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bassapadovana mag2019 n70

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Sport p.18

p.32

Salute p.27

MAGGIO 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.70

Cultura p.17

della Bassapadovana

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SANITA’ LOCALE

Montagnana, SCOPRI DI PIÙ l’ospedale a pag. 6salvo” è “quasi22

on-line: Comuni al voto: Ambulatorio in Veneto oltre 300 Veterinario Germana Urbani direttore@givemotions.it Cartura D O M E N I C A M AT T I N A A P E R T O >

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E ancora le urne si aprono in 300 comuni Dr. Milan Roberto Dr. Lideo Luca di ord. piccole dimensioni, che rappresentano un Vet. PD 538 ord. Vet. PD 602 349 1202137 349 4238734 termometro ideale della politica veneta. via Stazione, 13 - PEGOLOTTE DIValbelluna CONA (Venezia) Per cinque di essi – Borgo nel via Padova, 220 CAGNOLA DI CARTURA Bellunese, Colceresa, Lusiana Conco e(Padova) Valbrenta nel Vicentino, Pieve del Grappa nel Trevigiano – si tratterà delle prime elezioni in assoluto dopo la fusione deliberata dalla Regione nei mesi scorsi. Per altri, invece, la novità è di tutt’altro segno: cresce infatti il numero di comuni in cui i cittadini troveranno un solo candidato sindaco sulla scheda elettorale, ennesimo segnale di una disaffezione per la politica acuita dall’idea che fare il sindaco, in tempi di bilanci risicati e problemi che si ingigantiscono, sia più un’impresa disperata che una ragione d’orgoglio o il trampolino per una carriera politica. servizi alle pagg. 4, 6 e 7 Un’altra “assenza” dalla scheda elettorale sarà quella dei simboli di partito: con l’eccezione della Lega, se non sono del tutto scomparsi hanno però ceduto il passo da tempo e in maniera sempre più rilevante alle liste civiche. Non è necessariamente un male: votare un sindaco sulla base della credibilità e delle competenze, invece che per l’appartenenza al proprio partito, di solito è una buona scelta. E all’ombra di un simbolo civico è più facile mettere assieme le persone per un progetto concreto, andando oltre le ideologie. Per la scelta politica, c’è sempre la scheda delle Europee, che in passato sono state spesso considerate elezioni “in libera uscita”, riservando non poche sorprese, ma che mai come quest’anno rappresenteranno invece un test sulla salute del governo e dell’opposizione a un anno di distanza dal voto che ha rivoluzionato l’Italia. Ci attendono insomma due voti altrettanto importanti: scegliere con la testa significa, per prima cosa, non rimanere a casa.

Sette candidati a Monselice confronto sui temi “caldi” Dal futuro della cementeria alla viabilità, dagli interventi più urgenti alle prospettive di sviluppo, botta e risposta con gli aspiranti sindaci

MONSELICE, INTERVENTI

Polo Agrologic arrivano le rotatorie ESTE, LA POLEMICA

La Polizia Locale lascia il Tiro a Segno Nazionale SANITA’ NELLA BASSA

“Posti vacanti negli ospedali” denuncia la Cisl ESTE, AMBIENTE

Plastica al bando, il Comune inizia a dare l’esempio

I nostri ricordi e gli avvenimenti più importanti li trovi sulla fotogallery sulla piazzaweb

Comuni al voto: in Veneto oltre 300 Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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e europee, certo. Ma per oltre la metà dei comuni veneti il 2019 è anche anno di amministrative, e le sfide che ci attendono il 26 maggio non sono di poco conto. Torna al voto in anticipo Rovigo, innanzitutto, e poi sono chiamate a scegliere il loro nuovo sindaco città del calibro di Bassano del Grappa, Vittorio Veneto, Spinea, Monselice, Cadoneghe, Valdagno, Mogliano solo per citare alcuni tra i 20 comuni oltre i 15 mila abitanti in cui la sfida si potrebbe risolvere al ballottaggio. segue a pag 3

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Facciamo. il punto

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Montagnana ospedale “quasi salvo”

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Comuni al voto: in Veneto oltre 300 Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Mantenuti il Punto di primo intervento e la Riabilitazione

’ospedale di Montagnana perde un reparto, ma poteva andare peggio. Nella programmazione sanitaria futura, la Regione Veneto aveva infatti previsto di far emigrare dall’ospedale della città murata i due reparti di Lungodegenza e Riabilitazione (40 posti letto totali) e il Punto di primo intervento. A salvare la struttura sanitaria, durante la discussione delle schede ospedaliere, è stata la mobilitazione di sindaci e parti politiche che si è tradotta in un emendamento firmato dal consigliere regionale Massimiliano Barison (Fratelli d’Italia). Barison, sollecitato dai sindaci, ha chiesto il mantenimento del Punto di primo intervento h 24 e soprattutto dei 18 posti letto di Riabilitazione. Nell’approvazione delle schede sono state recepite entrambe le richieste, “consapevoli delle difficoltà della mobilità nel territorio del Montagnanese in attesa del completamento della nuova Sr 10”. E’ stato inoltre deciso che la permanenza nelle strutture di comunità potrà essere prolungata da 30 a 60 giorni senza costi per i pazienti qualora entro i 30 giorni non siano stabilizzati. In un ospedale di comunità, infatti, il secondo mese di ricovero è a pagamento e al terzo è comunque obbligatoria la dimissione del paziente. Nonostante l’addio ad un reparto che era considerato fiore all’occhiello della città murata, Lungodegenza, i sindaci si Germana Urbani >direttore@givemotions.it< dicono soddisfatti: “Il risultato che abbiamo ottenuto premia e europee, certo. Ma per oltre la metà dei comuni veun intenso lavoro di squadra tra i sindaci che hanno spiegato neti il 2019 è anche anno di amministrative, e le sfide in modo efficace e appassionato ai rappresentanti regionaliche le ci attendono il 26 maggio non sono di poco conto. problematiche del Montagnanese”, commenta Loredana BorTorna al voto in anticipo Rovigo, innanzitutto, e poi ghesan di Montagnana. sono chiamate a scegliere il loro nuovo sindaco città del

E ancora le urne si aprono in 300 comuni di piccole dimensioni, che rappresentano un termometro ideale della politica veneta. Per cinque di essi – Borgo Valbelluna nel Bellunese, Colceresa, Lusiana Conco e Valbrenta nel Vicentino, Pieve del Grappa nel Trevigiano – si tratterà delle prime elezioni in assoluto dopo la fusione deliberata dalla Regione nei mesi scorsi. Per altri, invece, la novità è di tutt’altro segno: cresce infatti il numero di comuni in cui i cittadini troveranno un solo candidato sindaco sulla scheda elettorale, ennesimo segnale di una disaffezione per la politica acuita dall’idea che fare il sindaco, in tempi di bilanci risicati e problemi che si ingigantiscono, sia più un’impresa disperata che una ragione d’orgoglio o il trampolino per una carriera politica. Un’altra “assenza” dalla scheda elettorale sarà quella dei simboli di partito: con l’eccezione della Lega, se non sono del tutto scomparsi hanno però ceduto il passo da tempo e in maniera sempre più rilevante alle liste civiche. Non è necessariamente un male: votare un sindaco sulla base della credibilità e delle competenze, invece che per l’appartenenza al proprio partito, di solito è una buona scelta. E all’ombra di un simbolo civico è più facile mettere assieme le persone per un progetto concreto, andando oltre le ideologie. Per la scelta politica, c’è sempre la scheda delle Europee, che in passato sono state spesso considerate elezioni “in libera uscita”, riservando non poche sorprese, ma che mai come quest’anno rappresenteranno invece un test sulla salute del governo e dell’opposizione a un anno di distanza dal voto che ha rivoluzionato l’Italia. Ci attendono insomma due voti altrettanto importanti: scegliere con la testa significa, per prima cosa, non rimanere a casa.

Comuni al voto: in Veneto oltre 300

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Nicola Cesaro calibro di Bassano del Grappa, Vittorio Veneto, Spinea,

della Bassapadovana

Monselice, Cadoneghe, Valdagno, Mogliano solo per citare alcuni tra i 20 comuni oltre i 15 mila abitanti in cui la sfida si potrebbe risolvere al ballottaggio. È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e Redazione: segueLocale: a pag 3 Direttore responsabile (ad interim) recapitato a 206.516 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità Questa edizione raggiunge le zone di Monselice e Este per un numero complessivo di 10.668 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

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Chiuso in redazione il 6 maggio 2019


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Monselice

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Monselice sceglie il nuovo sindaco Sandro Giordani: “Noi l’alternativa”

Silvia Muttoni: “Siamo liberi”

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andro Giordani, candidato sindaco del Partito Democratico, è pronto per mettere in campo esperienza e cambiamento rispetto alle ultime amministrazioni. Qual è l’intervento più urgente da realizzare? “Fare squadra in modo che tutte le risorse a disposizione siano usate nel migliore dei modi. Le priorità operative saranno focalizzate contemporaneamente sull’ordinario e su obiettivi a medio-lungo termine: la rigenerazione urbana e umana in tutte le loro complesse e articolate componenti; la cura dell’ambiente, della salute e della sicurezza e la revisione e messa a punto di tutti i contratti di manutenzione dei beni pubblici. L’azione di governo sarà supportata da un centro studi e ricerche permanente, per l’analisi sistematica dei problemi e delle opportunità della città e del territorio. Sulla base dei progetti che saranno elaborati si parteciperà a bandi per l’ottenimento di finanziamenti Europei”. Come valutate la nuova viabilità e il secondo casello autostradale? pagina la piazza_rev.01 copia.pdf

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“Pensiamo sia necessario effettuare quanto prima un preciso studio del traffico per individuare possibili soluzioni di mitigazione e fluidità. Siamo favorevoli al secondo casello in quanto consente di deviare il traffico pesante”. Quale sarà la linea di governo rispetto all’attività della cementeria? “A fianco dei Comitati, chiedendo con forza non solo il rispetto dei requisiti previsti e regolarmente documentati ma soprattutto l’impegno affinché, fino alla possibile dismissione, vengano adottate tutte le misure per garantire un impatto ambientale con valori ben al di sotto di quanto previsto dalle norme”. Perchè i monselicensi dovrebbero votarvi? “Perché siamo in gruppo di persone con competenze diversificate, maturate nel corso di molti anni, e intendiamo metterle a disposizione della cittadinanza. Perché riteniamo di rappresentare l’unica concreta alternativa possibile all’attuale governo. Perché sono un civico, con le mani libere, senza secondi fini”. (e.m.)

03/05/19

ilvia Muttoni, candidata sindaco con la civica “Siamo Monselice”, rappresenta uno dei volti giovani. Qual è l’intervento più urgente da realizzare? “Un’efficace azione di governo necessita di un apparato tecnico-amministrativo efficiente. Anzitutto bisogna programmare nuove assunzioni, motivare, formare e riorganizzare il personale, efficientare i processi amministrativi. Apriremo tutti gli spazi pubblici esistenti ed elaboreremo un Piano Strategico di Sviluppo Economico e Sociale partecipato”. Come valutate la nuova viabilità e il secondo casello autostradale? “La revisione del Piano Urbano del Traffico è una priorità. Le situazioni critiche saranno rigorosamente monitorate: sottopasso di via Valli, ma anche realizzazione del secondo casello, da aprirsi quanto prima. Infine, favoriremo una mobilità più sostenibile: promozione del servizio pubblico offerto integrandolo con quello offerto dal Terzo settore, completamento della rete di

marciapiedi e delle ciclabili, eliminazione barriere architettoniche”. Quale sarà la linea di governo rispetto all’attività della cementeria? “Siamo contrari all’utilizzo di CSS e rifiuti. Attiveremo subito il tavolo con imprenditori e istituzioni competenti per programmare tempi e modi per l’adeguamento, la riconversione dell’attività e la nuova occupazione e riqualificazione del sedime al momento della dismissione. Per l’impianto ex Italcementi solleciteremo impresa, Regione e Ministeri per individuare insieme strumenti di finanziamento per la bonifica e riqualificazione”. Perchè i monselicensi dovrebbero votarvi? “Perché siamo persone libere, mosse solo dal desiderio di avere cura di Monselice, con le competenze e l’esperienza per farlo. Ci siamo aggregati attorno ad un’idea di città e ad un progetto sostenibile e realizzabile, che per la prima volta punta su precise strategie e la ricerca sistematica di sinergie virtuose”. (e.m.)

23:42

MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE

SIAMO MONSELICE

Agrologic, nuova viabilità tempi lunghi per il casello

aria di città

SILVIA MUTTONI

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Il Tuo candidato sindaco

Tu con noi. Noi con te. C

Un nuovo modo di fare politica

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STRATEGIA S I N E RG I A S E R I E TÀ Committente responsabile Paolo Curtarello

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Elezioni amministrative 26 maggio

a viabilità di Monselice per il traffico pesante è in fortissima trasformazione. In questi giorni sono arrivate a pieno regime le tre nuove rotatorie sulla Statale 16. Gli interventi sono costati quasi 1 milione e 400 mila euro: 417.161 euro per via Orti, 377.199 euro per la rotatoria della zona industriale e 572.345 euro per la rotonda Agrologic. I lavori non trovano completamente d’accordo i diversi candidati sindaci che in questi giorni si stanno dando battaglia proprio su questo punto. La nuova viabilità prevede anche la realizzazione di un secondo casello autostradale che potrebbe prendere il nome di “Monselice Sud” visto che si troverebbe nelle strette vicinanze della variante all’SR10 e quindi più a sud dell’attuale uscita che si collega a via Orti. L’opera è fondamentale per non riversare le centinaia di camion che ogni giorno dovrebbero recarsi al nuovo centro Agrologic. Su questo punto la politica è praticamente unanime nell’approvare la realizzazione del casello per evitare che il traffico pesante soffochi completamente le strade più vicine al centro. Con il decreto del Ministero delle infrastrutture è arrivata l’autorizzazione definitiva che fa ben sperare nel rispetto dei tempi di realizzazione dell’opera viaria. La preoccupazione infatti è di veder pronto il nuovo super centro logico del gruppo Aspiag senza avere disponibile l’apposita uscita autostradale. Un’ipotesi non del tutto remota considerato che il cantiere autostradale potrebbe terminare entro fine 2020, ovvero ben dopo l’avvio del transito di mezzi pesanti verso il centro Aspiag. (e.m.)


PRIMA LA SALUTE!

MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE

AMBIENTE SOCIETÀ

Candidato Sindaco

PAOLO MASIN Nato a Monselice 55 anni fa, Paolo Masin è sposato con Sabrina e padre di Eleonora e Federico, imprenditore da 25 anni nel settore informatico, dal 2015 presidente del Monselice Basket, prende parte da lunghissimo tempo all'attività prima del Comitato Lasciateci Respirare e poi Cambiamo Aria No-CSS. Si presenta adesso come candidato sindaco di Monselice con il sostegno di "Ambiente e Società" con l'obiettivo di rappresentare una proposta trasversale che ha dimostrato in questi anni con i fatti di mettere in cima alle priorità la tutela di salute e ambiente per promuovere forme sostenibili di rilancio economico e di credere in partecipazione, competenza, etica e legalità nell'azione amministrativa.

