# informaamici.it 115
… per meglio conoscere le MARCHE
Novembre 2020
n° 115 - NOVEMBRE 2020 - Anno X - Lettera Turistica del B&B “ La casa delle rondini “ di STAFFOLO (Ancona) - Marche - ITALIA
Le Marche … una terra antica che emoziona
Da qui non mi sono mai mosso … (eppure sono trascorsi più di cinquecento anni)
# informaamici.it … per meglio conoscere Le MARCHE #informaamici.it è il periodico d’informazione turistica del B&B “La casa delle rondini Residenza di Campagna Contrada Campagliano 5 60039 - STAFFOLO (Ancona). La periodicità è mensile ed è pubblicato sotto forma di “lettera turistica” inviata via email a tutti gli ospiti del B&B, agli amici della struttura e quanti non ci hanno negato il consenso circa l’utilizzo dell’indirizzo e-mail a cui inviamo la lettera turistica mensile. Data inizio pubblicazione Maggio 2011 Spedizione del n° 114 a 2.220 indirizzi e-mail Il numero 115 Novembre 2020 è stato chiuso il 31 Ottobre ed è stato realizzato con la collaborazione di : Amelia CATALANO, Mattia BASTARI, Antonio GUARINO e Federica MICHELI. Foto di copertina : Il Patriarca, l’albero più longevo della faggeta di Canfaito
Il nostro racconto
Anno X - NOVEMBRE 2020 - 115 In questo numero Il tema del mese:
Il turismo prossimo futuro
Dopo il confinamento dei mesi primaverili a metà di ottobre il virus ha ripreso la sua corsa infettiva innestando una marcia più elevata, tanto che in poche settimane ci siamo ritrovati nella fase due della pandemia. La crescita dei contagi aumenta giorno per giorno ed è diffusa nel Paese la preoccupazione che manca poco per l’esaurimento dei posti letti negli ospedali predisposti per le terapie intensive da coronavirus. In questo contesto parlare di turismo è un esercizio ab bastanza difficile. Difficile perché nel promuovere il viaggio turistico, tratteggiando le caratteristiche di un territorio, con naturalezza siamo portati a considerare anche le riflessioni dei nostri potenziali lettori che al momento e persistendo lo scenario di cui sopra, certamente non disporranno della giusta serenità per pensare ad una vacanza. Noi, intanto, fiduciosi per un ritorno alla normalità abbiamo, questo mese, cercato di tratteggiare quali potrebbero essere le linee di sviluppo del prossimo turismo. La pandemia lascerà in ognuno di noi il suo segno che ci dovrebbe aiutare ad un cambio di prospettiva turistica, tendenza che abbiamo avuto modo si saggiare nei mesi di settembre e di ottobre, quando le favorevoli condizioni climatiche, hanno spinte tante persone verso le aree verdi, boschi o riserve naturali. Molto probabile la natura e il verde potrebbero diventare una piacevole prospettiva turistica nel cui ambito noi abbiamo inserito la giusta riflessione anche sulla biodiversità. Il naturale valore aggiunto. Pagina 3
Il turismo prossimo futuro
Pagina 4
Il turismo prossimo futuro
Al tempo del Coronavirus Il verde che accoglie Pagina 5
Il turismo prossimo futuro
Il lascito della natura Pagina 6
La casa delle rondini - Residenza di campagna
Questa è “La casa delle rondini” Pagina 7
Camminando per di qua …
I Piani di Montelago, una vera e propria mappa del tesoro Pagina 8
Girovagando per Le Marche - LUOGHI DA SCOPRIRE
Fermo (Fm) Pagina 9
Girovagando per Le Marche - I BORGHI
Monterubbiano (Fm) Pagina 10
Girovagando per Le Marche - UN MUSEO ALLA VOLTA
Musei scientifici di Palazzo Paccaroni (Fm) Pagina 11
Per partecipare
a JESI … nel mese di NOVEMBRE Pagina 12
La casa delle rondini - Residenza di campagna
Noi per voi Pagina 13
Una finestra sull’arte
Pagina 14
La casa delle rondini - Residenza di campagna
Uno scultore ispirato dalla natura Noi per voi - Continua lo sconto sulle Tariffe Pagina 15
La teca dei ricordi - Immagini e commenti dei nostri ospiti
Ancona - Arco Traiano Pagina 16
Noi per voi - quello che ci fa piacere consigliare
Segnalazioni
Lettera Turistica
Anno X - NOVEMBRE 2020 n° 115 - Pagina 2
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Il nostro racconto
Il turismo prossimo futuro
Al tempo del Coronavirus
S 1
crivere di turismo quando, giorno dopo giorno, siamo costretti a contare le quantità del contagio pandemico, è un esercizio difficile perché per contrastare il virus ci vuole prudenza, limitare i contatti e rispettare tante altre precauzioni che non ci proiettano verso una tranquilla vacanza breve o lunga che sia. La difficoltà deriva dal fatto che il turismo dispone di una precisa corrispondenza con tranquillità e sicurezza. Quando vige l’incertezza e la paura non si attiva la voglia di muoversi per conoscere. Conoscere altri luoghi, provare nuove sensazioni, essere partecipe di nuove esperienze tutte motivazioni diverse e stimolanti per interrompere, a volte, la monotona quotidianità. Per turismo può bastare poco come abbandonare l’auto e camminare liberamente in un bosco, respirare aria pulita, riascoltare il canto degli uccelli e se si è fortunati intravedere qualche scoiattolo. Proprio in questa ottica e nella speranza di non ritornare ad essere confinati tra le proprie mura domestiche, vogliamo parlare di ambiente, di biodiversità e di storia naturale in quanto, la pandemia da corona virus ci ha proiettato in una dimensione diversa e nuova da cui dovremmo trarre gli opportuni insegnamenti. L’ambiente, per esempio, l’abbiamo modellato seguendo la logica del massimo sfruttamento senza tener conto degli altri esseri viventi, animali e piante, che con noi condividono questo spazio. Oggi possiamo dire che l’am-
