DIGITAL EDITION
Settembre 2017 · anno XXXI · n. 252
Buon Compleanno Baldassare
I 70 anni del re delle pentole RISTORANTI · HOTEL · PIZZERIE · PASTICCERIE · BAR · AGRITURISMI · ENOTECHE
sommario Professioni
In copertina DIGITAL EDITION
Settembre 2017 · anno XXXI · n. 252
14 l Fic contraria agli home restaurant Nessuna garanzia di sicurezza 16 l Euro-Toques Il team accresce il suo ruolo di guida 20 l La cucina di Enrico Croatti Di tradizione, ma non tradizionale
Buon Compleanno Baldassare
I 70 anni del re delle pentole
44 Nell’anno in cui l’azienda ne compie 110, “Balda” celebra il suo 70° compleanno tra le innumerevoli dimostrazioni di apprezzamento e di affetto. Italia a Tavola pubblica per l’occasione 70 speciali messaggi di auguri RISTORANTI · HOTEL · PIZZERIE · PASTICCERIE · BAR · AGRITURISMI · ENOTECHE
28 l Le “Giornate al Molino” con Le 5 Stagioni Agugiaro&Figna, corsi per pizzaioli 30 l Riflettori puntati sulle Marche al 23° Simposio pubblico AMPI 32 l I dolci di Conpait sotto l’ombrellone La novità, il panettone in diverse tipologie 37 l Franchising, il successo a basso rischio Asso nella manica della ristorazione 39 l La giusta illuminazione al ristorante valorizza il lavoro del cuoco 42 l Riapre la scuola di Molino Grassi Nuovi corsi con i maestri dell’arte bianca
Attrezzature 50 l Royale si prepara per Host Al debutto due nuove linee 58 l Posate, le nuove protagoniste della mise en table 60 l Passione e design, la formula vincente della nuova collezione Pavoni Italia 66 l Meiko M-iClean H L’innovazione nelle lavastoviglie a capote 72 l Che ci stampiamo di buono stasera? La tecnologia 3D arriverà in cucina
un unico network..
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in Bangladesh è
pena cedevole
considerato addi-
di tatto. Il frutto
rittura “l’albero na-
deve esse-
zionale”.
re giunto a
Le origini di
completa matu-
questa specie ri-
razione, in caso
salgono al 4000 a.C, ai piedi dell’Hi-
Alimenti
malaya dell’India76 e l
contrario il sapore risulta sgradevole. Va
Da grano di qualità italianoconservato e sostenibile a temperatura
della Birmania, oggi lo sinascono le farine Molino Quaglia ambiente, non in frigoriritrova coltivato in tutte le aree tropicali e
fero altrimenti si perde completamente
in Cina 78 l Italmill protagonista il profumo. Al centro del frutto, un unico all’Italian Cuisine World Summit introdotto dai Portoghesi, all’Africa e in Euseme, piuttosto grosso, contiene un burro subtropicali, dall’Asia, all’America, dove fu
ropa in Spagna (Andalusia e nella provin-
bianco utilizzato prevalentemente in am-
80 l Molino Piantoni, una grande famiglia Cresce sul webbitolacosmetico. community social
cia di Malaga), Israele e da qualche anno anche in Italia (Sicilia e Calabria). È uno dei
È un frutto energizzante, ricco di fibre
frutti più diffusi, dopo e gliDallagiovanna agrualimentari a contiene, oltre alle vitamine, Molino Ristogolf 82lal banana mi. La produzione mondiale di potassio, zolfo e magnesio, che aiutano a ...i annuale cuochièvanno in buca 40 milioni di tonnellate, di cui la maggior
combattere la stanchezza. Per questo mo-
parte (50%) proviene e a seguire tivo è indicato come ricostituente in caso Vigevano 84dall’India l Molino dal Messico, Cina, Pakistan, Tailandia, In- si di convalescenza o di debolezza fisica. Con Risciola torna alle origini donesia, Nigeria, Israele, Filippine, Brasile
Vino
e, recentemente, dall’Australia.
Di vario colore… verde, giallo/arancio,
Tanti gli utilizzi, anche nella cucina “salata” accostato e abbinato con altri ingredienti sotto forma di salsa (“chutney” indiano per
94 l oAlma Gran diCuvée Bellavistariso e carni); immancabile rosso, rosa, violaceo/blu un miscuglio accompagnare Espressione dell’eccellenza franciacortina il consumo fresco al naturale, si possono
questi colori, emana un profumo molto in-
tenso e invitante quando il frutto di forma
preparare sorbetti, gelati, granite o sem-
96 l La seduzione dell’etichetta plicemente il succo di frutta. B cod 43744 La donna alata di Livon
ovoidale viene raccolto maturo e fresco.
98 l Perrier-Jouët riapre le porte della storica Maison Belle Epoque
Bevande 116 l Caffè del Caravaggio sostiene il valore della cialda ecologica 124 l Proposte irresistibili in caffetteria con la nuova linea MEC3 In Cups
Alta qualità, solo alta qualità e siamo alla seconda generazione. Iasa vuol dire, per i gourmet e per la ristorazione di qualità, certezza di conservazione del pesce, soprattutto le alici (acciughe) e il tonno, anzi i tonni, dacché se ne lavorano diverse specie. Forte vocazione all’export, guizzi di diversificazione con ampliamento di offering. «Il target è medio alto - dichiara Lucia Di Mauro (nella foto), titolare di Iasa - noi siamo presenti sia in gastronomie specializzate sia nella Grande distribuzione, ma sempre come prodotti di fascia premium. Produciamo 4 specie di tonno: il tonnetto del Mediterraneo, il tonno bianco, il tonno rosso e il tonno a pinne gialle; produciamo acciughe, sia filetti che sotto sale e colatura d’alici e poi abbiamo il peperoncino. Esportiamo e stiamo creando dei nuovi prodotti: tonno e salmone grigliato e altre novità che presenteremo a breve, pensiate per il mercato internazionale». Qualità, cura artigianale, freschezza del prodotto, accurata selezione delle migliori materie prime, innovazione sono i valori su cui si basa l’azienda per offrire il meglio al consumatore finale. B cod 44212
Per gli approfondimenti consulta il portale www.italiaatavola.net
maggio 2016 · Italia a Tavola
Questo simbolo alla fine di un articolo indica che sul quotidiano online www.italiaatavola.net sono presenti versioni più ampie del testo, oppure approfondimenti e schede collegate. Il codice numerico che lo affianca permette di accedere alla versione web dell’articolo inserendolo nel campo “cerca per codice o parola chiave”. La presenza di questo simbolo alla fine di un articolo indica che di quella notizia esiste anche un video su www.ristotv.it
Locali 132 l All’Oro, l’evoluzione continua a Roma Di Giacinto, cucina con hotel a “6” stelle
FUOCO
Consulta l’oroscopo di Fabio Mendolicchio www.starsandfood.it
TERRA
Turismo 154 l I musei del gusto Opportunità da cogliere?
ACQUA ARIA
tante soluzioni per aggiornarti APPLE
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ANDROID
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il direttore
La pentola, simbolo della Cucina Agnelli è storia e modernità
C
on l’utilizzo del fuoco è nata la civiltà in tutto il mondo. La cucina, primo utilizzo del fuoco, ha accompagnato tutte le evoluzioni culturali dell’umanità. Il passaggio dal consumare bacche e carne cruda al mangiare brasato è avvenuto nei secoli, segnando tappa dopo tappa un progresso basato sul
miglioramento delle tecniche. Migliorando nel contempo la salute e il giusto dell’uomo. Oggi nelle cucine di nuova generazione si usano sempre più piastre ad induzione e sempre meno i fuochi, ma l’idea del cibo è comunque indissolubilmente legata all’immagine delle fiamme... e delle pentole. Sushi e tartare a parte. Pensiamo solo ai nomi di alcuni format televisivi con protagonisti i cuochi. Anche nei forni più moderni, per cuocere qualcosa di salato o di dolce si usano teglie o padelle che, alla fine, sono fra i primi attrezzi, insieme allo spiedo, con cui il fuoco è stato domato e piegato ai nostri interessi. Il cuoco o il pasticcere oggi possono usare molti strumenti, dal Roner all’abbattitore, ma non possono fare il loro lavoro se non sanno scegliere la pentola giusta. Anzi, per dirla
L’azienda bergamasca ha saputo traghettare nella modernità un prodotto che sembrava destinato ad essere considerato obsoleto. Quest’anno ricorre un doppio anniversario: 110 anni dalla fondazione e i 70 anni di Baldassare
tutta, l’unica storia della Cucina che si potrebbe raccontare non potrebbe che essere quella di come il cibo è stato cotto. Per molta gente oggi sembrano contare solo le ricette e i cuochi, ma a ben guardare a fianco di Artusi, Paracucchi o Marchesi - per citare solo alcuni dei tanti nomi che hanno scandito la recente storia della nostra Cucina - uno spazio importante andrebbe assegnato anche a chi ha sostenuto questa evoluzione fornendo e innovando costantemente l’attrezzatura. E inevitabilmente non si può non fare riferimento alla famiglia Agnelli che da ben 110 anni fornisce pentole ai professionisti della cucina. Con un’attenzione quasi maniacale a lavorazioni artigiane, ma tecnologicamente all’avanguardia, gli Agnelli bergamaschi rappresentano per il comparto dell’ospitalità italiana quello che gli omonimi torinesi sono stati per l’industria. Numeri e valori economici non sono certamente paragonabili, ma identico è stato il ruolo trainante nell’area di competenza. L’anniversario dei 110 anni dell’azienda di famiglia coincide giusto con i 70 anni del suo patron, Baldassare Agnelli, che insieme al fratello Paolo e da tempo anche col figlio Angelo ha saputo traghettare con convinzione nella modernità un prodotto che anni fa sembrava destinato ad essere considerato obsoleto. Oggi non c’è forno o piano a induzione che non abbia la sua bella pentola Agnelli dedicata, con soddisfazione di cuochi, pasticceri o privati. E il merito è del “Balda” (o “Ciccio” per gli amici), a cui Italia a Tavola (dopo averlo già da tempo premiato fra i Personaggi dell’anno dell’enogastronomia) è lieta di rendere un omaggio dedicandogli la copertina della sua rivista, unitamente a 70 messaggi augurali in rappresentanza dei tanti professionisti del settore che sono cresciuti
alberto.lupini@italiaatavola.net
anche grazie a queste pentole.
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settembre 2017 · Italia a Tavola
7
il presidente FIC
Pesca sostenibile e responsabile con l’impegno di cuochi e consumatori
I
l fermo pesca per gli operatori del settore è partito il 16 agosto e terminerà il 27 settembre, ed il relativo decreto emanato dal nostro Ministero, su direttive della Comunità europea, ha innescato uno strascico di non poche polemiche, in quanto rappresenta un provvedimento inutile e deleterio che impedisce di pescare in zone in
cui possono invece tranquillamente attingere (alle poche risorse rimaste) le marinerie croate e albanesi. Un vero e proprio paradosso, a mio avviso, se si pensa che il provvedimento adottato dovrebbe servire a tutelare prima di tutto la risorsa ittica. Come è da sempre nello stile della Fic, non vogliamo entrare nel merito delle decisioni politiche e il perché di queste specifiche scelte, ma all’apparenza queste risoluzioni sembrano discriminanti per il nostro indotto commerciale e lavorativo. Oggi si deve - da parte di ognuno di noi e indistintamente - avere un’attenzione particolare al settore ittico, visto che le condizioni di alcune specie sono critiche. Il Mediterraneo è un mare “fragile” dal punto di vista dell’ecosistema: ci sono più di 500 specie native, ma con una quantità in peso
di Rocco Pozzulo Presidente Nazionale Fic
ridotta, quindi sono incapaci di resistere alla continua ed intensiva pesca “massiva”. Da qui la necessità del fermo pesca per poter dare la possibilità di un ripopolamento della fauna ittica più a rischio. Fino a 50 anni fa (dati Federpesca) si consumavamo in Italia
I mari sono vuoti, gli allarmismi si moltiplicano ed il messaggio è chiaro: in alcune zone non si pesca quasi più niente. Una pesca sostenibile è possibile solo con la conoscenza e l’impegno di cuochi e consumatori
circa 150 varietà di pesce; oggi se ne consumano, per una specifica domanda del mercato, non più di 40, con la conseguenza che il pescatore non prende più il pesce che trova, ma cerca di pescare in risposta alle richieste del consumatore. Il consumatore, in questo senso, ha una grande responsabilità: deve sedersi al ristorante e chiedere pesci che siano rappresentativi della vera cultura gastronomica del luogo; e noi cuochi abbiamo un ruolo fondamentale, condizionando e indirizzando le scelte alimentari in fatto di pesce, modificando così anche le abitudini di acquisto della massa. Dovremo muoverci tutti verso un’unica direzione e prendere decisioni importanti, come la Federazione italiana cuochi ha già fatto da tempo in materia di alimentazione sostenibile e responsabile; occorre prestarsi ad una serie di “regole” fisse, anche per l’intero globo, da rendere possibile uno sfruttamento equo della risorsa senza mettere a rischio la sopravvivenza stessa di nessuna specie. Lo sanno bene i pescatori e tutte le persone di buon senso che il mare e il suo patrimonio ittico vanno tutelati nella loro biodiversità, per noi tutti ora e per le generazioni future. Bisogna quindi - è assolutamente necessario - condividere imparzialmente un bene che offre ancora le sue risorse, al di là di ogni fazione, piuttosto che tentare di accaparrarsi in un futuro oramai prossimo le ultime briciole rimaste. Ripeto, il futuro del mare è nelle nostre mani.
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settembre 2017 · Italia a Tavola
9
il presidente Conpait
Formazione e internazionalizzazione Due “must” per i pasticceri di domani
D
ue sono gli step necessari per rafforzare, far crescere ed esportare la figura del pasticcere: alta formazione e internazionalizzazione. Solo così la pasticceria italiana potrà imporsi sui mercati internazionali. Per questo come Conpait abbiamo siglato dei protocolli di intesa sulla formazione
continua con Cast Alimenti, che da venti anni si occupa di formare maestri pasticceri richiesti in tutto il mondo; e per la formazione sui banchi di scuola, affinché la figura del pasticcere sia riconosciuta a livello di percorsi scolastici curricolari, con l’alberghiero “De Cecco” di Pescara. A settembre diventa operativo il protocollo d’intesa tra la Conpait e la Cast Alimenti, per valorizzare la figura professionale del pasticcere, grazie all’attivazione di corsi della durata di 80 ore, che si svolgeranno in tutta Italia, nelle sedi Conpait con i maestri formatori Cast Alimenti. A questi corsi potranno partecipare anche le aziende, gli enti e, naturalmente, i pasticceri, al fine di fornire loro un nuovo input metodologico.
di Federico Anzellotti Presidente nazionale Conpait
Questo progetto rappresenta un modello formativo di trasferimento delle competenze, che, unito alla maestria, può diventare, a sua volta, una best practice da trasferire per la formazione. Il progetto prevede l’adeguamento formativo attraverso un nuovo processo e
A settembre al via i corsi di formazione e la Conpait arriva per la prima volta in Italia nelle scuole grazie ad un protocollo firmato con Cast Alimenti. Obiettivo: valorizzare il pasticcere
la partecipazione a concorsi internazionali, con l’obiettivo futuro di arrivare al riconoscimento normativo del ruolo professionale del pasticcere. Ma non è tutto perché abbiamo pensato anche al mondo della scuola e sempre a settembre, con il suono della prima campanella l’istituto professionale alberghiero “Filippo De Cecco” di Pescara, primo in Italia, avvierà il percorso formativo triennale con il rilascio della Qualifica Regionale di Pasticciere. Grazie ad un accordo con la dirigente scolastica dell’alberghiero “De Cecco”, Alessandra Di Pietro, si formeranno Pasticceri Professionisti con un titolo formalmente riconosciuto. È stata approvata dalla Regione, con delibera n.65 del 7/08/2017, la richiesta dell’alberghiero pescarese di istituire in Abruzzo, a partire dall’anno scolastico 2017/18, la qualifica di Operatore delle Produzioni di Pasticceria, da conseguire alla fine del triennio, dopo un percorso specifico e previo esame finale. Questo è un grande risultato che arricchisce significativamente la formazione professionale ed amplia ulteriormente le opportunità di inserimento nel mondo del lavoro degli studenti che scelgono di frequentare l’alberghiero. Questo risultato è il frutto di un ottimo lavoro di squadra dei docenti dell’Ipssar, iniziato lo scorso anno, con la stipula di un protocollo di intesa e con il conseguente avvio della partnership e della preziosa collaborazione con noi Conpait.
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settembre 2017 · Italia a Tavola
11
il presidente Euro-Toques
Cuochi in difesa delle certificazioni Una garanzia per il consumatore
A
lla luce delle ultime vicende, dai casi di imitazione made in China alla strategia commerciale di Trump, è ancora più importante per l’Europa, e soprattutto per l’Italia, difendere la qualità dei propri prodotti certificati. Le certificazioni garantiscono origine e qualità non solo a noi cuochi,
ma soprattutto al consumatore finale. Bisogna battersi per proteggere questo sistema, salvaguardare il valore dei prodotti e allo stesso tempo aumentarne il numero, perché sono ancora molte le eccellenze che meritano di essere tutelate contro imitazioni di qualità inferiore. Operando non solo in Italia ma anche all’estero, mi confronto spesso con queste situazioni, e trovo impensabile lavorare al meglio garantendo la miglior riuscita di un piatto senza però utilizzare prodotti la cui qualità sia certificata. Mi capita di frequente, sia in Cina, dove sono stato di recente, che a Taiwan, dove ho aperto quest’anno Il Mercato, di girare per supermercati e trovare imitazioni dei grandi di Enrico Derflingher Presidente Euro-Toques International e Italia
Imitazioni e strategie commerciali mettono a rischio le certificazioni europee per i prodotti alimentari. I cuochi devono difenderle per evitare che a pagarne le conseguenze sia la qualità dei piatti
prodotti italiani: è una tendenza purtroppo in crescita, che dev’essere fermata in nome della nostra economia e dell’autenticità dei nostri prodotti. Perché, utilizzare in cucina un parmesan qualsiasi, simbolo di quella tendenza chiamata “italian sounding” sempre più dilagante in America e nel mondo, piuttosto che un Parmigiano Reggiano o un Grana Padano, fa un’enorme differenza. Questo vale anche per le farine, il riso, l’olio extravergine, l’aceto etc. Come Euro-Toques, non solo fa parte della nostra mission valorizzare l’impegno e la passione dei piccoli produttori che prima di tutto scelgono la qualità, ma come cuochi ci teniamo a dare al cliente, ovunque egli si trovi, i piatti migliori, realizzabili solo partendo dalla miglior materia prima. A questo servono le certificazioni, a dare garanzia, e difenderle è una battaglia che noi cuochi non possiamo permetterci di perdere.
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settembre 2017 · Italia a Tavola
13
Professioni · Cuochi
Fic contraria agli home restaurant
Nessuna garanzia di sicurezza Di certo si tratta di un fenomeno molto in voga in questo periodo, ma pericoloso per i livelli di sicurezza sia alimentare che di responsabilità civile, in quanto effettuato presso una casa trasformata in home restaurant. Una “mina vagante” che logora un comparto lavorativo già messo in ginocchio dalla crisi economica
di Rocco Pozzulo
C
all’ingegno e alla loro capacità di non subire hanno riprogrammato, riparten-
he abbiamo passato un pe-
do da zero, una nuova esistenza an-
riodo di vacche magre lo
che lavorativa, grazie ad un’idea o un
abbiamo capito benissimo e
loro interesse.
con assoluta certezza: da questa con-
È il caso di una persona, di cui non
dizione, esprimendomi con una punta
cito il nome per ovvie ragioni, dirigen-
di ironia, inesorabilmente siamo diven-
te di una piccola azienda chiusa per la
tati tutti un po’ meno ricchi. La crisi glo-
crisi, che ha fatto di una sua passione,
bale che ha colpito i nostri portafogli, e
in attesa di tempi migliori, una vera e
indistintamente ogni settore produttivo
propria attività lavorativa. Nei vani se-
del Paese, ha fatto sì che si sia dovuto
minterrati della propria abitazione, già
ridefinire i modelli di consumo e inter-
alcuni anni prima aveva creato una
pretare desideri e bisogni secondo
piccola area adibita al suo hobby: la
una visione aggiornata di come sta an-
produzione di birre artigianali (di buo-
dando il mondo.
na qualità, secondo il parere di più
Spesso l’uomo aspetta di trovarsi
persone intenditrici). Sempre per pas-
davanti ad un baratro per scoprire ri-
sione del buon bere e del buon cibo,
sorse interiori che non sapeva di avere.
aveva frequentato inoltre dei corsi di
Abbiamo tutti noi testimonianze molto
pizzaiolo acquisendo una sufficiente
toccanti di persone che hanno perso il
competenza in materia.
lavoro, addirittura la casa, e che grazie
Prima della crisi era solito ritrovarsi nelle case dei propri amici in serate di “giropizza”, con pizze cotte in forni domestici con apprezzabili risultati, accompagnate da bicchierate di fresca birra, dando mostra delle proprie abilità e del proprio ego. Una volta venuto a trovarsi senza uno stipendio per la perdita del lavoro, sostenuto anche dal successo di quelle serate, tramite passaparola avviò a tempo pieno questa attività (tutto a nero, naturalmente) che gli permetteva
14
Italia a Tavola · settembre 2017
xxx · Professioni di non rimpiangere il salario di dirigente di azienda. Un fenomeno dilagante e alla moda, quello dello chef a domicilio o pizzaiolo che sia, ma che, quale professionista e presidente di un’associazione di categoria (la Federazione italiana cuochi), non trovo consono per i livelli di sicurezza sia alimentare che di responsabilità civile necessari, in quanto effettuato presso un immobile abitativo trasformato in un “home restaurant”. Le cucine dei nostri ristoranti ed alberghi sono soggette ad innumerevoli procedure, applicazioni e realizzazioni strutturali con costi non proprio irrisori, che a mio modesto avviso (non voglio
sempre più “soggetto” importante e di
ci, complice anche la mancanza di una
assolutamente entrare nel merito) tro-
riferimento nel settore ristorativo.
normativa chiara a livello nazionale.
vo a volte assurde, ma che giustamen-
A mio avviso, e a puro titolo perso-
La Federazione italiana cuochi si è
te, per fattori di sicurezza alimentare
nale, la trovo una mina vagante che va
sempre confrontata con le logiche di
ed igiene collettiva, tutti accettano.
a logorare un comparto lavorativo già
mercato rispondendo e adeguandosi,
Poco male, comunque, se il ser-
messo in crisi dalle vicende economi-
specie se percepite come innovative
vizio a domicilio viene effettuato da
che e dall’ingresso di innumerevoli atti-
e rispondenti alle effettive esigenze
aziende certificate di catering e ban-
vità ristorative di tipo etnico per le quali
dei consumatori. In questo preciso
queting con professionisti competenti;
nutro (per una parte di loro, anche se
momento storico i cambiamenti sono
il problema sorge invece a mio avvi-
minima) qualche dubbio e perplessità
così rapidi e significativi che pensiamo
so in maniera più complessa quando
in fatto di operatività leale e confacen-
sia necessario riflettere oggi sul futuro,
fantomatici soggetti privi di profes-
te alle nostre norme italiane.
anche a lungo termine, esplorando e
sionalità, ispirandosi ai “MasterChef”
Mi ricordo di una trasmissione tele-
formandosi ai nuovi modelli di busi-
del momento, sottopongono a grossi
visiva di alcuni anni fa condotta da Cor-
ness ristorativo, ma con la cognizione
rischi l’utenza, che il più delle volte
rado, “La Corrida - dilettanti allo sba-
di causa di un protagonista credibile e
è inconsapevole delle innumerevoli
raglio”, dove alla fine si concludeva,
competente come è la Fic, al contrario
problematiche di sicurezza alimentare
come si usa dire, a “tarallucci e vino”,
di chi si è presentato all’ultimo momen-
cui è esposta, dove non è sufficiente
con sonanti risate e tanto divertimento.
to come appetibile novità. L’abito non
un’assicurazione per tutelare entrambi
Ma non è questo il caso, perché questi
fa (assolutamente) il monaco...
i soggetti (cuciniere e cliente) in caso di
“dilettanti ai fornelli” mettono una gran
Se gli scenari di mercato del nostro
situazioni o episodi spiacevoli, se non
parte della nostra categoria, lavoratori
comparto devono cambiare, ben ven-
addirittura gravi.
competenti e sottopagati, a rischio di
gano, saremo pronti anche a questo,
ulteriori e ventilate sofferenze lavora-
purché tutto sia regolamentato con
tive.
leggi e norme chiare in un contesto di
Gnammo, la piattaforma di social eating promotrice della nuova tendenza culinaria, conta attualmente oltre
Mi spiace di una cosa, che una
(vera!) legalità e trasparenza, come do-
220mila utenti/seguaci, tracciando le
società assicurativa seria si presti ad
vrà essere anche per il nostro mastro
linee guida nell’organizzazione e ge-
essere complice di questa sorta di
birrario/pizzaiolo cui va, nonostante
stione di questi eventi food-casalinghi.
imitatori che si cimentano nel mestiere
tutto, la mia simpatia per il suo inge-
È intenzionata ad espandersi, visto il
di cuoco, per raggirare il fisco benefi-
gno e la sua intraprendenza lavorativa.
successo, con l’intento di diventare
ciando di procedure e cavilli burocrati-
Buon lavoro a tutti. B cod 51440
settembre 2017 · Italia a Tavola
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Professioni · Cuochi
Euro-Toques
Il team accresce il suo ruolo di guida Tutti i tristellati italiani tra le sue fila; 62 new entry quest'anno tra cui 4 bistellati e 9 stelle; una partecipazione attiva alle iniziative di promozione del Made in Italy nel mondo e il rispetto delle tradizioni: fattori che contribuiscono alla costante crescita che l'associazione di Enrico Derflingher sta avendo nel panorama dell'alta cucina
L’
associazione di cuochi Euro-Toques ha una mission dal 1986: fare buona Cucina, nella difesa della qualità dei cibi, nell'attenzio-
Cortona - Ar), Salvatore Bianco (Il Comandante Restaurant, Napoli), Marco Bottega (Aminta Resort, Genazzano - Rm), Patrizia Di Benedetto (Bye Bye Blues, Mondel-
ne verso tradizioni e tipicità dei diversi
lo - Pa), Pino Lavarra (Tosca al Ritz Carlton,
territori. Sarà per questi valori, sarà
Hong Kong), Leandro Luppi (La Vec-
per il lavoro di squadra che uni-
chia Malcesine, Malcesine - Vr),
sce i suoi "associati", fatto sta
Isa Mazzocchi (La Palta, Borgo-
che la Delegazione Italia di
novo Val Tidone - Pc), Daniele
Euro-Toques gioca un ruolo
Repetti (Ristorante Nido del
sempre più da leone nel
Picchio, Carpaneto Piacenti-
panorama dell'alta Cucina
no - Pc), e la più recente new
italiana.
entry Paolo Gramaglia (Presi-
A dimostrarlo non è solo
dent, Pompei - Na).
la presenza di tutti (tutti) i tri-
Non è un caso che ven-
stellati italiani tra i suoi ranghi,
gano citati prima i cuochi e
non è solo la sua presenza atti-
poi i ristoranti in questo elenco,
va in iniziative atte a promuovere la
così come nella Guida, così come
tradizione della Cucina del Belpaese.
in ogni occasione durante la quale
A dimostrarlo è un numero di soci in costante crescita: solo quest'anno, nella Guida 2017/18, ci
da autenticità: in questa associazione, i cuochi, stella
sono state ben 62 new entry, 62 nuovi cuochi che condivi-
Michelin o no, cappelli, forchette o altro rating che sia, sono
dono i valori di ricerca della qualità e di rispetto per le tipicità
uniti dalla loro abilità, dai loro valori, dalla loro passione. Euro-
che contraddistinguono quest'associazione, 62 uomini inna-
Toques è un'associazione di cuochi che si eleva al di sopra
morati del loro mestiere che hanno voglia di fare squadra
del singolo mezzo punto, per fare squadra a vantaggio della
per migliorare se stessi e accrescere l'immagine che l'Italia in
Cucina italiana.
tavola sta sempre di più conquistando nel mondo.
16
Euro-Toques emerge nella sua più profon-
Ovviamente le stelle Michelin - queste per tutte le altre
62 nuovi cuochi, tra cui ben 13 insigniti della stella Mi-
guide di settore - fungono da segno distintivo e da "guida"
chelin. I bistellati Giuseppe Mancino (Il Piccolo Principe, Via-
per i palati di tutto il mondo, e il fatto che qui siano così nu-
reggio - Lu), Valeria Piccini (Da Caino, Monte Merano - Gr),
merose, sta a significare solo una cosa: Euro-Toques è un
Claudio Sadler (Sadler, Milano) e Ciccio Sultano (Duomo, Ibla
protagonista sempre più in ascesa nel mondo dell'alta cuci-
Ragusa - Rg); le stelle Michelin Silvia Baracchi (Il Falconiere,
na. B cod 51356
Italia a Tavola · settembre 2017
Tra sfruttamento e poca formazione
alla ristorazione di oggi serve una svolta T
di Matteo Scibilia
empo fa ho pubblicato una
influisce il settore del turismo sul Pil del
Cursano, pur riconoscendo le diffi-
riflessione su “Troppi turisti e
nostro Paese? Le assunzioni stagionali
coltà passate, oggi guarda con preoccu-
troppi menu turistici”, ma da più
sono in qualche maniera segnali di un
pazione ad una concorrenza sleale, pro-
parti, sia pure in ordine sparso, si parla
mercato del lavoro in crescita? Oppure,
pria di un accesso senza più regole ad
e si riflette anche su un'altra questione:
dato il livello spesso basso delle retribu-
un comparto importante come la ristora-
il personale del mondo del turismo è
zioni del nostro settore, tutto questo è
zione. Allora cosa si può fare? Cursano
sfruttato? Apparentemente la riflessio-
ininfluente sul sistema Paese con varia-
evidenzia alcune riflessioni che noi di
ne tra i troppi turisti ed i menu turistici
zioni minime del Pil?
Italia a Tavola da tempo abbiamo ripreso
potrebbe non essere correlata con i
Ho intervistato Aldo Cursano, vice-
con diversi servizi. Aumentare il livello di
problemi sindacali dei dipendenti, ma in
presidente Fipe e presidente Fipe To-
professionalità di tutto il comparto, co-
realtà esiste una correlazione, non solo
scana, chiedendogli come mai, a suo
minciando dalla maggiore formazione e
ma la questione è anche argomentata
tempo, Fipe/Confcommercio non si
dalle competenze superiori dei cuochi.
da Rocco Pozzulo, presidente della Fic,
oppose politicamente a questa deriva
Il Cuoco non è soltanto uno che cucina,
che scende in campo dicendo che «per
commerciale: «Con onestà non si può
deve dare garanzie di uno standard di
fare il Cuoco servirebbe una patente di
non sottolineare come tutta una serie di
qualità, deve essere costantemente ag-
guida che ne riconosca le competenze».
interventi della politica nazionale siano
giornato.
In sintesi, si può dire che salute e
stati direttamente motivati da normative
Sì, anche noi di Italia a Tavola ricono-
benessere, promozione di prodotti e
europee sulle liberalizzazioni, una su tut-
sciamo che nel turismo ci sono sacche
territori, accoglienza e turismo, sono tutti
te la legge Bolkestein, e fra quelle di cui
di sfruttamento, ma non possiamo non
aspetti centrali legati ad un lavoro che
il mondo del turismo ha pagato in termini
far notare che il settore paga anche un
non può più essere lasciato a percorsi
di concorrenza: pensiamo agli ambulan-
costo del lavoro tra i più alti in Europa,
formativi a volte vecchi o carenti di risor-
ti, alle concessioni dei litorali, alla legge
con un accesso al settore ormai senza
se e strutture. O, peggio, lasciati all’im-
Bersani che di fatto ha “lenzuolato” il set-
più paletti. Tutti debbono impegnarsi su
provvisazione e al “fai da te”. Ma quanto
tore dei pubblici esercizi».
questi fronti. B cod 51450
settembre 2017 · Italia a Tavola
17
Professioni · Cuochi
SOTTO LA TOQUE: DELICATA, DECISA, PRECISA
Abbiamo sollevato il cappello a Elide Pastrani
E
di Carla Latini
lide è la cuoca del Ristorante
Adriatico visto che Cerioni è uno dei prin-
Alla Lanterna a Fano (Pu). Un
cipali esperti del mare della regione. Fla-
ristorante storico di pesce dove
vio acquista il meglio e Elide lo trasforma.
la ricerca del marito Flavio Cerioni sposa
Anzi, lo rispetta. Senza uguali sono i suoi
la creatività ben piantata con i piedi per
involtini di sogliola con fonduta di tartufo
terra della moglie.
e la sua gallinella di mare in porchetta.
Per scriverla come la raccontano loro:
Momenti gastronomici che uniscono il
alla Lanterna c’è il mare con i piedi per
mare alla terra. Com’era in passato. Ed
terra. Le origini contadine di entrambi
Elide questo passato te lo fa gustare con
sono evidenti nella scelta degli ingre-
delicatezza e grande tatto.
dienti e nella composizione della lista
Quando esce in sala e prende gli
delle vivande. Ma torniamo a lei. Piccola,
applausi le si crea un punto interrogativo
minuta, una donna mignon, che manovra
sul viso. Le capita spesso di lavorare con
padelle cariche di cibo che ha curato sin
grandi cuochi blasonati. Per lei sono ore
dalla pulitura del pesce. È precisa e de-
di scuola importante. Salvo poi variare
cisa in ogni fase delle preparazioni che
la ricetta originale, aggiungere un ingre-
porta tutte in fondo personalmente.
diente locale e far salire ancora di più il
Mitico è il suo fritto di paranza. Così
livello. Una cosa è certa. Una volta assag-
come i suoi antipasti marinati nei qua-
giata la "mano" di Elide alla Lanterna si
li usa spesso il cefalo. Il pescato è tutto
ritorna sempre con piacere. B cod 51174
Da bambino cosa sognavi di diventare?
Segretaria
Il primo sapore che ti ricordi.
Tagliatelle fatte in casa della mamma
Qual è il senso più importante?
Olfatto
Il piatto più difficile che tu abbia mai realizzato.
Un sugo al pomodoro
Come hai speso il primo stipendio?
Della cancelleria alla moda ed un pantalone a zampa di elefante
Quali sono i piatti da provare assolutamente?
Ossobuco con risotto alla milanese, tagliatella al tartufo e scampo al sale
Cosa non manca mai nel frigo di casa tua?
I formaggi
Qual è il tuo cibo consolatorio?
La pizza
Che rapporto hai con le tecnologie?
Buono, non fosse altro per una questione igenico sanitaria
All’Inferno ti obbligano a mangiare sempre un piatto: quale? Se deve essere una punizione penne all'arrabbiata molto arrabbiate, se un premio la caponata
18
Chi inviteresti alla cena dei tuoi sogni?
Mel Gibson
Quale quadro o artista rappresenta meglio la tua cucina?
“I girasoli ” di Van Gogh
Se la tua cucina fosse una canzone quale sarebbe?
“Bohemian Rhapsody” dei Queen
Italia a Tavola · settembre 2017
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
19
Professioni · Cuochi
La cucina di Enrico Croatti
Di tradizione, ma non tradizionale Campiglio. All’ombra delle Dolomiti di Bren-
ver messo a punto una cucina in cui
ta, all’interno del DV
l’innovazione passava principalmente
Chalet Boutique Ho-
attraverso il recupero di sapori, ingre-
tel & Spa, accogliente
dienti, preparazioni semplici e tradizionali, ma aveva ottime competenze ma-
e lussuosa maison di di Giovanni montagna, Croatti pro- Berera
nageriali nella gestione dei suoi locali.
pone
un’esperienza
Lo chef del Dolomieu elenca con or-
culinaria di grande fascinazione, volta
goglio i suoi maestri. Angelini è tutt’oggi
ad emozionare i palati e che nasce dal
il suo primo riferimento, ma cita anche
delicato connubio tra identità locale e
Pedro Subijana, tristellato cuoco basco,
sperimentazione.
che a San Sebastian guida il ristorante
La cucina di Enrico è «di tradizione,
Akelare, dove Enrico ha passato tre
ma non tradizionale». Croatti tiene viva
mesi nel 2013. Impresse nella memoria
la fiamma della migliore tradizione cu-
gli rimarranno anche le due giornate in
linaria italiana che da sempre pone le
compagnia di Paul Bocuse all’Auberge
sue basi nella selezione e nel rispetto
du Pont de Collonge di Lione, che gli ha
delle caratteristiche delle migliori ma-
insegnato il valore di costanza e rigore.
terie prime. La ricerca è posta piutto-
Da ogni chef incontrato, Enrico
sto sulle tecniche e sulle cotture, sulla
Croatti ha «rubato un po’ di mestiere».
ricerca di leggerezza e di eleganza.
Di suo poi ci ha aggiunto «follia, ambi-
Tuttavia nei suoi piatti non manca mai la
i sono giorni che segnano
zione ed entusiasmo, ma più che altro
sostanza; talvolta può esserci un po’ di
nuovi inizi e che inaugurano
follia», che lo hanno portato nel 2013 ad
spettacolo, ma mai a detrimento della
nuove rotte, tanto che con il
ottenere l’ambita stella Michelin, a cin-
qualità e della riconoscibilità di sapori e
senno di poi diventano pietre miliari nel-
que anni dal suo arrivo a Madonna di
ingredienti. B cod 51415
C
la storia di una persona. Enrico Croatti, executive chef del ristorante Dolomieu del DV Chalet Boutique Hotel & Spa di Madonna di Campiglio (Tn), nonché membro di Euro-Toques Italia, ha ben impresso nella memoria il 23 novembre del 2002, quando da giovane cuoco approdò alla corte di Gino Angelini, celebre alfiere della cucina italiana nell’assolata West Coast americana. Tra i due, riminesi entrambi, nacque una profonda intesa, tanto che l’iniziale stage di due mesi divenne un contratto di tre anni.
20
Angelini («un secondo padre per me») non solo era stato geniale nell’a-
Italia a Tavola · settembre 2017
xxx · Professioni
settembre 2017 · Italia a Tavola
21
Professioni · Cuochi
Da Debic centinaia di ricette per i professionisti della cucina Sul sito Debic più di 100 ricette di cucina e di pasticceria da riprodurre fedelmente o, ancora meglio, da usare come base di partenza per creare nuove varianti, sperimentando e osando con sapori, colori e forme
O
gni cuoco custodisce ge-
mente tutti gli ebook pubblicati di re-
Culinary Advisor Debic, sia realizza-
losamente le sue ricette.
cente. Più di 100 ricette di cucina e di
te da volti noti e Maestri del settore
Per fortuna non si può dire
pasticceria da riprodurre fedelmen-
come Davide Malizia, Leonardo Di
lo stesso dei Culinary Advisor Debic,
te o, ancora meglio, da usare come
Carlo, Giuseppe Gagliardi e Vincenzo
che condividono le loro creazioni con
base di partenza per creare nuove
Albanese, solo per citarne qualcuno.
tutti i professionisti della ristorazione
varianti, sperimentando e osando
B cod 51465
e della pasticceria che scelgono De-
con sapori, colori e forme.
bic come partner di riferimento per i prodotti lattiero-caseari.
E, se siete in cerca di nuove ricette, la proposta Debic non si ferma
Nella nuova sezione Ricettari del
qui. Nella sezione Ricette del sito ne
sito Debic sono scaricabili gratuita-
trovate molte altre, sia realizzate dai
FrieslandCampina Professional via Paracelso 18 - 20864 Agrate Brianza (Mb) - Tel 039 6072500 www.debic.com/it
Mojito all’ananas
Ingredienti Budino: 1 litro Panna Cotta Debic, 10 cc (10 g) rhum, 2 foglie di menta, 1 lime Ananas macerato: 200 g ananas pulito, 80 g zucchero di canna, 2 foglie di menta Montaggio e finitura: foglioline di menta q.b., bacche di Goji fresche q.b. Preparazione Budino: in una casseruola sciogliere Panna Cotta Debic. Toglierla dal fuoco, aggiungere la menta, il succo e la scorza di lime e il rhum e far macerare per almeno 30 minuti. Filtrare il composto, porzionarlo nei bicchieri e riporre in frigorifero per almeno 2 ore. Ananas macerato: lavare e mondare l’ananas, tagliarlo a cubetti e farlo macerare con lo zucchero di canna e la menta. Montaggio e finitura: chiudere il bicchiere con un generoso cucchiaio di ananas macerato e decorare con cima di menta e bacche di Goji.
22
Italia a Tavola · settembre 2017
Cuochi ¡ Professioni
Mini hamburger di scottona con fonduta di caciocavallo e capperi fiore
Ingredienti Hamburger: 800 g carne di Fassona tritata, 1 rametto di rosmarino, peperoncino, sale pepe Fonduta di Caciocavallo: 300 g Culinaire Original Debic, 100 g brodo di carne, 100 g patate, 80 g caciocavallo, 2 grani di pepe nero, sale Finitura: 40 fette di pane per hot-dog, 20 fettine di bacon, 20 capperi fiore Preparazione Hamburger: tritare la carne di manzo passandola al tritacarne, condirla con sale e pepe e rosmarino tritato. Formare delle polpette di circa 40 g cadauna, appiattirle con il palmo della mano fino a ottenere dei mini hamburger. Cuocerli alla griglia per circa 2 minuti per lato. Fonduta di Caciocavallo: cuocere per 20 minuti le patate con il brodo di carne, Culinaire Original Debic e i grani di pepe. Appena cotte, frullare il tutto. Aggiungere il caciocavallo. Emulsionare bene la fonduta e servire tiepida in accompagnamento agli hamburger. Finitura: mettere gli hamburger cotti fra 2 fette di pane appena abbrustolite in padella, con in mezzo una fetta di bacon arrostita alla griglia. Servire gli hamburger ben caldi con la fonduta come salsa d’accompagnamento aggiungendo qualche cappero in fiore.
