Sport p.18
Salute p.27
p.33
della Bassapadovana
APRILE 2019
Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.54
Cultura p.17
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IL RAPPORTO CHOC
Bassa Padovana
SCOPRI DI PIÙ alle prese con la a pag.34 crisi più lunga
on-line: Comunali: un voto di testa Ambulatorio e non di pancia Veterinario
Cartura
Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
DOME N per I C Arinnovare M AT T I N A della A P E metà R T O dei suoi Il Veneto sta più
Dr. Milan Roberto Dr.due Lideo Lucadi citsindaci, con 321 comuni e quasi milioni ord. Vet. PD 538 ord. Vet. PD 602 tadini città4238734 importanti e 349chiamati 1202137 al voto. Ci sono 349 municipi, ci sono i nuovi nati dalle via piccoli Stazione, 13 - PEGOLOTTE DIcomuni CONA (Venezia) fusioni degli scorsi mesi e c’è un capoluogo come via Padova, 220 - CAGNOLA DI CARTURA (Padova) Rovigo che torna al voto dopo la caduta dell’ex sindaco Bergamin. Per tutti i comuni, sappiamo già che ci sono all’orizzonte sfide cruciali. Una su tutte, la capacità di mantenere la qualità dei servizi offerti in un momento in cui “quota 100” rischia di svuotare gli uffici di una intera generazione di dipendenti. E poi rimane sullo sfondo la questione ancora inevasa di come ridefinire l’assetto del territorio – dalle province cancellate solo per finta ai processi di unione e fusione tra municipi – per non dire dell’accidentato percorso di autonomia regionale da cui tanto ci si aspettava in termini di migliore efficienza e maggiori risorse. servizi daè pag. 4 a pag. 7 Insomma, al voto amministrativo importante arrivare preparati. La campagna elettorale, partita un po’ in sordina, in queste settimane sta entrando nel vivo con la presentazione dei candidati e delle liste. Da qui al voto i nostri giornali aiuteranno a conoscerli, a capire quali sono i grandi temi sul tappeto e le proposte di chi si candida a rappresentare la propria comunità. Perché scegliere il sindaco migliore non è come votare per il governo o per un seggio a Bruxelles: più la politica è vicina alla gente e alla sua vita quotidiana, più conta la credibilità delle persone, il loro radicamento, il rapporto con il territorio e la società civile. Anche al di là dell’appartenenza a un partito. Proprio per questo, è bene votare, al primo turno e soprattutto all’eventuale ballottaggio. Se con l’astensione alle politiche possiamo mandare un segnale forte di protesta, quando è in gioco il nostro sindaco significa solo lasciar decidere agli altri quanto pagheremo di tasse sulla casa e per i rifiuti, quali lavori pubblici saranno fatti, cosa succederà alle nostre scuole... a conti fatti, non ne vale davvero la pena.
Monselice verso le elezioni ecco i candidati sindaco Esponenti del centrodestra e del centrosinistra, gruppi civici e outsider sotto la Rocca già sei i protagonisti della campagna elettorale
VIABILITÀ, IL CASO
De Poli striglia il Governo sulla Regionale 10 ESTE, COMMERCIO
Un premio agli ambulanti più “fedeli” e assidui LA POLEMICA SUI COLLI
Test 5G, Cinto Euganeo si ribella INQUINAMENTO RECORD
Pfas, rapporto Noe: “gravi ritardi sulle analisi”
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e elezioni europee, certo. La sfida tra i due alleati di governo sempre più litigiosi per capire fino a che punto salirà la Lega e fino a che punto scenderà il M5S rispetto alle politiche. La competizione interna al centrodestra con Berlusconi nuovamente candidato. Le fibrillazioni di un centrosinistra alla ricerca di un nuovo assetto “largo” dopo la stagione renziana. Tutto vero, e tutto importante. Ma il 26 maggio si voterà anche per i nostri sindaci, e sarebbe un grave errore dimenticarsene. segue a pag 3
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ECOCENTRI APERTI NEI WEEKEND APERTURA STRAORDINARIA DI TUTTI GLI ECOCENTRI IN APRILE E IN MAGGIO Da aprile, tranne a Pasqua, sempre aperti il sabato e la domenica mattina
S
u richiesta del Consorzio Padova Sud, S.e.s.a. ha attivato da aprile fino alla fine di maggio l’iniziativa “ecocentri in festa”, che prevede l’apertura straordinaria di tutti gli ecocentri il sabato e la domenica, tranne il week end pasquale. Questa azione serve a migliorare il servizio di raccolta di verde e ramaglie nei mesi più intensi di potature e taglio erba col duplice obiettivo di: - rendere più agevole liberarsi del materiale di scarto di sfalci e potature - rendere meno gravosa la raccolta ai nostri addetti. Infatti, dove non sono disponibili i bidoni carrellati, gli addetti si trovano spesso a raccogliere sacchi troppo pesanti. Per gli utenti che si
recheranno in ecocentro durante l’apertura straordinaria, sarà a disposizione una confezione di compost certificato ‘Terre Euganee’ o un fiore coltivato dalla cooperativa Montericco all’interno delle serre di S.e.s.a. oltre a materiale informativo sulle buone pratiche della raccolta. Gli orari di apertura ordinaria e straordinaria degli ecocentri sono disponibili e consultabili sia sul sito www.gestioneambientescarl.it che sulla pagina facebook di Gestione Ambiente, e di S.e.s.a. Tutti gli ecocentri saranno aperti per l’intera giornata del sabato e le domeniche mattine dalle 9,00 alle 12,30. “Crediamo sia importante che i cittadini e gli utenti sentano gli ecocentri come un posto in cui recarsi all’occorrenza e per questo ab-
biamo voluto lanciare questa iniziativa di aperture straordinarie – spiega il presidente del consorzio Padova Sud Alessandro Baldin – E’ importante sottolineare che questa apertura straordinaria viene organizzata e realizzata senza che ci sia nessun tipo di ricaduta economica nelle bollette degli utenti”. “Di buon grado abbiamo accettato la proposta avanzata dal Padova Sud – spiega il presidente di S.e.s.a. Leonardo Renesto – Sappiamo che molti utenti si dedicano al lavoro di giardinaggio domestico nel weekend e per questo l’apertura di sabato pomeriggio e di domenica mattina ci sembra una cosa utile. Abbiamo iniziato insieme al consorzio Padova Sud e a Gestione Ambiente un percorso
per rendere più agevole per gli operatori la raccolta del verde. Dopo anni in cui nessuno ha mai posto questo tema, abbiamo deciso di affrontarlo con determinazione, iniziando la meccanizzazione ed al tempo stesso facilitando il conferimento negli ecocentri”. “Sfrutteremo l’occasione di questo afflusso
eccezionale per distribuire materiale informativo – aggiunge Massimo Melato presidente di Gestione Ambiente – perché crediamo che i già ottimi risultati che fa registrare il servizio in questo territorio, sotto il profilo di tariffe e di qualità, possa ulteriormente migliorare con l’apporto dei cittadini”.
Ecocentri in festa sabato Agna Anguillara Arzergrande Battaglia Terme Bovolenta Brugine Candiana Casale di Scodosia Codevigo Conselve Due Carrare Este Merlara Monselice Montagnana Pernumia Piacenza d’Adige Piove di Sacco Pontelongo Solesino Stanghella Tribano
domenica 15-18 15-18 15-18 14-17 15-18 14-18 15-18 15-18 14-17 15-18 14-17 14,30-19 15-18 15-18 14,30-17,30 15-18 15-18 14-18 15-18 17-19 14-18 14-18
8,30-12 9-12 9-12 9-11 8,30-12,30 9-12 9,30-12 9-12 9-12 9-12 9-14 9-12 9-12 9-12 8,30-12,30 9-12,30 9-12 9-12 9-12,30 10,30-13,30 9-12 8-12
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Gli orari non sono tutti uguali perché nella normale programmazione, gli ecocentri hanno aperture diverse tra loro nelle giornate del sabato. Attraverso questa iniziativa si sono andati a coprire gli spazi vuoti della normale programmazione del sabato, mantenendo gli orari in vigore ed implementandoli.
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Facciamo. il punto
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Bassa a tinte fosche
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Comunali: un voto di testa e non di pancia Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
Disoccupazione, calo delle imprese, il territorio in sofferenza
Il Veneto sta per rinnovare più della metà dei suoi sindaci, con 321 comuni e quasi due milioni di cittadini chiamati al voto. Ci sono città importanti e piccoli municipi, ci sono i nuovi comuni nati dalle fusioni degli scorsi mesi e c’è un capoluogo come Rovigo che torna al voto dopo la caduta dell’ex sindaco Bergamin. Per tutti i comuni, sappiamo già che ci sono all’orizzonte sfide cruciali. Una su tutte, la capacità di mantenere la qualità dei servizi offerti in un momento in cui “quota 100” rischia di svuotare gli uffici di una intera generazione di dipendenti. E poi rimane sullo sfondo la questione ancora inevasa di come ridefinire l’assetto del territorio – dalle province cancellate solo per finta ai processi di unione e fusione tra municipi – per non dire dell’accidentato percorso di autonomia regionale da cui tanto ci si aspettava in termini di migliore efficienza e maggiori risorse. Insomma, al voto amministrativo è importante arrivare preparati. La campagna elettorale, partita un po’ in sordina, in queste settimane sta entrando nel vivo con la presentazione dei candidati e delle liste. Da qui al voto i nostri giornali aiuteranno a conoscerli, a capire quali sono i grandi temi sul tappeto e le proposte di chi si candida a rappresentare la propria comunità. Perché scegliere il sindaco migliore non è come votare per il governo o per un seggio a Bruxelles: più la politica è vicina alla gente e alla sua vita quotidiana, più conta la credibilità delle persone, il loro radicamento, il rapporto con il territorio e la società civile. Anche al di là dell’appartenenza a un partito. Proprio per questo, è bene votare, al primo turno e soprattutto all’eventuale ballottaggio. Se con l’astensione alle politiche possiamo mandare un segnale forte di protesta, quando è in gioco il nostro sindaco significa solo lasciar decidere agli altri quanto pagheremo di tasse sulla casa e per i rifiuti, quali lavori pubblici saranno fatti, cosa succederà alle nostre scuole... a conti fatti, non ne vale davvero la pena.
a disoccupazione, nella Bassa padovana, corre tre volte più veloce che nel resto della provincia, e le imprese spariscono con una velocità doppia. Lo dice lo studio che la Cgia di Mestre ha svolto nella Bassa su incarico di Regione e Camera di Commercio. Sono stati considerati 46 Comuni, dove la popolazione in dieci anni è calata dell’1%. In provincia si è segnato un +4%. Lasciando da parte la demografia, comunque tutt’altro che positiva, vanno considerati alcuni dati economici. Il reddito Irpef medio nella Bassa è di 22.000 euro per contribuente, ben al di sotto del dato provinciale che è 25.800. Nel 2017 il tasso di occupazione nella Bassa è pari al 48,5%, in flessione rispetto al 2008 e al di sotto della media provinciale (50,3%). Dal 2008 il tasso di disoccupazione della Bassa è cresciuto più velocemente di tutti gli altri territori veneti, passando addirittura dal 4,3% al 12,1%. Tre volte tanto, molto più anche rispetto alla media italiana. Nel 2009 nella Bassa c’erano 21.803 imprese attive; oggi sono 18.946, quindi quasi 3 mila in meno. Il crollo è stato del 13,1%, decisamente più di provincia (-6,5%), Veneto (-5,5%) e Italia (-2,5%). Un confronto impietoso, che testimonia un’inflessione addirittura doppia rispetto al resto del territorio provinciale. Drastico è stato il crollo dell’agricoltura (-24,3%) che dal 2009 Germana Urbani >direttore@givemotions.it< è passata da 6.234 a 4.719 imprese, seguito da quello del settore costruzioni (-21,9%, da 3.495 a 2.730), del manifatturiero e elezioni europee, certo. La sfida tra i due allea(-14,7%, da 2.724 a 2.323) e del commercio (-10%, da 4.625 a ti di governo sempre più litigiosi per capire fino a che punto salirà la Lega e fino a che punto scenderà il 4.164). M5S rispetto alle politiche. La competizione interna al centrodestra con Berlusconi nuovamente candidato. Le Nicola Cesaro fibrillazioni di un centrosinistra alla ricerca di un nuovo assetto “largo” dopo la stagione renziana. Tutto vero, e tutto importante. Ma il 26 maggio si voterà anche per i È un periodico formato da 16 edizioni localinostri mensilmente recapitato e Redazione: sindaci, e sarebbe Direzione, un graveAmministrazione errore dimenticarsene. della Bassapadovana a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità Locale: segue a pag 3 Direttore responsabile (ad interim)
Comunali: un voto di testa e non di pancia
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Questa edizione raggiunge le zone di Monselice e Este per un numero complessivo di 12.500 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
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Chiuso in redazione il 5 aprile 2019
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Monselice
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Verso le elezioni Al voto il 26 maggio
Giordani lancia la sfida con nove Sì L’obiettivo è strappare l’egemonia al centrodestra e dare una decisa svolta alla vita amministrativa sotto la Rocca
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onselice si prepara all’appuntamento elettorale del 26 maggio e i candidati escono allo scoperto. Il centrosinistra cambia tutto e punta su un volto nuovo. Sandro Giordani, classe 1953, cugino del sindaco di Padova e il candidato sindaco che avrà il difficile compito di scardinare lo strapotere del centrodestra che governa Monselice da 20 anni. “Il primo messaggio che abbiamo dato pubblicamente è suddiviso in nove punti tutti anticipati da un “sì” - ha spiegato Giordani - sì al dialogo con tutti, sì al sostegno dei soggetti più deboli, sì alla rigenerazione urba-
na, si al rapporto pubblico-privato in modo trasparente, sì ad una città accogliente attenta alla salute e all’ambiente, sì alla cultura del saper fare valorizzando le eccellenze del territorio, sì all’innovazione e all’uso delle tecnologie digitali, sì allo sviluppo delle attività territoriali e sì all’obiettivo di diventare punto di attrazione per tutta la bassa padovana”. Giordani mette le mani avanti evidenziando come si stia già lavorando concretamente su questa linea. “Per evitare che i nostri propositi diventino le classiche parole al vento, ci stiamo muovendo in modo concreto or-
Qui sopra il candidato del centrosinistra Sandro Giordani
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ganizzando convegni tematici sul territorio - ha affermato il candidato del centrosinistra - questi eventi non hanno solo l’obiettivo di dare risposte ma anche di individuare percorsi evolutivi applicati in Italia e in Europa che possano far riflettere possibili soluzioni alle problematiche della nostra città. Giordani incassa tutto il sostegno di Vittorio Ivis, giovane segretario provinciale del partito Democratico: “Saremo al fianco di Sandro Giordani alle prossime elezioni amministrative.
Avendone conosciuto e apprezzato le qualità di mediatore, la preparazione in termini di competenze e la generosità con cui ha già iniziato a spendersi per la nostra città siamo sicuri i cittadini monselicensi sapranno cogliere lo spirito della sua proposta. L’impegno ruoterà attorno a tre concetti chiave: importanza civica, pensiero slegato da ogni interesse di parte e attenzione al bene della nostra città e di tutti coloro che la popolano”. Emanuele Masiero
Silvia Muttoni l’outsider guarda al centrosinistra
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utsider della prossima competizione elettorale è Silvia Muttoni, avvocato 37enne, già vicepresidente del consiglio pastorale. Muttoni si candida alla poltrona di sindaco con un posizionamento politico centrale, ma che indubbiamente rischia di portar via non pochi voti al centrosinistra. “Noi crediamo in un’amministrazione che conosce, individua, promuove e coordina le energie positive presenti sul territorio mettendole in sinergia tra loro - ha spiegato Muttoni - il primo obiettivo quindi è il coinvolgimento costante della cittadinanza con dei tavoli permanenti dove le diverse categorie possono lavorare insieme su progetti comuni. Inoltre prevediamo alcune azioni più soft come ad esempio l’implementazione di un sistema di comunicazione tramite app”. Muttoni mette in campo la sua esperienza come avvocato e la frizzantezza di un approccio giovanile al problem solving. Per questo tra le proposte ci sono strumenti operativi innovativi e un cambio di passo nella gestione dell’operatività in municipio. “Un’altra azione strategica sarà la realizzazione di un nuovo regolamento, ovvero uno strumento normativo che disciplini i rapporti tra cittadino attivo e amministrazione sui beni comuni per favorire l’interazione. Per raggiungere questo scopo ovviamente serviranno uffici di supporto preparati grazie all’efficientamento e alla riorganizzazione interna della macchina comunale. Ingrediente fondamentale sarà anche la massima trasparenza rispetto all’operato dell’amministrazione e al tema ambientale con un occhio di riguardo alla tutela della salute”. (e.m.)