CANDIDATI CONSIGLIERI AMBIENTE E SOCIETà

MONICA BUSON

SILVIA CANAZZA

SILVIA CAPOROSSI

GLORIA DICATI

ZINEB EL FENNANI

DANIA GUSELLA

SILVIA MAZZETTO

GIOVANNA PASTÓ

CARMEN SOLONI

PIERLUIGI GALLO

PIERLUIGI GIACCARELLO

RICCARDO FERRANTE

FRANCESCO MIAZZI

FRANCO TASINATO

DARIO TREVISAN

GASTONE ZILIO

10 PUNTI PRINCIPALI DEL PROGRAMMA

1. SALUTE

2. NAVETTA ELETTRICA

3. AMBIENTE

4. FRAZIONI

5. FAMIGLIE

6. GIOVANI

Stop al consumo del territorio e recupero di strutture abitative dismesse Applicazione del Piano Ambientale del Parco Colli; Bonifica Cava della Rocca per recuperarne una piena funzionalità Politiche di sostegno alla genitorialità e all’integrazione; Servizi per la terza età; Asili nido; Promuovere e rafforzare la parità di genere

7. MONSELICE RINNOVABILE

Rifiuti zero, gruppo di acquisto rinnovabili; rete intelligente per la produzione e distribuzione energia

9. SPORT

Garantire la pratica di tutte le attività a chiunque lo desideri, tramite aiuti economici per le famiglie e spazi idonei per le società sportive

Gratuita da Monselice per il nuovo ospedale e per il palazzetto dello sport di Schiavonia, con possibilità di servizio a chiamata dalle frazioni per il centro Illuminazione, piste ciclabili e collegamenti con il centro, aree verdi, spazi di ritrovo, incentivi per l’apertura di piccole attività commerciali, recupero aree abbandonate Spazi per ritrovo, per lavoro, per eventi culturali di rilievo; Riapertura del Cinema Astoria; Apertura grande aula studio a supporto della biblioteca

8. SVILUPPO SOSTENIBILE

Importanti misure a favore del turismo per rilanciare il commercio e far rivivere il centro storico. Immediata riapertura dell’accesso alla sommità del Colle della Rocca, dei sentieri e dei percorsi

10. PARTECIPAZIONE

Bilancio partecipativo per scegliere gli investimenti comunali con i cittadini; consiglio comunale itinerante; Consiglieri comunali portavoce dei quartieri e delle frazioni per avvicinare i cittadini all’amministrazione

Committente Responsabile Masin Paolo

Chiusura o riconversione della cementeria; Indagine epidemiologica e valutazione rischio sanitario; Tutele per scuole e famiglie residenti sul Monte Ricco, nell’area contaminata da diossina e PCB


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Monselice

Fabio Conte: “pronti a tornare al timone”

Giorgia Bedin: “con noi città più viva”

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abio Conte, candidato sindaco per “Veneto Libero”, è già stato sindaco per 10 anni e proverà a tornare alla guida del Comune forte della sua passata esperienza. Qual è l’intervento più urgente da realizzare? “Partiremo dall’analisi e razionalizzazione del bilancio delle entrate e delle uscite e dei servizi alla cittadinanza per renderli più accessibili, snelli e veloci”. Come valutate la nuova viabilità e il secondo casello autostradale? “Siamo favorevoli al secondo casello che deve essere realizzato prima dell’inizio attività di Agrilogic. Per la viabilità in generale ci sono una serie di interventi che non condividiamo, ma soprattutto la mancanza dell’aggiornamento del Piano Urbano del Traffico fatto dalla mia amministrazione nel 2004, il cui aggiornamento è stato ripetutamente sollecitato”. Quale sarà la linea di governo rispetto all’attività della cementeria? “Sarà importante avviare un percorso che assicuri un lavoro dignitoso e una retribuzione sicura agli attuali dipendenti della Buzzi-Unicem al fine di pervenire senza contraccolpi sociali alla definitiva chiusura di questa fonte di inquinamento non più sopportabile”. Perchè i monselicensi dovrebbero votarvi? “Perchè in un passato non troppo lontano abbiamo amministrato per dieci anni e lo abbiamo fatto bene, con impegno e senza che nessuno abbia mai potuto avanzare il minimo dubbio sulla correttezza e trasparenza. Le opere realizzate sono sotto gli occhi di tutti. Anche altri adesso promettono di farlo, e non metto in dubbio la loro buona fede, ma la nostra è una certezza e non una promessa, perché abbiamo già dimostrato di poterlo e volerlo fare”. Emanuele Masiero

iorgia Bedin, candidata sindaco per la Lega, è agguerrita e determinata a diventare il nuovo punto di riferimento per il centrodestra. Qual è l’intervento più urgente da realizzare? “Renderemo più efficiente la macchina comunale perché vogliamo semplificare la vita ai cittadini. Creeremo un filo diretto con il Comune per ricevere in tempo reale le segnalazioni ed intervenire subito. Sarà creato l’Assessorato alle Manutenzioni, Piccoli Interventi e alle Frazioni”. Come valutate la nuova viabilità e il secondo casello autostradale? “Il casello e le rotonde non risolvono tutti i problemi della viabilità. Per questo vogliamo avviare la revisione del PUT. Solo studiando i flussi di traffico potremo fornire soluzioni efficaci. Vogliamo il parcheggio illuminato e videosorvegliato in Cava della Rocca, mentre il parcheggio in campo della Fiera sarà pavimentato. I parcheggi dalle ore 13 alle 15 saranno gratuiti e si pagherà con lo smartphone. Vogliamo il progetto generale delle piste ciclabili servite di panchine e fontanelle”. Quale sarà la linea di governo rispetto all’attività della cementeria? “Tutte le forze politiche hanno votato l’attivazione di un iter che porti alla riconversione del sito con la garanzia del mantenimento dei posti di lavoro. Non vogliamo creare tensioni, ma dialogare per trovare la soluzione ottimale per tutti. La salute è al primo posto per cui diciamo no all’utilizzo del CSS e suoi derivati”. Perchè i monselicensi dovrebbero votarvi? “Perché siamo una squadra giovane, nuova e con esperienza che crede nella propria candidata Sindaco e che non ha cercato appoggi di pura convenienza elettorale. Molte delle azioni del nostro programma sono a costo zero e risolvono problemi importanti per i cittadini. Mi immagino Monselice fra cinque anni: una città più viva, più sicura, più pulita e ordinata, più competitiva,con più posti di lavoro, che offre servizi, il luogo ideale dove una famiglia possa abitare”. (e.m.)

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Gianni Mamprin “continuità e novità”

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ianni Mamprin, candidato sindaco di centrodestra, rappresenta l’amministrazione uscente tanto da avere in lista anche il primo cittadino Francesco Lunghi. A Mamprin tocca la grande sfida di dare continuità ad un centrodestra che governa indiscusso da 20 anni. Qual è l’intervento più urgente da realizzare? “Vogliamo completare i servizi essenziali per rendere Monselice ancora più appetibile al turismo, sistemando il parcheggio di Campo della Fiera e liberando la Cava della Rocca. Inoltre dovremo rivedere il mercato per renderlo più fruibile”. Come valutate la nuova viabilità e il secondo casello autostradale? “Finalmente gran parte degli incroci sono stati messi in sicurezza e il secondo casello autostradale sarà presto realtà visto che il Ministero ha dato il benestare. La nuova uscita dell’autostrada avrà un doppio vantaggio perchè porterà un miglioramento per l’economia locale e devierà il traffico pesante garantendo meno inquinamento”. Quale sarà la linea di governo rispetto all’attività della cementeria? “L’abbiamo detto chiaramente in tutte le sedi: siamo decisi a chiudere anche l’ultimo cementificio, ma non dall’oggi al domani perchè si creerebbero più danni che benefici. La dismissione del cementificio va pianificata, anche in tempi rapidi, riunendo tutte le parti in causa”. Perchè i monselicensi dovrebbero votarvi? “Oggi va di moda la discontinuità, il nuovo e perfino l’inesperienza totale. Peccato che poi i risultati disastrosi si vedono dopo mesi quando ormai il danno è fatto. Nelle nostre liste ci sono tanti giovani ed energie fresche, ma anche persone di esperienza e competenza che possono guidarli nella gestione della macchina amministrativa. Monselice è una città dalle grandi potenzialità e noi siamo pronti a mettere dedizione e competenze per farla crescere e prosperare”. (e.m.)


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Monselice

Paolo Masin: “salute in primo piano”

Andrea Bernardini: “pronti per la svolta”

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aolo Masin, candidato sindaco di “Ambiente e Società”, rappresenta la frangia ambientalista della politica monselicense. L’intervento più urgente da realizzare? “Agiremo da subito su più fronti, perché disponiamo di competenze professionali ed esperienze amministrative che ci permetteranno di concretizzare in pochissimo tempo alcuni obiettivi. Il tema a cui faremo riferimento è la salute e punteremo quindi a ridurre l’inquinamento e favorire la mobilità a basso impatto. Acquisteremo un bus elettrico, che affiancherà il servizio di trasporto scolastico e a chiamata si renderà disponibile per collegamenti con il nuovo ospedale, il palazzetto dello sport di Schiavonia, le frazioni e il centro. Puntiamo ad un servizio gratuito, andando a spostare le risorse destinate ai mega-concerti ad iniziative come questa”. Come valutate la nuova viabilità e il secondo casello autostradale? “Metteremo in campo un’azione concertata col territorio per chiedere la liberalizzazione del tratto autostradale Monselice - Padova della A13. Lavoreremo per il

potenziamento della mobilità su rotaia. Il secondo casello va bene perché elimina la follia della “bretella” e riassorbe parte del traffico. Per quanto ci riguarda, Agrologic potrà partire quando ci sarà questa viabilità in funzione”. Quale sarà la linea di governo rispetto all’attività della cementeria? “Certamente non faremo bruciare CSS o altri rifiuti. Faremo ogni azione possibile per l’applicazione immediata del Piano Ambientale del Parco dei Colli Euganei, concertando soluzioni imprenditoriali e occupazionali alternative alla produzione di cemento e pianificando la conversione di queste aree che dovranno essere al servizio dell’intero territorio”. Perchè i monselicensi dovrebbero votarvi? “Perché siamo coerenti, competenti e non abbiamo interessi personali da portare avanti. In questi anni abbiamo già dimostrato il nostro impegno per la salute e il bene comune. Non sono qualità che si trovano in ogni altra lista. E se veramente si vuol bene alla città e si vuole cambiare, “Ambiente e Società” è la scelta giusta”. (e.m.)

ndrea Bernardini è il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle che promette un cambio di rotta importante rispetto all’attuale governo della città. Qual è l’intervento più urgente da realizzare? “Il nostro agire si baserà sul principio della condivisione e sulla creazione di sinergie per traguardare obiettivi reali, senza fantasticare su grandi opere. Riteniamo prioritario attivarci da subito per far vivere il centro cittadino, interagendo con i registi dei vicini comuni termali per attrarre un flusso turistico che dia un nuovo slancio all’economia”. Come valutate la nuova viabilità e il secondo casello autostradale? “Il secondo casello era un punto cardine del nostro programma del 2014, quando Lunghi e Mamprin millantavano una complanare già in realizzazione ma con finanziamenti farlocchi risultati poi inesistenti. La loro fortuna è stato l’avvento di Agrologic che ha cambiato il nulla dei loro risultati. A breve il problema della viabilità sarà in via Valli e dovremmo

trovare soluzioni immediate. Daremo da subito più importanza alla mobilità ciclo-pedonale”. Quale sarà la linea di governo rispetto all’attività della cementeria? “Seguiremo il percorso già da noi avviato con il piano di dismissione previsto dell’art. 19 del Parco Colli. Come chiaramente dichiarato, riteniamo questo impianto incompatibile con la nostra salute e lo sviluppo del territorio. Sarà nostro impegno attivare ogni mezzo legale per evitare ulteriori emissioni insalubri su Monselice”. Perchè i monselicensi dovrebbero votarvi? “Siamo presenti da 5 anni in consiglio, dove abbiamo dimostrato giorno dopo giorno impegno e coerenza con i nostri principi. Siamo l’alternativa a questa maggioranza che ha generato solo danni alla collettività, causando disgregazione e il nulla come risultato, mentre a chi ora si professa “novità” chiediamo dov’erano negli ultimi 5 anni mentre questa giunta mal amministrava?”. (e.m.)

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Este

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Il caso Il consigliere: “la preparazione è migliore”

Polizia Locale emigra ad Agna per esercitazioni di tiro dinamico La polizia locale “emigra” da Este ad Agna per le sue esercitazioni e le minoranze criticano la scelta.

anni in cui non si faceva altro che fare il solito addestramento di tiro al bersaglio statico, aveva l’urgente necessità di una formazione che mettesse in grado gli operatori di gestire situazioni di rischio più complesse, in cui serve prepa-

razione tecnica e fisica ma anche lucidità mentale”. Raffo ha spiegato che l’addestramento ad Agna “si sviluppa nell’arco di un’intera giornata, da parte di personale altamente specializzato del settore in grado di trasferire approfondite

nozioni relative alla conoscenza dell’arma. L’addestramento sul campo prevede la simulazione di situazioni di rischio che l’operatore potrebbe affrontare nella vita reale”. Nicola Cesaro

Sono stati aggiudicati una serie di lavori di sistemazione sui corsi d’acqua per il circondario idraulico di Este, che interessano in particolare le acque di Fratta Gorzone, Adige, Frassine Brancaglia Santa Caterina, Bisatto e i calti dei Colli Euganei. I lavori in programma, che partiranno con l’inizio dell’estate e dureranno circa un anno, consisteranno principalmente nello sfalcio, decespugliamento e disboscamento dei petti, delle sommità, delle scarpate e delle banche arginali fino a pelo acqua. E’ inoltre prevista la realizzazione di alcune lavorazioni puntuali

Su tutti le Civiche d’Este, che con Stefano Agujari Stoppa e Alberto Fornasiero denunciano: “Ci chiediamo quale siano le motivazioni per cui il personale della polizia locale non usufruisce più della struttura del Tiro a Segno Nazionale di via Augustea per la propria esercitazione” hanno chiesto i due “Abbiamo infatti riscontrato che con una determina del 20 dicembre scorso, il comandante della polizia locale ha affidato la fornitura del servizio di esercitazione al Tiro a Segno Le Tre Piume di Agna”. Sottolineano dalle Civiche: “Il Tsn di Este è un’eccellenza della città. Fa sicuramente specie che questa ammi-

Dal pomeriggio alla notte, una giornata evento ricchissima di divertimento, per festeggiare al meglio LA FINE DELLA SCUOLA in una delle location più importanti d’Italia! In alto, la sede del Tiro a Segno di Este, qui sopra una esercitazione ad Agna

nistrazione, che promette sempre di valorizzare le risorse cittadine, decida di rompere una consuetudine e di affidarsi ad una struttura fuori città”. Il Tsn di via Augustea è sicuramente un’istituzione: fu fondato nel 1882 per volontà di Giuseppe Garibaldi, con lo scopo di fare esercitare i suoi uomini. Alle Civiche ha risposto Giuseppe Raffo, consigliere comunale delegato alla Sicurezza: “E’ stato scelto il poligono Le Tre Piume in quanto il corpo di polizia locale, dopo

Un anno di lavori lungo i principali corsi d’acqua tra Este e i Colli Euganei

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di piccola entità, quali ad esempio il ripristino di sommità arginali utilizzate come piste di servizio, che si renderanno necessarie durante l’esecuzione dell’intervento. La Regione Veneto ha stanziato 450 mila euro. I lavori diminuiranno il rischio di esondazioni, situazioni non rare nella storia di questo territorio. (n.c.)


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Este

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Il sindacato: “Ospedali sguarniti” Secondo la Cisl mancano almeno 200 lavoratori nell’Uls 6, di cui 66 nella Bassa Padovana, in particolare infermieri e operatori sanitari. I vertici dell’azienda sanitaria annunciano le assunzioni

S

anità locale: secondo la Cisl Fp mancano almeno 200 lavoratori nell’organico dell’Usl 6 Euganea e di questi 66 nella Bassa padovana. Per l’Azienda sanitaria, tuttavia, i sindacati stanno dando voce ad un inutile allarmismo, soprattutto se si pensa che l’apposita Commissione regionale, nella riunione del 27 marzo scorso, ha autorizzato l’Usl 6 Euganea a procedere a 143 assunzioni per il personale del comparto. La Cisl Fp, il mese scorso, ha utilizzato alcuni sit-in per snocciolare numeri precisi sulle carenze occupazionali nel nostro territorio: “Dal 18 febbraio al 15 marzo abbiamo svolto nove incontri con i lavoratori di Schiavonia e delle strutture della Bassa. Alla luce dei dati raccolti, e in previsione del piano ferie, oggi in questo territorio mancano 15 infermieri e 8 oss per la copertura delle criticità nell’Area Medica; 7 infermieri, 3 oss e 1 ostetrica per l’Area Chirurgica; 4 infermieri e

5 oss per l’Area Riabilitativa di Montagnana; 4 oss per il Servizio Trasporti; 7 infermieri e 5 oss per il Pronto soccorso; 3 infermieri per la Chirurgia ambulatoriale; 3 infermieri per l’Area Riabilitativa di Conselve, 1 infermiere per il Servizio di Assistenza domiciliare”. In totale: 40 infermieri, 25 oss e 1 ostetrica. “In alcuni reparti il personale ci segnala di non poter svolgere le attività previste e di non riuscire ad affiancare il personale di supporto durante il giro di igiene e medicazioni, rallentando così le attività assistenziali. In altri reparti «manca tutto il personale integrativo e basta una sola malattia per far sì che infermieri e oss siano costretti a rientrare da riposi e ferie”. Numeri alla mano, la media delle ferie arretrate per i lavoratori delle tre Medicine al 31 dicembre 2018 è di 29 giorni per gli infermieri e di 17 per gli oss. In Area Chirurgica, dove la conoscenza delle procedure è più impegna-

In basso l’atrio dell’ospedale Madre Teresa a Schiavonia

tiva di altri reparti, il turno over è eccessivo: solo nell’ultimo anno se ne sono andati per vari motivi – pensionamenti, licenziamenti, trasferimenti – ben 10 infermieri e la necessità di riorganizzare il servizio a volte ha penalizzato l’assistenza offerta. Rassicura

Contributo per auto elettriche Quest’anno l’amministrazione comunale ha confermato e potenziato l’iniziativa a favore della mobilità sostenibile, approvando l’erogazione di un contributo per l’acquisto di auto elettriche o ibride, cicli e motocicli elettrici per i residenti di Este. Per questo fondo, l’amministrazione comunale ha stanziato 5 mila euro per il 2019 e altrettanti sia per il 2020 che per il 2021.

Omaggio del Museo Atestino a Giambattista Tiepolo Continuano gli appuntamenti al Museo Nazionale Atestino dedicati al Tiepolo. Il 31 maggio l’autore Fabrizio Mogani presenta il suo “Giambattista Tiepolo. Secondo tempo” in un dialogo con Federica Gonzato, direttore del Museo. La rassegna si chiude l’8 giugno con il concerto omaggio a Giuseppe Farinelli nei 250 anni dalla nascita. Con gli artisti del Laboratorio Lirico Veneto si esibiranno anche il tenore Cristian Ricci e Daniela Candiotto al pianoforte. Nei prossimi mesi saranno programmati altri eventi dedicati al grande artista. (n.c.)

“Naso Rosso” per Prislop L’operazione “Naso Rosso” porta 550 euro a favore dell’associazione Prislop Onlus. La somma è stata raccolta dai commercianti di Este, che hanno regalato un naso rosso da clown ad ogni cliente che ha lasciato una donazione per questo progetto. Prislop Onlsu offre, tra le varie cose, un servizio di «clownterapia», che permette a propri operatori di portare un sorriso, qualche attimo di serenità e molto sostegno a tante situazioni di dolore e disagio. (n.c.).

