DIGITAL EDITION
Aèriòe Aprile 2016 · anno XXX · n. 237 238
A Firenze il sogno di fare squadra diventa realtà
RISTORAZIONE ·OSPITALITÀ OSPITALITÀ RISTORAZIONE· ·BAR · BAR BAR· ·ENOGASTRONOMIA · ENOGASTRONOMIA ENOGASTRONOMIA· ·TERRITORIO ·TERRITORIO TURISMO · ·OSPITALITÀ RISTORAZIONE
sommario Primo Piano
In copertina
12 l Premio Italia a Tavola Personaggio dell’anno 2015: la festa dell’enogastronomia a Firenze
Aèriòe Aprile 2016 · anno XXX · n. 237 238
A Firenze il sogno di fare squadra diventa realtà
14 l Sinergia tra cucina, cultura e turismo Franceschini: «Puntare sull’eccellenza» 19 l Pane e olio al Mercato Centrale di Firenze Lo stile italiano protagonista in tavola 22 l Alta cucina condita dall’allegria alla cena di gala di Palazzo Borghese
RISTORAZIONE ·OSPITALITÀ OSPITALITÀ RISTORAZIONE· ·BAR · BAR BAR· ·ENOGASTRONOMIA · ENOGASTRONOMIA ENOGASTRONOMIA· ·TERRITORIO ·TERRITORIO TURISMO · ·OSPITALITÀ RISTORAZIONE
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Il Gruppo Norda si conferma ai vertici nel mercato acque in Italia e secondo assoluto nel canale ristorazione, con capacità distintive: copertura sempre più capillare del territorio, innovazione tecnologica e di prodotto
30 l Appunti di stile dell’Italia a Tavola Prende il via la mostra al Museo Bardini
Alimenti 32 l Gusto, salute e... fantasia in cucina Grana Padano è il re della tavola 36 l Debic a Cibus per incontrare gli specialisti della ristorazione
Olio 48 l I prodotti del territorio prima di tutto A partire dall’olio extravergine di qualità
Vino 54 l Lo Chef de Caves di Perrier-Jouët prevede vini eccezionali per l’annata 2015 56 l Il Cipresso unisce tecnica e tradizione nel Moscato di Scanzo Serafino 60 l Mundus Vini, l’Italia domina il podio 497 medaglie alla sessione primaverile
un unico network..
Seguici sul sito, iscriviti alla newsletter, guarda i video su ristotv e..
Andrea Sconfienza B cod 42862
lia è stata quella classica, quella che i clien-
ques Italia, l’unica associazione di cuo-
ti richiedono nei ristoranti».
chi riconosciuta dall’Unione europea -
gli Stati. Il Made in Italy ha un proprio valo-
Tra i partner dell’evento molti importan-
celebrando il nostro mestiere nonché la
re, uno stile italiano viene riconosciuto in
ti brand italiani, tra cui Grana Padano e
nostra passione. La lingua comune della
cucina e a tavola. Finalmente si riesce a
Cantine Ferrari.
B cod 42828
cucina è una delle basi della cultura cu-
raccordare l’Italia e la sua tradizione con
linaria italiana, deve legare non solo le
chi sta fuori dai nostri confini: credo sia
associazioni e ma anche i singoli cuochi,
«Sono stato definito eretico perché ho tradito la ferrea tipicità Professioni qualcosa di veramente importante». di questa ricetta. In realtà ho una per l’assemblea nazionale Fic 74- ha l Successo «Questa giornata proseguito Rocmia filosofia di cucina, legata al Pozzulo: «Siamo più forti che mai!» co Pozzulo - è in piena sintonia con ciò territorio comasco, amo esaltarne i che fa la Federazione italiana cuochi, saprodotti ai fornelli, e ho deciso di pete che conta circa 16mila associati in ItaPioggia di premi e grande successo 76 l farlo anche in questa lia, ma anche un migliaioper all’estero, nelle i primi Campionati di cucina Ficoccasione» Davide Caranchini varie delegazioni tra Brasile, Francia, Gercod 42890 ristorazione italiana a B Siracusa 78 l Successo per la Guida Euro-Toques
mania e Giappone e altri Stati». Alta
POZZULO: IN CUCINA l “Costoletta day” gli chef hanno dato 80 l JRE, Stabile si dimette VINCE LA TRADIZIONE vita a piatti inediti, con la giusta dose i nuovi ingressi MA LO STILE DEL Sei CUOCO di creatività, sempre rispettosa della tradiFA LA DIFFERENZA
A
zione. «Iniziative di questo genere - sostie-
sfidePozzulo per Conpait 86 l Un futuro ricconediRocco (nella foto), presidente A settembre nuove sedi all’estero della Fic - aiutano ad unirci e ci spingono
in modo che tutti insieme possiamo diffondere la nostra cultura gastronomica nel mondo». Con questo obiettivo EuroToques ha aderito all’iniziativa di ItchefsGvci, con l’augurio che continuino ad esserci eventi di questo tipo, capaci di esaltare la cucina italiana attraverso la B cod 42865
creatività dei cuochi.
Per gli approfondimenti consulta il portale www.italiaatavola.net
Consiste nella capacità di aprire la propria mente verso stili culinari diversi, verso l’intero panorama della cucina».
«I piatti che proponiamo ai nostri clienti, sia in Italia sia all’estero, anche se semplici in apparenza, devono saper garantire quella
al confronto, un elemento imprescindi-
qualità di cui andiamo fieri. Reinterpreta-
World Star Purtropbilealper chi fa ilPastry nostro mestiere. 88 l AMPI si prepara siamo sempre impegnati nelle nostre Milano “dolce”po il 16 e 17 maggio
re una ricetta non significa stravolgerla,
cucina, ma è bello uscirne per occasioni
sua storia, la tradizione e il territorio; tutte
simili, cheAbi rappresentano un’occasione di per Professional 90 l Cambio ai vertici dibatto sia tra noipresidente chef sia con i produttori. Ernesto Molteni è il nuovo
componenti che devono apparire chiare
92 l Etichetta nutrizionale e Nutrition fact Stesso scopo, ma tante differenze
Locali 100 l The Market Place, Davide Maci incanta e fa sbocciare la primavera
perché è fondamentale mantenere vivi la
anche al cliente».
B cod 42828
febbraio 2016 · Italia a Tavola
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Questo simbolo alla fine di un articolo indica che sul quotidiano online www.italiaatavola.net sono presenti versioni più ampie del testo, oppure approfondimenti e schede collegate. Il codice numerico che lo affianca permette di accedere alla versione web dell’articolo inserendolo nel campo “cerca per codice o parola chiave”. La presenza di questo simbolo alla fine di un articolo indica che di quella notizia esiste anche un video su www.ristotv.it
Attrezzature 114 l Weck, contenitori per vasocottura Un altro grande traguardo per Cifa 118 l L’eccellenza in tavola Con Revol lo stile è di casa
FUOCO TERRA ACQUA ARIA
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il direttore
A Firenze diventa realtà il sogno di fare squadra
U
n Ministro (Dario Franceschini) competente, concreto e che condivide un’idea di turismo costruito sull’ospitalità e sull’accoglienza declinate fra tante eccellenze che danno un senso allo stile di vita italiano (cibo, arte, moda, design e ambiente). Le più importanti associazioni del nostro settore (Fic,
Euro-Toques, Conpait, AMPI, Le Soste, Jre, Chic, Itchefs-Gvci, Noi di Sala, Ais e Amira) che con cuochi, barman e sommelier di altissimo livello lavorano insieme e si confrontano per fare squadra fra loro e sinergia con stilisti, produttori, scuole e storici dell’arte. Una mostra che valorizza la storia dell’arte di ricevere di importanti famiglie (con le loro tavole imbandite) in un museo (il Bardini) scrigno di tante opere d’arte. Un sindacato (FipeConfcommercio) che raccoglie con decisione la sfida di rappresentare al meglio e dare forza a tutto il mondo dei professionisti che nella “tavola” hanno un obiettivo che li accomuna. Un Comune (Firenze), Consorzi di tutela e imprese che credono nel progetto e collaborano alla realizzazione.
Tanti i protagonisti che hanno reso possibile il successo del “Premio Italia a Tavola”. Il messaggio è forte: si può e si deve lavorare insieme e dare valore a chi si mette in gioco per rappresentare idee ed interessi
Sono tanti i protagonisti che hanno reso possibile il successo della due giorni fiorentina del “Premio Italia a Tavola”. E lo possiamo scrivere con soddisfazione perché quello che poteva restare solo un sogno finalmente comincia a prendere forma. Ci vorrà ancora un impegno titanico per superare vecchie abitudini e pregiudizi, ma a Firenze abbiamo dimostrato che volendo si può cambiare modo di fare e dare valore a tutto il sistema. Informare, aggiornare e valorizzare il settore, progetto che sta da sempre alla base di Italia a Tavola (giunta ai 30 anni di attività), a Firenze ha compiuto un nuovo salto di qualità. Fare rete e sistema non è più un tabù. Associazioni un tempo solo concorrenti possono realmente parlarsi e sono scese in campo coi loro presidenti per la prima volta in Italia. E la Fipe-Confcommercio, senza alcun intento egemonico, può realmente stare al loro fianco per offrire servizi e supporti per rafforzare tutti. Ora si tratta solo di non sprecare queste reciproche aperture di credito e disponibilità a collaborare. Nei confronti delle istituzioni, Governo in primis, ci deve essere una posizione unica, forte e dove ciò che conta è la capacità di rappresentare un sistema fatto di decine di migliaia di aziende e professionisti. Non è più il tempo di posizioni singole che al più sono utili ad interessi di bottega o a personalismi. Da Firenze abbiamo lanciato un segnale forte: si può e si deve lavorare insieme e si deve dare valore a chi si mette in gioco per condividere e rappresentare idee ed interessi. Italia a Tavola è pronta ad accrescere il suo impegno per questo progetto. Il resto è solo un gioco vecchio che non ci interessa e che contrasteremo con decisione.
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aprile 2016 · Italia a Tavola
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il presidente FIC
Interpretare la tradizione
per valorizzare la cucina italiana
V
eramente entusiasmanti le quattro giornate dei Campionati della Cucina Italiana che si sono svolte all’interno de “Il Salone di Origine” della 6ª fiera “Vita in Campagna” a Montichiari (Bs): tanti professionisti affermati, tanti concorrenti e tanti piatti che interpretavano il “tipico” attraverso prodotti
agroalimentari di qualità italiani e ricette tradizionali. Ciò mi ha fatto scaturire una sana riflessione e mi sono chiesto: da dove nasce la cucina italiana? Esiste ed è nata da ogni angolo del nostro Belpaese! Per coloro che non sono “addetti ai lavori” e per i suoi amanti (fuori dei nostri confini), la cucina italiana è vista erroneamente come entità d’insiemi dell’Italian sounding. Concetto che avvalora, per un turista straniero in visita in Italia, giapponese o russo che sia, di poter assaporare un’ottima pizza con altrettanta ottima mozzarella di bufala campana dal Nord al Sud dell’intero Paese, senza iniquità alcuna. Se invece la esaminiamo pensando alla tradizione dei suoi luoghi, ci accorgiamo che il di Rocco Pozzulo Presidente Nazionale Fic
discorso diventa più complesso e articolato, e mi convinco sempre più che esiste la grande “cucina italiana” frutto dei piccoli territori, dei paesi, delle regioni d’Italia, una cucina completamente diversa da una realtà all’altra. Una cucina che nasce dal territorio, dalla
La diversità in tantissimi campi è vista come negativa. Per la cucina (la nostra) è invece una ricchezza immensa da valorizzare, dove il sapere di ieri è patrimonio di oggi, dal quale noi cuochi possiamo attingere a piene mani
cultura, dall’economia e dalle esigenze delle genti, dove tutto era differente da un luogo all’altro, e frutto di millenario ingegno e lavoro. Una cucina nata delle consuetudini e dalle necessità più stringenti, che è diventata poi tradizione e cultura gastronomica. E tutto questo ha dello straordinario per noi! La diversità in tantissimi campi è vista come una negatività. Per la cucina (la nostra) è invece una ricchezza immensa da valorizzare, dove il sapere di ieri è diventato patrimonio di oggi, dal quale noi cuochi possiamo attingere a piene mani, ed Il Salone di Origine ne è stata la prova. Negli ultimi decenni abbiamo un po’ dimenticato il nostro passato, alla ricerca di piatti con “effetti speciali” o ammaliati da formule più facili e spettacolari; è dovere di ogni professionista innovare, sperimentare, aprirsi ad altre “cucine” e fare ricerca, seguendo il ritmo e gli stili di vita, ma altrettanto importante è conoscere a fondo la tradizione da cui si parte per adeguare, rinnovare e rivedere. Tutto questo l’ho visto in quei “ragazzi” che si sono presentati a Montichiari mettendosi in gioco, che sono onorato di rappresentare e che hanno saputo da grandi professionisti interpretare la (nostra) tradizione di alta cucina.
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aprile 2016 · Italia a Tavola
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il presidente Euro-Toques
Sì a libertà e innovazione... rispettando la materia prima!
U
na tendenza ormai da anni radicata nelle cucine di tutto il mondo è la libertà dello chef. Libertà declinabile in svariati aspetti del mestiere, primo tra tutti quello creativo: la fantasia dei singoli cuochi prende vita in piatti nuovi, con abbinamenti sempre originali, a volte inconsueti, capaci di conquistare occhi e palati dei
consumatori; una creatività questa resa possibile anche dall’introduzione di nuove tecniche di cottura, o dall’ausilio di macchinari all’avanguardia (si pensi ad esempio all’estrattore a freddo). Si tratta di innovazioni fondamentali per l’alta cucina a cui ci stiamo abituando, ma, giustamente, la competenza tecnica che esse richiedono dev’essere proporzionale a una formazione in costante crescita da parte dei professionisti del settore. Si pensi ai risultati che sono stati raggiunti per mezzo di queste nuove strumentazioni: anche se ormai “passata di moda”, la cucina molecolare ne è un esempio, un’applicazione con rigore scientifico delle tecniche più elaborate degli ultimi anni, tutte utilizzate al fine di esaltare i sapori e i prodotti di cui si dispone. Le sperimentazioni continuano, ogni cuoco ha il dovere di ricercare, di Enrico Derflingher Presidente Euro-Toques International e Italia
Dalle innovazioni negli strumenti alle nuove metodologie di cottura, ogni chef può dare sfogo in cucina alla sua creatività, prendendo anche spunto dai colleghi, senza mai stravolgere il gusto e la qualità dei prodotti
approfondire, proporre novità in relazione ai propri strumenti tecnico-formativi. Una creatività in senso verticale, grazie a innovazioni sempre nuove, che si completa sul piano orizzontale in un utile incontro con colleghi, sia in Italia che all’estero, e, più in generale, con le cucine che hanno di fatto dominato il panorama enogastronomico negli ultimi anni, a partire da quella spagnola fino a quelle dei Paesi del Nord Europa e dell’America. Concretizzazioni di questi incontri ideali sono i concorsi internazionali di cucina, i quali anche stanno cambiando direzione: da un esclusivo sfoggio di sculture e preparazioni esteticamente perfette si ritorna al gusto autentico quale perno attorno a cui deve girare la realizzazione di un piatto. Quindi: insistere sulle potenzialità delle innovazioni, arricchendole grazie alla “mediazione” di altre importanti prospettive culinarie da tutto il mondo: una vera e propria cucina fusion se vogliamo, ma, attenzione, affinché non diventi “confusion”! Entrare in contatto con altre culture, ricercare nuovi modi per preparare un prodotto o abbinarlo, non deve mai compromettere il vero scopo della cucina come la intendiamo oggi: il rispetto della materia prima. I sapori, che siano tanti o pochi in un piatto, non devono confondersi gli uni con gli altri, ma mantenere una propria identità; il prodotto scelto dev’essere di alta qualità ed esaltato nel piatto in quanto tale; combinare e abbinare sì, ma senza stravolgere, perché i mosaici nel piatto devono essere vincolati dal gusto degli ingredienti, non essere fini a se stessi. Solo tenendo a mente questi riguardi, innovazioni e contaminazioni saranno utili e davvero permetteranno alla cucina di fare sempre più grandi passi avanti.
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aprile 2016 · Italia a Tavola
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Primo piano 路 xxx
2015 Enrico Derflingher (Euro-Toques Italia) Risotto Regina Vittoria con gambero rosso siciliano, tartufo nero e Grana Padano Dop Riserva 24 mesi
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Italia a Tavola 路 aprile 2016
Rocco Pozzulo e Seby Sorbello (Federazione Italiana Cuochi) Tutte le strade portano al mare
xxx · Primo piano
Firenze, città simbolo di eccellenza dello stile italiano, è stata la cornice della due giorni dedicata alla ristorazione e all’accoglienza. Il “Premio Italia a Tavola”, organizzato da Italia a Tavola insieme a Fipe, Confcommercio ed Ebtt, ha centrato l’obiettivo di accendere i riflettori sul settore, con la partecipazione di tutte le associazioni di categoria. Il talk show a Palazzo Vecchio, moderato dal direttore del Tg2 Marcello Masi, ha avuto come ospite d’onore il ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini. Per la cena di gala a Palazzo Borghese una super-brigata di cuochi, pasticceri, barman e sommelier. Al Museo Bardini inaugurazione di una mostra sullo stile a tavola. Main sponsor: Consorzio Grana Padano, Istituto Trentodoc, Consorzio Tutela Vini Soave e Consorzio Olio Toscano Igp. In partnership con: Fic, EuroToques Italia, Itchefs-Gvci, Conpait, AMPI, Abi Professional, Noi di Sala, Le Soste, Jre, Chic, Ais Toscana e Alma. B cod 43833
Diego Aira Pive e Luca De Negri (itChefs-GVCI) In nome del pane Marco Stabile (JRE) Frittella di riso Acquerello alla birra, aringa affumicata e mascarpone al lime
Le foto dei servizi sul Premio Italia a Tavola sono di: Giulio Ziletti, Riccardo Melillo, Nicola Impallomeni, Modestino Tozzi, Giovanni De Angelis Claudio Sadler (Le Soste) Ravioli di cavolfiore e patata, spuma di latte di capra, olio di ricci di mare e caviale Asetra Calvisius
Marco Sacco (Chic) Qua la zampa!
aprile 2016 · Italia a Tavola
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Primo piano · xxx
CONVEGNO
Sinergia tra cucina, cultura e turismo
Franceschini: «Puntare sull’eccellenza» Fare squadra puntando sui settori chiave del made in Italy, per ridare linfa alla nostra economia. È quanto emerso a Firenze in occasione del “Premio Italia a Tavola”, con il Ministro Franceschini, moderato da Marcello Masi, direttore del Tg2
di Luana Locatelli
T
liano che il mondo ci invidia è una commiutte le più importanti associa-
stione di eccellenze: dall’enogastronomia
zioni di rappresentanza per il
alla cultura, dall’arte alla moda. Purtroppo
mondo legato al cibo e alla
è raro che questi elementi vengano con-
convivialità, nonché allo stile
siderati in maniera sinergica e anzi spes-
di vita italiano, si sono riunite per puntare
so si tende a sottovalutare il valore della
i riflettori sul turismo e l’enogastronomia
convivialità. L’enogastronomia è uno dei
come settori chiave dell’economia italia-
fattori di rilievo che spingono i turisti a
na. È successo al talk show “L’ospitalità e
scegliere il Belpaese come meta, senza
lo stile italiano motori del turismo e della
contare che è uno dei pilastri alla base
filiera agroalimentare”, che si è svolto nel
della nostra capacità di fare accoglienza.
Salone dei Cinquecento di Palazzo Vec-
È quanto emerge dagli ultimi dati diffusi
chio a Firenze, in apertura del “Premio
dalla Fipe (Federazione italiana pubblici
Italia a Tavola”, che ha avuto come ospite
esercizi) in occasione del talk show.
d’onore il ministro dei Beni culturali e del
14
Italia a Tavola · aprile 2016
Turismo, Dario Franceschini. Lo stile ita-
Il direttore del Tg2, Marcello Masi, ha
xxx · Primo piano
da sinistra Marcello Masi, Alberto Lupini, Annie Féolde, Dario Franceschini e Lino Stoppani moderato il dibattito a cui hanno preso
«Dal 2000 al 2013 - ha dichiarato il Mi-
parte: il Ministro Dario Franceschini; Lino
nistro Dario Franceschini - il bilancio del
Stoppani,
Fipe-Confcom-
ministero dei Beni delle attività culturali
mercio; Giovanni Bettarini, assessore
e del Turismo è stato dimezzato. Questa
allo Sviluppo economico e Turismo del
tendenza si è invertita negli ultimi due
Comune di Firenze, sindaco del Comu-
anni e quest’anno posso dire con orgo-
ne di Firenze; Anna Lapini, presidente
glio che il bilancio è cresciuto del 27%. È
l’aspetto culturale e paesaggistico del
Confcommercio Toscana; Aldo Cursano,
un chiaro segnale che la politica nazio-
paese - ha detto il presidente di Fipe-
presidente Fipe Confcommercio Tosca-
nale crede nel turismo come veicolo di
Federazione italiana pubblici esercizi,
na; Annie Féolde, ristorante Enoteca Pin-
crescita. Personalmente è come se fos-
Lino Stoppani - ci aiutano a crescere. È
chiorri (3 stelle Michelin); Alberto Lupini,
si stato chiamato a guidare il “ministero
necessario semplificare le normative sui
direttore Italia a Tavola.
economico” più importate del paese. La
pubblici esercizi, e incentivare la capacità
cultura ci circonda. Un turista che viene
di coordinamento nella ristorazione».
presidente
Lino Stoppani
Dario Franceschini
in Italia cerca un buon museo, ma anche
«In Italia abbiamo diversi tipi di cucina
il buon cibo, una buona accoglienza. Dif-
- ha detto Annie Fèolde - ricette diverse
fondere la nostra cultura è diventata un’e-
in ogni regione, e questa è una grande
sigenza».
fortuna, ma non c’è stato abbastanza so-
«Quando l’accoglienza assume un ruolo così importante per un paese - ha
stegno da parte del Governo e da parte di noi stessi».
affermato Marcello Masi - diventa centra-
«Comunicare la cultura della cucina,
le per l’economia, e l’economia è da tute-
del turismo e dell’accoglienza è una sfida
lare, soprattutto perché ci sono miliardi di
continua - ha affermato il direttore di Italia
persone nel mondo che ci copiano».
a Tavola, Alberto Lupini - il “Premio Italia a
«Le iniziative che mettono al centro
Tavola” è un’occasione per puntare
aprile 2016 · Italia a Tavola
15
Primo piano · xxx
Annie Féolde i riflettori sul settore, ma da solo questo
Ricci, stilista; Niko Romito, ristorante Re-
evento non basta, bisogna andare oltre».
ale (3 stelle Michelin); Alberto Salvadori,
Hanno inoltre condiviso le proprie
vicepresidente nazionale Amira, e Lucia-
testimonianze: Federico Anzellotti, pre-
no Sbraga, direttore del centro studi Fipe.
sidente Conpait; Andrea Cecchi, ammi-
Il “Premio Italia a Tavola” si presenta
nistratore delegato Cecchi Wine; Fran-
dunque come l’opportunità per lanciare
cesco Cerea, ristorante Da Vittorio (3
un segnale a tutti gli operatori del settore
stelle Michelin); Enrico Colle, direttore del
affinché si compia un salto di qualità, e la
Museo Stibbert; Enrico Derflingher, pre-
presenza delle più importanti associazio-
sidente Euro-Toques; Gino Fabbri, presi-
ni di rappresentanza del settore dell’e-
dente AMPI; Ciro Fontanesi, coordinatore
nogastronomia e della convivialità, è un
Corso sup. Sala, Bar & Sommellerie Alma;
chiaro segnale che qualcosa di impor-
Rocco Pozzulo, presidente Fic; Marco
tante si sta muovendo proprio in questa
Reitano, presidente Noi di Sala; Stefano
direzione.
Alberto Lupini
B cod 43760
I premi speciali del consiglio regionale della Toscana
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ANNIE FÉOLDE
MARIUCCIA PASSERA
Premio Speciale “Pegaso” Per 40 anni di stile e alta cucina
Premio Speciale “Targa” Per 30 anni di Italia a Tavola
Annie Féolde del ristorante Enoteca Pinchiorri di Firenze riceve dal presidente del Consiglio regionale della Regione Toscana Eugenio Giani, da Aldo Cursano e Anna Lapini il premio speciale “Pegaso”.
Mariuccia Passera, editore di Italia a Tavola, riceve dal presidente del Consiglio regionale della Regione Toscana Eugenio Giani, da Aldo Cursano e Anna Lapini il premio speciale “Targa”.
Italia a Tavola · aprile 2016
xxx Premio · Primo IATpiano 2015
Gli “Award 2015 Italia a Tavola-Fipe” agli ambasciatori dello stile italiano Al Premio Italia a Tavola, nel corso del talk show di apertura, sono stati consegnati gli “Award 2015 dell’enogastronomia e della ristorazione” di Italia a Tavola e Fipe-Confcommercio al Ministro Dario Franceschini, alla famiglia Cerea, a Niko Romito e a Rosario Scarpato. B cod 43810 DARIO FRANCESCHINI Award 2015 Per la valorizzazione del turismo e della cultura come fattori di sviluppo da sinistra: Matteo Scibilia, Dario Franceschini, Alberto Lupini, Lino Stoppani e Sabrina Schench
Il Ministro Franceschini ha ricevuto la targa da Lino Stoppani (Fipe-Confcommercio), e Matteo Scibilia (Italia a Tavola); i gemelli da Alberto Lupini; libro e ritratto da Renato Missaglia; la magnum di Trentodoc da Sabrina Schench (Istituto Trentodoc).
FAMIGLIA CEREA Award 2015 Per un’ospitalità che da 50 anni è simbolo dello stile italiano
da sinistra: Francesco Cerea, Anna Lapini, Alberto Lupini e Renato Missaglia
Francesco Cerea, in rappresentanza della famiglia Cerea (Da Vittorio), ha ricevuto la targa da Anna Lapini (Confcommercio Toscana); i gemelli da Alberto Lupini; libro e ritratto da Renato Missaglia; la magnum di Trentodoc da Sabrina Schench.
NIKO ROMITO Award 2015 Per la ricerca dell’essenziale nel gusto valorizzando tipicità e territorio
da sinistra: Sabrina Schench, Alberto Lupini, Niko Romito e Aldo Cursano
Niko Romito (Ristorante Reale) ha ricevuto la targa da Aldo Cursano, vicepresidente Fipe-Confcommercio; i gemelli da Alberto Lupini; libro e ritratto da Renato Missaglia; la magnum di Trentodoc da Sabrina Schench.
ROSARIO SCARPATO Award 2015 Per i 25 anni di impegno con Itchefs-Gvci per la promozione della cucina italiana nel mondo
da sinistra: Alberto Lupini, Rosario Scarpato, Clara Mennella e Aldo Cursano
Rosario Scarpato (co-fondatore e presidente onorario Itchefs-Gvci) ha ricevuto la targa da Clara Mennella (Italia a Tavola); i gemelli da Alberto Lupini; il libro da Renato Missaglia; la magnum di Trentodoc da Sabrina Schench.
aprile 2016 · Italia a Tavola
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Primo piano · xxx
Lo stile della semplicità, territorio e tradizione in Sala d’Arme Tra i momenti che hanno scandito il “Premio Italia a Tavola”, il light lunch nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, a cura dell’Unione regionale cuochi toscani e di tutte le associazioni provinciali. Piatti della tradizione regionale, in cui l’ingrediente principe è stato il pane. In abbinamento ottimi vini del territorio, forniti dalle Donne del Vino della Toscana (nelle foto sotto). Tra gli altri prodotti tipici d’eccellenza, il Pane Verna del Panificio Menchetti, il Panino con Lampredotto di Gavinana, la selezione di formaggi di De Magi, porchetta e finocchiona della Salumeria di Monte San Savino, salumi del Casentino de Le Selve di Vallolmo, Olio Igp Toscano, Panbriacone Bonci. B cod 43846
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Italia a Tavola · aprile 2016
xxx · Primo piano
Al Mercato Centrale di Firenze Pane e olio nella storia d’Italia di Marco Di Giovanni
N
ziato la prima relatrice, Brunella Trucchi, è arrivato ad un bivio: da una parte il mi-
ell’ambito del “Premio Italia a
glioramento genetico, dall’altra la qualità.
Tavola”, a Firenze, si è inseri-
Chi ha da vincere, è chiaro, è la seconda:
ta l’anteprima “Pane e Olio”,
«È nostro dovere portare avanti e miglio-
moderata dal direttore di Italia a Tavola,
rare la produzione delle varietà antiche
Alberto Lupini. Un’interessante quanto
di grano, ricche di biodiversità», sostiene
coinvolgente presentazione che ha avu-
Brunella Trucchi.
to luogo alla terrazza del ristorante Tosca,
Prima di passare all’olio, Sara Papa - la
e un piccolo “assaggio” della manifesta-
“panificatrice più amata d’Italia”, vincitri-
zione che si svolgerà a Matera e Martina
ce del sondaggio Personaggio dell’anno
l’agronoma Fiammetta Nizzi Grifi e Gem-
Franca tra il 5 e l’8 maggio, in occasione
2015 - ha fatto da spartiacque, ricordando
ma Pasquali. Tante parole, tante riflessioni,
della Biennale delle memorie.
quanto sia importante ritrovare un’identità
ma tutte, dal grano al pane, dall’olivo all’o-
del pane che sia nazionale.
lio, si riassumono nel punto cardine che
Al Mercato Centrale s’inizia dal pane, dal grano, da un alimento che, ricorda Al-
E finalmente ecco aprirsi il secondo
Italia a Tavola sottolinea da anni, e che
berto Lupini, ha sempre accompagnato la
capitolo, quello sull’oro giallo del territorio
consiste nella valorizzazione della qualità
storia dell’uomo, e che, come ha eviden-
italiano. Sono intervenuti Paolo Pasquali,
italiana. B cod 43840
aprile 2016 · Italia a Tavola
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Primo piano Premio IAT 2015 · xxx
I “Personaggi dell’anno” a Firenze per celebrare lo stile italiano Chef Rubio, Sara Papa, Vito Intini e Gian Nicola Libardi sono stati i protagonisti della cena di gala del “Premio Italia a Tavola”, l’evento che insieme a loro ha celebrato il meglio dell’enogastronomia made in Italy. B cod 43836 CHEF RUBIO Categoria Cuochi e Pasticceri
Aldo Cursano, Anna Lapini, Alberto Lupini e Chef Rubio
Chef Rubio è stato premiato con la targa consegnatagli da Aldo Cursano e con i gemelli da Alberto Lupini; Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio Tutela Vini Soave, gli ha consegnato in premio una bottiglia del Consorzio; da Renato Missaglia ha ricevuto il ritratto e il libro “Expo 2015 Milano. Con gli occhi dell’arte”, mentre.
SARA PAPA Categoria Opinion Leader
Alberto Lupini, Anna Lapini, Sara Papa e Renato Missaglia
Anna Lapini ha premiato Sara Papa con la targa; da Alberto Lupini ha ricevuto una collana, mentre Elisabetta Serraiotto, responsabile marketing e comunicazione del Consorzio Grana Padano Dop, le ha consegnato la scaglia di Grana Padano in cristallo serigrafata. Renato Missaglia le ha consegnato il ritratto e il libro.
