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La Piazza della Bassapadovana dic2018 n159

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on-line: Parole nuove, Ambulatorio Buon Natale! Veterinario Germana Urbani direttore@givemotions.it Cartura D O M E N I C A M AT T I N A A P E R T O >

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giustoRoberto che sia così: socialmente siamo spinti Dr.ÈMilan Dr. Lideo Luca ord. Vet. PD 538oggetti per dimostrare ord. Vet. PD 602 e non ad acquistare l’affetto 349 1202137 349 4238734 c’è niente di male nel farlo. Anzi. Facciamolo al via Stazione, 13 - PEGOLOTTE DI CONA (Venezia) meglio perché il dono che scegliamo per gli altri via Padova, 220 - CAGNOLA DI CARTURA (Padova) un po’ ci rappresenta sempre e racconta qualcosa di noi. E se possibile accompagniamo l’oggetto scelto con parole vere, diciamolo anche l’amore, la stima, la simpatia, non diamo per scontato che un profumo costoso parli al posto nostro. Oggi giorno, purtroppo, preferiamo le cose alle parole. Con l’avvento dei cellulari e di Whatsapp si è persa anche l’abitudine di spedire biglietti e cartoline d’auguri, eppure tutti ricordiamo ancora il piacere che provavamo trovando nella cassetta delle lettere i bei biglietti colorati di Buone Feste. Non dico che sia necessario tornare ai vecchi servizio a pag 6 tempi, no. Ma riflettere sul nostro modo di dimostrare l’amore verso il prossimo questo sì. Noi veneti, nel profondo del nostro cuore, non siamo davvero il popolo che polemizza sul presepe: farlo, non farlo… Il presepe fa parte di noi e, per quel che mi riguarda, non sarà certo Salvini a convincermi che devo farlo perché è un segno di identità etnico-politica. Ma nel farlo, ricordiamoci che quella nascita parla il linguaggio universale dell’amore, della famiglia, del calore umano. Della generosità, anche, verso chi ha di meno o attraversa un momento di difficoltà. Le statistiche ci ricordano che la povertà in Italia continua ad aumentare. Sempre più spesso ha il volto di un vicino di casa, o perfino di un parente. A volte non basta più nemmeno avere un lavoro per sentirsi al sicuro: sono troppo precari, troppo malpagati, tanti impieghi al giorno d’oggi. Facciamo spazio anche a loro, ai poveri di soldi come di relazioni e di affetti, nelle nostre feste e nei nostri cuori. Condiviso, sarà certamente un Natale migliore.

Monselice ancora in allerta “nuove indagini sul Ricco”

Anche i forestali della Regione sollecitano ulteriori controlli nel bosco che ricopre il monte, intanto sul cementificio il Comune si appella al Tar

MONSELICE, EVENTI

Natale all’ombra della Rocca, tante le proposte MONSELICE, SOCIALE

Con Apetour gli artisti di strada cantano il cibo PARCO COLLI EUGANEI

Spesa da 150 mila euro per aree pic nic e panchine ESTE, NATALE 2018

Dalle Dolomiti l’abete ferito dal maltempo ESTE, MOBILITAZIONE

In Procura le segnalazioni sui cattivi odori ESTE, STAGIONE TEATRALE

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n questi giorni tutti noi, chi più chi meno, ci troviamo a riflettere sulle persone che amiamo, con cui lavoriamo o stimiamo particolarmente perché, con l’avvento delle festività, vorremmo far loro un regalo piacevole, mai scontato, che aggiungesse un pizzico di felicità ulteriore al Natale. Sì perché questa festa è già di per sé molto ricca: addobbi, cenoni, nuove mise e cure per il nostro corpo e la nostra mente. segue a pag 3

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Regionale 10 si farà ma sarà statale L

La Regione Veneto ha confermato il prolungamento

a regionale 10 si farà, parola di Regione. Ma non sarà una strada regionale: diventerà statale, visto che passerà sotto l’egida di Anas. Lo ha confermato l’assessore veneto alle Infrastrutture Elisa De Berti ai sindaci del Montagnanese, convocati a fine novembre nella città murata per fare il punto sulla prosecuzione della strada che dovrebbe collegare Monselice a Legnago ma che dal 2007 è ferma a Carceri. In conferenza unificata tra Governo, Regioni e Comuni, è stato raggiunto l’accordo che “riclassifica” 2.800 km di strade italiane, trasferendo la gestione ad Anas. Tra queste anche la regionale 10, che dunque ritornerà ad essere una statale. Cosa comporta questo passaggio? “Esiste un fondo di Anas, alimentato dai pedaggi autostradali e che quest’anno è stato raddoppiato, che è stato destinato proprio agli investimenti per le strade che ritornano in possesso di Anas - spiega la De Berti - Il completamento della nuova regionale 10 sarà realizzato attingendo a questo fondo ma per farlo dobbiamo farci trovare pronti con un progetto definitivo e, anzi, anche con il progetto esecutivo del primo stralcio”, che sarà molto probabilmente quello da Carceri al casello dell’A31 Valdastico Sud di Santa Margherita d’Adige. Il progetto sarà disegnato da Veneto Strade, che a breve in- Germana Urbani >direttore@givemotions.it< contrerà i sindaci per accogliere proposte e modifiche al progetto preliminare del 2006. L’investimento totale dovrebben questi giorni tutti noi, chi più chi meno, ci troviatoccare i 170 milioni di euro. A differenza di quanto previstomo a riflettere sulle persone che amiamo, con cui lavoriamo o stimiamo particolarmente perché, con dal vecchio progetto il nuovo tracciato non sarà più a pedaggio. l’avvento delle festività, vorremmo far loro un regalo piacevole, mai scontato, che aggiungesse un pizzico Nicola Cesaro di felicità ulteriore al Natale. Sì perché questa festa è già di per sé molto ricca: addobbi, cenoni, nuove mise e cure per il nostro corpo È un periodico formato da 16 edizioni localie mensilmente recapitato Direzione, Amministrazione la nostra mente. seguee a pag 3 Redazione:

È giusto che sia così: socialmente siamo spinti ad acquistare oggetti per dimostrare l’affetto e non c’è niente di male nel farlo. Anzi. Facciamolo al meglio perché il dono che scegliamo per gli altri un po’ ci rappresenta sempre e racconta qualcosa di noi. E se possibile accompagniamo l’oggetto scelto con parole vere, diciamolo anche l’amore, la stima, la simpatia, non diamo per scontato che un profumo costoso parli al posto nostro. Oggi giorno, purtroppo, preferiamo le cose alle parole. Con l’avvento dei cellulari e di Whatsapp si è persa anche l’abitudine di spedire biglietti e cartoline d’auguri, eppure tutti ricordiamo ancora il piacere che provavamo trovando nella cassetta delle lettere i bei biglietti colorati di Buone Feste. Non dico che sia necessario tornare ai vecchi tempi, no. Ma riflettere sul nostro modo di dimostrare l’amore verso il prossimo questo sì. Noi veneti, nel profondo del nostro cuore, non siamo davvero il popolo che polemizza sul presepe: farlo, non farlo… Il presepe fa parte di noi e, per quel che mi riguarda, non sarà certo Salvini a convincermi che devo farlo perché è un segno di identità etnico-politica. Ma nel farlo, ricordiamoci che quella nascita parla il linguaggio universale dell’amore, della famiglia, del calore umano. Della generosità, anche, verso chi ha di meno o attraversa un momento di difficoltà. Le statistiche ci ricordano che la povertà in Italia continua ad aumentare. Sempre più spesso ha il volto di un vicino di casa, o perfino di un parente. A volte non basta più nemmeno avere un lavoro per sentirsi al sicuro: sono troppo precari, troppo malpagati, tanti impieghi al giorno d’oggi. Facciamo spazio anche a loro, ai poveri di soldi come di relazioni e di affetti, nelle nostre feste e nei nostri cuori. Condiviso, sarà certamente un Natale migliore.

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a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Monselice e Este per un numero complessivo di 12.500 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Chiuso in redazione il 5 dicembre 2018


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Monselice

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Le iniziative Ricco il calendario

Monselice si veste a festa per il Natale Spazio anche alla solidarietà con la raccolta fondi a favore del piccolo comune di Zoppe di Cadore

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arà un Natale ricco di eventi e con alcune novità importanti quello di quest’anno a Monselice. Lungo le vie del centro storico le luminarie sono accese da fine novembre, e sono apparsi alberi natalizi e decorazioni. I primi appuntamenti di rilievo sono cominciati nel weekend dell’Immacolata. Numerose, però, le iniziative proposte fino all’Epifania. Il 22 dicembre dalle 15,30 in piazza Mazzini è prevista animazione per i bambini con la letterina a Babbo Natale. Il giorno dopo dalle 15 il Museo SanPaolo ospita invece lo spettacolo

itinerante “Favole al museo”. La parrocchia di San Cosma offrirà cinque rappresentazioni del presepe vivente: la prima è prevista per il 24 dicembre alle ore 23,30. Fino al 6 gennaio presso le vetrine della farmacia Beata Vergine della Salute c’è l’esposizione delle Natività artistiche di Riccardo Ghidotti. Il 31 dicembre torna la festa di Capodanno in piazza: dalle 19 si esibirà una band tributo dei Nomadi, seguirà la musica del format “Voglio tornare negli anni Novanta”. Diversi i concerti: da segnalare in particolare quello dei cori San Martino di Monseli-

In alto una foto di repertorio del centro di Monselice addobbato per Natale.

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ce, San Martino di Parenzo e San Giacomo il 22 dicembre alle ore 21 presso la chiesa di San Giacomo, quello della Banda cittadina nella hall dell’ospedale il 23 dicembre alle ore 17 e quello dell’1 gennaio alle ore 17 al complesso monumentale di SanPaolo. Il 6 gennaio in centro arriveranno le Befane con la consegna delle calze ai bambini, mentre alle 17,30 in Campo della Fiera si svolgerà il tradizionale “Falò della vecia”. Alle 15,30 presso la parrocchia di

San Cosma si assisterà all’arrivo dei Magi a cavallo. È anche un Natale votato alla solidarietà: durante le festività, infatti, vengono raccolti fondi a favore di Zoppè di Cadore, piccolo comune di montagna duramente colpito dal maltempo. Il programma degli eventi è stato predisposto in collaborazione tra gli assessorati alla Cultura e al Commercio, Ascom e Pro Loco. Davide Permunian

Sottopasso Monticelli lavori al via dal 2020

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ottopasso di Monticelli, il cantiere dovrebbe essere aperto nel 2020. È quanto rivela il sindaco Francesco Lunghi, rispondendo a un’interrogazione del consigliere del Pd Rino Biscaro. “A inizio novembre si è svolto un incontro tra la Regione e la Sovrintendenza. Quest’ultima ha espresso parere favorevole, fornendo però alcune prescrizioni per la salvaguardia di un ponticello cinquecentesco presente in zona” riferisce il primo cittadino, “Una volta che giungerà la relazione scritta della Sovrintendenza, verrà chiusa la conferenza dei servizi temporanea. Quindi partiranno il progetto definitivo e la conferenza dei servizi decisoria. Quest’ultima, se tutto va come previsto, si concluderà nella primavera del 2019. Per quanto riguarda la fattibilità tecnico-economica del sottopasso, Regione e Ferrovie hanno già dato il loro parere positivo”. Dopo il progetto esecutivo e l’appalto integrato, si potrà dunque cominciare a costruire. Lunghi fornisce indicazioni sui tempi di realizzazione: “Salvo intoppi, penso che nel 2020 partiranno i lavori, i quali dovrebbero poi terminare nel 2022. L’opera è molto complessa e di conseguenza le cose non sono immediate, ma sarà un bel risultato che raggiungeremo. Prossimamente organizzeremo una serata pubblica per illustrare il progetto ai cittadini della frazione”. Il sottopasso è atteso da anni, dagli abitanti di Monticelli in particolare. Sarà situato in via Rivella, dove passa la tratta ferroviaria Bologna-Padova. Il costo è pari a circa 13 milioni di euro. (d.p.)


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Monselice

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Ambiente Prendono posizione i forestali dell’Unità organizzativa Ovest della Regione

Diossina: sollecitati nuovi controlli nell’area boschiva del Monte Ricco A

ll’ombra della Rocca si tor- del bosco (punto T6) in tempi na a parlare del cosiddetto brevi” così da “verificare in modo “caso diossina”. Attraverso una definitivo se vi siano le condilettera spedita a fine ottobre ad zioni per lavorare in sicurezza Arpav e Comune, infatti, l’Uni- nei cantieri boschivi sul monte tà Organizzativa Forestale Ovest Ricco”. Sulla questione è interdella Regione ha sollecitato nuo- venuto Francesco Miazzi, che un ve analisi nel bosco del monte anno fa sollevò il caso diossina: Ricco. “Da molti anni la Regio“L’area T6 dove sono stati trovati ne, un tempo con operai propri e livelli anomali di diossina e pcb nell’ultimo anno, a seguito della si trova all’interno di uno spastipula di una convenzione con zio a bosco. Il secondo prelievo, Veneto Agricoltura, con operai effettuato nella stessa zona, ma di codesto ente, attua intervensul terreno battuto e ghiaioso del ti di miglioramento boschivo sentiero, non ha fatto registrare sul monte Ricco” si legge nel te- superamenti. Non può sfuggire sto, “A maggio 2018, a seguito che il tipo di fondo del sentiero di un’indagine Arpav che aveva sia maggiormente sottoposto a evidenziato un lieve superamen- dilavamento, fatto che magato per le diossine e un valore su- ri permette la deposizione degli periore alle soglie di inquinanti ma non attenzione per i Pcb la loro trattenuta” Intanto nel punto T6 (area a mette in luce l’amil Comune bosco sul versante bientalista. Intanto est del monte Ricricorre al Tar la giunta comunale co), il Comune di ha deciso di fare ricontro il no Monselice emettecorso al Tar contro va un’ordinanza didella Provincia il no della Provincia sponendo la chiualla richiesta di riesul riesame sura e l’interdizione same dell’Aia (autoall’accesso dell’area rizzazione integrata dell’Aia nel sovramonte delambientale) della la scuola Cini. Pertanto da inizio Cementeria di Monselice. “Noi maggio i cantieri forestali pre- contestiamo il rinnovo automasenti nell’area del monte Ricco tico dell’Aia fino al 2029. A nosono stati sospesi”. Le indagini stro avviso l’autorizzazione deve effettuate in seguito sui suoli del- essere ridiscussa, perché ci sono la zona hanno fornito esiti rite- diversi fattori da tenere in consinuti rassicuranti, determinando derazione. Occorre innanzitutto la revoca dell’ordinanza. “I cam- verificare la situazione inquinapioni sono stati prelevati non in mento in zona monte Ricco: cerbosco (come nella precedente care la fonte è un compito della campagna) ma lungo il sentiero” Provincia, che però finora non evidenzia però la lettera dell’Uni- l’ha fatto. Inoltre la Cementeria si tà Organizzativa Forestale Ovest, trova all’interno del parco Colli: che di conseguenza in via caute- sorge quindi la questione dell’arlativa ha ritenuto “di non ripren- ticolo 19 del Piano Ambientale” dere l’attività di cantiere in attesa spiega il sindaco Lunghi, “Il nodi ulteriori approfondimenti”. stro auspicio è che dal Tar giunga Si chiede allora di realizzare “un una risposta in tempi brevi”. Davide Permunian monitoraggio anche all’interno

“La violenza è pane quotidiano per molte donne”, a Monselice assistenza per 11

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ensibilizzare la popolazione, ma anche fornire un canale utile a chi ne avesse bisogno. Era il duplice obiettivo della campagna lanciata dal Centro Veneto Progetti Donna e dalla Commissione Pari Opportunità del Comune alla fine del mese scorso, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Un triste fenomeno che è presente anche all’ombra della Rocca. In città, infatti, dall’inizio dell’anno sono state assistite undici donne, di nazionalità italiana, cinque delle quali con figli minori. In un caso si è trattato di un’accoglienza d’emer-

genza: una signora che a casa sua era in pericolo è stata ospitata in una struttura sicura. “Si rivolgono a noi soprattutto persone tra i 30 e i 50 anni, sposate o conviventi, spesso

madri di minorenni. Tante raccontano storie di abusi che vanno avanti da almeno cinque anni” spiegano dal Centro Veneto Progetti Donna. Molto resta ancora da fare, anche se nel tempo qualcosa è cambiato: “Si è creata una coscienza collettiva che ha riconosciuto il problema e sono state varate politiche per contrastarlo”. La campagna attuata a Monselice è stata veicolata attraverso i sacchetti del pane, su cui erano riportati lo slogan “Per molte donne la violenza è pane quotidiano” e il numero verde 800814681, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20. (d.p.)

