Sport p.18
3 4 7 8 10 11 12 21
p.33
Salute p.27
della Bassapadovana
APRILE 2018
Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 51
Cultura p.17
ECONOMIA LOCALE
Redditi al di sotto della media nella Bassa Padovana CASO INQUIETANTE
Scatta l’allarme bracconieri nell’area protetta
on-line: “L’Italia ripudia la guerra” Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
Anche Gentiloni, in visita al Vinitaly all’indomani del primo raid mosso da Trump e alleati in Siria, ha sottolineato che per esportare al meglio il nostro SRL geovino e i prodotti d’eccellenza serve un contesto politico stabile senza dazi, chiusure e tariffe. cell. 3395739186 · terry.battistella@gmail.com Ecco perché la pace nel mondo dovrebbe interessarci. Se proprio non vogliamo tener conto di quel bellissimo articolo 11 della nostra Costituzione in cui i padri costituenti hanno scritto che l’Italia ripudia la guerra, dovremmo schierarci chiaramente per la pace fosse anche avendo in testa solo le nostre tasche. A noi italiani la Pace conviene! E sarebbe opportuno che a dirlo fosse il premier forte di un Paese fiero. Invece, dopo oltre un mese dal voto, si continua a cincischiare mettendo in campo prese di posizione davvero misere. Di Maio e Salvini si rimbeccano a vicenda, ribadendo ad ogni piè sospinto che tocca a loro fare il Governo in quanto vincitori. servizio pag 6 Ma uno non vuole Berlusconi e l’altro non puòaliberarsene. Il Pd vuole rimanere all’opposizione e allora c’è chi lo accusa di non volere il bene del Paese. E’ vero però che se il Paese avesse voluto i democratici di nuovo al governo li avrebbe votati ma così non è stato. Perciò ci aspettiamo che chi ha vinto governi. Agli Italiani serve subito un Governo e un Premier che lo rappresenti sulla scacchiera internazionale. Una persona che sia autorevole, di cui i cittadini possano andar fieri. Forse occorrerà fare un compromesso, un atto a cui il M5S è poco incline ma a cui, stavolta, se vuol governare davvero, non si potrà sottrarre. Un compromesso non è solo il male minore e, soprattutto in situazioni di grande instabilità come quelle che si affacciano sull’orizzonte internazionale, un compromesso è da considerarsi soprattutto un bene possibile. Quindi se è vero come è vero che Lega e Movimento 5 stelle hanno vinto le elezioni, queste forze politiche devono assumersi la responsabilità di formare il governo, turandosi il naso o strappando qualche alleanza scomoda. Occorre che l’Italia sia forte. Non aspettiamo oltre!
Ascensore e altri parcheggi scintille intorno alla Rocca A Monselice si riapre il confronto sul futuro del colle simbolo della città il sindaco rilancia alcuni interventi ed è subito polemica
MONSELICE, SICUREZZA
Polizia locale, più controlli sulle strade della città ESTE, L’INTERVENTO
La tensostruttura ristrutturata torna allo sport ESTE, IL PROGETTO
Casa dell’arte nell’ex chiesa dell’Annunziata ESTE, IL BILANCIO
Piano da sei milioni per servizi e opere EMERGENZA SANITARIA
Sorveglianza Pfas, migliaia di esami e controlli POLITICA
Casellati, prima donna al Senato
“L’Italia ripudia la guerra” Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
I
ll mondo è in guerra. Possiamo far finta di nulla, eppure è così. E anche se il conflitto apparentemente non ci tocca, soprattutto ci interessa poco, l’instabilità geopolitica è capace di creare pesanti danni alla bilancia economica di un paese come il nostro, che è fragile sotto tanti punti di vista. segue a pag 3
Rimani sempre aggiornato con le news in tempo reale direttamente sul tuo smartphone
facebook.com/lapiazzaweb
Clicca mi piace!
P R I M AV E R A / E S TAT E 2 0 1 8
3
Facciamo. il punto
www.lapiazzaweb.it
“L’Italia ripudia la guerra” Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
Bassa ancora “povera” S
Gli ultimi posti della classifica dei redditi tutti del territorio
oldi nelle tasche dei contribuenti: la Bassa padovana è anche per quest’anno agli ultimi posti. A questo territorio va infatti il primato negativo di chi dichiara mediamente il reddito più basso nell’intera provincia patavina. Se la vetta va a Noventa Padovana (26.364,31 euro in media all’anno di reddito), il punto più basso della graduatoria vede Castelbaldo, dove gli abitanti dichiarano 14.901 euro. Non va meglio a Casale di Scodosia, Merlara, Solesino, Masi, Piacenza d’Adige, Sant’Urbano, Megliadino San Vitale, Anguillara Veneta e Carceri. Queste municipalità occupano gli ultimi dieci posti della classifica che mette in ordine tutti i redditi padovani: in comune hanno il fatto di non andare oltre i 17 mila euro di reddito medio annuo, ma soprattutto di trovarsi nella Bassa padovana. Dove peraltro si trovano praticamente tutti i Comuni privi di “paperoni”, ossia di contribuenti con un reddito complessivo medio che va oltre i 120 mila euro: nessuno ha raggiunto questa somma a Barbona, Carceri, Castelbaldo, Cinto Euganeo, Masi, Megliadino San Vitale, Merlara, Piacenza d’Adige, Saletto, Sant’Urbano, Terrassa Padovana e Vighizzolo d’Este. Le cause? Associazioni e sindacati attribuiscono la colpa dei magri redditi all’età media di questa zona, ma soprattutto alla Germana Urbani >direttore@givemotions.it< frammentazione istituzionale (troppi Comuni e una scarsa visione d’insieme dello sviluppo territoriale) e all’assenza dill mondo è in guerra. Possiamo far finta di nulla, infrastrutture, carenza che allontana molti investimenti. Uneppure è così. mix di cause che frena lo sviluppo del territorio e non favorisceE anche se il conflitto apparentemente non ci tocca, soprattutto ci interessa poco, l’instabilità geopola redditività di imprese e lavoratori. litica è capace di creare pesanti danni alla bilancia Nicola Cesaro economica di un paese come il nostro, che è fragile sotto tanti punti di vista.
Anche Gentiloni, in visita al Vinitaly all’indomani del primo raid mosso da Trump e alleati in Siria, ha sottolineato che per esportare al meglio il nostro vino e i prodotti d’eccellenza serve un contesto geopolitico stabile senza dazi, chiusure e tariffe. Ecco perché la pace nel mondo dovrebbe interessarci. Se proprio non vogliamo tener conto di quel bellissimo articolo 11 della nostra Costituzione in cui i padri costituenti hanno scritto che l’Italia ripudia la guerra, dovremmo schierarci chiaramente per la pace fosse anche avendo in testa solo le nostre tasche. A noi italiani la Pace conviene! E sarebbe opportuno che a dirlo fosse il premier forte di un Paese fiero. Invece, dopo oltre un mese dal voto, si continua a cincischiare mettendo in campo prese di posizione davvero misere. Di Maio e Salvini si rimbeccano a vicenda, ribadendo ad ogni piè sospinto che tocca a loro fare il Governo in quanto vincitori. Ma uno non vuole Berlusconi e l’altro non può liberarsene. Il Pd vuole rimanere all’opposizione e allora c’è chi lo accusa di non volere il bene del Paese. E’ vero però che se il Paese avesse voluto i democratici di nuovo al governo li avrebbe votati ma così non è stato. Perciò ci aspettiamo che chi ha vinto governi. Agli Italiani serve subito un Governo e un Premier che lo rappresenti sulla scacchiera internazionale. Una persona che sia autorevole, di cui i cittadini possano andar fieri. Forse occorrerà fare un compromesso, un atto a cui il M5S è poco incline ma a cui, stavolta, se vuol governare davvero, non si potrà sottrarre. Un compromesso non è solo il male minore e, soprattutto in situazioni di grande instabilità come quelle che si affacciano sull’orizzonte internazionale, un compromesso è da considerarsi soprattutto un bene possibile. Quindi se è vero come è vero che Lega e Movimento 5 stelle hanno vinto le elezioni, queste forze politiche devono assumersi la responsabilità di formare il governo, turandosi il naso o strappando qualche alleanza scomoda. Occorre che l’Italia sia forte. Non aspettiamo oltre!
“L’Italia ripudia la guerra”
I
della Bassapadovana
È un periodico formato da 15 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Monselice e Este per un numero complessivo di 12.500 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue Concessionaria di Pubblicità Locale: Direttore responsabile (ad interim) via Lisbona, 10 · 35127 Padova Germana Urbani tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >direttore@givemotions.it< >redazione@givemotions.it< Ornella Jovane >www.lapiazzaweb.it< >o.jovane@lapiazzaweb.it<
è un marchio registrato di proprietà Rimani sempre aggiornato con le news in tempo reale direttamente sul tuo smartphone di
Srl
facebook.com/lapiazzaweb
Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
Clicca mi piace!
Chiuso in redazione il 13 aprile 2018
4
Monselice .
www.lapiazzaweb.it
L’allarme Gruppo Micologico
“Bracconieri fra il canneto dell’oasi” La vice presidente dell’associazione Giada Zandonà trova una cartuccia di fucile: “E’ un segno molto preoccupante”
U
na piccola oasi, un paradiso della biodiversità che dovrebbe essere frequentato solamente da studiosi o da chi cerca un po’ di pace in mezzo alla natura. Invece qualche bracconiere minaccia la sopravvivenza delle numerose specie di uccelli che qui si riproducono. La denuncia proviene da Giada Zandonà, vicepresidente del Gruppo Micologico di Monselice, e riguarda l’area di fitodepurazione che sorge in via Del Borgo, non lontano dalla frazione di San Bortolo. In questo luogo, infatti, durante una delle sue ultime passeggia-
te, Zandonà ha trovato tracce inequivocabili del passaggio di cacciatori. “Per terra c’era il bossolo di una cartuccia di fucile” racconta “Questo è molto grave perché si tratta di una zona di ripopolamento della fauna selvatica, dove la caccia è ovviamente vietata da almeno due specifiche ordinanze”. L’area, che si estende per circa sei ettari, accoglie al suo interno, tra gli alberi, gli arbusti e i piccoli specchi d’acqua presenti, i nidi di numerose specie di uccelli, tra cui aironi, anatre, germani reali, upupe e oche. Sembra però che
In alto nella foto di Giada Zandonà la carturccia trovata nell’area di Fitodepurazione
Marchiori Ettore la nostra Passione ... sono i Vostri Lavori! • cancelli in ferro e ringhiere • inferriate di sicurezza • scale e parapetti da interno e da esterno • parapetti in acciaio inox a misura • lavori in ferro • porte blindate su misura • basculanti e sezionali • serrande, vetrine e allestimenti per negozi • tapparelle alluminio, Pvc, Fibra di Vetro • pensiline esterne • zanzariere e tende da sole • serramenti Pvc • serramenti in alluminio e legno • taglio e piega lamiere in ferro, acciaio, rame e alluminio. • sostituzione vetri su serramenti e vetrine • riparazioni e manutenzioni
Via G. Callido, 6 ESTE (Padova) Tel. 0429 600 570 info@marchioriettore.it visita il nostro sito: www.marchioriettore.it
qualcuno non si sia fatto troppi scrupoli. “Altro che caccia, sparare qui significa partecipare a un vero e proprio tiro al bersaglio”. Non solo, potrebbe diventare anche molto pericoloso: “La zona è frequentata spesso da ricercatori e studiosi di avifauna, membri di associazioni di protezione ambientale, appassionati di fotografia, scolaresche accompagnate da noi in visita guidata e persone che vengono cercare
un po’ di relax con il loro cane”. Non è la prima volta che la vicepresidente del Gruppo Micologico fa simili spiacevoli scoperte. “Ho già denunciato in passato, ma finora non è servito. Ho scritto al consigliere regionale Sergio Berlato per capire se si può in qualche modo arginare il fenomeno. Inoltre abbiamo chiesto ai residenti della zona di avvisarci nel caso vedano o sentano qualcosa”. Davide Permunian
“Conosciamoci meglio” lettera dalla Cementeria
“C
onosciamoci meglio”: è questo l’incipit della lettera che numerosi cittadini di Monselice si sono visti recapitare dalla dalla Cementeria di Monselice del gruppo Buzzi Unicem. La missiva è firmata dal direttore di staibilimento Maurizio Schininà e dal direttore di Cemento Italia Antonio Buzzi e vuole in qualche modo presentare ai singoli cittadini monselicensi la società che, nel 2017, ha acquisito la Cementeria di Monselice. “La nostra società, rappresentata spesso come “multinazionale”, attribuendo a questo termine un’accezione negativa, è per noi invece – abituati a confrontarci con normative e scenari molto differenti fra loro – una realtà multiregionale” si legge nel documento, che esalta in particolare la capacità del gruppo Buzzi Unicem di valorizzare il territorio in cui la società si insedia, di esaltare le professionalità della zona, di aprirsi all’ascolto e al confronto “Non potrebbe essere diversamente, anche per il fatto che il nostro mestiere richiede ingenti investimenti, stabilità nel tempo e dunque un orizzonte operativo di decenni, spingendoci così a costruire relazioni durature e solide con i territori in cui operiamo”. Schininà e Buzzi auspicano dunque “una reciproca conoscenza”, tanto da allegare alla lettera del materiale informativo su gruppo e cementificio e da ribadire l’apertura dello stabilimento a visite dedicate ad ogni cittadino. L’iniziativa è stata bollata dai comitati e dalle associazioni ambientaliste come un’operazione di falsa trasparenza. Nicola Cesaro
casapubblicita.it
Immagina...
11-12-13 maggio
apertura nuovo showroom Cadoneghe s.s. del Santo n.69
sconto apertura su tutto fino al
www.rampazzoseverino.it
50%
6
Monselice .
www.lapiazzaweb.it
La polemica La Regione ha affidato la gestione per i prossimi 15 anni alla immobiliare Marco Polo
Nel futuro della Rocca di Monselice Lunghi vede parcheggi e ascensore I
l futuro dei beni della Rocca senterebbero un incentivo notorna al centro del dibattito tevole per il turismo. Potrebbepubblico di Monselice. La Regio- ro essere realizzate attraverso il ne, di recente, ha affidato per 15 meccanismo della concessione, anni la gestione dei servizi legati magari di durata ventennale”. al prestigioso complesso monuCome era prevedibile, le dimentale alla società Immobiliare chiarazioni del sindaco hanno Marco Polo, totalmente parteci- scatenato un vespaio di polemipata dalla Regione stessa. Di re- che. In primis da parte del comicente il Comune ha scoperto che tato Lasciateci Respirare. “� una il cantiere dell’ascensore è anco- follia” ha commentato Francera sotto sequestro: al momento sco Miazzi “La nostra contrariequindi la cava, dove è anche am- tà si fonda su vari elementi, che massata la trachite estratta du- vanno dall’estrema fragilità del rante i lavori poi fermati, rimane colle allo stravolgimento nella in larga parte inutilizzabile. In- fruizione del patrimonio architanto però il sindaco Francesco tettonico presente, passando per Lunghi ha avanzato alcune pro- l’insostenibilità economica di geposte di recupero. stione per un impianto di risalita “La mia visione dell’area predi queste dimensioni”. Secondo vede innanzitutl’ambientalista casa miazzi e Pd to la bonifica: lì ci Bernardini dovrebsono infatti rifiuti, be essere destinata all’attacco: anche se non peria punto di acco“una follia, colosi. Dopodiché glienza per chi sale sarebbe opportusul colle. insostenibile no realizzare due Quanto all’accessia per i costi piani di parcheggi so alla casa “per chi sotterranei e un ulnon possa utilizzare che per teriore parcheggio la scalinata che parl’ambiente” in superficie”. Per il te da villa Duodo primo cittadino il luogo potrebbe si torni a prevedere l’ascensore accogliere anche un anfiteatro. dietro villa Duodo ma partendo, Inoltre “andrebbe ripresa l’idea precisiamo noi, dall’area di pardell’ascensore della Rocca”. La cheggio a fianco di villa Duodo, riqualificazione dovrebbe anda- con un salto quindi di una ventire avanti con la realizzazione di na di metri. Sarebbero risolti tutti un secondo anfiteatro nell’area i problemi, non solo di accesso esterna del mastio federiciano, la a casa Bernardini, ma di tutto il trasformazione di casa Bernardi- colle”. ni in un ristorante o in una strutContro Lunghi anche il Pd: “Altura ricettiva e la rivitalizzazione tro che ascensore, noi pensiamo di villa Duodo. che sia necessario concentrarsi Quest’ultima dovrebbe essere sul migliorare la fruizione del resa raggiungibile anche dalla colle della Rocca, risistemando parte della statale tramite un al- i sentieri che salgono al mastio tro ascensore più piccolo e cole che corrono attorno al colle, legata a casa Bernardini grazie a sgombrando, bonificando e rioruna scala mobile coperta. “Opere ganizzando la zona della cava”. di questo genere sono presenti in Davide Permunian diverse città europee e rappre-
Bambini uccisi dalle bombe nascoste nella scuola: un corto per la tragedia di San Cosma
U
n cortometraggio per non dimenticare una dolorosa vicenda che rientra in una delle pagine più brutte della storia. Lo realizzeranno Diego Loreggian (regista che oggi vive a Roma ma è di origini monselicensi) e Alessandra Gonnella sulla duplice tragedia che tra maggio e ottobre 1945 sconvolse San Cosma: quattro bambini morirono giocando con le bombe stipate nella scuola. Questa storia sembrava essere destinata all’oblio, invece su impulso del direttore della biblioteca di Monselice Flaviano Rossetto e di alcuni cittadini della frazione è stata riscoperta. Il progetto, promosso dall’Amministrazione comunale, costa quindicimila euro e verrà finanziato da uno sponsor privato. La speranza è quella di portare il cortometraggio, le cui musiche
saranno composte dal maestro Andrea Ferrari, al Festival del Cinema di Venezia. La vicenda risale alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Nell’ottobre 1944 i soldati tedeschi avevano fatto costruire una linea fortificata da Cavarzere a Marendole, dove erano state dunque ammassate munizioni in grande quantità. Dopo la liberazione dell’aprile 1945, a San Cosma si decise di ammassare il materiale bellico della zona all’interno della scuola elementare. Lì però veniva regolarmente depredato dagli adulti e anche dai ragazzi. Il 5 maggio 1945 una bomba scoppiò tra le mani dei giovanissimi Franco Greggio e Sergio Sturaro, uccidendoli. Il 7 ottobre persero invece la vita allo stesso modo Silvio Carturan e Mario Girotto. (d.p.)
