GENNAIO FEBBRAIO 2027
GENNAIO-FEBBRAIO 2027
NOVITÀ
SAGGISTICA
Alice Barale VIAGGIO NEL MONDO IN COMPAGNIA DI BACHTIN E DELL’IA
Michel de Certeau
Piergiorgio Pescali KIM YO JONG, LA SORELLA IL POTERE IN COREA DEL NORD Stefano Caprio PUTIN DOVE VA LO ZAR DI VETRO Jacques Fontaine L’ARTE MOZARABICA Paolo Cattorini TEOLOGIA DEL CINEMA Vincenzo Rizzo, Adriano Dell’Asta TESTIMONI DI PACE NEL PENSIERO RUSSO Antonio Maria Sicari VIAGGIO NEL VANGELO
FABULA MISTICA
Elisabeth Rochat de la Vallée
IL SIMBOLISMO DEI NUMERI NELLA CINA TRADIZIONALE
Emanuela Fogliadini
IL VOLTO DI CRISTO LE ICONE DEL VOLTO DI CRISTO
Sabatino Moscati
MOLOCH TRA MITO E LEGGENDA NARRATIVA
Mircea Eliade
LA FORESTA PROIBITA
ILLUSTRATI
Liana Castelfranchi VAN EYCK
Joseph Ratzinger, William Congdon IL SABATO DELLA STORIA
N O V I T À S A G G I S T I C A
Filosofia
GENNAIO 2027
Alice Barale
VIAGGIO NEL MONDO IN COMPAGNIA DI BACHTIN E DELL’IA
UN VIAGGIO PIENO DI SORPRESE
DOPO UN AFFASCINANTE VIAGGIO LETTERARIO IN GIRO PER IL MONDO, L’AUTRICE SI DOMANDA: “COSA CI DICE IL NOSTRO RAPPORTO CON GLI ATTUALI MODELLI DI IA DEL NOSTRO MODO DI CONOSCERE? E QUALI MODELLI DI DIALOGO POSSONO AIUTARCI AD AFFRONTARE LE NUOVE SFIDE CHE SI PREPARANO?” Per uno strano scherzo del destino il grande studioso di letteratura Michail Bachtin viene trasportato nella Milano dei nostri giorni. Qui incontra l’autrice che, appassionata dei suoi scritti sul dialogo come modalità di conoscenza e di costituzione del sé, gli chiede un parere su un fenomeno che lo studioso russo non ha fatto in tempo a conoscere: lo scambio con l’Intelligenza Artificiale. Quando interagiamo con l’ia è vero dialogo? Per rispondere a questa domanda, i due partono per un viaggio appassionante, che li porta da una mostra di William Kentridge a Milano alla Johannesburg di Kentridge e Gandhi, e da lì a Seoul. Come un Virgilio dantesco (o di Nipote di Rameau viaggiante), Bachtin accompagna l’autrice alla scoperta di diversi modelli di dialogo tra umani, e tra umani e Intelligenza Artificiale. Dall’idea di scambio dialogico proposta da un chatbot allenato sugli scritti di Bachtin a quella cercata tra gli scritti del Bachtin “vero”. Dalle voci dei dimenticati che popolano le opere di Kentridge a quelle che restano udibili nella sua versione su Midjourney. Dall’idea di dialogo che emerge dall’interpretazione che Gandhi dà a Johannesburg della Bhagavadgītā a quello che è possibile intrattenere con uno dei tanti modelli di Intelligenza Artificiale ispirati alla Gītā stessa che sono stati prodotti recentemente. Dallo scambio dialogico che è alla base, per alcuni antropologi contemporanei, dello sciamanesimo coreano all’interazione con lo sciamano ia Shamain, realizzato nel 2024 a Seoul. L’autrice conduce i suoi lettori – filosofi, studiosi di letteratura e di antropologia, ma anche pubblico comune – in un percorso coinvolgente, che attraversa alcune domande fondamentali. Cosa ci dice il nostro rapporto con gli attuali modelli di ia del nostro stesso modo di conoscere? E quali modelli di dialogo possono aiutarci ad affrontare le nuove sfide che si preparano?
ALICE BARALE VIAGGIO NEL MONDO IN COMPAGNIA DI BACHTIN E DELL’IA ISBN 9788816308299 Brossura con alette Pagine: 240 Formato: 15×23 cm € 20,00
ALICE BARALE, studiosa di Estetica, è ricercatrice presso il Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, dove insegna Estetica dei nuovi media. Ha lavorato a lungo su Aby Warburg e Walter Benjamin, autori a cui ha dedicato diversi saggi e due monografie (La malinconia dell’immagine, fup 2009 e La prima impresa: Shakespeare in Warburg e Benjamin, Jaca Book 2021). Di Benjamin ha curato un’edizione e traduzione italiana de L’Origine del dramma barocco tedesco (Carocci 2018). Tra i suoi interessi di ricerca più recenti, la filosofia del colore e il rapporto tra arte e Intelligenza Artificiale, temi su cui ha pubblicato per Jaca Book Il giallo del colore (2020); il volume a più voci, da lei curato, Arte e intelligenza artificiale. Be my gan (2020) e il volume L’arte dell’Intelligenza Artificiale: parole-chiave filosofiche (2025).