VITO INTINI Categoria Maitre e Sommelier Vito Intini ha ricevuto la targa da Aldo Cursano, i gemelli da Alberto Lupini, la Magnum dell’Istituto Trentodoc da Sabrina Schench e il ritratto e libro “Expo 2015 Milano. Con gli occhi dell’arte”da Renato Missaglia. Sabrina Schench, Annamaria Tossani, Anna Lapini, Alberto Lupini, Aldo Cursano e Vito Intini
GIAN NICOLA LIBARDI Categoria Barman
Alberto Lupini, Gian Nicola Libardi e Francesco Cione
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Italia a Tavola · aprile 2016
A Gian Nicola Libardi è stata consegnata la targa da Anna Lapini, i gemelli da Alberto Lupini, il premio del Consorzio Olio Toscano Igp (la bottiglia di olio e un weekend in Toscana) da Christian Sbardella, mentre da Renato Missaglia il ritratto e il libro “Expo 2015 Milano. Con gli occhi dell’arte”.
xxx 路 Primo piano
aprile 2016 路 Italia a Tavola
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Primo piano · xxx
Alta cucina condita dall’allegria
alla cena di gala a Palazzo Borghese Il “Premio Italia a Tavola” ha rinnovato l’impegno nella valorizzazione del settore food e accoglienza. Piatti, dolci e cocktail hanno reso la cena di gala un momento indimenticabile
di Benedetta Gandini
A
vvolti dai giochi di luce e dai co-
rello alla birra, aringa affumicata e mascar-
lori violacei e complice l’atmo-
pone al lime” di Marco Stabile, passando
sfera da gran ballo, Palazzo Bor-
per “In nome del pane” di Diego Aira Piva
ghese è stato lo scrigno e il palcoscenico
e Luca De Negri, proseguendo con la
della cena di gala della sesta edizione del
“Pralina di coscia d’anatra con mela verde
“Premio Italia a Tavola“. Una “passeggiata”
croccante” di Annie Féolde, al “Raviolo di
tra le delizie degli chef coordinati da An-
cavolfiore e patata, spuma di latte di capra,
nie Féolde dell’Enoteca Pinchiorri. Un mix
olio di ricci di mare e caviale Asetra Calvi-
di materie prime di altissima qualità, crea-
sius” di Claudio Sadler, fino al risotto Regi-
zioni a regola d’arte e l’originalità di ogni
na Vittoria con gambero rosso siciliano e
singolo chef.
tartufo nero di Enrico Derflingher.
Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio Tutela Vini Soave, consegna a Chef Rubio una bottiglia del Consorzio 22
Italia a Tavola · aprile 2016
Dalla zampa di gallina “Qua La Zampa” di Marco Sacco, alla “Frittella di riso acque-
Elisabetta Serraiotto, responsabile marketing e comunicazione del Consorzio Grana Padano Dop, consegna a Sara Papa la scaglia di Grana Padano in cristallo serigrafata
xxx · Primo piano Rocco Pozzulo
Roberto Cerea, Claudio Sadler, Elisabetta Serraiotto, Francesco Cerea e Matteo Scibilia Da Fabio Potenzano e Lorenzo Ales-
Peperoni del Piquillo, Gelato al Grana Pa-
Sul finire della serata, l’angolo cocktail
sio, cuochi Fic, che hanno proposto la “Mi-
dano Riserva 24 mesi, Gelato al pistacchio,
ha deliziato i più esigenti con distillati pre-
nestra di fave con ricotta di pecora, gam-
mango e nocciola, Gelato alla liquirizia e
ziosi e ingredienti afrodisiaci e agrumati,
beri rossi di Mazara del vallo, ricci e pasta
anice Varnelli”.
passando per il cocktail “Pescador de
di Kamut Felicetti”, a Roberto Cerea con
Hanno lasciato senza fiato anche i dol-
suenos” di Gian Nicola Libardi dove le
“Fragoline di mare al verde con polenta
ci proposti dai pasticceri, dal presidente di
note di mandarino erano le protagoniste,
bergamasca”, da Rocco Pozzulo e Seby
Conpait Federico Anzellotti con il suo “Pre
poi l’“Adoss al Tomys” di Francesco Cione,
Sorbello con il piatto “Tutte le strade porta-
dessert Spritz italiano”, a “La pasticceria
fino al “Twist on Giuda” di Paolo Rovellini.
no al mare”, fino a Daniele Zennaro e i suoi
classica italiana” di Matteo Berti, pasticce-
Ottima prestazione per le barlady Ilaria
“Spiedini di calamari e carciofini con salsa
re e docente Alma, fino a Gianluca Fusto
Fondi, con “Wake up baby”, e Cinzia Ferro,
all’arrabbiata”, per concludere con Matteo
con l’alternativo “Eden”; da Andrea Re-
coordinatrice dei barman, che ha presen-
Scibilia che ha proposto “Patanegra, Ce-
stuccia che ha presentato il “Gianduiotto”,
tato “Prof N.1” e “…E la Sibilla predisse all’uf-
cina de León, Acciughe del Cantabrico,
a Paolo Sacchetti con le “Pesche di Prato”.
ficiale Hennessy”. B cod 43835
Vito Intini riceve la Magnum dell’Istituto Trentodoc da Sabrina Schench
Gian Nicola Libardi riceve il premio del Consorzio Olio Toscano Igp (la bottiglia di olio e un weekend in Toscana) da Christian Sbardella aprile 2016 · Italia a Tavola
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Primo piano · xxx Matteo Scibilia Gelati al Grana Padano Riserva 24 mesi, al pistacchio e mango e alla pera e anice Varnelli
Matteo Berti (ALMA) La pasticceria classica italiana
Massimo Rossi e Luca Martini
Gianluca Fusto e Rossana Del Santo
Annie Féolde Pralina di coscia d’anatra con mela verde croccante 24
Italia a Tavola · aprile 2016
Roberto Cerea Fragoline di mare al verde con polenta bergamasca
xxx · Primo piano
Paolo Sacchetti (AMPI) Pesche di Prato
Federico Anzellotti (CONPAIT) Pre dessert spritz italiano
Flavio Esposito
Andrea Restuccia (CONPAIT) Gianduiotto
#PremioIAT 2015 ringrazia... Comune di Firenze, Confcommercio, Ebtt, Fipe FIC Federazione Italiana Cuochi, Euro-Toques Italia, itChefs-GVCI, Conpait, AMPI, Abi Professional, Noi Di Sala, Le Soste, JRE Italia, Chic, Ais Toscana, Alma Consorzio Tutela Grana Padano, Istituto Trentodoc, Consorzio Tutela Vini Soave, Consorzio Olio Toscano Igp Riso Acquerello, Alce Nero, Baracchi Winery, Belvedere Vodka, Boffetti Marino, Bragard, Calvisius Caviar, Campo Dell’oste, Cecchi, Cirio, Derby, Crystal Couture, Aceto Giuseppe Giusti, Hennessy, Le Donne Del Vino Toscana, Levi Serafino, Lodovichi, Longino & Cardinal, Lo Scalco, Mercato Centrale, Mokarico Caffè, Monograno Felicetti, Norda, Onesti Group, Pank, Associazione Puglia Rosé, Qi Spain, Sogegross, Spazio Fumoir, Urbani Tartufi, Valbona, Varnelli, Vestri
Bracciale di Crystal Couture per valorizzare il pane di David Bedu
Risto Tv, Radio Bar, Firenze Spettacolo, Radio Toscana aprile 2016 · Italia a Tavola
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Premio IAT 2015 Primo piano · xxx Luca De Negri e Diego Aira Piva itChefs-GVCI
Flavio Potenzano e Lorenzo Alessio (FIC) Minestra di fave con ricotta di pecora, gamberi rossi di Mazara del Vallo, ricci e pasta di Kamut Felicetti
Gianluca Fusto (AMPI) Eden Seby Sorbello con Alberto Lupini
Carla Latini, Franco Aliberti, Lisa Casali, Claudio Sadler e Enrico Derflingher
Daniele Zennaro Spiedini di calamari e carciofini con salsa all’arrabbiata 26
Italia a Tavola · aprile 2016
Claudio Stefani Giusti
xxx Premio · Primo IATpiano 2015
Tutti gli articoli e i video sul #PremioIAT2015 Cursano: «Con il Premio Italia a Tavola, Firenze capitale italiana dell’accoglienza» B cod 43839 Lo stile della semplicità al light lunch con l’Unione cuochi toscani B cod 43846 Brindisi con le Donne del Vino della Toscana B cod 43852 Il pane tra i protagonisti del “Premio Italia a Tavola” B cod 43834 Cena di gala, un viaggio alla scoperta dei sapori del Belpaese B cod 43849 I cuochi fanno squadra, cena di gala oltre le aspettative B cod 43829 Pasticceri e cuochi, l’unione fa la forza B cod 43848 Dessert fra tradizione e sperimentazione B cod 43883 Un successo l’abbinamento tra cibo e cocktail B cod 43841 I sommelier Ais alla guida del servizio della cena di gala a Palazzo Borghese B cod 43845 La tavola, luogo d’incontro di eleganza, arte e prodotti tipici B cod 43878
Paolo Rovellini
Francesco Cione
Cinzia Ferro e Gigliola Simonetta Varnelli Andrea Lupini, Ilaria Fondi e Cinzia Ferro
Daniele Zennaro Rossana Del Santo e Andrea Restuccia
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Primo piano 路 xxx Premio IAT 2015
Roberta Perna Maurizio Di Dio e famiglia
Marco Sacco e Tano Simonato
Alessandro Scorsone e Andrea Galanti
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Italia a Tavola 路 aprile 2016
Nerina di Nunzio e Davide Oltolini
xxx 路 Primo piano
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Primo piano · xxx
museo bardini
Appunti di STILE dell’Italia a Tavola
Prende il via la mostra al Museo Bardini D
omenica 3 aprile al Museo Stefano Bardini di Firenze, in chiusura del “Premio Italia a Tavo-
la”, è stata inaugurata la mostra “Appunti di stile dell’Italia a Tavola. Viaggio nella storia dell’arte di ricevere”, curata dalla presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini e da Annamaria Tossani (nella foto). Circa trenta le scenografiche “mise en place” che compongono la mostra, offrendo suggestivi scorci di alcuni interni familiari d’eccezione, a testimonianza dello stile italiano a tavola. Una mostra - visitabile fino al 30 maggio prossimo - dedicata all’arte del ricevere declinata attraverso i secoli, le abitudini
Le curatrici della mostra: Anna Lapini e Annamaria Tossani
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Italia a Tavola · aprile 2016
familiari e il design.
xxx · Primo piano
Ospiti del Principe Filippo e della Principessa Giorgiana Corsini
La Principessa Giorgiana Corsini
«La nostra intenzione - ha spiegato Lapini - non è tanto educativa, quanto quella di fare un percorso attraverso lo stile, capire quanto fosse importante il convivio, la condivisione di un pranzo o di una cena davanti ad una bella tavola apparecchiata, e quanto abbiamo perso in questi anni per la tendenza al “mordi e fuggi” e ai ritmi troppo pressanti». «Abbiamo deciso di invitare diverse famiglie ad aderire ad un progetto che potesse mostrare il loro stile nel ricevere», ha evidenziato Tossani. «Non si tratta quindi soltanto di un percorso storico, con tavole ottocentesche, ma c’è l’idea di dimostrare come si possa in una famiglia arricchire una tavola attraverso oggetti di diverse epoche e il buon gusto nello stile. L’idea è quella di far pensare ai giovani di oggi che noi abbiamo dei piccoli grandi tesori nelle
Ospiti di Annie Féolde con la creatività di Stefano Ricci I Conti Ascanio e Letizia Calvi di Bergolo
I Conti Borghini Baldovinetti de Bacci Venuti
nostre case, che possono essere inseriti nella nostra tavola quotidiana oppure per le occasioni speciali». Insieme al presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, hanno tagliato il nastro inaugurale Anna Lapini, Annamaria Tossani, il presidente di Fipe Toscana Aldo Cursano, il direttore di Italia a Tavola Alberto Lupini, Annie Féolde dell’Enoteca Pinchiorri, il direttore generale Confcommercio Toscana Franco Marinoni e la direttrice del Museo Bardini Antonella Nesi. La brochure della mostra è consultabile anche da smartphone e tablet tramite la App Italia a Tavola.
B cod 43842
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Alimenti · xxx
Gusto, salute e... fantasia in cucina Grana Padano è il re della tavola Grazie alle proprietà nutritive, all’alta digeribilità e all’assenza di lattosio, Grana Padano è adatto alla dieta di tutti, in particolare di bambini, anziani, sportivi e persone che soffrono di intolleranze alimentari
I
n una alimentazione equilibrata oc-
«Negli ultimi tempi ormai - spiega
corre tenere conto del rapporto tra
Nicola Cesare Baldrighi (nella foto, a
calorie e nutrienti. Una porzione di
sinistra), presidente del Consorzio di tu-
Grana Padano Dop, che l’Inran (Istituto
tela del Grana Padano - l’approccio alla
nazionale di ricerca per gli alimenti e la
ristorazione e alla tavola tiene sempre
nutrizione) valuta in 50 grammi come se-
in considerazione gli aspetti nutrizionali.
condo, da consumare al posto di carne o 2 uova, pur apportando 196 calorie, contiene una quantità di nutrienti importanti, difficilmente riscontrabili in altri alimenti a parità di calorie. Il formaggio Grana Padano è da considerarsi un ottimo alimento da inserire in una variata, corretta ed equilibrata alimentazione quotidiana. Inoltre, il Grana Padano è indicato nella dieta delle persone che soffrono di intolleranza alimentare al lattosio. Infatti, la maggior parte di tutti i macro e micronutrienti del latte sono presenti nel
Pad. 3 Stand E 068
Grana Padano Dop, ad esclusione del lattosio e delle siero proteine: per questo può essere inserito nella dieta delle persone intolleranti a questo zucchero.
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Italia a Tavola · aprile 2016
Nicola Cesare Baldrighi e Ilario Vinciguerra
Dato che vogliamo sollevare gli amanti
le fasce di età e a tutti coloro che hanno
della buona cucina da qualsiasi preoccu-
la piacevolezza di avvicinarsi ad un pro-
pazione, noi con l’apporto e il contributo
dotto che oltre agli aspetti nutrizionali
della dott.ssa Petroni saremo in grado di
ha il gusto. Lo dice anche il claim della
dare loro tutti gli elementi di cui necessi-
nostra campagna pubblicitaria, “Il buono
tano per poter andare a cena tranquilli e
che c’è in noi”, che significa la bontà del
non preoccuparsi di nulla».
processo produttivo e il gusto del for-
«Grana Padano è un formaggio più
maggio».
leggero dal punto di vista del tenore in
Ma non è tutto. Il Grana Padano si
grassi e ricco di proteine - spiega la dott.
presta anche a molteplici utilizzi in cuci-
ssa Maria Letizia Petroni, coordinatore
na. Sono tanti i cuochi che lo utilizzano
del progetto di Educazione Nutriziona-
per dare vita a piatti dal gusto deciso,
le Grana Padano - quindi molto adatto
anche attraverso inusuali accostamenti
all’alimentazione del bambino e anche
di ingredienti e di sapori. È quanto han-
della persona anziana che ha bisogno
no fatto con successo i fratelli Portinari
di mantenere la massa muscolare. È pri-
del ristorante La Peca di Lonigo (Vi) in
vo di lattosio e facilmente digeribile. Dal
occasione dell’ultimo congresso Identità
punto di vista della sua composizione
Golose.
Nicola Portinari
mottarello, in cui la dolcezza del Grana
in amminoacidi, è particolarmente adat-
«Grana Padano è già perfetto di per
Padano si incontra con l’amaro del radic-
to all’alimentazione dello sportivo, sia
sé - afferma Pierluigi Portinari - ma noi
chio e con l’acidità dell’aceto balsamico;
durante l’allenamento che subito prima
siamo degli chef e cerchiamo di lavora-
infine, una tisana di erbe amare a cui ab-
della gara; ha un tenore di colesterolo
re anche su una materia prima eccezio-
biamo abbinato una liquirizia per allun-
contenuto ed è relativamente povero in
nale come questa, per cercare di darle
gare il sapore e la piacevolezza finale,
sodio».
una dimensione nuova, in totale libertà,
giocando quindi con l’amaro, l’aromatici-
«Consideriamo che per produrre 1 kg
spesso e volentieri stravolgendo ciò che
tà e il Grana Padano, con la sua grassez-
di Grana Padano servono 15 litri di latte,
è, anche se la personalità di questo for-
za e la sua dolcezza».
proveniente solo dal territorio della Dop,
maggio rimane sempre. Oggi lo abbia-
per lo più nella valle Padana - aggiunge
mo proposto in tre consistenze diverse:
Baldrighi - dunque possiamo conside-
una granella di Grana Padano, in cui
rare che il Grana Padano è una sorta di
abbiamo cercato di ingentilire la forza
concentrato di principi nutritivi ad alta di-
e il grasso del formaggio, esaltandone
geribilità che lo rendono adatto a tutte
però l’aromaticità; una sorta di gelato, un
B cod 43605
Consorzio Tutela Grana Padano Via XXIV Giugno 8 - 25015 San Martino Della Battaglia - Desenzano del Garda (Bs) - Tel 030 9109811 www.granapadano.it
aprile 2016 · Italia a Tavola
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Alimenti · Latticini
Mozzarella Valfiorita senza lattosio Novità Bayernland ad alta digeribilità L’
azienda bavarese Bayernland è da anni un saldo pun-
con ingredienti selezionati, è da sem-
to di riferimento nel mercato lattiero-caseario italiano,
pre la chiave del successo di Bayern-
merito della qualità e della varietà dell’assortimento
land: solo latte proveniente da stalle
prodotti, di una logistica celere e capillare e di un efficiente
selezionate e da mucche alimentate
servizio al cliente. Grazie alla filiale di Vipiteno (Bz), Bayern-
con foraggio fresco. Il processo pro-
land ha raggiunto in Italia volumi considerevoli, toccando i
duttivo all’avanguardia garantisce inol-
140 milioni di euro di fatturato, tanto che
Pad. 2 Stand C 068
tre un elevato standard di sicurez-
il nostro Paese è oggi
za igienico-sanitario e soprattutto
per l’azienda mercato di
la massima attenzione al rispetto
riferimento dopo quello
per l’ambiente.
tedesco.
Ricerca e innovazione sono tra i
Per consolidare in
punti cardine dell’azienda bavarese,
maniera ancora più forte
che sottopone ogni giorno le materie
la propria presenza nel
prime a scrupolosi esami ed analisi di
mercato italiano, l’azien-
laboratorio, ad un controllo costante
da bavarese ha messo in
dei parametri chimici, fisici e batterio-
campo mirate strategie di
logici per garantire al consumatore
marketing e comunica-
genuinità e freschezza.
zione, sia “below” che
Tra le novità proposte nel mer-
“above the line”, insto-
cato italiano, la “Mozzarella Val-
re promotion nei punti
fiorita senza lattosio” nei forma-
vendita,
un’assidua
ti da 100 g e 400 g, che va ad
campagna affissioni in
ampliare la gamma dei formaggi
tutto il territorio nazionale ed investimenti in advertising su nu-
“lactose free”. Più digeribile e con meno dello 0,1% di lattosio,
merose testate di settore. La grande capacità di coniugare tra-
è ideale per soddisfare le specifiche esigenze nutrizionali de-
dizione e modernità, unita all’alta qualità dei prodotti realizzati
gli intolleranti e di chi desidera seguire un’alimentazione più leggera, senza però rinunciare a gusto e qualità. La nuova mozzarella Bayernland infatti sprigiona tutto il fresco sapore del latte appena munto e ne mantiene inalterati i fondamentali principi nutritivi. Il benessere quotidiano e la corretta alimentazione sono gli obiettivi che da sempre persegue l’azienda bavarese, creando prodotti genuini, sicuri e controllati, ad elevato valore salutistico e nutrizionale, pensati per soddisfare i palati più esigenti e regalare deliziosi momenti di gusto. B cod 43532 Bayernland via Giovo 23 - 39049 Vipiteno (Bz) Tel 0472 723111 - www.bayernland.it
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Italia a Tavola · aprile 2016
Alimenti · Latticini
Debic a Cibus per incontrare gli specialisti della ristorazione Il brand del gruppo FrieslandCampina sarà alla 18ª edizione di Cibus con tante novità, a partire dallo stand realizzato in materiali naturali per accogliere gli specialisti del settore e presentare le proposte del 2016
D
ebic, marchio di riferimento nel
materiali naturali
settore lattiero caseario, non
pronto ad acco-
è semplicemente sinonimo di
gliere gli specia-
pasticceria. La linea di prodotti dedicati
listi del settore
a chef, cuochi e specialisti della ristora-
e a esporre loro
zione è una parte fondamentale della
tutte le proposte
proposta che il brand, appartenente al
del 2016. La novità principale sarà rap-
gruppo FrieslandCampina, riserva agli
presentata dal nuovo formato da 1 kg
specialisti del foodservice. Dagli anti-
di Burro Tradizionale, il burro professio-
pasti, ai primi, dai secondi ai dessert,
nale dedicato agli chef: di qualità, adatto
anche quando si parla di ristorazione
a molteplici applicazioni di cucina, dolci
vale sempre la promessa aziendale: una
e salate. Ottimo per soffriggere e arro-
soluzione adatta a ogni preparazione.
stire carne, pesce e verdure. Eccellen-
Pad. 2 Stand G 074
Anche per questo Debic sarà pre-
te per condire primi piatti o completare
sente alla 18ª edizione di Cibus, il Salone
salse. Ideale anche per dolci e dessert.
internazionale dell’alimentazione (9-12
Burro Tradizionale dona alle preparazio-
maggio, Parma), con la veste delle gran-
ni un piacevole aroma di burro, questo
di occasioni: il nuovo stand realizzato in
perché è prodotto con il metodo naturale da panna fresca di centrifuga ottenuta da latte vaccino crudo di raccolta giornaliera. Per lo stesso motivo il punto di fusione è legato alla stagionalità. Sarà il “primo Cibus” anche per Panna Zuccherata, la panna professionale al 35% di grassi, dal colore bianco e dalla consistenza leggera, che dona una delicata nota zuccherata alle applicazioni dolci, calde e fredde e garantisce ottime prestazioni in termini di resa e tenuta. Due prodotti che seguono alla lettera la filosofia dell’azienda: eccellenza, funzio-
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Italia a Tavola · aprile 2016
La migliore torta al cioccolato
nalità e gusto per produrre volumi importanti mantenendo alta la qualità e limitando i costi di produzione. Caratteristiche che ritroviamo anche negli altri prodotti della gamma: dalle panne - da cucina, da montare, spray e multiuso - alle basi per dessert e alle farciture. Sotto i riflettori, insieme ai nuovi prodotti, le grandi conferme. Culinaire Original, ad esempio, la panna da cucina ricca e cremosa adatta per mantecare i risotti e i primi a base di panna e per addensare salse e aggiungere una nota di sapore a tutte le preparazioni. Oppure
Parfait,
una
delle
basi
per dessert più amate e che permette infinite possibilità di personalizzazione per mousse e semifreddi. Debic vi aspetta a Cibus insieme a Davide Tabarri, Culinary Advisor dell’azienda e docente di FoodStudio, il percorso formativo che FrieslandCampina ha inaugurato lo scorso anno per avvicinarsi ancora di più ai professionisti del settore con
INGREDIENTI (PER 6 PERSONE) BISCUIT AL CIOCCOLATO SENZA FARINA: 760 g Burro Cake Debic, 390 g zucchero a velo, 48 g cacao in polvere, 300 g uova, 400 g tuorli, 900 g cioccolato fondente al 60%, 1 baccello di vaniglia, 1,36 kg albumi pastorizzati, 500 g zucchero CREMA AL CIOCCOLATO: 3 kg Burro Crème Debic, 3 kg Parfait Debic, 300 g zucchero di canna integrale, 1,2 kg cioccolato fondente al 60%, 1 baccello di vaniglia CREMA PASTICCERA AL CIOCCOLATO: 700 g crema pasticcera, 250 g cioccolato fondente al 60% CROCCANTE: 65 g burro di cacao, 160 g cioccolato fondente al 60%, 650 g pralinato al 65%, 200 g noci pecan tostate e tritate CARAMELLO AL CIOCCOLATO: 250 ml Panna 35% Debic, 200 g zucchero, 100 g miele, 110 ml acqua, 25 g cacao in polvere, 3 g sale marino grosso, 1 baccello di vaniglia GELATINA AL CACAO: 180 ml Panna 35% Debic, 180 ml acqua, 90 g gelatina neutra, 270 g zucchero, 90 g cacao in polvere, 12 g gelatina in polvere, 36 ml acqua PREPARAZIONE BISCUIT AL CIOCCOLATO SENZA FARINA: Lavorare il Burro Cake Debic con lo zucchero a velo e il cacao in polvere. Unire le uova continuando a mescolare. Aggiungere il baccello di vaniglia al cioccolato sciolto e continuare a mescolare. Montare gli albumi con lo zucchero e incorporarli gradualmente al cioccolato. Stendere il composto su quattro placche da forno da 40 x 60 cm. Cuocere per 20 minuti a 180°C. CREMA AL CIOCCOLATO: Scaldare il Parfait Debic fino a 40°C, quindi sciogliervi il cioccolato e aggiungere la vaniglia. Lavorare il Burro Crème Debic con lo zucchero. Aggiungere lentamente il Parfait al cioccolato liquido già mescolato. CREMA PASTICCERA AL CIOCCOLATO: Sciogliere il cioccolato nella crema pasticcera, continuando a mescolare. CROCCANTE: Sciogliere separatamente il cioccolato e il burro di cacao, quindi unirli. Aggiungere gli altri ingredienti. CARAMELLO AL CIOCCOLATO: Fare caramellare zucchero, acqua e miele. Aggiungere la Panna 35% Debic e il baccello di vaniglia. Unire il cacao in polvere e il sale. Lasciare in frigorifero per almeno 24 ore. GELATINA AL CACAO: Immergere la gelatina nell’acqua. In una casseruola, porre sul fuoco la Panna 35% Debic, l’acqua e la gelatina. Miscelare lo zucchero e il cacao in polvere, quindi unirli al liquido e continuare a cuocere 2-3 minuti. Fare raffreddare fino a 60°C, quindi aggiungere la gelatina. Lasciare in frigorifero per almeno 24 ore.
un’offerta didattica che rispondesse alle loro esigenze quotidiane. B cod 43697 FrieslandCampina Italy srl via Paracelso 18 - 20864 Agrate Brianza (Mb) - Tel 039 6072500 - www.debic.com
ASSEMBLAGGIO: Tagliare il biscuit al cioccolato formando delle fasce da 8 x 60 cm. Ricoprire 6 fasce con uno strato sottile di croccante. Su queste 6 fasce, spalmare uno strato sottile di crema al cioccolato e coprire con altrettante fasce di biscuit. Bagnare con lo sciroppo di zucchero e alternare uno strato di crema al cioccolato e uno di crema pasticcera al cioccolato. Coprire con un’altra fascia di biscuit e cospargerla di caramello al cioccolato. Tagliare le fasce a 20 cm. Decorare a piacere con del croccante e qualche goccia di gelatina al cioccolato.
aprile 2016 · Italia a Tavola
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Alimenti · Formaggi
Quescrem, il formaggio cremoso ideale per gastronomia, pasticceria e fast food
Q
ualità, affidabilità e... versatili-
il professionista più esigente. Dall’aperiti-
Plus ha invece un gusto naturale, leg-
tà! Dalla selezione dei migliori
vo finger food all’antipasto più raffinato,
germente salato, consistenza cremosa e
partner internazionali, Senna
passando per primi piatti gourmet o ricet-
soffice. Ideale per prodotti congelati ripie-
presenta Quescrem:
te della tradizione,
ni o da frittura (di cucina e di pasticceria),
un’importante gam-
senza mai dimenti-
con possibilità di uso anche come farcitu-
care i dolci, al cuc-
ra di pizza e panini caldi. Sempre cremo-
ma di formaggi cremosi per preparazioni
chiaio o al forno. I for-
a freddo (o congelabili)
maggi cremosi entrano
Natural, infine, ha un gusto fresco e
e a caldo (e cotture al
di diritto nelle cucine di
delicato di formaggio, consistenza cre-
forno) in grado di ri-
ristoranti, pizzerie, bar,
mosa e spalmabile. Ottimo per la prepa-
spondere alle diverse
catering e nei moderni
razione di salse per primi piatti. Ideale per
esigenze
laboratori di pasticceria
preparazione a freddo di dolci come che-
e gelateria. Si prestano
esecake, semifreddi e mousse a base di
a tante interpretazioni,
formaggio, con possibilità di uso per farci-
professionali
di “gastronomia”, “pasticceria” e “fast food”. Quescrem è il risultato della scrupo-
tura di pizze, focacce e similari.
losa ricerca che la prima azienda lattiero-
La gamma Quescrem comprende 3
La qualità e l’affidabilità di Quescrem
casearia galiziana ha perfezionato negli
varianti. Original ha un gusto caratteristi-
sono garantite in Italia dal marchio Senna.
anni, garantendo caratteristiche organo-
co di panna, consistenza stabile e resi-
Ragione in più per preferirlo! B cod 43619
lettiche esclusive, frutto di rigorosi criteri
stenza alle lavorazioni. Ideale per la chee-
produttivi.
secake originale (cotta al forno) e per tutti
Grazie alle sue infinite possibilità di im-
gli impasti da cottura. Perfetto per l’uso in
piego, Quescrem rappresenta una solu-
pasticceria e ottimo per farcire pizze, fo-
zione ideale in grado di soddisfare anche
cacce e similari.
Gnocchi alla crema di rucola Ingredienti (per 4 persone): 800 g di gnocchi di patate pronti, 150 g di Quescrem Natural, 10 g di Pecorino Romano, 100 g di rucola, 30 g di pinoli, 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 1 spicchio d’aglio piccolo, sale Preparazione: nel mixer unite il Quescrem, l’olio, la rucola, il pecorino, i pinoli, l’aglio sbucciato e una presa di sale fino ad ottenere una salsa cremosa. Cuocete gli gnocchi in abbondante acqua, scolateli e conditeli con la crema di rucola.
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mai banali, anche le più fantasiose!
so anche dopo lo scongelamento.
Italia a Tavola · aprile 2016
Senna Srl via Macanno 32 - 47923 Rimini Tel 0541 394966 www.senna.eu
Alimenti · xxx
Pizza croccante, buona e digeribile
con Scrocchiarella Frozen di Italmill
Pad. 5 Stand 064
T
ra le novità presentate da Italmill nel 2016 c’è Scrocchia-
Scrocchiarella Frozen è realizzata con un doppio impasto e
rella Frozen, un semilavorato precotto, lavorato a mano
l’80% di acqua: risulta così un impasto molto idratato, in cui l’as-
e surgelato, che permette al professionista di offrire in
sorbimento dell’acqua è garantito da apposite macchine impa-
pochissimi minuti, alla propria clientela, vari formati di pizza in
statrici. L’alto contenuto di acqua che Scrocchiarella consente di
pala. Dopo l’enorme successo di Scrocchiarella, Italmill ha pen-
inserire nell’impasto permette di ottenere una focaccia estrema-
sato di proporre il semilavorato per pizza e focaccia in versione
mente leggera e il lievito naturale Italmill conferisce al prodotto
precotta e surgelata, mantenendo inalterate le qualità organolet-
finale elevate caratteristiche di digeribilità, fragranza e croccan-
tiche, di prodotto e di gusto. Questo è stato possibile grazie alla
tezza anche a freddo.
divisione ricerca e sviluppo di Italmill e soprattutto grazie al lievito
Scrocchiarella Frozen permette di realizzare quattro formati
naturale utilizzato all’interno del mix, che rende unica Scrocchia-
di ottima pizza in pala, pronti in pochissimi minuti. Per ottenere
rella.
il massimo risultato basta estrarre il prodotto dal surgelatore e, senza attendere, farcire a piacere. Ultimare poi la cottura alla temperatura di 250-280°C per circa 5-7 minuti, secondo la farcitura e la tipologia di forno utilizzato. Scrocchiarella Frozen va conservata ad una temperatura di -18°C e non va ricongelata. B cod 43862 Italmill via San Pietro 19/A - 25033 Cologne (Bs) Tel 030 7058711 - www.italmill.com
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Italia a Tavola · aprile 2016
Alimenti · xxx
Bilancio positivo per il senza glutine Fatturato in crescita per 3 aziende su 5 GLUTEN FREE
I
l Gluten Free Expo, in collaborazione con GRS Ricerca e Stra-
quelli americani. Il quadro è
tegia, ha condotto una ricerca di mercato sull’andamento del
confermato anche dal fatto che
mercato del senza glutine. I risultati di questa ricerca sono
è piuttosto raro trovare azien-
stati presentanti durante la scorsa edizione del Gluten Free Expo
de che siano attive su più di 10
che si è svolta a Rimini Fiera lo scorso novembre. L’indagine ha
mercati. Non sorprende dun-
coinvolto 206 aziende del settore. La struttura del questionario ha incluso domande a risposta univoca, domande a scelta multi-
que di trovare l’Italia sul podio di Juri Piceni dei mercati di riferimento del
pla, oppure richieste di esprimere un giudizio negativo/neutro/
comparto, insieme a Francia e Germania; quest’ultima si dimo-
positivo su una scala da 1 a 9. Ecco alcuni dei risultati più interes-
stra una prospettiva solida anche per il futuro, congiuntamente a
santi.
una più decisa ascesa dei mercati statunitensi e del Regno Unito.