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Monselice

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Artisti di strada raccontano il cibo sano, giusto e locale

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Al via il progetto “Apetour, primizie teatrali”, che prevede tre laboratori di teatro, scrittura scenica e street food

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i chiama “Apetour. Primizie teatrali” e vale oltre 100 mila euro: 90 mila arrivano dalla Fondazione Cariparo tramite il bando “Culturalmente” 2017, 10 mila dal Comune e 1500 dall’associazione Down Adi. È sostenuto da numerosi partner, tra cui il Gal, Coldiretti, gli Istituti Kennedy e Cattaneo, l’agenzia Futurama, Euganeamente e la libreria Fahrenheit. Si tratta di progetto di durata triennale che prevede l’attivazione di tre laboratori: quello di teatro e scrittura scenica, condotto da “La Piccionaia” di Vicenza, e quelli di scenografia (curato dalla cooperativa “Giovani e Amici”) e street food (guidato dallo chef Stefano Polato) a partire dalla primavera. L’obiettivo è creare una compagnia di artisti di strada normodotati e con

disabilità che raccontino storie legate al cibo, promuovendo un’alimentazione sana e i prodotti a chilometro zero. Le esibizioni saranno accompagnate da un’ape food truck che offrirà piccoli assaggi agli spettatori: le esperienze proposte, quindi, saranno polisensoriali. “Il progetto intende valorizzare la Bassa Padovana e rimettere al centro la persona in quanto tale, spogliata dalle connotazioni che la etichettano come disabile o normodotata. Ciò non significa negare la disabilità, ma riconoscerla non più come limite bensì come punto di partenza per trasformarla in potenziale di crescita individuale e comunitario” spiegano gli organizzatori, “Per diffondere questo messaggio si è deciso di utilizzare il cibo e gli strumenti del teatro

Protezione civile in azione nel bellunese

Le esibizioni che coinvolgono anche persone con disabilità saranno accompagnate da un ape “food truck” che offrirà piccoli assaggi

in quanto facilitatori di relazioni, e mezzi attraverso i quali raggiungere una piena inclusione”. Soddisfatto il vicesindaco Andrea Parolo: “È un’iniziativa sociale e culturale che speriamo avrà una ricaduta importante sul territorio”. L’idea è inoltre di realizzare alcune serate pubbliche su temi relativi all’alimentazione, dando vita poi al primo Festival Euganeo Cibo, Cultura e Salute.(d.p.)

n nome della solidarietà. Due squadre della protezione civile del distretto Bassa Padovana hanno trascorso alcuni giorni a Feltre, nel Bellunese, per contribuire alle operazioni di sistemazione e messa in sicurezza di strade, alberi ed edifici. Il primo gruppo era composto da sei volontari (due del gruppo di Monselice, due di quello di Vescovana e due di Boara Pisani) e dotato di due mezzi, un fuoristrada e un furgone con a bordo gruppi elettrogeni, torri faro, motoseghe e altre attrezzature. Una volta rientrato questo è partito il secondo, di cui facevano parte tre persone (da Monselice, da Vescovana e da Pozzonovo) che avevano a disposizione un fuoristrada con idropulitrice per la rimozione del fango dalle abitazioni. Entrambe le squadre sono state accolte con calore e riconoscenza dalla popolazione del posto. (d.p.)

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Parco Colli Intervento da 150 mila euro

Aree pic-nic e sentieri più accoglienti nei boschi e prati Il Parco Colli mette mano alle sue aree pic-nic tra il verde dei boschi e affacciati a suggestivi panorami e lo fa investendo 150 mila euro. Questa, almeno, è la somma messa a bando di gara per l’intervento di riqualificazione e manutenzione delle aree di sosta dei Colli Euganei. Il maxi-intervento di riqualificazione prevede innanzitutto l’acquisto di 51 tavoli da pic-nic adatti anche a persone diversamente abili, in legno di pino nordico trattato in autoclave; 4 panchine, dello stesso materiale; 56 bacheche, pure queste in legno. Oltre a questo, il Parco vuole installare mille metri

Il Parco ha messo a punto un intervento di riqualificazione generale

di staccionata in legno di castagno scortecciato e gettare mille metri quadri di stabilizzato, da stendere in tre aree diverse. L’ente propone quindi un altro intervento: la progettazione grafica e la stampa di 136 pannelli informativi (150 x 100 centimetri), che saranno installati in tutto il territorio protetto. Effettivamente molti di quelli che sono presenti oggi risultano deteriorati e obsoleti.. In merito ai fondi a disposizione del Parco Colli, lo scorso

20 novembre la Seconda Commissione della Regione Veneto ha esaminato e votato a maggioranza il parere alla giunta regionale sul provvedimento che, per l’anno 2018, attribuisce ai cinque Parchi regionali la somma com-

plessiva di 320 mila euro. Questa somma è destinata in particolare a punti di accoglienza, aree soste e pic-nic, spazi coperti, segnaletica, cartelli e pannelli informativi e didattici. I 320 mila euro sono equamente ripartiti, dunque al

Parco Colli spettano 64 mila euro. E a proposito di governance e Parco, il 31 gennaio è la data indicata dalla Regione per la fine del commissariamento e la nomina del presidente del Parco da parte del governatore Zaia. (n.c.)

Pres

Roberto Cola nuovo primario di chirurgia all’ospedale Madre Teresa di Schiavonia

E’ il dottor Roberto Cola il nuovo primario della Chirurgia del “Madre Teresa”. A nominarlo è stato il direttore generale dell’Usl 6 Euganea, Domenico Scibetta. Cola, che ha vinto un concorso pubblico, ha 58 anni, è laureato in Medicina e Chirurgia e si è specializzato in Chirurgia generale. Arriva dall’Usl 8 Berica dove è stato finora dirigente medico di primo livello in forza al Dipartimento di Chirurgia generale dell’ospedale “San Bortolo” di Vicenza. Gli interessi principali del nuovo direttore vanno dalla chirurgia oncologica gastro-intestinale con

tecnica mininvasiva alla chirurgia colo-rettale videolaparoscopica, dalla chirurgia dei politraumi alla chirurgia laparoscopica addominale. Commenta Scibetta: “E’ con soddisfazione che diamo il benvenuto al dottor Cola, convinti come che questo professionista di prim’ordine potrà accrescere ulteriormente le competenze messe a servizio della popolazione dall’ospedale di Monselice”. (n.c.)


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Pontelongo XVII° Edizione Date delle Rappresentazioni

2 4 - 1 2 - 2 0 1 8 dalle 24.00 alle 01.30 Celebrazione S. Messa ore 23:00 con: MAESTRI: Chiara Morandin (soprano) - Davide Zaggia (organo) Marco Martinello (violino) VOCALIST: Soprano: Cristina Schiavon Tenore: Luciano Bozzolan

2 5 - 1 2 - 2 0 1 8 dalle 16.00 alle 18.00 2 6- 1 2 - 2 0 1 8 dalle 15.00 alle 18.00 L’entrata del Presepe è dalla porta centrale della chiesa. 3 0 - 1 2 - 2 0 1 8 dalle 15.00 alle 18.00 All’uscita verrà distribuita cioccolata calda e panettone Loco 05 - 0 1 -offerti 2 0 1 9 dalla dalle Pro 20.30 alle 22.30 L’entrata del Presepe è dalla porta centrale della chiesa. 06- 0 1 - 2 0 1 9 dalle 15.00 alle 18.00 L’entrata del Presepe è dalla porta centrale della chiesa. All’uscita verrà distribuita cioccolata calda e panettone offerti dalla Pro Loco All’uscita verrà distribuita cioccolata calda e panettone offerti dalla Pro Loco 3 - 0 vivo 1 - 2 0 1 9la dalle 15.00 18.00 MUSICHE NATALIZIE ...accompagneranno 1dal visita del alle presepe! MUSICHE 20- 0 1 - 2 0 1 9 dalle 15.00 alle 18.00 dal vivo la visita del presepe! MUSICHE NATALIZIE NATALIZIE ...accompagneranno ...accompagneranno dal vivo la visita del presepe! Seguici su Facebook!

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Presepe Vivente Pontelongo

Scuola dell'Infanzia e Sezione Primavera �psicomotricità relazionale iipr “Metodo Vecchiato”

inglese �laboratori manualità e cucina musicale �grest a luglio

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Scuola Primaria

�LABORATORIO DI spagnolo �LABORATORIO DI CHITARRA �progetto acquaticità � SPAZIO COMPITI : i t t u t r preescuola dalle ore e7 18 �TEATRO IN INGLESE p or ola fino u c s t s o p �CITY CAMP � CERTIFICAZIONE Trinity .30

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Este

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L’abete ferito simbolo del Natale E’ l’albero della solidarietà arrivato da San Vito di Cadore, martoriata dalla tromba d’aria. Gallana: “sotto si potranno lasciare le offerte per la ricostruzione”, tante le iniziative per grandi e piccoli in piazza

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el primo giorno di dicembre è stato acceso l’Albero della Solidarietà, abete “ferito” dalla tremenda tromba d’aria dello scorso ottobre che arriva direttamente da San Vito di Cadore. E’ cominciato così il Natale di Este, che fino al 6 gennaio propone iniziative permanenti come la pista di ghiaccio e il villaggio di Natale, concerti e spettacoli di animazione per bambini e famiglie. «Il nostro è un Natale di solidarietà» sottolinea il sindaco Roberta Gallana «e l’abete ne è simbolo. Sotto l’albero ciascuno potrà lasciare un’offerta a favore della ricostruzione di opere danneggiate dagli eventi atmosferici a San Vito, in particolare un ponte che è l’unica via alternativa alla Statale di collegamento alla confinante Cortina d’Ampezzo». In piazza Maggiore sono state inoltre posizionate alcune casette in legno che saranno destinate gratuitamente e a rotazione alle associazioni di volontariato,

Sopra, il sindaco Gallana a San Vito, a fianco l’immagine delle iniziative natalizie ad Este

culturali, sociali e sportive della città per promuovere le loro attività. Il calendario realizzato insieme alle associazioni e agli operatori economici prevede numerosi eventi nei fine settimana, il tutto all’insegna di una leggera allegria, dell’accoglienza che permetta a tutti, grandi e piccini, di vivere con gioia lo spirito del Natale. Conferma il vicesindaco Aurelio Puato: “Nei fine settima-

na di festa, in piazza Trento, ci sarà il mercatino di Natale con prodotti tipici, artigianato e tante idee regalo. Sarà allestito un albero di Natale in ciascuna frazione di Este e lì, il 6 gennaio, festeggeremo l’arrivo della Befana”. Tra gli eventi vicini al Natale spiccano la camminata natalizia organizzata per domenica 16 da Monday Run Este (partenza alle 10 dalla piazza), lo spettacolo

artistico con musica live del pomeriggio, ma anche i concerti in piazza di sabato e domenica 22 e 23 dicembre e quello del coro degli alpini della vigilia. Non si contano poi i laboratori per i bimbi (in biblioteca e al Museo Nazionale Atestino) e le proposte di presepi. A Capodanno, invece, nell’anfiteatro del castello sono organizzati una cena di beneficenza

Fiocco e Sigolotto all’Uls I sindaci Dionisio Fiocco (Sant’Urbano) e Michele Sigolotto (Borgo Veneto) sono stati designati dal Comitato dei Sindaci ex Usl 17, ora distretto Padova Sud, quali componenti dell’esecutivo dell’Usl 6 Euganea che ha competenza su tutto il territorio provinciale dopo l’unificazione da inizio dello scorso anno del tre Uls padovane.

Ministri del governo serbo in visita all’ospedale unico Nell’ambito di un progetto di scambio e di collaborazione sempre più stretta tra Regione Veneto e Governo Serbo, i ministri della Salute Zlatibor Loncar e delle Finanze Sinisa Mali hanno visitato l’ospedale “Madre Teresa” di Schiavonia. Obiettivo della visita, conoscere le buone pratiche del sistema veneto e valutarne la replicabilità. Accolti dal direttore generale Domenico Scibetta, hanno visto con i propri occhi i reparti ospedalieri, potendo così conoscere da vicino l’organizzazione delle degenze per aree omogenee e per intensità di cura.

Patto della città per la lettura Il Comune di Este ha firmato il “Patto della Città di Este per la Lettura”. Il protocollo d’intenti riconosce la lettura come risorsa strategica, come “bene comune” su cui investire per la crescita dell’individuo e della società, come strumento per l’innovazione e la crescita economica e sociale. E’ stato sottoscritto da Comune, istituti scolastici, centri di formazione professionale, parrocchie, Usl e operatori di settore proprio per favorire ad ampio raggio la diffusione della lettura. (n.c.)

Polmone verde vicino al Peep Un nuovo parco in città? Ora c’è una intesa per un nuovo polmone verde da mettere a disposizione della collettività.

Queste almeno le premesse alla base dell’accordo tra Comune e Consorzio di bonifica. I due enti hanno siglato una convenzione per rendere accessibile ai cittadini l’area verde del nuovo canale Nuovo Meggiaro. Il Comune di Este e il Consorzio di bonifica Adige Euganeo hanno firmato una convenzione che regola la manutenzione e l’utilizzo dello spazio

e, dalle 22, musica e fuochi d’artificio con Radio Company. Il 5 e il 6 gennaio, oltre alle befane nelle frazioni, in piazza Maggiore si esibirà la band The B-Team, quintetto di ottoni che proporrà atmosfere natalizie, mentre ai Filodrammatici l’Epifania sarà celebrata dall’Ensemble Giuseppe Verdi. Il programma aggiornato degli eventi è disponibile nel sito del Comune. (n.c.) verde che gravita attorno al canale Nuovo Meggiaro, sistema di scoli e di invaso da ben 33 mila metri quadri che è stato ultimato ormai cinque anni fa. L’area si trova a ridosso della zona Peep di Meggiaro. “L’amministrazione comunale intende ora rendere fruibile alla cittadinanza l’area verde realizzata in prossimità del canale - spiegano dal Comune anche tramite la messa a dimora di nuovi alberi e cespugli, al fine di creare una zona di svago e di interesse naturalistico in quanto costituisce completamento dei percorsi pedonali sia con il Comune di Baone che con il Comune di Monselice seguendo il corso dello scolo Meggiorina”. Negli ultimi due anni la manutenzione di quest’area è stata affidata al Consorzio. Dall’1 gennaio prossimo, in base alla convenzione appena firmata, il Comune di Este prenderà in carico la manutenzione di tutte le aree esterne al canale (alveo e sponde), mentre al Consorzio rimarrà la manutenzione ordinaria e straordinaria del canale, come previsto peraltro dalla legge. In carico al Comune resteranno inoltre tutti gli oneri legati alla gestione degli alberi. L’area verde è già stata inserita all’interno del progetto di gestione del verde pubblico cittadino. Nicola Cesaro


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Este

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Esposto contro gli odori molesti a gennaio segnalazioni in Procura Iniziativa di “L’Altra Este”, Comitato Lasciateci Respirare e Terre Nostre Veneto: “visto che la politica non ne viene a capo chiediamo un’indagine”

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n esposto contro i cattivi odori, con la speranza che l’autorità giudiziaria avvii un’indagine super-partes. Sarà presentato entro metà gennaio, alla competente Procura di Rovigo, l’esposto firmato da L’Altra Este, il Comitato Lasciateci Respirare e Terre Nostre Veneto. Spiegano i comitati: “Visto che la politica in tanti anni non è riuscita a venirne a capo, saranno i cittadini ad avviare una seria indagine sul problema degli odori di Este”. Sotto accusa ci sono gli ormai cronici problemi di odori dell’Estense: zaffate di puzza invadono da anni i centri abitati di Ospedaletto Euganeo ed Este, tanto da lasciar presagire anche l’ombra di reato visto che il codice penale individua le cosiddette “molestie olfattive”. “La molestia olfattiva è considerata una forma di inquinamento e può essere causa di gravi disagi per la qualità della vita di chi la subisce e per l’ambiente.- denunciano i comitati -Codice penale e Corte di Cassazione hanno individuato questo reato e danno i parametri di legalità delle emissioni. Una sentenza della Corte di Cassazione del febbraio 2015, in particolare, riconosce che qualora non sia possibile accertare in via scientifica la molestia olfattiva, ci si deve basare sulle dichiarazioni dei testimoni”. L’esposto allegherà alla Procura anche le schede, compilate da decine di cittadini, che raccolgono le segnalazioni di odori nel territorio Estense. Ne sono state dispensate almeno trecento e saranno raccolte entro il 7 gennaio (la riconsegna è fissata nel centro La Bilancia di piazza Trento). Nelle schede i cittadini hanno registrato, da inizio estate, orari e descrizioni delle ondate di puzza annusate in città. “L’orientamento giuridico investe il singolo cittadino della possibilità di esercitare in modo immediato la facoltà di tutelare l’ambiente con l’osservazione immediata e la segnalazione -

Saranno raccolte centiaia di indicazoni dei cittadini che da anni lamentano la fastidiosa puzza

continuano i promotori dell’iniziativa - Crediamo in questa forma di cittadinanza attiva e siamo stanchi di attendere un intervento delle autorità preposte, che ad oggi hanno solo prodotto report e analisi pagate da chi potrebbe essere causa delle stesse emissioni odorigene. Le fonti sono varie e non spetta a noi dire chi ne è causa principale. Per questo auspichiamo che parte un’indagine superpartes”. Nicola Cesaro

Vascon premiato Fabio Vascon, già presidente di Cna Este, è uno dei venti imprenditori eccellenti premiati da Cna. Ha ricevuto il premio “Imprenditore 2018” nel mandamento atestino. E’ impiantista elettrico, iscritto alla Cna dal 1994. E’ anche presidente dell’associazione La Goccia onlus che si occupa di collocamento di minori in difficoltà.

