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Bassapadovana giu2015 n71

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della Bassa Padovana

Periodico d’informazione locale. Anno XXII n. 71 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, NE/PD

Monselice Troppi incendi, vandalismo o criminalità?

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Montagnana Crediveneto torna a crescere dopo anni di difficoltà

Este, la visita Il Vescovo all’ospedale: pensiamo alle persone

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ESTE, STUDENTI DELL’ITIS CAMPIONI DI BADMINTON

VENETO IN PRIMO PIANO ZAIA GOVERNATORE, DEBACLE PER IL PD

Gli studenti dell’Iis Euganeo di Este sono campioni regionali di badminton. L’istituto atestino ha trionfato a livello veneto nella categoria Allievi. Continua con successo dunque la tradizione del badminton all’Euganeo. pag. 10

LA PISTA DI MONTAGNANA POTREBBE SALVARE I COLLI

All’interno del giornale

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+94% di visitatori www.lapiazzaweb.it

L’informazione locale è sempre con te:

La nuova pista di enduro della città murata è realtà: il Motoclub del Montagnanese e il Comune hanno tagliato il nastro del nuovo impianto: 100 mila metri quadri di superficie, un tracciato lungo oltre 4 chilometri. pag. 14

Giugno 2015

da pagg.

Monselice discute e frena sul centro commerciale Battuta d’arresto per il progetto della grande area di vendita alle porte della città, l’opinione pubblica si divide mentre i commercianti protestano vivacemente

U

n’altra area commerciale ebbene sì. Ma forse anche no. E’ ancora tutto da decidere sul futuro del nuovo centro commerciale che potrebbe sorgere in via Colombo nei pressi della sede del Cvs. Un progetto subito contestato e fortemente dibattuto con qualche leggera tensione anche in consiglio comunale. A levare un muro di scudi sono i commercianti che proprio non ci stanno a veder sorgere l’ennesima area di

grande distribuzione che metterebbe ancora più in ginocchio i negozi del centro storico fiaccati dalla crisi. Ma attualmente l’iter di avanzamento del progetto si è arenato in consiglio comunale e la strada verso un possibile cantiere è ancora lunga. IL PROGETTO. L’idea si fonda su tre grandi corpi di fabbrica per la zona di nuova costruzione che dovrebbe sorgere a ridosso dell’ortofrutta Boaretto. Il primo sarebbe

quello per il nuovo ipermercato della catena Famila: 2.500 metri quadri di superficie di vendita. Davanti a questa struttura commerciale è previsto un parcheggio da 1.500 metri quadri. Sul lato opposto, invece, ci sono altre due strutture. Nel Pua è previsto, per la struttura in posizione più arretrata rispetto alla strada regionale, una destinazione a bar ristorante. Potrebbe sorgere addirittura un fast food. pag. 8

Editoriale

Luca, il più votato d’Italia

N

di Germana Urbani*

essun ribaltone in terra Veneta. Anzi. Un’incoronazione. Nonostante lo strappo di Tosi, il Governatore uscente, la sua grande popolarità e i suoi temi hanno convinto i cittadini che lui, ancora una volta, era la scelta migliore possibile. I veneti hanno eletto di gran carriera Luca.

*redazione@givemotions.it - redazioneweb@givemotions.it continua a pag.

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CONSIGLIO REGIONALE MOLTI VOLTI NUOVI

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PAOLO GIOLI, ARTISTA RODIGINO ALLA BIENNALE

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CANTINA DI MERLARA Punto Vendita

...Prosegue la vendita di Ca’ Torre e Turano Vendita diretta vini sfusi e confezionati

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news da laPiazzaweb 3

In continua crescita i visitatori nuovi e di rirorno

LE NOTIZIE PIÙ VISTE SUL SITO Sul versante sportivo “Giro d’Italia a Spinea pubblicata tra le pagine regionali. Ma i lettori hanno giudicato anche molto interessante l’articolo “Porto Tolle, il Polesine è volato all’Expo” e la “Notte Bianca di Cavarzere, si festeggia per due giorni”. Ci fa molto piacere visto che La Piazza è anche sponsor del team. seguici su www.lapiazzaweb.it

LE NOTIZIE PIÙ VISTE SUI SOCIAL Sui social è volata la sezione #elezioniveneto2015 tutti i post, in particolare i video del voto di Zaia e Moretti. A seguire la sezione Il confronto elettorale di La Piazza a Chioggia sia su Fb che su Twitter, in diretta. Truffa a Rovigo per un corso di pasticceria ha interessato molto. Qui continuano i focus di Piazzaweb sui Saloni dell’auto più importanti d’Europa. seguici su www.facebook.com/ lapiazzaweb

Scambi un libro in rete, guadagni un amico nella vita Un originale progetto nato da tre studenti italiani mostra come internet non debba limitarsi a essere un serbatoio di esperienze virtuali, ma possa aiutarci a ritrovare il gusto per la materialità degli oggetti. E anche delle relazioni

S

uperare le distanze, condividere la conoscenza. Due punti fermi dell’esperienza 2.0 a cui ci siamo ormai abituati grazie, in particolare, ai social network. E le potenzialità che la rete offre sono così numerose, che sempre più spesso consentono di recuperare antiche consuetudini in una forma del tutto nuova. Un esempio “made in Italy”? Dall’intuizione di tre studenti del Lazio ha preso forma un nuovo portale (www.letswitchit.it), una sorta di Facebook dello scambio dei libri, tutto in italiano e totalmente gratuito, nel quale ogni utente può disporre di un proprio profilo personale e di una libreria virtuale nella quale aggiungere i titoli che vorrebbe scambiare e quelli che sta cercando. Una chat interna permette anche di aprire trattative e accordarsi per un eventuale scambio. La scommessa dei creatori di letswitchit.it sta ora nel riuscire a convincere i librai di farsi a loro volta utenti, immettendo nel sistema un certo numero di titoli che magari giacciono da anni invenduti nel retrobottega: non per venderli, ma per ottenere in cambio pubblicità gratuita fra gli utenti, la possibilità di segnalare promozioni, offrire sconti o affiliazioni e dare risonanza alle proprie iniziative. Soprattutto, le librerie ma anche locali di altro tipo potrebbero attrarre nuova clientela diventando i punti d’incontro preferenziali per gli scambi concordati in rete.

Il motto: “Passa i tuoi libri... alimenta la tua mente”, dice già molto della filosofia di un progetto che sfrutta al meglio le caratteristiche social della rete per superare però quell’isolamento virtuale in cui internet rischia sempre di gettarci. L’uso dei network per scambiarsi “cose reali” sembra infatti uno dei tratti emergenti di questo periodo. Se per alcuni anni è sembrato che lo sharing fosse un fenomeno limitato ad ambiti facilmente “smaterializzabili”, com’è accaduto per i dischi e i film, applicazioni come questa finiscono per ribaltare la situazione e rispondere a esigenze più concrete. Altri esempi in rete non mancano di certo: il vasto mondo dell’agricoltura biologica conosce per esempio da tempo pratiche come lo scambio delle sementi o il dono della “pasta madre”, attorno a cui si sono costruite comunità di utenti vaste e ramificate che si danno periodicamente appuntamento in giro per l’Italia. Ecco che allora scambiarsi un libro diventa anche il pretesto per incontrarsi di persona, magari davanti a un caffè, e stringere relazioni fondate sulle passioni comuni, ma anche sul senso del dono e sul recupero del gusto per la materialità degli oggetti. Perché la “community” è importante, ma se non diventa “comunità” – fisica e reale – alla nostra vita finirà sempre per mancare qualcosa.

In continua crescita i visitatori nuovi e di rirorno

Il BLOG DEL DIRETTORE Il 2 giugno nella casa di Albenga, El Montassir ha accoltellato ferocemente l’ex moglie Loredana Colucci davanti alla figlia di 13 anni. Il direttore nel suo blog affronta il tema senza dimenticare che il gip Filippo Maffeo della procura di Savona rifiutò per tre volte di arrestare l’uomo che perseguitava Loredana. seguici su www.lapiazzaweb.it/ category/il-blog-del-direttore/

IL SONDAGGIO Se cade il Governo siamo contenti? Con le riforme da approvare, Renzi adesso tentenna. Dopo le regionali gli equilibri politici delle forze di Governo non sono più gli stessi. A Palazzo Madama sembra proprio il premier e i suoi abbiano una maggioranza minima. O forse no. In commissione istruzione al Senato, dove si discute Ddl Scuola, Il PD al momento conterebbe su 14 voti contro i 12 dell’opposizione. Più di qualcuno si augura che cada il Governo. E poi? seguici su www.lapiazzaweb.it/ sondaggio/

ADOTTAMI, I NOSTRI AMICI ANIMALI L’attenzione verso questa rubrica e i suoi protagonisti è altissima. Questo mese in special modo abbiamo pubblicato le foto di fortunati cagnolini scelti da belle famiglie. Continuamo a ricevere tante foto di cuccioli che cercano casa. Segno della sensibilità dei nostri lettori e della bontà del nostro lavoro per gli animali.

EDIZIONI PIÙ VISTE SUL SITO: Le edizioni più lette dai lettori della piazzaweb sono state quelle di: Piovese, Cavarzere, Rovigo e Adria. seguici su www.lapiazzaweb.it

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TURISMO E SAPORI

E’ in uscita il secondo numero del nostro supplemento cartaceo Turismo&Sapori, anche le pagine web dedicate ai viaggi e all’enogastronomia hanno avuto un grande successo sia sul sito che sui social. seguici su www.lapiazzaweb.it/ category/turismo/

È un periodico formato da 13 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto.

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Padova, via Lisbona 10 Tel. 049 8704884 Fax 049 6988054 redazione@givemotions.it Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Questa edizione raggiunge le zone Montagnana, Monselice, Este, per un numero complessivo di 12.504 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Venezia Padova Rovigo Treviso

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin

REDAZIONE:

Direttore responsabile (ad interim)

GERMANA URBANI direttore@lapiazzaweb.it ORNELLA JOVANE o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione l’8 giugno 2015 CENTRO STAMPA: ROTOPRESS INTERNATIONAL LORETO, VIA BRECCIA (AN)

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4 Argomento del mese ECCELLENZA DEL TURISMO La località del Basso Polesine inserita nel ristretto novero di spiagge e approdi che tutelano anche l’ambiente. Grande soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale e del Consorzio degli operatori balneari: “Premiati anni di sforzi, siamo noi le prime sentinelle e i primi tutori del nostro patrimonio”. E adesso si pensa a fare ancora meglio per il futuro

Rosolina si gode la sua

di Elisa Cacciatori

Riconoscimento andato a 147 Comuni e 66 approdi: non è certo facile ottenerlo

Per rientrare tra i “papabili” è necessario il rispetto di una serie di requisiti molto severi

N

elle spiagge di Rosolina mare e Albarella sventola la Bandiera blu. Il prestigioso riconoscimento internazionale conferito al Comune rivierasco dalla Foundation for environmental education (FEE), corona una serie di accorgimenti, sforzi e di iniziative volti a migliorare la qualità ambientale del territorio. “L’idea di presentare domanda per la Bandiera blu nasce dalla volontà di far emergere le qualità che sono caratteristiche del nostro paese, raggiungendo così gli standard che erano già presenti in altre realtà turistiche – considera in proposito l’assessore all’Ambiente Giovanni Crivellari - Abbiamo investito sull’ambiente, incrementando il regime di raccolta differenziata, puntato sull’ottenimento della certificazione ambientale Emas, collaborato con le associazioni di volontariato ambientaliste e con le scuole per fornire una maggiore consapevolezza ed approfondimento sui temi della tutela ambientale. Tutto questo, unito ai severi controlli che da anni ormai ci restituiscono parametri conformi alle normative sulla salubrità delle acque. Il riconoscimento dona alla nostra località balneare un valore aggiunto in termini di qualità ambientale, presupposto decisivo per migliorare l’offerta turistica

LA CURIOSITÀ CON I SUOI 40 METRI È LA PIÙ PROFONDA DEL MONDO

A Montegrotto la piscina dei record

A

d un anno dall’apertura è già conosciuta come la piscina dei record,e non solo per la sua profondità: paradiso degli amanti dell’apnea e delle immersioni ma anche set cinematografico e “palestra” per esercitazioni oltre che luogo di svago e divertimento. Si chiama Y-40: la lettera richiama il sub in fase di immersione nella piscina più profonda del mondo, per di più con acqua termale. 40 metri è appunto la profondità che ha fatto dell’impianto un punto di riferimento mondiale per le attività subacquee ma anche per molti altri eventi. Aperta a Montegrotto, hotel Millepini, la piscina è una realizzazione completamente italiana. Umberto Pelizzari ha effettuato la misurazione del record di profondità. In fondo alla piscina sia arriva con diverse profondità intermedie e grotte per attività tecniche. La piscina contiene 4300 metri cubi di acqua termale mantenuta ad una temperatura tra 32-34°C così da permettere di immergersi e nuotare in costume da bagno senza dover indossare la muta. In questi mesi è successo un po’ di tutto, perfino un matrimonio da record in profondità, oltre a svariati servizi fotografici e video. Ma è soprattutto il paradiso dell’apnea grazie alla temperatura dell’acqua termale che favorisce il rilassamento e la concentrazione. E’ scelta per allenamenti agonistici e preparazioni atletiche, con Marco Mardollo e Umberto Pelizzari, in vista degli esami per diventare istruttori di apnea. Scenografico anche il tunnel in plexiglass che permette di osservare la piscina stando “all’asciutto”. Il prezzo d’ingresso non è certo popolare, ma non stiamo parlando di una piscina qualunque.

del territorio, tenendo conto delle specificità che lo rendono unico rispetto alle realtà limitrofe”. Rosolina quest’anno rientra tra i 147 Comuni e i 66 approdi turistici che possono vantare il vessillo assegnato dall’ecolabel alle località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio con l’intento di indirizzare la politica di gestione locale, verso un processo di sostenibilità ambientale. Alla cerimonia che si è tenuta alla sede della Regione a Roma hanno partecipato il sindaco Franco Vitale e l’assessore al Turismo Daniele Grossato. “Siamo soddisfatti ed orgogliosi di questo risultato – dicono - che arriva dopo anni di lavoro spesi, tra le altre cose, per incentivare il turismo nel nostro territorio. Abbiamo portato avanti il progetto con convinzione, consapevoli della necessità di investire nel settore turistico per valorizzare il territorio e incentivare l’occupazione. Oggi anche la nostra località può vantare questo riconoscimento internazionale, che pone il nostro comune ai vertici dell’offerta turistica per quanto riguarda in particolare la qualità ambientale. Un ringraziamento a quanti, sia dell’amministrazione sia nell’unità di progetto, hanno

contribuito al conseguimento dell’obiettivo”. La bandiera blu che quest’estate sventola lungo la riviera rosolinese non deve però rappresentare un punto d’arrivo, bensì di partenza. “A questo punto non dobbiamo però fermarci e vivere di rendita – ha confermato in proposito il presidente del Cob e vicepresidente provinciale di Confcommercio Ascom Ferdinando Ferro – bisogna portare avanti un impegno costante anche nel futuro. La Bandiera blu va ad onorare gli sforzi fatti anche da noi balneari che lavoriamo in spiaggia e quindi con l’ambiente di cui ci consideriamo i primi tutori, perché lo facciamo quotidianamente. Siamo le prime sentinelle del territorio con azioni di pulizia quotidiane, col setaccio, coi retini e con la pulizia del materiale piaggiato. In sintonia con gli sforzi dei balneari anche quest’anno in spiaggia ci sarà ‘l’ecologino’, un portacenere di carta che sarà distribuiti gratuitamente a tutti i fumatori per non disperdere tra la sabbia i mozziconi, si tratta di un messaggio di tutela del territorio”. “Il riconoscimento - ha considerato l’onorevole Diego Crivellari - consente anche al Polesine tutto di poter esprimere al meglio le proprie potenzialità turistiche ed ambientali”.


Argomento del mese 5 Chioggia

a prima bandiera blu Intramontabili All’Excelsior e Des Bains le spiagge vip più esclusive

Il Lido di Venezia punta al rilancio di Alessandro Abbadir

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ido di Venezia, la spiaggia esclusiva per eccellenza punta al rilancio. Per capire quando costa fare una vacanza balneare al Lido nei posti più esclusivi, bastano poche cifre. Alla “spiaggia Excelsior”, uno dei stabilimenti più esclusivi al mondo, punto d’incontro di attori e registi e legata al Festival internazionale del Cinema di Venezia, le minicapanne in terza fila ad agosto costano 52 euro al giorno comprese due sdraio. Per le ricercate capanne in tela bianca poste in seconda e prima fila bisogna sborsare 140 - 245 euro al giorno. Sempre al Lido, la spiaggia Des Bains, davanti all’omonimo hotel, icona dei primi anni del ‘900, descritto da Thomas Mann nel suo “Morte a Venezia”, ha prezzi leggermente più contenuti: si va dai 43 euro per le mini capanne dal caratteristico tetto di paglia in quarta fila (incluso, ombrellone, sdraio e lettino) ai 205 euro per un Tucul in prima fila. La spiaggia dei vip però punta a riammodernarsi con un piano di ristrutturazione di Excelsior e Des Bains, mantenendo per entrambi la sola destinazione alberghiera. La società incaricata al piano industriale, Hines italia, prevede tra i 60 e i 120 milioni di euro di investimenti. Sta selezionando gli operatori sia per il piano industriale, sia per la gestione alberghiera. I tempi tecnici sono di tre anni di lavori sia per il Des Bains, sia per l’Excelsior, mantenendo però quest’ultimo sempre aperto. L’operazione rilancio del Lido non può decollare con la sola ristrutturazione alberghiera. Serve la riqualificazione di tutto il Lungomare Marconi e quella dell’area del Palazzo del Cinema, nuovo palazzetto compreso, che spetta alla parte pubblica

Il sindaco di Chioggia Giuseppe Casson, l’assessore al Demanio Elena Segato e gli operatori sventolano la Bandiera Blu 2015

Qualità delle acque

Bandiera blu, Sottomarina fa il bis S

ottomarina si riconferma e, anche quest’anno, dopo la “prima volta” del 2014, sventola Bandiera Blu sul litorale chioggiotto. L’ambito riconoscimento è stato direttamente ritirato a maggio, perso Ministero a Roma, dal sindaco Giuseppe Casson e dall’assessore al Demanio, Elena Segato. “La soddisfazione e l’entusiasmo sono enormi – ha dichiarato il sindaco - perché riconfermarsi non è mai semplice: è stato premiato il lavoro di squadra dell’intera città, che in ogni sua parte, Amministrazione, Associazioni di categoria e operatori turistici, ha interpretato e vissuto questo appuntamento come un momento fondamentale per garantire al nostro territorio un’immagine corrispondente alle bellezze naturali ed artistiche che lo caratterizzano”. La “Bandiera Blu”, infatti, è un’iniziativa condotta dall’organizzazione non governativa e no-profit “Foundation for Environmental Education” (FEE) sin dal 1987. L’obiettivo principale del Programma Bandiera Blu è promuovere una conduzione sostenibile del territorio nei Comuni rivieraschi, rispondendo a una serie di indicazioni che pongono alla base delle scelte politiche proprio l’attenzione e la cura per l’ambiente. I criteri del Programma vengono aggiornati periodicamente, in modo tale da spingere le amministrazioni locali partecipanti ad impegnarsi per risolvere e migliorare nel tempo i problemi relativi alla gestione del territorio, al fine di un’attenta salvaguardia dell’ambiente. La valutazione delle candidature, inviate ogni anno compilando uno specifico questionario e allegando idonea documentazione a supporto, avviene attraverso i lavori di una Commissione di Giuria, all’interno della quale sono presenti anche rappresentanti di importanti enti istituzionali. Già da alcuni anni, per la valutazione delle candidature, è stato introdotto un complesso iter procedurale certificato. “Ringrazio tutti singolarmente - aggiunge l’assessore all’ambiente, Elena Segato - i Presidenti delle Associazioni di categoria, i loro componenti, la Capitaneria di Porto ed i tanti operatori turistici che nel corso di questi ultimi mesi hanno fornito piena e convinta collaborazione per presentarsi al meglio all’appuntamento con la Bandiera Blu”. Le fa eco il sindaco: “Sono molti i punti di eccellenza del nostro litorale, ciascuno dei quali ha contribuito al raggiungimento dell’importantissimo traguardo: tra tutti, è doveroso citare il progetto “Vacanze sicure”, frutto dell’eccellente lavoro dell’Asl 14 e del suo Dipartimento Emergenze. Cosicché anche quest’anno, il nostro litorale potrà fregiarsi del titolo di “spiaggia più sicura d’Italia”, con piena garanzia di servizi sanitari in favore dei turisti di assoluta eccellenza”. Sara Boscolo Marchi


6 Monselice Italcementi Approvazione unanime della bozza di protocollo d’intesa

Ok alla riconversione

Via libera dal Consiglio Comunale al piano che riguarda l’area del cementificio e detta le prime linee guida di Emanuele Masiero

Q

uestione Italcementi arenata? Proprio no. Anche se l’attenzione sul tema è un po’ calata, arrivano notizie importanti: il consiglio comunale ha detto sì al piano per la riconversione dell’area del cementificio. A Palazzo Tortorini una votazione unanime ha accolto la bozza di protocollo di intesa tra il Comune e Italcementi, per iniziare a disegnare il futuro dell’area dopo la chiusura dello stabilimento. “Dopo ampie discussioni – ha esordito soddisfatto il primo cittadino Francesco Lunghi - Italcementi per la prima volta nella sua storia ha dato la disponibilità a essere primo attore nella riconversione dell’area”. Il protocollo di intesa votato dal consiglio dovrà essere sottoscritto dall’azienda: il documento in pratica detta le prime linee guida per lo sviluppo dell’area, che potrà essere in chiave turistica, commerciale, ricreativa e altre finalità in linea con l’ambiente e nell’ottica della riduzione dell’impatto. Seguirà un masterplan che l’azienda preparerà avviando una fase di ricerca di soggetti interessati a investire nell’a-

rea. Ma la vera sfida resta sempre la stessa: trovare un progetto economicamente sostenibile e che abbia alle spalle dei finanziatori seri pronti ad attuare l’idea. Di questi tempi, si sa, non è mica una richiesta da poco. “Italcementi si impegna a realizzare il masterplan entro fine anno, per poter rapidamente iniziare il primo stralcio della riconversione nell’estate 2016 – ha spiegato Lunghi - per iniziare a ridare occupazione ai dipendenti Italcementi in cassa integrazione o mobilità”. La cassa integrazione infatti scadrà a fine gennaio del prossimo anno. “Durante l’ultimo consiglio comunale è successa una cosa di grande importanza – si legge in una nota del Partito Democratico di Monselice - all’unanimità è stata approvata la bozza di protocollo da sottoscriversi con Italcementi che ha acconsentito di condurre in prima persona l’operazione, redigendo un piano di riconversione che dovrebbe nascere dall’ascolto e dalle proposte di chi vorrà contribuire con idee e progetti, i quali dovranno però precisare sicure fonti di finanziamento per la loro stessa rea-

Il cementificio di Monselice lizzazione. La vicenda Italcementi ha segnato un’epoca per la nostra città, un’epoca di divisioni e rancori, di scelte gravi e di vite sconvolte: speriamo ora che questo sia il primo passo per chiudere definitivamente questo periodo ed aprirne un altro in cui si possano coniugare il lavoro, l’ambiente e la salute mettendoli al servizio del bene collettivo. Un’alternativa che alcuni negavano”.

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SICUREZZA Dopo i cassonetti a fuoco anche i container in alcuni cantieri

INCENDI E CRIMINALITÀ, CRESCE L’ANSIA

E

scalation di criminalità a Monselice? Forse no, ma certamente i cittadini iniziano ad aver paura. Tutto scaturisce da qualche episodio violento che ha fatto il giro su Facebook scatenando una polemica di fuoco. Tra gli episodi più eclatanti vanno ricordati due roghi dolosi: prima dei cassonetti e poi addirittura un container con degli attrezzi di cantiere. Ignoti potrebbero essere entrati nel container per rubare qualche attrezzo. L’episodio è di fatto il seguito di un doppio incendio della Uno dei container bruciati sera precedente. Un bidone delle immondizie infatti è stato dato alle fiamme in via Ponticello, laterale di via Costa Calcinara. Altro cassonetto dato alle fiamme pure in via Vo’ De’ Buffi. Ma non è finita qui: pochi giorni fa, in pieno centro storico, si è verificata una lite tra marocchini finita nel sangue con un tentato omicio. Un litigio tra parenti che però è indicativo di un clima tutt’altro che sereno. In internet intanto scoppia la polemica attraverso Facebook nella pagina “sei di Monselice se...” con chi accusa l’amministrazione di non vigilare “d’altronde se un amministrazione non vigila anzi è propensa alla benevolenza ...questo e altro” oppure su chi invoca un intervento più deciso delle forze dell’ordine “ma i vigili non hanno le pistole...che sparino! o no?”. Dal canto suo l’amministrazione comunale ha fatto sapere che si continua a lavorare sulla videosorveglianza. Un sistema di video controllo potrebbe dissuadere la microcriminalità e potrebbe servire anche da supporto per trovare gli autori di vandalismi. “Utilizzeremo le telecamere mobili per contrastare questi episodi inaccettabili” ha promesso il sindaco Francesco Lunghi. Sulla stessa linea anche il consigliere comunale Emanuele Rosina che ha più volte invocato un utilizzo sistematico della videosorveglianza. E.M.

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ell’ascensore della Rocca non si è più parlato, ma sono in arrivo grandi novità. Entro l’anno i lavori riprenderanno, parola di ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti. In realtà il tema discusso dal Ministero dell’ambiente è molto più ampio e riguarda il contrasto del dissesto idrogeologico nel Nord Italia. Proprio su questo tema il ministero avrebbe stanziato ben 600milioni di euro per chiudere gli accordi di programma risalenti al 2010 con altrettanti fondi pronti per luglio. “È in discussione al Parlamento un disegno di legge per consumo di suolo zero - ha annunciato poi il ministro - vale a dire puntando sul riuso e sulla rigenerazione del terreno abbandonato”. Per quanto riguarda l’ascensore sulla Rocca va ricordato il recente stanzia- più volte indicate – ha spiegato Francesco mento di 5,4 milioni di euro di fondi Fas per Miazzi - Un semplice impianto di risalita, posiportare a compimento varie azioni a beneficio zionato nel parcheggio laterale di Villa Duodo, del patrimonio del colle. Tra queste anche l’a- potrebbe permettere a piccoli mezzi elettrici scensore scavato nella di superare il dislivello e Rocca, che permettereb- Stanziati 5,4 milioni, le barriere per riprendere be un maggior afflusso i dubbi di Miazzi: il sentiero presente. La di visitatori al mastio “Ci sarebbero soluzioni Regione, che per legge federiciano, facilitando meno costose dovrebbe esplicare funl’accesso alla sommità e di minor impatto” zioni di tutela, vigilanza del colle. Attualmente e controllo, fino adesso sulla Rocca verrebbero in visita circa 25mila per la Rocca, ha dimostrato un interesse persone all’anno. Numeri che potrebbero però marginale. Di fronte ad un colle che continua crescere in modo ancora con l’ascensore. Ma a franare, a famiglie che vengono evacuate, per non perdere il finanziamento sarà neces- agli edifici storici bisognosi d’interventi consario avviare l’intervento entro il prossimo 31 servativi, alle mura in stato di abbandono e dicembre. “Viene da chiedersi il perché di tan- in procinto di crollare, alla pavimentazione in ta testardaggine nel voler imporre un progetto completo dissesto, sprecare denaro pubblico simile, quando le alternative, meno costose, per quest’ascensore rappresenta una follia E.M. meno impattanti, più funzionali sono state inaccettabile”.


