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La Piazza della Bassapadovana lug2020 n104

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Sport p.16

Salute p.27

Turismo p.33

on-line: Inedita estate tra luci e ombre

Tanti prodotti di prima necessità a prezzi ribassati Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< e protetti.

LUGLIO 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.104

Cultura p.15

Un’estate tra luci e ombre, una stagione inedita in un’altalena di emozioni e di colpi di scena, tra la voglia di “Fase 3” dopo l’impegnativa ripartenza che ha visto mobilitati tutti i settori produttivi, il mondo del commercio e dei servizi, con un notevole sforzo per districarsi fra l’applicazione delle linee guida per ripartire in sicurezza ma anche la necessità di recuperare il terreno perduto dopo il lockdown soprattutto per i settori più penalizzati. Come sempre le imprese venete si sono distinte per capacità di reazione, nonostante le difficoltà finanziarie e le incertezze normative, e sia gli imprenditori che i lavoratori si sono rimboccati le maniche. Due, sostanzialmente, le principali richieste delle aziende e delle attività commerciali e di servizi: essere messi nelle condizioni di poter lavorare attraverso un più agevole accesso ai benefici finanziari e alle forme di aiuto messe in campo in questi mesi, con un sensibile alleggerimenservizio pag 5 to della burocrazia, vista ancora come un freno eauna zavorra all’attività di impresa e anche alla realizzazione pratica delle disposizioni del governo e delle regioni. Per molti la strada resta in salita ma, come abbiamo visto in queste settimane, la voglia di reagire certo non manca. Molti lavoratori faranno periodi di ferie più brevi questa estate proprio per recuperare il tempo perduto con il lockdown, sul fronte commerciale le attività si sono inventate formule e iniziative per incentivare gli acquisti e per la prima volta i saldi inizieranno ad agosto. Nelle località balneari e turistiche c’è l’impegno ad offrire vacanze all’insegna della sicurezza e della tranquillità, cercando di evitare situazioni che potrebbero avere conseguenze imprevedibili. Tornano a fiorire anche le proposte culturali, sportive e per il tempo libero, più difficile invece la realizzazione di grandi eventi. Tutti abbiamo diritto ad un po’ di svago e di serenità con i nostri cari, di vivere questa estate con la necessaria attenzione ma anche con la possibilità di muoverci, nelle nostre città come nelle località turistiche, di fare incontri e acquisti. Spetta anche a noi esercitare questo diritto con la necessaria attenzione.

Il Covid cancella la Giostra ma Monselice reagisce

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Sette milioni per la bonifica dei veleni

Allo studio manifestazioni alternative nei giorni di settembre dedicati alla classica rievocazione storica che mobilita l’intera città

MONSELICE, IL PROGETTO

Città tranquilla e sicura, ecco il nuovo piano MONSELICE, L’INIZIATIVA

“Gratta e vinci” per rilanciare il commercio MONSELICE, MUNICIPIO

Cresce la pianta organica degli uffici comunali ESTE, LO STUDIOSO Chiama Ora 351-6777004 Giulio Deangeli vince cinque borse di studio PA SS

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Inedita estate tra luci e ombre Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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opo una primavera mai vista eccoci alle prese con un’estate a dir poco insolita, vissuta con sentimenti e atteggiamenti contrastanti, tra la voglia ASSISTENZA TECNICA TERMOIDRAULICA di lasciarsi alle spalle le restrizioni primaverili e la neIMPIANTI TECNOLOGICI INTEGRATI MANUTENZIONE cessità di non perdere di vista la sicurezza e le misure ENERGIE ALTERNATIVE IMPIANTI E CALDAIE anti contagio perché, come ci sentiamo ripetere ogni IL NOSTRO IMPEGNO È CLIMATIZZAZIONE - F-GAS giorno, il coronavirus è tra noi, anche con il sole e il MASSIMO PER ESSERE IMPIANTI ANTINCENDIO caldo. CONSELVE (PD) - Via Vittorio Emanuele II°, 78 L A VOSTRA SCELTA formato da giorno 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: Tel. 049.5384590 - info@perdon.it - www.perdon.it È un periodico NATURALE …ogni segue recapitato a 300.000 famiglie del Veneto.

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Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Brecce · Loreto (An) Chiuso in redazione il 13 luglio 2020


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Fabbrica dei veleni, la svolta U

Recuperati altri 7 milioni ma resta una nota di amarezza

na nota di amarezza a margine dell’annuncio di nuovi Chiama Ora fondi per la bonifica della “fabbrica dei veleni” a Pernu351-6777004 mia a pochi chilometri da Monselice. “Abbiamo recuperato altri 7 milioni di euro dalla Legge Speciale per Venezia per completare la bonifica con lo smaltimento dei rifiuti presenti nello stabilimento della ex-C&C di Pernumia. La cifra stanziata complessivamente è 12 milioni di euro, che permetteranno di restituire alla comunità un sito, finalmente nel rispetto dell’amwww.lapiazzaweb.it/vacanze biente”, spiega l’assessore regionale allo sviluppo economico Scopri all’interno le favolose offerte Roberto Marcato, ilperquale scelte esclusivamente te! però non può fare a meno di osservare che “questa è una grande vittoria per l’ambiente, ma una Una selezione periodica di viaggi grande sconfitta per il sistema dopo una vicenda giudiziaria che ad un prezzo vantaggioso! Viaggia con noi e i nostri giornalisti! vede non pagare chi di fatto ha inquinato l’ambiente e prodotto Visita la sezione dedicata sul nostro danno alla comunità”. I 7 milioni di euro in via di stanziamensito www.lapiazzaweb.it to, insieme ai 5 milioni di euro stanziati lo scorso dicembre dal Consiglio Regionale serviranno al completamento delle attività di smaltimento di rifiuti pericolosi e di bonifica ambientale dell’area dell’ex-C&C, un impianto industriale che, nel 2005, è stato sottoposto a sequestro giudiziario a seguito di un’indagine riguardante il traffico illecito di rifiuti tossici, condotta dalla sezione NIPAF di Treviso del Corpo Forestale dello Stato. Gli Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< interventi previsti riguardano la rimozione e smaltimento di rifiuti (circa 43.000 tonnellate di rifiuti pericolosi sono ancora da smaltire) che sono considerati pericolosi per la abbondante opo una primavera mai vista eccoci alle prese presenza di idrocarburi e di vari metalli pesanti (cromo, nichel, con un’estate a dir poco insolita, vissuta con sentimenti e atteggiamenti contrastanti, tra la voglia rame etc.), nonché per il correlato rischio di incendio dovuto di lasciarsi alle spalle le restrizioni primaverili e la nealla presenza di elevate quantità di metalli alcalini e alcalino cessità di non perdere di vista la sicurezza e le misure terrosi che possono creare le condizioni di surriscaldamento. anti contagio perché, come ci sentiamo ripetere ogni giorno, il coronavirus è tra noi, anche con il sole e il caldo. È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue PA SS

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Inedita estate tra luci e ombre

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recapitato a 300.000 famiglie del Veneto.

Questa edizione raggiunge le zone di Monselice, Este, Abano Terme e Montegrotto Terme per un numero complessivo di 18.906 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Brecce · Loreto (An) Chiuso in redazione il 13 luglio 2020


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La manifestazione Salta la classica rievocazione

Giostra della Rocca alternative al vaglio L

a Giostra della Rocca non si farà. A causa dell’emergenza sanitaria, infatti, gli organizzatori del Palio di Monselice hanno deciso che per il 2020 la 35esima edizione della manifestazione non si svolgerà. “Questa decisione è stata presa alla luce dell’attuale situazione di incertezza e nel rispetto di tutte le normative vigenti per il contenimento del coronavirus” spiega l’assessore Luca Piccolo “in questi mesi tra organizzatori e contrade si è dialogato tanto sulla possibilità di fare o meno la manifestazione ma alla fine si è convenuto di sospendere”. Una decisione certamente sofferta ma che nasce come atto di senso civico e responsabilità a tutela della salute dei tanti che ogni anno partecipano all’evento, sia in qualità di protagonisti attivi come nel caso delle contrade sia come spettatori. La voglia, però, di realizzare qualcosa non manca né alle contrade né all’amministrazione comunale né all’associazione Giostra della Rocca, sotto la guida del presidente Virio Geminiani. E per questo sul tavolo ci sono diverse proposte per il fine settimana del 12 e 13 settembre, periodo in cui da tradizione si svolgeva il Palio a Monselice.

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Monselice

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La contrada del Carmine festeggia la vittoria della Quintana lo scorso anno

Tra i vari progetti in cantiere anche un concerto che vedrebbe protagonisti i nove gruppi di tamburini delle contrade e l’orchestra diretta dal maestro Andrea Ferrari. L’ipotesi è quella di ospitare l’evento nel campo di via Piave dove solitamente si svolgeva la Quintana per garantire il distanziamento sociale necessario. Oltre a questa iniziativa musicale, si stanno valutando anche giochi di luce a rotazione con i colori delle contrade sul Mastio Federiciano e la proiezione di video a tema sui monumenti storici della città. E poi ancora

iniziative in collaborazione con i commercianti, un mercatino in forma ridotta e altri eventi che faranno da corollario a questa manifestazione in fase di progettazione. Sullo sfondo, una Monselice vestita medioevale, con le vie cittadine abbellite e ornate da e con i simboli tipici del periodo storico. Nonostante la Giostra della Rocca sia stata sospesa per rispettare quanto stabilito dalle normative anti-coronavirus, quindi, lo spirito che ogni anno animava il Palio è ancora vivo e si fa sentire.

È

stata nuovamente prorogata la riapertura di via Valli. Il termine dei lavori di demolizione e rifacimento del nuovo sottopasso ferroviario, iniziati lo scorso anno, erano già slittati una volta e si sarebbero dovuti concludere il 30 giugno. Rete Ferroviaria Italiana ha, però, comunicato l’impossibilità di completare gli interventi entro tale termine. Tra le motivazioni del rallentamento sia l’emergenza sanitaria che ha portato a una sospensione delle attività sia alcune difficoltà operative nella posa della nuova linea dell’acquedotto e degli allacci fognari su via Petrarca. Inevitabile, quindi, la richiesta di una ulteriore proroga da parte di RFI fino al 15 agosto. L’Amministrazione comunale della Rocca, pur accogliendo l’istanza, ha chiesto e ottenuto una anticipazione sulla data di fine lavori di una settimana: via Valli e via Petrarca rimarranno ancora chiuse fino all’8 agosto. (m.t.)

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“Monselice tranquilla e sicura”, al via il nuovo progetto cittadino

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pprovati in questi giorni una serie di interventi per la tutela dei cittadini e della città. “Monselice tranquilla e sicura” è il nuovo progetto dell’amministrazione per la sicurezza urbana e il controllo del territorio. “L’attivazione di tale progetto si è resa necessaria principalmente in quanto nelle giornate di venerdì e sabato alcuni pubblici esercizi (locali notturni) richiamano un gran numero di giovani” spiega il sindaco Giorgia Bedin “con conseguenti disagi per i residenti, legati alla sosta irregolare di veicoli oltre a problematiche relative al disturbo della quiete pubblica”. Schiamazzi notturni, soste irregolari ma anche sporcizia lungo le vie di Monselice sono alcune delle problematiche emerse dalle riaperture post lockdown. Questioni che hanno richiesto un intervento da Palazzo Tortorini. “Perseguiamo pertanto nel nostro impegno” sottolinea il primo cittadino “la sicurezza è una componente indispensabile della qualità della vita ed è quindi necessario attuare iniziative atte a favorire la vivibilità del territorio coniugando

Slitta a metà agosto l’apertura di via Valli

prevenzione, controllo e repressione”. Nel concreto, con il progetto “Monselice tranquilla e sicura”, saranno potenziati i servizi di controllo della sicurezza urbana e stradale anche in orario notturno per prevenire, tra le altre cose, anche le violazioni del Codice stradale. Per rendere ciò possibile, la polizia locale avrà un orario di lavoro più flessibile rispetto a quello ordinariamente previsto, in particolare nel fine settimana. (m.t.)

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Monselice

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Fase 3 Si chiama “Monselice Restart” l’iniziativa di Ascom e Comune per il commercio

“Gratta & vinci” per far ripartire l’economia all’ombra della Rocca R

ipartire dal commercio dopo per valorizzare il centro storico cittal’emergenza sanitaria. Questo dino e le attività lì presenti. “Restart è il motore dell’iniziativa “Monselice esprime in pieno la volontà della citRestart - Noi ripartiamo…tu vinci!” tà di ripartire, nonché il desiderio dei ideata e realizzata dall’associazio- commercianti di essere attori protane Ascom in collaborazione con il gonisti del futuro della città” spiegacomune della Rocca. Dal 18 luglio, no da Palazzo Tortorini “Proprio in e fino al 31 agosto, chi farà acquisti questi giorni stanno partecipando nei negozi del centro aderenti potrà alle azioni previste nel progetto del ricevere un Gratta e Vinci, a fronDistretto del Commercio ovvero forte di una spesa minima di 20 euro. mazione in materia di storia locale e Attraverso la formula instant win, i formazione in materia di comunicafortunati clienti potranno vincere zione e marketing”. I negozi aderendei buoni spesa del valore di 10, 20, ti saranno dotati di una vetrofonia 25 e 50 euro da utilizzare su ulteriori identificativa applicata sulla vetriacquisti nei negozi e locali aderenti na e, per fugare qualsiasi dubbio, i a “Monselice Restart” fino al 31 ago- clienti potranno visitare il sito web sto. I commercianti, una volta che il Monselicè che dedicherà uno spazio cliente si sarà aggiudicato un buono a tutti gli esercenti partecipanti. spesa, potranno decidere a propria Questa sarà una vera e propria discrezionalità di raddoppiare il va- vetrina virtuale in cui i clienti polore vinto. Il montepremi comples- tranno individuare gli articoli di insivo in palio, con i 500 teresse e le proposte biglietti vincenti, è di dei singoli esercenti. Attraverso la 10 mila euro. Per agevolare la visita formula “instant dei negozi e gli acqui“Abbiamo accolto con entusiasmo il sti, inoltre, gli orari di win” i clienti progetto presentato apertura subiranno dei negozi del da Ascom in quanto si delle variazioni nei tratta di un sostegno centro potranno giorni di venerdì e diretto al commercio. sabato con le attivivincere dei 500 persone, infatti, tà che chiuderanno buoni spesa avranno la possibialle 23. Un’iniziativa, lità di fare acquisti a quella di “Monselice Monselice ad un prezzo agevolato” Restart – Noi ripartiamo…tu vinci!” sottolineano il sindaco Giorgia Be- pensata e organizzata per coinvoldin e l’assessore alle attività produt- gere tutti i cittadini e i visitatori nel tive Stefano Peraro. Il comune della rilancio della città della Rocca, sia Rocca, dal canto suo, contribuirà da un punto di vista commerciale alla spesa totale prevista di poco più sia sociale. Ed è in questo senso che, di 24 mila euro con un supporto eco- alla domanda sul perché partecipanomico di 14 mila euro. Un progetto re, gli organizzatori dell’evento riche mira alla ripartenza, quindi, ini- spondono “Per tentare la fortuna e zia dal commercio ma si inserisce contribuire attivamente alla riparanche nella più ampia missione del tenza di Monselice”. Martina Toso Distretto del Commercio Met locale

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Il sindaco Giorgia Bedin

Cresce l’organico di Palazzo Tortorini un nuovo dirigente per l’area tecnica

L

’ organico del comune di Monselice continua a crescere: Giuliano Sinigaglia è il nuovo dirigente dell’area tecnica di Palazzo Tortorini. L’incarico affidato all’architetto Sinigaglia, che sarà a tempo determinato e collegato al mandato del sindaco, lo vedrà occupato sui fronti di edilizia privata, urbanistica, lavori pubblici, patrimonio e ambiente. “Finalmente completiamo la riorganizzazione dell’area Tecnica del Comune con l’individuazione del nuovo dirigente” spiega soddisfatta Giorgia Bedin “dopo che nei mesi scorsi avevamo già assunto due istruttori nell’ufficio edilizia privata e un istruttore nell’ufficio lavori pubblici. Un bel passo in avanti, se consideriamo che, a giugno dell’anno scorso ad inizio del mio mandato, l’uf-

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ficio tecnico era decimato”. La questione relativa all’organico del comune di Monselice è stata più volte al centro dell’attenzione in questo primo anno di Amministrazione Bedin, richiedendo un impegno importante nelle assunzioni per colmare le lacune. “Sul fronte del personale abbiamo lavorato davvero molto perché la situazione di partenza che abbiamo trovato non era facile” spiega il primo cittadino di Monselice “difficoltà date anche da alcuni importanti pensionamenti, tra cui quello del Dirigente dell’area economica e finanziaria”. Giorgia Bedin conclude affermando che “Non abbiamo ancora coperto tutti i posti necessari ma abbiamo fatto sicuramente degli acquisti importanti e proseguiremo su questa strada”. (m.t.)