Per tutto il periodo estivo proseguiranno i trattamenti per contrastare la zanzara tigre

Zanzara tigre molti interventi Al via a Este i trattamenti per prevenire l’infestazione di zanzare nel territorio comunale.

L’anno scorso il contagio da West Nile è costato anche il decesso di un cittadino atestino: ne va da sé che la prevenzione sia entrata ancor più prepotentemente nell’agenda del Comune. Gli interventi, che sono stati concordati con l’Usl 6 Euganea, sono previsti in tutte le aree verdi pubbliche, sportive, scolastiche, nei parchi, nei viali alberati e in tutti i 5.507

tuttavia l’Usl: “Le autorizzazioni, già comunicate ai sindacati, sono il 100% ovvero coprono l’intero monte di personale richiesto dall’Azienda”, sottolineano dall’Euganea. Nicola Cesaro

tombini stradali. Spiega il sindaco Roberta Gallana: “Sulla scorta dell’esperienza dello scorso anno dove l’attività è stata notevolemente intensificata per far fronte al virus, abbiamo previsto interventi a tappeto da ripetersi mese per mese e invitiamo i proprietari di aree verdi e terreni incolti ad effettuare la manutenzione necessaria a garantire decoro, salubrità e sicurezza”. Aggiunge l’assessore Sergio Gobbo: “I trattamenti di prevenzione e lotta alla diffusione delle zanzare per tutelare la salute dei cittadini iniziano da questo mese e termineranno ad ottobre. E’ un dovere di tutti contribuire alla tutela della salute pubblica, anche visti gli episodi di contagio dello scorso anno”. Nello specifico, il Comune ha previsto il collocamento di prodotti antilarve nei tombini una volta al mese per 7 mesi (da aprile a ottobre) tra il 5 e il 15 di ogni mese (salvo variazioni meteo). Il primo intervento è stato effettuato a metà aprile. Gli interventi per la lotta alle zanzare adulte saranno invece eseguiti su tutto il territorio, comprese le frazioni, con l’ausilio di atomizzatori professionali per la disinfestazione installati su pick up. Anche in questo caso, gli interventi in programma sono 7, fino ad ottobre compreso. (n.c.)


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Este

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Branchi di cinghiali migrano dai Colli e trovano rifugio in campagna In aumento gli incidenti automobilistici tra Este e Ospedaletto, i sindaci sono in allarme e chiedono un intervento, intanto gli agricoltori denunciano danni

una lettera - indirizzata agli enti competenti - Massimo Bressan, Roberto Betto e Michele Barbetta, rispettivamente presidenti di Coldiretti, Cia e Confragricoltura. “Questa colonia razzola all’interno della Sesa, costituendo un pericolo di veicolazione degli agenti infettivi potenzialmente presenti negli scarti da cucina”. Nella lettera le tre associazioni denunciano pesanti danni alle colture specializzate della zona, in particolare alle semine di mais.

I

cinghiali escono dai Colli Euganei e si rifugiano in campagna. Ormai non è più solo una leggenda metropolitana: numerosi incidenti automobilisti ed evidenti danni alle colture hanno confermato la radicata presenza di una famiglia di cinghiali tra Este e Ospedaletto Euganeo, in particolare nella zona de Le Vallette. Il problema è tale che sia i sindaci che le associazioni di categoria si sono mossi ufficialmente. Sia il sindaco Giacomo Scapin di Ospedaletto che la collega Roberta Gallana di Este hanno ritenuto fondamentale procedere con gli abbattimenti: È necessario intervenire velocemente con una battuta di caccia autorizzata” spiega Gallana “A seguito delle segnalazioni di alcuni residenti e delle associazioni di categoria degli agricoltori, abbiamo creduto opportuno scrivere una lettera di sollecito agli enti preposti al controllo della fauna selvatica”. La missiva è indirizzata a Provincia di Padova, Regione e Usl 6 in particolare. La lettera è stata firmata dal sindaco di Este, dal presidente del Consorzio di bonifica Adige Euganeo, dal collega sindaco di Ospedaletto Euganeo Giacomo Scapin, ma anche dai vertici provinciali di Cia, Coldiretti e Confagricoltura. “La nostra è una chiara richiesta di eradicazione della colonia di cinghiali che vive fuori dal perimetro del Parco Colli- continua Gallana. - Siamo disponibili a collaborare per la risoluzione del problema e abbiamo la speranza che vengano presi provvedimenti utili per scongiurare pericoli e danni a persone e colture agricole. L’intervento è necessario perché la presenza di cinghiali in questa zona rappresenta un grave pericolo pubblico”. Stando a residenti e agricoltori, in zona Lande e Vallette a Ospedaletto Euganeo e in zona Sostegno e Argine Destro Brancaglia a Este, da alcuni anni si sono insediati cinghiali che nel tempo si sono moltiplicati fino a raggiungere una popolazione di una trentina di esemplari. Lo hanno scritto in

Ormai i cinghiali si spingono in massa anche in pianura, avvistati rovistare nell’area della Sesa

Nicola Cesaro

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Rimossi 148 tralicci Terna ha concluso i lavori di demolizione della rete elettrica 50 kV tra Este e Battaglia Terme. In tutto sono stati rimossi 23 chilometri di vecchi elettrodotti e 148 sostegni elettrici, liberando circa 36 ettari di territorio. Si parla di vera e propria “pulizia”, visto che gli impianti rimossi non sono stati sostituiti da altri tralicci. (n.c.)

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I sindaci di Cinto Euganeo, Baone e Arquà Petrarca hanno sancito lo scioglimento dell’Unione dei Comuni dei Colli Euganei, realtà con sede a Baone. Si tratta di una delle Unioni più longeve della nostra provincia (seconda solo a quella del Camposampierese), nata nel 2002. I sindaci hanno optato per uno scioglimento consensuale.


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Este

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Plastica al bando, inizia il Comune Il sindaco Roberta Gallana: “vogliamo dare il buon esempio, nei prossimi appalti per le mense inserite clausole per incentivare l’uso di materiali plastici compostabili e un divieto anche per le cannucce” A fianco il sindaco Roberta Gallana e sotto l’assessore Sergio Gobbo

U

n taglio netto all’uso della plastica e una politica attiva per sensibilizzare la popolazione sul tema. Il Comune di Este ha messo ufficialmente al bando la plastica. Lo ha fatto adottando, con una speciale delibera di giunta, un atto di indirizzo per un graduale e progressivo divieto dell’uso di materiali plastici non compostabili. L’obiettivo è quello di introdurre norme per disincentivare all’interno del territorio comunale l’utilizzo di plastica monouso, mettendo gradualmente al bando quelle azioni che quotidianamente inducono all’uso massiccio di questo materiale. “Siamo molto soddisfatti di questo risultato in quanto vogliamo contribuire con queste azioni a diminuire l’utilizzo delle plastiche nel nostro territorio comunale, con una serie di provvedimenti che verranno adottati nelle more del divieto posto dall’Unione Europea e che

Al via un percorso per la riduzione dell’uso di plastica in tutti gli uffici comunali e anche nelle sale conferenze e altri luoghi di ritrovo

entrerà in vigore dal 2021”, spiega il sindaco Roberta Gallana. Il Comune per primo darà l’esempio e quindi nei provvedimenti futuri ci sarà l’impegno per la messa al bando della plastica, iniziando contestualmente una campagna informativa ed educativa nel territorio con i nostri cittadini, con le realtà commerciali e produttive,

per raggiungere in tempi ristretti tali obiettivi. Non si tratterà, tuttavia, di una semplice campagna di sensibilizzazione, come spiega l’assessore all’Ambiente Sergio Gobbo: “Il Comune di Este in occasione dei prossimi appalti per il servizio mensa, fornitura distributori bevande negli edifici di proprietà comunale e sevizio pulizia,

introdurrà clausole conformi agli obiettivi indicati dalla Comunità Europea per l’uso di materiali plastici compostabili. Avvierà sin da subito un percorso per la riduzione della plastica monouso presso il Comune e tutti gli uffici ad esso connessi, comprese le sale conferenze pubbliche ed i centri civici. Sarà avviata una campagna informativa nelle scuole per sensibilizzare e orientare la comunità verso scelte di consumo e comportamenti consapevoli”. Verrà inoltre emessa un’ordinanza per il divieto dell’uso di cannucce di plastica nei locali di somministrazione di cibi e bevande e dal 2020, i contributi agli organizzatori di sagre e manifestazioni saranno riconosciuti solo ai soggetti che utilizzeranno plastica compostabile. Sempre a partire dal 2020 saranno emessi ulteriori divieti di uso di materiale plastico non riciclabile. Nicola Cesaro

“I Love Este”: si cerca una sistemazione ideale

U na nuova vita per la scritta “I Love Este”? Il riferimento è all’installazione di piazza Maggiore realizzata in occasione di “Este in Fiore”, che ha riscosso un successo notevole attirando la curiosità di centinaia di cittadini e turisti, che hanno posato davanti alla scritta o seduti sulla panchina colorata sistemata proprio ai piedi dell’installazione. Qualcuno, su Facebook, ha anche lanciato un sondaggio chiedendo di votare per la permanenza dell’installazione e ottenendo ampi consensi. “Ci stiamo seriamente pensando- conferma l’assessore Sergio Gobbo -Vorremmo evitare di farla finire in un magazzino e stiamo valutando il luogo in cui poterla sistemare stabilmente. Si potrebbe installare in un punto di accesso della città o in una zona dei giardini. L’ipotesi è assolutamente al vaglio”. L’idea è quella di creare un nuovo punto “fotografabile” della città, un nuovo simbolo un po’ come quel glicine all’ingresso dei giardini che, qualche settimana fa, ha riempito le bacheche social di mezzo Veneto. Purtroppo al termine della manifestazione l’installazione ha anche subito un vandalismo: «“on l’ausilio delle telecamere contiamo di scoprire gli autori” assicura il primo cittadino Roberta Gallana, che conferma la volontà di “salvare” la scritta. (n..c.)


MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE

26 MAGGIO 2019 ELEZIONI EUROPEE

PAOLO

DE CASTRO #piufortineuropa www.paolodecastro.it

Mandatario elettorale: Bruno Calzia

INSIEME PIÃ&#x2122; FORTI IN EUROPA


3.5.19 pag la piazza ECOCENTRI.qxp_Layout 1 03/05/19 10:25 Pagina 1

Informazione pubbliredazionale a cura di Gestione Ambiente scarl

ECOCENTRI APERTI NEI WEEKEND APERTURA STRAORDINARIA DI TUTTI GLI ECOCENTRI IN APRILE E IN MAGGIO Sempre aperti il sabato e la domenica fino a fine maggio

S

u richiesta del Consorzio Padova Sud, S.e.s.a. ha attivato da aprile fino alla fine di maggio l’iniziativa “ecocentri in festa” che prevede l’apertura straordinaria di tutti gli ecocentri il sabato e la domenica, tranne il week end pasquale. Questa azione serve a migliorare il servizio di raccolta di verde e ramaglie nei mesi più intensi di potature e taglio erba col duplice obiettivo di: - rendere più agevole liberarsi del materiale di scarto di sfalci e potature; - rendere meno gravosa la raccolta ai nostri addetti. Infatti, dove non sono disponibili i bidoni carrellati, gli addetti si trovano spesso a raccogliere sacchi troppo pesanti.

Per gli utenti che si recheranno in ecocentro durante l’apertura straordinaria, sarà a disposizione una confezione di compost certificato ‘Terre Euganee’ o un fiore coltivato dalla cooperativa Montericco all’interno delle serre di S.e.s.a. oltre a materiale informativo sulle buone pratiche della raccolta. Gli orari di apertura ordinaria e straordinaria degli ecocentri sono disponibili e consultabili sia sul sito www.gestioneambientescarl.it che sulla pagina facebook di Gestione Ambiente, e di S.e.s.a. Tutti gli ecocentri saranno aperti per l’intera giornata del sabato e le domeniche mattine dalle 9,00 alle 12,30. “Crediamo sia importante che i cittadini e gli utenti sentano gli ecocentri come un posto in cui recarsi all’occor-

renza e per questo abbiamo voluto lanciare questa iniziativa di aperture straordinarie – spiega il presidente del consorzio Padova Sud Alessandro Baldin – E’ importante sottolineare che questa apertura straordinaria viene organizzata e realizzata senza che ci sia nessun tipo di ricaduta economica nelle bollette degli utenti”. “Di buon grado abbiamo accettato la proposta avanzata dal Padova Sud – spiega il presidente di S.e.s.a. Leonardo Renesto – Sappiamo che molti utenti si dedicano al lavoro di giardinaggio domestico nel weekend e per questo l’apertura di sabato pomeriggio e di domenica mattina ci sembra una cosa utile. Abbiamo iniziato insieme al consorzio Padova Sud e a Gestione

Ambiente un percorso per rendere più agevole per gli operatori la raccolta del verde. Dopo anni in cui nessuno ha mai posto questo tema, abbiamo deciso di affrontarlo con determinazione, iniziando la meccanizzazione ed al tempo stesso facilitando il conferimento negli ecocentri”. “Sfrutteremo l’occa-

sione di questo afflusso eccezionale per distribuire materiale informativo – aggiunge Massimo Melato presidente di Gestione Ambiente – perché crediamo che i già ottimi risultati che fa registrare il servizio in questo territorio, sotto il profilo di tariffe e di qualità, possa ulteriormente migliorare con l’apporto dei cittadini”.

Ecocentri in festa sabato Agna Anguillara Arzergrande Battaglia Terme Bovolenta Brugine Candiana Casale di Scodosia Codevigo Conselve Due Carrare Este Merlara Monselice Montagnana Pernumia Piacenza d’Adige Piove di Sacco Pontelongo Solesino Stanghella Tribano

8,30-12 9-12 9-12 9-11 8,30-12,30 9-12 9,30-12 9-12 9-12 9-12 9-14 9-12 9-12 9-12 8,30-12,30 9-12,30 9-12 9-12 9-12,30 10,30-13,30 9-12 8-12

domenica 15-18 15-18 15-18 14-17 15-18 14-18 15-18 15-18 14-17 15-18 14-17 14,30-19 15-18 15-18 14,30-17,30 15-18 15-18 14-18 15-18 17-19 14-18 14-18

GESTIONE AMBIENTE scarl

9-12,30 9-12,30 9-12,30 9-12,30 9-12,30 9-12,30 9-12,30 9-12,30 9-12,30 9-12,30 9-12,30 9-12,30 9-12,30 9-12,30 9-12,30 9-12,30 9-12,30 9-12,30 9-12,30 9-12,30 9-12,30

Gli orari non sono tutti uguali perché nella normale programmazione, gli ecocentri hanno aperture diverse tra loro nelle giornate del sabato. Attraverso questa iniziativa si sono andati a coprire gli spazi vuoti della normale programmazione del sabato, mantenendo gli orari in vigore ed implementandoli.


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Provincia

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Hockey europeo gemellaggio Italia - Francia

Il personaggio La giovane di Vigodarzere medaglia d’oro paralimpica

La determinazione di Irene fino all’ultima bracciata lei la numero uno in Italia nei 50 metri stile libero, ma anche in altre gare sulla distanza corta. Velocità, forza, ma anche tanta grinta fino all’ultima bracciata ad altissima tensione sono le caratteristiche di Irene Agostini, giovane nuotatrice paralimpica di Vigodarzere, medaglia d’oro ai Campionati Italiani assoluti di Bologna. Irene si è classificata al primo posto nei 50 metri stile libero con il tempo di 00’44”97. Inoltre, ha conseguito la medaglia d’argento

E’ la numero uno in Italia nei 50 metri stile libero, ha raggiunto il gradino più alto del podio ai Campionati Italiani assoluti di Bologna, a fine giugno sarà in Finlandia per una nuova competizione sui 100 m stile libero con record di categoria 1’45”60, il bronzo sui 50 m stile libero finale open e il quarto posto sui 100 metri, sempre stile libero. “Gli ottimi risultati sono il frutto di quattro allenamenti in piscina e due allenamenti in palestra settimanali insieme ai compagni dell’ A.S.P.E.A. Padova Onlus (Associazione Sportiva Dilettantistica Portatori Handicap e Affiliati)”. Spiega la stessa Irene. L’Aspea Padova Onlus ha sede a Campodarsego e si occupa di seguire diverse discipline sportive dal nuoto FINP e FISDIR allo sci FISDIR all’atletica leggera FISDIR. Un’atleta di alto livello con delle ottime prospettive per i suoi prossimi obbiettivi, parteciperà in aprile a Roma ai Campionati Italiani Assoluti Giovanili; il 27 maggio/2 giugno ai Campionati Italiani Società – Tappa World Series a Lignano Sabbiadoro. Irene è nata con una mini paresi celebrale al lato destro del corpo che limita il movimento del braccio e della gamba destra. “La passione per il nuoto è cominciata all’età di sei anni – racconta Irene – e insieme a mio fra-

tello. Andavamo nella piscina del Centro Sportivo “Gabbiano” di Campodarsego. Qui, grazie a persone molto volonterose, ho capito come potevo nuotare e così è partita la voglia di mettermi in gioco e partecipare alle gare Nazionali e Internazionali disputando l’8 marzo 2015 la prima gara a Montebelluna nei 50 m stile libero e nei 50 m delfino”. Appena 24 ore dopo aver avuto la conferma della classe in cui gareggiare, Irene ha conseguito il primo record sui 50

A fianco, Irene Agostini, campionessa di nuoto paralimpico

metri delfino. Il coordinatore tecnico della Nazionale Italiana Riccardo Vernole, in base ai risultati ottenuti nei campionati italiani, ha selezionato alcuni atleti giovanili tra cui Irene che parteciperà dal 25 al 30 giugno agli European Para Youth Games a Pajulahti (Finlandia). Nicoletta Masetto MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE

ELEZIONI EUROPEE 26 maggio 2019, dalle 7.00 alle 23.00.

