Sport p.18
Salute p.27
NOVEMBRE 2018
Periodico d’informazione locale - Anno n.143
Cultura p.17
p.33
della Bassapadovana
3 4 6 7 8 11 12 21
UNIONEQuesta DEI COMUNI copia è certificata da
Este e gli altri ora c’è lo studio di fattibilità MONSELICE, IL CASO
Gara del verde da rifare per un errore banale
on-line: Dissesto idrogeologico, Ambulatorio l’arma della prevenzione Veterinario
Cartura
Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<
D O in M aiuto ENIC M AT T Idell’Ordine NA APER TO Ci viene laApresidente dei Geologi del Veneto, Tatiana Bartolomei, che senza giri di parole Dr. Milan Roberto Dr. Lideo Luca parla ord. Vet. PD 538 ord. Vet. PD 602 di “mancanze accumulate nella gestione del territorio per 349 1202137 349 4238734 decenni” che in presenza di eventi meteorologici ecceziovia Stazione, 13 - PEGOLOTTE DI CONA (Venezia) nali fanno emergere potentemente tutte le criticità e previa Padova, 220 - CAGNOLA DI CARTURA (Padova) sentano il conto di un territorio estremamente fragile di cui non ci siamo presi sufficientemente cura, con scarso impegno anche di spesa. Una inchiesta multimediale, realizzata dai giornalisti di Next New Media con la partecipazione di Ance, architetti, geologi e Legambiente, del 2014 calcolava che dal 1944 al 2012 riparare i danni del dissesto idrogeologico è costato allo Stato 61,5 miliardi di euro. Per prevenire tali tipi di danni servirebbe, invece, un decimo della spesa. E ancora nel 2014 la somma destinata nei precedenti 10 anni agli interventi previsti dal Piano di assetto idrogeologico era soltanto di 2 miliardi. Le catastrofi sono sempre più ricorrenti, sembrerebbe impossibile dimenticare i fatti eppure la prevenzione rimane un tema lontano dalla nostra sensibiservizio a pag lità, anche se, assieme all’informazione, rappresenta forse10 la sola arma che abbiamo a disposizione per combattere il dissesto idrogeologico. “Ancora una volta è necessario ricordare che è fondamentale non abbassare l’attenzione e soprattutto iniziare sin da ora a pianificare le prossime mosse, le professionalità non mancano, i geologi professionisti e quelli presenti all’interno della Pubblica Amministrazione possono giocare un ruolo fondamentale nel supportare le politiche e le successive fasi pianificatorie che la Regione vorrà mettere in atto” sostiene ancora Tatiana Bartolomei, facendo riferimento alla realtà veneta. “Molto importante – sono le sue indicazioni- sarà in futuro mantenere viva la montagna che significa ripopolare la montagna bellunese, così come quella vicentina dell’Altopiano di Asiago anch’esso tanto duramente provato. Garantire il turismo e le attività ma soprattutto riprendersi cura dei boschi, dei torrenti, vivere e manutenere un bene, come il patrimonio boschivo, che spesso non viene percepito come tale”. L’auspicio è che, come diceva il buon Maurizio Crozza in uno dei suoi più recenti spettacoli, la lotta contro il dissesto idrogeologico rimanga una priorità per il Paese per un tempo sufficiente a poter pianificare e magari realizzare sul medio e lungo temine una strategia.
Elettroinquinamento al Cero finalmente il monte è libero Dopo 22 anni la sommità del Colle torna di nuovo accessibile in seguito alla demolizione della selva di antenne abusive
MONSELICE, AMBIENTE
Cementeria, la Provincia boccia il riesame MONSELICE, LA STORIA
La seconda vita di Monica pilota di rally BASSA PADOVANA
Piste ciclabili c’è l’accordo per la sistemazione SICUREZZA IDRAULICA
Nuovo canale proteggerà l’Abbazia ESTE, L’INTERVENTO
Piscina comunale in arrivo un’altra vasca e servizi MALTEMPO
La montagna è in ginocchio, molti danni anche in pianura
Dissesto idrogeologico, l’arma della prevenzione Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<
Preventivi e sopralluoghi gratuiti
• Progettazione • Potature ad alto fusto • Installazione • Realizzazione • Giardini, Parchi, Robot • Pareti Verdi Terrazzi Tagliaerba • Stop alle Talpe • Noleggio Piante per • Irrigazione nel giardino Cerimonie ed Eventi • Manutenzione
cell. 348 6046422
info@vivaibarendi.com · www.vivaibarendi.com · seguici su
S
i fa poca manutenzione del territorio, non si investe più in prevenzione. E’ l’osservazione ricorrente che ha accompagnato nelle settimane scorse i commenti alle immagini dei danni causati dal maltempo in Italia, e in modo particolare nel Veneto. Abbiamo sentito parlare in più contesti e occasioni in questi giorni di dissesto idrogeologico, senza forse sapere bene cosa esattamente significhi, ma sappiamo che, di fronte a tanto sfacelo, ora il doverci fare i conti rappresenta una priorità per il Paese. segue a pag 3
Rimani sempre aggiornato con le news in tempo reale direttamente sul tuo smartphone
facebook.com/lapiazzaweb
Clicca mi piace!
AUTUNNO / INVERNO 2018-2019
3
Facciamo. il punto
www.lapiazzaweb.it
Dissesto idrogeologico, l’arma della prevenzione Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<
Questa copia è certificata da
Fusione: pronto lo studio F
Prosegue il progetto fra Este, Baone, Cinto e Lozzo Atestino
Ci viene in aiuto la presidente dell’Ordine dei Geologi del Veneto, Tatiana Bartolomei, che senza giri di parole parla di “mancanze accumulate nella gestione del territorio per decenni” che in presenza di eventi meteorologici eccezionali fanno emergere potentemente tutte le criticità e presentano il conto di un territorio estremamente fragile di cui non ci siamo presi sufficientemente cura, con scarso impegno anche di spesa. Una inchiesta multimediale, realizzata dai giornalisti di Next New Media con la partecipazione di Ance, architetti, geologi e Legambiente, del 2014 calcolava che dal 1944 al 2012 riparare i danni del dissesto idrogeologico è costato allo Stato 61,5 miliardi di euro. Per prevenire tali tipi di danni servirebbe, invece, un decimo della spesa. E ancora nel 2014 la somma destinata nei precedenti 10 anni agli interventi previsti dal Piano di assetto idrogeologico era soltanto di 2 miliardi. Le catastrofi sono sempre più ricorrenti, sembrerebbe impossibile dimenticare i fatti eppure la prevenzione rimane un tema lontano dalla nostra sensibilità, anche se, assieme all’informazione, rappresenta forse la sola arma che abbiamo a disposizione per combattere il dissesto idrogeologico. “Ancora una volta è necessario ricordare che è fondamentale non abbassare l’attenzione e soprattutto iniziare sin da ora a pianificare le prossime mosse, le professionalità non mancano, i geologi professionisti e quelli presenti all’interno della Pubblica Amministrazione possono giocare un ruolo fondamentale nel supportare le politiche e le successive fasi pianificatorie che la Regione vorrà mettere in atto” sostiene ancora Tatiana Bartolomei, facendo riferimento alla realtà veneta. “Molto importante – sono le sue indicazioni- sarà in futuro mantenere viva la montagna che significa ripopolare la montagna bellunese, così come quella vicentina dell’Altopiano di Asiago anch’esso tanto duramente provato. Garantire il turismo e le attività ma soprattutto riprendersi cura dei boschi, dei torrenti, vivere e manutenere un bene, come il patrimonio boschivo, che spesso non viene percepito come tale”. L’auspicio è che, come diceva il buon Maurizio Crozza in uno dei suoi più recenti spettacoli, la lotta contro il dissesto idrogeologico rimanga una priorità per il Paese per un tempo sufficiente a poter pianificare e magari realizzare sul medio e lungo temine una strategia.
usione, studio di fattibilità pronto. A fine ottobre le quattro amministrazioni comunali di Este, Baone, Cinto Euganeo e Lozzo Atestino hanno dato il via alla presentazione pubblica dello studio che delinea il nuovo superComune che potrebbe nascere dalla fusione dei quattro enti. La nuova municipalità diventerebbe il terzo per popolazione della provincia – dopo Padova e Albignasego - grazie a 24.700 abitanti. I 101 kmq di estensione lo renderebbero invece il primo per estensione. Tutti e quattro i Comuni hanno frazioni e hanno un indice di vecchiaia – residenti over 65 in proporzione a under 14 - più alto delle medie nazionali e locali: se in Italia la media è 165 e in provincia 161, qui si va da 190 a 230. Oggi i quattro enti hanno MALTEMPO un gettito di tributi pari a 5,4 milioni di euro, con realtà molto La Este montagna in della popolazione ma pesa per il 78% diverse: vanta ilè66% ginocchio, molti dannimolto diverse tra enti soprattutto delle tasse, frutto di aliquote anche in pianura in ambito Irpef. Per 5 anni le aliquote potranno rimanere tali, ma occorrerà mirare verso una convergenza, oppure si potrà rimodulare in ogni Comune ma non si potrà variare il gettito tributario complessivo: le tasse potranno aumentare da qualche parte, ma i 5,4 milioni totali non dovranno essere superati. Sono 141 i dipendenti oggi in forza ai quattro Comuni, di cui 12 pronti Ornella Jovane >redazione@givemotions.it< alle pensione entro un triennio e non saranno necessariamente sostituibili. Sono invece 63 gli amministratori totali (sindaci,i fa poca manutenzione del territorio, non si investe assessori, consiglieri): il nuovo Comune ne avrà solo 22, ossiapiù in prevenzione. E’ l’osservazione ricorrente che ha accompagnato nelle settimane scorse i commenti alle imun sindaco, 5 assessori e 16 consiglieri. Ora comincia la discusmagini dei danni causati dal maltempo in Italia, e in modo sione, tra amministrazioni e cittadini. particolare nel Veneto. Abbiamo sentito parlare in più Nicola Cesaro contesti e occasioni in questi giorni di dissesto idrogeologico, senza forse sapere bene cosa esattamente significhi, ma sappiamo che, di fronte a tanto sfacelo, ora il doverci È un periodico formato da 16 edizioni localifare mensilmente recapitato Direzione, Amministrazione e Redazione: i conti rappresenta una priorità per il Paese. della Bassapadovana a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità Locale: segue a pag 3 Direttore responsabile (ad interim)
Dissesto idrogeologico, l’arma della prevenzione
S
Questa edizione raggiunge le zone di Monselice e Este per un numero complessivo di 12.500 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
è un marchio registrato di proprietà Rimani sempre aggiornato con le news in tempo reale direttamente sul tuo smartphone di
Srl
Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<
facebook.com/lapiazzaweb
Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
Clicca mi piace!
Chiuso in redazione il 9 novembre 2018
4
Monselice
www.lapiazzaweb.it
L’inghippo Accolto il ricorso al Tar
Gara da rifare per un errore burocratico Salta il bando per la manutenzione del verde pubblico. Bedin: “rispettiamo la decisione ma i tempi si allungano”
E
rrore burocratico: la gara per la manutenzione del verde pubblico urbano deve essere rifatta. Lo ha stabilito il Tar del Veneto, che ha accolto il ricorso presentato da una ditta privata contro il Comune di Monselice. La ragione è legata al fatto che il bando originario è stato modificato “in modo sostanziale” in un secondo momento, rimuovendo il requisito di capacità economico-finanziaria che consisteva nel possesso di un capitale sociale di almeno 500 mila euro. Questo cambiamento però è stato comunicato solo tramite il sito del
Comune, e non con le modalità utilizzate per pubblicare il bando stesso, ovvero attraverso la Gazzetta ufficiale. Inoltre non c’è stata nessuna riapertura o proroga dei termini di presentazione delle offerte. Il Tar ha dato ragione alla ditta ricorrente, che ha evidenziato di non aver partecipato alla gara, avendo saputo dell’eliminazione del requisito una volta che era già stata fatta l’aggiudicazione. La prima sezione del tribunale amministrativo regionale ha decretato di conseguenza l’annullamento dell’assegnazione dell’appalto
Giorgia Bedin
Marchiori Ettore la nostra Passione ... sono i Vostri Lavori! • cancelli in ferro e ringhiere • inferriate di sicurezza • scale e parapetti da interno e da esterno • parapetti in acciaio inox a misura • lavori in ferro • porte blindate su misura • basculanti e sezionali • serrande, vetrine e allestimenti per negozi • tapparelle alluminio, Pvc, Fibra di Vetro • pensiline esterne • zanzariere e tende da sole • serramenti Pvc • serramenti in alluminio e legno • taglio e piega lamiere in ferro, acciaio, rame e alluminio. • sostituzione vetri su serramenti e vetrine • riparazioni e manutenzioni
a e t a s s pa ! ! ! i c r trova Via G. Callido, 6 ESTE (Padova) Tel. 0429 600 570 info@marchioriettore.it visita il nostro sito: www.marchioriettore.it
quadriennale. Bisognerà, quindi, procedere a una nuova gara. “Rispettiamo la decisione dei magistrati e non faremo ricorso, anche se ovviamente sono rammaricata per questo impedimento, perché ora si perderà del tempo prezioso per indire daccapo un’altra gara” commenta l’assessore al Verde Pubblico Giorgia Bedin, “Nel frattempo dovremo ricorrere a un affidamento diretto. Per fortuna andiamo verso l’inverno e l’erba cresce di meno”. Quanto al nuo-
vo bando, bisognerà ripassare per la trafila burocratica prevista: per l’aggiudicazione ci vorranno almeno un paio di mesi. Polemico il Pd: “Noi crediamo che questa faccenda sia l’ulteriore prova di un’amministrazione per nulla all’altezza. Su tutto ciò aleggia un comprensibile quesito: perché si è ritenuto di cancellare il requisito di capacità economica-finanziaria che prevedeva un capitale sociale minimo di 500 mila euro?” Davide Permunian
Pieve di Santa Giustina folla al taglio del nastro
B
agno di folla per l’inaugurazione dell’antica pieve di Santa Giustina. Tanti, almeno seicento, coloro che hanno voluto riabbracciare la chiesa, vecchia sede del duomo di Monselice, dopo il consistente restauro dei mesi scorsi. I lavori, costati circa 700 mila euro, hanno incluso in particolare la realizzazione di un cunicolo di aerazione nella parete settentrionale per far fronte al problema dell’umidità, la sistemazione del tetto, il rifacimento degli intonaci, il rinnovo dell’impianto di illuminazione e la messa in sicurezza della torre campanaria. Il momento inaugurale, a cui hanno preso parte le principali autorità civili e religiose della città, è stato scandito da preghiere, inni e canti dedicati a Santa Giustina, la cui ricorrenza cade non a caso proprio il 7 ottobre, curati dalla Schola Gregoriana Monselicensis e dal coro vicariale. L’architetto Zecchin ha presentato i lavori eseguiti e si sono raccolti circa 1540 euro per i terremotati della diocesi di Camerino San Severino. Emozionato don Sandro Panizzolo, parroco del duomo: “La chiesa era già piena mezz’ora prima dell’inizio: una partecipazione al di là di ogni attesa”. L’edificio sarà adesso sempre aperto dalle ore 9 alle ore 18: ad accogliere i visitatori ci penseranno i volontari del gruppo “Amici della pieve di Santa Giustina”. (d.p.)
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“J.F. KENNEDY”
SCUOLA APERTA
STAGE presso l’Istituto Tecnico
Sabato 24 Novembre 2018 ore 15.00-16.30 e ore 16.30-18.00
Laboratori e attività didattiche illustrative per ogni indirizzo:
Domenica 25 Novembre 2018
Mercoledì 21 Novembre 2018
ore 10. 00-11.00 e ore 11.00-13. 00
Giovedì 22 Novembre 2018
Sabato 15 Dicembre 2018 Ore
Mercoledì 28 Novembre 2018
15. 00-16.30 e ore 16.30-18. 00
Venerdì 30 Novembre 2018
Domenica 16 Dicembre 2018
Mercoledì 05 Dicembre 2018
ore 10. 00-11.00 e ore 11.00-13. 00
Venerdì 07 Dicembre 2018
Sabato 12 Gennaio 2019
Mercoledì 12 Dicembre 2018
ore 15. 00-16.30 e ore 16.30-18. 00
Venerdì 14 Dicembre 2018
Studenti, Genitori e Classi interessate possono visitare la nostra scuola anche in giorni diversi dal calendario suddetto, prenotando al n° 0 4 2 9 7 3 2 7 0
Come prenotare la partecipazione ad una Giornata di Ministage presso il nostro Istituto?
(Prof.ssa Aldrigo Francesca)
Si possono chiedere informazioni anche sui corsi serali di Ragioniere, Perito Agrario e Perito Industriale
• Inviando una mail all’Insegnante referente (rossato.elisabetta@iiskennedy.it)
• Telefonando al n° 0429/73270 e chiedendo dell’Assistente Amministrativa Francesca Polato VI ASPETTIAMO !!!
6
Monselice
www.lapiazzaweb.it
Ambiente Per l’ente non sussistono i presupposti per una revisione
Cementeria, la Provincia respinge il riesame dell’autorizzazione L
a Provincia ha comunicato a commentare il no alla richiesta nelle scorse settimane il suo di revisione dell’Aia gli ambientano definitivo al riesame dell’Aia listi locali, che per bocca del loro (Autorizzazione integrata am- portavoce Francesco Miazzi non bientale) della Cementeria di risparmiano dure critiche: “RiteMonselice. Riesame che il sin- niamo il diniego della Provincia daco Francesco Lunghi aveva un atto di accondiscendenza nei chiesto di attivare lo scorso febconfronti della cementeria, imbraio. La risposta non giunge si- pianto insalubre di prima clascuramente inaspettata: l’orien- se che ha il punto di massima tamento era stato anticipato a ricaduta proprio a ridosso della maggio dal consigliere delegato scuola Giorgio Cini”. I comitati all’Ambiente Mauro Fecchio e poi intendono proseguire il loro imin via ufficiale a giugno da una pegno sul tema: “Non vogliamo nota di preavviso negativo. Sucarrenderci e avere una fonte di cessivamente palazzo Tortorini emissione di questa portata fino aveva esposto le proprie osserva- al 2029, che oltre alla salute dei zioni, premendo di nuovo per la residenti compromette e pregiuriapertura del procedimento. La dica tutte le altre attività econoProvincia, però, non ha cambiato miche del territorio, dall’agricolidea, confermando tura al termalismo e la posizione iniziale al turismo. Regione, I comitati e ribadendo chiaro e Comuni si contestano la Parco e tondo che al modevono attivare per decisione: mento non sussiapplicare fin da sustono i presupposti “Non vogliamo bito l’articolo 19 del per una revisione. Piano Ambientale” arrenderci e Nella lettera inviata conclude Miazzi. al Comune si mette tenerci la fonte Il sindaco Lunghi in luce che i risulin commissione ha di emissione” anche consegnato tati delle indagini Arpav porterebbero la bozza del piano a “escludere una deposizione at- di lavoro dello studio ambientamosferica come causa principale” le che Arpav e Ispra dovrebbero della presenza di valori anomali di realizzare a Monselice. Questa, sostanze inquinanti riscontrata in una volta integrata e resa definialcuni punti della zona del montiva, dovrà ottenere il parere fate Ricco. I limiti esistenti per le vorevole di Regione e ministero emissioni sono ritenuti adeguati, dell’Ambiente. Per quanto riguarmentre il prodotto a base marna da invece un’altra questione am“dichiarato nella documentaziobientale importante, quella legata ne presentata dalla Cementeria al radon, il Comune ha affidato di Monselice, ha formato oggetto nelle scorse settimane i lavori di delle valutazioni complessive fi- installazione e messa in funzione nalizzate alla pronuncia di com- di tre estrattori presso la scuola patibilità ambientale e, quindi, elementare Giorgio Cini. Lo scoal rilascio dell’Aia”. A informare po è favorire il ricambio dell’aria della decisione della Provincia è nell’ala est del piano terra, ovvero stato lo stesso primo cittadino nel quella maggiormente interessata corso della riunione della Com- dal problema. Davide Permunian missione cementeria . Tra i primi
LA MAGIA DEL NATALE
TO R N A A J ESO LO
Il talento per la musica e la difesa dei diritti umani protagonisti del Premio Opsicella
I
l talento di un giovane che partendo dalla provincia arriva a lavorare con i maggiori nomi della musica italiana e il messaggio potente di una donna che da sempre si batte per la difesa dei diritti umani. Davanti agli studenti si è tenuta la cerimonia di consegna del premio Opsicella, che la città della Rocca assegna ogni anno a coloro che si sono distinti in campo culturale (la foto è di Luifi Masin). La commissione formata da Riccardo Ghidotti, Luigi Masin, Giuseppe Ruzzante, Giuliano Pisani e Milva Boselli ha scelto di attribuire il riconoscimento a Davide Ferrario e a Vera Vigevani Jarach. Il primo, che nel ricevere il premio si è commosso, oltre che musicista è anche cantante e produttore discografico, e ha collaborato con star
IL MERCATINO TRADIZIONALE
NATALIZIO A JESOLO! DAL 1 DICEMBRE 2018 AL 13 GENNAIO 2019
come Gianna Nannini, Max Pezzali, Franco Battiato e Marco Mengoni. La seconda, novant’anni compiuti, ha colpito per la grande energia trasmessa. Giornalista e scrittrice italiana, di famiglia ebrea, da bambina fu costretta a emigrare in Argentina a causa delle leggi razziali. Nel 1978 perse la figlia Franca, sequestrata e uccisa nel 1976 all’età di 18 anni, nel periodo della dittatura. “É necessario avere uno spirito critico, capire e fare qualcosa. Ognuno ha delle responsabilità verso se stesso e verso gli altri” è il monito che ha lanciato agli studenti, confessando di non essere mai riuscita a capire “com’è possibile che gli uomini siano capaci di realizzare tante meraviglie ma al tempo stesso anche di commettere abomini e crudeltà”. (d.p.)
