Indice PARTE SECONDA Introduzione
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PARTE PRIMA L’Intelligenza Artificiale oggi
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Intervista a Piero Poccianti
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L’IA come strumento nel mondo dell’arte
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I musei: verso nuove frontiere
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Chatbot e Intelligent Personal Assistant Case Study: un chatbot per le Case Museo di Milano
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Le nuove guide robotiche Case Study: BrainControl Avatar
87 97
Il potere dei social (e il loro lato oscuro)
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La catalogazione delle collezioni: la blockchain
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Intervista ad Andrea Concas
129
Il mercato dell’arte e le nuove applicazioni Wondeur, il valore dell’opera d’arte
137 144
Neuroscienza e neuroestetica al servizio del museo
155
Case study: la codifica della percezione della bellezza
171
La conservazione di opere d’arte con IA
189
Case study: Conservation Lab @ Colección SOLO
195
AI artists
205
La creatività nell’arte e il ruolo dell’AI artist
209
INTERVISTE E RITRATTI
221
Mario Klingemann
223
Mike Tyka
245
Memo Akten
265
Anna Ridler
271
Robbie Barrat
287
Mauro Martino
295
Jake Elwes
309
Refik Anadol
315
Sofia Crespo
325
Helena Sarin
333
Harshit Agrawal
341
Tom White
349
Sougwen Chung
355
Note e bibliografia
363
Ringraziamenti
381
«Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia.» Arthur C. Clarke
Musei, Cultura, Mercato & IA Conservazione opere
Musei: Catalogazione + ricerca
L’Intelligenza Artificiale è e può essere largamente impiegata per molteplici usi e in diversi contesti.
Chatbot
Robotica
Social Network
Blockchain / Catalogazioni
Neuroestetica
Mercato dell’arte
La nascita dell’IA 1943: McCulloch (neurofisiologo) e Pitts (matematico) creano un modello computazionale per reti neurali basato su matematica e algoritmi. 1950: Alan Turing pubblica Computing Machinery e Intelligence 1956: John McCarthy utilizza il termine 'intelligenza artificiale' alla prima conferenza sull'AI al Dartmouth College
L’IA oggi Nel corso degli ultimi anni, lo sviluppo di reti neurali e l’impiego di sempre più sofisticati algoritmi hanno prodotto sistemi intelligenti capaci di prendere decisioni ottimali in tempi più brevi dei nostri L’IA oggi estrae informazioni dai dati in modo rapido ed efficiente (analisi, predizioni etc) Cultura digitalizzata: dataset per l’IA
Test di Turing (Imitation game)
L’IA nel nostro immaginario
L’IA oggi INPUT: DATASET INPUT: Insieme di dati DATASET
IA per una nuova conoscenza storica in database culturali Raggruppare automaticamente opere d’arte simili è difficile per diversi motivi.[…] Per affrontare questi problemi, proponiamo di utilizzare un modello di rete neurale profonda per il raggruppamento automatico di opere d’arte digitalizzate [...]. Risultati sperimentali quantitativi e qualitativi hanno mostrato l’efficacia del metodo proposto [...]. Tale metodo può essere utile per diverse attività legate all’arte, in particolare il ritrovamento di opere simili visivamente e la scoperta di nuova conoscenza storica in database culturali **G. Castellano, G. Vessio, “Deep convolutional embedding for digitized painting clustering”, arxiv.org/abs/2003.08597
The Met - Open Access in Art Explorer How can technology help users make connections and experience the breadth and depth of The Met's Open Access artworks? The MET
This is the power of AI—it can detect patterns not readily noticed by humans. THE MET
Lo stato dell’Arte nel mondo museale Il direttore Generale dell’ICOM Peter Keller ha detto:
[…] Museums keep reinventing themselves in their quest for becoming more interactive, audience focused, community oriented, adaptable and mobile. [...] ” Director General Peter Keller, speech for International Museum Day 2019 in Rabat, Marocco – 18 Maggio 2019.