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biente antropizzato è staro gestito con tanta poco sagacia da ridurlo, nostro malgrado, al limite della sostenibilità. La cementificazione selvaggia e speculativa ha comportato un notevole consumo di suolo a scapito delle aree verdi detratte ai boschi, alle piante e agli animali che ivi abitavano. Non solo cemento, ma anche motorizzazione con il conseguente inquinamento dell’aria prodotto da milioni di veicoli di tutte quelle persone che sono costrette alla mobilità giornaliera per il lavoro e non solo. Molto spesso manca la consapevolezza di essere intrappolati in situazioni ambientali difficili così come in tantissimi altri casi, sebbene consapevoli, non ci sono possibili alternative per il cambio sia dal punto di vista economico, di relazioni, di lavoro. Solo quando si intraprende un viaggio turistico si può capire la dimensione del disagio che gioca forza è stato assunto a stile di vita. Per cogliere il limite ed il disagio bisogna però raggiungere località meno antropizzate rispetto al proprio domicilio, solo allora si può non ascoltare, ad esempio, la continua colonna sonora cittadina prodotta dal traffico automobilistico, oppure godere di una vista diversa rispetto alla porzione invariata di altri fabbricati che si intravedono dai balconi o dalle finestre della propria abitazione. Ancora significativo è lo stato orografico del territorio di origine in quanto c’è differenza ambientale tra pianura e territorio collinare o montagnoso. Infatti la monotonia è massima per tutte le città di pianura dove c’è solo da ammirare i manufatti umani mentre, nella loro diversità, sono molto movimentati gli altri due scenari di colline e monti. Le Marche per far riferimento ad ambiente collinare trasmettono intensi segnali di tranquillità. Le colline degradano fino al mare e l’azzurro dell’acqua si combina cromaticamente con il marrone dei campi in lavorazione insieme al verde degli alberi. Qua e là sul cucuzzolo delle colline si intravedono le sagome dei piccoli borghi in quanto qui non esistono megalopoli. Anno X - NOVEMBRE 2020 n° 115 - Pagina 3
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Il turismo prossimo futuro
Il verde che accoglie
L
a pandemia, che sicuramente supereremo, ci ha indicato la necessità di una modifica del nostro metodo di pensare alla natura, quella natura che non si è mai smesso di depredare e sconvolgere. Solo pensare al tempo necessario per costituire un bosco o una foresta ci dovrebbe aiutare a considerare gli alberi come una patrimonio inestimabile senza la cui presenza si dovrebbe mettere in dubbio la vita, come la conosciamo, su questo Pianeta. Eppure basta poco, un fiammifero, per distruggere il verde che è sempre disponibile ad accoglierci. Proprio in questi fine settimana autunnali, con il favore delle condizioni meteorologiche, tante persone si sono accorte del verde che c’è intorno a loro e con piacere si sono riversate nei parchi e nelle riserve naturali per assaporare delle sensazioni diverse di quelle che hanno provato durante il confinamento tra le mura domestiche in ambiente urbano. Lo abbiamo notato intorno a noi, nelle Marche, dove il 10% del territorio regionale è costituito da aree verdi. Queste aree sono suddivise tra sei Parchi e sette Riserve Naturali. Due sono i Parchi Nazionali: dei Monti Sibillini e del Gran Sasso e dei Monti della Laga, mentre quattro sono i Parchi Regionali: del Conero, del Monte San Bartolo e Gola della Rossa, mentre il Parco del Sasso Simone e Simoncello è interregionale. Questi sei parchi si estendono per circa 81.848 ettari. Delle sette Riserve Naturali tre sono Statali: Montagna di Torricchio, Ab-
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badia di Fiastra e Gola del Furlo. Mentre le altre quattro sono Riserve regionali: Ripa Bianca, della Sentina, di Monte San Vicino e Canfaito, del Bosco di Tecchie. Le Riserve Naturali occupano una superfoce totale di 8.401 ettari. Sia i parchi che le riserve nella loro rispettiva estensione interessano tutte le provincie marchigiane. Cosa si può fare in queste aree verdi sia da parte dei residente che dei turisti? Molteplici sono le attività che in questi polmoni verdi si possono praticare. Il principale esercizio è l’escursionismo a piedi, a cavallo o in mountain-bike, con itinerari organizzati dai numerosi Centri di Educazione Ambientale (CEA). In alternativa ci si può dedicare ad altre attività sportive, quali l’arrampicata, il volo libero, oppure si possono praticare alcuni sport acquatici più avventurosi nei torrenti montani, come il rafting, la canoa, il kayak e il torrentismo. A questo punto, però, bisogna pur dire che se nell’immaginario collettivo il territorio marchigiano viene usualmente collegato alle colline e al paesaggio agrario, tuttavia non bisogna dimenticare che il 30% della superficie regionale è caratterizzata da montagne, le quali offrono al turista un ambiente ancora intatto e straordinarie bellezze naturali. Una esperienza turistica nelle Marche è ricca di tante potenzialità, perché non programmare un nuovo viaggio turistico ? Anno X - NOVEMBRE 2020 n° 115 - Pagina 4
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Il turismo prossimo futuro
Il lascito della natura Quanti animali vivono in un area verde, quanti e quali alberi compongono un bosco ? Tutti insieme a che cosa servono?