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Monselice
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Elezioni/2 L’assessore uscente ora punta ad indossare la fascia tricolore, nel segno della continuità
Mamprin cerca l’assist da Lunghi “con la mia identità ed esperienza” N
el segno della continuità, ma nistrazione uscente quantomeno con una piccola virata. E’ que- per le opere infrastrutturali. “Il sesto il proposito di Gianni Mamprin, condo casello autostradale si farà assessore uscente all’ambiente e e anche questo è un evento storico candidato sindaco per il centrode- per la nostra città - ha continuato stra. Mamprin avrà il delicatissimo Mamprin - finalmente ci sarà uno compito di provare a ricevere lo sgravio importante del traffico pescettro dal primo cittadino France- sante dalle strade del centro senza sco Lunghi. Il centrodestra ha finora contare che l’opera porterà beneficollezionato due mandati di fila con ci anche ai Comuni limitrofi come Fabio Conte e altri due con Lunghi, Tribano, Pozzonovo e anche Este. motivo per cui una sconfitta in que- L’importanza strategica di Monselisto momento suonerebbe come un ce e la crescita che è avvenuta negli fallimento non indifferente. “La- ultimi anni è un dato confermato vorerò nella continuità, ma senza dalla volontà di molti imprenditori rinunciare alla mia identità - ha di tornare ad investire nella nostra spiegato Mamprin - sono assessore città. E’ sufficiente citare Agrologic, da 14 anni e con le amministrazioni un polo logistico tra i più importandove ho avuto modo di dare il mio ti del nord Italia”. Un piccolo colpo contributo abbiamo seguito la dire- di scena arriva dalla decisione del zione di proporre sovicesindaco Andrea luzioni concrete soColpo di scena Parolo di sostenere prattutto per quanto il candidato leghiin giunta: il riguarda viabilità, sta Giorgia Bedin. “Il vice sindaco infrastrutture, sociamio dna è ancorato le e ambiente. Basti a Forza Italia, ma in Parolo pensare a tutti i requesta competizione sostiene invece elettorale voglio mastauri che sono stati completati in questi nifestare la mia conla leghista anni e tutte le opere trarietà alla scelta di Giorgia Bedin non voler sostenere di messa in sicurezza della viabilità. Oggi la candidatura del il turista che viene a Monselice ha sindaco Bedin - ha affermato Pala possibilità di trovare un ufficio rolo - Considero importanti questi turistico che funziona veramente ultimi cinque anni di mandato che bene. Inoltre ha la possibilità di en- si stanno chiudendo dove questa trare in luoghi come il museo di San amministrazione ha saputo mettePaolo, Villa Pisani restaurata e per- re in campo attività, azioni e opere correre delle vie fantastiche come pubbliche fondamentali per lo sviper esempio via Del Santuario. Re- luppo economico e sociale del tersta ancora tanto da fare, ma sicu- ritorio. Ritengo pertanto che il canramente abbiamo cambiato il volto didato che abbia le abilità, capacità del turismo locale. Il numero di pre- e caratteristiche migliori per contisenze e arrivi è aumentato talmente nuare l’azione amministrativa futanto da portarci primi nella classi- tura sia Giorgia Bedin che in questi fica dei Comuni afferenti al Parco cinque anni si è sempre impegnata Colli. Un risultato che la dice lunga politicamente a fondo per portare sul valore storico-culturale della avanti una strategia e un pensiero nostra città e sull’ottima valutazio- chiaro, rivolto al futuro e soprattutne che i turisti danno a Monselice”. to alle future generazioni”. Emanuele Masiero Mamprin segue la linea dell’ammi-
Il Movimento 5 Stelle gioca la carta del giovane Bernardini per portare aria nuova
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5 Stelle ci riprovano giocando la carta Andrea Bernardini. Il giovane candidato pentastellato proverà ad espugnare palazzo Tortorini duellando con le altre liste agguerrite. “Penso che prima di tutto ci sia la necessità di riorganizzare la macchina comunale - ha spiegato Bernardini l’urgenza principale è far ripartire una struttura molto importante come quella della nostra città. Credo che una macchina operativa ben organizzata sia fondamentale per riuscire a portare a termine tutti i progetti che abbiamo in mente. Vogliamo una mobilità più a misura d’uomo e studiata per le persone. Una delle priorità è il collegamento delle frazioni al centro della cit-
tà con piste ciclabili e pedonali. Naturalmente prenderemo di petto la questione della cementeria per scongiurare in tutti i modi possibili l’estensione dell’attività fino al 2029 o l’utilizzo del combustibile da rifiuti. Un altro tema su cui ci impegneremo a fondo per trovare una soluzione è la mancanza di spazi culturali con la creazione di un “euro sportello” in grado di intercettare finanziamenti europei per creare luoghi di aggregazione”. Sulle alleanze Bernardini è possibilista: “Non abbiamo preconcetti nei confronti di chi dimostri affinità nei temi, ma è chiaro che rispetto all’amministrazione uscente abbiamo una linea politica totalmente diversa”. (e.m.)
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Monselice
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Dall’ambiente alla legalità nella proposta di Masin
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L’imprenditore del settore informatico si candida a sindaco: “al primo posto la tutela della salute e del nostro territorio”
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mbiente, salute, partecipazione e legalità. Sono questi gli ingredienti della proposta lanciata dalla lista “Ambiente e Società” guidata da Paolo Masin. Un candidato alla carica di sindaco fuori dal coro rispetto agli altri contendenti che presenta tutte le carte in regola per dare del filo da torcere a centrodestra e centrosinistra. Masin, nato a Monselice 55 anni fa, è un imprenditore da 25 anni nel settore informatico e prende parte da lunghissimo tempo all’attività del Comitato Lasciateci Respirare e di Cambiamo Aria NoCSS. “Ambiente e Società non è espressione di un partito - ha spiegato Masin - si tratta piuttosto di un gruppo di lavoro volto ad ascoltare le indicazioni dei cittadini e a formulare proposte
per il governo della città. Il nostro impegno civico ha radici profonde e continuerà dopo le elezioni dentro o fuori dal consiglio comunale, perché conosciamo la città, i suoi problemi, le sue potenzialità e sappiamo quanto sarebbe importante avere un’amministrazione in discontinuità con il malgoverno che Monselice ha dovuto subire in questi anni. A differenza di altri improvvisati protagonisti, siamo abituati ad affrontare le battaglie più difficili e garantiamo quindi che non ci sottrarremo nemmeno questa volta dalla responsabilità di dare un punto di riferimento a quanti mettono salute, ambiente, sport, cultura, sociale, attività produttive, centro storico e frazioni, mobilità sicura, energie rinnovabili,
Estate ricca di iniziative sulla Rocca
solidarietà, inclusione, diritti, al centro delle loro aspettative e del loro agire quotidiano”. Per Masin saranno i fatti a parlare e i cittadini di sicuro sapranno fare la scelta migliore per Monselice. “Siamo convinti che saranno i cittadini col loro voto a dire la parola finale - ha concluso Masin - diranno chiaramente se vorranno mettere al
primo posto chi difende la salute e il territorio, chi si batte da sempre per uno sviluppo sostenibile, chi cerca di valorizzare la propria città senza averne tornaconti personali oppure rimettersi nelle mani di chi ha gravi responsabilità per la situazione ambientale, sociale ed economica che viviamo”. Emanuele Masiero
i preannuncia una stagione estiva scoppiettante per il Complesso Monumentale Rocca di Monselice che comprende tre diversi siti da visitare: il castello, l’antiquarium longobardo e il museo della rarità Carlo Scarpa. Buone notizie sul fronte prezzi che prevedono soluzioni per tutte le tasche: biglietto famiglia (genitori e fino a tre figli dai 6 ai 14 anni) a 20 euro, per tutti i cittadini di monselice invece è previsto il biglietto ridotto e infine per le scolaresche il prezzo è stato abbassato di 1 euro. Il calendario degli eventi estivi è in fase di definizione, ma non mancheranno le serate culturali e teatrali legate anche all’enogastronomia del territorio. Assolutamente da visitare l’antiquarium longobardo, ovvero una piccola necropoli longobarda, formata da reperti trovati in ottimo stato tutti nella Rocca. Per info visitare il sito web www. castellodimonselice.it. (e.m.)
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Il caso Interrogazione al ministro Toninelli
De Poli: “7 km, almeno quel mini intervento per arrivare alla A31” La nuova regionale 10 ha fatto tappa a Roma. Il senatore Antonio De Poli (Udc) ha infatti interrogato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, durante uno dei “Question time” al Senato. De Poli ha chiesto al ministro Toninelli di fare il punto della situazione su quest’opera, ferma dal 2007 a Carceri, sottolineando come quei 7 chilometri che mancano per arrivare almeno al casello A31 Valdastico Sud di Santa Margherita d’Adige siano “un intervento minuscolo” ma allo stesso tempo fondamentali per un territorio che sta tentando in tut-
per un’opera strategicamente importante per lo sviluppo della Bassa padovana come la nuova regionale 10, senza escludere di prendere in considerazione il progetto preliminare già commissionato da Veneto Strade”. “Il Governo si dia una mos-
sa” è stato il commento di De Poli alla risposta di Toninelli, che di fatto offre poche garanzie al completamento dell’opera “Toninelli dice che il decreto di rientro strade sta per essere pubblicato in Gazzetta, ma a me risulta fermo in Consiglio supe-
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riore dei lavori pubblici. L’auspicio è che le parole del ministro diventino realtà. Se non si fa presto, il rischio è che la Regione perda il treno per “agganciare” le risorse del nuovo Piano Anas”, ossia quel miliardo a cui faceva riferimento il ministro. (n.c.)
AGENTI
per la Zona di
Padova
Lo Chef Andrea Cesaro secondo a “Cuochi d’Italia” per un solo punto Alla fine è arrivato un meritato secondo posto. Andrea Cesaro, chef di Montagnana e docente al Cfp “Manfredini” di Este, si è fermato solo in finale nella straordinaria cavalcata a “Cuochi d’Italia”, il programma Sky condotto da Alessandro Borghese. Andrea, 30 anni, ha perso per un solo punto la finalissima tra il suo Veneto e la Puglia di Angela Console: lo “cheff con due effe”, così si fa chiamare il cuoco-docente, si è arreso solamente per 33-34 alla regione del Meridione. In precedenza il cuoco aveva eliminato Abruzzo, Piemonte e Campania, in una cavalcata
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Agenti. Offriamo rimborso spese, alte provvigioni, Qui sopra, il senatore Antonio De Poli, in alto il tracciato della Regionale 10
ti i modi di uscire dalla crisi. Toninelli ha ricordato che ad oggi Anas può contare su un fondo di oltre un miliardo di euro proprio per quelle strade che dalla Regione passeranno sotto l’egida Anas. Tra queste c’è anche la nuova Sr 10. Il titolare del Mit ha aggiunto: “Il decreto con cui la Regione Veneto ha trasferito circa 700 chilometri di strade ad Anas risulta attualmente in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Nel proseguo dell’iter in corso, il ministero porrà la massima attenzione
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straordinaria e grazie ai voti altissimi dei giudici stellati Cristiano Tomei e Gennaro Esposito. “E’ un risultato che mi dà grande orgoglio” assicura Andrea “Questa esperienza, che mi ha messo a confronto con la cucina di tutta Italia, mi ha fatto capire ancora di più il patrimonio gastronomico che la nostra regione e la nostra nazione possono offrire alla cucina, sia in termini di prodotti che di tecnica”.
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Este
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Mercato, sconti per i più “fedeli” Tariffe ribassate per il commercio su area pubblica per chi assicura una presenza costante . Puato: “gli occasionali invece pagheranno qualcosa di più”. Per il plateatico tariffa unica tutto l’anno
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uove tariffe e sconti per i più “fedeli”. Il consiglio comunale di Este ha approvato il nuovo Regolamento che definisce le nuove tariffe per plateatici e commercio su area pubblica. Con un occhio di riguardo per chi assicura al mercato cittadino una permanenza costante e duratura. Lo spiega il vicesindaco Aurelio Puato: “Il criterio utilizzato nell’aggiornare le tariffe - invariate dal 2007 - è stato quello di favorire la fidelizzazione degli ambulanti, “premiando” quelli permanenti con un ribasso di circa il 16% rispetto al passato”. Per uno spazio standard di 40 metri quadri, tabelle alla mano, la spesa annuale passerà da 790 a 666 euro. Sottolinea ancora Puato: “Aumentano invece leggermente le tariffe dei commercianti occasionali. Il mercato di Este è ancora uno dei più importanti del territorio e attraverso la differenziazione delle tariffe e la riorganizzazione degli spazi,
che effettueremo non appena sarà conclusa la manutenzione straordinaria di via Principe Umberto, ci adoperiamo per valorizzarlo affinché diventi sempre più attrattivo”. Sul fronte dell’occupazione del suolo pubblico da parte dei pubblici esercizi “si è voluto adottare una tariffa unica annuale, anziché quella temporanea” è l’altra novità illustrata dal vicesindaco “Il costo aumenta di poco ma permette in compenso di occupare il plateatico tutto l’anno. Ci aspettiamo che questo provvedimento comporti una migliore cura degli spazi, in conformità con le linee guida sul decoro urbano, e una maggiore animazione della città e dei luoghi di aggregazione anche “fuori stagione”. Da 0,20 centesimi per metro quadrato al giorno, dalla primavera all’autunno, la tariffa diventa unica annuale pari a 50 euro per metro quadrato. Con il vecchio regolamento, per uno spazio di 80 metri quadri per 8
In alto l’assessore Aurelio Puato, A fianco il mercato in centro a Este
mesi (aprile-ottobre) un pubblico esercizio spendeva 3.840 euro; con le nuove tariffe spende 4.000 euro ma potrà utilizzare lo spazio per tutto l’anno, ovvero per 4 mesi in più. Il nuovo Regolamento ha inoltre uniformato criteri relative a rilascio e rinnovo delle concessioni, termini di pagamento, obblighi del concessionario e classificazione in categoria di importanza delle strade e degli spazi pubblici, elemento fondamentale per calcolare la tariffa. Nicola Cesaro
Trevisan per il terzo settore Roberto Trevisan, eletto consigliere provinciale, è il referente per la Provincia di Padova a Volontariato e Associazionismo. A deciderlo è stato il presidente Fabio Bui. Trevisan, vicecoordinatore provinciale di Forza Italia, è anche presidente del consiglio comunale di Este. Ora si occuperò anche degli aspetti che riguardano il “terzo settore”. (n.c.)
Verde e ramaglie: ecocentri aperti sabato e domenica Per aprile e maggio i 22 ecocentri della Bassa padovana saranno aperti anche il sabato e la domenica. L’iniziativa è stata accolta da Sesa – che attraverso Gestione Ambiente scarl gestisce gli impianti – su richiesta del Consorzio Padova Sud. L’azione serve a migliorare il servizio di raccolta di verde e ramaglie nei mesi più intensi di potature e taglio erba, attività che si intensifica nei fine settimana: l’obiettivo è duplice, rendere più agevole lo sgombero di sfalci e potature per gli utenti e rendere meno gravosa la raccolta agli addetti di Sesa. (n.c.)
Alle scuole 330 mila euro Alle scuole di Este arrivano 330 mila euro: 250 mila euro dalla Regione e quasi 80 mila dall’accordo Stato-Regioni. Il contributo regionale va a finanziare i lavori di adeguamento antisismico della scuola dell’infanzia Isidoro. Il contributo statale, invece, sarà spartito tra più realtà: 13.247 euro sono destinati all’asilo nido comunale Arcobalena, 9.109 euro al nido integrato Mondogira e 7.047 euro alla scuola dell’infanzia Santa Maria delle Grazie per la gestione delle attività ordinarie delle tre scuole. (n.c.).
I branchi di cinghiali causano anche numerosi incidenti lungo le strade ai piedi dei Colli
Cinghiali, danni nell’Estense Ormai è certo: i cinghiali non si accontentano dei Colli Euganei. Lo conferma la conta degli incidenti nell’Estense.