Dal Digitale all’Intelligenza Artificiale L’Intelligenza Artificiale oggi può essere un valido supporto nell’organizzazione, categorizzazione delle opere, nella creazione di un database della collezione o di musei virtuali. È importante sottolineare che proprio la proliferazione di vaste – vastissime! – collezioni di opere online è un terreno fertile per nuove applicazioni tecnologiche, nuovi algoritmi che permettono di studiare, catalogare, esplorare, creare interconnessioni semantiche. Futuri Possibili, Scenari d’Arte e Intelligenza Artificiale
Una Cultura digitalizzata
Dataset per l’Intelligenza Artificiale
L’IA E L’ARTE ANTICA
Ricostruzione con IA della: Ronda di notte, Rembrandt Harmenszoon van Rijn, 1642, olio su tela, cm 359 X 438. Amsterdam, Rijksmuseum
L’IA E L’INCLUSIONE
BrainControl Avatar, nelle stanze del Museo Civico di Siena.
L’IA E LA BLOCKCHAIN
Re k Anadol, Melting Memories, Pilevneli Gallery, marzo 2018, Istanbul.
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AI ARTISTS
• Dietro la creazione realizzata dalla macchina, dalla GAN, dall’IA in generale, c’è un processo creativo complesso che coinvolge il fattore umano e che è la condizione sine qua non per la creazione di un’opera con IA • Una GAN non ha il libero arbitrio. È programmata/addestrata per creare qualcosa in base ai dati che le sono forniti.
L’artista oggi vive in un’epoca tecnologica
“Non fu l’artista a inventare l’IA, fu lo scienziato, ma in ine ecco un nuovo strumento, qualcosa di nuovo da utilizzare e l’artista lo ha sperimentato”. Mike Tyka
intervista aprile 2021
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MIKE TYKA - Archive Dreaming Installation with Re ik Anadol 2017
[...] la macchina non ha una sua motivazione naturale per creare e di fatto siamo noi a doverle fornire gli elementi af inché possa creare qualcosa di rilevante o qualsiasi cosa possa rappresentare una motivazione. Sinceramente non voglio fare congetture su come e perché una macchina dovrebbe avere una qualche sorta di motivazione. Alla ine è un Golem, la macchina che abbiamo costruito per il nostro intrattenimento intellettuale o emotivo. È come uno schiavo. E non ci preoccupa certo che una macchina possa star bene o divertirsi. E la domanda è: dovremmo forse preoccuparcene? Pensare a una macchina in termini antropomor ici potrebbe non essere saggio. In ine, una macchina non soffre come un essere umano. [...] Mario Klingemann, intervista 2021
Mario Klingemann, processo di creazione di Mitosis Courtesy Collection Solo, Madrid
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Mitosis è un video loop di due minuti composto da oltre 750.000 ritratti generati dall'intelligenza arti iciale che Klingemann spera simboleggi le "s ide, speranze e paure che stiamo affrontando in un momento in cui l'intelligenza arti iciale sta diventando sempre più parte della nostra vita quotidiana".
“L’intelligenza Arti iciale guarda al futuro ma gli artisti non perdono la loro connessione con la storia o la tradizione e ne fanno un punto di forza per esplorare nuovi percorsi creativi verso una nuova estetica”.
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Futuri Possibili. Scenari d’arte e Intelligenza Arti iciale
Per me, l'arte riflette la capacità di immaginazione dell'umanità. E se spingo la mia bussola al limite dell'immaginazione, mi ritrovo ben connesso con le macchine, con gli archivi, con la conoscenza e le memorie collettive dell'umanità. Quindi, come molti creatori, artisti, designer, mi sento come se stessi cercando di trovare nuovi modi per collegare i ricordi con il futuro.
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Re ik Anadol
Marcus Wright: «Che cos’è che ci rende umani? Qualcosa che non si può programmare, che non si può mettere in un chip... È la forza del cuore umano, la differenza tra noi e le macchine». dal film Terminator Salvation