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adria mag2019 n73

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Sport p.18

p.33

Salute p.27

MAGGIO 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.73

Cultura p.16

di Adria

on-line: Comuni al voto: in Veneto oltre 300 Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

E ancora le& urne si aprono in 300 comuni RESPONSABILITÀ RISARCIMENTO

via Manzoni, 17 · ADRIA (Ro) · tel. 0426 902385 di piccole dimensioni, che rappresentano un Monica Gusella corsotermometro Risorgimento, 49 · PORTO VIRO (Ro) ideale della politica veneta. tel. 0426 631947

Per cinque di essi – Borgo Valbelluna nel Bellunese, Colceresa, Lusiana Conco e Valbrenta nel Vicentino, Pieve del Grappa nel Trevigiano – si tratterà delle prime elezioni in assoluto dopo la fusione deliberata dalla Regione nei mesi scorsi. Per altri, invece, la novità è di tutt’altro segno: cresce infatti il numero di comuni in cui i cittadini troveranno un solo candidato sindaco sulla scheda elettorale, ennesimo segnale di una disaffezione per la politica acuita dall’idea che fare il sindaco, in tempi di bilanci risicati e problemi che si ingigantiscono, sia più un’impresa disperata che una ragione d’orgoglio o il trampolino per una carriera politica. servizio a pag 10 Un’altra “assenza” dalla scheda elettorale sarà quella dei simboli di partito: con l’eccezione della Lega, se non sono del tutto scomparsi hanno però ceduto il passo da tempo e in maniera sempre più rilevante alle liste civiche. Non è necessariamente un male: votare un sindaco sulla base della credibilità e delle competenze, invece che per l’appartenenza al proprio partito, di solito è una buona scelta. E all’ombra di un simbolo civico è più facile mettere assieme le persone per un progetto concreto, andando oltre le ideologie. Per la scelta politica, c’è sempre la scheda delle Europee, che in passato sono state spesso considerate elezioni “in libera uscita”, riservando non poche sorprese, ma che mai come quest’anno rappresenteranno invece un test sulla salute del governo e dell’opposizione a un anno di distanza dal voto che ha rivoluzionato l’Italia. Ci attendono insomma due voti altrettanto importanti: scegliere con la testa significa, per prima cosa, non rimanere a casa.

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IL CASO

Il piccolo Giorgio SCOPRI PIÙ salvatoDIdall’amore a pag. 22 6 del personale

La città si mobilita in difesa del suo ospedale Il sindaco, con un seguito di consiglieri comunali, si è ripresentato in Regione per discutere sull’approvazione delle schede ospedaliere

IL PROGETTO

Un calendario unico per gli eventi VISTO IN TV

Amici, il supertenore ha studiato qui SICUREZZA

Truffe e raggiri in città, ciclo di incontri PONTE CHIEPPARA

Ristrutturazione necessaria ma disagi inevitabili

I nostri ricordi e gli avvenimenti più importanti li trovi sulla fotogallery sulla piazzaweb

Comuni al voto: in Veneto oltre 300

CAOBIANCO ANDREA

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Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

L

e europee, certo. Ma per oltre la metà dei comuni veneti il 2019 è anche anno di amministrative, e le sfide che ci attendono il 26 maggio non sono di poco conto. Torna al voto in anticipo Rovigo, innanzitutto, e poi sono chiamate a scegliere il loro nuovo sindaco città del calibro di Bassano del Grappa, Vittorio Veneto, Spinea, Monselice, Cadoneghe, Valdagno, Mogliano solo per citare alcuni tra i 20 comuni oltre i 15 mila abitanti in cui la sfida si potrebbe risolvere al ballottaggio. segue a pag 3

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Facciamo. il punto

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Comuni al voto: in Veneto oltre 300 Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Il piccolo Giorgio salvato e curato dall’amore del personale sanitario A

All’ospedale di Adria ha ricevuto le prime cure mediche

nche Adria è stata protagonista della vicenda, a lieto fine, del piccolo Giorgio, il neonato abbandonato all’interno di una borsa, salvato prontamente grazie alle cure dei tre soccorritori intervenuti sul posto che lo hanno poi portato all’ospedale adriese. Sul posto del ritrovo è giunta subito anche una pattuglia dei Carabinieri del Comando di Adria, dopo la telefonata dell’anziana signora che, spaventata, ha avvertito della presenza di un essere umano all’interno di un borsone. Le Forze dell’Ordine, accertato che il bimbo fosse vivo, si sono subito mosse per prendere visione dei filmati di videosorveglianza del cimitero . Da lì è poi cominciata una corsa d’amore e solidarietà per questo piccolo ritrovato nudo ancora con placenta e cordone attaccati al corpo. È stato poi trasportato d’urgenza verso le culle termiche dell’ospedale di Adria, dove hanno constatare che era nato da meno di tre ore. Con il passare del tempo le sue condizioni sono si sono stabilizzate e migliorate, tanto che i sanitari si sono resi conto di accudire un vero guerriero, vitale e sereno mentre faceva le prime poppate. Vendita Auto Nuove, “Appena arrivati – hanno dichiarato i professionisti del 118 -, abUsate e di biamo sentito il suo pianto anche se eravamo stati avvisati della presenza di un neonato morto. Era scuro in volto, sporco della plaImportazione centa e del meconio. Abbiamo fatto i test per capire come stesse. Gamma completa Lo abbiamo pulito, avvolto e riscaldato, perché aveva le estremità Germana Urbani >direttore@givemotions.it< di auto SEAT anche cianotiche”. e europee, certo. Ma per oltre la metà dei comuni venelle “L’ho preso in braccio, lui ha aperto gli occhi, mi ha guardato, gli neti il 2019 è anchemotorizzazioni anno di amministrative, e le sfide a Metano ho fatto una carezza sul minuscolo viso, lui ha cercato subito con che ci attendono il 26 maggio non sono di poco conto. la bocca il mio dito – racconta l’infermiera Giorgia -. Aveva fame. Torna al votoOffi in anticipo Rovigo, innanzitutto, e poi cina specializzata Per tutto il viaggio ha succhiato il dito, mentre lo tenevo strettosono al chiamate a scegliere il loro nuovo sindaco città del MULTIMARCHE petto. Non lo ha lasciato fino all’arrivo all’ospedale di Adria”. calibro di Bassano deleGrappa, Vittorio Veneto, Spinea,

E ancora le urne si aprono in 300 comuni di piccole dimensioni, che rappresentano un termometro ideale della politica veneta. Per cinque di essi – Borgo Valbelluna nel Bellunese, Colceresa, Lusiana Conco e Valbrenta nel Vicentino, Pieve del Grappa nel Trevigiano – si tratterà delle prime elezioni in assoluto dopo la fusione deliberata dalla Regione nei mesi scorsi. Per altri, invece, la novità è di tutt’altro segno: cresce infatti il numero di comuni in cui i cittadini troveranno un solo candidato sindaco sulla scheda elettorale, ennesimo segnale di una disaffezione per la politica acuita dall’idea che fare il sindaco, in tempi di bilanci risicati e problemi che si ingigantiscono, sia più un’impresa disperata che una ragione d’orgoglio o il trampolino per una carriera politica. Un’altra “assenza” dalla scheda elettorale sarà quella dei simboli di partito: con l’eccezione della Lega, se non sono del tutto scomparsi hanno però ceduto il passo da tempo e in maniera sempre più rilevante alle liste civiche. Non è necessariamente un male: votare un sindaco sulla base della credibilità e delle competenze, invece che per l’appartenenza al proprio partito, di solito è una buona scelta. E all’ombra di un simbolo civico è più facile mettere assieme le persone per un progetto concreto, andando oltre le ideologie. Per la scelta politica, c’è sempre la scheda delle Europee, che in passato sono state spesso considerate elezioni “in libera uscita”, riservando non poche sorprese, ma che mai come quest’anno rappresenteranno invece un test sulla salute del governo e dell’opposizione a un anno di distanza dal voto che ha rivoluzionato l’Italia. Ci attendono insomma due voti altrettanto importanti: scegliere con la testa significa, per prima cosa, non rimanere a casa.

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Comuni al voto: in Veneto oltre 300

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di Adria

Monselice, Cadoneghe, Valdagno, Mogliano solo per citare alcuni tra i 20 comuni oltre i 15 mila abitanti in cui la sfida si potrebbe risolvere al ballottaggio. È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e Redazione: segueLocale: a pag 3 Direttore responsabile (ad interim) recapitato a 206.516 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità Questa edizione raggiunge le zone di Adria, Pettorazza e Papozze per un numero complessivo di 8.634 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Chiuso in redazione il 6 maggio 2019


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Adria

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Nuovi obiettivi Sinergia

Un tavolo tecnico per il turismo Coinvolti albergatori, ristoratori, agenzie di viaggio, aziende agricole, ma anche Museo archeologico, scuole e Autodromo

È

ripreso il lavoro del tavolo tecnico sul turismo, composto da diverse categorie coinvolte nella promozione della città. Dagli albergatori, ai ristoratori, dalle agenzie di viaggio, alle aziende agricole, ma anche il Museo archeologico nazionale, l’istituto scolastico Cipriani, il conservatorio Buzzolla e l’autodromo Raceway di Cavanella Po. Durante la prima riunione, l’assessore al turismo, Andrea Micheletti, ha ricordato in breve lo scopo del Tavolo del turismo e ha fornito i dati pervenuti dall’ufficio di statistica della Regione

del Veneto che evidenziano un forte calo delle presenze e degli arrivi turistici nel territorio. Dati preoccupanti, dai quali è però necessario partire per una programmazione mirata allo sviluppo turistico, grazie proprio al contributo di idee e proposte da parte dei partecipanti al tavolo. Come il Musst (musei e sviluppo dei sistemi museali territoriali), di cui ha parlato la direttrice del Museo archeologico nazionale di Adria, Alberta Facchi: “L’intento è quello di redigere un progetto a lungo termine che indichi lo sviluppo del territorio che ruoti

Una veduta di Adria e, sopra, il Museo archeologico

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mazioni su tutti i musei adriesi, un nuovo materiale informativo con tutti i punti di interesse turistici in più lingue, la presenza di un info point all’interno dell’autodromo, l’avvio di un servizio navetta da e per l’autodromo, la creazione di una sezione turistica nel nuovo sito del Comune, la realizzazione di un regolamento e del calendario unico Chiara Tomao

Barbujani: l’ex sindaco perplesso per la viabilità

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% 0 2

attorno ai musei”. Negli incontri successivi si è discusso di altri obiettivi da raggiungere in base alle priorità di intervento, alle risorse disponibili e alle esigenze dei soggetti coinvolti. Sono stati segnalati un coordinamento per gli orari di apertura di alberghi e ristoranti, maggiori controlli sui B&B abusivi, la creazione di un volantino con infor-

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L

’apertura del punto vendita del nuovo ipermercato Aldi ha causato non poche polemiche ad Adria. La sua inaugurazione, avvenuta lo scorso 2 maggio, ha alimentato questioni relative alla viabilità, per la quale è intervenuto l’ex primo cittadino adriese, Massimo Barbujani, che ha palesato le sue perplessità: “Spero che questa apertura non crei disagi in termini di traffico essendo a ridosso della famosa rotatoria di via Leonardo da Vinci, la più trafficata di tutta Adria. In particolar modo nei prossimi mesi, essendo ubicata tra l’altro nella strada che porta al mare. Nella zona ci sono già 3 - 4 insediamenti commerciali di dimensioni importanti, nonché uffici e altre strutture; questo nuovo ipermercato aumenterà notevolmente le situazioni di disagio specie nei week end” continua Barbujani. “Senza contare che c’è un semaforo per l’attraversamento pedonale a 50 metri di distanza. Chi ha fatto questo insediamento commerciale ha versato 200 mila euro, mi sono chiesto quali potessero essere le iniziative comunali per mitigare le future code chilometriche durante gli orari più trafficati poiché, fino ad oggi, non è stato fatto alcunché. L’iter autorizzativo è stato firmato il 20 marzo 2018 dal commissario, quindi la scelta di un nuovo insediamento commerciale non deve ricadere né sul mio mandato, né sull’attuale amministrazione. Tuttavia era necessaria una maggiore attenzione su quelle che sono le dinamiche viarie della città: dal rifacimento della segnaletica, all’ampiezza delle carreggiate… bisognava attivarsi per prevenire i disagi, ma tutto rimane Gaia Ferrarese come prima” conclude l’ex sindaco.


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26 MAGGIO 2019 ELEZIONI EUROPEE

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Adria

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Manifestazioni Sinergia tra gli enti

Una regìa per tutte le iniziative con il Calendario Unico degli eventi L

’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Omar Barbierato, ha avviato lo scorso mese, in azione sinergica con le associazioni adriesi, l’iter progettuale per la realizzazione del calendario unico degli eventi e del relativo regolamento per le manifestazioni e patrocini. “Si tratta di una procedura che risponde alle esigenze delle realtà associative e commerciali del territorio”, afferma il consigliere con delega agli eventi, Simone Visentini. “Consiste nel segnalare al Comune, mediante apposita modulistica che è stata inviata a ciascuna associazione, le manifestazioni e gli eventi che ciascun sodalizio o organizzatore privato svolgerà sul territorio comunale durante l’anno”. “La regia di coordinamento del comune per tutti gli eventi e iniziative cittadine organizzate nel territorio comunale adriese rientra nell’ambito del programma di governo che prevede di attivare, a fini turistici, la programmazione annuale e il cartellone unico degli eventi e delle iniziative cittadine. L’iter procedurale sarà svolto secondo convenzione in collaborazione con Promozione la Pro loco di Adria”, commenta l’assessore Marco del turismo Tosato. annuale I sodalizi, che hanno già fissato le date delle loro maconvenzionato nifestazioni, avevano temcon la Pro Loco po fino al 30 aprile 2019 per adriese comunicarle al comune tramite l’apposita modulistica reperibile sul sito ufficiale. Le manifestazioni successive a tale scadenza verranno invece inserite nel calendario unico dopo i tre mesi successivi alla scadenza. “Questo progetto sarà alla base della costruzione di un regolamento ad hoc per gli eventi e le manifestazioni volto ad ottimizzare risorse e tempistiche, evitando sovrapposizioni tra manifestanti e promuovendo a più ampio raggio il nostro territorio” conclude il consigliere Simone Visentin. A beneficiare di questo progetto saranno dunque tutte le associazioni adriesi, sportive e del tempo libero in primis, con una sostanziale riduzione delle spese di comunicazione, poiché la promozione delle manifestazione verrà effettuata attraverso gli stesi canali di comunicazione, in definizione a breve. Per maggiori informazioni si può telefonare al numero 0426941212 o inviare una email all’indirizzo asso@comune.adria.ro.it.

Simone Visentini

Pfas, preoccupa lo stato di salute di Canalbianco, Po e Adige

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rande preoccupazione per la presenza di Pfas nelle acque dei fiumi Po, Adige e Canalbianco, rilevati dall’Arpav. I Pfas sono acidi perfluoroacrilici molto utilizzati in campo industriale in quanto vengono impiegati tra l’altro per il trattamento dei tappeti, per la produzione di carta e cartone, ma anche per la produzione di abbigliamento impermeabile grazie alle loro caratteristiche oleo e idrorepellenti. Ad alte concentrazioni i Pfas possono essere molto nocivi per l’uomo, compromettendo la crescita e la fertilità ma anche causando tumori. I primi controlli erano già stati fatti dall’Arpav nel 2014 quando i valori ancora non erano molto alti e nel

Canalbianco in particolare, esaminato nei pressi di Zelo e Adria, i parametri erano tutti nei limiti del tempo. Dalle ultime verifiche effettuate la situazione è però drasticamente cambiata: lo scorso anno la quantità di Pfos rilevata è sempre stata ben sopra lo 0,65 nanogrammi per litro, arrivando a toccare ad ottobre anche quota 4,47. “I fiumi che attraversano il territorio contaminato dai Pfas resteranno inquinati ancora per almeno mezzo secolo ma ci stiamo già muovendo per realizzare dei filtri che diano acqua pura”, spiega Nicola Dell’Acqua, commissario all’emergenza Pfas per la Regione Veneto. Ch.To.

