ORGANO UFFICIALE AICC ASSOCIAZIONE ITALIANA CITTA’ DELLA CERAMICA
LA CERAMICA
MODERNA & ANTICA
ISSN 1123-816X TRIMESTRALE ANNO XLV N.323-324 GEN/GIU 2024 EURO 10,00
MODERN & ANCIENT CERAMICS
GIO PONTI AL MIC DI FAENZA Poste Italiane spa – Spedizione in A.P. – D.L 353/2003 (conv. in L. 26/02/2004 n.46 Art. 1 Comma 1) CNS/CBPA – Firenze
CERAMICA CASA FONDATA NEL ‘700 CECCHETTO
CERAMICA CECCHETTO s.r.l Impresa storica. Dal 1828, otto gener azioni di arte cer amica
Ceramica Cecchetto Srl Nove (VI) Italy | Tel. +39 0424 590015
w w w. c e r ami c a c e c c h e t to . i t
Festival Internazionale della Ceramica e Mostra Mercato International Ceramics Festival and Market-Fair
30, 31 agosto e 1 settembre 2024 August 30th, 31st and September 1st 2024
Faenza, Italy
Artw ork: K rast a
Ospiti: Paesi Baltici Estonia, Lettonia, Lituania
, La
Ker am ika
Guest: Baltic Countries Estonia, Latvia, Lithuania
tvia
Media Partner
LA CERAMICA
MODERNA E ANTICA
MODERN AND ANCIENT CERAMICS
Info: +39 0546 697311 | argilla@micfaenza.org | www.argilla-italia.it
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LA MODERNA CERAMICA & ANTICA LA COPERTINA
Gio Ponti Ceramiche/Ceramics 1922-1967 in mostra al MIC di Faenza fino al 13 ottobre
«Ciò che ci interessa e che ci ha interessato
per questa mostra è la curiosità di Gio Ponti, onnivora e insonne, che lo ha portato ad innovare potentemente soprattutto la ceramica degli anni Venti e Trenta. Il suo segreto fu quello di non temere l’industria cercando allo stesso tempo di preservare l’artigianato artistico, coniugando serialità e manualità.» Stefania Cretella, curatrice della mostra
ORGANO UFFICIALE AICC ASSOCIAZIONE ITALIANA CITTA’ DELLA CERAMICA
LA CERAMICA
MODERNA E ANTICA
ISSN 1123-816X TRIMESTRALE ANNO XLV N.323-324 GEN/GIU 2024 / EURO 10,00
MODERN AND ANCIENT CERAMICS
GIO PONTI AL MIC DI FAENZA Gio Ponti Vaso ornamentale – La Casa degli Efebi Società Ceramica Richard - Ginori 1924-1925 Altezza cm 78 Museo Ginori, Sesto Fiorentino Courtesy Museo Ginori
LA CERAMICA MODERNA & ANTICA
323-324/2024
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EDITORIALE
È iniziata la nuova avventura della rivista La Ceramica
Moderna & Antica: la redazione è al lavoro per la prossima uscita, la prima da quando è stata acquisita da parte dell’Associazione Italiana Città della Ceramica-AiCC, con l’obiettivo di diventare l’organo ufficiale al servizio dell’intera comunità ceramica nazionale e internazionale. Questa nuova fase ci permetterà di ampliare ulteriormente il nostro impatto e di servire al meglio la comunità ceramica, promuovendo la sua cultura e la sua bellezza a livello nazionale e internazionale, facendo tesoro del patrimonio creato nel tempo da La Ceramica Moderna & Antica, che ha rappresentato un luogo di incontro e di confronto nel quale per decenni si è alimentato il dibattito pubblico e culturale intorno al grande tema della ceramica. È importantissimo il ruolo del dibattito pubblico nella costruzione dell’immaginario collettivo, anche nella società digitale e tecnologica dove i social network sono una grande opportunità di comunicazione ma anche un ostacolo alla costruzione di pensieri lunghi: questa è la direzione che vogliamo mantenere con il nuovo corso della rivista, interpretando e dando voce al cambiamento, ma sempre raccontando storie, per informare e contribuire alla costruzione di un pensiero consapevole che sia alla base della produzione ceramica. Massimo Isola Direttore responsabile
È con un misto di soddisfazione e orgoglio, ma anche di