A
volte, da turisti, passeggiando in un bosco non ci rendiamo conto, anche se stiamo camminando da soli, che soli non siamo. E’ pur vero che sentiamo dei rumori, oltre ai nostri passi se percorriamo una strada imbrecciata, si odono canti di uccelli, fruscii e se spira una brezza o un vento le foglie degli alberi stormire. Pochi elementi per comprendere che questi suoni sono prodotti da qualcuno o da qualcosa e soffermandoci meglio comprendiamo che siamo in compagnia di tanti esseri viventi diversi da noi. Le foglie, per esempio, ci fanno notare gli alberi, alberi non tutti uguali che fanno bella mostra di sé. Querce, olmi, castagni, faggi ognuno nel suo spazio da cui non si sono mai mossi e che lo difendono con impegno in quanto ciascuno si è ricavato la propria quantità di luce necessaria per vivere. I versi che si odono alzando la testa e guardando il cielo sono i tanti volatili che, tra un volteggio ed una planata, mandano messaggi ai loro simili e con tutte le differenze vocali che riescono a mettere in onda quasi costituiscono un’orchestra. Ci sono poi tanti altri esseri che non emettono suoni percepibili in quanto troppo piccoli o che sono animali notturni. Anche quando si è in vacanza e da turista continuiamo a camminare e gustando il fresco di un bosco bisogna ricordare che quello che abbiamo descritto altro non è che la biodiversità, che come la definisce Eduard Wilson: “… è l’insieme delle varietà delle specie viventi, animali e vegetali, che si trovano sul nostro pianeta“.
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Facendo riferimento ai Parchi e alle Riserve Naturali, non solo delle Marche, possiamo dire che con la biodiversità la natura ci ha fornito un formidabile lascito, una eredità preziosissima che in non poche occasioni abbiamo dimostrato di non saper gestire. Biodiversità è un termine che oggi è impiegato largamente, ma spesso, senza conoscerne esattamente il significato e le implicazioni. Ad esempio proteggere la biodiversità di un parco, di una riserva, di un bosco o di una foresta rende questi spazi verdi più “attrezzati” rispetto alle alterazioni provenienti dall’ambiente esterno e fornisce una maggiore varietà di servizi utili all’uomo e alle altre specie animali e vegetali. Tra i prodotti utili all’uomo ci sono legno, cibo, acqua e foraggio; tra i servizi, oltre a quelli naturalistici, ricordiamo la protezione del suolo dal dissesto idrogeologico, la stabilizzazione del clima, il miglioramento della qualità dell’aria, la fruizione turistica e ricreativa. La diminuzione o la perdita di biodiversità ha molteplici rischi: un rischio ecologico, perché si degrada la funzionalità degli ecosistemi; un rischio economico, perché si riducono le risorse genetiche e le potenzialità per il loro utilizzo; un rischio culturale, perché si perdono conoscenze e tradizioni umane legate alla biodiversità. In definitiva, la diversità della vita va vista come “un’assicurazione” perché proprio nella diversità si trova la possibilità di sopravvivenza e di naturale evoluzione. Davanti a eventi negativi come cambiamenti climatici, malattie, pandemie o siccità, la diversità di specie, la variabilità di risposte all’interno di una determinata specie, le tante e misteriose sinergie tra i vari organismi assicurano il mantenimento della vita sul Pianeta. Laddove invece impera l’omogeneità, i rischi per la sopravvivenza aumentano. Nelle grandi estensioni di coltivazioni di una stessa varietà, costituiti da piante che geneticamente sono quasi identiche, si ampliano i pericoli di una qualsiasi malattia che può dilagare dappertutto. La variabilità genetica, nell’ambito di una determinata specie, permette invece l’esistenza di popolazioni capaci di sopravvivere alle avversità. Anno X - NOVEMBRE 2020 n° 115 - Pagina 5
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Il nostro racconto
La casa delle rondini - Residenza di campagna
Questa è “La casa delle rondini“
STAFFOLO (AN) Bandiera Arancione del TCI
Vieni nelle Marche rurali … é l’emozione che non hai ancora incontrato che ti sta Chiamando. Nelle Marche rurali tutto ti racconta dell’uomo che ha lavorato e che tuttora lavora, della natura che prepara lo spettacolo dei cuori, del passato che ti regala questo ricco e meraviglioso presente. Vieni. Porta la tua famiglia e le persone a cui voi bene, porta il desiderio e il gusto, perché l’esperienza, la cura e l’arte di questa gente genera da sempre prodotti unici, tipici, prove concrete della dedizione e dell’amore per la terra in cui vivono.
“La casa delle rondini” è nelle Marche Rurali a Staffolo in provincia di Ancona Lettera Turistica
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Camminando per di qua …
Il nostro racconto
Rubrica a cura di
Mattia Bastari Guida ambientale escursionistica
I Piani di Montelago, una vera e propria mappa del tesoro Mattia ci accompagna in questa escursione.
