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di Adria
on-line: Comunali: un voto di testa e non di pancia Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
Il Veneto sta per rinnovare più della metà dei suoi
RESPONSABILITÀ RISARCIMENTO sindaci, con 321&comuni e quasi due milioni di cit-
via Manzoni, 17 · ADRIA (Ro) · tel. 0426 902385 tadini chiamati49al voto.VIRO Ci sono e Monica Gusella corso Risorgimento, · PORTO (Ro) città importanti tel. 0426 631947 piccoli municipi, ci sono i nuovi comuni nati dalle
la risposta più giusta per elac’è tutela dei tuoi diritti fusioni degli scorsi mesi un capoluogo come
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APRILE 2019
Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.57
Cultura p.17
SERVIZI
A Bollombra,
SCOPRI DI PIÙ Baricetta e a pag.20 Bottrighe la fibra
Rovigo che torna al voto dopo la caduta dell’ex sindaco Bergamin. Per tutti i comuni, sappiamo già che ci sono all’orizzonte sfide cruciali. Una su tutte, la capacità di mantenere la qualità dei servizi offerti in un momento in cui “quota 100” rischia di svuotare gli uffici di una intera generazione di dipendenti. E poi rimane sullo sfondo la questione ancora inevasa di come ridefinire l’assetto del territorio – dalle province cancellate solo per finta ai processi di unione e fusione tra municipi – per non dire dell’accidentato percorso di autonomia regionale da cui tanto ci si aspettava in termini di migliore efficienza e maggiori risorse. a pag 10 Insomma, al voto amministrativoservizio è importante arrivare preparati. La campagna elettorale, partita un po’ in sordina, in queste settimane sta entrando nel vivo con la presentazione dei candidati e delle liste. Da qui al voto i nostri giornali aiuteranno a conoscerli, a capire quali sono i grandi temi sul tappeto e le proposte di chi si candida a rappresentare la propria comunità. Perché scegliere il sindaco migliore non è come votare per il governo o per un seggio a Bruxelles: più la politica è vicina alla gente e alla sua vita quotidiana, più conta la credibilità delle persone, il loro radicamento, il rapporto con il territorio e la società civile. Anche al di là dell’appartenenza a un partito. Proprio per questo, è bene votare, al primo turno e soprattutto all’eventuale ballottaggio. Se con l’astensione alle politiche possiamo mandare un segnale forte di protesta, quando è in gioco il nostro sindaco significa solo lasciar decidere agli altri quanto pagheremo di tasse sulla casa e per i rifiuti, quali lavori pubblici saranno fatti, cosa succederà alle nostre scuole... a conti fatti, non ne vale davvero la pena.
Punto nascite e ospedale in balia degli eventi
Il suo mantenimento è congelato per una deroga ministeriale, in attesa di future scelte che potrebbero indebolire altri reparti
BARICETTA
“Tutto tace”. Polemica sulla scuola DELUDENTE A TEATRO
“Poche presenze e spettacoli senza spessore” BOTTRIGHE
Sala polivalente ancora non rispettata CAPITOLARE
Ultimato il restauro di un manoscritto
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e elezioni europee, certo. La sfida tra i due alleati di governo sempre più litigiosi per capire fino a che punto salirà la Lega e fino a che punto scenderà il M5S rispetto alle politiche. La competizione interna al centrodestra con Berlusconi nuovamente candidato. Le fibrillazioni di un centrosinistra alla ricerca di un nuovo assetto “largo” dopo la stagione renziana. Tutto vero, e tutto importante. Ma il 26 maggio si voterà anche per i nostri sindaci, e sarebbe un grave errore dimenticarsene. segue a pag 3
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Facciamo. il punto
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La fibra anche nelle frazioni “L
L’annuncio: “Entro l’anno si parte con i cantieri”
Il Veneto sta per rinnovare più della metà dei suoi sindaci, con 321 comuni e quasi due milioni di cittadini chiamati al voto. Ci sono città importanti e piccoli municipi, ci sono i nuovi comuni nati dalle fusioni degli scorsi mesi e c’è un capoluogo come Rovigo che torna al voto dopo la caduta dell’ex sindaco Bergamin. Per tutti i comuni, sappiamo già che ci sono all’orizzonte sfide cruciali. Una su tutte, la capacità di mantenere la qualità dei servizi offerti in un momento in cui “quota 100” rischia di svuotare gli uffici di una intera generazione di dipendenti. E poi rimane sullo sfondo la questione ancora inevasa di come ridefinire l’assetto del territorio – dalle province cancellate solo per finta ai processi di unione e fusione tra municipi – per non dire dell’accidentato percorso di autonomia regionale da cui tanto ci si aspettava in termini di migliore efficienza e maggiori risorse. Insomma, al voto amministrativo è importante arrivare preparati. La campagna elettorale, partita un po’ in sordina, in queste settimane sta entrando nel vivo con la presentazione dei candidati e delle liste. Da qui al voto i nostri giornali aiuteranno a conoscerli, a capire quali sono i grandi temi sul tappeto e le proposte di chi si candida a rappresentare la propria comunità. Perché scegliere il sindaco migliore non è come votare per il governo o per un seggio a Bruxelles: più la politica è vicina alla gente e alla sua vita quotidiana, più conta la credibilità delle persone, il loro radicamento, il rapporto con il territorio e la società civile. Anche al di là dell’appartenenza a un partito. Proprio per questo, è bene votare, al primo turno e soprattutto all’eventuale ballottaggio. Se con l’astensione alle politiche possiamo mandare un segnale forte di protesta, quando è in gioco il nostro sindaco significa solo lasciar decidere agli altri quanto pagheremo di tasse sulla casa e per i rifiuti, quali lavori pubblici saranno fatti, cosa succederà alle nostre scuole... a conti fatti, non ne vale davvero la pena.
a fibra ottica arriverà a Bottrighe, Bellombra e Baricetta, grazie a un progetto promosso e finanziato dal ministero dello sviluppo economico ”. Lo ha fatto sapere a fine marzo il sindaco Omar Barbierato: a rendere possibile la realizzazione della rete di fibra ottica per la Banda Ultra Larga (Bul) nelle tre frazioni, la convenzione tra il Comune e Infratel Italia S.p.A. “Si tratta di un progetto a livello nazionale - afferma il consigliere comunale con delega alle Reti Tecnologiche e Servizi Informativi Simone Donà -. Un’iniziativa che porterà la fibra Via Mons. ottica nelle aree bianche del paese, (aree al momento non redditizie per le società di telecomunicazioni) portando la fibra a 6.753 comuni, interessando 9,3 milioni di unità immobiliari e 500 mila sedi di impresa e pubbliche amministrazioni”. La rete ultra veloce verrà progettata, costruita e mantenuta da Open Fiber Spa è realizzata in modalità Fiber To The Home, letteralmente “fibra fino a casa”- spiega Donà-. L’intera tratta Vendita Auto Nuove, dalla centrale all’abitazione del cliente sarà infatti realizzata Usate e di completamente in fibra ottica. Ciò consentirà di ottenere il massimo delle performance con velocità fino a 1 Gigabit al seImportazione condo (Gbps). Gamma completa Una rete “a prova di futuro”, in grado di supportare tutte le Germana Urbani >direttore@givemotions.it< di auto SEAT anche potenzialità delle nuove tecnologie che arriveranno nei prose elezioni europee, certo. La sfida tra i due alleanelle motorizzazioni simi anni”. ti di governo sempre più litigiosi per capire fino a a Metano “Il progetto definitivo è già stato realizzato e quello esecutivo che punto salirà la Lega e fino a che punto scenderà il sarà prodotto entro 90 giorni-conclude il consigliere comunaOffi cina specializzata M5S rispetto alle politiche. La competizione interna al le-. A valle di questo entro l’anno si partirà con i cantieri”. e MULTIMARCHE centrodestra con Berlusconi nuovamente candidato. Le G.G. fibrillazioni di un centrosinistra alla ricerca di un nuovo assetto “largo” dopo la stagione renziana. Tutto vero, e tutto importante. Ma il 26 maggio si voterà anche per i È un periodico formato da 16 edizioni localinostri mensilmente recapitato e Redazione: sindaci, e sarebbe Direzione, un graveAmministrazione errore dimenticarsene. di Adria a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità Locale: segue a pag 3 Direttore responsabile (ad interim)
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Comunali: un voto di testa e non di pancia
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Questa edizione raggiunge le zone di Adria, Pettorazza e Papozze per un numero complessivo di 8.177 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
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Chiuso in redazione il 5 aprile 2019
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Adria
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Disservizi Regione Veneto
La stazione di Adria
In audizione per la linea Adria-Venezia I
l primo cittadino adriese Omar Barbierato ha portato in audizione in consiglio regionale le problematiche relative alla linea ferroviaria Adria-Mestre, per risolvere l’annosa questione dei disagi del trasporto pubblico. “La prima cosa che ho chiesto in audizione alla II commissione regionale è stato l’autobus alternativo e non sostitutivo per i pendolari che partono da Adria, come hanno già i pendolari che partono da Cavarzere fino a Mestre” dichiara il sindaco a seguito dell’audizione. “Una richiesta già portata all’attenzione del direttore Gian Michele Gambato e dell’ingegner Giuseppe Fasiol, in occasione del tavolo tecnico
che si era tenuto a Piove di Sacco, qualche settimana fa”. A tal proposito l’assessore De Berti, presente in seconda commissione, ha espresso la volontà di convocare i rappresentanti delle province di Padova e Rovigo per firmare la convenzione che permetta il servizio. “Nell’occasione ho fatto presente alla seconda commissione, all’assessore regionale e al direttore di sistemi territoriali Gian Michele Gambato, che i nuovi orari in vigore dal 25 febbraio, sono dannosi, soprattutto per gli studenti che frequentano l’ istituto alberghiero: dovranno partire con un netto anticipo di 45 minuti per arrivare ad Adria alle 7.25, momento in cui gli istituti non
La richiesta di risoluzione dei problemi di trasporto è giunta in Regione con l’audizione alla II Commissione del sindaco di Adria
sono pronti a riceverli. Un problema serio se pensiamo che parliamo di minorenni che si devono alzare prestissimo per giungere ad Adria, dove devono rimanere fuori dalla scuola per più di mezz’ora. Una situazione di disagio per le famiglie e di danno a livello di iscrizioni per l’istituto scolastico” continua Barbierato. Non da meno rimane anche il problema dei lavoratori che,
se la tratta per Venezia non è in orario, perdono le coincidenze con conseguenti ritardi nel posto di lavoro. “La visione futura del progetto della metropolitana in superficie andrebbe a risolvere i disagi e nel contempo creerebbe nuove opportunità per il polesine. Terra che dovrebbe essere valorizzata, sia per una diminuzione dell’inquinamento da PM10, che attanaglia tutta la pianura Padana, sia perché verrebbe alleggerito il traffico veicolare sulla Romea”. “Solo per citare un esempio, per giungere a Venezia, sono venuto in macchina con la consigliera regionale Patrizia Bartelle perché non sapevamo a che ora saremmo giunti in commissione, visto che il treno registrava 30 minuti di ritardo sull’orario di partenza da Adria” ha concluso Barbierato. Gaia Ferrarese
Il Pd Veneto: “Abbandono e disinteresse” CENTRO
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“U
no stato di completo abbandono”: così il Pd regionale dipinge la ferrovia Mestre – Adria, la cui situazione degradata è stata al centro di un incontro a fine marzo tra amministratori ed esponenti veneti dem che hanno chiesto “il rispetto del contratto di servizio da parte di Sistemi Territoriali, interventi urgenti di manutenzione straordinaria sui ponti - come quello che attraversa il fiume Adige - che, a causa della loro instabilità, obbligano i macchinisti a rallentare fino a velocità anche di 10 chilometri l’ora e potenziamento del servizio con l’acquisto di nuovi convogli”. Per gli esponenti dem “sono anni che la società Sistemi Territoriali, di proprietà della Regione Veneto al 100%, trascura il servizio e le continue modifiche agli orari non hanno mai visto il confronto tra il gestore e gli enti locali. La linea serve centri abitati dove vivono 110mila persone e un’area dove ne abitano 250mila”. “Il treno è un’alternativa valida per alleviare il traffico e l’inquinamento che ciclicamente affligge la pianura - ha sottolineato il segretario del Pd veneto, Alessandro Bisato -. Ma con una velocità commerciale di 30 chilometri l’ora difficilmente può risultare attrattiva. Mentre centinaia di migliaia di cittadini chiedono a gran voce politiche per ridurre le emissioni in atmosfera e salvare il pianeta, la giunta regionale risponde incentivando l’utilizzo delle automobili e depotenziando il trasporto pubblico”. “Per gli investimenti promessi da anni, tra cui l’elettrificazione - rimarca il consigliere regionale Bruno Pigozzo, che ha presentato di recente un’interrogazione insieme al consigliere Claudio Sinigaglia - la giunta non ha finora stanziato un solo euro. L’ennesima presa in Giorgia Gay giro per i pendolari da parte della giunta di Zaia”.
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Polemiche Lotta bipartisan
Centro servizi anziani: la politica unita chiede le dimissioni del cda “T
utta la politica adrie- negare una polemica al primo se, rappresentata sia cittadino, Forza Italia Adriese: nel consiglio comunale sia fuo- “Abbiamo partecipato nonori, ha condiviso un documento stante la chiusura dell’amminiche dimostra di essere al fianco strazione del sindaco Barbieradei lavoratori, degli ospiti e dei to alla nostra partecipazione al famigliari, perché l’assistenza consiglio comunale dello scorso non è solo per il numero degli venerdì 8 marzo, che avrebbe standard regionali, che devono dovuto essere aperto a tutte le essere adeguati dalla Regione forze politiche rappresentative tenendo conto della condizione della città, come richiesto dalla delle persone, ospiti e lavora- minoranza ad eccezione dello tori, di ciascuna singola strut- schieramento di Fratelli d’Italia. tura”. Il cda del Centro Servizi A dimostrazione che la richieAnziani contro tutti”. sta di unità e condivisione di La politica chiede a gran voce Barbierato, come sosteniamo che la presidente del Csa San- da sempre, è l’ulteriore bugia dra Passadore e i componenti di questo sindaco, che ha prodel Cda Lorenzo Bertaglia e San- messo mari e monti in campadro Bisco, si facciano da parte gna elettorale, e ora procede per lasciare spazio con supponente e ad una nuova direarrogante autosufzione che costruificienza, inanellanPresente sca il futuro della do errori uno dieanche Forza casa di riposo – fa tro l’altro”. sapere il Comune “Nonostante, Italia, in una nota uffiancora, l’atteggiama in ciale -. Adria vuole mento denigratoriprendersi il suo rio e offensivo nei polemica Centro Servizi Anconfronti di tutti i con il sindaco rappresentanti poziani e nessun altro ha diritto di porre litici adriesi, pardecisioni sull’ente titici o civici, della cittadino”. Presidente del Csa, che dimenInsomma, l’amministrazione tica non solo le buone maniere Barbierato non arretra: oltre al ma soprattutto il fatto che per il documento sottoscritto con la ruolo che ricopre non dovrebminoranza, le liste politiche di be fare politica attiva in questo maggioranza “stanno condivi- modo. dendo una mozione in difesa L’unica sua funzione è di amdella qualità del lavoro del Csa e ministrare al meglio il Csa con di mandato politico alla richie- la diligenza “del buon padre di sta di riformulazione degli stan- famiglia”, senza però dimendard regionali che ormai sono ticare che il ruolo che ricopre fondati su condizioni lavorative non è caduto dal cielo ma deriva vecchie di decenni e limitano da precisi accordi politici che, il lavoro socio-assistenziale a come dimostrano anche gli inmero accudimento della perso- numerevoli suoi cambi di casacna”. ca, ha sempre disatteso”. Presente alla manifestazione Giorgia Gay del 23 marzo scorso, ma senza
AUTOelite
Bartelle deposita in Regione un’interrogazione contro Passadore
“T
oni offensivi nei confronti del consiglio comunale di Adria che viene definito farsa, querele distribuite a chi, sottoscritta compresa, osa metterne in discussione l’operato. Se funzionasse bene la struttura della quale Sandra Passadore è presidente nonché rappresentante legale lo si potrebbe anche accettare”. Sono le parole della consigliera regionale Patrizia Bartelle (Italia In Comune) in relazione al Centro servizi anziani di Adria. “La manifestazione alla quale hanno partecipato tutte le forze politiche e anche gli esponenti politici di Fratelli d’Italia, stesso partito della Passadore, e persino due componenti del consiglio di amministrazione è la prova che la situazione è fuori control-
lo e che serve un intervento dall’esterno, altrimenti c’è il rischio concreto che le cose rimarranno come sono ora sino a gennaio 2020, quando sarà nominato il nuovo cda” continua. “È per questo motivo – precisa Bartelle – che ho depositato un’interrogazione per chiedere alla Regione di intervenire in virtù dei poteri di vigilanza previsti dall’ordinamento azzerando l’attuale consiglio di amministrazione e nominando un commissario straordinario con il preciso compito di risolvere le vertenze sindacali e i contrasti con i familiari. Quando il prossimo anno si insedierà il nuovo cda non dovrà ereditare questa pesante situazione emergenziale e potrà impegnarsi per migliorare la struttura”.
