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Bassapadovana nov2017 n146

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Sport p.18

NOVEMBRE 2017

Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 146

Cultura p.17

3 4 4 8 10 10 11 2112

Salute p.27

p.33

on-line:

della Bassa Padovana SRL cell. 3395739186 · terry.battistella@gmail.com

MoNSElicE, DEGRaDo

Rifiuti gettati. L’assessore: “adesso basta” MoNSElicE, l’iNtERViSta

“Commercio, dialogo con gli addetti ai lavori”

Mega polo della logistica Monselice si interroga Entrano nel vivo i lavori per il polo Agrologic che promette centinaia di posti servizi alle pagg 6 e 7 di lavoro, infuriano le polemiche sull’impatto ambientale

MoNSElicE, la NoVita’

Cimitero più accogliente con le panchine EcoNoMia localE

Al via progetti per lo sviluppo del territorio EStE, SocialE

Centro di ascolto contro il bullismo in nome di David EStE, il REStaURo

Restituito al cimitero il Famedium EStE, la polEMica

Olmo, è scontro fra sindaco e comitato EStE, aMBiENtE politica

Interviste e Inquinamento dell’aria, misure commenti dei ancora più severe protagonisti veneti

La campagna per le politiche parte da destra Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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estinazione Paradiso, cantava Gianluca Grignani nel ’95, anni in cui l’attuale segretario del Pd era poco più di un ragazzo pieno di sogni e belle speranze. E chissà se Renzi pensava proprio a questo scegliendo il titolo della sua campagna per le prossime politiche. Certo questo viaggio in treno con Destinazione Italia ha lasciato a piedi il Pd e, in generale, il centrosinistra, già alla prima grande fermata: le elezioni in Sicilia. segue a pag 3

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La campagna per le politiche parte da destra

Degrado alle porte della città

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’ scattato l’allarme degrado per via Colombo. L’area antix stante al Centro Veneto Servizi è diventata un ricettacolo di rifiuti abbandonati, accattonaggio e soste incontrollate di camper. A complicare ampiamente le cose è lo stato di cronicizzazione della situazione. Ormai da mesi il piazzale è sfuggito al controllo di forze dell’ordine e istituzioni che possono solo osservare inermi. Il momento peggiore arriva nel fine settimana quando non c’è più nemmeno il passaggio dei netturbini alla mattina. Fino a lunedì, con il passaggio del giro del secco non riciclabile, i rifiuti abbandonati restano là dove sono, ormai sempre più in bella vista. Si trova di tutto: scarti di generi alimentari, abbigliamento usato, ma anche piccoli elettrodomestici e oggetti per la cura dei bambini. Ormai da due mesi c’è pure un passeggino abbandonato davanti all’ingresso laterale della torre di Monselice Uno. La rotonda interna è diventata il parcheggio degli autobus di linea che evidentemente devono sostare prima di riprendere altre corse. Nel piazzale centrale ci sono invece un paio di camper appartenenti ad alcune famiglie con parecchi bambini che ormai sono diventate praticamente stanziali. “La situazione è ben nota - ha commentato Emanuele Rosina, consigliere delegato alla sicurezza - l’amministrazione comunale non ha assolutamente abbassato la guardia, ma la normativa in queste situazioni è chiarissima e non si può certo ignorare. Stiamo valutando tutte le strade possibili per garantire legalità e decoro”. Emanuele Masiero

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Facciamo. il punto

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A Monselice in via Colombo, Rosina: “faremo il possibile”

Una brusca frenata che è arrivata subito a ridosso di un’altra grande sconfitta elettorale subita in campo veneto, quella contro Zaia, il campione della Lega a Nord-Est. Non è facile prevedere oggi dove sia diretto il treno renziano, la meta non è ben chiara, come non sono ben definite le identità dei passeggeri. E certo le divisioni e le spaccature del centrosinistra non fanno ben pensare: come potrà funzionare una eventuale coalizione di fuoriusciti recenti dal Pd, un vagone di nemici giurati non farebbe sbandare paurosamente il capotreno dalla sua destinazione ideale? Dalle elezioni siciliane esce molto meglio, invece, l’altra metà campo, quella del centrodestra, molto rivolto a destra. Questa squadra ha dimostrato che insieme si vince, anche riproponendo lo stesso candidato che cinque anni fa aveva perso rovinosamente. Già nel ’94 Berlusconi dimostrò che mettere tutti contro uno paga e oggi, più di vent’anni dopo, vorrebbe essere ancora lui a mettere tutti attorno ad un tavolo per giocare la stessa partita. Ma l’idea sembra piacere solo a lui e ai suoi fedelissimi. E’ vero anche che né la Meloni né Salvini, però, sembrano avere tutte le carte in regola per guidare il nuovo centrodestra. Perciò la questione leadership continua a rimanere il vero problema della coalizione. In terra veneta lo schema tutti contro uno può funzionare eccome, sempre che il Governatore Zaia, uscito rafforzato dal referendum, accetti di scendere a patti con chi, certamente, vorrebbe comandare anche in casa sua. E’ da considerarsi certamente ragguardevole il risultato del M5S in Sicilia, il cui voto di lista ha raggiunto il 26,7%, anche se di molto inferiore al risultato delle politiche precedenti che l’avevano visto al 33,6%. Certamente i grillini stanno preparando una discesa in campo senza precedenti, in Veneto sono diventati autonomisti convinti, mentre il Pd sulla stessa questione arzigogola e tentenna, senza ammettere che buona parte dei suoi elettori è andata a votare al referendum e ha votato sì. Ma da qui alle urne alcune cose possono cambiare e, certamente, non mancheranno i colpi di scena. Almeno su questo c’è certezza.

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Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 9 novembre 2017


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Monselice .

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L’intervista Neo assessore Catia Mori

commercio: “centro da rilanciare” Mano tesa alle associazioni di categoria per aumentare il giro d’affari in città

C

aeperchit Il nuovo assessore al commercio, Catia Mori, ha le idee chiare: puntare sulla creazione di sinergie tra diverse categorie e rilanciare l’occupazione. Assessore, che situazione ha trovato al suo arrivo? “Complessivamente positiva. Non ho rilevato problematiche particolari perché evidentemente chi mi ha preceduto ha saputo lavorare molto bene. E’ però un periodo abbastanza complesso perché ho affrontato l’organizzazione della Fiera dei Santi e i preparativi per gli eventi natalizi. Oltre al periodo di grande attenzione per via della crisi economica, ho dovuto affrontare diverse

problematiche relative alla sicurezza. Con le nuove prescrizioni antiterrorismo, non è stato propriamente un gioco da ragazzi darà il via a questa edizione della sagra monselicense”. Quali saranno i prossimi obiettivi per il commercio a Monselice? “Sto analizzando la situazione perché certamente si tratta di un referato importante e non voglio combinare pasticci. Ma è chiaro che l’obiettivo finale sarà rilanciare il commercio creando dei tavoli di lavoro con le associazioni di categoria. L’amministrazione comunale dev’essere un ponte che mette insieme la forza lavoro

Qui sopra l’assessore al commercio Catia Mori

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con le richieste che arrivano dal nostro territorio anche attraverso il mondo della scuola”. Secondo lei qual è possibile una convivenza tra piccoli esercenti e grande distribuzione? “Prima di tutto credo che sia necessario non strumentalizzare l’argomento. I grossi spazi commerciali hanno un target di clientela che per molti aspetti è diverso da quello dei piccoli esercenti. Ciò non toglie che serva la condivisione di politiche adeguate per portare la cittadinanza in centro in modo tale che non si limiti a

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Emanuele Masiero

cimitero più accogliente con le nuove panchine

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passeggiare, ma che ne approfitti anche per fare acquisti”. Per il Natale 2017 avete già qualche idea? “Rispetto agli anni scorsi ci sarà sicuramente qualcosa di diverso. Stiamo ragionando con i commercianti e con l’assessorato alla cultura per riuscire ad organizzare un paio di eventi importanti in grado di attirare più persone. Inoltre ci saranno delle novità anche per quanto riguarda le luminarie. Insomma, sarà senz’altro un bel Natale”.

l cimitero di Monselice è diventato più accogliente. Come nei migliori parchi pubblici, anche il camposanto è dotato di panchine per la sosta. Un’iniziativa voluta dalla consigliera Barbara Soloni e condivisa dal sindaco Francesco Lunghi. “Mia nonna mi faceva sempre notare che andare a trovare i propri defunti in cimitero era fisicamente faticoso - ha spiegato Soloni - diversi loculi sono lontani dall’ingresso e per arrivarci bisogna camminare non poco. Per questo ho chiesto se erano disponibili delle panchine da posizionare in cimitero”. Per non gravare sulle casse del Comune le panchine sono state recuperate dal magazzino comunale. In totale ne sono state posizionate quattro, in modo tale da coprire i punti strategici dei lunghi percorsi del cimitero. Una nella parte finale, davanti all’esedra, una nel vialetto laterale a destra e una su quello a sinistra, all’entrata e all’uscita cimiteriale, ed infine una a circa metà del viale centrale. “Quando ho proposto questa iniziativa e ne ho parlato in giro ho raccolto molti commenti positivi - ha affermato la consigliera - non pensavo, ma evidentemente era una problematica molto sentita anche perché non si tratta solo degli anziani, ma anche delle persone con difficoltà a deambulare”. (e.m.)


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Monselice .

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La visita al cantiere In corso la preparazione dell’ampia area per il centro logistico di Aspiag

impatto agrologic: la grande spianata dà il via ai lavori per 300 milioni S

ul centro logistico Agrologic cionata di legno - ci spiega Bonail sole non tramonta mai: ventura - attualmente ci troviamo visitando il cantiere del gruppo sopra al precarico e il materiale Aspiag viene spontaneo citare re su cui camminiamo arriva princiCarlo V. La dimensione del terre- palmente da cave della zona. Anno dove sorgerà il nuovo polo di che la manodopera è espressione distribuzione di prodotti alimen- di aziende locali”. Niente è lasciatari è veramente impressionante. to al caso. Perfino la recinzione Con i suoi 300 milioni complessi- di legno avrà una seconda vita vi di investimento fa impallidire con un riutilizzo probabilmente qualsiasi altra iniziativa impren- in qualche progetto sociale. Gli ditoriale privata che sia stata fatta edifici saranno alti più o meno in tutta la regione. La nostra visita come i capannoni della dirimpetinizia alle 11 spaccate dopo aver taia Abb. Tranne in un caso: per superato indenni gli scrupolosi la fase due del progetto è previsto controlli del servizio di sicurezza un magazzino che si sviluppeappostato all’ingresso. Finché ci rà in verticale arrivando ad una guardiamo intorno, restando am- trentina di metri. Niente vertigini maliati da una pulizia generale però: al suo interno lavoreranno degna di un parco del sud Tiro- solo robot come nei migliori cenlo, arrivano contitri logistici di Amanuamente camion zon. A rassicurare ogni giorno carichi di materiai presenti ci pensa arrivano le. I mezzi pesanti anche l’architetto camion di vengono verificati Flavio Albanese ace passati sulla pesa materiale per cucciandosi a terra per poi dirigersi a e disegnando degli il terrapieno, metà circa del terschemi sul terreno reno. E’ li che fersabbioso. “La natupoi partirà la vono i lavori: per ra ci permette di lacostruzione il momento tutto vorare e noi dobbiail cantiere è essenmo averne rispetto zialmente un cumulo di sassi e - racconta Albanese - l’ingegneria pietre molto simile ad una ter- oggi deve mostrare gentilezza e razza rialzata. Veniamo accom- rispettare la quiete del territorio. pagnati in fuoristrada fin sopra Potevamo piantare tanti pali per una montagnola. Siamo ad un’al- garantire la stabilità del terreno, tezza di circa 20 metri, ma subito ma abbiamo preferito questa sol’ingegner Alessandro Bonaven- luzione che peraltro non prevede tura di F&M Spa ci spiega che a sprechi”. La visita si conclude con lavori finiti l’edificio sarà 6 metri un saluto di Harald Antley, ampiù basso rispetto alla situazione ministratore delegato di Aspiag attuale. In pratica questo enor- Srl che insieme a Cervet Srl sta me ammasso di materiale serve realizzando il centro di distribuper assestare il suolo e renderlo zione. “Ci sono grandi aspettative in grado di sopportare i ciclopici per questo polo logistico. Per noi carichi della merce stoccata. Si rappresenta una sfida importanarriverà a picchi di 7 tonnellate te. Per questo saremo attentissial metro quadro. Un valore che mi ad ogni più piccolo particolascia tutti a bocca aperta. “Il can- lare”. Emanuele Masiero tiere finisce dove vedete la stac-

occupati 32 ettari, verrà costruito anche un nuovo casello a sud di Monselice

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l nuovo polo logistico Agrologic ha certamente dei numeri impressionanti. Con i suoi 300 milioni di euro di investimento privato complessivo si colloca come il più importante intervento nella bassa padovana dal primo dopoguerra. Tanto per capirci l’ospedale unico di Schiavonia è costato la metà. Impressiona anche la superficie totale con 319.568 mq e una superficie lorda di pavimento sviluppabile di 132.381 mq. La superficie coperta della fase 1 è fissata a 60.766 mq con un investimento pari a 163 milioni di euro. La composizione degli edifici prevede un centro di lavorazione e confezionamento delle carni e dei salumi, una grande piastra per il deposito di tipo tradizionale, un ma-

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gazzino automatizzato e degli edifici per le funzioni relazionali (uffici, mense, sala formazione). La posizione di Agrologic interessa il quadrante sud del territorio di Monselice, all’interno di un’area commerciale artigianale nei pressi della Monselice Mare, a circa 5 km dal centro del Comune e a circa 4 km dal casello dell’autostrada A13. E’ già praticamente sicura la realizzazione di un altro casello che si troverà quindi molto più vicino e permetterà di svuotare il centro di Monselice da circa 10.000 veicoli al giorno, direttamente dirottati proprio sulla strada regionale. Agrologic servirà come centro logistico per i supermercati di tutto il nord est d’Italia e occuperà 450 addetti più l’indotto. (e.m.)


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Monselice .

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Dubbi e timori sul cantiere “Sarà la morte ambientale”

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Duro il Comitato “Lasciateci Respirare” “scempio dalle proporzioni immani”, di tutt’altro parere il sindaco Lunghi

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on sono mancate le proteste di alcuni residenti e aderenti a comitati ambientalisti già all’inizio dei lavori nella zona interessata dal nuovo mega insediamento. Il cantiere di Agrologic ha sollevato dubbi e perplessità soprattutto sotto il profilo ambientale e una cinquantina di persone hanno organizzato un sit in davanti al cantiere insieme al comitato Lasciateci Respirare guidato dal suo storico leader Francesco Miazzi. “La miopia di amministratori insensibili al valore sociale e ambientale del suolo sta producendo un disastro irreversibile - avvertono gli ambientalisti - la zona è destinata alla morte ambientale, con un livello di emissione dalle ricadute pericolose. Resta il rammarico di non aver avuto la forza di fermare

questo scempio del quale vedremo presto le immani proporzioni. Intanto centinaia di camion ogni giorno stanno riversando su questi campi di Via Rovigana il materiale di scavo prodotto sbancando le colline di Albettone. Quando apriremo gli occhi sarà ormai troppo tardi, quando vedremo svettare questi edifici non si potrà far nulla, quando capiremo che i posti di lavoro erano solo un abbaglio non sapremo più con chi prendercela perchè i nuovi amministratori daranno la responsabilità a quelli precedenti”. E’ decisamente più entusiasta il sindaco Francesco Lunghi che sul progetto Agrologic ha creduto fin dal primo giorno. “Il programma del cantiere viene rispettato perfettamente - spiega il primo cittadino - per

“Contratti pluriennali per gli agricoltori”

la fine 2019 sarà finito tutto e si potrà inaugurare il nuovo polo logistico. Naturalmente ci aspettiamo che anche il nuovo casello autostradale venga concluso in tempo in modo tale che non ci siano ripercussioni sulla viabilità e che anzi, si risolvano i problemi del transito dei mezzi pesanti su via Orti a prescindere da Agrilogic. Questo progetto rappresenta una

grande opportunità anche sotto il profilo della ripresa economica e del lavoro. Nell’arco di 5 anni si dovrebbe arrivare a 450 dipendenti di cui un centinaio di nuova assunzione. Senza contare ovviamente l’indotto. Pensiamo anche solo ora con il cantiere aperto quanti più clienti possono avere bar e ristoranti della zona”. Emanuele Masiero

grologic inizia a configurarsi come un’opportunità anche per gli agricoltori di tutta la bassa padovana. La Cia di Padova ha deciso di prendere posizione evidenziando che il progetto avrà l’avallo, ma a condizione che si tengano in forte considerazione le realtà del territorio. “Gli imprenditori agricoli sono disposti a mettersi in gioco - spiega il direttore Maurizio Antonini - però deve esserci un riconoscimento del valore dei loro prodotti”. Dal canto suo Harald Antley, amministratore delegato di Aspiag, sembra possibilista a patto che gli agricoltori riescano a consorziarsi per garantire standard di fornitura adeguati. “L’economia locale potrà finalmente contare sul nuovo casello che da solo costa 18 milioni di euro - commenta Andrea Tasinato, assessore ai lavori pubblici - un’infrastruttura importantissima per tutta l’economia locale”. (e.m.)