Ai
confini della regione, dove le Marche si mescolano all'Umbria, esiste una zona che narra di tempi preistorici. Ci troviamo nel comune di Sefro, bellissimo borgo di montagna della provincia di Macerata. A quasi 900 metri S.L.M., nel cuore verde dell'Appennino centrale, circondato da vette e montagne, alcune maestose come il Monte Igno (1434 m.) o il Monte Pennino (1572 m.), sorge un meraviglioso altipiano, alcuni lo chiamano la valle incantata ma più comunemente è conosciuto come i Piani di Montelago. Area preservata ZSC e ZPS, è l'habitat dove specie protette trovano riparo e sostentamento, come nel caso del lupo, del tritone crestato italiano, del falco pellegrino e del lanario, per citarne alcuni.
Il colpo d'occhio e di orecchio che si ha non appena si raggiunge questo luogo lascia con il fiato sospeso, sembra quasi essere nelle lande della Mongolia; i pianori, le praterie e le boscaglie portano con sé il racconto di secoli. L'origine di questi piani è da attribuirsi all‘attività tettonica di quasi 5 milioni di anni fa, il territorio prevalentemente carsico, ossia soggetto all'azione chimica dell'acqua sulla roccia calcarea, ha prodotto uno sprofondamento della zona centrale sul territorio montano interessato, creando così le condizioni ideali per formare un bacino lacustre. Il lago originatosi da questi processi naturali è stato successivamente bonificato: Giulio Cesare da Varano, il signore di Camerino, nella metà del XIV secolo prosciugò il piano superiore demolendo la parete rocciosa che separava i due pianori, facendo così defluire l'acqua nel piano inferiore. Ancora oggi, in determinati periodi dell‘anno come novembre o dicembre, o nel tardo inverno, è possibile vedere il lago temporaneo che riaffiora dalla terra come per magia. Mentre il piano inferiore è interessato dal fenomeno carsico che fa riaffiorare l'antico bacino lacustre, mantenendo intatto tutto l'interesse natuLettera Turistica
ralistico e paesaggistico, il piano superiore porta con sé una peculiarità unica in tutta la regione: è qui che si può vedere l'ultima torbiera marchigiana, un avvallamento acquitrinoso composto da resti vegetali che ha iniziato a formarsi nell'era neozoica (la più recente era geologica).
L'escursione può essere definita in due parti: da prima saliremo su sentieri e mulattiere che ci porteranno a contemplare un panorama che si estende su tutto l'altipiano, attraversando boscaglie di carpino e piccole faggete arriveremo alle praterie secondarie dove, accanto a mandrie di bovini, cammineremo protetti da numerosissimi arbusti pionieri e dove, in questo periodo, potremo vedere decine e decine di Cesene, un passeriforme che è solito banchettare tra i frutti blu del ginepro, golosissimo di queste “bacche”, questo bellissimo uccello è chiamato in tedesco Wacholderdrossel, traducibile letteralmente come tordo ginepro. Man mano che si sale si ha sempre più l'impressione di essere nel centro esatto dell'Appennino, una vista a 360° gradi sul sottostante piano di Montelago sarà il premio più bello della giornata. Seguendo il sentiero in discesa, ci addentreremo nella seconda parte dell'itinerario: qui attraverseremo il piano vero e proprio; in un dolce e piacevole sentiero pianeggiante tra zone lacustri e vegetazioni tipiche delle zone umide, passeremo davanti ad un cerro maestoso e altissimo e a tre splendidi esemplari di biancospini bicentenari ai quali porgeremo il nostro rispetto, ci sentiremo così completamente avvolti e protetti da un territorio che racchiude in sé il mistero di un posto antico, preistorico, e che, ancora oggi, tra fauna e flora, conserva in sé un tesoro inestimabile, quella parola che tanto fa bene al futuro dell'essere umano e a Madre Terra in generale: la Biodiversità. DATI TECNICI : Lunghezza: 9 km, dislivello: 200 m, tempo: 3 ore, difficoltà: T\E, itinerario: Anello COSA PORTIAMO? Obbligatorio scarpe da trekking, zaino abbigliamento a strati (adatti alla stagione in corso), cappello, acqua almeno 1,5 Lt, snack, ricambio da lasciare in auto, impermeabile in caso di pioggia. Facoltativo : occhiali da sole, bastoncini da trekking, bincolo, fotocamera
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Il nostro racconto
Girovagando per le Marche - LUOGHI DA SCOPRIRE
Fermo (Fm)
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a città di Fermo si presenta, oggi, divisa in due parti: la parte storica, cresciuta attorno e sulla sommità del colle Sabulo, rimasta quasi intatta nei secoli con il suo splendido aspetto medioevale, ed una parte nuova. Il cuore della città è la rinascimentale Piazza del Popolo, già Piazza Grande, dove si trova il cinquecentesco Palazzo dei Priori, che ospita la Pinacoteca Civica (con importanti dipinti di scuola veneziana e marchigiana, tra questi dipinti è possibile ammirare la "Natività" del Rubens). Nella Pinacoteca c’è anche la Sala del Mappamondo (che prende il nome dal mappamondo disegnato dal cartografo Moroncelli di Fabriano nel 1713); all'interno della stessa struttura è ospitata la sezione archeologica "Dai Villanoviani ai Piceni“. Altri edifici di notevole interesse circondano la piazza: il Palazzo degli Studi, che ospita la biblioteca comunale “Spezioli”, tra le più importanti e insigni per consistenza in Italia, e il Palazzo Apostolico, eretto nel 1532 come residenza dei governatori e dei legati pontifici. Fermo custodisce un preziosissimo teatro storico , il Teatro dell'Aquila, che si colloca tra i più imponenti teatri del Settecento delle Marche. Inoltre come testimonianza della Fermo romana sono le cisterne romane, un'opera edilizia ipogea di età augustea (40 d.C.), della superficie di circa 2.000 metri quadrati divise in 30 camere poste su 3 file parallele, realizzate allo scopo di accumulare acqua.