Attualità
Piergiorgio Pescali
KIM YO-JONG, LA SORELLA Il potere in Corea del Nord
GENNAIO 2027
UN VERO SCOOP INTERNAZIONALE
«HO INTESO RACCONTARE KIM YO-JONG SENZA CADERE NELL’AGIOGRAFIA O NELL’ATTUALE TENDENZA A RIDURLA A UNA MACCHINETTA DI CRUDELTÀ ORIENTALE»
Questo libro scoop attinge a fonti inedite raccolte dall'autore durante i suoi numerosi soggiorni in Corea del Nord. La Corea del Nord (Repubblica Popolare Democratica di Corea) dall'esterno appare come un Paese totalmente opaco; i frequenti interventi internazionali di denuncia e in favore dei diritti umani non hanno scalfito la segretezza del regime. Una figura però, a partire dalle Olimpiadi invernali del 2018 svoltesi in Corea del Sud, è stata notata da tutto il mondo: la trentenne, elegante, sobria e riservata Kim Yo-Jong, sorella del leader Kim Jong-un e nipote del fondatore della dinastia Kim Il-Sung, che fu il leader della Repubblica Popolare Democratica di Corea dal 1948 al '94. Kim Yo-Jong è stata la prima figura di spicco del regime coreano a uscire dal Paese, ma di fatto in modo clandestino, avendo studiato anche in Europa. Via via, dopo la laurea all’Università di Pyongyang, ha salito le scale del potere nel suo Paese sino a rendersi indispensabile alla politica del fratello. Oggi, è spesso guardata con timore – lei che sembrava una portatrice di avvicinamento – per le sue invettive contro la Corea del Sud. Piergiorgio Pescali è un testimone privilegiato, e per questo libro si è avvalso di tutti i documenti reperibili nonostante la cortina di opacità; attraverso la figura della “sorella” apre al lettore una porta per iniziare a comprendere un regime inaccessibile e portatore di un tragico autoritarismo, un regime sempre più rilevante a livello internazionale.
Piergiorgio Pescali KIM YO-JONG, LA SORELLA Il potere in Corea del Nord ISBN 9788816308329 Brossura con alette Pagine 368 Formato: 14×21 cm € 22,00
PIERGIORGIO PESCALI è ricercatore scientifico e pubblicista che si occupa di relazioni internazionali. Per lavoro, viaggia soprattutto nel Sud-Est asiatico, nella penisola coreana e in Giappone, visitando centrali nucleari in tutto il mondo, comprese quelle di Fukushima e Chernobyl. Collabora con radio, riviste, quotidiani e network radiotelevisivi in Europa e in Asia, tra cui Radio Vaticana” Rai Radio 3, Radio24, «Avvenire», «il manifesto» e «Missioni Consolata».
Attualità
Stefano Caprio
PUTIN
GENNAIO 2027 IL LIBRO CHE COMPLETA LO ZAR DI VETRO
Dove va lo Zar di vetro
L’AUTORE, CHE PER PRIMO HA MESSO IN LUCE LA STRATEGIA DI PUTIN PER UN CONSENSO BASATO SUL FANTASMA DELLA TRADIZIONE, MOSTRA IL PROCEDERE DI UN REGIME CHE AVVILISCE IL POPOLO RUSSO E FAVORISCE GLI ALTRI REGIMI CHE, A LORO VOLTA, AVVILISCONO IL MONDO Perché Zar di vetro? Perché, secondo l’autore, il suo governare è una bottiglia vuota senza contenuti. Per trovare un consenso popolare Putin ha creato un’intesa col Patriarca Kirill, restaurando e ricostruendo come nuove tutte le chiese, di cui, per decenni di radicale regime antireligioso, la devozione popolare era stata gravemente privata. Putin cercava un consenso per coprire la mancanza di una politica sociale e infine per avere un appoggio alla “guerra santa”, dichiarandola fondata sui valori tradizionali e spirituali della madre Russia. Ancora una volta la guerra diviene strumento di un dittatore, ma qui si carica di ideologia sacrale. Le elezioni del ’24, precedute dalla morte dell’unico vero oppositore Aleksej Naval’nyi, potenziano il regime che ormai si basa su un’economia bellica, in cui tutto è giustificato. Caprio, che per primo, a guerra ancora non iniziata, aveva evidenziato l’asse mortifero tra lo Zar e il Patriarca, indaga sul continuo presentarsi di Putin come salvatore della tradizione e dello spirito russo, mentre sottopone i sudditi al regime militarizzato e mentre tesse rapporti politici internazionali con Corea e Cina, che si fanno beffe della storia e della cultura russa.