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Monselice . - Este

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Economia Ai blocchi di partenza i primi progetti

Dal Gal 430 mila euro generano investimenti per quasi un milione Oltre 430 mila euro di contributi capaci di attivare investimenti complessivi di un milione da parte delle imprese agroalimentari del territorio. Sono i primi frutti del Piano di Sviluppo Locale del Gal Patavino. Nel dettaglio i beneficiari dei cinque bandi finora assegnati (dieci quelli pubblicati) sono Terre Gaie, Consorzio Agrario Nord Est e Valbona, che hanno ottenuto risorse per sostenere investimenti nella trasformazione e nella commercializzazione dei prodotti agricoli, e tre consorzi (Consorzio per la tutela dei Vini Merlara Doc, Consorzio Volontario per la Tutela dei Vini Colli Euganei e

Qui sopra, uno scorcio dei Colli Euganei con il monte Venda, in alto la presentazione al Gal

Consorzio Tutela Olio Extra Vergine di Oliva Veneto) per attività di informazione e promozione dei prodotti di qualità del territorio. Due iniziative curate da Cipat Veneto e da Impresa Verde Padova riguardano poi l’organizzazione di seminari e corsi su innovazione e sostenibilità. Il Gal ha inoltre ottenuto l’approvazione di un progetto legato al turismo rurale dei 46 Comuni dell’area, che prevede l’avvio di svariati servizi tra cui un ufficio

stampa, un web team e un video service della ruralità. Il Programma di Sviluppo Locale non si ferma qui: in questi mesi saranno infatti pubblicati cinque nuovi bandi per un totale di un milione e centomila euro da destinare ad

attività strategiche riservate alle cantine, alle energie alternative, all’innovazione e alla diversificazione. Soddisfatto il presidente del Gal Federico Miotto: “Il territorio deve esercitarsi e crescere nel proporre progetti e richiedere

contributi: il nostro ente rappresenta un’ottima palestra anche per aggregarsi. Insieme possiamo rappresentare un volano per rilanciare le imprese della zona”. Davide Permunian

rimessa a nuovo la facciata della pescheria Vecchia, previsti altri lavori Si sono svolti nelle scorse settimane in via Massimo d’Azeglio i lavori per restituire l’antica bellezza alla facciata della Pescheria Vecchia. “Già la scorsa primavera avevamo effettuato un primo intervento di messa in sicurezza degli intonaci nella parte sommitale della facciata esterna” spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Serena Biancardi. “Ora si è eseguita una pulizia profonda di tutta la facciata, compresa la parte del timpano e i pinnacoli. Sono state sistemate e messe in sicurezza anche altre parti di intonaco ammalorate e su tutta la superficie, anche quella lapidea, è stato steso uno

specifico prodotto protettivo”. L’edificio, realizzato dal Comune di Este nella prima metà del Novecento, ospita una delle sale espositive più prestigiose della città. Nel 2018 verranno eseguite anche alcune manutenzioni interne e si sta valutando la possibilità di rinnovare i pannelli. Con la riqualificazione del mercato ambulante è in programma il completamento dell’illuminazione della via. (d.p.)


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Este .

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contro il bullismo in nome di David Aperti due centri di ascolto, a Este e Montagnana, dall’associazione “David e Golia” per accompagnare e aiutare le vittime di ogni forma di prevaricazione e i loro familiari, con il sostegno di esperti del settore

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ue centri di ascolto nel nome di David e contro ogni forma di prevaricazione. Porta la firma dell’associazione “David e Golia” l’apertura di due sportelli contro il bullismo, a Este e Montagnana, dedicati ad adolescenti e famiglie. L’iniziativa è una tappa importante di un percorso cominciato quattro anni. David Peruffo, in una domenica pomeriggio del 2013, ha deciso di togliersi la vita a soli 17 anni. Mamma Annapaola Borghesan non ha mai smesso di sostenere che quel tragico gesto di David era arrivato dopo mesi e mesi di vessazioni e umiliazioni subite dal figlio all’interno della scuola veneziana che frequentava. Il dolore ha lasciato spazio alla voglia di prevenire altre situazioni e altri episodi così tragici e pesanti. E’ quindi nata l’associazione di volontariato “David e Golia”, “per aiutare, per accompagnare e per cercare di dare un supporto e una strada verso la propria

identità e il rispetto - racconta mamma Annapaola - Perché sia chiaro: non si nasce né bulli, né vittime di bullismo. Si nasce tutti uguali”. L’associazione dedicata a David – presieduta da Annapaola e con Giovanni Schiavon al fianco come vice - ha preso forma in questi mesi trovando una sede (in via Mure Sud 36 a Montagnana), dotandosi di una pagina Facebook e di un sito internet (www.associazionedavidegolia. it), trovando la disponibilità di esperti del settore (come le psicologhe Giulia Braghetta e Silvia Barbin), attivando un conto corrente per le donazioni e avviando una serie di importanti collaborazioni, come quella con la Fondazione Ema Pesciolino Rosso, realtà nata da un padre che, dopo la morte del figlio, ha dato vita ad una serie di progetti innovativi con i giovani per contrastare fenomeni come la dipendenza da droga. A fine ottobre sono quindi stati aperti due centri di ascolto,

A fianco Annapaola con il figlo David Peruffo, sotto i componenti dell’associazione

uno a Este in patronato Redentore e uno a Montagnana in via Carrarese. Si tratta di sportelli in cui adolescenti, famiglie e associazioni potranno denunciare o affrontare episodi o fenomeni di bullismo e prevaricazione. Gli interlocutori saranno professio-

Roberto Trevisan, presidente del consiglio comunale di Este, è stato nominato vicecoordinatore provinciale di Forza Italia. La scelta è stata presa dal commissario patavino di Forza Italia Luca Callegaro, che ha designato per lo stesso ruolo anche Roberta Toffanin (Noventa Padovana) e Gabriele Volponi (Maserà di Padova). Trevisan avrà delega alle adesioni. (n.c.).

il reparto di ortopedia in festa per i 90 anni del prof. Frignani

Este saluta Bruno Businarolo La comunità atestina ha pianto la scomparsa di Bruno Businarolo, 73 anni, docente del liceo G.B. Ferrari e storica guida della Pro loco. Insegnante di materie umanistiche e classiche, esperto di storia e archeologia, per vent’anni è stato presidente della Pro loco atestina. A lui si deve, tra le altre cose, il recupero di “Atheste”, lo storico periodico del sodalizio. La morte del professore ha lasciato nel dolore la moglie Renata, altra stimata docente di liceo, e la figlia Luigia. (n.c.).

Nicola Cesaro

L’ingresso del Famedium al Cimitero maggiore di Este

trevisan vice coordinatore Fi

Festa a sorpresa per i novant’anni del professor Romano Frignani, 90 anni, fondatore del reparto di Ortopedia e Traumatologia all’ospedale di Este. L’hanno organizzata tutti i collaboratori che per circa 30 anni hanno lavorato al suo fianco. Il professore era arrivato a Este nel 1969 trasferendosi dalla prestigiosa Clinica di Ortopedia e Traumatologia di Firenze diretta dal Prof. Scaglietti. A festeggiarlo c’erano tutti coloro che hanno lavorato al suo fianco, medici, infermieri, ferristi e gessisti. Un particolare ricordo è andato a chi non c’è più.

nisti che sapranno indirizzare verso percorsi, referenti e soluzioni. Il centro di Este sarà aperto ogni venerdì dalle 18 alle 19.30, mentre quello montagnanese funzionerà dalle 14.30 alle 16 del sabato. Il servizio è gratuito.

Svelato e rinnovato il Famedium A inizio novembre, con il completamento dei lavori e la ricollocazione, è stato svelato il rinnovato Famedium, cuore del cimitero maggiore atestino.

Il monumento è stato oggetto di un importante restauro. Spiega il sindaco Roberta Gallana: “All’interno della tomba monumentale degli atestini illustri, dopo opportuno restauro, è stato posizionato un monumento dedicato dai “fanciulli di Este ai nostri gloriosi Caduti” della Grande Guerra. La lapide era stata posizionata nel 1930 nella sede originaria della scuola Giovanni Pascoli in quella

che oggi è la Sala delle Colonne del Museo Atestino. Durante i lavori di restauro di Palazzo Mocenigo, nel 1984, il monumento ai Caduti venne portato nel magazzino comunale dove è rimasto fino a qualche giorno fa, prima di essere ripulito e collocato all’interno del Famedium”. Costruito dall’architetto atestino Giuseppe Riccoboni a fine Ottocento, il Famedium è il custode degli “Immortali eroi d’Italia”, dei cittadini illustri come Morini Pedrina e i membri della famiglia Benvenuti, del cenotafio del “capitano santo” Guido Negri, ma anche scrigno di tesori artistici come l’affresco del pittore Lino Dinetto. Da settimane sono inoltre iniziati i lavori di restauro del portale d’ingresso del cimitero: i marmi presentavano distacchi pericolosi così come la copertura sovrastante, che dovrà essere completamente rifatta per rimettere in sicurezza anche questa parte del cimitero. I lavori di recupero e restauro sono iniziati nel 2015 per un costo complessivo di 350.000 euro. Nicola Cesaro


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Este .

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area olmo, fra sindaco e comitato è guerra di cifre e di intenti Secondo Gallana “sistemare costa due milioni e la proposta ha trovato l’opposizione dei residenti”. Il Comitato “è una fake news, molti hanno firmato”

avviato una raccolta firme a sostegno di una petizione per il recupero dell’area: “In molti sono arrivati nel corso delle raccolte firme per incoraggiarci e ringraziarci, in molti per capire e discutere le nostre proposte. Abbiamo così potuto smentire alcune fake news messe in circolazione ad arte come quella che in area Olmo il Comitato vorrebbe organizzare concerti rock o porterebbe la presenza di malintenzionati”, chiudono dal gruppo.

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L’area delle ex Officine Olmo al centro della polemica fra il sindaco e il comitato che chiede il recupero dell’ampio spazio

Nicola Cesaro

in ricordo di laura Gemmo GRANDI FIRME,PICCOLI PREZZI

L’Università di Ferrara ha intitolato un’aula di lavoro a Chiara Gemmo, la ricercatrice di Montagnana morta l’anno scorso a 26 anni in un incidente. L’intitolazione del laboratorio si è svolta alla presenza del rettore Giorgio Zauli e del professor Roberto Gambari, direttore del Dipartimento di Scienze della vita e biotecnologie.

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l futuro dell’area Olmo divide ancora Comune e Comitato locale. E’ guerra di cifre e di intenti quella che è nata tra l’amministrazione comunale e il gruppo di cittadini che chiede il recupero dell’area del quartiere Salute. Il Comitato l’Olmo chiede al Comune di ridiscutere la destinazione di questo spazio – oggi utilizzato saltuariamente come parcheggio – e di “cedere” la gestione dell’area al Comitato stesso, che lì vuole realizzare un parco cittadino, un giardino botanico e un’area archeologica. “Sistemare l’area dell’Olmo? Costa 2 milioni di euro» è tuttavia la posizione espressa dal sindaco Roberta Gallana “La proposta del Comitato l’Olmo ha trovato peraltro la ferma opposizione dei residenti. Questi mi hanno espresso la loro preoccupazione, rammaricandosi per non avere ricevuto ascolto e sensibilità rispetto alle esigenze delle persone che vivono nel quartiere, che temono in quanto a tranquillità e sicurezza. I residenti chiedono che l’area venga tenuta in ordine, preservata per il suo valore archeologico e aperta solo per le necessità sporadica di parcheggio. L’impegno economico per togliere l’area dal degrado è molto rilevante: più di 2 milioni di euro di cui 900 mila per restaurare gli scavi repertati”. La posizione della Gallana e il suo freno al recupero mirato dell’Olmo ha indispettito il Comitato, che ha ricordato come la proposta di gestione dell’area presentata al Comune fosse praticamente a costo zero, con soluzioni semplici ed economiche. Il Comitato ha inoltre accusato il sindaco di utilizzare strumentalmente la posizione di «“no sparuto gruppo di residenti che chiede un ulteriore parcheggio invece di uno spazio da destinare a giardino. Gli organizzatori della raccolta firme contro il Comitato sono andati per le case inventandosi che in quell’area si sarebbero organizzati concerti rock, disturbando la quiete pubblica”. A inizio mese il Comitato l’Olmo ha inoltre

Nuova sede per libera E’ stato inaugurato davanti a don Luigi Ciotti il nuovo presidio atestino di Libera. Il presidio di Este, dell’associazione che si occupa di contrasto alle mafie e che conta già una ventina di adesioni, è stato dedicato a Giovanni Trecroci, vicesindaco del Comune di Villa San Giovanni (Reggio Calabria) ucciso dalla mafia nel 1990. (n.c.)


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Este .

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Qualità dell’aria, controlli dell’arpav Giro di vite contro l’inquinamento atmosferico in città e nuove misure per diminuire la concentrazione di polveri sottili, già in vigore le limitazioni al traffico e alla tempertura di riscaldamento negli edifici A sinistra l’assessore Sergio Gobbo e al centro una centralina dell’Arpav

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ste dichiara guerra all’inquinamento. A partire dallo scorso 6 novembre, come sancito dall’ordinanza firmata dal sindaco Roberta Gallana, il Comune ha adottato misure particolari per contenere le concentrazioni di polveri sottili nell’aria. Gli accorgimenti sono stati stabiliti con l’accordo di programma del bacino padano sottoscritto il 9 giugno dalle Regioni Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte con il Ministero dell’Ambiente. Inoltre nell’ambito del Tavolo Tecnico Zonale della Provincia è stata disposta una serie di azioni più restrittive degli scorsi anni, stabilendo il limite massimo di Pm10 in 50 microgrammi per metrocubo anziché 100 microgrammi come in passato. Il protocollo si compone di tre diversi livelli: “Semaforo verde” (nessuna allerta), per un numero di giorni consecutivi di superamento del valore limite giornaliero inferiore a quattro, “Semaforo arancio”

introdotti tre diversi livelli, a “semaforo”, per tenere sott’occhio gli sforamenti dei limiti massimi di concentrazione delle sostanze inquinanti

(allerta 1), nel caso in cui per quattro giorni consecutivi sia oltrepassato il valore limite di concentrazione e “Semaforo rosso” (allerta 2) se ci saranno dieci sforamenti consecutivi. Inizialmente Este ha adottato il primo: previsti, oltre alla limitazione della circolazione stradale per i veicoli inquinanti, che non potranno cir-

colare dal lunedì al venerdì nella fascia oraria 8.30-12.30 e 15-18 (con esclusione dei giorni festivi infrasettimanali e del periodo che va dal 23 dicembre al 7 gennaio), anche la limitazione a 19 gradi per il riscaldamento negli edifici (abitazioni e spazi ed esercizi commerciali) nonché il divieto di stazionare con motore acceso per

gli autobus del trasporto pubblico ai capolinea, per i veicoli merci durante le fasi di carico e scarico e per gli autoveicoli in caso di arresto al semaforo o al passaggio a livello per più di un minuto. Arpav effettuerà controlli sulla qualità dell’aria e informerà il Comune nell’eventualità che si raggiungano i livelli di allerta successivi. Se questo accadrà, dal giorno seguente scatteranno misure ancora più stringenti in vigore fino al monitoraggio successivo. I cittadini saranno via via aggiornati attraverso i canali istituzionali del Comune, in particolare il sito Internet (dove è anche consultabile la versione integrale dell’ordinanza) e la pagina Facebook. L’assessore Gobbo conferma inoltre che l’intenzione è quella di sostituire la centralina Arpav presente in città con una nuova apparecchiatura più avanzata. Davide Permunian

Studenti eccellenti di Este premiati 26 giovani

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n premio all’impegno negli studi e al merito scolastico, un incoraggiamento per il futuro e un esempio per le giovani generazioni. Questo il proposito del Club Ignoranti di Este attraverso “Studente Eccellente nella Città di Este”. Il Teatro Farinelli ha ospitato la cerimonia di consegna del riconoscimento, giunto alla quattordicesima edizione, che consiste nell’attestato e nella tessera di socio personalizzata del Club Ignoranti, nell’accredito di 200 euro nel conto corrente on line “Patavina Web” e in un coupon da 50 euro valido per l’accensione di un fondo pensionistico Aureo, entrami messi a disposizione da Banca Patavina. Ecco i 26 “studenti eccellenti”. Per l’Istituto “Atestino”: Caterina Buratto, Carolina Massaro, Anna Trivellato ed Erica Vettorato. Per l’istituto “Euganeo”: Nicola Baldo, Giovanni Berton, Riccardo Nicola Braggion, Andrea Pavan, Damiano Roveran, Nicolò Temporin e Thomas Zilio (lode). Per l’istituto “Ferrari”: Elisa Baldoin, Margherita Iris Bolognini, Filippo Conforto, Valeria Ginato (lode), Alessia Manfrin, Giorgia Maron, Malia Pasetto (lode), Daniele Puggina, Elena Sachespi, Anna Saoncella, Ada Sartorello (lode), Cecilia Sartori Borotto, Giovanni Sartori (lode), Filippo Scavazza e Matteo Scordari (lode).