Dal Lunedì al Venerdì dalle 14,00 alle 20,00 Sabato, Domenica e Festivi dalle 10,00 alle 20,00 Piazza Aurora Via Trentin e Piazza Mazzini
7
Monselice
www.lapiazzaweb.it
Dopo il malore la nuova vita di Monica, pilota di rally
S
Tre anni fa ha affrontato una complessa e lunga riabilitazione, questo l’ha spinta a realizzare il sogno di scendere in pista
T
re anni fa il malore, la corsa in ospedale e una complessa operazione chirurgica durata otto ore. Un anno fa la completa guarigione certificata dai medici. E un sogno che, pian piano, si realizza: diventare pilota di rally. Monica Cadan, 50 anni, di Arquà Petrarca, nel tempo libero corre nella categoria Regolarità Auto Storiche per il Team Lion di Monticelli (Monselice). “Il 30 giugno 2015 all’improvviso mi sono sentita male. Sono stata accompagnata al “Madre Teresa di Calcutta” e quindi trasferita nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale di Padova” racconta la donna. La diagnosi lasciava pochi dubbi: aneurisma cerebrale. “Dovevo essere operata d’urgenza e avevo due possibilità: morire oppure sopravvivere con gravi lesioni che mi avrebbero costretto,
probabilmente, sulla sedia a rotelle”. Invece le cose sono andate diversamente. Il corpo di Monica reagisce in modo positivo e dopo mesi di fisioterapia e sedute di riabilitazione riprende le sue normali funzionalità. “Un anno fa sono stata dichiarata completamente guarita: i medici hanno detto che sono un miracolo che cammina”. Esperienze così, in ogni caso, segnano nel profondo. “I primi mesi avevo bisogno di essere seguita: la famiglia e i miei amici mi sono stati molto vicini. Pian piano ho ripreso in mano la mia vita, ho iniziato a vedere la realtà in modo diverso e mi sono fatta coraggio. Ho deciso che avrei realizzato il mio sogno e grazie al Team Lion ci sono riuscita. Ho iniziato a correre con la mia navigatrice Michela Menesello l’anno scorso, ottenendo piazza-
“Ho iniziato a correre lo scorso anno ottenendo piazzamenti lusinghieri, se insegui i tuoi sogni non esistono oscatoli”
menti lusinghieri in diverse gare”. Quello del rally è un mondo prevalentemente maschile, ma Monica non si è mai scoraggiata ed è andata avanti. Il messaggio lanciato è chiaro: “Se insegui i tuoi sogni e non ti arrendi, non esistono ostacoli che ti possono fermare. Al di là delle difficoltà che si possono incontrare, la vita è bella e merita di essere vissuta appieno”.
zanzariere
ERA P O N I POSA
tende tecniche
NE O I Z A Z Z I MOTOR
Sicurezza per le 24 classi delle medie
tende da sole Veneta Avvolgibili snc
35026 Conselve (Pd) · via Luigi Gaudenzio, 19 tel. 049 5384362 · fax 049 9500173 www.grigoletto.it · venavv@tin.it
Davide Permunian
i è svolta nell’area del parcheggio dell’ex ospedale la prima edizione della Giornata della Sicurezza. A partecipare sono state tutte le 24 classi delle scuole medie di Monselice, per un totale di circa 550 ragazzi. Erano previste 24 postazioni gestite in particolare dal personale di vigli del fuoco, polizia di stato, carabinieri, polizia locale, protezione civile e croce rossa: ognuna offriva ai ragazzi l’opportunità di cimentarsi in un’attività diversa. “Questa iniziativa, pienamente riuscita, voleva essere un’occasione per sensibilizzare gli studenti sul tema della sicurezza a scuola, sulla strada e, più in generale, nel territorio, facendo loro conoscere quali possono essere i rischi e chi sono gli operatori della sicurezza, sia professionali sia volontari, e come operano” spiega l’assessore Giorgia Bedin. La giornata è stata organizzata dal Comune assieme all’Istituto Comprensivo Zanellato. (d.p.)
8
Este
www.lapiazzaweb.it
Mobilità sostenibile Provincia e Gal Patavino
Percosi ciclabili della Bassa, ecco gli accordi e i fondi necessari Passa anche per Este la volontà di rimettere mano al patrimonio di piste ciclabili della Bassa padovana e dei Colli Euganei, punte di quel tesoro che nella nostra provincia tocca i 400 chilometri di percorsi. La Provincia di Padova ha avviato un inter per realizzare una serie di interventi di miglioramento e messa in sicurezza di questo importante patrimonio e ha siglato, con questo obiettivo, una serie di protocolli d’intesa con 27 Comuni. Gli accordi stret-
Qui sopra un tratto di ciclabile a Montagnana, in alto la mappa dei percorsi
ti con gli enti comunali sono necessari per accedere al bando di finanziamento regionale messo a disposizione dal Gal Patavino tramite il Piano di sviluppo locale 2014-2020. Si possono ottenere fino a 200 mila euro per progetto. Gli interventi per cui si cercherà il finanziamento del Gal riguarderanno l’Anello delle Città Murate, l’Anello dei Colli Euganei e il percorso dai Colli all’Adige, tracciati che toccano entrambi il territorio comunale di Este e
dell’Estense. Il protocollo d’intesa per la sistemazione dell’Anello della Città Murate vede come capofila la Provincia e coinvolge i Comuni di Este, Ospedaletto Euganeo e Borgo Veneto per il tratto Este-Borgo Veneto, mentre per il
tratto mancante un secondo accordo vede capofila Montagnana, coinvolgendo anche Urbana, Merlara, Megliadino San Vitale, Piacenza d’Adige, Vighizzolo d’Este e Carceri. Su questo circuito la Provincia sta investendo an-
che 700 mila euro per realizzare il tratto mancante da Este a Montagnana. Per l’Anello dei Colli Euganeisono due i protocolli d’intesa sottoscritti., oltre al percorso dai Colli all’Adige. Nicola Cesaro
Danni maltempo la Regione chiede l’attivazione del fondo di emergenza La giunta regionale ha ufficialmente chiesto al Ministero di destinare un fondo d’emergenza per i danni del maltempo dello scorso luglio. Due sistemi temporaleschi provenienti dal Vicentino si erano uniti all’altezza dei Colli Euganei, dando vita a intense precipitazioni e a forti raffiche di vento. Le forti precipitazioni del 21 e 22 luglio hanno motivato la “dichiarazione dello stato di crisi” da parte del presidente Zaia, che ha firmato un apposito decreto. Forte di questo passaggio, e delle relazioni degli organi competenti,
la giunta regionale ha chiesto ora al Ministero di attivarsi per destinare fondi per ripristinare le opere pubbliche di bonifica danneggiate. Il Consorzio Adige Euganeo aveva lamentato danni nell’Estense per 1,3 milioni di euro: erano andate in particolare distrutte le coperture degli impianti idrovori ed erano state danneggiate le scarpate arginali di numerosi scoli consortili. (n.c.)
10
Este
www.lapiazzaweb.it
Monte Cero riaperto dopo 22 anni Tolto il divieto che vigeva dal 1996 sulla sommità che sovrastra Calaone, passata alla storia come il colle dei tralicci con decine di installazioni abusive che hanno provocato l’inquinamento elettromagnetico
D
opo 22 anni la vetta del Monte Cero ritorna accessibile. L’inquinamento elettromagnetico è calato a tal punto da non essere più pericoloso per la salute umana. Il merito va alla campagna contro l’abusivismo che ha portato alla realizzazione di un unico pennone per le antenne del Cero, in regola con gli standard di sicurezza sanitaria. Lo scorso 6 novembre il sindaco Luciano Zampieri ha firmato un decreto con il quale viene autorizzato l’accesso pubblico alla cima del Colle. Il divieto vigeva dal settembre 1996: l’allora presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan, impose con un decreto il divieto di accesso alla vetta del Monte Cero. Il livello di campi elettromagnetici prodotti dagli impianti radio televisivi installati sul Cero era, nell’ultima parte della strada che porta alla cima del monte, superiore al limite di esposizione stabilito dalla normativa regionale per la
Sopra il tralliccio unico sul Monte Cero, a fiancoi lavori di demolizione delle antenne
popolazione. Il campo elettromagnetico era tale da causare rilevazioni anomale anche nel centro abitato di Calaone, dove è nata la protesta vent’anni fa grazie ad un comitato che poi è stato affiancato dal Comune. Per risolvere i problemi di inquinamento elettromagnetico, strettamente collegati a quelli dell’abusivismo delle antenne, dopo anni
di battaglie (costate centinaia di migliaia di euro per cause e ricorsi) si è riusciti a innalzare un traliccio unico da 70 metri, che ha permesso di eliminare dalla vetta 20 casematte, 19 tralicci, 12 pali e un box per 22 stazioni radio e 26 televisioni, tutti abusivi. L’ultima postazione abusiva è stata abbattuta a fine agosto. Lo scorso 23 ottobre Arpav ha veri-
ficato l’entità dell’inquinamento elettromagnetico sulla sommità del Cero, effettuando rilievi in ben 32 posizioni: tutte le rilevazioni sono risultate abbondantemente inferiori ai limiti fissati dalla normativa. Da qui il decreto firmato da Zampieri martedì scorso. “Ora escursionisti e ciclisti potranno percorrere il sentiero che porta alla vetta senza
Un aiuto alla Costa d’Avorio E’ partito per la Costa d’Avoio un doppio container per Grand Bassam, realtà africana legata alla città di Este grazie al progetto “Sesa for Africa”. All’interno dei container ci sono attrezzature scolastiche e sportive raccolte da Comune, Sesa, cooperativa Montericco e Sav.No Treviso, materiale che servirà per favorire le attività delle popolazioni africane.
Banca Patavina consolida la presenza a Este e Baone Banca Patavina ha completato l’operazione di acquisizione di sei sportelli, già di proprietà delle ex Bcc Euganea e Crediveneto. I sei sportelli hanno sede anche a Este, oltre che a Monselice, Baone, Tribano, Conselve (tutti legati alla ex Bcc Euganea) e Padova (quest’ultimo è l’unico Crediveneto). Gli sportelli di Este, Baone e Conselve hanno riaperto regolarmente sotto la nuova insegna di Banca Patavina, mentre gli sportelli di Monselice, Tribano e Padova Corso Milano hanno accolto la clientela proveniente dagli attigui sportelli della ex Banca Sviluppo.
Agricoltori pensionati Resio Veronese, 75 anni, imprenditore di Sant’Elena, è stato confermato nella rappresentanza nazionale di Federpensionati Coldiretti, nel collegio dei probiviri. Veronese è da due mandati presidente provinciale degli agricoltori senior di Coldiretti. Poeta contadino autore di numerose pubblicazioni dedicata alla memoria e alle tradizioni della sua terra, continuerà a rappresentare gli agricoltori over 65 direttamente ai vertici nazionali dell’organizzazione. (n.c.)
Il taglio del nastro della nuova farmacia, un servizio atteso da anni nella frazione
Aperta a Deserto la farmacia n. 5 Ha aperto ufficialmente la nuova “Farmacia Atheste” a Deserto. E’ la quinta del territorio comunale.
E’ arrivata dopo che, nel luglio scorso, la Regione Veneto aveva annunciato l’esito positivo di un concorso pubblico regionale straordinario per titoli per l’assegnazione di sedi farmaceutiche, avviato ormai sei anni fa. Individuati i locali della nuova sede farmaceutica e verificato il rispetto della distanza minima da altri esercizi farmaceutici esi-
correr alcun rischio” conferma il sindaco “l’area è stata ed è liberamente accessibile, ad eccezione ovviamente del perimetro del traliccio. Procederemo con nuovi lavori per rendere ancora più accogliente questo spazio e a breve organizzeremo una festa per celebrare questo momento storico». Nicola Cesaro
stenti, il Comune ha dato il via libera comunicando l’esito positivo all’Usl. La nuova “Farmacia Atheste” ha aperto i battenti lo scorso 29 ottobre ed è stata inaugurata ufficialmente dal sindaco verso la metà di novembre. Commenta il vicesindaco Aurelio Puato: “L’apertura della farmacia a Deserto era un nostro preciso impegno con i cittadini e abbiamo fatto di tutto per onorarlo, sollecitando la Regione affinché si sbloccasse l’iter fermo da anni. A maggio avevamo inviato un interpello agli uffici regionali proprio per garantire l’assegnazione”. Titolari della struttura sono il dottor Stefano Babetto e la collega Nadia Taribello (gà titolare di una parafarmacia): “Attendevamo da molto tempo questa opportunità. Per noi la salute e il benessere delle persone è una missione. Essere presenti nel territorio per aiutare le persone, con l’ascolto e la presenza, prima ancora che con i farmaci, è il nostro obiettivo”. Entusiaste le famiglie e gli anziani del quartiere che trovano nella nuova farmacia una risposta ai bisogni legati alla salute ma anche un punto di riferimento per consigli sul benessere e, perché no, anche un ritrovo per scambiare due chiacchiere. Nicola Cesaro
11
Este
www.lapiazzaweb.it
Mille ettari al sicuro grazie al nuovo canale tra Carceri e Ospedaletto L’opera progettata e realizzata dal Consorzio di Bonifica Adige Euganeo con un maxi finanziamento ministeriale protegge anche l’antica Abbazia
emerse proprio nei periodi di forte emergenza di otto anni fa e ancora prima del 1995”. Oltre a scavare il nuovo canale, l’investimento è servito anche per realizzare un nuovo sostegno con una paratoia da 6 metri (chiamata Briglia Murazzo) e per mettere in sicurezza 700 metri di argini del collettore Acque Alte, messo a dura prova in particolare dalle buche create dalla fauna locale.
U
na garanzia per tutto l’Estense e in particolare per Carceri a la sua abbazia. Il Consorzio di bonifica Adige Euganeo, in piena collaborazione con il Comune di Carceri e grazie a un maxi-finanziamento del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, ha progettato e realizzato un nuovo scolo a protezione di ben 1.000 ettari di terreno. Si chiama Fioretto e si pone l’obiettivo di garantire una sicurezza idraulica ai territori di Carceri e Ospedaletto Euganeo e contemporaneamente anche maggiore disponibilità irrigua ai numerosi agricoltori della zona. Lo scolo è lungo 1,5 chilometri ed è costato un milione di euro. Spiega Lorenzo Frison, capo del settore tecnico del Consorzio: “La principale funzione di questo scolo è quella di poter travasare, in condizioni di necessità, le acque del Brancaglia in quelle del Cavariega. Il travaso di acqua può avvenire sia in caso di piene non concomitanti dei due bacini, sia nel caso servisse maggior acque per l’irrigazione”. Il canale ha una portata di 2-3 metri cubi di acqua al secondo, ha una profondità di 2,5 metri ed è largo, nella sommità, per 7 metri. Sbuca in via Roma, a ridosso della strada provinciale. Ci fosse stato questo scolo, nel 1995 e nel 2010 il Comune di Carceri non avrebbe corso i seri rischi vissuti in quei giorni di grande emergenza meteorologica e idraulica. “L’investimento è stato importante e ha toccato il milione di euro, coperto dal Ministero che sempre più sta premiando la capacità del nostro ente di collaborazione con i singoli Comuni”, sottolinea Michele Zanato, presidente dell’Adige Euganeo. Gli fa eco Tiberio Businaro, sindaco di Carceri: “Con questo intervento chiudiamo il cerchio delle operazioni fondamentali per riprenderci dall’alluvione del 2010. Fondamentale è stata la collaborazione tra i vari enti: da parte nostra ci siamo attivati per segnalare tutte le emergenze,
L’abazzia di Carceri, uno dei tesori della B assa Padovana, ora è più sicuro con il nuovo canale da un milione di euro
Nicola Cesaro
Venda luogo del cuore Il Monte Venda e il monastero degli Olivetani puntano ad entrare fra i “Luoghi del Cuore” del Fai, il censimento avviato nel 2003 e che si pone l’obiettivo di riconoscere l’interesse verso le bellezze locali italiane. La candidatura è stata avanzata alla Strada del Vino, che invita a votare il Venda nell’apposita sezione del sito Fai.
gratuita
per i tuoi occhi.
gratuita
per i tuoi occhi.
gratuita
Copertura 12 mesi
per i tuoi occhi.
per i tuoi occhi.
24 Mesi su lenti e occhiali
Check Up Completo
per i tuoi occhi.
per i tuoi occhi.
AIRONE
Arquà: sfida tra borghi C’è anche Arquà Petrarca tra i sessanta borghi che partecipano a “Il borgo dei borghi – La grande sfida”, il nuovo programma su Rai 3. Si può votare il borgo euganeo sul sito www. rai.it/borgodeiborghi. La trasmissione è condotto da Camila Raznovich e vede la guida, tra i borghi italiani, dello storico dell’arte Philippe Daverio. (n.c.)
12
Este
www.lapiazzaweb.it
Rivoluzione per la piscina comunale Investimento da un milione di euro in due anni per la nuova vasca e nuovi servizi, in vista di una gestione rinnovata: ogni anno sono ben 150 mila gli accessi all’impianto, c’è anche una vasca esterna Al centro la piscina interna, a fianco due immagini dell’aera esterna
U
na nuova vasca, nuovi servizi e una nuova gestione. L’anno prossimo la piscina comunale vivrà una vera e propria rivoluzione: il Comune ha annunciato l’imminente avvio dei lavori di adeguamento della struttura, che prevederanno un investimento di 1,5 milioni di euro. I lavori, da realizzare nell’arco di massimo due anni, saranno a carico del nuovo gestore che si aggiudicherà la gara d’appalto. L’attuale gestione della piscina è del Team Euganeo, che tira le redini dell’impianto da vent’anni: l’appalto scadrà il 14 febbraio 2019, ma sarà prorogato fino all’1 settembre dello stesso anno. Spiega l’assessore allo Sport, Sergio Gobbo: “Le perizie e gli approfondimenti tecnici degli uffici comunali hanno prodotto uno studio di fattibilità che sarà alla base della nuova gara d’appalto che ingloberà anche
Altezze differenziate nella nuoa vasca per i primi approcci con l’acqua per bambini e per le attività sportive di idrobike, acquagym e fitness
la riqualificazione dell’impianto sportivo. L’intento dell’amministrazione è quello di disporre di un impianto di eccellenza”. Ogni anno sono 150 mila gli accessi all’impianto, funzionante dal 1977. Grazie alla vasca esterna, la struttura è fruibile anche nel periodo estivo. Il fabbricato necessita da anni di interventi di
adeguamento degli impianti e di miglioramento delle dotazioni di bagni e docce e dei serramenti, come peraltro più volte hanno sottolineato numerosi utenti. A spiegare in cosa consisteranno i lavori è Luca Menini, assessore al Patrimonio: “La piscina comunale, struttura che ha ormai quarant’anni, necessita di essere
completamente rimodernata e adeguata ai nuovi standard. Dal vincitore del bando dovrà essere realizzata una nuova vasca predisposta per acquafitness e riabilitazione. Saranno inoltre realizzati locali per riunioni, una palestrina e nuova hall di ingresso”. La nuova vasca dovrebbe essere divisa in due quote: una con profondità di 80 cm per i primi approcci con l’acqua dei bimbi e una con profondità di 120 cm per acquafitness, come idrobike e acquagym, collegate da una struttura di risalita, utile per attività di riabilitazione in vasca. Al piano primo dell’ampliamento, troveranno posto una palestrina con spogliatoi, utilizzabile dagli accompagnatori, e una sala riunioni: i due ambienti, tolta la parete mobile, potrebbero costituire un unico salone per conferenze, eventi, ricorrenze. Nicola Cesaro
Oltre 20 occhi elettronici sorveglieranno la città Il Comune punta sull’aumento della videosorveglianza con installazioni e impiantistica ammodernata
I
l Comune di Este punta sulla videosorveglianza. Dopo aver rimesso a nuovo l’impianto di telecamere attivo sul territorio comunale, l’amministrazione cha confermato la volontà di installare più di venti nuove videocamere entro i confini cittadini. L’anno scorso tutti gli apparecchi sono stati riammodernati con impianti di nuova generazione e nella sede della polizia locale è stata allestita una nuova sala video. Ora il Comune ha chiesto un nuovo finanziamento alla Regione – lo ha fatto grazie ad un bando specifico – presentando un progetto che prevede sette nuove installazioni di telecamere, in particolare nelle frazioni, e il recupero funzionale della videosorveglianza all’interno dei giardini. Oltre e a tre nuovi punti di ripresa a Vo’ e a Lozzo Atestino. Conti alla mano: nove nuove telecamere, altri nove apparecchi sparsi per il parcheggio dell’ex comunale e cinque videocamere rimesse a nuovo ai giardini. Il costo del progetto è di quasi 90 mila euro. L’intervento principale è sicuramente l’installazione di sette nuove telecamere a Este: tra queste, una all’incrocio tra via Pilastro, via Tono e via Salute, una lungo la provinciale 6 “di Ca’ Borin”, tra via Meggiaro e via Ca’ Borini, ai confini tra Este e Baone; fra i più importanti. (n.c.)
