Sport p.20
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Salute p.23
p.29
on-line:
della Bassa Padovana
APRILE 2017
Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 48
Cultura p.19
SRL cell. 3395739186 · terry.battistella@gmail.com
MONSELICE, L’INTERVENTO
Locali dell’ex stazione alle associazioni MONSELICE, LO STUDIO
Emil Andreose: “Bilingue chi parla il dilaletto”
Servizio idrico, il Csv fa i conti con la fusione Mentre i consigli comunali stanno approvando, non senza polemiche, l’aggregazione con Polesine Acque, il presidente Mossa si è dimesso
servizio a pag 7
ESTE, SICUREZZA
Attenzione alle truffe, i consigli dei carabinieri AMBIENTE
Pfas, sindaci preoccupati ESTE, L’INTERVISTA
Carlo Zaramella “serve una visione ampia” ESTE, AMBIENTE
Parco Rigoni Stern chiuso per sostanze sospette LAVORO
Tre storie di donne con professioni al top URBANISTICA
I finanziamenti per mettere le scuole in sicurezza
Pace per la Siria e il mondo Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
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lcune cose accadono perché è il destino a scriverle. Questo mese negli stessi giorni, sono successe cose davvero particolari. È accaduto, per esempio, che il giovane golfista ventisettenne Russel Henley al Masters di Augusta in Georgia, alla quinta buca abbia messo a segno un eagle mandando la pallina direttamente in buca, senza che questa rimbalzasse, da più di 100 metri. Se consideriamo che l’obiettivo principale nel golf è di andare in buca con meno colpi possibili, si fa presto a capire la portata di questo evento; tanto più che un colpo diretto in questa buca non si vedeva dal 2003. segue a pag 3
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Facciamo. il punto
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Padova Tre, decretata la liquidazione x adova Tre è arrivata al capolinea. Con il voto di 50 sindaci della bassa padovana si è deciso di liquidare la società che gestisce i rifiuti di mezza provincia. Il motivo principale è la situazione di totale sbando in cui versa l’azienda ormai sommersa da un “buco” di quasi 40 milioni di euro. A nulla è valsa la nomina di tre supertecnici: dopo un semestre di passione, gli esami hanno dato esito negativo e della società non resta più nulla da salvare. A farne le spese in primis saranno dipendenti e soprattutto fornitori che in molti casi rischiano di non vedere nemmeno saldato il lavoro già svolto per la municipalizzata controllata dal Consorzio Padova Sud. Sarà proprio il Consorzio adesso a prendere le redini del gioco per correre ai ripari emettendo la prima bolletta del 2017. Una fattura su cui saranno puntati i riflettori per capire se alla fine toccherà agli utenti ripianare la voragine provocata dalla malagestione degli anni passati. Dalle prime stime però sembra addirittura possibile che il buco venga coperto con i risparmi di gestione e che i cittadini ricevano quindi una bolletta più bassa rispetto a quelle degli ultimi anni. Di certo la questione non è ancora chiusa e i prossimi mesi saranno delicatissimi per definire il nuovo assetto della gestione rifiuti nella bassa padovana. Quella di Padova Tre è una storia senza vincitori: ancora una volta la Bassa Padovana si contraddistingue per la mancanza totale di competenze manageriali e per una politica locale ridotta ai minimi termini in grado solo di generare buchi milionari a spese, come sempre, degli ignari cittadini.
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Emanuele Masiero
della Bassapadovana
è un marchio registrato di proprietà Srl di
Epilogo inglorioso, intanto c’è attesa per la prima bolletta
Ma non è tutto. Il ragazzo l’ha messo a segno al volo, tanto che a lui stesso non pareva possibile. Il colpo lo renderà ricco ma a farla da padrone non è stata solo l’abilità. Ci vuole fortuna, serve che sia scritto per noi dal destino. Pare, invece, che in questi stessi giorni il destino, o gli uomini, non ne vogliano proprio sapere di scrivere la parola fine in calce alla guerra in Siria. Continuiamo ad assistere a fatti tremendi che ci lasciano senza fiato: bambini uccisi con il gas, bombardamenti successivi da parte degli Usa che hanno il carattere dell’isteria più che della strategia internazionale. E nessuno riesce a fare molto. Nei giorni in cui scriviamo si è svolto il G7 di Lucca che non ha portato a nulla, neanche a nuove sanzioni utili a raggiungere gli obiettivi prefissati in Siria. Il ministro degli Esteri Angelino Alfano, facendo il punto sulle trattative diplomatiche in corso dopo l’attacco chimico da parte del regime di Damasco ha ricordato che sulla questione “ci sono sensibilità diverse”. Il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, confida che ci possa essere presto una Siria senza Assad, come ha spiegato prima di partire per Mosca dove chiederà alla Russia di prendere le distanze dal regime di Damasco. Ma sarà solo Bashar al-Assad il problema? È il caso di puntare il dito accusatore del mondo solo su di lui, come ha fatto il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer che l’ha paragonato ad Adolf Hitler, scusandosi immediatamente dopo sulle reti della Cnn? La questione è assai complessa e non si risolve con una manciata di bombe. Dal G7 di Lucca, infatti, giunge l’unica cosa possibile: un appello alla ripresa immediata dei colloqui per la pace in Medio Oriente, giudicata una “priorità fondamentale”, un fattore strumentale per la “stabilità e la sicurezza della regione”. I ministri degli Esteri nella loro dichiarazione finale “sostengono la ripresa senza ritardi di colloqui di pace sostanziali tra israeliani e palestinesi che puntino a raggiungere una soluzione negoziata che assicuri la pace e la stabilità di entrambi”. Ma il destino fino ad oggi non ha deciso di concedere un “eagle” ai negoziati di pace, quale che fosse il presidente a provarci. E, in questo tempo in cui il mondo cristiano celebra la Santa Pasqua, mi chiedo se per avere la pace in Siria e nel mondo sia meglio affidarsi all’uomo forte, al destino capriccioso e volubile, o a Dio.
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È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Montagnana, Monselice, Este e Casale di Scodosia per un numero complessivo di 12.500 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
Chiuso in redazione l’ 11 aprile 2017
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Monselice
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Spazi recuperati Al via l’adeguamento
Associazioni trovano casa in stazione L’immobile verrà dato in uso alle associazioni d’arma del territorio dopo l’intervento da 55 mila euro
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ono pronti al via i lavori per adeguare l’immobile della stazione dei treni per poterlo consegnare alle associazioni d’arma del territorio monselicense. Il cantiere prevede diversi interventi esterni ed interni. Una nuova recinzione in ferro e l’allargamento del passaggio pedonale anche per diversamente abili sono i lavori da eseguire esternamente. Al piano terra invece si procederà con la costruzione di una nuova muratura per separare la stanza che rimane in uso alle ferrovie. Inoltre due porte diventeranno finestre
e verrà costruito un nuovo ingresso principale con alcune tramezze in muratura per ampliare gli spazi esistenti. Al primo piano saranno demolite due pareti mobili e costruita una parete per suddividere meglio gli spazi. Non meno importante sarà realizzata una nuova tinteggiatura anche per rendere impermeabile il rivestimento esistente di mattoni faccia a vista. Anche dal punto di vista energetico sono diversi gli interventi da mettere in cantiere: nuovi serramenti di porte e finestre, pulizia grondaie, revisione impianto
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idrico e di riscaldamento e infine modifica dell’impianto elettrico. A lavori ultimati, al piano terra un’area rimarrà ad uso esclusivo delle ferrovie: una sala per attività diurne ricreative per socializzare, tre locali servizi igienici dotati di antibagno ed una stanza da adibire a ristoro o bar. Al primo piano invece, le 6 stanze saranno le sedi delle varie associazioni d’arma. La superficie di ogni piano è di circa 150 mq con riscaldamento autono-
mo. L’importo complessivo delle opere è di 55.000 euro. “Si tratta di un intervento molto rilevante - ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Andrea Tasinato - un edificio di fatto inutilizzato può invece essere sfruttato per un fine sociale. Un risultato di cui vado fiero perché ritengo che il mondo dell’associazionismo sia un motore propulsivo importante per tutta la nostra collettività”.. Emanuele Masiero
Club Frecce Tricolori “Davide Franceschetti”
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uattordici anni e non sentirli. E’ questo il traguardo raggiunto dal club frecce tricolori di Monselice intitolato al “Col. Pil. Davide Franceschetti”. Nei giorni scorsi il gruppo ha festeggiato i primi 14 anni di intensa attività con una intensa cerimonia che ha visto protagonisti soci, simpatizzanti ed i componenti del consiglio direttivo. Sono moltissime le iniziative messe in campo in questi anni: nel corso del 2016 ad esempio, sono state effettuate le visite ufficiali al Museo Francesco Baracca di Lugo di Romagna, al Museo per la Memoria delle Vittime di Ustica a Bologna, alla sede delle Frecce Tricolori a Rivolto per partecipare all’apertura della stagione acrobatica e tante altre visite per ammirare aerei in azione o fermi in museo. Non sono mancate le gita fuori nazione come la inedita partecipazione all’Airpower di Zeltweg in Austria. Altrettanto fitto è il programma 2017: a maggio con le Frecce Tricolori ed in autunno la visita al 31° Fighter Wing, ospitato presso l’aeroporto di Aviano. Ma il piatto forte del programma 2017 sarà la trasferta settembrina in Repubblica Ceca per assistere al Nato Day, manifestazione aerea internazionale che vede presenti i più importanti assetti aerei e terrestri dell’Alleanza Atlantica presenti in Europa o giunti appositamente dagli Stati Uniti. ”In questi anni abbiamo fatto tanto - hanno commentato i responsabili - continueremo a proporre iniziative per mantenere viva la passione aeronautica dei soci anche per non dimenticare il gesto eroico del giovane pilota Franceschetti”. (e.m.)
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Monselice
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L’intervista Emil Andreose, studioso appassionato di idiomi, ha pubblicato il suo libro
“Lingua e dialetto sullo stesso piano chi le parla entrambe è bilingue” C
lasse 1982, vissuto da sem- sponsabili del campanilismo? pre sotto l’ombra della RocL’idea di fondo del mio lavoro è ca, laureato in psicologia e ora provare a livello scientifico che non anche studioso di idiomi. Emil esistono lingue utili o meno utili, e Andreose è una persona apprez- che la lingua è solo, come asserisce zata da tutti per il suo fervore e il più grande linguista del mondo per la sua determinazione nel Noam Chomsky: un dialetto con un raggiungere un risultato. Grazie esercito ed una flotta. Provare sciena queste doti è riuscito nell’intento tificamente che a livello cerebrale di pubblicare “Mi son bilingue”, un il dialetto è trattato come una vera viaggio nello straordinario cervel- e propria lingua, porta con sé tutlo bilingue e nell’Europa dei popo- ti i benefici di cui godono le menti li senza nazione. Ma di cosa tratta bilingui: agevolazione dei bambini questo libro? Ce lo racconta l’au- nell’apprendimento di altre lingue, tore… Com’è nata l’idea di scri- maggiore flessibilità del pensiero, vere un libro? ritardo del declino delle funzioni Direi dalla necessità di far cono- cognitive dovuto all’invecchiamenscere la mia tesi di laurea alla gente. to. E questi vantaggi li hanno tutti gli Ho dimostrato che a livello cerebra- italiani che parlano in dialetto e itale non esiste nessuna differenza tra liano, e tutto questo gratis! Ci sono lingua e dialetto, in numerose ricerche “a livello quanto sono trattasociali che provano, te come due sistemi cerebrale non come uno straniero linguistici propri. Inche parla la lingua esiste alcuna fatti a mio avviso, per locale del luogo dove differenza, per si trasferisce, sia ben combattere gli stereotipi l’unica arma è la combattere gli inserito nel tessuto scienza e la cultura. locale. Questo abbatstereotipi c’è la te anche il razzismo. Nel libro parli di popoli senza nazioStai pensando di scienza” ne: a cosa ti riferisci? saffrontare altri proPrincipalmente alle popolazioni getti letterari? di quei territori inseriti all’interno Sinceramente non mi aspettavo di stati sovranazionali, che condi- di avere tutto questo riscontro. E’ vidono simile lingua, usi e costumi il mio primo libro, non sapevo se il ma che non sono indipendenti a li- mio stile sarebbe piaciuto. Dal rivello politico, come ad esempio la scontro delle numerose case editrici Catalogna, l’Occitania, la Scozia, la e di chi lo ha letto invece sono molBretagna, la Sardegna, la Sicilia, o to felice del sogno che ho portato appunto il Veneto. avanti in questi anni. La mia opeCi spieghi in poche parole cos’è il ra era finita quando l’analisi della bilinguismo? varianza dell’esperimento ha dato Può essere definito come la capa- esito positivo, e quando ho consecità di parlare due lingue altrettanto gnato la prima copia a mia nonna bene di un monolingue. Ricordia- di 93 anni. In realtà forse ciò che mo che al mondo almeno metà del- chiamavo arrivo è una partenza per la popolazione è bilingue o pluri- molti, perché ogni settimana inconlingue, quindi per circa 3 miliardi e tro gente incuriosita dai miei studi. mezzo di persone il bilinguismo è la Quindi credo proprio ci sarà un pronormalità! seguo di questo mio sogno. Emanuele Masiero Non credi che i dialetti siano re-
Libri, poesia e storia all’ombra della Rocca con “Monselice scrive” e i suoi tanti autori
E
’ stata un successo anche la tredicesima edizione di “Monselice scrive: una città, i suoi libri, i suoi scrittori”, evento promosso dall’ssessorato alla cultura con l’obiettivo di segnalare e promuovere scrittori e poeti monselicensi. “Anche quest’anno sono stati numerosi i nuovi libri che andranno ad arricchire le nostre conoscenze culturali cittadine - ha commentato l’assessore alla cultura Gianni Mamprin - segno questo di un rinnovato vigore letterario che ci onora e ci incoraggia nel sostenere una manifestazione che si prefigge, tra l’altro, di instaurare un dialogo con la Monselice che ama i libri e il confronto delle idee”. Quest’anno sono stati inseriti due autori
non monselicensi: il veneziano Marco Franzoso e il padovano Andrea Molesini con l’obiettivo di allargare gli orizzonti culturali dell’iniziativa. Tra le dieci opere in programma va citato sicuramente il primo studio sulla celebre fabbrica delle “Bambole Franca”, che contribuì alla prima industrializzazione di Monselice occupando centinaia di monselicensi che trovarono sotto i suoi capannoni una valida alternativa al lavoro dei campi. Un altro titolo che ha fatto parlare è “Anima Infetta” di Andrea Augusto Tasinato, una rocambolesca spy story che promette di tenere il lettore sempre con il fiato sospeso. Emanuele Masiero
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Monselice
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Mossa lascia a sorpresa la presidenza del Cvs
Festival Jazz a maggio, Parco Buzzaccarini
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Mentre è in corso la fusione con Polesine Acque, contestata soprattutto a Rovigo, cambio della guardia al timone della Spa
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ltro scossone nei servizi pubblici locali. Il Presidente del Centro Veneto Servizi ha rassegnato le dimissioni. Giuseppe Mossa, che ricopriva l’incarico dal 2010, ha lasciato la carica per motivazioni di carattere strettamente personale legati alla sua attività lavorativa. “Il consiglio di amministrazione ha preso atto delle dimissioni e ha cooptato Emanuele Barbetta, sindaco di Sant’Elena, quale membro del Cda in sostituzione di Giuseppe Mossa - spiega il Cvs in una nota - rimarrà in carica fino alla prossima assemblea della società, prevista per la fine del mese di aprile. L’assemblea sarà chiamata sia a nominare un nuovo consigliere, sia a individuare il nuovo presidente della società. Fino a quel momento, la società ha come le-
gale rappresentante il vicepresidente Piergiorgio Cortelazzo”. Insomma non si tratterebbe di una manovra politica o di una “staffetta” tra il presidente e il suo vice come invece era stato ipotizzato inizialmente. L’imminente fusione con Polesine Acque sta infatti alimentando il clima di sospetto generale su qualsiasi azione fuori dall’ordinario. Cvs è attualmente l’ente gestore del servizio idrico integrato di 59 Comuni della bassa padovana e del basso vicentino. Con la fusione in polesine ne nascerà un unico ente gestore capace di lavorare per 111 Comuni, garantendo da subito un valore pari a 23 milioni di euro in termini di economie di scala e razionalizzazioni dei costi e proprio Mossa è stato uno dei più accaniti sostenitori del pro-
getto. “Ho dato piena disponibilità, sia per il senso di responsabilità che devo a Cvs e ai cittadini, sia perché ho sempre creduto nel progetto di fusione - ha spiegato Mossa - tra i vari impegni che manterrò, al di là di queste dimissioni, c’è la presenza ai consigli comunali del territorio chiamati ad approvare la proposta di fusione”. Ma è proprio
la fusione a non essere così apprezzata in polesine: a parte Rovigo, Lendinara, e Badia, infatti, tutti gli altri 48 municipi (tutta la provincia) si vedranno assegnare quote inferiori all’1%, e comprese tra lo 0,88% di Ceneselli e lo 0,03% di Loreo. Dieci comuni avranno addirittura meno dello 0,1% di azioni. Emanuele Masiero
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rende il via venerdì 26 maggio il Festival Jazz, rassegna organizzata dall’associazione Enars al parco Buzzaccarini. Sette appuntamenti da non perdere dove musica e cultura si fonderanno per regalare grandi emozioni. Il parco Buzzaccarini, sede dei concerti, si trova in via San Giacomo a Monselice e rappresenta il polmone verde a ridosso del centro storico. Una location naturale che saprà esaltare le note del jazz. L’inizio dei concerti è fissato per le 21:30. Il 26 maggio si parte con Blue Vibes Affinity Jazz Quintet, il 9 giugno Carlo Atti Quartet, il 16 giugno Italian Jazz Project, il 23 giugno Hot Three feat Igor Palmieri, il 7 luglio, JJ Progetto Latino Trio, il 21 luglio Foxy Ladies & Bjq Quartet infine il 28 luglio Fabrizio Bosso Spiritual Trio featuring Walter Ricci. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito web www.parcobuzzaccarini.it oppure chiamare il numero 345-8779091. (e.m.)