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8 Monselice La polemica L’iter si è arenato in consiglio comunale e la strada appare ancora lunga

Stop al centro commerciale di Emanuele Masiero

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n’altra area commerciale ebbene si. Ma forse anche no. E’ ancora tutto da decidere sul futuro del nuovo centro commerciale che potrebbe sorgere in via Colombo nei pressi della sede del Cvs. Un progetto subito contestato e fortemente dibattuto con qualche leggera tensione anche in consiglio comunale. A levare un muro di scudi sono i commercianti che proprio non ci stanno a veder sorgere l’ennesima area di grande distribuzione che metterebbe ancora più in ginocchio i negozi del centro storico fiaccati dalla crisi. Ma attualmente l’iter di avanzamento del progetto si è arenato in consiglio comunale e la strada verso un possibile cantiere è ancora lunga. IL PROGETTO L’idea si fonda su tre grandi corpi di fabbrica per la zona di nuova costruzione che dovrebbe sorgere a ridosso dell’ortofrutta Boaretto. Il primo sarebbe quello per il nuovo ipermercato della catena Famila: 2.500 metri quadri di superficie di vendita. Davanti a questa struttura commerciale è previsto un parcheggio da 1.500 metri quadri. Sul lato opposto, invece, ci sono altre due strutture. Nel Pua è previsto, per la struttura in posizione più arretrata rispetto alla strada regionale, una destinazione a bar ristorante. Se l’ipotesi si dovesse concretizzare, potrebbe sorgere addirittura un fast food di qualche marchio blasonato. L’altro stabile, sul davanti, potrebbe invece essere destinato a ortofrutta. Tra le prescrizioni stabilite nel Pua, le nuove costruzioni non potranno superare l’altezza massima di 13 metri, con non più di quattro piani fuori terra. Inoltre tutte le aree esterne dovranno essere sistemate a giardino o a parco alberato. Verde e parcheggi saranno almeno il 40% della superficie. Essendo la zona perequata di 35.000 metri quadri, saranno circa 14.000 metri quadrati. Il nuovo comparto prevede anche opere sul piano della viabilità. Ma al momento non c’è ancora nulla di sicuro. I COMMERCIANTI A fare la voce grossa è prima di tutto l’Ascom sia a livello locale che provinciale.

REAZIONI

Ferma opposizione dei commercianti verso la nuova stuttura da 2.500 metri quadri con un fast food Un dettaglio del progetto del nuovo centro commerciale previsto in via Colombo ma fortemente osteggiato dai commercianti locali

“Per fortuna al momento è tutto bloccato - ha commentato Mirta Fiocco, commerciante di Monselice e Presidente del mandamento Ascom locale – Siamo ovviamente contrari a questo tipo di progetto. La nostra posizione è chiarissima: Monselice ha già dato anche troppo alla grande distribuzione. E’ arrivato il momento di fare qualcosa anche per i negozi del centro storico”. Il presidente di Ascom Padova Confcommercio sceglie la metafora calcistica per commentare la situazione. “La partita – spiega Patrizio Bertin – è come una semifinale di Champions: c’è un’andata e c’è un ritorno. Diciamo che noi adesso siamo in vantaggio perché abbiamo fatto un gol e l’abbiamo fatto in trasferta. Fuori di metafora – continua Bertin – va detto che il consiglio comunale di Monselice ha evidenziato che non ci sono giustificazioni né economiche, né sociali, né giuridiche ad un provvedimento

che avrebbe avuto l’effetto di mettere in difficoltà i negozi del centro cittadino, “aprire” al degrado e cementificare un territorio che proprio in questi giorni l’Ispra individua come uno dei più compromessi con gravi rischi idrogeologici”. I CITTADINI Mentre il sindaco Francesco Lunghi ribadisce che il progetto è importante anche dal punto di vista occupazionale, la cittadinanza si divide. “Io non sono contraria per principio alla grande distribuzione – ha commentato Erika Muraro, cittadina di Monselice – Non dico che debbano nascere centri commerciali come funghi, ma non è neanche possibile fermare l’evoluzione del commercio: la grande distribuzione va incontro alle esigenze sempre più specifiche della gente comune che, per esempio, ha tempo per fare la spesa solo al sabato o addirittura alla domenica”.

Editoriale

Luca, il più votato d’Italia di Germana Urbani* segue da pag.

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Lo chiamavano per nome ovunque durante la campagna elettorale e a farlo, non erano solo i suoi elettori conclamati. Erano gli imprenditori, gli operai, i pensionati, i bambini abituati a vederlo alle sagre di paese. Un segnale evidente del fatto che i cittadini non sentivano e non sentono distanze con lui, di lui ci si può fidare. Infatti le urne hanno confermato ciò che già sospettavamo tutti: le inchieste che hanno coinvolto uffici e politici di spicco a lui vicini non hanno per nulla scalfito la sua popolarità. Qualcosina ha perso rispetto al 2010, è vero. Qualche commentatore conta la bellezza di 420.000 voti, di cui solo poco più di 100.000 sono migrati verso il sindaco di Verona, ex compagno di partito. Ma poco importa a Luca che in questi giorni si gode il podio di Governatore più votato d’Italia e disegna una giunta di fedelissimi molto diversa dalla precedente. Molto diversa perché sotto la ruspa di Salvini sembra essere finita soprattutto l’area centrista e moderata che ha governato la regione per due lustri, prima con Galan e ultimamente con lo stesso Zaia. Forza Italia è stata polverizzata, ridotta al 6%, con scivolata al ribasso alle amministrative di Venezia, città dell’onnipresente televisivo Brunetta, dove raggiunge un faticoso 3,7%. Toccherà a Tosi raccogliere questi voti alle prossime politiche? C’è chi giura che la sua mossa sulle regionali sia servita proprio a scaldare i motori per le prossime sfide nazionali. Quanto al Pd che dire? Il partito che alle Europee di un anno fa era volato al 37,52% precipita al 16,7% e la coalizione attorno ad Alessandra Moretti si ferma ad un deludente 22,8%. Ne avranno da discutere i democratici per capire che cosa è successo. E chissà che questa volta non imbocchino la strada del cambiamento visto che neanche dopo aver perduto indecorosamente la città di Padova hanno deciso di fermarsi e di rinnovare tutto, dalla testa ai piedi. Renzi non fa miracoli, vuole fare delle riforme che non piacciono alla maggioranza dei veneti evidentemente. Ma sarà solo colpa del Premier? Sarà solo colpa del Governo se i veneti hanno scelto Luca? Credo che il centrosinistra debba andare più a fondo nelle sue analisi e darsi le risposte giuste. Che forse non stanno nel renzismo tout court ma nelle scelte radicali promesse fin dalla nascita del Pd ma che fino ad oggi non si sono ancora viste.

*redazione@givemotions.it - redazioneweb@givemotions.it

La parlamentare del Pd Giulia Narduolo chiede un diverso approccio al problema

“NO ALLA CEMENTIFICAZIONE E ALL’ABBANDONO DEL CENTRO STORICO”

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ulla questione centro commerciale si o centro commerciale no, si schiera anche la politica nazionale. E’ contraria alla nuova area il deputato Giulia Narduolo che richiama l’attenzione sull’importanza dei presìdi territoriali. “Capisco che non si può fermare il progresso e che i centri commerciali sono una realtà che va accettata - ha spiegato Narduolo - ma questo non significa che si debbano costruire senza una logica precisa e senza

considerare il danno che possono causare al territorio: personalmente sono più favorevole ai presìdi territoriali e sociali dei piccoli negozi soprattutto quando parliamo di centri storici come quello di Monselice. Non si tratta solo di difendere la tradizione e i prodotti locali: le piccole attività commerciali sono una garanzia anche per la sicurezza. La desertificazione commerciale delle città genera abbandono e lascia spazio alla microcriminalità. Al contrario, un centro

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vivo con un tessuto sociale vivace scoraggia l’illegalità e favorisce un clima positivo in tutta la città”. Problema non minore la cementificazione del territorio. “L’altro tema da considerare è la cementificazione - ha concluso Narduolo - i dati di quest’anno mettono il Veneto al secondo posto in Italia per metri quadri di suolo consumato. Una situazione che va affrontata subito e con vigore per evitare di trovarci a vivere in un territorio irrimediabilmente rovinato”. E.M.

La protesta dei commercianti

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Ambiente 9 La storia Una silenziosa e generosa raccolta ha permesso l’acquisto del robot allo Ior

I bimbi malati saranno curati meglio Iniziativa dei genitori in memoria del loro figlio il letto automatizzato sarà usato per le terapie di Nicoletta Masetto

La presentazione del lettino robotizzato

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ommaso aveva dieci anni. Amava la vita all’aria aperta, gli amici, lo sport, dal nuoto al tennis allo sci fino al basket. Fino a quando un grave forma di tumore al cervello se l’è portato via. Ha lottato, per dieci mesi, Tommaso. Con lui anche i genitori e il fratellino. Ma non c’è stato nulla da fare. Nemmeno quando sembrava ce l’avesse fatta, a gennaio 2011. Il ragazzino trevigiano, purtroppo, è morto due mesi dopo. Da quella perdita la sua famiglia ha deciso di non dimenticare e di fare qualcosa per non lasciarsi sopraffare dal dolore.

L’accordo

Grazie alla raccolta fondi lanciata dai due genitori, Stefano Vendramini e Lorenza Danesin, all’Istituto oncologico veneto di Padova i bambini potranno essere curati meglio grazie a un lettino robotizzato che segue i movimenti del respiro durante le sedute di radioterapia, permettendo così di essere più precisi e limitare le dosi di radiazioni. Grazie al loro coraggio e alla generosità di un’intera città è stata acquistata “Exac Track”. Il macchinario è costato 500 mila euro, cifra coperta anche grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e alla Re-

gione Veneto. “Non abbiamo fatto nulla di straordinario – spiega il papà di Tommaso, Stefano Vendramini -. E’ stato tutto naturale. A volte Tommaso era costretto a saltare le sedute di radioterapia perché il macchinario non era disponibile. Così abbiamo cercato di migliorare la situazione invece che fare donazioni alle associazioni”. In circa 4 anni sono stati raccolti oltre 40 mila euro grazie al silenzioso contributo di centinaia di persone. Una catena di solidarietà che ha coinvolto imprenditori, scuole,

CUP DEGLI OSPEDALI ULS 17 GARANTITI POSTI E SERVIZIO

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opo oltre 3 mesi trattative senza esito e che poteva portare alla chiusura totale di tutti gli sportelli, la situazione presso il Cup di Schiavonia e gli analoghi uffici di sportello negli ospedali dell’ULSS 17 si è risolta con l’accordo raggiunto tra direzione dell’Uls 17, l’azienda Software e Servizi di Milano

ristoratori, compagnie teatrali come quella dei “Genitori sconosciuti” che ha promosso uno spettacolo teatrale, cittadini e persino un’anziana signora che ha versato 5 euro al mese sul conto corrente dedicato al progetto. Il conto corrente è ancora aperto perché altre iniziative di beneficenza saranno promosse. “Ci auguriamo che questo strumento d’ultima generazione offra maggiori possibilità di guarigione ai bambini colpiti dal tumore”. Le pesanti cure a cui sono sottoposti rischiano di compromettere, infatti, pesan-

e i 53 lavoratori rappresentati dalla Cisl di Padova. Si è temuto che l’ospedale nuovo di Schiavonia e tutti gli altri sportelli cup potessero registrare una interruzione perché inizialmente tutte e 53 lavoratrici avevano rifiutato le condizioni di lavoro offerte della ditta privata che gestisce il Cup. Per gli utenti il danno sarebbe stato incalcolabile. Sulle 53 persone impegnate anche da molti anni in tale servizio presso gli sportelli dell’Uls 17 la ditta che ha la gestione del servizio dopo 6 mesi di precariato

temente la qualità di vita. Infatti dopo 30 anni dal termine della terapia, il 42 per cento si porta dietro disabilità e il 18 per cento muore a causa di malattie croniche. I danni sono dovuti alle radiazioni, le stesse che bersagliano il tumore durante le sedute. «Il nuovo lettino aiuta a preservare le zone sane perché segue con precisione millimetrica gli spostamenti del paziente pediatrico, respiro compreso. È guidato da un software e da un elaborato sistema meccanico”, ha spiegato Giovanni Scarzello, direttore della Radioterapia dello Iov.

intendeva stabilizzarne solo 32 lasciando a casa gli altri 21. Invece, raccontano i rappresentanti sindacali della Cisl, “tutte le lavoratrici con grande spirito di solidarietà hanno manifestato prima unità nel rifiutare insieme il lavoro nonostante i 30 posti liberi, poi hanno deciso di aprire il tavolo sindacale per avere la soddisfazione del contratto a tempo indeterminato e garantire fin dal giorno successivo l’apertura di tutti gli sportelli. E’ stato fondamentale il ruolo della direzione generale”.

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10 Este La visita Il vescovo di Padova a Schiavonia in una delle sue ultime uscite pastorali

“Al centro si metta la persona” Mattiazzo ha visitato i nuovi reparti e i pazienti, ha chiesto che venga completata la nuova Sr 10 di Nicola Cesaro

Mattiazzo con il sindaco Piva e il direttore Pavesi

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’ stata probabilmente una delle sue ul- do benedizioni e dispensando parole di spetime visite pastorali prima della fine del ranza. I malati del “Madre Teresa” hanno suo lungo mandato. Il vescovo Antonio confidato al vescovo le proprie condizioni, Mattiazzo ha visitatoalla fine di maggio ma anche richiesto particolari benedizioni o l’ospedale “Madre Teresa” di Schiavonia, ringraziato il religioso per quanto compiuto in struttura che l’aveva già visto protagonista questi anni alla guida della Chiesa di Padova. Dopo il tour nei reparti, Mattiazzo è nel giorno dell’inaugurazione. Il vescovo è stato accompagnato dal cappellano don Mar- stato accolto in auditorium da una rappresentanza di dipendenti, voco Galante, dal direttolontari e amministratori re generale Giovanni Don Marco del territorio: “Questo è Pavesi e dai vertici Galante un ospedale fatto di uodell’amministrazione è il cappellano dell’ospedale mini e costruito grazie dell’Usl 17. alla buona politica” ha ”E’ un ospedale Madre Teresa sottolineato il direttore che mette al centro di tutto il malato, e per questo ne sono rimasto Pavesi, mentre il rappresentante dei medici piacevolmente impressionat”, ha affermato Fabio Manoni ha voluto esprimere un forte a fine visita Mattiazzo, che ha messo piede ringraziamento “per questa vicinanza che nei principali reparti dell’ospedale, scambian- arriva proprio in un momento delicato vista do con i pazienti qualche battuta, imparten- l’imminente conclusione del mandato”. Il

vescovo, tra le varie riflessioni, ha voluto sostenere una particolare causa legata al nuovo ospedale: “Già all’inizio della mia carriera sacerdotale questo territorio parlava della strada regionale 10. Oggi non la vedo ancora: abbiamo un ospedale di qualità, ma bisogna pur arrivarci. Auspico che quest’opera venga portata a termine”. Mattiazzo ha inoltre raccontato la sua esperienza in Africa, sia quella prima di diventare pastore della Chiesa di Padova, sia quella recente in Etiopia, rimarcando le

abissali distanze tra l’eccellenza sanitaria nostrana e quella dei Paesi in via di sviluppo. La visita si è quindi chiusa con una messa nella quale il vescovo ha ufficialmente istituito la cappellania dell’ospedale e ha consegnato il mandato pastorale ai membri della nuova cappellania ospedaliera: il cappellano don Marco Galante e i cinque ministri straordinari della comunione Tatiana Bovo, Andrea Gastaldo, Francesca Morato, Liviana Piva e Aureliano Ferraretto, e una religiosa, suor Biancalucia Zanon.

CASA Dopo un affitto agevolato

ALLOGGI PEEP DA RISCATTARE

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’ partita ufficialmente l’operazione di “social housing” voluta dall’amministrazione comunale: l’ente ha avviato una collaborazione con la Società Condotte d’Acqua di Roma per offrire sedici alloggi in zona Peep a prezzi abbordabili e condizioni vantaggiose. Gli alloggi in questione si trovano in via Giovanni XXIII e appartengono alla società romana che in quella zona vanta un complesso residenziale notevole, noto come “La Barchessa”. In virtù della convenzione firmato con la società, gli appartamenti saranno dati in locazione con canoni mensili che vanno dai 280 ai 380 euro. Entro i cinque anni il titolare dell’affitto potrà decidere di acquistare l’immobile riscattando l’affitto pagato sino a quel momento. Le tariffe di locazione sono peraltro state valutate da Ater, che ha valutato positivamente l’offerta commerciale frutto della convenzione. Il bando che assegna i sedici appartamenti garantisce il massimo dei punti a chi vive da almeno cinque anni ad Este e ai nuclei familiari in cui i componenti non hanno superato i 40 anni, reddito complessivo fra 20 e 60 mila euro. Domande entro il 19 giugno. N.C.

NEWS Campionati studenteschi, le finali

I RAGAZZI DELL’ITIS EUGANEO LAUREATI CAMPIONI REGIONALI DI BADMINTON

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li studenti dell’Iis Euganeo di Este sono campioni regionali di badminton. L’istituto atestino ha trionfato a livello veneto nella categoria Allievi. Continua dunque la tradizione del badminton all’Euganeo, che negli ultimi dieci anni si è quasi sempre classificato ai primi posti nei campionati studenteschi regionali di questa disciplina, ed in generale si irrobustisce la fama sportiva della scuola atestina che eccelle sempre in numerose discipline. Quest’anno un nuovo gruppo di giovani leve si è distinto alle finali regionali di badminton battendo in finale, per 4 a 1, la temibile formazione del liceo Einaudi di Verona. Hanno vinto con il singolo maschile, singolo femminile, doppio misto e doppio femminile. La formazione, allenata dal professor Fabio Baù, era composta da Martin Marzari (singolo e doppio maschile), Andrea Saorin (doppio maschile e doppio misto), Anna Vergoli (singolo e doppio femminile), Simona Sandrin (doppio femminile e doppio misto). Completano la rosa, come sostituti, Maila Liziero e Nicolò Garolla. Quest’ultimo ha preso il posto di Saorin che si è infortunato alla spalla durante l’ultimo incontro. Il prossimo obiettivo per gli atleti iridati dell’Euganeo è quello di aggiudicarsi le finali nazionali di Alba. N.C.

Nel 1925 l’omaggio all’immagine mariana

SANTA MARIA DELLE GRAZIE RICORDA L’INCORONAZIONE DELL’ICONA

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a parrocchia di Santa Maria delle Grazie ha ricordato il mese scorso i novant’anni dall’incoronazione dell’icona mariana contenuta all’interno della basilica minore. Era infatti il 1925 quando l’immagine venne solennemente presentata nel suo nuovo aspetto, alla presenza del patriarca di Venezia Pietro La Fontaine. In quest’occasione l’edificio sacro di Este ottenne il titolo di basilica. L’immagine di Maria, di fattura orientale e appartenente alla scuola veneto-cretese è giunta ad Este nella seconda metà del quindicesimo secolo. È dovuta all’impegno di don Carlo Riva la decisione, datata 1925, di ornare con una corona sia il ritratto della Madonna che quello del Bambino Gesù che la stessa porta sul braccio sinistro, e di adornare lo stesso dipinto con alcuni diademi, frutto della generosità degli abitanti. Le celebrazioni per l’anniversario hanno visto nei giorni di maggio numerosi eventi, oltre alla recita del rosario ma anche, nei tre giovedì, la presenza di studiose di iconografia che si sono alternate nella presentazione degli aspetti storici e spirituali dell’immagine. Si è inoltre tenuta una celebrazione solenne presieduta dall’arcivescovo monsignor Giampiero Gloder, vicecamerlengo vaticano e presidente della Pontifica Accademia Ecclesiastica. N.C.

Primato per la donazione di cornee

DONAZIONE DI ORGANI, CITTADINI DELLA BASSA AI PRIMI POSTI

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’Usl 17 e i cittadini del territorio si confermano ai primi posti regionali nella particolare graduatoria dei territori maggiormente impegnati nella donazione. In Veneto l’Usl della Bassa è al terzo posto assoluto per donatori di organi e addirittura al primo posto se non si considerano le donazioni di neurochirurgia, il reparto in cui avvengono i decessi che generalmente consentono la donazione di organi. Nel dettaglio, tra il 2005 e il 2014 ogni anno l’Usl 17 ha registrato la donazione di 289 cornee. Il raffronto con i dati regionali è emblatico: la Bassa è stata protagonista di 678 donazioni di cornee all’anno per milione di abitanti, contro una media regionale che si ferma a 328. Sempre con lo stesso criterio di conteggio, ci sono stati ogni anno 60,7 donatori di tessuto osseo (media regionale ferma a 30,4), 38 di tessuti vascolari (19,1), 58,6 di valvole cardiache (25,1), 33,6 di pericardio (14,2), 24,9 di tessuto cutaneo (11,4). L’Usl 17, in virtù di questi numeri, è al primo posto regionale per la donazione di cornee e tessuto vascolare e al secondo per quella di tessuto osseo. Tra i primati dell’Usl 17 c’è anche la tempestività dell’intervento: il 50% dei prelievi oculari avviene entro le 11 ore e 10 minuti dal decesso, dato che migliora la media veneta di 11 ore e 40. N.C.


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12 Este - Montagnana Economia locale Folta rappresentanza degli amministratori della Bassa

Sindaci e contadini alleati Ad Expo a fianco dei produttori per “difendere” le vere tipicità di Nicola Cesaro

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sindaci e gli amministratori della Bassa Padovana e non solo in “missione” ad Expo con gli agricoltori padovani per la giornata dedicata alle tipicità della provincia nel padiglione allestito da Coldiretti all’interno dell’esposizione universale. la squadra di produttori, operatori agrituristici e chef è stata scortata dai sindaci e dagli amministratori con tanto di fascia tricolore. Presenti Montagnana, Urbana. Anguillara, Campodoro, Veggiano, Noventa, Loreggia, Torreglia, Rovolon e Sant’Angelo di Piove insieme al vice presidente della provincia Fabio Bui. I ragazzi della scuola elementare “Marconi” di Casale di Scodosia hanno portato una ventata di freschezza e allegria tra i padiglioni. Hanno visitato il roof garden del padiglione Coldiretti “no farmers no party” questa settimana completamente dedicato alle tipicità venete. Dietro ad ogni prodotto padovano c’è il talento di un imprenditore con la sua storia personale. Dalla scelta professionale a quella di vita e ovviamente di gusto. Nel crocevia

I sindaci padovani ad Expo con gli agricoltori Coldiretti delle genti tra decumano e cardo l’agroalimentare patavino si affaccia dal roof garden attraverso i volti di Alberto Zambon giovane agricoltore locale che da una manciata di grano analizzato ha scoperto che si trattava di una genetica del tutto naturale e particolare. Varietà abbandonata e praticamente sconosciuta perché poco produttiva in sette anni di dedizione è diventata la base del “Nero d’Abano”, un pane realizzato con il chicco ritrovato Timilia. Anche a Nicola Zaggia presidente under 35 della Cantina Sansovino Vigneti il merito di aver rilanciato un vino in via d’estinzione come il Friula-

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no facendone il prodotto ambasciatore. E ancora Ampelio Bianco che da impiegato ha mollato tutto per dedicarsi alla coltivazione di olivi sui Colli Euganei per ricavarne dell’olio di nicchia dal futuro promettente. Gianluca De Bortoli è il neo agriturista che ha dato una svolta all’azienda vitivinicola di varie generazioni fa. Ebbene è lui ad aver sperimentato la ricetta della nonna ‘torta rosegota’ con nocciole e grappa facendo di un dolce dimenticato il must della pasticceria rurale. Subito dopo Ferragosto il secondo appuntamento dell’agricoltura padovana ad Expo, con altri prodotti tipici.

INCONTRI Dal 24 giugno gli appuntamenti con l’assocazione Cuore di Carta

“PAROLE D’AUTORE” PER TUTTA L’ESTATE

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uore di Carta” riporta la grande cultura ad Este. Dopo il successo della rassegna “Parole d’Autore” dell’anno scorso, l’associazione conferma ad Este una delle più prestigiose rassegne del territorio: dal 24 giugno al 6 settembre sono infatti ben undici gli appuntamenti che l’associazione patavina proporrà in piazza Trento. Dacia Maraini e Gherardo Colombo Si parte il 24 giugno con l’ex magistrato Gherardo Colombo, per continuare il 3 luglio con la scrittrice e drammaturga fiesolana Dacia Maraini. L’11 luglio l’evento clou della rassegna, l’incontro con il cantautore modenese Francesco Guccini, uno degli autori più affezionati a Cuore di Carta. Il 17 luglio tocca invece a Mario Tozzi, geologo e saggista tra i più amati anche grazie alle sue frequentazioni televisive; quindi il 24 luglio a salire in cattedra sarà il comico Dario Vergassola, per cedere il testimone il venerdì successivo al teologo brianzolo Vito Mancuso. Ad agosto gli appuntamenti sono due: il 7 con il duo di giornalisti Giovanna Zucconi-Marino Sinibaldi, il 21 con l’attivista veronese Daria Colombo. La chiusura della rassegna vedrà un interprete particolare: domenica 6 settembre è atteso infatti il violinista Uto Ughi. Sono previsti anche due “fuori-programma”, ossia due appuntamenti oltre confine ad Ospedaletto Euganeo: l’8 luglio arriverà lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet, il 15 luglio il giornalista e conduttore televisivo Bruno Gambarotta. Anima della rassegna, che ovviamente ha ottenuto il patrocinio del Comune, è la curatrice Bruna Coscia, già “regista” della “Fiera delle Parole” di Padova:”Investiamo molto su Este sia per la straordinaria accoglienza dell’anno scorso, sia perché è proprio da qui che siamo partiti con le nostre rassegne letterarie”. N.C.