Stefano Caprio PUTIN DOVE VA LO ZAR DI VETRO ISBN 9788816308305 Brossura con alette Pagine: 320 Formato: 14×21 cm € 22,00
STEFANO CAPRIO, tra i fondatori dell’Istituto «S. Tommaso D’Aquino» di Mosca, dove ha insegnato a lungo. È docente di teologia all’Istituto di Scienze Religiose «Giovanni Paolo ii» di Foggia e al Pontificio Istituto Orientale di Roma. Per Jaca Book ha pubblicato La rivoluzione russa. Intellettuali e potere (con Giovanni Codevilla e Pier Paolo Poggio, 2017), il saggio La Russia del Terzo Millennio, nel iv volume della tetralogia di Giovanni Codevilla Storia della Russia e dei paesi limitrofi (2016, ult. ed. 2022) e il saggio Lo zar di vetro. La Russia di Putin (2020).
I Tematici
Jacques Fontaine
L’ARTE MOZARABICA
FEBBRAIO 2027
UN MEDIOEVO SVELATO
UN VERO ATLANTE STORICO-ARTISTICO L’arte mozarabica è un evento culturale e artistico straordinario che unisce i tre mondi che, nel primo Medioevo, hanno visto la luce nella penisola iberica. Con la conquista ottomana nell’viii secolo, sulla tradizione visigoto-cristiana si è inserita l’influenza islamica; i cristiani inventano così un’arte con caratteristiche poliedriche, pur riconoscibilissima nelle forme architettoniche e nelle arti minori, che va dall’viii all’xi secolo. Chiamiamo “mozarabica” quest’arte perché erano chiamati “mozarabi” i cristiani spagnoli delle regioni arabizzate. Le radici dell’arte mozarabica sono visibili per pochi resti che, nel Sud e a Toledo, sono sopravvissuti alle distruzioni nei periodi di maggior conflitto tra Arabi ed Europei. Il patrimonio mozarabico si fa ammirare oggi nel Nord della Spagna, dalla Catalogna alla Galizia, vale a dire dal Mediterraneo ai Pirenei e al Mar Cantabrico, per arrivare all’Atlantico col finis terrae. È infatti a Nord, nelle zone per prime oggetto della “Reconquista”, che sono accorsi i Mozarabi e hanno espresso un’arte che pescava nelle tre culture: la visigota-cristiana, l’araboislamica e quella pre-romanica che si faceva strada in tutta Europa. IL VOLUME SI APRE CON QUATTRO BREVI ED EFFICACISSIME INTRODUZIONI SU STORIA, CULTURE, LITURGIA E ARTE, SI DIPANA POI IN UN ATLANTE CHE PRESENTA ZONA PER ZONA, EDIFICIO PER EDIFICIO, CON PLANIMETRIE, ALZATI, RILIEVI IN SILHOUETTE E SPLENDIDE FOTO IN BIANCO E NERO
Jacques Fontaine L’ARTE MOZARABICA ISBN 9788816308336 Brossura con alette Pagine 480 Formato: 17×24 cm € 30,00
Cinema
Paolo Cattorini
CINEMA: UNO SGUARDO TEOLOGICO
FEBBRAIO 2027
UNA SINTESI MAGISTRALE
UNA "PRIMA LEZIONE" CHIARA ED EFFICACISSIMA SCRITTA DA UN ESPERTO DELLA TEMATICA DI FAMA INTERNAZIONALE La teologia del cinema è un filone della teologia narrativa, la quale pensa l’esperienza religiosa non come l’adesione a dottrine concettuali, ma come l’incontro con una verità sorprendente, che si offre al singolo in un evento irripetibile e che invita il fruitore a una risposta libera di adesione o rifiuto. Il cinema è oggi un mezzo privilegiato per rappresentare i doni di un Dio che non solo si lascia narrare, ma invita a pensarlo attraverso immagini in movimento, legate da una trama che parla della genesi e del destino del mondo, del ruolo dell’essere umano e delle cifre in cui la trascendenza si manifesta. Nel patto narrativo si instaura tra regista e spettatore uno scambio di promesse, che fa spazio al desiderio di accedere sensibilmente alla verità, evitando di confondere l’idolo perverso con l’icona di un alleato affidabile. Il film, anche quello non religioso, rinvia a un altrove che sorprende per la sua bellezza e innesca continue interpretazioni. Abitare criticamente una visione originale, mai vista prima, implica leggerla con coerenza e completarla immaginativamente, mossi dalla speranza in un’apparizione che ci riguarda, ci tocca nei pensieri e negli affetti e innesca un movimento di liberazione dal buio del mondo.
Paolo Cattorini CINEMA: UNO SGUARDO TEOLOGICO ISBN 9788816308350 Brossura con alette Pagine 208 Formato: 14×21 cm € 20,00
L’ARTE SI È POSTA DA SEMPRE COME PONTE RISPETTO ALL’OLTRE DELLA REALTÀ. LA "NUOVA ARTE", IL CINEMA, MERITA UNA RICERCA IN QUESTO SENSO PAOLO M. CATTORINI è counselor filosofico. Già professore ordinario di Bioetica clinica, è docente di Teologia del Cinema presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano. Sul tema del cinema ha scritto diversi volumi, tra cui The End. Bioetica narrativa (2019); Cin-e-tica. Bioetica al cinema (2017). Tiene un Blog e una rubrica “Ciak Bioetica” .
