

Rassegna
IMBALLAGGIO
www.packagingspace.net

Voglio confezionare un prodotto cosmetico unico.






PRIMO PIANO
Dal 26 al 29 marzo Bologna torna capitale della bellezza con le nuove edizioni di Cosmoprof e Cosmopack, confermandosi luogo di incontro privilegiato di una comunità internazionale che cresce e si evolve. Pag. 8
DOSSIER
Questa è la nostra risposta a chi sogna nuovi standard di bellezza, a chi sfida il futuro dell’estetica.
Progettiamo e realizziamo macchine e linee di confezionamento per l’industria cosmetica. Esperienza ed efficienza si uniscono per realizzare macchine e linee complete. La bellezza non conosce limiti, e neanche il nostro supporto. Dai concept all’assistenza post-vendita, trasformiamo ogni idea in una soluzione straordinaria.
INSPIRED BY THE EXTRAORDINARY

Scopri la nostra linea di packaging per profumi a:
Cosmopack | 26-28 marzo 2026
Hall 19 | Stand A9
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Il packaging è pronto a una vera rivoluzione robotica. Dai cobot ai sistemi basati sull’intelligenza artificiale, le aziende si impegnano per restare competitive in uno scenario in continua trasformazione. Pag. 18
FOCUS
I cambiamenti nelle preferenze d’acquisto dei soft drink stanno condizionando l’offerta di prodotto e le tecnologie di confezionamento adottate dalle aziende. Scopriamo come. Pag. 26
Bologna, Italia IMBALLAGGIO
















































































































































Let’s care together







WE ARE IMA PERSONAL CARE.
Let’s Care is more than a commitment: it is IMA’s guiding principle. IMA supports personal care manufacturers with advanced processing and packaging technologies, acting as a sole partner from project definition to production. This end-to-end approach will be showcased at Cosmopack 2026, with the first presentation of PRIMEWRAP, the new side-sealing overwrapping machine designed for personal care, and G-BLOK in a new configuration, now available for both automatic and semi-automatic filling and capping.


Body and Hair
Make-up and Skin care
Personal Hygiene
Perfume
Sommario/ IMBALLAGGIO
Rassegna
Direttore Responsabile
Stefano Legnani
Coordinamento editoriale
Chiara Bezzi chiara.bezzi@innovativepress.eu
Marketing e Vendita
Katia Pasquali katia.pasquali@innovativepress.eu
Redazione
Silvia Ballabio
Chiara Riccardi
Grafica e impaginazione
Amalia Pari
Stampa e confezione
Grafiche Giardini Srl - Pantigliate (MI) Costo produzione copia € 2,40
Abbonamenti e diffusione customercare@innovativepress.eu 8 numeri all’anno. L’abbonamento decorre dal primo numero raggiungibile. Italia 60 euro - Europa 100 euro
Redazione
Innovative Press S.r.l. Via Caradosso 17 - 20123 Milano Tel. 02 21103102 info@innovativepress.eu www.innovativepress.eu
Alcune immagini presenti in questo numero sono tratte da: Freepik.com, Pexels.com e Pixabay.com

Rassegna dell’imballaggio
Food Machines
FM BM Il network
Beverage Machines
Editore
Rassegna Grafica


Primo Piano/
4 Il packaging cosmetico è sempre più green
6 Dall’ecodesign alla governance, la cosmetica rafforza la strategia ESG
8 Cosmoprof Worldwide Bologna, hub globale in costante crescita



35 Robatech e il posizionamento corretto delle pistole HM

36 Universal Pack, soluzioni personalizzate per il packaging monodose
Case History/
10 Gruppo IMA, linee complete e scalabili per la cosmetica
12 Marchesini Group Beauty, tecnologie per la cosmetica in continua evoluzione
14 Arca Etichette, innovazione responsabile e sostenibile
15 Goglio, sistemi integrati per il packaging flessibile
16 Berlin Packaging Beauty, eccellenza tecnica capace di emozionare
Dossier/
18 Robot e cobot trasformano il packaging
20 Robot Yaskawa per aumentare sostenibilità e produttività
22 KEBA, garanzia di flessibilità e sicurezza
25 igus, innovazioni motion plastics in mostra
Focus/
26 L’evoluzione dei soft drink tra salute e sostenibilità
28 P.E. Labellers dà forma al futuro dell’etichettatura
38 Stampa Sud, avanzamenti tecnologici nel post-stampa con Koenig & Bauer
41 Cartoveneta punta sulla Q-Line con BHS180 di Zünd
Ambiente/
42 Food Packaging Design contro lo spreco alimentare
44 Soluzioni hot melt per un ciclo di imballaggio efficiente
Converting&Label/
48 Navigare nel panorama delle normative
50 Smart, fast, flexible: l’industria delle etichette si trasforma
52 LOUPE, nuove opportunità per il futuro del packaging
Eventi/
54 Cibus Tec si prepara a tornare più grande che mai
56 Nuova identità per ALLFORPACK EMBALLAGE PARIS
Aut. Trib. di Milano n. 6 del 07/01/1980 Iscrizione al ROC n. 35480 del 10/11/2020
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Prodotti&Tecnologie/
32 B&R, novità per l’automazione intelligente
34 Corno Pallets e PressPall, pallet in legno pressato per la logistica moderna
58 PLAST rafforza il suo profilo internazionale
60 Fruit Logistica traina il commercio globale dell’ortofrutta
Marzo 2026

IL PACKAGING COSMETICO è sempre più green



In qualità di fiera leader mondiale per le soluzioni di processing e packaging, interpack riunisce decision-maker ed esperti provenienti da numerosi settori – dall’alimentare al farmaceutico, dalla cosmetica alla chimica fino ai beni di consumo. La sostenibilità rappresenta un tema trasversale a tutti questi comparti. Nell’industria cosmetica, in particolare, la crescente sensibilità ambientale dei consumatori e l’evoluzione delle normative stanno accelerando l’innovazione lungo l’intera catena del valore, con il packaging in prima linea. Gli sviluppi più recenti dimostrano come produttori, costruttori di macchine e fornitori di materiali stiano trasformando queste sfide in soluzioni concrete e pronte per il mercato. L’attenzione agli aspetti ecologici è sempre più centrale nel packaging cosmetico, dove la riduzione dell’impronta di carbonio è diventata una priorità. I produttori devono confrontarsi con regolamentazioni come il Regolamento europeo sugli imballaggi, che esercita una pressione crescente sul settore. Allo stesso tempo, le numerose innovazioni – dal passaggio a materiali a base carta all’utilizzo di materie prime riciclate – testimoniano un percorso di transizione già avviato da tempo. Tra gli espositori di interpack, Greiner Packaging delinea chiaramente la visione del packaging cosmetico del futuro: soluzioni riciclabili, leggere, realizzate con plastiche PCR e caratterizzate da un’impronta di carbonio ridotta. In quest’ottica, il reparto Design & Prototyping DesPro ha sviluppato diverse soluzioni refill, tra cui Trigger Refill, una bottiglia ricaricabile per dosaggi multipli dotata di unità integrata per un’erogazione precisa al millilitro, e il sistema “Refill Funnel” per concentrati di sapone, detergente per piatti o shampoo. Il concetto è semplice ed efficace: una confezione a forma di imbuto, sigillata alla base da una striscia, viene posizionata su una bottiglia vuota; si rimuove prima la striscia inferiore lateralmente e poi la pellicola superiore. Il flusso d’aria generato consen-
L’attenzione agli aspetti ecologici è sempre più centrale nel packaging cosmetico e i produttori devono confrontarsi con nuove normative come il PPWR. Le numerose innovazioni – dal passaggio a materiali a base carta all’utilizzo di materie prime riciclate – testimoniano un percorso di transizione già avviato da tempo.

Greiner
Actega
te di svuotare completamente il concentrato nella bottiglia; successivamente si aggiunge l’acqua tramite l’imbuto, evitando sprechi. In fase produttiva è possibile utilizzare fino al 100% di rPET.
Tubi cosmetici a valore aggiunto Nel segmento dei tubi – che, secondo l’associazione europea Etma, rappresenta circa il 50% della produzione europea nel settore cosmetico –l’attenzione dei produttori si concentra sempre più sul valore aggiunto funzionale. I tubi garantiscono un dosaggio preciso, proteggono in modo igienico le formulazioni sensibili e possono essere abbinati a tappi intelligenti, sistemi roll-on o applicatori dedicati. Un esempio significativo è il progetto congiunto tra l’espositore interpack PackSys e il Tubex Group, che ha portato allo sviluppo di un tubo in alluminio con applicatore a pennello avvitabile. Questa soluzione consente un’applicazione precisa di formulazioni liquide su pelle o unghie. Le eccellenti proprietà barriera dell’alluminio proteggono dall’ingresso di ossigeno e contribuiscono a prolungare la shelf life dei prodotti più sensibili.
Cresce il packaging a base carta
Il packaging incide in maniera rilevante sulle emissioni Scope 3 delle aziende cosmetiche. Per questo, oltre alla riduzione della plastica, l’attenzione si sta spostando sempre più verso materiali fibrosi. Il consorzio “Pulp in Action”, che riunisce 50 operatori del settore, punta a promuovere lo sviluppo di packaging primario a base carta. I primi prototipi recentemente presentati includono tubi impermeabili in carta per docciaschiuma, refill bag e bustine monodose ad alto contenuto di carta. Speciali rivestimenti bio-based garantiscono le necessarie proprietà barriera contro umidità e grassi. Anche il segmento luxury mostra segnali importanti: per il trattamento skincare “Orchidée Impériale” di Guerlain è stato realizzato un vaso refill brevettato in cellulosa stampata, a conferma del fatto che i materiali sostenibili stanno trovando spazio anche nelle fasce di mercato più alte.
Flessibilità e automazione per una maggiore varietà
Alla prossima edizione di interpack, i costruttori di macchine presenteranno a Düsseldorf nuove soluzioni per il riempimento e il confezionamento dei cosmetici. La parola chiave è flessibilità, indispensabile per gestire una gamma sempre più ampia di formati e varianti. Marchesini Group propone linee complete, tra cui la riempitrice automatica per tubi AXO 1000 e la monoblocco JAM 42, in grado di trattare prodotti viscosi, liquidi e schiumogeni –come smalti, profumi, detergenti o creme – e compatibile con numerose tipologie di tappo.
Un caso applicativo presentato da Schubert riguarda l’installazione di una linea compatta TLM Power Compact con cobot presso l’azienda di cosmetica naturale Annemarie Börlind. L’impianto, capace di processare contenitori in vetro e plastica in diversi formati, integra un’unità di trasporto multipla, design igienico e sistema di pulizia CIP, rispondendo così sia a requisiti di sostenibilità sia di efficienza produttiva.
Nobilitazione e nuove soluzioni in alluminio
Anche la decorazione e la finitura degli imballaggi sono al centro dell’innovazione. All4Labels e Actega puntano sulla tecnologia Ecoleaf con metallizzazione on-demand Starshine. Questa soluzione consente di ottenere effetti metallici senza l’impiego di film portanti in PET, riducendo significativamente il consumo di plastica e abbattendo le emissioni di CO₂ fino all’80%, oltre ad ampliare le possibilità creative per le etichette nel personal care. La giovane azienda svedese Meadow presenterà invece una nuova tecnologia a capsula che sfrutta l’infra-

struttura globale di riciclo dell’alluminio. La soluzione trasforma una lattina in alluminio in una cartuccia pre-fill pronta all’uso, riempibile con saponi, shampoo o altri prodotti e inseribile in un dispenser riutilizzabile.
Anche i brand sono protagonisti di questa evoluzione. L’iconico barattolo blu di Nivea, marchio di Beiersdorf, è oggi disponibile in una versione composta per il 95% da alluminio riciclato e contenente una variante vegana del celebre prodotto skincare.
Trasparenza digitale e valutazione ambientale
Infine, cresce l’importanza della trasparenza digitale. Con EcoBeautyScore, le aziende cosmetiche stanno sviluppando un sistema europeo di valutazione ambientale che copre l’intero ciclo di vita del prodotto. Il packaging riveste un ruolo centrale, in quanto contribuisce in modo significativo alle emissioni Scope 3. Il sistema analizza l’impatto ambientale dalla fase di estrazione delle materie prime fino allo smaltimento e, in questa fase iniziale, riguarda quattro categorie: shampoo, balsamo, docciaschiuma e prodotti per la cura del viso. È già prevista un’estensione a livello globale. “EcoBeautyScore è lo strumento di trasparenza che l’industria della bellezza stava aspettando. Per la prima volta, i brand possono comunicare il proprio impatto ambientale in modo scientificamente fondato, coerente e chiaro”, ha dichiarato Jean-Baptiste Massignon, Managing Director della EcoBeautyScore Association. Fonte: Interpack
PackSys
DALL’ECODESIGN ALLA GOVERNANCE la cosmetica rafforza la strategia ESG

Cosmetica Italia promuove l’importanza della sostenibilità e realizza la seconda edizione dell’Osservatorio sulla sostenibilità del settore cosmetico in Italia, che include per la prima volta anche le imprese della filiera. Focus su aspetti ambientali e socioeconomici che riguardano il prodotto, i processi produttivi e l’organizzazione.
Cosmetica Italia guarda con attenzione alla responsabilità delle proprie imprese attraverso il monitoraggio dell’impatto ambientale, sociale e di governance del settore cosmetico. Da questa volontà nasce la seconda edizione dell’Osservatorio sulla sostenibilità del settore cosmetico in Italia, progetto realizzato dall’Associazione in collaborazione con Ergo, spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e ora parte di Tecno Group. Novità di questa edizione è l’inclusione della filiera, attraverso un questionario qualitativo, nei dati elaborati, che
Attività e iniziative per la sostenibilità degli imballaggi



Iniziative pe la sostenibilità degli imballaggi

permette di avere un report ancor più rappresentativo del comparto cosmetico italiano e in grado di rendicontare le performance ambientali, sociali ed economiche, valorizzando le buone pratiche già avviate e individuando le possibili aree di miglioramento. I principali risultati dell’Osservatorio possono essere ricondotti a cinque tematiche chiave, che riflettono i macrotemi attorno ai quali ruota il dibattito sulla sostenibilità nel settore cosmetico:
Ecodesign
Questo approccio integra considerazioni ambientali fin dalle fasi iniziali dello sviluppo del prodotto e mira a ridurne l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita. L’attenzione delle aziende del settore si concentra sulla selezione di materiali riciclati o riciclabili, sulla riduzione del volume e del peso degli imballaggi, sull’introduzione di soluzioni ricaricabili e sulla promozione di comportamenti sostenibili da parte dei consumatori.
- Il 96% delle aziende intervistate dichiara di attuare almeno un’azione volta alla migliore sostenibilità degli imballaggi; un’attenzione analoga è stata riscontrata anche nella filiera.
Riduzione degli impatti ambientali e delle emissioni
Le aziende cosmetiche stanno rivedendo i propri modelli produttivi, concentrandosi sulla riduzione della CO₂, sull’ottimizzazione dei processi, su una gestione più efficiente dei rifiuti e della risorsa idrica.
- Il 76% dell’energia elettrica acquistata e utilizzata deriva da fonti rinnovabili.
- L’uso della risorsa idrica (come ingrediente e nei processi produttivi) è tra gli impatti ambientali più significativi per il settore.
- Il 78% delle aziende cosmetiche adotta politiche sulla gestione dei rifiuti; ancor più forte l’impegno della filiera (93%).
Governance e comunicazione della sostenibilità
Le aziende hanno un approccio trasversale che coinvolge tutte le funzioni e si traduce in obiettivi misurabili, trasparenza nei processi e responsabilità sociale.

Materie prime impiegate nel packaging



Scomposizione percentuale delle materie prime impiegate nel packaging
- Tutte le aziende intervistate adottano almeno uno strumento/iniziativa di sostenibilità aziendale in ambito di governance. Un approccio analogo è adottato anche dalla filiera.
- Il 54% delle aziende intervistate redige un Report di sostenibilità, il 71% nella filiera.
Risorse umane e politiche di welfare aziendale
Il welfare aziendale rappresenta uno strumento strategico per migliorare la qualità di vita dei dipendenti e rafforzare la competitività aziendale.
- Il 65% del personale è di genere femminile e il 50% delle donne ricopre ruoli apicali (dirigenti e quadri).
- Rispettivamente l’81% e il 96% delle aziende adotta politiche di welfare aziendale e in materia di salute e sicurezza dei lavoratori.
Sostenibilità della supply chain e responsabilità sociale d’impresa
La collaborazione con i fornitori è una leva strategica per promuovere la sostenibilità lungo tutta la filiera, diffondendo buone pratiche sociali e ambientali.
- Il 63% circa delle imprese intervistate adotta criteri ambientali/sociali per valutare i propri fornitori.
- Sia le aziende cosmetiche sia quelle della filiera sostengono iniziative di responsabilità sociale d’impresa collegate ad associazioni no profit, scuole, progetti culturali e sportivi.
“Il percorso verso una strategia ESG coinvolge ogni ingranaggio della filiera cosmetica e ne costituisce un elemento chiave per lo sviluppo futuro”, ha commentato Benedetto Lavino, Presidente di Cosmetica Italia. “Per un settore come il nostro, in cui il 6% del fatturato viene investito in ricerca, innovazione e sostenibilità sono due pilastri che permettono di generare vantaggi strategici, operativi e reputazionali”. “L’Osservatorio è uno strumento unico che offre un quadro di riferimento per l’intero settore. Analizzando le performance ESG, emergono le buone pratiche già in essere e le aree su cui investire per sviluppi futuri: uno stimolo prezioso per tutti gli attori del comparto”, ha sottolineato Filippo De Caterina, Vicepresidente di Cosmetica Italia con delega alla sostenibilità. “Il settore cosmetico mostra non solo un’attenzione, ma anche un impegno crescente verso la sostenibilità”, ha commentato Fabio Iraldo, professore ordinario di Management presso la Scuola Sant’Anna di Pisa. “Decarbonizzazione, design di prodotti con criteri di sostenibilità ambientale e packaging emergono come gli aspetti su cui il settore si dimostra più maturo e con pratiche consolidate”.










COSMOPROF WORLDWIDE BOLOGNA hub globale in costante crescita
Dal 26 al 29 marzo Bologna torna capitale della bellezza con le nuove edizioni di Cosmoprof e Cosmopack, luogo di incontro privilegiato di una comunità internazionale che cresce, si evolve e condivide una visione comune: valorizzare la bellezza come linguaggio capace di creare connessioni tra mercati, culture e persone.

Nato a Bologna oltre cinquant’anni fa e oggi riconosciuto come hub globale dell’industria della bellezza, Cosmoprof Worldwide Bologna si prepara ad accogliere la sua 57ª edizione, in programma dal 26 al 29 marzo 2026, confermandosi come piattaforma strategica per l’incontro tra tutti i protagonisti della filiera cosmetica mondiale.
“Cosmoprof è cresciuto nel tempo ben oltre la dimensione di manifestazione fieristica, evolvendosi in una piattaforma internazionale di dialogo, confronto e costruzione di relazioni di lungo periodo,” dichiara Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere. “È il luogo in cui l’industria beauty globale si incontra non solo per presentare prodotti e soluzioni, ma per interpretare i cambiamenti del mercato, anticipare le tendenze e costruire connessioni che continuano a generare valore durante tutto l’anno”. Con oltre 250.000 visitatori attesi e oltre 3.000 espositori provenienti da 64 Paesi, in rappresentanza di più di 10.000 brand, Cosmoprof Worldwide Bologna 2026 registra una manifestazione completamente sold-out. A conferma della capacità dell’evento di attrarre nuove realtà e nuovi investimenti, è particolarmente significativa la quota di nuovi espositori, pari al 37% del totale. Il profilo internazionale della manifestazione si conferma solido e bilanciato: il 56% degli espositori proviene da Paesi europei, il 20% dall’Italia, mentre il 44% arriva da mercati extraeuropei, a testimonianza del ruolo di Cosmoprof come piattaforma realmente globale. Saranno 32 le collettive nazionali presenti in manifestazione, realizzate grazie alla collaborazione con istituzioni governative, camere di commercio locali e partner internazionali. Accanto alle pre-
Inquadra il QR code per il nostro TG “Inside Cosmopack”

senze consolidate dei principali mercati mondiali, l’edizione 2026 vedrà l’ingresso di nuove collettive, tra cui Arabia Saudita, Belgio, Portogallo e Ungheria, che contribuiscono ad ampliare ulteriormente la rappresentatività geografica e culturale dell’evento.
Internazionalità come progetto strutturale
Per Cosmoprof, l’internazionalità è il risultato di un lavoro strutturale e continuativo, basato su relazioni consolidate, ascolto dei mercati e pianificazione strategica. Grazie al supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE - Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, anche nel 2026 la manifestazione accoglierà delegazioni altamente qualificate provenienti da Nord America, Medio Oriente e Area del Golfo, Africa e Asia-Pacifico, rafforzando il dialogo tra domanda e offerta su scala globale. A rafforzare ulteriormente il dialogo con i mercati internazionali contribuisce anche la scelta strategica di calendarizzazione dell’edizione 2026, che supera il periodo del Ramadan e favorisce una partecipazione più ampia e attiva degli stakeholder dell’area MENA. Una decisione che si traduce concretamente in nuove presenze internazionali e in una maggiore efficacia delle attività di networking e business. A supportare le attività di business di Cosmoprof Worldwide Bologna 2026 anche Cosmetica Italia – Associazione Nazionale Imprese Cosmetiche, storico partner della manifestazione.
Servizi di business e centralità del visitatore
I risultati espositivi trovano conferma anche nei dati di affluenza e interesse internazionale. Il sito Cosmoprof ha registrato un incremento dei nuovi lead, con crescite significative provenienti da Nord America (+28%), Europa (+11%), Middle East (+23%), Asia (+53%) e Africa (+12%). La biglietteria online, attiva da novembre, evidenzia un andamento molto positivo, con visitatori già registrati provenienti da oltre 150 Paesi. Inoltre, l’edizione 2026 rafforza ulteriormen-
/Confezionamento cosmetico
te l’attenzione all’esperienza fieristica del visitatore. “Per Cosmoprof Worldwide Bologna, essere davvero visitorcentric significa partire dal punto di vista di chi arriva a Bologna da ogni parte del mondo — buyer, retailer, distributori e operatori professionali — e garantire un’esperienza di visita efficiente, intuitiva e ad alto valore aggiunto”, evidenzia Enrico Zannini, Direttore Generale di BolognaFiere Cosmoprof. “Nel 2026 rafforziamo ulteriormente questo approccio con un progetto dedicato a migliorare la leggibilità degli spazi e la qualità dell’orientamento, sia fisico sia digitale, per rendere la fruizione della manifestazione più immediata e funzionale. Allo stesso tempo, ampliamo l’accessibilità e la trasversalità dei contenuti formativi, perché l’esperienza Cosmoprof sia sempre più completa e utile per tutti i canali”.
Un ecosistema in linea con l’evoluzione del mercato Cosmoprof si conferma l’unico evento al mondo capace di rappresentare in modo organico l’intera filiera beauty, dalla supply chain al prodotto finito, seguendo da vicino l’evoluzione reale del mercato. Cosmopack, pilastro della supply chain internazionale, accoglierà oltre 600 aziende da 37 Paesi. Il salone occuperà il Padiglione 19, con una presenza rafforzata del comparto machinery – oltre 90 aziende - e nuove realtà attive in ambito robotica, servizi digitali e logistica, oltre ad aziende di supply chain delle collettive nazionali di Corea, India e Polonia. Nel Padiglione 20 troverà spazio Fragrances & Ingredients Zone, hub strategico dedicato a ingredienti e fragranze per l’industria cosmetica, che favorisce il dialogo tra ricerca, formulazione, terzisti e visione di brand. Cosmopack sarà inoltre presente nei padiglioni 15, 18, 15A e 28 con soluzioni di contract manufacturing e private label, packaging primario e secondario e accessori. Nel mondo Cosmoprof, le fragranze assumono un ruolo sempre più centrale nell’esperienza beauty. Il Padiglione 36 si consolida come punto di riferimento per cosmetica, personal care e profumeria mass market, mentre la presenza di Esxence, al padiglione 14, arricchisce l’offerta con un percorso olfattivo immersivo dedicato alla profumeria artistica e alle nuove espressioni creative del settore. Cosmo Perfumery & Cosmetics ospiterà oltre 1.300 aziende provenienti da 56 Paesi, con una crescita significativa del segmento mass market (+4,5% in area espositiva), mentre Cosmo Hair Nail & Beauty Salon accoglierà oltre 1.000 aziende da 50 Paesi, confermandosi il riferimento internazionale per la bellezza professionale.



