Storia di GESÙ
Un dono disceso dal cielo

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Esperienza in una scuola dell’infanzia
«Abbiamo deciso di proporre l’ascolto del libro Storia di Gesù ai nostri alunni di 3 e di 4 anni. Non abbiamo temuto fosse “troppo” per loro.
Ci hanno colpito la piacevole modalità con il quale il libro è scritto e anche la bellezza dell’edizione.
Ci desta sempre stupore la reazione dei bambini all’ascolto e ci interessano molto le loro domande.
Abbiamo stima della loro umanità e per questo vale sempre la pena raccontare loro cose grandi!!!».
Anna e Michela
Esperienza a livello catechistico
«Nel gruppo dei bimbi di 7-8 anni della parrocchia di San Giacomo Maggiore di Lugo è arrivato un libro “Storia di Gesù” di Eugenio Dal Pane. Questo libro è diventato un testimone: ogni due o tre settimane il libro passa di famiglia in famiglia e viene letto dai bimbi insieme ai familiari e alla fine lasciano un messaggio su ciò che li ha colpiti, sul bello che hanno vissuto. Una famiglia scrive: «Grazie perché Gesù e la Sua storia ci hanno donato del tempo per arricchire la storia della nostra famiglia con un bene grande che supera le fatiche di ogni giorno e trasforma il nostro stare insieme».
Giada Zanelli, presidente Azione Cattolica
Diocesi di Imola


Il
libro è stato proposto
da un parroco di Lugo come lettura per la Quaresima.
Alcuni commenti dei bambini
«Io penso che l’episodio delle pecore è molto bello perché fa capire quanto Gesù vuole bene a tutti. Le pecore sono un po’ come noi bambini.
A volte ci perdiamo, sbagliamo strada o abbiamo paura. Il pastore però non si arrabbia, ma va a cercare proprio quella che si è persa. Questo mi fa pensare che per Gesù nessuno è poco importante, neanche uno solo. Anche se siamo tanti, lui si accorge se uno manca. Secondo me questo vuol dire che dobbiamo volerci bene e aiutare chi è rimasto indietro o si sente solo. Così possiamo esser un po’ come il pastore buono».
«Mi ha colpito il tradimento di Giuda perché, nonostante amasse Gesù, lo ha tradito, ma Giuda non ha riconosciuto l’amore di Gesù. Secondo lui il suo peccato era più grande di questo amore e si è ucciso».
«La leggerezza di come lo scrittore ha raccontato tramite il libro la Storia di Gesù a noi bambini. La semplicità di come lo scrittore ha riassunto, ma con semplicità, tutta la storia di Gesù per noi bambini. Il significato delle immagini del libro che, pur non fatte benissimo, trasmettevano l’amore che dà Gesù e che lo scrittore è riuscito a trasmettere (anche questo con semplicità) a noi bambini».




Alcuni commenti di adulti
«Lettura toccante, che parla di un uomo amato e capace di un amore irrinunciabile. Parla di Gesù che vive, ama, soffre e spera, di un amico che desideri avere al tuo fianco al quale non sapresti rinunciare più dopo averlo incontrato così nel profondo delle pieghe umane».
«Quanto narrato nel libro ti fa come immedesimare nei vari avvenimenti. C’è anche una profonda riflessione che con parole semplici ti aiuta a capire il messaggio, la buona notizia che il Signore ci propone».
«Ho letto Storia di Gesù. Il linguaggio semplice, immediato mi rende la storia essenziale e visibile. E poi le immagini stilizzate nelle linee, pagine che riproducono miniature rendono il libro prezioso. Un’opera d’arte, Il viaggio che mi si propone mi porta a rinnovare la
«Ho finito di leggere il libro La Storia di Gesù (stanotte alle 2!!!)… certo che la bellezza del Vangelo è talmente sublime, toccante, commovente, coinvolgente l’ultima pagina (ho letto anche l’indice) l’ho ricominciato».