Innanzitutto la profilazione del campione ha evidenziato
Tutti i canali di vendita proposti, tranne i super/ipermercati,
come la maggior parte delle rispondenti fosse ascrivibile alla fi-
vengono giudicati positivamente dagli operatori, mentre l’inte-
liera produttiva alimentare, piuttosto che al comparto dei servizi.
grazione dei social media nel marketing mix aziendale e la pre-
Ben due aziende su tre hanno dichiarato di non limitare la loro
senza a fiere di settore vengono segnalate come le opportunità
produzione esclusivamente al gluten free, mentre riguardo la
più proficue da seguire.
provenienza geografica si nota come le regioni più rappresenta-
All’interno del settore le condizioni occupazionali sembrano
te siano al nord (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Piemonte).
riflettere un generale ottimismo: il 98% delle aziende ha riscon-
Fra gli intervistati si riscontra una netta prevalenza delle realtà
trato una variazione nulla o positiva del personale, merito evi-
imprenditoriali medio-piccole, sia considerando il numero di di-
dentemente anche dell’influenza dei provvedimenti governativi
pendenti, che il livello di fatturato.
(Jobs Act) sulle politiche di assunzione; allo stesso modo ci si
Il campione intervistato sembra riflettere un comparto che gode di buona salute. Per esempio, l’80% si dichiara soddisfatto
42
di Mariapia Gandossi
aspetta che nel prossimo esercizio gli organici rimangano stabili o crescano in numero.
dell’andamento dell’azienda, oltre il 60% riconosce un trend po-
Gli elementi che sono emersi con più decisione sono: la bu-
sitivo nel fatturato e un generale andamento positivo del merca-
rocrazia, il costo della forza lavoro, delle eventuali controversie
to di riferimento. Addirittura i tre quarti degli addetti ai lavori non
giudiziarie e dell’acquisto dei fattori produttivi, insieme all’abbas-
denunciano grosse criticità nell’accesso al credito.
samento dei prezzi di mercato in seguito agli effetti concorren-
L’indice di internazionalità sembra essere piuttosto contenu-
ziali. La sostanziale stabilità del mercato, sia dal lato della doman-
to, in quanto l’export non sembra contare molto rispetto al mer-
da che da quello dell’offerta, è certificata dal generale basso li-
cato italiano per la maggior parte delle aziende. I mercati di
vello di investimenti in ricerca e sviluppo delle aziende gluten
sbocco prediletti sono comunque quelli contigui europei, o al più
free. B cod 43748
Italia a Tavola · aprile 2016
Alimenti · Verdura
Pad. 3 Stand C 002
Rossopizza Denso Valfrutta Granchef
Pomodoro ricco e cremoso, pronto all’uso Valfrutta Granchef offre una gamma completa di pomodoro 100% italiano, che soddisfa le esigenze di ogni cuoco. “Rossopizza Denso” è una polpa pronta da versare sulla pizza, ma ideale anche nelle preparazioni a breve cottura 44
Italia a Tavola · aprile 2016
V
alfrutta Granchef è l’alta gamma di prodotti dedicata ai professionisti della ristorazione che cercano la qualità, il servizio e la sicurezza che solo 14mila soci
agricoltori possono garantire: un controllo costante lungo tutta la filiera, dal campo fino alla tavola del ristorante. Un impegno quotidiano che si concretizza nella valorizzazione delle materie prime, prodotte dalle cooperative socie nelle aree agricole italiane più vocate utilizzando energie rinnovabili, tecniche agricole a ridotto impatto ambientale e sementi selezionate e certificate “No Ogm”. In particolare, Valfrutta Granchef offre una gamma completa di pomodoro 100% italiano, pensata per soddisfare davvero le esigenze e la creatività di ogni cuoco con un pomodoro di
Verdura · Alimenti
Rossopizza Denso Valfrutta Granchef con girella di branzino alla menta Ingredienti (per 4 persone): 500 g Rossopizza Denso Valfrutta Granchef, 10 filetti di branzino, 40 g menta, 40 g basilico, 400 g pangrattato, 30 g scalogno Preparazione: battere leggermente i filetti di branzino e accostarli l’uno all’altro su un foglio di carta da forno, salare, pepare e stendervi sopra la panure preparata con la menta, arrotolare, legare e cuocere in forno a 180°C per 15 minuti circa. Tritare il basilico e lo scalogno e farli appassire in tegame con olio. Aggiungere Rossopizza Denso e lasciar insaporire per 5 minuti, regolare di sale e pepe poi emulsionare al mixer aggiungendo olio extravergine a filo. Servire la girella tagliata sul ristretto di pomodoro tiepido e guarnire con menta.
assoluta eccellenza, versatile nelle prestazioni e dalla miglio-
lizzatori professionali sull’origine della materia prima e sulla
re resa.
qualità dei prodotti finiti. Valfrutta Granchef è costantemente
La lavorazione del pomodoro avviene in stabilimenti vicini
impegnata ad offrire prodotti di qualità, innovativi e ad alto
ai luoghi di coltivazione ed entro 24 ore dalla raccolta, per
contenuto di servizio, essenziali per chi vuole ottenere sem-
preservarne il gusto autentico. Questo asset strategico crea
pre il massimo nelle cucine dei principali segmenti della risto-
un forte legame con il territorio, che costituisce da sempre
razione, dai primi piatti della tradizione ai secondi più ricercati,
un’opportunità ai fini della valorizzazione della produzione
dai contorni saporiti fino alla pizza.
agricola italiana, nonché una garanzia nei confronti degli uti-
Fiore all’occhiello della gamma Valfrutta Granchef è “Rossopizza Denso”, una polpa ricca e cremosa con l’aggiunta di una densa salsatura, pronta da versare sulla pizza prima di infornare, garantendo una resa ottimale in particolare nei forni elettrici e a gas. Eccellente anche nelle ricette che esaltano il sapore deciso del pomodoro, Rossopizza Denso è particolarmente indicata per primi piatti a breve cottura. Rossopizza Denso è disponibile nel pratico bag-in-box da 5 kg, con tutti i vantaggi del formato in busta: apertura facile e sicura, smaltimento rapido, impilabile in un piccolo spazio, stoccabile in frigorifero in modalità stand-up e peso ridotto dell’imballo. B cod 43624 Conserve Italia via Paolo Poggi 11 40068 San Lazzaro di Savena (Bo) - Tel 051 6228311 www.conserveitalia.it
aprile 2016 · Italia a Tavola
45
Alimenti · xxx
Castel Firmian Nerofino Rosso Vigneti delle Dolomiti Igt IL SOMMELIER CONSIGLIA
Il nuovo Castel Firmian Nerofino incontra l’uovo in crema di patate C ontinua il progetto Selezioni in
al Passo San Pellegrino, nel comune di
casa Mezzacorona. Nasce Ca-
Soraga (Tn). La nota dolce dell’uovo cotto
stel Firmian Nerofino, grande
a bassa temperatura, morbido e cremoso
unione di Teroldego Rotaliano e Lagrein.
al suo interno, è fusa con la delicatezza
Questo importante blend nasce come ri-
della crema di patate e con il profumo
visitazione storica in chiave moderna di
inconfondibile del Puzzone di Moena; lo
un vino da sempre prodotto in Piana Ro-
speck croccante, aggiunto alla fine, con-
taliana. Mezzacorona ha voluto produrre
ferisce un sapore affumicato che rende il
questo potente vino rosso per legare as-
piatto ancora più intrigante.
sieme i sapori tradizionali di due antichi
Grande intensità di profumi e magnifi-
vitigni, le note ricche e fresche del Terol-
co equilibrio gustativo, davvero un piatto
dego Rotaliano con gli aromi succulenti
ideale da abbinare a Castel Firmian Nero-
e fruttati del Lagrein, mantenendo una
fino: i suoi profumi intensi di frutta di bo-
visione moderna e ricca di vitalità.
sco e il legno delicato e ben amalgamato
Castel Firmian Nerofino si abbina per-
hanno saputo abbinarsi perfettamente
fettamente all’“Uovo affogato in crema di
alla consistenza dell’uovo rendendo il
patate, Puzzone di Moena e speck croc-
piatto ancora più gustoso. Finale ricco e
cante” proposto dallo chef Martino Rossi
di lunga persistenza, permane al palato
del Rifugio Fuciade, incantevole Rifugio
una sensazione di delicata freschezza.
del Gusto posto a 1.982 m s.l.m. in cima
B cod 43786
Uovo affogato in crema di patate, Puzzone di Moena e speck croccante Ricetta dello chef Martino Rossi del Rifugio Fuciade di Soraga (Tn). Ingredienti (per 4 persone): 4 uova, 4 patate, 200 g latte, sale e pepe quanto basta, 100 g Puzzone di Moena, 100 g speck, 50 g crostini di pane tostati, foglie di insalatine novelle Preparazione: pelare e tagliare a cubetti le patate e farle cuocere con il latte il sale e il pepe, una volta cotte frullarle ottenendo una crema. A parte cuocere le uova o in forno a 74 gradi a vapore, 7 minuti da una parte e 6 minuti dall’altra, oppure nella maniera classica in un pentolino di acqua e aceto bollente creare un vortice, ed immergerle per circa un minuto. Una volta cotte servirle con la crema di patate, il Puzzone di Moena tagliato a cubetti, lo speck tagliato a julienne e saltato in padella, i crostini di pane e le foglie di misticanza di guarnizione.
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Italia a Tavola · aprile 2016
Uve: 50% Teroldego Rotaliano, 50% altri vitigni rossi Vinificazione: vinificazione tradizionale in rosso. Le uve vengono vinificate alla temperatura di 24°C per 8 giorni. Poi metà aliquota dei due vini matura per 6 mesi in barriques di rovere francese al fine di rispettarne la ricca fruttuosità Invecchiamento: oltre 5 anni Affinamento: 12 mesi tra acciaio e bottiglia Colore: rosso rubino intenso con riflessi violacei Profumo: intenso di ribes, mora e mirtilli. Note di cacao e confettura di frutti rossi e vaniglia Sapore: corposo, pieno, armonico, tannico Gradi: 13% vol. Servire a: 18-20°C Abbinamenti: antipasti ricchi a base di salumi e formaggi stagionati. Primi a base di ragù e paste al forno e secondi di selvaggina e carni alla brace
Mezzacorona via del Teroldego 1/E - 38016 Mezzocorona (Tn) Tel 0461 616399 www.mezzacorona.it
Tendenze e mercato · Alimenti
In tutta Italia degustazione delle 3 eccellenze dell’Alto Adige I n due momenti particolari dell’anno, la primavera e l’autun-
no, in alcuni importanti supermercati e punti vendita alimentari italiani verranno proposte delle degustazioni di Formag-
gio Stelvio Dop, Mela Alto Adige Igp e Speck Alto Adige Igp. I tre prodotti a Denominazione di origine protetta e Indicazione geografica protetta, sono gli ambasciatori della qualità, della genuinità e dei sapori unici della tradizione culinaria altoatesina. Un ghiotto appuntamento per assaporare i migliori prodot-
ti gastronomici dell’Alto Adige che nascono da una armoniosa simbiosi tra territorio, tradizione e genuina qualità, riconosciuta e tutelata anche dall’Unione europea. Non perdete questa stuzzicante occasione che vi offre l’opportunità di apprezzare e conoscere da vicino prelibatezze uniche e di altissima qualità.
Igp, dall’inconfondibile sapore dolce e aromatico. E una vol-
Una degustazione dell’intenso sapore erbaceo del For-
ta gustate, queste eccellenze non mancheranno di far par-
maggio Stelvio Dop, un delizioso spicchio tra le tredici va-
te della vostra spesa quotidiana all’insegna della bontà e
rietà di Mela Alto Adige Igp, dalle succose Gala alle famose
della qualità! Per informazioni: www.altoadigegarantito.eu
Golden e Red Delicious o un assaggio di Speck Alto Adige
B cod 43109
Olio
I prodotti del territorio prima di tutto A partire dall’olio extravergine di qualità Ma è possibile che non si capisca
dei nostri figli e per il
che stiamo per perdere uno dei beni più
nostro piacere non è più
preziosi della nostra Italia, vale a dire la
il tempo di scegliere oli
vera agricoltura, il vino, l’olio, i prodot-
a basso prezzo in botti-
ti autentici che ci invidiamo in tutto il
glie anonime e traspa-
mondo? Da un sondaggio condotto alcuni mesi fa da Ismea, il 74% dei turisti
renti. Siamo entrati nella di Fausto Borella stagione più frizzante e
che scelgono come meta di soggiorno il
attesa dell’anno, la primavera, che lascia
nostro Paese, lo fanno per il patrimonio
alle spalle il freddo dell’inverno. Prepa-
artistico culturale, i musei, il buon cibo e
riamoci all’estate facendo conoscere ai
i giacimenti gastronomici - come amava
bar, ai ristoratori, ai proprietari di stabili-
definirli Veronelli - che il mondo ci invidia.
menti balneari e agriturismi quanto sia
Ma di quale terra stiamo parlando, se
importante condire e, soprattutto, esalta-
basta un’etichetta che riporta un nome
re un’insalata di mare calda, una tartare
di fantasia associabile alle campagne
di tonno e un branzino all’isolana con
toscane o ai trulli pugliesi per trarre in
verdure di stagione, con un extravergine
inganno il consumatore? Che poi di ita-
di eccellenza, capace di inebriare di pro-
n approfondito servizio anda-
liano non hanno neanche la fascetta tri-
fumi il piatto, fin dal primo condimento.
to in onda di recente durante
colore.
L’agricoltura è uno dei beni più preziosi dell’Italia, ma se gli stessi italiani non saranno capaci di valorizzarla, la perderemo. Acquistare olio di qualità è un dovere, per la nostra salute e per il bene del territorio
U
48
So di essere stato prosaico e ripeti-
la trasmissione televisiva “La
Tornando a quello che mi è più caro,
tivo, ma è fondamentale “iniettare” nel
Gabbia”, su La7, aveva come eloquen-
l’olio extravergine prodotto dai seri oli-
consumatore la curiosità, così da fargli
te titolo “L’Europa condanna le arance
vicoltori, esorto qualsiasi consumatore
scattare nel cuore la scelta di acquista-
italiane”. Qualche giorno prima, sempre
a farsi una scorta di bottiglie, di lattine o
re oli che sì costano qualche euro in più,
l’Europa, con l’aiuto di alcuni nostri “ono-
meglio ancora bag-in-box delle aziende
ma sono di impareggiabile valore nutra-
revoli”, aveva condannato l’olio artigiana-
olivicole che sono all’interno delle mag-
ceutico ed esaltano i piatti delle nostre
le italiano. Pochi giorni fa, i giornali della
giori guide italiane. In questi mesi sono
cucine. Dal nostro prossimo racconto
Toscana lanciavano un grido di allarme
stati consegnati molti riconoscimenti,
prenderà inizio il viaggio dell’olio da una
inquietante: I pomodori made in Cina
premi e menzioni a chi da anni continua
delle più belle isole del mondo: la Sicilia.
fanno paura alla costa toscana.
a produrre grande qualità. Per il bene
B cod 43722
Italia a Tavola · aprile 2016
Olio
Sol d’Oro Emisfero Nord Italia batte Spagna 11 a 4
U
na lotta all’ultimo olio, quella che
con il Sol d’Oro assegnato all’Azienda
si è svolta a Sol d’Oro Emisfero
Azienda Ortoplant di Giovinazzo in provin-
Nord, con finali al fotofinish e
cia di Bari, Sol d’Argento alla Fattoria Am-
uno spareggio nella categoria fruttato leg-
brosio di Castelnuovo Cilento in provincia
gero. Tra tutti spiccano tre aziende, due
di Salerno e Sol di Bronzo all’Azienda Vin-
italiane e una spagnola, che in diverse
cenzo Marvulli di Matera.
categorie hanno vinto complessivamente
Rivincita della Spagna nella categoria
quattro Sol d’Oro, uno d’Argento e uno di
biologico, con vincitore del Sol d’Oro per
Bronzo.
distacco all’azienda Castillo de Canena di
Due i vincitori del Sol d’Oro ex aequo
Canena (Spagna). Sol d’Argento al Franto-
nella categoria fruttato leggero: l’azienda
io Pruneti di San Polo in Chianti in provin-
Olio Di Dievole di Vagliari in provincia di
cia di Firenze e di nuovo Spagna per il Sol
Siena e la spagnola Explotacion Jame di
di Bronzo, assegnato a Finca La Torre di
Villagordo-Jaen. Sol di Bronzo a Villa San-
Malaga.
to Stefano di Lucca.
questa molto numerosa e molto com-
numerosa, podio tutto italiano, con Sol
battuta per l’alto livello qualitativo di tutti i
d’Oro all’Azienda Agricola Cosmo Di Rus-
campioni sottoposti a giudizio, il Sol d’Oro
so di Gaeta in provincia di Latina e gara
è stato assegnato all’Azienda Ortoplant di
molto combattuta per il secondo e terzo
Giovinazzo in provincia di Bari (Puglia), Sol
posto che si è conclusa con l’assegnazio-
d’Argento all’Azienda Cosmo Di Russo di
ne del Sol d’Argento all’olio dell’Azienda
Gaeta in provincia di Latina (Lazio) e infine
Laura De Parri di Canino in provincia di
Sol di Bronzo alla spagnola Castillo de Ca-
Viterbo e del Sol di Bronzo all’Azienda
nena di Canena.
in provincia di Chieti. Italia ancora in evidenza nella categoria fruttato intenso, la meno numerosa,
SOL D'ARGENTO FRUTTATO INTENSO Zona di produzione: Cilento, provincia di Salerno Altitudine: 140 m slm Varietà: Frantoio, Itrana Metodo di raccolta: meccanico Sistema di molitura: continuo a tre fasi Aspetto: limpido brillante Colore: verde Profumo: erba falciata e gambo di pomodoro, intenso Sapore: mediamente amaro e piccante Densità: estremamente fluido e scorrevole Acidità media: 0.13 Impiego: primi piatti strutturati e carni arrosto Confezioni: 500 ml Produzione media: 5 hl
Fattoria Ambrosio via Nazionale 66, 84040 Castelnuovo Cilento (Sa) Tel 335 412467 www.fattoriaambrosio.it
Nella categoria monovarietali, anche
Nella categoria fruttato medio, la più
Agricola Tommaso Masciantonio di Casoli
Vega Cilento - Fattoria Ambrosio
L’elenco completo degli oli premiati è consultabile su www.italiaatavola.net, inserendo nell’apposito campo di ricerca il codice articolo B 43256.
aprile 2016 · Italia a Tavola
49
Vino · xxx
Ferrari Spazio Bollicine Brindare all'arte del vivere italiano I Ferrari Spazio Bollicine, presenti in alcune delle più prestigiose località del nostro Paese, sono luoghi dove si possono degustare tutte le etichette della casa trentina, godendo del piacere dello stare insieme 50
Italia a Tavola · aprile 2016
Vino
L
uoghi raffinati ed eleganti ma
le etichette della casa trentina, dal Ferrari
inità, con particolare attenzione alla qua-
allo stesso tempo accoglienti e
Maximum Brut ai grandi millesimati come
lità delle materie prime.
trendy, in grado di trasformare la
il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore,
La semplicità dei grandi salumi italia-
pausa di viaggio in un momento specia-
proposte al bicchiere. Non mancano i
ni affettati al momento, la genuinità dei
le, dove degustare, in un ambiente che
vini trentini, toscani e umbri delle Tenute
prodotti nei loro colori naturali sinonimo
è espressione del migliore design italia-
Lunelli e alcune prestigiose etichette ita-
di freschezza e nel rispetto delle stagio-
no, un prodotto di eccellenza come le
liane, che si alternano nella carta come
ni, la bellezza delle forme integre delle
bollicine Ferrari, accompagnate da piatti
omaggio a Grandi Famiglie del Vino.
mozzarelle e dei pomodorini, il gusto
leggeri, realizzati con materie prime di al-
Ai primi Ferrari Spazio Bollicine, che
del pesce crudo e marinato, la purezza
tissima qualità e rappresentativi della tra-
si affacciano nelle piazzette simbolo
dell'olio del Garda Trentino Dop scelto
dizione gastronomica del nostro Paese.
della convivialità italiana, se ne sono ag-
per il suo carattere mai prevaricante e la
Sono i Ferrari Spazio Bollicine, luoghi
giunti negli anni altri tre, aperti all’interno
fragranza dei grissini stirati a mano; tutto
deputati a far vivere un’esperienza del
di importanti scali aeroportuali. Quello di
presentato, come avviene al mercato, su
buono e del bello dell’Italia e del pia-
Roma, che ha da poco festeggiato il ter-
un grande tavolo espositivo refrigerato,
cere dello stare insieme. Sono presenti
zo compleanno, si trova all’interno dell’a-
accomodato in vassoi di ceramica bian-
in alcune delle più celebri e prestigiose
eroporto di Fiumicino, Terminal 1, area B,
chi, dove uno specchio riflette e riporta
località del nostro Paese, nella piazzetta
gate 8; il secondo in ordine cronologico
agli ospiti l'eccellenza.
di Madonna di Campiglio, a Napoli nella
è quello aperto nel novembre del 2014
Ma verità è anche tradizione e ter-
storica piazza dei Martiri e nell’esclusiva
a Malpensa, al quale si è aggiunto qual-
ritorio, declinati in preparazioni tanto
piazzetta di Porto Cervo. Il format è ri-
che mese fa il Ferrari Spazio Bollicine di
semplici quanto gustose, come i carciofi
corrente e cerca di interpretare lo spirito
Linate.
alla romana o le puntarelle con colatu-
delle località che li ospitano.
Si differenziano in parte dai primi per
ra di alici, all’insegna del buon vivere
Questi locali si inseriscono nel più
la location, l’aeroporto, luogo di transito
che contraddistingue l’Italia nel mondo.
ampio progetto delle Cantine Ferrari, le-
che però diventa sempre più spazio di
B cod 43923
ader in Italia nella produzione di Metodo
socialità, e per la proposta gastronomica,
Classico, di creare una serie di luoghi
curata dallo chef stellato di casa Ferrari,
dove sperimentare modi nuovi di vivere
Alfio Ghezzi, che ha voluto valorizzare
il Trentodoc. Gli ospiti dei Ferrari Spazio
le specialità di varie zone della penisola
Bollicine possono infatti degustare tutte
all’insegna della semplicità e della genu-
Cantine Ferrari via Ponte di Ravina 15 38123 Trento - Tel 0461 972311 www.ferraritrento.it
aprile 2016 · Italia a Tavola
51
Vino · xxx
Foto di Alessandro Anglisani
Oltrepò Export Academy
Il Consorzio lancia la sua scuola N
52
asce l’Oltrepò Export Aca-
cesso esportano dal 50% in su delle loro
demy, scuola di formazione
produzioni di maggior pregio».
Nell’ambito del progetto si darà anche visibilità ai produttori in termini me-
e specializzazione del Con-
Attraverso l’Oltrepò Export Academy
diatici, rendendoli brand ambassador
sorzio tutela vini Oltrepò Pavese. La
gli iscritti saranno formati su inglese tec-
territoriali. In arrivo anche un libro-rac-
coordinatrice sarà Marina Thompson,
nico, marketing, packaging e dinamiche
conto del territorio.
esperta di marketing internazionale del
di mercato nei Paesi target. Saranno an-
L’Academy porterà anche vini e spu-
vino e del made in Italy agroalimentare,
che organizzate degustazioni alla cieca
manti Oltrepò Pavese alla ribalta dei
collaboratrice di Doctor Wine e punto di
di vini locali a confronto con quelli nazio-
concorsi internazionali più prestigiosi,
raccordo con importanti opinion leader,
nali più esportati e con le etichette inter-
per diffondere il marchio territoriale e
da Wine Spectator a Wine Enthusiast,
nazionali, per dar modo ai produttori di
l’appeal delle produzioni tra qualità, sto-
passando per i wine blogger di mag-
riflettere sui gusti dei loro nuovi target.
ria e identità. Il traguardo è portare le
gior fama. Il Consorzio lavorerà anche in
Infine ci sarà spazio per viaggi di studio,
produzioni Oltrepò Pavese all’attenzione
collaborazione con IULM e Università di
per osservare da vicino modelli azienda-
della stampa, degli opinion leader e nel-
Pavia.
li vincenti oltre confine.
la letteratura internazionale di settore.
Alla presentazione del piano dell’of-
Il direttore del Consorzio, Emanuele
L’Oltrepò Pavese Export Academy
ferta formativa all’Enoteca Regionale, il
Bottiroli spiega: «Vogliamo offrire ai pro-
prenderà il via il 2 maggio e il program-
presidente del Consorzio, Michele Ros-
duttori una formazione specifica e utile
ma si articolerà fino al 25 novembre. Per
setti, ha fotografato così la situazione:
a diversificare il loro mercato. A ognu-
segnalare il proprio interesse scrivere a
«Internazionalizzare è un obiettivo stra-
no sarà possibile impegnarsi in modo
segreteria@vinoltrepo.it. B cod 43936
tegico per un territorio che, pur offrendo
mirato, sulla base di dati precisi e trend
un’intera carta dei vini, è oggi appiattito
conosciuti, in un’attività di export che
su un mercato perlopiù multi regionale,
possa avere una maggior aspettativa di
tutto questo in uno scenario nazionale
successo rispetto a missioni “one shot”
in cui le denominazioni di maggior suc-
disarticolate».
Italia a Tavola · aprile 2016
Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese via Riccagioia 48 - 27050 Torrazza Coste (Pv) - Tel 0383 77028 www.vinoltrepo.it
xxx 路 Professioni
aprile 2015 路 Italia a Tavola
83
Vino
Hervé Deschamps
Lo Chef de Caves di Perrier-Jouët
prevede vini eccezionali per l’annata 2015 A
Epernay, nelle cantine della Maison Perrier-Jouët,
Blancs) che ottimi champagne Grand Brut e Blason Rosé, a
questo è un momento molto importante. Si tratta in-
cui saranno aggiunti i vins de reserve per mantenere lo stile
fatti del periodo dell’anno in cui lo Chef de Caves
Perrier-Jouët».
Hervé Deschamps (nella foto), insieme al suo team, procede
A Hervé Deschamps è stato assegnato lo scorso febbraio
con gli assaggi dei “vins clairs” per poi scegliere i dettagli de-
il prestigioso attestato di Chevalier de l’Ordre des Arts et des
gli assemblaggi per la produzione delle differenti Cuvée, dal
Lettres, un’importante testimonianza al suo ruolo di Chef de
Grand Brut alle Cuvée Belle Epoque. Queste ultime dovranno
Caves e Ambassadeur della Maison Perrier-Jouët, oltre all’in-
attendere molto a lungo in cantina per portare a compimento
carico di presidente dell’associazione Amicale des Chefs de
il loro periodo di maturazione sui lieviti, in modo da raggiunge-
Caves de Champagne dal 1999 e ad un riconoscimento al suo
re la perfetta maturità e complessità aromatica.
savoir-faire da parte del ministro della Cultura e della Comuni-
La vendemmia 2015 è stata annunciata in Champagne
cazione francese, Audrey Azoulay.
come un’annata eccezionale e Hervé Deschamps ha com-
Da sempre fedele all’eccellenza e al patrimonio culturale
mentato così in anteprima gli assaggi dei vini, prima degli as-
dei suoi fondatori, Maison Perrier-Jouët è estremamente or-
semblaggi: «Le attese della vendemmia si sono confermate
gogliosa del riconoscimento assegnato a Hervé Deschamps,
con le degustazioni dei vini fermi: lo stato sanitario delle uve è
Chef de Caves da oltre 20 anni e portavoce della Maison in
straordinario, così come la loro maturità, come abbiamo avuto
tutto il mondo, della quale sostiene i valori e l’eccellenza. Per
modo di verificare dopo le fermentazioni alcoliche e malolat-
oltre 20 anni, Hervé Deschamps ha trasmesso la sua passione
tiche. Gli Chardonnay della Côte des Blancs sono generosi
per lo champagne, permettendo allo stile di vita francese di
e floreali, con un’acidità presente ma delicata. La struttura
brillare in tutto il mondo. B cod 43626
dei Pinot Noir è molto equilibrata ed elegante, in particolare quelli provenienti dai vigneti a nord della Montagne de Reims (Mailly, Verzy, Verzenay). Infine le uve Meuniers sono molto “golose”. Con queste uve siamo sicuri di poter realizzare sia eccellenti Cuvée Belle Epoque 2015 (Blanc, Rosé e Blanc de
54
Italia a Tavola · aprile 2016
Distribuito da: Marchesi Antinori via Cassia per Siena 133, loc. Bargino 50026 San Casciano Val di Pesa (Fi) - Tel 055 23595 www.antinorichianticlassico.it
NOBILI EFFERVESCENZE
Gaudensius Tra i molti prodotti interessanti dell’azienda Firriato, l’Etna Doc Spumante Gaudensius, ottenuto da uve di Nerello Mascalese. Al palato rivela un buon corpo, piacevole intensità, mineralità e leggera sapidità
N
el 1984 Salvatore Di Gaetano fondò le cantine Firriato, con lo scopo di dare vita ad un grande progetto di enolo-
gia moderna in grado di esaltare le peculiarità varietali del terroir della Sicilia. Nelle quattro tenute dell’Agro di Trapani vie- di Davide Oltolini ne praticata una viticoltura di precisione per valorizzare i vitigni tipici della tradizione isolana: Nero d’Avola, Perricone, Nerello Mascalese, Zibibbo, Grillo e Catarratto. Tutte le uve prodotte nelle tenute agricole sono biologiche certificate e l’intera gestione agronomica dei vigneti risponde ad un rigoroso disciplinare di produzione biologica. Tra i molti prodotti interessanti dell’azienda l’Etna Doc Spumante Gaudensius, ottenuto da uve di Nerello Mascalese, coltivate nella Tenuta Cavanera a Castiglione di Sicilia, sul versante nord est dell’Etna. A fine settembre le uve vengono raccolte e selezionate, attendendo la corretta maturazione per consentire, tramite una pressatura soffice delle uve intere una perfetta vinificazione all’interno di un “baglio” seicentesco. Seguono una fermentazione a temperatura controllata e un affinamento in bottiglia sui lieviti di non meno di 18 mesi. Il Gaudensius evidenzia alla vista un elegante colore giallo paglierino e un perlage fine, esuberante e continuo. Al naso esprime sentori complessi e articolati di crosta di pane e di lievito, associati ad aromi floreali e fruttati, dalle note di frutta bianca, agrumate e di frutta secca, associati a ricordi di anice e di piccoli frutti di bosco. Al palato rivela un buon corpo, piacevole intensità, evidente mineralità e leggera sapidità, oltre a una gradevole acidità, che si stempera in un finale di inaspettata persistenza.