Il pallet in legno pressato che non finisce mai di stupire.
Economico, sicuro, salvaspazio, ecologico, ideale per le esportazioni in tutto il mondo. Qualità ed efficienza sempre al vostro servizio.
Gruppo IMA linee complete e scalabili per la cosmetica
In occasione di Cosmopack 2026, il Gruppo IMA presenta la propria visione dedicata al mondo Personal Care: un approccio fondato su linee integrate e su un modello di fornitore unico, capace di combinare competenze tecnologiche verticali per costruire soluzioni realmente personalizzate.

PRIMEWRAP, la nuova avvolgitrice dedicata al settore cosmetico
Nel settore cosmetico, la complessità produttiva richiede flessibilità, coerenza qualitativa e capacità di integrazione.
IMA risponde con un ecosistema di tecnologie che copre l’intero processo, dalla miscelazione al
riempimento, dall’etichettatura all’avvolgimento finale, fino alla possibilità di integrazione in linee complete. L’obiettivo è progettare impianti su misura, in cui ogni modulo dialoga con gli altri per garantire efficienza, controllo e valorizzazione del prodotto.
Soluzione di avvolgimento PRIMEWRAP Protagonista della fiera sarà PRIMEWRAP, la nuova soluzione di avvolgimento completo sviluppata da IMA BFB per il settore cosmetico e della profumeria. Pensata per coniugare efficienza ed estetica, PRIMEWRAP gestisce con facilità prodotti singoli e multipli, offrendo la possibilità di variare la posizione della saldatura trasversale per adattarsi alle esigenze dei brand e garantire massima flessibilità applicativa. Il controllo preciso del film riduce gli scarti e assicura una confezione aderente e priva di imperfezioni, valorizzando la qualità del prodotto. Compatibile con film termosaldabili, carta e materiali ecocompatibili, la macchina è progettata per un uso responsabile dei materiali e per un processo produttivo più sostenibile. I cambi formato sono rapidi e intuitivi grazie a regolazioni semplificate e a un’interfaccia touch screen chiara, ideale per gestire collezioni stagionali o piccole serie con la massima continuità. L’ergonomia è stata curata in ogni dettaglio: la bobina in posizione superiore facilita l’accesso e la sostituzione, mentre il design compatto garantisce pulizia e semplicità di manutenzione.
> IMA Group, Complete and Scalable Lines for the Cosmetics Industry
On the occasion of Cosmopack 2026, IMA Group presents its vision dedicated to the Personal Care world: an approach based on integrated lines and a single-supplier model, capable of combining vertical technological expertise to create truly customized solutions.
In the cosmetics sector, production complexity requires flexibility, consistent quality, and strong integration capabilities.
IMA responds with an ecosystem of technologies covering the entire process: from mixing to filling, from labelling to overwrapping, with the possibility of integration into complete lines.
The goal is to design tailor-made systems, where each module communicates seamlessly with the others to ensure efficiency, control, and product enhancement.
PRIMEWRAP overwrapping solution
The star of the exhibition will be PRIMEWRAP, the new overwrapping solution developed by IMA BFB for the cosmetics and perfumery sectors. Designed to combine efficiency and aesthetics, PRIMEWRAP easily handles single products or multipacks, offering the possibility to vary the position of the transversal seal to adapt to brand requirements and ensure maximum application flexibility. Precise film control reduces waste and delivers a tight, flawless package that enhances product quality. Com-
patible with heat-sealable films, paper, and eco-friendly materials, the machine is engineered for responsible material usage and a more sustainable production process. Format changeovers are quick and intuitive thanks to simplified adjustments and a clear touchscreen interface, ideal for managing seasonal collections or small batches with maximum continuity. Ergonomics have been refined in every detail: the top-mounted reel allows easy access and replacement, while the compact design ensures cleanliness and easy maintenance.
PRIMEWRAP, the new overwrapper dedicated to the personal care sector

Novità per la serie G-BLOK
Accanto a PRIMEWRAP, sarà presentata la nuova configurazione della serie G-BLOK, famiglia di monoblocchi per il riempimento e la tappatura intermittente di prodotti liquidi, cremosi o in polvere. Al Cosmopack 2026 sarà esposto un nuovo modello capace di operare sia in modalità completamente automatica con pick & place sia in configurazione semiautomatica. La serie G-BLOK si distingue per l’elevata flessibilità: gestione di diversi formati nella stessa giornata produttiva, cambi formato rapidi, e possibilità di equipaggiamento di differenti sistemi di dosaggio. Le configurazioni coprono diversi range di velocità, con versioni a passo singolo o doppio passo alternato in funzione delle esigenze produttive.
New features for the G-BLOK series
Alongside PRIMEWRAP, the new configuration of the G-BLOK series, a family of monobloc machines for intermittent filling and capping of liquid, creamy, or powder products, will be presented. At Cosmopack 2026, a new model will be showcased, capable of operating either in fully automatic pick & place mode or in semi-automatic configuration. The G-BLOK series stands out for its high flexibility: it can handle different formats within the same production day, offers rapid changeovers, and can be equipped with various dosing systems. Configurations cover different speed ranges, with single-step or double-step alternating versions depending on production requirements.
OMAS Tecnosistemi labelling machine
For the first time at the fair, the new GE Labeller
Etichettatrice per flaconi targata OMAS Tecnosistemi
Per la prima volta in fiera sarà inoltre visibile GE Labeller, la nuova soluzione di etichettatura per flaconi sviluppata da OMAS Tecnosistemi e ora integrata con il sistema print-and-apply IMA. La macchina in esposizione prevede applicazione wrap-around ed è progettata per la massima versatilità: può essere integrata con qualsiasi riempitrice e gestisce flaconi di differenti dimensioni, supportando etichettatura avvolgente, fronte-retro, top o bottom e un’ampia gamma di sigilli tamper-evident.
TURBOMIX per prodotti liquidi e cremosi
Sul fronte del processo, la serie TURBOMIX rappresenta la competenza IMA nella miscelazione ed emulsione turbo sottovuoto per prodotti liquidi e cremosi. L’impiego di alta energia di taglio e condizioni di vuoto consente di ottenere emulsioni fini, stabili e ripetibili, fondamentali per garantire qualità e costanza nel tempo.
Macchina per il riempimento tubi
Completa l’esposizione la C1290, soluzione per il riempimento tubi che unisce esperienza consolidata e tecnologia a ugello singolo di ultima generazione. Progettata con diversi livelli di automazione e un’ampia gamma di dispositivi opzionali, la C1290 garantisce cambi formato agevoli, rapido smontaggio delle parti a contatto e massima efficienza operativa.
Al Cosmopack 2026, IMA Personal Care conferma una visione industriale basata su integrazione, specializzazione e progettazione customizzata: tecnologie sviluppate per costruire linee complete, scalabili e coerenti con le nuove esigenze produttive del settore cosmetico.
Pad. 19 PK
Stand A14-B13/A10-B9
will also be on display, a bottle labelling solution developed by OMAS Tecnosistemi and now integrated with the IMA print-and-apply system. The machine on show features wrap-around application and is designed for maximum versatility: it can be integrated with any filling machine and handles bottles of different sizes, supporting wrap-around, front-back, top or bottom labelling, and a wide range of tamper-evident seals.
TURBOMIX for liquid and creamy products
On the processing side, the TURBOMIX series showcases IMA’s expertise in vacuum turbo mixing and emulsification for liquid and creamy products. The use of high shear energy combined with vacuum conditions ensures fine, stable, and repeatable emulsions - essential for guaranteeing long-term quality and consistency.
Tube filling machine
Completing the exhibition is the C1290, a tube filling solution that combines proven expertise with the latest-generation single-nozzle technology. Designed with multiple automation levels and a wide range of optional devices, the C1290 ensures easy format changes, fast disassembly of contact parts, and maximum operational efficiency.
At Cosmopack 2026, IMA Personal Care confirms an industrial vision based on integration, specialization, and customized design: technologies developed to build complete, scalable lines that align with the evolving production needs of the cosmetics sector.
Hall 19 PK
Booth A14-B13/A10-B9
G-BLOK, monoblocco di riempimento e tappatura con configurazione a puck
G-BLOK, filling and closing monobloc with puck configuration
Marchesini Group Beauty tecnologie per la cosmetica in continua evoluzione

Cosmopack 2026 offrirà a Marchesini Group Beauty l’occasione di presentare al pubblico internazionale le più recenti innovazioni sviluppate per l’industria cosmetica.
D al 26 al 28 marzo, il Gruppo sarà presente a BolognaFiere con soluzioni tecnologiche avanzate dedicate ai processi di produzione e confezionamento. Rispondendo alle nuove esigenze del mercato, la business unit cosmetica ha ulteriormente
> Marchesini Group Beauty, Ever-Evolving Technologies
Cosmopack 2026 will offer Marchesini Group Beauty the opportunity to introduce an international audience to the latest innovations developed for the cosmetics industry.
From 26th to 28th March, the Group will be present at BolognaFiere with advanced technological solutions dedicated to production and packaging processes. In response to new market needs, the cosmetics business unit has further expanded its portfolio with complete lines for managing liquid products of any viscosity, from personal care to makeup to fragrances, the central focus of this edition.
Complete line for perfume packaging
At Stand A9 – Hall 19, visitors will be able to
take a close-up look at a complete, turnkey line designed for perfume packaging. The solution on show consists of robotised machines by Vibrotech for handling and automatic loading of empty bottles and caps, an Axomatic filling and capping machine, V2 engineering solutions including vertical cartoners for cartoning bottles, a range of automatic overwrappers that can process multiple types of products, and finally a cartopallet, equipped with a traceability system.
The latter is a software solution developed by
SEA Vision. It is part of an end-to-end Digital Product Passport project for the cosmetic industry, enabling each product to be identified through a unique identifier that is printed, recorded and verified throughout the entire supply chain.
By linking the physical product to its digital identity, this identifier helps ensure product authenticity and quality, combats global counterfeiting and supports companies in meeting the growing regulatory requirements related to the Digital Product Passport.
ampliato il proprio portfolio con linee complete per la gestione di prodotti liquidi di ogni viscosità, dal personal care al make-up alle fragranze, focus centrale di questa edizione.
Linea completa per il confezionamento dei profumi
Allo Stand A9 – Pad. 19, i visitatori potranno, infatti, osservare da vicino una linea completa e chiavi in mano, progettata per il confezionamento dei profumi. La soluzione in mostra si compone di macchine robotizzate targate Vibrotech per la manipolazione e il caricamento automatico dei flaconi vuoti e dei tappi, di una riempitrice e tappatrice Axomatic, astucciatrici verticali di V2 engineering per l’inscatolamento di flaconi, una gamma di avvolgitrici automatiche adatte a trattare numerose tipologie di prodotti e, infine, un cartopallet con un sistema di tracciabilità. Quest’ultima è una soluzione software prodotta da SEA Vision e fa parte di un progetto di Digital Product Passport end-to-end per l’industria cosmetica che permette di identificare ogni prodotto tramite un identificativo univoco che viene stampato, registrato e verificato lungo l’intera supply chain. Questo identificativo, mettendo in relazione il prodotto fisico con la sua identità digitale, contribuisce a garantire l’autenticità e qualità del prodotto, contrastando la contraffazione globale e supportando le aziende nel rispondere ai crescenti requisiti normativi legati al Digital Product Passport.
Marchesini Group al servizio delle aziende cosmetiche
“La linea che esporremo in questa edizione di Cosmopack testimonia l’impegno del Gruppo nello sviluppo di soluzioni chiavi in mano sempre più flessibili, progettate per semplificare le operazioni, automatizzare i processi, ridurre i tempi di cambio formato e ottimizzare l’efficienza delle linee produttive – racconta Valerio Soli, AD di Marchesini Group –. Supportiamo le aziende cosmetiche in tutte le fasi produttive, partendo dal processo fino ad arrivare al fine linea. Le nostre macchine integrano sempre più tecnologie avanzate di tracciabilità e sistemi di intelligenza artificiale, ormai essenziali per garantire sicurezza, qualità e competitività in un settore come questo in costante evoluzione”.
Soluzioni e servizi all’avanguardia
Sullo stand di oltre 400 metri quadri saranno presenti anche altre soluzioni al servizio dell’industria cosmetica tra cui turboemulsionatori di diverse dimensioni e capacità, sviluppati dai marchi Axomatic e Dumek, adatte sia ai piccoli laboratori sia ai grandi impianti.
Tra le macchine in mostra anche una intubettatrice, una riempitrice e tappatrice monoblocco per flaconi targata Rejves Machinery, una macchina per rossetti realizzata da Cosmatic e una linea di riempimento liquidi e creme, in grado di gestire diverse tipologie di flaconi, nata dalla stretta collaborazione tra i marchi Axomatic e Vibrotech. Infine, spazio ai servizi software di Auteco e all’angolo dedicato al sistema A-Eye Lipstick di SEA Vision, basato sull’intelligenza artificiale che dimostra come gli algoritmi neurali possano migliorare il controllo qualità.

Marchesini Group supporting the cosmetics industries
“The line we will showcase at this edition of Cosmopack demonstrates the Group’s commitment to developing increasingly flexible turnkey solutions designed to simplify operations, automate processes, reduce format changeover times and optimise production line efficiency,” comments Valerio Soli, CEO of Marchesini Group. “We support cosmetics companies throughout all production
stages, from processing to end-of-line. Our machines increasingly integrate advanced traceability technologies and artificial intelligence systems, which have now become essential to ensure safety, quality and competitiveness in this constantly evolving sector.”
Cutting-edge solutions and services
At the more than 400-square-metre stand, additional solutions serving the cosmetics industry
Pad. 19 Stand A9
will also be on display, including turboemulsifiers of various sizes and capacities developed by the Axomatic and Dumek brands, suitable for both small laboratories and large production plants. Other machines on show include a tube filler, a monobloc bottle filling and capping machine by Rejves Machinery, a lipstick machine manufactured by Cosmatic, and a liquid and cream filling line capable of handling different types of bottles, developed through close collaboration between the Axomatic and Vibrotech brands. Finally, space will be dedicated to Auteco’s software services and to an area showcasing SEA Vision’s A-Eye Lipstick system, based on artificial intelligence, demonstrating how neural algorithms can enhance quality control.
Hall 19 Stand A9
Arca Etichette innovazione responsabile e sostenibile
La presenza di Arca Etichette a Cosmopack conferma il suo ruolo di partner strategico nell’etichettatura del packaging, capace di affiancare i beauty brand con un approccio consulenziale verso soluzioni sempre più sostenibili e consapevoli.

Nel mondo del packaging cosmetico, l’etichetta non è solo un elemento funzionale, ma un vero e proprio ambasciatore dei valori del brand. È da questa visione che Arca Etichette, Società Benefit, specializzata nella produzione di etichette autoadesive e sistemi per l’etichettatura e la marcatura, annuncia la propria partecipazione a Cosmoprof Worldwide Bologna 2026, appuntamento di riferimento per l’industria beauty a livello internazionale.
sparenza, tracciabilità, conformità normativa e coerenza con valori ESG sempre più centrali nelle strategie di mercato. Particolare attenzione sarà dedicata alle etichette con nobilitazioni a ridotto impatto ambientale e alle tecnologie di stampa che permettono elevate rese grafiche minimizzando sprechi ed emissioni. Materiali certificati FSC®, supporti riciclati e riciclabili, adesivi studiati per agevolare il riciclo del packaging, in linea con la normativa PPWR, e processi produttivi a ridotta impronta ambientale sono solo alcune delle scelte che caratterizzano l’offerta. Come azienda certificata B Corp™, Arca Etichette si impegna a essere trasparente e attenta al proprio impatto, adattando continuamente le pratiche aziendali per rispondere all’evoluzione delle sfide sociali e ambientali,
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L’azienda progetta e realizza etichette autoadesive in linea con le richieste dei settori cosmetico, personal care e home fragrance, offrendo soluzioni personalizzate che coniugano estetica, performance tecnica e riduzione dell’impatto ambientale. A Cosmopack, nel padiglione dedicato al packaging, Arca Etichette presenterà le proprie soluzioni di labeling, anche sostenibili, per le nuove esigenze dei brand cosmetici: tra-


allineandosi ai valori e alle aspettative dei consumatori.
“Crediamo che anche un’etichetta possa essere uno strumento di cambiamento”, spiega Martina Stea, Marketing Specialist di Arca Etichette. “Essere una Società Benefit, certificata B Corp, significa assumersi la responsabilità di ogni scelta, offrendo ai nostri clienti soluzioni che non siano solo belle e funzionali, ma anche etiche e responsabili”. La presenza di Arca Etichette a Cosmopack conferma il suo ruolo di partner strategico nell’etichettatura del packaging, capace di affiancare i beauty brand con un approccio consulenziale verso soluzioni sempre più sostenibili e consapevoli.
Pad. 19 Stand H12/I11
Goglio sistemi integrati per il packaging flessibile
Con 176 anni di esperienza e una presenza mondiale consolidata, Goglio sviluppa soluzioni che spaziano dalle linee di confezionamento ai laminati multistrato alta barriera, fino ai servizi digitali avanzati. I sistemi Goglio trovano applicazione in molteplici settori industriali, tra cui quelli della cosmetica e della detergenza.
I n un mercato sempre più orientato a sostenibilità e performance, Goglio si propone come partner globale per lo sviluppo di sistemi completi per il packaging flessibile, capaci di coniugare innovazione tecnologica, qualità dei materiali e integrazione di processo. Con 176 anni di esperienza e una presenza mondiale consolidata, l’azienda sviluppa soluzioni che spaziano dalle linee di confezionamento ai laminati multistrato alta barriera, fino ai servizi digitali avanzati, offrendo un approccio integrato che garantisce efficienza, sicurezza e ottimizzazione lungo tutta la filiera. I sistemi Goglio trovano applicazione in molteplici settori industriali: caffè, alimentare, chimica, cosmetica, detergenza, beverage e pet food. In questi comparti, il packaging flessibile rappresenta una soluzione strategica per conservare e proteggere in modo efficiente il prodotto, riducendo l’utilizzo di imballaggi ingombranti, contenendo le emissioni legate al trasporto e migliorando l’esperienza d’uso per il consumatore finale. Nello specifico, Goglio sviluppa laminati multistrato ad alte prestazioni, compatibili con le caratteristiche dei diversi prodotti, garantendo affidabilità e conservazione nel tempo. Il Gruppo sviluppa anche soluzioni in monomateriali progettati per il riciclo, in grado di coniugare elevate proprietà barriera e sostenibilità, in linea con le esigenze di clienti e consumatori finali.
Sistema GNova
In particolare, per i detergenti e i cosmetici liquidi o fluidi destinati alla GDO, attraverso il sistema GNova, Goglio è in grado di fornire pack di piccole e medie dimensioni, fino a 10 litri. La combinazione della linea di riempimento GNova con le buste preformate a nastro è garanzia di un confezionamento sicuro, affidabi-
Pillow UP®

le e sostenibile, in grado allo stesso tempo di valorizzare il prodotto.
Busta Pillow UP® con tappo richiudibile
Per quanto riguarda le confezioni, Goglio ha introdotto la busta Pillow UP®, disponibile anche in versione monomateriale. Questa scelta consente, dove previsto, il conferimento negli impianti di riciclo. Il design innovativo del pack è stato studiato per migliorarne l’ergonomia: è dotato di tappo richiudibile, che garantisce una chiusura pratica dopo ogni utilizzo, e di una maniglia funzionale che ne facilita il trasporto. Pillow UP® richiede uno spazio minimo sia prima del riempimento sia dopo l’utilizzo, poiché una volta svuotata la busta si appiattisce fino a diventare sottile come un foglio, rendendo più efficiente anche la fase di smaltimento. Inoltre, la particolare sagomatura brevettata permette di soddisfare con un’unica soluzione le diverse esigenze di produttori e distributori. La confezione può essere posizionata in orizzontale, come una busta piatta, ottimizzando stoccaggio e trasporto, oppure in verticale, come uno stand up, ideale per l’esposizione a scaffale. La superficie della busta è interamente personalizzabile e stampabile, offrendo ampie possibilità di valorizzazione del brand.
Piattaforma di monitoraggio avanzato IIoT Goglio MIND
GNova

