TRENTO
NELLE
CITTÀ

BEAUTY
CON
CHE
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TRENTO
NELLE
CITTÀ

BEAUTY
CON
CHE

Alla scoperta del Castello Svevo, per secoli
baluardo e simbolo della città pugliese, oggi museo per raccontarne la sua storia

CAMMINI IN ITALIA I PERCORSI PIÙ BELLI LUNGO LA NOSTRA PENISOLA A CONTATTO DELLA NATURA
IN PIÙ MODA, LIBRI, CINEMA, MUSICA, HI-TECH, OROSCOPO






WELCOME TO ITALO
6—A bordo di Italo la connettività ultraveloce di Starlink
10—Destinazioni marzo 2026

ENJOY THE MOMENT
12 —Le vite lente dei cammini
HELLO ITALY
20—World News
24—Appuntamenti marzo 2026
SÌ VIAGGIARE
30—Trento
Nella città dipinta
36—Bari
L‘eleganza del potere
40—Hotel
46—Locali
50—Vini

Rivista mensile di bordo
Italo - I sensi del viaggio Marzo 2026
EDITORE ITALO S.P.A
Italo - Nuovo Trasporto Viaggiatori Via Casilina, 1 00182 Roma pubblicazione mensile reg. presso il Tribunale Ordinario di Roma n. 139/2017 del 7/09/2017
REALIZZAZIONE EDITORIALE SPORT NETWORK SRL
Piazza Indipendenza 11/B, 00185 Roma
DIRETTORE EDITORIALE
Antonella Zivillica
DIRETTORE RESPONSABILE
Andrea Brambilla
REDAZIONE ITALO
Manuela Donnarumma manuela.donnarumma@ntvspa.it
EDITING E IMPAGINAZIONE
Edipress Srl - Adversign Srl www.edi-press.com redazione@edi-press.com
Lorenzo Bozzetti, Stefano Cocci, Francesca Colello, Elisabetta Di Pietro, Silvia Doria, Alessandro Fiorentini, Pierluigi Guerrucci, Vincenzo Lo Presti, Dario Morciano, Cosimo Santoro
OPINIONI DI Fabiana Giacomotti
HANNO COLLABORATO
Federica Ascoli (Beauty), Emanuela di Mundo (Hotel), Dafne Funeck (Moda), Cristina Griner (Turismo), Lorenzo Tersi (Vini)
PROGETTO GRAFICO studio Akimudi
FOTOGRAFIE iStock, Getty Images, Shutterstock
CONCESSIONARIA ESCLUSIVA PER LA PUBBLICITÀ Sport Network Srl Via Messina 38, 20154 Milano Tel. 02/349621 info@sportnetwork.it
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OLTRE CENTO percorsi o vie di grande importanza con un totale di oltre 13.000 chilometri. Sono questi i numeri dei cammini nella nostra Penisola, che da Sud a Nord, o viceversa, si snodano tra paesaggi unici e scorci affascinanti. Alcuni sono poco famosi, altri hanno appena ricevuto riconoscimenti internazionali importanti. Ci sono quelli storici legati a spostamenti dei nostri avi di centinaia di anni fa, quando l’alta velocità dei treni Italo non era nemmeno immaginabile, ma anche tanti nuovi itinerari. Quello dei cammini è un fenomeno in grande crescita, sia perché è un’attività che fa bene alla salute, ma anche perché, a seconda delle difficoltà, è fattibile a qualsiasi età e con anche basse esperienze tecniche. E proprio per questi motivi che sono oltre 191.465 camminatori in Italia, secondo il dossier di Terre di Mezzo. Un numero in continua crescita di anno in anno, a doppia cifra. Un turismo lento che permette di scoprire i paesaggi ma anche più riflessivo. A conferma di quanto sta diventando importante questo movimento di camminatori alla Camera è stata anche approvata la proposta di legge sulle “Disposizioniperlapromozione e la valorizzazione dei cammini d’Italia”. Un riconoscimento fondamentale per i percorsi e le vie di grande importanza con rilevanze anche diverse: storica, spirituale, naturalistica. Italo maga-
zine di questo mese vi porta ad esplorare i principali cammini della nostra Penisola, una serie di idee per una vacanza diversa e a contatto della natura e che recentemente è stata anche la trama del film “Buen Camino” diretto da Gennaro Nunziante con Checco Zalone. Una “promozione” che certamente farà cresce ancora di più la presenza di camminatori lungo il percorso della nostra Penisola stimolando un turismo nuovo ma antico nello stesso tempo e sicuramente più salutare.

Le mete che questo mese Italo magazine vi porta a scoprire sono Trento e Bari. Per entrambe ci siamo focalizzati su due temi che caratterizzano in modo particolare le due città. A Trento vi portiamo ad osservare i palazzi del periodo rinascimentale con le bellissime facciate affrescate. A Bari andiamo a visitare il Castello Svevo, con la sua imponenete mole a due passi dalla Cattedrale e tra il rinato quartiere di Bari vecchia e il porto, ora cela uno dei musei più belli della città.
Buona lettura e buon viaggio!
IN CAMMINO DA BOLOGNA A FIRENZE
La Via degli Dei, percorribile a piedi o in bici, è tra i cammini più apprezzati: quasi 130 km tra Bologna e Firenze, attraversa numerosi luoghi di interesse.



A metà 2026 il via all’installazione sull’intera flotta. E intanto i primi test hanno mostrato performance eccezionali ed evidenziato un livello di soddisfazione molto elevato dei passeggeri: la rivoluzione sta per iniziare
I PRIMI AL MONDO Italo è la prima grande compagnia ferroviaria ad alta velocità al mondo a puntare sulla tecnologia satellitare di ultima generazione per la connettività a bordo.

Italo, da sempre attento alla qualità del servizio offerto ai propri passeggeri, si appresta a compiere un passo decisivo nell’evoluzione dei servizi di bordo introducendo la connessione ultraveloce Starlink su tutta la flotta. Grazie a questa innovazione, l’azienda diventa la prima grande compagnia ferroviaria ad Alta Velocità al mondo a garantire una connettività stabile e performante su ogni treno. Starlink è una costellazione satellitare di ultima generazione sviluppata per operare in orbita terrestre bassa. È in grado di offrire una banda larga capace di supportare streaming, giochi online, videochiamate e molte altre attività digitali. L’elevata velocità e la bassa latenza assicurano un’esperienza di navigazione senza precedenti per passeggeri ed equipaggio, anche durante gli spostamenti ad alta velocità.
Viviamo in un momento storico in cui la connettività è diventata una necessità quotidiana e non più un semplice servizio accessorio. Di conseguenza, la domanda di WiFi stabile e performante a bordo dei treni è cresciuta in modo esponenziale. I passeggeri che viaggiano ad alta velocità non si aspettano più soltanto comfort e puntualità, ma desiderano restare pienamente operativi anche in movimento: lavorare da remoto, partecipare a riunioni virtuali senza interruzioni, effettuare videochiamate, utilizzare piattaforme aziendali o seguire corsi online. Allo stesso tempo, il viaggio rappresenta per molti anche un momento di intrattenimento e relax, ideale per guardare film e serie, ascoltare musica, giocare online o semplicemente navigare sul web. È in questo scenario, caratterizzato da esigenze sempre più avanzate e da una crescente aspettativa di qualità digitale, che Italo ha scelto di investire in una soluzione tecnologica in grado di offrire una connessione realmente affidabile e all’altezza delle abitudini di milioni di viaggiatori. Grazie a un impegno costante e a importanti investimenti,

dopo quasi un anno di sperimentazione a 300 km/h Italo ha portato a bordo la tecnologia Starlink, che fin da subito ha dimostrato performance eccezionali: velocità superiori ai 400 Mbps e una latenza minima di appena 25 millisecondi. I test, effettuati su passeggeri inconsapevoli della sperimentazione, hanno evidenziato un livello di soddisfazione molto elevato: l’85% degli intervistati si è dichiarato pienamente soddisfatto dell’esperienza di navigazione. Su una scala da 0 a 5, il 32,5% ha assegnato un punteggio pari a 4, mentre oltre il 51% ha indicato il punteggio massimo. Inoltre, circa l’80% degli utilizzatori ha giudicato la nuova connessione nettamente superiore rispetto al passato. Terminata con successo la prima fase del progetto, Italo si prepara ora a quella operativa. La metà del 2026 segnerà infatti l’avvio dell’installazione della tecnologia
Velocitàsuperioriai400 Mbpsneitesteffettuati abordoa300kmorari
più ricco di contenuti e soluzioni innovative grazie alla nuova connessione.
NELLO SPAZIO
Starlink sull’intera flotta: un processo strutturato e progressivo che interesserà tutti i convogli in circolazione. Si tratta di un passaggio cruciale, che consentirà di trasformare i risultati ottenuti durante la sperimentazione in un servizio concreto e disponibile per tutti i viaggiatori. L’implementazione seguirà un piano tecnico accurato, progettato per garantire continuità operativa e la massima qualità del servizio a bordo. Il completamento è previsto nel 2027, anno in cui la totalità dei treni Italo sarà dotata della nuova connettività satellitare.
Starlink è una costellazione satellitare di ultima generazione sviluppata per operare in orbita terrestre bassa.
Questo accordo rappresenta il primo passo di un più ampio progetto di potenziamento dei servizi multimediali a bordo. Nel corso del 2026 l’offerta di intrattenimento verrà infatti ulteriormente ampliata, consentendo ai viaggiatori un accesso rapido e sicuro a un ventaglio sempre
L’accordo con Starlink costituisce un passaggio strategico che conferma l’impegno dell’azienda nel migliorare l’esperienza di viaggio. Consapevole di quanto oggi il mondo sia sempre connesso, la società ha scelto di investire per offrire ai viaggiatori questa opportunità. Italo è la prima grande compagnia ferroviaria di Alta Velocità al mondo a puntare su questa tecnologia e sceglie Starlink per trasformare l’esperienza di viaggio in un territorio complesso dal punto di vista geografico come l’Italia. Grazie a questa tecnologia satellitare di nuova generazione, i passeggeri potranno contare su una rete affidabile e continua, che renderà possibili attività digitali fino a oggi difficili durante gli spostamenti.
Una rivoluzione pensata per elevare la qualità del viaggio e rispondere alle aspettative di un Paese sempre più connesso.








buoni motivi



COSENZA Morricone il maestro a teatro Tra le melodie immortali del grande compositore, un percorso dove ogni nota evoca immagini e il fascino senza tempo del cinema
NAPOLI Il Decumano Sommerso Nel cuore dei sotterranei, corridoi e rifugi antiaerei sussurrano storie di coraggio e memoria
SIENA Fontebranda e il mito dell’acqua Tra arcate gotiche e sotterranei medievali, la fonte racconta di conciatori e tintori, della Contrada dell’Oca e di Santa Caterina 4

Chiostro dello Scalzo: il silenzio dipinto In via Cavour, sedici affreschi in monocromo raccontano la vita di San Giovanni Battista e l’evoluzione di Andrea del Sarto 3


FIRENZE
PARMA Mercanteinfi era Primavera Tra calamai d’epoca, icone televisive, cimeli sportivi e anteprime del design, un viaggio vero e proprio nel Novecento
TORINO AMTS 2026: motori e passione Dal Taxi Drift agli show acrobatici, tra Supercar e tuning internazionale, il Lingotto Fiere diventa teatro di adrenalina e spettacolo
Dal 7 al 15 marzo la città emiliana ospita Mercanteinfi era Primavera, un viaggio nel Novecento pop tra oggetti, immagini e memorie condivise. Dai calamai della scrittura quotidiana agli accessori sportivi, dalla musica di Sanremo alle icone di “Happy Days”, l’evento trasforma Fiere di Parma in un museo vivente. Mostre collaterali raccontano sport, televisione, musica e design, con esposizioni uniche come i cimeli della serie cult americana e i calamai storici. Con circa 1.000 espositori, laboratori e talk culturali, Mercanteinfi era invita il pubblico a riscoprire il secolo breve attraverso oggetti e storie indimenticabili.
TORINO La città della Mole capitale della passione motoristica con AMTS 2026, in programma dal 27 al 29 marzo al Lingotto Fiere. Con 80.000 mq di esposizione e l’apertura straordinaria del Padiglione 2, l’evento offre aree tematiche verticali, dal mondo delle Supercar alle auto derivate dal Motorsport, passando per le JDM e le americane. I visitatori vivranno spettacoli mozzafi ato con Masters of Dirt Italia, drifting, stunt e l’emozione del Taxi Drift, mentre il “Be-bETTer Show” porta tuning internazionale e anteprime mondiali. A completare l’esperienza, attività dedicate alle famiglie, aree After Market e un Food Truck Village.


Nel cuore del Terzo di Camollia, a pochi passi da Porta Fontebranda, sorge la più antica fonte di Siena, costruita nel XIII secolo con tre eleganti arcate gotiche. Fontebranda era il fulcro dell’acropoli medievale, cuore pulsante della vita cittadina: attorno alle sue vasche lavoravano tintori, conciatori e mugnai, mentre le botteghe e le strade rifl ettevano il ritmo quotidiano della città. Citata da Dante nella Divina Commedia e da Boccaccio nel Decamerone, è anche legata a Santa Caterina, nata poco distante e ricordata come la santa di Fontebranda. Ancora oggi la Contrada dell’Oca ne custodisce la memoria attraverso antichi riti e tradizioni.
Il 29 marzo, alle ore 18:30, il Teatro Alfonso Rendano di Cosenza ospita “ENNIOLe grandi musiche da fi lm di Morricone”. Paolo Vivaldi dirige l’Orchestra Sinfonica Brutia in un viaggio tra le colonne sonore che hanno segnato il cinema italiano e internazionale. Dai western all’italiana alle produzioni hollywoodiane, le melodie di Morricone rivivono live, evocando emozioni senza tempo e trasformando il teatro in un mondo sonoro unico, dove ogni nota racconta storie, immagini e ricordi indelebili, restituendo al pubblico la magia e la poesia di un maestro immortale.
Nel cuore del capoluogo toscano, a due passi da via Cavour, si apre il Chiostro dello Scalzo, piccolo gioiello rinascimentale affrescato da Andrea del Sarto. Sedici eleganti monocromi raccontano la vita di San Giovanni Battista e le virtù di Fede, Speranza, Giustizia e Carità, rivelando l’evoluzione stilistica dell’artista tra sobrietà, movimento e maestosità. Le scene, arricchite dall’infl uenza di Michelangelo e Franciabigio, riescono a trasformare il chiostro in un’esperienza fatta di arte, storia e devozione, un luogo imperdibile per chi desidera scoprire Firenze oltre i percorsi più conosciuti.
A PARMA CON FONZIE A Mercanteinfi era spazio anche alle mostre collaterali tra cui “Dentro Happy Days” che accompagna il visitatore, attraverso la più grande collezione di memorabilia del mondo, su uno dei set più iconici del Novecento.
Sotto il Complesso della Pietrasanta, il Decumano Sommerso svela un lato nascosto di Napoli. Lunghi circa un miglio, questi sotterranei furono rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra Mondiale, proteggendo migliaia di cittadini dai bombardamenti. Oggi, grazie a installazioni multimediali coinvolgenti, il percorso riporta in vita quell’atmosfera sospesa tra paura e speranza, permettendo ai visitatori di camminare tra corridoi e ambienti di servizio perfettamente conservati. Un viaggio emozionante tra storia e memoria, che caratterizza la città partenopea rendendola ancora più misteriosa e affascinante.
omodità, accessibilità e affidabilità sono i principi che hanno guidato le scelte di Italo e in questo quadro si inserisce Itabus! Con Italo e Itabus è nato così un gruppo intermodale in grado di offrire un reale servizio di mobilità integrata con l’utilizzo di 51 treni e 100 bus per connettere il Paese. Due realtà e due network sinergici fra loro che rendono possibili interessanti connessioni fra stazioni ferroviarie e aeroporti e porti, sviluppando la rete di micromobilità urbana e mobilità integrata e offrendo una vasta scelta ai passeggeri. Inoltre, Itabus, grazie ai collegamenti internazionali, connette le principali città italiane con Slovenia e Svizzera ma anche con mete estere come Parigi, Barcellona, Grenoble, Perpignan e Montpellier. Un servizio attivo h24. Con un semplice click è possibile acquistare con un’unica transazione sul sito Italotreno.it il biglietto per i servizi AV di Italo e quelli di Itabus.


