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"Dove sorge il sole la vita rinasce" di Nadia Zandomeneghi"

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N A D I A Z A N D O M E N EG H I

Dove sorge il sole l a vita rinasce


Parte prima. I due amori 1

Agli ultimi, giudicati tali dalla societĂ , in particolare ai detenuti: che questo libro possa essere un aiuto a guardare avanti


Parte prima. I due amori 3

Nadia Zandomeneghi

Dove sorge il sole la vita rinasce Presentazione

Gianluigi Cottarelli Introduzione Giuliva Di Berardino


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dove sorge il sole la vita rinasce

Per contattare l’autrice info.nadiazandomeneghi@gmail.com

Nadia Zandomeneghi Dove sorge il sole la vita rinasce www.itacaedizioni.it/dove-sorge-sole-vita-rinasce Prima edizione: giugno 2020 Š 2020 Itaca srl, Castel Bolognese Tutti i diritti riservati ISBN 978-88-526-0635-9 Grafica di copertina: Nadia Zandomeneghi Stampato nel mese di giugno 2020 da Modulgrafica Forlivese, ForlÏ (FC)

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Presentazione

Incontrai Nadia per la prima volta in una saletta della parrocchia mentre stava dialogando con Giuliva, una consacrata laica, e mi stupii che sul tavolo fossero aperti la Bibbia e il Catechismo della Chiesa Cattolica. Trovai inusuale, forse addirittura strano, che una giovane rubasse del tempo ad altre attività per dedicarsi alla conoscenza dei fondamentali del cristianesimo, ponendo domande intelligenti e ascoltando risposte teologiche ed esegetiche. Capii solo in seguito che Nadia aveva fame di conoscere quel Dio che da bambina le aveva procurato tanto dolore perché, non avendo fatto la prima Comunione con i compagni di classe, si era sentita diversa dagli altri; voleva conoscere quella fede che da giovane con tanta sicurezza aveva rifiutato e tutto questo perché Dio le era “capitato” all’improvviso in casa, nel cuore, in tutto il suo essere, in maniera così viva da riempire la vita di luce e di dolcezza. Il viaggio in Giappone alla ricerca di un sogno di bellezza, il successivo incontro in Italia con una anziana donna che univa la fede cristiana alla pratica dello shiatsu, il superamento della crisi affettiva con il proprio ragazzo nella scoperta che l’altro è da accogliere nei pregi ma anche nei suoi limiti, hanno segnato un lungo percorso fatto senza sapere da dove veniva il vento che la spingeva verso scelte sempre più aperte all’amore. E quando l’Amore si è manifestato, è stata solo festa, riconoscimento, pienezza, nuova vita. Questo libro è la “confessione” dell’incontro con un Dio


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non cercato, ma trovato all’improvviso, come accadde a Saulo sulla strada di Damasco, ad Agostino sentendo la voce del fanciullo della casa accanto, ad André Frossard entrando nella cappella delle Figlie dell’Adorazione a Parigi. È la storia dell’“incontro” per eccellenza, possibile ad ogni creatura se accetta di lasciarsi amare e avvicinare dalla misericordia del Dio della vita che cerca da sempre una relazione personale con ciascuno dei Suoi figli. L’incontro con il Signore non si conclude mai nella tranquillità di “due cuori e una capanna”, ma apre agli orizzonti infiniti della via del servizio ai più poveri, in cui si incarna la presenza di Dio; per questo ora Nadia, disegnatrice di moda, vuole mettere la sua professionalità anche a disposizione degli ultimi. Leggendo queste pagine spero che tanti siano incoraggiati a lasciarsi trovare da Dio, a non aver paura di sentire la Sua voce che, certo, chiede sempre un cambiamento, ma per vivere in pienezza l’esistenza umana. Gianluigi Cottarelli

