RIVISTA DELLA PROFUMERIA FONDATA NEL 1975 DA FENAPRO
MENSILE - N.8/9 2026 - € 4,50
Se ne parla Nicchia fluida Eventi MBW Quinta edizione speciale make-up Clean or lush?
PRIMA PAGINA
L’ARCHIVIAZIONE DI DATI. DOCUMENTI. OGGETTI PUÒ APPARIRE ATTIVITÀ NOIOSA. MA SE BEN ESEGUITA E FATTA CON DOVUTA CONTINUITÀ È PATRIMONIO PREZIOSISSIMO DI INFORMAZIONI. MEMORIA PUNTUALE DI ACCADIMENTI E BACINO DI SPUNTI UTILI PER PROGETTI E NUOVE CREAZIONI. PERCHÉ “TUTTO CAMBIA E NIENTE CAMBIA”tt A MILANO. AL NUMERO 10 DI VIA SENATO. IN PIENO CENTRO. IN UN PALAZZO. CHE DA SOLO VALE UNA VISITA. È CUSTODITO DA PIÙ DI UN SECOLO E MEZZO UN INESTIMABILE TESORO DOCUMENTARIO SULLA STORIA DELLA CITTÀ E DELLO STATO DI MILANOtt SI TRATTA DELL’ARCHIVIO DI STATO DI MILANOtt UN’ISTITUZIONE SECOLARE APERTA A STUDIOSI E CURIOSI. UNA DI QUELLE PERLE CHE LA RISERVATA MILANO CELA A UN OCCHIO DISTRATTOtt IN QUESTO LUOGO DELLA MEMORIA SONO CONSERVATI DOCUMENTI DI GRANDE VALOREtt SOLO A TITOLO DI ESEMPIO CITIAMO, L’UNICA FIRMA AUTOGRAFA DESTRORSA DI LEONARDO DA VINCI. DATATA 1483 E POSTA IN CALCE AL CONTRATTO DI COMMISSIONE PER LA VERGINE DELLE ROCCEtt PIUTTOSTO CHE IL CODICE ARALDICO TERESIANO. CHE RACCOGLIE GLI STEMMI DELLE FAMIGLIE NOBILIARI MILANESI. VOLUTO DA MARIA TERESA D’AUSTRIA NELLA METÀ DEL 1700tt PER SAPERNE DI PIÙ, WWWttARCHIVIODISTATOMILANOttCULTURAttGOVttIT
Buo! R"-Cominci!! In e:effi è un italiano, che si potrebbe definire folcloristico, ma rende bene quello che succede ogni seffembre. Si è vissuto un periodo più o meno lungo di pausa dalle a.ività quotidiane, in cui si è rese.ato l’abituale e... si riparte, si comincia nuovamente. Sì, perché dovrebbe proprio essere vissuto così il rientro dopo una vacanza (dal latino vacare, essere libero nel senso di prendersi una pausa per liberare il proprio tempo), come un Ri-Comincio! Si riprende da dove si è lasciato o ancora meglio da un nuovo e diverso punto, perché avendo staccato si riesce a vedere tuffo da più distante e c’è così l’occasione di guardare in modo distaccato il nostro e l’altrui operato. Un’opportunità, se la si sa cogliere, di verificare, o.imizzare o, perché no, trovare conferme. Durante l’a.ività corrente abbiamo ‘raccolto’ soluzioni, dialoghi, dubbi, incontri, alcuni sono stati immediatamente impiegati altri sono andati ad arricchire il nostro Archivio di esperienze. Fermarsi aiuta a far riemergere liberamente il vissuto, ma anche a farlo sedimentare. La ripresa a quel punto risveglia o meglio da modo di rime.ere in ordine i file archiviat , di riorganizzarli o piuffosto di trovare un posto a quelli che non ne avevano mai avuto uno. A Seffembre, da qualche anno, si celebra a Milano la Cosmetica con una week ad hoc -la Milano Beauty Week, appunto-, un momento di riflessione su uno dei se.ori trainanti del made in Italy, che il periodo rende più fecondo, perché si riparte e si può quindi rileggere quanto visto, fa.o, vissuto (: lanci, presentazioni, iniziative, mercati) per meglio comprendere come evolve la bellezza e... seffare l’operato al sentiment del qui e ora con una consapevolezza maggiore sul presente e una visione più lucida anche sul medio-lungo periodo.
La Profumeria è tradizione, lusso, experience, una vera e propria summa del vivere la bellezza, non può, quindi, che beneficiare di quesi momenti di riflessione!
REFRESH L’ARGOMENTO DI IMAGINE Ntt 8/9 2026
RI-LEGGERE, RI-PENSARE, RI- COMINCIARE!
IN QUESTO NUMERO
PAG.61 SE NE PARLA
Foto generata con AI
di Ivan Pestillo
CREATIVITÀ FLUIDA
Profumeria artistica e profumeria di nicchia non sono mai stati sinonimi. Essere un marchio artistico può implicare che un numero limitato di consumatori vi si interessino, ma avere una distribuzione limitata non ha nulla a che vedere con l’e,ettiva artisticità.
SILVIO LEVI, FOUNDER DI CALÉ FRAGRANZE D’AUTORE, CO-FONDATORE DI ESXENCE .
DALL’ESPLOSIONE DEL SETTORE ALL’INGRESSO DELLE MULTINAZIONALIff DALLA PROLIFERAZIONE DEGLI INDIE BRAND AI NUOVI FORMAT DISTRIBUTIVI: IL BUSINESS DELLA PROFUMERIA ARTISTICA CRESCE INSIEME AL DIBATTITO
MANI IN PASTA
SULLA SUA IDENTITÀff CHE È DECISAMENTE FLUIDA.
di Gabriella Gerosa
L’
ingresso di un marchio come Fugazzi nel circuito di Sephora la dice lunga su come stia cambiando la profumeria artistica. C’è stato un tempo in cui questa rappresentava una nicchia nella nicchia: pochi marchi, poche boutique specializzate, consumatori appassionati e disposti a cercare una fragranza quasi come si ricerca un’opera d’arte. Oggi quello scenario appartiene al passato. Se non in tutto almeno in parte. Il segmento è entrato in una nuova fase della sua storia, caratterizzata da una crescita senza precedenti, dall’interesse dei grandi gruppi internazionali e da un’espansione distributiva che ne ha modificato i confini. Un’evoluzione che apre nuove opportunità, ma alimenta anche interrogativi sul-
IL PROFUMO DELLA VELOCITÀ È FIRMATO XERJOFF E AUTOMOBILI LAMBORGHINI. DA QUESTA COLLAB SONO NATE TRE CREAZIONI OLFATTIVE: SI CHIAMANO AVANGUARDIA, FIEREZZA E PERSEVERANZA.
la capacità del comparto di preservare quella libertà creativa, che ne ha decretato il successo. A fotografare le dimensioni raggiunte dal fenomeno sono i dati dell’ultima edizione di Esxence, la manifestazione internazionale che da anni rappresenta un osservatorio significativo della profumeria artistica a livello mondiale. L’obiettivo iniziale della fiera era quello di accompagnare il comparto fino a rappresentare circa il 2% del mercato beauty globale. Una soglia che alcuni Paesi hanno ormai superato e che trova nell’Italia il suo esempio più significativo. Considerando che il segmento della profumeria artistica è composto quasi esclusivamente dall’alcolico, il suo peso diventa ancora più rilevante: nel nostro Paese il fatturato stimato raggiunge circa 400 milioni di euro, con un’incidenza superiore al 3,5% del mercato beauty e addirittura intor-
50 ML - MILANO
te partecipa al racconto. «Chi si limita a chiedere un profumo fresco, senza aggiungere altro, offre pochi elementi su cui lavorare», osserva Stringhini. «Diverso è il caso di chi arriva con in mente un’immagine precisa, invece di un semplice aggettivo: un ricordo da ritrovare, un viaggio in Sudamerica. Allora sì: si apre un ventaglio di proposte che spazia dai profumi al tè mate, ai marchi latinoamericani, ai richiami tropicali. Il racconto, dunque, non corre a senso unico e funziona meglio quanto anche il cliente accetta di mettere in parole ciò che sta davvero cercando».
Foto generata con AI
ISPIRAZIONI 38.
SE NE PARLA Creatività Fluida di Ivan Pestillo
QUIff IL LINGUAGGIO È STRUMENTO POTENTISSIMOff CAPACE DI EVOCARE IMMAGINI E RICORDIff E DI ACCOMPAGNARE ATTRAVERSO LE EMOZIONI. SCOPRIAMO COME.
ESPERIENZA
L
e parole possono spiegare un prodotto. Oppure possono fare molto di più: accogliere, evocare, conquistare... È lungo questo percorso che, oggi, prende forma l’esperienza in Profumeria. Perché il valore della consulenza non risiede soltanto nella preparazione tecnica, ma nella capacità di trasformare il dialogo in relazione, il racconto in immaginario e il punto vendita in uno spazio dove il cliente si senta compreso, ispira-
to, accompagnato. In un mercato dove l’acquisto può compiersi in pochi clic davanti a uno schermo, il negozio custodisce qualcosa di prezioso: la capacità di tradurre il linguaggio in emozione e l’emozione in esperienza. Dall’ascolto iniziale alla fedeltà che ne germoglia, ogni parola -e ogni gesto che la accompagna- può fare la differenza, se arriva nel modo e nel momento giusto. A raccontare tutto questo sono voci diverse tra
IL VERO SERVIZIO È UN DIALOGO
Scegliere di entrare in Profumeria, anziché acquistare un prodotto online, significa investire tempo e attenzione. Per questo il punto vendita deve offrire qualcosa che lo schermo non può restituire. Ne è convinto Matteo Stringhini, titolare di 50 ml a Milano: «Chi varca la soglia di un negozio fisico deve trovare il valore aggiunto del servizio, altrimenti acquista più comodamente su smartphone. E il valore nasce innanzitutto dalla capacità di raccontare una fragranza, ad esempio, non semplicemente di descriverla. Elencare gli ingredienti di una piramide olfattiva equivale a illustrare, davanti a un dipinto, le percentuali cromatiche utilizzate dall’artista: un’informazione corretta, ma incapace di restituire ciò che rende memorabile l’opera, cioè la storia, il contesto, gli aneddoti a essa legati. In questo senso, l’addetto alla vendita è come una guida museale: non trasmette nozioni, ma offre una chiave di lettura che il cliente, da solo, non potrebbe trovare». Tuttavia, il MATTEO STRINGHINI dialogo funziona se anche il clien-
38. IMAGINE
L’UNIONE FA LA FORZA SI SA “DA SOLI SI VA VELOCI, MA INSIEME SI VA LONTANO” VALE PER LE IMPRESE E ANCHE PER LE PERFORMANCE DI PRODOTTO! COSÌ, OGGI, IL MAKE-UP NON È PIÙ SOLO COLORE, MA UN MIX VIRTUOSO DI INGREDIENTI CHE HANNO UN RISULTATO IMMEDIATO ‘BON MINE’, MA NEL TEMPO ASSICURANO PERFORMANCE SKINCARE. SKIN LIKE LUMINOUS FOUNDATION DI CATRICE È STATO FORMULATO PROPRIO CON QUESTA FINALITÀ. OFFRE SUBITO UNA COPRENZA LEGGERA E AFFIDABILE, MA NON ESAURISCE IN QUESTO LA SUA FUNZIONE, PERCHÈ LA FORMULA È IL RISULTATO DI UN VORTICE DI ATTIVI, CHE SI OCCUPANO DI IDRATARE MENTRE I PIGMENTI COLORANO.
PAG. 93
PAROLE COME MATERIE PRIME
Non basta scegliere il lessico giusto. Conta il modo in cui lo si usa. Secondo Francesca Piucci, beauty education specialist e coach umanista: «La comunicazione sia verbale che non verbale, deve essere in sintonia con il suo obiettivo: trasmettere complessivamente bellezza e cura. Un aggettivo tecnicamente ineccepibile può risultare, infatti, inadeguato: definire ‘grassa’ una crema è corretto dal punto di vista cosmetologico, ma lontano da qualunque immaginario di bellezza, mentre esistono alternative capaci di evocarla». Tuttavia, le parole non comunicano solo attraverso il proprio significato: è il modo in FRANCESCA PIUCCI cui vengono pronunciate ad amplificarne la forza espressiva: «Un eloquio scandito e un tono che si abbassa come per confidare un segreto creano un’atmosfera che nessun lessico, da solo, potrebbe evocare. Inoltre, coerenza e armonia devono estendersi al corpo: un gesto trascurato nel porgere il prodotto smentisce qualunque buon racconto lo abbia preceduto». Se nel punto vendita il linguaggio serve a favorire la sintonia, nella creazione di una fragranza diventa strumento per dare forma a un’idea. «Il profumo non descrive una storia: la racconta, risveglia ricordi, suscita emozioni», osserva Dominique Moellhausen, perfumer e vice direttore R&D dell’azienda di IMAGINE .39
PAG. 38
ESPERIENZE
Foto generata con AI
61.
MANI IN PASTA Le Parole si fanno Esperienza di Gabriella Gerosa
LE PAROLE SI FANNO
LA PROFUMERIA È UN LUOGO SPECIALE DOVE TUTTI I SENSI VENGONO SOLLECITATI.
loro: chi il negozio lo vive e chi lo studia, chi crea fragranze e chi fa formazione. Prospettive unite da una certezza condivisa: nel beauty retail, più che altrove, il linguaggio si fa esperienza.
44.
REPORTAGE D’AZIENDA L’arte di fare, l’audacia di cambiare (Sirpea)
80.
RACCONTI DI MARKETING Make up Prestige per tutti (cosnova: Catrice)
66.
ANATOMIA DI UNA MARCA Destinazioni di Stile & Libertà (EuroItalia: Michael Kors)
82.
CONSIGLI PER LA VENDITA Il rituale della seta per i capelli (Kanebo Cosmetics: Sensai)
69.
IL FUTURO PROSSIMO! QUI E ORA Nuove abitudini, nuove aspettative olfattive (Gruppo Paglieri: Selectiva)
86.
UN PO’ PRIMA DEL PRODOTTO La chimica delle emozioni (Moellhausen)
88.
CONSIGLI PER LA VENDITA Longevity in Capsule (Give back Beauty Go to Market Italia: E.Arden)
90.
UN PO’ PRIMA DEL PRODOTTO (Ri)Portiamo l’Umanesimo in profumeria (AFM Atelier Fragranze Milano)
72.
LA MODA SI FA BEAUTY Un concentrato di vitalità! (Puig: Carolina Herreral)
74.
RACCONTI DI MARKETING Le Ampolle della bellezza (LVB Luxury Cosmetics: BABOR)
78.
RACCONTI DI MARKETING Nuovi Orizzonti da indossare. (Le Mercanti di Essenze: Volcanic Islands)
IN QUESTO NUMERO
RUBRICHE
11.
PRIMA PAGINA Editoriale
28.
16.
ONLINE Digital
30.
22.
INSIDERS Beauty Coach
32.
PRODUCTS Twin (EuroItalia: Atkinsons)
34.
24. 26.
PRODUCTS Line (Gritti Venetia)
37.
PAG. 55 59. RANGE RETAIL Uno Ripetuto Colors (Seret, Monza) (Give back Beauty go to Market Italia: KEYWORDS Borntostandout) Skinimalism 77.
TRAINERS 5W (LabSolue) DATA Numbers
FIERE, EVENTI, CONVEGNI di Gabriella Gerosa
MBW: BELLEZZA COME...
RANGE Uno Ripetuto (Sodalis: Deborah Milano)
CULTURA, ESPERIENZA, CONOSCENZA, RESPONSABILITÀ, CONNESSIONE: UN VIAGGIO LUNGO UNA SETTIMANA ALLA SCOPERTA DI CINQUE DIFFERENTI DIMENSIONI DEL BEAUTY.
A
nno dopo anno, Milano Beauty Week ha ampliato luce un’eccellenza del Made in Italy e il suo valore, che è il proprio raggio d’azione e da evento culturale si è fatto di: ricerca, innovazione, artigianalità, manifattura e trasformata in ecosistema per la valorizzazione dell’intero occupazione. In più, è capace di trasferire un’importante mondo beauty. Un reale e autentico percorso di crescita messaggio a Milano e al territorio, promuovendo un conche non ha mai perso di vista uno degli obiettivi primari: cetto di bellezza inclusivo e responsabile». Gli fa eco Amaprire un dialogo tra il pubblico e la cosmetica, in tutte le bra Martone, vicepresidente di Cosmetica Italia con delega sue forme e linguaggi. Dal 16 al 20 settembre la manifestaalla MBW. «La crescita più significativa riguarda il ruolo zione torna quindi ad animare Milano con la sua quinta BENEDETTO LAVINO dell’evento, che è riuscito a rafforzare il confronto tra edizione, promossa da Cosmetica Italia in collaborazione industria, istituzioni, ricerca, cultura e cittadini, trasforcon Cosmoprof ed Esxence - The Art Perfumery Event. Si mando il capoluogo lombardo in un laboratorio di idee e tratta di un viaggio alla scoperta delle diverse dimensiopartecipazione. Il programma stesso riflette questa evoluni della bellezza, che ha come punto di partenza e cuore zione e si articola su cinque chiavi di lettura della bellezza: pulsante i tre Beauty Hub di Palazzo Giureconsulti, Palazcultura, esperienza, conoscenza, responsabilità e conneszo Castiglioni e Palazzo Bovara. Da qui, com’è sua natura, sione». Una visione condivisa da Enrico Zannini, direttore l’evento si allarga alla città, con un ricco programma di di Bologna Fiere Cosmoprof, partner della manifestazione AMBRA MARTONE incontri, installazioni ed esperienze aperte a tutti. MBW fin dalla prima edizione. «MBW porta il racconto della 2026 racconta la cosmetica mettendone in luce il ruolo nella vita cosmetica oltre la dimensione strettamente industriale e comquotidiana, il patrimonio di competenze e il legame, sempre più merciale, offrendolo per intero alla città. La nostra collaborazione stretto, con Milano, i suoi luoghi e le persone. nasce proprio dalla volontà di mettere a disposizione di un vasto pubblico il patrimonio di conoscenze e connessioni costruito da UNA FILIERA SENZA CONFINI Cosmoprof, per far sì che il cosmetico venga considerato non solo Cinque edizioni hanno consolidato l’identità della MBW, che vuocome prodotto, ma come espressione culturale». le raccontare la bellezza in una prospettiva ampia e con interlocuFOCUS SULL’ESSENZIALITÀ tori sempre nuovi. «Nel 2022 -anno del debutto- l’intenzione era Ogni edizione è caratterizzata da un filo conduttore che ispira aprirsi al grande pubblico. Oggi possiamo parlare di un sistema l’intero palinsesto. «Il tema dell’edizione 2026, semplice ma signiche cresce e che, oltre alle aziende produttrici, comprende socieficativo, è: ‘Essenzialità’», spiega Martone. «Innanzitutto, il nostro tà civile, cittadini, media e istituzioni», afferma Benedetto Lavisettore è Essenziale per l’apporto scientifico, economico e sociale no, presidente di Cosmetica Italia. «La manifestazione mette in
RANGE Uno Ripetuto (Micys: PUPA Milano)
PAG. 48-53 SPECIALE
DA UNA PARTE CI SONO LE ‘CLEAN GIRL’ CHE PUNTANO A UN MAKE UP NATURALE,
di Ivan Pestillo
NUDE E A EFFETTO BONNE MINE, ANCHE SE ESTREMAMENTE COSTRUITO; DALL’ALTRO C’È LA ‘LUSH LIFE AESTHETIC’ CHE, ISPIRATA AGLI ANNI 2000, ACCENDE BAGLIORI TRIDIMENSIONALI E UTILIZZA COLORI POP E FINISH MULTICROMATICI SU OCCHI, LABBRA, GUANCE E UNGHIE. MA È DAVVERO NECESSARIO SCEGLIERE DA CHE PARTE STARE? I DUE TREND ALCUNE VOLTE SI POSSONO INTEGRARE!
C
i sono stagioni che introducono una nuova tendenza e altre che, invece, fotografano un cambiamento culturale. L’autunno inverno 26/27 appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Perché il make up non sembra più voler imporre un unico ideale di bellezza, ma raccontare due modi opposti -eppure complementari- di abitare la propria immagine. Da una parte la Clean Girl Aesthetic, l’estetica della naturalezza raffinata diventata fenomeno globale grazie alla modella Hailey Bieber, seguita a ruota da Bella Hadid, Kendall Jenner e dalla cantante Tate McRae: pelle luminosa, texture leggere, colori appena accennati e una bellezza che sembra spontanea anche quando costruita nei minimi dettagli. Dall’altra la Lush Life Aesthetic, che recupera il gusto per il glamour, i glitter, la luce e il colore, incarnata dalla cantante Zara Larsson e da molte idol del K-pop, dove il trucco torna a essere linguaggio creativo, elemento scenografico, accessorio identitario. Due visioni apparentemente inconciliabili che finiscono, invece, per convivere. La dicotomia tra minimalismo e massimalismo, che da qualche stagione attraversa moda
e design, arriva così a maturazione anche nel beauty. «Per l’autunno inverno 2026 vedo una direzione molto chiara: il make up si muove tra due poli apparentemente opposti, ma sempre più complementari -conferma Daniele Batella, Global Senior Make-Up Artist & Art Director di Astra DANIELE BATELLA Make-Up-. Da una parte c’è il desiderio di autenticità con una pelle reale, texture credibili e finish meno costruiti. Dall’altra torna forte la voglia di espressione, di luce, di accenti più audaci e decorativi. Dopo stagioni dominate dal minimalismo assoluto, si percepisce il bisogno di reintrodurre elementi più emozionali, più scenografici, capaci di catturare la luce e riportare un po’ di gioco nel make up». Una lettura condivisa anche da Luca Mannucci, makeup artist di Deborah Milano, secondo il quale: «Le macrotendenze trucco per l’autunno inverno 2026 sono caratterizzate da un forte contrasto tra make up estremamente semplici e salutari e la libertà di esprimersi in maniera più
IL TRUCCO TORNA A ESSERE UN LINGUAGGIO CREATIVO, UN ELEMENTO SCENOGRAFICO, UN ACCESSORIO IDENTITARIO
48. IMAGINE
APPROFONDIMENTI
(PHOTO SPOTLIGHT - KIM SHUI BKS F26)
(PHOTO SPOTLIGHT - COLLINS BKS F26)
(PHOTO SPOTLIGHT - HODAKOVA BKS F26)
(PHOTO SPOTLIGHT - GIORGIO ARMANI BKS F26)
IL GIOCO DEGLI OPPOSTI
artistica e trasgressiva. Se dovessimo sintetizzarle in due sole parole direi ‘autenticità’ e ‘sfrontatezza’». Le due anime del make up attraversano così anche il mercato. Se negli ultimi anni il successo di fondotinta, skin tint, blush liquidi e lip oil sembrava aver decretato la vittoria definitiva dell’estetica ‘less is more’, oggi i lanci delle principali maison cosmetiche raccontano una realtà più articolata. Le nuove collezioni non rinunciano alla leggerezza delle formule, ma recuperano finish tridimensionali, pigmenti più ricchi e giochi di luce che restituiscono profondità al viso. Non è un ritorno al make up teatrale degli anni 2000, bensì una sua rilettura più sofisticata, nella quale ogni dettaglio resta modulabile. A confermarlo è anche Giorgio Forgani, Global Make Up Artist Ambassador di Pupa Milano: «Dopo stagioni dominate dal minimalismo e dal look ‘no make-up make-up’, l’autunno inverno 2026 segna il ritorno di un trucco più espressivo e creativo. Gli occhi diventano protagonisti con look intensi e sofisticati, mentre le labbra si vestono di colori sfumati e morbidi ispirati ai beauty trend coreani. Allo stesso tempo, l’incarnato mantiene un ruolo centrale con un aspetto sano e naturalmente luminoso. Texture sensoriali, formule sempre più confortevoli e giochi di luce sofisticati permettono di valorizzare la bellezza individuale con un approccio contemporaneo e autentico».