A completare l’offerta del Gruppo la piattaforma di monitoraggio avanzato IIoT Goglio MIND, che si integra con le linee di confezionamento e che consente efficienza produttiva e un controllo in tempo reale, 24 ore su 24, della produzione, anche da dispositivi mobili, migliorando la tracciabilità e la manutenzione in ottica predittiva, riducendo così sprechi e costi operativi.
Berlin Packaging Beauty eccellenza
tecnica
capace di emozionare
A Cosmopack il più grande Hybrid Packaging Supplier® presenterà una nuova generazione di soluzioni costruite attorno a tre pilastri chiave: innovazione, sostenibilità e la capacità del packaging di creare una connessione emotiva con il consumatore.
Con un’offerta integrata che spazia tra skincare, personal care, haircare, fragrance e makeup, Berlin Packaging Beauty coniuga una scala industriale globale con l’eccellenza specialistica. Sistemi di dispensing tecnici ispirati all’expertise coreana e componenti make-up fortemente guidati dai trend completano un ampio portfolio di packaging primario pronto per essere personalizzato. Sullo stand di Bologna i riflettori saranno puntati, in particolare, su alcune novità dedicate al Personal Care.
Sistemi di dispensing metal-free
I nuovi sistemi di dispensing metal-free e POMfree, disponibili sia in versione atmosferica sia airless, sono sviluppati senza componenti metallici all’interno della camera di erogazione. Progettati principalmente per applicazioni skincare e personal care, garantiscono elevata affidabilità meccanica e un’erogazione precisa e ripetibile. L’eliminazione delle parti metalliche consente di semplificare i processi di riciclo e di supportare un approccio più circolare al packaging. Il sistema atmosferico, ideale per formule a bassa e media viscosità, assicura un’erogazione fluida e uniforme di sieri, lozioni, emulsioni leggere, primer e fondotinta fluidi, con un dosaggio controllato di 250 mcl. Il sistema airless, pensato per texture a media e alta viscosità, protegge le formule più sensibili e garantisce un’erogazione costante di creme, gelcreme, trattamenti dermocosmetici e prodotti solari, con un dosaggio preciso di 230 mcl. Entram-

AirLight PET Refill

bi i sistemi sono validati tramite test interni di laboratorio e progettati per essere compatibili con collezioni skincare e personal care refillable come Airglass Slim Refill e AirLight PET Refill, comprese le versioni travel, oltre che con gli accessori ICE e MAKI e con diverse famiglie di flaconi compatibili.
La soluzione di upcycling XOCO
XOCO è un materiale ottenuto dall’upcycling degli scarti di guscio di nocciola, trasformati in un compound a base PP adatto alla realizzazione di componenti stampati di precisione per diversi segmenti beauty, dalla skincare e personal care fino alla profumeria. XOCO nasce dalla collaborazione con Krill Design, PMI italiana innovativa specializzata nello sviluppo di materiali sostenibili, che trasforma sottoprodotti dell’industria alimentare in biopolimeri ad alto valore aggiunto per molteplici applicazioni industriali. Le particelle organiche restano leggermente visibili sulla superficie, trasformando scarti agricoli riciclati in una firma tattile e visiva distintiva.
Pockii si espande verso nuovi rituali beauty
La collezione Pockii si amplia per supportare nuovi formati emergenti e ad alto utilizzo. La nuova versione 50 ml in PP monomateriale, dotata di pompa dispenser da 200 mcl, è ottimizzata per formule skincare e personal care concentrate e di alta qualità. Accanto a questa, la nuova versione 100 ml in PET 20/400 è progettata per applicazioni spray come face e body mist, spray idratanti, hair mist e acque solari rinfrescanti L’iconica forma arrotondata di Pockii migliora l’ergonomia ed eleva il gesto sensoriale di utilizzo.
The Lab Collection
Berlin Packaging | Cosmei presenta THE LAB: collezioni creative in cui idee audaci nascono in laboratorio e si trasformano in veri e propri beauty tools. FACELAB pone il viso al centro della routine quotidiana, con una collezione che risponde alle esigenze skincare e del colour cosmetics. LIPLAb celebra le labbra come territorio beauty espressivo e giocoso. Nasce così LIP LAB – POP, in cui uno dei pack hero è Unique Gloss. THE LAB si espande nel mondo della profumeria con Scent Lab. Con LAB SCENT – BLOOM, la fragranza viene reinterpretata come una nuova espressione di bellezza, introducendo formati inediti e sistemi di erogazione innovativi. Pad. 15 Stand A16/B15

Collezione Pockii
Valmatic il packaging cosmetico che emoziona e rispetta il pianeta
Dietro ogni formula cosmetica c’è una storia di ricerca, passione e dedizione. Il compito del packaging cosmetico è raccontare questa storia al primo tocco. Valmatic lavora al fianco dei clienti per far sì che ogni prodotto diventi un’esperienza sensoriale memorabile, capace di conquistare chi lo sceglie.
C’èun momento magico quando un cliente prova un nuovo siero o una fragranza per la prima volta. I campioncini e le soluzioni di sampling cosmetico di Valmatic sono studiati proprio per questo: trasformare un piccolo omaggio in un invito irresistibile a scoprire un nuovo mondo. Valmatic progetta campioni e contenitori che esaltano la texture e il profumo dei prodotti, creando un legame immediato e di valore con il pubblico.
Libertà e praticità: la bellezza a portata di mano
La vita di oggi è in continuo movimento, e la bellezza deve poter seguire i ritmi della clientela. La produzione di packaging monodose di Valmatica nasce per offrire questa libertà:

Quadpack unveils Linea PP Panstick

- Bellezza in viaggio: monoporzioni eleganti per maschere e creme, ideali da tenere in borsa o in valigia; - Freschezza garantita: ogni applicazione è come la prima, con la garanzia di una formula protetta e intatta. Con il packaging personalizzato, il brand diventa un compagno fidato in ogni momento della giornata.
Un impegno d’amore verso l’ambiente Oggi, scegliere un packaging sostenibile significa prendersi cura della bellezza di domani. Valmatic rende gli imballaggi ecologici un punto di forza: utilizzando materiali come il PCR (plastica riciclata) e la carta certificata FSC, è in grado di armonizzare l’estetica di lusso con la responsabilità ambientale. È un gesto concreto che i clienti apprezzano e premiano.
Valmatic ti aspetta a Cosmoprof. Prenota un appuntamento per costruire qualcosa di speciale: commerciale@valmaticsrl.com Pad. 20 Stand E25
Lash Idôle Curl Goddess by Texen Group

Linea PP Panstick is a stylish packaging solution for makeup brands seeking high-end aesthetics, recyclable materials and reliable performance. The refillable stick from beauty packaging manufacturer and provider Quadpack combines European-crafted design with a proven mechanism, to meet the demands of today’s beauty market. Linea PP Panstick is designed for a variety of makeup formulas, including stick foundations, blushes, highlighters and contour products. The cylindrical pack features 60/40 cap-to base proportions, creating a differentiated, contemporary silhouette. Its seamless design adapts easily to a wide range of brand identities. This refined simplicity allows decoration to take centre stage, with full customisation options available to align with each brand’s visual language. Sustainability is inherent in the monomaterial design. The pack is made of polypropylene (PP), with the option to include post-consumer recycled (PCR) content, helping brands support recyclability without compromising on aesthetics or performance. A practical snap-on system allows easy refilling, lowering environmental impact with every reuse. Linea PP Panstick brings together the best of global technology and European manufacturing excellence. It uses a POM-free mechanism, precision engineered by a trusted Asian partner for a smooth, controlled glide. The cap and base are manufactured at Quadpack’s German facilities, with in-house assembly and decoration. For European brands, reshoring the technology for local manufacture enables shorter lead times and a lower carbon footprint. Linea PP Panstick has a 10g capacity and is compatible with both top and bottom filling.
Luxury beauty packaging manufacturer Texen has applied its industrial expertise to create the edgy new pack of Lancôme’s latest mascara, Lash Idôle Curl Goddess. The project involved complex technical processes and decoration techniques especially developed in collaboration with the L’Oréal brand, to deliver a premium solution that is visually stunning. Launched this year in Europe and the US, Curl Goddess boosts lash curl and volume, with a twisted 40° mascara brush. The bespoke pack is beautifully made and decorated with a brushed aluminium effect, with the branding subtly engraved on the bottle and cap. The pack is custom-made for easy-to-grip sensoriality, with distinctive curves and a cinched centre. The monomaterial design uses recyclable polypropylene (PP), with an injection-moulded cap and a blow-moulded bottle. Both parts are subject to engraving in the mould – a tightly-controlled process that produces the pack’s tactile, striated finish. The rose gold colour is applied through a fine-tuned process of metallisation. Texen’s decoration experts have achieved a uniform and durable coverage, while preserving the brushed effect from the in-mould engraving. The result is a sumptuous, brushed metal appearance with a luminous shine. Texen’s state-of-the-art mascara line automates assembly of the component parts for optimised speed and efficiency. With Lash Idôle Curl Goddess, Texen marks its 30th anniversary of mascara production. Following on from the successful collaboration on Lancôme’s Hypnôse Drama, Texen has once again embraced the technical challenges and adapted its processes to realise the brand’s latest creative vision.

ROBOT E COBOT trasformano il packaging
Negli ultimi decenni, l’automazione ha rivoluzionato industrie in tutto il mondo. Dalla produzione automobilistica a quella alimentare, l’integrazione della robotica sta trasformando il modo in cui le imprese operano, con il settore del packaging destinato a una crescita significativa nell’adozione dei robot. In questo articolo il professor Mike Wilson, Chief Automation Officer presso il Manufacturing Technology Centre (MTC) e figura di riferimento nell’automazione industriale, esplora come la robotica stia trasformando il panorama del packaging e non solo. Per comprendere dove si stia dirigendo l’industria del packaging, è essenziale guardare a come la robotica si è evoluta. Parlando con Packaging Innovations, il professor Wilson ricorda i suoi primi giorni nello stabilimento British Leyland di Cowley, a Oxford, nei primi anni ’80. “A quel tempo, Cowley aveva solo due robot e la British Leyland aveva appena installato la linea Metro l’anno prima, a Longbridge, con circa 15 robot sulla linea”, racconta. Oggi, nello stesso stabilimento, sono impiegati oltre 1.000 robot per produrre l’iconica Mini. Questa crescita esponenziale della robotica testimonia quanto l’automazione sia progredita negli ultimi quarant’anni. All’inizio degli anni ’80, i robot erano troppo lenti e mancavano della precisione necessaria per applicazioni come il packaging. “Oggi disponiamo di robot ad alta velocità di diverse dimensioni e forme che possono lavorare accanto alle persone, e di sistemi di visione che guidano i robot dove devono operare”, spiega Wilson. L’avvento dei robot ad alta velocità, dei robot collaborativi (“cobot”) e dei sistemi di visione basati su IA ha cambiato completamente le regole del gioco.
Paure e falsi miti
Nonostante questi progressi tecnologici, l’integrazione della robotica nel packaging non è stata priva di sfide. Una delle questioni più diffuse è il timore che i robot sostituiscano i posti di lavoro umani. Wilson sottolinea che i robot stanno assumendo compiti sporchi, pericolosi e gravosi, lavori che le persone non dovrebbero svolgere. “Dovremmo impiegare le persone dove le loro competenze possono aggiungere valore e creare lavori più interessanti”, afferma. “Dobbiamo considerare i robot come un macchinario. Sono uno strumento di automazione, seppur più flessibile e intelligente”, aggiunge.

L’ascesa dei robot collaborativi
Una delle tendenze più evidenti nel settore della robotica è la crescente popolarità dei robot collaborativi. A differenza dei robot industriali tradizionali, che richiedono ampie protezioni e infrastrutture dedicate, i cobot sono progettati per lavorare

L’automazione sta trasformando i settori industriali e il packaging è pronto a una vera rivoluzione robotica. Dai robot collaborativi ai sistemi basati sull’intelligenza artificiale, le aziende si impegnano per restare competitive in uno scenario in continua evoluzione.
Mike Wilson, Chief Automation Officer presso il Manufacturing Technology Centre (MTC)

accanto alle persone in spazi condivisi. “Stanno diventando sempre più popolari perché sono più facili da installare e offrono maggiore flessibilità: possono essere spostati più facilmente all’interno della fabbrica”, afferma Wilson. Questa accessibilità è particolarmente importante per le piccole e medie imprese (PMI), che rappresentano una parte significativa del panorama manifatturiero britannico. Secondo Wilson, esistono ancora decine di migliaia di PMI che non hanno adottato alcuna forma di automazione robotica. “C’è un enorme mercato ancora inesplorato per la tecnologia robotica, ed è qui che credo vedremo la maggiore crescita nei prossimi anni”, prevede. Tuttavia, sottolinea che la maggior parte dei robot collaborativi installati oggi lavora ancora in modo indipendente, piuttosto che in una vera collaborazione uomo-robot. “Col tempo, inizieremo a vedere più esempi di collaborazione autentica tra persone e robot, che lavorano fianco a fianco su compiti condivisi”, immagina.
Il futuro dei robot umanoidi
Mentre gran parte dell’attenzione si è concentrata sui robot industriali e collaborativi, è cresciuto anche l’interesse per i robot umanoidi, in particolare in Cina e negli Stati Uniti. Questi robot sono progettati per imitare le capacità umane e interagire direttamente con le persone. Tuttavia, Wilson rimane scettico sul loro potenziale impatto nella manifattura. “Personalmente, non credo che i robot umanoidi avranno un impatto significativo, se non nullo, sulla produzione industriale”, afferma. “Se si progetta un sistema di automazione, lo si farà in modo che robot standard possano svolgere i compiti in modo efficiente. Non sarà necessario investire nei costi e nella complessità aggiuntivi dei robot umanoidi, a meno che non sia indispensabile operare in ambienti in cui devono interagire direttamente con le persone e condividere lo stesso spazio”.
L’importanza di competenze e formazione
Una delle sfide maggiori nell’adozione della robotica è assicurare che le aziende dispongano delle competenze necessarie per utilizzare e mantenere queste apparecchiature. “Molte imprese non ritengono di avere l’esperienza necessaria per acquistare, installare e gestire attrezzature robotiche”, riconosce Wilson. Sottolinea l’importanza di fornire formazione e supporto per aiutare le aziende a superare la curva di apprendimento associata alla prima installazione robotica. “La prima installazione è sempre la più difficile, perché comporta una curva di apprendimento ripida”, osserva. Offrendo percorsi strutturati di formazione e aggiornamento delle competenze, le imprese possono preparare meglio la propria forza lavoro alla gestione dei progetti di automazione. È interessante notare che le generazioni più giovani potrebbero essere più propense ad accogliere la robotica, essendo cresciute con la tecnologia. Inoltre, i giovani lavoratori non sono interessati a svolgere compiti ripetitivi e monotoni che le generazioni precedenti tolleravano, spingendo così le aziende verso l’automazione.
Gestire i cambiamenti geopolitici ed economici
Oltre ai progressi tecnologici, fattori esterni come tensioni geopolitiche e interruzioni delle catene di fornitura stanno spingendo le aziende a riconsiderare le proprie strategie produttive. “Negli ultimi dieci anni abbiamo già assistito a diversi shock esterni, dalla pandemia di COVID-19 a tensioni geopolitiche come la guerra in Ucraina», osserva Wilson. Questi eventi hanno evidenziato i rischi legati alla dipendenza dalle catene di fornitura globali e hanno spinto le imprese a valutare strategie di reshoring e nearshoring. Anche la Brexit ha contribuito a ridefinire le dinamiche commerciali, rendendo gli scambi con l’Unione Europea più complessi e costosi. “Le aziende stanno capendo che non possono più fare affidamento sulla logistica internazionale come in passato”, aggiunge Wilson. Investendo nell’automazione, le imprese possono aumentare la propria resilienza alle future interruzioni e mantenere la competitività.
Creare un piano tecnologico
Wilson incoraggia le aziende a considerare l’automazione come un investimento strategico e non come una soluzione a breve termine. “È un po’ come avere un business plan”, spiega. “La maggior parte delle imprese dispone già di piani finanziari, ma ha bisogno anche di un piano tecnologico”.
Questo piano dovrebbe identificare le tecnologie rilevanti, come robotica e soluzioni digitali, in grado di offrire un vantaggio competitivo. Dovrebbe inoltre delineare una strategia graduale per implementarle, tenendo conto di formazione, finanziamenti e obiettivi di lungo periodo.
Adottando un approccio strategico all’automazione, le aziende possono prepararsi alle sfide e alle opportunità future.
Fonte: Easyfairs

Robot Yaskawa per aumentare sostenibilità e produttività
L’azienda toscana
Autec ha realizzato un sistema automatizzato di gestione e movimentazione dei tappi per il produttore di un noto amaro. Per ottenere affidabilità e precisione nelle traiettorie ha scelto di adottare un robot Yaskawa GP25 per l’estrazione automatica dei tappi dalla pressa a iniezione e due robot Yaskawa GP88 per la pallettizzazione.

Ilnumero di aziende che stanno ripensando i propri prodotti per renderli maggiormente sostenibili è in continuo aumento. La scelta delle materie prime da lavorare ha indubbiamente un ruolo rilevante per il raggiungimento di un tale obiettivo, ma spesso materiali diversi impongono di aggiornare i processi di lavorazione. È il caso del produttore di un noto amaro con sede a Fidenza, in provincia di Parma, che recentemente si è rivolto ad Autec per ripensare parte dei suoi impianti raggiungendo un duplice risultato: la capacità di gestire materiali più sostenibili e un incremento di efficienza della produzione.
Fondata nel 1993 a Ponsacco, in provincia di Pisa, Autec è specializzata nella progettazione

e realizzazione chiavi in mano di impianti su misura, inclusivi di tutte le attività collegate, come la gestione dei dati, la tracciabilità del prodotto e il controllo qualità. L’esperienza dell’azienda si concentra principalmente nei settori del calzaturiero e dell’automotive, ma la sua capacità di adattamento e innovazione le ha permesso di estendere la sua competenza anche ad altri comparti industriali. Autec si è così affermata come una realtà di riferimento a livello internazionale, operando in mercati importanti come gli Stati Uniti, il Messico, il Brasile, l’India e la Cina, oltre che in Italia.
Una svolta sostenibile
La capacità di Autec di spaziare al di fuori dei suoi settori core è testimoniata ad esempio dall’applicazione realizzata per un noto produttore di amaro, che aveva espresso la necessità di rinnovare completamente l’impianto di produzione dei tappi in plastica per le sue bottiglie per adottare un nuovo materiale riciclabile. Questo cambio di materiale ha comportato la necessità di una revisione completa del metodo di produzione, inclusi i tempi di raffreddamento prima della marchiatura a caldo, ma ha portato a risultati significativi in termini di sostenibilità e riduzione dei costi operativi.
Autec ha quindi lavorato alla realizzazione di un sistema automatizzato di gestione e movimentazione dei tappi, in particolare per la
Una partnership trentennale
Nel corso del 2024, la partnership tra Autec e Yaskawa ha raggiunto un traguardo fortemente simbolico: il millesimo robot Motoman adottato nei sistemi dell’azienda.
Al di là del valore simbolico, questo importante risultato testimonia il profondo legame e la fiducia instauratasi tra le due aziende a partire dalla prima collaborazione, nel 1994. In oltre trent’anni di partnership, l’evoluzione tecnologica e il supporto di Yaskawa hanno contribuito al consolidamento di Autec come player di rilievo nel mercato globale dell’automazione per i settori calzaturiero, automotive e dell’industria generale.

loro estrazione dalla pressa a iniezione, il loro raffreddamento per il processo di marchiatura a caldo, e la loro pallettizzazione. Un aspetto particolarmente rilevante di questa applicazione è la capacità di lavorare in modo continuo, senza interruzioni.
Come da prassi ormai consolidata, per la realizzazione di questa soluzione, Autec ha scelto di adottare robot Yaskawa, particolarmente apprezzati dall’azienda per l’affidabilità e la precisione di esecuzione delle traiettorie. In particolare, nell’applicazione sono stati impiegati un robot Yaskawa GP25, che ha sostituito i tradizionali manipolatori per l’estrazione automatica dei tappi dalla pressa a iniezione, e due robot Yaskawa GP88 per la pallettizzazione.
La facilità di programmazione propria del linguaggio Yaskawa, la possibilità di simulazione offline del processo tramite l’apposto software e la semplicissima implementazione del software HMI, hanno consentito ad Autec di sviluppare il sistema in tempi brevi, rispettando i tempi di consegna richiesti dal cliente.
Produttività e sicurezza
La produttività è stata incrementata in modo notevole rispetto al passato, dato che il sistema può operare in modo continuo e quasi totalmente autonomo. La presenza di due zone di lavoro separate per i robot di pallettizzazione - una occupata dal pallet in uso e l’altra riservata al pallet vuoto da utilizzare successivamente - garantisce infatti una lavorazione in tempo mascherato e, dunque, un processo produttivo privo di interruzioni. Una volta completato il pallet nella postazione in uso, il robot può passare alla seconda zona mentre un operatore sostituisce il pallet pieno con uno vuoto. Questo implica tuttavia l’esigenza di adottare misure di sicurezza adeguate alla compresenza di uomo e robot. La presenza di operatori umani nell’area di lavoro dei robot è limitata in termini sia di tempo sia di spazio quindi Autec ha accantonato l’idea di soluzioni collaborative optando per i più veloci bracci industriali tradizionali, a tutto vantaggio della capacità produttiva e dei costi.
Per prevenire il rischio di incidente si è optato per una soluzione basata sull’impiego di laser scanner e sensori di protezione sulle porte dell’area operativa, che, insieme alle schede FSU (Functional Safety Unit) di cui sono dotati i robot, consentono di implementare logiche sicure per l’accesso controllato all’area di lavoro. Questo approccio ha permesso di migliorare significativamente la sicurezza, riducendo i rischi di incidenti durante le operazioni di sostituzione dei pallet o le attività di manutenzione.
Evoluzione a tutto tondo
In conclusione, il progetto sviluppato da Autec in collaborazione con Yaskawa rappresenta un esempio eccellente di come l’automazione industriale possa contribuire a migliorare l’efficienza produttiva, garantendo al contempo un alto livello di sicurezza. Grazie all’impiego di tecnologie avanzate e alla capacità di personalizzare le soluzioni in base alle esigenze specifiche del cliente, Autec ha realizzato un sistema innovativo che risponde perfettamente ai requisiti di produzione, qualità e sostenibilità richiesti dal mercato moderno.

garanzia di flessibilità e sicurezza


Con un sistema robotico industriale basato su cavi, la start-up Red Cable Robots offre una soluzione flessibile per l’automazione di grandi superfici. Grazie al controllo senza fili tramite HMI di KEBA, all’elevata dinamicità e alla facile adattabilità, l’intralogistica risulta così più efficiente.
In alto, a sinistra:
Patrik Lemmen (CTO) e Robin Heidel (COO) di Red Cable Robots
RedCable Robots GmbH è una start-up che sviluppa robot industriali di nuova generazione destinati all’automazione su vasta scala. Fondata da quattro persone estremamente determinate: Patrik Lemmen (CTO) e Robin Heidel (COO) Roland Boumann (CEO) e Tobias Burger (CCO), l’azienda ha sviluppato una soluzione innovativa, ispirata ai sistemi di telecamere su cavi utilizzati negli stadi e negli autodromi. Ne è nata un’applicazione che ha appena raggiunto la maturità di mercato. Con questo prodotto, l’azienda punta a diversi settori che spaziano dalla produzione industriale, all’edilizia, fino ad arrivare all’aerospaziale. Al momento il team sta concentrando i propri sforzi sui processi intralogistici, in particolare sulle operazioni di palletizzazione e de pallettizzazione situate all’inizio e alla fine delle linee di produzione come anche dei flussi logistici.
Cablaggio di comunicazione? No, per il movimento!
Il team di Red Cable Robots muove una piattaforma che ha dimensioni paragonabili a quella di una cassa di bevande su diversi metri di spazio operativo, ad esempio su un’area grande quanto
un campo da tennis. Per farlo, gli otto cavi collegati alla piattaforma vengono arrotolati e srotolati con sincrona precisione da degli attuatori. In questo modo, il robot preleva un oggetto da un punto all’interno del suo spazio operativo e lo posiziona in un altro. Nonostante il sistema muova una massa sospesa non oscilla né vibra: questo è possibile grazie al livello di tensione dei cavi che viene mantenuto con accuratezza. In questo modo la piattaforma rimane stabile e rigida nello spazio, garantendo la dinamicità e la precisione richieste dai moderni processi industriali. Robin Heidel: “Ciò che colpisce di questo sistema sono la velocità e la precisione. Nella configurazione standard, la piattaforma può arrivare ad avere uno scarto nell’ordine del millimetro”.
Il peso ottimale per il funzionamento del sistema attualmente è di 25-30 kg per collo, mentre il carico massimo gestibile è di circa 80 kg; tuttavia al centro dell’area di lavoro questa capacità può aumentare notevolmente. Possono essere utilizzate tutte le tipologie di pinze standard, anche se nella maggior parte dei casi si ricorre all’uso di vacuum gripper.
I robot a cavi e i relativi vantaggi
I robot a cavi contribuiscono in modo significativo all’aumento dell’efficienza. Possono operare 24 ore su 24 senza pause e di conseguenza aumentare la produttività e livellare i picchi di lavoro. Grazie alla loro precisione, riducono gli errori e garantiscono risultati costanti. Sono in grado di movimentare grandi quantità di merci in tempi brevissimi, evitando colli di bottiglia e migliorando il flusso produttivo.

