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Marzo 2012

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Bruxelles: ECG richiede nuovi incentivi per superare lo stallo delle vendite auto

RUXELLES – La marcata caduta della domanda Italiana e Francese è un segnale di difficoltà per l’Europa. La ECG – Association of European Vehicle Logistics - ha riproposto il suo appello per un rinnovo degli incentivi alla rottamazione dei veicoli obsoleti al fine di rilanciare la domanda di auto in Europa. “Le recenti statistiche di Francia ed Italia suggeriscono che una caduta catastrofica della vendita di auto nuove è in corso e che la stessa potrebbe avere ripercussioni sulla già affannata economia Eropea,” ha di-

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chiarato il Presidente ECG Costantino Baldissara. “A meno che non interveniamo subito, stimolando la domanda, si rischia un impatto devastante sull’ occupazione e sull’ attività economica dell’ industria, con un effetto a catena sull’ intera economia europea. Gli incentivi alla rottamazione hanno funzionato bene in passato, sostenendo la domanda in periodi non facili ed aiutando l’industria in difficoltà fino a quando le vendite non sono ripartite. Se ben strutturati, gli incentivi possono funzionare nuovamente.”

I commenti di Baldissara seguono la pubblicazione di dati allarmanti circa l’ immatricolazione di auto nuove in Italia. Secondo UNRAE, che rappresenta le case automobilistche straniere nel Paese, le immatricolazioni sono cadute del 18.9% a febbraio fino ad appena 130.661. Dopo il peggior risultato degli ultimi venti anni registrato lo scorso gennaio, i dati relativi alle immatricolazioni nei primi due mesi dell’ anno segnano un meno 17.8% se confrontati all’ equivalente periodo nel 2011. Questa situazione minaccia seriamente

l’anno che abbiamo davanti. In effetti, UNRAE anticipa un caduta del 22% per le vendite annuali che si attesterebbero a 1.370.000, causando una perdita di circa 10.000 posti di lavoro nell’ industria, dagli operai negli stabilimenti ai concessionari, dai meccanici agli operatori logistici. La derivante perdita di fatturato per l’ industria pari a 13 miliardi di Euro taglierebbe anche gli introiti erariali legati all’ IVA di circa 2.3 miliardi di Euro. La situazione di altri stati europei è simile a quella italiana. Le immatricolazioni in Francia sono diminuite oltre il 20% a gennaio, altri paesi come Regno Unito e Spagna si continuano a registrare livelli di vendita molto poveri, e l’Europa in totale ha perso un 6.6% rispetto a gennaio 2011. A tutto ciò segue un aumento delle richieste di rinnovo degli incentivi per la sostituzione dei veicoli con più di dieci anni in Europa. ECG sostiene a pieno questa politica. “Guardiamo alla Germania”, ha detto Baldissara, “dove questi incentivi sono stati di sostegno in un periodo difficile e dove, nonostante la crisi, la produzione è aumentata da 3 a 4.5 milioni di auto all’ anno.” Come lo stesso ha notato, “L’ industria dell’ auto è una delle principali fonti di impiego, oltre ad essere un generatore di crescita, e la sua salute è vitale per l’ intera economia europea”. “Con la reintroduzione di incentivi ben strutturati volti alla rottamazione dei veicoli più vecchi, i governi europei forniranno un supporto notevole a questa industria critica, spingendo allo stesso tempo sia la crescita che gli introiti fiscali. Inoltre, rimuovendo parte dei 55 milioni di veicoli con più di dieci anni dalle strade europee, gli stessi abbasserebbero le emissioni ed aumenterebbero la sicurezza, risollevando dunque l’ambiente in cui tutti noi viviamo e lavoriamo”.