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otatorie numero sette e otto. Il Comune di Este è pronto a realizzare altre due nuove rotonde nel suo tratto di regionale 10. La prima è quella all’incrocio tra la “Padana Inferiore” e la provinciale 91 “Moceniga”, realizzata grazie all’investimento e alla supervisione della Provincia di Padova. L’intervento è notevole: il cantiere durerà 230 giorni e richiederà un investimento di 800 mila euro. Di questi, 620 mila arrivano dal Ministero dello Sviluppo economico, 40 mila dal Comune e 140 mila dalla Provincia di Padova. La nuova rotonda ha una doppia valenza: è pensata per agevolare le manovre dei mezzi pesanti ma anche per tutelare la mobilità debole, a partire dagli studenti che frequentano il vicino istituto professionale Manfredini. Proprio per rendere sicuro il passaggio di camion e tir e per rendere agevole la loro svolta verso la nuova Sr 10, la rotonda toccherà i 47 metri di diametro (carreggiata compresa) e avrà due corsie di percorrenza. Il progetto prevede un cuore “verde” e degli spartitraffico con pavimentazione a sasso lavato, oltre a ben trenta punti luce con led di ultima generazione. Oltre alla realizzazione della rotatoria e alla rivoluzione dell’incrocio, verranno allargati

i marciapiedi (uno sarà ricavato ex novo) e sarà creata anche una fermata per gli autobus, un “golfo di rientro” che permetterà ai mezzi pubblici di raccogliere e far scendere gli studenti e i pendolari in sicurezza. L’ottava rotatoria in appena cinque chilometri è invece quella del Lidl in via Gambina. La convenzione firmata proprio tra la catena di supermercati e il Comune vede Lidl impegnarsi economicamente per la realizzazione della nuova infrastruttura, accollandosi i 140 mila euro di investimento. Lidl sta infatti “ampliando” i propri servizi e il rondò agevolerà l’accesso dei clienti al supermercato dalla Sr 10 a tal punto da giustificare il cospicuo investimento. Ricorda peraltro il sindaco Giancarlo Piva: “Non è la prima esperienza di collaborazione con il privato: anche la rotatoria del Famila è stata finanziata dalla catena commerciale che si trova lungo la Sr 10. Ovviamente la notizia è doppiamente positiva: sia per il risparmio di risorse pubbliche, sia per il fatto che Lidl conferma la propria presenza nella nostra città”. Il nuovo incrocio di via Gambina, oltre che per i clienti del Lidl, sarà utile anche per i residenti del quartiere e anche per i futuri cittadini della lottizzazione “ex Ferro”. N.C.


Montagnana 13 Economia locale La Crediveneto riprende fiato dopo quattro anni in rosso assai difficili

Conti in attivo, torna l’utile

Intervento in via Matteotti

NUOVO LOOK IN CENTRO DOPO I LAVORI

Il bilancio 2014 chiude con un risultato positivo di 805 mila euro. Agostini: “inversione di tendenza, fiducia dai clienti” di Nicola Cesaro

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opo il quinquennio nero – o meglio, in rosso – la Crediveneto ritorna a vedere positivo. L’istituto di credito montagnanese, reduce da quattro anni di bilanci in rosso, ha presentato nelle scorso settimane il proprio bilancio 2014 all’assemblea dei soci. I numeri si discostano nettamente da quelli degli ultimi anni. L’esercizio si è chiuso infatti con un utile di 805.250 euro, primo risultato positivo dopo un quinquennio. L’assemblea dei soci si è radunata come da tradizione alla Cantina di Soave di Borgo Rocca Sveva, per la prima volta sotto la guida nuovo presidente Piergiorgio Agostini. Crediveneto era reduce da 30 milioni di perdite in un quadriennio: una situazione, questa, che oltre a pesanti polemiche e tensioni aveva comportato anche le dimissioni dalla presidenza di Alfredo Belluzzo, alla guida di Crediveneto dal 2005. Oltre agli 805.250 euro di utili (l’anno scorso il negativo era di 7,63 milioni di euro), l’ente montagnanese ha registrato nell’ultimo bilancio una raccolta di 1.049 milioni di euro (contro i 1.156 del 2012) ed una indiretta leggermente lievitata, dai 247 milioni del 2013 ai 286 di quest’anno. Calano anche gli impieghi (823 milioni contro i 908 del 2013) e sale leggermente il patrimonio netto (119.681.263 euro contro i 119.638.795). Tier

Un momento dell’assemblea dei soci di Crediveneto a Montagnana per la presentazione del bilancio 2014

One e Totale capital ratio si sono assestati al 13,68% e 13,95%, mentre le rettifiche su crediti sono state di –16.694.834 euro (-21.189.446 nel 2013). Il bilancio è stato approvato all’unanimità. Non può che essere soddisfatto il presidente Agostini: “Abbiamo segnato un’inversione di tendenza dopo cinque anni. La banca proveniva da una forte espansione che però si è scontrata con un’economia che andava al contrario. Abbiamo reagito bene, lavorando soprattutto sulla gestione delle commissioni. La nota più positiva è stata tuttavia la fiducia dimostrata da soci e clienti”. Per il futuro il presidente è fiducioso: “Lavoreremo in particolare nel gestire

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l’anomalo, continuando però a servire famiglie ed microimprese: il futuro delle Bcc non può che continuare su questa strada”. Crediveneto vanta 9 mila soci e 30 filiali, di cui 6 nel Padovano. Nell’ultima festa del prosciutto montagnanese, Crediveneto è stata inoltre al centro di un’iniziativa di successo: il piano nobile di palazzo Valeri, sede dell’istituto, ha ospitato la mostra “Gioiello d’Autore a Montagnana”. Erano esposte opere di pregevole fattura artigianale, opera di artisti italiani e stranieri di fama mondiale: Adrean Bloomard, Clara Del Papa, Corrado De Meo, Elisabetta Duprè, Maria Rosa Franzin, Nahoko Fujimoto, Takakao Komiya e molti altri.

T

re mesi di lavoro e 237 mila euro di investimento. Tanto è servito per tirare a lustro via Matteotti, una delle strade principali del centro storico. A metà maggio il sindaco Loredana Borghesan ha inaugurato la nuova pavimentazione della via centrale della città murata. Via Matteotti collega infatti piazza Vittorio Emanuele II a via Alberi e costituisce l’asse viario principale, mettendo in comunicazione Porta Padova e Porta Legnago. Ha commentato la Borghesan: “Da troppo tempo la via si trovava in uno stato indecoroso tra buche e ripristini temporanei e impropri, con asfalto invece dell’originario porfido. Dopo i lavori di realizzazione della rete fognaria, in particolare, non si era dato seguito al ripristino dell’originaria pavimentazione in porfido. La via ha patito forti disagi sia in merito alla sicurezza, in particolare per pedoni e ciclisti, sia per l’immagine estetica del centro storico”. Per i lavori sono stati investiti 237.000 euro, dei quali 100.000 finanziati dalla Regione Veneto. Il cantiere ha visto al lavoro la ditta Salima srl di Limena. N.C.


14 Montagnana Motoclub Montagnanese Inaugurato il tracciato di oltre 4 chilometri

Nuova pista di enduro per “liberare” i Colli Il circuito sorge a fianco della pista di motocross ed è unico in tutta la nostra regione di Nicola Cesaro

L

a nuova pista di enduro della città murata è realtà. Lo scorso 25 maggio il Motoclub del Montagnanese e l’amministrazione comunale hanno tagliato il nastro del nuovo impianto: quasi 100 mila metri quadri di superficie, un tracciato lungo oltre 4 chilometri, 6.500 camion di terra movimentati e un investimento da 600 mila euro che raddoppierà entro pochi mesi. Il circuito di enduro si trova in Palù, calato nel crossodromo del motoclub locale: si affianca dunque all’ormai storica pista da motocross e, a detta del club della città murata, si conferma come unica pista “pura” da enduro di tutto il Veneto. Tecnicamente parlando, il nuovo circuito si sviluppa su 99.500 metri quadri ed è lungo 4.300 metri. Numeri importanti, così come è notevole la valenza di questo impianto: “Non esiste una pista simile in tutta la regione - spiega Francesco Loro, anima del motoclub locale - visto che questa è stata progettata e realizzata

proprio per essere destinata esclusivamente a questa specialità”. Finora gli amanti della dueruote enduro avevano come punto di riferimento il circuito di Lendinara, a cui inevitabilmente la struttura montagnanese sottrarrà “clientela”. Rispetto alla pista da motocross (1.870 metri di percorso), il circuito di enduro è più lungo e meno accidentato: “L’enduro è simile al motocross, solo che il mezzo in questo caso è omologato anche per viaggiare in strada continua Loro - Molti appassionati della zona, in assenza di una pista, si riversano sui Colli Euganei, dove la corsa attraverso i sentieri è vietata: il nostro impianto vuole essere un’alternativa a questo e siamo sicuri che la nostra attività gioverà anche alla manutenzione dei sentieri collinari, togliendo qualche endurista dai colli”. Per realizzare il circuito, il motoclub ha speso ben 600 mila euro, nella speranza ovviamente che l’utenza faccia ritornare il corposo

investimento: altri 600 mila serviranno nei prossimi mesi per dotare l’impianto di nuovi servizi e fabbricati, oltre che di un’area parcheggi aggiuntiva. Per questo secondo stralcio di interventi, dalla Regione Veneto sono arrivati 480 mila euro. Continua Loro: “L’utenza non manca: crediamo che la pista possa diventare importante per gli appassionati veneti della disciplina”. Il terreno su cui nasce la pista è stato concesso dal Comune di Montagnana, che per realizzare questo “Parco sportivo del Palù” – come viene ufficialmente chiamata l’area – ha stretto una convenzione con il Motoclub del Montagnanese. La cerimonia di apertura dell’impianto ha visto la presenza dell’assessore regionale Massimo Giorgetti, del presidente veneto del Coni Gianfranco Bardelle e del sindaco Loredana Borghesan. La pista è aperta solamente in orari diurni, il sabato pomeriggio e l’intera giornata di domenica.

TRIDELLO PASQUALE

Uno scorcio del tracciato della pista di enduro che si snoda su una superficie di quasi 100 mila metri quadrati

TIPICITÀ

Nata una nuova tipologia

PROSCIUTTO A KM 0 ORA E’ UFFICIALE

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’ nato ufficialmente il prosciutto a “km 0”. Il Comune ha lanciato un progetto pilota mirato a rilanciare ulteriormente l’eccellenza del prosciutto dolce. L’iniziativa mira a creare una vera e propria tipologia di prosciutto, denominata “Prosciutto veneto berico-euganeo dopo Km 0”, in cui la differenza non è fatta solamente da produzione e lavorazione del prodotto, bensì dall’intera filiera. L’accordo che dà il via al progetto è stato siglato da Comune e da altri tredici enti, tra cui il Consorzio di tutela del Prosciutto veneto berico-euganeo, Veneto Agricoltura, Camera di Commercio, Usl 17, Crediveneto e associazioni di categoria. “L’idea è quella di valorizzare l’intera filiera legata alla produzione del nostro prosciutto - spiega il sindaco Loredana Borghesan - garantendo un’adeguata informazione sull’origine e la specificità dei prodotti: vogliamo che il consumatore conosca azienda e luogo di coltivazione dei cereali con cui si è alimentato il suino, dove è stato allevato il capo, dove è avvenuta la macellazione e ovviamente l’azienda che ha trasformato il prodotto”. L’accordo si propone di arrivare entro cinque mesi ad un documento N.C. programmatico e di avviare una sperimentazione di almeno tre anni.

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LE FIRME DEL MOBILE AI PREZZI PIÙ CONVENIENTI

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16 1 Cultura provinciale Università di Padova Accessibile l’intero complesso monumentale con le sale realizzate da Gio Ponti

Il Rettorato del Bo si svela

PREMIO GALILEO

Aperta alle visite anche tutta la parte Novecentesta, meno nota al pubblico ma di grande pregio di Laura Organte

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uando si pensa all’Università di Padova e alla sua storica sede, viene subito in mente il teatro anatomico, la cattedra di galileo, il Cortile Antico con le centinaia di stemmi che evocano la millenaria tradizione di scienza e cultura della città. Eppure tra le mura dell’ateneo c’è molto di più, e a partire da questo mese sarà possibile scoprilo. Durante tutti i fine settimana l’intero complesso monumentale apre i battenti al pubblico, offrendo visite guidate della durata di circa un’ora che porteranno alla scoperta dei luoghi più classici e del patrimonio più recente e meno conosciuto. “Nella percezione del turista, ma anche del padovano, il Bo è solo quello “storico”, ovvero il comparto più antico del Palazzo concentrato intorno al Cortile Antico - afferma il Rettore, professor Giuseppe Zaccaria. Il resto, volumetricamente ben più rilevante, è considerato quasi una aggiunta posticcia e trascurabile della parte “nobile”. In realtà il “nuovo Bo” è, ormai, esso stesso, sede storica e non meno importante del Bo “antico”,

TEATRO E MUSICA

Carlo Rovelli sia in termini di architettura che di contenuto artistico”. Nella percezione – o mancata percezione – pesa il marchio dell’epoca in cui il nuovo Bo è stato pensato e realizzato: il Ventennio Fascista: “Al di là del giudizio ideologico – continua Zaccaria – non si può non ammirare ciò che la volontà del Rettore Carlo Anti, unita alla creatività di Gio Ponti, ci ha lasciato. Qui e al Liviano si concentrano pagine fondamentali della storia dell’arte, del design e dell’architettura italiana della prima metà del Novecento, pagine sconosciute ai più che riteniamo doveroso svelare alla città e a chi visita Padova.” Il nuovo percorso, dopo aver attraversato il cuore più antico del complesso, prosegue, attraverso la Basilica – chiamata così per la presenza delle colonne in cemento rivestito di stucco rosso – nel Bo Novecentesco. Ci si potrà addentrare negli spazi del Rettorato, prima non aperti alle visite, in cui, sala dopo sala, si evidenzia il genio crea cura di Laura Organte

“JESUS CHRIST SUPERSTAR” Il 23 e 24 ottobre arriva a Padova un pezzo di storia dello spettacolo mondiale. “Jesus Christ Superstar”, il capolavoro di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, nella versione italiana in lingua originale firmata da Massimo Romeo Piparo 20 anni fa, torna in scena al Gran Teatro Geox con un protagonista d’eccezione conosciuto in tutto il mondo nel ruolo del titolo: Ted Neeley, colui che diede un’impronta mitica e indelebile al ruolo di Gesù nello storico film di Norman Jewison del 1973.

LOCATION PER I NEO SPOSI Vi sposate in comune a Padova e cercate la location perfetta per il servizio fotografico? Da oggi nel giorno delle nozze ai novelli sposi è offerto l’ingresso gratuito a Palazzo della Ragione. Uno dei simboli della città diventa lo scenario perfetto per immortalare un giorno speciale. Per approfittare di questa possibilità basta sottoscrivere il modulo di autorizzazione scaricabile nel sito http://padovacultura.padovanet. it, da consegnare direttamente agli operatori della sede il giorno stesso delle nozze e poter immortalare il giorno più bello in un posto carico di storia e arte.

CROSBY, STILL & NASH Crosby, Stills & Nash hanno annunciato le date del loro tour europeo che si terrà a settembre e ottobre. Il tour partirà da Londra il 12 settembre con due serate all’Eventim Apollo e si chiuderà l’11 ottobre allo Spektrum di Oslo. Il tour prevede anche due serate all’Olympia di Parigi oltre a spettacoli in Olanda, Belgio, Svizzera, Italia, Germania e Danimarca. La tappa padovana – sul palco del Gran Teatro Geox – è fissata per sabato 3 ottobre prossimo. Il gruppo eseguirà brani dal loro vastissimo catalogo insieme al nuovo materiale di ogni singolo membro.

Il fisico Carlo Rovelli “La realtà non è come ci appare”

C La cosiddetta “Basilica” del Bo che conduce al Rettorato ativo di Gio Ponti: tutto è suo, dai disegni dei pavimenti marmorei, ai colori delle pareti, ai mobili, lampadari e ogni genere di arredo, posaceneri e maniglie comprese. E tutto è stato conservato senza stravolgimenti, offrendoci oggi una testimonianza unitaria e perfetta di design italiano ai massimi livelli. Così nel Circolo dei Professori, con la Sala di Lettura, la Sala da Pranzo, la Sala del Caminetto e persino nella cucina. Ponti e il Rettore Carlo Anti chiamarono a lavorare al nuovo Bo artisti di fama, secondo un progetto perfettamente coerente. Nel percorso tro-

viamo tra gli altri Gino Severini, Achille Funi, Ferruccio Ferrazzi, Pino Casarini, Arturo Martini, Carlo Scarpa, Filippo De Pisis, Paolo De Poli, Antonio Fasan. Persino lo Studio del Rettore, anch’esso arredato da Gio Ponti, sarà offerto ad uno sguardo del visitatore. È il connubio tra scienza, vicende umane, grande storia, arte, architettura e vita quotidiana, a dare un fascino unico a questa visita che, in una sola ora, conduce attraverso otto secoli di vita di un Ateneo che è stato e continua ad essere una delle eccellenze del nostro Paese. (info: www.unipd.it)

on 38 voti su 75 al suo La realtà non è come ci appare. La struttura elementare delle cose (Raffaello Cortina) il fisico Carlo Rovelli si è aggiudicato l’edizione 2015 del Premio Letterario Galileo. Il libro traccia un percorso storico della visione fisica del mondo, chiarisce il contenuto di teorie come la relatività generale e la meccanica quantistica, conduce al bordo del sapere attuale e offre una versione originale e articolata delle principali questioni oggi aperte, il tutto trasmettendo la passione per la ricerca. Il presidente della Giuria scientifica Vittorino Andreoli, ha affermato: “è stato bello constatare l’alto livello che la divulgazione scientifica ha raggiunto e vedere che sono gli stessi scienziati a raccontarsi. Segno che la scienza non rimane chiusa su se stessa, ma si apre per parlare a tutti.” L.O.

Esposizione al Pedrocchi Le incursioni in città furono 19, gli edifici colpiti 211

Padova ferita dalle bombe della Grande Guerra D urante la Grande Guerra Padova fu duramente colpita dai bombardamenti aerei: ben 19 incursioni, a partire dall’aprile 1916, per un totale di almeno 912 bombe sganciate (una, inesplosa, alta 2,75 m e del peso di 290 chilogrammi, è conservata al Museo Civico del Risorgimento e dell’Età Contemporanea). Al termine del conflitto, il bilancio contava 129 morti e 108 feriti. Ma a riportare le ferite della guerra non furono soltanto i cittadini: 211 furono gli edifici danneggiati dalle bombe, e per alcuni di essi il danno fu irreparabile. Anche se oggi appaiono integri, la cupola del santuario del Carmine, il fronte del Duomo, la scoletta del Santo, non furono risparmiati dalla furia nemica nonostante il valore inestimabile. Alla fine delle ostilità, la rovina del paesaggio, dei villaggi e di parecchi siti d’arte cittadini sarà rilevante: mentre i capolavori iniziano a rifluire nelle sedi d’origine, la ricostruzione dovrà confrontarsi con l’annientamento totale o parziale di larghe porzioni della nostra memoria artistica. Al tema degli sfregi riportati dal patrimonio artistico a causa della guerra e delle iniziative di tutela è dedicata la mostra “L’arte ferita. Salvaguardia, danni e restituzioni nel periodo della Grande Guerra”, in esposizione fino al 4 ottobre nelle sale del Piano Nobile

Ciò che restava di Villa Guarnieri dopo il bombardamento dello Stabilimento Pedrocchi contigue a quelle del Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea. Vengono presentate oltre cento fotografie e alcuni volumi d’epoca che illustrano e spiegano l’impatto del conflitto sul patrimonio storico-artistico nel nord Italia. Si tratta di una selezione effettuata nei fondi conservati presso la Biblioteca Civica di Padova, il Gabinetto Fotografico dei Musei Civici di Padova, il Museo Centrale del Risorgimento di Roma, la Biblioteca del Seminario Vescovile di Treviso, l’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini onlus di Venezia e l’Archivio Fotografico della Soprintendenza Belle Arti e

Paesaggio per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso di Venezia. La mostra costituisce la prima di una serie di iniziative dedicate al conflitto, iniziative che, nel loro insieme, compongono il più ampio progetto Paesaggi di guerra: società e territori. Tale programma, di cui è capofila l’Ateneo patavino e al quale hanno partecipato altri enti pubblici, nonché le forze armate, in qualità di partner, ha ricevuto il contributo della Regione del Veneto in seguito a un bando relativo alla valorizzazione dei beni e alla promozione della conoscenza delle vicende storiche della Prima Guerra Mondiale. Laura Organte


Sport 17 2 Ciclismo Il racconto dell’emozionante passaggio della carovana rosa

Il giro a Monselice, festa per le strade di Walter Lotto

PESCA

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ono passati 5 anni: la tappa era Ferrara- Asolo, la corsa in quel maggio 2010 lambì solo la città murata della Rocca, passò sulla statale senza percorrerne l’interno, di quel giorno si ricorda il passaggio di una fuga a quattro con Filippo Pozzato fasciato dal tricolore, il loro tentativo svanì sulle pendici del Grappa che consacrarono Vincenzo Nibali vincitore ad Asolo. Quest’anno la festa è all’interno tra il vialone d’accesso delimitato dai platani al maestoso duomo un delle tante bellezze di Monselice. All’entrata della città un grande striscione della Biciverde di Paolo Bernardini ha dato il benvenuto ai girini insieme all’arco gonfiabile dell’Avis locale. Poi gelato rosa al prosecco gratis a tutti con l’iniziativa della gelateria artigiana da Carlo-Take- Awwai. Ma ecco la cronaca di quei minuti. Da Boara sul punto del rifornimento possibilmente per raccattare borracce e sacchetti, cimeli ricercati e importanti per gli amanti della bicicletta. Alle 13.45 impazza la carovana pubblicitaria, un tourbillon infiniti di macchine pubblicitarie che portano allegria sorrisi e colori. Intanto il cielo si gonfia di nuvoloni minacciosi e proprio quando i corridori lasciano la statale e imboccano via

A Pontelongo il trofeo del Team Fishing Saccese

GARA SULLE RIVE DEL BACCHIGLIONE

Il passaggio a Monselice, sulla destra Contador Rovigana si scatena la pio ggia, le grosse gocce beffarde frustano l’asfalto, sembrano perline trasparenti quando battono sui casci e sulle esili mantelline dei corridori. Davanti al gazebo della Biciverde passano i fuggitivi trainati dal vicentino Enrico Barbin della Bardiani, sulla sua scia Gretsch, Appollonio, Vander Lijke e Elissonde, imboccano via delle grole e spariscono agli occhi dei numerosissimi presenti che incitano e gridano cominciando via Verdi. E ‘ solo il prologo: a 1’14” il gruppo tirato da un suo scudiero ecco Contador, fin qui re incontrastato che nasconde la rosa sotto una mantellina gialla, subito dopo Richi Porte, guerriero tasmaniano ferito per la penalizzazione di 2’ per un cambio

di ruota irregolare nella tappa di Forl’, c’è Bonen, 4 Roubaix e tre Fiandre un mondiale che fiuta l’occasione nell’arrivo alla basilica del monte Berico, protetto da una macchia di maglie azzurre ecco Fabio Aru, fasciato dalla maglia color giglio che va al miglior giovane, a centro gruppo il belga Philip Gilbert vincitore di tutto, addenta un panino, poi sullo strappo finale addenterà anche una strepitosa vittoria. Attimi, solo attimi che sanno di eternità, la lunga teoria delle ammiraglie chiude l’emozionate giornata pioggia o no, tutti corrono a casa davanti alla tv, c’è da vedere la scalata al Castelnuovo, e per le scolaresche, il giorno dopo, compito in classe tema: al mio paese è passato il giro.

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l fiume Bacchiglione è stato teatro del primo trofeo di pesca al colpo, organizzato dal team Fishing Saccese, una società sorta da sei mesi grazie all’impegno di un gruppo di giovani di Pontelongo e paesi limitrofi appassionati alla cattura di pesce bianco e carp fishig. L’evento organizzato in collaborazione con l’assessorato allo sport di Pontelongo ha visto gareggiare 27 concorrenti tra i quali si sono distinti Alberto Monasteri, Marco Falasco e Guido Finotto che hanno occupato i primi posti del podio. A tutti i partecipanti premi con articoli sportivi e generi alimentari, questi ultimi offerti dal comune di Pontelongo. Alla fine grande soddisfazione per il team organizzatore per la buona riuscita della manifestazione dovuta all’impegno di tutti con l’auspicio che sia il primo appuntamento di una lunga serie. W.L.

CICLISMO. Gran premio Città di Cartura per esordienti

VITTORIA CASALINGA IN VOLATA PER ALEX

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incere nella corsa di casa, organizzata dalla società di appartenenza, dove papà Edy, signor Eurotermoidrailica è il maggior sponsor, più bello di un sogno: è capitato ad Alex Sturaro biancorosso della Cartura Nalin che sul circuito ricavato all’interno della zona industriale di Cagnola si è imposto con una volata regale di gruppo tra gli esordienti del primo anno nel Gp città di Cartura “ ho seguito le indicazioni di Massimo Betto mio diesse- ha detto Alex- è una vittoria dedicata a papà.” Spumeggiante la gara tra i secondi anno con i ferraresi del Gs S. Maria Codifiume a farla da padroni, su tutti Tommaso Gozzi, al 5. centro stagionale che subito dopo il via ha selezionato una fuga di un sestetto e poi si è imposto nettamente in volata. A premiare i vincitori il vice sindaco carturano Romano Terrassan, il vice presidente del club organizzatore Giorgio Nalin e lo sponsor Edy Sturaro.

L’esordiente Alex Sturaro sul gradino più alto del podio festeggia la vittoria Esordienti primo anno: 1. Alex Sturaro (Cartura Nalin) km 26 in 45’53” media 36,378; 2. Davide De Pretto (Schio 1902); 3. Mattia Sabadin (Guadense Rotogal); 4.Gabriele Cecchin ( Fiumicello); 5. Giacomo Panin (Acd Monselice); 6. Riccardo Sabbion (Cartura Nalin); 7.Andrea Sturaro (acd Monselice); 8. Giovanni Reghin (Vc Montebelluna);9. Mattia Lucatello ( fiumicello); 10. Tommaso Stocco (Vc Tombolo). Esordienti secondo anno: 1. Tommaso Gozzi (S.Maria Codifiume) km 36 in 51’25” media km 42,010; 2. Nicola Chiarentin (Gc Noventana); 3. Andrea Bressan ( Guadense Rotogal); 4. Nicola Campagnaro (Bicisport); 5. Alberto Dainese (Acd Monselice); 6. Federico Chiccoli (S.Maria Codifiume) 7. Matteo Giglioli (idem) a 2’25; 8. Piercarlo Pressenda (Acd Monselice); 9. Elia Alessio ( Bicisport) 10. Ferenc Rocchi (S.Maria Codifiume). W.L.