I robot a cavi si adattano facilmente a diversi layout e contesti, senza richiedere sviluppi aggiuntivi. Possono muoversi sopra le macchine esistenti e, allo stesso tempo, raggiungere anche livelli più bassi del piano di lavoro. Anche un’eventuale riconfigurazione o modifica del layout, fino allo smontaggio e al rimontaggio in un’altra sede, richiede pochissimo sforzo. Il sistema utilizza tipicamente otto cavi (minimo sei), coprendo tutti e sei i gradi di libertà nello spazio, permettendo di inclinare la piattaforma

con precisione millimetrica. Questo rappresenta un chiaro vantaggio rispetto ai sistemi a portale che, per prelevare oggetti da un nastro inclinato, ad esempio, necessitano di un’asse aggiuntivo. Patrik Lemmen: “Il nostro grande vantaggio consiste nella capacità di gestire più pallet contemporaneamente. Un esempio è lo smistamento di una grande varietà di pacchi, provenienti da uno o più nastri trasportatori, da distribuire su pallet diversi, il tutto con un unico sistema robotico”. In questo contesto, l’approccio di Red Cable Robots


offre un notevole vantaggio in termini di costi rispetto alle soluzioni convenzionali, rendendo in alcuni settori l’automazione sostenibile dal punto di vista economico. Ad esempio, molti operatori logistici gestiscono applicazioni con pochi punti di smistamento, generalmente da uno a quattro, ma esistono anche layout che arrivano fino a 40 punti. Attualmente, ogni punto richiede un robot dedicato, cosa difficilmente realizzabile, perché per sistemi con numerosi punti di smistamento non esistono ancora soluzioni di automazione adeguate. Di conseguenza, tutte queste operazioni vengono eseguite manualmente. “Un sistema con due FTE (Full Time Equivalent, equivalente a tempo pieno- è una misura utilizzata per conoscere il numero di lavoratori a tempo pieno necessari per svolgere un’attività.) per punto di smistamento, ha un ROI breve, che si ripaga già dopo un anno e mezzo”, spiega Patrick Lemmen. Un ulteriore punto di forza del robot è l’eliminazione dei tempi morti dovuti al cambio dei pallet, grazie alla possibilità di mantenere nel suo spazio operativo un numero sufficiente di pallet da utilizzare come zone tampone. Oltre alla grande flessibilità ha un ingombro contenuto, il che aiuta a semplificare eventuali adattamenti al processo di automazione. Robin Heidel: “Attualmente stiamo progettando una cella doppia: in un’area dello spazio operativo si eseguono le operazioni di impilamento, mentre nell’altra vengono rimossi i pallet pieni e posizionati quelli nuovi. Qui il sistema di Red Cable Robots è in grado di eliminare i tempi morti”.
Patrik Lemmen: “Nella logistica, l’automazione con le soluzioni attualmente disponibili sul mercato,
Il ruolo di KEBA
Per Red Cable Robots, KEBA è partner innovativo. Heidel: “Nessun’altra azienda ci ha offerto una soluzione così flessibile per le nostre esigenze”. Nel proprio controller Red Cable Robots si avvale principalmente di un sistema bus EtherCAT, protocollo di comunicazione sempre più diffuso in ambito industriale. Heidel: “KEBA si appresta a lanciare a breve questa tecnologia nei prodotti KeTop. Siamo molto curiosi di provare questa versione, perché ci permetterà di ridurre notevolmente il cablaggio nel nostro quadro di controllo”. Per Red Cable Robots, KEBA è sinonimo di sicurezza e flessibilità nella gestione degli impianti. Patrik Lemmen commenta il ruolo di KEBA anche in una prospettiva futura: “Con l’aumento del numero di robot in funzione, sarà possibile gestire tutti i sistemi da un unico pannello di comando, rendendo l’intero processo ancora più efficiente”.
ha oramai raggiunto un livello di saturazione. Estendere l’automazione a nuovi processi significa spesso superare i limiti dell’hardware attuale”. Pur riconoscendo che i robot umanoidi rappresentano una tendenza in forte crescita, Patrik Lemmen ritiene che ci vorrà ancora tempo prima che possano generare un reale valore economico. Anche in quel caso, dovrebbero comunque confrontarsi con limiti di natura fisica, come la portata e il raggio d’azione. “Con il nostro sistema rendiamo possibili scenari di automazione completamente nuovi per processi dinamici di grandi dimensioni, anche con carichi elevati”, sottolinea Lemmen.
Red Cable Robots sceglie l’HMI portatile Safe Wireless di KEBA
I robot proposti da Red Cable Robots hanno generalmente grandi dimensioni e sono in grado di coprire un’area estesa. Di conseguenza, il dispositivo di comando deve soddisfare due requisiti fondamentali:
1) essere dotato di funzioni di sicurezza, come ad esempio un interruttore di emergenza, e garantire un livello di prestazioni conforme alla norma DIN 13849.
2) Per poter operare in modo efficiente su un’area così ampia, è indispensabile che il dispositivo sia wireless.
A questo proposito Robin Heidel afferma: “Per programmare il robot, ad esempio, dobbiamo muoverci all’interno dello spazio operativo per mantenere un contatto visivo costante con esso. Con un dispositivo non wireless, ciò sarebbe praticamente impossibile poiché il cablaggio sarebbe sicuramente di intralcio”.
Il configuratore HMI accelera il processo decisionale
Proprio nel periodo in cui Red Cable Robots prendeva contatto con KEBA, veniva lanciato online il Configuratore HMI. Robin Heidel prosegue: “Per noi è una soluzione estremamente comoda e pratica per configurare l’interfaccia secondo le nostre esigenze. Abbiamo potuto scegliere tra display piccolo o grande, orientamento verticale o orizzontale, pulsanti personalizzati e molte altre opzioni”. Alla fine, Red Cable Robots ha optato per un KeTop T155 Safe Wireless personalizzato. “Nonostante il display di grandi dimensioni in formato orizzontale, questa versione è molto ergonomica e il pulsante di consenso a tre vie per la programmazione del robot rimane sempre facilmente accessibile. Inoltre, ci piace molto il design personalizzato con il nostro logo.” La sfida più grande per il team di Red Cable Robots è stata da un lato l’indecisione sul design del terminale portatile e dall’altro sulle funzionalità opzionali. “Le possibilità offerte dal configuratore HMI ci hanno spinto a esplorare sempre nuove idee per l’azionamento e il comando del robot”, seguita Heidel.
igus innovazioni motion plastics in mostra
L’azienda ha partecipato con successo a MECSPE (BolognaFiere, 4-6 marzo) con una serie di soluzioni progettate per rispondere alle esigenze di efficienza, sicurezza e sostenibilità dell’industria manifatturiera. Sotto i riflettori, in particolare, robotica, materiali PTFE-free e PFAS-tested e componenti per cleanroom.
La presenza di igus a MECSPE 2026 si è allineata al programma della manifestazione, sviluppato quest’anno attorno ai tre filoni tematici ispirati ai pilastri della crescita in chiave 5.0 – formazione, digitalizzazione e sostenibilità – con proposte che coniugano affidabilità dei processi, ricerca sui materiali, accessibilità e conformità alle normative in ambito green.
Robotica e automazione accessibile con la piattaforma RBTX
In primo piano, nello spazio espositivo igus, l’area dedicata all’automazione, con soluzioni pensate per semplificare l’accesso alla robotica industriale. Al centro della proposta si colloca RBTX, l’ecosistema online di igus che mette in contatto gli utenti con una rete di partner specializzati per configurare in modo rapido e intuitivo soluzioni robotiche personalizzate. La piattaforma permette, infatti, di combinare robot, pinze, sistemi di visione e componenti periferici igus, così come soluzioni di altri produttori, per realizzare applicazioni di movimentazione e assemblaggio pronte all’uso.
Tra le novità RBTX, riflettori puntati in particolare sui robot collaborativi dal competitivo rapporto prezzo/prestazioni, come la nuova gamma Fairino con bracci da 3 a 30 kg di payload. Progettati per applicazioni industriali e collaborative quali pick&place, bin-picking, pallettizzazione e saldatura, offrono una soluzione versatile per l’automazione di attività ripetitive in svariati contesti produttivi.

Materiali PTFE e PFAS free
Tra i temi centrali della presenza igus a MECSPE si è distinto lo sviluppo di materiali PTFEfree e PFAS-tested, ambito su cui l’azienda investe da diversi anni. igus, infatti, utilizza già 27 materiali privi di PTFE e testati PFAS - tra cui iglidur J, W, G, X e H - non solo per produrre cuscinetti a strisciamento, ma anche per offrire semilavorati, cuscinetti a sfera, snodi sferici e guide lineari. Formu-

lazioni esclusive che permettono di mantenere inalterate le principali caratteristiche tecniche dei prodotti, come stabilità termica e resistenza meccanica, migliorando al contempo attrito e usura.
Soluzioni per camere bianche e dry cleanroom
La partecipazione di igus a MECSPE è stata arricchita dalle soluzioni dedicate alle applicazioni per camere bianche, sempre più strategiche nella produzione di batterie, chip, semiconduttori e, più in generale, in tutto il comparto dell’elettronica. Per questi contesti, igus propone componenti progettati per ridurre l’abrasione e limitare la generazione di particelle, contribuendo a garantire elevati standard di sicurezza operativa. Tra questi, la nuova catena portacavi e-skin soft ESD, caratterizzata da un design compatto, che necessita di uno spazio di installazione estremamente ridotto. Resistente all’usura e dotata di proprietà dissipative grazie a specifici additivi presenti nel materiale, questa soluzione è particolarmente indicata per applicazioni sensibili alle scariche elettrostatiche e per l’impiego in ambienti controllati, anche in presenza di movimenti rapidi. Accanto alle catene portacavi, il catalogo igus comprende anche 238 cavi chainflex con rivestimento in TPE privi di alogeni, certificati dal Fraunhofer IPA per l’impiego in dry cleanroom secondo le classi 4 e 5. La gamma include cavi di comando, cavi bus, cavi motore e per servomotore, cavi robot e per sistemi di misura. Sviluppati per la posa mobile in catena portacavi, questi cavi permettono di realizzare sistemi affidabili e calcolabili anche in processi produttivi altamente automatizzati, con una durata d’esercizio garantita fino a quattro anni.
Catena portacavi e-skin soft ESD
Robot collaborativo Fairino
L’EVOLUZIONE DEI SOFT DRINK
tra salute e sostenibilità










La trasformazione delle preferenze d’acquisto, sempre più orientate verso bevande funzionali, a basso contenuto calorico e con etichette clean label, sta incidendo in modo significativo sull’offerta di prodotto e sulle tecnologie di confezionamento adottate dalle aziende.


S econdo una recente indagine di Mordor Intelligence, il mercato globale delle bevande analcoliche dovrebbe raggiungere un fatturato di 740,59 miliardi di USD entro il 2026 e si prevede che cresca fino a 950,61 miliardi di USD entro il 2031, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 5,12%. Il cambiamento delle preferenze dei consumatori, che si stanno spostando dalle bevande gassate ad alto contenuto di zuccheri verso bevande funzionali, a basso contenuto calorico e con etichette clean label, sta modificando il panorama della categoria. Questa tendenza sta spingendo i brand a riformulare le linee principali dei loro prodotti e ad acquisire concorrenti orientati al benessere.
L’introduzione di tasse sullo zucchero in oltre 50 giurisdizioni, unita alla crescente diffidenza dei consumatori verso gli additivi artificiali, sta favorendo il lancio di prodotti senza zucchero e l’adozione di dolcificanti naturali. In Nord America e in Europa occidentale sono evidenti tendenze di premiumizzazione, mentre le economie asiatiche in rapida urbanizzazione stanno registrando una forte crescita dei volumi.
Questo scenario ha creato un ambiente competitivo in cui la scala globale e l’adattabilità locale sono entrambe fondamentali per il successo. Inoltre, le preoccupazioni legate alla sostenibilità, in particolare la gestione delle


risorse idriche e l’utilizzo di imballaggi riciclabili, sono diventate priorità chiave per le aziende, poiché regolatori e consumatori associano sempre più la responsabilità ambientale alla fiducia nel brand. Per categoria di bevande analcoliche, le bevande gassate hanno detenuto il 45,54% della quota di mercato globale nel 2025, mentre il tè pronto da bere è previsto registrare il CAGR più elevato, pari al 6,54% fino al 2031. Per tipo di packaging, le bottiglie in polietilene tereftalato hanno rappresentato il 59,23% del mercato nel 2025, mentre i contenitori asettici sono previsti in crescita con un CAGR del 6,43% tra il 2026 e il 2031. Per canale di distribuzione, il canale off-trade ha rappresentato il 65,12% delle vendite nel 2025; i canali on-trade dovrebbero crescere con un CAGR del 5,99% fino al 2031.
Crescente domanda di bevande funzionali
I consumatori cercano sempre più prodotti che offrano benefici per la salute, oltre alla semplice idratazione. Ingredienti come elettroliti, probiotici, adattogeni e proteine vegetali stanno passando da nicchie del mercato wellness ai formati mainstream delle bevande analcoliche, unendo rinfrescamento e integrazione nutrizionale.



Ufficiale il rinvio della Sugar Tax in Italia
In seguito alle indicazioni rese note a valle del Consiglio dei Ministri, durante il quale è stato presentato il Documento Programmatico di Bilancio, ASSOBIBE – l’associazione di Confindustria che rappresenta le imprese che producono e vendono bevande analcoliche in Italia – commenta così l’annuncio di un posticipo di Sugar e Plastic tax a gennaio 2027: “Siamo grati al Governo che si è impegnato nel posticipo di un anno di Sugar tax e Plastic Tax”, sottolinea il presidente Giangiacomo Pierini. “Questo ulteriore tempo guadagnato permettere un dialogo che auspichiamo ci porti, in 12 mesi, alla definitiva cancellazione di imposte che ormai ogni governo ha posticipato e, per la Sugar tax in particolare, riconoscendone l’inefficacia dal punto di vista della salute oltre all’inutilità sotto l’aspetto economico”.




Questa tendenza evidenzia la crescente importanza di supportare le dichiarazioni funzionali con liste di ingredienti trasparenti e certificazioni di terze parti, considerando che il 45% dei consumatori ha indicato il valore nutrizionale come fattore prioritario nella scelta delle bevande, secondo una ricerca di Ingredion del 2024 (Ingredion Incorporated, “Sustainable Innovations In Reb M Stevia Production”, ingredion.com).
Tecnologie di riduzione dello zucchero e dolcificanti naturali La riduzione dello zucchero è passata dall’essere una strategia difensiva di riformulazione al diventare una leva proattiva di innovazione. I governi stanno introducendo tasse sulle bevande ad alto contenuto di zuccheri e i consumatori associano sempre più l’eccessiva dolcezza a rischi per la salute metabolica. Ingredienti come stevia, estratto di monk fruit, allulosio e glicosidi steviolici di nuova generazione come la Rebaudioside M permettono ai brand di replicare il gusto del saccarosio riducendo significativamente le calorie. Nel 2024, The Coca-Cola Company ha lanciato Coca-Cola Stevia in diversi mercati europei, utilizzando Rebaudioside M ottenuta tramite fermentazione per superare il retrogusto metallico delle precedenti formulazioni di stevia. Inoltre, i dolcificanti naturali derivati dalla canna da zucchero, come quelli sviluppati da Ingredion, stanno guadagnando terreno in America Latina e nell’area Asia-Pacifico, dove i quadri normativi favoriscono ingredienti di origine vegetale rispetto a quelli sintetici. La capacità di offrire dolcezza senza compromettere sensazione in bocca e stabilità del prodotto sta diventando una competenza cruciale, soprattutto mentre i farmaci a base di GLP-1 riducono il consumo di zuccheri, restringendo il mercato potenziale delle bevande gassate tradizionali.
Marketing digitale e coinvolgimento sui social media


Il marketing digitale e il coinvolgimento sui social media stanno riducendo la distanza tra messaggio del brand e intenzione d’acquisto, consentendo alle aziende di bevande analcoliche di raggiungere micro-segmenti specifici con contenuti personalizzati e promozioni in tempo reale.
Piattaforme come Instagram, TikTok e WeChat permettono ai brand di collaborare con influencer e sfruttare contenuti generati dagli utenti, aggirando i canali pubblicitari tradizionali sempre più ignorati dai consumatori più giovani. Ad esempio, la campagna Pepsi Zero Sugar del 2025 ha utilizzato video brevi e testimonial famosi per incentivare la prova del prodotto tra i consumatori della Generazione Z, ottenendo un aumento del 15% della brand awareness in sei mesi.


Packaging pratico e per il consumo “on-the-go”
Le innovazioni nel packaging pratico e da asporto si stanno adattando ai trend di urbanizzazione, puntando su portabilità, formati monodose e chiusure richiudibili. Bottiglie in PET con impugnature ergonomiche, lattine slim e cartoni asettici con tappo a vite sono sempre più diffusi nei negozi di prossimità, nei distributori automatici e nei canali e-commerce.
Nel 2024, The Coca-Cola Company ha lanciato una lattina sleek da 13,2 once per l’acqua frizzante Topo Chico, rivolta ai millennials urbani attenti all’estetica premium e al controllo delle porzioni. Nel 2025, PepsiCo ha ampliato la propria gamma di minilattine per bevande gassate ed energy drink, intercettando acquisti d’impulso.


La tecnologia del packaging asettico, sviluppata da fornitori come SIG e Tetra Pak, consente una durata di conservazione fino a 12 mesi senza refrigerazione, facilitando la distribuzione in aree con catene del freddo poco affidabili e riducendo gli sprechi.
Fonte: Mordor Intelligence




P.E. Labellers
dà forma al futuro dell’etichettatura
Con oltre 50 anni di esperienza nelle macchine etichettatrici e una passione senza fine per l’innovazione, l’azienda è diventata un partner affidabile per i produttori di soft drink e acqua minerale di tutto il mondo.

Oggi l’industria dei Soft drink, e del Beverage in generale, richiede un livello di competenza e flessibilità che solo attraverso un approccio modulare è possibile soddisfare completamente. Con una combinazione unica di flessibilità, design modulare e tecnologia all’avanguardia, P.E. Labellers dà forma al futuro dell’etichettatura da cinque decenni, rispondendo alle esigenze dei produttori di soft drink e acqua minerale. Dai sistemi di visione e controllo proprietari alle applicazioni basate sull’intelligenza artificiale, le soluzioni di etichettatura proposte dall’azienda sono progettate per offrire efficienza, precisione e affidabilità.
Le macchine per acque minerali e soft drink
- Modular SL: soluzione di etichettatura multiconfigurazione e multi-tecnologia
- Modular CM: soluzione flessibile e compatta per velocità medio-basse
- Futura SL: tecnologia hot melt per l’applicazione di etichette avvolgenti pretagliate
- Simpl-Cut®: rivoluzionaria soluzione di etichettatura all-in-one
- SkyLine: la nuova soluzione di etichettatura lineare con tecnologia adesiva
- Aurora 5.0 e 200 SL: applicatori a manicotto e antimanomissione
- Combinex: soluzione completa per rimuovere etichette, applicarne altre, dare nuova vita ai contenitori.