PIÙ VENETO IN EUROPA, CON TONI DA RE

Mandatario Elettorale: Roberto Zava

È

N

on solo hockey, ma gioco, cultura ed esperienza di vita. In poche parole la sintesi della partnership tra due società sportive, Fox Hockey Legnaro e Road Runners Lyon, che condividono un percorso di scambio culturale e tecnico, che ormai può definirsi gemellaggio. Pasqua 2019 è stata l’occasione per rinsaldare il legame di amicizia, ricambiando l’ospitalità ricevuta. Gli under 14 e 16 del Lyon hanno raggiunto Legnaro per dare vita ad una grande manifestazione hockeistica, con allenamenti bilingui, condotti da allenatori Francesi e Italiani. Il programma è stato arricchito con alcune attività tipicamente Padovane, come una pattinata all’aria aperta in Prato della Valle ed una passeggiata sotto il Salone. Il primo giorno il consigliere delegato allo Sport della Provincia di Padova, Loredana Borghesan, ha ricevuto gli atleti per un benvenuto ufficiale presso Palazzo Santo Stefano. Nell’ambito della manifestazione sportiva c’è stato spazio anche per il confronto con altre squadre con un vero e proprio torneo internazionale. Nel triangolare under 14

tra Lyon, Legnaro e Milano, ha primeggiato Lione, dimostrando un gioco molto determinato ed aggressivo sottorete. In categoria Under 16 i Fox Legnaro hanno vinto il primo posto, battendo per 9 a 5 i pari età dell’Asiago e 4-3 la formazione transalpina. “Nonostante la distanza le nostre due società sono molto simili. - spiega Federico Zaccaria, allenatore e promotore dell’iniziativa - Condividono il medesimo percorso di sviluppo del settore giovanile, orientato verso obiettivi educativi e sportivi lungimiranti. La proposta di Eleonore Venin, dirigente del Lyon, di alloggiare i ragazzi in famiglia, è stata la carta vincente per superare il confronto “Italia – Francia”, focalizzandosi piuttosto sullo scambio di esperienze e di conoscenze”.


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Territorio .

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Aziende - Università L’Uls 6 annuncia intesa per l’apertura 143 assunzioni ai giovani talenti A Più imprese che faticano a trovare competenze adeguate (nel 40% dei casi), più laureati che se ne vanno rispetto a quelli che arrivano. Se Padova e il Veneto, per qualità degli atenei e del tessuto di imprese, si confermano al top in Italia, nel confronto in termini brevettuali, di dotazione e mobilità dei laureati 25-39enni (-4,6 per mille nel 2016, -2,6 nel 2017) con i “motori” europei e con regioni affini come Lombardia ed Emilia Romagna il risultato è ben diverso. Colmare questo gap, gettare un «ponte» tra ricerca e competitività industriale, tra domanda e offerta di risorse umane ad elevata qualificazione, tra investimento in alta formazione, sviluppo delle competenze e attrazione di giovani talenti è l’obiettivo dell’accordo quadro presentato

a Palazzo Bo da Rosario Rizzuto, Rettore dell’Università di Padova, da Massimo Finco, Presidente di Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso. Al centro dell’accordo il consolidamento della sinergia tra Università e imprese, come strategia di arricchimento e innovazione dell’offerta didattica e di competitività aziendale, con il molteplice obiettivo di trasferire tecnologia e conoscenza al sistema produttivo, facilitare l’accesso delle Pmi alle competenze dell’Ateneo e dei suoi 32 Dipartimenti, sviluppare nei giovani competenze sempre più rispondenti al fabbisogno di competitività delle imprese e diffondere in queste la cultura dell’alta formazione e la consapevolezza del valore strategico dell’investimento in conoscenza. L’accordodi durata triennale si sviluppa lungo più filoni di attività, a partire dalla promozione di forme di partenariato didattico e co-progettazione, attivazione di tirocini curriculari e di dottorati di ricerca industriale per l’inserimento in azienda di professionalità a elevata qualificazione.

nnunciate 143 assunzioni all’Uls 6 Euganea. Si tratta, solo per citare le categorie più rappresentative, di 73 infermieri (57 a tempo indeterminato di cui 23 extra-turn over a potenziamento soprattutto delle aree mediche e dell’assistenza domiciliare + 16 a tempo determinato); 43 operatori socio-sanitari (oss) a tempo indeterminato (di cui 21 extra-turn over) + 9 stabilizzazioni; 3 fisioterapisti, 6 tecnici di radiologia, 4 ostetriche. L’Ulss 6 ricorda che “gli operatori del comparto sono circa 6mila e il tasso di sostituzione nel tempo è più che fisiologico, anzi inferiore alla media. Stanti queste premesse si escludono problematiche in riferimento al Piano ferie 2019. L’Azienda ha pertanto sempre effettuato le assunzioni necessarie per garantire il funzionamento dei servizi: in particolare sono state richieste e ottenute le autorizzazioni per il turn-over del personale del ruolo tecnico e sanitario del comparto con un potenziamento delle attività mediante assunzioni extra-turn over”. Per quanto riguarda l’Area Medica sono stati autorizzati 9 infermieri extra-turn over e 21 OSS, e questo determina di fatto un aumento dei minuti di assistenza.

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Infermieri in servizio, presto nuove assunzioni all’Uls 6

“Circa i servizi di Pronto soccorso la dotazione risulta in linea con gli standard di riferimento regionali inoltre si sta valutando di introdurre un nuovo modello di triage avanzato, cosa che comporterà un miglioramento dei tempi di attesa. Il Servizio di Assistenza domiciliare integrata (Adi) è stato puntualmente avviato sulla base della programmazione aziendale grazie anche all’esternalizzazione dei prelievi a domicilio, che ha consentito un significativo reimpiego del personale dedicato. Inoltre il servizio sarà potenziato grazie all’assunzione di ulteriori 13 unità di infermieri”.


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Cultura .

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Este- Monselice: estate in musica A giugno il Jazz Festival nella città della Rocca per cinque serate al Parco Buzzaccarini con interpreti di primo piano. Proseguono fino all’inverno gli appuntamenti musicali nella vicina Este

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’ un giugno di musica quello di Monselice ed Este. Due importanti rassegna – il “Jazz Festival” nella città della Rocca ed “Este in Musica” nella vicina cittadina – proporranno infatti una lunga serie di eventi per tutto il mese. A Monselice le note riempiranno per cinque serate il Parco Buzzaccarini, ormai diventato tempio del jazz. Si parte sabato 8 giugno con i Just In Time Combo, che per l’occasione avranno un ospite d’eccezione come Ares Tavolazzi, storico musicista degli Area. Oltre al contrabbasso di quest’ultimo si esibiranno anche Riccardo Paio alla batteria, Massimo Morganti al trombone, Daniele Santimone alla chitarra, Alfonso Santimone al piano e Fabio Petretti al sax. Venerdì 14 giugno sarà la volta del Blue Affinity Quartet: Cristian Bertazzo alla batteria, Maurizio Scomparin alla tromba, Franco Lion al basso e Angelo Ferlini al piano. E ancora, il 21 giugno spa-

zio all’Italian Jazz Project Orchestra diretta da Luca Donini, che vanta ben undici musicisti. Il 29 giugno in programma c’è il concerto dei Pipe Dream: Hank Roberts alla voce, Filippo Vignato al trombone, Pasquale Mirra al vibrafono, Giorgio Pacorig al Rhodes e Zeno De Rossi alla batteria. La rassegna si chiude il 5 luglio con il PBP Trio: Michele Polga al sax, Rosa Brunello al contrabbasso e Goiele Pagliaccia alla batteria. I concerti cominciano alle 21.30. Per informazioni, 345-8779091. Con giugno entra nel vivo anche la rassegna “Este in Musica”, cominciata lo scorso 5 aprile e che propone eventi praticamente fino all’inverno. Il 2 giugno, alle 17.30 in sala consigliare, si tiene il concerto “La musica di Gianbattista Tiepolo” con il flauto di Francesco Padovani e il clavicembalo di Roberto Loreggian. L’8 giugno ci si sposta alle 17.30 al Museo Nazionale Atestino per

Un concerto jazz al Parco Buzzaccarini di Monselice

un omaggio a Giuseppe Farinelli nel 250esimo dalla nascita: l’evento, per soli e pianoforte, è curato dal maestro Cristian Ricci. Il 22 giugno la musica anima la terrazza del Mastio, al Castello: dalle 5 del mattino c’è il “Concerto dell’Alba – Solstizio d’Estate” con Padovani e la chitarra di Roberto Girardi: saranno proposte musiche dai Beatles alle colonne

sonore più note dei film. Si passa poi a luglio, con l’evento del 6, alle 21, nel chiostro delle Consolazioni: il violoncello di Lucca Paccagnella proporrà un viaggio dedicato a Marco Polo, da Venezia alla Cina. E ancora, il 18 luglio all’ex Vescovile, alle 21 c’è il concerto “I pianeti di Holst”, con tanto di proiezioni dedicate al sistema

solare curate dall’Istituto Nazionale di Astrofisica. Sabato 20 luglio lo stesso luogo ospita “Eleganza in Musica”: Loreggian e il suo clavicembalo e il violino di Glauco Bertagnin, con musiche di Haydn. Ad agosto, il 10, sarà ancora il chiostro dell’ex Vescovile a votarsi alla musica: “Il canto di Ulisse, viaggio tra i colori e i suoni del Mediterraneo” vedrà protagonista ancora il violoncello di Paccagnella. Sempre in agosto altri due appuntamenti: il concerto del 24 dedicato a Cristoforo Colombo e quello del 31 pensato per celebrare Alessandro Magno. Quasi tutti gli eventi sono gratuiti e l’elenco completo è consultabile nel sito ufficiale del Comune di Este. Nicola Cesaro

Gerusalemme punto d’incontro Istantanee da Gerusalemme, capaci di evocarne il fascino e la profondità portando lo spettatore all’interno di quel luogo senza tempo. L’obbiettivo di Maria Grazia Cavallo ne immortala angoli conosciuti così come gli anfratti più inediti nell’iniziativa “Gerusalemme punto d’incontro” a Padova fino al 26 giugno al Museo della Padova Ebraica.

Federico Fellini, nel 2020 il centenario, mostra a Padova In preparazione al centenario della nascita di Federico Fellini, che ricorrerà nel 2020, una grande mostra internazionale curata da Vincenzo Mollica e Alessandro Nicosia con Francesca Fabbri Fellini e con la partecipazione di Simonetta Tavanti, nipote di Giulietta Masina, ripercorre le opere del grande maestro, rivivendo i testi, le scene, i personaggi dei suoi film e quindi la sua storia personale. Nelle sale dei Musei Civici sono esposti fino al primo settembre disegni originali, costumi, centinaia di fotografie, installazioni filmiche, testimonianze, documenti originali.

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Mondo vaccino al Musme Un viaggio nell’universo delle conoscenze legate ai vaccini e al ruolo che hanno avuto e hanno questi farmaci nella salute pubblica: è questo il senso della mostra ideata dall’Istituto Superiore di Sanità di Roma e ospitata al Musme fino al 30 giugno. Una selezione di articoli di giornale, francobolli, manifesti e foto ricorda quanto il tema della vaccinazione abbia da sempre animato il dibattito pubblico durante le varie campagne vaccinali effettuate in passato.

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Sport

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Il colloquio Walter Polato, volley

Walter Polato, 55 anni, guida la Seconda Divisione del Redentore Volley

“L’allenatore è soprattutto educatore” W

alter Polato, 55 anni, insegnante e allenatore, è uno dei pilastri del Redentore Volley, realtà che fa parte della Polisportiva Redentore di Este. “Ho iniziato a praticare la pallavolo nel 1976 nella gloriosa U.S. Monselice Pallavolo e ho indossato questa maglia per un decennio, fino a quando purtroppo la società ha chiuso i battenti. Ho militato poi nel Solesino, sedendomi per poche partite in panchina con la squadra che allora militava in C2, prima che il lavoro e lo studio mi portassero a lasciare il volley. Alcuni mesi dopo mi sono avvicinato al tiro con l’arco, che ho coltivato a lungo. Alla fine, però, l’amore per la pallavolo è tornato a farsi sentire e allora per tre anni mi sono divertito come schiacciatore con

la squadra misto-amatoriale del Redentore”. Tanti i momenti vissuti da giocatore e poi da tecnico che sono rimasti impressi nella memoria. “Un particolare ricordo lo riservo a un match di spareggio per l’accesso al campionato di Eccellenza under 16. Era il 22 dicembre 2013 e il giorno prima mia madre era partita per il suo ultimo e più importante viaggio. Giocammo a Piove di Sacco e le atlete del Redentore, tra le quali mia figlia Marta, misero in campo una prestazione incredibile, vincendo la partita. Quando l’arbitro fischiò la fine, tutte e tredici le pallavoliste vennero ad abbracciarmi: io non potei far altro che ricambiare e alzare gli occhi al cielo dedicando alla mia mamma il successo”. Cosa cambia tra il guidare

E’ insegnante e allenatore, uno dei pilastri del Redentore Volley di Este, da oltre quarant’anni sui campi di pallavolo: “lo sport è gioia e gioco, da vivere al massimo”

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una squadra dalla panchina e lo scendere in campo? “Il compito di un atleta si esaurisce alla fine della partita. Un coach, invece, non si ferma mai: quando termina un allenamento si chiede cosa ha funzionato e cosa no, conclusa una sfida analizza gli errori e gli aspetti positivi per poter eliminare i primi e valorizzare i secondi, si interessa delle vite dei propri giocatori per capire quando e come essere di supporto. Non è sufficiente avere

un tesserino, perché fare gli allenatori significa essere educatori, nel senso latino del termine: far emergere cioè le potenzialità fisiche, atletiche e umane delle persone affidateci”. Polato ha le idee chiare: “Ho sempre ritenuto che lo sport debba essere innanzitutto gioia e gioco, ma non va vissuto con superficialità. Io chiedo di dare il massimo in ogni momento: posso perdere, se nell’incontro però ho dimostrato la voglia di lottare davanti a un avversario più forte di me, ho fatto il mio dovere. Tento inoltre di insegnare il rispetto verso tutti, dall’allenatore agli avversari. Mi piace pensare che lo sport sia lealtà, anche se non sempre riscontro in tutti lo stesso atteggiamento”. Oggi Walter guida la Seconda Divisione del Redentore Volley. “Quando si allena una squadra evoluta, si lavora più sulla tattica e un po’ meno sulla tecnica. In un gruppo come il nostro, si deve insistere di più sull’acquisizione degli schemi di gioco. In una squadra del settore giovanile, invece, vanno curati soprattutto i fondamentali, pur senza tralasciare gli schemi motori indispensabili per la pratica di ogni sport”. Davide Permunian

Este calcio raggiunge l’obiettivo salvezza

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biettivo salvezza centrato. L’Ac Este si guadagna anche per il prossimo anno la permanenza in serie D: un traguardo raggiunto senza dover passare per la bolgia dei playout. Il mese di aprile è cominciato in modo incoraggiante, con un risultato di prestigio: il pareggio per 1-1 ottenuto dai giallorossi tra le mura amiche al cospetto della temibile Adriese, che all’andata aveva vinto 3-0. Il gol atestino, di pregevole fattura, è stato firmato da De Giorgio, imbeccato dal lancio lungo di Chajari. L’inaspettato passo falso di Levico (sconfitta per 1-0), alla trentunesima giornata, è stato seguito dallo 0-0 contro la Clodiense nel match prepasquale. Una partita, quest’ultima, tutt’altro che spettacolare: poche occasioni da rete e tanta noia. Il punto conquistato da Pozza e compagni, però, si è rivelato fondamentale per la classifica: ha dato infatti la certezza matematica di aver acquisito la salvezza. Nel trentatreesimo turno l’Este è sceso in campo nel fortino della capolista Arzignano, che ha vinto di misura (1-0) festeggiando così una storica promozione in C. La stagione dei giallorossi era iniziata alla grande, con una marcia quasi trionfale: 15 punti nelle prime sette gare, un gioco vivace e propositivo, un attacco incredibilmente prolifico, entusiasmo alle stelle. Dalla seconda metà di novembre invece gli uomini di mister Nicola Zanini sono entrati in una fase di difficoltà. La primavera ha riportato, almeno in parte, il sereno: la squadra è tornata a fare prestazioni positive, strappando i punti necessari ad allontanare lo spettro dei playout. (d.p)


#Politica

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Il quadro

17 liste per un posto in Europa

Sono 219 i candidati nella circoscrizione Nordest, dove sono 14 gli europarlamentari da eleggere. Accanto ai partiti storici, tante sigle inedite

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a storia lo insegna, quando si vota col proporzionale è tutto un fiorire di liste. E poco importa che le speranze di ottenere un seggio siano quantomeno risicate: quel che conta è esserci, esprimere un’identità, magari puntando a costruire per il futuro. Le prossime elezioni europee non fanno eccezione, e la scheda elettorale che ci ritroveremo tra le mani assomiglierà ancora una volta al classico “lenzuolo”. Meglio prepararsi bene a casa, quindi, per evitare incertezze e confusioni in cabina. Nella circoscrizione nord-orientale si erano presentate addirittura 20 liste. Tre sono saltate una volta iniziati i controlli di rito: non potremo dunque votare per “Gilet arancioni”, “Ora-rispetto per tutti gli animali” e “Parlamentare indipendente”. Poco male, la scelta comunque non manca. Ci sono tutti i partiti classici (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia su un versante; Partito democratico, Più Europa, La sinistra sull’altro versante, Movimento 5 stelle come sempre per i fatti suoi e la Svp in Alto Adige) ma non mancano ritorni significativi almeno dal punto di vista simbolico (Europa Verde, Partito comunista, Popolari per l’Italia), sigle già conosciute anche se residuali (da Forza Nuova a Casa Pound a destra, fino al Popolo della Famiglia) e assolute novità, quantomeno dalle nostre parti: chi proprio non riesce a trovare nulla di buono nella “vecchia politica”, può sempre dare fiducia al Partito Pirata, o al Partito Animalista o

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al Ppa-Popolo partite iva. Rispetto al 2014 sono 5 in più, segno di una ulteriore frammentazione del sistema politico. Alcuni nomi nel frattempo sono spariti: la galassia di sinistra che si era ritrovata sotto le insegne della Lista Tsipras ha scelto altre soluzioni, il Nuovo Centro destra e Scelta civica sono evaporati, così come l’Italia dei Valori di Di Pietro. In totale le 17 liste schierano 219 candidati, col caso limite dei “Pirati” che si sono visti sì accogliere la lista ma accorciata a soli 8 candidati per una serie di irregolarità. Anche Casa Pound in un primo momento sembrava fosse stata esclusa, ma alla fine è stata regolarmente ammessa. Nomi e simboli li ritroveremo sulla scheda secondo l’ordine di estrazione: Europa Verde, Lega-Salvini Premier, Giorgia Meloni-Fratelli d’Italia, Partito

uello di Alessandra Moretti, 230 mila preferenze, con ogni probabilità rimarrà un record imbattibile, almeno a questa tornata elettorale e almeno da noi. E non solo perché la campagna elettorale procede stancamente e di soldi da investire ce ne sono pochi in giro. Il fatto è che questa volta i partiti hanno scelto di riservare il primo posto in lista ai big nazionali, penalizzando fortemente il Veneto. E sul capolista, si sa, si riversano quasi naturalmente una gran parte delle preferenze.