Per l’84% dei viaggiatori italiani la crociera è ancora sicura Continua a pag. 2

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Prende corpo il Nuovo Piano Regolatore del Porto di Napoli APOLI – Nuova tappa significativa del Comitato Portuale di Napoli che, supportato dal tavolo tecnico all’uopo istituito, ha deliberato l’approvazione delle modifiche da apportare al redigendo Piano Regolatore Portuale di Napoli, in accoglimento delle “Linee di indirizzo per la promozione e la programmazione di misure urgenti allo sviluppo sostenibile del Porto di Napoli”, approvate nel luglio scorso. Dette modifiche sono funzionali alla realizzazione del “Grande Progetto”, discendente dalle Linee guida, promosso dalla Regione Campania con il contributo ed il coinvolgimento della Provincia, del Comune di Napoli, della Camera di Commercio, dell’Unione Industriali, dei principali operatori del settore portuale e, ovviamente, della stessa Autorità Portuale, il cui finanziamento è stato dichiarato “eligibile” dalla competente Commissione Europea. Soddi- sfazione è stata espressa in generale soprattutto per il rispetto della stringente tempistica richiesta dalle previsioni comunitarie. A conclusione del Comitato è stato evidenziata la necessità di dare continuità e concretezza alla soluzione di criticità attuali del porto, al fine di assicurare il mantenimento, il consolidamento e l’aumento dei traffici. Il Presidente si è impegnato a convocare a breve Comitati monotematici per riscontrare le istanze dell’utenza.

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Per l’84% dei viaggiatori la crociera è ancora sicura APOLI – La crociera resta uno dei viaggi preferiti nell’immaginario collettivo dei vacanzieri. In particolare, la percezione sulla sicurezza a bordo delle navi non e cambiata in modo significativo in seguito agli ultimi fatti di cronaca. Secondo un sondaggio – condotto via web tra il 3 e il 14 febbraio dalla societa di ricerche di mercato Interactive su un campione di 2.524 intervistati e commissionato da MSC Crociere - in Italia, Germania, Francia e Spagna, infatti, il 78,5% dei vacanzieri ritiene che il viaggio in crociera sia sicuro. Per quanto riguarda il solo mercato italiano la percentuale della fiducia sulla sicurezza delle crociere sale all’84%. Inoltre, se si considera solo chi ha gia fatto almeno una crociera, il risultato e quasi plebiscitario: secondo il 98% dei crocieristi italiani, infatti, i viaggi a bordo delle navi sono sicuri. “Altro dato confortante per il comparto, e che il

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55% dei vacanzieri italiani ha affermato di essere pronto a partire in crociera entro i prossimi 12 mesi. Cifra che sale all’83% se consideriamo chi ha gia fatto almeno una crociera”, commenta Domenico Pellegrino, Managing Director di MSC Crociere. “MSC Crociere, con il 72% delle scelte, risulta essere la compagnia preferita dai viaggiatori italiani intervistati. Tale dato giustifica il positivo andamento della stagione invernale, dove abbiamo raggiunto i volumi attesi ed il mercato italiano e addirittura cresciuto del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”. “In relazione alle previsioni per la stagione estiva 2012” continua Pellegrino “siamo convinti che si stia definitivamente uscendo dalla fase di rallentamento delle prenotazioni verificatasi alla fine di gennaio, che possiamo classificare quindi come un rinvio della decisione di acquisto, rispetto alle dinamiche tradizionali, e non certo alla rinuncia del viaggio in crociera”.

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Gallanti: «Livorno ha finalmente un progetto per il futuro» IVORNO – La lunga partita di poker, iniziata ad ottobre del 2011, con oltre 34 operatori coinvolti ed altrettante consultazioni presso gli uffici della Port Authority, è forse giunta agli ultimi giri di carte. E proprio come chiedeva il presidente Gallanti, che nel comitato portuale di oggi ha voluto fissare alcuni paletti sul sentiero bello largo delle proposte di riassetto funzionale del porto di Livorno. «L’avvio della discussione in comitato del nuovo piano regolatore – ha detto l’avvocato genovese - è un importante passo in avanti sul terreno della competitività. Di qui al 29 marzo (giorno in cui si riunirà nuovamente il comitato portuale) mi aspetto caldamente che tutte le osservazioni critiche pervenuteci dai soggetti interessati si traducano in proposte emendative concrete. Per ora quello che conta veramente è che Livorno abbia finalmente un progetto per il futuro». Un futuro che il primo inquilino di Palazzo Rosciano non vede poi così lontano: «Durante le consultazioni ha detto - c’è stata una totale condivisione da parte dei soggetti interessati. Tutti hanno compreso che dobbiamo superare la frammentazione e puntare all’aggregazione delle funzioni per concentrare l’impegno sulla crescita di concorrenzialità dello scalo». Avanti adagio, dunque, ma senza tentennamenti, nemmeno di fronte alle osservazioni, che pure durante il Comitato non sono mancate, sebbene tutte connaturate all’andamento fisiologico del dibattito. Molte di queste si sono concentrate sul nuovo assetto del Porto Passeggeri. In particolare, la decisione di delocalizzare il traffico dei forestali sul Molo Italia e di lasciare da subito alle crociere gli accosti 46 e 47 dell’Alto Fondale, ha suscitato qualche preplessità. C’è infatti chi teme che, nell’ottica di una piena trasformazione del TAF ad area funzionale delle crocieristica, la perdita delle aree coperte e scoperte su questa area non sarà adeguatamente compensata dalle aree