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Adria
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“Slot free? Sconto in bolletta” Il vicesindaco Wilma Moda parla di tutti i temi trattati durante l’ultima riunione amministrativa: dalla Tari invariata, al canone di occupazione di spazi pubblici, fino all’Imu diminuita Il municipio di Adria e, a lato, Wilma Moda
T
ari invariata per i cittadini e diminuita del 10% per gli esercizi slot free. Agevolazioni Cosap e Imu ridotta per alcuni negozi. Sono queste le novità emerse dal consiglio comunale dello scorso mese. “Portando avanti le linee programmatiche del nostro gruppo di maggioranza si è deciso di non aumentare la Tari per i cittadini, mentre per gli esercizi pubblici è stato applicato uno sconto del 10%, per chi non ha o eliminerà videopoker, slot machine, videolottery, al fine di incentivare le iniziative per scoraggiare il gioco d’azzardo”, spiega il vice sindaco Wilma Moda. “Per quanto riguarda invece il canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche, è stata introdotta la possibilità per gli esercizi pubblici con tavo-
Si è modificato il regolamento Cosap che ora vieta la manifestazione di associazioni che richiamano a ideali fascisti o razziali
li e sedie, di poter aumentare nella misura fino al 30% gratuitamente, oltre alla superficie originariamente concessa, durante gli eventi. Sempre durante gli eventi, gli esercenti di attività commerciali, saranno esentati dal pagamento della Cosap nel caso volessero esporre fuori dalla porta del ne-
gozio i carrelli dei loro prodotti”, prosegue Moda. Nel consiglio comunale si è poi discusso anche di un’importante modifica del regolamento Cosap. È stato infatti introdotto il “divieto di concessione di spazi e aree pubbliche per lo svolgimento di manifestazioni di
qualsiasi natura alle organizzazioni ed associazioni che direttamente si richiamano all’ideologia, ai linguaggi e rituali fascisti, alla sua simbologia e alla discriminazione razziale, etnica, religiosa o sessuale per ragioni di lingua, di opinioni politiche o per condizioni personali o sociali”. L’ultimo argomento trattato è stato l’Imu che “sarà diminuita dal 1,06% al 0,96%, per i proprietari degli immobili classificati nella categoria C/1, sfitti da almeno due anni (alla data del 1 gennaio dell’anno in corso), e che decideranno di riaffittarli nel corso dello stesso anno a uso di esercizio di vicinato (con superficie di vendita non superiore a 250 mq) ubicato nel centro storico”, conclude Moda. Chiara Tomao
NON SOLO PASQUA AL CENTRO COMMERCIALE IL PORTO! Tanti imperdibili appuntamenti per la primavera 2019 Il centro commerciale Il Porto offre sempre ai propri visitatori una ricca serie di eventi di intrattenimento pensati per tutti. Domenica 14 aprile i simpaticissimi Bing e Flop incontreranno i bambini dalle ore 16:00.
Da lunedì 15 a domenica 28 aprile il divertimento è assicurato per i più piccoli con il Trenino paperelle in galleria, che sabato 20 aprile sarà gratis.
Sabato 20 aprile dalle ore 16:30 si entrerà nel vivo della Pasqua con le simpatiche animazioni della mascotte Pasquale il coniglio e la rottura dell’uovo gigante con cioccolato per tutti.
Domenica 28 aprile, in occasione dell’iniziativa Adria in fiore, il trenino messo a disposizione da Il Porto accompagnerà gratis i visitatori in centro storico.
Domenica 12 maggio è la Festa della mamma e tornerà la raccolta punti PortoVantaggi: i possessori della Club Card Il Porto potranno ottenere buoni acquisto fino a 50 euro convertendo i propri scontrini in punti. Solo domenica 12 maggio i punti raccolti varranno doppio e tutte le mamme che esibiranno o sottoscriveranno la Card presso il totem multimediale, nelle fasce orarie 10:00-13:00 e 15:30-19:30, riceveranno in regalo un buono acquisto da spendere nei negozi del centro.
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Adria
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Baricetta Protesta del comitato
“Silenzio sul destino della scuola Madre Teresa” “A
ncora nulla sulla sorte della primaria di Baricetta”. Le proposte di laboratori dopo scuola o progetti di musica specifici per l’istituto, avanzate dal comitato di sensibilizzazione La Matita di Teresa, non hanno ottenuto alcuna risposta. “Se da una parte la dirigenza scolastica ha palesato l’intenzione di chiudere Baricetta già lo scorso anno, quando hanno scelto di annotare d’ufficio ad Adria i bambini iscritti, all’in-
“Nonostante si professi a favore del mantenimento della scuola,
mai pensato di ripartire equamente le iscrizioni dei bambini, per garantire pari dignità scolastica e tutela dei servizi sul territorio coinvolgendo le frazioni?” – affermano i membri del comitato La Matita di Teresa. Attualmente la scuola c’è e funziona ancora, le famiglie che devono iscrivere i loro bambini alla classe prima la stanno abbandonando per un colpevole disegno delle istituzioni che non vogliono
dare certezze sul suo futuro. “Quando verranno spente le luci della nostra scuola, calerà il buio sull’intera comunità di
Baricettaa” -conclude uno dei membri del Comitato- “E sapremo chi ringraziare!” Gaia Ferrarese
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il sindaco continua a procrastinare senza intervenire” saputa degli stessi genitori, non è chiara invece la posizione del Comune - fa sapere il comitato della scuola -. Nonostante si professi a favore del mantenimento della scuola, il sindaco continua a procrastinare senza intervenire. In situazioni simili le giunte comunali hanno collaborato con le dirigenze scolastiche, salvando il plesso scolastico e attuando una reciproca valorizzazione delle scuole del territorio. In questo caso le istituzioni non sapendo dare risposte concrete hanno lasciato le famiglie in balia del passaparola secondo cui il plesso dovrebbe chiudere accrescendo molto più del necessario l’ufficio scolastico adriese a scapito delle frazioni”. “L’amministrazione comunale si è mai preoccupata di verificare se le scuole adriesi, così tutelate sotto il profilo delle iscrizioni, abbiano corretti requisiti dimensionali e di sicurezza? Hanno mai esposto alle famiglie le problematiche in cui potrebbero incorrere affidando l’istruzione dei loro figli a scuole numerose del centro? Si è
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a primavera è arrivata e con le belle giornate anche la voglia di trascorrere il tempo libero all’aria aperta. Gli orti urbani sono tornati a riempirsi di ortolani che con passione hanno iniziato i primi lavori. Il progetto nato all’interno del circolo Acli Carbonara in collaborazione con l’azienda agricola “Gli Orticelli di Giulia” offre la possibilità di coltivare un piccolo appezzamento di terra a chi non può farlo a casa propria. Il progetto, nato con la finalità di recuperare il rapporto con la terra e i suoi prodotti, in questi anni ha avvicinato ortolani di ogni età che hanno voluto misurarsi con l’autoproduzione di cibo, ma anche con la riscoperta di saperi e manualità perdute, il tutto senza l’utilizzo di prodotti chimici. All’interno di questa esperienza personale, la prossimità è stata una opportunità per promuovere socialità e condivisione di esperienze tra i piccoli orticoltori attraverso l’utilizzo di attrezzature e spazi comuni, il mutuo aiuto e lo scambio di esperienze e competenze. Il progetto fortemente voluto da Piergiorgio Braghin, primo presidente del circolo e ortista fino all’ultimo, dal
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2014 ha visto avvicendarsi molte persone e associazioni, dal pensionato alle associazioni di inclusione sociale, dalla giovane famiglia al richiedente asilo. Per alcuni è stata l’opportunità per cimentarsi in un mestiere del tutto nuovo, per altri, attivi fin dalla fondazione, rappresenta la certezza di poter mangiare sano ciò che è stato prodotto con la propria fatica. Per chi volesse provare l’esperienza quest’anno ci sono ancora alcuni appezzamenti liberi. Per informazioni si può chiamare Giulia al 3405754882 oppure 346 022 8559 recapito di Acli Carbonara. Roberto Marangoni
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Il Punto nascite in balia degli eventi Al momento il suo mantenimento è congelato per una deroga ministeriale, in attesa di future scelte che potrebbero indebolire il servizio sanitario anche per altri reparti
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’è chi esulta e chi invece rimarca una situazione di emergenza. Il punto focale è sempre l’ospedale di Adria, in particolar modo l’affare punto nascite. Almeno per il momento il reparto sembra resistere. Sono state infatti approvate dalla giunta regionale le schede ospedaliere del Veneto. Lì è racchiusa tutta la programmazione pluriennale fino al 2023. Il caso era esploso a seguito della possibile chiusura del servizio. La conseguenza della possibile scelta, sarebbe stata quella di avere solo Rovigo come punto autorizzato per far nascere bambini in Polesine. Al momento la situazione è congelata poiché nelle schede inviate dalla Regione, su quella dell’Ulss5 Polesana viene specificato che “per l’ospedale di Adria è prevista la richiesta di deroga per il punto nascita” afferma il direttore dell’Ulss5 Polesana, Antonio Compostella. Le prossime mosse ora spettano alla Regio-
ne Veneto che dovrà far valere le proprie ragioni, e quelle di migliaia di future mamme, di fronte al Ministero della Sanità, tenendo al momento aperto il punto nascite adriese anche con meno di 500 parti annui. Sulla questione è intervenuto l’assessore Cristiano Corazzari: “È un lavoro fatto insieme al presidente Luca Zaia. Ci tengo a ringraziare sia lui che l’assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin per la sensibilità che è stata dimostrata visto che non ci saranno ripercussioni sull’ospedale di Rovigo che anzi è stato reso più efficiente”. Proprio Lanzarin, con l’approvazione del PSS 2019-2023, tiene a comunicare che “si confermano i 68 ospedali e la loro strutturazione in rete Hub & Spoke, senza nessun taglio come promesso. Si rafforza l’integrazione tra sanitario e sociale e il collegamento tra ospedale e territorio attraverso le strutture di ricovero interme-
die. Si potenziano e diffondono ulteriormente le alte specializzazioni. Si mantengono tutti i punti nascita della rete potenziando in generale tutto il settore materno infantile e molto altro ancora”. A mostrare i propri timori invece è stato il sindaco Omar Barbierato: “Le schede ospedaliere adottate dalla giunta Regionale, cosí come sono, rappresentano un declassamento per l’ospedale
e per la sanità Polesana, perché vanno contro il piano socio sanitario regionale che prevedeva l’ospedale di Adria come spoke, e contro le richieste del territorio fatte pervenire da questa amministrazione all’assessore Lanzarin. Ora abbiamo pochi giorni per organizzarci e portare le nostre istanze in V Commissione – continua il primo cittadino -. Faccio un accorato appello a tut-
Ad aprile incontri e manifestazioni
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el corso del mese di aprile molte sono state le occasioni per mobiliarsi a favore dell’ospedale di Adria. “Venerdì 5 aprile e sabato 6 davanti al Teatro abbiamo organizzato un momento di sensibilizzazione chiedendo ai Cittadini di portare una foto e dare una firma su un grande manifesto per far sentire la propria voce” ha riepilogato il sindaco Omar Barbierato. Durante la mattinata di sabato l’attività di sensibilizzazione si è declinata con una presenza Banchetti anche al al mercato, momenti mercadi sensibilizzazione to, lungo Corso e segni di protesta Mazzini, organizzati con un banchetdal Comune to. Mercoledì 10 aprile l’amministrazione ha invece incontrato il direttore generale Compostella prima dell’incontro informativo organizzato insieme alla Cgil. In questa occasione il sindaco ha chiesto ai cittadini e ai commercianti di esporre su balconi e finestre scritte che chiedano in modo simbolico di salvare l’Ospedale”.
L’ospedale di Adria
Ospedale: timori sul futuro Il punto nascite di Adria ha aperto un vero e proprio vaso di Pandora. In particolare da parte dalle forze politiche di opposizione e dal Comitato
“Salviamo l’ospedale di Adria”. Si è subito espresso infatti il presidente, Enrico Naccari che, serafico, ha commentato: “Siamo riusciti, finalmente, a entrare in possesso delle schede ospedaliere approvate in giunta regionale e, così, anche noi vogliamo ringraziare la Lega e i suoi alleati in Regione per aver cancellato Adria dagli ospedali spoke e averla de-
te le forze politiche dentro e fuori consiglio per il bene comune, senza distinguo e senza attacchi strumentali”. Sulla stessa scia il consigliere regionale Graziano Azzalin: “Siamo a un punto delicato della programmazione socio-sanitaria. Il nostro gruppo regionale presenterà degli emendamenti affinché Adria non sia penalizzata e non ci siano ulteriori ricadute sul servizio sanitario del territorio. Nelle schede si legge un indebolimento della sanità pubblica in Veneto: a oggi c’è una grande emergenza, mancano 1.300 medici, ci vogliono maggiori risorse per trattenere i medici specialisti”. E aggiunge: “Per Adria i problemi sono numerosi e alcuni punti irrinunciabili. Da modificare la riduzione di 20 posti letto, azione per noi immotivata dopo che il direttore generale Compostella ha dichiarato che la regione sta investendo per ristrutturare il nosocomio Gaia Ferrarese adriese”.
classata a ospedale nodo di rete. Poi, vogliamo dimostrare tutta la nostra gratitudine per aver cancellato 20 posti letto, riducendo la capacità di ricovero del nostro nosocomio da 178 posti letto a 158. Insomma, si è verificato quanto immaginavamo e avevamo già paventato qualche settimana fa, ossia che i posti letto per le strutture intermedie, costituite all’interno dell’ospedale, sarebbero stati ricavati, almeno in parte, a discapito di quelli per acuti e di quelli per la riabilitazione.” “Inoltre – continua Naccari -, vogliamo esprimere la nostra riconoscenza per aver cancellato, con un bel tratto di penna, 6 primari su 13: eliminati i primariati di Chirurgia generale, Urologia, Pediatria, Direzione medica ospedaliera, Farmacia e Radiologia. Ma, infine, vi domanderete, il punto nascite, almeno, è salvo? Non si sa, perché la Regione sta ancora aspettando che il Ministero della salute risponda alla sua richiesta di deroga. Che dire? Una vera e propria debacle”. Infine anche il capogruppo dem Sandro Gino Spinello ha sottolinea quanto “la situazione è difficile, con le nuove schede rischiamo di perdere tutto. Ad oggi, il livello di sradicamento di impostazione del nostro ospedale è senza precedenti. Se perdiamo l’organizzazione di ospedale spoke diventiamo un nonospedale. È fondamentale che alla sanità di Adria rimangano due poli: quello ospedaliero e quello chirurgico”. Ga.Fe.
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Adria
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Teatro comunale Mara Bellettato
“Poche presenze e spettacoli senza spessore” “Un inizio stagione sotto le righe e sotto le aspettative. A un terzo del cammino, il teatro comunale è desolatamente vuoto, purtroppo”.
ca ad ogni serata”. La scarsa risposta da parte del pubblico secondo Bellettato è dovuta all’amministrazione Barbierato che “non può continuare a trincerarsi dietro a falsi sorrisi soddisfatti che nascondono grande in-
successo gestionale politico, e nulla più. La gente è stanca di comici televisivi che non reggono gli spazi del nostro teatro per testi senza spessore e battute in cui solo i doppi sensi sono il filo conduttore: la cittadinanza si rivolge altrove”.
Bellettato ci tiene però a concludere il suo amaro sfogo augurando al sindaco “che gli errori commessi possano servire per il futuro a far ritornare il nostro teatro un punto focale del Bassopolesine”. Chiara Tomao
“Le presenze si aggirano attorno a una media di 330 spettatori, ospiti compresi, in uno spazio che ne può contenere quasi 800, ben distanti dalle oltre 500 presenze medie degli anni scorsi”. Mara Bellettato, ex consigliere comunale delegata alla cultura, non nasconde il suo dispiacere sull’attuale stagione teatrale di Adria: “Si sono proposti troppi cabaret di poco spessore, due soli spettacoli di prosa (di cui uno di teatro amatoriale) e niente lirica. Sarebbe stato più importante puntare
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sulla qualità e non sulla quantità, ma il bando non era incentrato su una valutazione artistica qualitativa. Nessun riferimento a spettacoli per famiglie e per i più giovani, un pubblico che ha registrato negli ultimi anni un trend sempre crescente, e al quale andavano fatte delle proposte adatte. Di conseguenza, sono stati sottoscritti pochissimi abbonamenti (200 invece dei 330 delle passate stagioni), e pochi sono stati anche i biglietti venduti, soltanto un centinaio cir-
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In arrivo il consiglio comunale dei ragazzi Approvato il 18 marzo all’unanimità dei presenti del consesso adriese il regolamento del consiglio comunale dei Ragazzi (Ccr). “Il documento è stato costruito in sinergia con dirigenti scolastici degli istituti comprensivi Adria 1 e Adria 2, portatori di interesse nell’ambito socio-educativo del mondo scolastico del nostro comune” spiega l’assessore alle Politiche giovanili Marco Tosato. La finalità del progetto è quella di avvicinare i ragazzi alle istituzioni, permettendo loro di portare personalmente proposte e progetti su tematiche vicine, come sport, ambiente e cambiamento climatico, cultura, istruzione e tempo libero, ma anche su tematiche sociali come solidarietà, diritti umani ed educazione alla legalità. In questo modo si otterrà il “rafforzamento delle capacità di confronto e della ricerca di soluzioni che non soddisfano le esigenze dei singoli, ma quelle di tutta la collettività di cui si è parte”, conclude Tosato. A far parte del Ccr, che rimarrà in carica per due anni, 16 alunni eletti nelle classi quarte e quinte delle scuole primarie e nelle classi prime, seconde e terze delle scuole secondarie di primo grado di Adria. Una volta eletti, i 16 consiglieri, nel corso della loro prima seduta di insediamento, che avverrà attraverso una seduta congiunta con il consiglio comunale degli adulti, procederanno all’elezione del sindaco e del vice sindaco. Ch.To.