INSTALLAZIONE IMPIANTI ELETTRICI CIVILI E INDUSTRIALI
Gallo Impianti Srl · Via Caltana, 120/e · 35011 Campodarsego (Pd) Tel. 049 5564740 r.a · Fax 049 9217696 · info@galloimpianti.it
• • • • • •
APPLICAZIONI DOMOTICHE IMPIANTI ANTIFURTO RIVELAZIONE INCENDIO VIDEOCONTROLLO IMPIANTI TRASMISSIONE DATI IMPIANTI FOTOVOLTAICI
7
Monselice .
www.lapiazzaweb.it
Più controlli sulle strade e davanti alle scuole
“Scuole in gioco con Acquevenete”
C
Nuovo servizio di polizia locale attivato dal comandante Albino Corradin sul fronte della sicurezza e prevenzione
P
iù agenti in strada nelle prime ore del mattino, soprattutto davanti ai plessi scolastici di Monselice. � quanto prevede il nuovo servizio attivato dal comandante della polizia locale Albino Corradin in attuazione delle direttive dell’Amministrazione comunale. Si voleva assicurare un maggiore controllo del comportamento degli utenti della strada in centro storico e in prossimità delle scuole, rendendo più fluida e sicura la circolazione. Da tempo, infatti, in diversi punti venivano segnalate condotte poco consone e pericolose, oltre a situazioni rese critiche dal grande afflusso e dunque piuttosto complesse da gestire per i soli nonni vigili. “Dal lunedì al sabato dalle 7,30 alle 8,30 tutto il personale che prende servizio la mattina si porta a rotazione presso
i principali Istituti del territorio. In questo modo possiamo garantire una presenza utile a evitare manovre ‘spavalde’ da parte di qualcuno o anche episodi di illegalità” spiega Corradin “Viene comunque data risposta alle telefonate mediante il trasferimento di chiamata a uno degli operatori”. Il servizio, avviato nelle scorse settimane e in vigore fino al termine dell’anno scolastico, sembra aver prodotto finora risultati incoraggianti: “Devo dire che ho trovato ottima collaborazione da parte di tutti gli agenti di polizia locale, segno di professionalità e maturità operativa. Abbiamo notato in generale un primo miglioramento della situazione. Mi preme sottolineare che non siamo in strada per colpire gli automobilisti: il nostro primo obiettivo è quello di prevenire ed
l’organico di dodici agenti consente di garantire il turno serale solamente in casi eccezionali in particolare nei fine settimana
educare”. Intanto nel sito del Comune è stato pubblicato un avviso di mobilità per l’assunzione di un nuovo agente. La scadenza è per il prossimo 30 aprile. L’organico attuale della polizia locale è composto da dodici elementi, numero che consente di garantire il turno serale solo in casi eccezionali, in occasione di manifestazioni e soprattutto nel fine settimana. Davide Permunian
’è tempo fino al 30 aprile per partecipare a “Scuole in gioco per Acquevenete”, concorso rivolto a tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio di Acquevenete, la società che ha raccolto la gestione idrica del territorio da Cvs e Polesine Acque. L’obiettivo è stimolare la creatività dei ragazzi e la riflessione sull’importanza della risorsa acqua.. In collaborazione con i gestori idrici pubblici del Veneto riuniti nel consorzio Viveracqua, il tema proposto da Acquevenete per il concorso è “Raccontaci da dove arriva l’acqua che bevi”. Ciascuna classe potrà scegliere liberamente il linguaggio e il mezzo espressivo con cui raccontare il percorso dell’acqua dalla fonte di prelievo al rubinetto: musicale, teatrale, illustrato, video, multimediale. Un’apposita giuria selezionerà i migliori dieci lavori. In palio ci sono buoni spesa per l’acquisto di materiale scolastico e la partecipazione gratuita alla festa conclusiva del progetto. (n.c.)
Friso s.r.l. carrelli e trailer per Padova e Venezia 10 BUONE RAGIONI per un trailer
• First class, lavorazione testata • Utilizzo di Componenti di Qualità • Grande facilità di movimentazione • Funzioni e Moduli ben allestiti • Resistenza alla Corrosione • Robustezza, Bassa Manutenzione, Lunga Durata • Sicurezza testata da Dekra • Molto Confortevole • Vasta Gamma di Prodotti • Vasta Selezione di Accessori Friso s.r.l. carrelli e trailer per Padova e Venezia CRP - PEUGEOT - HUMBAUR competence in trailer
www.concessionario.peugeot.it/friso - www.frisoauto.it Friso SRL http://www.youtube.com/user/Frisosrl
Vigorovea di Sant’Angelo di Piove (Pd) 35020 - via Ruzzante, 2 tel. 049 97 05 433 friso@frisosrl.com
Chioggia (Ve) 30015 - via Ridotto Madonna, 26 tel. 041 49 02 92 frisochioggia@frisosrl.com
Chioggia (Ve) 30015 - Zona Industriale, 38/b tel. 041 55 40 905
Cavarzere (Ve) 30014 - via Regina Margherita, 29 tel. 042 63 10 820
8
Este .
www.lapiazzaweb.it
Dopo il fortunale Festa per la riapertura
Tensostruttura rinasce e torna in piena attività per lo sport E’ ufficialmente e definitivamente ritornata alla città e agli sportivi atestini la tensostruttura di via Monte Cero. La palestra era una delle ferite lasciate dal tremendo fortunale dell’ottobre 2014, che ne aveva scoperchiato la struttura con inaudita violenza. A quasi quattro anni da quell’evento che mise in ginocchio la città, l’impianto è ritornato pienamente funzionante. Una ferita finalmente rimarginata, uno sfregio risanato. La spesa complessiva per l’intervento di recupero della tensostruttura si aggira attorno agli 80 mila euro, di cui oltre 31 mila per la pavimentazione che era andato completamente danneggiata. Spiega l’assessore allo Sport,
Sergio Gobbo: «E’ stata effettuata la manutenzione delle attrezzature sportive, posizionati i nuovi canestri e sono state acquistate anche nuove porte da calcetto, in quanto quelle originarie erano inutilizzabili; attività che hanno comportato lo slittamento della riapertura prevista originariamente per fine gennaio». Continua il sindaco Roberta Gallana: «Abbiamo inoltre ritenuto opportuno dotare la tensostruttura di spogliatoi, che saranno ope-
rativi nelle prossime settimane, risolvendo almeno in parte le esigenze organizzative e di gestione di diverse realtà sportive. Mi auguro che le tante associazioni che danno lustro a Este possano condividere questi nuovi spazi a
loro disposizione». La tensostruttura di via Monte Cero non era stata l’unica palestra a subire forti danni nell’ondata di meteo avverso di quattro anni fa: si pensi allo scoperchiamento del PalEste di via Powell, alla copertura dan-
neggiata della piscina comunale o ai pesanti danni subiti dalla palestrina dello Zanchi, che è oggi ancora off-limtis come l’intero ex complesso scolastico. NIcola Cesaro
“Este in fiore” celebra l’equilibrio e l’armonia della natura Tema centrale dell’edizione 2018 di Este in Fiore è il benessere della sostenibilità ambientale. Anche quest’anno la città ha spalancato le le porte alla celebre kermesse dedicata a tutti gli specialisti, i cultori e gli amanti del mondo dei fiori e delle piante che hanno vissuto tre giorni all’insegna della natura e dell’approfondimento scientifico e culturale. I vivaisti hanno esposto piante e fiori d’eccellenza e di ogni specie, per mostrare e divulgare i metodi di coltivazione che utilizzano nel rispetto dell’ambiente e del territorio. Oltre alle eccellenze nazionali
del florovivaismo non sono mancate le aziende produttrici del territorio che hanno dato vita all’Isola del Gusto, sempre all’interno dei Giardini del Castello. Tra le novità di questa edizione vi è la grande installazione floreale in Piazza Maggiore dal titolo “Ecosistema: natura in equilibrio”. Una coinvolgente e scenografica installazione artistico floreale che ha preso vita nel cuore del centro storico.
Ferri Auto
2
Perché siamo anche a Due Carrare.
C-HR HYBRID RAV4 HYBRID 25,6 km/l Consumo combinato 19,6 km/l
AURIS HYBRID Consumo combinato 25.0 km/
87 g/km
Emissioni CO2
118 g/km
Emissioni CO2 96 g/km YARIS HYBRID Consumo combinato 27,8 km/l Emissioni CO2 82 g/km
SCEGLI LA GAMMA TOYOTA HYBRID E GUIDI OLTRE IL 50% IN ELETTRICO IN CITTÀ AZZERANDO LE EMISSIONI.
SE CAMBI IL TUO DIESEL HYBRID BONUS DA 4.500 A 7.000 €.
Ferri Auto
Parti da qui. Sarà un buon viaggio. FERRI AUTO Sud Strada Battaglia DUE CARRARE FERRI AUTO Nord Via del Santo LIMENA www.ferriauto-toyota.it
10
Este .
www.lapiazzaweb.it
Bottega delle arti all’ex Annunziata L’antica chiesetta di piazza Trento ristrutturata diventa uno spazio dedicato ai giovani del territorio in passato era stata usata come deposito di materiale e magazzino militare, dal Comune 300 mila euro
D
iventerà uno spazio per i giovani artisti del territorio l’ex chiesetta dell’Annunziata di piazza Trento. Qui, come spiega il sindaco Roberta Gallana, “troverà spazio la “Bottega delle arti”, una struttura per i giovani artisti del territorio, con la speranza che sia luogo di condivisione e di crescita culturale, una fucina di idee che possa ridare vitalità alle piazzette”. Per farlo il Comune investirà 300 mila euro. Tra le varie cose, è prevista la creazione di uno spazio espositivo di 60 metri quadri. La bottega avrà una facciata che guarda alla parete interna della facciata della Chiesa, in vetro e acciaio, e due stanzette sul retro: vi sarà inoltre un soppalco, a cui si accederà mediante una scala interna e un piccolo elevatore. “Il progetto architettonico di ricostruzione del volume interno della Madonnetta, che ha già avuto il nulla osta della Soprintendenza e che beneficerà di un
contributo del Gal Patavino, una volta attuato, consentirà alla città di Este di disporre di un ulteriore prestigioso spazio per le attività culturali delle associazioni cittadine”, sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Serena Biancardi. La città potrà dunque ritornare ad usufruire di un bene che ha un forte valore per il centro storico: nata sulle ceneri di un edificio eretto nel 1585 dalla Confraternita della Compagnia dei Battuti e utilizzato come ospedale per i poveri e gli infermi, l’ex chiesetta è stata completamente riedificata nel 1845, anno in cui è stata ridisegnata la facciata ad opera di Giuseppe Riccoboni, della quale rimangono ancora oggi solamente la facciata e il campanile. Cessato l’utilizzo religioso, dal 1934 la chiesetta è stata usata come deposito di materiale per l’adiacente Teatro Famiglia, tanto che nel 1939 viene definitivamente sconsacrata e adibita a magazzino militare. Dopo un
L’esterno della chiesa durante un concerto dell’Amazing Gospel Choir di qualche anno fa
ventennio di abbandono, l’ex chiesetta è stata ceduta al Comune a metà degli anni Sessanta: il vuoto del volume interno è stato sostituito con una precaria quanto abusiva struttura lignea, demolita con i recenti lavori di restauro.
Arma Aeronautica, 30 anni Trent’anni di attività per l’Associazione Arma Aeronautica che ha rinnovato le cariche sociali. Presidente è Roberto Bortoloni, a cui sono affiancati i due vicepresidenti Umberto Miante e Lorenzo Baldo. In consiglio siedono poi Gianni Baretta, Antonio Pavan, Raffaele Perazzolo (alfiere), Alberto Sturaro, Gianni Trivellato (tesoriere), Antonio Bonato (segretario).
Colonnine di ricarica scooter e auto elettriche in centro La giunta comunale ha sottoscritto un protocollo d’intesa con Enel Energia per l’installazione di 4 colonnine di ricarica per auto e scooter elettrici. Gli 8 posti auto individuati, nei quali entro l’anno saranno installate le colonnine, si trovano nei tre parcheggi principali in accesso al centro storico. Due colonnine (4 punti di ricarica) saranno posizionate nel parcheggio dell’ex campo sportivo di via Principe Umberto, nell’area d’entrata; una colonnina sarà collocata nel parcheggio di via Isidoro Alessi; un’altra troverà spazio nel parcheggio di via San Girolamo.
Studenti del Ferrari sul podio Tre studenti del liceo G.B. Ferrari hanno ottenuto un piazzamento di rilievo a “Euso.it 2018”, le Olimpiadi delle discipline scientifiche. Dopo aver superato diverse selezioni, a cui hanno partecipato scuole provenienti da tutt’Italia, la squadra del liceo atestino è riuscita a classificarsi nella “fascia argento”, dunque ai primi piani della speciale graduatoria. Il team atestino era composto da Jacopo Parolo, Francesco Rocca e Chiara Zanin. (n.c.)
L’allestimento di una cerimonia nuziale al Castello di Este
Matrimonio da favola a Este E’ stato un debutto tra gli applausi quello dei giardini del castello come scenario di un matrimonio. A fine marzo Giancarla e Paolo, coppia di Lozzo Atestino ma
molto legata alla città, si sono promessi amore eterno nel roseto dei giardini. Una delibera voluta dall’allora sindaco Giancarlo Piva e confermata dall’attuale primo cittadino Roberta Gallana dà infatti l’opportunità agli sposi di celebrare il matrimonio civile al di fuori del municipio, luogo da sempre deputato ad ospitare questi eventi.
Nel 2013 si è concluso un primo intervento di recupero che ha visto restaurare facciata e campanile. Il Comune sta ultimando i passaggi autorizzativi per dare il via all’intervento. Nicola Cesaro
Il castello dei Carraresi e i suoi giardini – ma anche l’ex “bar Accialini” o la Torre del Soccorso –, la sala “Delmo Veronese” di via Guido Negri, il suggestivo chiostro di Santa Maria delle Consolazioni, la Barchessa di via Cappuccini: sono questi i luoghi individuati dal Comune di Este in aggiunta alla tradizionale sala del municipio. Giancarla e Paolo sono stati appunto i primi ad uscire dalla sede municipale, scegliendo i giardini del castello. Luogo ideale per il matrimonio è così diventato il roseto tra l’ingresso principale e il foro boario. Gli invitati che hanno partecipato alla cerimonia erano una trentina. E i costi? Sposarsi all’interno del municipio atestino non costa nulla, purché il matrimonio avvenga in orario di servizio. Se la cerimonia si celebra nei giorni feriali, dunque fuori orario, il costo è invece di 150 euro (a disposizione c’è il secondo sabato del mese, dalle 16 alle 19), cifra che sale a 200 euro se l’unione avviene di domenica (la quarta del mese, dalle 10 alle 13). Fuori dal municipio somma cresce ovviamente di molto: 400 euro per i residenti o gli ex residenti di Este, 600 per quelli che arrivano da fuori e non hanno legami diretti con la città. Nicola Cesaro
11
Este .
www.lapiazzaweb.it
Manovra da sei milioni di euro risorse per servizi e lavori pubblici Varato il bilancio di previsione con il documento unico di programmazione, congelate le tasse, interventi su edifici storici, cimitero, scuole e viabilità
I
l consiglio comunale atestino ha approvato bilancio di previsione e il documento unico di programmazione (Dup), che si possono riassumere così: una manovra triennale da oltre 6 milioni di euro e un “congelamento” delle tasse comunali. Ad entrare nel merito è il sindaco Roberta Gallana: “Il consiglio comunale ha approvato un documento importante e impegnativo. Importante perché getta le basi a investimenti significativi. Impegnativo perché, alla luce delle incognite che gravano in un triennio, il risultato finale sarà anche condizionato dal rispetto degli impegni presi dai partner istituzionali coinvolti”. Il piano triennale delle opere pubbliche vede come principale intervento la ristrutturazione e messa a norma del magazzino comunale, per 250.000 euro nel 2018 e 220.000 euro nel 2019. Si è deciso di non acquistare un nuovo magazzino ma piuttosto di ristrutturare l’esistente: è stato chiuso pertanto il mutuo contratto in precedenza per l’acquisto di un nuovo edificio Spazio poi alle manutenzioni stradali e del verde pubblico per 200.000 euro nel 2018, 300.000 euro nel 2019 e ulteriori 200.000 euro nel 2020; alla ricostruzione interna dell’ex chiesa dell’Annunziata per 150.000 euro nel 2018 e 100.000 nel 2019; alla sistemazione dell’ex foro boario del castello marchionale per 150.000 euro nel 2020. Investimenti saranno quindi destinati al recupero di alloggi e interventi straordinari su alloggi Erp, alla promozione del cicloturismo con “We love bikers”, agli stralci del restauro della sede municipale, alla messa a norma e ristrutturazione degli spogliatoi dello stadio Augusteo, al restauro della scuola media Carducci, alla pista ciclabile di collegamento con la frazione Motta, alla manutenzione straordinaria del cimitero maggiore, al recupero della chiesa di Santa Maria delle Consolazioni (degli Zoccoli), all’ampliamento del parcheggio Isidoro Alessi, al terzo stralcio del teleriscaldamento e al rifacimento del tetto dell’ex Sacro Cuore. C’è poi la questione
Un ponteggio di qualche anno fa sulla facciata della Chiesa di Santa Maria delle Consolazioni, ora oggetto di un nuovo intervento
delle tariffe dei servizi: il bilancio di previsione prevede invariate le quote per asilo nido, mensa e trasporto scolastico, impianti sportivi, sale pubbliche, pasti a domicilio e centri estivi. “Dall’inizio del mandato abbiamo inteso lavorare per migliorare i servizi ma senza incidere sui costi a carico delle famiglie. Si tratta di una notizia significativa per le famiglie e di un importante obiettivo per l’amministrazione che vuole mantenere alti standard qualitativi ottimizzando le risorse”, chiude il sindaco.