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Este
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Il fenomeno Assai diffuso nella Bassa Padovana
Truffe e raggiri attenzione a chi suona alla porta degli anziani Continuano a essere numerosi anche nella Bassa Padovana i casi di truffe, frodi e raggiri. Ancora più odiosi se ai danni di anziani. I modus operandi sono diversi, ma uno dei più diffusi è quello in cui i malintenzionati si presentano alla porta delle case spacciandosi per assistenti sociali, operatori o funzionari di enti e società impegnate nell’erogazione di servizi quali luce, acqua e gas. Grazie all’aria elegante, gentile e sicura di sé conquistano facilmente la fiducia delle ignare vittime, le ingannano e le convincono a consegnare loro del denaro, oppure aspettano il momento opportuno e lo sottraggono da sé. Le forze dell’or-
dalla banca o dall’ufficio postale è consigliabile non dare ascolto a chi chiede per strada di effettuare un controllo sul denaro o sul libretto della pensione: un vero impiegato non si comporterà mai in questo modo. � inoltre
buona norma non lasciare sole le persone anziane, ricordando loro di usare sempre la massima prudenza e, se necessario, di chiedere aiuto ai vicini, ai parenti o ai carabinieri. Frequenti infine le frodi che avvengono via Internet.
In queste circostanze è valida la regola generale di diffidare sempre dagli acquisti troppo convenienti e di controllare le recensioni del venditore lasciate dagli utenti precedenti. Davide Permunian
CARRARE SPURGHI di
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il contributo di Este al museo della memoria del terremoto di amatrice Ci sarà anche il contributo di Este alla costruzione del futuro Museo della Memoria del Terremoto di Amatrice. Su indicazione degli amministratori del Comune laziale, infatti, la giunta atestina ha deciso di dare questa destinazione ai quasi 15 mila euro raccolti tramite il conto corrente attivato in favore del Centro Italia. La scelta non è piaciuta a tutti: qualcuno avrebbe preferito che i fondi fossero utilizzati per soddisfare necessità più immediate della popolazione colpita dal sisma. “Amatrice è distrutta e io l’ho vista di persona. La destinazione individuata ha una ragione
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dine suggeriscono di non aprire agli sconosciuti anche se indossano un’uniforme di dipendenti di aziende di pubblica utilità, di chiedere sempre l’esibizione di un tesserino di riconoscimento, di non dare mai soldi, di non firmare niente di poco chiaro e, nell’eventualità di comportamenti sospetti, di verificare con una telefonata all’ufficio di zona dell’ente in questione. Per evitare di avere brutte sorprese, durante il tragitto di andata e ritorno
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precisa: sono arrivati soldi da tutto il mondo, specialmente da Giappone e Italia, destinati a finanziare già tante opere primarie. Gli abitanti però hanno bisogno anche di un luogo dove poter piangere insieme. Così hanno chiesto la nostra solidarietà per sostenere la ricostruzione dell’ex cinema Garibaldi, che diventerà un luogo di incontro e di ricordo” spiega il sindaco Roberta Gallana. (d.p.)
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Este
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Servizio idrico, via libera alla fusione Il Consiglio Comunale ha approvato, con i voti di maggiornaza e Pd, il “matrimonio” tra Cvs e Polesine Acque. Manto: “dall’operazione benefici per i cittadini”, Gallana: “spetta a noi sindaci vigilare”
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l Comune di Este ha “benedetto” il matrimonio tra Centro Veneto Servizi e Polesine Acque. Il consiglio comunale atestino, con 13 voti favorevoli (maggioranza e Pd) e 3 astenuti (Civiche d’Este e Movimento 5 Stelle) ha annunciato il “sì” alla fusione per incorporazione dei due enti gestori della risorsa idrica di Bassa padovana e Polesine. Un legame, quello che si sta intrecciando tra le due società, nato ufficialmente il 30 aprile 2014 – data in cui l’Assemblea dei Sindaci di Cvs ha approvato all’unanimità lo studio di fattibilità sulla possibile aggregazione – e che sta affrontando una delle tappe fondamentali, l’approvazione dei 111 consigli comunali interessati. In consiglio comunale, ad illustrare i benefici di questa fusione, è arrivata il direttore generale di Cvs, Monica Manto: “L’obiettivo è la piena integrazione industriale per servire in modo efficiente ed efficace un bacino di oltre 500 mila abitanti, sfruttando vantaggi e dei
benefici derivanti dal radicamento territoriale delle due società e dalla prossimità territoriale delle aree in cui le stesse operano. L’operazione fonda le proprie ragioni strategico-industriali su almeno quattro temi: ampliamento del presidio territoriale in una prospettiva di fornitura omogenea di servizi; consolidamento nelle aree di servizio chiave per i cittadini e le imprese; valorizzazione delle competenze delle due imprese; ricadute complessive sul territorio”. C’è poi la ricaduta sulle tasche dei cittadini: “L’operazione di aggregazione porta ad una creazione di valore di 23,5 milioni di euro, che si traduce in una riduzione tariffaria del 2% per l’intera collettività dei 110 Comuni Soci. La riduzione tariffaria del 2% potrebbe essere applicata già nell’esercizio 2018. Fondere i due enti, inoltre, scongiurerà eventuali altre fusioni imposte dall’alto (come prevede il decreto legge Sblocca Italia) che potrebbero aggregare Cvs a realtà
A fianco Monica Manto, direttore generale del Centro Veneto Servizi
dal peso politico maggiore (come sarebbe in caso di fusione con l’ente Acque Vicentine), facendo venire meno la capacità di scelta dei Comuni nostrani”. Questo il commento del sindaco Roberta Gallana: “Dopo la fusione raccomandiamo una costante controllo
Olimpiade macchina utensile L’Istituto superiore Euganeo si è aggiudicato l’olimpiade della macchina utensile, competizione promossa dalla Sezione Metalmeccanici di Confindustria Padova per gli istituti tecnici e professionali della provincia. Il team atestino era composto dagli studenti Dennis Barbiero, Sergio Rizzi, Marco Tecchiato, Marco Vanzetto.
“Premio legalità e sicurezza” al luogotenente Permunian Il luogotenente Severino Permunian si è meritato il “Premio Legalità e Sicurezza”. A Vicenza il comandante della stazione atestina dei carabinieri è stato premiato assieme ad altri dieci rappresentanti delle forze dell’ordine. Il riconoscimento è previsto dalla legge regionale con la quale si istituisce la “Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”. Permunian è stato premiato per un’operazione che, a fine dell’anno scorso, ha smascherato una banda che truffava anziani..
Nuova app salta code in Posta Alle Poste di Este di via Principe Umberto è attivo il nuovo sistema di prenotazione delle operazioni attraverso l’applicazione “Ufficio Postale”. In questo modo, ci si potrà presentare in ufficio poco prima dell’appuntamento, all’orario prescelto, con conseguente riduzione dei tempi di attesa. Per prenotare il turno allo sportello attraverso la app occorrerà collegarsi all’applicazione, individuare sulla mappa l’ufficio postale e, una volta selezionata la sede, cliccare su “richiedi ticket”. (n.c.)
L’area del Veneto meridionale interessata dall’impatto sanitario dell’allarme Pfas
Pfas, sindaci preoccupati Continua a destare preoccupazione l’allarme ambientale sullo stato di salute della risorsa idrica. L’inquinamento da perfluoroalchilici, meglio noti come Pfas,
è stato il tema dell’ultimo Tavolo ambientale territoriale di Este. L’incontro ha visto la presenza di sindaci, associazioni di categoria, tecnici Arpav e professionisti dell’Usl 6. Gli amministratori presenti, a partire dal sindaco Roberta Gallana, non ha nascosto la preoccupazione per l’inquinamento da Pfas delle acque nostrane (per ora l’unico Comune
dell’andamento economico della società per garantire le economie di gestione previste, l’abbattimento delle tariffe e nessun impatto negativo per gli occupati. Noi sindaci abbiamo il dovere di vigilare”. Nicola Cesaro
“colpito” è Montagnana): “L’inquinamento da Pfas è un delitto contro l’ambiente e il territorio. La situazione tuttavia è controllata: le indagini che ci sono state presentate dall’Agenzia Regionale e dal Dipartimento di Prevenzione dell’Usl 6, risultato di anni di lavoro effettuato su basi scientifiche e ancora in corso, evidenziano che nel nostro territorio è presente la contaminazione da Pfas nel Montagnanese. L’acqua potabile viene analizzata costantemente e vengono regolarmente sostituiti i filtri alle linee idropotabili. Ma non dobbiamo abbassare la guardia. Per questo ad Este abbiamo avviato un censimento puntuale dei pozzi per aggiornare la mappatura delle fonti idriche e verificarne lo stato di salute. Il Comune si farà carico di effettuare delle analisi a campione”. Ha chiuso la Gallana: “Ribadisco che serve un intervento straordinario dello Stato a sostegno degli sforzi già in atto per garantire la massima tutela sanitaria a garanzia della popolazione e delle realtà economiche. Servono modifiche strutturali degli approvvigionamenti idrici per il settore idropotabile e per i settori economici industriali e agricoli coinvolti, oltre alla sorveglianza sanitaria che dovrà essere garantita per molti anni a venire”. (n.c.)
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Este
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Zaramella guarda al futuro di Este “La via maestra sta nelle fusioni” Critiche al clima poco collaborativo instaurato in Consiglio Comunale e alla scelta di affidare ad un privato la gestione di “Este in Fiore”
negativa. Cosa si può fare per cercare, almeno, di limitare i danni? “Mentre Monselice ha investito molto, noi abbiamo puntato solo su Sesa. Questo però non si è tradotto in una riduzione delle tasse o in un bilancio comunale solido tanto è vero che, se l’azienda all’improvviso chiudesse, il Comune rischierebbe il default. Serve un’Amministrazione che sappia dare un’idea di futuro e la via maestra per evitare di diventare sempre più una periferia è quella delle fusioni”.
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Carlo Zaramella, consigliere comunale di Este Sicura,
Davide Permunian
Premio riciclo a Sesa
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arlo Zaramella, consigliere comunale di Este Sicura, alle ultime elezioni la sua scelta è stata di apparentarsi, al ballottaggio, con Stefano Agujari Stoppa. La rifarebbe? “Sì, perché quella decisione derivava da un confronto sui programmi. Mi dispiace che la campagna elettorale si sia poi trasformata in uno scontro tra fazioni condito da insulti rivolti a me e al mio gruppo: oggi il Consiglio paga le conseguenze di quel clima, perché finora lo spirito è stato poco collaborativo”. La sua lista come si sta muovendo nello scenario attuale? “Mi piacerebbe che nascesse un polo civico forte, capace di superare le solite divisioni tra tifoserie. Spero si possa fare un percorso comune con le Civiche d’Este, aprendo un serio ragionamento sul futuro della città”. Che valutazione dà della nuova Amministrazione? “Mi preoccupa l’evidente atteggiamento di chiusura: tutte le forze presenti in consiglio devono essere messe in condizione di dare il loro contributo”. Su Este in Fiore non ha risparmiato critiche al sindaco. “La manifestazione non si è svolta come inizialmente previsto a Pasqua: sono felice che sia stata accolta la nostra richiesta. Ciò detto, affidarne a un privato l’organizzazione è significato regalargli una gallina dalle uova d’oro. Sono favorevole a esternalizzare gli eventi ma non quello più importante, che deve restare in capo al Comune”. Nelle ultime settimane si è tornato a parlare di Sesa. “Già tre anni fa avevo presentato in Consiglio comunale una mozione che chiedeva più trasparenza. A mio avviso, poi, nel cda dovrebbero essere rappresentate anche le componenti ambientalistiche del territorio. E serve un ente esterno, competente e affidabile, che svolga attività di monitoraggio”. Anche Este sta subendo gli effetti di una dinamica economica nazionale che continua ad essere
Sesa è una delle undici aziende “campioni del riciclo” ad essere premiata da Legambiente Veneto. La cerimonia in occasione della sosta in Veneto del “treno verde”, un convoglio di Legambiente. Sesa è stata segnalata e premiata per il suo ciclo virtuoso che porta a creare compost di qualità, biometano ed energia elettrica.