In un caso, a inizio aprile, una famiglia di ben dieci cinghiali ha attraversato la strada ad una Ypsilon a Santa Croce di Ospedaletto Euganeo. A confermare l’emigrazione dei cinghiali non ci sono solo i primi incidenti ma anche le denunce degli agricoltori della Bassa. Confagricoltura Padova conferma di aver ricevuto molte se-
gnalazioni dagli agricoltori sulla presenza dei cinghiali in pianura, da Montagnana a Monselice, con danni ai seminativi e alle orticole in crescita. Una diffusione preoccupante, che sta a significare come la crescita degli ungulati stia ormai diventando preoccupante e incontenibile. Sottolinea Michele Barbetta, presidente padovano dell’associazione: “Non sappiamo che cosa stia facendo il Parco Colli, in quanto il sito dove vengono pubblicati i numeri sull’attività dei selecontrollori non viene aggiornato dal novembre scorso. Abbiamo l’impressione, però, che abbattimenti e catture in questi mesi siano stati ben pochi, dal momento che gli animali si stanno diffondendo anche al di fuori dell’area del Parco, soprattutto dove ci sono corsi d’acqua e vegetazione”. Confagricoltura teme che anche in altre zone del Padovano possa ripetersi ciò che è accaduto in questi anni nei Comuni del Parco, dove i cinghiali hanno compiuto disastri alle colture, ai terrazzamenti e al territorio. “Bisogna che ricomincino seriamente abbattimenti e catture, altrimenti il problema non si risolverà mai. Ricordo che già nel 2018 il numero dei cinghiali abbattuto è calato, passando dai 1.560 abbattimenti del 2017 ai 1.130 del 2018”. (n.c.)
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Este
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Sperimentazione 5G: Cinto Euganeo fra dubbi e timori vuole spiegazioni Il Comune inserito fra le località scelte per i primi test. Il sindaco si fa portavoce degli interrogativi dei concittadini e chiede chiarimenti all’Agcom
comunale delucidazioni che non sappiamo dare”. E a proposito nell’essere entrati in paese senza manco bussare: “Senza che siamo stati preinformati abbiamo appreso che sono previste numerose installazioni nel territorio comunale per rendere operativo il 5G”. Trevisan chiede “ogni urgente, precisa e circostanziata informazione generale e tecnica soprattutto a garanzia dell’incolumità dei cittadini di fronte alla paventata nuova tecnologia”.
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i sperimenta il 5G a Cinto Euganeo ma il sindaco storce il naso e non nasconde i timori. Cinto Euganeo è una delle 120-- piccole municipalità italiane scelte per sperimentare il 5G, nuova tecnologia che dovrebbe essere operativa nel giro di tre anni, grazie a cui gli utenti potranno contare su di un’altissima banda a disposizione con una bassissima latenza. Il 5G non servirà solamente per navigare su internet rapidamente da smartphone e tablet, ma consentirà di creare una rete veloce a cui ogni singola “cosa” sarà collegata. Con la delibera 231/18/ Cons, l’Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni (Agcom) ha reso noti i 120 Comuni d’Italia che per primi dovranno sperimentare a breve l’esposizione della popolazione alle tre bande del 5G. Cinto Euganeo è l’unico Comune padovano scelto. La comunicazione del progetto non parte nel migliore dei modi. Nessuno in municipio è mai stato informato della questione, che pur è molto delicata soprattutto visto il dibattito su scala mondiale che etichetta il 5G come un sistema estremamente pericoloso per la salute umana. E così il sindaco Lucio Trevisan ha scritto a all’Agcom, al Ministero dello Sviluppo economico, alla Regione, ad Anci, al Prefetto e alla Provincia, oltre ai colleghi del Triveneto coinvolti nella sperimentazione. Trevian ha espresso disappunto per la mancata comunicazione di Agcom al Comune e ha confermato di essere intimorito dai rischi che la tecnologia può comportare: “Il 5G prevede l’uso di frequenze di altissima potenza, che sviluppano energie molto elevate ritenute da molti scienziati pregiudizievoli e dannose per i cittadini. Esperti in materia hanno segnalato effetti nocivi degli apparati 5G nella salute umana per il massiccio aumento delle onde elettromagnetiche wireless. I cittadini sono preoccupati e chiedono all’amministrazione
Il Comune di Cinto è l’unico in provincia di Padova scelto per la sperimentazione della nuova rete 5G
Nicola Cesaro
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Zaglia guida l’Ascom Antonio Zaglia è stato riconfermato alla guida del mandamento atestino di Ascom Confcommercio. E’ titolare della libreria Gregoriana Estense in via Cavour e della libreria Gregoriana Junior in piazza Maggiore ad Este. Zaglia è stato confermato anche alla presidenza della compagine provinciale che accorpa librai e cartolibrai.
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La tassa sui passi carrai è stata abolita nel Comune di Este. Il tributo era previsto dal regolamento sulla Cosap (ex Tosap) in vigore dall’anno 1999 e con tariffe invariate dal 2007. Non arriverà più a casa il bollettino annuale già a partire da quest’anno. La tassa sui passi carrai portava ogni anno nelle casse una somma vicina ai 70 mila euro.
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Este
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Pfas, “perso troppo tempo prezioso” Il rapporto del Noe dei Carabinieri di Treviso rivela che la contaminazione poteva essere fermata molto prima rispetto al 2013, anno in cui è scoppiato il caso. Già più di 14 anni fa il problema era noto
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a contaminazione da Pfas poteva essere fermata molto prima rispetto al 2013, anno in cui è scoppiato il caso grazie ad uno studio dell’Irsev. Lo rivelano le 270 pagine del report redatto dal Nucleo operativo ecologico (Noe) di Treviso del Comando dei carabinieri per la tutela ambientale, chiamato a indagare in merito all’inquinamento da sostanza perfluoroalchiliche (Pfas) nelle province di Vicenza, Padova e Verona. Una contaminazione, questa, che ha interessato ben 150 mila persone e che – il calcolo è dell’Ispra – ha causato un danno su scala regionale di 137 milioni di euro. Nel report sono chiare le accuse ai vertici di Miteni, azienda di Trissino (Vicenza) ritenuta la principale responsabile della contaminazione della falda. Nel 2008, ad esempio, Mitsubishi Corporation (proprietaria di Miteni) incaricò per l’ennesima volta Erm Italia, azienda milanese leader nelle analisi ambientali, di com-
La contaminazione ha interessato ben 150 mila persone e causato un danno su scala regionale di almeno 137 milioni di euro
piere un monitoraggio ambientale del sito di Trissino. Quello studio confermò l’inquinamento della falda sotterranea. Secondo Erm, smantellamento, bonifica e ripristino avrebbero richiesto dai 12 ai 18 milioni di euro. Una somma addirittura maggiore del valore della società, che si aggirava tra i 12,8 e i 16 milioni. Proprio per evita-
re questi costi (ma anche ipotetiche azioni legali e risarcitorie e un danno d’immagine per il brand), i vertici di Miteni non comunicarono il caso di inquinamento alle autorità preposte. Farlo avrebbe significato vedersi imporre l’opera di bonifica. Addirittura nel febbraio 2009 la Mitsubishi Corporation vendette a 1 solo euro il 100% del-
le quote di Miteni spa alla società Icig, che effettuò la transazione consapevole della presenza del grave inquinamento del sito. Cosa fece dunque Miteni? Nel 2005 l’azienda incaricò Erm Italia di realizzare una barriera idraulica (costo di 199 mila euro, decisamente inferiore ai 18 milioni previsti per la maxi-bonifica) per contrastare l’avanzare dell’inquinamento verso la falda. L’installazione dell’impianto prevedeva di per sé la comunicazione agli enti di controllo, ovviamente mai avvenuta. Nel 2013, grazie allo studio Irsev che rileva i contaminanti in falda, è scoppiato il “caso Pfas” e Miteni ha ovviamente fatto di tutto per nascondere l’esistenza di quella barriere fin dal 2005. Confermare la realizzazione di quell’impianto di emergenza avrebbe significato, ancora una volta, ammettere di aver tenuto nascosto almeno per 8 anni l’inizio di un disastro ambientale. Nicola Cesaro
“Con i controlli regolari la bonifica già nel 2005” Secondo il nucleo ambientale dei Carabinieri già allora era possibile eseguire le analisi sull’acqua
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l Noe attribuisce forti responsabilità anche a chi avrebbe dovuto controllare, Arpav di Vicenza in primis. Sostengono i militari del Noe, “la bonifica sarebbe potuta partire nel 2005”. Nel gennaio 2006, ad esempio, il personale di Arpav si trovava nello stabilimento Miteni per chiudere e sigillare i pozzi che l’azienda aveva comunicato al Genio civile di non voler più utilizzare. Tra i compiti di giornata c’era anche la sigillatura dei nuovi contatori-totalizzatori presenti su tre pozzi che sono collegati alla barriera idraulica realizzata proprio da Miteni per arginare l’inquinamento della falda sotterranea. L’installazione dell’impianto prevedeva di per sé la comunicazione agli enti di controllo, mai avvenuta. Per procedere con i sigilli, dicono dal Noe, il personale Arpav avrebbe dovuto sicuramente constatare la presenza della barriera idraulica, “ma non ha mai segnalato agli enti tale modifica impiantistica e né, tantomeno, eseguito alcuna verifica”. E ancora: “Arpav (oltre a segnalare immediatamente la situazione), avrebbe dovuto semplicemente analizzare un campione di acqua in ingresso alla barriera e ricercare le due sostanze principalmente prodotte dalla Miteni: benzotrifluoruri e Pfas”. (n.c.)
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Provincia
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La manifestazione L’associazione quest’anno ha scelto la città di Padova
Studenti Enaip con Libera in marcia contro le mafie I
ragazzi della scuola di formazione professionale Enaip Veneto delle sedi di Padova e Piove di Sacco, hanno partecipato alla XXIV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle Mafie, accompagnati dai formatori e assieme ai 50.000 partecipanti che hanno aderito all’iniziativa. All’interno del percorso di formazione ed educazione sono stati coinvolti 4.000 scuole, 5.000 docenti e 60.000 studenti.
I ragazzi delle sedi di Padova e di Piove di Sacco hanno aderito numerosi e ora stanno lavorando in classe sulla storia di una vittima di mafia ricordata in Prato della Valle al termine della marcia Libera, associazione di promozione sociale presieduta da don Luigi Ciotti, fondata nel 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alla criminalità organizzata e di favorire la creazione di una comunità alternativa alle mafie stesse, promotrice della manifestazione, ha scegliendo per la prima volta il Nord-Est essendo presente. La manifestazione si è svolta in contemporanea nelle principali piazze del Triveneto e in numerose città italiane e internazionali. I nostri ragazzi hanno detto “no” alle mafie e “sì”alla legalità e al rispetto dei diritti umani, per liberare le società dalle mafie con impegno e piena coscienza nelle responsabilità di cittadini. L’impegno non è finalizzato alla sola marcia in piazza, ma si estende nei gesti e nelle scelte di tutti i giorni, impegnandosi per la realizzazione di una società responsabile. Per la Scuola di Formazione Professionale Sede Enaip di Padova ha partecipato un corso di primo anno del settore Meccanica Industriale. Il gruppo di 18 allievi è stato accompagnato dal
Tutor Area Giovani Nicola Ceron e da un formatore di area professionale. La classe ha aderito ad un progetto con altre scuole che prevedeva un torneo di calcio (sempre organizzato da Libera), arrivando primi e aggiudicandosi la coppa del torneo. Attualmente stanno lavorando in classe sulla storia di una vittima di mafia che Libera ha chiesto alla classe aderente, di adottare. Gli allievi della Sede Enaip di Piove di Sacco erano circa 170 e
Gli studenti dell’Enaip alla partenza del corteo con Libera per le vittime della mafia
sono stati accompagnati dai formatori. Tutte le classi sono state preparate dai docenti attraverso percorsi educativi distribuiti da Libera in preparazione alla giornata. Gli allievi del 2° anno in Operatore ai Servizi di Vendita, in particolare, hanno preparato dei cartelloni che hanno fatto sfilare durante la marcia.
Le cheerleaders di Este vincono e incantano
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restigiosa partecipazione, qualche settimana fa, dell’Asd Cheer School Click di Este alla Cheer Open Venice Cup a Dolo (Venezia): in terra lagunare il gruppo atestino ha portato in gara una delegazione composta da oltre 40 atleti. La Cheer School Click (Csc) ha gareggiato nella categoria team peewee con i piccoli Panda, per la prima volta nella storia di Csc una squadra di bambini mista, e nella gara team femminile junior con la squadra Roller Coaster. La gara dei giovani Panda, formazione composta da venti atleti, è valsa un secondo posto nella classifica regular (dedicata alle squadre senza deroghe di età) e un terzo posto nella classifica open. La squadra Roller Coaster, ringiovanita e composta da 22 atlete, è risultata il team più numeroso di tutta la competizione. L’obiettivo per questa formazione era fare esperienza nelle competizioni, motivo per cui le stesse atlete hanno gareggiato anche nella categoria group stunt femminile junior (suddivise per gruppi) tentando di fare del loro meglio di fronte a formazioni più esperte che però hanno dominato, lasciando ben poche
speranze ai gruppi atestini: Oblivion, Space Vertigo, Katoon e Blue Tornado. Ma la vera sorpresa è arrivata nella categoria group stunt misto senior dove la Csc ha gareggiato con due gruppi: Magga (secondo posto classifica regular) e Raptors, proprio quest’ultimo gruppo ha portato a casa un insperato primo posto ottenendo dai giudici un punteggio di 220 (tra i più alti di tutta la manifestazione) che ha consentito di staccare di 12 punti i secondi classificati. Il gruppo Raptors è composto per i tre quarti da atlete confermate: le sorelle Helena e Asia Saorin (basi) e da Marta Pirocca (flyer) e, da quest’anno, Andrea Pavan (backspot). Le tre ragazze si confermano vincenti poiché lo scorso anno furono protagoniste di uno storico terzo posto nella categoria femminile. (n.c.)
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Territorio .
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Le novità È partita la campagna fiscale 2019, i consigli del Caf Acli di Padova
Cosa c’è di nuovo da sapere per la compilazione del modello 730 I
l modello 730 rimane il modello dichiarativo più comodo e vantaggioso per i contribuenti, anche alla luce delle recenti novità introdotte dal legislatore ed è possibile compilarlo e inviarlo entro il 23 luglio 2019. Ci sono diverse novità inerenti il modello 730/2019, relativo ai redditi 2018: è stato prorogato anche per il 2019 il Bonus Ristrutturazioni, la cui formula rimane identica a quella dello scorso anno sia per quanto riguarda la percentuale di detrazione (50%), sia per l’importo massimo detraibile (96.000 euro per singola unità immobiliare), con l’obbligo, per alcune tipologie di intervento, della trasmissione della pratica all’Enea. Sono state anche prorogate le detrazioni del cosidetto Ecobonus per gli interventi finalizzati al risparmio energetico. Confermato il Bonus Mobili
per l’arredo di immobili su cui sono stati effettuati interventi di ristrutturazione edilizia a decorrere dall’1 gennaio 2017. Come da precedente Legge di Bilancio, l’importo su cui calcolare, per ogni alunno o studente, la detrazione relativa alle spese per la frequenza di scuole dell’infanzia e della scuola secondaria passa da 717 euro a 786 euro (il prossimo anno dovrebbe passare a 800 euro). In questa cifra sono previste le spese per la mensa, per lo scuolabus e per le offerte liberali per l’ampiamento dell’offerta formative. Quest’anno è stato introdotto il Bonus Verde, che prevede per la “sistemazione a verde di aree scoperte private di edifice esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi” e per la “realizzazione di coperture a verde e di giardini pensi-
li” fino ad una spesa massima di 5.000 euro, una detrazione pari al 36% da recuperare in 10 anni, a condizione che il pagamento sia tracciabile (bonifici parlanti con medesima causale del bonus 50%, bonifici ordinari, carte di credito, bancomat). Un’altra novità è stata l’introduzione della detrazione Irpef del 19% per le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamen-
ti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, su un costo annuo massimo di 250 euro: l’agevolazione riguarda sia le spese sostenute direttamente dal contribuente per l’acquisto di un abbonamento del trasporto pubblico, sia quelle affrontate per conto dei familiari fiscalmente a carico, purché vengano conservati il titolo di viaggio e la documentazione relativa
al pagamento. È stata inoltre estesa la cedolare secca a negozi e botteghe oltre che per gli appartamenti. Gli operatori dei Caf Acli della provincia di Padova sono i consulenti fiscali dei contribuenti, e possono consigliare, indirizzare, aiutare ad affrontare le incombenze. Affidandosi al Caf Acli gli utenti possono avere la certezza che ogni documento sarà a disposizione per eventuali controlli da parte degli organi preposti e potranno, comunicando un indirizzo e-mail valido, accedere direttamente al portale MyCaf dov’è possibile consultare e stampare una copia di ogni pratica elaborata presso gli uffici Caf Acli (modello 730, Redditi-ex Unico, Red, Isee, etc.). Per fissare un appuntamento è necessario chiamare il centro unico prenotazioni al numero 049601290.
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Cultura .