IMAGINE .55
LO SGUARDO TORNA PROTAGONISTA
Se c’è un elemento che meglio racconta l’incontro tra Clean Girl e Lush Life Aesthetic è lo sguardo. Dimenticate le linee nette e gli smokey eye grafici che hanno caratterizzato molte stagioni del passato: il nuovo trucco occhi sceglie la profondità attraverso le sfumature, la tridimensionalità e la luce. La versione più minimalista punta su ombretti nei toni della terra -beige, tortora, terracotta, marroni caldi e verde olivasfumati fino quasi a fondersi sulla pelle. È un make up che valorizza il volume naturale dell’occhio senza appesantirlo: una sorta di contouring, che dialoga perfettamente con sopracciglia soffici e ciglia definite, spesso enfatizzate da mascara marroni o burgundy invece che dal classico nero intenso. Sul fronte opposto, la Lush Life Aesthetic recupera invece il piacere delle texture cangianti. Gli ombretti si accendono di riflessi metallici, perle multidimensionali e finish satinati che cambiano intensità a seconda della luce, mentre smeraldo, ametista, blu profondo e prugna sostituiscono i colori neutri senza risultare eccessivi. Più che il contrasto cromatico, è la luce a costruire il look. Come sintetizza Batella di Astra Make-Up: «Sugli occhi vedo un ritorno importante della tridimensionalità. Non parlo solo di colore, ma di texture: riflessi, bagliori, superfici che cambiano a seconda della luce e del movimento. L’occhio tor-
48.
SPECIALE MAKE-UP Il gioco degli opposti
55.
FIERE- EVENTI- CONVEGNI MBW: Bellezza come...
IMAGINE .49
PAG. 97 8/9
PER FAR SENTIRE LA VOSTRA VOCE SCRIVETE A: FENAPRO, CORSO VENEZIA 49 - 20121 MILANO E-MAIL: FENAPRO@FENAPRO.IT WWW.FENAPRO.IT
Ci interessa sostenere e valorizzare la distribuzione selettiva, e riaffermare il suo ruolo chiave nella filiera del beauty (...) Desidero costruire un gruppo di lavoro caratterizzato da ascolto, collaborazione e condivisione. Credo profondamente nel valore e nell’importanza del confronto tra esperienze . diverse e nella capacità di fare squadra(...)
N. 2026
PRESIDENTELA I,RIA ROSSI
FENAPRO
Mag
A CURA DI GABRIELLA GEROSA
UNA NUOVA GUIDA PER LA FEDERAZIONE IN CONTINUITÀ COL PRECEDENTE MANDATO, ILARIA ROSSI DÀ INIZIO ALLA SUA PRESIDENZA. E DELINEA LA STRATEGIA CON CUI ACCOMPAGNERÀ IL CANALE NEI PROSSIMI ANNI. TRA PRIORITÀ, OBIETTIVI E SFIDE IMMEDIATE.
Ilaria Rossi Fenapro ha un nuovo presidente. È Ilaria Rossi, per la cronaca responsabile sviluppo di Rossi Profumi e figlia di uno dei fondatori della storica insegna emiliana. Il 16 luglio è stata eletta insieme a diciassette membri del Consiglio nazionale e ha raccolto il testimone dal presidente uscente, che ha guidato la Federazione Nazionale della profumeria per due mandati consecutivi. È a lui, in primis, che Rossi dedica un pensiero: «Desidero
rivolgere a Michelangelo Liuni un sincero ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni. Ha accompagnato la Federazione in un importante percorso di crescita, promuovendo progetti di valore, come la formazione Beauty Coach, e ra,orzando il rapporto con Cosmoprof e Accademia del Profumo. Ma anche accompagnando con lungimiranza la transizione verso una nuova fase, che ha visto il trasferimento nella nuova sede e un significativo
percorso di riorganizzazione interna. Raccolgo un’eredità importante, sulla quale desidero costruire con spirito di continuità». Insieme al Consiglio, e con il supporto del Segretario generale Claudia Osnaghi, la presidente proseguirà dunque sulla strada tracciata dal predecessore: «Ci interessa sostenere e valorizzare la distribuzione selettiva, e ria,ermare il suo ruolo chiave nella filiera del beauty», aggiunge. «Anche la relazione con il
consumatore deve rimanere al centro del nostro impegno: le Profumerie non sono semplici punti vendita, ma luoghi di consulenza, esperienza e fiducia, dove professionalità e servizio fanno la di,erenza ogni giorno. Sono inoltre presidi di qualità che contribuiscono alla vitalità delle nostre città e dei nostri territori. È da questa consapevolezza che partiamo e sulla quale vogliamo continuare a costruire il futuro della Profumeria». Con senso di responsabilità ed entusiasmo Ilaria Rossi si appresta ad a,rontare il mandato, per rendere Fenapro sempre più vicina agli associati, capace di rappresentarne le esigenze e di accompagnarli nelle trasformazioni del mercato. «Voglio contribuire a ra,orzare il riconoscimento del valore economico, professionale e sociale della Profumeria selettiva. Le nostre imprese creano occupazione, investono nella formazione, valorizzano i marchi e costruiscono ogni giorno una relazione autentica con il consumatore con attenzione alle nuove istanze. È questo patrimonio che dobbiamo raccontare sostenendo le evoluzioni richieste dal mercato, facendo crescere la consapevolezza del ruolo strategico della distribuzione specializzata per l’intero comparto». Viviamo in un’epoca di grandi cambiamenti, con cui il nuovo board dovrà necessariamente confrontarsi: «L’evoluzione delle abitudini di consumo, la trasformazione digitale, la sostenibilità, la formazione continua e la capacità di attrarre nuove professionalità sono temi che richiedono IMAGINE .97
ILARIA ROSSI, RESPONSABILE SVILUPPO DI ROSSI PROFUMI, NEO ELETTO PRESIDENTE FENAPRO
Dermatologicamente testato.
Collagene + PDRN? È Smart.
Novità
©2026 Clinique Laboratories, LLC
In 4 settimane la pelle appare più tonica, elastica e rimpolpata.*
Clinique Smart Clinical Repair ™ Collagen + PDRN Cream. 79,00€** *Clinicamente testato su 35 donne dopo aver utilizzato il prodotto due volte al giorno per 4 settimane. **Prezzo suggerito al pubblico.
ONLINE di Giulia Spiller
#DIGITAL
ORGANO UFFICIALE FENAPRO Rivista specializzata fondata nel 1975 DIRETTORE RESPONSABILE LOREDANA LINATI loredana.linati@rcs.it
Direffiore editoriale Ilaria Rossi (Neo ele:o Presidente Fenapro)
CI SONO PERSONE CHE ENTRANO IN UNA PROFUMERIA E SANNO ESATTAMENTE COSA CERCANOff CONOSCONO LE CASEtt RICORDANO LE NOTEtt HANNO GIÀ UNA LISTA MENTALE DI COSE DA ANNUSAREff FINO A QUALCHE ANNO FA ERANO UNA NICCHIA. APPASSIONATItt ADDETTI AI LAVORItt COLLEZIONISTIff OGGI SONO SEMPRE DI PIÙff E NON CI SONO ARRIVATE PER CASOff
Realizzazione grafica e impaginazione Veruska Cassinari (Emmegi Group).
PROFUMO E SOCIAL: QUANDO RACCONTARE UNA FRAGRANZA VALE QUANTO CREARLA Da #PerfumeTok ai 'compliment getter', il marketing olfattivo si è spostato online. Per anni il successo di un profumo è dipeso da pubblicità, testimonial e distribuzione. Oggi si aggiunge un altro fattore: la capacità di generare conversazioni online. Su TikTok e Instagram non si parte più dalla piramide olfattiva, ma da una storia facile da raccontare e condividere. Così un profumo diventa “quello dei biscotti appena sfornati” o “quello che ti fa ricevere un sacco di complimenti”.
Coordinamento tecnico Allen Michi
Bianco Latte, il profumo che sa di pasticceria Un esempio di questa dinamica è Bianco Latte di Giardini di Toscana. Sui social la fragranza è stata raccontata prima attraverso le sensazioni che attraverso l’elenco delle note olfattive: vaniglia, latte e caramello sono diventati, nel racconto degli utenti, “il profumo dei biscotti appena sfornati o di una pasticceria". Una narrazione immediata che ha contribuito a rendere il prodotto uno dei nomi più ricorrenti nell’ambito di #PerfumeTok, l’etichetta sotto cui si raccoglie la vastissima produzione di contenuti dedicati ai profumi su TikTok.
Baccarat Rouge 540, dal successo internazionale al riferimento culturale Diverso il caso di Baccarat Rouge 540 di Maison Francis Kurkdjian, fragranza che aveva già conquistato un successo internazionale prima dell’esplosione dei social. In questo caso il digitale non ha creato il fenomeno, ma lo ha amplificato alimentando una conversazione continua attorno al prodotto, trasformandolo in un riferimento tanto commerciale quanto culturale all’interno delle community di appassionati.
16. IMAGINE
è pubblicato da PRESIDENTE E AMMINISTRATORE DELEGATO URBANO CAIRO Consiglieri Federica Calmi, Carlo Cimbri, Benede:a Corazza, Diego Della Valle, Uberto Fornara, Veronica Gava, Laura Gualtieri, Stefania Petruccioli, Marco Pompignoli, Stefano Simontacchi, Marco Tronche:i Provera Direffiore generale News Alessandro Bompieri IMAGINE Registrazione del Tribunale di Milano N° 139 in data 24/3/1986 - Iscri:a al Registro Nazionale della Stampa il 10/4/85 al n. 1529 Direzione, redazione, amministrazione via Angelo Rizzoli, 8 - 20132 Milano telefono 02 2584 3136
Abbonamenti Per informazioni: 02 25846785 Orario continuato 9:00 – 18:00 Trattco pubblicitario Cristina Lodi cristina.lodi@rcs.it
Informativa ai sensi del Regolamento EU 679/2016 (“Regolamento Generale per la Protezione dei Dati personali”) Riceve il numero di questa rivista in quanto registrato al database degli utenti abbonati ad IMAGINE, rivista edita da RCS MediaGroup S.p.A. Titolare del tra:amento è RCS MediaGroup S.p.A. con sede legale in Via A. Rizzoli 8, 20132 Milano (MI). i Suoi dati non saranno di,usi ma potranno essere portati a conoscenza dei sogge:i che svolgono per conto del Titolare compiti di natura tecnica od organizzativa strumentali alla gestione dell’erogazione degli abbonamenti e che operano in qualità di Responsabili del tra:amento ai sensi del Reg. UE 2016/679 (“GDPR”). I Suoi dati registrati sono conservati su supporti ele:ronici e cartacei e tra:ati con adeguate misure di sicurezza anche associandoli ed integrandoli con altri database del Titolare; iI loro tra:amento sarà e,e:uato con strumenti informatici idonei a garantire la sicurezza e la tutela della Sua riservatezza, come previsto dal Regolamento EU 679/2016 (“GDPR”) e dalla cura con la quale il Titolare tra:a e conserva i dati personali. Se desidera re:ificare, modificare, consultare i Suoi dati o comunque esercitare i diri:i riconosciuti ai sensi del Reg. UE 2016/679 (“GDPR”) scriva a privacy@rcsdigital.it. Lei ha sempre il diri:o di proporre reclamo all’Autorità Garante per la Protezione dei dati Personali, conta:abile all’indirizzo garante@gpdp.it o mediante il sito h:p://www.gpdp.it.” Tu:i i diri:i di proprietà le:eraria e artistica sono riservati. Manoscri:i e foto, anche se non pubblicati, non verranno restituiti.
,FACCIAMOIMAGINEINSIEME
imagine@sfera.rcs.it @IMAGINEweekly
Responsabile del tra:amento dei dati personali (ID Regolamento UE 679/2016, D.Lgs. 196/2003 e s.m.i.): Loredana Linati
Pubblicità RCS MediaGroup SpA divisione Sfera via Angelo Rizzoli, 8 - 20132 Milano (Italy) centralino: +39 02 2584.1 - mail: imagine@sfera.rcs.it
Non decidono il successo, ma lo moltiplicano I social non decidono da soli il successo di una fragranza, ma premiano quelle capaci di farsi raccontare in pochi secondi. La vera rivoluzione digitale della profumeria non è aver trovato il modo di far sentire un profumo attraverso uno schermo, ma di aver contribuito a farlo immaginare.
@IMAGINE-RCS-MEDIAGROUP
Hanno collaborato a questo numero Rachele Briglia, Paola Colombo Kapsa, Lisa Dansi, Gabriella Gerosa, Ivan Pestillo, Giulia Spiller, Giò Tinali.
STAMPA: Errestampa srl - Orio al Serio (BG)
Erba Pura e la logica del “compliment getter” Anche Erba Pura di Xerjoff ha trovato online una nuova dimensione di popolarità. Più che per la composizione olfattiva in sé, il profumo viene spesso citato come 'compliment getter': una fragranza che, secondo il racconto diffuso dagli utenti, “fa girare la testa” o “te la chiedono tutti”. Anche in questo caso il racconto si concentra sull’esperienza vissuta e sulla reazione che il profumo suscita in chi lo percepisce, più che sulla sua formula tecnica.
IMAGINE È FATTA DA NOI# MA ANCHE DA VOI.
N. 8/9 2026
@imagine_mag
issuu.com/imaginesfera
Questo periodico è iscri:o alla FIEG, Federazione Italiana Editori Giornali
INSIDERS di Gabriella Gerosa
BEAUTY
ROSALBA DISANTO SEGNI PARTICOLARI APPASSIONATA, DECISA E COINVOLGENTE
COACH
IN PROFUMERIA SONO AUTENTICI PUNTI DI RIFERIMENTO. PERCHÉ CONOSCONO IL CLIENTE E LE SUE ESIGENZE, E SONO PRONTI A OFFRIRE CONSIGLI PERSONALIZZATI, SERVIZIO IMPECCABILE E… SORRISO. IL LORO SEGRETO? LA FORMAZIONE, UNITA A TANTA SENSIBILITÀ.
SIMONA MARRELLA SEGNI PARTICOLARI EMPATICA, AFFIDABILE E COLLABORATIVA
COME E PERCHÉ HO SCELTO QUESTO LAVORO
«Ci sono arrivata quasi per caso: un giorno ho visto un cartello con la scriffia ‘cercasi personale’ e ho deciso di candidarmi, meffiendomi in gioco in un mondo per me completamente nuovo. Giorno dopo giorno me ne sono innamorata e ormai sono vent’anni che lavoro per Estasi Profumerie: prima come addeffia alla vendita e da circa dieci anni come capo area dei punti vendita pugliesi. È stato un bel percorso di crescita continua, faffio di formazione e di tanta esperienza sul campo».
«Sono un’estetista e quindi ho sempre lavorato nel mondo della bellezza, ma a un certo punto ho sentito il desiderio di cambiare. L’occasione è arrivata grazie a conoscenze in comune con il titolare della Profumeria Meroni, che mi ha proposto di entrare nel team. Così, dodici anni fa, ho iniziato questa nuova esperienza. È stato un passaggio naturale, perché ho continuato a fare ciò che mi appassiona: ottrire un consiglio, prendermi cura delle persone ed entrare in contaffio con loro».
LUCI E OMBRE
«La soddisfazione più grande è dedicare tempo ai clienti, ascoltarli, consigliarli e accompagnarli nella scelta. Ancora oggi, quando posso affancare le addeffie alla vendita, ritrovo quel piacere. Il mio ruolo di capo area, invece, riguarda la gestione del punto vendita, compresa la formazione del personale. Mi piace contribuire alla crescita del team, perché un gruppo preparato e motivato è il primo valore di una profumeria».
«Sono una persona empatica e mi piace ascoltare chi ho davanti, capire le sue esigenze e trovare il prodoffio adaffio. L’aspeffio che mi gratifica di più è il rapporto con i clienti, la loro soddisfazione per i suggerimenti ricevuti. La complessità? Sta nel gestire i ‘temperamenti’ più diffcili. Anche in questi casi, però, professionalità ed esperienza fanno la ditterenza, e il corso Beauty Coach mi ha dato strumenti concreti per attrontare ogni situazione».
I MIEI SOGNI PROFESSIONALI
«Se ne avessi avuto l’opportunità, avrei aperto una profumeria. Ma oggi sono molto soddisfaffia del percorso faffio e del ruolo di responsabilità che ricopro: dai turni alla selezione del personale, fino al raggiungimento degli obieffiivi. Amo questo lavoro e continuo a svolgerlo con passione».
«Non so esaffiamente come, ma un giorno vorrei riuscire a unire l’universo beauty a una delle mie più grandi passioni, quella per i viaggi. Sarebbe davvero la realizzazione di un sogno! Potrei cominciare, per esempio, visitando Paesi stranieri che sono diventati rilevanti nella cosmesi».
DOVE LAVORO
«Estasi Profumerie conta oltre cinquanta punti vendita distribuiti tra il Centro e il Sud Italia e fa parte del consorzio Ethos Profumerie Be You. Uno dei nostri punti di forza è l’affienzione alle persone: selezioniamo collaboratori dinamici, preparati e appassionati del proprio lavoro. Crediamo che competenza, disponibilità e capacità di accoglienza facciano davvero la ditterenza. Quando un cliente si sente ascoltato e seguito con professionalità, il rapporto di fiducia nasce in modo naturale».
«La Profumeria Meroni, nel centro di Monza, è la mia seconda famiglia. Con il titolare Giampiero e con la mia collega si è creato un rapporto di grande fiducia e collaborazione, che si rifleffie anche nell’atmosfera del negozio. I clienti si sentono accolti, spesso tornano anche solo per salutarci e scambiare due parole. È un ambiente sereno, dove la competenza è un valore fondamentale, grazie anche alla lunga esperienza di Giampiero».
PRODUCTS di Paola Colombo Kapsa
TWIN
DUE PARFUMS INTENSES VANNO AD ARRICCHIRE LA COLLEZIONE PIÙ ESCLUSIVA DELL’UNIVERSO ATKINSONS CHE COSÌ RAGGIUNGE QUOTA 7 REFERENZE
ATKINSONS
RESERVE COLLECTION
MYSTIC MOONLIGHT Ispirato a una fragranza creata da Atkinsons nel 1919 e dedicata all’opera teatrale Sakuntala, Mystic Moonlight riporta alla luce il fascino di un antico mito sanscrito fatto di amore e natura incontaminata. Firmato da Jordi Fernández, il profumo si distingue per il suo carattere intenso e avvolgente: frutti tropicali, cocco e zenzero lasciano spazio a un cuore legnoso in cui oud e cedro evocano una foresta misteriosa, mentre ambra e fava tonka accompagnano il jus verso una scia calda e sensuale. Il flacone turchese è decorato con dettagli in foglia d’oro e un medaglione che richiama la luna che illumina la foresta.
24. IMAGINE
Con Reserve Collection, Atkinsons continua a esplorare il proprio patrimonio storico trasformandolo in un racconto olfattivo attuale. La collezione più esclusiva della Maison nasce, infatti, da un continuo dialogo tra heritage e creatività, dando vita a fragranze che reinterpretano personaggi, luoghi e suggestioni che fanno parte della storia del brand. Oggi questo viaggio si arricchisce di due nuovi Parfums Intenses, Mystic Moonlight e Spice of London, interpretazioni complementari che esprimono due diverse anime del DNA Atkinsons: da un lato il fascino del mito e della memoria, dall’altro l’eleganza dinamica di Londra.
Bouque! sofisticat" per ch" cerc# unicità
Arrivata oggi a sette referenze, la linea rappresenta l’espressione più esclusiva della profumeria Atkinsons. Ogni fragranza nasce dalla volontà di rileggere in chiave moderna storie e suggestioni che hanno contribuito a costruire l’identità del marchio. Per dare vita a questi jus, Atkinsons seleziona materie prime pregiate e si affida ad autorevoli nasi internazionali, che trasformano queste fonti di ispirazione in composizioni sofisticate e dalla forte personalità. A caratterizzare il progetto contribuisce anche l’attenzione al design dei flaconi: ogni medaglione richiama, infatti, l’origine narrativa della fragranza, mentre le decorazioni realizzate a mano da artigiani fiorentini rendono ogni referenza un oggetto da collezione oltre che un’esperienza olfattiva distintiva.
Sett" capitol" d" u$ raccont# olfattiv#
Nel corso degli anni, la collezione ha creato un universo fatto di epoche, personaggi e suggestioni differenti. Dalle atmosfere di opulenza orientale di Ambre Royal all’omaggio ai ruggenti anni Venti di Platinum Blend, passando per il romanticismo onirico di Midnight Scented Dream, lo spirito anticonformista di Sarah Bernhardt protagonista di Shine Despite Everything e i richiami all’antico Egitto di Born for Eternity, ogni fragranza aggiunge un nuovo tassello a un racconto in continua evoluzione. Oggi Mystic Moonlight e Spice of London ampliano ulteriormente questo universo narrativo, affiancando alla rilettura di un mito sanscrito l’omaggio alla Londra contemporanea e alle sue molteplici sfaccettature. Due nuove creazioni che arricchiscono Reserve Collection mantenendo saldo il legame con l’identità e la storia della Maison.
SPICE OF LONDON Omaggio alla capitale britannica e al suo stile inconfondibile, Spice of London traduce in profumo l’energia di una città dove tradizione e modernità convivono in perfetto equilibrio. Firmato da Annick Ménardo, il jus si distingue per un carattere elegante e dinamico: ginepro e pepe nero aprono la composizione con vivacità, mentre cardamomo, incenso e resina di elemi introducono sfumature speziate e aromatiche. Sul fondo, cedro, vetiver e musk regalano profondità e persistenza. Il flacone, laccato con effetto ghiaccio e decorato con dettagli in foglia d’argento, ha un medaglione ispirato allo skyline londinese.
PRODUCTs di Gabriella Gerosa
LINE
GRITTI VENETIA BLACK COLLECTION MOOD
La Black Collection nasce come omaggio di Luca Gritti all’eredità di famiglia e in particolare alla figura di Alvise, mercante e diplomatico che nella Venezia del XVI secolo ebbe l’intuizione di tradurre le emozioni in preziose suggestioni olfattive. Una collezione che guarda alla tradizione, ma la reinterpreta con uno stile contemporaneo, fatto di accostamenti sorprendenti e di una raffinata ricerca creativa.
TRA PASSATO E PRESENTE
Emozioni, luoghi e paesaggi custoditi nella memoria prendono forma in sintesi olfattive audaci e originali. I ricordi di viaggi in terre lontane si trasformano in fragranze vestite di incanto, accomunate dall’inconfondibile identità Gritti Venetia: una firma che le rende eleganti e ricche di personalità, capaci di annunciare una presenza e di lasciare una scia inconfondibile e piena di stile.
LE FRAGRANZE
Nove le sinfonie olfattive della collezione. Biassanòt è un accordo cuoiato fumé, profondo come Noctem Arabs, caldo e legnoso orientale. Aqua Incanta rende omaggio all’iris con delicate sfumature talcate, mentre Magnifica Lux reinterpreta la luminosità degli chypre. E ancora, Antalya richiama il salmastro marino e Preludio è un elegante fougère acquatico. Infine 19-60, Rebellion e Decimo, le tre fragranze emblematiche della Collection. TRADIZIONE, CARATTERE, EREDITÀ. LA BLACK COLLECTION DI GRITTI VENETIA È UN OMAGGIO AL PASSATO, ALLA STORIA DELLA FAMIGLIA E DEI VIAGGI COMPIUTI DAL CAPOSTIPITE IN TERRE LONTANE. NOVE I CAPITOLI OLFATTIVI IN CUI SI DECLINA. TRE LE FRAGRANZE CULT: 19-60, REBELLION E DECIMO. WWW.GRITTIFRAGRANCES.COM
19-68
Famiglia olfattiva: fougère aromatico Fragranza: uno dei best seller del brand, inusuale e coraggiosa, che rilegge la classica struttura dell’acqua di colonia, arricchendola di ribes nero e pepe rosa, pompelmo, fava tonka e vetiver. Mood: un autoritratto olfattivo fatto di contrasti, dinamico come il naso creatore. 19-68 è infatti il suo anno di nascita, ma anche il riferimento a un periodo storico di grandi mutamenti.