IL PIÙ BELLO
Il Cammino Minerario di Santa Barbara, in Sardegna, è stato riconosciuto come il sentiero più bello del mondo.

CRiscoprire il piacere di un tempo rallentato è il rimedio a stress e fatiche quotidiane: dalle Alpi alle isole, ecco i percorsi più interessanti in giro per l’Italia


amminare è una “medicina” per l’essere umano, sosteneva Ippocrate, e oggi ne sono tutti convinti. Sarà anche per questo, che migliaia di persone lo scelgono come attività, attorno alla quale si è organizzato un mondo sempre più fiorente. Da sempre, uomini e donne si sono messi in cammino, mossi dalla fede o per necessità, e, più di recente, per benessere e passione per quello slow tourism che riconnette con la natura. Così anche in Italia, da secoli attraversata da cammini: dagli storici percorsi come la Via Appia antica o la Via Francigena, tracciata ai tempi dei Longobardi; al più recente cammino di Francesco o di Oropa, nati dalla ricerca di escursionisti esperti di nuove strade da percorrere a piedi. Un settore in continua crescita, basti pensare che nel 2024 sono stati 122 mila i camminatori italiani “certificati” attraverso le Creden-


TRA MONTI E LAGHI
A destra Monte Adone, sulla Via degli Dei che collega Bologna a Firenze. La Rotta dei Due Mari, cammino che collega Polignano a Mare con Taranto, passa tra i tipici trulli pugliesi, sotto. In basso il Cammino di San Benedetto nei pressi del Lago di Turano, nel Lazio.




ziali, il “passaporto” del pellegrino che consente di dormire lungo gli itinerari in ospitalità convenzionate e ritirare il Testimonium arrivati a destinazione. Dati del dossier 2025 “Italia, Paese di Cammini” pubblicato da Terre di mezzo che, oltre a monitorare circa 160 percorsi, riporta un valore complessivo, per il 2024, stimato attorno ai 191.465 camminatori (24,4% in più rispetto al 2023). A sostegno, inoltre, del posizionamento dell’Italia come destinazione sempre più importante per il turismo lento, vi è l’approvazione alla Camera della proposta di legge “Disposizioni per la promozione e la valorizzazione dei cammini d’Italia”. Da Nord a Sud, dunque, tanti i percorsi, le vie e i cammini riconosciuti e frequentati da escursionisti e pellegrini. Primo fra tutti, la Via Francigena, che da Canterbury, nel sud-est dell’Inghilterra, attraversa diversi Paesi europei e dopo 3.200 km arriva a Roma. Il tratto italiano, di “soli” 1.000 km, inizia dal Colle del Gran San Bernardo e in 45 tappe tra Valle d’Aosta, Piemonte, Emi-
QUEL RAMO...
Da Varenna, splendido borgo sulla sponda orientale del Lago di Como, passa il Sentiero del Viandante: 75 km tra antiche mulattiere e panorami mozzafiato.

lia-Romagna, Liguria, Toscana e Lazio arriva nella Capitale. La peculiarità di un percorso che ha radici storiche antiche ed è legato ai viaggi dei pellegrini e che attraversa tutta la Penisola. Grazie alla Via Francigena nel Sud, prolungamento naturale del primo grande itinerario francigeno, dal colonnato di San Pietro prosegue verso le vie consolari fino a Santa Maria di Leuca, il “finibus terrae” dell’incontro tra Adriatico e Ionio e dello sbocco sul Mediterraneo e verso la Terra Santa del cammino di Canterbury. Durante il cammino cambiano scenari, clima e ritmi vitali, per una distanza complessiva di circa 900 km. A completamento, la Magna Via Francigena, da Palermo ad Agrigento, è la direttrice che attraversa la Sicilia da nord a sud, dal Tirreno al Mediterraneo per circa 184,4 km e 9 tappe. Altro importante percorso è il Cammino di San Benedetto, 300 km e 16 tappe da Norcia a Montecassino per attraversare i luoghi più significativi della vita del santo. Accanto ai cammini legati a storia e spiritua-
UN
Italia terra di cammini, percorsi e vie di grande importanza storica, spirituale, naturalistica. In attesa dei dati 2025, nel 2024 sono stati monitorati oltre 100 cammini strutturati e tracciati, una rete di oltre 13.000 km. Da nord a sud, ispirati dalla fede o dalla pratica escursionistica, si caratterizzano per panorami e difficoltà di preparazione richiesta e morfologia del territorio da considerare, perché camminatori non ci si improvvisa.
VALLE D’AOSTA
CAMMINO BALTEO
350 KM
difficoltà
PIEMONTE
CAMMINO DEI RIBELLI
130 KM
difficoltà
LIGURIA
CAMMINO NEL
TIGULLIO
250 KM
difficoltà
LOMBARDIA
VIA RAETIA
95 KM
difficoltà
TRENTINO ALTO
ADIGE
CAMMINO DELLE
TERRE SOSPESE
91,5 KM
difficoltà
VENETO
CAMMINO
DELLE DOLOMITI
500 KM
difficoltà
FRIULI VENEZIA
GIULIA
CAMMINO VIA FLAVIA 116 KM
difficoltà
EMILIA ROMAGNA
ALTA VIA DEI PARCHI
493 KM
difficoltà
TOSCANA
CAMMINO ETRURIA
CENTRO
280 KM
difficoltà
MARCHE
CAMMINO
DEI CAPPUCCINI
400 KM
difficoltà
UMBRIA
VIA DI FRANCESCO
190 KM
difficoltà
LAZIO
CAMMINO DI SAN FILIPPO NERI 120 KM
difficoltà
ABRUZZO
CAMMINO
D’ABBRUZZO 738 KM
difficoltà
MOLISE
LA VIA DEL TRATTURO 112 KM
difficoltà
CAMPANIA
CAMMINO DI SAN NILO 111 KM
difficoltà
BASILICATA
GRANDE CAMMINO DEI BRIGANTI
500 KM
difficoltà
PUGLIA
CAMMINO DEL SALENTO 114 KM
difficoltà
CALABRIA
SENTIERO DELL’INGLESE 110 KM difficoltà
SICILIA
CAMMINO DELL’ANIMA 125 KM
Difficoltà
SARDEGNA
CAMMINO 100 TORRI 1.284 KM
difficoltà
lità, tanti quelli naturalistici che hanno riscosso successo negli ultimi anni, come il Cammino di Santa Barbara, in Sardegna: 30 tappe e 500 km ad anello tra sentieri minerari, foreste, spiagge e paesaggi unici che, lo scorso gennaio, sono valsi il Global Choice Award di Komoot, come sentiero più bello del mondo. Tra i cammini più apprezzati, percorribili a piedi o in bicicletta, la Via degli Dei è un trekking di quasi 130 km, da Bologna a Firenze, primo al mondo a ottenere la certificazione internazionale GSTC, garanzia di sostenibilità e responsabilità sociale in ambito turistico. Ricostruita a partire dagli anni ’90, attraversa numerosi luoghi di interesse naturalistico e paesaggistico e conserva alcuni sentieri che passano su pavimentazioni stradali di 2000 anni fa. Molto amato è anche il Sentiero del Viandante, un percorso escursionistico di 75 km, tra borghi e panorami mozzafiato, in parte ricostruito, tra sentieri e mulattiere che fiancheggiano il lato orientale del Lago di Como, fino a Morbegno, bassa Valtellina. Nella provincia di Bergamo, il suggestivo Cammino Tre Laghi, un percorso ad anello in sei tappe di circa 100 km, tra cammino classico e trekking, nell’area geografica della Comunità Montana dei Laghi d’Iseo, di Endine e di Gaiano, con partenza e arrivo a Sovere, tocca i più bei punti panoramici della zona. Altro per-

corso rinomato, la Via Postumia, 900 km sulle tracce dell’antica via consolare romana che congiungeva via terra i due principali porti di Genova e Aquileia. Dal 2013 è stata ripresa grazie a un progetto che la collega al Cammino di Santiago de Compostela, partendo da Budapest. Oggi prevede 41 tappe unendo città e luoghi di straordinaria bellezza. A Sud, molto frequentata è Basilicata Coast to Coast: 167 km in 12 tappe, che uniscono le due coste lucane, da Maratea (sul Tirreno) a Nova Siri (sullo Jonio). Percorribile, come la maggior parte dei percorsi, sia a piedi che in bicicletta, permette di vivere un viaggio senza tempo, attraversando le aree protette dei Parchi nazionali del Pollino e dell’Appennino Lucano, tra eremi e santuari. Una curiosità, il cammino si è liberamente ispirato al viaggio lento proposto da Rocco Papaleo

CERCANDO IL BLU
Il Cammino dei Tre Laghi, in Lombardia, tocca i laghi d’Iseo, di Endine e di Gaiano oltre ai più bei punti panoramici della zona. In basso a destra il mar Ionio a Nova Siri, punto di arrivo di Basilicata Coast to Coast.

nell’omonimo film del 2010. Seguendo il filo conduttore dei percorsi che uniscono due coste, la Rotta dei due Mari collega l’Adriatico allo Jonio, grazie ai suoi 136 km in sei tappe che da Polignano a Mare portano a Taranto, la città dei due mari per eccellenza. Un percorso nato anche come alternativa sostenibile e di riscatto per un territorio ferito, ma non privo di bellezza, che si snoda lungo sentieri affiancati da muretti a secco, lungo la ciclovia dell’acquedotto pugliese e attraverso il Parco Naturale delle Pianelle. Tanti i cammini percorribili nella bella Penisola e un invito: scoprire l’importanza della lentezza, come saggiamente fatto dalla lumaca di Sepúlveda…


Da Nord a Sud, con visite a contributo libero, centinaia di luoghi si svelano grazie al sostegno di chi dona e dei tanti volontari che da 34 edizioni dedicano il loro impegno alla buona riuscita della grande “festa collettiva” che unisce il Paese


di Silvia Doria
IL 21 E IL 22 MARZO è tempo di FAI e delle Giornate di Primavera, che tornano per la 34ma edizione. Un grande evento di piazza attraverso il quale dal 1993 il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS - continua ad aprire la porta di un inestimabile patrimonio culturale e paesaggistico delle nostre città e dei nostri territori. Un patrimonio fatto di tesori d’arte e natura più o meno conosciuti, ma anche di storie, tradizioni e saperi unici tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono. Tra le novità di questa edizione una selezione di apertu-
re dedicate a San Francesco d’Assisi, a 800 anni dalla sua morte, come il Santuario di San Donato con l’adiacente Giardino storico di San Francesco a Ripacandida, la “piccola Assisi lucana”, decorato con affreschi del ’500. Tante anche le visite a importanti edifici istituzionali delle grandi città, come Roma, Torino, Firenze e Milano; aperture all’insegna dell’architettura, come lo Sferisterio a Macerata; o visite di interi borghi, tra cui Barga, in Garfagnana.
L’OMAGGIO
Ad Assisi, visite anche al Bosco di San Francesco, ai piedi della Basilica, luogo di armonia e silenzio.

DALLA STORIA L’ANTICHISSIMO MITO DELLE “PIETRE DRAGO”
Si chiamano “pietre drago” o vishapakar dell’Armenia e sono antichi monoliti di basalto o andesite alti fino a cinque metri che risalgono al 4200-4000 a.C., precedendo Stonehenge di un millennio. Scolpiti a forma di pesci o bovini, erano eretti vicino a sorgenti e laghi e segnavano il ciclo della transumanza, unendo culto e funzione pratica nel celebrare l’acqua come fonte di vita. Dalle raffigurazioni sacre nacque poi il mito dei draghi custodi o nemici delle acque. Oggi i vishap, spesso danneggiati, sono candidati a Patrimonio Unesco.

Una scoperta archeologica (pubblicata su Nature) destinata a riscrivere la storia dell’evoluzione umana: nel Suffolk, in Inghilterra, un team del British Museum ha trovato prove che i Neanderthal sapevano accendere il fuoco già 400mila anni fa. Nel sito di Barnham sono emerse tracce di focolari ripetuti, utensili bruciati e frammenti di pirite, usata con la selce per creare scintille.




L’agenzia collabora con i principali tour operator italiani e con fornitori selezionati in ogni angolo del mondo.
Da Bari al resto del mondo grazie a Safira Viaggi, l’agenzia con sede nel capoluogo pugliese nata ufficialmente nel 2023, ma con radici profonde che affondano nella storia del turismo barese. Apparentemente giovane, Safira Viaggi prende vita dall’incontro tra due storiche agenzie cittadine, Squadro Viaggi e Savio e Simone, ed è l’unione di due percorsi diversi che però condividono un’unica visione fatta di esperienza, relazioni e una grande passione per il viaggio. Oggi l’agenzia conta 24 dipendenti: professionisti del turismo, consulenti, esperti di destinazioni, creatori di itinerari. All’interno del team convivono competenze diverse e complementari, organizzate in reparti dedicati che lavorano in perfetta sinergia. Safira Viaggi accoglie i clienti nelle proprie sedi, ma il modo di lavorare è molto più strutturato e non ha confini fisici. Realizza preventivi e consulenze anche a distanza, seguendo ogni viaggiatore – attiva anche nel settore business – ovunque si trovi. A tal punto che ogni anno oltre 10mila persone si rivolgono all’agenzia barese: dalle famiglie alle coppie fino ai gruppi che condividono avventure, manager in partenza per lavoro, viaggiatori curiosi pronti a esplorare l’ignoto. Viaggiare significa dare forma ai desideri, trasformare un’idea in un’esperienza concreta, un progetto in un ricordo destinato a restare nel tempo. E Safira Viaggi rende tutto questo reale, anche grazie alla collaborazione con i principali tour operator italiani e con fornitori selezionati in ogni angolo del mondo.
Vivere in città oppure no? In tanti se lo chiedono e non esiste una risposta corretta. Però esistono indicatori che possono aiutare a scoprire qual è la città migliore per la qualità della vita. Come il benessere, la sicurezza, i servizi, il costo della vita e tanto altro ancora. Tutti presi in esame e analizzati nell’Indice di Qualità della Vita di Numbeo che incorona Trieste come la città più vivibile d’Italia con un Quality of Life Index di 166,7. A spingerla in alto sono un mix di punteggi alti, in particolare quelli sul clima e sulla sicurezza. Nella parte alta della graduatoria ci sono anche altre città del Belpaese come Milano, Roma e Bologna. A livello generale, a dominare la classifica europea sono città che offrono certezze per quanto riguarda sicurezza percepita, servizi efficienti e vivibilità urbana.

LE SCARPE VITTORIANE RITROVATE SU UNA SPIAGGIA DEL REGNO UNITO
Durante la pulizia della spiaggia di Ogmore By Sea, nel Galles meridionale, alcuni volontari hanno ritrovato centinaia di scarpe vittoriane. Secondo gli esperti, le calzature (le foto sono disponibili su Facebook) risalirebbero al XIX secolo e potrebbero provenire dal naufragio di una nave cargo italiana affondata circa 150 anni fa dopo aver colpito il Tusker Rock, nel canale di Bristol.


LE PREVISIONI PERCHÉ I MILLENNIAL
TRAINANO LA SPESA
TURISTICA NEL 2026
La fascia 30–45 anni guida la crescita degli 86 miliardi di euro del turismo italiano.
Le proiezioni sui dati del turismo 2026 raccontano già qualcosa di interessante. Con una spesa media per viaggio superiore di circa il 20% rispetto agli over 61 e una più elevata propensione internazionale, i millennial rappresentano oggi il baricentro economico dei flussi turistici italiani. A raccontarlo è un’elaborazione realizzata da Vamonos Vacanze su dati Istat, Banca d’Italia e fonti internazionali. Nel 2026 la spesa turistica complessiva dei residenti italiani si attesta a 86 miliardi di euro annui e la fascia 30–45 anni è quella con la più alta incidenza di tempo libero, cultura e viaggi sul budget complessivo. Il tour operator analizza anche perché la spesa media in questa particolare fascia d’età è più alta (2.650 euro a persona): «La maggiore incidenza di viaggi all’estero e a medio-lungo raggio, unitamente alla più alta presenza di single e coppie senza figli, spiega il divario. Il costo del viaggio non è condiviso su più componenti familiari e l’esperienza tende a essere più strutturata e organizzata».