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
23
Visual Food
Le 5 regole dell’impiattamento secondo Unilever Food Solutions P
rofessione Cuoco è il proget-
A proposito di Visual Food, le 5 re-
può concedersi il privilegio di stravolger-
to formativo di Unilever Food
gole dell’impiattamento proposte da
le un po’ dando libero sfogo alla creativi-
Solutions, che si rivolge agli
Unilever Food Solutions.
tà e innovando la tradizione.
calendario di incontri di aggiornamento
1
4
per conoscere e approfondire le nuove
sovrastrutture: 3 o 4 elementi, ben pen-
vuole rinunciare a un effetto scenogra-
tendenze della ristorazione.
sati e ben disposti sono sufficienti per
fico? Per impiattare in modo nuovo la
Alla sua 4ª edizione il progetto, re-
proporre una portata gradevole alla vista
solita ricetta basterà spostare tutti gli in-
alizzato in collaborazione con Eccelsa,
e quindi invitante. Un consiglio in più è di
gredienti su un lato del piatto lasciando
l’Istituto di Alta Formazione del Gusto Ali-
essere minuzioso e preciso: anche una
libero il centro. Si può completare l’ope-
mentare, fa ogni anno il punto sui trend
piccola imperfezione nel decoro può
ra decorando la zona libera con gocce
emergenti nelle cucine professionali e
risaltare all’occhio di un cliente esperto.
di fondo di cottura, di un ristretto o con
sviluppa occasioni di condivisione con
un’altra parte liquida. Il decentramento è
gli chef in tutta Italia per fornire un utile
2
L’attenzione di chi mangerà la portata deve essere catturata sempre
già tendenza: bastano pochi e semplici
supporto tecnico e creativo.
e solo dal vero protagonista del piatto a
accorgimenti per dare a una portata una
L’edizione 2017 di Professione Cuo-
cui è indispensabile dedicare spazio e
allure completamente diversa.
co è dedicata alla scoperta ed esplora-
centralità. Se un cliente ha ordinato della
zione degli ingredienti protagonisti delle
zucca, sarà il primo elemento che vorrà
5
ultime tendenze in cucina e alle più dif-
vedere. L’ingrediente fondamentale del-
tusiasmerà nemmeno gli ospiti. È impor-
fuse tecniche di cottura. Gli incontri pre-
la ricetta va infatti esaltato. Importante
tante fare sempre del proprio meglio ed
vedono inoltre approfondimenti su food
dunque tenere presente questa regola:
essere i giudici di sé stessi. In cucina,
cost, menu management e visual food,
non sminuire mai il protagonista. Gli altri
come nell'impiattamento, i migliori risul-
l’arte di presentare al meglio un piatto e
ingredienti devono invece fare da con-
tati si ottengono provando. B cod 51246
stupire i clienti con un impiattamento di
torno: impreziosirlo e completarlo.
grande effetto.
3
chef professionisti con la proposta di un
Gli approfondimenti sono disponibili
24
Meglio non esagerare ed evitare di riempire il piatto con decorazioni e
È importante conoscere le regole e rispettare l’equilibrio dei diversi
sotto forma di contenuti multimediali su
ingredienti del piatto. Anche perché solo
www.unileverfoodsolutions.it.
chi conosce profondamente le regole
Italia a Tavola · settembre 2017
Si ha poco tempo per organizzare il decoro del piatto, ma non si
Se la propria decorazione non soddisfa probabilmente non en-
Unilever Food Solutions Italia via Paolo di Dono 3/A - 00142 Roma Tel 800 480000 www.unileverfoodsolutions.it
Cuochi · Professioni
La Cucina italiana di Niko Romito
nei Bulgari di Pechino, Dubai e Shangai N
iko Romito, uno dei più
Niko Romito e Silvio Ursini
celebrati chef al mondo, tre stelle Michelin per il suo
Ristorante Reale in Abruzzo, curerà la cucina dei Bulgari Hotels & Resorts di Pechino, Dubai e Shanghai in apertura il prossimo autunno. Per Bulgari Hotels & Resorts Romito ha realizzato ad hoc un nuovo concept che, pur mantenendo intatta la filosofia di base di una proposta - improntata alla semplicità, alla sintesi e alla ricerca di una quintessenza del sapore - che ha reso celebre nel mondo il suo ristorante, contiene anche elementi fortemente originali. L’obiettivo è dar vita a un “codice” della cucina italiana, esprimendo la
Casadonna, l’ex monastero che ospita
strutture Bulgari di Pechino, Dubai e
cultura, l’eleganza e lo spirito vitale del
il ristorante Reale e i suoi laboratori, e
Shanghai un menu frutto di quasi due anni
Made in Italy. «Il gusto vero è un valore
applicando il metodo di ricerca dal quale
di studio. Il nuovo percorso gastronomico
assoluto - spiega Romito - e come tale
sono scaturiti gli altri format del suo
utilizza materie prime italiane ricercate,
può parlare a tutti: la sfida è distillarlo,
sistema imprenditoriale (Spazio, Bomba e
rese ancor più preziose da un uso che
esportarlo e far sì che tutto il mondo
Intelligenza Nutrizionale), Romito porterà
punta sempre alla semplicità, così come
impari a riconoscerlo». Lavorando a
sulle tavole dei ristoranti delle nuove
ingredienti umili nobilitati dalla tecnica. Un brodo purissimo per iniziare, un originale antipasto in cui è sintetizzato un grand tour delle regioni d’Italia, accompagnati da versioni ricodificate della tagliatella al ragù, della cotoletta alla milanese, della pasta spezzata con polpo e patata, del tonno sott’olio, del tiramisù. Dichiara Silvio Ursini, vicepresidente esecutivo di Bulgari: «Abbiamo seguito il percorso di Niko Romito con attenzione e oggi riteniamo che il suo progetto di interpretazione della Cucina italiana e di formazione di nuovi talenti sia perfetto per poter garantire un’esperienza unica nei nostri nuovi hotel». B cod 51253
settembre 2017 · Italia a Tavola
25
#pizzaUnesco contest Sempre più ricette in gara Tra le menzioni speciali, la Pizza fritta
O
rmai sono trascorsi più di
l'attenta valutazione della giuria. Tra que-
(a cura di Ferrarelle), "Pizza in the world"
due mesi dall'apertura delle
ste, "La pizza è anche fritta", menzione
(Luciano Pignataro Wine Blog), "Pizza fun-
iscrizioni alla seconda edizio-
che sarà attribuita da Italia a Tavola. Ad
zionale e alternativa" (Nazionale italiana
ne di #pizzaUnesco contest, e sono già
aver partecipato a questa specifica sotto-
pizzaioli), "Pizza senza glutine" (Ristora-
300 le pizze in gara, un numero che ha
sezione del mondo pizza ci sono anche
zione Italiana Magazine), "Miglior pizza al
superato notevolmente le 140 della pri-
nomi di spicco, come Davide Civitiello
pomodoro" (a cura de La Fiammante).
ma edizione. Restano ancora pochi gior-
(vincitore della prima edizione del con-
Il contest #pizzaUnesco gode del
ni per aderire: la chiusura delle iscrizioni
test) con la sua Pizza fritta bianco nera, e
patrocinio della Presidenza del Consi-
ancora, da Napoli, Isabella De
glio dei Ministri, del Ministero delle Po-
Cham con due proposte,
litiche agricole alimentari e forestali, di
la pizza fritta Posillipo e
Regione Campania, Comune di Napoli,
con il supporto di Italia
la Coroniello di stoc-
Città Metropolitana, Camera di commer-
a Tavola in qualità di
cafisso.
cio, Legambiente, Fondazione UniVer-
è fissata per l'11 settembre. Il contest - ideato e organizzato da MySocialRecipe
media partner - è nato
Le altre menzioni
de, Associazione italiana sommelier ed
l'anno scorso per pro-
speciali sono: "Miglio-
EcoMuseo della Dieta Mediterranea di
muovere la candidatura dell'Arte dei Pizzaiuoli Napoletani come Patrimonio immateriale
26
dell'umanità
Unesco,
re pizza per gli aspetti
Pioppi. L'iniziativa è sostenuta inoltre da
nutrizionali" (a cura di Le-
Ferrarelle, La Fiammante, Molino Caputo,
gambiente), "Pizza Slow - mi-
Olitalia e Sorì in qualità di main sponsor, e
gliore pizza per la territorialità" (a cura
dal Consorzio del Parmigiano Reggiano
candidatura che si avvia verso le 2 milioni
di SlowFood), "Pizza Pop - la più letta sul
di firme a sostegno. La partecipazione al
web" (a cura di MySocialRecipe), "Miglio-
La fase “live”, che si terrà a novembre,
contest #pizzaUnesco è aperta a pizza-
re pizza per l'originalità degli ingredienti"
sarà sostenuta anche da Event Planet
ioli di tutto il mondo: MySocialRecipe ha
(in collaborazione con la Federazione ita-
Food, Fondazione Birra Moretti, Gi.Metal
coinvolto concorrenti da ben 16 Paesi.
come sponsor.
liana cuochi), "Miglior abbinamento Vino
e Scugnizzo Napoletano. I partner sono
Oltre al vincitore, diverse saranno le
- Pizza" (a cura dell'Associazione italiana
la Federazione italiana cuochi e la Nazio-
menzioni che verranno assegnate dopo
sommelier), "Migliore Pizza per l'impasto"
nale italiana pizzaioli. B cod 51476
Italia a Tavola · settembre 2017
Pizzaioli · Professioni
Tour “Elementi, i volti dell’impasto”
Prossime tappe Dubai e Milano D
opo il grande successo dell’edizione 2016, con tre tappe a Milano, Roma e
Napoli, ritorna il tour “Elementi, i volti dell’impasto”. Dal 18 al 20 settembre la tappa negli Emirati Arabi, a Dubai (prima tappa internazionale), all’interno dell’Italian Pizza World Summit, e il 13 novembre a Milano. La protagonista assoluta è la pizza, con pizzaioli di tutta Italia chiamati a confrontarsi sulla propria conoscenza di impasti, lievitazioni e farciture. A Milano saranno 50 i pizzaioli impegnati sulle 3 prove canoniche di “Elementi”: riconoscere farina, lievitazione e longevità dell’impasto crudo; ricono-
prepararsi a sfidare colleghi di tutta
libro e del blog “Pizza on the road” e
scere farina e cottura in una degusta-
Italia, divertendosi e confrontandosi.
grandi conoscitrici del mondo pizza. Al
zione alla cieca di impasti cotti; infine
A guidare lo svolgimento della
loro fianco anche un grande chef e un
la prova creativa di farcitura con ingre-
gara sarà il giovane gastronomo
pluripremiato pizzaiolo, che saranno
dienti svelati in diretta durante la gara.
Paolo Vizzari, firma dell’Espresso e di
svelati nelle prossime settimane.
A settembre apriranno le iscrizioni
Passione Gourmet, mentre a giudicare
“Elementi” rappresenta una ventata
alla tappa di Milano, tutti i pizzaioli
i pizzaioli sarà una giuria di esperti del
di novità nel mondo degli eventi
professionisti
settore, coordinati dalla coppia Tania
dedicati alla pizza, grazie a un format
Mauri e Luciana Squadrilli, autrici del
che unisce divertimento a formazione,
sul
sito
possono
candidarsi
www.elementitour.com
Paolo Vizzari
e
momenti ludici a momenti di cultura non soltanto della pizza finita, ma di tutti quegli elementi che rendono possibile ottenere un prodotto di alta qualità e di grande digeribilità: farina in primis, ma anche tempi di lievitazione e cottura perfetta. Un format fortemente voluto da Molino Vigevano, title sponsor di questo evento di successo. B cod 51577 Per informazioni: www.molinovigevano.com www.elementitour.com
settembre 2017 · Italia a Tavola
27
Le “Giornate al Molino” con Le 5 Stagioni Agugiaro&Figna, corsi per pizzaioli U
28
na tradizione che va avan-
nati su novità e trend. Agugiaro&Figna
Il calendario nel dettaglio
ti dal XV secolo, quella
Molini, attraverso la partnership con
11 settembre - “Le basi delle genuini-
di Agugiaro&Figna Molini
eccellenti scuole professionali e l’or-
tà”, La sicurezza degli impasti a breve
(www.agugiarofigna.com): la tradizio-
ganizzazione di incontri di aggiorna-
e a lunga lievitazione per pizza clas-
ne delle farine macinate lentamente,
mento come “Le Giornate al Molino”,
sica.
delle fragranze antiche e salubri. La
mette a disposizione dei professionisti
31 ottobre - “Le nuove esigenze ali-
tradizione di affiancare sempre i pro-
la sua esperienza secolare e la sua ri-
mentari”, Senza glutine? Non si sente!
pri clienti. Ed è proprio a questo scopo
cerca.
14 novembre - “Un’altra pizza”, La pizza in pala conquista nuovi estima-
che Le 5 Stagioni, brand leader nel
Durante queste giornate i parteci-
settore di farine per pizza, ha organiz-
panti potranno integrare le novità tec-
zato “Le Giornate al Molino”, un even-
niche e le tendenze del momento nel-
12 dicembre - “La pizza dei gusti per-
to articolato in cinque appuntamenti -
la propria attività, per restare sempre
duti”, Grani Antichi, Mora, Grano Fran-
Pizza 5.0 - finalizzati all’aggiornamen-
al passo con i tempi. L’intero evento
to: farine che emozionano.
to professionale del pizzaiolo.
si svolgerà in cinque diversi momenti
19 febbraio 2018 - “La pizza verace”,
Incontri per integrare le novità
di formazione, distribuiti nel periodo
I segreti della vera tradizione napole-
tecniche e le tendenze del momento
che va dall’11 settembre al 19 febbraio.
tana.
nella propria attività. Restare indietro
Diversi saranno i temi trattati, che spa-
Le iscrizioni sono aperte a tutti (info:
con i tempi, infatti, in un mondo che
zieranno dagli impasti per pizza classi-
049 9624619), ma verranno chiuse
cambia e si evolve così velocemente,
ca a quelli per pizza napoletana, dalla
al raggiungimento di 14 partecipanti
non è mai una buona idea, soprattutto
pizza in pala a quella senza glutine.
per ogni appuntamento. Le Giornate
per chi deve soddisfare clienti che, si
Non mancherà un incontro tutto dedi-
si svolgeranno presso il Laboratorio
sa, sono sempre più esigenti. È bene,
cato alle farine dal gusto più antico e
sperimentale Agugiaro&figna Molini di
quindi, restare costantemente aggior-
pregiato di Agugiaro&Figna Molini.
Curtarolo (Pd). B cod 51234
Italia a Tavola · settembre 2017
tori e sorprende quelli abitudinari.
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
29
Professioni · xxx
Riflettori puntati sulle Marche al 23° Simposio pubblico AMPI Si terrà tra Recanati e Senigallia il 23° Simposio della Accademia Maestri Pasticceri Italiani, ricco di degustazioni e incontri. Grande attenzione al territorio marchigiano colpito dal sisma 30
Italia a Tavola · settembre 2017
L
e stelle della pasticceria nazio-
intimo ma globale, capace di abbatte-
nale, i Maestri di AMPI - Acca-
re ogni barriera tra i grandi pasticceri
demia Maestri Pasticceri Italia-
e il pubblico, mettendoli a stretto con-
ni, ogni anno, si danno appuntamento
tatto tra degustazioni e incontri.
con il pubblico. Si riuniscono quest’an-
Quest’anno la golosa kermesse si ter-
no a Recanati (Mc), un incantevole pa-
rà da domenica 15 a martedì 17 otto-
ese dell’entroterra sulla cima di un
bre, e l'ultimo giorno sarà aperta al
ermo colle, così come il poeta Giaco-
pubblico con la partecipazione dei 69
mo Leopardi ce lo ha consegnato, im-
Maestri Pasticceri AMPI provenienti
merso nel verde e nei profumi di una
da tutt'Italia.
vegetazione lussureggiante.
Un parterre d’eccezione di pastry
Tra questa città e Senigallia (An) si
star invaderà Villa Anton che ospiterà
snoderà il Simposio Pubblico AMPI,
l’esposizione dei lavori artistici e le
da 23 anni organizzato in sedi sempre
degustazioni dei prodotti creati ricor-
diverse, un "pastry festival" dal sapore
dando Raffaello, Leopardi e Rossini, i
Pasticceri · Professioni tre illustri marchigiani che ispireranno
livello. Iginio Massari, presidente ono-
sticceri che firmano la carta dei des-
la creatività dei Pasticceri.
rario e fondatore di AMPI si metterà al
sert di alcuni tra i migliori ristoranti
«Il Simposio Pubblico promosso
lavoro per migliorarsi ancora grazie al
stellati d’Italia. Le giornate del 23° Sim-
da AMPI - dichiara il presidente Gino
confronto e allo scambio con i colle-
posio Pubblico saranno documentate
Fabbri - pensiamo possa essere
ghi e per stupire con le sue creazioni.
attraverso l’utilizzo dei canali social di
un’ottima iniziativa per tenere accesi i
Alla manifestazione prenderanno
AMPI, come la pagina Facebook uffi-
riflettori sulle Marche, oggi bisognosa
parte anche i pastry chef da ristorazio-
ciale e l’account Twitter, ricchi di post
più che mai di ricevere attenzione
ne di AMPI, che rappresentano l’ulti-
e tweet identificabili dall’hastag #Sim-
dopo il sisma che ha colpito duramen-
mo ingresso nel club da parte di pa-
posioPubblicoAMPI. B cod 51360
te la regione». Il Simposio Pubblico sarà un evento di grande impatto mediatico e di pubblico che coinvolgerà la città, i suoi abitanti, oltre ai professionisti e alle scuole alberghiere di Cingoli, Loreto e Senigallia. Al Teatro La Fenice di Senigallia si terrà un talk show che darà il via ufficiale ai lavori pubblici, alla presenza dei cuochi stellati marchigiani oltre ad altri nomi illustri della cucina e pasticceria nazionale. Il gran finale del Simposio pubblico? Si terrà presso Villa Anton, con una cena di gala che alla presenza delle aziende partner di AMPI vedrà sfilare un girotondo di sapori e profumi mediterranei. L'emozione sarà assicurata dall’elezione del “Pasticcere dell’anno”, l’importante riconoscimento che il Maestro Pasticcere si aggiudica per merito e spiccate qualità dimostrate nell’arte della pasticceria. Tra i protagonisti si annoverano Camplone Fabrizio, Cantolacqua Ripani Roberto, Ferretti Sandro, Lombardi Armando, Marcozzi Claudio e Urbani Andrea i Maestri Pasticceri che nelle vicine località di Marche e Abruzzo deliziano i palati nelle loro storiche pasticcerie, e sono gli organizzatori locali dell'evento. A guidare i Maestri Pasticceri Gino Fabbri, il presidente AMPI che sarà alla regia del Simposio per i due giorni di lavori a porte chiuse con gli Accademici, quelli dedicati ai lavori di formazione e approfondimento sui temi della pasticceria di alto
UN ACCADEMICO AL MESE Armando Lombardi Armando Lombardi di Osimo, a pochi chilometri da Ancona, non vuole assolutamente seguire la tradizione familiare della pasticceria. Sacrifici e pesantezza del lavoro sono gli aspetti negativi che il padre lamenta spesso della propria professione. Pertanto Armando studia per lavorare in banca. Al diploma, per tre giorni lavora come ragioniere in un’azienda vitivinicola e tanto gli basta per rendersi conto che stare in ufficio a fare i conti non è per nulla creativo. Tutta l’infanzia trascorsa nel laboratorio lo ha formato a un senso estetico e alla meraviglia della creazione di manufatti tipici dell’artigianato dolciario, che ormai lo hanno plasmato. Seguire la tradizione familiare a questo punto è una necessità fisiologica. La curiosità ed il costante tentativo di migliorarsi lo portano nel 1979 in Francia e poi a frequentare corsi di lavorazione della pasta di mandorle e frutta martorana prima e cake design poi. Armando diventa Maestro AMPI nel 1988 e dal 1999 collabora come insegnante all’Istituto alberghiero Panzini di Senigaglia. Nel 2015 viene insignito del premio “Pasticcere dell’anno”. Attualmente è nel Consiglio direttivo e ricopre la carica di vicepresidente AMPI. È tra gli artefici e organizzatori locali del 23° Simposio pubblico che si terrà a Recanati il 17 ottobre 2017. La Pasticceria Lombardi, gestita col fratello Gianni, è un punto di riferimento per il territorio marchigiano e si distingue per la produzione dei dolci tipici quali il sospiro alle mandorle, la tenerezza al limone, le fragranze ai marroni, oltre a cioccolatini e praline, panettoni, brioche e croissants a lievitazione naturale. Armando Lombardi ha uno spiccato talento nella composizione e decorazione di torte scenografiche e creazioni di pasticceria che si caratterizzano per una costante ricerca innovativa e raffinati cromatismi. Quello che apprezziamo di lui sono da una parte il desiderio di rispettare la tradizione e dall’altra di perseguire la modernità con la sua sensibilità artistica.
settembre 2017 · Italia a Tavola
31
I dolci di Conpait sotto l'ombrellone
La novità, il panettone in diverse tipologie La Conpait con il progetto “Panettone sotto l’ombrellone” ha portato nelle spiagge italiane il dolce simbolo della pasticceria italiana. I più apprezzati quelli allo zafferano, alle amarene e ai fichi 32
Italia a Tavola · settembre 2017
C
ome è noto il comparto
«Non è un caso -
dell’agroalimentare in Italia
spiega il presidente
traina l’export ed è uno dei
della Conpait - Confe-
fattori di promozione dell’Italia e dell’I-
derazione pasticceri
talian Style, inteso proprio come stile
italiani, Federico An-
di vita italiano, all’estero. In questo contesto, l’Arte bianca e
zellotti - che il ministe- di Monica Di Pillo ro del Turismo e dei beni culturali abbia
la pasticceria non fanno eccezione,
decretato il 2018 Anno del cibo italia-
anzi si registra un aumento del volu-
no. Il cibo italiano diventerà nel 2018
me di affari del Pastry made in Italy, sia
l’elemento di promozione del turismo
in Italia che all'estero.
italiano all’estero. Ed è del resto inne-
I mercati internazionali incidono
gabile l’appeal che il cibo italiano eser-
per due terzi sul volume d’affari com-
cita all’estero: per i tedeschi, ad esem-
plessivo, circa il 66%.
pio, l’Italia è la prima meta gastronomi-
Pasticceri · Professioni ca del mondo, come per Stati Uniti,
care delle tipologie da proporre e i no-
alle amarene, made in Emilia Roma-
Russia, Giappone, Corea del Sud e,
stri test estivi hanno dato esiti assai
gna; quelli con le arance del Gargano,
ora, anche Cina».
soddisfacenti, che testimoniano che
variante pugliese; quelli con il limone
siamo sulla strada giusta».
di Amalfi, vanto della Campania; e
La Conpait è pronta a cogliere la sfida e per il 2018 punta tutto sul panet-
Tante varianti che tramandino ed
quelli con bergamotto e fichi, ideati dai
tone, tanto che tutte le scuole di forma-
esprimano le eccellenze e l’eteroge-
pasticceri della Calabria». Questi sono
zione e i delegati sparsi in Italia hanno
neità del gusto made in Italy, ma qua-
i presupposti vincenti per far decollare
già dato il via alla sperimentazione e
li i gusti più gettonati e apprezzati?
il panettone tutto l’anno e in tutto il
allo sviluppo di nuove tipologie di pa-
«Grande successo, almeno in riva
nettoni, avviando anche una serie di
al mare - risponde Anzellotti - per il pa-
test, fatti perfino in riva al mare e ser-
nettone a base di zafferano e cioccola-
Prossimo passo?
vendo mini panettoni a Ferragosto,
to bianco, espresso dall’Abruzzo. Ma
«Farli decollare - risponde Anzellot-
magari farciti da gustosi gelati. Non è
sono piaciuti molto anche i panettoni
mondo, rafforzando l’Italian style all’estero.
ti - davvero!». B cod 51567
un caso che sia stato definito “Panettone sotto l’ombrellone” il progetto promosso quest’estate dalla Confederazione dei pasticceri italiani. «Abbiamo capito - continua Anzellotti - che il modo migliore per destagionalizzare il consumo di panettone è moltiplicare le sue occasioni di consumo, cercando di ridurre il formato e trasformandolo in una sorta di monoporzione. E i nostri test stanno confermando le nostre intuizioni e anche i consumatori sembrano pronti per recepire la nostra sfida: fare in modo che anche la pasticceria, attraverso il panettone, sia fattore di appeal e rappresenti un volano di crescita economica per i nostri territori, ciascuno con le proprie tipicità da tutelare». La Conpait, dopo aver tracciato una vera e propria mappa dei panettoni italiani, propone dall’autunno il panettone mignon o finger, per i più modaioli, che presto si sostituiranno ai muffin, facendo del panettone il simbolo dell’Italia dolce nel mondo, proprio come accade in Francia con il macaron. «Il nostro obiettivo - ribadisce il numero uno di Conpait - è che il panettone mignon scalzi sugli scaffali di pasticcerie e bar di tutto il mondo l’anglosassone muffin o il francese macaron. Stiamo lavorando proprio sul diversifi-
settembre 2017 · Italia a Tavola
33
Professioni · Barman
Food pairing in chiave... orientale
Ricette semplici e ingredienti di qualità Julio o Patron, la Vodka Grey Goose, Stolychnaya o Zubrowka, il gin Hendricks, Star of Bombay o Major, i liquori Domaine de di Carmine Lamorte Canton, St. Germain, Mastiha, Liquor de Brandy Spinola Pedro Ximenes, Moonshine Butterscotch, ecc. Le ricette inoltre non devono essere troppo complicate, ogni drink si deve sposare perfettamente con il gusto dei piatti della cucina, gestita da un bravissimo chef italiano, Roberto Dossena. Con un antipasto come il Ceviche, pesce marinato con agrumi e pomodorini, l’ab-
A
34
binamento perfetto è con il Pure Mary Crema, cittadina importante
sponsabilità e supervisione sulle cocktail
(Gin Moletto aromatizzato al pomodoro
della pianura Padana, ha aper-
list. Per fare questo Tommaso ha dovuto
e ginepro, acidulato di Umeboshi, aroma
to le porte da un paio di anni
approfondire le conoscenze sulla cucina
al basilico e lime). Con un piatto come il
il secondo locale dei fratelli Chunxiao
giapponese e cercare ingredienti che
Teppan Misto, composto da pesce misto,
e Dixiao Zhou, originari della Cina di
potessero essere abbinati ai suoi drink
gamberone, cappesante e verdure alla
seconda generazione. Dopo il primo
al fine di esaltarne i vari piatti abbinati, in
griglia, l’abbinamento consigliato è con
Future Fusion di Lodi, anche il Future
modo semplice e minimalista, come ad
The Colonial (Gin Major, lime, essenza
Fusion 2 di Crema sta avendo lo stesso
esempio il suo Gin Tonic, preparato con
di lemon grass con resina di pino mugo,
successo. I fratelli Zhou, che provengono
gin di altissima qualità, ghiaccio, la tonica
essenza di clorofilla, gocce di cardamo-
da una famiglia di ristoratori tradizionali,
preferita dal cliente nella scelta tra oltre
mo). Con un Tempura Mix, piatto com-
hanno puntato esclusivamente sull’alta
10 diverse tipologie e una fettina di lime
posto da gamberoni, verdure e pesce
qualità sia per il cibo che per le bevan-
o di limone. Le ricette dei suoi cocktail
bianco, l’abbinamento consigliato è con
de, infatti offrono una cucina con prodotti
sono elaborate in modo semplice, mini-
il cocktail Mojimilla (2 rametti di mentuc-
freschissimi che spazia in varie direzioni,
male, senza troppi eccessi.
cia fresca, soda water, infuso di camomil-
offrendo piatti giapponesi quali sushi, ce-
Tommaso si avvale di ingredienti
la, succo di limone fresco e rum chiaro).
viche, hossomaki, temaki, huramaki, ecc.
quali nettare di agave, miele spezia-
Con il dessert, il Choco Fry composto
Ma uno dei punti chiave dei due
to, essenza al bergamotto, all’acqua di
da cioccolato bianco in tempura, l’abbi-
locali è il bar gestito da un grande bar
Buddha, al pepe nero, di camomilla, vio-
namento consigliato è il cocktail Cloud
manager, Tommaso Bernabeo, che da
la, lavanda, cannella, limone, tè Matcha,
(lime fresco, liquore Domaine de Canton,
oltre 10 anni si è specializzato nell’abbi-
mentre per i distillati solo grandi marche,
St. Germain, Vodka Stoly, peperoncino e
namento dei cocktail al cibo ed ha la re-
ad esempio il Tequila nei cocktail è Don
frutta fresca. B cod 51351
Italia a Tavola · settembre 2017
Edoardo Redaelli: «Studio e dedizione alla base della professione del barman» T
irano (So), cittadina di frontiera
sa che ci ricordi i veri piaceri della vita, di
esperienze di cucina dentro un bicchiere
con la Svizzera. Qui lavora Edo-
qualcosa che ci restituisca il tempo per
ed è stato un successo. Però dietro tutto
ardo Redaelli, famoso nella
riflettere, tempo per leggere, tempo per
ciò c'è grande dedizione e studio».
zona come eclettico produttore di “elisir
le cose che contano davvero».
Edoardo, appena nota che una nuo-
di piacere”, leggere “cocktail”. Accoglie
La carriera lavorativa di Edoardo è
va associazione di barman professionisti
gli ospiti nell’atmosfera magica della sua
costellata di grandi personaggi della mi-
si affaccia nel settore, la studia, si informa
ultima creazione, il Caffè Novecento,
scelazione e della ristorazione che han-
e alla fine decide che fa al caso suo.
aperto dal 2010. Un ampio dehor affac-
no forgiato la sua anima professionale.
«Sono entrato con grande entusiasmo in
ciato sulla via principale con una bella
Voleva diventare un bravo perito elettro-
Abi Professional in quanto è una associa-
sala interna dove la bottigliera e il banco
nico ma, quando ha scoperto il mondo
zione dinamica e composta da persone
sono l’arredo principale. Tutto attorno sa-
della ristorazione iniziando con le stagio-
piene di entusiasmo e voglia di fare. Cre-
lottini e tavoli in un ambiente caldo, col-
ni estive, se ne è innamorato. «Ho iniziato
do che i giovani con Abi abbiano delle
mo di libri e fotografie in bianco e nero
dapprima con la cucina - spiega - a 22
grandi opportunità e che sentirsi parte di
che lo rendono incantato. In tutto questo,
anni ero chef di cucina a Lugano con una
una grande famiglia come questa possa
incastonato come un favoloso brillante,
brigata di 12 cuochi. A questo punto era
dar loro sicurezze professionali».
Edoardo, che è la figura principale, sor-
necessario formare una solida base, ec-
Quale consiglio si sente di dare Edo-
nione e intrigante, fa sentire a proprio
comi quindi a frequentare con successo
ardo ai giovani che muovono i primi pas-
agio e porta ad immergersi nella sua at-
la Ecole Hôtelière di Losanna. Questo mi
si nel settore? «Il modo del barman sta
mosfera fatta di ottimi drink, proposte ga-
ha permesso di divenire, dopo qualche
letteralmente esplodendo in questi ulti-
stronomiche territoriali e stagionali.
anno, direttore di un Grand Hotel».
mi tempi, credo che per chi si voglia av-
«Il Caffè Novecento è una dream box
Ma cosa lo ha portato poi a diventare
vicinare a questa professione ci siano
che racchiude esperienze ed emozioni
barman? «Sono sempre stato affascinato
delle grandi opportunità. Certo è che per
di tutta la mia vita», dice Edoardo. «In un
da questo settore, il poter interagire con
riuscire bene, come in tutti i settori, ci
mondo dominato da ritmi di vita sempre
gli ospiti, sentire che si fidano di te. Un
vuole grande volontà, sacrificio e tanto
più frenetici, abbiamo bisogno di qualco-
bel giorno ho provato a mettere le mie
studio». B cod 51355
settembre 2017 · Italia a Tavola
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IL COMMENTO
di Roberto Vitali
Il 10% del conto come mancia per valorizzare il servizio
Da febbraio obbligo in etichetta dell'origine di grano, pasta e riso S ono stati pubblicati sulla Gaz-
obbligatoriamente indicate in etichetta le
zetta Ufficiale i due decreti
seguenti diciture:
interministeriali per introdurre
Paese di coltivazione del grano: nome
l'obbligo di indicazione dell'origine del
del Paese nel quale il grano viene colti-
riso e del grano per la pasta in etichet-
vato;
ta, firmati dai Ministri Maurizio Martina e Carlo Calenda. Entrano così in vigore i provvedimenti che introducono la spe-
Se queste fasi avvengono nel territo-
rimentazione per due anni del sistema
rio di più Paesi possono essere utilizzate
di etichettatura. I decreti prevedono, a
le seguenti diciture: Paesi Ue, Paesi Non
partire dalla pubblicazione sulla Gazzet-
Ue, Paesi Ue e Non Ue. Se il grano duro
ta ufficiale, una fase di 180 giorni per l'a-
è coltivato almeno per il 50% in un solo
deguamento delle aziende al nuovo si-
Paese, come ad esempio l'Italia, si potrà
stema e lo smaltimento delle etichette e
usare la dicitura: "Italia e altri Paesi Ue e/o
confezioni già prodotte. Quindi l'obbligo
Non Ue".
definitivo scatterà il 16 febbraio per il riso e il 17 febbraio per la pasta. «Da metà febbraio - ha dichiarato il
36
Paese di molitura: nome del Paese in cui il grano è stato macinato.
Il provvedimento prevede che sull'etichetta del riso debbano essere indicati: Paese di coltivazione del riso;
Ministro Maurizio Martina - avremo fi-
Paese di lavorazione;
nalmente etichette più trasparenti sull'o-
Paese di confezionamento.
rigine di riso e grano per la pasta. È una
Se le tre fasi avvengono nello stes-
scelta decisa compiuta insieme al Mini-
so Paese è possibile utilizzare la dicitura
stro Calenda, che anticipa la piena attua-
"Origine del riso: Italia". Anche per il riso,
zione del regolamento europeo 1169 del
se queste fasi avvengono nel territorio
2011».
di più Paesi possono essere utilizzate, a
Il decreto grano/pasta in particola-
seconda della provenienza, le seguenti
re prevede che le confezioni di pasta
diciture: Paesi Ue, Paesi Non Ue, Paesi
secca prodotte in Italia dovranno avere
Ue e Non Ue. B cod 51451
Italia a Tavola · settembre 2017
La mancia al ristorante? Sì o no? Negli Stati Uniti, si sa, è obbligatoria; in Giappone, al contrario, viene ritenuta un’offesa. Da noi non esiste una regola precisa, quindi la decisione viene lasciata alla sensibilità di ognuno e alla situazione in cui ci si trova. Certo è che la crisi economica ha ridotto di molto questo gesto di cortesia. Anche il pagamento con carte di credito ha contribuito a diminuire i gesti di riconoscenza per un servizio ben svolto. Ciò non toglie che resti una buona idea far sapere al cameriere e al titolare del ristorante che il servizio è stato apprezzato. Lo stesso vale per il cuoco, ovviamente. Certo è che, solitamente, i cuochi guadagnano più dei camerieri e un bravo cameriere, per sopperire al divario di trattamento rispetto al collega in cucina, riesce spesso a guadagnarsi la simpatia del cliente e quindi la mancia. Molti giovani sostengono che lasciare una mancia sia quasi un gesto di cattivo gusto, che evidenzia il rapporto dipendente-padrone. Tuttavia, l'interpretazione può essere anche diversa: la mancia, infatti, può rappresentare un segno di cortesia e gratitudine, magari per un servizio al di sopra delle aspettative. Il galateo dice: le mance dovrebbero essere generose, ma elargite con discrezione; sono destinate ai dipendenti e mai ai titolari. Ma qual è la cifra giusta? A parere di molti una mancia pari al 10% del conto può considerarsi più che rispettabile. B cod 51466
Gestione e normative · Professioni
Franchising, il successo a basso rischio Asso nella manica della ristorazione determinata marca, concede all'affiliato (franchisee), in genere rivenditore indipendente, il diritto di commercializzare i propri prodotti e/o servizi utiliz- di Massimo Artorige Giubilesi zando l'insegna dell'affi- Tecnologo liante oltre ad assistenza
alimentare
di Fabio Rigali
Specialista in tecnologie alimentari
tecnica e consulenza sui metodi di lavoro. In cambio l'affiliato si impegna a rispettare standard e modelli di gestione e produzione stabiliti in fase di contratto. Il know-how è contenuto nel manuale operativo, lo
T
strumento attraverso il quale il franchisor trasmette ai suoi rovarsi a proprio agio in una qualsiasi città sta di-
affiliati tutte le informazioni essenziali per iniziare, gestire
ventando sempre più semplice. I voli low cost
e mantenere operativa l’unità affiliata rispettandone il for-
hanno reso i viaggi alla portata di molti e le strade
mat. I contenuti del manuale operativo sono vari ed etero-
delle metropoli si assomigliano ogni giorno di più. A Londra
genei: oltre ad un indice ben definito, il documento dovrà
come a Roma, a Milano come a Berlino, le insegne delle vie
prevedere un'introduzione al progetto, modalità operative
del centro sono quasi sempre le stesse. Le catene di abbi-
per rendere fluido il processo di apertura e di avviamen-
gliamento hanno da tempo colonizzato buona parte degli
to dell'attività, indicazioni legali, amministrative e contabili,
spazi e conquistato molti clienti. Negli ultimi anni lo stesso
consigli per la gestione delle risorse umane, norme com-
fenomeno sta toccando la ristorazione: quante volte si sen-
portamentali, procedure, istruzioni e ricette standardizzate
te dire da giovani imprenditori: «E poi, dopo averne aperto
per la realizzazione del prodotto.
uno, ne apro una catena» oppure «Il primo punto vendita
Ogni argomento dovrà essere trattato in modo esau-
ha dimostrato che ci sappiamo fare e adesso siamo pronti
riente, tenendo conto però che il know-how è soggetto a
a raddoppiare».
continua evoluzione; restando in linea con i cambiamenti
Non c’è dubbio, se si assiste al successo della propria
aziendali (strutturali, procedurali e operativi). Ripetibilità e
idea commerciale, è plausibile pensare ad uno sviluppo del
riproducibilità sono le chiavi per un franchising di successo.
format provato nel primo punto vendita (pilota), apportando
Il Rapporto Assofranchising 2016, in cui sono si raccol-
magari alcune modifiche tecniche, strutturali o gestionali
gono i principali indicatori sulle reti in Franchising operanti
per migliorare il servizio. Tale sperimentazione sarà la base
in Italia, fornendo ad operatori, ricercatori, imprese ed istitu-
per la creazione del know-how (“Il patrimonio di conoscen-
zioni i principali trend statistici del settore, riporta che il set-
ze pratiche non brevettate, derivanti dall'esperienza e da
tore della ristorazione a tema (pub) ha registrato un fatturato
prove eseguite dall'affiliante, patrimonio che è segreto, so-
nel 2016 di 334.450.000 euro. B cod 51535
stanziale ed individuato; art.1 L.129/04”). La formula commerciale che va per la maggiore e che
Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
sta prendendo piede negli ultimi anni nel settore Horeca è il franchising. L'azienda "madre" (franchisor), che può essere un produttore o un distributore di prodotti o servizi di una
Tel 02 39313088 - www.giubilesiassociati.com servizioclienti@giubilesiassociati.com
settembre 2017 · Italia a Tavola
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Professioni · Gestione e normative
OSSERVATORIO CORDONS BLEUS
La giusta illuminazione al ristorante valorizza il lavoro del cuoco
N
e avevo accennato a suo
na, esisteva un altro
ciò che arriverà sul proprio tavolo. Negli
“mostro sacro” della
ultimi decenni, la preparazione in cuci-
cucina, Frédy Girardet,
na, ha subito un’evoluzione straordina-
grande amico e, sicu-
ria, con preparazioni “al piatto” di gran-
ramente, tra i migliori
de effetto estetico. Per questo non è tollerabile che questo lavoro sia messo
cuochi del mondo. In- di Toni Sàrcina presidente Commanderie sieme ad alcuni amici des Cordons Bleus Italia
in ombra da un’illuminazione carente o,
gourmet, decidemmo
addirittura “scadente”.
un giorno di fare una gita “fuori porta”.
Certo, navigando nei miei ricordi,
Eravamo in 12. Io mi occupai della pre-
non posso dimenticare - eravamo negli
notazione, quasi proibitiva per quel luo-
anni ’70 - qualche locale tipico, rustico
go. Prendemmo il treno; arrivati a Losan-
e trasteverino, nel quale la luce era un
na, qualche taxi e, come si conveniva,
optional ma, in quel caso, più che giusti-
arrivammo puntualissimi all’Hotel de La
ficato da una contemporanea carenza
Ville, accolti amichevolmente da Girar-
nella qualità dei cibi proposti, compen-
det che ci accompagnò al tavolo.
sata da molta allegria che, forse, ai nu-
Senza indugiare sulla magnificenza
merosi turisti stranieri, bastava. Poi, per
del cibo e del servizio, assolutamente
fortuna, anche da quelle parti il livello
indimenticabili, la cosa che mi colpì fu-
gastronomico migliorò ma, purtroppo,
rono proprio le luci. Il controsoffitto del-
non quello dell’illuminazione dei tavoli.
la grande sala da pranzo disponeva di
tempo ma solo “di striscio”.