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SETTEMBRE 2020


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Este

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Giulio Deangeli conquista ben cinque borse di studio

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Laureando alla Sant’Anna di Pisa, è il primo studente italiano ad ottenere tre borse dall’Università di Cambridge

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iulio Deangeli è ormai un orgoglio atestino. Lo studente di 25 anni, prossimo alla laurea in Medicina alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, è il primo studente italiano a conquistare contemporaneamente cinque borse di studio estremamente selettive, fra cui ben tre borse ufficiali dell’Università di Cambridge. Ex liceale al “Ferrari”, già vicecampione mondiale alle Olimpiadi delle Neuroscienze del 2013, Deangeli sta dedicando studi e ricerche al mondo delle malattie neurodegenerative. Il giovane è appena stato nominato fra i 24 studenti europei insigniti della massima onorificenza dell’Università di Cambridge, il ViceChancellor’s Award. Cambridge riceve 22.000 domande l’anno per i corsi post-laurea: la borsa di

studio appena guadagnata dallo studente atestino viene conferita per meriti accademici e di ricerca ai migliori 250 candidati in tutta l’università, indipendentemente dalla nazionalità. A rendere ancor più speciale il traguardo del giovane è inoltre arrivato un cofinanziamento dell’esclusivo Darwin College: di fatto, Deangeli ha ottenuto una doppia borsa di studio, riconoscimento che in media viene conferito a un solo studente ogni anno. La “collezione” di riconoscimento però non finisce qui: appena qualche settimana fa Deangeli era risultato vincitore dell’Mrc Dtp Grant della School of Clinical Medicine, ottenuto peraltro senza neppure doversi candidare. A queste si aggiungono la Hevolus Innovation Scholarship, conferita dall’omo-

nima azienda, partner italiana di Microsoft e fortemente impegnata nel talent scouting, e la Ermenegildo Zegna Founder’s Scholarship. E questo per citare solo l’ultimo anno. «Il mio amore per la scienza è sempre stato viscerale e la Sant’Anna

mi ha permesso di vivere queste esperienze di studio e ricerca eccezionali», sottolinea Deangeli, che spesso e volentieri torna nella sua Este per condividere – anche attraverso incontri pubblici – le sue recenti ricerche e scoperte.

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anca Prealpi SanBiagio riconferma Carlo Antiga come presidente e approva il bilancio 2019: utile netto oltre i 15 milioni e raccolta globale sopra i 5 miliardi. Banca Prealpi SanBiagio è l’istituto di credito con sede a Tarzo che nel 2015 ha inglobato anche la storica Bcc Atestina di Este. Vanta una rappresentanza sociale complessiva di oltre 18.000 soci su 9 province del Nordest. In tema di bilancio, l’utile netto si attesta infatti a quota 15.148.009 euro, a fronte di un patrimonio netto pari a 368,6 milioni di euro (con un patrimonio di vigilanza di 376,2 milioni). La raccolta globale è cresciuta di oltre 504 milioni di euro raggiungendo un totale di 5,066 miliardi. La raccolta diretta si attesta a 2,928 miliardi, in aumento di 125 milioni rispetto all’anno precedente. Gli impieghi netti a clientela si attestano, invece, a quota 2,197 miliardi, sostanzialmente stabili rispetto alle consistenze di fine 2018.


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Provincia

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Schiavonia Installate alla scoperta del contagio

Via le 12 tende della Protezione Civile, non sono mai state usate D

opo cinque mesi di permanenza, fortunatamente senza effettivo utilizzo, sono state rimosse le 12 tende della Protezione civile allestite al “Madre Teresa” di Schiavonia. Le aveva volute direttamente il presidente regionale Luca Zaia a poche ore dalla conferma dei primi contagi nell’ospedale della Bassa padovana. Nella notte del 22 febbraio i volontari della Protezione civile erano riusciti a montare le tende, che dovevano servire a degenti e personale del “Madre Teresa” positivi al virus o costretti alla quarantena. Nell’ultimo weekend di giugno la Protezione civile – volontari da tutti i distretti della provincia di Padova in collaborazione con il nucleo operativo provinciale – sono ritornati nell’area verde tra le due ali del polo ospedaliero per rimuovere le tende. Oltre sessanta persone hanno lavorato per due giorni. E all’opposto delle 12 tende rimosse, restano invece salde quelle dell’ospedale da campo donato dal Qatar all’Italia e dirottato proprio al “Madre Teresa”. Il «luxury hospital», come lo ha definito il presidente Zaia, è però diventato un “tendone che non ci serve a nulla”. L’allestimento dell’ospedale da campo dell’emiro è in atto da mesi nel parcheggio del “Madre Teresa”. Doveva essere pronto lo scorso 12 maggio ma a due mesi di distanza, in piedi ci sono solo le tende che dovrebbero ospitare letti e ventilatori per la terapia intensiva. Sotto i 3.200 metri quadri di teloni, il vuoto. Un’immagine che solleva parecchie perplessità. “Il Qatar doveva darci un ospedale allestito completamente. - aveva sottolineato in una delle sue conferenza stampa il govenratore Zaia - Siccome non è allestito, abbiamo scritto all’ambasciata qatariota chiedendo quando arriverà il materiale interno. Se non arriva, è chiaro, non ce ne facciamo niente di un tendone. Questo è poco ma sicu-

ro”. I ritardi, inizialmente, erano stati motivati dal Ramadan, terminato lo scorso 23 maggio, che avevano evidentemente limitato le attività lavorative nell’emirato. “Stiamo cercando di capire, abbiamo scritto in più occasioni

chiedendo spiegazioni - ha aggiunto Zaia - Se non arriverà l’apparecchiatura interna, questa resterà una semplice esercitazione di Protezione civile. La promessa era di un ospedale chiavi in mano e le premesse c’erano. Se

arriverà tutto il necessario, avrà senso realizzare una piattaforma per ospitare in futuro l’ospedale – in caso di catastrofe ambientale o sanitaria – altrimenti questo sarà un tendone che non ci serve a nulla”.

Le Pro Loco donano 12 soggiorni estivi al personale sanitario del Covid Hospital

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oggiorni estivi gratuiti per ringraziare gli operatori sanitari impegnati in questi mesi con l’emergenza del Covid19. Il segno di riconoscenza arriva dalle Pro Loco padovane con l’offerta di 12 periodi di vacanza per il personale “in prima linea” e le loro famiglie. “Da sempre, le Pro Loco dimostrano di saper “fare squadra” ed essere solidali a favore del proprio territorio. - afferma Fernando Tomasello, presidente provinciale delle pro loco padovane e vicepresidente nazionale Unpli - Ed è per questo che abbiamo sposato l’iniziativa che ci è stata proposta da una struttura marchigiana di Porto Recanati vicina al nostro mondo associativo. Abbiamo raddoppiato i posti attraverso una nostra sottoscrizione di raccolta fondi, al fine di implementare i soggiorni a disposizione del personale sanitario di terapia intensiva e di pronto soccorso dell’ospedale di Schiavonia a Monselice. Le pro loco padovane, nonostante il serio momento di difficoltà, hanno saputo dimostrare il loro grande cuore e per questo vanno ringraziate una ad una.”. “Sono profondamente convinto che la riconoscenza sia la memoria del cuore, pertanto non posso che essere doppiamente grato per questo gesto estremamente generoso” conclude il direttore generale della Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta”.


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Abano - Montegrotto

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Terme, si riparte da una massiccia promozione Il Piano degli investimenti della Regione per il turismo e le attività produttive prevede un progetto di comunicazione da 2milioni e 300mila euro. Il Consorzio Veneto Terme Colli Marketing: “questo territorio è un’eccellenza in Europa”

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uesto è un territorio che può dare molto, far vivere una vacanza slow e verde in condizioni ottimali. Su questo dovremo fare una comunicazione adeguata per dire ai nostri turisti nazionali e internazionali che siamo in un’area sicura, coniugando il tema del wellness, dello star bene, all’area termale e a quella dei Colli Euganei”. Lo ha detto nelle scorse settimane Federico Caner, assessore regionale al Turismo, che ha presentato, insieme al collega alle Attività produttive Roberto Marcato, il piano di investimenti della Regione per turismo e attività produttive. Il doppio confronto organizzato ad Abano Terme dal Consorzio Veneto Terme Colli Marketing, braccio operativo dell’Ogd Terme e Colli Euganei, ha visto la partecipazione di sindaci e amministratori del territorio, associazioni di categoria e rappresentanti del mondo imprenditoriale. L’emergenza Coronavirus e

il lockdown hanno messo in ginocchio un comparto che mediamente registra un fatturato medio annuo di oltre 350 milioni di euro all’anno. Il crollo delle presenze comporterà una perdita per il 2020 che si attesterà ben oltre il 50% del fatturato medio. Caner, che ha ribadito la centralità del ruolo delle Ogd, precisa: “La Regione ha lanciato un piano di comunicazione da 2 milioni e 300mila euro per un’attività di pubblicità tradizionale e una campagna di Influencers Marketing. Poi ci sono le risorse destinate ai consorzi e alle reti d’impresa ma è fondamentale fare squadra, evitando fughe in avanti solitarie”. Per l’assessore regionale al Turismo “è necessario proporre prodotti turistici superando l’idea della destinazione e occorre fare un ragionamento sulle risorse derivanti dalla tassa di soggiorno che, almeno in parte, andrebbero destinate alla promozione pura”.

L’app per segnalare guasti al Comune di Montegrotto

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na app per effettuare al Comune di Montegrotto Terme segnalazioni relative a buche sulle strade, lampioni guasti, arredo urbano degradato e altro. Si chiama Partecipa Montegrotto Terme. Nella segnalazione si può indicare il luogo, una descrizione del problema e allegare una foto. La segnalazione sarà presa in carico dal Pronto intervento manutenzioni del Comune. Dalla app è possibile monitorare l’evoluzione della segnalazione.

I dipinti di Elena Zanardi selezionati da Vittorio Sgarbi

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’ era anche l’artista di Montegrotto, Elena Zanardi, tra “I Mille di Sgarbi”, presente nell’ambito della manifestazione, che si è svolta a Cervia dal 3 al 12 luglio scorso, con due dipinti, selezionati personalmente dal famoso critico d’arte. L’evento, che si è svolto presso I Magazzini del Sale, ha l’obiettivo di dare visibilità, in una panoramica sull’arte contemporanea in italia, anche ad artisti emergenti. Elena Zanardi è stata scelta da Vittorio Sgarbi tra oltre un migliaio di artisti. I suoi due dipinti, dal titolo, “Twiggy” ed “Elisabetta II”, raccontano di donne che hanno segnato la storia e il costume della società del Novecento.

Umberto Carraro, Presidente Consorzio Tcm, afferma “Siamo pronti a collaborare con la Regione e pensiamo che il nostro prodotto possa giocare la partita in un ruolo importante all’interno della promozione della Regione. Abbiamo prodotti adeguati alle attuali richieste di mercato: prevenzione, salute, vita attiva e all’aria aperta sono quelle che fanno di questo territorio un’eccellenza in Europa. Stando ai nostri dati i privati investono circa 2 milioni

di euro all’anno in promozione ma è necessario uno sforzo anche da parte del pubblico”. Marcato ha posto l’attenzione sulle opportunità offerte alle imprese del territorio. “Abbiamo stanziato -ha detto delle risorse a fondo perduto per 20 milioni e 600mila euro, fondi dedicati a bar, ristoranti, negozi e attività di servizi alla persona che sono rimasti chiusi durante il lockdown. Abbiamo lavorato poi sul tema del credito con un prov-

vedimento di 30 milioni di euro a cui l’imprenditore potrà accedere tramite Confidi e banche, potendo chiedere da 5 a 50mila euro di finanziamento a tasso zero e a costo zero”. Marcato ha chiuso con una riflessione sulla particolarità del territorio delle Terme e dei Colli: “E’ un unicum al mondo, l’ho ripetuto in Commissione Attività Produttive nazionale e al Governo, si deve immaginare dei provvedimenti fatti ad hoc”.

Nasce “Amo Abano” per gestire il teatro Nasce “Amo Abano”, società formata da un gruppo di imprenditori del territorio che ha come obiettivo quello di acquisire e gestire il Teatro Congressi Pietro D’Abano.

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ome amministratore delegato è stato nominato Umberto Carraro, con lui Walter Poli, Emanuele Boaretto, Andrey Dimitrov, Giovanni Mioni e la famiglia Voltolina. Carraro ha le idee chiare “La nostra intenzione è quella di rendere il Teatro Congressi, idealmente insieme al Kursaal, il nuovo polo culturale della città. Dobbiamo renderci conto che la situazione non sta funzionando bene da anni e abbiamo il dovere di impegnarci per cambiare le cose. E’ il momento di gettare il cuore oltre l’ostacolo e giocare da squadra. Abbiamo bisogno del sostegno di tutti i portatori d’interesse di questa città: albergatori, commercianti, associazioni di categoria e amministrazioni”. Questi soci fondatori sperano di essere solo i primi e che si aggiungano tante altre realtà. Un processo di coinvolgimento di tutte le realtà imprenditoriali delle Terme Euganee: associazioni di categoria, esercenti, imprenditori e artigiani”. La compagine societaria dunque resta aperta. “Siamo convinti che rendendo il Teatro Congressi un polo

Il Teatro Congressi Pietro D’Abano

attrattivo ci saranno vantaggi per tutti: dagli imprenditori alberghieri ai ristoratori, dai negozianti agli stessi cittadini che preserverebbero il valore immobiliare delle proprie abitazioni”. Il business plan si baserà su una proposta culturale di manifestazioni ed eventi e non più solo sul congressuale. “Deve essere chiaro a tutti che non si tratta di un’operazione speculativa. E’ un progetto aperto che ha l’ambizioso obiettivo di ridare speranze sul fronte turistico aponense”. Alla Cofiter, società attualmente proprietaria del centro congressi di Abano Terme, è arrivata al momento un’unica offerta da parte della Watchman Catholic Charismatic Renewal Movement, un’associazione cattolica nigeriana. “Al di là di chi sarà il futuro acquirente deve essere chiara una cosa – dice Umberto Carraro – non possiamo permetterci che venga meno la vocazione turistica di quello che è a tutti gli effetti il cuore turistico di Abano Terme”. Info 3495068243


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Scuola L’amministrazione provinciale investe 1 milione e 450mila euro per i nuovi laboratori

Istituto alberghiero “Pietro d’Abano”, partiti i lavori di ampliamento Da sinistra il consigliere Luigi Bisato, presidente Fabio Bui, il sindaco Federico Barbierato, il dirigente Carlo Marzolo

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ono partiti i lavori di ampliamento della succursale dell’Istituto alberghiero “Pietro d’Abano”, quasi 600 metri quadri destinati ad un nuovo fabbricato. Col primo stralcio si realizzeranno una sala ristorante con deposito, due sale per laboratori cucina, un locale dispensa, uno per il lavaggio delle pentole e uno per quello delle stoviglie, spogliatori, servizi igienici per alunni e docenti, collocati nel contesto di un unico piano che si sviluppa fuori terra. Il tutto per un costo di 1 milione e 450mila euro, finanzianti dall’amministrazione provinciale di Padova. L’amminiastrazione provinciale di Padova ha voluto mettere il tema della scuola, a partire dai suoi edifici, tra le proprie priorità. Lo ha ribadito il presidente Fabio Bui, in occasione della cerimonia di inaugurazione dei lavori che si è svolta lo scorso 1 luglio. Insieme a lui il consigliere provinciale all’Edilizia scolastica Luigi Bisato, con il sindaco di Abano Terme Federico Barbierato e il dirigente scolastico dell’Istituto Carlo Marzolo a fare gli onori di casa. “Ogni euro investito nella scuola – ha detto il presidente Bui auspicando un’analoga scelta strategica da parte dello

Stato – crea un fondo di investimento per il futuro dei nostri ragazzi, dunque di tutti noi. È arrivato il momento di invertire il modo di pensare e di amministrare. C’è bisogno di investimenti massicci sugli edifici, sulle tecnologie, sulle aule e i laboratori”. Nulla è stato lasciato al caso. L’ingresso principale si troverà sul lato dell’edificio scolastico esistente. Da qui si accederà a un corridoio di distribuzione che conduce ai vari ambienti e divide la zona delle sale cucina da quella ristorante. Gli spogliatoi e i servizi igienici per gli alunni e per i docenti, divisi per sesso, sono stati collocati in prossimità dell’ingresso principale. Una porta lungo il corridoio seziona la zona degli spogliatoi e i servizi igienici da quella dei laboratori cucina/ristorante. Le sale cucina verranno servite da un locale lavaggio pentole disposto tra i due ambienti. La dispensa, accessibile dalla sala cucina 1, è raggiungibile anche dall’esterno per consentire il rifornimento delle derrate alimentari. Nella sala ristorante sono presenti due zone bar con bancone a vista. Il nuovo edificio è stato progettato nel rispetto della nor-

mativa per l’abbattimento delle barriere architettoniche, oltre che del contesto esistente. Ed è pensato in modo funzionale ad ulteriori ampliamenti che prevedono la realizzazione futura di altri due piani fuori terra per le nuove aule. “Non è un’operazione di facciata – ha detto il dirigente scolastico Carlo Marzolo - ma è un intervento mirato ad una politica territoriale attenta allo sviluppo e alla crescita economica e professionale.” “La realizzazione di quest’opera – ha aggiunto il sindaco Federico Barbierato – permetterà l’implementazione dell’attività di laboratorio, aspetto fondamentale per questo tipo di formazione. L’Istituto Alberghiero diventerà sempre più un punto di riferimento per tutto il territorio e in particolare per il nostro bacino termale che è il più grande d’Europa”. “I lavori sono già partiti e siamo particolarmente orgogliosi di vedere le ruspe in azione per realizzare i laboratori cucina. L’appuntamento è tra 300 giorni per inaugurare, speriamo, la struttura finita”. ha quindi commentato il consigliere Bisato già proiettato al prossimo aprile, alla prevista fine dei lavori.