HAI UN APPUNTAMENTO CON IL FUTURO. NON FARLO ASPETTARE.
SCEGLI LA GAMMA TOYOTA HYBRID.
50% ELETTRICO IN CITTÀ, SENZA PRESE DI RICARICA.
HYBRID
YARIS
AURIS
C-HR
RAV4
Consumo combinato
27,8 km/L
25,0 km/L
25,6 km/l
19,6 km/l
Emissioni CO2
82 g/km
96 g/km
87 g/km
118 g/km
HYBRID BONUS DA 4.500 A 7.000 €. QUALUNQUE SIA IL TUO USATO.
E DA OGGI GARANZIA TOYOTA HYBRID SERVICE FINO A 10 ANNI*
CON LA REGOLARE MANUTENZIONE PRESSO I NOSTRI CENTRI ASSISTEN-
Ferri Auto 4,5 su 873 valutazioni valutazioni
15
Provincia
www.lapiazzaweb.it
Imprese sempre più connesse e “social”
L’analisi Terzo rapporto annuale dell’Osservatorio della Cna di Padova
Il terziario avanzato cresce sono mille le aziende smart
⁰
ϯϯϴ͘ϮϰϵϬϮϳϱ
29
ǁǁǁ͘ƉƌŽŵĂƌƚĞůůĂŐŽ͘ŝƚ • ŝŶĨŽΛƉƌŽŵĂƌƚĞůůĂŐŽ͘ŝƚ
SPETTACOLO DI MAGIA CON
MAGO TORTELLINO
nternet e i social ormai fanno parte della vita delle imprese padovane, lo certifica anche l’indagine condotta dalla Cna sul territorio da cui emerge una situazione ancor più rosea rispetto ai dati regionali. Il 42% delle aziende ormai è connesso ad una rete internet veloce (+10% sul 2017); oltre il 70% è “social” (8% in più dello scorso anno), con i profili aziendali “professionali” in forte crescita (Linkedin ed Instagram su tutti) ed il 74% delle imprese che ha conosciuto nuovi clienti e fornitori tramite i social; una su quattro vende on-line (+7% sul 2017) ed oltre la metà vuole farlo in prospettiva; cresce l’utilizzo di cloud computing, Crm e cybersecurity (20% ed oltre delle aziende coinvolte), tutte tecnologie sostenute dai percorsi del piano Industria 4.0. “Siamo di fronte ad imprese sempre più connesse - commenta Cédric Boniolo, presidente di categoria del terziario avanzato di CNA Padova – ocial e web-oriented, dunque,che in molti casi si sono già attrezzate con strumenti digitali d’avanguardia ma che necessitano di essere accompagnate nella loro evoluzione da consulenti preparati e supportate da un sistema creditizio e da strumenti di finanziamento adeguati. “
Novembre
30
JONATHAN E GIANNI DEGO
1
MAURO E I BOOMERANG
SERATA DANZANTE CON ORCHESTRA
Novembre
DOMENICA SABATO
VENERDI
GIOVEDI
ĨĂĐĞŬͬƉƌŽŵĂƌƚĞůůĂŐŽ
GIOVEDI VENERDI SABATO DOMENICA GIOVEDI VENERDI
SERATA DANZANTE CON ORCHESTRA
dicembre
2
Dicembre
6
Dicembre
7
Dicembre
8
Dicembre
9
SERATA GRANDI HITS E COLONNE SONORE CON
CLESSIDRA PIRATA
STAND APERTO SOLO PER CENE SU PRENOTAZIONE
SERATA CON
13
ASCOLTA - POOH TRIBUTE BAND
SPETTACOLO COMICO
DON CHECCO NEL COMUNE DELLE MERAVIGLIE CONCORSO CANORO
Dicembre
XII° WINTER VOICE CONTES FIORDALISO
SAGGIO DI NATALE CON
ATENEO DEL BALLETTO
Dicembre
14
SERATA DANZANTE CON ORCHESTRA
GIANCARLO E LA SANTA MONICA
Dicembre
15
DOMENICA SABATO
pubblici digitali. “In questo contesto Veneto e provincia di Padova si distinguono per virtuosità, - spiega Luca Montagnin, vide presidente della Cna di Padova e presidente della commissione innovazione dalla Camera di Commercio di Padova - con una consistenza di imprese del terziario avanzato al top nel Nordest e con una visione futura proiettata al continuo investimento ed orientamento alla digitalizzazione”. La conferma arriva dai dati dell’osservatorio sul terziario avanzato in provincia di Padova, promosso dalla Cna per il terzo anno. Sotto i riflettori proprio l’evoluzione delle imprese padovane in tema di digitalizzazione e processi Industria 4.0: imprese sempre più connesse, orientate ad un uso professionale dei “social”, in espansione nel mercato dell’acquisto e vendita on-line. Se il “digital divide” appare in riduzione, la strada per colmare il gap con le aree europee più innovative è ancora lunga, ma il sentiero intrapreso sembra essere quello giusto. In un Paese come il nostro ancora agli agli ultimi posti in Euro-
ultralarga si sta diffondendo rapidamente: sono già esecutivi 11 dei 37 progetti comunali di sviluppo. Non può dunque essere un caso, sottolinea la Cna, se la provincia di Padova è territorio fertile per il terziario: ci sono oltre 1.000 aziende operative, in continua crescita (+6% rispetto allo scorso anno) e più rapida che nel resto della regione, con anche una capacità maggiore di creare occupazione (più addetti e in maggiore sviluppo).
Dicembre
LUNEDI
Nonostante l’Italia sia agli ultimi posti in Europa per digitalizzazione il Veneto e la nostra provincia guidano il settore e anche la banda larga si sta diffondendo rapidamente
pa per livello di digitalizzazione (al venticinquesimo, davanti solo aGrecia, Bulgaria e Romania) il Veneto, assieme al Piemonte, ha la più elevata percentuale di imprese con tecnologie 4.0 (circa 12%) ed è leader per le imprese tradizionali che hanno già programmato interventi 4.0 (8%). Circa il 16% delle imprese investirà inoltre nel prossimo triennio in queste tecnologie. Attenzione particolare alle infrastrutture: in provincia di Padova la banda
adova è sempre più capitale del terziario avanzato del Nordest, con oltre 6.300 imprese nel 2017 (+2,4% sull’anno precedente), 8 imprese su 100 del totale del tessuto economico, ed oltre mille imprese “Hi-Tech” in crescita più elevata della media veneta. Eppure il nostro Paese rimane agli ultimi posti in Europa per livello di digitalizzazione: sta sicuramente evolvendo in senso positivo, ma a ritmi molto lenti, trainato nel 2018 solo dai servizi
ĂůůĞ ŽƌĞ ϭϴ͘ϬϬ ĂůůĞ ŽƌĞ ϭϵ͘ϬϬ͗ ,ĂƉƉLJ ,ŽƵƌ: un’ora di sconto 10% su cucina e pizzeria ĂůůĞ ŽƌĞ ϮϮ͗ϬϬ ĂůůĞ ŽƌĞ Ϯϯ͘ϬϬ͗ ,ĂƉƉLJ WŝnjnjĂ: un’ora di sconto 20% sulla pizzeria
P
I
17
SERATA DANZANTE CON ORCHESTRA
RENZA GLAMOUR
dicembre
16
dicembre
SERATA DANZANTE CON ORCHESTRA
SERATA CON
RUDY B BAND
MAX PIANTA - RENATO ZERO TRIBUTE
Sono in aumento anche le aziende che hanno introdotto innovazioni nei sistemi produttivi (45% nel 2018 contro il 33% nel 2017), con spesa media annua superiore al 5% del fatturato (23% contro il 12%), percezione di importanza dell’innovazione digitale per lo sviluppo dell’impresa (54% contro il 49%), previsioni di investimento futuro per il sito aziendale, social network ed e-commerce . Gli ostacoli all’innovazione digitale per il futuro rimangono focalizzati prioritariamente su questioni economiche e di finanziamento ma anche sugli aspetti “tecnici”, ovvero competenze e infrastrutture.
16
Provincia .
www.lapiazzaweb.it
“Sicurezza dei fiumi: Nuova Provincia attenzione costante staffetta Soranzo Bui per evitare disastri” D “Manteniamo alta l’attenzione alle problematiche idrauliche per evitare di intervenire in situazioni di emergenza”. Dopo l’allerta meteo e l’emergenza di fine ottobre a lanciare l’appello è Massimo Coccato, Presidente dell’Ordine Ingegneri Padova, specializzato proprio nel settore dell’ingegneria idraulica per la mitigazione del rischio idraulico e geologico. Di fronte alle emergenze e alle difficoltà della recente ondata di maltempo coglie l’occasione per ribadire agli organi competenti quanto sia necessario mantenete la massima attenzioni a tali problematiche sia che riguardino i grandi fiumi che la rete idrografica minore. “Il supporto nella pianificazione e realizzazione delle misure di mitigazione dei rischi idraulici e geologici, e nelle mi-
sure di prevenzione per il miglioramento - dichiara Massimo Coccato - è un tema prioritario per la nostra categoria. La Regione del Veneto a valle dell’alluvione del 2010 si è dotata di uno strumento di pianificazione degli interventi prioritari da realizzare nei bacini idrografici maggiormente interessati da quell’evento che ha consentito l’avvio di opere di mitigazione del rischio idraulico di fondamentale importanza per la difesa del territorio e che, opportunamente esteso a tutti i bacini, consentirà di operare su solide basi programmatorie. Vanno pensate sia soluzioni strutturali, ognuna organicamente funzionale alle altre, che non strutturali, come ad esempio il monitoraggio costante delle reti per consentire la massima efficienza gestionale. Intervenire in emergenza è chiaramente molto meno efficiente di un lavoro strategico e costante. Alle autorità competenti – conclude Coccato – chiediamo di mantenere alto il livello di attenzione su tali problematiche attuando delle politiche di prevenzione”.
opo Soranzo è Fabio Bui il nuovo presidente della Provincia di Padova, eletto dal 49 per cento degli amministratori dei 102 Comuni del territorio. Un’elezione che ha visto la convergenza della maggioranza dei sindaci e degli amministratori della provincia di Padova, che hanno premiato il ruolo e l’impegno di Fabio Bui in questi 4 anni, da Vice Presidente. “Ho accolto la candidatura con grande soddisfazione – ha detto il neo presidente - vista l’indicazione così ampia e trasversale di tanti colleghi amministratori dei Comuni della provincia di Padova e credo abbiano intravisto nella mia persona una figura adatta a fare sintesi rispetto alle diverse sensibilità, idee e identità territoriali. In questi anni abbiamo maturato la consapevolezza che oggi la Provincia ha necessariamente un ruolo di servizio e coordinamento verso le municipalità. Guardo con attenzione e interesse al dibattito parlamentare in corso sulle Province e mi auguro che quanto prima venga rivista la norma che ha depotenziato la capacità di intervento. Le cose cambiano se le cambiamo assieme, ed è necessaria una riflessione approfondita sulla frammentazione del nostro
Stretta di mano tra Fabio Bui e Enoch Soranzo
territorio. Solo mettendo insieme le singole esperienze e disponibilità potremo raggiungere gli obiettivi e soddisfare le esigenze dei cittadini”. Con la riforma Delrio le Province sono diventati enti di secondo livello, ma secondo il neopresidente si dovrà ripensare a ridare una capacità strutturale di governo ad un Ente che, pur tra mille difficoltà, ha dimostrato di sapere dare risposte nelle materie di competenza. Nell’ente Provincia, i Comuni hanno bisogno di trovare un luogo di raccordo per materie come la viabilità, le scuole superiori, l’ambiente, la pianificazione urbanistica, la protezione civile.
TANTE OCCASIONI PER CONOSCERCI DATE DI SCUOLA APERTA: sabato 1 dicembre dalle 15.00 alle 18.00 sabato 15 dicembre dalle 15.00 alle 18.00 LABORATORI ESPERIENZIALI POMERIDIANI Moltissime occasioni per sperimentare le materie caratterizzanti i vari indirizzi. Entra nel sito www.istitutoeinstein.net e segui le indicazioni per prenotarti. MINISTAGES Una giornata in classe alle superiori: tantissime date già calendarizzate con le scuole medie della rete del Piovese ma altre ancora a disposizione: 11 dicembre 2018 e 10 gennaio 2019. Entra nel sito www.istitutoeinstein.net e segui le indicazioni per prenotarti. NOTTE DELL’EINSTEIN 11 gennaio 2019: quar ta edizione della “Notte dell’Einstein”. Teatro, musica, laboratori, buffet…Non puoi mancare!
indirizzi liceali
percorsi tecnologici
SCIENTIFICO
ELETTRONICA
SCIENZE APPLICATE
ELETTROTECNICA
LINGUISTICO
AUTOMAZIONE
SCIENZE UMANE Opzione Economico-Sociale
INFORMATICA
CLASSICO
COLLOQUI INDIVIDUALI CON I DOCENTI DELL’ORIENTAMENTO Telefona al numero 049 5840094 oppure 049 5840195 e chiedi un appuntamento con un docente dello staff orientamento.
In rotta verso il tuo futuro...
17
Cultura .
www.lapiazzaweb.it
A Padova sipario sulla Grande Guerra Al Centro Culturale San Gaetano “Tavoli di guerra e di pace” ripropone le vicende del comando insediato in città dalla disfatta di Caporetto alla fine del conflitto. Al Musme l’avvicente ricostruzione medica
C
’è tempo fino al 6 gennaio per visitare le due mostre che Padova dedica alla Grande Guerra, in occasione della ricorrenza del centenario. In esposizione al Centro Culturale Altinate San Gaetano, “Tavoli di guerra e di pace. 1918. Padova capitale al fronte da Caporetto a Villa Giusti” ripropone l’ultimo, fondamentale anno di guerra e lo fa da dietro le quinte, conducendo il visitatore dentro le stanze del comando. Per un intero anno, dalla disfatta di Caporetto nell’autunno 1917 fino ai giorni dell’armistizio di Villa Giusti nel novembre 1918, Padova fu la capitale della guerra e della pace in Italia. Ospitò il Comando Supremo, che poi si trasferì ad Abano, e il re Vittorio Emanuele III si stabilì nei suoi dintorni. Dalla stazione di Padova passavano i soldati in marcia verso il fronte e a Padova tornavano i feriti, diretti ai molti ospedali disseminati in città, dove de-
cine di migliaia furono salvati e curati grazie anche ai professori e ai giovanissimi medici appena usciti dalle sue aule universitarie. L’esposizione è un viaggio nelle emozioni dei contemporanei: dal panico successivo a Caporetto, all’atmosfera delle trattative di pace attraverso i ritratti e le voci dei protagonisti. Il racconto si snoda tra oggetti evocativi - armi e uniformi dei soldati, ma anche tessere per il pane, rare fotografie d’epoca e manifesti di propaganda - e il racconto di eventi simbolici. È invece dedicata al ruolo fondamentale che la città rivestí quale centro medico, in particolare nell’assistenza sanitaria prestata ai soldati e nella didattica medica, la mostra “Combattere, curare, istruire”, allestita al Museo di Storia della Medicina di Padova. L’esposizione, in perfetta linea con la natura del MUSME a metà tra storia e tecnologia, propone una ricostruzione del percorso
Alberto Bortolozzi racconta l’eredità dello sguardo
“L’eredità dello sguardo”, esposizione di Alberto Bortoluzzi, aperta fino al 13 gennaio in Galleria Cavour a Padova, propone un confronto tra tre generazioni di pittori padovani riuniti sotto l’egida del paesaggio veneto. Nel solco di una pittura classica e rigorosa, Alberto Bortoluzzi, trentenne artista padovano, trova però la sua cifra stilistica personale e ci consegna una visione assolutamente contemporanea del paesaggio. In mostra una trentina di opere di varie dimensioni dell’artista Alberto Bortoluzzi; sono inoltre proposte opere di Millo Bortoluzzi senior, bisnonno dell’artista e dello zio, Millo Bortoluzzi junior, che fu anche maestro di Alberto. Un confronto intergenerazionale reso possibile anche grazie a importanti prestiti: la galleria Nuova Arcadia di Luciano Franchi per l’occasione presterà due opere di Millo Bortoluzzi senior, “La vecchia villa” esposta alla Biennale di Venezia del 1914 e “L’Abbandonata”, che ha partecipato alla esposizione internazionale d’arte a Roma nel 1911; grazie al contributo di Patrizia Romanin Jacur saranno invece presenti alcune opere del maestro Millo Bortoluzzi junior provenienti dalla collezione privata della madre, la contessa Luisella Oniga Farra, ricercatrice appassionata di opere d’arte.
Pezzo di artigliera semovente, Archivio della Terza Armata
dei feriti al fronte, dai primi punti di assistenza fino agli ospedali territoriali, attraverso un’enorme mappa della cosiddetta “catena di soccorso”, exhibit interattivi, tavoli touch che descrivono i luoghi padovani adibiti a ospedali, video, foto e documenti d’epoca, reperti storici, tra cui alcuni presidii medici del periodo, alcuni giochi (quali strumenti erano
presenti nella dotazione del medico al fronte?) e una pinacoteca virtuale con foto d’epoca di alcuni ospedali militari. Padova – definita “Capitale al Fronte” per il ruolo svolto nella Prima Guerra Mondiale – deve essere ricordata anche per la funzione eccezionale che ebbe nell’assistenza sanitaria prestata ai soldati e nella didattica medi-
ca impartita agli aspiranti medici militari. Le nuove caratteristiche distintive del primo conflitto mondiale – che si connotò, tra l’altro, per il largo impiego di armi moderne e devastanti – imposero problemi di difficilissima soluzione, anche da un punto di vista medico. Già nell’estate del 1916, l’elevatissimo numero di uomini feriti, ai quali si aggiungevano quelli malati, rese necessario un numero sempre maggiore di medici al fronte. Al fine di reclutare nuovi medici, il Comando della Terza Armata realizzò un interessante esperimento di corsi accelerati a San Giorgio di Nogaro (UD), noto come “Università Castrense”. Tuttavia, le lauree potevano essere concesse solo da un’Università: per questo motivo gli studenti vennero iscritti presso l’Ateneo patavino. (l.o.)
18
Sport
www.lapiazzaweb.it
L’istruttore Fabio Belcaro si racconta
Fabio Belcaro, apprezzato sportivo con la passione per la formazione dei giovani
“La passione per lo sport è un valore” U
na vita dedicata a trasmettere alle nuove generazioni i valori dello sport. Flavio Belcaro, 49 anni, è un insegnante di educazione fisica, istruttore minibasket e allenatore di calcio a livello giovanile: negli anni ha contribuito alla crescita di tantissimi ragazzi della Bassa Padovana. “Il denominatore comune di tutto quello che faccio è sicuramente la passione. Mi piace insegnare sport e vedere i progressi dei bambini nel tempo, lavorando per creare dei ragazzini autonomi. Mi piace dare loro opportunità di relazione e soprattutto emozioni, creare e plasmare un gruppo, trasmettere valori etici e comportamentali” racconta Belcaro. Il ruolo di un istruttore sportivo oggi è particolarmente difficile. “I ragazzi una volta erano nettamen-
Cerchi una sala dove incontrare i tuoi clienti?
te più dinamici. Sono cambiati gli hobby e le abitudini: per esempio Internet e i videogiochi ora rappresentano uno dei passatempi principali e alcune scuole hanno il tempo prolungato. Questo impedisce ai bambini di sviluppare il gioco spontaneo e libero che una volta si attuava ininterrottamente nei patronati, nelle strade e cortili. Inoltre l’avvento di auto e mezzi di trasporto di ogni genere, gli ascensori e la paura di lasciare solo il proprio figlio hanno favorito la pigrizia e la riduzione di attività come la camminata e il muoversi in bicicletta. Mettiamoci pure l’alimentazione scorretta e arriviamo a un indice di obesità infantile sempre più in crescita” sottolinea l’insegnante. Invece lo sport è molto utile: “Praticarlo consente di rin-
Allenatore di calcio e minibasket con esperienze in altre discipline, invita i genitori a far praticare sport ai propri figli: “è una occasione di crescita e di divertimento”
Hai bisogno di un luogo di lavoro con costi ridotti e massima flessibilità?