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Adria

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Amici, il supertenore ha studiato qui Grigolo, che nel serale del popolare show televisivo si è sfidato con Ricky Martin, ha studiato con il maestro Rigosa, uno tra i più importanti esponenti lirici. Insieme hanno fondato ad Adria la VD Musica

U

no dei protagonisti più acclamati dell’ultima edizione del programma televisivo “Amici di Maria De Filippi” è stato, senza ombra di dubbio ,Vittorio Grigolo, il direttore artistico della squadra blu che ogni settimana si è scontrato con il team bianco guidato dalla popstar latina Ricky Martin. Non tutti sanno però che il maestro del tenore, oggi conosciuto in tutto il mondo e considerato a tutti gli effetti l’erede di Luciano Pavarotti, risiede ad Adria, per la precisione a Bellombra. Si tratta di Danilo Rigosa, uno dei più importanti esponenti della musica lirica, che dalla seconda metà degli anni Ottanta ha cantato oltre un centinaio di titoli d’opera con tutti i più grandi direttori d’orchestra e registi, italiani ed internazionali. Ma non solo: nel corso degli anni, Rigosa si è infatti conces-

Nelle foto, Vittorio Grigolo con il maestro Danilo Rigosa

Oggi il maestro del tenore internazionale insegna ai futuri cantanti lirici, con qualche incursione anche nella musica leggera

so anche diverse incursioni nel mondo della musica leggera, collaborando con famosi artisti come i fratelli Gianni e Marcella Bella, Loredana Bertè e Mia Martini. Da diverso tempo il maestro ha però deciso di dedicarsi soprattutto all’insegnamento, formando tra gli altri Fabrizio

Palma, Nayr, le attrici Naike Rivelli e Ornella Muti, Veronica Simeoni, Martina Belli, Riccardo Zanellato e proprio Vittorio Grigolo che, prima di diventare quell’ “italian tenor” oggi capace di scalare le classifiche musicali di Australia, America e Inghilterra con i suoi dischi, ha debuttato a soli 21 anni nel

circuito lirico veneto, esibendosi in una particolare versione dell’Elisir d’amore, presentata anche in diversi comuni del Polesine tra cui Adria, Rosolina, Porto Tolle e Ceregnano. Il fortunato sodalizio artistico, che lega Grigolo e il suo insegnante, ha dato inoltre vita lo scorso anno alla VD Musica, un’accademia internazionale di canto lirico fondata proprio ad Adria con l’intento di aiutare i giovani talenti nella loro crescita artistica, attraverso masterclass tenute dallo stesso maestro Rigosa. Chiara Tomao

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DEPURAZIONE ACQUE REFLUE CIVILI ACQUE DI PRIMA PIOGGIA RECUPERO E RIUTILIZZO ACQUA ACQUE PRIMARIE E POTABILIZZAZIONE Le acque pluviali che dilavano le superfici asfaltate quali parcheggi o aree di manovra rappresentano una fonte importante di inquinamento dei corpi idrici ricettori. Nell’attraversare l’atmosfera le gocce di pioggia assorbono le sostanze inquinanti ivi presenti e una volta raggiunto il terreno le gocce acquisiscono ulteriori contaminazioni a contatto con strade, rifiuti, vegetazione e superfici pavimentate. Oggi, in tutti i paesi, sono state introdotte normative specifiche atte ad accumulare o trattare le acque di prima pioggia che possono provocare inquinamento elevato nei corpi ricettori. Il problema delle acque di prima pioggia è stato studiato da IDRODEPURAZIONE che ha messo a punto diverse tipologie di impianti per piccole, medie e grandi superfici.

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Sicurezza Attenzione agli anziani

Truffe e raggiri in città, ciclo di incontri per prevenirli Continuano con successo ad Adria e nelle frazioni gli incontri curati dal comando provinciale dei carabinieri sul tema della prevenzione antitruffe. “In una realtà territoriale e sociale come la nostra, in cui sempre più anziani si trovano a vivere da soli e sono quindi più fragili, è necessario dare loro tutti gli elementi di conoscenza e spiegare quali sono i comportamenti da adottare per evitare di incappare in raggiri che, come troppo spesso sfortunatamente accade, possono comportare nelle vittime risvolti economici e psicologici molto gravi”, spiega l’Assessore al sociale di Adria, Sandra Moda, che ha curato

anche la trasmissione “Striscia la notizia”, fino al classico caso dei porta a porta, con finti operatori dell’Enel o di alcune compagnie telefoniche che con la scusa di fare alcuni controlli entrano nelle case portando via soldi e oggetti prezio-

si. Per questo i Carabinieri hanno invitato a controllare bene le generalità di chi ci si trova davanti, per non effettuare pagamenti a sconosciuti se non si è sicuri e a rivolgersi sempre alle forze dell’ordine in caso di situazioni sospette.

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“I cittadini hanno risposto numerosi a questi incontri, pertanto stiamo pensando di riproporli nei prossimi mesi, sempre grazie alla collaborazione con il comando provinciale dei carabinieri di RoviCh.To. go” conclude Moda.

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Linea Mestre-Adria: piove acqua, continuano i disagi dei pendolari La linea dei disagi Mestre Adria continua ad alimentare la polemica. Questa volta non si tratta di ritardi o rallentamenti ferroviari, bensì di infiltrazioni d’acqua dal soffitto. “I passeggeri a bordo del treno 91570 ad un tratto si sono accorti che aveva cominciato a piovere dentro!” esordiscono Patrizia Bartelle (Italia In Comune) e Piero Ruzzante (Liberi e Uguali), consiglieri regionali che per questa vicenda avvenuta ad aprile hanno depositato un’interrogazione urgente per chiedere alla giunta regionale “quali azioni immediate intenda porre in essere al fine i disservizi cronici che affliggono la linea ferroviaria Adria-Mestre, con particolare riferimento al treno n. 91570” e all’episodio dell’infiltrazione denunciato anche sui giornali dal “Comitato pendolari contro i disagi di Sistemi territoriali”. Non sono mancate le stoccate ironiche: “È come se volessero creare un parco a tema acquatico – commenta la consigliera -. Peccato che qui siamo nel mondo reale dei pendolari dove l’acqua che cade dal tetto è effettivamente acqua pluviale, che passa da fessurazioni della parte superiore della vettura. Le stesse fessurazioni che a volte contribuiscono all’effetto nebbia, con il far rientrare i fumi dei motori diesel delle vetture. Effetto archeologia industriale? Suggerisco ai dirigenti di Sistemi territoriali di inviare il curriculum a Gardaland o ad Acqualandia, penso che abbiano tutte le carte in regola per avere buone chance” ha concluso Bartelle.


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Le attività formative in obbligo scolastico che il CFP Fondazione Cavanis propone attualmente, attraverso un percorso di formazione di durata triennale per il raggiungimento di una qualifica sono quattro.

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Adria

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Mobilitazione per l’ospedale Il sindaco Barbierato, con un seguito di consiglieri comunali, si è ripresentato in Regione per discutere sull’approvazione delle schede ospedaliere volte alla salvaguardia dei servizi sanitari del nosocomio

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econdo incontro per l’affare ospedale di Adria, avvenuto a palazzo Ferro Fini, sede del consiglio regionale, tra il sindaco Omar Barbierato, accompagnato dai consiglieri comunali Michele Casellato, Enrico Bonato e Lamberto Cavallari, con i capigruppo regionali per le schede ospedaliere Patrizia Bartelle (Italia in Comune), Graziano Azzalin (Pd), Marino Zorzato (FI), Sergio Berlato (FdI), Erika Baldin(M5S) oltre che l’assessore regionale Cristiano Corazzari. Il primo cittadino si era già presentato alla sede del consiglio regionale del Veneto per l’audizione in quinta commissione, ma è tornato a metà aprile per spiegare nel dettaglio le istanze della sua città. “Tutti ci hanno ascoltato con attenzione e hanno concordato che le nostre richieste sono corrette. Il nostro territorio non deve essere penalizzato e non deve essere declassato, per questo abbiamo

puntato in primis sul ripristino della qualifica di Ospedale Spoke (che assicura il mantenimento degli attuali servizi al territorio) e che può essere lasciata in basa alla Specificità del territorio. La provincia di Rovigo non può rimanerne senza” ha spiegato Barbierato. Il nosocomio di Adria infatti risulterebbe il più penalizzato di tutto il territorio veneto, con i maggiori tagli sanitari. “Abbiamo ricordato e ribadito che le apicalità sono necessarie per assicurare il buon andamento dei reparti, come ad esempio chirurgia, urologia e pediatria, e abbiamo spiegato che servono posti letto ordinari per assicurare ai pazienti la possibilità di affrontare gli imprevisti che possono nascere dopo gli interventi” continua il primo cittadino. L’impoverimento colpirebbe infatti a livello sociale e sanitario tutta la provincia e anche la regione, comprese le cliniche private

Una delegazione dell’amministrazione adriese nella sede della Giunta regionale

convenzionate con l’ospedale di Adria. “Voglio inoltre ringraziare la Cgil Venezia per il supporto importante che sta dando per questa battaglia necessaria a salvaguardare i nosocomi pubblici. L’impegno per salvare il nostro ospe-

Episodio di legionella: Csa ancora sotto i riflettori

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i sarebbero verificati a metà aprile alcuni episodi di legionella presso la casa di riposo di Adria. La legionella, definita comunemente legionellosi, è un’infezione polmonare, in particolare si tratta di un bacillo causa della malattia che colpisce prevalentemente il sistema respiratorio con forme anche acute di polmonite. “Ci siamo subito attivati per avere tutte le informazioni in merito alla legionella riscontrata in alcuni locali della casa di riposo dall’ULSS 5” commenta il sindaco Omar Barbierato. “Si tratta di un episodio che può accadere in tutte le strutture di comunità come le case di riposo e gli ospedali e per questo motivo tali plessi sono soggetti a verifiche cadenzate da parte degli enti preposti” spiega. “Quanto riscontrato non è certo da sottovalutare e va tenuta sotto controllo con soluzione in tempi brevi, perché la salute degli ospiti e di tutti coloro che operano nel CSA va preservata costantemente” . Ad intervenire sulla vicenda anche l’assessore alle politiche sanitarie, e alle politiche per persone con disabilità e non autosufficienza, Marco Tosato: “Per i motivi spiegati dal sindaco Barbierato, ci siamo prontamente mossi affinché vengano attuate tutte le pratiche igienico sanitarie per debellare il batterio e sanificate l’azienda come richiesto in primis dall’ULSS 5”. Ga. Fe.

In foto, l’ospedale di Adria che, con la riforma delle Ulss, perde l’apicalità di Chirurgia e Urologia

“Nessun beneficio” Preoccupa il futuro prossimo dei tre ospedali polesani. “La riforma delle Ulss doveva portare dei risparmi che sarebbero stati investiti sul territorio, invece con la nascita dell’Azienda Zero non ci sono stati benefici” af-

ferma il consigliere regionale del Pd, Graziano Azzalin. “Anzi. E la programmazione successiva ha aggravato la situazione: la specificità per il Polesine non è uno slogan vuoto, va riempito con organici e servizi, altrimenti è a rischio la sanità pubblica. Le nuove schede ospedaliere penalizzano sia Trecenta, che perde terapia intensiva, sia Adria dove

dale continuerà fino al momento dell’approvazione delle schede ospedaliere, perché significa portare avanti il diritto alla salute e alla sanità pubblica per i nostri cittadini” ha concluso Barbierato. Gaia Ferrarese

sparisce l’apicalità di chirurgia e urologia. Ma anche sull’ospedale di Rovigo non c’è chiarezza: il riconoscimento di hub provinciale deve essere confermato dai fatti, non bastano le parole. E in quest’ottica è fondamentale il ruolo del Comune, che non può essere agnostica, come è stato negli anni a guida centrodestra con le due esperienze fallimentari di Bruno Piva e Massimo Bergamin, nelle quali il tema della sanità è stato completamente ignorato, è invece una questione fondamentale. È indispensabile che i Comuni facciano sentire la loro voce con la Regione, difendendo il ruolo dell’ospedale. Negli ultimi anni, invece, c’è stato un disinteresse totale ed ecco i risultati” ha continuato Azzalin. “Il coro delle tre sigle sindacali, che in poco tempo hanno organizzato la mobilitazione generale di sabato, è unanime: le nuove schede ospedaliere 2019 - 2023 che i consiglieri regionali stanno disegnando in questi giorni a palazzo Ferro Fini, vanno a toccare nel profondo il diritto alla salute dei cittadini e rischiano di essere estremamente penalizzanti per una provincia fragile come quella di Rovigo” conclude il consigliere. Marco Scarazzatti


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Adria

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Ponte Chieppara: ristrutturazione necessaria ma disagi inevitabili L’amministrazione adriese ha spiegato, durante una riunione, gli interventi da fare, la viabilità alternativa e le scelte per creare meno difficoltà ai cittadini

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al 2 maggio il ponte Chieppara è chiuso. Necessari e irrimandabili gli interventi alla struttura per il Comune, che in un recente incontro ha messo al corrente la cittadinanza e le attività produttive del territorio “sull’importanza degli interventi che interesseranno l’infrastruttura, così come è stata illustrata la viabilità alternativa durante tutto il periodo del cantiere” ha spiegato il primo cittadino Omar Barbierato. Il ponte in questione è fondamentale per i collegamenti tra il centro commerciale e il centro città. Oltre al sindaco, hanno presenziato all’incontro anche l’assessore ai Lavori pubblici, ai servizi cimiteriali, urbanistica ed edilizia privata, Marco Terrentin, il consigliere alla mobilità Enrico Bonato, i tecnici comunali e i vertici della Polizia locale con il comandante Pierantonio Moretto. I lavori, iniziati a metà maggio, causano inevitabili rallentamenti al traffico veicolare per chi volesse transitare sul ponte Chieppara ma, in alternativa, è possibile percorrere la strada che conduce verso i cantieri navali per chi arriva dalla frazione di Bottrighe. “Ci stiamo frequentemente confrontando con Sistemi Territoriali per ridurre al minimo i disagi alla cittadinanza e alle imprese locali che devono forzatamente transitare per muoversi o lavorare - ha dichiarato Terrentin -, per far questo abbiamo organizzato il primo incontro pubblico con i cittadini e pensato di far coincidere la chiusura totale del ponte durante il periodo delle vacanze estive scolastiche”. “Stiamo cercando di fare in modo che la direzione dei lavori adatti le fasi lavorative in funzione delle necessità primarie della città, soprattutto in relazione alle scuole. Abbiamo incontrato Sistemi Territoriali a metà aprile e ci sembrava giusto intraprendere azioni mirate ad un’efficace informazione destinata a tutta la comunità” ha aggiunto il consigliere Bonato. Gaia Ferrarese

Il ponte Chieppara e il sindaco di Adria Omar Barbierato

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Laboratorio di lettura È stato riproposto anche quest’anno il ciclo di letture ai bimbi dai 2 ai 3 anni presso l’ssilo nido comunale. Le educatrici hanno chiesto la collaborazione della Biblioteca dei Ragazzi grazie all’intervento delle volontarie lettrici dell’associazione “La tartaruga e la Formica” che opera presso la biblioteca per i tre incontri con i 18 piccoli partecipanti. L’intento del progetto è lo sviluppo delle competenze emergenti di letto-scrittura, che comprendono il linguaggio orale del bambino, sia recettivo (comprensione) che espressivo (produzione verbale), oltre che per sensibilizzare i genitori sull’importanza della lettura in famiglia visti i benefici sul piano cognitivo, emotivo e sociale. Ogni incontro prevedeva una canzoncina di benvenuto, le letture di storie scelte appositamente per la fascia d’età dei piccoli ascoltatori e il saluto finale con la canzone dell’arrivederci. Le educatrici, molto soddisfatte dell’esperienza, hanno potuto constatare l’entusiasmo dei bambini, che si sono lasciati trasportare emotivamente dalle storie raccontate e dai libricini che loro stessi hanno potuto conoscere, toccare e animare. (Ga.Fe.)


