MI CHIAMANO FÙ, COME IL SOFFIO DEL VENTO SUL FUOCO. DA QUANDO LA TRIBÙ SI È INSEDIATA SULLE RIVE DEL FIUME SERPENTE, LA VITA È TRANQUILLA. GLI UOMINI VANNO A CACCIA. LA CARNE È SAPORITA, ABBIAMO DELLE NUOVE PELLI PER COPRIRE LE CAPANNE E LA PELLICCIA DELLE RENNE CI RISCALDA. QUANDO LA STELLA DEL GIORNO SCOMPARE E SI ACCENDONO LE LUCI DELLA NOTTE, INIZIO A BALLARE CON LE FIAMME E TUTTA LA TRIBÙ MI GUARDA E SORRIDE. PÀ È ORGOGLIOSO DELLA SUA PICCOLA, ANCHE MÀ. MA TIZ, MIO FRATELLO MAGGIORE, È SEMPRE PENSIEROSO. I SUOI OCCHI NON BRILLANO. LE SUE LABBRA NON SI ANIMANO MAI.