Uno spazio di lavoro per imprese, professionisti e startup
Scrivania con cassettiera Stampanti multifunzione Sala privata per telefonate Accesso illimitato 24/7
Connessione internet fibra ottica parcheggio esterno Sala riunioni
CoopUp Rovigo - Coworking, formazione e incubatore d'impresa Viale Porta Adige, 45/G - 45100 Rovigo
@ info@coopuprovigo.it
Davide Permunian
Este avanti a gonfie vele raggiunta la vetta
designed by Iconicbestiary Freepik.com
Lavora smart, scegli il Coworking!
A PARTIRE DA € 55 AL MESE PUOI AVERE:
forzare la socialità, oltre che l’autonomia e la sicurezza del ragazzo. Lo sport dà stimoli nuovi e insegna a mettersi in gioco, contribuendo a uno sviluppo armonico del proprio corpo”. Belcaro è stato ed è tuttora uno sportivo. “Ho giocato a calcio fin da piccolo con l’Este, per poi passare dai 17 ai 27 anni con gli Amatori Csi del Patronato Redentore. Nel frattempo al campetto del Patronato avevo cominciato a conoscere la pallacanestro, e ho
praticato anche questa fino al 2010 in Promozione, a Este e a Rovigo. A 38 anni, malgrado non arrivi nemmeno a un metro e novanta, riuscivo ancora a schiacciare a canestro. Mi sono cimentato infine in altre discipline, tra cui tennis, podismo e sci”. Un amore, quello per lo sport, che continua tuttora. “Cerco di mantenermi in forma attraverso il fitness e da poco ho scoperto il crossfit. Non fumo e sono astemio. Insegno attività fisica in varie scuole del territorio e d’estate lavoro come istruttore in diversi camp estivi. Da 30 anni sono un allenatore di basket a Este, dove ora seguo i piccoli 2008, e di calcio a Solesino, dove al momento mi occupo degli atleti classe 2007 e 2010. Sono fiero del fatto che alcuni ragazzi che ho fatto crescere ora militino nelle squadre giovanili di realtà blasonate come Padova, Cittadella, Spal, Vicenza e Venezia”. Belcaro chiude invitando le famiglie a dare ai propri figli l’opportunità di fare del sano movimento: “Lo sport per i ragazzi è un’occasione di crescita e divertimento, e tutti hanno diritto di praticarlo, non solo i campioni”.
331 7878566
www.coopuprovigo.it
P
rosegue il buon cammino dell’Este nel girone C del campionato di serie D. Dopo la settima giornata, disputata domenica 28 ottobre, gli uomini di mister Nicola Zanini condividono la vetta della classifica con l’Adriese a quota 15 punti, frutto di quattro vittorie e tre pareggi. Dopo l’emozionante 2-2 raggiunto al fotofinish contro il forte Campodarsego, nel quarto turno i giallorossi sono andati a vincere 4-3 in rimonta sul difficile campo del Belluno, grazie alle doppiette di Giusti e De Giorgio. Una prova di carattere e personalità che ha dimostrato come l’Este sia una squadra coraggiosa e decisa a giocarsi ogni partita fino in fondo. La domenica successiva è arrivata invece la prima prestazione così così: contro la neopromossa Cartigliano capitan Lorello e compagni sono andati in vantaggio nel primo tempo con Pozza, ma non hanno saputo chiudere il match e nell’unica occasione vera e propria concessa hanno subito il pari nella ripresa. Stesso risultato a Trento, formazione accreditata dagli addetti ai lavori tra le big del girone, ma protagonista di un avvio di stagione complicato. I padroni di casa sono passati in vantaggio, ma l’Este ha confermato ancora una volta il proprio spirito coriaceo e a una decina di minuti dal termine Viscomi ha agguantato l’1-1 sugli sviluppi di un corner. Nella settima giornata gli atestini hanno invece ospitato tra le mura amiche il Cjarlins Muzane, vincendo meritatamente per 2-1 grazie alla doppietta del bomber croato Debeljuh. Si è assistito a una sfida vivace, soprattutto nel secondo tempo, con l’Este che ha costruito diverse occasioni da gol ma non è riuscito chiudere definitivamente i conti, rischiando qualcosa nel finale. Dopo il triplice fischio la squadra è stata salutata dall’entusiasmo dei propri tifosi. (d.p.)
www.lapiazzaweb.it
21
#Politica
Maltempo: la montagna è in ginocchio, molti danni anche in pianura S
olo ora, dopo aver visto le foto del disastro, i boschi divelti, le frane in montagna e i livelli raggiunti dai fiumi, si può dare adito al fatto che poteva andare molto peggio e bene hanno fatto i nostri amministratori a lanciare per tempo un allarme nazionale, a chiudere le scuole e a consigliare a tutti prudenza massima. Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato al Presidente Zaia dicendo di essere rimasto molto impressionato e addolorato dalle immagini della devastazione delle valli del Bellunese e di tante altre zone del Veneto. Esprimendo la propria vicinanza e solidarietà alla Regione e alle popolazioni colpite dalla violenza del maltempo, il Presidente Mattarella ha assicurato che seguirà personalmente la vicenda, affinché venga avviato rapidamente un piano di interventi per il recupero infrastrutturale, edilizio e ambientale ed evitare il fenomeno dello spopolamento delle valli montane. L’onda di maltempo che ha colpito il Veneto è stata la peggiore in Italia ed è stata definita “di eccellenza” dal Dipartimento nazionale con dati pluviometrici che sono stati i peggiori degli ultimi 100 anni. Peggio del ’66. L’assessore alla protezione civile e coordinatore dell’Unità di Crisi Gianpaolo Bottacin ha segnalato che il Piave ha toccato i 2500 mc. di acqua al secondo, il valore massimo che il fiume può accogliere. In alcune località sono stati sfiorati i 700 mm di pioggia. Ma tutti gli argini nei
giorni di emergenza sono stati monitorati dalle squadre della protezione civile regionale che hanno operato anche sugli altri fronti, soprattutto nel bellunese. Alle nostre si sono aggiunte anche quelle delle altre regioni, dell’ANA e delle esercito. La provincia di Belluno è certamente l’area più martoriata: 160 mila le utenze non alimentate dall’energia elettrica. Solo nella provincia di Belluno, nelle varie aree colpite sono stati impiegati oltre tremila volontari di protezione civile, a cui vanno ad aggiungersi centinaia Vigili del Fuoco. Qui sono intervenuti anche 110 uomini dell’Esercito e 520 del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Sono stati otto i paesi completamente isolati dove si arrivava solo a piedi. Sono state soccorse molte persone bloccate in auto e 400 persone sono state evacuate dalle loro case, di cui tuttora ancora 150 con case al momento completamente inagibili. Monitorate in modo speciale anche le frane del Tessina, della Busa del Cristo e del Rotolon. Ammontano invece a 497 i km di strade statali, provinciali e regionali chiuse, senza contare quelle comunali di cui mancano i dati in quanto i comuni, soprattutto i più colpiti, non sono ancora in grado di quantificare i danni sulla rete di loro competenza. Sono poi centinaia i metri di acquedotti divelti e centinaia di migliaia gli alberi totalmente rasi al suolo. In ginocchio anche l’Altopiano di Asiago. Ora, dice l’assessore regionale all’agricoltura
Zaia “Rinforzare gli argini ci ha salvato”
“A del Veneto, Giuseppe Pan, “sarà l’Agenzia regionale per i pagamenti in agricoltura, utilizzando anche droni e satelliti, a censire, con precisione scientifica, i danni subiti dai boschi di larici e abeti dell’Altopiano di Asiago. Le prime stime dicono che la tempesta di fine ottobre che si è abbattuta sul Veneto abbia lasciato a terra dai 300 ai 400 mila metri cubi di legname”. Il mal tempo e le eccezionali piene dei fiumi hanno causato forti disagi anche in Polesine. A seguito della piena del fiume Adige per diversi giorni è stato sospeso il servizio idrico e circa 75000 persone si sono trovate senza acqua potabile. E’ successo a Arquà Polesine (2691 abitanti), Bosaro (1467 abitanti), Ceregnano (3590 abitanti), Costa di Rovigo (2594 abitanti), Pontecchio Polesine (2213 abitanti), Rovigo (51625 abitanti), San Martino di Venezze (3930 abitanti), Villadose (5041 abitanti) e Villamarzana (1961abitanti). Germana Urbani
bbiamo cercato di gestire al meglio l’emergenza – ha detto Bottacin – e fa piace che attestati di stima in questo senso siano arrivati da più parti, come da Luigi D’Angelo della Protezione Civile nazionale e dal prof. Giuseppe Maschio componente della Commissione nazionale Grandi Rischi”. “Se non avessimo realizzato i lavori per il rafforzamento degli argini dei corsi d’acqua - ha sottolineato Luca Zaia - che nel 2010 avevano fatto registrare 32 sfondamenti arginali, il bilancio poteva essere molto più grave. Abbiamo salvato vite”. Per il consolidamento degli argini il Veneto ha speso 411 milioni e i risultati ora si vedono. Anche il capo della protezione civile nazionale Borrelli ha evidenziato l’importanza dei bacini di laminazione e ha confermato che si è trattato di un evento eccezionale a cui, però, si è arrivati preparati. “Bene ha fatto il Veneto – ha detto – a chiedere la mobilitazione in sede nazionale”. Dopo aver, Borrelli ha detto che occorre investire molto di più in prevenzione, operando scelte importanti, e intervenire anche sotto il profilo normativo per favorire la pulizia degli alvei dei corsi d’acqua.
Provvedimento speciale per salvare Venezia “L
a messa in sicurezza di Venezia e della laguna non può più attendere, i lavori del Mose vanno completati il prima possibile. Il Partito Democratico ha predisposto una Mozione per impegnare la Giunta in tal senso”. Così affermavano, all’indomani del nubifragio che ha colpito il Veneto, i consiglieri regionali del Partito Democratico Bruno Pigozzo, primo firmatario della Mozione, il Capogruppo Stefano Fracasso e la collega Francesca Zottis, sottoscrittori del provvedimento. “Il disastro provocato dal maltempo nei giorni scorsi – sottolineavano i consiglieri Democratici - ha riportato alla ribalta un problema che da troppo tempo attende una soluzione, quello della salvaguardia del patrimonio storico e ambientale di una città
unica al mondo. La Giunta si faccia parte attiva presso Governo e Parlamento affinché si sblocchi questo stallo”. “Come hanno ricordato sia il Primo Procuratore di San Marco, Carlo Alberto Tesserin, sia Pierpaolo Campostrini, Procuratore di San Marco con delega ai Servizi tecnici – ricordano gli esponenti dei Democratici - per la seconda volta dal 2000, l’acqua della laguna è entrata nella Basilica, bagnando il pavimento a mosaico marmoreo, ha inondato completamente il Battistero e la Cappella Zen ed è arrivata quasi un metro sopra il pavimento mosaicato del Nartece. Non possiamo permettere la compromissione di un patrimonio inestimabile, soprattutto pensando che i mezzi per evitare tutto
ciò ci sarebbero. Senza dimenticare, poi, i danni provocati anche agli edifici privati e alle attività commerciali”. Quanto accaduto a Venezia ha spinto il consiglio regionale ad approvare nell’immediato un provvedimento che consente di riallocare rilevanti risorse finanziarie, a valere sui finanziamenti della Legge Speciale per Venezia, derivanti da economie delle spese accertate. “Si tratta di un grande risultato che consente di procedere sulla strada del risanamento della laguna, che resta una nostra priorità” ha evidenziato l’assessore regionale alla legge speciale per Venezia Roberto Marcato a seguito dell’approvazione in Consiglio del provvedimento che finanzia e rimodula un programma di interventi nell’ambito della Legge Speciale
per Venezia e della tutela del bacino scolante nella laguna, grazie alla riallocazione di risorse finanziarie. “Grazie a questa manovra - conclude Marcato – sarà possibile dar corso o completare un ampio pacchetto di azioni a cui corrispondono specifiche urgenze e aspettative e che, nel quadro delle politiche perseguite dall’Amministrazione regionale, intende indirizzare l’entroterra veneziano, Porto Marghera e l’area lagunare verso una ripresa all’insegna della sostenibilità ambientale e della riqualificazione territoriale”.
22
Politica
www.lapiazzaweb.it
Economia
Serbia terra di opportunità per le imprese venete
L’export regionale continua a salire
“Serbia, porta dei Balcani, nuove opportunità economiche per le imprese venete”, questo il titolo di un convegno di studi promosso dalla Regione del Veneto, dalla Camera di Commercio e dell’Industria di Serbia e da Unioncamere Veneto. Un focus su una parte d’Europa di grande interesse
“È
un buon momento per la promozione delle relazioni istituzionali, economiche e commerciali tra il Veneto e la Serbia – ha detto l’assessore regionale ai Fondi Ue, turismo, commercio estero e internazionalizzazione, Federico Caner –. La nostra Regione, infatti, intrattiene ottimi rapporti di amicizia e collaborazione con il Paese balcanico, rafforzatisi negli ultimi anni costantemente attraverso scambi di visite tra delegazioni istituzionali ai massimi livelli, a cominciare dalla visita dell’allora Primo Ministro e oggi Presidente della Repubblica di Serbia, Alexandar Vucic, a Palazzo Balbi nel dicembre 2016. La nostra intenzione è quella di sviluppare ulteriormente le collaborazioni tra le rispettive realtà produttive, che presentano molti aspetti complementari e hanno reciproco interesse alla crescita dei rapporti” “L’economia serba è al centro del mercato balcanico – ha sottolineato Branimir Stojanovic, Segretario di Stato del Ministero dell’Economia della Repubblica di Serbia – e nei primi sei mesi di quest’anno ha registrato un aumento delle esportazioni del 7,7%. La nostra macroeconomia è stabile, di grande interesse per gli investitori, una destinazione interessante dove le aziende possono crescere, che si propone a nuovi mercati anche forte di esperienze nel campo dell’innovazione di prodotti e di servizi”. “La possibilità di avviare nuovi
N
didascalia
accordi di libero scambio – ha aggiunto Milan Vranic, direttore in Italia della Camera di Commercio e Industria Serba – rappresenta un’opportunità per ridurre il rischio e i costi del business. L’obiettivo è quello di creare un nuovo modello di business più agile, che favorisca l’internazionalizzazione delle aziende italiane verso il mercato serbo, svilup-
pando entrambe le economie”. “Tutto ciò – ha rilevato Caner – è oggi possibile grazie al periodo assolutamente positivo che la Serbia sta attraversando nell’evoluzione delle sue istituzioni, della sua posizione europea e internazionale, per la crescita economica e lo sviluppo complessivo della società. Questo Paese ha infrastrutture di buon
______________________
_________________________
MARTEDì E MERCOLEDì 09:00-12:30 / 14:30-19:00 GIOVEDì 14:00-21:00 VENERDì 08:30-18:30 SABATO 08:00-17:00
livello, una forza lavoro formata e competente, stabilità politica, economica e sociale e presenta quindi tutte le condizioni perché le imprese venete, che già sono numerose in questa terra, possano incrementare la loro presenza e rafforzare le collaborazioni con quelle serbe e da qui muoversi più ampiamente in tutta l’area dei Balcani e verso l’est Europa”.
ei primi sei mesi del 2018 le vendite estere delle imprese venete sono state pari a 31,6 miliardi di euro, facendo registrare un buon incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+3,3%, ossia 1 miliardo in più). I dati, forniti dal Sistema Statistico della Regione, fotografano una crescita anche del numero delle imprese nel secondo semestre del 2018 rispetto al primo (+0,4). Segnali positivi arrivano pure dal mercato del lavoro dove nel secondo trimestre 2018 il tasso di occupazione si attesta al 67,2%, in aumento rispetto al valore del primo trimestre (66,4%), mentre il tasso di disoccupazione scende al 5,9 % contro il 7,0 % del primo trimestre. Il dato migliore è sicuramente quello relativo all’export, trainato dai settori della meccanica, della moda e dei metalli. Tra i mercati di destinazione, si conferma il sensibile aumento delle vendite verso la Germania, la Francia e la Spagna.
PRESENTANDO QUESTO COUPON HAI DIRITTO AL 10% DI SCONTO SU UN TRATTAMENTO UOMO O DONNA.
ILE
Per info e prenotazioni: 327.4254213
_________________________ _________________________
VIA GRAMSCI, 28 - MEJANIGA DI CADONEGHE
Parrucchieri
LE TENDE DI MARCA SCONTATE DEL 35% MONTAGGIO COMPRESO ARRIVA L’INVERNO, RIPARATI dal VENTO e dalla PIOGGIA con le TENDE A RULLO ZIP e le TENDE-PERGOLA
Rullo ZIP con finestra Larg. 300 - H. 250 € 600,00
Rullo ZIP con finestra Larg. 300 - H. 250 € 600,00
Tenda Oscurante con cassonetto e guide Zip - Larg. 300 - H. 250 € 650,00
Tenda Pergola con motore Larg. 450 - Sp. 400 € 2.800,00
Pergola Bioklimatica con motore larg. 400 - Sp. 350 € 5.000,00
Tenda Pergola con serramenti di chiusura su preventivo
PREZZO SPECIALE PER CAMBIO TELO IMPERMEABILE
DETRAZIONE FISCALE DEL
50%
RESPONSABILE PREVENTIVI 335 771 79 55
Trebaseleghe (PD) - Tel. 049 938 58 21 roccoprotezionisolari@virgilio.it - www.roccotendedasole.it Via Obbia bassa, 28/A -
24
Politica
www.lapiazzaweb.it
Anniversari Centenario Grande Guerra
“Veneto terra di pace” firmata la dichiarazione a Villa Giusti di Padova D
ove cent’anni fa fu firmato l’armistizio con cui si concluse la Grande Guerra la Regione del Veneto, il 3 novembre 2018, ha voluto sottoscrivere un documento che dichiara il Veneto “Terra di Pace” alla presenza di numerose autorità nonché del ministro per gli affari regionali e le autonomie, Erika Stefani. Si è data così concretezza alla Legge 35 che ha avuto come primo firmatario e relatore il consigliere del Pd Claudio Senigaglia ma votata da tutto il Consiglio Regionale. Si è trattato di una firma dal valore simbolico che ha ribadito però la forze consapevolezza di un popolo che rifiuta la guerra. La pace del 1918 fu firmata a Padova e oggi si mantiene salda su un prezioso documento d’archivio conservato in una teca, ma quelle stesse pagine ingiallite dal tempo, sulle quali è scritto uno dei momenti cruciali della storia del nostro Paese e del nostro continente, esattamente un secolo fa poggiavano sulla medesima tovaglia macchiata che ancor
oggi avvolge il tavolo rotondo attorno al quale uomini potenti sedettero per discutere le condizioni che portarono alla fine del primo drammatico, sanguinoso e inumano conflitto mondiale. Provoca emozione vedere da vicino l’originale di quel trattato, uscito per la prima volta dall’Archivio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, grazie alla collaborazione del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, proprio nel luogo dove fu firmato, il 3 novembre 1918, alle ore 18.39, nella sala del primo piano di Villa Giusti a Padova, rimasta praticamente la stessa di un secolo fa e chiamata da allora la “Sala dell’Armistizio”. Nel documento, firmato oggi dalle Università venete, dall’ANCI, dai Comuni capoluogo di Provincia e dalla Conferenza Episcopale Triveneto, e che sarà inviato agli Stati che hanno combattuto nella prima guerra mondiale, si “dichiara solennemente il Veneto ‘Terra di Pace’, per l’alto valore simbolico conferito al territo-
rio veneto dalle testimonianze storiche della Grande Guerra, che fu il primo conflitto di dimensioni mondiali, e fra i più atroci subiti dall’intera umanità”. “Una dichiarazione che vuole essere soprattutto un messaggio di convivenza tra i popoli, indirizzato a tutto il mondo, da tramandare alle future generazioni – ha spiegato l’assessore regionale alla cultura, Cristiano Corazzari – che nasce dalla sensibilità dell’intero Consiglio regionale del Veneto che con legge regionale dello scorso ottobre ne ha disposto l’adozione”. “Il ricordo della Grande Guerra è ancora presente e vivo nelle nostre genti e quel tragico conflitto ha lasciato nel Veneto segni indelebili – ha sottolineato l’assessore, dopo aver ringraziato tutti coloro i quali hanno reso possibile l’iniziativa che ha coinvolto numerosi Enti e Istituzioni –. I luoghi della memoria sono sparsi in tutto il territorio regionale e noi abbiamo cercato di recuperarli
e valorizzarli: i percorsi che abbiamo creato tra trincee, sacrari, monumenti, musei e altre testimonianze, consentono di comprendere le tragiche vicende di quel conflitto. Questo è il modo più corretto per ricordare la Grande Guerra: nel fango delle trincee si è formata la sofferta unità del nostro Paese e quell’immane sacrificio di vite umane ha fatto emergere valori, come quello della pace, che rappresentano un patrimonio inestimabile”. “Oggi ricordiamo una guerra ma parliamo di pace – ha evidenziato nell’intervento di chiusura il ministro Stefani –. La guerra viene spesso evocata attraverso episodi di eroismo, ma è soprattutto morte e distruzione e credo sia più giusto raccontarla senza retorica, per quello che davvero ha significato dal punto di vista umano vivere quel dramma. Non perdere la memoria significa non solo ricordare cos’è stato quel conflitto, ma riflettere sul valore della pace, come la Regione ha fatto”.