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Cultura

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Pittura, teatro e scultura nella vita di Luca Savino, padovano giramondo L’artista 34enne, in arte “Duca”, ha esposto le sue opere nelle gallerie di mezzo mondo e ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali

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l suo viaggio è partito da Padova, dove è nato e cresciuto. Ha 34 anni, ma la sua valigia è già approdata in tutti i continenti del mondo, dove ha arricchito il suo stile e la sua brillante abilità comunicativa. Le sue opere sono presenti in gallerie e collezioni private in Italia, Spagna, Francia, Inghilterra, Germania, Stati Uniti, Messico e Australia. Tra il 2015 e il 2019 ha ricevuto e rifiutato oltre trenta premi, oltre ad una Laurea Honoris Causa. Luca Savino, in arte Duca, è uno degli artisti più talentuosi e poliedrici nel panorama nazionale. Pittore, incisore, scrittore e attore, Savino si è laureato in Fisica in Italia e in Neuroscienze in Spagna, accompagnando lo studio con il suo amore per l’arte, che alla fine ha prevalso sulla carriera di scienziato. Dove ti trovi in questo momento? Sono ad Alcamo, in Sicilia. Sto seguendo il progetto di una cooperativa agricola che vuole coniugare arte e vino: dipingo le etichette di una collezione che sarà presto lanciata. Quando hai scoperto la tua vocazione artistica? Da bambino osservavo mia madre pittrice e mio nonno, che dipingeva falsi d’autore. Mi piaceva imparare giocando con loro. Credo sia una dote di famiglia: ho un cugino pittore, che vive in America. Poi? Da adolescente ho continuato a coltivare la mia passione. Dipingevo qualche maglietta che regalavo agli amici. Durante gli studi universitari ho vissuto nelle colline marchigiane e ho trascorso un anno in una grotta a Granada, in Andalusia. Sono state due esperienze che hanno delineato la mia personalità. È lì che ho pensato di voler fare l’artista di professione. Chi è stato il tuo maestro? Marco Baldacci. Nella sua bottega ho affinato la tecnica dell’olio su tela e imparato l’incisione su foglia d’oro. Che mi risulti, siamo davvero in pochi in Italia a praticare questa particolare tecC

Luca “Duca” Savino è uno dei personaggi più tanlentuosi e poliedrici del panorama artistico e culturale, apprezzato all’estero

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25/06/20

14:51

nica, probabilmente solo io e lui. Non dipingi e basta. Sei anche scultore. Da bambino sperimentavo l’argilla che prendevo direttamente dagli affioramenti di Crotone, città natale di mia madre. Oggi lavoro il gesso: molte delle mie sculture sono in esposizione a Napoli, alcune anche a Palazzo Venezia. Raccontaci i tuoi lavori a teatro. Mi sono avvicinato all’arte scenica nel 2005 facendo spettacoli con la compagnia La Zandel-

la come clown e giocoliere. Ho continuato poi con diverse compagnie a Granada, dove facevo spettacoli di teatro-circo e cabaret. Quando ho vissuto a Napoli ho insegnato teatro fisico in una scuola. Ho sempre cercato di unire arte figurativa e performativa, immagine e corpo. Pittura, scultura e teatro talvolta convergono nelle tue opere… Mi piace scrivere e dirigere atti dove confluiscono le mie passioni. Adoro interagire con il pubblico e coinvolgerlo nelle rappresentazioni. Questi atti hanno l’ambizione di accendere riflessioni e stimolare comportamenti individuali che possano incidere sull’attualità, sulle questioni sociali, politiche ed economiche che ci circondano. L’arte, in questo, ha una potenza enorme. Arte e fisica sembrano agli antipodi, eppure sono due elementi ricorrenti nella tua vita. Ho sempre cercato, seppur con molta difficoltà, di far convivere arte e scienza nelle mie opere. Sono due mondi distanti, che parlano linguaggi molto diversi. Eppure hanno alcuni aspetti in comune. La ricerca e lo studio, ad esempio, sono elemento presenti sia nella scienza che nell’arte. Così come la vocazione: entrambe cercano, nei rispettivi campi, di migliorare la vita dell’uomo. Enrico Beda

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Novecento al Museo

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stata prorogata fino al 30 agosto a Palazzo Zuckermann la mostra “Novecento al Museo. Dipinti e sculture tra le due guerre”, una selezione di opere degli anni Venti e Trenta del Novecento, conservate presso il Museo d’Arte Medioevale e Moderna di Padova e non ancora esposti in modo permanente. La mostra, ad ingresso libero, curata da Elisabetta Gastaldi, vuole restituire visibilità ad opere di meritevole interesse. Una testimonianza del ricco e variegato tessuto artistico della realtà veneta nel periodo tra le due guerre e del costante arricchimento delle civiche raccolte. (e.b.)


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Sport

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“Il Petrarca Rugby è pronto ad affrontare nuove imprese” L’allenatore Andrea Marcato: “di sicuro vogliamo essere protagonisti della prossima stagione, si lavora per vincere”

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fogliando il suo palmarès si ha la sensazione di essere di fronte ad un predestinato, un talento prima in campo e poi in panchina. Oggi Andrea Marcato è l’allenatore del Petrarca Rugby,

ma ha alle spalle una carriera da giocatore di tutto rispetto, costellata da cinque scudetti, una Coppa Italia, due Supercoppe e decine di presenze con la nazionale azzurra. Gli appassionati ricor-

pavimenti e rivestimenti in gres porcellanato legno lvt

dano ancora il suo drop contro la Scozia nel Sei Nazioni, o il calcio vincente allo scadere contro l’Argentina nel 2008. Conclusa la carriera nel 2017, Marcato si siede sulla panchina del Petrarca e guida i neri alla conquista dello scudetto l’anno successivo, diventando l’allenatore più giovane ad aver conquistato il tricolore nell’era dei playoff. Partiamo da dove ci eravamo lasciati. Com’è stato concludere la stagione in anticipo? Davvero strano. Il nostro ultimo allenamento è stato ad inizio marzo, ma inizialmente nutrivamo la speranza di ripartire e ci eravamo attrezzati per tenere in forma i giocatori attraverso esercizi fisici da svolgere a casa. Poi ad inizio aprile è arrivata la conferma delle chiusura definitiva del campionato. Quello è stato il momento più difficile: eravamo in piena corsa playoff e contava-

mo di giocarci le nostre carte per la vittoria finale. Come hai trascorso i mesi di quarantena? Ho dedicato tempo alla mia famiglia, a mia moglie e a mia miglia. Ne ho approfittato anche per studiare a aggiornarmi, anche attraverso confronti virtuali con altri amici allenatori. Mi mancava molto il campo, in particolare il sabato che è giorno di partita. Qual è il programma delle prossime settimane e dei prossimi mesi? In questo momento la società sta lavorando per costruire la rosa della prossima stagione. Non c’è ancora una data ufficiale per l’avvio del campionato, ma credo inizieremo ad allenarci verso fine luglio. Rispetto agli scorsi anni, ci vorrà più tempo per rimettersi in forma: il periodo di stop è stato davvero lungo.

Intanto è arrivato un tuo nuovo collaboratore: l’argentino Victor Jimenez. È davvero un ottimo innesto nel nostro staff: sarà il responsabile degli avanti. Victor porterà in dote la sua esperienza internazionale, il confronto con lui ci permetterà di migliorare ancora. Parliamo di mercato. Che squadra state costruendo? L’idea a cui stiamo lavorando è quella di aprire un nuovo ciclo. Ci saranno parecchi cambiamenti, ma la rosa sarà sicuramente molto competitiva. La società è sempre molto ambiziosa, così come lo sono io. Quali sono gli obiettivi per la prossima stagione? È prematuro parlarne ora, ma sicuramente vogliamo essere protagonisti. Nel corso di una stagione possono succedere tante cose, ma si lavora sempre per vincere. Cosa rappresenta per te essere l’allenatore del Petrarca? Ne sono onorato. In questi anni ho capito che la forza del club è costituita dalle persone che quotidianamente ci lavorano: staff, dirigenti, accompagnatori. Gli allenatori e i giocatori passano, la società resta. Da padovano, per me è davvero un privilegio essere qui. Rimarrò al Petrarca finche il Petrarca lo vorrà. Sei un allenatore giovanissimo e hai già vinto. Dove vuoi arrivare? Voglio continuare a crescere e migliorarmi, facendo i passi giusti senza aver fretta di bruciare le tappe. Anche da questo punto di vista, il Petrarca è l’ambiente perfetto per me. Enrico Beda

Nasce “Real Terme” sodalizio calcistico da 230 tesserati

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na nuova realtà calcistica nel bacino termale, creata per diventare un punto di riferimento per la formazione e lo sviluppo dei giovani sportivi del territorio. Con queste ambizioni si presenta la ASD Polisportiva Real Terme, nata dal sodalizio di Calcio Battaglia Terme 1922, Galzignano Terme e settore giovanile del Pernumia, che hanno deciso di unire le proprie forze ed esperienze per costruire una nuova società. Una fusione che si impone subito per i numeri: oltre 230 tesserati e 13 squadre, in prevalenza composte da bambini e ragazzi. Per quanto riguarda le prime squadre, invece, Battaglie e Galzignano si

uniranno e giocheranno per i nuovi colori della Real Terme, Pernumia manterrà la propria autonomia almeno per un’altra stagione. Definito anche l’assetto societario: il presidente è Michele Bedin, già del Battaglia, affiancato dai vicepresidenti Simone Lunardi e Federico Giarin, provenienti rispettivamente da Gazignano e Pernumia. Il nuovo direttore generale è Fabio Momolo, il nuovo direttore sportivo è Mauro Benettollo, che coordinerà anche il settore giovanile. “Abbiamo obiettivi davvero ambizioni - affermano all’unisono i protagonisti di questa nuova avventura - vogliamo mettere al centro l’importanza dello sport per le giovani generazioni, of-

frendo un progetto serio e professionale, ma allo stesso tempo alla portata di tutti. Cureremo con attenzione la crescita umana e sportiva dei nostri atleti, dai primi calci alla prima squadra”. Svelati anche il nuovo logo e i colori societari: la Real Terme scenderà in campo con la “camiseta blanca” come quella del Real Madrid, il club più titolato al mondo. Niente male come inizio. (e.b.)


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Regione

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Verso le elezioni Veneti al voto il 20 e il 21 settembre, formalizzate le prime candidature

Clima rovente per la campagna elettorale estiva ampagna elettorale in versione estiva, la temperatura inizia già a salire fra gli schieramenti in Veneto. A meno di due mesi dall’appuntamento elettorale con le regionali e le amministrative, fissato non senza polemiche al 20 e 21 settembre, i candidati iniziano ad uscire allo scoperto e dopo mesi monopolizzati dall’emergenza covid-19 il dibattito politico si accende e si allarga anche ad altri temi, sebbene la sanità e le misure di sicurezza anti contagio restino il terreno principale di confronto. Mentre il centrodestra fa quadrato e stabilisce i rapporti di forza intorno al governatore uscente Luca Zaia, favorito al punto tale di non aver nemmeno bisogno di formalizzare la candidatura per il terzo mandato, il centrosinistra cerca di ampliare la platea di consensi per il vice sindaco di Padova Arturo Lorenzoni, sostenuto da uno schieramento che va dal Pd ai movimenti civici, ma dovrà

fare i conti con la discesa in campo della senatrice vicentina Daniela Sbrollini, candidata di Italia Viva. Da tempo ormai il Movimento 5 Stelle ha scaldato i motori per la corsa di Enrico Cappelletti e la definizione della squadra che lo affiancherà con l’obiettivo di far crescere sensibilmente i consensi in Veneto e assumere un ruolo da protagonista. Alla testa del Partito dei Veneti Antonio Guadagnini guida il fronte indipendentista che potrebbe riservare delle sorprese. Cresce intanto la fibrillazione tra le forze politiche per la definizione delle candidature in consiglio regionale, tra conferme, esclusioni e new entry. I nomi stanno uscendo alla spicciolata e la composizione delle liste spiegherà molto sui rapporti di forza che si andranno a definire nel parlamentino veneto per i prossimi 5 anni. Quindi la parola passerà agli elettori, al termine di una campagna elettorale “balneare” ma non per questo meno combattuta. Perché è proprio fra

i consiglieri che potrebbero nascondersi dei colpi di scena. Luca Zaia, in corsa per il terzo mandato, continua a concentrarsi sulla gestione dell’emergenza coronavirus ma sta lavorando con i suoi alla definizione delle liste che lo sostengono: Lega, lista del presidente e lo schieramento definito “dei sindaci”. Scontato l’appoggio del resto del centrodestra, a partire da Forza Italia a Fratelli d’Italia, con i quali è in corso un serrato confronto per gettare le basi dell’alleanza che dovrà reggere per il prossimo quinquennio. Oltre all’impatto covid e alla gestione delle misure a favore di imprese e cittadini, insieme alla definizione delle politiche sanitarie regionali, la campagna elettorale del centrodestra coinvolge anche il tema dell’autonomia e della necessità di completare il percorso culminato con il successo del referendum. Nel centrosinistra, intanto, agli inizi di luglio Italia Viva ha presentato il proprio candidato alla

Daniela Sbrollini, Luca Zaia, Arturo Lorenzoni, Antonio Guadagnin ed Enrico Cappelletti

presidenza, la vicentina Daniela Sbrollini, che per il suo debutto ha scelto Padova, guarda caso la città di Lorenzoni. “Vogliamo essere l’alternativa sia alla Lega e centrodestra che governa da 25 anni che ad una opposizione che è la solita dallo stesso periodo. Puntiamo ad aggregare chi in questi anni non si è riconosciuto in questi due schieramenti. Sono grata a Renzi perché mi ha dato questa opportunità, il Veneto è bellissimo e ha molti talenti da esprimere”. Il debutto di Italia Viva ha subito provocato la reazione dei sostenitori di Lorenzoni e del Partito Democratico che respingono le critiche e bollano la scelta come “pura tattica, calata dall’alto, da Roma”. Il Movimento 5 Stelle sta pre-

sentando i propri candidati in tutte le province con l’obiettivo di diventare la prima forza politica in Veneto: “Nessuna alleanza con il centrosinistra, la nostra base – spiega Cappelletti - ha deciso all’unanimità che avremmo dovuto correre da soli, recuperando le nostre origini e la nostra autonomia”. Guadagnini invece va all’attacco con una campagna choc in cui si propone come la “cura al Roma virus”.“Dobbiamo dare un taglio alla dipendenza da Roma con il pieno Autogoverno del Venetoe lo possiamo fare solo noi. A quasi 3 anni dal referendum autonomista, tutti i partiti nazionali hanno infatti evidentemente tradito il mandato popolare dei veneti. Ora tocca a noi”.