LOCALITÀ SCIISTICHE
LIVIGNO SIGNORA DELLE NEVI È LA PREFERITA DAGLI ITALIANI
Le Olimpiadi sono finite ma Livigno –una delle località che hanno ospitato i Giochi Invernali di Milano Cortina –resta al centro dell’attenzione. Secondo la ricerca del portale Holidu, infatti, si conferma ancora una volta la regina delle località sciistiche italiane davanti a Alto Sangro - Roccaraso/Rivisondoli e Madonna di Campiglio. In generale ben 25 delle 30 destinazioni più ricercate sono italiane, e 10 località sono in Trentino-Alto Adige.

CAFFÈ CONTRO LA DEMENZA
Una tazzina di caffè al giorno – anzi no, facciamo due o anche tre – aiutano a rallentare il declino cognitivo. Insomma la caffeina protegge dalla demenza. È quello che afferma uno studio statunitense condotto dal Mass General Brigham Hospital di Boston e dall’Università di Harvard su un campione di 131.821 persone che sono state sottoposte, nell’arco di massimo 43 anni, a ripetute valutazioni di dieta, declino cognitivo percepito (soggettivo) e funzione cognitiva reale (oggettiva). Dalla ricerca è emerso che chi assume dosi signiicative di caffè presenta un rischio di demenza inferiore del 18% rispetto a chi lo beve poco o nulla e a chi lo preferisce decaffeinato.

PERLA DELLA VALDICHIANA
Montepulciano è l’unica città italiana presente nella classiica di Booking che premia l’accoglienza.
TRAVELLER REVIEW AWARDS 2026
Ospitalità, cura dei dettagli e relazioni umane sono i requisiti che Booking prende in considerazione per stilare la classiica delle 10 città più accoglienti del mondo. Nei Traveller Review Awards 2026 (14a edizione) c’è anche l’Italia che si conferma leader indiscussa con ben 214.666 strutture premiate. Nella top 10 di quest’anno – stando alle recensioni dei viaggiatori di tutto il mondo – c’è Montepulciano, borgo immerso tra le colline della Valdichiana che da sempre unisce storia, cultura ed eccellenza enogastronomica e, secondo Booking, si distingue per la sua grande capacità di accogliere viaggiatori e turisti. Un riconoscimento che «dimostra come l’Italia continui a esprimere un modello di accoglienza autentico, capace di lasciare un segno profondo nell’esperienza dei viaggiatori» ha sottolineato Alessandro Callari, Regional Manager Italia di Booking. Le altre città premiate sono: Magong (Taiwan), San Martín de los Andes (Argentina), Harrogate (Regno Unito), Fredericksburg (Texas, Stati Uniti), Pirenópolis (Brasile), Swakopmund (Namibia), Takayama (Giappone), Noosa Heads (Australia) e Klaipeda (Lituania).
La nuova edizione dei Traveller Review Awards ha premiato 1,81 milioni di partner di viaggio nel mondo sulla base di oltre 370 milioni di recensioni veriicate. Nel dettaglio: 1.817.848 alloggi, 1.977 compagnie di noleggio auto e 137 fornitori di servizi di trasferimento aeroportuale.
RISCHIO DI DEMENZA
INFERIORE
DEL 18%
PER CHI
CONSUMA DOSI
SIGNIFICATIVE
DI CAFFÈ



di Silvia Doria

ROMA
L’ARTE SILENZIOSA DI LORETO SORO
L’arte spesso è silenziosa, non cerca il centro della scena ma la verità del fare. È la storia di Loreto Soro, figura che ha attraversato da protagonista alcune delle stagioni più fertili dell’arte italiana del secondo Novecento. E la mostra “Loreto Soro. 1947–2020 Artista tra gli artisti: opere, collaborazioni e testimonianze”, a cura di Marta Banci e Adele Aloisi, inaugurazione il 6 marzo alla Galleria Plus Art Plus, ne racconta la storia attraverso una raccolta di circa 100 opere, dagli esordi giovanili fino agli ultimi lavori realizzati poco prima della sua scomparsa.
Un nuovo progetto espositivo che estende il dialogo tra arte e ospitalità anche agli spazi del nuovo ristorante DESCHEVALIERS dell’hotel de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton che, per il 2026, si trasforma in una galleria temporanea dedicata alla fotograia. Una partnership che si rafforza e unisce la proposta culturale di Finarte all’eccellenza gastronomica dell’hotel. Ogni mostra, focalizzata su singolo autore, diventa parte integrante dell’esperienza culinaria per accompagnare gli ospiti in un percorso esperienziale completo e capace di sorprendere.


Tradotto in 9 lingue, portato in scena in 20 Paesi, 18 milioni di spettatori.
L’appuntamento si tiene all’hotel de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton di Napoli e precisamente nel nuovo ristorante DESCHEVALIERS

Lo scorso 26 febbraio è ripartita, da Milano, la grande macchina di uno degli spettacoli italiani più longevi e internazionali di sempre. Notre Dame de Paris è tornato nei teatri italiani con tante date e nuove repliche. Andato in scena per la prima volta nel 2002, nel 2027 celebrerà un quarto di secolo di emozioni, musica e poesia. Riccardo Cocciante, autore delle musiche dello spettacolo, è al centro di questo progetto che vede il magistrale adattamento in italiano di Pasquale Panella dei testi di Luc Plamondon, dell’omonimo romanzo di Victor Hugo che racconta la drammatica storia d’amore tra Esmeralda e Quasimodo, sullo sfondo della maestosa Cattedrale di Notre-Dame di Parigi. Uno spettacolo che ha conquistato il pubblico, diventando un fenomeno popolare e una delle opere più longeve, raggiungendo 4,5 milioni di spettatori. Grazie anche alla forza dei suoi temi universali, come l’emarginazione, la paura del diverso e il peso dei pregiudizi, che sono al centro dello spettacolo proprio per ricordarci quanto la diversità rappresenti una risorsa e non una minaccia. A renderlo poi così attuale, la capacità di restituire la fragilità e le contraddizioni dell’essere umano: la ricerca di un posto nel mondo, il bisogno di giustizia, il desiderio d’amore. Elementi che, dopo decenni, continuano a confermare questa opera popolare moderna come un classico capace di attraversare generazioni e confini. Altri elementi di successo, va da sé, sono la danza, che fonde balletto classico e breakdance, e la musica, composta da brani diventati vere hit indipendenti dallo spettacolo. Questa combinazione crea una forma di opera popolare contemporanea, che unisce la tradizione europea del dramma in musica alle tecniche moderne dei concerti e delle grandi produzioni live.


di Silvia Doria
MILANO
FINO AL 3 APRILE WATER AND PEAKS. AN OLYMPIC JOURNEY THROUGH THE ALPS
Presso la Sala delle Colonne della Fabbrica del Vapore la mostra con 30 acquerelli monumentali dipinti en plein air da Silvia De Bastiani, tra le più raffinate interpreti del paesaggio alpino contemporaneo.


ROMA
4-8 MARZO
IL DEBUTTO NELLA CAPITALE
DI TITIZÉ, IL SOGNO VENEZIANO
Tra gli appuntamenti del nuovo calendario dell’Accademia Filarmonica Romana, il debutto al Teatro Olimpico dello spettacolo della compagnia
Finzi Pasca che reinventa la commedia dell’arte, tra clownerie e acrobazia, per un teatro dello stupore e della leggerezza.
BOLOGNA 6 MARZO
JASON DERULO: THE LAST DANCE WORLD TOUR
All’Unipol Arena, torna la superstar multiplatino da decine di miliardi di streaming, portando sul palco grandi successi e le hit del nuovo album.

TORINO 14 MARZO ACHILLE LAURO PALAZZETTI 2026
In attesa degli stadi, il cantautore romano fa tappa nei palazzetti italiani, per confermare il grande successo del 2025 e lo scorso febbraio, che l’ha visto co-conduttore del Festival di Sanremo. Dopo l’Inalpi Arena prosegue per Milano.
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BIELLA 3 MARZO ALE E FRANZ IN CAPITOL’HO
Prosegue il tour nei teatri con un nuovo originale spettacolo che ripercorre 30 anni di carriera, dove ai personaggi più iconici e surreali si affiancano nuovi ospiti… Il tour prosegue in numerose città, anche ad aprile.

MONZA
FIRENZE
FINO AL 14 GIUGNO
ASTRA CODEZ
DI DANIELE DAVITTI
Mostra d’arte tessile che si presenta come un affascinante compendio astrologico. 12 pannelli dedicati ai segni zodiacali, reinterpretati a partire da opere d’arte e dettagli architettonici della città di Firenze…
7 MARZO-28 GIUGNO
SANDOKAN. LA TIGRE
RUGGISCE ANCORA
Negli spazi monumentali dell’Orangerie della Villa Reale, una mostra inedita, un’immersione totale nel Sud-est asiatico ottocentesco, reale e leggendario, attraverso Borneo, Malesia, India e Indonesia, come li ha immaginati Emilio Salgari...
NUORO 13 MARZO-14 GIUGNO PELLIZZA E BALLERO LA DIVINA LUCE
Al MAN un progetto che mira a ricostruire il lascito ideale che Pellizza da Volpedo, padre nobile del divisionismo italiano, consegnò ad Antonio Ballero, che traghettò una pittura intrisa ancora di istanze realiste verso i modi sperimentali del divisionismo.


MILANO
19 MARZO-19 APRILE
L’ATTIMO FUGGENTE
Presso STM Studio, il nuovo spazio teatrale del Teatro Arcimboldi, un’opera tratta dal testo di Tom Schulman, che racconta il risveglio di giovani studenti alla libertà di pensiero e al coraggio dell’immaginazione…
BISCEGLIE
21 MARZO MOBY DICK
Seconda tappa pugliese, dopo Putignano (20), di un’ossessione epica, dalla isionomia di tragedia shakesperiana, tale è il senso drammatico dei suoi personaggi. Moby Dick non è una balena, è una maledizione che diventa sida tra uomini…

TORINO
31 MARZO-1, 3, 4 APRILE CIELI SU TORINO 96-26 DEI SUBSONICA
Quattro speciali appuntamenti live alle OGR Torino (oficial partner) per celebrare i primi 30 anni di carriera e di successi. Oltre ai concerti, con scalette diversiicate, e dj set, una coinvolgente mostra antologica nel Duomo delle OGR dedicata alla loro grande storia.
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MILANO
18-22 MARZO
SOUL: FESTIVAL DI SPIRITUALITÀ
Terza edizione dell’appuntamento che torna con un palinsesto diffuso di lectures, dialoghi, reading, spettacoli, performance e laboratori quest’anno dedicati al tema “Mistero, il canto del mondo”.
MILANO
26 MARZO-12 APRILE HYDRON³ – TIME IS OVER. DRINK ETERNITY
Una mostra-evento immersiva che mette in scena una sostanza impossibile, capace di promettere l’eterna giovinezza. Un gioco disturbante tra rituale, advertising e performance che trasforma l’arte in esperienza sensoriale e critica del presente. AI Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti.
Gradient of Awarness, Acrylic on canvas 110x160, courtesy of Giovanna Motta


REGGIO EMILIA, MILANO, VERONA 28, 30, 31 MARZO IL RITORNO DI GIORDANA ANGI
Dopo tre anni lontana dai palchi italiani, e dopo le esperienze internazionali come opening act di Sting e Pascal Obispo, la cantante torna con “Piano Piano Tour” per raccontare la sua parte più autentica…








LalistastilatadalNewYorkTimes,checelebraanchegrandi anniversariintuttoilmondo,segnalabentredestinazioniitaliane: Breuil-Cervinia,AssisieGenova.All’insegnadiunviaggioverso nuovelocalitàturisticheocittàchesiconfermanodirichiamo

LA SUPERBA
Genova è stata inserita nella lista anche grazie al progetto “Waterfront di Levante” di Renzo Piano. di Silvia Doria

NELLA LISTA “52 PLACES TO GO IN 2026” del New York Times troviamo tre città italiane, che rafforzano un’idea di viaggio sempre più legata alle rigenerazioni urbane, alle trasformazioni culturali, ma anche alla tutela ambientale. Accanto a mete che godono già di ampia notorietà, emergono territori più di nicchia. In questa cornice, la nostra bella Penisola dà il suo contributo grazie a tre località molto diverse tra loro, ma dalle interessanti peculiarità: Breuil-Cervinia, Assisi e Genova. Partendo
dalla “Superba”, il contributo sottolinea il suo ritorno alla ribalta anche grazie al progetto “Waterfront di Levante” di Renzo Piano, che trasformerà l’ex quartiere fieristico in parchi, passeggiate e spazi culturali. Assisi, ben più nota e sito Unesco dal 2000, si appresta a celebrare gli 800 anni dalla morte di San Francesco e si conferma meta di un viaggio più intimo. Breuil-Cervinia, infine, punta al riscatto, grazie a una offerta potenziata e di livello che le permette di competere con la vicina città svizzera di Zermatt.

A passeggio per le vie del centro storico con il naso all’insù. Per ammirare le facciate affrescate dei palazzi che durante il Rinascimento hanno cambiato il volto del capoluogo trentino

Un giro per Trento? Va fatto con il naso all’insù. Per ammirare le facciate affrescate dei palazzi del centro storico, che nel Rinascimento hanno abbellito il capoluogo trentino facendone un esempio di architettura e decorazione. Oggi ospitano abitazioni, uffici, musei e sono stati oggetto negli anni di importanti opere di restauro e di recupero, che hanno riconsegnato alla città autentici gioielli, da scoprire e riscoprire. Il fulcro del tour, quello che anche i locali amano fare il sabato pomeriggio, sbirciando le vetrine, è piazza del Duomo. Qui, oltre alla Cattedrale e al Palazzo Pretorio, si affaccia Palazzo Balduini, primo esempio di casa dipinta a Trento, con affreschi che risalgono alla fine del XV secolo. Festoni di rami dalle foglie verdi e grappoli di frutta annodati da nastri rossi, un disegno delicato che non attira l’attenzione quanto quelli di Casa Cazuffi-Rella, icona cittadina, all’angolo con via Belenzani, la via Larga di allora. Sulla sua facciata sono raffigurati personaggi e scene della mitologia classica, espressione della tendenza cinquecentesca che voleva la rappresentazione di grandi figure in luogo delle minuziose decorazioni in voga nel secolo precedente. Sotto i portici, i tavolini del Bar Italia e appena oltre, svoltando a sinistra dietro la Torre Civica, l’incantevole piazzetta Pasi con Palazzo Nicolini. Sulla sua facciata è emersa inaspettatamente, nel corso di recenti lavori di restauro, un’eccezionale serie di dipinti che risalgono alla fine del XVI secolo, tra cui le figure di San Sebastiano e di San Rocco e un Cristo che versa il sangue dal costato nel calice. Da qui, imboccata via Oss Mazzurana, dopo pochi passi una breve deviazione lungo via Oriola porta alla Casa Torre Benedetti: alzando lo sguardo si può vedere una meridiana dipinta nel XVII secolo.

Tornati sui propri passi, si ammira la facciata a bugnato di Palazzo Tabarelli, che ricorda le architetture ferraresi e bolognesi, e poco più avanti gli affreschi di Palazzo Cazuffi. Oltre l’ingresso del Teatro Sociale si arriva
Palazzo Quetta Alberti-Colico ospitò diverse personalità durante il Concilio di Trento: motivi floreali e fregi all’antica decorano la facciata.


Palazzo Geremia, costruito tra il XV e il XVI secolo, è tra i primi esempi di architettura rinascimentale trentina. In basso a destra un dettaglio di Casa Cazuffi-Rella.
sulla via Manci, la via Lunga di un tempo, dove si possono scorgere, sulla destra, la facciata barocca di Palazzo Trentini, oggi sede del Consiglio provinciale (gli interni affrescati sono davvero spettacolari!), e quella dipinta di Palazzo Saracini Cresseri, con il disegno che inganna l’occhio e rende tridimensionale l’effetto bugnato della parete. Proseguendo invece a sinistra, spicca la monumentalità manieristica di Palazzo Fugger Galasso, conosciuto anche con il nome popolare di Palazzo del Diavolo. La leggenda, raccontata da Goethe nel suo “Viaggio in Italia”, narra infatti che venne costruito in una sola notte dal ricco banchiere Georg Fugger, grazie a un patto con il maligno.
Ma è via Bellenzani, la via Triumphalis che collegava Duomo e Castello e che imperatori, principi, vescovi e nobili percorrevano in corteo in occasione di feste e celebrazioni, a essere una vera galleria d’arte a cielo aperto. A cominciare da Palazzo Geremia, oggi sede di rappresentanza del Comune, costruito tra il XV e il XVI secolo e
tra i primi esempi di architettura rinascimentale trentina. Sulla sua facciata sono dipinti l’incontro dell’imperatore Massimiliano I con la cittadinanza, la ruota della Fortuna, Marco Curzio a cavallo e Muzio Scevola. Di fronte, Palazzo Thun è un compendio di storia dell’architettura, per via dei tanti rimaneggiamenti messi in atto nei diversi secoli dai suoi proprietari, che possedevano l’intero isolato, inclusa l’antica Torre Mirana, che si vede ancora svettare sopra agli altri edifici. Oggi il palazzo ospita il Consiglio comunale, dalla cui sala si può accedere al balcone che affaccia su via Belenzani.
Continuando la passeggiata, ecco ancora Palazzo Quetta Alberti-Colico, che durante il Concilio di Trento ospitò diverse personalità e sulla cui facciata gli affreschi cinquecenteschi si sovrappongono ai precedenti, tra motivi floreali e fregi all’antica. In fondo alla via, ecco di nuovo piazza del Duomo, con la fontana del Nettuno e la Cattedrale.



