato al consumo familiare, oggi può essere commercializzato perché ottenuto in conformità con le norme di igienico sanitarie vigenti.


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Appuntamenti

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Hashtag Music Festival - Halloween at Autodrome

Il più grande Halloween d’Italia all’Autodromo di Adria! U

na location incredibile, per la prima volta aperta al pubblico dei grandi eventi musicali. L’Autodromo di Adria ospiterà per la serata del 31 ottobre 2018 Hashtag Music Festival, che con il suo format curato ed accattivante da qualche anno attrae il pubblico giovane del Veneto. L’Hashtag Music Festival è un evento che sta vivendo successi senza precedenti. La formula vincente è composta di Dj set a cura di artisti e performer di fama nazionale, guest star d’eccezione, uno spettacolo realizzato da ballerini professionisti, coreografie di grande impatto ed effetti speciali. Sull’imponente palco si sussegue la musica dei dj, in un crescendo di ritmo e di coreografie, per coinvolgere il pubblico nei più grandi eventi di musica elettronica del Veneto. C’è già grande fermento, dunque, per l’ Halloween at Autodrome che si candida per il primato quale evento più grande d’Italia. Numeri da capogiro: 40.000 metri quadri a disposizione, 7 ore di musica, 5 Dj resident, 2 ospiti internazionali. Se da un lato c’è la particolarità della location, dall’altra c’è la scelta degli organizzatori di seguire i gusti musicali più in auge nei giovani, con due Guest Star ai vertici delle classiche musicali del loro genere. A scaldare la serata infatti ci sarà l’attesissima esibizione live di MamboLosco, tra i più importanti rappresentanti della musica rap in Italia. Forte dei suoi successi, sempre ai vertici delle classifiche nazionali, MamboLosco canterà per il pubblico di HMF – Halloween at Autodrome. Nel susseguirsi di Dj resident, coreografie ed effetti speciali, un altro grande artista solcherà il palco di HMF: Angemi, il giovane prodigio della musica EDM, in assoluto il secondo italiano ed il più giovane ad essersi esibito con un set completo al Tomorrowland Mainstage. Due nomi sensazionali, dunque, che si aggiungono a molti

altri nomi importanti del settore che hanno suonato all’HMF: Vinai, Marnik, Merk&Kremont, SDJM, Da Candy, Nari e Milani, Michael Feiner, Rudeejay e Rivaz solo per citarne alcuni, sempre accompagnati dai migliori performer e vocalist. Ma anche

la location scelta per Halloween at Autodrome non è da poco visto che si tratta del più grande paddock d’Europa e si ispira ai grandi festival europei. A questo proposito gli organizzatori assicurano di aver prestato particolare attenzione a tutti gli aspetti

SOLIDALI SI NASCE.

legati alla sicurezza che sarà garantita da personale specializzato per assicurare a tutti un sano divertimento. Moltissimi i servizi offerti durante la serata, dal food & beverage ed il parcheggio interni, fino alla possibilità esclusi-

E POI TI LAUREI, TI SPOSI... Per fermare la sclerosi multipla ogni occasione è buona. Angemi

Mambolosco

Matrimonio, nozze d’oro e d’argento, battesimo, prima comunione, laurea, momenti speciali che possono essere resi unici e indimenticabili con un gesto di solidarietà. AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla www.aism.it - bomboniere@aism.it - Tel. 010 27131

va di utilizzare la Sala Simulatori interna al paddock. Inizia con questo evento la collaborazione tra Adria International Raceway – Autodromo di Adria e Give Emotions, agenzia e titolare del marchio Hashtag Music Festival e di altri format musicali. Da qui infatti comincia una stagione di grandi eventi di pubblico all’Autodromo di Adria, già leader in Italia nell’attività motoristica nazionale ed internazionale.


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il

Crucilibro

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La verità non è mai quella che sembra Ci sono storie che disegnano itinerari della mente e altre che tracciano i battiti del cuore, a noi cercare di capirne il senso profondo Alessandro Baricco

Rossella Postorino

Carla Fiorentino

Teresa CIabatti

Il Game

Rosa Sauer

Clara

Noemi, una bambina ordinaria

Alter Ego

Un archeologo

Hitler

Porno e Pusher

Andrea, il fratello speciale

Location

Silicon Valley

La tana del lupo

Roma

Nord-Est d’Italia

L’uomo analogico

Altre ragazze prigioniere

Flavia, Clementina, Elettra

Le regole del mercato

Intrigo

Qualsiasi cosa si pensi del Game, è un pensiero inutile se non parte dalla premessa che il Game è la nostra assicurazione contro l’incubo del Novecento. La sua strategia ha funzionato, oggi le condizioni perché una tragedia come quella si ripeta sono state smantellate

La prima volta che entra nella stanza in cui consumerà i prossimi pasti, Rosa Sauer è affamata. Subito dopo aver mangiato prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un’ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato

Un gruppo di trentenni cerca “qualcosa di fondamentale” che li salvi da riunioni insensate, da case precarie, da amori passeggeri, il progetto della vita. Un giorno Clara trova nella soffitta del padre morto da poco un mucchio di dipinti con un unico soggetto: la vagina

Noemi ha un fratello che durante una festa di carnevale scompare. In lei, di appena nove anni, rimangono dentro mille domande: uno sconosciuto, una ladra di figli altrui, un trafficante, un parente, stretto, strettissimo? Ormai grande però, riceve una telefonata

Finale

Viviamo una rivoluzione tecnologica fatta di nuovi oggetti, ma il risultato di un’insurrezione mentale. Chi l’ha innescata - dai pionieri di Internet all’inventore dell’iPhone - voleva annullare confini, élite, caste sacerdotali, politiche, intellettuali

Nella primavera del ’44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti, come una sorta di divinità, incombe il Führer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito

Clementina pensa di aver trovato una miniera d’oro da investire, ma per farlo dovrà elaborare un piano, vincere le resistenze di Clara, tirare dalla sua parte gli amici. Vendere i quadri darà una svolta alle loro vite

Torna al paese, là dove tutto è cominciato e dove tutto è finito. Ma al posto della madre sconfitta e ingrigita, trova una donna frivola e bionda che insieme a un giovane amico esce la sera, pianifica viaggi e cambi di casa. Chi è Luca e cosa lo lega a un bambino mai ritrovato?