Dissidenze
Adriano Dell’Asta, Vincenzo Rizzo
TESTIMONI DI PACE NEL PENSIERO RUSSO
FEBBRAIO 2027 PROFONDI PENSIERI E PRATICHE DI PACE
NELLE CIRCOSTANZE PIÙ TRAGICHE E DISUMANE, LE GRANDI FIGURE DEL PENSIERO RUSSO SONO TESTIMONI DI UN'UMANITÀ PIENA, ANIMATA DA UNA COSTANTE PRATICA DI PACE Gli autori di questo volume restituiscono al lettore figure epocali della Russia, passate attraverso tragiche temperie. Nikolaj Berdjaev, con la sua capacità di ospitalità e amicizia nei confronti di Mat’ Marija, vittima del nazismo; Ilja Fondaminskij, con le sue origini anarchiche; Lot Borodine nella Russia staliniana indica la via contraria alla bestiaumanità; Pavel Florenskij, mentre smaschera le ingiustizie, ammira la bellezza del mondo che si ricompone nella pace; Aleksandr Men’ ha lottato per mantenere una dimensione culturale nel popolo russo, pagando, come Florenskij, con la vita. Altra figura straordinaria della Russia staliniana è Šentalinskij che si dedica a ricostruire vite e memoria degli scrittori scomparsi. Nel palcoscenico della storia gli attori e pensatori russi del ’900 appaiono come protagonisti di una tragedia, mentre le opere e il messaggio che hanno lasciato sono una testimonianza inevitabile di pace.
Adriano Dell’Asta, Vincenzo Rizzo TESTIMONI DI PACE NEL PENSIERO RUSSO ISBN 9788816308312 Brossura con alette Pagine: 240 Formato: 14×21 cm • € 20,00
ADRIANO DELL’ASTA, laureato in Filosofia alll’Università Cattolica di Milano, è slavista e già professore associato di Lingua e Letteratura Russa presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia e Milano. Dal 2010 al 2014 è stato direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca. È Accademico della Classe di Slavistica della Biblioteca Ambrosiana e Presidente dell’Associazione Russia Cristiana.Nella sua attività di ricerca ha approfondito in particolare alcuni nodi centrali della cultura russa del XIX e del XX secolo, seguendo soprattutto il filone della filosofia religiosa e quello dell’arte e della letteratura nei loro rapporti con il potere. VINCENZO RIZZO, filosofo e docente, è membro del Gruppo di ricerca «Prologos». Nella sua attività, si è lungamente soffermato sul pensiero di Florenskij. Ha, inoltre, organizzato e partecipato al Convegno italorusso sul Dialogo tra le Civiltà all’Università Lomonosov su “Multiculturalismo, Universalismo, Destino”, tenuto a Mosca. È autore di numerosi saggi sul pensiero filosofico russo. Per Jaca Book ha pubblicato Vita e razionalità in Pavel A. Florenskij; la prefazione alla nuova edizione di V.S. Solov’ëv, Sulla Divinoumanità e altri scritti (2017) e il saggio Dostoevskij. La salvezza in scena (2021).
Pensiero cristiano
Antonio Maria Sicari
VIAGGIO NEL VANGELO
GENNAIO 2027 EDIZIONE TOTALMENTE RINNOVATA
IL PIÙ GRANDE BIOGRAFO DEI SANTI SI FA ACCOMPAGNARE DAI RICORDI DEGLI APOSTOLI PER PARLARCI DI CRISTO
I Vangeli non sono una cronaca bensì dei “ricordi” che alcuni Apostoli hanno steso con amore: rievocazioni di avvenimenti, appunti di discorsi, collezioni di “detti”. Così furono chiamati all’inizio i Vangeli: “memorie degli Apostoli”. La riflessione dell’autore segue lo stesso stile evocativo: la disposizione degli argomenti, l’intreccio dei riferimenti, i brevi commenti e i giudizi di volta in volta sottolineati non sono “la spiegazione” esauriente dei singoli brani, ma “appunti di metodo” che indicano come “guardare” il Figlio di Dio fatto uomo.
ANTONIO MARIA SICARI appartiene all’Ordine dei Carmelitani Scalzi. Ha fondato il Movimento Ecclesiale Carmelitano, che si propone di far conoscere e sperimentare il carisma carmelitano anche al laicato. Presso Jaca Book ha pubblicato, a partire dal 1988, la famosa serie dei “Ritratti di santi” e, tra le grandi opere, Nel «Castello interiore» di santa Teresa d’Avila (2006, ult. ed. 2019); Elisabetta della Trinità. Un’esistenza teologica (2000, ult. ed. 2012); Il «Divino Cantico» di san Giovanni della Croce (2011); La teologia di S. Teresa di Lisieux. Dottore della Chiesa (1997); La vita spirituale del cristiano (1997) e L’itinerario di santa Teresa d’Avila. La contemplazione nella Chiesa (1994). Con prefazione di Luigi Giussani, Breve catechesi sul matrimonio (1990, ult. ed. 2024). Sono in corso di pubblicazione i 6 volumi de I Santi: Dall’epoca apostolica al Medioevo (2025); Dal Rinascimento alla Rivoluzione francese (2026); L’epoca della Rivoluzione industriale (2026); Il primo Novecento e gli autoritarismi (2026); Verso un mondo globalizzato (2027); Ai giorni nostri (2027).
