I muri della memoria
n° 126 - OTTOBRE 2021 - Anno XI - Lettera Turistica del B&B “ La casa delle rondini “ di STAFFOLO (Ancona) - Marche - ITALIA
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126 Ottobre 2021
Le MARCHE
una terra antica che fa emozionare
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Il nostro racconto
Anno XI - OTTOBRE 2021 - 126 Il tema del mese: I muri della memoria
Informaamici è il periodico d‟informazione turistica del B&B “La casa delle rondini Residenza di Campagna
Contrada Campagliano 5 60039 - STAFFOLO (Ancona). La periodicità è mensile ed è pubblicato sotto forma di “lettera turistica” inviata via email a tutti gli ospiti del B&B, agli amici della struttura e a quanti non ci hanno negato il consenso circa l‟utilizzo dell‟indirizzo e-mail a cui inviamo questo periodico. Data inizio pubblicazione Maggio 2011 Il numero 125 è stato inviato a 2.180 indirizzi mail
Ognuno di noi, complice il trascorrere del tempo e lo sviluppo della propria esistenza è costretto a riporre esperienze, conoscenze, sensazioni, gioie e dolori da qualche parte. Essendo questo un patrimonio immateriale non è possibile trasportarlo in una qualsiasi banca per chiuderlo in una cassetta di sicurezza. Tra l‟altro seppure fosse possibile, è da escludere la cassetta di sicurezza per l‟impossibilità di recar si continuamente in banca perché quello che ivi sarebbe riposto deve risultare disponibile per ognuno di noi in qualsiasi momento. Se escludiamo la banca dove sarà possibile depositare questo personale ed importante patrimonio? Le nostre conoscenze, sensazioni, esperienze, gioie e dolori, senza rendercene conto, vengono raccolte, catologate e poi riposte in quella parte del nostro cervello dove è allocata la «memoria» che altro non è che lo scrigno dove è riposto il nostro passato. Uno scrigno che non dispone di chiavi o di chiusure che contiene tanti ricordi che ci devono orientare, poi, ad immaginare il nostro futuro. Personalmente pensavo, fino a pochi giorni fa ed in assenza di una adeguata riflessione, che il ricordare fosse esclusiva prerogativa degli esseri viventi, anche se non tutti forniti di un cervello come quello umano. All‟improvviso però, leggendo qualche quotidiano locale ho appreso che a Staffolo si andava a costruire un monumento con 8 m. di muro «per non dimenticare». A questo punto ho dovuto prendere atto che anche i mattoni, le pietre, le rocce dispongono di memoria e da qui si è aperta un‟ampia riflessione che ci ha aiutato a comporre il tema di questo mese. I muri che comunicano, che trasmettono messaggi dall‟antichità, raccontano le vicende dei giorni nostri, per arrivare al muro della memoria di Staffolo per non dimenticare le vittime del terrorismo e delle stragi. Pagina 3
I muri della memoria
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I muri della memoria
Muri che parlano di storia antica Muri che parlano di storia moderna Pagina 5
I muri della memoria
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I muri della memoria
Pietre e muri a Staffolo Otto metri di muro per non dimenticare Pagina 7
La casa delle rondini - Residenza di campagna
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Camminando per di qua
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Per partecipare
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Girovagando per Le Marche - LUOGHI DA SCOPRIRE
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Girovagando per Le Marche - I BORGHI (Racconti con immagini)
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Girovagando per Le Marche - UN MUSEO ALLA VOLTA
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La casa delle rondini - Residenza di campagna
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La casa delle rondini - Residenza di campagna
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La teca dei ricordi - Immagini e commenti dei nostri ospiti
Questa è la casa delle rondini Nel silenzio intorno - Il castello di Precicchie Il numero 126 SETTEMBRE 2021 è stato chiuso il 26 Settembre ed è stato realizzato con la collaborazione di : Mattia BASTARI, Amelia CATALANO, Antonio GUARINO, Federica MICHELI
Foto di copertina : Monumento a Domenico Ricci presso il Muro della Memoria
Lettera Turistica
A JESI … nel mese di Ottobre 2021 Riserva naturale regionale Sentina (Ap) Torre di Palme (Fm) La Pinacoteca di Montefortino (Fm) Noi per voi - Informazioni Noi per voi - Informazioni Scoprire le Marche attraverso il gusto Pagina 16
La casa delle rondini - Residenza di campagna
Quello che ci fa piacere segnalare e consigliare
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Il nostro racconto
I muri della memoria
di Antonio Guarino
Muri che parlano di storia antica
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el mondo ed in Italia in particolare si praticano diversi tipi di turismo e tra questi quello archeologico rappresenta per il nostro Paese un richiamo ed una risorsa importante. Il turismo archeologico muove milioni di persone: appassionati, studiosi, curiosi, che si indirizzano verso tutte quelle località che dispongono di importanti resti e reperti archeologici. Questi oggetti sono la prova, la testimonianza di una pregressa presenza e attività umana, attraverso la quale si può, non proprio riscrivere la storia di quel territorio, ma, arricchirla, sì, di nuovi particolari.