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Bottrighe

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Serata d’Onore Raccolta fondi

Un momento della serata

I Bontemponi dal cuore grande S

tra esaurito il teatro della sala polivalente “Loris Cominato” di Bottrighe per la 28° edizione di “Serata d’Onore” del locale gruppo folcloristico “Bontemponi”. Applauditissimi i componenti del sodalizio nella presentazione dei nuovi canti e balli raccolti nel Delta, in particolare “El Torototela”, “Polesine, acqua e tera” e “I Marturei”, quest’ultima dedicata allo scomparso amico Erminio Girardi, che l’aveva ironicamente scritta per gli emigrati. Così pure l’ospite, il soprano Simonetta Casellato, insignita della riconoscenza di “Bontempone Onorario”, accompagnata alle tastiere da Carla Bizzaro, nella magnifica interpretazione di “Surdato nnammurato”, “Granada” e “Oh

Sole mio”. Nel corso dello spettacolo, che ha avuto in qualità di madrina Valeria Targa, assessore di Badia Polesine, si è svolta la tradizionale cerimonia, alternata da tanti momenti di emozione e commozione per i 5.619,97 euro raccolti dal gruppo durante le iniziative degli ultimi dodici mesi, comprese quelle natalizie con i babbi natale, più i 709 euro raccolti durante la serata. Hanno ricevuto quindi il contributo l’Associazione “Down Dadi” di Adria, la “Parent Project” per la distrofia di duchenne, l’Abeo, associazione bambino emopatico oncologico di Verona e la scuola materna “Maddalena” del luogo alla quale era altresì dedicata l’edizione in memoria del volontario

Con la 28^ “Serata d’Onore” sono state aiutate associazioni per lo studio dei tumori e malattie genetiche. Tanti medici e istituzioni presenti

Walter Rizzati. Sono intervenuti i medici e responsabili delle associazioni. Tra le autorità, il parroco don Massimo Barison, il consigliere regionale Patrizia Bartelle, il presidente della provincia Ivan Dall’Ara, i sindaci di Rosolina, Crespino, Pettorazza, Gavello, Villanova Marchesana e l’assessore Marco Tosato di Adria. Poi Giuliano Rizzato di Beinasco della “Polesani nel Mondo”,

della gemellata banda “Città di Porto Viro” con il vice sindaco Doriano Mancin e della gemellata pro loco di Correzzola “Vita d’altri tempi”. Svariati gli interventi che hanno sottolineato la sempre encomiabile attenzione del gruppo nei confronti dei meno fortunati, occasione per esprimere parole di amicizia e gratitudine. Il presidente della provincia ha quindi annunciato di voler ospitare prossimamente i Bontemponi ad esibirsi nella prestigiosa sala del consiglio provinciale. A Nerino Albieri la consegna del premio La Colonna per “l’infaticabile e benemerita opera sociale nella comunità bottrighese”. Tra un mare di applausi il gran finale con l’emozionante “Oh Bottrighe!” dedicata al compianto ex componente Pino “Tamiso” Bertaglia. Roberto Marangoni

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Grande successo della festa in parco Il ricavato della “Spedalata di primavera

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è andato alla del paese

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uccesso crescente per il tradizionale appuntamento di festa a Bottrighe nel parco “1° Maggio” di via Umberto Maddalena. Dopo la messa al campo, celebrata dal parroco don Massimo Barison, l’Aribo, associazione ricreativa Bottrighese, in collaborazione con le officine meccaniche Gi.Bo. del luogo e Avis Adria, ha organizzato la 6^ edizione della “Spedalata di primavera e di solidarietà” con larga partecipazione di iscritti per un itinerario di km 5 lungo le vie del paese. Il ricavato è andato alla scuola materna “Umberto Maddalena”. A tutti è stato offerto un simpatico omaggio e premi a varie categorie. Poi dalle ore 12, organizzata dal Gruppo Sportivo Bottrighe, la festa vera e propria al parco con il pranzo. Per tutta la giornata era anche disponibile un servizio di piadineria. Sono moltissime ormai le famiglie che ogni anno partecipano a questa festa, in tanti arrivano anche in bicicletta da fuori paese. Sino al calar del sole si sono svolti giochi ed animazioni per grandi e piccoli. Ro.Ma.


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Bottrighe

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”Dall’Amelia” torna a deliziare con i suoi dolci

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Progetto Scuola@Novamont, nuova edizione al via er il quarto anno consecutivo si è rinnovato il progetto “Scuola@Novamont” di formazione e condivisione sui temi di bioeconomia e dell’economia circolare istituito da Novamont per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e delle università italiane. Luoghi dell’iniziativa, otre alla sede direzionale e di ricerca di Novara, il centro produttivo di Terni e la consociata Mater-

dei suoi valori e del suo modo di fare impresa, focalizzato sulla riconnessione tra economia e società, in direzione della crescita dell’occupazione e del capitale di innovazione del nostro Paese, di cui i giovani sono la risorsa principale” conclude Gregori. A Bottrighe hanno partecipato gli studenti provenienti dall’istituto Viola Marchesini di Rovigo, dell’istituto comprensivo di S. Giorgio delle Perti-

si sono svolti gli incontri per gli studenti, focalizzati

che (Pd), del liceo scientifico Quadri di Vicenza ed una classe di Baone (Pd). Grazie ad un programma studiato ad hoc, i ragazzi hanno seguito con attenzione e curiosità la visita e la spiegazione, dimostrando grande entusiasmo verso i temi scientifici. Roberto Marangoni >rmprometeo@libero.it< MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE

Alla sede della Mater-Biotech

Studenti a scuola di bioeconomia allo stabilimento Mater-Biotech Novamont

ELEZIONI EUROPEE 26 maggio 2019, dalle 7.00 alle 23.00.

sul rapporto tra economia e società Biotech di Bottrighe, sede del primo impianto al mondo dedicato alla produzione di biobutandiolo. “Con “Scuola@Novamont”– spiega Giulia Gregori, responsabile pianificazione strategica e comunicazione istituzionale di Novamont- cerchiamo di mettere in collegamento il mondo dell’industria con quello della formazione scolastica e universitaria, offrendo conoscenze ed esperienza sulla chimica da fonti rinnovabili e più in generale sulla bioeconomia, driver di sviluppo e ripresa in Italia come in Europa”. “Strumenti operativi e competenze trasversali, formazione sulla bioeconomia e su modelli di produzione, comportamento e consumo ispirati ai concetti dell’economia circolare, sono i quattro assi su cui si dipana la giornata “Scuola@Novamont”, realizzata in stretta collaborazione con i docenti di ogni scuola per massimizzare il senso dell’esperienza. “Scuola@Novamont” è uno dei progetti che vede Novamont impegnata nella condivisione

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Mandatario Elettorale: Roberto Zava

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ornano le dolcezze a Bottrighe. A sei mesi esatti dalla chiusura della storica pasticceria di via Vittorio Veneto, ha riaperto, mantenendo il medesimo nome, “Dall’Amelia”, la nuova gestione della famiglia di Luca Braghin che ha rilevato l‘attività artigianale. E’ un segnale positivo di controtendenza, dopo l’avvio dello stabilimento Mater Biotech di Novamont, l’apertura del ristorante pizzeria Brasserie in via Curicchi e dell’Agrimarket in piazza della Libertà, la pasticceria va a riportare in paese un’attività della quale si sentiva la mancanza. Il pensionamento dei precedenti titolari, Clotilde Amelia Bellini ed Enzo Stocco, aveva portato la chiusura dell’esercizio, dopo trentadue anni di ininterrotta atttività. Clotilde ed Enzo avevano rilevato l’allora rivendita di pasticceria e frutta e verdura di Giorgio Crepaldi, storico commerciante del luogo, che nel frattempo aveva sviluppato la sua attività con l’attuale supermercato di via Bizzaro. La famiglia Stocco la trasformò in laboratorio artigianale iniziando a produrre prelibate delicatezze

dolciarie apprezzate ovunque: pasticcini, torte di ogni tipo, panettoni, colombe e biscotti. La qualità dei prodotti può ora finalmente proseguire, grazie alla nuova gestione che ha inaugurato il locale alla presenza di moltissime persone. Il pasticcere Luca vanta una lunga esperienza e a Bottrighe ha portato anche alcune prelibate Ro.Ma. novità.

Le tre S-cioptà a cura di Roberto Marangoni

> Dov’manca i càvai, anca i mussi i trota > Chi più spende, manco spende > Basta nà fontana a far dano a n’ostaria


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Cultura .

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Arriva la prima di “Disime la vostra” Delta Production e l’associazione culturale “Batticuore” con il patrocinio della Regione Veneto presentano il 31 maggio presso l’auditorium Saccenti il nuovo lavoro della regista adriese Anita Gallimberti Una scena del nuovo film “Dìsìme la vostra” della regista Anita Gallimberti

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opo il successo de “El canfin de vero”, proiettato in visione anche alla 75.ma Mostra internazionale dell’arte cinematografica di Venezia, ecco un nuovo film della regista Anita Gallimberti. Durato otto mesi di lavorazione, frutto di tanta passione e volontariato, esce in prima nazionale “Dìsime la vostra, che mi o dito la mia”. La proiezione ufficiale avverrà venerdì 31 maggio alle 21 all’auditorium “Saccenti” di Adria, città natale della regista. La pellicola è della Delta Production dell’associazione culturale “Batticuore” e gode del patrocinio della Regione Veneto. La colonna sonora è stata composta dal musicista Marco Ferrarese. Le riprese ed il montaggio sono di Anita Gallimberti e Francesco Pedrocco. All’opera oltre cento persone, tra interpreti e comparse. Immancabile

Hanno collaborato diversi attori di varie compagnie teatrali e il gruppo folkloristico “I Bontemponi”

la collaborazione del gruppo folkloristico “Bontemponi” di Bottrighe con i suoi componenti. Altresì diversi attori delle compagnie teatrali “El Canfin” di Baricetta, “El Tambarelo” di Bellombra, “La Cioca” di Adria, “I Girasoli” di Rovigo, la “Sant’Andrea” di Chioggia, “I Ruscoletti” di Canda, le “Bric-

ciole d’arte” di Canaro e “Vita d’altri tempi” di Correzzola. Nel film storie di mistero, leggende e superstizioni nelle credenze popolari. Quindi principi e principesse, streghe, fantasmi, folletti e orchi dell’immaginario popolare, faranno da sfondo nei racconti del cantastorie “Tunin”, che gi-

rovagava in Polesine e nel Delta del Po, ma anche in tanti altri luoghi del Veneto. Nella pellicola anche la rievocazione del “Torototela”, personaggio degli anni ’30 e del venditore del celebre calendario del “El Pojana”. Le riprese sono state effettuate a Rovigo, Adria, Baricetta, Panarella, Loreo, Bottrighe, museo di Cà Cappello a Porto Viro, Canda, Pincara, Canaro, Crespino, Villanova Marchesana, Chioggia (Ve), Monselice (Pd) e Sanguinetto (Vr). Un’opera di grande valore frutto di tante ricerche ed impegno, soprattutto della regista, nota per la realizzazione anche di vari cortometraggi a sfondo sociale. Roberto Marangoni


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Cultura .

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Autori Artisti locali

Bergonzoni e i suoi “fogli volanti” Data alle stampe la prima raccolta di poesie del poeta e musicista adriese, disponibile a richiesta in libreria e on line

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o scrittore Mirko Bergonzoni ha da poco presentato “Fogli Volanti”, prima raccolta di poesie del poeta e musicista adriese. Il libro, oltre ad essere un’occasione per delineare e fissare un percorso poetico personale e introspettivo, vuole essere una lente d’ingrandimento per intercettare gli anacronismi e le storture del nostro territorio all’interno del nostro tempo, dalla politica alla società, con un occhio di riguardo alla Beat Generation, al simbolismo e al surrealismo. In questa raccolta trova un

grande spazio soprattutto la musica, altro grande amore dell’autore, la cui indispensabile presenza aleggia costantemente nella sua poetica. “Fogli Volanti” di Mirko Bergonzoni, edito da Edda Edizioni, è distribuito da LibroCo Italia e disponibile fisicamente su richiesta in tutte le librerie, oppure on-line nel catalogo di Alice Libri nonché sul sito ufficiale di Edda Edizioni. Mirko Bergonzoni nasce a Copparo nel 1979. All’età di dodici anni inizia a comporre i primi versi. La crescita artistica

In alto l’autore, sopra la copertina del libro

Il libro vuole essere una lente d’ingrandimento per intercettare gli anacronismi e le storture del nostro territorio all’interno del nostro tempo

e spirituale lo porta a maturare un profondo amore verso la musica e l’incontro con la cultura Beat lo sollecita ad approfondire la Psichedelia e la trascendenza del suono. Nel 2018 consegue il Diploma in Musicoterapia e Nada Yoga e si avvicina alla musica indiana, soprattutto con lo studio del Sitar. Oggi vive e opera ad Adria. Con Fogli volanti esordisce come poeta. Melania Ruggini

Adria in Fiore: successo anche sotto la pioggia

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l maltempo non è riuscito a rovinare la collaudata manifestazione Adria in fiore che, ormai da 13 anni, trasforma la città in un grande vivaio colorato. La pioggia, il vento e il freddo hanno fatto desistere alcune bancarelle che hanno dato forfait durante la stessa mattinata e alcune animazioni previste, a causa del maltempo, hanno subito purtroppo annullamenti. A sfidare la natura ci hanno pensato però tutti gli altri, dagli ambulanti ai fiorai, dai cittadini ai piccoli travestiti a tema, non è mancata la partecipazione ad una tra le giornate più colorate dell’anno. Numerosi vivaisti e fiorai, provenienti dalle province di Treviso, Padova, Venezia e Rovigo, hanno ravvivato Piazza Garibaldi, Riviera Matteotti, Piazza Cavour, Piazza Grotto e Piazza Bocchi di aromi, profumi e colori. Dalle piante da giardino e balcone, alle erbe aromatiche, dai vasi e le terrecotte ai mazzi di fiori, fino alle primizie di stagione e agli attrezzi da giardinaggio. Questo e molto altro si è potuto acquistare domenica 28 aprile, senza scordare l’artigianato creativo, i prodotti tipici di varie regioni italiane e la tradizionale mostra “La natura in cornice - L’incanto dei fiori pressati”, presso la Sala Cordella, con le opere di Gloria Nives Frigato. Insomma, la pioggia ha rallentato questa tradizionale festa adriese. Gaia Ferrarese

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La scherma sbarcata all’Autodromo A fine aprile si sono tenuti i campionati italiani di spada, sciabola e fioretto, nella cornice dell’Autodromo di Adria che ospita dal 2011 diverse competizioni di questo sport pluri medagliato

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Marco Tosato, assessore allo sport di Adria

Gianpaolo Milan, presidente del Panathlon di Rovigo, Guido Di Guida, presidente regionale della Fis e l’assessore allo sport del Comune di Adria, Marco Tosato. “Da ben 8 anni organizziamo competizioni di scherma in autodromo – sostiene Maddalena Zanetti – e negli anni abbiamo sempre avuto buoni riscontri proprio per la location, strutturata ottimamente per le competizioni, oltre all’organizzazione. Anche in questa edizione gli atleti hanno usufruito di due bus navetta per il trasporto dall’aeroporto all’autodromo e dalle stazioni dei mezzi pubblici vicine”. “Siamo felici di ospitare una manifestazione di questo tipo - ha dichiarato l’assessore Tosato, nel fare gli onori di casa- e di collaborare con federazioni diverse, in questo caso la federazione Italiana di Scherma. Si tratta di una tre giorni di alto

campionati italiani a squadre, di spada, sciabola e fioretto sono approdati all’autodromo di Adria l’ultimo week end di aprile. Impegnati nelle competizioni gli atleti di serie B1, B2 e C1 nazionale. Dopo l’inno nazionale durante la cerimonia di apertura, le gare sono subito entrate nel vivo con la presenza di ben 700 atleti provenienti da tutta Italia, che si sono contesi i titoli in palio alternandosi sulle 42 pedane allestite nel paddock dell’autodromo. A presentare la kermesse patrocinata dalla Regione Veneto, dalla provincia, dal comune di Adria, dal parco del Delta e dai Panathlon di Rovigo e Adria, sono stati Maddalena Zanetti, vice presidente del centro scherma Rovigo, nonché delegata della Fis per la provincia di Rovigo, Alberto Ancarani, consigliere nazionale della federazione italiana scherma (FIS),

livello tecnico, visti i titoli italiani in palio da assegnare. Questi campionati fanno di Adria la capitale nazionale di fioretto, sciabola e spada delle serie B1,B2 e C1”. Un risultato davvero impor-

tante nel territorio, per uno tra gli sport italiano più medagliati ad ogni Olimpiade e chissà che i prossimi campioni a 5 cerchi non possano uscire proprio dall’autodromo di Adria. Gaia Ferrarese

Anche ad Adria la “Staffetta per la speranza”

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passata nel pomeriggio di Pasqua ad Adria la “Staffetta per la Speranza” partita da Padova con destinazione Ferrara, in particolare Codigoro, per sensibilizzare sull’importanza di sostenere la ricerca pediatrica per guarire quel 20% di piccoli pazienti affetti da patologie oncoematologiche per i quali non esistono attualmente cure efficaci e risolutive. Una corsa di 80 km, quelli che separano l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza da Codigoro La maratona benefica è stata organizzata proprio dalla Fondazione Città della Speranza Onlus, in collaborazione con Carabinieri ed Esercito, da sempre sensibili alla lotta quotidiana dei tanti bambini e ragazzi contro gravi patologie di cui sono affetti e per far arrivare la loro voce fino a Roma, dove il 24 aprile, durante l’udienza generale del mercoledì, sono stati consegnati a Papa Francesco dei messaggi scritti direttamente da questi giovani. L’accoglienza nelle località toccate dalla staffetta è stata davvero grande, tra applausi e incoraggiamenti. Da Ponte San Nicolò, a Legnaro, da Piove di Sacco, a Pontelongo, da Cavarzere ad Ariano nel Polesine, per toccare proprio Adria. Ai traguardi dei 20 km sono avvenuti i passaggi del testimone azzurro tra i Carabinieri della Legione “Veneto”, il Maresciallo Marco Nicolai, il Maresciallo Giuseppe La Macchia, il Brigadiere Sandro Boni, il Brigadiere Leonardo Salvini e l’Appuntato Giuseppe Cecca. Ad aprire la corsa è stato il fondatore del centro, Franco Masello, insieme all’attuale presidente Stefano Galvanin, al Tenente Colonnello della Legione Veneto, Stefano Lupi, e all’assessore allo sport del Comune di Padova, Diego Bonavina. Ga. Fe.