Antonio Maria Sicari VIAGGIO NEL VANGELO ISBN 9788816308343 Brossura con alette Pagine: 192 Formato: 15×23 cm € 15,00
S A G G I S T I C A
Filosofia
Michel de Certeau
FABULA MISTICA
GENNAIO 2027
FINALMENTE IN VOLUME UNICO
LA PIÙ FAMOSA DELLE OPERE DI DE CERTEAU CHE COINVOLGE STORIA, FILOSOFIA E ANTROPOLOGIA Da Eckhart a Silesius, da Teresa d’Avila a Giovanni della Croce o Surin, tutto un corteo luminoso di donne, folli, illetterati, eremiti oscilla fatalmente tra obbedienza e rivolta, ortodossia ed eresia, sapere istituito e nuovi ordini del conoscere. In Fabula mistica, opera considerata da molti il suo capolavoro, de Certeau si inabissa nell’indecifrabile Giardino delle delizie di Bosch, ascolta le voci dimenticate dei gesuiti di Aquitania che tentarono una riforma dell’Ordine, si attarda lungo le stazioni che scandirono il tragico percorso di Labadie: critica letteraria e psicoanalisi, semiotica e filologia, analisi sociale e indagine politica contribuiscono a disegnare un percorso che abbandona (ma non trascura) i confini della teologia e si lascia contaminare da strumenti critici apparentemente estranei o inadeguati. Ed è proprio la sorvegliata e rigorosa contaminazione tra discipline a costituire il tratto caratteristico della sua opera: mettere in discussione ogni teoria o pragmatica della comunicazione e lasciare che a parlare sia un linguaggio perforato, interdetto, opaco, sempre bisognoso di traduzione ma anche sempre più ricco di qualunque sistema.
Michel de Certeau FABULA MISTICA ISBN 9788816308367 Brossura con alette Pagine: 800 Formato: 15×23 cm € 34,00
MICHEL DE CERTEAU nasce a Chambéry il 17 maggio 1925. Dopo studi in filosofia, lettere classiche, storia e teologia, entra nella Compagnia di Gesù nel 1954 e viene ordinato sacerdote nel 1956. Insegna in varie università a Parigi, in America Latina e negli Stati Uniti. A partire dal 1964 partecipa attivamente all’École freudienne de Paris fondata da Jacques Lacan. Nel 1984 rientra a Parigi dopo sei anni di insegnamento in California per assumere la cattedra di Antropologia storica delle credenze all’École des Hautes Études en Sciences Sociales. Muore a Parigi il 9 gennaio 1986. Per Jaca Book ha pubblicato: Fabula mistica. xvi-xvii secolo, i (2008, 2017) e ii (2016); Pierre Favre (2014); La scrittura della storia (2006); Politica e mistica. Questioni di storia religiosa (1975).
Orienti
Elisabeth Rochat de la Vallée
IL SIMBOLISMO DEI NUMERI NELLA CINA TRADIZIONALE
I numeri introducono al cuore della cultura cinese. «La Via dà vita in Uno, Uno dà vita in Due, Due dà vita in Tre». Queste righe del capitolo 42 del Tao Te King illustrano come l’uso dei numeri sia antico ed essenziale nella Cina tradizionale. Infatti, al di là del loro significato concreto, i numeri si arricchiscono di valori simbolici. Così, negli scritti classici, questa dimensione simbolica appare come una chiave di lettura indispensabile per conoscere la cultura cinese o leggere i grandi testi che ne hanno fondato il pensiero; essa è indispensabile per meglio comprendere la medicina, il taoismo o Il Libro delle Mutazioni. Ecco perché questa sapiente introduzione di Elisabeth Rochat de la Vallée si cala nella polisemia dei numeri cinesi che, più che indicare delle semplici quantità, traducono la visione di un ordine del mondo, testimoniando la saggezza che lo fonda. «A partire da un’origine Una, la vita si esprime nell’infinito molteplice». NELLA COLLANA “ORIENTI” QUESTO VOLUME È FONDAMENTALE PER ABITUARCI A COMPRENDERE IL MODO DI PROCEDERE DEL PENSIERO CINESE
GENNAIO 2027
LONG SELLER
Elisabeth Rochat de la Vallée IL SIMBOLISMO DEI NUMERI NELLA CINA TRADIZIONALE ISBN 9788816308374 Brossura con alette Pagine: 208 Formato: 15×23 cm € 20,00
ELISABETH ROCHAT DE LA VALLÉE (1949) consegue la laurea e il dottorato in Lettere classiche e in Filosofia presso l’Università Paris-Nanterre. Negli anni ’70 inizia la sua collaborazione con Claude Larre e Jean Schatz per lo studio della lingua, del pensiero e della medicina tradizionale cinese. Ha insegnato e tenuto seminari di studio all’Istituto Ricci di Parigi e alla Scuola europea di agopuntura. Il suo insegnamento riguarda soprattutto la filosofia antica cinese e la medicina cinese classica. Per Jaca Book ha curato numerosi volumi e ha pubblicato due testi di riferimento: La medicina cinese: spiriti, cuore, emozioni (2008, ult. ed. 2025) e Il simbolismo dei numeri nella Cina tradizionale (2009, ult. ed. 2012). È considerata una delle massime esperte di cultura e medicina cinese.