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Un pezzo di muro, un‟anfora, un arnese metallico parlano di storia, ci trasmettono e ci indicano non solo che c‟è stato qualcuno che li ha utilizzati, ma anche il tempo che è trascorso rispetto al loro utilizzo. Con la conservazione questi reperti rimangono in eredità alle generazioni successive che hanno il compito di preservare il ricordo del passato attraverso cui immaginare, poi, il futuro. Il viaggio turistico verso località che dispongono di significativi resti archeologici è importante in quanto la visita, la vista, le emozioni alimentano la memoria di ognuno circa il fatto storico che li ha determinati. A sua volta questa memoria si amplifica e si trasmette attraverso tutti quelli che hanno visitato il sito e contemporaneamente provate sensazioni positive. Lontano dai parchi archeologici già noti, molto spesso le scoperte di reperti e resti avvengono per caso, ad esempio: mentre i contadini lavorano i campi o si effettuano scavi per realizzare nuove opere. Una volta rinvenuti reperti archeologici e non si effettuano illeciti, tipo la non comunicazione alle autorità competenti o la sottrazione di reperti di valore che per legge sono di proprietà dello stato, chi interviene ne certifica l‟autenticità e provvede alla salvaguardia degli stessi non solo per un eventuale restauro ma essenzialmente per collocarli nelle sedi opportune dove da soli o insieme ad altri compongono la storia dell‟evoluzione urbanistiLettera Turistica
ca e sociale di quel territorio. I muri a loro volta sono strutture portanti di case o di edifici pubblici, delimitano piazze, definiscono strade e possono essere realizzati con materiali più vari. Mattoni, pietre, tufi ed altri materiali specialmente per i muri antichi la materia prima non proveniva da località lontane da dove venivano utilizzati. Nell‟antichità per le costruzioni si preferivano materiali a «chilometri zero». Il turista attratto dall‟archeologia, quando si trova in un sito dove scarse sono le testimonianze, ha difficoltà a ricostruire il passato ma, basta poco, per essere proiettato in un altro tempo come quando si percorrono le strade di Pompei, o si assiste ad uno spettacolo seduto sulle gradinate dell‟Arena di Verona o visitando il Colosseo. Particolarmente a Pompei i muri parlano e dalle scritte ivi incise è facile capire che una città molto libertina non era poi tanto diversa dai giorni nostri. Su molti muri dell„antica Pompei sono stati riconosciuti graffiti vecchi di due millenni, ben conservati dalla coltre di cenere e lapilli eruttata dal Vesuvio, che costituiscono una fonte importante e preziosa su tutti quegli aspetti di cui gli antichi autori non ci hanno parlato. Ad esempio si possono ricavare i prezzi di derrate alimentari, di prostitute, del fitto di un negozio; la composizione etnica della popolazione; le lingue parlate e/o conosciute in città. Non mancano tra queste scritte l'humour ed il sarcasmo relativamente a fatti contingenti della vita quotidiana, e tanti altri aspetti tutti congruenti alla definizione della vita in una città di duemila anni fa attraverso le incisioni su i suoi muri.
Errata corrige A spedizione completata del numero 125 ci è pervenuta notizia, da parte di un nostro lettore, di un scambio di persona riscontrato a pagina 4 nell‟articolo « Giù invece che su » dell‟INFORMAAMICI di settembre u.s. Nel descrivere la discesa all‟interno dell‟Abisso Ancona delle Grotte di Frasassi è stato erroneamente indicato Maurizio Montalbini invece di Maurizio Bolognini. Nel confermare che Maurizio Bolognini fu il primo a toccare terra in fondo all‟Abisso, ce ne scusiamo con lo stesso e con quanti hanno rilevato l‟errore. Grazie. Antonio Guarino
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Il nostro racconto
di Antonio Guarino
Muri che parlano di storia moderna
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sare i muri per comunicare è ed è stata una pratica che non si è mai interrotta, quasi senza soluzione di continuità dal Paleolitico superiore, fra 40.000 e 10.000 anni fa, è arrivata fino a noi. In tal senso molto significative sono le incisioni rupestri ritrovate in tante caverne in cui si riparavano gli esseri umani. Le incisioni, ovvero il messaggio, veniva inciso sulla roccia con strumenti appuntiti utilizzando il metodo della «picchiettatura». Queste incisioni sono dette anche «pietroglifi» o «graffiti».
Poi, i tempi cambiano, le situazioni si evolvono, i fatti storici si accumulano, le tecniche si modificano, le relazioni diventano sempre più complesse. Pertanto, dopo le incisioni di Pompei che rispetto al Paleolitico sono molto più vicine a noi, andiamo alla ricerca di quello che raccontano i muri di oggi. Oltre ai manifesti, ai cartelloni pubblicitari e ai recenti schermi a led di cui le nostre città sono invase, quando andiamo alla ricerca dei messaggi sui muri, oggi, dobbiamo far riferimento alla «street art» che si articola in diverse forme: graffiti art, stencil art, mural art o urban art. Una espressione artistica nata negli Stati Uniti tra gli anno „60 e „70 del secolo scorso e diffusasi poi in tutto il mondo.
Una globalizzazione artistica che ha interessato gli spazi pubblici delle città. Agli esordi questa forma d'arte veniva considerata come un azione vandalica in quanto per tantissimi giovani era una forma di critica verso la proprietà privata rivendicando le strade e le piazze, e spesso, con l‟arte di strada, si faceva una contestazione contro la società o contro la politica. Fortunatamente, per altri è diventato più semplicemente un modo per esporre liberamente, senza i vincoli di gallerie e musei; quindi una condotta per autopromuoversi e operare in piena autonomia. L'arte di Lettera Turistica
strada offre infatti la possibilità di avere un pubblico potenzialmente vastissimo, spesso più ampio di quello di una tradizionale galleria d‟arte. Quello della street art è diventato un fenomeno socio-culturale che ha ormai guadagnato, tramite le sue influenze sulle arti visive e sulla pubblicità, una rilevanza unica sul panorama della creatività contemporanea. Attenzione però, la street art non è solo estetica, proprio perché si manifesta nelle strade, sotto gli occhi di tutti, è alla ricerca di una partecipazione attiva da parte dello spettatore a cui viene offerta una proposta. La funzione e l‟intenzione dell‟artista attraverso la sua opera è quella di costruire, meglio contribuire all‟affermazione di una consapevolezza da parte di chi osserva, per dare un nuovo senso ad un centro urbano in cui giorno dopo giorno si è coinvolti in un immenso caos visivo. Che sia indignazione, sorpresa o meraviglia, la street art non lascia indifferenti. Diventa allora una forma di attivismo, un invito alla riflessione comunitaria, ed anche uno strumento di riqualificazione urbana per riprogettare le città. Far parlare i muri e trasmettere pezzi di storia moderna con bombolette spray o pennelli è stata percepita all‟inizio come un‟azione incivile ed ancora oggi questo senso acquista valore quando il graffito non si inserisce nel contesto urbano. Scritte a volte senza senso, messaggi all‟amata e altro ancora non possono svolgere la stessa funzione che nel tempo si sono conquistati i murales. Infatti, qualunque sia la tecnica, le opere acquistano significato solo in relazione al contesto e quando diventano il frutto della spontanea reazione sociale in quanto considera bisogni e ideali altrimenti inespressi. La street art comunica, diverte e abbellisce. Il patrimonio di opere che si genera con la street art ha una funzione sociale trainante sul territorio, genera un senso di ripresa, di riappropriazione e d'identità. Di quest‟arte che nasce reazionaria e vandalica e che sempre più spesso magnifica lo spazio urbano dobbiamo saper cogliere la sua funzione ed utilizzarla per attenuare le brutture urbane realizzate nelle nostre città dalla speculazione edilizia. Murales realizzato a Jesi in occasione del «Mancini day» con cui la sua città natale lo ha ringraziato per la vittoria al Campionato Europeo di Calcio
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I muri della memoria
di Antonio Guarino
Pietre e muri a Staffolo
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piccolo borgo come Staffolo, circa 2000 abitanti, ha sempre curato la memoria specialmente di quegli avvenimenti significativi che hanno interessato i suoi abitanti durante eventi storici come le guerre mondiali o la guerra di liberazione dal regime nazifascista. Purtroppo sono tutti avvenimenti tragici verificatosi in loco o in zone lontane. Quando però il fatto tragico si è verificato in un posto dove non c‟erano muri si è provveduto a costruire cippi su sui apporre lapidi con le indicazioni dell‟avvenimento. Il Cippo a ricordo di Brunori Attilio e Brunori Giuseppe (1) è una struttura in cemento di forma irregolare, su cui è attaccata una lastra in marmo bianco che riporta l‟iscrizione in ricordo di Attilio e Giuseppe Brunori, nel luogo dell‟uccisione da parte dei tedeschi il 16 luglio 1944. Il cippo presenta sulla parte superiore una croce, che rimanda al culto cristiano dei defunti.