MESSAGGIO A PAGAMENTO

L’AUTONOMIA ora più che mai SERVE PER GARANTIRE LA RIPRESA SOCIALE ED ECONOMICA DEL VENETO. Noi veneti ABBIAMO DOVUTO AFFRONTARE l’Alluvione del 2010, il Tornado della Riviera del Brenta del 2015, la Tempesta Vaia del 2018, l’Acqua Granda del 2019, senza dimenticare la catastrofe finanziaria delle banche venete. ORA IL CORONAVIRUS! ABBIAMO VISTO LA DEDIZIONE E LA PROFESSIONALITÀ DI CHI OPERA NELLA SANITÀ VENETA, ABBIAMO TOCCATO CON MANO QUALE SIA LA SOLIDARIETÀ’ TRA VENETI. Adesso è il momento di rialzarci e ripartire, cogliendo l’occasione di realizzare un NUOVO MODELLO VENETO:  Valorizzando la medicina del territorio  Sostenendo le attività produttive e il mondo dell’associazionismo  Sviluppando nuove opportunità per il turismo  Riorganizzando la scuola guardando ad una didattica innovativa Anche questa volta ce la possiamo fare, insieme, con quell’Autonomia che potrà garantire alle generazioni future di vivere in un Veneto migliore

Committente responsabile: Maurizio Conte

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I Centri di Affidea Veneto sono aperti, in ottemperanza alle direttive regionali vigenti e nel totale rispetto delle disposizioni ministeriali.

Padova Piove di Sacco Monselice

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In tutti i centri è stato disposto un pre-triage telefonico per accedere alle strutture.

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L’accesso alle strutture è controllato per evitare assembramenti, dando priorità ad anziani, disabili e donne in gravidanza e ad un numero minimo di accompagnatori.

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Nelle aree comuni e nei servizi igienici sono disponibili dosatori per disinfettanti e gli utenti sono invitati a disinfettarsi e/o lavarsi le mani con apposita cartellonistica.

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Gli operatori sanitari e di segreteria sono dotati di DPI (mascherine, guanti, occhiali, visiere, camici monouso, cuffia) e il loro utilizzo razionale è regolamentato dall’OMS.

Le prestazioni sono erogate in condizioni di massima sicurezza per utenti e operatori, secondo rigidi Protocolli Clinici Operativi.

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Dopo l’esecuzione di ogni esame o visita, si procede alla disinfezione delle apparecchiature e degli strumenti impiegati, allo smaltimento dei DPI nei contenitori per i rifiuti speciali, ad aerare e pulire i locali. Successivamente si provvede alle operazioni di pulizia giornaliera e alla sanificazione degli ambienti.

ISTITUTO DIAGNOSTICO ANTONIANO: Via Cavazzana 39/4, 35123 Padova - T 049 663055 - info.ida@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott.ssa Valeria Beltrame POLIAMBULATORIO MORGAGNI: Via Cavazzana 39/2, 35123 Padova - T 049 8787479 - info.morgagni@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Giovanni Gardellin DELTA MEDICA: Via Rialto 12, 35043 Monselice (PD) - T 0429 783000 - info.deltamedica@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Gizzo Salvatore INIZIATIVA MEDICA: Via Rialto 14, 35043 Monselice (PD) - T 0429 786666 - info.iniziativamedica@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Stefano Puggina UNI-X MEDICA: P.za Giuseppe Dossetti 1, 35028 Piove di Sacco (PD) - T 049 9708666 - info.unixmedica@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Simone Bernardini UNI-X POLIAMBULATORIO: P.za Giuseppe Dossetti 1, 35028 Piove di Sacco (PD) - T 049 9708688 - info.unixpoliambulatorio@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Christos Frangos

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Estate al mare. Il progetto dell’Ulss 3

Vacanze sicure a Sottomarina e Isola Verde Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore

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a Venezia a Isola Verde, passando per Chioggia e Sottomarina, è ripartito con l’arrivo dell’estate il progetto “Vacanze Sicure”, nei territori dell’Ulss 3 Serenissima, là dove la presenza dei turisti è destinata ad aumentare. Vengono potenziati i servizi del Suem118 e quelli degli Ospedali; inoltre i litorali vengono dotati di ambulanze per un trasporto più veloce di fronte a casi di emergenza-urgenza, ma anche di servizi ambulatoriali con infermieri e medici. “Vacanze Sicure è un progetto che l’Ulss 3 Serenissima mette in campo – spiega il direttore generale Giuseppe Dal Ben – con il sostegno della Regione Veneto per fornire una risposta alla domanda di salute dei turisti accolti a Venezia e a Chioggia, durante il loro soggiorno per la stagione estiva. Ogni anno, a partire dal mese di giugno, vengono rafforzati i servizi di Emergenza-Urgenza, sia in Ospedale che nelle spiagge. E quest’anno, vista l’emergenza sanitaria da Covid-19, all’interno del progetto si è inserito anche la presenza di un team per la verifica, la valutazione e la gestione di possibili situazioni di sospetta infezione da Covid-19: con rapidità ed efficacia, provvederà alla verifica e valutazione delle situazioni sospette e, se necessario, avvierà l’analisi epidemiologica e metterà in atto

Per partecipare alla rubrica chiamare il numero 049 8704884

quanto necessario per il contenimento e la limitazione dell’infezione secondo uno specifico protocollo aziendale”. GLI AMBULATORI INFERMIERISTICI. Per l’estate 2020 nel litorale di Chioggia sono stati attivati quattro ambulatori infermieristici: presso lo stabilimento Granso Stanco; l’ambulatorio infermieristico Ascot situato in zona Diga facilmente raggiungibile sia dalla spiaggia, sia dal Lungomare; presso lo stabilimento Astoria; confermato anche l’ambulatorio infermieristico situato presso la diga nord dell’Isola Verde. Questo ambulatorio è dotato di Quad per intervenire rapidamente su un tratto di spiaggia libera lungo circa 700 metri, non raggiungibile con l’ambulanza per la presenza delle “dune”. E’ stato anche organizzato un servizio di telemedicina per permettere all’infermiere di richiedere, qualora lo reputasse necessario, un consulto a un medico del Pronto Soccorso. GLI AMBULATORI MEDICI. Nel periodo estivo l’Ulss 3 ha attivato anche tre ambulatori medici: uno presso il Pronto Soccorso (nella sede del Servizio Continuità Assistenziale), uno nella spiaggia di Sottomarina (presso la sede Ascot di Sottomarina), un altro a Isola Verde (via della Nazioni Unite 22 c/o I.S.A. Residence).

Una ricerca per studiare la risposta del sistema immunitario al Covid-19 a pag 28

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Potenziati alcuni servizi in ospedale e sulle spiagge. Attivo un team per la verifica, la valutazione e la gestione di eventuali situazioni di sospetta infezione da Covid-19 VISITE DOMICILIARI. Per le visite domiciliari, invece, i turisti possono rivolgersi alla Guardia Medica Turistica (servizio rappresentato dai medici di famiglia del territorio: l’onere delle pre-

stazioni è a carico dell’utente non residente), previa prenotazione telefonica: 800186010 (dal lunedì al venerdì dalle 20 alle 8; sabato e prefestivi 10-20; festivi 8-20).

IL POTENZIAMENTO DELL’OSPEDALE. Nell’Ospedale clodiense, durante il periodo estivo, vengono potenziati alcuni servizi con l’assegnazione di personale in più e con l’apertura di appositi ambulatori. E’ il caso dell’Ambulatorio Pediatrico all’interno del Pronto Soccorso e dello stesso Pronto Soccorso. Sono stati potenziati anche altri servizi come quello della Dialisi, la Cardiologia, la Diabetologia, la Ortopedia, la Radiologia, la Medicina di laboratorio, il Gruppo operatorio, l’Ambulatorio degli Stomizzati. E’ previsto anche il potenziamento dei servizi territoriali rappresentati dal Ser.D e dal Dipartimento di Prevenzione. Inoltre, una importante attenzione viene data alla prevenzione delle patologie da elevata temperatura nella popolazione anziana. Per cui vi è il potenziamento della Assistenza Domiciliare Integrata. INTERPRETARIATO E APP. All’interno del progetto “Vacanze Sicure” è attivo il servizio di interpretariato e traduzione telefonica multilingue, ufficiale e continuativo 24 ore su 24. E’ sempre possibile, infine, scaricare gratuitamente la App “Vacanze Sicure” per rispondere al meglio alle richieste dei turisti.

Vacanze sicure Le zanzare non a Sottomarinail virus trasmettono e Isola Verde Sars-CoV-2

Quando Come difendersi lo stomaco dallegrande fa bizze caldo a pag 29

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Dott. Giuseppe Del Favero Specialista in Gastroenterologia Via L. Einaudi 80/82 Area Tosi – Rovigo Tel. 0425.474769 - 327.0241874 info@rovigomedica.it www.rovigomedica.it

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Asintomatici, bambini e strategie di contenimento: il caso di Vo’ Euganeo sulla rivista Nature Segue dalla pag. precedente

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Dott. Enrico Visonà Specialista in Ortopedia Affidea - Delta Medica Monselice PD, Via Rialto, 12 Tel. 0429 783000 - www.deltamedica.affidea.it

Una ricerca per studiare la risposta del sistema immunitario al Covid-19

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Sars-CoV2, le conclusioni dello studio

erché alcuni individui sono più predisposti a combattere efficacemente il virus e altri lo sono meno? E’ questa la domanda che ha ispirato il progetto di ricerca sul Covid – 19, nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di Scienze del Farmaco e quello di Neuroscienze- Sezione di Anatomia Umana Normale dell’Università di Padova, Tes-Fondazione per la Biologia e la Medicina della Rigenerazione, l’Unità Operativa Complessa di Medicina trasfusionale dell’Ospedale di Treviso e Avis provinciale Treviso. Si vuole capire da cosa dipende la diversa risposta del sistema immunitario al Covid- 19. Negli scorsi mesi infatti è stato osservato come la reazione di ciascun paziente sia fortemente diversificata a causa di molti fattori, tra i quali l’età, il sesso e le patologie pregresse. Tuttavia un fattore determinante, per molti studiosi, è la cosiddetta “memoria immunologica”, ossia la capacità di difesa naturale di ciascun individuo. Conoscere questo meccanismo permetterebbe dunque di migliorare le capacità prognostiche sul decorso di ogni malato e curare tempestivamente i soggetti più a rischio, ovvero affrontare con maggior preparazione i prossimi mesi in caso di una eventuale recrudescenza dell’infezione, in autunno. Il progetto è finalizzato allo studio di alcune popolazioni di monociti e linfociti NK che, garantendo una protezione aspecifica nei confronti dell’infezione Covid-19, possono essere utili indicatori per identificare una condizione soggettiva di maggiore o minore suscettibilità al virus Sars-CoV-2. Per permettere la ricerca, la Fondazione Tes ha acquistato un innovativo strumento, il “BD Raphsody™ System”. “L’innovatività del progetto – spiega la professoressa Rosa Di Liddo, del Dipartimento di Scienze del Farmaco, che porta avanti il progetto insieme ai professori Andrea Porzionato e Raffaele De Caro del Dipartimento di Neuroscienze- Sezione di Anatomia Umana Normale dell’Università di Padova - risiede nell’analisi multiomica in singola cellula che lo strumento BD Raphsody™ System potrà garantire per la caratterizzazione dei meccani-

smi di difesa aspecifica nei confronti di Covid-19. I dati ottenuti da questo studio multiparametrico saranno condivisi con la comunità scientifica per la definizione di nuove strategie di controllo dell’epidemia di Covid-19”. “Lo studio – aggiunge la dottoressa Arianna Veronesi, Direttore Uoc di Medicina Trasfusionale Treviso – Aulss 2 Marca Trevigiana - ha come finalità l’identificazione di indicatori prognostici di evoluzione di malattia relati al virus Sars-CoV-2. In relazione ai nuovi biomarcatori ci si augura che si possa comprendere in maniera più approfondita e dettagliata sia l’eziopatogenesi che la progressione di malattia. L’utilizzo di Rhapsody™ System ci permetterà di analizzare campioni biologici “ad hoc” di una popolazione cellulare responsabile dell’immunità naturale innata, esposta al virus e successivamente guarita”. “Dal 2006 Tes, - sottolinea il professor Pierpaolo Parnigotto, Direttore Scientifico di Fondazione Tes, - collabora con Università di Padova, Avis e le strutture sanitarie regionali ed extra-regionali, per progetti di ricerca che continuano a raccogliere importanti riscontri dalla comunità scientifica internazionale. Questo nuovo progetto sul Covid-19 potrà aprire nuove prospettive per affrontare l’attuale pandemia mondiale”. L’ Avis Provinciale Treviso si è impegnata a finanziare i materiali di consumo. “Siamo felici e orgogliosi di essere parte di questo progetto scientifico finalizzato a trovare soluzioni efficaci per contrastare una situazione senza precedenti che ha richiesto grandi sforzi al nostro sistema sanitario e ci ha messo a dura prova sotto il profilo emotivo” sono le parole di commento del presidente provinciale di Avis Treviso, Vanda Pradal. “In un periodo in cui ognuno di noi è chiamato a dare il massimo per aiutare chi ha più bisogno, - ha aggiunto il presidente di Avis nazionale, il dottor Giampietro Briola - questo progetto assume un valore ancora più importante e, come presidente Nazionale di Avis, sono onorato di sostenerlo”. L’Ulss 2 finanzierà una borsa di studio per portare avanti lo studio presso la Medicina Trasfusionale dell’Ospedale di Treviso.

E

ssa fa luce sulla frequenza dell’infezione asintomatica da Sars-CoV-2, la relativa infettività (misurata dalla carica virale) e fornisce nuovi spunti sulla sua dinamica di trasmissione e sull’efficacia delle misure di controllo messe in atto nel cluster di Vo’. Lo studio è a firma del professor Andrea CriAndrea Crisanti santi, Direttore del Dipartimento di medicina Molecolare dell’Università di Padova e del laboratorio di Microbiologia e virologia dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, e della dottoressa Ilaria Dorigatti, del MRC Centre for Global Infectious Disease Analysis dell’Imperial College di Londra, e dimostra, sostiene quest’ultima, che “identificare precocemenente clusters di infezioni e intervenire in maniera tempestiva con l’isolamento dei casi infetti sono strategie in grado di sopprimere la trasmissione e bloccare sul nascere un’epidemia”. Particolarmente significativi e da approfondire ulteriormente sono i dati sugli asintomatici. “Il dato sugli asintomatici è il risultato chiave dello studio – dice il professor Enrico Lavezzo, docente del Dipartimento di medicina Molecolare dell’Università di Padova. - Facendo una fotografia della popolazione di Vo’ abbiamo osservato che circa la metà delle persone positive al tampone erano asintomatiche al momento del test, mentre una parte di esse avrebbe sviluppato i sintomi nei giorni successivi. Questo ci dice che se abbiamo un certo numero di persone sintomatiche che troviamo positive in un determinato momento, ce ne dobbiamo aspettare altrettante asintomatiche, più difficili da individuare e isolare. E dato che la carica virale è comparabile nei due gruppi, è evidente come anche gli asintomatici possano contribuire alle catene di trasmissione, come abbiamo anche appreso da alcuni racconti di cittadini di Vo’”. “La prima indagine, condotta all’inizio dell’isolamento della città – spiega il professor Crisanti - rivela una prevalenza di infezione del 2,6%. La seconda indagine, eseguita alla fine del blocco, evidenza una prevalenza dell’1,2%. In particolare, il 42,5% delle infezioni confermate da Sars-CoV-2 ed identificate nelle due indagini sono asintomatiche, ovvero non presentano sintomi al momento del test con tampone, né li hanno sviluppati in seguito”. Dunque, al primo campionamento, che ha coperto circa l’86% degli abitanti del paese dei colli Euganei, era stata trovata positiva il 2,6% della popolazione (73 persone), un’enormità secondo il professor Crisanti, tenendo presente che si trattava dell’inizio della curva dei contagi. Al secondo campionamento, cui si è sottoposto volontariamente il 71% del paese, i positivi erano l’1,2% della popolazione (29 persone), e i nuovi infetti lo 0,3% (8 persone). Al primo campionamento 30 delle 73 persone erano asintomatiche (il 41%), mentre al secondo lo erano 13 delle 29 (quasi il 45%). Degli 8 nuovi casi, 5 erano asintomatici. Ci sono ancora molte domande aperte sul virus, come ad esempio il ruolo dei bambini: “a Vo’ – osserva il professor Crisanti - su un campione di 234 bambini da 1 a 10 anni nessuno è risultato positivo al tampone, anche se spesso hanno convissuto con genitori infetti”. Altra questione aperta è il contributo delle infezioni asintomatiche o paucisintomatiche, anche se “potenzialmente – è la conclusione dello studio - potrebbero contribuire alla trasmissione di Sars-CoV-2”. Ciò che è certo ad oggi è che il monitoraggio dell’infezione con tamponi esteso a tutta la popolazione di Vo’, l’isolamento domiciliare per i postivi (inclusi asintomatici o paucisintomatici), il distanziamento sociale e l’uso di dispositivi di protezione individuale sono risultati altamente efficaci nel sopprimere la trasmissione di Sars-CoV-2.

