Fondo sociale europeo Plus
Processo formativo per la coprogrammazione e la co-progettazione nel sociale. Dall’approccio agli strumenti per dirigenti e operatori e operatrici del partenariato sociale in Provincia autonoma di Bolzano Cos’è la co-progettazione Disciplinata a livello normativo dal Codice del Terzo Settore, la co-progettazione rappresentata uno strumento innovativo a disposizione della Pubblica Amministrazione e degli Enti del Terzo Settore per l’implementazione di interventi di welfare per il soddisfacimento di bisogni legati alla sfera sociale in un processo dialogico. Tale strumento privilegia la collaborazione tra stakeholders, valorizzando la complementarità delle conoscenze e competenze. I principali riferimenti normativi sono il Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117 e ss.mm.ii (Codice del Terzo Settore) e le linee guida del Decreto Ministeriale n. 72 del 31 marzo 2021.
La proposta formativa La finalità del corso consiste nel promuovere il ricorso allo strumento della co-progettazione, come delineato dall’articolo 55 del Codice del Terzo Settore, attraverso un allineamento delle visioni, delle conoscenze, delle normative e delle responsabilità di stakeholders. Adottando un approccio pratico che valorizza anche le esperienze locali e quelle di altre realtà, il corso esaminerà le diverse fasi del procedimento della co-progettazione, con l’intento di sviluppare nuovi modelli di collaborazione nel settore sociale. I docenti e le docenti selezionati/e sono esperti ed esperte di settore, alti funzionari e alte funzionarie ministeriali nonché professori e professoresse del mondo universitario. Sono previsti tre percorsi formativi: • • •
Percorso Base, 28 ore Percorso Intensivo, 53 ore Percorso ad Indirizzo Politico, 15 ore
Target group
Foto: G-Stock Studio, shutterstock
Il corso è rivolto a coloro che a vario titolo operano o aspirano a operare con lo strumento della coprogettazione, sia all’interno della Pubblica Amministrazione che negli Enti del Terzo Settore. Questi ultimi devono essere iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) oppure essere Enti ONLUS in regime transitorio ai sensi dell’art. 101 c. 3 Dlgs 117/2017. I tre percorsi sono concepiti per intercettare le esigenze formative di differenti tipologie di destinatari e destinatarie, in funzione dei ruoli e delle responsabilità che ricoprono all’interno delle proprie organizzazioni, siano esse pubbliche o private.
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