B cod 43381 Firriato Distribuzione via Trapani 4 - 91027 Paceco (Tp) Tel 0923 882755 www.firriato.it
Il Cipresso unisce tecnica e tradizione nel Moscato di Scanzo Serafino di Andrea Lupini
I
meno evoluti. Ama temperature di servizio non troppo fredde e bicchieri dal calice ampio per esaltarne
l Moscato di Scanzo Docg è un vino rosso
tutti i profumi.
aromatico ottenuto da uve autoctone pas-
L’ottenimento della Denominazione di origine
site. Furono i primi legionari romani, com-
controllata avviene con il D.M. del 17 aprile 2002 e
pensati con i fertili terreni della pianura e della
dopo solo sette anni il ministero alle Politiche agrico-
collina bergamasca sottratta ai Galli, ad impian-
le accoglie la richiesta del Consorzio di tutela, attri-
tare le uve di Moscato nella zona. Lo si può an-
buendo al Moscato di Scanzo la Docg, che diviene
noverare senz’altro tra i vini più antichi d’Italia,
così la prima Docg di Bergamo e la quinta della Re-
avendone documenti risalenti già al 1272. Co-
gione Lombardia.
nosciuto nelle nobili case della Milano e della
Dal 1600 una villa colonica si erge tra i pregiati
Venezia rinascimentali, portato agli zar di Russia
vigneti del Moscato di Scanzo: trattasi dell’azienda
da Giacomo Quarenghi, apprezzato a Parigi e
agricola Il Cipresso di Angelica Cuni. Il Cipresso pro-
a Buenos Aires, questo vino viene prodotto in
duce il Moscato di Scanzo Serafino seguendo una
quantità minime e in certe annate non è nep-
filosofia che accosta i metodi tradizionali alle più mo-
pure possibile produrlo data la scarsità dell’uva
derne tecnologie. I vigneti sono il cuore dell’azien-
raccolta.
da: quattro ettari di vigna da cui nascono i vini tipici
Questo vitigno autoctono è unico ed irripe-
della bergamasca.
tibile nel panorama enologico nazionale date le
Grande attenzione viene posta alla conduzio-
sue peculiarità. Il vino viene ottenuto dalla vini-
ne dei vigneti e alla limitazione della produzione a
ficazione di uve accuratamente cernite e poste
ceppo. Il processo di affinamento è costantemente
in appassimento per circa 30 giorni. Segue la
controllato per esaltare le caratteristiche specifiche
vinificazione con macerazione delle vinacce al
di ogni vino e per mantenere intatti tutti gli aromi pri-
fine di estrarre il massimo del contenuto aroma-
mitivi. Per garantire la qualità, un moderno impianto
tico delle stesse e il successivo affinamento in
di appassimento regola temperatura e umidità. I vini
vasca per due anni e la sua relativa messa in
de Il Cipresso sono distribuiti dalla Quattroerre di
commercio.
Torre de’ Roveri. B cod 43577
Alla vista si presenta rosso rubino carico brillante, all’olfatto è sorprendente per la gamma aromatica che spazia dalla salvia alla rosa alla confettura, fino ad arrivare agli speziati più o
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Italia a Tavola · aprile 2016
Distribuito da: 4R - Quattroerre via Marconi 1 - 24060 Torre de' Roveri (Bg) Tel 035 580701 - www.quattroerre.com
Vino
Vini La Delizia, c'è aria di investimenti Nuovo stabilimento dalla vendemmia 2016
T
erritorio, aumento della produ-
«Un investimento che si è reso ne-
zione e della competitività. È
cessario per far fronte nei prossimi anni
con queste parole d’ordine che
sia alla programmata capacità produttiva
la cantina friulana Vini La Delizia ha avvia-
dei soci che alla continua domanda di
to un piano d’investimento di 10 milioni
vini spumanti e frizzanti - afferma Flavio
di euro che la porterà alla realizzazione
Bellomo, neo presidente Vini La Delizia -
e avviamento di un nuovo sito produttivo
basti pensare che nello scorso esercizio
che sorgerà nel comune di Zoppola, a 5
queste tipologie di vini hanno costituito
km dall’attuale sede principale di Casar-
il 45% su un totale di 17 milioni di litri di
sa della Delizia (Pn).
vino, con una componente del 60% di
In un’area complessiva di 80mila mq,
export».
il nuovo stabilimento di produzione co-
«Si tratta quindi - conclude Bellomo
prirà una superficie di 11mila mq e sarà
- di un progetto in divenire, una nuova
gradualmente ultimato nei prossimi anni.
area che già dalla prossima vendemmia
Il primo step, che vede la realizzazione di
andrà ad aggiungersi allo storico stabili-
un impianto di vinificazione e stoccaggio
mento di Casarsa della Delizia, che pro-
di 90mila hl da uve Pinot Grigio e Prosec-
prio quest’anno festeggia gli 85 anni di
co, sarà pronto per la vendemmia 2016.
attività». B cod 43557
Vini La Delizia via Udine 24 - 33072 Casarsa della Delizia (Pn) - Tel 0434 869564 www.ladelizia.com
Concorsi
Mervin 2014 Alto Adige Sauvignon Doc MEDAGLIA D'ARGENTO
L'Italia conquista 5 medaglie d'oro al Concours Mondial du Sauvignon
I
Sauvignon italiani hanno conquistato
gnon bianco di eccellente qualità spesso
14 medaglie (5 d’oro e 9 d’argento)
assemblati con il vitigno spagnolo a cui è
in terra spagnola nella regione del
frequentemente paragonato, il verdejo.
Rueda, in occasione della 7ª edizione del
Oltre a distinguere l’eccellenza dei
Concours Mondial du Sauvignon. Tra le
vini, il Concours Mondial du Sauvignon
medaglie d'argento ricordiamo l'Alto Adi-
intende proporsi come un vero appunta-
ge Sauvignon Doc Mervin 2014 di Cantina
mento annuale per i vini e dei professioni-
Merano. Le proclamazioni si sono svolte
sti del settore che costituiscono il “pianeta
durante Prowein a Düsseldorf. Dopo l’Ita-
sauvignon bianco”. Il Concours Mondial du
lia, si tratta della seconda tappa del con-
Sauvignon è quindi un’istantanea annual-
corso fuori dalle storiche frontiere francesi.
mente aggiornata della produzione mon-
La Rueda è uno dei territori privilegiati nel
diale dei vini a base di questo vitigno, un
mondo che produce vini a base di sauvi-
luogo di scambio e d’incontro per tutti gli specialisti della filiera: produttori, enologi, sommelier, distributori e giornalisti o purchaising advisor di ogni origine. Un panel di degustatori professionali appassionati di Sauvignon bianco si riunisce attorno a una selezione internazionale di vini. Questo confronto ha l’obiettivo di far conoscere al pubblico la ricchezza e la diversità dei Sauvignon bianchi del mondo e di guidare i consumatori nella loro decisione di acquisto. L’elenco completo delle medaglie italiane è pubblicato su www.italiaatavola.net. Per vederlo inserisci nel campo di ricerca il codice articolo B 43588.
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Italia a Tavola · aprile 2016
Uve: 100% Sauvignon Vinificazione: macerazione a freddo per 12 ore. Fermentazione alcolica a temperatura controllata in piccoli serbatoi vinari di inox e di rovere. Segue la maturazione sui lieviti per circa 8 mesi Affinamento: in acciaio Colore: giallo brillante con riflessi verdognoli Profumo: esuberante di fiori di sambuco e di ribes rosso Sapore: un vino molto elegante ed intenso con un finale vellutato e lungo Gradi: 13.6% vol. Servire a: 10-12°C Abbinamenti: ideale con asparagi, verdure grigliate, pesce e formaggio di capra
Cantina Merano via Cantina 9, 39020 Marlengo (Bz) Tel 0473 447137 www.cantinamerano.it
Concorsi
Il Germano 2015 Lugana Doc MEDAGLIA D'ORO Uve: 100% Trebbiano di Lugana Vinificazione: la raccolta delle uve è leggermente tardiva, con vinificazione soffice e fermentazione a freddo in acciaio Affinamento: in acciaio Colore: oro chiaro con riflessi brillanti verdognoli Profumo: note esotiche, canditi e agrumi, calore e grande persistenza Sapore: delicato, acidità molto salificata Gradi: 13.5% vol. Servire a: 12-14°C Abbinamenti: ideale con piatti a base di pesce, minestre, primi piatti di pasta o riso, carni bianche e nei momenti conviviali
Mundus Vini, l’Italia domina il podio
497 medaglie alla sessione primaverile
L’
enologia italiana ha portato a
Romania (10), Israele (9), Turchia (8), Lus-
casa il maggior numero di rico-
semburgo (6).
noscimenti al 18° Premio interna-
Inoltre sulla base dell'alta qualità, nel-
zionale del vino Mundus Vini. Dopo avere
la degustazione primaverile di Mundus
dominato la sessione estiva dello scorso
Vini, sono stati assegnati 68 premi speciali
anno, l'Italia trionfa anche alla degustazio-
“Best of show”. Di questi, 10 sono stati con-
ne primaverile, conquistando 497 meda-
feriti all'Italia: Amarone della Valpolicella
glie in totale: 6 le medaglie Gran Oro, 232
Docg Classico Riserva Mater Domini Ve-
le medaglie d'Oro (tra cui il Lugana Doc Il
neti 2010 di Cantina Valpolicella Negrar;
Germano 2015 della Az. Agr. Rizzi Luigino
Sarmassa Barolo Docg 2011 di Cantine dei
e Claudio) e 259 quelle Argento.
Marchesi di Barolo; Palmenti Negroamaro
Alle spalle dell'Italia si trova la Spagna
Salento Igp 2012 di Cantine San Marzano;
con 469 medaglie, seguita dal Portogallo
Fontanafredda Vigna la Rosa Barolo Docg
(258), e dalla Germania (226). Al quinto
2011 di Fontanafredda; Tenuta Greppo
posto la Francia con 191 riconoscimenti.
Brunello di Montalcino Docg Riserva 2010
A seguire: Austria (62), Cile (56) , Australia
di Jacopo Biondi Santi; 1044 Passito Bian-
(52), Grecia (35), Bulgaria (29), Sud Africa
co della Toscana 2013 di Poggio Rozzi.
(29), Nuova Zelanda (20), Stati Uniti (19),
Questi i risultati emessi da una giuria
Argentina (14), Ungheria (12), Georgia (11),
composta da 160 esperti di vino, che su oltre 5mila etichette degustate hanno as-
L’elenco completo delle medaglie italiane è pubblicato su www.italiaatavola.net. Per vederlo inserisci nel campo di ricerca il codice articolo B 43425.
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Italia a Tavola · aprile 2016
segnato 2.063 medaglie. 39 in vini che hanno guadagnato il titolo più prestigioso (Gran Oro), 960 quelli meritevoli dell'Oro, per concludere con 1.064 medaglie Argento.
Az. Agr. Rizzi Luigino e Claudio S.A. via Dossi 26, 37051 Bovolone (Vr) Tel 045 7945498 www.seiterre.com
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Italia a Tavola 路 aprile 2016
xxx 路 Vino
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Birra
Birre al profumo di... medaglie! Concorsi, occasione di visibilità
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Italia a Tavola · aprile 2016
Birra
Lo scorso febbraio a Birra dell’Anno, il più importante concorso nazionale per birre artigianali, la vittoria è andata agli umbri di Fabbrica della Birra Perugia. Ma nel mondo i concorsi birrari sono sempre più numerosi. Vi diciamo quali sono quelli che contano di più e perché, ai concorsi, si dovrebbe sempre partecipare (è nata nel 2013) che si ricollega idealmente
che, all’argomento, dedicano normalmente
al birrificio omonimo funzionante in città dal
pochissimo spazio. Considerato che i birri-
al 20 al 23 febbraio ho trascor-
1875 al 1927. Un ottimo risultato, a nostro
fici artigianali non hanno le possibilità, ma
so le mie giornate sulla Riviera
modo di vedere, perché per la prima volta il
a volte si tratta di mera volontà, di svolgere
di Marta Scarlatti
D
Romagnola. No, non perché in
titolo è andato a un birrificio molto giovane
azioni di marketing pubblicitario sui media,
bassa stagione al mare si risparmia e nem-
e testimonia quindi la crescita di altre azien-
il concorso garantisce loro una visibilità fon-
meno per andare a ballare il liscio. A Rimini,
de rispetto al classico circuito dei birrifici più
damentalmente gratuita, i cui benefici rica-
a febbraio e da tempo credo immemorabi-
“storici” e blasonati.
dono su tutti.
le, si tiene la fiera birraria italiana per eccel-
Sicuramente Birra dell’Anno, come ab-
Ed è per questo motivo che non mi
lenza. Quella con maggiore storia, quella
biamo detto, è il concorso più prestigioso
sono mai spiegata la mancata partecipazio-
riservata, almeno in parte, ai professionisti
in Italia. Ma, conseguenza dell’aumento
ne ai concorsi di numerosi birrifici italiani. Sia
del settore, quella orientata al B2B. Insom-
numerico dei birrifici artigianali in tutto il pia-
chiaro, non è che si pretenda la partecipa-
ma, non l’ennesimo festival dell’entri, paghi
neta e del favore crescente tra il pubblico
zione a tutti, sarebbe davvero impossibile,
e bevi ma l’occasione per birrifici, grossisti e
di cui questo settore gode, di concorsi in
ma almeno a quelli più importanti sì. Non
distributori di fare business.
giro per il mondo ne sono spuntati davve-
iscrivere le proprie birre a Birra dell’Anno
All’interno della kermesse uno degli
ro parecchi. Alcuni tuttavia, hanno un peso
non è un discorso di risparmio economico,
appuntamenti più prestigiosi era quello con
maggiore rispetto agli altri, intendendo per
quanto di supponenza o, magari, di sem-
le premiazioni del concorso birrario Birra
peso da un lato la serietà e il prestigio del
plice fifa. Chiaro che a perdere non ci sta
dell’Anno, organizzato da Unionbirrai, la sto-
concorso stesso, dall’altro le influenze po-
nessuno, e che non vincere quando il nome
rica associazione di riferimento del mondo
sitive che una medaglia in questi concorsi
del birrificio è già ben noto sulla piazza è
artigianalbirrario tricolore. Concorso con
ha per il birrificio che la ottiene. World Beer
un rischio che si vorrebbe evitare. Ma, trala-
oltre dieci anni di esperienza alle spalle,
Cup negli Stati Uniti, Brussels Beer Challen-
sciando l’aspetto che i concorsi non sono il
concorso serio, con panel di giudici non
ge in Belgio, European Beer Star in Germa-
“giudizio di Dio”, che i giudici possono sba-
solo italiani che assaggiano alla cie-
nia sono riconosciuti dagli esperti come le
gliare e insomma, un pizzico di fortuna ci
ca come deve essere, soprattutto
punte di diamante delle competizioni inter-
deve essere, sostenere i concorsi dovreb-
concorso che, anno dopo anno,
nazionali. Un po’ come i tornei del Grande
be essere una specie di dovere per tutti i
Slam nel tennis.
birrifici che possono permetterselo. Ovvero
ha contribuito a far parlare di birra artigianale stampa spe-
Tuttavia i concorsi birrari non hanno va-
il 95% del totale.
lore solo per i birrifici che ottengono meda-
Nel mondo della birra artigianale italia-
Il concorso prevede
glie. Ma per tutto il cosiddetto “movimento
na, dove ogni tre per due si parla di colla-
l’assegnazione di meda-
artigianalbirrario”. Il concetto sfugge anche
borazioni, fratellanza, unione d’intenti e tutta
glie in diverse categorie,
a molti birrifici stessi. Ma è un dato di fatto,
una serie di “filosofeggiamenti” democratici
cializzata e non.
più o meno rappresenta-
ad esempio proprio nel caso di Birra dell’An-
e amicali, questa cosa stona un po’. E forse,
tive di stili birrari nei quali
no, che il concorso abbia storicamente svol-
il forse ci è scivolato sulla tastiera, dimostra
si è soliti suddividere la pro-
to una funzione positiva per tutto il settore
un certo egoismo da parte di alcuni birri-
duzione mondiale, e il titolo
contribuendo a sdoganare l’argomento bir-
fici artigianali, una spiccata propensione
più ambito, quello di Birrificio
ra artigianale al di fuori dei soliti circuiti sul
al ritorno commerciale immediato, e una
dell’Anno, che è attribuito sulla
web o sulla carta stampata di settore. Una
scarsa visione strategica d’insieme. Oggi
base dei risultati ottenuti nelle di-
funzione che assolve egregiamente an-
ancora estremamente necessaria, a nostra
verse categorie. In buona sostanza, e
che oggi, considerato il numero di media,
modesta opinione s’intende, se si vuole che
per la cronaca, il titolo è andato alla Fabbri-
nazionali e locali che riportano i risultati del
il fenomeno birra artigianale si rafforzi e si
ca della Birra Perugia, giovane realtà umbra
concorso parlando così di birra su testate
solidifichi nel mercato. B cod 43732
aprile 2016 · Italia a Tavola
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Birra
Il leggendario editto della purezza sopravvissuto per quasi 5 secoli Il Reinheitsgebot, promulgato da Guglielmo IV nel 1516, regola la produzione e vendita della birra in Baviera. Si ritiene che si tratti della più antica e longeva regolamentazione nel settore igienico-alimentare
“C
ome la birra deve essere prodotta e servita in estate e in inverno nella regione. Con
questa ordinanza, noi decretiamo e proclamiamo, secondo l’Autorità della nostra provincia, che d’ora in avanti nel Ducato di di Enrico Rota Baviera, dalla campagna alle città e nei posti di mercato, sia applicata la seguente legge: dal giorno di San Michele (29 settembre) al giorno di San Giorgio (23 aprile) il prezzo per una misura (Mass) o una testa (Kopf) di birra non deve superare un Pfenning e dal giorno di San Giorgio al giorno di San Michele il prezzo per un Mass non deve superare i due Pfenning e quello per un Kopf i tre talleri (Heller). La violazione di questo decreto sarà punita così come sotto descritto. Chiunque può produrre birra oltre alla Marzen, ma è vietato venderla per più di un Pfenning per Mass. Inoltre, noi specialmente desideriamo che da questo momento in poi e dovunque niente deve essere usato od addizionato per produrre birra che non sia orzo, luppolo ed acqua. Chiunque intenzionalmente disubbidisca a questo decreto sarà severamente punito dalla corte che ha giurisprudenza su di lui e gli verranno confiscati i barili di birra. Ogni qualvolta un locandiere acquisti birra al prescritto prezzo da qualche birreria, gli è permesso rivenderla ai contadini per un Heller in più al Mass o al Kopf di quanto
I
menzionato sopra.” l leggendario “Reinheitsgebot” (editto della purezza) del
A quel tempo la natura dei lieviti era sconosciuta e, quan-
1516 dà una codifica definitiva alla birra. L’editto obbliga
do venne scoperta e capita, si aggiunse il lievito al canone
il birraio ad utilizzare solo acqua, malto d’orzo e luppolo
della Reinheitsgebot. Similmente, anche “orzo” venne succes-
(e lievito, naturalmente). Una curiosità: pochi sanno che in re-
sivamente sostituito da “malto d’orzo” e forzatamente “malto
altà Guglielmo IV di Baviera emanò questo decreto (che do-
di frumento”: spezie e frutta sono categoricamente escluse.
veva essere temporaneo) per impedire solo per quell’anno
La legge sulla purezza ha “prevalso” in Germania per 476
l’impiego del frumento, che aveva dovuto patire un raccolto
anni, sino al 1992, anno dell’unificazione economica-commer-
disastroso.
ciale europea, con la quale l’Europa costrinse la Germania ad
Qui di seguito la traduzione del Reinheitsgebot, emanato dal Duca di Baviera Guglielmo IV il 23 aprile del 1516.
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Italia a Tavola · aprile 2016
adeguarsi alle normative comunitarie, che imposero l’import di qualsiasi tipo di birra. B cod 43471
Acqua
Un miliardo di litri venduti in un anno
Obiettivo raggiunto per Norda Il Gruppo si conferma ai vertici nel mercato acque minerali in Italia e secondo assoluto nel canale ristorazione, con capacità distintive: copertura sempre più capillare del territorio nazionale, innovazione tecnologica e di prodotto, strategie di comunicazione e marketing originali e prestigiose, come l’esclusivo riconoscimento di “Acqua ufficiale del Giubileo”
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Acqua verso uno sviluppo per linee interne (innovazione, lancio di nuovi prodotti, ammodernamento impianti e nuove linee di imbottigliamento) che esterne: appunto le acquisizioni di Gaudianello nel 2010, Sangemini nel 2014, e la recentissima operazione Toka alla fine del 2015. Da evidenziare poi il costante e progressivo rilancio del brand Sangemini, marchio storico presente sul mercato dal 1889. Nello scorso anno le acque del Gruppo Sangemini (Sangemini, Fabia, Grazia, Aura, Amerino) sono cresciute complessivamente di oltre il 70% a volume. Anche il sito produttivo di Monticchio (Pz) in Basilicata, nel quale sono imbottigliate le acque Gaudianello (effervescente naturale) e Leggera (oligominerale), ha avuto una crescita (+4%) rispetto al 2014, superando i 330 milioni di litri. L’organizzazione produttiva e commerciale del Gruppo Norda appare ora più che mai solida e ben articolata in tutta Italia: 8 stabilimenti sul territorio nazionale (4 al nord, 2 al centro e 2 al sud); 26 le sorgenti a disposizione e 27 le linee di produzione per l’imbottigliamento in contenitori in vetro e Pet. Tutto questo conferma il Gruppo Norda in posizioni di vertice nel settore delle bevande a livello naziona-
I
le sia complessive che di canale: quarto l settore beverage in Italia sta mo-
Il Gruppo Norda si era ripromesso nel
gruppo a volumi nel mercato acque mine-
strando segnali di ripresa, sia nella
2015 di superare l’ambizioso traguardo
rali in Italia, secondo nell’Horeca e settimo
Grande distribuzione che nell’Ho-
del miliardo di litri d’acqua venduti: non
nel retail (Gdo). Le prospettive 2016 e i pia-
reca: questo è quanto emerge dai
solo ha colto il risultato, ma è andato oltre,
ni di sviluppo in essere fanno prevedere
consuntivi di mercato riferiti al 2015. In par-
raggiungendo complessivamente 1 miliar-
ai vertici Norda un’ulteriore crescita del
ticolare le acque minerali hanno perfor-
do e 150 milioni di litri, con uno sviluppo
Gruppo nel 2016, che dovrebbe essere
mato bene, con una crescita complessiva
del +16%. I vari brand che fanno capo al
ancora a doppia cifra. Interessanti le pro-
a volume dell’8,4% e a valore del 9,8%.
Gruppo guidato dalla famiglia Pessina
spettive anche per l’espansione all’estero,
In questo scenario spiccano i risultati
sono tutti caratterizzati dal segno più: ad
dove Norda è presente da tempo in diver-
del Gruppo Norda, con la sua identità plu-
esempio il marchio Norda ha fatto segna-
si Paesi europei: recentemente sono stati
ribrand (Norda, Gaudianello e Sangemini
re una significativa crescita nell’Horeca
avviati nuovi progetti di partnership con
in prima fila) e la sua capacità di coprire il
con un +14% in volume (affiancata da una
alcuni importanti gruppi distributivi e indu-
mercato nazionale capillarmente, da nord
forte crescita anche in Gdo: +18%).
striali internazionali, queste collaborazioni
a sud. Non a caso il Gruppo ha coniato
Una buona stagione estiva 2015 non
riguardano aree geografiche come Stati
il claim “Acque minerali d’Italia”, che ben
basta, da sola, a permettere di cogliere
Uniti, Cina, Asia, Thailandia, Israele. Anche
rappresenta questo importante plus geo-
risultati tanto positivi: la solida crescita
in questi mercati le potenzialità sono vera-
grafico-commerciale.
del Gruppo appare strutturale sia attra-
mente notevoli.
aprile 2016 · Italia a Tavola
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Acqua
Sviluppo tecnologico e nuovi prodotti per un 2016 ancora in espansione
moderno, con una “shape” che richiama le
Fra i più recenti investimenti attuati dal
dy: verde smeraldo per l’acqua “Ferma”
Gruppo Norda per ottimizzare sempre più
(naturale), e color ciclamino per l’acqua
offerta e servizio ai propri clienti, parten-
“Mossa” (frizzante). Luxury è infatti dotata,
do proprio dal canale della ristorazione,
in corrispondenza dei punti di maggior
si evidenzia la vocazione all’innovazione
contatto e sfregamento durante l’imbot-
tecnologica. Esempio significativo lo svi-
tigliamento, di un “doppio anello” salva-
luppo dello stabilimento Norda di Tarso-
usura (posto sopra e sotto l’etichetta),
gno sull’Appennino Parmense: qui Norda
con lo scopo di ridurre al minimo lo stress
imbottiglia quattro acque tutte con caratte-
strutturale prevenendone così le possibili
ristiche di estrema leggerezza (basso resi-
abrasioni esterne.
più prestigiose bottiglie di vino. Spiccano i colori intensi e vivaci delle etichette, facilmente identificabili e assolutamente tren-
duo fisso) e sempre qui ha recentemente
Questo stesso sistema di protezione è
installato una nuova linea per bottiglie in
stato recentemente adottato anche per la
Pet. L’acqua della sorgente Ducale, che si
bottiglia Elegance, una riferimento assolu-
rivolge da un punto di vista distributivo so-
to nella carta delle acque del Gruppo. La
prattutto ad un’area geografica che spazia
nuova bottiglia Elegance di Norda mantie-
fra Emilia, Liguria, Toscana e Lombardia,
ne l’inconfondibile forma pulita ed elegan-
affianca ora al “vetro a rendere” anche la
te che l’ha resa famosa, aggiungendo lo
comodità del Pet. L’assortimento è quindi ancora più completo e permette di razionalizzare ordini e consegne.
speciale anello zigrinato anti-abrasione. Ulteriore, importante novità, la bottiglia Prestige 75 cl di Gaudianello, sem-
Grazie proprio alla nuova linea del-
pre dedicata in esclusiva al mondo della
lo stabilimento di Tarsogno, capace
ristorazione di qualità, caratterizzata ora
di 35mila bottiglie/ora, tutti gli stabili-
da un packaging innovativo, funzionale e
menti del Gruppo Norda sono dotati
dotata anch’essa di anello salva-abrasioni.
di moderne tecnologie di imbottiglia-
Particolarmente ricercate le etichette, con
mento in Pet. Da ricordare inoltre che
una grafica finalizzata ad unire eleganza
appositamente per il canale Horeca,
estetica a contenuti caratterizzanti di co-
nella gamma Ducale sono disponibili
municazione.
le bottiglie in vetro “Liberty” nei formati 50 cl, 75 cl e 100 cl. Recentemente è stata inserita in gamma anche la nuova bottiglia Premium in vetro a rendere da 75 cl dedicata all’alta ristorazione: la “Luxury”. Creando questa nuova bottiglia Norda ha pensato ai professionisti della ristorazione più esigenti ed ai consumatori sempre più attenti alla qualità dell’acqua che viene servita in tavola. La nuova bottiglia Luxury, in vetro a rendere da 75 cl, è caratterizzata infatti da scelte che la collocano ai vertici del settore per estetica e funzionalità, originalità e prestigio. Luxury ha un design elegante e
Acqua
Sotto il segno del Giubileo
fardelli) dei prodotti coinvolti e sul mate-
cezionale a livello organizzativo e logisti-
La strategia di comunicazione, per il
riale di comunicazione realizzato e veico-
co. Il Gruppo Norda è felice e orgoglioso
2016, è incentrata sull’accordo che ha
lato durante Il Giubileo. Considerando la
sia di poter contribuire in modo concreto
permesso a Norda di essere l’“Acqua del
territorialità dell’evento, che coinvolgerà
a sostenere l’impegnativo programma di
Giubileo”. Il Pontificio consiglio per la pro-
in particolare la Città di Roma, il gruppo
accoglienza, sia di mettere a disposizione
mozione della nuova evangelizzazione
Norda ha deciso di coinvolgere in questa
dei pellegrini le proprie capacità produt-
ha riconosciuto infatti al Gruppo Norda il
operazione le acque Fabia (oligominera-
tive e distributive e la qualità delle sue
diritto di utilizzare in via esclusiva la qua-
le) e Grazia (effervescente naturale), fa-
acque. Il prestigioso riconoscimento sarà
lifica di Acqua ufficiale del Giubileo allo
centi parte della Sangemini Acque (acqui-
evidenziato attraverso una importante
scopo di sostenere molte delle iniziative
sita definitivamente da Norda nella prima
campagna di comunicazione massiccia-
previste per tutta la durata del Giubileo
parte del 2015) ed imbottigliate entrambe
mente pianificata sia su media nazionali
della Misericordia nell’Anno Santo Straor-
nello stabilimento di San Gemini (Terni). Si
(stampa quotidiana) che locali (dinamica
dinario che proseguirà per tutto l’anno in
tratta quindi di acque molto vicine territo-
esterna: autobus, tram, taxi) nella città di
corso.
rialmente a Roma e facilmente accessibili
Roma. B cod 43595
L’ufficialità di questo prestigioso rico-
in una logica di prodotto a kilometro zero.
noscimento è testimoniata ed evidenzia-
L’Anno Santo straordinario rappresen-
ta con la presenza dell’apposito logo del
ta un evento di grandissima rilevanza,
Giubileo su tutte le confezioni (etichette e
che richiederà uno sforzo altrettanto ec-
Norda via Provinciale 1 - 23819 Primaluna (Lc) Tel 0341 916111 - www.norda.it
aprile 2016 · Italia a Tavola
71
Acqua
Acqua Minerale San Benedetto celebra i suoi primi 60 anni S
an
Benedetto
compie
ses-
Il 2016 sarà un anno d’iniziative tra cui
sant’anni, un traguardo raggiunto
la mostra “Un futuro nato da una grande
grazie ad una ricca componente
storia” - a Venezia dal 10 al 16 maggio e a
valoriale fatta di innovazione, passione,
Milano dal 10 al 19 giugno - e un libro edito
espansione in ottica ecosostenibile e, non
da Mondadori. La storia di San Benedetto
ultima, la particolare attenzione al consu-
dimostra il ruolo fondamentale che svolge
matore in nome del Made in Italy. «Celebriamo l’anniversario
l’innovazione nelle strategie di sviluppo dell’intero mercato del bevera-
da leader di mercato e con
ge analcolico. A inizio anno
numeri strabilianti», affer-
l’azienda ha regalato ai
ma il presidente Enrico
consumatori il piacere
Zoppas (nella foto).
di rivivere con orgoglio
«Per
voglio
il gusto, la raffinatezza
ringraziare tutti coloro
e l’eleganza di Cutolo
che hanno partecipato
Rionero Fonte Atella,
questo
l’acqua effervescente na-
al successo di San Bene-
turale. Il prodotto è tornato nei
detto, in Italia e nel mondo. La nostra storia si fonda sulla cultura
nuovi e pratici formati in Pet da 1,5 L e
del lavoro, sul legame con il territorio, sul
0,5 L, presto anche nelle bottiglie in vetro
dialogo e la collaborazione tra persone,
da 0,75 L, da 1 L e nel formato da 1 L in Pet.
uomini e donne, grazie ai quali quest’a-
Altra novità sarà il lancio della linea Mil-
zienda è diventata un luogo d’incontro di
lennium dell’Antica Fonte della Salute, una
capacità ed esperienze individuali proiet-
nuova fonte che nasce da una falda acqui-
tando il progetto San Benedetto in una
fera di origine millenaria rimasta intatta fino
dimensione di vera innovazione».