Arte
Emanuela Fogliadini
IL VOLTO DI CRISTO
FEBRAIO 2027
LONG SELLER
UN VIAGGIO ENTUSIASMANTE TRA LE AVVENTURE E I MISTERIOSI INTRECCI DI CUI FURONO PROTAGONISTE QUESTE SORPRENDENTI ICONE La tradizione vuole che Cristo abbia lasciato i tratti del proprio volto impressi su un panno. È questo l’affascinante e misterioso inizio che accomuna le icone che rappresentano il volto di Cristo (gli Acheropiti). Immagini «non fatte da mano d’uomo», pressoché sconosciute al mondo occidentale, rappresentano invece il fondamento della ritrattistica dell’Oriente cristiano per quanto riguarda il volto di Gesù. Icone straordinarie che fondano la teologia e la storia dell’arte o piuttosto immagini inventate dalla Chiesa per legittimare il culto delle rappresentazioni sacre in un’epoca di violenti dibattiti come fu quella delle lotte iconoclaste? Il libro di Emanuela Fogliadini indaga intorno a queste fondamentali questioni, con uno studio completo sugli Acheropiti di Cristo: una rigorosa analisi dei fondamenti teologici, accompagnata da un viaggio entusiasmante tra le avventure e i misteriosi intrecci di cui furono protagoniste queste sorprendenti icone. Dalle pagine emerge il confronto tra le prospettive teologiche e artistiche di Oriente e Occidente sugli Acheropiti di Cristo e, più in generale, sulle icone e la teologia tutta.
OPERA INDISPENSABILE PER CHI SI INTERESSA ALLE ICONE O ALLA STORIA DEL CRISTIANESIMO ORIENTALE
Emanuela Fogliadini IL VOLTO DI CRISTO ISBN 9788816308381 Brossura con alette Pagine: 224 Formato: 15×23 cm € 20,00
EMANUELA FOGLIADINI, teologa e storica del cristianesimo, è docente di Storia della Teologia dell’Oriente cristiano presso la Facoltà Teologica di Milano e Coordinatore dell’Istituto Superiore di Studi religiosi «Beato Paolo vi». Insieme con François Bœspflug ha fondato e dirige l’Academy for Christian Art per lo studio e la valorizzazione dell’arte cristiana. Per Jaca Book ha pubblicato Il volto di Cristo (2011, ult. ed. 2027) e L’immagine negata (2013). In collaborazione con Francois Boespflug: Il Battesimo di Cristo nell’arte (2021); Spazio sacro e iconografia (2020); Il Natale nell’arte (2020); La Risurrezione di Cristo (2019); La Natività di Cristo nell’arte d’Oriente e d’Occidente (2016); L’Annunciazione nell’arte d’Oriente e d’Occidente (2020, ult. ed. 2023) e La Fuga in Egitto nell’arte d’Oriente e d’Occidente (2017, ult. ed. 2023).
Religioni
Sabatino Moscati
MOLOCH TRA MITO E LEGGENDA
FEBBRAIO 2027 UN PADRE DELLA ARCHEOLOGIA MEDITERRANEA
UNA LEGGENDA SECOLARE ALLA PROVA DELL'ARCHEOLOGIA La convinzione che i Cartaginesi immolassero sistematicamente i bambini appena nati in onore del dio Moloch è largamente diffusa negli scrittori antichi e negli studiosi moderni. Ma proprio l’asserita sistematicità del rito induce in sospetto, se appena si riflette sull'alta mortalità di quel tempo per semplici cause naturali. Si aggiunga l'individuazione di feti tra le ossa dei bambini rinvenute nei presunti luoghi sacrificali. Un riesame approfondito della questione porta dunque a un giudizio diverso, nel senso che molti bambini offerti alla divinità erano certamente già morti, sicché non si può parlare di immolazione. Senza dubbio la propaganda anticartaginese ebbe gran parte nell’opinione diffusa; e a essa contribuì largamente, nel secolo scorso, il Salambò di Flaubert. Questo libro è la prima indagine sistematica sulla questione dopo le ultime scoperte e si estende dalla storia degli studi alle fonti orientali e classiche, alle risultanze dell’archeologia, all’analisi osteologica, alla natura e alle componenti del celebre rito. SABATINO MOSCATI È STATO IL GRANDE STUDIOSO DELLA CIVILTÀ CARTAGINESE E HA APERTO UN CAMPO DI RICERCA
Sabatino Moscati MOLOCH TRA MITO E LEGGENDA ISBN 9788816308398 Brossura con alette Pagine: 224 Formato: 14×21 cm € 20,00
SABATINO MOSCATI è stato professore ordinario all’Università di Roma, ha presieduto la Classe di Scienze Morali, Storiche e Filologiche all’Accademia Nazionale dei Lincei e diretto l’Enciclopedia Archeologica all’Istituto dell’Enciclopedia Italiana. È stato membro della Pontificia Accademia di Archeologia, dell’Accademia di Francia e dell’Accademia Europea. Ha presieduto l’Istituto per la Civiltà Fenicia e Punica del cnr e il Comitato Nazionale per gli Studi Fenici e Punici al Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Per Jaca Book ha pubblicato inoltre Cartaginesi (1982); Gli Italici. L’arte (1983); L’arte della Sardegna punica (1987); L’arte della Sicilia punica (1987); L’ancora d’argento (1989); Sulle vie del passato (1990).