Per fortuna, verso gli anni ’80, arrivò
molti spot che sembravano fissi. Invece,
Questa volta, vorrei affronta-
sulla scena il grande Gualtiero Marche-
come per magia, sulla nostra tavolata
re l’argomento in modo più profondo,
si, al suo esordio nel mitico ristorante di
le luci illuminarono in modo perfetto le
con la speranza di sollecitare l’attenzio-
via Bonvesin de La Riva a Milano. I suoi
12 posizioni. Chiesi a Frédy come fun-
ne degli addetti ai lavori. Sto parlando
tavoli, di un’eleganza sobria ed inarriva-
zionassero e lui mi rispose che, nel re-
dell’illuminazione nei ristoranti, in par-
bile, erano illuminati, singolarmente, da
stauro del locale (parliamo di anni ’80...)
ticolare quella destinata ai tavoli dove
una lampada a stelo, semplice nella sua
aveva dedicato uno studio particolare
siedono gli ospiti. La cosa non riguarda
perfezione, che metteva in perfetta luce
alle luci che, con piccoli motori rotanti,
solo i locali più celebrati e creativi, ma
ogni piatto, creando un rapporto “tea-
proiettavano la luce direttamente sopra
gli esercizi in genere perché, a quanto
trale” con il cliente che diventava spet-
ogni posto a tavola.
pare, su questo argomento non vi sono
tatore dello spettacolo che il Maestro
Che ne dite, varrebbe la pena di
divisioni di classe.
proponeva ogni giorno con creazioni
pensarci? Non è necessario svenarsi,
che definire “pittoriche” può apparire
bastano dei piccoli, intelligenti accorgi-
riduttivo.
menti, magari facendosi aiutare da chi
È indubbio che, quando si va al ristorante, in trattoria, pizzeria o anche in
38
giare bene ma anche di poter “vedere”
un “fast food” o luogo di “tapas”, tutti i
Un altro esempio dello stesso perio-
clienti siano spinti dalla curiosità di man-
do: in Svizzera, a Crissier, vicino a Losan-
Italia a Tavola · settembre 2017
se ne intende, e il gioco sarà fatto. B cod 51425
xxx · Professioni
settembre 2017 · Italia a Tavola
39
Carta e penna in sala addio Ordini e pagamenti si fanno col tablet di Giovanni Romito
I 40
l blocchetto e la penna, alcuni grandi maitre addirittura raccolgono
permettersi comande “romanticamente”
tutte le attività e i servizi connessi alla
scritte a china, specie quando il locale è
gestione del tavolo, dall’ordinazione al
pieno e le ordinazioni sono frenetiche.
trasferimento della comanda in cucina,
Senza parlare poi del conto e
passando per il calcolo del conto, il
dei pagamenti, con banconote che
pagamento e la customer care. Ad oggi
memoria. Quando siamo di fronte a dei
svolazzano
i
il servizio ha raggiunto livelli tecnologici
fuoriclasse dagli alti costi ok, la figura
portaconto e approdano ai tavoli sbagliati.
altissimi, anche grazie all’interfaccia con
da ristorante stellato è garantita. Ma la
I tablet top devices intervengono per
il sistema Emv (Europay, Mastercard e
media dei ristoranti e soprattutto i pub,
rispondere a queste esigenze. Si
Visa) per i pagamenti virtuali. In questo
le birrerie e le pizzerie, non possono
tratta di sistemi di organizzazione di
articolo parliamo di due colossi del
ordinazioni
rigorosamente
a
Italia a Tavola · settembre 2017
pericolosamente
tra
settore, entrambi made in Usa e di una
sottoscrizione e quota di ricavi sui giochi
su smartphone, tablet e mini tablet di
risposta italiana che sta avendo il proprio
a pagamento.
qualsiasi marca e modello. Permette di
seguito. La
prima
tecnologia
è
Altro sistema molto in voga è
stampare comande per priorità di uscita
Ziosk,
PrestoPrime Emv Terminal di La Carte
con possibilità di stampare le pietanze
sviluppata a Dallas dalla Dallas TabletTop
Inc. un terminal che si annuncia come
di ogni comanda solo nel reparto di
Media. Ziosk è un palmare di 7 pollici che
la migliore esperienza di pay-at-table
pertinenza o in tutti, evidenziando
monta sistema operativo Android e un
disponibile sul mercato, con i più alti
quanto effettivamente di competenza
lettore avanzato per il pagamento con
livelli di sicurezza disponibili. Questo
per ogni reparto. Tale sistema permette
carta. Alcuni modelli includono anche
secondo sistema punta tutto sulla
di sistematizzare l’uscita delle pietanze,
una stampante di ricevuta e un sistema
sicurezza e la potenza dei server, per
nell’ordine del tavolo e delle diverse
di Near Field Comunication. Ziosk è il
garantire i ristoratori. PrestoPrime Emv
scelte dei commensali.
sistema più diffuso per la gestione del
Terminal costituisce l’Evoluzione del
tavolo da tablet, a luglio 2016, sono
primo sistema della La Carte Inc., che
al
state contate 170mila tavolette Ziosk
ha visto una diffusione di circa 1.800
circolazione della moneta virtuale è
nei ristoranti negli Stati Uniti, tra cui le
ristoranti in tutti gli Stati Uniti.
capillare, da noi risultano ancora non
Va
sottolineato
mercato
che,
americano,
rispetto dove
la
importanti catene Chili, Friendly, Olive
Infine, vogliamo dare uno sguardo a
diffusi i sistemi Emv che permettono di
Garden e Red Robin. La società impiega
un’azenda italiana consolidata, che dagli
pagare elettronicamente con Europay,
circa 110 dipendenti attivi. Le tavolette
anni ‘80 si propone con ottimi risultati, di
Mastercard e Visa. In attesa di sviluppi
consentono anche ai clienti dei ristoranti
intervenire con nel mercato dei tablet
futuri, si può dire con certezza che
di giocare a pagamento. TableTop Media
device per ristoranti: WinWorkRist, con
qualunque sia il metodo di pagamento,
affitta infatti i dispositivi agli operatori del
sede a Spoleto, nella verde Umbria. Il
la cena più bella è sempre quando
ristorante attraverso una commissione di
sistema brevettato WinWork Funziona
offrono gli altri. B cod 51018
settembre 2017 · Italia a Tavola
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Professioni · Scuola e formazione
Riapre la scuola di Molino Grassi
Nuovi corsi con i maestri dell’arte bianca S
42
ettembre è il mese che segna
20-21 novembre per parlare di lievito ma-
appuntamento a tema focaccia ligure
la ripresa delle scuole dopo la
dre; infine, la conclusione l’11 dicembre
(metodo indiretto, lunga lievitazione). Infi-
pausa estiva. Si torna di nuovo
con
Da
ne, per la pasticceria torna il maestro
sui banchi. E riapre anche “Impastando
quest’anno c’è la possibilità di acquistare
“spettinato” Alessandro Servida, con una
s’impara”, la scuola di Molino Grassi,
tutti e quattro i corsi beneficiando di uno
nuova tipologia di corsi. I partecipanti
dove professionisti e amatori possono
sconto speciale. Anche quest’anno non
che lo vorranno, potranno cimentarsi nel-
confrontarsi con professionisti d’eccezio-
mancherà un corso di Ezio Marinato, do-
la preparazione dei dolci grazie alla su-
ne come Ezio Marinato (per quanto ri-
cente della Scuola internazionale di cuci-
pervisione e all’aiuto di Alessandro. Non
guarda il pane e i lievitati), Ezio Rocchi
na italiana Alma di Colorno (Pr): il 30 set-
solo: in arrivo a settembre grandi novità,
(per la focaccia), Alessandro Servida (per
tembre appuntamento di due giorni per
che saranno svelate a breve...
i dolci) e Cristian Zaghini (per la pizza).
scoprire tutti i segreti dei lievitati. Con
Per informazioni e iscrizioni ai corsi:
Gli appuntamenti cominciano il 19
Ezio Rocchi e la “vera focaccia ligure”
vanessaveronesi@molinograssi.it. I cor-
settembre con il primo corso di Cristian
(metodo diretto, breve lievitazione) l’ap-
si sono acquistabili su molinograssi.it.
Zaghini, un corso base rivolto ai profes-
puntamento è invece l’11 ottobre. Un’oc-
B cod 51554
sionisti, primo di una serie di 4 appunta-
casione imperdibile per scoprire come
menti sulla pizza: si comincia appunto il
ottenere un risultato eccellente, grazie
19 settembre con gli impasti diretti; la se-
anche alla farina specifica per focaccia
conda sessione, il 30-31 ottobre, riguarda
messa a punto da Molino Grassi ed Ezio
gli impasti indiretti; terzo appuntamento il
Rocchi. A seguire, il 29 novembre altro
Italia a Tavola · settembre 2017
le
fermentazioni
naturali.
Molino Grassi via Emilia Ovest 347 - 43126 Parma Tel 0521 662511 www.molinograssi.it
xxx · Professioni
settembre 2017 · Italia a Tavola
43
Attrezzature
Baldassare Agnelli
70 anni tra l’affetto di cuochi, opinion leader e amici di Marisa Fumagalli
non sbagliarmi nello scorgere fra le pa-
motore rombante, paragonabili all’im-
role, anche le più semplici e stringate,
ualcuno lo chiama confi-
prenditore bergamasco che viene con-
autentica stima e considerazione verso
denzialmente “Balda”, altri
siderato il “motore” di una fuoriserie
una persona che, grazie il talento, la ri-
“Ciccio” (fra tutti il fratello Pa-
dell’industria e della manifattura italiana.
cerca, la professionalità, il tratto umano,
olo, che ci mette un carico di affetto), pa-
Lui è Baldassare Agnelli, che compie
va annoverata tra gli esempi migliori del
rafrasando perfino l’ultimo slogan “Non
70 anni (il 25 settembre), mentre l’azien-
toccatemi la padella!” che si trasforma in
da di famiglia ne fa 110. E per l’occasione,
Fare le pentole (e non solo), nel suo
“Non toccatemi il Ciccio!” (parola di Elio
gli amici, i conoscenti e i clienti più vicini
caso. A proposito, lo chef Luca Montersi-
Ghisalberti, “L’Eco di Bergamo”). Si evo-
sono stati invitati ad esprimere un pen-
no riprende una frase ricorrente in cuci-
cano i Magi di evangelica memoria -
siero augurale. Hanno risposto in tanti:
na: «Dio fece il cibo, ma certo il diavolo
Baldassare, infatti, è il nome di uno dei
cuochi, giornalisti, anchorman. Credo di
fece i cuochi». E lui aggiunge: «Agnelli
Q 44
tre - e poi la Ferrari e la Lamborghini, dal
Italia a Tavola · settembre 2017
“fare” nel nostro Paese.
Attrezzature fece le pentole adatte per esaltare noi
una visita all’azienda Agnelli, guidato da
Mission Bambini. Si chiude con “Auguri
cuochi». Una gamma di strumenti di cuci-
Baldassare, racconta con entusiasmo di
Balda”. Basta una strofa per aprire uno
na - l’alluminio è la materia prima di base
aver trovato nell’area storica della fabbri-
squarcio fra i sentimenti e la generosità
- tecnologicamente sempre in evoluzio-
ca quelle pentole che stavano nella cre-
del festeggiato: «Ma il suo cuore non co-
ne, senza rinunciare all’eleganza del de-
denza, in casa della nonna. «C’ero cre-
nosce confini/lì c’è un posto per Mission
sign e perfino alla preziosità che trova
sciuto e ancora oggi le uso», dice. Le ra-
Bambini/Il suo cuore a noi è sempre vici-
espressione nella “Pentola d’oro”. Eppu-
dici non vanno mai dimenticate. Il patron
no/se gli chiediamo di aiutare un bambi-
re, io mi sono quasi commossa di fronte
della Agnelli lo sa. Sono l’inizio di un
no/il suo animo è grande e spazioso/
a un prodotto Agnelli, dal sapore antico,
cammino lungo che porta al successo e
se un bambino è così bisognoso». Per
il “Fornetto di nonna Aurelia”. Revival di
lo mantiene.
Baldassare Agnelli, lo chef Giulio Ciccot-
vecchi forni casalinghi (alimentati con la
Dunque, tanti messaggi augurali, fra
telli dal Kuwait scomoda, davvero a pro-
fiamma del gas) che mi ricordano l’infan-
ricordi, esperienze, pensieri diversi.
posito, Abraham Lincoln: «Non sono gli
zia, per cuocere semplici ma fragranti
Espressi perfino in rima. La poesia più
anni che contano nella vita, è la vita che
ciambelle. Riccardo Rossi, rievocando
commovente è firmata dal team di
metti in quegli anni...». B cod 51560
1.
Auguri da tutto lo staff del Luogo di Aimo e Nadia, ad un uomo e alla sua
qualità di lavoro, ma passione che coinvolge noi cuochi a fare il meglio con gli
azienda che sono protagonisti da sempre nel nostro panorama.
strumenti che ci danno a disposizione!
Aimo e Nadia Moroni, Il Luogo di Aimo e Nadia
2.
Tano Simonato, Tano passami l’olio
Avere un fratello come il Balda e per un rapporto come il nostro, vale la pena di vivere una vita. Lui fondamentale nell’equilibrio industriale
6.
Ho chiacchierato a lungo con Baldassare Agnelli durante una cena e mi hanno colpito la passione, la visione, la creatività e la ricerca della
del gruppo. Lui il segreto dei nostri successi. Lui la cinghia di trasmissione, con
qualità perfetta in azienda e nei prodotti. Tutte caratteristiche che ho ritrovato,
le nostre tradizioni. Lui interprete fedele di papà Angelo. Tanti auguri di buon
tornando a casa, nelle pentole Agnelli che mi hanno regalato per il mio matri-
compleanno a Ciccio, mio grande fratello.
monio ormai 37 anni fa e che ancora oggi accompagnano i miei esperimenti in
Paolo Agnelli
cucina con stoica dedizione. Buon compleanno! Fiorella Baserga, direttore ItaliaSquisita
3.
A nome di tutta la Conpait vogliamo porgere i nostri più sentiti augu-
8.
ri di buon compleanno a Baldassare Agnelli, che porta avanti con il
fratello l’azienda che ha rivoluzionato i metodi di cottura anche nella
Baldassare, ti auguro uno splendido giorno per i tuoi primi 70 anni. Un augurio sincero e spero che tu sia circondato dalle
persone che ti vogliono bene.
pasticceria e nell’arte bianca, essendo la prima in Italia a sfruttare l’alluminio in maniera industriale. Noi pasticceri apprezziamo molto le pentole Agnelli perché capaci di coniugare tradizione e fantasia, che in pasticceria non deve mai venire meno. Federico Anzellotti, presidente Confederazione pasticceri italiani
4.
Un brindisi per augurio speciale al caro amico e prezioso partner, sempre al mio
Cristina Bowerman, Glass Hostaria
7.
Tanti auguri a Baldassare Agnelli: un grande artigiano italiano che ha portato il Made in Italy nel mondo. Massimo Bottura, Osteria Francescana
fianco nel mio percorso in salita, e l’augurio di cammi-
9.
A Balda, tanti auguri! Sette decadi alle spalle e l’entusiasmo di un adolescente.
Filippo Cammarata, Ristorante Cece e Simo
10.
Carissimo Baldassare, che i tuoi 70 siano pieni di gioie e soddisfazioni
come quelle che tu dai a noi con le tue meravigliose pentole. Tanti auguri.
nare a lungo insieme ovunque ci porterà la nostra fattiva
Marino D’Antonio, Opera Bombana
collaborazione. Niko Romito, Ristorante Reale
5.
11.
Gli anni passano per tutti, l’esperienza ripaga i sacrifici di una vita e vedere il proprio sogno realizzarsi è il più grande regalo. Auguri Bal-
Un augurio speciale, a chi come Baldassare Agnelli in tutti questi anni è
dassare.
riuscito a continuare l’opera di chi l’ha preceduto. Agnelli è non solo
Alfonso Caputo, Taverna del Capitano
settembre 2017 · Italia a Tavola
45
Attrezzature
18.
Auguri ad un uomo che ha saputo rinnovare le proprie energie famigliari
portando il prodotto a dei livelli ineguagliabili. Igles Corelli, Ristorante Atman
19.
Dal mare alla padella, cuoce il pesce con gli umori, olio ibleo per il fritto. Sfri-
gola, prende colore e doratura. Tempi giusti, niente trucchi, niente orpelli. Il segreto? È Agnelli! Auguri. Pinuccio La Rosa, Locanda Don Serafino
20.
Auguri Baldassare! A 70 anni sicuramente si incomincia a non essere più
giovani, ma siamo sicuri che la voglia di novità non sia diversa da quando da bambino girava per la fabbrica che oggi compie 110 anni.
12.
Baldassare è storia. Il tempo ti ha dedi-
padre e che hai passato a tuo figlio. È questo il segre-
cato 70 anni, Presidente, e il mio augu-
to del tuo successo. Tanti auguri di buon complean-
rio è che tu possa dedicarne ancora tanti a noi cuochi
no. Con affetto.
attraverso il tuo operare quotidiano. Che tu sia nella
Stefano Cerveni, Due Colombe
21.
vita ciò che le tue pentole sono per noi cuochi: solide, funzionali ed eterne! Roberto Carcangiu, R&D cooking director
Costardi Brothers, Ristorante Christian & Manuel I compleanni sono traguardi, composti dai nostri vissuti. Qualunque sia l’età, è
bello guardarsi indietro e rendersi conto che il tempo
15.
Visto che la cucina è il cuore della casa
non è trascorso invano. Auguri!
è lecito pensare che il cibo sia come il
Pasquale Cozzolino, Ristorante Ribalta
plasma, che nutre i membri della dimora. Cu-
13.
Il profumo che le tue
cinare è quasi un fatto diabolico,
pentole hanno
sprigionato in questi 110 anni è stato un dono prezioso per noi chef e gli appassionati di cucina. Sono orgoglioso e felice, insieme a tutta la mia famiglia, di avere usa-
solo che Baldassare Agnelli
23.
Auguri Baldassare, che tu possa continuare a lungo: con una buona padella in mano e un po’ di fantasia, non ci si annoia e si invecchia meglio. Luigi Cremona, giornalista
che, sono sicuro, continueranno a
Baldassare Agnelli è una persona dotata di grande sensibilità e disponibili-
fa le pentole sì, ma pure i
tà che ha fatto tanto in campo industriale per il bene
coperchi. Auguri Bal-
dei cuochi. È il presidente onorario della nostra asso-
dassare e anche alla
ciazione e questo è un onore grande per noi.
tua azienda.
Carlo Cranchi, presidente Unione Cuochi Regione
Carmelo
Chiara-
Lombardia
monte, cuoco Tanti au-
24.
guroni
che si vive quando si entra nella grande famiglia
per il suo 70° compleanno e
Agnelli. Tutti i componenti di questo importante grup-
16.
to e di continuare ad usare le tue magiche pentole
22.
Le pentole Agnelli ci fanno respirare aria di casa. Ed è la stessa atmosfera
110 anni di azienda. Il suo contributo
po hanno la capacità di farti sentire accolta. E proprio
con attrezzature per il nostro settore è stato se-
come le loro pentole, capaci di dare e rilasciare
compleanno!
condo a nessuno, e continua a farci cucinare
scambi solidi e duraturi. Tantissimi auguri Baldassare!
Chicco Cerea, Da Vittorio
ovunque nel mondo.
Federica De Denaro, giornalista e conduttrice Rai
profumare le migliori cucine del mondo. Buon
Luca Ciano, cuoco
14. 46
Raggiungere il traguardo di 110 anni
25.
di attività della tua azienda dimostra
permesso alla cucina italiana di progredire e diventa-
Quando ti ho incontrato per la pri-
Un augurio speciale e un grazie a
do che ero in soggezione. Poi ti ho conosciuto e
17.
ho trovato una persona di grande spessore, im-
che la tua vita è straordinaria e ricca di emozioni.
re sempre più “semplice” grazie ai suoi prodotti.
prenditore serio e concreto ma affabile, disponi-
Auguri di buon anniversario e di buon compleanno.
Enrico Derflingher, presidente Euro-Toques Interna-
bile e schietto. Valori che hai ereditato da tuo
Giulio Ciccotelli, Hilton Kuwait Resort
tional e Italia
ma volta, vent’anni fa, non nascon-
Italia a Tavola · settembre 2017
colui che anni fa ha visto lontano e ha
Attrezzature
26.
Egregio
Baldassare, auguri di buon compleanno da tutta Fic USA. Cento di questi giorni.
27.
Da Gino Fabbri e da tutta l’Accademia un dolce augurio per questi splendidi 70 anni. Gino Fabbri, presidente AMPI
Carlo Donadoni, presidente Federazione italiana
Luigi Franchi, direttore Sala&Cucina
rendendolo anche più facile oltre che appassionante. Ho avuto modo di conoscere personal-
32.
Il ri-
mente l’uomo Baldassare Agnelli. E ho ricono-
cor-
sciuto in lui, oltre che la cortesia, anche la dispo-
do più recente e in-
nibilità, il coraggio, l’intraprendenza e la sponta-
teressante che ho di
nea e naturale attenzione verso il mio mestiere.
Agnelli mi vede a tavola
Auguri Baldassare per i tuoi 70 anni vibranti e
al suo fianco durante una
cuochi USA
hanno sempre accompagnato nel mio lavoro,
cena presso lo showroom di Lal-
schietti. Maurilio Garola, La Ciau del Tornavento
lio. Il signor Agnelli mi mostra qualche foto un esempio di eccellenza, ma
un servizio al mio giornale, il “Corriere della
35.
soprattutto il simbolo di una famiglia unita più che
28.
sera”. Qualche settimana dopo, eccomi con il
dell’azienda è stato lui, Baldassare. “Ciccio” ha sapu-
mai, che è stata capace di investire sulla tradizio-
fotografo nella fabbrica diventata casa. Allumi-
to gestire l’azienda con pazienza, costanza, tenacia,
ne coniugandola con l’innovazione. A Baldassare
nio e pentole sono il tema dominante, varia-
con il buon senso del capofamiglia ma con piglio da
milioni di auguri.
mente declinato: grandi vasi per i fiori, alla pare-
autentico imprenditore. Tanti auguri.
Giuseppe Fantasia, giornalista Huffington Post
te una lampada-padella, una pentola in bagno
Elio Ghisalberti, L’Eco di Bergamo
Gli Agnelli e le loro pentole sono
dell’antica fabbrica e decido che avrei proposto
Non si può certo dimenticare che il principale artefice della crescita e
magicamente adattata a lavabo... e altro. Lavo-
29.
In coro gridiamo gli auguri “Libertè, egalitè, pent-olè”.
Gianfranco Ferroni, Italia Oggi
ro, tenacia, genialità. Nel segno di queste “virtù”, il mio augurio speciale a Baldassare Agnelli. Marisa Fumagalli, Corriere della sera
36.
Quando ci siamo incontrati a Lallio mi hai detto di non credere a chi diceva
che il metallo un odore suo non ce l’ha, perché - hai continuato - esiste un modo infallibile di stare in fab-
30.
I migliori imprenditori sono quelli che credono nella comunità. Gli auguri di
33.
Identità di una azienda dove l’uomo
brica, il naso. E io devo aggiungere che il tuo modo
mai perde visione di ciò che fa e a
è infallibile non solo per naso, ma anche per entusia-
Food for Soul a Baldassare Agnelli, grande esempio
cosa serve. Una grande idea di filiera tra lecito profit-
smo e umanità. Auguri Baldassare.
di generosità.
to e servizio alla comunità. Tanti auguri e un abbrac-
Giuliano Giubilei, vicedirettore Rai
Food for Soul
cio forte Baldassare! Vittorio Fusari, Pont de Ferr
31.
In te si ritrova la forza di chi ha saputo guidare con intelligenza un’impresa
che è diventata autentico esempio di buon governo!
34.
37.
Carissimo Baldassare, tanti auguri per un felice compleanno e grazie per il tuo
Da quando sono entrato in cucina
continuo supporto!
le pentole Baldassare Agnelli mi
Umberto Bombana, 8½ Otto e Mezzo Bombana
38.
Nella mia di vita le Pentole Agnelli ricoprono una presenza piuttosto im-
portante e profumano di ricordi. Su tutti quello di una delle mie prime uscite ufficiali per “Donna Moderna”, quando venni spedita alla cena di gala organizzata proprio a Lallio durante Host. Auguri di cuore, quindi. Con sincero affetto. Gaia Grassi, Donna Moderna
39.
Al signor Baldassare affettuosi auguri! Al professionista infiniti grazie e
complimenti per quello che ha fatto e continua a fare. Ezio Gritti, Ristorante Ezio Gritti
settembre 2017 · Italia a Tavola
47
Attrezzature
40.
Avere conosciuto la tua realtà, l’allu-
lega che unisce passio-
minio applicato al magico mondo
ne e successo, soddi-
della ristorazione, ha rappresentato per me uno sti-
sfazioni e affetti.
molo significativo per la mia crescita professionale.
Barbara Guerra e
Assieme a tuo figlio Angelo e al tuo valido staff, mi hai
Albert Sapere, Le
voluto coinvolgere in alcune iniziative che mi hanno
Strade della Mozza-
permesso di conoscere nuovi mondi e approfondire
rella
alcuni aspetti molto interessanti. Grazie. Riccardo Guidetti, docente presso la facoltà di Agra-
44.
ria dell’Università degli Studi di Milano
persona di grande qualità,
sare è una fondamentale
47.
tà. Paolo Mieli, giornalista e scrittore
52.
Auguri ad
una
I
n
mo-
menti per lui così importanti
umile, un imprenditore vecchio
41.
colonna di questa real-
Baldassare, auguri di cuore. 70 anni di esperienza e di successi tutti meritati. Chiara Maci, food blogger
potevamo noi esser distanti,
Dopo 110 anni di attività e al 70° comple-
stampo che si è “fatto da solo” e ha trasmesso
potevamo noi non essere vicini
anno di Baldassare Agnelli non c’è chef
alla sua azienda la stessa competenza e stile.
a quest’uomo, un grande uomo che ama i
oggi che non dica #nontoccatemilapadella. Buon
Roberto Lestani, presidente Federazione Inter-
bambini?
compleanno Baldassare e Auguri alla tua azienda!
nazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria
Nel nostro quotidiano brigare
La Compagnia degli Chef
con tanta gente abbiamo a che fare
Per me cucinare è sempre stato Bal-
45.
dassare Agnelli. Il suo supporto è
perché lei con la sua azienda ha migliorato il
Ha creato un’azienda di grande valore
fondamentale per noi cuochi. Ci hai permesso di
modo di stare in cucina.
nella quale ci mette tutto il suo cuore
esprimerci al meglio, dovunque! Grazie sempre.
Gianfranco Locci, Gusto Parkgate
42.
Auguri Baldassare, anche dalla
alti, bassi, brutti e belli,
mia brigata. E un grande grazie,
ma pochi hanno il cuore del Balda Agnelli.
creatura del nonno, antica memoria
Filippo La Mantia, Filippo La Mantia Oste e Cuoco
con Balda di diritto è ormai nella storia.
Che tutto il calore e il gusto condotti
46.
dalle tue creazioni nelle cucine casa-
politica e proposte. Se cerchi il nome del fratello Bal-
Ma Balda ha anche una grande sportiva attrazio-
linghe e dei più grandi ristoranti internazionali siano la
dassare viene fuori “Pentole Agnelli”. E non è solo un
ne
algoritmo, è la verità.
la Dea ed il volley sono per lui una sincera passio-
Giancarlo Loquenzi, Rai Radio1
ne.
43.
Se cerchi Paolo Agnelli su Google
Per gli chef una pietra miliare
vengono fuori convegni, interviste,
essenziale se tu vuoi ben cucinare.
Ma il suo cuore non conosce confini
48.
Mai ho trovato una persona più cor-
lì c’è un posto anche per Mission Bambini.
retta, concreta, onesta di Baldassar-
Il suo cuore a noi è sempre vicino
re. La trentennale amicizia con lui e la sua famiglia
se gli chiediamo di aiutare un bambino.
continua ad essere per me motivo di orgoglio.
Il suo animo è grande e spazioso
Elsa Mazzolini, La Madia Travelfood
se un bambino è così bisognoso. E noi abbiam voluto dirtelo in rima
49.
Tanti auguri di buon compleanno al
il nostro affetto, il nostro grazie, la nostra stima.
grande Baldassare Agnelli, il re delle
Un abbraccio dal profondo del cuore
pentole, grande persona come poche rimaste.
da tutti i bimbi che grazie a te hanno una vita mi-
Sergio Mei, Boscolo Milano
gliore. Auguri Balda!
50.
Tanti auguri Baldassare. Ha portato
Il team di Mission Bambini
nel mondo il valore delle pentole e
del loro utilizzo. Corrado Michelazzo, 10 Corso Como
53.
Da 110 anni rendete il lavoro in cucina professionale e noi apprezziamo
molto! I miei migliori auguri a Baldassare Agnelli per i
51. 48
Italia a Tavola · settembre 2017
Siete una bella famiglia, una grandissi-
70 anni. Con immensa stima.
ma realtà per il nostro Paese. E Baldas-
Luca Montersino, cuoco e pasticcere
Attrezzature
54.
Gli intenditori giudicano le auto dal rumore del motore. Baldassare
Agnelli è il motore di una fuoriserie dell’industria italiana. Auguri Cavalier Baldassare Agnelli. Alvaro Moretti, direttore Leggo
55.
Un caro augurio di buon compleanno da chi le pentole non le fa ma
che senza quelle di qualità non sarebbe il cuoco che è. Insieme a una rinnovata stima a una persona che tiene alto nel tempo il valore dell’azienda italiana. Davide Oldani, Ristorante D’O
62.
Ho imparato ad usare le pentole gra-
sbrocco, letteralmente, e comincio a urlare tutto il
zie a voi e ad esaltare la potenza del
mio entusiasmo perché mia nonna aveva un libret-
“È vero che la chiamano Balda?”, le
fuoco. Potrebbe sembrare poca cosa, ma il dominio
to uguale a questo! Oggi 10 anni dopo quell’incon-
ho chiesto quando l’ho conosciuta.
del fuoco ci ha elevato dalla condizione di primati, e
tro sono qui a scrivere i miei auguri e i miei ringra-
Lei ha risposto con un sorriso da cui ho subito intuito
ci ha proiettato verso il mondo della consapevolezza.
ziamenti a Baldassare per tutto il suo impegno
garbo e calore umano. Auguri.
Federico Quaranta, giornalista e conduttore radio-
nella realizzazione delle sue/nostre pentole, il me-
Valentina Parasecolo, giornalista
fonico
tallo che vive la mia giornata dalla mattina alla sera.
56.
Tutti sanno che l’alluminio è malleabile, duttile e
57.
In cucina come nella vita, lunga vita al Re della Cucina. Tanti cari auguri di
63.
Conoscere un’azienda come la
resiste alla corrosione: mi sembrano le qualità di
Agnelli, nata da un passato importan-
Baldassare, che gli hanno permesso di farsi voler
buon genetliaco. 100 di questi giorni e avanti tutta.
te e ben salda nel presente restituisce speranza per il
bene da tutti!
David Parenzo, giornalista
futuro. Anche di questo Paese. Auguri Baldassare.
Riccardo Rossi, attore
Riccardo Quintili, Il Test
58.
Un augurio di un futuro florido, positi-
67.
vo per la sua vita privata e professio-
Baldassare per i suoi 70 anni e l’azienda per i 110 anni
In un anno fortunato come questo
Da quando conosco gli Agnelli di Lallio,
zienda le auguro un felice compleanno.
64.
Giancarlo Perbellini, Casa Perbellini
nale, ad una persona che rappresenta un esempio
meritano dunque un festoso augurio.
eccellente di Made in Italy.
Alberto Schieppati, direttore Artù
59.
per il traguardo dei 110 anni dell’a-
Auguri a chi ha saputo creare una
Gaetano Ragunì, Nazionale italiana cuochi Il nostro più grande augurio al Mae-
68.
stro Baldassare, con il dolcissimo ri-
sformato una realtà locale in una eccellenza italiana.
lega di preziosa amicizia e indistrutti-
bile qualità. Alex Pietrogiacomi, GQ
65.
cordo delle quattro pentole Agnelli che accompa-
60.
I miei più cordiali auguri per il tuo 70°,
gnarono 51 anni fa la nascita del Ristorante Fornello.
ma di più ti ringrazio per avermi dato
Vinod Sookar e famiglia, Al Fornello da Ricci
negli anni il privilegio di lavorare con la tua filosofia. Un grande grazie dagli Stati Uniti. Walter Potenza, Walter’s Cooking School
ho riscoperto il valore della padella..
66.
Auguri sinceri a colui che è un vanto per l’industria bergamasca e ha tra-
Vatinee Suvimol, food blogger
69.
Quale augurio più grande può essere quello di vantare 110 anni di storia tra
Ho conosciuto Baldassare dieci
le mani e sul fuoco, che per mani sono passate, sono
anni fa. Mi ha fatto fare un giro per
state forgiate ed impresse e per generazioni pensate
vedere dove si costruiscono le sue pentole. Non
e tramandate.
Un carissimo augurio da parte della Fic
sapevo che aveva intenzione di farmi vedere quel-
Famiglia Tinari, Villa Maiella
per i 70 anni di un uomo ingegnoso
la storica. Gli racconto che le pentole che avevo
fondatore di un’eccellenza italiana. Auguri ad un ami-
trovato a casa di mia nonna, erano le sue! Lui mi
61.
co e partner di tante straordinarie iniziative e impor-
guarda e dice: “Hai mai visto questo?”. E mi dà un
70.
tanti momenti condivisi.
libretto originale dell’epoca, “Manuale di ricette
mondo della ristorazione.
Rocco Pozzulo, presidente Fic
per cucinare con la Pentola Quadrifoglio Agnelli”. Io
Donato Troiano e la redazione di INformaCIBO
Il nostro augurio è quello di sentirti sempre più amato dagli chef e dal
settembre 2017 · Italia a Tavola
49
Attrezzature
Royale si prepara per Host Al debutto due nuove linee
H 50
ost 2015 è stato per la Royale
data dalla famiglia Fanfarillo ad essere
di Lomazzo (Co), che proget-
oggi leader mondiale nella produzione
Royale può contare su una solida
ta e realizza porcellane per
di articoli per la tavola. Una leadership
struttura commerciale e numerosi clienti
la tavola utilizzate da più di 150 cuochi
che vanta la presenza in 20 Paesi del
sia sul territorio nazionale che estero. Il
stellati Michelin nel mondo, l’evento
mondo, con numeri di fatturato che cre-
30% della produzione è oggi destina-
della svolta. La collezione SuMisura
scono in percentuale a doppia cifra. Ma
to al mercato straniero. Questo grazie
ha segnato infatti l’inizio di un grande
soprattutto, Royale è divenuta un punto
alla scelta di affidare il proprio marchio
successo, che ha portato l’azienda gui-
di riferimento per la cucina top nel mon-
a selezionati partner che gestiscono, in
Italia a Tavola · settembre 2017
do, da Milano a Tokyo a New York.
Attrezzature mondo, a qualsiasi prezzo. Ogni giorno
mondiale, dove sfilano arte, moda, de-
chiudevano fabbriche in tutta Europa. In
sign, storia e progresso. Cerveni e il suo
aggiunta, la richiesta di articoli per cottu-
team volevano sbalordire e utilizzare
ra e buffet diminuiva a vista d’occhio e
un prodotto mai visto. Nacque così Su-
pezzi unici di manifattura rara venivano
Misura, prima una ciotola, poi un piatto
sostituiti con materiali alternativi: plastica,
gourmet, poi un altro ancora... e così via.
legno, acciaio.
Il resto è sotto gli occhi di tutti!
Quando si decise di cambiare rotta riguardo le porcellane?
E Host 2015? Di Host ho in mente un particolare.
Parlando con un famoso chef italia-
Decidemmo in fretta e furia di preparare
no, 3 stelle Michelin, il discorso prese
qualche prototipo e campione proprio
una piega particolare, interessante. Mi
di SuMisura per provare a esporlo in un
disse che la ristorazione italiana doveva
piccolo angolo, comunicando l’italianità
tornare alle origini e che lui si sarebbe
e la modellazione artigianale di ogni sin-
impegnato in prima persona. Bisognava
golo pezzo. Il risultato? Non riuscimmo
cercare di riscoprire la passione per la
neanche a muoverci: il nostro stand fu
cucina, lo stare insieme, sedersi attor-
invaso da persone provenienti da tutto
no a un tavolo, condividere le gioie del
il mondo.
buon cibo e di una bottiglia di vino. Mi
Un bilancio ad oggi.
resi conto che questi concetti si pote-
In questi due anni abbiamo cercato
vano applicare a tutta l’ospitalità. Anche
di lavorare assiduamente per migliorare
alle porcellane. Era importante provare
il prodotto, esteticamente ma anche in
la materia per poi lavorarla con amore,
termini di performance. Poi a Barcellona,
scegliere colori legati alla terra, all’ac-
durante Hostelco, un’altra svolta. È giun-
qua, alla natura. Così iniziammo a gira-
to il momento di lanciare una collezione
re i posti più sperduti dove lavoravano
bianca, con una texture mai proposta,
vecchi ceramisti, cercammo di capire le
sempre basata sul concetto di materia,
tecniche, apprendemmo molte nozioni,
giocando sul grezzo e sul liscio. Nasce
via esclusiva, la vendita dei prodotti sul
ma eravamo ancora troppo lontani dai
così Diva, che in pochi mesi diventa il
proprio territorio, offrendo un servizio
canoni del settore professionale.
nostro articolo più venduto, nonostante
accurato e confacente alle specifiche
E il momento dell’intuizione?
i costi e la fattibilità molto più complessa
esigenze del proprio mercato, per tutti i
Tante riunioni, analisi, approfondi-
rispetto ad altre collezioni.
20-24 ottobre
Pad. 9 Stand R10
target di clientela.
menti. Poi ci chiedemmo: “Perché non
Host 2017: cosa ci dobbiamo
Italia a Tavola ha incontrato Angelo
proviamo a lavorare internamente, con
Fanfarillo, artefice assieme al suo staff
le stesse tecniche, ma con materie pri-
Presenteremo nuove forme e colori
di questo successo, per approfondire la
me idonee all’utilizzo intensivo? Perché
per SuMisura, giocheremo molto su co-
sua case history e capire come è nata l’i-
non sfruttare anni e anni di esperienza in
lori reattivi che a una certa temperatura
dea di cambiare totalmente il concetto di
questo settore per generare qualcosa di
“si aprono” e prendono nuances e varia-
produzione e “rilanciare” il Made in Italy.
nuovo?”. La strada era tracciata.
zioni incontrollate. Presenteremo, ispi-
Prima della svolta, un percorso in salita. Come si muoveva il mercato?
Quale fu il percorso che portò alla nascita di SuMisura?
Ricordo bene Host 2015, ma soprat-
Un giorno mi chiamò lo chef stella-
tutto gli anni precedenti. Arrivavamo da
to Stefano Cerveni. Si stava lavorando a
un periodo molto complesso e la pro-
un progetto senza precedenti nell’anno
duzione da anni difficili. Il valore di mer-
di Expo, la “Terrazza Triennale” a Mila-
cato della porcellana era “sprofondato”,
no, un luogo di grande prestigio, unico.
in Itala entrava merce da ogni parte del
La Triennale è un palcoscenico di fama
aspettare da Royale?
rati a Diva, due nuove linee di altissimo livello. Lasceranno tutti a bocca aperta. B cod 51460 Royale via del Seprio 40/A - 22074 Lomazzo (Co) - Tel 02 96779645 www.royale.it
settembre 2017 · Italia a Tavola
51
Attrezzature
Da Comatec soluzioni originali per il monouso nella ristorazione Con gli accessori per finger food e packet lunch prodotti da Comatec e distribuiti da Chs Group, tutto diventa stuzzicante. I dessert ottengono una valorizzazione ai massimi livelli, così come le preparazioni salate
D
opo l’estate prosegue il pe-
alla ristorazione francese da asporto
ogni anno, si
riodo frizzante e pieno di
e, nel corso degli anni, ha ricevuto ri-
arricchisco-
novità, ma anche di confer-
conoscimenti e premi per questo suo
no di novità.
me, per Chs Group: l’azienda confer-
lato pioneristico. Nel 2003 il primo
In
ma la sua crescita, proseguendo nella
premio per l’innovazione al Sirha, per
potremo così
sua partnership con Comatec, azien-
poi proseguire, negli anni seguenti,
trovare le due
da leader francese nella progettazio-
con continui riconoscimenti per le in-
anime che la contraddistinguono: da
ne e realizzazione di articoli monouso
novazioni e i successi raggiunti, a con-
un lato il finger food, che valorizzerà
di altissima qualità e caratterizzati da
ferma dell’elevatissima professionalità
le vostre creazioni donando un tocco
un design innovativo e accattivante.
di questa società, ormai leader affer-
esclusivo e inimitabile, perché tutti i
mato e riconosciuto.
prodotti di questa azienda sono uni-
Comatec è da sempre sinonimo
52
Comatec
20-24 ottobre
Pad. 9 Stand H11 L12
di avanguardia e innovazione: è stata,
Comatec, precursore dei tempi,
ci, realizzati con materiali di altissima
infatti, la prima azienda francese a pro-
si distingue per creazioni all’avan-
qualità e disegnati con originalità;
porre prodotti monouso di alto livello
guardia e posizionamenti audaci che,
dall’altro lato troverete gli esclusivi pa-
Italia a Tavola · settembre 2017
Attrezzature cket lunch e box lunch, all’interno dei
daci e pure. La trasparenza del vetro
quali potrete posizionare gli articoli
permette di valorizzare ogni prepara-
di questa società per offrire ai vostri
zione, giocando sui colori e sugli strati
clienti un cibo da asporto unico, incor-
delle vostre creazioni.
niciato in questo formato esclusivo,
Questo percorso vincente di Co-
che donerà un tocco di originalità ai
matec, contraddistinto da premi e
vostri prodotti. Le proposte di Coma-
successi, può essere sintetizzato in
tec nei box lunch e nei packet lunch
una costante attenzione al design e
sono estremamente duttili ed etero-
a soluzioni che valorizzano l’impatto
genee: potreste sbizzarrirvi in propo-
visivo del cibo e ne facilitano il consu-
ste di ogni tipo. Per ognuna di esse
mo. Con questi accessori studiati per
Comatec ha già inventato la confezio-
il finger food tutto diventa speciale e
ne ideale per valorizzarla al meglio!
stuzzicante. I dessert ottengono una
In un mondo sempre più etero-
valorizzazione ai massimi livelli.
geneo e variegato, dove le necessità
Un altro elemento distintivo e ca-
sono differenti e molteplici, Comatec
ratterizzante è volto all’ascolto delle
vuole fornire risposte e soluzioni. Un
esigenze della clientela: Chs e Coma-
esempio della duttilità, unita al design,
tec accolgono sempre ogni consiglio
è rappresentato da “Doppio”, il bic-
od osservazione che i clienti presen-
chiere “sottosopra”. Il nuovo prodotto,
tano. Tutto questo si traduce in una
all’interno nel mercato, Comatec sia,
presentato al Sirha di Parigi di genna-
maggior proattività verso i clienti e,
più di chiunque altro, in grado di offri-
io, racchiude in sé il concetto del “due
nel contempo, permette di compren-
re alla propria clientela un tale livello
in uno”: a scelta, per le proprie crea-
dere e cogliere in anticipo le richieste
qualitativo, garantendo qualsiasi tipo
zioni e anche a seconda della propria
che il mercato manifesta, grazie ad
di soluzione e di offrire, al contempo,
ispirazione e delle esigenze del mo-
un’attenzione costante e continua.
un’immagine unica e personalizzata.
mento, si può utilizzare o la parte da
Innovazione,
geometria,
Ed è proprio insieme a Comatec che
8 cl o quella da 4 cl. Questo articolo,
audacia e ascolto: è in queste parole
potete continuare a sognare e creare
realizzato in Francia, in polistirene, è ri-
che può essere racchiusa la realtà che
questo universo. B cod 51551
utilizzabile e riciclabile al 100%, in linea
contraddistingue Comatec, un mondo
con lo spirito eco-friendly che caratte-
creato e pensato con e per i clienti.
eleganza,
rizza Comatec. È possibile utilizzarlo
Insomma, con un elenco così va-
per dolci da posizionare in freezer, ma
riegato di opzioni tra le quali sceglie-
anche per prodotti zuccherati o salati.