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IL VENETO

in PRIMO PIANO

Elezioni regionali Il governatore uscente si afferma con oltre il 50 per cento dei voti, e 27 punti percentuali in più rispetto ad Alessandra Moretti

Zaia vince facile, Pd sconfitto: l’effetto Renzi si è esaurito in Veneto I democratici veneti analizzano le ragioni della sconfitta. Tosi porta a casa l’11,9 per cento dei voti, analogo risultato per il Movimento 5 Stelle. Vota solo il 57 per cento degli aventi diritto

Chi siederà in consiglio

SU NOVE ELETTI 8 NUOVE ENTRATE E UNA SOLA RICONFERMA

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di Ornella Jovane

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’effetto Renzi che la scorsa tornata elettorale, quella delle europee, aveva avuto il suo appeal anche in Veneto, consentendo ai Democratici di contare ben il 37,5 per cento dei consensi dalle nostre parti, invece non trova riscontro questa volta. E, anzi, si trasforma in una debacle la corsa del Pd a Palazzo Balbi di fronte all’Italia intera che aveva messo sotto la lente d’ingrandimento lo scenario Veneto, quale laboratorio politico di notevole interesse anche nazionale. Luca Zaia si conferma dunque presidente con un risultato personale clamoroso per il bottino di voti ottenuti, oltre il 50 per cento delle preferenze dei veneti che sono andati a votare e un distacco di 27 punti percentuali rispetto ad Alessandra Moretti, e una vittoria della Lega che si prende la sua rivincita, anche in casa del Carroccio dopo lo strappo con Flavio Tosi. Quest’ultimo porta a casa l’11,9 per cento, rosicchiando preferenze anche al Pd. “Un risultato stratosferico” definisce il proprio successo il riconfermato governatore, all’indomani del voto, mentre tutti i commentatori gli riconoscono il peso personale che ha avuto in questa affermazione. Si assume le proprie responsabilità Alessandra Moretti, osserva che hanno avuto più riscontro i temi di pancia dell’avversario leghista - in particolare le dispute sui profughi e gli immigrati

PROVINCIA DI VENEZIA

- rispetto al suo approccio costruttivo attento alle questioni del sociale e della sanità. Ma il dibattito in casa Pd va ben oltre la questione personale e riguarda il modo di gestire il consenso in Veneto. “Al cambiare verso al Paese da parte di Renzi - riflette Paolo Giaretta, ex senatore Pd ed ex sindaco di Padova - doveva seguire a ruota un cambiare verso al Veneto. E invece la dirigenza locale del Pd ha solo pensato di tenersi il “tesoretto” conquistato alle europee, senza spiegare ai veneti che cosa avrebbe fatto il Pd se avesse vinto le regionali”. Altro spunto da non trascurare per Giaretta e che merita una riflessione ben più ampia del contesto regionale, è la scelta di quell’elettorato di sinistra all’interno del Pd che non si riconosce nella politica di Renzi e soprattutto nelle sue riforme - elettorale, jobs act, scuola... - e che piutto-

sto ha preferito, questa volta, astenersi dal voto o virare verso altri lidi, Movimento Cinque Stelle ma in Veneto anche Lega e Flavio Tosi. In Veneto anche il Movimento Cinque Stelle con il suo candidato alla presidenza della Regione Jacopo Berti non brilla e non riesce a bissare il risultato elettorale delle scorse europee, ottenendo l’11,9 per cento dei consensi, vale a dire - 8 per cento dei voti. Interessante tuttavia sarà capire come il M5S si muoverà in Consiglio regionale, dove debutta in Veneto. Zaia promette un atteggiamento di dialogo verso i pentastellati. Un’ultima riflessione sull’astensionismo: in Veneto hanno votato il 57 per cento degli aventi diritto. Una percentuale record in senso negativo, eppure la nostra in questo appuntamento con il voto è risultata la regione con più alta affluenza alle urne.

ono 9 i consiglieri regionali che sono stati eletti nell’ultima tornata elettorale in provincia di Venezia. Ci sono fra questi 9, ben 8 new entry e una sola conferma. Così ripartiti: due consiglieri alla Lista Zaia, uno alla Lega Nord, uno ad “Indipendenza Veneto per Zaia”, due al Pd, uno al Movimento 5 stelle, uno alla Lista Moretti e uno Ncd-Udc-Area popolare. Partiamo dalle liste collegate al governatore riconfermato Luca Zaia che hanno fatto il pieno soprattutto nel Veneto Orientale. La Lista Zaia ha portato a palazzo Ferro Fini l’ex sindaco di Jesolo e imprenditore alberghiero Francesco Calzavara e Fabio Barbisan, alla sua prima esperienza politica. La Lega Nord veneziana porta in consiglio regionale il sindaco di Musile, nonché commissario della Lega del Veneto orientale Gianluca Forcolin. La ripartizione regionale dei “resti” ha poi portato alla nomina di Ilaria Padoan all’interno della Boom Zaia coalizione che ha sostenuto nel Veneto Luca Zaia. E’ un medico anaorientale, male tomo patologo di Chioggia. la Moretti anche Nella debacle del candidato nelle sue roccaforti Alessandra Moretti che si è verificata anche in provincia di Venezia, si sono salvati in tre. Così il Pd riconferma il consigliere uscente Bruno Pigozzo ex sindaco di Salzano e porta a Palazzo Ferro Fini Francesca Zottis, assessore al Comune di San Donà, che si dimetterà come prevede la legge In Consiglio entra poi per la lista Moretti presidente rappresentando la Riviera del Brenta Franco Ferrari, imprenditore di Camponogara, presidente della squadra di calcio, già consigliere con Cacciari sindaco in consiglio comunale a Venezia. Entra in consiglio Erika Baldin, del Movimento 5 Stelle: 26 anni, laurea in Scienze politiche e laurea, che subito ha annunciato che si dimezzerà lo stipendio, e darà i soldi ad un fondo per micro prestiti agli imprenditori. II riparto dei residui infine porta in Regione anche il medico chioggiotto Massimo Mancini: il più votato nel Veneto per la lista Ncd-Udc-Area popolare. A.A.


Il Veneto in primo piano 19 1 Il voto nel padovano Lista Zaia e Lega in vetta, Pd solamente terzo ma si impone in città

Padova: nove consiglieri, cinque sono leghisti Exploit di preferenze per Marcato, bene anche Barison. Il Partito Democratico conferma i consiglieri uscenti di Nicola Stievano

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ista Zaia e Lega pigliatutto anche a Padova, soprattutto in provincia, dove i due schieramenti sono in testa rispettivamente con il 24 e il 18% delle preferenze. Il Partito Democratico resta in primo partito solo in città ma con appena 200 voti di distacco dalla Lista Zaia. Insomma anche a Padova e provincia Zaia trionfa confermando il 50 per cento a livellio regionale mentre la Moretti si lecca le ferite solo in città dove racimola dieci punti in più. A parte il capoluogo il risultato in provincia rispecchia le dinamiche regionali e conferma il successo del governatore uscente e in particolare del Carroccio. Crolla, anzi tracolla Forza Italia che comunque, in virtù dell’alleanza con Zaia, riesce ad esprimere un consigliere regionale. La parte del leone ovviamente la fanno i leghisti, a partire da Roberto Marcato, ex vice presidente ed ex assessore della Provincia, che da solo ha raccolto oltre 7.200 preferenze. Un successo personale premiato, come

afferma lo stesso Marcato, da un’intensa campagna elettorale “on the road”, spesso al seguito del leader nazionale della Lega Matteo Salvini, e dall’incontro con migliaia di persone. Ovviamente fra i cavalli di battaglia di Marcato l’emergenza profughi e la pressione fiscale. Ottima anche la prova dell’assessore padovano Fabrizio Boron che fa esultare il sindaco Bitonci. E a proposito di sindaci sono ben tre i primi cittadini padovani che si toglieranno la fascia tricolore per entrare in Consiglio Regionale. Massimiliano Barison, sindaco di Albignasego, rappresenterà Forza Italia con i sui 5.500 voti, mentre nelle fila della Lega troviamo Giuseppe Pan, sindaco di Cittadella e Tiberio Businaro, di Carceri, eletto con la Lista Zaia, come Luciano Sandonà, vicesindaco di Campo San Martino. All’opposizione il Partito Democratico ha confermato i due consiglieri uscenti, Claudio Singaglia e Pietro Ruzzante, forti delle preferenze raccolte soprattutto nel capoluogo.

Roberto Marcato

Fabrizio Boron

Massimiliano Barison

Non ce l’ha fatta invece Giancarlo Piva, sindaco di Este. E’ padovano anche il leader o meglio, portavoce, del Movimento 5 Stelle Jacopo Berti: la candidatura a presidente ha fatto da traino per le sue 7.800 preferenze personali. Guardando agli esclusi eccellenti, il più votato è del Nuovo Centro Destra: Marino Zorzato. Non ce l’ha fatta nemmeno il suo collega ex assessore Maurizio Conte. Sono rimasti esclusi anche gli ex consiglieri Arianna Lazzarini, Stefano Peraro e Santino Bozza. Con la nomina della giunta, però, qualcuno potrebbe essere “ripescato”.

Claudio Sinigaglia

Piero Ruzzante


20 4 Il Veneto in primo piano Elezioni regionali In Polesine la Moretti fa meno peggio che nel resto del Veneto

Pd rodigino bastonato, ma resta il primo partito... In regione il distacco dal vincitore Zaia ha sfiorato i 28 punti percentuali, qui sono “solo” 16 di Francesco Campi

Ci sono quattro “eccezioni”

IL GOVERNATORE NON HA VINTO DAPPERTUTTO

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n Polesine i risultati per le regionali non hanno fatto registrare un segno diverso rispetto a quanto accaduto nel resto del Veneto, con un’affermazione straripante del presidente uscente Luca Zaia, riconfermato a furor di popolo. La dinamica polesana, tuttavia, ha visto la distanza fra la candidata del Pd e quello della Lega assottigliarsi rispetto alla media regionale. Il voto complessivo del Veneto, infatti ha visto Zaia aggiudicarsi il consenso di oltre la metà degli elettori (50,8%), mentre Alessandra Moretti si è fermata al 22,4%. In provincia di Rovigo, invece, Zaia si è “fermato” al 45,38% ed alla sua prima sfidante sono andanti il 28.95% dei consensi. Il distacco, dunque, è stato più contenuto, ovvero di 16 punti percentuali che sono sì una distanza notevole, ma non siderale come è risultata invece a livello regionale con la Moretti più che doppiata e 28 punti percentuali di distacco. Per quanto riguarda il voto ai partiti, un’altra differenza fra il voto polesano e la

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Luca Zaia, qui a Rovigo, ha stracciato tutti media del voto regionale riguarda le liste: il successo più ampio in Veneto l’ha infatti avuto la lista Zaia, primo “partito” con il 23%, davanti a Lega con il 17% e Pd con il 16. Fra Adige e Po, l’ordine d’arrivo è completamente mescolato (anche se, di fatto, si potrebbe dire che anche invertendo l’ordine degli addenti il risultato non cambia): il primo partito a livello provinciale è il Pd con il 23,4%, perdendo in percentuale rispetto al 2010 solo 2 punti (aveva preso il 25,4%) seguito dalla Lega con il 18,3% (che come partito perde voti rispetto al

2010 quando ottenne il 22,6%), e poi dalla lista Zaia con il 14,5%, novità e rivelazione di questa tornata. Nella coalizione a sostegno del presidente rieletto fa un po’ meglio del disastro generale Forza Italia, che si attesta sull’8,5%. Per carità, nulla per cui esultare, visto che le scorse regionali il Pdl, ora frantumato, aveva preso il 32,9%. Superiore alla media regionale anche il risultato di Flavio Tosi, che si attesta in Polesine sull’11,3%, di poco sotto al Movimento 5 Stelle che arriva praticamente al 12%.

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uca Zaia ha stravinto e risulta il più votato fra i candidati presidente nella quasi totalità del Veneto. Nel “mare verde”, tuttavia, ci sono tre isole “rosse” ed una “gialla” che spiccano per i loro risultati: sono quattro comuni polesani nei quali Zaia non è risultato vincitore. Si tratta di Castelmassa, Ficarolo e Canaro dove Alessandra Moretti ha ottenuto Magra consolazione più voti dello sfidante e di Gaiba, dove, invece il numero maggiore di consensi è andato a Flavio Tosi. Un dato che ha una chiara chiave di lettura. A Castelmassa, per esempio, era candidato Alberto Simi, che con le sue preferenze ha portato in alto il Pd che raggiunge il 33% e fa arrivare Alessandra Moretti al 36%, mentre Zaia si ferma al 34%. Discorso analogo per Ficarolo, “patria” di un’altra candidata Pd che in casa ha raccolto un ampio consenso, portando la coalizione a sostegno di Alessandra Moretti al 35,4%. Qui, tuttavia, la sorpresa è doppia, dal momento che anche Gianni Tessari, candidato ficarolese nella Lista Tosi, ha drenato voti a Luca Zaia: il sindaco di Verona ha infatti totalizzato nel comune altopolesano il 32,9% di voti, mentre Zaia chiude terzo con appena il 21,8%. E se Canaro, che pure non aveva candidati “di casa”, si laurea il comune più rosso del Polesine, con Alessandra Moretti che raggiunge addirittura il 40,8%, lasciando Zaia sotto di un punto in un vero e proprio referendum fra due, a Gaiba la situazione è ancora diversa, visto che a trionfare è Flavio Tosi. Fr. Ca.

DUE GLI ELETTI:

AZZALIN E FALCONI

E

’ Graziano Azzalin del Pd il polesano più votato: con le sue 3.192 preferenze il consigliere uscente stacca, infatti, il compagno di partito Sandro Gino Spinello che, grazie al supporto della segreteria provinciale, è riuscito comunque ad arrivare secondo assoluto con 2.977 preferenze. Terza all’interno del Pd, Mirella Zambello che ottiene comunque un buon bottino personale di 1.019, mentre quarta arriva Manuela Nicoletti con 715 preferenze. Isi Coppola che da regina incontrastata delle preferenze nel 2010, quando ne mise insieme 16.583, subisce un tracollo disastroso ottenendone 2.697. Un risultato comunque di rilievo in assoluto, ma non se si pensa alle 13886 preferenze lasciate per strada nonostante i cinque anni da assessore, da sommarsi agli altri 10 nella Giunta Galan. Una bocciatura, dunque, che la vede staccare ma non di moltissimo Valter Roana 1.093, che insieme a lei è riuscito comunque a far ottenere a Forza Italia un risultato superiore alle media regionale. Ad aggiudicarsi insieme ad Azzalin il seggio in consiglio regionale, è un altro uscente, ovvero Stefano Falconi, primo nella Lega Nord (secondo partito in Polesine) con 789 preferenze, una manciata di voti in più rispetto a Guglielmo Ferrarese con 640, mentre Antonello Contiero si piazza terzo con 352.

Il quarto più votato in assoluto è, invece, Cristiano Corazzari, primo nella Lista Zaia con 1.231 preferenze. Un bottino personale di tutto rispetto anche per Gianni Tessari che con la Lista Tosi ha inanellato poco meno di mille voti (987). Buono ma non ottimo, invece, il risultato del sindaco di Fratta ed ex presidente della Provincia Tiziana Virgili che, prima della lista Veneto Civico, mette insieme 754 preferenze. Appena 438, invece, per Giovanni Mandoliti, nonostante la lista Alessandra Moretti presidente abbia ottenuto il 3,6% dei consensi. Nel Movimento 5 stelle la più votata è Patrizia Bertelle con 538 preferenze, mentre nell’Altro Veneto, che non riesce come lista a superare il muro dei mille voti e chiude la classifica, dietro anche ad Indipendenza veneta di Morosin, un risultato personale comunque importante lo ottiene Lorenzo Feltrin con Fr. Ca. 279 preferenze.


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22 1 Voci da palazzo Intorno al 20 hiugno l’insediamento

L’opinione

Neoeletto Consiglio regionale: più rosa e con molti volti nuovi “I

Paolo Feltrin, politologo

ZAIA COME LA DEMOCRAZIA CRISTIANA

La nuova assemblea registra una forte presenza femminile e un importante rinnovamento anche se il 60% dei veneti continua a gravitare all’interno di un’area moderata, centrista di Maria Pavan

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l nuovo Consiglio regionale del Veneto uscito dalle urne di domenica 31 maggio conterà 49 consiglieri più il presidente Luca Zaia e il candidato dell’opposizione più votato, Alessandra Moretti. Grazie al risultato di coalizione messo a segno da Zaia che ha superato la soglia del 50 per cento dei voti validi, la nuova maggioranza sarà composta da 29 consiglieri più il presidente: 13 della lista Zaia, 10 della Lega Nord, 3 di Forza Italia, 2 di Indipendenza Noi Veneto e 1 di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. Sui banchi dell’opposizione siederanno 20 consiglieri, oltre ad Alessandra Moretti, in rappresentanza delle tre coalizioni: 11 consiglieri del centrosinistra (8 del Pd, 2 della lista Moretti, 1 di Veneto Civico), 5 della coalizione di Tosi (3 lista Tosi, 1 Ncd-Area popolare e di 1 Veneto del Fare), 4 del Movimento 5 stelle. In Giunta con Zaia siederanno, invece, 10 assessori di cui almeno la metà dovranno essere scelti tra gli eletti in consiglio. “Lo Statuto è molto chiaro – ha commentato il Governatore - e prevede che quantomeno cinque consiglieri debbano diventare assessori” Nelle idee Luca, come lo chiamano i Veneti che gli hanno rinnovato la fiducia, la Giunta dovrà essere competitiva, “assolutamente fatta da persone che hanno professionalità e, soprattutto, operatività. Perché i veneti ci dicono ogni istante: “Adesso andare avanti, pancia a terra perché non avete alibi”. Clodovaldo Ruffato, nella sua carica di presidente uscente del Consiglio Regionale del Veneto ha commen-

Sora il Consiglio Regionale veneto e Clodovaldo Ruffato, presidente uscente del Consiglio Regionale

tato i risultati del voto veneto esprimendo soddisfazione. “Il primo giudizio doveroso che mi sento di dare come rappresentante dell’assemblea regionale, è di grande soddisfazione nei confronti del dato di affluenza. Il Veneto si è recato alle urne al di al di ogni pessimismo e superando ogni previsione di possibile assenteismo. Questo dimostra a mio parere la maturità dei nostri concittadini, che hanno voluto dare il proprio giudizio politico nonostante una campagna elettorale sottotono. Entrando nel merito delle sentenze dell’urna, il presidente del Consiglio Regionale sottolinea che “se uniamo il risultato di Zaia, della Lega, di Forza Italia e di Tosi, vediamo che oltre il 60% dei veneti continua a gravitare all’interno di un’area moderata, centrista,

di matrice popolare, legata alle tradizioni di buon governo. Questo è la conferma sostanziale del voto del 2010 e dimostra ancora una volta che il Veneto vuole rinnovamento consapevole, e non è terra di ribaltoni o cambiamenti radicali”. L’analisi della composizione del Consiglio Regionale per la X legislatura permette a Ruffato ulteriori considerazioni: “Il nuovo Consiglio registra una forte presenza femminile e un importante rinnovamento. Tutto questo ci indica che per cambiare la rappresentanza politica forse non sono così necessarie leggi ad hoc, come ad esempio quella sulla preferenza di genere: oggi più che mai il cambiamento avviene se ci sono persone valide cui dare la propria preferenza”.

risultati del voto per le regionali in Veneto è stato a doppia sorpresa, anche per gli stessi protagonisti”. E’ il commento di sinPaolo Feltrin tesi del politologo Paolo Feltrin, ‘guru’ dell’Osservatorio elettorale del Consiglio regionale del Veneto. “La prima sorpresa – ricapitola Feltrin – è il risultato eccezionale conseguito da Luca Zaia, superiore ad ogni previsione e alle stesse proiezioni. Un risultato che fa della Lega l’erede quasi naturale della Democrazia Cristiana. Infatti, con 25 seggi su 29, gli esponenti della lista civica del presidente Zaia insieme a quelli della Lega Nord costituiranno – almeno sulla carta - una forza politica compatta che rimanda agli storici monocolori scudocrociati”. “L’altra sorpresa – prosegue Feltrin - è il risultato amaro e deludente del Pd e del centrosinistra, che arriva a soli 12 mesi dal boom delle europee”. “Tocca ora ai dirigenti del Pd – avverte Feltrin - riflettere seriamente sulle ragioni di un risultato così inatteso”. E il politologo non usa mezzi termini nel definire il risultato elettorale conseguito dalla coalizione che ha sostenuto la candidatura di Alessandra Moretti come il “peggiore della storia elettorale del Veneto”. Sui motivi della sconfitta della coalizione di centrosinistra pesano molti fattori, “compreso – fa notare Feltrin – un astensionismo aggiuntivo, che ha penalizzato proprio la coalizione della Moretti”. Dall’altra parte, invece, i consensi raccolti da Zaia rappresentano un’affermazione superiore alle aspettative. “Il risultato conseguito, superiore al 50 per cento – sottolinea Feltrin – è più ampio di quanto previsto”. Ma Feltrin non tralascia di sottolineare anche la flessione subita da Forza Italia, ridimensionata al 5,7 per cento, rispetto al 24,7 di cinque anni fa.

PD VENETO OCCORRE RIFLETTERE E RICOSTRUIRE O ANDARE A CONGRESSO?

A

ll’indomani dello spoglio al Partito democratico veneto non rimane che raccogliere i cocci. “Il dato elettorale regionale – afferma una nota del Pd regionale - ci consegna una inequivocabile riduzione di consenso verso il Pd e va assunto come paradigma per una ripartenza in termini nuovi del nostro impegno politico. Il perché la spinta al cambiamento che Alessandra Moretti ha cercato di trasmettere non abbia raccolto il coraggio sperato. Dobbiamo capire se è una questione di credibilità (persone), di capacità mediatica (forma), di contenuto (sostanza), di approccio (metodo). Cominciamo da noi. Mettiamoci tutti in discussione propositiva, con responsabilità e Laura Puppato tenacia, per una seria opposizione politica in difesa dell’equità e della

trasparenza, a servizio del bene comune”. Nelle prossime settimane il segretario Roger De Menech e Alessandra Moretti avvieranno un percorso di approfondimento nel Pd Veneto, partendo dai territori. Saranno coinvolti i circoli, le segreterie comunali, le segreterie provinciali e gli amministratori del Pd. “Questo è il momento di uno sforzo corale ricostruttivo – affermano dal Pd -. Vanno riannodate le connessioni con la nostra base, i nostri militanti e il nostro elettorato. Metteremo davvero al centro il territorio, la formazione politica, l’innovazione e la crescita amministrativa. Dobbiamo attivare e valorizzare le migliori energie della nostra regione e del nostro partito per crescere insieme”. “Serviranno mesi e forse anni di lavoro per ricostruire il centrosinistra

veneto – commenta la senatrice Laura Puppato, papabile candidata alle regionali sia nel 2010 che nel 2015 -. E’ normale che, quando un partito passa dal 40 al 20, l’opzione del Congresso straordinario sia valutata e, nel caso, perseguita, ma va fatta nei tempi giusti e a mente serena e lucida”. “Per quanto riguarda me – conclude la senatrice - ho già dimostrato molte volte quanto sia dedita al partito, sono già stata tra i papabili candidati alla Regione nel 2010 e quest’anno. Sempre esclusa, ho sempre appoggiato il candidato scelto con lealtà e onestà intellettuale, dovendo poi vedere crollare in entrambi i casi il PD. La mia persona è sempre stata e sarà sempre a disposizione del progetto comune, mai di correnti o appetiti personali”. M.P.

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26 1 Cultura veneta Grandi artisti Vive a lavora a Lendinara, espone in tutto il mondo

Paolo Gioli, artista rodigino alla Biennale

FOTOGRAFIA DANIELE SONCIN E LA RICERCA DI INFINITO

Le sue opere sono presenti nelle collezioni dei più importanti musei europei e statunitensi e ora è dedicata a lui un’intera sala al Padiglione Italia

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di Maria Pavan

erca l’infinito Daniele Soncin, fotografo del Delta del Po che espone le sue opere nei rustici di Cà Cornera a Porto Viro. I suoi scatti rievocano bene alcune pagine di Gian Antonio Cibotto:“Seduto a riva, contemplo da una parte il mare d’erba e dall’altra l’immensa distesa d’acqua sulla quale respira il cielo. Insomma contemplo l’infinito, come non accade mai da nessuna parte.” Per entrambi, nella terra che li ha cresciuti ed educati al piacere del silenzio e alla contemplazione della natura, sono nate le loro espressioni più di valore. In mostra, fino al 28 giugno, una selezione di scatti storici in bianco e nero di Soncin, uniti uno accanto all’altro proprio come un’inedita autobiografia del fotografo realizzati dal 1981 al 2013. Sono immagini di una grande energia e armonia, un piacere visivo e sensoriale, un’immersione nella luce e nello spazio, per avvolgere e accogliere. La scelta del bianco e nero genera meraviglia e il bagliore discontinuo di un aldilà misterioso, lontano ma anche terreno. Una ricerca di infinito per scoprire che la poesia è ovunque, dentro di noi, appena fuori dalla nostra pelle e oltre ogni orizzonte, basta sedersi e guardare…e ascoltare il fruscio dei pensieri, le vibrazioni dell’anima.

S

celto dal curatore del Padiglione Italia tra moltissimi altri artisti italiani, Paolo Gioli par essere una elle voci più interessanti presenti attraverso le quali Trione prova ad affrontare il tema dell’attualità e del futuro possibili nonostante la crisi. Artisti capaci di disegnare uno scenario che porti lo spettatore lontano da “nostalgie, anacronismi, ripiegamenti, citazioni”, assicura lui. Il passato in quanto tale, pare non interessare il curatore e quindi Gioli viene ospitato ed esposto per quanto le sue opere sanno “riattivare e rilanciare” l’attuale, in maniera problematica e inquieta. Basta fermarsi ad ammirarle per coglierne la straordinaria attualità e la forza dirompente necessaria per scongelare una stasi che soffoca il presente. Sullo sfondo del mondo dell’arte il contemporaneo è disorientato, ma proprio le opere di Gioli dimostrano come sia possibile estrarre da tutto questo delle energie esplosive. Sono esposte a Venezia opere rappresentative dell’intera produzione dell’artista che pone al centro della sua ricerca lo studio anatomico e di genere che gli permette di misurarsi con la carnalità della superficie polaroid trasferita su carta,

seta e pittura. I soggetti sono riferimenti di un corpo intimo che aderisce alla fotografia stessa. Nei “Torsi” (1997-2007) Gioli affronta l’iconografia classica del corpo “martirizzato”, sublimato nel celebre autoritratto “Omaggio a Hyppolite Bayard” (1981), fino alle ultime ricerche delle “Vessazioni” (2009-2010) dove ritorna il tema della maschera.