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L a Bassa pad o van a piange Camillo Corrain, 81 anni, storico di Boara Pisani. E’ stato per sedici edizioni componente della giuria del Premio Brunacci promosso dal Comune di Monselice. E’ stato tra i fondatori, nel 1970, del “Sodalizio Vangadicense”. Si deve a Corrain la costituzione, a Stanghella, del Museo Civico Etnografico..
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Este .
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Parco Rigoni Stern area contaminata Durante il prelievo di un campione di terreno per un’altra bonifica scoperta la presenza di materiali misti da demolizione, ma anche mercurio e idrocarburi superiori ai limiti di accettabilità per i parchi Il Parco Rigoni Stern, a fianco il consigliere Agujari Stoppa e, sotto, l’assessore Gobbo
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l Parco Rigoni Stern è area contaminata. La presenza di idrocarburi in un’ampia porzione di zona verde ha costretto l’amministrazione comunale a limitare l’accesso al Parco, inaugurato a marzo del 2011. C’è voluta un’interpellanza comunale dei consiglieri Stefano Agujari Stoppa e Alberto Fornasiero (Civiche d’Este) per capire il motivo dell’impraticabilità del Parco Rigoni Stern, ormai da tempo delimitata da recinzioni come fosse un cantiere. Nel corso dei lavori per la bonifica delle ex “Officine Gas” di via Rana Cà Mori, tra gli interventi previsti c’era anche l’effettuazione di un controllo con scavo al di fuori dell’area oggetto di bonifica, che doveva servire come “bianco di riferimento” per quantificare i valori di fondo naturale. Gli scavi effettuati all’interno del Parco hanno permesso di scoprire
C’è voluta una interpellanza delle Civiche d’Este per capire il motivo della recinzione che delimita la zona, ora c’è da fare la bonifica
che in una superficie di circa 50 metri quadrati, ad una profondità di circa un metro, erano presenti materiali misti da demolizione (laterizi e conglomerato cementizio) e sabbie nere con scorie vetrose. Arpav ha dunque disposto dei campionamenti nel terreno per effettuare delle analisi in contraddittorio con i con-
sulenti ambientali dell’Italgas. Contestualmente l’area è stata messa in sicurezza impedendo l’accesso ai non autorizzati. I risultati delle analisi hanno evidenziato la presenza di mercurio e idrocarburipoliciclici aromatici (benzoantracene, benzoapirene, benzofluorantene) e idrocarburi leggeri, superiori ai rispettivi
limiti di accettabilità per quanto riguarda i siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale, ma inferiori ai limiti previsti per i siti ad uso commerciale ed industriale. Tutti gli altri valori risultano inferiori ai limiti previsti per le aree residenziali. Ora per dare l’avvio ai lavori di bonifica il Comune deve attendere il parere della Regione. “Il Comune provvederà a bonificare il Parco.conferma l’assessore comunale all’Ambiente Sergio Gobbo - La spesa prevista per l’intervento di risanamento ambientale sarà di circa 11.590 euro, salvo ulteriori prescrizioni di Provincia, Arpav e Regione. I lavori potranno iniziare dopo il parere della Regione. Auspichiamo che tale parere arrivi a breve per effettuare gli interventi di bonifica e riaprire l’area verde ai cittadini”. Nicola Cesaro
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l’assessore puato annuncia un nuovo regolamento per l’uso delle aree pubbliche e dei portici in centro
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n nuovo regolamento per garantire ordine e quiete pubblica in centro storico. A prometterlo è l’asessore alle Attività economiche Aurelio Puato, che risponde così ad alcune segnalazioni di disagio che arrivano dai residenti del cuore cittadino e alle denunce delle minoranze consigliari. “Siamo perfettamente a conoscenza della situazione e delle problematiche oggetto di lamentela, dato che non passa settimana che di persona si accerti personalmente delle varie posizioni e delle situazioni più critiche - conferma Puato- Tali situazioni non sono nuove, anzi si ripetono da qualche anno e derivano essenzialmente da due aspetti: il primo relativo all’assenza di uno specifico regolamento per l’utilizzo delle aree pubbliche e dei portici nel centro storico, il secondo collegato alla liberalizzazione delle licenze che, specie negli ultimi periodi, ha visto il proliferare di nuove aperture di pubblici esercizi”. Puato ha quindi annunciato che è in via di conclusione “la stesura delle regole per l’utilizzo delle aree pubbliche del Comune e dei portici nel centro storico. Saranno definiti i criteri per l’assegnazione dei plateatici e per la gestione dei medesimi da parte dei pubblici esercizi, comprese le responsabilità su eventuali abusi nel loro utilizzo”. (n.c.)
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Lavoro al femminile Le testimonianze delle donne che ce l’hanno fatta
Tre storie per raccontare le nuove professioni in rosa R
osa non ancora il colore del lavoro. Padova svetta in Veneto per numero di imprenditrici (37.657, il 20% del totale) e di imprese a prevalente conduzione femminile (17.673, una su cinque). I dati sono di Confindustria che però sottolinea come la partecipazione delle donne al mondo del lavoro sia ancora lontana dal colmare il gap di genere. Ma il recupero è in corso e non si limita ai lavori a tradizionale vocazione femminile, ma inva-
delle aziende a Venezia, oggi è pr&marketing specialist per nuove imprese ad alto valore tecnologico sviluppate nell’incubatore dell’Ateneo di Padova Start Cube. “Il divario di genere - racconta Giulia - forse c’è nelle grandi aziende. Le start up nascono con soci alla pari, uomini e donne, tutti genitori dello stesso figlio che è la nuova impresa”. Patrizia Bizzotto, 55 anni, si iscrive nel 1980 a ingegneria elettronica a Padova. “Solo cin-
Ilaria Marigo: non ha dubbi, per i risultati scientifici c’è la piena parità
que ragazze - ricorda Patrizia - e unica donna ingegnere nel mio primo lavoro, a Padova, in una importante anzienda del settore informatico”. Crea nel ‘96, da socia di maggioranza, Artelnet, oggi Workup dove contano tanto i programmatori quanto gli umanisti. “Assumerei anche più donne, ne ho poche e bravissime. Ma non si trovano programmatrici”.
una giovane immunologa dello iov, una specialista in start-up ad alto valore tecnologico, una “pioniera” dell’ingegneria elettronica, le protagoniste si raccontano de la fascia alta delle professioni: funzionarie di banca e analiste, scrittrici e giornaliste, specialiste delle risorse umane, del marketing e del digitale, blogger, web strategist, scienziate della vita, ricercatrici. Ecco allora tre storie di donne padovane protagoniste delle nuove professioni presentate con l’evento “Talenti in rosa” dei giovani di Confindustria Padova e dell’ Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti di Azienda. Ilaria Marigo, 44 anni, di Brugine, lavora nell’ambito dell’immunologia dei tumori dal 2002 ed oggi è ricercatrice presso l’Istituto Oncologico Veneto con sede a Padova. Tanto certa che i risultati scientifici non hanno genere, che vorrebbe abolire il femminile “ricercatrice” e sostituirlo con una parola neutra, all’inglese. “Per le donne - afferma Ilaria - la strada è sempre in salita, ma nella ricerca scientifica si lavora in équipe e nessuno ti dirà che una ricerca è più o meno buona perché fatta da donna o uomo. Nei risultati scientifici c’è la piena parità”. Giulia Turra, 28 anni, di Legnaro, laurea in economia e gestione
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Generazione “Neet”, un piano d’azione
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ppartengono alla cosiddetta generazione “Neet”. Sono giovani under 30 che non studiano, non lavorano e non seguono corsi di formazione. Persone inattive che, proprio per questo, finiscono quasi sempre per sentirsi demotivate ed escluse dalla società. A loro è dedicato il bando “Social NeetWork – Giovani Attivi”, avviato per la prima volta quest’anno dalla Fondazione Cariparo con un impegno di 600.000 euro. L’iniziativa si propone di accrescere le opportunità di assunzione per questi giovani nella convinzione che un’esperienza di tirocinio possa aiutarli ad acquisire o migliorare competenze tecnico-operative e farli sentire parte di una rete sociale. Obiettivi che verranno perseguiti attraverso l’attivazione di tirocini formativi e di inserimento/reinserimento lavorativo con borsa lavoro. I tirocini dureranno da un minimo di quattro a un massimo di sei mesi e dovranno svolgersi all’interno di organizzazioni del Terzo Settore: realtà, queste, in grado di stimolare i partecipanti
a ritrovare una forte motivazione. Una motivazione cruciale per riuscire a sviluppare le proprie capacità personali e professionali, a riattivarsi dal punto di vista lavorativo e a recuperare fiducia nella possibilità di assumere un ruolo attivo nella comunità. Il bando è aperto ad associazioni, fondazioni ed enti religiosi delle province di Padova e Rovigo operanti da almeno tre anni nei rispettivi campi di attività e con almeno un dipendente a tempo indeterminato. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato per il 28 aprile. Per scaricare il bando con tutti i dettagli legati alla partecipazione rivolgersi agli uffici della Provincia di Padova oppure consultare il sito internet www.provincia. pd.it.
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Provincia .
PadovaFiere polo della formazione con Confindustria Fare di Padova un hub della conoscenza, dalla scuola primaria e secondaria all’alta formazione, primo motore di sviluppo È la strategia di Confindustria Padova che agli inizi di aprile ha siglato una partnership con PadovaFiere che farà del quartiere fieristico la sede e il contesto di tutti gli eventi e i laboratori Confindustria dedicati ai temi della formazione e dell’orientamento, dello studio-lavoro e dell’autoimprenditorialità dei giovani. Facendone una “cittadella della formazione” attiva tutto l’anno e aperta al dialogo con il mondo della scuola. L’intesa è stata siglata in Fiera dalla Vicepresidente di Confindustria Padova per l’Education Anna Viel e da Andrea Olivi Presidente Fiera di Padova e punta a rilanciare l’impegno di Confindustria Padova sull’e-
ducation, articolato in una fitta agenda di attività che solo nell’ultimo anno ha coinvolto oltre 5.500 studenti superiori e universitari, 650 genitori e docenti e 600 imprenditori. Numeri in crescita e che puntano al raddoppio grazie all’accordo con la Fiera di Padova e alla funzionalità dei nuovi spazi messi a disposizione in via Tommaseo. Si comincia con format consolidati come Stage.it, Luci sull’impresa, Eureka! Funziona!, Orientagiovani sempre più partecipati da studenti e imprese per l’attenzione al binomio competenze qualificate-innovazione e l’obbligatorietà dell’alternanza scuola-lavoro dal 20152016. “Il progetto strategico che abbiamo messo in campo per il rilancio della Fiera di Padova - spiega Andrea Olivi, Presidente Fiera di Padova - prende le mosse dalla scelta di abbandonare il concetto tradizionale di Fiera, e fa del momento espositivo l’evento finale di un’attività composita che dura tutto l’anno e vede nella formazione uno degli elementi centrali”.