ai giorni nostri. Quest’acqua minerale nasce con l’obiettivo di offrire un prodotto di elevata qualità, presentato in una nuova e prestigiosa bottiglia in vetro da 0,65 L, elegante e dal design moderno studiato per il mondo dell’alta ristorazione. Novità anche per San Benedetto Prestige Rose Edition, “vestita” con il logo celebrativo dei sessant’anni e con un nuovo tappo con la rondine simbolo di San Benedetto in rilievo. Infine, Elite Edition che unisce la praticità del Pet a un design unico e raffinato, vede la sua immagine rinnovata con un’etichetta su base argento e l’inserimento del logo “Elite Edition” per differenziarla
Enrico Zoppas
72
Italia a Tavola · aprile 2016
dalle altre linee. B cod 43518
Acqua Minerale San Benedetto viale Kennedy 65 - 30037 Scorzè (Ve) Tel 800 544555 - www.sanbenedetto.it
Professioni · Cuochi
Successo per l’assemblea nazionale Fic
Pozzulo: «Siamo più forti che mai!» La Federazione italiana cuochi a Treviso per fare il punto della situazione. I numeri parlano chiaro, la Federazione cresce: i tesserati superano i 16mila, pronta la nuova app per cellulari. L’alta cucina non è mancata: alla cena di gala piatti raffinati e della tradizione hanno soddisfatto i palati di cuochi e ospiti di Marco Di Giovanni
mandato, di Rocco Pozzulo, ha visto pro-
deliziato i presenti non solo con piatti di
tagonista l’abilità dei cuochi partecipanti,
esclusiva bellezza e - ne siamo certi - gu-
n grande successo per l’As-
dai cooking show con nomi quali Davide
sto perfettamente equilibrato, quanto an-
semblea nazionale della Fede-
Scabin e Daniele Caldarulo ai pranzi e
che con lezioni e appunti sulle ultime no-
razione italiana cuochi, una
cene con i piatti tipici della tradizione per
vità di ricerca in cucina.
due giorni di intensi lavori al Bhr Treviso
ogni regione del Belpaese fino alla cena
I nomi e i temi? A iniziare è stato Davi-
Hotel che ha coinvolto presidenti regio-
di gala, capace di regalare momenti di
de Scabin (Combal Zero), che ha sottoli-
nali e provinciali, cuochi da quasi tutte le
convivialità e gusto a tavola senza prece-
neato l’importanza del sale e la necessità
regioni d’Italia, per quello che è stato un
denti. Una due giorni che è servita a con-
del controllo in cucina; a seguire Nicola
vero e proprio punto della situazione e la
fermare il ruolo sempre più preponderan-
Dinato del Feva ristorante, che ha lasciato
situazione è decisamente rosea. Un mo-
te della Fic nel panorama della cucina
poi spazio all’equazione del gusto nel
mento di grande soddisfazione per la Fic,
italiana, e durante la quale Eugenio Me-
piatto di Seby Sorbello (ristorante Parco
dalle soddisfazioni del 2015 ad un bilan-
dagliani è stato nominato presidente
dei Principi) e alla meticolosa esperienza
cio che è positivo, se confrontato ai profi-
onorario, per il contributo dato negli anni
del team manager della Nazionale italia-
cui investimenti fatti, fino alle tante iniziati-
alla Federazione. I lavori sono cominciati
na cuochi Daniele Caldarulo. Parallela-
ve che si distribuiranno durante il 2016.
già dalla mattina presto: al primo piano
mente si è svolto l’incontro tra la dirigen-
Il “contorno” di questi momenti di ag-
dell’hotel, in una stanza appositamente
za Fic e i presidenti provinciali, durante il
giornamento, guidati dalla presidenza,
adibita, quattro cooking show, uno di se-
quale sono stati affrontati aspetti tecnici e
ormai giunta ad un anno dall’inizio del
guito all’altro, senza interruzioni, hanno
generali, ripresi poi dopo pranzo di fronte
U
74
foto del servizioMauro Di Leva
Italia a Tavola · aprile 2016
a tutti i partecipanti all’assemblea. Per de-
stellati che presto entreranno a fare parte
quale è possibile accedere tramite i dati
scrivere la Fic di oggi chi meglio potreb-
della nostra grande famiglia». E quali
del tesseramento. Grazie all’app è si rice-
be farlo se non lo stesso presidente Roc-
sono le prospettive per la Federazione
vono i vari aggiornamenti sulla Federa-
co Pozzulo? «L’anno scorso avevamo un
oggi? Decisamente non poche, anzi,
zione, in maniera completamente gratui-
programma chiaro in mente e ad oggi
sono proprio gli investimenti e l’attività in-
ta, anche dall’estero.
abbiamo già raggiunto diversi traguardi
stancabile sul territorio a rendere la Fic
Una seconda iniziativa, la spiega il
grazie al supporto istituzionale dei presi-
unica nel panorama nazionale. Tra gli ap-
presidente Rocco Pozzulo, il cui desiderio
denti regionali e dei nostri partner, offren-
puntamenti, dalle Olimpiadi in Germania
primo è trasformare la Fic in un vero riferi-
do sempre più servizi ai nostri soci. Quel-
al prossimo appuntamento Host, i piedi
mento per chiunque ricerchi, studi o sem-
lo che ci manca è renderci conto del valo-
vengono puntati però intorno a quelle ini-
plicemente si appassioni alla cucina.
re che abbiamo, della visibilità che ci vie-
ziative interne alla federazione, che pun-
«Vorremmo costruire un laboratorio inter-
ne data grazie a questo valore, in fiere e
tano ad una maggiore visibilità della Fic
no alla nostra sede, con videocamere,
manifestazioni come Expo Riva Hotel,
come organizzazione che davvero vuole
microfoni e tutta la strumentazione ne-
durante il quale ci siamo dimostrati un or-
ergersi ad ambasciatrice prima delle no-
cessaria, fornita dai nostri partner, nella
ganismo non statico, ma mobile, e quindi
stre tradizioni a tavola e della qualità della
quale i nostri cuochi avranno la possibilità
propositivo. Guardiamo anche il succes-
nostra enogastronomia e delle sue tecni-
di portare i piatti del loro territorio e mo-
so del manifesto Cuoco 3.0, il piacere del-
che di trasformazione.
strarli all’Italia intera attraverso la garanzia
la regione Toscana nell’accoglierci e
Prima tra tutte, la nuova applicazione,
ospitarci, facendoci sentire come a casa;
dove ogni socio potrà avere un proprio
guardiamo la sinergia con svariati cuochi
profilo con fotografia e informazioni, al
che da sempre la Federazione porta con sè». Un’atmosfera piena di voglia di fare, che lascia lo spazio alla convivialità e alla buona cucina che sono le colonne portanti di questa organizzazione nazionale. Questo è lo spirito che ha regnato sovrano, prima durante un informale aperitivo, poi alla cena di gala. Luci alte, musica allegra, risate e amicizie ritrovate da lontano, seduti a tavola di fronte ad un menu originale e raffinato, accompagnato dai vini di Villa Sandi e Bosco del Merlo. Tra un piatto e l’altro la parola a coloro che nella Fic quest’anno si sono distinti. B cod 43856
aprile 2016 · Italia a Tavola
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Professioni · Cuochi
Pioggia di premi e grande successo per i primi Campionati di cucina Fic Grande la soddisfazione dei vincitori per le 8 categorie del Campionato. La squadra Euro-Toques, capitanata da Matteo Sangiovanni, ha vinto per la categoria “Campioni italiani a squadre - Cucina Calda”
Q
uattro giorni di gare intense e serrate e la partecipazione record di circa 400 cuochi hanno decretato il successo del primo Campionato di cucina ita-
liana della Federazione italiana cuochi nel Salone di Origine alla 6ª edizione della Fiera di Vita in Campagna. Soddisfazione per tutti gli organizzatori, nell’ambito di una manifestazione che quest’anno ha visto affluire al Centro Fiera del Garda di Montichiari 45mila visitatori. Numerose le discipline internazionali da concorso di cucina e pasticceria che si sono susseguite per questo prestigioso appuntamento, il livello delle competizioni era talmente
LE VIDEO INTERVISTE
alto che per i comitati di giuria la scelta non è stata facile per conferire i titoli nazionali in palio. Per le categorie Campioni
Rocco Pozzulo: Così si promuove il confronto B cod 43641 Michele D’Agostino: Piatti della tradizione e ricette creative B cod 43649 Giuseppe Giuliano: Cucina artistica e pasticceria B cod 43653 Francesco Alessi: Grande lavoro di squadra B cod 43658 Gaetano Ragunì: Risultati importanti B cod 43675 Fabio Tacchella: La tecnologia è il presente e il futuro della cucina B cod 43679 foto del servizioMauro Di Leva
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Italia a Tavola · aprile 2016
Cuochi · Professioni
I VINCITORI SQUADRA CAMPIONE D’ITALIA Cucina Calda Team Regionale - Costa del Cilento (Campania) CAMPIONE D’ITALIA Cucina Calda individuale Categoria K1 (Cucina Mediterranea) Lorenzo Lacriola (cat. senior) Pietro Salomone (cat. junior) CAMPIONE D’ITALIA SENIOR Cucina Calda individuale Categoria K2 (Cucina Regionale) Tommaso Candido CAMPIONE D’ITALIA JUNIOR italiani a squadra - Cucina Calda ha vinto il Team Regionale -
Cucina Calda individuale Categoria K3 (Pastry Art)
Costa del Cilento (Campania), capitanato dai cuochi Euro-To-
Patrik Bertoni
ques Matteo Sangiovanni con il vice capitano Ciro D’Amico; Campioni italiani - cucina singola Calda a tema - K1 sono stati
CAMPIONE D’ITALIA
decretati Lorenzo Lacriola (cat. senior) e Pietro Salomone (cat.
Cucina Fredda Culinary Art
junior), il Campione Italiano - cucina Calda a regionale - K2 è
Paolo Bresciani
Tommaso Candido, il Campione Italiano - pasticceria da ristorazione è Patrik Bertoni, il Campione Italiano - cucina fredda è
CAMPIONE D’ITALIA SENIOR
Paolo Bresciani, il Campione Italiano - pasticceria è Sarah Cuc-
Cucina Calda individuale Categoria K3 (Pastry Art)
chiara, il Campione D1 artistico - cucina è Luigi Nastro, mentre
Sarah Cucchiara
il Campione D2 artistico - pasticceria è Francesco Virga. «Di anno in anno cresce l’interesse per i prodotti tipici -
CAMPIONE D’ITALIA
spiega Antonio Boschetti, direttore di Origine - L’Informatore
Categoria Cucina Artistica D1 Salato
Agrario. La collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi
Luigi Nastro
ha mostrato con i fatti come trasformarli in ricette di alta cucina attraverso l’abilità dei numerosi chef in gara, in competizione
CAMPIONE D’ITALIA
in quattro cucine a vista».
Categoria Cucina Artistica D2 Pastry Art
«È stato un successo senza eguali - ha sottolineato Rocco
Francesco Virga
Pozzulo (nella foto in basso), presidente della Federazione italiana cuochi - a conclusione di quattro giorni frenetici di
Ulteriori premi speciali conferiti dalla giuria di critica giornalistica
gare ed oltre un mese di approntamenti organizzativi con il
formata da Antonio Iacona, direttore di Enonews, Alberto Lupini,
mio pool di collaboratori più stretti, ai quali va tutta la mia gra-
direttore Italia a Tavola, Clara Mennella, vice direttore di Italia a
titudine. Non potevamo certo immaginare per questo nostro
Tavola, Luigi Cremona, direttore Touring Club, Marco Mangiarotti,
primo Campionato di Cucina Italiana una così nutrita affluenza
vice direttore de Il Giorno, Davide Oltolini, giornalista Rai, Antonio
e accorata partecipazione, specialmente da parte dei più gio-
Di Trento, di RDS, Corrado Gentile/Paola Galisai di Radio show
vani, il che fa ben sperare per le edizioni future. Ritengo che
Italia, Giuseppe Gaspari di Tavole Ammutinate, Pietro Bertanza,
siano state vincenti le sinergie messe in campo dalla Fiera di
del Salone di Origine, Alex Revelli e Susanna Sorini, hanno asse-
Vita in Campagna, L’Informatore Agrario e la sua rivista Origi-
gnato:
ne, come è stata strategicamente rilevante la formula dei se-
Premio speciale artistico -“Gian Paolo Cangi”:
minari formativi e dei cooking show in contemporanea alla
Michele Giacomello
gara, in un percorso di valorizzazione dei nostri prodotti tipici
Premio speciale artistico intaglio “Costantino Savio”:
regionali di grande pregio e qualità, a testimonianza di un rap-
Marongiu Carmen
porto sempre più diretto dell’alta cucina con la terra».
Premio speciale critica giornalistica:
B cod 43669
Team Cilento (Campania)
aprile 2016 · Italia a Tavola
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Professioni · Cuochi
Alta ristorazione italiana a Siracusa
Successo per la Guida Euro-Toques La presentazione della guida EuroToques Italia 2016 a Siracusa è stata l’occasione per celebrare il ruolo del cuoco come ambasciatore del territorio, e sostenere l’importanza della sostenibilità ambientale
S
iracusa ha risposto con grande
biettivo di dare lustro a un territorio dalle
entusiasmo alla presentazione
mille potenzialità e per allargare la “fami-
della Guida Euro-Toques Italia
glia Euro-Toques” a nuovi iscritti.
2016. Dopo il successo dell’evento di Mila-
«L’intero consiglio direttivo di Euro-To-
no ( B cod 42509), e considerato l’interes-
ques riunito a Siracusa - ha dichiarato Urso
se degli operatori del settore, oltre alle
- rappresenta un grandissimo evento, non
migliaia di richieste ricevute, la guida è
accadeva da almeno 15 anni, segno che
sbarcata in Sicilia. L’evento è stato organiz-
anche il Sud ha ancora tante potenzialità
zato da Maurizio Urso (nella foto, primo a
da sfruttare. Ad oggi abbiamo 11 chef sici-
sinistra), segretario generale di Euro-To-
liani associati ma il trend è in crescita. Nei
ques e chef del ristorante “La Terrazza sul
prossimi anni puntiamo a raddoppiare».
Mare” del Grand Hotel Ortigia di Siracusa,
Due i momenti salienti della giornata: la
che per il trentennale dell’unica associa-
tavola rotonda, nei saloni della Camera di
zione di cuochi riconosciuta dall’Unione
commercio di Siracusa, e la cena di gala al
Europea ha portato sull’isola il gotha della
Grand Hotel Ortigia. La tavola rotonda cu-
cucina italiana e internazionale, con l’o-
rata da Enrico Derflingher (nella foto, al centro), presidente di Euro-Toques Italia e International, e moderata da Alberto Lupini (nella foto, secondo da destra), direttore di Italia a Tavola, ha visto la partecipazione di Teresa Gasbarro (nella foto, terza da sinistra), assessore alle Attività produttive, agricoltura e pesca oltre che delegata Onav Siracusa, Elsa Mazzolini (nella foto, prima a destra), direttore de La Madia, Clara Minissale (nella foto, terza da destra), giornalista di Cronache di Gusto, Luigi Franchi (nella foto, secondo da sinistra), caporedattore di Sala & Cucina, Giovanni Politi, direttore di Gustonews.it, e Salvatore Leone, direttore di Naturalmente Siciliano, consorzio per la commercializzazione
Da sinistra: Maurizio Urso, Luigi Franchi, Teresa Gasbarro, Enrico Derflingher, Clara Minissale, Alberto Lupini ed Elsa Mazzolini
78
Italia a Tavola · aprile 2016
di prodotti ortofrutticoli aderente a Confcooperative Sicilia.
Enrico Derflingher consegna ad Andrea Bocelli la Guida Euro-Toques 2016 Diversi gli argomenti affrontati, dall’im-
Luigi Franchi ha sottolineato l’indissolu-
anche con la campagna #NoTripAdvisor
portanza del ruolo dei cuochi come amba-
bilità del rapporto tra chef e territorio: «Il
( B cod 39798), e che adesso è finito, fi-
sciatori del territorio alla sostenibilità am-
legame cuoco-territorio, soprattutto al sud,
nalmente, sul tavolo del Governo.
bientale. Uno dei problemi più stringenti è
rappresenta un’identità viva e forte».
A seguire un aperitivo curato da Ales-
Infine Elsa Mazzolini ha messo in guar-
sandro Circiello, tesoriere di Euro-Toques
dia sui rischi della sovraesposizione me-
Italia. La cena di gala è stata a cura dei cuo-
L’assessore Gasbarro ha sottolineato
diatica di alcuni chef: «Se la comunicazio-
chi Euro-Toques, ed è stata realizzata gra-
l’evoluzione della città negli ultimi anni: «Si-
ne indugia sulle qualità del personaggio
zie al contributo delle aziende: Longino &
racusa ha preso consapevolezza delle
c’è il rischio di perdere un’opportunità im-
Cardenal, Sanpellegrino, Naturalmente Si-
proprie potenzialità, soprattutto dell’altissi-
portante, quella di parlare del territorio».
ciliano, Robo, Domus Hyblaea, Campo
l’assenza di normative che tutelino il patrimonio agroalimentare made in Italy.
mo livello di cucina realizzata da numerosi
Si è lamentata inoltre una grave man-
dell’Oste. Tra gli ospiti dell’evento, patroci-
professionisti. Per questo auspico che, a
canza di regole a proposito delle recen-
nato dal Comune di Siracusa, i cuochi Eu-
breve, possa arrivare la prima Stella Mi-
sioni online, con il portale TripAdvisor che
ro-Toques della Sicilia e altri membri
chelin». «Una stella che - come ribadito da
non tutela i locali onesti e finisce per incen-
dell’associazione, soprattutto del Sud Italia
Minissale - può modificare in positivo l’e-
tivare pratiche scorrette. Un problema di
oltre ai rappresentanti di istituzioni, asso-
conomia di una città».
cui Italia a Tavola si sta occupando da anni,
ciazioni ed enti di categoria. B cod 43537
Derflingher ha evidenziato che «in Sicilia, terra di presidi e ingredienti unici, i cuochi devono diventare sempre più protagonisti della promozione del territorio e, in particolare, di tutti quegli alimenti in grado di dare una spinta a livello economico». Alberto Lupini ha sottolineato che c’è tanto potenziale: «Si deve attivare un dialogo continuo tra le istituzioni e gli attori principali del territorio per favorire le esportazioni agroalimentari italiani che, solo per fare qualche numero, rappresentano ¼ di quelle della Germania». Salvatore Leone ha confermato la trasformazione dell’economia italiana e siciliana: «L’industria agroalimentare italiana ha scalzato quella metalmeccanica come motore portante della nostra economia».
Il direttivo Euro-Toques Italia, da sinistra: Claudio Ceriotti, Maurizio Urso, Enrico Derflingher, Ciro D’Amico e Alessandro Circiello
aprile 2016 · Italia a Tavola
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Professioni · Cuochi
JRE, Stabile si dimette Sei i nuovi ingressi
Al 23° Congresso nazionale dei Jeunes restaurateurs d’Europe tenutosi ad Orvieto l’imperativo è stato includere nuovi giovani talentuosi. Marco Stabile fa un passo indietro per i troppi impegni: Andrea Sarri sarà presidente ad interim fino al 1° gennaio 2017 richiede un ruolo molto forte non potevo riuscire a coniugare i due impegni, sia quello dell’Ora d’Aria che la conduzione dei Jre. Per garantire continuità è stato nominato, quale presidente ad interim, Andrea Sarri, il cui mandato si era concluso un anno fa.
T
Resterà in carica fino al 1° gennaio 2017. ogliendosi la giacca e “parlando da cuoco”, Marco Stabi-
Il congresso dei Jre ha sancito l’ingresso di sei nuovi giovani
le (nella foto) ha chiuso il 23° Congresso dei Jeunes re-
cuochi, facendo salire a 88 il totale degli associati. Le new entry
staurateurs d’Europe italiani ad Orvieto (Tr) annunciando
sono: Alberto Basso del 3Quarti di Grancona (Vi), Martina Caruso
le sue dimissioni da presidente: «Quella dei Jre è una grande fa-
del Signum di Salina (Me), Stefano di Gennaro del Quintessenza
miglia a cui mi sento molto legato, e proprio perché ci tengo mol-
di Trani (Bt), Dario Guidi dell’Antica Osteria Magenes di Gaggiano
to, non potendo più trascurare l’attività privata come invece ho
(Mi), Stefano Pinciaroli del Ps Ristorante di Cerreto Guidi (Fi), Cri-
fatto durante l’ultimo anno, mi vedo costretto a rinunciare agli im-
stian Santandrea del Tenda Rossa di Cerbaia Val di Pesa (Fi).
pegni della presidenza. Questa scelta, ragionata e sofferta, è stata
Tema dell’incontro annuale dei Jeunes restaurateurs: il bianco
dettata dalla necessità di dedicarmi completamente alla mia
e il nero, ossia la cucina e la sala. Colori apparentemente distanti
azienda, che sta fortunatamente crescendo».
che non si fondono ma si completano. Si è posto l’accento sul
Voci interne all’associazione parlavano di tensioni interne a causa di una gestione un po’ troppo “toscana”...
valore delle professionalità per esaltare il lavoro di squadra pur mantenendo le caratteristiche di ogni identità. B cod 43847
Marco le motivazioni delle tue dimissioni sono vere o semplicemente diplomatiche? Assolutamente vere e non racchiudono nessun problema all’interno della nostra associazione, che anche da questo ultimo congresso esce ancora più forte e carica di energia. Basta poi vedere le foto scattate con i nostri associati in occasione del congresso di Orvieto, facce sorridenti che trasmettono la grande amicizia presente fra tutti i nostri associati. Non potevi riuscire a coniugare i due impegni, quello di presidente Jre Italia e la conduzione del tuo ristorante fiorentino? Chi conosce bene il mio carattere sa benissimo che mi impegno totalmente nelle mie attività. Visto che la presidenza dei Jre
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Italia a Tavola · aprile 2016
Martina Caruso, Stefano Pinciaroli, Cristian Santandrea, Maria Probst (secondo chef Tenda Rossa), Marco Stabile, Dario Guidi, Alberto Basso, Stefano di Gennaro del Quintessenza di Trani (Bt)
Professioni · Cuochi ENOTECA PINCHIORRI CELEBRA I 40 ANNI FÉOLDE: «QUESTO MESTIERE È LA NOSTRA VITA»
cucina, legato alla perfetta combinazione tra vino e cibo. Un’avventura, quella di Enoteca Pinchiorri, che va avanti da oltre 40 anni e che non sarebbe stata possibile senza il contributo della sua grande famiglia. Per questo, nel corso di Identità Golose 2016, si è reso un omaggio speciale a uno dei simboli della ristorazione italiana e internazionale e ai suoi protagonisti. Paolo Marchi, ideatore e patron del congresso, ha conferito l’importante riconoscimento insieme a Carlo Cracco. «Quarant’anni sono tanti - racconta Féolde - se si pensa che li abbiamo trascorsi
CHICCO CEREA: «IL MADE IN ITALY È UN VALORE. I CUOCHI DEVONO TUTELARE LE ECCELLENZE»
sempre lavorando. Ma io penso che non
A
è stato “La forza della libertà”, un
ché in realtà fare questo mestiere è un
L
concetto che va oltre ogni barriera e che
piacere. È la nostra necessità, la nostra
sua personalità sia oggi l’anima e il cuo-
si sposa magnificamente con lo spirito
vita. Ci sono sempre dei momenti diffici-
re del ristorante Da Vittorio, a Brusapor-
che ha caratterizzato fin dall’inizio l’av-
li, comunque quello che conta è andare
to (Bg). Enrico Cerea (nella foto), ormai
ventura di Annie Féolde (nella foto) e
avanti sempre con la stessa voglia di
Chicco e non solo per gli amici, è un col-
Giorgio Pinchiorri: due personalità forti e
servire i clienti. Ce ne accorgiamo quan-
lezionista inconsapevole di esperienze
piene di passione per il proprio mestie-
do se ne vanno via con il sorriso, perché
che lo hanno arricchito e che ancora
re, che grazie alla creatività e al talento
non basta dare da mangiare, bisogna
oggi, dopo avere raggiunto il traguardo
hanno plasmato un nuovo concetto di
B cod 43526
delle 3 stelle Michelin, gli consentono di
Identità Golose quest’anno il tema
si debba usare il termine “lavorare”, per-
dare da pensare». (L.T.)
a sua è una vocazione per la cucina e non ci sono dubbi sul fatto che la
imparare cose nuove. La ricerca e lo studio della materia prima deve precedere l’esecuzione di un piatto, e così è per
FANELLA: «CRESCE L’ATTENZIONE ALLA SALUTE» NEI DOLCI, PIÙ VERDURA E MENO ZUCCHERO
Chicco Cerea che nelle sue proposte culinarie esalta il meglio che il territorio offre. «Expo è stata una bellissima occasione - dichiara Chicco Cerea - e penso
D
82
opo le sue esperienze come past-
che l’abbiamo spesa molto bene. Ab-
ry chef nelle cucine di Ferran Adrià
biamo fatto capire a tutto il mondo cosa
a Barcellona, Carlo Cracco a Milano e
sono i prodotti italiani. Sono i prodotti
Giorgio Pinchiorri a Firenze, Loretta Fa-
più copiati e imitati al mondo, li copiano
nella (nella foto) ha preso il largo. A Iden-
perché sono delle vere eccellenze. I
tità Golose 2016 ha messo a frutto la sua
nostri prodotti, dall’Alto Adige alla Sicilia,
collaborazione con Lavazza per realizza-
a seconda della stagionalità, esprimo-
re due dolci a base di caffè, ribadendo
lo sto ritrovando qui. Quello che oggi
no valori importantissimi, che il mondo
che per conoscere le tendenze nella pa-
troviamo nella pasticceria da ristorazio-
ci invidia. Mi capita spesso di lavorare
sticceria bisogna guardare anche a cosa
ne è l’utilizzo della verdura e rendere i
all’estero e lì mi sento ambasciatore di
succede all’estero. «Ho avuto la fortuna
dessert poco dolci, abbassando la quan-
questo messaggio, ma purtroppo capita
di lavorare anche all’estero - racconta la
tità di zucchero. Ciò è giustificato dall’im-
di scontarmi con una realtà difficile, per-
pastry chef - e tutto quello che avevo vi-
portanza crescente dell’attenzione alla
ché i nostri prodotti vengono copiati».
sto qualche anno fa fuori dall’Italia, ora
salute». (L.T.)
Italia a Tavola · aprile 2016
B cod 43685
(L.T.)
B cod 43629
Cuochi · Professioni NIKO ROMITO: «LA CUCINA È L’ISPIRAZIONE DA CUI NASCE IL CORAGGIO DI INNOVARE»
successi negli anni, ma questi non rappre-
IL COMMENTO
sentano un punto di arrivo, bensì un incoraggiamento per dare sempre più. Sulla polemica nata alcune settimane fa in merito al diritto d’autore su piatti e ricette, Romito smorza i toni: «Io ho una scuola, faccio il cuoco, ho pubblicato libri, ho il progetto di un enciclopedia-video in corso, sono una persona che cerca sempre di raccontare il lavoro che sta dietro la realizzazione di un piatto, la filosofia, la tecnica che utilizzo… non sono geloso del piatto. Ci sono molti professionisti anche di altri settori che mettono a disposizione il proprio “stato dell’arte”, la capacità di innovare, non per far sì che quella creazione debba essere copiata, ma perché serva da ispirazione per fare nascere qualcosa
N
iko Romito (nella foto) è cuoco,
di diverso. Tutti ci ispiriamo, penso che l’i-
consulente, insegnante e auto-
spirazione sia fondamentale per la crescita
re di libri di cucina. Nel suo curriculum
della cucina e delle persone che studiano
vanta 3 stelle Michelin e la direzione
e che poi vanno ad applicare, migliorando,
della Niko Romito Formazione, dove in-
dei ragionamenti che hanno appreso, pro-
segna ai suoi allievi che essere cuoco
prio come succede a scuola. Scrivere un
non significa solo cucinare un piatto, ma
libro e pubblicare una ricetta significa dar-
anche comprenderlo. Lo chef del Risto-
le una paternità: non si lavora per collezio-
rante Reale, a Castel di Sangro (Aq), non
nare coperti, ma anche per soddisfazione
nasconde di avere collezionato molti
personale». (L.T.)
QUALITÀ, CONTENUTI ED ESTETICA DIETRO IL TALENTO DI CRISTINA BOWERMAN
è la sua arma vincente, ma il rigore e la ri-
B cod 43612
cerca non la abbandonano. I progetti non si esauriscono con il riconoscimento della stella Michelin al Glass Hostaria, a Roma, anzi… Oggi Cristina Bowerman è pronta a
L
a laurea in Giurisprudenza, le espe-
dare vita a uno dei suoi numerosi desideri:
rienze come graphic designer e la
celebrare la qualità della pizza.
specializzazione in Arti culinarie alla Culi-
«Uno dei due ristoranti che io e il mio socio
nary Academy di Austin, in Texas, dicono
abbiamo a Roma - spiega - verrà trasferito
molto di Cristina Bowerman (nella foto) e
e una parte di questo ristorante sarà una
della sua personalità eclettica. La creatività
pizzeria. Guardo a questo progetto da cuoca, non da pizzaiola, per questo avremo il supporto, l’aiuto e la consulenza di pizzaioli molto competenti; loro ci aiuteranno nella creazione della pizza perfetta. La speranza è che questa sia la via giusta per far sì che la pizza diventi ancora di più simbolo di qualità e di alta cucina, anche se si parla di pizza». (C.M.)
B cod 43749
di Roberto Vitali
Buona la cucina… ma la sala sorrida La bravura dei cuochi da sola non basta a fare il successo di un ristorante. Sono tante altre le componenti che fanno grande un luogo di ristoro: l’ingresso come l’arredamento, l’illuminazione come la pulizia, la cappa aspirante degli odori e così via. Mi soffermo oggi sul lavoro degli addetti alla sala, camerieri, sommelier o direttori che siano. Se esiste un titolare in carne e ossa, è utile che accolga l’ospite lui stesso e lo porti al tavolo, aiutandolo a disfarsi di eventuale soprabito o di borse, facendosi aiutare se c’è bisogno da un dipendente. Per tutti gli altri, dipendenti o no, la prima raccomandazione è di accogliere tutti con grande gentilezza. L’ospite deve sentirsi come a casa sua. Seduto al tavolo, non farlo aspettare troppo per avere, pane, acqua e menu per decidere cosa mangiare. I consigli del padrone di casa o del cameriere sono sempre accettati, ma alla fine è il cliente a decidere scegliendo dal menu. Quella del cliente deve essere considerata sempre una ottima scelta. In attesa del primo piatto scelto, se la preparazione in cucina richiede troppo tempo, è buona pratica servire un piattino con un assaggio offerto dallo chef. Ogni piatto portato a tavola deve essere spiegato e quindi valorizzato dal cameriere, che ricorderà le materie prime impiegate e in breve il lavoro del cuoco. Mai servire senza dire una parola di spiegazione di quanto viene portato in tavola. Il tutto - ripeto ancora una volta - con calma e un sorriso sulle labbra. Il successo di una locale va diviso a metà tra cucina e sala. Alla fine si può chiedere al cliente come giudica la sua sosta al ristorante, ma senza insistere troppo. Se si sarà trovato bene, lo rivedrete presto. B cod 43695
aprile 2016 · Italia a Tavola
83
Professioni · Cuochi
SOTTO LA TOQUE: RIGOROSO, AFFABILE, INSTANCABILE
Abbiamo sollevato il cappello a Carlo Bresciani
Q
uando si incontra Carlo Bre-
sono stati 19 con circa un mese di per-
sciani (nella foto) sembra
manenza l’uno, che lo hanno portato ad
impossibile che abbia sulle
essere uno dei maggiori esperti di sushi
spalle oltre quarant’anni di professione;
e sashimi in Italia e ad essere un precur-
cammina dritto e ha due occhi che sor-
sore nel proporli sulle tavole ristorative
ridono sempre e raccontano una voglia
italiane.
di fare, creare e sperimentare senza fer-
Dal 2012 ha trovato il suo regno ri-
marsi, anche se potrebbe considerarsi
strutturando un cascinale di 2.500 mq
“arrivato”.
sulle sponde del Garda a Salò (Bs), tra-
La passione per questo lavoro arriva
sformato nell’Antica Cascina San Zago,
da lontano, da quando in terza media è
rustica ma elegante location con la mo-
andato in visita all’Istituto Alberghiero e
glie Beatrice splendida padrona di casa.
ha fatto una scelta senza ripensamen-
Docente di cucina Italiana nel mon-
ti. In quattro decenni ha lavorato in al-
do e Presidente Vicario di Fic è capa-
berghi importanti in tutto il nord Italia e,
ce di coinvolgere tutti quelli con i quali
negli anni ’90 incontra per caso la sua
viene a contatto, infatti ha trasmesso ai
seconda passione, la cucina nipponica.
suoi figli le passioni della vita; Alberto è
Al Villa Cortina Palace Hotel di Sir-
al suo fianco come pasticcere, mentre la
mione gli viene proposto di fare un
figlia vive e lavora a Tokio dopo essersi
viaggio in Giappone che gli piacque
laureata in lingua giapponese.
così tanto che dal 1995 ad oggi i viaggi
B cod 43766
Da bambino cosa sognavi di diventare?