28 anni di festival blues

Letteratura

TORNA IL PREMIO BERTO: IL VINCITORE IL 4 LUGLIO

P

ier Franco Brandimarte, con L’Amalassunta, Giunti, Francesco Paolo Maria Di Salvia, con La Circostanza, Marsilio, Enrico Ianniello, con La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin, Feltrinelli, Marco Peano, con L’invenzione della madre, Minimum Fax, e Elena Rausa, con Marta nella corrente, Neri Pozza. E’ questa la cinquina dei finalisti dell’edizione 2015 del Premio Letterario Giuseppe Berto scelta, tra una cinquantina di opere a concorso, dalla Giuria del Premio, presieduta Da Antonio D’Orrico, critico e giornalista del Corriere della Sera. Il vincitore di questa XXIII edizione del “Berto”, che riprende a vivere quest’anno dopo una breve pausa, sarà proclamato a Mogliano Veneto, città natale dello scrittore cui è intitolato il Premio, nel corso di una cerimonia che si svolgerà sabato 4 luglio (Villa La Marignana-Benetton). Al vincitore del Premio 2015 sarà corrisposta la somma di Euro 5.000,00. Com’è prerogativa del Premio fin dalla prima edizione lanciata nel 1988, a dieci anni dalla scomparsa di Berto, si tratta di opere prime e, quindi, di scrittori esordienti. Il Berto rinasce per continuare a svolgere il suo compito di talent scout per la letteratura italiana. “Abbiamo esaminato una cinquantina di opere prime che appartengono a vari generi (autobiografico, epico, realistico, fantastico, comico). Fino a qualche tempo fa si diceva che tutti gli italiani avevano un libro di poesie nel cassetto ma non erano libri di buona poesia. Adesso, a quanto pare, il libro nel cassetto degli italiani è diventato un romanzo. La novità è che non sono cattivi romanzi. Ce lo confermano proprio i cinque finalisti del Premio Berto” ha commentato Antonio D’Orrico, Presidente della Giuria. La rinascita del Premio Berto, dopo alcuni anni di sosta forzata, si deve in particolare all’Associazione Culturale Giuseppe Berto – nata agli inizi del 2013 su iniziativa di Manuela e Antonia Berto, moglie e figlia dello scrittore, e di un gruppo di intellettuali, scrittori, critici – ed è stata resa possibile dall’impegno dell’amministrazione Comunale di Mogliano Veneto, città natale di Berto, della Regione Veneto e dal supporto economico privato fornito da CGIA di Mestre, Colorificio San Marco e Despar.

Deltablues, non solo musica D ue Delta, un’unica passione musicale. È su questo intreccio che dal 1988 in Polesine inizia il percorso di Deltablues, tra i festival di maggior tradizione e longevità nel panorama europeo, da sempre attento a proporre con rinnovata freschezza il Blues in tutte le sue sfaccettature, ed in particolare il Blues del Delta del Mississippi in un ideale gemellaggio con il nostro Po. L’altra grande attenzione del Festival è sempre stata rivolta alla promozione della terra Polesana, delle sue bellezze artistiche e ambientali, dei suoi prodotti e della sua cucina. In questa edizione Deltablues propone, con la partnership prestigiosa di Slow Food Rovigo, una serie di appuntamenti in cui la musica si accompagna alla conoscenza dei buoni prodotti di questa terra. Il primo di questi appuntamenti è la Blues Cruise nel cuore del Delta del Po, alla scoperta dei luoghi più suggestivi dove il fiume incontra il mare. Il concerto che apre questa ventottesima edizione del Festival vede due dei maggiori interpreti del Blues del Delta Terry Evans & Hans Theessink che resentano nel loro unico concerto in Italia il loro ultimo lavoro discografico “TRUE & BLUE” registrato dal vivo a Vienna e pubblicato all’inizio di quest’anno. La crociera prevede l’imbarco presso l’attracco fluviale di Cà Dolfin di Porto Tolle ore 18.30 – inizio Crociera ore 19,00 - e seguirà questo itinerario: si risale il Po di Tolle fino al punto in cui il fiume si dirama formando l’isola di Bonelli, laguna del Parco dove è ancora visibile il borgo agricolo immerso nel canneto. Scendendo verso la foce della Busa Bastimento si arriva al canneto che ci divide dalla sacca del Canarin. Costeggiati gli scanni di Bastimento e Barricata si risale il Po di Tolle e si rientra al punto d’imbarco. Al termine della crociera-concerto, Slow Food propone una cena dove i protagonisti d’obbligo sono i prodotti della pesca del Delta del Po. Ma il programma è vasto e appassionante: http://www.deltablues.it/


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Sport 27

CXP ospite dell’U.S. Torre

Di corsa alla festa dello sport di via Luxardo E

’ stata una festa nonostante le alte temperature anche all’ U.S. Torre che ha aperto le porte dei suoi impianti sportivi di via Luxardo in occasione della tradizionale Festa dello Sport. Un bel momento di condivisione, divertimento e agonismo. “In occasione di questa prima tappa di giugno - fanno sapere gli organizzatori - il Technical Sponsor Un Se-

sto Acca ha lanciato l’offerta bomba: solo per gli iscritti alla Corri X Padova e in anteprima al villaggio di Torre a messo a disposizione tutte le scarpe Diadora Running presenti allo stand con il 50% di sconto. Non è una svendita, è un regalo che gli amici Alberto, Franco e Luca ci fanno per la grande sintonia raggiunta con lo staff e con tutti i partecipanti registrati”.

Foto di Francesco Pertini – Fotoclub Padova

UNA SERATA CHE INFIAMMA I CUORI AL COMANDO DEI VIGILI DEL FUOCO

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’ultima tappa di maggio ha portato gli atleti della Cxp alla caserma dei Vigili del Fuoco. Emozionanti i colori di questi eroi dei gironi nostri e dei loro mezzi. Così l’evento è stato vissuto come la Festa di “Grisù”: una bellissima occasione per incontrare i grandi amici della CXP: i Vigili del Fuoco. “La splendida accoglienza che abbiamo avuto - hanno commentato gli organizzatori - ha colpito tutti noi, convincendoci, semmai ve ne fosse stato ancora bisogno, della straordinaria efficienza e generosità di questo gruppo di “angeli custodi” che sono a disposizione 24 ore su 24 di noi cittadini con professionalità e competenza ... e simpatia !! Grazie al comandante Mauro Luongo (che ha fatto anche da pace-maker dei 5.30) ed ai suoi ragazzi veramente speciali !!”


28 2 Turismo SÌ, VIAGGIARE Lombardia

La spiaggia solitaria che ispirò Carducci di Renato Malaman

A due passi da Bolgheri e dal suo poetico viale alberato il Tirreno si fa più dolce Siamo a Marina di Castagneto una piccola oasi naturale più che un litorale alla moda dove il turismo ha ritmi slow

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conti Della Gherardesca, signori della vicina Castagneto Carducci nonchè di quell’angolo di Toscana caro ai poeti e baciato da un microclima che ha reso i suoi vini celebri in tutto il mondo, si innamorarono di quel litorale selvaggio prossimo a Bolgheri nei primi anni Cinquanta. Un luogo appartato e incontaminato che si affaccia su una spiaggia di sabbia argentea ampia e levigata, protetta da una pineta ultrasecolare, dove persino il Tirreno sembra ammansirsi all’improvviso. Oggi è Marina di Castagneto Carducci. I Della Gherardesca in questa piccola oasi naturalistica intravidero allora la possibilità di realizzare qualche piccolo insediamento turistico, così da creare le condizioni per un’attività di accoglienza rispettosa dell’ambiente. Realizzarono il primo albergo della nuova stazione balneare nel lontano 1954, allora era quasi un rifugio adatto a pensatori e poeti. Qualche anno dopo fu la famiglia Dughera a prendere il testimone dai conti di Castagneto e a trasfomare quella struttura in un hotel dotato di attrezzature al passo con i tempi. Pur senza sottrargli quel fascino un po’ bohemienne che lo caratterizzava fin dalla sua edificazione, sperduto com’era fra pini marittimi e tamerici e circondato dalla spiaggia argentea della Costa degli Etruschi. Alessandro Dughera allora era un giovane di belle speranze: “Lasciammo un avviato albergo nel centro storico di Firenze. Venire qui non fu una scelta facile: significava tagliare definitivamente con il passato. Cambiare vita in tutto e per tutto, senza alcuna garanzia che Marina di Castagneto Carducci sarebbe diventata poi quello che è oggi e senza poter immaginare di poter realizzare un giorno il sogno di creare un albergo come lo intendevamo noi, con accesso diretto al mare. Dotato di

Ca’ Marcanda, il gioiello di Angelo Gaja

I cipressi di Bolgheri, echi di poesia

L’ultimo grande produttore italiano in ordine di tempo ad investire nella zona di Castagneto Carducci è Angelo Gaia, piemontese dalle grandi intuizioni. Ca’ Marcanda, tenuta di 60 ettari, è uno dei gioielli firmati da archistar di cui l’Italia centrale è ricca. Il progetto della vasta cantina, che si sviluppa quasi tutta sotto terra, è dell’architetto astigiano Giovanni Bò. Impressiona per la modernità degli ambienti, con le piastrelle in basalto e i tubi dell’oleodotto riutilizzati come colonne portanti. Tre soli vini, ma grandi vini. In ordine crescente: il Promis, il Magari e il Camarcanda. Quest’ultimo un Bolgheri rosso a base Merlot che ha conquistato la critica internazionale. Una visita in cantina (da prenotare) riserva molte emozioni, perchè il “tempio” rivela tutto il genio di Gaja.

“I cipressi che a Bolgheri alti e schietti van da San Guido in duplice filar...”. Chi non li ha imparati a memoria a scuola questi versi del Carducci? Sono quelli della bellissima poesia “Davanti San Guido” in cui il Carducci ricorda con sentimenti struggenti la sua infanzia. E chi vedendoli dal vivo quei cipressi slanciati non si è lasciato prendere dall’emozione? Tre miglia di viale costellato da quei giganti verdi e poi Castagneto Carducci con il castello dei Della Gherardesca, la statua bronzea della nonna del Carducci in piazza e poi la bella chiesetta di San Guido. Tutto qui invita alla scoperta delle memorie del poeta di Pietrasanta. Il luogo è davvero incantevole, incastonato com’è fra il mare e le colline pisane. Un’escursione da fare.


Turismo 29 3 SÌ, VIAGGIARE

ALCUNE IMMAGINI DELLA SPIAGGIA DI MARINA DI CASTAGNETO CARDUCCI, IMMERSA COSTA DEGLI ETRUSCHI IN BASSO A SINISTRA NEL DETTAGLIO L’HOTEL I GINEPRI E LA SUA PISCINA (A FIANCO L’ALBERGO COM’ERA NEL 1956 E UNA CAMERA DOPO LA RISTRUTTURAZIONE) NEI TRE BOX, RISPETTIVAMENTE, LE IMMAGINI DI CA’MARCANDA, DEL VIALE DI CIPRESSI DI BOLGHERI E DELL’AGRITURISMO MARCAMPO DI VOLTERRA

NELL’ANTICA PINETA DELLA

Furono i conti Della Gherardesca a costruire nel 1954 il primo albergo della nascente stazione balneare La famiglia Dughera di recente lo ha trasformato in un buen retiro discreto con accesso diretto al mare

Genuino Del Duca, ospitalità tra le balze Genuino Del Duca è un pioniere del turismo volterrano. Il suo agriturismo Marcampo, che sorge in splendida posizione tra le spettacolari balze di Volterra, è il sogno realizzato a colpi di passione e di tenacia da lui e dalla sua famiglia. Un luogo capace di trasmettere valori di ospitalità autentici, in un ambiente naturale unico. Del Duca, che è uno dei soci fondatori dell’associazione Ristoranti Regionali - Cucina Doc, ha realizzato con la moglie Ivana anche un altro sogno: un ristorante in centro. Il suo Enoteca Del Duca, che si trova a due passi da piazza dei Priori, è uno dei meglio segnalati nelle guide per la sua cucina tipica schietta e curata. Sorge in un palazzo del XII secolo con un bell’esterno.

ogni comfort, idromassaggio nel balcone compreso, perchè no? Ma senza rinunciare alla sobrietà. Anzi, puntando anche sulla cucina di mare, quella semplice. Dettaglio non da poco che ci ha consentito e ci consente, grazie alla passione di mia moglie Paola e dello chef Marco Paperini, di far conoscere anche le cose buone che il nostro mare ogni giorno ci regala”. L’hotel I Ginepri oggi è così, come lo sognavano i Dughera. Specie dopo la recente ristrutturazione che lo ha trasformato in chiave minimal in un gradevole buen retiro. Tre stelle, ma con servizi da quattro. Giusto riconoscerlo. “E’ stata dura - osserva Dughera - ma sentiamo di avere vinto la scommessa. E con noi le altre famiglie che hanno deciso di investire qui”. L’imprenditore toscano, pioniere anni fa

in questa zona, è orgoglioso del fatto che Marina di Castagneto in fondo non si è mai snaturata, non cedendo in nessun modo alle lusinghe del turismo di massa, respingendo con convinzione anche le sirene che ci avrebbero visto bene affollati locali notturni alla moda. Un luogo che ancora oggi non è mai super affollato e tanto meno smanioso di esibire lusso. E’ rimasto un posto discreto e tranquillo, in cui si sta bene, dove si può fare mare uscendo direttamente dall’albergo e da dove si può partire per interessanti escursioni culturali e naturalistiche nella zona. Castagneto Marina si trova a due passi da Bogheri, dove l’orizzonte è dominato dal filare di cipressi cantato dal Carducci, e dalle zone di produzione di vini come il Sassicaia, l’Ornellaia e il Masseto che hanno stregato

gli americani e hanno reso celebre questa zona in tutti i continenti. Vicina è anche Volterra, una dei principali centri etruschi, resa grande anche dai Romani come testimonia la presenza di un anfiteatro. Città ricca di miniere di ferro e di rame, famosa anche per l’estrazione e la lavorazione dell’alabastro. La piazza con il suo caratteristico Palazzo dei Priori è ormai un’icona del turismo internazionale. Vicini sono anche i soffioni di Larderello, un fenomeno naturale che l’Enel sfrutta per produrre energia geotermica. Quindi energia pulita. Ma basta puntare il dito sulla mappa per scoprire che questa zona è uno scrigno di piccoli tesori. Di borghi ricchi di arte e di cultura, abitati da gente schietta. Luoghi dove il buon vivere è ancora un valore.


30 2 Concerti e non solo IN VENETO EVENTI POLESINE

VENEZIA E PROVINCIA IL FESTIVAL INIZIATO IL 15 GIUGNO TERMINERÀ IL 26 LUGLIO IN VARIE SEDI DEL VENEZIANO

Il FESTIVAL si articolerà in dieci sezioni, con oltre una cinquantina di spettacoli: dal st iv al teatro musicale alla danza, Fe dai concerti sinfonici ai concerti da camera, dal barocco al contemporaneo al jazz che si terranno in varie sedi cittadine. Ecco il programma (seconda parte): Sale Apollinee | Concerto | violoncello Natalia Gutman | mercoledì 15 luglio ore 19.00 Teatro La Fenice | Danza | Terza sinfonia di Gustav Mahler | di John Neumeier | Hamburg Ballett | mercoledì 15 luglio ore 20.00 Palazzo Ducale - Sala dello Scrutinio | Concerto | Lucis eterne splendor | direttore Michele Pasotti | La fonte musica | giovedì 16 luglio ore 19.00 Teatro La Fenice | Danza | Terza sinfonia di Gustav Mahler | di John Neumeier | Hamburg Ballett | venerdì 17 luglio ore 14.00 Palazzo Barbarigo della Terrazza | John Neumeier e l’Hamburg Ballett a Venezia | Intervista a John Neumeier e Silvia Azzoni | Ingresso libero venerdì 17 luglio ore 19.00 Teatro La Fenice | Danza | Terza sinfonia di Gustav Mahler | di John Neumeier | Hamburg Ballett | venerdì 17 luglio ore 20.30 Basilica di San Marco | I solisti della Cappella Marciana | direttore Marco Gemmani | Ingresso su invito domenica 19 luglio ore 12.00 Sale Apollinee | Concerto pianistico | Adrian Nicodim | domenica 19 luglio ore 21.00 Teatro La Fenice | Concerto Veneto Jazz | mercoledì 22 luglio ore 18.00 Sale Apollinee | Concerto | Canto Barocco | soprano Rodica Vica | pianoforte Diana Ionescu | martedì 21 luglio ore 18.00 Sale Apollinee | Concerto | Liriche veneziane | soprano Tatiana Aguiar | pianoforte Alberto Boischio | mercoledì 22 luglio ore 19.00 Teatro La Fenice | Danza | Gala internazionale di danza | giovedì 23 luglio ore 18.00 Sale Apollinee | Concerto | Dagli archivi musicali della Fondazione Cini | pianoforte Jakub Tchorzewski | Quartetto Guadagnini | giovedì 23 luglio ore 19.00 Teatro La Fenice | Danza | Gala internazionale di danza | venerdì 24 luglio ore 21.00 Sale Apollinee | Concerto | Duetti veneziani | sabato 25 luglio ore 19.00 Sale Apollinee | Concerto | Ensemble L’Arsenale | domenica 26 luglio ore 12.00 Sale Apollinee | Concerto pianistico | Alessandro Marchetti | domenica 26 luglio ore 21.00 Teatro La Fenice | Concerto | Dimitri Naiditch Trio | domenica 26 luglio ore 18.00 Sale Apollinee | Concerto | Luoghi del nonriposo |

MAROSTICA (VI) Dal 4 al 18 luglio 2015

Marostica Summer Festival, il festival dell’estate in Veneto Dal 4 al 18 luglio 2015, nella bellissima Piazza degli Scacchi, ospiti internazionali, divertimento e solidarietà. Il 17 luglio atteso ritorno de “Il Volo”. E poi: Renga, Fedez, Bregovic. “Il Volo”, reduci dal primo posto al Festival di Sanremo e ormai un incontenibile successo internazionale (17 luglio). La data de “Il Volo” non è l’unico importante evento della rassegna che vanta nomi altrettanto prestigiosi: Francesco Renga con il suo “Tempo Reale Tour” (7 luglio), il rapper Fedez e il suo fortunatissimo “Pop-Hoolista Tour” (11 luglio), Goran Bregovic e la musica balcanica della sua “Wedding and funeral orchestra” (13 luglio), reduce dagli unanimi consensi dell’esibizione al concerto del Primo Maggio a Roma. Tutto il programma su www.marosticasummerfestival.it

30 giugno, stadio Eugnaeo JOVANOTTI TOUR 2015

con il patrocinio del

F ONDAZIONE T EATRO L A F ENICE

12 luglio, stadio Eugnaeo VASCO ROSSI IN CONCERTO

dal 27 giugno 2014 al 12 agosto

Uto Ughi • Claudio Scimone I Solisti Veneti

Ca’ Pesaro 8, 10, 11 luglio ore 21.00

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 9 luglio ore 18.00

Ça ira

di Roger Waters videoproiezione

Mestre, Centro Culturale Santa Maria delle Grazie 1 luglio ore 21.00

Teatro La Fenice 11 luglio ore 20.00

Cortile di Palazzo Ducale 12 luglio ore 21.30

John Axelrod

Monica Bacelli

Weill, Satie, Debussy Monica Bacelli • Claudio Marino Moretti

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 18 luglio ore 18.00

Stefano Montanari Orchestra Barocca del Festival

Chiesa di San Rocco 28 giugno ore 20.00

Mestre, Duomo di San Lorenzo 30 giugno ore 21.00

Ulisse Trabacchin • Piergiuseppe Doldi

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 24 luglio ore 18.00

Magie flautistiche barocche Ginevra Petrucci Membri del Quartetto Kodály

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 26 luglio ore 18.00

Tromba e Alphorn I Virtuosi Veneti

Sonig Tchakerian • Pietro Tonolo Orchestra di Padova e del Veneto

Giulia Rossini

Ritorno a Viganò Teatro La Fenice 15 luglio ore 20.00

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 28 luglio ore 18.00 Bassano del Grappa, Chiostro del Museo Civico 4 agosto ore 21.00

giovani talenti diplomati presso le migliori accademie internazionali

Un ponte flautistico tra Venezia e l’Europa

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 29 luglio ore 18.00

Chopin, Mendelssohn, Debussy, Liszt

Gala internazionale di danza

Architetture sonore

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 14 luglio ore 18.00

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 21 luglio ore 18.00 Bassano del Grappa, Chiostro del Museo Civico 12 agosto ore 21.00

convegno di studi su Salvatore Viganò

I Virtuosi Italiani

Orazio Sciortino

André Gallo

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 26 giugno ore 14.30 27 e 28 giugno ore 9.30

In stile spirituale

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 7 luglio ore 18.00

Debussy, Poulenc, Dutilleux, Ravel, Di Bari

La scuola marciana

Murano, Chiesa di San Donato 15 luglio ore 20.30

Dvorˇák Orchestra del Teatro La Fenice

Fauré, Ravel, Debussy, Bizet

musiche di Cavalli e Grandi Marco Gemmani I Solisti della Cappella Marciana

Chiesa di San Salvador 14 luglio ore 20.30

Enzo Caroli • Lidia Kawecka

Donaggio, Verdi, Rossini, Stravinskij

Basilica di San Marco 25 luglio ore 20.30

In stile da camera

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 23, 25, 30 luglio ore 18.00

Cortile di Palazzo Ducale 9 luglio ore 21.30

Orchestra del Teatro La Fenice

Nabila Chajai

Stefano Montanari Orchestra Barocca del Festival

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 8 luglio ore 18.00

Diego Matheuz

Arpa francese

Ca’ Pesaro 2 luglio ore 21.00

compositori contemporanei a Venezia Duo del Laboratorio Novamusica

Sasha Riva • John Neumeier Patrick Eberts e Isaac Julien Bundes Jugend Ballett

PIANOFORTI SULL’ACQUA

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 30 giugno ore 20.00

Organo e tromba

40 prime assolute di compositori veneziani e francesi Ex Novo Ensemble

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 16 luglio ore 18.00

giornata di studio su Francesco Cavalli

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 22 luglio ore 18.00

Diana D’Alessio • Coro Senior dei Piccoli Cantori Veneziani

Progetto danza e arti visive

Hôtel Europe

A metà secolo, 1650-1656

Luca Piovesan

Basilica dei Frari 6 luglio ore 21.00

Teatro La Fenice 25 e 26 luglio ore 20.00

di Bernard-Henri Lévy prima rappresentazione assoluta

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 12 luglio ore 10.00 e ore 14.30

Alberto Martini

di Emiliano Pellisari No Gravity Dance Company

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 11 luglio ore 11.00 e ore 15.00

SINFONICA A PALAZZO DUCALE

di Francesco Cavalli

Stefano Montanari • Olivier Lexa

Teatro Fondamenta Nuove 18 luglio ore 21.00

Dall’Inferno al Paradiso

Armonia del violino

Maratona contemporanea

L’Eritrea

Chiesa della Pietà 29 giugno, 5 luglio ore 20.30

Alexander Gadjiev Debussy, Chopin, Ravel, Prokof’ev, Skrjabin

Tra barocco e jazz Chiesa di San Rocco 31 luglio ore 19.00

Il morto redivivo oratorio di Antonio Caldara Roberto Zarpellon Orchestra Lorenzo Da Ponte

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 4 luglio ore 18.00

Canti veneziani

di Wolfgang Florey e Riccardo Held Silvia Regazzo • Ex Novo Ensemble

Mestre, Chiesa di Santa Rita da Cascia 6 luglio ore 21.00

Il leggio di Wolfango Dalla Vecchia Silvio Celeghin • Francesco Erle Schola S. Rocco di Vicenza

La fisarmonica oggi

L’isola irregolare

Dagli archivi dell’Istituto per la Musica della Fondazione Cini

Carlo Tamponi • Dejan Bogdanovic´ Jakub Tchorzewski

Teatro Fondamenta Nuove 26 e 27 luglio ore 21.00

Mediterranean Voices video-concerto-architettura su 12 identità mediterranee Neue Vocalsolisten Stuttgart

Cortile di Palazzo Ducale 2 luglio ore 21.00

ALTRE MUSICHE

The Rake’s Progress

di Igor Stravinskij Diego Matheuz • Damiano Michieletto

Teatro La Fenice 17 e 18 luglio ore 20.00

VIVALDI MILLENNIUM

Teatro La Fenice 4 luglio ore 20.00

CONTEMPORANEA

Teatro La Fenice 27 giugno ore 19.00 | 29 giugno ore 15.30 1, 3 luglio ore 19.00 | 5 luglio ore 17.30

DANZA

La 28° edizione di Deltablues omaggerà la tradizione musicale del Mississippi, divenendo vetrina per i volti nuovi del Blues, un genere che si sta rinnovando nella continuità con una storia ormai ultracentenaria. Sabato 20 giugno la rassegna arriverà a Rovigo con l’avvio delle ormai tradizionali Masterclass, organizzate insieme al conservatorio statale “Venezze”. Domenica 21 giugno, Linda Valori si esibirà in piazza Vittorio Emanuele II con l’ensemble Rovigo Jazz Department, diretto da Tamburini e formato da docenti del Venezze con alcuni tra i migliori allievi del conservatorio rodigino. Sabato 27 giugno ci si sposterà a Occhiobello dove, nel parco golenale del Pontile di Santa Maria Maddalena, dalle 21 si svolgeranno le finali italiane dell’International Blues Challenge (Ibc). Headliner della serata Frankie Chavez, uno dei più interessanti chitarristi emergenti sulla scena internazionale e rivelazione nel panorama rock blues. Domenica 28 giugno seconda serata a Occhiobello, con partenza delle attività alle 18.30, quando dall’attracco Il Pontile, il battello salperà per la crociera-concerto sulle note di Angela Esmeralda e Sebastiano Lilloi. Dal 3 al 5 luglio tutti a Rosolina Mare per la sezione “Rock Around the Blues”, dedicata alla musica nera e americana degli anni ‘50. Si comincia il venerdì con l’anteprima in piazza San Giorgio con i francesi Fabulous Daddy. Nel weekend sul palco di piazzale Europa gli headliner saranno il sabato i francesi Jake Calypso & His Reds Hot e gli olandesi Hayspack e la domenica i danesi Johnny Horsepower Band e gli italiani Marco Di Maggio R’n’R Band. Ad animare Adria venerdì 10 luglio all’ora dell’aperitivo quattro concerti in contemporanea in altrettanti punti del centro storico con il Deltablues on the Road, che culminerà dalle 22 nel gran finale sul palco di piazza del Tribunale con i Mandolin Brothers. La carovana arriverà sabato 11 luglio a Porto Viro, con appuntamento Corte Ca’ Cornera con Veronica Sbergia & The Red wine serenaders. L’esibizione sarà preceduta alle 20.30 dalla cena con piatti tipici del territorio curata da Slow Food Rovigo in collaborazione con “L’Osteria di Ca Cornera”. Gran finale domenica 12 luglio con l’ultima crociera-concerto co-organizzata con Voci per la libertà. Appuntamento alle 18.30 all’attracco fluviale di Ca’Tiepolo di Porto Tolle. Si esibiranno Paolo Bonfanti e Martino Coppo, icone della scena blues genovese. In programma anche l’esibizione di Mud, vincitore dell’edizione 2014 di Voci per la libertà.