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Il quadro

17 liste per un posto in Europa

Sono 219 i candidati nella circoscrizione Nordest, dove sono 14 gli europarlamentari da eleggere. Accanto ai partiti storici, tante sigle inedite

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a storia lo insegna, quando si vota col proporzionale è tutto un fiorire di liste. E poco importa che le speranze di ottenere un seggio siano quantomeno risicate: quel che conta è esserci, esprimere un’identità, magari puntando a costruire per il futuro. Le prossime elezioni europee non fanno eccezione, e la scheda elettorale che ci ritroveremo tra le mani assomiglierà ancora una volta al classico “lenzuolo”. Meglio prepararsi bene a casa, quindi, per evitare incertezze e confusioni in cabina. Nella circoscrizione nord-orientale si erano presentate addirittura 20 liste. Tre sono saltate una volta iniziati i controlli di rito: non potremo dunque votare per “Gilet arancioni”, “Ora-rispetto per tutti gli animali” e “Parlamentare indipendente”. Poco male, la scelta comunque non manca. Ci sono tutti i partiti classici (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia su un versante; Partito democratico, Più Europa, La sinistra sull’altro versante, Movimento 5 stelle come sempre per i fatti suoi e la Svp in Alto Adige) ma non mancano ritorni significativi almeno dal punto di vista simbolico (Europa Verde, Partito comunista, Popolari per l’Italia), sigle già conosciute anche se residuali (da Forza Nuova a Casa Pound a destra, fino al Popolo della Famiglia) e assolute novità, quantomeno dalle nostre parti: chi proprio non riesce a trovare nulla di buono nella “vecchia politica”, può sempre dare fiducia al Partito Pirata, o al Partito Animalista o

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al Ppa-Popolo partite iva. Rispetto al 2014 sono 5 in più, segno di una ulteriore frammentazione del sistema politico. Alcuni nomi nel frattempo sono spariti: la galassia di sinistra che si era ritrovata sotto le insegne della Lista Tsipras ha scelto altre soluzioni, il Nuovo Centro destra e Scelta civica sono evaporati, così come l’Italia dei Valori di Di Pietro. In totale le 17 liste schierano 219 candidati, col caso limite dei “Pirati” che si sono visti sì accogliere la lista ma accorciata a soli 8 candidati per una serie di irregolarità. Anche Casa Pound in un primo momento sembrava fosse stata esclusa, ma alla fine è stata regolarmente ammessa. Nomi e simboli li ritroveremo sulla scheda secondo l’ordine di estrazione: Europa Verde, Lega-Salvini Premier, Giorgia Meloni-Fratelli d’Italia, Partito

uello di Alessandra Moretti, 230 mila preferenze, con ogni probabilità rimarrà un record imbattibile, almeno a questa tornata elettorale e almeno da noi. E non solo perché la campagna elettorale procede stancamente e di soldi da investire ce ne sono pochi in giro. Il fatto è che questa volta i partiti hanno scelto di riservare il primo posto in lista ai big nazionali, penalizzando fortemente il Veneto. E sul capolista, si sa, si riversano quasi naturalmente una gran parte delle preferenze.

Pirata, Il Popolo della Famiglia, Partito Animalista, Partito Democratico, La Sinistra, Ppa-Popolo Partite Iva, Più Europa, Movimento 5 Stelle, Popolari per l’Italia, Forza Nuova, BerlusconiForza Italia, Partito Comunista, Casa Pound-Destre Unite. Lo stesso giorno in oltre 300 comuni del Veneto si voterà anche per eleggere il sindaco e rinnovare l’amministrazione. La concomitanza potrebbe favorire la partecipazione, ma difficilmente modificherà gli equilibri, almeno a sentire il politologo Paolo Feltrin, che coordina l’Osservatorio elettorale della Regione e che si dice convinto che il 26 maggio “vedremo dappertutto un voto difforme tra europee e comunali. La gente ormai si è abituata a dare un voto politico per le europee e un voto amministrativo per le comuGermana Urbani nali”.

Volti noti, conferme, ritorni e novità nelle liste

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hi c’è in lista? E chi può ambire a uno dei seggi che andranno al Veneto? Il meglio “piazzato”, almeno a scorrere le liste dall’alto in basso e poi a decidere saranno gli elettori, è certamente il vicentino Sergio Berlato che in Europa c’è già stato per conto di Forza Italia e quest’anno conta di tornarci sotto le insegne di Fratelli d’Italia, posizionato subito dietro Giorgia Meloni. All’ottavo e al penultimo posto altri due europarlamentari uscenti (e fuoriusciti dal partito) di Forza Italia: la padovana Elisabetta Gardini e il trevigiano Remo Sernagiotto. Secondo posto anche per Marco Zullo, veronese, europarlamentare uscente del Movimento 5 Stelle, che precede la trevigiana Viviana Dal Cin. Nella Lega, subito alle spalle di Matteo Salvini si incontra Alessandra Basso, trevigiana, che precede l’europarlamentare uscente Mara Bizzotto. Al sesto Rosanna Conte di Caorle e al settimo il segretario regionale Gianantonio Da Re. Il primo esponente veneto della lista di Forza Italia è invece Roberta Toffanin, padovana, inserita al Molti parlamentari quarto posto. uscenti, ma anche In c asa P d quarta posizio- amministratori locali ne per l’ex sine qualche nome daco di Vicenza Achille Variati. “eccellente” Da tenere d’occhio il deby berico con Alessandra Moretti, undicesima in una lista che viene chiusa dalla trevigiana Laura Puppato. Europa Verde, frutto dell’accordo tra Verdi e Possibile di Civati, candida al primo posto la bolognese Silvia Zamboni e al secondo il romano Angelo Bonelli. Addirittura al nono posto si incontra il primo veneto, il padovano Giorgio Andrian, nella lista di Più Europa che candida anche l’europarlamentare grillino uscente David Borrelli (undicesimo in lista) e il critico d’arte Philippe Daverio, ben conosciuto al pubblico televisivo e già assessore a Milano, in terza posizione. Tra i nomi noti almeno altre due citazioni. La Sinistra ha per capolista Prodi: non l’ex premier e presidente della Commissione europea Romano ma la nipote Silvia. Con Forza Italia ricompare la prima presidente della Camera dell’era Berlusconi: l’allora leghista e ultracattolica Irene Pivetti.

Capolista, il Veneto non c’è più A guidare i partiti tanti leader nazionali, così la battaglia delle preferenze si fa più difficile Per la Lega il primo posto spetta a Matteo Salvini, nell’ennesima sfida personale con Silvio Berlusconi che invece apre la lista di Forza Italia e con Giorgia Meloni, capolista di Fratelli d’Italia. Difficile immaginare che li vedremo insieme in un comizio finale della cam-

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pagna elettorale, considerando anche il clima che si respira a Roma… Il Movimento 5 Stelle ha scelto invece Sabrina Pignedoli, giornalista impegnata in inchieste sulla criminalità organizzata, che quantomeno è nata a Reggio Emilia e dunque si candida nella sua circoscrizione

naturale a differenza di tutti gli altri. Quanto al Partito democratico, il capolista è Carlo Calenda, romano, già ministro dello sviluppo economico con Renzi e Gentiloni. Infine Più Europa, che affida le sue chance di superare la soglia del 4% all’alleanza col movimento Italia in comune fondato da Federico Pizzarotti, che in un primo momento sembrava dovesse andare al voto insieme ai Verdi. Proprio l’ex sindaco grillino di Parma è il capolista nella circoscrizione Nordest.


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Politica

Numeri

Com’è cambiato il Veneto in cinque anni

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Come si vota Una scheda, un partito, tre preferenze

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ono passati appena cinque anni, ma sembra trascorsa una intera era geologica a guardare lo scenario politico. Il 2014 era l’anno dell’inarrestabile ascesa del Pd di Matteo Renzi, capace di contagiare col suo entusiasmo e la sua voglia di cambiamento anche un Veneto che ai democratici ha sempre guardato con malcelata sfiducia. Le europee furono l’apice di una stagione che faceva sognare l’autosufficienza e che si era aperta appena tre mesi prima con la nomina di Renzi a presidente del consiglio, dopo la “non vittoria” di Bersani alle politiche del 2013 e il governo di Enrico Letta. Anche in Veneto fu un trionfo: nella circoscrizione Nordest il Pd prese il 43,5% e 6 seggi all’europarlamento, eleggendo la vicentina Alessandra Moretti con 230 mila preferenze e il padovano Zanonato con quasi 100 mila. Tre seggi andarono ai 5 stelle col 19%, solo 2 a testa a Forza Italia e Lega, col Carroccio sotto il 10%. Un seggio al Nuovo centrodestra e all’Svp. L’anno dopo, alle regionali, il clima era già cambiato bruscamente. Tramontato l’”effetto Renzi”, il Partito democratico si ferma al 16% e l’intera alleanza che sostiene Alessandra Moretti non arriva al 23%. Meglio dei 5 Stelle, che superano a fatica il 10%, ma abissalmente distante dal centrodestra che garantisce a Zaia il 50% dei voti nonostante l’ex leghista Tosi si presenti da solo sfiorando il 12%. Alle elezioni politiche del 2018 Matteo Renzi c’è ancora, non a capo del governo ma a segretario di un partito che vede evaporare più della metà del consenso ottenuto quattro anni prima scendendo sotto il 20%. Un risultato

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così negativo da spingere l’ex seconda gamba del centrodestra, rottamatore a dimettersi, restan- come esplicitamente dichiarato do in Parlamento come senatore in queste settimane, potrebbementre nasce la nuova era giallo- ro anche trovare una clamorosa verde. conferma nelle urne. Non meno impressionante è Quanto ai 5 Stelle, nel 2014 la parabola di Forza Italia: dal erano reduci dal successo alle 13% che il partito di Berlusconi politiche dell’anno precedente era ancora riuscito a ottenere alle e ottennere 3 europarlamentari europee del 2014, dopo aver go- con il trevigiano David Borrelli vernato per vent’anni la regione primo per preferenze. Le regiocon il “doge” nali non li hanGalan, al 6% delno premiati, ma Dal trionfo di Renzi le regionali per il 24,4% ottenuall’eclisse del Pd, risalire al 10 alle to in Veneto lo scorse politiche. scorso anno ha dal testa a testa Ma più che i voti dimostrato ancon Forza Italia al cora una volta assoluti conta il rapporto dominio della Lega la differenza tra con quelli della voto amminisul centrodestra Lega, un tempo strativo e politialleata e ormai co. Tutti gli altri vero motore del centrodestra: sembrano già esclusi in partenza anche tralasciando le regionali, dalla conquista di un seggio: alviziate dal credito personale del meno sulla carta, ma basta rileggovernatore Zaia, lo scorso anno gere i saliscendi di questi ultimi in Veneto il rapporto è stato di 3 5 anni per capire quanto l’elettoa 1, 32,2% a 10,6%. E le ambizioni rato veneto sia volubile e spesso M.P. di Fratelli d’Italia di diventare la imprevedibile.

e elezioni europee si svolgono in tutti gli stati dell’Unione dal 23 al 26 maggio. In Italia si vota domenica 26, dalle 7 del mattino alle 11 di sera. Il nostro Paese è suddiviso in cinque circoscrizioni elettorali: il Veneto appartiene alla circoscrizione nord-orientale con Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna. L’assegnazione dei seggi tra le varie circoscrizioni dipende dai risultati dell’ultimo censimento generale della popolazione effettuato dall’Istat. Al Nordest spettano questa volta 14 seggi all’europarlamento, che potrebbero diventare 15 se la Gran Bretagna decidesse di abbandonare l’Unione europea prima delle elezioni. La legge elettorale che regola le europee è del 1979. Si tratta di un proporzionale puro al quale, nel 2009, è stata aggiunta una soglia di sbarramento del 4% a livello nazionale. Anche il numero di seggi che spettano a ciascuna lista si calcola a livello Urne aperte dalle 7 nazionale, e quindi vengono distribuiti nelle singole circo- alle 23, sbarramento scrizioni, al 4 per cento da Possono votare tutti i cittadini italiani maggiorenni superare per i partiti, iscritti nelle liste elettorali del alternanza di genere proprio comune e anche i cittra i candidati tadini degli altri stati membri dell’Unione che abbiano fatto richiesta e siano iscritti nelle liste elettorali del comune di residenza. Se si è smarrita la tessera elettorale o se si è deteriorata o ancora se non vi sono altri spazi per il timbro dell’avvenuto voto, è sempre possibile ottenerne una nuova all’ufficio elettorale del comune di residenza. Si esprime il proprio voto tracciando una X sul simbolo del partito scelto. Si possono anche esprimere fino a tre preferenze, regolate dal principio dell’alternanza di genere: se il primo candidato indicato è uomo, ad esempio, la seconda preferenza dovrà obbligatoriamente andare a una donna e viceversa. Non è previsto il voto disgiunto tra partito e candidato. Il voto di preferenza si esprime scrivendo nelle righe a fianco del simbolo del partito il cognome o il nome e cognome del candidato.


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Politica

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Volti e storie

Il valzer infinito su e giù da Strasburgo Gli europarlamentari veneti tra dimissioni e cambi di partito. Così è cambiata la fisionomia della nostra rappresentanza

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a bene l’europarlamento, ma vuoi mettere un posto a Roma, a Venezia o perfino una poltrona da sindaco? Lontani da casa i nostri politici sentono nostalgia, anche perché a Bruxelles lo stipendio è ottimo ma il contatto con la base fatalmente si raffredda. E poi cinque anni sono lunghi, talmente lunghi per i tempi frenetici della politica italiana che si entra con una casacca e sempre più spesso si esce con un’altra. Così anche l’ultima legislatura è stata segnata da un valzer irrefrenabile di spostamenti, dimissioni, subentri, cambi di gruppo che hanno interessato quasi tutti i veneti che si erano conquistati un seggio a Bruxelles e Strasburgo. L’unica eccezione è quella di Mara Bizzotto, la leghista eletta grazie alla rinuncia di Matteo Salvini che del Carroccio è stata anche capodelegazione al parlamento europeo e si ricandida quest’anno con ottime possibi-

lità. Velocissimo è stato invece il passaggio in Europa di Alessandra Moretti. Eletta nel 2014 facendo il pieno di preferenze come capolista del Pd, l’anno dopo è già di ritorno come candidata alle regionali. Ma il sogno di diventare la prima governa-

trice del Veneto si infrange sulla dura realtà, e nemmeno il ruolo di leader dell’opposizione dura a lungo. Glielo ha ricordato con la ferocia abituale in campagna elettorale il collega Achille Variati: “Alessandra Moretti ha preso una valangata di voti in Europa

per poi lasciarla dopo sei mesi e provare a fare il presidente di Regione. Chiamiamolo spirito di servizio, ma io non l’avrei mai fatto”. Con lei il Pd aveva eletto anche l’ex sindaco di Padova Flavio Zanonato, che il mandato lo ha sì concluso ma nel frattempo ha traslocato in Leu assieme a Bersani e che questa volta non si ricandida. Storia analoga è quella del grillino David Borrelli, primo consigliere comunale del Movimento, la cui lunga militanza si conclude quando nel 2017 è l’artefice del progetto di adesione al gruppo parlamentare Alde, che però all’ultimo chiude le sue porte agli italiani. Il 13 febbraio 2018 ufficializza la sua uscita dal Movimento 5 Stelle, e quest’anno si ricandida con Più Europa. Ancor più tormentata è la storia degli europarlamentari di Forza Italia. La più votata è la padovana Elisabetta Gardini, che nelle scorse settimane ha annunciato

di non riconoscersi più nel partito di Berlusconi ed è traslocata a Fratelli d’Italia con cui si ricandida. Per ironia della sorte la stessa scelta la ha compiuta anche l’altro europarlamentare azzurro veneto, Remo Sernagiotto, che però da Berlusconi aveva preso le distanze già nel 2015, un anno dopo essere stato eletto, passando ai Conservatori e Riformisti di Raffaele Fitto. Infine, Flavio Tosi, il sindaco di Verona che sfiora nel 2014 le 100 mila preferenze con la Lega. Nemmeno due mesi e già a luglio si dimette scegliendo di restare sindaco, finendo poi nel giro di un paio d’anni in rotta di collisione con Zaia e Salvini, fino all’uscita dal partito. Gli subentra Lorenzo Fontana, che però si dimette nel 2018, si candida alle politiche e diventa ministro del governo Conte. E così a finire il mandato è un terzo leghista, Giancarlo Scottà: un anno in Europa, è sempre meglio di niente.