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Quando lo stomaco fa le bizze Consulenza scientifica

Sars-CoV2, le conclusioni dello studio

Asintomatici, bambini e strategie Nella maggior parte dei casi i sintomi sono causati dal cattivo funzionamento dello stomaco spesso dovuto allo stress psicofisico di contenimento: il caso così frequente nella nostra società, il Gastroenterologo ha a disposizione nuovi farmaci potenti nel ridurre l’acido gastrico di Vo’ Euganeo sulla rivista Nature l mal di stomaco è un sintomo sempre come il fegato, il pancreas e la colecisti

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più frequente nella nostra società. Non vi è persona che non abbia sperimentato questo sintomo in un qualche momento della propria vita. Generalmente è di breve durata e i pazienti lo risolvono con i rimedi che possono prendere in farmacia come gli antiacidi o sottoponendosi spontaneamente ad una dieta leggera. Spesso però il sintomo persiste a lungo e i comuni farmaci che i pazienti assumono con automedicazione non sono sufficienti. E’ questo il momento in cui si rivolgono al Medico di sono Medicina Geerché alcuni individui più predisposti smi di difesa aspecifica nei confronti di nerale ao combattere al Gastroenterologo. efficacemente il virus e altri Covid-19. I dati ottenuti da questo studio Il lomedico deve innanzitutto cercare sono meno? multiparametrico saranno condivisi con la di capire megliolacosa intenda pazienE’ questa domanda cheil ha ispirato il comunità scientifica per la definizione di te per “maldidiricerca stomaco” perché progetto sul Covid – 19, sotto nato dalla nuove strategie di controllo dell’epidemia di questa definizione descritti collaborazione tra ilvengono Dipartimento di Scienze Covid-19”. sintomi diversi: eil quello doloredivero e proprio Sedel Farmaco Neuroscienze“Lo studio – aggiunge la dottoressa continuo nellaNormale sede delzione odiintermittente Anatomia Umana dell’UArianna Veronesi, Direttore Uoc di Medicina medianteTreviso le biopsie mucosa lo stomaco, “bocca dello niversità ildibruciore Padova, alla Tes-Fondazione per lainfiammatori ed analgesici), la malattiaTrasfusionale – Aulssdella 2 Marca Tre- con da reflusso gastro esofageo e, seppure ricerca dell’Helicobacter pylori, stomaco” o dietro allo sterno, la digeBiologia e la Medicina della Rigenerazione, vigiana - ha come finalità l’identificazionebatterio di raramente, i tumori dello stomaco. moltoprognostici importantedi nella genesididella stione lenta, la nausea e l’eruttazione. l’Unità Operativa Complessa di Medicina indicatori evoluzione ma- gaulcerative. Il tipo di sintomodell’Ospedale permette didiorientarsi trasfusionale Treviso e Avis Il gastroenterologo deciderà quindilattiastrite relatiealdelle viruslesioni Sars-CoV-2. In relazione se sottoporre il paziente ad esami del In casi selezionati il Gastroenrteroloverso la patologia che possiamo pensaprovinciale Treviso. Si vuole capire da cosa dipende la diversa ri- ai nuovi biomarcatori ci si augura che si possa comprendere in sangue ma soprattutto alla Gastroscoapprofondire gli accertamenti re possano essere le cause. sposta del sistema immunitario al Covid- 19. Negli scorsi mesi maniera più approfonditagoe potrà dettagliata sia l’eziopatogenesi che che,paziente permettendo vedere dentro con L’utilizzo ecografia e eventualmente Fra queste le osservato più frequenti le di pia infatti è stato come lasono reazione ciascun sia ladiprogressione di malattia. di Rhapsody™ System ci TAC all’esofago, stomaco e duodeno, conaddome perché dobbiamo gastriti, l’ulcera gastrica e duodenale, fortemente diversificata a causa di molti fattori, tra i quali l’età, il permetterà di analizzare campioni biologici “ad hoc” di tener una po-conto sentirà di precisare la diagnosi anche che intorno allo stomaco vi sono organi le lesioni da farmaci (soprattutto antisesso e le patologie pregresse. polazione cellulare responsabile dell’immunità naturale innata,

Una ricerca per studiare la risposta del sistema immunitario al Covid-19

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Tuttavia un fattore determinante, per molti studiosi, è la cosiddetta “memoria immunologica”, ossia la capacità di difesa naturale di ciascun individuo. Conoscere questo meccanismo permetterebbe dunque di migliorare le capacità prognostiche sul decorso di ogni malato e curare tempestivamente i soggetti più a rischio, ovvero affrontare con maggior preparazione i prossimi mesi in caso di una eventuale recrudescenza dell’infezione, in autunno. Il progetto è finalizzato allo studio di alcune popolazioni di monociti e linfociti NK che, garantendo una protezione aspecifica nei confronti dell’infezione Covid-19, possono essere utili indicatori per identificare una condizione soggettiva di maggiore o minore suscettibilità al virus Sars-CoV-2. Per permettere la ricerca, la Fondazione Tes ha acquistato un innovativo strumento, il “BD Raphsody™ System”. “L’innovatività del progetto – spiega la professoressa Rosa Di Liddo, del Dipartimento di Scienze del Farmaco, che porta avanti il progetto insieme ai professori Andrea Porzionato e Raffaele De Caro del Dipartimento di Neuroscienze- Sezione di Anatomia Umana Normale dell’Università di Padova - risiede nell’analisi multiomica in singola cellula che lo strumento BD Raphsody™ System potrà garantire per la caratterizzazione dei meccani-

esposta al virus e successivamente guarita”. “Dal 2006 Tes, - sottolinea il professor Pierpaolo Parnigotto, Direttore Scientifico di Fondazione Tes, - collabora con Università di Padova, Avis e le strutture sanitarie regionali ed extra-regionali, per progetti di ricerca che continuano a raccogliere importanti riscontri dalla comunità scientifica internazionale. Questo nuovo progetto sul Covid-19 potrà aprire nuove prospettive per affrontare l’attuale pandemia mondiale”. L’ Avis Provinciale Treviso si è impegnata a finanziare i materiali di consumo. “Siamo felici e orgogliosi di essere parte di questo progetto scientifico finalizzato a trovare soluzioni efficaci per contrastare una situazione senza precedenti che ha richiesto grandi sforzi al nostro sistema sanitario e ci ha messo a dura prova sotto il profilo emotivo” sono le parole di commento del presidente provinciale di Avis Treviso, Vanda Pradal. “In un periodo in cui ognuno di noi è chiamato a dare il massimo per aiutare chi ha più bisogno, - ha aggiunto il presidente di Avis nazionale, il dottor Giampietro Briola - questo progetto assume un valore ancora più importante e, come presidente Nazionale di Avis, sono onorato di sostenerlo”. L’Ulss 2 finanzierà una borsa di studio per portare avanti lo studio presso la Medicina Trasfusionale dell’Ospedale di Treviso.

dalla precedente le cuiSegue malattie si pag. possono presentare con dolore nella regione gastrica. Nella maggior parte dei casi però con ssa fa luce sulla frequenza dell’infezione asintomatica da Sars-CoV-2, la relativaqueste in- indagini non si trovano malattie di rilevo e i sintomi sono causati dal catfettività (misurata dalla carica virale) e fornisce tivo funzionamento dello stomaco spesnuovi spunti sulla sua dinamica di trasmissione so indovuto allo stress psicofisico così e sull’efficacia delle misure di controllo messe frequente nella nostra società. atto nel cluster di Vo’. Negli ultimi anni il Gastroenterologo Lo studio è a firma del professor Andrea Criha a disposizioneAndrea nuoviCrisanti farmaci potenti santi, Direttore del Dipartimento di medicina ridurre dil’acido gastricoe che spesso Molecolare dell’Università di Padova e del nel laboratorio Microbiologia virologia è ecausa dei disturbi stomaco dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, della dottoressa Ilariadello Dorigatti, del e con l’utilizzo di questi associato ad MRC Centre for Global Infectious Disease Analysis dell’Imperial College di Londra, e un regimeprecocemenente dietetico che clusters eviti glidi infeeccessi dimostra, sostiene quest’ultima, che “identificare alimentari e ad regime vitastrameno zioni e intervenire in maniera tempestiva con l’isolamento deiun casi infetti di sono quasi un’epidemia”. sempre a risolvetegie in grado di sopprimere la trasmissionefrenetico, e bloccareriesce sul nascere re i sintomi. Particolarmente significativi e da approfondire ulteriormente sono i dati sugli asintomatici. “Il dato sugli asintomatici è il risultato chiave dello studio – dice il professor Enrico Lavezzo, docente del Dipartimento di medicina Molecolare dell’Università di Padova. - Facendo una fotografia della popolazione di Vo’ abbiamo osservato che circa la metà delle persone positive al tampone erano asintomatiche al momento Rovigo Medica del test, mentre unaSpa parte di esse avrebbe sviluppato i sintomi nei giorni successivi. Dott. Faveroun certo numero di persone sintomatiche che troQuestoGiuseppe ci dice che Del se abbiamo Specialista viamo positiveininGastroenterologia un determinato momento, ce ne dobbiamo aspettare altrettante Via L. Einaudipiù80/82 – Area Tosi – Rovigo asintomatiche, difficili da individuare e isolare. E dato che la carica virale è Tel. 0425.474769 - 327.0241874 comparabile nei due gruppi, è evidente come anche gli asintomatici possano contriinfo@rovigomedica.it buire alle catene di trasmissione, come abbiamo anche appreso da alcuni racconti www.rovigomedica.it di cittadini di Vo’”. “La prima indagine, condotta all’inizio dell’isolamento della città – spiega il professor Crisanti - rivela una prevalenza di infezione del 2,6%. La seconda indagine, eseguita alla fine del blocco, evidenza una prevalenza dell’1,2%. In particolare, il 42,5% delle infezioni confermate da Sars-CoV-2 ed identificate nelle due indagini sono asintomatiche, ovvero non presentano sintomi al momento del test con tampone, né li hanno sviluppati in seguito”. Dunque, al primo campionamento, che ha coperto circa l’86% degli abitanti del paese dei colli Euganei, era stata trovata positiva il 2,6% della popolazione (73 persone), un’enormità secondo il professor Crisanti, tenendo presente che si trattava dell’inizio della curva dei contagi. Al secondo campionamento, cui si è sottoposto volontariamente il 71% del paese, i positivi erano l’1,2% della popolazione (29 persone), e i nuovi infetti lo 0,3% (8 persone). Al primo campionamento 30 delle 73 persone erano asintomatiche (il 41%), mentre al secondo lo erano 13 delle 29 (quasi il 45%). Degli 8 nuovi casi, 5 erano asintomatici. Ci sono ancora molte domande aperte virus, come ad esempioRovigo il ruolo dei bambini: Vo’ – osserva privata il professor Sekalsul Microchirurgia è una“astruttura Crisanti - su un campione di 234 bambini da 1 a 10 anni nessuno è risultato positivo di chirurgia oculistica classificata come struttura al tampone, anche se spesso hanno convissuto con genitori infetti”. Altra questiodi chirurgia. delle anche più ne apertaextraospedaliera è il contributo delle infezioni asintomatiche oDispone paucisintomatiche, se “potenzialmente – è la conclusione dello studio potrebbero contribuire alla moderne tecnologie sia diagnostiche che trasmissione di Sars-CoV-2”. Ciò che è certo ad oggi è che il monitoraggio dell’infeterapeutiche, potendo offrire trattamenti zione con tamponi esteso a tutta la popolazione di Vo’, l’isolamento domiciliare per all’avanguardia garantendo i postivi (inclusi asintomatici o paucisintomatici), il distanziamentol’approccio sociale e l’uso di dispositivi di protezione individuale sono risultati altamente medico/chirurgico cheefficaci più nel si sopprimere adatta la trasmissione di Sars-CoV-2. alla condizione del paziente.

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䴀椀挀爀漀挀栀椀爀甀爀最椀愀Ⰰ Microchirurgia,       挀漀洀瀀攀琀攀渀稀愀 攀 挀漀氀氀愀戀漀爀愀稀椀漀渀攀 competenza e collaborazione             挀漀渀 愀琀琀爀攀稀稀愀琀甀爀愀 椀渀渀漀瘀愀琀椀瘀愀 con attrezzatura innovativa                   攀 搀椀瘀攀爀猀椀ǻ挀愀琀愀 e diversificata

• TRAPIANTO DI CORNEA, CROSS-LINKING PER CHERATOCONO • CORREZIONE DEI DIFETTI DI VISTA TRAMITE: - LASER AD ECCIMERI E LASER A FEMTOSECONDI - IMPIANTO DI LENTI INTRAOCULARI • TRATTAMENTI LASER PER LA CURA DELLE MOSCHE VOLANTI Direttore Sanitario: Dott. Massimo Camellin • INIEZIONI E TRATTAMENTI LASER PER il centro è certificato LA CURA DELLE DEGENERAZIONI RETINICHE CERSOI • ZEPTOCATARATTA CON IMPIANTO 匀攀欀愀氀 䴀椀挀爀漀挀栀椀爀甀爀最椀愀 刀漀瘀椀最漀  甀渀愀 猀琀爀甀琀琀甀爀愀 瀀爀椀瘀愀琀愀 搀椀 挀栀椀爀甀爀最椀愀 漀挀甀氀椀猀琀椀挀愀 挀氀愀猀猀椀昀椀挀愀琀愀 挀漀洀攀 猀琀爀甀琀琀甀爀愀 DI LENTI MULTIFOCALI 攀砀琀爀愀漀猀瀀攀搀愀氀椀攀爀愀 搀椀 挀栀椀爀甀爀最椀愀⸀ 䐀椀猀瀀漀渀攀 搀攀氀氀攀 瀀椀豈 洀漀搀攀爀渀攀 琀攀挀渀漀氀漀最椀攀 猀椀愀 搀椀愀最渀漀猀琀椀挀栀攀 挀栀攀 琀攀爀愀瀀攀甀琀椀挀栀攀Ⰰ •瀀漀琀攀渀搀漀 LUCE PULSATA PER LA CURA DELL’OCCHIO最愀爀愀渀琀攀渀搀漀 SECCO 氀ᤠ愀瀀瀀爀漀挀挀椀漀 洀攀搀椀挀漀⼀挀栀椀爀甀爀最椀挀漀 挀栀攀 瀀椀豈 猀椀 愀搀愀琀琀愀 漀昀昀爀椀爀攀 琀爀愀琀琀愀洀攀渀琀椀 愀氀氀ᤠ愀瘀愀渀最甀愀爀搀椀愀 •愀氀氀愀 VISITE OCULISTICHE PER ADULTI E BAMBINI 挀漀渀搀椀稀椀漀渀攀 搀攀氀 瀀愀稀椀攀渀琀攀⸀ CON ATTREZZATURA 䐀椀爀攀琀琀漀爀攀 匀愀渀椀琀愀爀椀漀㨀 䐀漀琀琀⸀ALL’AVANGUARDIA 䴀愀猀猀椀洀漀 䌀愀洀攀氀氀椀渀 •䤀氀 VISITE CHIRURGIA PLASTICA PALPEBRALE 挀攀渀琀爀漀 PER 挀攀爀琀椀昀椀挀愀琀漀 䌀䔀刀匀伀䤀 Via Jean-Henri Dunant, 10/12 · 45100 Rovigo (Ro) tel e 吀爀愀瀀椀愀渀琀漀 搀椀 挀漀爀渀攀愀Ⰰ  fax 0425 411 357

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dal Lunedì al Venerdì dalle 8,30 alle 12,30 e dalle14.30 alle19.00 segreteria@sekal.it www-lasek.it


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I dati dello studio dell’Iis e dell’IZSVe

Consulenza scientifica Le zanzare non trasmettono il virus Sars-CoV-2 I

n tempo di emergenza sanitaria Covid-19, le preoccupazioni legate alla trasmissione del virus aumentano e così, con l’inizio della stagione calda, anche l’arrivo delle zanzare può destare paure legate all’eventuale rischio di contagio. Tuttavia la scienza rassicura: sia la zanzara tigre (Aedes albopictus) che la zanzara comune (Culex pipiens) non sono in grado di trasmettere il virus SARS-CoV-2. Lo dimostrano i dati preliminari di uno

studio condotto da un team di entomologi e virologi dell’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, proprio per valutare, attraverso prove di infezione sperimentale, la competenza vettoriale delle due specie di zanzare. La ricerca ha mostrato che il virus, una volta penetrato all’interno della zanzara mediante un pasto di sangue infetto, non è in grado di replicarsi e quindi di essere successivamente ino-

culato dalla zanzara attraverso una puntura. I risultati definitivi, che saranno pubblicati a breve dall’ISS e dall’IZSVe, forniranno quell’evidenza sperimentale, finora teoricamente ipotizzata, che permetterà di escludere in modo scientifico il coinvolgimento delle zanzare nella possibile trasmissione del COVID-19, rispondendo in modo chiaro e definitivo alle legittime preoccupazioni legate al ruolo delle zanzare nella trasmissione di numerose malattie.