Principali soluzioni speciali
- Soluzione di giunzione automatica - sistema di giunzione
- NON Stop
- Starwheel su due nastri trasportatori
- Sistema di rifiuto.
Nuovi sistemi di visione
- PE Vision: sistema di centraggio che consente l’orientamento del contenitore in base alla forma, al logo o ai cordoni di saldatura
- QCheck: soluzione per il controllo della qualità dell’OCR (codici batch e date di scadenza), dei codici 1D e 2D, della presenza e del posizionamento delle etichette e dell’orientamento basato sul posizionamento di riferimento
- AI Vision - Deep Learning: un potente miglioramento dei sistemi di visione tradizionali.
Soluzioni basate sull’Intelligenza
Artificiale
Una delle ultime novità proposte sul mercato da P.E. Labellers è XPERIENCE, un vero e proprio ecosistema digitale, un hub in cui coesistono diverse applicazioni basate sull'Intelligenza Artificiale.
- TELESCOPE: è una soluzione intelligente basata sull'AI. Digitalizza le macchine e gestisce tutti i processi con la massima efficienza.
- PETER: è l’assistente basato sull’intelligenza artificiale, che fornisce risposte rapide, precise e multilingue su qualsiasi argomento relativo alle macchine.
- OPEN: è la porta di accesso intelligente al mondo dei servizi. Offre un’esperienza visiva semplice che consente di esplorare il modello 3D della macchina e identificare con precisione i componenti necessari.
- UNIVERSE: mentre le altre app si concentrano sul cuore della produzione, sull’assistenza e sull’interazione uomo macchina, UNIVERSE raccoglie il materiale marketing e gli strumenti di promozione commerciale.
Acqua di Luppolo rivoluziona il mondo dei soft drink
Dall’estrazione a microonde del luppolo Cashmere alla purezza dell’acqua di sorgente, nasce una bibita rivoluzionaria che sfida i confini tra botanica, mixology e cultura dei pub. La bottiglia omaggia la storia degli speziali, mentre l’etichetta celebra la Pop Art, creando un contrasto che comunica artigianalità e modernità.
Quando l’estro visionario di Teo Musso, fondatore del birrificio Baladin, incontra la purezza millenaria dell’acqua di sorgente S.Bernardo che sgorga dalle montagne della Valle Tanaro, azienda gestita dalla famiglia Biella, il risultato non è una semplice bibita, ma un prodotto che si pone in una categoria merceologica completamente nuova. Nasce Acqua di Luppolo, una creazione botanica analcolica progettata per scardinare le regole del bere contemporaneo.
La tecnologia
Il cuore di questa sfida risiede nei laboratori del birrificio Baladin, dove è stata applicata una tecnologia estrattiva d’avanguardia: l’estrazione di oli essenziali a microonde, evitando l’uso di alcol, additivi o solventi chimici. Questo processo permette di catturare l’essenza più pura e volatile del pregiato luppolo Cashmere, preservandone le note vellutate di melone, cocco, ananas e agrumi senza alterarne la delicatezza. Il risultato è una miscela complessa che vede il luppolo dialogare con l’assenzio, il chinino e il succo di limone. Un mix che regala alla bevanda un’inaspettata e affascinante colorazione lattiginosa: un bianco opalescente che è garanzia visiva della ricchezza degli oli essenziali in sospensione.
Ogni bottiglia di Acqua di Luppolo contiene l’equivalente di sei fiori freschi di luppolo.
Il design
Il contenitore scelto è un omaggio alla storia degli speziali: una bottiglia da farmacia da 33 cl, in vetro trasparente con tappo a vite, che mette a nudo l’anima bianca della bibita. L’impatto visivo è però dirompente: l’etichetta celebra la Pop Art, con un’iconica rappresentazione del fiore di luppolo stagliata su uno sfondo a sei toni di colore netti e vivaci. Un contrasto perfetto che comunica artigianalità e modernità assoluta.
Un prodotto che soddisfa tre mondi Acqua di Luppolo è proposta in due versioni: tradizionale e Zero, priva di zucchero.
Gli ambiti di applicazione sono principalmente:
• Creare un’alternativa analcolica da proporre nei pub: la risposta definitiva per gli amanti del luppolo che non vogliono rinunciare a una bevanda di carattere, complessa e profonda ma priva di alcol.
• Proporre al mercato un inedito soft drink premium: rinfrescante e sofisticato per il consumo quotidiano.
• Offrire una nuova frontiera nella mixology: un mixer tecnico straordinario, ideale per essere abbinato a gin botanici o per esaltare i distillati di birra, creando cocktail dal profilo aromatico unico.
“Con Acqua di Luppolo abbiamo voluto portare la ricerca botanica del birrificio su una tela purissima, quella dell’acqua di sorgente - dichiarano Teo Musso e Antonio Biella - L’uso della tecnologia a microonde e la scelta di un’estetica Pop segnano un punto di rottura: non stiamo solo lanciando una bibita, stiamo offrendo una nuova esperienza sensoriale”.

























































Prodotti&Tecnologie/
B&R novità per l’automazione intelligente
B&R, la Divisione Machine Automation di ABB, continua a proporre sul mercato interessanti innovazioni di prodotto. Tra le più recenti troviamo il Power Panel C650, una soluzione che integra funzionalità HMI e controllo real-time in un unico dispositivo.
Il Power Panel C650 di B&R è un’interfaccia uomo-macchina (HMI) ad alte prestazioni, progettata per applicazioni in cui la gestione dei costi e delle risorse è una priorità assoluta. Offre funzionalità avanzate e reattività per sistemi che non richiedono o non supportano hardware di fascia alta, risultando ideale per un’ampia gamma di applicazioni industriali che necessitano di semplicità, usabilità e performance.

I drive compatti più avanzati sul mercato

Oltre a garantire un’elaborazione più veloce e una grafica più fluida, il Power Panel C650 offre diverse opzioni di comunicazione in ogni formato di pannello e supporta interfacce moderne come OPC UA FX, Powerlink, X2X e CAN. In questo modo colma il divario tra i pannelli tradizionali e le esigenze di prestazioni moderne. Come tutti i prodotti della gamma Power Panel, il C650 integra Automation Runtime in un unico dispositivo: un potente kernel software che esegue applicazioni machine-centric su hardware B&R. Funzionando sia come sistema operativo real-time sia come controller industriale, offre numerosi vantaggi, soprattutto per progetti di automazione di piccola e media scala, riducendo i costi hardware e di installazione rispetto all’utilizzo di componenti separati.
Tra le altre novità presentate di recente da B&R spiccano due nuovi moduli per la famiglia ACOPOS, che si integrano nel sistema modulare X20. ACOPOS X2 può controllare due motori stepper, due motori brushless DC oppure uno per ciascun tipo, con una potenza complessiva fino a 1 kW. Ciò lo rende adatto a diverse applicazioni, come ad esempio il posizionamento su macchine, come richiesto ad esempio nell’industria dell’imballaggio e della lavorazione dei metalli. Il modulo supporta diversi tipi di encoder integrati, ma può funzionare anche senza encoder. La funzione di sicurezza Safe Torque Off (STO) certificata SIL 3 garantisce la sicurezza funzionale, mentre il controllo ad anello chiuso assicura precisione, prestazioni elevate e accuratezza. ACOPOS X4 consente il controllo di fino a quattro servomotori da un singolo modulo, con una potenza totale fino a 1 kW, offrendo un controllo di precisione avanzato e la tecnologia
SafeMotion integrata. Un tempo di ciclo di 50 μs assicura elevata reattività, mentre il design compatto permette un fattore di sovraccarico fino al doppio della corrente nominale. In configurazioni a otto motori, ciò può ridurre l’ingombro del quadro elettrico fino al 30%. La tecnologia SafeMotion integrata riduce la necessità di cablaggio esterno grazie alla trasmissione dei dati di sicurezza su una rete standard.
Grazie al software di visualizzazione mapp View, gli ingegneri dell’automazione dispongono di tutti gli strumenti necessari per creare interfacce HMI potenti e intuitive sul Power Panel C650. Questa tecnologia utilizza widget che possono essere semplicemente trascinati, posizionati e configurati, rendendo la creazione delle interfacce semplice e accessibile senza richiedere competenze aggiuntive oltre a quelle necessarie per l’ambiente di visualizzazione. mapp View fa parte del framework software mapp Technology. Componenti modulari pre-programmati, chiamati “mapp”, riducono significativamente il tempo e i costi di sviluppo del software di automazione. I mapp intelligenti comunicano automaticamente tra loro, riducendo ulteriormente la quantità di programmazione richiesta. Il vasto portafoglio mapp è in continua espansione.
Il Power Panel C650 integra funzionalità HMI e controllo real-time in un unico dispositivo, riducendo la complessità hardware e lo sforzo di installazione.
Power Panel C650
ACOPOS X2-X4




























































Prodotti&Tecnologie/
Corno Pallets e PressPall
pallet in legno pressato per la logistica moderna
La gamma PressPall accompagna l’evoluzione della logistica moderna. Supporti leggeri, sempre disponibili a magazzino e privi di costi di gestione o noleggio, capaci di trasformare il pallet da semplice base di trasporto a vero strumento operativo e commerciale.

Nella logistica contemporanea, l’ottimizzazione dei processi passa sempre più dalla scelta dei supporti di movimentazione.
I pallet in legno pressato rappresentano oggi una soluzione capace di coniugare efficienza operativa, sicurezza e sostenibilità ambientale, rispondendo alle esigenze di supply chain dinamiche e orientate alla riduzione di costi e sprechi.

Caratteristiche vincenti
A differenza dei pallet tradizionali, i modelli in legno pressato si distinguono per una struttura compatta, priva di chiodi o elementi metallici, e per gli angoli arrotondati. Queste caratteristiche incidono direttamente sulle operazioni quotidiane di magazzino: l’assenza di spigoli vivi facilita l’applicazione del film estensibile, riducendo strappi e consumi di materiale, e rende più fluide le fasi di imballaggio. Il risultato è un processo più rapido, lineare e sicuro, con benefici tangibili sia in termini di produttività sia di protezione delle merci. Sul fronte della sicurezza operativa, i pallet pressati rappresentano un’evoluzione significativa. La mancanza di parti metalliche

riduce il rischio di danneggiamenti ai prodotti e limita possibili infortuni durante la movimentazione, contribuendo a creare ambienti di lavoro più affidabili e a diminuire i fermi operativi legati a incidenti o resi.
Parallelamente, la crescita dell’e-commerce e delle spedizioni a lotti ridotti ha favorito lo sviluppo di pallet pressati nei formati più compatti, sempre più utilizzati come display pallet destinati direttamente al punto vendita. Disponibili nei formati europei 40x60, 40x80 e 60x80, questi supporti consentono di integrare trasporto ed esposizione in un’unica soluzione, eliminando passaggi intermedi e semplificando la gestione logistica nella grande distribuzione. La portata dinamica, compresa tra 250 e 500 kg a seconda del formato, garantisce stabilità anche per carichi leggeri, mentre l’impilabilità ottimizza gli spazi durante trasporto e stoccaggio.
La superficie uniforme facilita l’allestimento rapido degli espositori, assicurando ordine visivo e sicurezza durante la movimentazione tra magazzino e area vendita. Un ulteriore elemento distintivo riguarda la sostenibilità. Realizzati in truciolato di legno e resina ureica di origine naturale, i pallet pressati sono prodotti da materiale riciclato e certificati PEFC, rispondendo concretamente alle crescenti richieste di soluzioni logistiche a basso impatto ambientale. Inoltre, essendo già conformi alle normative per l’export internazionale, eliminano trattamenti aggiuntivi e semplificano le spedizioni globali.

Pallet in legno PressPall
In questo scenario si inserisce l’esperienza di Corno Pallets: con la linea PressPall propone una gamma progettata per accompagnare l’evoluzione della logistica moderna. Supporti leggeri, sempre disponibili a magazzino e privi di costi di gestione o noleggio, capaci di trasformare il pallet da semplice base di trasporto a vero strumento operativo e commerciale. Dalla movimentazione interna all’esposizione retail, i pallet in legno pressato dimostrano come anche un elemento apparentemente semplice possa contribuire in modo strategico all’efficienza della supply chain, migliorando sicurezza, sostenibilità e valorizzazione del prodotto lungo tutto il percorso logistico.





Robatech e il posizionamento corretto delle pistole HM
Scopriamo insieme a Robatech come evitare gli errori più comuni nella configurazione e installazione di un sistema di applicazione di adesivi HM. Configurare in modo intelligente significa ridurre i costi, aumentare l’efficienza e prolungare la durata dei componenti.

Il corretto posizionamento delle pistole applicatrici HM su una linea produttiva incide in modo determinante sui costi e sui tempi di manutenzione futuri. Per questo motivo è essenziale definire già in fase di progettazione, insieme al costruttore dell’impianto, tutti gli aspetti legati all’installazione. Una configurazione studiata in ottica manutentiva consente di ridurre i tempi di fermo macchina, preservare i componenti soggetti a usura e garantire una qualità costante nell’applicazione dell’adesivo.
Applicazione dell’adesivo
dal basso verso l’alto, dall’alto verso il basso o in orizzontale?

“bottom-up” e inclinare la pistola di circa 10° rispetto al substrato nella direzione di avanzamento del prodotto, così da limitare l’ostruzione dell’ugello e proteggere la elettrovalvola.
Mantenere pulito l’impianto con un sistema di raccolta
Durante l’applicazione di adesivo a caldo si forma un filamento sottilissimo, noto come “capelli d’angelo”. Con il tempo, questi residui possono contaminare i prodotti o le parti in movimento dell’impianto. Integrare una vaschetta di raccolta già in fase di progettazione del sistema permette di intercettare gocce e filamenti, mantenendo pulita la linea e riducendo gli interventi correttivi.
Il supporto: un piccolo dettaglio che fa risparmiare tempo
Un fissaggio approssimativo su un tondino d’acciaio comporta perdite di tempo durante la manutenzione: dopo la pulizia o sostituzione, posizione e inclinazione della pistola devono essere nuovamente regolate tramite tentativi successivi. Un supporto in acciaio piatto rappresenta una soluzione più efficiente: la tacca di regolazione consente un rimontaggio rapido e preciso, anche in spazi ristretti.
Buona accessibilità o ingombro ridotto?

Una configurazione apparentemente vantaggiosa può prevedere l’applicazione dell’adesivo dal basso verso l’alto (bottom up) sul substrato. Tuttavia, questa soluzione aumenta sensibilmente gli interventi di manutenzione: l’adesivo può colare sull’ugello di applicazione, bruciare a causa delle alte temperature e formare una superficie solida e irregolare attorno all’ugello stesso. Il risultato? Pulizie più frequenti, riduzione del ciclo di vita dell’ugello e rischio di danni alla elettrovalvola, fino alla sua sostituzione con conseguente fermo produzione. Per evitare tali criticità, si raccomanda – già in fase di progettazione dell’impianto – di privilegiare un’applicazione dall’alto verso il basso o laterale. Se l’applicazione dal basso verso l’alto è inevitabile, è opportuno prevedere una protezione specifica
Ugello di applicazione, filtro, elettrovalvola ed elemento di spruzzo sono componenti soggetti a usura nelle pistole applicatrici pneumatiche. Una buona accessibilità è quindi fondamentale. Se lo spazio è limitato, un raccordo aria angolare può facilitare l’installazione della valvola elettromagnetica a 90°, migliorando l’accesso. Inoltre, le pistole elettriche – più compatte e prive di elettrovalvola – richiedono meno manutenzione e offrono vantaggi sia in fase di progettazione sia di assistenza. Ottimizzare la configurazione delle pistole HM significa ridurre i costi, aumentare l’efficienza e prolungare la durata dei componenti. Sul suo sito web Robatech mette a disposizione una guida gratuita alla progettazione di impianti con pistole HM. Scansiona il QR code per richiederla e scoprire come evitare gli errori più comuni nella configurazione e installazione di un sistema di applicazione di adesivi HM, come ottimizzare l’applicazione colla in punti e tratti e come ridurre in modo mirato gli interventi di manutenzione.
Scansiona il Qr code e richiedi la guida gratuita
Prodotti&Tecnologie/
Universal Pack soluzioni personalizzate per il packaging monodose
Dal 1965 Universal Pack realizza sistemi altamente personalizzati per i settori alimentare, farmaceutico, nutraceutico, cosmetico e chimico, garantendo precisione, affidabilità e massima efficienza su ogni tipologia di prodotto.

Per Universal Pack, riferimento globale nella progettazione e produzione di macchine verticali VFFS e linee complete per il confezionamento monodose in sachet e stick-pack, Interpack 2026 (Pad. 16 Stand B42) sarà l'occasione ideale per presentare a un vasto pubblico le sue ultime novità.
Una scelta che guarda al futuro
La sostenibilità è un pilastro della strategia Universal Pack. Le macchine sono progettate per gestire laminati compostabili, riciclabili e riciclati, supportate da analisi avanzate come la Valutazione del Ciclo di Vita (LCA). L’obiettivo: minimizzare l’impatto ambientale mantenendo standard elevati, conformità normativa e prestazioni impeccabili. Universal Pack collabora con i principali produttori internazionali di film, multinazionali e centri di ricerca universitari per sviluppare materiali sostenibili di nuova generazione. Ogni laminato viene rigorosamente testato sui sistemi aziendali, assicurando qualità, sicurezza e un packaging ottimizzato nei consumi e nella resa.
Soluzioni avanzate per le sfide più complesse del packaging monodose
La nuova linea stick-pack, con robot pick & place integrato, sistema di trasporto e conteggio stick aggiornato e un flusso di astucciamento e chiusura ad alte prestazioni, è pensata per produttori che lavorano con polveri scorrevoli e non scorrevoli, oltre a salse e liquidi complessi. Combina il doppio dosaggio per gestire due ricette in parallelo (da dosare nello stesso stick-pack), un’elevata flessibilità di formato (diversi formati di astuccio e configurazioni da 10 a 100 stick)

e un’alta produttività (fino a 60 astucci/min, in funzione del formato). Il controllo di processo è garantito dal controllo peso in linea al 100% con scarto automatico e feedback, dati di produzione esportabili e tracciabilità end-to-end dei lotti, offrendo efficienza costante in un’impronta compatta e affidabile. Accanto a essa, la macchina per bustine a quattro saldature Theta definisce il riferimento per chi cerca la massima velocità senza compromessi sulla qualità. Testata fino a 150 cicli/min, il suo innovativo sistema di saldatura orizzontale gestisce in modo affidabile film più spessi e laminati sostenibili (incluse strutture riciclabili e compostabili) estendendo il tempo di saldatura e mantenendo temperature più basse nell’area di saldatura. Grazie a soluzioni di raffreddamento dedicate, Theta è ideale per ingredienti e formulazioni alimentari termosensibili, unendo performance, accessibilità ergonomica e cambi formato modulari rapidi. Completa l’esposizione Alfa Flexi, la soluzione stick-pack più versatile della gamma e la scelta migliore per i terzisti e per le aziende con produzioni multiprodotto. Le regolazioni rapide della larghezza dello stick e il passaggio immediato da polveri a liquidi riducono i tempi di fermo, mentre la reale capacità multi-formato e i cambi formato senza attrezzi rendono efficienti lotti brevi e frequenti cambi SKU. Il laboratorio interno Universal Lab da oltre 30 anni analizza materiali e prodotti per garantire la perfetta integrazione con i sistemi di confezionamento. Questo approccio scientifico consente di ottimizzare il design delle macchine e di offrire soluzioni su misura.
60 anni di innovazione, persone e visione globale
Nel celebrare i suoi 60 anni, Universal Pack ribadisce una visione orientata al futuro sotto la guida di Pietro Donati, valorizzando una squadra di 200+ persone e un patrimonio di competenze costruito su passione per la meccanica, cura del dettaglio e orientamento al cliente. Fondata nel 1965 e arrivata al traguardo del 2025 con una presenza globale, l’azienda ha installato oltre 8.000 sistemi in 160 Paesi. Un percorso che oggi prosegue con investimenti continui in Industria 4.0, materiali ecocompatibili e soluzioni d’avanguardia per VFFS, stick-pack, bustine a quattro saldature e linee complete. Universal Pack a Interpack 2026 Pad. 16 Stand B42
Linea per bustine con doppio sistema di riempimento

Ventilatori anticorrosione per macchine e linee di imbottigliamento
Oggi i nostri prodotti sono installati in oltre
70 Paesi nel mondo:
178.000 Aziende industriali
63.000 Centri di ricerca, Laboratori, Ospedali 950 Università
POLYFAN
Ventilatori anticorrosione per laboratori
POLYSINK
Piani e vasche per laboratori
FILTERBOX
Filtri a carboni attivi per laboratori
FUMEX Aspirazione localizzata per laboratori
Stampa Sud avanzamenti tecnologici nel post-stampa con Koenig & Bauer
Dopo aver rinnovato il parco macchine da stampa con una strategia che mira a nuovi segmenti di fascia alta in ambito cartotecnico, Stampa Sud sceglie di affidarsi a Koenig & Bauer anche per la fustellatura. Da maggio è infatti operativo il sistema automatico CutPRO Q 106 SB, per una produttività e una qualità senza compromessi.
Stampa Sud è un’azienda familiare che nasce e si sviluppa a Mottola, in provincia di Taranto, dal 1947. Da piccola impresa artigiana è diventata una vera e propria industria. Dalla fine degli anni 2000, a seguito alla crisi dell’editoria, l’azienda ha iniziato a diversificare le proprie attività investendo nel 2010 in attività di cartotecnica. L’evoluzione è stata lunga e complessa, ma ad oggi, dopo circa 15 anni di sviluppo di questo settore, oltre il 70% del fatturato è derivante dal packaging. In una prospettiva di crescita in questo segmento di mercato, l’azienda continua a investire in tecnologia. A febbraio 2025 è entrata in funzione, infatti la Rapida 106 di Koenig & Bauer con impianto di verniciatura UV e UV LED, ibrido di Gew. Questo ha permesso all’azienda di indirizzarsi a mercati del packaging di alta gamma, che richiedono elevata qualità e offrono marginalità più alte.
Più flessibilità anche nel post-stampa
Quasi in contemporanea alla macchina da stampa, l’azienda ha deciso di investire nel post press,

Astuccio realizzato da Stampa Sud
Brand: British Fires
Agenzia: Cream - Creativi Mediterranei
in particolare nel sistema di fustellatura automatico CutPRO Q 106 SB di Koenig & Bauer. Il sistema gestisce un’ampia gamma di supporti, dalla carta da 90 g/mq al cartone rigido fino a uno spessore di 1,5 mm o al cartone ondulato fino a 3 mm. Il cambio rapido dei lavori e la velocità di fustellatura fino a 9.000 fogli all’ora rappresentano i fattori chiave per risultati di prestazione elevata. Sulla CutPRO Q installata presso Stampa

Il sistema di fustellatura automatico CutPRO Q106 SB di Koenig & Bauer
SISTEMI DI FUSTELLATURA FIRMATI KOENIG & BAUER


Koenig & Bauer propone soluzioni scalabili per il post-stampadal formato medio per produzioni standard, fino alle soluzioni top di gamma alta produttività con automazioni avanzate - che vanno dalle fustellatrici piane alle piegaincolla.
In particolare, la serie di fustellatrici piane di Koenig&Bauer hanno caratteristiche comuni: precisione di registro grazie a sistemi ottici dedicati, eccellente qualità di taglio, velocità elevate e cambio lavoro rapido e, non ultimo, grande versatilità.
La gamma comprende i seguenti modelli:
Optima 106 / 106 K
- Formato medio, semplice ed efficace per iniziare con la fustellatura piana.
- Eccellente rapporto qualità/prezzo e tempi di cambio rapido.
- La versione “K” include blanking automatico (separazione dei pezzi).
- Flessibilità su carta, cartone e materiali più spessi.
Ipress 106 PRO S / SB
- Perfetta per produzioni industriali su formati medi.
- Velocità di produzione elevata e gestione semplice del foglio.
- Tecnologia avanzata con sistema di registro Cut2Print per precisione superiore.
- Mettifoglio ad altissime prestazioni.
CutPRO Q 106 SB
- Uno dei modelli top della fustellatura piana.
- Velocità fino a ~9 000 sheet/h con alta qualità di register e automazioni di set-up.
- Ottima flessibilità per una vasta gamma di substrati.
- Tecnologia avanzata con sistema di registro Cut2Print per precisione superiore.
- Mettifoglio ad altissime prestazioni.
Ipress 145 PRO / K PRO
- Formato largo per grandi formati di pacchi e astucci.
- Tecnologia Cut2Print per registro ottimale anche su materiali più spessi (fino a 4 mm).
- Versione K PRO con blanking automatico.
- Mettifoglio ad altissime prestazioni.
Oltre alle fustellatrici, Koenig & Bauer integra la sua gamma dopo-stampa con le piega-incolla della serie Omega Allpro, delle quali in Italia sono già presenti diverse installazioni.
Koenig & Bauer ha annunciato di aver concluso un accordo con un’azienda di servizi post-vendita che supporterà il costruttore tedesco nell’assistenza tecnica di tutte le macchine per il postpress in particolare nel Nord