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Il commento

Cosa prevede il Piano Socio Sanitario Regionale 2019- 2023 di Fabrizio Boron, Presidente della Commissione consiliare Sanità

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uattro anni fa, ho assunto la carica di Presidente della Commissione Sanità e oggi posso affermare, con grande orgoglio, da padovano, che la mia città è tornata a essere al centro del sistema sanitario veneto, grazie a investimenti importanti che riguardano in primis il nuovo Polo ospedaliero, ormai una certezza; il nuovo Policlinico Universitario sorgerà a Padova Est e sarà di alta specializzazione. E’ più o meno dal 1995, da quando muovevo i primi passi in politica, che si parlava di un nuovo ospedale nella città del Santo e ora è stata finalmente messa la parola fine, grazie soprattutto al lavoro e all’impegno del Governatore Zaia, dell’ex Assessore alla Sanità Coletto e dell’attuale Assessore, Lanzarin. Il nuovo Policlinico Universitario trasformerà la sanità padovana: l’Azienda Ospedaliera potrà programmare meglio il suo sviluppo, l’Ulss 6 Euganea, la più grande del Veneto, da Piove di Sacco a Schiavonia, da Cittadella a Camposampiero, potrà specializzarsi e rafforzarsi nei suoi presidi ospedalieri sul territorio provinciale, mentre lo IOV, centro di eccellenza assoluta per qualità delle cure erogate e per l’attività di ricerca all’avanguardia, si svilupperà ulteriormente. Padova è quindi sempre più al centro della sanità veneta, ospitando la sede di Azienda Zero, la centrale aggregativa del sistema sanitario dal punto di vista amministrativo. L’approvazione delle nuove Schede, spero entro Pasqua, segnerà la fine di un percorso iniziato nel 2016, con la Legge 19 di riforma della sanità veneta, e proseguito con l’approvazione, a dicembre 2018, del PSSR 2019-2023. Le Schede Ospedaliere indicheranno quanti posti letto e quante apicalità ci dovranno essere, nel rispetto del DM 70/2015, che pone limiti precisi e che definisce le caratteristiche degli ospedali Hub e Spoke, e della programmazione sanitaria regionale”.

Allarme Oms: già a sei mesi i bambini usano il cellulare I pediatri: “Tutelate i bambini dagli schermi almeno fino ai due anni” a pag 28

La Unnovità ambulatorio per la chirurgia per della la prevenzione cataratta, cos’è della la Zepto-cataratta? malattia mentale a pag 30

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l Piano Socio Sanitario 2019- 2023, approvato a dicembre dall’aula consiliare, dopo essere stato licenziato dalla Commissione Sanità, si pone in continuazione con la precedente programmazione sanitaria regionale, dato che non va a modificare le reti ospedaliere, gli Hub e gli Spoke, le reti cliniche e i centri di riferimento regionale, ma cerca di raccogliere le nuove sfide per la sanità, ovvero rispondere adeguatamente ai nuovi bisogni assistenziali. Innanzitutto, la presa in carico della cronicità: viviamo più a lungo ma anche con più patologie e quindi è necessario investire in questo campo. Poi, la non autosufficienza, che ha numeri importanti e che richiede un maggiore impegno. Ma la nuova programmazione sanitaria regionale è attenta a rafforzare il collegamento con il territorio, e già con la Legge n. 19/2016, che ha riformato la sanità veneta, abbiamo attribuito ai 26 Distretti che ci sono oggi in Veneto un ruolo importante e strategico sul territorio, di raccordo tra la parte sanitaria e quella territoriale”. “Quanto al nuovo ospedale di Padova le Schede Ospedaliere evidenziano come il percorso sia stato ormai avviato e che porterà alla costruzione, a Padova Est, di un Polo della Salute ad alta direzione universitaria e di forte specializzazione, all’avanguardia, che sarà punto di riferimento per la sanità anche oltre i confini regionali. E il Giustinianeo continuerà a essere l’ospedale cittadino; voglio rassicurare i padovani: non perderanno il loro ospedale di riferimento e il Sant’Antonio continuerà ad avere le stesse fun-

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Il commento

Cosa prevede il Piano Socio Sanitario Regionale 2019- 2023 di Fabrizio Boron, Presidente della Commissione consiliare Sanità

“E

voglio ribadire a chiare lettere che l’ospedale Sant’Antonio non chiuderà dopo l’approvazione delle nuove Schede Ospedaliere. Mi impegno, il giorno dopo il voto delle Schede, a recarmi al Sant’Antonio per sottopormi a una visita in reparto, dimostrando così che nulla cambierà e che l’ospedale di via Facciolati continuerà a garantire ai cittadini padovani le stesse ottime risposte in termini di cure sanitarie. Ci sarà solo una trasformazione organizzativa dello stesso, che passerà in gestione all’Azienda Ospedaliera, e si rafforzerà grazie al connubio con l’Azienda, tramite i rapporti con l’Università e alla luce del nuovo Policlinico. Raccogliamo così la sfida di rispondere ai rinnovati bisogni assistenziali dei padovani per i prossimi 8-10 anni, sviluppando al meglio i servizi sanitari nella città euganea. Il Giustiniani rimarrà l’ospedale dei padovani, con il suo Pronto Soccorso. Le nuove Schede Ospedaliere rappresentano in modo unitario quelli che sono i posti letto e le apicalità che prima facevano parte del Giustinianeo e del Sant’Antonio. Proporrò pertanto, per fugare ulteriormente ogni dubbio, il nuovo nome di ‘Polo di via Giustiniani – Sant’Antonio’”. “Quanto all’autonomia il Veneto ha chiesto una delega importante in materia sanitaria e ciò è fondamentale per la salute dei cittadini veneti. Dico che i costi standard applicati in sanità potrebbero determinare per il nostro Paese un risparmio di circa 30 miliardi e che il Veneto avrebbe a disposizione oltre 1 miliardo di euro in più da destinare ai servizi sanitari sul territorio”. Segue dalla prima pagina dell’inserto

Un piano che va in continuità con ciò che è stato fatto

“I

zioni, almeno fino alla costruzione del nuovo ospedale”. “E l’autonomia porterà più assunzione di responsabilità e una maggiore possibilità di gestire, in modo diverso e più flessibile, le risorse che oggi abbiamo e i finanziamenti che arriveranno da Roma, per calibrare meglio investimenti e interventi sulle reali esigenze sanitarie espresse dai territori. Quando parliamo di autonomia pensiamo soprattutto al personale

medico e infermieristico; oggi, di fronte alla drammatica carenza di medici, ben vengano tutti gli accorgimenti per reclutare più personale e che potranno rientrare nel pacchetto dell’autonomia rafforzata. La sanità veneta continuerà ad essere di eccellenza, forte della sua peculiarità, ovvero la forte integrazione tra parte sanitaria e sociale e la nuova programmazione rafforzerà questo felice connubio”.

l Piano Socio Sanitario 2019- 2023, approvato a dicembre dall’aula consiliare, dopo essere stato licenziato dalla Commissione Sanità, si pone in continuazione con la precedente programmazione sanitaria regionale, dato che non va a modificare le reti ospedaliere, gli Hub e gli Spoke, le reti cliniche e i centri di riferimento regionale, ma cerca di raccogliere le nuove sfide per la sanità, ovvero rispondere adeguatamente ai nuovi bisogni assistenziali. Innanzitutto, la presa in carico della cronicità: viviamo più a lungo ma anche con più patologie e quindi è necessario investire in questo campo. Poi, la non autosufficienza, che ha numeri importanti e che richiede un maggiore impegno. Ma la nuova programmazione sanitaria regionale è attenta a rafforzare il collegamento con il territorio, e già con la Legge n. 19/2016, che ha riformato la sanità veneta, abbiamo attribuito ai 26 Distretti che ci sono oggi in Veneto un ruolo importante e strategico sul territorio, di raccordo tra la parte sanitaria e quella territoriale”. “Quanto al nuovo ospedale di Padova le Schede Ospedaliere evidenziano come il percorso sia stato ormai avviato e che porterà alla costruzione, a Padova Est, di un Polo della Salute ad alta direzione univer-

sitaria e di forte specializzazione, all’avanguardia, che sarà punto di riferimento per la sanità anche oltre i confini regionali. E il Giustinianeo continuerà a essere l’ospedale cittadino; voglio rassicurare i padovani: non perderanno il loro ospedale di riferimento e il Sant’Antonio continuerà ad avere le stesse funzioni, almeno fino alla costruzione del nuovo ospedale”. “E l’autonomia porterà più assunzione di responsabilità e una maggiore possibilità di gestire, in modo diverso e più flessibile, le risorse che oggi abbiamo e i finanziamenti che arriveranno da Roma, per calibrare meglio investimenti e interventi sulle reali esigenze sanitarie espresse dai territori. Quando parliamo di autonomia pensiamo soprattutto al personale medico e infermieristico; oggi, di fronte alla drammatica carenza di medici, ben vengano tutti gli accorgimenti per reclutare più personale e che potranno rientrare nel pacchetto dell’autonomia rafforzata. La sanità veneta continuerà ad essere di eccellenza, forte della sua peculiarità, ovvero la forte integrazione tra parte sanitaria e sociale e la nuova programmazione rafforzerà questo felice connubio”. Manuela Lanzarin, Assessore regionale alla Sanità e al Sociale

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Corona in zirconio: tutto che c’è da sapere Un ambulatorio perquello la prevenzione

della malattia mentale in adolescenti e giovani adulti L

a tecnica della metallo ceramica è tutLa corona in zirconio tora ampiamente diffusa, tuttavia le ha i seguenti vantaggi: procedure restaurative metal-free (prive di • Le corone in zirconio sono più leggemetallo) possono essere considerate am- re che quelle in metallo ceramica ma fino a piamente collaudate e affidabili, sia per i 50% più resistente; materiali mordenzabili, sia a cementazione • La zirconia dentale è assolutamente adesiva, sia per la zirconia ceramica e la zir- biocompatibile, non essendo un metallo conia monolitica. L’approccio metal free ci non puo’ causare nessun tipo di allergia; consente di procedere frequentemente con • Il tessuto parodontale viene meglio preparazioni più conservative rispettando la preservato durante la fase di preparazione e a letteratura sostiene oltremodo per maggiormenridurre l’influenza difficoltà scolastiche non presenti prima, rifiuto struttura dentariainternazionale residua ed al tempo stes-che anche il tessutostrategica dentale viene il parodontali. 75% di tutti i disturbi mentali te tutelato negativa(questo dello stigma nonostante la buona di uscire o di vedere gli amici, un cambiamento so icirca tessuti porta che anche una minor insorge prima in deizirconio è 24 anni ma questi solo percentuale volontà, èdiancora attivo nel rendere difficoltoso del carattere o l’impossibilità di continuare La corona unadisoluzione denti devitalizzati). una minima percentuale arriva all’osservazione giovani ai servizi di salute mentale. un’attività lavorativa senza apparenti motivi. ultramoderna e super efficiente per sosti•l’accesso Il coloredei bianco della zirconia permetprofessionale, soprattuttofunelutilizzata caso della L’Ambulatorio malattia Questi cambiamenti repentini rendono tuire i denti mancanti, perpsicosi la te l’utilizzo delle coronedi perprevenzione un periodo più in cui una sintomatologia spesso poco visibile mentale, di cui è Responsabile la Dr.ssa Carla ancora ad tradizionale. più evidente la necessità di fornire prima volta nel 1998 nella clinica odonto- lungo. Con le corone in zirconio non sarà to protesico è l’integrazione estetica, biolorende la prevenzione, diagnosi e maiCremonese, offre unanche rapidodopo accesso e giovani adulti delle differenza sostanziale che c’è trarisposte i gicache iatrica difficile dall’Università di Zurigo la(Svizzera), visibile il metallo, retra-ai molti La adolescenti e funzionale del restauro. Funzione ed l’intervento giovani cheo eventuali attraversano momenti siano oltremodo specifiche. due diversi approcci èrapide che laeceramica su estetica rappresentano quindi un binomio e da allora precoce. la sua popolarità è in continua zione gengivale piccole fratturedifficili Dopo circa un anno di sperimentazione, parte delladella loro vita o che presentano diverti tipi di all’Ambulatorio dell’Azienda metallo L’accesso vanta un background scientifico crescita. ceramica; imprescindibile che non deve essere comquest’anno l’ambulatorio ansia, depressione di Padova molto Ospedaliera/Università importante ed essendo utilizzata da avviene La corona in zirconio è anche chiamata • Le corone in zirconiostress, limitano l’adesiopromesso in alcun modo. Oggi il clinico ha di Prevenzione in corona Malattiain ossido di o altro, e non sanno a chi tramite richiesta di prima visita prescritta dal oltre trenta anni conosciamo perfettamencorona in zirconia, zircone della placca batterica; a disposizione più materiali restaurativi con La valutazione Mentale rivolto L’Ambulatorio, medico di base e conclinico la successiva prenotazione te il suo comportamento e tecnico nio, capsula in zirconio, ad corona in zirconio • L’ossido di zirconiorivolgersi. non è trasparente i quali finalizzare le proprie riabilitazioni in tempestiva adolescenti e giovani adulti pensato per intedare una allae viene segreteria della Clinica anchedell’appuntamento con lungo follow-up ancora ceramica, denti in zirconio. alla luce per a differenza della ceramica relazione alla specifica condizione clinica per i quali si sospetti uno valutazione tempestiva ai al numero 049/8213800 o e-mail: psichiatria3@ preferita in caso di riabilitazioni protesigrale, pertanto anche i denti grigi ricoperche si sta trattando. La corretta scelta del i giovani tra i 15 stato mentaleutilizzato a rischio giovani tra i 15 e i 24 anni aopd.veneto.it. Costo previsto il ticket visita restaurativo è un momento di cruche estese e complesse dove l’utilizzo del permateriale ti, possono diventare molto estetici; l materiale per la di realizzazione disturbo psichiatrico che sipossiede dovessero ambulatoriale. e i 24 anni per in zirconio metallo rappresenta ancora oggi il golden ciale importanza, dove clinico e tecnico dedelle corone in zirconio • La ècorona an-trovare maggiore. in situazioni di particolare di valutazione prevede unavono primatrovare un perfetto bilanciamento tra standardIldipercorso riferimento. Il nome della corona determina molti che una bassa conducibilità termica (peril loro futuro L’Azienda Ospedaliera di viene fatta in- chè è senza parti metalliche) complessità, di Unico visita il giovane dei familiari neocon della corona einalmeno ossido uno di zirpazienti a credere che essa e quindipermette perPadova ha aperto una nuova programmare un progetto familiari èa metallo obbligatoria per i conio (la è il presenza costo piùdei alto rispetto le sensazioni teramente in zirconio. Ma, in realtà, solo la mette su denti vitali di evitare strada con la proposta Clinicamateriale, Psichiatrica spiacevoli terapeutico e da psicoterapeutico integrato ceramica, e minori di 18 ceramica anni). integrale, queStudio dentistico oppure causate cibi caldi e freddi. parte interna è fatta della di questo di aprirela un innovativo unoce-tra i personalizzato, che coinvolge sia il paziente che Possono essere programmati successivi 3-4 - Dott.ssa Cinzia Rinaldo sto perché è un materiale più costoso, e invece parte esternaAmbulatorio, è realizzata in primi in La Italia, che si rivolge ad adolescenti i suoi familiari.della corona in zirconio: incontri che sidiconcludono una relazionePiazzza di G.Garibaldi 23 svantaggi ha una tecnologia produzionecon complesramica. combinazione di questi materiali e Gli giovani in uno spazio a loro resistenza dedicato. Uno deisia primi segnali a cui prestare una attenzione sulla presenza o meno di - Adria (Ro) In termini estetici che funzionali sa cherestituzione richiede acquisto di macchinari e uno stato offre ai adulti denti sia un’elevatissima scelta permette di accedere a valutazioni in questi casi, non è unpresenta blocco del funzionamento a rischio e dell’eventuale proposta di progetto tel. 0426.949056 in zirconia alcun limiadeguata competenza degli odontotecnici. cheTale un’estetica incomparabile a nessun al- corona etro tipo trattamenti specialistici nella vita quotidiana come, ceramica per esempio, Da sempre terapeutico integrato e personalizzato. una corona in metallo l’obiettivo di ogni trattamendi corone dentali.in tempi brevi e risulta te rispetto