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Provincia .

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L’intervista Lo scrittore Alberto Costantini, montagnanese, si racconta

“Storia e fantascienza, due generi saldamente legati” A

lberto Costantini è uno degli scrittori più noti della Bassa Padovana. Ha vinto per due volte il Premio Urania, il massimo riconoscimento della fantascienza italiana: con “Terre accanto” nel 2002 e con “Stella cadente” nel 2005, entrambi pubblicati da Mondadori. L’ultimo romanzo, edito da Gilgamesh, si intitola “Le Astronavi di Cesare”. Come è iniziata la sua carriera da scrittore? “Curando i contenuti di alcune

“la cultura può rappresentare un modo profondo per aprirci alla diversità” guide turistiche su Montagnana. Poi ho approfondito il mio interesse per il Risorgimento, pubblicando saggi sul tema. Nel 2003, è uscito il mio primo romanzo storico, a cui è seguito nello stesso anno il primo di fantascienza”. Dalla storia alla fantascienza, qual è il filo conduttore? “I due generi sono profondamente legati: si pensi agli autori che descrivono un viaggio nelle diverse epoche, o a chi sviluppa una vicenda immaginando cosa potrebbe essere accaduto se un fatto storico non fosse avvenuto o avesse avuto un esito differente. Credo ci sia un certo pregiudizio nei confronti della fantascienza: non è affatto vero che è solo roba per ragazzini amanti dei videogiochi”. La sua produzione è connessa in modo piuttosto stretto con Montagnana e la Bassa Padovana. “Amo questa zona, ma in gran parte delle mie opere c’è anche la proiezione verso l’esterno: personaggi originari di qui, che mai prima avevano lasciato il proprio paese, sono improvvisamente costretti a spostarsi in luoghi dalla lingua e dalla cultura sconosciute”. Che fotografia scatta della città in cui vive? “In alcuni momenti della storia il nostro è stato un territorio importante. Oggi abbiamo perso parecchio, dall’ospedale alle vie di comunicazione. Guardando al

futuro, abbiamo molte bellezze artistiche e storiche da valorizzare. E mi piacerebbe dare anche un taglio più culturale a grandi eventi come il Palio”. Torniamo ai suoi romanzi. Quali sono i temi centrali? “I valori umani: l’amicizia e la lealtà verso il gruppo, la propria patria. Poi la curiosità verso l’ignoto e la tolleranza. Spesso mi soffermo anche sulla religione, una delle molle che determinano i grandi cambiamenti dell’uma-

Alberto Costantini vive a Montagnana

nità”. Che ruolo ha secondo lei la cultura nel nostro tempo? “Più il mondo va verso la globalizzazione più la gente cerca qualcosa di vicino a cui fare riferimento. La cultura può rappresentare un modo profondo per recuperare o rinsaldare il legame con le nostre radici e nel frattempo aprirci anche alla diversità”. Davide Permunian

Pfas zero: “perché questa lunga attesa?”

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Lonigo diecimila persone tra sindaci, attivisti e semplici cittadini dell’area interessata dall’inquinamento hanno partecipato a una grande manifestazione per chiedere acqua sicura. Pochi giorni dopo l’obiettivo “Pfas zero” è diventato realtà. La doppia filtrazione in serie su letto di carboni attivi, metodo comprovato dagli studi più recenti, ha infatti permesso di abbattere la concentrazione di sostanze perfluoroalchiliche nei Comuni della “zona rossa”, portandola regolarmente al di sotto del limite di quantificazione (cinque nanogrammi per litro). A dare l’annuncio il direttore di Arpav Nicola dell’Acqua, che ha spiegato come i letti filtranti verranno sostituiti “ogni due o tre mesi, per garantire nel tempo tale performance”. Per quanto riguarda i costi sostenuti dai gestori, la stima è di due milioni e mezzo di euro. “La Regione ha già anticipato 1,2 milioni che ci riserviamo di recuperare rivalendoci su chi ha inquinato” ha detto l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin. Relativamente alle bollette, dell’Acqua ha precisato che “il massimo costo stimato per chi risiede nei

Comuni della zona rossa potrebbe essere, a partire dal 2019, di un euro l’anno a persona”. La notizia è stata accolta con favore anche dal comitato “Zero Pfas” di Montagnana, che però non rinuncia a esprimere le proprie perplessità: “Perché la Regione ha atteso così a lungo prima di muoversi se adesso in due settimane ha abbattuto i livelli di Pfas? Fino a ieri la salute di tante persone non valeva un filtro in più?”. I dati dei controlli effettuati sulle acque all’uscita dagli impianti di potabilizzazione nei 21 Comuni della zona rossa sono disponibili nel sito www. analisipfas.it. Davide Permunian


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Provincia .

Scienziati italiani “top” negli Usa: tra loro una padovana C’è anche una giovane padovana, Sara Buson, originaria di Pernumia, tra i finalisti degli Issnaf Awards. Il prestigioso riconoscimento è messo in palio dall’associazione che riunisce oltre 4mila ricercatori e docenti italiani in Nord America. Gli scienziati padovani dunque, dopo l’exploit del team di fisici che ha contribuito in maniera determinante alla scoperta delle onde gravitazionali, premiata con il Nobel, continuano a far parlare di sé e a raccogliere riconoscimenti internazionali. In questo caso più che di “cervelli” in fuga siamo di fronte a intelligenze integrate nelle comunità scientifiche del Nord America con la forza del loro talento e delle competenze acquisite in Italia. Sono ben quattromila infatti i ricercatori e docenti affiliati alla fondazione Issnaf (Italian Scientists and Scholars of North America Foundation),

che agli inizi di novembre ha celebrato il suo evento annuale all’Ambasciata italiana di Washington, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Al centro dell’evento le premiazioni degli Issnaf Awards. I 16 finalisti, ricercatori italiani under 40 selezionati tramite un bando, hanno presentato a una giuria i loro progetti di ricerca in 5 campi: leucemie; scienze ambientali, astrofisica e chimica; medicina, bioscienze e scienze cognitive; ingegneria; matematica e fisica. Fra loco c’era anche la padovana Sara Buson. Tra le proposte presentate si trovano idee e soluzioni che vanno dall’intelligenza artificiale nei robot usati nelle missioni spaziali alle nuove cure per tumori e leucemie, dalla chimica che tramuta lo smog in sostanze utili per l’uomo alla percezione dell’olfatto da parte del cervello, fino ad ambiti di ricerca pura come la geometria algebrica Fondata nel 2008 su iniziativa di 36 noti scienziati ed accademici, tra cui 4 Premi Nobel,l’associazione è un’organizzazione no-profit.

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Da padova alla Nasa a caccia di galassie F

in da piccola la matematica, la fisica e le stelle sono state le grandi passioni di Sara Buson, classe 1979,di Pernumia. Dopo la laurea in astrofisica all’Università di Padova ha ottenuto il dottorato di ricerca nel 2013. “Sin dall’inizio ho avuto grande indipendenza nel mio lavoro, con l’opportunità di inserirmi in un contesto internazionale” racconta la ricercatrice. Al dipartimento di fisica, grazie al supervisore Denis Bastieri, ha potuto lavorare con il telescopio spaziale per raggi gamma Fermi ed entrare a far parte della collaborazione Fermi Lat (Large Area Telescope), tra i cui principali promotori oltre alla Nasa ci sono le agenzie spaziali di Italia, Francia, Giappone e Svezia. Durante il post dottorato Sara ha avuto la possibilità di crescere professionalmente tra le migliori Università ed enti di ricerca al mondo, tra cui Berkeley e Stanford. Quindi è arrivata l’offerta che ha segnato la svolta: lavorare negli Stati Uniti al Goddard Space Flight Center, il prestigioso centro della Nasa dedicato alla ricerca spaziale. In questo “ampio e vibrante contesto scientifico” Sara Buson si trova tuttora, grazie alla vincita di premi e finanziamenti per supportare la sua ricerca. “Il focus della mia ricerca

Sara Buson lavora al Goddard Space Flight Center

è l’Universo degli eventi più energetici e violenti conosciuti, studiati tramite i raggi gamma catturati dal Fermi Lat – spiega –. Le galassie attive sono gli oggetti che trovo più affascinanti: al loro centro c’è un buco nero super-massiccio, che è il motore principale della fonte di energia. Queste galassie sono acceleratori naturali di particelle. Studiandole, possiamo ottenere importanti informazioni riguardo l’origine e l’evoluzione del nostro Universo. Ad esempio, trovandosi a distanze cosmologiche notevoli, ci permettono di testare l’effetto di lente gravitazione, ipotizzato per la prima volta da Albert Einstein nella teoria della relatività generale”.

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Cultura .

Da padova la rivoluzione di Galielo A Palazzo del Monte di Pietà aperta fino a primavera l’esposizione che ripercorre il ruolo e la complessità della figura dello scienziato che ha dato una svolta alla scienza introducendo il metodo sperimentale Cristiano Banti: Galileo davanti all’Inquisizione, 1857. Palazzo Foresti

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opo Galileo nulla fu come Per documentare “Rivoluzione prima. E non solo nella riGalileo”, Villa riunisce un numero Il Castello di San Martino della Vaneza cerca astronomica e nelle scienze, impressionante di opere d’arte, a ma anche nell’arte. La mostra in partire dagli splendidi acquerelli esposizione a Palazzo del Monte di e schizzi dello stesso Galileo, che Pietà, dal 18 novembre al 18 marzo mostrano la sua altissima qualità 2018, concepita da Giovanni C.F. di disegnatore. L’influenza delle Villa per la Fondazione Cassa di conquiste galileiane sulla cultura Risparmio di Padova e Rovigo racartistica è evidente già nel primo conta, per la prima volta, la figura Seicento: con la minuziosa resa complessiva e il ruolo di uno dei della natura, come testimoniano le massimi protagonisti del mito itastraordinarie opere dei Brueghel e liano ed europeo. di Govaerts. Un progetto espositivo pensaNel 1610 Galileo pubblica il Sideto per raccontare l’uomo Galileo reus Nuncius, e un effetto immenelle molteplici sfaccettature: daldiato si può scorgere nella celebre lo scienziato padre del metodo Fuga in Egitto di Adam Elsheimer, sperimentale al letterato esaltato prima raffigurazione della Via Latda Foscolo e Leopardi, Pirandello tea. E poi in una sequenza di artisti e Ungaretti, De Sanctis e Calvino. capaci di raffigurare la luna così Dal Galileo virtuoso musicista ed come vista con il cannocchiale, esecutore al Galileo artista, trattegtanto che una notevole sezione di ttps://www.facebook.com/pg/ViviLaFavola/ giato da Erwin photos/?ref=page_internal Panofsky quale uno mostra racconta proprio la scoperdei maggiori critici d’arte del Seita della luna da Galileo fino ai giorcento; dal Galileo imprenditore – ni nostri. E ancora, un racconto non solo il cannocchiale ma anche iconografico per capolavori, tra le il microscopio o il compasso – al quali spicca il dipinto del Guercino Galileo della quotidianità. dedicato al mito di Endimione, con

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una delle prime raffigurazioni del cannocchiale perfezionato dallo scienziato pisano. Giovanni C.F. Villa porta i visitatori anche dentro alla “costruzione” del mito galileiano in epoca ottocentesca. Si era nel 1841 quando il Granduca Leopoldo II di Lorena costruiva, in Palazzo Torrigiani, la Tribuna di Galileo, straordinario ambiente immaginato quale sin-

tesi iconografica della scienza sperimentale, da Leonardo a Galileo. Dopo il centrale episodio fiorentino di Santa Croce, eternato da Ugo Foscolo, l’Ottocento diviene il secolo dei monumenti dedicati a Galileo. Ecco allora Pisa, Roma, la Loggia degli Uffizi a Firenze per giungere alla trentaseiesima statua dei grandi padovani in Prato della Valle.

lino Selvatico ai Musei civici Sarà in esposizione fino al 10 dicembre ai Musei Civici Eremitani “Lino Selvatico. Mondanità e passione quotidiana”. La mostra, che comprende oltre cinquanta dipinti e sessanta opere di grafica, illustra la figura e la produzione artistica del pittore veneziano, ma padovano di nascita, tra i più richiesti ed apprezzati ritrattisti del primo Novecento italiano.

padova Urbs picta per Unesco con 7 affreschi del trecento Con il nome Padova Urbs picta Padova si candida ad inserire nella World Heritage List Unesco un sito seriale composto da 7 luoghi del centro storico che conservano straordinari cicli pittorici ad affresco del Trecento. Un’area unica al mondo in cui la tradizione della pittura ad affresco ha radici antiche e che ha visto il suo massimo sviluppo nel Trecento, a partire dalla presenza in città di Giotto. Oggetto della candidatura sono: Cappella degli Scrovegni e Chiesa degli Eremitani, Palazzo della Ragione, Battistero del Duomo, Cappella della Reggia Carrarese, Basilica del Santo, Oratorio di San Giorgio e Oratorio di San Michele.

tavolozze d’autore Negli anni della sua attività nella Galleria Santo Stefano a Venezia, Uccia Zamberlan ha raccolto molte tavolozze originali, a lei donate dagli artisti che esponevano. La mostra, visitabile al Cento Altinate San Gaetano fino al 18 febbraio, mette le tavolozze di questi artisti in dialogo con i loro dipinti: sarà quindi possibile, ad esempio, vedere la tavolozza di Giorgio de Chirico vicino a una sua Piazza d’Italia e alle affascinanti Nature morte, dalla grande potenza espressiva. (l.o.)

cristmas carol, vivi la favola Spettacolo teatrale itinerante e innovativo L’occasione giusta per stupirsi ancora del Natale? Eccola! Il format ideato dal gruppo di lavoro “ VIVI LA FAVOLA”, creato appositamente per la realizzazione di questo spettacolo teatrale itinerante interattivo tratto dalla già celebre favola di natale A CHRISTMAS CAROL. Lo staff è composto da professionisti del settore dell’intrattenimento con referenze di alto livello cona esperienze ventennali nel

settore spettacolo: Si tratta di uno spettacolo teatrale interattivo ed itinerante dove lo spettatore non ha il classico punto di vista “ dalla poltrona al palco “, ma fa parte lui stesso della scena, in quanto all’interno della struttura che ospita l’evento, ogni stanza viene allestita con un set che rappresenta un pezzo della favola, e lo spettatore viene guidato facendo un preciso percorso entrando fisicamente all’interno della favola e vivendo i personaggi in prima persona, interpretati da attori, ballerini, cantanti ed artisti circensi.

La mostra sviluppa un’ampia sezione d’arte contemporanea che da Previati e Balla giunge fino ad Anish Kapoor, presente in mostra con l’opera di apertura. Così sette secoli di arte occidentale, intrecciandosi con la scienza, la tecnologia e l’agiografia galileiana, restituiscono compiutamente la parabola umana di Galileo celebrato in una Padova che lo vide protagonista per 18 anni. Ricordati dallo scienziato come i più felici per la libertà concessagli dallo Studio patavino, allora ai vertici della cultura europea. Ed è la stessa Università agli Studi di Padova che, come ha annunciato il suo Rettore, prof. Rosario Rizzuto, ha deciso di affiancare alla Mostra un programma di iniziative, incontri, approfondimenti sulla figura di colui che è stato uno dei suoi più illustri docenti e Maestri. Laura Organte

LA LOCATION Castello di San Martino della Vaneza nella frazione di Fossona comune di Cervarese Santa Croce. QUANDO L’evento si svilupperà nelle date del 8/9/10 Dicembre 15/16/17 Dicembre e 23 Dicembre I NUMERI Il Tutto ha una durata di circa un’ora e viene replicato ogni ora e un quarto dalle prime ore del pomeriggio sino alle 21 con una media di 7 repliche giornaliere per un totale di 49/50 repliche. Ogni giro ospiterà un massimo di 35 persone per tanto sulla base del SOLD OUT dell’anno passato si stimano tra i 1500 e 1700 ingressi. Il cast sarà composto da uno staff di 40 persone tra addetti ai lavori, Attori, Cantanti e Performers.+ LA NOVITA’ DI QUESTA EDIZIONE Oltre allo show si stanno prendendo contatti per l’allestimento esterno con un piccolo mercatino di Natale a tema con l’atmosfera ed il periodo in cui si ambienta la favola, con solo artigianato locale. L’evento è sostenuto e fortemente voluto, visto il successo dell’anno passato, dalla Provincia di Padova, il comune di Cernarese Santa Croce, il Comune di Teolo, I Musei Padovani. Media partner dell’evento anche noi de La Piazza.


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Sport .