re, è difficile non ammettere quanto,
Chs Group Via Marzabotto 16 - 26015 Soresina (Cr) - Tel 0374 340513 www.chsgroup.it
Il risultato è semplicemente incredibile. Un altro articolo di sicuro effetto è “Perla”: grazie a questa bolla è possibile sbizzarrirsi con le ricette più fantasiose e creative, regalando ai propri avventori un’esperienza irripetibile, racchiusa in una piccola bowl trasparente che valorizza al meglio la creatività del pasticcere. Una gamma da menzionare per il mondo della pasticceria è legata ai finger: i bicchierini in vetro borosilicato si contraddistinguono per le linee au-
settembre 2017 · Italia a Tavola
53
Attrezzature
SchönhuberFranchi all’avanguardia
Novità per buffet e arredo tavola S
chönhuberFranchi è uno dei
tempestività: la grande capacità pro-
primi nomi al mondo nelle for-
duttiva e un team ben affiatato consen-
niture alberghiere, un brand
tono a SchönhuberFranchi di risponde-
che nel tempo si è affermato e conso-
re prontamente alle richieste del cliente;
lidato attraverso la continua ricerca di
qualità del servizio: in Schönhu-
nuovi materiali e la costante attenzione
berFranchi il concetto di qualità si ma-
al design e all’eleganza. Il lungo percor-
nifesta nel costante ascolto del cliente,
so di collaborazione con i più impor-
nella formazione del personale, nell’ac-
tanti brand del settore ha permesso a
curatezza nell’evasione degli ordini e,
SchönhuberFranchi di modulare la sua
infine, nella possibilità di offrire soluzioni
offerta e di focalizzare l’attenzione su
a noleggio per gli arredi. Nel corso degli ultimi 3 anni, la nuo-
alcuni servizi tra i quali: ampiezza della gamma: la produzio-
va gestione ha completato la ristruttu-
ne di SchönhuberFranchi è articolata
razione dell’azienda per renderla più
chef più esigenti che amano, anche in
nelle divisioni tavola (metallo, vetro e
competitiva sul mercato, mantenendo la
occasioni che ne richiedano l’utilizzo,
porcellana), arredi (outdoor e indoor),
sede storica di Bolzano e completando
poter appagare sia il lato estetico sia
buffet, housekeeping, arredamento
l’organico con nuove figure professio-
quello funzionale. Nuove collezioni,
tecnico, dotazione cucina, dando così
nali specializzate. Alle linee di prodotto
complete e versatili, di arredi sia da in-
vita ad un ampio catalogo;
esistenti, di serie e custom made, pro-
terno sia da esterno rilanciano la stori-
poste dall’azienda per la decorazione
ca competenza di SchönhuberFranchi
20-24 ottobre
della tavola, per la cucina, per gli arredi
anche in questo segmento, altra area di
da interni e da esterni, si sono affianca-
particolare interesse per il design con-
Pad. 9 Stand H19 L26
ti importanti sviluppi nei due segmenti
temporaneo e di forte sensibilità per il
di prodotto storici, per i quali Schönhu-
settore hospitality. Tra le più recenti no-
berFranchi si è sempre distinta.
vità, l’avvio dell’importante collaborazio-
Gli accessori per la decorazione
ne con Binova, uno dei brand italiani più
della tavola si ampliano di nuovi prodot-
interessanti per lo sviluppo di ambienti
ti, destinati ad utilizzi versatili a seconda
cucina, vede l’azienda di Bolzano pro-
delle esigenze delle strutture e dei vari
tagonista con la sua gamma di prodotti
momenti della giornata: l’apparecchia-
professionali, all’interno del flagship
tura è parte dell’esperienza degli ospi-
store di Binova: un eccellente punto di
ti, deve essere coordinata con lo stile
incontro per i professionisti interessati a
dell’albergo o ristorante ed in linea con
SchönhuberFranchi. B cod 51490
le più innovative tendenze, considerata la continua evoluzione dell’arte conviviale che caratterizza il mercato. La linea buffet si arricchisce di nuove linee, in grado di accontentare gli
54
SchönhuberFranchi via B. Buozzi 10 - 39100 Bolzano Tel 0471 545111 www.schoenhuberfranchi.com
Attrezzature
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
55
Attrezzature
Dai bicchieri da cocktail al fingerfood, tre nuove linee firmate Goldplast 20-24 ottobre
Pad. 9 Stand N03 N09
G
56
oldplast, azienda italiana
cocktail, long drink e liquori offrendo
non basta più e l’infrangibilità diventa
specializzata nella ideazio-
un’esperienza esclusiva. Proposti in
un requisito fondamentale.
ne, produzione e commer-
due diversi materiali, entrambi ricicla-
cializzazione di articoli per la tavola di
bili al 100%, sono ideali per servire
Wild&Free comprende una gamma
Infine,
la
linea
Fingerfood
alta qualità, conferma la sua presenza
qualunque tipo di bibita e di cocktail,
di coppette e piattini dal design che
a Host Milano, manifestazione di punta
anche i pestati, in modo pratico e sicu-
esprime la freschezza e la gioia tipi-
nel settore hospitality, e porta nell’edi-
ro, senza rinunciare allo stile.
che dei paesaggi naturali. I prodotti
zione 2017 uno stand innovativo. Non
Ampio spazio sarà dato anche ai
della linea sono tutti Bpa free e rici-
sarà un semplice corner espositivo,
calici della linea DrinkSafe, una gam-
clabili al 100%. Le diverse preparazioni
ma uno spazio esperienziale, all’inter-
ma che veste un polimero di ultima
possono essere realizzate, conser-
no del quale sarà possibile assistere
generazione nelle tradizionali forme
vate e servite direttamente nei piatti
a showcooking, degustazioni e spet-
dei calici di vetro. La linea propone
e coppette, per essere presentate e
tacoli di bartending, che coinvolgeran-
calici trasparenti come il vetro, di di-
consumate soddisfacendo il gusto del
no gli ospiti della fiera in un viaggio tra
verse forme e dimensioni adatte per
palato ma anche della migliore esteti-
sapori, colori, profumi e bellezza. Le
ogni esigenza: vino rosso o bianco,
ca. La linea Wild&Free è pensata ap-
linee Goldplast protagoniste di questa
fermo o frizzante, birra, cocktails e spi-
positamente per le preparazioni finger
edizione di Host, rappresentano tre
rits. Completano la gamma il bicchie-
food dolci e salate e per permettere a
novità di prodotto dal design sofisti-
re senza stelo per acqua e bevande
tutti i professionisti più esigenti di ve-
cato e accattivante: Cocktail Ice, Drin-
analcoliche e la brocca. Leggeri e in-
stire buffet o catering a regola d’arte,
kSafe Soffiati e Fingerfood Wild&Free.
frangili, dal design curato in ogni det-
con stile e creatività. B cod 51471
Caratterizzata da bicchieri singolari
taglio, i bicchieri DrinkSafe nascono
nella forma e nel design che sembra-
con l’intento di rispondere alle nuove
no quasi scolpiti nel ghiaccio, la linea
tendenze del food, che propongono
Cocktail Ice è ideale per i professio-
sempre più spesso occasioni di con-
nisti più esigenti che vogliono servire
sumo on-the-go dove la sola eleganza
Italia a Tavola · settembre 2017
Goldplast via Campi Maggiori 27/A - 21051 Arcisate (Va) - Tel 0332 470 249 www.goldplast.com
Attrezzature
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
57
Posate Le nuove protagoniste Attrezzature
della mise en table
58
Italia a Tavola ¡ settembre 2017
Attrezzature
Stone washed, TxT e PVD: lavorazioni altamente tecnologiche ed estetica ricercata disegnano forchette, coltelli e cucchiai per mise en table d’impatto
E
se come pegno d’amore inve-
di palato. Non stupisce così che l’univer-
retrò, invece,
ce di un solitario si regalasse
so delle posate sia tra i protagonisti del
per la colle-
una coppia di cucchiai? Nulla
“Musée des arts de la table” di Belleper-
zione
di stravagante solo un ritorno alle origini
che in cui un ruolo principe lo ricoprono
Washed” i cui
quando le posate erano più di sempli-
le posate, vere “guide” nel percorso di
prodotti,
ci strumenti chiamati a sostituire le ben
degustazione. Su questa consapevo-
lezionati nelle
più triviali mani. Forchetta, coltello e
lezza Pintinox - azienda di Lumezzane
gamme di articoli Pintinox e Pinti 1929,
cucchiaio furono infatti per lungo tempo
che dal 1929 ha fatto della lavorazione
sono antichizzati con un procedimento
emblemi di ricchezza come testimonia
delle posate il proprio talento e dell’u-
che regala particolarità estetica e qualità
la storia del cucchiaio che, da medieva-
so del miglior acciaio inossidabile la sua
perfetta.
le “posata dei poveri”, divenne espres-
eccellenza - ha costruito la sua storia
«Qualità protagonista anche dell’e-
sione di raffinatezza tanto da essere
fatta di ricerca, sperimentazione e crea-
voluzione della lavorazione Stone Wa-
scambiato come segno di fedeltà tra gli
tività, articolata in collezioni che mixano
shed che, con la collezione “TxT”, si
sposi.
design sofisticato e tecniche di lavora-
arricchisce di decorazioni realizzate a
zione di ultima generazione.
laser ideali per mise en place contem-
Meno romantiche le origini della for-
“Stone se-
20-24 ottobre
Pad. 18 Stand G90 H89
poranee e il cui uso contribuisce ad
chetta i cui rebbi furono demonizzati dal
arricchire le texture di sfumature can-
nobilitati da Caterina De Medici che lo
Tra lavorazioni d’avanguardia ed estetica d’antan
trasformò da arma di difesa a compagno
Per rendere una posata unica e ricono-
Ros - va anche oltre: “TxT” è stata infatti
scibile tre le strade da seguire: ricerca
arricchita dall’eleganza retrò dei coltelli
delle forme, materiali di valore e lavo-
a manico vuoto composti da lama e ma-
razioni tech. Principi che ispirano le col-
nico realizzati in 2 leghe di acciaio con
lezioni Pintinox come conferma “Treasu-
caratteristiche specifiche per garantire
re” che ha fatto di bronzo, oro e titanio le
resistenza e durevolezza senza dimen-
sue tonalità distintive e della singolarità
ticare ergonomicità e utilizzo ottimale
il suo tratto-emblema. Utilizzando il PVD
grazie al peso contenuto».
clero cattolico che ne bollò l’uso come peccato, e del coltello i cui esordi furono
(Physical Vapour Deposition) le posate sono state rivestite con depositi metal-
gianti. Lo studio di Pintinox - conclude Michele Pezzotta, Sales Manager di
Sicuri di voler regalare un brillante? B cod 51185
lici superficiali in forma di film sottili così da ottenere durezze molto elevate e diversi tipi di colorazioni, senza impattare sulla lucentezza tipica dell’acciaio e
Michele Pezzotta
Ros Forniture Alberghiere via Don Lorenzo Milani 1 24050 Zanica (Bg) - Tel 035 670299 www.ros.bergamo.it
sull’atossicità del materiale. Vocazione
settembre 2017 · Italia a Tavola
59
Attrezzature
Maya, stampo in silicone della linea TOP realizzato in collaborazione con Emmanuele Forcone Flychoc, collezione di dieci attrezzi di acciaio inox, realizzati in collaborazione con il Maestro Stefano Laghi e Filippo Re
River, stampo in silicone della linea TOP realizzato in collaborazione con Emmanuele Forcone
Passione e design, la formula vincente della nuova collezione Pavoni Italia «P
60
assione e forza si ali-
nate al professionista del dolce e della
realizzati in collaborazione con il Mae-
mentano
vicenda:
ristorazione. Una gamma di prodotti
stro Stefano Laghi e Filippo Re. Pensati
senza l’una verrebbe
a
che spazia dal cioccolato ai dessert da
per realizzare piume e foglie in modo
meno anche l’altra», afferma Corinna
cottura e surgelazione, fino alle attrez-
semplice, veloce e razionale, garan-
Raineri Pavoni, presidente di Pavoni
zature, ai colori e alle materie prime.
tiscono un risultato impeccabile per
Italia. «E sono la forza e la passione che
Molte le proposte per il prossimo
decorazioni in cioccolato dalle forme
ogni giorno guidano il nostro lavoro, ci
Natale: nuovi stampi termoformati per
e dimensioni diverse da abbinare alle
spingono a migliorare, ad innovare e
realizzare alberi e soggetti in cioccola-
dolci creazioni.
ci aiutano ad andare sempre avanti».
to dalle forme sinuose e di tendenza.
Novità anche per quanto riguarda
Questi valori hanno ispirato l’azienda
Sempre per il mondo del cioccolato
gli stampi in silicone, prodotti progettati
nella realizzazione della Collezione
Pavoni Italia propone Flychoc, una col-
per soddisfare al meglio le esigenze
2018, ricca di tante novità, tutte desti-
lezione di dieci attrezzi in acciaio inox,
dei professionisti con uno sguardo
Italia a Tavola · settembre 2017
Attrezzature puntato alle ultime tendenze del design. Antonio Bachour per Pavoflex: ecco la nuova design collaboration della Collezione 2018. Con il pluripremiato pastry chef, riconosciuto nel mondo
20-24 ottobre
Pad. 6 Stand E20 F19
per le sue capacità interpretative e l’appassionata immaginazione delle sue creazioni, Pavoni Italia ha realizzato sette stampi in formato 300x400 mm per monoporzione. Le linee sinuose e dal raffinato gusto internazionale sono ancor più valorizzate dalla vena creativa di Bachour. Novità dal perfetto effetto 3D anche per le torte e i tronchetti della linea Le Torte di Emmanuele, firmata dal Campione del mondo di pasticceria Emmanuele Forcone. Sempre con lui Pavoni Italia ha creato la nuova linea di stampi in silicone Top. Gli stampi, evocando forme naturali e nuove suggestioni, consentono ai professionisti di decorare dessert lavorando con estrema precisione, massima praticità e velocità. Novità assoluta della Collezione 2018 è Formasil, il progetto di Pavoni
Pillow brioche, panbrioche salato all’origano realizzato con lo stampo microforato Formasil FF12
Italia realizzato col Maestro Leonardo
zioni: dalle tartellette alle brioche, dalla
antiaderente, che facilitano la distribu-
Di Carlo. Lo stampo microforato Forma-
tortina classica a quella più moderna.
zione ottimale del calore e permettono
sil è ideale per realizzare prodotti sia
Una vera tradizione in evoluzione dai
all’impasto di aggrapparsi per uno svi-
dolci che salati. Consente a pasticcieri
risultati perfetti.
luppo in altezza e una perfetta cottura
e chef di razionalizzare il lavoro, essen-
Arricchita anche la gamma di stam-
del prodotto. In questo modo si potran-
do flessibile e multiuso. Nello stesso
pi della linea Gourmand, sviluppata
no creare éclair perfetti sotto ogni pun-
tempo è la soluzione perfetta per esal-
con il giovanissimo talento Paolo Griffa,
to di vista.
tare l’identità personale del professio-
candidato italiano al Bocuse d’or, con
Infine tra le attrezzature, Pavoni Ita-
nista, perché ne valorizza le capacità di
due nuove spirali: ovale e triangolare.
lia propone Covering: due coperchi, in
interpretazione e di personalizzazione
Dolce o salato, caldo o freddo, creme
due altezze (55 e 85 mm) abbinabili al
del risultato. In questo modo la creati-
o mousse, flan o biscotti, tutto può es-
vassoio Tray o alle tradizionali teglie in
vità si libera sin dalla struttura di base,
sere modellato, reso regolare e impec-
formato 60x40 cm. Inalterabili, inseribili
non solo nella decorazione. Un prodot-
cabile. Gli stampi in silicone Gourmand
e sovrapponibili, evitano la condensa
to semplice, veloce da usare, che con-
consentono ai professionisti di prepa-
nello stoccaggio in frigoriferi abbattito-
sente una cottura uniforme anche dei
rare ottime basi di partenza e di guarni-
ri. B cod 51505
prodotti da forno più difficili, che evita
re o personalizzare le proprie creazioni
problemi di collassamento e valorizza
con facilità, in modo veloce, con estre-
lo sviluppo della lievitazione in altezza
ma precisione e con le giuste quantità.
offrendo la possibilità di creare infinite
Un’altra novità sono i tappeti sa-
variabili di combinazioni nelle realizza-
gomati Eclair in silicone microforato e
Pavoni Italia via Enrico Fermi - 24040 Suisio (Bg) Tel 035 4934111 www.pavonitalia.com
settembre 2017 · Italia a Tavola
61
Attrezzature
La tecnologia wi-fi di Krupps
protagonista del lavaggio professionale al ristoratore un servizio impareggiabile. Grazie ad iKloud infatti il tecnico può accedere da remoto alla macchina ed effettuare qualsiasi operazione di modifica che farebbe a bordo display. E se la macchina presenta un’anomalia? Nessun problema, l’anomalia viene riconosciuta dalla lavastoviglie ed automaticamente il tecnico riceve una notifica, essendo quindi a conoscenza della situazione addirittura in anticipo
20-24 ottobre
rispetto agli operatori in cucina. A tutto ciò si aggiunge UniKo, il
Pad. 7 Stand E30 E38
K
di ultima generazione, progettato su un’ottica interamente focalizzata verso il ristoratore. Grande apprezzamento va
rupps si afferma sempre di
locale ed aumentare la soddisfazio-
all’interfaccia user-friendly con il pratico
più come riferimento nella
ne dei clienti. Grazie ad iKloud infatti il
pulsante start che varia in sinergia con
produzione di sistemi di la-
gestore sarà sempre connesso con la
lo stato della lavastoviglie, con un oro-
vaggio professionali grazie alla grande
sua lavastoviglie, di modo da poterne
logio che mostra l’avanzamento del ci-
esperienza e qualità che hanno porta-
ottimizzare i consumi - specie quando
clo e con un display molto chiaro e ben
to l’azienda italiana ad una presenza
viene dimenticata inutilmente accesa
visibile.
mondiale.
tra un servizio e l’al-
Per far fronte alle esigenze di ogni
Krupps è da qualche
tro - e verificarne lo
cliente sono stati introdotti diversi cicli
anno anche sinoni-
stato di attività.
di lavaggio rappresentati da differenti
a
livello
mo di alta tecnologia:
Al tempo stesso
icone che identificano il ciclo in base
UniKo e iKloud infatti
anche il tecnico è
alle stoviglie da lavare, di modo da
sono tra i prodotti più
sempre
connesso
abbattere le barriere del training del
richiesti nel mercato e
in real-time, avendo
personale ed ottenere sempre lavaggi
sarebbe difficile poter
quindi la possibilità
impeccabili scegliendo una semplice
affermare il contrario.
di modificare i pa-
icona. B cod 51472
Perché un ristoratore
dovrebbe
scegliere
62
nuovo display touch-screen in vetro
questa
rametri della lavastoviglie in base alle esigenze del
novità? Per migliorare
cliente in maniera
l’efficienza del proprio
istantanea, offrendo
Italia a Tavola · settembre 2017
Krupps via Austria 19 - 35127 Padova Tel 049 7625156 www.krupps.it
Attrezzature
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
63
Attrezzature
Le novità di Afinox a Host 2017
tra seminari, showcooking e degustazioni testare la capacità
e
passione
20-24 ottobre
la di
chi si affida al brand.
Pad. 3 Stand B33 C40
Una veloce anticipazione? L’idea da cui muoverà il progetto dell’azienda sarà quella di proporre una ambientazione realistica, accogliente e quanto più vicina possibile alle esigenze del pubblico. L’obiettivo è offrire un momento di apprendimento esperienziale a 360 gradi, che superi la semplice logica dello
L’azienda veneta, specializzata nella produzione di attrezzature professionali per il freddo, si prepara alla fiera milanese dedicata all’universo Horeca, dove accoglierà i visitatori per un’esperienza a 360 gradi
S
64
“stand fieristico” e che sia in grado non solo di comunicare i bisogni, ma anche di anticipare i desideri di chi si affida quotidianamente alla tecnologia del freddo. Come sempre, inoltre, il palco di Host sarà per Afinox fonte di cono-
econdo alcune indiscrezioni
e suggerimenti pratici su come ottimiz-
scenza e confronto, un patrimonio uni-
pare che il prossimo Host,
zare e mettere in luce i punti di forza
co e prezioso per comprendere come
dal 20 al 24 ottobre presso
della propria attività.
migliorare servizi e progetti, a favore
il polo fieristico di Fieramilano, ci ri-
Afinox non poteva non cogliere la
serverà un’edizione ricca di novità in
palla al balzo e, traendo ispirazione
ambito formativo. Sono oltre 400 gli
da una così promettente cornice, ha
Afinox è lieta di invitarvi per una
eventi in programma previsti nel cor-
deciso di mettere in campo risorse
piacevole visita presso lo spazio
so della 40ª edizione della manifesta-
per rinnovarsi ed offrire una immagine
espositivo: padiglione 03 - stand B33-
zione leader a livello internazionale
aziendale più fresca, scegliendo una
C40. Ad accogliervi troverete lo staff
del settore Horeca. Oltre a seminari,
formula più frizzante e moderna che
di tecnici e commerciali, oltre che chef
gare, showcooking ed altri momenti di
meglio rispecchi la carica e l’energia
pronti a deliziarvi con soffici e dolci
grande contenuto, non mancheranno
che ispirano l’attività di ricerca quoti-
sorprese. B cod 51449
sicuramente gli interventi di professio-
diana dell’azienda nell’ambito della
nisti e trend setter di uno dei settori
ristorazione professionale. Non man-
di punta del panorama italiano, la cui
cheranno i momenti di degustazione,
partecipazione sarà ancora una volta
occasione ideale per condividere le
indispensabile per fornire indicazioni
potenzialità dei prodotti Afinox e per
Italia a Tavola · settembre 2017
di una sempre maggiore soddisfazione dei partner.
Afinox via Venezia 4 - 35010 Marsango (Pd) Tel 049 9638311 www.afinox.com
Attrezzature
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
65
Attrezzature
20-24 ottobre
Pad. 7 Stand A29 A37 C30 C38
Meiko M-iClean H
L’innovazione nelle lavastoviglie a capote
M
eiko, specialista della tecno-
che presenta tutta una serie di novità:
Meiko, in qualità di fornitore di so-
logia di lavaggio con sede
apertura e chiusura automatica della
luzioni complete dell’area lavaggio, fa
a Offenburg, in Germania,
capote, tavolo di asciugatura, tubi di
propri i processi dei clienti, per questo
dimostra oggi, nel 90° anniversario, di
dosatori detergente e brillantante in ac-
può integrare su richiesta la M-iClean H
essere in grado di ripensare interamen-
ciaio inox, sistema di recupero del calo-
con un tavolo di asciugatura. Di solito, le
te le proprie lavastoviglie. In linea con il
re dall’acqua di scarico e un sistema di
stoviglie con cavità aperte rivolte verso
principio di offrire ai propri clienti presta-
mantenimento del calore.
il basso, come tazze e bicchieri, malgra-
zioni sempre superiori a parità di prez-
Meiko ha analizzato a fondo il pro-
do le temperature di lavaggio elevate,
zo grazie all’innovazione, Meiko ha ora
cesso di lavaggio. In molti casi lo spazio
escono sempre dalla lavastoviglie non
integrato la gamma M-iClean, introdotta
è limitato, per questo l’azienda ha stu-
perfettamente asciutte.
nel 2014, con una nuova lavastoviglie a
diato e realizzato il touch display di co-
Per questo, nel tavolo di scarico, è
capote: la M-iClean H. Una macchina
mando versatile per ogni tipo di posizio-
stato integrato un essiccatore a soffian-
namento della lavastoviglie. Può infatti
te che genera uno speciale getto d’aria,
essere installato sul lato della macchi-
il quale, in combinazione con il calo-
na all’altezza degli occhi. In più, grazie
re residuo e la tecnologia del modulo
all’apertura automatica della capote, si
GiO (osmosi inversa), assicura stoviglie
crea una postazione di lavoro sapien-
asciutte e prive di tracce d’acqua in bre-
temente studiata a livello ergonomico,
vissimo tempo. La lucidatura manuale,
considerato che la macchina ora non
operazione poco igienica e che richie-
deve nemmeno essere toccata per l’a-
de tantissimo tempo, ora non è più ne-
pertura e la chiusura. Basta toccare il di-
cessaria. B cod 51553
splay con un dito, oppure equipaggiare la macchina di un dispositivo di sollevamento/abbassamento automatico della capote durante il funzionamento grazie al riconoscimento automatico del cesto.
66
Meiko Italia via Emilio Gallo 27, Z.I. Chind - 10034 Chivasso (To) - Tel 011 9190211 www.meiko.it
Attrezzature
Nuovo lavapiatti a mano neutro
Da Amuchina Professional l’igiene sicura Amuchina Professional pensa ai professionisti dell’Horeca alle prese ogni giorno con lavaggi a mano delle stoviglie con un nuovo prodotto dalle ottime prestazioni e delicato sulla pelle
Q
uante volte, ogni giorno, gli operatori professiona-
settimane, ai mesi, all’anno solare. Pensiamo solo all’addetto
li di un pubblico esercizio sono costretti a tenere
di un bar con il rubinetto sempre aperto e il via vai continuo di
le mani a mollo? Tante, tantissime. E stiamo par-
tazzine e bicchieri. Oppure al ristorante dove pentole e tega-
lando solo di una giornata. Il numero si esaspera se il calcolo diventa esponenziale riferito alle
mi vanno sgrassati a ritmo sostenuto. Sono due infatti i fronti aperti che richiedono soluzioni adeguate: la salute degli addetti e l’efficacia nelle operazioni di pulizia. I professionisti dell’universo Horeca, a questo proposito, possono contare sull’esperienza consolidata di Amuchina Professional. Leader nel mercato della sanificazione degli ambienti lavorativi, Amuchina Professional offre una gamma completa di prodotti professionali in grado di assicurare il massimo contenuto di servizio e valore aggiunto per la pulizia e l’igiene ambientale. Una novità recentemente lanciata è Amuchina Professional Lavapiatti a mano neutro, un prodotto dalle ottime prestazioni e dedicato sulla pelle, appositamente sviluppato per garantire risultati professionali nel lavaggio a mano di piatti, bicchieri, pentole e stoviglie in genere. Amuchina Professional Lavapiatti a mano neutro rimuove a fondo residui e incrostazioni di grasso e unto e garantisce risultati professionali anche se usato in acque fredde e dure, assicurando una rapida ed efficace rimozione dello sporco e lasciando una gradevole profumazione al limone. La sua formula, che rispetta l’ambiente non contenendo fosforo, EDTA e cloro, è stata appositamente sviluppata per il lavaggio manuale: rende infatti il prodotto delicato sulla pelle e soffice nella schiuma. B cod 51114 Amuchina Professional via Vecchia del Pinocchio 22 - 60131 Ancona Tel 071 809809 www.amuchina.it
settembre 2017 · Italia a Tavola
67
Attrezzature
Valoriani, forni che si adattano a tutte le esigenze professionali per rispondere alle esigenze dei propri
20-24 ottobre
clienti. Il forno Baby Ø 75 cm è il nuovo arrivato in casa Valoriani e si va ad ag-
Pad. 3 Stand M61 N60
giungere alla gamma di forni pensati per le famiglie, maneggevoli e pratici, trasportabili grazie alle comode rotelle di cui sono dotati. Il forno Baby, conosciuto in tutto il mondo, viene proposto in questa nuova misura, 75 cm, e permette di cuocere ben tre pizze nella versione a gas e due a legna. È perfetto anche per piccole pizzerie, per forni mobili su carrello ed è l’ideale se posto in giardino o in veranda. Il modello Vesuvio Ø 160, nuova misura che si aggiunge alle 7 già in produzione sia nella versione legna che nella versione gas, consente la cottura di 14-15
B
68
pizze circolari. Può essere consegnato en sei generazioni di Valoria-
continua ricerca della perfezione hanno
già assemblato o con l’aiuto del persona-
ni, una storia di famiglia fatta
contribuito a diffondere il marchio Valo-
le in loco. E poi il primo forno Girevole di
di passione, tenacia e duro
riani in tutto il mondo.
Valoriani, una novità assoluta, con piano
lavoro. Un progetto comune voluto for-
I forni Valoriani rispondono in modo
in “cotto refrattario”, ricircolo dei fumi con
temente dal suo fondatore, Pietro Va-
eccellente alle esigenze dei professio-
sistema Rhs (Recycling heating system) e
loriani, diventato negli anni una realtà
nisti fornendo tutti gli strumenti giusti
nella versione combinata gas/legna. Con
aziendale solida, conosciuta in tutto il
per la preparazione della pizza. A gas
300mila forni venduti, il marchio Valoriani
mondo, che ogni anno viene insignita di
o a legna, i forni professionali Valoriani,
è conosciuto in tutto il mondo, non solo
numerosi premi. Gli orci e i vasi del capo-
che vengono consegnati già assembla-
in Europa ma anche negli Stati Uniti e Ca-
stipite furono, nel 1890, la base di parten-
ti, permettono una cottura omogenea
nada, e poi ancora in Corea del Sud, Isra-
za per la definizione dei primi forni, che
e davvero gustosa della pizza. I piani
ele, Messico, Marocco, Giappone e altri.
si rivelarono indispensabili alle famiglie
di cottura Valoriani sono pensati anche
La sua fama internazionale viene confer-
per la cottura del pane nel periodo suc-
per un uso domestico e per tutte le fami-
mata ogni giorno dai numerosi modelli
cessivo al dopoguerra.
glie che desiderano preparare la pizza
scelti dai professionisti e dalle famiglie
Negli anni ‘40 si fece nella fornace di
o il pane in casa. I forni presentano un
per cucinare pizze fragranti e davvero
Reggello (Fi), con la creazione del primo
design raffinato e moderno e un’elegan-
invitanti. B cod 51500
forno a legna prefabbricato, un prodotto
te piccola porta in ceramica refrattaria
che ancora oggi coniuga tradizione e
smaltata, su cui è posto il logo Valoriani.
novità, passato e futuro, innovazione e
Valoriani non smette mai di stupire
tecnologia. La qualità delle materie pri-
e lo fa creando modelli di forni sempre
me usate, il design tutto made in Italy e la
nuovi e al passo con i tempi, pensati
Italia a Tavola · settembre 2017
Refrattari Valoriani via Caselli alla Fornace 213 - 50066 Reggello (Fi) - Tel 055 868069 www.valoriani.it
Attrezzature
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
69
Attrezzature
20-24 ottobre
Pad. 2 Stand D32 E23
Imperia & Monferrina, a Host 2017 nuovi modelli di macchine per la pasta I
70
mperia & Monferrina nasce nel
crepes e Gnoccatrici, con progetti
ristoranti “Restaurant” con un upgrade
2010 quando Imperia, fondata nel
esclusivi, studiati e sviluppati interna-
importante; nella famiglia delle mac-
1932, acquista La Monferrina, nata
mente per realizzare pasta di ogni tipo.
chine tradizionali entreranno la “Rame”
nel 1978. La fusione di queste due re-
In definitiva, Imperia & Monferrina
e la “Nera”, ampliando così la gamma
altà produttive ha creato delle sinergie
si può definire una società che ha per
che hanno portato l’azienda ad avere
vocazione la pasta e la tecnologia per
Per quanto riguarda il marchio La
una gamma di prodotti in grado di ri-
realizzarla, in tutte le forme e dimen-
Monferrina, le novità saranno legate
spondere a tutte le esigenze nel mon-
sioni possibili: dalla piccola macchina
alla nuova pressa “Sous Chef” che
do della produzione di pasta fresca.
ad uso casalingo fino alle linee di pro-
presenta delle innovazioni importanti
Attualmente l’azienda esporta in 130
duzione e ai grandi impianti industriali,
soprattutto dal punto di vista tecnico, e
Paesi del mondo ed è riconosciuta
venduti in Italia e nel mondo. Ogni pro-
alla quale potrà essere aggiunto come
come un’eccellenza del Made in Italy.
delle macchine casalinghe.
dotto è un manufatto italiano al 100%,
accessorio un raviolatore per fare il
I due marchi si differenziano per
costruito con manodopera e materie
“Plin” (tipico prodotto piemontese). A
target di utenza: Imperia produce mac-
prime nazionali. Inoltre la vocazione
questa si aggiungerà anche il nuovo
chine per la pasta a uso casalingo e
aziendale è anche quella di proiettare
kit per la Pressa P200, il quale consen-
per la piccola ristorazione, mentre La
le proprie macchine nel futuro, mante-
tirà di produrre con il “vuoto”.
Monferrina è specializzata nella pro-
nendo però il rispetto delle tradizioni.
B cod 51579
duzione di macchine per pasta - e non
Da qui la continua implementazio-
solo - per la ristorazione, per laboratori
ne. Quest’anno verranno presentate
e per l’industria. Infatti, oltre alla pasta,
a Host nuove macchine sia a marchio
la gamma de La Monferrina compren-
Imperia che a marchio La Monferrina.
de anche Raviolatrici, Macchine per
Imperia presenterà la macchina per
Italia a Tavola · settembre 2017
Imperia & Monferrina via Vittime di Piazza Fontana 48 10024 Moncalieri (To) - Tel 011 9324311 www.imperiamonferrina.com
Attrezzature
Gestione automatizzata della qualità con gli strumenti di misurazione Testo D
a 60 anni, gli strumenti di mi-
no digitalizzati velocemente, aggiornati
sura firmati Testo fanno par-
centralmente e distribuiti a tutti i ristoran-
te della dotazione standard
ti. Tutti i punti di misura e i processi impor-
dell’industria farmaceutica e di quella
tanti ai fini della qualità vengono gestiti
addetta alla produzione e trasformazio-
e documentati via tablet, smartphone o
ne di generi alimentari. Le innovazioni
pc. Gli allarmi programmabili (anche via
Testo aiutano a risparmiare tempo e ri-
email o sms) e le misure correttive archi-
sorse, a tutelare l’ambiente e la salute
viate nel sistema garantiscono un inter-
delle persone e ad aumentare la qualità
vento tempestivo e meno errori umani.
di merci e servizi.
Un sistema personalizzabile grazie alle
In un mondo globalmente interconnesso e dinamico non è sufficiente
funzioni di analisi e reporting specifiche per ristoranti.
misurare con precisione, ma occorre creare soluzioni globali intelligenti con
Strumenti di misura
le quali gestire in modo affidabile tutti i
Tutti i principali parametri qualitativi all’in-
parametri di qualità. Soluzioni formate
terno del ristorante vengono rilevati con
da software intuitivi, strumenti di misu-
la massima precisione (ad es. qualità
ra ultra precisi e un pacchetto comple-
dell’olio di frittura, temperatura). Combi-
to di servizi. In poche parole, soluzioni
nando in pochi secondi la pratica impu-
che rendono il lavoro quotidiano degli
gnatura con una delle robuste sonde, i
operatori molto più facile, sicuro ed ef-
valori di misura vengono trasmessi sen-
ficiente. Soluzioni come Testo Saveris
za fili all’unità di controllo. Le condizioni
Restaurant.
climatiche del magazzino vengono mo-
Testo Saveris Restaurant consente di rispettare le regole di conformità,
nitorate con la massima affidabilità dai data logger wi-fi.
integrazione digitale dell’intero manuale di qualità;
staturant? Regole di conformità più facili: le norme aziendali e quelle di legge sono integrate con la massima trasparenza nei
aumentare la qualità e abbattere i costi, attraverso:
Perché scegliere Testo Saveris Re-
Servizi
vari processi;
Insieme al cliente viene pianificato l’inte-
Aumento sensibile della qualità: i pro-
ro progetto: il software e gli strumenti di
dotti alimentari vengono preparati in
monitoraggio automatico della tempe-
misura vengono configurati in base alle
modo più sicuro e i controlli di qualità
ratura al posto delle fastidiose misure a
esigenze specifiche. Un passaggio faci-
evasi in modo più efficiente;
campione;
le e veloce al sistema di gestione della
Abbattimento dei costi: il personale ha
allarme immediato e avvio delle mi-
qualità digitale è garantito da un’effi-
più tempo a disposizione per preparare
sure correttive archiviate in caso di su-
ciente messa in funzione e dai corsi di
e vendere i pasti. B cod 51483
peramento dei valori di processo delle
formazione destinati al personale dell’a-
soglie.
zienda cliente. Il pacchetto di servizi Testo è completo a 360° e comprende
Software
supporto, manutenzione e taratura del
I manuali della qualità cartacei vengo-
sistema.
Testo Spa via F.lli Rosselli 3/2 - 20019 Settimo Milanese (Mi) - Tel 02 335191 www.testo.it
settembre 2017 · Italia a Tavola
71
Attrezzature
FOOD TECHNOLOGY
Che ci stampiamo di buono stasera? La tecnologia 3D arriverà in cucina
di Giovanni Romito
I ricercatori garantiscono che la stampante da cucina 3D sarà pronta a breve per essere commercializzata e dovrà solo trovare i giusti canali di business. Interessanti le implicazioni dal punto di vista medico, grazie all’utilizzo dosato alla perfezione di ingredienti ed elementi curativi all’interno di ogni tipo di pietanza 72
Italia a Tavola · settembre 2017
Attrezzature
I
mmaginate un futuro in cui la stam-
ognuno potrà stamparsi in casa il pro-
è un’informazione che può viaggiare
pante, invece di segnalarvi che sta
prio formato di pasta, la propria torta e
sulla rete. Immaginate un futuro dove
per finire la cartuccia del ciano e
il proprio sformato di carne.
le ricette possono essere condivise
del magenta, vi assilla con segnali so-
Ulteriori implicazioni di grande
a distanza e riprodotte e poi ancora
nori per dirvi che si stanno esaurendo
importanza possono verificarsi sot-
condivise, con l’effetto virale tipico
le cartucce dell’olio e quella del sale.
to l’aspetto medico, grazie all’utilizzo
dei social. Uno scenario sicuramente
Vi starete chiedendo se con il grosso
dosato alla perfezione di ingredienti
stimolante e divertente sotto l’aspet-
caldo non avete messo nella stam-
ed elementi curativi all’interno di ogni
to sociale e ricreativo. Ci prefiguriamo
pante la boccetta dell’olio al posto del
tipo di pietanza. le directories di stam-
uno chef campano che “stampa” a di-
toner, no! Niente di tutto questo. Sem-
pa del cibo potrebbero addirittura es-
stanza uno spaghettino a scarpariello
plicemente state “stampando” il cibo
sere direttamente settate dai medici
(per chi non conosce la ricetta si con-
in 3D. Vorrei lanciarmi in una profezia
e dai nutrizionisti, presso la casa dei
siglia di stampare... ehm... cucinarla e
da grande esperto, di quelle che fan-
propri clienti. Per esempio le perso-
mangiarla al più presto), mandandolo
no i filosofi e i sociologi che poi non
ne con allergie alimentari specifiche
in produzione direttamente in una
ci azzeccano mai, infatti spero di non
potrebbero essere i futuri utenti della
casa di New York: chilometro zero da
azzeccarci nemmeno io: tra qualche
stampante alimentare 3D.
migliaia di chilometri.
decennio la parola “cucinare” sarà
Recentemente è stata pubblicata
Ad ogni modo i ricercatori garan-
sostituita dalla parola “stampare”. I no-
un’intervista a Hod Lipson, professore
tiscono che la stampante da cucina
stri posteri in procinto della serata di-
di Ingegneria robotica della Columbia
3D sarà pronta a breve per essere
ranno frasi tipo: “che ci stampiamo di
University, responsabile del progetto
commercializzata e dovrà solo trova-
buono stasera?”, oppure “se passi da
di ricerca per la stampa del cibo in
re i giusti canali di business. Dal canto
casa ti stampo due spaghetti al volo”,
3D. Lipson afferma che in cucina ci
mio mi aspetto anche lo scanner 3D
oppure ancora “stasera stampo qual-
comportiamo ancora come degli uo-
da cucina, che porterei volentieri con
cosa a sorpresa per te”. Uno scenario
mini primitivi, utilizzando una fiamma
me nei migliori ristoranti per scansio-
tutt’altro che impossibile, se continue-
aperta e strumenti dalle forme arcai-
nare e portarmi a casa piatti che solo i
rà ad avere tanto successo l’applica-
che. Auspicando che la tecnologia di
grandi chef riescono e fare bene.
zione della stampa 3D in cucina.
stampa 3D dei cibi si diffonda presto
B cod 51108
Si tratta dell’unica vera e plau-
nelle case, lo stesso ammette che da
sibile rivoluzione digitale in cucina,
parte delle generazioni più “âgée” vi
grazie all’utilizzo di stampanti 3D che
potrebbe essere una qualche sorta
riproducono il cibo in base alle indi-
di ritrosia, ma riconosce tuttavia che
cazioni date in fase di stampa. Il cibo
molte nuove generazioni si mostre-
potrebbe essere digitale? È l’idea di
rebbero del tutto aperte a questa in-
base di un gruppo di ingegneri del-
novazione, che consentirebbe loro di
la prestigiosa Columbia University.
risparmiare tempo e soldi.
Il team di studiosi sta elaborando un
Altra prospettiva evolutiva che po-
progetto a stretto braccio con degli
trebbe derivare dalla stampa in 3D è
chef professionisti, con l’obiettivo di
quella della scelta dei cibi, che con l’u-
mettere a punto una macchina per la
tilizzo delle cartucce ingrediente può
stampa di cibo in 3D che possa esse-
espandersi fino a prodotti elaborati,
re posizionata sul mercato consumer.
che spesso richiedono un grande di-
Per comprendere l’immensa portata
spendio economico e di tempo.
innovativa di una simile tecnologia,
Viene infine profilata la possibilità
utilizzata su larga scala, basti pensare
di condividere ricette e piatti e renderli
alla prospettiva temporale in cui i cibi
addirittura virali, come se fossero con-
saranno altamente personalizzati per
tenuti audio/video. Pensate che per
forma, gusto, ingredienti, al punto che
la stampante 3D da cucina la ricetta
settembre 2017 · Italia a Tavola
73
Attrezzature
follow us
IFSE LA SCUOLA DI CUCINA
PER ECCELLENZA
+39 393.8356385
74
Italia a Tavola · settembre 2017
PRENOTA LA TUA VISITA ALLA SCUOLA
Attrezzature
CODA DI ROSPO
www.ifse.it
con salsa all’arancia e olive verdi
Ingredienti per 4 persone
Piatto realizzato dallo Chef: Riccardo Marello IFSE Culinary Institute
Ingredienti
Procedimento
Per i Pomodori
Per i Pomodori
Pomodoro
n.
4
Tagliate i pomodori a fette sottili e stendeteli su un foglio di carta da forno
Spicchi Aglio
n.
2
che adagerete in una teglia. Conditeli con l’aglio a fettine, il timo tritato, un filo
Timo
g.
5
di olio extra vergine e salateli. Cuocete in forno a 100°C per un'ora circa.
Sale e Pepe
q.b.
Per la Salsa Olive Verdi
g.
80
Olio Extra Vergine
g.
30
Acciughe
n.
2
Succo d'Arancia
g.
50
Per la Salsa Snocciolate le olive, mettetele all’interno di un frullatore con gli altri ingredienti ed emulsionate con olio extra vergine di oliva. Per la Vinaigrette Sciogliete il sale con l’aceto balsamico ed aggiungetevi l’olio extravergine a filo, montando la salsa con una frusta.
Per la Vinaigrette Olio Extra Vergine
g.
30
Per la Coda di Rospo
Aceto Balsamico
g.
20
Sfilettate, pulite ed asciugate la coda di rospo e ricavatene dei medaglioni
q.b.
di circa 25 g. l’uno. Batteteli leggermente e conditeli con sale, pepe bianco,
Sale Per la Coda di Rospo Coda di Rospo
g.
Olio E.v.o, Sale, Pepe bianco
350 q.b.
Rosmarino
g.
5
Spicchio Aglio
n.