Enoteca • Grapperia • Vini sfusi (Cantina Sociale di Premaore) Prodotti Alimentari Tipici Per le Tue Ceste Natalizie e Cassette di Vino GIOCA D’ANTICIPO …
PASSA DA NOI !!! via 2 Giugno 2/a · 35020 Legnaro (Pd) tel. e fax 049 883 08 62 · cell. 392 902 02 37 · info@enolavigna.com orari: 8.30 | 12.30 - 15.30 | 19.30 - mercoledì pomeriggio chiuso
CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE
FONDAZIONE
CAVANIS
Accreditato dalla Regione Veneto ai sensi della L.R. 19/2002 - DEC 809-810 del 13/08/2018 e DEC 791-792-793-794 del 07/08/2018
CORSI TRIENNALI IN OBBLIGO SCOLASTICO PER L’ACQUISIZIONE DI UNA QUALIFICA PROFESSIONALE RICONOSCIUTA IN EUROPA
UNIONE EUROPEA
PERCORSO FORMATIVO
Le attività formative in obbligo scolastico che il CFP Fondazione Cavanis propone attualmente, attraverso un percorso di formazione di durata triennale per il raggiungimento di una qualifica sono quattro.
INDIRIZZO PROFESSIONALE
OPERATORE ELETTRICO
IMPORTANTE LABORATORIO SALDATURA
IMPORTANTE LABORATORIO DOMOTICA
OPERATORE DEL BENESSERE:
ACCONCIATORE
SCUOLA APERTA
OPERATORE MECCANICO IMPORTANTE LABORATORIO CAD-CAM
OPERATORE DEL BENESSERE:
Sabato 24 Novembre h. 9.00-12.00 | 15.00-18.00 Sabato 15 Dicembre h. 9.00-12.00 | 15.00-18.00 Domenica 16 Dicembre h. 9.00-12.00 Sabato 19 Gennaio 2019 h. 9.00-12.00 | 15.00-18.00 Campo Marconi 112 · 30015 Chioggia (Ve) · Tel. 041 40 09 22 · Fax 041 55 09 812 info@cavanischioggia.it · www.cavanischioggia.it
ESTETISTA
AFFIDEA è un provider sanitario specializzato nella erogazione di indagini diagnostiche e prestazioni specialistiche. NEL VENETO SIAMO A PADOVA, MONSELICE E PIOVE DI SACCO
PADOVA
ISTITUTO DIAGNOSTICO ANTONIANO
POLIAMBULATORIO MORGAGNI
CENTRO DIAGNOSTICO ACCREDITATO SSN
POLIAMBULATORIO SPECIALISTICO PRIVATO
35123 PADOVA - Via Cavazzana, 39/4
35123 PADOVA - Via Cavazzana, 39/2
Tel. 049 663055 info.ida@affidea.it
Tel. 049 8787479 info.morgagni@affidea.it
MONSELICE
INIZIATIVA MEDICA
DELTA MEDICA
CENTRO DIAGNOSTICO ACCREDITATO SSN
POLIAMBULATORIO SPECIALISTICO PRIVATO
35043 MONSELICE (PD) - Via Rialto, 14
35043 MONSELICE (PD) - Via Rialto, 12
Tel. 0429 786666 info.iniziativamedica@affidea.it
Tel. 0429 783000 info.deltamedica@affidea.it
PIOVE DI SACCO
UNI-X MEDICA
UNI-X POLIAMBULATORIO
35028 PIOVE DI SACCO (PD) P.zza G. Dossetti, 1 (Via L. Da Vinci, angolo Via Montagnon)
35028 PIOVE DI SACCO (PD) P.zza G. Dossetti, 1 (Via L. Da Vinci, angolo Via Montagnon)
Tel. 049 9708666 info.unixmedica@affidea.it
Tel. 049 9708688 info.unixpoliambulatorio@affidea.it
CENTRO DIAGNOSTICO ACCREDITATO SSN
POLIAMBULATORIO SPECIALISTICO PRIVATO
www.affidea.it
laPiazza
www.lapiazzaweb.it
Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore
Salute
Salute / Si Viaggiare
Per partecipare alla rubrica chiamare il numero 049 8704884
27 1
www.lapiazzaweb.it/category/salute/
Editoriale 11 Novembre “Estate di San Martino”, giornata nazionale delle cure palliative
L
a ricorrenza è dovuta al ricordo di Martino, quando giovane soldato, 1700 anni fa, impietosito da un mendicante seminudo, esposto al freddo ed esaurito di forze, non esitò a tagliare a metà il suo mantello per porgerlo allo sciagurato. In quel momento l’aria si rasserenò e la temperatura da gelida divenne improvvisamente mite. Da qui l’“estate di San Martino”. Santo eletto al giorno d’oggi a patrono delle cure palliative, termine derivato da pallium (mantello), a significare un senso di copertura, di protezione, di difesa. Le cure palliative in quanto tali spesso vengono interpretate come un significato di abbandono, quando la malattia è in fase terminale e non esiste nessuna terapia efficace per contrastarla; rappresentano invece il significato di prendersi cura della persona nella sua globalità fisica, psichica e spirituale. E non sempre sono legate ad una fase di una terminalità prossima, ma anche a situazioni di cronicità, tanto che le cure palliative risultano appropriate in tutti gli stadi della malattia e non soltanto quando “non c’è più nulla da fare” come spesso vengono identificate.
La violenza anche se non si vede si sente Chiama: 800 814681 - 25 novembre giornata nazionale Violenza contro le donne: quasi un milione di euro per nuovi progetti
Una protesi per tornare a stare bene
a pag 28
so i r r o s Un
è
. e r p m per se
a pag 29
La novità per la chirurgia della cataratta, cos’è la Zepto-Cataratta? a pag 30
IMPLANTOLOGIA CHIRURGIA ENDODONZIA IGIENE ORALE ORTODONZIA C O N S E R VAT I VA PROTESI PEDODONZIA
Via dell’Industria, 1/9 · Arzergrande (Pd) - 049 9720647 · info@saccisicadentale.it · saccisicadentale.it
laPiazza
28
Salute
Consulenza scientifica OFTALMOLOGIA Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it
POLIAMBULATORIO
Dott. Enrico Visonà Specialista in Ortopedia Affidea - Delta Medica Monselice PD, Via Rialto, 12 Tel. 0429 783000 - www.deltamedica.affidea.it
Violenza contro le donne: quasi un milione di euro per centri d’ascolto, case rifugio e nuovi progetti
3
100, questo il numero delle vittime di violenza che solo lo scorso anno sono state accolte nei centri pubblici e privati della nostra Regione. I centri attendevano i finanziamenti da tempo e finalmente ora è in arrivo quasi un milione di euro di fondi pubblici destinati alle strutture che si occupano di prevenire e contrastare la violenza contro le donne e i loro figli. “Un terzo dei finanziamenti è destinato ad istituire nuove strutture – informa Manuela Lanzarin, assessore al sociale - per ampliare la rete delle 43 strutture attualmente attive in Veneto, tra centri antiviolenza e case rifugio. Circa il 10 per cento dei fondi è riservato invece a percorsi educativi nelle scuole, per sviluppare la conoscenza e l’educazione all’affettività e promuovere una cultura del rispetto della persona, anche in ottica di genere. Infine la parte più rilevante dei contributi nazionali, cioè oltre 600 mila euro, sono destinati a finanziare i centri antiviolenza e le case rifugio esistenti nel territorio veneto”. “I centri pubblici e privati del Veneto, che lo scorso anno hanno accolto oltre 3100 vittime di violenza, attendevano da tempo le risorse promesse – prosegue l’Assessore – Purtroppo i tempi di trasferimento alle Regioni dei 12,7 milioni stanziati dal Fondo nazionale di contrasto alla violenza contro le donne si sono pro-
tratti superando le aspettative. Ora, comunque, la Regione, grazie al lavoro di concertazione svolto con il Tavolo di coordinamento regionale, provvede a ripartire subito i contributi in arrivo”. Per nuovi centri antiviolenza e nuove case rifugio sono quindi disponibili 305.454 euro, metà dei quali destinati a finanziare nuovi sportelli sul territorio dei centri antiviolenza esistenti, in modo di migliorare la capillarità del servizio. Per dare continuità al lavoro e ai servizi dei 22 centri antiviolenza e delle 21 case rifugio attivi in Veneto sono disponibili rispettivamente 293.443 euro e 311.514 euro.
Infine 62 mila euro andranno a finanziare, a partire dal prossimo anno scolastico, ‘voucher’ educativi, cioè percorsi educativi tematici svolti da enti del terzo settore in collaborazione con dirigenti e docenti scolastici. Tra le iniziative educative in cantiere ci sarà anche un concorso rivolto agli studenti per sensibilizzare alle tematiche della parità di genere, dell’educazione all’affettività e del rispetto tra uomo e donna. Al milione del Fondo nazionale si aggiungono gli oltre 400 mila euro che la Regione Veneto ha destinato nel proprio bilancio 2018 alle iniziative per prevenire e contrastare la violenza di genere.
www.lapiazzaweb.it
L’editoriale
11 Novembre “Estate di San Martino”, giornata nazionale delle cure palliative Chiunque può ammalarsi di una malattia grave, e questo cambia la vita del malato e delle persone che gli sono vicine in tutte le sfaccettature della loro esistenza, comportando difficoltà psicologiche, sociali, ambientali, e spesso anche economiche. Nel concetto della medicina moderna la medicina curativa e la medicina palliativa tendono a complementarsi il più precocemente possibile, l’una per prolungare la sopravvivenza avendo come punto di attacco la malattia, l’altra per prendersi cura della persona nella sua globalità fisica e psichica, in particolar modo quando la cura della malattia non è più ritenuta possibile e non costituisce più l’obiettivo primario. L’ OMS definisce le cure palliative come cure che corrispondono a una condotta e un trattamento che dovrebbe migliorare la qualità della vita dei malati e dei loro familiari in presenza di una grave malattia. Essa ottiene ciò ricercando attivamente e precocemente, rilevando ripetutamente e trattando adeguatamente i dolori ed i problemi fisici, psicosociali e spirituali. La stessa OMS ricorda in un documento dello scorso anno che la necessità delle cure palliative non è mai stata così grande, in relazione all’invecchiamento della popolazione e all’ aumento delle malattie croniche e degenerative. Le malattie purtroppo possono colpire a qualsiasi età e le cure palliative fanno parte sia della pediatria che della medicina degli adulti che della geriatria e rilevano nelle patologie più diverse: nei bambini e adulti con tumori, nelle patologie neurologiche gravi, nelle gravi malattie organiche, negli anziani con pluripatologie, nei malati psicologici, nelle persone in rianimazione, nei portatori di handicap. Con l’obiettivo di personalizzare e ottimizzare le cure secondo le esigenze di ciascuno, come un “pallium” su misura. L’accesso alle cure palliative in Italia è regolato dalla legge 38 del 2010 che all’art. 1 recita “la legge tutela il diritto dei cittadini ad accedere alle cure palliative” e questo obiettivo da poco tempo è rientrato anche nelle priorità delle Regioni. Ciò nonostante molto resta ancora da fare, innanzitutto per una cultura delle cure palliative (in Italia non fanno parte del percorso formativo del medico), poi per una organizzazione di rete multiprofessionale formata da medici, infermieri, operatori socio-sanitari, fisiatri e fisioterapisti, psicologi, associazioni di volontariato. La Regione Veneto comunque è avanti nel progetto e da tempo è possibile poter curare al proprio domicilio, che rappresenta il luogo ideale per il malato, attraverso una adeguata presa in carico. La qual cosa è ancor più avvantaggiata per la disponibilità dei Medici di famiglia che si fanno carico dei problemi dei propri assistiti attivando l’intero percorso e costituendone il punto di riferimento; ancor più da quando la Regione Veneto aveva costituito le Medicine di gruppo Integrate, progetto che inspiegabilmente, a discapito degli ammalati, la Regione vuole abbandonare, stante le recenti disposizioni emanate. Disposizioni che ci auguriamo possano essere riviste, considerata la positiva esperienza di assistenza ai malati e al gradimento della popolazione.
Vuoi collaborare con noi? Contattaci!
Salute
>> Condividi la tua esperienza ed i tuoi consigli sul nostro >> Inserto Salute
via Lisbona, 10 · 35127 Padova · tel. 049 8704884 · info@givemotions.it · www.givemotions.it
la laPiazza iazza
www.lapiazzaweb.it
Salute
29
Una protesi per tornare a stare bene scientifica WestConsulenza Nile, in Veneto il 11confronto Novembre “Estate di San Martino”, L’editoriale
internazionale su presente e futuro S
empre più spesso le persone conducono uno stile di vita attivo anche al di là della giovinezza. Al chirurgo ortopedico viene richiesta una soluzione alle limitazioni funzionali date dalla patologia degenerativa, che impedisce di muoversi nella vita di relazione (ballare, camminare) fino a precludere l’autonomia e obbligare all’impiego di ausili o all’assistenza da parte dei familiari. Tali limitazioni sono particolarmente evidenti quando ad essere colpita dall’usura è l’anca, un’articolazione portante, coinvolta in ogni l virusdelWest Nile, Itrasmesso all’uomo attività paziente. primi sintomi della dalla zanzara culex pipiens, ha tenuto in patologia degenerativa dell’anca (coxarapprensione pressochè tutto trosi) sono quest’estate un dolore all’inguine o al il nord che Italiasi(Emilia Romagna e Veneto le fianco manifesta al carico, sopratRegioni più colpite), si è presentato in tutto all’avvio della ma marcia. L’evoluzione forma tanto classica dellamassiccia coxatrosiquanto (artrosiimprevista, dell’anca) parte progressiva dell’Europa balcanica, in èin labuona scomparsa della cartilaPortogallo, in Grecia Corsica. In Veneto gine fra l’osso dellae in coscia e quello del ha colpitoQuando 257 persone, 64 in forma grave, bacino. la cartilagine non può neuroinvasiva, con 18 decessi. Si trattava più fare da ammortizzatore, il movimento 100, questo numero delleprevittidi persone anziane, conil gravi patologie dell’articolazione causa degli sfregamendi dolorosi, violenza chelasolo scorso gresse ome gravi deficit immunitari. InloEmilia ti sempre più che distruggono anno invece, sono state accolte sono nei Romagna, i casi accertati stati progressivamente. Attualmente noncentri esieadeguati privati nostradaRegio253, pubblici con 21 decessi. Undella fenomeno stu-la stono sistemi per ripristinare centrisi attendevano i lafinanziadiare,ne. perI come è palesato pergli prima superficie articolare ed evitare sfregada tempo eprotesica finalmente ora è voltamenti in lamaniera così estesa, e da èmettere menti, sostituzione quindi in arrivo quasi un milione di euro al centro di un’attenta programmazione perdi ad oggi l’unica soluzione per ripristinare fondi pubblici destinati alle strutture prossima stagione estiva. Per questo, la funzionalità dell’articolazione. Si proche si Veneto occupano prevenire eciconla Regione ha di messo a confronto pone l’intervento chirurgico quando si trastare la violenza contro le donne esperti mondo del Ministero trova didelfronte adscientifico, un disturbo doloroso i loro figli. dellaeSalute, delle diverse Regioni interesimportante, che impedisce progressiva“Un terzodell’Istituto dei finanziamenti è desate, delle Zooprofilattico mente di Ullss, camminare e talora sveglia il stinato ad istituire nuove strutture – informa Manuela Lanzarin, assessore al sociale - per ampliare la rete delle 43 strutture attualmente attive in Veneto, tra centri antiviolenza e case rifugio. Circa il 10 per cento dei fondi è riservato invece a percorsi educativi nelle scuole, per sviluppare la conoscenza e l’educazione all’affettività promuovere unae ragazcultura o scorsoeanno 573 bambini del rispetto della persona, anche zi hanno vissuto situazioni di abusoin ottica Infine la parte più risessualedi ogenere. di grave maltrattamento: levante dei contributi nazionali, cioè di questi, 328 erano bambine o ragazoltre 600 mila euro, sono destinati ze. I minori vittime di abuso sessuale a finanziare i centri antiviolenza e le sono state 313; per altri 60 agli abusi case rifugio esistenti nel territorio sessuali si sommavano anche a gravi veneto”. maltrattamenti; 181 denunciavano “I centri pubblici e oprivati del maltrattamenti, in famiglia per fenoVeneto, che lo scorso anno hanno meni di bullismo; 19 gli autori di reato. accolto oltre 3100 di messi violenSono questi i dati vittime del 2017 za, attendevano da tempo le risorse neri su bianco dalle cinque équipes promesse – prosegue l’Assessore territoriali del Veneto che si occupano– i tempi di trasferimento diPurtroppo presa in carico di minori maltrattaalle Regioni dei 12,7 milioni stanziati ti, vittime o autori di abusi sessuali. Si dal Fondo nazionale di contrasto alla tratta di equipe interprovinciali multiviolenza contro le donne si sono prodisciplinari coordinate dalla Regione
giornata nazionale delle cure palliative
Coletto: “Nel 2019 una disinfestazione larvicida e due adulticide. Coordinamento con altre regioni e revisione linee guida nazionali”
I
delle Venezie, della Regione portoghese di Madeira e della Contea rumena di Daly. “L’esperienza fatta dal Veneto e dall’Emilia Romagna – ha riconosciuto il Direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità Giovanni Rezza – èla stata per organizpaziente notte,esemplare, senza beneficio dalla zazione eantidolorifica. intensità d’azione. Ora sarebbe terapia L’intervento non a tutte altre èimportante urgente, venisse possonodiffusa passare annile dalla Regioni, perché non possiamo certamente diagnosi alla necessità di intervenire. Lo escludere una ulteriore diffusione nel 2019 scopo è ristabilire il movimento dell’artie vanno messe tutte lesostituenpossibili colazione. Questoin loatto si ottiene misure di monitoraggio e prevenzione”. A do interamente l’anca con un’articolazioquesto penserà tavolofissata tecnico naziona-e ne artificiale cheunviene al bacino le, femore condottocon da un Veneto ed Emilia Romagna, al “press-fit” (protesi non chiamato a elaborare nuove linee guida cementata). Successivamente dell’osso per aggiornare lo specifico Piano per tutto neoformato integrerà l’impianto riabitanil territorio italiano; ache creare un coordinadone la superficie, è trattata appomento interregionale vada Questo oltre quelsitamente per questoche scopo. inlo già in atto tra lemodo due Regioni padane un ci tervento è l’unico per ristabilire penserà invece un tavolo tecnico attivato ine buon funzionamento dell’articolazione senoeliminare alla Commissione Salute, che riunisce per il dolore, permette quindi
Violenza contro le donne: tutti gli assessori alla sanità delle Regioni italiane, e presieduto dalla dirigente della quasi un milione di euro per centri Prevenzione del Veneto, Francesca Russo. “Come Veneto – ha anticipato Luca Coletto, un netto miglioramento della qualità di d’ascolto, case rifugio e nuovi progetti Assessore alla Sanità già programvita al prezzo di una– stiamo rieducazione sem-
3
Minori: 573 abusati o maltrattati lo scorso anno
L
Veneto che ha trasformato un progetto-pilota sperimentale in una struttura stabile e permanente, garantita dai livelli essenziali di assistenza sociale. “L’esperienza di questi anni conferma la necessità e la validità del servizio specialistico offerto dalle cinque équipes interprovinciali attive nelle Ulss di Padova, Venezia, Treviso, Vicenza, Verona a beneficio dell’intero territorio regionale – ha sottolineato l’assessore Lanzarin - Dei 573 minori presi in carico lo scorso anno, 423 sono stati nuovi accessi. Nei primi sei mesi di quest’anno i casi affrontati dalle cinque équipes sono stati 499, di cui 290 di primo
tratti superando le aspettative. Ora, comunque, Regione, al laaccesso. Anchelaquesto è ungrazie indicatore voro di concertazione svolto con della consistenza del fenomeno e del il Tavolo didiattivare coordinamento regionale, bisogno su scala regionale provvede a ripartire subito i percorsi organizzati di ascolto,contribuproteti in arrivo”. zione, accompagnamento e terapia”. I Per nuovi centri antiviolenza 25 professionisti delle cinque équipes e nuove case rifugio sono quindi (psicologi-psicoterapeuti coadiuvatidisponibili 305.454 metà dei quadalla consulenza di euro, neuropsichiatri inli destinati a finanziare nuovi fantili e da altre figure tecniche sportelcome sul territorio dei centri antiviolenza glili esperti di psicomotricità) lo scorso esistenti, modo di e valutato migliorare anno hanno in incontrato 573 la capillarità del servizio. bambini e ragazzi che hanno vissuto Per dare continuità al olavoro e ai situazioni di abuso sessuale di grave servizi dei 22 centri antiviolenza maltrattamento: di questi, 328 erano e delle 21ocase rifugio attivi in Venebambine ragazze. I minori vittime to sono disponibili rispettivamente di abuso sessuale sono state 313; per 293.443 311.514sieuro. altri 60 gli euro abusiesessuali sommavano anche a gravi maltrattamenti; 181 denunciavano maltrattamenti, in famiglia o per fenomeni di bullismo; 19 gli autori di reato. Le prestazioni erogate sono state quasi 13 mila tra ascolto giudiziario (1480), consulenza (1897), valutazione diagnostica (5052) e presa in carico terapeutica (4376). “L’assistenza delle équipes – conclude l’assessore – multidisciplinari a bambini e ragazzi vittime o testimoni di violenze e/o maltrattamenti è un percorso garantito, qualificato ed efficace al quale servizi territoriali, autorità giudiziaria, famiglie e singoli possono accedere senza oneri”.