“Sviluppo sostenibile” Sesa ha ottenuto il premio “Sviluppo Sostenibile” attribuito dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile fondata da Edo Ronchi. Il premio, che colloca Sesa tra le 10 aziende migliori d’Italia per quel che riguarda il settore “Rifiuti e Risorse”, mira a mettere in evidenza il ‘green made in Italy’, raccontando le esperienze di successo. (n.c.)


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Este

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Al Farinelli stagione “al femminile” Al via il ricco cartellone di appuntamenti nello storico teatro. “In cerca di un sorriso” il filo conduttore con tante donne sul palcoscenico, protagoniste che si reinventano e trovano un loro posto nel mondo Al centro Veronica Pivetti nei panni di Viktor, a fianco De Sio e Danieli, sotto Mondello

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n’altra stagione di grandi nomi per il teatro atestino. Lo scorso 5 dicembre è cominciata la stagione teatrale del Farinelli organizzata dal Comune di Este in collaborazione con Teatro Stabile del Veneto e Circuito Arteven. Titolo di questo nuovo anno di spettacoli è “In cerca di un sorriso”. La stagione sarà votata al femminile: le protagoniste sono soprattutto donne che si reinventano e, all’occorrenza, rinascono trovando il loro posto nel mondo. Dopo l’esordio con la MM Contemporary Dance Company e lo spettacolo “Carmen/ Bolero” di Emanuele Soavi e Michele Merola, il 18 dicembre torna sulla scena atestina Giancarlo Marinelli, regista di casa, che a Este propone una delle due date venete del capolavoro di Henry James, “Giro di vite”. Un viaggio tra fantasmi, paura e innocenza compiuto con l’inconfondibi-

Ci sarà anche il ritorno di Giancarlo Marinelli con “Giro di vite” di Henry James, e poi Veronica Pivetti, Giuliana De Sio e Isa Danieli

le estro di Marinelli e grazie alle interpretazioni di Romina Mondello e Fabio Sartor. Mercoledì 9 gennaio in palcoscenico ci sarà Veronica Pivetti in “Viktor und Viktoria”, commedia con musiche ispirata all’omonimo film di Reinhold Schunzel, nella versione originale di Giovanna Gra e regia di Emanuele Gamba. Vikto-

ria, talentuosa cantante disoccupata, si finge Viktor e conquista le platee, ma il suo fascino androgino scatenerà presto curiosità e sospetti. Non sarà uno spettacolo da facili consensi, ma sicuramente un evento denso di contenuti, “Preziosa”, in programma il 30 gennaio e con protagonista Francesca Inaudi (testo di Maria

Teresa Venditti e regia di Luca De Bei). Preziosa ripercorre le tappe fondamentali della sua vita attraverso tutte le volte in cui ha tentato il suicidio. Il 14 febbraio in palco arrivano Isa Danieli e Giuliana De Sio, dirette da Pierpaolo Sepe, in “Le signorine” di Gianni Clementi”. Addolorata e Rosaria sono due sorelle zitelle che trascorrono la propria esistenza in un ininterrotto e scoppiettante scambio di accuse reciproche, che culminerà in una tragica vendetta. La stagione si chiuderà il 28 marzo con la compagnia Atir Teatro Ringhiera e “Le allegre comari di Windsor”: la scrittura di Edoardo Erba e la regia di Serena Sinigaglia riadattano, tagliano e montano con ironia William Shakespeare, innestando brani suonati e cantati dal vivo dal Falstaff di Verdi. Biglietti da 19 e 13 euro, prevendite allo 0429-3333 e info allo 0429-617573. (n.c.)

Da Este a Ospedaletto in bici, ormai ci siamo La giunta Gallana ha approvato il progetto di fattibilità per completare il percorso

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iclabile da Este a Ospedaletto, la conclusione è vicina. La giunta di Roberta Gallana ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il completamento del percorso di via San Giovanni Bosco, oggi completo per tre stralci su quattro. Manca, infatti, il tratto dalla rotatoria del Manfredini, recentemente realizzata dalla Provincia di Padova. “Con la realizzazione di quest’opera estendiamo e integriamo la rete di mobilità lenta e sostenibile dando continuità ai lavori realizzati sinora e completando il collegamento tra Este e Ospedaletto»” spiega il sindaco “Un intervento, questo, quanto mai necessario a garanzia della sicurezza dei ciclisti, dei residenti e degli automobilisti che transitano lungo un’arteria, la regionale 10, percorsa quotidianamente da oltre 20.000 veicoli». Il costo del nuovo e ultimo stralcio sarà di 80 mila euro”. Continua il sindaco Gallana: “E’ un ulteriore tassello verso la creazione di una rete di mobilità ecologica per cittadini e cicloturisti che è tra le priorità del nostro mandato, come testimoniano i numerosi investimenti per piste ciclabili: la riqualificazione della pista di via Augustea, il progetto di sviluppo di quella di Motta, la sistemazione dei tratti di nostra competenza degli Anelli Ciclabili dei Colli Euganei e delle Città Murate e la realizzazione dei bikers point del progetto “We Love Bikers””. (n.c.)


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Provincia

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Grandi opere Il Comune ha ceduto gratuitamente i 51 ettari a Padova est

Nuovo ospedale, primo atto ora servono altri 500 milioni C

aeperchit Un altro passo avanti nella lunga e tormentata vicenda del nuovo ospedale di Padova che dovrebbe mettere fine ad anni di incertezze, proclami e passi falsi e spianare la strada verso la costruzione del nuovo nosocomio cittadino nell’area di Padova est. E’ la firma dell’atto notarile con il quale il Comune di Padova ha ceduto gratuitamente all’Azienda Ospedaliera di Padova i circa 51 ettari dell’area dove sorgerà il nuovo Ospedale.

Zaia: “in cassa ci sono già 250 milioni per questo intervento di caratura nazionale, ora ci attendiamo una partecipazione finanziaria vasta e articolata. Servono 7 o 8 anni, ma spero anche meno” Il rogito è il punto focale dell’accordo siglato tra il governatore Lua Zaia e il sindaco di Padova Sergio Giordani un anno fa, il 21 dicembre 2017 e costituisce la svolta grazie alla quale potranno partire in concreto le procedure per la realizzazione della struttura, che sorgerà su una superfice di 40 ettari, ai quali si aggiungono i circa 11 ettari relativi alle dotazioni infrastrutturali, viarie e ai parcheggi. Il trasferimento dei terreni dal Comune all’Azienda Ospedaliera è a titolo gratuito, ma, come prevede la legge, nell’atto notarile il valore dell’operazione è stato quantificato in circa 9,7 milioni di euro. Zaia e Giordani hanno confermato anche tutti gli altri impegni, tra i quali il recupero e il mantenimento come ospedale dell’attuale Policlinico di Via Giustiniani. Padova avrà dunque due poli ospedalieri. Il presidente del Veneto ha sottolineato la “caratura nazionale e internazionale di un’opera per la quale abbiamo già in cassa 250 milioni, ma ci attendiamo una partecipazione finanziaria vasta e articolata per mettere assieme

altri 500 milioni. Ci siamo mossi con il Governo perché si attivi il fondo ex articolo 20 per l’edilizia sanitaria, con l’Inail, che ha tra i suoi compiti istituzionali anche finanziamenti di questo tipo, con la Banca Europea degli Investimenti. Naturalmente, anche la Regione farà la sua parte – ha precisato Zaia – ma non vedo sinceramente chi e perché si possa tirare indietro per una realizzazione pubblica di questa levatura”.

Un momento della firma del rogito in Regione tra Giordani e Zaia

Zaia ha anche tenuto a precisare che “le cose saranno fatte bene, al punto che abbiamo già coinvolto anche l’Anticorruzione e le varie Istituzioni dello Stato. I tecnici dicono che

per completare la realizzazione occorreranno 7 o 8 anni ma io credo si possa e si debba fare anche prima”. Intanto il dado è tratto, e la soluzione ha messo tutti d’accordo.

“Non abbiate paura di denunciare”

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a quel primo novembre 2012 girano per l’Italia e nelle scuole per diffondere il loro messaggio: “non abbiate paura”. In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Luigi e Massimo Mangiapelo, padre e zio di Federica, la ragazza uccisa a 16 anni sul lago di Bracciano dal fidanzato, hanno portato la loro testimonianza a Noventa Padovana insieme a numerosi esponenti del mondo delle associazioni, avvocati, psicologi, amministratori locali, per tentare di sviscerare temi complessi, dal punto normativo ma anche psicologico: femminicidio, violenza su donne e minori. “A chi sta subendo abusi – dice Andrea Napoli, presidente dell’associazione culturale LeAltrementi, tra gli organizzatori – vogliamo dire chiedere aiuto e di denunciare”. A Noventa nel 2018 ci sono state 5 segnalazioni ai Servizi Sociali: “Ci piacerebbe pensare di essere un’isola felice – dice l’assessore alla cultura Raffaella Cabbia – ma purtroppo ci dice che c’è ancora tanto sommerso. Ecco perché siamo qui a seminare conoscenza”.

E se da un lato Luigi Mangiapelo auspica “un inasprimento delle pene ad iniziare dall’eliminazione del rito abbreviato” dall’altro lato “c’è ancora un gap pesante tra l’applicazione della legge e la realtà”, sottolinea Massimo, giornalista e autore del libro “Federica, la ragazza del lago” (ed. Bonfirraro) che ripercorre la tragedia vissuta dalla famiglia Mangiapelo. L’avvocato Stefano Tigani, presidente di Passaggi a Nordest e legale dell’associazione Gens Nova Onlus conclude: “Tra le nostre proposte l’introduzione del reato di tentato omicidio d’identità”. Elena Callegaro


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Provincia .

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Natale a Padova “Atelier creativo” con nuovi parcheggi, a Ponte San Nicolò mercatini ed eventi E I mercatini e le attrazioni, la pista di pattinaggio, l’animazione e la musica dal vivo, gli eventi culturali: sarà un Natale intenso da vivere a Padova. Ci saranno anche più parcheggi, ad iniziare da quello, nuovissimo, della ex caserma Prandina che per tutto il periodo delle Festività sarà aperto gratuitamente. Ma anche più mezzi pubblici per raggiungere e collegare la città, vestita di luce e ricca di proposte. Anche quest’anno, come da tradizione, alcune delle principali piazze della città faranno da cornice a mercatini in cui trovare oggetti di ogni tipo, dai libri ai generi alimentari, dagli oggetti prettamente natalizi ai capi d’abbigliamento. Le bancarelle di Natale saranno instal-

late in Piazza Duomo, Frutti, Erbe, Signori, in via Cesare Battisti, Via Marsilio da Padova, Via Oberdan, Via Risorgimento e Via Santa Lucia. Già location prediletta per l’esposizione e le mostre mercato di opere artistiche e manufatti in vari periodi dell’anno, Piazza Capitaniato diventa un punto di riferimento per gli appassionati di artigianato e arte, in tutte le sue espressioni, anche nel periodo natalizio.Insieme ai mercatini dedicati all’artigianato e gli artisti di strada con musica dal vivo ci sarà un’area ai dedicata ai prodotti tipici di Arquà Petrarca. Non mancherà l’occasione per immergersi in un’atmosfera magica, visitando il Villaggio degli Elfi delle Fate in Piazza Sartori. Oltre a scivolare coi pattini sul ghiaccio, nella pista realizzata per l’occasione, sarà possibile dedicarsi all’acquisto di prodotti artigianali e tipici come all’ascolto di musica dal vivo. Non mancheranno nemmeno l’animazione e i punti ristoro, in cui riposarsi e rifocillarsi dopo lo shopping e l’attività fisica. Info su www.nataleapadova.it.

’ iniziata un anno fa l’avventura dei laboratori artistici “Fuori Orario”, il progetto cofinanziato dalla Fondazione Cariparo nel bando progetto sociale 2016 e coordinato dalla Dott.ssa Anna Michelotto presidente dell’associazione InOltre di Albignasego, che ha coinvolto le associazioni ed enti pubblici del territorio uniti dall’ambizione comune di creare una rete di servizi artistici diffusi rivolti a persone con e senza disabilità. Tra questo i comuni di Albignasego e Ponte san Nicolò, l’università di Padova e l’Ulss 6 Euganea. L’obiettivo era di allestire spazi creativi diffusi nel territorio, finalizzati a potenziare le capacità della persona facendo leva sui talenti a volte, favorendo l’esplorazione di sé, lo scambio, la condivisione e il divertimento. In questo secondo anno di attività, Fuori Orario raddoppia l’offerta artistica. Ad Albignasego, dopo il successo del coro de Le Voci Accanto, ha ripreso la sua attività di canto corale guidata dalla direttrice Alessandra Pascali, tutti i martedì sera dalle 19.30. Il coro è composto da persone con e senza abilità, di età diverse, accomunate dalla passione per il canto.

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I lavori di “Fuori Orario” esposti a Ponte San Nicolò

La novità è a Ponte San Nicolò, l’atelier creativo, che si terrà nella sede dell’associazione Amici del Mondo, condotto da Roberta Contiero e Giulia Mucignato pittrici, illustratici e disegnatrici professioniste che si alterneranno nella conduzione dei moduli artistici con il supporto costante della psicologa e referente educativa Ilaria Lupo. Il laboratorio durerà tutto l’anno fino a maggio 2019, tutti i sabati mattina dalle 9.30 alle 12.00 offrendo la sperimentazione di 3 diversi moduli di lavoro a cui è possibile iscriversi singolarmente. Per informazioni 3884214729, info@progettofuoriorario.it.


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Cultura .