1
rosmarino tritato e olio extravergine di oliva. Rosolate le fette di coda di rospo in una padella antiaderente con olio extra vergine di oliva e montate il piatto, facendo tre strati di pesce e due di pomodoro, intervallati tra loro. Decorate con fettine di arancia essiccata e con la vinaigrette al balsamico.
settembre 2017 · Italia a Tavola
75
Alimenti
foto Francesca Brambilla - per gentile concessione di Molino Quaglia
Da grano di qualitĂ italiano e sostenibile nascono le farine Molino Quaglia
76
Italia a Tavola ¡ settembre 2017
Alimenti
S
ono trascorsi più di dieci anni
il grano italiano da agricoltura sosteni-
da quando il Molino Quaglia
bile (integrata o biologica) perchè la
ha iniziato a parlare di farina
sua coltivazione, conservazione e tra-
con argomenti e linguaggio che hanno
sporto riversano nell’ambiente sostan-
cambiato radicalmente la percezione
ze nocive in misura irrisoria rispetto a
di uno degli ingredienti di base della
grani da agricoltura convenzionale di
gastronomia italiana e più in generale,
origine estera. Poi la qualità organolet-
delle cucine che si rifanno alla Dieta
tica del frumento dipende dal clima e
Mediterranea.
dal terreno e per questo motivo la se-
Ma oggi il gran parlare di farine da
lezione annuale è determinante per la
pulpiti diversi ingenera a volte una cer-
macinazione di una farina che sia allo
ta confusione e non aiuta professioni-
stesso tempo naturale e capace di so-
sti e consumatori a scegliere con le
stenere le lievitazioni.
idee chiare. Incontriamo Piero Gabrieli, direttore marketing di Molino Quaglia, per un breve botta e risposta sull’argomento. Come può un consumatore riconoscere una farina di qualità?
Quali sono secondo lei le caratteristiche di un buon grano tenero? Le tipologie migliori di grano sono quelle con qualità elevata delle proteine. La quantità di proteine per chicco è invece determinante a seconda dell’u-
La farina non esiste in natura e non
so che dovrà farsi delle diverse farine.
è un alimento che si mangia così
Noi usiamo grani coltivati con tecniche
com’è. L’ingrediente è il grano e quindi
sostenibili a non più di 1 ora dal molino,
per giudicare una farina bisogna cono-
per la bontà dei terreni storicamente
scere l’origine del grano. Per questo
vocati a questo tipo di agricoltura e per
motivo noi acquistiamo il grano sul
i sensibili vantaggi per l’ambiente.
campo e non in borsa merci. La qualità della farina poi ha tante facce. Il gusto,
Quanto influisce la macinazione sulla qualità della farina?
foto Thorsten Stobbe per gentile concessione di Molino Quaglia
rezza alimentare e codificando la nostra esperienza mugnaia più che centenaria in diagrammi di macinazione specifici per ogni tipologia di farina.
la lavorabilità, la stabilità e così via. La
È bene distinguere tra qualità nutri-
qualità delle nostre farine è riconosci-
zionale, qualità gustativa e qualità tec-
Una farina pulita perfettamente è più
bile con immediatezza da sapore e
nologica di una farina. La macinazione
stabile al mutare delle stagioni, si lavo-
profumo (perché sono meno o per nul-
influisce in modo determinante sulle
ra più facilmente ed è più sicura dal
la raffinate proprio per trasferire nel
prestazioni della farina negli impasti,
punto di vista alimentare. Ecco perché
piatto il gusto del grano e il suo potere
alla pari con la qualità proteica del gra-
la nostra ricerca è orientata da sempre
nutrizionale). Basti pensare che una
no; così come influisce sulla preserva-
a ottenere farine di grano tenero che
classica farina “00” è insapore e impo-
zione del gusto e del contenuto nutri-
funzionano senza additivi nel sacco e
verita di fibre, vitamine, sali minerali e
zionale a seconda del grado di raffina-
fuori, poco sensibili alle variazioni cli-
olii vegetali. Il modo per riconoscere
zione e del tipo di molitura (a pietra o a
matiche per evitare che l’artigiano
una buona farina è quindi informarsi
cilindri).
debba cambiare ricette di impasto con
sull’origine del suo grano, leggere la
E come si fa a ottenere tutto que-
il cambiare delle stagioni e soprattutto
tabella nutrizionale, verificare che sia
sto senza rinunciare alla naturalità
pulite scartando i chicchi con micotos-
naturale e infine sentirne il profumo nel
della farina?
sine con l’impianto di selezione ottica
sacco e il sapore nei prodotti da forno.
Lo si fa scegliendo i cereali migliori
In che senso la qualità del grano
e lavorandoli con la migliore tecnolo-
utilizzato è determinante per la quali-
gia disponibile per eliminare impurità e
tà del prodotto?
corpi estranei, svolgendo il processo
Anche qui il concetto di qualità non
di macinazione in un ambiente rigoro-
è univoco. Per esempio, noi scegliamo
samente controllato in termini di sicu-
più avanzato d’Europa. B cod 51559 Molino Quaglia via Roma 49 - Vighizzolo d’Este (Pd) Tel 0429 649118 www.molinoquaglia.com
settembre 2017 · Italia a Tavola
77
Alimenti
Italmill protagonista in Cina all’Italian Cuisine World Summit storazione. Da Scrocchiarella agli impasti nuovi per questo mercato, come quello col riso Venere e ai cereali».
di Gabriele Ancona
Scrocchiarella, disponibile nelle versioni Classica, Rustica e Riso Venere, è un mix di ingredienti che ha nel lievito naturale l’elemento fondamentale per rendere unico il prodotto finale. Il lievito naturale di Italmill conferisce infatti elevate caratteristiche di digeribilità, fragranza e croccantezza. Da segnalare
Tiziano Casillo
U
78
che la farina di riso Venere proviene da n’azienda sempre in primo
salumi, formaggi, piatti tipici e dessert
sementi 100% italiane coltivate in Pie-
piano, in Italia e nel mondo.
nazionali.
monte, nel Novarese, ed è garantita da
Italmill è stata infatti tra i main
Un’anteprima di eccellenze che ha
una filiera in cui ogni fase è controllata in
sponsor del 9° Italian Cuisine & Wines
preparato i palati per il Grand Michelin
modo scrupoloso. La varietà riso Vene-
World Summit, uno degli eventi più im-
Charity Dinner organizzato da Heinz
re contiene inoltre un’alta concentrazio-
portanti per la celebrazione della cucina
Beck, chef tre stelle del ristorante La
ne di fibre, sali minerali e antiossidanti,
e della ristorazione italiana fuori dall’Ita-
Pergola del Rome Cavalieri Waldorf
elementi ormai indispensabili per soddi-
lia, che si è svolto lo scorso luglio tra Pe-
Astoria. Un contesto di alta caratura
sfare le esigenze di una clientela sem-
chino, Changsha e Shanghai.
dove Italmill ha sfilato da protagonista.
pre più preparata ed esigente.
La manifestazione, organizzata dalla
L’azienda di Cologne (Bs) è stata al
Classica, Integrale, Riso Venere e
Federazione italiana cuochi insieme alla
centro dei laboratori operativi, in partico-
Rustica sono le tipologie di Scrocchia-
Camera di commercio italiana in Cina, è
lare di quello organizzato per la produ-
rella Frozen, un prodotto innovativo già
l’iniziativa più autorevole per promuove-
zione di pane, pizze e focacce. In que-
pronto all’uso e disponibile in 4 formati
re cibo, bevande e stile di vita italiani in
sto contesto, Tiziano Casillo (nella foto),
(ø48, ø25, 55x25 cm, 40x30 cm). Lavo-
ogni continente.
tecnico Italmill responsabile del settore
rato a mano, precotto e quindi surgela-
Molto intenso e di elevato profilo il
pizzerie e Horeca, ha preparato la tipica
to, Scrocchiarella Frozen va conservato
programma organizzato per la tappa di
pizza in pala alla romana e tutto il pane e
a -18°C e non va ricongelato.
Shangai che si è sviluppato lungo diver-
le focacce che hanno accompagnato
B cod 51391
si momenti di promozione. A partire
prima le portate del buffet, poi il menu
dall’incontro con i cuochi stellati italiani,
gourmet firmato da Beck.
seguito da un attesissimo showcooking.
«Un’occasione importante - hanno
Il buffet che ha concluso la prima parte
dichiarato i responsabili dell’azienda -
della giornata ha messo sotto i riflettori
per presentare i prodotti dedicati alla ri-
Italia a Tavola · settembre 2017
Italmill via San Pietro 19/A - 25033 Cologne (Bs) - Tel 030 7058711 www.italmill.com
Alimenti
Molino Piantoni, una grande famiglia Cresce sul web la community social
M
80
olino Piantoni c’era prima
re sul valore delle persone e sul concet-
mente nella vita della collettività), si è
dell’automobile, prima della
to di famiglia, coniugando il tutto con
sviluppata sui social la “Community” di
televisione,
dello
una struttura efficiente, con processi
Molino Piantoni: molti dei clienti, che
smartphone. La storia dell’azienda moli-
d’innovazione e una visione di livello in-
ogni giorno condividono con l’azienda il
toria è cominciata nel lontano 1850 e da
ternazionale.
valore di un rapporto unico che va oltre
prima
allora ben cinque generazioni si sono
Negli anni, l’azienda ha costruito un
quello puramente professionale, pubbli-
prodigate alla ricerca della qualità. Nel
rapporto speciale con molti clienti: arti-
cano sui loro canali social le foto e i vi-
corso del tempo, si è mantenuta all’a-
giani, grandi Maestri, aziende e appas-
deo dei prodotti realizzati con le farine
vanguardia grazie a nuove soluzioni sui
sionati che operano nel meraviglioso
Molino Piantoni, seguiti dall’hashtag #Il-
prodotti, all’evoluzione delle esigenze
settore dell’arte bianca. A quella azien-
MioMolinoèPiantoni. Contenuti multime-
di mercato e all’innovazione attraverso
dale, si mescolano quindi le storie di tut-
diali che riescono a coinvolgere il pub-
ricerche di laboratorio.
ti quelli che hanno scelto Molino Pianto-
blico e che possono essere un mezzo
Molino Piantoni è un insieme di tra-
ni: storie fatte di passione, di ricerca
ad alto valore strategico per la propria
dizioni, valori, capacità di persone che
della perfezione, di lavoro, di determina-
impresa, il proprio locale o la propria
sono cresciute tutti i giorni respirando
zione, di sacrifici e di soddisfazioni. Sto-
attività. Vuoi far parte anche tu di questa
l’aria del mulino. Produrre farine d’eccel-
rie di chi lavora ogni giorno per dare vita
grande famiglia? Approfondisci a pagina
lenza è per l’azienda qualcosa di più
a cibi buoni e genuini, con passione e
69. B cod 51518
che un semplice lavoro: è costruire la
amore per le cose buone. Ed è proprio
materia prima della vita quotidiana di
l’amore per le cose buone che tiene tut-
molte persone in tutto il mondo. In un’e-
ti uniti come una grande famiglia.
poca che viaggia a ritmi vorticosi, Molino
Da questo concetto, negli ultimi anni
Piantoni, da sempre, ha scelto di investi-
(in cui i social media sono entrati forte-
Italia a Tavola · settembre 2017
Molino Piantoni via Cologne 19 - 25032 Chiari (Bs) Tel 030 711001 commerciale@molinopiantoni.it
Alimenti
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
81
Alimenti
Molino Dallagiovanna a Ristogolf ...i cuochi vanno in buca La linea Uniqua
Eduardo Ore e Fabio Del Sorbo di Gabriele Ancona
T
82
che e molto apprezzate. Qualche esempio? La pizza fritta del Maestro
ra i verdi campi e il cielo azzur-
Eduardo Ore con farina laNapoletana.
ro sono spuntate le casacche
Un pizzajuolo di grande valore per uno
bianche degli chef Molino Dal-
dei gusti tipici del mondo gastronomi-
lagiovanna anche in questa stagione di
co partenopeo, insieme a una farina
Ristogolf 2017, la kermesse organizzata
fedele alla tradizione, ma allo stesso
dall’Associazione ristoratori golfisti che
tempo innovativa, in puro stile Dallagio-
unisce il gioco del golf ai protagonisti
vanna.
della cucina tricolore. Golf e cucina in-
I Maestri Walter Zanoni e Alberto
sieme in location da sogno, dalla Brian-
Campagnolo hanno invece sedotto il
za alla Toscana, dalla Franciacorta ai
palato dei presenti con la pizza gourmet
Colli Berici, per chiudere con la finale
realizzata con Uniqua, la rivoluzionaria
alle Terme di Saturnia & Golf Resort dal
linea di farine multiuso che porta nelle
27 al 29 ottobre. I partecipanti si sfida-
ricette il gusto di una volta e lo spirito
no lungo un percorso di 18 buche e 7
dei nostri giorni. Ristogolf e i Maestri del
postazioni d’assaggio, dove sponsor e
Molino proseguono il loro percorso or-
partner propongono prodotti d’eccel-
ganolettico in settembre al Golf Club
lenza e piatti degustazione.
Colli Berici (il giorno 8) e al Golf Club
Accanto ai migliori ristoratori, alber-
Franciacorta (il 27). In ottobre, appunta-
gatori e operatori food&beverage, i
mento conclusivo a Saturnia con nuove
Maestri del Gusto del molino emiliano
ricette realizzate con le farine speciali
hanno ravvivato i palati con ricette uni-
di Molino Dallagiovanna. B cod 51233
Italia a Tavola · settembre 2017
La linea Uniqua Dallagiovanna propone farine gustose, digeribili, salutari e facili da lavorare. Cinque prodotti rappresentati da cinque colori: rosso, verde, blu, giallo e bianco. Vediamo le referenze nel dettaglio. Uniqua rossa: integrale tutto-corpo per pani rustici, panettone, brioches, pasta fresca. Uniqua verde: farina di Tritordeum da cereale lavato (tutte le altre sono da grano lavato, ndr), è indicata per pane casereccio, pizze e focacce a lievitazione veloce, pasta frolla. Uniqua blu: farina di tipo 1 per Biga e lievito madre, pizze e focacce a lunga lievitazione. Uniqua gialla: farina di tipo 1 per rinfresco del lievito, tutti i tipi di pane, pizze focacce a media lievitazione. Uniqua bianca: farina di tipo 1 per grissini, cracker, piadine, pizze e focacce a lievitazione veloce. Tra le varie iniziative che vedono protagonista il molino emiliano anche il concorso “Tritordeum Italia: la terra e i suoi frutti” che ha visto in lizza ricette a base di Uniqua verde e prodotti del territorio dei partecipanti. Da settembre, sul sito www.dallagiovanna.it e sui social del molino, si possono seguire i finalisti.
Molino Dallagiovanna via M. del Pilastro 2 - 29010 Gragnano Trebbiense (Pc) - Tel 0523 787155 www.dallagiovanna.it
Alimenti
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
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Molino Vigevano, grano antico e condiviso Con Risciola si torna alle origini di Gabriele Ancona
“C
reazione
di
valore
condiviso” (Csv – Cre-
è una varietà tradizionale di frumento
tuisce, di fatto, una forma di continuità
tenero che veniva coltivato nelle aree
con il passato e di rispetto per la cul-
del Molise, della Campania e della
tura contadina di sempre».
Basilicata nel 1500. Per la prima fase
ating shared value)
Gli attori principali della filiera in-
di questa coltura sperimentale è sta-
è un principio che da anni sta molto
tegrata e sostenibile sono quindi gli
to scelto un terreno collinare di pro-
a cuore a Molino Vigevano che, con
agricoltori che seminano il grano, at-
prietà della famiglia Lo Conte, da cui
il Gruppo Lo Conte, prima di esse-
tentamente controllato in laboratorio,
si sono ricavati i primi semi destinati
re un’azienda è una famiglia che ha
chicco dopo chicco, per preservare la
agli agricoltori selezionati che fanno
deciso di prendersi cura della propria
sua biodiversità. Hanno così la possi-
parte della Comunità Irpina del Grano
terra di origine con una serie di inizia-
bilità di affacciarsi al mondo del biolo-
Antico Risciola.
tive di valorizzazione. In quest’ottica
gico e alle sue regole socio-alimenta-
«Oggi - racconta Fabrizio Lo Conte
la comunità sociale in cui si opera
ri: un modo per incrementare la filiera
- siamo al secondo raccolto e inizia-
acquisisce un’importanza strategica:
non soltanto a livello ambientale, ma
mo a distribuire i primi sacchi di farina
apportando benefici concreti al terri-
sociale e soprattutto alimentare. Nel
Risciola in quantità limitata. Dal 2018
torio, viene accresciuta l’economia e
progetto sono stati coinvolti giovani e
potremo iniziare a garantire quantità
quindi valorizzate le persone, motore
vecchi agricoltori per garantire conti-
più stabili per iniziare con la commer-
dell’azienda.
nuità tra la cura dei metodi antichi e le
cializzazione vera e propria». Con un
nuove conoscenze tecnologiche.
basso contenuto di glutine, la farina
«Il progetto è semplice - spiega
84
forza il legame con il territorio e costi-
l’amministratore delegato Fabrizio
La forte sinergia tra tradizione e
di Risciola, ideale per la produzione
Lo Conte -. Nel 2015, partendo dalla
innovazione fa sì che al biologico
di pizza, pane e dolci lievitati natural-
Risciola, abbiamo ri-coltivato in modo
si affianchi la macinazione a pietra,
mente, garantisce un alto grado di di-
tradizionale grani antichi autoctoni
effettuata nel molino alimentato da
geribilità. B cod 51143
in terreni biologici irpini attraverso
energia solare. Il chicco di grano, in
una filiera integrata e sostenibile, nel
questo modo, non subisce separa-
rispetto della biodiversità. L’innova-
zioni violente, mantenendosi integro
zione controllata e portata avanti da
in tutte le sue parti, con tutti i valori
intraprendenti agricoltori afferma con
nutrizionali inalterati. Il grano Risciola
Italia a Tavola · settembre 2017
Molino Vigevano via dell’artigianato 5 - 27020 Torre d’Isola (Pd) - Tel 0384 298479 www.molinovigevano.com
Welsh Lamb, per una cottura perfetta è tutta questione di tempo L’
agnello è una carne preliba-
Le costolette di agnello gallese
20 ai 25 minuti a 185°C. Tuttavia, giac-
ta, gustosa, molto versatile e
sono alte almeno 3-4 cm, uno spessore
ché la cottura della carne dipende da
adatta a diverse tipologie di
che garantisce consistenza e tenerez-
molteplici fattori, quali il forno utilizzato
cottura e di preparazione. Lo chef Luigi
za al taglio. La cottura ideale è veloce:
o lo spessore del taglio, è buona norma
Taglienti ne ha illustrato alcuni aspetti
sulla plancia o sulla griglia molto calda,
usare un termometro da carne e rag-
fondamentali in una masterclass dedi-
le costolette devono rimanere circa 3
giungere i 45-48°C al cuore.
cata ai tempi di cottura. Il cuoco, che
minuti per lato. La costoletta, conside-
La pancia arrotolata si presenta
collabora con Welsh Lamb da tempo,
rata uno dei tagli ovini più raffinati e per
come un piccolo arrosto di circa 700-
ha aperto la sua lezione raccontando
la sua rapidità di preparazione, diventa
800 g e può essere eventualmente
che la carne di agnello gallese Igp
la soluzione ideale per una cena da or-
farcita con erbe e verdure. La pancia è
deve essere sempre rosa al cuore per
ganizzare all’ultimo minuto. Per condir-
un taglio molto versatile: si può cuoce-
garantire tenerezza, gusto e succulen-
la è sufficiente un goccio di olio extra-
re in casseruola al forno, anche in que-
za.
vergine di oliva prima della cottura e
sto caso è preferibile misurare la tem-
qualche fiocco di sale in ultimo.
peratura al cuore che deve arrivare
Ha proposto 3 preparazioni utiliz-
86
zando i tagli di Welsh Lamb presenti
Una cottura più lenta, al forno, è in-
sempre a 45-48°C, oppure al barbe-
sul mercato italiano (costolette, spalla
vece consigliata per la spalla di agnello
cue. Questo tipo di cottura veloce ad
e pancia arrotolata) nelle seguenti ver-
gallese, venduta principalmente con
altissima temperatura - 7-8 minuti a
sioni: “Costoletta di agnello gallese Igp
l’osso e del peso di circa 1,5 kg. È pos-
350-400°C - crea uno strato croccante
alla plancia, melone bianco e cipolla”,
sibile cuocere il pezzo intero, l’osso in-
e molto saporito in superficie e mantie-
“Spalla di agnello gallese Igp al forno
fatti conferisce sapore durante la cottu-
ne la carne tenera e dolce all’interno.
con peperonata alla curcuma”, “Pancia
ra, oppure disossarla e cuocerla sem-
B cod 51061
di agnello gallese Igp al barbecue con
pre in casseruola al forno. Normalmen-
Per informazioni:
purea di patate”.
te per 1 kg di spalla si considerano dai
www.agnellogallese.eu
Italia a Tavola · settembre 2017
Alimenti
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
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Alimenti
Salse Senna, un tuffo nel gusto
Ricco assortimento, tutto gluten free Manzo Burger
Ingredienti (per 4 persone): 4 panini per hamburger, 1 cetriolo, 1 pomodoro, rucola q.b., 4 bistecche di manzo, sale, pepe, Senna Burger Sauce Preparazione: tagliare a fettine il cetriolo e il pomodoro. Condire le bistecche con sale e pepe e cuocere in una padella da entrambi i lati per qualche minuto a fiamma alta. Poi continuare la cottura a fiamma bassa per qualche minuto. Togliere le bistecche dalla padella e avvolgere in carta d’alluminio per lasciar riposare. Poi tagliare le bistecche a fette sottili. Scaldare i panini, spalmare con abbondante Senna Burger Sauce, assemblare con carne, cetriolo, pomodoro, rucola e finire a piacere. Non rimane che gustare!
Senna Salsa Curry-Ketchup, ottima per insaporire piatti alla griglia o al forno e per intingoli piccanti, combina pomodori pieni, fruttati, con un mix aromatico di curry; Senna Salsa Burger è in grado di
D
perfezionare non solo i panini classici alla senape alla salsa cocktail
nali piatti invernali. Per i più creativi: usan-
ma, essendo anche vegana, soddisfa le
alla salsa barbecue, ce n’è
do spezie, panna o erbe varie ogni salsa
esigenze di chi predilige una dieta vege-
per tutti i gusti! Cercate un toc-
può essere personalizzata. Ma anche i
tariana o vegana; al palato sviluppa un
co di esotismo? Un sapore speciale?
classici come maionese e ketchup non vi
gusto piccante, con un tocco di pomodo-
Qualcosa di piccante, fruttato o saporito?
deluderanno.
ro fresco, spezie e cetriolini.
Alla classica gamma si aggiungono
seducenti. Se avete poco tempo ma co-
ora Salsa Burger, Senape-Mayo e Curry-
sfiziosa ricetta del Manzo Burger.
munque voglia di una buona salsa pron-
Ketchup:
B cod 51498
ta, allora con Senna avete fatto la scelta giusta.
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Vi consigliamo, con la salsa Burger, la
Con le salse Senna scoprirete i gusti più
Senna Salsa Senape-Mayo rappresenta il binomio perfetto di maionese
Tutte le salse sono pronte all’uso e si
e senape inglese, condimento ideale per
abbinano eccezionalmente alle grigliate
le patatine o in abbinamento a piatti di
e ai barbecue estivi, ma anche ai tradizio-
carne e pesce;
Italia a Tavola · settembre 2017
Senna via Macanno 32 - 47923 Rimini Tel 0541 394966 www.senna.eu
Alimenti
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
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Alimenti
LE RADICI DEL CIBO
Dalle insalate alle salse fino agli infusi I mille utilizzi della rucola in cucina L
90
a rucola (Eruca sativa Miller) è
perenne e spontanea con foglie più sot-
colto migliore è quello
una pianta erbacea annuale
tili e frastagliate, fiori gialli e un sapore
della primavera-estate,
molto odorosa appartenente
molto più deciso e piccante. Conosciuta
anche se la troviamo
alla famiglia delle Brassicacee (crucife-
fin dai tempi antichi sebbene fosse con-
durante tutto l’anno
re), la stessa di cavolo, cavolfiore, broc-
siderata per le sue proprietà medicinali
grazie alla sua coltiva-
coli, cavolino di Bruxelles, cavolo nero,
che alimentari. I Romani la utilizzavano
rafano ecc. Una verdura che ha visto un
per la preparazione di filtri amorosi in
zione in serra. Si può di Piera Genta consumare cruda per
grande ritorno sulle nostre tavole negli
quanto ritenuta un grande afrodisiaco
insaporire insalate, in abbinamento a
ultimi 20 anni. Non rappresenta una
e spesso veniva coltivata in terreni che
cibi che generano sensazioni di gras-
specie singola, bensì diverse specie
ospitavano statue falliche realizzate per
sezza o per l’elaborazione di salse; il
erbacee che crescono un pò in tutto il
rendere onore a Priapo, dio della pro-
pesto di rucola è un ottimo condimento
mondo ed il loro grado di utilizzo varia
creazione e della fertilità.
per la pasta. Il suo infuso, inoltre, è utile per guarire da raucedine e laringite.
da Paese a Paese. Per esempio in Egit-
Il botanico fiammingo Matthias de
to si utilizza una varietà a foglie larghe
l’Obel nel Cinquecento riporta che al-
Povera di calorie (solo 25 ogni 100
e poco aromatica, mentre in India viene
cuni monaci, inebriati dopo aver bevu-
grammi), fonte di vitamina C, ricca di
impiegata non a scopi alimentari, ma
to un liquore in cui era stata macerata
acido folico ed ha numerose proprietà.
per l’estrazione di un olio da lampada
la rucola, furono costretti a rinunciare al
Stimola l’appetito, è indicata per chi sof-
ottenuto dai suoi semi. In medio Oriente
voto di castità. Per tale pregiudizio nel
fre di influenza grazie al suo apporto di
usano i semi per la preparazione di una
Medioevo ne era proibita la coltivazione
minerali e vitamina C, ha proprietà diu-
mostarda dal gusto molto forte.
negli orti dei conventi.
retiche ed è ideale per disintossicare il
Si divide in due gruppi: la rucola do-
La coltivazione si è sviluppata in
fegato. Inoltre, la rucola è un’amica delle
mestica, pianta annuale con fiori bian-
tutta l’area del Mediterraneo e nell’A-
ossa, rilassa e concilia il sonno e raffor-
chi, foglie lanceolate ma leggermente
sia centro-occidentale. Il suo sapore è
za il sistema immunitario, grazie ai suoi
arrotondate in punta e di sapore più te-
influenzato principalmente dal tipo di
minerali. Nell’isola di Ischia si prepara un
nue, da questo tipo di pianta derivano le
terreno e dalla stagione, tanto più il ter-
liquore a base di rucola chiamato Ruco-
foglie che si trovano nelle buste di quar-
reno è arido e la raccolta tardiva, tanto
lino. servito dopo i pasti per facilitare la
ta gamma; la rucola selvatica, pianta
maggiore è l’intensità del sapore. Il rac-
digestione. B cod 51308
Italia a Tavola · settembre 2017
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
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Olio
Olio sardo, tradizione antica 28 le varietà più importanti dell’isola
S
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La coltivazione dell’olivo in queste
I loro oli, sempre
terre è legata a piante sparse, caratte-
perfetti - grazie a dio
rizzate da disomogeneità nella distri-
-, sanno di erba fresca
buzione e nei sesti di impianti. Tutte le
e banana acerba, pic-
provincia dell’isola vantano oliveti e va-
ciolo di pomodoro e
rietà molto diverse tra loro per intensità olfattive e lunghe trame gustative. Dal-
un finale sempre ama- di Fausto Borella ricante ma mai troppo
la celeberrima Bosana che si ritrova in
forte. Nella provincia di Cagliari invece,
provincia di Sassari e Nuoro, alla Manna
precisamente a Escolca, Francesco Ca-
che trova campo fertile nell’areale di
doni con l’azienda Corte Olìas estrae
Oristano e aree limitrofe. Ottima la va-
dalle sue 2.600 piante un succo d’olio
rietà Majorca o Majorchina, che come si
di ottima fattura, grazie alle cultivar Ma-
evince palesemente dal nome, provie-
jorchina, Nera di Gonnos, Semidana,
ne dall’isola Spagnola. A Cagliari invece
Bosana e ovviamente la Pizz’e carroga.
dimorano la Pizz’e Carroga e la Nera di
Qui i profumi variano dalla mandorla
Gonnos, che può essere utilizzata an-
amara a sensazioni speziate che virano
che come oliva da mensa.
sul pepe nero e sensazioni di zenzero.
Ma andiamo con ordine; quando si
Ovviamente tutti questi oli meritano
ritrova l’Olea e soprattutto l’Olea Euro-
abbinamenti con tutta la tradizione culi-
pea in queste zone? Gli studiosi affer-
naria nazionale, ma mi piace sperimen-
mano che oltre 6mila anni fa grazie ai
tare e far scoprire delle vere chicche ga-
arà per le vacanze estive, che
viaggiatori Fenici, l’olivo sbarcò in que-
stronomiche locali, come ad esempio, i
da qualche anno passo con
ste terre. Poi i Romani, che appresero
Culurgiones di patate o la Burrida, un
i miei due bambini, Bianca e
l’importanza dell’olivo e del suo nettare
piccolo pesce squalo condito con noci,
Lugi, in questi luoghi incantati; sarà per-
dai Greci, cominciarono a piantarne mi-
aglio e spezie.
ché purtroppo fino a ora c’ero venuto
gliaia di piante in tutta l’isola.
Per finire in dolcezza, merita cre-
davvero poco in questa isola, ma la Sar-
Oggi grazie alle 28 varietà più impor-
are le Pardulas, morbide formaggelle
degna, mi sta entrando piano piano nel
tanti e i grandi passi avanti fatti dai seri
preparate durante il periodo pasquale
cuore. Terra mitica, dolce e allo stesso
olivicoltori, l’olio extravergine di assoluta
a base di ricotta, formaggio, limone o
tempo dura, millenaria e sorprendente.
qualità della Sardegna è conosciuto in
arancio. Se per la preparazione dell’im-
Per non parlare del suo popolo, che a
gran parte delle cucine del mondo. Tra
pasto, si utilizzasse l’olio di una varietà
un primo incontro sembra duro, ma poi
le aziende principali dell’isola, mi piace
sarda, al posto dei grassi animali, il risul-
si apre, ti guarda dritto negli occhi e ti
menzionare l’Accademia Olearia dei
tato sarebbe stupefacente e molto più
accoglie come se fossi uno di loro. Con
fratelli Antonello e Alessandro Fois che
esaltante, avendo un dolce più leggero,
la scusa che il traghetto arrivava a Olbia,
ad Alghero curano con maniacale cura
più aromatico e soprattutto più digeribi-
ma la destinazione finale era la punta
le oltre 25mila piante di varietà Bosana,
le, così da poter continuare poco dopo,
meridionale di Chia, la Sardegna l’ho gi-
Semidana, Carolea, Nocellara, Tonda di
il viaggio alla scoperta di quest’isola così
rata in lungo e largo.
Cagliari e Frantoio.
ammaliante. B cod 51348
Italia a Tavola · settembre 2017
Olio
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
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Vino
Alma Gran Cuvée Bellavista Estate in tour con “Alma Summer Night” L’
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estate è tempo di tournée per tutti i protagonisti.
nei più bei luoghi d’Italia l’identità di un
I musicisti viaggiano per portare il proprio talen-
vino che ha stabilito un nuovo canone per
to nelle piazze di tutto il Paese, le opere d’arte
la Franciacorta.
si spostano per concedersi alla vista di pubblici diversi.
“Alma Tour 2017” ha fatto tappa in mo-
Così è stato anche per Alma Gran Cuvée Bellavista, tra le
derne terrazze affacciate sul mare e in
massime espressioni dell’eccellenza della cantina di Fran-
particolari luoghi della tradizione estiva di Andrea Radic
ciacorta, che ha emozionato appassionati e intenditori nei
italiana. In ognuno di essi gli ospiti hanno riconosciuto e
luoghi del buon bere italiano, conquistandoli con finissime
vissuto l’anima più misteriosa della terra di Franciacorta e
collane di perle e raffinate ed eleganti bollicine, portando
lo stile enologico di Bellavista. Eventi glamour ed esclusi-
Italia a Tavola · settembre 2017
Vino vi che hanno acceso oltre 20 notti lungo la penisola, da Merano a Lipari, dalla movida di Rimini e Milano Marittima allo stile di Santa Margherita e Castiglione della Pescaia, la Sardegna di Olbia e San Pantaleo e le sponde del Garda a Desenzano. Alma Gran Cuvée ha portato gioia e piacevolezza grazie alla propria tessitura armoniosa e ai profumi che abbracciano sfumature di frutta dolce e matura. E non poteva che essere così, a partire dallo nome stesso “Alma”, omaggio ad una terra che genera meraviglie, che alimenta e fa crescere la vita. Una Cuvée che nasce con cura meticolosa, un progetto che, sin dal 1977, si è posto come obiettivo la ricerca della pura essenza dell’armonia. Un risultato ottenuto attraverso un metodo artigianale divenuto ormai raro per la cura meticolosa che viene dedicata ad ogni singola fase di lavorazione e per il rispetto concesso al “tempo”, scegliendo come unica guida la natura e la sua straordinaria biodiversità. «Una biodiversità esemplare che ad ogni vendemmia ci restituisce l’incanto di una gamma espressiva straordinariamente ampia e ricca di sfumature», commenta la titolare Francesca Moretti. Alma Gran Cuvée è frutto di grande cura sia in vigna, affidata a veri e propri maestri della viticoltura, che in cantina, dove trova piena espressione durante le fasi di vinificazione per raggiungere il suo apice nell’assemblaggio. Lo si capisce passeggiando nei vigneti Bellavista e rendendosi conto dell’attenzione infaticabile alle più piccole differenze all’interno del terroir. Basti pensare che sono 120 le variabili di vendemmia di cui dispone ogni anno Bellavista, e a queste si aggiungono almeno 20 selezioni ricavate da vendemmie storiche. Di questo meraviglioso giacimento si nutre Alma Gran Cuvée, disegnando la propria inconfondibile trama attraverso la composizione di almeno 75 delle 140 variabili totali. E poi il tempo, variabile fondamentale di ogni tesoro enologico. Il lavoro in Bellavista ha l’obiettivo di prolungare sempre di più il tempo di affinamento dedicato ad Alma Gran Cuvée, consentendo il dispiegarsi di una tecnica che si eleva a vera e propria arte. Eccolo il protagonista delle Alma Summer Night: un vino di carattere, senza nessun compromesso, capace di emozionare perché armonico ed elegante. B cod 51582 Cantina Bellavista via Bellavista 5 - 25030 Erbusco (Bs) Tel 030 7762000 www.bellavistawine.it
settembre 2017 · Italia a Tavola
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Vino
LA SEDUZIONE DELL’ETICHETTA
La donna alata di Livon di Piera Genta
pronuncia francese delle sue iniziali.
rovesciato trasformandolo in una C di
Pittore, creatore di costumi teatrali, sce-
Collio: nasce così il marchio che con-
n minuscolo rettangolo di
nografo, illustratore (ha realizzato oltre
traddistingue l’azienda in tutto il mondo
carta che colpisce i nostri
200 copertine di Harper’s Bazar, ma
riportato sulle etichette della sua gam-
sensi prima ancora di co-
collaborò anche con Cosmopolitan e
ma. E della Donna alata si racconta an-
noscere il contenuto della bottiglia: la
Vogue), tra i più noti esponenti dell’Art
che un aneddoto. Agli inizi degli anni
seduzione dell’etichetta. È sicuramente
Déco nella Parigi degli anni Venti, le
'90 questa figurina a seno nudo diede
un documento di trasparenza tra pro-
sue opere sono conservate nei più
qualche problema all’importazione dei
duttore e consumatore dovendo con-
grandi musei del mondo come il Vic-
vini in Usa, infatti la dogana bloccò un
tenere le indicazioni obbligatorie per
toria and Albert Museum di Londra e
lotto di bottiglie perché l’immagine era
legge, ma l’etichetta sia essa artistica
il Metropolitan Museum of Art di New
stata giudicata pornografica. L’importa-
o inventata ha accompagnato la storia
York. Le sue creature sono figure fem-
tore fu costretto a coprire con un pen-
del vino italiano. Seduzione è donna,
minili stilizzate, cortigiane, danzatrici,
narello nero quello che fu da loro con-
ad inaugurare la nuova rubrica abbia-
signore in abito da sera o principesse
siderato un richiamo erotico. Stranezze
mo scelto "La Donna alata". Di sinuosa
orientali, eleganti, stravaganti, dalle
dei tempi!
grazia e bellezza, oggi rappresenta il
pose faraoniche, dalle movenze a tratti
Per celebrare i 50 anni dell’azien-
Collio nel mondo grazie all’azienda Li-
intrise di erotismo con l’aggiunta dell’e-
da, anche l’etichetta speciale riporta
von, che l’ha adottata come logo.
lemento orientalizzante, stimolato dalla
il segno di Ertè, l’ormai inconfondibile
scoperta in quegli anni della tomba di
cinque a cui si è aggiunto lo zero rap-
Tutankhamon.
presentato da una cornice di capelli blu
U
La Donna alata è il Cinque della collezione “I numeri” realizzata negli anni
96
’30 dall’artista russo Ertè, pseudonimo
Valneo Livon, grande appassiona-
di Romain de Tirtoff (1892- 1990) dalla
to d’arte, ha adottato il numero cinque
Italia a Tavola · settembre 2017
ed una bocca esaltata da un marcato make up. B cod 51528
Primo piano · xxx
Vino
chsgroup.it 14
Italia a Tavola · settembre 2017
settembre 2017 · Italia a Tavola
97
Vino
98
Italia a Tavola · settembre 2017
xxx · Primo piano
chsgroup.it settembre 2017 · Italia a Tavola
15
Vino
Opalia Tintilia del Molise OSCAR DOUJA
Sono 299 le etichette Douja d'or 2017 Premi a 175 aziende e 48 Oscar
S
ono 299 vini di 175 aziende i
Francone Barolo Docg OSCAR DOUJA
Uve: 100% Tintilia Vinificazione: vendemmia a fine ottobre, vinificazione e fermentazione alcolica in acciaio inox, fermentazione malolattica e invecchiamento in barrique Invecchiamento: in barrique di allier e tronçais di primo e secondo passaggio per 24 mesi Colore: rosso rubino intenso Profumo: sentori di frutti di bosco e radice di liquirizia su un fondo di vaniglia Sapore: secco, armonico e morbido Gradi: 14% vol. Servire a: 18°C Abbinamenti: ideale con secondi di carne importanti, primi elaborati e del territorio e formaggi stagionati
Uve: 100% Nebbiolo Vinificazione: fermentazione e macerazione tradizionali di 14-16 giorni con follature e rimontaggi. Maturazione di circa 30 mesi in botti e fusti di rovere francese e almeno 6 mesi di affinamento in bottiglia Colore: rosso rubino con tipici riflessi aranciati che compaiono con l’affinamento Profumo: intenso, complesso, con note fruttate e speziate che ricordano i chiodi di garofano Sapore: avvolgente, pieno, dalla tannicità evidente ma elegante Gradi: 14% vol. Servire a: 18-20°C Abbinamenti: primi a base di pasta all’uovo, selvaggina, arrosti, brasati e formaggi stagionati
Campi Valerio località Selvotta, 86075 Monteroduni (Is) Tel 0865 493043 www.campi-valerio.it
Francone via Tanaro 45, 12052 Neive (Cn) Tel 0173 67068 www.franconevini.com
vincitori del Concorso enologico nazionale Douja d'or. Di questi,
48 hanno ricevuto l'Oscar, sinonimo di massima eccellenza qualitativa, che è andato, tra gli altri, al Tintilia del Molise 2014 Opalia di Campi Valerio e al Barolo Docg 2013 di Francone. Tra le novità di quest'anno, una speciale menzione per 8 Docg e Doc dell'Astigiano e una del Cuneese, alle quali andrà una targa per il punteggio più alto ricevuto nelle selezioni della commissione nazionale Onav. «Un'edizione che cresce di qualità, per aver alzato la soglia di valutazione delle produzioni selezionate», ha detto il direttore dell'Onav, Michele Alessandria. Vi hanno preso parte ben 21 regioni con 863 vini presentati. Ad Asti, dall'8 al 17 settembre, si terrà il 51° Salone nazionale di vini selezionati nei palazzi storici del centro città. Programma su www.doujador.it. B cod 51128 L’elenco completo dei vini premiati è pubblicato su www.italiaatavola.net. Per vederlo inserisci nel campo di ricerca il codice articolo B 51128.
settembre 2017 · Italia a Tavola
99
Vino
Perrier-Jouët riapre le porte
della storica Maison Belle Epoque D
imora per diverse genera-
vata di opere di Art Nouveau francese.
arti prosegue ancora oggi, grazie alla
zioni della famiglia fondatri-
All’ingresso, le eleganti porte a vetri in
collaborazione con Design Miami. Per
ce, la Maison Belle Epoque
legno massello firmate da Hector Gui-
esprimere questa continuità, due ope-
a Épernay, in Champagne, è il simbolo
mard, sono scolpite con motivi floreali
re di arte contemporanea prendono
dell’heritage di Perrier-Jouët e della
e invitano a proseguire nella piccola
posto nella Maison Belle Epoque ac-
sua filosofia. Oggi, dopo un attento
sala adiacente in cui, da un’enorme ve-
canto alla collezione Art Nouveau: nel-
restauro durato due anni, la Maison
trata, si scorge l’incantevole giardino.
la sala d’ingresso è esposta l’installa-
riapre per accogliere i suoi ospiti, che
Al centro della stanza, un piccolo
zione “Ephemera” del duo di designer
potranno così conoscere le tradizioni e
tavolo in noce di Emile Gallé testimo-
Mischer’Traxler - ovvero un giardino
il legame di Perrier-Jouët con l’arte e
nia la passione per la natura del cre-
ornamentale che cresce su un lungo
la natura, in un ambiente dalla bellezza
atore dei famosi anemoni dell’iconica
tavolo, ma magicamente scompare
eccezionale.
bottiglia di champagne Perrier-Jouët
quando ci si avvicina - mentre nella
Tra queste quattro mura si svilup-
Belle Epoque: il piano intarsiato poggia
zona bar si trova “All’ombra della luce”,
pa la storia della Maison Perrier-Jouët,
infatti su tre libellule dalle ali spiegate,
opera dell’artista giapponese Ritsue
fondata nel 1811 con il matrimonio di
delicatamente scolpite. In un’armonia
Mishima che si ispira al susseguirsi del-
Pierre Nicolas Perrier e Rose-Adelaide
di texture satinate e colori pastello, la
le stagioni nei vigneti e alla penombra
Jouët, che unirono le loro passioni co-
sala Majorelle è invece il luogo ideale
delle cantine in cui si crea lo champa-
muni per dar vita ad una visione unica
per rilassarsi ammirando uno dei pez-
gne. B cod 51501
dello champagne.
zi più pregiati della collezione: un set
All’interno della Maison, in un am-
composto da un divano, due poltrone
biente luminoso e riservato, le diver-
e due sedie in faggio intagliate con de-
se stanze sono spazi affascinanti che
cori di felci firmato Louis Majorelle.
ospitano la più grande collezione pri-
100
Italia a Tavola · settembre 2017
Il legame di Perrier-Jouët con le
Distribuito da: Marchesi Antinori via Cassia per Siena 133, loc. Bargino 50026 San Casciano Val di Pesa (Fi) Tel 055 23595 www.perrier-jouet.com/it-it/
Vino
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
101
Metodo Charmat o Martinotti La spumantizzazione più usata Per numero di bottiglie prodotte, il metodo ideato da Martinotti e industrializzato da Charmat è il più utilizzato per la spumantizzazione: la "presa di spuma" si ottiene in grandi recipienti a tenuta di pressione
I
102
l sistema di spumantizzazione im-
ed all’Asti Spumante, l’Italia del metodo
ne avviene nelle pro-
portante per numero di bottiglie pro-
Charmat o Martinotti è rappresentata in
vince di Alessandria,
dotte annualmente è sicuramente il
tutto il mondo. L’origine del vitigno Glera
Asti e Cuneo, esclusi-
“metodo Charmat”. Fu ideato da France-
che dà origine al Prosecco, è misteriosa;
vamente con le uve di
sco Martinotti (1860-1924), sfruttato poi
per alcuni era addirittura già conosciuto
Moscato bianco che è
industrialmente dal francese Charmat.
ai tempi dell’Impero Romano con il nome
il vitigno più coltivato
In questo metodo la "presa di spuma"
di Pucino, da cui si otteneva un vino par-
in Piemonte.
si ottiene in grandi recipienti a tenuta
ticolarmente apprezzato dall’imperatrice
Vi sono due tipologie diverse di Asti:
di pressione (autoclavi). La separazione
Livia Augusta. Quel che è certo è che da
il Moscato d'Asti e l'Asti spumante. Il Mo-
delle fecce (residui dei lieviti ormai non
oltre due secoli questo vitigno ha trova-
scato d'Asti è un vino dal colore paglieri-
più attivi) avviene per centrifugazione
to nelle colline di Conegliano-Valdob-
no più o meno intenso, dalla limpidezza
isobarica ossia in contropressione con
biadene l’habitat ideale di coltivazione.
brillante e dall'odore caratteristico e fra-
azoto per evitare perdite di pressione.