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Bottrighe
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Polemiche Maleducazione e inciviltà
Sala polivalente non rispettata L
a sala polivalente “Loris Cominato” di Bottrighe è stata nuovamente oggetto di polemiche in quanto trovata in uno stato di vero e proprio letamaio. Associazioni del luogo, che l’avevano richiesta al Comune per l’utilizzo di loro iniziative pubbliche, si sono lamentate per averla trovata nuovamente indecente e ciò a causa di “non si sa chi”. “Ci risiamo - afferma Michele Cisotto dell’Associazione Ricreativa Bottrighese -, le condizioni in cui è stata trovata sono vergognose dopo l’ennesima concessione dell’uso della stessa a dei ragazzini, per farne dei veri e propri rave party. È opportuno ricordare - continua Cisotto - che durante le feste natalizie un gruppo di volontari, compreso il sottoscritto, ha eseguito a proprie spese un’opera di risanamento con la pulizia a fondo dei servizi igenici e lavaggio dei pavimenti con
macchina professionale, nonché un’opera di manutenzione con la sostituzione di copriwater rotti e lampadine bruciate”. “A oggi - prosegue Cisotto -, dopo più segnalazioni agli organi competenti, ci troviamo sugli stessi passi, per merito di persone incivili e di un mancato controllo di chi dovrebbe viglilare in tal senso. È ora di finirla e di prendere seri provvedimenti - conclude - la sala è l’unica struttura in paese dove potere organizzare momenti sociali e ce la vediamo distruggere da forestieri inconsapevoli di quanto noi “Butrigan” teniamo a questo posto”. La situazione infatti si ripete, lo scorso anno anche il Gruppo Sportivo aveva provveduto, a proprie spese, alla riparazione dei bagni, i Bontemponi invece avevano sostituito lampadine e riparato un tendaggio, danni causati sempre da forestieri.
Concessa per l’utilizzo di compleanni e feste da discoteca, continua a essere rovinata da forestieri che non hanno rispetto per lo spazio sociale offerto
Già era stato chiesto al sindaco di non concedere più la sala per feste private o da discoteca, ma solo alle associazioni regolarmente iscritte all’albo. Al momento dopo la nuova obbrobriosa situazione, il sindaco ha assicurato che saranno contattati i responsabili perchè queste cose non devono succedere. Occorrerebbe però un controllo ogni qualvolta viene utilizzata, chiedendo i danni qualora ne fossero trovati, oltre alle regolari pulizie da parte di chi ne usufruisce.
La sala polivalente “Loris Cominato” è un bene tanto prezioso per la comunità, sono stati attesi vent’anni prima del suo realizzo, fù inaugurata sabato 5 maggio 2001, per soddisfare le esigenze del paese e delle sue associazioni, che da troppo tempo non avevano un luogo idoneo per incontri e spettacoli. Proprio per questo deve essere gelosamente custodita e rispettata. Roberto Marangoni >rmprometeo@libero.it<
Rimpatriata amarcord del Calcio Bottrighe Ritrovo dopo 43 anni degli ex giocatori ‘75/’76 con il saluto del cavaliere Finotello
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l Bottrighe Calcio, costituitosi nel 1919, avrebbe compiuto il secolo di vita proprio quest’anno. Alcuni giocatori dell’annata 1975-1976, dell’allora associazione calcio “Umberto Maddalena” si sono ritrovati dopo ben 43 anni. Emozioni, gioie e commozione nel ricordare i vecchi tempi trascorsi insieme e gli indimenticabili momenti delle vittorie, quell’associazione calcio che proprio nel 1976 vinse il campionato di seconda categoria e la coppa Veneto. Su iniziativa del tagliolese Marco Duò, pasticcere, altresì autore della bellissima torta con foto dei componenti dell’allora annata calcistica, si sono ritrovati per una conviviale con l’ex capitano Loris Baruffa, Roberto Mazzuccato, Gabriele Cassetta, Natalino Casino, Camillo Ferrati, Patrizio Gregnanin, Rodolfo Dalla Vecchia, Roberto Tiozzo e Renato Ferro. Piacevole infine il saluto del cavaliere Luigi Finotello, già presidente della società, che nonostante i suoi 98 anni, non ha voluto mancare di riabbracciare i suoi ragazzi di allora. Ro.Ma.
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I CINQUANTA ANNI DELLA
FARMACIA NADALINI
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ra il marzo del 1969 quando il dottor Gino Nadalini rilevava la Farmacia della Riviera di Adria dalla precedente proprietà. Il nuovo farmacista si inserì presto nel tessuto cittadino grazie alla sua professionalità ma anche e forse soprattutto grazie alla sua umanità, al modo di fare affettuoso ed ironico, alla disponibilità e simpatia. Molti adriesi ancora lo ricordano con stima, ma pochi sanno che il dottor Gino, primo titolare della Farmacia Nadalini che quest’anno festeggia i cinquanta anni di attività , come molti della sua generazione, aveva combattuto nella Seconda Guerra Mondiale ed affrontato una lunga prigionia in un campo di concentramento in Germania. Laureatosi in Farmacia all’Università di Padova 1947, fu diret-
tore di diverse sedi farmaceutiche aperte nel dopoguerra nel Veneto nelle provincie di Padova, Rovigo e Treviso, fino agli anni Sessanta, quando riuscì a diventare proprietario della farmacia di Adria cui diede il suo nome. Il dottor Nadalini fu anche molto attivo nel volontariato, presidente del gruppo Alpini di Adria e membro di varie associazioni. La personalità del dottor Gino, ricca di umanità e di impegno e tutta la sua vita vissuta nel pieno rispetto di valori autentici, è stata forse la chiave del successo di questa attività che è diventata oggi un punto di riferimento importante per tutto il Basso Polesine. Nel 1994, alla morte del padre, le dottoresse Carla Nadalini e Silvia Nadalini ne sono diventate le titolari. Con la nuova gestione la Farmacia si è aperta
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alle esigenze dell’utenza proponendosi come una delle prime nella provincia ad offrire un reparto di prodotti e rimedi Omeopatici e Dermocosmetici. Quando si entra nella farmacia Nadalini, è facile accorgersi di come la tradizione si sposi con la innovazione, e traspare chiaramente l’impostazione aziendale orientata al servizio, all’accoglienza cordiale, all’aggiornamento costante delle titolari e dei collaboratori, alla professionalità ed alla cura dell’utenza. Certamente i tempi sono cambiati dal 1969, la Farmacia si è adeguata ed oggi offre servizi e prodotti in linea con le necessità e le richieste attuali dell’utenza, ma sempre nel rispetto della Carta dei Diritti del Malato e del Codice Deontologico Professionale. “Siamo felici e molto orgogliose che “La
Piazza” ci abbia chiesto di parlare di questi cinquanta anni al servizio della nostra città e dei nostri utenti. Siamo ormai alla terza generazione di Farmacisti qui, ed è bello poter guardare al futuro, ma in questa occasione vogliamo ricordare soprattutto nostro padre”, così hanno detto al nostro giornale le due titolari.
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Bottrighe
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Memoria storica Tenente Arma Azzurra
Presto i locali per realizzare il museo su Maddalena I
l museo a Bottrighe dedicato al comandante Umberto Maddalena, tenente colonnello dell’Arma Azzurra, potrebbe diventare presto realtà all’interno di alcune aule del piano superiore dell’edificio scolastico di via Don Minzoni, vicinissimo al centro del paese. Lo ha annunciato il vicesindaco Wilma Moda intervenuta con il delegato locale Michele Casellato durante la commemorazione per la ricorren-
Lo ha annunciato il vice sindaco Wilma Moda durante la commemorazione per l’88° dalla scomparsa del grande aviatore
ciazione Nazionale Alpini, l’omaggio floreale al monumento dedicato a Maddalena. Umberto Maddalena è stato l’ufficiale più decorato d’Italia con una serie di riconoscimenti tanto consistenti da essere definito il più grande aviatore del mondo. Il 1 giugno del 1928 partì alla volta dell’Antartide alla ricerca degli sperduti del dirigibile “Italia”. Dopo voli pericolosissimi sui ghiacciai, il 20 giugno
Umberto Maddalena
scoprì la tenda rossa e portò i primi soccorsi ai superstiti. Qui Maddalena diviene eroe mondiale. Morì sui cieli e sul mare di Marina di Pisa, il 19 Marzo 1931 durante un normalissimo volo, le cui vere cause però, non vennero mai chiarite. Roberto Marangoni >rmprometeo@libero.it<
Successo per il 16° Concerto di primavera
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vazioni per il 16° “Concerto di Primavera” svoltosi nella chiesa di San Francesco in Bottrighe, organizzato dal locale coro femminile “Plinius” diretto da Antonella Pavan che ha aperto la serata ben condotta da Laura Rossi. Poi il coro trentino “Castel Penede” di Nago Torbole, diretto da Luca Giuliani e a seguire il magnifico coretto “Arcobaleno di voci” sempre diretto da Antonella Pavan con l’accompagnamento alle tastiere di Carla Bizzaro. E ancora il coro alpino “Orobica” di Mariano Comense diretto da Alberto Penuti. A chiudere il coro “Sass Maor” di Tonadico (Trento), diretto da Federico Orler. Il repertorio proposto spaziava dal canto d’autore d’ispirazione popolare fino ad arrivare al canto alpino trentino della Sat. Un pubblico attento e soddisfatto ha largamente espresso notevoli consensi per tutte le formazioni corali con prolungati applausi. Durante la stessa sono stati raccolti fondi che saranno devoluti alla ricostruzione, dopo la recente tragedia del ciclone, che ha
concittadino za dell’88° anniversario dalla scomparsa dell’indimenticabile concittadino, medaglia d’oro al valore aeronautico. Per tale occasione è stata anche realizzata una cartolina con una foto inedita di Maddalena, allora giovane pilota. La manifestazione è stata organizzata dall’associazione “Tenente Colonnello Umberto Maddalena”, che si occupa di costituire un museo a Bottrighe dedicato all’eroe, presieduta da Gilberto Maddalena, cugino dell’illustre aviatore. Lo stesso presidente ha ringraziato soddisfatto in quanto il museo potrà diventare il luogo della memoria storica, meritevole riconoscenza al grande Maddalena. Nella chiesa di San Francesco d’Assisi è stata celebrata dal parroco don Massimo Barison la messa. Durante la liturgia, il sacerdote ha ricordato la figura dell’illustre concittadino, uomo di grande esempio per tutti. Di seguito, alla presenza delle associazioni combattentistiche e d’Arma, con la guida esperta di Matteo Sacchetto dell’Asso-
colpito il Mozambico dove opera don Giuseppe Mazzocco, già parroco di quartiere Carbonara di Adria. Il divertimento è quindi proseguito in sala polivalente “Loris Cominato” con il buffet, lo scambio dei presenti e canti, unendosi gli uni agli altri, sino a notte fonda. Il “Plinius” sarà ora impegnato in nuovi concerti che lo vedranno protagonista ad Ariano, a Villongo (Bergamo), Abano Ro.Ma. Terme e Piacenza.
Le tre S-cioptà a cura di Roberto Marangoni
> Chi serca rogna, càta rogna > Chi vol vendre, mete in mostra > A robar poco as’và in galera, a robar tanto as’fà cariera
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Territorio .
Il Business network international sbarca in Polesine È il fenomeno del momento: tutti gli imprenditori ne parlano Il BNI (Business Network Internaional) è un’organizzazione che raggruppa tra loro professionisti di vari settori, creando una network di esperti che condividono tra loro referenze e nuove opportunità di lavoro. Ora è aBVBnirrivato anche a Rovigo, con l’inaugurazione svoltasi a fine marzo. I gruppi di esperti prendono il nome di Capitoli, e vengono creati selezionando le persone in base alla località in cui operano e al settore di loro competenza. Il capitolo Bersaglieri di Padova-Rovigo, per esempio, ha come scopo quello di mettere in contatto professionisti di queste due province di ambiti, e fare in modo che ognuno tragga beneficio dell’attività dell’altro. Il Capitolo quindi, non è un luogo dove vendere i propri servizi agli altri componenti del gruppo, ma serve per cogliere nuove opportunità di sviluppo economico attraverso le per-
sone che ogni componente conosce e a cui si viene rispettivamente presentati. Il principio è dunque quello del “passaparola strutturato” senza costi aggiuntivi. Oggi il BNI è l’azienda di maggior successo a livello mondiale: conta infatti 230000 membri, suddivisi in più di 8500 Capitoli, in più di 75 paesi e con un giro di affari di oltre 15 miliardi di dollari. L’Italia è entrata a far parte dell’organizzazione al suo 14esimo anno di attività,fino ad arrivare oggi con 8490 membri iscritti, 282 capitoli, e un giro d’affari che nel 2018 era pari a 270 milioni di euro. Ai soci vengono forniti corsi, momenti di aggregazione e incontro, e una buona visibilità come esperti nel proprio ambito professionale. La peculiarità che rende unica l’adesione a BNI è che all’interno dei vari Capitoli c’è solo un rappresentante per categoria professionale, ciò significa che il business che viene a crearsi tra i vari membri è privo di concorrenza.
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“We Like, We Share, WeChange” L
a scuola professionale Enaip Veneto di Rovigo è stata scelta per il progetto pilota di rilevanza nazionale “We Like, We Share, WeChange”, ed è l’unica scuola del Veneto ad aver portato avanti il percorso. I promotori del progetto sono il Movimento Consumatori e Cies Onlus e l’iniziativa si è svolta dall’11 fino al 22 marzo. Il progetto è nato per promuovere modelli concreti economici, sostenibili e responsabili, favorendo esercizi reciproci di responsabilità da parte di ogni singolo consumatore e di ogni azienda. L’obiettivo è quello di sensibilizzare la cittadinanza sui temi del consumo sostenibile, portando a un cambio di abitudini attraverso le informazioni e il monitoraggio dei comportamenti corretti. I ragazzi hanno intrapreso un percorso teatrale interattivo, in cui attraverso il gioco di ruolo è stato possibile vivere la propria condizione di cittadino/consumatore nelle diverse fasi della scelta del prodotto. Tale percorso ha usato l’animazione da parte di operatori, che attraverso il gioco di ruolo, hanno ricreato la società dei consumi e suscitato nel ragazzo un effetto di appartenenza o di estraneità, funzionale a poter effettuare la propria scelta di consumo.
Alcuni ragazzi impegnati nel progetto
Per gli adulti invece, è stato realizzato il Teatro Forum, un percorso più incentrato sui “conflitti” generati nella società dal proprio ruolo di consumatore nell’atto di una scelta di consumo. Qui lo scopo è stato di far emergere il punto di vista dei singoli individui su questioni attuali che vedono il consumatore come soggetto economico e l’atto di consumo al centro del tutto. Entrambe le iniziative sono state riproposte in diverse regioni d’Italia. A conclusione delle attività nelle scuole verrà realizzato un “Quaderno sulla responsabilità sociale di consumo under 18” e dopo gli eventi teatrali un “Video sul consumatore socialmente responsabile over 18”.
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Cultura .