REBELLION
Famiglia olfattiva: ambrato legnoso Fragranza: si parte con le note frizzanti di menta e bergamotto, seguite da sfumature pungenti di cipresso e shiso. Il fondo ha il calore del patchouli e il respiro silvano del muschio di quercia. Mood: sorprendente ed ‘esplosivo’, è il profumo per chi guarda oltre gli schemi e affronta il futuro con spirito libero. Esprime il desiderio di vivere, di esplorare e di abbracciare nuovi orizzonti.
DECIMO
Famiglia olfattiva: chypre fruttato Fragranza: un vibrante accordo di ananas anticipa la classica struttura chypre (bergamotto, patchouli e legno di betulla), illuminata da tocchi aspri di ribes rosso e toni vellutati di rosa. Mood: per Luca Gritti ‘dieci’ è un numero fortunato, che rappresenta l’idea di armonia e di successo. Il jus è dedicato agli uomini brillanti e vitali che incarnano lo stile del brand.
RETAIL
COLORS
di Gabriella Gerosa
ESPLORARE I COLORI DELLA MODERNA PROFUMERIA SIGNIFICA IMMERGERSI IN UN CALEIDOSCOPIO DI REALTÀ MOLTO DIVERSE, IN UN MERCATO COSTELLATO DA OPERATORI ETEROGENEI, CHE VANNO DALLE GRANDI CATENE NAZIONALI A UNA MIRIADE DI NEGOZI INDIPENDENTI, DAI DEPARTMENT STORE AI DRUGSTORE PASSANDO DALLA PROFUMERIA ARTISTICA A GRUPPI E CONSORZI. IL NOSTRO VIAGGIO CONTINUA CON LE TESTIMONIANZE DEI PROTAGONISTI PER RACCONTARE L’ESTREMA VARIETÀ DI QUESTO UNIVERSO DISTRIBUTIVO.
SERET - MONZA, PROFUMERIA DI NICCHIA
Parola d’ordine: ‘Passione’! Alla base dell’avventura imprenditoriale di Cecilia Viganò, che lo scorso 16 maggio ha inaugurato a Monza Seret, profumeria artistica c’è tanta-tanta Passione. «Ho lavorato a lungo in una multinazionale, ma non mi riconoscevo più in quello che facevo, al punto da optare per un periodo sabbatico. Per soddisfare un mio grande desiderio, prima di ricominciare, mi sono iscritta a un corso dedicato alla profumeria. È stato allora che ho capito: il mio interesse CECILIA VIGANÒ per il mondo delle fragranze poteva trasformarsi in una vera attività!». Da dicembre dello scorso anno Cecilia ha iniziato a dare forma all’idea, fino all’apertura del negozio pochi mesi dopo. «È stato un percorso intenso, ma ho avuto la fortuna di poter contare sull’aiuto della mia famiglia, che mi ha sostenuto concretamente in ogni fase». Il punto vendita è stato progettato insieme ai giovani professionisti dello studio Nube Architetture di Milano, mentre alcuni degli elementi di arredo sono stati realizzati su misura da artigiani capaci. «Il bancone centrale, per esempio, è nato dalle nostre indicazioni ed è stato costruito appositamente per questo spazio: un bellissimo lavoro di squadra, in cui ciascuno ha contribuito a trasformare il concept in qualcosa di reale». La scelta di dedicarsi alla profumeria di nicchia è arrivata in modo naturale, per Cecilia. «Ho sempre amato le fragranze e subito il fascino del mondo che vi ruota attorno. Ma il corso di formazione mi ha aiutato a capire quanto sia infinitamente più ricco ciò che non si vede: la ricerca, le materie prime, il lavoro creativo che precede la nascita di ogni jus. Per poter raccontare davvero una creazione bisogna conoscerla in profondità!». Ed è proprio lo storytelling a caratterizzare la profumeria artistica. «Le composizioni di nicchia hanno bisogno di essere ben illustrate, perché spesso fuori dagli schemi e con evoluzioni particolari. Non basta percepire le prime note olfattive o scegliere una fragranza per il packaging accattivante. Il cliente va sempre accompagnato nel percorso di scoperta, senza fretta». Un approccio che Cecilia Viganò considera il valore più autentico del proprio lavo28. IMAGINE
ro. «Da me entrano persone già appassionate, ma anche clienti semplicemente curiosi. Chiunque è il benvenuto, anche solo per fare due chiacchiere, perché la parte più gratificante è la relazione. A volte una persona esce senza acquistare nulla, si prende il tempo per riflettere e torna dopo qualche giorno. Significa che il confronto è stato proficuo e che si è creato un rapporto di fiducia». Le passioni personali della titolare emergono anche nell’identità del negozio: le pareti ospitano locandine di grandi classici del cinema di tutti i tempi, perché profumi e film hanno molto in comune: «Entrambi raccontano storie, ma non è tutto. Una fragranza, come una pellicola d’autore, può evocare ricordi, persone o luoghi diversi per ciascuno di noi e diversi da quelli immaginati dal naso creatore. È proprio questo il bello! Dietro c’è ricerca, ma anche creatività: per questo considero il profumo una vera e propria forma d’arte». Ricerca è la parola chiave che guida le scelte di assortimento, che cresce progressivamente grazie a marchi selezionati per affinità con l’identità del progetto, mentre la giovane insegna inizia a guadagnare notorietà. «I complimenti che ricevo più spesso riguardano l’atmosfera della boutique. Mi piacerebbe che potesse rappresentare uno stacco dalla routine e dai problemi quotidiani, uno spazio in cui lasciar viaggiare la fantasia». I prossimi sviluppi? Saranno guidati da un principio di coerenza: «Ogni cosa arriverà con i suoi tempi. Preferisco costruire un progetto riconoscibile, ispirato alla mia idea di profumeria, piuttosto che procedere in fretta. Del resto, per me Seret è una scelta di vita. Sempre più persone della mia generazione decidono di lasciare realtà strutturate per costruire qualcosa di proprio. Fare commercio significa poter esprimere la propria personalità e vedere premiato l’impegno. Io credo ancora che, con passione e serietà, sia possibile farcela».
KEYWORDS di Lisa Dansi
SKINIMALISM NEL BEAUTY SI FA STRADA UN NUOVO MANTRAffi ‘LESS BUT BETTER’, MEGLIO NOTO COME SKINIMALISM: IL MINIMALISMO APPLICATO ALLA CURA DELLA PELLE SOSTITUISCE ROUTINE MULTI-STEP CON FORMULE CONCENTRATE E IN GRADO DI AGIRE SU PIÙ FRONTI:
MENO/MEGLIO ABBASSO LE ROUTINE COMPLICATE, SÌ A POCHI PRODOTTI PIÙ EFFICACI. I CONSUMATORI SONO OGGI ATTENTI AI RISULTATI DI LUNGO PERIODO RAGGIUNTI ATTRAVERSO PRODOTTI BEN FORMULATI, ATTENTI ALL’AMBIENTE E COERENTI NELLA PRESENTAZIONE, NELLE PROMESSE E NELL’INCI STESSO.
ARVAL COLLAGENIQUES PLUMP CREAM TRATTAMENTO VISO 24H DALLA TEXTURE RICCA CHE DONA IDRATAZIONE E COMPATTEZZA. IL NEOCOLLAGEN COMPLEX AIUTA A STIMOLARE IL COLLAGENE E PROTEGGERE LE FIBRE DERMICHE; ACIDO IALURONICO HA UN EFFETTO RIMPOLPANTE, KARITÉ E OLIO DI MANDORLE DOLCI OFRRONO NUTRIMENTO E COMFORT. DISTRIBUITO DA ARVAL SRL TATCHA THE DEWY SKIN CREAM CREMA IDRATANTE DALLA TEXTURE AVVOLGENTE RIMPOLPA VISIBILMENTE LE RUGHETTE, TRATTIENE L’IDRATAZIONE E PROTEGGE DALLO STRESS OSSIDATIVO PER UNA PELLE PIÙ MORBIDA ED ELASTICA. DISTRIBUITO DA SEPHORA CLINIQUE MOISTURE SURGE SHEERTINT HYDRATOR SPF25 IDRATANTE COLORATO CHE OFFRE UN’IDRATAZIONE IMMEDIATA FINO A 12 ORE, AD ALTO FATTORE DI PROTEZIONE SPF E CON UN TOCCO DI COLORE. OFFRE UNA PROTEZIONE ANTIOSSIDANTE E DIFENDE DAGLI AGENTI PIÙ AGGRESSIVI QUALI RAGGI UV, INQUINAMENTO, POLLINI E ALTRE IMPURITÀ. DISTRIBUITO DA ESTEE LAUDER COMPANIES
30. IMAGINE
Non sempre ‘di più’ significa ‘meglio’. Sovraccaricare la pelle con troppi prodo.i e troppi ingredienti può avere un impa.o negativo sulla sua salute nel lungo termine, comprome.endo la barriera cutanea e causando sensibilizzazioni e ulteriori problemi. La crescente consapevolezza dei consumatori sui rischi di un uso eccessivo di prodo.i sta aprendo la strada a un nuovo approccio alla cura della pelle, decisamente più minimalista -ma non per questo meno ettcace- cara.erizzato da routine di bellezza semplificate e un approccio incentrato sulla semplicità e sulla consapevolezza, con l’obie.ivo primario di tutelare la salute della pelle. Inoltre, utilizzare meno prodo.i significa anche minimizzare il rischio di possibili reazioni cutanee negative e ridurre l’impa.o sull’ambiente. Ma che cosa prevede questo ‘nuovo’ approccio? Lo skinimalism, ovvero il minimalismo applicato alla cura della pelle, punta su routine corte con prodo.i dalle formule concentrate e in grado di agire su più fronti. Si fanno strada brand con pochi prodo.i o, addiri.ura, single product: una strategia che modifica anche le dinamiche del mercato, perché rende più facile l’ingresso di piccoli marchi indipendenti. “Questo nuovo approccio vede unire più funzioni all’interno di un solo prodo.o. Le complesse beauty routine coreane che contavano 10 step e oltre lasciano il posto a cosmetici ancora più stru.urati nelle loro azioni, che uniscono al conce.o di beauty quello di longevity. Un prodo.o solare, ad esempio, non solo protegge il viso dalla luce blu e dai danni dei raggi solari, ma copre e uniforma le imperfezioni, idrata e lenisce i rossori come il più ettcace dei prodo.i skincare”, spiega la cosmetologa e divulgatrice Mara Alvaro. Non è tu.o, perchè l’approccio
minimalista non interessa solo la routine, ma anche le formule. Conferma la Alvaro: “Lo skinimalism prevede di semplificare la beauty routine riducendo il numero di cosmetici, ma anche, ove possibile, di ridurre la lista ingredienti snellendola e stru.urandola per preservare ettcacia e funzionalità”.
CHANEL LES BEIGE TOUCHE DE TEINT FONDOTINTA CON MICROSFERE AD ALTA CONCENTRAZIONE DI PIGMENTI, DALLA CONSISTENZA LEGGERA E RINFRESCANTE, CHE PROTEGGE E IDRATA LA PELLE PER 12 ORE. DISTRIBUITO DA CHANEL ITALIA ELIZABETH ARDEN EIGHT HOUR® CREAM SKIN PROTECTANT L’ICONICA FORMULA SKINCARE CREATA NEL 1930 DA MISS ARDEN PER LENIRE E PROTEGGERE LA PELLE HA DATO ORIGINE A UN VERO E PROPRIO HERITAGE DI MARCA ANCORA OGGI VIVO. LA SUA ECCEZIONALE VERSATILITÀ E L’EFFICACIA COMPROVATA L’HANNO TRASFORMATA IN UN ‘CULT’ NEL PANORAMA BEAUTY. DISTRIBUITO DA GIVE BACK BEAUTY GO TO MARKET ITALIA LANCASTER SUN PERFECT AIR SPF 50 DAILY INVISIBLE FLUID PROTEZIONE SOLARE INVISIBILE. RIPARAZIONE CUTANEA STRAORDINARIA. UNA NUOVA GENERAZIONE DI PROTEZIONE QUOTIDIANA IBRIDA SKIN/SUNCARE, INVISIBILE SULLA PELLE CHE RISPONDE ALLE SFIDE DI UN MONDO IN CONTINUA EVOLUZIONE. DISTRIBUITO DA COTY
ANCHE LA COMUNICAZIONE È ‘ESSENZIALE’ IL CONCETTO DI ‘LESS BUT BETTER’ SI APPLICA A 360° E QUINDI ANCHE AL MODO IN CUI SI RACCONTA IL PRODOTTO. COSÌ LA COMUNICAZIONE SI SVESTE DI OGNI SOVRASTRUTTURA E PUNTA AI RISULTATI. “PER IL FUTURO L’ATTENZIONE DEI BRAND SI CONCENTRERÀ SEMPRE DI PIÙ SULLA SALUTE, LA RESILIENZA E LA VITALITÀ DELLA PELLE A LUNGO TERMINE, PROMUOVENDO UN ULTERIORE SVILUPPO DI FORMULE PER MIGLIORARE LA SALUTE DELLA BARRIERA CUTANEA E L’EQUILIBRIO DEL MICROBIOMA” SPIEGA BEAUTYSTREAMS. IL FOCUS SARÀ SU EFFICACIA, SEMPLICITÀ, MINIMALISMO.
ELETTRA LAMBORGHINI
5
TRAINERS di Paola Colombo Kapsa
W
ASSOLUTO 1966 LabSolue amplia la collezione Aqua Adornationis con Assoluto 1966, nona fragranza della linea dedicata ai luoghi, ai ricordi e ai valori all’origine del brand. Ispirato al Bosco Astrale e alla figura del Genio, il nuovo jus racconta un viaggio simbolico tra natura, memoria e visione, trasformando il profumo in un’esperienza gender free che unisce radici, immaginazione e identità, nel segno dell’eredità della famiglia Martone.
PER QUALI RISULTATI
WHY
Da scegliere per ‘vestirsi’ della sua intensità luminosa, della profondità della sua anima legnosa e dell’eleganza con cui accompagna chi la indossa. Assoluto 1966 unisce la forza nobile della Quercia alla vivacità del Cardamomo e alle sfumature resinose di Mirra e Incenso, dando vita a una scia persistente, avvolgente e ricca di personalità. Una fragranza sofisticata e contemporanea, che interpreta il carattere con misura, trasformando intensità e profondità in uno stile mai ostentato, capace di esprimere forza autentica senza eccessi.
Per chi vive il profumo come un’espressione della propria personalità, desidera una firma olfattiva intensa ma equilibrata e ama composizioni ricche di carattere e distintive. Prodotto artigianalmente in Italia da ICR Industrie Cosmetiche Riunite, Assoluto 1966 è un’Eau de Parfum gender free con concentrazione al 24%. La formula, con alcol da barbabietola proveniente da coltivazioni europee, è priva di coloranti artificiali: il colore deriva esclusivamente dall’essenza.
QUANDO SI USA
Da indossare ogni giorno o nelle occasioni in cui si desidera lasciare una firma olfattiva elegante e persistente, Assoluto 1966 accompagna con naturalezza ogni momento, dal giorno alla sera. È disponibile nel formato da collezione da 120 ml e nel pratico travel size da 20 ml. Il flacone in vetro trasparente, dal design contemporaneo e minimale ispirato alle storiche boccette Marvin, è progettato per durare nel tempo. Il tappo, inciso con lo storico alambicco del marchio, e l’etichetta rendono omaggio alle origini e alla storia della famiglia Martone.
WHO
PER CHI È ADATTO
WHEN
WHAT
CHE COS’È
Assoluto 1966 si ispira a un Bosco Astrale, sospeso tra pietra e stelle, dove il Genio dà forma a una visione in equilibrio tra libertà e rigore. Ideato dalla co-founder Ambra Martone e firmato dalla Master Perfumer Emilie Coppermann (Symrise), è un jus della famiglia LegnosoAromatico-Incenso, intenso e luminoso. Ha nella Quercia il suo cuore, denso e materico, affiancata da Cardamomo, Bacche Rosse, Mirra e Incenso
WHERE DOVE È GIRATA LA CAMPAGNA E A COSA SI ISPIRA
Realizzata nella Valle Intelvi, tra il Lago di Como e il Lago di Lugano, scelta per i suoi boschi e i suoi paesaggi sospesi tra natura e contemplazione, la comunicazione di Assoluto 1966 si ispira al Bosco Astrale. Un luogo reale e simbolico in cui la natura diventa spazio interiore, soglia tra materia e visione, e il Genio trova la propria espressione. Protagonisti degli scatti sono Esmee ed Enrico, ritratti mentre camminano a piedi nudi tra alberi, pietre e muschio, in un dialogo silenzioso con il paesaggio. Attraverso la luce, l’ombra e la materia, le immagini raccontano l’essenza della fragranza: un invito a riconoscere la forza della natura e il coraggio visionario di dare forma al proprio sogno.
DATA di Lisa Dansi
LE FRAGRANZE DI NICCHIA RAPPRESENTANO OGGI UNA DELLE ESPRESSIONI PIÙ AUTENTICHE DEL LUSSO CONTEMPORANEO. SE UN TEMPO ERANO APPANNAGGIO DI POCHI INTENDITORI, OGGI QUESTO SEGMENTO STA VIVENDO UNA FASE DI FORTE DEMOCRATIZZAZIONE E CRESCITA, ALIMENTATA DA UNA DOMANDA SEMPRE PIÙ AMPIA E TRASVERSALE. “LE FRAGRANZE DI NICCHIA CRESCONO A UN RITMO TRE VOLTE SUPERIORE RISPETTO AL MERCATO COMPLESSIVO DELLE FRAGRANZE: +6% CONTRO +2% –SPIEGA COMIS–.NEL 2025 IL SEGMENTO HA SUPERATO GLI 800 MILIONI DI EURO DI VENDITE NEI CINQUE PRINCIPALI MERCATI EUROPEI (EU5), RAGGIUNGENDO CIRCA L’8% DEL TOTALE DELLE FRAGRANZE DI PRESTIGIO. SEBBENE IL SEGMENTO SIA IN CRESCITA IN TUTTI I PAESI EUROPEI, LO SVILUPPO NON È UNIFORME. ALCUNI MERCATI MOSTRANO UNA MAGGIORE MATURITÀ E UNA PIÙ ELEVATA PENETRAZIONE. DETTO QUESTO VA SOTTOLINEATO CHE I CONSUMATORI DI NICCHIA RICERCANO CONTEMPORANEAMENTE DUE DIMENSIONI: DA UN LATO ESPERIENZA, CONSULENZA E RASSICURAZIONE; DALL’ALTRO SCOPERTA, ACCESSIBILITÀ E AMPIEZZA DI SCELTA. ESTREMI TIPICI DI ACQUIRENTI MOLTO COINVOLTI: CURIOSI, INFORMATI E COSTANTEMENTE ALLA RICERCA DI NOVITÀ” .
* FONTE: CIRCANA
FRAGRANZE AD ALTA CONCENTRAZIONE LE FRAGRANZE AD ALTA CONCENTRAZIONE CRESCONO PERCHÉ RISPONDONO ALLA DOMANDA DI MAGGIORE DURATA, INTENSITÀ E VALORE PERCEPITO. A SOSTENERE QUESTO TREND CONTRIBUISCONO ANCHE L’INFLUENZA DELLA PROFUMERIA ARABA E DI NICCHIA, LA CRESCENTE ATTENZIONE DEI SOCIAL MEDIA VERSO LA PERSISTENZA DELLE FRAGRANZE E IL PIÙ AMPIO FENOMENO DELLA PREMIUMIZZAZIONE DEL MERCATO. “IN ITALIA, NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI, LE ALTE CONCENTRAZIONI HANNO GUADAGNATO CIRCA 10 PUNTI PERCENTUALI DI QUOTA ALL’INTERNO DELL’OFFERTA ALCOLICA. OGGI, IL GIRO D’AFFARI SVILUPPATO DALLE REFERENZE EAU DE PARFUME E PARFUM RAPPRESENTA IL 70% DEL TOTALE JUICES. IN PARTICOLARE, IL SEGMENTO PARFUME CONTINUA A REGISTRARE PERFORMANCE PARTICOLARMENTE DINAMICHE, CON TASSI DI CRESCITA A DOPPIA CIFRA PROSSIMI AL 30%. QUESTO CONFERMA COME IL CONSUMATORE STIA PROGRESSIVAMENTE PRIVILEGIANDO FRAGRANZE AD ALTA INTENSITÀ E MAGGIORE DURATA, CONSIDERATE SEMPRE PIÙ UN INVESTIMENTO IN QUALITÀ ED ESPERIENZA OLFATTIVA”, CONCLUDE LA COMIS.
FRAGRANZE ARABE
NUMBERS
FRAGRANZE DI NICCHIA
LE FRAGRANZE RAPPRESENTANO OGGI LA CATEGORIA PIÙ IMPORTANTE ALL’INTERNO DEL COMPARTO BEAUTY E I NUMERI LO CONFERMANO: NELL’ULTIMO ANNO, IL GIRO D’AFFARI GENERATO DALLE PROFUMERIE SELETTIVE NEI PRINCIPALI PAESI EUROPEI HA RAGGIUNTO I 10 MILIARDI DI EURO, CON UNA CRESCITA DEL 2%. MA NON È TUTTO: A FAR RIFLETTERE È ANCHE LA CRESCENTE POLARIZZAZIONE DEL MERCATO. “OGGI I CONSUMATORI SONO MOLTO PIÙ CONSAPEVOLI CIRCA L’ACQUISTO E L’USO DELLE FRAGRANZE E, PROPRIO PER QUESTO MOTIVO, STIAMO ASSISTENDO A UN’EVOLUZIONE CHE PROCEDE LUNGO DUE DIRETTRICI OPPOSTE: DA UN LATO IL POLO DEL DESIDERABILE, DALL’ALTRO QUELLO DELL’ACCESSIBILE -SPIEGA FRANCESCA COMIS, DIRECTOR CLIENT DEVELOPMENT, ITALY BEAUTY CIRCANA-. I CONSUMATORI NON APPARTENGONO PIÙ A UN UNICO UNIVERSO OLFATTIVO: SI MUOVONO CON NATURALEZZA TRA FRAGRANZE FIRMATE DAI BRAND DI DESIGN, ALTERNATIVE PIÙ ACCESSIBILI E PROFUMI ARTISTICI O DI NICCHIA”. UNA COESISTENZA DI SCELTE E COMPORTAMENTI OPPOSTI: “DA UN LATO, OSSERVIAMO UN FORTE SPOSTAMENTO VERSO FRAGRANZE AD ALTA CONCENTRAZIONE, CARATTERIZZATE DA FORMULE PIÙ RICCHE, PROFONDE E PERSISTENTI, CAPACI DI OFFRIRE UN’ESPERIENZA OLFATTIVA PIÙ INTENSA E COINVOLGENTE (ECCO SPIEGATO IL SUCCESSO DELLE FRAGRANZE DI NICCHIA) E, DALL’ALTRO, OSSERVIAMO EMERGERE IL POLO DELL’ACCESSIBILE, COMPLICI CONSUMATORI PIÙ CAUTI, POTERE D’ACQUISTO SOTTO PRESSIONE E UNA MAGGIORE ATTENZIONE AL RAPPORTO QUALITÀPREZZO”.