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Scuole più sicure in arrivo 3,3 milioni C
omuni, Province e Città Metropolitane potranno investire principalmente in settori come l’edilizia scolastica e gli adeguamenti alle norme antisismiche. La legge di bilancio per il 2017, infatti, ha stabilito che da qui al 2019 il Ministero dell’Economia sbloccherà ogni anno una cifra pari a 700 milioni di euro dei bilanci degli enti locali, cifra che servirà anche per finanziare il contrasto al dissesto idrogeologico e altri interventi edilizi. Gli enti locali interessati hanno presentato richiesta e di recenteè arrivato il decreto che definisce le somme attribuite. In provincia di Padova saranno resi disponibili circa 3 milioni e 300.000 euro che finanzieranno in massima parte interventi sugli edifici scolastici. Tra i Comuni interessati Arquà Petrarca (175.000 euro), Arzergrande (82.000 euro e 250.000 euro per altri interventi), Bagnoli di Sopra (220.000 euro), Brugine (80.000 euro), Carceri (100.000 euro per altri interventi), Due Carrare (100.000 euro), Montagnana (64.000 euro), Polverara (130.000 euro per altri interventi), Ponso (63.000 euro), San Pietro Viminario (85.000 euro), Villa Estense (450.000 euro per altri interventi). Soddisfatta la deputata del Pd
Lavori edilizi alla scuola Media di Bagnoli
Giulia Narduolo: “È innegabile l’impegno profuso da Parlamento e Governo negli ultimi quattro anni per ridare impulso agli investimenti in edilizia scolastica, sia stanziando cospicue risorse ex novo, sia mettendo i Comuni nella possibilità di spendere i soldi che hanno a bilancio. Nei prossimi mesi verrà programmata anche la seconda annualità dei cosiddetti mutui BEI, ovvero i Comuni già in graduatoria potranno procedere con l’appalto dei lavori ed avviare quindi nuovi cantieri. Insomma, possiamo confermare e dimostrare che l’edilizia scolastica è diventata una nostra priorità.” Davide Permunian
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Territorio
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L’intervista Bruno Contin racconta il nuovo outlet
Inaugurato il Family Destination DeltaPo di Occhiobello S
i è svolta lo scorso 12 aprile l’inaugurazione dell’attesissimo Family Destination DeltaPo di Occhiobello. Abbiamo incontrato Bruno Contini, amministratore unico, che a questo progetto ha dedicato 14 anni di battaglie con l’obiettivo di far sposare lo shopping alla promozione del territorio. Non solo negozi, ma anche spettacoli, musica, sport, grandi eventi. Ora che il progetto è diventato realtà, guardandosi indietro come ha vissuto questi lunghi anni di battaglie? “Questi anni sono stati davvero duri, fortemente sostenuti da un grande carburante che è l’entusiasmo, ovvero la fede in ciò che si fa unita alla grande convinzione di raggiungere quello che sembrava un sogno, ma che oggi è realtà. Ne ero certo, non perché ci fosse una presunzione particolare, ma perché era talmente forte la fede in questo tipo di impegno in cui ho messo tutta l’anima. Con la stessa passione ho scritto tutte le musiche che verranno poi editate in anteprima con lo spettacolo. Si fondono perfettamente con lo stato d’animo che mi ha accompagnato per tutti questi anni in questa impresa importante di cui sono stato onorato”. Lei ha parlato di uno spartito che ha scritto tanto tempo fa. Cosa non si è capito nella politica locale di quello spartito in questi anni? “Io penso invece che si sia capito. Probabilmente si è percepito come un pericolo imminente, quando invece ritengo di aver scritto in armonia. Sono un compositore di grandi orchestre, quindi è molto importante trovare un corretto equilibrio delle armonie distribuite all’interno dell’orchestra. Forse non è sta-
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to colto che lo spirito con cui ho scritto quella partitura era rivolto a tutti, così da poter essere un riferimento da ottimizzare coralmente, da completare e da scrivere insieme. Forse ha fatto paura, non lo so, non era comunque questa l’intenzione”. Il connubio forte che proponete tra acquisto, turismo e intrattenimento-famiglia come funziona? “Quell’armoniosa composizione di elementi si traduce nel concetto di famiglia, che trova anima in tutte le culture e i Paesi
Sono 20mila metri quadrati oggi. E’ già in progetto l’estensione per raddoppiare le aree del mondo. Oggi la famiglia deve essere aiutata e deve ritrovare un po’ se stessa. Cerco, in questa family destination, di tradurre i valori del territorio nella sua bellezza, nella sua storia e cultura, e
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in tutto quello che sarà da riscoprire”. Avete annunciato che ci saranno ambasciatori internazionali che promuoveranno l’Outlet ma anche il territorio. Questo bistrattato Delta, secondo noi, ha proprio bisogno di questo. “Non si intende assolutamente indicare con arroganza gli obiettivi che non sempre sono stati felicemente raggiunti dalle istituzioni, le quali hanno l’onere di far conoscere e valorizzare il territorio all’estero. Sempre nell’ambito di quel doveroso e
umile compito del cittadino che deve fare, ancor prima di criticare le istituzioni, noi stessi siamo all’interno delle istituzioni. Ho ritenuto, senza chiedere aiuti o clientelismi particolari, di percorrere questo cammino attraverso il riscontro di Paese in Paese, man mano che aprivamo i nostri uffici, direttamente con dei collaboratori diretti. È la fierezza dei vari Paesi, da Parigi a Shangai, a vedere messo DeltaPo con il nostro logo e sui progetti, nati in quella fantasia di composizione artistica di cui parlavo prima. Di sede in sede, al di là delle culture e delle distanze, presentando DeltaPo Outlet ho riscontrato grande entusiasmo anche per l’Italia. Noi ci dimentichiamo sempre che loro ci amano per quello che siamo. Facciamoci amare ancora di più”. Numeri e nomi per concludere. “Per il 12 aprile sotto il profilo tecnico abbiamo undici aperture e una lista di opzioni da qui fino alla fine di dicembre. Per le aperture di Natale arriveremo circa all’80% delle presenze. Per me già oggi siamo arrivati a un grande successo, poche o tante che siano, questa è l’affermazione di un progetto”. Quanti metri quadrati interessati nella struttura? “Sono ventimila metri quadrati oggi. Fortemente evocati, tantoché oggi è già in progetto l’estensione, per altrettanti ma non voglio mercificare troppo. Molto il food, tale da riportare alla valorizzazione enogastronomica. Sono forti gli investimenti, sono già due le unità aperte di caffetteria che si chiamano ‘DeltaPo caffè’. Ci sarà un buon format, il primo di ulteriori aperture per avere un food caratterizzante il territorio.
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“L’importante è arrivare al risultato“ È quanto afferma Fulvio Dal Zio, segretario provinciale della Cgil a proposito del sì della Camera al decreto legge che abroga i voucher, bloccando di fatto il referendum della Cgil.
È
cominciata lo scorso 6 aprile la discussione nelle Camere sul decreto legge che abroga i voucher e che, di fatto, bloccherebbe il referendum della Cgil previsto per il prossimo 28 maggio. Dalla Camera è già arrivato il sì. “L’importante è arrivare al risultato”. Così ha commentato Fulvio Dal Zio, segretario provinciale della Cgil, la mossa del Governo. Qual è l’obiettivo di questo referendum? “Cambiare il mondo del lavoro, che ha perso le sue regole e le sue tutele. Il nostro intento è quello di far approvare la proposta di legge di iniziativa popolare, la “Carta dei diritti universali del lavoro”, che sancirebbe un nuovo statuto delle lavoratrici e del lavoratore. Abbiamo raccolto quasi 4 milioni di firme in tutta Italia, di cui più di 5mila nella sola città di Rovigo. A supporto di questo documento abbiamo proposto il referendum a tre voci, di cui poi
solo due hanno ottenuto il via libera dalla Cassazione: l’abolizione dei voucher e la modifica alla responsabilità in materia di appalti”. Cosa ha spinto la Cgil ad impugnare un’arma come il referendum? “In effetti si tratta di un’iniziativa inusuale per noi, ma che ci siamo sentiti costretti ad usare. Da anni ormai siamo testimoni di un lavoro depredato delle sue tutele, diventato merce. Bisogna porre un freno a tutto questo. Se le politiche effettuate avessero prodotti risultati positivi per i lavoratori non ci troveremmo in questa situazione: è inutile girarsi dall’altra parte, siamo un Paese che cresce pochissimo rispetto alla media europea. Gli ultimi dati Istat ci dicono che la disoccupazione è diminuita, è vero. Ma non viene specificato che sono diminuite anche le domande di assunzione: non si cerca nemmeno più un lavoro”.
Il segretario provinciale della Cgil Fulvio Dal Zio
Qual è stata, secondo lei, la mossa sbagliata dell’ultimo Governo? “La disintermediazione sociale. Non c’era più dialogo con noi, eravamo completamente esclusi. Con il risultato di aumentare il lavoro precario e azzerare lo sviluppo: “un lavoro pur che sia”. Il clou è stato raggiunto con il Jobs Act e la cancellazione dell’artico-
lo 18, che ha reso legittimi licenziamenti illegittimi (alcune situazioni critiche stanno già venendo a galla). Il voucher, invece, è diventato l’emblema della merceria. Usati nella maggior parte dei casi da imprese e grandi imprese, i voucher sono stati solamente strumentalizzati”. Come commenta il decreto legge emanato dal Governo
per l’abrogazione dei voucher, che potrebbe rappresentare un ostacolo al referendum? “Sinceramente, l’importante è arrivare al risultato. Se la legge dovesse passare, per noi sarebbe comunque una vittoria. Il nostro obiettivo è raggiungere la Carta dei diritti universali del lavoro, proposta di legge che è stata incardinata al Parlamento. Se la nostra battaglia continua, così come le mobilitazioni, è perché vogliamo tenere alta l’attenzione sul tema, costringendo il Governo a ricominciare a discutere sul lavoro. Torniamo a parlare di lavoro e di persone, come ci insegna la nostra Costituzione. Il lavoro è emancipazione, è un valore che va conseguito”. Serena Di Santo
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Artisti in vetrina con Mapu Festival Villa Contarini a Piazzola sul Brenta ospita la seconda edizione del festival internazionale di “teatro di figura” con spettacoli di burattini, marionette, pupazzi in gommapiuma, ombre cinesi e molto altro
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opo il successo della passata edizione, dal 19 al 21 maggio a Piazzola sul Brenta torna il MAPU (Marvellous Puppetry Festival). Si tratta del primo Festival Internazionale di Teatro di Figura dell’Alta Padovana, in programma nell’incantevole cornice di piazza Camerini. Una tre giorni durante la quale piazze e vie della cittadina si trasformeranno in un enorme palcoscenico dove si esibiranno artisti italiani e stranieri: metteranno in scena spettacoli di burattini, marionette, pupazzi in gommapiuma e ombre cinesi. Saranno presenti pure scuole del territorio, gruppi e associazioni locali. La piazza sarà animata anche da un mercatino dell’artigianato, installazioni scenografiche, mostre ed eventi collaterali. In agenda, infine, seminari e workshop tematici. Tra le novità, quest’anno è stato attivato un crowdfunding, una raccolta fondi dal basso (per
coinvolgere ancor di più gli appassionati del settore): l’obiettivo è raggiungere donazioni per un totale di almeno 1500 euro. Per quanto riguarda il cartellone degli appuntamenti, si comincia venerdì 19 maggio con il pomeriggio dedicato agli spettacoli delle scuole del territorio e al Comitato Genitori Camerini che metterà in scena il GGG di Roal Dahl. Parallelamente Paola Tremignon delizierà grandi e piccini con uno spettacolo di burattini, mentre l’artista tedesco Thomas Herfort con uno di marionette. Conclude la serata alle 20.45 la performance di ombre cinesi a cura della cooperativa sociale padovana Fratres. Sabato 20 maggio alle 16 si potrà assistere alla parata della banda Junto Percussao: diffonderà la tipica musica brasiliana nelle strade cittadine. Il pomeriggio continuerà ad essere internazionale grazie alle esibizioni del Gualtemalteco Titi-
I grandi protagonisti del teatro di figura internazionale sono attesi a Piazzola
ritlan con i suoi due miniteatrini e dello spagnolo Bruno Morera e la sua bicicletta. Posto anche per l’Italia con i burattini del friulano Michele Polo e gli spettacoli direttamente dalla Sardegna del Teatro Tages. Nella giornata di chiusura del 21 maggio sarà possibile ammirare per tutto il giorno le installazioni dell’associazione culturale
padovana Piano T. Il pomeriggio sarà animato dallo spagnolo Josè Benavente, con il suo insolito spettacolo con protagonista una mosca, e dagli inglesi Liam Wright (spettacolo Rufus the dog) e Freddy-Femi-1 (pupazzi e musica). Il gran finale è affidato all’artista inglese Hugh Purves, già presente l’anno scorso. E non è finita
qui. Il pubblico avrà l’opportunità di incontrare, sparsi nella piazza e negli angoli di Piazzola, decine di artisti a cappello come il caricaturista Gianmaria Bozzolan, clown e giocoleria degli Stupid Street Show, gli spettacoli di fuoco del messicano Rulas Quetzal e tanti altri. Nel 2016 la kermesse ha visto un’affluenza di 10.000 persone: grandi e piccini si sono goduti 60 diversi spettacoli messi in scena da 126 artisti. Il Festival, che gode del patrocinio della Regione Veneto, è realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del Bando Culturalmente 2016. Tutte le informazioni e il programma aggiornato sul sito www.mapufestival.it.
Ricordare il grande Boccioni Inaugura il 23 aprile la mostra “Ricordare Boccioni” di Roberto Floreani, alla Galleria Cavour fino al 4 giugno. La mostra nasce dalla ricerca sviluppata da Floreani a partire dalla personale alla Biennale di Venezia (2009). Completano il progetto alcune opere di grande formato e alcune sculture, oltre ad alcuni riferimenti teorici di Boccioni.
da Sabato 1 a Sabato 8 Aprile
Dal Sistema Solare al cosmo torna “Sperimentando” Torna dal 21 aprile al 21 maggio presso l’Ex Macello di via Cornaro Sperimentando, la mostra scientifica interattiva quest’anno dedicata alla scoperta del cosmo. Vengono esaminati il Sistema Solare con i suoi moti, la varietà di stelle e la loro evoluzione, le galassie e le nebulose, l’origine degli elementi chimici, le condizioni di vita in ambienti estremi. Si prosegue con le atmosfere dei pianeti e gli strumenti che permettono di studiarle, per passare poi a robot e droni, esempi di apparati che vanno ad esplorare mondi lontani. Info e programma: http://sperimentando.lnl.infn.it/.
“Giappone in arte” a Padova Dal 14 aprile al 21 maggio Padova incontra la cultura contemporanea giapponese attraverso la mostra “Giappone in arte”, presso la Sala della Gran Guardia. Otto artisti di diversa generazione ed esperienza espongono opere grafiche realizzate con tecniche differenti: dall’incisione calcografica (acquaforte, acquatinta, mezzotinto) alla xilografia (stampa Ukiyo-e), alla tempera su seta e altre sperimentazioni che raggiungono raffinatissime soluzioni. (l.o.)