DA NON MANCARE
Alcuni tra i principali edifici di Trento sono a piazza del Duomo: la Cattedrale, il Palazzo Pretorio e la Torre Civica. E al centro la Fontana del Nettuno.



PASI
TABARELLI



HOTEL
THE PLACE
Camere dal design fresco e moderno all’interno dello storico Palazzo Moncher. Al quarto piano un luminoso living. Supertecnologico, con check-in online e apertura smart delle porte.
Via Mantova 2 Tel. 0461 098182 theplaceliving.com
LAINEZ ROOMS AND SUITES
Dodici stanze curate nei dettagli, in versione travel o boutique, in un’antica dimora a due passi da via Belenzani. Anche con wine cellar o sauna Hydrosoft in camera.
Piazzetta Lainez 1 Tel. 348 6330778
lainez.it
CALEPINA ALPINE SUITE
B&b in un’elegante residenza storica dagli ambienti finemente rinnovati in chiave contemporanea. Colazione con dolci fatti in casa, servita in terrazza nella bella stagione.
Via Calepina 12 Tel. 347 1050159 calepina.it
RISTORANTI
IL POSTO DI STE
Nei locali di un’ex sala giochi, un’osteria contemporanea che unisce cucina trentina, memoria familiare e
aperture mediterranee. In menu, i tipici canederli, bolliti, polpette, formaggi e salumi d’autore.
Via Malpaga 20 Tel. 0461 437438 ilpostodiste.com
LO SCRIGNO DEL DUOMO
Ristorante e wine bar con pergolato davanti alla cattedrale. In tavola tagliatelle caserecce mantecate con ragù di cervo e frutti di bosco, polpette di vitello con battuta di funghi e purea di patate, strudel di mele come si faceva una volta.
Piazza Duomo 29 Tel. 0461 220030 scrignodelduomo.com
IL LIBERTINO
I piatti della tradizione trentina incontrano la cucina mediterranea. Dai canederli alle linguine calamari e cozze, dalla guancia di manzo al Teroldego al polpo rosticciato, dallo strudel ai cannoli siciliani.
Piazza Piedicastello 4/6, tel. 379 1181300 illibertino.it
NEGOZI
PANIFICIO MODERNO
Pane declinato in diverse forme e farine, focacce e dolci da forno prodotti nello storico laboratorio di Isera. Ma anche caffetteria e cucina pronta da consumare sul posto in un ambiente piacevole e arioso. Piazza Lodron 21, tel. 0461 230484 @panificiomoderno_





A due passi dalla Cattedrale, tra il rinato quartiere di Bari Vecchia e il porto, il Castello Svevo racconta la storia della città. Per secoli suo baluardo e simbolo, oggi affascinante museo
Con la sua possente mole si impone allo sguardo, tra il nucleo più antico della città, il quartiere di Bari Vecchia con la celebre piazza dell’Odegitria su cui affaccia la Cattedrale, e il porto. Oggi, grazie a importanti lavori di restauro ultimati nel 2017, è sede museale e ospita mostre e manifestazioni culturali. Ma il Castello Svevo, u Castídde per i baresi, simbolo del capoluogo pugliese, ha una storia lunga quasi nove secoli, durante i quali ha cambiato dominazioni, aspetto e funzioni. Fondato nel 1131 dal re normanno Ruggero II, ricostruito da Federico II di Svevia tra il 1233 e il 1240 dopo la distruzione da parte di Guglielmo il Malo, conserva ancora al suo interno l’edificio originale, a pianta trapezoidale, con una corte centrale e tre alte torri angolari bugnate. Vi si accede superando la torre sudoccidentale (detta dei Minorenni per averne ospitato la sezione carceraria nel XIX secolo), dove l’antico ingresso conduce nel cortile su cui affacciano tre saloni e una piccola cappella. Le prime modifiche risalgono alla seconda metà del XIII secolo, quando Carlo d’Angiò ne fece rinforzare l’ala nord, al tempo lambita dal mare. Ma furono Isabella D’Aragona e la figlia Bona Sforza, nel XVI secolo, a trasformare radicalmente il Castello, facendolo circondare da una possente cintura di bastioni e allo stesso tempo ingentilendone l’interno, che in questa fase andò assumendo sempre più l’aspetto di una dimora rinascimentale. Un rinnova-














mento visibile nella risistemazione del cortile interno, nella Cappella Palatina e nella costruzione della scenografica scalinata a doppia rampa che conduce alle sale finemente decorate del piano nobile. Nei secoli a seguire, in particolare durante la dominazione borbonica, il Castello subì un sostanziale abbandono, diventando prima carcere e poi caserma, fino a quando, nel 1937, divenne sede della Soprintendenza ai monumenti e alle gallerie di Puglia e Basilicata, i cui uffici ne hanno occupato gli spazi per un’ottantina d’anni. La svolta, nel 1957, con l’arrivo di un primo nucleo di opere e l’apertura del Castello al pubblico. Oggi i suoi spazi interni ospitano diverse collezioni, tra cui ceramiche di epoca rinascimentale, prodotti della tradizione orafa e modelli lignei dei castelli di Bari, Barletta e Monopoli risalenti alla metà del



SCOPRI COME RAGGIUNGERE BARI Bari è collegata al network dell’alta velocità di Italo. Per maggiori informazioni visita il sito: www.italotreno.com























MUSEO
Il Castello Svevo si trova nel cuore della città e ospita diverse collezioni, tra cui ceramiche rinascimentali, sopra, e calchi in gesso nella Gipsoteca, in basso a sinistra.
Settecento. Nelle sale dell’ala ovest, al piano terra, la Gipsoteca, che custodisce una straordinaria raccolta di calchi in gesso dei più importanti monumenti e luoghi di culto pugliesi, realizzati dagli scultori Pasquale Duretti e Mario Sabatelli in occasione dell’Esposizione etnografica regionale organizzata a Roma nel 1911, per celebrare il cinquantenario dell’Unità d’Italia. Sempre al piano terra è possibile visitare due piccole aree di scavo archeologico, dove sono visibili preesistenti strutture di epoca bizantina. Il Castello è aperto tutti i giorni alle visite, anche guidate (biglietti su aditusculture.com). Informazioni sugli eventi ospitati sulla pagina facebook ilcastellosvevodibari.




HOTEL
LE TERRAZZE SUITES
Quattro camere con vista nella via dello shopping di lusso. Arredo minimalista, materiali di pregio, colazione in camera. E un affaccio eccezionale sulla città. Via Sparano da Bari 35 Tel. 327 8706885 leterrazzesuites.com
BORGO FONTANA
In un angolo tranquillo, nel cuore di Bari Vecchia, due camere curate nei dettagli e l’ospitalità di Rosa, dall’abbondante colazione ai consigli per visitare il quartiere e la città. Corte San Triggiano 17, tel. 351 5133281
IMAGO PLUS
Casa d’artista, centro di produzione culturale e hotel 4 stelle nel cuore del quartiere Libertà. Camere dal design essenziale e dai colori chiari. Bistrot, rooftop garden e una piccola biblioteca. Via Altamura 26, tel. 080 4168137 imagoplus.net
RISTORANTI
TUCCIO CUCINA E CAFFÈ
Alla freschezza degli ingredienti e all’attenzione ai piatti locali si aggiungono porzioni abbondanti e buon rapporto qualità-prezzo. Da non perdere il polpo con cipolla caramellata e tarallo sbriciolato. Piazza G. Massari 15, tel. 342 7988613 tuccio.biz
AL PESCATORE
Da oltre 50 anni è un punto di riferimento per chi ama il pesce. Il pescato locale è in mostra sul banco. Ordinare i crudi, fritto di paranza, orecchiette con ragù di polpo. Piazza Federico II di Svevia 6/7 tel. 080 5237039 alpescatorebari.com
LA CANTINA DELLO ZIO
Una trattoria di quartiere dall’atmosfera cordiale e rilassata dove si va soprattutto per la tiella patate, riso e cozze, le orecchiette, il polpo alla brace o le cozze in umido.
Strada Palazzo di Città 51 tel. 329 2299403
Fb: LaCantinadelloZioBari
LA CECCHINA
In un palazzo storico, un locale elegante con pietre a vista e volte a botte e una cucina che fonde radici e creatività. Ordinare i tentacoli di polpo con crema di zucca e olive.
Piazza Mercantile 31, tel. 080 5214147 ristorantebarivecchialacecchina.it
ANTÒ
Trattoria a gestione familiare vicino alla chiesa di San Nicola. Classiche ricette pugliesi, focacce farcite e taglieri accompagnati dal vino della casa.
Strada Palazzo di Città 14, tel. 351 7951952 antobari.it
di Silvia Doria


SETTIMANA BIANCA IN FAMIGLIA
Sull’altopiano di Maranza, nel comprensorio di Rio Pusteria (Alto Adige), un family hotel 5 stelle pensato per indimenticabili vacanze in famiglia. La struttura, a conduzione familiare, propone un’ospitalità di alta qualità che coniuga design, natura e divertimento in ogni stagione. Un luogo dove il gioco incontra il relax e ogni momento è pensato per rafforzare il legame tra genitori e figli. A marzo, le “giornate bianche 5=4” sono un invito a rallentare e a vivere un’esperienza autentica da condividere in famiglia.
Vicolo Kössler 5, Rio di Pusteria (BZ) Tel. 0472 065000 familiamus.com

Sito dinanzi alla maestosa basilica di Santa Maria della Salute, a pochi passi da Piazza San Marco e da La Fenice, The Gritti Palace, a Luxury Collection Hotel, Venice, parte di Marriott International, Inc, deve il suo attuale aspetto architettonico di edificio gotico all’opera realizzata dalla famiglia Pisani nel 1475. Nel 1525 divenne la residenza privata del Doge di Venezia Andrea Gritti e nei secoli seguenti fu casa d’elezione per famiglie nobili e visitatori illustri, prima di diventare hotel sul finire dell’800 e fino all’attuale configurazione proprietaria e strutturale. Oggi dispone di 61 camere e 21 suites, alcune delle quali con vista impareggiabile sul Canal Grande, tutte ispirate al ricco patrimonio storico veneziano e ai personaggi illustri che hanno segnato la storia dell’albergo e della città. Interessante la selezione di ristoranti, cocktail lounge e scuole di cucina legata all’hotel. Così, il connubio tra ingredienti locali e stagionali e la tradizione veneziana dà vita a piatti da gustate sulla Terrazza Gritti o immersi nell’elegante ambiente del Ristorante Club del Doge. Gli appassionati di cucina ed enologia potranno scegliere di partecipare a degustazioni di vini o deliziare il palato con una cena privata al tavolo dello chef presso la Gritti Epicurean School con l’executive chef Alberto Fol. Per gli amanti della mixology e di chi sa che a Venezia i cocktail bar sono icone della socialità e punti di incontro tra i più apprezzati, il Bar Longhi e la sua nuova terrazza Riva Lounge affacciata sul Canal Grande, regno del maestro Cristiano Luciani, sono da non perdere. Campo Santa Maria del Giglio 2467, Venezia Tel. 041 794611 marriott.com/it/hotels/vcegl-the-gritti-palace-a-luxury-collection-hotel-venice
Un country-chic b&b immerso nella natura, per rallentare il ritmo grazie alle sole due camere, finemente arredate e dotate di ogni comfort, e alla piccola area benessere, tutto pensato per chi cerca silenzio, natura e una calorosa accoglienza. Un vecchio mulino da grano, risalente tra il XVIII e il XIX secolo e utilizzato anche come fornace per mattoni e calce, è stato abbandonato fino all’arrivo della nuova coppia di proprietari che, nel 2016, con un restauro accurato e filologicamente rispettoso dei materiali e degli spazi interni, lo ha riportato a nuova vita. Tutto è all’insegna della semplicità, come i prodotti per la colazione, che provengono dalla piccola azienda agricola di proprietà, con sapori sinceri serviti solo per pochi ospiti alla volta; e la proposta benessere: una sauna a botte panoramica e una tinozza idromassaggio con cromoterapia, immerse nella quiete della natura, a pochi metri dalle camere, e alimentate a legna… Località Fornace 194, Bardi (PR) Tel. 347 8415234 bbilpozzoelamacina.it




Ultimo nato del gruppo The Ner Collection, un boutique hotel nel centro di Roma, tra vicoli discreti e palazzi storici per poter vivere, in modo raffinato e raccolto, il cuore pulsante della città. Gli spazi del Je Rome, che si snodano all’interno di un elegante palazzo dell’Ottocento, sono stati ripensati per creare un equilibrio armonico tra storia e contemporaneità. La sartorialità alla base del nuovo progetto trova espressione nelle 29 stanze, tra le quali 2 suites e 6 junior suites, ognuna pensata in modo diverso, per metratura, arredi e per l’inserimento di opere d’arte contemporanea. Tutto è stato studiato per abbracciare le diverse esigenze della clientela che vi alloggia. Tra gli ambienti comuni, oltre a una piccola palestra e sauna pensata per chi anche in viaggio non rinuncia al benessere e al fitness, merita particolare menzione Anavà, il ristorante e cocktail bar che
sin dal primo mattino diventa un punto d’incontro per ospiti e romani. A partire dalla colazione, da scegliere sia alla carta che a buffet per l’opzione continentale, si passa poi all’offerta del pranzo quando diviene un bistrot informale con piatti della tradizione, insalate fresche e secondi espressi. L’offerta di cucina è, inoltre, arricchita da quella del bar che, dalle centrifughe agli Iced Coffee, passa anche per cocktail unici, quando al calar del sole prende vita un’anima mixology. A sera, sempre Anavà si trasforma in un elegante ristorante gastronomico dove la cucina italiana incontra l’estro creativo dello chef Danilo Mancini, i cui piatti nascono da una rilettura della tradizione, tra sapori autentici, giochi di consistenze, contrasti e accostamenti inediti.
Via dell’Umiltà 33, Roma Tel. 06 55270200 je-romehotel.com

BORGO LA CHIARACIA
RESORT & SPA LOCALITÀ BORGO, CASTEL GIORGIO (TERNI)
UN ANGOLO DI LUSSO E CROCEVIA DI SAPORI
ED ESPERIENZE
Al crocevia fra Lazio, Umbria e Toscana, nel cuore dell’antica Etruria, un resort ricostruito secondo le caratteristiche degli antichi casali umbri. Immerso in un paesaggio di straordinaria energia naturale, la struttura è un indirizzo che unisce ospitalità raffinata, identità territoriale e attenzione all’ambiente. Ricavato da un’azienda agricola e circondato da 14 ettari di parco, vigneti e sentieri silenziosi, il Borgo è concepito come one stop destination in cui benessere, cucina e natura convivono in equilibrio. Le camere e suites si caratterizzano per gli ampi spazi, i colori tenui, la sintonia col verde in cui sono immerse, per un’esperienza di pieno relax, come quella da vivere presso la Livinna Spa, con un percorso sensoriale pensato per rigenerare gli ospiti. Da non perdere, oltre al ristorante Pagoda, lo stellato Radici, guidato dallo chef Gabriel Collazzo, sintesi ed espressione del ricco e ampio territorio che lo ospita. Località Borgo, Castel Giorgio (TR) Tel. 0763 627123 borgolachiaracia.it