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destinate al Porto Cellulosa, anche perché già in gran parte usate a questo scopo. D’altra parte l’Autorità Portuale ritiene che lo spostamento del traffico cellulosa e merci varie dall’Alto Fondale al Molo Italia non inciderà negativamente sull’andamento del traffico dei forestali. «Verranno edificati nuovi capannoni nell’area destinata ai forestali – assicura il responsabile per l’authority del Piano regolatore portuale, Claudio Vanni - gli spazi per costruire queste superfici coperte ci sono: basti pensare alle aree industriali della Cementeria Sacci o della Sosietà Intercontainer». L’unico ostacolo al pieno sviluppo del traffico dei forestali è rappresentato semmai dai canterini, dai rimorchiatori, dalle granaglie e dal cemento: «sono attività che al momento non è possibile pensare di delocalizzare», ha sottolineato Vanni. Per il futuro sono inoltre previsti interventi migliorativi sulle infrastrutture del nuovo porto passeggeri (calate Pisa, Orlando e Alto Fondale). In particolare è allo studio la possibilità di riprofilare le calata Orlando e la testa dell’Alto Fondale, al fine di permettere l’accesso alle navi da crociera di progetto. L’altro obiettivo è il riempimento di buona parte del bacino Firenze per utilizzarlo come parcheggio multipiano, realizzando al contempo una “piattaforma” di collegamento tra le aree della calata Carrara e le aree delle calate Pisa e Orlando. Sulle restanti aree definite da Gallanti, non ci sono state divergenze. Avanti con il rilancio del complesso dei bacini. Una cosa è certa ed è la volontà dell’Autorità Portuale di rilanciare il comporto dei bacini di carenaggio, collocato ad ovest del Porto Mediceo. Per questo è stato dato mandato al Rina di definire uno studio di mercato e un piano industriale per riattivare il bacino in muratura, per ristrutturare il quale servono oggi tra i 18 e i 20 mln di

euro. In riferimento al complesso dei bacini diventa inoltre necessario riconsiderare il Piano Particolareggiato comunale relativo alla Porta a Mare per modificarne in parte le destinazioni funzionali e renderlo compatibile con l’attività dei bacini di carenaggio. Infine, la Realizzazione di un approdo nautico alla Bellana dove delocalizzare i circoli nautici presenti nel Porto Mediceo e nella Darsena Nuova, è l’ultima tappa da raggiungere per portare a complemento il progetto di waterfront della città storica. Avanti con il maxi terminal Ro/Ro Via libera anche all’accorpamento del traffico delle autostrade del mare in un unico grande terminal costituito dalla darsena Inghirami e dalle aree Sintermar. La proposta rimane confermata. Avanti con il Porto multipourpose Invariata anche l’ipotesi di un maxi terminal Multipurpose. L’obiettivo è giungere ad una utilizzazione più efficiente e produttiva della sponda est della Darsena Toscana, considerando che alle sue spalle ci sono grandi aree in gran parte poco utilizzate o non utilizzate, come, per esempio, quella della ex Seal di proprietà dell’Autorità Portuale. E invariata rimane anche la proposta di collocare in questo ambito il terminal rinfuse solide attualmente presente sulla Calata Orlando. E poi c’è la Piattaforma Europa La prima fase che viene proposta è in sostanza il consolidamento della prima vasca di contenimento dei fanghi d’escavo del porto. Una volta consolidata, la prima vasca di colmata verrà sfruttata come un nuovo piazzale con banchina di circa 600 metri, e sarà una parte di quel terrapieno Sud che secondo le linee generali che informano il PrP verrà utilizzato per il traffico dei contenitori. L’Imposta regionale sulle concessioni demaniali Nel corso del comitato portuale si è inoltre parlato dell’imposta regionale sulle concessioni marittime, la sovrattassa che sulla base di una norma del 1971 la Regione Toscana ha inteso imporre ai terminalisti concessionari di aree del demanio. L’Autorità portuale aveva precedentemente inviato a Firenze una nota con la quale chiedeva la sospensione dell’iter procedurale per la riscossione dell’imposta sinché non fosse giunto un chiarimento da parte delle amministrazione statale. Purtroppo gli uffici regionali hanno disatteso l’invito del segretario generale, che aveva già manifestato profonde perplessità in riferimento all’applicabilità dell’imposta alle concessioni demaniali. Per questo motivo, il Comitato Portuale ha dato mandato al presidente Gallanti di intercedere presso il presidente della regione, Enrico Rossi, affinché “venga recepita l’inapplicabilità dell’imposta”, e “venga quantomeno