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Il Cippo agli staffolani Marasca e Marchegiani. (2) Su di un blocco di pietra calcarea una lastra in ferro indica il luogo in cui vennero uccisi due giovani staffolani per un bombardamento aereo durante la seconda guerra mondiale. Sono Giuseppe Marasca e Vincenzo Marchegiani di 22 e 14 anni. A colpirli fu una mitragliata di un aereo anglo-americano, mentre portavano con un carretto del materiale edile in paese.
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nomi dei 56 Caduti della prima guerra mondiale. Infine, Lastre a ricordo dei fucilati. (4) Due lastre marmoree unite con supporti in bronzo ricordano il luogo e la fucilazione di otto civili di Staffolo avvenuta il 29 giugno 1944. I cippi e i muri del borgo hanno in questo modo reso disponibile la memoria ai posteri, in primis ai cittadini viventi nel territorio rappresentando un segno, il ricordo per chi verrà dopo in quanto non si deve perdere la memoria di quanto difficile sia stata la costruzione di una società democratica. Inoltre, passeggiando per le vie del borgo si incontra anche un muro a cui è stato affidato un messaggio moderno. Un murales realizzato dall‟artista Giulio Vesprini di Civitanova Marche in uno dei luoghi più vivi del borgo, ovvero sui muri dell‟edificio scolastico. Un segno che l‟artista, a cui fu assegnato il Premio Citta‟ di Staffolo nel 2017, ha voluto lasciare alla cittadinanza. Non un messaggio negativo e nemmeno un collegamento ad un determinato avvenimento storico. La mano del Vesprìni ci lasciato un segno di ottimismo con la raffigurazione di una immagine libera da qualsiasi vincolo, sia formale che interpretativo, in quanto l‟insieme di lettere e forme leggere come palloncini devono, per le giovani generazioni, essere di monito per immaginare un futuro in cui ognuno sia artefice nella costruzione di un domani migliore. I muri del borgo continuano a parlare.
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Il Monumento ai Caduti (3) che poggia su due gradini, formato da doppio basamento quadrangolare con i nomi dei 28 Caduti durante la seconda guerra mondiale. Su quello più alto, i Lettera Turistica
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Il nostro racconto
di Antonio Guarino
Otto metri di muro per non dimenticare
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nico in Italia. Il muro della memoria realizzato a Staffolo, in provincia di Ancona, è un monumento particolare concretizzato sui muri del borgo per non dimenticare un arco temporale della storia italica durante il quale tanti nostri connazionali sono caduti vittime di un violento, crudele e spietato terrorismo. Gli anni di piombo, durante i quali si è praticata e sviluppata una spietata violenza politica attraverso la quale si pensava di poter abbattere il sistema istituzionale del nostro Paese. Il muro è lungo otto metri ed è coperto da otto lastre di marmo, di un metro cadauna, su cui sono stati incisi i nominativi di tutti i caduti per mano terroristica. Le vittime sono state individuate attraverso i nomi riportati nel libro “Per le vittime del terrorismo dell‟Italia Repubblicana” edito dalla Presidenza della Repubblica e stampato dalla Zecca».