“Collezioni botaniche in fiore: i Viburni e loro ibridi” Esposizione delle varietà e consigli pratici
Domenica 9 Aprile
CORSO DECOR con la Dott.ssa Sara Pultronaggio “La ghirlanda pasquale” Ore 15.30-17.30 - Q.P. € 20,00
Sabato 22 Aprile
CORSO BIMBI con Nicoletta Barella, diplomata Accademia Belle Arti Venezia “Impronte botaniche su argilla” Ore 10.30-12.00 - Q.P. € 5,00
da Sabato 22 a Sabato 28 Aprile
“Collezioni botaniche in fiore: i Lillà e i Glicini”
Esposizione delle varietà e consigli pratici
da Sabato 6 a Domenica 14 Mggio
“Rosa, la regina dei fiori”
Mostra collezioni rose francesi e inglesi
Sabato 20 Maggio
CORSO CON ANNA ZANELLA, dietista e chef Ristorante Bazabò “Cucina con i fiori” Ore 10.00-12.00 - Q.P. € 10,00
da Sabato 3 a Sabato 10 Giugno
“The Rock Garden: le piante più adatte”
Esposizione delle varietà e consigli pratici
Sabato 3 e Domenica 4 Giugno
“Adotta un baobab”
Acquista un giovane albero delle vita in negozio
da Sabato 1 a Sabato 8 Luglio
“The Dry Garden: graminacee e perenni per il giardino secco” Esposizione delle varietà e consigli pratici
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Sport
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Campionati italiani Atlete di Este
Cheerleader padovane alla ribalta G
rande soddisfazione per la Cheer School Click di Este, che ha partecipato con successo alla prima tappa del campionato italiano di cheerleading & cheerdance al Pala Cornaro di Jesolo. La compagine atestina, che gareggiava in categoria Coed (mista), ha presentato una coreografia della durata di due minuti e mezzo. Nonostante diversi atleti fossero al debutto assoluto in una competizione così importante, tutto è filato liscio ed è arrivato addirittura il primo posto nella categoria. Un traguardo di prestigio che dà grande entusiasmo alla squadra in vista dei prossimi appuntamenti, in primis la seconda tappa del campionato in programma il 7 maggio a Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini: qui l’obiettivo sarà ottenere un punteggio ancora più alto di Jesolo e
riuscire a iscriversi anche alla categoria group-stunt (quattro persone che lanciano e sollevano un’atleta in una coreografia di un minuto). L’anima del movimento a Este è da sempre coach Alice Rampin, che può essere considerata una delle pioniere di questo sport nel nostro territorio. “Mi sono avvicinata al cheerleading diversi anni fa grazie a un film. All’epoca nel Paese erano presenti solo alcune squadre e non era ancora nata nessuna federazione. Nel 2010 sono stati organizzati i primi corsi con istruttori stranieri e io non mi sono lasciata sfuggire l’occasione, dato che prima potevo studiare la tecnica solo su libri che acquistavo su Internet. Da allora c’è stato il boom e ora si contano un centinaio di squadre in tutto il Paese. A Este ho iniziato l’attività nel 2011 portandola nelle scuole
Foto di gruppo per le Cheerleader di Este impegnate nel campionato italiano
Dopo l’ottimo debutto a Jesolo il prossimo 7 maggio la seconda tappa del campionato in romagna per le ragazze allenate da alice rampin
flyer sempre più in alto”. La Cheer School Click, comunque, sta attraversando in generale una fase molto positiva. “Stiamo crescendo sia a livello tecnico che numerico. Contiamo una ventina di tesserati nella prima squadra, Roller Coaster, composta da junior e senior (dai 10 ai 20 anni), con alcuni validi assistenti che mi danno un aiuto prezioso. Ci alleniamo dalle quattro alle sei ore a settimana. C’è poi un gruppetto di bambini, i Panda, che seguono un percorso di avvicinamento al cheerleading attraverso il gioco”. La speranza ora è coronare una stagione esaltante con un’esibizione a Este e, in futuro, sviluppare ulteriormente il settore giovanile. Davide Permunian
Basket e solidarietà per la ricerca di Telethon
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durante le ore di educazione fisica”. - comune il pregiudizio secondo il quale questa sarebbe una disciplina esclusivamente femminile. “In realtà il cheerleading è stato inventato dai ragazzi” spiega coach Rampin. “Cheer-leading significa letteralmente ‘guidare il tifo’: infatti i primi gruppi erano formati dai supporters delle squadre di football in America che scandivano i cori sul finire dell’Ottocento. Le donne sono arrivate intorno al 1920 in questo mondo, che per decenni era rimasto esclusivamente maschile. Noi a Este vogliamo continuare ad avere una squadra mista e puntiamo ad aumentare il numero dei ragazzi perché ci servono braccia forti per sollevare e lanciare le nostre
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na festa della pallacanestro e della solidarietà quella andata in scena al Palazzetto dello Sport di Schiavonia, dove si sono affrontate in amichevole la Virtus Padova (serie B) e la Fortitudo Bologna (A2). L’appuntamento, organizzato dal Monselice Basket in collaborazione con la società patavina, ha richiamato circa 500 appassionati provenienti da tutta la provincia. Presenti in tribuna anche diversi dirigenti della pallacanestro provinciale e regionale, oltre a una nutrita rappresentanza di tifosi bolognesi. L’intero incasso, pari a quasi duemila euro, è stato devoluto a Theleton, la nota organizzazione che si occupa di sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche. Prima della palla a due il vicepresidente della Fondazione Omero Toso ha consegnato ai due capitani, Mancinelli e Crosato, le pergamene dell’evento. Ad animare le pause durante la gara ci ha pensato la Scuola di ballo Movimento e ritmo di Monselice. Sul campo, come ci si attendeva vista la differenza di categoria, è stato netto il dominio della Fortitudo, grande decaduta del basket italiano. La formazione allenata da coach Boniciolli, in corsa per la promozione in serie A1, ha imposto da subito il proprio ritmo, forte dei superiori mezzi tecnici e fisici. I vari Mancinelli (ex capitano azzurro), Legion, Knox e Ruzzier (ex Reyer Venezia) hanno regalato momenti di grande spettacolo e firmato canestri di pregevole fattura. La Broetto ha comunque onorato al meglio la sfida ed è riuscita a contenere lo svantaggio, riducendolo fino al 68-88 conclusivo anche grazie alle ottime prove di Schiavon e Stojkov. (d.p.)
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Editoriale
Le donne medico ed un contratto anche “per loro” dott. Giovanni Leoni
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Scoperti i meccanismi che originano l’Alzheimer Il Diabete, killer silenzioso
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Nuovi Lea anche in Veneto
Training Neurovisivo.
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’ Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Venezia consta attualmente di 4185 iscritti di cui 2746 (66%) maschi e 1439 (34%) femmine. Se consideriamo solo gli iscritti del 2016 le percentuali si invertono su 73 iscritti totali 32 (44%) sono maschi e 41 (66%) sono femmine. Più in dettaglio fra gli over 60 anni i sanitari, medici ed odontoiatri, sono 1929, all’ 80% maschi ed al 20 % femmine ma se consideriamo la classe under 30 e dai 31 ai 35 anni, in totale 412 iscritti, il 40% sono maschi ed il 60% sono femmine. Il rapporto maschi/ femmine è al 50 % nella classe di età dai 36 ai 58 anni su 1179 iscritti, mentre dai 55 ai 59 anni su 665 sanitari il 68% sono maschi ed il 32% sono femmine. Questa la premessa per una situazione che penso possa essere replicata a livello nazionale ma vederla con i numeri, pur se grezzi, fa sempre un certo effetto. La professione del medico si è già colorata di rosa, nel dipartimento chirurgico dove lavoro all’Ospedale di Venezia nell’ultimo anno sono “apparse“ 2 chirurghe generali, 2 urologhe, 1 otorinolaringoiatra, resto in attesa della prima ortopedica, arriverà . Anestesiste, radiologhe, ginecologhe e pediatre non le conto più, così come in medicina ed in pronto soccorso il sesso “debole” è ben rappresentato. Mia moglie, per puro caso, fa il medico e lavora in medicina interna, stesso ospedale dove io faccio il chirurgo generale. In realtà fra medici le coppie non sono un’eccezione, anzi, forse è il tipo di vita così strano, così inclusivo, che ci avvicina anche nella vita privata. Forse solo un medico capisce e sopporta pienamente turni, guardie e reperibilità di un altro medico, ma non è una regola fissa naturalmente ed attiene di più alla realtà dell’ospedale. Ci sono peraltro coppie miste ospedale territorio, territorio-territorio ed altre varianti, da considerare gli studi odontoiatrici a gestione mista - Si può proprio dire uniti nella vita e nel lavoro. Ovviamente ancora poche le donne con incarico apicale, ma sono sempre più numerose. Presidente OMCeO Provincia di Venezia
Neuropediatria: chi è e di cosa si occupa
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dal 1867 il passato si fonde con il futuro
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Prof. Paola Drigo Neuropediatra Affidea – Poliambulatorio Morgagni Via Cavazzana 39, Padova Tel. 049 8787479 e-mail: info.morgagni@affidea.it www.affidea.it
Uno studio italiano rivela come si sviluppa l’Alzheimer
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no studio coordinato dal professor Marcello D’Amelio dell’Universita’ Campus Bio-Medico di Roma, appena pubblicato su Nature Communications, rivela il processo che genera l’origine dell’Alzheimer: a causarla sarebbe la morte dei neuroni che formano l’area tegmentale ventrale, una delle principali zone del cervello in cui viene prodotta la dopamina. Quest’ultima e’ un neurotrasmettitore indispensabile per il buon funzionamento dell’ippocampo, struttura cerebrale da cui dipende la memoria. E’ stato scoperto anche il legame tra l’assenza di dopamina e le disfunzioni del nucleo accumbens, area neuronale coinvolta nei disturbi della gratificazione e dell’umore. La depressione, quindi, non sarebbe conseguenza della patologia, ma un potenziale segnale della sua insorgenza. Lo studio, al quale hanno collaborato altri scienziati dei laboratori dell’Universita’ Campus Bio-Medico di Roma, della Fondazione IRCCS Santa Lucia e del CNR di Roma, getta una luce nuova su questa grave patologia, che solo in Italia colpisce circa mezzo milione di persone oltre i 60 anni di eta’. “Abbiamo effettuato un’accurata analisi morfologica del cervello- spiega D’Amelio- e abbiamo scoperto che quando vengono a mancare i neuroni dell’area centrale, particolarmente difficile da indagare a livello neurotegmentale ventrale, che producono la dopamina, il mancato radiologico”. apporto di questo neurotrasmettitore provoca il conseguente I protagonisti della ricerca sono riusciti a chiarire i malfunzionamento dell’ippocampo, anche se tutte le cellule di dettagli molecolari alla base della mancata comunicazione quest’ultimo restano intatte”. fra cellule nervose che, nel Negli ultimi 20 anni i tempo, porta alla perdita La depressione non è, a quanto ricercatori si sono focalizzati di memoria. I ricercatori si sull’area da cui dipendono sono resi conto che, come pare, conseguenza della i meccanismi del ricordo, in un effetto domino, la patologia, ma un potenziale ritenendo che fosse la morte delle cellule cerebrali progressiva degenerazione deputate alla produzione di segnale della sua insorgenza delle cellule dell’ippocampo dopamina provoca il mancato a causare l’Alzheimer. Le arrivo di questa sostanza analisi sperimentali, tuttavia, non hanno mai fatto registrare nell’ippocampo, causandone il ‘tilt’ che genera la perdita al suo interno significativi processi di morte cellulare. Nessun di memoria. Lo studio ha evidenziato, gia’ nelle primissime ricercatore aveva finora pensato che potessero essere fasi della malattia, la morte progressiva dei soli neuroni coinvolte altre aree del cervello nell’insorgenza della patologia. dell’area tegmentale ventrale e non di quelli dell’ippocampo. “L’area tegmentale ventrale- spiega il docente UCBM- non era Questo meccanismo e’ risultato perfettamente coerente con mai stata approfondita nello studio della malattia di Alzheimer, le descrizioni cliniche della patologia di Alzheimer fatte dai perche’ si tratta una parte profonda del sistema nervoso neurologi.
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Editoriale
Le donne medico ed un contratto anche “per loro” E’ passato solo poco tempo dalla nascita della prima donna laureata al mondo: correva l’anno 1646 e proprio a Venezia veniva alla luce Elena Lucrezia Cornaro, filosofa, ricevette il titolo in data 25/6/1678. L’evento ebbe una vasta eco internazionale ed è ricordato da una targa commemorativa con relativa iscrizione a Palazzo Cà Loredan nei pressi del Ponte di Rialto a Venezia. Se penso che il diritto al voto per le donne in Italia è arrivato solo dopo la II Guerra Mondiale, nel 1946 per l’esattezza. Negli anni 80 a Padova una amica specializzanda mi diceva “mio caro una donna deve essere tre volte più brava di un uomo per essere accettata come professionista in questo vostro mondo di maschi“. Ovvio che avesse ragione, lei è riuscita in quello che ha voluto come tantissime sue colleghe. Se nella medicina del territorio e nella libera professione sarà l’utenza a decretare il successo della professionalità indipendentemente dal sesso, in ospedale l’orario di servizio dovrò tenere conto degli standard previsti per mogli e madri che devono avere il diritto ad una famiglia, con i tempi previsti dai contratti di lavoro e non a colpi di straordinari. Guardie da 24 ore, reperibilità continue fanno, o devono, fare parte del passato, anche i cosiddetti pacchetti prestazionali aggiuntivi, sale operatorie, guardie a gettone, serate in radiologia, tutte queste mostruosità inventate dalle amministrazioni per risparmiare sule assunzioni ed accettate da professionisti con stipendi bloccati da 7 anni? 8 anni? ormai non lo ricordo più, non possono essere più tollerate. Almeno io la penso così e combatterò sempre per cambiare questo stato di cose, per una semplice ragione: è ingiusto e penalizzante per un professionista della salute pressato da continue e pesanti responsabilità, che deve pagare assicurazioni non detraibili dal reddito sperando di non incappare in contenziosi che lo trasformerebbero in un indesiderabile con relativo aumento dei premi assicurativi La gente, gli utenti, devono saperlo. E che non ci parlino sempre di risparmi che con quanto di spende al Governo per il SSN siamo tornati indietro subito a 112 miliardi di euro e rotti dagli evocati 113 per il 2017 con la Francia che ne spende 130 e la Germania 145 nello stesso anno. Per favore un pò di dignità. Tutto questo pur nelle divisioni fra regioni, i nuovi farmaci, i nuovi LEA, ma anche i salvataggi delle varie banche e le tangenti per il Mose proprio a Venezia in cui i miliardi di euro vanno via come fossero bruscolini e resta, sullo sfondo chi paga per tutti , cioè quelli che pagano le tasse, in primis tutti i lavoratori dipendenti ed i pensionati. Quelli, come sempre, sono soldi sicuri. Un ricordo ed un saluto a Federspecializzandi che ha combattuto tra le altre cose con l’Associazione Specializzandi dell’Università di Modena (ASMO), per il diritto alla maternità delle colleghe in formazione specialistica ed ha consentito di ripristinare tramite l’ENPAM la tutela economica in tutto il territorio nazionale durante la gravidanza. In alternativa, secondo una interpretazione della normativa di turno, le nostre colleghe se volevano dei figli restavano senza stipendio durante tutto il periodo della gravidanza mesi pre e post compresi, strano ma vero. Bravissimi. Un saluto da qui anche alla Corte Costituzionale che nel giugno 2015 ha dichiarato Illegittimo il blocco dei contratti della Pubblica Amministrazione decretato dal Governo sempre a fini di risparmio. Segnalo solo che fra un pò saranno passati 2 anni da questa sentenza, e, adesso mi ricordo che il contratto della dipendenza medica e veterinaria valeva fino alla fine del 2009. Siamo nel 2017. Concordo peraltro con i sindacati dei camici bianchi che sul decreto approvato Testo Unico pubblico impiego del 23/2/2017 erano perplessi a dire poco su passaggi come: “a decorrere dal 1 gennaio 2017, l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale, anche di livello dirigenziale, non può superare il corrispondente importo determinato per l’anno 2016“. Un testo criptico, che comunque non promette niente di buono per i medici.