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Quando la foto diventa giornalismo A maggio Padova ospita il primo festival italiano interamente dedicato all’attualità raccontata con la potenza delle immagini, grazie ai maestri della fotografia che documentano grandi fatti internazionali
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na immersione totale nel mondo del fotogiornalismo con 20 esposizioni principali in 8 sedi espositive tra le più prestigiose in città, come oltre 30 talk e conferenze, una rassegna cinematografica dedicata ai protagonisti del fotogiornalismo oltre a aperitivi, proiezioni e concerti serali. Sono i numeri dell’IMP Festival Padova - International Month of Photojournalism, il primo Festival in Italia interamente dedicato al mondo del Fotogiornalismo, che si svolgerà dal dal 10 al 26 maggio Una preziosa occasione per la città di Padova per indagare le storie, i metodi e gli approcci della miglior fotografia internazionale; un’esperienza di “immersione totale” nel mondo dell’attualità e del fotogiornalismo; un ponte tra il grande pubblico, i professionisti dell’editoria e della stampa, e i maestri della fotografia da tutto il mondo. Tra le esposizioni principali il Festival ospiterà la
mostra monografica dell’acclamato fotografo americano Alex Webb, l’esibizione del presidente di Magnum Photos Thomas Dworzak, ma anche le mostre di Patrick Brown in collaborazione con FotoEvidence New York e World Press Photo, Mads Nissen, Peter Bauza, Mario Dondero, Giles Duley, Francesco Cito, Pietro Masturzo, Giulia Nausicaa Bianchi, Francesco Giusti, Massimo Sciacca, André Liohn, Scott Typaldos, Erik Messori, Alessandro Vincenzi, Claudia Gori e Ciro Battiloro. A queste si aggiungeranno altri 10 eventi espositivi minori a corollario, tre workshop con alcuni dei più affermati autori sulla scena internazionale, letture portfolio con i photoeditor dei maggiori giornali e magazine italiani e altre occasioni di approfondimento e confronto. Durante il periodo del Festival, la città di Padova avrà infatti l’onore di ospitare i più grandi fotogiornalisti del mondo, acclamati
“Conflitti” di Francesco Cito
reporter che, attraverso il mezzo fotografico, hanno testimoniato guerre, denunciato violazioni di diritti umani, influenzato l’opinione pubblica contribuendo attivamente a mutare il corso della storia. Dall’Iraq all’Afghanistan, dai Balcani alla Guerra del Golfo, fino alle storie più attuali e controverse della storia recente, la città di Padova sarà al centro del
dibattito internazionale sui temi e le storie del miglior reportage internazionale. «L’idea che sta alla base della nascita di IMP Festival - afferma Riccardo Bononi, Direttore dell’associazione Irfoss e Direttore Artistico del Festival - è la convinzione che il fotogiornalismo oggi sia il più rapido accesso alle storie e ai dibattiti internazionali
in grado di connettere i quattro angoli del Mondo, una modalità per rendere ciascuno partecipe e consapevole del proprio ruolo fondamentale anche nelle questioni più controverse e geograficamente lontane.» L’evento è realizzato con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e l’Università degli Studi di Padova, in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti del Veneto, l’agenzia fotogiornalistica Magnum Photo, Prospekt Photographers, CAPTA, Emergency, FotoEvidence with World Press Photo, Premio Voglino, il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando Culturalmente 2018 e Despar Aspiag Service, con il patrocinio della Regione Veneto e la Provincia di Padova. Laura Organte
Omaggio a Federico Fellini In preparazione al centenario della nascita di Federico Fellini, che ricorrerà nel 2020, una grande mostra internazionale, in esposizione fino al 1 settembre ai Musei Civici Eremitani, voluta dagli eredi e curata da Vincenzo Mollica e Alessandro Nicosia, ripercorre le opere del maestro, rivivendo i testi, le scene, i personaggi dei suoi film e la sua storia personale. (l.o.)
Mondo vaccino, al Musme la mostra interattiva Un viaggio nell’universo delle conoscenze legate ai vaccini e al ruolo che hanno avuto e hanno questi farmaci nella salute pubblica: è questo il senso della mostra ideata dall’Istituto Superiore di Sanità di Roma e ospitata al Musme, visitabile fino al 30 giugno. Una selezione di articoli di giornale, francobolli, manifesti e foto ricorda quanto il tema della vaccinazione abbia da sempre animato il dibattito pubblico durante le varie campagne vaccinali effettuate in passato. I contenuti sono proposti in un percorso multimediale e multimodale. (l.o.)
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Cent’anni di Campionaria Sarà un’edizione speciale quella della Fiera Campionaria di Padova, in programma dal 25 maggio al 2 giugno. Nel 2019 l’evento festeggia infatti i cento anni dalla sua prima edizione, avvenuta nel 1919 in una città danneggiata dalla guerra che distribuì l’esposizione tra il Foro Boario di Prato della Valle, il Salone del Palazzo della Ragione e la scuola Pietro Selvatico. I padiglioni permanenti di via Tommaseo vennero edificati in seguito, nel 1921. (l.o.)
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Sport
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Arrampicata Giada Zerbetto, 22 anni
La giovande Giada Zerbetto, arrampicatrice per passione
“Sulla parete ritrovo le mie sicurezze” U
na passione che è diventata, per certi versi, una ragione di vita. Giada Zerbetto, 22 anni, di Monselice, dedica una parte importante del proprio tempo libero all’arrampicata. “La scintilla è scattata quasi due anni fa, quando nel mio gruppo di amici è entrato un ragazzo che da tempo praticava l’attività e ci ha incoraggiato a provare. Così mi sono innamorata di questo sport” spiega Giada. Da allora, infatti, l’arrampicata si è trasformata in qualcosa a cui è impossibile rinunciare: armata di scarpette, corda, imbrago e delle altre attrezzature specifiche, la ventiduenne va ad allenarsi almeno una volta alla settimana. I luoghi cambiano: tra i più frequentati c’è Rocca Pendice, a Teolo. “Se potessi praticherei questa disciplina tutti i giorni: mi permette
di stare a contatto con la natura e di respirare aria pulita. È una sorta di meditazione, un modo per estraniarmi dal resto del mondo e trovare la serenità. Quando arrampico ogni problema o tensione che ho avuto durante la settimana si cancella automaticamente: lo stress mi scivola addosso. Inoltre mi aiuta ad avere sempre nuovi obiettivi e a lavorare su me stessa e sui miei limiti”. Cosa serve per svolgere questa attività? “Credo sia uno sport molto più vicino a noi di quanto immaginiamo. Non occorrono particolari doti fisiche, basti pensare che da piccoli tutti noi ci issavamo su qualche albero o sulle giostrine dei parchi. Però insegna molto: quando arrampichi devi attuare particolari tecniche, vincere le tue paure. E per riuscire a completare il percorso devi
E’ TEMPO DI
compiere i movimenti giusti, in modo tale da risparmiare le forze. Pian piano aumenta la fiducia in te stesso e quello che impari lo metti poi in pratica nella vita quotidiana”. È quindi una disciplina alla portata di tutti? “Sì. Per terminare una ‘via’ ci vogliono forza fisica, caratteristica propria dell’uomo, ma pure l’equilibrio, la scioltezza e l’astuzia della donna, oltre alla creatività e alla fantasia dei bambini. Nonostante la percentuale di rischio sia
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maggiore rispetto ad altre, non la definirei un’attività eccessivamente pericolosa. Chiaro che l’attenzione è fondamentale. Devi controllare le tue emozioni e non puoi fermarti al primo ostacolo. Un ruolo importante, poi, lo riveste chi ‘ti fa sicura’, cioè la persona che ha il compito di reggerti nel caso dovessi cadere: è necessario ci siano conoscenza e fiducia reciproche”. La passione per l’arrampicata è associata a quella per la montagna. “Amo questo ambiente e sto provando diverse discipline a esso legate: ad esempio arrampicare su cascate di ghiaccio o cimentarmi in ciaspolate. Su una cima, in mezzo alla neve, appesa a una parete: ogni volta mi sento a casa. Ma la montagna non va mai sottovalutata: non ti regala niente”. Chiude Giada: “Un altro aspetto che amo dell’arrampicata è la sfida continua. C’è sempre un limite da superare: io ora sto cercando di mettermi in gioco su percorsi più difficili. Chi volesse avvicinarsi a questo sport, può muovere i primi passi nelle palestre artificiali indoor e seguire i corsi organizzati dalle associazioni di settore”. Davide Permunian
Este, segnali di ripresa la squadra si risolleva
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ositivi segnali di ripresa dell’Este, che nel mese di marzo è riuscito a conquistare punti importanti per la classifica. Dopo il pesantissimo capitombolo interno contro il Bolzano lo scorso 24 febbraio, frutto di una prova decisamente sottotono che aveva scatenato l’ira del presidente Renzo Lucchiari, la squadra di mister Nicola Zanini ha rialzato la testa nella nona giornata di ritorno a Porto Tolle: Pozza e compagni hanno infatti espugnato il campo del Delta in virtù di un super gol di Chajari nei minuti finali. Un successo di misura (1-0) che ha restituito un po’ di fiducia all’ambiente, allontanando lo spettro dei playout. Al rientro dalla sosta, i giallorossi hanno impattato 0-0 in casa contro il Sandonà. In questo caso la prestazione non è stata esaltante, tutt’altro: gli atestini non si sono mai resi pericolosi. La solidità difensiva acquisita anche grazie a una novità tattica (l’arretramento del veterano Pozza, centrocampista, a ridosso della retroguardia) ha consentito però di assicurare una migliore copertura alla porta di Lorello, pur con qualche brivido. Il ritorno alla vittoria tra le mura amiche, vittoria che mancava da metà gennaio (3-1 al Tamai), è maturato il 24 marzo: a farne le spese il malcapitato Chions. L’Este ha trovato il vantaggio al quarto d’ora del primo tempo con De Giorgio, lesto a ribadire in rete un rigore da lui stesso calciato e respinto dal portiere. Nel secondo tempo i padroni di casa hanno dilagato: a timbrare il cartellino sono stati prima Debeljuh e poi Giusti. Nella dodicesima di ritorno contro il Feltre terzo in classifica è maturata una sconfitta per 2-1: la prova offerta dagli uomini di Zanini, a segno ancora con De Giorgio dal dischetto, è stata però positiva. (d.p.)
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Piano Casa quattro
#Politica
Il dibattito in aula
Ingrandire, demolire, ricostruire: ecco come cambiano le norme edilizie
Approvata la legge che riduce i volumi edificatori e punta a migliorare l’efficienza energetica e tutelare il paesaggio veneto. Molto critiche le opposizioni: così il Veneto non si salva dalla speculazione
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l Veneto del futuro sarà una regione “verde”, attenta al territorio e al risparmio energetico, o continuerà a essere sommersa da colate di cemento utili solo agli speculatori? Il nuovo Piano casa della regione, il quarto della serie, divide la politica non meno di quelli precedenti. Per la maggioranza è un passaggio fondamentale verso il “Veneto 2050”, lo slogan con cui la Lega ne ha sintetizzato i contenuti. Per le opposizioni, nonostante gli emendamenti approvati, il Progetto di legge intitolato “Politiche per la riqualificazione urbana e l’incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto” rimane poco più di una “verniciata green” troppo ricca di deroghe e norme transitorie per rispondere a quell’esigenza di tutela del territorio che tutti, a parole, condividono. Alla fine, comunque, dopo un lungo iter e la proroga al 31 marzo del vecchio Piano casa, il progetto di legge è stato approvato dal consiglio regionale con 28 voti a favore, 12 contrari e un astenuto. Si inserisce in uno scenario complesso: secondo i dati Arpav il consumo del suolo sul totale della superficie del Veneto è pari al 12,35 per cento e la cementificazione non
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si è fermata nemmeno negli anni della crisi, nonostante il numero impressionante di case sfitte, capannoni vuoti e zone industriali rimaste a metà. La legge interviene a normare le possibilità di ampliamento, demolizione e ricostruzione degli immobili, ponendo una serie di limiti legati anche all’efficienza energetica degli edifici. I vincoli più strigenti sono quelli che riguardano gli ampliamenti: col nuovo Piano casa si passa dall’80 per cento della passata normativa a un massimo del 40 per cento o del 50 per cento per chi porta l’edificio in classe energetica A4, ovvero la più alta. Le demolizioni con ricostruzione, interventi che per la gran parte
sono realizzati dalle imprese e non dalle famiglie che hanno bisogno di più spazio, scendono al 60 per cento di volume in più ma potranno salire nuovamente all’80 per cento per tutto il 2020 se il nuovo edificio è ad alta efficienza energetica. Un’ulteriore aumento è possibile in entrambi i casi ricorrendo ai crediti edilizi. Infine, la legge impedisce di cumulare i bonus con altre agevolazioni e semplifica le procedure consentendo di aprire il cantiere senza ulteriore burocrazia per gli interventi meno impattanti. Se l’obiettivo iniziale della giunta era quello di bloccare a medio termine il consumo di suolo in Veneto, che oggi è con la Lombardia la regione più cementificata d’Italia, strada facendo il Piano casa ha dovuto però fare i conti sia con la necessità di rendere appetibili gli interventi di riqualificazione dell’attuale patrimonio edilizio sia con le richieste di un settore caduto in una profonda crisi, a cui i Piani casa hanno dato una boccata d’ossigeno fondamentale: secondo Confartigianato in dieci anni sono state centomila le domande presentate, per un volume d’affari complessivo di cinque miliardi di euro. Maria Pavan
Veneto 2050, ora la palla passa ai comuni
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on un semplice Piano casa, ma una legge che scommette sull’efficienza energetica e sulla bellezza del paesaggio, specialmente quello della campagna veneta che può diventare la nuova carta da giocare per far crescere ancora di più i flussi turistici. Ne è convinto Francesco Calzavara (Lista Zaia presidente) che della legge è stato relatore: “Ma questa – ha ricordato in aula – è una sfida che può essere vinta solo dalle amministrazioni comunali, chiamate a interpretare nel migliore dei modi questi nuovi crediti edilizi, ripensando al proprio costruito e al proprio tessuto urbano”. Anche per l’assessore Corazzari la legge “riafferma la rigenerazione urbana e il recupero di ciò che oggi rappresenta solo degrado e abbandono. Rappresenta un cambio di passo, di mentalità, fortemente voluto in primis dal presidente Zaia, per tornare a dare valore a un patrimonio immobiliare e a un paesaggio unici nel nostro territorio”. Ben diverso il giudizio delle opposizioni. Per Stefano Fracasso (Pd) “l’obiettivo “zero emissioni” di anidride carbonica si allontana. Questa legge bada più a dare ossigeno al settore edilizio piuttosto che all’efficientamento energetico”. Durissimo Piero Ruzzante di LeU: “così continuerà a imperare la “Lega del cemento”. È stato cancellato il rispetto per le aree verdi e non sono salvaguardati neppure i Centri storici, mentre quei capannoni che dovevano essere abbattuti sono destinati a trasformarsi in nuovo cemento con un forte impatto sull’ambiente”.
Accordo bipartisan
Cultura, via libera alla legge quadro
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e il cemento divide, la cultura unisce. Arriva così a larga maggioranza e dopo sole tre sedute in Sesta commissione il via libera alla Legge quadro sulla cultura, che vuole individuare una linea strategica unica, d’insieme, equilibrata e omogenea, per valorizzare l’identità culturale veneta nel suo insieme. “Il punto di forza di questa nuova legge – sottolinea il presidente della Commissione Alberto Villanova (Lista Zaia presidente) è senza dubbio la semplificazione. Trovo particolarmente positivo, infatti, che siano state abrogate decine di leggi che gestivano la materia, mentre questa nuova legge quadro disciplina in modo organico tutti gli aspetti legati alla Cultura, rendendo più semplice e snella la procedura amministrativa e quindi la capacità di intervento della Giunta regionale”. Soddisfatta anche la vicepresidente Francesca Zottis del Partito democratico: “L’aspetto peculiare della legge quadro è quello di avere riunito assieme i diversi mondi afferenti la cultura, creando una importante rete che, da una parte può assicurare una maggiore capacità di programmazione e di indirizzo, dall’altra fa sì che gli stanziamenti siano fatti in modo più chiaro, ordinato e programmatico. Finalmente, dopo anni in cui la cultura è stata relegata in secondo piano, ora possiamo rilanciarla e farla tornare a essere un motivo di vanto e di orgoglio, una priorità per la nostra regione”.
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ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000).