Perché questo monumento a Staffolo? A questa domanda è facile rispondere: l‟idea è scaturita dalla collaborazione tra l‟Associazione Domenico Ricci, l‟autista dell‟auto di Aldo Moro trucidato nel 1978 dalle Brigate Rosse durante il rapimento del presidente del partito della Democrazia Cristiana, e il sindaco di Staffolo Sauro Ragni. Domenico Ricci era nativo di Staffolo e l‟inaugurazione del monumento è avvenuta il 18 settembre giorno dell‟anniversario di nascita dello stesso. Con questa installazione e con il coraggio di superare la paternità politica delle stragi rosse o nere che siano state, Staffolo è diventata capitale degli anni di piombo. L‟aspetto più significativo, però, di questa scelta è racchiuso nell‟importanza concessa alle persone, alle vittime del terrorismo e delle stragi. Ecco perché sul muro ci sono solo i nomi e nessun‟altra incisione ed indicazione. La finalità, la motivazione di un monumento di tale tipo è racchiuso in « Noi ricordiamo» per ren Lettera Turistica
dere attuale, vivo nonché costante il ricordo di un periodo drammatico della nostra storia. L‟elenco delle vittime sul muro della memoria contiene nomi illustri di politici, magistrati, avvocati, militari, servitori della collettività e tanta gente comune che con la perdita della propria vita ci ha fornito la giusta determinazione per sconfiggere disegni eversivi fondati sulla violenza e la sopraffazione. Ancora in vita ci sono persone che direttamene o per informativa ricordano la drammaticità degli anni di piombo, ma, il messaggio che trasmette il monumento deve pervenire alle giovani e future generazioni perché è in questo ambito che si corre il rischio di perderne la memoria. Per cui, è necessario coinvolgere le scolaresche di ogni ordine e grado, così come importanti saranno le iniziative che, anno dopo anno, dovranno essere messe in cantiere dall‟ Amministrazione Comunale in carica e quelle che seguiranno. Un‟ultima nota rispetto al monumento riguarda la scultura che accompagna le lapidi che è un‟opera realizzata da tre giovani studentesse del Liceo Artistico Mannucci di Jesi. Le tre liceali sono Giulia Salta, Maria Zenobi e Maria Ciuffolotti coordinate durante i lavori dal prof. Massimo Ippoliti. Il gruppo ha lavorato per concretizzare l‟idea: dalle rovine di un muro in mattoni nasce una vite, e ai suoi piedi c'è un orologio fisso sulle ore 9:05, il momento della strage di via Fani. Un monumento dei tempi di oggi non poteva non essere tecnologico, per cui alla base dello stesso è riportato un «QRcode» che, inquadrato con il cellulare, rimanda alle pagine del libro della Presidenza della Repubblica con la narrazione delle singole storie. In Italia e nel mondo sono stati costruiti tanti altri muri della memoria, nessuno però, per le vittime del terrorismo e delle stragi, pertanto, l‟impegno è notevole per fare in modo che il monumento di Staffolo sia conosciuto specialmente in Italia. Oltre l‟indiscutibile valore dell‟iniziativa e dell‟opera realizzata, come operatori dell‟accoglienza, speriamo che nel nostro borgo, già assegnatario della Bandiera Arancione del Touring Club d‟Italia, possano giungere tanti turisti attratti dalle iniziative che intorno al muro si programmeranno. Con questa nostra pubblicazione diamo un piccolo contributo alla conoscenza del monumento e per non dimenticare. Anno XI - OTTOBRE 2021 n° 126 - Pagina 6
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Il nostro racconto
La casa delle rondini - Residenza di campagna
Questa è “La casa delle rondini“
STAFFOLO (AN) Bandiera Arancione del TCI
ECOSOSTENIBILITA’ “La casa delle rondini” utilizza energia pulita grazie al suo IMPIANTO FOTOVOLTAICO. Tutte le lampade del B&B interne ed esterne sono a BASSO CONSUMO. Inoltre per la fornitura di acqua calda sanitaria si utilizza un moderno impianto di SOLARE TERMICO.
Vieni nelle Marche rurali … é l’emozione che non hai ancora incontrato che ti sta Chiamando. Nelle Marche rurali tutto ti racconta dell’uomo che ha lavorato e che tuttora lavora, della natura che prepara lo spettacolo dei cuori, del passato che ti regala questo ricco e meraviglioso presente. Vieni. Porta la tua famiglia e le persone a cui voi bene, porta il desiderio e il gusto, perché l’esperienza, la cura e l’arte di questa gente genera da sempre prodotti unici, tipici, prove concrete della dedizione e dell’amore per la terra in cui vivono.
“La casa delle rondini” è nelle Marche Rurali a Staffolo in provincia di Ancona Lettera Turistica
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Camminando per di qua
Il nostro racconto
di Mattia Bastari Guida ambientale escursionistica
Nel silenzio intorno - Il castello di Precicchie
Ci
troviamo a pochi passi oltre il confine del Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi: arroccato su una rupe, a 535 metri di altezza, sorge il borgo-castello medievale di Precicchie. Questo castello, il più piccolo del territorio della Vallesina, è stato edificato in una posizione affascinante e strategica e, attorno a sé, vanta un paesaggio meraviglioso: qua la collina si incontra con la montagna e la vegetazione lussureggiante risente dei diversi climi che investono questi luoghi.
Risalente all'anno mille, il castello conserva ancora, quasi immutata, la sua forma originaria e lo scoglio di pietra, su cui è costruito, gli è valso il nome di Precicchie, dal latino Preacep (dirupo); ed è proprio al cospetto di questo scenario che la nostra escursione avrà inizio. Come già scritto, la natura qui è preponderante: basterà fare una manciata di metri che subito saremo avvolti dal tipico bosco della fascia collinare, formato da roverelle, ornielli, carpini, frassini e aceri. Cominceremo così a isolarci nel silenzio fin da subito e gli unici suoni che sentiremo saranno quelli della natura. Il fruscio del fogliame sotto i nostri piedi, il canto del merlo, il cinguettio dei vari passeriformi, il vento che attraversa le fronde saranno musica per le nostre orecchie, sembrerà di ritornare indietro nel tempo mentre il castello di Precicchie si allontanerà poco alla volta. Di tanto in tanto, il fitto bosco sarà intervallato da ampi spazi aperti ricoperti da ginestre, prunus selvatici, ginepri e rose canine, lasciandoci il tempo di ammirare il panorama sui monti aguzzi che si staglieranno intorno a noi. Grazie alla meraviglia del paesaggio la strada in salita sarà meno dura, e in men che non si dica arriveremo al valico del monte Mitola, dove altri splendidi ambienti ci aspetteranno per essere scoperti. Sotto di noi si aprirà l'affascinante Vallacera, una piccola conca naturale immersa nelle montagne del pre-appennino; ci arriveremo nel modo migliore, scendendo all'interno di una faggeta incantata. Il sentiero agile ci darà modo di contemplare appieno queste altissime sentinelle, faggi d'alto fusto nel loro periodo più bello, quando l'autunno che bussa alle porte tingerà le loro chiome di colori sgargianti, come se si fossero risparmiati tutto l'anno per esploLettera Turistica
dere di colori in questo speciale periodo.