Lozzo, corti premiati
TENDAGGI BIANCHERIA PER LA CASA
NUOVI ARRIVI - NUOVE COLLEZIONI PRIMAVERA/ESTATE 2018
Il “Festival del Cortometraggio Althedame” di Lozzo Atestino ha visto trionfare come miglior cortometraggio “El atraco” di Alfonso Diaz. Il premio del pubblico è andato a “Café nunca es café” di Eduardo Ovejero. Premio speciale della giuria destinato a “Juan y la nube” di Giovanni Maccelli, regista di Pistoia. (n.c.)
Sala prove in Patronato Tende su misura per ogni tipo di arredamento
Tendaggi interni e Biancheria per la casa Piazza S. Valentino, 29 · 35026 Conselve (Pd) · Tel. 049 5384479 www.martinmaffeo.it · martin.maffeo@libero.it ·
Il patronato Redentore di viale Fiume ha aperto la sua nuova sala prove, spazio da 40 metri quadri, climatizzato ed attrezzato. La strumentazione è data da una batteria completa di piatti, due amplificatori un mixer più tutta la cavistica necesssaria per gli impianti. Potrà essere utilizzata dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 23, sabato e domenica dalle 9 alle 20. (n.c.)
12
Este .
www.lapiazzaweb.it
Pfas, nella Bassa sale il colesterolo Dai dati del piano regionale di sorveglianza sanitaria emerge che le concentrazioni maggiori riguardano i maschi, avviato per oltre 5 mila persone il percorso di secondo livello con ulteriori accertamenti A fianco due immagini di manifestazioni dei gruppi “no Pfas”.
P
fas nel sangue maggiori rispetto ai Comuni al di fuori dell’Area Rossa, e questo si sapeva. La vera novità è un’altra: i cittadini “analizzati” hanno confermato valori molti alti di colesterolo, soprattutto tra i 30 e i 40 anni di Este. Lo dice il report numero 5 pubblicato dalla Regione Veneto nell’ambito del “Piano di sorveglianza sanitari sulla popolazione esposta a Pfas”. L’ente regionale ha fornito un aggiornamento sugli accertamenti clinici svolti fino ad ora nella popolazione residente in quei territori in cui la contaminazione delle acque da Pfas è forte: tra i ventuno Comuni dell’Area Rossa, come è noto, c’è anche Montagnana. Le analisi compiute sulla popolazione veneta esposta a Pfas hanno già interessato 9.757 persone (erano 7.881 nello scorso report) delle 84.852 che verranno coinvolte alla fine della comples-
tra i 21 comuni veneti inseriti nella cosiddetta “area rossa” compare anche montagnana. le analisi eseguite su diecimila persone
sa indagine sanitaria. L’invito è arrivato al 29,1% della popolazione prevista dal Piano e il 49,8% degli inviati si è presentato alla visita di controllo. I composti Pfas con valori sopra la soglia di rilevabilità identificati in almeno il 50% dei residenti sono quattro: Pfoa, Pfos, Pfhxs e Pfna. «Ad oggi non sono state rilevate differenze
evidenti nelle concentrazioni valutate per età, mentre le concentrazioni di Pfoa sono circa il doppio nei maschi (68 nanogrammi/ millilitro) che nelle donne (38 nanogrammi/millilitro)», si legge nel report. Il protocollo di sorveglianza comprende un’intervista per individuare abitudini di vita non salutari e per fornire così
informazioni e consigli su come proteggere la propria salute. Da questa serie di controlli è emerso un altro dato che sarà sicuramente oggetto di studi: il 21,13% dei soggetti (2.061 su 9.757) ha un valore di colesterolo totale fuori norma (ovvero superiore a 190 mg/dl), percentuale che cresce molto suddividendo il dato per età: oltre il 40% per i soggetti nati tra il 1987 ed il 1978, fino al 36,32% per i nati tra il 1987 e il 1982 e il 30,22% per quelli nati dal 1992 al 1988. Fasce d’età, queste, rimaste “a contatto” per più anni con i Pfas. Per 5.212 soggetti (il 53% dei coinvolti) è scattato il percorso di secondo livello: a loro disposizione sono stati messi a disposizione ambulatori specialistici di endocrinologia e di cardiologia per una presa in cura. Il 13% ha ricevuto l’indicazione di prenotare una visita in entrambi gli ambulatori. (n.c.)
“Disprezzare l’acqua è come bestemmiare” Decisa presa di posizione del Vescovo di Padova in occasione dell’incontro con il comitato Zero Pfas
U
na voce d’eccezione si è levata a sostegno delle mamme e delle famiglie che protestano contro l’inquinamento da Pfas. Monsignor Claudio Cipolla, vescovo di Padova, ha partecipato al convegno organizzato dal Comitato Zero Pfas a Montagnana: “Disprezzare l’acqua è come bestemmiare. E’ come disprezzare Dio” è stato il messaggio di Cipolla “Non sono venuto da esperto ma da pastore e padre, colpito dall’impegno di queste persone che hanno dimostrato cosa vuol dire essere cristiani che vivono nel mondo. Mi riconosco in questo impegno di cristiani che si fanno carico di essere cittadini, non creando separazioni ma coinvolgendo. E’ proprio questo il contributo che può e deve dare la Chiesa, e la Chiesa siete voi mamme e papà: io posso solo incoraggiare, e sono qui per farlo”. E ancora: “La custodia del Creato non è solo una questione tecnica e politica, ma anche morale: il Creato si protegge con tecnologie attente, ma soprattutto con la coscienza di voler preservare ciò che il Creatore ci ha donato. Le tecnologie non possono sostituire le coscienze”. Il vescovo non ha mancato di evidenziare responsabilità: Oggi siamo di fronte a conseguenze di scelte passate e questo ci fa partire in svantaggio: per questo ora abbiamo bisogno di spiriti liberi e forti per risalire la china”. (n.c.)
entra nel team! Se hai voglia di crescere professionalmente, con un lavoro stimolante, diventa Consulente pubblicitario. Una professione indipendente, un nuovo lavoro con ottime possibilità di guadagno. Offriamo rimborso spese e alte provvigioni, formazione e training, un gruppo di lavoro serio e motivante, mezzi accreditati e di sicuro ritorno.
chiamaci! invia il tuo curriculum a: info@givemotions.it
l’informazione locale a casa tua
una finestra aperta sul mondo dell’informazione
Un’offerta pubblicitaria unica nel Nord-Est I nostri mezzi di comunicazione, insieme o singolarmente, permettono di scegliere i destinatari da raggiungere, di mirare le campagne pubblicitarie ad un target ben definito e di differenziare il messaggio.
e : impossibile passare inosservati! via Lisbona, 10 · 35127 Padova · tel. 049 8704884 · info@givemotions.it
Viabilità Pericolo reale
Cinghiali, 500 segnali in tutta la provincia L
a presenza di cinghiali nel territorio dei Colli Euganei continua ad essere un problema specie per la sicurezza stradale. La Provincia di Padova ha deciso così di installare 500 segnali di allerta fauna selvatica in tutta la zona Colli e lungo le strade provinciali dell’Alta e della Bassa Padovana maggiormente soggette al rischio di attraversamento. La decisione è stata presa dopo la delibera della giunta regionale dell’autunno scorso, con la quale sono state approvate nuove disposizioni per il risarcimento dei danni per incidenti provocati in particolare da cinghiali e caprioli. La normativa, inoltre, esclude la responsabilità della Provincia nel momento in cui, la segnaletica di pericolo attraversamento fauna selvatica sia ben visibile a non più di 500 metri dal luogo del sinistro. “Abbiamo deciso di lasciare fuori altre specie soggette a investimento come il germano reale, la lepre, il fagiano e la nutria – afferma il Consigliere delegato all’Agricoltura, Caccia e Pesca Vincenzo Gottardo – perché in ogni caso provocano meno danni agli autoveicoli e comunque sono presenti un po’ ovunque, dunque non avrebbe avuto senso segnalarne la presenza. Diverso impatto, invece, hanno i cinghiali e i caprioli che, tra l’altro, si espandono continuamente e vanno quindi segnalati. L’elenco delle strade provinciali coinvolte è stato individuato in base alla vicinanza con i siti o gli habitat dove c’è maggior frequenza di ungulati”. “Abbiamo già installato 150 dei 500 cartelli, più o meno uno ogni 500 metri. Gli altri 350 cartelli arriveranno nei prossimi giorni. I tratti stradali sono quelli dove è più probabile l’attraversamento, ma i cinghiali e i caprioli potrebbero comparire anche in punti non previsti. Per questo resta valido il consiglio di andare piano, specialmente all’imbrunire e nelle ore
15
Provincia .
www.lapiazzaweb.it
notturne quando è più probabile la presenza degli ungulati” conclude il vice presidente della Provincia di Padova con delega alla Viabilità Fabio Bui. Fanny Xhajanka
Provincia: deleghe a Fecchio e Bano
L
a Provincia allarga la squadra di amministratori assegnando due nuove deleghe a due consiglieri della Lega. La competenza dei Rapporti con la Regione Veneto è andata a Marcello Bano, mentre l’Ambiente e le Politiche per il contenimento dell’inquinamento atmosferico (Pm 10) va a Consigliere Mauro Fecchio. Una scelta che punta a consolidare l’equilibrio della squadra di governo dell’ente provinciale, in particolare sul fronte politico. “Noi siamo sindaci e i sindaci corrono perché hanno il motore e non una targa - avverte il vice presidente Fabio Bui - Il lavoro che abbiamo iniziato quattro anni fa sta ora dando i suoi frutti con l’ampliamento a tutte le realtà politiche e alle espressioni di tutto il territorio”. “Alla luce del percorso, delle mutazioni normative in atto e degli impegni che questo ente avrà nei prossimi anni, - aggiunge il presidente Enoch Soranzo - abbiamo condiviso insieme la volontà di ampliare le competenze e dare risposte a tutti i territori. Ho quindi raccolto la disponibilità
di due amministratori che, insieme a tutti gli altri, hanno lavorato molto in Consiglio e hanno comprovata competenza amministrativa. Si tratta di due persone che possono fare molto dando, insieme ai sindaci, un contributo importante per il bene delle nostre comunità. In particolare il Consigliere Bano avrà una delega delicata che è quella dei rapporti con la Regione in una fase transitoria in cui si dovrà lavorare per la riorganizzazione delle deleghe. Il Consigliere Fecchio ha invece ampia competenza visto che è già stato assessore provinciale tra l’altro all’ambiente. Ci interessano i risultati, credo che abbiamo davvero dato prova di agire con i fatti”.
16
Provincia .
www.lapiazzaweb.it
Narrativa “Il fiume sono io” di Alessandro Tasinato
Un fiume e un uomo, una storia d’amore e di coraggiosa denuncia U
n ragazzino, Nino Franzin, nasce in un le, proprio perché ognuno di noi veneti può paese della Bassa Padovana bagnato riconoscersi nel protagonista. dal fiume Fratta-Gorzone. Cresce andando Ma soprattutto questo romanzo è un libro a pesca e passando il suo tempo in un’area di denuncia, ben documentato e vero, che Golenale, prima in compagnia di un amico, l’autore ha scritto molto prima che venisse poi soltanto di se stesso e della sua anima alla luce il disastro ambientale che conocuriosa e, sin da subito, ambientalista. Qui, sciamo con il nome di Pfas e che ha avuto sulle sponde di uno dei fiumi più inquinati inizio negli anni ’70. d’Italia, si forma la sua coscienza civile, la L’autore denuncia l’inquinamento del sua idea dell’amicizia e sofiume a carico dell’indul’autore sa prattutto dell’amore. stria conciaria della valMa quando lascia il paese le del Chiampo ma non raccontare con per la città, via via che cresi sottrae nel dire a tutti amara ironia il sce accantona la sua lingua noi che, come cittadini, madre - il dialetto veneto disastro ambientale ci siamo voltati dall’altra -, la sua gente e, fiero di far parte, non ci siamo bate morale che sta carriera, anche il suo fiume tuti per la nostra acqua, avvelenando e il suo impegno per lui. Poi per i nostri fiumi. un giorno sente di aver tocForse adesso è venuto l’acqua veneta cato il fondo e, anche grazie il tempo di farlo e ce ne ad Anna, sua moglie, e alle loro vicende per- siamo resi conto tutti perché “il veleno” è sonali, Nino si riscatta e noi con lui. entrato in noi, ce l’abbiamo nel sangue. L’esordio narrativo del padovano AlesL’abilità dell’autore però sta nel fatto che sandro Tasinato, nato a Megliarino San Vi- Nino, tutto questo, lo racconta al lettore con tale, è davvero potente. La storia di Nino la leggerezza e l’ironia tipica dei veneti che Franzin è tanto personale quanto universa- sanno guardare il mondo con saggezza.
L’Autore
A
Nino è una voce narrante convincente, capace di far sorridere e commuovere al tempo stesso. Capace di convincerti che occorre schierarsi e che la salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo è una delle cause più giuste per le quali scendere in campo!
lessandro Tasinato, nato a Este nel 1974, è cresciuto a Megliadino San Vitale e oggi vive a Monselice. Laureato in Scienze ambientali, ha svolto indagini sui cicli produttivi della chimica, del cloro, del petrolio e dei rifiuti nei grandi impianti industriali. Si è occupato di energia, fonti rinnovabili e cambiamenti climatici. Per la Bassa Padovana è stato tra i promotori del “Parlamento” per la salvaguardia del fiume Fratta-Gorzone. Nel 2017 ha fondato I.D.E.A. – associazione senza scopo di lucro per la divulgazione dell’etica ambientale. Il fiume sono io è il suo primo romanzo.
Germana Urbani
Brugine (Pd) · Cell. 340 7922344 · Tel. 049.5806628 · Fax 049 9734504 eurospurghi.quaggiomarco@gmail.com
17
Cultura .
www.lapiazzaweb.it
L’Uomo della Sindone si “racconta” Il gruppo di lavoro dell’Università di Padova coordinato dal professor Giulio Fanti ha realizzato un modello tridimensionale a grandezza naturale e svelato alcuni dettagli che confermano la crocifissione
D
a oltre vent’anni il professor Giulio Fanti, docente associato di misure meccaniche e termiche all’Università di Padova, Dipartimento di Ingegneria Industriale si è appassionato nello studio della Sindone e in particolare dell’uomo che è impresso nel lenzuolo più scrutato e analizzato al mondo. Il professore, dopo un’ampia esperienza nella ricerca sul fronte delle strutture spaziali, dal 1997 ha indirizzato i suoi studi sulla reliquia simbolo della cristianità e fonte di numerosi interrogativi. Proprio all’Ateneo padovano ha lavorato per due anni un gruppo scientifico dell’Università, coordinato dal professor Fanti, che in collaborazione con lo scultore Sergio Rodella, ha realizzato un modello tridimensionale a grandezza naturale del corpo avvolto dalla Sindone che corrisponde in modo sorprendente alla doppia immagine, frontale e dorsale, presente sul telo. Lo studio ha permesso di arrivare a risultati sorprendenti che confermano come l’uomo della sindone sia con tutta probabilità stato crocifisso. Lo dimostrano la postura del corpo, le ferite sulle mani e
sui piedi e altri segni rilevati grazie alla ricostruzione. “Normalmente uno scultore produce il suo lavoro copiando un soggetto reale, magari aggiungendo qualche interpretazione artistica soggettiva. Questo caso particolare invece utilizza un approccio inverso: lo scopo dello scultore e del gruppo scientifico di supporto, – afferma Sergio Rodella– è stato quello di produrre rigorosamente un modello tridimensionale, partendo solo dalle informazioni ottenibili da un lenzuolo bidimensionale che riproduce la doppia immagine di un uomo, quello della Sindone, e dall’informazione relativa alla normale morfologia del corpo umano. È stato confezionato, dapprima un modello in plastilina, corrispondente ad un uomo di 180 cm di altezza, da cui è stato prodotto un calco in gesso, composto per tasselli, per non perdere dettagli, e dal calco sono stati ricavati più modelli in gesso. Sulla superficie del modello è stata poi riportata, per incisione, la mappatura delle piaghe. “Questo modello - spiegano gli esperti - conferma la notevole rigidità cadaveri-
ca finora ipotizzata per l’Uomo deposto nella Reliquia più importante della Cristianità. Inoltre evidenzia interessanti novità. La cosa più sorprendente è che il corpo è diventato pressoché immediatamente rigido e si è mantenuto incorrotto fino al momento della Risurrezione. La spiegazione potrebbe stare nelle cento libbre di mirra e aloe portate da Nicodemo, sostanze conosciute fin dall’antichità per il loro potere conservante e antiputrefattivo.” Negli stessi giorni il professor Fanti ha tenuto un interessante incontro a Cavarzere ripercorrendo le numerose ricerche scientifiche, accompagnate da inconfutabili prove contenute anche nei suoi libri. Per l’occasione è stata esposta una copia a grandezza naturale del famoso lenzuolo che avvolse Gesù nel sepolcro. Una importante opportunità di crescita culturale dove il Professor Fanti con garbo e piacere ha anche avuto modo di conversare con i partecipanti che chiedevano spiegazioni in merito, rivelando così particolari inediti e dettagli importanti sul celebre sudario.