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Politica
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Gioco d’azzardo, la Regione tenta una nuova stretta Prosegue il lavoro sul nuovo disegno di legge. Previste distanze minime e orari ridotti, ma il nodo rimane il rapporto con l’industria del gioco. E in Veneto crescono i malati di ludopatia
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on c’è settore dell’economia nazionale che conosca uguale crescita, e non è un bene per la società. L’azzardo ci è entrato nel sangue sotto forma di innocui (all’apparenza) Gratta e vinci, è diventato parte con caffè e brioche della colazione di un numero impressionante di persone che fin dalla prima mattina si siedono alle slot machine dei bar, ha finito per dilagare anche su computer e smartphone grazie alle nuove piattaforme online. Risultato: nel 2016, e il dato è in continua crescita, in Veneto si stimavano 32.500 giocatori problematici e almeno 3.500 malati di ludopatia. La nuova sindrome è tanto pericolosa quanto subdola: ancor più dell’alcool e della droga, chi ne soffre non accetta quasi mai di considerarsi un malato e infatti meno di uno su cinque si rivolge ai servizi pubblici per tentare di
uscire da una spirale che travolge inesorabilmente patrimoni, lavoro, affetti. Il Consiglio regionale è da tempo al lavoro per licenziare una legge che affronti il rischio dipendenze da gioco d’azzardo, e anche in queste settimane sono proseguite le audizioni in commissione. La Regione ha attivato già dal 2017 il piano regionale di prevenzione e contrasto in collaborazione con le Ulss, i Serd e le associazioni del territorio, finanziato con 5,3 milioni di euro, per realizzare campagne di sensibilizzazione, formazione per gli operatori, interventi di cura, esperienze di mutuo-auto-aiuto e percorsi residenziali. “Ma oltre che curare ci interessa prevenire – sottolinea l’assessore alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin – Per questo la Giunta regionale ha predisposto un intervento legislativo che abbina gli impe-
gni di diagnosi, cura e reinserimento dei giocatori patologici a interventi normativi volti a tutelare le categorie più a rischio e la fasce più deboli adottando precauzioni che possono scoraggiare l’insorgere di comportamenti compulsivi»”. I 15 articoli della legge-quadro proposta dalla Giunta prevedono distanze minime dei “punti gioco” dai luoghi di aggregazione sociale (300 metri nei comuni con meno di 5 mila abitanti, 500 in quelli con oltre 5 mila abitanti), stop alle aperture ininterrotte delle sale gioco e niente pubblicità di vincite, obbligo di vetrine trasparenti per le sale e le agenzie di scommesse, Irap maggiorata dello 0,92 per cento per gli esercenti che ospitano slot e apparecchiature da gioco. In materia urbanistica e di regolamentazione amministrativa il disegno di legge
rimanda ai Comuni, che possono individuare criteri per la dislocazione territoriale dei punti gioco e prevedere incentivi e forme premiali per gli esercenti che disinstallano ‘macchinette’, slot machines e apparecchiature varie da gioco. Le sanzioni previste per violazioni o mancata osservanza della legge potranno arrivare a 6 mila euro. Proprio sulle distanze minime e sui limiti alle aperture tutti i tentativi hanno fin qui trovato la decisa opposizione dei gestori, con ripetuti ricorsi al Tar. L’auspicio per il futuro è di arrivare a un maggiore coinvolgimento, anche attraverso codici di autoregolamentazione. Nel frattempo, meglio tenere sempre a mente che l’azzardo non è un buon affare. Se non per chi svuota la sera le macchinette e porta l’incasso in banca.
Veneto Sviluppo Piccole imprese, donne, giovani. Così investe la finanziaria della Regione
I dati del 2018 Turismo, Veneto leader ma il futuro chiede la capacità di rinnovarsi
1 miliardo e 330 milioni di euro erogati in tre anni, più di 20 mila operazioni andate quasi tutte a sostegno di piccole e microimprese, metà delle quali artigiane. 260 milioni di euro destinati a sostenere l’imprenditoria femminile e quella giovanile. Sono i numeri di Veneto Sviluppo, la società finanziaria della regione, uscita da una forte ristrutturazione che l’ha trasformata in partner investitore in progetti di sviluppo di medie e grandi aziende, braccio operativo della Regione attraverso misure anti-crisi e supporto finanziario diretto per le Pmi colpite da eventi e calamità naturali. “Siamo una Regione virtuosa – ha ricordato il presidente Zaia – ritenuta dalla Germania come uno dei primi dieci partner commerciali alla stregua di uno stato nazionale, un territorio dove la disoccupazione è al 6,6 per cento ma in cui non sono mancate in questi anni le aziende che chiedevano aiuto. Attraverso Veneto Sviluppo abbiamo dato risposte e supporto concreto. Non siamo una banca, ma una finanziaria e coltiviamo un sogno: vogliamo convincere i Veneti ad investire, rendendoli consapevoli che, facendolo attraverso Veneto Sviluppo, hanno l’opportunità di supportare direttamente lo sviluppo economico della propria regione”. Tra gli altri filoni d’intervento di Veneto Sviluppo, c’è quello della ricerca e innovazione con investimenti che hanno sfiorato i 150 euro, particolarmente importanti visto che il tessuto aziendale del Veneto è fatto per la quasi totalità di imprese con meno di dieci dipendenti, che rischiano di essere tagliate fuori dall’innovazione. Infine, l’accesso al credito in un momento di difficoltà per il settore bancario specie per la crisi delle Popolari.
Il turismo veneto cresce ancora, anche se in maniera meno vigorosa del passato: 0,2 per cento di presenze in più, 2,2 per cento di arrivi nel 2018 dopo un 2017 da record. I dati raccolti ed elaborati dall’ufficio di Statistica regionale confermano insomma il Veneto come prima regione turistica d’Italia con quasi 20 milioni di visitatori, anche se qualche ombra inizia a manifestarsi: calano leggermente gli stranieri (-0,4%) e cala in maniera più marcata il mare (-1,8% di arrivi e -3,8% di presenze). Un dato, quest’ultimo, che mostra quanto sia diventata agguerrita la concorrenza nel Mediterraneo. “Proprio per questo – sottolinea l’assessore veneto al turismo, Federico Caner – bisogna continuare a investire in termini di idee e creatività, di innalzamento qualitativo delle strutture e dei servizi, soprattutto negli ambiti più maturi della nostra offerta come il mare e la montagna. Sta a noi saperci rinnovare con continuità se vogliamo mantenere i livelli raggiunti”. La vera sfida si gioca su due versanti: da un lato il mercato internazionale, che vale ormai quasi il 70 per cento delle presenze totali, dall’altro la capacità di intercettare un turismo sempre più “mordi e fuggi” ampliando l’offerta. Valorizzare le città d’arte, i viaggi culturali, gli itinerari enogastronomici, offrire pacchetti che coniughino l’una e l’altra cosa diventa insomma indispensabile. Il Veneto ha tanto da offrire, ma è “obbligatorio – conclude Caner – non stare fermi e non accontentarsi, ma continuare a indagare i modi attraverso i quali gran parte degli uomini intende soddisfare i bisogni atavici di viaggiare e di conoscere”.
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Politica
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Terme Colli Marketing, promozione del turismo e del territorio Entusiasmo in villa Bassi Ratgheb ad Abano all’assemblea dell’ente presieduto da Umberto Carraro. Si punta al centinaio di adesioni. Tanti i progetti in cantiere
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erme Colli Marketing, l’ente territoriale per la promozione e lo sviluppo turistico della destinazione, va a gonfie vele. Alla sua prima assemblea destinata alle iscrizioni che si è tenuta in villa Bassi Ratgheb ad Abano Terme, hanno partecipato oltre150 operatori turistici dell’area di Abano e Montegrotto. “Si è trattato di un momento per presentare il nuovo ente - ha spiegato il presidente Umberto Carraro- ma anche un momento di obbiettivi e progettualità future per ridare slancio al sistema economico turistico di destinazione. Complessivamente ad ora hanno aderito una cinquantina di operatori del settore. Il Terme Colli Markerting punta a raccogliere un centinaio di operatori”. “L’ente di marketing non è rivolto solo agli albergatori - spiega Gianni Gottardo del direttivo transitorio - ma ad esempio
Umberto Carraro
anche agli operatori dei Bed and Breakfast. L’intenzione è quella di rappresentare il più possibile la nostra realtà territoriale con una promozione a 360 gradi”. Insieme per la promozione del territorio ci sarano perciò stavolta, albergatori, commercianti, aziende agricole. L’ente si è costituito lo scorso dicembre ma diventerà operativo questo mese, al massimo con l’inizio di maggio a seguito dell’insediamento del primo consiglio direttivo che guiderà l’attività nei prossimi tre anni. Le quote di iscrizione variano così da poco più di
un centinaio di euro per i commercianti e agricoltori, a 4- 5 mila euro per gli alberghi con un grande numerro di presenze. La destinazione Terme e Colli raccoglie 16 Comuni con il Parco naturale dei Colli Euganei. “L’obbiettivo è proporre progettazione - continua il presidente Umberto Carraro- turistica per utilizzare i quasi 4 milioni di euro che arrivano dalla tassa di soggiorno, per un’area che unisce il settore termale a quello dell’enogastronomia dei B&B delle passeggiate naturalistiche. Puntiamo ad una valorizzazione
turistica del territorio, fatta insiene alla Organizzazione della gestione della Destinazione, che non sia fatta solo a spot, ma sia invece organica. Favoriremo lo scambio tra associazioni, operatori e strutture ricettive con sostegno concreto. In particolare con l’integrazione dei servizi e lo sviluppo dei prodotti. Coinvolgeremo in maniera piena la parte pubblica, in questi progetti”. Infine un augurio. “Con questa assemblea - ha concluso Carraro abbiamo potuto toccare con mano la forte volontà di fare squadra e la viva speranza di riuscire a lavora-
re assieme per creare un territorio vincente di cui esserne orgogliosi cittadini, lavoratori e imprenditori. Il Terme Colli Marketing vuole e deve poter essere questa opportunità. Ci dobbiamo rimboccare le maniche perché ora, il destino turistico è tutto nelle nostre mani”. Fra i progetti in cantiere, ci sono quelli fra gli altri che riguardano la comunicazione con la stampa estera di area tedesca, il portale web, web cam turistiche, gestione dello Iat di Montegrotto, indagini di mercato. Alessandro Abbadir
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C
on l’illustrazione complessiva da parte dell’Assessore regionale alla Sanità, affiancata dal Direttore Generale Domenico Mantoan, è iniziato in Quinta Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Fabrizio Boron, il confronto con i Gruppi Consigliari e i singoli Consiglieri sulle schede ospedaliere adottate dalla Giunta regionale a fine marzo. Facendo riferimento ai commenti e alle polemiche seguite al varo in Giunta, l’assessore ha esordito precisando che i confronti non possono essere fatti con le schede precedenti, che risalgono al 2013, e sono state riviste nel 2016, alla luce dell’entrata in vigore a livello nazionale del DM 70 (meglio noto come “Balduzzi” ndr.) che ha rideterminato i parametri di riferimento da rispettare nelle strutture ospedaliere, a partire dai posti letto per mille abitanti. “Rispetto alla delibera regionale ricognitiva sui posti letto non attivi del 2016 – ha rivelato l’Assessore - i posti letto complessivi sono diminuiti in tutto di sole nove unità, rispettando il parametro nazionale del 3 per mille per acuti, dello 0,5 per mille riabilitativi e dello 0,2 per mille per la mobilità extraregionale, con un ulteriore più 0,2 per mille per le aree disagiate della montagna e del Polesine. Sempre il DM 70 – ha aggiunto – ha determinato la classificazione degli ospedali, che la normativa nazionale indica “di base” con un bacino d’utenza tra 80 e 150 mila abitanti; “spoke” tra 150 e 300 mila abitanti; “”hub” da 600 mila abitanti in su”.
A come Autismo: non lasciamo sole queste famiglie
Continua alla pag. seguente
Autismo, dalla Regione un sostegno alle famiglie a pag 28
Lenti PiccoleFachiche metastasiper a fegato Miopie, e polmoneIpermetropie, “seccate” Astigmatismi con il calore a microonde a pag 30
Allergie: sintomatologia e trattamenti
a pag 30
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Autismo, dalla Regione un sostegno alle famiglie per affrontare la patologia invisibile
Manuela Lanzarin
I
n occasione della giornata mondiale dedicata alla consapevolezza sull’autismo, l’assessore regionale alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin ha confermato l’impegno della Regione Veneto ad intensificare l’organizzazione dei servizi per i disturbi dello spettro autistico e a potenziare le esperienze di sostegno alle famiglie. “La Giornata mondiale sull’autismo - ha sottolineato l’assessore – è occasione per affrontare in modo più diretto e consapevole una patologia ancora invisibile, e per certi versi misteriosa, ma in crescita costante. Siamo tutti consapevoli che sul tema c’è ancora molta strada da fare, dalla diagnosi precoce ai percorsi di presa in carico e inserimento lavorativo.
Ma l’attenzione specifica garantita dalla Regione Veneto, che ha istituito due centri regionali di riferimento per infanzia/adolescenza ed età adulta e un tavolo regionale di confronto e progettazione e che sostiene il Coordinamento Autismo Veneto e le iniziative spontanee del terzo settore, indica la prospettiva di lavoro: fare ancor più rete tra i servizi e far sentire le famiglie meno sole nell’affrontare le mille difficoltà di una disabilità invisibile che isola e crea barriere, anche nelle relazioni primarie”. Al mattino a Verona, nell’auditorium della Gran Guardia, l’assessore ha partecipato al convegno “Autismi, un problema di transizione o una prospettiva per l’intero arco della vita?” promosso dall’Azienda ospedaliera
universitaria integrata di Verona e coordinato dal dottor Leonardo Zoccante, responsabile del Centro regionale per l’autismo. Nell’ambito della giornata di studio e formazione, una tavola rotonda è stata dedicata all’organizzazione dei servizi per i disturbi dello spettro autistico - dall’adolescenza all’età adulta - e alle buone prassi sperimentate nella scuola e nel territorio . Nel pomeriggio, invece, l’assessore regionale ha inaugurato a Castione di Loria (Treviso) la casa “La farfalla”, B&B sociale realizzato dalla cooperativa sociale Agorà per offrire esperienze residenziali prolungate e percorsi di turismo sociale a ragazzi con autismo, nonché un’occasione di sollievo alle famiglie.