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Musical Un Natale a Natale, culturale 2019 percon i bambini i vlogger A Villa Lattes di Istrana si terrà una kermesse natalizia perinterpreti i più piccoli attraverso laboratori Al Teatro ai Colli di Padova gli spettacoli per le festivitàpensata con grandi e appuntamenti di prosa e letture per incentivare tuttidedicata i cinque sensi grazie a storie diospite creature magiche come fate e Dose trolls Il nuovo animate anno si apre con la rassegna ai “youtuber”, primo l’attore social Riccardo

II

l Natale a misura di bambino. l Natale sta al Teatro ai Colli di Istrana aprendo le porte Padova si festeggia tra musialla cultura e, nel farlo, volge lo cal, con anche qualche storia pensata sguardo ai più piccoli con per i più piccoli piena di musica, una kermesse natalizia di labola prosa che vedrà protagonista ratori e letture animate. “BianPaolo Hendel con il nuovo co Natale” nasce proprio daspetqui, tacolo e riparte cin un gennaio dall’idea sviluppata dall’Ammicarico di novità, prima tra tutte il nistrazione guidata dalla prima Festival dedicato a vlogger e Youcittadina Maria Grazia Gasparini, Tuber, una nuova figura artistica di aprire Villa Lattes ai residenche dal web passa al teatro con ti e quindi, perché non anche ai una serie di personaggi giovani e bambini? innovativi, che si mettono in gioLaboratori didattici di stimoco con dei one-man show. lazione della manipolazione dei Voglia di musica ed emozioni, più attraverso non solo che piccoli ben si sposa con le festivil’utilizzo del tatto ma anche attà. Il Teatro ai Colli di via Monte traverso l’utilizzo degli altri sensi Lozzo apre il suo palcoscenico il incentivati anche da un 19 dicembre, alle 10, aglipercorso gli attodi lettura animata. ri e performer della Fondazione Dicembre è quindiBuon “Bianco NaAida proporranno Natale tale attraversiamo l’inverno” che, Babbo Natale. E se Babbo Natacome legge nel difle nonsipotesse piùsegnalibro portare i doni fuso dal Comune, è un “inverno ai bambini come fa da sempre tutto da esplorare, scoperta puntualmente ognialla anno? E se del bianco” che dàfosse la possibilità neppure la Befana disponiai “bambini di sperimentare il fabile a sostituirlo? Nel suo primo scino questoBabbo coloreNatale attraverso volo didiprova, si è

incastrato nel camino della casa di due bambini e non riesce più a venirne fuori. A dire il vero Babbo Natale non riesce più a venir fuori da tutta una serie di altri piccoli problemi. Ancora musical, questa volta per un pubblico adulto, ma si parla sempre di amore con That’s Love Actually (l’amore è complicato) proposto da Benessere Danza il 21 (ore 21) dicembre, un musical liberamente tratto dal film del 2003 scritto da Richard Curtis. Proprio come Love Actually percorsi tattili, sugL’amore sensoriali davvero, ilemusical, digestioni musicali ePalombarini sperimentaretto da Giuseppe e zioni Erika manuali”. Saggiorato, mette in scena I laboratori a inizio una storia coraleiniziati che prende vita mese hanno riscontrato molto a Londra nel periodo che precesuccesso e scatenato curiosità de il Natale. Mentre lelaluci si acdei più piccoli cendono sulla ma, cittànon e lesono festeansi cora finiti quindi, tutti coloro avvicinano, dieci per storie d’amore che hanno avuto possibicon non protagonisti moltoladiversi si lità di prendervi parte, nessun tialternano sul palcoscenico. more, ne sono ancora. Giovedì Saràce ancora la magia del Nata27 28 alle sentimenti ore 11, sabato le, elevenerdì luce, i buoni ed

Un’immagine dello spettacolo “Buon Natale Babbo Natale” al Teatro ai Colli

29 alle ore 16 e domenica 30 alle ore 11. Gli di appuntamenti nonda si un pizzico frivolezza a fare esauriscono nel all’ultimo mese di dicemfilo conduttore spetbre, proseguono anche nelPadova primo tacolo in cartellone per mese dell’anno, con (ore altri è Musical. Il 22gennaio dicembre interessanti spunti ed un cam18) la ARS Creazione e Spettacobio di argomento: “Passeggiate lo propone per tutta la famiglia fantastiche con scarpe di fata e Christmas Holiday– Favole in vaocchi canza.di troll”. Un percorso che attraverso letture animate La prosa con i suoi grandi porproterà tutti ida bambini in un mondo tagonisti appuntamento samagico vivono splendide bato 15 dove dicembre (alle 21) con

fate e brutti ma gentili troll, un percorso di Pigafetta fantasia legato alle Fuga da via con Paolo leggendeche e alle tradizioni del terHendel, torna all’originaria ritorio del Nord Italia, lì, dove tra vocazione teatrale. Quella stessa i boschi si nascondono queste vena surreale, unita alla capacità creature magiche. di cogliere in anticipo il potenQuesti percorsi terranno ziale comico della si tecnologia, quindimessa a gennaio diversedidate: viene ora alin servizio una giovedì 3 edivertente venerdì 4 ealle 11.30, commedia originale, sabato 5 allein ore 15.30 e domeambientata un’immaginaria nica 6del alle 11. Uno spazio della Italia futuro, scritta da Paolo splendida di Bruno LatHendel condimora Marco Vicari e Gioele

Dix, che ne firma la regia. Nuovo anno e nuovo Festival, Teatro Fuori Rotta che cura la direzione artistica del Teatro ai Colli, propone un contenitore che darà spazio a Youtuber, volti che nascono dal web e macinano migliaia di visualizzazioni e “like” sui social. Il 13 gennaio (ore 17) apre la rassegna Riccardo Dose, lo Youtes, adibita a museo dei carillons tuber e attore che “ama far sorsarà allestito ad hoc ospitaridere le persone”. Unper personagre i che bambini che avranno anche gio registra oltre 1 milione di la possibilità di visitare gli spazi iscritti al proprio canale youtube, della stessa. Per “Amati!”, partecipare ai ha scritto il libro, edito laboratori e allehaletture in Vilda Mondadori, partecipato a la Lattes neialmesi dicembre e “Un natale sud”di con Massimo gennaio, è consigliata prenoBoldi ed non si è fatto la mancare tazione allanumero 0422/831888 neppure musica con “Scusate o mandando mail a villalatper il disagio” una e “Ho anche dei dites@coopculture.it. fetti”. Info e calendario completo su www.teatroaicolli.it.Lucia Russo

“Il vero falso”: un thriller sul mondo dell’arte

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crivo perché mi diverto, mi fa sentire vivo e mi aiuta a capire vizi e virtù di tutti noi. Mi libero l’anima viaggiando nella fantasia dell’emozione esplorando i sentimenti del cuore. Credo che la finzione stimoli la realtà e la traduca in verità. Le emozioni non si vivono solo nella fantasia”. Così Andrea Augusto Tasinato si racconta: scrittore, consulente aziendale, una passione per la politica (è assessore a Monselice), l’artigianato artistico, la vela e la cucina. Recentemente ha dato alle stampe il suo ultimo libro: “Il vero falso”, un nuovo thriller, genere che più ama. “Racconta un ambiente in cui l’arte alimenta il mercato dell’archeo-mafia - spiega -. Il mondo dell’arte è sempre più animato da motivazioni avulse dalla sua accezione più aulica, assume più spesso il duplice ruolo di strumento per favorire il riciclaggio di denaro e fonte di finanziamento primaria a sostegno delle guerre” . L’arte accompagna i personaggi del romanzo evidenziando le stesse sfumature emotive che hanno alimentato i più famosi pittori della storia. “Ci sono simmetrie tra i sentimenti introspettivi dei protagonisti e quelli espressi dagli artisti. I sentimenti, esplosi nel libro, trovano un parallelismo con quelli espressi da Van Gogh, Matisse, Fontana, Botticelli, Caravaggio. Il sentimento dell’amore, della rabbia, del tradimento vengono tradotti, letti e spiegati attraverso dipinti che esprimono il medesimo sentir comune”. Per Tasinato, l’arte non è mai un falso. “Può non piacere, può essere banale ma comunque sempre autentica - afferma -. Quando si guarda un falso però non si sente il profumo delle fatiche di chi l’ha realizzata. Non si intravedono le sue emozioni. La vita non è mai un falso perché è vissuta tutti i giorni. Lo stesso dicasi di un’opera artistica”.

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Sport

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Boxe Nuovi successi alla Piovese

Gino Freo festeggia le vittorie di Naichel Millas e Luca Rigoldi

Luca Rigoldi e Millas sugli allori A

ltri allori alla corte di “Sua Maestà” Gino Freo e della sua ormai rinomata scuola di pugilato Boxe Piovese: l’europeo dei pesi gallo grazie alla performance di Luca Rigoldi e il tricolore di Naichel Millas, Youth kg 75. Dopo due anni Luca Rigoldi, riporta in Italia un titolo europeo dei professionisti. Il pugile vicentino di Villaverla- Thiene, da anni allenato da Freo, sul ring di Hyeres ha conquistato la corona europea da tempo vacante dei supergallo (kg. 55,338). Ha avuto la meglio nettamente ai punti dell’idolo locale Jeremi Parodi. In effetti i tre giudici non hanno avuto dubbi: 116-113, 117-111, 119-110 si leggeva sui loro cartellini. Un incontro perfetto, lo ha de-

finito il suo maestro Gino Freo. Il suo pupillo è partito subito forte facendo capire all’avversario che era che comandava sul ring e combattendo a viso aperto e mettendo a segno per ognuna delle prime riprese il doppio dei colpi del francese acquisendo un consistente vantaggio di punti, vantaggio che poi ha gestito sino alla fine dell’incontro che lo ha proclamato campione europeo. Difatti dalla sesta ripresa in poi il fighter di Freo si è limitato a girare intorno all’avversario colpendolo arretrando. C’è da dire che per il nostro Paese l’impresa del pugile (colonia Loreni) rappresenta un grande risultato in quanto non deteneva un titolo europeo da oltre due anni. Invece per Freo è una vera e

propria apoteosi considerato che per il maestro di boxe piovese è il terzo titolo europeo conquistato dai suoi ragazzi dopo quello di Cristian Sanavia ( pesi medi) e di Devis Boschiero (pesi superpiuma). Dopo il match Rigoldi il viso di Rigoldi era segnato dalle lacrime “ Anche Freo era visibilmente emozionato, tant’è che mi ha chiesto se mi rendevo conto di quello che avevo fatto. L’aria

del “nessun dorma” che Freo ha scelto per me nello salire sul ring mi ha portato fortuna, ho un po’ male alle nocche per i colpi portati, ma ora mi godo questa vittoria”. Rigoldi rappresenta una splendida persona fuori dal ring: semplice, sempre pronto ad aiutare gli altri. Difatti è impegnato nel sociale ed insegna il pugilato alle persone affette da autismo, morbo di Parkinson e sindrome di Aspergen mettendo in pratica

un progetto terapeutico pilota. Mette a segno un’altra impresa anche Naichel Millas, che ha vinto il suo quarto campionato italiano nella categoria youth 75 kg. Il forte giovane dilettante della Boxe Piovese ha affrontato tre match impegnativi prima del titolo. Naichel aveva avversari molto validi ma non c’è stato nulla da fare per loro. Un’altra grande impresa di Naichel, Campione Italiano Youth kg 75. Nato e cresciuto alla Boxe Piovese sotto l’égida di Gino Freo. “ Naichel ha fatto poker di titoli tricolori - afferma Freo - non male a 17 anni mettersi al collo la medaglia d’oro agli europei Youth 2018, difronte ha grandi prospettive da super campione. Può migliorare sicuramente nella gestione del match, essere più preciso, ragionare sempre anche se in questa circostanza ha dimostrato grandi doti. Lui può essere un esempio per tutti quei ragazzi sfortunati che possono vedere nella boxe un’occasione per uscire da situazioni spiacevoli e pericolose”. Gianni Patella

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ovembre positivo per l’Este, che si conferma tra le protagoniste del girone C di serie D. Dopo la dodicesima giornata i giallorossi (qui a fianco nella foto Photoroom) sono al secondo posto in classifica a quota 23 punti. Il mese scorso in realtà non era cominciato affatto bene: a Bolzano, infatti, è maturato il primo ko della stagione (un pesante 4-1 inflitto dalla formazione di casa). Serviva una reazione e una reazione è arrivata. Nella nona giornata Lorello e compagni sono stati autori di una grande prestazione, battendo con un secco 3-1 il Delta Rovigo. Gli atestini hanno espresso un calcio di qualità, controllando agevolmente la partita e divertendo il pubblico. Il turno infrasettimanale, lo scorso 14 novembre, ha visto gli uomini di Zanini strappare i tre punti in trasferta a San Donà di Piave. Pareggio invece in terra friulana nella sfida contro l’ostico Chions: 1-1 con Giusti ancora a segno. Altro pari, stavolta per 2-2, con il Feltre. Insomma, il buon cammino continua: il campionato è lungo, ma l’Este dà l’impressione di essere una squadra quadrata, con una propria idea di gioco e una fase offensiva piuttosto prolifica. Nelle prime dodici gare i gol realizzati sono stati venticinque, otto dei quali firmati dal bomber croato Debeljuh. Qualcosa da oliare c’è invece sicuramente in difesa, ma il gruppo è giovane e il tempo è dalla parte dei giallorossi. Il girone finora è stato equilibrato: tra le principali avversarie da tenere d’occhio ci sono Adriese e CamDavide Permunian podarsego.


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#Politica

Rifiuti, il Veneto è leader nella gestione e nel riciclo Il sistema di gestione anticipa gli obiettivi delle Direttive sull’economia circolare per il continuo riutilizzo della materia

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riciclare noi veneti siamo bravissimi. La raccolta differenziata raggiunge il 68% (dato al netto degli scarti) e anche nel 2017 è caratterizzata da un leggero incremento rispetto all’anno precedente. Sono state raccolte in modo differenziato oltre 1,6 milioni di tonnellate che secondo il metodo nazionale corrispondono al 73,6% (dato al lordo degli scarti) rispetto ad un valore nazionale di 64,2% (dato Ispra – anno 2016). La percentuale raggiunta risulta molto vicina agli obiettivi del Piano regionale che al 2020 prevedono il 76%. In generale, la somma totale di rifiuti recuperabili intercettati resta invariata e diminuisce significativamente il rifiuto residuo (-1,8% rispetto al 2016) pari ad una produzione giornaliera procapite inferiore ai 330 grammi. La totalità delle frazioni raccolte in maniera differenziata è avviata a recupero di materia, permettendo la valorizzazione dei materiali recuperati come materia prima seconda nei vari comparti industriali. Dal rapporto sulla “Produzione e Gestione dei rifiuti urbani nel Veneto”, curato dall’Osservatorio Regionale Rifiuti istituito presso l’Agenzia regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto, si evince che la produzione totale di rifiuti urbani in Veneto nel 2017 è stata di 2,2 milioni di tonnellate, valore sostanzialmente stabile negli

ultimi anni. La produzione pro capite ha raggiunto 452 chilogrammi per abitante, che corrispondono ad una produzione giornaliera pro capite di 1,24 chilogrammi, uno dei valori più bassi a livello nazionale nonostante il Veneto abbia un PIL elevato e quasi 70 milioni di presenze turistiche annue. “E’ un sistema che funziona – sottolinea l’assessore Bottacin – e di questo va detto grazie a tutti i veneti. Il raggiungimento degli obiettivi nazionali e regionali è infatti merito delle scelte coraggiose degli amministratori, dei gestori del servizio e dei cittadini, che hanno contribuito quotidianamente alla separazione domestica. Il sistema di gestione, così come è strutturato oggi, anticipa gli obiettivi delle Direttive sull’economia circolare, realizzando gli scenari di continuo riutilizzo della materia, permanendo all’interno del ciclo economico”. L’assessore Bottacin mette in rilievo anche l’attività di controllo realizzata dall’ARPAV e la collaborazione con il nucleo dei Carabinieri del NOE per individuare le situazioni di criticità sul territorio. “Le operazioni effettuate con successo – aggiunge – sono il risultato di una costante sorveglianza, soprattutto per l’accertamento di traffici illeciti di rifiuti, fronte sul quale non possiamo abbassare la guardia perché si può pre-

L’Assessore regionale all’Ambiente e protezione civile Gianpaolo Bottacin

stare a infiltrazioni da parte della malavita organizzata”. Il sistema veneto di gestione dei rifiuti nel 2017 ha mostrato un costo regionale medio procapite di 136 euro/ abitante rispetto ad una media nazionale decisamente più elevata, 167 euro/ abitante (dato Ispra – anno 2016). La tariffa pagata dagli utenti è modulata su diversi fattori tra cui: i servizi forniti, l’imputazione ad utenze domestiche e non domestiche e le presenze turistiche (70 milioni di presenze nel 2017 in Veneto). Escludendo i comuni turistici, il costo medio scende a 114 �/abitante, per un servizio in linea con gli obiettivi comunitari.