PER LE FRAGRANZE ARABE SI STA ASSISTENDO AD UN VERO E PROPRIO BOOM. SI TRATTA DI PROFUMI CONCEPITI PER ESSERE INTENSI E DURATURI, SPESSO CARATTERIZZATI DA UNA MAGGIORE CONCENTRAZIONE DI OLI PROFUMATI RISPETTO A MOLTE FRAGRANZE OCCIDENTALI. INCARNAZIONE DI LUSSO ACCESSIBILE, SI STANNO AFFERMANDO COME VALIDA ALTERNATIVA SIA AI BRAND DESIGNER SIA ALLE FRAGRANZE DI NICCHIA, COMPLICI ANCHE I SOCIAL MEDIA. “TIKTOK, INSTAGRAM E YOUTUBE HANNO AMPLIFICATO LA VISIBILITÀ DI QUESTI MARCHI ATTRAVERSO RECENSIONI, CONFRONTI E CONTENUTI VIRALI CHE HANNO CONTRIBUITO AD ACCRESCERE CURIOSITÀ, NOTORIETÀ E PROPENSIONE ALL’ACQUISTO COMMENTA FRANCESCA COMIS–. GRAZIE ALLA COMBINAZIONE DI ELEVATE PERFORMANCE OLFATTIVE, LUNGA PERSISTENZA E POSIZIONAMENTO DI PREZZO COMPETITIVO, LE FRAGRANZE ARABE RAPPRESENTANO OGGI UNO DEI SEGMENTI PIÙ DINAMICI DEL MERCATO DELLA PROFUMERIA. IN ITALIA, IL FENOMENO CONTINUA A MOSTRARE UNA FORTE ACCELERAZIONE ANCHE NEI PRIMI CINQUE MESI DEL 2026. IL GIRO D’AFFARI SVILUPPATO ALL’INTERNO DELLE PROFUMERIE SELETTIVE È PIÙ CHE RADDOPPIATO RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2025, RAGGIUNGENDO QUOTA 1,5% DEL MERCATO TOTALE DELLE FRAGRANZE”.
RANGE di Paola Colombo Kapsa
PUPA MILANO AMPLIA L’ICONICA LINEA VAMP! CON LA NUOVA STYLO LABBRA CHE UNISCE MAKEUP E TRATTAMENTO IN UNA FORMULA VOLUMIZZANTE. IN 8 TONALITÀ EASY TO WEAR.
UNO
FULLY NAKED
RIPETUTO
WARMFULL
VAMP! LIPFULL Morbide, vellutate e naturalmente piene. Oggi le labbra esprimono una nuova idea di make-up, dove il volume nasce da sfumature leggere e giochi di luce anziché da contorni marcati. È la filosofia delle ‘halo lips’, cui si attanca una delle tendenze beauty del momento: la lip skinification, che porta nelle formule affiivi tipici della skincare trasformando ogni applicazione in un gesto di traffiamento. PUPA Milano interpreta questa doppia evoluzione in Vamp! LipFull, il nuovo stylo che unisce efteffio volumizzante, comfort e ingredienti skincare.
BLISFULL NUDE
FULL OF PEONY
I! volum! prend! forz# tr# l! sfumatur!
Vamp! LipFull valorizza il volume delle labbra grazie a una texture vellutata, sensoriale e ultra blendable, estremamente semplice da applicare. Si fonde con naturalezza, lasciando un finish soff maffie leggero e uniforme. L’efteffio è pieno ma delicato, con un volume visibile, ma mai appesantito in perfeffia sintonia con il trend delle halo lips. La paleffie si adaffia a look quotidiani e sofisticati, oftrendo tonalità facilmente abbinabili e semplici da consigliare in profumeria. A facilitare questo risultato concorrono la punta bon bon, dalla forma arrotondata e confortevole, e il pennello Kabuki Pro integrato, dalle setole ultra fiffie: la prima scorre con facilità su labbra e contorno, definendoli con precisione e favorendo un volume immediato. Il secondo, grazie al formato big size slanted, accompagna la sfumatura del colore verso l’interno, modulandone l’intensità per una resa morbida e armoniosa.
colore a prima vista Vamp! LipFull di PUPA Milano si presenta in un pratico formato stylo, pensato per rendere l’applicazione semplice e intuitiva: la punta bon bon, regolabile grazie al temperino incorporato, permette di disegnare e riempire le labbra con naturalezza, mentre L# skincar! ch! vest! i! color! l’applicatore Kabuki Pro A rendere Vamp! LipFull qualcosa di più di uno stylo makeintegrato aiuta a sfumare up è la formula Skin-Care Infused, che abbina il colore a un il colore. Il pack riprende pool di affiivi studiati per migliorare l’aspeffio delle labbra giorno dopo giorno. Le sfere di acido ialuronico incapsulate la tonalità del prodotto, assicurano un’idratazione immediata e progressiva, donando facilitando la scelta della efteffio naturalmente più voluminoso. Le ceramidi bioaffiive nuance e rendendo la gamma un promuovono tonicità e densità cutanea, mentre i peptidi immediatamente riconoscibile biomimetici incapsulati levigano la superficie e aiutano a a scaffale. Vamp! LipFull si prevenire la comparsa delle piccole linee. L’azione sinergica declina in 8 nuance ideali per di questi ingredienti accompagna il risultato immediato del make-up con un traffiamento che, applicazione dopo qualsiasi incarnato. La scala applicazione, contribuisce a mantenere le labbra idratate, cromatica di nude e rosati levigate e visibilmente più piene. Così il make-up non si limita è stata studiata per creare a valorizzare le labbra nell’immediato con il colore, ma le ombreggiature naturali che accompagna con una formula che continua a prendersene cura valorizzano il volume delle anche nel tempo
FRESHFULL ROSE
GRACEFULL ROSE
SO PEACHFULL
LUSTFULL BERRY
IMAGINE .37
Foto generata con AI
LE PAROLE SI FANNO
LA PROFUMERIA È UN LUOGO SPECIALE DOVE TUTTI I SENSI VENGONO SOLLECITATI. QUI, IL LINGUAGGIO È STRUMENTO POTENTISSIMO, CAPACE DI EVOCARE IMMAGINI E RICORDI, E DI ACCOMPAGNARE ATTRAVERSO LE EMOZIONI. SCOPRIAMO COME.
L
ESPERIENZA
e parole possono spiegare un prodotto. Oppure possono fare molto di più: accogliere, evocare, conquistare... È lungo questo percorso che, oggi, prende forma l’esperienza in Profumeria. Perché il valore della consulenza non risiede soltanto nella preparazione tecnica, ma nella capacità di trasformare il dialogo in relazione, il racconto in immaginario e il punto vendita in uno spazio dove il cliente si senta compreso, ispira-
38. IMAGINE
to, accompagnato. In un mercato dove l’acquisto può compiersi in pochi clic davanti a uno schermo, il negozio custodisce qualcosa di prezioso: la capacità di tradurre il linguaggio in emozione e l’emozione in esperienza. Dall’ascolto iniziale alla fedeltà che ne germoglia, ogni parola -e ogni gesto che la accompagna- può fare la differenza, se arriva nel modo e nel momento giusto. A raccontare tutto questo sono voci diverse tra
MANI IN PASTA di Gabriella Gerosa
50 ML - MILANO
te partecipa al racconto. «Chi si limita a chiedere un profumo fresco, senza aggiungere altro, offre pochi elementi su cui lavorare», osserva Stringhini. «Diverso è il caso di chi arriva con in mente un’immagine precisa, invece di un semplice aggettivo: un ricordo da ritrovare, un viaggio in Sudamerica. Allora sì: si apre un ventaglio di proposte che spazia dai profumi al tè mate, ai marchi latinoamericani, ai richiami tropicali. Il racconto, dunque, non corre a senso unico e funziona meglio quanto anche il cliente accetta di mettere in parole ciò che sta davvero cercando». loro: chi il negozio lo vive e chi lo studia, chi crea fragranze e chi fa formazione. Prospettive unite da una certezza condivisa: nel beauty retail, più che altrove, il linguaggio si fa esperienza.
IL VERO SERVIZIO È UN DIALOGO
Scegliere di entrare in Profumeria, anziché acquistare un prodotto online, significa investire tempo e attenzione. Per questo il punto vendita deve offrire qualcosa che lo schermo non può restituire. Ne è convinto Matteo Stringhini, titolare di 50 ml a Milano: «Chi varca la soglia di un negozio fisico deve trovare il valore aggiunto del servizio, altrimenti acquista più comodamente su smartphone. E il valore nasce innanzitutto dalla capacità di raccontare una fragranza, ad esempio, non semplicemente di descriverla. Elencare gli ingredienti di una piramide olfattiva equivale a illustrare, davanti a un dipinto, le percentuali cromatiche utilizzate dall’artista: un’informazione corretta, ma incapace di restituire ciò che rende memorabile l’opera, cioè la storia, il contesto, gli aneddoti a essa legati. In questo senso, l’addetto alla vendita è come una guida museale: non trasmette nozioni, ma offre una chiave di lettura che il cliente, da solo, non potrebbe trovare». Tuttavia, il MATTEO STRINGHINI dialogo funziona se anche il clien-
PAROLE COME MATERIE PRIME
Non basta scegliere il lessico giusto. Conta il modo in cui lo si usa. Secondo Francesca Piucci, beauty education specialist e coach umanista: «La comunicazione sia verbale che non verbale, deve essere in sintonia con il suo obiettivo: trasmettere complessivamente bellezza e cura. Un aggettivo tecnicamente ineccepibile può risultare, infatti, inadeguato: definire ‘grassa’ una crema è corretto dal punto di vista cosmetologico, ma lontano da qualunque immaginario di bellezza, mentre esistono alternative capaci di evocarla». Tuttavia, le parole non comunicano solo attraverso il proprio significato: è il modo in FRANCESCA PIUCCI cui vengono pronunciate ad amplificarne la forza espressiva: «Un eloquio scandito e un tono che si abbassa come per confidare un segreto creano un’atmosfera che nessun lessico, da solo, potrebbe evocare. Inoltre, coerenza e armonia devono estendersi al corpo: un gesto trascurato nel porgere il prodotto smentisce qualunque buon racconto lo abbia preceduto». Se nel punto vendita il linguaggio serve a favorire la sintonia, nella creazione di una fragranza diventa strumento per dare forma a un’idea. «Il profumo non descrive una storia: la racconta, risveglia ricordi, suscita emozioni», osserva Dominique Moellhausen, perfumer e vice direttore R&D dell’azienda di IMAGINE .39
MANI IN PASTA LE PAROLE IN PROFUMERIA
IL CONSUMATORE? CERCA ESPERIENZA!
Le parole sono il primo passo per costruire un’esperienza: un concetto legato al profondo cambiamento del consumatore e del suo modo di vivere il negozio. «C’è una consapevolezza diversa rispetto al passato. Le nuove generazioni, in particolare, amano fare scouting di novità: un aspetto di empowerment molto interessante», osserva Roberta Sebastiani, docente di trade e retail marketing all’Università Cattolica del STEFANIA DALLA MUTTA Sacro Cuore. «Cercano innovazione e routine diverse, anche non tradizionali. E ciò implica un adeguamento del punto vendita, che in qualche modo deve ripensare se stesso non solo allineandosi ai trend, ma addirittura anticipandoli, per costruire esperienze capaci di accompagnare il cliente lungo tutto il percorso di acquisto». Ne deriva un vero e proprio salto evolutivo, spiega Sebastiani. «Negli anni Novanta si parlava di stimolazione sensoriale: luci, colori, suoni, dimensione tattile. Oggi quello stesso spazio retail è diventato un ambiente esperienziale personalizzabile, ideato per entrare in risonanza con le caratteristiche e le aspettative di chi vi entra. Ma c’è un altro aspetto di rilievo: l’autonomia con cui il consumatore attribuisce un significato ai prodotti e all’esperienza che vive. Si tratta di uno scambio, anziché di un messaggio a senso unico che va dal punto vendita al cliente: chi acquista mette una parte di sé nello spazio che lo accoglie».
IL DIALOGO È COME UN GUANTO famiglia. «Perciò, tradurre un’idea in ‘architettura’ olfattiva è un processo non troppo diverso dal trasformarla in immagini o in musica: si parte da un concetto astratto e si individuano le parole chiave per rappresentarlo. A ognuna corrispondono ingredienti capaci di restituirne il significato, secondo un ‘vocabolario’ che ogni profumiere interpreta a modo proprio. Da qui prende forma la composizione, con note di testa, di cuore e di fondo che si susseguono come l’inizio, il centro e la fine di una narrazione. Tutto deve restare fedele all’idea iniziale: una fragranza giocosa avrà un esordio squillante, una composizione intima sarà più lenta ad arrivare... E poi c’è la prova finale: far sentire ad altri il risultato per capire se il messaggio è stato ben interpretato. Ecco perché elencare gli ingredienti rischia di tradire il significato di una creazione. Molto più efficace è raccontare le suggestioni e i sentimenti che risveglia, affidandosi a quella sinestesia capace di renderla indimenticabile».
IL NEGOZIO È UN AMBIENTE ESPERIENZIALE, CHE DEVE ENTRARE IN RISONANZA CON IL VISITATORE 40. IMAGINE
L’ascolto è il punto di partenza, ma è un dialogo non stereotipato ad avviare una vera relazione. «In profumeria, ogni conversazione prende forma sulla persona che si ha di fronte, e si condividono passioni ed emozioni sempre diverse, con il massimo del tatto e dell’eleganza». Ne è convinta Rossana Liguori, terza generazione alla guida della boutique di famiglia, che per descrivere questa capacità di personalizzare il confronto ricorre a Roland Barthes: «In ‘Frammenti di un discorso amoroso’ ricorre all’immagine del guanto come simbolo della perfetta aderenza e dell’identificazione con l’altro. Allo stesso modo il dialogo in negozio deve modellarsi sull’interlocutore e sulla sua attitudine. Non è un caso che l’insegna Liguori sia nata, negli anni Venti, intorno a due parole -accoglienza ed eleganza- che ancora oggi ne definiscono l’identità. Questo stile continua a vivere nell’ascolto e nell’impegno a cogliere aspettative, sensibilità e valori di chi entra da noi». Anche per Stefania Dalla Mutta, delle profumerie Na"ma Lively, il punto vendita deve essere prima di tutto uno spazio ospitale. «Ciò che vogliamo trasmettere è una sensazione di tradizione, di casa, che permetta al cliente di aprirsi ROBERTA SEBASTIANI
una battuta che strappa un sorriso, una frase che suscita un’emozione, un momento di leggerezza o una nostalgia positiva…». Più che insistere sul lusso o l’esclusività, sostiene, bisogna rendere le persone felici di indossare un prodotto, perché si identificano in esso. È una questione di feeling, prima che di vendita: «Con un cliente curioso vale la pena andare oltre il singolo marchio, raccontare famiNAÏMA LIVELY MILANO glie olfattive, materie prime, culture e tradizioni. È questo il valore che il punto vendita può offrire e che nessun acquisto online è in grado di sostituire: trasformare la consulenza in occasione di divulgazione è uno dei motivi per alzarsi dal divano e venire a trovarci».
L’ASCOLTO E I SILENZI CALIBRATI SONO PARTE DELLA CONSULENZA. TANTO QUANTO LE PAROLE
e di fornirci le informazioni necessarie a comprendere i suoi bisogni più veri. È questo il nostro Dna». Da qui la scelta di arredare i negozi a insegna Na!ma Lively come ambienti domestici, con pavimenti in parquet e piante. In uno spazio così concepito cambia anche il linguaggio: «I toni si fanno più familiari e la relazione viene prima del prodotto, mentre restano centrali i valori dell’azienda e la volontà di far star bene chi entra. Quando si crea un legame autentico, la vendita arriva in modo naturale. E quando il consumatore è davvero coinvolto, allora si lega a noi e ritorna», dice Dalla Mutta, che sottolinea una chiara direzione. «Dobbiamo recuperare lo spirito delle Profumerie di una volta, dove ogni cliente si conosceva per nome e la relazione era il cuore dell’esperienza».
TRA DESIDERIO E SINTONIA
Se le parole costruiscono l’esperienza, a volte sono le pause a renderla memorabile. Lo sa bene Matteo Stringhini, per cui la gestione dei tempi è uno dei fondamenti del mestiere. «Il profumo va fatto desiderare», racconta. «Mentre se ne parla, lo si vaporizza sulla mouillette senza porgerla subito: il tempo necessario perché l’alcol evapori e le note si aprano con più nitidezza. Quei secondi servono a far percepire la fragranza nel modo migliore e, intanto, a proseguire il racconto». Ma c’è anche un risvolto meno razionale: «Durante l’attesa, cresce nel cliente il desiderio la curiosità di verificare se c’è corrispondenza tra quanto è stato immaginato e ciò che effettivamente si annusa». Per Stringhini la consulenza non coincide dunque con un flusso ininterrotto di spiegazioni. «C’è una parte tecnica, c’è il racconto della fragranza e poi c’è l’entrare in sintonia con la persona. Non amo l’idea di negozio dall’atmosfera un po’ altezzosa: al contrario, l’obiettivo è accorciare le distanze, mettere l’interlocutore a proprio agio, magari cogliendo un dettaglio -la scritta di una T-shirt, un tatuaggio- da cui può scaturire una conversazione. Basta
FERMARSI AD ASCOLTARE
Il silenzio non interrompe la consulenza: ne è parte integrante. «È vero, le parole sono essenziali, ma lo è altrettanto sapere ascoltare e lasciare spazio all’interlocutore», riflette Stefania Dalla Mutta. «Nelle profumerie Na!ma Lively questo principio guida il lavoro delle beauty advisor, chiamate a creare un clima in cui il cliente si senta libero di raccontarsi e a offrire uno spazio temporale tranquillo in cui costruire la relazione. È un aspetto che si sta smarrendo, ma che va recuperato. Non conta, quindi, che le consulenti conoscano ogni dettaglio tecnico del prodotto, conta quanto sono capaci di prestare attenzione, di misurare i termini e lasciare esprimere l’altro, per comprendere chi è e cosa vuole». Lo stesso equilibrio tra parole e silenzi è richiamato da Francesca Piucci, che mette in guardia sull’eccesso di eloquio. «Oggi chi lavora in profumeria è molto più preparato rispetto al passato: frequenta corsi, sa rispondere a domande sempre più puntuali. Il rischio, però, è che cerchi di riempire ogni dialogo con le proprie conoscenze. Il punto non è rinunciare alla competenza, ma saperla dosare. E la preparazione non va sfoggiata, ma tenuta a disposizione in caso di necessità. La chiave? Sta nella rilevanza, cioè nella capacità di selezionare ciò che è davvero utile, senza sommergere di informazioni il cliente. Se si racconta tutto, a partire da ogni singolo ingrediente, si finisce per diluire il messaggio, che sarà meno efficace».
A LATO LA LOCANDINA DEL TALK TENUTOSI A ESXENCE A GIUGNO ORGANIZZATO DA IMAGINE-FENAPRO
IMAGINE .41
MANI IN PASTA LE PAROLE IN PROFUMERIA
dare un significato più profondo ai gesti quotidiani e alle esperienze di bellezza».
QUANDO LA PAROLA DIVENTA SOGNO
PROFUMERIA LIGUORI - LECCE
L’ESPERIENZA AL CENTRO
A un certo punto le parole smettono di spiegare e cominciano a suggerire. È lì che nasce la loro forza evocativa. «Si sceglie un profumo perché rappresenta un concetto, perché è l’espressione di uno stato d’animo», osserva Dominique Moellhausen. «Li- ROSSANA LIGUORI mitarsi ai suoi ingredienti rischia di impoverire il lavoro creativo che gli dà origine: la visione del brand, l’interpretazione del profumiere, la storia che la fragranza vuole raccontare. Meglio affidarsi a sentimenti, colori, racconti: bisogna uscire dal mondo della descrizione ed entrare in quello della suggestione, per risvegliare l’anima e suscitare emozioni». È una strada che, secondo Rossana Liguori, la profumeria ha imboccato da tempo, costruendo poco alla volta un vocabolario capace di dare voce ed espressione anche all’olfatto. «Il linguaggio si è arricchito ed è diventato un valido strumento per guidarci nella dimensione del sogno. Così, tante persone entrano in negozio sperando di concedersi una pausa dalla quotidianità e dallo stress!», conclude Liguori. «Del resto quel potere evocativo era ben noto al nonno, fondatore della boutique, che costruiva filastrocche in cui i primi versi, più poetici, catturavano l’attenzione del cliente e creavano un clima di vicinanza. Solo alla fine arrivava lo slogan di vendita che sfruttava, invece, la capacità persuasiva del linguaggio. È proprio in quel passaggio che le parole smettono di raccontare un prodotto e lo trasformano in un’esperienza che ciascuno immagina -e poi vive- a modo proprio».
Sul valore delle persone che lavorano in negozio, Roberta Sebastiani è netta: il beauty retail è tra i settori che investono di più in formazione, spesso grazie alle stesse aziende. «Ciò che serve, semmai, è un riconoscimento maggiore per un ruolo destinato a restare insostituibile, perché l’esperienza d’acquisto nel punto vendita continua a rappresentare un valore, anche per le generazioni più giovani. Per questo il DOMINIQUE MOELLHAUSEN tema centrale è il ripensamento del concetto stesso di spazio retail, immaginato per esempio come luogo di condivisione e socializzazione, in cui i clienti possano confrontarsi e scambiarsi impressioni». Che il punto vendita fisico non sia in via di estinNei negozi di profumeria si moltiplicano format e linguaggi. «Ogni marchio cerca una zione, del resto, lo dicono i fatti. «Lo propria identità, eppure gli approcci tendono ad assomigliarsi, rendendo dittcile osserviamo in Italia ma anche in molti per il cliente fare distinzione, identificarsi e scegliere», altri Paesi, compresi quelli del sud-est osserva Roberta Sebastiani, professoressa di trade e retail asiatico», spiega Sebastiani. «In Giapmarketing all’Università Caffiolica del Sacro Cuore, che pone e in Corea, dove l’online è diffusischiama in causa John Maeda, docente del MIT Media simo, resta comunque alta la densità di Lab e designer di fama internazionale, autore del libro negozi, legata all’ampiezza dell’offerta e The Laws of Simplicity. «La sua legge più celebre, che lui all’importanza delle routine quotidiane. stesso definisce ‘The One’, recita: “La semplicità consiste Oggi, mi sembra che il mondo simbolinel soffirarre l’ovvio e aggiungere il significato”. Applicato co si integri con una dimensione molto al linguaggio della profumeria, il principio diventa un razionale della cura di sé, finalizzata al invito a fare selezione», continua Sebastiani. «Le grandi rispetto consapevole della propria pelinsegne hanno un’identità già costruita; l’impegno, allora, è le e non a un obiettivo semplicemente trovare chiavi distintive essenziali e semplici da tradurre, estetico. Le nuove generazioni, in partiabbandonando le parole che per il consumatore contano colare, hanno maturato un patrimonio poco. Basta recuperare pochi pilastri chiari, affiorno cui di cultura, contenuti e informazioni un far ruotare il punto vendita e l’intera esperienza al suo tempo impensabile, che permette di interno. Solo così si può ancora pensare di sorprendere lo shopper». E la sorpresa, prima ancora che nel prodoffio, si 42. IMAGINE costruisce nelle parole scelte per raccontarlo.