Un tennista
Il primo sapore che ti ricordi.
La frittura di latte
Qual è il senso più importante?
Il senso pratico
Il piatto più difficile che tu abbia mai realizzato.
A Parigi, il rombo poché
Come hai speso il primo stipendio?
Per acquistare la Vespa Primavera 125
Quali sono i tre piatti che nella vita non si può assolutamente fare a meno di provare?
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Il kobe-beef alla piastra (teppanyaki)
Cosa non manca mai nel frigo di casa tua?
L’olio extravergine Casaliva
Qual è il tuo cibo consolatorio?
La coppa gelato al gianduiotto
Che rapporto hai con le tecnologie?
Molto buono
All’Inferno ti obbligano a mangiare sempre un piatto: quale?
La minestrina in brodo
Chi inviteresti alla cena dei tuoi sogni?
La mia famiglia
Quale quadro o artista rappresenta meglio la tua cucina?
Le quattro stagioni di Chagall
Se la tua cucina fosse una canzone quale sarebbe?
Aqualung dei Jethro Tull
Italia a Tavola · aprile 2016
di Clara Mennella
Un futuro ricco di sfide per Conpait A settembre nuove sedi all’estero N ata nel 1996, la Confederazione Nei prossimi mesi Pasticceri Italiani, da vent’anni la Confederazione supporta nel lavoro quotidiano i lavorerà per rafforzare professionisti del settore con attività, servizi e un calendario di eventi studiato per le attività formative promuovere l’eccellenza dolciaria italiana. e per portare Con questo obiettivo Conpait ha intraprel’eccellenza e la tecnica so un percorso che l’ha portata dal 1° gendell’arte pasticcera naio ad essere la prima associazione di italiana anche all’estero, categoria in Italia riconosciuta come Onlus. grazie a un progetto di Corsi di formazione internazionalizzazione. Il 2016, che si profila un anno ricco di appuntamenti con un programma fitto ed Fitta agenda eterogeneo, prevede il rafforzamento del di appuntamenti per core business con i corsi di 80 ore “A presentare il primo libro Scuola di Pasticceria & Design”, dislocati di Conpait in tutta Italia nelle varie delegazioni nazionali, e l’impor-
86
Italia a Tavola · aprile 2016
tante novità di quest’anno, ossia i corsi di formazione gestiti da tecnologi provenienti dalle aziende partner della Confedera-
zione. Si tratta di una collaborazione attiva e fattiva sia con le aziende partner sia con i professionisti della pasticceria artigianale. Un percorso pensato ad hoc per i professionisti con due momenti di formazione all’anno (5 e 6 maggio e prima metà di ottobre), con l’attenzione puntata ai seguenti argomenti: materie prime, macchinari e attrezzature, comunicazione passando per il packaging e gli stampi. Consapevole della necessità di un aggiornamento continuo, la Confederazione, infatti intende rafforzare l’attuale offerta formativa, che in Italia si presenta carente, a fronte di un’ampia richiesta manifestata dal settore.
Pasticceri · Professioni
Scuole alberghiere
Sedi all’estero
commerciali italiani con show cooking,
Partendo da questo assunto e con l’obiet-
Il Progetto di Internazionalizzazione è la
demo live e il concorso “Il golosone
tivo di trasmettere sin dai primi passi del
grande sfida della Conpait che, grazie alla
dell’anno”.
mestiere l’importanza della scelta di tecno-
collaborazione con l’Ice e alla sinergia con
Ma non finisce qua, perché le ricette
logie e materie prime di qualità, nasce il
la fiera di settore Sigep, porterà la Confe-
prenderanno vita domenica 29 maggio
progetto dedicato alle Scuole Alberghiere.
derazione oltre i confini nazionali con l’a-
durante il Conpait Open Day, giorno in cui
Articolato in tre differenti momenti - forma-
pertura di sedi estere, la prima delle quali
tutti i membri della Confederazione apri-
zione gratuita di 60 ore per i ragazzi, quali-
verrà inaugurata a settembre a Zagabria,
ranno le porte delle proprie pasticcerie
fica di arte bianca per i ragazzi della scuola
in Croazia, per poi estendere i progetti for-
con dimostrazioni e degustazioni gratuite
alberghiera e formazione ai professori - il
mativi (declinati sia nella formazione base
tratte dal libro. Occasione non solo per
progetto è in programma dal 1° aprile al 22
di 80 ore che nei Master tematici) in Spa-
fare un giro gastronomico dolciario nella
maggio, a partire dall’Abruzzo.
gna, Romania, Norvegia, Slovenia, Grecia,
nostra Penisola, ma anche per acquistare il
Ungheria, Africa del Nord, Giappone e
libro al prezzo speciale di 28 euro.
Campionato juniores
Arabia Saudita.
I momenti formativi dedicati ai professioni-
Il libro di 130 pagine, con copertina cartonata, conta 42 ricette (28 di pasticceria e
sti si svolgeranno contestualmente a veri e
Il primo libro di Conpait
14 di gelateria) e si presenta con foto a co-
propri eventi di forte interesse per il setto-
Una strada, quella dell’internazionalizza-
lori, valori nutrizionali e tempi di esecuzio-
re, così da consentire ai partecipanti di ar-
zione, già intrapresa da Conpait durante
ne. Inoltre, Conpait ha voluto unire alla pro-
ricchire ulteriormente le proprie compe-
l’esperienza, durata ben sei mesi, sul pal-
posta editoriale anche il risvolto benefico,
tenze, entrando direttamente in contatto
coscenico mondiale di Expo 2015, che ha
decidendo di devolvere una percentuale
con aziende, esperti e appassionati. Il pri-
dato alla luce “La Dolce Italia - Un viaggio
sulle vendite a sostegno di una borsa di
mo di questi momenti è il Campionato Ita-
da gustare. Da Expo 2015 al futuro”, il pri-
studio per la ricerca scientifica a cura della
liano Pasticceria Juniores, in programma a
mo volume della Confederazione realizza-
Fondazione Umberto Veronesi.
Pescara, sabato 7 maggio, a coronamento
to in doppia lingua (italiano/inglese), con
È possibile acquistare il libro rivolgen-
del primo appuntamento di formazione
ricette rivolte sia ad appassionati che
dosi ai delegati regionali, andando sul sito
per i professionisti. Giovani pasticceri un-
esperti. La novità libraria, “scortata” dai
www.conpait.it oppure su http://shop.chi-
der 22 metteranno alla prova la propria
professionisti che ne hanno realizzato le
riottieditori.it. Seguite Conpait sulla pagi-
creatività e competenza sfidandosi dal
proposte dolciarie, ha l’occasione di in-
na Facebook “Confederazione Pasticceri
vivo per l’intera giornata sotto l’occhio vigi-
contrare il pubblico grazie ad una fitta
Italiani” e, per informazioni e prenotazioni
le di una giuria d’eccezione.
agenda di appuntamenti pronta a portare
ai corsi, consultate il sito www.conpait.it.
Conpait in tour nei più importanti centri
B cod 43478
Conpait Big Event Da Pescara si passa a Roma, ad ottobre,
Federico Anzellotti
con il Conpait Big Event: un appuntamento che la Conpait è orgogliosa di riproporre dopo il successo dello scorso anno ad Expo e che, oltre ad accompagnare il momento di formazione ai professionisti, apre le porte al simposio, il cui fil rouge è il Made in Italy e la sua diffusione all’estero, tema quest’ultimo particolarmente caro a Conpait. Un evento che, oltre ad ospitare il simposio con l’intervento di rinomati relatori, vuole diventare un appuntamento aperto sia alle aziende che al consumer nel quale, oltre a spazi espositivi, si terranno show cooking, demo live ed esposizione di pièce artistiche.
aprile 2016 · Italia a Tavola
87
Professioni · Pasticceri
AMPI si prepara al World Pastry Star Milano “dolce” il 16 e 17 maggio
C
88
on l’inizio della primavera, l’a-
vece, vedremo Accademia Maestri Pa-
28 febbraio con il consueto ritrovo per il
genda degli impegni per gli Ac-
sticceri Italiani patrocinare e collaborare
briefing introduttivo all’Hotel Villa Fenaroli
cademici AMPI (Accademia Ma-
alla terza edizione di “World Pastry Star”,
di Rezzato, alle porte di Brescia, il Simpo-
estri Pasticceri Italiani) inizia ad arricchirsi
che si terrà a Milano il 16 e 17 maggio: tra i
sio Tecnico si è rivelato, come di consue-
di appuntamenti. A cominciare dal grande
Pastry Star ospiti al congresso internazio-
to, fitto di impegni.
successo della tradizionale partecipazio-
nale di pasticceria, troveremo i Maestri
Si è partiti lunedì mattina, alle 6 di mat-
ne all’evento benefico “Ovoquadro”, che
Marco Antoniazzi e Salvatore De Riso, ol-
tina, con il ritrovo alla Cast Alimenti di Bre-
si è svolto a Massa dal 5 al 20 marzo. I
tre a Iginio Massari che aprirà i lavori del
scia, per la presentazione delle colazioni
Maestri pasticceri, anche quest’anno,
congresso nelle due giornate.
da parte del Gruppo 4 (per alcune attività
hanno donato alcune creazioni in ciocco-
Ma la primavera è anche il periodo
gli Accademici sono divisi in gruppi di la-
lato che, nell’ultima giornata dell’evento,
ideale per fare un bilancio del recente
voro, definiti prevalentemente in funzione
sono state donate in lotteria a estrazione
Simposio Tecnico AMPI, giunto alla 23ª
delle regioni o dalle zone geografiche di
e il cui ricavato è stato devoluto a Telefo-
edizione, che si è svolto tra la fine di feb-
appartenenza; gli Accademici hanno così
no Azzurro. Nelle prossime settimane, in-
braio e l’inizio di marzo. Aperto domenica
modo di incontrarsi durante l’anno per
Italia a Tavola · aprile 2016
Pasticceri · Professioni continuare il confronto, aggiornarsi, scam-
nella preparazione delle squadre che
lia srl, Molino Dallagiovanna GRV srl, Eu-
biarsi consigli e collaborare all’insegna
hanno partecipato ai recenti concorsi in-
rovo srl e Bravo Spa. Successivamente,
della crescita professionale).
ternazionali ottenendo i più alti risultati.
gli Accademici hanno potuto visitare il
Il Gruppo 4, appunto, coordinato da
Martedì, come da tradizione, oltre ai
nuovo laboratorio della pasticceria Marte-
Roberto Rinaldini, era composto da Mar-
consueti lavori e la presentazione delle
sana, dal collega Davide Comaschi. La
co Antoniazzi, Maurizio Busi, Francesco
colazioni organizzate dal Gruppo 7 (coor-
giornata si è conclusa con la cena al Ri-
Elmi, Marco Ercoles e Gino Fabbri. Dalle
dinato da Salvatore De Riso e composto
storante Carlo Magno di Collebeato (Bs)
colazioni si è passati alla valutazione sen-
da Raffaele Ferraro, Salvatore Gabbiano,
dove, in pieno clima informale, c’è stato
soriale delle torte a tema (oltre 50) e alla
Giuseppe Manilia, Pasquale Marigliano,
spazio per l’intervento della Pavoni Italia
valutazione dei soggetti pasquali in cioc-
Alfonso Pepe e Salvatore Varriale), è stato
Spa.
colato che i Maestri hanno preparato per
il giorno dedicato alla prova di ammissio-
Ultimi lavori, mercoledì 2 marzo alle
l’occasione.
ne. All’unico candidato ammesso, Stefano
12.30: dopo un’intensa mattinata iniziata
La prima giornata si è conclusa intor-
Zizzola, dopo l’esame pratico e teorico,
con la presentazione delle colazioni orga-
no alla 17.30 con la consegna dei ricono-
riguardante le conoscenze tecniche della
nizzate dal Gruppo 9, coordinato da Gio-
scimenti istituzionali. AMPI ha conferito
pasticceria, è stata conferita la nomina di
vanni Pace e composto da Antonino Ac-
una serie di attestati di merito: a Tommaso
Accademico AMPI.
cardi, Salvatore Cappello, Santi Palazzolo,
Molara per aver primeggiato nel Concor-
Martedì è stato anche il giorno dedi-
Carmelo Sciampagna e Rocco Scutellà, si
so internazionale The Star of Chocolate e
cato alla partecipazione delle aziende
è passati alla presentazione della azienda
a Lorenzo Puca per l’ottimo risultato con-
partner. Tra queste, si è potuto assistere
partner Italia zuccheri commerciale srl, in-
seguito nel medesimo Concorso; a Silvia
agli interventi dei rappresentanti di Barry
tervento che ha ufficialmente concluso il
Federica Boldetti per aver primeggiato
Callebaut Spa, Cesarin Spa, Valrhona Ita-
Simposio Tecnico. B cod 43631
nel Campionato mondiale di pasticceria femminile The Pastry Queen; agli Accademici Davide Malizia e Gianluca Fusto per l’impegno nella preparazione della campionessa del mondo che al Sigep 2016 ha conquistato il primo posto nel Campionato internazionale di pasticceria
UN ACCADEMICO AL MESE
Riccardo Patalani
femminile The Pastry Queen. Premiato anche il Maestro Diego Crosara per l’impegno nella preparazione della Squadra italiana che ha conquistato la Medaglia d’oro nel Campionato mondiale di gelateria 2016. Anche Sara Accorroni e Bruno Luigi D’Angelis con i loro allenatori, i Maestri Davide Malizia e Roberto Rinaldini, hanno ricevuto un diploma di merito per aver vinto nel Concorso internazionale Mondial des Arts Sucrés 2016 a Parigi. Sempre durante la consegna dei riconoscimenti, AMPI ha ringraziato Arte Bianca Spa per l’affiancamento e il supporto ai concorrenti e alle squadre impegnati nella preparazione a concorsi nazionali e internazionali, ottenendo risultati eccezionali. Per finire, anche l’Accademico Pier Paolo Magni ha ricevuto un attestato per l’impegno profuso nel coordinamento e
Riccardo frequenta il Liceo Artistico a Lucca e completa la sua formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara, da cui esce nel 2000 con un diploma ottenuto a pieni voti. Temperamento d’artista, specialmente dotato per la scultura in genere, da ragazzo collabora saltuariamente con i genitori, da cui apprende i primi rudimenti dell’arte pasticcera, ma solo più tardi troverà il filone a lui più congeniale nella lavorazione del cioccolato, a cui si avvicina seguendo nel 1992/93 un corso di pasticceria tenuto da Pascal Brusten. Seguono negli anni vari corsi di formazione con professionisti di talento (Mannori, Biasetto, lo stesso Brusten) che lo preparano all’ingresso vero e proprio nel mondo del lavoro. Entra stabilmente nella pasticceria paterna nel 2004, dove s’impegna con passione e spirito innovativo. Fedele ai canoni di qualità propri dei genitori, ne continua la produzione tradizionale, con in più un tocco di classe sotto il profilo estetico, perché i suoi dolci, prima ancora di soddisfare il palato, conquistano per la cura e l’originalità della decorazione. Questo e la sua particolare abilità nella lavorazione del cioccolato fanno ben presto della pasticceria una sorta di boutique del settore. Accademico AMPI dal 2012, è titolare della Pasticceria Patalani di Viareggio. Nel blog “AMPI in gita da...”, il maestro Patalani racconta, in due videointerviste, il suo rapporto con l’arte pasticcera e il cioccolato.
aprile 2016 · Italia a Tavola
89
Professioni · Barman
Siliberto Campione Abi Professional Ernesto Molteni è il nuovo presidente All’assemblea nazionale di Abi Professional Ernesto Molteni è stato eletto nuovo presidente, mentre il barman Alex Siliberto si è aggiudicato la vittoria al primo Concorso nazionale dell’associazione
Ernesto Molteni neo presidente, Alessandro Bernardi, neo vicepresidente e il presidente uscente Umberto Caselli
di Clara Mennella
te, mentre Silvio Borghesan, tesoriere.
dove si sono definiti in maniera più detta-
Umberto Caselli (nella foto), che ha do-
gliata gli scopi dell’associazione che si è
i è svolta a Roma l’assemblea
vuto rinunciare ad un secondo mandato
costituita nel novembre del 2014 e ha
nazionale degli associati Abi
per raggiunti limiti di età, è stato insignito
eletto come primo presidente Umberto
Professional, che riunisce i bar-
all’unanimità dal comitato esecutivo, del
Caselli, con alle spalle incarichi importan-
man professionisti di tutta Italia con lo
titolo di presidente onorario. La riunione
ti nelle associazioni di categoria e 12 anni
scopo di divulgare e approfondire la cul-
ha fatto emergere anche parecchie idee
come presidente mondiale dei barman
tura del buon bere, del bere miscelato e
e proposte interessanti che saranno lo
Iba (International bartenders association).
del bere responsabile. Dopo un pome-
spunto per i lavori dei prossimi mesi.
S
Tra gli eventi in programma nella due
riggio di “lavori” Ernesto Molteni è stato
È stato un convegno molto animato e
giorni dell’associazione, anche il primo
eletto nuovo presidente dell’associazio-
propositivo, dove i delegati territoriali
concorso nazionale targato Abi Profes-
ne. Alessandro Bernardi è vicepresiden-
hanno portato tante idee e progetti e
sional, che ha decretato Alex Siliberto, campione italiano dei barmen professionisti. Siliberto, vincitore con il cocktail Stratosfere 2.0, si era aggiudicato la vittoria della tappa milanese, dove aveva vinto anche il premio come miglior decorazione. Il neo campione ha trionfato anche al concorso “Arazzo”, la sfida che ha previsto la creazione di un cocktail al momento, scegliendo gli ingredienti fra quelli degli sponsor presenti. Il cocktail vincente di Alex Siliberto si chiama “About you”.
90
Italia a Tavola · aprile 2016
B cod 43855
Etichetta nutrizionale e Nutrition fact
Stesso scopo, ma tante differenze
È sconsigliabile usare la doppia dichiarazione nutrizionale Ue e Usa. Una dichiarazione nutrizionale nel formato richiesto dagli Stati Uniti non sarebbe in linea con i requisiti europei: sia le informazioni obbligatorie che quelle volontarie devono rispettare le norme del Regolamento UE 1169/11
I
Tecnologo alimentare
di Fabio Rigali
Specialista in tecnologie alimentari
nformare: è questo il fine ultimo dell’etichetta apposta sui
si tra loro, ma con lo scopo comune di informare l’acquirente.
prodotti alimentari presenti in commercio, prodotti che an-
Nello scorso numero di “Italia a Tavola” abbiamo trattato la
dranno nelle mani di un consumatore sempre più attento
dichiarazione nutrizionale presente sui prodotti preconfezio-
alla propria salute, consapevole e informato, alla ricerca di
nati commercializzati in Europa ai sensi del Regolamento UE
un’autorevole fonte di informazioni che soddisfi le proprie esi-
1169/11: attualmente è facoltativa e diviene obbligatoria solo
genze.
quando un’indicazione nutrizionale/salutistica figura in eti-
Il mercato è cambiato e nell’ultimo decennio sempre più Paesi, partendo da semplici linee guida volontarie sono arrivati ad adottare regimi di etichettatura obbligatori, talvolta diver-
92
di Massimo Artorige Giubilesi
Italia a Tavola · aprile 2016
chetta o in pubblicità. Diverrà obbligatoria dal 13 dicembre 2016 per tutti gli alimenti (salvo le eccezioni previste dalla norma).
Gestione e normative · Professioni Ampliando ora il concetto di informazione nutrizionale,
obbligatorio inoltre indicare vitamina A, C, calcio e ferro.
prenderemo in considerazione un altro Stato, con altre poli-
Per ogni nutriente va indicata (a destra) la percentuale di
tiche e altre normative: gli Usa. L’ordinamento statunitense,
copertura dei fabbisogni giornalieri (Daily values, Dv), tranne
seguendo quanto definito nel capitolo 21 del Code of Federal
che per zuccheri, acidi grassi trans e proteine dal momento
Regulation, adotta uno schema nutrizionale informativo obbli-
che non risultano carenze tali nella popolazione da consigliar-
gatorio definito “Nutriction fact”, istituito 20 anni fa per far fronte
ne una quantità di riferimento.
all’obesità dilagante. Vediamo quali sono le differenze principali tra Unione europea e Stati Uniti riguardo alle dichiarazioni nutrizionali.
Effetti sul libero scambio Quanto queste differenze tra Europa e Stati Uniti possono influire sul libero scambio? Al momento è sconsigliabile utilizzare
Europa
la doppia dichiarazione nutrizionale Ue e Usa sulla medesima
Le indicazioni obbligatorie, espresse su 100 g o 100 ml, sono
confezione: lo dice il documento prodotto dal gruppo di esperti
quelle riferite a contenuto energetico (prima kilojoule poi kilo-
degli Stati membri istituito dalla “European Commission Health
calorie, non viceversa), grassi (di cui saturi), carboidrati (di cui
and Consumers Directorate-General”, secondo cui una dichia-
zuccheri), fibre, proteine e sale, che figurano nello stesso cam-
razione nutrizionale nel formato richiesto dagli Stati Uniti non
po visivo. È possibile indicare, ove del caso, che il sale è dovuto
sarebbe in linea con i requisiti Ue, in quanto sia le informazioni
esclusivamente al sodio naturalmente contenuto nel prodotto.
obbligatorie che quelle volontarie devono rispettare le norme
Vi è la possibilità di indicare in via volontaria acidi grassi mo-
previste dal Regolamento UE 1169/11.
noinsaturi, acidi grassi polinsaturi, polioli, amido, fibre. Ancora,
Tale etichettatura potrebbe anche indurre in errore il consu-
sali minerali e vitamine, ma solo qualora siano presenti in quan-
matore a causa dei diversi coefficienti di conversione utilizzati
tità significative (pari ad almeno il 15% dei Valori di riferimento
negli Stati Uniti per calcolare il valore energetico e le quantità
giornalieri).
di sostanze nutritive.
Le indicazioni obbligatorie (di fatto, i “Big 8”) sono presenta-
Da ricordare però, che l’etichettatura è uno degli argomenti
te in formato tabellare o, se lo spazio lo richiede, in forma line-
che subiranno delle modifiche a seguito della firma del trattato
are, meglio se preceduta dal titolo “dichiarazione nutrizionale”
di liberalizzazione commerciale in corso di negoziazione dal
o “informazioni nutrizionali”. È possibile poi indicare l’espres-
2013 tra l’Unione europea e gli Stati Uniti: se fino ad ora le nor-
sione per porzione o per unità di consumo, a condizione che
mative si sono adattate per soddisfare la richiesta di maggiori
siano riportate sull’etichetta la quantità e il numero di porzioni
informazioni da parte del consumatore, ora si stanno evolven-
o dell’unità di consumo.
do per soddisfare le esigenze del mercato globale. B cod 43634
Stati Uniti Negli Usa è prevista l’indicazione della porzione equivalente
Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
del prodotto e del peso-volume liquido. Vengono indicate le calorie totali, i grassi totali, grassi saturi e grassi trans nonché colesterolo, sodio, carboidrati totali, fibre, zuccheri, proteine. È
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Salute
Alla pasta non si rinuncia!
Per i celiaci... farine di legumi A lla pasta è difficile rinunciare ma
semplice per permettere l’apertura delle
è solo gusto, apporto di
a volte è opportuno dare tregua
molecole e inglobare i liquidi. In commer-
nutrienti o piacere olfatti-
all’equilibrio gastroenterico, o
cio si trovano quasi tutti i legumi in farina,
vo, ma è anche mentale.
addirittura essenziale se la salute ne risen-
piselli, fagioli, lenticchie, ceci, castagne
La pasta rappresenta,
te, come nel caso della sensibilità al gluti-
etc. Ma nel caso in cui non le si trovasse-
soprattutto per gli italia-
ne o peggio nel caso della celiachia! L’al-
ro, basta utilizzare i legumi secchi e polve-
ternativa viene dalla natura, impiegando
rizzarli, per poi disporre la polvere in una
ni l’emblema del cibo di Milly Callegari perfetto e la sua visione
farine che non producono glutine come
teglia forno e cuocere a 90 gradi per 3/4
ci riporta alla mente l’idea dell’alimento
ad esempio quelle di legumi. Queste fari-
ore. Come per magia si otterrà una farina
perfetto. Se ci viene tolto questo piacere
ne però difficilmente creano impasti com-
malleabile proprio come quella di grano!
ci sentiamo privati, frustati, malati. Ecco
patti e, come per i ceci e le castagne, si
La domanda potrebbe essere: perché
dunque che trovare il modo di appagare
trasformare queste farine che potrebbero
la vista e di conseguenza la psiche aiuta
Grazie al maggiore interesse dimo-
essere cucinate in mille altri modi, per-
ad aprire la via della “felicità” gustando un
strato dalla scienza verso le intolleran-
ché farne la “pasta”? Perché mangiare è
buon piatto di pasta senza riportare alcun
ze e le allergie, sempre più frequenti, in
anche un atto “psicologico”! Il cibo non
danno alla salute. B cod 43771
produce una sorta di composto gel.
commercio troviamo pasta con ogni farina: di ceci, di lenticchie verdi o rosse, di fagioli, di castagne. Ma come comportarsi a casa? La buona notizia è che possiamo produrle anche nelle nostre cucine! Navigando qua e là si trovano migliaia di ricette. Alcune prevedono l’utilizzo delle farine senza che subiscano alcun trattamento, ma a mio parere in questo caso il risultato è una pasta che alla cottura può sfaldarsi facilmente. Per poter essere impastata la farina di legumi deve subire un processo molto
96
Italia a Tavola · aprile 2016
Crema di farina di piselli con pepite di ricotta e bacon croccante Ingredienti: farina di piselli o piselli secchi ridotti in polvere, olio d’oliva, ricotta, pancetta, acqua, sale, miele, foglie di sedano (hanno un aroma più intenso e sono meno fibrose). Preparazione: per questa preparazione la farina non viene trattata, ma diluita con acqua salata fino a che il composto diventa liquido. Durante la cottura acquisterà una consistenza cremosa (se si dovesse addensare basta aggiungere acqua calda). Alla fine olio d’oliva per vellutare. Unire in una ciotola la ricotta, un filo di miele e le foglie di sedano appena appassite in un tegame unto. Fare delle piccole quenelle o palline. In un tegame unto e caldo mettere le fette di bacon rosolando da entrambi le parti fino a divenire croccante. In una ciotola versare la crema, aggiungere le quenelle e sbriciolare il bacon su tutta la superficie.
Locali
98
Italia a Tavola 路 aprile 2016
Locali
Wine & Art Relais Esperienza unica a Villa Della Torre Allegrini Nel suggestivo complesso monumentale di Fumane, tornato a risplendere grazie a un sapiente lavoro di restauro, è nato un originalissimo relais ispirato al vino e all’arte, elementi emblematici della famiglia Allegrini
A
dal vigneto “Palazzo Della Torre”, la Vil-
Romano e Michele Sanmicheli, grandi
la è la rappresentazione di un percorso
architetti del Rinascimento. Tutto è cu-
spirituale e conoscitivo, che parte dagli
rato nel minimo dettaglio per calare il vi-
Inferi e sale al Paradiso, in un susseguir-
sitatore in un contesto magico immerso
si di simboli legati alla cultura religiosa e
nella natura.
profana e ad una serie di raffinate anti-
Coronano l’offerta le degustazioni
tesi, che contrappongono l’acqua al fuo-
dei grandi vini Allegrini, corsi di cucina,
co, il bene al male.
tour guidati, servizio ristorante su pre-
In questo suggestivo complesso
notazione con piatti ispirati al territorio
monumentale, tornato a risplendere
preparati dai Resident Chef di Villa e gli
grazie a un lungo e sapiente lavoro di
eventi culturali, che animano la Villa e
restauro, è nato un originalissimo re-
ne scandiscono il tempo. B cod 43615
lais ispirato al vino e all’arte (Wine & Art Relais), elementi che rappresentano la storia e la sensibilità di una famiglia che da sempre lega la propria identità alla
Allegrini via Giare 9/11 - 37022 Fumane Valpolicella (Vr) - Tel 045 6832011 www.allegrini.it
ricerca della qualità e alla celebrazione llegrini è la storia e il cuore del-
della bellezza.
la Valpolicella Classica. Ed è
Le dieci lussuosissime camere, dota-
anche un nome, noto a livello
te di ogni comfort per il benessere del
internazionale, divenuto sinonimo di ec-
corpo e della mente, sono ambientate
cellenza e di qualità grazie a vini come
all’interno di un annesso rustico e nell’a-
Palazzo Della Torre, La Grola, La Poja e
la meridionale della Villa, con scorci
ad un grande Amarone in vetta alle clas-
straordinari sul monumento e sul vigne-
sifiche di tutto il mondo.
to circostante. Pur mantenendo un’u-
È a Fumane di Valpolicella (Vr) che
nità stilistica, ogni camera gode di una
l’azienda accoglie i suoi ospiti, e lo fa
propria identità ed è ispirata ad alcuni
in modo sensazionale. Villa Della Torre
dei vigneti più importanti di Allegrini e ai
Allegrini, gioiello del Rinascimento italia-
protagonisti della storia cinquecentesca
no, è oggi una delle più importanti e pre-
de complesso architettonico: Veronica
stigiose strutture ricettive del Veronese,
Franco, la celebre poetessa e cortigia-
con un ventaglio inimitabile di proposte
na veneziana, Giulio Della Torre, com-
legate all’enogastronomia. Circondata
mittente e intellettuale di fama, Giulio
aprile 2016 · Italia a Tavola
99
foto Riccardo Melillo
The Market Place Davide Maci incanta e fa sbocciare la primavera
Il ristorante comasco rinnova la sua offerta con il nuovo menu di primavera, caratterizzato da colori, profumi e sapori che evocano la bella stagione, alla scoperta di combinazioni insolite e altamente creative di Lucio Tordini
C’
che punta sulla ricerca e la cura del dettaè aria di primavera nelle cuci-
glio per affermare una nuova tendenza
ne del “The Market Place” a
food e gourmet sul territorio comasco.