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Economia del riciclo

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e frazioni secche riciclabili raccolte (carta, vetro e imballaggi in plastica e metallo) rappresentano il 30% del rifiuto totale prodotto e sono avviate a impianti di selezione e valorizzazione presenti sul territorio regionale per la produzione di materie prime seconde. In Veneto operano anche numerose aziende che utilizzano questi flussi per la produzione di nuovi prodotti in carta, plastica, metalli e vetro. Nell’ambito del recupero di materia e riciclo numerose sono le aziende che hanno già implementato modelli di economia circolare e simbiosi industriale per la valorizzazione dei propri scarti. Per questo il Veneto è stato e rimane una regione che importa flussi di “rifiuti recuperabili” da destinare ai cicli produttivi in particolare alle filiere di metalli, vetro e plastica selezionata. Anche i rifiuti ingombranti e residuo, frazioni storicamente destinate alla discarica, pur con qualche difficoltà sono oggi prevalentemente destinati a recupero di materia. Nuove frontiere di sviluppo del settore del recupero sono l’attivazione di alcuni impianti per la valorizzazione dello spazzamento stradale che depurano la frazione liquida e producono materiale inerte da utilizzare nell’edilizia, nonché la sperimentazione per il riciclaggio di cellulosa, plastica e materiali assorbenti a partire da frazioni come i “pannoloni-pannolini”. Il 10% del rifiuto urbano prodotto, pari a 224 mila tonnellate, è destinato ai 2 impianti di termovalorizzazione attivi in Veneto che producono energia elettrica e calore, utilizzato in parte in linee di teleriscaldamento. Solo meno del 4% del rifiuto urbano prodotto, corrispondente a 95 mila tonnellate, è avviato direttamente in discarica, dato sostanzialmente in linea con i valori degli ultimi anni. Sul territorio regionale sono presenti 10 discariche per rifiuti non pericolosi, che ricevono principalmente rifiuti urbani, prevalentemente pubbliche con tariffa approvata.


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Politica

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“Inn Veneto”, borse di studio per il rientro dei cervelli in fuga I progetti approvati favoriranno una contaminazione tra l’economia veneta e le start-up nate all’estero dal genio di veneti

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i chiama “INN Veneto” il progetto voluto dalla Regione del Veneto per affrontare il tema della cosiddetta “fuga dei cervelli” (brain drain), sostenendo la realizzazione di pratiche di innovazione sociale che perseguono il duplice obiettivo di contrastare la disoccupazione e di incrementare la competitività del sistema socio-economico regionale. “Con il provvedimento di approvazione dell’iniziativa ‘INN Veneto - Cervelli che rientrano per il Veneto del futuro - Progetti di innovazione sociale’ abbiamo stanziato 3,5 milioni di euro per 14 progetti, dai quali deriveranno 55 borse di rientro”, fa presente l’Assessore Regionale all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro Elena Donazzan. “Lo scopo è quello di attirare sul territorio regionale eccellenze provenienti da diversi ambiti e favorire la mobilità, lo scambio e la permanenza di alte professionalità che intendono rientrare nelle nostre imprese e nelle nostre università dopo un periodo di permanenza all’estero”. Quattordici i progetti valutati: tre di questi trattano al Brain exchange per la crescita del territorio, con la finalità di sostenere processi di innovazione sociale e sviluppo sostenibile aumentando gli investimenti in ricerca e sviluppo, attraverso il ricorso a figure altamente qualificate che, con le competenze acquisite dopo un periodo di permanenza all’estero, possono contribuire allo sviluppo dell’intero sistema socioeconomico regionale. Altri cinque progetti fanno parte della linea Idee per il Veneto che si propone di sostenere la competitività del territorio regionale favorendo processi di contaminazione da parte di start-up innovative che intendono avere un impatto positivo sulla società, perseguendo la

Lavoro: tornano a crescere i contratti a tempo indeterminato

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’occupazione in Veneto continua a crescere, seppure a un ritmo meno sostenuto rispetto allo scorso anno. È quanto emerge dai dati della Bussola trimestrale sul mercato del lavoro regionale a cura dell’Osservatorio di Veneto Lavoro. Nell’ultimo anno i posti di lavoro dipendente sono cresciuti in regione di circa 37 mila unità, nonostante il terzo trimestre dell’anno si sia rivelato negativo, come sempre accade in tale periodo per la conclusione dei contratti di lavoro stagionale, con una perdita di 11.500 posti. Tra luglio e settembre 2018 sono tornati a crescere i contratti a tempo indeterminato, aumentati di 6.500 unità nel trimestre e di quasi 8 mila posizioni su base annua. Merito soprattutto delle trasformazioni di rapporti a termine (+66% rispetto al 2017), sospinte dagli incentivi introdotti dalla legge di stabilità per l’assunzione dei giovani under 35 e dall’elevato numero di contratti a tempo determinato stipulati lo scorso anno, di cui le trasformazioni attuali sono diretta conseguenza. Prosegue inoltre il trend di crescita del tempo determinato (+6%) e in particolare dei contratti di durata superiore ai 6 mesi, mentre il lavoro somministrato registra una brusca frenata (-26%).

La dinamica trimestrale risulta fortemente influenzata dalla stagionalità tipica del periodo, che spiega il calo dei settori del commercio (-3.500 posizioni di lavoro) e del turismo (-23.100), così come il saldo positivo dell’istruzione (+13.400), effetto dell’assunzione del personale precario della scuola, e dell’agricoltura (+7.400), che registra un saldo anche migliore di quello dello scorso anno. Sul fronte industriale, segno meno per il manifatturiero (-1.800), positiva l’edilizia (+500). Su base annua la crescita si conferma trainata dal settore dei servizi (+20.000). Venezia è la provincia che ha risentito maggiormente della fine della stagione turistica, perdendo 20.300 posti di lavoro, ma saldi negativi si registrano anche a Belluno (-2.200) e Rovigo (-800). Bilancio positivo nelle altre province: +5.600 a Verona (un risultato migliore rispetto a quello dello scorso anno), +2.800 a Padova, +2.100 a Treviso e +1.200 a Vicenza.

creazione di valore condiviso per la collettività. Sei proposte progettuali si concentrano su Eccellenze arti e mestieri cha ha la finalità di realizzare progetti innovativi a sostegno dello sviluppo creativo ed artistico del Veneto, attraverso la creazioni di reti, che avvalendosi della collaborazione di diverse professionalità, possano dare vita a spazi ibridi in grado di coniugare produzione e fruizione creativa ed artistica, con altre funzioni legate al lavoro, al tempo libero, all’inclusione sociale. “Sentiamo ogni giorno parlare di cervelli in fuga, di questo che è visto e percepito giustamente come un impoverimento del nostro territorio - continua Donazzan - noi a questi cervelli vogliamo rivolgere un messaggio chiaro: il Veneto è pronto a riaccoglierli. I progetti approvati favoriranno una contaminazione tra l’economia veneta e le start-up che, nate all’estero dal genio di veneti o di italiani, ora possono tornare per arricchire il nostro tessuto produttivo territoriale”. Le 55 borse di rientro, per un importo pari a 656.700 euro, avranno infatti lo scopo di attirare sul territorio regionale eccellenze provenienti da diversi ambiti e favorire la mobilità, lo scambio e la permanenza di alte professionalità che intendono rientrare dopo un periodo di permanenza all’estero o intendono realizzare periodi di lavoro in Veneto. Le borse intendono, inoltre, promuovere collaborazioni di ricerca, permettere lo scambio e la contaminazione di buone pratiche già esistenti, favorire lo sviluppo di interventi di innovazione sociale e culturale, promuovere progettualità congiunte tra professionalità diverse in grado di contribuire allo sviluppo socio-economico dell’intero territorio regionale. Maria Pavan


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Politica

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Polemica Il Partito Democratico boccia la maggioranza sul bilancio

“Non c’è niente sulla lotta ai cambiamenti climatici” “È

una manovra che solletica i problemi senza affrontarli. Stiamo usando mezzi inefficaci per affrontare problemi epocali, non c’è nessuna novità. Siamo di fronte a un bilancio vetusto ricco di tante voci, ripetute da anni, che affronta diversi problemi con mezzi e finanziamenti inadeguati ai tempi che corriamo”. È netto il giudizio di Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico, sul provvedimento in discussione oggi nell’aula di Palazzo Ferro Fini. “Rifiuti sotterrati ovunque, aria avvelenata e che peggiora di anno in anno, cambiamenti climatici epocali vedi tornado luglio 2015 e uragano dello scorso ottobre, consumo di suolo a livelli record, infiltrazioni mafiose e incendi continui ai centri riciclo e trattamento dei rifiuti, pesticidi nelle falde acquifere. Tutto vero e documentato. E il Veneto che fa? Affronta con la fionda problemi che dovrebbero essere risolti con i bulldozer. Così gli facciamo il solletico. Percorriamo da anni la stessa strada che, abbiamo visto, non conduce da nessuna parte ed è inefficace nel risolvere i problemi”, continua Zanoni, prima di illustrare la manovra emendativa del Pd sui temi ambientali. “Abbiamo chiesto di

stanziare 70 milioni per gli interventi utili ad aiutare le popolazioni e l’ambiente devastato dall’uragano, un milione per un Piano straordinario di controllo delle attività di smaltimento dei rifiuti per contrastare le troppe attività illecite, 400mila euro per incentivare la viticoltura biologica, 50mila per la lotta al bracconaggio da parte delle Guardie venatorie volontarie e altrettanti alla Provincia di Rovigo per l’acquisto di imbarcazioni leggere ad alta capacità di movimento da destinare alla Polizia provinciale per contrastare il bracconaggio nel Delta del Po, 200mila euro per finanziare un Piano di azioni di contrasto ai cambiamenti climatici, cinque milioni di contributo alla rottamazione di veicoli inquinanti e altri tre per quella delle stufe a legna per contrastare l’inquinamento devastante da polveri sottili. Ma non solo - prosegue il consigliere democratico - Ci sono poi 400mila euro per uno studio sugli effetti su salute e ambiente dell’uso dei pesticidi in agricoltura, nove milioni in tre anni per completare la bonifica dei rifiuti pericolosi della ex C&C di Pernumia, 300mila euro per uno studio che permetta di identificare la fonte primaria di inquinamen-

to da mercurio che ha contaminato le falde acquifere nei Comuni di Treviso, Preganziol, Quinto e Casier, 30mila euro come contributo al Comune di Treviso per effettuare una caratterizzazione ambientale dei rifiuti occultati sotto Viale della Serenissima Porta del Leon in località San Giuseppe e 50mila sia per la caratterizzazione dei rifiuti nella ex Mestrinaro a Zero Branco, altri 50mila per la caratterizzazione e messa in sicurezza della discarica ex Sev a Padernello di Paese; infine 50mila euro per uno studio ricognitivo dei materiali nel fondo e per l’eventuale messa in sicurezza di cava Morganella di Ponzano Veneto e Paese. Le nostre proposte ci sono, la maggioranza dimostri di avere a cuore il futuro, l’ambiente e la salute dei cittadini e le approvi”.

Moretti: “Zaia tentenna anche sull’autonomia”

“L

a relazione di Zaia è stata reticente sui fondi per l’emergenza; omertosa sul negoziato per l’autonomia e inconsistente sulle misure finalizzate al rilancio della montagna veneta”. È una bocciatura netta quella che arriva dalla consigliera del Partito Democratico Alessandra Moretti a proposito dell’intervento in Consiglio regionale del presidente della Regione nel corso della sessione dedicata al bilancio. “All’indomani del referendum Zaia aveva dichiarato che si poteva portare a casa l’autonomia in un mese. È passato più di un anno e dell’autonomia non si vede neanche l’ombra, nonostante il Governo amico gialloverde e periodiche, rassicuranti, dichiarazioni dei ministri. Per non parlare dei 20 miliardi di residuo fiscale evaporati come nebbia al sole. Cos’è cambiato da allora? Cosa impedisce di portare a casa il risultato? L’abbiamo chiesto, ma non c’è stata risposta”.

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Intervento Nuove cure per il cancro e la celiachia dagli atenei di Padova e Verona

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i sono malattie contro le quali non si finisce mai di combattere. Tumori e celiachia sono tra queste e, pur se con caratteristiche molto diverse, condizionano pesantemente la salute e la vita dei malati. Che nello stesso giorno due università venete annuncino di aver fatto importanti passi avanti è motivo di grande orgoglio”. Lo dice il Presidente della Regione, Luca Zaia, alla luce delle notizie che provengono dagli Atenei di Padova e Verona in materia di ricerca scientifica nella lotta al tumore e alla celiachia. A Padova, un team di ricercatori universitari, guidato dal Dott. Giorgio Cozza del Dipartimento di Medicina Molecolare, ha scoperto una molecola chimica, l’Ivacaftor, in grado di prevenire e problemi intestinali provocati dalla celiachia. Nel frattempo, a Verona, un team dell’università scaligera, coordinato dall’immunologo Vincenzo Bronte, docente del dipartimento di Medicina, identificava una molecola che ostacola l’efficacia delle terapie per la cura dei tumori e lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communications, può aprire nuove frontiere nella lotta al cancro. “Con queste nuove scoperte – dice Zaia – le Università di Padova e Verona confermano di essere entrambe proiettate nella sanità del terzo millennio, e di costituire grandi punti di riferimento per la medicina non solo veneta, ma nazionale e internazionale. A questi bravi ricercatori – conclude il Governatore – esprimo il mio personale ringraziamento ma, prima di tutto, quello dei tanti malati che, ce lo auguriamo tutti, potranno ricevere nuove cure e benefici dal loro difficile lavoro”.

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Lotta all’Aids: il nuovo report della Regione Veneto

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’Aids è tra noi e colpisce ancora. E’ bene ricordarlo perché nuovo Rapporto AIDS-HIV realizzato a cura della Direzione dopo l’introduzione del farmaco che blocca l’evolvere del Prevenzione della Regione Veneto. virus se ne è parlato molto meno, eppure l’Aids uccide ancora. Nel rapporto si legge che dal biennio 2009-2010 il numero “Le terapie messe a disposizione – precisano infatti i di nuove infezioni si è stabilizzato tra i 250 casi e i 300 casi, tecnici della Direzione Prevenzione del Veneto - non sono mentre risultano essere 240 i casi HIV segnalati nel corso del in grado di eliminare l’infezione e portare a guarigione ma 2017. Dal 1984 a dicembre 2017, sono state notificate 3.837 possono sopprimere completamente la replicazione del virus, diagnosi di AIDS per soggetti residenti sul territorio regionale. assicurando la sopravvivenza dei pazienti e la loro qualità Complessivamente, tra tutti i casi segnalati sino al 2017, sono di vita comparabile ai pari età non infetti da HIV. Affinché stati notificati 2.540 decessi (il 66,2%). questo avvenga è però necessaria una La diffusione anche in Italia della diagnosi precoce, essendo le diagnosi terapia HAART ha certamente influito il 15% dei tardive gravate da un notevole eccesso di sulla speranza di vita dei malati di AIDS. La sieropositivi non mortalità”. probabilità di sopravvivere per coloro che Se si sono vissuti rapporti non protetti, si sono ammalati nel periodo compreso tra sa di esserlo. dunque, è sempre meglio fare un test. il 1996 e il 2000, a due anni dalla diagnosi, I più contagiati Purtroppo oggi si riscontra che molte si attesta difatti attorno al 68%. tra i 25 e i 29 anni persone sottostimano la probabilità di All’interno del territorio regionale, la essere state infettate. Ciò le porta a non provincia che, nel corso del 2017, presenta sottoporsi al test e giungono alla diagnosi solo in presenza di il maggiore tasso di incidenza di casi di AIDS è quella di sintomi severi, che compaiono quando le difese immunitarie Verona. Il maggior numero di casi segnalati provengono dalle sono già molto depresse”. Fare un test non costa nulla, è Ulss Euganea (9 casi), Berica (7 casi) Marca Trevigiana (6 completamente anonimo, tutela la persona e i suoi partner casi). Il 77,4% dei casi di AIDS è di genere maschile. Poco o famigliari. meno del 76% della totalità casi ha un’età alla diagnosi Lo sanno bene i circa 8.092 veneti con infezione da compresa tra i 25 e i 44 anni, anche se l’età media è in netta HIV in carico a servizi sanitari nel 2017. Il dato viene dal crescita negli anni sia per gli uomini che per le donne.