All'interno della Vallacera cammineremo in una mulattiera molto antica, quella che la tradizione popolare-religiosa vuole sia il sentiero che l'abate camaldolese, poi santificato, San Romualdo, abbia fatto per recarsi nella attuale Valdicastro, poco lontana da qui, e dove abbia fondato l'abbazia che ancora conserva le sue spoglie. Il nostro itinerario proseguirà in senso inverso alla rotta pellegrina dove la Vallacera, restringendosi, darà vita a delle formazioni rocciose incredibili; alti pinnacoli e pareti di calcare massiccio si staglieranno ai nostri lati. La sensazione, proseguendo la strada in discesa, sarà quella di attraversare dei luoghi tanto ameni quanto sbalorditivi, degni delle migliori avventure di Livingstone o Amelia Earhart. Più avanti, nei pressi del torrente “fosso bianco” ci addentreremo in un altro importate biotopo: l'ambiente igrofilo. Ontani, felci, pioppi e olmi saranno solo alcune delle numerose specie vegetali che amano il fresco e l'acqua. Qui percorreremo una breve ma ripida salita che ci porterà davanti al Santuario della Madonna nella Grotta, un luogo sacro ricavato all'interno di una cavità naturale, una piccola caverna delimitata da una facciata costruita successivamente a mo' di tempio. Siamo arrivati alla fine del nostra camminata e una strada asfaltata, breve e poco trafficata, ci riporterà al castello di Precicchie che, pia piano, spunterà da dietro una collina. I molteplici ambienti naturali intrisi di storia e leggende saranno il filo conduttore in questa terra discreta, nascosta e suggestiva, capace di emozionare ancora di più nella stagione più introspettiva dell'animo umano: l'autunno. DATI TECNICI: Lunghezza: 9,5 km, dislivello: 340 m, tempo: 3 h, difficoltà: E, itinerario: Anello. REQUISITI: adatto a chi ha abitudine alla camminata. COSA PORTARE: obbligatorio scarpe da trekking, zaino, abbigliamento a strati (adatti alla stagione in corso), cappello, crema solare, acqua almeno 1,5 l., snack, ricambio da lasciare in auto, impermeabile in caso di pioggia. FACOLTATIVO: occhiali da sole, bastoncini da trekking, binocolo, fotocamera. Anno XI - OTTOBRE 2021 n° 126 - Pagina 8
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Per partecipare
Il nostro racconto
di Federica Micheli dell‟Ufficio Turistico del Comune di Jesi
A JESI … nel mese di OTTOBRE 2021 Giovedì 7 ottobre, ore 21,00 CONCERTO LIRICO SINFONICO Musiche di G. Verdi, F.P. Tosti, G. Puccini, A. Piazzolla -TEATRO G.B. PERGOLESI Per informazioni: Biglietteria Teatro G.B. Pergolesi tel. 0731 206888, biglietteria@fpsjesi.com. 54° Stagione Lirica di Tradizione
EVENTI Domenica 10 Ottobre, ore 17,00 A sinistra degli Appennini: LE MARCHE NELL’UNIVERSO DANTESCO Moderatore : Lorenzo Focanti -Voce recitante : Marco Castellani - CHIESA DI SAN MARCO Prenotazione obbligatoria : 3385959144 A cura dell‟Archeoclub d‟Italia – sez.di Jesi Domenica 17 Ottobre, ore 17,00 LA POLISEMANTICA DELLA ROSA Relatrici : Maria Cristina Zanotti, Maria Rita Bartolomei. A cura del prof. Armando Ginesi. Sala Maggiore del PALAZZO BISACCIONI. Gradita la prenotazione: 3392423239 oppure: 32837777405 -A cura Italia Nostra -Sezione di Jesi
TEATRO - CONCERTI Venerdì 1 ottobre, ore 21,00 SOCIAL OPERA - Compagnia “Operah”, regia di Simone Guerro - TEATRO G.B. PERGOLESI Per informazioni: Biglietteria Teatro G.B. Pergolesi tel. 0731 206888, biglietteria@fpsjesi.com XXI Edizione del Festival Pergolesi Spontini Sabato 2 ottobre, ore 21,00 CONCERTO DI CHIUSURA Musiche di Giovanni Battista Pergolesi, con letture tratte dal romanzo “Finis laus Deo”di Sergio Cardinali. TEATRO G.B. PERGOLESI - Per informazioni: Biglietteria Teatro G.B. Pergolesi tel. 0731 206888, biglietteria@fpsjesi.com. XXI Edizione del Festival Pergolesi Spontini Domenica 3 ottobre, ore 18.30 A SPASSO CON FEDERICO Concerto itinerante alla (ri)scoperta di luoghi e bellezze della città di Federico II. CHIESA DELLE GRAZIE, Corso Matteotti Per informazioni: 346 6054571. A cura di Associazione Coro Federico II
Lettera Turistica
Sabato 23 ottobre, ore 20:30 Domenica 24 ottobre, ore 16,00 THE TELEPHONE - Opera buffa in un atto. Libretto e musica di Gian Carlo Menotti. LA SERVA PRADONA - Intermezzi per musica. Libretto di Gennarantonio Federico, musica di Giovanni Battista Pergolesi, revisione critica di Francesco Degrada. TEATRO G.B. PERGOLESI.Per informazioni: Biglietteria Teatro G.B. Pergolesi tel. 0731 206888 biglietteria@fpsjesi.com. 54° Stagione Lirica di Tradizione Sabato 30 ottobre, ore 20:30 Domenica 31 ottobre, ore 16,00 IL CASTELLO DEL PRINCIPE BARBABLU’ Opera in un atto Op.11, BB 62 (SZ 48). Libretto di Béla Balázs, musica di Béla Bartòk. TEATRO G.B. PERGOLESI Per informazioni: Biglietteria Teatro G.B. Pergolesi tel. 0731 206888, biglietteria@fpsjesi.com. 54° Stagione Lirica di Tradizione.