Mariadele Casillo ci apre le porte di VIS Urban Suites & Spa, a Bari: un boutique hotel radicato in una città e in un territorio, quello pugliese, tutto da scoprire
di Silvia Doria

ituato in un magnifico palazzo in stile Liberty del 1876, il VIS
STRUTTURA E PROPRIETARI
In alto una delle 12 camere, la Spa di VIS Urban Suites & Spa e i proprietari: Mariadele e Francesco Casillo, Gaia e Giuseppe Cobol. La struttura è ospitata in un magnifico palazzo in stile Liberty del 1876, a destra, ed è a circa 10 minuti dalle principali zone di interesse.
Urban Suites & Spa è nato da una scommessa ben riuscita. Come racconta Mariadele Casillo, co-founder e sales manager della giovane struttura: «Nasce da un’opportunità immobiliare e da lì l’idea di tramutarlo in una struttura ricettiva a servizio della città, anche se non proprio centrale per i baresi». Non centrale, ma sicuramente in posizione strategica, essendo a circa 10 minuti dalla spiaggia, dal Teatro Petruzzelli, dal Castello Svevo e dalla città vecchia, ma anche dalle vie dello shopping. L’attività di restauro ha intesto preservare l’anima originaria di ogni ambiente, integrandola con comfort moderni e soluzioni di design che raccontano la cultura e l’estetica del territorio. Un territorio che sta vivendo un momento di grande scoperta e attenzione, anche nelle fiere di settore: «Fino a qualche anno fa, il Vis era tra i pochi a rappresentare Bari nel segmento luxury e abbiamo saputo posizionarci come destinazione turistica di livello». E se da un lato vi è il bisogno di promuovere un boutique hotel di sole 12 camere anche in ambito internazionale, dall’altro vi è la necessità di «non allontanarsi da un territorio che ha molto da offrire». Da qui l’idea di puntare su un’ospitalità «genuina, non carica di artifici. Non vogliamo che gli ospiti si sentano a casa, perché chi viene in Italia lo fa per assaporare ciò che abbiamo da of-
frire, e la Puglia, Bari, punta a valorizzare anche l’aspetto umano, è questo il nostro plus». Da qui, l’attenzione per i piccoli gesti che l’ospite non si aspetta, ma che possono colpire al cuore e rendere il soggiorno unico e indelebile nella memoria. Come si ottiene? «Valorizzando la formazione del proprio personale, uno staff tutto al femminile, attento e professionale. Ma anche con alcuni servizi dedicati, come la VIS Wellness & Spa, nelle antiche cisterne del palazzo, uno spazio suggestivo dove storia e benessere s’incontrano, unica nel centro città». Altro punto di forza è il Cafè e «il valore umano espresso dalla signora Carmen Signorile, persona fantastica con la quale stiamo seguendo un progetto legato alla parte più autentica del nostro territorio, dalla colazione al brunch, agli aperitivi, in una sorta di show cooking quotidiano», per un soggiorno dove la semplicità autentica la fa da padrona… Via Sagarriga Visconti 35, Bari Tel. 080 9198834 visurbansuites.com



A pochi passi dalla stazione Termini, un quattro stelle storico guidato dalla famiglia
De Angelis, oggi alla quarta generazione
di Emanuela di Mundo
Arrivare a Roma in treno è un rito che non perde fascino: si scende a Termini e la città è già tutta intorno, viva, stratificata, in movimento. A pochi passi dalla stazione, l’Hotel Diana rappresenta da ottantasette anni un punto di riferimento per chi cerca un’ospitalità autentica, fatta di continuità, attenzione e discrezione. È uno dei rari quattro stelle storici della città ancora guidati dalla stessa famiglia, i De Angelis, oggi alla quarta generazione. Un dettaglio non marginale, perché qui la continuità non è solo anagrafica, ma culturale: un modo preciso di intendere l’accoglienza, sobria ed elegante, mai standardizzata. È stato Benedetto De Angelis, imprenditore visionario con una solida esperienza internazionale nell’hotellerie, ad intuire per primo il potenziale di quest’area allora in piena trasformazione. Da allora l’hotel ha saputo crescere seguendo il ritmo della città, ampliando già nel 1960 in



occasione delle Olimpiadi di Roma e rinnovandosi costantemente senza perdere la propria identità. Oggi conta 157 camere e suite, tutte diverse per atmosfera, ma accomunate da comfort contemporanei, materiali curati e un’eleganza discreta che rifugge l’omologazione delle grandi catene. La gestione attuale, affidata a Caterina, AD e responsabile Food & Beverage, ai fratelli Carlo e Stefania e alle nipoti Marta e Cecilia, mantiene un forte spirito di squadra che coinvolge anche il personale, elemento chiave di quella ospitalità pura che fa sentire l’ospite accolto più che semplicemente servito. È questa dimensione familiare, mai invadente, a rendere il soggiorno al Diana autentico e misurato. Il fiore all’occhiello resta L’Uliveto, il rooftop verde rilanciato nel 2008: una terrazza panoramica che guar-
SPAZI E PERSONE
Sono 157 le camere e suite dell’hotel più il rooftop l’Uliveto. Sotto: l’AD Caterina De Angelis.

da le Terme di Diocleziano e i tetti del centro storico, aperta anche alla città. Qui, tra ulivi e tramonti romani, lo chef Umberto Vezzoli, che ha fatto del territorio e del rispetto della materia prima la sua firma, con i piatti che devono essere una piccola opera d’arte che, insieme al gusto, devono donare bellezza. «Con la riapertura del Diana Cocktail Bar e la nuova proposta ristorativa, che varia con l’avvicendarsi delle stagioni, desideriamo coinvolgere sempre più il pubblico esterno a cui proporre piacevoli soste gourmet. Ogni piatto è pensato per accompagnare il soggiorno, non per sovrastarlo, e per regalare le stesse sensazioni anche a chi sceglie di stare con noi anche per una semplice colazione di lavoro» dice Caterina De Angelis. L’Hotel Diana è un’alternativa consapevole al lusso impersonale: un luogo di carattere, dove passato e presente dialogano con naturalezza. Dormirci, o semplicemente sedersi a tavola sul rooftop, significa entrare in una storia che continua a evolversi restando fedele a se stessa.
Via Principe Amedeo 4, Roma Tel. 06 478681 hoteldianaroma.com

di Francesca Colello
A Milano c’è un nuovo indirizzo di cucina cinese contemporanea pensato per il ritmo urbano, dal pranzo alla cena. Nato in Spagna e cresciuto in Europa, Dragon Kitchen arriva con una proposta autentica, riconoscibile e senza formalismi. La cucina attraversa le regioni della Cina con piatti equilibrati e quotidiani: simbolo della casa è il Riso Kubak, croccante e spettacolare, completato al tavolo tra fiamma e cremosità. Accanto, wonton al chili e pollo piccante raccontano una tradizione viva, accessibile ma curata. Un luogo dove la cucina cinese diventa abitudine metropolitana.
Via Carlo Foldi 8, Milano Tel. 02 36528768 dragonkitchen.it



Nato nel 1872 come fabbrica di cioccolato in Piazza della Signoria, il marchio Rivoire approda oggi (dopo Firenze e Milano) tra Campo Manin e Campo Sant’Angelo, dentro un ex teatro veneziano restaurato con visione, trasformato in un indirizzo che unisce storia, stupore e cucina.
Su più livelli, Rivoire Venezia racconta il gusto in forme diverse: al piano terra cicchetti, caffetteria e piatti veloci; al piano nobile, affacciato sul canale, una proposta più articolata che include piatti della tradizione e, per la prima volta nella storia del brand, la pizza; a firmarla è lo chef Marco Manzi, con creazioni gourmet cotte in uno dei rarissimi forni a legna tradizionali della città. Emblematica la Pizza Rivoire al cacao: omaggio raffinato alle origini dolci della storica maison fiorentina.
La cucina dialoga con ambienti scenografici (onice rosa, vetri di Murano, richiami rinascimentali) e con una Venezia vera, osservabile dalle grandi vetrate. Completa l’esperienza un terrazzo panoramico dedicato alla mixology. Rivoire Venezia è più di un ristorante: è una dichiarazione di stile, dove la tradizione mette radici e continua a guardare lontano.
Ponte del Teatro 3989, Venezia
Tel. 041 8231058 rivoire.it
Nel cuore del quartiere Portuense, Aiki Pub è una piccola izakaya che racconta grandi storie di cibo e sake. Qui Carlo Cocorullo, maestro di aikidò e sake sommelier, guida gli ospiti in un viaggio tra nihonshu tradizionali e rare referenze Kimoto, fermentazioni ancestrali che esaltano sapidità e complessità aromatica. La cucina del giovane chef Gabriele Seprano dialoga con i fermentati giapponesi: onigiri, nasu dengaku al miso, kakuni di maiale in tripla cottura, udon al curry o con dashi, sashimi servito con ocha dashi. Dessert classici come daifuku e dorayaki si affiancano a creazioni contemporanee come la namelaka Shiro Matcha. Aiki Pub non è solo un ristorante: è armonia tra sapori, fermentazioni e gesti, un invito a vivere l’autentica cultura nipponica in città.
Via Gaetano Rappini 23c, Roma
Tel. 378 3064424
aiki.it


C’è un nuovo indirizzo da segnare sulla mappa elegante di Firenze. Sul Lungarno Vespucci, dove l’Arno riflette da sempre il lato più sofisticato della città, ha aperto Claris, ristorante che riaccende uno spazio simbolo della memoria fiorentina: quello che per anni è stato l’Harry’s Bar, luogo iconico del Novecento cittadino. Oggi quello stesso indirizzo torna a vivere con un linguaggio contemporaneo, senza tradire il suo passato.
A firmare questa rinascita è l’imprenditore romano Antonio Galati, già noto a Firenze per Villa Tolomei, che sceglie di investire su un progetto capace di tenere insieme ospitalità, cultura e visione. Claris recupera la sua vocazione originaria: essere crocevia di incontri, gusto e stile, aggiornato ai tempi che corrono.
Il nome è una dichiarazione d’intenti: Claris richiama la luce, simbolo di rinascita e chiarezza, e diventa promessa di un’esperienza che illumina i sensi. La cucina parte dalle radici toscane e dalla stagionalità, ma le rilegge con tecnica e creatività, evitando la nostalgia e scegliendo l’eleganza
della leggerezza. Ogni piatto racconta il territorio attraverso materie prime selezionate e presentazioni essenziali, in un equilibrio armonioso tra memoria e innovazione: prova ne sono piatti come Radici, tuberi e tartufo nero o le Pappardelle ripiene di guancia e nervetti, bagna cauda e ancora la Triglia, insalata romana e zafferano e per finire in dolcezza il Cremoso al cioccolato bianco, olio EVO e tartufo nero.
Un locale, questo, che si candida a diventare un riferimento del fine dining fiorentino ma con un’anima inclusiva: un luogo dove la convivialità resta centrale e la ricerca gastronomica si traduce in una piacevole condivisione, pensato tanto per i viaggiatori quanto per i fiorentini. Anche gli interni riflettono questo intento: spazi raffinati, tessuti preziosi, materiali sostenibili che dialogano con la storia e la proiettano nel presente. Con Claris, Firenze ritrova un ristorante dallo charme autentico. Lungarno Amerigo Vespucci 22r, Firenze Tel. 055 0123328 clarisfirenze.com




C’è un nuovo e antico capitolo nella storia del Gran Caffè Gambrinus di Napoli: con un restauro accurato e poetico, le sale su via Chiaia tornano a dialogare con lo storico ingresso di piazza Trieste e Trento, restituendo al celebre caffè la sua unità originaria. Tra pavimenti in marmo di Carrara riemersi dagli scavi, affreschi liberty, stucchi dorati e specchi che riflettono la Belle Époque, qui il tempo sembra essersi fermato. Un sogno coltivato da Michele Sergio e oggi portato avanti dai figli e dai nipoti, nel pieno rispetto dei vincoli storici. Via Chiaia 1, Napoli Tel. 081 417582 grancaffegambrinus.com


Tra le pietre silenziose di un chiostro del XIV secolo, Il Cenacolo è una di quelle scoperte che emozionano. Questa osteria contemporanea unisce atmosfera e cucina sincera, sospesa tra memoria e slancio creativo. I menu degustazione diventano traiettorie del gusto: Radici, omaggio elegante al Piemonte; Salsedine, delicato dialogo con il mare; Austro, percorso libero e mutevole, affidato all’ispirazione del giorno. Centrale la pasta fresca, tanto da aver dato vita a un pastificio artigianale dedicato. Un luogo intimo, colto, dove la cucina è gesto quotidiano e atto d’amore.
Via San Domenico 2B, Chieri (TO) Tel. 392 0832152 osteriailcenacolo.com

Riapre a Roma la Taverna Flavia, storico indirizzo che, durante la Dolce Vita, ha incarnato l’idea più seducente dell’ospitalità all’italiana. Gli ambienti cambiano volto, più contemporanei, essenziali, internazionali ma è la cucina a custodire il vero legame con la memoria.
Alla guida dei fornelli c’è lo chef Andrea Lattanzi, classe ’95, che affronta la tradizione romana con rispetto e intelligenza, alleggerendola senza snaturarla. I suoi piatti partono dai sapori di casa, da quelle ricette “ben cotte” che sanno di famiglia e rassicurazione ma vengono filtrati attraverso tecnica moderna ed esperienze francesi. Fondi, salse, burro dosato con grazia: il risultato è una cucina che profuma di Roma ma parla un linguaggio attuale, dove il gusto resta pieno e la forma si fa più elegante.
Qui la tradizione non è un esercizio nostalgico ma materia viva da reinventare. La carta dei vini, con un’attenzione speciale

alle etichette laziali, completa un racconto coerente e identitario. La nuova Taverna Flavia non rincorre il mito del passato: lo accoglie a tavola e lo rende attuale, dimostrando che la romanità può essere davvero contemporanea. Via Flavia 9-11, Roma Tel. 06 58364775 tavernaflavia.it
Al Vomero Salvatore Santucci firma una pizzeria che è molto più di un indirizzo: è una dichiarazione di metodo. Maestro dell’impasto e ambasciatore della pizza verace nel mondo, Santucci porta in via Giotto una visione che intreccia artigianalità e ricerca scientifica. Al centro, un lievito madre vivo da venticinque anni e impasti a lievitazione naturale diretta, studiati secondo stagionalità e benessere. La tradizione napoletana si evolve senza forzature: Margherita Stg, Montanara con Genovese, Marinara al carbone, fino alla Gialla alla curcuma o all’impasto con acqua di mare, sorprendentemente equilibrato. Pizze leggere, profonde, identitarie, affiancate dai grandi fritti e da abbinamenti tra vino, cocktail e birre. Qui la pizza torna a essere gesto rigorosamente d’amore.
Via Giotto 14, Napoli Tel. 081 5569980 salvatoresantuccipizzeria.it















di Lorenzo Tersi
Italian wine manager on the road
DOC GAUGGIOLE
L’ELEGANZA GIOVANE
E VIBRANTE
DELLA VAL D’ORCIA
Immersa nel Parco della Val d’Orcia, patrimonio UNESCO, Castiglion del Bosco è una tenuta che toglie il fiato: un borgo medievale di rara bellezza, indescrivibile a chi non ha la forza di sognare.
Un’accoglienza diffusa di prima eccellenza, immersa tra antiche rovine medievali, resort eleganti, il vento tra i cipressi ed un campo da golf. Qui, il Sangiovese trova una delle sue espressioni più felici e solari. Il Rosso di Montalcino DOC Gauggiole è un inno alla freschezza e alla bevibilità immediata. Nel calice splende di un rosso vivace; al naso esplodono frutti rossi croccanti, lampone e note floreali che ricordano la brezza primaverile sulle colline senesi. Al palato è armonico, succoso, con una sapidità minerale data dai suoli ricchi di galestro che invoglia subito al secondo sorso. Perfetto per un pranzo domenicale, accompagna splendidamente i pici al ragù toscano, salumi di cinta senese o un filetto di manzo leggermente scottato e rifinito con una riduzione al pepe verde.