Sud, viene lavorato principalmente cartoncino teso per la produzione di astucci, talvolta accoppiato e a microonda.
Attilio Posa, Amministratore delegato di Stampa Sud, afferma: “La fase di scelta della CutPRO Q non è stata immediata. Inizialmente c’era un certo scetticismo, trattandosi di un investimento importante su una tecnologia recente. Tuttavia, dopo un primo periodo di rodaggio necessario per gestire il cambiamento tecnologico, la macchina ha dato grandi soddisfazioni agli operatori. Il lavoro si è snellito, gli avviamenti sono più rapidi e il controllo qualità è costante: lavorare su una macchina di nuova generazione si è rivelato stimolante e vantaggioso. Grazie all’elevata automazione e ad una tecnologia di nuova generazione, CutPRO Q 106 SB ci consente un processo di produzione ve-
loce ed efficiente. Inoltre, il separatore di pose in dotazione ci permette di alleggerire sicuramente il carico degli operatori che si occupavano della sfridatura e ottenere un lavoro più preciso, fondamentale nei settori più esigenti come ad esempio quello del lusso”.
E prosegue: “Le fustellatrici di ultima generazione di Koenig & Bauer richiedono utensili più moderni e performanti; tuttavia, una volta realizzati strumenti come fustella, pulitore e separatore di pose, l’avviamento del lavoro risulta molto più semplice. Questo consente di affidare la macchina anche a un operatore meno esperto, che riesce comunque a ottenere ottimi risultati. Al contrario, sulle macchine più manuali la fustellatura è quasi un’arte: dipende in larga misura dall’esperienza e dalla sensibilità del fustellatore”. Grazie a sistemi di
Case History/


controllo come Logotronic, di cui Stampa Sud si è dotata, è possibile monitorare costantemente lo stato di avanzamento delle commesse. Attraverso specifiche scale di controllo, la macchina effettua verifiche qualitative su quanto stampato in precedenza e consente di mantenere elevati standard anche nella fase di fustellatura. Logotronic è un sistema proprietario della casa tedesca che gestisce tutte le attrezzature Koenig & Bauer, può integrarsi con soluzioni di terze parti e, nel caso di Stampa Sud, è stato interfacciato con il gestionale aziendale tramite XML. Parlando del rapporto di collaborazione con Koenig & Bauer, iniziato nel 2022 con l’installazione di una prima Rapida 106, Attilio commenta. “Nel febbraio 2025 è stato completato l’investimento con una seconda macchina e, recentemente, con il sistema di fustellatura CutPRO Q 106 SB. Siamo molto soddisfatti del supporto tecnico e dell’assistenza ricevuta. Per un’azienda come la nostra, logisticamente distante dai principali centri di assistenza, è fondamentale poter contare su macchine affidabili e su un team tecnico disponibile e proattivo, capace di intervenire tempestivamente anche in caso di guasti”.

Investimenti mirati a nuovi mercati Oggi la strategia di Stampa Sud è orientata verso nuovi segmenti di mercato. L’azienda opera principalmente nel settore food, favorito dalla forte presenza di aziende alimentari sul territorio. Tuttavia, si tratta di un ambito caratterizzato da marginalità più contenute, dove la competitività si gioca soprattutto su servizio, macchinabilità dell’astuccio e gestione just in time, spesso per il mondo private label. L’obiettivo attuale è valorizzare, invece, il know-how maturato nella stampa commerciale ed editoriale per entrare in segmenti di packaging più sfidanti, come la cosmesi, il packaging di lusso e gli astucci monobottiglia per vino e olio, che richiedono lavorazioni speciali quali stampa a caldo e verniciature serigrafiche. Uno dei principali punti di forza di Stampa Sud è l’ampiezza della gamma produttiva: dall’editoria commerciale al packaging alimentare e di lusso, dalle scatole rivestite alle shopper fino agli espositori. Questa versatilità rappresenta un elemento distintivo rispetto a molte aziende specializzate in un unico prodotto. Pur essendo una scelta più complessa dal punto di vista organizzativo, consente di soddisfare esigenze diversificate. Nel settore alimentare, le certificazioni restano un requisito imprescindibile: qualità, BRC Packaging e FSC sono garanzie a cui brand e grande distribuzione prestano grande attenzione, in un contesto in cui il consumatore è sempre più sensibile alla tracciabilità e alla sostenibilità. In questo quadro si inserisce anche l’impegno dell’azienda sui temi ESG: per il secondo anno consecutivo, nel 2025, Stampa Sud redige volontariamente un report di sostenibilità, rendicontando la riduzione dei consumi energetici, degli scarti e l’attenzione a una gestione etica della governance e del personale. L’innovazione tecnologica coniugata alla ricerca continua di ampliamento dell’offerta sono elementi di un percorso che sta contribuendo a rafforzare la percezione dell’azienda presso i clienti e a sostenerne la crescita.
Esempi di lavori cartotecnici realizzati
da Stampa Sud
Brand: Siopé - Agenzia: Beyond Brothers Agency
Brand: Gourmandise Pasticceria - Agenzia: Push Studio
Brand: Physio Natura - Agenzia: Push Studio
Cartoveneta punta sulla Q-Line con BHS180 di Zünd
Cartoveneta APCI è uno dei principali riferimenti sul mercato italiano per imballaggi di alta qualità, stampati in digitale. Con l’acquisto di una Zünd
Q-Line 32-32 D con caricatore automatico BHS180, l’azienda porta la sua produzione digitale ad un nuovo livello.
Cartoveneta APCI, con sede a Scorzè vicino a Venezia, è un produttore di imballaggi a conduzione familiare, con circa 60 dipendenti. Fondata negli anni ’60 da Bruno Michieletto, l’azienda è oggi guidata dalla terza generazione della famiglia. Cartoveneta è un partner di successo per soluzioni di imballaggio personalizzate in cartone ondulato. La tecnologia di stampa digitale, l’elevata flessibilità produttiva e la sostenibilità sono profondamente radicate nel DNA aziendale. Con la continua crescita del settore digitale, processi a valle come quello del taglio rischiavano di diventare un collo di bottiglia. Con l’investimento in una Q-Line con BHS180 è stato possibile evitarlo: “Produciamo su 15 linee tutto quello che è il cartone ondulato, dalla microonda alle 3 onde, e lo facciamo in maniera sostenibile, perché è una delle filosofie che stanno alla base di Cartoveneta: tutto quello che produciamo è riciclabile al 100% e la Q-Line si sposa perfettamente con tutti i nostri principi”, spiega Stefano Michieletto, Co-Owner di Cartoveneta APCI.

- la presenza di un’UNDERCAM integrata (una videocamera posta sotto la macchina, in grado di leggere il tipo di lavoro che viene caricato).
Materiali diversi, un processo continuo
Un altro punto distintivo della Q-Line con BHS180 è la gestione di lotti variabili e materiali differenti – un aspetto quotidiano nella stampa digitale per imballaggi. I QR code collegano le informazioni dell’ordine direttamente a ogni materiale caricato in macchina. Il sistema legge le informazioni e assicura che i diversi job vengano ordinati e gestiti automaticamente. In questo modo Cartoveneta può combinare vari tipi di imballaggi, materiali o grafiche in un’unica pila, alta fino a 180 cm, mantenendo comunque una produzione completamente automatizzata e priva di errori. La Q-Line esprime così al meglio i suoi punti di forza dove anche Cartoveneta eccelle: in un ampio portafoglio di imballaggi e display digitali che richiedono elevata flessibilità e rapidità di risposta.

La domanda digitale incontra limiti analogici


La domanda di imballaggi e display stampati digitalmente è in costante crescita. Per Cartoveneta questo significa: personalizzazioni e formati diversi su cartone ondulato; lotti più piccoli e cambi di ordine frequenti; richiesta di precisione elevata tra stampa e taglio e tempi di consegna brevi con costi di produzione competitivi Con Zünd Q-Line, Cartoveneta ha trovato la soluzione ideale per ottimizzare l’intero processo produttivo, in termini di prestazioni, automazione, economicità e qualità del prodotto finito.


Q-Line con BHS180, il cutter su misura


BHS180: alta produttività, senza presidio Grazie alla tecnologia a doppia trave, la Q-Line di Zünd raggiunge velocità produttive molto elevate: “La possibilità di avere il doppio braccio, le consente di avere una velocità molto alta; dividendo il piano di lavoro in 2 sezioni si possono lavorare 2 fogli contemporaneamente di 3,2 x 1,6 m. In termini di produttività vuol dire produrre almeno il doppio, rispetto a un plotter di pari livello. Aggiunta anche la velocità che la Q-Line ha a disposizione, si va anche addirittura a triplicare la velocità di produzione”, Denis Pesce. Dato che i cambi di job e la movimentazione del materiale sono gestiti digitalmente, Cartoveneta può far funzionare l’impianto anche senza presidio durante la notte: gli ordini partono automaticamente, i job vengono separati ed impilati correttamente e sono pronti per l’arrivo dell’operatore la mattina successiva. Per quanto impressionante sia la meccanica della Q-Line, per Cartoveneta una parte importante del valore aggiunto risiede nel software e nella preparazione dei file.


La configurazione scelta da Cartoveneta, una Q-Line 32-32 D con caricatore automatico BHS180, risponde perfettamente alle esigenze di chi vuole un taglio digitale altamente automatizzato, in grado di combinare: - elevata velocità di lavorazione;
- una gestione del materiale completamente automatizzata, da pallet a pallet;



- un controllo intelligente dei job tramite QR code;

Primi risultati
Dopo pochi mesi di utilizzo, Cartoveneta traccia un primo bilancio chiaro: Q-Line è una macchina sorprendente, veloce, precisa ed affidabile. La produttività promette di essere di gran lunga maggiore rispetto a quanto fatto in passato, anche grazie all’autonomia di lavorazione della macchina anche nel periodo notturno, in più consente all’imprenditore di poter contare su dati e tempi di produzione certi.




FOOD PACKAGING DESIGN contro lo spreco alimentare

Il packaging alimentare deve garantire massima protezione, assicurando allo stesso tempo riciclabilità, sicurezza e conformità normativa. Tra riciclati certificati per il contatto alimentare, carte barriera e processi automatizzati a basso consumo, l’innovazione mira a ridurre rifiuti ed emissioni, contrastando lo spreco globale.
Come principale fiera mondiale del settore del packaging, interpack rappresenta il punto d’incontro centrale per tutti coloro che sviluppano soluzioni alle sfide più urgenti che l’industria alimentare si trova ad affrontare. Le esigenze poste agli imballaggi per alimenti sono molto elevate: protezione massima del prodotto con il minimo uso di materiali, riciclabilità in presenza di elevati requisiti igienici, conformità normativa e crescente pressione sui costi. Nel settore alimentare, in particolare, il giusto imballaggio determina la durata di conservazione, la sicurezza del prodotto e la sua trasportabilità, contribuendo in modo decisivo a ridurre le perdite alimentari lungo l’intera catena del valore. Secondo i dati più recenti del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), c’è ancora molto da fare: il Food Waste Index Report 2024 stima che ogni anno vengano sprecati nel mondo circa 1,05 miliardi di tonnellate di alimenti. Oltre ai danni economici, questo ha un impatto ecologico significativo: si calcola che tra l’8 e il 10% delle emissioni globali di gas serra sia attribuibile a cibo che non viene mai consumato. Iniziative come SAVE FOOD, lanciate da interpack insieme a partner industriali e istituzionali, hanno contribuito a sensibilizzare su queste problematiche. Oggi, a interpack, l’attenzione è rivolta a risposte tecnologiche concrete: materiali sostenibili, concetti di imballaggio intelligenti e processi automatizzati a basso consumo di risorse per l’imballaggio del futuro.
Riciclo sicuro per alimenti
Il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR) prevede una riduzione significativa dei rifiuti da imballaggio, quote obbligatorie di riciclo e un maggiore uso di materiali riciclati. Tuttavia, l’utilizzo di riciclati a contatto con gli alimenti rappresenta ancora una grande sfida. Di recente, però, è stato premiato il primo impianto di riciclo in Europa
con la certificazione RecyClass per la selezione di plastiche idonee all’uso alimentare. L’operatore, Swedish Plastic Recycling, attualmente separa e tratta bottiglie PET, vaschette PET e imballaggi PS provenienti dalla raccolta domestica differenziata — il processo è completamente tracciabile, dalla raccolta alla lavorazione. Parallelamente, il progetto di ricerca CRISP sta lavorando alla trasformazione alimentare di plastiche PE e PP. Anche i produttori di materiali stanno investendo in riciclati certificati. L’azienda WIS Kunststoffe offre materiali rPE e rPP con approvazione FDA per il contatto diretto con alimenti. Questi materiali rispettano già i requisiti del PPWR per il 2030, offrendo così sicurezza nella pianificazione ai produttori di imballaggi. dLa società Mopack, inve-

Heidelberg
Sappi
ce, segue un approccio tecnologico diverso: i film termoretraibili in poliolefine della serie eco+35 contengono il 35% di PCR riciclato chimicamente. Il materiale viene purificato e ripolimerizzato a livello molecolare, ottenendo un’elevata omogeneità, aspetto trasparente, odore neutro e ottima lavorabilità. I film sono omologati DEKRA per il contatto diretto con alimenti da marzo 2025.
Ripensare la creazione di valore
La sostenibilità non si riflette solo nel materiale, ma anche nel design dell’imballaggio. L’azienda GEA lo dimostra con un innovativo imballaggio multicomparto per affettati: due camere sigillate separatamente consentono di aprire in porzioni, riducendo il consumo di plastica di oltre il 70% rispetto ai classici blister. Ciò è reso possibile dalla struttura stabilizzante delle camere e da uno spessore di pellicola di soli 50 µm. L’imballaggio viene prodotto su una linea completamente automatizzata composta da GEA PowerPak Thermoformer, MegaSlicer e ShingleLoader. Alla prossima edizione di interpack, nei padiglioni fieristici di Düsseldorf, i produttori di macchine mostreranno come le loro tecnologie siano sempre più orientate verso materiali riciclabili. Ulma Packaging sviluppa soluzioni flowpack e traysealer per monomateriali e per vassoi a base di carta o cartone. La macchina verticale ad alte prestazioni VTC 800 confeziona automaticamente insalate e mix di verdure utilizzando monomateriali riciclabili.

Anche Multivac combina soluzioni di packaging sostenibili con un elevato grado di automazione: una nuova linea traysealer per piatti pronti sigilla vassoi in cartone con film sottili riciclabili in atmosfera protettiva. La linea è completata da sistemi di ispezione supportati da intelligenza artificiale, controllo etichette e cobot per l’impilamento automatico.
Robotica e automazione in forte crescita
Con l’aumentare della varietà di prodotti e delle esigenze igieniche, l’automazione assume un ruolo sempre più centrale. Stäubli Robotics offre un ampio portafoglio di robot HE (Humid Environment), progettati per operare in ambienti difficili. Nel settore della lavorazione della carne, ad esempio, i robot TX2 tagliano i prodotti tramite getti d’acqua, mentre i sistemi di visione consentono una manipolazione delicata e ad alta velocità di alimenti sensibili. Con l’acquisizione dell’azienda svedese RobotGrader AB, Ishida ha ampliato la propria gamma includendo sistemi robotizzati di pesatura, selezione e confezionamento. Questa tecnologia è particolarmente utile per i trasformatori di carne, pollame e pesce, nonché per i produttori di alimenti proteici, che possono ora impiegare soluzioni automatizzate e intelligenti per confezionare con precisione i loro prodotti freschi.
Sviluppare insieme soluzioni sostenibili
Le soluzioni in carta e fibre stanno trainando la trasformazione del settore. Sappi Europe ha sviluppato due carte ad alta barriera ricicla-
bili con proprietà protettive contro ossigeno, grassi e vapore acqueo, adatte al contatto diretto con alimenti.
Anche UPM Specialty Papers e Royal Vaassen stanno sostituendo i laminati in alluminio con carte barriera a base di fibre per il confezionamento di caffè, brodo o cioccolato.
La carta UPM Solide Lucent serve come supporto per Barryrwrap: è liscia, densa e stabile, permettendo di ottenere buone prestazioni anche con bassi pesi di rivestimento. UPM sta testando queste carte barriera anche in nuove applicazioni, come contenitori in fibra per patatine, tè o bevande in polvere.
In collaborazione con Solenis, Heidelberg ha sviluppato un processo di rivestimento a barriera per imballaggi flessibili in carta, anch’esso idoneo al contatto con alimenti. Con la macchina Boardmaster, Heidelberg ha integrato la tecnologia Solenis nel processo di stampa flessografica roll-to-roll. Durante la lavorazione, le barriere vengono applicate solo nei punti necessari, con precisione di registro.
Adesivi green
Anche componenti apparentemente secondari stanno emergendo come fattori di sostenibilità.
Jowat utilizza adesivi termofusi ad alta efficienza energetica per ridurre il consumo energetico nella sigillatura di scatole per alimenti e surgelati. Grazie alla bassa temperatura di fusione, un nuovo adesivo Jowatherm è adatto a prodotti sensibili al calore come il cioccolato, mentre un’altra variante è stata sviluppata per il settore dei surgelati (pizza, piatti pronti, gelati). Per i clienti attenti alle materie prime sostenibili, è disponibile anche un’alternativa Jowatherm bio-based, derivata da sottoprodotti della produzione di carta e non in competizione con la produzione alimentare.
Fonte: Interpack

Sappi
UPM
Mopack

SOLUZIONI HOT MELT
Imbottigliare una volta, imbottigliare di nuovo: gli adesivi disperdibili garantiscono una separazione pulita delle etichette nel riciclo del PET.
per un ciclo di imballaggio efficiente
Il PET è onnipresente nella vita quotidiana: come materia prima per abbigliamento, articoli per la casa, componenti tecnici – e per le bottiglie, che rappresentano circa il 70% del consumo globale di PET. Quasi infinitamente riciclabile, questo materiale svolge un ruolo chiave nell’economia circolare. In futuro, questo potenziale dovrà essere sfruttato ancora di più: secondo il nuovo Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), le bottiglie in PET non dovranno essere solo progettate per il riciclo, ma dovranno anche contenere progressivamente una quota maggiore di materiale riciclato. Nella pratica, tuttavia, questi obiettivi poggiano su basi fragili. Se, ad esempio, l’adesivo sotto l’etichetta rimane sul materiale, il PET riciclato diventa inadatto alle applicazioni alimentari. La soluzione risiede in adesivi che possano essere separati completamente e senza residui dal PET durante il processo di riciclo. Il PPWR impone un contenuto di riciclato di almeno il 25% nelle bottiglie monouso a partire dal 2025 e di almeno il 30% in tutte le bottiglie di plastica entro il 2030. L’utilizzo di rigranulato offre molteplici vantaggi: consente di preservare risorse fossili come il petrolio greggio, che altrimenti sarebbe necessario per produrre nuovi granuli di plastica. Inoltre, il fabbisogno energetico è significativamente inferiore, poiché il riciclo del PET richiede circa l’88% di energia in meno rispetto alla produzione di plastica da materie prime vergini. Sebbene in Europa venga già raccolto oltre il 60% delle bottiglie in PET, le stime del settore indicano che più di 11 miliardi di bottiglie aggiuntive potrebbero essere reimmesse ogni anno nel ciclo del riciclo. La strategia europea per la plastica mira a intervenire in questo ambito creando incentivi per aumentare i tassi di raccolta delle
bottiglie per bevande in PET ed espandere le infrastrutture di riciclo. Ma la raccolta è solo metà della sfida: per un riutilizzo efficiente è necessario che tutti i componenti della bottiglia siano progettati per il riciclo. In particolare, l’etichetta deve staccarsi dalla plastica senza lasciare residui – un requisito che spesso non viene soddisfatto nella pratica a causa di adesivi non rimovibili.
Quando l’adesivo resta attaccato
A prima vista, il compito sembra semplice: raccogliere, pulire, riciclare le bottiglie. Ma la realtà è molto più complessa. Negli impianti di riciclo specializzati, le bottiglie in PET raccolte vengono prima triturate e i fiocchi risultanti vengono lavati in vasche di acqua calda. Mentre i residui leggeri delle etichette galleggiano e possono essere rimossi, molti adesivi convenzionali restano attaccati ai fiocchi. Anche nel processo standard con soda caustica calda, che rimuove materiale dell’etichetta, residui di adesivo e altri contaminanti dal PET, i tradizionali hot melt spesso si staccano solo parzialmente. I tassi di rimozione tipici
variano tra il 12% e il 30%. Le conseguenze di questi residui sono gravi: causano opacità e ingiallimento, riducendo la qualità ottica del PET rigenerato. Ancora più problematico è il deterioramento delle proprietà barriera dovuto ai fiocchi contaminati. Questo aspetto è particolarmente critico per gli imballaggi alimentari, poiché le bottiglie in PET – generalmente a pareti sottili per un uso efficiente delle risorse – sono particolarmente vulnerabili a una riduzione delle prestazioni barriera. Tale compromissione può consentire la penetrazione di ossigeno o altri contaminanti, mettendo a rischio la sicurezza alimentare. Per le bottiglie in PET, i fiocchi contaminati non sono quindi più idonei: nel migliore dei casi, possono sperare in una seconda vita come maglioni, vasi per fiori o nastri di reggiatura.
La riciclabilità inizia dall’adesivo Gli adesivi moderni devono soddisfare requisiti elevati: non solo devono garantire che il PET rimanga realmente nel ciclo, ma devono anche essere compatibili con le tecniche di etichettatura più comuni. Una soluzione è rappresentata dagli hot melt disperdibili – adesivi che si dissolvono quasi completamente o si trasformano in una forma facilmente rimovibile nella soda caustica calda. Un esempio è TECHNOMELT EM 335 RE di Henkel Adhesive Technologies, che può essere rimosso fino al 98% senza residui. Sviluppato specificamente per l’etichettatura del PET, la sua disperdibilità nella soda caustica calda garantisce che i residui di adesivo vengano separati dal flusso di materiale insieme all’etichetta. Questo favorisce la produzione di fiocchi di PET ultrapuri, idonei alla realizzazione di nuovi imballaggi alimentari. Oltre alla riciclabilità, la soluzione offre ulteriori vantaggi: l’hot melt è adatto sia per etichette in carta sia in plastica e può essere utilizzato su linee che raggiungono fino a 40.000 bottiglie all’ora. La bassa temperatura di applicazione, compresa tra 110 e 140 °C, protegge le apparecchiature e riduce il consumo energetico. Grazie alla formulazione priva di oli minerali e alla conformità per il contatto con alimenti, è indicato anche per applicazioni sensibili. La gestione è ulteriormente semplificata dal pratico confezionamento nei cosiddetti X-tra Chubbs, che consentono un dosaggio preciso e pulito dell’adesivo e contribuiscono alla riduzione degli imballaggi grazie alla completa dissoluzione del film.
Una catena del valore in trasformazione
La riciclabilità delle bottiglie in PET non viene determinata solo presso il riciclatore, ma lungo l’intera catena del valore: dai produttori di preforme ai riempitori di bevande fino ai rivenditori, è fondamentale prendere le decisioni giuste fin dalle fasi iniziali. Lo sviluppo di materie prime specializzate, etichette adeguate e adesivi adattati determina se una bottiglia potrà essere riutilizzata, alla fine del suo ciclo di vita, per applicazioni di alta qualità come il packaging alimentare. Gli adesivi disperdibili forniscono un contributo decisivo in questo contesto. Rendono le bottiglie in PET realmente riciclabili e pronte a soddisfare i requisiti del nuovo regolamento europeo. Dopotutto, chi vuole raggiungere gli ambiziosi obiettivi del PPWR ha bisogno di soluzioni che non solo aderiscano in modo affidabile, ma che sappiano anche staccarsi al momento giusto.
Fonte: Henkel