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Salendo in cima al colle Girfalco si raggiunge la Cattedrale, che conserva la stupenda facciata romanico-gotica del 1227. Altre chiese da non perdere sono: la Chiesa di San Francesco, che conserva resti di affreschi di Giuliano da Rimini, uno dei più importanti seguaci di Giotto; la Chiesa di San Domenico, la cui edificazione iniziò nel 1233 sull’area stessa dove sorgeva la chiesa di San Tommaso di Canterbury; la Chiesa di Sant’Agostino, uno degli edifici religiosi più conosciuti nel territorio di Fermo, impreziosita da affreschi di scuola giottesco-riminese, fabrianese e bolognese. Da non perdere: la sede museale di Palazzo Paccarone, con il Museo di Scienze "Tommaso Salvadori", che include la collezione ornitologica, e il Museo Polare Silvio Zavatti. Per i turisti interessati anche all’enogastronomiche è possibile degustare i più noti prodotti tipici del fermano che sono la caciotta del fermano, il ciauscolo e il vino cotto. Avvicinandosi il Natale ci fa piacere segnalare un dolce caratteristico del periodo natalizio a Fermo che si chiama “Il frustingo” la cui preparazione si basa su un impasto a base di fichi secchi, uva passa, mandorle, noci, vino cotto, aromatizzato con l’aggiunta di cacao, caffè, rhum, buccia grattugiata di arancio e limone, canditi e spezie come la cannella e la noce moscata. Infine, rimanendo in campo gastronomico, durante l’anno si organizza a Fermo il Festival Tipicità che celebra i sapori e l’eccellenze Made in Marche. Anno X - NOVEMBRE 2020 n° 115 - Pagina 8
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Girovagando per le Marche - I BORGHI
Monterubbiano (Fm)
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Racconto con Immagini
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Il nostro racconto
Girovagando per le Marche - UN MUSEO ALLA VOLTA
Musei Scientifici di Palazzo Paccaroni (Fm)
G
irovagando per le Marche, ogni mese in questa rubrica presentiamo un museo alla volta. Questa volta girovagando per Fermo e fermandoci al Palazzo Paccaroni presentiamo non uno ma due musei. I due musei precedentemente ospitati ed allestiti fuori dal centro storico nella villa Vitali hanno trovato posto, al termine degli interventi di restauro, negli ambienti rinnovati dell'elegante palazzo seicentesco costruito per volere della famiglia Paccaroni. I due musei sono: il Museo di Scienze Naturali «Tommaso Salvadori» ed il Museo polare «Silvio Zavatti». Il primo vanta una notevole collezione ornitologica, il secondo raccoglie circa 1.000 oggetti oltre a documenti e fotografie delle spedizioni al Polo effettuate dal 1959 al 1969. Il Museo di Scienze Naturali “Tommaso Salvadori”contiene la collezione ornitologica di Tommaso Salvadori, proveniente dalle battute di caccia effettuate nelle Marche (soprattutto nel Fermano e nell’ Ascolano) e dalle escursioni in Sardegna. La raccolta comprende esemplari dell’avifauna marchigiana ed italiana, tra cui specie rarissime come il Falco pescatore, l’Avvoltoio monaco, il Gipeto e il Gufo reale. Molti di questi esemplari sono ricordati da Salvadori nelle sue più autorevoli opere. Nel 1930 la collezione ornitologica fu donata assieme agli armadi contenitori e all’opera omnia dell’ornitologo alla città di Fermo, da parte della proniLettera Turistica
pote, signora Gladys Salvadori Paleotti Muzzarelli, perché fosse debitamente conservata ed esposta al pubblico. Salvadori preparò personalmente la maggior parte degli esemplari della sua raccolta, curando la tecnica d’imbalsamazione e scegliendo i supporti usati. In particolare le pose dei soggetti e gli atteggiamenti vivacissimi di molti di essi tradiscono un lungo e appassionato studio dal vero del loro comportamento “da vivi”, certamente frutto di ore di costante e paziente osservazione in natura che solo il futuro e grande scienziato poteva compiere durante le sue esplorazioni. Il Museo Polare “Silvio Zavatti” unico museo in Italia dedicato agli ambienti, ai popoli e alle ricerche polari artiche italiane. Esso nasce nel 1969 a Civitanova Marche per volontà di Zavatti, già fondatore a Forlì nel 1944 dell'Istituto Geografico Polare, di cui è parte integrante. Nel 1985 il Museo viene donato al Comune di Fermo e nel 1993 viene inaugurato a Villa Vitali. Dal 1999 ad oggi ha subito profondi cambiamenti. Alla necessaria inventariazione degli oggetti in esso conservati, ha fatto seguito una nuova organizzazione della struttura, più razionale e rispondente alle moderne esigenze museali. All’ interno possiamo visitare il materiale raccolto dall’ esploratore Silvio Zavatti durante le sue 5 spedizioni polari, e il frutto di donazioni e acquisizioni recenti, tra cui la donazione di Jean Malaurie, Lino Brillarelli e Luciana Gabrielli. Anno X - NOVEMBRE 2020 n° 115 - Pagina 10
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Per partecipare
Il nostro racconto
Rubrica a cura di Federica
Micheli dell’Ufficio Turistico del Comune di Jesi
a JESI … nel mese di NOVEMBRE
I
l nuovo DCPM entrato in vigore il 25 di Ottobre ha stabilito un semi-lockdown per un mese. Tra le diverse misure adottate per contenere e limitare il contagio da corona virus riportiamo quanto stabilito per le visite ai Musei.