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Assessore ha anche specificato che il tasso di occupazione dei posti letto è stato monitorato nei singoli ospedali e che, dall’esito delle verifiche e delle necessità terapeutiche emerse, è scaturita la scelta di aumentare i posti letto di area medica, diminuendo quelli di area materno infantile e chirurgica. “Una scelta dettata dall’evoluzione della realtà sociale e delle tecnologie interventistiche – ha precisato. Da un lato, infatti, negli anni abbiamo assistito a una progressiva diminuzione delle nascite (aspetto che andrà rivisto nel nuovo Patto Nazionale per la Salute in relazione ai tetti minimi di attività dei centri nascita); dall’altro, le elevate tecnologie chirurgiche, delle quali il Veneto è molto ben dotato, hanno ampiamente ridotto la necessità di ricovero per tutta una serie di interventi che possono essere effettuati con le tecniche mininvasive e in day surgery”. Tra le novità, l’Assessore ha indicato il potenziamento delle reti cliniche e dei centri di riferimento regionali, che favoriscono la massima diffusione della qualità elevata, e lo sviluppo della centralizzazione di servizi di supporto alle terapie, come il laboratorio di analisi e l’anatomia patologica. “Le schede contengono altre scelte significative – ha fatto notare l’assessore - come l’inserimento di un reparto di neuropsichiatria infantile con posti letto e primario in ognuno degli ospedali hub; la conferma di tutti i punti nascita, anche dei tre che non hanno ottenuto la deroga nazionale, proprio in considerazione della necessità di rivedere i parametri nazionali alla luce del calo delle nascite; l’eliminazione delle lungodegenze, che determinavano ricoveri lunghi e spesso inappropriati, sostituite dal rafforzamento delle Strutture Intermedie e degli ospedali di Comunità che, rispetto al passato, assumono una natura più sanitaria; il potenziamento della riabilitazione con l’indicazione di un centro a valenza provinciale in ogni Ullss; l’accesso diretto dal Pronto Soccorso al Reparto per psichiatria, pediatria, ostetricia e oculistica; la visione di prospettiva sulla sanità padovana alla luce del nuovo Polo di Padova Est con la garanzia che l’Ospedale Sant’Antonio rimarrà con tutti i suoi servizi a disposizione dei padovani fino a che non sarà completata l’operazione Padova Est-Giustinianeo; il forte sviluppo dell’oncologia con la nascita di un importante polo dell’Istituto Oncologico Veneto di Padova all’Ospedale di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, e la collocazione di attività ambulatoriali all’ospedale di Portogruaro”. Il direttore Generale della Sanità veneta, da parte sua, ha evidenziato il rilievo dell’obbligatorietà di normative nazionali come il DM 70 sulle dotazioni ospedaliere e il Piano Nazionale “Esiti”, che valuta l’attività di ogni singolo reparto, indicando un volume di lavoro sotto il quale la struttura va chiusa. Importante anche la necessità di riportare all’interno del sistema veneto molti pazienti che scelgono di riabilitarsi altrove (in Trentino, Lombardia ed Emilia Romagna) pur in presenza, in generale, di un cospicuo saldo attivo a favore del Veneto per quanto riguarda la mobilità extraregionale. Segue dalla prima pag. dell’inserto
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Piccole metastasi fegato Il dottor Bortolo Perinanel team edipolmone specialisti di Affidea Iniziativa Medicaa emicroonde Delta Medica “seccate” con il calore Dallo scorso gennaio il Centro Diagnostico di Alta Specializzazione di Monselice si avvale medici dell’Istituto di Radiologia Indel contributo dello stimato terventistica dell’Azienda Ospedalie-professionista, già direttore della Radiologia di Este-Monselice ra di Padova hannodegli neutralizzato due Riuniti Padova Sud “Madre Teresa di Calcutta” di Monselice e della U.O.C. Ospedali
I
metastasi tumorali in una paziente di 84 lle annitante senza intervento chirurgico, figure professionali d’eccelsenza anestesia totale, con lenza che operano all’internoundi ricoveAffidea ro di sole di 48servizi ore prima di di dimettere la – provider sanitari dimensione paziente senza che si sia presentata europea specializzato nell’erogazione di nessuna prestazionicomplicanza. di diagnostica avanzata, speciaQuesto è stato possibile ad una listica ambulatoriale, analisi grazie di laboratorio, tecnica cheriabilitativa si chiama eablazione fisioterapia diagnosi termie cura ca a microonde. Il calore ha distrutto del cancro – dallo scorso gennaio si è unito le tumorali in modo totalmente unocellule specialista particolarmente apprezzato mininvasivo, infatti stata nel nostro territorio e l’operazione nella provinciaè di Paeseguita per via percutanea, arrivando dova. direttamente malato modo Si tratta del all’organo dottor Bortolo Perin,inmedico rapido, grazie alla guida dell’imaging chirurgo specializzato in Radiologia Diastrumentale (TAC, ecografia) che ha gnostica ed interventistica. Lo specialista permesso di mirare e centrare presta la propria attività presso ilil bersaCentro glio con precisione attraverso la strutcute Diagnostico Affidea Iniziativa Medica con l’inserimento di un semplice ago. tura sanitaria accreditata con il Servizio SaLa paziente al feganitario Regionaleaveva della metastasi Regione Veneto ed to di circa 4 cm e metastasi al polmone il Poliambulatorio Privato Affidea Delta Medi circa 1 cm originate da un tumore dica, entrambi a Monselice,. Proprio per al le colon, curato. sue ampie e riconosciute competenze, nei Prima, in anestesia locale, sono stacentri Affidea di Monselice il dottor Bortolo te trattate al fegato, poi le Perin eseguele inmetastasi primo luogo mammografie metastasi polmone. Il trattamento (e nel caso,albiopsia su guida ecografica); delle due fasi, durato complessivamenesami clinico strumentali delle mammelle; te circa 1 ora e magnetica mezza, si èdiconcluso con artro-risonanza spalla, anca,
A
polso e caviglia; esami di risonanza magnetica multiparametrica della prostata ed altre prestazioni che richiedono una competenza altamente specialistica. Il dottor Bortolo Perin, classe 1955, si è laureato nel 1980 in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Padova, si è poi specializzato in Radiodiagnostica sempre presso l’Ateneo Patavino, e ha successivamente ottenuto il Diploma Europeo di Ecografia Internistica. Dal 1999 al 2014 è stato dapprima Direttore dell’U.O.C. della Radiologia di Este-Montagnana e poi anche di Conselun controllo TAC contrave-Monselice (Ulss con 17).mezzo Dal 1°di gennaio sto che hadicembre constatato la devitalizzazione 2014 al 30 2018 è stato Direttore delle metastasi in entrambi gli di organi. dell’Unità Operativa Complessa Radiologia degli Ospedali Riuniti Padova Sud “Madre Teresa di Calcutta” di Schiavonia di Monselice (Ulss 6 Euganea) Dal 2001 al 2014 il dottor Perin è stato anche Direttore del Dipartimento Immagini e Tecniche Endoscopiche dell’Ulss 17 Este-Monselice. Nell’ambito dell’attività Didattica, Organizzativa e Scientifica, il dottore ha ricoperto l’incarico di insegnante di Patologia Gene-
rale per il 1° anno di corso, presso la Scuola per Infermieri Professionali dei Presidio Ospedaliero di Monselice nel periodo 19861994. Quale Direttore del Dipartimento Immagini dell’Ulss 17 e della U.O.C. di Radiologia ha organizzato e partecipato come docente a numerosi corsi accreditati ECM per garantire l’aggiornamento continuativo del personale del Dipartimento. Nello specifico campo diagnostico il suo ruolo di grande riferimento è sottolineato anche dalla puntuale presenza in qualità di relatore a tanti congressi e corsi nazionali e internazionali su materie di competenza In questo Come modo medico si sono potuti necroradiologica. specialista in tizzare i noduli metastatici che normalRadiologia, il dottor Bortolo Perin è stato mente di sarebbero stati invece affrontati autore 98 contributi scientifici. Il suo impegno per la Radiologia diagnostica ha conosciuto negli anni importanti premi e riconoscimenti. Da ricordare, infine, che il dottor Bortolo Perin ha partecipato come esperto nella Diagnostica per Immagini in Traumatologia Sportiva in qualità di componente dello staff medico delle Olimpiadi Invernali di Tortino del 2006. “Siamo molto contenti che il dottor Bor-
Le microonde sono in grado di “bruciare” piccole masse tumorali solide di diversi
tipi, dimensioni e localizzazione, evitando al paziente chemio e radio terapia
Carenza di medici: i pensionati tornano a lavoro
Un piano per salvare dal caldo i cittadini più deboli L
L
a Giunta regionale ha approvato una delibera che assegna ai direttori generali delle Ullss la possibilità di conferire incarichi di lavoro autonomo ai medici in pensione per fronteggiare la carenza di organici che, nel solo Veneto, è calcolata in 1.300 camici bianchi. “Di parole ne sono state dette tante. E’ il momento di agire – ha detto Zaia – e noi cominciamo a farlo con questa delibera con cui apriamo in concreto alla possibilità di riportare in ospedale professionisti sicuramente capaci che, magari, avevano lasciato con dispiacere il loro lavoro. Con questo atto, che qualcuno potrebbe ritenere estremo – ha aggiunto il Governatore – in realtà rispondiamo alla priorità numero uno, che è quella di curare al meglio i malati, basandoci su un presupposto anche giuridicamente solido: rispettare la Costituzione erogando tutti i Livelli Essenziali di Assistenza e evitare il configurarsi dell’interruzione di pubblico servizio”.
“Sia chiaro – ha tenuto a sottolineare Zaia – che prima di tutto diciamo largo ai giovani ma se, come in questo caso, non ce ne sono abbastanza, le cure vanno garantite lo stesso, con ogni mezzo, perché questa è una crisi epocale, causata da una programmazione nazionale sbagliata in più parti”. La delicatezza della situazione è dimostrata dai dati elaborati a tutto il 15 marzo da Azienda Zero: a fronte di 246 posti messi a concorso da ottobre, i candidati in graduatoria sono risultati soltanto 118, con una differenza in negativo di 128. A questi, vanno aggiunti altri 86 posti il cui concorso è in fase di espletamento, ulteriori 19 i cui concorsi sono in fase di pubblicazione in Gazzetta, altri 301 con i concorsi in fase d’indizione. “Ciò significa – fa notare Zaia – che, se vi fosse una sufficiente adesione ai concorsi, in questo momento, la Regione Veneto sarebbe pronta a contrattualizzare in breve tempo 652 medici”.
con la chemio o con la radioterapia, Diverse sono inoltre le vie di applicacure comunque molto più pesanti e zione della termoablazione a microonde difficili da sopportare per la paziente di (percutanea, laparoscopica e a cielo 84 anni, già provata dalla malattia e dal aperto). primo ciclo di chemioterapia. L’appropriatezza terapeutica sta nel In 48 ore è stata dimessa dal ricovero capire il paziente più idoneo e il mopresso la Clinica Chirurgica 1^ diretta mento più giusto per la procedura. dal Prof. Salvatore Pucciarelli. Dimostrano inoltre vantaggi in terCon questo intervento ben si eviden- mini di invasività, degenza e costi per il zia l’ultima evoluzione della termoabla- sistema sanitario a dimostrazione che le zione: l’impiego delle microonde. Le strade da percorrere nella lotta contro il microonde sono in grado di “bruciare” tumore si integrano. masse tumorali solide di diversi tipi, diI benefici di questa procedura diretta Il dottor mensioni e localizzazione: una sottilissi- al paziente emergono per la poca invaBortolo Perin ma antenna alloggiata all’interno di un sività dell’intervento, meno doloroso, ago Perin introduttore viene nel pa- Perin rapido, ripetibile in caso di recidive,diche tolo sia entrato nellainserita nostra squadra unisce doti umane straordinarie atziente, generalmente sotto guida TAC riduce i giorni di degenza e ilpresenza periodo di di specialisti”, sottolinea Marco dal Brun, tenzione al paziente”. “La sua in o ecografica; l’antenna irradia tes- Affidea malattia– con diminuzione di costi diretti amministratore delegato dei centrinel Affidea ha concluso dal Brun – è per noi suto-bersaglio l’energia fornita“Alle da uno e indiretti anche ea divantaggio del Sistenel Veneto ed in Emilia Romagna. sue motivo d’orgoglio grande soddisfaziospeciale generatore di microonde, in ne”. ma Sanitario Nazionale. grandi qualità di medico-radiologo il dottor grado di monitorare costantemente l’aGli interventi realizzati a Padova in vanzamento del trattamento. Il campo a un’unica seduta su duplice organo, si Dottorsviluppa Bortolocalore Perinagendo sulle propongono di essere sostitutivi o commicroonde medico chirurigo specializzato cariche elettriche presenti al livello ato- in Radioplementari alla chirurgia tradizionale e diagnostica ed interventistica micologia nei tessuti e l’innalzamento locale ai trattamenti medici in base alle lesioni Affi dea - Delta Medica della temperatura porta alla distruzione tumorali. Monselice PD, Via 12 della massa tumorale perRialto, coagulazione. Si presentano quale valida alterna- Tel.metodica 0429 783000 Questa è ben tollerabile con tiva proprio grazie alla tecnica mininwww.deltamedica.affi dea.it per vasiva adottata e mostrano un chiaro bassi rischi e minima traumaticità il paziente. vantaggio per l’offerta terapeutica.
a Giunta regionale del Veneto ha approvato il Protocollo Operativo che la Regione intende attivare per il 2019, da giugno a settembre, per fronteggiare il disagio fisico determinato dalle temperature elevate, specialmente nelle persone anziane e nei malati cronici. Il “Piano Caldo”, mette in rete diverse strutture regionali: dagli assessorati alla Sanità e al Sociale e all’Ambiente all’Arpav, dalla Sala di Coordinamento Regionale in Emergenza-Corem al Sistema regionale della Prevenzione, dai Distretti sanitari ai Medici di Medicina Generale, dalle azioni dei Servizi Sociali territoriali ai Comuni. Per facilitare l’accesso alle informazioni sulle risorse e sulle opportunità offerte dal territorio, sarà attivato anche il numero verde 800-462340, in collaborazione con il servizio di telesoccorso-telecontrollo. “E’ un servizio che affiniamo di anno in anno – fa presente l’Assessore alla Sanità e Sociale - e che comprende sia iniziative di tipo prettamente sanitario, come una diversa lettura dei dispatch che arrivano ai Pronto Soccorso, sia di tipo socio assistenziale con interventi dei Servizi di Assistenza Domiciliare e di Assistenza Domiciliare Integrata, con la frequenza nei Centri Diurni e l’accoglienza, se necessario, nelle strutture residenziali”. Operativamente sarà l’Arpav a emettere un bollettino quotidiano sullo stato climatico. Qualora il bollettino indichi
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(humidex tra 35 e 40) sono state 36; quelle con disagio moderato (humidex fra 30 e 35) sono state 33; quelle con disagio assente (humidex fino a 30) sono state 9.
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Lenti Fachiche per Miopie, Ipermetropie, Astigmatismi I
difetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un paziente, da un punto di vista funzionale, anche un difetto leggero quale una miopia di sole 3 diottrie, è fortemente invalidante. La distanza di messa a fuoco è infatti in questo caso limitata a circa 33 cm. In relazione all’entità del difetto, possono essere utilizzate tecniche chirurgiche differenti ed in particolare per difetti leggeri-medi, si può usare un trattamento laser, mentre questo non è indicato se il difetto è elevato in quanto il tessuto da asportare con il laser sarebbe eccessivo ed il processo di guarigione potenzialmente più turbolento. Per eliminare quindi una miopia, per esempio, di 15 diottrie, non potendo effettuare un trattamento laser, possiamo agire inserendo una lente all’interno dell’occhio. Queste lenti sono state utilizzate in diverse foggie e materiali, ma il migliore ed ormai collaudato è un collamero brevettato da una ditta americana. La mia esperienza personale con questi impianti data da oltre 20 anni e le migliorie introdotte in questo lungo periodo hanno visto modificare la forma di queste piccole lenti che, essendo inserite dietro all’iride, sono posizionate davanti al cristallino
(piccola lente dietro la pupilla). Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una
qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie. In sintesi, possiamo immaginare che, come una lente a contatto esterna rimane appoggiata sulla
Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie
cornea, così una lente fachica (significa che è presente assieme al cristallino naturale) viene appoggiata, all’interno dell’occhio, sul cristallino. Uno dei pregi di questa chirurgia è la reversibilità ossia la possibilità di rimuovere la lente. Se nel corso della vita dovesse manifestarsi per esempio una cataratta o qualunque altra malattia, è possibile rimuovere la protesi ottica in quanto questa con comporta alcuna aderenza con i tessuti oculari. L’intervento si esegue in anestesia locale (una piccola infiltrazione di anestetico sotto alla palpebra addormenta l’occhio) od in anestesia topica (gocce di anestetico che addormentano la superficie). La scelta dell’anestesia è legata alla collaborazione del paziente e può essere decisa anche all’ultimo momento. Si effettua un piccolissimo taglio di 3mm alla periferia
superiore della cornea ed attraverso questo taglio la lente viene iniettata arrotolata su se stessa. Una volta all’interno dell’occhio questa si svolge e viene posizionata al di sotto dell’iride. L’intervento dura mediamente cinque minuti ed il paziente rimane bendato due giorni. Il recupero visivo è veloce e già in seconda giornata la visione è ottima. Abbiamo parlato di difetti miopici ma esiste anche l’astigmatismo e l’ipermetropia. L’astigmatismo (legato alla non sfericità della superficie corneale, simile ad un pallone da rugby invece che sferica) può essere associato alla miopia o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della miopia e qui l’occhio è più corto. Una preoccupazione dei pazienti è la durata di queste lenti. Il materiale è perfettamente biocompatibile e la durata eterna!
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Allergie: sintomatologia e trattamenti Le reazioni allergiche si manifestano soprattutto a livello degli occhi, del naso, dei bronchi e della pelle che diventano particolarmente reattivi
S
empre più frequentemente si sente parlare di allergia, ovvero quel fenomeno di sensibilizzazione ad una determinata sostanza che scatena una risposta immunitaria da parte del nostro organismo. Le allergie possono essere rivolte a sostanze di diversa natura ma che hanno in comune la stessa capacità di indurre una risposta anticorpale esagerata da parte del nostro sistema di difesa verso antigeni che in soggetti sani risultano essere innocui. Le reazioni allergiche si manifestano soprattutto a livello degli occhi, del naso, dei bronchi e della pelle che diventano particolarmente reattivi, manifestando sintomi come congiuntivite, rinite, nelle forme più gravi patologie asmatiche e infiammazioni della pelle come dermatiti, eczemi e orticaria. I soggetti allergici sono persone sensibilizzate verso sostanze definite antigeni che attraverso una reazione mediata dalle IgE provocano il rilascio di istamina da parte di cellule dette mastociti. L’istamina è la sostanza responsabile del tipico arrossamento che si verifica per via dell’aumento della vascolarizzazione , ma anche di edemi e iperproduzione di secrezioni e broncocostrizione. E’ stato osservato inoltre che potrebbe
esistere una correlazione tra intestino sano e allergia e questo perchè il microbiota che popola il nostro intestino interagisce con la barriera intestinale in modo da mantenere la sua funzionalità. Il microbiota ha la capacità di stimolare il sistema immunitario localizzato a livello intestinale in modo tale renderlo pronto a reagire contro aggressioni di patogeni esterni che possono colpire anche apparati differenti come quello respiratorio o cutaneo. La salute del macrobiota e l’integrità della barriera intestinale sono strettamente correlati e quando vengono meno non avviene più quel filtro in grado combattere sostanze o patogeni nocivi. Dunque il sistema immunitario intestinale non riesce più a distinguere i batteri residenti positivi da quelli negativi e regisce in modo incontrollato di fronte a sostanze ed alimenti fino ad allora ben tollerati. Si manifestano quindi sintomi come diarrea, gonfiore, infezioni respiratorie ma anche allergie cutanee. I sintomi allergici di solito trovano sollievo con l’utilizzo dei farmaci antistaminici ovvero farmaci che interagiscono con un determinato recettore chiamato H1, andando a ridurre le secrezione salivari e lacrimali, gli edemi e le manifestazioni pruriginose. Il numero delle persone
allergiche sta gradualmente aumentando negli ultimi anni, la sensibilizzazione verso antigeni potenzialmente allergenici è sempre più frequente. Evitare il più possibile il contatto con la sostanza allergizzante è sicuramente il primo passo da seguire. Importante è eseguire i test allergici per indiduare le sostanze che provocano la reazione in modo da poterle evitare.