Arciprete della Cattedrale di Verona


Introduzione

La fede cristiana è un’esperienza di Dio che si riceve sempre come dono. Forse noi lo diamo troppo per scontato. La testimonianza di Nadia ci ricorda che ogni credente è tale perché ne riceve il dono. È dono la vita, è dono la fede, è dono l’amicizia, è dono la fraternità, è dono l’amore. Ogni dono ci viene dallo Spirito Santo che è amore e ci santifica, rendendoci veri figli del Padre, a immagine di Gesù. Scoprire di essere fatti a immagine e somiglianza di Dio, scoprire che l’immagine che portiamo dentro è quella del Figlio di Dio, Gesù, è infatti l’esperienza che ci apre il cuore. Quando guardiamo a noi stessi e ci sentiamo gli autori del nostro presente, anche se viviamo tante soddisfazioni, alla fine scopriamo, con la vita e quindi con l’esperienza, che il nostro agire è limitato e questo, lo si percepisce dentro, non promuove veramente la nostra persona. Siamo fatti per essere in relazione, per essere dono e questo Gesù ce l’ha mostrato fino alla fine, fino a morire per amore. Gestire il proprio quotidiano, il proprio lavoro, solo per sé stessi non è cristiano, e non è umano! Lo sguardo che si apre ad accogliere la relazione, lo spazio che si dilata per accogliere gli altri, che esce da sé stesso per offrirsi al mondo, questo è il segreto della nostra felicità, della felicità dei cristiani, dei battezzati nel nome di Gesù e nel segno della Trinità, eterna Relazione d’amore e di vita. Solo Dio ci apre un orizzonte di vita piena, solo Lui dischiude davanti a noi la novità del dono. Questa è l’esperienza di Nadia, che ha sentito Dio dentro di sé come apertura, come


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pienezza. Noi cristiani, per fede, siamo tutti uniti in un vincolo di fratellanza, e non avviene mai tra noi che uno sia più speciale dell’altro; piuttosto accade che, ascoltando o leggendo le testimonianze di fede, ci si accorga che le dinamiche di fondo di tutti si riconoscono nello stesso, unico, Spirito che le anima. Questo libro di testimonianza, che invito a leggere, è una conferma del fatto che ogni vita toccata da Dio, ogni persona che apre il cuore alla novità dello Spirito Santo e si riconosce nella libertà che Cristo è venuto a offrirci col dono della Sua vita, può ritrovare le stesse dinamiche interiori della fede che ci caratterizza. Auguro a Nadia di restare fedele alla gioia che ha deciso di accogliere e di fondare sempre di più la sua vita sul dono del Battesimo, che la definisce pienamente cristiana, sorella tra altri cristiani. Sono tanti i fratelli e le sorelle sparsi nel mondo che vivono questa stessa fede, che ne sperimentano le gioie e i dolori, le speranze e le prove. E se è vero che non è una semplice testimonianza a generare la fede, è vero anche che la vita intera, trascorsa nella fedeltà a Dio e al Battesimo, può fondare e generare la fede negli altri, perché arriva sempre il momento in cui la vita diventa dono e si compie nel dono di sé. Spero, dunque, che chiunque legga questo libro, credente o non credente, cattolico o di altra confessione di fede, arrivi comunque a ringraziare Dio per il dono grande che ogni cristiano riceve, quello di trovare la sua ragione di vita nell’amore di Gesù che ci ha insegnato a vivere d’amore. Mi auguro che leggano questo libro tanti non credenti, tanti lontani da cammini di fede, perché possano cogliere in tutti i cristiani battezzati il segno di una vita che si determina come ampiezza, come dilatazione della stessa dimensione di Dio, Padre di immenso amore che ci ama considerandoci tutti fratelli e sorelle. Giuliva Di Berardino