Como. Con la fine dell’inverno
La nuova carta punta sulla scelta degli
e l’arrivo della stagione più mite, lo chef Da-
ingredienti: conoscenza e cultura, perché la
vide Maci (nella foto), patron del ristorante
scelta delle basi è la parte più importante.
aperto dal 2011, ha presentato le nuove pro-
La particolarità del nuovo menu, infatti, risie-
poste del menu. Piatti innovativi, ricercati,
de nella lavorazione delle materie prime. Le
secondo la cifra stilistica dello chef membro
combinazioni degli ingredienti, i sapori e le
di Euro-Toques Italia, serviti in maniera non
sfumature di ogni piatto danno spazio ai ri-
banale in modo da esaltare i profumi, i colo-
cordi, al piacere di riconoscere e lasciarsi
ri e i sapori della primavera.
sorprendere. E ad incorniciare le straordina-
La nuova proposta di degustazione è l’espressione del percorso di crescita per-
100
Italia a Tavola · aprile 2016
internazionale: un’idea di cucina, e non solo,
rie creazioni dello chef, i piatti della linea SuMisura di Cifa.
sonale e professionale dello chef, che in
«Il menu che presentiamo in occasione
questi anni è stato guidato dal desiderio di
della primavera - racconta Maci - viene da
portare in città un nuovo concept dal respiro
un percorso che stiamo portando avanti so-
Davide Maci
stanzialmente da quando abbiamo aperto. Il
golo ingrediente per esaltarlo al meglio. I
zione di un ricordo o di un viaggio. Questo
nuovo step per stare dentro questo menu è
piatti del nuovo menu sono semplici e diret-
per noi è importantissimo per il tipo di cuci-
concentrarsi ancora di più sulle materie pri-
ti, non ci sono tanti ingredienti o tanti pas-
na che stiamo proponendo. La cucina non è
me, il che può naturalmente sembrare ba-
saggi all’interno del piatto».
semplicemente l’ingrediente, ma si cerca di
nale perché in cucina bisogna sempre con-
Tante possono essere le fonti d’ispira-
trasmettere delle emozioni ricavate da qual-
centrarsi sulle materie prime, cercando di
zione per un cuoco. «Nel mio caso - spiega
che altra parte, anche dai nostri viaggi all’e-
tirare fuori il maggior gusto da ogni singolo
Maci - si tratta semplicemente di fare labora-
stero e dalle nostre esperienze».
ingrediente. Il lavoro che sta dietro, in cuci-
torio in cucina, continuare ad assaggiare,
Il concept del The Market Place è molto
na, è trovare la giusta soluzione, il giusto
fare dei test continui, per riuscire a creare
particolare: si intuisce anche solo osservan-
compromesso su come lavorare ogni sin-
un gusto che diventa suggestione, l’evoca-
do gli arredi, che rievocano l’ambiente del mercato. «Già il nome, volutamente non in italiano, è stato scelto appositamente per far comprendere da subito che il locale si propone in una veste internazionale. Quello di cui secondo noi la città aveva bisogno era un locale in grado di svecchiare la ristorazione. Questo è il motivo per cui non abbiamo voluto mettere le tovaglie al tavolo, è una sorta di ristorante “informale”. The Market Place viene molto apprezzato dalla clientela straniera. Questo ci ha aperto le porte per nuove collaborazioni: ad esempio siamo diventati consulenti di un ristorante italiano a Singapore».
B cod 43713
The Market Place via Borsieri 21/A - 22100 Como Tel 031 270712 - www.themarketplace.it
Aprile aprile 2016 · Italia a Tavola
101
Locali
“Muerde la Pasta” a Barcellona
Buona cucina italiana, per tutti i gusti
V
arietà di ricette esclusive, ingre-
gastronomica fino al suo consumo nei lo-
davvero tanto e di alta qualità: primi piatti,
dienti freschi di pirma qualità e
cali.
carne, pesce, dolci e l’immancabile pizza.
un’atmosfera di autentica ispira-
Per questo nuovo progetto, il gruppo
Vincente anche la nuova immagine
zione italiana e tradizione mediterranea.
ha lavorato in sinergia con Costa Group
del locale, dal sapore tradizionale, grazie
Queste le chiavi del successo della cate-
(Arch. Flaviana Rimondi), per dare vita al
a originali soluzioni di recupero. Una su
na di ristorazione “Muerde la Pasta”, origi-
nuovo concept Muerde la Pasta Express
tutte l’utilizzo di vecchie persiane come
nata da un gruppo spagnolo con solida
e allo spettacolare ed esclusivo design
elemento decorativo del bancone. E poi
esperienza nel settore, che si caratterizza
del rinnovato ristorante Muerde la Pasta
il ferro usato insieme al legno, al vetro o
per la produzione diretta della proposta
all’interno del centro commerciale Matarò
anche per rivestire, borchiato, il maestoso
Parc a Barcellona.
forno per le pizze.
La sfida di Muerde la Pasta è offrire
Di grande effetto l’illuminazione e la
prodotti di qualità a un prezzo competiti-
cura dei dettagli, come le sedie diverse tra
vo, reso possibile dalla produzione diretta
loro, l’originale carte da parati o i divisori
di pasta, pizza, focaccia, insalate fresche,
realizzati con metallo e mattarelli di legno.
carne e pesce e contorni di verdura: più
Meurde la Pasta non può non pensare
di 150 ricette genuinamente italiane e una
anche ai più piccoli. Oltre a un menu dedi-
vasta offerta di dolci e bibite.
cato, offre quasi 100 mq di spazio, il Pasta
Un banco buffet di oltre 35 ml, una
Park, a misura di bambino. Muerde la Pa-
cucina a vista di 160 mq per 550 sedute.
sta, un’esperienza di ottima cucina 100%
La formula vincente, quella per cui du-
italiana a misura di tutti! B cod 43791
rante il weekend raggiungere il bancone comporta il dover fare un po’ di coda, è all’insegna di “todo lo que puedas comer” a fronte di un prezzo alquanto concorrenziale... e “tutto quello che puoi mangiare” è
102
Italia a Tavola · aprile 2016
Murde la Pasta Centro Commerciale Matarò Parc Calle Estrasburgo, Mataró - Barcellona (Spagna) - www.muerdelapasta.com
Locali
OSSERVATORIO CORDONS BLEUS
Dieci anni di... “Fuoricasello” Guida ideale per automobilisti gourmet
di Toni Sàrcina
presidente Commanderies des Cordons Bleus Italia
mentavano anno dopo anno, giungendo, con la decima, a ben 812 locali situati a circa 5-6 minuti dai caselli di autostrade o dalle uscite delle superstrade. La tiratura è da record e, a quanto pare, con assoluta soddisfazione degli utenti, dei quali io stesso faccio parte e, come la maggior parte di essi, non manco di segnalare agli amici Longo nuove strutture che abbiano le caratteristiche indicate. È pur vero che uscire dall’autostrada e fermarsi a pranzo in un ristorante o trattoria può richiedere un tempo leggermente più lungo rispetto alla rapida consumazione di un panino nelle strutture autostradali ma è altrettanto vero che, dal punto di vista della qualità e, in
C
particolare, della digeribilità, il confronto onosco i fratelli Longo da molti
la Guida Rossa “Fuoricasello” che, fin
non regge. Certo, ciò non significa che ci
anni; frequentavo la loro gran-
dalla prima edizione mi attrasse come la
si debba sedere per godere di un lauto
de Enoteca di Legnano per le
vera novità per chi viaggia e che rispon-
pasto; le indicazioni sono: poche e leg-
molte degustazioni di vini e, talvolta, mi
deva appieno anche alle mie esigenze di
gere portate, pochissimo vino e adegua-
chiedevano amichevolmente di intrat-
automobilista totalmente insofferente alle
ta rapidità.
tenere i loro numerosi amici-clienti con
“soste da panino” lungo le autostrade.
qualche dissertazione a me più conge-
L’idea fu di Osvaldo, la “messa in pra-
edizione, è il simpaticissimo e ottimo
niale, vale a dire su vicende storiche della
tica” di Giovanni, il successo immediato.
gourmet Bruno Pizzul, il quale la consi-
cucina italiana ed europea, con qualche
Tutto nacque dalla loro personale ne-
glia a chi, come lui, ha sempre necessità
digressione sul galateo della tavola per la
cessità - quali viaggiatori costantemente
di spostarsi da un punto all’altro d’Italia
ristorazione e per la famiglia.
alla ricerca di eccellenze gastronomiche
con l’obiettivo di gustare ottime cose e ripartire in ottime condizioni fisiche.
È una bella famiglia, molto affiatata. I
lungo lo “Stivale” da inserire nelle loro
tre fratelli, Giovanni, Osvaldo e Paola, pia-
proposte di regalistica - di trovare, possi-
Una nota importante sulla Guida. Ol-
cevoli, cordiali e molto preparati, con ruoli
bilmente a ridosso delle varie uscite dei
tre alle consuete indicazioni sui locali se-
diversi contribuiscono al successo delle
caselli autostradali, posti di ristoro di buon
gnalati (descrizione e caratteristiche ga-
numerose iniziative. Da molti anni, sono al
livello, possibilmente a buon prezzo.
stronomiche, chiusura, ferie, ecc.), sono
vertice nazionale nel settore della regali-
I numerosissimi amici vignaioli e
indicati: i costi (stimati per almeno due
gourmet, disseminati in ogni luogo, furo-
piatti), i tempi di percorrenza dall’uscita
Tuttavia, non è di questo che voglio
no generosi di informazioni concrete e
autostradale o di superstrade, la distanza
parlare, ma della loro geniale invenzione,
pertinenti. Nacque così la prima edizione
in km e il tempo approssimativo di sosta
giunta quest’anno alla decima edizione:
con poco più di 300 segnalazioni che au-
per la degustazione. B cod 43768
stica improntata a prodotti di alta qualità.
104
Testimonial della Guida, dalla prima
Italia a Tavola · aprile 2016
Locali Margherita, soffice, in
NAPOLI EAT&DRINK
armonia i sapori, ben cotta. Si vira, a seguire, su una pizza ideata e realizzata da Giuseppe: la Limoncella, il cui di Vincenzo D’Antonio composito topping è costituito da bino apporto di limone sorrentino (albedo e buccia), Bresaola della Valtellina Igp, Mozzarella di Bufala Campana Dop del caseificio Il Casolare e, a connotare ulteriormente il piacevole profumo agrumato, filino di olio aroma-
LA PIZZERIA FERMENTO DA LOCALE DI QUARTIERE AD ANGOLO GOURMET
tizzato al limone. Spolverata di Parmigiano Reggiano Dop e foglioline di basilico fresco a suggello del tutto. Davvero un’ottima pizza.
P
oteva andare bene una volta,
dall’essere pizzeria di vicinato (siamo al
Ragguardevoli anche i ripieni. Giusep-
nel tempo che fu, il nome “Add’e
Vomero) per diventare pizzeria di desti-
pe, a bravo giovane cuoco affidandosi,
Guagliun”, ovvero dai ragazzi. Ma poi
nazione per tutti i gourmet amanti del-
esita anche piatti di cucina: generosi,
il tempo passa per tutti, ed i ragazzi
la pizza napoletana. Grande cura nella
abbondanti le porzioni, saporiti. Memo-
diventano adulti saggi e brillanti, e la
scelta degli ingredienti. Qui, non a caso,
rabile Pasta e patate con provola, ser-
clientela diviene sempre più avveduta
gli oli sono quelli fatti da Maria Proven-
vito in edibile piatto fatto con il panetto
ed esigente.
za, del Frantoio Torretta di Battipaglia
della pizza. Coerentemente al privilegio
Tutto ciò ha portato il valente Giusep-
(Sa). I dolci provengono dalla Pasticceria
della qualità sulla quantità, le proposte
pe Crapetti a riproporsi completa-
Poppella (imperdibile il fiocco di neve).
del “bere”. Le birre Menabrea, i vini irpini
mente come pizzaiolo abbracciando
Giuseppe, dalla competente consulen-
di Terre d’Aione (grandissimo il loro Gre-
consapevolmente il sentiero tanto
te Laura Gambacorta coadiuvato, ha sa-
co di Tufo Docg).
impervio quanto appagante dell’alta
puto lavorare di forbici sul precedente
Tra i liquori, lodevole la presenza di
qualità. Il nome della rinnovata piz-
offering e adesso ne sortisce un menu
chicche per intenditori, quali il limoncel-
zeria diviene Fermento, ad evocare i
ben calibrato.
lo e la Guappa di Andrea Petrone. Prez-
momenti pacati della lievitazione ben
Si comincia con “o’ Cuoppo” ed a tavo-
zi di commovente onestà. B cod 43542
fatta.
la perviene una doviziosa frittura: croc-
Tavoli confortevoli. Servizio cordia-
chè ed arancini, innanzitutto e, delizio-
le, bene adatto a clientela abituale.
sa, la montanarina al ragù. Si prosegue
Ardimentoso il cimento: affrancarsi
puntando sul classico, e quindi sulla
Fermento via Pigna 188 - 80128 Napoli Tel 081 5797010 www.pizzeriafermento.it
Locali ata su due livelli, è si-
AGRIGUSTA
tuata in cima alla splendida torre medioevale risalente al XIII secolo. L’attico, di un’eleganza sobria e raffinata, ha di Lucia Siliprandi un’invidiabile salle de bain dove lo sguardo accarezza la Cu-
CONTINENTALE, BOUTIQUE HOTEL VISTA IMPAGABILE E SOBRIA ELEGANZA
L’ambiente intimo della White Iris Beauty Spa invita a prendersi cura di sé con la massima lentezza e piacevolezza. Tra l’ampia scelta di trattamenti a disposi-
ncomparabile la vista sui tetti di Fi-
zione del cliente ricordiamo “Piedi leg-
renze, sull’Arno e sul Ponte Vecchio
geri” con il Sublime Feet, il trattamento
che godono gli ospiti del Continenta-
signature in onore all’attenzione che
le, uno dei boutique hotel di lusso del
Salvatore Ferragamo - proprietario con
gruppo alberghiero Lungarno Collec-
la famiglia del gruppo alberghiero Lun-
i si arriva solo a
tion.
garno Collection - dedica al loro benes-
piedi, dalla pri-
Equilibrio perfetto tra tecnologia e
sere. B cod 43798
AMBIENTE CONFORTEVOLE E CUCINA TIPICA AL RIFUGIO NAMBINO
C
I
pola del Brunelleschi.
mavera
all’autunno,
tradizione artigianale fiorentina nell’al-
o con le ciaspole in
lestimento delle camere e delle suite,
inverno. Partenza da
arredate con estrema cura.
Madonna di Campiglio di Alessandro (Tn). Circa un’ora di Maurilli
L’esclusiva Penthouse Consorti, cre-
Hotel Continentale vicolo dell’Oro 6r - 50123 Firenze Tel 055 27262 www.lungarnocollection.com
MILANO EAT&DRINK
tavolini e sedie molto
camminata suggestiva nei boschi mentre le valigie partono con la teleferica. Si arriva nella valle del lago di Nambino
semplici e tanti vasetti di
al rifugio Serafini, che dal 1933 delizia
piantine aromatiche che
tutti i passanti. Diverse le camere, oggi
non hanno affatto un
tutte con bagno privato.
ruolo decorativo, bensì
C’è poi il ristorante, vero fiore all’occhiello di questa struttura agrituristica
sono le protagoniste as- di Clara Mennella solute del concept del
di montagna. L’offerta varia in base alla
locale; una bottega di aromi con annes-
stagione, ma le ricette sono sempre ri-
so il laboratorio culinario dove il giova-
gorosamente trentine. In inverno non
ne e promettente chef Luca Cislaghi si
manca la polenta come ingrediente di base. Ci sono poi gli stufati da degustare in abbinamento alla vasta offerta di vini trentini. I dolci, per finire in bellezza, sono tutti fatti in casa con estrema cura
destreggia da solo in una piccola cucina dalla quale fa uscire veri e propri gioiellini gastronomici, piatti dove le erbe rigorosamente di stagione sono così importanti da suggerire il menu.
vare anche a colazione insieme al mie-
S
Porta Genova a due passi dalla
lità e la qualità che eccelle anche nel
le di montagna. Un posto da provare.
Darsena, anche se le strade sono picco-
brunch, ricco e genuino, mai uguale a se
B cod 43785
le, i palazzi antichi e sembra di essere in
stesso. B cod 43773
e genuinità. Gli stessi si possono ritro-
Rifugio Nambino Loc. Val Nambino - Madonna di Campiglio (Tn) - Tel 0465 441621 www.nambino.com
108
ORTO ERBE E CUCINA, A MILANO GIOIELLI GASTRONOMICI DAL VIVAIO IN TAVOLA
Italia a Tavola · aprile 2016
iamo vicinissimi al centro, in zona
Un’esperienza da provare per l’origina-
periferia. Orto Erbe e Cucina è un luogo sospeso nel tempo, un grazioso dehors che sembra un pianerottolo d’altri tempi con
Orto Erbe e Cucina via Gaudenzio Ferrari 3 - Milano Tel 02 83660716 www.ortomilano.it
Locali ROMA EAT&DRINK
DA THE FISHERMAN BURGER A ROMA IL PESCE È SERVITO… IN TUTTE LE “SALSE”
C
rudi o cotti, in insalata o in ver-
Da provare la zuppa
sione burger, freschissimi pesci,
di vongole, la New En-
crostacei, molluschi e frutti di mare
gland Clam Chowder
possono essere gustati nel centro
e, per i patiti dei primi
di Roma, da The Fisherman Burger,
piatti, i Bucatini alla pira-
una risto-pescheria appena aperta.
ta o le Pappardelle agli di Mariella Morosi
Una scenografica esposizione del pe-
scampi. Non possono
scato che profuma di mare e gli acquari
ovviamente mancare i crudi: tartare, mol-
con astici e aragoste in bella vista danno
luschi, crostacei e ricci. Qualche prezzo?
irresistibili motivi per spaziare nel menu.
La grigliata mista costa 18 euro, una tar-
Il segreto della freschezza e dell’ab-
tare di tonno 13, un’impepata di cozze 8,
bondanza del pescato è il rifornimento
un Burger del Galeotto con calamari 12,
giornaliero dalle aste che si svolgono
una frittura di paranza 17. Per accompa-
nei porti pugliesi e del Mediterraneo. Se
gnare questa grande varietà di portate,
i piatti del giorno si ispirano a ciò che ar-
The Fisherman Burger propone una car-
riva secondo la fortuna e la stagionalità
ta dei vini di tutto rispetto - e con ricarichi
del mare, ci sono sempre i Lobster roll,
minimi - che abbraccia l’intera Penisola,
con astice e maionese, il Fish & chips
con una particolare attenzione alla Pu-
e il Fritto di paranza, le Cozze tarantine
glia, e sconfina oltralpe con alcune eti-
gratinate e la Impepata, i Cannolicchi, i
chette di Champagne. B cod 43708
Burger di tonno, merluzzo o salmone, le Fajitas e i Wrap di mare, le Octopus salad, le insalate di polpo, i calamari e i gamberi.
The Fisherman Burger piazza Pasquale Paoli 15 - 00185 Roma Tel 3338456803 fishermanburger@gmail.com
Locali
Provocanti trattorie milanesi
D
opo i luccichii di Expo, la Babele dei tanti ristori aperti e
no trovato all’estero un’italianità irrinunciabile
chiusi in città nel giro di un anno, scopriamo due minimi
e insegnano che non c’è buon cibo senz’otti-
locali che riassumono i piaceri della miglior ospitalità.
ma agricoltura. Entrambi propongono alimenti
Ambienti moderni che si richiamano ai canoni dell’accoglienza
dalle ricche campagne italiane; a nome della
familiare; curati, lindi con il giusto tocco d’arte. In sala accolgo-
buona tavola premiano il Sud con l’intrapresa
no l’ospite con misurata cordialità, servizio efficiente e rapido. La
al Nord. L’uno, Juan, è arrivato dalla Galizia
cucina che si ispira alla variegata offerta della grande tradizione
passando da Montevideo; l’altro, Umberto, ha
regionale italiana; alimenti di prima qualità, ricette di tradizione
girato il mondo e in occasione di una mostra alla Triennale ideò
con spunti di creativa personalità. I due cuochi, a vario titolo, han-
la cucina invisibile: i cuochi mimavano senza fornelli né cibi.
di Claudio Riolo
T. Bistrot by Vezzoli, cucina semplice con sapori nuovi e del territorio
Alla Trattoria Mirta, Juan Lema interpreta le cucine regionali Nella prima periferia di Milano, là dove via Ampère segna il confine tra Città degli Studi e Lambrate, ecco questo piacevole locale che ha i pregi per meritare il titolo di trattoria, Trattoria Mirta: la tradizione di famiglia, la semplicità del luogo unita alla qualità della cucina tradizionale, i piatti di giornata sempre rinnovati, i buoni vini serviti anche a calice, la conduzione familiare. Ambiente semplice e rinnovato con buon gusto con un piccolo banco per il servizio, solidi tavoli di legno chiaro e sedie impagliate. Juan Lema ha girato l’Italia in lungo e in largo, conosce l’arte e l’agricoltura, stupisce la sua competenza. Propone una cucina di campagna con felici accostamenti tra fantasia e tradizione. I piatti cambiano ogni giorno e leggendo il menu si viaggia idealmente fra le migliaia di borghi della penisola. Ecco un esempio di carta del pranzo: zuppa di fave, fagioli e cavolo nero; testaroli di pasta fresca al ragù d’oca. Fatti in casa il pane, la pasta e i golosi dolci. Buona carta dei vini. Meglio prenotare. Chiusa sabato e domenica. Ambasciatori delle Arti: Cristina e Juan suggeriscono la chiesa di Santa Maria Bianca della Misericordia, proprio di fronte alle loro vetrine. B cod 43800 Trattoria Mirta piazza San Materno 12 - 20131 Milano Tel 02 91180496 - 338 6251114 - www.trattoriamirta.it
110
Italia a Tavola · aprile 2016
Moderno locale a porta Vittoria a due passi dal Palazzo di Giustizia e da San Babila, T. Bistrot by Vezzoli conta due salette, compreso bar, una dozzina di tavoli; accogliente, toni grigi e bianchi, tavoli curati, pareti rivestite con doghe e arredate con bottiglie di vino. Umberto Vezzoli (nella foto, al centro) ha girato il mondo nei migliori luoghi d’arte culinaria. Ora per il suo nido ha scelto il centro della grande Milano, in una strada un po’ appartata con una cucina semplice e completa. I piatti cambiano secondo stagione ed estro. Dalla sua esperienza internazionale troviamo il Club Sandwich al granchio con avocado, bacon croccante e uova al tartufo. Stupisce positivamente l’angolo riservato alle uova al taglio classico, ormai dimenticate sulle tavole: uova al tegame con tartufo; delizia d’uovo in camicia con patate, funghi e tartufo. Golosi dolci oltre a una fresca e gradevole tagliata di frutta al bicchiere. Accurata carta dei vini con oltre 30 tra le migliori etichette delle regioni più vocate. Non fa chiusura settimanale. Meglio prenotare. Ambasciatore delle Arti: Umberto Vezzoli suggerisce la visita all’adiacente chiesa di San Pietro in Gessate, un gioiello del ‘400 lombardo. B cod 43805
T. Bistrot by Vezzoli via Filippo Corridoni 10 - 20122 Milano Tel 02 2219 8060 - www.tbvezzoli.com
Da Tipicità segnali di ottimismo Edizione record: +15% di visitatori A
lan Friedman l’ha definita una
La manifestazione si congeda lascian-
contribuito a valorizzare, con la fortunata
“piccola Davos”, il think tank sviz-
do in eredità un patrimonio di “ottimismo
trasmissione “Signori del vino”, quell’ine-
zero che traccia gli scenari futuri
consapevole”, espressione cara a Nunzio
sauribile patrimonio di unicità e territorialità
in campo economico, per sottolineare il fer-
Tartaglia, direttore generale di Ubi-Banca
che vive intorno alla vite e al vino. All’Acca-
mento creativo, lo sguardo di prospettiva,
Popolare di Ancona, che lascia ben spera-
demia di Tipicità, invece, hanno riscosso
il confronto a tutto campo che hanno per-
re per il futuro e, a detta di Gioacchino Bon-
successo i cuochi Euro-Toques: Enrico Der-
vaso la 24ª edizione di Tipicità. Una cre-
signore, caporedattore del Tg5, “traccia la
flingher (presidente), Sandro Serva e Gianni
scita nelle presenze del 15%, rispetto al già
strada giusta, dell’identità e della qualità”.
Tarabini.
eccellente risultato della passata edizione
A Fermo si è realizzato anche il primo
Non solo promozione, a Tipicità 2016,
pre-Expo 2015, ben 227 realtà presenti, ol-
Agorà delle Piccole Italie, con il contributo
ma anche forte tutela delle produzioni loca-
tre 90 partner pubblici e privati cooperanti
di altre comunità locali, spesso deposita-
li e dei territori, con particolare attenzione
nell’organizzazione, un palinsesto di 126
rie di autentici scrigni di quella “diversità
al vino nei confronti delle nuove linee della
eventi. Un confronto a tutto tondo, proiet-
virtuosa” che rende l’Italian style un sinoni-
Ue, ma anche focus sul rapporto longevità
tato sul mondo, con la Federazione Russa
mo di raffinatezza e buon gusto che tutto
attiva ed ambiente rurale, stile di vita medi-
ospite d’onore e l’Ecuador, campione di
il mondo ammira! Va in questa direzione
terraneo e dieta anti-alzheimer. Di grande
biodiversità e sviluppo sostenibile, in veste
l’assegnazione del Premio Tipicità 2016 a
impatto il processo-spettacolo alla carne e
di “osservatore interessato”.
Marcello Masi, direttore del Tg2, per aver
al vino, condotto da Patrizio Roversi e Marco Menghini di Linea Verde, per rivendicare l’infondatezza di dannosi luoghi comuni. «Il fenomeno Tipicità è una questione di prospettiva - sottolinea il direttore Angelo Serri - abbiamo operato una scelta ben precisa, che nel 1993 raccoglieva la sensibilità di una nicchia, ma oggi è condivisa da una grande comunità che crede nel valore delle differenze e del confronto, per una crescita sostenibile. Sotto tutti i punti di vista!». B cod 43512
112
Italia a Tavola · aprile 2016
Attrezzature
Weck, contenitori per vasocottura Un altro grande traguardo per Cifa Il Centro Italiano Forniture Alberghiere distribuisce i vasetti in vetro dello storico marchio tedesco. Ideali per la vasocottura e adatti a molteplici utilizzi: nel servizio al tavolo o come contenitori per finger food 114
Italia a Tavola 路 aprile 2016
Attrezzature
B
uona, sana e semplice da realiz-
Cifa-Centro Italiano Forniture Alber-
zare. La vasocottura è una tec-
ghiere ha introdotto nel già ampio cata-
nica già in voga ai tempi delle
logo di prodotti per la ristorazione e l’ho-
nostre nonne, ma che oggi sta vivendo
tellerie una serie di vasetti in vetro dello
una seconda giovinezza grazie alla risco-
storico marchio tedesco Weck, inventore
perta e all’utilizzo nelle cucine di tutti i ri-
del vaso da conserve con oltre un secolo
storanti. In cosa consiste? La vasocottura,
di esperienza nel settore della conserva-
o “cottura in vaso”, consiste nel cuocere
zione alimentare. Vasi dalle forme sempre
sottovuoto e servire in tavola le pietanze
attuali, tecnicamente avanzati, multifun-
direttamente in contenitori di vetro.
zionali e con un ottimo rapporto qualità/
Il vetro, si sa, mantiene inalterati gli
prezzo. È il prodotto ideale per le picco-
aromi e preserva le caratteristiche nu-
le e medie produzioni grazie alla qualità
trizionali degli alimenti mantenendoli al
del vetro utilizzato, al metodo di chiusura
riparo da batteri e sbalzi termici. Con la
brevettato e perfezionato nel corso degli
vasocottura si possono cuocere tutti i tipi
anni, alle forme e al design riconoscibile.
di pietanze, dal pesce alla carne, dalle verdure fino ai dolci.
«Siamo molto soddisfatti di poter offrire ai nostri clienti questo tipo di prodotti,
Le principali tecniche con cui è pos-
che oggi vanno per la maggiore nelle cu-
sibile eseguire la vasocottura sono: a
cine professionali», spiega Angelo Fan-
bagnomaria, nel microonde e addirittura
farillo, vicepresidente Cifa. «Sono vasi in
in lavastoviglie. La vasocottura a bagno-
vetro per l’alta temperatura dai molteplici
maria è la più semplice: i vasetti vanno
utilizzi, che servono sia per la cottura che
sigillati e disposti in una pentola con ac-
per il servizio al tavolo, ma possono esse-
qua. Bastano pochi minuti, ma grazie alla
re usati anche come contenitori per finger
trasparenza del vetro è possibile control-
food, salse e intingoli, con un effetto sce-
lare facilmente il punto di cottura. Prima di
nico garantito!».
servire le pietanze è consigliabile capovolgerli per qualche secondo.
«È un onore per noi essere stati scelti dalla Weck per distribuire i suoi artico-
Per la vasocottura in forno a micro-
li. Siamo certi - conclude Fanfarillo - che
onde occorre fare attenzione a scegliere
anche in Italia sia possibile portare avanti
vasi con tappi in vetro o altro materiale
questo concetto con risultati eccellenti».
non metallico. I tempi di cottura sono mol-
B cod 43575
to ridotti. Si può utilizzare invece il forno tradizionale: basta sistemare i vasetti in una pirofila con un fondo di acqua e procedere alla cottura con risultati sensazio-
Distribuito da: Cifa Centro italiano forniture alberghiere via Della Traversa 1 - 22074 Lomazzo (Co) - Tel 02 96779084 - www.cifasrl.it
nali.
aprile 2016 · Italia a Tavola
115
Attrezzature
Artmenu Factory
L’importanza del menu come strumento di comunicazione P orgere la propria lista menu o
tipologia di locale, la struttura più ido-
carta dei vini rappresenta da
nea per contenerla, tenendo in consi-
sempre per il ristoratore il primo
derazione caratteristiche diversificate e
vero impatto con il cliente, è forse il mo-
specifiche a seconda dell’offerta che gli
mento più rappresentativo di quanto si
chef e i ristoratori vogliono presentare,
voglia da subito comunicare della pro-
del tipo di clientela e della location.
pria arte e della propria cucina.