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Bretagna, onde corsare di Renato Malaman
laPiazza
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lla finestra dell’Hotel Ambassadeurs le onde bussano rabbiose, scuotono gli scuri, annunciate da un ruggito che poi le accompagnerà per tutta la notte, fino a trasformarsi in un’eco senza fine. Nel frangersi danno vita a gigantesche volute di schiuma. Onde alte, che si divorano la spiaggia in un baleno e, quando c’è l’alta marea, 12 metri più in alto, arrivano a minacciare anche le finestre del piccolo albergo, bomboniera affacciata sul quel mare irruento. Pensi a quel verso ‘urla e biancheggia il mar’ di carducciana
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memoria e ne hai davanti la rappresentazione. Siamo a Saint Malo, la città dei corsari e delle loro scorrerie: nel Seicento depredavano le navi con bandiera nemica su ordine del re. C’era la guerra dei Trent’anni e non si andava tanto per il sottile. I corsari sapevano come affrontare il mare, con ardimento e perizia. Uno spirito che è entrato nel dna della gente di qui. Marinai dentro, bretoni veri. Loro al mare non si arrendono anche se le facciate delle proprie case devono rattopparle un anno sì e uno no. continua alla pag. seguente
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Bretagna, onde corsare
Saint Malo battuta dai venti e dalla storia conserva la sua anima intrepida Quella di Jacques Cartier, navigatore che raggiunse per primo il Canada A Dinard suggestioni architettoniche Liberty di Renato Malaman segue d alla pag. prec ed ente
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aint Malo è città che ti conquista e ti mette anche un po’ in soggezione per questa sua fierezza. Che è stata una città forte, inespugnabile e inespugnata, lo si vede dall’integrità e dalla possanza dei suoi bastioni e del suo castello. Intatti. Inespugnati lo sono - ma questa è tutta un’altra storia, certamente non bella da ricordare - anche tutti i bunker in cemento armato costruiti dai tedeschi durante l’occupazione della Francia nella seconda guerra mondiale. Inespugnati perché lo sbarco delle truppe alleate - il 6 giugno di quel 1944, anno della riconquistata libertà per i francesi - è avvenuto più a nord, verso Dunquerque, laddove lo sbarco non era aspettato. È sinistra la presenza di quei bunker fra gli scogli di Cap La Varde, ma la fantasia della graffiti art li ha trasformati in soggetti buffi di un paesaggio surreale. Saint Malo conserva molte delle sue case dalle facciate di graticcio. Una ospita la storica bottega delle spezie, un’altra la fabbrica artigianale del burro, altre sono diventate ambite dimore per i turisti. La sontuosa e austera cattedrale, bombardata durante la guerra, è stata ricostruita pietra su pietra. Una questione d’orgoglio per la gente di qui. Saint Malo ha l’anima proiettata nel mare. Nacque qui Jacques Cartier, spirito intrepido, il cui gioiello fu la scoperta del Canada nel XVI secolo: la sua casa natale, immersa nella brughiera battuta dai venti, oggi è un piccolo museo. Oltre il porto di Saint Malo, che ospita anche un grande deposito per i legnami che ogni settimana arrivano dalla Russia, si snoda la strada costiera che porta a Dinard, la più inglese delle città bretoni, scelta come dimora alla fine dell’Ottocento, da aristocratiche famiglie britanniche. Quell’epoca - nel quartiere di Saint Briac - ci ha lasciato deliziosi palazzetti in stile neoclassico, neogotico e Liberty. Affacciati su spettacolari rupi. Il castello di Nessay è stato trasformato in un albergo di charme. Sorge su un istmo ed è circondato da una baia che, con la bassa marea, si prosciuga completamente lasciando a secco una moltitudine di barche, piccole e grandi, da pesca a da diporto, che in pochi minuti si trasformano come per effetto di un prodigio (e qui le maree lo sono), in relitti incagliati nel fango. Come in un’opera iper realista. Poco lontano c’è Cap Frehel, il cui faro - a dire il vero di un pesante stile Art Nouveau - è velleitario avamposto di un ambiente naturale selvaggio e aspro. Perennemente battuto dai venti. Scogliere di bellezza austera da cui si gode una vista spettacolare su tutto l’intorno.
Cancale è la capitale delle ostriche: le bancarelle del molo un’attrazione irresistibile A Dol de Bretagne c’è il menhir dei record Rennes, l’universitaria che corre veloce
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A Dol de Bretagne, borgo medievale con una storia di blasone, soggiornarono alcuni membri della famiglia ‘reale’ degli Stewart, compresa la famosa Maria Stuarda, sfortunata e tragica regina cattolica scozzese sul trono inglese, finita sul patibolo nel 1657. Pittoresche le case a graticcio del centro, animate da caratteristiche botteghe. Poco fuori dall’abitato si innalza con i suoi 9 metri e mezzo di pietra il Menhir di Champ Dolent. Il verde dell’erba e l’azzurro del cielo (quando non è coperto da plumbee nuvole) ne esaltano la maestosità. La sua storia è avvolta nel mistero dei primi abitatori di questo territorio, agli albori della civiltà. Cancale è la tappa più gustosa della Bretagna , è il regno delle ostriche. Quelle più pregiate del mondo. Un’estensione senza fine del suo mare è la ‘culla’ del prezioso mollusco, oggi di resistente genetica giapponese. Il seme di ostrica qui viene introdotto in mare, cresce alimentandosi del ricco plancton dell’oceano, si purifica con le maree e poi diventa la squisitezza che sappiamo. Celebrata in ogni dove. A Cancale sono l’autentica attrazione della città. E’ bello vederli raccogliere i sacchi di ostriche e poi godere del loro frutto lì sul posto. Costano poco: la dozzina oscilla fra i 5 e gli 8 euro. Vengono aperte al momento dagli ostricari nelle pittoresche bancarelle del molo. Tutto a Cancale, città di mare che sembra uscita da un film, gira intorno alle ostriche. I ristorantini, i bar, le pescherie... l’aria stessa è pregna del suo inconfondibile sapore di mare. Da Cancale alla capitale Rennes c’è solo un’ora ma si cambia completamente scenario. Rennes è la capitale della Bretagna , città dotta, animata da una vita studentesco dallo spirito cosmopolita. Rennes storicamente è fiera rivale di Nantes e dal punto di vista economico corre veloce. Il palazzo del Parlamento regionale di stile neoclassico è il cuore della città accanto alla cattedrale, ai quartieri medievali con le case tipo Hansel e Gretel, ai tanti localini della movida serale e notturna. Rennes dove fervono i cantieri per portare in luce i più recenti ritrovamenti archeologici. Un bel fuori programma è Vitrè, famosa per il suo castello da cappa e spada e per i suoi vicoli medievali. Una piccola perla che dà luce alla Bretagna minore, patrimonio di tesoro da scoprire. Possibilmente al riparo dalle onde corsare... Info: www.tourismebretagne.com La Bretagna è comodamente raggiungibile dall’aeroporto di Venezia, con economici voli Air France a Rennes, via Parigi.
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Y-40® THE DEEP JOY: DOVE DIVENTARE SUBACQUEI ANCHE D’INVERNO! Il luogo ideale in cui imparare ad immergersi in ogni stagione è l’acqua termale della piscina più profonda del mondo, a Montegrotto Terme
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’ diventato in meno di 5 anni il diving center più frequentato in Europa, eppure non è al mare, anzi ai piedi dei Colli Euganei! Si tratta di Y-40® The Deep Joy, la piscina più profonda del mondo, uno spazio sommerso riempito da 4.300.000 litri d’acqua termale, che scende fino alla profondità di 42 metri, a Montegrotto Terme (PD). Il luogo ideale per effettuare immersioni in apnea o con le bombole durante tutto l’inverno, proprio in virtù della temperatura dell’acqua salsobromoiodica tra i 32° e 34°C. “Si tratta di uno spazio che ho ideato e progettato con le caratteristiche adatte alla didattica, concepito come una vera e propria scuola di subacquea ed apnea – spiega l’architetto Emanuele Boaretto, ideatore e progettista di Y-40, appassionato fin dalla più giovane età a queste discipline. - Un sogno di gioventù che è da subito entrato nel Guinness dei Record per profondità, conquistando presto anche il primato di
ingressi e brevetti emessi! Questo perché la piscina è stata progettata per la didattica, grazie ad otto piattaforme a diverse profondità (-1.3, -5, -6, -8, -10, -12, -15, -42,15 metri) per imparare gradualmente ad immergersi, dalla prima esperienza al training per diventare istruttori, ad un percorso di 60 metri di grotte artificiali per l’addestramento alla speleosubacquea, ad un team di istruttori multilingue di fama internazionale, alla migliore attrezzatura fornitaci anche in via sperimentale da aziende leader di settore. In questi primi 5 anni, subacquei provenienti da quasi 100 Paesi vi hanno svolto immersioni e corsi, soprattutto in inverno e primavera, approfittando dell’acqua calda e della possibilità di immergersi senza muta, per arrivare preparati alle vacanze estive, con un brevetto riconosciuto in tutto il mondo”. www.Y-40.com Via Cataio 42, Montegrotto Terme (PD) +39 049 8910416 – info@y-40.com
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Y-40 è aperta al pubblico e visitabile tutto l’anno, il lunedì dalle 18 alle 22, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 21. La caffetteria e cocktail bar alla profondità di -5 metri consentono di assistere alle immersioni di subacquei ed apneisti attraverso alcune grandi finestre e dal tunnel trasparente che attraversa la struttura. L’entrata è sempre accessibile a tutti e ogni venerdì dalle 17:00 si può essere accompagnati gratuitamente dalla guida alla scoperta di questo grande acquario umano.
Dal battesimo dell’acqua, ovvero la prima esperienza in immersione con o senza bombole accompagnati fino ad un massimo di -12 metri da un istruttore, ai corsi per ottenere tutti i brevetti di apnea e subacquea ricreativa, Y-40 è diventata la scuola di riferimento per chi voglia approfittare dell’inverno imparando ad immergersi nel relax dell’acqua termale. Per tutti coloro che già avessero il brevetto, invece, il divertimento è solo all’inizio!
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Food & Drink RENATO RIZZARDI È IL RE DEL BACCALÀ
È Renato Rizzardi de La Locanda di Piero di Montecchio Precalcino (VI) con il suo piatto “100%Stoccafisso: Tortelli allo stoccafisso, brodetto e trippa di baccalà, alga wakame e cappuccio viola” a conquistare la nona edizione del Festival triveneto del Baccalà. Con questa kermesse è andato in scena un vero e proprio tributo allo stoccafisso, ovvero al merluzzo nordico conservato per essicazione, che nel nord Italia, ed in particolare nelle aree a dominazione veneziana, viene chiamato bacalà o baccalà. Il Festival triveneto del Baccalà è una competizione itinerante, organizzata dalla Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato, la Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina e dalla Vulnerabile Confraternita dello Stofiss dei Frati, che da quasi dieci anni coinvolge i più importanti ristoranti del Triveneto: gli chef delle regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige possono infatti partecipare proponendo le ricette più creative a base di stoccafisso. L’azienda Tagliapietra di Mestre (VE), tra le leader in Italia nell’importazione, lavorazione e commercio di prodotti ittici ed in particolare del merluzzo, assegna così alla migliore ricetta assoluta il Trofeo Tagliapietra: un premio che è stato consegnato ieri nelle mani dello chef Rizzardi e che rimarrà suo per un anno intero. Rizzardi avrà inoltre la possibilità di viaggiare, accompagnato, in Norvegia per scoprire le Isole Lofoten, patria dello stoccafisso. Da inizio ottobre a fine febbraio gli chef iscritti al festival hanno proposto ai clienti e a una delegazione della giuria tre piatti (un antipasto, un primo e un secondo) a base di stoccafisso. I clienti hanno votato il piatto preferito della serata, mentre la delegazione ha preso atto della scelta. Tutte le ricette più votate sono state valutate poi da una giuria tecnica, composta da soli chef, che ne ha selezionati dieci e nella serata finale i piatti sono stati nuovamente presentati e valutati, sulla base di ben cinque parametri, da una giuria tecnica composta da 7 membri coordinati dallo chef Franco Favaretto che ne ha decretato il vincitore assoluto. “Il bello di questo Festival - ha concluso Franco Favaretto, chef e patron del ristorante Baccalàdivino
di Mestre - è che viene richiesto ogni anno agli chef che partecipano di elaborare un ingrediente, lo stoccafisso, in modo creativo dimenticandosi, per un attimo, della tradizione. Al tempo stesso però non vogliamo che l’innovazione venga confusa con l’esasperazione delle tecniche di cottura e trattamento delle materie prime. In poche parole: la sfida non è facile”.
VINITALY, IL PREMIO MACULAN 2019 A SIMONE GOTTARDELLO Simone Gottardello, chef del ristorante Evo di Bardolino, ha vinto la seconda edizione del Premio Maculan per il migliore piatto salato abbinato ad un vino dolce. Nella prima giornata di Vinitaly, domenica 7 aprile, il piatto vincitore è stato servito in pompa magna. La ricetta, una Composizione di gambero rosso, maialino e agrumi abbinato al passito I Capitelli 2015 della Cantina Anselmi ha messo d’accordo sia la giuria tecnica, formata da 13 esperti e presieduta da Nicola Portinari, chef del bistellato La Peca di Lonigo, che la giuria popolare formata da 20 appassionati di enogastronomia.
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Il contest è stato indetto per il secondo anno dalla cantina Maculan di Breganze con l’intento di valorizzare l’utilizzo dei vini dolci negli abbinamenti enogastronomici. Ha raccolto 52 ricette inedite tra cui un comitato tecnico ha selezionato quattro proposte che sono state realizzate dagli autori davanti alle giurie. Ha avuto la meglio Gottardello, padovano di nascita e approdato nel 2014 all’Aqualux hotel Suite & Spa di Bardolino di cui nel 2016 è diventato Chef del ristorante Evo. Il suo è un piatto certamente elaborato e complesso che ha convinto per originalità e abilità di esecuzione. Al vincitore è stato consegnato il Premio Maculan, un’opera creata dall’artista friulano Giulio Menossi, celebre per i suoi mosaici realizzati a partire delle doghe esauste delle botti di vino. La stessa ricetta sarà proposta nella prima giornata di Vinitaly, domenica 7 aprile, agli ospiti della Cantina Maculan tra le ore 13 e le 14 al padiglione 7, stand B3.
OPPION CAFFÈ, DA TREVISO A VIENNA La storica torrefazione trevigiana, Goppion Caffè, apre la sua prima filiale all’estero: nasce a Vienna la Goppion Kaffee GmbH. L’inaugurazione ufficiale della società avverrà a maggio, anche se la sede sulla Liechtensteinstraße, a pochi passi dal centro della città, è già operativa da alcune settimane. “Da tempo desideravamo mettere radici oltre i confini nazionali – spiega Paola Goppion, responsabile marketing e comunicazione di Goppion Caffé – per avere la possibilità di conoscere e farci conoscere nel mondo. D’altra parte, la storia della nostra azienda ha inizio a Treviso, continua in Etiopia e in Venezuela per poi tornare alle origini. Così abbiamo deciso di fare il primo passo proprio a Vienna, una città multiculturale e dalla storia antica. Senza dubbio la capitale austriaca rappresenta il nostro porto per l’estero. Oggi cominciamo da qui, con lo sguardo sempre aperto sul mondo e rivolto al prossimo passo”.