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Intervento

Ipab: assessore Lanzarin, “Presto la riforma, ma con l’intero settore dell’assistenza residenziale

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ono consapevole che la riforma delle Ipab è molto attesa e importante. Ma dovrà essere affrontata in un ridisegno complessivo della residenzialità e delle politiche per la non autosufficienza, perchè se da un lato è ormai improrogabile riformare l’assetto e la gestione delle istituzione pubbliche di assistenza e beneficenza, dall’altro è necessario pensare anche riorganizzazione complessiva del privatoconvenzionato”. Così l’assessore regionale al sociale, Manuela Lanzarin, ha replicato ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali della Cisl (Cisl Funzione pubblica, Fisascat e Federazione nazionale pensionati) che hanno presidiato la sede del Consiglio regionale e ottenuto un incontro con il presidente e dell’assemblea legislativa Roberto Ciambetti e l’assessore di comparto per rappresentare le ragioni della giornata di mobilitazione. Ai rappresentanti sindacali che sollecitano l’approvazione di una legge regionale di riforma delle Ipab, attesa ormai da quattro legislature, l’assessore Lanzarin ha ricordato “i passi in avanti avvenuti negli ultimi dodici mesi con l’approvazione del collegato alla legge di stabilità 2017 e con il nuovo piano sociosanitario 2019-2023 che andrà presto in approvazione”. “I due provvedimenti – ha chiarito l’assessore - incentivano le aggregazioni e le fusioni delle Ipab su base distrettuale e aprono la strada alla novità dei finanziamenti a budget e non più per rette pro-capite”. “Inoltre – ha aggiunto l’assessore - con l’approvazione del riparto 2018 del fondo regionale per la non autosufficienza, sono stati recuperati 13 milioni in più per le strutture residenziali degli anziani e dei disabili, aumentando le impegnative di residenzialità nei territori che storicamente erano più deficitari. E nel bilanci di previsione 2019, ora in discussione in Consiglio, si prevede un aumento di 10 milioni di euro per i servizi residenziali di assistenza alle persone non autosufficienti”. ” “Non appena approvato il Piano sociosanitario, ormai in dirittura d’arrivo non appena conclusa la sessione di bilancio – ha assicurato Lanzarin - la priorità di questa amministrazione sarà approvare la riforma delle Ipab, ma nel quadro complessivo della riorganizzazione dell’intero comparto pubblicoprivato dell’assistenza residenziale”.

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Batterio killer: la Regione richiama 10.000 pazienti operati al cuore A caccia del Microbatterio Chimera: i sintomi principali sono stanchezza, febbre e perdita di peso

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e siete stati operati al cuore tra il 2010 e il 2017 riceverete una comunicazione da parte della Regione Veneto perché potreste aver contrato un battere potenzialmente mortale. Si tratta del microbatterio Chimera che ha un tempo di incubazione lunghissimo, dai 3 mesi ai 6 anni, e che sarebbe all’origine della morte di sei pazienti. Va detto che oggi, in Regione Veneto, sono stati diagnosticati 16 casi di infezione da Mycobacterium chimaera, di cui due con intervento cardiochirurgico eseguito in altre Regioni. Su oltre 30.000 interventi chirurgici eseguiti dal 2010 presso le Cardiochirurgie della Regione Veneto, sono stati individuati 14 casi di infezione. I pazienti potenzialmente interessati sono stimati in circa 10.000. A tutti verrà inviata una scheda informativa contenente le informazioni sui sintomi e l’indicazione dei numeri di telefono da contattare per qualsiasi evenienza e

per gli eventuali approfondimenti clinici necessari. E’ quanto ha deciso il Gruppo di Lavoro istituito dalla Regione Veneto per la Prevenzione e la Gestione delle Infezioni da Micobatteri non Tubercolari in Soggetti Sottoposti a Intervento Cardiochirurgico con Impiego di Dispositivi per Riscaldamento/ Raffrescamento con il coordinamento della Direzione Regionale Prevenzione e dell’Unità Operativa Rischio Clinico dell’Azienda Zero. E’ stato rilevato come “il Mycobacterium chimaera è un batterio diffuso in natura e generalmente non pericoloso per la salute umana. Rari casi invasivi di infezione da Mycobacterium chimaera sono stati riscontrati in Europa e negli Stati Uniti, associati all’utilizzo di dispositivi di raffreddamento/riscaldamento necessari a regolare la temperatura del sangue durante interventi cardiochirurgici in

Luca Coletto nominato sottosegretario alla Salute

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l nuovo sottosegretario alla salute è Veneto, già assessore alla sanitàin Regione. Luca Coletto è stato nominato a fine novembre, indicato dal presidente Conte in sede di Consiglio dei Ministri. “Sono molto contenta – ha commentato Giulia Grillo, ministro della Salute -. Con il suo arrivo la nostra squadra diventa ancora più forte. Coletto conosce benissimo il mondo della sanità e, porta con sé la lunga e autorevole esperienza di assessore della Sanità per la Regione Veneto, incarico che ricopre dal 2010, contribuendone alle positive performance in ambito salute degli ultimi anni. “La nomina dell’Assessore Coletto a sottosegretario alla Sanità è davvero una splendida notizia. Auguro all’amico e collega un buon lavoro insieme a una grandissimo in bocca al lupo”. Queste le parole con cui il Presidente Zaia, esprime la sua soddisfazione per la nomina dell’Assessore Coletto. “E’ una bella notizia – prosegue Zaia - perché con questa nomina si riconosce il valore del lavoro fatto in questi anni sulla sanità veneta”. “Ringrazio il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ma anche il vicepremier e ministro Matteo Salvini per la sensibilità dimostrata indicando politicamente un uomo del Veneto – aggiunge il Governatore -che

circolazione extra corporea. Le evidenze scientifiche suggeriscono che l’infezione dei pazienti può avvenire tramite aerosol proveniente dall’acqua dei dispositivi. La Regione del Veneto congiuntamente

alla Regione Emilia Romagna ha messo in atto un monitoraggio microbiologico relativo alla contaminazione dei dispositivi in parola. I macchinari presenti nelle cardiochirurgie di tutti gli ospedali veneti

sono già stati messi in sicurezza e, in alcuni casi, sostituiti. Viene comunque data a tutti i reparti l’indicazione di collocare tali macchinari, di qualsiasi marca di fabbricazione essi siano, all’esterno della sala operatoria.

Pronto il cuore bionico: servono finanziatori • ggi chi aspetta un trapianto spera che un altro essere umano, che sta per lasciare la via su questa terra, sia un • donatore di organi compatibile con lui. • La decisione che spetterà ai parenti del donatore, però, è difficile e, spesso • straziante. • Quanto sarebbe bello, invece, se un giorno avessimo a disposizione degli organi artificiali, ad alta tecnologia che • potessero essere disponibili per tutti • quando servono senza aver bisogno che altri muoiano per aver salva la nostra vita. Ebbene, probabilmente la scienza sta andando in quella direzione. Manca poco. Il Professor Lino Gerosa, Cardiochirurgo padovano di fama internazionale, ha Iop, due ingegneri e i due inventori del brevettato un piccolo cuore bionico di cuore bionico”. appena 8,5 centimetri già testato e per Per vedere la luce il cuore bionico il quale manca ha bisogno di solo da mettere a finanziatori punto il motore. perché lo sviluppo Il brevetto è del Negli obiettivi del del cardiochirurgo padovano definitivo team che lavora prototipo e con Gerosa c’è il del motore Gerosa che spera fatto di renderlo miniaturizzato di non dover andare silenzioso, elettrico nonché la alimentato da a produrlo in Cina sperimentazione batteria esterna. animale e umana Con Gerosa costeranno molto. lavora il laboratorio di medicina “Finora abbiamo avuto 1 milione di euro rigenerativa diretto dalla biologa Laura dalla Fondazione Cariparo – ha dichiarato

O

non ho dubbi garantirà non soltanto grandi risultati ma porterà anche quella visione di grande efficienza peculiare del Veneto, nella qualità delle cure, nel rigore sull’erogazione dei servizi e sulla spesa, sulla lotta agli sprechi, sull’innovazione tipica della nostra regione. Da otto anni Coletto è impegnato senza risparmio in questa battaglia per l’eccellenza, e possiede tutti gli skills professionali per portare questo vento nuovo a Roma”.

Gerosa - Ne servono altri 50”. Il Cardiochirurgo ha lanciato un appello perché il cuore bionico diventi realtà qui in Italia, dove è stato progettato e sognato. A quanto pare ci sono già stati degli incontri con eventuali finanziatori stranieri e con la Cina in particolare. Il Veneto ha fatto la sua parte, assicura Gerosa, il governatore Luca Zaia ha già erogato 3,5 milioni per il laboratorio di medicina rigenerativa che sta lavorando al progetto. Ora tocca ad altri soggetti privati che, per ora, hanno fatto orecchie da mercante o hanno chiesto di poter prevedere sin da ora profitti stellari in poco tempo.


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Salute

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Prelievo di renein in chirurgia robotica L’ecografia ostetricia Lavanzata per la prima volta in veneto

’ecografia è entrata prepotentemente nel mondo dell’ostetrica e della gravidanza, tanto da rivoluzionarne tutto l’approccio, passando da un’arte ad un approccio medico scientifico e creando una nuova branca, ovvero quella della medicina fetale. La medicina fetale attraverso l’uso degli ultrasuoni ha permesso lo studio particolareggiato del comparto uterino e fetale, sia dal punto di vista funzioeno di due ore per prelevare un rene e la nale che strutturale, dando anche la paziente, una signora di 63 anni, dimespossibilità di effettuare procedure diasa dopo appena alcuni giorni. Questi i risultati gnostiche e terapeutiche invasive. davvero unici dell’intervento eseguito con sucIn particolare, l’ecografia, nelle divercesso presso l’Azienda ospedaliera di Padova. se settimane di gravidanza permette di Grazie alla nuova tecnica, che coniuga i vanmonitorare il benessere fetale e di reataggi della laparoscopia già da tempo applicalizzare uno studio particolareggiato delta in questo centro, presenta ora con il robot la struttura, valutarne l’accrescimento, evidenti vantaggi sia per le basse percentuali con la possibilità attraverso complesse di complicanze che per il recupero molto veformule matematiche di determinare loce del paziente, sia per il dolore post operauna stima del peso fetale. torio minore che per i migliori risultati estetici L’ecografia del secondo trimestre, (soli 6 cm. la ferita) oltre che per l’eccellente meglio conosciuta come ecografia morfunzionalità del trapianto effettuato. fologica, è il massimo concentrato delL’equipe guidata dalla Professoressa Lucrele potenzialità dello studio ecografico: zia Furian e dalla Dottoressa Cristina Silvestre, questa è l’epoca gestazione in cui si ha ha deciso di eseguire l’espianto del rene sano il miglior rapporto tra le dimensioni del in chirurgia robotica (Robotic Assisted Surgefeto stesso e la risoluzione dell’appary). La Furian, con training in Belgio, primo recchio, al fine di eseguire un’analisi operatore ha eseguito l’intervento chirurgico morfostrutturale. manovrando a distanza ravvicinata il robot Si possono investigare estensivache, al suo comando, eseguiva le manovre più mente parametri della crescita e del delicate di chirurgia mini invasiva. benessere fetale, implementando lo L’elaborazione del software robotico otti-

Il donatore ha riportato una piccola cicatrice e perso poco sangue

M

mizza la visione e la cura dei dettagli durante l’intervento. La visione magnificata, la cura del dettaglio - dove si vedono anche i vasi sanguigni di piccolissime dimensioni - ha consentito di evitare anche il minimo sanguinamento. Sono bastate solo due dita per manovrare dei sensibilissimi joystick del robot connessi a strumenti di piccolissime dimensioni di alta precisione. Il rene prelevato è stato subito raffreddato in ghiaccio e perfuso con un’apposita soluzione. A questo punto era preparata la seconda equipe nella sala operatoria sottostante - piastra Tropea, guidata dal Professor Paolo Rigotti, direttore del Centro Trapianti Rene e Pancreas dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova, che è stato coadiuvato dal chirurgo Dottor Francesco Tuci. Espiantato il rene malato, è stato immediatamente trapiantato l’organo sano. Questo secondo intervento, svoltosi con susseguenza di fasi per via tradizionale, è durato circa un’ora e mezza e il rene sano trapiantato nell’arco di un’ora ha ripreso prontamente a funzionare.

studio con la visualizzazione e valu- anche l’insostituibile ruolo di presentatazione della vascolarizzazione fetale re ai futuri genitori il loro figlio, così da ed uterina. Una profonda conoscenza aumentarne la consapevolezza durante dell’anatomia fetale permette inoltre di la gravidanza. realizzare un’ecografia genetica, valuL’ecografia in genere, ma soprattutto tando il rischio di quella morfolopatologie cromogica è infatti anL’ecografia è passata somiche. che un momento I moderni in cui i genitori da un’arte ad un apparati controvano rassicuapproccio medico sentono inoltre razioni e risposte di arricchire la ai molti dubbi e scientifico creando normale indadomande. una nuova branca, gine ecografica Per una mambidimensionale ma, poter vedere ovvero quella della con ricostruzioni il bambino che medicina fetale tridimensionali e porta in grembo, più recentemenessere rassicurate anche quadrita sulla propria dimensionali, ovvero con una modella- salute e su quella del proprio figlio, ha zione solida in real-time. un effetto positivo generale che influL’ecografia ostetrica ha quindi un isce sulla percezione ed il buon andainestimabile valore diagnostico ma ha mento della gravidanza stessa.