N A R R A T I V A
Jaca Letteraria
Mircea Eliade
LA FORESTA PROIBITA
NELL’ALTERNARSI DI REGIMI, CHE IN FORME DIVERSE AVVILISCONO L’UOMO, C’È NELL’UOMO STESSO UNA FORZA STRAORDINARIA CHE LO PUÒ PORTARE A VIVERE ESPERIENZE FUORI DALL’ORDINARIO Famoso romanzo del grande studioso e narratore rumeno. Siamo a Bucarest tra il ’36 e il ’48 del secolo scorso. La Romania ha subìto il passaggio tra vari regimi: nazismo, guardie di ferro, stalinismo. Il protagonista passeggia in una foresta vicino a Bucarest e fa degli incontri enigmatici. Eliade vuole raccontare un uomo comune, un impiegato statale, padre di due figli, ma con la nostalgia di poter amare due donne contemporaneamente. Non è né un filosofo, né un artista, né un uomo religioso; si trova in una realtà storica precisa, ma ha un’aspirazione fuori dal banale; è infatti nella condizione umana comune che emergono significati simbolici. C’è qui la forza del pensiero di Eliade, il maggior storico delle religioni del secolo scorso: le istanze simboliche, le istanze che portano l’uomo fuori dalla routine, dagli affanni o dai successi nella vita civile, pescano nel profondo dell’uomo stesso. Eliade è autore di molti romanzi e racconti annoverati come “racconti fantastici”, qui ci troviamo di fronte a un capolavoro della sua produzione letteraria detta “realistica”, ma proprio nel vivere il reale si apre l’irreale, il trascendentale, che ogni uomo, seppur in forme nascoste, porta con sé.
“LA PRIMA IMMAGINE DI QUESTO ROMANZO FU IL PERSONAGGIO PRINCIPALE. PASSEGGIAVA IN UNA FORESTA NEI PRESSI DI BUCAREST. IN QUELLA FORESTA INCROCIA UNA MACCHINA, POI UNA RAGAZZA SENZA MACCHINA. QUELLO ERA PER ME UN ENIGMA...” Mircea Eliade
GENNAIO 2027 ROMANZO CAPOLAVORO TRADOTTO IN TUTTO IL MONDO
Mircea Eliade LA FORESTA PROIBITA ISBN 9788816502888 Brossura con alette Pagine: 592 Formato: 14×21 cm € 18,00
MIRCEA ELIADE (1907-1986) nato a Bucarest, vive in India dal 1928 al 1931. Dal 1933 al 1938 insegna Filosofia all’Università di Bucarest, assumendo poi l’incarico di addetto culturale a Londra e Lisbona. Nel 1945 viene nominato professore presso l’École des Hautes Études di Parigi; in seguito insegnerà alla Sorbona e in varie università europee. Nel 1957 si trasferisce presso l’Università di Chicago come docente di Storia delle religioni. Qui nel 1985 verrà istituita la cattedra «Mircea Eliade» in suo onore. Eliade è lo studioso che nel corso del xx secolo ha più contribuito allo sviluppo della storia delle religioni e Jaca Book è l’editore che ha fatto conoscere la sua opera in Italia già alla fine degli anni ’70. La casa editrice ha in catalogo numerosi suoi titoli, sia di narrativa che di saggistica, oltre ai ventitré Dizionari da lui curati.
I L L U S T R A T I
Illustrati
Liana Castelfranchi
VAN EYCK
GENNAIO 2027
LONG SELLER A 19,90
L’ARTISTA FIAMMINGO CHE, CON MASACCIO, NEL PRIMO ’400 DIEDE IL VIA ALLA PIÙ GRANDE RIVOLUZIONE ARTISTICA DELLA STORIA DELL’ARTE OCCIDENTALE «Lo studioso che si accosti a Jan van Eyck dovrebbe abbandonare saggiamente ogni certezza, persino ogni tentazione di raggiungere una certezza; ed è questa una severa prova per ogni studioso che cerchi di fare luce sull’artista amato, con il quale ritiene di avere ormai una lunga dimestichezza». È con tale lezione metodologica che Liana Castelfranchi si accosta alla figura problematica del celebre pittore (1390 ca.-1441). Problematico in quanto solo 17 opere sono attribuibili a lui con certezza, e appartengono tutte al suo ultimo periodo (dal 1432 al 1439). Nel percorso tracciato dall’autrice, dalla complessità emerge la grandezza di van Eyck. Conoscitore di stoffe come un tessitore, dell’architettura, come un capomastro, fu un artista che operò sotto l’impulso di geniali soluzioni sperimentali. La pittura stessa si aprì con lui a nuove esplorazioni: dal paesaggio alla natura morta, al nuovo quadro di devozione al ritratto; fu scopritore anche nella ricerca dei mezzi, perfezionando la tecnica pittorica a olio; inauguratore della prospettiva architettonica e del trompel’œil. Le composizioni di interni e di paesaggio, la figura umana sentita come parte del paesaggio, sono tutte novità strepitose, destinate a rimanere sostanzialmente senza seguito fino alla grande pittura di paesaggio e di interni del Seicento olandese.