Un particolare del calco ricavato dall’immagine della Sindone
La musica racconta l’arte La storia dell’arte raccontata in musica: aabato 28 aprile l’ultimo appuntamento della rassegna al Conservatorio Pollini, ore 18, con “Il mondo a pois di Yayoi Kusama”. Spazio all’opera visionaria dell’artista contemporanea Yayoi Kusama con una cornice di suggestioni musicali giapponesi eseguite dall’Art Percussion Ensemble, diretta dal maestroMassimo Pastore.
Visita agli affreschi del Santo e dell’Oratorio di San Giorgio Padova Urbs picta propone i suoi cicli pittorici del Trecento per l’inserimento nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco accanto alle più importanti testimonianze della storia della civiltà. Gli affreschi sono uno straordinario esempio del genio creativo dell’uomo che si esprime nelle opere di Giotto e degli artisti che ne seguono l’insegnamento nel corso del XIV secolo. Sabato 5 maggio la visita guitata alla Basilica e convento del Santo (euro 2), e all’Oratorio di San Giorgio (euro 4,50). Appuntamento nel chiostro della Magnolia, info 049 8719255.
Duecento esperimenti Fino al 13 maggio l’ex Macello di Padova ospita Sperimentando. La rassegna dal titolo La scienza delle immagini sarà dedicata alle arti visive in fisica, chimica e scienze naturali e invita i visitatori a svelare cosa si cela dietro le quinte delle immagini: arte, fotografia, cinema e televisione diventano oggetto di studio grazie ad esperimenti stimolanti e divertenti di fisica, chimica e scienze naturali. L’esposizione vanta circa duecento esperimenti ed è articolata in settori. Info http://sperimentando.lnl.infn.it/.
AR ENA SER IE PR EM IUM
PREMIUM PRESTIGE ELITE
LA RIVOLUZIONE
DELLE PAVIMENTAZIONI PER ESTERNI San Giorgio delle Pertiche (PD) - Ph. +39 049 5747139
Paysage maggio 160x165.indd 1
PREMIUM - PRESTIGE - ELITE sono le nuove linee prodotte con materiali di pregio, formati innovativi, colori nuovi e texture che riproducono l’effetto della pietra naturale. Le sabbie di Quarzo, Granito, Basalto e Porfido nello strato di finitura conferiscono ai nostri prodotti elevate resistenze meccaniche e unici risultati estetici. I trattamenti Stone Tech e Stone Tech Plus assicurano una protezione a lunga durata dei colori e delle superfici.
SCOPRI DI PIÙ SUI NOSTRI PRODOTTI
www.micpav.it
11/04/18 14:24
18
Sport .
www.lapiazzaweb.it
La storia Silvio Limena si racconta
Silvio Limena in azione sotto canestro durante un incontro
“La mia vita consacrata al basket” U
n’esistenza dedicata alla pallacanestro, dalla quale ha ricevuto molto ma alla quale ha dato e continua a dare almeno altrettanto. Silvio Limena, 59 anni, di Este, insegnante di Educazione Fisica e allenatore di basket, nel mondo della palla a spicchi, provinciale e non solo, è una specie di leggenda vivente. “Cominciai a muovere i primi passi in questo sport alla fine della quinta elementare, nel maggio 1970: quando il maestro lanciava le caramelle in aria le acchiappavo tutte io, essendo più alto e robusto della media. Fui fortunato, perché trovai un coach (Giacomo Trimarchi, attuale presidente della Pallacanestro Redentore, ndr) che riuscì a infondermi fiducia. Qualche anno dopo gareggiai anche nel lancio del disco, vincendo più tito-
li regionali con la Virtus. Tornato dai campionati italiani i dirigenti mi dissero che dovevo lasciare il basket. Io ovviamente mollai l’atletica” racconta Limena. Una scelta che si rivela giusta: “Quando avevo diciassette anni noi under 18 fummo trasferiti in prima squadra e con alcuni ‘vecchi’ di 22 o 23 anni al massimo vincemmo il campionato di Promozione e approdammo in Serie D. Era un torneo durissimo, con trasferte che ci portavano da Trieste a Mantova. A stento ci salvammo per due volte, poi l’esperienza ci portò a fare una bella stagione finendo tra i primi e fu l’anno in cui venne istituito il campionato di C2. Arrivati lì retrocedemmo, ma intanto di strada ne avevamo fatta”. Poi qualcosa si rompe e qualche giocatore decide
“Non esiste qualcosa di paragonabile a vincere o perdere una partita decisiva con un tiro all’ultimo secondo. Quello dell’allenatore è un lavoro complicato ma entusiasmante”
di darsi alla pallamano sotto la guida di Fabio Baù (oggi tecnico della prima squadra della Pallacanestro Redentore). Conclusa questa breve e fortunata parentesi, per Limena a Solesino comincia una seconda vita cestistica che lo porta dalla Prima Divisione fino addirittura alla B2. “Tra gli episodi che più mi sono rimasti impressi ce n’è uno che capitò a Reggio Emilia in C2: lì giocava un playmaker che aveva subito una grave amputazione alla mano
destra, gli restavano solo due dita e aveva quindi imparato a giocare prevalentemente con la sinistra. Per me era un fenomeno e infatti poi arrivò in A2. Ebbene, dopo la partita venne a cercarmi per complimentarsi con me. Restai senza parole”. Nel 1999 Limena appende le scarpe al chiodo. Nel frattempo ha già iniziato un’importante carriera da coach. “La prima squadra di mia responsabilità fu l’annata 1964 di Este. Ora sto allenando i 2005”. Cosa cambia dal campo alla panchina? “Niente, famiglia a parte, mi ha dato tanto quanto essere un giocatore di pallacanestro. Non esiste qualcosa di paragonabile a vincere o perdere una partita decisiva con un tiro all’ultimo secondo. L’allenatore invece si alza al mattino e comincia a pensare a come far rendere al meglio la sua squadra. Deve sapere di psicologia, di tecnica e tattica, di teorie dell’educazione, di medicina dello sport, di pronto intervento consolatorio e anche defibrillatorio. Ma soprattutto deve saper trasmettere in maniera convincente quello in cui crede. Un lavoro complicatissimo”. Davide Permunian
Pallanuoto Team Euganeo campionato interlocutorio
E
NUMERO VERDE
800 598 006
ntrare in vasca per puro divertimento, ma senza poter competere per obiettivi particolari: sarà un campionato di passaggio quello di quest’anno per il Team Euganeo. I pallanuotisti atestini, infatti, parteciperanno al torneo maschile di Promozione (girone Triveneto) da “fuori classifica”. Spiega il responsabile Giuseppe Guarini: “Il regolamento penalizza purtroppo le società più piccole, perché prevede che le squadre che si iscrivono non possano avere più di due giocatori nati dal 1989 in giù. Noi invece ne abbiamo cinque, anche perché diversi giovani provenienti dall’under 20, soprattutto per motivi di studio, hanno dovuto rinunciare”. Di conseguenza il Team Euganeo affronterà le partite senza avere la possibilità di tentare il nuovo salto di categoria. “Disputiamo i nostri incontri casalinghi presso la piscina di Este il sabato a partire dalle ore 20. Logico che non potendo tagliare traguardi concreti qualche stimolo viene a mancare, ma noi vogliamo comunque cercare di onorare l’impegno”. A conferma di questo anche i risultati delle prime gare: gli atestini hanno messo in saccoccia un dignitosissimo pareggio contro Bolzano (8-8), perdendo poi solo di misura contro Preganziol (8-7). Meno positivo fin qui il cammino dell’under 20, che ha subito diversi ko, alcuni anche piuttosto pesanti: questo dipende soprattutto dalla presenza nel gruppo di numerosi elementi che hanno iniziato da poco a praticare la pallanuoto. “Ma sono tutti ragazzi che hanno voglia di lavorare e di migliorarsi” sottolinea Guarini. Sia la prima squadra sia l’under 20 sono allenate da Alberto Turra. (d.p.)
Consorzio Agrario
Portiamo nuove
70 lt
8,50
7,
energie
in giardino!
50
che prezzo
-12%
n-project.com - mendinidesign
Terriccio 70 lt
Esclusivamente da
tuttoGIARDINO
-24%
14.
50
-14%
16.95
Pompa a pressione, 5 lt
4,
95 6,
50
che prezzo
Concime Universal 777, 5 kg
-16%
389,
00
465,00
che prezzo
Motozappa STIGA mod. SRC 775 RG
www.tuttogiardino.it facebook.com/tuttogiardino
Este (PD)
Via Bressan, 5 - Tel. 0429 2624
Ann_CadN-marzo-270x350mm.indd 1
Monselice (PD)
Via Cadorna, 49 - Tel. 0429 72439
Montagnana (PD)
Via Circonvallazione, 283 - Tel. 0429 81216
14.02.18 15:26
CAAF CGIL: i tuoi servizi fiscali SU MISURA!
PRENOTA L’APPUNTAMENTO PER IL TUO
730
SICURO DEI TUOI BONUS E AGEVOLAZIONI FISCALI! CENTRO UNICO DI PRENOTAZIONE TEL.
049 7808208
www.caafpadova.it
21
#Politica
www.lapiazzaweb.it
Casellati, prima donna al Senato
Padovana, deputata di lungo corso di Forza Italia, ricopre la più alta carica mai raggiunta da un veneto. “E’ un onore da condividere con tutte le donne”. “Orgogliosa della mia terra, ora l’autonomia sia una priorità”
Q
uaLo ha detto già poche ore dopo la sua elezione a presidente del Senato, seconda carica della Repubblica, la più alta mai raggiunta da un veneto, “porto la mia terra nel cuore”, lo ha ribadito a Venezia durante la visita ufficiale nella sede della Giunta Regionale, “quando si parla di Veneto il mio cuore batte più forte”. Maria Elisabetta Alberti Casellati, padovana con natali rodigni, nelle prime settimane sta tenendo fede al suo impegno e si fa vedere spesso tra la sua gente. E’ stata accolta a Palazzo Balbi in Regione con tutti gli onori, ha inaugurato il Vinitaly a Verona, ha tagliato il nastro a “Sapori di Primavera” nella sua Padova. Insomma, appena i numerosi impegni istituzionali glielo consentono non manca di tornare “a casa”. Una scelta del cuore, senz’altro, ma anche un atto politico ben preciso, ribadito con orgoglio proprio durante la sua visita a Venezia. “L’autonomia sia una priorità nell’agenda politica del nuovo governo, perché il Veneto deve rivestire un ruolo primario. - ha dichiarato di fronte al go-
vernatore Zaia - Ci sono questioni importanti che investono questa regione: Venezia, la sua tradizione culturale che non può essere ignorata ed è da sempre punto di riferimento nel mondo. Mi auguro che il nuovo governo metta in agenda l’autonomia come priorità perché c’è la reale necessità di un completamento di questo riassetto. Io sarò sempre presente, sempre con voi, con il presidente Zaia ci sarà una collaborazione istituzionale efficace. Essere qui è un orgoglio e una responsabilità perché il Veneto deve rivestire un ruolo primario in virtù anche del formidabile sviluppo economico e sociale degli ultimi decenni”. Parlamentare di lungo corso, berlusconiana della prima ora, avvocato matrimonialista, fino a qualche mese fa componente del Consiglio Superiore della Magistratura, Casellati corona la sua carriera politica sedendo sullo scranno più alto del Senato, grazie all’accordo fra centrodestra e Movimento 5 Stelle. Non sono
mancati i distinguo e anche alcune prese di posizione polemiche sulla sua attività politica e la sua fedeltà a Berlusconi ma ora l’intenzione della stessa Casellati è quella di svolgere fino in fondo il ruolo istituzionale che ricopre. Lo ha ribadito anzitutto nel discorso di insediamento in Senato. “Le forze politiche, pur nella dialettica dei ruoli diversi che si andranno a definire nelle prossime fasi del quadro istituzionale, esprimono tutte l’intera collettività: la consapevolezza condivisa della comune legittimazione è una condizione essenziale per un buon governo. Servono unità di intenti, pur nella diversità di opinioni e indirizzi. Questa elezione rappresenta per me una responsabilità e un onore che sento doveroso condividere proprio con tutte quelle donne che con
le loro storie, azioni, esempio, impegno e coraggio, hanno costruito l’Italia di oggi. Il tema delle riforme sarà centrale, vedrà le forze politiche chiamate a dare segnali precisi, investendo il tema dell’assetto delle istituzioni, a tutti i livelli. Così come non potrà essere ignorato il completamento del riassetto delle autonomie locali. L’epoca della globalizzazione offre opportunità e conoscenza, portando con sé, allo stesso tempo, il rischio di nuove marginalizzazioni, un rischio che non può essere ignorato né sottovalutato. A partire dall’economia reale. A partire dal lavoro”. Intanto la strada è tutta in salita proprio per la formazione del nuovo governo e non è escluso che la stessa Casellati possa giocare un ruolo significativo per cercare una mediazione fra le forze politiche.
Zaia ai neo parlamentari veneti: “Facciamo squadra per l’autonomia” Sono 77 i parlamentari veneti eletti alla Camera o al Senato alle ultime politiche. Una cinquantina ha risposto all’invito di Zaia che li ha voluti incontrare a Venezia per invitarli a trovare piena convergenza sull’obiettivo dell’autonomia regionale. “Questa partita alla fine si deciderà in Parlamento, perché è lì che si concluderà questo importante percorso istituzionale, sino a ora unico nella storia italiana, innovativo e di grande impatto, da noi avviato nel giugno del 2014: voi avete un ruolo fondamentale e i veneti si aspettano dai loro parlamentari che facciano squadra, superando le appartenenze di partito, nell’esclusivo interesse di quei
quasi 2,5 milioni di nostri corregionali che nell’ottobre scorso si sono recati alle urne per chiedere quasi unisono una sola cosa: l’autonomia”. Ai nuovi onorevoli e senatori è stata presentata la delegazione trattante nel negoziato con lo Stato, ed è stato loro consegnato un ampio ed esaustivo dossier, contenente tutti i documenti e gli atti ufficiali che hanno scandito le varie tappe del cammino fin qui compiuto. “La Regione mette al primo posto del suo programma e delle sue aspettative la conquista dell’autonomia – ha sottolineato Zaia –, un’autonomia a geometria variabile, realizzata come un abito
sartoriale secondo le esigenze e le peculiarità dei territori. Abbiamo aperto una strada, infatti, che altre Regioni, se lo vorranno potranno seguire: già lo hanno fatto Lombardia ed Emilia Romagna, insieme alle quali abbiamo avviato nei mesi scorsi il negoziato che ha portato alla firma dell’accordo preliminare del 28 febbraio scorso, e sembrano siano pronte a seguire la strada tracciata Piemonte, Puglia, Campania e Toscana”. “A darci forza nella trattativa con il Governo – ha precisato il governatore – è stato quel 58% circa di elettori che si è recato alle urne a quel referendum avvallato dalla Corte Costituzionale, superando abbondantemente il quorum e
dimostrando democraticamente, con i numeri, che l’autonomia è una questione trasversale ai partiti, che riguarda tutti”. Zaia ha poi precisato che il Veneto continuerà a chiedere la competenza diretta su 23 materie, come previsto nei 66 articoli della legge statale, approvata dal Consiglio regionale del Veneto lo scorso novembre. “Nell’accordo preliminare le competenze di cui si prevede l’attribuzione alla Regione sono quelle relative alle politiche
del lavoro, all’istruzione, alla tutela della salute e alla salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema – ha rilevato il presidente veneto –. Ma sia chiaro che si tratta solo di un primo assaggio: noi le vogliamo tutte e 23”. “Al di là delle appartenenze e delle diverse sensibilità politiche – ha concluso Zaia – vi chiedo di lavorare insieme per il raggiungimento di questa meta storica, facendo sentire la voce del nostro territorio alla Camera e al Senato”.