Asintomatici, bambini e strategie di contenimento: il caso di Vo’ Euganeo sulla rivista Nature Segue dalla pag. precedente

doppia versione mezza

erché alcuni individui sono più predisposti a combattere efficacemente il virus e altri lo sono meno? E’ questa la domanda che ha ispirato il progetto di ricerca sul Covid – 19, nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di Scienze del Farmaco e quello di Neuroscienze- Sezione di Anatomia Umana Normale dell’Università di Padova, Tes-Fondazione per la Biologia e la Medicina della Rigenerazione, l’Unità Operativa Complessa di Medicina trasfusionale dell’Ospedale di Treviso e Avis provinciale Treviso. Si vuole capire da cosa dipende la diversa risposta del sistema immunitario al Covid- 19. Negli scorsi mesi infatti è stato osservato come la reazione di ciascun paziente sia fortemente diversificata a causa di molti fattori, tra i quali l’età, il sesso e le patologie pregresse. Tuttavia un fattore determinante, per molti studiosi, è la cosiddetta “memoria immunologica”, ossia la capacità di difesa naturale di ciascun individuo. Conoscere questo meccanismo permetterebbe dunque di migliorare le capacità prognostiche sul decorso di ogni malato e curare tempestivamente i soggetti più a rischio, ovvero affrontare con maggior preparazione i prossimi mesi in caso di una eventuale recrudescenza dell’infezione, in autunno. Il progetto è finalizzato allo studio di alcune popolazioni di monociti e linfociti NK che, garantendo una protezione aspecifica nei confronti• dell’infezione Covid-19, possono essere utili indicatori per identificare una condizione soggettiva di maggiore o minore suscettibilità al virus Sars-CoV-2. • Per permettere la ricerca, la Fondazione Tes ha acquistato un innovativo strumento, il “BD Raphsody™ System”. • “L’innovatività del progetto – spiega la professoressa Rosa Di • Dipartimento di Scienze del Farmaco, che porta avanti Liddo, del il progetto • insieme ai professori Andrea Porzionato e Raffaele De Caro del Dipartimento di Neuroscienze- Sezione di Anatomia Umana Normale dell’Università di Padova - risiede nell’analisi • in singola cellula che lo strumento BD Raphsody™ multiomica System •potrà garantire per la caratterizzazione dei meccani-

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ssa fa luce sulla frequenza dell’infezione asintomatica da Sars-CoV-2, la relativa infettività (misurata dalla carica virale) e fornisce nuovi spunti sulla sua dinamica di trasmissione e sull’efficacia delle misure di controllo messe in atto nel cluster di Vo’. Lo studio è a firma del professor Andrea CriAndrea Crisanti santi, Direttore del Dipartimento di medicina Molecolare dell’Università di Padova e del laboratorio di Microbiologia e virologia dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, e della dottoressa Ilaria Dorigatti, del MRC Centre for Global Infectious Disease Analysis dell’Imperial College di Londra, e dimostra, sostiene quest’ultima, che “identificare precocemenente clusters di infesmi di difesa aspecifica nei confronti di zioni e intervenire in maniera tempestiva con l’isolamento dei casi infetti sono straCovid-19. I dati ottenuti da questo studio tegie in grado di sopprimere la trasmissione e bloccare sul nascere un’epidemia”. multiparametrico saranno condivisi con la significativi e da approfondire ulteriormente comunità scientifica legate per la definizione di Le figure al settore dellaParticolarmente sanità sono certamente tra quellesono i dati sugli asintomatici. nuove strategie di controllo dell’epidemia di in maggiore evoluzione, sia per l’avvento delle tecnologie, “Il dato sugli asintomatici è il nuove risultato chiave dello studio – dice il professor Covid-19”. Lavezzo, subendo docente del Dipartimento di medicina Molecolare dell’Università di siastudio perché pubblico e privatoEnrico stanno trasformazioni epocali “Lo – aggiunge la dottoressa Padova. - Facendo una fotografia della popolazione di Vo’ abbiamo osservato che Arianna Veronesi, Direttore Uoc di Medicina circa la metà delle persone positive al tampone erano asintomatiche al momento egli Treviso ultimi –decenni Trasfusionale Aulss 2 abbiamo Marca Tre-visto del test, mentre una parte di esse avrebbe sviluppato i sintomi nei giorni successivi. cambiare molte figure professiovigiana - ha come finalità l’identificazione di Questo ci dice che se abbiamo un certo numero di persone sintomatiche che tronali e lavorative in maniera più o meno indicatori prognostici di evoluzione di maviamo positive in un determinato momento, ce ne dobbiamo aspettare altrettante radicale. Le professioni legate al setlattia relati al virus Sars-CoV-2. In relazione asintomatiche, più difficili da individuare e isolare. E dato che la carica virale è tore della sanità sono certamente tra ai nuovi biomarcatori ci si augura che si possa comprendere in comparabile nei due gruppi, è evidente come anche gli asintomatici possano contriinteressate da una maggiore maniera più approfonditaquelle e dettagliata sia l’eziopatogenesi che buire alle catene di trasmissione, come abbiamo anche appreso da alcuni racconti evoluzione, per l’avvento dellecinuola progressione di malattia. L’utilizzo sia di Rhapsody™ System di cittadini di Vo’”. “La prima indagine, condotta all’inizio dell’isolamento della città tecnologie, sia“ad perché il comparpermetterà di analizzare ve campioni biologici hoc” sia di una po– spiega il professor Crisanti - rivela una prevalenza di infezione del 2,6%. La seto pubblico che privato stanno subendo polazione cellulare responsabile dell’immunità naturale innata, conda indagine, eseguita alla fine del blocco, evidenza una prevalenza dell’1,2%. In trasformazioni epocali. Il servizio pubesposta al virus e successivamente guarita”. particolare, il 42,5% delle infezioni confermate da Sars-CoV-2 ed identificate nelle blico fatica a mantenere alti standard di “Dal 2006 Tes, - sottolinea il professor Pierpaolo Parnigotto, due indagini sono asintomatiche, ovvero non presentano sintomi al momento del qualità e garantire una copertura a tutDirettore Scientifico di Fondazione Tes, - collabora con Università test con tampone, né li hanno sviluppati in seguito”. te le fasce di popolazione: è in questa di Padova, Avis e le strutture sanitarie regionali ed extra-regionali, Dunque, al primo campionamento, che ha coperto circa l’86% degli abitanti del che cerca di inserirsi il servizio per progetti di ricerca chefalle continuano a raccogliere importanti ri- pripaese dei colli Euganei, era stata trovata positiva il 2,6% della popolazione (73 pervato, coninternazionale. il chiaro intento di creare scontri dalla comunità scientifica Questo nuovo utili sone), un’enormità secondo il professor Crisanti, tenendo presente che si trattava peraprire i soggetti investitori,per i quali spesso progetto sul Covid-19 potrà nuove prospettive affrontadell’inizio della curva dei contagi. Al secondo campionamento, cui si è sottoposto non appartengono all’ambito della mere l’attuale pandemia mondiale”. volontariamente il 71% del paese, i positivi erano l’1,2% della popolazione (29 perdicina, ricorrendo a doti manageriali L’ Avis Provinciale Treviso si è impegnata a finanziare i masone), e i nuovi infetti lo 0,3% (8 persone). Al primo campionamento 30 delle 73 e riservando particolare attenzione al teriali di consumo. “Siamo felici e orgogliosi di essere parte di persone erano asintomatiche (il 41%), mentre al secondo lo erano 13 delle 29 (quasi solo aspetto remunerativo della sanità questo progetto scientifico finalizzato a trovare soluzioni efficaci 45%). Degli 8 nuovi 5 erano asintomatici. sonolaancora domande vista come mera attività d’impresa. per contrastare una situazione senza precedenti che ha richiesto ma ilstruttura. Oggi invececasi, la situazione scettici Ci verso classemolte medica e medici aperte sulevirus, come ad esempio il ruolo dei bambini: “a Vo’ – osserva il professornel Che il finee ultimo di un’impresa grandi sforzi al nostro sistema sanitario ci ha messo a dura pro- sia è cambiata ha condizionato anche il si sentono sempre meno incentivati Crisanti - su unpaziente: campione pensiamo di 234 bambini 1 a lavoro. 10 anni nessuno è risultato positivo quello di parole generare profitti èdel pacifico, va sotto il profilo emotivo” sono le di commento presi- fa rapporto medico al daloro al tampone, se spesso hanno convissuto conègenitori infetti”.ultimo Altra questionucleo di stress dell’azienda, rapido dente provinciale di Avis parte Treviso,del Vanda Pradal. turnoveranche in campo pubblico e Qual il risultato di questa ne apertadelle è il contributo delle infezioni paucisintomatiche, anche del soprattutto “In un periodo in cui ognuno di noi èquando chiamatoi fondi a dare provengono il massiall’avvento società private, nelle asintomatiche situazione?o La perdita di qualità “potenzialmente – è la conclusione studio - potrebbero contribuire alla soggetti per vocazione e prepamo per aiutare chi ha piùda bisogno, - hache aggiunto il presidente di qualisespesso non è dichiarato il nome dello servizio. di Sars-CoV-2”. che è certo ad è che il monitoraggio razione non sono coerenti conassula disci- del trasmissione Avis nazionale, il dottor Giampietro Briola - questo progetto direttore sanitario, per nonCiòparlare Leoggi conseguenze pratiche?dell’infeUna pozione con tamponi esteso a tutta la popolazione di Vo’, l’isolamento domiciliare per inplina nella quale investono. Nel caso me un valore ancora più importante e, come presidente Nazionale dei medici che prestano la loro profes- litica dei prezzi basta su pubblicità i postivi (inclusi asintomatici o paucisintomatici), il distanziamento sociale e l’uso di i specifico, quindi, i finanziamenti della di Avis, sono onorato di sostenerlo”. sione con turnover velocissimi, eserci- gannevole,attraverso la quale portare dispositivi di protezione individuale sono risultati altamente efficaci nel sopprimere provengono L’Ulss 2 finanzierà unasanità borsa privata di studionon per portare avanti loquasi tando in più realtà contemporaneamen- clienti in cooperative e centri a basso la trasmissione di Sars-CoV-2. dai soggetti medici, bensì da sog- te senza studio presso la Medicinamai Trasfusionale dell’Ospedale di Treviso. considerare come incentivo la costo. Tutto questo provoca un aumengetti terzi che vedono nel settore sani- fidelizzazione del paziente-cliente. Ecco to dei contenziosi tra medico e struttario privato un possibile business. allora che il medico presta servizio per tura, struttura e cliente, ma anche tra Da qualche anno è diventato per- tempi brevi in strutture diverse, senten- struttura e fornitori. In definitiva il sistetanto lecito domandarsi se la richiesta dosi di fatto disincentivato e derespon- ma sanitario privato basato sul basso di efficienza economica, orientata alla sabilizzato nel suo lavoro. D’altro canto costo si sta rivelando un buco nell’accreazione di profitti, potrebbe essere il paziente, che spesso vorrebbe trovare qua e questo aspetto è particolarmente compatibile e in linea con i valori di anche un rapporto umano e più perso- visibile nel settore odontoiatrico. Il precura e di attenzione nei confronti del nale, si trova ad essere seguito spesso sto, bene ed economico, promosso dalla soggetto in terapia, il quale infatti negli da professionisti diversi, che cambiano pubblicità martellante di varie società di ultimi anni viene sempre più identifi- di volta in volta, un aspetto che non fa capitali che poco hanno a che fare con il cato come “cliente” piuttosto che “pa- che accrescere il senso di precarietà. mondo odontoiatrico, è la dimostrazioziente”, in un progressivo scivolamento In definitiva i pazienti sono sempre più ne che giungere, in queste condizioni e scadimento del rapporto, in una sorta di deriva anche semantica di come viene considerata la persona che si rivolge Dr. Massimiliano Veronese alle cure di una struttura. Studio dentistico Lo conferma anche il fatto stesso che Via Giacomo Matteotti - Este (Pd) un tempo si sceglieva il proprio specialiTel. 0429 601485 sta per nome, facilitati dal fatto che nel studioveronese.m@libero.it settore pubblico lo stesso medico spesso operava per molti anni nella medesi-

Una ricerca per studiare la risposta del sistema immunitario al Covid-19

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Sars-CoV2, le conclusioni dello studio

La medicina cambia, e il dentista? N


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UnaConsulenza protesi scientifica per tornare aAsintomatici, starebambini bene e strategie Sars-CoV2, le conclusioni dello studio