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Capitolare adriese Raccolta di messe
I tecnici del laboratorio mostrano il risultato del lavoro di restaurazione del manoscritto
Ultimato il restauro di un manoscritto P
rosegue alla capitolare di Adria l’opera di restauro del patrimonio librario per conservare i libri liturgici in uso nelle cattedrali medievali e tutti i documenti relativi al governo delle diocesi affidati ai canonici, spesso soggetti a usura e dispersione. Le Capitolari adriese sono una fra le più antiche biblioteche ecclesiastici esistenti, “nonostante risulti segnata nei secoli da gravi perdite che tuttavia non hanno cancellato le tracce del nobile passato”. A dichiararlo la Dottoressa Lorena Dal Poz, responsabile Ufficio Valorizzazione Beni librari della Regione del Veneto. Negli ultimi anni è stato svolto dunque un lavoro serrato proprio per
preservare intatta la conservazione delle opere, acquisendo innanzitutto delle attrezzature moderne e avviando un programma di restauro che ha consentito il recupero delle pergamene antiche e di tre “graduali” del 1500. Il recupero è stato condotto con competenza e professionalità dal Laboratorio di Restauro del Libro e di opere su carta dell’Abbazia di Praglia. Lo svolgimento dell’impegnativo programma è stato reso possibile grazie alla disponibilità delle istituzioni, delle citte coinvolte e delle singole persone e famiglie. In particolare, a fine marzo il Laboratorio di Praglia ha ultimato il restauro di uno dei più
Il Laboratorio di Praglia ha restaurato un libro musicale conservato presso la Capitolare adriese; la cerimonia di presentazione è avvenuta il 30 marzo
importanti libri musicali conservati nella Capitolare adriese: una “Raccolta di Messe” del 18° secolo interamente compilato a mano con iniziali molto abbellite nelle quali dominano i colori rosso, azzurro e oro. Il volume (cm. 50x37) è composto da 100 fogli. Dal foglio 41 le iniziali mancano di colore ed appartengono ad altra mano. Le spese del restauro sono state sostenute da Marco, Federica
e Alessandra Martinolli per ricordare il loro Papà Rag. Enrico Martinolli. A restauro ultimano si è svolta la cerimonia di consegna del volume alla presenza dell’Arciprete mons. Antonio Donà. L’appuntamento ha avuto luogo sabato 30 marzo presso la cattedrale di San Giovanni, dove è stata ricordata la figura del Rag. Enrico Martinolli, importante esponente economico e culturale di Adria e del Polesine nel periodo successivo all’alluvione del 1951; il volume è stato poi illustrato dal dottor Alberto Benato, attuale direttore del laboratorio di restauro del libro di Praglia e dal professor Luciano Chillemi, per la parte musicale. La “Raccolta di Messe” sarà esposta al museo della Cattedrale, nell’apposito spazio dedicato alla Capitolare, proprio come i tre “graduali” già restaurati a Praglia. Gaia Ferrarese
Riparte Archeonautica, per scoprire il sottosuolo
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opo il successo dei primi due appuntamenti di marzo, riprende nel Museo Archeologico Nazionale di Adria il progetto “Archeonautica”, una serie di laboratori in cui bambini e ragazzi, guidati da un team di esperti, scopriranno cosa si prova quando si trovano reperti sotto terra. L’obiettivo di questo “viaggio” è di coinvolgere i partecipanti attivamente, affinché possano relazionarsi con i materiali archeologici esposti e conservati nel museo, apprezzandone la storia e le origini. Il progetto “Archeonautica” si articola in singoli incontri della durata di 1 ora e mezza ciascuno: un’ora dedicata all’attività di laboratorio e una seconda parte di 20/30 minuti in cui bambini e ragazzi, insieme ai loro genitori, rielaborano creativamente ciò che hanno appena appreso realizzando disegni, testi e riproduzione di manufatti. Terminati gli incontri è prevista l’esposizione dei lavori elaborati durante il percorso descritto, suddivisi per ordini cronologico e tematico. Per facilitare la partecipazione delle famiglie gli incontri verranno svolti di sabato e/o di domenica. Le prossime date sono: 27 aprile dalle 16,00 alle 17,30; 28 aprile dalle 10,30 alle 12,00; 25 maggio dalle 16,00 alle 17,30; 26 maggio dalle 16,00 alle 17,30. Per prenotarsi e conoscere i costi degli incontri inviare una mail a info@street-archaeology.com o rivolgersi alla dottoressa Asja Zec Telefono: 3491703284.
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Sport
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Bolza Corse: oro Grande successo per i motori polesani del kanku karate alla 4 ore di Rijeka G Obiettivo centrato al primo tentativo per Bolza Corse, alla quattro ore di Rijeka con un bottino ricco di trofei. Il sodalizio con base ad Adria, capitanato da Silvano Bolzoni, ha ottenuto due importanti affermazioni, salendo sul gradino più alto del podio con entrambe le vetture in gara. Riscatto quindi completato per l’equipaggio della Seat Leon Supercopa composto dal mantovano Matteo Barozzi, dal vicentino Andrea Marchesini e dal nuovo acquisto, lo svizzero Piero Paolo Ciceri. Una vittoria assoluta, nonché di classe other cars, mai messa in discussione, con il tridente griffato Bolza Corse autentico mattatore dell’intero weekend di gara, alla guida della vettura della casa spagnola, sin dalla sessione di qualifiche su giro secco, culminata con la pole position sulla griglia di partenza. “La tripletta tanto attesa è arrivata - rac-
conta Bolzoni -, e abbiamo condotto una gara perfetta, senza sbavature, dominando sin dal primo metro facendo gara in solitaria, e gestendo poi il margine acquisito nelle quattro ore. L’equipaggio della Leon è stato impeccabile. Complimenti a tutto lo staff”. Stesso risultato, il primato nel monomarca Fiat 500, ma con maggiore sudore, quello conquistato dall’equipaggio della piccola della casa torinese. Gli adriesi Marco Discanni e Andrea Weisz, assieme al duo patavino composto da Paolo Veronese e dal figlio Sergio, si sono comportati egregiamente, nonostante la poca esperienza alle spalle, ed hanno quasi sempre condotto la gara in testa. Una doppietta per il team polesano che apre nel migliore dei modi un 2019 ad alto livello. “Tutti i nostri piloti si sono dimostrati soddisfatti delle nostre vetture, che non hanno mai dato problemi, e si sono dati appuntamento alla quattro ore di Rijeka di novembre. Grazie anche al nostro direttore sportivo, Alessio Rossano Bellan, e alla coordinatrice dei due team, Sara Barazzutti”.
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randi e continui successi per i ragazzi del club Kanku Karate di Bottrighe del maestro Gerry Franchin che hanno recentemente conquistato svariati premi in diverse competizioni. Al trofeo “Città di Chioggia” su oltre quattrocento atleti in gara di numerosi club arrivati da ogni parte d’Italia, ha visto i bottrighesi confrontarsi sui vari tatami con batterie da quindici-venti atleti. Bellissima vittoria nel kata cinture gialle arancio verdi adulti con Matteo Claudio, nei bimbi ottima prova in kata e kumite di Sara Pavanello quarta e di Fabio Franchin, secondo in kata e terzo in palloncino e percorso, ottimo terzo posto per Martino Bergantin, in kata Emma Zaccaria divisione femminile, terzo podio nella specialità. Quinto posto ottenuto da un gruppo di atleti formato da Laura Lionello, Noah Passarella, buona prova per Matteo Vinci e Tommaso Biniam Claudio. Per il club Kanku Karate di Bottrighe soddisfazioni anche nelle scuole di Papozze e Bottrighe dove gli alunni, nell’ambito della giornata dello sport, hanno trascorso due ore con il mae-
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stro Franchin facendo difesa personale e ginnastica di gruppo. Particolare accoglienza a Bottrighe dove l’associazione è presente da sedici anni con i suoi corsi presso la palestra delle scuole. Roberto Marangoni
Settimana dello sport all’insegna del calcio Adriese e San Virgilio, le due società calcistiche, hanno unito le forze per ospitare la manifestazione
per la Sede di
Adria
Bottrighe, i premiati del Karate a Chioggia
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driese 1906 e San Vigilio 1964, le due società calcistiche di Adria, che da quest’anno collaborano, hanno unito le forze anche in occasione della ‘Settimana dello Sport’. La manifestazione si è tenuta negli impianti sportivi delle due società adriesi, il ‘Bettinazzi’ e il ‘Bressan’, dove tecnici e collaboratori vari hanno ospitato circa 260 ragazzi e ragazze delle classi prime, seconde e terze delle scuole secondarie di primo grado Manzoni e Buzzolla dell’Istituto Comprensivo Adria Due, in collaborazione con gli insegnanti. Sono state tre mattinate all’insegna dei giochi, legati alla pratica della disciplina sportiva del calcio. Il campo ‘Bressan’ è stato diviso in cinque settori, dove gli studenti, suddivisi a loro volta in cinque gruppi, hanno svolto i giochi proposti, tra cui ‘calcio baseball’, ‘portieri e attaccanti’, ‘passaggi in cerchio’, ‘chi porta più palloni a casa’, ‘bowling’, ‘palla avvelenata’, ‘staffetta con e senza’, ‘chiamo il numero che arriva primo’. In ogni settore era presente un coordinatore-tecnico per spiegare i giochi e controllare il gruppo dei giovani studenti, con l’obiettivo di far trascorrere a tutti una giornata all’insegna del Cr.Ag. divertimento.
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Piano Casa quattro
#Politica
Il dibattito in aula
Ingrandire, demolire, ricostruire: ecco come cambiano le norme edilizie
Approvata la legge che riduce i volumi edificatori e punta a migliorare l’efficienza energetica e tutelare il paesaggio veneto. Molto critiche le opposizioni: così il Veneto non si salva dalla speculazione
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l Veneto del futuro sarà una regione “verde”, attenta al territorio e al risparmio energetico, o continuerà a essere sommersa da colate di cemento utili solo agli speculatori? Il nuovo Piano casa della regione, il quarto della serie, divide la politica non meno di quelli precedenti. Per la maggioranza è un passaggio fondamentale verso il “Veneto 2050”, lo slogan con cui la Lega ne ha sintetizzato i contenuti. Per le opposizioni, nonostante gli emendamenti approvati, il Progetto di legge intitolato “Politiche per la riqualificazione urbana e l’incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto” rimane poco più di una “verniciata green” troppo ricca di deroghe e norme transitorie per rispondere a quell’esigenza di tutela del territorio che tutti, a parole, condividono. Alla fine, comunque, dopo un lungo iter e la proroga al 31 marzo del vecchio Piano casa, il progetto di legge è stato approvato dal consiglio regionale con 28 voti a favore, 12 contrari e un astenuto. Si inserisce in uno scenario complesso: secondo i dati Arpav il consumo del suolo sul totale della superficie del Veneto è pari al 12,35 per cento e la cementificazione non
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si è fermata nemmeno negli anni della crisi, nonostante il numero impressionante di case sfitte, capannoni vuoti e zone industriali rimaste a metà. La legge interviene a normare le possibilità di ampliamento, demolizione e ricostruzione degli immobili, ponendo una serie di limiti legati anche all’efficienza energetica degli edifici. I vincoli più strigenti sono quelli che riguardano gli ampliamenti: col nuovo Piano casa si passa dall’80 per cento della passata normativa a un massimo del 40 per cento o del 50 per cento per chi porta l’edificio in classe energetica A4, ovvero la più alta. Le demolizioni con ricostruzione, interventi che per la gran parte
sono realizzati dalle imprese e non dalle famiglie che hanno bisogno di più spazio, scendono al 60 per cento di volume in più ma potranno salire nuovamente all’80 per cento per tutto il 2020 se il nuovo edificio è ad alta efficienza energetica. Un’ulteriore aumento è possibile in entrambi i casi ricorrendo ai crediti edilizi. Infine, la legge impedisce di cumulare i bonus con altre agevolazioni e semplifica le procedure consentendo di aprire il cantiere senza ulteriore burocrazia per gli interventi meno impattanti. Se l’obiettivo iniziale della giunta era quello di bloccare a medio termine il consumo di suolo in Veneto, che oggi è con la Lombardia la regione più cementificata d’Italia, strada facendo il Piano casa ha dovuto però fare i conti sia con la necessità di rendere appetibili gli interventi di riqualificazione dell’attuale patrimonio edilizio sia con le richieste di un settore caduto in una profonda crisi, a cui i Piani casa hanno dato una boccata d’ossigeno fondamentale: secondo Confartigianato in dieci anni sono state centomila le domande presentate, per un volume d’affari complessivo di cinque miliardi di euro. Maria Pavan
Veneto 2050, ora la palla passa ai comuni
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on un semplice Piano casa, ma una legge che scommette sull’efficienza energetica e sulla bellezza del paesaggio, specialmente quello della campagna veneta che può diventare la nuova carta da giocare per far crescere ancora di più i flussi turistici. Ne è convinto Francesco Calzavara (Lista Zaia presidente) che della legge è stato relatore: “Ma questa – ha ricordato in aula – è una sfida che può essere vinta solo dalle amministrazioni comunali, chiamate a interpretare nel migliore dei modi questi nuovi crediti edilizi, ripensando al proprio costruito e al proprio tessuto urbano”. Anche per l’assessore Corazzari la legge “riafferma la rigenerazione urbana e il recupero di ciò che oggi rappresenta solo degrado e abbandono. Rappresenta un cambio di passo, di mentalità, fortemente voluto in primis dal presidente Zaia, per tornare a dare valore a un patrimonio immobiliare e a un paesaggio unici nel nostro territorio”. Ben diverso il giudizio delle opposizioni. Per Stefano Fracasso (Pd) “l’obiettivo “zero emissioni” di anidride carbonica si allontana. Questa legge bada più a dare ossigeno al settore edilizio piuttosto che all’efficientamento energetico”. Durissimo Piero Ruzzante di LeU: “così continuerà a imperare la “Lega del cemento”. È stato cancellato il rispetto per le aree verdi e non sono salvaguardati neppure i Centri storici, mentre quei capannoni che dovevano essere abbattuti sono destinati a trasformarsi in nuovo cemento con un forte impatto sull’ambiente”.
Accordo bipartisan
Cultura, via libera alla legge quadro
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e il cemento divide, la cultura unisce. Arriva così a larga maggioranza e dopo sole tre sedute in Sesta commissione il via libera alla Legge quadro sulla cultura, che vuole individuare una linea strategica unica, d’insieme, equilibrata e omogenea, per valorizzare l’identità culturale veneta nel suo insieme. “Il punto di forza di questa nuova legge – sottolinea il presidente della Commissione Alberto Villanova (Lista Zaia presidente) è senza dubbio la semplificazione. Trovo particolarmente positivo, infatti, che siano state abrogate decine di leggi che gestivano la materia, mentre questa nuova legge quadro disciplina in modo organico tutti gli aspetti legati alla Cultura, rendendo più semplice e snella la procedura amministrativa e quindi la capacità di intervento della Giunta regionale”. Soddisfatta anche la vicepresidente Francesca Zottis del Partito democratico: “L’aspetto peculiare della legge quadro è quello di avere riunito assieme i diversi mondi afferenti la cultura, creando una importante rete che, da una parte può assicurare una maggiore capacità di programmazione e di indirizzo, dall’altra fa sì che gli stanziamenti siano fatti in modo più chiaro, ordinato e programmatico. Finalmente, dopo anni in cui la cultura è stata relegata in secondo piano, ora possiamo rilanciarla e farla tornare a essere un motivo di vanto e di orgoglio, una priorità per la nostra regione”.
Verso le Elezioni 2019 elezioni
ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000).
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Politica
Gioco d’azzardo, la Regione tenta una nuova stretta Prosegue il lavoro sul nuovo disegno di legge. Previste distanze minime e orari ridotti, ma il nodo rimane il rapporto con l’industria del gioco. E in Veneto crescono i malati di ludopatia
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on c’è settore dell’economia nazionale che conosca uguale crescita, e non è un bene per la società. L’azzardo ci è entrato nel sangue sotto forma di innocui (all’apparenza) Gratta e vinci, è diventato parte con caffè e brioche della colazione di un numero impressionante di persone che fin dalla prima mattina si siedono alle slot machine dei bar, ha finito per dilagare anche su computer e smartphone grazie alle nuove piattaforme online. Risultato: nel 2016, e il dato è in continua crescita, in Veneto si stimavano 32.500 giocatori problematici e almeno 3.500 malati di ludopatia. La nuova sindrome è tanto pericolosa quanto subdola: ancor più dell’alcool e della droga, chi ne soffre non accetta quasi mai di considerarsi un malato e infatti meno di uno su cinque si rivolge ai servizi pubblici per tentare di
uscire da una spirale che travolge inesorabilmente patrimoni, lavoro, affetti. Il Consiglio regionale è da tempo al lavoro per licenziare una legge che affronti il rischio dipendenze da gioco d’azzardo, e anche in queste settimane sono proseguite le audizioni in commissione. La Regione ha attivato già dal 2017 il piano regionale di prevenzione e contrasto in collaborazione con le Ulss, i Serd e le associazioni del territorio, finanziato con 5,3 milioni di euro, per realizzare campagne di sensibilizzazione, formazione per gli operatori, interventi di cura, esperienze di mutuo-auto-aiuto e percorsi residenziali. “Ma oltre che curare ci interessa prevenire – sottolinea l’assessore alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin – Per questo la Giunta regionale ha predisposto un intervento legislativo che abbina gli impe-
gni di diagnosi, cura e reinserimento dei giocatori patologici a interventi normativi volti a tutelare le categorie più a rischio e la fasce più deboli adottando precauzioni che possono scoraggiare l’insorgere di comportamenti compulsivi»”. I 15 articoli della legge-quadro proposta dalla Giunta prevedono distanze minime dei “punti gioco” dai luoghi di aggregazione sociale (300 metri nei comuni con meno di 5 mila abitanti, 500 in quelli con oltre 5 mila abitanti), stop alle aperture ininterrotte delle sale gioco e niente pubblicità di vincite, obbligo di vetrine trasparenti per le sale e le agenzie di scommesse, Irap maggiorata dello 0,92 per cento per gli esercenti che ospitano slot e apparecchiature da gioco. In materia urbanistica e di regolamentazione amministrativa il disegno di legge
rimanda ai Comuni, che possono individuare criteri per la dislocazione territoriale dei punti gioco e prevedere incentivi e forme premiali per gli esercenti che disinstallano ‘macchinette’, slot machines e apparecchiature varie da gioco. Le sanzioni previste per violazioni o mancata osservanza della legge potranno arrivare a 6 mila euro. Proprio sulle distanze minime e sui limiti alle aperture tutti i tentativi hanno fin qui trovato la decisa opposizione dei gestori, con ripetuti ricorsi al Tar. L’auspicio per il futuro è di arrivare a un maggiore coinvolgimento, anche attraverso codici di autoregolamentazione. Nel frattempo, meglio tenere sempre a mente che l’azzardo non è un buon affare. Se non per chi svuota la sera le macchinette e porta l’incasso in banca.