Abbiato letto in famiglia il libro
La storia della vita di Gesù è sempre stata molto appassionante. Abbiamo condiviso e letto in famiglia il libro traendo spunti e riflessioni dalla lettura di paragrafi ben conosciuti (guarigione del cieco, la risurrezione di Lazzaro, le nozze di Cana) ma soprattutto leggendo i paragrafi riguardanti episodi meno noti pieni di considerazioni su quello che provava Gesù nel suo cuore.
Il filo conduttore della vita di Gesù è l’amore che lui in tutti i suoi gesti e nelle sue parole ha mostrato nei confronti di tutti gli uomini e le donne con cui è venuto a contatto, predicando amore, fratellanza e rispetto.
Nonostante la bontà che ha dimostrato è stato mandato a morte e crocefisso anche da coloro che ha aiutato, però, anche nella sofferenza patita prima di morire, li ha perdonati chiedendo anche al Padre (Dio) di perdonarli perché non sapevano quello che stavano facendo.
Gesù, è stata la dimostrazione dell’amore che Dio prova per il genere umano ed ha mandato suo Figlio sulla Terra per liberarli dal peccato caricando il proprio Figlio della croce di tutto il male dell’uomo.

Una mamma ha scritto:
«Ma voi ci credete che mia figlia di 4 anni mi chiede tutti i giorni di leggerglielo?».




Abbiamo letto insieme a nostra figlia La storia di Gesù. Un dono disceso dal cielo. E quello che è accaduto non è stato semplicemente un momento di lettura, ma qualcosa che ha toccato la nostra vita. Attraverso queste pagine siamo stati richiamati all’essenziale: Cristo non è una figura del passato, ma una presenza viva che continua a entrare nella nostra quotidianità. Non qualcosa da sapere, ma qualcuno da incontrare.
Dentro questo cammino, ci ha colpito in modo particolare il fatto che Gesù chiama delle persone a seguirlo: uomini semplici, concreti, pieni di limiti. Non perfetti, non già “capaci”, ma scelti così come sono. È proprio attraverso questo rapporto con Lui che la loro vita cambia.
Questo ci ha profondamente provocato, perché ci siamo riconosciuti anche noi dentro questa dinamica.
Anche noi, nella vita di tutti i giorni, dentro le nostre fragilità, siamo continuamente chiamati. Non perché siamo all’altezza, ma perché siamo raggiunti da uno sguardo che ci precede e ci ama.
Nel guardare nostra figlia, ci ha colpito la sua apertura, il modo diretto e vero con cui si lascia coinvolgere.
E questo ha fatto nascere in noi una domanda: quanto lasciamo spazio a questa presenza nella nostra vita concreta?
Spesso siamo presi da tante cose e rischiamo di vivere la fede come qualcosa da aggiungere. Invece ci siamo accorti che Cristo ci raggiunge proprio lì dove siamo, dentro la realtà, nelle fatiche e nei limiti.


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E questo cambia lo sguardo: non partiamo più da quello che riusciamo a fare, ma da un amore che ci viene incontro, che ci precede e che continuamente ci rimette in cammino.
Questo ha toccato anche il nostro modo di essere genitori. Educare non è trasmettere un discorso, ma condividere una vita.
I nostri figli hanno bisogno di vedere una fede viva, reale, che attraversa tutto.
Per questo siamo grati: perché in un gesto così semplice si è riaperta per noi la possibilità di riconoscere una Presenza che non ci abbandona.
E allora il cammino diventa davvero condiviso: tra noi, con nostra figlia, e dentro una compagnia che ci sostiene nel riconoscere, dentro tutto, che Cristo è qui, oggi, e continua a chiamare ciascuno di noi.




«Una storia veramente dell’altro mondo, accaduta in questo mondo, viva ancora oggi».
Eugenio Dal Pane

Guarda su YouTube il video della presentazione a Milano “Storia di Gesù. Un dono disceso dal cielo”