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Il ritratto Filippo Pavan Bernacchi

campione di tiro, alpino e scrittore H

a vinto il titolo italiano in due specialità: il tiro difensivo e il tiro dinamico a squadre. Stiamo parlando di Filippo Pavan Bernacchi, 51 anni, di Este. Il suo curriculum alla voce esperienze è piuttosto ricco: capitano degli Alpini, subacqueo, paracadutista, imprenditore, presidente nazionale di Federauto e scrittore di romanzi militari. A tutto ciò ora si aggiunge anche una carriera sportiva già costellata di importanti soddisfazioni. “Mi sono avvicinato a questa disciplina nel 2012 e sicuramente il mio passato nell’Esercito è stato decisivo” racconta Pavan Bernacchi. Si tratta infatti di uno sport ispirato alle tecniche usate dalla polizia e dai reparti militari in situazioni reali. A gestirlo a livello internazionale è l’Idpa, acronimo di International Defensive Pistol Association, e coloro che lo praticano in buona parte sono stati o sono ancora membri delle forze dell’ordine. L’atleta deve essere in grado di sparare sia con la destra sia con la sinistra, in ginocchio o steso a terra e, soprattutto, in movimento, procedendo in mezzo a “ostaggi”. L’anno scorso il 51enne

atestino era già salito sul gradino più alto del podio nella specialità del tiro difensivo, ma stavolta l’ha fatto nella categoria master, la più alta. Il suo è un traguardo eccezionale perché si è classificato primo assoluto, primo di divisione, primo master e primo senior: quattro vittorie in una. Come se non bastasse, qualche settimana dopo è arrivato anche il trionfo nel tiro dinamico a squadre. “Questo sport, oltre a essere costoso, è molto impegnativo, perché se vuoi ottenere risultati serve una dedizione assoluta. Io ho una tabella di marcia ben precisa da rispettare. Mi alleno a casa ogni giorno, ripetendo ‘in bianco’ (senza l’uso di proiettili, ndr) i movimenti che nelle gare dovranno essere automatici” spiega Pavan Bernacchi. “Poi vado in palestra tre volte alla settimana e non rinuncio mai alla corsa, qualsiasi sia la condizione meteorologica: condizione fisica e rapidità di esecuzione sono fondamentali. Infine c’è tutto l’aspetto relativo al saper sparare, che curo al circolo ‘Le tre piume’ di Agna, struttura di eccellenza a livello nazionale”. Per praticare il tiro dinami-

Filippo Pavan Bernacchi il prossimo anno parteciperà ai mondiali negli Usa

co sportivo sono richiesti la maggiore età e il porto d’armi, che si ottiene solo dimostrando di mantenere nel tempo una condotta irreprensibile: tra i requisiti di fondo della disciplina, quindi, c’è anche il possesso di grande autocontrollo e solidità mentale. Dopo i prestigiosi successi degli ultimi mesi il campione atestino non si ferma qui e il prossimo anno parteciperà ai campionati mondiali che si svolgeranno negli Stati Uniti con l’obiettivo di fare del proprio meglio. Carta e penna, però, non sono state riposte per sempre, e in futuro Pavan Bernacchi, già autore di diversi romanzi tra cui “Non uccidete Bin Laden” e “Roccaforte Afghanistan”, potrebbe tornare in libreria. “Mi frulla in testa da tempo l’idea di scrivere una nuova storia di carattere militare” confessa. Davide Permunian

Incredibile... Torneo della Befana

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acciamo davvero fatica a trovare le parole per descrivere quanto successo dal primo ottobre ad oggi! Un fiume di iscrizioni e richieste di informazioni provenienti da tutta Italia, che hanno portato a raggiungere i 40 posti disponibili in poco più di un mese!!! Non era mai successo prima, ed è straordinario che sia capitato in occasione del nostro ventesimo compleanno! Un risultato che potevamo attenderci viste le numerose richieste arrivate fin dall’estate, ma che non osavamo immaginare! Molte le conferme, ma anche piacevoli “new entry” che non vediamo l’ora di conoscere e vedere in campo, per una edizione che mai come quest’anno vedrà così tante Province e Regioni rappresentate. Vogliamo innanzitutto scusarci con quelle squadre che non troveranno spazio per poter partecipare: purtroppo esigenze logistiche non dipendenti dalla nostra volontà non ci permettono di allestire un torneo con più squadre delle 40 squadre inizialmente previste. Ringraziamo con sincerità tutti per l’affetto e il calore dimostrato in questo mese dall’apertura delle iscrizioni, un bel riconoscimento per quanto fatto in questi primi 19 anni, ma anche un ulteriore carico di responsabilità per creare una ventesima edizione ancora più speciale. Sfida che accettiamo molto volentieri! A presto per ulteriori news e aggiornamenti!

Basket Redentore parte con il piede giusto

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n inizio di stagione che tutto sommato non è da buttare. Può guardare al futuro con fiducia la Pallacanestro Redentore, che nelle prime cinque giornate di serie D ha ottenuto tre sconfitte e due vittorie. Un cammino già migliore rispetto a quello dello scorso anno, a testimonianza di una squadra che piano piano sta trovando una propria identità. Il roster atestino non è certo di primo livello, ma pur avendo perso in estate alcuni pezzi importanti è composto da diversi giovani interessanti, dotati di un discreto talento offensivo. A guidarli Raffaele Guarini, che dopo un anno di rodaggio nella nuova categoria è diventato ormai stabilmente il primo realizzatore della squadra: il tiro da tre la sua arma preferita. Anche dal punto di vista dell’atteggiamento, grinta e determinazione in casa Redentore non sembrano mancare. Come chiede coach Fabio Baù, al cui fianco quest’anno siede Silvio Limena, una leggenda vivente del basket della Bassa Padovana. Nel dettaglio, in queste prime cinque giornate l’Este ha perso 72-62 il match d’esordio nella tana del forte San Bonifacio, andando invece a strappare un prezioso successo di misura nella gara interna contro il Buster Verona (79-76). Nel terzo turno, al termine di un incontro condotto per lunghi tratti, a Rosolina è arrivato il ko con la Scuola Basket Polesine per 78-74. La domenica successiva l’unica prestazione davvero da dimenticare, il 44-60 subito dal Nuovo L’Argine. Nella quinta giornata il pronto riscatto: in una sfida all’insegna dell’equilibrio, i biancorossi hanno piegato nel finale la resistenza del Roncaglia (60-51). (d.p.)


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Zaia vince il Referendun a mani basse: i veneti vogliono più autonomia La grande sfida del Veneto: gestire il poderoso mandato referendario in modo profittevole ma non miope

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uattro dei sette comuni capoluogo del Veneto (Venezia 44,9%, Padova 46%, Verona 45,5% e Rovigo 47,6%) si sono fermati sotto il quorum-autonomia. Ben distanti dai dati registrati nei piccoli centri. I numeri: nelle città con più di 30 mila abitanti si è recato alle urne solo il 49,1% degli aventi diritto, nei centri tra i 15 e i 30 mila il 58,6%, in quelli tra 10 e 15 mila il 61,2%, in quelli tra i 5 e i 10 mila il 62,2%. In provincia di Padova (media del 59,7%), il capoluogo ha segnato un’affluenza del 46% (appena il 35,8% in centro storico), con Terrassa invece al primo posto (72,7%), seguita da S.Pietro in Gù (72,5%), Gazzo (72%) e Camposampiero (71,9%). Da riportare anche il 66,9% di Borgoricco, il 69,6% di Loreggia, il 67,5% di Massanzago, il 68,2% di Piombino e il 69,1% di Trebaseleghe, tutti centri in cui la percentuale di sì è andata dal 98 al 98,7%. Venezia, come si diceva, si è fermata al 44,9%. In provincia, Chioggia ha totalizzato il 52,5%, Dolo 57,7%, Mira 55,3%, Santa Maria di Sala 68,5%, Scorzè 66,2%, e Vigonovo 69,1%, il record veneziano. A Rovigo si è visto addirittura un comune (Ficarolo) fermo 30,9%. Ma anche altri paesi non han-

no superato la soglia 40: Occhiobello 35,2%, Gaiba 39,9%. E poi Stienta al 41,2%, Adria 48,8%, Rosolina 61,8%, Lusia 62,1%, il top provinciale. Sono percentuali su cui vale la pena riflettere, visto che l’affluenza è coincisa di fatto con il risultato stesso del voto, talmente scontato era il “sì” dei partecipanti. Tanto che proprio la sua natura “non abrogativa” di alcunché, e l’introduzione di un quorum per la validità, avevano appunto svuotato il voto dall’incertezza. Si andava a votare sostanzialmente solo per il sì, quindi, lasciando all’assenza l’espressione del no. E contemporaneamente, però, mortificando anche un’espressione più partecipata sulla materia. Allora, cosa significano l’indifferenza della città e la grande affluenza nei centri più piccoli (anche se il Polesine fornisce ampie eccezioni)? La percezione del bisogno di una maggiore disponibilità territoriale delle risorse derivanti dai gettiti fiscali è forse prerogativa dei paesi e non coinvolge i cittadini? Non sembra poter essere così, come a pochi verrebbe in mente di voltare le spalle a chiunque promettesse meno tasse, più disponibilità agli investimenti o un milione di posti di lavoro. Certo,

con regioni storicamente a statuto speciale ai nostri confini, è facile immaginare che se anche noi potessimo contare su regimi (fiscali, terziari, di welfare) simili… Ed è per altro altrettanto prevedibile che se mai il Veneto dovesse incassare davvero margini più ampi di autonomia, difficilmente altre regioni confinanti starebbero a guardare in silenzio. Come l’Emila Romagna, ad esempio, che anche senza referendum la sua trattativa con lo Stato la sta già portando avanti da qualche tempo. Ad influire così marcatamente sul non voto dei capoluoghi sembra allora possano aver contribuito il maggiore “distacco” dalle campagne (elettorali) e tutto sommato da una diffusa pigrizia partecipativa, lo scetticismo su un maggior buongoverno localista, e magari gli orizzonti a lunga gittata percepiti dalle popolazioni più “di scambio” (culturale, economico, sociale), con rapporti frequenti e stabili con altri territori. Persone che immaginano come qualsiasi frammentazione dell’unità potrebbe portare a pericolosi ridimensionamenti di massa critica e contrattuale. Da qui oggi la grande, difficile sfida del Veneto: gestire il poderoso mandato referendario in modo profittevole ma non miope, sapendo che qualsiasi arroccamento finirebbe col produrre risultati diametralmente opposti a quelli che si è voluto perseguire. Alberto Beggiolini

autonomia, via libera in commissione Il Pd non vota e esce dall’aula La Terza Commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto, ha dato il via libera, a maggioranza, al Progetto di legge statale di iniziativa regionale n. 43 sull’autonomia. “La Terza commissione ha espresso parere largamente favorevole al Progetto di legge - dichiara a margine dei lavori della Commissione il Presidente Berlato - un disegno di legge con il quale si chiedono maggiori forme di autonomia per il Veneto nel rispetto della Costituzione e nel rispetto di quello che noi riteniamo un valore indiscutibile, quello dell’Unità nazionale. Abbiamo espresso un parere

per quanto riguarda le materie di competenza della Terza commissione così come faranno le altre commissioni, in modo tale da poter arrivare celermente in Aula dove sarà presto licenziato; da quel momento inizierà un percorso che darà risposte concrete alle richieste che sono state evidenziate attraverso il referendum del 22 ottobre, il cui esito ha messo nelle condizioni chi andrà a trattare, ovvero il Presidente Zaia, di aver maggior forza nella pretesa di avere queste maggiori forme di autonomia per migliorare i servizi a tutti i cittadini del Veneto”. Via libera all’autonomia dunque, ma senza i voti del Pd. “Senza numeri certi non è possibile fare una discussione seria. Non ci sono le basi per intavolare un confronto, è soltanto propaganda, perciò non

abbiamo partecipato al voto”. Questa la dichiarazione, affidata ad una nota, dei Consiglieri regionali del Partito Democratico Graziano Azzalin e Francesca Zottis insieme alla collega della Lista AMP Cristina Guarda. “Siamo usciti dalla Terza commissione al momento del voto sul Pdls 43. Alle nostre richieste di avere cifre esatte, frutto di un ragionamento, è stato risposto che li avrebbero forniti in un secondo momento - puntualizzano i tre Consiglieri - ma tra pochi giorni la proposta di legge arriverà in Consiglio e non possiamo vincolare la Commissione su numeri farlocchi. Non dimentichiamo che il Pdls 43 sarà alla base della trattativa che la Regione andrà a intavolare con il Governo”.

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L’Opinione

La sicurezza è un diritto fondamentale

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e Prefetture di tutta Italia riportano un calo significativo dei reati. Tuttavia la percezione della gente è di segno opposto rispetto alle statistiche ufficiali. Nel corso dell’inchiesta sul degrado delle periferie delle città Italiane, che sto conducendo come presidente della Commissione Parlamentare, mi sono chiesto spesso le ragioni di questa discrepanza. La spiegazione, a mio avviso é molto semplice e va ricercata in due ambiti. Il primo é quello dell’immigrazione illegale. In Italia, secondo autorevoli istituti di ricerca, esiste un vero e proprio esercito di “invisibili”. Si stima che siano circa 600.000, ovvero il 10% degli stranieri regolar ente residenti in Italia. Queste persone, com’è facile comprendere, sono protagoniste soprattutto nelle zone urbane, di economia illegale e illecita. Il secondo ambito é legato al fatto che molti reati contro il decoro e la sicurezza urbana sono stati progressivamente depenalizzati, per snellire il sistema giudiziario e per decongestionare quello carcerario. Per questa ragione non vengono quasi più perseguiti dalle forze dell’ordine, ragioni per cui alcun zone della città sono diventate terra di nessuno. La sicurezza urbana tuttavia rimane un diritto Costituzionale fondamentale e inviolabile, perché è intimamente connessa alla libertà del cittadino di muoversi, relazionarlo e svolgere una vita dignitosa nel luogo in cui risiede. È per questa ragione che una delle sfide che la politica dovrà affrontare in futuro è quella della sicurezza nelle città, attraverso la reintroduzione di alcune tipologie di reato urbano (spaccio, commercio abusivo, occupazioni abusive, accattonaggio molesto, prostituzione in strada, abuso di stupefacenti ed alcolici tale da cagionare comportamento molesto....), della possibilità di agire per direttissima nei confronti di questi reati, attraverso sanzioni pecuniarie e la detenzione temporanea in celle di sicurezza. Purtroppo il nostro Paese sta cambiando rapidamente e anche le città e i paesi di una Regione storicamente tranquilla come il Veneto possono diventare a rischio. Il degrado, l’abbandono, la progressiva chiusura dei negozi di vicinato lascia pezzi interi delle nostre città in mano all’economia sommersa, illecita a cui spesso sono legati fenomeni di piccola e grande criminalità. Per invertire la rotta serviranno in futuro strumenti efficaci come un quadro normativo capace di creare un ambiente ostile all illegalità e un forte investimento nelle forze dell’ordine. On. Andrea Causin Pres. comm. Inchiesta sulle Periferie


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Politica

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M5S Silvia Benedetti

Partito Democratico Giulia Narduolo

“Si può fare politica in modo diverso, l’abbiamo dimostrato”

“la prima volta da deputato, attività totalizzante”

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orrei poter proseguire il lavoro intrapreso”. dice Silvia Benedetti, parlamentare del Movimento 5 Stelle, a poche settimane dalla fine della legislatura come giudica questa sua prima esperienza alla Camera? “Indubbiamente questo mandato da parlamentare mi ha fatto appassionare alle istituzioni. Mi ha dato la conferma che il problema non sono il Parlamento, la Regione o il Comune in sè, ma chi risiede in quelle istituzioni. È stata un’esperienza molto impegnativa ma al tempo stesso bellissima. Portare avanti l’impegno seriamente significa trovarsi a studiare pile di carte, approfondendo e provando a riportare tutto nella dimensione quotidiana. Ma significa anche ottenere soddisfazioni che ripagano abbondantemente”. Il vostro Movimento si è posto più volte in contrasto con il Governo se non in rotta di collisione vera e propria. Ha giovato? ”Anche come opposizione secondo me siamo stati funzionali ad alzare l’asticella della qualità delle scelte politiche. Abbiamo, come c’eravamo impegnati a fare, fatto le pulci su ogni provvedimento e soprattutto portato in Parlamento temi che altrimenti non sarebbero mai stati affrontati.Sono orgogliosa, come credo tutti i miei colleghi, di aver dimostrato che la politica può essere fatta in modo diverso, anche senza fare spese folli e percependo metà dello stipendio stabilito: è così che invece di versare 154mila euro nel mio conto corrente, questi soldi li ho versati nel fondo di garanzia per la microimprenditorialità”. Quali i risultati ottenuti in cinque anni di attività? “L’aspetto più significativo e gratificante di questa esperienza è il fatto di essere stata una portavoce. Di aver cercato sempre cioè di portare la voce di chi vive i problemi sulla propria pelle fungendo da megafono. Nel mio caso, uno dei lavori in cui maggiormen-

te si è concretizzata questa realtà e che mi sta più a cuore è stato quello fatto da cittadini della zona del Prosecco con il quale abbiamo portato alla ribalta il tema dei fitosanitari. Un altro risultato importante è stato quello di richiamare l’attenzione del Governo sulla contaminazione da Pfas che fin da subito abbiamo cercato di seguire da vicino collaborando con le realtà locali che tutt’ora continuano a battersi per affrontare questo enorme disastro”. Per la nostra provincia quali aspetti ha affrontato in particolare? “Tra i risultati più importanti ci sono poi tutte le battaglie locali fatte assieme ai nostri consiglieri comunali, in molti casi con esposti che si son dimostrati l’ariete per riportare giustizia e onestà. Tra tutti, visti i recenti sviluppi, il lavoro di denuncia fatto sul Consorzio Padova Sud e sulla partecipata Padova T.r.e. sui quali per primi puntammo la lente d’ingrandimento sollevando molte perplessità che oggi sono parte integrante dell’inchiesta su quello che potrebbe essere uno degli scandali più grandi della bassa padovana”. Su quali temi vorrebbe impegnarsi, se ne avrà l’occasione? “Mi piacerebbe poter lavorare ancora su ambiente e agricoltura. Alcune battaglie ambientali sicuramente saranno ancora, purtroppo, necessarie e sarà ancora essenziale l’impegno e la partecipazione di tutti, in qualità di cittadini. Penso ad esempio a quella strettamente d’attualità nel nostro territorio contro il consumo di suolo e contro la speculazione dei centri commerciali. Per quanto riguarda l’agricoltura mi piacerebbe continuare a lavorare nell’ambito della ricerca finalizzata a soluzioni per un’agricoltura sostenibile, come ad esempio quella portata avanti dal Crea sulla semina su sodo senza necessità di utilizzare glifosato”.