Veneto Sviluppo Piccole imprese, donne, giovani. Così investe la finanziaria della Regione
I dati del 2018 Turismo, Veneto leader ma il futuro chiede la capacità di rinnovarsi
1 miliardo e 330 milioni di euro erogati in tre anni, più di 20 mila operazioni andate quasi tutte a sostegno di piccole e microimprese, metà delle quali artigiane. 260 milioni di euro destinati a sostenere l’imprenditoria femminile e quella giovanile. Sono i numeri di Veneto Sviluppo, la società finanziaria della regione, uscita da una forte ristrutturazione che l’ha trasformata in partner investitore in progetti di sviluppo di medie e grandi aziende, braccio operativo della Regione attraverso misure anti-crisi e supporto finanziario diretto per le Pmi colpite da eventi e calamità naturali. “Siamo una Regione virtuosa – ha ricordato il presidente Zaia – ritenuta dalla Germania come uno dei primi dieci partner commerciali alla stregua di uno stato nazionale, un territorio dove la disoccupazione è al 6,6 per cento ma in cui non sono mancate in questi anni le aziende che chiedevano aiuto. Attraverso Veneto Sviluppo abbiamo dato risposte e supporto concreto. Non siamo una banca, ma una finanziaria e coltiviamo un sogno: vogliamo convincere i Veneti ad investire, rendendoli consapevoli che, facendolo attraverso Veneto Sviluppo, hanno l’opportunità di supportare direttamente lo sviluppo economico della propria regione”. Tra gli altri filoni d’intervento di Veneto Sviluppo, c’è quello della ricerca e innovazione con investimenti che hanno sfiorato i 150 euro, particolarmente importanti visto che il tessuto aziendale del Veneto è fatto per la quasi totalità di imprese con meno di dieci dipendenti, che rischiano di essere tagliate fuori dall’innovazione. Infine, l’accesso al credito in un momento di difficoltà per il settore bancario specie per la crisi delle Popolari.
Il turismo veneto cresce ancora, anche se in maniera meno vigorosa del passato: 0,2 per cento di presenze in più, 2,2 per cento di arrivi nel 2018 dopo un 2017 da record. I dati raccolti ed elaborati dall’ufficio di Statistica regionale confermano insomma il Veneto come prima regione turistica d’Italia con quasi 20 milioni di visitatori, anche se qualche ombra inizia a manifestarsi: calano leggermente gli stranieri (-0,4%) e cala in maniera più marcata il mare (-1,8% di arrivi e -3,8% di presenze). Un dato, quest’ultimo, che mostra quanto sia diventata agguerrita la concorrenza nel Mediterraneo. “Proprio per questo – sottolinea l’assessore veneto al turismo, Federico Caner – bisogna continuare a investire in termini di idee e creatività, di innalzamento qualitativo delle strutture e dei servizi, soprattutto negli ambiti più maturi della nostra offerta come il mare e la montagna. Sta a noi saperci rinnovare con continuità se vogliamo mantenere i livelli raggiunti”. La vera sfida si gioca su due versanti: da un lato il mercato internazionale, che vale ormai quasi il 70 per cento delle presenze totali, dall’altro la capacità di intercettare un turismo sempre più “mordi e fuggi” ampliando l’offerta. Valorizzare le città d’arte, i viaggi culturali, gli itinerari enogastronomici, offrire pacchetti che coniughino l’una e l’altra cosa diventa insomma indispensabile. Il Veneto ha tanto da offrire, ma è “obbligatorio – conclude Caner – non stare fermi e non accontentarsi, ma continuare a indagare i modi attraverso i quali gran parte degli uomini intende soddisfare i bisogni atavici di viaggiare e di conoscere”.
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Politica
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Terme Colli Marketing, promozione del turismo e del territorio Entusiasmo in villa Bassi Ratgheb ad Abano all’assemblea dell’ente presieduto da Umberto Carraro. Si punta al centinaio di adesioni. Tanti i progetti in cantiere
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erme Colli Marketing, l’ente territoriale per la promozione e lo sviluppo turistico della destinazione, va a gonfie vele. Alla sua prima assemblea destinata alle iscrizioni che si è tenuta in villa Bassi Ratgheb ad Abano Terme, hanno partecipato oltre150 operatori turistici dell’area di Abano e Montegrotto. “Si è trattato di un momento per presentare il nuovo ente - ha spiegato il presidente Umberto Carraro- ma anche un momento di obbiettivi e progettualità future per ridare slancio al sistema economico turistico di destinazione. Complessivamente ad ora hanno aderito una cinquantina di operatori del settore. Il Terme Colli Markerting punta a raccogliere un centinaio di operatori”. “L’ente di marketing non è rivolto solo agli albergatori - spiega Gianni Gottardo del direttivo transitorio - ma ad esempio
Umberto Carraro
anche agli operatori dei Bed and Breakfast. L’intenzione è quella di rappresentare il più possibile la nostra realtà territoriale con una promozione a 360 gradi”. Insieme per la promozione del territorio ci sarano perciò stavolta, albergatori, commercianti, aziende agricole. L’ente si è costituito lo scorso dicembre ma diventerà operativo questo mese, al massimo con l’inizio di maggio a seguito dell’insediamento del primo consiglio direttivo che guiderà l’attività nei prossimi tre anni. Le quote di iscrizione variano così da poco più di
un centinaio di euro per i commercianti e agricoltori, a 4- 5 mila euro per gli alberghi con un grande numerro di presenze. La destinazione Terme e Colli raccoglie 16 Comuni con il Parco naturale dei Colli Euganei. “L’obbiettivo è proporre progettazione - continua il presidente Umberto Carraro- turistica per utilizzare i quasi 4 milioni di euro che arrivano dalla tassa di soggiorno, per un’area che unisce il settore termale a quello dell’enogastronomia dei B&B delle passeggiate naturalistiche. Puntiamo ad una valorizzazione
turistica del territorio, fatta insiene alla Organizzazione della gestione della Destinazione, che non sia fatta solo a spot, ma sia invece organica. Favoriremo lo scambio tra associazioni, operatori e strutture ricettive con sostegno concreto. In particolare con l’integrazione dei servizi e lo sviluppo dei prodotti. Coinvolgeremo in maniera piena la parte pubblica, in questi progetti”. Infine un augurio. “Con questa assemblea - ha concluso Carraro abbiamo potuto toccare con mano la forte volontà di fare squadra e la viva speranza di riuscire a lavora-
re assieme per creare un territorio vincente di cui esserne orgogliosi cittadini, lavoratori e imprenditori. Il Terme Colli Marketing vuole e deve poter essere questa opportunità. Ci dobbiamo rimboccare le maniche perché ora, il destino turistico è tutto nelle nostre mani”. Fra i progetti in cantiere, ci sono quelli fra gli altri che riguardano la comunicazione con la stampa estera di area tedesca, il portale web, web cam turistiche, gestione dello Iat di Montegrotto, indagini di mercato.
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on l’illustrazione complessiva da parte dell’Assessore regionale alla Sanità, affiancata dal Direttore Generale Domenico Mantoan, è iniziato in Quinta Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Fabrizio Boron, il confronto con i Gruppi Consigliari e i singoli Consiglieri sulle schede ospedaliere adottate dalla Giunta regionale a fine marzo. Facendo riferimento ai commenti e alle polemiche seguite al varo in Giunta, l’assessore ha esordito precisando che i confronti non possono essere fatti con le schede precedenti, che risalgono al 2013, e sono state riviste nel 2016, alla luce dell’entrata in vigore a livello nazionale del DM 70 (meglio noto come “Balduzzi” ndr.) che ha rideterminato i parametri di riferimento da rispettare nelle strutture ospedaliere, a partire dai posti letto per mille abitanti. “Rispetto alla delibera regionale ricognitiva sui posti letto non attivi del 2016 – ha rivelato l’Assessore - i posti letto complessivi sono diminuiti in tutto di sole nove unità, rispettando il parametro nazionale del 3 per mille per acuti, dello 0,5 per mille riabilitativi e dello 0,2 per mille per la mobilità extraregionale, con un ulteriore più 0,2 per mille per le aree disagiate della montagna e del Polesine. Sempre il DM 70 – ha aggiunto – ha determinato la classificazione degli ospedali, che la normativa nazionale indica “di base” con un bacino d’utenza tra 80 e 150 mila abitanti; “spoke” tra 150 e 300 mila abitanti; “”hub” da 600 mila abitanti in su”. Continua alla pag. seguente
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n occasione della giornata mondiale dedicata alla consapevolezza sull’autismo, l’assessore regionale alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin ha confermato l’impegno della Regione Veneto ad intensificare l’organizzazione dei servizi per i disturbi dello spettro autistico e a potenziare le esperienze di sostegno alle famiglie. “La Giornata mondiale sull’autismo - ha sottolineato l’assessore – è occasione per affrontare in modo più diretto e consapevole una patologia ancora invisibile, e per certi versi misteriosa, ma in crescita costante. Siamo tutti consapevoli che sul tema c’è ancora molta strada da fare, dalla diagnosi precoce ai percorsi di presa in carico e inserimento lavorativo.
Ma l’attenzione specifica garantita dalla Regione Veneto, che ha istituito due centri regionali di riferimento per infanzia/adolescenza ed età adulta e un tavolo regionale di confronto e progettazione e che sostiene il Coordinamento Autismo Veneto e le iniziative spontanee del terzo settore, indica la prospettiva di lavoro: fare ancor più rete tra i servizi e far sentire le famiglie meno sole nell’affrontare le mille difficoltà di una disabilità invisibile che isola e crea barriere, anche nelle relazioni primarie”. Al mattino a Verona, nell’auditorium della Gran Guardia, l’assessore ha partecipato al convegno “Autismi, un problema di transizione o una prospettiva per l’intero arco della vita?” promosso dall’Azienda ospedaliera
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STUDIO DENTISTICO
Autismo, dalla Regione un sostegno alle famiglie per affrontare la patologia invisibile
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universitaria integrata di Verona e coordinato dal dottor Leonardo Zoccante, responsabile del Centro regionale per l’autismo. Nell’ambito della giornata di studio e formazione, una tavola rotonda è stata dedicata all’organizzazione dei servizi per i disturbi dello spettro autistico - dall’adolescenza all’età adulta - e alle buone prassi sperimentate nella scuola e nel territorio . Nel pomeriggio, invece, l’assessore regionale ha inaugurato a Castione di Loria (Treviso) la casa “La farfalla”, B&B sociale realizzato dalla cooperativa sociale Agorà per offrire esperienze residenziali prolungate e percorsi di turismo sociale a ragazzi con autismo, nonché un’occasione di sollievo alle famiglie.
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Assessore ha anche specificato che il tasso di occupazione dei posti letto è stato monitorato nei singoli ospedali e che, dall’esito delle verifiche e delle necessità terapeutiche emerse, è scaturita la scelta di aumentare i posti letto di area medica, diminuendo quelli di area materno infantile e chirurgica. “Una scelta dettata dall’evoluzione della realtà sociale e delle tecnologie interventistiche – ha precisato. Da un lato, infatti, negli anni abbiamo assistito a una progressiva diminuzione delle nascite (aspetto che andrà rivisto nel nuovo Patto Nazionale per la Salute in relazione ai tetti minimi di attività dei centri nascita); dall’altro, le elevate tecnologie chirurgiche, delle quali il Veneto è molto ben dotato, hanno ampiamente ridotto la necessità di ricovero per tutta una serie di interventi che possono essere effettuati con le tecniche mininvasive e in day surgery”. Tra le novità, l’Assessore ha indicato il potenziamento delle reti cliniche e dei centri di riferimento regionali, che favoriscono la massima diffusione della qualità elevata, e lo sviluppo della centralizzazione di servizi di supporto alle terapie, come il laboratorio di analisi e l’anatomia patologica. “Le schede contengono altre scelte significative – ha fatto notare l’assessore - come l’inserimento di un reparto di neuropsichiatria infantile con posti letto e primario in ognuno degli ospedali hub; la conferma di tutti i punti nascita, anche dei tre che non hanno ottenuto la deroga nazionale, proprio in considerazione della necessità di rivedere i parametri nazionali alla luce del calo delle nascite; l’eliminazione delle lungodegenze, che determinavano ricoveri lunghi e spesso inappropriati, sostituite dal rafforzamento delle Strutture Intermedie e degli ospedali di Comunità che, rispetto al passato, assumono una natura più sanitaria; il potenziamento della riabilitazione con l’indicazione di un centro a valenza provinciale in ogni Ullss; l’accesso diretto dal Pronto Soccorso al Reparto per psichiatria, pediatria, ostetricia e oculistica; la visione di prospettiva sulla sanità padovana alla luce del nuovo Polo di Padova Est con la garanzia che l’Ospedale Sant’Antonio rimarrà con tutti i suoi servizi a disposizione dei padovani fino a che non sarà completata l’operazione Padova Est-Giustinianeo; il forte sviluppo dell’oncologia con la nascita di un importante polo dell’Istituto Oncologico Veneto di Padova all’Ospedale di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, e la collocazione di attività ambulatoriali all’ospedale di Portogruaro”. Il direttore Generale della Sanità veneta, da parte sua, ha evidenziato il rilievo dell’obbligatorietà di normative nazionali come il DM 70 sulle dotazioni ospedaliere e il Piano Nazionale “Esiti”, che valuta l’attività di ogni singolo reparto, indicando un volume di lavoro sotto il quale la struttura va chiusa. Importante anche la necessità di riportare all’interno del sistema veneto molti pazienti che scelgono di riabilitarsi altrove (in Trentino, Lombardia ed Emilia Romagna) pur in presenza, in generale, di un cospicuo saldo attivo a favore del Veneto per quanto riguarda la mobilità extraregionale. Segue dalla prima pag. dell’inserto
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PiccoleFachiche metastasiper a fegato e polmone Lenti Miopie, “seccate” con il calore a microonde Ipermetropie, Astigmatismi I
medicivisivi dell’Istituto di Radiologia Indifetti possono essere leggeri (entro dell’Azienda 3terventistica diottrie), medi (da 3 a 8)Ospedalieed elevati ra di lePadova hanno (oltre 8 diottrie). Per neutralizzato un paziente, dadue un metastasi tumorali in una paziente di punto di vista funzionale, anche un difetto 84 anniquale senza chirurgico, leggero una intervento miopia di sole 3 diottrie, anestesiainvalidante. totale, conLaun distanza ricoveèsenza fortemente ro di sole 48 ore prima di dimettere la di messa a fuoco è infatti in questo paziente senza che 33 si cm. sia In presentata caso limitata a circa relazione nessuna complicanza. all’entità del difetto, possono essere Questo tecniche è stato possibile grazie ad una utilizzate chirurgiche differenti tecnica che si chiama ablazione termied in particolare per difetti leggeri-medi, capuò a microonde. Il calore laser, ha distrutto si usare un trattamento mentre le cellule totalmente questo nontumorali è indicatoinsemodo il difetto è elevato mininvasivo, infatti l’operazione statail in quanto il tessuto da asportareècon eseguita per via percutanea, arrivando laser sarebbe eccessivo ed il processo di direttamente all’organo malato in modo guarigione potenzialmente più turbolento. rapido, grazie alla guida Per eliminare quindi unadell’imaging miopia, per strumentale ecografia) ha esempio, di (TAC, 15 diottrie, non che potendo permesso un di mirare e centrare il bersaeffettuare trattamento laser, possiamo glio con precisione la cute agire inserendo unaattraverso lente all’interno con l’inserimento di un semplice dell’occhio. Queste lenti sono ago. state La paziente aveva metastasi al fegautilizzate in diverse foggie e materiali, ma il to di circa 4 cm ecollaudato metastasi al collamero polmone migliore ed ormai è un di circa 1 cm originate da un tumore al brevettato da una ditta americana. colon, curato. La mia esperienza personale con questi Prima,data in anestesia staimpianti da oltre 20 locale, anni e lesono migliorie te trattateinlequesto metastasi fegato, hanno poi le introdotte lungoal periodo metastasi al polmone. trattamento visto modificare la forma diIlqueste piccole delleche, due essendo fasi, durato complessivamenlenti inserite dietro all’iride, te circaposizionate 1 ora e mezza, si è concluso con sono davanti al cristallino
(piccola lente dietro la pupilla). Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggereTAC anche ipermetropie ed un controllo con mezzo di contraastigmatismi di gradolaelevato con una sto che ha constatato devitalizzazione
qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie. In sintesi, possiamo immaginare che, si come In questo modo sono una potutilente necro-a contattoi noduli esternametastatici rimane appoggiata sulla tizzare che normal-
delle metastasi in entrambi gli organi.