MOSTRE Per tutto il mese di ottobre (lunedì-domenica 9:30-13 / 15:30-19:30) BLACKOUT. The darkside of Instanbul Mostra fotografica di Coschun Asar PALAZZO BISACCIONI - Per informazioni: Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi. Tel. 0731 207523 info@fondazionecrj.it Fino a domenica 10 ottobre (lunedìdomenica 9:30-13 / 15:30-19:30) FREE HUGS. L’abbraccio a fumetti. PALAZZO BISACCIONI - Per informazioni: Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi. Tel. 0731 207523 info@fondazionecrj.it Fino a domenica 10 ottobre (lunedìdomenica 9:30-13 / 15:30-19:30) UNDERGROUND HUGS Sezione espositiva sul tema dell‟abbraccio Sotterranei , PALAZZO BISACCIONI - Per informazioni : Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi.Tel. 0731 207523 info@fondazionecrj.it
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Girovagando per le Marche - LUOGHI DA SCOPRIRE
Riserva Naturale Regionale Sentina (Ap)
La
Riserva Naturale Regionale Sentina per le sue caratteristiche è diventata un polo importante per lo studio e la protezione della flora e fauna del territorio. Questa riserva si sviluppa per circa 180 ettari all'interno del Comune di San Benedetto del Tronto, tra l'abitato di Porto d'Ascoli a Nord e il fiume Tronto a Sud. Si presenta come un piccolo sistema di dune sabbiose con la presenza di vegetazione spontanea che richiede un‟attenta azione di salvaguardia e conservazione perché il litorale risulta fortemente a rischio a causa del fenomeno del l„erosione costiera che ne impedisce la sua naturale evoluzione. Queste piante come la Poligono marittimo, la Spartina e la Salsola, così come le altre specie che vivono sulla spiaggia, sono oggetto di studio in quanto possiedono particolari adattamenti che consentono loro la vita in questo ambiente apparentemente ostile alla vita vegetale; la profondità delle radici, la resistenza alla salinità e la presenza di foglie robuste, sono alcuni di questi. Non solo piante in quanto l‟ambiente di dune che è frequentato anche da diverse specie di uccelli; uno dei simboli è sicuramente il Fratino, un simpatico e piccolo uccello migratore che depone le uova sulla spiaggia e che si può notare mentre zampetta rapidamente sulla battigia in cerca di cibo. Dai numerosi studi che si sono susseguiti negli anni, sono state censite circa 180 specie di uccelli, sia migratori che svernanti, tra cui numerose specie di notevole interesse per la loro salvaguardia. Oltre agli uccelli nella Riserva sono presenti diversi mammiLettera Turistica
feri, in numero non molto elevato, principalmente a causa della forte pressione antropica e dell„isolamento ecologico dell'area. Sono state rilevate oltre 20 specie di Mammiferi e tra questi di particolare interesse è la presenza dei pipistrelli, tra cui il Vespertilio maggiore e il Vespertilio di Daubenton, fondamentali per il controllo biologico degli insetti quali le zanzare. Inoltre è stata rilevata la presenza anche del Riccio, della Talpa, della Crocidura, della Nutria, della Donnola, della Faina e dell'Arvicola. Infine, nell‟ambito della fauna, nella Riserva Sentina sono presenti 4 specie di anfibi e 7 specie di rettili. Tra le più importanti si può annoverare il Rospo smeraldino localizzato lungo il fosso collettore e nella zona retrodunale in acque dolci e salmastre. Oltre le dune costiere e verso l‟entroterra si sviluppano gli ambienti più importanti della Riserva Sentina: la zona umida retrodunale che è estremamente eterogenea, in quanto è caratterizzata da piccoli specchi d„acqua dolce o salmastra. Questa eterogeneità permette la vita di numerose specie di uccelli che qui si rifocillano durante i loro lunghi viaggi migratori; tra questi ricordiamo il Cavaliere d'Italia, simbolo della Riserva. Ma è possibile annoverare moltissime altre specie tra cui gli aironi e diverse specie di anatidi e passeriformi. Nella Riserva si sviluppa, come attività prioritaria, la ricerca scientifica al fine di monitorare l'efficacia degli interventi perché nell'area protetta sono presenti numerose specie vegetali e animali molto rare che necessitano di approfondimenti scientifici periodici. Anno XI - OTTOBRE 2021 n° 126 - Pagina 10
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Girovagando per le Marche - I BORGHI
Torre di Palme (Fm) Racconto con Immagini
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Girovagando per le Marche - UN MUSEO ALLA VOLTA
La pinacoteca di Montefortino (Fm)
Un
appassionato d‟arte, nativo di Montefortino (Fm), tale Fortunato Duranti un pezzo alla volta si procurò tante opere d‟arte da costituire un museo. La sensibilità e la passione unitamente alle capacità artistiche del proprietario queste opere dispongono di un grandissimo valore storico e artistico. Un gusto artistico raffinato lo ha guidato nelle sue acquisizioni : oggetti di grande pregio, dipinti, stampe e disegni raccolti durante i suoi molteplici spostamenti. Fortunato Duranti professionalmente era pittore formatosi nel Monastero delle Grotte di Cupramontana. Le sue capacità artistiche furono ben presto notate che ancora giovane acquisì la protezione della famiglia Honorati che gli consentì di continuare la sua formazione artistica a Roma dove rimase parecchi anni. Con la morte del suo protettore il cardinale Bernardino Honorati si trovò in grosse difficoltà economiche in quanto non riuscì ad ottenere alcuna commissione artistica importante. A questo punto fu costretto a dare una volta alla sua vita per cui da pittore indirizzò la sua attività verso l‟antiquariato. Questa attività, alla ricerca di acquirenti lo portò in giro non solo in Italia ma anche all‟estero. Gli ultimi anni della sua vita, Fortunato Duranti, li trascorse a Montefortino e qui nel 1840 fece dono al Comune natio delle sue collezioni artistiche. Con questa donazione Montefortino, piccolo paese del fermano, si trovò nelle condizioni di possedere una raccolta di opere tale da poter predisporre una pinacoteca pubblica in molto anticipo, temporalmente, rispetto all‟evoluzione storica dei musei civici italiani.
