Il racconto L’attivismo civico dei romani nella lotta al degrado quotidiano
L’intervista Leonelli, Retake “Per le aree verdi servono patti di collaborazione”
di ALESSIO BRANDIMARTE
Il grido delle donne Iran contro il regime PERIODICO NUMERO XV 15/10/2022
Il caso
Informazione calciocentrica Se in Italia gli “altri sport” sono invisibili
di VALERIO ALBERTINI
Il Mondiale di pallavolo, l’Europeo di nuoto e quello multisport. Sono soltanto alcuni degli eventi dell’ultima estate accomunati dai successi italiani e dalla mancata rilevanza sui quotidiani sportivi nazionali. La vittoria dell’Italvolley non ha trovato spazio nelle aperture della Gazzetta dello Sport, del Corriere dello Sport e di Tuttosport, che hanno scelto di privilegiare le polemiche arbitrali seguite a Juventus-Salernitana, partita della sesta giornata di Serie A, concedendo al trionfo azzurro soltanto la fotonotizia o la falsa apertura. Sul calcio avevano deciso di puntare anche qualche giorno prima quando, invece di aprire con il record di medaglie nell’acqua di Roma o con l’oro di Yeman Crippa nei 10mila metri, si erano divisi tra il pareggio del Milan a Bergamo, la vittoria del Napoli sul Monza con protagonista Kvaratskhelia e l’attesa per la partita della Juventus (e di Vlahovic) contro la Sampdoria. Questi sono soltanto esempi che testimoniano come nel nostro Paese il pallone catalizzi tutta o quasi l’attenzione dei quotidiani. Il risultato? La copertura degli altri sport risulta spesso inadeguata. Il primo a cavalcare questa tendenza è La Gazzetta dello Sport. Infatti, prendendo in considerazione il periodo estivo (quello in cui il campionato di calcio è fermo e, a rigor di logica, dovrebbero riuscire a trovare più spazio gli altri sport), tra il 2004 e il 2022, escludendo il 2020, emerge un dato secondo cui soltanto il 10% delle aperture della “Gazza” si identifica con notizie relative a sport diverse dal calcio.
Sabbia, mare, uomini e donne in costume che prendono il sole insieme sulla spiaggia. È l’immagine storica dell’Iran pre-1979, ovvero prima della rivoluzione guidata dall'ayatollah Ruhollah Khomeini che ha imposto il regime islamico nel Paese. Nonostante la monarchia autoritaria dello scià Mohammad
di LUCA SEBASTIANI
Reza Pahlavi, l’Iran aveva vissuto un periodo di riforme e modernizzazione che lo aveva avvicinato all’Occidente. Da quell’anno, dalla creazione della Repubblica islamica e delle Guardie rivoluzionarie, gli iraniani hanno invece avuto a che fare con la rigidità di un regime religioso. In questi giorni, però, gio-
L’inchiesta
vani e donne sono scesi in strada per protestare contro la feroce repressione e contro la Guida suprema Ali Khamenei. L’evento che ha scatenato le manifestazioni è stata la morte in una caserma di Mahsa Amini, 22enne curda arrestata dalla Polizia morale per via dell’hijab messo in maniera sbagliata.
Allarme suicidi giovanili Quando morire diventa l’unica soluzione al peso della vita
di MICHELA PAGANO