Si potrà ad esempio prediligere per
Sempre più spesso esperti del Menu
il proprio menu una rilegatura a binario
Engineering sottolineano l’importanza
se la lista include uno spazio dedicato ai
di questo strumento che, se usato cor-
piatti del giorno piuttosto che un inserto
rettamente, diventa un mezzo di comu-
a finestra se quello che viene proposto
nicazione dalle potenzialità altissime,
è stagionale e quindi sarà presente nel-
attraverso il menu infatti, oltre alla pre-
la lista per alcuni mesi, così come inve-
sentazione dei piatti, si può raccontare
ce si dovrà strutturare maggiormente la
la storia di un locale o di una famiglia,
lista con un numero superiore di inserti
dare informazioni sugli ingredienti dei
se dovrà contenere una dettagliata lista
piatti e relativi tempi d’attesa, informare
dei vini suddivisa per regioni e annate.
correttamente il cliente mettendolo da
È fondamentale quindi affidarsi ad
subito a suo agio e incoraggiandolo nel-
Artmenu Factory, un’azienda che van-
la scelta dei piatti.
ta esperienza e serietà professionale,
Artmenu Factory, l’azienda emiliana
è possibile farlo visitando lo showroom
conosciuta ed apprezzata sia in Italia
nella storica sede di Correggio (Re) op-
che all’estero, da più di 30 anni produce
pure richiedendo la visita di un incarica-
con cura e passione menu e carte dei
to telefonando allo 0522 690289.
vini al servizio della ristorazione, con
B cod 43516
grande attenzione del dettaglio e qualità artigianale. A tale proposito ha negli anni studiato a fondo quale sia la soluzione ottimale di impaginazione diversificandola per
116
Italia a Tavola · aprile 2016
Artmenu Factory via Fosdondo 133 - 42015 Correggio (Re) - Tel 0522 690289 www.artmenu.it
L’eccellenza in tavola Con Revol lo stile è di casa
118
Italia a Tavola · aprile 2016
Attrezzature
Esclusività delle realizzazioni, unicità nelle rifiniture, massima attenzione ai dettagli: Ros sceglie il savoir faire del marchio francese per mise en place di “sapore” che abbinano qualità artigianale e sperimentazione
J
dai maître de la porcelaine è unico, perché rifinito a mano, pregiato, per la qualità del materiale utilizzato, e prezioso per la ricercatezza dei dettagli, frutto di ispirazioni inattese. Dall’osservazione della natura nasce ad esempio la linea “Arborescence”, il cui design contemporaneo delle forme e delle dimensioni prende anima grazie al gioco di intrecci ricreato sui bordi, evocativo di quel dedalo di rami che disegna la chioma degli alberi. Contrasti di colori, fusione di materiali e giochi di sfumature definiscono invece le linee “Belle Cusi-
Sergio Pezzotta
ne”, “Solid” e “Club” che vestono la tavola ean ha 32 anni ed è un artigiano
di charme. Revol è proprio questo: esclu-
re delle realizzazioni, espressione del
della decorazione, passione che
sività, stile, ricercatezza e valorizzazio-
migliore savoir faire artigianale abbinato
ha ereditato da suo padre e suo
ne della mise en place e della proposta
alla sperimentazione, abbiamo scelto di
nonno che, tra i primi in Francia, ha utiliz-
gourmet. Ogni piatto si fa cornice della
accluderla tra i marchi che selezioniamo
zato la spugna invece del pennello per
creazione dello chef-pittore ma anche
per i nostri clienti. Clienti alla ricerca di
dare nuova veste alla porcellana. Proprio
tela su cui colorare nuovi sapori. L’appa-
prodotti che siano rappresentazione del
come loro, Jean lavora in Revol e tutto
gamento estetico va di pari passo con
loro stile ed emblema di ricercata raffina-
quello che ha imparato della sua pro-
quello del gusto, guidando i commensali
tezza. Quinta essenza per originalità e
fessione lo ha appreso qui, osservando
in un’esperienza emozionale che coin-
sublimazione di arte e design, ogni col-
la maestria di chi della lavorazione ma-
volge i sensi.
lezione permetterà loro di creare atmo-
nuale ha fatto una filosofia di stile, della
«Revol - spiega Sergio Pezzotta (nel-
sfere dal forte impatto: lasciare un segno,
ricerca dell’eccellenza un puntiglio, della
la foto), presidente del cda di Ros - è una
grazie a Revol non è mai stato così sem-
creazione di suggestioni visive e tattili un
scommessa vinta per noi di Ros, sempre
plice». B cod 43592
obiettivo.
attenti nel cercare partner innovativi,
Revol, dal 1768, crea porcellane che
capaci di anticipare le mode definendo
hanno saputo distinguersi per la lavora-
però uno stile personale, difficilmente re-
zione, l’arditezza dei particolari e la scelta
plicabile. Per queste caratteristiche, per
dei cromatismi. Ogni prodotto realizzato
la sua straordinaria eccellenza e il valo-
Distribuito da: Ros Forniture Alberghiere via Don Lorenzo Milani 1 24050 Zanica (Bg) - Tel 035 670299 www.ros.bergamo.it
aprile 2016 · Italia a Tavola
119
Attrezzature
Teglie in alluminio Pentole Agnelli Versatili e adatte alla cottura in forno La cottura in forno è tornata molto di moda. E con essa si stanno diffondendo nelle cucine strumenti come teglie, tortiere, bacinelle e stampi di ogni genere. Danilo Amigoni racconta l’ampia offerta di Pentole Agnelli 120
Italia a Tavola · aprile 2016
Attrezzature
S
arà per i ridotti tempi di cottura
una 1/1 o al massimo una 1/2, tutte le altre
o per la capacità di cuocere cibi
verranno chiamate bacinelle e differisco-
in maggiori quantità, fatto è che
no dalla prima perché in sostanza sono
la cottura in forno sembra essere tornata
dei contenitori e non vengono utilizzate
in voga. Teglie, tortiere, stampi, bacinelle.
per le cotture. Come altra misura di teglie
Gli strumenti di cottura da forno hanno una
standard, esiste la 60 x 40 cm, che è lo
loro storia e un loro utilizzo.
standard per la pasticceria e la panificazio-
A raccontarlo è Danilo Amigoni (nel-
ne. Pentole Agnelli le realizza in più versio-
la foto), docente di Saps Agnelli Cooking
ni: microforate, antiaderenti, per baguette.
Lab, centro di ricerca e formazione sugli
Entriamo nella produzione di Pentole
strumenti di cottura creato da Pentole
Agnelli. Quali sono le caratteristiche del-
Agnelli, e che per l’azienda tiene i rapporti
le vostre teglie?
istituzionali con gli atenei di Milano e con
E c’è da chiederlo? Sono in alluminio
l’Università di Pollenzo. Per Pentole Agnel-
naturalmente! Questo materiale ha tra
li inoltre ha coordinato l’edizione del “Ma-
le sue peculiarità un coefficiente di diffu-
nuale sugli strumenti di cottura”.
sione di calore che vale 14 volte quello
A cosa è dovuto oggi il successo di
Danilo Amigoni
dell’acciaio. Noi produciamo in alluminio
con vero piacere. Le nostre teglie non
teglie e bacinelle (nelle misure 1/1 e 1/2 che
sono prodotte tutte con lo stesso pro-
Sempre più persone pranzano o ce-
ricordiamo essere quelle per la cottura)
cesso, alcune sono imbutite, altre fuse e
nano fuori casa, per lo più per lavoro. La
con uno spessore di 2 mm e con bordo
altre... estruse. Teglie da estruso, questo
scelta (quotidiana) obbligata influisce sul
nervato. Questi 2 accorgimenti produtti-
è l’esempio che calza maggiormente per
budget di spesa, che deve essere conte-
vi sono finalizzati al mantenimento della
poter parlare di supply chain. Il termine
nuta. Qui scatta il plus forni a convezione:
planarità in cottura, planarità non garantita
supply chain definisce in sostanza una ca-
velocità di cottura elevata, potenzialità di
dalle teglie in acciaio che anche a causa di
tena di fornitura.
cuocere/riscaldare grandi quantità di cibo
spessori ridotti (variano tra gli 0,6 e gli 0,8
Ovvero?
potendo contare su rastrelliere che pos-
mm) tendono ad imbarcarsi pregiudicando
Un passaggio di lavorazioni che por-
sono ospitare di consueto tra le 6 e le 10
sensibilmente la resa uniforme della cottu-
tano la materia prima grezza a diventare
teglie Gastronorm 1/1 alte 65 mm.
bacinelle e teglie da forno?
ra nella preparazione. Altro vantaggio? Gli
prodotto finito non andando ad include-
Cosa si intende per Gastronorm?
spessori delle teglie non ne pregiudica-
re lavorazioni di terzisti ma passando da
Gastronorm, abbreviata in GN, è una
no la maneggevolezza. L’alluminio infatti
entità produttive diverse contraddistinte
normativa gastronomica, considerata qua-
ha un peso specifico di circa 1/3 rispetto
dalla stessa proprietà, in questo caso dal
si un Vangelo dagli operatori del settore.
a quello dell’acciaio. La teglia di alluminio
gruppo industriale Alluminio Agnelli. Parlia-
I forni, i banchi di preparazione, gli abbat-
inoltre ha una diffusione del calore unifor-
mo della nostra Baking Grill Tray Nostick
titori, gli chafing dish sono tutti progettati
me. Caratteristica alla base di un altro van-
(COSA182BGTS) ultima nata nella famiglia
e sviluppati girando attorno a questa nor-
taggio importantissimo.
delle teglie Agnelli. Si tratta di una teglia
mativa. Esiste la GN 1/1 che ha misure dei
Non ci tenga sulle spine...
double face per grigliare e per lievitati la
lati di 53 x 32,5 cm disponibile in diverse
Si tratta della possibilità di mantenere
cui produzione parte con la billetta (cilin-
altezze. Da questa poi ne scaturiscono le
il plus della diffusione del calore anche in
dro di alluminio) prodotto da Alugreen, per
varianti 1/2, 1/3, 1/4, 1/6, 1/9, 2/1, 2/4.
fase di rinvenimento dei cibi già cotti du-
essere poi trasformato in barre estruse da
rante eventi di banchettistica. Opportunità
6 metri nelle Trafilerie Alexia, le barre ven-
resa possibile a seguito dell’emanazione
gono poi tagliate in misura Gastronorm in
Sono 2 definizioni che per alcuni ver-
dell’articolo 76 del D.L. del 18 Aprile 2007
Aluproject, una volta tagliate in misura pas-
si possono anche essere considerate dei
che di fatto ha regolamentato l’alluminio in
sano ad un lavaggio galvanico in Alucolor
sinonimi, ma di fatto la teglia è conside-
cucina.
per poi essere rivestite in PTFE e confezio-
Qual è invece la differenza tra una teglia e una bacinella?
rato uno strumento di cottura mentre la
Le teglie di Agnelli possono essere
bacinella è considerata uno strumento di
prese ad esempio iconico di prodotto da
stoccaggio di materia prima alimentare o
supply chain?
di semilavorato alimentare. Per riprendere
È una domanda più da economia cir-
la normativa Gastronorm, si chiama teglia
colare che non da tecnico, ma rispondo
nate in Pentole Agnelli. B cod 43700 Pentole Agnelli via Madonna 20 - 24040 Lallio (Bg) Tel 035 204711 - www.pentoleagnelli.it
aprile 2016 · Italia a Tavola
121
foto: Arnaud Dauphin
Attrezzature
Crescita costante per Chs Group Rinnovata la partnership con Comatec Dopo l’inaugurazione del nuovo showroom di Torino, Chs Group ha confermato la collaborazione con l’azienda leader francese nella progettazione e realizzazione di articoli monouso all’avanguardia e di altissima qualità 122
Italia a Tavola · aprile 2016
Attrezzature
U
n anno frizzante e pieno di
piccola bowl trasparente che valorizza al
grandi traguardi da incorniciare:
meglio la creatività dello chef.
è sotto questi auspici che è co-
Segue Ako, gamma realizzata inte-
minciato il 2016 per Chs Group. I segnali
ramente in fibra di canna: vien da sé che
sono tanti ma il più recente è decisamente
l’ecosostenibilità dei materiali con cui è
il più indicativo: l’inaugurazione del nuovo
prodotta, unita ad un design di livello, la
showroom di Torino, a conferma di una
rendono una scelta quasi obbligata per
crescita costante e finora inarrestabile.
tutti quegli chef amanti di un impiattamen-
Forte dei risultati, l’azienda ha conferma-
to dall’alto impatto visivo.
to la partnership con Comatec, azienda
Questo percorso vincente di Comatec,
leader francese nella progettazione e re-
contraddistinto da premi e successi, può
alizzazione di articoli monouso di altissima
essere sintetizzato in una costante atten-
qualità e caratterizzati da un design inno-
zione al design e a soluzioni che siano in
vativo e accattivante.
grado di valorizzare fortemente l’esteti-
Comatec è da sempre sinonimo di
ca del cibo e di facilitarne il consumo. Gli
avanguardia e innovazione: è stata la pri-
standard qualitativi di realizzazione del
ma azienda francese a proporre prodotti
cibo sono mantenuti, potenziati e resi as-
monouso di alto livello alla ristorazione da
similabili da chiunque grazie a una comu-
asporto su tutto il territorio nazionale. Nel
nicazione semplice ma non banale. Anche
corso degli anni il marchio ha saputo rac-
piccoli accessori per il finger food, studiati
Ascolto del cliente
cogliere riconoscimenti e premi per il lato
con design accattivanti e pratici, rendono il
Un altro elemento distintivo e caratteriz-
pioneristico, proprio quel profilo unico e
tutto un qualcosa di speciale, stuzzicante
zante è volto all’ascolto delle esigenze
sfrontato che l’ha fatta preferire alla con-
e gradito.
della clientela: Chs e Comatec accolgono sempre ogni consiglio, richiesta o osserva-
correnza. Nel 2003, il primo premio per
zione presentata. Tutto questo garantisce
guenti, continui riconoscimenti per le novi-
Ecosostenibilità e qualità dei materiali
tà e i benefici offerti al settore e i successi
Chi lavora in questo mondo ha una costri-
contempo, permette di comprendere e
raggiunti, a conferma dell’elevatissima
zione morale non da poco: fare dell’eco-
cogliere in anticipo le richieste manifestate
professionalità di questa azienda, ormai
sostenibilità un motivo di vanto e di orgo-
dal mercato grazie a un’attenzione costan-
leader affermato e riconosciuto.
glio. Un altro fattore di valore è legato alla
te e continua. Reattività e servizio sono
l’innovazione al Sirha; poi, negli anni se-
una grande proattività verso i clienti e, al
ricerca continua di materie prime bio e so-
certamente un marchio di fabbrica ma an-
Nuovo catalogo Comatec
stenibili, con un basso impatto ambientale,
che la chiave per anticipare la tendenza e
Chs Group ha pubblicato proprio in questi
perfetti per dare vita a nuovi articoli ma nel
accompagnarne l’affiancamento.
giorni il nuovo catalogo in versione italiana
pieno rispetto della natura e del pianeta. A
Infine la personalizzazione: Chs Group
Comatec per il 2016, disponibile sul sito
questa legge morale si è aggiunta la pro-
offre ai propri clienti un servizio di perso-
della stessa Chs. Qualità, design, funziona-
duzione di gamme compostabili, in linea
nalizzazione per i prodotti monouso. Con
lità e fantasia sono le parole d’ordine di un
con la politica volta alla salvaguardia am-
un minimo d’ordine di un solo cartone è
catalogo nuovo, in grado di fondersi per-
bientale, ormai un vero e proprio pallino
possibile personalizzare gli articoli con il
fettamente in un connubio di eccellenza. I
fisso per le aziende di oggi.
proprio marchio aziendale con una stam-
frutti sono assimilabili a un elenco piuttosto
Può sembrare ridondante, ma un al-
pa fino a due colori. Il risultato? Un succes-
ampio di articoli esclusivi: Comatec, pre-
tro aspetto da non dimenticare è legato
so assicurato! Ogni prodotto è personaliz-
cursore dei tempi, si distingue per creazio-
alla qualità dei materiali. Un sempreverde
zato e brandizzato con il logo selezionato
ni all’avanguardia e posizionamenti audaci
fondamentale, da sottolineare sempre e
e l’immagine dell’azienda ne uscirà raffor-
che ogni anno si arricchiscono di novità.
comunque. La composizione dei prodotti
zata e valorizzata. B cod 43676
Perla è indubbiamente il primo della li-
realizzati viene costantemente monito-
sta: grazie a questa bolla di fantasia è pos-
rata da enti e team specializzati operanti
sibile sbizzarrirsi con le ricette più fantasio-
principalmente in Francia e in siti certificati
se e creative, regalando ai propri avventori
ISO9001. La conseguenza è un controllo
un’esperienza irripetibile, racchiusa in una
molto rigoroso della produzione.
Chs Group Via Marzabotto 16 - 26015 Soresina (Cr) Tel 0374 340513 www.chsgroup.it
aprile 2016 · Italia a Tavola
123
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Attrezzature
Bora Professional
Bora Basic, Classic e Professional La rivoluzione nei sistemi di cottura
126
Italia a Tavola 路 aprile 2016
Attrezzature
I sistemi di cottura a induzione Bora dispongono di un innovativo sistema d’aspirazione integrato che rivoluziona la progettazione dell’ambiente cucina, migliorando lo spazio e la qualità del vivere
L’
ambiente cucina è diventato il vero epicentro della vita
ne all’interno della casa;
sociale dei giorni nostri. Bora ha intuito la necessità di
per la qualità, vengono utilizzati materiali di altissima qualità per
creare un ambiente più conviviale realizzando un effi-
garantire una lunga durata nel tempo e una funzionalità eccezio-
cace sistema di aspirazione dei vapori, in grado di soddisfare le esigenze più sofisticate in fatto di tecnologia di aspirazione e di estetica, quindi di design. Bora aspira in modo davvero efficiente i vapori di cottura dato che lavora sulla velocità di aspirazione del flusso d’aria e non sul volume. I vapori e gli odori di cottura vengono aspirati direttamente dal loro punto di origine, direttamente sul piano di cottura invece di
nale dei prodotti; per lo spazio, vengono offerte infinite soluzioni di progettazione; per la visuale, sarete liberi dai limiti imposti dalle cappe tradizionali. Basta angoli e spigoli vivi all’altezza della testa, posture piegate mentre si cucina, vapori diretti sul viso e con limitazioni della visuale.
farli salire in alto. Non è magia ma fisica applicata, secondo i principi della fluidodinamica: tutto quello che serve è una corrente trasversale maggiore della velocità di risalita dei fumi, cioè: i vapori di cottura salgono verso l’alto ad una velocità massima di un metro al secondo; l’aspiratore da piano cottura Bora aspira verso il basso con una velocità di circa 4 metri al secondo; la corrente trasversale maggiore riesce così ad aspirare i fumi direttamente dal loro punto di origine prima che salgano.
Bora propone tre differenti linee BORA BASIC, piano di cottura 4 fuochi e cappa in un’unica soluzione. Chi sa apprezzare elevate prestazioni e un design unico trova in questo prodotto una buona soluzione con un interessante rapporto qualità/prezzo; BORA CLASSIC, offre diversi piani di cottura al fine di poter personalizzare al meglio la loro composizione e l’innovazione brevettata e conferita dal “reddot award” definisce i concetti di ergonomia ed efficacia di cottura;
Questo sistema è applicabile solo ai piani cottura della Bora:
BORA PROFESSIONAL, è la prima scelta per cuochi molto am-
piani ad induzione, a gas, elettrici, wok e teppanyaki, che sono
biziosi. Ampia gamma di potenti piani cottura da poter accostare
combinabili in infinite soluzioni. Il sistema offre tantissimi vantaggi:
in infinite soluzioni per poter progettare la propria cucina ideale.
per l’ambiente, le particelle di grasso che si liberano durante la
Cleanrate è il nuovo sistema inventato da Bora per misu-
cottura non si disperdono più nell’ambiente ma vengono cattura-
rare la purezza dell’aria durante la cottura, quindi l’efficien-
te dal filtro antigrasso formato da 7 strati di acciaio inox;
za delle cappe aspiranti. Tanto più in alto salgono le par-
per la tranquillità, davvero molto molto silenziose anche alla loro massima potenza; per la pulizia, tutte le parti mobili sono facilissime da rimuovere e si possono lavare in lavastoviglie;
ticelle degli odori tanto maggiore sarà l’impurità dell’aria. Bora ottiene 100% Cleanrate, mentre le cappe aspiranti tradizionali aspirano solo il 60% del vapore all’altezza del viso. B cod 43460
per il risparmio energetico, Bora aspira meno della metà dell’aria aspirate dalle cappe tradizionali. Sfrutta in maniera intelligente la velocità di aspirazione anziché lavorare su grandi volumi d’aria,
FRIGO 2000 High Performance Kitchen viale Fulvio Testi 125 - 20092 Cinisello Balsamo (Mi) Tel 02 66047147 - www.frigo2000.net
quindi l’aria calda non viene aspirata verso l’interno ma si mantieBora Classic
aprile 2016 · Italia a Tavola
127
Attrezzature
La risposta Meiko ai ristoratori per una clientela informata ed esigente
Con la crescita costante dei consumi fuori casa, è importante per il ristoratore garantire la massima pulizia. La nuova M-iClean è la lavastoviglie ideale: lavaggio impeccabile, costi ridotti e interventi tecnici minimi
I
l panorama della ristorazione si evolve
hanno tracciato la fotografia di 4 proble-
costi ridotti e interventi tecnici minimi. Il
con il concetto del cosiddetto people
matiche ricorrenti, sfatando il mito della
lavaggio non è mai stato così economi-
on the move, “gente in movimento”.
valutazione del locale basata meramente
co, ecologico e piacevole. M-iClean si
sulla bontà del piatto:
distingue esteticamente per un moderno
Nonostante la crisi, le abitudini di consumo fuori casa (che riguardano 12 milioni di italiani, un dato in crescita) diventano
pulizia delle stoviglie;
design e per la maniglia segnaletica con illuminazione LED. Il nuovo display touch
giorno dopo giorno sempre più critiche ed
eccessivo consumo di acqua ed energia;
screen ergonomico è un pannello di con-
esigenti. Ormai tutti sono collegati al web,
utilizzo di detergenza non efficace;
trollo e comunicazione con l’operatore. M-
canale di informazione comparativa e va-
frequenti ed eccessivi guasti degli im-
iClean è inoltre dotata di un unico braccio
lutativa del punto di ristoro.
128
insoddisfazione riguardo il lavaggio e la
pianti di lavaggio installati.
Di recente Meiko ha effettuato un’in-
A queste problematiche Meiko rispon-
dagine su oltre 2mila operatori del set-
de con il lancio di una nuova linea di la-
tore Horeca per identificare le principali
vastoviglie altamente innovativa: M-iClean,
esigenze dell’area lavaggio espresse dai
un concentrato di tecnologia che garanti-
clienti della ristorazione, chiave di volta
sce risultati di lavaggio perfetti con grande
nell’influenza delle loro scelte. I risultati
efficienza in termini di acqua ed energia,
Italia a Tavola · aprile 2016
combinato di lavaggio e risciacquo. B cod 34219 Meiko Italia via E. Gallo 27, Z.I. Chind - 10034 Chivasso - (To) - Tel 011 9190211 www.meiko.it
Attrezzature
L’esclusiva Linea Bagno di Amuchina Per un ristorante pulito... a 360°! In ogni ristorante di livello il cliente pone attenzione anche alla pulizia della toilette: per questo Amuchina ha ideato la Linea Bagno, una linea completa per ogni esigenza di pulizia
N
el mondo della ristorazione di oggi, il consumatore, attento sia alle tendenze in cucina
che alla salute, è sempre più scrupoloso nei dettagli e pretende un servizio che soddisfi le sue aspettative. E il ristoratore deve poter garantire la cura dei detta-
130
gli, fornendo un servizio di alta qualità a
prodotti bagno per ogni esigenza di pu-
del calcare ed ha una spiccata e persi-
360°. Dalla cucina, con la qualità dei pro-
lizia. Amuchina garantisce infatti un’igie-
stente azione deodorante.
dotti e la creatività dello chef, fino all’am-
ne imbattibile grazie ai prodotti di prima
A completare la linea, la Crema Gel
biente in generale, che sia accogliente
qualità della sua Linea Bagno, a comin-
di Amuchina, un detergente igienizzante
e al tempo stesso elegante, o rustico e
ciare dal Detergente igienizzante per su-
a base di cloro, indicato per la pulizia e la
familiare.
perfici lucidabili, prodotto a base alcolica
sanificazione di piccole e grandi superfi-
La cura di un ristorante però, non può
adatto per tutte le superfici lucidabili, dai
ci, come WC, lavandini, pavimenti e piani
misurarsi esclusivamente sull’estetica. Si
vetri agli specchi, dai metalli ai cristalli: la
doccia.
deve infatti garantire pulizia assoluta, in
sua funzionalità consiste nel non lasciare
Grazie a questi prodotti unici, oltre ai
particolare nel momento in cui un cliente
aloni o impronte, donando brillantezza
tanti altri che compongono la Linea Ba-
si mette a tavola, che è uno dei momenti
alle superfici trattate.
gno, Amuchina è leader nel settore pu-
in cui l’igiene completa è fondamentale.
Fra gli altri prodotti il Disincrostante
lizia anche fuori casa, garantendo sia al
Talvolta, inoltre, alcuni ristoratori sottova-
igienizzante per superfici è ideale per
ristoratore che al privato un’igiene che
lutano quanto essa non sia essenziale
una pulizia a fondo ed una perfetta di-
equivale a sicurezza e tranquillità, ren-
solo in sala, ma anche (e forse soprattut-
sincrostazione di piastrelle, lavandini,
dendo tutto l’ambiente più confortevole.
to) al bagno. È anche da qui che il cliente
sanitari, rubinetterie ed eventualmente,
B cod 43590
misura il proprio grado di soddisfazione
per il settore hotellerie, vasca da bagno
quando esce dal locale.
e box doccia. Nuovo nato della linea è
Per una pulizia completa dei servizi
il Detergente Superfici e Bagni, perfetto
di un ristorante, la migliore risposta arri-
per pulire lavandini e rimuovere residui
va da Amuchina, con una ricca varietà di
organici dal WC. Previene la formazione
Italia a Tavola · aprile 2016
ACRAF Spa via Vecchia del Pinocchio 22 - 60131 Ancona - Tel 071 809809 www.amuchina.it
Attrezzature
Afinox punta su fiere ed eventi Occasioni di incontro e di ascolto S
ono diversi i modi attraverso cui
esse non rappresentino più unicamente un
nali informazioni basate sulla bontà della
le aziende possono cogliere l’op-
momento per “esibirsi”, ma costituiscono
nostra azienda e prodotti. In Afinox siamo
portunità di respirare nuovi stimoli
oggi una chance di incontro e ascolto, l’oc-
più propensi a pensare che il nostro brand,
e idee, scendere in campo e confrontarsi
casione ideale per respirare a pieni polmo-
i nostri prodotti e i nostri volti, saranno me-
con le novità. Per Afinox, da 35 anni impe-
ni aria nuova e dare una bella spolverata
glio ricordati, una volta fuori dal padiglione,
gnata nella realizzazione di prodotti per
alla routine aziendale. Stefano Facco, sa-
da coloro i quali avranno avuto la possibili-
la refrigerazione professionale, ciò signi-
les & marketing manager Afinox, fornisce
tà di toccare le nostre macchine, assaggia-
fica ad esempio scegliere di partecipare
qualche consiglio per farlo al meglio.
re i prodotti realizzati dai nostri chef, parlare
a fiere di settore. Non solo manifestazioni
Come si affronta al meglio una fiera?
in prima persona con chi sceglie quotidia-
internazionali, ma anche eventi nazionali e
Personalizzare: ovvero rendere l’even-
namente Afinox per il proprio laboratorio.
locali realizzati in sinergia con i propri de-
to un’esperienza... Chi visita il nostro stand
Come si svolge la fase post-fiera?
aler, al fianco dei quali promuovere occa-
si aspetta di ricevere contenuti di valore e
Ogni evento viene pianificato, le ener-
sioni di incontro e crescita. Di recente, ad
condividere interessi comuni, di essere ac-
gie e i costi investiti sono consistenti. Non
esempio, Afinox si è vista coinvolta presso
colto in un’esperienza coinvolgente. Stop
vogliamo vanificare tutti i nostri sforzi a
Golositalia&Aliment, che ha visto la parte-
a brochure e fiumi di spiegazioni autorefe-
causa di banali errori. Per questo tutte le
cipazione di 70mila visitatori, o Expo Riva
renziali. Come soddisfare il nostro visitato-
informazioni raccolte, anche quelle appa-
Hotel, salone dell’ospitalità e della ristora-
re? “Ascolto” è la parola d’ordine!
rentemente banali, sono preziosi semi che
zione professionale alla 40ª edizione. Le fiere di settore, tradizionali strumen-
Perché partecipare insieme a decine di competitor a fiere di settore?
ti del marketing mix aziendale, si sono nel
Per cercare di essere ricordati. Non ha
tempo evolute. È opinione di molti che
senso inondare il visitatore con imperso-
richiedono di essere condivisi e curati per generare i migliori frutti. Il follow up rappresenta il momento essenziale di ogni evento ben realizzato. Qual è il segreto del vostro successo? La nostra esperienza ci conferma qualcosa di semplice ma non scontato: il lavoro di squadra è il segreto per la riuscita di ogni manifestazione. Tutti i partecipanti, nessuno escluso, concorrono in prima persona alla sua riuscita: prima di voler coinvolgere i nostri visitatori siamo noi a doverci sentire parte dell’evento! B cod 43589 Afinox via Venezia 4 - 35010 Marsango (Pd) Tel 049 9638311 - www.afinox.com
aprile 2016 · Italia a Tavola
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tecnologia 路 attrezzature
Tante Soluzioni per essere sempre e dovunque aggiornato
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Italia a Tavola 路 aprile 2016
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aprile 2016 · Italia a Tavola
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Eventi
Casa CookBook, cibo e cultura per il 4º anno al Salone del libro È la 4ª edizione del progetto dedicato all’editoria enogastronomica all’interno del Salone del libro torinese, dal 12 al 16 maggio a Lingotto Fiere. Un fitto programma di eventi, già 20 le case editrici confermate
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Italia a Tavola · aprile 2016
G
MAGGIO
iunge alla sua quarta edizione
stazioni, presenta-
Casa CookBook, il progetto
zioni di libri e di-
del Salone internazionale del
mostrazioni di cu-
libro di Torino (12-16 maggio, Lingotto Fie-
cina. Ad alternarsi
re) dedicato all’editoria del settore eno-
ai fornelli grandi
gastronomico. Uno spazio ispirato al con-
ospiti - dal mondo
nubio tra cibo e cultura, nato per rispon-
food e non solo - tra cui Marco Bianchi,
dere alle esigenze di un pubblico sem-
Simone Salvini, Andrea Golino, Massimi-
pre più attento alle tematiche inerenti ali-
liano Mariola, Filippo La Mantia, Monica
mentazione, gusto, salute e benessere, e
Bianchessi e l’ex calciatore dell’Inter Ivan
che quest’anno amplia l’area espositiva e
Ramiro Cordoba.
arricchisce il programma.
12 al 16
Dal
Miele, per il secondo anno partner di
Oltre 20 le case editrici già conferma-
Casa CookBook, cura lo spazio dedicato
te, tra cui importanti nuove presenze,
a workshop e laboratori, che quest’anno
come Funny vegan - Cef publishing, Luca
per l’occasione sarà chiamato CookLab
Maroni - Sens - Moka Libri. Anche
Miele, dove il pubblico potrà mettere let-
quest’anno cuore di Casa CookBook è la
teralmente le mani in pasta sotto la guida
Show kitchen, un ampio spazio da 100
attenta di chef ed esperti del settore.
posti che ospita oltre 50 eventi tra degu-
Inaugura inoltre per questa edizione il
Eventi
De’Longhi Coffee Lounge, un’area allesti-
te la sinergia tra il patrimonio enogastro-
gan (gli chef avranno a disposizione per il
ta per ospitare incontri e lezioni dedicate
nomico e i libri: oltre alle ricette della cu-
primo anno i prodotti biologici, vegani e
al mondo del caffè, tenute dai più accre-
cina tradizionale, alle nuove tendenze in
senza glutine di Sarchio); due gli incontri
ditati esperti del settore. Confermata la
fatto di food design, taglio, impiattamento
legati al vino e al buon bere; un incontro
presenza di rinomati partner quali Cuki,
e arte della tavola, a temi legati alla salute
dedicato alla cultura araba - focus inter-
Kenwood e Braun, che mettono a dispo-
e a tutto il mondo delle intolleranze ali-
nazionale del Salone 2016 - e un appun-
sizione allestimenti e attrezzature per la-
mentari, quest’anno Casa CookBook
tamento con la regione ospite, la Puglia.
boratori e showcooking.
propone una striscia quotidiana specifica
Per informazioni: www.salonelibro.it
Il programma di eventi e presentazio-
su innovazione-tradizione e rinnova l’ap-
cookbook@salonelibro.it.
ni è pensato per raccontare perfettamen-
puntamento giornaliero con la striscia Ve-
B cod 43924
aprile 2016 · Italia a Tavola
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Aprile 2016 n° 238 - Italia a Tavola è una rivista di aggiornamento professionale, cultura enogastronomica e turismo per l’Horeca. Si rivolge ad alberghi, ristoranti, trattorie, pizzerie, bar, cuochi, pasticceri, maitre, assaggiatori, barman, sommelier, enti, aziende e associazioni del settore in tutta Italia. Collaboratori di questo numero
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Italia a Tavola · aprile 2016
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