Pagina a cura dell’UFFICIO TURISMO-IAT del Comune di Jesi - Piazza della Repubblica - 60035 Jesi (An) Tel.0731.538420 ORARIO da martedì a sabato 10,00 - 13.00 e 15,00 -18,00 E-mail: turismo@comune.jesi.an.it Web site: www.turismojesi.it - www.comune.jesi.an.it www.jesieventi.it E-mail: turismo@comune.jesi.an.it
Musei aperti con fruizione contingentata I musei restano aperti ma con regole ben precise. Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura è assicurato a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori, garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Il servizio è organizzato tenendo conto dei protocolli o linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome.
Museo Diocesano Di lato Ercole Ramazzani Madonna con Bambino e Santi
Museo Colocci
Un angolo del Museo Colocci
Qui di seguito indichiamo alcuni musei che si possono visitare a Jesi:
Pinacoteca civica e galleria di arte contemporanea Museo Federico II STUPOR MUNDI
Sopra la pala di Santa Lucia di Lorenzo Lottodi lato Fortunato Morini L’alcova del secondo piano Lettera Turistica
La nostra è una sintetica presentazione di alcuni Musei di Jesi. E’ opportuno ricordare che in tutte le occasioni pubbliche dove partecipano più persone è necessario attenersi a tutte le indicazioni atte a contrastare la diffusione del Corona virus. Per altre necessità contattare L’UFFICIO TURISMO-IAT del COMUNE di Jesi i cui riferimenti sono nel box sopra indicati.
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La casa delle rondini - Residenza di campagna
Noi per voi La casa delle rondini Residenza di campagna Bed and Breakfast - Contrada Campagliano 5 60039 STAFFOLO (Ancona) Tel. e Fax : 0731779777 Mobile : Antonio 3397874700 - Amelia 3316019619 Web site: www.ilcasaledellerondini.it Info : info@ilcasaledellerondini.it - Facebook : http://facebook.com/lacasadellerondini
Ai
nostri potenziali ospiti, qui di seguito forniamo alcune informazioni di carattere generale utili per una tranquilla permanenza presso “ La Casa delle rondini ”. Da giugno a ottobre 2020 le tariffe sono scontate (a pag.14). Di seguito il piano tariffario a valere dal 1 NOVEMBRE 2020 Per favorire i nostri ospiti le tariffe che applichiamo sono contenute ed uguali in tutti i periodi dell’anno. Pel l’anno 2020 e per la FORMULA B&B il pernottamento in camera matrimoniale costa € 80,00 per due persone al giorno, compresa la prima colazione all’italiana. Bambini fino a 2 anni GRATIS nel lettone con i genitori. - Letto aggiunto € 30,00. Per l’utilizzo della camera matrimoniale uso singola € 50,00 a persona al giorno, compresa la prima colazione. ARRIVI E PARTENZE - Gli arrivi sono previsti tra le ore 12,00 e le ore 20,00, le partenze entro le ore 10,00 PRIMA COLAZIONE - La prima colazione viene servita dalle ore 8,30 alle 10,30, per esigenze particolari concordare le modalità del servizio direttamente con i proprietari. LA NOSTRA POSIZIONE E COME RAGGIUNGERCI - Con il navigatore, se abituati ad inserire le coordinate GPS, per raggiungere la nostra struttura bisogna inserire le seguenti: 43°26'36'' Nord - 13°11'16'' Est. In alternativa alla coordinate, se si utilizza solo il nome, la località e l'indirizzo del B&B, quando si digita l'indirizzo non inserire il numero civico 5 (quello reale) bensì il n° 3. Questa modifica perché abbiamo rilevato un errore sulle mappe GPS per cui con il 5 si potrebbe essere indirizzati su una diversa via Campagliano: pertanto, per non sbagliare digitare STAFFOLO (AN) La casa delle rondini Contrada Campagliano 3. Si può raggiungere, altresì, la nostra struttura utilizzando GOOGLE MAPS, indicando la località e il nome del B&B - La casa delle rondini - Staffolo (An). Lettera Turistica
ALTRE NOTIZIE : La biancheria del bagno viene sostituita ogni 3 giorni, mentre, Il cambio delle lenzuola viene effettuato ogni 5 giorni. WI-FI libero senza bisogno di password. Nelle Camere ARIA CONDIZIONATA a richiesta. Si accettano animali : di taglia MEDIO - PICCOLA, cani o gatti. Il B&B chiude alle ore 24,00, le eccezioni o esigenze particolari sono da defi-nire previo accordi.
https://www.fac ebook.com/BBLa-Casa-delleRondini194425030579 720/?fref=ts
I giudizi dei nostri ospiti al 30 di Agosto 2020 ci hanno assegnato un punteggio di :
9,9 /10 “ La casa delle rondini” è segnalata nella “Guida ai sapori e ai piaceri delle Marche” de la Repubblica Edizione 2017-2018. A pagina 285 - nella categoria - Agriturismi e Bed & Breakfast - nel Comune di STAFFOLO (An).