Ambiente/
“La plastica è cambiata” coinvolge tutta la filiera
La campagna “La plastica è cambiata, cambia idea sulla plastica”, promossa da Alpla dal 2021, prosegue nel 2026 per il sesto anno consecutivo, ampliando la sua portata strategica. Dopo anni di attività di sensibilizzazione rivolte principalmente verso il consumatore finale, il progetto si apre oggi al mondo delle imprese con la consapevolezza che solo attraverso la costruzione di una rete di filiera integrata sarà possibile a rontare e cacemente il tema della plastica e accelerare la transizione verso un’economia realmente circolare.
La plastica viene infatti troppo spesso giudicata come materiale isolato, senza considerare il complesso sistema industriale che ne governa progettazione, produzione, utilizzo, recupero e riciclo. Approcci individuali e frammentati hanno sinora limitato il potenziale di innovazione e sostenibilità che questo settore può esprimere. Il progetto “La plastica è cambiata” intende invece riportare al centro il concetto di filiera come leva strategica fondamentale. Negli anni trascorsi, la campagna ha lavorato intensamente sul fronte B2C, contribuendo a modificare la percezione dei consumatori attraverso survey, iniziative educative rivolte alle nuove generazioni e momenti di confronto pubblico. Oggi, pur mantenendo vivo l’impegno verso il consumatore finale, il progetto riconosce che per un cambio di paradigma reale è necessario il coinvolgimento attivo di tutti gli attori della filiera: produttori di materie prime, costruttori di macchine, produttori di imballaggi, aziende manifatturiere, distributori, operatori del recupero e del riciclo, associazioni di

categoria e istituzioni. Il passaggio a un modello di economia circolare richiede che l’intera catena del valore operi in modo sinergico. Non basta più che singole realtà adottino pratiche virtuose se queste rimangono isolate. Serve invece una visione d’insieme: solo attraverso questa integrazione è possibile massimizzare l’impatto positivo delle singole iniziative e raggiungere gli ambiziosi obiettivi di sostenibilità che l’agenda globale impone.
Il progetto “La plastica è cambiata” lancia quindi un appello a tutte le realtà della filiera plastica: è tempo di fare rete. Le sfide a cui il settore è chiamato a rispondere – dalla riduzione delle emissioni di CO₂ all’incremento dei tassi di riciclo, dall’innovazione dei materiali alla sensibilizzazione culturale –possono essere affrontate efficacemente solo
attraverso la collaborazione e la condivisione di competenze, esperienze e best practices. La campagna continuerà nel 2026 ad alimentare il dialogo con i consumatori, ma aprirà contestualmente spazi di confronto, collaborazione e networking tra le imprese. Verranno promossi momenti di incontro, approfondimenti tematici, iniziative di formazione e comunicazione trade che coinvolgeranno diversi attori della filiera. Per rimanere aggiornati e aderire all’iniziativa visita il sito www.laplasticaecambiata.it e segui il progetto sui suoi canali social!
CSI polo di riferimento europeo per il packaging circolare
Il laboratorio di CSI dedicato alla riciclabilità degli imballaggi in plastica si amplia con nuove prove sugli imballaggi cellulosici, diventando un Hub unico in Italia e in Europa a supporto della transizione verso il packaging riciclabile richiesto dal PPWR. Già punto di riferimento per le prove di riciclabilità degli imballaggi in plastica, il laboratorio di CSI a Garbagnate Milanese (MI) si amplia integrando le verifiche sugli imballaggi cellulosici e ottenendo nuovi riconoscimenti internazionali per il sorting della plastica.
Un’evoluzione che consolida il centro come riferimento nazionale ed europeo, concepito per accompagnare l’intera filiera nella transizione verso le soluzioni di packaging riciclabile richieste dal PPWR e dagli standard europei più avanzati. Avviato da tre anni in collaborazione con COREPLA, il centro compie un salto strategico grazie a investimenti in nuove tecnologie, competenze specialistiche e protocolli riconosciuti a livello internazionale. Il rafforzamento dell’Hub passa dall’introduzione del nuovo laboratorio dedicato alla riciclabilità della carta, attrezzato per eseguire prove secondo i principali standard europei. Grazie a queste nuove competenze, CSI

offre alla filiera della carta un servizio completo e riconosciuto, in grado di attestare la compatibilità degli imballaggi con i flussi consolidati di riciclo della
carta. A consolidare ulteriormente il ruolo del centro arriva il riconoscimento di RecyClass per l’esecuzione delle prove di sorting, fondamentali per valutare come gli imballaggi in plastica vengono identificati e classificati negli impianti di selezione. Grazie al proprio impianto interno di sorting, CSI è in grado di riprodurre le condizioni reali di un centro di smistamento. Il nuovo Hub CSI rappresenta un presidio tecnico unico per produttori, trasformatori, brand owner e gestori della filiera del riciclo. Una piattaforma completa che consente alle aziende di progettare e validare imballaggi realmente conformi ai criteri del PPWR e ai nuovi requisiti europei sulla circolarità.




Converting&Label/ NAVIGARE nel panorama delle normative

Se c’è un acronimo che oggi domina la conversazione nell’industria europea del packaging e delle etichette è PPWR – il Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Si tratta di una forza destinata a cambiare radicalmente la realtà del settore.
Questo articolo – il terzo della serie di resoconti sul FINAT European Label Forum 2025 – analizza come le aziende del settore etichette debbano adattarsi a questo nuovo contesto normativo. Grazie agli interventi di relatori e panelist di primo piano, tra cui Francesca Stevens (EUROPEN), Pablo Englebienne (FINAT), JeanEmile Potaufeux (PRE), Marius Tent (CELAB-Europe), Jan ‘t Hart (AIM Europe/HolyGrail 2.0) e Thomas Reiner (Berndt & Partner), possiamo sintetizzare cosa il PPWR e le altre normative attuali significano per il business delle etichette oggi, domani e oltre.
1. La sfida centrale: la riciclabilità non è più un’opzione
Il PPWR stabilisce una scadenza chiara: entro il 2030, gli imballaggi non progettati per essere riciclabili saranno vietati sul mercato dell’UE. Entro il 2035, gli imballaggi dovranno non solo essere progettati per la riciclabilità, ma dimostrare di essere effettivamente riciclati su larga scala. “Se un imballaggio, inclusa l’etichetta, non è riciclabile, perderà l’accesso al mercato. Questa è la realtà”, ha avvertito Pablo Englebienne, Regulatory Affairs Manager di FINAT.
2. Armonizzazione, ma non ancora chiarezza
Sebbene il PPWR sia ora in vigore, molti aspetti restano indefiniti. Francesca Stevens, Executive Director di EUROPEN, ha fornito un aggiornamento legislativo franco: “Ci sono ancora 40 atti di legislazione secondaria in arrivo… e molte definizioni critiche, come cosa rientra nella definizione di ‘imballaggio’, sono ancora irrisolte”. Qui il ruolo di FINAT è cruciale: l’associazione contribuisce a garantire che le specificità del mondo delle etichette siano considerate nella legislazione.
3. Tecnologie rivoluzionarie: selezione automatizzata e smart label
Le etichette non fanno solo parte dei flussi circolari dei materiali, ma possono diventare anche abilitatrici di un’economia circolare più intelligente. Jan ‘t Hart ha illustrato i progressi del progetto Holy Grail 2.0, che utilizza watermark digitali per la selezione intelligente. “Abbiamo dimostrato che la selezione intelligente garantisce elevati livelli di purezza… oltre il 90% di accuratezza nel rilevamento su 2,4 milioni di confezioni”. Come ha osservato Jan: “Le etichette sono centrali nel meccanismo di rilevamento. Senza l’etichetta, il sistema non può leggere il prodotto”.
4. Il PPWR come opportunità di business
Piuttosto che opporsi alla regolamentazione, alcuni nel settore la stanno abbracciando come catalizzatore di innovazione. Marius Tent di Ceflex e 360packmastery, dal 2025 anche project manager di CELAB-Europe, ha riassunto la strategia CELAB-Europe 2.0: una piattaforma di matchmaking per scalare soluzioni circolari per il riciclo del liner e della matrice. “È il momento del PPWR. Non c’è nulla di più importante del PPWR oggi”, ha dichiarato Marius.
5. Oltre il 2030: le implicazioni strategiche per l’industria delle etichette
In un keynote di ampio respiro, Thomas Reiner ha delineato il quadro generale: un mondo di schemi EPR globali, divieti sui materiali, crescente responsabilità in termini di carbonio e scarsità di risorse. “Dopo l’automotive e il tessile, tocca al packaging. Altri settori competono per il vostro contenuto riciclato”, ha avvertito.
I suoi messaggi chiave:
- Le etichette devono soddisfare criteri di non tossicità, riciclabilità e tracciabilità.
- I brand owner richiederanno dati su carbonio, acqua e impatto dei materiali.
- Le esigenze decorative potrebbero cambiare drasticamente.
- Le aziende del settore etichette devono prepararsi a un contesto in cui conformità, sostenibilità e innovazione convergono.
Conclusione: l’agilità è la nuova conformità
Il nuovo panorama normativo non è un ostacolo, ma una roadmap verso resilienza e rilevanza. Come ha affermato Pablo: “Deve esserci un flusso di informazioni lungo la catena di fornitura… dalle materie prime allo stampatore di etichette fino al brand owner”. FINAT continua a fungere da piattaforma unificante, offrendo competenze, attività di advocacy e strumenti pratici per aiutare l’industria delle etichette non solo a sopravvivere, ma a prosperare in questa transizione.


SMART, FAST, FLEXIBLE l'industria delle etichette si trasforma
In un panorama del packaging in rapida evoluzione, l’innovazione non è più un’opzione, ma una necessità competitiva. Dall’efficienza guidata dall’Intelligenza Artificiale alle soluzioni di stampa ibride, fino alla convergenza tra tecnologie narrow e wide web, il settore delle etichette si trova alle soglie di una nuova era. Questo è stato il messaggio centrale del FINAT European Label Forum 2025.
Questo articolo, il quarto di una serie dedicata all’approfondimento delle sessioni chiave del forum, analizza il ruolo della tecnologia e dell’innovazione nel rimodellare il business delle etichette e del packaging. I relatori Bram Verhoef (Axelera AI), Jörg Schönwald (consulente nel packaging flessibile) e un panel di leader tecnologici tra cui Noël Kasmi (Adapa Group), Erik van Sloten (Bobst), Alex Aarslew-Jensen (Nilpeter) e Michael Schrameyer (Coveris Flexible), hanno condiviso spunti significativi e indicazioni pratiche per la community delle etichette.
L’AI nella produzione
L’Intelligenza Artificiale (AI) ha superato la fase dell’hype per diventare un vero abilitatore dell’eccellenza operativa nella produzione di etichette. Bram Verhoef ha delineato un quadro convincente di come l’AI sia destinata a generare valore nei prossimi 24 mesi: dalla manutenzione predittiva alla pianificazione dinamica, dal controllo qualità all’integrazione con i sistemi ERP. “L’AI non sostituirà le persone, ma cambierà sicuramente la natura del lavoro”, ha osservato Verhoef. “Supporterà il processo decisionale umano con raccomandazioni basate sui dati”.
Cosa significa per le aziende di etichette
Per gli stampatori di etichette, l’AI offre un percorso concreto per ridurre gli scarti, accorciare i tempi di consegna e migliorare la pianificazione delle commesse. L’adozione precoce di strumenti AI, soprattutto in




ambiti come la manutenzione preventiva e la previsione della supply chain, può generare vantaggi competitivi tangibili. Per i fornitori, è un invito a integrare funzionalità AI nella prossima generazione di macchine da stampa e sistemi di finitura.
Packaging flessibile: un’opportunità di crescita Jörg Schönwald ha sostenuto con forza l’espansione del settore delle etichette nel packaging flessibile, in particolare nelle buste stand-up, un segmento che cresce di oltre il 10% annuo. Tradizionalmente dominato dai converter wide web, il packaging flessibile è oggi accessibile anche agli operatori narrow e mid-web grazie alla stampa digitale e all’evoluzione delle esigenze dei consumatori. “Le buste stand-up non sono più solo un’opportunità, ma una necessità per la crescita”, ha affermato Schönwald. “Oggi rappresentano il punto di ingresso ideale per i converter di etichette, grazie all’agilità e alla richiesta di personalizzazione”.






Perché è rilevante per le aziende di etichette
Con tirature sempre più brevi e brand owner alla ricerca di personalizzazione e tempi di immissione sul mercato più rapidi, le capacità narrow web sono perfettamente allineate alle nuove esigenze. I converter di etichette possono accedere a mercati come pet food, cura della persona, bevande ready-to-drink e segmenti alimentari di nicchia. La chiave? Identificare SKU con lotti ridotti e investire in competenze complementari come la laminazione o creare partnership con converter wide web.
Il mix tecnologico: un ponte tra narrow e wide web
La convergenza delle tecnologie di stampa sta sfumando i confini tra i flussi di lavoro tradizionali delle etichette e quelli del packaging flessibile. Durante la tavola rotonda, i relatori hanno concordato: il futuro risiede nell’integrare strategicamente le tecnologie, non nel sostituirne una con un’altra. “Gli stampatori di etichette hanno l’agilità nel loro DNA. Questo dà loro un vantaggio nelle tirature brevi, nella personalizzazione e nella gestione delle versioni”, ha sottolineato Noël Kasmi. Erik van Sloten di Bobst ha evidenziato il ruolo crescente delle macchine mid-web come soluzioni ibride, capaci di offrire una produzione economicamente efficiente per commesse di medie dimensioni. Alex Aarslew-Jensen di Nilpeter ha aggiunto che l’aumento dell’automazione e la rapidità dei cambi lavoro stanno rendendo le macchine narrow web sempre più competitive, anche in mercati tradizionalmente riservati al wide web.
Implicazioni per gli stampatori di etichette
Più che una rivoluzione, si tratta di un’evoluzione. Macchine midweb, nobilitazioni digitali e automazione end-to-end offrono ai converter l’opportunità di servire nuovi mercati senza abbandonare le competenze core. È anche un invito a ripensare i flussi di lavoro, ottimizzare i setup e integrare tecnologie più intelligenti nelle operazioni esistenti.
Barriere all’ingresso: reali, ma superabili
Nonostante le opportunità, la transizione verso il packaging flessibile non è immediata. Conformità normativa, certificazioni per la sicurezza alimentare, competenze nella laminazione e complessità dei materiali rappresentano sfide concrete. “L’ingegneria dei materiali rimane un ostacolo critico. Mono-materiale non significa un solo strato. Spesso implica più strati dello stesso polimero, ciascuno con proprietà specifiche”, ha avvertito Noël Kasmi. Michael Schrameyer ha aggiunto: “I brand owner si aspettano coerenza e performance. Questo significa rispettare i loro standard di packaging e garantire le certificazioni adeguate”.
Dall’agilità al vantaggio competitivo
I converter interessati a questo mercato dovrebbero iniziare con un’attenta due diligence. Collaborare con esperti del packaging
flessibile già affermati. Formare i team sulle normative food-grade e investire in test e certificazioni (ad esempio BRC per il contatto diretto con alimenti). Valutare alleanze o joint venture per condividere competenze lungo la catena del valore. Un tema ricorrente durante il forum è stato l’agilità, una caratteristica che i converter di etichette già possiedono. Cambi lavoro rapidi, consegne veloci, gestione delle versioni e predisposizione al digitale sono competenze che i converter tradizionali di packaging flessibile stanno ancora sviluppando. “Vediamo sempre più prodotti cosmetici e per la cura personale orientarsi verso soluzioni refill, aprendo nuove esigenze di packaging che i converter narrow web sono ben posizionati per soddisfare”, ha osservato Alex Aarslew-Jensen. “Se hai esperienza nella stampa di etichette, conosci già il controllo colore del brand, l’efficienza nelle tirature brevi e la rapidità di immissione sul mercato. È un enorme vantaggio”, ha aggiunto van Sloten.
La tecnologia come motore di crescita
Il messaggio del FINAT European Label Forum 2025 è chiaro: l’innovazione non è un lusso, ma la leva per la sopravvivenza e il successo.
Dalla produzione potenziata dall’AI all’ingresso nel packaging flessibile, gli stampatori di etichette sono in una posizione privilegiata per ampliare il proprio ruolo nell’ecosistema del packaging. Ma il successo richiede investimenti strategici, una mentalità collaborativa e la volontà di mettere in discussione le logiche del passato. Come ha concluso uno dei relatori: “Non è una disruption. È un’evoluzione. E i converter di etichette sono in una posizione ideale per guidarla”. Attraverso la condivisione delle conoscenze, piattaforme di confronto e partnership collaborative, FINAT sostiene il settore delle etichette nel prosperare in questa nuova realtà tecnologica.
Bram Verhoef, Co-Founder di Axelera AI
LOUPE nuove opportunità per il futuro del packaging
Le ultime due edizioni di Labelexpo hanno dimostrato come le tecnologie per la trasformazione delle etichette siano state adattate per aprire nuove opportunità nei mercati del packaging flessibile e degli astucci pieghevoli. Possiamo aspettarci che LOUPE continui a sviluppare ulteriormente queste basi.
Estratto da un articolo di Andy Thomas-Emans, Direttore Strategico di LOUPE Global, Informa Markets
Labelexpo Europe e Labelexpo Asia 2025 hanno dimostrato come le tecnologie fondamentali per la trasformazione delle etichette siano state adattate per aprire nuove opportunità nei mercati del packaging flessibile e degli astucci pieghevoli. Negli ultimi 12 anni, a Labelexpo abbiamo assistito alla creazione di una rete di fornitori che copre tutti gli aspetti del packaging flessibile rilevanti per i trasformatori di etichette. Nelle ultime due edizioni di Labelexpo Europe, il 40% dei visitatori ha dichiarato un interesse per il packaging flessibile, oltre che per le etichette. HP Indigo continua a essere leader nella stampa digitale per il packaging flessibile, più recentemente con la sua macchina 200k. Ora stiamo iniziando a vedere l’evoluzione dell’inkjet a base acqua, con Screen che ha portato in fiera la TruePress PAC 520P per il packaging flessibile a base carta. Miyakoshi ha presentato una macchina prototipo a Barcellona, dove Fujifilm promuoveva la propria tecnologia FP790. Allo stesso tempo, abbiamo visto lo sviluppo di macchine flexo mid-web più larghe (670–850 mm / 26–30 pollici) ottimizzate per la stampa di packaging flessibile, spesso configurate con unità flexo o rotocalco a IR esteso/aria calda per rivestimenti a base acqua e laminazione in linea. Abbiamo inoltre visto un numero crescente di fornitori che dimostrano laminatori offline progettati per il formato mid-web. Anche la produzione di pouch è emersa come un’area di crescente interesse. Allo stesso modo, i fornitori di inchiostri hanno adattato i propri spazi espositivi per concentrarsi sul packaging flessibile oltre che sulle applicazioni per etichette. Gli eventi LOUPE ospitano anche espositori specializzati nelle tecnologie di barrier coating, che stanno contribuendo a rendere più sostenibile il packaging flessibile a base film e carta eliminando strati di laminazione incompatibili. Tra queste aziende figurano Actega e Sun Chemical. Adattare le tecnologie di base narrow e mid-web per etichette – digitali, flexo e ibride – al mercato del packaging flessibile consente di sfruttare le competenze e l’agilità dello stampatore di etichette per offrire tempi di consegna brevi, rapidità di risposta, decorazioni in linea a valore aggiunto, personalizzazione e mass customization.

Astucci pieghevoli, prossimo mercato da trasformare
La produzione industriale di astucci pieghevoli avviene in larga misura attraverso operazioni multi-fase, in cui fogli stampati in offset vengono
trasferiti tra molteplici stazioni di lavorazione offline. Questo comporta tempi di consegna lunghi, un elevato work in progress e un aumento dei costi e dei tempi di lavorazione per ogni successivo processo di decorazione. La tecnologia in linea consente la produzione di astucci pieghevoli finiti in un’unica passata. A Labelexpo Europe a Barcellona, Canon-Edale ha dimostrato una macchina CartonLine configurata con tecnologie in linea ben note ai trasformatori di etichette: turnbar, cold foil, stazioni di stampa e verniciatura UV flexo, applicazione di film olografico cast+cure, seguite da un modulo di fustellatura/piegatura piana in linea, espulsione degli sfridi e consegna dei pezzi finiti su un nastro a scaglie. In linea di principio, una macchina narrow o mid-web in linea, flexo o offset, potrebbe includere qualsiasi modulo comune a una macchina per etichette. Per tirature più lunghe, è possibile utilizzare fustelle rotative per il taglio e la cordonatura in produzione a singola passata. La stampa digitale “near-line” con finitura offline è un altro possibile flusso di lavoro derivato dal mondo delle etichette. I sistemi ibridi in linea per la produzione di astucci pieghevoli rappresentano un’altra opzione per lo sviluppo futuro, anch’essi basati su tecnologie esistenti per etichette. Un sistema come il Bobst DM-55 ne è un buon esempio. Esistono molte possibilità per adattare le tecnologie per etichette alla produzione di astucci pieghevoli. Una potrebbe essere l’integrazione di etichette RFID negli astucci pieghevoli in un processo automatizzato a singola passata, oppure l’aggiunta in linea di etichette libretto multi-foglio.