22
Politica
www.lapiazzaweb.it
Addio metropolitana di superficie. Quasi trent’anni buttati al vento D
opo tante inaugurazioni con caschetti gialli e slogan, viste soprattutto in tempi in cui era Governatore Galan e assessore ai Trasporti Chisso, con un miliardo di euro speso per dare risposte parziali e strutture a volte sottoutilizzate, ora siamo a un punto morto. E’ stata l’Assessore regionale ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti Elisa De Berti a dichiarare chiuso per sempre il cantiere del SFMR (Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale). Tra i principali motivi addotti i costi non più sostenibili. Quasi sei miliardi di investimento previsti e suddivisi per varie fasi sono diventati troppi. In trent’anni, però, diverse cose sono state fatte: pochine a dire il vero! L’Assessore ha evidenziato gli interventi realizzati sulla rete rispetto a quelli inizialmente previsti: 9 nuove stazioni sulle 37 previste, 24 nuovi treni acquistati su 120, 22 adeguamenti di fermate esistenti su 162, 66 passaggi a livello eliminati su 407. Niente metropolitana veneta, dunque, ma, assicura l’assessore, saranno sistemate alcune urgenze. Tra gli interventi che saranno attivati, assicura l’assessore De Berti, c’è l’adeguamento a doppio binario dell’attraversamento del fiume Brenta sulla linea PadovaCastelfranco, il raddoppio per 25 km della tratta Maerne-Castelfranco, l’eliminazione
di 24 passaggi a livello su varie linee, nonché i 18 km di raddoppio ferroviario sulla Castelfranco-Bassano con l’eliminazione di 16 passaggi a livello e l’adeguamento di 5 stazioni ferroviarie. Particolare attenzione è stata dedicata alle criticità relative alle linee Rovigo-Verona, Rovigo-Chioggia e MestreAdria. “La cosa più grave emersa dalla discussione in commissione trasporti – affermano i Consiglieri di opposizione Stefano Fracasso, Bruno Pigozzo, Orietta Salemi e Claudio Sinigaglia – è la mancanza di un piano regionale della logistica, che coinvolga infrastrutture autostradali, ferroviarie e nodi portuali e aeroportuali. L’assessore nell’affrontare la discussione e rispondendo alle nostre domande sulle prospettive future, parla di ‘politica del buon senso’. Le fa onore, ma non si può governare solo con quello, ci vuole programmazione. La revisione del vecchio Piano regionale trasporti datato 2005 deve essere una priorità urgente da affrontare e portare a termine entro questa legislatura - dicono ancora i Consiglieri del PD - Anche perché nel territorio c’è una situazione troppo disomogenea: nelle aree dove il servizio è stato ammodernato, si vedono i primi risultati in termini di regolarità e di gradimento, ma in altre tratte come la Rovigo-Verona o la Rovigo-Chioggia, la criticità è invece endemica”.
Animali domestici sepolti in giardino Proprio per la redazione del nuovo Piano Regionale dei Trasporti, la Giunta Regionale ha adottato un disegno di legge con il quale si stanziano 300.000 euro (150.000 nel 2018 e 150.000 nel 2019). “Il Piano è uno strumento fondamentale – ha detto il presidente della Regione, Luca Zaia – per il futuro sviluppo della mobilità sostenibile nel Veneto, che disegnerà il sistema dei trasporti e della logistica per i prossimi 10/15 anni. Un Piano che deve mettere insieme, coordinare e valorizzare le numerose innovazioni che abbiamo introdotto in questi ultimi anni, dal cadenzamento dell’orario dei treni ai notevoli passi avanti nell’intermodalità, dal potenziamento del nostro sistema regionale ‘su ferro’ derivante dalla stipula del contratto di servizio con Trenitalia per il periodo 2018-2032 e dall’accordo quadro con Rete Ferroviaria Italiana per potenziare le infrastrutture ferroviarie all’Accordo Programmatico tra Regione e Anas per la riqualificazione e l’ammodernamento della rete stradale veneta”. Germana Urbani
Da cementifici ad inceneritori: no, grazie! Il Consiglio regionale vota compatto per impedire l’uso dei cementifici in inceneritori di rifiuti speciali Il Css combustibile è in origine un rifiuto speciale che, a determinate condizioni previste dalla normativa, può essere utilizzato ai fini della produzione di energia da parte di centrali termoelettriche e cementifici. “Sul tema dell’impiego del Css Combustibile e più in generale sulla possibilità, ammessa dall’ordinamento, da parte di impianti costruiti e pensati per determinati cicli di produzione, in questo caso i cementifici, di trasformarsi nei fatti in impianti di riciclaggio di rifiuti sono state sollevate da più parti critiche e perplessità” ha spiegato Piero Ruzzante (Liberi e Uguali)
presentatore della mozione illustrata in aula notando come i dubbi riguardano sia le questioni ambientali e di tutela degli ecosistemi ancor più “sui danni alla salute pubblica”. L’esponente di Liberi Uguali ha poi sottolineato come dei 69 centri di produzione un terzo sono concentrati in Pianura Padana e di questi 6 in Veneto al centro di denunce da parte di comitati di cittadini tra i quali “Lasciateci respirare” di Monselice, “che hanno evidenziato i riscontri di seri inquinamenti prodotti nelle aree circostanti”. La mozione approvata dal Consiglio “impegna la giunta regionale a farsi
parte attiva presso il governo affinché proceda senza indugio ad adottare tutte le iniziative necessarie, anche integrative o, se necessario, di modifica del decreto ministeriale 14 febbraio 2013 n.22 e della afferente normativa successiva, insistendo affinché sia valutata la revoca, in virtù del principio di precauzione, di ogni atto funzionale a consentire la riconversione dei cementifici in inceneritori”
SOLIDALI SI NASCE. E POI TI LAUREI, TI SPOSI... Per fermare la sclerosi multipla ogni occasione è buona.
I
n Veneto è ora possibile seppellire il proprio cane o gatto nel giardino di casa o in aree attrezzate allo scopo, definite “cimiteri per animali”. La decisione è stata presa in conformità ad uno specifico Regolamento Comunitario, con la specificazione che il sotterramento deve avvenire in modo che gli animali carnivori o onnivori non possano accedervi. “Siamo di fronte a un atto solo apparentemente banale, ma che in realtà è un grande atto di amore verso i nostri animali domestici – fa notare il Presidente della Regione Luca Zaia – Riconosciamo infatti quello che sta diventando sempre di più un fenomeno sociale: il possesso da parte di persone e famiglie di un animale domestico e il rapporto affettivo che ne consegue. Per farsene un’idea basta navigare qualche minuto sui social per trovare storie, allegre, tenere, o tristi, legate al rapporto tra un essere umano e il suo, o i suoi, animali da compagnia”. Per questi motivi è sembrato un segnale di attenzione dare la possibilità di seppellire l’animale morto in terreni privati o in aree dedicate visto che per tanta gente, l’animale da compagnia ha un significato che va oltre le parole, perché determinato dal cuore, e poter tenere vicino a sé l’amico di tanti anni che se n’è andato non è un desiderio da banalizzare.
Matrimonio, nozze d’oro e d’argento, battesimo, prima comunione, laurea, momenti speciali che possono essere resi unici e indimenticabili AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla con un gesto di solidarietà. www.aism.it - bomboniere@aism.it - Tel. 010 27131
CORSI ENAIP PER ADULTI
www.enaip.veneto.it
SEI DISOCCUPATO? INFORMATI SULLE NUOVE OPPORTUNITÀ DI FORMAZIONE CHE LA REGIONE VENETO TI OFFRE TRAMITE L’ ASSEGNO PER IL LAVORO: CONTATTA LA SEDE ENAIP VENETO A TE PIÙ VICINA O VAI SU:
WWW.ENAIP.VENETO.IT
SCOPRI L'INIZIATIVA! DGR N.1095 DEL 13 LUGLIO 2017 E DDR N.713 DEL 08/11/2017
CONSELVE: VIA MARTIRI DELLA LIBERTÀ, 17 TEL: 049/53.843.25 - EMAIL: CONSELVE@ENAIP.VENETO.IT ESERCENTE L’ATTIVITÀ DI SOMMINISTRAZIONE E VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI (EX REC)
120 ORE
GIUGNO
SOLIDWORKS: MODELLAZIONE SOLIDA PARAMETRICA
40 ORE
GIUGNO
SALDOCARPENTERIA LEGGERA
40 ORE
MAGGIO
ALLESTIMENTO DI PUNTI VENDITA CON TECNICHE DI VISUAL MERCHANDISING
24 ORE
GIUGNO
GESTIONE MACCHINE UTENSILI A CNC
48 ORE
GIUGNO
(RICONOSCIMENTO REGIONE VENETO)
LIVELLO BASE
Realizzato a cura della Direzione Comunicazione e Promozione ENAIP Veneto I.S.
24
Politica .
www.lapiazzaweb.it
Lo zucchero di casa mia
L’Assessore all’agricoltura del Veneto Giuseppe Pan
Subito un patto europeo ed etichette tricolori per tutelare eccellenze produttive come lo zuccherificio di Pontelongo
U
n ‘patto’ in difesa dello zucchero italiano, messo sotto scacco dalla liberalizzazione del mercato e dall’ormai prossima conclusione del ciclo dei finanziamenti comunitari: è quanto chiedono le organizzazioni dei produttori, in prima fila la Coprob, la cooperativa dei produttori bieticoli che detiene il marchio “Italia Zuccheri” e che gestisce i due stabilimenti leader del settore: lo zuccherificio di Pontelongo (Padova) e quello di Minerbio (Bologna). “Non basta fare ‘catenaccio’ tra Regioni e associazioni dei produttori – ha rilanciato l’assessore all’agricoltura del Veneto Giuseppe Pan, incontrando oggi a Padova il presidente di Coprob, Claudio Gallerani, e i rappresentanti del settore bieticolo - Di
fronte alla forte concorrenza dei produttori francesi, tedeschi e olandesi, e alla prossima scadenza del 2020, quando finiranno anche i sussidi europei per le barbabietole e l’industria saccarifera, le istituzioni italiane devono fare squadra. Il nuovo Parlamento, il futuro governo e i nostri rappresentanti in Europa hanno il compito di difendere una delle ultime filiere ‘made in Italy’ rimasta ancora interamente nazionale, e i relativi posti di lavoro. In attesa che si costituisca il governo, e di poter avere quindi un interlocutore per le politiche agricole nazionali, nei prossimi giorni, in accordo con la collega dell’Emilia-Romagna Simona Caselli – ha promesso Pan - coinvolgerò il vicepresidente della commissione Agricoltura dell’europarlamento,
l’onorevole Paolo de Castro, e gli europarlamentari del Nordest, perché Bruxelles affronti gli squilibri creati dalla liberalizzazione del mercato e provveda a valorizzare la qualità e la competitività di filiera agroindustriali ‘sane’, che rappresentano un valore aggiunto non solo per il primario e la sicurezza alimentare, ma anche per l’ambiente. Lo zucchero italiano, che solo in Veneto ha un valore di produzione pari a 32 milioni di euro, è presidio indispensabile della qualità alimentare del ‘made in Italy’, a cui non intendiamo rinunciare”.
Dal canto suo, la Regione Veneto – ha ricordato l’assessore – ha già impegnato parte dei fondi del proprio Programma di sviluppo rurale 2014-2020 per sostenere la bieticoltura: da quest’anno, infatti è attivo un bando che finanzia sino a 200 euro a ettaro le superfici coltivate a barbabietola da zucchero. “E’ una misura a duplice valenza – sottolinea Pan – perché promuove una coltura indispensabile per la filiera saccarifera e, al tempo stesso, aiuta a mantenere la produttività dei suoli e a prevenire l’insorgere di problematiche fitosanitarie”.
“Si tratta di un preciso segnale che la Regione ha inteso dare ai produttori agricoli per promuovere l’antica e radicata tradizione nella coltivazione della barbabietola da zucchero, che purtroppo nell’ultimo decennio ha perso quasi il 70 per cento della superficie dedicata, e sostenere così il bacino bieticolo che afferisce a Pontelongo aiutando la filiera ‘corta’, con benefiche ricadute per la sostenibilità ambientale e la redditività del settore”. “La produzione bieticola è un primato del Veneto – ha ribadito l’assessore – che la Regione intende salvaguardare e promuovere, anche favorendo accordi con la grande distribuzione, in modo di aiutare i consumatori a fare la spesa in modo consapevole e informato. Lo zuccherificio di Pontelongo è una delle prime industrie agroalimentari del Veneto e una risorsa nazionale. L’amara vicenda del latte italiano fa scuola: non permetteremo che la storia si ripeta e che lo zucchero veneto ed emiliano sia vittima delle distorsioni create dalle speculazioni dei mercati internazionali”.
M
se e d
S o ell
o s o p
ABBIGLIAMENTO · CONFEZIONI · CALZATURE
Abiti da Cerimonia Via Roma, 29 · Arzergrande (Pd) · Tel. 049 5800114 Piazza Amendola, 6 · Campagna Lupia (Ve) · Tel. 041 461321
AFFIDEA è un provider sanitario specializzato nella erogazione di indagini diagnostiche e prestazioni specialistiche. NEL VENETO SIAMO A PADOVA, MONSELICE E PIOVE DI SACCO
PADOVA
ISTITUTO DIAGNOSTICO ANTONIANO
POLIAMBULATORIO MORGAGNI
CENTRO DIAGNOSTICO ACCREDITATO SSN
POLIAMBULATORIO SPECIALISTICO PRIVATO
35123 PADOVA - Via Cavazzana, 39/4
35123 PADOVA - Via Cavazzana, 39/2
Tel. 049 663055 info.ida@affidea.it
Tel. 049 8787479 info.morgagni@affidea.it
MONSELICE
INIZIATIVA MEDICA
DELTA MEDICA
CENTRO DIAGNOSTICO ACCREDITATO SSN
POLIAMBULATORIO SPECIALISTICO PRIVATO
35043 MONSELICE (PD) - Via Rialto, 14
35043 MONSELICE (PD) - Via Rialto, 12
Tel. 0429 786666 info.iniziativamedica@affidea.it
Tel. 0429 783000 info.deltamedica@affidea.it
PIOVE DI SACCO
UNI-X MEDICA
UNI-X POLIAMBULATORIO
35028 PIOVE DI SACCO (PD) P.zza G. Dossetti, 1 (Via L. Da Vinci, angolo Via Montagnon)
35028 PIOVE DI SACCO (PD) P.zza G. Dossetti, 1 (Via L. Da Vinci, angolo Via Montagnon)
Tel. 049 9708666 info.unixmedica@affidea.it
Tel. 049 9708688 info.unixpoliambulatorio@affidea.it
CENTRO DIAGNOSTICO ACCREDITATO SSN
POLIAMBULATORIO SPECIALISTICO PRIVATO
www.affidea.it
laPiazza
www.lapiazzaweb.it
Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore
Salute
Salute / Si Viaggiare
Per partecipare alla rubrica chiamare il numero 049 8704884
1
www.lapiazzaweb.it/category/salute/
Editoriale Memoriale di Giovanni Federspil, medico, scienziato, epistemologo, umanista e filosofo
U
Medico e paziente: rispetto dei valori reciproci Trapianti record: in Veneto più donazioni che altrove a pag 29
Le malformazioni cardiache congenite
a pag 30
na tavola rotonda inserita in un importante convegno organizzato nella Sala degli Arazzi della prestigiosa Accademia dei Concordi a Rovigo, di cui era socio, è stata dedicata esclusivamente al ricordo della figura di Giovanni Federspil, docente universitario di Clinica Medica presso l’Università degli studi di Padova, scienziato, umanista e filosofo, nato a Rovigo nel 1938 e deceduto a Padova nel 2010. Di fronte a un parterre molto attento e qualificato si sono succeduti, dopo la presentazione del Presidente dell’Accademia G. Boniolo e con la regia di F. Scaranello, illustri oratori quali B. Fantini (Univ. Di Ginevra), A. Pagnini (Univ. Di Firenze), P. Giaretta, C. Scandellari e R. Vettor (Univ. Di Padova), M.P. Garavaglia (direttore “L’ arco di Giano” e già Ministro della Sanità), con ricordi oltre che di natura professionale anche di frequentazione personale. Una particolare e commossa accoglienza è stata dedicata alla vedova del prof. Federspil presente alla manifestazione. La famiglia di Giovanni Federspil, di notevole prestigio, giunse in Italia, a Rovigo, dove si stabilì agli inizi del secolo scorso dalle terre austro-ungariche e dove nacque appunto Giovanni nel 1938. Federspil non mi è stato maestro durante il corso dei miei studi di Medicina e Chirurgia, in quanto allora i Direttori di Clinica Medica e di Patologia Speciale Medica erano Patrassi e Fiaschi; le nostre frequentazioni, oltre che in convegni scientifici, avvenivano per lo più in un piccolo bar del centro storico di Rovigo, “Al Cogheto” di proprietà della famiglia Federspil dagli inizi. Un locale cui era molto legato e in cui tornava spesso e lì, seduti ad un tavolino con davanti una tazza di caffè fumante, specialità del locale, ho avuto modo di apprenderne e apprezzarne le molteplici conoscenze e virtù che lo hanno reso un medico, uno scienziato, un umanista e un filosofo di incredibile spessore. Il grande contributo che ha portato alla Medicina si rileva dalle sue riflessioni sul ragionamento, sulla metodologia clinica e sperimentale, sconfinando nell’epistemologia, nella psicologia e nella filosofia.
Lenti Fachiche per Miopie, Ipermetropie, Astigmatismi a pag 30
Vuoi collaborare con noi? Contattaci!
Salute
>> Condividi la tua esperienza ed i tuoi consigli sul nostro >> Inserto Salute
via Lisbona, 10 · 35127 Padova · tel. 049 8704884 · info@givemotions.it · www.givemotions.it
laPiazza .