iulia Narduolo, una delle più giovani parlamentari eletta con il Partito Democratico nel padovano. Come ha trovato l’attività politica a Roma? Dico a tutti: “provare per credere”. L’opinione pubblica spesso considera i parlamentari degli sfaccendati, ma la realtà è che bisognerebbe essere tuttologi, essere multitasking, avere giornate di 48 ore, avere il dono dell’ubiquità. È facile quindi capire come questa sia un’attività totalizzante, o meglio, per me è stata così. Ci può elencare i tre risultati più importanti che ha ottenuto per il territorio? “Un risultato di cui sono molto orgogliosa è arrivato a gennaio 2016: dopo avere accompagnato la Sottosegretaria al Ministero dei beni culturali Ilaria Borletti Buitoni in visita a Montagnana, su mio interessamento il Ministero ha stanziato 900 mila euro per il restauro di un tratto delle mura della città. Il progetto è stato affidato alla soprintendenza ed è praticamente pronto. In primavera potrà finalmente aprire il cantiere. Un altro risultato sempre legato al territorio e conseguito grazie all’interlocuzione con il Ministero dei beni culturali è arrivato con la recente risposta ad una mia interrogazione riguardante la costruzione del nuovo centro commerciale di Due Carrare. La soprintendenza ha concordato su quanto avevo osservato, ovvero che l’impatto dell’opera sul territorio e sul paesaggio circostante sarebbe molto pesante, dando un sostanziale parere negativo al progetto. Esattamente ciò che volevamo sentirci dire. Infine, grazie alla collaborazione di Comuni, associazioni e scuole, ho contribuito alla realizzazione di diversi progetti rivolti ai giovani, in particolar modo promuovendo il servizio civile. Da quest’anno, infatti, più di 30 ragazze e ragazzi hanno iniziato il loro percorso di cittadinanza attiva presso diversi enti.

Un’opportunità che il territorio prima non conosceva e ora invece mette in pratica”. Qual è stata la situazione più bella che ha vissuto come deputata? “Sicuramente in occasione di due voti “speciali”: l’elezione di Mattarella Presidente della Repubblica – salutato con un sollievo collettivo – e l’approvazione della legge sulle unioni civili – con la gioia di avere contribuito concretamente a migliorare la vita delle persone”. Quale invece quella che ricorda in modo negativo? “Assistere, con un certo sgomento, alla mancata elezione di Prodi alla Presidenza della Repubblica a causa di 101 franchi tiratori del PD. Una pagina davvero avvilente per la politica italiana”. Su quali progetti vorrebbe impegnarsi? “Ad un livello più generale, i miei ambiti di maggiore interesse sono quelli di cui si occupa la commissione di cui faccio parte alla Camera: cultura, istruzione, ricerca. Credo sia estremamente interessante lavorare per rafforzare quelli che io considero i settori cardine dello sviluppo del Paese. A livello territoriale, invece, abbiamo bisogno di più coesione per raggiungere gli obiettivi e sono convinta che tutti debbano sforzarsi, lasciando da parte i protagonismi e lavorando per e con il territorio. Il primo obiettivo da portare a casa è sbloccare il progetto della nuova Sr10, fermo in Regione ormai da anni”. Ha deciso di ricandidarsi? Perchè? “Io sono sempre stata a disposizione del partito e del territorio, convinta che “tutti siamo utili e nessuno è indispensabile”. Se il partito e il territorio riterranno utile che io mi ricandidi per continuare il lavoro fatto finora, non avrò problemi a correre. Diversamente, tornerò al mio posto di insegnante precaria in attesa del concorso

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Politica

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L’intervista Bartolomeo Amidei

“Voglio tornare in Senato, ma non con Forza italia” Amidei annuncia la candidatura con Fratelli d’Italia. “Nel 2013 non fui tra i raccomandati, non ho debiti di riconoscenza”

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artolomeo Amidei fino allo scorso ottobre era senatore di Forza Italia. Poi, di colpo, ha annunciato l’abbandono dal gruppo parlamentare del partito in cui milita fin dalla nascita. Un vero e proprio colpo di scena. Ma alle prossime elezioni, annuncia, ci sarà lo stesso. Senatore, come mai ha lasciato il gruppo di Forza Italia? “Ci sono state due condizioni che mi hanno portato a questa decisione: una è la politica fin troppo inclusiva di Forza Italia provinciale: non è possibile far entrare nel partito persone come Stefano Bellinazzi e Andrea Bimbatti. Il primo alle ultime elezioni comunali ha creato una lista, appoggiando Nadia Romeo (Pd) contro Forza Italia, che appoggiava il sindaco della Lega Nord Bergamin. Anche Bimbatti ha fatto una lista contro la coalizione Lega-Forza Italia. Ovvio che a un certo punto far finta che non sia successo nulla non mi sembra corretto nei confronti degli elettori. Poi si

dice che gli elettori perdono fiducia nella politica, ma è chiaro che se vedono nascere questi inciuci, chissà per quali scopi, si demotivano nei confronti del voto e dei partiti. Io sono per la politica chiara, questa politica intrusiva non mi appartiene, perciò ho deciso di dimettermi da commissario provinciale anche se ero stato riconfermato. Sono stato l’unico parlamentare ad ottenere la riconferma in questo ruolo: gli altri erano stati rimossi da Adriano Paroli, commissario per la regione Veneto, ma bresciano: altra cosa vergognosa. Viene giù una volta al mese, ovviamente a Padova, e credo che, comprensibilmente, abbia ben poco a che spartire con la politica veneta”. E ora che la legislatura volge al termine? “Ormai la legislatura è finita, quindi non ho più nessun dovere morale. Io poi non facevo parte della cerchia dei raccomandati, candidati nelle liste tra i primi posti, che in quanto tali hanno un debito di riconoscenza. Io mi sono ritrovato lì quasi per caso,

perché subentrato alla senatrice Casellati”. Di cosa si è occupato nel corso del mandato? “Mi sono fatto promotore di varie iniziative in Senato a favore dell’agricoltura, mio interesse principale, essendo un professionista del settore che ha lavorato anche con molte multinazionali. È importante che chi fa politica a certi livelli sappia di cosa parla, e quindi che sia competente nelle materie di cui si occupa. Mi sono poi impegnato per fare in modo che nell’etichetta sia riportata la sede e l’indirizzo dello stabilimento di produzione o, se diverso, di confezionamento: è importante che i consumatori sappiano esattamente cosa trovano sullo scaffale, è una questione di trasparenza e sicurezza”. Pochi giorni fa ha annunciato il suo ingresso in Fratelli d’Italia. Come mai ha scelto questo partito? “Io ritengo la legge elettorale cosiddetta Rosatellum invotabile e il fatto che Forza

Italia voti a favore mi basta per dire che non posso più stare dentro quel partito. Si va dicendo da anni che i cittadini devono poter scegliere da chi essere rappresentati e invece facciamo una legge che in maniera autoritaria e del tutto coercitiva permette di scegliere i soliti raccomandati, tant’è che io l’ho ribattezzato Raccomandatellum. A questo aggiungo l’attenzione di Fdi sui temi dell’agricoltura e del made in Italy e la difesa del valore della famiglia - sociali, culturali e anche religiosi – che condivido pienamente”. Giorgia Gay


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Editoriale

Rischiare di morire di tetano a sette anni

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Vaccini: obbligo o coscienza civica? Dentisti: attenzione alla truffa

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Adolescenti d’oggi: difficoltà e risorse

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Le lenti a contatto Minisclerali.

a maggior parte dei genitori,prima dell’inizio dell’anno scolastico ha provveduto a far vaccinare i propri figli,come disposto dal decreto del ministro Lorenzin, e quindi a consentire loro la frequenza delle lezioni. L’ 83% delle mamme italiane,infatti, si sono dichiarate favorevoli all’obbligatorietà dei vaccini,in dubbio il 17%, di cui il 10% favorevole ma vorrebbe maggiori informazioni,decisamente contrario il restante 3%. Resiste quindi una certa nicchia di genitori no-vaxx che trova sponda in false notizie,senza alcuna documentazione scientifica, e che cerca giustificazione in alcune affermazioni di un noto costituzionalista che giudica il decreto Lorenzin non costituzionale in quanto negherebbe il diritto allo studio ai bambini non sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie. Costui sostiene che il diritto alla tutela della salute previsto dall’ art. 32 della Costituzione non può prevalere sul diritto allo studio anch’esso garantito costituzionalmente,anche in considerazione che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge…”. Questo conflitto costituzionale sembra più apparente che sostanziale,in quanto lo stesso art. 32 recita testualmente:”la Repubblica tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività…”. In questa frase si sostanzia non solo il diritto alla salute individuale,ma il dovere all’interesse della collettività, che non può essere subordinato al primo. Del resto nessuno aveva mai avanzato dubbi di questo tipo nei confronti dell’obbligo della vaccinazione anti-vaiolo, la cui disubbidienza prevedeva addirittura il carcere per i genitori che non avessero provveduto a far vaccinare i propri figli. Solo così,con il vaccino, si riusciti debellare quel terribile morbo,incubo delle popolazioni di allora,ma che potrebbe esserlo anche di quelle di oggi, poiché non risulta estinto del tutto nel globo terrestre. In ogni caso la resistenza dei no-vax aveva comportato un progressivo calo delle vaccinazioni con 5000 bambini in meno immunizzati ogni anno,rendendo le coperture contro malattie, che si consideravano o dovevano esser debellate, sotto soglia di guardia. In questi ultimi mesi nel nostro paese si sono registrati circa 4000 casi di morbillo le cui complicazioni hanno portato alla morte di 4 persone,ovviamente non vaccinate; come da letteratura scientifica che indica 1 morto ogni mille per complicazioni da morbillo. Sta ancora combattendo per la sua vita la piccola torinese di 7 anni che ha contratto il tetano e che naturalmente non era stata vaccinata.

Neuroblastoma, speranze dalla ricerca

a pag 30

dal 1867 il passato si fonde con il futuro


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Salute

l’opinione Consulenza scientifica Dentisti: attenzione alla truffa dott. Bruno Noce - Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Rovigo

poliambulatorio

Dott. Filippo Ferretto Psicologo Psicoterapeuta Uni-X Poliambulatorio - 35028 Piove di Sacco (PD) - P.zza G. Dossetti, 1 Tel. 049 9708688 web: www.affidea.it mail: Info.unixpoliambulatorio@affidea.it

l’opinione

Dentisti: attenzione alla truffa dott. Bruno Noce - Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Rovigo

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ualità e professionalità sono gli elementi che più contraddistinguono i dentisti italiani. ualità e professionalità sonodi un gli Nonostante questo, la scelta che più contraddistinguono buonelementi dentista rimane sempre una i dentisti italiani. questione delicata, in cui il paziente Nonostante questo,alla meglio scelta ed di un deve saper valutare in buon tempo dentista rimane sempre una poco il grado di professionalità questione delicata, in cui ilalpaziente dell’odontoiatra in relazione proprio deve saperSi deve valutare al valutare meglio anche ed in problema. inoltre poco tempo diil grado di professionalità l’instaurarsi una fiducia reciproca e dell’odontoiatra in anche relazione al ilproprio di una trasparenza sotto profili problema. dei costi e del piano terapeutico de Si deve inoltre un valutare anche seguire. Per sceglier buon dentista l’instaurarsi di unasi fiducia eguali strumenti possonoreciproca utilizzaree di una anche profili per nontrasparenza rimanere delusi odsotto ancorilpeggio dei costi bisogna e del piano de ingannati seguireterapeutico alcune regole, seguire. Per sceglier un buon dentista quindi: eguali strumenti CHE si possono ACCERTARSI SIA UNutilizzare VERO per non rimanere delusi od ancor peggio DENTISTA ingannati alcunereale regole,e Che si bisogna tratti diseguire un dentista quindi: non di prestanome o di un un abusivo. In Italia ci sono circa 15.000 dentisti SIA UN VERO cheACCERTARSI esercitano laCHEprofessione senza DENTISTA alcun titolo di studio o apposita Che si all’albo. tratti di Per un essere dentista reale iscrizione certi dellae non di prestanome di un unmedico abusivo.è professionalità del oproprio In Italia ci collegarsi sono circaal15.000 sufficiente portaledentisti della che esercitano la ilprofessione senza FNOMCEO e digitare suo cognome e la alcun titolo di studio o apposita provincia di appartenenza. iscrizione all’albo. PerVISITE essereGRATUITE certi della DIFFIDARE DELLE professionalità del proprio medico Un buon professionista effettuaè sufficiente al aportale della sempre unacollegarsi prima visita pagamento FNOMCEO e digitare il suo cognome e la per formulare la diagnosi. provincia Bisognadi appartenenza. diffidare delle visite gratuite che spesso rappresentano uno DIFFIDARE VISITE GRATUITE specchietto perDELLE le allodole, utile a far professionista effettua sì Un che ilbuon cittadino acceda poi alle cure sempre una prima visita a pagamento odontoiatriche successive.

La visita iniziale è invece un protocollo medico utile a stabilire una corretta alleanza terapeutica tra la diagnosi. per formulare medico e paziente. La trasparenza e la Bisogna diffidare delle davisite professionalità passano quindi un gratuite cheadeguato spesso rappresentano uno compenso alla prestazione specchietto eseguita. per le allodole, utile a far sì Ma che un il cittadino acceda poi alle cure buon professionista si vede odontoiatriche successive. anche dalla qualità della sua struttura, visita inizialein modo è invece un cheLasi deve presentare adeguato, protocollo utilein aognistabilire pulita e benmedico igienizzata parte. una corretta alleanzacarenze terapeutica tra Non sono accettabili igieniche medico e paziente. La trasparenza e la e sanitarie, che denotano una scarsa professionalità passano quindi da un attenzione alla salute del paziente. compenso adeguato alla prestazione PREVENTIVO OBBLIGATORIO eseguita. Dopo la visita iniziale, un buon Ma un elabora buon professionista vede dentista un accuratosi piano anche dalla qualità della sua struttura, terapeutico che deve essere ben che si aldeve presentare in modo illustrato paziente. adeguato, igienizzata in In questapulita fase eè ben molto importante ogni Non sono accettabili carenze ancheparte. la capacità di ascolto del dentista, igieniche sanitarie, cherapporto denotano che getta leebasi per un sano tra una scarsa attenzione salute del medico e paziente. Saràalla quindi obbligo paziente. del medico presentare al paziente il preventivo accurato ed il consenso PREVENTIVO informato, che inOBBLIGATORIO caso di firma da parte la segnerà visita l’inizio iniziale,delun buon delDopo paziente processo dentista di cura. elabora un accurato piano terapeutico deve EVITARE ILche FAI DA TE essere ben illustrato al ormai paziente. Esistono in commercio prodotti questa fase èutilizzare molto importante cheIn si possono in casa anche la capacità ascolto del dentista, propagandati ed diacquistabili tramite che getta le basi per un sano rapporto internet. traUn medico paziente. poiché il dentista erroreegravissimo Sarà quindi obbligoa del medico è infatti indispensabile verificare la presentare al paziente il preventivo presenza di eventuali disturbi gengivali, accurato ed oil cariogeni consenso che informato, che parodontali potrebbero in caso aggravati di firma da del paziente essere o parte che renderebbero segnerà l’iniziol’uso del processo di cura. sconsigliabile di tali prodotti.