disposta la sospensione delle già avviate procedure di esazione fino alla pronuncia delle amministrazioni statali”. Contratti e appalti: al via cinque opere infrastrutturali La notizia, data dal presidente Gallanti all’inizio di seduta, è che la prossima settimana verranno stipulati i contratti per la realizzazione della seconda vasca di Colmata e per la caratterizzazione dei fanghi della Darsena Toscana. Nel frattempo, sono già stati affidati cinque appalti. Il più importante è quello relativo al completamento della banchina della sponda est della darsena Toscana – IV lotto. I lavori dovranno terminare entro 539 giorni. L’importo di aggiudicazione è di oltre sei milioni di euro. Sono inoltre stati stipulati i contratti per la fornitura di 180 taccate in dotazione del bacino galleggiante; per la realizzazione della cabina e degli impianti elettrici presso il Molo Sud della Darsena Morosini; e quello relativo alla manutenzione straordinaria della strada di accesso alla Darsena Toscana (tempo previsto per l’ultimazione dei lavori: 60 giorni). Nelle Comunicazioni Il presidente Gallanti ha anche comunicato che per il prossimo comitato portuale verrà riproposto, per la definitiva adozione, il regolamento attuativo per l’effettuazione da parte di Agelp dello strumento di “avviamento” di lungo periodo. Il numero uno dell’Authority ha infine annunciato di aver sottoscritto con il sindaco di Capraia, Gaetano Guarente, una convenzione con la quale vengono affidati al comune isolano l’esercizio dei servizi di fornitura di energia elettrica per l’illuminazione portuale, e i servizi di pulizia del piazzale centrale e degli specchi acquei.

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Costa Crociere: 5,8 miliardi di Euro investiti in Italia per la costruzione o ammodernamento di navi ENOVA – Carnival Cruise Lines ha annunciato oggi di aver assegnato a Fincantieri una nuova commessa per lavori di restyling, da realizzare a inizio 2013, sulla nave Carnival Destiny, con un investimento del valore di 155 milioni di dollari. La ristrutturazione, la più imponente mai effettuata su una nave della flotta Carnival Cruise Lines, sarà così ampia ed estesa da portare alla creazione di una nave completamente nuova, che si chiamerà Carnival Sunshine. Non è stato ancora deciso il cantiere in cui verranno eseguiti i lavori, che dureranno 49 giorni, dal febbraio all’aprile 2013. Grazie a questa nuova commessa assegnata ad un cantiere italiano, Carnival Corporation & plc (NYSE/LSE: CCL; NYSE: CUK), il più grande gruppo crocieristico del mondo, porta a oltre 25 miliardi di euro la cifra totale degli investimenti effettuati in Italia dal 1990 ad oggi, per la costruzione di 64 navi, oltre che per l’ammodernamento di altre navi, appartenenti ai seguenti marchi: Costa Crociere, Carnival Cruise Lines, Princess Cruises, Holland America Line, P&O Cruises, Cunard, Seabourn, P&O Cruises Australia, Iberocruceros. Una parte consistente di questa ricchezza portata da Carnival in Italia, proviene dal marchio italiano Costa Crociere, con 5,8 miliardi di euro investiti, circa il 23% della cifra totale spesa dall’intera Carnival Corporation & plc in Italia. Gli investimenti di Costa riguardano in tutto 14 navi costruite o in ordine, oltre che l’ammodernamento di altre navi, a partire dal 1990, nei cantieri italiani di Fincantieri, T. Mariotti e San Giorgio del Porto. “I lavori di restyling assegnati oggi confermano Carnival Corporation & plc come una delle maggiori, se non la principale, tra le aziende estere che investono in Italia. – ha commentato Pier Luigi Foschi, Presidente e Amministratore Delegato di Costa Crociere S.p.A. e membro del Consiglio di Amministrazione di Carnival Corporation & plc - Come compagnia italiana del gruppo Carnival Corporation & plc, Costa Crociere è orgogliosa e lieta che questa nuova commessa sia stata assegnata ancora una volta ad un cantiere italiano, Fincantieri, con il quale sia Costa Crociere che Carnival vantano una collaborazione proficua e consolidata già da parecchi anni. Negli ultimi anni, gli investimenti attuati da Costa Crociere e dalle altre compagnie del gruppo hanno generato un ingente impatto economico positivo sull’economia italiana, portando lavoro per migliaia di lavoratori e per centinaia di imprese italiane.” "Siamo enormemente soddisfatti di questa nuova importante commessa, che conferma la nostra intuizione di potenziare le attività nel comparto del refitting e del refurbishment, in continua espansione. - ha commentato Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri. "Destiny", da noi costruita, è stata la capostipite di ben 20 navi che abbiamo sviluppato e realizzato in seguito. E' quindi per noi motivo di orgoglio essere stati prescelti ancora una volta dagli amici di Carnival che, anche attraverso Costa Crociere, continuano a scommettere su Fincantieri e sull'Italia, consolidando così uno storico rapporto di partnership, che non si è mai interrotto e che siamo sicuri continuerà anche