Prof. Donato D’Antona Specialista in Ginecologia e Ostetricia Affidea - Delta Medica Monselice PD, Via Rialto, 12 - Tel. 0429 783000 www.deltamedica.affidea.it

Lenti Fachiche per Miopie, Ipermetropie, Astigmatismi I

difetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un paziente, da un punto di vista funzionale, anche un difetto leggero quale una miopia di sole 3 diottrie, è fortemente invalidante. La distanza di messa a fuoco è infatti in questo caso limitata a circa 33 cm. In relazione all’entità del difetto, possono essere utilizzate tecniche chirurgiche differenti ed in particolare per difetti leggeri-medi, si può usare un trattamento laser, mentre questo non è indicato se il difetto è elevato in quanto il tessuto da asportare con il laser sarebbe eccessivo ed il processo di guarigione potenzialmente più turbolento. Per eliminare quindi una miopia, per esempio, di 15 diottrie, non potendo effettuare un trattamento laser, possiamo agire inserendo una lente all’interno dell’occhio. Queste lenti sono state utilizzate in diverse foggie e materiali, ma il migliore ed ormai collaudato è un collamero brevettato da una ditta americana. La mia esperienza personale con questi impianti data da oltre 20 anni e le migliorie introdotte in questo lungo periodo hanno visto modificare la forma di queste piccole lenti che, essendo inserite dietro all’iride, sono posizionate davanti al cristallino

(piccola lente dietro la pupilla). Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una

qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie. In sintesi, possiamo immaginare che, come una lente a contatto esterna rimane appoggiata sulla

Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie

cornea, così una lente fachica (significa che è presente assieme al cristallino naturale) viene appoggiata, all’interno dell’occhio, sul cristallino. Uno dei pregi di questa chirurgia è la reversibilità ossia la possibilità di rimuovere la lente. Se nel corso della vita dovesse manifestarsi per esempio una cataratta o qualunque altra malattia, è possibile rimuovere la protesi ottica in quanto questa con comporta alcuna aderenza con i tessuti oculari. L’intervento si esegue in anestesia locale (una piccola infiltrazione di anestetico sotto alla palpebra addormenta l’occhio) od in anestesia topica (gocce di anestetico che addormentano la superficie). La scelta dell’anestesia è legata alla collaborazione del paziente e può essere decisa anche all’ultimo momento. Si effettua un piccolissimo taglio di 3mm alla periferia

Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it

superiore della cornea ed attraverso questo taglio la lente viene iniettata arrotolata su se stessa. Una volta all’interno dell’occhio questa si svolge e viene posizionata al di sotto dell’iride. L’intervento dura mediamente cinque minuti ed il paziente rimane bendato due giorni. Il recupero visivo è veloce e già in seconda giornata la visione è ottima. Abbiamo parlato di difetti miopici ma esiste anche l’astigmatismo e l’ipermetropia. L’astigmatismo (legato alla non sfericità della superficie corneale, simile ad un pallone da rugby invece che sferica) può essere associato alla miopia o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della miopia e qui l’occhio è più corto. Una preoccupazione dei pazienti è la durata di queste lenti. Il materiale è perfettamente biocompatibile e la durata eterna!


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Salute

Prelievo diinfusi rene in chirurgia robotica Tisane, per la prima volta in veneto eavanzata dintorni C Il donatore ha riportato una piccola

hi di noi non sogna di ritrovarsi alla sera sotto un caldo plaid e vicino al caminetto con in mano una tazza di tisana bollente? Le tisane o gli infusi ci ristorano, ci regalono una sensazione di benessere ed hanno anche un ottimo sapore. Ma conosciamo le proprietà delle tisane che ci piacciono? Conosciamo la loro composizione e il eno di due ore per prelevare un rene e la loro esatto utilizzo? Prima di iniziare un excursus paziente, una signora di 63 anni, dimessu quelle che sono le proprità e le caratteristisa dopo appena alcuni giorni. Questi i risultati che delle tisane più comunemente utilizzate, davvero unici dell’intervento eseguito con sucspieghiamo cosa è una tisana. La tisana è una cesso presso l’Azienda ospedaliera di Padova. miscela di piante officinali opportunatamente Grazie alla nuova tecnica, che coniuga i vanessiccate e lasciate in infusione in acqua bollentaggi della laparoscopia già da tempo applicate per alcuni minuti. Si distingue dal decotto per ta in questo centro, presenta ora con il robot la modalità di preparazione in quanto il decotto evidenti vantaggi sia per le basse percentuali prevede di far bollire la miscela di piante per di complicanze che per il recupero molto vealcuni minuti e sucessivamente lasciare in inloce del paziente, sia per il dolore post operafusione per altrettanto tempo a fiamma spenta. torio minore che per i migliori risultati estetici Detto questo è possibile formulare una miscela (soli 6 cm. la ferita) oltre che per l’eccellente di piante a seconda dei propri gusti o delle profunzionalità del trapianto effettuato. prie esigenze poichè le tisane posseggono proL’equipe guidata dalla Professoressa Lucreprità benefiche utili per il nostro organismo. Ad zia Furian e dalla Dottoressa Cristina Silvestre, esempio tisane a base menta piperita, liquirizia ha deciso di eseguire l’espianto del rene sano radice e finocchio in semi possono essere una in chirurgia robotica (Robotic Assisted Surgegustosa combinazione da bere dopo i pasti per ry). La Furian, con training in Belgio, primo favorire la digestione oppure optando per mioperatore ha eseguito l’intervento chirurgico scele a base di ciliegio in peduncoli, equiseto e manovrando a distanza ravvicinata il robot betulla è possibile ottenere un preparato che se che, al suo comando, eseguiva le manovre più assunto regolarmente offre un ottimo drenaggio delicate di chirurgia mini invasiva. dei liquidi corporei in eccesso. Contengono inL’elaborazione del software robotico otti-

fatti flavonoidi, tannini e antiossidanti ad attività antiflogistica utili per sgonfiare e tenere in forma il nostro organismo. Non solo miscele di piante officinali ma anche infusi di singole tipologie di piante sono di utilizzo apprezzabile: il rooibos detto anche té rosso o Aspalathus linearis del sud Africa è una pianta dal sapore gradevolmenmizza la visione e la cura dei dettagli durante te dolce, contenente l’aspalatina dalle proprietà l’intervento. La visione magnificata, la cura del antiossidanti e dissetanti. Ha un basso contedettaglio - dove si vedono anche i vasi sanguinuto di tannini e non contiene caffeina o altre gni di piccolissime dimensioni - ha consentito xantine ad azione eccitante per cui può essere di evitare anche il minimo sanguinamento. degustato anche alla sera. Sono bastate solo due dita per manovrare Questi sono solo alcuni esempi di miscele ma dei sensibilissimi joystick del robot connessi si possono creare diverse combinazioni di erbe a strumenti di piccolissime dimensioni di alta officinali per sfruttare al massimo le loro proprecisione. prietà cosi uniche e così buone. Il rene prelevato è stato subito raffreddato in Dalle piante non si ottengono solo estratti ghiaccio e perfuso con un’apposita soluzione. acquosi come le tisane. Attraverso determinate A questo punto era preparata la seconprocedure e da alcune parti della piante si otda equipe nella sala operatoria sottostante tengono gli oli essenziali che normalmente per la - piastra Tropea, guidata dal Professor Paolo pianta costituiscono un meccanismo di difesa ad Rigotti, direttore del Centro Trapianti Rene e esempio dagli insetti. Le essenze che ne derivaPancreas dell’Azienda Ospedaliera/Università no possono essere utilizzate ad uso topico o per di Padova, che è stato coadiuvato dal chirurgo purificare gli ambienti. Dottor Francesco Tuci. Poche gocce di olio essenziale di Citrus auEspiantato il rene malato, è stato immediarantium, comunemente detto arancio amaro, tamente trapiantato l’organo sano. Questo seapplicato a livello delle tempie possono infoncondo intervento, svoltosi con susseguenza di dere un sensazione di benessere e tranquillità. fasi per via tradizionale, è durato circa un’ora Se invece viene applicato nei diffusori o nelle e mezza e il rene sano trapiantato nell’arco di lampade a ultrasuoni , l’olio essenziale che viene un’ora ha ripreso prontamente a funzionare.

cicatrice e perso poco sangue

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È possibile formulare una miscela di piante a seconda dei propri gusti o delle proprie esigenze poichè le tisane posseggono delle proprità benefiche utile per il nostro organismo vaporizzato emana una piacevole e rasserenante fragranza. Invece essenze balsamiche a base di eucalipto, abete o tea tree purificano l’ambiente e favoriscono la respirazione. Pertanto anche per quanto riguarda le essenze abbiamo a disposizione una vasta disponibilità di piante aromatiche dalle innumerevoli proprietà che possono accompagnarci durante tutto l’inverno per rendere tutto più gradevole e ovviamente a sostegno della nostra salute.

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Libano, la pace fa breccia di Renato Malaman

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’ita da cicala, spregiudicatamente. Pensando solo all’oggi, perché “del doman non v’è certezza”. Il visitatore se ne accorge subito che il Libano sta vivendo in preda a un’euforia quasi ossessiva e soprattutto ben al di sopra delle proprie possibilità. Pare di essere tornati all’illusione degli anni ‘60 quando il paese dei Cedri era la “Svizzera” del Medio Oriente. Auto di lusso ovunque, guidate magari da ventenni che le hanno acquistate a rate, locali pieni fino all’alba, negozi con vetrine sfavillanti che espongono ogni sorta di beni di lusso. Capricci da “dolce vita” in un paese che avrebbe ben altro a cui pensare. Passato e futuro non contano oggi in Libano, perché di mezzo c’è sempre la guerra. Soprattutto quella civile che dal 1975 al

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1991 ha lasciato cicatrici profonde, nei palazzi e nelle coscienze. I libanesi oggi non si illudono che l’attuale pace (iniziata solo 12 anni fa) possa durare in eterno. Lo sperano, questo sì. Ma lo stallo di governo che si protrae da quasi sei mesi - a causa dei soliti veti incrociati - qualche inquietudine la giustifica. Il Libano è un caleidoscopio, politico e religioso. La comunità cristiano maronita, che nel 1943 - all’indomani dell’indipendenza dalla Francia - era maggioranza assoluta, ora è in perfetto equilibrio numerico con quella musulmana. Però quest’ultima è divisa a metà al suo interno, da una parte gli sciiti del sud, dall’altra i sunniti del nord. Che non si scambiano propriamente rametti d’ulivo. continua alla pag. seguente


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Libano, la pace fa breccia

Il paese dei Cedri vive da 12 anni senza conflitti e il suo popolo – pur restando profondamente diviso – sembra preda di un’euforia quasi ossessiva concedendosi un tenore di vita sopra le proprie possibilità. Di questa terra affascina la straordinaria complessità di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente

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ealtà complessa e piena di contraddizioni il Libano, ricco ma anche povero, di una bellezza struggente ma non valorizzata come meriterebbe. Custode di una storia millenaria che però sembra aver insegnato ben poco. Ma la contraddizione più evidente è il rapporto con i quasi due milioni di profughi, soprattutto siriani scappati dalla guerra, a cui si aggiungono i palestinesi, il cui primo insediamento risale al 1948, all’indomani della nascita dello Stato di Israele. Oggi il Libano è il paese con la più alta concentrazione di rifugiati, quasi 200 per kmq. A questi “ospiti” però non darà mai cittadinanza e di conseguenza mai un lavoro. Insomma, il Libano oggi è un rebus. Al punto da ispirare un neologismo, sinonimo di complessità estrema: libanizzazione. Eppure non è audace affermare che il Libano è un paese di straordinario valore turistico, per i luoghi da vedere ma anche - appunto per la sua indecifrabile complessità. Scoprirlo viaggiando in auto, una volta prese le misure con una circolazione stradale praticamente senza regole, riserva molte sorprese. A cominciare dalla capitale Beirut, la mediterranea che - specie lungo la Corniche - ha mantenuto il fascino che mezzo secolo fa attirava il jet set internazionale. La “green line” che divideva con le barricate i quartieri cristiani da quelli musulmani oggi è un moderno boulevard dove non si contano i cantieri e le gru. La città ha fretta di cancellare tutte le ferite della guerra. Il centro è identificabile con Hamra, dove lo stile di vita non si discosta molto da quello europeo. E poi ci sono i caratteristici quartieri di Achrafye e Gemmayzeh, pullulanti di localini animati fino all’alba. La moschea blu è il focus religioso della città,

N ella foto di copertina un’immagine sfavillante

della Beirut di oggi, viva 24 ore su 24, come mostra la foto sotto. Al centro uno dei cedri millenari simbolo del paese e le grotte di Jeita, patrimonio Unesco. In questa pagina: una panoramica di Beirut vista dal mare, Caschi Blu fra giovani libanesi, una scuola per figli di rifugiati siriani seguita dall’associazione Annas Linnas e uno dei tanti campi profughi allestiti per i siriani fuggiti dalla guerra. Al centro: una delle moschee con madrasa a Tripoli, l’area archeologica di Tiro e barrique nella cantina Ixsir, azienda giovane che nell’ambito di un piano Onu ha piantato viti dove c’erano coltivazioni illegali di canapa indiana

circondata dai campanili delle chiese cristia- c’è Chateau Musar, per tanti anni simbolo inne. La religiosità in Libano è vissuta in modo ternazionale del vino libanese di alta qualità. apparentemente laico, a parte che a Tripoli, la Un’istituzione. La visita a questa cantina, foncittà più settentrionale, in area sunnita, dove data nel 1933 da Gaston Hochar, va aggiunta le invocazioni dei muezzin sono il sottofon- a quelle - altrettanto imperdibili – di Ksara (la do costante di una città tipicamente araba. più grande, con gallerie di epoca romana) e di Donne velate di nero che camminano veloci Ixsir, la più giovane e moderna, i cui vigneti nei vicoli dei suk, antiche moschee e madra- sorgono in sei diverse zone del Libano. Quelli se, lo storico caravanserraglio dove ancora si messi a dimora nella valle della Beka’a hanno produce un prezioso sapone all’olio d’oliva e preso il posto di coltivazioni illegali di caal miele, profumato di cedro. Tripoli che nel napa indiana. Un piano patrocinato dall’Onu 2014 ha respinto l’unico tentativo di estende- ha reso possibile questo miracolo dal grande re in Libano il conflitto siriano. valore etico. La cucina libanese, poi, è tra le Salendo sulla montagna si incontra la Qa- più famose del Mediterraneo. A proposito di disha, valle aspra dove c’è Onu: i caschi blu dell’Unifil Beirut aspira a tornare l’anima ancestrale della copresenti in Libano sono in munità cristiano maronita. capitale del Mediterraneo larga parte italiani e a guida Testimoniata da tanti moitaliana. Lungo le strade ci Tiro, Sidone, Byblos nasteri, santuari e grotte. sono dei check point, gestie Baalbek sfoggiano tesori ti in prevalenza dall’esercito Douma è la città più carina con le sue case di pietra. Più archeologici di epoca fenicia libanese, ma i controlli sono e romana da lasciare su si incontra la più grande rapidi e informali. Non fanno riserva dei cedri del Libano, paura. Il Libano stesso, per a bocca aperta chiamata Cedri di Dio, pianfortuna, non fa più paura. I vini della valle della te millenarie. Nemmeno avventurandosi Beka’a sorprendono Da vedere anche Tiro e fra i vicoli dei tristemente Sidone, antiche città prima per l’originalità del terroir noti campi palestinesi (ora fenice e poi romane, dense sobborghi) di Sabra e Chache esprimono di tesori archeologici. Il più tila, teatro del massacro del prezioso però è Baalbek, città della valle della 16 settembre 1982. Nemmeno dedicando una Beka’a resa grande da Roma. Il tempio di Bac- visita anche ai campi dei rifugiati siriani che co è il più imponente e meglio conservato del non è raro cogliere ai bordi delle strade. Ci mondo romano. Byblos espone i suoi reperti sono associazioni anche italiane - come la Anin un porticciolo così incantevole che negli nas Linnas Italia di Roma – che garantiscono anni ’60 vi hanno scattato foto vip di tutto una scuola ai figli dei profughi. Queste visite il mondo. Ma la bellezza più ammaliante è aiutano a capire che il Libano va conosciuquella delle grotte di Jeita… giustamente pa- to in profondità, per guardarlo in faccia per trimonio Unesco. Tappe d’obbligo anche per il quello che è: un paese amico. Degli italiani in vino. A Ghazir su un’altura che guarda il mare modo particolare.