EVITARE IL FAI DA TE Esistono ormai in commercio prodotti che si possono utilizzare in casa propagandati ed acquistabili tramite internet. Un errore gravissimo poiché il dentista è infatti indispensabile a verificare la presenza di eventuali disturbi gengivali, parodontali o cariogeni che potrebbero essere aggravati o che renderebbero sconsigliabile l’uso di tali prodotti. Non tralasciando poi l’eventuale patologia ben più grave che può instaurarsi nella bocca del paziente, e mi riferisco ai tumori del cavo orale la cui incidenza è aumentata considerevolmente negli ultimi anni. Solo quest’ultima patologia dovrebbe far riflettere i pazienti e convincerli che è assolutamente necessario mettere la propria salute e quella dei propri familiari nelle mani di professionisti seri, sempre presenti sul territorio e sempre pronti a cercare di risolvere gli eventuali problemi che si possono verificare durante un trattamento. Per concludere, non fatevi ingannare da tutte queste pubblicità selvagge che vi illudono e mercificano la professione il tre per due, la protesi in prova per una settimana, l’impianto ad un euro, il tutto compreso, i viaggi della speranza in altri paesi europei e non, non possono in nessun modo sostituire il rapporto con il giusto compenso che deve instaurarsi con il proprio medico.

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Rischiare di morire di tetano a sette anni Le spore del tetano sono dovunque, il tetano non si trasmette da persona a persona, non è una malattia trasmissibile attraverso il respiro, la saliva, gli umori. Non è possibile in epoca di vaccini potersi ancora ammalare o morire di tetano e sarebbe criminale non cercare di prevenire malattie o possibili epidemie che in un passato non molto lontano causavano milioni di morti. Non è inutile a questo proposito ricordare che i vaccini hanno rappresentato e rappresentano una delle più grandi vittorie sulle malattie e laddove sono stati praticati su larga scala hanno consentito la riduzione pressochè totale di molte gravi patologie quali il vaiolo, la polio paralitica, la difterite, la rosolia, il morbillo, il tetano, la pertosse. Solo riferendosi a 7 dei 12 vaccini resi obbligatori dal recente “decreto legge-prevenzione vaccinale” sono state prevenute 33.000 morti e 14 milioni di casi di malattia per ogni coorte di nuovi nati; laddove non si è provveduto alla vaccinazione in quantità sufficiente si sono verificati casi di patologie altrove scomparse per cui non si è potuto raggiungere l’eradicazione completa di malattie gravissime che anzi sono ricomparse con il loro carico di mortalità. Dopo due secoli di un lento ma progressivo avanzamento delle vaccinazioni si assiste ora ad una regressione della copertura vaccinale dovuta in gran parte alla persuasiva diffidenza verso le Istituzioni che porta a dare ascolto agli imbonitori di turno, alla disinformazione e alle teorie del complottismo fra scienza e multinazionali dedite al profitto. I vaccini sono tra i farmaci più severamente controllati e garantiti proprio perché rivolti alla somministrazione di massa a popolazioni sane o potenzialmente fragili come i neonati e gli anziani ed è ormai accertato che non esistono collegamenti fra la somministrazione contemporanea di più vaccini e altre malattie. Sorprende come ancor oggi, una notizia palesemente falsa, il cui autore ha confessato il broglio,quale il rapporto tra vaccinazione e patologie dello spettro autistico riscuota successo, segnale di credulità e di assoluta incompetenza scientifica. Solo in definiti casi, quali alcuni deficit immunitari può esser sconsigliata la vaccinazione, ma questo appartiene alla sola competenza medica. La Costituzione, come ricordato, tutela la salute dell’individuo nell’interesse della collettività e tale imperativo costituzionale ben si attaglia ai vaccini, che proteggendo il singolo dalla possibile comparsa di gravi malattie, tutelano la comunità da probabili contagi. Sui vaccini si gioca la salute e la vita di milioni di persone. Siamo di fronte ad un quadro preoccupante in cui la scienza medica e la politica debbono reagire insieme per la tutela della collettività richiamando i risultati veri e concreti della medicina e rivolgendosi alle comunità per superare concetti disinformati o interessati ostacolandone la diffusione. Da qui l’obbligo delle vaccinazioni come strumento di necessità, che deve però essere accompagnato da una capillare e scientificamente corretta informazione sui vaccini, sulla loro composizione, sulle reazioni avverse, e sui benefici. Lo stesso Presidente della Repubblica Mattarella ha ritenuto dover intervenire in favore della salute pubblica contro “credenze antiscientifiche che ostacolano indispensabili azioni preventive come le vaccinazioni“. Per la vasta platea di individui cui sono destinati i vaccini devono dare garanzie di sicurezza alla loro somministrazione e gli effetti avversi in verità sono pochi e spesso di entità per lo più trascurabile. Il che non significa non dover continuare nella vaccino-vigilanza: nel loro studio, nella sperimentazione e nella osservazione dei loro effetti. Dall’obbligo alla coscienza civile e sociale. L’Ordine dei Medici Ch. e O. di Rovigo ha istituito presso la propria sede in Via Silvestri,6 lo “Sportello del cittadino” tel.: 042528426 cui chiunque può rivolgersi per avere chiarimenti e spiegazioni in merito o per qualsiasi altro motivo attinente la sanità e il servizio sanitario.

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Salute

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Adolescenti oggi: difficoltà e risorse l’editoriale

Cos’è l’adolescenza? E, soprattutto, cosa significa essere adolescenti oggi? “Alcuni aspetti dell’adolescenza valgono per tutte le epoche e le culture: hanno a che fare con il passaggio dalla fanciullezza all’età adulta, con l’assunzione di un ruolo attivo nella vita sociale, legato alla possibilità di formare un proprio nucleo familiare e di essere inserito nel tessuto comunitario con un ruolo e un’identità. Nelle culture occidentali, ove si insiste molto su tempi di formazione sempre più lunghi, anche l’assunzione del ruolo adulto tende a spostarsi sempre più in là nel tempo”.

Rischiare di morire alla preoccupazione per il giudizio altrui e alla di tetano a sette pauraanni di fallire, di non farcela nell’affrontare piccoli e grandi compiti della vita”.

l’opinione

Quali sono i più diffusi disagi che si incontrano negli adolescenti di oggi? “I nostri ragazzi sembrano muoversi con competenza nell’uso delle tecnologie e, dott. Bruno Noce - Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Rovigo frequentemente, con altrettanta competenza nelle relazioni: in entrambi i casi però queste e professionalità sono gli La visita iniziale è invece un capacitàualità di relazione con il mondo tecnologico elementi che più contraddistinguono protocollo medico utile a stabilire e con quello sociale sono, spesso, poco i dentisti italiani. una corretta alleanza terapeutica tra consistenti. questo,della la scelta di un ci medico e paziente. La trasparenza e la Gli Nonostante esperti nell’uso tecnologia buon che dentista rimane una professionalità passano quindi da un informano i ragazzi non sempre hanno grande “I nostri questioneneldelicata, in cui leil logiche pazientedel compenso adeguato allaragazzi prestazionesembrano muoversi con competenza comprendere deve saper valutare al meglio ed in eseguita. funzionamento sottostante gli strumenti competenza nell’uso delle tecnologie e, poco ad tempo grado di professionalità digitali: un ilesame approfondito, essi Ma un buon professionista si vede frequentemente, con altrettanta competenza nelle dell’odontoiatra in relazione al proprio anche dalla qualità della sua struttura, mostrano delle fragilità nella comprensione problema. Si deve inoltre valutare anche che si deve presentare in modo adeguato, della logica che guida i mondi digitali; lo stesso relazioni: in entrambi i casi però queste capacità di l’instaurarsi reciproca e pulita e ben igienizzata in ogni parte. ragionament lo si di puòuna farefiducia per le loro interazioni relazione con iligieniche mondo tecnologico e con quello di una trasparenza anche il profili e Non sono accettabili carenze sociali. La scarsa tolleranza allasotto frustrazione dei costi e del piano terapeutico de e sanitarie, chesociale denotano sono, una scarsa spesso, poco consistenti la fragilità narcisistica, espone molti ragazzi seguire. Per sceglier un buon dentista attenzione alla salute del paziente. eguali strumenti si possono utilizzare PREVENTIVO OBBLIGATORIO Non tralasciando poi l’eventuale per non rimanere delusi od ancor peggio Dopo la visita iniziale, un buon patologia ben più grave che può ingannati bisogna seguire alcune regole, dentista elabora un accurato piano instaurarsi nella bocca del paziente, quindi: terapeutico che deve essere ben e mi riferisco ai tumori del cavo ACCERTARSI CHE SIA UN VERO illustrato al paziente. orale la cui incidenza è aumentata DENTISTA In questa fase è molto importante considerevolmente negli ultimi anni. Che si tratti di un dentista reale e anche la capacità di ascolto del dentista, Solo quest’ultima patologia dovrebbe non di prestanome o di un un abusivo. che getta le basi per un sano rapporto tra far riflettere i pazienti e convincerli che In Italia ci sono circa 15.000 dentisti medico e paziente. Sarà quindi obbligo è assolutamente necessario mettere che esercitano la professione senza del medico presentare al paziente il la propria salute e quella dei propri alcun titolo di studio o apposita preventivo accurato ed- il consenso familiari nelle mani di professionisti seri, iscrizione all’albo. Per essere certi della informato, che in caso di firma da parte sempre presenti sul territorio e sempre professionalità del proprio medico è del paziente segnerà l’inizio del processo pronti a cercare di risolvere gli eventuali sufficiente collegarsi al portale della di cura. problemi che si possono verificare FNOMCEO e digitare il suo cognome e la EVITARE IL FAI DA TE durante un trattamento. provincia di appartenenza. Esistono ormai in commercio prodotti Per concludere, non fatevi ingannare DIFFIDARE DELLE VISITE GRATUITE che si possono utilizzare in casa da tutte queste pubblicità selvagge che Un buon professionista effettua propagandati ed acquistabili tramite vi illudono e mercificano la professione sempre una prima visita a pagamento internet. il tre per due, la protesi in prova per una per formulare la diagnosi. Un errore gravissimo poiché il dentista settimana, l’impianto ad un euro, il tutto Bisogna diffidare delle visite è infatti indispensabile a verificare la compreso, i viaggi della speranza in altri gratuite che spesso rappresentano uno presenza di eventuali disturbi gengivali, paesi europei e non, non possono in specchietto per le allodole, utile a far parodontali o cariogeni che potrebbero nessun modo sostituire il rapporto con sì che il cittadino acceda poi alle cure essere aggravati o che renderebbero il giusto compenso che deve instaurarsi odontoiatriche successive. sconsigliabile l’uso di tali prodotti. con il proprio medico.

Dentisti: attenzione alla truffa

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Cosa vediamo nella clinica? Le spore del tetano sono dovunque, il tetano non si trasmette “Una parte consistente dei ragazzi che da persona a persona, non è una malattia trasmissibile viene dallo psicologo lo fa per disturbi d’ansia attraverso il respiro, la saliva, gli umori. Non è possibile in o da attacchi di panico. Talvolta questi epoca di vaccini potersi ancora ammalare o morire di tetano e diventano sintomi depressivi. Una volta, in sarebbe criminale non cercare di prevenire malattie o possibili una conferenza a scuola un ragazzo mi chiese: epidemie che in un passato non molto lontano causavano “come si fa a far passare l’ansia?”. milioni di morti. Non è inutile a questo proposito ricordare Una risposta possibile è che bisogna che i vaccini hanno rappresentato e rappresentano una delle più grandi vittorie diventare un pochino più forti, imparare ad sulle malattie e laddove sono stati praticati su larga scala hanno consentito la affrontare la paura nelle sue diverse forme, di riduzione pressochè totale di molte gravi patologie quali il vaiolo, la polio paralitica, essere giudicati, derisi, di fare brutta figura, di la difterite, la rosolia, il morbillo, il tetano, la pertosse. Solo riferendosi a 7 dei 12 non farcela, di non poter reggere o affrontare vaccini resi obbligatori dal recente “decreto legge-prevenzione vaccinale” sono le situazioni difficili. state prevenute 33.000 morti e 14 milioni di casi di malattia per ogni coorte di nuovi Per questo la psicoterapia dell’adolescente nati; laddove non si è provveduto alla vaccinazione in quantità sufficiente si sono la possiamo configurare come un verificati casi di patologie altrove scomparse per cui non si è potuto raggiungere accompagnamento, a crescere e diventare l’eradicazione completa di malattie gravissime che anzi sono ricomparse con il loro un pochino più forti, individuando il proprio carico di mortalità. Dopo due secoli di un lento ma progressivo avanzamento delle progetto di vita e i modi per raggiungerlo, vaccinazioni si assiste ora ad una regressione della copertura vaccinale dovuta in affrontando i connessi timori e sostenendo i gran parte alla persuasiva diffidenza verso le Istituzioni che porta a dare ascolto agli ragazzi nei momenti di confusione o sconforto”. imbonitori di turno, alla disinformazione e alle teorie del complottismo fra scienza e multinazionali dedite al profitto. I vaccini sono tra i farmaci più severamente controllati e garantiti proprio perché rivolti alla somministrazione di massa a Dott. Filippo popolazioni saneFerretto o potenzialmente fragili come i neonati e gli anziani ed è ormai Psicologo accertato chePsicoterapeuta non esistono collegamenti fra la somministrazione contemporanea di Uni-X Poliambulatorio - 35028 come ancor oggi, una notizia palesemente più vaccini e altre malattie. Sorprende Pioveil di - P.zza G.il Dossetti, 1 il rapporto tra vaccinazione e falsa, cuiSacco autore (PD) ha confessato broglio,quale Tel. 049dello 9708688 patologie spettro autistico riscuota successo, segnale di credulità e di assoluta web: www.affi dea.it Solo in definiti casi, quali alcuni deficit immunitari può incompetenza scientifica. mail:sconsigliata Info.unixpoliambulatorio@affi dea.it esser la vaccinazione, ma questo appartiene alla sola competenza medica. La Costituzione, come ricordato, tutela la salute dell’individuo nell’interesse della collettività e tale imperativo costituzionale ben si attaglia ai vaccini, che proteggendo il singolo dalla possibile comparsa di gravi malattie, tutelano la comunità da probabili contagi. Sui vaccini si gioca la salute e la vita di milioni di persone. Siamo di fronte ad un quadro preoccupante in cui la scienza medica e la politica debbono reagire insieme per la tutela della collettività richiamando i risultati veri e concreti della medicina e rivolgendosi alle comunità per superare concetti disinformati o interessati ostacolandone la diffusione. Da qui l’obbligo delle vaccinazioni come strumento di necessità, che deve però essere accompagnato da una capillare e scientificamente corretta informazione sui vaccini, sulla loro composizione, sulle in reazioni avverse, e sui benefici. Lo stesso Presidente della Repubblica Mattarella ha ritenuto dover intervenire in favore della salute pubblica contro “credenze antiscientifiche che ostacolano indispensabili azioni preventive come le vaccinazioni“. Per la vasta platea di individui cui sono destinati i vaccini devono dare garanzie di sicurezza alla loro somministrazione e gli effetti avversi in verità sono pochi e spesso di entità per lo più trascurabile. Il che non significa non dover continuare nella vaccino-vigilanza: nel loro studio, nella sperimentazione e nella osservazione dei loro effetti. Dall’obbligo alla coscienza civile e sociale. L’Ordine dei Medici Ch. e O. di Rovigo ha istituito presso la propria sede in Via Silvestri,6 lo “Sportello del cittadino” tel.: 042528426 cui chiunque può rivolgersi per avere chiarimenti e spiegazioni in merito o per qualsiasi altro motivo attinente la sanità e il servizio sanitario.