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in futuro. Carnival e Costa, infatti, restano per noi e per il sistema-Paese degli investitori eccezionali e irrinunciabili. Voglio ricordare che il gruppo Carnival ha investito in Italia oltre 25 miliardi di euro, di cui oltre la metà negli ultimi dieci anni, ordinando navi a Fincantieri per tutti i suoi brand, e consentendo non solo a Fincantieri di divenire leader mondiale nel settore, ma di ali" + ." " (, !" mentare una forza lavoro che tra diretti e indotto ha raggiunto oltre 30mila persone, contribuendo inoltre alla nascita e allo sviluppo di migliaia di piccole e medie imprese altamente specializzate e qualificate che costituiscono l’indispensabile tessuto connettivo nei territori dove sono ubicati i siti della Fincantieri. Infatti, gli investimenti di Carnival sono ancora più essenziali per il Paese in quanto si tramutano in lavoro che si effettua in italia”. La flotta battente bandiera italiana di Costa Crociere è composta da 14 navi in servizio. Nei prossimi 2 anni, altre 2 nuove navi saranno consegnate a Costa dallo stabilimento Fincantieri di Marghera (Ve): Costa Fascinosa (114.500 tonnellate di stazza e 3.800 ospiti totali) in arrivo alla fine di aprile 2012; una nuova nave da 132.500 tonnellate di stazza e 4.928 Ospiti totali, che sarà la più grande nave da crociera italiana, in consegna ad ottobre 2014. In aggiunta, il 2 marzo è partita da Savona per la sua crociera inaugurale “Costa neoRomantica”, nuova nave nata dal restyling totale, del valore di 90 milioni di euro, realizzato nel cantiere San Giorgio del Porto di Genova. Secondo uno studio del MIP, la Business School del Politecnico di Milano, nel 2010 Costa Crociere S.p.A. ha generato un impatto economico di oltre 2,2 miliardi di euro sull’economia italiana. L’impatto economico del Gruppo Costa ha determinato un impatto occupazionale di grande importanza, stimato dallo studio MIP in 12.300 unità, di cui 3.600 impiegate direttamente dal gruppo e 8.700 generate lungo le catene di fornitura e per gli operatori di servizi turistici (calcolate in base alle “unità di lavoro FTE” - full time equivalent – tempo pieno equivalente), per un totale retributivo superiore ai 373 milioni di euro lordi.

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Non vanno nella direzione dell’interesse comune le azioni dei vertici di Coppa America Napoli N APOLI – Il cosiddetto calendario di “eventi collaterali” da tenersi a latere della settimana di regate veliche per le prove di Coppa America miete ulteriori vittime con bandi di gara annullati a pochi giorni dagli eventi e ‘minacciati ricorsi al TAR e denuncie alla Procura della Repubblica,’ così si apprende dagli organi di stampa. Eppure quei fondi Europei per ben 3,2 milioni di euro, sei miliardi e mezzo circa delle vecchie e care lire, che rendevano meglio le dimensioni del denaro facendo rimanere tutti con i piedi ben piantati per terra, potevano essere in larga parte risparmiati o più proficuamente utilizzati, se a latere di un evento nautico episodico, quali appunto le regate veliche delle prove di Coppa America, come “eventi collaterali” si fosse considerata anche un’expo delle eccellenze dei prodotti della cantieristica navale e affini della Campana valorizzata in un contesto di brand internazionali, quale è ed è stato per anni il Nauticsud. Del resto, sarebbe stato certamen-