mente sarebbero stati invece affrontati
Le migliorie di forma hanno permesso Le microonde sono in grado dianche “bruciare” al giorno d’oggi di correggere piccole masseed tumorali solide di ipermetropie astigmatismi di diversi grado tipi, dimensioni e localizzazione, evitando elevato con una qualità ottica difficilmente al paziente chemio e radio terapia raggiungibile con altre chirurgie
Carenza di medici: i pensionati tornano a lavoro
con la chemio con fachica la radioterapia, cornea, così una olente (significa cure che ècomunque presente molto assiemepiùal pesanti cristallinoe difficili sopportare per la paziente di naturale)da viene appoggiata, all’interno 84 anni, giàsul provata dalla malattia dal dell’occhio, cristallino. Uno dei epregi primo ciclo di chemioterapia. di questa chirurgia è la reversibilità ossia 48 ore èdistata dimessa dal ricovero la In possibilità rimuovere la lente. Se nel presso la Clinica Chirurgica 1^ diretta corso della vita dovesse manifestarsi per dal Prof. una Salvatore Pucciarelli. esempio cataratta o qualunque altra Con questo intervento ben silaevidenmalattia, è possibile rimuovere protesi zia l’ultima evoluzione della ottica in quanto questa contermoablacomporta zione: dellei microonde. Le alcuna l’impiego aderenza con tessuti oculari. microonde in grado di “bruciare” L’intervento sono si esegue in anestesia locale masse tumorali solide di diversi tipi, di(una piccola infiltrazione di anestetico mensioni localizzazione: una sottilissisotto alla epalpebra addormenta l’occhio) ma all’interno di un od inantenna anestesiaalloggiata topica (gocce di anestetico ago introduttore viene inseritaLanelscelta pache addormentano la superficie). ziente, generalmente sotto guida TAC dell’anestesia è legata alla collaborazione odelecografica; irradia tespaziente e l’antenna può essere decisanelanche suto-bersaglio l’energiaSi fornita da uno all’ultimo momento. effettua un speciale generatore di microonde, in piccolissimo taglio di 3mm alla periferia grado di monitorare costantemente l’avanzamento del trattamento. Il campo a microonde sviluppa calore agendo sulle Dott. Massimo Camellin cariche elettriche presenti al livello atoOftalmologo mico nei tessuti e l’innalzamento locale Dunant, 10 - Rovigo dellaVia temperatura porta alla distruzione tel. 0425 411357 della massa tumorale per coagulazione. mail: segreteria@sekal.it Questa metodica è ben tollerabile con www.lasek.it bassiweb: rischi e minima traumaticità per il paziente.
Un piano per salvare dal caldo i cittadini più deboli gratuito dellʼudito L •• Test Apparecchi acustici
L
a Giunta regionale ha approvato una delibera che assegna ai direttori generali delle Ullss la possibilità di conferire incarichi di lavoro autonomo ai medici in pensione per fronteggiare la carenza di organici che, nel solo Veneto, è calcolata in 1.300 camici bianchi. “Di parole ne sono state dette tante. E’ il momento di agire – ha detto Zaia – e noi cominciamo a farlo con questa delibera con cui apriamo in concreto alla possibilità di riportare in ospedale professionisti sicuramente capaci che, magari, avevano lasciato con dispiacere il loro lavoro. Con questo atto, che qualcuno potrebbe ritenere estremo – ha aggiunto il Governatore – in realtà rispondiamo alla priorità numero uno, che è quella di curare al meglio i malati, basandoci su un presupposto anche giuridicamente solido: rispettare la Costituzione erogando tutti i Livelli Essenziali di Assistenza e evitare il configurarsi dell’interruzione di pubblico servizio”.
“Sia chiaro – ha tenuto a sottolineare Zaia – che prima di tutto diciamo largo ai giovani ma se, come in questo caso, non ce ne sono abbastanza, le cure vanno garantite lo stesso, con ogni mezzo, perché questa è una crisi epocale, causata da una programmazione nazionale sbagliata in più parti”. La delicatezza della situazione è dimostrata dai dati elaborati a tutto il 15 marzo da Azienda Zero: a fronte di 246 posti messi a concorso da ottobre, i candidati in graduatoria sono risultati soltanto 118, con una differenza in negativo di 128. A questi, vanno aggiunti altri 86 posti il cui concorso è in fase di espletamento, ulteriori 19 i cui concorsi sono in fase di pubblicazione in Gazzetta, altri 301 con i concorsi in fase d’indizione. “Ciò significa – fa notare Zaia – che, se vi fosse una sufficiente adesione ai concorsi, in questo momento, la Regione Veneto sarebbe pronta a contrattualizzare in breve tempo 652 medici”.
Diversedella sonocornea inoltre vie di applicasuperiore edleattraverso questo zione termoablazione microonde taglio della la lente viene iniettata aarrotolata su (percutanea, a cielo se stessa. Una laparoscopica volta all’interno edell’occhio aperto). questa si svolge e viene posizionata terapeutica stadura nel al L’appropriatezza di sotto dell’iride. L’intervento capire il paziente idoneo il momediamente cinque più minuti ed il epaziente mento giustodue per la procedura. rimane più bendato giorni. Il recupero Dimostrano vantaggi in tervisivo è veloce e inoltre già in seconda giornata la mini di èinvasività, degenza e costi per il visione ottima. Abbiamo parlato di difetti sistema sanitario dimostrazione che le miopici ma esistea anche l’astigmatismo strade da percorrere nella lotta contro e l’ipermetropia. L’astigmatismo (legatoil tumore integrano. alla non sisfericità della superficie corneale, I benefici questa diretta simile ad un di pallone daprocedura rugby invece che al paziente per la poca invasferica) può emergono essere associato alla miopia sività dell’intervento, meno doloroso, o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il rapido, in caso di l’occhio recidive,è che contrarioripetibile della miopia e qui più riduce i giorni di degenza e ildei periodo di corto. Una preoccupazione pazienti malattia condi diminuzione direttiè è la durata queste lenti. diIlcosti materiale eperfettamente indiretti anche a vantaggioe del Sistebiocompatibile la durata ma Sanitario Nazionale. eterna! Gli interventi realizzati a Padova in un’unica seduta su duplice organo, si propongono di essere sostitutivi o complementari alla chirurgia tradizionale e ai trattamenti medici in base alle lesioni tumorali. Si presentano quale valida alternativa proprio grazie alla tecnica mininvasiva adottata e mostrano un chiaro vantaggio per l’offerta terapeutica.
a Giunta regionale del Veneto ha approvato il Protocollo Operativo che la Regione intende attivare per il 2019, da giugno a settembre, per migliori fronteggiare il marche disagio fidelle sico determinato dalle temperature elevate, • Pile nelle perpersone protesi specialmente anzianeacustiche e nei malati cronici. • Ausili per deboli di udito Il “Piano Caldo”, mette in rete diverse strutture regionali: dagli assessorati alla • Assistenza e riparazioni Sanità e al Sociale e all’Ambiente all’Arpav, anche a domicilio dalla Sala di Coordinamento Regionale in Emergenza-Corem al Sistema regionale • Tappi antirumore su misura della Prevenzione, dai Distretti sanitari ai Medici di Medicinamonitor Generale, dallepersonalizzati azioni • In-ear dei Servizi Sociali territoriali ai Comuni. Per facilitare l’accesso alle informazioni sulle risorse e sulle opportunità offerte dal terPUNTI DI ASSISTENZA: ritorio, sarà attivato anche il numero verde 800-462340, in collaborazione con il servizio FARMACIA CESTER - Porto Viro (Ro) di telesoccorso-telecontrollo. FARMACIA DOTT. COLLA - Corbola (Ro) “E’ un servizio che affiniamo di anno in FARMACIA IKONOMU - Volto di Rosolina (Ro) FARMACIA MADONNA DELLA SALUTE - Ariano anno – fa presente l’Assessore alla Sanità nel Polesine (Ro) e Sociale - e che comprende sia iniziative MEDICO DELTA - Porto (Ro) di tipo prettamente sanitario, come una una previsioneCENTRO di disagio intenso proluncienti, chi ha Tolle patologie renali e chi è sottoFARMACIA NADALINI Adria (Ro) diversa lettura dei dispatch che arrivano ai gato, la Sala Operativa del Corem, sentito posto a trattamenti farmacologici. FARMACIA SAN GIORGIO - Cà Venier di Porto Pronto Soccorso, sia di tipo socio assistenil medico reperibile, Nell’estate 2018, le giornate con conTolleinvierà (Ro) in tempo reale ziale con interventi dei Servizi di Assistenza l’avviso di allarme climatico alle strutture dizioni climatiche FARMACIA SAN PAOLO - Loreo (Ro) pericolose per la salute Domiciliare e di Assistenza Domiciliare Intepronte a rispondere ai bisogni socio sanitari (indice- humidex superiore FARMACIA SAN GIUSEPPE Cavarzere (Ve)a 40) sono state grata, con la frequenza nei Centri Diurni e delle persone. PARAFARMACIA NATURFARMA 14; quelle con disagio ambientale elevato - Taglio di Po (Ro) l’accoglienza, se necessario, nelle strutture La popolazione considerata a rischio (humidex tra 35 e 40) sono state 36; quelle residenziali”. Operativamente sarà l’Arpav comprende gli anziani, i bambini da zero a con disagio moderato (humidex fra 30 e 35) 4 anni, i diabetici, gli ipertesi, chi soffre di sono state 33; quelle con disagio assente a emettere un bollettino quotidiano sullo malattie venose, le persone non autosuffi(humidex fino a 30) sono state 9. stato climatico. Qualora il bollettino indichi
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Bianalisi Veneto – Centro Medico Rovigo accoglie la geriatria all’interno della sua équipe medica In genere ad aver bisogno dell’aiuto del geriatra sono pazienti di età superiore a 75 anni che convivono con più problemi di salute, inclusi disturbi cognitivi
P
er rispondere in modo sempre più adeguato alle necessità dei propri pazienti, Bianalisi Veneto – Centro Medico Rovigo ha di recente inserito la Geriatria tra le sue specialità mediche ambulatoriali. La Geriatria è una branca della medicina che si occupa dei bisogni e dei problemi di salute tipici della terza età. Il geriatra, infatti, è un medico in grado di valutare e gestire i bisogni e le necessità in tema di salute che possono sorgere durante questa fascia d’età. Il compito spesso è però reso difficile dal fatto che, dopo i 65 anni, non è raro riscontrare contemporaneamente più problemi di salute che richiederebbero l’intervento di diversi specialisti. Rivolgersi al geriatra evita inoltre che l’assunzione contemporanea di più farmaci finisca per scatenare effetti collaterali o produrre interazioni pericolose. Allo scopo di conoscere più approfonditamente questa particolare specialità, ne parliamo con il Dott. Stefano Romagnoli, medico chirurgo specialista in Geriatria e Nutrizione Clinica. Dottor Romagnoli cosa è oggi la geriatria? “La geriatria innanzi tutto è una scienza
“giovane” che ha trovato nel mondo scientifico una sua giusta collocazione. Studia non solo la medicina olistica (ovvero l’uomo nel suo insieme) applicata all’anziano, ma con essa studia anche la gerontologia che analizza gli aspetti sociali, psicologici e biologici dell’invecchiamento. Quindi il geriatra non solo deve curare, ma anche prendersi cura, nelle sue più sfaccettate problematiche biologiche e sociali, di una popolazione anziana che diventa sempre più anziana e sempre più numerosa”. Oggi si sente spesso parlare di “fragilità dell’anziano”, che cosa si intende nello specifico? “La fragilità nell’anziano è una condizione di particolare vulnerabilità del paziente, risultato della riduzione età-correlata delle proprie riserve omeostatiche e della capacità dell’organismo di contrastare gli eventi stressanti, mettendo il soggetto stesso a rischio permanente di deterioramento improvviso dello stato di salute e di compromissione dell’autonomia funzionale. La fragilità può portare a perdita di massa muscolare chiamata sarcopenia”. Quando viene consigliata una visita
geriatrica? “In genere ad aver bisogno dell’aiuto del geriatra sono pazienti di età superiore a 75 anni che convivono con più problemi di salute, inclusi disturbi cognitivi. Consultare questo specialista è consigliabile quando lo stato di salute di una persona anziana è causa di invalidità e fragilità, oppure quando si incontrano difficoltà a seguire le terapie prescritte o a seguire le indicazioni dei diversi specialisti per gestire tutti i problemi di salute con cui si convive”. Come viene trattata la terapia farmacologica in ambito geriatrico? “I farmaci, l’intervento medico più comune, sono una parte importante dell’assistenza medica agli anziani. Tendono ad assumere più farmaci dei giovani, perché sono più inclini allo sviluppo di più disturbi medici cronici, come ipertensione arteriosa, diabete e artrite. Le persone anziane che sono le più fragili, sono quelle che assumono la quantità maggiore di farmaci. Alcuni farmaci assunti da un anziano possono causare effetti collaterali e reazioni avverse non evidenziabili in un soggetto giovane o adulto a pari dosaggio. Tutto
questo è legato a modificazioni del metabolismo nell’anziano e alla farmacocinetica che comprende tutte le modificazioni che il farmaco subisce dall’organismo, ovvero quei processi che condizionano il raggiungimento ed il mantenimento di un’adeguata concentrazione dei farmaci nei vari compartimenti. Oggi si sa che nell’anziano il metabo-
lismo e l’eliminazione di molti farmaci si riducono, comportando la necessità di un adeguamento del loro dosaggio. La tossicità da farmaci può svilupparsi lentamente poiché i farmaci assunti cronicamente possono aumentare l’emivita (ovvero mantenimento del loro effetto) di 5-6 volte, fino al raggiungimento di livelli stazionari”.
Dott. Stefano Romagnoli Specialista in Geriatria e Nutrizione Clinica Riceve presso Centro Medico Rovigo – Bianalisi Veneto ROVIGO – Tel. 0425 31681 www.centromedicorovigo.it
L’ortodonzia nell’adulto è sempre più invisibile
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n difetto estetico, un problema non corretto durante l’infanzia, un trauma: sono molte le ragioni per le quali, anche da adulti, potremmo avere bisogno di un intervento di ortodonzia per correggere la posizione dei nostri denti. Una prospettiva che spaventa molti sia per il fattore estetico sia per i costi. Fortunatamente, esistono oggi tipologie innovative di apparecchio molto discrete che, spesso, nemmeno si notano dall’esterno, ma risolvono ugualmente il nostro problema donandoci un sorriso smagliante e soprattutto una migliorata funzionalità. Vediamo dunque per quali motivi potremmo trovarci a dover ricorrere ad un trattamento ortodontico da adulti, quali sono le caratteristiche dell’apparecchio invisibile e quali sono le alternative che abbiamo a disposizione. APPARECCHIO DA ADULTI: PERCHÉ POTREBBE SERVIRE? Nell’adulto la dentatura è ormai quella definitiva e la crescita cranio-facciale è ormai completa, di conseguenza si andrà ad agire sui movimenti dentali e, in particolare, su vari tipi di malocclusione, ovvero sul fatto che i denti dell’arcata superiore non si allineano perfettamente con quelli dell’arcata inferiore. Le
malocclusione possono essere congenite oppure acquisite, e spesso “eredità” di cattive abitudini infantili come succhiarsi il dito oppure utilizzare il ciuccio troppo a lungo. Il problema può anche essere determinato dalla perdita precoce di qualche dente deciduo per carie o trauma. MALOCCLUSIONI PIÙ FREQUENTI Diastema, situazione nella quale vi è spazio tra gli incisivi. Affollamento, carenza di spazio nella bocca. Sovramorso, quando la mascella e i denti dell’arcata superiore sporgono rispetto alla mandibola e all’arcata inferiore. Morso crociato o prognatismo, i denti dell’arcata inferiore sporgono in avanti rispetto a quelli superiori. Morso profondo, gli incisivi superiori coprono troppo quelli inferiori. Morso aperto, i denti anteriori non si toccano nonostante la chiusura possa sembrare corretta. In tutti questi casi, grazie ad un apparecchio è possibile risolvere il problema. Ne guadagneremo non solo un sorriso sano e smagliante, ma anche una bocca in cui è più facile mantenere una corretta igiene orale. Se i denti sono più allineati, infatti, è più semplice pulirli quotidianamente in maniera efficace, riducendo così il rischio di carie dentale e malattie periodontali. Inoltre grazie al trattamento, si riduce anche la probabilità che si rompa un dente poiché diminuisce lo stress a cui le arcate dentali, le gengive, le mascelle e i muscoli sono sottoposte. APPARECCHIO: QUANTE SOLUZIONI ESISTONO? ORTODONZIA FISSA CLASSICA L’immagine tipica dell’apparecchio è quel-
la della struttura fissa: su ciascun dente viene posizionata una piastrina di metallo, unite da un filo di metallo, bloccato grazie a delle legature metalliche o elastici. È possibile, tuttavia impiegare degli attacchi di ceramica o di altro materiale trasparente che renderanno l’apparecchio decisamente poco visibile o posizionare gli attacchi nella zona linguale, nascosta anche se decisamente più scomodo.