LA SEMPLICITÀ CHE SORPRENDE
Wellbeing & Health
la nuova frontiera della profumeria Oggi il profumo non è più soltanto un accessorio di stile o un segno distintivo della propria personalità. Sta diventando sempre più un gesto di benessere quotidiano, un rituale capace di influenzare il nostro stato d’animo, accompagnare i momenti della giornata e creare un dialogo autentico tra corpo, mente ed emozioni. In Atelier Fragranze Milano osserviamo da tempo questa evoluzione. È il segno di una crescente attenzione verso il wellbeing: un concetto da sempre presente nel beauty, ma che oggi si riafferma con una sensibilità contemporanea, in risposta a nuove attitudini di consumo.
Numerose oggi le proposte che vedono il profumo come parte integrante dei rituali di benessere. Dopo i prodotti ‘sleep rituals’ dedicati al relax e alla cura del sonno, il mercato guarda ora al concetto di Longevity. La profumeria si avvicina sempre più alle discipline del wellness&health, proponendo creazioni che accompagnano momenti di meditazione, recupero, concentrazione, rilassamento.
A sostenere questa evoluzione anche il crescente dialogo con le neuroscienze; il profumo diventa funzionale e parte di una routine dedicata al benessere complessivo della persona. La nuova visione della profumeria interpreta la fragranza come un mezzo per ritrovare calma e presenza. Accordi agrumati possono trasmettere energia e leggerezza; note aromatiche favorire concentrazione e lucidità; fiori delicati trasmettere serenità e riconnessione. Il profumo, in ogni sua forma, diventa un rifugio sensoriale capace di proteggere dal ritmo frenetico della vita contemporanea.
atelierfragranzemilano.com
atelierfragranzemilano
L’ARTE DI FARE L’AUDACIA DI CAMBIARE
In occasione degli 80 anni di Sirpea, il suo presidente Dario Belletti ne ripercorre la storia: dalle intuizioni del fondatore Costante alle sfide di un mercato in continua evoluzione. Un racconto di visione, coraggio imprenditoriale e lungimiranti progetti rivolti al domani.
D
agli albori nel secondo dopoternazionali e skincare d’avanguarguerra alle sfide dello scenario dia. Attraverso una visione audace, contemporaneo, la storia di Sirpea fatta di attitudine al cambiamento si intreccia in modo indissolubile e capacità di innovazione, Sirpea con l’evoluzione del mondo cosmeha attraversato ottant’anni di storia tico nel nostro Paese. Fondata nel mantenendo intatto il Dna familia1946 da Costante Belletti, l’azienre e l’indipendenza strategica. Dada ha saputo dare il proprio con- DARIO BELLETTI rio Belletti, presidente dell’azienda, tributo a un mercato allora quasi inesistente, ci guida dietro le quinte di una realtà che ha creando nuove opportunità di business e in- fatto del savoir-faire, della creatività e della tuendo il potenziale di grandi fragranze in- spinta pionieristica i suoi principali motori
di crescita. Un racconto in tre atti che non si limita a celebrare i traguardi del passato, ma traccia le linee guida del presente e proietta lo sguardo verso nuovi traguardi. Con sullo sfondo gli accadimenti che hanno ridisegnato il settor si scopre un’azienda protagonista, capace di adattarsi alle continue metamorfosi del mercato immaginando lucidamente il futuro.
GLI ALBORI... NEL PRIMO DOPOGUERRA…
Quando Sirpea è nata, nel 1946, le profumerie si contavano sulle dita di una mano e il settore andava immaginato. Fondamentali erano gli incontri e la capacità di vedere oltre. «Mio padre, Costante Belletti, ebbe l’opportunità di conoscere madame Carven, che aveva creato una fragranza e voleva iniziare a produrla e distribuirla. Fu così che entrò in contatto con il mondo della profumeria, allora appena esistente», ricorda Dario Belletti. «Con l’auto piena di merce e tanta iniziativa partiva per costruire occasioni di business. Cercava persone che volessero diventare profumieri: da arrotini a panettieri, da ambulanti a barbieri e parrucchieri. Viaggiava per mesi, pagandosi le spese con il cam-
1946
SUBITO DOPO IL CONFLITTO MONDIALE, L’ITALIA COMINCIA A RIMBOCCARSI LE MANICHE PER RIUSCIRE A RICOSTRUIRE IL SUO APPARATO INDUSTRIALE E COMMERCIALE. I NEGOZI DI PROFUMERIA COME LI CONOSCIAMO OGGI NON ESISTEVANO ANCORA, E LE VENDITE DELLE FRAGRANZE ERANO PER LO PIÙ APPANNAGGIO DI GROSSISTI OPERANTI NEL SETTORE DELLA DETERGENZA PER LA CASA. ALLA FINE DI QUEST’ANNO, COSTANTE BELLETTI FONDA SIRPEA, SOCIETÀ CON CUI RIUSCIRÀ A CONTRIBUIRE IN MODO SOSTANZIALE ALLA CREAZIONE DEL MERCATO DELLA PROFUMERIA, EMBRIONE DELLA DISTRIBUZIONE
PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DEI BRAND ALLORA PIÙ VENDUTI (CARVEN, DUNHILL).
1960
ODIERNA. SI PRODIGÒ, INFATTI, PER CONVINCERE OPERATORI DI ALTRI SETTORI (ARROTINI, PANETTIERI, MERCATARI…) A DEDICARSI A QUESTA ATTIVITÀ.
1950
SIRPEA È LEADER INCONTRASTATO NELLA
SIRPEA PORTA IN ITALIA IL MARCHIO ESTÉE LAUDER. L’EVENTO DI LANCIO AVVIENE IN UNA LOCATION D’ECCEZIONE: IL TEATRO ALLA SCALA DI MILANO, AFFITTATO IN ESCLUSIVA PER L’OCCASIONE. L’EVENTO VIDE LA PARTECIPAZIONE DELLA SIGNORA LAUDER IN PERSONA, CHE SI DEDICÒ ANCHE, IL GIORNO SUCCESSIVO, ALLA PRESENTAZIONE DELLA LINEA PRESSO LA RINASCENTE DI MILANO. IN QUELL’ANNO NASCE ANCHE L’IDEA DI CREARE I COSIDDETTI ‘CAMPIONCINI’, INNOVAZIONE POI ADOTTATA DA TUTTE LE CASE DI PROFUMERIA E COSMETICA.
REPORTAGE D’AZIENDA di Gabriella Gerosa
bio merci». Passo dopo passo, con audacia e intuito, l’attività di Sirpea cresce. «Negli Anni ‘50 l’azienda aveva già una dimensione rilevante, in un mercato ancora giovanissimo. I nostri prodotti più venduti erano le fragranze Carven e Dunhill, di cui esisteva solo la ‘seconda taglia’, come allora veniva definitoa la confezione da 120 ml. Quando si decise di realizzare anche la ‘prima’ (60 ml), ricevemmo ordini per un milione di pezzi: un risultato oggi inimmaginabile. Per inciso, il flacone di Dunhill venne disegnato da mio padre, che inventò un’aletta per riuscire a fare maggior presa sul tappo e svitarlo con facilità».
persone all’opera. Un salto nel buio, forse, ma ben calcolato». Il lancio avvenne nientemeno che al Teatro alla Scala di Milano. «La signora Lauder partecipò sia all’evento sia, il giorno successivo, alla presentazione della linea presso La Rinascente, che fu un grande successo! Il pubblico voleva provare i prodotti e fu in quella circostanza che nacque l’idea di realizzare minitaglie da 5 g, ovvero un prototipo dei samples
OPPORTUNITÀ OLTREOCEANO
Alle porte degli anni Sessanta, lo spirito imprenditoriale di Costante Belletti diede nuovo impulso allo sviluppo dell’azienda e allo stesso mercato della bellezza. «Mio padre sentiva la necessità di dedicarsi anche all’asse skin care, ma esistevano ancora pochi brand. Allora pensò di ‘volare’ negli Stati Uniti: una decisione all’epoca molto intraprendente», racconta il Ceo di Sirpea. E fu proprio da Bloomingdale, a New York, che tutto prese forma: «Si avvicinò al corner di un marchio a lui sconosciuto, con l’intenzione di importarne i prodotti in Italia. Trovò disponibilità e gli venne fornito un numero di telefono: era quello della signora Estée Lauder, che manifestò non solo interesse per la proposta, ma anche la necessità di incrementare la produzione per riuscire a sostenere l’esportazione della merce. In soli tre mesi mio padre rese operativa una fabbrica con oltre cento
poi adottati da moltissimi marchi. La nostra capacità produttiva, formulativa e creativa, ma anche di sviluppo brand, nasce proprio da quella esperienza».
IL SALTO DI QUALITÀ
Negli anni Settanta Sirpea aveva ormai conquistato un posizionamento di rilievo, in un mercato in cui non erano ancora presenti i grandi gruppi internazionali e il numero di distributori era contenuto. Un nuovo incarico contribuì a confermare il savoir-faire
1965
SIRPEA SI IMPEGNA IN UN OBIETTIVO STRATEGICO: PROMUOVERE LA CREAZIONE DELL’ALLORA UNIONE NAZIONALE INDUSTRIE DI PROFUMERIE (UNIPRO), COLLABORANDO ALLO SCOPO CON ALTRE SOCIETÀ E MULTINAZIONALI .
1975
SIRPEA LANCIA IN ITALIA IL PRIMO PROFUMO DELLO STILISTA PACO RABANNE, CHE IN BREVISSIMO TEMPO DIVENTA IL PROFUMO DA UOMO PIÙ VENDUTO, GRAZIE AL FATTO CHE INCONTRA IL CONSENSO FEMMINILE E VIENE DUNQUE ACQUISTATO ANCHE DALLE DONNE.
1977
dell’azienda. «L’ex presidente di Carven, desideroso di tornare in affari, chiamò mio padre e gli fece il nome di Paco Rabanne, intenzionato a realizzare un profumo», racconta Belletti. Detto fatto: «Sirpea si occupò della produzione e nel 1975 lanciò in Italia la prima fragranza dello stilista, che in breve divenne il maschile più venduto». Con l’ingresso in società della seconda generazione, pronta a dare nuovo impulso, le attività iniziarono a diversificarsi. Continua Belletti: «Avevamo acquisito una forte capacità produttiva per brand di rilievo e ci dedicammo quindi alla creazione di marchi di proprietà. Devo dire che la nostra ricerca tecnica e creativa, in perenne evoluzione, ci ha sempre portato ad anticipare le tendenze, peculiarità che conserviamo tutt’oggi». Sguardo attento e spirito pionieristico caratterizzano anche l’approccio al retail, che tra gli Anni ‘80 e ‘90 è diventato teatro di profondi cambiamenti: «Molti negozi iniziarono ad aggregarsi e presero vita i primi network nazionali, nel tentativo di fronteggiare le vicissitudini del mercato e l’arrivo delle catene d’oltralpe. Sirpea stessa sviluppò una significativa rete di profume-
ARRIVA IN AZIENDA LA SECONDA GENERAZIONE, CHE RIESCE A DARE NUOVO IMPULSO ALLE ATTIVITÀ, DIVERSIFICANDOLE: SIRPEA COMINCIA INFATTI A CREARE MARCHI PROPRI, MENTRE IN PASSATO SI LIMITAVA A PRODURRE E DISTRIBUIRE SOLO MARCHI DI PROPRIETÀ DI TERZI, SU LICENZA ESTERA.
REPORTAGE D’AZIENDA
rie, successivamente ceduta a Limoni, che a sua volta confluì in Douglas. Poi, nei primi anni del nuovo Millennio cominciammo ad ampliare la distribuzione ai canali farmacia e drugstore con brand dedicati».
VISIONE E NUOVI EQUILIBRI
ridisegnato gli equilibri. Ma anche alla profumeria artistica, in cui lavoriamo fin dai suoi primi sviluppi, che è molto cambiata dopo aver attratto l’interesse delle multinazionali. E ancora, alla presenza di attori globali sempre più competitivi: gli arabi, esplosi nel mondo delle fragranze, e i coreani, imbattibili per originalità, padronanza formulativa e velocità di esecuzione». In questo scenario, Belletti individua opportunità, ma anche qualche criticità strutturale che richiede riflessione. «Oggi, il modello tradizionale di profumeria mostra i suoi limiti. Le pressioni delle multinazionali e il fenomeno del parallelo hanno contribuito a modificare dinamiche che per anni hanno regolato i rapporti tra aziende e distribuzione». Secondo il presidente, ciò porterà inevitabilmente il settore a ridefinire i propri equilibri. Un tema che apre lo sguardo alle sfide del futuro.
Oggi Sirpea è una realtà che affianca alla distribuzione lo sviluppo brand, la ricerca formulativa e la logistica interna, presidiando i principali canali: dalla profumeria alla farmacia, dal mass market all’e-commerce. Un’organizzazione solida e trasversale, costruita su competenze tecniche, creatività e profonda conoscenza del mercato. «Abbiamo marchi di proprietà, brand distribuiti anche all’estero e, nel mondo online, la piattaforma Unconventional Cosmetics, che riunisce prodotti skincare e make-up ‘made in Italy’, accomunati da un approccio innovativo e dall’attenzione sia all’ambiente sia alle esigenze dei consumatori», racconta Belletti. Nel tempo, l’azienda ha fatto leva su valori come affidabilità e reputazione, che continuano a rappresentare il suo tratto distintivo. Ma anche su una visione chiara, pronta a cogliere e ‘governare’ le trasformazioni del settore: «Mi riferisco in particolare all’arrivo del commercio digitale, con cui molti dettaglianti hanno provato a misurarsi, che ha
Guardando agli anni che verranno, Sirpea punta ad ampliare il proprio raggio d’azione, per continuare ad allinearsi con le esigenze di un mercato in costante evoluzione. «Vogliamo sondare, testare, capire... Perciò facciamo acquisizioni, ci interessiamo alle start-up e-commerce e siamo attenti al mondo coreano e alla sua straordinaria inventiva, non solo nella skincare, ma anche nell’haircare e nella profumeria. Ma il progetto di punta è quello che vorrei sviluppare insieme ad altri colleghi», rivela Belletti. «Consiste nel dar vita a un polo italiano che metta a sistema competenze e risorse oggi frammentate. Immagino un gruppo dall’assetto manageriale che integri produzione, proprietà di marchi, distribuzione, logistica e persino una rete di punti vendita. Una
1990
2014
SIRPEA SVILUPPA UNA NOTEVOLE RETE DI PROFUMERIE, SUCCESSIVAMENTE CEDUTA ALLA SOCIETÀ LIMONI, OGGI DOUGLAS.
2000
L’AZIENDA AMPLIA LA PROPRIA RETE DISTRIBUTIVA ALLE FARMACIE E AI DRUGSTORE, CON BRAND ESPRESSAMENTE DEDICATI A QUEI CANALI.
2005
SIAMO AGLI ALBORI DELLA PROFUMERIA ARTISTICA, SETTORE A CUI SIRPEA SI RIVOLGE CON PARTICOLARI MARCHI STUDIATI AD HOC.
struttura in cui le sinergie consentano di ridurre i costi, aumentare la marginalità e accrescere il valore complessivo delle imprese coinvolte». In sintesi un nuovo modello, che Belletti considera irrinunciabile perché in grado di rilanciare la competitività in un contesto che offre sempre meno certezze. «Ne parlo da alcuni anni e sto riscontrando interesse. Il primo passo, però, è superare quelle forme di ‘individualismo’ che purtroppo sono tipiche nel nostro Paese. Ma la strada giusta è quella dell’aggregazione. Se il progetto non dovesse prendere corpo, abbiamo comunque definito un percorso alternativo. Siamo pronti», conclude il Ceo. A sostenere questa visione c’è la terza generazione della famiglia Belletti. «Mia figlia Erika ha portato nuove energie ed è fondamentale per interpretare le esigenze emergenti dei consumatori. Insieme perseguiamo con convinzione la nostra strategia e la nostra idea di impresa».
VERSO LE PROSSIME SFIDE
IL PRESIDENTE DI SIRPEA, DARIO BELLETTI, DIVENTA PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE COSMETICA ITALIA (EX UNIPRO) PER IL CANALE PROFUMERIA. UN IMPEGNO DELLA DURATA DI SETTE ANNI.
2016
ERIKA, FIGLIA DI DARIO BELLETTI, LA TERZA GENERAZIONE, ENTRA IN SIRPEA, PER DARE NUOVA LINFA ALL’AZIENDA E CONTRIBUIRE AD ALLINEARNE GLI OBIETTIVI CON LE NUOVE ESIGENZE DEI CONSUMATORI, CHE SI RIVOLGONO SEMPRE PIÙ SPESSO AL MONDO DEL WEB, CON E-COMMERCE DEDICATI E SOLUZIONI INNOVATIVE E UNICHE.
2026
SIRPEA CONTINUA AD AMPLIARE LA PROPRIA ATTIVITÀ NEL MONDO COSMETICO GRAZIE A UNA SERIE DI JOINT VENTURE, SIA NEL MONDO ONLINE CHE OFFLINE, PER FRONTEGGIARE GLI ULTERIORI MUTAMENTI DEL MERCATO E AFFRONTARE LE SFIDE DEL FUTURO.
SPECIALE di Ivan Pestillo
C
(PHOTO SPOTLIGHT - HODAKOVA BKS F26)
(PHOTO SPOTLIGHT - GIORGIO ARMANI BKS F26)
IL GIOCO DEGLI OPPOSTI
i sono stagioni che introducono una nuova tendenza e altre che, invece, fotografano un cambiamento culturale. L’autunno inverno 26/27 appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Perché il make up non sembra più voler imporre un unico ideale di bellezza, ma raccontare due modi opposti -eppure complementari- di abitare la propria immagine. Da una parte la Clean Girl Aesthetic, l’estetica della naturalezza raffinata diventata fenomeno globale grazie alla modella Hailey Bieber, seguita a ruota da Bella Hadid, Kendall Jenner e dalla cantante Tate McRae: pelle luminosa, texture leggere, colori appena accennati e una bellezza che sembra spontanea anche quando costruita nei minimi dettagli. Dall’altra la Lush Life Aesthetic, che recupera il gusto per il glamour, i glitter, la luce e il colore, incarnata dalla cantante Zara Larsson e da molte idol del K-pop, dove il trucco torna a essere linguaggio creativo, elemento scenografico, accessorio identitario. Due visioni apparentemente inconciliabili che finiscono, invece, per convivere. La dicotomia tra minimalismo e massimalismo, che da qualche stagione attraversa moda
e design, arriva così a maturazione anche nel beauty. «Per l’autunno inverno 2026 vedo una direzione molto chiara: il make up si muove tra due poli apparentemente opposti, ma sempre più complementari -conferma Daniele Batella, Global Senior Make-Up Artist & Art Director di Astra DANIELE BATELLA Make-Up-. Da una parte c’è il desiderio di autenticità con una pelle reale, texture credibili e finish meno costruiti. Dall’altra torna forte la voglia di espressione, di luce, di accenti più audaci e decorativi. Dopo stagioni dominate dal minimalismo assoluto, si percepisce il bisogno di reintrodurre elementi più emozionali, più scenografici, capaci di catturare la luce e riportare un po’ di gioco nel make up». Una lettura condivisa anche da Luca Mannucci, makeup artist di Deborah Milano, secondo il quale: «Le macrotendenze trucco per l’autunno inverno 2026 sono caratterizzate da un forte contrasto tra make up estremamente semplici e salutari e la libertà di esprimersi in maniera più
IL TRUCCO TORNA A ESSERE UN LINGUAGGIO CREATIVO, UN ELEMENTO SCENOGRAFICO, UN ACCESSORIO IDENTITARIO
48. IMAGINE
(PHOTO SPOTLIGHT - COLLINS BKS F26)
(PHOTO SPOTLIGHT - KIM SHUI BKS F26)
DA UNA PARTE CI SONO LE ‘CLEAN GIRL’ CHE PUNTANO A UN MAKE UP NATURALE, NUDE E A EFFETTO BONNE MINE, ANCHE SE ESTREMAMENTE COSTRUITO; DALL’ALTRO C’È LA ‘LUSH LIFE AESTHETIC’ CHE, ISPIRATA AGLI ANNI 2000, ACCENDE BAGLIORI TRIDIMENSIONALI E UTILIZZA COLORI POP E FINISH MULTICROMATICI SU OCCHI, LABBRA, GUANCE E UNGHIE. MA È DAVVERO NECESSARIO SCEGLIERE DA CHE PARTE STARE? I DUE TREND ALCUNE VOLTE SI POSSONO INTEGRARE!
artistica e trasgressiva. Se dovessimo sintetizzarle in due sole parole direi ‘autenticità’ e ‘sfrontatezza’». Le due anime del make up attraversano così anche il mercato. Se negli ultimi anni il successo di fondotinta, skin tint, blush liquidi e lip oil sembrava aver decretato la vittoria definitiva dell’estetica ‘less is more’, oggi i lanci delle principali maison cosmetiche raccontano una realtà più articolata. Le nuove collezioni non rinunciano alla leggerezza delle formule, ma recuperano finish tridimensionali, pigmenti più ricchi e giochi di luce che restituiscono profondità al viso. Non è un ritorno al make up teatrale degli anni 2000, bensì una sua rilettura più sofisticata, nella quale ogni dettaglio resta modulabile. A confermarlo è anche Giorgio Forgani, Global Make Up Artist Ambassador di Pupa Milano: «Dopo stagioni dominate dal minimalismo e dal look ‘no make-up make-up’, l’autunno inverno 2026 segna il ritorno di un trucco più espressivo e creativo. Gli occhi diventano protagonisti con look intensi e sofisticati, mentre le labbra si vestono di colori sfumati e morbidi ispirati ai beauty trend coreani. Allo stesso tempo, l’incarnato mantiene un ruolo centrale con un aspetto sano e naturalmente luminoso. Texture sensoriali, formule sempre più confortevoli e giochi di luce sofisticati permettono di valorizzare la bellezza individuale con un approccio contemporaneo e autentico».
LO SGUARDO TORNA PROTAGONISTA
Se c’è un elemento che meglio racconta l’incontro tra Clean Girl e Lush Life Aesthetic è lo sguardo. Dimenticate le linee nette e gli smokey eye grafici che hanno caratterizzato molte stagioni del passato: il nuovo trucco occhi sceglie la profondità attraverso le sfumature, la tridimensionalità e la luce. La versione più minimalista punta su ombretti nei toni della terra -beige, tortora, terracotta, marroni caldi e verde olivasfumati fino quasi a fondersi sulla pelle. È un make up che valorizza il volume naturale dell’occhio senza appesantirlo: una sorta di contouring, che dialoga perfettamente con sopracciglia soffici e ciglia definite, spesso enfatizzate da mascara marroni o burgundy invece che dal classico nero intenso. Sul fronte opposto, la Lush Life Aesthetic recupera invece il piacere delle texture cangianti. Gli ombretti si accendono di riflessi metallici, perle multidimensionali e finish satinati che cambiano intensità a seconda della luce, mentre smeraldo, ametista, blu profondo e prugna sostituiscono i colori neutri senza risultare eccessivi. Più che il contrasto cromatico, è la luce a costruire il look. Come sintetizza Batella di Astra Make-Up: «Sugli occhi vedo un ritorno importante della tridimensionalità. Non parlo solo di colore, ma di texture: riflessi, bagliori, superfici che cambiano a seconda della luce e del movimento. L’occhio torIMAGINE .49
MET GALA 2 MAGGIO 2026 (PHOTO BY THEO WARG/GETTY IMAGES)
Cantautrice e ballerina canadese, conosciuta dai più giovani per hit come Greedy e Sports Car, Tate McRae è la perfetta ‘clean girl’ che al make up non chiede troppo. La deve valorizzare senza eccedere. E anche per questo in passato è stata scelta dalla modella Hailey Bieber come volto del suo beauty brand Rhode.