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che negli ultimi 40 anni, non ci sono state alcuni miglioramenti nel il tasso di sopravvivenza di questo tumore, mentre passi da gigante si sono fatti per altre patologie. Nel 2016 il tumore al pancreas ha colpito più di

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dolore alla parte centrale della colonna (mal di schiena), nausea e depressione. In occasione della Giornata Mondiale contro il Tumore al Pancreas, l’Associazione senza fini di lucro “Nastro Viola” (www.nastroviola.

e concittadini. Per informazioni sulla giornata mondiale contro il tumore al pancreas: www.giornatamondialetumorepancreas.org/ www.worldpancreaticcancerday.org Elisa Roma

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Registro tumori. Il Veneto copre ilI 96% della popolazione P Avanti la ricerca sul Neuroblastoma, tumore dei bambini

l progetto di una giovane e brillante ricercatrice trevigiana del dipartimento di ingegneria industriale dell’Università di Padova, Elisa Cimetta, a settembre si è aggiudicato il prestigioso starting grant dell’European Research Council. Si tratta di un progetto di ricerca che vuole contribuire alla comprensione del comportamento del Neuroblastoma, un tumore pediatrico molto aggressivo, attraverso lo sviluppo e l’uso di tecnologie innovative su microscala. Ora laTumori dottoressa potrà è svilupparlo l Registro del Veneto divenuto il appieno, contando sulla collaborazione più grande e, ad oggi, è riuscito a censire dei professionisti dell’Istitutopopolazione di Ricerca e studiare il 96% dell’intera Pediatrica Cittàmedia dellanazionale Speranza, veneta, contro una che in si particolare dell’unità scientifica sul ferma al 62%. diretta questo dal dott. Gian I Neuroblastoma, dati che certificano primato sonoPaolo statiTonini. presentati oggi nella sede della è auna realtàallaunica nel Giunta“L’IRP regionale Venezia, presenza panorama della ricerca nazionale e dell’Assessore alla Sanità Luca Coletto, internazionale. È un Istituto dotato del Direttore Generale della Sanità veneta diinfrastrutture, apparecchiature Domenico Mantoan,spazi del eCoordinatore del di altissimo livello, ma ciòRugge che Registro Tumori del Veneto Massimo davvero lo dicontraddistingue sono le dell’Università Padova, della Presidente persone che lo popolano: scienziati dell’Associazione Italiana Registri Tumori – e ricercatori di altissimo – AIRTUM Lucia Mangone, del teamvalore di lavoro commenta la dottoressa Cimetta –. Il del professor Rugge e di alcuni direttori loro inestimabile know-how consentirà generali della sanità veneta. di una potenziare validità ”In Regionefortemente dove per la scelta non biologica e medica dei miei studi, esiste un tetto alla spesa oncologica,pere raggiungere lo scopo–ultimo e condiviso lo dico con orgoglio ha sottolineato del beneficio per il paziente”. Coletto – non poteva mancare, tra le Il suo progetto di ricercacome presenta, varie eccellenze in oncologia, lo Iov

Si tratta di un supporto scientifico fondamentale per la clinica, per la cura Elisa Cimetta, ricercatrice premiata e per le situazioni impreviste che infatti, una forte interdisciplinarietà e potrebbero generarerafforza allarme sanitario la collaborazione tra l’ingegneria

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chimica e le scienze biomediche. “Gli e la Rete Oncologica Veneta, un Registro orizzonti dell’ingegneria si stanno Tumori efficiente, capace di essere supporto allargando gli strumentipernelle mani per scientifico efondamentale la clinica, degli ingegneri di oggi possono portare la cura, per le situazioni impreviste come afu scoperte anche nel uno nel caso fondamentali dei Pfas, quando proprio mondo della Biomedicina – aggiunge la i studio del Registro permise di smentire ricercatrice –. Ciòdelchefake’ mi propongo è di una ‘professionisti escludendo progettare svilupparedei delletumori tecnologie maggiore eincidenza nell’area su microscala (microbioreattori) che inquinata, è fondamentale. La perfezione siano in grado di controllare in maniera non è di questo mondo – ha concluso molto coltura Colettoprecisa – ma l’ambiente la macchinadi anti tumore cellulare, e di ricreare condizioni quanto complessiva nel Veneto è ora ai massimi più similinon possibile a quelle che le cellule livelli, solo nazionali. Rugge e il suo vivono all’interno del nostro corpo”. staff, in soli due anni, hanno fatto un lavoro Tali tecnologie immenso, del qualesaranno siamo loroapplicate grati”. – come si diceva – deli dati Da parte sua, Ruggeallo ha studio illustrato Neuroblastoma, tumore pediatrico che che pongono il Registro Tumori del Veneto ha origine dalle incellule sistema all’avanguardia Italia,del sottolineando nervoso autonomo, e permetteranno, che “la sfida della copertura totale della conseguentemente, comprenderne popolazione veneta,di raccolta nel 2015 più a fondo il comportamento e di per quando era al 53% è quasi vinta: cercare nuove strade per combatterlo. passare dal 96% di oggi al 100% occorrerà

Disabilità e non autosufficienza, novità sui contributi

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mmonta a 758 milioni il fondo da destinare per la disabilità e la non autosufficienza adottato dalla Giunta regionale. Il provvedimento di riparto per l’anno in corso passa ora all’esame della quinta commissione del Consiglio regionale. Il fondo, che assomma tutte le risorse a disposizione quest’anno della Regione per interventi e servizi a favore di disabili, anziani, non autosufficienti, è aumentato di 4 milioni di euro rispetto alle risorse disponibili lo scorso anno. Con il fondo per la non autosufficienza la Regione Veneto finanzia principalmente le rette per le case di riposo (470 milioni), gli assegni di domiciliarità (108 milioni), le residenze per disabili (68 milioni di euro), i centri diurni per disabili (84,5 milioni di euro). Rispetto al riparto dello scorso anno il fondo 2017 contiene alcune novità: 1.500.000 euro per le persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (SLA), destinatarie di un assegno domiciliare specifico (fino a 2 mila euro al mese); 1.227.000 euro per riequilibrare le rette dei centri diurni per disabili, in modo di garantire omogeneità di prestazioni e di risorse ai diversi territori (per attuare la prima fase di applicazione della DGR n. 740/2015); 1.500.000 euro per la residenzialità per le persone

Migliaia di giovani veneti schiavi di una o più dipendenze

iù di 4500 under 29, con un netto incremento della fascia adolescenti 1418, sono stati i giovani seguiti dai Serd in Veneto nel 2016. Le sostanze di abuso sono le più varie: dall’alcol alle ‘smart drugs’, dai cannabinoidi al gioco patologico. “Sono dati preoccupanti che rappresentano solo la punta dell’iceberg’ del consumo problematico di sostanze da parte dei giovani – ha detto l’assessore regionale al sociale e alle politiche giovanili, Manuela Lanzarin – E’ ormai evidente come l’abuso di sostanze sia un comportamento abituale, spesso associato al divertimento e allo svago, trasversale a tutte le categorie sociali e presente in maniera significativa in tutte le aree della regione, nessuna esclusa. E’ un problema che interpella gli operatori della prevenzione e che impone nuove modalità di aggancio nei confronti dei giovani, e in particolare gli adolescenti, nei loro luoghi di vita, di socializzazione e di dal 2005 interventi ‘sul campo’, nei locali svago. Da qui la scelta della Regione Veneto pubblici e negli spazi di aggregazione, per di investire 420 mila euro Massimo in nuoviRugge, progetti i giovani rispetto ai rischi di Luca Colettosensibilizzare e Domenico Mantoan di sensibilizzazione e contatto con i giovani, dipendenza e promuovere atteggiamenti in particolare nei luoghi del divertimento”. consapevoli nei ambizioso confronti diobbiettivo: alcol, droghe, poco tempo. Si tratta di censire altre 200 un prossimo, la La Regione ha così già rifinanziato con tabacco e gioco d’azzardo. Gli operatori mila persone e ce la faremo entro gennaio georeferenziazione degli abitanti, in modo 120 mila euro il progetto “Safe night in delarrivare progetto continueranno, quindi, 2018”. da a sapere, nel totale rispetto dellaa game”, rivolto a prevenire tra i giovani intervenire anche il prossimo anno negli Rugge ha presentato in anteprima privacy, quanti casi di tumore si registrano vecchie e nuove dipendenze. Capofila del eventi di aggregazione, tramite unità mobili anche il nuovo portale web che, tra poco, in un’area molto piccola, come potrebbe progetto è l’Ulss 4 Veneto Orientale che, in attrezzate, ai giovani momenti di consentirà a tutti di accedere agevolmente essere una per via offrire o una piccola frazione di un incontro, spazi di accoglienza e strumenti rete con le Ulss di Belluno, Verona, Vicenza, alle informazioni del Registro e ha fissato Comune, così da poter mettere in relazione di consapevolezza al fine di riconoscere Treviso e Venezia, sta sperimentando

Vaccini antinfluenza già pronti T

anziane; 1.201.000 euro per sostenere lo sviluppo dei progetti sperimentali in regime di semiresidenzialità, per dare continuità alla DGR 739/2015, anche al fine di riqualificare il ruolo dei centri diurni; 6.387.500 euro per finanziare le mini quote per le persone anziane che non hanno ancora l’impegnativa per la residenzialità in case di riposo. Novità anche per il servizio di telesoccorso e telecontrollo a domicilio, finanziato anche quest’anno dalla Regione Veneto con 5,5 milioni di euro. Dal 1° gennaio 2018 i comuni non potranno più richiedere una quota di partecipazione agli utenti del servizio. La gestione dell’attivazione, della variazione e della disdetta del telesoccorso-telecontrollo sarà affidata ai distretti delle ULSS, auspicabilmente con l’appoggio informativo delle farmacie. In questo modo tutti gli aventi diritto potranno accedere gratuitamente a questo servizio, utile ausilio e presidio per le politiche di domiciliarità”.

la situazione oncologica degli abitanti con la presenza di eventuali fattori di rischio non conosciuti. Rispetto ai Registri Tumori Regionali, quello del Veneto è il primo con 4 milioni 700 mila persone di copertura, seguito dal Friuli Venezia Giulia (1 milione 219 mila), dall’Umbria (890 mila), dalla Basilicata (580 mila) e dalla Valle d’Aosta (131 mila). Virtuoso anche il rapporto tra la popolazione seguita e le unità di personale impiegate: in Veneto utilizza un tecnico ogni 250 mila abitanti: il Registro tumori della Romagna uno ogni 91 mila abitanti, quello della città di Nuoro, uno ogni 40 mila abitanti. Tra il 2015 e il 2017, la popolazione veneta censita è passata da 3 milioni 570 mila a 4 milioni 700 mila, con una crescita comportamenti problematici, in particolare del 23% nel solo periodo marzo-novembre nei confronti del gioco patologico. 2017. Un altro finanziamento di 300 mila Riguardo all’incidenza delle singole euro è destinato alle 9 Ulss del Veneto neoplasie, lo studio del Registro Tumori del per elaborare progetti di sensibilizzazione, Veneto indica, nei maschi, la prevalenza aggancio precoce e accompagnamento ai del tumore alla prostata (21%) seguito servizi rivolti in particolare ai giovani e ai dal colon-retto (13%), dal polmone (12%) giovanissimi. Le Ulss dovranno presentare e dalla vescica (10%). Nelle donne, a alla Regione Veneto i progetti entro il prevalere di gran lunga è il tumore al seno 15 dicembre prossimo e impegnarsi nel con un’incidenza del 31%, seguito dal cofinanziamento. colon-retto (11%).

empo di influenza tempo di prevenzione. E difatti è in partenza in Veneto, secondo i tempi che le Ullss stanno comunicando (e comunque, ovunque entro i primi giorni di novembre), la campagna vaccinale antinfluenzale 2017-2018, che viene realizzata dai Servizi Igiene e Sanità Pubblica (Sisp) delle Ullss in collaborazione con i medici di medicina generale, in linea con le indicazioni del Ministero della Salute. Allo scopo la Regione ha preventivato l’acquisto di 850 mila dosi di vaccino, in parte già distribuite nelle diverse Ullss. “L’influenza è sì un male di stagione ma è anche una patologia che può diventare pericolosa e non va sottovalutata – ha spiegato l’assessore alla Sanità Luca Coletto - Il modo migliore per difendersi è il vaccino. Mi auguro che il numero di veneti che aderiranno alla campagna sia significativo, e superiore a quello dell’anno scorso, quando si vaccinarono 774.409 persone”. Secondo i dati presentati dalla Regione, gli ultrasessantacinquenni vaccinati sono stati il 56% degli anziani residenti in Veneto. I dati diffusi dalla Regione evidenziano che l’influenza può essere una malattia complicata. “Dal 2010 a oggi, nel solo Veneto, sono stati necessari oltre 600 ricoveri in ospedale e si sono avuti 95

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decessi. Lo scorso anno furono ricoverate 101 persone, che fecero registrare 55 casi gravi o molto gravi, con 8 decessi”. Le categorie a cui la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente sono: soggetti di età pari o superiore a 65 anni, bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale. Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. Individui di

qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti e tutte quelle persone che rientrino tra le categorie di lavoratori a rischio. La Regione ricorda che le persone non appartenenti a categorie a rischio che intendano vaccinarsi contro l’influenza stagionale, per vari motivi (timore della malattia, viaggi, lavoro, etc.) possono rivolgersi al proprio distretto sanitario di appartenenza per ricevere il vaccino ad un prezzo agevolato (pari a 10 euro). Il vaccino antinfluenzale è infatti indicato per tutti i soggetti che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni.

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Bad Bleiberg, dalla miniera alle terme I

Dopo secoli di attività estrattiva la località della Carinzia scopre il suo tesoro nel cuore della montagna: un lago di acqua calda “miracolosa” di Renato Malaman

l destino ci ha sicuramente messo lo zampino, se dall’ “industria della fatica” si è passati in pochi anni a quella del benessere. Ovvero dalla miniera alle terme. Nel 1951 il complesso di miniere di Bad Bleiberg, dopo quasi sette secoli di sfruttamento per ricavarne piombo e altri minerali, era prossimo all’esaurimento, quando nel corso di un sondaggio un’esplosione (una fra le tante provocate con la dinamite dai minatori) causò una copiosa fuoriuscita d’acqua. Era stato scoperto un “tesoro”: un lago sotterraneo di acqua termale. Un giacimento di … risorse turistiche. Nel 1978 la località di Bleiberg aveva già aveva già ottenuto la denominazione “Bad”, ovvero termale, e quando nel 1993 le miniere furono definitivamente chiuse già erano sorti i primi alberghi termali. Tra i quali il più importante è il Bleibergerhof, struttura classificata a 4 stelle che di recente è stata rilanciata con un investimento importante. Lo ha deciso la Fidelity Hotel & Resorts, società tedesca che in Italia gestisce lo storico Grand Hotel di Levico Terme.

Siamo in Austria, in Carinzia per la precisione, a mezzora dal confine di Tarvisio e dalla graziosa cittadina di Villach. Bad Bleiberg deve la sua fama turistica anche a Terra Mystica, ovvero a una parte dell’ex miniera trasformata in un emozionante percorso turistico, tutto tracciato nelle viscere della montagna con tanto di viaggio nei carrelli del trenino che un tempo trasportava il materiale estratto, ricco di piombo. L’attività termale è oggi per Bad Bleiberg una nuova opportunità di sviluppo economico e sociale. Il forte legame tra passato e presente lo si è colto anche in un dettaglio durante la festa organizzata per la riapertura del Bleibergerhof: a suonare è stata chiamata la banda dei minatori, un’istituzione locale. E ammiratissimi sono stati i costumi tradizionali che ha sfoggiato nell’occasione.

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Bad Bleiberg, alledalla termeminiera alle terme se g u e dal l a pag. pre ce dente