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Il Diabete uccide 73 italiani al giorno: ma i laureati rischiano meno Nel nostro Paese ci sono i più di 3,5 milioni di persone con diabete noto, circa 1,5 milioni che non sanno di averlo e 4,5 milioni con prediabete
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econdo il recente rapporto Diabetes Atlas dell’International Diabetes Federation (IDF), il diabete causa 73 morti al giorno in Italia, quasi 750 in Europa. Il dato è tanto più allarmante se si considera che gli italiani che soffrono di diabete sono circa l’8% della popolazione adulta. Inoltre, tenendo conto della correlazione tra diabete e obesità, malattia spesso sottovalutata che nel nostro Paese colpisce 4/5 abitanti su 10, e del loro trend di aumento negli ultimi anni, possiamo definire diabete e obesità come una pandemia, con serie conseguenze per gli individui e la società in termini di riduzione sia dell’aspettativa sia della qualità della vita, e notevoli ricadute economiche. Si tratta quindi un’emergenza sanitaria che necessita di una attenzione specifica da parte dei decisori politici”. Cosi’ Renato Lauro, presidente dell’Italian Barometer Diabetes Observatory (IBDO) Foundation, in occasione della presentazione a Roma della X edizione dell’’Italian Diabetes & Obesity Barometer Report’, che quest’anno vede per la prima volta
la collaborazione con l’Istituto nazionale di Statistica. Parlando di caratterizzazioni sociali del diabete, dal report emerge che questa malattia è più frequente tra le persone con basso titolo di studio. “Nella popolazione adulta, eliminando l’effetto dell’età - spiega Roberta Crialesi, dirigente Servizio Sistema integrato salute, assistenza, previdenza e giustizia dell’Istat - un laureato ha un rischio di ammalarsi di diabete quasi tre volte più basso di chi ha solo la licenza elementare, per le donne lo svantaggio tra le meno istruite è ancora più elevato”. Dalle rilevazioni Istat 2015 emerge come la disuguaglianza sociale sia particolarmente accentuata a partire dai 45 anni: tra i 45 e i 64 anni la prevalenza del diabete è del 2,9% tra i laureati, del 4% tra i diplomati, mentre raggiunge il 9,8% tra coloro che hanno al massimo conseguito la licenza elementare. Forte il legame con gli stili di vita: la prevalenza di diabete è pari al 15,1% tra le persone obese (solo il 3,6% tra i normopeso) e all’8,6% tra chi non pratica attività fisica, rispetto all’1,7% tra coloro che praticano
Nuovi livelli di assistenza anche in veneto
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l ‘Barometer report’ offre una analisi approfondita dell’impatto di diabete e obesità nel mondo, in Europa e in Italia. Nel mondo sono 415 milioni le persone affette da diabete, 1 su 11, e sono 5 milioni i morti all’anno per cause legate al diabete, uno ogni 56 secondi. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 58% dei casi di diabete mellito è attribuibile all’obesità. Le persone adulte in sovrappeso nel mondo sono 1,9 miliardi, il 39% della popolazione. Per valutare la dimensione del problema basti pensare a questo: chi pesa il 20% in più del proprio peso ideale aumenta del 25%, rispetto alla popolazione normopeso, il rischio di morire di infarto e del 10% di morire di ictus, mentre, se il peso supera del 40% quello consigliato, il rischio di L’assessore alla Sanità Luca Coletto morte per qualsiasi causa aumenta di oltre il 50%, per ischemia cerebrale del 23% delle donne e il 20% degli uomini 75% e per infarto miocardico del 70%. sono obesi. Preoccupante il problema Alla luce di queste dall’obesità infantile condizioni, anche La Giunta recepisce i - 1 bambino di la mortalità per nuovi Lea nazionali 11 anni su 3 è diabete aumenta sovrappeso o ma ribadisce che del 400%. In obeso - soprattutto Europa 59,8 milioni comporteranno costi se si considera di persone adulte che oltre il 60% di più elevati per 160 sono affette da quelli sovrappeso milioni di euro diabete, malattia prima della pubertà concausa di oltre 677 mila morti l’anno. saranno sovrappeso nella prima età Oltre il 50% degli uomini e delle donne adulta, con tutte le conseguenze che ne in Europa è in sovrappeso, e circa il derivano.
GLI ITALIANI CHE NE SOFFRONO In Italia il diabete colpisce 3,27 milioni di persone, una su 18, a cui va aggiunto circa 1 milione di persone che non sanno di avere la malattia. Il diabete e le malattie correlate hanno causato quasi 75 mila morti nel 2015. Sovrappeso e obesità colpiscono 1 italiano su 10, oltre 21 milioni di connazionali, e l’Italia risulta ai primi posti in Europa per obesità infantile: la prevalenza dei bambini obesi è del 9,8%, con percentuali più alte nelle regioni del centro e del sud.
abitualmente una attività sportiva. Anche per quanto riguarda l’obesità e il sovrappeso sono marcate le differenze rispetto al titolo di studio conseguito: tra le persone con almeno la laurea le persone sovrappeso e obese sono il 32,8%, quota che sale al 42,8% tra i diplomati e al 52,7% tra chi ha la licenza media, per raggiunge il 60,4% tra quanti hanno conseguito al massimo la licenza elementare. Tale andamento si osserva in tutte le fasce di età, sia per gli uomini che per le donne.
L’obesità accorcia la vita N
el mondo sono 415 milioni le persone affette da diabete, 1 su 11, e sono 5 milioni i morti all’anno per cause legate al diabete, uno ogni 56 secondi. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 58% dei casi di diabete mellito è attribuibile all’obesità. Le persone adulte in sovrappeso nel mondo sono 1,9 miliardi, il 39% della popolazione. Per valutare la dimensione del problema basti pensare a questo: chi pesa il 20% in più del proprio peso ideale aumenta del 25%, rispetto alla popolazione normopeso, il rischio di morire di infarto e del 10% di morire di ictus, mentre, se il peso supera del 40% quello consigliato, il rischio di morte per qualsiasi causa aumenta di oltre il 50%, per ischemia cerebrale del 75% e per infarto miocardico del 70%. Alla luce di queste condizioni, anche la mortalità per diabete aumenta del 400%. In Europa 59,8 milioni di persone adulte sono affette da diabete, malattia concausa di oltre 677 mila morti l’anno. Oltre il 50% degli uomini e delle donne in Europa è in sovrappeso, e circa il 23% delle donne e il 20% degli uomini sono obesi. Preoccupante il problema dall’obesità infantile - 1 bambino di 11 anni su 3 è sovrappeso o obeso soprattutto se si considera che oltre il 60% di quelli sovrappeso prima della pubertà saranno sovrappeso nella prima età adulta, con tutte le conseguenze che ne derivano.
Il ‘Barometer report’ offre una analisi approfondita dell’impatto di diabete e obesità nel mondo, in Europa e in Italia.
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Neuropediatra: chi è e di cosa si occupa Le donne medico ed un Editoriale
contratto anche “per loro”
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l Neuropediatra è’ un Pediatra che valuta il corretto sviluppo sia motorio che psichico del bambino e che è specializzato nel capire, fin dai E’ passato solo poco tempo dalla nascita della prima primi mesi, se ci sono problemi: ritardo, alterazioni, donna laureata al mondo: correva l’anno 1646 e proprio disturbi? Se qualcosa non va, talora bastano a Venezia veniva alla luce Elena Lucrezia Cornaro, filosofa, dei consigli, degli esercizi, qualche esame per ricevette il titolo in data 25/6/1678. L’evento ebbe una migliorare la situazione e prevenire danni futuri. vasta eco internazionale ed è ricordato da una targa Altre volte sono necessari esami commemorativa con relativa iscrizione a Palazzo Cà neuroradiologici, oculistici, otorinolaringoiatrici, Loredan nei pressi del Ponte di Rialto a Venezia. che devono essere eseguiti con una presa in Se penso che il diritto al voto per le donne in Italia è arrivato solo dopo la II carico da parte di un referente, il Neuropediatra, Guerra Mondiale, nel 1946 per l’esattezza. Negli anni 80 a Padova una amica che è in grado di lavorare in équipe, di discutere specializzanda mi diceva “mio caro una donna deve essere tre volte più brava di con i colleghi i vari dati e riferire poi ai genitori le un uomo per essere accettata come professionista in questo vostro mondo di conclusioni, le possibilità di aiuto e di soluzione. maschi“. Ovvio che avesse ragione, lei è riuscita in quello che ha voluto come Oltre che della normalità dello sviluppo, il tantissime sue colleghe. Se nella medicina del territorio e nella libera professione Neuropediatra si occupa delle conseguenze di sarà l’utenza a decretare il successo della professionalità indipendentemente dal possibile sofferenza del bambino prima o dopo la sesso, in ospedale l’orario di servizio dovrò tenere conto degli standard previsti nascita, di esiti di malattie che hanno danneggiato per mogli e madri che devono avere il diritto ad una famiglia, con i tempi previsti il sistema nervoso e di bambini con malattie dai contratti di lavoro e non a colpi di straordinari. Guardie da 24 ore, reperibilità genetiche ed altro. continue fanno, o devono, fare parte del passato, anche i cosiddetti pacchetti no studio coordinato dal professor Marcello D’Amelio Il sistema nervoso è coinvolto sia nella prestazionali aggiuntivi, sale operatorie, guardie a gettone, serate in radiologia, dell’Universita’ Campus Bio-Medico di Roma, appena motricità che nello sviluppo psichico, intellettivo, tutte queste mostruosità inventate dalle amministrazioni per risparmiare sule pubblicato su Nature che si osserva solo devono essere capite per poter risolvere il comportamentale, affettivo.Communications, E tutte queste rivela aree il processo Non assunzioni ed accettate da professionisti con stipendi bloccati da 7 anni? 8 anni? generapossono l’origineessere dell’Alzheimer: a causarla problema. di abilità influenzate non solosarebbe la morte Prof. Paola ormai non lo ricordo più, nonDrigo possono essere più tollerate. Almeno io la penso bambino nel suo neuronimache formano l’area tegmentale ventrale, unaildelle Queste e tante altre situazioni richiedono un dalladei malattia anche da situazioni ambientali, Neuropediatra così e combatterò sempre per cambiare questo stato di cose, per una semplice principali zone del cervello in cui viene prodotta la dopamina. visita attenta e completa, osservando se ci sono sociali, educative. Professore Associato comportamento ma ragione: è ingiusto e penalizzante per un Dipartimenprofessionista della salute pressato da un neurotrasmettitore indispensabile per il delle macchie sulla pelle, sul corpo o sopra la LeQuest’ultima nostre visite die’norma durano a lungo proprio to di Pediatria Studioso Senior continue e pesanti responsabilità, che deve pagare assicurazioni non detraibili dal si da parla anche a lungo buon funzionamento dell’ippocampo, cui colonna, se la schiena è dritta, se la testa è grande perché non si osserva solo il bambino struttura nel suo cerebrale Università di Padova – Consulente reddito sperando di non incappare in contenziosi che lo trasformerebbero in un dipende la memoria. comportamento ma si parla anche a lungo con i Morgagni, con i genitori, si chiedono o piccola rispetto alla statura ecc. indesiderabile AFFIDEA con relativoPoliambulatorio aumento dei premi assicurativi stato scoperto anche il legame tra l’assenza Per questo il Neurologo, che è anche Pediatra, genitori,E’ si chiedono tante notizie sui figli, sulla di dopamina e Via Cavazzana 39 Padova La gente, gli utenti, devono saperlo. E che non ci parlino sempre di risparmi le disfunzioni del nucleo accumbens, area neuronale coinvolta tante notizie sui figli, ed il Pediatra, che è anche Neurologo, è in grado famiglia, sulla scuola. 049 8787479 che con quantoTel. di spende al Governo per il SSN siamo tornati indietro subito a nei esempio, disturbi della dell’umore. di cogliere aspetti ed elementi importanti per Per se ungratificazione bambino ha emal di testa La depressione, e-mail: info.morgagni@affi sulla famiglia, 112 miliardi di euro e rotti dagli evocati 113 perdea.it il 2017 con la Francia che ne non sarebbe patologia, ma un giungere alla diagnosi e alla cura del bambino che o se,quindi, già grande, si bagnaconseguenza ancora o ha della ripreso www.affi dea.it spende 130 e la Germania 145 nello stesso anno. Per favore un pò di dignità. potenziale insorgenza. Lo studio, al qualesulla scuola ha qualche problema di sviluppo. a bagnarsi, ci segnale possono della esseresuatante cause che Tutto questo pur nelle divisioni fra regioni, i nuovi farmaci, i nuovi LEA, ma anche hanno collaborato altri scienziati dei laboratori dell’Universita’ i salvataggi delle varie banche e le tangenti per il Mose proprio a Venezia in Campus Bio-Medico di Roma, della Fondazione IRCCS Santa cui i miliardi di euro vanno via come fossero bruscolini e resta, sullo sfondo Lucia e del CNR di Roma, getta una luce nuova su questa grave chi paga per tutti , cioè quelli che pagano le tasse, in primis tutti i lavoratori patologia, che solo in Italia colpisce circa mezzo milione di dipendenti ed i pensionati. Quelli, come sempre, sono soldi sicuri. Un ricordo persone oltre i 60 anni di eta’. “Abbiamo effettuato un’accurata Ottica Toffoli è sinonimo di eccellenza in : ed un saluto a Federspecializzandi che ha combattuto tra le altre cose con analisi morfologica del cervello- spiega D’Amelio- e abbiamo CONTATTOLOGIA AVANZATA • IPOVISIONE • VISUAL TRANING l’Associazione Specializzandi dell’Università di Modena (ASMO), per il diritto alla scoperto che quando vengono a mancare i neuroni dell’area centrale, particolarmente difficile da indagare a livello neuromaternità delle colleghe in formazione specialistica ed ha consentito di ripristinare tegmentale ventrale, che producono la dopamina, il mancato radiologico”. tramite l’ENPAM la tutela economica in tutto il territorio nazionale durante la apporto di questo neurotrasmettitore provoca il conseguente I protagonisti della ricerca sono riusciti a chiarire i gravidanza. In alternativa, secondo una interpretazione della normativa di turno, malfunzionamento dell’ippocampo, anche se tutte le cellule di dettagli molecolari alla base della mancata comunicazione Con il Visual Training si ristabilisce l’equilibrio dei muscoli oculari. le nostre colleghe se volevano dei figli restavano senza stipendio durante tutto il quest’ultimo restano intatte”. fra cellule nervose che, nel periodo della gravidanza mesi pre e post compresi, strano ma vero. Bravissimi. Un Negli ultimi 20 anni i tempo, porta alla perdita Il Visual Trainig è una disciplina nata negli non possiamo più svincolare la visone della igiene distanza dihalettura: saluto da qui anchevisiva, alla Corteinnanzitutto Costituzionale chelanel giugno 2015 dichiarato La depressione non è, a quanto ricercatori si sono focalizzati di memoria. I ricercatori si Illegittimo il blocco dei contratti della Pubblica Amministrazione decretato dal anni sessanta in America, per migliorare le postura. Visione e postura sono due discipline mai stare troppo vicini ad un testo o al sull’area da cui dipendono sono resi conto che, come pare, conseguenza della Governo sempre a fini di risparmio. Segnalo solo che fra un pò saranno passati complementariin che fannodomino, parte la di un unico computer, avere sempre un ottima illuminazio-2 i performance meccanismi del visive ricordo, degli atleti, che si è poi un effetto anni da questa e, adesso mi ricordo cheavere il contratto della dipendenza patologia, ma un potenziale espansache in vari processo funzionale. ne, sentenza, ed importantissimo sempre una ritenendo fosse ambiti. la morte delle cellule cerebrali medica e veterinaria valeva fino alla fine del 2009. progressiva deputate alla produzione di Pensare degenerazione di vedere dieci segnale decimi ed avere una della sua insorgenza postura ergonomicamente corretta. Siamo nel 2017. Concordo peraltro con i sindacati dei camici bianchi che sul delle cellule perfetta dell’ippocampo dopamina provoca il mancato visione non è del tutto corretto. La terapia visiva è quella che si proponedecreto di approvato Testo Unico pubblico impiego del 23/2/2017 erano perplessi a causare l’Alzheimer. Le arrivo di questa sostanza migliorare le performance visive, quindi Lasu filosofia del“a Centro Optometrico è a dire poco passaggi come: decorrere dal 1 gennaio 2017,Toffoli l’ammontare analisi sperimentali, tuttavia, non hanno mai fatto registrare nell’ippocampo, causandone il ‘tilt’ che genera la perdita In realtà la visione da lontano dieci decimi è solo affrontare lo stress e insegnare al cervello ad proprio quella di attuare un’indagine a 360° complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del al suo interno significativi processi di morte cellulare. Nessun di memoria. Lo studio ha evidenziato, gia’ nelle primissime personale,gradi anche di per livellopoter dirigenziale, non può superare il corrispondente importo un centesimo dellepensato nostreche performance visive. gli occhi insieme, meno dispendio prevenire, migliorare e quindi ricercatore aveva finora potessero essere fasi della utilizzare malattia, la morte progressiva dei solicon neuroni determinato per l’anno 2016“. I nostri la capacitàdella della profondità di energie. rieducare le performance visive, perche coinvolte altreocchi aree delhanno cervello nell’insorgenza patologia. dell’area tegmentale ventrale e non di quelli dell’ippocampo. Un testoricordiamoci criptico, che comunque promette buonodirigono per i medici. il di campo, tridimensionalità, che non sono gli niente occhidi che “L’area tegmentaledella ventralespiega il docente UCBM-della non eravisione Questo meccanismo e’ risultato perfettamente coerente con mai stata approfondita nello studio dellaconvergenza, malattia di Alzheimer, della le descrizioni cliniche della lo patologia di Alzheimer fatte dai periferica, della Affrontare stress durante la lettura, a nostro corpo. perche’ si tratta una parte profonda del sistema nervoso neurologi. distanza prossimale, per un atleta significa motricità,dell’accomodazione; queste sono tutte
Uno studio italiano rivela come si sviluppa l’Alzheimer
U
Guardare troppo da vicino potrebbe nascondere un problema.