mandoa ledomicilio. azioni perSiil prossimo plice prendonoanno, tutteche le potranno contare su un finanziamento base precauzioni necessarie per il buon esito di 1,5 milioni di euro dedicare principaldell’operazione, che da è nella grande magmente al dei monitoraggio e alle iniziative di gioranza casi ben tollerata. prevenzione, maanni la questione va ben oltre la Negli ultimi sono state sviluppate nostratecniche Regione,“mini per cui sarebbe opportuno delle invasive”, puntando valutare un intervento di sostegno sul minimo danno alle strutture nazionamuscole. Posso comunque già anticipare ha detlari, capsulari e ossee. Queste –permetto – che 2019dolore verrà realizzata un campa-e tono unnel minor post-operatorio gna larvicida a marzo, mirando a iniziando ridurre al una più rapida riabilitazione, minimo la schiusa delle larve. In estate, inla deambulazione fin dal giorno dell’invece, ci saranno due campagne adulticide, tervento. i cui sarannosono decisi dai Itecnici sulla Le tempi complicanze rare. rischi sono base dell’andamento stagione elocale delle essenzialmente due:della un’infezione
Chiunque può ammalarsi di una malattia grave, e questo cambia la vita del malato e delle persone che gli sono vicine in tutte le sfaccettature della loro esistenza, comportando difficoltà psicologiche, sociali, ambientali, e spesso anche economiche. Nel concetto della medicina moderna la medicina curativa e la medicina palliativa tendono a complementarsi il più precocemente possibile, l’una per prolungare la sopravvivenza avendo come punto di attacco la malattia, l’altra per prendersi cura della persona nella sua globalità fisica e psichica, in particolar modo quando la cura della malattia non è più ritenuta possibile e non costituisce più l’obiettivo primario. indicazioni che arriveranno come cure l’installazione di zanzariere, la maL’ OMS definisce ledalle cure trappole palliative come che corrispondono a una disseminate in tutte le aree a rischio. Donutenzione di giardini e caditoie, l’uso condotta e un trattamento che dovrebbe migliorare la qualità della vita dei di vremo fare ieconti bizze delinclima, per di repellenti sono molto importanti, malati dei con lorolefamiliari presenza una gravecutanei, malattia. Essa ottiene ciò cui,trattare oggi, non si attivamente può entrarecon maggiormente 70% del sono territorio si trovama in da precocemente an- lastante corsache o loilripetutamente sci non ricercando e terapia precocemente, rilevando eproscritti, trattando nei particolari, noni dolori per annunciare che fisici, proprietà private,edove il pubblico non può tibiotica o una se lussazione della delpossono diminuire la durata della protesi adeguatamente ed testa i problemi psicosociali spirituali. La stessa campagna monitoraggio che avrebbe arrivare. gli esperti garantiscono la protesi, chedipuò un secondo nel tempo. Si recupera la funzione articoOMS ricorda inrichiedere un documento dello scorso annoPeraltro che la necessità delle cure dovuto chiudersi èi pazienti stata prolunche una disinfestazione in un La giardino intervento. Con laa ottobre pos- lare in 4-6 settimane circa. durata di palliative non èprotesi mai stata così grande, in relazione all’invecchiamento dellacon gatapopolazione per tutto novembre, visto l’andamento appositi pastiglioni più di cinque sono camminare senza limitazioni (anche protesi danon 15 costa a 25 anni. e all’ aumento delle malattieuna croniche e varia degenerative. ancora Le caldo e umido del clima. Da ottobre, euro a stagione”. punto vista statistiballare o malattie fare trekking in montagna) e artrosica (sopra a sinistra) purtroppo possono colpire aUn’anca qualsiasi etàDal e le curedi palliative comunque, le trappole non hanno rilevato co, il Bollettino West Nile Estate 2018, elasvolgere sport in scarico (come bicicletta trattata con impianto di una protesi d’anfanno parte sia della pediatria che della medicina degli adulti che della geriatria zanzare positive, né si sono registrati borato dalla Direzione Prevenzione, indica onuove nuoto). Gli sport più “traumatici” come ca (sopra a destra). e rilevano nelle patologie altri più casi diverse: umani. Come 257 casi accertati, ai quali aggiungere 98 nei Regione bambini– ha aggiunto stiamocon creando un coordinamento casi probabili, 32 casi di positività in donae –adulti tumori, nelle Dott. Enrico a tutto campo che, Visonà partendo da una piatori di sangue, 21 casi di infezioni asintopatologie neurologiche Specialista in Ortopedia nificazione regionale, coinvolgerà matiche non classificate, per un totale di gravi, nelle gravi malattie tutte le Affi - Delta Ullss,organiche, gli dea ospedali per anziani laMedica parte con diagnostica, 408. 18 sono stati i decessi: 8 nel territorio negli Monselice PD,nei Rialto,l‘Istituto 12 - Tel. 0429 783000 i Comuni, i Consorzi diVia Bonifica, dell’Ulss 6 Euganea, 5 nell’Ulss 5 Polesana, pluripatologie, malati www.deltamedica.affi dea.it Zooprofilattico delle Venezie e arriverà fino 2 nell’Ulss 3 Serenissima, 2 nell’Ulss 9 Scapsicologici, nelle persone in ai cittadini, i cui comportamenti preventivi, ligera, 1 nell’Ulss 2 Marca Trevigiana. rianimazione, nei portatori di handicap. Con l’obiettivo di personalizzare e ottimizzare le cure secondo le esigenze di ciascuno, come un “pallium” su misura. L’accesso alle cure palliative in Italia è regolato dalla legge 38 del 2010 che all’art. 1 recita “la legge tutela il diritto dei cittadini ad accedere alle cure palliative” e questo obiettivo da poco tempo è rientrato anche nelle priorità delle Regioni. Ciò nonostante molto resta ancora da fare, innanzitutto per una cultura delle cure palliative (in Italia non fanno parte del percorso formativo del medico), poi per una organizzazione di rete multiprofessionale formata da medici, infermieri, • operatori socio-sanitari, fisiatri e fisioterapisti, psicologi, associazioni di volontariato. La Regione • Veneto comunque è avanti nel progetto e da tempo è possibile poter curare al proprio domicilio, che rappresenta il luogo ideale per il malato, • adeguata presa in carico. La qual cosa è ancor più avvantaggiata attraverso una • per la disponibilità dei Medici di famiglia che si fanno carico dei problemi dei propri assistiti • attivando l’intero percorso e costituendone il punto di riferimento; ancor più da quando la Regione Veneto aveva costituito le Medicine di gruppo Integrate, progetto che inspiegabilmente, a discapito degli ammalati, la Regione vuole abbandonare, stante le recenti disposizioni emanate. Disposizioni che • ci auguriamo possano essere riviste, considerata la positiva esperienza di • assistenza ai malati e al gradimento della popolazione.
Influenza, partita la campagna di vaccinazioni
Infine 62 mila euro andranno a finanziare, a partire dal prossimo anno scolastico, ‘voucher’ educativi, cioè percorsi educativi tematici svolti da enti del terzo settore in collaboraziorevedendo l’influenza in arrivo è partita ne con dirigenti e docenti anche la campagna scolastici. antinfluenzale Tra le iniziative educative cantiere 2018-2019 gestita dalla in Regione Veneto ci attraverso sarà anche un concorso rivolto le Ullss territoriali e laagli rete dei studenti perMedicina sensibilizzare allee dei temaMedici di Generale Pediatri tiche dellaScelta. parità di genere, dell’edudi Libera cazione e del rispetto – “Sullaall’affettività base dei dati epidemiologici trariferisce uomo l’Assessore e donna. – abbiamo preventivato Al milione nazionale si l’acquisto di del 860 Fondo mila dosi, una quantità aggiungono gli oltre 400 mila euro più che sufficiente per rispondere alle che la Regione Veneto ha destinato necessità, anche se l’auspicio sarebbe nel proprio bilancio 2018 alle inizia-e non quello di doverne acquistare ancora, tive per prevenire e contrastare la al sarebbe un problema, per un’adesione violenza genere. vaccinodi che sarebbe quanto mai importante
P
fosse massiccia. Anche quest’anno – fa notare – avremo a che fare con un’epidemia piuttosto aggressiva, e per questo rivolgo un appello a tutti i cittadini perché scelgano di vaccinarsi. E’ importante per tutti, ma fondamentale per gli ultrasessantacinquenni in generale e per tutti coloro che soffrono di patologie a rischio come il diabete, le malattie immunitarie, cardiovascolari e respiratorie croniche. E’ infatti in queste categorie di persone che, annualmente, si verificano la maggioranza dei casi gravi, con complicazioni che portano al ricovero e purtroppo, a volte, anche a perdere la vita. L’anno scorso, per esempio, abbiamo registrato 124 ricoveri, con 64 casi gravi e 10 decessi. Si possono evitare, almeno in gran
parte – è l’appello di Coletto – e per farlo è sufficiente aderire al vaccino che, come ogni anno, è stato studiato e definito al massimo livello scientifico ed è assolutamente sicuro”. Le categorie a cui la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente sono molte, basta informarsi presso la propria Ulss. Tra questi, in particolare, ci sono donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza; soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza; soggetti di età pari o superiore a 65 anni; bambini
e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale; ricoverati presso strutture per lungodegenti. La vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata a tutti gli operatori sanitari, in particolare a quelli che prestano assistenza a pazienti con maggior rischio di complicanze e che lavorano nei reparti a più elevato rischio di acquisizione e trasmissione dell’infezione, quali pronto soccorso, terapie intensive, oncologie, ematologie, cardiologie, chirurgie, residenze sanitarie assistenziali.
laPiazza
30
Salute
www.lapiazzaweb.it
Proteggersi per proteggere L’influenza è una cosa seria. La soluzione è il vaccino. Una scelta consapevole per te e le persone a te vicine
DOVE
1
LAVARSI SPESSO LE MANI. IN ASSENZA DI ACQUA E SAPONE, È CONSIGLIABILE L’USO DI GEL ALCOLICI. IN PARTICOLARE DOPO AVER STARNUTITO E TOSSITO O FREQUENTATO LUOGHI E MEZZI PUBBLICI
• Dal vostro pediatra di famiglia
2
COPRIRE BOCCA E NASO QUANDO SI STARNUTISCE O TOSSISCE. USARE PREFERIBILMENTE FAZZOLETTI DI CARTA, GETTANDOLI VIA SUBITO.
• Dal vostro medico di base articolo sotto non •questo Nelle sedi dell’Azienda ULSS 6 è uscito per treviso ovest lo scorso mese, se dici lo riprendo visto che parla dell’ospedale di treviso tra l’altro
3
EVITARE DI TOCCARE OCCHI, NASO E BOCCA
CON LEa MANI LAVATE. I GERMI, articolo 3NONcolonne, solo NON SOLTANTO QUELLI DELL’INFLUENZA, per l’edizione di treviso SI DIFFONDONO IN QUESTO MODO ovest
4
PER MAGGIORI INFORMAZIONI, ORARI E CONTATTI, VISITA IL SITO: WWW.AULSS6.VENETO.IT
RESTARE IN CASA, GIÀ DAI PRIMI ACCENNI DI INFLUENZA (PROBLEMI RESPIRATORI, FEBBRE, ECC.) *Fonte: Ministero della Salute
Biopsia liquida, la nuova frontiera La novità per la chirurgia della per monitorare il tumore Un nuovo eliporto per l’ospedale di Treviso
cataratta, cos’è la ZEPTO-CATARATTA? E
’ già operativo il nuovo eliporto ospedaliero (con grande potenziale operativo in più rispetto alle elisuperfici tradizionali, il secondo in Italia di queonostante cataratta abbia raggiunsto tipo), chela servirà la Cittadella della to ormai una maturità chirurgica e Salute in costruzione. tecnologica, la del ricerca proseguedi sempre L’ Eliporto Ca’ Foncello Treviso ed affianca novità che migliorano le prosostituisce la vecchia elisuperficie orspettive visive del paziente e La la sicurezza mai da qualche settimana. differendell’atto L’intervento di cataratza neichirurgico. termini è dovuta a caratteristiche ta consiste nella sostituzione del cristallino specifiche nella realizzazione, nei servinaturale che si è opacizzato con il inpassare zi complementari e nell’attività grado del di tempo. Durante l’intervento viene conassicurare. Quello di Treviso è oggi servato il contenitore cristallino (Capil secondo eliportodelospedaliero dopo sula)quello che di viene solamente in svuotato Campoformido Friuli. e per realizzare questo, vieneper creato un notturno, foro nella Abilitato anche il volo capsula anteriore cristallino area per poi enl’eliporto sorgedelnell’ampia verso trarelacon uno speciale ago adaultrasuoni ed tangenziale, compresa distanza tra aspirare il contenuto opaco (vedi immagini gli spazi del polo logistico e tecnologico a fianco). È proprio della l’apertura delE’cristallie via Cittadella Salute. realizno ilzata passaggio dell’intervento: secondopiùledelicato indicazioni dell’ENAC, noi èdobbiamo esseree sicuri il dotato diinfatti moderno ampioche hangar foro rotondo, centrato sulla con creato pista disia rullaggio e servizi logistici, pupilla, regolare e del diametro voluto. collegata direttamente al polo ospedaPurtroppo, non è sempredella liero. E’manualmente operativo in sostituzione possibile rispettare queste condizioni. ormai obsoleta elisuperficie la cui area L’ultima novità in tal senso dalla è compresa in quella su cui giunge è prevista la California e si chiama (dispositivo costruzione del poloZEPTO per alta intensità per dila cura capsulotomia di precisione ad imdella Cittadella della Salute. Il pulsi). Presso il ècentro Sekal Microchinuovo eliporto strettamente collegato rurgia abbiamo effettuato il primo conRovigo la nuova sede della centrale opeintervento chirurgico Italia coninauguratale strurativa del SUEM diinprossima mento. Zepto è un dispositivo chirurgico di zione. L’eliporto attuale è una struttura ultima generazione che permette di effet-
Laura Bonanno presenta a Monaco i primi dati dello studio Magic sul carcinoma polmonare
N
U moderna e al passo con i tempi dell’attività dell’elisoccorso trevigiano. In tutto l’anno scorso, infatti, ha registrato 546 interventi; dall’inizio di quest’anno a oggi sono stati 459, segando un aumento del 6,7%. Nel 2017, gli interventi propriamente di soccorso sono stati 388 (72%), dei quali 254 per eventi traumatici (65%) e 134 (35%) non traumatici. I voli sono stati 142 in seguito a incidenti stradali (22 su autostrada), 45 a incidenti sul lavoro, 31 a incidenti domestici, 33 incidenti sportivi o ricreativi. In prevalenza gli interventi di soccorso sono avvenuti in provincia di Treviso (265) ma anche di Venezia (76 di cui 50 sul litorale), Belluno (9), Padova (14), Vicenza (22), Pordenone (2). Di questi, 47 sono avvenuti in area montana (19 per incidenti con parapendio o deltaplano). Non secondario, sempre nel 2017, è il numero di trasferimenti ospedalieri da Treviso. Verso ospedali della Marca sono stati 89, 20 in provincia di Belluno, 12 Immagine di Vicenza, 37 dichirurgiche Venezia. dell’intervento 1: Fasi convenzionale di cataratta
tuarenoun’apertura studio dello rotonda IOV di e ma Padova soprattutto e firesistente nanziato in con soli la4 raccolta millisecondi. del 5×1000 Infatti, èa differenza stato protagonista del noto allaser Congresso a femtosecondi, europeo ilditaglio oncologia generato ESMO cona Monaco lo Zepto di è estremaBaviera, mente eventopiù cheresistente, raccoglie garantendo oltre 20milaun specialiprofilo di stisicurezza da tutto ilmaggiore mondo. per Si tratta questo dello intervento studio chirurgico. mono-istituzionale MAGIC i cui primi dati aggregati e comunicabili (Liquid biopsy as tool to monitor and predict clinical benefit from chemotherapy (CT) and immunotherapy (IT) in advanced Non-small cell lung cancer (aNSCLC): a prospective study) sono stati presentati da Laura Bonanno (Specialista in neoplasie polmonari, Oncologia Medica 2) in un’affollata sessione orale nell’ambito delle neoplasie polmonari. “Si tratta di uno studio dello IOV che analizza il ruolo potenziale della biopsia liquida non solo per determinare le alterazioni del sangue, Immaginegenetiche 2: Strumentotumorali Zepto all’interno dell’ocma monitorare l’andamento chio,anche la puntaper circolare di tale strumento genera un carcinoma taglio perfettamente circolare e resistente. del polmonare durante il trattamento, sia chemioterapico che immuLo strumento è stato creato essere noterapico”, ha spiegato Laura per Bonanno. posizionato parte anteriore “Quello chenella abbiamo registrato interna nello dell’occhio contatto del cristallino (vedi studio – haacontinuato la ricercatrice -è immagine) mediante unalapiccola che è possibile utilizzare biopsiaapertura liquida di circa venendo e sfilato una in tempi2mm brevi rispettoinserito all’inizio del tratvolta terminata la procedura. Il vantaggio tamento: le variazioni che abbiamo regi-
di avere uncorrelate foro rotondo e differente centrale nel strato sono con una risacco è quello di migliorare spostacapsulare, al trattamento. Se questi risultati la si stabilità del cristallino lente confermeranno, potremoartificiale usare un (o metodo intraoculare) verrà aumentannon invasivo che come la inserito, biopsia liquida per do la sicurezza dell’intervento e lae qualità predire la risposta al trattamento quindi della visione che– per ne risulta. Loastrumento – se necessario giungere modificaère composto da Nitilon lega metallica il trattamento stessouna in modo precoce. Ed anche per selezionare quei pazienti che potranno trarre un beneficio eccezionale dalle terapie, e che quindi potrebbero essere soggetti a trattamenti meno intensivi o meno duraturi, a tutto beneficio della qualità della vita quotidiana”. Lo studio, sviluppato nel 2017, ha preso in esame 161 pazienti dello IOV con carcinoma polmonare avanzato non a piccole cellule (aNSCLC) e con loro ha testato le indicazioni provenienti dalla biopsia liquida. Quest’ultima – che è oggi una delle frontiere innovative e più avanzate della ricerca e della lotta contro le neoplasie – è nella pratica un prelievo di sangue con cui eseguire analisi molecolari particolarmenDott. Massimo Camellin te importanti nei pazienti con carcinoma Oftalmologo quando non è possibile disporre di tessuto Via Dunant, 10 - Rovigo tumorale. tel.ricerca 0425presentata 411357 all’ESMO è sta“La mail: segreteria@sekal.it ta finanziata interamente con i fondi del web: www.lasek.it 5×1000 dello IOV”, commenta il Direttore scientifico dello IOV-IRCCS, Giuseppe
di ultima generazione usato in ingegneria areonautica che sfrutta le qualità elastiche e conduttive di Nichel e Titanio. IL Nitilon permette dunque di trasmettere corrente alla punta dello strumento che vaporizzando le molecole di acqua crea un taglio netto e circolare della parte anteriore del cristallino. Non solo, ciò che è stato osservato è che il bordo di questo taglio è ispessito. Questo fa siLaura che Bonanno si riducano i rischi di eventuali complicanze intraoperatorie che possono l’intervento Opocher penalizzare “L’importanza della chirurgico relazione ed il risultato postopertatorio. all’ESMO di Laura Bonanno sottolinea e L’avanzare delle nuove tecnologie conferma quindi l’altissima utilità deiregafonla piacevoli sorprese di giorno in giorno, di che i cittadini devolvono all’Istituto, cheè importante ricordare però in che l’intervento in questo modo dimostra modo traspadi cataratta non deve esserespecifico in alcun di modo rente ed efficace l’utilizzo tali sottovalutato ma affrontato con raziocinio risorse”. e serietà. Lo studio MAGIC si presenta con una marcata ed efficace impronta di multidisciplinarietà e di lavoro collaborativo nello stile ormai consolidato presso l’Istituto, visto che ha coinvolto varie aree dello IOV (Oncologia Medica 2 sotto la direzione di Pierfranco Conte; la Divisione Immunologia e oncologia molecolare; l’Unità di Biostatistica e trials clinici), oltre ad alcuni dipartimenti della Scuola di Medicina dell’Università di Padova.
APPARECCHI ACUSTICI
COMODI E PRATICI Titanium È un momento magico nel mondo degli apparecchi acustici. Non solo i componenti elettronici stanno diventando sempre più piccoli e la performance uditiva sta migliorando sempre di più, ma sta anche aumentando l’uso di nuovi materiali innovativi che offrono nuove possibilità. Se gli apparecchi acustici tradizionali sono fatti di materiali a composizione acrilica, i progressi della tecnologia hanno consentito il lancio sul mercato di un nuovo materiale … il titanio.