Parte prima. I due amori 9

Un dono per tutti

La prima volta che misi piede in Giappone mi sentii stranamente a casa. Il Sol Levante era sempre stato nel mio cuore, sin da bambina. Quando arrivai all’aeroporto di Haneda, a Tokyo, non potevo certo immaginare che quel viaggio – era l’estate del 2013 – sarebbe stato un tassello fondamentale per il mio incontro con Dio avvenuto il 5 gennaio del 2018. Non avevo mai guardato Dio. Non avevo ricevuto il battesimo e alle elementari mi ero sentita discriminata dai miei compagni perché non facevo la prima Comunione. A quel tempo, con la testa di una bambina, arrivai a credere che Dio non esistesse e che fosse solo un’invenzione per tenere buoni i bambini. Vissi la mia vita rinnegando Dio e affidandomi al mio istinto, alla mia coscienza. Quel no categorico a Dio in real­tà era un urlo disperato a Lui, che mi prese per mano e mi accompagnò in ogni passo della mia vita. In silenzio. Fino a quel 5 gennaio. Da quel giorno la mia mente è stata illuminata dalla luce della verità e la mia vita stravolta e ribaltata. Un cambiamento radicale che mi ha portato a scegliere il battesimo, il matrimonio e il mio abbandono alla provvidenza. La Nadia nuova che sono oggi è frutto del disegno di salvezza che Dio aveva per me. E io ho detto sì a tale bellezza, gioia e pienezza. Dopo il battesimo vissi un periodo di smarrimento dove non sentivo più Dio così vicino a me. Fu allora che iniziai a


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scrivere, per non dimenticare nulla di tutto ciò che avevo vissuto. Ben presto mi resi conto che ciò che era accaduto a me era un dono per tutti. Per questo ho voluto pubblicare la mia storia, testimonianza dell’amore di Dio. Un grazie particolare va a mio marito Pietro, alla mia madrina di battesimo, madre spirituale e testimone di nozze Giuliva Di Berardino, a monsignor Gianluigi Cottarelli, parroco della Cattedrale di Verona, e ai miei genitori, che mi hanno dato tutto quello che potevano darmi. E la mia gratitudine totale va a Dio, amore eterno di salvezza. Nadia


Parte prima. I due amori 11

Parte prima

I DUE AMORI


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Indice

Presentazione Gianluigi Cottarelli

p. 5

Introduzione Giuliva Di Berardino

» 7

Un dono per tutti

»

9

Parte prima I DUE AMORI Capitolo primo Una innata passione

» 13

Capitolo secondo Onuma, un paese della campagna giapponese

» 18

Capitolo terzo Una nuova strada

» 34

Capitolo quarto La scelta

» 43

Capitolo quinto Osaka

» 50


Parte seconda. Una inaspettata e sorprendente pienezza 151

Capitolo sesto Il tempo dell’inquietudine

p. 67

Capitolo settimo L’anno della convivenza

» 79

Capitolo ottavo Tokyo

» 84 Parte seconda UNA INASPETTATA E SORPRENDENTE PIENEZZA

Capitolo nono L’incontro

» 91

Capitolo decimo I primi passi nel catecumenato

» 109

Capitolo undicesimo I miei blocchi contro la Chiesa

» 115

Capitolo dodicesimo Il mese di ottobre

» 121

Capitolo tredicesimo Il battesimo

» 133

Capitolo quattordicesimo Le passioni sono doni da donare

» 139

Capitolo quindicesimo Un dono per tutti

» 143

Epilogo

» 147


Nadia è una giovane fashion designer con due grandi amori: Pietro e il Giappone. Un primo viaggio, regalo di laurea, le fa scoprire un Paese e una cultura che l’affascinano, fino a pensare di avviare un’attività che la porterebbe a trasferirsi là per diversi anni. Lo sbocciare di quell’amore accade mentre il rapporto con Pietro sembra giunto al capolinea. E comunque una scelta sembra inevitabile. Nadia non è battezzata, non crede all’esistenza di Dio. La rottura e il successivo riavvicinamento con Pietro fanno sorgere in lei inquietudini che la aprono a nuovi incontri e le destano la domanda su Dio. Fino a quella sera in cui ne sente improvvisamente l’abbraccio «come un’onda potente e io ne fui totalmente avvolta. Sentii finalmente il mio cuore a casa, aveva dimora. Stavo bene, qualcosa dentro di me non era più come prima». «Questo libro è la “confessione” dell’incontro con un Dio non cercato, ma trovato all’improvviso. Leggendo queste pagine spero che tanti siano incoraggiati a lasciarsi trovare da Dio, a non aver paura di sentire la Sua voce che, certo, chiede sempre un cambiamento, ma per vivere in pienezza l’esistenza umana». Dalla presentazione di Gianluigi Cottarelli Arciprete della Cattedrale di Verona

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