MAROSTICA SUMMER FESTIVAL

PADOVA

Torna “Lo spirito della musica a Venezia”: gli appuntamenti

OPERA

DELTABLUES 2015, IN POLESINE E NEL DELTA DEL PO SI SUONA IL BLUES DEL FUTURO

ORCHESTRA BAROCCA DEL FESTIVAL

La 28° edizione fino al 12 luglio

VENEZIA E LA FRANCIA

1148

Pagina a cura di Graziano Edi Corazza

30 ottobre, Palafabris DEEP PURPLE

Paolo Conte

in collaborazione con Veneto Jazz

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 3 luglio ore 17.00

Una sera con Pino Donaggio

conferenza di Roberto Pugliese

Teatro La Fenice 6 luglio ore 20.00

Peppe Barra Teatro La Fenice 8 luglio ore 20.00

Keith Jarrett Piano Solo in collaborazione con Veneto Jazz

Teatro La Fenice 20 luglio ore 20.00

Burt Bacharach

in collaborazione con Veneto Jazz

Teatro La Fenice 27 luglio ore 20.00

Cassandra Wilson

in collaborazione con Veneto Jazz

media partner IL GAZZETTINO

Per informazioni, prenotazioni e acquisto biglietti / Information and ticket booking

www.teatrolafenice.it - call center Hellovenezia (+39) 041.24.24 - filiali Banca Popolare di Vicenza

SGUARDO A NORDEST Dal 26 giugno al 17 luglio

“GRADO FESTIVAL OSPITI D’AUTORE” – 8° EDIZIONE

Dal 26 giugno al 17 luglio 2015 4 appuntamenti con la grande musica italiana e internazionale. Ad aprire il calendario il 26 giugno nina zilli che porterá all’isola d’oro il suo “frasi&fumo tour”. Il 29 giugno il primo appuntamento internazionale vedrá protagonista la musica dei Dire Straits con il suo fondatore John Illsley e una super band, per rivivere tutti i successi del gruppo. Fiorella Mannoia emozionerá il pubblico il 9 luglio con la sua classe e raffinatezza per una grande festa in musica. Chiuderá il programma l’icona mondiale del genere balkan, Goran Bregovic, con un travolgente concerto il 17 luglio. Grado, Diga Nazario Sauro Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 21.30 - www.gradofestival.it

A VERONA 23 luglio – Villafranca di Verona

NEGRITA, PRIMA DATA DEL TOUR ESTIVO Dopo il recente successo registrato nei palazzetti, a grande richiesta, i NEGRITA torneranno in tour nella imminente e calda estate 2015! Oltre ai loro maggiori successi, la rock band eseguirà anche i brani del nuovo album “9”.

LIGNANO SABBIADORO 8 agosto – Lignano Sabbiadoro

SPANDAU BALLET, IL GRANDE RITORNO IN ITALIA

Sabato 8 agosto 2015 gli spandau ballet, autori di hits come “gold”, “true” e “i’ll fly for you” porteranno a lignano il loro tour dei grandi successi. Nati a londra sul finire degli anni ’70, sono stati il simbolo del new romantic, ed icone mondiali di un pop raffinato ed elegante. Dopo 5 concerti sold out a marzo nel nostro paese, tony hadley e compagni tornano in italia: saranno all’arena alpe adria sabato 8 agosto 2015

tutte le info: www.ecoveneto.it


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IL VETERINARIO

A cura di Lodovico Damiani Personal Dog Trainer

A cura del Dottore Andrea Feliciati

Pulci nei gatti e cani: i pericoli

Oltre la vita...

Nei miei lunghi anni di esperienza come “personal dog trainer” e come opinionista per i più importanti giornali locali e nazionali, non ho mai citato espressamente nomi di persone o di cani per non creare invidie o gelosie anche legittime. Solo oggi, in occasione della scomparsa di due cani ai quali ero molto affezionato, e proprio per introdurre un argomento sicuramente molto sentito da tantissime persone, voglio citare Andrea Schiavon, responsabile per il Veneto della Scuola Italiana Cani Salvataggio (S.I.C.S.), Alessandro de Fato e Nicoletta Ferulli. Tre grandi personaggi che hanno vissuto con i loro cani (Buggy, Ljuba e Siska) esperienze fortissime che hanno lasciato un segno indelebile nelle loro vite. Tre cani super addestrati al salvataggio in acqua di vite umane. Ljuba poi, insieme al suo conduttore Alessandro, è stata protagonista di un difficile salvataggio a Caorle e di lei si è parlato molto anche nei telegiornali nazionali. Poco tempo fa Andrea mi ha informato della scomparsa di Siska, dicendomi una frase che mi ha molto colpito e che ritengo giusto rendere pubblica, anche con l’intento di conoscere le opinioni di Voi lettori. TI INNAMORERAI SEMPRE DI UN ALTRO CANE…SARA’ UNA STORIA NUOVA…UN NUOVO LIBRO, MA I VECCHI LIBRI SARANNO SEMPRE DENTRO DI TE. A prescindere dalle caratteristiche di ogni singolo cane o gatto, siano essi meticci o di razza, la loro vita si intreccia e

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si lega alla nostra in un modo così totale che tante persone, tra cui anch’io, continuano a soffrire per la loro perdita per un tempo molto lungo. La vita di ogni essere vivente è strettamente legata ad un ciclo che prevede la nascita, la vita e un giorno poi la morte, ma l’essere pronti oppure no ad accettare queste regole è molto soggettivo e ognuno di noi le interpreta comunque secondo il suo carattere. Un’antica leggenda indiana narra che ogni animale che ci è stato vicino arriverà un giorno al PONTE DELL’ARCOBALENO, e lì correrà felice e libero negli immensi prati verdi insieme ai suoi amici...felice e contento tranne che per una piccola cosa…la mancanza di qualcuno che ha molto amato e che ha dovuto lasciare indietro. Ma un bel giorno anche noi umani arriveremo in quel luogo, il nostro amato animale ci riconoscerà e ci correrà incontro, pazzo di gioia, e noi faremo altrettanto…e insieme attraverseremo il PONTE, per non separarci mai più. E, come nella leggenda, il mio desiderio è di re-incontrare un giorno il mio cane Argo e di stare di nuovo insieme… Questo articolo, come già anticipato, non è quindi fonte di consigli né di tecniche di addestramento. Questo articolo vuole semplicemente essere una DEDICA a TUTTI i Buggy, Ljuba, Siska…che ci hanno regalato momenti di felicità e che ognuno di noi terrà dentro al proprio cuore. A voi TUTTI…GRAZIE DI CUORE!!!

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Le pulci (in prevalenza del genere Ctenocephalides) sono parassiti molto comuni negli animali da compagnia. La pulce adulta vive sul corpo dell’animale annidandosi tra il pelo e nutrendosi del suo sangue. Ogni singola pulce può vivere per diverse settimane e le femmine producono decine di uova al giorno dalle quali, attraverso un ciclo che prevede la formazione di un bozzolo e di larve, si svilupperanno le pulci adulte pronte a parassitare il primo animale nelle vicinanze. Cani e gatti si infestano più facilmente all’esterno soprattutto in caso di convivenza tra diversi soggetti. Tuttavia è possibile che il problema si presenti anche in animali che vivono sempre in casa perché le pulci possono essere veicolate all’interno accidentalmente ed è sufficiente la presenza di un’unica pulce femmina per iniziare il ciclo di infestazione. Nel periodo primaverile-estivo la presenza delle pulci è maggiore ma grazie alle condizioni ottimali garantite dai sistemi di riscaldamento, questi insetti possono vivere tranquillamente nelle case tutto il periodo dell’anno e causare problemi a cani e gatti in qualsiasi stagione. Le pulci del cane

e del gatto possono occasionalmente infestare anche l’uomo. I sintomi più frequentemente causati dalle pulci sono: prurito, irritazione ed arrossamento cutaneo, leccamento frequente e perdita di pelo. Solitamente le lesioni sono più frequenti nella zona del dorso ed alla base della coda. Non è semplice trovare le pulci sul pelo dell’animale per via delle loro piccole dimensioni e la rapidità con cui si spostano; più facile osservare sulla cute e tra il pelo le loro feci, puntini neri simili a granelli di sabbia. Forti infestazioni, soprattutto in soggetti giovani, possono causare anemia. Una patologia frequente è la DAP(dermatite da allergia alle pulci) caratterizzata da prurito insopportabile anche in presenza di una singola pulce a causa di una allergia alla sua saliva. La pulce può inoltre trasmettere al soggetto infestato la tenia, un parassita intestinale. Ogni Medico Veterinario potrà consigliare il trattamento più opportuno nella lotta alle pulci in base alla situazione del singolo soggetto; oggi in commercio esistono una vasta gamma di prodotti anti pulci molto validi come fialette da applicare sulla cute o compresse da somministrare per via orale.

Presidente del Consiglio dell’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Rovigo e Direttore Sanitario dell’ambulatorio del Rifugio C.I.P.A.

ADOTTAMI

Centinaia di piccoli amici da adottare vai su www.lapiazzaweb.it sezione ”Animali” e guarda le fotogallery SALLY Femmina, taglia piccola, circa kg.6-7, 8 anni circa. Carattere buono e molto coccolona. Cerchiamo nuova famiglia per restituire dignità a questa creatura

TIFFANY Femmina lupetta, taglia medio-contenuta, circa kg.15-18, più o meno di 1 anno. Carattere esuberante e gioiosa. Di lei non sappiamo nulla, è stata recuperata in spiaggia. Non avendo né collare né chip, Tiffany è diventata un’ospite Apa. Naturalmente sarà sterilizzata

3 LUPETTINI Una femmina e due maschietti di circa 3 mesi, futura taglia media. Queste creature sono i sopravvissuti di una cucciolata casalinga di mamma lupoide. I 3 piccoli cercano casa. Obbligo di sterilizzazione a 6 mesi. No staffette solo adozione in sede.

FORREST Maschio taglia mediocontenuta, circa 12-14 kg, di circa 3-4 anni. Forrest è stato dimenticato da tutti. Ora il piccolo rasta è stata lavato spulciato ed è in attesa di una casa. Carattere vivace ma molto coccolo. Ama giocare correre ed è amante delle coccole.

NONNINE TUONO Maschio, taglia me3 CUCCIOLI CIOCCOPina-Tina Due nondio-piccola, di circa 3-4 anni. LATO Tre femmine di 4 nine abbastanza Tuono, detto mordicchio, è mesi circa, futura taglia anziane e molto unite. Taglia piccolina, circa 10 stato recuperato un sabato piccolina. Recuperate kg, carattere mite e molto mansuete, circa 10-12 sera che girovagava da solo. Tuono era tranquillo, da un contadino che non sa cosa farci. Noi anni. Purtroppo nonna Pina non sta bene e gli in lungomare, a Sottomarina, che passeggiava volontari Apa siamo impegnati a trovare esami indicano tutti i valori sballati. Naturalmente tra le persone. Dopo il controllo veterinario Tuono una casa e una famiglia a queste tre perle cure non mancheranno! Nonna Tina è sempre è stato portato in rifugio, in attesa di una nuova line. Obbligo di sterilizzazione a 6 mesi. davanti alla cuccia a vegliarla. famiglia! Ha un carattere un po’ peperino. Adozioni solo in sede no staffette. MISTICA 4 anni, taglia mediocontenuta, femmina. Arriva in famiglia un bimbo, allergico, e in meno di 24 ore il cane si trova catapultato dentro un recinto di un canile. Mistica ha un carattere schivo e per il momento pauroso, poco socializzata e molto impaurita. Naturalmente i volontari del canile dovranno sobbarcarsi tutte le spese in quanto, oltre a non essere sterilizzata, è priva di libretto sanitario veterinario!

Per le adozioni: Loretta, associazione protezione animali di Chioggia Onlus - Tel. 3289620233 CROCCHETTE CANI ADULTI

Kg. 20 €. 18,50

20 Kg.

PINCHERINA Femmina, circa 4 anni, taglia piccola, 4-5 kg circa. Carattere timido e un po’ paurosa. Dopo la morte del suo padrone si è trovata catapultata in un terreno assieme ad un altro cane. Una persona dall’animo sensibile ha preso a cuore la situazione ed eccoli entrambi all’A.p.a. Questa pincherina cerca famiglia con urgenza; troppo sensibile per un altro cambiamento.

LILLA Simil maltesina, femmina di 8-9 anni, circa 6-7 kg. Arrivata in pessime condizione fisiche ma di carattere ottimo. Sicuramente Lilla sarà una stupenda cagnetta dal manto bianco. Ha avuto una triste storia. Vorremmo fosse possibile darle un po’ di felicità.

Per partecipare a questa rubrica scrivete a: redazione@givemotions.it - Tel. 049 8704884


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DIRITTO TURISTICO

I diritti del passeggero

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STUDIO COMMERCIALISTA

AVV. TOMMASO ROSSI

l Regolamento CE n. 261/2004 istituisce regole di 600 euro (in base alla tratta e alla distanza percorsa, comuni in materia di compensazione e assistenza ai art. 7). Le eccezioni che comportano il venir meno della passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione compensazione sono contenute tassativamente nell’art. del volo o di ritardo prolungato. Detta tutela si applica 5 e si verificano qualora la compagnia aerea possa ai voli in partenza da un aeroporto comunitario e ai voli provare che la cancellazione del volo sia stata causata in partenza da un aeroporto situato in un Paese non co- da circostanze eccezionali, ovvero che il passeggero sia munitario ma con destinazione un aeroporto comunitario stato informato con almeno due settimane di preavviso, (sempre che la compagnia aerea sia comunitaria e salvo oppure in altre particolari circostanze. Nei casi, invece, che non siano già stati erogati i benefici di legge locali). in cui il volo sia ritardato rispetto all’orario di partenza In particolare, qualora si verifichi la cancellazione del volo previsto di almeno due ore (art. 6), il passeggero ha il passeggero ha diritto, entro 7 giorni, al rimborso pieno diritto - a titolo gratuito - a pasti e bevande in congrua del prezzo del biglietto per la parte di viaggio non effet- relazione alla durata dell’attesa e all’effettuazione di tuata oppure, in alternativa, all’imbarco il prima possibile due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o (art. 8). La tutela del passeggero si estende poi al diritto e-mail. In alcuni casi di ritardo prolungato, anche ad una all’assistenza (tra cui pasti e bevande, diritto a effettuare adeguata sistemazione in albergo e al trasferimento due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e- dall’aeroporto al luogo di sistemazione. In ogni caso, se mail). Nei casi in cui, invece, il volo alternativo sia rinvia- il ritardo del volo è di almeno cinque ore, il passeggero to di almeno un giorno il passeggero ha diritto anche alla ha il diritto di rinunciare al volo senza dover pagare pesistemazione in albergo e il trasferimento tra l’aeroporto nali e di ottenere il rimborso del prezzo del biglietto per e il luogo di sistemazione e viceversa. La cancellazione la parte del viaggio non effettuata. del volo dà diritto, inoltre, alla compensazione pecuniaria Hai delle domande inerenti a questo argomento? scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT che si estenda da un minimo di 250 euro a un massimo Studio Legale avv. Tommaso Rossi, via I° Maggio n. 3, Rosolina (RO) tel. e fax 0426.340007 - e-mail: info@studio-rossi.net

DIRITTO STRADALE

730 precompilato: possibilità e perplessità DOTT. SERGIO FRANCESCHETTI

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i modello precompilato si parla da oltre un decennio. certa probabilità rimarrà invariato è quello del reddito di L’idea di fondo potrebbe essere condivisibile, se non lavoro dipendente/assimilato o del reddito di pensione, fosse che si innesta in un sistema fiscale ormai compli- mentre tutte le altre informazioni presenti nel modello 730 catissimo. Da quest’anno nel sito dell’Agenzia delle Entrate, precompilato sono suscettibili di variazioni e/o integrazioprevio ottenimento di un PIN, è disponibile il modello 730 ni, basti pensare alla ripartizione dei familiari a carico, alla precompilato per i lavoratori dipendenti e i pensionati che gestione degli immobili (locazioni, cedolare secca), nonché hanno presentato l’anno precedente il modello 730/Unico per l’appunto il complicato panorama degli oneri deducibili e, inoltre, hanno ricevuto dal sostituto d’imposta la certifica- e detraibili. In generale, però, questo sistema e le sue difzione unica contenente i redditi percepiti nell’anno 2014. ficoltà oggettive impongono di controllare con accuratezza Le informazioni già presenti nel modello 730 precom- i dati inseriti ed è per questo che molti contribuenti si rivolpilato sostanzialmente sono poche e a volte imprecise, al- gono ad un professionista abilitato o ad un Caf che dovrà cune giungono dal catasto edilizio, altre ancora sono state rilasciare il visto di conformità sui dati dichiarati nel modello trasmesse all’amministrazione finanziaria da banche (inte- 730 e ne è responsabile del contenuto. Questo vale in ressi passivi su mutui), assicurazioni (premi assicurazioni tutte le circostanze in cui l’errore non sia da attribuire a vita-infortuni) ed enti previdenziali (contributi e previdenza dolo o colpa grave del contribuente. Inoltre, i controlli svolti complementare). Dunque in questa prima fase sperimentale dall’Agenzia delle Entrate sui documenti che attestano le del modello 730 precompilato vengono esclusi numerosi spese indicate nella dichiarazione saranno effettuati tramite altri dati rilevanti, primi fra tutti quelli sulle spese mediche, il professionista o Caf che ha apposto il visto di conformità interventi di ristrutturazione e risparmio energetico e altri e, in aggiunta, non verrà eseguito il controllo preventivo sui oneri detraibili e deducibili, i quali dovranno essere inseriti rimborsi d’imposta superiori a 4.000 euro. manualmente modificando il prospetto predisposto automaHai delle domande inerenti a questo argomento? scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT ticamente dall’Agenzia. In sintesi l’unico dato che con una Studio Commercialista dott. Sergio Franceschetti – Viale Venezia n. 11 – 35026 Conselve (PD) Tel. 049.5385120 Fax. 049.9514826 - dott.sergio@studiofranceschetti.com

DIRITTO MATRIMONIALE

La Ricostruzione degli incidenti stradali in Veneto Il nuovo divorzio all’italiana

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STUDIO TREVISAN DI TREVISAN SUSANNA

l Team dello Studio Trevisan è lieto di annunciare la nel verificarsi dell’incidente stradale per cui vanno corretpartener-ship con i migliori specialisti a livello nazio- tamente considerati durante l’analisi della ricostruzione nale per l’analisi degli incidenti stradali con l’uso dei meccanica e cinematica dei fatti. Un particolare riguardo viene rivolto alla ricostruzione grafica in scala del luogo più accreditati soft-house: Pro-impact e P.C. crash. La meccanica del sinistro stradale deve necessaria- e delle fasi ante ante e post-urto con l’applicazione di mente includere una numerosa serie di fattori che con- un software dedicato alla ricostruzione tridimensionale tribuiscono al verificarsi dell’evento. Tali fattori, i quali dell’evento. Lo Studio Trevisan è in grado di sviluppare un modello di valutazione delle energie possono essere di varia natura includono sviluppatesi nell’incidente che consiste ad esempio il campo di visibilità del conin un’ indagine di tipo meccanico delle ducente del veicolo, ovvero la distanza deformazioni subite dai veicoli coinvolti, di avvistamento con altri veicoli o altri oggetti, la velocità, l’accelerazione o deper arrivare a determinare, attraverso le forze d’urto che si sprigionano, la celerazione, fattori ambientali, etc. Non probabile sollecitazione sugli occupanti di minore importanza è il fattore relativo dei veicoli. Il Team dello Studio Trevisan al lasso di tempo che intercorre dal momento in cui il conducente del veicolo percepisce un po- esprime entusiasmo per questa nuova ed importante partenziale pericolo…prende una decisione a tale riguardo tenership, che potrà contribuire al successo reciproco ed e reagisce ponendo in essere una manovra evasiva e/o alla crescita professionale necessaria per poter fornire agli una frenata di emergenza, tale lasso di tempo è meglio utenti del Veneto il miglior stand di tecnologie ed esperti conosciuto come Tempo psicotecnico di percezione e re- all’avanguardia. Hai delle domande inerenti a questo argomento? azione. Tutti questi fattori vengono analizzati dai Nostri scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT esperti e contribuiscono alla serie degli eventi che incidono Studio Trevisan di Trevisan Susanna. Recupero Danni - Infortunistica Stradale Este (PD) - Tel:0429603778 - Via Atheste, 44/F - info.trevisan@libero.it

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AVV. MAURO ZANDOLIN - STUDIO LEGALE BEGOZZO-ZANDOLIN

on si può non parlare della nuova legge sul divor- mente come contenziose. L’art. 2 della l. n. 55/2015 zio “breve”, novità normativa da tanto tempo aggiunge un comma all’art. 191 c.c. andando così ad attesa, con entrata in vigore il 26 maggio (l. anticipare il momento dello scioglimento della comunion. 55/2015). Da questa data, dunque, dire definiti- ne tra i coniugi. Finora previsto con il passaggio in giudivamente “addio” al coniuge dal quale ci si è separati, cato della sentenza di separazione, lo scioglimento infatti sarà molto più facile e veloce. Con la modifica dell’art. 3 avverrà nel momento in cui “il presidente del tribunale della l. n. 898/1970, in luogo dei tre anni prima previ- autorizza i coniugi a vivere separati” (all’udienza di comsti per la cessazione o scioglimento degli effetti civili del parizione, per le separazioni giudiziali), ovvero “alla data matrimonio (così si chiama “tecnicamente” il divorzio), di sottoscrizione del processo verbale di separazione conora, in caso di separazione giudiziale, basterà 1 anno per sensuale dei coniugi dinanzi al presidente, purché omoporre fine al matrimonio. Il termine decorre sempre dalla logato” (per le consensuali). L’ordinanza, inoltre, con la comparsa dei coniugi innanzi al presidente del tribunale quale i coniugi vengono autorizzati a vivere separati deve essere inviata all’ufficiale dello stato civile ai fini dell’annella procedura di separazione personale. Rimane fermo, inoltre, il requisito della mancata notazione dello scioglimento della comunione dei beni interruzione: la separazione dovrà essersi “protratta inin- sull’atto di matrimonio. Altro punto cardine della riforma terrottamente” e l’eventuale sospensione dovrà essere è l’applicazione dei nuovi termini per la domanda di divorzio e lo scioglimento della comunione legale, anche ai eccepita dalla parte convenuta. Il termine di un anno si riduce, ulteriormente, a sei procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della mesi, secondo il nuovo testo dell’art. 3 lett. b), n. 2 della l. n. 55/2015. Pertanto, le regole saranno valide anche per le separazioni personali pendenti al 26 maggio. l. n. 898/1970, nelle separazioni consensuali. Hai delle domande inerenti a questo argomento? Ciò avverrà indipendentemente dalla presenza o scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT meno di figli e anche se le separazioni erano nate inizialStudio legale Begozzo-Zandolin - via Cavour 2 Este tel. e fax 0429.603807 email: info@studiobegozzozandolin.it


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La sperimentazione animale è necessaria? L

L’Editoriale

PSICOLOGO: GARANZIA DI QUALITÀ dott. Alessandro De Carlo*

a qualità delle azioni di ascolto, sostegno, supporto alle persone è un tema che, non solo recentemente, riscuote molto interesse da parte di chi pensa di voler intraprendere un percorso per migliorare il proprio benessere, gestire una situazione di disagio o lavorare sulla propria individualità. A tale proposito è bene spiegare la specificità della professione di psicologo, le sue peculiarità e alcune norme che la definiscono. La professione psicologica è regolamentata in quanto professione sanitaria. Questo non significa che l’attività dello psicologo è legata alla malattia, oppure che recarsi dallo psicologo voglia dire “stare male” o “avere problemi”. Professione sanitaria indica il fatto che l’accesso è basato su regole ben precise, definite a livello ministeriale, e che alle persone viene garantita la formazione di ciascuno psicologo e la deontologia del loro agire. Una professione sanitaria si lega al concetto di salute, oggi definito come “completo stato di benessere psicofisico”, dunque opera su uno spettro ampio di situazioni che, molto spesso, non hanno a che fare con la malattia. Caratteristica dei professionisti in ambito sanitario è quella di afferire ad ordini professionali che tra i loro compiti hanno quello di garantire l’eticità, la scientificità e il rispetto per le persone e le loro specifiità individuali del loro agire professionale. Questa funzione è prerogativa obbligatoria soltanto degli ordini, che sono enti pubblici, e non di società scientifiche o professionali. Pertanto la qualità del professionista psicologo è garantita in modo diverso da qualunque professione non normata. La possibilità di vivere le proprie giornate in modo soddisfacente, di lavorare con maggiore efficacia, di avere l’esperienza del vero benessere, di avere relazioni più ricche e soddisfacenti è una cosa molto seria e vale la pena di affidarsi a professionisti che possano dare garanzie come gli psicologi.

*Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Veneto

Ixnoduli della Tiroide: affidiamoci all’endocrinologo Continua a pag. 39 35

Ritrova il piacere di sentire bene.

IxDisturbi psicosomatici: cosa ci vogliono dire?

x Cuscinetti di grasso? Addio! (e per sempre, finalmente!!!)