emozione, che mi accingo a pubblicare il primo numero di questa nuova edizione de “La Ceramica Moderna e Antica”, rivista che ho visto nascere e a cui ho collaborato 45 anni fa in quel grande laboratorio di editoria specializzata per il settore ceramico che fu la Faenza Editrice. Devo perciò ricordare Goffredo Gaeta che di questa rivista fu l’ideatore e Medardo Manara che ne fu il primo direttore editoriale. Molto tempo è trascorso da allora e anche senza coinvolgere i progressi tecnologici, si può però affermare con certezza che il mondo dei ceramisti, laboratori artigianali o atelier di artisti che siano, è quanto mai vivo e presente sulla scena culturale e produttiva del nostro paese. In questo XXI secolo che si avvia a compiere il suo primo quarto di vita, la grande novità è rappresentata dalla rete di rapporti che si è venuta a creare tra le diverse realtà di questo settore. Ne è una prova tangibile la nascita e il forte sviluppo dell’Associazione italiana Città della Ceramica-AiCC che ha permesso di mettere in contatto realtà tra loro distanti, non solo geograficamente, consentendo uno scambio di nozioni, informazioni, esperienze che rappresenta un motore inesauribile di evoluzione. Prendo dunque in mano questa rivista, strumento di conoscenza e divulgazione delle attività delle città associate, ma non solo, consapevole dell’importanza che riveste, nel solco della linea editoriale che Giovanni Mirulla con la Emil Edizioni ha egregiamente perseguito per oltre un decennio. Come si può notare già da questo primo numero, abbiamo previsto una riprogettazione grafica, nuovi contenuti e una più marcata apertura verso esperienze estere, non solo europee, e contiamo sulla collaborazione degli operatori del settore per ricevere contributi sempre all’altezza delle aspettative di abbonati e lettori. Daniele Bosi Direttore Editoriale
LA CERAMICA MODERNA & ANTICA
323-324/2024
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COLOPHON Rivista internazionale per la ceramica ISSN 1123 – 816X Anno XLV n. 323-324 Gen/Giu 2024 Organo ufficiale AiCC Associazione italiana Città della Ceramica
Direttore responsabile Massimo Isola
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Direttore Editoriale Daniele Bosi
Comitato Scientifico Claudia Casali, Gilda Cefariello Grosso, Maria Concetta Cossa, Angelo Minisci, Vittorio Amedeo Sacco.
MUSEO DI SAVONA e ARTURO MARTINI
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FARE COMUNITÀ A CAVALLO DI UN TORNIO
Progetto grafico ISIA di Faenza, coordinato dal prof. Mauro Bubbico, docente di “Grafica Editoriale”. Studenti del 1° Anno del Corso di Diploma Accademico di Secondo Livello in “Design della Comunicazione”: Filippo Bernabè, Paul Böse, Giuditta Cucchi, Etienne Dal Ben, Sofia Danieli, Giulia di Pinto, Stefano Fusaro, Chiara Guardenghi, Anna Lolli, Camilla Nonni, Margherita Sandelli. Messa in pagina Giuditta Cucchi, Margherita Sandelli.
17
Hanno collaborato a questo numero Sandra Baruzzi, Sandro Bassi, Irene Carlino, Massimiliano Cecconi, Mara De Fanti, Antonella Gulli, Mirta Morigi, Giuseppe Olmeti, Marco Maria Polloniato, Antonella Ravagli, Delia Russo.
BERTOZZI E CASONI
42
ARTEFIERA
Editore, direzione, amministrazione POLARIS EDITORE s.r.l.s Corso Mazzini 67/A – 48018 Faenza (RA)
Direzione, Redazione, Amministrazione: Tel. +39 0546.061061 Email: laceramicadirezione@gmail.com Traduzioni in inglese: Henry Neuteboom
Pubblicità: Studio Tavalazzi Comunicazione Bagnacavallo (RA) info@studiotavalazzi.com Tel. 338.6071909
Stampa: Tipografia ABC Via di Capalle, 11 - 50041 Calenzano (FI)
È vietata la riproduzione anche parziale con qualsiasi sistema e su qualsiasi supporto, di testi, grafica e immagini senza l’autorizzazione scritta della direzione. Testi e immagini anche se non pubblicati, non si restituiscono.
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GIO PONTI
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IL RE E LA REGINA
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CARLO ZAULI
Le opinioni espresse negli articoli firmati esprimono il parere degli autori, che se ne assumono la piena responsabilità. © 2024 Polaris Editore s.r.l.s. Faenza (RA) Iscrizione al R.O.C.: in corso
Per cambio indirizzo informare almeno 30 giorni prima, tramite email. Registrato presso il tribunale di Ravenna il 19-07-1979 al n. 670 del registro stampa.