complessità di ragionamento iniziale che prevede una corretta diagnosi e movimenti dentali sia sul piano sagittale che verticale. Prevede solo il trattamento di malocclusioni con lieve affollamento o con una diagnosi limitata a pochi spostamenti dentali. Un’ottima diagnosi è dunque la chiave di successo nel trattamento delle malocclusioni complesse, non è la tecnica in sé ad essere semplice o complessa, ma la capacità del
L’apparecchio ortodontico tradizionale è ancora la soluzione più efficace e breve per raggiungere l’obiettivo. Tuttavia, in caso di malocclusioni non importanti e per pazienti che non vogliono in nessun modo rinunciare al comfort, da alcuni anni (ormai 16) si può ricorrere agli allineatori trasparenti. ORTODONZIA MOBILE TRASPARENTE Come suggerisce il nome, questo dispositivo si può togliere e mettere in maniera autonoma. Molto spesso la tecnica ortodontica che prevede l’uso degli allineatori viene definita “semplice” sia nella progettazione del trattamento che nel monitoraggio del trattamento. In realtà ha una
singolo di ‘guidare’ la malocclusione verso un risultato biomeccanicamente raggiungibileI VANTAGGI RISPETTO AL FISSO CLASSICO La soluzione più richiesta, tra gli adulti, è sicuramente quella che prevede l’impiego dell’apparecchio invisibile mobile, una mascherina
Studio dentistico - Dott.ssa Cinzia Rinaldo Piazzza G.Garibaldi 23 - Adria (Ro) tel. 0426.949056
costruita su misura per il paziente, sostituita regolarmente in base ai progressi, che si può togliere in autonomia e che assicura l’effetto naturale al trattamento. Nessuno si accorgerà della leggera, ma costante trazione in corso. L’apparecchio invisibile ha molteplici vantaggi: risultato predicibile grazie al set up computerizzato in 3D studiato prima del trattamento possiamo sapere a che risultato finale possiamo giungere,la durata del trattamento e il numero esatto di mascherine necessarie, in questo modo anche il paziente può rendersi conto di come sarà la sua bocca a fine cura, fattore che in molti e’ determinate per l’inizio della terapia. Confortevole, nessuna vescica, niente che punge, ingombro pressochè minimo, leggero e comodo Estetico, trasparente, rimuove il potenziale disagio psicologico e sociale di dover portare un apparecchio in età adulta Su misura, ogni mascherina è espressamente studiata per quel paziente e unica Rimovibile in ogni momento, questo consente più igiene durante lo spazzolamento e più comfort durante i pasti evitando che si attacchino residui di cibo. Dott.ssa Cinzia Rinaldo
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Oltre alla metodica tradizionale per l’inserimento di impianti, utilizziamo la tecnica della implantologia a carico immediato la quale serve a pianificare l’intervento implantologico. Da una scansione in 3D Tac-Dentascan del paziente è possibile tramite determinati software pianificare l’intervento e progettare i futuri denti costruendo a computer una mascherina che servirà da guida per l’inserimento degli impianti e dei denti finali prima di eseguire l’intervento. Ciò permetterà di essere meno invasivi nell’inserimento degli impianti e di avere denti fissi in giornata rispettando l’anatomia ossea e dei nervi durante l’intervento, inoltre non usando il bisturi si riduce la possibilità di gonfiori ed edemi dei tessuti nel post intervento.
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Bretagna, onde corsare di Renato Malaman
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lla finestra dell’Hotel Ambassadeurs le onde bussano rabbiose, scuotono gli scuri, annunciate da un ruggito che poi le accompagnerà per tutta la notte, fino a trasformarsi in un’eco senza fine. Nel frangersi danno vita a gigantesche volute di schiuma. Onde alte, che si divorano la spiaggia in un baleno e, quando c’è l’alta marea, 12 metri più in alto, arrivano a minacciare anche le finestre del piccolo albergo, bomboniera affacciata sul quel mare irruento. Pensi a quel verso ‘urla e biancheggia il mar’ di carducciana
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memoria e ne hai davanti la rappresentazione. Siamo a Saint Malo, la città dei corsari e delle loro scorrerie: nel Seicento depredavano le navi con bandiera nemica su ordine del re. C’era la guerra dei Trent’anni e non si andava tanto per il sottile. I corsari sapevano come affrontare il mare, con ardimento e perizia. Uno spirito che è entrato nel dna della gente di qui. Marinai dentro, bretoni veri. Loro al mare non si arrendono anche se le facciate delle proprie case devono rattopparle un anno sì e uno no. continua alla pag. seguente
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Bretagna, onde corsare
Saint Malo battuta dai venti e dalla storia conserva la sua anima intrepida Quella di Jacques Cartier, navigatore che raggiunse per primo il Canada A Dinard suggestioni architettoniche Liberty di Renato Malaman segue d alla pag. prec ed ente
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aint Malo è città che ti conquista e ti mette anche un po’ in soggezione per questa sua fierezza. Che è stata una città forte, inespugnabile e inespugnata, lo si vede dall’integrità e dalla possanza dei suoi bastioni e del suo castello. Intatti. Inespugnati lo sono - ma questa è tutta un’altra storia, certamente non bella da ricordare - anche tutti i bunker in cemento armato costruiti dai tedeschi durante l’occupazione della Francia nella seconda guerra mondiale. Inespugnati perché lo sbarco delle truppe alleate - il 6 giugno di quel 1944, anno della riconquistata libertà per i francesi - è avvenuto più a nord, verso Dunquerque, laddove lo sbarco non era aspettato. È sinistra la presenza di quei bunker fra gli scogli di Cap La Varde, ma la fantasia della graffiti art li ha trasformati in soggetti buffi di un paesaggio surreale. Saint Malo conserva molte delle sue case dalle facciate di graticcio. Una ospita la storica bottega delle spezie, un’altra la fabbrica artigianale del burro, altre sono diventate ambite dimore per i turisti. La sontuosa e austera cattedrale, bombardata durante la guerra, è stata ricostruita pietra su pietra. Una questione d’orgoglio per la gente di qui. Saint Malo ha l’anima proiettata nel mare. Nacque qui Jacques Cartier, spirito intrepido, il cui gioiello fu la scoperta del Canada nel XVI secolo: la sua casa natale, immersa nella brughiera battuta dai venti, oggi è un piccolo museo. Oltre il porto di Saint Malo, che ospita anche un grande deposito per i legnami che ogni settimana arrivano dalla Russia, si snoda la strada costiera che porta a Dinard, la più inglese delle città bretoni, scelta come dimora alla fine dell’Ottocento, da aristocratiche famiglie britanniche. Quell’epoca - nel quartiere di Saint Briac - ci ha lasciato deliziosi palazzetti in stile neoclassico, neogotico e Liberty. Affacciati su spettacolari rupi. Il castello di Nessay è stato trasformato in un albergo di charme. Sorge su un istmo ed è circondato da una baia che, con la bassa marea, si prosciuga completamente lasciando a secco una moltitudine di barche, piccole e grandi, da pesca a da diporto, che in pochi minuti si trasformano come per effetto di un prodigio (e qui le maree lo sono), in relitti incagliati nel fango. Come in un’opera iper realista. Poco lontano c’è Cap Frehel, il cui faro - a dire il vero di un pesante stile Art Nouveau - è velleitario avamposto di un ambiente naturale selvaggio e aspro. Perennemente battuto dai venti. Scogliere di bellezza austera da cui si gode una vista spettacolare su tutto l’intorno.
Cancale è la capitale delle ostriche: le bancarelle del molo un’attrazione irresistibile A Dol de Bretagne c’è il menhir dei record Rennes, l’universitaria che corre veloce
N ELLA FOTO CO P ER TIN A U N ’O N D A IMP ETU O S A A S A IN T MA LO . P IÙ S OTTO : A LTR E IMMA GIN I D ELLA CITTÀ E D ELL’H OTEL A MB A S S A D EU R . IN QU ES TA P A GIN A : U N ‘A R TIS TICO ’ B U N K ER TED ES CO , LA CA S A D I J A CQU ES CA R TIER , VA R I TIP I D I B U R R O E IL FA R O D I CA P FR EH EL. P IÙ S OTTO : IL CA S TELLO D I N ES S A Y E LA B A IA CO N LA B A S S A MA R EA ; IL MEN H IR D I CH A MP D O LEN T, O S TR ICH E E S CO R CIO P A N O R A MICO D I CA N CA LE; IN FIN E D U E IMMA GIN I D EL CEN TR O D I R EN N ES
A Dol de Bretagne, borgo medievale con una storia di blasone, soggiornarono alcuni membri della famiglia ‘reale’ degli Stewart, compresa la famosa Maria Stuarda, sfortunata e tragica regina cattolica scozzese sul trono inglese, finita sul patibolo nel 1657. Pittoresche le case a graticcio del centro, animate da caratteristiche botteghe. Poco fuori dall’abitato si innalza con i suoi 9 metri e mezzo di pietra il Menhir di Champ Dolent. Il verde dell’erba e l’azzurro del cielo (quando non è coperto da plumbee nuvole) ne esaltano la maestosità. La sua storia è avvolta nel mistero dei primi abitatori di questo territorio, agli albori della civiltà. Cancale è la tappa più gustosa della Bretagna , è il regno delle ostriche. Quelle più pregiate del mondo. Un’estensione senza fine del suo mare è la ‘culla’ del prezioso mollusco, oggi di resistente genetica giapponese. Il seme di ostrica qui viene introdotto in mare, cresce alimentandosi del ricco plancton dell’oceano, si purifica con le maree e poi diventa la squisitezza che sappiamo. Celebrata in ogni dove. A Cancale sono l’autentica attrazione della città. E’ bello vederli raccogliere i sacchi di ostriche e poi godere del loro frutto lì sul posto. Costano poco: la dozzina oscilla fra i 5 e gli 8 euro. Vengono aperte al momento dagli ostricari nelle pittoresche bancarelle del molo. Tutto a Cancale, città di mare che sembra uscita da un film, gira intorno alle ostriche. I ristorantini, i bar, le pescherie... l’aria stessa è pregna del suo inconfondibile sapore di mare. Da Cancale alla capitale Rennes c’è solo un’ora ma si cambia completamente scenario. Rennes è la capitale della Bretagna , città dotta, animata da una vita studentesco dallo spirito cosmopolita. Rennes storicamente è fiera rivale di Nantes e dal punto di vista economico corre veloce. Il palazzo del Parlamento regionale di stile neoclassico è il cuore della città accanto alla cattedrale, ai quartieri medievali con le case tipo Hansel e Gretel, ai tanti localini della movida serale e notturna. Rennes dove fervono i cantieri per portare in luce i più recenti ritrovamenti archeologici. Un bel fuori programma è Vitrè, famosa per il suo castello da cappa e spada e per i suoi vicoli medievali. Una piccola perla che dà luce alla Bretagna minore, patrimonio di tesoro da scoprire. Possibilmente al riparo dalle onde corsare... Info: www.tourismebretagne.com La Bretagna è comodamente raggiungibile dall’aeroporto di Venezia, con economici voli Air France a Rennes, via Parigi.
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Food & Drink RENATO RIZZARDI È IL RE DEL BACCALÀ
È Renato Rizzardi de La Locanda di Piero di Montecchio Precalcino (VI) con il suo piatto “100%Stoccafisso: Tortelli allo stoccafisso, brodetto e trippa di baccalà, alga wakame e cappuccio viola” a conquistare la nona edizione del Festival triveneto del Baccalà. Con questa kermesse è andato in scena un vero e proprio tributo allo stoccafisso, ovvero al merluzzo nordico conservato per essicazione, che nel nord Italia, ed in particolare nelle aree a dominazione veneziana, viene chiamato bacalà o baccalà. Il Festival triveneto del Baccalà è una competizione itinerante, organizzata dalla Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato, la Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina e dalla Vulnerabile Confraternita dello Stofiss dei Frati, che da quasi dieci anni coinvolge i più importanti ristoranti del Triveneto: gli chef delle regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige possono infatti partecipare proponendo le ricette più creative a base di stoccafisso. L’azienda Tagliapietra di Mestre (VE), tra le leader in Italia nell’importazione, lavorazione e commercio di prodotti ittici ed in particolare del merluzzo, assegna così alla migliore ricetta assoluta il Trofeo Tagliapietra: un premio che è stato consegnato ieri nelle mani dello chef Rizzardi e che rimarrà suo per un anno intero. Rizzardi avrà inoltre la possibilità di viaggiare, accompagnato, in Norvegia per scoprire le Isole Lofoten, patria dello stoccafisso. Da inizio ottobre a fine febbraio gli chef iscritti al festival hanno proposto ai clienti e a una delegazione della giuria tre piatti (un antipasto, un primo e un secondo) a base di stoccafisso. I clienti hanno votato il piatto preferito della serata, mentre la delegazione ha preso atto della scelta. Tutte le ricette più votate sono state valutate poi da una giuria tecnica, composta da soli chef, che ne ha selezionati dieci e nella serata finale i piatti sono stati nuovamente presentati e valutati, sulla base di ben cinque parametri, da una giuria tecnica composta da 7 membri coordinati dallo chef Franco Favaretto che ne ha decretato il vincitore assoluto. “Il bello di questo Festival - ha concluso Franco Favaretto, chef e patron del ristorante Baccalàdivino
di Mestre - è che viene richiesto ogni anno agli chef che partecipano di elaborare un ingrediente, lo stoccafisso, in modo creativo dimenticandosi, per un attimo, della tradizione. Al tempo stesso però non vogliamo che l’innovazione venga confusa con l’esasperazione delle tecniche di cottura e trattamento delle materie prime. In poche parole: la sfida non è facile”.
VINITALY, IL PREMIO MACULAN 2019 A SIMONE GOTTARDELLO Simone Gottardello, chef del ristorante Evo di Bardolino, ha vinto la seconda edizione del Premio Maculan per il migliore piatto salato abbinato ad un vino dolce. Nella prima giornata di Vinitaly, domenica 7 aprile, il piatto vincitore è stato servito in pompa magna. La ricetta, una Composizione di gambero rosso, maialino e agrumi abbinato al passito I Capitelli 2015 della Cantina Anselmi ha messo d’accordo sia la giuria tecnica, formata da 13 esperti e presieduta da Nicola Portinari, chef del bistellato La Peca di Lonigo, che la giuria popolare formata da 20 appassionati di enogastronomia.
Il contest è stato indetto per il secondo anno dalla cantina Maculan di Breganze con l’intento di valorizzare l’utilizzo dei vini dolci negli abbinamenti enogastronomici. Ha raccolto 52 ricette inedite tra cui un comitato tecnico ha selezionato quattro proposte che sono state realizzate dagli autori davanti alle giurie. Ha avuto la meglio Gottardello, padovano di nascita e approdato nel 2014 all’Aqualux hotel Suite & Spa di Bardolino di cui nel 2016 è diventato Chef del ristorante Evo. Il suo è un piatto certamente elaborato e complesso che ha convinto per originalità e abilità di esecuzione. Al vincitore è stato consegnato il Premio Maculan, un’opera creata dall’artista friulano Giulio Menossi, celebre per i suoi mosaici realizzati a partire delle doghe esauste delle botti di vino. La stessa ricetta sarà proposta nella prima giornata di Vinitaly, domenica 7 aprile, agli ospiti della Cantina Maculan tra le ore 13 e le 14 al padiglione 7, stand B3.
OPPION CAFFÈ, DA TREVISO A VIENNA La storica torrefazione trevigiana, Goppion Caffè, apre la sua prima filiale all’estero: nasce a Vienna la Goppion Kaffee GmbH. L’inaugurazione ufficiale della società avverrà a maggio, anche se la sede sulla Liechtensteinstraße, a pochi passi dal centro della città, è già operativa da alcune settimane. “Da tempo desideravamo mettere radici oltre i confini nazionali – spiega Paola Goppion, responsabile marketing e comunicazione di Goppion Caffé – per avere la possibilità di conoscere e farci conoscere nel mondo. D’altra parte, la storia della nostra azienda ha inizio a Treviso, continua in Etiopia e in Venezuela per poi tornare alle origini. Così abbiamo deciso di fare il primo passo proprio a Vienna, una città multiculturale e dalla storia antica. Senza dubbio la capitale austriaca rappresenta il nostro porto per l’estero. Oggi cominciamo da qui, con lo sguardo sempre aperto sul mondo e rivolto al prossimo passo”.