seg ue d alla pag . pr ec ed ente

Bad Bleiberg e il Bleibergerhof si trovano ai piedi del monte Dobratsch, la montagna alta 2150 metri assurta a parco naturale costellata di sentieri naturalistici adatti a facili escursioni, dai quali lo sguardo può spaziare su paesaggi di una bellezza mozzafiato sulla sottostante Gailtal e sulle Alpi di NELLA FOTO COPERTINA PICCOLI VISITATORI DI TERRA Villacher. Villach, che in questo perioNELLA FOTO COPERTINA PICCOLI VISITATORI DI TERRA MYSTICA, L’EX MINIERA DI PIOMBO ORA ATTRAZIONE MYSTICA, L’EX MINIERA DI PIOMBO ORA ATTRAZIONE do esibisce una veste natalizia di granTURISTICA. PIÙ SOTTO: IL REPARTO BENESSERE E LA TURISTICA. PIÙ SOTTO: IL REPARTO BENESSERE E LA FACCIATA DELL’HOTEL BADBLEIBERGERHOF E A DESTRA IL de suggestione, è a un tiro di schiopFACCIATA DELL’HOTEL BADBLEIBERGERHOF E A DESTRA IL VILLAGGIO DI BAD BLEIBERG. IN QUESTA PAGINA: LO SCIVOLO po. Anche la famosa chiesa Maria am VILLAGGIO DI BAD BLEIBERG. IN QUESTA PAGINA: LO SCIVOLO D’INGRESSO A TERRA MYSTICA, VILLACH NATALIZIA, UNA D’INGRESSO A TERRA MYSTICA, VILLACH NATALIZIA, UNA Stein, Maria della pietra, considerata VEDUTA DELLA CITTÀ, LA SOMMITÀ DEL MONTE DOBRATSCH VEDUTA DELLA CITTÀ, LA SOMMITÀ DEL MONTE DOBRATSCH E UNO DEI RISTORANTI DEL BADBLEIBERGERHOF tra le più alte d’Europa. Nel parco, istiE UNO DEI RISTORANTI DEL BADBLEIBERGERHOF tuito nel 2002, sono possibili anche viBleibergerhof, nell’ex miniera. di cunicoli mediterranei che utilizzi, accanto ae cosmesi area massaggi e cosmesi per Il i vari Bleibergerhof, mediterranei che utilizzi, accanto a nell’ex miniera. Un dedalo di cunicoli area massaggi per i variUn dedalo site guidate accompagnate dai ranger. dove poter scoprire come lavoravano quelli tradizionali austriaci. “Puntiatrattamenti di bellezza proposti. Una elle recentemente trattamenti di bellezza proposti. Una quelli tradizionali austriaci. “Puntia- dove poter scoprire come lavoravano Le terme. Bad Bleiberg è sinonimo 4 stelle recentemente come vivevano C’è totale pure e a far circondare e come vivevano i minatori. C’è pure a far del circondare parte del personale è italiano o parla mo al relax totale eparte mo al relax personale èe italiano o parla i minatori. salute da oltre meznciato, èdiilbenessere cuore e di rilanciato, è il cuore la bandiera di corporazione che di intimità gli ospiti” dice il direttoitaliano, un elemento non trascuraospiti” dice il diretto- la bandiera di corporazione che gli italiano, un elemento non trascura- di intimità gligli zo secolo. L’acqua calda che sgorga sante delle tante re della struttura. Stephan Gerhard, stessi bile nell’accoglienza e nella fruibilità pulsante delle tante bile nell’accoglienza re della all’impestruttura. Stephan Gerhard, stessi lavoratori donarono all’impee nellalavoratori fruibilità donarono dalle profondità della terra è stata deratore d’Austria Giusep-della Fidelity, sinte- ratore d’Austria Francesco Giusepservizi. Sono state èricavate anche amministratore della poste oggi legate amministratore deiFidelity, servizi. sinteSono state ricavate anche Francesco finita “fonte didei giovinezza” poiché propostetizza oggiinlegate pe nel corso della sua storica un solo concetto la mission quattro Spa “private”. tizza in unvisita. solo concetto la mission pe nel corso della sua storica visita. quattro Spa “private”. dimostrato il suo effetto positivo nel al benessere. al benessere. Di grande effetto le del complesso: “Qualità!”. Ampio il ventaglio di trattamenDi grande effetto le riproposizioni complesso: “Qualità!”. Ampio il ventaglio di trattamen- delriproposizioni contrastare i dolori reumatici e muarco naturale del ti, fra massaggi massaggi, impacchi multimediali che aiutano Vale la pena di piùmassaggi, Il parco naturale deldi raccontare Valealacapire penadidi raccontare di più multimediali che aiutano a capire di ti, fra massaggi impacchi scolari. La Spa del Bleibergerhof è più, anche sotto il profi lo vicina emozional’attra- L’hotel e stone therapy. L’hotel sarà presto della vicina Terra eMystica, ratsch e dotata il centro della Terra Mystica, l’attra- più, anche sotto il profilo emozionastone therapy. sarà presto di piscina interna ed esterna, Dobratsch e ilturistica centropiù importante le, il complesso mondo della miniera. zione della sottoposto a lavori per il migliorazione turistica più importante della le, il complesso mondo della miniera. sottoposto a lavori per il miglioralaghetto balneabile naturale, vari tipi orico di Villach di Villach Un’avventura da vivere. All’ingresso simento indossaanche un manmentoalle anche delle camere estorico della zona. zona. All’ingresso si indossa un man- Un’avventura da vivere. delle camere e della di sauna (fi nlandese, erbe, di terra, mpletano l’offerta facciata. 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CO DIVENTA GUIDA VENEZIEDIVENTA IL MONDO DEL PROSECCO NSORIALE A TAVOLA MOSTRA D’ARTE POLISENSORIALE

Oltre chef, dagli provenienti dall’intero Triveneto, passionati edScoprire intenditori cosa sta dietro alla60 botappassionati ed intenditori Alto Adige e Istria compresi, oltre ai più importanti glie fino aglitiglia studenti delle di vino attraverso un viaggio alle famiglie fino agli studenti delle produttori vinicoli e dell’agroalimentare di eccellener arrivare anche ai turisti emozionale nella cultura, nella stoscuole per arrivare anche ai turisti hanno plaudito alla presentazione della Guida, distranieri. ria e nell’identità di unza prodotto for- italiani e stranieri. rettadivenuto da Luigi Costa, giunta sua–ottava – Vigna –temente Uomo” legato saran- a Treviso, “Terra – alla Vigna Uomo”edizione sarane ormai punto di riferimento della gastronomia di i le chiavi diun lettura e insiesuccesso mondiale: il Prosecco. no quindi le chiavi di lettura e insiealta qualità. conduttore Sarà del racconto, possibile a Prosecco & Su- me il filo conduttore del racconto, Tra mostra gli chef e iche ristoratori, i nomi più prestigiosi rà allo spettatore perperiore un ai Carraresi, prima offrirà allo spettatore un per-a partire dai premiati: Antonio Dal Lago del ristorante lturale inedito, in cui l’emai realizzata su questo tema, in corso culturale inedito, in cui l’eCasin del2017 Gambasperienza di Altissimo (VI) premiato come a multisensoriale diverrà programma dall’11 novembre multisensoriale diverrà ristorante dell’anno; Stefano e Mattia Manias del egrante della mostra stesall’1 maggio 2018 a Casa dei Carra- parte integrante della mostra stesristorante Al Cjasal di San Michele al Tagliamento resi a Treviso. sa. premiato come emergente delle Vea si concluderà con la posObiettivo dichiarato(VE), è raccontare La ristorante visita si concluderà con la posnezie; Alessandro Dal Degan de La Tana Gourmet di i degustareillevino bollicine di simbolo della Marca Trevi- sibilità di degustare le bollicine di Asiago, sinopremiatoProsecco per la ricerca e l’innovazione; Sara doc e docggiana, di una divenuto selezio- nel mondo doc e docg di una seleziode Lane Casa degli Spiriti di Costermano oduttori nell’area nimo dienoteca bere italiano,Squarzoni in un modo di produttori nell’area enoteca (VR) premiata per la migliore carta dei liquori; Refine percorso. originale, capace di esprimere in- adibita a fine percorso. nato di Piero di Montectra rimarràformazioni aperta fino tecniche al 1 in unaRizzardi forma de La La Locanda mostra rimarrà aperta fino al 1 chio Precalcino (VI) premiato per l’attenzione al 018. coinvolgente ed accessibile a tutti: maggio 2018.

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GUIDA VENEZIE A TAVOLA

ARBUSTI DA FIORE E

A SINISTRA GLI CHEFDA E RISTORATORI PREMIATI PIANTE SIEPE ALLA PRESENTAZIONE, SOPRA LA GUIDA

PIANTE FORESTALI E PIANTE DA LEGNO A SINISTRA

(FOTO TRATTE DAL PROFILO FACEBOOK “WEFOOD - VENEZIE A TAVOLA”

ALBERATURE E PIANTE A FORMA NATURALE E RISTORATORI PREMIATI

GLI CHEF ALLA PRESENTAZIONE, SOPRA LA GUIDA

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territorio; Michele PannaTriveneto, di MoOltre 60 chef, Grossi della provenientiMalga dall’intero territorio; Michele Grossi della Malga Panna di MoenaAlto (TN) come miglior sommelier dell’anno delle Adige e Istria compresi, oltre ai più importanti ena (TN) come miglior sommelier dell’anno delle Venezie;Michela ed Emanuele Scarello di Agli Amiproduttori vinicoli e dell’agroalimentare di eccellenVenezie;Michela ed Emanuele Scarello di Agli Amici di la miglior cantina; Andrea za Udine hannopremiati plaudito per alla presentazione della Guida, di- ci di Udine premiati per la miglior cantina; Andrea Rossetti del FuelCosta, giunta Ristorante inalla Prato a retta da Luigi suadella ottavaValle edizione Rossetti del Fuel Ristorante in Prato della Valle a Padova premiato per i migliori dolci; Jgor Tessae ormai punto di riferimento della gastronomia di premiato per iforestali migliori dolci; Jgor TessaLa nostra verde al servizioPadova di tutti: di Enti e grandi ri di Stube Gourmetpassione di Asiago (VI), con ilèPremio alta qualità. ri di Stube Gourmet di Asiago (VI), con il Premio committenti, ovunqueLovatel della in Europa, ma anche del giardiniere o del privato che miglior ne, Denis Pizze TraMaître; gli chefe,einfi i ristoratori, i nomi più prestigiosi a miglior Maître; e, infine, Denis Lovatel della Pizzeun’unica pianta. Da noi trovi il meglio della natura, il risparmio ria partire Dacerca Ezio di Alano di Piave (BL) premiata come dai premiati: Antonio Dal Lago del ristorante ria Da Ezio di Alano di Piave (BL) premiata come migliore delle dalla che, da dalpizzeria produttore al consumatore, i giusti consigli: anche,delle su Venezie richiesta, Casin del Gamba di Venezie Altissimo (VI)Guida premiato come migliore pizzeria dallacon Guidalache, da quest’anno, oltre a una sezione di birrifi ci artigianali consulenza di un paesaggista professionista. ristorante dell’anno; Stefano e Mattia Manias del quest’anno, oltre a una sezione di birrifici artigianali curata da Chiara Andreola, ospita ancheal una sezione ristorante Al Cjasal di San Michele Tagliamento curata da Chiara Andreola, ospita anche una sezione “Pizzerie” curata da Marco Colognese. (VE), premiato come ristorante emergente delle Ve- “Pizzerie” curata da Marco Colognese. VENDITA AL DETTAGLIO DI PIANTE DI NOSTRA PRODUZIONE Tra le aziende premianti eranoLa presenti grandi di nezie; Alessandro Dal Degan de Tana Ivano Gourmet Tra leAgricola aziendeSemplice premianti erano presenti grandi Vivai Guagno Società nomi come Astoria Lattebusche, Gianni TessaAsiago, premiatoVini, per la ricerca e l’innovazione; Sara nomi come Astoria Vini, in Lattebusche, Via Santo Stefano, 38/A - 35010 - S. Giustina Colle PD - Gianni Italy Tessari, Kettmeir, Bolla ma anche Grana Padano, Berto’s Squarzoni de La Casa degli SpiritiT di Costermano Kettmeir, Bolla ma anche Grana Padano, Berto’s +39 049 9300635 ri, F +39 049 5792416 Grandi Rigoni Asiago, carta Distilleria Fratelli (VR)Cucine, premiata per ladimigliore dei liquori; ReGrandi Cucine, Rigoni di Asiago, Distilleria Fratelli info@vivaiguagno.com - www.vivaiguagno.com Brunello e Molino Rachello. nato Rizzardi de La Locanda di Piero di Montec- Brunello e Molino Rachello. chio Precalcino (VI) premiato per l’attenzione al


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laPiazza

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Benessere a cinque stelle, la “vitamina mare”, carico di energia Non c’e’ spazio per la depressione autunnale. Nei Premium Hotel Falkensteiner nel Mediterraneo e’ possibile ricaricare le batterie nelle pittoresche località di Venezia e Zara

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uando i giorni diventano sempre più corti e pioggia, nebbia e vento caratterizzano le nostre giornate, il pensiero va all’estate appena terminata. Lo stress prende il sopravvento. E’ dimostrato che le persone che si concentrano sulle cose negative dimenticano poi di considerare gli aspetti positivi. È un peccato. Perché l’autunno è il momento in cui rilassarsi, ricaricare le batterie. Questi sono infatti i mesi migliori per il benessere con la “Vitamina mare”: una breve pausa in riva al Mediterraneo. Per ricaricare d’amore il cuore e l’anima, sulle spiagge a basso afflusso turistico, con temperature calde e accoglienti. Fare il pieno di energie prima dello stress del Natale e del freddo invernale. Godersi la cultura e la storia di splendide città, in moderni ambienti di design circondati da un’architet-

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tura eccezionale. Potrete sperimentare tutto questo a Jesolo sull’Adriatico e a Punta Skala, sulla costa dalmata della Croazia. Il Falkensteiner Hotel & Spa Jesolo e il Falkensteiner Hotel & Spa Iadera vi invitano a questa straordinaria occasione d’autunno. Le strutture rientrano nella linea “Premium Collection” del Gruppo Falkensteiner: “Premium” è per Falkensteiner qualità nel servizio, cordialità, eccellenza nell’ospitalità. “Premium” è anche un’architettura di design in location da sogno. Jesolo, con il suo capolavoro ideato dall’archistar Richard Meier e’ un elegante omaggio alla Miami degli anni 1960. Gli interni curati da Mattheo Thun sono un gioiello per gli occhi e per l’animo. Iadera, nella penisola di Punta Skala, porta la firma del grande Boris Podrecca. Dalle stanze si possono ammirare viste pittore-

sche dei piu’ bei tramonti della Dalmazia e dell’Adriatico. Il Benessere Premium d’autunno offre momenti indimenticabili da vivere in assoluto relax: Jesolo, con i suoi trattamenti esclusivi, ricorda la grande storia delle antiche terme del Mediterraneo - rinfresca, disintossica e ravviva la pelle con trattamenti all’uva e miele. A Punta Skala gli ospiti vengono accolti con 6000 metri quadrati di spa, il più grande hammam della Croazia, con trattamenti di talassoterapia. Vetrate mozzafiato che spaziano sull’immensità del mare. Non solo benessere: Venezia e Zara sono facilmente raggiungibili dagli Hotel, luoghi del cuore dove passaggiare tra romantiche vie, mura storiche e scorci mozzafiato. Con la “Vitamina mare” di Falkensteiner Premium Wellness l’autunno non e’ mai stato così bello!


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Insalata con mais

Consommè di lattuga e mandorle

Medaglioni alla salsa di funghi

Ingredienti: ½ cavolo cappuccio - 2 carote - ½ caspo di lattuga - 4 C di mais in chicco - 1 C di gomasio* - olio, sale, limone, q. b.

Ingredienti: 1 cespo di lattuga - 2 scalogni - 30 g di mandorle - ½ l di brodo vegetale - 4 C di panna di soia - olio - sale - peperoncino - prezzemolo.

Ingredienti per i medaglioni: acqua - sale - farina di mais q. b. Per la salsa di funghi: 300 g di funghi - 1 cipolla - 1 carota - 1 gambo di sedano - 100 g di pomodoro - 1 rametto rosmarino - 2 C d’olio - sale q. b.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: lavare le verdure, tagliare il cavolo cappuccio il più sottile possibile, grattugiare le carote, spezzettare la lattuga; condire il tutto con olio, sale, limone e cospargere leggermente con il gomasio. Porre il mais al centro del piatto. *gomasio: semi di sesamo tostati, mescolati con il sale e tritati.

Preparazione: mondare la lattuga, lavarla, sgocciolarla e tagliarla a striscioline. In una casseruola scaldare l’olio e rosolare gli scalogni tritati. Unire la lattuga e dopo 5 minuti versare il brodo di verdura, salare, aggiungere il peperoncino e cuocere per circa 10 minuti. Frullare la zuppa e rimetterla ancora per qualche minuto sul fuoco. Incorporare la panna. Servire la zuppa ben calda, cospargendola con le mandorle e il prezzemolo tritati.

Preparazione: preparare una polentina della giusta consistenza, stenderla su un piano oliato, livellarla con un cucchiaio di legno bagnato (deve essere circa 1 cm e ½ di spessore). Con un bicchiere formare dei dischi. Passare in forno calcolando il tempo in cui saranno serviti (devono essere bollenti), disporre su ogni disco la salsa di funghi (vedi salsa di funghi) Salsa di funghi: tritare la cipolla, la carota e il sedano, mettere in una casseruola oliata, far saltare qualche minuto, unire i funghi, il pomodoro, il sale e il rosmarino, cuocere il tutto circa 10 minuti. Togliere il rosmarino e frullare il tutto.

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Oroscopo

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l’

Ariete Sarà un periodo molto interessante, per i contatti, le novità, le situazioni piacevoli che vivrai. Un po’ di nervosismo

Toro Energici, grintosi, con la voglia di dedicarvi a voi stessi e di migliorare i vostri traguardi personali e professionali

Novembre Vi aspetta un mese interessante ma fate attenzione alla distrazione. Questo mese infatti sarete pieni di impegni e non sempre riuscirete a ricordare tutto. Armati di agenda e post it

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Bilancia Sarete dinamici e vitali e la spinta positiva favorirà le relazioni famigliari o con il partner. Approfittatene

Scorpione Qualche bella notizia legata alle finanze e una sorpresa, una novità eccitante che vi regalerà un bel sorriso

Gemelli

Sagittario

Novembre vi porterà situazioni molto positive per l’ambito personale. Felicità per un rapporto che tornerà a decollare

Molte amicizie nuove in arrivo e serate frizzanti come piacciono a voi, utili per coltivare i vostri interessi personali

Cancro Godetevi il tempo libero: nuovi amici, proposte interessanti o hobby che desteranno entusiasmo e passione

e r e ° s 0 s 6 e 3 n e a b …

Capricorno Inizio mese all’insegna del nervosismo ma siate certi che verso la fine le cose cambieranno. Tenete duro

Leone

Acquario

Affetti altalenanti, forse a causa di problemi domestici o familiari, probabilmente legati a spese extra. Attenzione

L’energia vi permette di non arrivare stanchi a sera e potrete permettervi serate brillanti e soddisfazioni in ciò che vi appassiona

Vergine Mese magico per le emozioni ma attenti alle distrazioni: molte situazioni da affrontare e qualcosa vi sfuggirà

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Pesci Mese positivo per affetti, emozioni, e forse anche un piccolo, o perfino grande, colpo di fortuna


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