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Food & Drink È IL PANETTONE DI SAPORÈ IL MIGLIORE DEL VENETO Si è chiusa domenica 2 dicembre, da Osterie Meccaniche ad Abano Terme l’edizione 2018 di Panetthòn che ha incoronato il panettone di Saporè di San Martino Buon Albergo (VR). Sul podio al secondo e terzo posto due pasticcerie della provincia di Vicenza: Olivieri 1882 di Arzignano e Il Chiosco di Lonigo. Saporè di San Martino Buon Albergo (VR), Il Chiosco di Lonigo (VI) e pasticceria Olivieri 1822 di Arzignano (VI) si erano guadagnati il podio già nella semifinale locale del 27 novembre a I Tigli a San Bonifacio e si sono confermati in cima alla classifica nel corso dell’evento finale. A votare il migliore panettone del Veneto una giuria tecnica composta da giornalisti ed esperti di enogastronomia ma anche

il pubblico, chiamato ad esprimere un giudizio alla cieca. Ecco gli altri partecipanti: pasticceria Marisa di Arsego di San Giorgio delle Pertiche (PD), pasticceria Celso di Padova e ristorante Val Pomaro di Arquà Petrarca (PD) si erano qualificati nel corso della seconda serata il 28 novembre da Osterie Moderne a Campodarsego; Battistuzzi di Conegliano (TV), pasticceria Centeleghe di Farra D’Alpago (BL) e la pizzeria Rocca d’Asolo di San Vito di Altivole (TV) si erano guadagnati la finale il 29 novembre da Ezio ad Alano di Piave; l’Osteria Zero di Zero Branco (TV), la pasticceria Fabris di Fontanelle (TV) e la pasticceria Max di Treviso erano stati decretati i migliori della semifinale del 30 novembre al Perché a Ronca-

de. Panetthòn è una sfida solidale fra i migliori panettoni artigianali del Veneto. Quelli prodotti senza additivi l’emulsionante E471 e con materie prime di alta qualità. Panettoni “classici”, con uvetta e canditi, che hanno una durata limitata ma che in cambio presentano una bontà senza paragoni. L’etichetta “solidale” definisce le finalità benefiche del concorso, il cui ricavato sarà destinato a due progetti: all’“Amici di Adamitullo” dell’omonima Onlus creata da Don Cesare Bullo che in Etiopia garantisce il sostegno ad attività scolastiche ed educative rivolte alle comunità locali, e all’associazione Co-Meta di Padova che da qualche anno sostiene attività di cooperazione sociale rivolte ai bambini in Burkina Faso. Ampia

la partecipazione del pubblico all’evento che oltre ad aver espresso una preferenza sui 12 panettoni degustati, acquistando il biglietto di ingresso ha contribuito a sostenere il progetto “Amici di Adamitullo” dell’omonima ONLUS. La manifestazione è sostenuta anche dal Consorzio Vini di Arcole (Verona) e dall’agenzia di marketing IDEA Food & Beverage con sede a Padova e Milano.

VALLE DEL CHIESE: PIATTO DELL’AVVENTO, LECCORNIE A KMZERO C’è più Gusto in Valle del Chiese con le emozioni e le proposte dell’Avvento che anche quest’anno è caratterizzato da un ricco calendario di manifestazioni, incastonate tra atmosfere ed esperienze magiche, a cominciare dai Mercatini di Natale di Cimego che tutti i fine settimana animeranno la storica borgata di Quartinago, sino al 23 dicembre. E per i più golosi l’Avvento in Valle del Chiese propone alcune leccornie della gastronomia locale proprio con la rassegna C’è più Gusto. Tutti i giorni sino al 23 lo speciale piatto Degustazione dell’Avvento (declinato autonomamente da ogni Chef) al prezzo di 15 euro, bevande escluse, dai ristoranti Hotel Aurora e da Tina a Borgo Chiese; Hotel Borel a Pieve di Bono-Prezzo; degli Hotel Ginevra, Genzianella e Roncone a Sella Giudicarie. Ghiotte occasioni da leccarsi i baffi: dai canederli offerti in varie declinazioni (con speck Trentino, rape di Bondo, burro di Malga della valle del Chiese, Trentingrana e Spressa delle Giudicarie) alla tradizionale polenta (da quella magica delle streghe e a quella tradizionale di Storo) con carne (guancetta di vitellone, carne salata, bocconcini di manzo, goulasch e controfiletto) e i formaggi, sino al tortel di patate e il carpaccio di cervo. E poi il trionfo dei dolci con strudel, semifreddo alle castagne o al profumo di miele, tortino di noci e castagne e Charlotte della Festa con mele del Trentino. Tutte pietanze della tradizione gastronomica rurale locale a Km zero. Naturalmente nella Valle della Polenta (al recente Festival a Storo ve ne erano in degustazione una decina di differenti tipi, compresa quella di Patate) questa pietanza classica non può mancare, a cominciare dalla Carbonera (con burro, formaggi e salame della zona) e Macafana (con burro, Spressa e cicoria). Golosità per il palato proposte tutto l’anno dai Ristoranti della Valle del Chiese. E poi la Polenta delle Strie nata con il Mercatino di Cimego. Benvenuto Avvento.

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A CREAZZO E’ TEMPO DI BROCCOLO FIOLARO

Il Broccolo Fiolaro di Creazzo (VI) torna sulla tavola dei buongustai grazie al lavoro di ricerca e valorizzazione messo in campo dai ristoratori del paese, che propongono una nuova edizione de “A Tavola con il Broccolo Fiolaro di Creazzo”. Saranno otto i locali – a cui si aggiunge una gastronomia – che delizieranno il palato degli estimatori del Broccolo Fiolaro di Creazzo, protagonista di speciali piatti, pizze e menu a tema creati dagli chef del paese. “Negli anni questo ortaggio ha saputo conquistarsi una fama ben oltre i confini provinciali perché si tratta di un prodotto molto versatile, che ha grandissime possibilità di utilizzo, sia come ingrediente principale dei piatti, sia come ottimo comprimario” conferma Emanuele Canetti, presidente dell’Associazione Provinciale Ristoratori Confcommercio e ristoratore di Creazzo. Per diffonderne la qualità si sono messi in rete produttori e ristoratori, supportati dalla Confraternita del Broccolo Fiolaro di Creazzo De.Co, dal Comune e dalla Pro Loco. Il risultato è una rassegna gastronomica che prevede sei serate in altrettanti locali del paese e menu a tema sempre presenti nei locali aderenti. “Molti dei piatti in menu sono nel segno della tradizione, ma ogni anno la rassegna è anche un po’ una sfida tra i partecipanti su nuovi abbinamenti o nuove proposte. E anche questa volta gli estimatori di questo straordinario prodotto non rimarranno delusi”. Tra i piatti proposti, solo per citarne alcuni, la “Terrina di branzino con Broccolo Fiolaro in crosta di pane e cozze, purea di broccolo con cozze gratinate”, la “Faggianella in salsa di Broccolo Fiolaro”, il “Budino di polenta con Broccolo Fiolaro, mostarda vicentina su crema di formaggio verde e scaglie di tartufo nero”, le “Caramelle ripiene di Broccolo Fiolaro, formaggio e porro”. Vasta anche la scelta di pizze, dove il Broccolo Fiolaro di Creazzo finisce anche nell’impasto con la pizza “Impasto Broccolo: mozzarella e bacon”, oppure si sposa con una grande varietà di ingredienti, come la “Pizza con Broccolo, zucca spadellata, speck a julienne, ricotta affumicata e riduzione di uva fragola”, oppure la pizza “B&B al Broccolo e burrata”. Originale anche la proposta di un “Hamburger con lombo di maiale, tortino di Broccolo


Appuntamenti

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Hashtag Capodanno a Jesolo Il 31 dicembre non vorrete essere in nessun altro luogo: dalle ore 21.00 musica da capogiro, Dj, Guest star e spettacolo garantiti

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umeri da capogiro per questo Capodanno 2019, che candida Jesolo per il primato quale evento più significativo del Veneto. 3.000 metri quadri a disposizione, 7 ore di musica, 5 Dj resident, 3 ospiti internazionali. Aspettare la mezzanotte sarà solo incidentale durante questa serata che promette di essere adrenalinica e senza precedenti lungo tutto il litorale veneto. Come sempre la scelta degli organizzatori è quella di di seguire i gusti musicali più in auge nei giovani, con tre Guest Star ai vertici delle classiche musicali del loro genere. Inizia con questo evento la collaborazione tra il Comune di Jesolo e Give Emotions, agenzia e titolare del marchio Hashtag Music Festival e di altri format musicali. Presso il Palazzo del

Turismo infatti, l’Amministrazione comunale ha scelto di ambientare la festa di Capodanno rivolta ai giovani della città e non solo. Grande è l’impegno dell’Assessore Flavia Pastò nel coinvolgere i giovani cittadini a questo grande evento, grazie anche alla scelta di omaggiare loro un voucher gratuito per l’ingresso alla manifestazione. A scaldare la serata infatti ci sarà l’attesissima esibizione live di Gionny Scandal, tra i più importanti rappresentanti della musica trap in Italia. Forte dei suoi successi, sempre ai vertici delle classifiche nazionali e con una media di 15 milioni di visualizzazioni dei suoi video, Gionny Scandal canterà per il pubblico di Hashtag Capodanno a Jesolo. Nel susseguirsi di Dj resident, coreografie ed effetti speciali, altri due grandi

ospiti solcheranno il palco di HMF: Dj Margot e Danko. Moltissimi i servizi offerti durante la lunga serata (dalle 21 alle 4), dal food&beverage ed il guardaroba interni, fino alla possibilità di raggiungere la località con navette appositamente organizzate da partner dell’evento. Molto importante la convenzione con il Consorzio di Promozione Turistica di Jesolo e con AJA, associazione albergatori, attraverso la quale si potrà soggiornare a Jesolo a prezzi calmierati e con servizi accessori di tutto vantaggio. Gli organizzatori hanno riposto un occhio attento e particolare a tutti gli aspetti legati alla sicurezza durante l’evento, con personale specializzato e molte misure di sicurezza adottate per assicurare a tutti un sano divertimento.

Gionny Scandal

Dj Margot

Danko

GionnyScandal, al secolo Gionata Ruggieri, nel 2011 comincia a pubblicare su Youtube le sue prime composizioni che iniziano a suscitare interesse e raccogliere visualizzazioni. Lui ha la capacità di fare musica davvero per tutti, combinando il rap con la melodia, l’elettronica e testie emozionanti. Ad oggi, Gionny, conta una media di 4.000.000 di views ai suoi video caricati su Youtube. Nel 2016 firma con Universal Music Italia e pubblica l’album “RESET”, che debutta all’ottava posizione della classifica FIMI, preceduto dal singolo “BUONGIORNO”, che ad oggi conta 5 milioni e mezzo di ascolti su Spotify, 12 milioni di views su youtube ed è stato certificato prima disco d’oro e poi disco di platino. Dopo il disco Gionny parte con il tour live che finisce a Milano, facendo Sold Out. Pubblica poi il suo primo libro autobiografico “LA VIA DI CASA MIA” con la cas editrice Rizzoli e debutta nei libri più venduti.

MamboLosco è il rapper che ha conquistato il web con “Guarda come flexo”. Originario di Vicenza, parla perfettamente sia l’inglese che l’italiano, una particolarità che ha reso ancora più unica la sua musica. Nato da padre statunitense (militare dell’esercito USA) e madre italiana, è membro del collettivo della Sugo Gang. La sua carriera è iniziata quando ha caricato alcuni video su Youtube, fra cui “Mama I did It Again”, in collaborazione con Luscià e “Come se fosse normale” realizzato con Nashley. L’uso perfetto sia dell’inglese che dell’italiano e il talento di MamboLosco, hanno consentito al cantante di farsi notare, anche grazie al singolo “Giovanotti”. La fama di MamboLosco però è esplosa con altri due singoli: “Me lo sento” feat. Nashley e “Guarda come flexo”. L’enorme successo delle canzoni ha consentito a Mambo di farsi conoscere nell’ambiente trap/rap insieme a Edo Fendi. MamboLosco ha uno stile tutto suo, che unisce la wave americana alla trap italiana, rivisitandole in chiave personale. A settembre 2018 è uscito il suo ultimo successo “Guarda come flexo 2”, da subito ai primi posti delle classifiche Spotify.

Danko (Samuel Gori) mostra il suo interesse per la musica sin dalla prima infanzia. Inizia a suonare in importanti club italiani e festival internazionali, che gli danno l’occasione di incontrare mostri sacri della musica EDM come Dimitri Vegas & Like Mike, W&W, Getter, Will Sparks e Carnage. Viene influenzato positivamente dal loro carisma e dalla loro musica, collabora con DJ e produttori emergenti, ed è presente in importanti festival. Nel 2017 Danko è stato il più giovane DJ producer italiano a suonare sul Main Stage del prestigioso Reload Music Festival di Torino, nello stesso anno, firma un contratto discografico con la storica e blasonata Time Records per il suo primo singolo “Savior” che riceve in breve tempo il supporto di nomi importantissimi della scena EDM come Tïesto e i Marnik. Danko a soli 16 anni vanta un curriculum di tutto rispetto, ed entra a far parte dell’esclusivo management di Ilan Tenenbaum dove, i fratelli maggiori si chiamano Marnik e Lush and Simon, contestualmente viene annunciato il suo ingresso nel roster più prestigioso d’Italia e uno dei più importanti in Europa, la AGE di Alberto Gobbi che diventa ufficialmente il Booker di Danko.


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Crema ai fiocchi

Quinoa alle spezie

Carote all’arancia

Ingredienti: 1 L d’acqua - 1 gambo di sedano - 1 carota - 4 porri olio - 4 C di fiocchi d’avena piccoli - un pizzico di prezzemolo.

Ingredienti: 250 g di quinoa - 1 cipolla - 2 spicchi d’aglio - 2 C d’olio - 1 bustina di zafferano - 1 pizzico di curry - 1 pizzico di peperoncino - 1 c di erba cipollina - 1 c di maggiorana - 1 c di menta - sale q. b.

Ingredienti: 500 g 500 g di carote - 1 arancia - 1 C di pangrattato 1 C d’olio.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Note

Preparazione: in una pentola mettere l’acqua, il sale, la carota, il sedano e i porri; fare cuocere per 20 minuti circa. Quindi togliere la carota e il sedano, passare invece i porri, unire i fiocchi d’avena e far cuocere ancora per 10-15 minuti. Spegnere, condire con un filo d’olio e il prezzemolo tritato.

Preparazione: lavare e mettere a cuocere la quinoa con l’acqua (2 volte il suo volume) per 15-20 minuti. Tritare l’aglio e la cipolla sottilissimi e farli appassire. In una ciotolina mettere l’olio, le spezie e le erbe aromatiche (fresche o secche) e lasciare macerare. Quando la quinoa è pronta condirla con la cipolla e l’aglio, le erbe aromatiche e unire il prezzemolo tritato.

Preparazione: cuocere a vapore le carote, tagliarle nel senso della lunghezza e metterle in una teglia da forno oliata, spruzzarvi sopra il succo d’arancia, e una spolverata di pane grattugiato. Coprire e mettere in forno per 10 minuti, aggiungere un filo d’olio, scoprire e fare gratinare.

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.


Oroscopo

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Ariete Evitate inutili nervosismi, state calmi e vivetevi il omento con serenità e allegria: saranno feste davvero uniche!

Toro Se intendete fare denomini a casa vostra trovate il servizio che più vi rende sereni: Un catering o uno chef a domicilio?!

Dicembre Salutate il vecchio anno festeggiando come si deve: non accontentatevi, fate faville e inizierete il nuovo anno all’insegna delle belle novità

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Bilancia Buone notizie in arrivo e nuove attività: ciò che non avete mai osato provare vi si ripropone e voi vi lancerete in nuove imprese

Scorpione La fortuna è dalla vostra, effetti straordinari sul conto in banca: un nuovo lavoro o un nuovo contratto?!

Gemelli

Sagittario

Ottime opportunità di lavoro in vista, le conferme non tarderanno a venire. Per i regali di Natale non fare a caso, piuttosto rimanda

Volete cambiare qualcosa in meglio? E’ tempo di farlo perché i sogni si realizzeranno, le stelle vi assistono

Cancro

Capricorno

Mostrate il vostro talento non appena ne avrete occasione: vi attende un periodo ricco di gratificazioni

Vi arriverà una proposta importante in campo sentimentale: non temete nulla, è tempo di provare a crescere

Leone

Acquario

Uscite il più possibile, partecipate a tutte le feste a cui sarete invitati: questo il segreto del vostro successo, splendidi!

Organizzate un programma elastico per le feste, qualcuno potrebbe non stare troppo bene. Fine anno ricca di promesse

Vergine

Pesci

La vostra casa sarà al centro dei vostri pensieri. Qualunque cosa vogliate fare pensateci un pò su, la calma è buona consigliera

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