te più coerente ed opportuno, offrire alle centinaia di migliaia di appassionati stimati ed attesi sul territorio del capoluogo Campano, perché attratti dalle regate veliche, una visita anche all’esposizione di prodotti nautici Campani ed affini, piuttosto che un improbabile e onerosissimo programma di eventi che vanno, dal concerto di Eugenio Finardi alle performance ironiche di Dario Vergassola. La storica manifestazione Nauticsud, la fiera del Turismo Nautico, che vanta una tradizione di ben 43 anni nel capoluogo Campano, poteva essere una risorsa per alleggerire i costi degli eventi collaterali, anche più coerenti con la prevista sezione dedicata al tema del mare e viceversa le risorse economiche attinte dai fondi Europei per un’episodica manifestazione velica potevano essere un’opportunità di stabile consolidamento sul territorio di un’altra manifestazione promossa per il Turismo nauticoNauticsud- questa invece tradizionalmente radicata sul territorio da ben 43 anni e di valorizzazione di tutta la filiera delle

Attività Produttive Campane della risorsa mare (cantieristica e affini). In questo modo i tradizionali flussi di visitatori di Nauticsud (oltre centomila nella scorsa edizione) si potevano addizionare a quelli stimati per le regate veliche, la fiera del Turismo nautico infatti vanta una mailing list consolidata negli anni con oltre centomila nominativi di visitatori provenienti da varie aree geografiche e che negli anni sono confluiti sul territorio del capoluogo Campano per visitare l’esposizione a Fuorigrotta e partecipare alle prove a mare a Mergellina. Sta di fatto che il mancato e corretto preavviso per tempo da parte dei vertici di Coppa America Napoli, hanno prodotto i seguenti danni all’interesse pubblico : 1) Un’opportunità di consolidamento stabile di un evento nautico già esistente sul territorio da ben 43 anni quale appunto Nauticsud si trasforma invece in un enorme danno per la manifestazione patrimonio del Sud Italia 2) La Regione perde l’opportunità di valorizzare anche le Attività

Un’altra occasione perduta per lo sviluppo della città e per il comparto della nautica. Produttive della cantieristica navale della Campania in forte crisi per concomitanti effetti negativi globali e territoriali, senza sostenere grandi costi. 3) Si perde l’opportunità di beneficiare anche dei flussi turistici tradizionalmente attratti dalla fiera del turismo nautico 4) Si perde l’occasione, a fronte della sola messa a disposizione di un’area asfaltata e pedonalizzata per l’esposizione nautica, di assicurare “eventi collaterali” a costo zero e certamente più in target con il tema del mare. Invece si preferisce impegnare cospicui fondi della comunità Europea, 3.2 milioni di euro nel malcontento comune con preavvisati ricorsi al TAR ed alla Procura della Repubblica.

VTP non solo Venezia, ma anche Catania e Ravenna !%&$! ! && (! , #' ! ! & ' $ (!$! %' )) ) ! ! " ! ! ! "!$& $ ! #' %& % ! & !( &* & $ " $ "$!%% % ! ! * " $& & (!$ " $ '!(! $ %%! $ && &! & $$ ! % & $ ! &&$ ( $%! ' "$ ! &$! %& $ ! ! % &$ & )! "!$&' ! ! &$ $ &! ! &$ &&! "" &! " $ ' & $ !$ &$ % !$ ) ! ! % & $ ! $ '" $ $ ' & $ !$ &$ #' $ %& $ & $ " $ !%" & &* " %% $ !&& ! " & &! !%! % ! ! #' & ! $ ' $ &! " $ ! ( $! ! %& ! !" $ ! " $ $ $ % ! $ !&& & $ !%" & (( ! (!$ " &! " & $$ ! " $ ' & $ !$ &$ #' $ %& & ! &$ ! & & '!( " %% $ &&$! $ ' &$ ( $ &! & $ %! )! &$ %& ! (( ! ! %% " $ % ! " %% $ !! &! " $ & $ ! !%&$! " ! ( " $ #' , %% $ ! $ ' $ ""!$&! " ! % ! % ) + #' %& % % ! $ ! !%" & $ ! ! " #' "$!"! ! ! $! $ '%%! ! ( "-" ! #' '& )) ! ( "- $


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