Il Prosecco Spumante è prodotto pre-
grante. L'Asti spumante si ottiene con il
Messo il prodotto in bottiglia viene
valentemente in due versioni, l’Extra Dry
metodo della fermentazione naturale in
tenuto per qualche mese in cantina per
ed il Brut. Nella prima la rifermentazione
autoclave Charmat o Martinotti. Esso è
completare l'affinamento. A questo me-
si interrompe quando ancora rimane
caratterizzato da una spuma fine e per-
todo di spumantizzazione si adattano
una piccola percentuale di zuccheri (12-
sistente, una limpidezza brillante e un
bene le uve aromatiche (Malvasia, Mo-
20 g/l) nella seconda è condotta quasi
colore da paglierino a dorato assai te-
scato e Prosecco) che con questo siste-
alla fine (15 g/l massimo) in modo che lo
nue. Il profumo è caratteristico, spiccato
ma danno vini che basano il proprio pre-
Spumante diventi più secco e asciutto.
e delicato, mentre il sapore è aromatico,
gio sulla "gioventù" e sul "fruttato" e non
L’Asti si produceva nel Monferrato e
sulla pienezza. Oggi grazie al Prosecco
nelle Langhe già nel 1200. La produzio-
Italia a Tavola · settembre 2017
di Enrico Rota
caratteristico e delicatamente dolce ed equilibrato. B cod 51261
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settembre 2017 · Italia a Tavola
103
Vino
Produzione in calo del 25%
Una delle peggiori vendemmie dal 1947
L
104
a vendemmia 2017 può dirsi, a
"bruciando" molti germogli ben sviluppati,
del 25% nelle Marche e in Lombardia.
causa delle condizioni climatiche
e quindi, purtroppo, non più in grado
Anche in Franciacorta si prevede un forte
anomale, una tra le più scarse del
di fruttificare. Poi un lungo perioso di
calo, pari a circa il 30% della produzione.
dopoguerra. Lo afferma la Coldiretti su
siccità che ancora persiste (si salvano
In Sardegna del 20%, mentre in Piemonte,
base dei dati Istat sul commercio estero.
giusto alcune regioni del Nord Italia) ha
Friuli Venezia Giulia e Veneto la riduzione
Assoenologi entra più nel dettaglio e
messo a dura prova i vigneti del Centro
è del 15% e in Trentino Alto Adige del
arriva a prevedere un calo dei raccolti
Sud, che hanno iniziato a soffrire una
10%. In controtendenza la Campania,
record del 24%, per una produzione
straordinaria ondata di caldo a maggio,
dove si stima un aumento del 5%. Con
che supererà a malapena i 41,1 milioni di
con apice raggiunto nei mesi di luglio
41,1 milioni di ettolitri il 2017 si colloca tra le
ettolitri, tra le più scarse dal 1947.
e agosto. I terreni del Nord, seppur
prime 6 vendemmie più scarse dal 1947
La vendemmia del 2017 per effetto
in parte risparmiati da un termometro
ad oggi (1947 - 36.4 milioni di Hl, 1948 -
del caldo e della siccità si classifica come
che ha toccato i 40°C, sono stati colpiti
40,4 milioni di Hl, 1949 e 1950 - 41 milioni
la più precoce dell'ultimo decennio. Con
da
spesso
di Hl, 2012 41,1 milioni di Hl). Purtroppo,
un anticipo di circa dieci giorni rispetto
accompagnate da forti grandinate, che,
visto il perdurare della siccità e delle alte
allo scorso anno, è dunque in forte calo
in alcuni casi, hanno compromesso la
temperature al Centro-Sud, non è da
per il bizzarro andamento climatico,
produzione di diversi areali.
escludere che ci siano altre consistenti
provvidenziali
piogge
con un inverno asciutto e più mite, un
Le prime previsioni Assoenologi
precoce germogliamento della vite,
indicano una produzione di vino e mosto
Nonostante il calo di produzione, vola
che ha favorito danni da gelate tardive,
inferiore di ben 13 milioni di ettolitri rispetto
la domanda del vino italiano all'estero:
ma anche siccità persistente e episodi
allo scorso anno pari ad una flessione di
con un aumento del 6,3% in valore, fa
localizzati di grandinate.
circa il 25%. Cali del 40% sono previsti
registrare il record storico rispetto allo
perdite
nella
produzione
di
uva.
Entrando più nel dettaglio, ad
in Lazio e Umbria, del 35% in Sicilia, del
scorso anno, quando erano stati raggiunti
aprile un'ondata di gelo ha attraversato
30% in Toscana, Puglia, Abruzzo, Molise,
su base annuale i 5,6 miliardi di euro.
Francia, Spagna e tutto il nostro Paese,
Liguria, Basilicata, Calabria e Valle d'Aosta,
B cod 51494
Italia a Tavola · settembre 2017
Premio Casato Prime Donne 2017 alla biologa Federica Bertocchini F
Vino
ederica Bertocchini, 49 anni, biologa molecolare di Piombino (Li), ha scoperto il bruco che
mangia la plastica. Una scoperta capace di risolvere grossi problemi ambientali, soprattutto in mare, dove c’è un’isola galleggiante di rifiuti grande come il Texas. Nonostante la scoperta, a causa della mancanza d’investimenti nella ricerca Federica, da qualche mese è disoccupata. A Federica Bertocchini e al mondo scientifico generoso e attento all’ambiente che lei rappresenta va il Premio Casato Prime Donne 2017 per decisione unanime della giuria presieduta da Donatella
che vivono gli scienziati della ricerca
ancora prima di capire se la molecola
Cinelli Colombini e composta da Rosy
pura, quella che non produce brevetti o
della plastica viene rotta dal bruco o da
Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti,
applicazioni industriali. È anche la prova
un batterio ospite del suo intestino. La
Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela
che le scoperte possono ancora avvenire
cosa importante è che il polietilene viene
Viglione.
fuori dai laboratori come in passato è
degradato in particelle più piccole.
sezioni
successo a Galilei e a Newton. Federica
Ovviamente la sfida vera «è di
giornalistiche e fotografiche, riservate
Bartocchini studia le cellule embrionali
riprodurre la molecola in laboratorio e non
a chi ha meglio divulgato Montalcino
dei vertebrati; le sue 20 pubblicazioni
certo fare scorta di bachi per combattere
e i suoi vini, vincono Pietro Di Lazzaro
scientifiche, tutte in inglese e su riviste
l’inquinamento». Ma per raggiungere
per il servizio televisivo dedicato al 50°
scientifiche importanti, riguardano uccelli
questo risultato c’è un problema: dal
anniversario del Consorzio del Brunello
e rettili nelle prime fasi di vita.
18 aprile 2017 Federica Bartocchini è
Insieme
a
lei,
nelle
del Tg3 Rai, Stefano Pancera per il pezzo
Vent’anni trascorsi nei laboratori di
disoccupata. Il suo contratto di ricerca
intitolato “Il futuro del vino italiano nelle
New York, Londra e Santander in Spagna
con il Cnr spagnolo è scaduto e lei vive
mani dei giovani” trasmesso da Mattino 5
finché, nel 2012, pulendo un alveare, a
con un assegno di disoccupazione in
Mediaset e Vannina Patanè per l’articolo
Santander, dove vive attualmente, si
attesa di trovare chi, credendo nel suo
“Montalcino acqua e vino” pubblicato
imbatte nel bruco della cera - Galleria
talento e nella scoperta che ha fatto, le
su “In Viaggio” di aprile 2017. A loro si
Mellonella - e si accorge che mangia la
dia la possibilità di tornare in laboratorio.
aggiungerà l’autore della migliore foto
plastica cioè rompe il legame chimico
Il Premio Casato Prime Donne vuole
dei territori dei vini Brunello e Orcia che
del polietilene. La scoperta fa il giro del
lanciare un appello in favore di lei e di
verrà scelto fra 5 finalisti da una giuria
mondo e Federica Bartocchini insieme
tutta la “ricerca orfana” che non produce
popolare attraverso il voto online.
ai colleghi Paolo Bombelli e Chris Howe
redditi immediati ma forse, proprio per
La Prima Donna 2017 Federica
biochimici dell’Università di Cambridge
questo, non può essere lasciata senza
Bertocchini è l’esempio della difficoltà
la pubblicano su “Current Biology”
finanziamenti. B cod 51390
settembre 2017 · Italia a Tavola
105
Vino UN AUTOCTONO AL MESE
Aleatico, una storia confusa ma un gusto unico di Piera Genta Si tratta di un vitigno di remota coltivazione, la cui origine è dibattuta. Per alcuni autori, come Trinci (1738), sarebbe stato introdotto in Italia, in particolare in Puglia, dai Greci. A supporto di questa tesi, si pensa che l'antico nome Liatico o Liatica potesse derivare dal vitigno greco Liatiko, coltivato a Creta, conosciuto ed apprezzato già nel XVI secolo. Recenti studi condotti da Crespan e Milani (2001) hanno di-
Nostalgia di una buona tavola invernale con i vini di Le Potazzine e Gianfranco Fino
L
e settimane a cavallo tra la fine
rosse e caprino, maio-
di luglio e l’inizio di agosto sono
nese di pistacchio, se-
destinate davvero ad imprimersi
guito da una Crema di
nella memoria collettiva per la vampa
zucca su blu di bufala,
che fare con il vitigno greco Liatiko.
di calore che ha avvolto lo Stivale. Ag-
i suoi semi croccanti e
Non particolarmente diffuso, si tro-
grapparsi al ricordo di una meravigliosa
va in Lazio, principalmente nell’area
cena invernale vogliamo illuderci sia di
pane integrale, ha ca- di Guido Ricciarelli ricato di aspettative la successiva pre-
della Tuscia, e in Puglia; la sua terra
buon auspicio per una coda estiva spe-
sentazione dei rispettivi vini-bandiera. Ci
d’elezione resta l’isola d’Elba dove
rabilmente lunga ma meno asciutta, più
riferiamo al Brunello di Montalcino 2012
generalmente l'uva viene appassita.
fresca e, in breve, più a misura di piatto
ed al Salento Primitivo Es 2015. Due fuo-
Si trova nelle tipologie dolce, ven-
(e di bicchiere).
riclasse nel bicchiere che puntano, in un
mostrato che l’Aleatico ha un legame di parentela diretta con il Moscato Bianco, dal quale ha ereditato la sua inconfondibile aromaticità e nulla ha
demmia tardiva, passito o liquoroso.
Parliamo di un “ménage à trois”
caso, su una grazia e leggiadria rare per
È un vino generalmente di grande
andato in scena all’Hotel St Regis di Fi-
l’annata e, nell’altro, su una maestosità
renze con Valeria Piccini, membro Euro-
ed un’energia inarrivabili per la tipologia.
Toques e personalmente ai fuochi del
A tener loro testa gli splendidi Tortel-
Winter Garden by Caino. Ad esaltarne
li di coda di manzo su crema di topinam-
il menu degustazione ideato per l’oc-
bur e tartufo marzolino. Sorvoliamo per
casione i vini di Tenuta Le Potazzine e
questioni di spazio su cavalli di razza
Gianfranco Fino per un’inedita triango-
come Brunello 2010 ed Es Riserva 2013
lazione all’insegna delle tre "M" (Marem-
(serviti con il Petto e coscia di piccione,
ma, Montalcino, Manduria).
nocciole, uva e foie gras), sul fuoripro-
colore e consistenza. Il suo profilo aromatico risulta molto ampio, dal fruttato (amarena, marasca e prugna secca, piccoli frutti di sottobosco rossi e neri), al floreale (viola, rosa, peonia e genziana) allo speziato (chiodo di garofano, cannella ed erbe officinali) fino al ricordo, in chiusura, di cioccolato e cacao. L’ingresso al
106
DÉJÀ BU
palato è caldo, morbido ed armonico,
L’attacco con Rosso di Montalcino
gramma di un magistrale Brunello 2001
generalmente di grande persistenza,
2015 e Jo 2014, tanto diversi (un sangio-
in formato magnum e sulla sublime con-
lascia ricordi di amarena, fichi e frutti
vese ed un negroamaro) quanto plastici
clusione affidata ad Es + Sole 2012 con
rossi in confettura. B cod 51335
nell’abbinamento con il Carpaccio di vi-
Cioccolato, liquirizia e frutti esotici.
tello e tartare di manzo, ravioli di rape
B cod 51361
Italia a Tavola · settembre 2017
Vino
Nella mia attività, ogni «piccolo» dettaglio conta! Hellmann’s monodosi in vetro: qualità superiore per rendere speciale l’esperienza dei tuoi clienti Scopri di più su ufs.com settembre 2017 · Italia a Tavola
107
Birra
Birra artigianale, identità a rischio Entrano in gioco le multinazionali Tanti i marchi di birra artigianale che perdono la loro indipendenza, acquisiti dalle multinazionali. Kuaska dipinge il quadro della situazione, sottolineando quanto sia importante che il consumatore si tenga informato Lorenzo Kuaska Dabove
108
Italia a Tavola · settembre 2017
P
rima nel 2016 Birra del Borgo di cui si continua ancora a parlare, più recentemente
te i birrai. Cosa sta succedendo?
Toccalmatto che ha annunciato la sua
Sta semplicemen-
partnership con Caulier, il Ducato con-
te succedendo ciò
ferma la cessione del 35% delle sue
che avevo predet-
quote a Duvel, Birradamare sigla un
to nel 1996 quando Angelucci
accordo con Malson Coors. Il feno-
risposi
meno delle acquisizioni da parte delle
mente alla richiesta di “paternità” e di
multinazionali continua e sta destabi-
supporto da parte dei primi pionieri.
lizzando l’intero mondo della birra ar-
Avevo detto subito “prima o poi vi bus-
tigianale. In una prima analisi abbiamo
seranno alla porta le multinazionali”.
deciso di dare parola al volto della bir-
Sono stato Cassandra con vent’anni di
ra artigianale italiana, Lorenzo Kuaska
anticipo! Ed ecco perché forse provo
Dabove. Prossimamente sentiremo
meno dolore e più rassegnazione.
cosa hanno da raccontare direttamen-
di Giovanni
affermativa-
Quelli che decidono di “cedere”
Birra e stringere accordi come i suddetti, sono da mandare al patibolo? Patibolo no, quello lo invocano solo gli urlatori del web ma ognuno (addetti ai lavori o non) deve avere il diritto di comportarsi come meglio crede, ad esempio non comprando, non bevendo, non invitando ad eventi e così via. Un fattore però mi sembra doveroso ma quasi sempre trascurato: il conoscere i termini delle cessioni, fusioni, partecipazioni, prima di esprimere la propria opinione. Quando una realtà brassicola artigianale prende una decisione del genere, si può ancora considerare “artigianale”? Artigianale cosa significa? Indipendente mi piace di più. Per fare un esempio, se un consumatore decide di comprare e bere una Re Ale, lo può fare ma essendo conscio della perdita di indipendenza di Birra del Borgo. Perché l’interesse da parte delle potenze sembra si stia concentrando ora?
Quali sono i birrifici più appetibili?
dano dagli obiettivi di un birrificio. Se sono puramente di natura economica
Forse c’è sempre stato questo
Quelli di prima fascia verrebbe
l’acquisizione può essere un traguar-
interesse, solo ora si palesa per vari
da dire ma poi, vedendo come, pure
do da cui trarre certamente cospicui
motivi come la crescita, in media, del-
all’estero, anche birrifici di minor ap-
risultati, se sono dettate da una cresci-
la qualità ed inventiva delle birre arti-
peal siano finiti nelle grinfie delle mul-
ta del birrificio stesso che non vuole
gianali nonché la nascita di un nuovo
tinazionali, non escluderei nessuno.
sottostare ai tempi biblici del mercato
consumatore, esigente e competente
Le potenze hanno persone apposita-
vale lo stesso discorso.
più che la paura di veder ridotta, in
mente preposte alle strategie di ac-
modo significativo, la fetta di mercato.
quisto.
Se invece il birraio è “sentimentalmente radicale” la sua natura emo-
Quali sono le motivazioni che
E in tutto questo il consumatore
zionale è inamovibile, quandunque
spingono i nostri birrai a “vendere la
finale cosa capisce? Come è possibi-
fiocchino valigette colme di soldi. Qui
propria anima”? Davvero è solo una
le fare chiarezza nei suoi confronti?
però tutto cambia ed è facile dire “lui
questione di danari? Non lo so di preciso, chiederlo loro sembra servire a poco, ma posso im-
Il consumatore è fottuto per defi-
è un vero puro che non si è venduto”.
nizione! Si metta l’animo in pace e si
Non è questione di essere “venduti”
trasferisca ad Anderlecht.
(termine nauseante di cui si è abusato
putarlo principalmente alla scarsa ca-
Chi scrive pensa che gli estremi-
negli ultimi tempi) ma dove si vuole ar-
pacità e lungimiranza imprenditoriale
smi non abbiano mai giovato, si può
rivare. Due cose sono certe: la prima
che porta a non farcela più.
avere un credo ma i percorsi di ognu-
è che i nostri birrai sono troppo legati
no sono così cangianti che alcune
alle proprie creazioni per sputtanarle
dinamiche posso prendere forma an-
in mondo visione così facilmente. La
che laddove non ce lo si immagini. In
seconda è che d’altro canto il Re De-
questo caso trovo che le scelte dipen-
naro comanda sempre. B cod 51248
La loro autonomia rimane comunque immutata nel tempo? Nel tempo? Credo proprio di no e forse da subito!
settembre 2017 · Italia a Tavola 109
Birra
Lolipa Otus, morbida e fruttata con spiccati sentori di luppolo L
a Compagnia Britannica delle
per 21 anni il monopolio del commer-
sostanze acide an-
Indie Orientali (British East In-
cio nell’Oceano Indiano. Quest’ultima
tiossidanti.
dia Company), fino all’Atto di
importava spezie e materie prime
La
Unione del 1707 Compagnia inglese
dalle colonie asiatiche, ma nel viag-
è stata interpretata
delle Indie Orientali, nacque il 31 di-
gio di ritorno verso l’India riempiva la
senza dimenticare le
cembre 1600, quando la regina Elisa-
stiva di beni da rivendere ai coloni.
betta I d’Inghilterra accordò una “car-
Tra le varie merci c’era anche la birra.
radici. Vede l’impiego di Andrea Lupini di due malti - Pilsner
ta” o patente reale che le conferiva
Lolipa
Otus
La mitologia vuole attribuire la na-
e Kristall - e di tre tipi di luppolo - So-
scita delle Ipa (India pale ale) all’evo-
rachi Ace, El Dorado e Mosaic - che
luzione che le birre subivano durante
ne determinano un sapore legger-
i tre/quattro mesi di viaggio a causa
mente maltato e morbido, con profu-
dei cambiamenti di temperatura della
mi piacevolmente fruttati e una nota
traversata e degli sballottamenti subi-
erbacea marcata. La schiuma è fine
ti all’interno delle botti di rovere.
e compatta, aderente e persistente.
Si racconta che i coloni gradiro-
L’aspetto è ovviamente leggermente
no fuori misura questa birra
velato per la presenza dei lieviti e il
“modificata” a causa del
colore è un giallo oro leggermente
trasporto definendola la
ramato.
migliore mai bevuta da
Al naso si percepiscono vaga-
quelle parti e dando inizio
mente i profumi dei malti mentre
a quella che sarebbe di-
spiccano i sentori di luppolo usati che
ventata una vera e propria
ricordano frutti quali pompelmo rosa,
leggenda.
limone, melone e frutta secca. In boc-
In modo più verosimile,
ca sorprendono gli aromi morbidi con
è corretto pensare che le
un distinto sentore fruttato e citrico,
Ipa siano nate in quanto
tipici dei luppoli impiegati. Aromati-
la quantità maggiore
camente è molto fine e gradevole.
di luppolo presen-
Le note emergenti sono floreali e ci-
te permetteva alle birre stesse di potersi meglio
triche. Disponibile in bottiglie da 33 e 75
conservare
cl e nell’innovativo fusto Poly Keg. Lo-
durante
lipa è prodotta e distribuita dal Birrifi-
il lungo viaggio,
cio Otus di Seriate (Bg). B cod 51371
proprio grazie alle proprietà di conservazione intrinseche di questo fiore che contiene
110
Italia a Tavola · settembre 2017
Birrificio Otus via Rumi 7 - 24121 Seriate (Bg) Tel 035 296473 www.birrificiootus.com
Birra
Menabrea a fianco dei runners
nelle corse sui sentieri di montagna
«C
rediamo nell’etica dello
2017, il Tor des Géants è la nota corsa a
Per Birra Menabrea tali partnership,
sport e nei suoi valori»,
piedi in ambiente naturale, che percorre
che seguono le sponsorizzazioni di altre
dichiara Franco Thedy,
i sentieri delle Alte Vie 1 e 2 della Valle
due gare organizzate da VdA Trailers - il
quinto discendente della dinastia Mena-
d’Aosta con partenza ed arrivo nel Co-
Tor des Châteaux e il Gran Trail Courma-
brea-Thedy e attuale amministratore de-
mune di Courmayeur (Ao). Il percorso di
yeur, disputate rispettivamente dal 12 al
legato di Birra Menabrea, marchio biel-
circa 330 km e con un dislivello positivo
14 maggio e l’8 e 9 luglio scorsi - nasco-
lese riconosciuto a livello internazionale
di circa 24.000 metri, attraversa il territo-
no dalla volontà di supportare iniziative
per la qualità dei suoi prodotti. «Da tre
rio di 34 comuni. La gara si svolge in una
in linea con i valori che contraddistinguo-
anni siamo partner del Tor des Géants, la
sola tappa, velocità libera, in un tempo li-
no l’azienda: impegno, serietà, passione
corsa a piedi sui sentieri più affascinante
mitato, in regime di semi-autosufficienza.
e promozione del territorio.
e impegnativa al mondo. Una collabora-
Accanto al Tor des Géants, da
«Quest’anno - conclude Thedy - ab-
zione di cui siamo particolarmente orgo-
quest’anno c’è anche il Tot Dret, che si
biamo deciso di sponsorizzare le più im-
gliosi: sia per chi partecipa alle gare con
correrà dal 13 al 15 settembre 2017. È un
portanti gare di trail-running, in cui umiltà,
impegno e sfida personale, che per l’or-
trail di 130 km e 12.000 metri di dislivello
costanza e allenamento sono valori vin-
ganizzazione, grazie alla quale si valoriz-
positivo, che parte da Gressoney e ar-
centi». B cod 51454
zano e fanno conoscere gli splendidi pa-
riva a Courmayeur percorrendo il tratto
esaggi del territorio. Un connubio che si
finale della gara più famosa. Un’occasio-
è dimostrato vincente. Birra Menabrea è
ne imperdibile per chi vuole cimentarsi
ormai l’integratore preferito dai runners».
in un endurance trail “corto” e vivere la
A calendario dal 10 al 17 settembre
Birra Menabrea via Ramella Germanin 4 - 13900 Biella - Tel 015 2522320 www.birramenabrea.com
stessa magia del Tor.
settembre 2017 · Italia a Tavola 111
Birra
112
Italia a Tavola ¡ settembre 2017
Birra
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola 113
Birra
LUPPOLO AUTOCTONO ITALIANO, CI SIAMO. SARANNO TRE LE VARIETÀ DISPONIBILI
A
114
FILIERA BRASSICOLA PIÙ SOSTENIBILE VIA AL PROGETTO LUPPOLO.IT
Marano sul Panaro (Mo) si è
distretto “tradizionale” come nel caso
tenuta, lo scorso luglio, la Wild-
di Germania, Gran Bretagna e Boemia.
D
Hopfest 2017, appuntamento di rilievo
Trattasi di tre selezioni 100% italiane
Luppolo.it che è stato affidato dal mi-
in cui si tenta di fare il punto dello sta-
indigene, che in due casi derivano da
nistero delle Politiche agricole nelle
to dell’arte relativamente al luppolo in
specie importate, ma risalenti al periodo
mani del Crea (Consiglio per la ricer-
Italia. A tener le fila sono l’amministra-
in cui a Marano si erano seminate delle
ca in agricoltura e l’analisi dell’eco-
zione comunale, Università di Parma
piante (nel lontano XVII secolo).
nomia agraria). L’obiettivo, comune
e Italian Hops Company, quest’ultima
Come si evince da un’analisi dell’esper-
a molte associazioni e produttori, è
costituente l’elemento propriamente
to Simone Cantoni la Futura (4.1% in alfa
quello di incrementare la sostenibili-
imprenditoriale del percorso in atto.
acidi, 3.2% in beta acidi) presenta aromi
tà e la competitività della filiera bras-
Molto più che analisi della situazione
erbacei, speziati e terrosi, l’Aemilia (3.8%
sicola nazionale.
attuale, sono infatti finalmente in arri-
in alfa acidi, 2% in beta acidi) produce
Attraverso il miglioramento competi-
vo le tanto attese prime tre varietà di
coni dal “naso” speziato, floreale, er-
tivo e qualitativo delle materie prime,
luppolo autoctono italiano. Si tornerà
baceo e ancora una volta terroso (lo si
il Crea coordinerà le attività per re-
a parlare concretamente della pianta
è indicato come una sorta di Fuggles
alizzare una filiera della birra artigia-
rampicante tanto cara ai birrai grazie
nostrano), il Mòdna (7.18% in alfa acidi,
nale 100% made in Italy. Ad oggi le
ad una lista di varietà autoctone va-
3.69% in beta acidi) risponde con un
materie prime sono quasi interamen-
lide e in grado di apportare valore
arco olfattivo di tipo resinoso, agrumeto
te importate dall’estero e un circuito
aggiunto alle produzioni brassicole
e erbaceo.
italiano di coltivazione del luppolo
nazionali.
Una notizia molto importante per il mon-
potrebbe contribuire alla diffusione
Da settembre, immediatamente dopo
do brassicolo dello stivale, nonostante
di una diversa qualità delle stesse
il raccolto tardo-estivo, saranno già
ora si debba verificare la qualità e il pro-
materie prime e del prodotto finale.
sul mercato le piccole quantità per
filo in produzione dei luppoli in questio-
Sarebbe l’unicità e la particolarità
ora previste. Al momento si tratta
ne da parte dei birrai. Attendendo che il
della geomorfologia del territorio na-
di tre cultivar, con tanto di nome già
tocco made in Italy diventi presto rico-
zionale, in soldoni il “terroir” italiano,
registrato (Futura, Aemilia e Mòdna),
noscibile facciamo un grande brindisi
a caratterizzare gli ingredienti di una
pronte a dar vita ad un vero e proprio
alla birra italiana! (G.A.) B cod 51199
birra tutta italiana. (G.A.) B cod 51139
Italia a Tavola · settembre 2017
opo una buona dose di studi è finalmente nato il progetto
Birra
CAULIER, 10 ANNI DOPO LA RINASCITA COLLABORAZIONE CON TOCCALMATTO
C
DA HIBU LA BEERLINER DISSETANTE E FUORI DAGLI SCHEMI, ANIMA ACIDA E LEGGERA
aulier rispetta la tradizione del-
prattutto) per produrre una gamma di
le più antiche brasserie bel-
birre a basso contenuto di zucchero,
È
ghe. Eric Coppieters, nel gennaio
completamente naturali in cui tutti i car-
Hibu imbottigliata fra luglio e ago-
2008 ha deciso di adottare questo
boidrati presenti inizialmente nella birra
sto. Avevamo già parlato delle cre-
marchio in disuso, rilanciandolo e
vengono trasformati in alcool. Questa
azioni “fugaci” del birrificio Hibu,
continuando a far vivere una par-
singolare tipologia che porta ad una
le birre prodotte una volta l’anno,
te del patrimonio della storia belga.
percentuale di zucchero vicino allo
ricette che Raimondo crea per due
Oggi la società belga Caulier Sugar
zero (inferiore a 0,5 g/100 ml), la rende
mesi durante le quattro stagioni (in
Free, a distanza di neanche 10 anni è
singolare e riconoscibile.
questo caso luglio e agosto): bene,
già pronta per un’operazione impor-
Coppieters, ceo di Caulier Sugar Free,
questo è il momento di Beerliner. Il
tante come quella di intensificare la
giustifica questo approccio per rimane-
birraio è riuscito a tirar fuori dal ci-
collaborazione con il birrificio italiano
re vicino ai suoi mercati. «È una garan-
lindro una birra di frumento chiara e
Toccalmatto in modo da concentrare
zia per rendere i sapori della birra saturi
dissetante pronta per essere bevuta
l’intera produzione e lo sviluppo del-
e freschi, la produzione è attualmente
a secchi. La Beerliner ha un aroma
le birre Caulier destinate al pubblico
di 10mila hl e l’Italia è il principale mer-
acidulo con note abbastanza frutta-
italiano negli stabilimenti di Fidenza.
cato di sbocco con 6mila hl». (G.A.)
te che possono aumentare durante
Caulier è conosciuto anche (e so-
B cod 51186
la maturazione. (G.A.) B cod 51126
ARRIVA LA THOMAS HARDY’S ALE 2017 LA BIRRA INGLESE ATTESA CON CURIOSITÀ
in arrivo la nuova birra “Beerliner”, quarta fugace di casa
mesi di fermentazione e maturazione in tank, la nuova annata è pronta per essere messa in bottiglia a rifermentare pazientemente per qualche altra settimana
N
on è facile da trovare, tanto meno
prima di essere lanciata sul mercato.
da assaggiare. La Thomas Har-
La Vintage 2015 è sparita in men che
dy’s Ale, etichetta che ha fatto la storia
non si dica e gli appassionati stanno
della birra inglese e mondiale, è tornata
aspettando di poter avere tra le mani
a vivere con le annata 2015 e 2016 du-
questa nuova terza edizione. La Thomas
rante le ultime due stagioni. E finalmen-
Hardy’s Ale fu prodotta per la prima volta
te anche l’edizione 2017 della Thomas
nel 1968 all’interno della birreria Eldridge
Hardy’s Ale sta per vedere la luce: dopo
Pope. (G.A.) B cod 50845
settembre 2017 · Italia a Tavola 115
Caffè
Caffè del Caravaggio sostiene il valore della cialda ecologica giche, perfette per conservare il gusto, l’aroma e la freschezza di un caffè appena tostato, incredibilmente facili da utilizzare e ideali per offrire un’ampia varietà di scelta. Le cialde in filtro carta, infatti, sono totalmente compostabili e all’interno racchiudono un caffè macinato con un macinino professionale, tenuto costantemente pulito e controllato (cosa che non sempre avviene per i normali macinini utilizzati nei locali). Anche la perfezione della macinatura è controllata con strumenti ad alta precisio-
20-24 ottobre
Pad. 22 Stand R15
S
ne e verificata con estrazioni tramite macchina tradizionale. All’interno di ogni cialda, il caffè viene pressato da un sistema che garantisce sempre lo stesso grado di pressatura, in modo che la qualità dell’espresso estratto sia
in dalla sua nascita Caffè del
dell’ambiente.
sempre costante, indipendentemente
Caravaggio ha scelto una
Tutto questo è stato possibile gra-
dall’operatore che prepara il caffè. In-
strada ben precisa: affacciar-
zie alla selezione delle migliori miscele
fine, il caffè macinato subito dopo es-
si al mondo Horeca con l’ambizioso
e monorigini 100% pura Arabica, all’in-
sere stato torrefatto, viene sigillato in
obiettivo di dedicare al momento del
novativa tecnologia intelligente della
atmosfera controllata, per mantenere
caffè espresso, simbolo del gusto ita-
macchina progettata esclusivamente
intatti freschezza, gusto e aroma fino al
liano, la giusta attenzione, dignità e
per il Caffè del Caravaggio, facile da
momento dell’estrazione. Non dimenti-
importanza, trasformandolo in un’e-
usare e semplice da gestire, e alla
chiamo, infatti, che il caffè è un prodot-
sperienza a “valore aggiunto”, capace
scelta, sempre più apprezzata tra risto-
to delicato che perde le sue proprietà
di soddisfare le richieste del cliente più
ratori e consumatori, di racchiudere le
organolettiche a contatto con l’aria,
esigente e posizionarsi sul mercato
più pregiate monorigini di pura Arabi-
con ripercussioni negative sul gusto
con un prodotto innovativo e amico
ca in cialde compostabili 100% ecolo-
finale.
116 Italia a Tavola · settembre 2017
La cialda in carta presenta ulteriori
un servizio in più al cliente, ovvero la
A parte la fase iniziale di riscalda-
vantaggi che non troviamo in altre solu-
possibilità di scegliere, tra una selezio-
mento, che dura solo 1 minuto, la mac-
zioni, come ad esempio nelle capsule
ne di caffè, quello che preferisce oppu-
china di Caffè del Caravaggio ha poi un
in plastica o in alluminio. Innanzitutto,
re quello che meglio si abbina ai piatti
consumo bassissimo - circa 40 W/h -
l’estrazione del caffè dalla cialda è
gustati.
praticamente quasi come un computer;
esattamente come quella del bar, faci-
Per rendere ancora più pratico l’u-
questo grazie alla gestione software
litata anche dalla quantità di caffè pre-
tilizzo della cialda, Caffè del Caravag-
particolare della modalità di risparmio
sente, 7 grammi per cialda, il requisito
gio ha brevettato la macchina del caffè
energetico e alle speciali caldaie svi-
standard per un vero espresso italiano,
innovativa, facile da usare, comoda e
luppate appositamente per Caffè del
mentre nelle capsule spesso se ne tro-
capace di erogare un caffè pratica-
Caravaggio.
va meno di 5 grammi.
mente perfetto. In che modo? Grazie al
Grazie a questi due elementi - la
Il caffè espresso estratto è anche
microcomputer che regola la macchina
cialda in carta e la macchina innovati-
più salutare: il caffè viene estratto a una
stessa e tiene sotto controllo tutti i fat-
va - Caffè del Caravaggio porta avanti
temperatura di 90°C, ma non entra in
tori determinanti.
il suo progetto e si avvicina sempre di
contatto con alluminio o plastica come
La macchina, infatti, è in grado di
più all’obiettivo di dare al caffè un ruo-
nelle capsule, evitando così i problemi
controllare temperatura, pressione e
lo di spicco anche nella ristorazione,
di furani e ftalati, elementi nocivi per
tutti gli altri parametri di estrazione,
come degna e gustosa conclusione
l’organismo. La plastica e l’alluminio
assicurando una perfezione costante,
di un menu e, soprattutto, come “plus”
con cui sono fatte le capsule, inoltre,
caffè dopo caffè, mentre la velocità -
per il cliente, oggi sempre più consape-
portano anche problemi di smaltimen-
solo 1 minuto di tempo e la macchina è
vole, nel rispetto del prodotto d’origine
to, tant’è che questi prodotti sono stati
pronta per il primo caffè - libera dall’im-
e attento alla salvaguardia dell’ambien-
messi al bando nel 2016 in tutti gli uffici
pegno di avere la macchina sempre
te. B cod 51485
pubblici della città di Amburgo; la carta
accesa, permettendo un risparmio di
delle cialde, invece, le rende compo-
tempo e anche un notevole risparmio
stabili e quindi a basso impatto ambien-
di energia: la macchina, infatti, ha con-
tale. Questo tipo di confezionamento,
sumi di energia ridottissimi rispetto a un
inoltre, consente al ristoratore di offrire
sistema tradizionale.
Caffè del Caravaggio via Piemonte 5/11 - 24052 Azzano San Paolo (Bg) - Tel 035 688111 www.caffedelcaravaggio.it
settembre 2017 · Italia a Tavola
117
Bevande ¡ xxx
118 Italia a Tavola ¡ settembre 2017
xxx ¡ Bevande
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
119
Caffè
Il caffè a fine pasto non deve deludere
Xelecto è garanzia di qualità Il sistema dedicato alla ristorazione professionale che offre una vasta scelta di espressi, presenta a Host la sua ampia gamma di miscele esclusive per tutti i gusti
C
affè Molinari si presenta alla fiera Host con le novità che riguardano Xelecto, l’unico
sistema dedicato al canale della ristorazione che offre una vasta scelta di espressi. Tra tradizione e innovazione, è difficile non accorgersi che l’espresso servito al ristorante spesso non è la degna conclusione di un ottimo pasto. Parliamo di un espresso di qualità, l’essenza prima di un caffè. Una riflessione critica che non si ferma solo alle pizzerie o trattorie - quindi alla maggioranza - ma anche ai locali stellati e ai nuovi format della ristorazione, dove tutto è perfetto, ma il caffè spesso non è all’altezza. Xelecto è stato pensato e concepito per gli operatori professionali della ristorazione, con due obiettivi: un prodotto monoporzionato e ad alta grammatura che sia facile e veloce da utilizzare; e mantenere integri il gusto e la qualità del caffè, consentendo di avere l’aroma protetto all’origine. Ogni espresso Xelecto ha infatti caratteristiche organolettiche uniche e distintive, per regalare ai
20-24 ottobre
propri clienti un’esperienza sensoriale
Pad. 18 Stand A70 B69
I Classici sono sempre molto gra-
completa ad ogni sorso. diti. Xelecto propone diverse miscele, tra le quali un 100% Arabica, delicato e gradevolmente acidulo, e ovviamente
120 Italia a Tavola · settembre 2017
Caffè La semplicità d’uso e la praticità sono stati i primi criteri per questo ambizioso progetto, che viene costantemente adattato per dare un servizio puntuale al nuovo operatore Xelecto. Alcuni dei vantaggi che l’operatore può ottenere sono: una vasta scelta tra caffè; una sola macchina, anche per orzo e ginseng; un servizio rapido e pulito con la massima efficienza energetica, nessuno spreco, manutenzione minima; un menu personalizzato per il locale ricco di caffè e golosità; una serie di modelli di macchine leggere, concepite in base ai consumi del locale, che possono essere richieste anche in conto comodato. La semplicità dell’utilizzo del sistema Xelecto non rende inoltre necessail Deca, una delle scelte più richieste in
zione che ha le idee chiare su ciò che
ri training iniziali per l’operatore o il ca-
questo formato dai professionisti della
vuole degustare.
meriere addetto (che spesso cambia,
ristorazione.
Tra le diverse opzioni, il professio-
per le leggi del turnover), il quale riesce
Trend in crescita per il Biologico:
nista della ristorazione può scegliere
a servire alla fine di un pasto eccellente
Caffè Molinari investe da anni in questo
inoltre qualità di caffè e Cru monorigine
un prodotto all’altezza, senza la minima
comparto e ha predisposto per il siste-
selezionati in ogni continente (Kenya,
perdita di tempo.
ma XO una miscela Bio che incontri il
Guatemala e India) o golosi Espressi
Buona tradizione e innovazione
gusto dei consumatori, che sono sem-
Aromatizzati, per solleticare il palato o
nella giusta direzione, quindi, con l’o-
pre più attenti nei confronti del prodotto
guarnire un dessert (Zenzero e Cannel-
biettivo di un espresso perfetto. A un
che trovano nella tazzina. Molti richie-
la, Cacao e Arancia, Cardamomo, Noc-
anno dal lancio, gli operatori che hanno
dono infatti non solo un prodotto sicuro
ciolato). A completare la gamma una
inserito questa offerta nei propri eserci-
per la bontà, ma costanti informazioni
serie di Solubili classici ma dall’utilizzo
zi sono stati più di 2mila, attratti anche
sulla provenienza e filiera del caffè. Una
frequente, come il Ginseng, il classico
da un kit di comunicazione che preve-
scelta etica e di gusto per una genera-
Orzo Italiano, il Mokaccino.
de soluzioni per tutte le superfici del locale, dai sottotazza ai menu personalizzati, con le informazioni dettagliate sul prodotto. Potreste essere tra quelli che presentano a fine pasto il Menu degli Espressi Xelecto, che viene stampato ad hoc secondo le miscele che sceglie il ristorante. B cod 51455 Caffè Molinari via Francia 20 - 41122 Modena Tel 059 3279111 - www.xelecto.it Numero verde 800 013855
settembre 2017 · Italia a Tavola
121
Caffè
Cialde meglio delle capsule Rispettano salute e ambiente e alluminio, correndo il rischio di essere contaminato da agenti chimici dannosi per l’uomo. Un recente studio condotto in collaborazio- di Cristiano Canali ne con il Cnr da Carlo Foresta, ordinario di Endocrinologia all’Università degli Studi di Padova, ha evidenziato una piccola presenza di ftalati in tutte le capsule di caffè testate, incluse quelle realizzate con materiale biodegradabile. Benché le concentrazioni rilevate rientrino nei limiti consentiti, è bene ricordare che svariate
D
ricerche internazionali hanno indicato a anni gli appassionati di caf-
non raggiunta dalle capsule (in com-
gli ftalati come importanti responsabili
fè espresso si trovano a fare
mercio se ne trovano alcune con 5 o 6
dell’aumento dell’infertilità maschile ne-
i conti con cialde e capsule,
grammi). Oltre al fattore “qualità”, sono
gli ultimi decenni.
due metodi di confezionamento mono-
emersi nel tempo due grandi problemi
Senza alcun dubbio, quindi, il con-
dose apparentemente simili ma, in real-
legati all’uso delle capsule nell’industria
sumo di caffè in cialde biodegradabili è
tà, profondamente differenti. Gli esperti
del caffè e rientrano pericolosamente
la scelta migliore per chiunque preten-
e i cultori della bevanda più amata da-
nelle categorie “ambiente” e “salute”.
da massima qualità e zero problemi.
gli italiani hanno oggi tutti gli elementi
Le capsule in plastica e alluminio
a disposizione per emettere un unico,
sono difficilmente smaltibili: nel 2016
incontestabile verdetto: le cialde batto-
la città di Amburgo, in Germania, le ha
no le capsule sotto ogni punto di vista.
vietate per legge in tutti gli uffici pub-
Il vero caffè espresso italiano, per defi-
blici all’interno di un piano di riduzione
nirsi tale, deve essere estratto da mac-
dell’inquinamento ambientale. I primi
chine professionali a 9 bar di pressione
esemplari di capsule bio esistono già,
e, tra i due tipi di confezioni, solamente
ma le cialde a filtro carta interamente
le cialde possono garantire questo pre-
compostabili e biodegradabili rappre-
requisito tanto essenziale quanto fur-
sentano da anni la soluzione più ecolo-
bescamente ignorato da alcuni grandi
gica in commercio.
marchi nazionali.