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La notevole abilità selettiva del collezionista ha fornito l‟alta qualità delle opere presenti in pinacoteca. Tra le opere presenti si distinguono: il trittico di Pietro Alamanno che ritrae la Madonna con il Bambino tra i Santi Sebastiano e Cosma, una “Madonna con Bambino” di Jacopo del Sellaio, la grande pala di Pier Francesco Fiorentino, una lunetta attribuita da Zeri a Nicola di Maestro Antonio, il tondo del Perugino. Numerosi sono i bozzetti di Corrado Giaquinto, così come e i monocromi di Cristoforo Unterperger che, oltre a svelare la maestria dei due noti artisti, offrono un significativo apporto alla conoscenza della pittura romana del secondo Settecento. Le opere di Giovanni Spadino e Cristofaro Munari significativamente rappresentano bene il genere pittorico della Natura morta. Nel corso della sua storia questa raccolta pubblica ha avuto la stessa cura che i beni pubblici nel nostro Paese dispongono. Incuria, sottrazioni, furti ed addirittura una asta pubblica di cento opere hanno ridotto la dotazione iniziale della collezione ai pur rispettabili numeri attuali : 170 unità, più numerosi disegni del Duranti stesso. In ogni caso il “corpus” delle opere tuttora presente costituisce un patrimonio di grande pregio, in un luogo inaspettato; uno strumento prezioso di conoscenza e di confronto con la civiltà che ci ha preceduto. Indirizzo : Palazzo Leopardi - Via Roma – Montefortino. Info@pinacotecafrancescoduranti.it Per informazioni e orari di apertura Tel. Mobile : 3472259826 E-mail : Info@depturismoecultura.com Anno XI - OTTOBRE 2021 n° 126 - Pagina 12
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La casa delle rondini - Residenza di campagna
Noi per voi - Informazioni La casa delle rondini Residenza di campagna Bed and Breakfast - Contrada Campagliano 5 60039 STAFFOLO (Ancona) Tel. e Fax : 0731779777 Mobile : Antonio 3397874700 - Amelia 3316019619 Web site: www.ilcasaledellerondini.it Info : info@ilcasaledellerondini.it - Facebook : http://facebook.com/lacasadellerondini
Ai
nostri potenziali ospiti, qui di seguito, forniamo alcune informazioni di carattere generale utili per una tranquilla permanenza presso “ La Casa delle rondini ”. LE TARIFFE che applichiamo non subiscono variazioni e sono contenute ed uguali durante tutti i periodi dell’anno, per noi non c’è differenza tra alta e bassa stagione.
E
Pel l‟anno 2021 e per la FORMULA B&B il pernottamento in “Camera matrimoniale” costa € 80,00 per due persone al giorno, compresa la prima colazione all‟italiana. MERGENZA SANITARIA A SEGUITO COVID-19
Per assicurare ai nostri ospiti il massimo della sicurezza sanitaria abbiamo formulato le seguenti norme da osservare prima e durante il soggiorno. 1 - La prenotazione presso la nostra struttura deve essere effettuata telefonicamente, verificata la disponibilità, tre giorni prima dell‟arrivo ed obbligatoriamente, si devono inviare via e-mail copia dei documenti di tutti gli ospiti. 2 - Contestualmente, per evitare maneggio di danaro, dovrà essere saldato a mezzo bonifico bancario l‟importo totale del soggiorno prenotato, eventuali extra si salderanno a consumo. 3 - All‟arrivo ogni ospite dovrà indossare guanti e mascherina personale ed utilizzare il gel igienizzante così come andrà fatto ogni volta che si entra in struttura. 4 - Le camere come i bagni saranno sanificati con presidi sanitari specifici. 5 - Durante il soggiorno si dovranno mantenere le distanze di sicurezza sia dentro la struttura che fuori in giardino, quando non è possibile assicurare tale spazio si deve indos-sare la mascherina.
Bambini fino a 2 anni GRATIS nel lettone con i genitori. - Letto aggiunto € 30,00. Per l‟utilizzo della camera matrimoniale uso singola € 50,00 a persona al giorno, compresa la prima colazione.
La nostra promozione Fino al 30 OTTOBRE 2021, per chi sceglierà di soggiornare presso “La casa delle rondini” e prenoterà direttamente ai numeri telefonici : 0731779777( Fisso), 3316019619 (Amelia), 3397874700 (Antonio) si applicheranno le seguenti modalità e tariffe. PER I SOGGIORNI CHE PREVEDONO TRE PERNOTTAMENTI E OLTRE, SI APPLICHERA’ UNO SCONTO DEL 10% 1 - Camera Matrimoniale per 2 persone compresa la prima colazione, a € 72 al giorno. 2 - Camera matrimoniale USO SINGOLA a € 45 al giorno compresa la prima colazione. 3 - Bambini fino a 2 anni GRATIS nel lettone con i genitori, per letto aggiunto € 25 al giorno. 5 - A fine soggiorno, una tantum, per sanificazione, sarà corrisposto un contributo di € 10.
SEMPLICI REGOLE CHE DOVRANNO ESSERE RISPETTATE DA TUTTI A GARANZIA DELLA SICUREZZA E PER TRASCORRERE LA VACANZA CON SERENITA’ E TRANQUILLITA’. Lettera Turistica
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La casa delle rondini - Residenza di campagna
Noi per voi - Informazioni La casa delle rondini Residenza di campagna Bed and Breakfast - Contrada Campagliano 5 60039 STAFFOLO (Ancona) Tel. e Fax : 0731779777 Mobile : Antonio 3397874700 - Amelia 3316019619 Web site: www.ilcasaledellerondini.it Info : info@ilcasaledellerondini.it - Facebook : http://facebook.com/lacasadellerondini LA NOSTRA POSIZIONE E COME RAGGIUNGERCI Con il navigatore, se abituati ad inserire le coordinate GPS, per raggiungere la nostra struttura bisogna inserire le seguenti: 43°26'36'' Nord - 13°11'16'' Est. In alternativa alla coordinate, se si utilizza solo il nome, la località e l'indirizzo del B&B, quando si digita l'indirizzo non inserire il numero civico 5 (quello reale) bensì il n° 3. Questa modifica perché abbiamo rilevato un errore sulle mappe GPS per cui con il 5 si potrebbe essere indirizzati su una diversa via Campagliano: pertanto, per non sbagliare digitare : Staffolo (An) La casa delle rondini - Contrada Campa-liano 3. Si può raggiungere, altresì, la nostra struttura utilizzando GOOGLE MAPS, indicando la località e il nome del B&B - La casa delle rondini - Staffolo (An). ARRIVI E PARTENZE Gli arrivi sono previsti tra le ore 12,00 e le ore 20,00, le partenze entro le ore 10,00 PRIMA COLAZIONE La prima colazione viene servita dalle ore: 8,30 alle 10,30, per esigenze particolari concordare le modalità del servizio direttamente con i proprietari. ALTRE NOTIZIE