Attualmente non esistono sistemi adeguati per ripristinare la superficie articolare ed evitare gli sfregamenti, la sostituzione protesica è quindi ad oggi l’unica soluzione per ripristinare la funzionalità dell’articolazione empre più spesso le persone conducono uno stile di vita attivo anche al di là della giovinezza. Al chirurgo ortopedico viene richiesta una soluzione alle limitazioni funzionali date dalla patologia degenerativa, che impedisce di muoversi nella vita di relazione (ballare, camminare) fino a precludere l’autonomia e obbligare all’impiego di ausili o all’assistenza da parte dei familiari. Tali limitazioni sono particolarmente evidenti quando ad essere colpita dall’usura è l’anca, un’articolazione portante, coinvolta in ogni attività del paziente. I primi sintomi della patologia degenerativa dell’anca (coxartrosi) sono un dolore all’inguine o al fianco che manifesta al sono carico, erchésialcuni individui piùsopratpredisposti smi di difesa aspecifica nei confronti di tutto all’avvio della marcia. L’evoluzione a combattere efficacemente il virus e altri Covid-19. I dati ottenuti da questo studio classica della coxatrosi (artrosi dell’anca) è lo sono meno? multiparametrico saranno condivisi con la la scomparsa progressiva della E’ questa la domanda checartilagine ha ispirato il comunità scientifica per la definizione di fra l’osso della coscia sul e quello progetto di ricerca Covid del – 19,bacino. nato dalla nuove strategie di controllo dell’epidemia di è trattata appositamente per questo scoQuando la cartilagine può più fare da sce progressivamente di camminare e taloraCovid-19”. collaborazione tra ilnon Dipartimento di Scienze po. studio Questo–intervento modo per ammortizzatore, dell’articola- Se-sveglia il paziente la notte, senza beneficio “Lo del Farmaco ilemovimento quello di Neuroscienzeaggiunge è lal’unico dottoressa dalla terapia antidolorifica. L’intervento non ristabilire un buon funzionamento dell’arzionezione causa degli sfregamenti sempre più di Anatomia Umana Normale dell’UArianna Veronesi, Direttore Uoc di Medicina è urgente, possono passare anni dalla diaticolazione e per eliminare il dolore, dolorosi, che la distruggono progressivaniversità di Padova, Tes-Fondazione per la Trasfusionale Treviso – Aulss 2 Marca Tre- pergnosi alla necessità di intervenire. Lo scopo mette un netto miglioramentodidella mente. Attualmente non esistono sistemi Biologia e la Medicina della Rigenerazione, vigiana - haquindi come finalità l’identificazione è ristabilire il movimento dell’articolazione. qualità di vita al prezzo di una rieducazione adeguati per ripristinare la superficie artil’Unità Operativa Complessa di Medicina indicatori prognostici di evoluzione di maQuesto lo si ottiene sostituendo interamensemplice a domicilio. Si tutte le colare ed evitare gli sfregamenti, la sostitrasfusionale dell’Ospedale di Treviso e Avis lattia relati al virus Sars-CoV-2.prendono In relazione te l’anca con un’articolazione artificiale che precauzioni necessarie per il buon tuzione protesica è quindi ad oggi l’unica provinciale Treviso. Si vuole capire da cosa dipende la diversa ri- ai nuovi biomarcatori ci si augura che si possa comprendere inesito viene fissata bacino maniera e al femore con un dell’operazione, chel’eziopatogenesi è nella grande che maggiosoluzione ripristinare la funzionalità sposta per del sistema immunitario al Covid- 19. Negli scorsialmesi più approfondita e dettagliata sia (protesisianon cementata). SuccesranzaL’utilizzo dei casi diben tollerata. Le complicanze dell’articolazione. Si propone infatti è stato osservato comel’intervento la reazione di “press-fit” ciascun paziente la progressione di malattia. Rhapsody™ System ci sivamente rare. biologici I rischi sono chirurgico quando ci si trovaadicausa frontediad un fattori, fortemente diversificata molti tra i qualidell’osso l’età, il neoformato permetterà integrerà di analizzaresono campioni “ad essenzialmente hoc” di una po- due: la superficie, cheresponsabile un’infezione locale da trattare disturbo importante, che impedi- l’impianto riabitandonepolazione sessodoloroso e le patologie pregresse. cellulare dell’immunità naturaleprecocemeninnata,

Una ricerca per studiare la risposta del sistema immunitario al Covid-19

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Tuttavia un fattore determinante, per molti studiosi, è la cosiddetta “memoria immunologica”, ossia la capacità di difesa naturale di ciascun individuo. Conoscere questo meccanismo permetterebbe dunque di migliorare le capacità prognostiche sul decorso di ogni malato e curare tempestivamente i soggetti più a rischio, ovvero affrontare con maggior preparazione i prossimi mesi in caso di una eventuale recrudescenza dell’infezione, in autunno. Il progetto è finalizzato allo studio di alcune popolazioni di monociti e linfociti NK che, garantendo una protezione aspecifica nei confronti dell’infezione Covid-19, possono essere utili indicatori per identificare una condizione soggettiva di maggiore o minore suscettibilità al virus Sars-CoV-2. Per permettere la ricerca, la Fondazione Tes ha acquistato un innovativo strumento, il “BD Raphsody™ System”. “L’innovatività del progetto – spiega la professoressa Rosa Di Liddo, del Dipartimento di Scienze del Farmaco, che porta avanti il progetto insieme ai professori Andrea Porzionato e Raffaele De Caro del Dipartimento di Neuroscienze- Sezione di Anatomia Umana Normale dell’Università di Padova - risiede nell’analisi multiomica in singola cellula che lo strumento BD Raphsody™ System potrà garantire per la caratterizzazione dei meccani-

esposta al virus e successivamente guarita”. “Dal 2006 Tes, - sottolinea il professor Pierpaolo Parnigotto, Direttore Scientifico di Fondazione Tes, - collabora con Università di Padova, Avis e le strutture sanitarie regionali ed extra-regionali, per progetti di ricerca che continuano a raccogliere importanti riscontri dalla comunità scientifica internazionale. Questo nuovo progetto sul Covid-19 potrà aprire nuove prospettive per affrontare l’attuale pandemia mondiale”. L’ Avis Provinciale Treviso si è impegnata a finanziare i materiali di consumo. “Siamo felici e orgogliosi di essere parte di questo progetto scientifico finalizzato a trovare soluzioni efficaci per contrastare una situazione senza precedenti che ha richiesto grandi sforzi al nostro sistema sanitario e ci ha messo a dura prova sotto il profilo emotivo” sono le parole di commento del presidente provinciale di Avis Treviso, Vanda Pradal. “In un periodo in cui ognuno di noi è chiamato a dare il massimo per aiutare chi ha più bisogno, - ha aggiunto il presidente di Avis nazionale, il dottor Giampietro Briola - questo progetto assume un valore ancora più importante e, come presidente Nazionale di Avis, sono onorato di sostenerlo”. L’Ulss 2 finanzierà una borsa di studio per portare avanti lo studio presso la Medicina Trasfusionale dell’Ospedale di Treviso.

Segue dalla pag. precedente

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ssa fa luce sulla frequenza dell’infezione asintomatica da Sars-CoV-2, la relativa infettività (misurata dalla carica virale) e fornisce nuovi spunti sulla sua dinamica di trasmissione e sull’efficacia delle misure di controllo messe in atto nel cluster di Vo’. Lo studio è a firma del professor Andrea CriAndrea Crisanti santi, Direttore del Dipartimento di medicina Molecolare dell’Università di Padova e del laboratorio di Microbiologia e virologia Un’anca artrosica dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, e della dottoressa(aIlaria Dorigatti, sinistra) trattata del impianto MRC Centre for Global Infectious Disease Analysis dell’Imperial con College di Londra, e di una protesi dimostra, sostiene quest’ultima, che “identificare precocemenente clusters di infed’anca (a destra) zioni e intervenire in maniera tempestiva con l’isolamento dei casi infetti sono strate con terapia antibiotica o una lussazione Gli sul sport più “traumatici” come la tegie in grado di sopprimere la trasmissioneo enuoto). bloccare nascere un’epidemia”. della testa della protesi,significativi che può richiedere corsa o lo sci non sonosono proscritti, Particolarmente e da approfondire ulteriormente i dati ma sugliposun secondo intervento. Con la protesi i pa- sono diminuire la durata della protesi nel asintomatici. zienti possono senza limitazioni recupera articolare in “Il dato camminare sugli asintomatici è il risultatotempo. chiave Sidello studiola–funzione dice il professor (anche ballare o faredocente trekkingdel in Dipartimento montagna) di4-6 settimane circa. La durata di una protesi Enrico Lavezzo, medicina Molecolare dell’Università di e svolgere in scarico bicicletta varia da 15diaVo’ 25 anni. Padova.sport - Facendo una(come fotografia della popolazione abbiamo osservato che circa la metà delle persone positive al tampone erano asintomatiche al momento del test, mentre una parte di esse avrebbe sviluppato i sintomi nei giorni successivi. Questo ci dice che se abbiamo un certo numero di persone sintomatiche che troDott. Enrico in Visonà viamo positive un determinato momento, ce ne dobbiamo aspettare altrettante Specialista asintomatiche,inpiùOrtopedia difficili da individuare e isolare. E dato che la carica virale è Affi dea - Delta comparabile nei dueMedica gruppi, è evidente come anche gli asintomatici possano contriMonselice PD,diVia Rialto, 12come - Tel. 0429 783000 buire alle catene trasmissione, abbiamo anche appreso da alcuni racconti www.deltamedica.affi dea.it di cittadini di Vo’”. “La prima indagine, condotta all’inizio dell’isolamento della città – spiega il professor Crisanti - rivela una prevalenza di infezione del 2,6%. La seconda indagine, eseguita alla fine del blocco, evidenza una prevalenza dell’1,2%. In particolare, il 42,5% delle infezioni confermate da Sars-CoV-2 ed identificate nelle due indagini sono asintomatiche, ovvero non presentano sintomi al momento del test con tampone, né li hanno sviluppati in seguito”. Dunque, al primo campionamento, che ha coperto circa l’86% degli abitanti del paese dei colli Euganei, era stata trovata positiva il 2,6% della popolazione (73 persone), un’enormità secondo il professor Crisanti, tenendo presente che si trattava dell’inizio della curva dei contagi. Al secondo campionamento, cui si è sottoposto volontariamente il 71% del paese, i positivi erano l’1,2% della popolazione (29 persone), e i nuovi infetti lo 0,3% (8 persone). Al primo campionamento 30 delle 73 persone erano asintomatiche (il 41%), mentre al secondo lo erano 13 delle 29 (quasi il 45%). Degli 8 nuovi casi, 5 erano asintomatici. Ci sono ancora molte domande aperte sul virus, come ad esempio il ruolo dei bambini: “a Vo’ – osserva il professor Crisanti - su un campione di 234 bambini da 1 a 10 anni nessuno è risultato positivo al tampone, anche se spesso hanno convissuto con genitori infetti”. Altra questione aperta è il contributo delle infezioni asintomatiche o paucisintomatiche, anche se “potenzialmente – è la conclusione dello studio - potrebbero contribuire alla trasmissione di Sars-CoV-2”. Ciò che è certo ad oggi è che il monitoraggio dell’infezione con tamponi esteso a tutta la popolazione di Vo’, l’isolamento domiciliare per i postivi (inclusi asintomatici o paucisintomatici), il distanziamento sociale e l’uso di dispositivi di protezione individuale sono risultati altamente efficaci nel sopprimere la trasmissione di Sars-CoV-2.

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di contenimento: il caso di Vo’ Euganeo sulla rivista Nature


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Direttore Sanitario Dott. Paolo Carpeggiani Specialista in Radiologia e Neurologia ALLERGOLOGIA E IMMUNOLOGIA CLINICA DOTT. ALESSIO ALESSI DOTT. VALENTINO QUERZOLI ANESTESIA E RIANIMAZIONE DOTT. BRUNO PIVA CARDIOLOGIA DOTT. ADOLFO BADIN DOTT.SSA IONELA CRISTINA MOLAN

ENDOCRINOLOGIA DOTT.SSA MICHELA ARMIGLIATO DOTT.SSA FRANCESCA D’ERCOLE DOTT. DAVIDE NACAMULLI GASTROENTEROLOGIA DOTT. GIUSEPPE DEL FAVERO MEDICINA DEL LAVORO DOTT. LEONARDO FUSETTI

CHIRURGIA VASCOLARE - ANGIOLOGIA DOTT. STEFANO MANFRINI

MEDICINA INTERNA DOTT. EMILIO RAMAZZINA

DERMATOLOGIA DOTT. WILLY PAGANI

MEDICINA LEGALE DOTT.SSA SILVIA BAVARESCO DOTT. LUCA CAVALLINI DOTT. ENRICO CIERI DOTT. GIULIO GARZON

DIABETOLOGIA DOTT.SSA MICHELA ARMIGLIATO DOTT.SSA ANNA MARIA BERNARDI DIETOLOGIA DOTT.SSA ANNA MARIA BERNARDI DOTT.SSA FRANCESCA D’ERCOLE

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OCULISTICA DOTT. ALFREDO RECCA

PROCTOLOGIA DOTT. LUCA PASSARELLA

ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA DOTT. DAVIDE BERTOLINI DOTT. SABRI DLIMI DOTT. MARIO FUIANO DOTT. CHRISTOPH IDEBRANDO FULCO DOTT. BRUNO SCARANTE DOTT. DAVIDE VAROTTO

PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA DOTT.SSA MARTINA BIGONI DOTT.SSA ANTONELLA TINTI

OSTEOPATIA DOTT. SAMUELE FAVARO DOTT.SSA ANNA PARINI OSTETRICIA E GINECOLOGIA DOTT.SSA GABRIELLA CANDUSSI DOTT. VANNI VENTUROLI

RADIOLOGIA DIAGNOSTICA DOTT. PAOLO CARPEGGIANI DOTT. DINO GATTAZZO DOTT. SIMONE SALA SCIENZA DELL'ALIMENTAZIONE DOTT.SSA ANNA MARCHETTI DOTT.SSA LUCIA POMARO SENOLOGIA DOTT. DINO GATTAZZO

OTORINOLARINGOIATRIA DOTT. GIORGIO BONDESAN

TERAPIA ANTALGICA DOTT. PIERLUIGI MANCHIARO

PNEUMOLOGIA DOTT. GIANFRANCO DALLA PIETRA

UROLOGIA DOTT. MAURIZIO SIMONE

PODOLOGIA DOTT. ALESSIO TIRAPELLE

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Via Luigi Einaudi 80/82 - 45100 Rovigo (RO) (AREA TOSI) Tel: 0425.474769 WhatsApp: 327.0241874 E-mail: info@rovigomedica.it www.rovigomedica.it

COME RAGGIUNGERCI

Lun - Ven 8:00 - 20:30 Orario continuato Sabato 8:00 - 14:00 Parcheggi per pazienti con mobilità ridotta Nella struttura è presente il servizio WiFi gratuito per tutti i gentili utenti.


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Lamon, eremo verde del gusto

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“V

ivere a Lamon è una scelta di vita, qui non si viene per caso. Non è semplicemente andare a vivere in montagna. C’è un universo di valori piccoli e grandi in questo luogo che ha un che di ancestrale ”. Annalisa Zuanetti abitava a Padova e a un certo punto della sua vita si è trasferita armi a bagagli a Lamon, con i genitori Gianni e Malvina, per aprire un’osteria: l’Osteria Al Cavallino. Locale che oggi è diventata una sosta molto apprezzata da chi ama la cucina tradizionale e che deve il proprio nome a un curioso atto di coraggio avvenuto in quel luogo: durante la Seconda guerra mondiale un

partigiano di Lamon rubò rocambolescamente un cavallo al comando dell’esercito tedesco. Rischiò molto, ma gli andò liscia. La cucina tradizionale negli ultimi anni è diventata un ottimo veicolo di cultura a Lamon, perché il territorio è uno scrigno di tante cose buone e rare - a partire dal famoso fagiolo IGP e dalla pregiata pecora lamonese (detta la Fea di Lamon) salvata dall’estinzione e da cui si ricavano una pregiata lana, del buon latte e l’inimitabile carne affumicata. Prodotti che hanno contribuito a far conoscere questa splendida conca verde, circondata dalle Dolomiti Bellunesi, ben oltre i confini del Feltrino.