Pirata, Il Popolo della Famiglia, Partito Animalista, Partito Democratico, La Sinistra, Ppa-Popolo Partite Iva, Più Europa, Movimento 5 Stelle, Popolari per l’Italia, Forza Nuova, BerlusconiForza Italia, Partito Comunista, Casa Pound-Destre Unite. Lo stesso giorno in oltre 300 comuni del Veneto si voterà anche per eleggere il sindaco e rinnovare l’amministrazione. La concomitanza potrebbe favorire la partecipazione, ma difficilmente modificherà gli equilibri, almeno a sentire il politologo Paolo Feltrin, che coordina l’Osservatorio elettorale della Regione e che si dice convinto che il 26 maggio “vedremo dappertutto un voto difforme tra europee e comunali. La gente ormai si è abituata a dare un voto politico per le europee e un voto amministrativo per le comuGermana Urbani nali”.

Volti noti, conferme, ritorni e novità nelle liste

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hi c’è in lista? E chi può ambire a uno dei seggi che andranno al Veneto? Il meglio “piazzato”, almeno a scorrere le liste dall’alto in basso e poi a decidere saranno gli elettori, è certamente il vicentino Sergio Berlato che in Europa c’è già stato per conto di Forza Italia e quest’anno conta di tornarci sotto le insegne di Fratelli d’Italia, posizionato subito dietro Giorgia Meloni. All’ottavo e al penultimo posto altri due europarlamentari uscenti (e fuoriusciti dal partito) di Forza Italia: la padovana Elisabetta Gardini e il trevigiano Remo Sernagiotto. Secondo posto anche per Marco Zullo, veronese, europarlamentare uscente del Movimento 5 Stelle, che precede la trevigiana Viviana Dal Cin. Nella Lega, subito alle spalle di Matteo Salvini si incontra Alessandra Basso, trevigiana, che precede l’europarlamentare uscente Mara Bizzotto. Al sesto Rosanna Conte di Caorle e al settimo il segretario regionale Gianantonio Da Re. Il primo esponente veneto della lista di Forza Italia è invece Roberta Toffanin, padovana, inserita al Molti parlamentari quarto posto. uscenti, ma anche In c asa P d quarta posizio- amministratori locali ne per l’ex sine qualche nome daco di Vicenza Achille Variati. “eccellente” Da tenere d’occhio il deby berico con Alessandra Moretti, undicesima in una lista che viene chiusa dalla trevigiana Laura Puppato. Europa Verde, frutto dell’accordo tra Verdi e Possibile di Civati, candida al primo posto la bolognese Silvia Zamboni e al secondo il romano Angelo Bonelli. Addirittura al nono posto si incontra il primo veneto, il padovano Giorgio Andrian, nella lista di Più Europa che candida anche l’europarlamentare grillino uscente David Borrelli (undicesimo in lista) e il critico d’arte Philippe Daverio, ben conosciuto al pubblico televisivo e già assessore a Milano, in terza posizione. Tra i nomi noti almeno altre due citazioni. La Sinistra ha per capolista Prodi: non l’ex premier e presidente della Commissione europea Romano ma la nipote Silvia. Con Forza Italia ricompare la prima presidente della Camera dell’era Berlusconi: l’allora leghista e ultracattolica Irene Pivetti.

Capolista, il Veneto non c’è più A guidare i partiti tanti leader nazionali, così la battaglia delle preferenze si fa più difficile Per la Lega il primo posto spetta a Matteo Salvini, nell’ennesima sfida personale con Silvio Berlusconi che invece apre la lista di Forza Italia e con Giorgia Meloni, capolista di Fratelli d’Italia. Difficile immaginare che li vedremo insieme in un comizio finale della cam-

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pagna elettorale, considerando anche il clima che si respira a Roma… Il Movimento 5 Stelle ha scelto invece Sabrina Pignedoli, giornalista impegnata in inchieste sulla criminalità organizzata, che quantomeno è nata a Reggio Emilia e dunque si candida nella sua circoscrizione

naturale a differenza di tutti gli altri. Quanto al Partito democratico, il capolista è Carlo Calenda, romano, già ministro dello sviluppo economico con Renzi e Gentiloni. Infine Più Europa, che affida le sue chance di superare la soglia del 4% all’alleanza col movimento Italia in comune fondato da Federico Pizzarotti, che in un primo momento sembrava dovesse andare al voto insieme ai Verdi. Proprio l’ex sindaco grillino di Parma è il capolista nella circoscrizione Nordest.


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Politica

Numeri

Com’è cambiato il Veneto in cinque anni

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Come si vota Una scheda, un partito, tre preferenze

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ono passati appena cinque anni, ma sembra trascorsa una intera era geologica a guardare lo scenario politico. Il 2014 era l’anno dell’inarrestabile ascesa del Pd di Matteo Renzi, capace di contagiare col suo entusiasmo e la sua voglia di cambiamento anche un Veneto che ai democratici ha sempre guardato con malcelata sfiducia. Le europee furono l’apice di una stagione che faceva sognare l’autosufficienza e che si era aperta appena tre mesi prima con la nomina di Renzi a presidente del consiglio, dopo la “non vittoria” di Bersani alle politiche del 2013 e il governo di Enrico Letta. Anche in Veneto fu un trionfo: nella circoscrizione Nordest il Pd prese il 43,5% e 6 seggi all’europarlamento, eleggendo la vicentina Alessandra Moretti con 230 mila preferenze e il padovano Zanonato con quasi 100 mila. Tre seggi andarono ai 5 stelle col 19%, solo 2 a testa a Forza Italia e Lega, col Carroccio sotto il 10%. Un seggio al Nuovo centrodestra e all’Svp. L’anno dopo, alle regionali, il clima era già cambiato bruscamente. Tramontato l’”effetto Renzi”, il Partito democratico si ferma al 16% e l’intera alleanza che sostiene Alessandra Moretti non arriva al 23%. Meglio dei 5 Stelle, che superano a fatica il 10%, ma abissalmente distante dal centrodestra che garantisce a Zaia il 50% dei voti nonostante l’ex leghista Tosi si presenti da solo sfiorando il 12%. Alle elezioni politiche del 2018 Matteo Renzi c’è ancora, non a capo del governo ma a segretario di un partito che vede evaporare più della metà del consenso ottenuto quattro anni prima scendendo sotto il 20%. Un risultato

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così negativo da spingere l’ex seconda gamba del centrodestra, rottamatore a dimettersi, restan- come esplicitamente dichiarato do in Parlamento come senatore in queste settimane, potrebbementre nasce la nuova era giallo- ro anche trovare una clamorosa verde. conferma nelle urne. Non meno impressionante è Quanto ai 5 Stelle, nel 2014 la parabola di Forza Italia: dal erano reduci dal successo alle 13% che il partito di Berlusconi politiche dell’anno precedente era ancora riuscito a ottenere alle e ottennere 3 europarlamentari europee del 2014, dopo aver go- con il trevigiano David Borrelli vernato per vent’anni la regione primo per preferenze. Le regiocon il “doge” nali non li hanGalan, al 6% delno premiati, ma Dal trionfo di Renzi le regionali per il 24,4% ottenuall’eclisse del Pd, risalire al 10 alle to in Veneto lo scorse politiche. scorso anno ha dal testa a testa Ma più che i voti dimostrato ancon Forza Italia al cora una volta assoluti conta il rapporto dominio della Lega la differenza tra con quelli della voto amminisul centrodestra Lega, un tempo strativo e politialleata e ormai co. Tutti gli altri vero motore del centrodestra: sembrano già esclusi in partenza anche tralasciando le regionali, dalla conquista di un seggio: alviziate dal credito personale del meno sulla carta, ma basta rileggovernatore Zaia, lo scorso anno gere i saliscendi di questi ultimi in Veneto il rapporto è stato di 3 5 anni per capire quanto l’elettoa 1, 32,2% a 10,6%. E le ambizioni rato veneto sia volubile e spesso M.P. di Fratelli d’Italia di diventare la imprevedibile.

e elezioni europee si svolgono in tutti gli stati dell’Unione dal 23 al 26 maggio. In Italia si vota domenica 26, dalle 7 del mattino alle 11 di sera. Il nostro Paese è suddiviso in cinque circoscrizioni elettorali: il Veneto appartiene alla circoscrizione nord-orientale con Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna. L’assegnazione dei seggi tra le varie circoscrizioni dipende dai risultati dell’ultimo censimento generale della popolazione effettuato dall’Istat. Al Nordest spettano questa volta 14 seggi all’europarlamento, che potrebbero diventare 15 se la Gran Bretagna decidesse di abbandonare l’Unione europea prima delle elezioni. La legge elettorale che regola le europee è del 1979. Si tratta di un proporzionale puro al quale, nel 2009, è stata aggiunta una soglia di sbarramento del 4% a livello nazionale. Anche il numero di seggi che spettano a ciascuna lista si calcola a livello Urne aperte dalle 7 nazionale, e quindi vengono distribuiti nelle singole circo- alle 23, sbarramento scrizioni, al 4 per cento da Possono votare tutti i cittadini italiani maggiorenni superare per i partiti, iscritti nelle liste elettorali del alternanza di genere proprio comune e anche i cittra i candidati tadini degli altri stati membri dell’Unione che abbiano fatto richiesta e siano iscritti nelle liste elettorali del comune di residenza. Se si è smarrita la tessera elettorale o se si è deteriorata o ancora se non vi sono altri spazi per il timbro dell’avvenuto voto, è sempre possibile ottenerne una nuova all’ufficio elettorale del comune di residenza. Si esprime il proprio voto tracciando una X sul simbolo del partito scelto. Si possono anche esprimere fino a tre preferenze, regolate dal principio dell’alternanza di genere: se il primo candidato indicato è uomo, ad esempio, la seconda preferenza dovrà obbligatoriamente andare a una donna e viceversa. Non è previsto il voto disgiunto tra partito e candidato. Il voto di preferenza si esprime scrivendo nelle righe a fianco del simbolo del partito il cognome o il nome e cognome del candidato.


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Politica

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Volti e storie

Il valzer infinito su e giù da Strasburgo Gli europarlamentari veneti tra dimissioni e cambi di partito. Così è cambiata la fisionomia della nostra rappresentanza

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a bene l’europarlamento, ma vuoi mettere un posto a Roma, a Venezia o perfino una poltrona da sindaco? Lontani da casa i nostri politici sentono nostalgia, anche perché a Bruxelles lo stipendio è ottimo ma il contatto con la base fatalmente si raffredda. E poi cinque anni sono lunghi, talmente lunghi per i tempi frenetici della politica italiana che si entra con una casacca e sempre più spesso si esce con un’altra. Così anche l’ultima legislatura è stata segnata da un valzer irrefrenabile di spostamenti, dimissioni, subentri, cambi di gruppo che hanno interessato quasi tutti i veneti che si erano conquistati un seggio a Bruxelles e Strasburgo. L’unica eccezione è quella di Mara Bizzotto, la leghista eletta grazie alla rinuncia di Matteo Salvini che del Carroccio è stata anche capodelegazione al parlamento europeo e si ricandida quest’anno con ottime possibi-

lità. Velocissimo è stato invece il passaggio in Europa di Alessandra Moretti. Eletta nel 2014 facendo il pieno di preferenze come capolista del Pd, l’anno dopo è già di ritorno come candidata alle regionali. Ma il sogno di diventare la prima governa-

trice del Veneto si infrange sulla dura realtà, e nemmeno il ruolo di leader dell’opposizione dura a lungo. Glielo ha ricordato con la ferocia abituale in campagna elettorale il collega Achille Variati: “Alessandra Moretti ha preso una valangata di voti in Europa

per poi lasciarla dopo sei mesi e provare a fare il presidente di Regione. Chiamiamolo spirito di servizio, ma io non l’avrei mai fatto”. Con lei il Pd aveva eletto anche l’ex sindaco di Padova Flavio Zanonato, che il mandato lo ha sì concluso ma nel frattempo ha traslocato in Leu assieme a Bersani e che questa volta non si ricandida. Storia analoga è quella del grillino David Borrelli, primo consigliere comunale del Movimento, la cui lunga militanza si conclude quando nel 2017 è l’artefice del progetto di adesione al gruppo parlamentare Alde, che però all’ultimo chiude le sue porte agli italiani. Il 13 febbraio 2018 ufficializza la sua uscita dal Movimento 5 Stelle, e quest’anno si ricandida con Più Europa. Ancor più tormentata è la storia degli europarlamentari di Forza Italia. La più votata è la padovana Elisabetta Gardini, che nelle scorse settimane ha annunciato

di non riconoscersi più nel partito di Berlusconi ed è traslocata a Fratelli d’Italia con cui si ricandida. Per ironia della sorte la stessa scelta la ha compiuta anche l’altro europarlamentare azzurro veneto, Remo Sernagiotto, che però da Berlusconi aveva preso le distanze già nel 2015, un anno dopo essere stato eletto, passando ai Conservatori e Riformisti di Raffaele Fitto. Infine, Flavio Tosi, il sindaco di Verona che sfiora nel 2014 le 100 mila preferenze con la Lega. Nemmeno due mesi e già a luglio si dimette scegliendo di restare sindaco, finendo poi nel giro di un paio d’anni in rotta di collisione con Zaia e Salvini, fino all’uscita dal partito. Gli subentra Lorenzo Fontana, che però si dimette nel 2018, si candida alle politiche e diventa ministro del governo Conte. E così a finire il mandato è un terzo leghista, Giancarlo Scottà: un anno in Europa, è sempre meglio di niente.

IL RIUTILIZZO DELLE ACQUE GRIGIE Il sistema di recupero e riutilizzo acque grigie IDROCELL può ridurre il consumo di acqua potabile …

DEPURAZIONE ACQUE REFLUE CIVILI ACQUE DI PRIMA PIOGGIA RECUPERO E RIUTILIZZO ACQUA ACQUE PRIMARIE E POTABILIZZAZIONE Le acque pluviali che dilavano le superfici asfaltate quali parcheggi o aree di manovra rappresentano una fonte importante di inquinamento dei corpi idrici ricettori. Nell’attraversare l’atmosfera le gocce di pioggia assorbono le sostanze inquinanti ivi presenti e una volta raggiunto il terreno le gocce acquisiscono ulteriori contaminazioni a contatto con strade, rifiuti, vegetazione e superfici pavimentate. Oggi, in tutti i paesi, sono state introdotte normative specifiche atte ad accumulare o trattare le acque di prima pioggia che possono provocare inquinamento elevato nei corpi ricettori. Il problema delle acque di prima pioggia è stato studiato da IDRODEPURAZIONE che ha messo a punto diverse tipologie di impianti per piccole, medie e grandi superfici.