L

Nuova cura contro il cancro: a inventarlo un italiano

estetica e funzione per ogni specifico caso. Riassumendo lo zirconio, altamente biocompatibile, perfettamente integrato nel sorriso dei pazienti, già e stato utilizzato con successo da tanti odontoiatri per produrre le corone dentali in zirconio di un’estetica insuperabile. Questa tecnica diventa ogni giorno più popolare su larga scala nel campo dell’odontoiatria estetica e la sua popolarità aumenterà notevolmente. Dott.ssa Cinzia Rinaldo

Veneto: troppi infortuni sul lavoro gratuito dellʼudito È •• Test Apparecchi acustici

S

i chiama Gabriele Grittani, ed è lo scienziato italiano che ha messo a punto un sistema che brucia i tumori in un solo secondo da diverse angolazioni e a distanza millimetrica. Originario di Bari, oggi lavora nel Centro di ricerca ELI-Beamlines di Dolni Brezany, a pochi chilometri da Praga e la sua invenzione potrebbe rivoluzionare il modo di curare i tumori. Si tratta di una nuova specie di radioterapia con cui si brucerà letteralmente un cancro in un secondo grazie all’uso di fasci di elettroni generati via laser. Per ora si parla di un prototipo, mentre prende il via la fase sperimentale soprattutto nella cura delle neoplasie al polmone e alla prostata. La tecnica si basa sull’utilizzo di fasci di elettroni generati da un raggio laser e, se sviluppata con i dovuti test, potrebbe portare a delle svolte importanti in campo medico. Come? Attraverso una sorta di terapia basata sull’irraggiamento delle

masse tumorali in pochi secondi, effettuato con diverse sorgenti di elettroni ultra-energetici. In questo modo si parlerà di cure più rapide, meno invasive e più economiche. Il macchinario ideato al centro è già stato brevettato. Utilizza una tecnologia basata sugli elettron. Vengono coinvolte diverse sorgenti di elettroni ultra-energetici, disposti intorno alla zona tumorale. Ogni fascio di radiazione, così facendo, è orientabile secondo un angolo specifico, irraggiando il tumore in pochi secondi e in una dose inferiore di raggi per il paziente. Una terapia basata sugli elettroni, secondo i ricercatori, è migliore visto che sono più veloci e più leggeri; è sicuramente più rapida e porta vantaggi al paziente, perché è meno invasiva e più economica. Ora il prototipo sarà testato e, se i test saranno positivi come si aspettano i ricercatori, sarà possibile immetterlo sul mercato e iniziarne l’uso vero e proprio.

il Veneto, secondo il rapporto presentato a fine 2018 dall’Inail, la regione dove si registra il maggior incremento di incidenti mortali sul lavoromarche rispetto delle migliori all’anno precedente. • Pile Nei primi 10per mesiprotesi del 2018 in acustiche regione sono state presentate all’istituto 100 • Ausili per deboli di udito denunce di morti sul lavoro, contro le 75 del • 2017, con una crescita del 33,3%. Assistenza e riparazioni Assai più che a livello nazionale dove il ancheincremento a domicilio pur consistente si attesta al 9,4%. • Tappi antirumore su misura La provincia più colpita è Verona (25 casi)•seguita da Padova e Treviso (17), In-ear monitor personalizzati quindi Venezia (15), Vicenza (13), Belluno (7) e Rovigo (6). In crescita anche il numero complessiPUNTI DI ASSISTENZA: vo degli infortuni sul lavoro che passano dai 62.423 del 2017 ai 63.755 del 2018, FARMACIA CESTER - Porto Viro (Ro) con un aumento del 2,13% (il dato nazioFARMACIA DOTT. COLLA - Corbola (Ro) nale registra un +0,2%). FARMACIA IKONOMU - Volto di Rosolina (Ro) FARMACIA MADONNA DELLA SALUTE - Ariano A livello provinciale, questa triste nel Polesine (Ro) classifica è guidata da Verona (13.449), CENTRO MEDICO DELTA - Porto Tolle (Ro) seguita da Vicenza (12.180), PadoFARMACIA NADALINI - Adria (Ro) va (11.921), Treviso (11.264), Venezia con la Regione. Come sottolinea il segretario della Cgil FARMACIA SAN GIORGIO - Cà Venier di Porto (10.622), Belluno (2.305), Rovigo (2.014). Si tratta oraTolle di dare quanto prima atveneta, Christian Ferrari, “per la CGIL la (Ro) Si riconferma dunque la particolare tuazione a quegli impegni (a partire dal e la sicurezza FARMACIA SAN PAOLOsalute - Loreo (Ro) nei luoghi di lavoro criticità del Veneto sul piano della sicupotenziamentoFARMACIA degli Spisal)SAN perché la rappresentano la priorità GIUSEPPE - Cavarzere (Ve)delle priorità”. rezza sul lavoro, Un tema su cui il sindadrammaticità PARAFARMACIA della situazione non conE tali resteranno nell’iniziativa del sinNATURFARMA - Taglio di Po (Ro) cato si è mobilitato, a partire dalla stracede spazi ad ulteriori dilazioni. Così dacato veneto fino a quando non si sarà ordinaria manifestazione di Padova dopo come nelle imprese vanno rafforzate, “cancellata definitivamente la vergogna l’incidente ad Acciaierie venete, fino ad anche attraverso la contrattazione, le midi essere la prima Regione italiana per ottenere un tavolo e la successiva intesa sure di sicurezza e di prevenzione. morti sul lavoro”.

La nostra regione ha il triste primato degli incidenti mortali sul lavoro


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Salute

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La novità per la chirurgia della cataratta, cos’è la ZEPTO-CATARATTA? N

onostante la cataratta abbia raggiunto ormai una maturità chirurgica e tecnologica, la ricerca prosegue sempre ed affianca novità che migliorano le prospettive visive del paziente e la sicurezza dell’atto chirurgico. L’intervento di cataratta consiste nella sostituzione del cristallino naturale che si è opacizzato con il passare del tempo. Durante l’intervento viene conservato il contenitore del cristallino (Capsula) che viene solamente svuotato e per realizzare questo, viene creato un foro nella capsula anteriore del cristallino per poi entrare con uno speciale ago ad ultrasuoni ed aspirare il contenuto opaco (vedi immagini a fianco). È proprio l’apertura del cristallino il passaggio più delicato dell’intervento: noi dobbiamo infatti essere sicuri che il foro creato sia rotondo, centrato sulla pupilla, regolare e del diametro voluto. Purtroppo, manualmente non è sempre possibile rispettare queste condizioni. L’ultima novità in tal senso giunge dalla California e si chiama ZEPTO (dispositivo per la capsulotomia di precisione ad impulsi). Presso il centro Sekal Microchirurgia Rovigo abbiamo effettuato il primo intervento chirurgico in Italia con tale strumento. Zepto è un dispositivo chirurgico di ultima generazione che permette di effet-

tuare un’apertura rotonda e ma soprattutto resistente in soli 4 millisecondi. Infatti, a differenza del noto laser a femtosecondi, il taglio generato con lo Zepto è estremamente più resistente, garantendo un profilo di sicurezza maggiore per questo intervento chirurgico.

Immagine 2: Strumento Zepto all’interno dell’occhio, la punta circolare di tale strumento genera un taglio perfettamente circolare e resistente.

Immagine 1: Fasi chirurgiche dell’intervento convenzionale di cataratta

Lo strumento è stato creato per essere posizionato nella parte anteriore interna dell’occhio a contatto del cristallino (vedi immagine) mediante una piccola apertura di circa 2mm venendo inserito e sfilato una volta terminata la procedura. Il vantaggio

di avere un foro rotondo e centrale nel sacco capsulare, è quello di migliorare la stabilità del cristallino artificiale (o lente intraoculare) che verrà inserito, aumentando la sicurezza dell’intervento e la qualità della visione che ne risulta. Lo strumento è composto da Nitilon una lega metallica

di ultima generazione usato in ingegneria areonautica che sfrutta le qualità elastiche e conduttive di Nichel e Titanio. IL Nitilon permette dunque di trasmettere corrente alla punta dello strumento che vaporizzando le molecole di acqua crea un taglio netto e circolare della parte anteriore del cristallino. Non solo, ciò che è stato osservato è che il bordo di questo taglio è ispessito. Questo fa si che si riducano i rischi di eventuali complicanze intraoperatorie che possono penalizzare l’intervento chirurgico ed il risultato postopertatorio. L’avanzare delle nuove tecnologie regala piacevoli sorprese di giorno in giorno, è importante ricordare però che l’intervento di cataratta non deve essere in alcun modo sottovalutato ma affrontato con raziocinio e serietà.

Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it

Una sana alimentazione è alla base della salute e della bellezza I

l cibo è una componente fondamentale nella vita di tutti i giorni, infatti ci fornisce energia e permette al nostro corpo di funzionare correttamente. Quello che spesso non viene preso in considerazione è il binomio alimentazione e salute, che è la base per condurre uno stile di vita sano e la miglior prevenzione e medicina per il nostro corpo. Un’alimentazione varia ed equilibrata è alla base di una vita in salute, mentre un’alimentazione inadeguata oltre a incidere sul benessere psico-fisico, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per l’insorgenza di numerose malattie croniche. Nutrirsi correttamente svolge un ruolo importante per il funzionamento del proprio organismo e la carenza di qualche micro o macronutriente può portare a delle conseguenze negative. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), circa 1/3 delle malattie cardiovascolari e dei tumori potrebbero essere evitati grazie ad una bilanciata e sana alimentazione. Bianalisi Veneto-Centro Medico Rovigo è particolarmente attento alle necessità dei pazienti e nell’ottica di aumentare i servizi forniti, si è recentemente dotato di

un ambulatorio di nutrizione. Allo scopo di conoscere più approfonditamente questa specialità, ne parliamo con la figura di riferimento della struttura per questo preciso ambito: la Dott.ssa Cristina Presotto specialista in Biologia della Nutrizione. Dottoressa Presotto, qual è il ruolo del nutrizionista? “Il ruolo del nutrizionista è innanzitutto quello dell’educatore. Una sana alimentazione associata ad un adeguato stile di vita e all’attività fisica, svolge un ruolo fondamentale nel perseguire e migliorare la qualità della vita. È possibile così ritrovare il proprio equilibrio, rallentare i processi di invecchiamento, prevenire e talvolta coadiuvare le terapie farmacologiche identificate dal proprio medico per curare importanti patologie.” Quindi non si tratta di prescrivere una semplice dieta? “Assolutamente no, anzi, con l’obiettivo di promuovere un corretto stile di vita offro una consulenza individuale e personalizzata e lo sforzo maggiore non sarà quello di confezionare una dieta, ma bensì di promuovere l’educazione nutrizionale. Non è importante solo la perdita di peso, ma

anche dare consapevolezza sul reale significato di dieta. Avere un buon rapporto con il cibo spesso è sinonimo di armonia con sé stessi. L’obiettivo pertanto sarà quello di mirare a piacersi, essere felici ed in salute, utilizzando il cibo come alleato quotidiano in questo percorso. Pertanto la dieta non sarà più sinonimo di un regime di costrizione, restrizione e rinunce, ma di un’alimentazione sana ed equilibrata.” Durante questo percorso che a seconda della situazione per alcuni pazienti sarà particolarmente impegnativo, potranno contare sul suo sostegno e appoggio? “Certamente, per me è molto importante avere un continuo contatto diretto con i miei pazienti. L’attento ascolto e l’identificazione quanto più precisa delle abitudini, stili di vita, delle relazioni socio-professionali saranno utili nell’identificazione di suggerimenti nutrizionali volti ad ottenere obiettivi perseguibili, condivisi e duraturi.” Sappiamo che la sua formazione e le sue esperienze lavorative le hanno per-

messo di sviluppare una particolare attenzione all’alimentazione in età pediatrica. Può dirci qualcosa a riguardo? “Per attitudine seguo con soddisfazione pazienti di età pediatrica, coinvolgendo tutta la famiglia in programmi di educazione alimentare e di prevenzione dell’obesità.

Per quanto concerne specificatamente il sovrappeso e l’obesità infantile, la prima regola per evitare il possibile rischio di obesità è prevenire. Se il bambino tende ad aumentare di peso, occorre intervenire subito, senza aspettare che ingrassi troppo. Non esistono regole rigide, né ricette infallibili, basta adottare semplici accorgimenti comportamentali; soprattutto, una volta sensibilizzati al problema, i genitori non devono demordere ed abbassare la guardia.”

Dott.ssa Cristina Presotto Specialista in Biologia della Nutrizione Riceve presso Centro Medico Rovigo – Bianalisi Veneto ROVIGO – Tel. 0425 31681 www.centromedicorovigo.it


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Salute

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Basta con le solite e fastidiose paste da impronta A

nche nell’ambito dell’odontoiatria, grazie all’evoluzione delle tecnologie, vi è la possibilità di andare incontro ad ogni esigenza dei nostri pazienti; difatti grazie al nuovo scanner digitale – intraorale, il tempo delle impronte dentali sgradevoli è finito. La tecnica tradizionale per prendere un’impronta dentale, utilizza paste modellanti a volte fastidiose, che possono provocare una sensazione di nausea dato il particolare gusto e odore, è stata rimpiazzata dall’odierna impronta digitale. La differenza tra queste tecniche sta nel fatto che nella prima viene inserita una pasta modellabile all’interno della bocca, nel quale si attendono alcuni minuti per l’indurimento. Per molti pazienti solo l’idea di questa operazione crea ansia, agitazione e senso di nausea, in particolar modo nei nostri piccoli pazienti. Mentre grazie alla nuova tecnica, il dentista ti chiederà di aprire la bocca ed invece di imprimere la tua impronta su una pasta modellabile, inserirà una piccola sonda che fotograferà i tuoi denti. Tutta l’operazione richiede solo pochi minuti e i dati scansionati ver-

ranno proiettati sul monitor, per condividere il risultato direttamente con il laboratorio. In tal modo oltre a vedere sullo schermo la tua situazione attuale, potrai anche ammirare una simulazione del tuo sorriso di domani. Questo si traduce per il paziente in maggior comfort, avendo eliminato le fastidiose paste e gli sgradevoli fattori elencati precedentemente, avuti con la presa delle impronte tradizionale. Inoltre attraverso tale tecnica possiamo avvalerci di: - Una maggior precisione, in quanto i materiali tradizionali possono subire modificazioni. - Una maggiore velocità nella confezionamento del manufatto, risparmiando così tempo e sedute dal dentista. - La possibilità di vedere istantaneamente l’immagine della bocca e di progettare velocemente il futuro lavoro. Inoltre vi è la possibilità tramite un fresatore con tecnologia Cad cam, di costruire immediatamente dopo l’impronta uno o più denti in studio, in poche ore. Tutto questo comporta un minor nu-

Al trevigiano Paolo De Coppi l’Oscar della medicina

Dott. Mauro E. Donà Medico odontoiatra

mero di sedute dal dentista, che si traduce anche in un minor costo. Concludendo possiamo affermare che grazie a questa nuova tecnologia al paziente sarà garantito il maggior comfort, precisione e velocità sull’intero lavoro.

Dott. Gianluca Targa Medico chirurgo odontoiatra

Clinica odontoiatrica Targa e Donà Via Mazzini, 48/a · 45014 Porto Viro (Ro) +39 0426.324194 | 0426.634136 info@venetamed.it www.venetamed.it

Ospedali: salvi tutti i punti nascita

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ollevando la“statuetta” del BMJ Award insieme ai colleghi sul palco del Westminster Park Plaza Hotel di Londra, Paolo De coppi, si dice fortunato a lavorare in un team di grande valore che dimostra l’importanza della ricerca per far evolvere la medicina. Lui è uno dei tanti cervelli fuori d’Italia che fanno onore al nostro veneto. Cresciuto infatti a Santa Lucia di Piave, si è laureato in Medicina e Chirurgia a Padova, specializzandosi in Chirurgia Pediatrica. Oggi, a 47 anni, lavora al Great Ormond Street Hospital nella capitale inglese, dove si occupa di malformazioni rare, ed è entrato a far parte dell’équipe “Spina bifida” insieme ad

altri 30 colleghi della struttura e dello University College Hospital. Il prestigioso premio BMJ Award è andato a De Coppi e a tutta la sua squadra, per aver raggiunto un brillante risultato: operare il nascituro durante la gestazione per ridurre i danni permanenti causati dalla spina bifida.