Nel crocevia storico della Toscana, dove le province di Firenze, Siena e Pisa si incontrano, sorge a Gambassi Terme l’Agricola Tamburini. Qui, la famiglia porta avanti una tradizione vera di legame con la terra ed un modo illuminato di coltivarla sin dal 1890. Non è solo vino, è la custodia di un paesaggio: una gestione biologica rigorosa che rispetta la vigna come un essere vivente. Il Chianti Riserva DOCG Italo, dedicato al nonno di Emanuela Tamburini, è la sintesi perfetta di questo amore viscerale della famiglia per il Sangiovese. Dopo un lungo affinamento che ne tempra il carattere senza snaturarlo, si presenta nel calice con un rosso rubino profondo, quasi ipnotico. Al naso è un viaggio sensoriale: quel sentore tipicamente toscano virato ‘al rosso dei sensi’ come in una generale sinestesia tipica di vini dal carattere che si fa ricordare. In bocca è avvolgente, con tannini fitti ma levigati come seta, una struttura importante e una persistenza che racconta la mineralità di queste terre antiche. Non chiede permesso ma si siede a tavola da protagonista. Ideale per accompagnare i grandi piatti della tradizione toscana, dalla ribollita densa a brasati importanti, fino a formaggi a pasta sapida come il pecorino. Italo, un compagno di viaggio di generazione in generazione. Wine & Music: Vino in abbinamento con “Whole Lotta Love” dei Led Zeppelin: un riff di chitarra potente, radici blues (come la tradizione toscana) e un’energia rock che rispecchia la grinta di questa Riserva. Via Catignano 106, Gambassi Terme (FI) agricolatamburini.it

Wine & Music: Vino in abbinamento con “Golden” di Harry Styles: moderno, solare, patinato ma autentico, una melodia che scorre libera e felice proprio come questo Rosso. Località Castiglion del Bosco, Montalcino (SI) castigliondelbosco.com


DOPO IL DILUVIO ARRIVÒ LA VIGNA
Un ‘dono di Dio’. Nella Bibbia, il Signore regala a Noè, dopo aver tratto il genere umano in salvo con gli animali dopo il diluvio universale, una vigna per poter coltivare l’uva ed in estrema sintesi: provare l’ebbrezza divina e riposarsi.
L’AMPIA VALLE, GLI SPAZI IMMENSI E IL SOGNO
DI UN CHIANTI CLASSICO INTERNAZIONALE
Vignamaggio non è solo una cantina, è un pezzo di storia dell’arte: una villa rinascimentale alle porte di Greve in Chianti dove, leggenda vuole, nacque la Monna Lisa di Leonardo. In questo teatro di bellezza architettonica e giardini all’italiana, la tradizione del Sangiovese lascia spazio alla sperimentazione con questo Cabernet Franc in purezza. Un vitigno internazionale che qui, tra le colline del Chianti Classico, trova una voce toscana unica. Il colore è impenetrabile, un rosso porpora che promette densità. Una bevuta che celebra un’unione storica che nella storia ha trovato punti in comune molto forti: Francia e Toscana in nome di un giglio, della buona cucina e del buon vino. È il vino della seduzione intellettuale che si rivela in una tavola imbastita formalmente, ma non troppo, che sappia essere moderna mixando ingredienti e preparazioni internazionali come il kimchi coreano con i grandi classici dell’agone culinario toscano: il piccione arrosto, il cibreo, la francesina e la fricassea. Wine & Music: Vino in abbinamento con “Englishman in New York” di Sting: un’anima internazionale che si muove con eleganza in un contesto diverso dal suo, mantenendo il proprio stile inconfondibile e raffinato.
Via Petriolo 5, Greve in Chianti (FI) vignamaggio.com




















































































Da un disco rotante e da una lunga catena di scoperte scientifiche ha preso forma il mezzo che ha cambiato per sempre comunicazione, informazione e immaginario collettivo. E oggi resiste e prova a reinventarsi


ERA IL 1926 quando, in un laboratorio londinese, John Logie Baird accese la scintilla della televisione. Immagini tremolanti, pochi pixel ma un’idea potentissima capace di portare la storia nei salotti: guerre, allunaggi, pubblicità, politica e cultura pop, tutto in tempo reale. Chi l’avrebbe mai detto che una “semplice scatola rettangolare” avrebbe costruito linguaggi, rituali collettivi e un immaginario condiviso,
passando dal bianco e nero al colore, dal broadcast generalista ai canali tematici. Oggi, a cento anni dalla nascita, la televisione è cambiata: non detta più i tempi, li rincorre. Streaming e piattaforme hanno frammentato l’attenzione, trasformando il palinsesto in algoritmo. Eppure la TV resiste, ibridandosi, reinventandosi: meno focolare domestico, più nodo di una rete globale. La sfida è aperta, e la partita è tutt’altro che finita.

ESPERIMENTO RIUSCITO Nel 1926 nasceva la televisione. La prima dimostrazione fu opera di John Logie Baird.
di Dafne Funeck
Accessori che omaggiano il quotidiano, da portare sempre con sé. Dallo zainetto in nylon, alla borraccia termica, al piumino per il proprio amico a quattro zampe.

Hiking in città? Più che una tendenza, un’attitudine. Con l’arrivo della bella stagione il guardaroba prende in prestito i codici tecnici della montagna e li rilegge in chiave urbana: giacche leggere, sneaker performanti, zaini compatti e accessori funzionali diventano alleati quotidiani, da mixare con i look per l’ufficio. Non è più solo una questione estetica, ma il riflesso di un desiderio diffuso di evasione. Il viaggio entra nella routine, scandisce le giornate, influenza le scelte stilistiche. E così il


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gorpcore — l’abbigliamento tecnico trasportato nel contesto metropolitano — evolve: meno suggestioni da spedizione estrema, più dinamismo contemporaneo. Le silhouette restano essenziali, mentre le palette attingono alla natura: verde bosco, sabbia, blu tecnico. I materiali highperformance garantiscono comfort e adattabilità. Il risultato è un equilibrio calibrato tra funzione e stile. Una ridefinizione del modo di vestire, che si trasforma in dichiarazione identitaria. In un’epoca in cui i confini tra lavoro, viaggio e tempo libero si fanno sempre più fluidi, la moda interpreta questa transizione con naturalezza, dal mattino alla sera.


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di Federica Ascoli









Cura della pelle






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Grazie a una combinazione di vitamina C, vitamina E, selenio e zinco, il prodotto aiuta a proteggere le cellule dallo stress ossidativo. L’inclusione di idrolizzato di collagene e vitamina C stimola la produzione di collagene, favorendo la struttura e l’elasticità della pelle. Inoltre l’Acido Ialuronico migliora l’idratazione e la ritenzione idrica. aspriva.com
Finalmente l’aria si fa più dolce e la voglia di allegria non invade solo i parchi, ma conquista direttamente i nostri beauty case. I veri must-have dei look più trendy di questa stagione si orientano, con un pizzico di sana audacia, su colori accesi e intensi. Strizzando l’occhio agli indimenticabili anni ‘80, assistiamo al via libera assoluto a tinte neon come giallo, azzurro (rigorosamente nella sfumatura denim) e rosa, che
quest’anno amano accostarsi a palette ghiaccio e riflessi argentati. Le guance dicono definitivamente addio a quell’effetto salute appena accennato. L’evoluzione del make-up no-make-up vira oggi verso un blush vibrante, studiato per farsi notare anche da lontano. Liquido, in polvere o in crema: non importa la texture, conta l’intensità. Le gradazioni si accendono di rosa shocking o corallo neon, stese non solo
Blush liquido che accende le guance con un colore naturale, fresco e luminoso! toofaced.com
Nuova frontiera della cosmetica
Trattamento per il contorno occhi anti-age formulato per intervenire in modo mirato sui principali segni di affaticamento dell’area perioculare. Al centro della formula c’è l’eparina, ingrediente efficace grazie alla sua capacità di favorire il drenaggio cutaneo e il riequilibrio della microcircolazione locale. hepyc.it




sugli zigomi ma sfumate fin verso le tempie per scolpire il viso in modo inedito. Il risultato è volutamente deciso ma incredibilmente fresco, ideale per risvegliare l’incarnato dopo il letargo dei mesi freddi. Il trucco occhi è decisamente il punto focale e segue una sola regola: essere libero, frizzante, quasi eccentrico. Lo stile pop e metallizzato, arricchito da eyeliner grafici, si amplifica e non si limita alla palpebra

L’ELEGANZA DELLA SEMPLICITÀ Una collezione di must have beauty e lifestyle essenziali per semplificare la tua quotidianità. meritbeauty.com


mobile: va oltre, catturando la luce per illuminare lo sguardo. Il grande protagonista di ritorno è l’ombretto colorato: l’azzurro pastello si reinventa con pigmenti purissimi e finish satinati, accompagnandosi a verdi, lilla e all’etereo bianco Cloud Dancer, il colore Pantone 2026. Le ciglia? Amano il volume all’ennesima potenza! Cariche, intense e volutamente teatrali. Per chi vuole davvero osare, il mascara va applicato in più strati per un effetto quasi scultoreo, mentre nelle serate più glam le ciglia finte dai riflessi metallizzati regalano un finish irresistibile. E dopo stagioni dominate dall’estetica Clean Girl — che voleva labbra “sottotono” con gloss trasparenti — assistiamo alla grande rivincita dei rossetti. Il lipstick rosso rimane il re indiscusso, da alternare a nuance marrone cioccolato, fucsia, ciliegia e persino viola. Che preferiate l’effetto metallizzato o quello vinilico, l’importante è che le labbra tornino a sorridere con decisione. E i capelli? Le chiome piatte e i bun tiratissimi escono di scena. La libertà passa per onde morbide, ricci naturali e pieghe gonfie che occupano spazio. Il volume è la nuova frontiera del cool: i capelli devono muoversi e raccontare qualcosa della nostra personalità. È la rivincita del movimento
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contro il solito liscio perfetto:
finalmente, a farsi notare. In
contro il solito liscio perfetto: un invito a lasciare che la propria chioma torni, finalmente, a farsi notare. In questa stagione di rinascita, il beauty non è più una semplice routine, ma un gioco meraviglioso.

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WARNER BROS. DISCOVERY ITALIA E ITALO TRENO INSIEME PER IL DEBUTTO ITALIANO DELLA PIATTAFORMA HBO MAX
In occasione dello sbarco in Italia di HBO Max dello scorso 12 febbraio, nasce una partnership strategica e creativa tra Italo Treno e Warner Bros. Discovery. I due brand iconici sono accomunati da una stessa visione: per loro ogni viaggio, proprio come ogni storia, è un’esperienza capace di trasportare, sorprendere e lasciare il segno.
In questa idea comune che “Ogni Storia è un Viaggio”, il mondo dell’intrattenimento premium di HBO dialoga con quello del viaggio ad alta velocità di Italo, trasformando lo spostamento in treno in un’esperienza immersiva capace di attraversare immaginari, mondi e narrazioni.
Italo, con un treno completamente personalizzato, accompagna in giro per l’Italia le franchise ed i personaggi più attesi ed iconici del mondo HBO e Warner Bros., rappresentati nel loro modo unico di viaggiare: Harry Potter sulla sua scopa, Superman in volo, i protagonisti di The White Lotus in Vespa, e le epiche

saghe di Il Trono di Spade e House of the Dragon con il drago come mezzo di trasporto. Un racconto visivo che accompagna i passeggeri lungo le rotte italiane, rendendo il viaggio parte della storia. Inoltre, i viaggiatori troveranno, insieme alla rivista Italo Magazine disponibile ogni mese a bordo treno, HBO
AD ALTA VELOCITÀ
CON HBO
Con un treno completamente personalizzato, Italo accompagna per l’Italia le franchise e i personaggi più iconici del mondo HBO e Warner Bros. tra cui Harry Potter.

Max Observer, un quotidiano speciale dedicato ai contenuti HBO e Warner Bros con tante notizie sulle novità in arrivo in Italia: serie iconiche, nuove produzioni, film ed eventi che caratterizzeranno il debutto della piattaforma.
La collaborazione tra Italo Treno e HBO
Max rappresenta un esempio di branded content esperienziale capace di unire mobilità, intrattenimento e storytelling, trasformando ogni spostamento in un racconto da vivere.
Il progetto è curato da Soqquadro Studio Creativo.
di Stefano Cocci
DEL TRIBUNALE
Affascinante, geniale e autodistruttivo, Lorenzo Ligas è la rockstar del Tribunale di Milano. Luca Argentero guida il primo legal drama Sky Original: talento puro, vita privata in frantumi e processi come concerti. Dal 6 marzo su Sky e NOW.

One Piece, adattamento live action del manga culto di Eiichiro Oda – 500 milioni di copie vendute, pilastro della cultura pop giapponese – ha debuttato su Netlix il 31 agosto 2023, diventando subito un fenomeno globale. La serie torna con la seconda stagione il 10 marzo, segue Monkey D. Rufy e i Pirati di Cappello di Paglia nella caccia al tesoro che vale un’era, fondendo epica, spirito shōnen e immaginario piratesco contemporaneo.


Nel corso delle sue avventure seriali, durate sei stagioni disponibili su Netlix, una volta Tommy Shelby disse: «Ogni catastrofe nasconde un’opportunità». Così, il ilm che chiude (forse) le avventure dei Peaky Blinders – intitolato Peaky Blinders: The Immortal Man – si svolge durante la catastrofe per antonomasia del secolo scorso: la Seconda guerra mondiale. Birmingham, 1940, nel caos Tommy Shelby è costretto a tornare dall’esilio volontario per affrontare la resa dei conti più brutale della sua vita. È in gioco il futuro del Paese e della sua famiglia e tutto si gioca sul retaggio che Tommy vorrà lasciare. Al termine della sesta stagione Steven Knight spiegò come quello durante il secondo conlitto fosse l’epilogo naturale per le vicende della banda di criminali, perché la
storia coincide con quella con la S maiuscola della Gran Bretagna tra le due guerre del XX secolo e soprattutto i loro effetti, con la perdita dell’impero. Vedremo se Tommy continuerà la sua “guerra” (l’ennesima) al fascismo anche sui campi di battaglia del conlitto mondiale. Tommy Shelby è Cillian Murphy, l’attore premio Oscar ha incarnato perfettamente l’uomo e il demone. Il cast include anche Rebecca Ferguson (Dune, A House of Dynamite), il candidato agli Oscar Tim Roth (Le iene, The Hateful Eight), il candidato al Premio Oscar Barry Keoghan (Saltburn, Gli spiriti dell’isola) e il premio Emmy Stephen Graham (Adolescence, A Thousand Blows). L’epico lungometraggio è diretto da Tom Harper e sceneggiato da Steven Knight. Dal 20 marzo su Netlix.
Un Bel Giorno, di e con Fabio De Luigi insieme a Virginia Raffaele, arriva al cinema il 5 marzo. Tommaso, padre vedovo di quattro iglie, incontra Lara e riscopre l’amore. Ma entrambi nascondono segreti ingombranti, pronti a mettere in crisi ogni nuovo equilibrio.

L’ultima missione: Project Hail Mary raccoglie l’eredità della sci-fi classica, da 2001: Odissea nello spazio a The Martian, fondendo rigore scientifico e tensione esistenziale. Ryan Gosling è un uomo solo tra le stelle, chiamato a salvare il Sole e l’umanità. Diretto da Phil Lord e Christopher Miller dal romanzo di Andy Weir (autore proprio di The Martian), esce in sala il 19 marzo, rilanciando il mito dell’eroe cosmico contemporaneo.