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Il commento

Cosa prevede il Piano Socio Sanitario Regionale 2019- 2023 di Fabrizio Boron, Presidente della Commissione consiliare Sanità

“Q

uattro anni fa, ho assunto la carica di Presidente della Commissione Sanità e oggi posso affermare, con grande orgoglio, da padovano, che la mia città è tornata a essere al centro del sistema sanitario veneto, grazie a investimenti importanti che riguardano in primis il nuovo Polo ospedaliero, ormai una certezza; il nuovo Policlinico Universitario sorgerà a Padova Est e sarà di alta specializzazione. E’ più o meno dal 1995, da quando muovevo i primi passi in politica, che si parlava di un nuovo ospedale nella città del Santo e ora è stata finalmente messa la parola fine, grazie soprattutto al lavoro e all’impegno del Governatore Zaia, dell’ex Assessore alla Sanità Coletto e dell’attuale Assessore, Lanzarin. Il nuovo Policlinico Universitario trasformerà la sanità padovana: l’Azienda Ospedaliera potrà programmare meglio il suo sviluppo, l’Ulss 6 Euganea, la più grande del Veneto, da Piove di Sacco a Schiavonia, da Cittadella a Camposampiero, potrà specializzarsi e rafforzarsi nei suoi presidi ospedalieri sul territorio provinciale, mentre lo IOV, centro di eccellenza assoluta per qualità delle cure erogate e per l’attività di ricerca all’avanguardia, si svilupperà ulteriormente. Padova è quindi sempre più al centro della sanità veneta, ospitando la sede di Azienda Zero, la centrale aggregativa del sistema sanitario dal punto di vista amministrativo. L’approvazione delle nuove Schede, spero entro Pasqua, segnerà la fine di un percorso iniziato nel 2016, con la Legge 19 di riforma della sanità veneta, e proseguito con l’approvazione, a dicembre 2018, del PSSR 2019-2023. Le Schede Ospedaliere indicheranno quanti posti letto e quante apicalità ci dovranno essere, nel rispetto del DM 70/2015, che pone limiti precisi e che definisce le caratteristiche degli ospedali Hub e Spoke, e della programmazione sanitaria regionale”.

Allarme Oms: già a sei mesi i bambini usano il cellulare I pediatri: “Tutelate i bambini dagli schermi almeno fino ai due anni” a pag 28

Scegliere Un ambulatorio comeper mangiare la prevenzione e imparare della amalattia farsi del mentale bene

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La novità per la chirurgia della cataratta, cos’è la Zepto-cataratta?

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I pediatri raccomandano: “Tutelate i bambini dagli schermi almeno fino ai due anni”

“I

l Piano Socio Sanitario 2019- 2023, approvato a dicembre dall’aula consiliare, dopo essere stato licenziato dalla Commissione Sanità, si pone in continuazione con la precedente programmazione sanitaria regionale, dato che non va a modificare le reti ospedaliere, gli Hub e gli Spoke, le reti cliniche e i centri di riferimento regionale, ma cerca di raccogliere le nuove sfide per la sanità, ovvero rispondere adeguatamente ai nuovi bisogni assistenziali. Innanzitutto, la presa in carico della cronicità: viviamo più a lungo ma anche con più patologie e quindi è necessario investire in questo campo. Poi, la non autosufficienza, che ha numeri importanti e che richiede un maggiore impegno. Ma la nuova programmazione sanitaria regionale è attenta a rafforzare il collegamento con il territorio, e già con la Legge n. 19/2016, che ha riformato la sanità veneta, abbiamo attribuito ai 26 Distretti che ci sono oggi in Veneto un ruolo importante e strategico sul territorio, di raccordo tra la parte sanitaria e quella territoriale”. “Quanto al nuovo ospedale di Padova le Schede Ospedaliere evidenziano come il percorso sia stato ormai avviato e che porterà alla costruzione, a Padova Est, di un Polo della Salute ad alta direzione universitaria e di forte specializzazione, all’avanguardia, che sarà punto di riferimento per la sanità anche oltre i confini regionali. E il Giustinianeo continuerà a essere l’ospedale cittadino; voglio rassicurare i padovani: non perderanno il loro ospedale di riferimento e il Sant’Antonio continuerà ad avere le stesse fun-

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Il commento

Cosa prevede il Piano Socio Sanitario Regionale 2019- 2023 di Fabrizio Boron, Presidente della Commissione consiliare Sanità

“E

voglio ribadire a chiare lettere che l’ospedale Sant’Antonio non chiuderà dopo l’approvazione delle nuove Schede Ospedaliere. Mi impegno, il giorno dopo il voto delle Schede, a recarmi al Sant’Antonio per sottopormi a una visita in reparto, dimostrando così che nulla cambierà e che l’ospedale di via Facciolati continuerà a garantire ai cittadini padovani le stesse ottime risposte in termini di cure sanitarie. Ci sarà solo una trasformazione organizzativa dello stesso, che passerà in gestione all’Azienda Ospedaliera, e si rafforzerà grazie al connubio con l’Azienda, tramite i rapporti con l’Università e alla luce del nuovo Policlinico. Raccogliamo così la sfida di rispondere ai rinnovati bisogni assistenziali dei padovani per i prossimi 8-10 anni, sviluppando al meglio i servizi sanitari nella città euganea. Il Giustiniani rimarrà l’ospedale dei padovani, con il suo Pronto Soccorso. Le nuove Schede Ospedaliere rappresentano in modo unitario quelli che sono i posti letto e le apicalità che prima facevano parte del Giustinianeo e del Sant’Antonio. Proporrò pertanto, per fugare ulteriormente ogni dubbio, il nuovo nome di ‘Polo di via Giustiniani – Sant’Antonio’”. “Quanto all’autonomia il Veneto ha chiesto una delega importante in materia sanitaria e ciò è fondamentale per la salute dei cittadini veneti. Dico che i costi standard applicati in sanità potrebbero determinare per il nostro Paese un risparmio di circa 30 miliardi e che il Veneto avrebbe a disposizione oltre 1 miliardo di euro in più da destinare ai servizi sanitari sul territorio”. Segue dalla prima pagina dell’inserto

Un piano che va in continuità con ciò che è stato fatto

“I

zioni, almeno fino alla costruzione del nuovo ospedale”. “E l’autonomia porterà più assunzione di responsabilità e una maggiore possibilità di gestire, in modo diverso e più flessibile, le risorse che oggi abbiamo e i finanziamenti che arriveranno da Roma, per calibrare meglio investimenti e interventi sulle reali esigenze sanitarie espresse dai territori. Quando parliamo di autonomia pensiamo soprattutto al personale

medico e infermieristico; oggi, di fronte alla drammatica carenza di medici, ben vengano tutti gli accorgimenti per reclutare più personale e che potranno rientrare nel pacchetto dell’autonomia rafforzata. La sanità veneta continuerà ad essere di eccellenza, forte della sua peculiarità, ovvero la forte integrazione tra parte sanitaria e sociale e la nuova programmazione rafforzerà questo felice connubio”.

l Piano Socio Sanitario 2019- 2023, approvato a dicembre dall’aula consiliare, dopo essere stato licenziato dalla Commissione Sanità, si pone in continuazione con la precedente programmazione sanitaria regionale, dato che non va a modificare le reti ospedaliere, gli Hub e gli Spoke, le reti cliniche e i centri di riferimento regionale, ma cerca di raccogliere le nuove sfide per la sanità, ovvero rispondere adeguatamente ai nuovi bisogni assistenziali. Innanzitutto, la presa in carico della cronicità: viviamo più a lungo ma anche con più patologie e quindi è necessario investire in questo campo. Poi, la non autosufficienza, che ha numeri importanti e che richiede un maggiore impegno. Ma la nuova programmazione sanitaria regionale è attenta a rafforzare il collegamento con il territorio, e già con la Legge n. 19/2016, che ha riformato la sanità veneta, abbiamo attribuito ai 26 Distretti che ci sono oggi in Veneto un ruolo importante e strategico sul territorio, di raccordo tra la parte sanitaria e quella territoriale”. “Quanto al nuovo ospedale di Padova le Schede Ospedaliere evidenziano come il percorso sia stato ormai avviato e che porterà alla costruzione, a Padova Est, di un Polo della Salute ad alta direzione univer-

sitaria e di forte specializzazione, all’avanguardia, che sarà punto di riferimento per la sanità anche oltre i confini regionali. E il Giustinianeo continuerà a essere l’ospedale cittadino; voglio rassicurare i padovani: non perderanno il loro ospedale di riferimento e il Sant’Antonio continuerà ad avere le stesse funzioni, almeno fino alla costruzione del nuovo ospedale”. “E l’autonomia porterà più assunzione di responsabilità e una maggiore possibilità di gestire, in modo diverso e più flessibile, le risorse che oggi abbiamo e i finanziamenti che arriveranno da Roma, per calibrare meglio investimenti e interventi sulle reali esigenze sanitarie espresse dai territori. Quando parliamo di autonomia pensiamo soprattutto al personale medico e infermieristico; oggi, di fronte alla drammatica carenza di medici, ben vengano tutti gli accorgimenti per reclutare più personale e che potranno rientrare nel pacchetto dell’autonomia rafforzata. La sanità veneta continuerà ad essere di eccellenza, forte della sua peculiarità, ovvero la forte integrazione tra parte sanitaria e sociale e la nuova programmazione rafforzerà questo felice connubio”. Manuela Lanzarin, Assessore regionale alla Sanità e al Sociale

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Un ambulatorio per la prevenzione della malattia mentale in adolescenti e giovani adulti L

a letteratura internazionale sostiene che oltremodo strategica per ridurre l’influenza circa il 75% di tutti i disturbi mentali negativa dello stigma che nonostante la buona insorge prima dei 24 anni ma di questi solo volontà, è ancora attivo nel rendere difficoltoso una minima percentuale arriva all’osservazione l’accesso dei giovani ai servizi di salute mentale. professionale, soprattutto nel caso della psicosi L’Ambulatorio di prevenzione malattia in cui una sintomatologia spesso poco visibile mentale, di cui è Responsabile la Dr.ssa Carla rende difficile la prevenzione, la diagnosi e Cremonese, offre un rapido accesso ai molti l’intervento precoce. giovani che attraversano momenti difficili Dopo circa un anno di sperimentazione, parte della loro vita o che presentano diverti tipi di quest’anno l’ambulatorio stress, ansia, depressione di Prevenzione in Malattia o altro, e non sanno a chi La valutazione Mentale rivolto ad rivolgersi. L’Ambulatorio, tempestiva per adolescenti e giovani adulti pensato per dare una per i quali si sospetti uno valutazione tempestiva ai i giovani tra i 15 stato mentale a rischio giovani tra i 15 e i 24 anni di disturbo psichiatrico che si dovessero trovare e i 24 anni è per maggiore. in situazioni di particolare il loro futuro L’Azienda Ospedaliera di complessità, permette di Padova ha aperto una nuova programmare un progetto strada con la proposta della Clinica Psichiatrica terapeutico e psicoterapeutico integrato e di aprire un innovativo Ambulatorio, uno tra i personalizzato, che coinvolge sia il paziente che primi in Italia, che si rivolge ad adolescenti e i suoi familiari. giovani adulti in uno spazio a loro dedicato. Uno dei primi segnali a cui prestare attenzione Tale scelta permette di accedere a valutazioni in questi casi, è un blocco del funzionamento e trattamenti specialistici in tempi brevi e risulta nella vita quotidiana come, per esempio,

Nuova cura contro il cancro: a inventarlo un italiano

Veneto: troppi infortuni sul lavoro È

S

i chiama Gabriele Grittani, ed è lo scienziato italiano che ha messo a punto un sistema che brucia i tumori in un solo secondo da diverse angolazioni e a distanza millimetrica. Originario di Bari, oggi lavora nel Centro di ricerca ELI-Beamlines di Dolni Brezany, a pochi chilometri da Praga e la sua invenzione potrebbe rivoluzionare il modo di curare i tumori. Si tratta di una nuova specie di radioterapia con cui si brucerà letteralmente un cancro in un secondo grazie all’uso di fasci di elettroni generati via laser. Per ora si parla di un prototipo, mentre prende il via la fase sperimentale soprattutto nella cura delle neoplasie al polmone e alla prostata. La tecnica si basa sull’utilizzo di fasci di elettroni generati da un raggio laser e, se sviluppata con i dovuti test, potrebbe portare a delle svolte importanti in campo medico. Come? Attraverso una sorta di terapia basata sull’irraggiamento delle

masse tumorali in pochi secondi, effettuato con diverse sorgenti di elettroni ultra-energetici. In questo modo si parlerà di cure più rapide, meno invasive e più economiche. Il macchinario ideato al centro è già stato brevettato. Utilizza una tecnologia basata sugli elettron. Vengono coinvolte diverse sorgenti di elettroni ultra-energetici, disposti intorno alla zona tumorale. Ogni fascio di radiazione, così facendo, è orientabile secondo un angolo specifico, irraggiando il tumore in pochi secondi e in una dose inferiore di raggi per il paziente. Una terapia basata sugli elettroni, secondo i ricercatori, è migliore visto che sono più veloci e più leggeri; è sicuramente più rapida e porta vantaggi al paziente, perché è meno invasiva e più economica. Ora il prototipo sarà testato e, se i test saranno positivi come si aspettano i ricercatori, sarà possibile immetterlo sul mercato e iniziarne l’uso vero e proprio.

difficoltà scolastiche non presenti prima, rifiuto di uscire o di vedere gli amici, un cambiamento del carattere o l’impossibilità di continuare un’attività lavorativa senza apparenti motivi. Questi cambiamenti repentini rendono ancora più evidente la necessità di fornire ad adolescenti e giovani adulti delle risposte che siano oltremodo rapide e specifiche. L’accesso all’Ambulatorio dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova avviene tramite richiesta di prima visita prescritta dal medico di base e con la successiva prenotazione dell’appuntamento alla segreteria della Clinica al numero 049/8213800 o e-mail: psichiatria3@ aopd.veneto.it. Costo previsto il ticket per visita ambulatoriale. Il percorso di valutazione prevede una prima visita con il giovane e almeno uno dei familiari (la presenza dei familiari è obbligatoria per i minori di 18 anni). Possono essere programmati successivi 3-4 incontri che si concludono con una relazione di restituzione sulla presenza o meno di uno stato a rischio e dell’eventuale proposta di progetto terapeutico integrato e personalizzato.

il Veneto, secondo il rapporto presentato a fine 2018 dall’Inail, la regione dove si registra il maggior incremento di incidenti mortali sul lavoro rispetto all’anno precedente. Nei primi 10 mesi del 2018 in regione sono state presentate all’istituto 100 denunce di morti sul lavoro, contro le 75 del 2017, con una crescita del 33,3%. Assai più che a livello nazionale dove il pur consistente incremento si attesta al 9,4%. La provincia più colpita è Verona (25 casi) seguita da Padova e Treviso (17), quindi Venezia (15), Vicenza (13), Belluno (7) e Rovigo (6). In crescita anche il numero complessivo degli infortuni sul lavoro che passano dai 62.423 del 2017 ai 63.755 del 2018, con un aumento del 2,13% (il dato nazionale registra un +0,2%). A livello provinciale, questa triste classifica è guidata da Verona (13.449), seguita da Vicenza (12.180), Padova (11.921), Treviso (11.264), Venezia (10.622), Belluno (2.305), Rovigo (2.014). Si riconferma dunque la particolare criticità del Veneto sul piano della sicurezza sul lavoro, Un tema su cui il sindacato si è mobilitato, a partire dalla straordinaria manifestazione di Padova dopo l’incidente ad Acciaierie venete, fino ad ottenere un tavolo e la successiva intesa

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FARMACIA CESTER - Porto Viro (Ro) FARMACIA DOTT. COLLA - Corbola La nostra regione ha il(Ro) triste FARMACIA IKONOMU - Volto di Rosolina (Ro) primato degliDELLA incidenti FARMACIA MADONNA SALUTE - Ariano nel Polesine (Ro) mortali sul lavoro CENTRO MEDICO DELTA - Porto Tolle (Ro) con la Regione.FARMACIA NADALINI - Adria Come(Ro) sottolinea il segretario della Cgil GIORGIO - Cà Venier PortoTolle Si tratta ora FARMACIA di dare quantoSAN prima atveneta, ChristiandiFerrari, “per la(Ro) CGIL la FARMACIA - Loreo tuazione a quegli impegni (aSAN partirePAOLO dal salute e la(Ro) sicurezza nei luoghi di lavoro potenziamento FARMACIA degli Spisal)SAN perché la rappresentano la priorità GIUSEPPE - Cavarzere (Ve) delle priorità”. drammaticità della situazione non conE tali resteranno nell’iniziativa PARAFARMACIA NATURFARMA - Taglio di Po (Ro) del sincede spazi ad ulteriori dilazioni. Così come nelle imprese vanno rafforzate, anche attraverso la contrattazione, le misure di sicurezza e di prevenzione.

dacato veneto fino a quando non si sarà “cancellata definitivamente la vergogna di essere la prima Regione italiana per morti sul lavoro”.