Gli ospiti de’ “ La casa delle rondini “ possono accedere alla Biblioteca presente nella residenza di campagna che è composta da 1.585 volumi suddivisi in 28 sezioni così ripartite : ARCHEOLOGIA, ARTE, BIOGRAFIE,
BRICO-LAGE, DIZIONARI E VOCABOLARI, ENCICLOPEDIE, FANTASCIENZA, FILOSOFIA, GASTRONOMIA, GUIDE, LETTERATURA, LIBRI SCOLASTICI, LIBRI STORICI, NARRATIVA ITALIANA, NARRATIVA STRANIERA, NARRATIVA PER BAMBINI, ORTO E GIARDINO, POESIA, POLITICA ED ECONOMIA, RELIGIONI , SAGGISTICA, SCIENZE, SPORT, STORIA, TEATRO, TECNOLOGIA, TURISMO e VARIE. Anno X - NOVEMBRE 2020 n° 115 - Pagina 12
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Il nostro racconto
Una finestra sull’arte
Uno scultore ispirato dalla natura
Per non lasciare l’ambito naturale in cui noi speriamo si sviluppi il prossimo e futuro turismo, proponiamo qui un artista , che marchigiano non è, che dalla natura ricava la materia prima per le sue opere e sicuramente anche ispirazione.
L
a motosega è lo strumento da lavoro principale, ma per scolpire le sue opere non mancano altri utensili sia azionati elettricamente che manuali. Il bosco o la foresta sono il suo abitat naturale da cui raccoglie la materia prima per le sue opere. Il legno, sì le sue opere sono di legno. Un legno non pregiato, quasi di scarto, ricavato da alberi o che sono arrivati al termine del naturale loro ciclo di vita, o che essendo diventati pericolosi è necessario abbattere. Le sue sculture non sono, quindi, ricavate da tronchi in buone condizioni vegetali.
Inoltre, l’artista ci tiene a sottolineare che utilizza legno provenienti da luoghi gestiti in modo sosteLettera Turistica
sostenibile come i giardini domestici o boschi e foreste controllati. Questo scultore ispirato dalla natura abita e lavora nel Galles del Nord e si chiama Simon O’Rourke, è uno scultore ambientale specializzato nella scultura in legno. La scultura non era considerata e nemmeno prevista durante il suo percorso formativo, tanto che conseguì una laurea in illustrazione, con indirizzo in libri per bambini. Con la scelta professionale che è avvenuta successivamente non c’è alcun legame ma, verso il legno l’ha condotto il bisogno di un lavoro. Infatti, attraverso il suo incarico lavorativo è diventato “chirurgo degli alberi” per l’azienda che l’aveva assunto. La frequentazione, poi, di boschi e foreste e l’uso della motosega, l’ha fatto scoprire che, oltre l’illustrazione e il disegno, la sua capacità creativa poteva esprimersi anche con questo attrezzo rumoroso. Ecco, che ha provato ad intagliare il legno e nel 2005 è iniziata la sua carriera di scultore. Le imprese, le esibizioni di intaglio con la motosega l’hanno portato in giro per il mondo negli Stati Uniti, Giappone, Canada, Olanda, Germania, Danimarca e Regno Unito, riuscendo sempre a mettersi in evidenza in molte di esse. Le sue opere spaziano dalla scultura classica di forme umane e animali spingendosi fino al lavoro astratto. L’obiettivo di Simon è quello di stimolare l'immaginazione delle persone attraverso le sue creazioni. Anno X - NOVEMBRE 2020 n° 115 - Pagina 13
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Il nostro racconto
La casa delle rondini - Residenza di Campagna
Noi per voi - Continua lo sconto sulle tariffe La casa delle rondini Residenza di campagna - Bed and Breakfast Contrada Campagliano 5 60039 STAFFOLO (Ancona) Tel.: 0731 779777- Antonio 3397874700 Amelia 3316019619 Web site: www.ilcasaledellerondini.it Info : info@ilcasaledellerondini.it
STAFFOLO (AN) Bandiera Arancione del TCI
entra in struttura. 4 - Le camere come i bagni saranno sanificati con presidi sanitari specifici. 5 - Durante il soggiorno si dovranno mantenere le distanze di sicurezza sia dentro la struttura che fuori in giardino, quando non è possibile assicurare tale spazio si deve indossare la mascherina.