Poste Italiane spa – Spedizione in A.P. – D.L 353/2003 (conv. in L. 26/02/2004 n.46 Art. 1 Comma 1) CNS/CBPA – Firenze
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PESARO 2024
LA CERAMICA MODERNA & ANTICA
323-324/2024
SOMMARIO
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KERAMOS
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78
CERAMIC BRUSSELS 2024
NOTIZIARIO
70
CARLOS CARLÈ
54
76
MUSEO GIANETTI
RECENSIONI
60
ELOGIO DELLA FRAGILITÀ
51
74
FOCUS GIAPPONE
FU-PING
58
COLOGNI MAM
LA CERAMICA MODERNA & ANTICA
323-324/2024
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PESARO 2024
La Natura della Cultura
LA CERAMICA MODERNA & ANTICA
323-324/2024
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← IL VISUAL DI PESARO 2024, FIRMATO DA CRISTINA SPANÒ ↘ LA FONTANA DEI TRITONI IN PIAZZA DEL POPOLO
Un’occasione da non perdere per visitare la città marchigiana e la sua provincia di DANIELE BOSI La provincia di Pesaro ospita ben tre città italiane della ceramica: Pesaro stessa, Urbania e Fratte Rosa, ma in tutto il territorio la vocazione per questo artigianato ha radici antiche e una larga diffusione. Il riconoscimento di capitale italiana della cultura premia evidentemente una pluralità di fattori, non dimentichiamo il Rossini Opera Festival, per esempio o luoghi simbolo come il Palazzo Ducale di Urbino o il Monastero di Fonte Avellana o il Castello di Gradara, ma l’arte della ceramica rappresenta uno dei vanti per i quali Pesaro (con la sua provincia) è stata scelta quale testimone della cultura italiana. Lungo tutto l’anno si susseguiranno manifestazioni ed eventi per ogni tipo di interesse e consultando il sito ufficiale pesaro2024.it si troverà sicuramente più di un motivo per una visita da queste parti. Per capire meglio come fosse stata pensata e gestita l’organizzazione ho fatto una chiacchierata con Daniele Vimini, Assessore alla Bellezza del comune di Pesaro dal 2014, certo che questo sua qualifica sia stata più stimolante di quella, semplice e ovvia, di Assessore alla Cultura. Come ci si sente a essere l’assessore alla cultura e alla bellezza di una città capitale italiana della cultura? Bene, anche se è una grande responsabilità. È però una bella opportunità, perché abbiamo costruito un programma molto stimolante rispetto agli assi tradizionali della cultura, visti con una chiave contemporanea. Dobbiamo chiederci, a partire dai punti fermi che ogni comunità, ogni città, ogni regione ha nei confronti della cultura, quali sono i nuovi messaggi, le nuove modalità espressive, i nuovi modi di fare cultura, di produrre con questo trinomio, che abbiamo tenuto sempre come base, di arte, natura e tecnologia. Rifuggendo da progetti monotematici o monodirezionali, non troveremo quindi un progetto musica o
un progetto ceramica o un progetto archeologia o un progetto danza, ma abbiamo cercato di unire vari ambiti. In primo luogo per fondere i diversi tipi di pubblico e gli elementi di interesse e poi anche per creare nuove forme espressive. C’è quindi una sfida produttiva e, per contro, c’è anche un’opportunità unica di mettere un faro maggiore per una realtà di provincia come la nostra su quello che già esiste. È quindi evidente che la creatività, il patrimonio, e parliamo di musei, di ceramica e di altri ambiti, quest’anno hanno un’opportunità in più e ce l’hanno anche in rete perché, rimanendo per esempio solo al tema ceramico, abbiamo intensificato i rapporti con l’AiCC, abbiamo avuto la possibilità di ospitare il Gran Tour a Pesaro, Urbania sta organizzando il riassetto delle sale espositive dei musei nel Palazzo Ducale con la mostra per l’anniversario del Piccolpasso. Anche Fratte Rosa è entrata nel progetto rilanciando il tema delle terrecotte che si lega anche agli altri progetti gastronomici di racconto della cultura a partire dal cibo. Abbiamo costruito un programma sui 50 comuni della provincia: ogni comune è capitale con Pesaro per una settimana e questo ci ha permesso di inserire, al di là di quella settimana, molti temi. Un comune può così organizzare una mostra di tre mesi che non avrebbe fatto in nessun caso. Dunque avete dato molta importanza ai comuni della vostra provincia… Sì, era necessario perché siamo tutti orfani di una imperfetta, o sbagliata, riforma che toglie alle province competenze sulla cultura e il turismo e le trasferisce alla regione senza ulteriori finanziamenti. Per molte realtà la regione è distante e, di regola, dovrebbe produrre leggi e non gestione. Quindi sono importanti il ruolo e la responsabilità dei comuni capoluogo perché contribuiscono a riconnettere le reti dove tra l’altro le reti erano storicamente presenti. Sulla ceramica, infatti, siamo abituati a parlarci, a dialogare ma questo accade anche in tanti altri settori come gli spettacoli dal vivo o i progetti legati alla lettura, o alle reti delle biblioteche. Quindi c’è una forte necessità di riconnettersi, soprattutto in un territorio vario come il nostro
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323-324/2024