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Lamon, eremo verde del gusto

Il pregiato fagiolo IGP e la pecora di razza locale, la Fea lamonese, sono la ‘vetrina’ di questo territorio montano del Feltrino, ricco di tradizione e di bellezza. Una conca dove natura, storia, arte e artigianato creativo costituiscono un richiamo forte anche sotto il profilo turistico di Renato Malaman

U

n altopiano, quello di Lamon, dominato dall’antica chiesa di San Pietro (che già da sola vale la visita per le sue opere d’arte), dove il tempo sembra essersi fermato e dove oggi, all’insegna dell’ecosostenibilità e del rispetto della natura, si snodano percorsi escursionistici di una bellezza unica, terreno ideale sia per camminatori esperti che per appassionati

della mountain bike. Non è più tornata in pianura Annalisa e, grazie alla sua passione per il territorio, il suo bar - osteria è diventato uno dei ritrovi abituali per la gente del posto, ovvero quellidella contrada Rugna, e luogo dove si trasmettono oggi più di ieri i valori della cultura locale. Annalisa peraltro non è l’unica padovana ad essere rimasta folgorata

La singolare storia di Annalisa Zuanetti, giovane padovana che ha scelto di vivere sull’altopiano: la sua storica osteria-trattoria ‘Al Cavallino’ è diventata pure il ritrovo per la gente del posto e un luogo di cultura. E’ padovana anche il sindaco Lamon ha costruito una piccola ma florida economia. Lamon che per il suo fagiolo sta affrontando da qualche anno in ambito comunitario europeo uno strenuo contenzioso contro una multinazionale olandese del settore conserviero, rea a detta dei lamonesi di aver creato il marchio commerciale ‘Borlotti Lamon’, ritenuto fuorviante e dannoso per l’immagine dell’IGP Fagiolo di Lamon. “Ci batteremo fino all’ultimo - promette Tiziana Penco, presidente del Consorzio di tutela, di origine istriana e lamonese adottiva - il nostro prodotto è un’altra cosa. Un altro mondo. Quel marchio commerciale genera confusione”. Il fagiolo di Lamon IGP è esaurito praticamente ancora prima di produrlo. Può raggiungere anche i 25 euro al chilo. E’ alla base di tante ricette tradizionali, come svela Annalisa Zuanetti del

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NELLA FOTO DI COPERTINA UNA BELLISSIMA PANORAMICA SU LAMON E LA SUA CONCA, CON IN PRIMO PIANO LA CHIESA DI SAN PIETRO. QUI SOPRA: I FAGIOLI DI LAMON IGP; ANNALISA ZUANETTI E LA COLLABORATRICE MIHAELA, UN TAVOLO DEL ‘CAVALLINO’, UNA CREMA DI FAGIOLI DEL LOCALE E L’ORSO PREISTORICO ESPOSTO IN MUNICIPIO. SOTTO: IL SINDACO ORNELLA NOVENTA, UNA RAPPRESENTAZIONE DEI CROMARS, TESSUTO REALIZZATO DA ‘I LABORATORI DI PENELOPE’ CON LA LANA DELLA PECORA DI LAMON (FOTO A LATO)

sul cammino di Lamon: è di Padova anche l’attuale sindaco Ornella Noventa, giunta sull’altopiano qualche anno fa per amore e oggi impegnata, non soltanto in virtù del suo ruolo di capo della comunità dei ‘lamonat’, nella tutela dell’originale patrimonio ambientale e culturale di questo territorio che si estende dai 594 metri del centro ai 2069 del Monte Coppolo. Un territorio molto vasto, suddiviso in ben 22 frazioni (ciascuna con la propria identità), di cui ben 13 appena mezzo secolo fa, ovvero prima dell’ultima migrazione massiccia (verso la ricca Svizzera in particolare), avevano una propria scuola elementare. Ornella Noventa quando inizia a raccontare il suo paese lo fa vincendo facile: mostrando i resti del gigantesco orso preistorico ricom-

posto, come si fa con i mammuth o i dinosauri, nel grande atrio del municipio. Lamon ha un ‘genius loci’ fortissimo e il segreto di tanta energia ce lo svela la storia. Fin dall’antichità, come testimoniato dallo stesso orso e dai preziosi reperti ritrovati nella Necropoli romana di San Donato, oggi valorizzati nel nuovo Museo Civico e Archelogico. Da Lamon passava l’antica strada romana Claudia Augusta, sulla cui direttrice transnazionale si è sviluppata nei secoli una ricca e variegata civiltà. Tante civiltà. Come quella dei Cromars, gli ambulanti che si spostavano a piedi e portavano la loro mercanzia nelle valli vicine, dentro a cassette portate a spalla a mo’ di gerla. Ma anche intorno ai fagioli, coltivati sull’altopiano fin dal ‘500,

Cavallino, che se li sente richiedere spesso. Anche la pecora, la Fea di Lamon, è sempre stata fonte di reddito. Per il suo recupero si sono battuti in tanti e ora è allevata anche da alcuni giovani. Oltre alla carne affumicata regala una lana di particolare pregio con cui abili artigiani locali creano articoli molto raffinati. Milena Palla del laboratorio ‘I lavori di Penelope’ spiega che la lana viene tessuta a mano seconda l’antica tradizione del telaio e che non subisce alcun trattamento con sostanze nocive. I capolavori che crea - ovvero tappeti, centri tavola, capi di vestiario e oggetti vari – non sono soltanto degli originali souvenir, ma anche il simbolo di una sapienza antica, che a Lamon ritrovi anche nell’aria stessa che respiri.


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Il pregiato fagiolo IGP e la pecora di razza locale, la Fea lamonese, sono la ‘vetrina’ di questo territorio montano del Feltrino, ricco di tradizione e di bellezza. Una conca dove natura, storia, arte e artigianato creativo costituiscono un richiamo forte anche sotto il profilo turistico di Renato Malaman

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n altopiano, quello di Lamon, dominato dall’antica chiesa di San Pietro (che già da sola vale la visita per le sue opere d’arte), dove il tempo sembra essersi fermato e dove oggi, all’insegna dell’ecosostenibilità e del rispetto della natura, si snodano percorsi escursionistici di una bellezza unica, terreno ideale sia per camminatori esperti che per appassionati della mountain bike. Non è più tornata in pianura Annalisa e, grazie alla sua passione per il territorio, il suo bar osteria è diventato uno dei ritrovi abituali per la gente del posto, ovvero quellidella contrada Rugna, e luogo dove si trasmettono oggi più di ieri i valori della cultura locale. Annalisa peraltro non è l’unica padovana ad essere rimasta folgorata sul cammino di Lamon: è di Padova anche l’attuale sindaco Ornella Noventa, giunta sull’altopiano qualche anno fa per amore e oggi impegnata, non soltanto in virtù del suo ruolo di capo della comunità dei ‘lamonat’, nella tutela dell’originale patrimonio ambientale e culturale di questo territorio che si estende dai 594 metri del centro ai 2069 del Monte Coppolo. Un territorio molto vasto, suddiviso in ben 22 frazioni (ciascuna con la propria identità), di cui ben 13 appena mezzo secolo fa, ovvero prima dell’ultima migrazione massiccia (verso la ricca Svizzera in particolare), avevano una propria scuola elementare. Ornella Noventa quando inizia a raccontare il suo paese lo fa vincendo facile: mostrando i resti del gigantesco orso preistorico ricomposto, come si fa con i mammuth o i dinosauri, nel grande atrio del municipio. Lamon ha un ‘genius loci’ fortissimo e il segreto di tanta energia ce lo svela la storia. Fin dall’antichità, come testimoniato dallo stesso orso e dai preziosi reperti ritrovati nella Necropoli romana di San Donato, oggi valorizzati nel

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La singolare storia di Annalisa Zuanetti, giovane padovana che ha scelto di vivere sull’altopiano: la sua storica osteria-trattoria ‘Al Cavallino’ è diventata pure il ritrovo per la gente del posto un luogo di cultura. E’ padovana anche il sindaco

NELLA FOTO DI COPERTINA UNA BELLISSIMA PANORAMICA SU LAMON E LA SUA CONCA, CON IN PRIMO PIANO LA CHIESA DI SAN PIETRO. QUI SOPRA: I FAGIOLI DI LAMON IGP; ANNALISA ZUANETTI E LA COLLABORATRICE MIHAELA, UN TAVOLO DEL ‘CAVALLINO’, UNA CREMA DI FAGIOLI DEL LOCALE E L’ORSO PREISTORICO ESPOSTO IN MUNICIPIO. SOTTO: IL SINDACO ORNELLA NOVENTA, UNA RAPPRESENTAZIONE DEI CROMARS, TESSUTO REALIZZATO DA ‘I LABORATORI DI PENELOPE’ CON LA LANA DELLA PECORA DI LAMON (FOTO SOPRA)

nuovo Museo Civico e Archelogico. Da Lamon passava l’antica strada romana Claudia Augusta, sulla cui direttrice transnazionale si è sviluppata nei secoli una ricca e variegata civiltà. Tante civiltà. Come quella dei Cromars, gli ambulanti che si spostavano a piedi e portavano la loro mercanzia nelle valli vicine, dentro a cassette portate a spalla a mo’ di gerla. Ma anche intorno ai fagioli, coltivati sull’altopiano fin dal ‘500, Lamon ha costruito una piccola ma florida economia. Lamon che per

il suo fagiolo sta affrontando da qualche anno in ambito comunitario europeo uno strenuo contenzioso contro una multinazionale olandese del settore conserviero, rea a detta dei lamonesi di aver creato il marchio commerciale ‘Borlotti Lamon’, ritenuto fuorviante e dannoso per l’immagine dell’IGP Fagiolo di Lamon. “Ci batteremo fino all’ultimo - promette Tiziana Penco, presidente del Consorzio di tutela, di origine istriana e lamonese adottiva - il nostro prodotto è un’altra cosa.

Un altro mondo. Quel marchio commerciale genera confusione”. Il fagiolo di Lamon IGP è esaurito praticamente ancora prima di produrlo. Può raggiungere anche i 25 euro al chilo. E’ alla base di tante ricette tradizionali, come svela Annalisa Zuanetti del Cavallino, che se li sente richiedere spesso. Anche la pecora, la Fea di Lamon, è sempre stata fonte di reddito. Per il suo recupero si sono battuti in tanti e ora è allevata anche da alcuni giovani. Oltre alla carne affumicata regala una lana

di particolare pregio con cui abili artigiani locali creano articoli molto raffinati. Milena Palla del laboratorio ‘I lavori di Penelope’ spiega che la lana viene tessuta a mano seconda l’antica tradizione del telaio e che non subisce alcun trattamento con sostanze nocive. I capolavori che crea - ovvero tappeti, centri tavola, capi di vestiario e oggetti vari – non sono soltanto degli originali souvenir, ma anche il simbolo di una sapienza antica, che a Lamon ritrovi anche nell’aria stessa che respiri.


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Eventi

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Concerti OPV ai blocchi di partenza

Dagli Eremitani al Castello Carrarese musica sotto le stelle C

on Lezioni di suono, un originale omaggio a Beethoven e i concerti al Castello Carrarese e al Museo Eremitani, l’Orchestra di Padova e del Veneto in queste settimane raggiunge con la sua musica i luoghi simbolo di Padova. Un’estate in musica che vede il coinvolgimento di alcune eccellenze nazionali nel campo della cultura, da Fazioli a Rai 5, in attesa della nuova stagione concertistica attesa per novembre. Dopo mesi di forzata inattività, a causa dell’emergenza sanitaria, l’Opv ha ripreso a fare musica dal vivo con rinnovato slancio. “È stato anche per noi un

L’Orchestra di Padova e del Veneto raggiunge con la sua musica i luoghi simbolo di Padova periodo di pesanti sacrifici – spiega Paolo Giaretta, vicepresidente dell’Opv - con la perdita di commesse importanti, di una parte dei concerti della 54esima Stagione, di concerti Families & Kids e sul territorio regionale, di produzioni televisive e soprattutto del rapporto vitale con il nostro pubblico. Abbiamo cercato, per quanto possibile, di supplire offrendo attraverso i nostri social una significativa selezione di produ-

zioni tratte dal nostro archivio sonoro. Il successo registrato da queste proposte ci conforta, ringraziamo quanti ci hanno seguito perché ci incoraggia nel confermare quel rapporto unico che lega un’ orchestra al suo pubblico nella esperienza dello spettacolo dal vivo. Siamo ripartiti con alcune registrazioni per la RAI e per il Comune nel Palazzo della Ragione e al Teatro Verdi. Un accattivante percorso che attraverserà letteralmente la stagione estiva, e che consentirà all’OPV di riabbracciare musicalmente il suo pubblico fino alla già annunciata Stagione concertistica che sarà inaugurata il prossimo novembre”. Una ripresa possibile grazie al sostegno del Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, della Regione Vene-

to e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, ai quali si affiancano la Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo e l’associazione Amici dell’OPV. “Con il Maestro Angius – prosegue Giaretta – stiamo reimpostando la Stagione 2020/2021, per renderla ancora più attrattiva, conservando l’attenzione per l’anniversario beethoveniano che finora non si è potuto degnamente celebrare. L’avvio segnerà un’ importante novità: lo svolgimento di una parte significativa dei concerti al Teatro Verdi, che doteremo di una camera acustica per rendere ottimale la resa sonora”. Nell’impostare la nuova campagna abbonamenti “terremo naturalmente conto del sacrificio subito dai nostri abbona-

ti per la Stagione 2019/2020 – conclude il vice presidente –. Non sarà facile riprendere, ma sono certo che con l’aiuto di ognuno di voi, con il sostegno degli Amici dell’Orchestra, delle istituzioni nostre socie potremo rinnovare quel rapporto di fiducia e di condivisione di emozioni che fa parte della nostra storia comune”. Tutte le informazioni, il calendario degli eventi, le prenotazioni si possono trovare sul sito e sulle pagine social dell’Orchestra di Padova e del Veneto. Da giugno hanno anche riaperto gli uffici della Fondazione OPV, in via Marsilio da Padova 19, con questi orari: dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle17. Sono attive anche le linee telefoniche 049 656848-656626 e tutte le caselle e-mail. Nicoletta Masetto

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A tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Zuppa fredda di cetrioli

Tofu croccante in crema di ribes

Mousse al melone

Ingredienti: 3 cetrioli medi 400 g di yogurt magro - 2 dl. di brodo vegetale - un C di erba cipollina tritata fine - 1 c di aneto - il succo di mezzo limone - sale - un pizzico di zenzero.

Ingredienti: 400 g di tofu - 30 g di farina integrale - 2-3 C d’olio - 30 g di sesamo tostato - 1 C di foglie di timo - 300 g di ribes rossi - 2 C di zucchero di canna - ½ C di amido di mais (o ½ C di farina di carruba) - sale q. b.

Ingredienti: 500 g di polpa di melone - 1 dl d’acqua - 4 C di sciroppo d’acero - 3 albumi - 3 limone - foglioline di menta fresca.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: sbucciare i cetrioli e tagliarli a rondelle direttamente nel frullatore. Unire gli altri ingredienti (tranne il limone intero) e ridurre il tutto a una crema omogenea. Riporre in frigo e servire in tazze da brodo ghiacciate, decorando con qualche fettina di limone.

Preparazione: lavare il ribes e separarlo dai rametti. Metterne 2/3 in una pentola con lo zucchero e fare cuocere 8-10 minuti. Frullare, rimettere nella pentola, aggiungere l’amido di mais, stemperato prima in un po’ d’acqua, o la farina di carruba, anche questa sciolta in poca acqua, mescolare e lasciare addensare. Aggiungere il ribes intero e lasciare raffreddare. Tagliare il tofu in 8 fettine, passare ogni fetta nella farina e poi nei semi di sesamo. Scaldare l’olio in una padella antiaderente e far dorare da entrambi i lati le fettine, passarle su carta assorbente, salare, spolverizzare con il timo e servire con qualche cucchiaio di salsa di ribes.

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Preparazione: mondare il melone, passarlo alla centrifuga ed estrarne il succo che si metterà in una ciotola capiente. Aggiungere l’acqua, lo sciroppo d’acero e qualche goccia di limone. A parte sbattere gli albumi a neve ben ferma e unirli delicatamente al succo. Quando il composto sarà omogeneo, porre nella gelatiera per 30 minuti. Servire in coppette singole, guarnendo con qualche fogliolina di menta fresca.

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Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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l’Oroscopo

Ariete Sentite in bisogno di introdurre grandi cambiamenti e di rinunciare, almeno per un po’, alle vostre abitudini quotidiane. Un po’ di impazienza

Luglio

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Bilancia Avete bisogno di ritrovare il vostro equilibrio, dopo tanta fatica. Cercate serenità, pace e stabilità, anche nell’amore

Toro

Scorpione

Sarà un mese molto vivace e movimentato. Avete voglia di vivere all’aperto, divertirvi e fare nuove esperienze. Il vostro buon umore avrà positive ricadute sui rapporti sociali

Svago e avventure, sono queste le due parole che caratterizzeranno questo mese. Dopo tanta fatica, avete voglia di estate e divertimento

Estate, è tempo di ripartire P A D O V A

Gemelli

Sagittario

Per questo mese avete messo al primo posto l’amore e gli affetti. Avrete grande entusiasmo ed energia

Sarete a disposizione degli altri e non mancherà il vostro contributo nel risolvere situazioni complesse

Cancro

Capricorno

Avete bisogno di novità, sentite un po’ stretta la situazione in cui vi trovate. E questo genererà un po’ di insofferenza anche nei confronti degli altri

Siete testardi e se volete una cosa, sapete come ottenerla. Non vi arrendete e insisterete fino a raggiungere il vostro obiettivo

Leone L’estate vi rende carichi di energie positive e di serenità che vi consente di vivere piacevolmente le vostre giornate con chi vi è vicino

Vergine Sarà un mese dedicato alla scoperta di luoghi nuovi e di nuove amicizie. Avete voglia di conoscere e di esplorare

il posto dove gustare la Pizza di Gianni Calaon Campione del Mondo Gianni ti consiglia di degustare il "Giro Pizza" dall'Antipasto al Dolce tutto a base di Pizza via Chiopin, 6 · Padova Zona San Lorenzo · tel 049 742 3333 Rivoluzione Pizza

Acquario Si preannuncia un periodo di spensieratezza e allegria. E’ il momento giusto per dedicarsi ad amicizie e affetti

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