Incredibile Titanio Conosciuto per la sua resistenza e la sua leggerezza, il titanio è usato per vari prodotti Premium come: veicoli, orologi e velivoli ad alte prestazioni, oltre ad essere utilizzato nel settore medico per gli impianti chirurgici. Quindi perché non usare questo brillante materiale anche per costruire un apparecchio acustico? Ebbene, grazie alle sue proprietà, il titanio costituisce un materiale ottimale per gli apparecchi acustici MINI, che vengono posizionati all’interno del canale uditivo. Perché? Perchè essendo 15 volte più resistente dei gusci in acrilico, il titanio consente di costruire un guscio per apparecchi acustici sottile come un foglio di carta, riducendo notevolmente le dimensioni.
Fatto su misura solo per le vostre orecchie Ogni apparecchio acustico endoauricolare è fatto su misura per adattarsi al vostro orecchio ed alle vostre esigenze personali. Il Dottore audioprotesista valuterà la vostra capacità uditiva e si farà carico di consigliare la soluzione più adatta per voi.
CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE PER LA SALVAGUARDIA DELL’UDITO
Udire Insieme costruirà l’apparecchio acustico in modo che si adatti alla perfezione e con discrezione alle vostre orecchie, offrendovi un’esperienza uditiva senza precedenti.
Fai anche tu un
CONTROLLO GRATUITO
L’arte della Discrezione Poiché alla maggior parte degli utenti di apparecchi acustici preoccupa la visibilità degli apparecchi stessi, i dispositivi MINI sono fatti per rimanere nascosti alla vista. Questo nuovo prodotto offre massima discrezione abbinata ad una straordinaria performance uditiva. Fatto su misura per adattarsi alla perfezione alle orecchie e alle esigenze personali di ogni singolo utente.
dell’udito e una prova gratuita dei nuovi apparecchi acustici presso uno dei nostri centri. CEN SPECIALTIZRO ACUFENZIATO
Autorizzati alle forniture U.L.S.S. e INAIL gli aventi diritto
P IOV E DI SACCO Via M a zzini, 15 Te l 049 5 8 40 919
PONTE SAN NICOLÒ Vi a Rom a, 13 Tel 049 9735863
www.apparecchiacusticipadova.com · udireinsieme@libero.it ·
Udire Insieme
laPiazza
www.lapiazzaweb.it
Moravia, avanguardie ritrovate di Renato Malaman
A
vanguardia, anzi avanguardie. Moravia, cuore della Mitteleuropa, terra di avanguardie culturali, artistiche, sociali e industriali. Dopo la caduta del Muro di Berlino questa regione storica della Repubblica Ceca sembra aver riannodato i fili della storia, lacerati e poi strappati negli anni dell’occupazione prima nazista e poi sovietica. Un nome su tutti, quello di Tomáš Bat’a (sì, si scrive così, con l’apostrofo). Bat’a, per semplicità Bata, figlio di un calzolaio, a cavallo del XIX e XX secolo, si impose all’attenzione europea e poi mondiale per aver trasformato un’attività
33
artigianale (avviata nel 1894 a Zlin) in un sistema industriale modello. Il tutto semplicemente per vedere coronato il proprio sogno di produrre scarpe belle per tutti, ovvero per tutte le tasche. Portando democraticamente la qualità alla portata di ogni famiglia. Simbolo dell’epopea produttiva di Tomaz Bat’a – e della sua forza innovativa - è il suo vasto stabilimento, città-fabbrica divenuta un’ icona dell’architettura industriale dell’epoca e oggi trasformata in un centro culturale con annesso museo della calzatura, spazi espositivi, bar, ristoranti. continua alla pag. seguente
www.lapiazzaweb.it
laPiazza
35
Moravia, avanguardie ritrovate
La regione ceca conserva simboli del pensiero architettonico funzionalista che negli anni ’30 rivoluzionò il modo di costruire e di concepire gli spazi abitativi e di lavoro a livello europeo. Massimi esempi di questo stile innovativo sono Villa Tugendhat a Brno e l’ex stabilimento Bata di Zlin di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente
Dall’edificio 21, alto 77 metri, allora il grattacielo più alto d’Europa e sede dei futuristici uffici amministrativi, si ammira il cuore di questo impero industriale firmato da Vladimìr Karfik realizzato in rigoroso stile funzionalista, seguendo i canoni di un’urbanistica a misura di persona, con le case degli operai, l’albergo, il cinema, i servizi costruiti intorno alla fabbrica delle più famose (già allora) calzature del mondo. Un sogno interrotto dalla prematura scomparsa di Bat’a in un incidente aereo nel 1932 e dalla requisizione nazista del complesso, poi utilizzato per produrre calzature per gli internati dei lager tedeschi. Bat’a, industriale visionario, nel concepire il suo complesso trasse ispirazione da alcune visite in stabilimenti di scarpe americani agli inizi del secolo scorso. Il figlio illuminato del calzolaio di Zlin – a cui è dedicata anche l’Università locale concepì anche quell’opera ardita che è il Bat’a Canal, creato per sfruttare l’ecologica via d’acqua per il trasporto delle merci. Oggi la navigazione fluviale nel canale è anche un’attrazione turistica. La Zlin di Bat’a (che in epoca comunista venne ribattezzata Gottwaldov) fu anche sede degli studi dove Karel Zeman, maestro degli effetti speciali nel cinema, Palma d’oro a Cannes nel 1946 con il film “Il sogno di Natale”, tradusse in arte cinematografica la sua sconfinata fantasia. E prima che a Zlin quel visionario di Zeman lavorò a Brno. La summa del funzionalismo, sempre in Moravia, la troviamo proprio a Brno, a Villa Tugendhat, da pochi anni inserita nel Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco per il suo essere sentesi perfetta tra razionalità e gusto estetico. La progettò l’architetto Mies Van der Rohe su commis-
sione dell’industriale del tessile Alfred Löw Beer che volle farne dono alla figlia Greta in occasione delle nozze con Friz Tugendhat. Erano gli ultimi anni in cui Brno era la Manchester della Mitteleuropa. La villa sorge su una collina da cui si ammirano la fortezza dello Spielberg (chi non ricorda “Le mie prigioni” di Silvio Pellico) e le guglie della cattedrale. L’edificio stupisce per la pulizia delle sue linee architettoniche, per l’eleganza semplice delle sue strutture di acciaio, per le sue grandi vetrate che danno aria e luce a interni che anticipano
IN COPERTINA QUATTRO IMMAGINI DI VILLA TUGENDHAT A BRNO, UNO DEI MASSIMI SIMBOLI DEL FUNZIONALISMO (DALLA VETRATA DELLA FOTO GRANDE SI NOTA LA FORTEZZA DELLO SPIELBERG). NELLE FOTO SOTTO IL TITOLO L’EX STABILIMENTO BATA (ORA CENTRO CULTURALE E MUSEO) DI ZLIN, TOMAS BAT’A, IL MUSEO DELLA CALZATURA E UN DETTAGLIO DELL’UFFICIO DEL FONDATORE. A CENTRO PAGINA: DUE IMMAGINI DEL CENTRO TERMALE DI LUHACOVICE E TRE VEDUTE DI KROMERIZ
Anche il barocco ha lasciato tracce di grande valore artistico, soprattutto in piccoli centri come Kromerìz e Olomuc. Nell’elegante centro termale di Luhacovice rivive il fascino discreto delle Belle Epoque
gusti e stili dei decenni successivi, arricchiti da mobili su misura anch’essi di tendenza moderna. I Tugendhat si godettero la villa per pochi anni perché poi, in quanto ebrei, dovettero riparare in Svizzera e poi in Venezuela per sfuggire ai nazisti. Il luogo colpisce per la sua armonia e per la pace che riesce a trasmettere. Stupisce ancora oggi che il pensiero che originò il progetto risalga al 1928-30. La Moravia è scrigno anche di gioielli architettonici barocchi. La vicinanza con Vienna (a Brno il tedesco ai tempi dell’Impero era parlato quanto il ceco) produsse una contaminazione culturale forte. Il barocco, simbolo in arte della Controriforma, brilla in chiese e palazzi di Brno. Ma anche nelle altre città della regione, con espressioni di particolare bellezza a Olomuc e soprattutto a Kromĕřìz. Il Palazzo Vescovile, una delle più alte espressioni dello stile caro agli Asburgo, venne costruito alla fine della Guerra dei Trent’anni insieme ai suoi celebrati giardini. L’intero complesso gode della tutela Unesco dal 1998 e ha costituito
il set dove è stato girato il film “Amadeus”. Anche la bella cittadina termale di Luhačovice risplende di gusto barocco condito di atmosfere della Belle Epoque. Le sue 17 sorgenti curative, che si trovano nella riserva della biosfera dei Carpazi Bianchi, tutelata dall’Unesco, sono una meta molto cara ai moravi, resa molto attraente dall’opera di architetti di fama. La zona è famosa anche per le sue distillerie di Slivovica, il tipico liquore a base di prugna. La Jirinek organizza delle visite guidate che permettono di conoscere anche la storia di questo originalissimo prodotto, vanto della tradizione morava.
ZANON s.r.l. - Via 30 Madonnetta, 30 ZANON s.r.l. - Via Madonnetta, ZANON s.r.l. - Via Madonnetta, 30 35011 CAMPODARSEGO (PD) ITALY
Zanon Macchine Agricole Zanon Macchine Agricole Zanon Macchine Agricole 35011 CAMPODARSEGO (PD) ITALY 35011 CAMPODARSEGO (PD) ITALY Tel. +39 049 9200433 Tel. +39 049 9200433 zanon_group Fax +39 049 9200171 Tel. +39 049 9200433 zanon_group Fax +39 049 9200171 info@zanon.it zanon_group Fax +39 049 9200171 info@zanon.it zanongroup www.zanon.it zanongroup info@zanon.it
www.zanon.it
www.zanon.it
zanongroup
i nostri più sinceri Auguri per un Buon Natale ed un Felice Nuovo Anno
ci sono artigiani e Artigiani noi fabbrichiamo i nostri salotti da 50 anni a Campo San Martino
VIENI A TROVARCI NEL NOSTRO SHOWROOM Via dell’Artigianato 23 · 049.9630866 www.divanidarredo.it
www.lapiazzaweb.it
laPiazza
37
Food & Drink DOPPIETTA ASIAGO DOP AI WORLD CHEESE AWARDS La specialità veneto-trentina al top dei formaggi mondiali Doppio riconoscimento ai World Cheese Awards, la più grande competizione al mondo dedicata ai formaggi, svoltasi quest’anno in Norvegia, per Asiago Dop Fresco, che conquista il prestigioso titolo “Super Gold” e Asiago Dop Stagionato Vecchio che si fregia del titolo Il riconoscimento internazionale conferma l’efficacia dell’azione dei caseifici e del Consorzio che credono in una produzione di alta qualità unita ad una valorizzazione basata sugli elementi unici e identitari del prodotto e ha portato, ai World Cheese Awards 2018, ad un doppio riconoscimento, sia per l’Asiago Fresco di 30 giorni che per l’Asiago
PANETTONE AL TORCOLATO: UN NUOVO PASTICCERE! La Cantina Maculan si prepara alle prossime feste natalizie con un nuovo Panettone al Torcolato. A realizzarlo per la prima volta sarà la Pasticceria Filippi di Zané, a pochi passi dalla sede dell’azienda, a Breganze (Vicenza). Prodotto sin dal Natale del 2000, il Panettone Maculan coniuga la fragranza della lievitazione naturale con i profumi del vino Torcolato, che si tuffa nella ricetta del Panettone classico attraverso la bagna con cui viene reidratata l’uvetta sultanina. Sono 46 le ore di lavorazione, a partire dalle 35 ore di lievitazione, a cui segue un’ora di cottura in forno e 10 di raffreddamento non condizionato. La lievitazione è rigorosamente naturale, con una pasta madre di più di quarant’anni, vanto della famiglia Filippi. La selezione degli ingredienti è attentissima: uvetta sultanina australiana 6 corone, latte di montagna consegnato in giornata, uova di galline allevate a terra, miele biologico dei Colli Euganei, Vaniglia del Madagascar. E naturalmente il Torcolato, vino passito prodotto con uva autoctona di varietà Vespaiola unicamente sulle colline di Breganze. Per ogni chilo di Panettone vengono usati 50 ml di vino Torcolato con cui viene reidratata l’uvetta attraverso una bagna che dura almeno quattro giorni. Gli aromi del Torcolato restano così imprigionati nell’uvetta e rimangono intatti anche dopo il passaggio nelle alte temperature del forno. Per la preparazione del Panettone è stata scelta l’annata 2013, frutto di un’estate calda che ha regalato un Torcolato ricco e profumato, perfetto sia nell’impasto che come accompagnamento goloso.
Stagionato Vecchio di 13 mesi. I World Cheese Awards sono la più prestigiosa competizione annuale che ha visto, nell’edizione 2018, sfidarsi 3500 formaggi giudicati da una giuria internazionale composta da 230 esperti provenienti da 29 nazioni diverse. “I World Cheese Awards – afferma Fiorenzo Rigoni, presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, - sono un’ottima vetrina per mostrare il livello raggiunto dalla nostra produzione casearia e, allo stesso tempo, un evento capace di puntare i riflettori su un territorio richiamando visitatori appassionati di formaggio nel nostro Paese.
Quest’anno, la presenza crescente dei nostri soci e l’ottimo risultato ottenuto lancia un positivo messaggio di fiducia verso il futuro della specialità”. In attesa di ospitare, per la prima volta nella sua storia, l’edizione 2019 dei World Cheese Awards in Italia, il paese europeo col maggior numero di Dop casearie, ben cinquanta, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago prosegue la sua attività di divulgazione del valore della produzione d’origine di qualità e della sua ricca varietà di specialità che vanno dall’Asiago Fresco, all’Asiago Stagionato nelle tre stagionature: Mezzano, Vecchio e
Stravecchio e vedono valorizzare le sfumature di produzioni di Asiago biologico, Prodotto della Montagna, Asiago prodotto da latte di
SOLIDALI SI NASCE.
vacche di razza bruna o burlina capaci di incontrare sempre più l’apprezzamento dei consumatori italiani ed esteri.
TOP OF VINI ALTO ADIGE
E POI TI LAUREI, TI SPOSI... Per fermare la sclerosi multipla ogni occasione è buona.
Matrimonio, nozze d’oro e d’argento, battesimo, prima comunione, laurea, momenti speciali che possono essere resi unici e indimenticabili con un gesto di solidarietà. AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla www.aism.it - bomboniere@aism.it - Tel. 010 27131
Consorzio Vini Alto Adige si prepara al prossimo appuntamento dedicato alle eccellenze enologiche locali, che sarà questa volta poco distante da casa. Il 30 novembre: dalle 14 alle 21, il Kurhaus di Merano ospiterà Top of Vini Alto Adige, la vetrina delle etichette altoatesine che si sono aggiudicate i riconoscimenti più prestigiosi nelle edizioni 2019 delle principali guide del vino nazionali. Saranno più di un centinaio i vini protagonisti. Un’occasione imperdibile per degustare il meglio della produzione enologica altoatesina, così come l’hanno vista e recensita i più importanti nomi della critica del vino nazionale. “Con Top of Vini Alto Adige offriremo a wine lover e operatori del settore una chiave di lettura differente” commenta Eduard Bernhart, direttore del Consorzio. “Si tratta di un appuntamento ormai consolidato della nostra agenda annuale, in cui è possibile scoprire in un’unica cornice le etichette premiate dalla critica. Il fatto che questo evento abbia luogo sul territorio non è casuale: ci piace pensare che Top of Vini Alto Adige possa rappresentare un punto di partenza per chi desiderasse approfondire e ampliare, con visite dirette alle aziende di interesse, la propria personale panoramica delle cantine e dei vini locali” ha concluso.
Raggiungi i tuoi potenziali clienti con le nostre 16 Edizioni!
Tutti i vantaggi di scegliere laPiazza >> Arriviamo sempre a destinazione Tramite una distribuzione dedicata e certificata da , garantiamo mensilmente l’avvenuto recapito dell’intera tiratura. In questo modo il cliente ha la certezza che la pubblicità arrivi a destinazione. Per garantire la massima fruibilità ai nostri lettori, le edizioni cartacee de laPiazza sono disponibili, fino ad esaurimento scorte, in molti punti di distribuzione, selezionati tra le amministrazioni comunali, i luoghi di aggregazione e le attività commerciali. Attraverso laPiazzaweb.it, laPiazza è sfogliabile anche on line.
>> Direttamente a casa di ogni famiglia L’invio diretto in cassetta postale permette una distribuzione certa che consente di raggiungere 223.840 famiglie residenti nel territorio. >> Tagliati su misura per ogni cliente La flessibilità del mezzo permette di differenziare il messaggio e di scegliere i destinatari da raggiungere con le edizioni provinciali, cittadine e locali. >> Letto anche dai “non lettori” Grazie alla distribuzione diretta La Piazza raggiunge anche un’ampia fascia di pubblico che abitualmente, per motivi diversi, non acquista giornali.
Carta, Web, Mobile. Dentro il territorio nel cuore della gente!
>> COME FUNZIONA
1 Ogni copia del Giornale viene contrassegnata con un codice datamatrix univoco e progressivo.
2 I recapitisti sono dotati di rilevatori per la lettura del codice; ad ogni consegna vengono tracciate latitudine, longitudine, data ed ora di consegna.
3 Il Dato viene inviato via Satellite alla Centrale che controlla in tempo reale la Distribuzione e ne Garantisce l’affidabilità.
w w w. g i v e m o t i o n s . i t www.lapiazzaweb.it
lapiazzaweb
app.lapiazzaweb.it
Appuntamenti
www.lapiazzaweb.it
Martellago, la mostra Lego Mania Centro mostre di Martellago - 24 e 25 novembre
A
Salzano, appuntamenti con la musica Da novembre a gennaio
O
opo il successo del “Mirano Summer Festival 2018”, l’associazione Volare propone per il periodo invernale il “Salzano Winter Festival”. I sabato sera saranno all’insegna dei tributi a Ligabue (24 novembre), ai Modà (1 dicembre), ai Dire Straits (8 dicembre), a Michael Jackson (15 dicembre), agli AC/DC (22 dicembre), a Tiziano Ferro (29 dicembre) e ai Negramaro (5 gennaio). Nelle domeniche invece si alterneranno gruppi rock, musica anni ‘70/80/90, musiche italiane e colonne sonore di film. Tutte le informazioni sugli spettacoli del festival salzanese, che iniziano alle 22, sono disponibili nella pagina facebook dell’associazione: https://www.facebook.com/associazionevolare/
Rovigo, una stagione Teatro Lemming Dal 29 novembre al 10 dicembre
D
al 29 novembre al 10 dicembre sarà ospite in residenza il gruppo italo-francese Doyoudada, che presenta al pubblico due documentari realizzati dal regista Giulio Boato su due importanti realtà della ricerca teatrale: il 29 novembre alle ore 21 viene proiettato “Jan fabre. Beyond the artist”, cui segue una conversazione con il regista Giulio Boato e il professore dell’Università Iuav Enrico Pitozzi. Il 9 dicembre alle ore 18 verrà invece presentato “Theatron. Romeo Castellucci”, cui seguirà un incontro con il regista e con la professoressa dell’Università Iuav Annalisa Sacchi. Proseguirà la programmazione di dicembre il Teatro Nucleo di Ferrara, che venerdì 14 presenterà “Dame la mano”. A concludere la programmazione sarà il gruppo padovano Carichi Sospesi. Dopo un periodo di residenza di 10 giorni, il 21 dicembre alle ore 21 il gruppo presenterà un secondo studio su Otello, una rilettura della tragedia shakespeariana.
È Lego mania a Martellago, con un weekend interamente dedicato agli appassionati dei mattoncini colorati, e di Star Wars. Il 24 e 25 novembre al centro mostre di Martellago (centro BancaMarca), in piazza Vittoria, sarà infatti possibile visitare la collezione privata di Tommy Bricks, vale a dire di Tommaso e Samuele Favaro, figlio e padre, noti espositori e collezionisti, che condividono il diffusissimo hobby delle costruzioni in lego. Oltre ai numerosi set realizzati da Tommaso (che adesso ha 13 anni, ma ha iniziato a 5) a tema Star Wars, in mostra ci sarà anche un pezzo che ha suscitato interesse a livello internazionale tra gli amanti del genere e gli addetti ai lavori. Si tratta del diorama che rappresenta la base di Hoth del famoso episodio V “L’impero colpisce ancora”. La base di Guerre Stellari fatta con i lego, assemblata con ben 21mila mattoncini, è nata nella testa di Samuele che da solo ha progettato e realizzato tutto, non c’erano scatole da aprire: è la via delle creazioni senza istruzioni, la più difficile, chiamata tecnicamente Moc (My Own Creation) La mostra, ingresso ad offerta libera, avrà i seguenti orari: sabato 24 novembre dalle 10 alle 19 e domenica 25 novembre dalle 10 alle 18.