Marzo è già tempo di ri ettere su quale sarà la meta delle prossime vacanze estive o, per chi può, di concedersi un assaggio di relax durante uno dei periodi festivi che le precederanno. Mare o montagna? In Italia o all’estero? Best Western Hotels & Resorts, gruppo alberghiero più grande al mondo

con oltre 200 hotel in Italia e Sud-Est Europa, o re diverse soluzioni. Tra queste, il 4 stelle Le Dune Resort, BW Signature Collection**** a Porto Palo di Men (AG), con 52 camere silenziose ed elegantemente arredate. Immerso in un giardino lussureggiante, dispone di un’ampia piscina per adulti, una per bambini e tre vasche idromassaggio, un bar e un ristorante con terrazza. A pochi passi, la spiaggia privata è completa di ombrelloni e lettini, campo da beach volley e zona solarium con gazebi per piacevoli momenti di relax. Dalla Sicilia alla Sardegna, il BestWesternHotelBlumarea****, a Castelsardo (SS), è la meta ideale per trascorrere un soggiorno in uno dei borghi più belli d’Italia, a 100 metri dal mare, sullo splendido Golfo dell’Asinara. Una struttura confortevole, che è stata ristrutturata in tutte le aree comuni per o rire agli ospiti un’esperienza oltre ogni aspettativa. Sito sul lungomare di Lu Bagnu, dispone di un Lounge bar aperto anche agli ospiti esterni. Tra i punti di forza, una suggestiva piscina con terrazza solarium, per non farsi mancare proprio nulla. Per gli amanti del lago, HotelAlCaminetto, WorldHotels Crafted****, a Torri del Benaco (VR), sulla sponda orientale del Lago di Garda, è l’hotel Adults only che dopo 50 anni ancora racconta di un legame ra orzato con il luogo, i suoi profumi, e propone un’esperienza elegante attraverso la purezza e sinuosità delle forme e il discreto disegno delle luci. Meta ideale per praticare sport
LE STRUTTURE
Da sinistra: il Best Western Hotel Blumarea a Castelsardo e la piscina privata del Collini Hotel Mykonos, WorldHotels Elite. Sotto: Hotel Al Caminetto, WorldHotels Crafted a Torri del Benaco (Verona). In basso a sinistra la spiaggia privata di Le Dune Resort, BW Signature Collection a Porto Palo di Menfi.

acquatici, passeggiate tra i sentieri collinari o escursioni in montagna anche per gli appassionati di mountain bike. Imperdibile il suggestivo ponte tibetano di recente realizzazione. Le proposte del gruppo, però, non si limitano all’Italia. Collini Hotel Mykonos, WorldHotels Elite*****, in una delle isole greche più ambite dell’estate, si trova a Fanari, una delle zone più panoramiche e tranquille. Un boutique hotel esclusivo, circondato dalla natura e a acciato sul Mar Egeo, che fonde perfettamente l’ospitalità mediterranea con il design contemporaneo. Disponibili camere e suite esclusive con vista mare, alcune con Jacuzzi® privata o una piscina a s oro, ideali per chi desidera un soggiorno intimo e ra nato. Da non perdere, il ristorante “Il Segreto”, dove la cucina mediterranea incontra in uenze internazionali in un ambiente elegante e riservato; la SpaDeus, dedicata al benessere e ai rituali rigeneranti; e una moderna palestra panoramica. A completare l’o erta, un lounge bar e una terrazza scenogra ca, perfetta per aperitivi al tramonto, must dell’estate… Prenota la tua vacanza su bestwestern. it/italo e richiedi un buono sconto da 50 euro a marketing@bwh.it

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di Dario Morciano
Settantacinque giocatori, una lega che è diventata un mito globale e due testimoni privilegiati a raccontarla. “I signori del basket” è il grande romanzo dell’NBA, scritto a quattro mani da chi l’ha vissuta sul parquet, in panchina e negli spogliatoi. Limina

Un romanzo vitale e pieno d’amore che racconta non solo una città unica, ma anche una città come tutte le altre, e soprattutto un luogo ancora pieno di speranza e di futuro, di nuove generazioni che, nonostante tutto, scelgono di vivere affacciati sullo specchio luccicante e mutevole della laguna. Feltrinelli


Dopo il successo de “Il sentiero delle formichelle”, ambientato nella Costiera Amalfitana, Alessia Castellini approda nella sua isola, la Sicilia, e riprende l’affascinante tradizione delle raccoglitrici di bisso. Con la sua grazia e scrittura unica, regala ai lettori un romanzo che fonde storia, poesia e denuncia sociale con un tono autentico e una voce magica, che parla la lingua dei vicoli di Palermo. Ambientato nella Sicilia del 1894, il romanzo ha per
Vincitore del Dublin Literary Award nel 2025, “Gli avversari”, storia di passioni sulfuree e di affetti innocenti destinati alla rovina, è un romanzo cupo, impietoso, attraversato da un umorismo nero e abitato da personaggi che restano incisi nella memoria. Rizzoli


protagonista Rossella, un piccola bambina abituata a vedere sua madre e le donne della sua vita raccogliere il bisso da generazioni. Un giorno, però, osserva, dalla riva, una vita che si spezza. E da lì la sua vita cambia per sempre, la gola si chiude per lo spavento e la sua voce scompare. Spaventata dall’ambiente esterno, nasconde il ricordo del giorno in cui la sua famiglia si è sgretolata per sempre. Ma sa che verrà il tempo di rivedere il mare. Piemme
L’ultimo italiano a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura, Dario Fo, raccontato con nuova forza, originalità e passione. A narrare la sua storia non è uno storico né un giornalista, ma un attore che incarna il suo teatro sulle scene italiane ed europee: Matthias Martelli, interprete di un fortunatissimo “Mistero Buffo in tour da anni”. Baldini+Castoldi

di Dario Morciano
L’altro lato di Garibaldi. Nuovo. Inedito. Un Garibaldi “svestito” dai panni di battaglia e più “umano”, lavoratore della terra e allevatore. Il Garibaldi uomo, genuino, ben lontano dal generale in camicia rossa e dal combattente per la libertà e l’indipendenza italiana.
La libertà è Caprera. Non la terra scelta da Garibaldi come fuga dal mondo, ma come base di un’altra vita, centro operativo del suo pensiero e della sua azione. Virman Cusenza porta alla luce, infatti, il lato più umano dell’eroe dei due mondi e del mito risorgimentale, un uomo sorprendentemente moderno e attuale. Invita a osservarlo da vicino, spostando lo sguardo dalle imprese epiche alla vita

quotidiana, a Caprera, il luogo che Garibaldi scelse come laboratorio: agricolo, politico, umano. Un luogo dove il generale sperimenta, realizza un’azienda agricola modello, importa macchinari all’avanguardia, costruisce un mulino tra i più innovativi dell’epoca, semina, coltiva, impianta quattordicimila viti. Si circonda di un “secondo esercito” di mille capi di bestiame e fonda la Società Reale di Protezione degli Animali. E ancora, studia, scrive, riflette, anticipa modelli di famiglia allargata, accoglie amici, intellettuali e frotte di visitatori. Descrive, essenziale e preciso, le sue giornate. Nei Diari agricoli, documento straordinario, poco noto e fonte preziosa per questa appassionante biografia, la zappa e la spada si alternano, rivelando un Garibaldi contadino, imprenditore, allevatore. Il generale annota puntigliosamente la temperatura, i venti, la pressione atmosferica, la fioritura di stagione. Ma non solo. L’altro

Garibaldi svela eventi che segnano la storia: la visita di un emissario di Vittorio Emanuele o lo sbarco dell’anarchico Bakunin. Caprera è il suo buen retiro, uno spazio speciale da cui osservare il mondo e da cui continuare a influenzarlo. Ne emerge una figura lontana dagli stereotipi: non l’icona contesa e spesso
strumentalizzata da ideologie opposte, bensì un uomo capace di passioni, errori, desideri e amicizie femminili profonde (d’altronde, la donna per il generale è il motore della trasformazione sociale). Un uomo cosmopolita e visionario, con la testa già rivolta al secolo successivo.
Mondadori
Laureato in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Palermo, Virman Cusenza ha intrapreso la professione di giornalista nel 1984 collaborando con il Giornale di Sicilia e I Siciliani prima di trasferirsi a Milano per lavorare come praticante a Il Giornale. Professionista dal 1989. In carriera vanta anche la direzione de Il Mattino e de Il Messaggero. Editorialista de L’Espresso nel 2023, attualmente ricopre il ruolo di Direttore Comunicazione di Acea. Oltre a L’altro Garibaldi, Cusenza ha anche scritto Giocatori d’azzardo. Storia di Enzo Paroli, l’antifascista che salvò il giornalista di Mussolini.
di Dario Morciano
Classifica vendita supporti fisici, download e streaming
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ANCHE GLI EROI MUOIONO Kid Yugi Universal Music
2

Si preannuncia un 2026 pieno di novità e sorprese quello di Harry Styles. Sì, perchè, il cantautore britannico, già vincitore di tre Grammy Award, vuole continuare a stupire i fan di tutto il mondo. A partire dal suo nuovo disco, “Kiss All The Time. Disco, Occasionally”, anticipato il 23 gennaio dal singolo “Aperture”. Quarto lavoro in studio per Styles contenente 12 tracce e che vede Kid Harpoon come produttore esecutivo: «Sono stato lontano dal lavoro per un paio d’anniha dichiarato il cantautore - e ho preso molte importanti decisioni, in generale, sull’aprirmi di più al mondo e permettere alle cose positive di entrare nella mia vita». E di cose positive, come dicevamo, il 2026 ne porterà tante a
Harry Styles. Dopo il disco, infatti, farà il suo atteso ritorno live con una residency in sette città nel 2026 (per ora l’Italia è esclusa). “Together, Together” comprenderà 50 date ad Amsterdam, Londra, San Paolo, Città del Messico, New York, Melbourne e Sydney, da maggio a dicembre. Tra le varie tappe, particolare risalto hanno le 30 date al Madison Square Garden di New York e i sei live allo Stadio Wembley di Londra. E le felici notizie del 2026 non finiscono qui. Harry Styles è stato anche nominato direttore artistico del Meltdown Festival di Londra che vanta direzioni illustri come quelle di David Bowie, Robert Smith, Yoko Ono e Patti Smith. Columbia
Nono album in studio per la rivoluzionaria virtual band britannica creata nel 1998 da Damon Albarn e Jamie Hewlett, una raccolta di 15 nuovi brani con la partecipazione stellare di artisti e collaboratori. L’artwork del disco, invece, vanta lo stile sempre inconfondibile e in continua evoluzione di Jamie Hewlett Kong

3

TUTTO È POSSIBILE Geolier Warner Music IO CANTO 2
Pausini


Nuovo capitolo musicale per la band torinese. L’album del viaggio, dell’apertura sonora verso nuove geografie reali e immaginarie. Le terre rare esplorate dai Subsonica sono piene di suoni nuovi, più organici rispetto al passato e di strumenti raccolti durante un viaggio, compiuto dalla band, sull’altra sponda del Mediterraneo. Un disco che si prende i suoi tempi, che non rincorre la hit ma che lascia affiorare e intravedere le canzoni attraverso un tessuto sonoro ricamato con l’intenzione di essere riconoscibile e al tempo stesso imprevedibile. Sony Music

di Alessandro Fiorentini


Un omaggio dell’orologeria al design automobilistico. Si presenta così il nuovo segnatempo Zagato Lab One Concept, un orologio in titanio ceramizzato, che unisce la passione per le quattro ruote e l’eccellenza artigianale del brand svizzero, realizzato insieme alla celebre carrozzeria Zagato. Questo concept watch



















La collezione “Temps en Équilibre” Bleu Azur des Sommets è un omaggio all’inverno e alle vette alpine. akhor.ch










in edizione limitata ultraleggero – con 43,20 grammi, cinturino incluso, è il modello in titanio più leggero mai realizzato da Chopard – è il frutto della terza collaborazione tra le due aziende. Un nuovo capitolo che «incarna i valori comuni delle nostre aziende familiari: l’audacia del design al servizio della performance tecnica, la ricerca costante della precisione, passione per lo sport automobilistico», ha raccontato KarlFriedrich Scheufele, Co-Presidente di Chopard. Un inno alle quattro ruote che traspare anche dall’architettura tubolare tipica dei telai automobilistici “prestata” al mondo dell’orologeria. Ultraleggero, ma anche ultra-resistente. La cassa (42 mm), così come i ponti e la platina del movimento, sono realizzati in titanio ceramizzato, un metallo ottenuto tramite un processo di ossidazione del titanio secondo la tecnologia elettroplasma, un trattamento che conferisce grande durezza e una resistenza agli urti e ai graffi. A completare il modello c’è il calibro L.U.C.04.04-L: un movimento leggero e ad alte prestazioni. chopard.com











Il marchio finlandese ha da poco celebrato 90 anni di storia e lo ha fatto con Suunto Vertical 2 Titanium Limited Edition, ispirato all’iconico Suunto Vector. Solo 1936 esemplari, come l’anno di fondazione, che uniscono heritage e innovazione, in pieno stile Suunto. suunto.com








































di Francesca Colello

VIAGGIO
NEL MONDO
DEL VINILE
Pensati sia per chi si avvicina per la prima volta al vinile sia per gli audiofili, i nuovi giradischi della Sony combinano un funzionamento semplice e intuitivo con tecnologie audio wireless avanzate. Entrambi i modelli supportano dischi a 33⅓ e 45 giri (7” e 12”) e offrono la riproduzione completamente automatica con un solo pulsante e la connettività Bluetooth® che supporta aptX™, aptX™ Adaptive e Hi-Res Wireless Audio.
Una testina di alta qualità, il controllo del guadagno su tre livelli, il piatto in alluminio e la copertura antipolvere trasparente garantiscono una riproduzione stabile e una protezione efficace. sony.it

Hisense ha lanciato un incredibile TV RGB MiniLED da 116 pollici, stabilendo un nuovo standard nel settore dell’intrattenimento domestico: un innovativo display, parte della serie UX, che offre un’esperienza visiva senza precedenti.
La serie UX integra il più potente processore AI di Hisense. L’Hi-View AI Engine X, basato su rete neurale profonda,
ottimizza immagini e audio in tempo reale. Inoltre, la tecnologia Anti-Reflection PRO elimina i riflessi indesiderati. L’audio della UX è altrettanto potente, offrendo un’esperienza immersiva, in cui suoni e dialoghi trasportano lo spettatore dentro la scena. Infine, la UX eccelle anche nelle prestazioni gaming, grazie alla modalità Game Mode Ultra a 165Hz. hisense.com

La serie OPPO Reno15 mette al centro la creazione video con il 4K HDR Ultra-Steady Video, che garantisce colori realistici e riprese fluide. Funzioni avanzate come Dual-View Video, Seamless Camera Switch e Video Editing 2.0 semplificano la realizzazione di contenuti dinamici, supportate da una fotocamera selfie ultra-wide da 50MP e




sensori ad alta risoluzione, ideali per tutti i creator. Reno15 Pro 5G migliora il gaming con frame rate fino a 120 fps. La connettività è potenziata da AI LinkBoost 3.0 e SignalBoost X1, mentre O+ Connect e le funzioni di mirroring rendono Reno15 un hub digitale completo. Le funzionalità AI, come AI Translate e AI Recording, supportano creatività e produttività in totale sicurezza dei dati. oppo.com




21 marzo – 19 aprile
Marzo vi rimette in moto: sul lavoro tornate grintosi e pronti a osare, mentre in amore serve più attenzione e ascolto. Consiglio: scegliete una meta e staccate un po’.
21 maggio – 20 giugno
Parte un periodo dinamico e pieno di idee arricchito anche da nuove conoscenze. Momento positivo anche per l’amore, dove finalmente tornerete a sorridere. Attenzione solo alla stanchezza.
23 luglio – 23 agosto
Voglia di brillare e di viaggiare: marzo vi spinge fuori dalla routine. Nel frattempo si presenteranno opportunità interessanti sul lavoro e in amore tornerete passionali, proprio come un tempo.
23 settembre – 22 ottobre
Le relazioni saranno al centro dell’attenzione nelle prossime settimane. Se collaborazioni e amicizie porteranno novità interessanti, in amore cercherete invece equilibrio e dialogo.
22 novembre – 21 dicembre Voglia di partire, esplorare, cambiare aria. Insomma voglia di novità. Anche il lavoro tiene banco con diverse occasioni in arrivo. In amore, invece, non serve altro che un po’ di spontaneità.
20 gennaio – 19 febbraio
Creatività alle stelle, come non mai, che porterà idee nuove e contatti utili. In amore volete leggerezza, ben venga, ma fate molta attenzione alle scelte troppo impulsive.













20 aprile – 20 maggio
Sarà un mese in cui penserete al sodo, in particolare alla stabilità. Che in amore significa anche dolcezza e lentezza. Quella che vi servirà per ricaricare mente e cuore.
21 giugno – 22 luglio
Emozioni in primo piano. Avete bisogno di sicurezza e affetto: casa e famiglia diventano il vostro rifugio rigenerante. Sul lavoro evitate stress inutili, in arrivo piccoli passi, ma solidi.
24 agosto – 22 settembre
Ordine, chiarezza, progetti. Un passo alla volta, saranno così le vostre prossime settimane. In amore alti e bassi, preferite semplicità e sincerità. Capitolo salute: rallentate un po’ i ritmi.
23 ottobre – 21 novembre
Cari Scorpioni preparatevi a un marzo intenso. Lavoro impegnativo ma stimolante, in amore siete magnetici, ma evitate gelosie. Il consiglio del mese: concedetevi un po’ di attività all’aria aperta.
22 dicembre – 19 gennaio
I progetti sono partiti: servirà tempo e quindi anche pazienza, ma i risultati arriveranno. Nel frattempo premiatevi con una vacanza. Amore: cercate stabilità, ma senza crearvi aspettative.
20 febbraio – 20 marzo
Marzo dolce e romantico: emozioni e intuizioni vi guideranno su nuove strade. Sul lavoro fidatevi di più del vostro istinto, saprà portarvi proprio dove desiderate arrivare.






