le varie sfaccettature delle performance visive. E’ quindi importante non più considerare l’occhio come organo svincolato dal corpo ma attuare delle indagini a 360°, ed è per questo che
avere delle ottime performance visive durante una gara, oppure affrontare lo stress di tutti i giorni quando stiamo davanti al computer a distanza prossimale. E’ per questo importante seguire delle norme di
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Il Conegliano Valdobbiadene, prosecco superiore Docg, interprete di un territorio unico
è
partita da una delle più prestigiose vetrine mondiali come il Vinitaly la candidatura delle Colline del Prosecco a Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, un riconoscimento che premierebbe un territorio dove si coniugano ambiente e viticoltura di qualità, nel cuore della provincia di Treviso. Il “via” alla corsa verso il riconoscimento internazionale è stato dato dal Presidente della Regione del Veneto, affiancato dal Presidente del Consorzio del Prosecco Docg di Conegliano-Valdobbiadene Innocente Nardi e dell’Advisor del Progetto dottor Ottavio Di Bella nel corso del cinquantenario della rassegna veronese. L’occasione giusta per visitare questi luoghi straordinari saranno le due ultime settimane di maggio,
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ricche di eventi. Domenica 14 si potrà vivere l’anteprima della manifestazione Vino in Villa nei numerosi locali della Denominazione che aderiscono al Fuori Vino in Villa; i ristoranti e le enoteche aderenti proporranno ai loro ospiti per un’intera settimana un menù in abbinamento al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Il fine settimana di sabato 20 e domenica 21 maggio inizierà l’immersione del mondo del Conegliano Valdobbiadene seguendo i diversi itinerari di visita del territorio di Degustiamo la bellezza, tra paesaggio arte e musica, percorsi alla scoperta del magico paesaggio delle colline candidate a Patrimonio dell’Umanità Unesco.
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A S IN IS TR A U N A VED U TA IN VER N A LE D I S EEFELD , A D ES TR A LA ‘VER S IO N E’ ES TIVA . S OTTO : U N A P IS TA D A S CI D A FO N D O È LA CH IES A D EL LA GO ; P IÙ S OTTO L’IN TER N O D E LL’H OTEL K LO S TER B R A U (1 51 6 ) È U N ES TER N O D ELL’IN N TA LER H O F. N ELLA CO LO N N A CE N TR A LE: IL LA GH ETTO , LA FU N ICO LA R E R O S S EN H Ü TTEN E LA CA MP A N A D ELLA P A CE
Seefeld strizza l’occhio all’ospite italiano
L’esperienza turistica nella elegante e discreta città olimpica del Tirolo è resa più piacevole grazie ai servizi alberghieri e alle agevolazioni di “Austria per l’Italia” di Renato Malaman
“S
prechen Sie Deutsche? Ma se non lo parla non si preoccupi, qui parliamo anche italiano”. Si tira un sospiro di sollievo quando ci si sente dire così al desk della reception di un albergo austriaco. Un bel benvenuto a Seefeld, comprensorio montano di eccellenza olimpica, dal tratto piacevolmente aristocratico perché non ostentato, nient’affatto esibito. L’albergo è l’Inntalerhof che si trova nella spettacolare località di Mösern e fa parte della catena di Austria per l’Italia, l’associazione che da anni riunisce tutti gli alberghi dell’Austria che puntano al cliente italiano partendo proprio dal desiderio di metterlo a proprio agio nella comunicazione verbale. Entrambi meritano la citazione perché non sentirsi in imbarazzo nel chiedere qualsiasi tipo di assistenza o informazione contribuisce a migliorare il godimento della vacanza. Se poi nel menù c’è pure qualche concessione alla tradizione italiana o mediterranea, per variare talvolta la scelta rispetto all’opportuna priorità data alle pietanze del luogo, beh, allora il servizio è completo. Seefeld si trova nel Tirolo settentrionale, in pratica è una
sorta di balcone naturale su Innsbruck e la valle dell’Inn. Ha appena 4.000 abitanti ma vanta una frequentazione turistica internazionale di primordine, grazie anche alla visibilità ottenuta durante i Giochi Olimpici invernali del 1964 e del 1976, entrambi con sede ufficiale a Innsbruck. Il centro storico è elegante e discreto, tutto stretto intorno al campanile della parrocchiale di Sant’Osvaldo, meta di pellegrinaggi dal Medio Evo dopo un evento miracoloso. Vi si respira una atmosfera cosmopolita: la cittadina è bella d’estate come d’inverno. Imperdibile la vista della grande Campana della Pace di Mösern che ogni giorno alle 17 fa echeggiare i suoi rintocchi fino alle vallate vicine. Si erge solitaria nel grandioso panorama alpino. Nella stessa località si trova il Museo dei contadini di montagna, un museo dall’allestimento originale. Per chi ama le alte vette c’è la funicolare Rossehütten che permette di raggiungere velocemente uno dei comprensori sciistici di Seefeld. Per il dopo cena c’è pure la sala da gioco del Casinò Austria. Intorno a Seefeld sono tantissimi i sentieri da percorrere a piedi o in mountain bike (d’inverno anche con le ciaspole o a bordo di slitte
La Campana della Pace di Mösern, la funicolare di Rossenhütten e il percorso in riva al lago sono tra le attrattive principali della graziosa località alpina
trainate da cavalli) in un ambiente naturale conservato con amore. La più facile e vicina è quella che si snoda intorno al lago. All’Inntalerhof Sabrina e Khatarina si sono fatte in quattro per consigliare l’escursione più adatta al momento, dimostrando sensibilità, competenza e cortesia e confermando, se ancora ci fossero dei dubbi, che il personale degli alberghi è il primo “ambasciatore” di un territorio. Anche allo storico Hotel & Spa Klosterbrau si parla abitualmente italiano, anche se attualmente non fa più parte di “Austria per l’Italia”. L’albergo, che si trova nell’isola pedonale di Seefeld, è una sorta di monumento. Si tratta di un antico monastero il cui nucleo originario risale al XVI secolo. Ogni locale ha una storia e conserva qualche traccia della funzione originaria. La visita, oltreché i servizi di alto livello (è un 5 Stelle con due piscine e Spiritual Spa), desta interesse anche sotto il profilo culturale. La gestione è curata da sei generazioni dalla famiglia Seyrling. Un approfondimento su Austria per l’Italia. L’associazione raggruppa 40 hotel in tutti i Land dell’Austria. E’ stata fondata nel 1986 e permette di scoprire il paese d’Oltralpe parlando
italiano. Tra le novità la prenotazione diretta dal sito a tariffe competitive. Negli hotel a 5, 4 e 3 stelle dislocati in tutta l’Austria, gli ospiti vengono accolti al motto “dove l’ospitalità parla italiano”. Visitando il sito www.vacanzeinaustria.com c’è la possibilità di richiedere l’invio gratuito del catalogo o di iscriversi alla newsletter mensile; nel sito si trovano anche le presentazioni degli hotel con immagini, proposte di itinerari in città e in montagna e una sezione dedicata alle news e alle offerte speciali del momento. Un’altra sezione raccoglie moltissimi pacchetti per tutte le tematiche, sia estive che invernali: arte e cultura, soggiorni per famiglie, terme e cure, benessere e bellezza, vacanze attive, golf, equitazione, bici e mountain bike, sci e sport invernali, vacanze in moto, o all’insegna di caccia e pesca. Anche il numero verde 800-977492 permette di ottenere informazioni dettagliate sugli hotel e la disponibilità di camere, effettuare una prenotazione o richiedere l’invio gratuito per posta del catalogo annuale aggiornato e i partner di cooperazione dell’associazione. L’ospite può utilizzare pure l’indirizzo di posta elettronica: booking@vacanzeinaustria.com .
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Food & Drink WINE & WALK NELLA NATURA ISTRIANA Torna l’evento che mette insieme rinomati viticoltori e produttori locali. Appuntamento sabato 20 maggio a Buie
FESTIVAL FRANCIACORTA D’ESTATE Evento clou il 18 giugno a Palazzo Monti della Corte di Nigoline di Corte Franca, con piatti d’autore e Banchi d’assaggio di questa terra Il 17 e 18 giugno, uno degli appuntamenti più amati da wine lovers, il Festival d’Estate. Molte le novità dell’edizione 2017, ad iniziare dal fatto che sarà preceduto da Aspettando il Festival d’Estate: dal 2 al 16 giugno, un fitto e vario calendario di eventi, tra food&wine, arte e cultura, sport e natura animerà questa terra di grandi vini dove l’ospitalità e l’accoglienza sono un’arte, prediletta dagli enoturisti italiani e stranieri. Un’occasione unica per scoprire il Franciacorta e la Franciacorta, attraverso i suoi protagonisti, dai vignaioli ai ristoratori, dai produttori agroalimentari ai distillatori. Per due settimane le cantine e tutte le strutture ricettive della Strada del Franciacorta apri-
ranno le porte ai visitatori per visite, degustazioni, attività, menu tematici. Il weekend dal 2 al 4 giugno sarà dedicato alla cultura: si andrà alla scoperta dei luoghi più segreti e affascinanti di questa terra, alcuni dei quali solitamente inaccessibili al pubblico. Si visiteranno pievi, castelli, ville. Saranno aperte anche le cantine e i produttori tipici. Il weekend dal 10 all’11 giugno sarà dedicato allo sport: verranno proposti itinerari in bicicletta e escursioni a piedi con tappa in cantina. Produttori tipici e aziende vinicole accoglieranno i turisti per visite e degustazioni. Domenica 11 sarà organizzata la Pedalonga, pedalata enogastronomica fra lago d’Iseo e Franciacorta.
TORNA SOVRANO L’ASPARAGO DI CIMADOLMO
Al via la 42^ Rassegna enogastronomica a tema: due mesi non stop di eventi e degustazioni E’ tutto da vivere e gustare l’atteso appuntamento annuale che debutta ogni primavera celebrando come primizia, un prodotto d’eccellenza della tradizione enogastronomica veneta: l’Asparago bianco di Cimadolmo IGP. Gli oltre 60 produttori appartenenti alla Denominazione Cimadolmo IGP, quest’anno potranno contare su almeno 50 diverse location dislocate nei seguenti Comuni lambiti dal fiume Piave o ad esso molto prossimi: Cimadolmo, Castelfranco, Breda di Piave, Fontanelle, Mareno di Piave, Maserada sul Piave, Oderzo, Ormelle, Ponte di Piave, San Polo di Piave, Santa Lucia di Piave, Spresiano e Vazzola. È qui che gli asparagi verranno proposti nel migliore dei modi grazie alla creatività e all’esperienza dei
tanti cuochi coinvolti. Meritevoli di segnalazione anche i gemellaggi con Caorle –Ve e Alpago –Bl. Caratteristica distintiva di questa rassegna è infatti l’eterogeneità, la ricchezza dell’offerta. I locali del gruppo sono molto diversi tra loro: dai locali con cucina ricercata all’osteria con proposte legate alla tradizione.
La “sentinella dell’Istria”, così è detta la cittadina di Buie, proprio per la sua posizione strategica dominante, situata sopra una collina che si raggiunge attraverso ripide salite. Nei dintorni strette vie e case accostate si alternano a palazzi rinascimentali e barocchi. Proprio qui, sabato 20 maggio 2017, ha luogo l’evento “Istria Wine & Walk” organizzato dall’ente turistico di Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie. Occasione ideale
per concedersi una giornata a contatto con la natura e gli ottimi vini istriani! Nella natura, tra i prodotti tipici istriani Passeggiare in mezzo alla natura, concedendosi lungo il cammino alcune pause nei luoghi più suggestivi, per degustare leccornie locali e scambiare due parole con i viticoltori. Niente di più rilassante per mente e corpo! Si può riassumere così l’evento “Istria Wine & Walk”, che si tiene a Buie sabato 20 maggio 2017. Proprio da quest’ultima cittadina dell’entroterra, si parte
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per un percorso a tappe, un totale di 11 chilometri. 7 sono i punti di ristoro scelti tra i luoghi più esclusivi del territorio, dove a ogni sosta, ad attendere i “wine-walker” armati di bicchiere da degustazione e mappa del percorso, ci saranno in tutto 8 tra i più rinomati viticoltori istriani, che racconteranno tradizioni e curiosità e faranno assaggiare le proprie prelibatezze. Ogni tappa sarà situata a 2 km di distanza circa e permetterà di abbinare gli eccezionali vini locali ai prodotti tipici, come il formaggio pecorino, gli asparagi selvatici e la pasta casereccia.