Parte il treno della salute

L

a Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’Assessore alla Sanità, ha approvato uno stanziamento di 80 mila euro per la realizzazione del progetto di divulgazione sanitaria denominata “Treno della Salute”, presentato dal Cuamm – Medici con l’Africa di Padova. “Si tratta – sottolinea l’Assessore – di una bella iniziativa, con la quale vengono diffuse informazioni sui fattori di rischio delle principali malattie croni-

che, a offrire consigli sugli stili di vita salutari e a promuovere e sostenere i valori universali di equità in salute e salute globale , attraverso la conoscenza delle differenze economiche, sociali e culturali tra il Veneto e le zone povere dell’Africa”. Non a caso, i promotori dell’iniziativa sono il Cuamm di Padova, il Gruppo dei Ferrovieri del trasporto regionale del Veneto per l’Africa, la Regione Veneto e le sue Ullss.

L

a Quinta Commissione (Sanità) del Consiglio regionale, ha approvato le schede ospedaliere derivanti dalle linee indicate dal nuovo Piano Sociosanitario 2019-2023. L’intero documento torna ora in Giunta regionale per la conclusione dell’iter e la definitiva approvazione. Classificati come “Spoke” gli ospedali di Venezia, Chioggia (VE) e Villafranca (VR) e il ripristino come ospedale “Spoke a due gambe” dei nosocomi di Montebelluna e Castelfranco (TV). Di rilievo anche il ritorno a Unità Operativa Complessa della Patologia Cardiovascolare dell’Azienda Ospedaliera di Padova e la scheda ‘transitoria’ che, sempre a Padova, fissa servizi, reparti e letti dell’ospedale Sant’Antonio nelle more della realizzazione della nuova infrastrutturazione sanitaria patavina, con la costruzione del nuovo Policlinico Universitario e la destinazione del Giustinianeo a Ospedale al servizio della città. Tra le novità l’assegnazione di posti letto di Chirurgia a Castelfranco; l’aumento dei posti letto, soprattutto di riabilitazione, in varie parti, l’aggiunta di una decina di ulteriori primariati rispetto a

quelli previsti nella prima stesura. E ancora l’inserimento di un reparto di neuropsichiatria infantile con posti letto e primario in ognuno degli ospedali hub; la conferma di tutti i punti nascita, anche dei tre che non hanno ottenuto la deroga nazionale. L’eliminazione delle lungodegenze tradizionali, che determinavano ricoveri lunghi e spesso inappropriati, sostituite progressivamente con reparti di recupero riabilitativo funzionale multidisciplinare. Ci sono, infine, il potenziamento della riabilitazione con l’indicazione di un centro a valenza provinciale in ogni Ullss. Sono stati aumentati i posti letto di area medica, diminuendo quelli di area materno infantile e chirurgica. Una scelta dettata dall’evoluzione della realtà sociale e delle tecnologie interventistiche. Da un lato, infatti, negli anni abbiamo assistito a una progressiva diminuzione delle nascite; dall’altro, le elevate tecnologie chirurgiche, delle quali il Veneto è molto ben dotato, hanno ampiamente ridotto la necessità di ricovero per tutta una serie di interventi che possono essere effettuati con le tecniche mininvasive e in day surgery”.


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V Nepal, sul tetto del mondo

olare sull’Everest accarezzandone con lo sguardolaà vetta, fino a quel momento metafora dell’impossibile. E invece eccola lì, oltre l’oblò dell’aereo, la montagna più alta del mondo: l’Everest, regina dell’Himalaya… bella e possibile, fianchi immacolati e postura altera. “Conquistata” dall’alto e non dal basso, arrivando dal cielo e non dai faticosi sentieri di roccia su cui rischiano la vita gli alpinisti. Non è la stessa cosa, ma andare in Nepal senza poter contemplare da vicino la bellezza ammaliante di uno o più di questi giganti sarebbe un controsenso. Il Nepal racchiude nel suo piccolo territorio (che è la metà di quello dell’Italia) otto dei 14 “ottomila” della Terra, quelli che Reynold Messner ha conquistato uno alla volta senza l’ausilio del respirato-

di Renato Malaman

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re. L’Everest, con i suoi 8.848 metri, sorprende per le sue forme armoniche. Sembra una piramide bianca attorniata da tanti altri templi di ghiaccio che sfidano l’eternità. Una visione maestosa. Volare sull’Everest costa dai 150 ai 200 euro, dipende da dove si parte e con quale compagnia aerea. E’ un volo assolutamente “bello e possibile” – nonché sicuro - perché effettuato con aeromobili che in genere vengono utilizzati anche per i voli di linea. L’Everest è la ciliegina sulla torta del volo, ma durante il tragitto lo sguardo è catalizzato dalle tante altre vette che fanno da corona alla regina, conquistata – ricordiamo - per la prima volta nel 1953 dal neozelandese Edmund Hillary e dallo sherpa nepalese Norgay Tenzing. continua alla pag. seguente


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Nepal, sul tetto del mondo

In volo sull’Everest e sui templi dalle grandi cupole, dove lo spirito allarga i propri orizzonti seguendo l’onda emotiva di una ritualità antica. L’Himalaya e Kathmandu: due anime di uno stesso mondo, sospeso tra profondità e mistero di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente

Q

uello sull’Everest è uno dei tanti voli che tentano il visitatore in Nepal. Talvolta non servono le ali di un aeroplano, ma semplicemente quelle dello spirito. L’anima del Nepal è soprattutto nei suoi templi. Tanti e grandi, buddhisti e induisti, luoghi che avviluppano lo spirito e suscitano interrogativi esistenziali… Lo stupa candido di Boudhanat (patrimonio Unesco) domina lo skyline di Kathmandu dall’alto dei suoi 36 metri: l’immensa cupola, da cui si dipanano nastri di bandierine e su cui vegliano i grandi occhi di Buddha, sembra abbracciare la città. Un gigantesco Mandala capace di catturare l’attenzione anche dei visitatori più distratti. L’arrivo in Nepal di molti profughi del vicino Tibet ha contribuito alla costruzione di una cinquantina di monasteri intorno al tempio. E a tanti altri in tutto il Nepal. Anche il complesso di Swayambhunath, o Tempio delle Scimmie, esercita un forte magnetismo nel visitatore: è una delle principali mete di pellegrinaggio del Nepal. In alcuni di questi templi il compianto Bernardo Bertolucci ha girato alcune scene del suo film “Il piccolo Buddha”. Ma il luogo che più rimane marchiato a fuoco nella memoria è Pashupatinath, l’area rituale in riva al fiume Bagmati dove da secoli avvengono le cremazioni dei defunti. Le pire ardono una accanto all’altra, 24 ore su 24 dopo una lunga preparazione della salma. Solo il crepitare del fuoco rompe il silenzio. Il Nepal è ancora un paese povero. Restano aperte le ferite del devastante terremoto che lo ha messo in ginocchio quattro anni fa. La capitale Kathmandu, esclusa la parte monumentale, sembra vivere in un caos indistinto. Un girone infernale dove le strade sono alvei di un flusso continuo e disordinato di persone e cose, di speranze e frustrazioni. Un moto perpetuo dove il degrado è accentuato dai danni del terremoto. Eppure nell’insieme tutto ciò esprime vita, colore, emozioni forti. Un altro Nepal è quello di montagna, quello di Pokhara soprattutto, la città – che ormai si può definire turistica – da dove partono tutte le

Il paese si sta lentamente riprendendo dai danni del terremoto del 2015 A Pokhara il turismo escursionistico ha trovato la sua capitale. Al Chitwan National Park la natura si è presa la rivincita sugli errori del passato

NELLA FOTO COPERTINA UNA VEDUTA DELL’EVEREST VISTO DALL’ULTIMO CAMPO BASE, CON IN PRIMO PIANO LA BANDIERA NEPALESE E I SIMBOLI DEL BUDDHISMO TIBETANO. SOTTO: BARCHE SUL LAGO DI POKHARA, UN PICCOLO MONACO IN UN MONASTERO SEMPRE A POKHARA E IL RARO RINOCERONTE BIANCO AL CHITWAN NATIONAL PARK. IN QUESTA PAGINA, NELLA FASCIA ALTA: UNO SCORCIO DI KATHMANDU, L’EVEREST, IL TEMPIO DI PASHUPATINATH CON LE PIRE DELLE CREMAZIONI DEI DEFUNTI, UN’ALTRA IMMAGINE DEL PARCO DI CHITWAN E IL TEMPIO DELLE SCIMMIE A KATHMANDU. SOTTO: UNA DIVINITÀ IN UN TEMPIO INDU, UN COLORATISSIMO MANDALA TIBETATO E LA GRANDE CUPOLA DEL TEMPIO BOUDHANAT A KATHMANDU, LA PIÙ ALTA DEL MONDO. SOTTO UN ALTRO TEMPIO NELLA CAPITALE E STEFANO GENTILE, RISTORATORE VENEZIANO CHE HA APERTO DUE LOCALI A POKHARA.

escursioni dirette sull’Annapurna, un’altra vetta-monumento dell’Himalaya nepalese. Pokhara ha un dinamismo tutto suo, tanto da attirare anche investitori stranieri. Stefano Gentile, veneziano, 52 anni, è uno di loro. Aveva un ristorante famoso agli Alberoni del Lido di Venezia, ora ne ha due in questa città nepalese: il Med5 e il Caffè Concerto. Sta dimostrando – incredibile ma vero – che la pizza e la pasta piacciono anche a queste latitudini, spezzando la monotonia dei cibi speziati che solitamente caratterizzano la cucina nepalese. Cucina che ha tuttavia il merito di essere molto ‘vegan’ e quindi anche leggera. Alcuni tour operator italiani stanno pure investendo sulla destinazione Nepal. I Viaggi dell’Elefante, ad esempio, vi ha già costituito una rete di servizi capillare. Le presenze italiane sono in aumento. Un’altra faccia del Nepal è quella tropicale. Quella che non ti aspetteresti ai piedi delle grandi montagne. Il Parco Nazionale di Chitwan ha trasformato un’ex riserva di caccia (dove gli inglesi negli anni ’30 hanno commesso delle esecrabili carneficine di ani-

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Food & Drink DOC GARDA, UN BACINO DI 10 ECCELLENZE CHE SI SPECCHIANO SUL LAGO

I CJARSÒNS, LA TRADIZIONE DELLA CARNIA Domenica 9 giugno 2019, a Sutrio, festa golosa fra i monti del Friuli per conoscere gusti, forme ed ingredienti di questo gustoso raviolo carnico che vanta oltre 50 variazioni Hanno radici lontane ed esotiche i Cjarsòns, sorta di golosi ravioli, piatto simbolo della Carnia, intatte montagne friulane le cui valli sono state solcate da tempo immemorabile da commerci, passaggi di persone, culture ed idee dal mare Adriatico ad Oltralpe, verso le attuali Carinzia e Baviera. La loro origine è legata ai cramârs, i venditori ambulanti di spezie che, dal ‘700, attraversavano a piedi le Alpi per vendere nei paesi germanici la loro preziosa ed esotica mercanzia acquistata a Venezia e riposta nella crassigne, una sorta di piccola cassettiera di legno che portavano a mo’ di zaino sulle spalle. Quando tornavano a casa, era festa grande e le donne preparavano i Cjarsòns, agnolotti di pasta di patate con ripieno a base di ricotta impastata con una ricchissima varietà di ingredienti: spezie, frutta secca, uva sultanina, aromi orientali, erbe aromatiche... quanto insomma rimaneva sul fondo dei cassetti della crassigne. Ancora oggi in Carnia moltissime sono le ricette dei Cjarsòns, il cui ripieno varia non solo da paese a paese ma anche da famiglia a famiglia;

se ne contano oltre 50 variazioni. Ogni massaia, ogni ristorante ne ha la propria, utilizzando al meglio la dispensa e abbinando alle spezie ingredienti freschissimi quali mele, patate, spinaci, uvetta, mentuccia, erbe primaverili. Tocco finale, il condimento: una semplice spolverata di scuete fumade (ricotta affumicata) e ont (burro fuso). A questa golosità è dedicata in giugno ogni anno a Sutrio (incantevole borgo ai piedi del monte Zoncolan) la festa “I Cjarsòns, la tradi-

zione della Carnia”. Quest’anno l’appuntamento è per domenica 9 giugno. Passeggiando fra le 10 isole di degustazione allestite negli angoli più caratteristici del paese, si potranno gustare i sapori inconsueti di questa pietanza e conoscere le diverse anime che caratterizzano un cibo d’origine sicuramente povera, ma complesso e ricco d’ingredienti quanto un piatto di alta ristorazione. 10 paesi, in rappresen-

tanza di tutte le vallate della Carnia, proporranno ciascuno la propria ricetta tradizionale. Si potranno così degustare cjarsòns salati o dolci, insaporiti da erbe primaverili o da piccole scaglie di cioccolato, con melissa e cipolla oppure con pere secche e carrube, accompagnati ai più pregiati vini di grandi aziende friulane, selezionati per l’occasione.

Per vivere a pieno la festa, si può alloggiare a Sutrio a Borgo Soandri, l’albergo diffuso con le stanze (o meglio mini appartamenti con cucina arredati di tutto punto) ricavate dalla ristrutturazione di antiche case del paese. Per l’occasione, è stato messo a punto un Pacchetto weekend Festa dei Cjarsòns (info: www.albergodiffuso.org).

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Da qualunque punto lo si guardi, il lago di Garda appare lo specchio di una storia millenaria, di cultura e sapiente trasformazione e valorizzazione di materie prime di altissima qualità. Questo bacino, il più grande d’Italia, è il fulcro di denominazioni d’eccellenza, che si susseguono tra castelli, piccoli pittoreschi porticcioli e borghi in cui il tempo sembra essersi fermato. In questi declivi ricamati di vigneti, in un entroterra che regala suggestioni uniche, ha le sue radici la Doc Garda, un’area di produzione che si estende dalla Valtènesi alla Valpolicella, dalle rive del Mincio al capoluogo Scaligero; un territorio prevalentemente collinare attorno al lago. Riconosciuta nel 1996, la Doc Garda è nata con lo scopo di valorizzare i vini varietali provenienti dalle produzioni di 10 denominazioni dell’area gardesana, tra la Lombardia e il Veneto. La superficie vitata di questa denominazione è pari a 31.000 ettari, la maggior parte dei quali coltivati in provincia di Verona (27.889) mentre i rimanenti 3.211 ettari si dividono tra le province di Mantova e Brescia. In questo grande anfiteatro naturale, trovano terreno fertile tutti i vitigni coltivati nell’areale veronese, dell’alto mantovano e del benaco bresciano con particolare rappresentatività per le cultivar Garganega, Chardonnay, Pinot grigio, Corvina e Merlot. Nella produzione delle tipologie bianco, rosso e rosè, oltre ai cinque vitigni più rappresentativi è possibile utilizzare le varietà tradizionalmente coltivate nelle dieci denominazioni. Tra questi lo spumante come tipologia centrale della denominazione che va a riunire come denominatore comune, quei sette milioni di bottiglie che sono già spumantizzate in zona sotto vario nome. Un territorio con una storia così importante ha saputo maturare nei secoli la capacità di interpretare i gusti del suo tempo. Non lo dimostrano solo castelli e pievi di grande valore architettonico, ma anche un’enogastronomia che dall’olio al pesce di lago - è riuscita a conservare la sua identità ed autenticità. Oggi è altissima l’attenzione alle bollicine da degustare a tutto pasto o in un momento come l’aperitivo, icona contemporanea dell’Italian Style. Questo nuovo orizzonte, maturato in un contesto di attenzione all’ambiente e valorizzazione del patrimonio paesaggistico locale, è una delle sfide più importanti del Consorzio di Tutela che ha portato a termine la modifica del disciplinare di produzione con l’inserimento della tipologia spumante bianco che per decreto deve riportare in etichetta il solo nome della denominazione “GARDA”.


