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UCINA, dal presente al futuro. La nautica guarda avanti
Assologistica incontra Feport
Operazione “Mare Sicuro 2010”
pag. 4 ANNO 48° — N° 10 — OTTOBRE 2010
Grimaldi in lutto, scompare il fondatore Guido N
APOLI – Guido Grimaldi, fondatore e presidente dell'omonimo Gruppo armatoriale di Napoli, si è spento il 5 settembre scorso assistito dall'affetto di tutta la sua grande famiglia. Il 17 settembre avrebbe compiuto novantatre anni. Moltissimi i ricordi della sua lunga carriera imprenditoriale, i successi e gli attestati conseguiti in campo azionale ed internazionale. Presente fino all'ultimo, il Cavaliere del Lavoro Guido Grimaldi lascia un Gruppo solido, che controlla sette società armatoriali, forte di oltre cento navi e leader nei traffici ro/ro e delle autostrade del mare. Le unità targate Grimaldi solcano oggi i mari di quattro continenti trasportando milioni di unità ro/ro, container e passeggeri. Nipote di Achille Lauro che lo introdusse nel settore dopo l'ultima guerra, acquistando la prima nave Liberty dal Governo Statunitense, Guido Grimaldi ha impresso, negli ultimi quindici anni, uno straordinario sviluppo alla flotta ed alla rete di collegamenti offerti conquistando la leadership grazie nche all'intuizione del grande futuro che avrebbe avuto il trasporto marittimo di rotabili ed in particolare le autostrade del mare in Europa. Imprenditore lungimirante e straordinariamente moderno, è stato apace di trasmettere i propri valori ai collaboratori e facendo dei figli Gianluca ed Emanuele e del genero Diego dei manager di eccezionali capacità, in grado di guidare con successo il Gruppo. Onestà, umanità, ma soprattutto semplicità hanno caratterizzato la sua lunga vita. La sua incredibile enerosità, mai esibita, sarà ricordata dalla schiera di bisognosi che, lungo la strada che lo portava ogni giorno da casa all'ufficio, lo attendevano tutte le mattine per ricevere, assieme ad un sorriso, quanto avrebbe permesso loro di vivere dignitosamente. Tra i suoi interessi e grandi passioni spiccano l'arte e l'archeologia che condivideva con la moglie Paola. Di lui si ricorda anche l'esperienza politica essendo stato deputato del partito monarchico italiano a metà degli anni 50. Con Guido Grimaldi, decano degli armatori italiani, se ne va uno degli ultimi imprenditori marittimi che hanno fatto dell'azienda una famiglia nel segno del rispetto dei ruoli, con una valorizzazione delle risorse umane, elemento fondamentale per il successo e la continuità aziendale.
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Nella foto: Eurocargo Malta.
Nuovo collegamento Catania-Livorno del Gruppo Grimaldi La nuova linea con frequenza bisettimanale è partita il 27 settembre
N
APOLI – Il Gruppo Grimaldi continua la sua politica di potenziamento ed espansione nel bacino del Mediterraneo annunciando un’importante novità: a partire dal 27 settembre scorso, è stato lanciato il nuovo collegamento merci tra i porti di Catania e Livorno, principale scalo della regione Toscana. La nuova linea avrà frequenza bisettimanale, con partenze da Catania il martedì e il sabato, e da Livorno il giovedì e la domenica. Essa verrà integrata nel collegamento che il Gruppo Grimaldi attualmente offre tra Catania, Genova e Malta. A servire tale collegamento saranno le navi gemelle “Eurocargo Malta” e “Eurocargo Genova”, le più giovani unità della flotta del Gruppo. Consegnate l’estate appena trascorsa dai cantieri coreani Hyundai Mipo, entrambe le unità hanno una lunghezza di 200 metri e una stazza di 32.700 tonnellate e sono in grado di trasportare circa 4.000 metri li-neari di carico rotabile, pari a 280 semirimorchi, ad una velocità di servizio di 23 nodi. Attraverso l’impiego delle nuove
“Eurocargo”, il Gruppo partenopeo intende ulteriormente migliorare l’efficienza, sia economica che ambientale, dei trasporti marittimi da e per la regione Sicilia: l’impiego di tali navi aumenta, infatti, del 70% la capacità di carico dei collegamenti tra Genova, Catania, Livorno e Malta, nel pieno rispetto ambientale. Con il lancio del nuovo collegamento il Gruppo Grimaldi potenzia ulteriormente il suo ruolo nell’ambito delle Autostrade del Mare mentre conferma il suo impegno nei confronti della regione Sicilia, ed in particolare del porto di Catania, garantendo un’estesa rete di collegamenti diretti con il Nord Italia (Genova), Civitavecchia e Malta e l’accesso, via trasbordo, ai mercati di Grecia, Libia e Spagna. “La nuova linea Catania-Livorno è l’ulteriore dimostrazione dell’attenzione riservata dal nostro Gruppo a Catania”, afferma Guido Grimaldi junior, Direttore Commerciale delle Linee Short Sea. “Con le nuove navi “Eurocargo” intendiamo rafforzare e migliorare le nostre Autostrade del Mare da e per la Sicilia, offrendo non solo un network completo e ricco di collegamenti che interessa tutto il bacino del Mediterraneo Occidentale, ma anche un consi-stente aumento della capacità di carico, il tutto allo scopo di rendere il trasporto marittimo l’alternativa migliore rispetto alle altre modalità di trasporto”, conclude Guido Grimaldi junior.
Il “No News Day” di Assoporti R
OMA - Assemblea pubblica all’insegna del “no news day” quella di Assoporti, disertata in toto dal Governo, a pochi giorni dall’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri di un ddl di riforma dei porti di iniziativa governativa, risultato dal testo presentato dal Ministro Matteoli ed emendato dagli Enti locali, successivamente ed in sovrapposizione a quello bipartisan licenziato dalla VIII Commissione del Senato. Un ddl peraltro duramente criticato da Francesco Nerli in un’intervista rilasciata al Secolo XIX alla vigilia dell’Assemblea, in cui esternava la posizione unanime del Consiglio direttivo Assoporti nella valutazione del testo, commentandolo: “Non solo non ci piace ma è un passo Francesco Nerli indietro rispetto a quello del Senato”. Dunque, il tema centrale dell’evento annuale di Assoporti, anche nei corridoi, nei discorsi informali tra i numerosi operatori invitati, intrecciato al disappunto generale per l’assenza dei rappresentanti di Governo, è stato la bocciatura nel ddl governativo dell’autonomia finanziaria delle AP, chiesta da Assoporti non “per la gestione, ma per le opere”, come ha ricordato il Presidente Nerli nella sua lunga relazione, che ha riguardato un insieme di temi piuttosto caldi. Tra questi, quello della sicurezza sul lavoro, sul quale si è raggiunta una proposta condivisa di coordinamento tra l’Unico Testo 81 e il DL.272 ai Tavoli tecnici ministeriali con tutte le parti interessate. “Inspiegabilmente, di quel lavoro sembrano perse le tracce” ha commentato amaro Nerli, chiedendone in tempi brevi la traduzione normativa. In un altro passaggio invece ha evidenziato la logica di azienda seguita da Trenitalia nel disimpegnarsi progressivamente nel settore cargo e la necessità di realizzare un’effettiva liberalizzazio-ne dell’offerta di servizio ferroviario. Poi, raccodandosi nello specifico ai porti, ha avanzato la richiesta di mantenere “la titolarità dell’Autorità portuale in tema di manovre ed infrastrutture ferroviarie in porto”.
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