39
Santa Maria di Sala, il giardino di villa Farsetti Venerdì 30 novembre
L
a Fondazione Benetton, in collaborazione con il Comune di Santa Maria di Sala (Venezia), venerdì 30 novembre 2018, ore 17:00, presenta i risultati del workshop annuale di progettazione, dedicato nel 2018 al giardino di villa Farsetti a Santa Maria di Sala e al suo paesaggio. I tre docenti che hanno guidato il gruppo di lavoro: Paolo Bürgi, Studio Bürgi, Camorino; Luigi Latini, Università Iuav Venezia; Giuseppe Rallo, Soprintendenza ai BB.AA.PP. delle province di Ve-BlPd-Tv; con Simonetta Zanon, Fondazione Benetton, che ha coordinato l’iniziativa, illustreranno le proposte avanzate dal workshop, a partire dal riconoscimento di villa Farsetti come un dispositivo che può attivare le relazioni tra gli elementi di un sistema territoriale e paesaggistico ancora ben riconoscibile, ma che richiede un nuovo immaginario culturale, in grado di leggere in chiave contemporanea il suo passato di “giardino delle meraviglie” con collezioni botaniche e artistiche di pregio.
Spinea e Mestre, Festival letterario del thriller Dal 6 al 25 novembre
A
novembre 3° edizione di Mesthriller. Dal 6 al 25 novembre le città di Mestre e Spinea s’illumineranno di giallo e diventeranno il palcoscenico su cui saliranno i più amati protagonisti del genere, confermando Mesthriller Festival letterario di riferimento a livello nazionale. 40 eventi animeranno gli appassionati del genere, oltre ai incontri con gli scrittori, il programma propone spettacoli teatrali, cinema, performance e attività per bambini. Tutti gli eventi hanno ingresso libero fino a esaurimento dei posti, per informazioni contattare la biblioteca allo 041-5071369.
www.lapiazzaweb.it
Appuntamenti
41
Villa del Conte, incontri su Dante Dal 25 novembre fino a marzo 2019
O
Piove di Sacco, in mostra le opere di Davide Paglia Piove di Sacco - dal 24 novembre al 9 dicembre
D Trebaseleghe teatro, la Divina Commedia di Colangeli Auditorium comunale - 22 dicembre
“E
quindi uscimmo a riveder le Stelle...”. Giorgio Colangeli recita Dante. Per l’esattezza i primi sei canti del Purgatorio. Un evento eccezionale dal titolo evocativo, tra luce e stelle, proprio in periodo natalizio. La serata si colloca all’interno del calendario dedicato alle Festività Natalizie del Comune di Trebaseleghe. L’appuntamento è il 22 dicembre. Colangeli reciterà a memoria alcuni Canti della Divina Commedia di Dante accompagnato dal suono melodioso di chitarra. Uno spettacolo più che adatto allo spirito del Natale organizzato dall’associazione culturale “Bottega dell’Arte”.
avide Paglia, artista milanese, utilizza una tecnica insolita di pittura: usa la carta fotografica come base per esprimere le sue emozioni. L’effetto è travolgente, trovando nella gestualità istintiva la miglior forma di interpretazione personale. “Energie Esplosive” è il titolo della mostra che sarà esposta a Piove di Sacco dal 24 novembre al 9 dicembre prossimo presso il Centro d’Arte e Cultura.
gni lunedì dunque, a Villa del Conte si parlerà in terzine con gli incontri che, iniziati il 5 novembre, proseguiranno fino a lunedì 25 marzo 2019, nella biblioteca comunale dalle ore 20.30. Verranno affrontate numerose tematiche a partire dalla lettura delle 3 cantiche: Dante Politico, confronto con Virgilio e la letteratura del ‘900, il rapporto con Firenze, Chiesa e Impero, la figura di Beatrice, Ulisse confrontato con Primo Levi sono solo alcune degli spunti che emergeranno.
Camposampiero, la rassegna sulla Grande Guerra Dal 25 novembre fino a marzo 2019
M
artedì 20 novembre, alle 20.45, nella chiesa della Madonna della Salute, in piazza Castello si terrà il Concerto Festa della Madonna della Salute. L’Ensemble amici di A. Vivaldi eseguirà musiche di G. Caccini, A. Vivaldi, F. Schubert, a cura dell’Agimus, sezione Camposampiero. Venerdì 23 novembre invece, alle 16, presso la Biblioteca, il Gruppo di lettura discuterà sul romanzo La casa dei Krull di George Simenon. In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, fissata per domenica 25 novembre alle 17, in sala Filarmonica, piazza Vittoria si terrà la presentazione del libro “La Malastriscia, Sonetti Dark sui Femminicidi”, di Adriana Ferrarini. Voce recitante sarà Mariuccia Rostellato. La chiusura della rassegna è stata fissata per giovedì 29 novembre con i Giochi in Biblioteca, dalle 15 alle 18 e con la Serata CAI, in programma in sala Filarmonica, alle 20.45, dedicata al reportage di viaggio. Maurizio Oviglia alpinista e scrittore presenterà il film “Blu Trad”, scalate sulle ripide scogliere di calcare di Capo Pecora in Sardegna.
Limena, “Parliamo di donne” Teatro Falcone e Borsellino 23 novembre
V
enerdì 23 novembre nella Sala Teatro Falcone e Borsellino alle 21 il Teatro Insieme presenta lo spettacolo “Parliamo di donne” testi tratti da Franca Rame e Dario Fo e la regia di Tonia Avellano e Andrea Nao. Cinque divertenti atti unici che mettono in scena il ruolo della donna in tutte le sue condizioni.Per info www.ilcast.it.
SERRAMENTI
VOLTAN GABRIELE • Legno • PVC • Legno/Alluminio • Scuri • Finestre • Zanzariere • Portoni d’ingresso in legno o blindati • Porte interne • Rei 60/120 • Basculanti • Realizzazione dalla Materia Prima al Prodotto Finito a seconda delle richieste del Cliente
Limena, Venerdì a teatro Teatro Falcone e Borsellino - 30 novembre
I
l 30 novembre nella Sala Teatro Falcone e Borsellino alle 21 La Maschera Teatro rappresenta la brillante commedia “Saponette & Baobab” di Poutcho e la regia di Andrea de Manincor e il 7 dicembre “Il Prigioniero della Seconda Strada” di Neil Simon e la regia di Renzo Pagliaroto, della Compagnia Non solo Note.
CONTINUANO LE DETRAZIONI FISCALI DEL 50% FINO A DICEMBRE 2018
MASERÀ DI PADOVA (Pd) Via Casalserugo, 12 · Tel. e Fax 049 8860692 serramentivoltan@libero.it
Specialisti del mobile contemporaneo
SAMBRUSON DI DOLO (VE) Via Stradona, 18 Tel. 041 5100039 | info@curiotto.it www.curiotto.it
Appuntamenti Cultura .
www.lapiazzaweb.it
43
Treviso, Quartetto di Venezia in concerto Domenica 9 dicembre
D
omenica 9 dicembre alle ore 18:00 presso la chiesa di San Teonisto, il concerto conclusivo del ciclo dedicato alla storia del quartetto. L’esecuzione prevede una delle pagine più celebri del catalogo di Franz Joseph Haydn, il famoso Quartetto in Do maggiore op.76 n.3, conosciuto come Imperatore. Ultimo grande omaggio al genere del quartetto di cui Haydn viene considerato giustamente il padre, fu composto nel 1796 a Vienna e deve il suo nome all’utilizzo nel Poco Adagio della melodia dell’inno austriaco Gott erhalte den Kaiser composto da Haydn stesso su testo di Lorenz Hascka ed eseguito per la prima volta il 12 febbraio 1797, in occasione del compleanno dell’Imperatore. La composizione di Haydn, forse la più elaborata e complessa del ciclo di questi ultimi sei quartetti op. 76 del periodo viennese del compositore, si colloca come un caposaldo del genere, quasi una quintessenza della forma realizzata proprio da colui che con le sue composizioni ha contribuito, lungo il corso della storia della musica, allo sviluppo proprio della forma del quartetto. Il Quartetto veneziano eseguirà la Serena Italiana di Hugo Wolf, scritta nel maggio del 1887, si ispira direttamente, per il suo carattere disteso e sereno, alla tradizione dei movimenti lenti e moderati della forma. Lo stesso Max Reger riconosceva la grandezza di questa pagina, tanto da profetizzarne un naturale riconoscimento di successo da parte del pubblico e degli esecutori.
Treviso, Herstory is Ourstory Spazi Bomben della Fondazione Benetton - 25 novembre
I
n occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, domenica 25 novembre alle ore 18, negli spazi Bomben, sarà inaugurata Herstory is Ourstory, la mostra che raccoglie i 140 lavori realizzati dagli studenti delle Accademie di Belle Arti italiane coinvolti in un progetto di sensibilizzazione contro cybercrime e violenza di genere. Herstory is Ourstory – La violenza di genere e il femminicidio ma anche il confronto fra sfera pubblico-privato, le libertà di espressione delle donne, la pornografia e il gender gap, sono stati i soggetti interpretati con maggiore intensità e frequenza nei lavori dei ragazzi delle Accademie di Belle Arti che, da tutta Italia, hanno accolto l’invito di Imago Mundi: la realizzazione di un’opera 10 per 12 centimetri per indagare e soprattutto riflettere sui reati e gli abusi commessi online. Le piccole tele di sorprendente forza evocativa ed emotiva e qualità critica, iconografica e compositiva – disegni, pitture, collage, bassorilievi, fotografie, persino un’opera sonora, tutti nella consueta dimensione delle opere delle collezioni Imago Mundi – saranno esposte negli spazi Bomben della Fondazione Benetton sino a domenica 6 gennaio 2019.
Riese Pio X, Cortometraggi sulla Pedemontana Mercoledì 5 dicembre
I
l cantiere della Superstrada Pedemontana Veneta attraversa le province di Vicenza e Treviso. Quasi 95 chilometri di asfalto stanno per coprire migliaia di ettari di campagna in 36 comuni, tra cui quello di Riese Pio X. Oltre a provocare effetti di carattere viabilistico e ambientale, la realizzazione dell’opera incide anche su tante storie private. I tre cortometraggi, presentati mercoledì 5 dicembre 2018, ore 21:00, che compongono la trilogia Asfalto, raccontano altrettante storie personali legate al passaggio della nuova infrastruttura sul territorio trevigiano, tralasciando gli aspetti economici e ambientali per concentrarsi, per una volta, su quelli definibili come i suoi “costi umani”, raramente presi in considerazione, a partire dal rapporto reciso tra le persone, protagoniste del documentario, e i luoghi che hanno fatto da scenario alle loro esistenze. Intervengono alla serata il regista, Dimitri Feltrin, il sindaco di Riese Pio X, Matteo Guidolin, e l’ideatore del progetto, Dario Antonini (collettivo Fotosocial).
Treviso: Da Tiziano a Van Dyck: il volto del 500 50 opere, 50 storie, 50 emozioni per rivivere il fascino del ‘500.
“D
a Tiziano a Van Dyck. Il volto del ‘500” è la mostra in corso a Casa dei Carraresi fino al 3 febbraio 2019. Ospitata da Fondazione Cassamarca, l’esposizione è organizzata da ARTIKA ed è curata da Ettore Merkel. “Da Tiziano a Van Dyck. Il volto del ‘500” attinge integralmente a una delle maggiori collezioni private del Veneto, quella creata già a partire dal secondo dopoguerra da Giuseppe Alessandra. I dipinti qui selezionati propongono un affascinante percorso che dal Rinascimento giunge al Manierismo fino a lambire i confini del Barocco. La suddivisione delle opere mira a mettere in risalto l’evoluzione della pittura veneta a partire dalla tradizione belliniana e dalla rivoluzione giorgionesca, per illustrare la maniera delle grandi botteghe rinascimentali e manieriste, come quelle di Tiziano e dei Bassano, fino ad arrivare alle nuove espressioni seicentesche.
Studio SDC SERVIZI Commercialisti, Consulenti del lavoro Analisti finanziari, Revisori legali, Avvocati Via Verdi, 113 – CAMPODARSEGO (PD) – Tel 049 9290611 www.studio-sdc.it - info@studio-sdc.it SPECIALISTI NELLA FATTURAZIONE ELETTRONICA
44
il
Crucilibro
www.lapiazzaweb.it
Leggere significa mettersi in ascolto del sé Le anime tormentate dei romanzi ci conducono lungo labirinti oscuri che noi stessi percorriamo nella vita vera ma senza rendercene conto Francesca Diotallevi
Karin Slaughter
Carola Susani
Ben Pastor
Vivian Maier, tata fotografa
Laura, la madre
Irene
Martin von Bora, investigatore
Alter Ego
Un arcipelago di persone
Andy, la figlia di 31 anni
Orlando
Ben/Verbena
Location
New York e Chicago
Belle Isle, Georgia
Sicilia
Berlino 1944
La sua famiglia e i bimbi che ha allevato
Jonah Lee, un ragazzo che vuol fare una strage
Gli abitanti del paese
I congiurati contro Hitler
Intrigo
E’ una delle più grandi fotografe del Novecento ma è stata scoperta solo una decina di anni fa. Nella vita ha svolto il lavoro di tata in America e, durante le passeggiate con i bambini che accudiva, fotografava la gente, il mondo
Laura e Andy sono in un centro commerciale quando incontrano Betsy, un’amica di Laura, e Shelly, sua figlia. Le due vecchie amiche si mettono a chiacchierare ma proprio in quel momento arriva Jonah che apre il fuoco contro di loro
E’ il giugno 1957 quando, in una tenuta della zona orientale dell’isola dove la famiglia di Irene trascorre tre mesi, viene ritrovato un ragazzo senza niente addosso che nulla riferisce del posto da cui arriva
Luglio 1944. Martin Bora, il colto, aristocratico e malinconico ufficiale della Wehrmacht, viene convocato a Berlino per indagare sull’assassinio di un sedicente mago; sullo sfondo l’operazione Valkiria, il fallito complotto contro Hitler
Finale
La sua è un’anima tormentata che, forse, cerca di capirsi nelle vite degli altri, gli estranei che incontra per strada, salvando quelle storie che “le persone non sanno di vivere” probabilmente anche Vivian sperava di salvarsi
Il ragazzo è stato lasciato da Shelly e vuol fare una strage di lei e della sua famiglia ma quel giorno lì con loro c’è molta altra gente. Laura, che ad un certo punto si offre come vittima al posto di sua figlia, riesce a uccidere Jonah mostrando la sua parte oscura
La famiglia di Irene lo accoglie in casa e lo chiamano Italo, perché, scoprono, potrebbe essere il figlio dell’avvocato Orlando di Marsala che una notte ha perso il senno. L’arrivo del ragazzo rompe gli equilibri di un mondo in via di cambiamento
Per Martin Bora l’indagine si trasforma progressivamente in un angoscioso dilemma morale, come soldato e come tedesco. Il complotto del 20 luglio del colonnello Claus von Stauffenberg e i suoi drammatici retroscena come non sono stati mai raccontati
Cosa dire del libro
La storia davvero eccezionale di questa donna viene ricostruita attraverso le foto mai sviluppate e scoperte dopo la sua morte
Un triller ad alta tensione, scritto da una maestra del genere, che narra il male da cui proviamo a difenderci ogni giorno
Il romanzo, ricco di toni e atmosfere da realismo magico, è particolarmente intenso e ricco di storia. E’ il primo di una trilogia imperdibile
Ben Pastor merita un posto d’onore tra i grandi narratori del nostro tempo e Martin Bora è un Ulisse senza patria che porta il lettore sempre al limite del possibile
Eroe/Eroina
Co-protagonisti
Leggere
Francesca Diotallevi, Dai tuoi occhi solamente Neri Pozza, pp. 208 € 16.00
Karin Slaughter Frammenti di lei Harpercollins Italia, pp. 488 € 19.00
Carola Susani La prima volta di Italo Orlando Minimun Fax, pp. 144 € 15.00
Ben Pastor La notte delle stelle cadenti Sellerio, pp. 547 € 15.00 A cura di Germana Urbani
Tagliati su misura per ogni cliente per la vostra >> Circuito Nord Est Pubblicità Padova Rovigo Venezia >> 15 Edizioni mensili 238.340 copie via Lisbona, 10 · 35127 Padova · tel. 049 8704884 · info@givemotions.it · www.givemotions.it
www.lapiazzaweb.it
a
Tavola
45
Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Tartine al radicchio Ingredienti: 2 fette di pane a cassetta - 1 spicchio d’aglio - 1 C di crema di radicchio. Preparazione: tagliare le fette di pane in 4 parti e formare dei rombi; farli tostare, passare con lo spicchio d’aglio e spalmarvi la crema di radicchio.
Carciofi ripieni Ingredienti: 4 carciofi - 50 g di fontina (o altro formaggio morbido) - 1 spicchio d’aglio - 1 C di pane grattugiato - 1 pizzico di curry - 1 pizzico di maggiorana - 1 manciata di prezzemolo - olio e sale q. b.
Pasticcio al radicchio Ingredienti: 400 g di radicchio di Treviso 400 g di cipolla - sale e olio q. b. - 100 g di parmigiano - 2 uova - 1 pallina di spinaci lessati della misura di una noce - 300 g di farina. Per la besciamella: 2 C di olio - 2 C circa di farina - ½ L di brodo vegetale. Preparazione: tritare una cipolla e due spicchi d’aglio, metterli in una padella antiaderente spennellata d’olio. Tagliare il radicchio, lavato e scolato, a listarelle abbastanza sottili, aggiungerlo alla cipolla e all’aglio e far saltare il tutto scoperto. Sbucciare e tagliare la cipolla a fettine molto sottili e, in un’altra padella oliata, farla rosolare bene. Preparare la sfoglia, impastando le uova con la farina e gli spinaci, lavorare bene, lasciare riposare coperta con una ciotola per almeno un quarto d’ora, quindi tirare i pezzi di pasta e formare delle tagliatelle della misura della teglia da forno che si userà. Passare ora alla preparazione della besciamella vegetale. In un pentolino mettere l’olio e mescolando unire la farina; quando questa avrà assorbito tutto l’olio, aggiungere il brodo vegetale fino ad ottenere una crema morbida. Procedere alla formazione del pasticcio. In una teglia da forno mettere uno strato di tagliatelle, uno strato di cipolla, spalmare con la besciamella, cospargere di parmigiano grattugiato, quindi stendere un altro strato di sfoglia, disporvi sopra il radicchio, la besciamella e il parmigiano. Procedere in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti o al completamento della teglia. Coprire il tutto con un ultimo strato di tagliatella e far cuocere in forno medio per circa 40 minuti.
Preparazione: togliere ai carciofi le foglie esterne, scavare la peluria interna e lavarli in acqua acidulata con il limone. Tagliare il formaggio a dadini molto piccoli, mescolarlo con il pane grattugiato e le erbe aromatiche. Con questo composto, riempire le “ciotoline” di carciofo. Porli in una teglia antiaderente, mettere un po’ d’acqua sul fondo, coprire e far cuocere una ventina di minuti. Dopo questo tempo scoprire e portare a termine la cottura. Deve rimanere un sughetto denso.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Note
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
PIZZERIA • PIADINE • PANINI CALDI ANCHE SU PRENOTAZIONE
041 55 40 550 V.le Padova, 1 • Sottomarina di Chioggia (Ve) www.pizzeriadaleo.it • Pizzeria Da Leo CHIUSO IL MERCOLEDÌ
Oroscopo
46
l’
Ariete Lasciate perdere obiettivi ambiziosi in cui non vi riconoscete più: non sarà una sconfitta ma un’evoluzione
Toro Verificate ogni dettaglio e prendete una decisione ricordando che la famiglia è sempre il porto sicuro a cui tornare
Novembre Le giornate si fanno corte e la luce che manca potrebbe pesare sull’umore ma le stelle ci assistono e non ci mancherà la loro luce
www.lapiazzaweb.it
Bilancia Vi basteranno piccoli sacrifici per arrivare alla forma desiderata e al benessere di cui sentite l’esigenza: forza!
Scorpione Siete in sintonia con la natura e vorreste fare di più per chi vi circonda. E’ il momento giusto di provare
Gemelli
Sagittario
E’ tempo di buttare tutto ciò che non serve e far ordine in casa senza dimenticare di sognare ad occhi aperti
Uscite dai vostri percorsi abituali, potreste davvero sorprendervi ma fate attenzione: tenete al riparo i sentimenti
Cancro
Capricorno
E’ in arrivo per voi nuova luce che porterà con sé gioie inaspettate. Vantaggi nelle amicizie e nella vita di coppia
Non mescolate l’amicizia con le questioni economiche. Per il resto regalatevi cose colorate, ne avete un gran bisogno
Leone
Acquario
Prima di voltare pagina dovrete fare i conti con il vostro passato. Il distacco può far male ma è curativo
Dovrete mantenere l’equilibrio tra gli impegni lavorativi e famigliari e le vostre aspirazioni: usate creatività
Vergine
Pesci
Ricordate che ogni difficoltà è meglio affrontarla con un sorriso. Su messaggi poco chiari affidatevi al buon senso
Avrete bisogno di spazio per riflettere, fidatevi di un’amicizia importante e della vostra voglia di imparare