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Il tesoro nel campo - Presentazione

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Il tesoro nel campo

Percorso elementare di conoscenza della proposta cristiana

VOLUME PRIMO

valido per le classi prima, seconda e terza

ISBN 9788852606892

Prezzo ministeriale

VOLUME SECONDO

valido per le classi quarta e quinta

ISBN 9788852606908

Prezzo ministeriale

Un cammino unitario e organico adeguato ai bambini, rispettoso della loro sensibilità e del loro livello di maturazione e pertinente a quella domanda di significato che il bambino insaziabilmente manifesta.

La conoscenza della Rivelazione cristiana è innanzitutto una conoscenza esistenziale che apre al vero, al bene e al bello. È una conoscenza tesa anche a introdurre aspetti del patrimonio culturale e sociale della nostra civiltà.

LA PRESENTAZIONE DEGLI AUTORI

I CRITERI SEGUITI

Nello scrivere questi volumi abbiamo tenuto presente che lo scopo dell’insegnamento della religione è far crescere il bambino favorendo lo sviluppo di tutti gli aspetti della sua umanità e in particolare della sua dimensione religiosa.

1. Attenzione alla realtà del bambino

Il punto di partenza e di ogni passo del percorso è l’attenzione al bambino con la sua domanda di senso della sua esperienza e di significato di tutta la realtà. Il bambino infatti sta davanti ad essa, spalancato, fiducioso e serio. Le sue domande sono sempre dirette e cariche di aspettativa. A tale riguardo il testo offre spunti significativi per favorire un dialogo tra il bambino che pone la domanda e l’adulto che lo introduce ad una risposta: la proposta cristiana è così offerta come risposta per capire sé stessi e il mondo.

2. Conoscenza della proposta cristiana

La proposta chiara, semplice ed essenziale è culturalmente fondata sui contenuti della Rivelazione cristiana nelle loro molteplici espressioni e testimonianze. Questa storia, che è alla radice della cultura dell’Occidente, viene presentata attraverso due principali ambiti di contenuto: l’aspetto storico e l’aspetto esistenziale.

• L’aspetto storico viene comunicato attraverso il racconto degli eventi della storia della salvezza. Non c’è nulla di più affascinante per un bambino che ascoltare la narrazione dei fatti dell’Antico Testamento, del Vangelo o la vita dei santi

• Questi fatti sono sempre ricondotti all’esperienza dei bambini per destare la riflessione ed aprire un paragone con l’esperienza.

3. Una fede ragionevole

Tutto il percorso proposto vuole favorire una consapevolezza dell’esperienza naturale del bambino alla luce dell’esperienza cristiana. Pertanto è costante la preoccupazione di rendere ragione degli argomenti trattati e delle affermazioni fatte. Ogni contenuto presentato non è fine a sé stesso, ma occasione per cogliere le implicazioni esistenziali e per verificare come il rapporto con Gesù sia la condizione più adeguata alla crescita e alla realizzazione della persona.

4. Proposta offerta a tutti

Ci è sembrato importante formulare una proposta offerta a tutti indipendentemente da una specifica adesione alla fede e il più possibile aderente alle esigenze di oggi, sia rispetto alle nuove condizioni di vita del bambino, sia rispetto alle diverse e rilevanti necessità di carattere sociale e culturale.

Nel primo volume ad esempio si mette a tema la creazione e si sottolinea che tutta la creazione ci è

donata. Bellissima è l’espressione “casa comune” usata nella Laudato si’, che ci fa guardare la nostra terra come un luogo, una casa che accoglie tutti.

In questa “casa comune” è possibile vivere insieme anche appartenendo ad altre culture, razze e religioni, purché si impari a guardare l’altro con benevolenza. Questo tema percorre tutta l’opera ma è sviluppato particolarmente nel secondo volume.

GLI ASPETTI DIDATTICI

1. La ricorsività

La proposta si presenta in maniera sintetica nel primo volume ed è ripresa nel secondo volume per approfondire i contenuti e ampliare l’orizzonte dalla realtà personale e relazionale a quella sociale e culturale. La ricorsività è un elemento che ritroviamo; come su altre discipline, il terzo anno è un anno ponte, in alcune cose chiude il primo triennio, ma dal punto di vista dei contenuti la ricorsività ricomincia in terza, con la dimensione storica dei contenuti presentati.

2. La narrazione

A livello metodologico un aspetto fondamentale è la narrazione degli eventi che costituiscono la storia della Salvezza. I riferimenti sono all’Antico e al Nuovo Testamento a partire dalla storia della Genesi e dei patriarchi alla narrazione del Vangelo, dagli Atti degli Apostoli alla vita dei santi nella Chiesa.

Attraverso la lettura e la narrazione, il bambino non solo conosce gli eventi, ma accresce le dimensioni del pensiero; in secondo luogo la narrazione è una caratteristica propria della materia: la proposta cristiana è infatti incarnata nella storia, è fatta di persone, fatti, eventi, accadimenti.

3. Altri linguaggi

Accanto alla narrazione ci sono altri linguaggi, come l’arte: le immagini, la musica, il canto, la poesia, i testi di preghiera. Questa potenzialità narrativa soprattutto nell’aspetto figurativo, nella drammatizzazione e nell’espressività trova un aggancio interessante dal punto di vista dell’immedesimazione per il bambino e costituisce una significativa possibilità di esperienza della classe all’interno dell’ora di lezione. Il canto in questo è sicuramente emblematico. Inoltre da sempre la trasmissione di conoscenza dei fatti è avvenuta nella comunità cristiana attraverso l’arte, le immagini dell’arte sacra.

4. La forma del testo

Il testo è di facile lettura e comprensione. Si è curata l’essenzialità, l’attenzione al lessico, a una linearità linguistica, evitando le espressioni sintetiche e complesse.

I titoli dei capitoli e una frase finale di sintesi aiutano a guidare l’attenzione del bambino sul passo conoscitivo da compiere. Nella ricchezza della spiegazione e del dialogo in classe è bene avere a cuore questa focalizzazione per un apprendimento significativo. Il testo è arricchito da un vocabolario: sono state introdotte, in maniera sistematica, le spiegazioni di alcune parole. L’intenzione non è solo illustrare il senso di termini che non sono di uso comune, ma anche di soffermare l’attenzione su parole fortemente significative, anche note, la cui comprensione è fondamentale proprio rispetto al contenuto. Il lavoro suggerito è quello di andare all’etimologia della parola e ha un carattere didattico di appropriazione del lessico rispetto al valore semantico che contiene.

5. Il nesso costante fra il contenuto e il contesto L’ultimo aspetto nella forma e nella modalità della presentazione e della proposta ai ragazzi è il nesso costante fra il contenuto e il contesto, l’esperienza, le relazioni che il bambino vive. Cogliere come l’annuncio cristiano abbia un legame con le scoperte, le domande e le riflessioni che nascono quotidianamente nella vita comune è il compito dell’insegnante che, secondo la sua creatività e la sua attenzione alla realtà concreta, può stabilire e svolgere i temi di interesse colti in una lettura, in un film, in un fatto di cronaca o di vita sociale.

A tale scopo abbiamo individuato delle indicazioni di lavoro: un compito o una consegna da affidare al bambino, da solo o insieme ai compagni, per invitarlo, nella concretezza di un impegno, a una prima verifica o per suggerire un approfondimento ulteriore rispetto al contenuto svolto.

Testi chiari, semplici ed essenziali

Box di approfondimento delle parole chiave

i luoghi e i fatti

Mappe:
Un ricco apparato iconografico
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