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FARMACIA Farmacia Pedrazzoli Dott. Carlo Pedrazzoli Via Cavour, 17 - 35042 Este (PD) Tel. 0429 2578 Fax 0429 611645 e-mail: info@farmaciapedrazzoli.it www.farmaciapedrazzoli.it STUDIO DENTISTICO Dr. Massimiliano Veronese Studio dentistico Via Giacomo Matteotti - Este(Pd) Tel. 0429 601485 studioveronese.m@libero.it CHIRURGIA VASCOLARE Dr. Stefano Manfrini Specialista in Chirurgia vascolareresponsabile U.O. di Chirurgia Vascolare ospedale accreditato Salus Ferrara. Visita a Rovigo, Este, Monselice e Badia Polesine Tel. 347/8043460 MEDICINA ESTETICA Dr. Enzo Predebon Master Medicina Estetica Via Ferrari 10 Ospedaletto Euganeo (Pd) Tel. 0429 90934 - cell. 338 5940563

L’intervento

UN UN PERCORSO PERCORSO DI DI STUDI STUDI PER PER IGIENISTI IGIENISTI DENTALI DENTALI di Dott. Bruno Noce*

L L

L’intervento

di Dott. Bruno Noce*

’Ordine ’Ordine Provinciale Provinciale dei dei Medici Medici Chirurghi Chirurghi ee degli degli Odontoiatri Odontoiatri èè un un Ente Ente di di Diritto Diritto Pubblico, Pubblico, dotato dotato di di una propria autonomia gestionale e decisionale, posto sotto la Vigilanza del Ministero della una propria autonomia gestionale e decisionale, posto sotto la Vigilanza del Ministero della Salute Salute ee coordinato coordinato nelle nelle sue sue attività attività istituzionali istituzionali dalla dalla Federazione Federazione Nazionale Nazionale degli degli Ordini Ordini dei dei Medici Medici ChiChi-di Dott. Bruno Noce* rurghi e degli Odontoiatri, un organo ausiliario dello Stato a tutela dei diritti dei cittadini. Cittadini sono rurghi e degli Odontoiatri, un organo ausiliario dello Stato a tutela dei diritti dei cittadini. Cittadini sono ’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri è un Ente di Diritto Pubblico, dotato di una propria autonomia però anche ed ne quindi che l’Ordine tra ii compiti ad dati assomma perògestionale anche ii medici medici ed ii dentisti, dentisti, ne discende discende quindi l’Ordine traSalute compiti ad esso esso affi affi datisue assomma e decisionale, posto sotto la Vigilanza delche Ministero della e coordinato nelle attività istituzionali anche quello di vigilare sui comportamenti dei propri iscritti e, sembrerà strano ma non lo è, provvedere anche quello di vigilare sui comportamenti dei propri iscritti e, sembrerà strano ma non lo è, provvedere dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, un organo ausiliario dello Stato a tutela aa proteggerli anche dal dei scorrettissimo. Sulle che collaborano nel proteggerli ancheCittadini dal comportamento comportamento deii colleghi colleghi Sulle persone persone chel’Ordine collaborano nel ad esso dei diritti dei cittadini. sono però anche medici edscorrettissimo. i dentisti, ne discende quindi che tra i compiti pubblico e nel privato con diverse mansioni al fi anco dei medici e dei dentisti l’Ordine non ha invece pubblico e nel privato con diverse mansioni al fi anco dei medici e dei dentisti l’Ordine non ha invece affidati assomma anche quello di vigilare sui comportamenti dei propri iscritti e, sembrerà strano ma non lo è, provvedere competenza. Su intervengono le leggi Stato dalla Ordinaria. Questa Su di didalloro loro intervengonodei le colleghi leggi dello dello Stato applicate applicate dalla Magistratura Magistratura Ordinaria. Questae nel privato acompetenza. proteggerli anche comportamento scorrettissimo. Sulle persone che collaborano nel pubblico differenza sostanziale in vigilando ha sempre avuto grandi ripercussioni sui delicati equilibri presenti negli sanitari. I casi differenza sostanziale in vigilando ha sempre avuto grandi ripercussioni sui delicati equilibri presenti neglile ambiti ambiti sanitari. casi di di con diverse mansioni al fianco dei medici e dei dentisti l’Ordine non ha invece competenza. Su di loro intervengono leggi dello Stato Iapplicate abusivismo della professione odontoiatrica di competenza ordinistica sono quelli legati al prestanomismo; è competenza dell’ordine abusivismo della professione odontoiatrica di competenza ordinistica sono quelli legati al prestanomismo; è competenza dell’ordine dalla Magistratura Ordinaria. Questa differenza sostanziale in vigilando ha sempre avuto grandi ripercussioni sui delicati equilibri presenti negli infatti intervenire nel caso un all’Albo Odontoiatri sisi “presta” fare ad un abusivo profesinfattisanitari. intervenire caso in in cui cuidella un iscritto iscritto all’Albo Odontoiatri “presta” aaordinistica fare da da copertura copertura un esercente esercente abusivoèdella della profesambiti I casinel di abusivismo professione odontoiatrica di competenza sono quelliad legati al prestanomismo; competenza sione odontoiatrica.Per quanto riguarda le attività sanitarie ausiliarie, il problema è particolarmente complesso, ma non per questo sione odontoiatrica.Per quanto riguarda le attività sanitarie ausiliarie, il problema è particolarmente complesso, ma non per questo dell’ordine infatti intervenire nel caso in cui un iscritto all’Albo Odontoiatri si “presta” a fare da copertura ad un esercente abusivo della professione trascurabile. Anche qui a latitare sono le norme, è ciò mette in diffi coltà chi deve vigilare sulla loro applicazione.Per esempio, l’igiene trascurabile. Anche qui a latitare sono le norme, è ciò mette in diffi coltà chi deve vigilare sulla loro applicazione.Per esempio, l’igiene odontoiatrica.Per quanto riguarda le attività sanitarie ausiliarie, il problema è particolarmente complesso, ma non per questo trascurabile. Anche qui orale èè consentito eseguirla, dopo dell’odontoiatra che ne individui l’indicazione oltre che abilitato all’esereseguirla, dopoindiagnosi diagnosi l’indicazione oltrel’igiene che al al professionista professionista abilitato all’eseraorale latitare consentito sono le norme, è ciò mette difficoltàdell’odontoiatra chi deve vigilare che sullane loroindividui applicazione.Per esempio, orale è consentito eseguirla, dopo cizio anche all’igienista dentale, fi gura formata secondo un percorso universitario, normato per legge. Oggi molti segnali fanno capire cizio anche all’igienista dentale, fi gura formata secondo un percorso universitario, normato per legge. Oggi molti segnali fanno capire diagnosi dell’odontoiatra che ne individui l’indicazione oltre che al professionista abilitato all’esercizio anche all’igienista dentale, figura formata che che stavano la richiesta di questo gravoso percorso di parte delle rappresentanze sindacali che le le aspettative aspettative stavano dietro dietro la pressante pressante richiesta questofanno gravoso percorso di studi studi da dache parte delle dietro rappresentanze secondo un percorso che universitario, normato per legge. Oggi moltidisegnali capire che le aspettative stavano la pressantesindacali richiesta delle igieniste erano diverse dal l’esecuzione della sola igiene dentale su prescrizione. Le assistenti di studio odontoiatrico sono fifigure igieniste diverse dal da l’esecuzione sola igienesindacali dentaledelle su prescrizione. assistenti di studio odontoiatrico sonodentale gure didelle questo gravosoerano percorso di studi parte delle della rappresentanze igieniste eranoLediverse dal l’esecuzione della sola igiene indispensabili negli studi dentistici ma fi nora prive di un percorso formativo adeguato. Anche esse potrebbero per assurdo trovarsi indispensabili negli studi dentistici ma fi nora prive di un percorso formativo adeguato. Anche esse potrebbero per assurdo trovarsi su prescrizione. Le assistenti di studio odontoiatrico sono figure indispensabili negli studi dentistici ma finora prive di un percorso formativo adein situazione defi abusivismo professionale (con prestanomismo da del dentista datore per in una unaAnche situazione definita nita di di professionale (con connesso connesso da parte parte(con delconnesso dentista prestanomismo datore di di lavoro) lavoro) per guato. esse potrebbero perabusivismo assurdo trovarsi in una situazione definita di prestanomismo abusivismo professionale da parte qualsiasi attività di ambito sanitario svolgano, quale sterilizzare, aspirare etc. Se non fanno queste cose a cosa servono? L’Ordine ha qualsiasi attività di ambito sanitario svolgano, quale sterilizzare, aspirare etc. Se non fanno queste cose a cosa servono? L’Ordine ha del dentista datore di lavoro) per qualsiasi attività di ambito sanitario svolgano, quale sterilizzare, aspirare etc. Se non fanno queste cose a cosa bisogno che lo Stato di cui è emanazione lo aiuti a dirimere queste incertezze dotando le assistenti di un percorso formativo uffi ciale bisogno che lo Stato di cui è emanazione lo aiuti a dirimere queste incertezze dotando le assistenti di un percorso formativo uffi ciale servono? L’Ordine ha bisogno che lo Stato di cui è emanazione lo aiuti a dirimere queste incertezze dotando le assistenti di un percorso formativo adeguato. Da le assistenti sono formate dalla Regione seguendo ilil percorso uffi ciale dell’Operatore Socio Sanitario. L’importante adeguato. Da noi noiDa le noi assistenti sono sono formate dalladalla Regione seguendo percorso uffiuffi ciale L’importanteè uffi ciale adeguato. le assistenti formate Regione seguendo il percorso cialedell’Operatore dell’OperatoreSocio Socio Sanitario. Sanitario. L’importante èè portare proposte concrete senza creare traumatismi ed aspettative infondate. Le pubblicità dei dentisti Croati, Rumeni, Albanesi, portare proposte concrete senza creare traumatismi ed aspettative infondate. Le pubblicità dei dentisti Croati, Rumeni, Albanesi, portare proposte concrete senza creare traumatismi ed aspettative infondate. Le pubblicità dei dentisti Croati, Rumeni, Albanesi, Ungheresi, Bulgari, Ungheresi, Bulgari, delle Cliniche lowcost che costano meno ci deve fare sorridere perché il cittadino sa cosa scegliere ed alla Ungheresi, Bulgari, delle Cliniche lowcost che costano meno ci deve fare sorridere perché il cittadino sa cosa scegliere ed alla fifine ne delle Cliniche lowcost che costano meno ci deve fare sorridere perché il cittadino sa cosa scegliere ed alla fine sceglie sempre la qualità! Dobbiamo sceglie sempre la qualità! Dobbiamo lavorare sempre più serenamente ognuno nel rispetto delle proprie competenze ee della legge. sceglie sempre la qualità! Dobbiamo lavorare sempre più serenamente ognuno nel rispetto delle proprie competenze della legge. lavorare sempre più serenamente ognuno nel rispetto delle proprie competenze e della legge. *Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Rovigo *Presidente *Presidente della della Commissione Commissione Albo Albo Odontoiatri Odontoiatri Rovigo Rovigo

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UN UN DECRETO DECRETO LEGGE LEGGE DA DA MODIFICARE MODIFICARE LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE QUANTO QUANTO ÈÈ NECESSARIA? di NECESSARIA? di Francesco Francesco Noce* Noce*

L

’uomo ’uomo ha ha condiviso condiviso con con le le specie specie animali animali gran gran parte parte del del cammino cammino evolutivo da cui sono derivate varie funzioni biologiche evolutivo da cui sono derivate varie funzioni biologiche che che sisi sono sono sviluppate sviluppate nel nel tempo tempo con con gli gli stessi stessi principi principi ee affi affinità. nità. Per Per le le molte molte analogie analogie del del patrimonio patrimonio genetico genetico gli gli animali animali costituiscono costituiscono ilil modello modello più attendibile per la comprensione della fi siopatologia più attendibile per la comprensione della fisiopatologia di di molte molte malattie malattie ee per per la la ricerca ricerca di di terapie da trasferire poi sull’ uomo. terapie da trasferire poi sull’ uomo. IlIl poter poter disporre disporre di di animali animali transgenici, transgenici, cioè cioè con con gli gli stessi stessi geni geni interessati interessati nello nello svilupsviluppo delle patologie umane ha consentito e consente di ottenere maggiori informazioni po delle patologie umane ha consentito e consente di ottenere maggiori informazioni da da tradurre tradurre nella nella pratica pratica medica. medica. Si Si pensi pensi ultimamente ultimamente solo solo all’ all’ introduzione introduzione degli degli anticorpi anticorpi monoclonali monoclonali che che hanno hanno portato portato alla alla completa completa guarigione guarigione di di alcune alcune diffi difficili cili malattie. malattie. Sperimentare una nuova molecola effettuando test su animali ha Sperimentare una nuova molecola effettuando test su animali ha la la sua sua primaria primaria giugiustifi cazione, oltre che in una prima valutazione dell’ effi cacia della stessa, nell’ stificazione, oltre che in una prima valutazione dell’ efficacia della stessa, nell’ esclusione esclusione di di effetti effetti tossici tossici per per l’l’ uomo. uomo. L’unica L’unica alternativa alternativa per per testare testare l’l’ effi efficacia cacia ee la la sicurezza sicurezza di di un un trattamento passa per la diretta sperimentazione sui pazienti sia adulti che bambini. Il che trattamento passa per la diretta sperimentazione sui pazienti sia adulti che bambini. Il che èè francamente francamente inaccettabile inaccettabile ee cici riporta riporta aa tempi tempi bui bui dell’esistenza dell’esistenza umana umana non non troppo troppo distanti distanti dalla nostra epoca e sa tanto di fi lo spinato e di campi di sterminio e inorridisce dalla nostra epoca e sa tanto di filo spinato e di campi di sterminio e inorridisce ilil solo solo penpensarlo. sarlo. IlIl cardiochirurgo cardiochirurgo C. C. Barnard Barnard effettuò effettuò ilil suo suo primo primo trapianto trapianto di di cuore cuore dopo dopo anni anni di di studi studi ee di di esperimenti esperimenti su su animali animali ee oggi oggi possiamo possiamo dire dire che che tale tale tecnica tecnica chirurgica,ormai chirurgica,ormai consolidata, consolidata, consente di prolungare la vita e la qualità di vita di molte persone. consente di prolungare la vita e la qualità di vita di molte persone. Siamo Siamo ben ben consci consci che che per per questo sono stati sacrifi cati molti animali ,ma dobbiamo allo stesso tempo ammettere questo sono stati sacrificati molti animali ,ma dobbiamo allo stesso tempo ammettere che che non non esistevano esistevano alternative. alternative. La La stessa stessa ricerca ricerca di di metodi metodi alternativi alternativi alla alla sperimentazione sperimentazione sull’animale sull’animale non non può può che che passare dallo studio dell’ animale in vivo. passare dallo studio dell’ animale in vivo. Esiste Esiste un un fifine ne etico etico della della sperimentazione sperimentazione sugli sugli animali animali ed ed èè quello quello di di conoscere conoscere la la mamalattia nei suoi aspetti biologici e fi siopatologici nonchè nella sua evoluzione al fi ne di lattia nei suoi aspetti biologici e fisiopatologici nonchè nella sua evoluzione al fine di poterla poterla curare. curare. IlIl fifine ne etico etico in in ogni ogni caso caso non non può può giustifi giustificare care né né tollerare tollerare abusi abusi ee sofferenze sofferenze inutili inutili quando , non oso nemmeno pensarlo, episodi di crudeltà ;non può pertanto quando , non oso nemmeno pensarlo, episodi di crudeltà ;non può pertanto esser esser disgiunto disgiunto da da regole regole che che ne ne seguano seguano tutto tutto ilil percorso percorso ee necessariamente necessariamente deve deve esser esser acquisito acquisito ilil parere parere da parte di comitati etici che valutino la validità dei protocolli della sperimentazione. da parte di comitati etici che valutino la validità dei protocolli della sperimentazione. Con Con la la direttiva direttiva (DE) (DE) 2010/63 2010/63 sulla sulla protezione protezione degli degli animali animali utilizzati utilizzati per per fifini ni scientifi scientificici la comunità europea si è dotata di uno strumento per armonizzare fra gli stati membri la comunità europea si è dotata di uno strumento per armonizzare fra gli stati membri le le disposizioni disposizioni legislative,regolamentari legislative,regolamentari ed ed amministrative amministrative sull’ sull’ argomento. argomento. Non Non èè inutile inutile sottolineare sottolineare che che la la DE DE 2010/63 2010/63 ha ha ottenuto ottenuto l’l’ approvazione approvazione del del Eurogrup Eurogrup for animals,l’ organizzazione animalista che comprende le maggiori associazioni for animals,l’ organizzazione animalista che comprende le maggiori associazioni animaliste animaliste dei dei paesi paesi europei,compresa europei,compresa la la LAV“Lega LAV“Lega antivivisezione”. antivivisezione”. La direttiva prevede che per La direttiva prevede che per ogni ogni sperimentazione sperimentazione ii ricercatori ricercatori dimostrino dimostrino che che non non sono sono disponibili metodi alternativi alla sperimentazione su animali e illustrino come intendono disponibili metodi alternativi alla sperimentazione su animali e illustrino come intendono ridurre ridurre al al minimo minimo ilil numero, numero, in in caso caso di di loro loro utilizzo, utilizzo, ee come come minimizzare minimizzare ilil dolore dolore ee lo lo stress. stress. IlIl Governo Italiano,nel recepire la DE con DL 26/2014 ha introdotto alcune limitazioni Governo Italiano,nel recepire la DE con DL 26/2014 ha introdotto alcune limitazioni che che riguardano riguardano :: ilil divieto divieto di di allevamento allevamento di di cani,gatti cani,gatti ee primati primati non non umani umani da da destinare destinare alla alla ricerca;il divieto dell’utilizzo di animali per ricerche sulle sostanze d’abuso e per ricerca;il divieto dell’utilizzo di animali per ricerche sulle sostanze d’abuso e per xenotrapianti xenotrapianti (( trapianti trapianti eseguiti eseguiti con con l’l’ utilizzo utilizzo di di organi organi oo tessuti tessuti prelevati prelevati da da esseri esseri viventi viventi di di una una specie specie didiversa da quella del ricevente); il divieto per l’utilizzo di animali nelle esercitazioni didattiche versa da quella del ricevente); il divieto per l’utilizzo di animali nelle esercitazioni didattiche dei dei corsi corsi universitari universitari ad ad eccezione eccezione degli degli studi studi di di veterinaria veterinaria oo di di alta alta specializzazione specializzazione medica; medica; ilil monitoraggio da parte degli organi competenti sulla effettiva disponibilità monitoraggio da parte degli organi competenti sulla effettiva disponibilità di di metodi metodi alalternativi ternativi entro entro ilil 30 30 giugno giugno 2016. 2016. Queste Queste disposizioni, disposizioni, difformi difformi dalla dalla normativa normativa europea, europea, non non hanno hanno alcuna alcuna giustifi giustificazione cazione logica logica né né scientifi scientifica: ca: non non ha ha senso senso impedire impedire l’allevamento l’allevamento di alcune specie quando ne è consentito l’ utilizzo;i costi della ricerca di alcune specie quando ne è consentito l’ utilizzo;i costi della ricerca aumentano aumentano dovendo dovendo acquistare acquistare gli gli animali animali all’ all’ estero;gli estero;gli animali animali sono sono costretti costretti aa lunghi lunghi ee disagevoli disagevoli trasporti;non trasporti;non sisi capisce capisce la la ratio ratio scientifi scientifica ca del del divieto divieto di di xenotrapianti xenotrapianti oo del del divieto divieto dell’ dell’ utilizzo utilizzo di di animali animali nelle ricerche sulle sostanze d’ abuso. Si mettono invece i nostri ricercatori in posizioni nelle ricerche sulle sostanze d’ abuso. Si mettono invece i nostri ricercatori in posizioni di di netto netto svantaggio svantaggio rispetto rispetto ai ai ricercatori ricercatori agli agli altri altri paesi paesi europei europei che che hanno hanno correttamente correttamente recerecepito pito la la DE DE ee sisi costringono costringono ii più più giovani giovani ad ad emigrare emigrare all’ all’ estero. estero. Non Non ultimo ultimo sisi pone pone un un serio serio freno alla ricerca scientifi ca con tutte le possibili gravi ripercussioni sulla salute dell’uomo. freno alla ricerca scientifica con tutte le possibili gravi ripercussioni sulla salute dell’uomo.

*Presidente *Presidente dell’Ordine dell’Ordine dei dei medici medici chirurghi chirurghi ee odontoiatri odontoiatri di di Rovigo Rovigo

Prevenire le malattie e curarsi al meglio è una buona regola. Il consiglio giusto? Rivolgersi a medici esperti vicini a casa nostra 049 049 8704884 8704884 -- info@givemotions.it info@givemotions.it


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Poliambulatorio San Fermo via S. Fermo 17/19 - 35042 Este (Pd) Tel e fax: 0429 4347 info@polimabulatoriosanfermo.it www.poliambulatoriosanfermo.it

Prenditi cura della pelle del tuo bambino Il tuo bambino ha prurito? Ha delle chiazze rosse? Ha la pelle “ruvida”? Queste possono essere manifestazioni di dermatite atopica. E’ la malattia cutanea più frequente nel bambino e può essere un segno di predisposizione alle allergie. E’ una malattia non contagiosa, genetica, che dipende da un’alterata barriera cutanea a causa della carenza di un grasso, detto ceramide. Questo fa si che la pelle sia molto più vulnerabile e reattiva. E’ una malattia cronica, con periodi di peggioramento, nella gran parte dei bambini, lieve e in alcuni casi severo, alternati a periodi di benessere. Per i momenti di peggioramento è necessario imparare ad utilizzare delle creme farmacologiche adatte per i bambini. Il tuo bambino ha dei “brufoletti” che non vanno via? Può trattarsi di impetigine, che è molto contagiosa e necessita una terapia antibiotica o possono essere delle verruche o dei molluschi contagiosi, che possono essere trasmessi ad altri bambini e adulti e quindi è bene trattarli al più presto. Il tuo bambino ha dei nei e non sai quando è il caso di farli controllare? In età pediatrica è normale che i nei aumentino di numero nel corso degli anni e che crescano progressiva-

mente con la crescita del bambino. Se il tuo bambino ha un neo congenito, cioè presente alla nascita o comparso poco dopo o ha un neo che cresce velocemente o ha colore disomogeneo, forma irregolare o un familiare ha avuto il melanoma, è meglio fare un controllo dal dermatologo. Sebbene il melanoma sia raro in età infantile, non va comunque sottovalutato, considerando anche il fatto che nei bimbi può avere caratteristiche comuni a lesioni benigne ed è quindi difficile riconoscerlo. La dermatoscopia a epiluminescenza è una tecnica non invasiva, indolore che aiuta il dermatologo a capire la natura del neo. Fondamentale nei bambini è la prevenzione. Le scottature solari che accadono in età pediatrica sono state indicate tra i maggiori fattori di rischio per l’insorgenza del melanoma, il tumore maligno dei nei, nell’adulto. L’esposizione al sole dei bambini deve essere graduale e utilizzando, in base alla fascia di età e al fototipo cutaneo, il tipo di protezione più adeguato. Dott.ssa Barbara Pigozzi Specializzata in Dermatologia e Venereologia Perfezionamento in Dermatologia Infantile e diagnosi precoce del melanoma con utilizzo di Videodermatoscopio digitale

Direttore Sanitario Dr.ssa Federica Corrà - Medico Chirurgo

I noduli della Tiroide: affidiamoci all’endocrinologo I noduli tiroidei, singoli o multipli, rappresentano le patologie endocrine di maggior riscontro nella pratica clinica dell’endocrinologo. Spesso il riscontro di un nodulo avviene in maniera casuale. La scoperta accidentale di noduli tiroidei non palpabili nella popolazione generale sta aumentando progressivamente come conseguenza dell’uso sempre più diffuso della valutazione ecografica della regione cervicale o dello studio doppler dei vasi del collo. La palpazione permette di rilevare soltanto dal 5 al 20% dei noduli, mentre la valutazione ecografica della regione tiroidea mostra una prevalenza tra il 16 e il 67 % a seconda delle casistiche. La prevalenza dei noduli tiroidei aumenta con l’avanzare dell’età. Essi sono più frequenti nel sesso femminile, nelle aree a carenza di iodio e nei soggetti sottoposti ad irradiazione tiroidea. Di fronte al riscontro di noduli tiroidei devono essere stabiliti la loro natura, la funzione dei noduli e la funzione globale della ghiandola e gli eventuali effetti meccanici esercitati dai noduli sulle strutture adiacenti. Non esiste una chiara correlazione tra le dimensioni della tiroide, la presenza di noduli e la sintomatologia lamentata dal paziente. La maggior parte dei pazienti con struma o gozzo multinodulare è asintomatica. I segni e sintomi più frequenti sono caratterizzati da: massa a lenta crescita a livello della regione tiroidea del collo, senso di soffocamento e tosse stizzosa, disfagia soprattutto per i liquidi, difficoltà a dormire in posizione supina o coricati dalla parte di maggiore sviluppo dello struma. Nei casi più gravi con compressione tracheale possono comparire dispnea e stridore inspiratorio che si accentuano nel sollevare le braccia verso l’alto. Molto rare sono la disfonia da paralisi del ricorrente o la paresi del nervo frenico o della catena del simpatico cervicale. In caso di riscontro di un nodulo singolo o di noduli multipli della

tiroide è importante considerare il rischio di carcinoma. L’introduzione dell’ecografia ha drammaticamente modificato l’iter diagnostico della patologia nodulare tiroidea. L’ecografia rappresenta una metodica ormai diffusa anche nella pratica ambulatoriale, a basso costo non invasiva, con limitato disagio per il paziente e non associata a somministrazione di radiazioni: pertanto l’ecografia può essere effettuata a qualsiasi età ed in qualsiasi periodo della vita fertile. L’ecografia tiroidea permette di misurare il volume dei noduli o dell’intero struma ed è quindi particolarmente adatta a studi epidemiologici di iodioprofilassi. Permette inoltre di distinguere le lesioni solide da quelle cistiche. Meno sicura risulta la distinzione ecografica tra noduli benigni e maligni essendo l’ecografia meno sensibile rispetto all’agoaspirato tiroideo. Alcune caratteristiche ecografiche dei noduli tiroidei possono orientare verso il sospetto di malignità. Attualmente l’agoaspirato viene considerato il metodo più affidabile per distinguere la natura dei noduli tiroidei. Dott.ssa Stefania Leoni Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio www.poliambulatoriosanfermo.it


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Creme e integratori solari

Come abbronzarsi senza scottarsi

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a pelle è il confine tra il nostro organismo e l’ambiente esterno, la prima difesa verso il mondo che ci circonda; proprio per questo è l’organo più esposto ai fattori ambientali. Da qui nasce l’importanza di proteggerla in maniera adeguata. La sovraesposizione ai raggi ultravioletti (UV) sommata alle scottature avvenute nel corso della vita, soprattutto nell’infanzia e nell’adolescenza, è un fattore di rischio legato alla comparsa di tumori cutanei e melanomi. L’abbronzatura è un meccanismo di difesa della pelle e consiste nell’attivazione dei melanociti, cellule specializzate nella produzione di melanina, un pigmento che rende la pelle più resistente sia ai danni immediati come le scottature, sia a quelli ritardati nel tempo come il foto-invecchiamento precoce e la cancerogenesi. Nonostante gli aspetti negativi, al sole sono riconosciute notevoli proprietà benefiche: i raggi solari hanno un effetto antidepressivo (aumentano la produzione di serotonina ed endorfine), stimolano la produzione di vitamina D, essenziale per la crescita e il mantenimento della salute delle ossa, aiutano la guarigione di alcune malattie della pelle come psoriasi e altri tipi di dermatite, riducono l’intensità dei dolori articolari. Da qui nasce l’esigenza da un lato di non rinunciare all’esposizione solare, dall’altro di esporsi utilizzando creme e integratori specifici che contribuiscono a difendere la pelle dai danni dei raggi UV e a ottenere un’abbronzatura sana e omogenea. Grazie a questi prodotti è possibile stare al sole più a lungo evitando irritazioni come fotodermatite, orticaria solare, dermatosi da sole. E’ stato dimostrato che l’assunzione di carotenoi-

GIORNATA GRATUITA DI ANALISI DELLA PELLE Dott.ssa Martina Pedrazzoli

di attraverso la dieta incrementa di circa il cinquanta per cento l’attività dei filtri solari applicati sulla cute, aumentandone il fattore di protezione e riducendo la presenza di radicali liberi nel sangue. Ecco perché gli integratori solari di ultima generazione contengono, oltre ad antiossidanti come vitamine C ed E, anche vitamina PP e carotenoidi quali licopene e zeaxantina, che hanno attività antiossidante e proteggono dai danni delle radiazioni solari. Il colore dei capelli, degli occhi e della pelle insieme alla capacità o meno di abbronzarsi determinano il livello di fragilità al sole di ogni individuo. Proprio grazie a queste variabili personali possono essere definiti sei fototipi: a seconda del fototipo varia il tempo di esposizione al sole prima che compaiano eritemi e ustioni solari. I più sensibili sono i soggetti con pelle molto chiara, occhi azzurri e capelli rossi o biondi (fototipo

I) che a causa della scarsa produzione di pigmento non sono in grado di proteggere adeguatamente l’epidermide dai raggi UV. Tuttavia anche il fototipo III, il più diffuso in occidente, è soggetto a scottature e deve proteggersi adeguatamente per evitare gli effetti dannosi del sole. Venerdì 3 luglio presso la Farmacia Pedrazzoli un’esperta effettuerà gratuitamente l’analisi della pelle verificandone il livello di idratazione e accertando l’eventuale presenza di macchie e discromie. Dopo aver individuato il fototipo di appartenenza potrà dare consigli su quale sia il fattore di protezione più adatto, quale integratore sia più importante assumere e quante settimane prima dell’esposizione al sole sia meglio iniziarne l’utilizzo.