Liana Castelfranchi VAN EYCK ISBN 9788816607613 Brossura con alette Pagine: 168 Formato: 21,5×29 cm € 19,90
IL RITRATTO PIÙ COMPLETO DI UN ARTISTA ENIGMATICO
LIANA CASTELFRANCHI (1924-2013) ha insegnato Storia dell’Arte Medievale all’Università di Verona e all’Università degli Studi di Milano, dedicandosi allo studio dell’arte romanica e della pittura del Trecento e del Quattrocento, con particolare attenzione ai fenomeni della circolazione artistica e ai rapporti tra arte italiana e quella d’Oltralpe. Per Jaca Book è autrice di numerose pubblicazioni, tra cui: Le arti minori nel Medioevo (1994); L’arte romanica (2008); Italia e Fiandra nella pittura del ’400 (ult. ed. 2021); Van Eyck (2021); L’arte rinascimentale in Europa (ult. ed. 2022); Lo splendore nascosto del Medioevo (ult. ed. 2023); Anno Mille. L’arte in Europa dal 950 al 1050 (ult. ed. 2025); Beato Angelico (ult. ed. 2026); L’arte medievale in Europa (ult. ed. 2026).
Illustrati
Joseph Ratzinger, William Congdon
IL SABATO DELLA STORIA
GENNAIO 2027
LONG SELLER A 29,90
QUANDO L’ARTE SI INCONTRA CON IL GRANDE PENSIERO
Due personalità diverse e lontane fra loro, due strade in apparenza prive di particolari punti di contatto che si scoprono vicine nella ricerca di risposte al quesito del tempo che scorre. Per Ratzinger, il frutto di tale ricerca è la meditazione, distillata negli scritti sulla Settimana Santa, raccolti in questo volume. Per William Congdon, artista statunitense, segnato dall’esperienza bellica e cresciuto nella realtà della Action Painting e poi pellegrino nel mondo, si tratta di una lotta dell’uomo in cerca di un tempo significativo, di una storia trasfigurata. Per Ratzinger, il Sabato Santo è un «singolare intreccio di oscurità e di luce, di dolore e di speranza, di nascondimento e di presenza di Dio», «un grande silenzio, ma un silenzio nel quale si opera una grandiosa trasformazione». Sotto questo segno radicalmente trasformativo l’uomo può accettare il suo tempo affaticato come ricchezza operosa, perché nel buio «la luce sta in attesa». E Congdon: «Dipingo su nero perché il dipingere non è rappresentare una luce che c’è e basta ma piuttosto partecipare della luce che sta divenendo dal buio – e tu la segui fino al punto o qualità di luce che è quella che ti ha afferrato». Con la riproduzione di 42 opere di Congdon, accompagnate da sintetiche schede a cura di Rodolfo Balzarotti.
Joseph Ratzinger, William Congdon IL SABATO DELLA STORIA ISBN 9788816607620 Cartonato con s.coperta Pagine: 156 Formato: 24×30 cm € 29,90
WILLIAM CONGDON (Providence, 1912 – Milano, 1998), pittore statunitense di fama mondiale. Figlio dell'Action Painting, maturò un suo particolarissimo stile e una poetica che gli diedero notorietà fin dagli anni '50. Dopo i viaggi in tutto il mondo, in seguito al suo auto esilio dagli Stati Uniti, finalmente si fermò ad Assisi dove scoprì un cristianesimo scevro dal puritanesimo della sua gioventù. Restò in Italia, trasferendosi poi vicino a Milano, presso un convento benedettino. JOSEPH RATZINGER nasce nel 1927 a Marktl am Inn, in Baviera, e diviene sacerdote nel 1951. Dopo la laurea in Teologia è docente presso le Università di Bonn, Münster e Tubinga. Giovane e influente perito al Concilio Vaticano ii, nel 1977 è arcivescovo di Monaco di Baviera e riceve la dignità cardinalizia. Dal 1981 è prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. Il 19 aprile 2005 viene eletto papa con il nome di Benedetto xvi; si dimette l’11 febbraio 2013. Dall’elezione di papa Francesco assume il titolo di pontefice emerito. Si è spento il 31 dicembre 2022. Jaca Book sta ripubblicando i suoi testi, fra i quali La vita di Dio per gli uomini (2006, ult. ed. 2026); Guardare Cristo (1989, ult. ed. 2025); La festa della fede (1983, ult. ed. 2025); La figlia di Sion (1978, ult. ed. 2023); Guardare al crocifisso (1992, ult. ed. 2021).
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