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Salute

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Scegliere come mangiare: incontri gratuiti per chi vuole imparare a farsi del bene Ciclo di appuntamenti gratuiti ad Affidea Uni x Poliambulatorio, che avranno l’obiettivo di fornire, in modo semplice e diretto, le conoscenze necessarie e gli strumenti pratici per dare una svolta alla nostra personale prospettiva di salute

I

l Relatore degli incontri sarà il dott. Filippo Brocadello, medico, specialista in scienza dell’alimentazione e fitoterapeuta, che da diversi anni promuove programmi di educazione alimentare dedicati anche a insegnanti, genitori e alunni della scuola primaria. L’obiettivo è quello di promuovere uno stile di vita sano, caratterizzato da una corretta alimentazione, fornendo le competenze che consentono di mettere in atto anche vere e proprie strategie di prevenzione, nei confronti delle principali patologie cronico-degenerative. Le riunioni inizieranno nel mese di maggio e affronteranno tematiche d’attualità legate al mondo dell’alimentazione (veganesimo, vegetarianesimo, intolleranze), con uno spazio dedicato a domande e dubbi, che potranno essere chiariti nel tempo dedicato al dibattito. Il primo incontro dal titolo:” Dieta vegetariana e vegana: non solo moda” si terrà il 16 maggio dalle ore 18.30 -20. Il medico spiegherà come gestirsi in modo equilibrato tra motivi di salute, eti-

co-ambientali e rispetto per gli animali; come acquisire tutte le informazioni corrette, per governare le proprie decisioni e mantenere fede alle proprie idee, ma senza correre il rischio di farsi del male. Il secondo si terrà il 6 giugno (ore 18.3020) ed affronterà il tema delle intolleranze alimentari. L’intolleranza alimentare è la tendenza a sviluppare ipersensibilità verso una sostanza o un alimento. Può insorgere a qualunque età, oppure si può essere intolleranti da sempre, o solo in alcuni periodi della vita. Questo può accadere anche senza che una vera e propria sintomatologia sia manifesta. I sintomi dipendono dalla quantità e dalla frequenza con cui si assume l’alimento e compaiono quando si raggiunge una soglia critica. Questo tipo di reazione può essere mediata da meccanismi immunologici con produzione di immunoglobuline di tipo IgG e rispetto alle allergie si sviluppa più lentamente. L’allergia, a differenza dell’intolleranza, è una reazione rapida e violenta che si scatena in poco tempo (minuti o ore).

Appena l’antigene alimentare entra in contatto con il sistema immunitario, si attiva la cascata immunologica che culmina con la produzione di immunoglobuline di tipo IgE, che determinano la fuoruscita di istamina e di altri mediatori chimici dell’infiammazione, che possono causare i loro effetti a livello di mucosa intestinale, oppure diffondendosi in altri distretti corporei. Il 20% della popolazione generale ritiene di essere affetto da un’allergia o da un’intolleranza alimentare, spesso però la diagnosi viene confermata solo in un decimo di questi soggetti. È importante fare chiarezza per saper distinguere le une dalle altre. Il Dott. Brocadello durante l’incontro ci aiuterà a capire quali sono i metodi davvero efficaci per diagnosticare un’intolleranza per evitare inutili diete restrittive o di esclusione e meglio capire cosa significa davvero essere intolleranti. Gli incontri sono gratuiti, ma a numero chiuso. È necessario iscriversi: Uni x Poliambulatorio - Tel. 049 9708688 - info.unixpoliambulatorio@affidea.it

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La novità per la chirurgia della cataratta, cos’è la ZEPTO-CATARATTA? N

onostante la cataratta abbia raggiunto ormai una maturità chirurgica e tecnologica, la ricerca prosegue sempre ed affianca novità che migliorano le prospettive visive del paziente e la sicurezza dell’atto chirurgico. L’intervento di cataratta consiste nella sostituzione del cristallino naturale che si è opacizzato con il passare del tempo. Durante l’intervento viene conservato il contenitore del cristallino (Capsula) che viene solamente svuotato e per realizzare questo, viene creato un foro nella capsula anteriore del cristallino per poi entrare con uno speciale ago ad ultrasuoni ed aspirare il contenuto opaco (vedi immagini a fianco). È proprio l’apertura del cristallino il passaggio più delicato dell’intervento: noi dobbiamo infatti essere sicuri che il foro creato sia rotondo, centrato sulla pupilla, regolare e del diametro voluto. Purtroppo, manualmente non è sempre possibile rispettare queste condizioni. L’ultima novità in tal senso giunge dalla California e si chiama ZEPTO (dispositivo per la capsulotomia di precisione ad impulsi). Presso il centro Sekal Microchirurgia Rovigo abbiamo effettuato il primo intervento chirurgico in Italia con tale strumento. Zepto è un dispositivo chirurgico di ultima generazione che permette di effet-

tuare un’apertura rotonda e ma soprattutto resistente in soli 4 millisecondi. Infatti, a differenza del noto laser a femtosecondi, il taglio generato con lo Zepto è estremamente più resistente, garantendo un profilo di sicurezza maggiore per questo intervento chirurgico.

Immagine 2: Strumento Zepto all’interno dell’occhio, la punta circolare di tale strumento genera un taglio perfettamente circolare e resistente.

Immagine 1: Fasi chirurgiche dell’intervento convenzionale di cataratta

Lo strumento è stato creato per essere posizionato nella parte anteriore interna dell’occhio a contatto del cristallino (vedi immagine) mediante una piccola apertura di circa 2mm venendo inserito e sfilato una volta terminata la procedura. Il vantaggio

di avere un foro rotondo e centrale nel sacco capsulare, è quello di migliorare la stabilità del cristallino artificiale (o lente intraoculare) che verrà inserito, aumentando la sicurezza dell’intervento e la qualità della visione che ne risulta. Lo strumento è composto da Nitilon una lega metallica

di ultima generazione usato in ingegneria areonautica che sfrutta le qualità elastiche e conduttive di Nichel e Titanio. IL Nitilon permette dunque di trasmettere corrente alla punta dello strumento che vaporizzando le molecole di acqua crea un taglio netto e circolare della parte anteriore del cristallino. Non solo, ciò che è stato osservato è che il bordo di questo taglio è ispessito. Questo fa si che si riducano i rischi di eventuali complicanze intraoperatorie che possono penalizzare l’intervento chirurgico ed il risultato postopertatorio. L’avanzare delle nuove tecnologie regala piacevoli sorprese di giorno in giorno, è importante ricordare però che l’intervento di cataratta non deve essere in alcun modo sottovalutato ma affrontato con raziocinio e serietà.

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Inalazioni ed aerosol termali, gli ingredienti naturali per prevenire e curare i disturbi alle vie respiratorie

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a primavera è fiorita e i suoi profumi e colori, inesorabilmente, sono accompagnati da starnuti, allergie e mali di stagione che le nuove temperature hanno portato. Il modo migliore per fare pace con l’arrivo della bella stagione è unire l’utile al dilettevole: concedersi qualche giorno di relax ai piedi dei Colli Euganei, in un nido di benessere in cui regalarsi un respiro nuovo, a base di inalazioni ed aerosol d’acqua termale. THERMAE ABANO MONTEGROTTO: LA 1^ AREA PER LA SALUTE PREVENTIVA IN EUROPA Dai tempi dei Romani oltre 2000 anni fa, le acque termali di Mons Aegrotorum, l’attuale Montegrotto Terme, dove sorge l’Hotel Terme Millepini 4*, sono note per la loro elevata azione antinfiammatoria che le rende tutt’oggi uniche al mondo. Uniche come le terapie termali inalatorie che vi si svolgono, utilizzate e riconosciute scientificamente nella cura dei

L’hotel Terme Millepini è dotato di uno stabilimento termale interno, di tre piscine coperte e scoperte e di una SPA fornita di ogni comfort in cui mettere a sistema un vero e proprio programma di rigenerazione, salute e benessere, per corpo e mente. Un motivo in più per provare i benefici di un prodotto a chilometro zero, trasformando la cura in una vacanza!

disturbi delle vie respiratorie e nella prevenzione delle riacutizzazioni infettive. ACQUA DA RESPIRARE: UN RIMEDIO NATURALE A CHILOMETRO ZERO L’acqua termale di Abano e Montegrotto Terme è un rimedio semplice e naturale per difendersi da raffreddori e bronchiti grazie alle sue capacità riparatorie e normalizzanti che proteggono le mucose da eventuali ricadute. Il numero delle malattie respiratorie è aumentato considerevolmente, anche in seguito alle peggiorate situazioni ambientali ricche di agenti inquinanti. Le terapie termali inalatorie sono, così, utilizzate ed apprezzate nella risoluzione dei disturbi delle vie respiratorie superiori ed inferiori grazie a strumentazioni in grado di frammentare finemente le particelle di acqua minerale termale, di nebulizzarle e di utilizzarle nel trattamento e nella prevenzione di patologie croniche e nel trattamento della sordità rinogena.

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V Nepal, sul tetto del mondo

olare sull’Everest accarezzandone con lo sguardolaà vetta, fino a quel momento metafora dell’impossibile. E invece eccola lì, oltre l’oblò dell’aereo, la montagna più alta del mondo: l’Everest, regina dell’Himalaya… bella e possibile, fianchi immacolati e postura altera. “Conquistata” dall’alto e non dal basso, arrivando dal cielo e non dai faticosi sentieri di roccia su cui rischiano la vita gli alpinisti. Non è la stessa cosa, ma andare in Nepal senza poter contemplare da vicino la bellezza ammaliante di uno o più di questi giganti sarebbe un controsenso. Il Nepal racchiude nel suo piccolo territorio (che è la metà di quello dell’Italia) otto dei 14 “ottomila” della Terra, quelli che Reynold Messner ha conquistato uno alla volta senza l’ausilio del respirato-

di Renato Malaman

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re. L’Everest, con i suoi 8.848 metri, sorprende per le sue forme armoniche. Sembra una piramide bianca attorniata da tanti altri templi di ghiaccio che sfidano l’eternità. Una visione maestosa. Volare sull’Everest costa dai 150 ai 200 euro, dipende da dove si parte e con quale compagnia aerea. E’ un volo assolutamente “bello e possibile” – nonché sicuro - perché effettuato con aeromobili che in genere vengono utilizzati anche per i voli di linea. L’Everest è la ciliegina sulla torta del volo, ma durante il tragitto lo sguardo è catalizzato dalle tante altre vette che fanno da corona alla regina, conquistata – ricordiamo - per la prima volta nel 1953 dal neozelandese Edmund Hillary e dallo sherpa nepalese Norgay Tenzing. continua alla pag. seguente


31/05/2019

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Nepal, sul tetto del mondo

In volo sull’Everest e sui templi dalle grandi cupole, dove lo spirito allarga i propri orizzonti seguendo l’onda emotiva di una ritualità antica. L’Himalaya e Kathmandu: due anime di uno stesso mondo, sospeso tra profondità e mistero di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente

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uello sull’Everest è uno dei tanti voli che tentano il visitatore in Nepal. Talvolta non servono le ali di un aeroplano, ma semplicemente quelle dello spirito. L’anima del Nepal è soprattutto nei suoi templi. Tanti e grandi, buddhisti e induisti, luoghi che avviluppano lo spirito e suscitano interrogativi esistenziali… Lo stupa candido di Boudhanat (patrimonio Unesco) domina lo skyline di Kathmandu dall’alto dei suoi 36 metri: l’immensa cupola, da cui si dipanano nastri di bandierine e su cui vegliano i grandi occhi di Buddha, sembra abbracciare la città. Un gigantesco Mandala capace di catturare l’attenzione anche dei visitatori più distratti. L’arrivo in Nepal di molti profughi del vicino Tibet ha contribuito alla costruzione di una cinquantina di monasteri intorno al tempio. E a tanti altri in tutto il Nepal. Anche il complesso di Swayambhunath, o Tempio delle Scimmie, esercita un forte magnetismo nel visitatore: è una delle principali mete di pellegrinaggio del Nepal. In alcuni di questi templi il compianto Bernardo Bertolucci ha girato alcune scene del suo film “Il piccolo Buddha”. Ma il luogo che più rimane marchiato a fuoco nella memoria è Pashupatinath, l’area rituale in riva al fiume Bagmati dove da secoli avvengono le cremazioni dei defunti. Le pire ardono una accanto all’altra, 24 ore su 24 dopo una lunga preparazione della salma. Solo il crepitare del fuoco rompe il silenzio. Il Nepal è ancora un paese povero. Restano aperte le ferite del devastante terremoto che lo ha messo in ginocchio quattro anni fa. La capitale Kathmandu, esclusa la parte monumentale, sembra vivere in un caos indistinto. Un girone infernale dove le strade sono alvei di un flusso continuo e disordinato di persone e cose, di speranze e frustrazioni. Un moto perpetuo dove il degrado è accentuato dai danni del terremoto. Eppure nell’insieme tutto ciò esprime vita, colore, emozioni forti. Un altro Nepal è quello di montagna, quello di Pokhara soprattutto, la città – che ormai si può definire turistica – da dove partono tutte le

Il paese si sta lentamente riprendendo dai danni del terremoto del 2015 A Pokhara il turismo escursionistico ha trovato la sua capitale. Al Chitwan National Park la natura si è presa la rivincita sugli errori del passato

NELLA FOTO COPERTINA UNA VEDUTA DELL’EVEREST VISTO DALL’ULTIMO CAMPO BASE, CON IN PRIMO PIANO LA BANDIERA NEPALESE E I SIMBOLI DEL BUDDHISMO TIBETANO. SOTTO: BARCHE SUL LAGO DI POKHARA, UN PICCOLO MONACO IN UN MONASTERO SEMPRE A POKHARA E IL RARO RINOCERONTE BIANCO AL CHITWAN NATIONAL PARK. IN QUESTA PAGINA, NELLA FASCIA ALTA: UNO SCORCIO DI KATHMANDU, L’EVEREST, IL TEMPIO DI PASHUPATINATH CON LE PIRE DELLE CREMAZIONI DEI DEFUNTI, UN’ALTRA IMMAGINE DEL PARCO DI CHITWAN E IL TEMPIO DELLE SCIMMIE A KATHMANDU. SOTTO: UNA DIVINITÀ IN UN TEMPIO INDU, UN COLORATISSIMO MANDALA TIBETATO E LA GRANDE CUPOLA DEL TEMPIO BOUDHANAT A KATHMANDU, LA PIÙ ALTA DEL MONDO. SOTTO UN ALTRO TEMPIO NELLA CAPITALE E STEFANO GENTILE, RISTORATORE VENEZIANO CHE HA APERTO DUE LOCALI A POKHARA.

escursioni dirette sull’Annapurna, un’altra vetta-monumento dell’Himalaya nepalese. Pokhara ha un dinamismo tutto suo, tanto da attirare anche investitori stranieri. Stefano Gentile, veneziano, 52 anni, è uno di loro. Aveva un ristorante famoso agli Alberoni del Lido di Venezia, ora ne ha due in questa città nepalese: il Med5 e il Caffè Concerto. Sta dimostrando – incredibile ma vero – che la pizza e la pasta piacciono anche a queste latitudini, spezzando la monotonia dei cibi speziati che solitamente caratterizzano la cucina nepalese. Cucina che ha tuttavia il merito di essere molto ‘vegan’ e quindi anche leggera. Alcuni tour operator italiani stanno pure investendo sulla destinazione Nepal. I Viaggi dell’Elefante, ad esempio, vi ha già costituito una rete di servizi capillare. Le presenze italiane sono in aumento. Un’altra faccia del Nepal è quella tropicale. Quella che non ti aspetteresti ai piedi delle grandi montagne. Il Parco Nazionale di Chitwan ha trasformato un’ex riserva di caccia (dove gli inglesi negli anni ’30 hanno commesso delle esecrabili carneficine di ani-

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mali rari) in un eden protetto di quasi mille chilometri quadrati, Patrimonio dell’Umanità dal 1983. Regno di colonie di animali a rischio di estinzione, come il rinoceronte indiano a corno unico, l’orso labiato o la famosa tigre del Bengala. Vi hanno trovato il loro habitat elefanti e ippopotami, cervi e antilopi. Ben 43 specie di mammiferi e 450 di uccelli. Nepal difficile da decifrare dunque, sembra tanti paesi in uno. Eppure nel macrocosmo del sub continente indiano questo paese - che da sempre soffre la pressione di Cina e India, per opposti interessi geostrategici – difende con orgoglio la propria identità e la propria autonomia, culturale e politica. Non solo, ma ha contribuito non poco a difendere anche quella tibetana, dopo la diaspora causata dall’occupazione cinese del Tibet. Un paese dal cuore antico che ancora deve trovare la propria strada per il futuro e le soluzioni giuste per sconfiggere una povertà endemica, ma che sa trasmettere un messaggio di pace universale, attraverso i suoi templi e le sue grandi montagne. Le più alte del pianeta.

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Food & Drink DOC GARDA, UN BACINO DI 10 ECCELLENZE CHE SI SPECCHIANO SUL LAGO

I CJARSÒNS, LA TRADIZIONE DELLA CARNIA Domenica 9 giugno 2019, a Sutrio, festa golosa fra i monti del Friuli per conoscere gusti, forme ed ingredienti di questo gustoso raviolo carnico che vanta oltre 50 variazioni Hanno radici lontane ed esotiche i Cjarsòns, sorta di golosi ravioli, piatto simbolo della Carnia, intatte montagne friulane le cui valli sono state solcate da tempo immemorabile da commerci, passaggi di persone, culture ed idee dal mare Adriatico ad Oltralpe, verso le attuali Carinzia e Baviera. La loro origine è legata ai cramârs, i venditori ambulanti di spezie che, dal ‘700, attraversavano a piedi le Alpi per vendere nei paesi germanici la loro preziosa ed esotica mercanzia acquistata a Venezia e riposta nella crassigne, una sorta di piccola cassettiera di legno che portavano a mo’ di zaino sulle spalle. Quando tornavano a casa, era festa grande e le donne preparavano i Cjarsòns, agnolotti di pasta di patate con ripieno a base di ricotta impastata con una ricchissima varietà di ingredienti: spezie, frutta secca, uva sultanina, aromi orientali, erbe aromatiche... quanto insomma rimaneva sul fondo dei cassetti della crassigne. Ancora oggi in Carnia moltissime sono le ricette dei Cjarsòns, il cui ripieno varia non solo da paese a paese ma anche da famiglia a famiglia;

zione della Carnia”. Quest’anno l’appuntamento è per domenica 9 giugno. Passeggiando fra le 10 isole di degustazione allestite negli angoli più caratteristici del paese, si potranno gustare i sapori inconsueti di questa pietanza e conoscere le diverse anime che caratterizzano un cibo d’origine sicuramente povera, ma complesso e ricco d’ingredienti quanto un piatto di alta ristorazione. 10 paesi, in rappresen-

tanza di tutte le vallate della Carnia, proporranno ciascuno la propria ricetta tradizionale. Si potranno così degustare cjarsòns salati o dolci, insaporiti da erbe primaverili o da piccole scaglie di cioccolato, con melissa e cipolla oppure con pere secche e carrube, accompagnati ai più pregiati vini di grandi aziende friulane, selezionati per l’occasione.