Gli ospiti de‟ “ La casa delle rondini “ possono accedere alla Biblioteca presente nella residenza di campagna che è composta da 1.700 volumi suddivisi in 28 sezioni così ripartite : ARCHEOLOGIA, ARTE, BIOGRAFIE, BRICOLAGE, DIZIONARI E VOCABOLARI, ENCICLOPEDIE, FANTASCIENZA, FILOSOFIA, GASTRONOMIA, GUIDE, LETTERATURA, LIBRI SCOLASTICI, LIBRI STORICI, NARRATIVA ITALIANA, NARRATIVA STRANIERA, NARRATIVA PER BAMBINI, ORTO E GIARDINO, POESIA, POLITICA ED ECONOMIA, RELIGIONI , SAGGISTICA, SCIENZE, SPORT, STORIA, TEATRO, TECNOLOGIA, TURISMO e VARIE. I giudizi dei nostri ospiti al 30 di SETTEMBRE 2021 ci hanno assegnato un punteggio di :
9,9 /10 A seguito pandemia da corona virus la struttura fino al 30 SETTEMBRE 2021 rimane chiusa per gli ospiti che prenotano attraverso Booking.com
La biancheria del bagno viene sostituita ogni 3 giorni, mentre, Il cambio delle lenzuola viene effettuato ogni 5 giorni. WI-FI libero senza bisogno di password. Nelle Camere ARIA CONDIZIONATA a richiesta. Si accettano animali : di taglia MEDIO - PICCOLA, cani o gatti. Il B&B chiude alle ore 24,00, le eccezioni o esigenze particolari sono da definire previo accordi. Lettera Turistica
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La teca dei ricordi
Immagini e commenti dei nostri Ospiti
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uesta pagina è un‟ideale bacheca di ricordi dedicata e redatta dagli Ospiti che hanno soggiornato presso “La casa delle rondini“. Vengono qui pubblicate le foto che ci vengono inviate e i giudizi espressi su di noi. A tutti i nostri Ospiti che dispongono di immagini quale ricordo del loro soggiorno a Staffolo, se vogliono, ci possono spedire delle foto scattate presso o nelle vicinanze del B&B. Non chiediamo foto ricordo delle persone. Queste devono rimanere nell’ambito dello spazio protetto del privato. Così come la scelta delle fotografie compete solo all’insindacabile giudizio dell’autore. Ringraziamo in anticipo coloro che aderiranno a questa iniziativa in quanto con le immagini inviatoci ricorderemo meglio i piacevoli momenti trascorsi insieme.
Per l’invio delle foto utilizzare l’email : info@ilcasaledellerondini.it In assenza di foto o giudizi inseriremo delle immagini o notizie redazionali del territorio intorno al B&B
SCOPRIRE LE MARCHE ATTRAVERSO IL GUSTO Dai sapori di mare del pesce dell'Adriatico, alle pietanze ricche di gusto tipiche delle zone di collina e di montagna, le Marche offrono un'incredibile varietà di piatti, preparati rispettando i ricettari originali e le antiche tradizioni di una volta. 20 vini, tra DOC e DOCG, ben accompagnano le creazioni della cucina locale: in questa terra ogni piatto ha il suo vino e ad ogni cambiamento nel paesaggio corrispondono aromi inconfondibili.
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Quello che ci fa piacere segnalare e consigliare Per acquistare e poi degustare dei prodotti di qualità indichiamo i seguenti produttori presenti nelle nostre vicinanze:
FATTORIA CORONCINO Azienda Agricola
CARBONETTI
Via Ludovico Ariosto,9 - 60030 Azienda Agricola MAIOLATI SPONTINI (An) Olio Extravergine di Oliva 0731 704408 339 1386355 info@oliocarbonetti.it www.oliocarbonetti.it
Vini Doc Contrada Coroncino, 7 60039 STAFFOLO (An) Tel. 39 0731 779494 - Fax 39 0731 770205 www.coroncini.it email: info@coroncino.it
LA STAFFA Azienda Agricola Biologica Vini Artigianali
CALVISI FORMAGGI
Produzione e vendita diretta di prodotti caseari con latte di pecora, capra e mucca. pietro.calvisi@tiscali.it
SU REDENTORE
STAFFOLO (An) - via Castellaretta 19 telefono e fax 0731 779810 e-mail:info@vinilastaffa.it
PODERE L’INFINITO Azienda Agricola
Contrada SanMartino, 1 Vini Biologici STAFFOLO (An) Amministrazione : 339 4134996 Produzione : 339 8500780 - Commerciale : 339 1068724 www.poderelinfinito.it
info@poderelinfinioto.it
Azienda Agricola Contrada Coste 39,A STAFFOLO (An)
Produzione e vendita diretta di prodotti caseari con latte di pecora e capra. 0731 779905 - 331 6420406
LA FONTE Società Farine senza glutine
SIMONETTI DINO Azienda Agricola Vini Doc Via Castellaretta n.8 STAFFOLO (AN) e-maill: vinisimonetti@libero.it Web site : www.verdicchiostaffolo.com
Tel./Fax: 0731 779264 Michele: 339 6355294 Mirco : 366 1453400
BIGI ANDREA
Via Aldo Moro ,9 60038 Azienda Agricola SAN PAOLO DI JESI (An) Birra Agricola 339 1524321 info@birraagricolabigiandrea.it Punto vendita: Via Martin Luther King - 60039 STAFFOLO (An) www.birraagricolabigiandrea.it
GIORGIO POETA Azienda Agricola Miele in Barrique Via Dante 71/E FABRIANO (An) 0732 041982 -338 3787555 info@giorgiopoeta.com
ROSINI Oleificio Olio extravergine d’oliva Via Peschereccia,48 SAN PAOLO DI JESI (An)
Via Selva di Comperseto, 14 STAFFOLO (An) 0731 779288
Contrada Coste 44,a STAFFOLO (An)
Il punto vendita Agricola è aperto il pomeriggio
Orlando : 338 9786556 Michele : 339 4434969 soc.lafonte@gmail.com
LE COPERTELLE Ristorante Tipico Menù Turistico € 19,00 Vino escluso (Primo, secondo con contorno, acqua)
Centro Storico di SERRA SAN QUIRICO An) 0731 86691 info@lecopertelle.com www.lecopertelle.com
FATTORI A FUCILI
Località Agello, 7 SAN SEVERINO Norcioneria MARCHE (Mc) 0733 635132 Produzione e vendita 338 9216660 diretta di salumi 339 2105575 artigianali. francesco.fucili@alice.it
AZIENDA AGRICOLA MICCIARELLI COLLESI Cuor di Visciola Visciole a guazzo
Contrada Santa Maria Castelbellino (An)
Email: cuordivisciola@gmail.com - Telefono: 3317704544
Arrivederci al prossimo mese
0731 779176 - info@oliorosini.it Lettera Turistica
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