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“Viva l’arte viva”, la Biennale celebra il ruolo degli artisti La 57esima edizione dell’Esposizione internazionale d’arte curata da Christine Macel racconta in nove padiglioni la ricerca di un nuovo umanesimo
“Q
uesta Biennale è proprio dedicata a celebrare, e quasi a render grazie, all’esistenza stessa dell’arte e degli artisti, che ci offrono con i loro mondi una dilatazione della nostra prospettiva e dello spazio della nostra esistenza”. Con queste parole il presidente Paolo Baratta presenta l’edizione 2017 della Biennale arte di Venezia. La 57esima esposizione internazionale dell’Arte verrà aperta al pubblico il 13 maggio, fino al 26 novembre prossimo. “Viva arte viva” è il tema scelto dalla curatrice di questa edizione Christine Macel. Un titolo che è “un’esclamazione, - spiega - un’espressione della passione per l’arte e per la figura dell’artista”. Una celebrazione dunque dell’arte e dell’artista cui viene ricoscosciuto un ruolo di responsabilità cruciale nei dibattiti del mondo contemporaneo. “L’arte di oggi, prosegue Christine Macel - di fronte ai conflitti e ai sussulti del mondo, testimonia la parte più preziosa dell’umanità, in un momento in cui l’umanesimo è messo in pericolo. Essa è il luogo per eccellenza della riflessione, dell’espressione individuale e della libertà, così come degli interrogativi fondamentali. L’arte è l’ultimo baluardo, un giardino da coltivare al di là delle mode e degli interessi specifici e rappresenta anche un’alternativa all’individualismo e all’indifferenza”. “Più che mai, il ruolo, la voce e la responsabilità dell’artista appaiono dunque cruciali nell’insieme dei dibattiti contemporanei. È grazie alle individualità che si disegna il mondo di domani, un mondo dai contorni incerti, di cui gli artisti meglio degli altri intuiscono la direzione”. Sono 120 gli artisti partecipanti, provenienti da 51 Paesi; di questi 103 sono presenti per la prima volta nella Mostra Internazionale del curatore. L’Esposizione si snoda in un percorso espositivo che si sviluppa - al di là dei padiglioni nazionali - intorno a nove Padiglioni, nove capitoli ovvero famiglie di artisti: due primi universi nel Padiglione Centrale ai Giardini e sette altri universi che si snodano dall’Arsenale fino al Giardino delle Vergini. “Dal “Padiglione degli artisti e dei libri” al “Padiglione del
tempo e dell’infinito”, questi nove episodi - queste le dichiarazioni di Christine Macel - propongono un racconto, spesso discorsivo e talvolta paradossale, con delle deviazioni che riflettono la complessità del mondo, la molteplicità delle posizioni e la varietà delle pratiche. La Mostra si propone così come una esperienza che di-
segna un movimento di estroversione, dall’io verso l’altro, verso lo spazio comune e le dimensioni meno definibili, aprendo così alla possibilità di un neoumanesimo.» «Viva arte viva - prosegue - vuole al contempo infondere una energia positiva e prospettica, rivolta ai giovani artisti e al contempo dedica una nuova attenzione agli
artisti troppo presto scomparsi o ancora misconosciuti al grande pubblico, malgrado l’importanza della loro opera”. “L’arte e gli artisti vengono collocati al centro della Mostra che inizia da un’indagine sulle loro pratiche e il modo di fare arte, tra ozio e azione, tra otium e negotium”.
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Biennale d’arte, gli eventi paralleli e quelli esterni
O
ltre all’esposizione sono in programma una serie di eventi paralleli. Tavola Aperta è l’appuntamento del venerdì e del sabato, durante i sei mesi di “Viva arte viva” in cui gli artisti incontreranno il pubblico durante un pranzo da condividere, al fine di parlare del proprio lavoro e di dialogare. Progetto Pratiche d’Artista è invece uno spazio che raccoglie un insieme di brevi video per scoprire il modo di lavorare degli artisti invitati e che inizieranno ad essere visibili dal 7 febbraio sul sito della Biennale. La mia Biblioteca è ispirato al saggio di Walter Benjamin pubblicato nel 1931, e permette agli artisti di
riunire in una lista le loro letture preferite, offrendo agli stessi una fonte di reciproca conoscenza e d’ispirazione per il pubblico. Da citare “Progetti Speciali e Performance” che si svolgeranno nei luoghi della Biennale Arte. Oltre alle storiche sedi dell’Arsenale e dei Giardini, inoltre, l’esposizione porterà i grandi nomi dell’arte nazionale e internazionale anche in altre zone della città, in una serie di eventi che coinvolgerà l’intero centro storico fino al prossimo autunno. Musei e istituzioni della città apriranno le loro porte alle iniziative esterne della Biennale. Per questa edizione saranno 22 le rassegne artistiche localizzate al di fuori dell’Arsenale e dei Giardini.
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il
Crucilibro
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Nuovi scrittori e nuove scritture Sostiene Murakami che uno scrittore può dirsi tale solo quando pubblica e viene letto e apprezzato per anni: presentiamo esordi convincenti Umberto Franzoi
Nathan Hill
Francesca Capossele
Ilaria Macchia
L’uomo
Samuel Andersen-Anderson, uno scrittore
Cristina, una ragazza borghese
Irene, una ragazza sbagliata
Alter Ego
La sua intimità, la storia, l’arte
Il Nix, uno spiritello malevolo
Sua madre, sua sorella, la sua amica
Il mondo della gente giusta
Location
La laguna, le spiagge del Lido, Venezia
Stati Uniti
Ferrara e Bologna anni ‘70
Il Salento
Co-protagonisti
La rivelazione che capovolge e illumina
La madre che l’ha abbandonato da piccolo
I suoi famigliari
Pietro, l’uomo sposato che lei ama
Intrigo
Queste poesie esplorano uno spazio intimo attraverso un ambiente che tutti i veneti conoscono abbastanza bene: Venezia, la sua laguna, le sue spiagge. Un luogo luminoso e ricco di storia che come la vita, però, è soggetto alle ombre
Samuel è uno scrittore fallito, che insegna all’università di giorno e gioca ai videogame di notte finché gli viene offerta la possibilità di scrivere un libro su sua madre.
Il Padre decide di trasferirsi a Bologna con la famiglia: Cristina, 16 anni, il fratello Marcello di 17, la sorellina Maria Luisa di 5 e la madre che frena il cambiamento perché ha il sospetto che lo spostamento sia il primo passo verso l’abbandono del marito.
Irene è sempre spaventata come se il destino avesse costruito una minaccia a pochi metri da lei e per lei. Vive e si guarda vivere, soffre ma non sa di cosa. Pietro, l’uomo costante, è sempre presente ma non è chiaro se nella vita o nell’ossessione.
Finale
I versi hanno il passo sicuro dell’uomo saggio che raggiunto il tempo dei bilanci guarda alla propria vita, alla vecchiaia, all’amore, ai ricordi d’infanzia con la serenità di un saggio e l’inquietudine di chi sa che lo attende l’ignoto.
E’ il 68’ e la madre del protagonista abbandona il figlio piccolo e diventa famosa in tutto il paese per aver preso a sassate il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti.
A Bologna Maria Luisa, che nessuno aveva voluto e tutti fuggivano, muore di encefalite e di lì a poco il padre si innamora e se va. I figli mal sopportano il livore della madre schiacciata da questa situazione e la emarginano.
Irene si vive in sette storie: c’è la sera in cui i genitori investono una donna e il periodo in cui lei è nuda per lavoro davanti agli altri, poi un appuntamento con un’amica che si rivelerà tragico.
Cosa dire del libro
Una corposa raccolta di versi, corredata da foto che accompagnano i testi verso un crepuscolo, come fa il sole con la vita; una poesia che si scrive con la semplicità della prosa.
Un libro in cui l’autore, grazie allo humor e all’ironia, alleggerisce un tema molto complesso. Una rivelazione per tutto il mondo editoriale.
Un romanzo magistrale che racconta una storia di disgregazione famigliare ripescata dalla memoria a lungo termine con un uso sapiente della lingua.
Sette racconti, tutti con la voce di Irene ma che non vogliono essere un romanzo. Eppure leggendoli si attraversa un’esistenza. Un esordio davvero notevole.
Eroe/Eroina
Leggere
Umberto Franzoi Il granchio azzurro La Nottola, pp. 135 € 15.00
Nathan Hill Il Nix Rizzoli, pp. 768 € 22.00
Francesca Capossele 1972 Playground, pp. 141 € 13.00
Ilaria Macchia Ho visto un uomo a pezzi Mondadori, pp. 132 € 17.00 A cura di Germana Urbani
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Orzo e piselli Ingredienti: 200 g d’orzo perlato - 150 g di piselli - 1 L abbondante d’acqua - 1/2 carota - 1 cipolla - 250 g di porri - 200 g di sedano - 1 c di timo - 1 c di maggiorana - 5 C di parmigiano grattugiato - 1 C di tamari - 2 C d’olio - sale q. b.
Preparazione: lasciare a bagno l’orzo per una notte. Metterlo a cuocere insieme all’acqua, la carota e la cipolla affettate, le erbe aromatiche e il sale per 40 minuti circa. Intanto tagliare a dadini i porri e il sedano, farli rosolare in padella, unire anche i piselli, salare (aggiungere un goccio d’acqua se occorre) e lasciare stufare per circa 10 minuti. Unire l’orzo alle verdure e un cucchiaio di tamari, amalgamare bene. Servire con qualche cucchiaio di piselli stufati che si saranno tenuti da parte.
Scodelline di cipolla Ingredienti: 1 grande cipolla rossa e 1 bianca - 2 patate - 25 g di mandorle sgusciate - 30-40 g di mollica di pane fresco - 2 C di latte di riso - 1 c di prezzemolo tritato - 1 c di capperi - 30 g di olive verdi snocciolate - 30 g di pecorino - 100 g di ricotta - 1 c di maggiorana - olio e sale q. b. - un pizzico di peperoncino. Preparazione: sbucciare le cipolle senza eliminare la parte finale della radice che tiene insieme le foglie, sciacquarle e lessarle per 20 minuti circa a fuoco basso. Scolarle e nella stessa acqua lessare le patate per circa 10 minuti. Tostare le mandorle e tritarle. Sbriciolare in una ciotola la mollica e bagnarla con il latte, tritare il prezzemolo, lavare, strizzare e tritare i capperi, tagliare a rondelle le olive verdi e a dadini il pecorino. Sbucciare le patate ancora calde e passarle nello schiacciapatate in modo da ottenere una purea da insaporire con un pizzico di sale, metà del prezzemolo, la maggiorana, le mandorle tritate e un po’ d’olio. In una ciotola unire alla mollica di pane il prezzemolo rimasto, i capperi, le olive, il pecorino, la ricotta, un pizzico di sale e il peperoncino impastando fino ad ottenere una massa uniforme. Dividere a metà le cipolle cotte e con un piccolo coltello, eliminare prima le foglie piccole interne, quindi quelle centrali, tenendo da parte le più belle e consistenti per essere riempite. Con l’aiuto di un cucchiaio riempire le scodelline di cipolla bianca con il ripieno a base di pane e quelle di cipolla rossa con il ripieno a base di patate, adagiare in una teglia e oliarle leggermente. Cuocere nel forno caldo a 180° per 15 minuti circa e servire calde o tiepide.
Dolce all’Amaranto Ingredienti: 1 l d’acqua - 300 g di amaranto - 1 bastoncino di vaniglia - 1 C di cannella - 100 g di miele - 100 g di uvetta - 3 uova - 60 g di mandorle - 70 g di succo d’arancia - olio per ungere la teglia. Preparazione: cuocere l’amaranto con l’acqua, il sale e la stecca di vaniglia per 30 minuti a fiamma bassa e lasciarlo raffreddare. Unirvi la buccia di limone grattugiata, i tuorli d’uovo, il miele, l’uvetta, la cannella, il succo d’arancia, una parte delle mandorle tritate (circa 40 g) e gli albumi montati a neve. Amalgamare bene tutti gli ingredienti. Ungere una tortiera d’olio, versarvi l’impasto, livellare bene con un cucchiaio di legno, guarnire con le restanti mandorle e infornare per circa 40 minuti a 200°.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Nota La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
Pizzeria · Piadine · Panini caldi
041 55 44 05 50 V.le Padova, 1 • Sottomarina di Chioggia (Ve) • ANCHE SU PRENOTAZIONE
Oroscopo
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Ariete Dentro di voi scalpita l’ariete impaziente di rivoluzionare, dire, fare e conoscere mondo e gente nuova!
Toro Godrete di circostanze favorevoli per realizzare i vostri progetti: a fine aprile inizierà il periodo più bello
Aprile Questo mese Mercurio e Venere saranno retrogradi per buona parte del tempo. Saremo spinti a guardare indietro e…
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Bilancia Desiderate godervi la vita perciò spariranno tensioni emotive e affettive per fare posto al vostro desiderio
Scorpione Molti litigi all’orizzonte. Armatevi quindi di pazienza, perché vi troverete davanti pretese che troverete assurde
Tanti servizi, un unico numero: Gemelli Desiderate poter entrare in letargo o trascorrere una ventina di giorni su di un’isola deserta da soli, partite!
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Sagittario Mese pratico e concreto che vi darà modo di portare a termine molte cose. Approfittatene perché maggio cambierà
Cancro
Capricorno
In arrivo situazioni positive che vi aiuteranno a risolvere eventuali problemi emersi in precedenza
Ogni iniziativa sortirà un buon effetto, ciò vi aiuterà a capire come muovervi in una delicata vicenda familiare
Leone
Acquario
Aprile potrebbe portare qualche tensione familiare o nei rapporti interpersonali in genere, siate diplomatici
Irritabili e scontenti, potreste ritrovarvi a discutere più spesso di quanto vorreste in famiglia o con gli amici
Vergine Sarà un ottimo periodo e vi ci voleva proprio un mese gratificante come si annuncia questo incoraggiante aprile
Padova - Sede Provinciale Via Buonarroti, 62 | padova@acli.it Este Via Tono, 18 | este@aclipadova.it Monselice Via Barilan, 14 | monselice@aclipadova.it Montagnana Via Matteotti, 40 int. 6 | montagnanacaf@aclipadova.it Recapiti: Circolo D. Plinio Bergamaschi (Montagnana), Merlara, Santa Margherita d’Adige
Pesci Vi aspetta un periodo in cui sentirete il sole tornare a splendere, fuori e dentro di voi. Godetevelo!
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