Il caso
In carcere per un post L’Arabia Saudita e il dissenso sui social
di VERONICA STIGLIANI In Arabia Saudita non serve manifestare apertamente contro il regime o pubblicare sui social contenuti critici nei confronti del governo per rischiare condanne di detenzione o addirittura di morte. È sufficiente seguire un attivista considerato scomodo da Riad, mettere mi piace ai suoi post, oppure retwittarli. Secondo
il Rapporto su Medio Oriente e Africa del Nord 2022-2023 di Amnesty International, nel periodo considerato “la Corte penale specializzata (Scc) ha emesso verdetti di colpevolezza nei confronti di almeno 15 individui, sia cittadini sauditi che stranieri, condannandoli a pene variabili dai 15 ai 45 anni di carcere al termine di processi gravemente irregolari, per il pacifico esercizio della loro libertà d’espressione o associazione, comprese pacifiche conversazioni online pubblicate su Twitter.
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PERIODICO NUMERO IV 29/09/2023
Giovani, sfrontati e violenti. Italianissimi e non. Maranza, ma non solo. Che cosa si nasconde dietro il branco?
Si chiamano baby gang ma non èun gioco da ragazzi
L’inchiesta
Se il parto diventa un abuso
di BEATRICE D’ASCENZI
Paura, umiliazione, maltrattamento fisico e verbale. Non sono le sensazioni che una madre dovrebbe provare nel momento in cui mette al mondo un figlio. È però quello che emerge dai racconti delle vittime di violenza ostetrica. “Io stavo sempre più male e i dottori non si sono accorti che il mio bambino era in sofferenza fetale”, racconta Rosa (nome di fantasia) a Lumsanews.
ALLE PAGINE 4 E 5
Il focus
La sfida delle notizie nell’era AI di CHIARA ESPOSITO
ALLE PAGINE 2 E 3
Roma, Castro Pretorio e Esquilino tra risse criminalità e violenza I residenti insorgono
di MARIA SOLE BETTI
di GIULIA MUTTI
A PAGINA 10
Opportunità o rischio. Nemica o alleata. In qualunque modo la si pensi, il dato è certo: l’intelligenza artificiale ha fatto irruzione nel mondo dell’informazione. E spetta ai giornalisti farci i conti. Stando al rapporto 2023 di Journalism AI, le principali funzioni svolte dall’intelligenza artificiale nelle redazioni riguardano la selezione, la distribuzione e la produzione delle notizie. Funzionando, come spiega a Lumsanews Nicola Gatti, co-direttore dell’Osservatorio sull’AI del Politecnico di Milano, “con delle istruzioni testuali”.
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