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AMBIENTE TOP
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AMBIENTE COMFORT
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Standard (corridoio, finestrino, posti in fondo al bus)
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• Doppio bracciolo (laterale e centrale)
• Poggiapiedi regolabili in altezza
• Tavolini richiudibili

Tutti i posti a bordo sono numerati e assegnati, dotati di luci e prese elettriche USB.

Per Itabus prosegue la corsa internazionale e dopo aver tracciato le prime tratte verso Lubiana, Chambery e Lione, e aver inaugurato nell’ottobre 2025 i nuovi servizi per la Svizzera, l’azienda volge ora lo sguardo verso nuovi mercati ancora inesplorati. I bus del gruppo Italo ora raggiungono anche altre mete ambite come Parigi, Barcellona, Grenoble, Perpignan e Montpellier per soddisfare sempre più il desiderio di nuove avventure.
proprio a queste destinazioni aggiuntive che arricchiscono il panorama dei viaggiatori.
Parigi e Barcellona tra le nuove destinazioni di Itabus: in basso a sinistra
Parc Guell nella città spagnola.
Le nuove mete sono connesse con le città italiane di Torino, Milano, Venezia, Verona e Padova, senza dimenticare l’importante snodo aeroportuale di Bergamo-Orio al Serio sviluppando così una rete che collega città importanti italiane con le capitali europee.
Così dopo aver raggiunto la Slovenia e la Svizzera, anche la Spagna entra nel network Itabus, e la Francia vede potenziati i collegamenti grazie


Le novità non si fermano qui: anche le città estere già servite vedono potenziati i servizi e l’apertura di nuove linee. I collegamenti per Lione e Chambery raddoppiano mentre le connessioni aumentano grazie all’attivazione di ulteriori destinazioni come Venezia, Verona, Padova e l’aeroporto di Orio al Serio rendendo il viaggio sempre più accessibile.
LosguardodiItabusnonèrivoltosoloversol’estero. Per questo motivo rafforza la propria presenza sul territorio nazionale, aumentando i servizi giornalieri sulla trasversale Torino-Milano-Venezia, e intensificando i collegamenti tra Trieste e Milano, Torino, Verona, Orio al Serio, Venezia, in aggiunta a quelli già attivi per il centro-sud Italia.
«Confermiamo l’espansione del network internazionale, come annunciato nei mesi scorsi, e consolidiamo la presenza sul territorio italiano. Servire nuove tratte dall’Italia verso città quali Parigi e Barcellona rappresenta uno step cruciale nel nostro processo di crescita, in linea con la strategia aziendale» commenta Francesco Fiore, Amministratore Delegato Itabus.
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Lasciati ispirare dalle 11 nuove Serie Tv che trovi sul Portale Italo Live e goditi il viaggio!




VICINI DI CASA
di Paolo Costella
Con: Claudio Bisio, Vittoria Puccini, Valentina Lodovini
Durata: 83’
Genere: Commedia
Lingua: ITA

L’ULTIMA SETTIMANA
DI SETTEMBRE
di Gianni De Blasi
Con: Diego
Abatantuono, Biagio
Venditti, Roberta Mattei
Durata: 90’
Genere: Commedia
Lingua: ITA

LA RAGAZZA
NELLA NEBBIA
di Donato Carrisi
Con: Toni Servillo, Alessio Boni, Jean Reno
Durata: 128’
Genere: Drammatico
Lingua: ITA

LAGGIÙ QUALCUNO
MI AMA
di Mario Martone
Durata: 128’
Genere: Documentario
Lingua: ITA

MUORI DI LEI
di Stefano Sardo
Con: Riccardo Scamarcio, Mariela Garriga, Maria
Chiara Giannetta
Durata: 103’
Genere: Drammatico
Lingua: ITA

ALIBI.COM
di Philippe Lacheau
Con: Philippe Lacheau, Julien Arruti, Élodie Fontan
Durata: 90’
Genere: Commedia
Lingua: ITA

QUEL BRAVO RAGAZZO
di Enrico Lando
Con: Herbert Ballerina, Tony Sperandeo, Enrico Lo Verso
Durata: 83’
Genere: Commedia
Lingua: ITA

DOMANI È
UN ALTRO GIORNO
di Simone Spada
Con: Valerio Mastrandrea, Marco Giallini, Anna Ferzetti
Durata: 100’
Genere: Commedia
Lingua: ITA
* Il film inizia poco dopo la partenza da Milano, Padova o Verona.
** Il film inizia poco dopo la partenza da Roma.
Nuovi Thriller, film d’Animazione, Commedie, Documentari e molto altro ti aspettano a bordo treno! Mettiti comodo e Buona visione

Pietro Rinaldi è un anziano scrittore in declino. Rimasto vedovo e ormai stanco della vita, progetta di suicidarsi, ma un’inattesa tragedia sconvolge i suoi propositi: la iglia e il genero muoiono in un incidente automobilistico. Si ritrova così ad occuparsi del nipote adolescente, Mattia.

Quando inizia il lockdown a Roma, Luca, insegnante di ilosoia del liceo, si ritrova a viverlo da solo perché la moglie Sara, medico, viene richiamata in ospedale per fronteggiare l’emergenza. Mentre il mondo tutto intorno si ferma, l’attenzione di Luca si concentra sulla nuova vicina, Amanda. Quando il desiderio lo spinge a rompere la distanza che li separa, l’uomo è travolto da una passione incontrollata.
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La mappa a bordo treno / On-board train map









CARROZZA / COACH: 2







CARROZZA / COACH: 4





TARGA APERTURA DI EMERGENZA PORTA SINISTRA

Uscita di emergenza
Emergency exit
CARROZZA / COACH: 6

TARGA APERTURA DI EMERGENZA PORTA DESTRA

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Via di fuga
Escape route
Estintore
Fire extinguisher
Martello frangivetro
Hammer for breaking glass
Maniglia allarme passeggeri
Handle passenger alarm

Cassetta di pronto soccorso
First aid kit
Chiamata di emergenza
Emergency call
Toilette persone a mobilità ridotta
Toilet person with reduced mobility
Persona a mobilità ridotta
Toilette
Toilet
APERTURA PORTE IN CASO DI EMERGENZA Ciascuna porta di salita/discesa passeggeri è dotata di un dispositivo di sicurezza per l’apertura in emergenza dall’interno, azionabile come di seguito rappresentato
Person with reduced mobility

Sfigmomanometro
Sphygmomanometer
Responsabile treno
Train Manager
Fasciatoio
Diaper change pad
Distributore di snack e bevande
Automatic vending machine
Defibrillatore
Heartstart
La mappa a bordo treno / On-board train map
Carrozza / Coach: 1
CARROZZA / COACH: 1

Carrozza / Coach: 3
CARROZZA / COACH: 3

CARROZZA / COACH: 7
Carrozza / Coach: 7


Carrozza / Coach: 9, 10
CARROZZA / COACH: 9, 10
Carrozza / Coach: 2, 4, 5
CARROZZA / COACH: 2, 4, 5

CARROZZA / COACH: 6
Carrozza / Coach: 6

CARROZZA / COACH: 8
Carrozza / Coach: 8

Carrozza / Coach: 11
CARROZZA / COACH: 11

Legenda / Legend
LEGENDA /LEGEND
Uscita di emergenza Emergency exit
Finestrino di emergenza Emergency window
Via di fuga Escape route
Estintore Fire extinguisher
Martello frangivetro Hammer for breaking glass
Maniglia allarme passeggeri Handle passenger alarm
Cassetta di pronto soccorso First aid kit
Fasciatoio Diaper change pad
Distributore Automatic vending machine
Persona a mobilità ridotta Person with reduced mobility
Toilette Toilet
Defibrillatore Heartstart
Posti per sedie a rotelle Wheelchair spaces
Toilette handicap
Disabled toilet
Cestini carta Paper baskets
Cestini plastica Plastic baskets
Cestini indifferenziata Other waste baskets
COME COMPORTARSI in caso d’emergenza WHAT TO DO in an emergency
Nella condizione ordinaria di marcia in sicurezza, i passeggeri devono occupare esclusivamente gli spazi idonei al loro trasporto in modo da non ostacolare il personale di bordo nell’espletamento delle attività connesse con la sicurezza e eventuali operazioni di evacuazione del treno in emergenza. In caso di evacuazione del treno in emergenza è necessario attenersi alle istruzioni del personale di bordo prestando attenzione al rispetto delle seguenti istruzioni di carattere generale:
■ Abbandonare il treno senza indugi, in maniera ordinata e con calma;
■ Aiutare chi si trovi in difficoltà, con priorità a soggetti “sensibili” (bambini, donne in stato di gravidanza, por- tatori di handicap, ecc.);
■ Abbandonare i bagagli e non tornare indietro per nessun motivo;
■ In presenza di fumo o fiamme camminare chini.
In ordinary condition of safe running, travellers must remain in their assigned seats so that they do not prevent the work of on-board staff performing safety-related tasks or interfere with train evacuation in the event of an emergency. In the event of an emergency evacuation, follow the instructions of the on-board staff and the following general safety information:
■ Evacuate the train quickly, calmly and in an orderly fashion;
■ Help passengers requiring assistance, giving priority to children, pregnant women, the disabled;
■ Leave your luggage behind, and do not re-enter the train for any reason;
■ Walk bending down if there is smoke or flame.
ESODO GALLERIA linea AV/AC Firenze-Bologna TUNNEL AV/AC evacuation Florence-Bologna
Per un ordinato e rapido esodo dalla galleria è necessario attenersi alle istruzioni fornite dal personale ferroviario direttamente o mediante gli impianti di diffusione sonora, prestando comunque osservanza alle seguenti indicazi generale:
1. Una volta discesi dal treno occorre dirigersi verso la direzione più opportuna per l’esodo seguendo i cartelli segnaletici affissi sulla parete della galleria e/o le indicazioni fornite dal personale ferroviario;
2. La galleria dovrà essere percorsa camminando esclusivamente sul marciapiede laterale della stessa evitando di invadere i binari;
3. L’attraversamento dei binari, se necessario per raggiungere l’uscita, deve essere preventivamente autorizzato dal personale ferroviario;
4. Durante l’esodo occorre mantenere la calma, non spingere o accalcarsi con le persone che precedono, non creare allarmismo;
5. Aiutare, per quanto possibile, le persone a mobilità ridotta;
6. Una volta raggiunta l’uscita occorre non disperdersi e seguire le istruzioni impartite dalle squadre di soccorso.
For an orderly and efficient evacuation in a tunnel please follow the instructions provided by the train personnel either or over the train P.A. system, while bearing in mind the following general indications:
1. Once off the train, you must head in the most appropriate direction for evacuation by following the indications of the train personnel and/or, if there are, the signs on the tunnel walls;
2. While in the tunnel, walk along the side pavement only and be sure to avoid encroaching on the tracks;
3. Crossing of the tracks, if required in order to reach the exit, must be authorized in advance by the train personnel;
4.During the evacuation you must keep calm all the time. Avoid pushing or crowding the people in front and do not panic;
5. People with reduced mobility should be helped as much as possible;
6. On reaching the exit, remain in the area and follow the instructions provided by rescue teams.


APERTURA PORTE di emergenza
OPENING the emergency exits
Per aprire la porta in emergenza:
■ girare la maniglia verso il basso (Fig.1- disegno 1)
■ attendere l’accensione del pulsante rosso
■ premere il pulsante rosso ed aprire la porta (Fig.1- disegno 2)
To open the emergency exits:
■ Wait until the red light comes on (Fig.1 - drawing 1)
■ Turn the handle downwards
■ Press the button with the red light on it open the door (Fig.1 - drawing 2)

FINESTRINI/Windows
Prelevare il martello frangivetro, (Fig.2) colpire il finestrino nel punto indicato sul vetro (Fig.3) e spingere il finestrino.
Pick up the hammer for breaking glass (Fig.2) use it to strike the window at the spot marked (Fig.3) and push the window out.

Piccoli suggerimenti utili per evitare di danneggiare le prese elettriche a bordo di ITALO e per l’utilizzo in tutta sicurezza:
■ Evitare di maneggiare materiale elettrico con le mani bagnate;
■ Estrarre la spina da una presa afferrando con le dita il corpo della stessa, evitando di tirare solo il cavo;
■ è vietato l’utilizzo di prese multiple, ciabatte e/o prolunghe;
■ Limitare l’utilizzo di adattori;
■Evitare di lasciare inserite nelle prese spine non collegate ad alcuna apparecchiatura;
■ In caso di danneggiamento della presa o di qualsiasi altro problema di natura elettrica, rivolgersi tempestivamente al personale di bordo ITALO.

QUANDO, DA PICCOLA, sentivo i passi di mio padre che usciva di casa all’alba, sapevo con certezza che quella mattina avrebbe operato un uomo. Se si fosse trattato di una donna, infatti, si sarebbe preso mezz’ora in più a casa, chiuso nel suo studio con la tazza del caffellatte in una mano, gli occhiali alzati sulla fronte e lo sguardo fisso sulle carte; magari, sarei riuscita a salutarlo prima di andare a scuola. “I maschi non hanno la forza delle donne, e nemmeno la loro sopportazione del dolore; bisogna andare a rassicurarli”, diceva a mia madre. Durante la mia adolescenza, mi avvertiva spesso sui risvolti inattesi, ma pericolosi, della debolezza maschile. “Stati attenta, perché i maschi sono quasi tutti dei frignoni, e i frignoni tendono a trasformarsi in violenti”, sentenziava, e poi si era quasi certi che avrebbe tirato fuori una delle sue storie di El Alamein dove, giovane ufficiale medico, dopo la battaglia aveva assistito e operato i feriti ininterrottamente per quattro giorni di fila, al termine dei quali avevano dovuto soccorrere lui; non prima, però, di aver ‘messo al suo posto’ uno di questi frignoni, un generale che si era imboscato l’etere e l’oppio indispensabili per quelle anestesie di fortuna. Per essere un uomo dei primi del Novecento – io ho avuto un padre anziano – era straordinariamente attento alle ragioni femminili e all’affermazione della loro indipendenza e parità (“solo se sei indipendente, puoi permetterti di sbattere un uomo fuori di casa”, ripeteva ogni qualvolta le pagelle non gli sembravano all’altezza delle sue aspettative, senza peraltro mai prendere in considerazione la possibilità che a essere sbattuta fuori di casa potessi essere io. Ereditata, donata o comprata, la casa doveva essere di mia proprietà, e io sola ad assestare eventuali calcioni). Dunque, nel mese della Festa della Donna che si inaugura dopo un’Olimpiade invernale dove le donne hanno dato prova di capacità, eclettismo e resistenza senza eguali (sì, le donne mestruano eppure possono gareggiare nello slalom gigante, come ha osservato una testata americana, smentendo con un
apparente paradosso uno dei tanti pregiudizi antichi che ancora affliggono il percorso carrieristico femminile), sarebbe interessante che le donne prendessero coscienza di questo aspetto della propria persona e ne facessero tesoro. Una ricerca recentissima, nata da un viaggio di due ricercatori texani sul Kilimangiaro, in condizioni difficili, ha infatti ribadito quello che il mio babbo, e infiniti medici prima di lui, hanno analizzato e verificato nei loro studi, e cioè che le donne hanno una maggiore resistenza e sopportazione di condizioni ambientali difficili. La loro forza risiede nel loro DNA e nella loro costituzione. Godono infatti di una maggiore flessibilità metabolica, cioè della capacità del corpo di passare da una fonte di energia all’altra, in particolare dal glucosio al grasso. Il corpo femminile ha maggiore capacità di adattarsi, cambiare e recuperare nel corso della vita, e questo è uno dei punti di chiave che lo rendono così resistente. Ho letto questa ricerca, che spiega anche per quale motivo le donne tendano a soffrire in misura minore di malattie cardiovascolari, consiglio di cercarla sul web e di mandarne a mente i risultati, ma il punto è ancora un altro. In un mondo dove le donne subiscono ancora violenze atroci, perpetrate sul loro corpo, la loro mente e la loro intelligenza a fini di controllo e subordinazione, sapere che siamo più forti di quello che ci dicono, e che gli uomini lo sanno da sempre, potrebbe rivelarsi una piccola arma in più.






rome




