CLEAN 1. DIOR - COLLEZIONE LUCKY CLOVER ISPIRATA AL SIMBOLO PORTAFORTUNA DEL QUADRIFOGLIO, QUESTA PROPOSTA STAGIONALE INDAGA I ROMATICI TONI DEL ROSA PER OCCHI, LABBRA, GUANCE E PERSINO UNGHIE. DISTRIBUTORE: LVMH. 2. CHANEL - COCO MADEMOISELLE MAKE UP EVOCA LA PERSONALITÀ ANTICONFORMISTA DI COCO CHANEL, QUESTA COLLEZIONE PENSATA PER CHI VUOLE INFRANGERE LE REGOLE CON ELEGANZA. PROPRIO COM’ERA SOLITA FARE MADEMOISELLE. DISTRIBUTORE: CHANEL. 3. SENSAI - ULTIMATE THE FOUNDATION DA OTTOBRE IN SELEZIONATI PUNTI VENDITA, UN LUSSUOSO FONDOTINTA CHE, GRAZIE ALLA FLASH EMULDIFFUSION TECHNOLOGY, INCORPORA UN ELEVATA CONCENTRAZIONE DI ATTIVI SKINCARE. DISTRIBUTORE: KANEBO. 4. GUCCI - GLOW OIL-IN-WATER-TINT FORMULA TRE IN UNO CHE MIXA OLIO LABBRA, BALSAMO E TINTA. NELL’ELEGANTE FLACONE. DISTRIBUTORE: COTY PRESTIGE. 5. DEBORAH MILANO - CITY LIFT VOLUME MASCARA NERO, MARRONE E BURGUNDY SONO LE NUANCE DA TUTTI I GIORNI. MA C’È ANCHE IL BLU. DISTRIBUTORE: SODALIS. 6. DOLCE&GABBANA - ICY-TOUCH LEMON BALM FINISH LUMINOSO E FORMULA RIMPOLPANTE GRAZIE ALL’ESTRATTO DI LIMONE ITALIANO. DISTRIBUTORE: DOLCE&GABBANA BEAUTY.
1
2.
3.
4.
na a essere un punto focale, ma in modo meno grafico rispetto al passato. Le sfumature restano morbide, spesso diffuse, mentre la luce diventa protagonista. Anche quando il look è essenziale, c’è quasi sempre un dettaglio che cattura lo sguardo: un riflesso metallico, una brillantezza diffusa, un accento luminoso che dà profondità». È la stessa direzione individuata da Forgani di Pupa, che racconta come: «Gli ombretti duo Duet Affaire, della collezione Glow Fever di Pupa, affiancano profonde tonalità di marrone e burgundy a top coat arricchiti da perle multi-riflesso. Anche le ciglia entrano in una nuova dimensione. Con Precious Lashes, mascara top coat di Pupa, arricchito da perle scintillanti dai riflessi fucsia, rosa e burgundy, la luce non arriva più soltanto dall’ombretto, ma si distribuisce sulle ciglia, creando un effetto tridimensionale quasi impercettibile da lontano e sorprendente da vicino». Il verde, però, si candida a essere una delle nuance simbolo della stagione. Non più soltanto accento eccentrico, ma colore sofisticato capace di dialogare con i marroni caldi, il rame e il burgundy. «Nella collezione di Diego dalla Palma Milano il verde assume un ruolo centrale, diventando il filo conduttore che lega diverse interpretazioni del make up occhi. Lo proponiamo sia in una versione ombretto iridescente, capace di illuminare lo sguardo con discrezione, sia come eyeliner arricchito da microperle luminose, un’alternativa originale e raffinata alla classica matita marrone o nera», spiega Luciano Bernardi, Product Manager di Diego dalla Palma Milano. Mentre il suo LUCIANO BERNARDI collega Mannucci di Deborah Milano mette in luce la doppia anima del trucco occhi: «Da una parte saranno protagonisti ombretti che ricordano colori terrosi dal sottotono caldo. Infinite sfumature di marroni, color fango, terracotta e verde oliva. Make up occhi sofisticati, eleganti e senza tempo estremamente sfumati accentuati da mascara marroni testa di moro e burgundi. Dall’altra parte vediamo il ritorno a make up ispirati al passato, molto più preziosi e audaci. Texture perlate e metallizzate e colori gioiello applicati su tutta la palpebra mobile. Sfumature di verde smeraldo, zaffiro, blu profondo e ametista arricchiti da linee grafiche di eyeliner nero». Ed è forse proprio negli occhi che Clean Girl e Lush Life smettono di essere categorie contrapposte. Perché anche il look più naturale prevede un punto luce strategico. La parola d’ordine diventa tridimensionalità.
IL TRUCCO LABBRA È SOFT
6. 5.
Se gli occhi recuperano intensità attraverso la luce, le labbra lo fanno, invece attraverso il colore. Dopo diverse stagioni dominate da gloss trasparenti, balsami pigmentati e dall’effetto ‘my lips but better’, l’autunno inverno 26/27 riscopre il rossetto come gesto identitario. Cambia, però, il modo di indossarlo: non più perfettamente disegnato, ma volutamente sfumato, quasi ‘vissuto’. È una delle influenze più evidenti della cosmetica coreana, destinata a contaminare anche il mercato occidentale. «Per quanto riguarda le labbra, l’ispirazione arriva dalla Corea con il trend del ‘blurring effect’, in cui il colore si fonde delicatamente con la mucosa creando un effetto sfuma-
SPECIALE MAKE-UP
TEXTURE BALSAMICHE, OLI NUTRIENTI E ROSSETTI DAL FINISH VELLUTATO SEMBRANO FONDERSI CON LE LABBRA to, morbido e naturale», osserva Giorgio Forgani di Pupa. La Clean Girl Aesthetic interpreta questa tendenza con texture balsamiche, lip oil nutrienti e rossetti dal finish vellutato che sembrano fondersi con il colore naturale delle labbra. Anche quando il pigmento è presente, il risultato non appare mai artificiale. «Sulle labbra vedo una polarizzazione interessante -spiega Daniele Batella-. Da un lato continuano a funzionare texture leggere e trasparenti, con labbra morbide e ‘vissute’. Dall’altro torna il de- GIORGIO FORGANI
siderio di statement lips, con colori più presenti e finiture più sofisticate. Il punto, però, non è più la perfezione assoluta del contorno: anche sulle labbra si cerca qualcosa di meno rigido, più naturale, più organico». Sul versante Lush Life, invece, la bocca riacquista carattere attraverso sfumature profonde e vibranti. Bernardi legge questa evoluzione come il segnale di un cambiamento più ampio: «Per le labbra stiamo assistendo a un ritorno deciso del colore. Dopo diverse stagioni dominate da finish trasparenti e glossati, emerge il desiderio di ritrovare una maggiore espressività, con tonalità più presenti e una nuova attenzione alla bocca come elemento protagonista del make up». Per Diego dalla Palma Milano la scelta cade su una tonalità bouganville vicina al fucsia. La direzione è chiara: «Il prossimo anno prevediamo un ulteriore consolidamento di questa tendenza, con il ritorno di rossetti dal colore pieno e dal forte impatto visivo». Nemmeno il comfort, però, viene sacrificato. «Le due anime del trend convivono perfettamente -continua Bernardi-. Da una parte il ritorno del rossetto intenso e altamente pigmentato, dall’altra la ricerca di luminosità e comfort.
Colori vibranti, riflessi olografici, cristalli, smoky eyes nei toni pastello e lucentezze high-glam. Con questo make up, la cantante svedese Zara Larsson ha trainato il make up nell’era di una nuova estetica d’ispirazione Y2K. Merito anche della sua make up artist Sophia Sinot.
1.
LUSH ROSKILDE FESTIVAL 4 LUGLIO 2026 (PHOTO GETTY IMAGES)
3.
2. 4. 1. COLLISTAR - PURO LIP GLOSS & TWIST OMBRETTO PER LE -BBRA, - SCELTA È TRA UN EFFETTO SPECCHIO IMMEDIATO OPPURE UN FINISH ROSATO, NATURALE MA DAL RISULTATO EXTRA-PLUMP. LO SGUARDO, INVECE, SI ACCENDE CON TEXTURE CREMOSE, FACILI DA SFUMARE, CHE NON MIGRANO NELLE PIEGHE DELLE PALPEBRE. DISTRIBUTORE: BOLTON GROUP. 2. PUPA - COLLEZIONE GLOW FEVER BAGLIORI SCINTIL-NTI E TEXTURE DAL- FORTE RESA CROMATICA, CREANO UN BEAUTY LOOK CHE NON PASSA CERTO INNOSERVATO. CON TANTO DI TOP COAT SCINTIL-NTE PER LE CIGLIA. DISTRIBUTORE: MICYS COMPANY.
3. GUERLAIN - KISSKISS BEE GLOW PLUMP & MÉTÉORITES COMPACT LE -BBRA BRIL-NO GRAZIE AI TESORI DELL’ALVEARE MENTRE L’INCARNATO EMANA UNA LUCE NATURALE. DISTRIBUTORE: LVMH. 4. LOUIS VUITTON - LV CRAYON LE NUOVE MATITE -BBRA, IDEATE DA PAT MCGRATH, UNISCONO LEGGEREZZA E UN COLORE INTENSO. DISTRIBUTORE: LOUIS VUITTON. 5. REVLON - GLIMMER LIP TREAT BALM + MASK FORMU- DUE IN UNO CHE ILLUMINA LE -BBRA COME UN BALSAMO COLORATO E LE CURA COME UNA MASCHERA. DISTRIBUTORE: BEAUTYGE ITALY.
5.
SPECIALE MAKE-UP
Non a caso, una delle gestualità che vedremo sempre più spesso sarà la sovrapposizione di un lip oil o di un prodotto glossy sopra un rossetto classico, per ottenere un colore deciso ma al tempo stesso luminoso, tridimensionale e contemporaneo». Una direzione confermata anche da Luca LUCA MANNUCCI Mannucci, che vede protagoniste «Infinite sfumature di marroni da nude a intensi: color cappuccino, cannella, caffè e cioccolato sia in versione effetto velluto ad alta coprenza che in versione lip oil trasparenti, confortevoli, nutrienti e volumizzanti». Ma accanto ai toni gourmand fanno il loro ritorno anche «Rossi laccati e audaci, bordeaux e amaranto più profondi e violacei», fino al cosiddetto ‘oxblood red’, il rosso brunito che promette di diventare uno dei colori simbolo della stagione.
LA PELLE ‘SEMBRA’ VERA
Più ancora degli occhi o delle labbra, è l’incarnato a raccontare l’evoluzione del make up contemporaneo. Se negli ultimi anni il glow esasperato, quasi specchiato, ha dominato social network e tutorial, oggi la ricerca si sposta verso una luminosità più credibile, costruita attraverso texture ‘intelligenti’ e formule ibride. La pelle ideale non è perfetta, perché appare
L’INCARNATO NON È PIÙ IPEROPACO MA NEMMENO ULTRAGLOW: LE CONSUMATRICI CERCANO FINISH NATURALI priva di difetti, ma perché conserva tridimensionalità, vitalità e movimento. È qui che le tendenze Clean Girl e Lush Life finiscono per incontrarsi di nuovo. La prima continua a privilegiare una base trasparente, fresca e quasi impercettibile; la seconda aggiunge punti luce, contouring e blush più strutturati, senza però rinunciare all’effetto seconda pelle. In entrambi i casi il risultato finale deve restituire l’impressione di un incarnato autentico. «La parola chiave è equilibrio -sottolinea Daniele Batella di Astra Make-Up-. Ci stiamo allontanando sia dall’iper-matte sia dal glow eccessivamente artificiale. Oggi si cerca ‘una pelle che sembri pelle’: uniforme, ma non piatta, luminosa ma non lucida. Anche le formule vanno in questa direzione, diventando sempre più ibride, a metà tra make up e skincare. Performance e comfort ormai devono convivere: non basta più correggere, serve anche far stare bene la pelle
MET GALALA 4 MAGGIO 2026 (PHOTO BY TAYLOR HILLGETTY/GETTY IMAGES)
2.
È la modella Hailey Bieber ad aver portato alla ribalta l’estetica ‘clean girl’. Prima con i suoi make up semplici e skincare-first. Poi con il lancio del suo beauty brand Rhode, che oggi si appresta a conquistare anche l’Europa con lo sbarco da Sephora. Perché anche la naturelezza ‘va costruita’.
CLEAN 3.
1.
4.
5.
1. ASTRA - MAT & GENTLE FOUNDATION OPACO MA NON TROPPO- IL FONDOTINTA SI RISCOPRE PIÙ NATURALE MA ANCHE INTUITIVO CHE MAI. SENZA RINUNCIARE AL, SUA TENUTA LONG-,STING. DISTRIBUTORE: GIUFRA. 2. CATRICE - NOVITÀ AUTUNNO INVERNO 2026 È F,WLESS E SKIN-LIKE- IL MAKE UP PER , NUOVA STAGIONE FREDDA CHE PUNTA SU PACKAGING E TEXTURE DI ULTIMISSIMA GENERAZIONE. DISTRIBUTORE: COSNOVA. 3. YSL - LOVENUDE AL CUORE DEL, COLLEZIONE- UN ROSSETTO OPACO-
MA IBRIDO- CHE CURA LE ,BBRA COME UN BALM. DISTRIBUTORE: L’ORÉAL LUXE. 4. NAJ OLEARI - FLIRTY AFFAIR BALMY LIP TINT & LASTING VEIL FOUNDATION LE ,BBRA EFFETTO ,TEX SI SPOSANO CON UN INCARNATO NATURALE- MA PERFETTAMENTE COPERTO. DISTRIBUTORE: EUROITALIA. 5. RIMMEL LONDON - LASTING FINISH ICONIC NUDES , MATITA ,BBRA PIÙ AMATA DEL BRAND- QUEL, NEL, SHADE CAPPUCCINO- DÀ VITA A UN’INTERA COLLEZIONE CHE NE INDAGA LE SFUMATURE. DISTRIBUTORE: COTY CONSUMER PRODUCTS.
52ND AMERICAN MUSIC AWARDS 25 MAGGIO 2026 (PHOTO BY TAYLOR HILL/GETTY IMAGES)
Anche gli idol del k-pop e le girl band hanno contribuito a sdoganare il make up come forma d’espressione e linguaggio identitario. Un’esempio? Lara Raj delle Katseye che punta su accessori scintillanti sul viso e labbra iper-costruite e volumizzate. Così la cantante omaggia le proprie origini indiane. durante l’utilizzo». Una trasformazione che riflette anche l’evoluzione del mercato. Fondotinta, correttori e blush incorporano ingredienti skincare, mentre attivi idratanti, vitamine e complessi antiossidanti entrano stabilmente nelle formule. Il confine tra trattamento e trucco diventa sempre più sottile, rispondendo a consumatrici che chiedono prodotti multifunzione, capaci di migliorare la pelle nel tempo oltre che valorizzarla nell’immediato. Così il concetto stesso di luminosità cambia. «Dopo anni dominati da illuminanti ricchi di perle riflettenti e da effetti glow molto evidenti, l’incarnato si orienta verso una luminosità più autentica e raffinata -conferma Bernardi di Diego dalla Palma-. Il risultato ideale sarà quello di un viso naturalmente radioso, quasi ‘wet’, ottenuta attraverso texture fluide e leggere che riflettono delicatamente la luce senza effetti metallici o iridescenti. Le microperle, quando presenti, sono infatti estremamente fini e diffuse, per un effetto seconda pelle estremamente credibile». Una filosofia condivisa anche da Luca Mannucci, secondo cui: «L’incarnato continuerà a essere l’asse trucco dove tecnologia e benessere si esprimeranno al meglio. Texture intelligenti ed ibride che coniugano fondotinta, correttori, illuminanti e blush allo skincare. Prodotti che si fondono con la pelle per donare copertura e naturalezza allo stesso tempo. Le principali tendenze saranno la ‘butter skin’, che vede una pelle super morbida e idratata e la ‘healthy glow’, che mette in luce una pelle sana e luminosa». Accanto alle formule liquide cresce poi il ruolo dei compatti, ormai diventati protagonisti delle beauty routine quotidiane. «Per quanto riguarda il make up viso, uno dei cambiamenti più rilevanti degli ultimi anni è stato l’affermazione dei prodotti in stick -spiega ancora Bernardi-. In circa sei/sette anni hanno progressivamente sostituito molte referenze in polvere grazie alla loro praticità d’uso. Sono prodotti intuitivi, facili da applicare anche senza accessori professionali e possono essere sfumati direttamente con le dita». Una trasformazione che interessa blush, bronzer, contour e illuminanti, rendendo il trucco sempre più veloce e personalizzabile.
LUSH 1.
2.
3. 4.
5.
1. DIOR - COLLEZIONE LUCKY CLOVER IN UNA COLLEZIONE ISPIRATA AL POTERE PORTAFORTUNA DEL QUADRIFOGLIO NON POTEVA MANCARE IL VERDE2 QUI DECLINATO ANCHE IN TEXTURE PERLATE E SHIMMER PER OCCHI E UNGHIE. DISTRIBUTORE: LVMH. 2. DIEGO DALLA PALMA - COLLEZIONE A/I 2026 UN’ELEGANZA ESSENZIALE IN CUI LA LUCE DIVENTA PROTAGONISTA. IL CONTRASTO TRA INCARNATO PURO E PROFONDITÀ DELLO SGUARDO SCOLPISCE IL VOLTO SENZA APPESANTIRLO. DISTRIBUTORE: COSMETICA HUB. 3. SISLEY - PHYTO-TWIST TOPCOAT NEL PRATICO FORMATO A MATITONE2 UN ILLUMINANTE DA USARE ANCHE COME TOP COAT SU OCCHI2 LABBRA E GUANCE. IL SUO PLUS? LA NUANCE UNIVERSALE CHE FONDE I TRE COLORI DELL’ORO: BIANCO2 GIALLO E ROSA. COSÌ STA BENE A TUTTI. DISTRIBUTORE: SISLEY. 4. GIVENCHY - LE ROUGE SATIN SILK QUESTO NUOVO OGGETTO DEL DESIDERIO RACCHIUDE UNA FORMULA CHE OFFRE UN RISULTATO SATINATO E NATURALMENTE SPLENDENTE. UN COLORE CHE CATTURA E RIFLETTE LA LUCE PER ,1 ORE. DISTRIBUTORE: LVMH. 5. HERMÈS - COLLEZIONE A/I 2026 UNA PROPOSTA CHE COMPRENDE TRE CREAZIONI PER LE LABBRA: UN SUBLIMATORE ROSA BRILLANTE E DUE ROSSETTI2 MAT E SATINATO. NEGLI ASTUCCI2 DISEGNATI DA PIERRE HARDY2 CHE EVOCANO PAESAGGI ARTICI. DISTRIBUTORE: HERMÈS.
FIERE, EVENTI, CONVEGNI di Gabriella Gerosa
MBW: BELLEZZA COME... CULTURA, ESPERIENZA, CONOSCENZA, RESPONSABILITÀ, CONNESSIONE: UN VIAGGIO LUNGO UNA SETTIMANA ALLA SCOPERTA DI CINQUE DIFFERENTI DIMENSIONI DEL BEAUTY.
A
nno dopo anno, Milano Beauty Week ha ampliato luce un’eccellenza del Made in Italy e il suo valore, che è il proprio raggio d’azione e da evento culturale si è fatto di: ricerca, innovazione, artigianalità, manifattura e trasformata in ecosistema per la valorizzazione dell’intero occupazione. In più, è capace di trasferire un’importante mondo beauty. Un reale e autentico percorso di crescita messaggio a Milano e al territorio, promuovendo un conche non ha mai perso di vista uno degli obiettivi primari: cetto di bellezza inclusivo e responsabile». Gli fa eco Amaprire un dialogo tra il pubblico e la cosmetica, in tutte le bra Martone, vicepresidente di Cosmetica Italia con delega sue forme e linguaggi. Dal 16 al 20 settembre la manifestaalla MBW. «La crescita più significativa riguarda il ruolo zione torna quindi ad animare Milano con la sua quinta BENEDETTO LAVINO dell’evento, che è riuscito a rafforzare il confronto tra edizione, promossa da Cosmetica Italia in collaborazione industria, istituzioni, ricerca, cultura e cittadini, trasforcon Cosmoprof ed Esxence - The Art Perfumery Event. Si mando il capoluogo lombardo in un laboratorio di idee e tratta di un viaggio alla scoperta delle diverse dimensiopartecipazione. Il programma stesso riflette questa evoluni della bellezza, che ha come punto di partenza e cuore zione e si articola su cinque chiavi di lettura della bellezza: pulsante i tre Beauty Hub di Palazzo Giureconsulti, Palazcultura, esperienza, conoscenza, responsabilità e conneszo Castiglioni e Palazzo Bovara. Da qui, com’è sua natura, sione». Una visione condivisa da Enrico Zannini, direttore l’evento si allarga alla città, con un ricco programma di di Bologna Fiere Cosmoprof, partner della manifestazione incontri, installazioni ed esperienze aperte a tutti. MBW AMBRA MARTONE fin dalla prima edizione. «MBW porta il racconto della 2026 racconta la cosmetica mettendone in luce il ruolo nella vita cosmetica oltre la dimensione strettamente industriale e comquotidiana, il patrimonio di competenze e il legame, sempre più merciale, offrendolo per intero alla città. La nostra collaborazione stretto, con Milano, i suoi luoghi e le persone. nasce proprio dalla volontà di mettere a disposizione di un vasto pubblico il patrimonio di conoscenze e connessioni costruito da UNA FILIERA SENZA CONFINI Cosmoprof, per far sì che il cosmetico venga considerato non solo Cinque edizioni hanno consolidato l’identità della MBW, che vuocome prodotto, ma come espressione culturale». le raccontare la bellezza in una prospettiva ampia e con interlocutori sempre nuovi. «Nel 2022 -anno del debutto- l’intenzione era FOCUS SULL’ESSENZIALITÀ aprirsi al grande pubblico. Oggi possiamo parlare di un sistema Ogni edizione è caratterizzata da un filo conduttore che ispira che cresce e che, oltre alle aziende produttrici, comprende sociel’intero palinsesto. «Il tema dell’edizione 2026, semplice ma signità civile, cittadini, media e istituzioni», afferma Benedetto Lavificativo, è: ‘Essenzialità’», spiega Martone. «Innanzitutto, il nostro no, presidente di Cosmetica Italia. «La manifestazione mette in settore è Essenziale per l’apporto scientifico, economico e sociale IMAGINE .55
TRA I PROTAGONISTI DI MBW
FIERE, EVENTI, CONVEGNI
BELLAOGGI »VIVIAMO IN UN MONDO DOMINATO DAL DIGITALE, DOVE IL CONTATTO UMANO RISCHIA DI PERDERSI. UN PALCOSCENICO COME MILANO BEAUTY WEEK ASSUME UN GRANDE VALORE, PERCHÉ PERMETTE DI ABBANDONARE LO SCHERMO E INCONTRARE FINALMENTE LE PERSONE. L’INTERAZIONE CON IL CONSUMATORE DIVENTA COSÌ LA CHIAVE DEL SUCCESSO-, SPIEGA FEDERICA LO VASTO, DIRETTORE MARKETING E COMUNICAZIONE DI BELLAOGGI. »IL NOSTRO OBIETTIVO È PORTARE IL PUBBLICO DENTRO L’EVENTO E RACCONTARE IL BRAND ATTRAVERSO UN’ESPERIENZA IMMERSIVA E COINVOLGENTE, CHE GENERI UN INGAGGIO AUTENTICO E DURATURO. PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO SIAMO PRESENTI CON UN BEAUTY CUBE, CHE ABBIAMO PENSATO COME UNO SPAZIO PER FAR VIVERE I VALORI E LE NOVITÀ DEL BRAND DA VICINO, CON UN FIL ROUGE CHE RUOTA ATTORNO AL CONCETTO DI ‘GLOW’. AL SUO INTERNO ABBIAMO ORGANIZZATO UNA MAKE«UP STATION, DOVE LA NOSTRA MAKE«UP ARTIST RACCONTA I PRODOTTI E OFFRE CONSIGLI PERSONALIZZATI. NON MANCA LA DIMENSIONE LUDICA CON UN GIOCO CHE COINVOLGE I VISITATORI E PERMETTE DI VINCERE UNO DEI NOSTRI PRODOTTI DI PUNTA, IL GLASS PEPTIDE. È PREVISTO INOLTRE IL RACCONTO SOCIAL DELLA NOSTRA ATTIVITÀ, CHE VEDE PROTAGONISTI I VOLTI UFFICIALI DEL MEDIA DIGITALE WEBBOH. A CHIUSURA, UN IG REEL ‘BEST OF’ RACCOGLIERÀ I MOMENTI PIÙ BELLI DELL’ESPERIENZA-.