Salute
28
Consulenza scientifica oftalmologia
POLIAMBULATORIO
Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it
Dott. Giorgio Svaluto Moreolo Cardiologo Pediatrico Riceve: nei centri Affidea Padova, Monselice e Piove di Sacco www.affidea.it
Ponteziate le “Palestre della salute”, utili a chi ha patologie croniche
L
a regione ha definito e potenziato in questi giorni il sistema delle 14 “Palestre della Salute”, che si trovano nelle Ulss venete. Nascono nel 2015 per offrire ai portatori di patologie croniche non trasmissibili (come malattie cardiovascolari, diabete, obesità, osteoporosi e alcune patologie tumorali, segnatamente colon e mammella) la possibilità di effettuare l’utilissima pratica sportiva in palestre altamente specializzate dove operano spiccate professionalità specifiche. Oggi è previsto il coinvolgimento di personale medico adeguatamente formato, e che l’esercizio fisico si svolga sotto il controllo di una laureato magistrale in scienze motorie con indirizzo in attività motoria preventiva e adattata, in strutture idonee riconosciute dalla Regione e chiamate, appunto, “Palestre della Salute”.
“L’attività fisica con valenza terapeutica – fa notare Coletto – è prevista nel Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018 e, con l’ultima modifica decisa a livello nazionale, è stata anche inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza – LEA, che prevedono la promozione di Programmi strutturati di esercizio fisico per soggetti a rischio. Anche in questo caso la sanità veneta ha anticipato fin dal 2015 un’offerta di salute diventata obbligo due anni dopo”. “Che lo sport sia anche sinonimo di salute e di prevenzione – aggiunge l’Assessore Corazzari – è convinzione universale e scientificamente supportata. Tutti d’accordo, ma poi bisogna tradurre le parole in azioni, e in questo le Palestre della Salute sono la dimostrazione che la Regione Veneto, ovunque possibile, sa tradurre la teoria in pratica. Si tratta di un percorso nel quale si fondono
importanti professionalità specifiche e la qualità strutturale di molte palestre pubbliche e private del Veneto”. La delibera appena approvata definisce requisiti e procedimento per la certificazione di “Palestra della Salute” e fornisce gli indirizzi per la prescrizione e somministrazione dell’esercizio fisico e indica le figure professionali, specialisti, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e medici dello sport titolate alla prescrizione. L’esercizio fisico, una volta prescritto sulla base della situazione e della patologie di ogni singola persona, viene erogato da un laureto in Scienze e Tecniche dell’Attività Motoria Preventiva e Adattata, che abbia seguito e completata un percorso formativo di 120 ore in strutture sanitarie specificamente identificate.
www.lapiazzaweb.it
l’editoriale
Memoriale di Giovanni Federspil, medico, scienziato, epistemologo, umanista e filosofo Il suo pensiero, riprendendo le radici ippocratiche per cui le malattie non sono altro che il prodotto di fenomeni naturali, lo portava a sostenere che il medico è e deve essere naturalista, o, in termini più moderni uno scienziato. “Questa è la tesi fondamentale sulla quale si basa ancora oggi tutto il nostro sapere medico: - dall’osservazione della morfologia cellulare e dall’analisi dei meccanismi biochimici cellulari fino ai trapianti, alle applicazioni di radioisotopi, alla risonanza magnetica e alle più innovative terapie attuali - è una scienza della natura che fa corpo con tutte le altre scienze empiriche: la fisica, la chimica, la biologia, l’etologia etc”. Ne deriva che la preparazione del Medico e la sua continua formazione siano rivolte all’assimilazione e all’integrazione di concetti acquisiti e ripensati, alla riflessione metodologica, alla cultura biologica. Federspil è stato un oppositore del progressivo insinuarsi nell’educazione e nella professione medica di una mentalità riduzionistica, non certo per negare l’importanza delle ricerche molecolari, ma per contrastare l’inadeguatezza di una medicina che pone la conoscenza dei meccanismi molecolari come la forma fondamentale di un sapere medico che ritiene di spiegare fenomeni di una certa complessità strutturale organica con i fenomeni degli elementi più semplici che costituiscono i fenomeni più complessi. Gli studi di fisiopatologia lo hanno portato a sostenere con Azzone (Patologo Clinico) che “malattia e patologico sono termini che che si riferiscono a processi che riguardano la vita e non il comportamento delle molecole. Entrambi implicano un pericolo per la sopravvivenza dell’organismo, pertanto il termine malattia può essere applicato a quei processi che, pur avendo un’origine molecolare e cellulare,coinvolgono un’alterazione del sistema”. Qui viene fuori Federspil filosofo con i suoi ragionamenti sulla natura dell’uomo e sulla concezione di persona umana, che è sostanzialmente diversa dalla sua caratterizzazione come organismo o individuo e che deve essere alla base dell’attività del medico. Il Medico diagnostica una malattia ma le cure sono verso la persona, termine attorno cui ruota il massimo problema della medicina moderna, attratta da un tecnicismo esasperato e rivoluzionata da progressi scientifici che hanno posto evidenti problematiche di ordine bioetico, dal problema dell’embrione e dell’aborto all’utero in affitto e alle cellule staminali, dall’accanimento terapeutico, al testamento biologico e all’eutanasia. “Il Medico ha certamente a che fare con un corpo e questo corpo costituisce un “oggetto” conoscibile con gli strumenti razionali e con le tecniche empiriche che sono proprie della scienza. Tuttavia la Medicina non si ferma a questo, come ha ricordato K. Jaspers: l’agire del medico poggia su due pilastri: da un lato la conoscenza scientifica e l’abilità tecnica, dall’altro l’ethos umanitario”. Il Medico ha a che fare con un suo simile, con una persona che vive, spera, ama, odia, progetta, esattamente come lui, per cui non tutto ciò con cui il medico entra in contatto è trasferibile in un processo oggettivo della scienza naturale; la malattia per il malato non è un evento naturale fra tanti, ma ha un significato per quella persona ed è fondamentale per colui che la vive, in quel momento, in quell’ambiente, in determinate condizioni psicologiche e sociali. “Un Medico che voglia essere medico di una persona e non soltanto di un organismo, non può non essere consapevole del fatto che la malattia può essere conosciuta, cioè descritta e spiegata secondo i canoni del sapere naturalistico, ma viene anche vissuta, come la vive chi ne è affetto”. Ricordavo che Giovanni Federspil non mi è stato maestro durante gli studi universitari, non mi è stato maestro nel saper fare il medico, ma mi è stato grande maestro, con le sue opere e nei nostri incontri in quel piccolo locale rodigino, con la sua scienza metodologica, umanistica e filosofica nel saper essere medico, in una professione in cui sono coniugate e inscindibili una preparazione scientifica e tecnologica unite ad un’etica e una deontologia che hanno come oggetto del proprio interesse una persona, con tutto il suo vissuto, le sue esperienze, le sue abitudini, in un rapporto che si instaura fra due esistenze nel reciproco rispetto dei valori di ciascuno.
Salute è anche WEB
Salute
>> I consigli dei nostri Medici di Zona su www.lapiazzaweb.it >> Seguici !!!
via Lisbona, 10 · 35127 Padova · tel. 049 8704884 · info@givemotions.it · www.givemotions.it
laPiazza.
Salute
www.lapiazzaweb.it
29
Trapianti record: in Veneto più donazioni che altrove Merito anche di quanti collaborano alla raccolta delle dichiarazioni ddi volontà
P
er la donazione e il trapianto di organi e tessuti, il 2017 è stato un anno record, con indicatori in aumento in tutta Italia rispetto al 2016 ma, in questo quadro, il record dei record è del Veneto, le cui percentuali di crescita sono ben superiori a quelle nazionali, pur positive. Merito di un’organizzazione sanitaria di qualità, di un Centro Regionale Trapianti efficiente, di una stretta collaborazione tra il sistema istituzionale, in particolare Regione e Comuni, e le organizzazioni del volontariato, con l’Associazione Italiana Donatori Organi (Aido) a fare la parte del leone. E’ questo il quadro presentato a Palazzo Balbi dall’Assessore alla Sanità Luca Coletto, dalla Presidente nazionale Flavia Petrin e da quella regionale Bertilla Troietto. Dai dati presentati emergono tre record nazionali per il Veneto. Il primo è stato quello delle donazioni, passate, dal 2016 al 2017, da 146 a 196, con un aumento del 34,2%, a fronte
di una crescita nazionale del 15,8%. Il secondo riguarda I trapianti effettuati, passati da 590 nel 2016 a 646 nel 2017 (più 9,5% rispetto al più 6,8% nazionale). Terzo record veneto, particolarmente significativo, è quello dei dinieghi alla donazione, che in Italia sono calati dal 32,8% del 2016 al 28,5% del 2017, ma in Veneto hanno fatto registrare la percentuale di “no” più bassa in assoluto: il 15,6% nel 2017, contro il 27,3% dell’anno precedente. Con l’aumento delle donazioni e dei trapianti e la diminuzione dei dinieghi, il Veneto è riuscito anche nell’impresa di abbassare le liste d’attesa, scese da 1353 pazienti nel 2016 a 1296 nel 2017, con una diminuzione del 4,3%. “Il Veneto deve essere orgoglioso dei dati raggiunti – ha detto la Presidente Nazionale di Aido Petrin – anche perché in questa Regione la collaborazione istituzionale ha raggiunto livelli eccellenti: Regione e Comuni interagiscono quotidianamente con noi e
Un premio alla miglior ricerca clinica dell’anno
I
l dottor Camillo Aliberti direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova, nel corso di una cerimonia tenutasi a LOS Angeles nell’ambito del Congresso annuale della Society of Interventional Radiology (SIR), è stato insignito del premio quale migliore ricerca clinica dell’anno. Tale prestigioso ed ambito riconoscimento, da tempo non attribuito ad un gruppo di lavoro italiano, arriva a coronare un impegno durato 4 anni che Dr. Camillo Aliberti Direttore Radiologia Azienda è stato condotto, oltre che Ospedaliera Padova dal Dr. Camillo Aliberti e dal Dr. Riccardo Carandina, Radiologo tro, ha dimostrato come l’approccio Interventista dello IOV, dal Prof. Umber- vincente per il trattamento di questa to Cillo - coautore - direttore dell’UOC tipologia sia quello integrato sinergico Chirurgia Epatobiliare A.O. Padova, e combinato tra Chirurgo Epato Biliare nonchè dalla sua equipe. e Radiologo con il coinvolgimento ed il Ha riguardato 421 pazienti affetti supporto clinico (epatologo-oncologo). da epato carcinoma trattati con teraI risultati sono stati pubblicati sulla pie locoregionali intrarteriose epatiche rivista JVIR - Journal of Vascular and ablazioni e resezioni parte dei quali tra- Interventional Radiology che ha avuto piantati. un elevatissimo numero di link e citazioIl lavoro che vanta la casistica più ni da cui l’attribuzione del prestigioso ampia al mondo per un singolo cen- riconoscimento consegnato a Padova.
hanno fatto sì che Aido sia divenuto parte integrante e ufficiale della filiera. I risultati numerici e percentuali sono eloquenti, e sono determinati proprio dal lavoro di squadra, che parte da molta informazione, passa per la generosità della gente e arriva in un sistema sanitario ben organizzato. Siamo tutti operativi h24 per 365 giorni all’anno”. “Sono orgoglioso di queste due donne – ha esordito Coletto riferendosi alla Petrin e alla Troietto: sono due venete, e comandano sia
a livello nazionale che regionale quella che definirei una corazzata dell’altruismo e del volontariato. Le Istituzioni fanno bene la loro parte. Come Regione mettiamo in campo un’organizzazione capillare e ai massimi livelli scientifici e tecnologici, l’efficienza dei Centri Trapianti di Padova, Verona, Treviso e Vicenza, investimenti continui in tecnologie e professionalità. I Comuni e le Ullss stanno collaborando con sempre maggiore impegno alla raccolta delle dichiarazioni di
volontà. Ma tutto questo non servirebbe a nulla senza il grande cuore dei veneti che, anno dopo anno, aggiornano i loro record di generosità. Quindi, prima di tutto, grazie a tutti i cittadini del Veneto”. Coletto, Petrin e Troietto hanno unanimemente posto l’accento sulla possibilità di fare ancora meglio, lavorando sulla diffusione di conoscenza e cultura della donazione e del trapianto e rafforzando i sistema di raccolta delle volontà. L’adesione alla donazione può essere espressa da anni rivolgendosi all’Aido (anche per via informatica) e alle Ullss, ma sta avendo successo anche il recente Progetto “Una Scelta in Comune”, che Aido ha lanciato in collaborazione con i Comuni per rendere possibile alla gente l’espressione di volontà a donare nel momento del rinnovo della carta d’identità. In Veneto vi hanno già aderito 202 Comuni, che hanno già registrato 83.415 dichiarazioni, delle quali 69.301 favorevoli alla donazione. I Comuni che hanno aderito sono 50 in provincia di Vicenza, 36 a Treviso, 30 a Venezia, 26 a Padova, 24 a Verona, 21 a Belluno e 15 a Rovigo. Proprio in questi giorni, il totale delle dichiarazioni complessivamente raccolte in Veneto ha superato quota 300 mila, arrivando a 300.062.
Centro di specializzazione regionale per lo studio e la cura • allergie e intolleranze alimentari C
he succede? Se lo stanno chiedendo in molti e la denuncia di qualche cosa che non va arriva proprio dal basso. A coglierla il Consiglio regionale del Veneto che ha votato all’unanimità una mozione perché la “Giunta regionale si attivi per non depotenziare il centro di specializzazione regionale per lo studio e la cura delle allergie e delle intolleranze alimentari costituito presso l’azienda ospedaliera di Padova, una delle eccellenze della sanità veneta’. In particolare, la L.R. n. 26 del 26 novembre 2004 ha istituito, presso l’Azienda Ospedaliera di Padova, il ‘Centro di Specializzazione Regionale per lo Studio e la Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari’, che in questi anni si è affermato come polo d’eccellenza della sanità veneta e italiana. L’Azienda Ospedaliera, tuttavia, sta inspiegabilmente depotenziando il Centro, procurando un grave danno sia al reparto sia alle migliaia di pazienti che confluiscono da tutte le Regioni. La mancanza, infatti, di risorse economiche, di spazi adeguati e personale dedicato non permetterà di mantenere il livello d’eccellenza del Centro, nuocendo anche all’immagine stessa della Regione Veneto. La Mozione, quindi, impegna il
• • • • • •
Presidente Zaia e la Giunta regionale ad attuare tutti i provvedimenti necessari affinché l’Azienda Ospedaliera di Padova fornisca al Centro Regionale per lo Studio e la Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari fondi, spazi, personale e spazi
di operatività adeguati per consentire il proseguimento dell’attività, mantenendo il livello di eccellenza, nonché a estendere la cura e il trattamento delle allergie e delle intolleranze alimentari anche ai pazienti adulti.
laPiazza .