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Appuntamenti

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Biennale danza, 10 giorni di festival a Venezia

Verona, Etiopia: un viaggio oltre il mito

Treviso, Da Vinci Experience

Dal 21 al 30 giugno

Fino al 30 giugno

Fino al 4 agosto

I

l 13° Festival Internazionale di Danza Contemporanea, diretto da Marie Chouinard, si svolgerà dal 21 al 30 giugno 2019 con numerosi appuntamenti quotidiani. Dieci giorni con 29 spettacoli di 22 coreografi e compagnie da tutto. Cinque le prime assolute, 9 quelle nazionali e 8 gli interventi inediti creati per il teatro all’aperto nel cuore della città; numerosi incontri con gli artisti; un ciclo di film: tutto negli spazi dell’Arsenale –Teatro alle Tese, Teatro Piccolo Arsenale, Sale d’Armi, Giardino Marceglia – ma anche al Teatro Malibran e in Via Garibaldi. Sono i Leoni, artisti che condividono strategie compositive originali e un approccio multidisciplinare alla danza, alfieri di un’idea estesa e “permeabile” di questa disciplina, a dare il via il 21 giugno al Festival e a marcarne la fisionomia. Alessandro Sciarroni, Leone d’Oro alla carriera, artista di formazione “mista” tra arte, teatro e coreografia è a Venezia con Your Girl, spettacolo-rivelazione, e

L

’Etiopia, abitata dai primi uomini apparsi sul pianeta custodisce siti archeologici di ammaliante bellezza, come le chiese cristiane del XII-XIII secolo scavate nella roccia a Lalibela o gli obelischi dell’antica città in rovina di Aksum. Secoli e secoli da allora il Museo di Storia Naturale di Verona riprende il filo di quella narrazione fantastica, ripercorrendone i passi attraverso il potere evocativo degli oggetti della sua collezione etnoantropologica, le testimonianze librarie conservate presso la Biblioteca della Società Geografica lasciate nei secoli da audaci esploratori che dalle infinite meraviglie di quelle terre sono stati ammaliati, insieme alle suggestive fotografie e ai video di Carlo e Marcella Franchini (Caluma), che nell’Etiopia di oggi hanno saputo cogliere vivida e onnipresente l’antica bellezza.

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ell’ambito delle celebrazioni del 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci, la città di Treviso ospita Da Vinci Experience, il più celebre e visitato percorso multimediale immersivo dedicato al grande genio rinascimentale. La mostra, prodotta da Crossmedia Group, sarà in programma nella Sala Borsa della Camera di Commercio di Treviso fino al 4 agosto 2019. L’evento, propone un format innovativo che guida il pubblico in un itinerario emotivo dentro alle opere, ai progetti, alle visioni, dell’uomo che più di ogni altro ha saputo farsi interprete delle ambizioni antropocentriche dell’umanesimo, applicando il suo genio in innumerevoli ambiti: Leonardo fu in vita pittore, poeta, anatomista, architetto, musicista, ingegnere civile e militare, filosofo, studioso di botanica, nonché cultore di altre e più disparate materie. Cuore del percorso sensoriale presentato al Palazzo della Camera di Commercio è l’area immersiva. Qui si

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dispiega, a 360 gradi e sul pavimento della sala, un inedito racconto di 35 minuti circa con immagini proiettate continuativamente in loop, integrato dalla diffusione circolare della trascinante colonna sonora originale. Arricchiscono il percorso della mostra infografiche e installazioni video, l’esposizione di dieci modelli di macchine leonardesche. Inoltre, al Palazzo della Camera di Commercio sono allestite otto postazioni per l’esperienza di realtà virtuale 3D con gli Oculus della durata di 7 minuti c.a.


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Grandi eventi Autodromo di Adria

Hashtag Music Festival Student Edition Una grande festa studentesca inaugura l’estate dei giovani l’8 giugno presso la Music Arena di Adria International Raceway

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ontinua la stagione dei grandi eventi musicali all’Autodromo di Adria, già leader in Italia nell’attività motoristica nazionale ed internazionale. Dopo i recenti successi riscossi con gli eventi di ottobre e di marzo scorso, continua e si consolida la collaborazione tra Adria International Raceway – Autodromo di Adria e Give Emotions, agenzia titolare del marchio Hashtag Music Festival e promoter di altri format musicali. In occasione della prima data estiva del Tour di Hashtag Music Festival, l’8 giugno 2019 presso la Music Arena di Adria International Raceway si terrà una grande festa studentesca, nel giorno della fine delle scuole per le vacanze estive. Hashtag Music Festival Student Edition porterà un’importante offerta artistica pensata ad hoc per questo tipo di pubblico e renderà l’evento dell’8 giugno un appuntamento imperdibile, per festeggiare al meglio la fine della scuola nella bellissima location all’interno dell’Autodromo di Adria! Una grande area giochi estiva immersa nel verde accoglierà gli studenti dal primo pomeriggio, con tanti gonfiabili a disposizione

per tutta la durata dell’evento. E sempre dal pomeriggio avrà inizio la lunga festa musicale, con tre format di rilevanza nazionale, per la prima volta assieme proprio ad Adria: Holi Color Explosion, ScuolaZoo e Hashtag Music Festival creano infatti un’offerta musicale del tutto inedita. Tre format molto apprezzati dunque dal pubblico giovane e celebri per la grande animazione ed il grande coinvolgimento che portano con la loro musica. Per tutto l’evento inoltre si alterneranno giovani musicisti, dj, performer e ballerini in un contest che vedrà poi un vincitore per categoria. Momento clou della serata sarà di certo l’esibizione di Edmmaro, importante musicista e produttore, che darà il via ad Hashtag Music Festival nella Music Arena di Adria International Raceway. Sarà un week end di emozioni e passioni all’Autodromo, che in contemporanea ospiterà la XV edizione di Fashion and Tuning, il più grande evento e raduno di auto tuning a livello nazionale. Saranno presenti i migliori prototipi a livello europeo di auto tuning, si

Giardini Aperti al Castello di Spessa a Capriva del Friuli

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opo il successo di Castelli Aperti, il Castello di Spessa di Capriva del Friuli apre al pubblico il suo parco secolare e i suoi giardini all’italiana. L’appuntamento è per domenica 19 maggio, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.30, in occasione di Giardini Aperti 2019, che vedrà oltre 60 giardini privati del Friuli Venezia Giulia accogliere per visite gratuite il pubblico di appassionati del verde, di fiori e giardinaggio. L’evento si svolgerà anche in caso di maltempo. Di antica origine, il parco del Castello di Spessa è passato nella storia attraverso le moltissime vicissitudini che hanno interessato il maniero. Più volte rimaneggiato e rifatto nei secoli, ha attualmente un impianto all’italiana, datogli nell’800 dall’allora proprietario, il barone triestino Demetrio Economo di San Serff. Un vero e proprio Arboretum, che ricopre tutta la cima dell’altura su cui si trova il Castello, dove spiccano querce, cipressi italici, lecci, aceri, farnie, tigli, platani, safore, gelsi, photinie e catalpe, ma anche specie esotiche come lo Spino di Giuda. In onore di Giacomo Casanova, che fu ospite del maniero nel 1773, è stata tracciata nel parco una romantica Passeggiata letteraria, che i visitatori potranno fare seguendo il percorso delle 10 frasi del celebre personaggio sull’amore, le donne, l’amicizia, la vita, incise su artistiche tabelle in ferro battuto. Tutt’intorno, abbracciano parco e maniero distese geometriche di vigneti, da cui provengono i pregiati vini che si possono trovare nel Wine shop all’entrata del Castello: i visitatori vi troveranno l’ultima annata, rivestita con le nuove, romantiche etichette.

terranno le gare di accelerazione ed il Trofeo Polini. Hashtag Music Festival, importante festival musicale in auge in Veneto da molti anni e di richiamo per il pubblico della zona, continua a far ballare, cantare e divertire il pubblico, con le esibizioni live dei suoi resident dj, delle coreografie di ballerini professionisti e dei performer. Forte dei grandi successi invernali proprio all’Autodromo ed anche grazie alla nascita della sua declinazione “Hashtag In The Club”, questo importante festival apre il suo tour estivo proprio l’8 giugno ad Adria, per continuare poi l’estate musicale a Montegrotto a luglio, a Cavarzere i primi di Agosto, a Caorle a Ferragosto, a

Porto Tolle a fine agosto e a Padova i primi di settembre. E la data dell’8 giugno non sarà solo la prima tappa del Tour, ma darà inizio anche ad un importante progetto solidale, per il quale Hashtag si impegna a raccogliere quanti più fondi possibili. Hashtag Music Festival Tour 2019 appoggia e vuole finanziare la costruzione ed il mantenimento di un pozzo di acqua in Costa d’Avorio, a sostegno di un progetto delle Associazioni Bakanklò e I Calabroni. Per questo ad ogni data Hashtag Music Festival raccoglierà il contributo di quante più persone possibili, per dare il via al più presto alla realizzazione di pozzi di acqua, un piccolo grande sogno che accomuna lo staff organizzativo del festival.

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La storia supera sempre l’immaginario Vittime, colpevoli, carnefici: nessuno è davvero senza una colpa? Chi sono i veri antagonisti dell’eroe contemporaneo? Lorenzo Moretto

Paolo Zardi

Michele Serra

Alessandro Bertante

Lorenzo, studente ventenne

Uomini e donne contemporanei

Attilio Campi, un cinquantenne

Alessio, giovane eroe

Alter Ego

Il padre

Il destino

Ettore Mirabolani, giornalista

I devastatori

Location

Milano

Italia

Roccapane

La pianura padana

Madre, fratello, inquirenti

La carnalità dell’essere umano

Il testimone di Geova

Zara, la compagna

Intrigo

11 giugno 1994: sei uomini della Guardia di Finanza di Milano bussano alla porta dei Moretto e hanno un mandato di perquisizione e un ordine di cattura e custodia cautelare per il padre. Gravi le ipotesi di reato legate ai fatti di Tangentopoli

27 racconti, storie e momenti che potrebbero essere letti anche come capitoli di un libro. Alcuni personaggi, come capitava in Carver, ritornano più volte, creando una certa coesione nonostante i vari registri toccati

Attilio Campi è un cinquantenne che si è ritirato a vivere in campagna. Alle spalle ha una brillante carriera politica distrutta sul più bello dalla sua stravagante proposta di legge per la reintroduzione dell’uniforme obbligatoria nelle scuole

Il giovane Alessio, il Figlio dei lupi, deve partire dal villaggio montano di Piedimulo per adempiere a una misteriosa missione, affrontando la pianura in cui le tracce della passata civiltà emergono dalla foresta come idoli e fantasmi senza memoria

Finale

Lorenzo smette di essere un ragazzo e cerca di comprendere cosa abbia fatto suo padre: non può essere colpevole di quanto l’accusano, ma è del tutto innocente? Per lui e la sua famiglia la vita normale non tornerà più

La mancanza di sensibilità in questi nostri tempi bui è forse la denuncia letteraria che sottende l’intera raccolta. La voce narrante appare smarrita di fronte a certe azioni della società, così come alcuni protagonisti dei racconti

Si ritira nella solitudine della campagna, in confidente simbiosi con la natura. Si occupa di legna e di irrigazione, e rimugina contro vecchi e nuovi nemici. Aspira all’umiltà e inciampa continuamente ma l’importante è il percorso

Insieme alla compagna di strada Zara, circondato da bestie selvagge e da una natura feroce e incantata, Alessio andrà incontro al suo destino di figlio saldando i conti con il passato, in un’avventura iniziatica intessuta di immaginario

Cosa dire del libro

Un esordio molto forte che affronta una pagina scomoda della nostra storia. L’autore insegue una risposta importante: chi è la vittima e chi il carnefice?

Una raccolta di racconti in cui l’autore cerca di mettere a fuoco l’essere umano con grazia, interrogandosi sui sentimenti che prova

Un romanzo che ben descrive il desiderio di annullamento e di rivalsa, la ricerca dell’umiltà e l’impossibilità di placare un animo agguerrito

In questo nuovo capitolo della saga di Piedimulo, l’autore recupera la vena utopica, l’ambientazione e alcuni personaggi di Nina dei lupi

Eroe/Eroina

Co-protagonisti

Leggere

Lorenzo Moretto Una volta ladro, sempre ladro Minimum fax pp. 203 € 16.00

Paolo Zardi La gente non esiste Neo edizioni, pp. 207 € 14.00

Michele Serra Le cose che bruciano Feltrinellii, pp. 176 € 15.00

Alessandro Bertante Pietra nera Nottetempo, pp. 278 € 18.50 A cura di Germana Urbani

via Falcone e Borsellino, 23 (già Circonvallazione Ovest) Rovigo tel. 0425/202065 - 347/1722250 rovigo@secondamanina.it Secondamanina Rovigo


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Crostini alla salsa di asparagi Ingredienti: 400 g di asparagi – 1 pizzico di paprika – sale e olio q.b. – 1 cipolla – 80 g di ricotta.

Mazzetti di asparagi Ingredienti: 3 o 4 asparagi a persona - sale - olio q. b. - aceto di mele - 1 peperone rosso al forno.

Gelatina di fragole Ingredienti: 1 kg di fragole mature – 2 C. di agar-agar in polvere – il succo di mezzo limone – 60 g di zucchero di canna.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura.

Preparazione: sbucciare gli asparagi, tenere da parte le punte (che si cuoceranno a vapore), tritare la cipolla, metterla in una pentola con gli asparagi tagliati a pezzetti, il sale, la paprika e un po’ d’olio. A fine cottura aggiungere la ricotta, frullare bene il tutto e guarnire con le punte degli asparagi.

Preparazione: pulire e lavare gli asparagi, sbollentarli in acqua bollente per venti minuti, nel frattempo cuocere al forno il peperone, togliere la buccia, tagliarla a listarelle, condire quindi gli asparagi e legarli con uno o più filetti di peperone.

Preparazione: lavare velocemente le fragole, tenerle da parte 4 o 5 per decorare e frullare il resto fino ad ottenere una purea omogenea. Si può anche filtrare il succo con un colino, per eliminare i semi ed avere una gelatina più raffinata. Metterlo in una casseruola, aggiungere il succo di limone e dolcificare con lo zucchero. Sciogliere nel succo freddo l’agar-agar, quindi mettere sul fuoco a fiamma bassa e portare a ebollizione mescolando. Cuocere per un paio di minuti, quindi spegnere. Bagnare uno stampo adatto e versarvi il composto caldo. Lasciare raffreddare, quindi mettere in frigorifero per un paio d’ore. Al momento di servire, sformare su un piatto da portata e decorare con le fragole tenute da parte, tagliate a metà e un ciuffetto di menta.

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Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Oroscopo

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l’

Ariete Energia, grinta e sicurezza sono le doti che vi aiuteranno a riflettere e ad agire, dunque a concretizzare le intenzioni

Toro Tutto muta e prima lo accetterete prima coglierete le opportunità che questo cielo vi offre. Affrontate i cambiamenti

Maggio Il mese inizierà come una vera e propria boccata di ossigeno: godetevelo, attenti a non essere troppo presi dalla routine e dagli impicci quotidiani

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Bilancia Il mese si snoderà tra continue sollecitazioni, tra situazioni positive e altre invece che richiederanno pazienza

Scorpione Nonostante tutto troverete l’abilità necessaria per capire come muovervi impegnarvi nella direzione più congeniale

Gemelli

Sagittario

Se dovete mettere a punto progetti importanti, puntate tutto su inizio e fine mese. Combattete la pigrizia

Le stelle vi suggeriscono di fermarvi un attimo per riflettere profondamente su di voi stessi e quello davvero vorreste

Cancro

Capricorno

Tenete duro i primi tempi, già dopo i primi sette giorni la mente si metterà in moto e troverete soluzioni a tutto

Se ci fossero dubbi, situazioni sul filo del rasoio, vecchie ruggini mai risolte, il caso vi porterà ad affrontarle

Leone

Acquario

E’ tempo di sorriso: buone notizie in arrivo, tempo libero, vita sociale e viaggi all’orizzonte. Sempre incoraggianti

Vi aspettano grandi cambiamenti e situazioni complicate: tirate fuori doti nuove che non sapete di avere

Vergine

Pesci

Munitevi di pazienza e soprattutto di tanta fiducia: perché anche se non sembra metterete le ali per volare via

Tra un dubbio e l’altro, anche a maggio troverai il modo di arginare problemi e di sorridere alla vita


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via Tito Livio, 9 | 35042 Este (Pd) orari: lun-sab 09,00-13,00 15,30-18,50 tel: 337 1460535

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piazza XX Settembre, 9 35026 Conselve (Pd) orari: lun-ven-sab 09,00-13,00 mer 09,00-13,00 | 14,30-18,30

Sportello di Montagnana via Papa Giovanni XXIII, 36 35044 Montagnana (Pd) orari: mar-mer-gio-sab 09,00-13,00 lun 14,30-18,30

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