Anche in ambito “salute” le capsu-
La perfetta quantità di caffè neces-
le escono piuttosto male dal confronto:
saria a garantire un espresso a regola
durante il confezionamento e l’estra-
d’arte è di 7 grammi, dose rispettata
zione ad alta temperatura, il caffè entra
senza problemi dalle cialde ma, a volte,
inevitabilmente in contatto con plastica
122 Italia a Tavola · settembre 2017
B cod 51493
xxx ¡ Bevande
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
123
Tendenze
Proposte irresistibili in caffetteria con la nuova linea MEC3 In Cups MEC 3 In Cups Coffee è il nome del-
20-24 ottobre
Pad. 10 Stand C68 D75
la seconda linea, con la quale si entra nel core business della caffetteria, ossia nell’ambito delle variazioni di caffè che si possono offrire alla clientela. E se il prodotto principale è “Quella”, la prima e originale crema spalmabile per la gelateria, in tutte le sue più golose sfumature (da Quell’altro a Quella Peanut e Pistacchio, da Quello a Quell’altra), allora il successo è sicuramente garantito! Da usare direttamente come ingrediente di specialità calde o fredde, o anche per aromatizzare le schiume nella prepara-
S
zione di cappuccini e panna montata. i alza il sipario su una nuova, en-
assaporare l’estate tutto l’anno. Grazie
Cosa dire poi della possibilità di mixare
tusiasmante stagione di gusto
all’impiego di otto referenze “GranFrutta
una bevanda aromatizzata al caramello
e dolcezza! MEC3, l’azienda le-
- il meglio della Frutta”, la linea con solo
(con Quello) con panna aromatizzata alla
ader nella produzione di ingredienti per
materie prime selezionate, con un’alta
Quella Peanut? E le combinazioni sono davvero tante e tutte buonissime.
la gelateria artigianale e la pasticceria,
percentuale di frutta per garantire uno
debutta in caffetteria portando la quali-
standard qualitativo alto e costante nel
Infine, la proposta si completa con
tà e l’innovazione dei suoi prodotti in un
tempo, senza emulsionanti, senza grassi
MEC3 In Cups Gelato, ossia due ricette
contesto dal fascino antico. Dal punto di
vegetali e senza glutine, si possono rea-
di gelato soft pensate in particolare per
vista culturale, i caffè sono dei centri di
lizzare Smoothie di altissima qualità che
la caffetteria: un soft Cookies, al gusto
intrattenimento sociale in cui le persone
garantiscono ai locali un eccellente livel-
del celeberrimo gelato al biscottino, e un
possono conversare, leggere, ascolta-
lo di servizio. Gli stessi prodotti possono
soft Quella che nulla hanno a che vede-
re musica passando il tempo piacevol-
essere facilmente impiegati nella mixo-
re con quanto presente oggi sul merca-
mente. È proprio da questi presupposti
logy, per fare cocktail classici e creativi,
to, per consistenza e golosità. Proposte
che ha preso forma “MEC3 In Cups”,
alcolici o analcoli. La ricetta base degli
uniche e ricche di sapore che aumen-
una linea di prodotti dedicata al canale
smoothies prevede l’unione di Gran-
teranno l’appeal di ogni caffetteria, tra-
coffee shop, che si propone di ampliare
Frutta, ghiaccio, acqua o latte a seconda
sformandola in un luogo pieno di gusto
ulteriormente l’offerta del punto vendita
del tipo di frutta utilizzata. Ma si posso-
e fascino. Il paradiso dei golosi non può
con tre proposte uniche, originali, accat-
no creare ricette via via più strutturate a
più attendere! B cod 51475
tivanti e assolutamente gustose: MEC3
seconda delle esigenze e delle diverse
In Cups Smoothies & Cocktail, MEC3 In
expertise. Anche il packaging è stato
Cups Coffee e MEC3 In Cups Gelato.
studiato ad hoc, con formati più piccoli
MEC3 In Cups Smoothies & Cocktail è certamente la linea più fresca, per
124 Italia a Tavola · settembre 2017
e maneggevoli rispetto a quelli destinati alla gelateria.
MEC3 via Gaggio 72 - 47832 San Clemente (Rn) - Tel 0541 859411 www.mec3.com
xxx ¡ Bevande
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
125
Da Acque Minerali d’Italia
7 esclusive “perle” per la ristorazione D
iverse per origini territoriali
Non a caso per Acque Minerali d’I-
Con questa gamma Acqua Minerali
e gusto, le acque che la hol-
talia il vetro rimane un elemento fonda-
d’Italia è il principale riferimento nazio-
ding della famiglia Pessina
mentale: curata nella forma, ma anche
nale per il canale Horeca, capace di
propone al canale Horeca formano una
nell’etichetta, la bottiglia in vetro si abbi-
offrire l’acqua minerale ideale in base ai
“carta delle acque” davvero articolata,
na agli altri elementi che compongono
gusti, ai bisogni e alle necessità. Il tutto
senza paragoni per raffinatezza ed ele-
il servizio di qualità, diventando un ele-
accompagnato da un servizio distributi-
ganza. Uno stile “da sommelier” che na-
mento di raffinatezza sulla tavola. Nello
vo di prim’ordine: capillare e fortemente
sce dalla cura per il design delle bottiglie
stesso tempo la ristorazione chiede
collaborativo con il ristoratore, in ogni
e per la creatività delle etichette, ideali
maggiore praticità: ecco quindi l’arrivo
particolare. Lo dimostra anche la nuova
per mettere in risalto l’assoluta qualità di
anche di un Pet “dedicato”, pensato
edizione della Reservation Book di Ac-
sette acque tutte di eccellenza.
proprio per rispettare le caratteristiche
que Minerali d’Italia, utile ed elegante
dell’immagine di prestigio del settore.
agenda delle prenotazioni. Anche que-
Grazie infatti alle caratteristiche distintive delle tre master brand Norda,
La strategia del Gruppo comprende
sto omaggio al ristoratore è caratterizza-
Sangemini e Gaudianello, e delle poten-
una gamma di prodotti sempre più am-
ta per il 2018 dall’immagine dal significa-
zialità produttive e commerciali di ben 8
pia ed efficace, dove un ruolo chiave ha
tivo abbinamento fra la carta delle acque
stabilimenti sul territorio nazionale (4 al
anche l’aspetto “km zero”. Da ricordare
e la preziosità delle perle. B cod 51503
nord, 2 al centro e 2 al sud) e 27 linee
poi Sangemini, “l’acqua alimento”. Brand
di imbottigliamento in vetro e Pet, Acque
storico del settore, Sangemini è prota-
Minerali d’Italia Spa si colloca ai vertici
gonista di un rilancio e di un riposiziona-
nel settore anche per quanto riguarda
mento basato sulle caratteristiche distin-
l’offerta alla alta ristorazione.
tive di questa acqua veramente unica.
126 Italia a Tavola · settembre 2017
Acque Minerali d’Italia via inverigo 2 - 20151 Milano Tel 02 33000177 www.acquemineraliditalia.it
xxx ¡ Bevande
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
127
Distillati
È TEMPO DI RUM
Una distilleria nell’Oceano Indiano I rum Savanna apprezzati nel mondo S
iamo sull’isola di Reunion, si-
dell’annessa distilleria solo nel 1876.
anni ’50, e un piccolo
tuata nell’Oceano Indiano a
Nel 1900, grazie al nuovo proprietario
pot still. Con questa
ridosso della grande isola di
Emile Hugot, diventa l’azienda di rife-
attrezzatura riesce a
Madagascar. È stata di proprietà fran-
rimento per la produzione di zucchero
produrre sia rum tra-
cese, poi inglese, poi è tornata alla
di canna sull’isola. Nel 1950 costruisce
ditionel dalle melasse
corona francese e dal 1958 diviene
una nuova distilleria a Saint Paul dove
ufficialmente provincia e dipartimento
viene potenziata e migliorata la produ-
che elegantissimi rum di Davide Staffa agricoli; da segnalare
d’Oltremare della Francia. Bellissima
zione del rum.
anche un tipo di rum a lunga fermenta-
piccola isola verdeggiante coltivata
Nel 1992 cambia la compagine del-
massicciamente a canna da zucchero
la proprietà; per migliorare la produtti-
fin dalla fine del 1600.
vità nasce una importante sinergia con
Gli invecchiamenti vengono effet-
zione molto ricco di esteri denominato Intense.
Qui ora sono attive solo 3 distil-
la Ctbr, azienda che produce energia
tuati in barili di rovere usati ex-bou-
lerie, Isautier a Saint-Pierre, Rivière
dallo smaltimento delle bagasse, così
rbon, ma da pochi anni stanno utiliz-
du Mat a Saint Benoit e Savanna.
la distilleria viene spostata e incorpo-
zando anche botti, barili e barrique
Quest’ultima nasce a saint Denis
rata nell’area produttiva di Saint Andrè
usati per Cognac, Porto, Sherry e Mu-
come azienda produttrice di zucche-
a Bois-Rouge. Oggi la distilleria utilizza
scadel per dare nuove fisionomie ai
ro al principio del XIX secolo, mentre
moderni colonne di distillazione, un
propri rum sempre più apprezzati nel
ci sono le prime tracce della nascita
vecchio alambicco di rame Savalle
mondo. B cod 51532
128 Italia a Tavola · settembre 2017
Distillati
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
129
Salute
Una buona cucina segue la stagionalità Con l’autunno spazio a uva e cardamomo U
no tra i fondamenti da rispet-
quello nero (o cardamomo nepalese),
alla colecisti e farmaci
tare per una cucina funziona-
ma entrambi hanno le stesse proprietà
antiaggreganti. In cuci-
le è sicuramente la stagiona-
antinfiammatorie che agiscono positiva-
na per il suo gusto fre-
lità. A fine estate, se il tempo sarà stato
mente sul sistema gastroenterico, circo-
sco, balsamico ma non
molto clemente, sarà possibile trovare
latorio e urinario. Pochi semi aiutano ad
invadente può essere
ogni sorta di frutta e verdura ma sarà
alleviare il gonfiore addominale, l’infiam-
l’uva a far da padrona, che sia bello o
mazione delle gengive ed il mal di gola.
abbinato a tutti piatti, di Milly Callegari sia dolci che salati.
brutto tempo! Molti sono i nutrienti e gli
Il “No” però a tutte le patologie legate
B cod 51524
elementi che compongono un acino d’uva, ma differente è la concentrazione di questi, che variano secondo la tipologia e l’azione degli agenti esterni. In linea di massima troviamo sempre: vitamine come la A, gruppo B, la C, polifenoli, resveratrolo (soprattutto nel tipo nero), sali minerali come ad esempio K, Ca, Fe, Mg, Mn, tannini (nella buccia), zuccheri semplici facilmente assimilabili. Solo qualche curiosità: pare che applicare succo d’uva su herpes simplex ne velocizzi la guarigione; la dieta che prevede il solo consumo di uva come alimento di una intera giornata si chiama ampeloterapia, ma attenzione: non è una cura o un rimedio per l’obesità. Il bollino rosso è soprattutto per chi ha problemi di diverticolosi, mentre l’uva passa è vietata per chi soffre di diabete poiché gli zuccheri si concentrano. È questo il periodo giusto per preparare il nostro apparato digestivo a sostenere pasti più calorici, più proteici, dalle molecole più difficili da degradare ed assimilare con conseguente accumulo nel tratto gastroenterico. L’uso del cardamomo a mio avviso può essere una buona scelta per ovviare a questo inconveniente. Due sono i tipi di cardamomo più conosciuti: quello verde e
130 Italia a Tavola · settembre 2017
Pere, uva, cardamomo e liquirizia Una preparazione difficile da collocare in una specifica categoria culinaria come vuole la tradizione, piuttosto, come io preferisco definirla, si tratta di una ricetta passe-partout. Può essere abbinata come una mostarda a carne (un bollito misto), pesce (rana pescatrice, salmone) o formaggio (Stilton, pecorino); ad una torta o biscotto con gelato o meringa per definire un dessert o, per restare in tema “uva” solamente irrorando le pere con un vino da dessert o rosso corposo! INGREDIENTI: 1 pera, 1 cucchiaino di liquirizia in polvere o liquida, 2 bicchieri di zucchero di canna liquido, 4-5 semi di cardamomo, 20 acini di uva nera, xantano o gomma xantana (0,5-1% del peso del prodotto a cui si aggiunge). PREPARAZIONE: pelare la pera e dividerla a metà. Mettere in sacchetto per sottovuoto o per cottura in forno (l’importante è che resista alla cottura). Aggiungere zucchero liquido, la liquirizia ed il cardamomo, sigillare e lasciar riposare in frigo per circa 1 ora. Quindi cuocere a 60°C in forno per 2 ore se si sono utilizzati i sacchetti, in bagno termoregolatore se si dispone dell’apparecchio adatto, oppure a vapore per 40 minuti. Montare il liquido ottenuto dalle pere aggiungendo lo xantano o gomma xantana (0,5% del peso) e poco olio versato a filo fino ad ottenere un composto cremoso. Tagliare a metà gli acini d’uva e passarli in padella leggermente unta in modo da caramellarne la superficie. Servire i vari elementi uno vicino all’altro, come un percorso in modo da poter distinguere le varie consistenze, i sapori ed i contrasti.
Salute
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
131
foto Andrea Di Lorenzo
Locali
All’Oro, l’evoluzione continua a Roma
Di Giacinto, cucina con hotel a “6” stelle di Alberto Lupini
C
i sono famiglie di ristoratori che hanno aperto relais o che dalla tradizione di albergatori
hanno fatto nascere un ristorante stellato. Riccardo Di Giacinto, insieme alla moglie Ramona Anello (compagna nella vita e nel lavoro) hanno però un primato: attorno al successo del ristorante stellato All’Oro (nome evocativo di una cucina radicata nella storia e della tradizione di
132
Italia a Tavola · settembre 2017
Locali
famiglia, orafi) hanno costruito un hotel
delle luci, affiancato da comode prese
a 5 stelle, H’all Tailor suite, dove anche
per caricare i cellulari, comprese quelle
in questo caso il nome esprime il pro-
usb, a fianco di spaziosi comodini. Ottimi
getto. Un’accoglienza sartoriale, fatta
prodotti nelle dotazioni di cortesia in ba-
su misura. Il tutto all’insegna del lusso,
gno, menu dei cuscini o comandi elettrici
quello vero, fatto di piccoli ma sostanziali
per oscurare le finestre, sono solo alcuni
dettagli per fare sentire a proprio agio il
degli altri dettagli che hanno il loro cul-
cliente. Una location da 6 stelle (5+1).
mine nella prima colazione. Non ci sono
Riccardo Di Giacinto e Ramona Anello
Al ristorante tutto è studiato nei mi-
buffet, ma servizio al tavolo con una
nimi dettagli per creare un ambiente
scelta amplissima di piatti con attenzione
differenza, scegliendo un ristorante, la
di serenità. Luci orientabili a seconda
rigorosa a intolleranze o allergie.
fa la sala».
del bisogno. Pareti fonoassorbenti che
«L’hotel e il ristorante - spiega lo stes-
Personale di sala che a sua volta ha
permettono ad ogni tavolo di parlare in
so Di Giacinto - sono la sintesi dei nostri
bisogno di avere alle spalle una cucina
riservatezza. Divanetti con porta borse
10 anni di lavoro che sono stati costruiti
che funzioni al meglio. «Questo - spiega
incorporati a scomparsa. Rivoluzionario
sull’etica del lavoro, sulla ricerca e sul
Ramona - conta assai perché nel mo-
sistema di mise en place che risolve l’al-
rispetto del gusto e del cliente. Ironiz-
mento in cui dalla cucina escono grandi
ternativa fra la vecchia tovaglia fino terra
zando con Ramona abbiamo ridotto tut-
piatti chi li serve al cliente è orgoglioso
e il tavolo nudo: sul principio dei lenzuoli
to questo all’acronimo Rdg che rappre-
di farlo e trae una soddisfazione enorme
con gli angoli, una tovaglia copre il piano
senta le mie iniziali e quelle del concetto
nel vederlo estasiato.
e una cornice di metallo la trattiene cre-
base di ricerca del gusto appunto».
ando un effetto di modernità, eleganza
«Fondamentale - prosegue Di Gia-
e sobrietà unico. Le stesse logiche le si
cinto - è anche tornare a lavorare insie-
ritrovano nell’hotel. A partire da un intui-
me in un team unico che abbia l’intento
tivo e semplicissimo sistema di controllo
comune di far stare bene il cliente. La
B cod 51115
Ristorante All’Oro via Giuseppe Pisanelli 23/25 - 00196 Roma - Tel 06 97996907 www.ristorantealloro.it
settembre 2017 · Italia a Tavola
133
foto Riccardo Melillo
Locali
Stagione e micro-territorio
Parole d’ordine per l’estate de La Présef Gianni Tarabini e Franco Aliberti di Riccardo Melillo
L
a Fiorida, un agriturismo unico nel suo genere che ospita a Mantello (So), proprio all’inizio
della Valtellina, tra le altre cose una fattoria, uno spaccio alimentare, un macello, un caseificio e due ristoranti, il Quattro Stagioni e La Présef, unica stella Michelin all’interno di un agriturismo. Parole d’ordine de La Présef sono stagionalità e microterritorio, e proprio per questo motivo la carta,
134
Italia a Tavola · settembre 2017
Locali
segue il ritmo delle stagioni. La sfida
ca di lavorazione, i Casari de La Fio-
corta animata dall’amore delle fami-
per i cuochi, membri di Euro-Toques,
rida sono riusciti a creare un prodot-
glie locali per il loro territorio e le loro
Gianni Tarabini e Franco Aliberti è
to unico e dal gusto inaspettato, che
tradizioni, che dallo scorso maggio
stata l’essenzialità, sottrarre e sempli-
coniuga la freschezza della burrata al
hanno sposato il progetto Terra Alta
ficare per esaltare al massimo la pe-
ricco portato nutrizionale, nonché agli
di Valtellina con cui La Fiorida vuole
culiarità di pochi elementi selezionati.
inconfondibili aromi, del latte di Bruna
offrire l’opportunità al consumatore di
Alpina.
fare una scelta etica e consapevole
Da qui anche l’idea di semplificare al massimo i nomi dei piatti sulla carta,
Si prosegue con Raviolo, forse
verso i prodotti della terra d’alta mon-
e allora si parte con Melanzana, una
uno dei piatti più significativi della
tagna ed il mantenimento della loro
rivisitazione valtellinese della classica
nuova carta che coniuga un brodo di
integrità.
parmigiana di melanzane con Scimu-
capra eccezionale con ravioli accom-
A conclusione Frutta, una mace-
din, a seguire Burrata e pesce di lago,
pagnati da limone e acetosella. Gar-
donia con diverse consistenze ac-
con burrata di pura panna di Bruna
ganelli, con uovo di selva, tartufo nero
compagnata da un infuso a freddo di
Alpina che nasce dal latte delle vac-
della Costiera dei Cech, burro, man-
sambuco e zenzero.
che munto nella stalla de La Fiorida,
dorla e vitello. Coniglio per i secondi
Questi sono solo piccoli assaggi di
a pochi metri dal Caseificio e che rap-
in tre consistenze e a seguire una pic-
quanto, da venerdì 28 luglio, potrà es-
presenta una novità assoluta.
cola verticale di formaggi tra i quali è
sere più compiutamente assaporato
Apriamo una parentesi su questa
possibile degustare anche il formag-
attraverso la nuova Carta de La Preséf
burrata perché come ci ha raccontato
gio della Latteria Sociale di Mellarolo,
di Mantello (So).
lo stesso Gianni Tarabini: «Abbiamo
prodotto nel piccolo borgo della Val-
lavorato a questo progetto per 3 anni,
gerola sito a 850 metri, a partire dal
ma siamo riusciti ad ottenere un buon
latte di 20 mucche qui allevate e nu-
prodotto». A seguito di attenti studi e
trite esclusivamente con fieno falciato
continui perfezionamenti della tecni-
sui pendii circostanti. Una micro-filiera
B cod 51252
La Présef via Lungo Adda - 23016 Mantello (So) Tel 0342 680846 www.lafiorida.com
settembre 2017 · Italia a Tavola
135
Locali
La storia rivive al Grand Hotel Gardone Da albergo a patrimonio culturale di Giovanni Berera
I
naugurato nel 1884, il Grand Hotel Gardone è l’albergo più antico del Garda. Ha ospitato Gabriele D’An-
nunzio, che lo ribattezzò “succursale del Vittoriale”, e Winston Churchill, che vi soggiornò per due settimane nel luglio
del 1949. Da sessant’anni è gestito dalla famiglia Mizzaro che ne ha saputo fare un luogo dove si vive il fascino dell’essere ospiti della storia, senza rinunciare ai comfort della modernità.
fin dal 1949, quando Winston Churchill
(1863-2013), che ebbe un legame pro-
Orietta e Federico Mizzaro cono-
arrivò al Grand Hotel, per un soggiorno
fondo con il Grand Hotel.
scono bene l’arte dell’ospitalità. L’hanno
che rimase scolpito nella storia del Gar-
imparata dal nonno Enrico e dal padre
da».
Fondamentale nell’offerta del Grand Hotel è la proposta enogastronomica,
Franco, albergatori che hanno fatto la
All’illustre ospite è dedicata una del-
che trova la sua espressione più com-
storia dell’industria turistica benacense.
le due junior suite dell’hotel (35 mq con
piuta nel ristorante gourmet, Il Giardino
Tre generazioni per un unico sogno:
vista lago). La Winston Churchill junior
dei Limoni, la cui cucina è chiaramen-
fare del Grand Hotel un riferimento in-
suite deve il nome al fatto che è l’esatta
te orientata alla valorizzazione delle
ternazionale per il turismo del Garda.
stanza in cui il primo ministro britannico
eccellenze locali: il pesce, l’olio, il vino
registrato
alloggiò nel luglio 1949. Inutile dire che
del Garda. Il nome stesso del ristorante
50mila presenze con un incremento del
è una delle più richieste dagli ospiti in-
(aperto sia a pranzo che a cena, anche
3% rispetto al 2015 - racconta Orietta
glesi. Gli italiani, invece, preferiscono la
per ospiti esterni) rivela la sua vocazione
Mizzaro -. Il nostro primo mercato è l’In-
suggestiva Gabriele D’Annunzio junior
territoriale. I celebri agrumi (e le bellissi-
ghilterra con una percentuale del 68%:
suite, allestita nel 2013 in occasione del
me limonaie) del lago di Garda sono tra
una tradizione consolidata nel tempo,
150° anniversario della nascita del poeta
le maggiori espressioni del patrimonio
«Nel
2016
abbiamo
agroalimentare del Benaco. In cucina da 8 anni c’è il pugliese Domenico Laterza, che ha saputo approntare una carta capace di accompagnare gli ospiti in un immaginario viaggio intorno al Garda. B cod 51245 Grand Hotel Gardone corso Zanardelli 84, 25083 Gardone Riviera (Bs) - Tel 036 520261 www.grandhotelgardone.it
136
Italia a Tavola · settembre 2017
Locali
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
137
Locali
Forno, caffetteria, gastronomia Pascucci a Roma è all-in-one
N
138
on solo pane. È nello spi-
dalle delizie del palato e dalla convi-
rete diventa l’elemento caratterizzan-
rito del panificio di ultima
vialità della clientela. Pane, pizza, fo-
te di una scenografica composizione
generazione che ha aper-
caccia e prodotti da forno, torte dolci
con protagonista assoluta la qualità, a
to le porte il nuovo spazio Pascucci a
e salate, la “frutteria”, dedicata a cen-
ricordare che, come dice il proverbio,
Roma. Forno, caffetteria e gastrono-
trifughe e insalate, e il laboratorio a vi-
“chi ha pane e vino sta meglio del suo
mia “all-in-one”, per un’offerta varie-
sta, in fondo al locale, cuore pulsante
vicino”.
gata e destinata a soddisfare ampie
di tutto lo spazio.
Il risultato è un locale di raffinata
fasce di clientela e accompagnare un
A caratterizzare l’ambiente, un’az-
semplicità, unico e moderno al tempo
gesto estremamente naturale come
zeccata rincorsa di colori, materiali e
stesso: senza tempo. E così, Pascucci
quello di comprare il pane. Con un oc-
forme, abilmente interpretati da Costa
non è più soltanto sinonimo di qualità,
chio di riguardo a prodotti di qualità e
Group (progettazione arch. Gianfran-
ma anche di uno stile, capace di esal-
autentiche eccellenze, come la bufala
co Berghich), giocando con le sfu-
tare bontà e bellezza. B cod 51526
cilentana o i ricchi taglieri che condu-
mature dei prodotti. Legno, rame e
cono all’aperitivo.
ceramica si alternano e ripetono, resti-
Settanta metri quadri che ragiona-
tuendo tanto il colore quanto il calore
no in grande, per un’offerta modulata
del pane. E un’originale installazione
su tutto l’arco della giornata, scandita
di vecchi fiaschi per il vino a tutta pa-
Italia a Tavola · settembre 2017
Panificio Pascucci piazza Giureconsulti 38 - 00167 Roma - Tel 06 66019519 www.facebook.com/fornopascuccicornelia
Locali
Andrea Fusco e il Giuda Ballerino Due anni di cucina divertente e di qualità
dando cosí anche un valore in più all’offerta alberghiera, a partire dalle colazioni. «Io sono contento - spiega Fusco perché ogni giorno qui al Giuda Ballerino! è una sfida, lo è stata fin dall’inizio. Spostarmi infatti da un piccolo ristorante di 20 coperti a uno che ne conta anche 80, senza dimenticare la gestione dell’aspetto alberghiero, non è semplice». Una nuova cucina, più avanzata, una brigata formata e numerosa, la creatività e l’esperienza di Andrea Fusco che conta sull’entusiasmo e la ricerca del giovane sous chef Alessandro Caputo. Tutto di Alberto Lupini
della sua terra, che nel piatto predilige
questo porta in tavola piatti che sono
valori come la semplicità, l’equilibrio e il
divertenti e piacevoli. Perché la cucina di
Roma l’alta cucina non manca:
divertimento. Già, perché per Fusco cu-
Fusco vuole prima di tutto essere una di-
uno tra i suoi più diversi indiriz-
cinare è un piacere, da rinnovare tutti i
vertente scoperta: «quando mi annoierò,
zi sta all’ottavo piano del Berni-
giorni e col quale coinvolgere collabora-
rischiando di mettere monotonia nei miei
ni Bristol (hotel a 5 stelle) in pieno centro
tori e clienti. Un gioco peraltro che piace
piatti, spero davvero di riuscire ad uscire
città. Si tratta del Giuda Ballerino!, risto-
anche alla proprietà del prestigioso al-
in tempo dalla cucina».
rante che festeggia ormai due anni di
bergo che, non a caso, dopo aver rifatto
collaborazione tra la struttura Sina Hotels
il Roof Garden, allargando la cucina e va-
e il cuoco stellato Andrea Fusco, mem-
lorizzando quello che è uno dei terrazzi
bro Chic - Charming italian chef, cuoco
più “su” e “dentro” Roma, ha ora deciso
campagnolo d’origine e legato ai sapori
di potenziare anche l’area pasticceria,
A
B cod 51267
Giuda Ballerino! piazza Barberini 23, 00187 Roma Tel 06 42010469 www.giudaballerino.com
settembre 2017 · Italia a Tavola
139
Locali
Palazzo Seneca è Hotel dell’anno 2017
Simbolo della rinascita di Norcia I
l Relais & Chateaux Palazzo Seneca
nite dai collaboratori di Virtuoso Life, il
zo Seneca a fianco di
di Norcia (Pg) è Hotel dell’anno 2017.
pluripremiato magazine del network,
quattro colossi del tu-
La struttura di proprietà della fami-
che raggiunge più di 200mila viaggia-
rismo di lusso. Vincere
glia Bianconi, albergatori e ristoratori
tori di alto livello. La scelta dei vincitori
è un sogno per noi e
dal 1850, ha ricevuto l’ambito riconosci-
è stata affidata a più di 11.400 consulenti
per tutta la comunità
mento internazionale “Best of the Best
di viaggio in tutto il mondo. A consegna-
Award” durante la 29ª edizione della
re il “Best of the Best Award” a Las Ve-
di Norcia, ancora pro- di Claudio Zeni vata dal terremoto del
conferenza “Virtuoso Travel Week” a
gas nelle mani di Federico Bianconi, da-
2016».
Las Vegas. Virtuoso è il network mon-
vanti ad un pubblico di diverse migliaia
«Riconoscimenti come il prestigioso
diale che rappresenta il meglio nel tu-
di professionisti e consulenti di viaggio,
“Best of the Best Award” - ha prosegui-
rismo di lusso. Ne fa parte un’accurata
il presidente di Virtuoso.
to Bianconi - non possono che darci an-
selezione di 15.200 agenti di viaggio e
Emozionato e visibilmente com-
cora più grinta e coraggio per portare
1.700 partner speciali tra top hotel, com-
mosso, Federico Bianconi, uno dei
avanti la “missione” di ambasciatori di
pagnie di crociera in più di 100 nazioni
titolari, ha dichiarato: «Consideravamo
Norcia e delle sue inestimabili ricchez-
differenti. Le nomination vengono defi-
una vittoria già la nomination di Palaz-
ze naturalistiche e gastronomiche nel mondo. Palazzo Seneca racconta 167 anni di storia. L’unicità sta nel legame imprescindibile con il territorio e con la comunità, che conferiscono valore alla struttura e alle esperienze vissute dagli ospiti». B cod 51438 Palazzo Seneca via Cesare Battisti 10, 06046 Norcia (Pg) - Tel 0743 817434 www.palazzoseneca.com
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Italia a Tavola · settembre 2017
Locali
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
141
Locali
Semplicità, impegno e buona cucina
Da Biancomangiare ci si sente in famiglia di Mauro Baradidi
S
all’amicizia… Un locale che ti seduce, capace di rinnovare le tradizioni con
arete conquistati dalla cucina
gusto originale. Uno squisito e autentico
squisita di Biancomangiare, un
spazio culinario, ispirato dal personale
interessante luogo del cibo di
vocabolario di cucina dei due titolari,
recente fondazione che si trova a Foli-
che sanno valorizzare le migliori materie
gno (Pg), incasellato in una tranquillissi-
prime che selezionano con attenzione.
ma via del rinato centro storico. Da Bian-
Biancomangiare è soprattutto un
comangiare ti senti bene appena entri,
posto dal lessico originale siciliano-
architettura razionale, umile, ambiente
umbro, che vi conquista per la gene-
semplice, ma curato, che ti fa stare a tuo
rosità dei gustosi piatti, realizzati con
agio e che parla già di cibo dalle pareti,
gesti veri e attenzione verso le cotture
con quadri d’arte e fotografie. Gli artefi-
concrete. Biancomangiare non è affine
ci di questo posto molto speciale sono
ad alchimie strane o spume! La sua è
Maria Andolfo di Alì Terme (Me) e Nino
una cucina senza fronzoli, dall’essenza
Calamuneri, suo compagno, istrionico
piena, ispirata dalla memoria, dai sani
fotografo, laureato in architettura, di Bar-
sentimenti verso la terra che lo ospita.
cellona Pozzo di Gotto (Me).
Così a Foligno è un sollazzo trovare due
e gustose Crocchette di farina di ceci e
Due anni fa, trascinati dalla loro
siciliani che dedichino anima e corpo a
crema di baccalà, la monumentale Par-
grande passione per la cucina e dall’a-
rendere questo un luogo dove si mangi
migiana di melanzane impreziosita, la
more per il Cuore verde d’Italia che li ha
vero, guarendo dalla pandemia dei soliti
sorprendente Frittatina bottarga di ton-
conquistati tempo fa, Maria e Nino han-
piatti.
no e pistacchio di Bronte… solo per fare
Nino Calamuneri e Maria Andolfo
qualche esempio.
no aperto Biancomangiare, un rifugio
La cucina di Maria e Nino regala con
del gusto a tutto tondo. Un inno all’arte
entusiasmo e appagamento della gola
E nella galoppata dei piatti proposti
dell’enogastronomia, alla passione, alle
sontuosi Cappelletti di spigola nel suo
in menu come non farsi prendere dal
antiche ricette, alla magia, all’amore,
brodo allo zafferano di Cascia, le sane
dolce che porta il nome del locale: il Biancomangiare, con croccante di mandorle. Non perdetevi nemmeno le proposte del carrello dei formaggi. In particolare il Piacentino ennese che assieme a favolosi caprini di Colforcella di Cascia e al pecorino Toscano, trasmettono a meraviglia le essenze delle loro origini. B cod 51520 Biancomangiare Via Maurizio Quadrio 21 - 06034 Foligno (Pg) - Tel 0742 351078 www.biancomangiare.it
142
Italia a Tavola · settembre 2017
Locali passione i sapori del
ROMA EAT&DRINK
mare e della terra. Il menu “Materie prime in pillole” propone assaggi
ACHILLI RADDOPPIA E SBARCA AL DOM HOTEL SEMPRE VIGLIETTI METTE LA FIRMA AI MENU
interessanti,
mentre quello della di Mariella Morosi cena è molto più ampio. Fra le proposte da non perdere l’Ostrica al cucchiaio con mousse di gorgonzola e confettura di arance, il Sashimi o la Ventresca del pescato del giorno,
“A
chilli al Parlamento”, enoteca,
un palazzo seicentesco con vista sul Te-
la Battuta di gamberi di Mazara con cioc-
bistrot e ristorante stellato di
vere e sulla collina del Gianicolo.
colato bianco e ribes e il Pinzimonio con
via dei Prefetti, ben conosciuto dai
Il locale di via dei Prefetti, di proprietà di
il gazpacho.
gourmet romani per le performance
Daniele Tagliaferri e Cinzia Achilli, da 50
La proposta è basata sulla freschezza
dello chef Massimo Viglietti, ha rad-
anni luogo di ricerca e cultura vinicola e
delle materie prime di stagione presen-
doppiato la sua proposta portando la
gastronomica, porta così al Dom l’espe-
tate in abbinamenti a volte insoliti ma
sua fama anche al Dom Hotel per oc-
rienza di Viglietti, che ama definirsi con
sempre di equilibrio. B cod 51358
cuparsi di tutta l’offerta food & bevera-
modestia un “cuciniere” e che qui svolge
ge e della mixology. Il nuovo ristorante,
il ruolo di consulente. Ai fornelli ci sono
dal design a firma dell’architetto Anto-
Andrea Fiducia e Alessio Tagliaferri, che
nio Girardi, è ospitato sulla terrazza di
nel menu dimostrano di esprimere con
BOLOGNA EAT&DRINK
Achilli al D.O.M. via Giulia 131, 00186 Roma Tel 066 832144 www.domhotelroma.com originali come il “Risotto mantecato al burro acido e acciughe del Cantabrico” ed effetti speciali come il “Sandwich di anguilla affu- di Giuseppe micata con i suoi fega- De Biasi tini grigliati” dove Irvin esprime tutto il suo talento non dimenticando mai le radici romagnole. Menu
UNA… CAPANNINA SULL’ADRIATICO LOCALE GIUSTO LONTANO DALLA MASSA
T
degustazione di 5 portate più dolce a 65 euro, trittico di antipasti a 40 euro oppure menu alla carta con prezzi assolutamente onesti per qualità e accoglienza.
empo d’estate e per i bolognesi
alle spalle c’è un’idea chiara, di cucina
A fargli da bordone, il sommelier raven-
è tempo di riviera adriatica dove,
come di sala.
nate Pietro Raggi, attento curatore di una
a dispetto della tracimante offerta, le
La proprietà è di Milko Bertagna che l’ha
carta dei vini con un centinaio di ricerca-
proposte di ristorazione di qualità non
rilevato (e trasformato con cura) nel 2012
te referenze, con un occhio di riguardo a
fioccano come i numeri dei bagni. Vista
dando “carta bianca” allo chef Irvin Zan-
bollicine nobili e riesling, unica conces-
la geolocalizzazione è il pesce a dettar
noni, 43enne faentino riservato e gentile,
sione ai gusti di Milko. B cod 51305
legge e ci piace segnalare l’elegante
che esprime la sua idea di cucina di mare
ristorante La Capannina a ridosso del
fra tradizione e creatività. Menu che va-
porto canale (e a distanza di sicurezza
ria a seconda del pescato, con plateau
dalla calca), dove si intuisce subito che
di crudi, cotture al vapore, primi piatti
La Capannina via Casalborsetti 181, Casalborsetti (Ra) - Tel 0544 445071 www.lacapanninacasalborsetti.it
settembre 2017 · Italia a Tavola
143
Locali
Alla Siriola si punta sul km vero La qualità non ha limiti territoriali
ticolo B 49428), una festa gastronomica all’ombra delle Dolomiti, che celebra il senso di una comunità (di ristoratori, produttori e clienti) che crede nei valori della qualità, della genuinità e nella ricerca finalizzata a riproporre in chiave moderna il meglio della tradizione (per il 2018 la data è già fissata e il programma - davvero imperdibile - è ormai quasi definito). Al di là di speculazioni filosofiche e al netto delle polemiche (il “km vero” nasce in contrapposizione al “km zero”), nella cucina di Metullio si utilizzano prodotti e di Giovanni Berera
ad indicare che il “km vero” (la filosofia
materie di altissima qualità e di spiccata
basata sulla volontà di selezionare con
identità, che il giovane chef (classe 1989
oche parole scritte a caratteri
attenzione chi eccelle nella produzione
e con una stella Michelin conquistata
cubitali sulla prima pagina del
di uno specifico ingrediente a prescin-
a 24 anni) sa abbinare al meglio. Il “km
menu: “#KmVERO. Noi cre-
dere dalla posizione geografica) è ormai
vero”, in questo senso, è un approccio
diamo che la QUALITÀ non abbia limiti
un orientamento condiviso. Certamente
che esalta le tradizioni produttive regio-
territoriali”. Al ristorante La Siriola di San
da Stefan Wieser, patron del ristorante,
nali, il tutto secondo un principio chiaro:
Cassiano (Bz) si preferisce mettere da
e da Matteo Metullio, che quest’anno
ciò che conta è la qualità, e non già la
subito le cose in chiaro. Nulla è casuale
taglia il traguardo dei primi 5 anni a La
vicinanza di un produttore a chi mangia.
in questa lapidaria dichiarazione d’inten-
Siriola. Ma non solo.