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Appuntamenti
Inge Morath, La vita. La fotografia
Montecchio Maggiore, Vicenza Alla corte di Giulietta e Romeo
Casa dei Carraresi di Treviso, fino al 9 giugno
Castelli Scaligeri - dal 30 aprile al 1° maggio
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asa dei Carraresi di Treviso accoglie, dopo il successo della mostra su Elliott Erwitt ed i suoi cani, la prima grande retrospettiva italiana di Inge Morath, la prima donna ad essere inserita nel cenacolo, all’epoca tutto maschile, della celebra agenzia fotografica Magnum Photos. Impropriamente nota alle cronache più per aver sostituito la mitica Marilyn Monroe nel cuore dello scrittore Arthur Miller, divenendone moglie e compagna di vita, è stata in realtà soprattutto una straordinaria fotografa ed una fine intellettuale. Il suo rapporto con la fotografia è stato un crescendo graduale: dopo aver lavorato come traduttrice e scrittrice in Austria, inizia a scattare nel 1952, e dall’anno successivo, grazie ad Ernst Haas inizia a lavorare per Magnum Photos a Parigi. Limitarsi a considerarla una fotografa di questa celebre agenzia è riduttivo. Le celebri fotografie realizza-
te durante i suoi viaggi, o gli intesi ritratti in grado di catturare le intimità più profonde dei suoi soggetti, si accompagnano ad un’intensa attività intellettuale che si alimentava di amicizie con celebri scrittori, artisti, grafici e musicisti. Come dichiara Marco Minuz: “È un progetto espositivo che vuole descrivere, nel dettaglio e per la prima volta in Italia, la straordinaria vita di questa fotografa; una donna dalle scelte coraggiose, emancipata, che ha saputo nella fotografia inserirci la sua sensibilità verso l’essere umano”.La mostra rimarrà aperta fino al 9 giugno.
al 30 Aprile al 01 Maggio in via Castelli 4 Martiri, presso i Castelli Scaligeri si vivrà la ricostruzione di un borgo quattrocentesco in un’area naturale quasi priva di elementi moderni; il luogo ideale per rinnovare l’appuntamento con la storia tornando ai fasti di un tempo in cui dame, cavalieri, musici, giocolieri, mercanti ed artigiani animavano i nostri luoghi. Riscoprendo così un glorioso passato che troppe volte è rimasto avvolto nell’oscurità e nel pregiudizio, ma che ha lasciato le sue tracce ben visibili nel territorio. Il 30 Aprile, al Castello della Villa, l’ Antica notte di corte. Un convivio al chiaro di luna varcando le porte del tempo in un’atmosfera magica. Gli ospiti di Giulietta e Romeo, allietati da musici, giocolieri, ancelle e scalchi assaporeranno pietanze dal gusto antico. Un momento conviviale in cui i gesti e i sapori sono parte dello spettacolo.
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Ore 21 – Spettacolo teatrale “Io, Luigi Da Porto SHADOWS REFLECTING – Ombre e origini di Giulietta e Romeo” Il Primo maggio, invece, la giornata sarà incentrata sulla faida intestina fra Montecchi e Capuleti, si avvicenderanno i giochi cortesi tra le due casate per la conquista dell’ambito Palio, spettacoli di falconeria, combattimenti in arme e prove di tiro con arco e balestra gotico manesca. Prenotazioni: info@faida.it
Treviso, 11 maggio I giardini del tè di Dazhangshan
Peschiera del Garda, Verona “Bentornato `900: l`arte del XX secolo”
Auditorium comunale Treviso
Fino al 1° maggio
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i “giardini del tè di Dazhangshan”, situati nella contea di Wuyuan, provincia del Jiangxi, Cina meridionale, il Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche dedica la trentesima edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino. Il Premio, che ogni anno si configura come una campagna di studi e ricerche volta ad accendere lo sguardo su un luogo denso di valori di natura, memoria e invenzione, riconosce nelle coltivazioni del tè di Dazhangshan un insieme di contenuti e insegnamenti utili a una riflessione collettiva e propositiva sul paesaggio rurale storico e contemporaneo, oltre a una speciale ricchezza di sollecitazioni per una cultura attenta alle emergenze di carattere ambientale e sociale del nostro pianeta. Cerimonia pubblica del Premio Carlo Scarpa 2019, sabato 11 maggio 2019, ore 17:00, Teatro Comunale di Treviso.
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’esposizione, curata da Matteo Vanzan, sarà un viaggio nella storia dell`arte del Novecento attraverso le opere di Bueno, Crippa, De Chirico, Dorazio, Guidi, Guttuso, Licata, Pizzinato, Rosai, Sassu, Schifano e molti altri artisti. Una sintesi di oltre 40 opere che indaga le principali correnti artistiche del Novecento per capire come il pensiero dell’uomo si sia sempre fatto portavoce di una necessità intrinseca dell’artista: quella di comunicare lo stato d’essere di un inconscio in perenne movimento. La mostra, ad ingresso gratuito, sarà aperta al pubblico fino al primo giugno nei locali espositivi siti nel lato sinistro della Palazzina Storica di Peschiera del Garda.
Appuntamenti
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Venezia, Casa dei tre oci Letizia Battaglia, fotografa come scelta di vita
Padova, Gran teatro Geox Jack Savoretti + Afra Kane Padova - 16 aprile
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al 20 marzo al 18 agosto 2019, la Casa dei Tre Oci di Venezia ospita una grande antologica di Letizia Battaglia (Palermo, 1935), una delle protagoniste più significative della fotografia italiana, che ne ripercorre l’intera carriera. La mostra, curata da Francesca Alfano Miglietti, organizzata da Civita Tre Venezie, promossa da Fondazione di Venezia con la partecipazione di Tendercapital, presenta 300 fotografie, molte delle quali inedite, che rivelano il contesto sociale e politico nel quale sono state scattate. La scelta delle fotografie, svolta in collaborazione con l’archivio
di Letizia Battaglia, si è avvalsa inizialmente del contributo di Marta Sollima e, per la ricerca delle successive selezioni, di Maria Chiara Di Trapani. Il percorso espositivo, ordinato tematicamente, si focalizza su quegli argomenti che hanno costru-
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ito la cifra espressiva più caratteristica di Letizia Battaglia, che l’ha portata a fare una profonda e continua critica sociale, evitando i luoghi comuni e mettendo in discussione i presupposti visivi della cultura contemporanea. I ritratti di donne, di uomini o di animali, o di bimbi, sono solo alcuni capitoli che compongono la rassegna; a questi si aggiungono quelli sulle città
Rovigo, nelle piazze “Rovigo racconta”
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al 3 al 6 maggio nel capoluogo polesano si svolge il festiva letterario Rovigoracconta. Un’opportunità per viaggiare nel mondo delle idee e delle storie attraverso i libri e la musica, con scrittori, giornalisti e artisti di fama nazionale e grandi nuove scoperte. Si svolge a Rovigo la prima settimana di maggio, tra la suggestione dei palazzi storici e le più belle piazze della città. Artisti e intellettuali di fama nazionale,
SERRAMENTI
VOLTAN GABRIELE nuove scoperte ed esperienze inedite che coinvolgono gli spettatori in prima persona. Rovigoracconta regala emozioni, pensieri, spettacolo e occasioni di riflessione sul mondo che ci circonda.
Campodarsego, Padova - “Fiera dell’Angelo” 22 aprile
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come Palermo, e quindi sulla politica, sulla vita, sulla morte, sull’amore e due filmati che approfondiscono la sua vicenda umana e artistica. Quello che ne risulta è il vero ritratto di Letizia Battaglia, una intellettuale controcorrente, ma anche una fotografa poetica e politica, una donna che si è interessata di ciò che la circondava e di quello che, lontano da lei, la incuriosiva.
opo il successo di “Sleep no More” e del tour che lo ha visto protagonista nei principali teatri d’Italia con un gran finale al Teatro della Fenice di Venezia insieme all’artista internazionale Kyle Minogue, Jack Savoretti torna con un nuovo progetto discografico “Singing To Strangers” (BMG), in uscita il 22 marzo 2019. Il disco, prodotto da Cam Blackwood (George Ezra), è stato registrato a Roma durante l’estate, nello studio di Ennio Morricone. Savoretti ha inciso le tracce del disco insieme alla sua band: i chitarristi Pedro Vito e Sam Lewis, il bassista Sam Davies, il batterista Jesper Lind e il direttore musicale Nikolai Torp. Il disco vanta una collaborazione d’eccellenza sul brano “Touchy Situation” scritto insieme al grande artista Bob Dylan. Il suo nuovo Tour farà tappa in Italia con 3 date. Il primo appuntamento a Padova il 16 aprile.
a “Fiera dell’Angelo” si svolgerà in data 22 aprile, dalle ore 8 alle ore 18, in Piazza Europa e lungo Via Caltana e Via Antoniana. Al suo interno troverà spazio la 60^ Fiera degli Uccelli, manifestazione che si svolge nei locali della Palestra delle Scuole Medie e organizzata dal Comitato Fiera degli Uccelli. Fiera degli Uccelli 2019 a Campodarsego il 22 aprile 2019 Eventi a Padova. Questo il programma: ore 6 apertura iscrizione canarini e animali da cortile; ore 7 apertura mostra uccelli e animali da cortile; ore 8 concorso e mostre: equini, bancarelle; ore 13 iscrizioni cani; ore 14.30 53esima rassegna cinofila amatoriale per soggetti da pastore, da difesa, guardia, utilità, compagnia e bastardini.
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Ci sono molti modi di trasformare qualcuno in un fantasma Lo diceva chiaramente Novalis: “Non si può in nessun modo spiegare l’amore. Si può solo conservarne il mistero”. Francesco Longo
Paolo Cereda
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Massimo Recalcati
Michele, l’unico a essere nato a Santa Virginia
Matilde Mezzalama, una maestra in pensione
Thomas Edwards, architetto
L’amore
Alter Ego
Micol, la ragazza di cui è innamorato
L’ingegner Dutto
Sophie Selwood, il grande amore
L’uomo e la donna
Location
Baia di Santa Virginia
Torino
Londra e l’Italia
La relazione amorosa
Guido, l’eccentrico leader della comitiva
La moglie di lui e la figlia di lei
Ottie Davis, la sua compagna
Desiderio e noia
Intrigo
Micol si sta per sposare. Lei è la ragazza riccia, elegante e inafferrabile che Michele ha conosciuto tanti anni prima durante un bagno di fine stagione ed è anche la ragazza che Michele ha atteso e sognato, giorno e notte per anni.
Matilde, ormai in pensione, ricomincia a lavorare per necessità. Accetta un ruolo come badante di un anziano ingegnere, un lavoro che non sa fare, ma è italiana, è pulita, è una madre e una nonna, e questo basta a farla assumere
Thomas abita il mondo solo in superficie: schivo, lascia che la vita scorra senza pensarci troppo; il suo ricordo di un amore finito, quello per Sophie Selwood, è una presenza costante e tangibile, che illumina gli eventi e le cose che lo circondano
“La fedeltà non è una prigione, né una gabbia,” spiega, “se si trasforma in un sacrificio bisogna liberarsi. La fedeltà diventa una postura dell’amore perché trasforma lo stesso in nuovo, non c’è bisogno di andare altrove per trovarlo.
Finale
Lei e Michele sono sempre stati sul punto di dirsi qualcosa che non si sono mai detti. Lui trascorre gli inverni tra lunghe febbri, incatenato allo splendore del luogo da cui non vuole allontanarsi. Diventa l’unico punto fermo del gruppo di ragazzi benestanti e abbronzati che vanno e vengono tra Roma e le loro ville al mare
Matilde si prende cura dell’anziano e si fa carico dei suoi ricordi, delle ombre nella vita all’apparenza perfetta della moglie Laura. Lo fa con comprensione, perché anche lei è condizionata da qualcosa che non può rivelare.
Una strana eredità da parte di un eccentrico zio costringe Thomas a uscire dalla quotidianità. Un viaggio verso l’Italia, un albergo malandato e un fine settimana imprevisto sparigliano le carte, e lui guarderà le cose da un altro punto di vista
Recalcati riflette sulla durata della relazione, c’è anche la noia ma “come quando guardiamo un’alba sorgere: l’abbiamo vista mille volte ma non ci stancheremmo mai di ammirarla, ogni volta ci appare diversa, nuova.”
Cosa dire del libro
Un libro di rimpianti e attese, che racconta la nostalgia e una storia d’amore fatta solo di silenzi con la maestria di chi sa raccontare
Un romanzo intenso che sa raccontare come si vive preservando spazi, mantenendo segreti che sono come fughe, da non mostrare agli altri
Vincitore del premio Neri Pozza, con una prosa colta e raffinata, racconta un amore sospeso nel tempo, un’illusione-ossessione, di cui ci si può liberare
In una ricerca intima e profonda, Massimo Recalcati indaga il miracolo dell’amore, il sentimento più misterioso di tutti. E rivela ciò che non va di moda
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Antipasto colorato
Riso agli asparagi
Barchette di zucchine
Ingredienti: 12 asparagi bianchi e verdi - 1 uovo sodo - 4 ravanelli - sale e olio q.b.
Ingredienti: 200 g di riso - acqua - sale - 7/8 asparagi - 1 cipolla - 1 spicchio d’aglio olio - prezzemolo.
Ingredienti: 6 zucchine - 1 cipolla 2 spicchi d’aglio – 7/8 asparagi - 1 pizzico di peperoncino - 1 C di parmigiano - 2 C di pane grattugiato - olio e sale q. b.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Preparazione: pulire, lavare e cuocere gli asparagi al vapore, tagliare i ravanelli a fettine sottili e condirli con sale, olio e limone in una ciotola a parte. Una volta cotti condire gli asparagi. Cuocere anche l’uovo sodo e tagliarlo a spicchi. Servire ponendo nel piatto 2 asparagi verdi e uno bianco con gli spicchi d’uovo e i ravanelli a fantasia.
Preparazione: cuocere il riso e, a parte, fare stufare la cipolla, l’aglio e gli asparagi tagliati a rondelle. Quando sia il riso, sia gli asparagi sono pronti, unire il tutto, mescolare bene e lasciare insaporire almeno 10 minuti con l’aggiunta di un filo d’olio o tamari* e il prezzemolo tritato. * Tamari: salsa di soya fermentata
Preparazione: lavare le zucchine e dividerle a metà, con un cucchiaino togliere la parte interna. Tritare questa polpa con gli asparagi precedentemente cotti con la cipolla e l’aglio e far rosolare il tutto in una padella con un po’ d’olio; aggiustare di sale e peperoncino e riempire le zucchine con questo composto. Adagiarle in una teglia da forno oliata, cospargere con parmigiano e pane grattugiati. Coprire la teglia e metterla in forno a temperatura media per 15-20 minuti. Passato questo tempo scoprire e terminare la cottura.
Note
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
Oroscopo
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Ariete Approfittate delle vacanze di Pasqua per fare una breve vacanza: farà bene all’umore e all’amore, ne avete bisogno
Toro La vostra sensibilità, empatia e delicatezza, vi offrirà una marcia in più nei rapporti di ogni tipo
Aprile La primavera entra nel vivo e contagia tutti. Approfittatene per fare almeno un breve viaggio verso un luogo di relax che possa distendere ogni tensione
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Cancro
Sarete in ottima forma: vivrete aprile con una marcia in più che crescerà man mano che passeranno i giorni
Scorpione Un mese ricco di vivacità, progetti per il futuro, accordo familiare e vita sociale frizzantissima piena di novità
FINSTRAL
PROMOZIONE PACCHETTO SICUREZZA DENTRO CASA: SENTIRSI AL SICURO
Transiti pestiferi nel vostro cielo, vi consigliano di evitare decisioni impulsive, scatti di nervi e distrazioni
Per i vostri nuovi serramenti approfittate della
E’ tempo di riflessione, di ritrovare i propri desideri e di godere degli spazi iberi. Concedevi di fare ciò che preferite
Leone
Bilancia Si presenteranno situazioni che sul momento non saprete gestire. Ma troverete una soluzione se rimarrete calmi
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Gemelli Burrasche a inizio mese. Irritabili, stanchi, stressati: troppe cose da fare e pochissimo tempo. Attenti!
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Capricorno Intuito spiccato: usatelo per affrontare al meglio le questioni pratiche e per capire le persone che vi circondano
Acquario Segno distintivo: energia, una sorta di grinta combattiva, di piglio determinato e voglia di farvi avanti e di crescere
• s e r ra m e nt i i n g e n e re • te n d e d a s o l e • p o r te i nte r n e • p o r to n c i n i b l i n d at i • s c a le • p e rg o l at i i n a l l u m i n i o • c a r p e nte r i a le g g e ra • b a s c u l a nt i e s e z i o n a l i Vergine Avrete bisogno di resilienza perché il mese sarà faticoso: preoccupazioni che non vi faranno stare tranquilli
SEMPRE IN BUONE MANI! Show Room e Sede Legale: via Argine Sinistro, 2 • 30031 Dolo (Ve) 349 8844051 | 339 8063630 • www.tendeeserramenti.it info@tendeeserramenti.it | martagalletto@tendeeserramenti.it
Pesci Vi aspetta un mese a due velocità, con situazioni positive e altre che invece vi lasceranno, interdetto
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