ESSENCE E CATRICE »MILANO BEAUTY WEEK NON È SOLO UN EVENTO DI SETTORE, MA UN MODO PER PORTARE I NOSTRI MARCHI FUORI DAGLI SCAFFALI E OFFRIRE UN’ESPERIENZA CONCRETA, CAPACE DI CREARE UN DIALOGO AUTENTICO CON LE PERSONE-, OSSERVA ELVIRA VITERITTI, HEAD OF COMMUNICATION DI COSNOVA ITALIA. »ESSENCE E CATRICE NASCONO, INFATTI, PER ESSERE VICINI ALLA PROPRIA COMMUNITY, ASCOLTARNE I BISOGNI, INTERPRETARNE I TREND E OFFRIRE PRODOTTI INNOVATIVI E ACCESSIBILI, INCLUSIVI E DI QUALITÀ. LA MANIFESTAZIONE MILANESE CI PERMETTE DI DARE FORMA A QUESTA FILOSOFIA, CREANDO MOMENTI DI INCONTRO, SCOPERTA E CONDIVISIONE CHE RAFFORZANO IL RAPPORTO CON IL PUBBLICO E CONSOLIDANO IL POSIZIONAMENTO DEI BRAND. IL RICCO CALENDARIO CONTEMPLA UNA SERIE DI ATTIVITÀ DRIVE«TO«STORE IN CINQUE PUNTI VENDITA OVS DELLA CITTÀ. IL FULCRO È IL GARDEN SENATO, CUORE ESPERIENZIALE E SOCIAL DELLA MILANO BEAUTY WEEK, DOVE OVS OSPITA UNO SPECIALE EVENTO SHAKALAND. IN QUESTO SPAZIO I VISITATORI POSSONO PROVARE LE NOVITÀ MAKE« UP A/I E PARTECIPARE A GIOCHI E INTRATTENIMENTI. PER CATRICE, IN PARTICOLARE, ABBIAMO ORGANIZZATO MASTERCLASS DEDICATE AL TRUCCO E UN’ATTIVAZIONE CON HOSTESS CHE COINVOLGONO LE BEAUTY LOVER NEL CENTRO STORICO MILANESE. PER ESSENCE, INVECE, È PREVISTO UN ORIGINALE BEAUTY DELIVERY INTERATTIVO, CON RIDER BRANDIZZATI CHE DISTRIBUISCONO OMAGGI E GADGET, E UN’ESPERIENZA DEDICATA A LASH PRINCESS, L’ICONICO MASCARA BEST SELLER-.
FREEVOLA »LA MANIFESTAZIONE È SENZA DUBBIO IL LUOGO IDEALE IN CUI IL MONDO DELLA PROFUMERIA INCONTRA LA CULTURA DELLA BELLEZZA, DELL’INNOVAZIONE E DELLA CONDIVISIONE. NON SOLO, CI CONSENTE DI RACCONTARE IL NOSTRO UNIVERSO IN MODO AUTENTICO, ATTRAVERSO ESPERIENZE COINVOLGENTI CHE VANNO OLTRE IL SEMPLICE PRODOTTO-, SOTTOLINEANO DA THE FIRST. »LO SCORSO ANNO ABBIAMO PARTECIPATO CON IL FORMAT ‘SNIFF & TASTE’, CHE HA TRASFORMATO IL LANCIO DELLA NOSTRA COLLEZIONE PROFUMATA FREEVOLA IN UN VIAGGIO MULTISENSORIALE. È STATA UN’OCCASIONE PERFETTA PER CREARE CONNESSIONI CON IL PUBBLICO, LA STAMPA, I CREATOR E GLI OPERATORI DEL SETTORE, CHE HA CONFERMATO QUANTO OGGI LE ESPERIENZE SIANO STRUMENTO FONDAMENTALE PER COSTRUIRE VALORE. QUEST’ANNO, INVECE, SIAMO PRESENTI PER CONSOLIDARE IL POSIZIONAMENTO DI FREEVOLA COME BRAND CHE INTERPRETA LA PROFUMERIA IN MODO CONTEMPORANEO, FRESCO, INCLUSIVO E SORPRENDENTE. VOGLIAMO CONTINUARE AD AMPLIARE LA NOSTRA COMMUNITY E RAFFORZARE IL DIALOGO CON GLI ADDETTI AI LAVORI, MA ANCHE DARE FORMA IN QUESTA INIZIATIVA AI VALORI CHE DEFINISCONO IL MARCHIO: IMMAGINAZIONE, LEGGEREZZA, QUALITÀ E CAPACITÀ DI TRASFORMARE OGNI INCONTRO IN ESPERIENZA OFFRENDO UN MOMENTO MEMORABILE-.
che dà al Sistema Paese. Ma Essenziale è anche il ruolo che i prodotti per la cura della persona hanno nella vita di ognuno, poiché ne accompagnano ogni momento e ogni fase anagrafica, seppure con gesti naturali e spesso inconsapevoli. In media, si utilizzano otto cosmetici al giorno: ottimi alleati dell’igiene, della protezione della pelle, della prevenzione e del benessere psicofisico. Il messaggio ENRICO ZANNINI che attraversa l’intero programma intende dunque sottolinearne il valore più autentico, oltre la pura dimensione estetica». Per sviluppare il tema ‘Essenzialità’, il palinsesto ricorre a linguaggi differenti, con l’obiettivo di regalare una visione multiforme di un settore così ‘aderente’ all’esistenza umana. Continua Martone: «Il prodotto cosmetico è una risorsa che risponde a esigenze personali in continua evoluzione. Ma è anche molto di più. Per dimostrarlo, abbiamo costruito un programma che lo esamina da vari punti di vista -cultura, ricerca scientifica, formazione, arte ed esperienze immersive- evidenziando il suo contributo alla qualità della vita, alla salute della pelle, alla fiducia in sé stessi e alle relazioni».
QUANDO IL BEAUTY SI RACCONTA
Mostrare cosa si cela dietro il mondo beauty significa fornire al consumatore gli strumenti per comprenderne il valore. Per questo il palinsesto 2026 affianca alle esperienze più coinvolgenti occasioni di approfondimento dedicate a ricerca, divulgazione scientifica e savoir-faire. «Tra le novità di quest’anno c’è The Beauty Factory - Storie di un’eccellenza italiana, realizzata in collaborazione con Cosmopack. Durante la speciale iniziativa, il pubblico può seguire le fasi di realizzazione di una cipria: dalla selezione delle materie prime alla formulazione, fino al confezionamento», spiega Ambra Martone. «Nuovo è anche il progetto Inside Beauty Talent, che vede alcune aziende cosmetiche aprire le proprie sedi a studenti e giovani talenti per stimolare dialogo e opportunità professionali». La volontà di diffondere una conoscenza più profonda del settore permea altri appuntamenti che affrontano temi, talvolta complessi, con un linguaggio accessibile. «Torna Dermocosm, congresso di dermatologia rigenerativa ‘a porte aperte’ che, sotto la direzione scientifica del professor Antonino Di Pietro, riunisce i massimi esperti per fare il punto su skin longevity, salute e rigenerazione della pelle». E ancora, l’incontro tra ‘maestria’, arte e bellezza: «Grazie alla triennale collaborazione con Accademia Teatro alla Scala, il pubblico ha la possibilità di vivere l’atmosfera del dietro le quinte, con i professionisti scaligeri che danno vita a dimostrazioni dal vivo di trucco teatrale e special make-up», aggiunge Martone. «Inoltre, è previsto un incontro su danza e trucco di scena, che include una performance live in omaggio a Carla Fracci».
I TANTI VOLTI DELL’EVENTO
Per raggiungere un pubblico sempre più ampio non basta spiegare la cosmetica: occorre trovare linguaggi capaci di stimolare la partecipazione. Anche da questa convinzione è nato il programma di MBW 2026, che agli appuntamenti di approfondimento affianca sia iniziative vicine all’arte e allo spettacolo sia progetti di intrattenimento. Rivela Ambra Martone: «L’Opening Ceremony al Castello Sforzesco (15 settembre), momento inaugurale della manifestazione, conferma il legame della Milano Beauty Week con uno dei luoghi più rappresentativi della città e rinnova l’im-
DA EVENTO CULTURALE, MBW È DIVENTATA UN ECOSISTEMA, CHE PUNTA A VALORIZZARE L’INTERO MONDO BEAUTY pegno nei confronti del patrimonio artistico e culturale milanese. È prevista, infatti, una donazione destinata al restauro conservativo di un elemento architettonico del Castello, come contributo alla sua tutela e valorizzazione. La cerimonia di chiusura è ancora una volta ospitata al Teatro alla Scala, con i solisti e l’orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala impegnati nel concerto ‘Essenza di Bellezza’, diretto da Sasha Goetzel; il concerto è preceduto dalla finale del Premio Accademia del Profumo nel ridotto dei palchi Arturo Toscanini, che conferma la grande attenzione riservata alla cultura olfattiva. Tra gli appuntamenti più festosi torna la Beauty Saturday Night, con musica e dj set a cura di Radio Monte Carlo. In programma, anche per questa edizione, il Cinema in Odorama, con la sua eccezionale esperienza multisensoriale. E ancora, la fusione tra arte e cultura permette di ospitare la mostra fotografica curata da Ansa, che celebra gli MAURIZIO CAVEZZALI 80 anni della Repubblica e del primo voto delle donne». Su una manifestazione che tanta parte dedica al mondo delle fragranze, Maurizio Cavezzali, Ceo di Esxence, partner di Milano Beauty Week, puntualizza: «L’evento permette di sviluppare la conoscenza della profumeria artistica presso un pubblico che si dimostra sempre più curioso e interessato: chiaro segnale di quanto le composizioni olfattive rappresentino ormai un autentico linguaggio culturale. Per i brand, quindi, avere un palcoscenico come la MBW, da cui esprimere in prima persona storia, visione e valori che li riguardano, è fondamentale. Non si tratta più di presentare una fragranza, ma di condividere un percorso, un modo di intendere il profumo. Per questo motivo siamo alla ‘settimana della bellezza’ 2026 con Esxence Boutique, evento di nicchia pensato come occasione di confronto diretto tra marchi e appassionati. Ed è proprio questo approccio al mondo della profumeria artistica che continua a convincerci e che vogliamo continuare a diffondere».
IL NETWORK SI RAFFORZA
Milano Beauty Week rafforza il legame con il commercio specializzato e con i territori simbolo della cosmetica italiana grazie a un palinsesto che è ricco di esperienze diffuse sul territorio. «A sottolineare l’importanza del beauty retail debutta il ‘Passaporto della Bellezza’, realizzato insieme a Fenapro, che accompagna cittadini e visitatori in un itinerario tra le principali Profumerie della città, luoghi speciali in cui si ‘vive’ la cosmetica e che valorizzano il canale», spiega Ambra Martone, che continua: «Grande spazio è riservato anche alle attività firmate Accademia del Profumo, come i Tour, le Passeggiate e i Laboratori olfattivi: percorsi esperienziali che mirano a rivelare il fascino e la complessità dell’universo olfattivo». Anche quest’anno, MBW esce dai confini milanesi. «Accanto agli eventi nel capoluogo lombardo, che resta il cuore della manifestazione, proseguono le iniziative del ‘fuori’ Milano Beauty Week, attraverso si-
TRA I PROTAGONISTI DI MBW LABSOLUE »ATTRIBUIAMO ALLA MILANO BEAUTY WEEK UN VALORE STRATEGICO, PERCHÉ OFFRE LA POSSIBILITÀ DI RACCONTARE LA COSMETICA NELLA SUA DIMENSIONE PIÙ AMPIA: NON SOLO COME PRODOTTO E INDUSTRIA, MA COME ESPRESSIONE DI CULTURA, RICERCA, INNOVAZIONE, EMOZIONE E CREATIVITÀ-, SOTTOLINEA AMBRA MARTONE, CO«FOUNDER DI LABSOLUE PERFUME LABORATORY E DI MAGNA PARS L’HOTEL À PARFUM. »È UNA MANIFESTAZIONE INCLUSIVA, CAPACE DI RIUNIRE L’INTERA FILIERA, TUTTE LE CATEGORIE COSMETICHE E OGNI FASCIA DI MERCATO, VALORIZZANDO UN SETTORE ESSENZIALE E DI ECCELLENZA. PER LABSOLUE È INOLTRE UN CONTESTO PRIVILEGIATO PER DIFFONDERE LA CULTURA OLFATTIVA E VIVERE LA PROFUMERIA COME ESPERIENZA, LINGUAGGIO ARTISTICO E STRUMENTO DI RELAZIONE. IN QUESTA EDIZIONE PRESENTIAMO ASSOLUTO 1966 «NUOVA FRAGRANZA DELLA NOSTRA COLLEZIONE AQUA ADORNATIONIS« CON UN PROGETTO DIFFUSO E IMMERSIVO, IL BOSCO ASTRALE. IL RACCONTO PRENDE FORMA NELLE VETRINE, NEI MATERIALI DI COMUNICAZIONE, NEL COCKTAIL À PARFUM PRESSO IL LABSOLUE BAR DI MAGNA PARS L’HOTEL À PARFUM, NEGLI OLFACTIVE JOURNEY DEDICATI E IN UN TALK DI APPROFONDIMENTO. LO SCOPO È GENERARE CONOSCENZA E COINVOLGIMENTO, RAFFORZANDO IL RUOLO DI LABSOLUE COME INTERPRETE CONTEMPORANEO DELLA CULTURA DEL PROFUMO E COME ESPRESSIONE DI UN STILE DI VITA-.
MOSCHINO BEAUTY »PER EUROITALIA, ESSERE ALLA MILANO BEAUTY WEEK SIGNIFICA COGLIERE L’OPPORTUNITÀ DI ENTRARE IN CONTATTO DIRETTO CON IL PUBBLICO E RACCONTARE L’IDENTITÀ DI MOSCHINO BEAUTY ATTRAVERSO INIZIATIVE COINVOLGENTI-, RACCONTANO DAL TEAM MARKETING DEL BRAND. »LE NUOVE FRAGRANZE TOY 2 GUMMY E TOY 2 YUMMY, CON IL LORO CONCEPT POP, COLORATO E GIOCOSO, SI PRESTANO PERFETTAMENTE A QUESTO TIPO DI INIZIATIVE. L’OBIETTIVO È FARLE VIVERE IN MODO IMMERSIVO, RAFFORZARNE LA NOTORIETÀ E TRASMETTERE AI CONSUMATORI LO SPIRITO AUTENTICO DEL BRAND: IRONICO, IRRIVERENTE E SORPRENDENTE. GUMMY E YUMMY SONO PROTAGONISTE DI QUATTRO APPUNTAMENTI: L’EDICOLA BRANDIZZATA DI LARGO TREVES, LA TRAM EXPERIENCE, IL CUBO IN PIAZZA DUOMO E LA POSTAZIONE PRESSO RINASCENTE ANNEX. TUTTI PROGETTI IDEATI PER CONOSCERE DA VICINO I PRODOTTI ATTRAVERSO TESTING, CAMPIONI OMAGGIO E DISTRIBUZIONE DI GADGET. CON QUESTA PRESENZA DIFFUSA, MOSCHINO BEAUTY CONFERMA LA PROPRIA VOCAZIONE A TRASFORMARE LA BELLEZZA IN UN’ESPERIENZA ACCESSIBILE E DAVVERO MEMORABILE-.
PUPA MILANO »COME PROFESSIONISTA DEL SETTORE E BEAUTY ADDICTED ATTRIBUISCO UN GRANDE VALORE ALLA MILANO BEAUTY WEEK. È UN’OCCASIONE UNICA PER PORTARE ALL’ATTENZIONE DEI CONSUMATORI, DEI MEDIA E DEGLI STAKEHOLDER ISTITUZIONALI IL VALORE DELLA COSMETICA IN ITALIA: UN FIORE ALL’OCCHIELLO DI CUI C’È ANCORA TROPPA POCA CONSAPEVOLEZZA-, AFFERMA FRANCESCA COMOGLIO, CHIEF MARKETING OFFICER. »PER PUPA MILANO LA MANIFESTAZIONE RAPPRESENTA UNA VETRINA DI GRANDE IMPATTO, MA ANCHE UN MOMENTO EMOZIONANTE DI CONDIVISIONE, IN CUI CERCHIAMO DI DARE IL MEGLIO PER ACCOGLIERE LE NOSTRE CONSUMATRICI. QUEST’ANNO SIAMO IN PIAZZA DEL LIBERTY «UNA LOCATION UNICA NEL CENTRO STORICO DI MILANO« CON SPAZI ALLESTITI IN MODO SORPRENDENTE, SESSIONI DI MAKE«UP, OMAGGI E IL PIACERE DI UN BUON CAFFÈ: TUTTO CONTRIBUISCE A CREARE UNA SPECIALE ESPERIENZA CON CUI VOGLIAMO RICAMBIARE L’AFFETTO E LA FEDELTÀ CHE I CONSUMATORI HANNO DIMOSTRATO PER IL MARCHIO IN OLTRE CINQUANT’ANNI DI STORIA. INOLTRE, PRESENTIAMO TRE NOVITÀ: VAMP! WASH OFF, PRIMO MASCARA TUBING DAL VOLUME VAMP! CHE SI RIMUOVE FACILMENTE CON ACQUA TIEPIDA, E POI WONDER ME SKIN KISS (FONDOTINTA) E WONDER ME GLOW KISS (ILLUMINANTE), ENTRAMBI NEL PRATICO FORMATO STICK-.
FIERE, EVENTI, CONVEGNI
nergie con realtà strategiche sul territorio», sottolinea Ambra Martone. «I Crema Beauty Days, per esempio, celebrano la vocazione della città alla bellezza e valorizzano la specificità del suo distretto industriale e delle sue aziende. Qui, debutta Masters of Beauty, un vero e proprio contest che ha lo scopo di valorizzare i talenti emergenti del beauty professionale. Si apre inoltre la collaborazione con il Comune di Rho e la Fondazione Teatro Civico Rho, per invitare a riscoprire un luogo storico della cosmetica, il Teatro Civico de Silva, oggi situato dove un tempo sorgeva la storica ‘Diana de Silva Cosmétiques’: un progetto di rigenerazione urbana che crea una connessione tra industria e teatro. Il fine ultimo di questi appuntamenti, anche oltre la città, è costruire una rete sempre più ampia che valorizzi competenze, imprese, istituzioni e realtà locali, sottolineando la forza della filiera cosmetica nel nostro Paese».
VALORI CHE RESTANO
Milano Beauty Week guarda al futuro senza perdere di vista la responsabilità verso le persone e il territorio. Solidarietà, sostenibilità e visione internazionale completano un progetto che punta a lasciare un’eredità concreta, ben oltre i giorni della manifestazione. «Iniziative come Beauty Gives Back e Love is in the Hair, a sostegno de ‘La forza e il sorriso ETS’, testimoniano come la cosmetica possa diventare uno strumento effettivo di responsabilità sociale e benessere condiviso. Così anche il progetto realizzato con Noma Flowers: piante e fiori degli hub dell’evento verranno donati a Opera in Fiore che li utilizzerà nei propri allestimenti, trasformandoli in un gesto di vicinanza verso chi sta
affrontando momenti di fragilità», evidenzia Martone. «E ancora, Never Ending Beauty, iniziativa dedicata alla sostenibilità e alla circolarità del cosmetico, nata per promuovere comportamenti più responsabili e una maggiore attenzione all’economia circolare». La volontà di consolidare il ruolo solidale della manifestazione si accompagna a una visione di lungo periodo. «MBW ha dimostrato di possedere un’identità riconoscibile e la sfida è continuare a farla crescere con coerenza, rafforzando il suo profilo internazionale e sottolineando ruolo e riconoscibilità del sistema cosmetico italiano. Rappresenta dunque un ottimo palcoscenico per ‘This is Bellezza’, progetto pilastro della strategia di Cosmetica Italia, che mira a valorizzare il posizionamento del settore nel nostro Paese e nel mondo. Il cortometraggio ‘Elisir’, frutto della rinnovata partnership con Officine Ied -da vedere in anteprima al Cinema Anteo- ne costituisce il manifesto», aggiunge Martone. Una prospettiva condivisa da Cosmoprof, che individua anche nella capacità di intensificare il dialogo tra professionisti del beauty e grande pubblico la chiave per accompagnare la crescita futura. Conclude Enrico Zannini: «Il traguardo più importante è aver costruito una piattaforma che fa dialogare industria, istituzioni, professionisti e consumatori, La prossima sfida sarà quella di rafforzare ulteriormente questo ponte, mantenendo elevata la qualità dei contenuti e offrendo esperienze sempre più coinvolgenti, accessibili e consapevoli. Come Cosmoprof, vogliamo continuare a contribuire mettendo a disposizione la nostra capacità di intercettare tendenze, innovazioni e nuovi linguaggi, e favorendo una conoscenza sempre più profonda non solo del settore ma anche del valore che genera per l’economia e per la società intera».
MBW INFORMA E COMUNICA ANCHE NEL 2026 LA COMUNICAZIONE HA UN RUOLO CENTRALE NELL’ACCOMPAGNARE IL PUBBLICO PRIMA E DURANTE L’EVENTO. PER RIMANERE AGGIORNATI, IL SITO MILANOBEAUTYWEEK.IT E I CANALI SOCIAL DEDICATI -INSTAGRAM E FACEBOOK- RESTANO I PUNTI DI RIFERIMENTO. QUEST’ANNO, INOLTRE, L’APP UFFICIALE DELLA MANIFESTAZIONE SI PRESENTA CON UNA VESTE RINNOVATA E CON FUNZIONALITÀ PENSATE PER MIGLIORARE L’ESPERIENZA DEI PARTECIPANTI. LA SUA INTERFACCIA È PIÙ INTUITIVA E CONSENTE DI ESPLORARE MBW ATTRAVERSO PERCORSI TEMATICI, RICEVERE INFORMAZIONI E NOTIFICHE IN TEMPO REALE, E ORIENTARSI CON FACILITÀ TRA GLI APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA. NUOVO È ANCHE UN SISTEMA DI PRENOTAZIONE DEGLI EVENTI, CHE PERMETTE DI GESTIRE IN MODO EFFICIENTE I FLUSSI DI PARTECIPAZIONE, PER AGEVOLARE LA GESTIONE ORGANIZZATIVA E
OFFRIRE UN ITINERARIO ANCORA PIÙ FLUIDO E DI QUALITÀ A VISITATORI E AZIENDE. CON LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELL’ESPERIENZA, MILANO BEAUTY WEEK DIVENTA MAGGIORMENTE ACCESSIBILE, COINVOLGENTE E SEMPLICE DA VIVERE. MA NON È TUTTO. ANCHE PER LA QUINTA EDIZIONE, LA ‘SETTIMANA DELLA BELLEZZA’ MILANESE SI DIRAMA DAI SUOI HUB PRINCIPALI AL TERRITORIO, DOVE È DECISAMENTE PRESENTE. GLI SPAZI URBANI PRENDONO VITA GRAZIE AI BEAUTY CUBE, POP-UP SU STRADA SEMPRE PIÙ DIFFUSI E CAPILLARI. UNO DI QUESTI, IN PARTICOLARE, OSPITA RADIO MONTE CARLO, CHE SEGUE L’EVENTO IN DIRETTA CON COLLEGAMENTI, INTERVISTE E APPROFONDIMENTI. E POI CI SONO LE EDICOLE DEL CIRCUITO CIVIC, I BEAUTY TRAM, INSTALLAZIONI E ATTIVITÀ CURATE DIRETTAMENTE DALLE AZIENDE ADERENTI IN NUMEROSE ALTRE LOCATION, PER CONTRIBUIRE A PORTARE MBW ANCORA PIÙ VICINO AI CITTADINI.