P
ti. Viene usata la prima persona plurale
Stefan Wieser e Matteo Metullio
Questa filosofia pratica prende la
Stefan e Matteo hanno fatto un
sua forma più compiuta nello “Spaghet-
grande lavoro di ricerca e di selezione,
to freddo a km 4.925”, che può essere
convinti che ciò che conta sia portare in
ritenuto il signature dish di Metullio. Il
tavola il meglio, anche se proviene da
piatto è un mosaico di eccellenze itali-
centinaia di chilometri di distanza. Negli
che: pasta di Gragnano, pomodori San
anni hanno tracciato una ricercatissima
Marzano, scampi di Porto Santo Spirito,
mappa gourmand. Per scoprirla basta
olio di olive di Taggia, uova altoatesine
voltare la pagina del menu, dove vengo-
e basilico calabrese. Signori, il km vero è
no fieramente presentati tutti i “fornitori a
servito! B cod 51365
#kmvero”. Scorrendo la lista si fa un rapido giro d’Italia dall’Alto Adige alla Puglia, con incursioni in Francia e in Spagna. Si sono anche inventati “Km vero The roots of excellence” (vedi codice ar-
144
La Siriola via Pre De Vi 31, 39030 San Cassiano (Bz) - Tel 0471 849445 www.ciasasalares.it
Locali LAGUNA PARK HOTEL FRESCO DI RINNOVO A BIBIONE TRA MARE, LAGUNA E NATURA
ABANO, CURE TERMALI ALL’ERMITAGE HOTEL PERCORSI E MENU MIRATI PER TANTE PATOLOGIE
le e fonte naturale di
C
bellezza. Per ottenere
ce e una profondità
ma unica ed inimitabi-
on 11 chilometri di sabbia soffi-
la corretta plasticità e
media di 400 metri,
e Terme Euganee, uno dei centri
assimilare le necessa-
la spiaggia di Bibio-
termali più importanti d’Europa,
hanno attratto nei secoli ospiti illustri
rie proprietà chimico- di Lucia Siliprandi fisiche, l’argilla bio
ne ha pochi uguali di Leonardo Felician sul mare Adriatico: è
da tutto il mondo grazie alle straor-
termale posa in acqua termale per al-
la seconda località turistica d’Italia per
dinarie proprietà terapeutiche delle
meno 60 giorni.
presenze, con una clientela di famiglie
acque purissime che sgorgano co-
Innovativi percorsi di benessere e di
provenienti da tutta Europa.
spicue dal sottosuolo.
salute, certificati da accademici di fama
Proprio qui, nella parte finale di Bibione
L’Ermitage Bel Air Medical Hotel di
internazionale, sono studiati per la
Pineda, in fronte mare e immerso nella
Abano è uno fra i primi hotel terma-
prevenzione di numerose patologie. I
macchia mediterranea, il Laguna Park
li del luogo: la parte più antica risale
programmi Fit e Fisio, ad esempio, in-
Hotel con la sua imponente facciata
alla fine dell’Ottocento come appare
tegrano terme e medicina specialistica.
curvilinea è un quattro stelle superior
nella scenografica architettura della
Il primo, che prevede un protocollo
riqualificato due anni fa da Europa Tou-
sala ristorante. Le camere e le suite
personalizzato, unisce la fangoterapia
rist Group; le 146 camere, tra cui 23 su-
sono arredate con armonia ed ele-
a una alimentazione sana e al medical
ite, vedono il mare, il verde e la laguna.
ganza: la Suite Panoramic, ad esem-
fitness. Il programma Fisio, invece, è
Il concept dell’albergo, molto alli-
pio, è dotata di doccia emozionale e
l’ideale per chi pratica sport a tutte le
neato con quella che oggi è l’offer-
di una grande terrazza con solarium
età o soffre di dolori articolari. Grazie
ta Beach&Nature di questa località
e doccia esterna.
all’abbinamento di acqua termale, fisio-
dell’Alto Adriatico, fa perno su spiaggia
Spesso avvolto dai vapori delle ac-
terapia e medicina fisica, favorisce una
e natura: materiali ecologici e attenzio-
que calde, che sgorgano da sorgenti
maggiore elasticità e fluidità del movi-
ne estrema ai consumi nella progetta-
termali proprie, l’albergo mantiene in-
mento.
zione dell’hotel, grandi piscine e spiag-
tatto il fascino della villeggiatura d’un
Per ritrovare l’armonia tra corpo e ani-
gia in concessione con comodissimi
tempo: il tutto a portata di accappa-
ma suggeriti i massaggi antistress e lin-
gazebo e lettini, biciclette a disposi-
toio.
fodrenante. Per una pelle setosa e pri-
zione degli ospiti per muoversi, appro-
Via libera, dunque, allo water shiatsu
va d’impurità è consigliato il massaggio
fittando anche della ciclabile lungo la
nelle grandi piscine termali e al per-
dermo purificante. B cod 51539
spiaggia. B cod 51519
Ermitage Bel Air - Medical Hotel Via Monteortone 50, 35031 Abano Teolo (Pd) - Tel 0498 668111 www.ermitageterme.it
Laguna Park Hotel Passeggiata a mare 20, Bibione Pineda (Ve) - Tel 0431 430144 www.lagunaparkhotel.com
L
corso vapori con inalazione, bagno turco e doccia emozionale. Protagonista assoluto nelle cure e nei trattamenti è il fango, materia pri-
settembre 2017 · Italia a Tavola
145
Locali TORINO EAT&DRINK
utto è iniziato a fine 2016 con un
rai. Una parentesi per
solo tavolo, a Piossasco, pochi pas-
vivere
un’esperienza
si da Torino verso Pinerolo nel ristoran-
di cucina di casa, le
te di Simone Oberto e Naomi Sonoda.
proposte sono sostan-
Torinese lui, appassionato di Giappone
zialmente di due tipi e
dove ha trascorso molti anni lavorando nel food, lei di Miyasaki, una località dell’i-
molto diverse dalla ver- di Piera Genta sione proposta dai ristoranti tanto in voga
sola di Aoshima nel sud del Paese, can-
nel nostro Paese: un menu di tre portate
tante lirica, appassionata di cucina.
che compongono il pasto ideale a 35 €
Oggi i tavoli sono diventati quattro da
ed uno di cinque a 50 €. Acqua, vino o
due persone ed uno centrale per prose-
birra giapponese e sakè compresi.
guire la tradizione, l’ambiente è un gioiel-
Baccelli di soia da sbucciare, edamame,
lo di design grazie all’estro creativo dello
per aperitivo con la birra giapponese; un
studio Fragomeni, sobria eleganza dove
delizioso kinpira di carote in attesa del
tutto si armonizza, dai pannelli di carta di
sushi, un brodo di tonnetto con salsa di
riso, alle lampade, ai piatti, pezzi unici di
soia e spinaci. Da non perdere i loro Shu-
Alberto Bagetto, un artigiano di Ciriè, alla
mai, ravioli aperti ripieni di capocollo di
mise en place dove le hashi sono ap-
maiale, porro, verza e zenzero. A seguire
poggiate su un tappo di sughero, ma ci
cetrioli in salsa ponzu e zenzero; polpet-
sono anche le posate!
ta di pollo Tsukune e per finire Mochi Ice,
Per gestire questo delizioso angolo di
un bocconcino di riso glutinoso ripieno
Giappone, nasce l’Associazione Inro &
di un rinfrescante gelato al sesamo nero.
OASI GIAPPONESE A DUE PASSI DA TORINO SOLO 4 TAVOLI AL PETIT RESTAURANT JAPONAISE
Netsuke, dal titolo di due libri-catalogo di
B cod 51467
MILANO EAT&DRINK
M
THE STAGE SI RINNOVA IN CUCINA ARRIVA FABRIZIO ALBINI 146
T
Italia a Tavola · settembre 2017
un collezionista loro amico, Mario Coturi, che illustrano dei capolavori artistici in miniatura che accompagnavano i samu-
Petit Restaurant Japonaise via Palestro 27 - 10045 Piossasco (To) Tel 340 9624553
artino De Rosa e Carmen Moretti,
una cucina intrigante
in arte “atCarmen”, così si chiama
e contemporanea, un
la società che hanno fondato, aggiungo-
approccio eclettico e
no una nuova gemma al diadema della
pronto a declinarsi in
ristorazione e ospitalità di livello. Dopo la
tutte le sfumature che
pizza Gourmet di Franco Pepe all’Albe-
richiede un locale ver- di Andrea Radic
reta e la firma di Enrico Bartolini sul menu
satile come The Stage.
dell’Andana in Maremma, ecco lo sbarco
Non solo cucina gourmet, ma anche un
a Milano, nel cuore del nuovo architect
servizio bar di lusso, un bistrot e uno
district di piazza Gae Aulenti. L’obiettivo
spazio per eventi. Un format che al suo
è portare The Stage, il ristorante all’ulti-
interno presenta diversi elementi di in-
mo piano del variegato store Replay, nel
novazione: The Stage è un’idea che si
novero dei locali che contano.
cala perfettamente nella Milano di oggi
Fabrizio Albini, bresciano, membro di
ma che si presenta anche come un for-
Euro-Toques Italia, è il cuoco adatto, per
mat di respiro.
professionalità e inventiva, a conquistare la sofisticata clientela milanese e internazionale. Un menu che si rinnova per l’autunno ma che già dimostra un bel tocco,
B cod 51237
The Stage piazza Gae Aulenti 4 - 20124 Milano Tel 02 63793539 www.replaythestage.com
Locali NAPOLI EAT&DRINK
UNA PIZZA DA... 110 E LODE QUALITÀ SECONDO TRADIZIONE
AGRIGUSTA
me con gli stracittadini abitanti della Sanità e gli studenti del vicino
VILLA ALBA BATTE NEL CUORE DELL’ELBA IN CUCINA VIGE IL CHILOMETRO “ZERO”
ateneo.
I
P
l Quartiere della Sanità costituisce,
Il nome del locale è
nell’ambito del centro storico di Na-
poli, il suo ventre più genuino. Com-
composito: Trattoria e di Vincenzo D’Antonio Pizzeria 110 e lode - Le
Marciana, nel cuore
mistioni orientali, mercati con vistosa
Antiche Cave. Salvatore, per intenderci,
dell’Isola d’Elba, sor-
esposizione di prodotti agroalimentari
è pizzaiolo da sempre: tante le variega-
ge Villa Alba, un agri-
attrattivi alla vista ancor prima che al
te esperienze, ricco il palmares. Virtuo-
turismo di recente di Alessandro
palato. Vivacità della vita di strada, qui
sa quanto meticolosa attenzione all’im-
restauro che rappre-
è street life ancora prima che street
pasto ed ai tempi di lievitazione, quelli
senta il tramite tra mare e terra.
food, pressoché venti ore al giorno. Ed
giusti. La cura mattutina nel reperimento
Le camere sono dotate di una vista
appena daccanto una delle principali
delle migliori materie prime di uso e con-
spettacolare a picco sul mare. Quattro
mete del turismo culturale: il Museo
sumo quotidiano; il rapporto fiduciario
in tutto, grandi e confortevoli, oltre che
Archeologico Nazionale (per i napole-
con i selezionati fornitori. Sorprenden-
silenziose. Ognuna di queste con un
tani, semplicemente “il Museo”). Vici-
te la sua pizza fritta estiva con provola
terrazzo enorme dal quale si vede an-
nissima la fermata della metro (fermata
vaccina, pomodoro fresco e basilico.
che parte dell’orto. Sì, perché il cuore
Museo, ovviamente!).
L’offering delle pizze, saggiamente, non
di questo agriturismo è proprio la cam-
E proprio adiacente alle mura del Mu-
è sterminato, meglio così. Le classiche,
pagna unita al mare. Barbara e France-
seo, in Vico delle Pigne, il posto giusto
impeccabilmente eseguite e servite, e
sco, oltre ad accogliere gli ospiti infatti,
per la vera pizza napoletana, quella
qualche originale interpretazione.
si adoperano tra l’orto e i pescatori del
talmente vera da definirsi “verace”:
Ma, si diceva, il locale è anche trattoria.
borgo per dare vita a menu di grande
sia al forno (a legna, ovviamente) che
Imperdibile, tra le proposte dei primi
qualità.
fritta. Siamo nel locale del patron Sal-
piatti, la Pasta e patate in piatto edibile,
Durante la stagione estiva, per cenare,
vatore Staiano (nella foto), da sei anni
essendo il piatto costituito dall’impasto
viene allestita la veranda che si affaccia
onnipresente tra forno e friggitrice, so-
della pizza! Buone e calibrate proposte
sul paese di Marciana Marina offrendo
lerte nel supervisionare le tre sale, una
sia di birre che di vini. Prezzi modici. Bra-
uno scorcio da cartolina. Aperto anche
esterna, una interna al piano ed una,
vissimo Salvatore Staiano ed il suo staff.
a ospiti esterni su prenotazione.
fascinosa di suo, in sottoscala. Grade-
B cod 51350
B cod 51321
110 e Lode - Le Antiche Cave vico delle Pigne 1/2 - 80137 Napoli Tel 081 211216 www.pizza110elode.com
Villa Alba loc. Uccellaia - Marciana Marina (Li) Tel 366 5283981 www.villaalba-elba.it
oco
sopra
il
borgo marino di
Maurilli
vole mix di clientela: i turisti stranieri reduci dalla visita al Museo, che magari hanno prenotato online da tempo mediante le idonee piattaforme, insie-
settembre 2017 · Italia a Tavola
147
Locali
Da millenni a Siracusa e Gela trionfa la buona tavola
C
di Claudio Riolo
oloni greci sbarcarono in Sici-
cidentale siciliana, pochi decenni dopo
Gela, aveva viaggiato nel Mediterraneo,
lia 2.700 anni fa alla ricerca di
la colonizzazione di Siracusa.
compresa Siracusa. Nel suo poema ini-
un territorio più ampio e fertile
Nel 330 a.C. un singolare poeta-cuo-
zia proprio con “il dono di Demetra dal-
della loro terra d’origine. Tucidide rac-
co, Archestrato, scrisse il documentato
la bella chioma” cioè la farina e il pane.
conta che Gela, nel 689 a.C. fu la prima
trattato Gastronomia, prendendo spun-
Elenca i più celebri e migliori per qualità
colonia greca fondata sulla costa sub oc-
to da un banchetto di letterati. Nato a
e i luoghi di produzione.
Lido Sport Center di Gela Mare immenso, pesce e pizza
Il Darsena, nato come trattoria è oggi un affermato cenacolo Prende nome dal caratteristico specchio d’acqua a Ortigia; la posizione è splendida, tranquilla e sul mare. L’ampia sala moderna e luminosa, è suddivisa in spazi più raccolti, l’ambiente è lindo e accogliente. Davvero notevole la stuzzicante esposizione di vassoi sul buffet degli antipasti: melanzane, peperoni, zucchine, patate, verdure grigliate e al forno, caponata, frittatine, peperoni ripieni e pesce in guazzetto, fritto, in agrodolce, in insalata, solo per fare qualche esempio. Il menu del giorno è ampio e invitante: dalla impepata di cozze al carpaccio di pesce spada e tonno, alle cruderie di mare. La Trattoria, come testimoniano le foto d’epoca alla parete, fu aperta nel 1965 da Sebastiano Sessa, detto Ianuzzo. Il figlio Gaetano (nella foto), dopo la Scuola Alberghiera e il diploma, affiancò il padre nel locale dedicandosi alla cucina. Quindi s’impegnò nella gestione; pur elevando il tono del ristorante con una clientela di ceto sociale elevato, ha mantenuto il profilo di semplicità e cordialità. Ama colloquiare con i clienti e consigliarli. La carta dei vini propone oltre 200 etichette scelte tra le migliori delle regioni italiane più vocate e della Sicilia. Chiuso lunedì.
Il Lido, oltre a bagnanti in cerca di relax, mare, sport, è Pizzeria Bar Ristorante. La definisco trattoria per la piacevolezza del luogo, la lunga esperienza di chi ci lavora, la genuinità di cibi e delle atmosfere. In più è un luogo meraviglioso, vi assicuro. La spiaggia di bianca arena finissima è lunga 23 km. Lido, gestito da una cooperativa, di cui presidente Gaetano Mancuso, è nato nel ’90 per affittare ombrelloni e sdraio. Nel 2007 è arrivato il Ristorante (nella foto, Juan Bucceri, in sala, e il cuoco Giuseppe Aletta); il servizio è curato e cordiale, pranzo e cena ottimi, i cibi genuini, la cucina è professionale ma si avverte il buon gusto della cucina di casa. Menu di stagione con vari tipi di pasta e gustosi condimenti di pesce; pesce locale, molluschi e crostacei si gustano anche fra i secondi, cotti al forno, in padella, fritti, solo per fare qualche esempio. Ortaggi grigliati e in ricette tipiche. Davvero ottime le pizze che danno fama al pizzaiolo. Si pranza nelle ampie sale interne o nel dehor affacciato al mare. Bar accogliente verso la passeggiata, elegante e architettonica. Ambasciatore delle Arti: il Lido suggerisce il Museo Archeologico; è un gioiello, ricco di statue, gioielli, vasi di bellezza inimmaginabile. Comprende anche un parco fiorito che cinge la città. B cod 51306
Ambasciatore delle Arti: Gaetano suggerisce la visita al Museo Archeologico di Siracusa Paolo Orsi, uno dei più ricchi della Sicilia. B cod 51306 Ristorante Darsena Riva Garibaldi 6 - 96100 Siracusa Tel 0931 66104 - 348 4553750 - www.ristorantedarsena.it
148
Italia a Tavola · settembre 2017
Lido Sport Center Pizzeria Bar Ristorante Via Federico II di Svevia Lungomare - 93012 Gela Tel 0933 913875 - 340 5936370
Locali
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
149
Eventi
Al summit Trieste Coffee Experts i protagonisti del settore a confronto S
timolare il comparto caffeicolo attraverso un confronto fra i protagonisti; individua-
re il modo migliore di affrontare le sfide che presenta il mercato; porre l’accento sulla necessità di fare rete; favorire lo scambio di conoscenze ed esperienze per incrementare le
OTTOBRE
reciproche professionalità. Questi gli
7
obiettivi del Trieste Coffee Experts, summit ideato dai fratelli Bazzara, che ogni due anni riunisce nel capoluogo giuliano i protagonisti del mondo del caffè italiano e fornisce loro l’oppor-
tagonisti del panorama caffeicolo
Il fil rouge dell’evento quest’anno
tunità di dare risposte concrete alle
italiano sarà la sede della Bazzara
sarà “Coffee(R)Evolution” e la scalet-
criticità più stringenti.
Academy, struttura che quest’anno è
ta del dibattito si articolerà attraverso
Il palcoscenico che il 7 ottobre
entrata a pieno diritto nell’olimpo de-
tre tematiche principali:
prossimo accoglierà gli attori pro-
gli enti formativi della nostra Penisola.
Espresso(R)Evolution: dalle miscele tradizionali alla scoperta dei varietali, dall’espresso all’espansione dei metodi alternativi; Bar(R)Evolution: dal barista al bar robot, dalla caffetteria tradizionale alle Micro Roastery, Starbucks e Eataly; Specialty(R)Evolution: dalla collaborazione Scaa-Scae alla fusione Sca, riflessioni sulle conseguenze dell’unificazione mondiale. Rispetto alle edizioni precedenti, la grande novità è che l’evento 2017 apre le porte anche ai non addetti ai lavori: ogni coffee lover potrà infatti seguire tutti gli interventi in diretta streaming. Per
informazioni:
www.bazza-
ra.it/it/trieste-coffee-experts-2017 B cod 51453
150
Italia a Tavola · settembre 2017
Eventi
I Primi d’Italia sempre più internazionale
A settembre la 19ª edizione del festival D al 28 settembre al 1° ottobre
sempre maggiori nel Belpaese e all’e-
de festival dei
2017 il centro storico di Foli-
stero, diventando ancora più internazio-
primi piatti.
gno (Pg) sarà animato dall’in-
nale.
«E non fini-
SETTEMBRE
28/9 al 1°/10
Dal
credibile 19ª edizione de “I Primi d’Italia”.
«I nostri orizzonti - dichiara Aldo
sce qui - conti-
I visitatori avranno a disposizione un
Amoni, presidente di Epta Confcom-
nua Amoni -
vero e proprio circuito degustativo con-
mercio Umbria - si allargano sempre di
stiamo
tinuo grazie ai Villaggi dei Primi, da
più e i nostri obiettivi si fanno sempre
lavorando per avere con noi come
quello dedicato ad Amatrice a quello
più ambiziosi! Dopo la Gran Bretagna e
ospiti d’onore l’Ambasciatore. Se ci riu-
della pasta fresca e ripiena, passando
la Russia, i Primi d’Italia conquistano an-
sciremo sarà una vera e propria ciliegi-
per il riso, i primi di mare, il gluten free, le
che Israele con un accordo siglato di-
na sulla torta per il nostro evento, che
erbette selvatiche e tanto altro. Non
rettamente con il ministero del Turismo
da sempre offre divertimento e novità
mancheranno poi gli showcooking gra-
del Paese. L’intesa è stata raggiunta an-
per ogni età e propone sapori eccezio-
tuiti, le imperdibili performance sul pal-
che grazie all’eccezionale presenza in
nali, chef straordinari e personaggi del-
co, A tavola con le Stelle, le Food Expe-
evento di un intero Villaggio dedicato
la scena nazionale e internazionale».
rience e gli appuntamenti riservati ai
alla cucina ebraica con prodotti ko-
Appuntamento a Foligno dal 28
bambini. Il grande festival dei primi piatti
sher». L’accordo prevede anche la crea-
settembre al 1 ottobre con una strepito-
continua a promuovere l’alta qualità del
zione di pacchetti turistici rivolti a quanti
sa 19ª edizione. Per informazioni:
Made in Italy e a raccogliere consensi
vogliano venire in Italia e visitare il gran-
www.iprimiditalia.it. B cod 51101
anche
settembre 2017 · Italia a Tavola
151
Eventi
Oltre 500 aziende in mostra a Hotel In Alto Adige l’accoglienza è di casa OTTOBRE
16 al 19
Dal
denti soggiorni. Tra questi, inoltre, una quota consistente (43,6%) trascorre le proprie vacanze in Alto Adige da più di 10 anni. Ed è proprio l’eccellenza del territorio che ha permesso alla fiera Hotel di crescere e svilupparsi diventando una piazza di scambio di idee e una fucina di nuovi input per migliorare sempre più le strutture alberghiere del territorio, ma anche di quelli limitrofi. A cinque mesi dalla fiera, i padiglioni sono già quasi completamente affittati, con 500 aziende suddivise in sei aree tematiche: cucina e tavola, interni e decorazioni, costruire e rinnovare, wellness, management e comunicazione, gastronomia. Un ricco calendario di appuntamenti, workshop, eventi informativi e formativi con relatori di alto profilo internazionale affianca l’esposizione. In particolare è in programma una nuova
L’
152
edizione del “Communication Forum”, Alto Adige è una meta molto
tive e associazioni di categoria. L’ap-
lunedì 16 ottobre, intitolato “Uomo verso
apprezzata per i soggiorni
puntamento quest’anno è dal 16 al 19
macchina - scontro o simbiosi?”, con la
estivi ed invernali, nel 2016 ha
ottobre a Fiera Bolzano.
presenza di due grandi nomi di esperti
registrato 7.002.049 arrivi e 31.352.490
L’ospitalità è un rapporto. Nella
in nuove tecnologie, vendita e marke-
pernottamenti. I turisti scelgono questa
lingua italiana esiste un’unica parola,
ting, Tim Cole e Christoph Hoffmann, e
destinazione per l’accoglienza, il relax,
ospite, per indicare colui che ospita
il primo “Euregio Turism Forum”, che ha
lo sport, lo shopping, la cultura e per
e colui che è ospitato. L’Alto Adige ha
l’obiettivo di dibattere sulle possibilità
immergersi nella natura o per un bre-
costruito negli anni una forte identità in
che offre la mobilità in campo turistico.
ve stacco dalla “quotidianità”. In que-
questo campo, infatti, dall’indagine sul
Non mancherà uno spazio dedicato alle
sto contesto si inserisce da oltre qua-
turismo 2012/2013 emerge che, come
startup innovative (10 quelle presenti)
rant’anni Hotel, la fiera specializzata per
destinazione turistica, l’Alto Adige può
per esporre nuove idee che possano
hotellerie e ristorazione, come punto di
contare su un alto numero di clienti
rispondere ai bisogni dei clienti. Per in-
incontro e di informazione tra aziende,
abituali, infatti l’84,8% dei turisti dichiara
formazioni: www.hotel.fierabolzano.it
albergatori e ristoratori, startup innova-
di conoscere l’Alto Adige già da prece-
B cod 51468
Italia a Tavola · settembre 2017
Eventi
settembre 2017 ¡ Italia a Tavola
153
Turismo
I musei del gusto Opportunità da cogliere? I
musei del gusto, realtà rilevanti
La Cité du Vin è
per il turismo? La risposta è sicura-
un edificio dalle linee
mente affermativa: in Europa sono
morbide e sinuose,
numerose le realtà che dimostrano
un museo interamen-
quanto questa offerta sia apprezzata
te dedicato alla cultu-
da parte dei viaggiatori
ra del vino che non è
Basti pensare alla Guinness Sto-
154
di Roberta Garibaldi
soltanto un percorso
rehouse di Dublino, all’Heineken Ex-
di scoperte, ma uno spazio culturale e
perience di Amsterdam o al museo
un luogo da vivere. Inaugurato nel
della birra Carlsberg a Copenaghen,
2016, già ad un anno dalla sua apertu-
oggi vere e proprie attrazioni turisti-
ra ha avuto 425mila visitatori prove-
che oltre che punti di riferimento a li-
nienti da oltre 150 Paesi, oltre 14mila
vello internazionale. Fra le migliori
iscritti ai seminari di degustazione e
best practice del settore possiamo
scoperta, 70 eventi culturali organiz-
annoverare anche La Cité du Vin di
zati al suo interno con oltre 10mila par-
Bordeaux, una città del vino nel cuore
tecipanti, 80mila coperti nel ristorante
di una delle capitali dell’enologia, di
“Le 7” e 50mila nel wine bar “Latitude
cui parleremo in questo articolo.
20” .
Turismo Fiori all’occhiello di questo museo tematico sono la sua struttura e il percorso permanente. Lo studio di architettura X-TU è l’inventore della forma originale de La Cité du Vin, la cui facciata è in movimento come il vino che gira in un bicchiere. O più propriamente, come la definisce Nicolas Desmazières di X-TU, “una non-forma”. L’agenzia inglese Casson Mann ha creato il percorso permanente, uno spazio di 3mila metri che celebra i legami tra vino e cultura in modo originale, innovativo e ludico. Spiega il suo progettista, lo scenografo inglese Roger Mann:
nienti da 70 Paesi e uno spazio poli-
benessere, che riflettono le stagioni e
«L’esposizione è interamente audiovi-
sensoriale nel quale sono organizzati
l’attualità.
siva e multimediale, con elementi sen-
seminari di degustazione dei vini del
Volgendo lo sguardo al nostro Pa-
soriali che sorprendono, incantano, in-
mondo. Il museo offre ai visitatori la
ese, la Galleria Campari, il Museo Mar-
curiosiscono ed istruiscono i visitatori
possibilità di gustare i vini della cantina
tini e la Casa del Cioccolato Perugina
sugli aspetti drammatici, artistici e arti-
in abbinamento a tapas o piatti leggeri
sono alcune delle realtà private ben
gianali della storia del vino». Sono 19 i
nella sua enoteca e nei fast food pre-
organizzate nella Penisola, mentre fra
moduli che compongono il percorso,
senti al piano terra. Volete piatti
le realtà pubbliche ricordiamo i Musei
ognuno dei quali propone esperienze
gourmet con prodotti regionali e di sta-
del Cibo di Parma. Nonostante si tratti
interattive che stimolano la vista, l’udi-
gione? Ecco “Le 7”, con una veduta
di eccellenze nazionali, queste realtà
to, il tatto e l’olfatto: da “Il giro del mon-
unica sulla città di Bordeaux dai suoi
sono ancora lontane dal raggiungere i
do delle vigne” a “La galleria delle cul-
30 metri di altezza. Al piano terra
numeri da capogiro dei musei euro-
ture del vino”, da “La parete delle ten-
dell’edificio un negozio con una sele-
pei. A breve vedremo l’apertura di
denze” a “Il banchetto degli uomini illu-
zione di prodotti vari, dai libri alla carto-
Fico Eataly World… sarà l’occasione
stri”. Il visitatore, ad esempio, può sor-
leria, prodotti di drogheria, cosmesi e
per entrare in partita? B cod 51183
volare in elicottero i vigneti del mondo grazie a schermi giganteschi, entrare in gallerie dall’atmosfera intima dove esaminare da vicino documenti storici o divertirsi con apparecchi e imbuti di rame attraverso i quali riconoscere un odore o qualificare un gusto. In spazi senza percorsi di visita predefiniti. La Cité du Vin è uno spazio da vivere con una sala di 700 metri quadri che accoglie esposizioni temporanee di interesse internazionale, un auditorium di 250 posti che ospita anche seminari organizzati dall’università locale, una sala di lettura con oltre un migliaio di opere messe a disposizione gratuitamente, la “Biblioteca dei vini del mondo” con 12mila bottiglie prove-
settembre 2017 · Italia a Tavola
155
Turismo
Val di Sole
Laghi, fiumi e sapori autentici Vacanza ideale tra sport, natura e relax M
asi, mulini, castelli, cascate
sano e rigorosamente a chilometro
gno degli escursionisti
spumeggianti e impetuosi
zero. La cucina è semplice, ma golosa
e strumento perfetto
corsi d’acqua immersi in un
e ricca di segreti tramandati oralmente
per ogni tipo di cammi-
ambiente incontaminato. La Val di Sole
dai tempi della nonna; si basa sui pro-
nata in montagna.
è un’oasi di relax verde, un paradiso
dotti come il latte ed i suoi derivati che
terrestre per gli amanti della natura e
conservano tutte le fragranze e gli aromi
delle passeggiate. La Val di Sole è an-
del fieno, dell’erba e dell’aria pura d’alta
dello di Lina Pison Stelvio, uno dei più an-
che terra di laghi: gli specchi d’acqua,
montagna.
tichi in Italia, istituito nel 1935, merita si-
All’interno del Parco
Nazionale
piccoli e grandi, sono un centinaio, un
Tra questi, inconfondibile è il Caso-
curamente una visita l’area faunistica di
terzo di tutto il Trentino. Siamo al cospet-
let, formaggio tradizionale solandro. A
Peio, dove si possono osservare, in na-
to di giganti come le Dolomiti di Brenta,
Peio esiste l’ultimo caseificio turnario
tura, i cervi e i caprioli recuperati perché
patrimonio mondiale dell’Umanità Une-
del Trentino ancora oggi in funzione. Tra
in difficoltà, e la Malga Talè, con il suo
sco, il gruppo dell’Adamello-Presanella
i prodotti tipici anche le mele. Coltivate
percorso tematico dedicato alla grande
e dell’Ortles Cevedale, dove in autunno
in bassa Val di Sole, vantano il marchio
famiglia dei tetraonidi, che comprende
risuonano gli inconfondibili bramiti dei
della vicina Val di Non: Melinda, l’unica
galli cedroni, galli forcelli e francolini di
cervi.
in Italia a godere della Denominazione
monte. Il Parco Naturale Adamello Bren-
Visitare le numerose malghe e i ri-
d’origine protetta (Dop). Abbonda an-
ta, istituito nel 1967, è famoso per la fau-
fugi della valle è il modo migliore per
che la selvaggina, che viene spesso
na, una delle più ricche delle Alpi: aqui-
conoscere da vicino la semplicità e la
preparata con l’utilizzo di piccoli frutti di
le, cervi, caprioli, camosci e soprattutto i
genuinità della vita di montagna e per
bosco e salutari erbe aromatiche. Chi
re della foresta, gli orsi bruni, simboli del
concedersi, dopo una bella camminata,
raggiunge 3 rifugi, di cui almeno 2 alpini-
parco.
qualche peccato di gola con le squisite
stici, ovvero oltre i 2.200 metri, riceve in
Per esplorare la Val di Sole si può
e saporite merende preparate in modo
premio l’alpenstock, tipico bastone di le-
fare affidamento sulla mobilità sosteni-
156 Italia a Tavola · settembre 2017
Turismo bile: una rete di trasporti che permette
re la bicicletta e poi rientrare comoda-
patrimonio naturale che fa parte della
di raggiungere i luoghi più belli senza
mente a casa con il caratteristico trenino
cultura della montagna alpina, sono
utilizzare l’auto. Ed è appunto in questa
locale.
raccontati al pubblico attraverso menù
direzione che punta la grande novità
Con i suoi innumerevoli laghi e tor-
con ricette a base di erbe e laboratori di
dell’estate 2017: la “Val di Sole Oppor-
renti, l’acqua è un elemento sempre
degustazioni: un originale percorso alla
tunity - Trentino Guest Card”, valida fino
presente in Val di Sole anche per le
scoperta di come erbe e fiori si trasfor-
al 24 settembre, al costo di un euro al
attività all’aria aperta. Per fare il pieno
mano in prodotti per la salute, la bellez-
giorno. Chi soggiorna presso le strutture
di emozioni si può scegliere tra rafting,
za, il piacere dei sensi.
ricettive convenzionate potrà usufruire
hydrospeed, canoa e kayak, canyoning,
di oltre 10 funivie e seggiovie e raggiun-
pesca e un percorso kneipp, diverten-
gere i 3mila metri delle vette dell’Ortles-
te, salutare ed economico. L’idroterapia
Cevedale e, per la prima volta in assolu-
all’aria aperta, nel grande parco verde
A 2mila metri di altitudine, nel cuore del
to, dell’Adamello-Presanella, da dove si
di 550 metri quadrati della Val di Rabbi,
Parco Nazionale dello Stelvio, si rag-
gode della spettacolare vista sul ghiac-
ha un costo di ingresso di soli 3 euro.
giunge a piedi o con la nuova cabinovia
ciaio più esteso d’Italia. Inoltre la tessera
Acqua e materiali naturali come legno,
Pejo 3000. Menu molto vario e curato
è un lasciapassare per tutto il Trentino,
ciottoli ed erba definiscono un percorso
con prodotti tipici del territorio. Casa cli-
da percorrere in treno e in pullman, per
in cui ricreare energia vitale e benesse-
ma ecologica in stile austriaco, è il punto
visitare musei, castelli, fortezze, siti natu-
re duraturo. Sempre in Val di Rabbi, a 57
di partenza ideale per facili passeggiate.
ralistici e accedere a centri termali ricchi
metri di altezza, si trova un ponte sospe-
di acque minerali come le Terme di Pejo
so di oltre 100 metri che richiama miglia-
a Rabbi
e quelle di Rabbi.
Soste gustose Rifugio Scoiattolo di Peio
Azienda agricola Ruatti Giovanni
ia di visitatori durante l’estate. Brividi ed
Durante l’estate, ogni sabato dalle 15.00
La Val di Sole ha un posto specia-
emozioni da vivere in tutta sicurezza, a
alle 16.30, organizza visite aziendali con
le nel cuore di chi ama le due ruote.
tu per tu con un panorama straordinario.
degustazione di prodotti al costo di 3
Mountain bike, e-mtb, bici da strada:
Fino ad ottobre il Castel Caldes
euro. In vendita il tipico Casolèt, formag-
a ciascuno il suo stile, tutti comunque
ospita la mostra, “Antichi erbari della
gi a latte crudo magri e stagionati (oltre
trovano un territorio bike-friendly dove
Biblioteca di Trento”, un interessante
24 mesi), yogurt e salumi. Gli animali
vivere intensamente la propria passio-
sguardo sulla cultura botanica dal Me-
sono alimentati esclusivamente con il
ne, immerso in uno scenario senza pari.
dioevo in poi, con rari volumi dal XV al
fieno di montagna della valle. Malga Stablasolo di Rabbi
Senza dubbio da provare la lunga e
XVIII secolo e una selezione di antichi
tranquilla pista ciclabile che si sviluppa
strumenti da farmacia provenienti dalla
A 1.539 metri di altitudine, ai piedi delle
quasi per intero lungo il percorso del
signorile Casa de Gentili di Sanzeno in
Cascate di Saènt, si raggiunge a piedi
fiume Noce, per una lunghezza totale di
Val di Non. Un sapere che non è anda-
o con un bus navetta attivo tutti i giorni
circa 35 km: i ciclisti possono noleggia-
to perduto: le erbe e i fiori di montagna,
durante i mesi estivi. Ottima cucina locale trentina. Vendita di prodotti caseari come Casolèt, ricotta, yogurt e burro. Hotel Salvadori a Mezzana Caratteristico hotel di montagna ideale per chi è in cerca di relax. Ampia e suggestiva sala colazioni con succhi e marmellate fatte in casa e spremute fresche da preparare sul momento. Specialità trentine e cantina ben fornita con vini e grappe locali. Spuntino pomeridiano. Spa con piscina salina esterna, piscina interna, idromassaggio, bio-sauna al fieno e percorso kneipp. Noleggio gratuito di biciclette. B cod 51056
settembre 2017 · Italia a Tavola
157
Turismo
In Alta Badia vacanze fino a ottobre Escursioni e degustazioni nei rifugi D
al 26 giugno 2009 le
da Le Corbusier, uno dei più importanti
Enrosadire, il fenomeno naturale che
Dolomiti sono entrate a
architetti contemporanei.
colora le Dolomiti di un colore rosso
far parte del Patrimonio
La rassegna “Vire les Dolomites
intenso al tramonto. Durante tutto il
Mondiale Unesco. In Alta Badia
- Vivere le Dolomiti” presenta una
mese, fino al 23 settembre avranno
rientrano ben due siti e cioè il Parco
serie di attività, conferenze e concerti,
luogo escursioni guidate, relazioni,
Naturale
il
durante tutto il mese di settembre.
concerti e proiezioni, sempre con le
Parco Naturale Puez-Odle. Anche
Le iniziative hanno inizio domenica
Dolomiti a fare da filo conduttore al
quest’anno si vuole dedicare il mese
3 settembre con una festa sui prati
ricco programma.
di settembre appunto alle Dolomiti,
dell’Armentara ai piedi dell’imponente
Saranno tre i percorsi proposti
“la più bella architettura naturale al
Sasso Santa Croce, la montagna
sabato 23 settembre, in occasione
mondo”, come sono state dichiarate
caratterizzata
del primo “E-Bike Ways”, la giornata
Fanes-Senes-Braies
e
158 Italia a Tavola · settembre 2017
dalle
frequenti
Turismo dedicata alle mountain-bike elettriche, che possono essere noleggiate al Piz La Ila a 2000 metri. Alla partenza verranno fornite ai partecipanti le cartine, dove sono indicati i percorsi di facile, media ed elevata difficoltà. Specialità della tradizione culinaria locale e salutari piatti per i ciclisti verranno
proposti
in
occasione
dell’evento presso i rifugi Bioch, Tablá, Pralongiá, La Marmotta, La Tambra, La Para e Saraghes. Explore your way è l’iniziativa ideale per vivere la località nel cuore delle Dolomiti, all’insegna del movimento e del benessere, in una relazione diretta con la montagna nella sua dimensione più autentica. Grazie a questo nuovo progetto si vuole offrire anche al turista più esigente e ricercato un nuovo approccio, più vitale e divertente, all’esperienza in montagna. In altre parole, è un nuovo stile di vita, innovativo e dinamico, un nuovo modo di vivere la montagna all’insegna di sport, avventura e divertimento, rigorosamente a stretto contatto con la natura. Trekking, hiking, free climbing, downhill, bike touring, sono
paragliding, solo
alcune
geocatching… delle
attività
praticabili, grazie ad Explore your way! Queste attività possono essere organizzate autonomamente, oppure con
una
guida.
Settimanalmente
vengono proposte escursioni guidate, prenotabili tramite gli uffici turistici,
paese di Badia, sono i cavalli norici e
Inoltre, si potranno ascoltare le note
oppure
gli
avelignesi. La giornata avrà inizio con
musicali di alcune bande musicali
esercizi ricettivi “Explore your way!”,
la S. Messa solenne, celebrata nella
locali. Non mancheranno i costumi
che propongono un programma mirato
chiesa parrocchiale di San Leonardo.
tradizionali della Val Badia e delle
per gli amanti della natura.
direttamente
presso
Alle 10.45 si proseguirà con la sfilata,
vallate limitrofe, che si sfoggiano in
La Cavalcata di San Leonardo,
condotta dal carro del santo patrono,
occasione delle grandi feste e svariate
arrivata quest’anno alla sua 19ª edizione,
seguito dal decano a cavallo, dalla
carrozze e carri in rappresentanza
completa il programma di eventi
corona di fiori, dall’emblema della
dei vari sodalizi. Dopodiché ci sarà il
e iniziative dell’Alta Badia nei mesi
banda musicale e dal carro con i
momento più atteso della giornata:
autunnali. I protagonisti dell’evento che
prodotti derivanti dal raccolto, che
la benedizione degli animali e dei
si svolge domenica 5 novembre nel
verranno venduti al termine del corteo.
contadini ed allevatori. B cod 51495
settembre 2017 · Italia a Tavola
159
Media · Carta & web
Cibo al Cubo
L’e-commerce di qualità Prodotti testati dai professionisti Ifse
Cibo al Cubo è il nuovo sito e-commerce targato Italian Cook Brands: prodotti tipici e accessori made in Italy, la cui qualità è garantita dai professionisti della Scuola di alta cucina e pasticceria Ifse
“M
angiare bene fa vive-
mercato e dell’italianità.
re bene”. È con que-
Cibo al Cubo (www.ciboalcubo.it),
sto slogan che parte
così si chiama, il sito di e-commerce
da Torino per l’ambizioso progetto
ove il cliente (privato o azienda) può
enogastronomico targato Italian Cook
reperire prodotti alimentari di elevata
Brands; un luogo, in contrapposizione
qualità, e soprattutto che rispecchiano
con i non luoghi di Augè, dove chiun-
la tradizione enogastronomica e cultu-
que può assaggiare i prodotti derivan-
rale italiana: si va dall’Aceto Balsamico
ti da un’accurata selezione; un luogo
Tradizionale di Modena alla pasta di
in cui il fil rouge è la produzione made
Gragnano, dal Grignolino d’Asti all’Olio
in Italy. Prodotti alimentari (ma non
extravergine d’oliva: eccellenze eno-
solo) di elevatissima qualità, che deri-
gastronomiche provenienti da tutta
vano da una visione comune delle
Italia selezionati dai cuochi e dagli
aziende produttrici nei confronti del
esperti della Scuola di alta cucina e
160 Italia a Tavola · settembre 2017
Carta & web · Media pasticceria Ifse (Italian food style education - www.ifse.it) che ne hanno testato in prima persona la qualità dell’ampia selezione di prodotti disponibili sul sito. Notevole attenzione nella selezione dei prodotti e delle aziende è stata data da Ifse a specifici settori di clientela, che per necessità o per scelta, decidono di affidarsi a Cibo al Cubo per l’acquisto di prodotti certificati biologici e senza glutine. “Mangiare bene fa vivere bene”. Di nuovo, perché l’intento di Cibo al Cubo non è solo quello di promuovere il Made in Italy e l’elevata qualità dei prodotti italiani, ma si prefigge anche di trasmettere una corretta educazione alimentare, alla base del benessere. Si parte dal presupposto, dunque, che un’alimentazione corretta e al contempo appagante e piacevole al palato, sia possibile, soprattutto in Ita-
trovano solo vini, ma anche tisane ed
di mail o sms. In alternativa, Ifse mette
lia!
altre bevande analcoliche) troviamo
a disposizione le proprie sedi sul terri-
Un’esperienza d’acquisto consa-
anche gli “Acces-
torio piemontese
pevole! Per ogni prodotto, infatti, si
sori”,
strumenti
come punti di riti-
possono trovare le caratteristiche, la
utili per la cucina,
ro per la merce
provenienza ed utilissimi suggerimenti
la pasticceria, ma
acquistata; il Ca-
per una ricetta sfiziosa con il prodotto
anche per il giar-
stello di Piobesi
acquistato, oppure gli abbinamenti
dino! La categoria
Torinese (To), la
perfetti.
Barbecue, infatti,
scuola Let’s Cook
Insieme alle macro categorie “Per
offre tutto il ne-
in via Alfieri a Tori-
mangiare” e “Per bere” (dove non si
cessario per ap-
no ed il Museo
passionati e neo-
del Gusto di Fros-
fiti della griglia,
sasco, diventano
che potranno ci-
dunque un facile
mentarsi
punto di appro-
nella
preparazione
di
do.
ricette con il sup-
Cibo al Cubo
porto adeguato.
è
un
progetto
Un’ampia
nato nel cuore di
scelta di prodotti
Torino, e si sta av-
e un efficace e veloce sistema di con-
viando a una diffusione capillare volta
segna a domicilio che provvederà a
a promuovere il vero Made in Italy.
recapitare il pacco a casa, adeguan-
Prodotti selezionati di altissima qualità,
dosi perfettamente alle esigenze del
ma alla portata di tutti direttamente a
cliente attraverso un veloce scambio
casa! B cod 51523
settembre 2017 · Italia a Tavola
161
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Settembre 2017 · anno XXXI · n. 252 - Italia a Tavola è una rivista di aggiornamento professionale, cultura enogastronomica e turismo per l’Horeca. Si rivolge ad alberghi, ristoranti, trattorie, pizzerie, bar, cuochi, pasticceri, maitre, assaggiatori, barman, sommelier, enti, aziende e associazioni del settore in tutta Italia. Giovanni Angelucci, Federico Anzellotti, Giovanni Berera, Fausto Borella, Milly Callegari, Cristiano Canali, Enrico Derflingher, Leonardo Felician, Marisa Fumagalli, Roberta Garibaldi, Massimo Artorige Giubilesi, Carmine Lamorte, Rocco Pozzulo, Guido Ricciarelli, Fabio Rigali, Claudio Riolo, Giovanni Romito, Enrico Rota, Toni Sàrcina, Lucia Siliprandi, Davide Staffa Foto Thinkstock © 2016-2017 - Italia a Tavola
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162 Italia a Tavola · settembre 2017