Dormire poco o tanto, quanto fà bene alla salute?

E

cco allora qualche consiglio di “igiene del sonno“, come è stata ribattezzata dal professor Colin Espie, che insegna Psicologia clinica ed è Direttore del Centro del Sonno dell’Università di Glasgow. Si tratta di una serie di azioni da seguire prima di mettersi a letto. La luce È dimostrato che la luce ha un’importanza fondamentale per conciliare il sonno, per questo sarebbe bene evitare le cosiddette luci blu come quelle di tablet, smartphone e computer, che secondo alcuni ricercatori newyorkesi stimolerebbero lo stato di allerta. Importanti sono poi anche la temperatura della camera da letto, che non dovrebbe superare i 18 gradi, il letto e i cuscini, che dovrebbero essere confortevoli al punto giusto. Cibo, bevande ed esercizio fisico Tutto ciò che stimola l’organismo, come caffeina, alcol, cioccolato, tabacco o esercizi fisici impegnativi, può rendere difficile addormentarsi. Naturalmente andrebbero anche evitati cibi pesanti da digerire. I carboidrati, al contrario, possono produrre serotonina, che concilia il sonno. Un aiuto, insomma, arriva da una dieta equilibrata, regolare e senza eccessi serali. Infine, 20 minuti di attività fisica al giorno possono aiutare a regolarizzare il sonno, ma non dovrebbero mai essere fatti prima di andare a dormire.

Troppo riposo Passare il fine settimana a riposo o dormire fino al primo pomeriggio può creare più danni che benefici. Per far fronte alla carenza di sonno, una ricerca della Southwestern University del Texassuggerisce di alzarsi presto al mattino e andare a letto a orari regolari, piuttosto che sballare l’orologio biologico. Insomma, sarebbe bene resistere, nonostante la stanchezza, fino all’ora di andare a dormire, evitando i sonnellini pomeridiani a meno di non essere esausti. L’età Non è una regola di “igiene del sonno”, ma sapere che il sonno cambia con l’età può aiutare a comprendere meglio cosa ci può accadere nel corso degli anni. Secondo una ricerca del Centro di Medicina del Sonno dell’Università di Washington, ad esempio, esiste una “architettura del sonno” che cambia con l’età: le persone più in là con gli anni hanno una minor quantità di sonno cosiddetto profondo, la fase non-REM, e il loro intero orologio biologico è spostato in avanti. In conclusione, chi non dorme bene e per almeno sette ore per notte può andare incontri ad alcuni meccanismi che modificano il metabolismo e che incidono sul bilancio energetico e sull’appetito, con conseguenze anche gravi, quali un aumento del rischio di diabete di tipo 2 e un incremento del peso corporeo. Dormiflex - via del Commercio,12 località Borsea Rovigo tel.0425474954 - Via Brunacci 10 zona Panorma Marghera (Ve) tel 041922692 www.dormiflex.it

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Venerdì 3 luglio previa prenotazione Via Cavour, 17 - 35042 Este (PD) Tel. 0429 2578 e-mail: info@farmaciapedrazzoli.it www.farmaciapedrazzoli.it Farmacia Pedrazzoli - Dott. Carlo Pedrazzoli Via Cavour, 17 - 35042 Este (PD) Tel. 0429 2578 Fax 0429 611645 e-mail: info@farmaciapedrazzoli.it www.farmaciapedrazzoli.it

Lenti Fachiche per Miopie, Ipermetropie, Astigmatismi

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difetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un paziente, da un punto di vista funzionale, anche un difetto leggero quale una miopia di sole 3 diottrie, è fortemente invalidante. La distanza di messa a fuoco è infatti in questo caso limitata a circa 33 cm. In relazione all’entità del difetto, possono essere utilizzate tecniche chirurgiche differenti ed in particolare per difetti leggeri-medi, si può usare un trattamento laser, mentre questo non è indicato se il difetto è elevato in quanto il tessuto da asportare con il laser sarebbe eccessivo ed il processo di guarigione potenzialmente più turbolento. Per eliminare quindi una miopia, per esempio, di 15 diottrie, non potendo effettuare un trattamento laser, possiamo agire inserendo una lente all’interno dell’occhio. Queste lenti sono state utilizzate in diverse foggie e materiali, ma il migliore ed ormai collaudato è un collamero brevettato da una ditta americana. La mia esperienza personale con questi impianti data da oltre 20 anni e le migliorie introdotte in questo lungo periodo hanno visto modificare la forma di queste piccole lenti che, essendo inserite dietro all’iride, sono posizionate davanti al cristallino (piccola lente dietro la pupilla). Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie. In sintesi, possiamo immaginare che, come una lente a contatto esterna rimane appoggiata sulla cornea, così una lente fachica (significa che è presente assieme al cristallino naturale) viene appoggiata, all’interno dell’occhio, sul cristallino. Uno dei pregi di questa chirurgia è la reversibilità ossia la possibilità di rimuovere la lente. Se nel corso

Il Dr. Massimo Camellin della vita dovesse manifestarsi per esempio una cataratta o qualunque altra malattia, è possibile rimuovere la protesi ottica in quanto questa con comporta alcuna aderenza con i tessuti oculari. L’intervento si esegue in anestesia locale (una piccola infiltrazione di anestetico sotto alla palpebra addormenta l’occhio) od in anestesia topica (gocce di anestetico che addormentano la superficie). La scelta dell’anestesia è legata alla collaborazione del paziente e può essere decisa anche all’ultimo momento. Si effettua un piccolissimo taglio di 3mm alla periferia superiore della cornea ed attraverso questo taglio la lente viene iniettata arrotolata su se stessa. Una volta all’interno dell’occhio questa si svolge e viene posizionata al di sotto dell’iride. L’intervento dura mediamente cinque minuti ed il paziente rimane bendato due giorni. Il recupero visivo è veloce e già in seconda giornata la visione è ottima. Abbiamo parlato di difetti miopici ma esiste anche l’astigmatismo e l’ipermetropia. L’astigmatismo (legato alla non sfericità della superficie corneale, simile ad un pallone da rugby invece che sferica) può essere associato alla miopia o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della miopia e qui l’occhio è più corto. Una preoccupazione dei pazienti è la durata di queste lenti. Il materiale è perfettamente biocompatibile e la durata eterna!

Dott. Massimo Camellin: Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it


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Quello strano mal di pancia I Disturbi psicosomatici: cosa ci vogliono dire? Cosa sono i disturbi psicosomatici? Spieghiamoli con qualche esempio preso da casi seguiti in studio. Giulia tutte le mattine prima di andare a scuola ha mal di pancia, proprio sotto l’ombelico e spesso rimane a casa. Matteo vomita quando deve affrontare esperienze nuove. Federica soffre di bronchite asmatica, Paolo ha una strana tosse.. sarà tosse nervosa? Matilde soffre di diarrea cronica che le impedisce la regolare frequenza alla Scuola Secondaria. Mamma e papà si sentono dire dagli specialisti “è un disturbo psicosomatico” e si domandano “ma allora fingono?” Per niente! I disturbi psicosomatici sono a tutti gli effetti dei malesseri percepiti dal corpo, la sofferenza è vera. L’origine di tale malessere va ricercata nella psiche, i bambini vivono dei disagi emotivi che non riescono ad esprimere attraverso il linguaggio, ma lo riferiscono attraverso il corpo. A tutti gli effetti con i loro sintomi mandano un SOS agli adulti perché si accorgano del loro star male. Mandano un messaggio e sta a noi decifrare cosa ci stanno comunicando. Giulia ad esempio potrebbe essere in ansia per il distacco dalla mamma quando deve andare all’asilo, oppure esprimere una difficile relazione con i compagni o con la maestra, Matteo ha una bassa autostima e crede di non riuscire, di non farcela soprattutto di fronte alle nuove cose, Federica potrebbe sentirsi soffocata da una madre troppo apprensiva e ancora Paolo potrebbe esprimere la sua poca tolleranza rispetto ad una tensione familiare. Ad ogni disturbo psicosomatico va data” una lettura generale” e specifica della situazione. Ma quali sono i disturbi psicosomatici? I disturbi psicosomatici dell’infanzia possono essere ricondotti a

tre categorie: quelli riguardanti la digestione (es. mal di pancia, vomito, stitichezza cronica, coliche), quelli della respirazione (es. asma, tosse, laringospasmi) e quelli cutanei (es. dermatite, allergie, alopecia) e altri ancora come cefalea ricorrente, disturbi del sonno ecc., la cosa fondamentale è che sono sempre un modo attraverso il quale i bambini richiedono attenzioni e affetto. Come vanno affrontati i disturbi psicosomatici? La cosa fondamentale è riuscire a cogliere il messaggio in codice che il bambino ci sta inviando, per offrire a lui delle strategie per soddisfare il suo bisogno emotivo. Per fare questo è necessario rivolgersi ad uno psicoterapeuta infantile che con gli adeguati strumenti come il gioco, il disegno e le favole è in grado di far emergere il vissuto emotivo del bambino e dare adeguate indicazioni alla famiglia. Personalmente mi occupo da molti anni di psicoterapia infantile e spesso seguo casi di malattie psicosomatiche che destabilizzano i genitori che vanno in ansia e si preoccupano perché dopo vari tentativi non sono riusciti a trovare il modo efficace per affrontare la situazione. La prassi generalmente prevede un incontro con i genitori, a cui seguono degli incontri con il bambino o ragazzo e in un ambiente accogliente e con adeguati strumenti si identifica il malessere che origina i sintomi, si aiuta il bambino a far emergere questo disagio e si danno indicazioni ai genitori utili a far ritrovare l’armonia nel loro figlio e nella famiglia. Centro ABC Apprendimento e Benessere Consapevole Via Calà Forca 41, Badia Polesine (RO) info.centroABC@gmail.com

Lo studio dentistico come lo vogliamo?

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uando si sceglie un professionista, in qualsiasi settore, lo si fa assecondando molte diverse attitudini nostre o di qualcuno che ci sta vicino e del quale ci fidiamo. Molti studi dimostrano che nn necessariamente lo scegliamo in base alla sua professionalita’ o abilita’ tecnica. Questo accade in molte circostanze, e infatti esistono ottimi professionisti o commercianti che pur essendo preparatissimi e tecnicamente ineccepibili, al lato pratico non riescono a creare un buon feeling con il potenziale cliente, il quale magari si rivolge verso offerte meno valide tecnicamente ma piu’ ‘facili’ dal punto di vista umano. Un esempio che mi piace sempre fare e’ quello dei ristoranti. Ne esistono di sempre pieni, dove si mangia francamente male, ma si creano situazioni di fidelizzazione del cliente per cui questo torna e lo consiglia pure ad amici e conoscenti, i quali partecipano volentieri a questo passaparola, perche’, se ci vanno in tanti vuol dire che si mangia bene! Altri clienti, viceversa, non amano i locali affollati o troppo conosciuti e cercano il ristorante di nicchia che ‘conoscono solo loro’ e sono talmente ‘gelosi’ delle loro scelte che nemmeno le condividono e quindi non partecipano ad alcun passaparola. Potremmo dire che esiste uno stile di proposta per ogni pubblico e ogni pubblico ha il servizio che merita. Tutto questo per dire che in una societa’ sempre piu’ complessa, come la nostra, e’

molto difficile discernere il livello qualitativo di qualsiasi prestazione e/o servizio perche’ non esiste un modo univoco per definire il concetto di qualita’. Ognuno segue come dicevamo le proprie attitudini e/o abitudini. D’altro canto, il mercato cerca di cogliere queste attitudini del potenziale cliente e di accoglierle nella propria organizzazione, ben sapendo che spesso nulla hanno a che fare con una reale qualita’. I sistemi ancora piu’ forti e strutturati riescono nn solo a intercettare tali bisogni della clientela, ma ne sa creare di nuovi e diversi, in modo di, non solo seguire i possibili bisogni ma addirittura guidare le scelte. Anche gli studi dentistici stanno cercando di adeguarsi a questa strategia di mercato, che come dice il termine, e’ mercantile, quindi nn necessariamente orientata verso i bisogni e la salute del paziente ma si avvia verso logiche di profitto. Nel prossimo numero vedremo a cosa stiamo assistendo e assisteremo. Dr. Massimiliano Veronese Studio dentistico Via Giacomo Matteotti - Este (Pd) Tel. 0429 601485 studioveronese.m@libero.it

Sopra le dottoresse del Centro Abc Roberta Ferrari, Alessia Tomii, Anna Lucia Riberto, Sara Maria Campo e Chiara Zambon

LABORATORI METODO FEUERSTEIN PER IL POTENZIAMENTO COGNITIVO Laboratori rivolti a bambini e ragazzi dai 5anni alla scuola superiore. Il percorso mira ad acquisire consapevolezza e migliorare le abilità cognitive e l’autostima attraverso la mediazione, con l’uso di strumenti specifici del Metodo Feuerstein, oltre ad attività pratiche correlate e all’intervento della neuropsicomotricista per il gruppo dei bambini più piccoli. I laboratori saranno organizzati in piccoli gruppi omogenei per età nel periodo tra il 20 e il 31 luglio 2015, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 12, presso il Centro abc, via Calà Forca, 41 a Badia Polesine. Per informazioni e adesioni: dott.ssa Tomii Alessia cell.3358386277


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Dolore alle gambe: le possibili cause Cuscinetti di grasso? Addio! (e per sempre, finalmente!!!)

Dottor Manfrini, da cosa puo’ essere dovuto il dolore alle gambe? “I disturbi riferiti alle gambe, possono avere manifestazioni e cause diverse. La sensazione di pesantezza, accentuata dallo stare a lungo in piedi, magari accompagnata da un gonfiore delle caviglie, è spesso dovuta ad una insufficienza venosa. Tale insufficienza può essere evidente, associandosi alla presenza di vene varicose o di estese aree di teleangectasie(capillari), oppure non ancora manifesta, magari per un danno valvolare del circolo venoso profondo o delle vene safene, senza che si sia ancora realizzata una dilatazione delle vene stesse. Tale sensazione di pesantezza si accentua con il caldo e nelle donne in età fertile, spesso, in coincidenza con il ciclo mestruale. Di fronte a tale sintomatologia è consigliabile rivolgersi ad uno specialista, che attraverso la visita ed un approfondimento con Ecocolordoppler potrà stabilire la reale presenza ed entità della insufficienza venosa e procedere alla opportuna terapia. Si tratta, in ogni caso, di un disturbo da non sottovalutare”. E se il dolore compare durante il cammino? “In questo caso, la comparsa di un dolore crampiforme ai polpacci e/o alle cosce, che impedisce spesso di proseguire la marcia, obbligando a qualche attimo o qualche minuto di sosta, può essere legato ad un deficit della circolazione arteriosa degli arti inferiori. Il dolore della arteriopatia periferica è generalmente un dolore che compare sempre dopo aver percorso una stessa distanza alla stessa velocità e che presenta poca variabilità di giorno in giorno. in caso di aggravamento, sempre possibile, si può arrivare ad una drastica riduzione dell capacita’ di camminare fino alla comparsa di dolore a riposo. Molto spesso questo dolore è presente o più accentuato in un arto rispetto all’altro. se compare prevalentemente o prima alle coscie in particolare camminando in salita o facendo le scale, è piu’ frequentemente dovuto ad un restringimento di una arteria iliaca, (arteria che si trova in addome , a grandi linee da sotto all’ombelico, fino a poco sopra la piega inguinale) quando il

dolore colpisce contemporaneamente entrambe le gambe, in misura simile, si può pensare ad un interessamentoiliaco di entrambi i lati o ad un restringimento dell’aorta addominale. Nel caso di dolore prevalente al polpaccio, l’ostruzione od il restringimento, riguarda una delle arterie della coscia o della gamba (femorale, poplitea o tibiali). Anche in questo caso e a maggior ragione per le gravi conseguenze che può portare il trascurarlo, tale sintomo va assolutamente accertato con una valutazione del chirurgo vascolare, che sarà in grado di appurare la natura e la sede del disturbo, attraverso una valutazione clinica e con l’indispensabile aiuto di un approfondimento Ecocolordoppler. Il sintomo va distino fra cause vascolari ed ortopediche o neurologiche, che spesso possono presentare manifestazioni simili ma che un occhio clinico esperto, con l’aiuto strumentale, è sicuramente in grado di distinguere con sicurezza”. In caso di ostruzione di una arteria cosa si puo fare? “Le possibili terapie variano a seconda dell’entità del sintomo, tenendo conto anche dell’età e delle esigenze di vita del paziente: dalla sola terapia medica, di solito anti aggregante, fino all’intervento di rivascolarizzazione, che puo’ essere effettuato o per via endovascolare (palloncino) o per via chirurgica tradizionale, procedendo ad una disotruzione o alla sostituzione del tratto arterioso occluso (by pass). Ovviamente, prima si procede ad una diagnosi corretta, più è agevole il controllo della malattia, ricordando che le patologie vascolari degli artii inferiori, se trascurate posso portare ad una marcata riduzione della qualità della vita se non a menomazioni vere e proprie”. Dr. Stefano Manfrini - Specialista in Chirurgia vascolare-responsabile U.O. di Chirurgia Vascolare ospedale accreditato Salus Ferrara. Visita a Rovigo, Este, Monselice e Badia Polesine 347/8043460

Dr. Predebon oggi parliamo di sutura, garantendo la perfetta riudi L.E.S.C. (lipoemulsione sotscita del trattamento in ambulatorio, tocutanea). Ci può brevemente la possibilità di operare anche i piani spiegare di cosa si tratta ? più superficiali del pannicolo adiposo “Oggi chi si rivolge al medico e l’effetto lifting prodotto dalla multiestetico cerca risultati veloci, sicuri ed frequenza pulsata che agisce anche efficaci. La lipoemulsione sottocutanea sulla struttura fibrotica di sostegno (o LESC) risponde in pieno a queste del grasso e della pelle. Insomma la caratteristiche offrendo una metodica lipoemulsione sottocutanea è una menon invasiva, veloce, totalmente sicura todica sicura e che garantisce risultati ed efficacie che permette al paziente veloci”. di riprendere le normali attività fin Lipoemulsione: una Lipoemulsione sottocutadallo stesso giorno e vedendo subito i metodica soft per nea quindi per un corpo da risultati. Ma analizziamo velocemente trattare gli accumuli star? perché. Innanzi tutto il trattamento “Non esageriamo: la LESC è una può essere eseguito in studio, senza adiposi nuova tecnica mini invasiva (viene necessitare di una sala operatoria, effettuata in ambulatorio, in anestesia cosa che tranquillizza molto il paziente. In secondo luogo locale, totalmente sicura ed indolore. Al termine della la sicurezza è garantita perché il grasso, reso fluido, viene seduta la paziente può tornare immediatamente alle eliminato naturalmente o, in caso di necessità, può essere proprie attività quotidiane) per il trattamento delle adiasportato con una siringa, ed inoltre complicazioni medi- posità localizzate, e non va confusa con la liposuzione che come edemi, embolie o versamenti sono del tutto tradizionale: e’ indicata a livello addominale “pancetta, inesistenti” ai fianchi “manigliette dell’amore”, alle cosce interne ed In quali casi è indicata la LESC? esterne “coulotte de cheval”, interno ginocchia..ecc.! E’ “LESC è ideale per tutte quelle zone in cui si accu- un trattamento estremamente gradito per la sua innocuimula il grasso in eccesso e per andare ad agire su quegli tà, facilità, sicurezza di esecuzione ed efficacia”. inestetismi che maggiormente infastidiscono i pazienti in Dr. Enzo Predebon varie zone del corpo come fianchi, interno ed esterno Master Medicina Estetica coscia, glutei o pancia, e ancora caviglie, mento, braccia Via Ferrari 10 - Ospedaletto Euganeo (Pd) e ginocchia. Oltre ai benefici subito visibili poi, il pazienTel. 0429 90934 te potrà godere di vantaggi apprezzabili quali una micro cell. 338 5940563 incisione di soli 2 mm che eliminano il fastidio dei punti

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Nel 1947, il diciannovenne e talentuoso matematico John Nash entra nella prestigiosa Università di Princeton con una borsa di studio per il dottorato. Refrattario ad instaurare rapporti sociali, Nash ha solo un amico: Charles, il suo compagno di stanza. Ossessionato dal pensiero di trovare un’idea originale a cui applicare le sue formule, John riesce nel suo obiettivo: in una tesi di dottorato di sole 27 pagine espone geniali intuizioni fondamentali allo sviluppo della “teoria dei giochi”, facendo così diventare obsolete le teorie economiche di Adam Smith. Le sue idee gli procurano fama e un importante posto di ricercatore al MIT di Boston, dove conferma la sua intelligenza matematica. In piena “guerra fredda” viene contattato dall’esercito per la sua incredibile capacità di decodificatore. Entra così in contatto con “l’eminenza grigia” William Parcher, oscuro personaggio del governo che lo assolda per una missione top secret relativa a un piccolo ordigno nucleare. Contemporaneamente John trova anche l’amore di Alicia, una giovane studentessa di fisica, che diventa sua moglie. La vita di Nash viene a questo punto sconvolta da una terribile scoperta. Charles, la sua nipotina e lo stesso Parcher sono in realtà solo proiezioni della sua mente malata, affetta da una grave forma di schizofrenia. Vagando come un fantasma tra cliniche e manicomi viene sottoposto a numerose sedute di shock insulinico e ad una massiccia dose di farmaci. Grazie all’affetto ed alla vicinanza dei familiari, Alicia in particolare, e alla sua forza mentale riesce ad ignorare le sue allucinazioni e a convivere sia pure con sofferenza con la malattia, tornando Nash diventa docente a Princeton, e nel 1994 è insignito del Premio Nobel per l’economia. La difficile ma riuscita convivenza di Nash con la sua malattia è simboleggiata dalla visione dei suoi tre fantasmi uno accanto all’altro che lo osservano dopo la cerimonia di premiazione. Chiave (7,5,1,8,8) - Due interpreti del film........................................................................................

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A tavola 45 2 La rubrica di cucina FAGOTTINI GIALLI AL MAIS CON POMODORI SECCHI E FINOCCHIETTO Altro pane sempre all’insegna dell’originalità e del sapore deciso. Poichè ci piace moltissimo la consistenza che rende la farina di mais negli impasti, quasi granulosa ma pur sempre morbida, abbiamo voluto realizzare questi solari fagottini di pane. Nonostante la percentuale di farina di mais utilizzata sia inferiore alla metà, il risultato è stato quello atteso per sostanza, gusto e colore. Anzichè arricchire l’impasto, ci è piaciuta l’idea di mettere la nostra farcia nel mezzo dei fagottini: i saporiti pomodori secchi ben si son sposati al profumo fresco del finocchietto (perchè....mica solo il basilico e l’origano si sposano con il pomodoro!!!), raccolto direttamente dal nostro orto. Per noi quindi dei panini originali e che cominciano già a portarci verso i sapori estivi. A piacere si possono arricchire con ulteriori pomodori secchi, oppure con l’aggiunta di capperi, o tonno o formaggio, per farli diventare bocconcini di pane da antipasto.

Procedimento Setacciare le farine con il lievito, unire quindi il miele e alcuni cucchiai di olio di conserva dei pomodori. Impastare aiutandosi con acqua tiepida. Aggiungere all’impasto il finocchietto sminuzzato ed insaporire con il sale. Dividere il composto in quattro panetti e stenderli in rettangoli di circa 13cm x 4cm; porre al centro di ogni rettangolo i pomodori secchi, quindi arrotolarli. Spennellare la superficie dei fagottini con un’emulsione di olio dei pomodori, acqua e sale, poi lasciarli lievitare per circa 3 ore in un ambiente umido. Cuocere in forno, con funzione statico a 190°, per circa 20-25 minuti.

Ingredienti per 4 fagottini 40g farina di mais 60g farina manitoba 2 cucch miele d’acacia 6 pomodori secchi sott’olio

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