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Appuntamenti
Inge Morath, La vita. La fotografia
Montecchio Maggiore, Vicenza Alla corte di Giulietta e Romeo
Casa dei Carraresi di Treviso, fino al 9 giugno
Castelli Scaligeri - dal 30 aprile al 1° maggio
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asa dei Carraresi di Treviso accoglie, dopo il successo della mostra su Elliott Erwitt ed i suoi cani, la prima grande retrospettiva italiana di Inge Morath, la prima donna ad essere inserita nel cenacolo, all’epoca tutto maschile, della celebra agenzia fotografica Magnum Photos. Impropriamente nota alle cronache più per aver sostituito la mitica Marilyn Monroe nel cuore dello scrittore Arthur Miller, divenendone moglie e compagna di vita, è stata in realtà soprattutto una straordinaria fotografa ed una fine intellettuale. Il suo rapporto con la fotografia è stato un crescendo graduale: dopo aver lavorato come traduttrice e scrittrice in Austria, inizia a scattare nel 1952, e dall’anno successivo, grazie ad Ernst Haas inizia a lavorare per Magnum Photos a Parigi. Limitarsi a considerarla una fotografa di questa celebre agenzia è riduttivo. Le celebri fotografie realizza-
te durante i suoi viaggi, o gli intesi ritratti in grado di catturare le intimità più profonde dei suoi soggetti, si accompagnano ad un’intensa attività intellettuale che si alimentava di amicizie con celebri scrittori, artisti, grafici e musicisti. Come dichiara Marco Minuz: “È un progetto espositivo che vuole descrivere, nel dettaglio e per la prima volta in Italia, la straordinaria vita di questa fotografa; una donna dalle scelte coraggiose, emancipata, che ha saputo nella fotografia inserirci la sua sensibilità verso l’essere umano”.La mostra rimarrà aperta fino al 9 giugno.
al 30 Aprile al 01 Maggio in via Castelli 4 Martiri, presso i Castelli Scaligeri si vivrà la ricostruzione di un borgo quattrocentesco in un’area naturale quasi priva di elementi moderni; il luogo ideale per rinnovare l’appuntamento con la storia tornando ai fasti di un tempo in cui dame, cavalieri, musici, giocolieri, mercanti ed artigiani animavano i nostri luoghi. Riscoprendo così un glorioso passato che troppe volte è rimasto avvolto nell’oscurità e nel pregiudizio, ma che ha lasciato le sue tracce ben visibili nel territorio. Il 30 Aprile, al Castello della Villa, l’ Antica notte di corte. Un convivio al chiaro di luna varcando le porte del tempo in un’atmosfera magica. Gli ospiti di Giulietta e Romeo, allietati da musici, giocolieri, ancelle e scalchi assaporeranno pietanze dal gusto antico. Un momento conviviale in cui i gesti e i sapori sono parte dello spettacolo.
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Ore 21 – Spettacolo teatrale “Io, Luigi Da Porto SHADOWS REFLECTING – Ombre e origini di Giulietta e Romeo” Il Primo maggio, invece, la giornata sarà incentrata sulla faida intestina fra Montecchi e Capuleti, si avvicenderanno i giochi cortesi tra le due casate per la conquista dell’ambito Palio, spettacoli di falconeria, combattimenti in arme e prove di tiro con arco e balestra gotico manesca. Prenotazioni: info@faida.it
Treviso, 11 maggio I giardini del tè di Dazhangshan
Peschiera del Garda, Verona “Bentornato `900: l`arte del XX secolo”
Auditorium comunale Treviso
Fino al 1° maggio
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i “giardini del tè di Dazhangshan”, situati nella contea di Wuyuan, provincia del Jiangxi, Cina meridionale, il Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche dedica la trentesima edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino. Il Premio, che ogni anno si configura come una campagna di studi e ricerche volta ad accendere lo sguardo su un luogo denso di valori di natura, memoria e invenzione, riconosce nelle coltivazioni del tè di Dazhangshan un insieme di contenuti e insegnamenti utili a una riflessione collettiva e propositiva sul paesaggio rurale storico e contemporaneo, oltre a una speciale ricchezza di sollecitazioni per una cultura attenta alle emergenze di carattere ambientale e sociale del nostro pianeta. Cerimonia pubblica del Premio Carlo Scarpa 2019, sabato 11 maggio 2019, ore 17:00, Teatro Comunale di Treviso.
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’esposizione, curata da Matteo Vanzan, sarà un viaggio nella storia dell`arte del Novecento attraverso le opere di Bueno, Crippa, De Chirico, Dorazio, Guidi, Guttuso, Licata, Pizzinato, Rosai, Sassu, Schifano e molti altri artisti. Una sintesi di oltre 40 opere che indaga le principali correnti artistiche del Novecento per capire come il pensiero dell’uomo si sia sempre fatto portavoce di una necessità intrinseca dell’artista: quella di comunicare lo stato d’essere di un inconscio in perenne movimento. La mostra, ad ingresso gratuito, sarà aperta al pubblico fino al primo giugno nei locali espositivi siti nel lato sinistro della Palazzina Storica di Peschiera del Garda.
Appuntamenti
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Venezia, Casa dei tre oci Letizia Battaglia, fotografa come scelta di vita
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Padova, Gran teatro Geox Jack Savoretti + Afra Kane Padova - 16 aprile
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al 20 marzo al 18 agosto 2019, la Casa dei Tre Oci di Venezia ospita una grande antologica di Letizia Battaglia (Palermo, 1935), una delle protagoniste più significative della fotografia italiana, che ne ripercorre l’intera carriera. La mostra, curata da Francesca Alfano Miglietti, organizzata da Civita Tre Venezie, promossa da Fondazione di Venezia con la partecipazione di Tendercapital, presenta 300 fotografie, molte delle quali inedite, che rivelano il contesto sociale e politico nel quale sono state scattate. La scelta delle fotografie, svolta in collaborazione con l’archivio
di Letizia Battaglia, si è avvalsa inizialmente del contributo di Marta Sollima e, per la ricerca delle successive selezioni, di Maria Chiara Di Trapani. Il percorso espositivo, ordinato tematicamente, si focalizza su quegli argomenti che hanno costru-
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ito la cifra espressiva più caratteristica di Letizia Battaglia, che l’ha portata a fare una profonda e continua critica sociale, evitando i luoghi comuni e mettendo in discussione i presupposti visivi della cultura contemporanea. I ritratti di donne, di uomini o di animali, o di bimbi, sono solo alcuni capitoli che compongono la rassegna; a questi si aggiungono quelli sulle città
come Palermo, e quindi sulla politica, sulla vita, sulla morte, sull’amore e due filmati che approfondiscono la sua vicenda umana e artistica. Quello che ne risulta è il vero ritratto di Letizia Battaglia, una intellettuale controcorrente, ma anche una fotografa poetica e politica, una donna che si è interessata di ciò che la circondava e di quello che, lontano da lei, la incuriosiva.
opo il successo di “Sleep no More” e del tour che lo ha visto protagonista nei principali teatri d’Italia con un gran finale al Teatro della Fenice di Venezia insieme all’artista internazionale Kyle Minogue, Jack Savoretti torna con un nuovo progetto discografico “Singing To Strangers” (BMG), in uscita il 22 marzo 2019. Il disco, prodotto da Cam Blackwood (George Ezra), è stato registrato a Roma durante l’estate, nello studio di Ennio Morricone. Savoretti ha inciso le tracce del disco insieme alla sua band: i chitarristi Pedro Vito e Sam Lewis, il bassista Sam Davies, il batterista Jesper Lind e il direttore musicale Nikolai Torp. Il disco vanta una collaborazione d’eccellenza sul brano “Touchy Situation” scritto insieme al grande artista Bob Dylan. Il suo nuovo Tour farà tappa in Italia con 3 date. Il primo appuntamento a Padova il 16 aprile.
Rovigo, nelle piazze “Rovigo racconta”
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al 3 al 6 maggio nel capoluogo polesano si svolge il festiva letterario Rovigoracconta. Un’opportunità per viaggiare nel mondo delle idee e delle storie attraverso i libri e la musica, con scrittori, giornalisti e artisti di fama nazionale e grandi nuove scoperte. Si svolge a Rovigo la prima settimana di maggio, tra la suggestione dei palazzi storici e le più belle piazze della città. Artisti e intellettuali di fama nazionale,
nuove scoperte ed esperienze inedite che coinvolgono gli spettatori in prima persona. Rovigoracconta regala emozioni, pensieri, spettacolo e occasioni di riflessione sul mondo che ci circonda.
Campodarsego, Padova - “Fiera dell’Angelo” 22 aprile
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a “Fiera dell’Angelo” si svolgerà in data 22 aprile, dalle ore 8 alle ore 18, in Piazza Europa e lungo Via Caltana e Via Antoniana. Al suo interno troverà spazio la 60^ Fiera degli Uccelli, manifestazione che si svolge nei locali della Palestra delle Scuole Medie e organizzata dal Comitato Fiera degli Uccelli. Fiera degli Uccelli 2019 a Campodarsego il 22 aprile 2019 Eventi a Padova. Questo il programma: ore 6 apertura iscrizione canarini e animali da cortile; ore 7 apertura mostra uccelli e animali da cortile; ore 8 concorso e mostre: equini, bancarelle; ore 13 iscrizioni cani; ore 14.30 53esima rassegna cinofila amatoriale per soggetti da pastore, da difesa, guardia, utilità, compagnia e bastardini.
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Crucilibro
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Ci sono molti modi di trasformare qualcuno in un fantasma Lo diceva chiaramente Novalis: “Non si può in nessun modo spiegare l’amore. Si può solo conservarne il mistero”. Francesco Longo
Paolo Cereda
Eleonora Marangoni
Massimo Recalcati
Michele, l’unico a essere nato a Santa Virginia
Matilde Mezzalama, una maestra in pensione
Thomas Edwards, architetto
L’amore
Alter Ego
Micol, la ragazza di cui è innamorato
L’ingegner Dutto
Sophie Selwood, il grande amore
L’uomo e la donna
Location
Baia di Santa Virginia
Torino
Londra e l’Italia
La relazione amorosa
Guido, l’eccentrico leader della comitiva
La moglie di lui e la figlia di lei
Ottie Davis, la sua compagna
Desiderio e noia
Intrigo
Micol si sta per sposare. Lei è la ragazza riccia, elegante e inafferrabile che Michele ha conosciuto tanti anni prima durante un bagno di fine stagione ed è anche la ragazza che Michele ha atteso e sognato, giorno e notte per anni.
Matilde, ormai in pensione, ricomincia a lavorare per necessità. Accetta un ruolo come badante di un anziano ingegnere, un lavoro che non sa fare, ma è italiana, è pulita, è una madre e una nonna, e questo basta a farla assumere
Thomas abita il mondo solo in superficie: schivo, lascia che la vita scorra senza pensarci troppo; il suo ricordo di un amore finito, quello per Sophie Selwood, è una presenza costante e tangibile, che illumina gli eventi e le cose che lo circondano
“La fedeltà non è una prigione, né una gabbia,” spiega, “se si trasforma in un sacrificio bisogna liberarsi. La fedeltà diventa una postura dell’amore perché trasforma lo stesso in nuovo, non c’è bisogno di andare altrove per trovarlo.
Finale
Lei e Michele sono sempre stati sul punto di dirsi qualcosa che non si sono mai detti. Lui trascorre gli inverni tra lunghe febbri, incatenato allo splendore del luogo da cui non vuole allontanarsi. Diventa l’unico punto fermo del gruppo di ragazzi benestanti e abbronzati che vanno e vengono tra Roma e le loro ville al mare
Matilde si prende cura dell’anziano e si fa carico dei suoi ricordi, delle ombre nella vita all’apparenza perfetta della moglie Laura. Lo fa con comprensione, perché anche lei è condizionata da qualcosa che non può rivelare.
Una strana eredità da parte di un eccentrico zio costringe Thomas a uscire dalla quotidianità. Un viaggio verso l’Italia, un albergo malandato e un fine settimana imprevisto sparigliano le carte, e lui guarderà le cose da un altro punto di vista
Recalcati riflette sulla durata della relazione, c’è anche la noia ma “come quando guardiamo un’alba sorgere: l’abbiamo vista mille volte ma non ci stancheremmo mai di ammirarla, ogni volta ci appare diversa, nuova.”
Cosa dire del libro
Un libro di rimpianti e attese, che racconta la nostalgia e una storia d’amore fatta solo di silenzi con la maestria di chi sa raccontare
Un romanzo intenso che sa raccontare come si vive preservando spazi, mantenendo segreti che sono come fughe, da non mostrare agli altri
Vincitore del premio Neri Pozza, con una prosa colta e raffinata, racconta un amore sospeso nel tempo, un’illusione-ossessione, di cui ci si può liberare
In una ricerca intima e profonda, Massimo Recalcati indaga il miracolo dell’amore, il sentimento più misterioso di tutti. E rivela ciò che non va di moda
Eroe/Eroina
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Eleonora Marangoni Lux Neri Pozza, pp. 251 € 17.00
Massimo Recalcati Mantieni il bacio Feltrinelli, pp. 125 € 14.00 A cura di Germana Urbani
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Antipasto colorato
Riso agli asparagi
Barchette di zucchine
Ingredienti: 12 asparagi bianchi e verdi - 1 uovo sodo - 4 ravanelli - sale e olio q.b.
Ingredienti: 200 g di riso - acqua - sale - 7/8 asparagi - 1 cipolla - 1 spicchio d’aglio olio - prezzemolo.
Ingredienti: 6 zucchine - 1 cipolla 2 spicchi d’aglio – 7/8 asparagi - 1 pizzico di peperoncino - 1 C di parmigiano - 2 C di pane grattugiato - olio e sale q. b.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Preparazione: pulire, lavare e cuocere gli asparagi al vapore, tagliare i ravanelli a fettine sottili e condirli con sale, olio e limone in una ciotola a parte. Una volta cotti condire gli asparagi. Cuocere anche l’uovo sodo e tagliarlo a spicchi. Servire ponendo nel piatto 2 asparagi verdi e uno bianco con gli spicchi d’uovo e i ravanelli a fantasia.
Preparazione: cuocere il riso e, a parte, fare stufare la cipolla, l’aglio e gli asparagi tagliati a rondelle. Quando sia il riso, sia gli asparagi sono pronti, unire il tutto, mescolare bene e lasciare insaporire almeno 10 minuti con l’aggiunta di un filo d’olio o tamari* e il prezzemolo tritato. * Tamari: salsa di soya fermentata
Preparazione: lavare le zucchine e dividerle a metà, con un cucchiaino togliere la parte interna. Tritare questa polpa con gli asparagi precedentemente cotti con la cipolla e l’aglio e far rosolare il tutto in una padella con un po’ d’olio; aggiustare di sale e peperoncino e riempire le zucchine con questo composto. Adagiarle in una teglia da forno oliata, cospargere con parmigiano e pane grattugiati. Coprire la teglia e metterla in forno a temperatura media per 15-20 minuti. Passato questo tempo scoprire e terminare la cottura.
Note
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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Oroscopo
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l’
Ariete Approfittate delle vacanze di Pasqua per fare una breve vacanza: farà bene all’umore e all’amore, ne avete bisogno
Toro La vostra sensibilità, empatia e delicatezza, vi offrirà una marcia in più nei rapporti di ogni tipo
Aprile La primavera entra nel vivo e contagia tutti. Approfittatene per fare almeno un breve viaggio verso un luogo di relax che possa distendere ogni tensione
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Bilancia Si presenteranno situazioni che sul momento non saprete gestire. Ma troverete una soluzione se rimarrete calmi
Scorpione Un mese ricco di vivacità, progetti per il futuro, accordo familiare e vita sociale frizzantissima piena di novità
Gemelli
Sagittario
Burrasche a inizio mese. Irritabili, stanchi, stressati: troppe cose da fare e pochissimo tempo. Attenti!
Transiti pestiferi nel vostro cielo, vi consigliano di evitare decisioni impulsive, scatti di nervi e distrazioni
CREA LA TUA CUCINA IDEALE IL PREZZO LO FAI TU! Cancro
Capricorno
E’ tempo di riflessione, di ritrovare i propri desideri e di godere degli spazi iberi. Concedevi di fare ciò che preferite
Intuito spiccato: usatelo per affrontare al meglio le questioni pratiche e per capire le persone che vi circondano
VIENI A SCOPRIRE MOD. TIME
LA CUCINA DEI TUOI SOGNI
Leone Sarete in ottima forma: vivrete aprile con una marcia in più che crescerà man mano che passeranno i giorni
Vergine Avrete bisogno di resilienza perché il mese sarà faticoso: preoccupazioni che non vi faranno stare tranquilli
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Acquario Segno distintivo: energia, una sorta di grinta combattiva, di piglio determinato e voglia di farvi avanti e di crescere
Pesci Vi aspetta un mese a due velocità, con situazioni positive e altre che invece vi lasceranno, interdetto
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