LUMSA
NEWS
IL PERIODICO
Libera Università Maria Ss. Assunta - Ordine dei giornalisti del Lazio Periodico del MASter in giOrnALiSMO n. 59-30 settembre 2015
Muri d’Europa
Di fronte al dramma dei profughi siriani e dei migranti molti Stati alzano barriere e recinzioni. Separando terre e popoli di Roberto Rotunno
Recinzione e filo spinato. Immigrati che scappano, prevalentemente siriani vittime dell’Isis e del regime di Assad. Tragedie in mare, foto choc di bambini morti condotti a riva dalle onde. L’emergenza nel Mediterraneo e lungo la rotta orientale pone le istituzioni europee a un bivio: o si trova una politica comune di accoglienza oppure ci si chiude dietro i muri. Quelli costruiti da alcuni stati dell’Est: la Grecia e la Bulgaria al confine con la Turchia e l’Ungheria sulle frontiere a Sud. Nell’iniziale silenzio dell’Ue – impegnata nel tentativo di ricollocare per quote i profughi tra gli stati membri nazioni che pochi anni fa hanno vissuto l’oppressione, producendo molti immigrati, si barricano oggi dietro una vera e propria rete metallica e rifiutano di concedere persino il semplice transito a chi cerca di raggiungere l’Europa del Nord.
Stazione Termini La rivoluzione dei parcheggi gratis
Pag. 4
Il Papa non si tira indietro “Meglio costruire ponti”
Una Chiesa che i muri li abbatta, che semini conciliazione e che «getti ponti». Durante il viaggio a Cuba, Papa Bergoglio è chiaro: non si resti inermi di fronte all’ondata di immigrati, in particolare profughi, che interessa l’Europa. In questi giorni, Francesco è impegnato nel tour statunitense, paese da sempre in prima linea nella lotta al terrorismo, ma ormai da settimane continua a ripetere che non basta il rischio di infiltrazioni terroristiche per chiudere le frontiere e invita tutte le diocesi ad accogliere i rifugiati. (RT)
Vezio De Lucia “Fori imperiali, no all’asfalto”
Pag. 5
Marino,sindaco dimezzato Nasce la diarchia
Pag. 6