Salute
30
www.lapiazzaweb.it
xLe malformazioni cardiache congenite I
l termine “cardiopatia congenita” indica un’alterazione della struttura o della funzione cardiaca presente alla nascita, e che di regola manifesta precocemente i primi sintomi. In alcuni casi però viene scoperta più tardivamente, durante l’infanzia, l’adolescenza o addirittura nell’età adulta. Le malformazioni cardiache sono le anomalie congenite più frequenti che un bambino può manifestare. Rappresentano, da sole, il 40% di tutte le malformazioni diagnosticabili subito dopo il parto, e hanno una prevalenza che va da 6 a 10 casi ogni 1000 nati vivi. Fortunatamente i difetti cardiaci più frequenti non sono i più severi, e possono essere sospettati durante una visita di routine, o in presenza di alcuni sintomi tipici, come i soffi cardiaci. Tra questi i piccoli difetti del setto ventricolare (la parete che separa i due ventricoli) o del setto atriale (quella che separa i due atri) e le anomalie valvolari minori. Altri sintomi, come la cianosi (colorito bluastro delle mucose o della cute) o le aritmie, possono essere la manifestazione di patologie più severe. Le cardiopatie congenite più semplici sono di regola del tutto asintomatiche. I bambini appaiono perfettamente sani, e presentano una normale tolleranza allo sforzo fisico. Molte di queste non richiedono alcun trattamento, e, in alcuni casi, “guariscono” letteralmente da sole. Altre necessitano solo di una più o meno stretta sorveglianza; altre infine (le più severe) necessitano di un trattamento interventistico (trattamento dei difetti utilizzando le vie venose ed arteriose periferiche), o chirurgico. Per alcuni altri difetti esistono sintomi “di allarme” che un genitore deve considerare, chiedendo sollecitamente un parere al proprio pediatra di famiglia. Questi sono: una perdita di coscienza improvvisa, specie in corso di attività fisica; la (più rara) comparsa di cianosi a riposo o dopo sforzo; quando il bambino riferisce palpitazioni intense, x
o dolore toracico significativo o ripetuto, particolarmente dopo sforzo; infine quando risulta evidente un cambiamento nelle prestazioni fisiche di un bambino che prima “non era mai stanco”. Nei lattanti forse il sintomo più importante che un genitore può osservare, oltre alla già citata cianosi, è la difficoltà di alimentazione, associata ad una più o meno evidente difficoltà di respirazione, specie durante i pasti. La causa delle cardiopatie congenite è complessa, spesso multifattoriale. Il rischio di danno al cuore del feto, che è elevato specie nel primo trimestre di gravidanza, può essere legato all’esposizione materna ad agenti teratogeni quali farmaci, infezioni, alcool. La prevenzione prenatale, o addirittura preconcezionale, si attua pertanto evitando, per quanto possibile, l’esposizione a questi fattori esterni. Saper riconoscere in un neonato i segni e i sintomi di una cardiopatia congenita può migliorare notevolmente la prognosi del piccolo paziente, grazie agli interventi che si devono mettere in atto per stabilizzarne le condizioni. Dopo l’età neonatale, le indagini diagnostiche vanno comunque eseguite non appena sorge il sospetto della presenza di una cardiopatia. LA VISITA CARDIOLOGICA PEDIATRICA La valutazione cardiologica di un bambino si serve degli stessi mezzi diagnostici utilizzati nell’età adulta, ma il bagaglio di conoscenze necessarie per diagnosticare o escludere un difetto cardiaco congenito è molto diverso da quello richiesto per curare il cuore degli adulti. È inoltre fondamentale approcciare correttamente il bambino, che, specie nei primi anni di vita, può essere spaventato dalla visita, e per niente “disponibile” alle manovre, peraltro assolutamente non dolorose, a cui deve essere sottoposto. La visita prevede la valutazione clinica completa, che naturalmente comprende una attenta ascoltazione
Le malformazioni cardiache sono le anomalie congenite più frequenti che un bambino può manifestare. I bambini appaiono perfettamente sani, e presentano una normale tolleranza allo sforzo fisico
del cuore, nelle condizioni più basali possibili. A questa seguono l’elettrocardiogramma, eseguito nel bambino più piccolo con elettrodi adatti, e l’ecocardiogramma. Quest’ultimo, che è un completamento fondamentale dello studio del bambino di qualunque età, fornisce una elevatissima qualità delle immagini, grazie a strumentazioni (l’ecocardiografo) sempre più sofisticate ed affidabili, se corredate con trasduttori di lunghezza d’onda adeguata alle diverse età e “taglie” del bambino. Le tre indagini (visita, elettrocardiogramma, ecocardiogramma) sono di regola sufficienti a formulare una diagnosi corretta dei difetti cardiaci congeniti, evitando nella maggior parte dei casi indagini più invasive e potenzialmente più rischiose.
ormai da alcuni decenni. Le indicazioni più frequenti sono la familiarità, il diabete mellito materno, la presenza di altre malformazioni nel feto, o proprio l’evidenza (o il forte sospetto) di un difetto cardiaco. Talvolta è semplicemente difficile, per motivi materni o di posizione fetale, visualizzare correttamente il cuore, che misura, all’epoca della diagnosi morfologica classica, solo poche decine diai millimetri. L’Assessore servizi sociali della Regione L’individuazione del tipo di Veneto cardiopatia e della sua Manuela Lanzarin gravità saranno il cardine della condotta ostetrica. Non è quasi mai indicato alcun trattamento dei difetti cardiaci in utero, ma la programmazione del parto in sicurezza e nelle strutture dove opera personale esperto e dedicato può fare la differenza nella storia clinica del nascituro.
uscito a febbraio 2018 L’ECOCARDIOGRAFIA FETALE Circa il 2% di tutti i nati vivi ha una malformazione strutturale già presente in utero, e molte possono essere scoperte con gli ultrasuoni; circa il 25% di queste malformazioni sono cardiache. Per tali motivi lo studio approfondito del cuore fetale è suggerito, di solito dall’ecografista ostetrico, ad un gruppo selezionato di gravide con precisi fattori di rischio, individuati e stabiliti
x
Dott. Giorgio Svaluto Moreolo Cardiologo PediatricoRiceve: nei centri Affidea Padova, Monselice e Piove di Sacco www.affidea.it
Lenti Fachichex per Miopie, Ipermetropie, Astigmatismi x
x
I
difetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un paziente, da un punto di vista funzionale, anche un difetto leggero quale una miopia di sole 3 diottrie, è fortemente invalidante. La distanza di messa a fuoco è infatti in questo caso limitata a circa 33 cm. In relazione all’entità del difetto, possono essere utilizzate tecniche chirurgiche differenti ed in particolare per difetti leggeri-medi, si può usare un trattamento laser, mentre questo non è indicato se il difetto è elevato in quanto il tessuto da asportare con il laser sarebbe eccessivo ed il processo di guarigione potenzialmente più turbolento. Per eliminare quindi una miopia, per esempio, di 15 diottrie, non potendo effettuare un trattamento laser, possiamo agire inserendo una lente all’interno dell’occhio. Queste lenti sono state utilizzate in diverse foggie e materiali, ma il migliore ed ormai collaudato è un collamero brevettato da una ditta americana. La mia esperienza personale con questi impianti data da oltre 20 anni e le migliorie introdotte in questo lungo periodo hanno visto modificare la forma di queste piccole lenti che, x essendo inserite dietro all’iride, sono posizionate davanti al cristallino
x
(piccola lente dietro la pupilla). Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una
qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie. In sintesi, possiamo immaginare che, come una lente a contatto esterna rimane appoggiata sulla
Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie
cornea, così una lente fachica (significa che è presente assieme al cristallino naturale) viene appoggiata, all’interno dell’occhio, sul cristallino. Uno dei pregi di questa chirurgia è la reversibilità ossia la possibilità di rimuovere la lente. Se nel corso della vita dovesse manifestarsi per esempio una cataratta o qualunque altra malattia, è possibile rimuovere la protesi ottica in quanto questa con comporta alcuna aderenza con i tessuti oculari. L’intervento si esegue in anestesia locale (una piccola infiltrazione di anestetico sotto alla palpebra addormenta l’occhio) od in anestesia topica (gocce di anestetico che addormentano la superficie). La scelta dell’anestesia è legata alla collaborazione del paziente e può essere decisa anche all’ultimo momento. Si effettua un piccolissimo taglio di 3mm alla periferia
superiore della cornea ed attraverso questo taglio la lente viene iniettata arrotolata su se stessa. Una volta all’interno dell’occhio questa si svolge e viene posizionata al di sotto dell’iride. L’intervento dura mediamente cinque minuti ed il paziente rimane bendato due giorni. Il recupero visivo è veloce e già in seconda giornata la visione è ottima. Abbiamo parlato di difetti miopici ma esiste anche l’astigmatismo e l’ipermetropia. L’astigmatismo (legato alla non sfericità della superficie corneale, simile ad un pallone da rugby invece che sferica) può essere associato alla miopia o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della miopia e qui l’occhio è più corto. Una preoccupazione dei pazienti è la durata di queste lenti. Il materiale è perfettamente biocompatibile e la durata eterna!
Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it
x
piscine • palestra • calcetto
PROMO “E… STATE IN SPORT 2018”
GIUGNO + LUGLIO = BIMESTRE IN SCONTO!!! SCUOLA NUOTO ADULTI E TUTTE LE ATTIVITA’ DI FITNESS IN ACQUA COSTANO MENO:
Abbonamento Monosettimanale: € 59,00 (bimestrale) Abbonamento Bisettimanale: € 99,00 (bimestrale)
Approfitta della promozione “Giugno + Luglio = Sconto”, E… resta in forma con noi anche d’Estate!!!
Il pacchetto comprende l’acquisto dei due mesi (giugno + luglio) con la possibilità di frequentare una o due volte alla settimana la scuola nuoto adulti e/o uno o più corsi di fitness in acqua. I due mesi non sono rimborsabili.
Sei un nuovo utente?
10%
Su tutti gli abbonamenti*
SCONTO
Con questo coupon, se sei un nuovo utente, hai diritto ad uno sconto del 10% su tutti gli abbonamenti* piscina e palestra. Coupon Valido fino fine maggio 2018 non cumulabile con le promozioni in essere. *Verifica gli abbonamenti disponibili in segreteria. Fino ad esaurimento posti. Escluso pilates. CAMPODARSEGO (PD) Via Olmo,12 - Tel. 049 5564677 - www.ssgabbiano.com
laPiazza .
www.lapiazzaweb.it
Algeria da mille e una notte di Renato Malaman
L
’Algeria oggi è un buco nero nella mappa del Mediterraneo. Un luogo “non luogo”, che respinge e allo stesso tempo attira. Che mette paura per le evidenti ripercussioni psicologiche causate da recenti fatti di cronaca (sequestri, uccisione di ostaggi) ma che al contempo genera curiosità per effetto della storia straordinaria che ha alle spalle e delle bellezze assolute che può offrire agli occhi dei suoi visitatori. L’Algeria, paese più grande dell’Africa, è oggi tanti paesi in uno, dove viaggiare è indubbiamente complicato (i gruppi sono costantemente scortati – seppur in modo
33
discreto - da un’unità della Polizia, che fa staffetta a ogni confine di provincia) ma dove si possono trovare così tanti spunti di interesse che della “blindatura” ci si dimentica presto. Anche perché i poliziotti al seguito sanno come rendersi gradevoli e rivelarsi alla lunga maestri di ospitalità. Di una cosa ci si accorge subito sbarcando ad Algeri dopo un’ora e mezza di volo da Roma: che la presenza coloniale della Francia, durata ben 132 anni – dal 1830 al 1962 – ha lasciato segni permanenti nell’architettura urbana, nelle abitudini, nella vulgata e in un certo senso anche nei modi di vivere. continua alla pag. seguente
www.lapiazzaweb.it
laPiazza
35
.
Algeria da mille e una notte
Il più grande paese dell’Africa oggi è visitabile sotto scorta, ma in cambio offre bellezze uniche: città romane perfettamente conservate, oasi con milioni di palme e i villaggi millenari della Pentapoli che ispirarono l’architetto Le Corbuisier di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente
P
artiamo proprio dalla guerra di Indipendenza (1954-62), una ferita aperta e mai rimarginata. Otto anni di sangue che hanno lasciato tracce anche nella coscienza dei francesi per il comportamento poco onorevole tenuto dalle proprie truppe e dai propri governanti nel tentativo, rivelatosi inutile, di reprimere l’anelito di libertà espresso dal popolo algerino. Quegli anni spiegano l’origine di tante tensioni che ancora oggi rendono l’Algeria un paese irrequieto, incerto nel cammino verso una democrazia vera. Diciamo tutto questo in premessa per ribadire però che questo paese è uno dei più belli del Mediterraneo e che comunque merita di essere visitato. Anche chiudendo un occhio sui tanti controlli – per lo più preventivi - a cui si viene sottoposti strada facendo. Tutto sommato utili a garantire la propria sicurezza. L’Algeria era il granaio di Roma. Nell’età imperiale sono sorte città che tuttora lasciano a bocca aperta per la loro bellezza e la ricchezza dei reperti ritrovati. Città di estensioni ragguardevoli con tanto di archi, anfiteatri e terme. L’itinerario classico parte da Costantina, città sorprendente per gli eleganti palazzi e i ponti sospesi su una spettacolare fenditura naturale. L’antipasto di questa romanità solenne d’Algeria lo offre Tiddis sulle pareti di una montagna, dove è riconoscibile persino un bordello dell’epoca. A Setif sono conservati invece alcuni dei mosaici più grandi e più belli mai realizzati nelle regioni dell’Impero, primo fra tutti quello dedicato al Trionfo di Bacco. Nella vicina Djemila, la romana Curculum fondata dall’imperatore Nerva, svettano l’arco di trionfo, l’anfiteatro, le terme e il foro. Ma il sito più clamoroso per fascino e maestosità è Timgad, gioiello archelogico inserito in un contesto naturale di grande bellezza con colline e monti a far da scenario. Una città romana perfettamente conservata con il suo castrum, le mura con le quattro porte, il foro con i templi, le terme, le fontane… Insomma, una piccola Roma in terra africana. Proseguendo verso sud i colpi di scena non mancano. Vedi lo spettacolare canyon dell’Abiod, una gola dove la Resistenza algerina tese molti agguati ai francesi. Il canyon offre la vista del villaggio abbandonato di Ghoufi, le cui abitazioni sono scavate nella roccia. Dopo aver attraversato una zona di biancheggianti saline si raggiunge l’oasi di El Oued, antica capitale del Souf con le sue case bianche e le rose del deserto. Quindi, dopo la grande oasi di Ouargla, Touggourt con le singolari tombe dei re e un’oasi con oltre un milione di palme. Sempre a Touggourt, nella piazza del mercato c’è un monumento che ricorda la prima traversata transahariana. Quella realizzata nel 1922 da André Citroën con un mezzo a ruote e cingoli progettato per l’impresa. Timbouctu venne raggiunta in due settimane! Nella vicina Tamacine c’è un’origi-
La capitale Algeri distesa sulla baia più bella del Mediterraneo schiude oggi i vicoli della sua misteriosa casbah, dove poco più di mezzo secolo fa iniziò la sanguinosa guerra combattuta dal popolo algerino per liberarsi dopo 132 anni dell’occupante francese
NELLA FOTO DI COPERTINA IL MAESTOSO ARCO A TRE FORNICI DI TIMGAD. IN QUESTA PAGINA DALL’ALTO E POI DA SINISTRA: UNA VEDUTA DELLA BAIA DI ALGERI; LA GRANDE MOSCHEA E IL MONUMENTO AI MARTIRI DELLA RESISTENZA SEMPRE NELLA CAPITALE; UNO SCORCIO DI COSTANTINA; DONNA MOZABITA A EL ATTEUF, DATTERI DELLA VARIETÀ DEGLET NOUR; UNA VEDUTA DI GHARDAIA; PANORAMA SULLA CITTÀ ROMANA DI TIMGAD, L’ANFITEATRO DI DJEMILA, ARCO ROMANO A TIDDIS; UNO DEI MOSAICI DI SETIF; LA MOSCHEA DI SIDI BRAHIM A EL ATTEUF E UNA SPETTACOLARE VEDUTA DEL VILLAGGIO DI GHOUFI NEL CANYON DI ABIOD
nale moschea a giustificare la sosta. Meta agognata di questo itinerario verso il centro dell’Algeria è Ghandaia, la biancoceleste capitale della Pentapoli del M’zab, Patrimonio dell’Umanità Unesco la cui oasi sopravvive grazie a un ingegnoso sistema di distribuzione dell’acqua con 270.000 pozzi profondi 60 metri dai quali viene sollevata acqua 24 ore al giorno con l’opera di muli, asini e cammelli. La Pentapoli, abitata da fiere popolazioni berbere sottoposte a un pressante processo di arabizzazione (ecco il motivo di tante tensioni in quest’area), è un piccolo mondo di tradizioni antiche, dove le donne sono avvolte da un telo bianco che lascia scoperto solo un occhio. La visita di Melika, Beni Isguem, Bou Noura e El Atteuf (famosa quest’ultima perché il grande architetto Le Corbuisier vi trasse fonte di ispirazioni per i suoi rivoluzionari principi dell’architettura che rispetta la natura) offrono suggestioni uniche, che da sole valgono il viaggio. Le città della Pentapoli hanno oltre mille anni e furono fondate dagli Ibaditi, un ramo dell’Islam moderato.