E
SEMPLICI REGOLE CHE DOVRANNO ESSERE RISPETTATE DA TUTTI A GRANZIA DELLA SICUREZZA E PER TRASCORRERE LA VACANZA CON SERENITA’ E TRANQUILLITA’. MERGENZA SANITARIA A SEGUITO COVID-19
Per assicurare ai nostri ospiti il massimo della sicurezza sanitaria abbiamo formulato le seguenti norme da osservare prima e durante il soggiorno. 1 - La prenotazione presso la nostra struttura deve essere effettuata telefonicamente, verificata la disponibilità, tre giorni prima dell’arrivo ed obbligatoriamente, si devono inviare via email copia dei documenti di tutti gli ospiti. 2 - Contestualmente, per evitare maneggio di danaro, dovrà essere saldato a mezzo bonifico bancario l’importo totale del soggiorno prenotato. Eventuali extra si salderanno a consumo. 3 - All’arrivo ogni ospite dovrà indossare guanti e mascherina personale ed utilizzare il gel igienizzante così come andrà fatto ogni volta che si
ACCOGLIENZA CON AGEVOLAZIONI Per favorire gli ospiti che sceglieranno il B&B “La casa delle rondini”
fino al 15 di DICEMBRE 2020 si applicheranno le seguenti modalità e tariffe. 1 - IL SOGGIORNO NON PUO’ ESSERE INFERIORE A TRE PERNOTTAMENTI. 2 - Alla tariffa vigenti per Camera Matrimoniale si applica uno sconto del 25% per cui, invece di € 80 al giorno per 2 persone compresa la prima colazione, si pagherà € 60. 3 - La tariffa per Camera matrimoniale USO SINGOLA sarà pari a € 40. 4 - Bambini fino a 2 anni GRATIS nel lettone con i genitori, per letto aggiunto € 20. 5 - A fine soggiorno, una tantum, si applicherà, per sanificazione, un contributo di € 10. www.ilcasaledellerondini.it
www.ilcasaledellerondini.it Lettera Turistica
I giudizi dei nostri ospiti al 30 di Settembre 2020 ci hanno assegnato un punteggio di : 9,9 /10
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Il nostro racconto
La teca dei ricordi
Immagini e commenti dei nostri Ospiti
Q
uesta pagina è un’ideale bacheca di ricordi dedicata e redatta dagli Ospiti che hanno soggiornato presso “La casa delle rondini“. Vengono qui pubblicate le foto che ci sono state inviate e i giudizi espressi su di noi. A tutti i nostri Ospiti che dispongono di immagini quale ricordo del loro soggiorno a Staffolo, se vogliono, ci possono spedire delle foto scattate presso o nelle vicinanze del B&B. Non chiediamo foto ricordo delle persone. Queste devono rimanere nell’ambito dello spazio protetto del privato. Così come la scelta delle fotografie compete solo all’insindacabile giudizio dell’autore. Ringraziamo in anticipo coloro che aderiranno a questa iniziativa in quanto con le immagini inviatoci ricorderemo meglio i piacevoli momenti trascorsi insieme. Inviare a e-mail : info@ilcasaledellerondini.it
In assenza di foto o giudizi inseriremo delle immagini redazionali del territorio intorno al B&B
ANCONA - ARCO di TRAIANO Lettera Turistica
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Il nostro racconto
Noi per Voi - quello che ci fa piacere segnalare e consigliare CARBONETTI Azienda Agricola
Via Ludovico Ariosto,9 - 60030 MAIOLATI SPONTINI (An)
Olio Extravergine di Oliva
info@oliocarbonetti.it www.oliocarbonetti.it 0731 704408 339 1386355
SIMONETTI DINO Via Castellaretta Azienda Agricola STAFFOLO (An)8 Vini Doc
Michele : 339 63 55 294 Mirco : 366 14 53 400 Massimo : 338 2457720 Tel. / fax : 0731 779264
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LA BONA USANZA Via Saragat, Coop. Agricola Lonzino di Fico Cicerchia di Serra De’ Conti
21- 60030 SERRA DE’ CONTI (An)
0731878568 - 3343229360 - info@labonausanza.it
FATTORIA CORONCINO Azienda Agricola Contrada Coroncino, 7 STAFFOLO (An) 0731 779494 - 0731 770205 www.coroncini.it - info@coroncino.it
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Molino MARIANI PAOLO S.r.l. Contrada Coste 24/A Farine 60010 BARBARA (An) 071 964190 info@molinomarianipaolo.com www.molinimarianipaolo.com
FATTORIA FUCILI
Località Agello, 7 SAN SEVERINO MARCHE (Mc)
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ROSINI Oleificio
Via Peschereccia,48 SAN PAOLO DI JESI (An)
Olio extravergine d’oliva 0731 779176 - info@oliorosini.it
PODERE L’INFINITO
Contrada SanMartino, 1 Vini Biologici STAFFOLO (An) Amministrazione : 3394134996 Produzione : 3398500780 Commerciale : 3391068724 www.poderelinfinito.it Lettera Turistica
info@poderelinfinioto.it
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Birra Agricola
339 1524321 info@birraagricolabigiandrea.it Punto vendita: Via Martin Luther King - 60039 STAFFOLO (An) www.birraagricolabigiandrea.it
GIORGIO Via Dante 71/E FABRIANO (An) POETA Azienda Agricola Miele in Barrique
0732 041982 328 3787555 info@giorgiopoeta.com
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Produzione 331 6420406 0731 779905 e vendita diretta di prodotti caseari con latte di pecora e capra.
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Il punto vendita è aperto il pomeriggio
Contrada Coste 44,a - STAFFOLO (An) Orlando : 338 9786556 - Michele: 339 4434969 soc.lafonte@gmail.com
Azienda Agricola Biologica LA STAFFA Via Castellaretta 19 Vini Artigianali
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0731 779810 - info@vinilastaffa.it Via Selva di Comperseto, 14
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STAFFOLO (An)
0731 779288 Produzione e vendita diretta di prodotti caseari con latte di pecora, capra e mucca. pietro.calvisi@tiscali.it
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Formaggi - Olio - Confetture www.gastronomiabeltrami - 339 6218064 gastronomiabeltrami@gmail.com - 0721 1795062
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Via Osimana 89 CAMERANO (An)
Non solo ROSSO CONERO 071 731104 / 071732359 www.vinorossoconero.com s.strologo@vinorossoconero.com Anno X - NOVEMBRE 2020 n° 115 - Pagina 16