Per vivere a pieno la festa, si può alloggiare a Sutrio a Borgo Soandri, l’albergo diffuso con le stanze (o meglio mini appartamenti con cucina arredati di tutto punto) ricavate dalla ristrutturazione di antiche case del paese. Per l’occasione, è stato messo a punto un Pacchetto weekend Festa dei Cjarsòns (info: www.albergodiffuso.org).

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Da qualunque punto lo si guardi, il lago di Garda appare lo specchio di una storia millenaria, di cultura e sapiente trasformazione e valorizzazione di materie prime di altissima qualità. Questo bacino, il più grande d’Italia, è il fulcro di denominazioni d’eccellenza, che si susseguono tra castelli, piccoli pittoreschi porticcioli e borghi in cui il tempo sembra essersi fermato. In questi declivi ricamati di vigneti, in un entroterra che regala suggestioni uniche, ha le sue radici la Doc Garda, un’area di produzione che si estende dalla Valtènesi alla Valpolicella, dalle rive del Mincio al capoluogo Scaligero; un territorio prevalentemente collinare attorno al lago. Riconosciuta nel 1996, la Doc Garda è nata con lo scopo di valorizzare i vini varietali provenienti dalle produzioni di 10 denominazioni dell’area gardesana, tra la Lombardia e il Veneto. La superficie vitata di questa denominazione è pari a 31.000 ettari, la maggior parte dei quali coltivati in provincia di Verona (27.889) mentre i rimanenti 3.211 ettari si dividono tra le province di Mantova e Brescia. In questo grande anfiteatro naturale, trovano terreno fertile tutti i vitigni coltivati nell’areale veronese, dell’alto mantovano e del benaco bresciano con particolare rappresentatività per le cultivar Garganega, Chardonnay, Pinot grigio, Corvina e Merlot. Nella produzione delle tipologie bianco, rosso e rosè, oltre ai cinque vitigni più rappresentativi è possibile utilizzare le varietà tradizionalmente coltivate nelle dieci denominazioni. Tra questi lo spumante come tipologia centrale della denominazione che va a riunire come denominatore comune, quei sette milioni di bottiglie che sono già spumantizzate in zona sotto vario nome. Un territorio con una storia così importante ha saputo maturare nei secoli la capacità di interpretare i gusti del suo tempo. Non lo dimostrano solo castelli e pievi di grande valore architettonico, ma anche un’enogastronomia che dall’olio al pesce di lago - è riuscita a conservare la sua identità ed autenticità. Oggi è altissima l’attenzione alle bollicine da degustare a tutto pasto o in un momento come l’aperitivo, icona contemporanea dell’Italian Style. Questo nuovo orizzonte, maturato in un contesto di attenzione all’ambiente e valorizzazione del patrimonio paesaggistico locale, è una delle sfide più importanti del Consorzio di Tutela che ha portato a termine la modifica del disciplinare di produzione con l’inserimento della tipologia spumante bianco che per decreto deve riportare in etichetta il solo nome della denominazione “GARDA”.


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730, FIGLI E FISCO: TUTTE LE DETRAZIONI O

lLe detrazioni fiscali previste per le spese dei figli, in questa fase di denuncia dei redditi, sono numerose con alcune novità, e vanno dalla palestra al nido; dalle gite scolastiche ai corsi di lingua e teatro. È imperativo informarsi ed organizzarsi in maniera adeguata, per non perdere alcuna agevolazione per avere i rimborsi. Per ogni necessità o informazione e per prendere appuntamento per la compilazione del 730 potete contattare i Caf Acli della Provincia di Padova al numero 049601290. COME SCOMPORRE LA SPESA Indipendentemente dal coniuge che ha a carico il figlio, o della modalità in cui lo stesso è a carico (100% o 50%), la norma prevede che le detrazioni al 19% siano riconosciute all’intestatario della ricevuta. È, però possibile dividere la spesa tra i due genitori, a metà o a seconda delle esigenze e della singola situazione. Sarà necessario annotare nel documento i dati anagrafici e fiscali dell’altro genitore e la percentuale di spesa. Nel caso in cui, la ricevuta è intestata ai figli, sarà

detraibile al 50% e sarà necessario inserire i dati del genitore che ha sostenuto la spesa per intero. In caso di avvenuto rimborso da soggetti terzi, come il datore di lavoro attraverso accordi di welfare aziendale, sarà detraibile solo il quoziente di spesa a carico del genitore. SPESE PER ASILI NIDO È possibile detrarre, per ciascun figlio di età che va dai tre mesi ai tre anni, le spese di iscrizione al nido, pubblico o privato che sia, fino a un massimo di 632 euro a figlio. Questa possibilità vale anche per le sezioni sperimentali, dette “sezioni primavera”, aggregate alla scuola d’infanzia e ai nidi di infanzia. Per chi, nel medesimo periodo, ha ottenuto il bonus nido del Inps, non sarà naturalmente possibile avvalersi di questa detrazione. Saranno necessari fra i documenti di attestazione del pagamento la fattura, il bollettino bancario o postale e la ricevuta di pagamento. Basterà, invece, un’autocertificazione per dichiarare di non aver usufruito del bonus nido. Spese scolastiche Per quanto

riguarda il capitolo delle spese scolastiche effettuate durante il 2018, è fissata ad un massimo di 786 euro la spesa di iscrizione e frequenza. La detrazione è valida per le scuole pubbliche e per le scuole “paritarie”, dall’asilo alle scuole superiori, ivi compresi conservatori e istituti musicali del vecchio ordinamento, poiché equiparati a licei. Sono, inoltre, detraibili anche eventuali contributi volontari chiesti dagli istituti, ad esempio per laboratori o aule multimediali. Basterà presentare le ricevute o le quietanze di pagamento. Mensa scolastica, gite, corsi ecc. La mensa, i servizi di pre e post scuola, le gite e i corsi ex-

trascolastici (lingua, teatro, ecc), l’assicurazione sono riconosciute e inserite nell’agevolazione riconosciuta sempre all’interno del tetto di spesa. La documentazione necessaria è molteplice: per la mensa e servizi integrativi servirà presentare la ricevuta del bonifico o il bollettino postale con la causale, la scuola e i dati dell’alunno. Nell’eventualità di pagamenti in contanti o attraverso l’acquisto di buoni, la ricevuta del soggetto che eroga il servizio o della scuola con i dati dell’alunno. Nel caso di pagamento a soggetti terzi come agenzie di viaggio o associazioni culturali, è necessaria la delibera di approvazione della scuola. SUSSIDI DIDATTICI Novità significa di quest’anno è la detrazione del 19% di spesa per l’acquisto di sussidi finalizzati alla comunicazione verbale e l’appuntamento di lingue da parte di studenti affetti da disturbi dell’apprendimento. Per questo caso non è previsto un tetto di spesa. In questo caso sarà necessario presentare la prescrizione medica che attesti la necessità degli strumenti di assistenza didattica, la fattura e/o

lo scontrino con il codice fiscale dello studente con annessa la descrizione del prodotto. SPORT corsi e iscrizioni Per i ragazzi di età compresa tra 5 e i 18 anni è prevista la possibilità di detrarre le spese di iscrizione alle attività sportive di palestre, piscine e impianti sportivi. È necessario che le associazioni sportive siano riconosciute dal CONI o da federazioni sportive nazionali. La detrazione è massimo di 210 euro per iscritto. Per l’ottenimento della detrazione è necessario presentare una ricevuta con la denominazione o ragione sociale, l’attività sportiva compiuta, i dati anagrafici dell’iscritto/a e il codice fiscale di chi effettua il pagamento. TRASPORTO PUBBLICO Prevista dall’anno scorso la detrazione fiscale del 19% per l’abbonamento annuale al servizio di trasporto pubblico, per un tetto massimo di 250 euro, comprese le spese per i familiari a carico. In questo contesto si può detrarre anche lo scuolabus. Sarà necessario presentare l’abbonamento e la ricevuta di pagamento.


Appuntamenti

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Grandi eventi Autodromo di Adria

Hashtag Music Festival Student Edition Una grande festa studentesca inaugura l’estate dei giovani l’8 giugno presso la Music Arena di Adria International Raceway

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ontinua la stagione dei grandi eventi musicali all’Autodromo di Adria, già leader in Italia nell’attività motoristica nazionale ed internazionale. Dopo i recenti successi riscossi con gli eventi di ottobre e di marzo scorso, continua e si consolida la collaborazione tra Adria International Raceway – Autodromo di Adria e Give Emotions, agenzia titolare del marchio Hashtag Music Festival e promoter di altri format musicali. In occasione della prima data estiva del Tour di Hashtag Music Festival, l’8 giugno 2019 presso la Music Arena di Adria International Raceway si terrà una grande festa studentesca, nel giorno della fine delle scuole per le vacanze estive. Hashtag Music Festival Student Edition porterà un’importante offerta artistica pensata ad hoc per questo tipo di pubblico e renderà l’evento dell’8 giugno un appuntamento imperdibile, per festeggiare al meglio la fine della scuola nella bellissima location all’interno dell’Autodromo di Adria! Una grande area giochi estiva immersa nel verde accoglierà gli studenti dal primo pomeriggio, con tanti gonfiabili a disposizione

per tutta la durata dell’evento. E sempre dal pomeriggio avrà inizio la lunga festa musicale, con tre format di rilevanza nazionale, per la prima volta assieme proprio ad Adria: Holi Color Explosion, ScuolaZoo e Hashtag Music Festival creano infatti un’offerta musicale del tutto inedita. Tre format molto apprezzati dunque dal pubblico giovane e celebri per la grande animazione ed il grande coinvolgimento che portano con la loro musica. Per tutto l’evento inoltre si alterneranno giovani musicisti, dj, performer e ballerini in un contest che vedrà poi un vincitore per categoria. Momento clou della serata sarà di certo l’esibizione di Edmmaro, importante musicista e produttore, che darà il via ad Hashtag Music Festival nella Music Arena di Adria International Raceway. Sarà un week end di emozioni e passioni all’Autodromo, che in contemporanea ospiterà la XV edizione di Fashion and Tuning, il più grande evento e raduno di auto tuning a livello nazionale. Saranno presenti i migliori prototipi a livello europeo di auto tuning, si

Giardini Aperti al Castello di Spessa a Capriva del Friuli

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opo il successo di Castelli Aperti, il Castello di Spessa di Capriva del Friuli apre al pubblico il suo parco secolare e i suoi giardini all’italiana. L’appuntamento è per domenica 19 maggio, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.30, in occasione di Giardini Aperti 2019, che vedrà oltre 60 giardini privati del Friuli Venezia Giulia accogliere per visite gratuite il pubblico di appassionati del verde, di fiori e giardinaggio. L’evento si svolgerà anche in caso di maltempo. Di antica origine, il parco del Castello di Spessa è passato nella storia attraverso le moltissime vicissitudini che hanno interessato il maniero. Più volte rimaneggiato e rifatto nei secoli, ha attualmente un impianto all’italiana, datogli nell’800 dall’allora proprietario, il barone triestino Demetrio Economo di San Serff. Un vero e proprio Arboretum, che ricopre tutta la cima dell’altura su cui si trova il Castello, dove spiccano querce, cipressi italici, lecci, aceri, farnie, tigli, platani, safore, gelsi, photinie e catalpe, ma anche specie esotiche come lo Spino di Giuda. In onore di Giacomo Casanova, che fu ospite del maniero nel 1773, è stata tracciata nel parco una romantica Passeggiata letteraria, che i visitatori potranno fare seguendo il percorso delle 10 frasi del celebre personaggio sull’amore, le donne, l’amicizia, la vita, incise su artistiche tabelle in ferro battuto. Tutt’intorno, abbracciano parco e maniero distese geometriche di vigneti, da cui provengono i pregiati vini che si possono trovare nel Wine shop all’entrata del Castello: i visitatori vi troveranno l’ultima annata, rivestita con le nuove, romantiche etichette.

terranno le gare di accelerazione ed il Trofeo Polini. Hashtag Music Festival, importante festival musicale in auge in Veneto da molti anni e di richiamo per il pubblico della zona, continua a far ballare, cantare e divertire il pubblico, con le esibizioni live dei suoi resident dj, delle coreografie di ballerini professionisti e dei performer. Forte dei grandi successi invernali proprio all’Autodromo ed anche grazie alla nascita della sua declinazione “Hashtag In The Club”, questo importante festival apre il suo tour estivo proprio l’8 giugno ad Adria, per continuare poi l’estate musicale a Montegrotto a luglio, a Cavarzere i primi di Agosto, a Caorle a Ferragosto, a

Porto Tolle a fine agosto e a Padova i primi di settembre. E la data dell’8 giugno non sarà solo la prima tappa del Tour, ma darà inizio anche ad un importante progetto solidale, per il quale Hashtag si impegna a raccogliere quanti più fondi possibili. Hashtag Music Festival Tour 2019 appoggia e vuole finanziare la costruzione ed il mantenimento di un pozzo di acqua in Costa d’Avorio, a sostegno di un progetto delle Associazioni Bakanklò e I Calabroni. Per questo ad ogni data Hashtag Music Festival raccoglierà il contributo di quante più persone possibili, per dare il via al più presto alla realizzazione di pozzi di acqua, un piccolo grande sogno che accomuna lo staff organizzativo del festival.

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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Crostini alla salsa di asparagi Ingredienti: 400 g di asparagi – 1 pizzico di paprika – sale e olio q.b. – 1 cipolla – 80 g di ricotta.

Mazzetti di asparagi Ingredienti: 3 o 4 asparagi a persona - sale - olio q. b. - aceto di mele - 1 peperone rosso al forno.

Gelatina di fragole Ingredienti: 1 kg di fragole mature – 2 C. di agar-agar in polvere – il succo di mezzo limone – 60 g di zucchero di canna.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura.

Preparazione: sbucciare gli asparagi, tenere da parte le punte (che si cuoceranno a vapore), tritare la cipolla, metterla in una pentola con gli asparagi tagliati a pezzetti, il sale, la paprika e un po’ d’olio. A fine cottura aggiungere la ricotta, frullare bene il tutto e guarnire con le punte degli asparagi.

Preparazione: pulire e lavare gli asparagi, sbollentarli in acqua bollente per venti minuti, nel frattempo cuocere al forno il peperone, togliere la buccia, tagliarla a listarelle, condire quindi gli asparagi e legarli con uno o più filetti di peperone.

Preparazione: lavare velocemente le fragole, tenerle da parte 4 o 5 per decorare e frullare il resto fino ad ottenere una purea omogenea. Si può anche filtrare il succo con un colino, per eliminare i semi ed avere una gelatina più raffinata. Metterlo in una casseruola, aggiungere il succo di limone e dolcificare con lo zucchero. Sciogliere nel succo freddo l’agar-agar, quindi mettere sul fuoco a fiamma bassa e portare a ebollizione mescolando. Cuocere per un paio di minuti, quindi spegnere. Bagnare uno stampo adatto e versarvi il composto caldo. Lasciare raffreddare, quindi mettere in frigorifero per un paio d’ore. Al momento di servire, sformare su un piatto da portata e decorare con le fragole tenute da parte, tagliate a metà e un ciuffetto di menta.

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Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Oroscopo

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Ariete Energia, grinta e sicurezza sono le doti che vi aiuteranno a riflettere e ad agire, dunque a concretizzare le intenzioni

Toro Tutto muta e prima lo accetterete prima coglierete le opportunità che questo cielo vi offre. Affrontate i cambiamenti

Maggio Il mese inizierà come una vera e propria boccata di ossigeno: godetevelo, attenti a non essere troppo presi dalla routine e dagli impicci quotidiani

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Bilancia Il mese si snoderà tra continue sollecitazioni, tra situazioni positive e altre invece che richiederanno pazienza

Scorpione Nonostante tutto troverete l’abilità necessaria per capire come muovervi impegnarvi nella direzione più congeniale

Gemelli

Sagittario

Se dovete mettere a punto progetti importanti, puntate tutto su inizio e fine mese. Combattete la pigrizia

Le stelle vi suggeriscono di fermarvi un attimo per riflettere profondamente su di voi stessi e quello davvero vorreste

Cancro

Capricorno

Tenete duro i primi tempi, già dopo i primi sette giorni la mente si metterà in moto e troverete soluzioni a tutto

Se ci fossero dubbi, situazioni sul filo del rasoio, vecchie ruggini mai risolte, il caso vi porterà ad affrontarle

Leone

Acquario

E’ tempo di sorriso: buone notizie in arrivo, tempo libero, vita sociale e viaggi all’orizzonte. Sempre incoraggianti

Vi aspettano grandi cambiamenti e situazioni complicate: tirate fuori doti nuove che non sapete di avere

Vergine

Pesci

Munitevi di pazienza e soprattutto di tanta fiducia: perché anche se non sembra metterete le ali per volare via

Tra un dubbio e l’altro, anche a maggio troverai il modo di arginare problemi e di sorridere alla vita


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03/05/19

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