Cosa dire del libro

Un’opera unica, che sta a metà tra l’essere un saggio sul mondo tecnologico che ci assorbe e un thriller. Un viaggio bellissimo là dove tutto si decide per noi

Una storia unica che, proprio per questo, è stata premiata da critica e pubblico. E’ la storia di una donna in trappola e la sua fragilità di fronte alla violenza della Storia ci interroga profondamente

Il libro racconta senza sconti la vita di un gruppo di Peter Pan terrorizzati dalle responsabilità, arenati sui divani in attesa della grande occasione per sfuggire da se stessi

Un romanzo sui ruoli che non si finisce mai di attribuire: padre, madre, fratello, sorella. Dove la famiglia dispiega tutte le sue ossessioni, manifestandosi prima come rifugio, poi come condanna

Eroe/Eroina

Co-protagonisti

Leggere

Alessandro Baricco The game Einaudi, pp. 336 € 18.00

Rossella Postorino Le assaggiatrici Feltrinelli, pp. 285 € 17.00

Carla Fiorentino Cosa fanno i cucù nelle mezz’ore Fandango, pp. 185 € 15.00

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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Consommè di lattuga e mandorle

Insalata al mais Ingredienti: ½ cavolo cappuccio - 2 carote - ½ caspo di lattuga - 4 C di mais in chicco - 1 C di gomasio olio, sale, limone q. b.

Ingredienti: 1 cespo di lattuga - 2 scalogni - 30 g di mandorle - ½ L di brodo vegetale - 4 Cdi panna di soia - olio - sale - peperoncino prezzemolo.

Medaglioni alla salsa di funghi Ingredienti: 300 g di funghi - 1 cipolla 1 carota - 1 gambo di sedano - 100 g di pomodoro - 1 rametto rosmarino - 2 C d’olio - sale q. b.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: lavare le verdure, tagliare il cavolo cappuccio il più sottile possibile, grattugiare le carote, spezzettare la lattuga, condire separatamente. Porre il mais al centro del piatto.

Preparazione: mondare la lattuga, lavarla, sgocciolarla e tagliarla a striscioline. In una casseruola scaldare l’olio e rosolare gli scalogni tritati. Unire la lattuga e dopo 5 minuti versare il brodo di verdura, salare, aggiungere il peperoncino e cuocere per circa 10 minuti. Frullare la zuppa e rimetterla ancora per qualche minuto sul fuoco. Incorporare la panna. Servire la zuppa ben calda, cospargendola con le mandorle e il prezzemolo tritato.

Preparazione: preparare una polentina della giusta consistenza, stenderla su un piano oliato, livellarla con un cucchiaio di legno bagnato (deve essere circa 1 cm e ½ di spessore). Con un bicchiere formare dei dischi. Passare in forno calcolando il tempo in cui saranno serviti (devono essere bollenti), disporre su ogni disco la salsa di funghi* * Salsa di funghi: tritare la cipolla, la carota e il sedano, mettere in una casseruola oliata, far saltare qualche minuto, unire i funghi, il pomodoro, il sale e il rosmarino, cuocere il tutto circa 10 minuti. Togliere il rosmarino e frullare il tutto.

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Oroscopo

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l’

Ariete Regalatevi energia e procuratevela in ogni modo che vi viene in mente: ne avete bisogno per uscire dalla stasi in cui vi trovate

Toro Sarà un mese duro per voi: andrete incontro a incomprensioni sul lavoro e nervosismo in amore. Siate forti, passerà

Ottobre Le ragazze dello scorpione godono il favore delle stelle di questo mese che illuminano anche tutti i segni d’acqua

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Bilancia Sarà un mese un po’ tiepido sul fronte sentimentale ma voi siate sempre grintosi, le forti emozioni che attendete arriveranno

Scorpione Vi aspettano moltissime novità, una migliore dell’altra. Sia sul lavoro sia in amore ogni decisione sarà ottima e proficua

Gemelli

Sagittario

Non temporeggiate di fronte a una nuova occasione: coglietela al volo o la perderete. Nuove amicizie in vista!

I pianeti vi invitano a riflettere su quali siano davvero i vostri obiettivi e desideri. Metterli a fuoco vi aiuterà

Cancro

Capricorno

Se sul lavoro qualcosa scricchiola, in amore tutto procede bene e si rafforzano le relazioni. Le complicazioni svaniranno

Le vostre qualità potranno emergere al meglio aiutandovi a ottenere i risultati sperati. Quanto al cuore: godetevi la serenità

Leone

Acquario

Sarete più stanchi del solito, vivrete tensioni col partner e discussioni accese. Abbiate pazienza

Vi attende un mese non facile ma Marte vi aiuterà a superare le difficoltà. In amore, attenti a non criticare troppo

Vergine

Pesci

La serenità vi avvolgerà come un mantello caldo e vivrete l’amore piacevolmente. In arrivo anche una bella novità di lavoro

Vivrete un mese ricco di opportunità ed emozioni e persino la vostra forma fisica se ne gioverà. Godetene appieno


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