Infine Algeri, la leggendaria Algeri con la sua baia considerata la più bella del Mediterraneo e la sua misteriosa casbah dove si combattè la famosa battaglia di Algeri, che porto all’indipendenza del paese e che il regista Gillo Pontecorvo raccontò in un memorabile film del 1966. Algeri che oggi conserva anche parte del suo fascino francese, soprattutto nella parte bassa che si snoda sul lungomare. Il monumento che celebra l’indipendenza ospita un museo che va assolutamente visitato per capire di più della storia recente di questo paese straordinario di 40 milioni di abitanti ancora in cerca di un suo equilibrio politico. I viaggiatori più arditi, poi, non manchino l’escursione nel profondo sud, ovvero nel deserto dell’Hoggar Tassili che offre i paesaggi più emozionanti del Sahara. L’Algeria, va ribadito, è un paese che non può mancare nel taccuino dei ricordi di ogni viaggiatore avventuroso ed esperto. Troppo importante per capire quel variegato mosaico che è l’Africa mediterranea.
laPiazza
36
www.lapiazzaweb.it
Food & Drink L’ASPARAGO DI CIMADOLMO IGP PRESTO PROTAGONISTA ALLA PROVA DEL CUOCO SU RAI 1
“bianco
fresco
Il meteo ha frenato la partenza, ora si attende il bel tempo per rilanciare la stagione 2018 sapore, è diventato simbolo stesso del territorio di produzione nonché cruciale driver per l’economia di quest’area. “Purtroppo quest’anno a causa del maltempo e del freddo che si sono protratti più a lungo rispetto alle medie stagionali, i circa 100 ettari riservati alla coltivazione tutelata non hanno ancora visto la completa maturazione del prezioso turione tanto atteso dal consumatore, afferma il presidente della Strada dell’Asparago di Cimadolmo Igp, Graziano Dall’Acqua, ma contiamo che nelle prossime settimane, con il tempo che volge al bello e l’arrivo di più miti temperature, la coltivazione arrivi alla produzione ottimale del comparto che, ricordo, lo scorso anno ha potuto superare i 600.000 chilogrammi, per un valore stimato di qualche milione di euro. Un dato che testimonia quanto questo prodotto costituisca oggi un importante volano per l’economia del territorio ”. Ed è quello che auspicano i 60 produttori appartenenti alla Deno-
dolce
asparago” Stagione 2018 - A tavola con l’Asparago bianco di Cimadolmo I.G.P.
minazione Cimadolmo IGP, che an- Villa dei tanti locali che lo Agriturismo servono, semDirce Ristorante Il Carro Antonio Facchin che quest’anno riforniranno i tanti pre fresco di giornata –prosegue Trattoria Da Metino di Bufala Festa dello Verdiso a Combai locali coinvolti nell’imponente ras- Mozzarella - Tant’è che scorso e Dall’Acqua Asparago Bianco “L’Asparago e il Verdiso” di Cimadolmo IGP A pranzo dislocati con l’Asparago nei 12 segna gastronomica anno, in questa piccola DenomiRistorante Comuni lambiti dal di Cimadolmo nazione, la rassegna L’Asparago Osteria Torre Morosini Antico Podere dei Conti incontra i vini bianchi Doc fiume Piave Piave o ad ha potuto contare Dal 6 Aprile al 28 L’Asparago in oasi Osteria della birra esso molto prossimi: su 20.000 presenze Ristorante Ronco del Gelso Maggio, Cimadolmo Cimadolmo, Breda A testiLocanda Roma Trattoria Al Vecio Morer “a tavola”. Ristorante Ai Sette Nani di Piave, Fontanelmoniare il crescente cuore dei Ristorante Ristorante Da Domenico di Papadopoli rasle, Mareno di Piave, appeal Grave di questa festeggiamenti Al Gabbiano Maserada sul Piave, segna, segnaliamo Birreria Ludwigs Krone Trattoria All’Isetta Original Kapuziner Cà Lozzio Oderzo, Ormelle, l’ingresso di alcuni Locanda Ottoboni Ponte di Piave,Osteria SanDaPolo di Piave, Ristorante locali:Cinzano Ristorante Locanda Dussin Bar Tizio Santa Lucia di Piave, Spresiano, (Piavon di Oderzo); Antico RistoRistorante-Locanda Agriturismo Le Grave Az. Agr. Castaldia Dussin Vazzola. rante 4 Corone – Oderzo; Risto “Il consumatore pare apprezza- Asparago rantee Vino Gaia da CaminoRistorante-Pizzeria – Camino di Ristorante Alla Botte Gaia Da Camino re la genuinità di questo alimento Antico Oderzo; Steakhouse Al Scarpòn – Ristorante 4 Corone Casa D’Arsiè prezioso che a Ristorante Cimadolmo passa Spresiano; Osteria ÀeSteakhouse Calière – LoAl Scarpon Borgo Ronchetto direttamente dal campo alla tavola vadina di Spresiano. Relais & Gourmet Osteria con cucina Modì VENERDÌ 6 APRILE 2018
DUNA VERDE - CAORLE (VE) - Tel. 0421.299478
DOMENICA 8 APRILE 2018
LUNEDÌ 7 MAGGIO 2018
MARTEDÌ 24 APRILE 2018
COMBAI (TV) - Tel. 0438.893385
COLLALTO (TV) - Tel. 338.2916580
BREDA DI PIAVE (TV) - Tel. 0422.600153
COMUNE DI CIMADOLMO
GIOVEDÌ 26 APRILE 2018
Pro Loco Camalò
MARTEDÌ 8 E MERCOLEDÌ 9 MAGGIO 2018
PONTE DI PIAVE (TV) - Tel. 348.1445969
SANT’ANNA DI SUSEGANA (TV) - Tel. 0438.895380
VENERDÌ 27 APRILE 2018
MARENO DI PIAVE (TV) - Tel. 0438.499204 - 346.6156651
GIOVEDÌ 12 APRILE 2018
CAMALÒ DI POVEGLIANO (TV) Tel. 338.7897373 - 335.6931237
GIOVEDÌ 10 MAGGIO 2018
LEVADA DI PONTE DI PIAVE (TV) - Tel. 0422.202188
VENERDÌ 13 APRILE 2018
RONCADELLE DI ORMELLE (TV) - Tel. 340.1235142
VENERDÌ 27 APRILE 2018
VENERDÌ 11 MAGGIO 2018
VENERDÌ 27 APRILE 2018
LUNEDÌ 14 MAGGIO 2018
PONTE DI PIAVE (TV) - Tel. 0422.858169 - 339.2138636
CIMADOLMO (TV) - Tel. 0422.803425 - 041.5210252
VENERDÌ 13 APRILE 2018
NEGRISIA DI PONTE DI PIAVE (TV) - Tel. 0422.854640
SABATO 14 APRILE 2018
LOVADINA DI SPRESIANO (TV) - Tel. 0422.881261 - 331.9158128
CIMADOLMO (TV) - Tel. 348.4446595
LEVADA DI PONTE DI PIAVE (TV) - Tel. 0422.853725
all’Isetta
DOMENICA 15 APRILE 2018
PIAVON DI ODERZO (TV) - Tel. 0422.752111
VENERDÌ 27 APRILE 2018
GIOVEDÌ 3 MAGGIO 2018
GIOVEDÌ 19 APRILE 2018
GIOVEDÌ 3 MAGGIO 2018
MARENO DI PIAVE (TV) - Tel. 0438.28348
GIOVEDÌ 19 APRILE 2018
CIMADOLMO (TV) - Tel. 0422.743173
GIOVEDÌ 17 MAGGIO 2018
CIMADOLMO (TV) - Tel. 0422.748527 - 347.4595527
SPRESIANO (TV) - Tel. 0422.880537 - 346.3137584
MERCOLEDÌ 18 APRILE 2018
SUSEGANA (TV) - Tel. 0438.461012 - 339.4445217
VENERDÌ 18 MAGGIO 2018
LEVADA DI PONTE DI PIAVE (TV) - Tel. 0422.853169
TEMPIO DI ORMELLE (TV) - Tel. 0422.745593
SANTA LUCIA DI PIAVE (TV) - Tel. 0438.27137 - 349.6117406
VENERDÌ 18 MAGGIO 2018
PIAVON DI ODERZO (TV) - Tel. 0422.752130 - 349.3846040
GIOVEDÌ 3 MAGGIO 2018 CANDELÙ (TV)
VENERDÌ 18 MAGGIO 2018
CAMINO DI ODERZO (TV) - Tel. 0422.811028 - 333.7846403
GIOVEDÌ 3 MAGGIO 2018
VENERDÌ 20 e SABATO 21 APRILE 2018
ODERZO (TV) - Tel. 0422.1788680
ORMELLE (TV) - Tel. 0422.805086
VENERDÌ 18 MAGGIO 2018
SPRESIANO (TV) - Tel. 0422.887958
Trattoria La Rosa SABATO 21 APRILE 2018
di San Benedetto. La rassegna enologica che unisce la cultura del vino ai tesori dell’arte e dell’architettura nella terra mantovana ha riscosso anno dopo anno sempre maggior successo, ospitando un numero crescente di presenze ed etichette di Lambrusco. Oltre ai banchi di assaggio, presso la Sala del Capitolo all’interno del Chiostro di San Simeone, le quattro delegazioni dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino organizzeranno tre Seminari Enologici sulle varietà del Lambrusco: sabato 21, il programma prevede una degustazione guidata dal titolo “Verticale di Lambrusco…follia o realtà?”, mentre domenica 22, le Assaggiatrici ONAV guideranno la degustazione “Sfumature rosa… il mondo dei lambruschi rosati”; a seguire, la “Master Class sul Lambrusco”. Grandi voci e grandi competenze condurranno il pubblico nella profondità della storia e della ricchezza del territorio. Un vero approfondimento culturale di grande spessore, per esperti e non, che vorranno conoscere le caratteristiche del Vino principe della kermesse in tutta la sua generosità e grandezza.
DOMENICA 6 MAGGIO 2018
SAN POLO DI PIAVE (TV) - Tel. 0422.743550 - 329.0583053
SABATO 7 APRILE 2018
SABATO 21 APRILE 2018
La bellissima Abbazia Polirone di San Benedetto Po, il 21-22 aprile ospiterà la rassegna che celebra ogni anno il re dei rossi frizzanti e i tesori dell’arte mantovana. Saranno 70 aziende produttrici con 200 Lambruschi tra le migliori espressioni del territorio di Mantova, Modena, Parma e Reggio Emilia le protagoniste della Sesta edizione di “Lambrusco a Palazzo”, che prevede quest’anno un ricco programma di iniziative all’interno dell’Abbazia Polirone di San Benedetto Po (MN): seminari, degustazioni e banchi d’assaggio, una verticale e una lectio magistralis per il re dei rossi frizzanti, ma anche un incontro sulla cultura del vino con i ragazzi delle scuole superiori, letture e laboratori creativi didattici per famiglie e bambini, visite guidate tra le bellezze architettoniche locali e le cinquecentesche cantine del monastero. Nel week-end del 21 e 22 aprile 2018 gli antichi Chiostri di San Simeone e dei Secolari ospiteranno l’evento promosso da ONAV di Mantova, Modena, Parma e Reggio Emilia, in collaborazione con la Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani e il patrocinio del Comune
MARTEDÌ 24 APRILE 2018 VAZZOLA (TV) - Tel. 0438.488210
TEMPIO DI ORMELLE (TV) - Tel. 0422.745193
SANTA LUCIA DI PIAVE (TV) - Tel. 0438.700317
“LAMBRUSCO A PALAZZO”
Fabrizio Nonis
CIMADOLMO (TV) - Tel. 0422.743004
SABATO 5 MAGGIO 2018
SALGAREDA (TV) - Tel. 0422.807201
Osteria àe Calière
SERATA DI CHIUSURA
Stand Pro Loco LUNEDÌ 28 MAGGIO 2018 CIMADOLMO (TV)
SABATO 5 MAGGIO 2018
LOVADINA DI SPRESIANO (TV) Tel. 0422.1484719 - 342.3725138
È GRADITA LA PRENOTAZIONE
AGRIUMBRIA: 50 ANNI DI BELLISSIMI ANIMALI
Si chiama “C’è”, pesa 1.640 kg ed è il toro di razza CHIANINA più grande grande d’Italia. È allevato a Perugia dall’azienda agricola fratelli Lucchetti - Ad Agriumbria, di scena a Umbriafiere di Bastia Umbra (PG) fino a domenica 8 aprile, sarà premiato l’esemplare di Chianina più grande al mondo. Al centro dell’attenzione la genetica delle razze bovine che in Italia è un fiore all’occhiello. I semi riproduttivi delle razze italiane sono i più richiesti al mondo. La maggior parte degli allevamenti di carne americani (gli Usa sono i più gran-
di allevatori al mondo) è “firmata” da riproduttori italiani. Ma in fiera grande spazio è dedicato alla Cunicoltura: dalla fata perlata alla pezzata tricolore: in Italia oltre 100 specie diverse di conigli di cui 43 puramente italiane. Oltre 20 specie a rischio di estinzione. Ad Agriumbria la rassegna dei conigli più belli del mondo. Agriumbria è dunque imperdibile: giunta alla cinquantesima edizione, si conferma uno dei saloni più importanti per l’agricoltura italiana, prima in Italia nel settore zootecnico.
Ü
GRAFICHE FG - PONTE DI PIAVE (TV) - 0422.852100
Una rassegna senza precedenti battesimo quest’anno la stagione quella che ha per protagonista l’or- dell’Asparago di Cimadolmo IGP taggio Igp più saporito della prima- 2018 con l’avvio della grande rasvera e che si svolgerà dal 6 aprile al segna gastronomica del Paese alla 28 maggio presso i migliori risto- presenza anche dei 12 Comuni apranti dei 12 comuni interessati alla partenenti alla denominazione. coltivazione. “Ringrazio tutti i produttori – ha Testimonial della stagione affermato l’assessore Giuseppe dell’Asparago di Cimadolmo IGP Pan - che con il loro impegno afquest’anno sarà un volto amato frontano non poche difficoltà rendagli spettatori del piccolo scher- dendo accessibile questo ortaggio mo: Fabrizio Nonis. meraviglioso a noi tutti. Il settore Macellaio gourmet meglio noto ortofrutta da solo vale almeno un come ‘el Beker’, nickname veneto miliardo, con il contributo imporriconosciuto in tuttante dell’asparago ta Italia, Nonis è un veneto che nelle sue Un successo: professionista eclettre denominazioni 22.000 presenze tico apprezzato per le -Bassano, Badoere, sue spiccate doti di Cimadolmo - su un a tavola solo comunicatore, che ha totale di 1500 ettari lo scorso anno debuttato in tv come con una resa pari a collaboratore di Ca6,6 ton/ha, garantinale 5 nella rubrica TG5 Gusto, sce al consumatore 10.000 tonnelper diventare dapprima corrispon- late/anno”. dente del Gambero Rosso Channel Questo frutto, apprezzatissimo dove ancora collabora alternando il già dagli antichi romani residensuo ruolo di inviato per Antonella ti nella zona di Cimadolmo per le Clerici ne La Prova del Cuoco. sue straordinarie qualità salutistiE’ stato proprio lui a prendere a che oltre che per l’inconfondibile
www.lapiazzaweb.it
a
Tavola
37
Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Farro ai bruscandoli
Spiedini di verdure al curry
Dessert di fragole
Ingredienti: 200 g di farro - acqua - sale - 2 cipolle - 2 foglie di alloro - peperoncino - 300 g di bruscandoli - 2 spicchi d’aglio - 1 pizzico di prezzemolo tritato - olio q. b.
Ingredienti: 2 carote - ½ finocchio - 4 ravanelli - 2 coste di sedano - 10 cm. di radice di daikon o sedano rapa - 4 foglie di lattuga - 1 pizzico di curry - ½ limone - 1 punta di cucchiaino di senape - olio e sale q. b.
Ingredienti: 800 g di fragole - 4 C di jogurt - 1 C di miele - 1 C di vaniglia - 200 g di mandorle tritate - il succo di un limone - 100 g di biscotti sbriciolati - 4 foglie di menta.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Note
Preparazione: cuocere il farro (come da ricetta base) con le foglie di alloro e la cipolla tritata. A fine cottura lasciare riposare almeno 10 minuti, condire con i bruscandoli precedentemente passati in padella con l’aglio e la cipolla. Amalgamare bene, unire il prezzemolo tritato e l’olio crudo.
Preparazione: pulire e tagliare a dadini di circa 1 cm. tutte le verdure, avendo cura di condire ogni tipo in una apposita ciotola. Prendere i bastoncini e infilare i vari tipi di verdura alternando i colori. Quindi servirli sulla foglia di lattuga.
Preparazione: passare al frullatore le fragole, il miele, la vaniglia, il succo di limone e le mandorle tritate. Unire alla crema ottenuta lo jogurt, amalgamare dolcemente. Con i biscotti rivestire le coppette passate precedentemente con il miele. Riempire le coppette e decorare con le foglie di menta. Tenere in frigorifero.
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
Pizzeria · Piadine · Panini caldi
041 55 40 550 V.le Padova, 1 • Sottomarina di Chioggia (Ve) • ANCHE SU PRENOTAZIONE www.pizzeriadaleo.it • Pizzeria Da Leo
Oroscopo
38
www.lapiazzaweb.it
l’
Aprile
Ariete Se il destino non vi porta quello che sperate, iniziate a pensare di andarvelo a prendere. Coraggio!
Toro Potreste avvertire un sottofondo di tristezza per qualcosa che non va come desideravate. Siate positivi
Gemelli Avete bisogno di stare in compagnia: conoscere gente, andare in giro, scoprire nuovi posti e nuovi interessi
Bilancia Per voi tanto affetto, ma anche tanti desideri di conquista: alcuni li appagherete; altri li lascerete sfumare
L’energia ritrova la via per cambiare prodigiosamente il corso di molti eventi. La luce rinnoverà corpo e mente
Quando il tuo bambino viene al mondo è la sua salute che ti sta a cuore
Scorpione Non mancheranno le polemiche e rischierete di essere sin troppo aggressivi. Pensate due volte prima di agire
Sagittario Concedetevi qualche momento in più di divertimento o di relax. Le preoccupazioni diventeranno meno pressanti
È attivo nei Centri nascita lo Screening neonatale esteso, un test eseguito gratuitamente a tutti i nuovi nati che identifica già dalle prime ore di vita circa 40 malattie metaboliche ereditarie. Malattie che se
Cancro Il mese favorirà il cuore e i progetti familiari o legati alla sfera sociale che vi stanno più a cuore
non diagnosticate per tempo provocano la morte o forti disabilità. Intervenire subito con cure e diete cambia il destino dei bimbi malati! Tutte le informazioni sul test nel sito www.aismme.org/infoscreening
Dona il tuo 5 per mille ad AISMME Onlus Ci permetterà di continuare a sostenere i piccoli pazienti e le loro famiglie.
Leone Mese difficile per i rapporti personali. Fate attenzione a non offendere nessuno e moderate le esternazioni
Inserisci nella dichiarazione dei redditi il codice fiscaledi AISMME Onlus
Capricorno E’ in atto un grande cambiamento che vi porterà alti e bassi. Dedicatevi tempo e coccole, un viaggio
Acquario Gli affetti dovranno fare i conti con ostacoli e insoddisfazioni. Affrontate quanto vi turba con razionalità
92181040285
Per donazioni IBAN: IT 58 S 05018 12101 0000 11218104 La campagna di AISMME è sostenuta anche da Fondazione Telethon
Vergine Periodo ricco di buoni propositi e anche di cambiamenti. Concentratevi e attenti al cuore
onlus
www.aismme.org
Associazione Italiana Sostegno Malattie Metaboliche Ereditarie
Pesci Pazienza al limite, mettete i puntini sulle i e fate valere le vostre ragioni o sicuramente subirete dei torti
Specialisti del mobile contemporaneo
SAMBRUSON DI DOLO (VE) Via Stradona, 18 Tel. 041 5100039 | info@curiotto.it www.curiotto.it