Cartes




MIGLIORI TECNOLOGIE

PRESENTI SUL MERCATO






CIBUS TEC si prepara a tornare più grande che mai

Dal 27 al 30 ottobre Parma accoglierà la nuova edizione della piattaforma italiana più completa dedicata alle tecnologie per il food & beverage, con un’offerta che integra progetti verticali e innovazione trasversale lungo tutta la filiera.
Asette mesi dall’apertura, Cibus Tec 2026 si prepara a tornare più forte che mai. Forte dei risultati da record conseguiti nell’edizione 2023, il Salone mostra ad oggi un’ulteriore crescita dei principali indicatori. Il confronto con lo stesso periodo dell’edizione 2023, evidenzia infatti un aumento del 20% nel numero di espositori e del 30% dell’area espositiva complessiva. Decisamente positivo il dato della componente internazionale che risulta in marcata espansione, con +48% di espositori esteri e +38% di superficie espositiva dedicata. Questo trend di crescita costante lascia prevedere una partecipazione di visitatori professionisti superiore ai 40.000 registrati nella scorsa edizione. Per l’edizione 2026 si rafforza e consolida anche il Top Buyers Program, il più ampio programma di incoming realizzato in collaborazione con ICE Agenzia e il supporto della Regione Emilia-Romagna.
Nuovi format per Bakery e Beverage Il 2026 segna un’evoluzione dei contenuti e dei progetti speciali della manifestazione. Debutta infatti “Bakery? Yes, we tec!”, un’ampia area dedicata alle tecnologie più innovative del mondo bakery, che colma una lacuna del mercato italiano, dando vita a un appuntamento industriale innovativo capace di connettere i migliori partner tecnologici del bakery con produttori e brand della filiera alimentare. Lo stesso format è adottato per il settore bevande, con “Beverage? Yes, we tec!”. Un’area dedicata che rappresenta l’intera catena tecnologica, dalla produzione all’imbottigliamento fino alle soluzioni di fine linea per favorire il dialogo tra technology provider e aziende delle bevande. Uno spazio riservato ai principali trend del comparto, dai nuovi formati ai ready to drink, dai prodotti Better For You a sostenibilità, performance industriali, affidabilità degli impianti, riduzione dei consumi e packaging.
Le filiere e le tecnologie
Accanto ai due format verticali, Cibus Tec 2026 conferma la propria capacità di rappresentare in modo completo e credibile soluzioni per le principali filiere alimentari, dalle lavorazioni di frutta, vegetali, salse e condimenti, al lattiero-caseario, alle carni e all’ittico, fino ai piatti pronti, al caffè, al cioccolato e agli snack; per tutti questi comparti la manifestazione
offre una visione innovativa delle esigenze di processo dell’industria e delle relative soluzioni tecnologiche. Trasversali a tutte le filiere trovano spazio tutte le piattaforme tecnologiche che oggi determinano competitività: packaging e fine linea, intralogistica e tracciabilità, automazione e robotica, digitalizzazione e dati, igiene e sicurezza alimentare, efficienza energetica e soluzioni per la sostenibilità ambientale. Un insieme integrato che permette alle aziende di progettare innovazioni di impianto con una visione completa, dalla produttività alla qualità. Tra gli appuntamenti di maggiore richiamo, il 27 e 28 ottobre, Cibus Tec 2026 accoglierà il World Pasta Day, appuntamento mondiale promosso da Unione Italiana Food e International Pasta Organisation (IPO); l’evento integra contenuti e tecnologia, concentrandosi su temi chiave, e rafforza il legame tra industria, ricerca, associazioni e technology provider.
Cibus Tec 2026 conferma, inoltre, la propria vocazione globale con il progetto Cibus Tec for Africa che nasce per promuovere le tecnologie alimentari Made in Italy in Paesi strategici del continente africano e per costruire relazioni industriali e commerciali concrete con gli operatori locali.
Labotec in contemporanea

Accanto a Cibus Tec 2026, in contemporanea, si terrà la seconda edizione di Labotec (27-28 ottobre), la fiera dedicata alle tecnologie per laboratorio, ricerca e analisi, rivolta a tutti i settori manifatturieri, incluso quello alimentare e delle bevande. La presenza congiunta delle due manifestazioni valorizza una visione integrata della competitività industriale, che affianca agli impianti la capacità di misurare, controllare e certificare, creando un ecosistema in cui produzione e laboratorio dialogano in modo sinergico su qualità, sicurezza, tracciabilità e innovazione.

Nuova identità per ALLFORPACK EMBALLAGE PARIS
Con una nuova identità e una nuova firma, “Unbox your potential”, il salone multispecialista europeo dedicato all’evoluzione di tutto il settore dell’imballaggio si appoggerà a un marchio vivo e dinamico, attivo tutto l’anno per ottimizzare la visita e prolungare l’esperienza oltre l’evento.

ALLFORPACK
EMBALLAGE PARIS 2026, in programma dal 24 al 26 novembre, conferma la sua ambizione di unire tutta la filiera del settore del packaging e sostenere la trasformazione di fronte alle grandi sfide del settore. Con una nuova identità e una nuova firma, “Unbox your potential”, ALLFORPACK EMBALLAGE PARIS si svolgerà durante tre giorni, da martedì a giovedì.
Una piattaforma europea per la trasformazione della filiera
Vero e proprio hub dell’innovazione, il Salone si conferma punto di riferimento europeo per i professionisti del design, dell’imballaggio, del packaging e dell’intralogistica, presentandosi come piattaforma strategica dove tendenze, tecnologie e opportunità di business si incrociano.
In un contesto di profondi cambiamenti normativi, sociali e ambientali, l’edizione 2026 accompagna la trasformazione della filiera evidenziando soluzioni concrete per conciliare performance e responsabilità: evoluzione dei materiali, ottimizzazione dei flussi, innovazione dei processi. Il salone fa leva sull’esperienza dei membri del suo Comité Pack Expert, composto da professionisti delle principali aziende utilizzatrici di imballaggi ed esperti del settore, per diventare il punto di congiunzione con l’attualità della filiera.
Questo evento multispecialistico ha l’obiettivo di riunire 24.000 operatori e 850 espositori e marchi, e proporre contenuti ricchi e
rinnovati con nuovi spazi d’animazione e di confronto. Tra gli espositori già iscritti, i visitatori potranno incontrare AEP Group, Aetna Group (Robopac-Ocme), Aluplast, Archimbaud, Armando Alvarez, ASV Packaging, Burban Palettes, Cama, CDA, Duetti Packaging, Eberle Europe, EP Groupe, Esko, Gamma-Wopla, Krones, KTP, Liftop, MOM Packaging, Newtec Bag, PGS, Robotiq, Schneider Electric, SGT Groupe, Storopack, Tavil e Universal Robots.
Un’offerta chiara e aggiornata
Per offrire una visione completa delle soluzioni di oggi e di domani, l’offerta della fiera si struttura in cinque universi che facilitano l’orientamento riflettendo la trasversalità della filiera: i quattro settori storici della fiera sono stati rinominati per una maggiore chiarezza: Emballages & Matériaux (Imballaggi & Materiali), Design & Impression (Design & Stampa), Machines & Solutions de conditionnement (Macchine & Soluzioni di Confezionamento), Intralogistique & Transport (Intralogistica & Trasporto, una divisione dedicata alle sfide del flusso, dell’automazione e delle performance operative).
Inoltre, è stata creata una nuova area espositiva, Re-Génération (Ri-Generazione) che permetterà di aprire una riflessione sul ruolo dell’imballaggio come vettore di trasmissione e sostenibilità per le generazioni future. Ognuno di questi universi metterà in evidenza innovazioni che rispondono alle principali sfide: performan-

ce industriali, riduzione dell’impronta ambientale, automazione, digitalizzazione dei processi e attrattività del design.
Spazi immersivi per decifrare le tendenze
Fedele al suo DNA creativo, ALLFORPACK EMBALLAGE PARIS proporrà due aree di animazione che illustrano l’evoluzione del settore e invitano a riflettere sul ruolo del packaging in un mondo in evoluzione:
- Scoperte Creative, quando il packaging rompe con lo status quo per aprire nuove possibilità. Questo spazio metterà in evidenza le innovazioni dirompenti e gli approcci creativi che stanno ridefinendo usi, formati ed esperienze dei consumatori.
- Le materie d’ispirazione, quando le materie prime dell’imballaggio reinventano l’esperienza. Uno spazio di riflessione e scambio sui materiali offrirà un panorama completo di innovazioni, complementari e delle sfide legate a ciascuno di essi.
Animazioni e nuovi contenuti
ALLFORPACK EMBALLAGE PARIS rafforza il programma degli eventi collaterali dai contenuti diversificati e inediti. Il Salone lancia il Barometro annuale del Packaging, per prendere il polso del mercato confrontando le opinioni di consumatori, industrie e marchi. Dispone inoltre di Out-of-theBox, che valorizza l’expertise del salone durante tutto l’anno attraverso webinar regolari, interviste a decision maker ed esperti, testimonianze e condivisione delle buone pratiche.
Al centro dell’evento, i Paris Talks proporranno un programma completo e multi-formato di testimonianze, strutturato attorno a 3 temi chiave (Reinventare – Rigenerare– Riutilizzare) e di contenuti specializzati per l’industria, al fine di fornire le migliori soluzioni ai professionisti per rispondere alle grandi sfide attuali. Infine, gli ALLFORPACK INNOVATION Awards cresceranno d’intensità e metteranno in luce gli approcci più innovativi e promettenti, al servizio delle esigenze di donne, uomini e del pianeta.



Più business, più condivisione
Il Salone parigino rafforza i dispositivi che amplificano il valore della fiera per i professionisti: un programma Business+ dedicato alla selezione di visitatori strategici, un servizio di Business Meeting per preparare e pianificare gli appuntamenti in anticipo, un Press Day a settembre, che favorirà il confronto tra espositori e giornalisti, oltre a momenti di convivialità che favoriranno la creazione di sinergie e partnership durature.
Per preparare nel migliore dei modi la visita della fiera, i visitatori potranno accedere ad un’app web dedicata e a percorsi di visita personalizzati per industria utilizzatrice. Il Café de l’Emballage completerà il sistema di accoglienza e networking. “L’edizione 2026 segna una tappa chiave nell’evoluzione del Salone. Una nuova identità, un format ridisegnato, una promessa confermata con Unbox your potential.
Il nostro obiettivo è chiaro: offrire a tutto il settore del packaging uno spazio per connessioni, soluzioni e decisioni per rendere il packaging una leva strategica per la competitività e la trasformazione sostenibile, durante tutto il suo ciclo di vita”, ha dichiarato Chantal De Lamotte, Direttrice dell’evento.







PLAST rafforza il suo profilo internazionale
Lo scorso 24 febbraio, alla presenza di 30 giornalisti proveniente da 15 Paesi, gli organizzatori di Plast hanno raccontato come la manifestazione si stia preparando alla sua ventesima edizione (9-12 giugno, Fiera Milano). Da quest’anno Plast diventa parte di MaTec, un progetto fieristico che comprende anche Xylexpo e Composites Future.

Plast
2026 è la principale fiera europea dell’anno dedicata all’industria delle materie plastiche e della gomma, in programma dal 9 al 12 giugno a Fiera Milano. Organizzata da Promaplast, la manifestazione rappresenta la piattaforma di riferimento per la presentazione di impianti per la trasformazione di materie plastiche e gomma e di materie prime di ultima generazione per la produzione di semilavorati e prodotti finiti, nonché un’occasione unica per la nascita di nuove relazioni commerciali. Plast si prepara alla prossima edizione registrando una performance positiva, nonostante il complesso scenario geopolitico ed economico internazionale caratterizzato da tensioni commerciali e instabilità sui mercati globali.

Oltre 160 nuovi espositori
I risultati, ancora provvisori, relativi alle iscrizioni degli espositori e ad altri dati legati all’evento sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa a 30 giornalisti provenienti da 15 Paesi. Mario Maggiani, Direttore Generale di Amaplast, e Alessio Fineo, Exhibition Manager di Plast, hanno commentato in particolare i dati sugli espositori. Plast 2026, infatti, potrà contare sulla presenza di oltre 160 nuovi espositori rispetto all’edizione precedente, di cui il 30% rappresentato da aziende internazionali. Questo risultato assume particolare significato in un contesto di mercato decisamente complesso, che vede settori strategici come l’automotive attraversare una fase di trasformazione e adattamento alle attuali dinamiche globali. La capacità di attrarre nuovi espositori in questo scenario conferma la solidità e l’appeal internazionale di Plast e sottolinea la crescente fiducia del settore nella manifestazione milanese come piattaforma di riferimento per presentare innovazioni e sviluppare partnership commerciali.

L’organizzazione punta, inoltre, a incrementare significativamente la presenza di visitatori internazionali con rappresentanti dai principali Paesi destinatari dell’export italiano, grazie anche alle delegazioni di buyer organizzate in collaborazione con Agenzia ICE e ad accordi strategici con importanti associazioni di categoria, sia interne al comparto sia rappresentative dei mercati di sbocco. La manifestazione arricchirà ulteriormente la sua offerta con un programma di eventi collaterali che sarà annunciato nelle prossime settimane.
Un mercato con un forte potenziale Il segmento dei macchinari “Made in Europe” è caratterizzato da un forte orientamento all’export, anche verso mercati emergenti con crescente propensione agli investimenti e mantiene un ruolo strategico nello scenario globale. L’accesso a questi mercati rappresenta una leva fondamentale per consolidare l’eccellenza delle imprese europee, in particolare dei costruttori di macchinari per la trasformazione delle materie plastiche e della gomma. Durante la Conferenza stampa il compito di tracciare un quadro delle performance economiche dell’industria italiana del settore è stato affidato a Gabriele Caccia, vicepresidente di Amaplast.
Il preconsuntivo 2025 elaborato dal Centro Studi Mecs-Amaplast, anche in base all’andamento del commercio estero (dati di fonte ISTAT) restituisce un quadro in chiaroscuro dell’industria italiana delle macchine per plastica e gomma.

Il cedimento di qualche punto dell’exportnell’ordine del -6% per il cumulato gennaiosettembre, rispetto allo stesso periodo del 2024 - determina una flessione stimata sull’intero anno in cinque punti della produzione che, mediamente, è destinata per tre quarti ai mercati esteri.
Si ritiene quindi che l’andamento positivo del mercato interno – che ha fatto ricorso in misura ancora sostenuta dalle importazioni, in aumento di sedici punti rispetto ai primi nove mesi del 2024 - non possa a consuntivo controbilanciare la performance poco brillante delle vendite all’estero.

Si conferma la ciclicità quadriennale delle esportazioni di settore che, dopo il robusto recupero post-pandemico, segnano quest’anno una battuta d’arresto, influenzata dalle



Plast diventa parte di MaTec
Da quest’anno Plast diventa parte di MaTec, un progetto fieristico che unisce tre fiere della manifattura: Plast (tecnologie per plastica e gomma), Xylexpo (biennale mondiale delle tecnologie per il legno e mobile, organizzata da Acimall) e Composites Future (mostraconvegno per i materiali compositi, con Assocompositi). L’obiettivo è quello di unire competenze trasversali e settori complementari per una visione integrata dell’industria. Ad esempio, alcuni centri di lavoro per il legno trovano applicazione anche nella lavorazione della plastica e di altri materiali, mentre i compositi legno-plastica sono particolarmente performanti nell’arredamento e nell’edilizia; quest’ultima rappresenta uno dei settori di destinazione strategici degli impianti in mostra a Plast. Mentre l’industria manifatturiera europea attraversa una fase di ridefinizione accelerata dalle pressioni normative, dalla transizione ecologica e dalla necessità di innovare processi e materiali, MaTec si propone come risposta concreta: 8 padiglioni che ospitano tre fiere complementari per favorire contaminazione tecnologica e sinergie tra settori. MaTec nasce da un concetto preciso: le sfide che l’industria deve affrontare – sostenibilità, efficientamento energetico, digitalizzazione, materiali in linea con le recenti normative – non sono più confinate all’interno di singoli settori, ma richiedono approcci trasversali e collaborazioni inedite. In questo scenario, mantenere rigide separazioni tra filiere rischia di limitare le opportunità di contaminazione tecnologica e di rallentare l’innovazione.
perduranti turbolenze che condizionano i mercati. Seppure la contrazione dell’export si sia parzialmente e progressivamente attenuata nel corso dell’anno – facendo sperare in un ulteriore miglioramento nell’ultimo trimestre - il trend macroeconomico globale debole, le tensioni commerciali e i conflitti in atto influiscono sulla propensione all’investimento in molti mercati.

Innovazione e tecnologia al centro La ventesima edizione si preannuncia come una vetrina esclusiva per le più avanzate soluzioni destinate all’industria delle materie plastiche e della gomma, confermando la tradizione di eccellenza che da decenni caratterizza la manifestazione milanese e rispondendo alle crescenti esigenze in termini di innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale del settore. La preregistrazione gratuita per i visitatori è disponibile sul sito www.plastonline.org.
FROM 12 TO 15 APRIL 2026

FRUIT LOGISTICA
traina il mercato globale dell’ortofrutta
Con circa 90.000 partecipanti provenienti da tutto il mondo, Fruit Logistica 2026 ha dimostrato ancora una volta il suo status di principale piattaforma mondiale per il business, l’innovazione e la conoscenza nel settore dei prodotti ortofrutticoli freschi.

Ileaderdel settore ortofrutticolo globale hanno affrontato l’inverno più freddo degli ultimi 15 anni in Germania, dal 4 al 6 febbraio 2026, per creare nuove e preziose connessioni a Fruit Logistica, il principale evento mondiale dedicato a frutta e verdura.
Un settore resiliente
Nonostante le temperature gelide, che hanno causato la cancellazione di voli in partenza, i circa 90.000 partecipanti sono comunque riusciti a rientrare a casa dopo tre giorni di innovazione, networking e aggiornamento professionale. “Siamo rimasti molto colpiti dal modo in cui i nostri visitatori professionali ed espositori hanno affrontato le sfide della scorsa settimana, come spesso accade nel mondo dell’ortofrutta”, ha dichiarato David Ruetz, Senior Vice President di Messe Berlin. “È un settore resiliente, abituato a gestire condizioni difficili e ostacoli logistici. Non è stata quindi una sorpresa che, nonostante la neve, tutti nei padiglioni abbiano mantenuto concentrazione, energia e produttività.” I partecipanti - quattro su cinque provenivano dall’esterohanno trovato un’offerta ampia e stimolante . Dalle innovazioni all’avanguardia in produzione, marketing, packaging e tecnologia presentate nei padiglioni espositivi, ai contributi più rilevanti e approfonditi sui temi cruciali affrontati nelle conferenze, Fruit Logistica 2026 ha rafforzato la propria posizione come centro indiscusso di competen-
ze e conoscenze per il settore. I premi annuali Fruit Logistica Innovation Awards hanno ribadito il loro ruolo di punto di riferimento per il progresso e la produttività dell’industria, mentre aree come Startup World, New Product Showcases e Smart Agri Area hanno messo in evidenza i principali avanzamenti del comparto. Tutto ciò ha reso l’evento un appuntamento internazionale senza pari.
Obiettivi di business raggiunti e accordi conclusi con successo Sia gli espositori sia i visitatori professionali hanno espresso valutazioni molto positive su Fruit Logistica 2026. I risultati dell’indagine rappresentativa condotta tra i visitatori confermano un elevato livello di soddisfazione sia per i risultati commerciali sia per i contenuti dell’evento. Anche i rappresentanti degli espositori si sono dichiarati molto soddisfatti. Numerosi accordi commerciali conclusi garantiscono un bilancio finale positivo della fiera. Secondo le prime tendenze emerse dall’indagine tra gli espositori, 9 su 10 si dichiarano soddisfatti dei risultati ottenuti. Una percentuale analoga prevede già di tornare alla fiera nel 2027. I principali obiettivi – “presentazione dell’azienda”, “acquisizione di nuovi clienti” e “fidelizzazione dei clienti esistenti” – sono stati ampiamente raggiunti. Anche i risultati preliminari dell’indagine rappresentativa tra i visitatori professionali mostrano un elevato livello di soddisfazione: ben oltre il 90% dei partecipanti ha espresso un’impressione complessivamente positiva di Fruit Logistica 2026 e raccomanderebbe l’evento a colleghi o partner commerciali. Nove intervistati su dieci prevedono già di partecipare nuovamente il prossimo anno. Fruit Logistica 2026 ha convinto sia sotto il profilo commerciale sia per la qualità dei contenuti: oltre il 95% dei visitatori professionali intervistati ha confermato la propria soddisfazione per il successo commerciale della visita in fiera. Nove su dieci hanno elogiato l’ampia gamma di prodotti e servizi presentati, e una percentuale analoga ha dichiarato di aver raggiunto i propri obiettivi principali, ovvero creare nuovi contatti e conoscere nuovi prodotti.

Messe
Berlin
Messe
Berlin


Agenda Fiere del Packaging&Converting/

Bologna 26-28 marzo 2026
Salone internazionale della filiera produttiva della cosmetica www.cosmoprof.com
VINITALY
Verona 12-15 aprile 2026
Salone internazionale dei vini e distillati www.vinitaly.com

Algeri 12-15 aprile 2026
Fiera internazionale della filiera agroalimentare www.djazagro.com

Rimini 5-8 maggio 2026
Fiera per il settore del vending www.venditalia.com

Düsseldorf 7-13 maggio 2026
Fiera internazionale delle tecnologie per il packaging e il processo www.interpack.com

Allianz MiCo - Milano 19-21 maggio 2026
Esposizione per il packaging di lusso www.packagingpremiere.it

Parma 26-28 maggio 2026
Fiera dell'automazione e del digitale per l'industria www.spsitalia.it

Milano 9-12 giugno 2026
Salone di riferimento sulla lavorazione delle materie plastiche e gomma www.plastonline.com

Montecarlo 28-30 settembre 2026
Salone del packaging di lusso www.luxepack.com

Parma 27-30 ottobre 2026
Salone internazionale di tecnologie alimentari e per le bevande www.cibustec.it

Norimberga 10-12 novembre 2026
Fiera internazionale dei beni strumentali per l’industria delle bevande www.braubeviale.de

Milano 17-20 novembre 2026
Salone internazionale delle macchine per enologia e imbottigliamento www.simei.it

Milano 17-20 novembre 2026
Fiera dedicata alle tecnologie del Liquid Food & Beverage www.bevertech.it

Parigi 24-26 novembre 2026
Fiera internazionale del packaging e processo www.all-for-pack.com













LA PIÙ ALTA GAMMA DI PRODOTTI ALIPLAST.
IL PIÙ BASSO IMPATTO SULL’AMBIENTE.
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