RANGE di Paola Colombo Kapsa
IL BRAND COREANO BORNTOSTANDOUT® AMPLIA LA SUA COLLEZIONE DI EAU DE PARFUM CON COLA ADDICT. L’ULTIMA CREAZIONE PER LA PROFUMERIA DI NICCHIA È UN MANIFESTO DI INDIVIDUALITÀ, ED ESTETICA RADICALE.
UNO
COLA ADDICT
RIPETUTO
CODICI INFRANTI BORNTOSTANDOUT® nasce a Seoul nel 2022 da un’idea di Jun Lim, collezionista di profumi ed ex professionista della finanza, con l’obiettivo di trasformare la profumeria in un’espressione radicale di individualità e libertà creativa. Il brand costruisce un universo olfattivo che intreccia provocazione, sensualità e lusso contemporaneo attraverso composizioni gourmand intense, liquorose e addictive, pensate per lasciare il segno più che per rassicurare. Una visione che trova oggi una nuova espressione in Cola Addict, fragranza che trasforma l’immaginario della cola in un’esperienza olfattiva elettrica, liquorosa e irresistibilmente pop.
L’identità dell! provocazion!
Il cuore di BORNTOSTANDOUT® ruota attorno a una ribellione contro ogni forma di conformità sociale e olfattiva. Il brand rifiuta l’idea di una profumeria ‘safe’, costruita per piacere a tutti, sceglie invece un linguaggio provocatorio e irriverente che attraversa fragranze, naming e comunicazione visiva. Le sue creazioni non evocano rassicurazione o pulizia impeccabile, ma tensione, sorpresa, sensualità e dipendenza, trasformando il profumo in un’esperienza emotiva e addictive. Più che jus, sono composizioni costruite per essere vissute quasi fisicamente, attraverso texture dense e immagini sensoriali evocative. Nascono così eau de parfum come Dirty Milk, Drunk Lovers, Fig Porn, Indecent Cherry, Sugar Addict, che giocano sul contrasto tra comfort ed eccesso, innocenza e trasgressione, pulito e ‘dirty’. Una gamma di accordi gourmand, liquorosi, lattiginosi e caramellati che danno vita a fragranze avvolgenti e persistenti, con una concentrazione del 30-40%, pensate per accompagnare la pelle a lungo e lasciare il segno ben oltre la dimensione olfattiva. Anche l’immaginario del marchio riflette questa direzione: visual radicali, sospesi tra moda, arte e sensualità, amplificano il costante equilibrio tra desiderio, provocazione e tensione estetica.
DIRTY MILK
DRUNK LOVERS
PORCELLANA RIBELLE Le fragranze di BORNTOSTANDOUT® FIG si distinguono per il PORN packaging che reinterpreta uno dei simboli più raffinati della cultura coreana: le preziose porcellane bianche della dinastia reale Joseon. I flaconi, essenziali e candidi, evocano rigore ed eleganza minimalista, mentre le Piacer! all" stat" pur" Con Cola Addict, BORNTOSTANDOUT® spinge il proprio linee curve e morbide universo gourmand verso una dimensione ancora lasciano emergere il lato più estrema: la cola diventa una fragranza provocatoria. Più che INDECENT sensuale del brand. Anche CHERRY un semplice profumo ispirato alla bevanda più iconica al mondo, il contrasto tra il bianco e la nuova Eau de Parfum traduce in chiave olfattiva l’idea di il lettering rosso enfatizza piacere costruito per creare dipendenza, attraverso zucchero, la natura provocatoria e caffeina, bollicine e rum. Un piacere portato all’eccesso: più non ortodossa del marchio, luminoso, più alcolico, più ‘sticky’. Non una bevanda trasformata in profumo, ma un’esperienza olfattiva che amplifica il lato più traducendo visivamente quella dualità tra innocenza sensoriale dell’immaginario pop da cui prende ispirazione. Il risultato è una composizione elettrica e volutamente estrema, e desiderio, controllo ed dove la schiuma di cola frizzante e la freschezza agrumata e eccesso che attraversa speziata incontrano un cuore più scuro e alcolico di caffeina e l’universo olfattivo delle rum. Sul fondo, vaniglia, caramello e sandalo amplificano la scia densa e avvolgente del jus. fragranze del brand. SUGAR ADDICT
SE NE PARLA
Foto generata con AI
di Ivan Pestillo
CREATIVITÀ FLUIDA DALL’ESPLOSIONE DEL SETTORE ALL’INGRESSO DELLE MULTINAZIONALI, DALLA PROLIFERAZIONE DEGLI INDIE BRAND AI NUOVI FORMAT DISTRIBUTIVI: IL BUSINESS DELLA PROFUMERIA ARTISTICA CRESCE INSIEME AL DIBATTITO SULLA SUA IDENTITÀ, CHE È DECISAMENTE FLUIDA.
L’
ingresso di un marchio come Fugazzi nel circuito di Sephora la dice lunga su come stia cambiando la profumeria artistica. C’è stato un tempo in cui questa rappresentava una nicchia nella nicchia: pochi marchi, poche boutique specializzate, consumatori appassionati e disposti a cercare una fragranza quasi come si ricerca un’opera d’arte. Oggi quello scenario appartiene al passato. Se non in tutto almeno in parte. Il segmento è entrato in una nuova fase della sua storia, caratterizzata da una crescita senza precedenti, dall’interesse dei grandi gruppi internazionali e da un’espansione distributiva che ne ha modificato i confini. Un’evoluzione che apre nuove opportunità, ma alimenta anche interrogativi sul-
IL PROFUMO DELLA VELOCITÀ È FIRMATO XERJOFF E AUTOMOBILI LAMBORGHINI. DA QUESTA COLLAB SONO NATE TRE CREAZIONI OLFATTIVE: SI CHIAMANO AVANGUARDIA, FIEREZZA E PERSEVERANZA.
la capacità del comparto di preservare quella libertà creativa, che ne ha decretato il successo. A fotografare le dimensioni raggiunte dal fenomeno sono i dati dell’ultima edizione di Esxence, la manifestazione internazionale che da anni rappresenta un osservatorio significativo della profumeria artistica a livello mondiale. L’obiettivo iniziale della fiera era quello di accompagnare il comparto fino a rappresentare circa il 2% del mercato beauty globale. Una soglia che alcuni Paesi hanno ormai superato e che trova nell’Italia il suo esempio più significativo. Considerando che il segmento della profumeria artistica è composto quasi esclusivamente dall’alcolico, il suo peso diventa ancora più rilevante: nel nostro Paese il fatturato stimato raggiunge circa 400 milioni di euro, con un’incidenza superiore al 3,5% del mercato beauty e addirittura intor-
SE NE PARLA PROFUMERIA CREATIVA, CHE DIREZIONE?
no al 33% del comparto delle fine fragrance. Numeri che certificano come la profumeria artistica non sia più un fenomeno di costume destinato a pochi appassionati, ma una componente strutturale del business della profumeria selettiva. Tale crescita, tuttavia, ha avuto un prezzo. Più il mercato si amplia, più diventa difficile stabilire dove finisca la ricerca artistica e dove inizino le logiche commerciali. La moltiplicazione dei canali distributivi, l’accelerazione dei lanci e la progressiva contaminazione con la profumeria di lusso tradizionale stanno ridefinendo il significato stesso di un settore nato inizialmente per distinguersi dalle regole della profumeria mainstream. La domanda, dunque, sorge spontanea: profumeria artistica e profumeria di nicchia sono ancora sinonimi?
UNA DEFINIZIONE DIFFICILE
La distinzione è sempre meno semantica. «Nell’uso comune -spiega Sergio Momo, fondatore, CEO e direttore creativo di Xerjoff- i due termini, profumeria artistica e profumeria di nicchia, vengono ancora utilizzati quasi come sinonimi e, perBERTOLINI sonalmente, non sento la necessità di tracciare una distinzione rigida tra i due. Entrambi fanno riferimento a una profumeria che nasce con l’obiettivo di proporre un’alternativa profonda e qualitativa rispetto al mercato più commerciale: maggiore attenzione alla composizione, una forte identità del marchio e una ricerca creativa che spesso privilegia l’espressione olfattiva rispetto alle logiche dei grandi numeri. Anche se, negli ultimi anni, il settore è diventato molto più SERGIO complesso». Sono in tanti, infatti, a pensare che oggi MOMO quella sovrapposizione non sia più così scontata. «La profumeria di nicchia era un settore piccolo e per pochi consumatori -commenta Roberto Drago, co-founder di Kaon e direttore creativo di Laboratorio Olfattivo-. Non potendolo più chiamare così, si è iniziato a parlare di profumeria artistica. Ma la realtà è che non sempre si trova arte all’interno dei profumi che hanno una distribuzione di nicchia». Un’affermazione ampiamente condivisa anche dai retailer. Secondo Lorenzo Bertolini, titolare di Bertolini Beauty Boutique a Morbegno, in Valtellina: «La nicchia è diventata un segmento molto ampio e di successo ROBERTO commerciale, mentre l’aggettivo ‘artistico’ richiama un apDRAGO proccio creativo. La differenza sta nell’intenzione: da una parte un modello di mercato e dall’altra l’espressione di una visione». Eppure non manca chi questi due termini non li ha mai voluti associare. Uno su tutti Silvio Levi, founder di Calé FragranLORENZO BERTOLINI ze d’Autore e co-fondatore sdi 62. IMAGINE
Esxence, che spiega: «Di fatto profumeria artistica e profumeria di nicchia non sono mai stati sinonimi. Essere un marchio artistico può implicare che un numero limitato di consumatori vi si interessino, ma avere una distribuzione limitata non ha nulla a che vedere con l’effettiva artisticità». Perché, dunque, non utilizzare altri termini? Lia Lo Brutto che fondò l’Antica Profumeria al Sacro Cuore di Bologna nel 1990 insieme al marito Giovanni Padovan -una delle prime in Italia di questo tipo- parla, per esempio, di ‘profumeria di ricerca’: «Fu mio marito a SILVIO LEVI portare in Italia, grazie a un’attenta ricerca anche attraverso il passaparola internazionale, una grande parte dei marchi storici ancora oggi conosciuti. Siamo stati tra i primi a trattare Kiehl’s e Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella. Abbiamo conosciuto personalmente alcuni grandi creativi di questo settore come Frédéric Malle, in tempi non sospetti, quando ancora erano lontani dal mirino delle multinazionali e avevamo rapporti privilegiati con i loro team. Oggi, nonostante il mercato sia LIA cambiato notevolmente, cerchiamo di proseguire LO BRUTTO con la medesima ricerca di un tempo e di portare in negozio marchi che abbiano qualcosa da dire, con un vero DNA e non creati solo perché i founder avevano capitali da investire». Così, più che una disputa lessicale, la distinzione tra ‘artistico’ e ‘nicchia’ appare oggi come il riflesso di un cambiamento molto più profondo: il passaggio da un mercato di pionieri a un’industria ormai pienamente inserita nelle dinamiche del lusso contemporaneo.
SI ALZA IL SIPARIO SULLE MULTINAZIONALI
Se c’è un elemento sul quale tutti gli operatori concordano è che il punto di non ritorno sia stato l’ingresso in questo contesto delle multinazionali. Negli ultimi anni la profumeria artistica è passata dall’essere un mercato osservato con curiosità a un segmento strategico. I grandi gruppi hanno così iniziato vere e proprie campagne acquisti. L’elenco delle operazioni è ormai lungo e racconta meglio di qualsiasi statistica il cambiamento in atto. Estée Lauder Companies ha costruito negli anni un portafoglio che comprende marchi come Le Labo, Editions de Parfums Frédéric Malle e Kilian Paris. Puig ha rafforzato la propria presenza con realtà come Penhaligon’s, L’Artisan Parfumeur e Byredo. LVMH, attraverso la propria divisione Beauty, ha sviluppato un’offerta sempre più articolata che oggi comprende anche Maison Francis Kurkdjian e Officine Universelle Buly. Mentre L’Oréal che, già presidiava il segmento con Aēsop e Atelier Cologne, ha investito anche nel marchio di profumi coreano Borntostandout e in quello arabo Amouage. Si tratta di una trasformazione che ha ampliato enormemente la visibilità del comparto, contribuendo ad avvicinare nuovi consumatori a un linguaggio olfattivo che fino a pochi anni fa rimaneva patrimonio di una ristretta cerchia di appassionati. Secondo Sergio Momo di Xerjoff, il cambiamento ha modificato profondamente l’intero ecosistema: «Le multinazionali hanno capito che il consumatore stava cercando qualcosa di diverso: più esclusività, più personalità, più storytelling. Così hanno iniziato ad acquisire marchi di nicchia e/o a creare divisioni dedicate. La scoperta del profumo di nicchia non richiede più quella ricerca quasi ‘da IN ALTO COLA ADDICT, IL NUOVO PROFUMO DEL BRAND COREANO BORNTOSTANDOUT. A CENTRO PAGINA, THORNS BECOME ROSES DI NISHANE AL PROFUMO DI LAMPONE, ROSA TURCA E VIOLETTA. QUI A FIANCO, THESAURUS DI CALÉ FRAGRANZE D’AUTORE.
PITTI FRAGRANZE N°24 SCEGLIE ‘CURA’ COME PAROLA GUIDA intenditori’ che caratterizzava il settore vent’anni fa». Il rovescio della medaglia riguarda le logiche industriali che inevitabilmente accompagnano investimenti di questa portata. «Quando entrano in gioco strutture finanziarie molto organizzate è naturale che la componente creativa STEFANO TORREGGIANI si riduca -osservano Davide Martini e Stefano Torreggiani, founder del marchio indipendente Rito-. Se le decisioni sono guidate soprattutto da analisi di mercato, performance e scalabilità, diventa più difficile assumersi quella libertà espressiva che ha reso la profumeria artistica così affascinante. Detto questo, non crediamo che il valore di DAVIDE MARTINI un marchio dipenda dalla proprietà, ma dalla capacità di restare fedele alla propria identità. Esistono realtà entrate in grandi gruppi che hanno saputo preservare la propria anima, così come esistono marchi indipendenti che finiscono per rincorrere esclusivamente il mercato». Una riflessione in parte condivisa anche da Silvio Levi, che individua i primi effetti di questo nuovo assetto nell’aumento esponenziale dei lanci e nella ricerca di risultati immediati. «Pianificare un lancio su più mercati contemporaneamente e con budget importanti implica che il prevedibile insuccesso iniziale di una fragranza fuori dalle tendenze del momento diventi inaccettabile. Il settore ha sempre avuto bisogno di tempo per permettere alle creazioni più innovative di essere comprese e diventare punti di riferimento». Più critica la posizione di Roberto Drago, secondo il quale le logiche finanziarie stanno alterando l’identità originaria del comparto: «Le multinazionali vivono di risultato immediato e di profitto. Hanno stravolto la distribuzione e la storia di marchi che hanno creato questo settore». «A causa dell’acquisizione da parte delle multinazionali, noi retailer abbiamo perso con molte Maison quel rapporto diretto e costruttivo che, secondo me, è stato parte del loro successo. Se alcuni brand oggi sono iconici è grazie a noi che ci abbiamo creduto e li abbiamo spinti quando Instagram e TikTok ancora non c’erano», sottolinea Lia Lo Brutto dell’Antica Profumeria al Sacro Cuore. I dubbi principali riguardano, dunque, la SACRO CUORE capacità delle multinazionali di salvaguardare l’heritage e il DNA dei marchi di profumeria artistica che acquisiscono. Una cosa è certa, però, i grandi gruppi hanno avvicinato nuovi consumatori a questo settore. «Le multinazionali hanno portato investimenti, visibilità e hanno contribuito a far conoscere la profumeria artistica a un pubblico molto più ampio -osserva Fabio Castelluccio, titolare di Rebelot Parfums a Montichiari, in provincia di Brescia-. La vera sfida è continuare a
TORNA DALL’11 AL 13 SETTEMBRE 2026, PITTI FRAGRANZE, IL SALONE DEDICATO ALLA PROFUMERIA DI RICERCA E ALLO SKIN CARE INDIE, PRESSO LA STAZIONE LEOPOLDA DI FIRENZE. UNA PAROLA BREVE DALLA FORZA STRAORDINARIA COME ‘CURA È STATA SCELTA QUEST’ANNO PER RAPPRESENTARE LA MANIFESTAZIONE INSIEME AL BOCCIOLO DEL PIÙ PREZIOSO DEI FIORI, L’IRIS. IL TUTTO SOTTOLINEA L’IMPORTANZA DI PRESTARE ATTENZIONE A SÈ, ALL’ALTRO E ALL’ESSENZA DELLE COSE COSÌ COME PITTI FA DA ANNI NEL MONITORARE IL MERCATO SELEZIONANDO MARCHI EMERGENTI PIÙ PROMETTENTI E CONTINUANDO A PROPORRE I BRAND ARTISTICI PIÙ INTERESSANTI DEL MOMENTO OLTRE A UN RICCO CALENDARIO DI EVENTI E TALK PER APPROFONDIRE LA CULTURA OLFATTIVA CONTEMPORANEA, SCANDAGLIARE I COMPORTAMENTI DEI CONSUMATORI E ANALIZZARE L’ANDAMENTO DEL MERCATO. OLTRE 260 BRAND PROVENIENTI DA TUTTO IL MONDO SONO ATTESI A FIRENZE. 30 SONO I DEBUTTI ASSOLUTI E 22 I PROTAGONISTI DI SPRING , LO SPAZIO DEDICATO AI TALENTI EMERGENTI. NICCOLÒ PASQUALE, FINALISTA DEL LVMH PRIZE 2024 E GUEST DESIGNER DELL’EDIZIONE ESTIVA 2025 DI PITTI IMMAGINE UOMO, SARÀ SPECIAL GUEST CON LA PRESENTAZIONE DELLA SUA PRIMA COLLEZIONE DI FRAGRANZE IN COLLABORAZIONE CON CRISTIANO CANALI DI MANE.
crescere senza dimenticare ciò che ci ha fatto innamorare di questo mondo: la scoperta, l’emozione e il valore delle persone dietro ogni progetto».
L’ESPLOSIONE DEGLI INDIE BRAND
FABIO CASTELLUCCIO
Se i grandi gruppi rappresentano il volto della maturità industriale del comparto, i marchi indipendenti continuano invece a incarnarne la forza propulsiva. Mai come oggi è semplice trasformare un progetto personale in un brand di profumeria. Le barriere all’ingresso si sono ridotte, i social media consentono di raggiungere rapidamente una comunità di appassionati e il racconto del marchio è diventato importante quasi quanto la fragranza stessa. Questa democratizzazione ha prodotto un’esplosione di nuovi protagonisti, ma anche una crescente saturazione nell’offerta. Il mercato, per certi versi, non soffre di una carenza di idee bensì di un eccesso di novità. «Il problema non è il numero di nuovi brand indipendenti -precisa Silvio Levi di Calé-, ma è che ogni marchio esordisce spesso con un numero di fragranze troppo vasto. Oggi ci sono negozi di 30 mq che ospitano oltre cento marchi, ciascuno con decine di referenze. Il settore non ha bisogno di tutti questi lanci». L’incremento dei marchi indipendenti è tuttavia uno degli aspetti che più divide gli operatori. Per alcuni rappresenta la dimostrazione della vitalità del settore; per altri rischia di alimentare una sorta di ‘inflazione creativa’, nella quale distinguere i progetti IN ALTO: MOON CLUB, L’ULTIMA CREAZIONE DI RITO CHE TRASPORTA SULLA LUNA CON UN JUS FRUTTATO E MINERALE A BASE DI ALBICOCCA E MAGNOLIA. AL CENTRO, INVECE, IN_CARNATION DI LABORATORIO OLFATTIVO CHE ENFATIZZA IL CHIODO DI GAROFANO CON UNA NOTA DI VANIGLIA INATTESA.
autentici da quelli costruiti per inseguire un trend diventa sempre più difficile. «L’aumento dei marchi indipendenti è uno degli aspetti più interessanti della profumeria contemporanea -osservano Davide Martini REBELOT e Stefano Torreggiani di Rito-. È il segnale di un settore vivo, aperto a nuove sensibilità e nuovi modi di interpretare il profumo. Il rischio, però, è non riuscire a riconoscere così quali siano le vere innovazioni. Un brand non dovrebbe nascere per aggiungere un’altra referenza sullo scaffale, ma per offrire un punto di vista nuovo e riconoscibile». Una riflessione che ritorna anche nelle parole di Sergio Momo. «I marchi indie possono permettersi rischi creativi che realtà più grandi spesso evitano: accordi olfattivi estremi, materie prime insolite, riferimenti culturali molto specifici. Questa libertà ha certamente arricchito il panorama contemporaneo, ma ha anche generato una competizione continua sul terreno dell’originalità». Il risultato, secondo il fondatore di Xerjoff, è un mercato sempre più frammentato, nel quale convivono micro-comunità di consumatori con gusti molto differenti, mentre influencer e content creator accelerano i cicli di vita dei prodotti, imponendo ritmi di lancio impensabili fino a pochi anni fa. Il tema della selezione, però, riguarda soprattutto il retail. «Le profumerie devono fare molta attenzione alla qualità, alla storia del brand e al distributore che lo DAVIDE GHERARDI rappresenta» sottolinea Davide Gherardi, co-founder di Officina Parfum. Un concetto ripreso anche da Fabio Castelluccio dello store Rebelot Parfums: «Oggi non basta avere un buon profumo: servono identità, coerenza e qualità. Per le profumerie la selezione è diventata un lavoro durissimo». Più netto Andrea Spatola, founder del marchio Ciatu, che fotografa un mercato in cui: «Tutto va veloce come su TikTok. L’ingresso dei grandi player in questo mercato ha modificato anche le strategie di numerosi indie brand che hanno iniziato a ragionare come le multinazionali, con prodotti realizzati per cavalcare i trend, fatti per piacere e non per raccontare qualcosa ANDREA SPATOLA o emozionare. Tra i continui debutti di nuovi indie brand e il numero sempre crescente di lanci nel settore, è un momento di grande confusione: sia per i rivenditori storici che comunque hanno sempre lo stesso spazio all’interno del proprio negozio sia per i nuovi rivenditori che cercano di trovare il proprio spazio nel mercato». «Questa sovrapproduzione rischia di generare una sorta di ‘bulimia olfattiva’ che, paradossalmente, sottrae invece di aggiungere -afferma Silvia Perricone, co-founder dello store Neos 1911 di Caserta-. Occorre discernimento. Nel 2009, abbiamo fatto una scelta precisa prediligendo la profumeria artistica rispetto a quella commerciale. Questo è un periodo di transizione e, in questo scenario, la chiave sta nel cercare di mantenere la massima coerenza. Non si tratta di escludere a priori, ma SILVIA di capire che il cliente che cerca l’artistico desidera unicità PERRICONE AL CENTRO DELLA PAGINA: OUT OF REACH DI MES BISOUS CHE LASCIA SULLA PELLE UN ‘SAPORE’ DI SALE GRAZIE ALLE SUE NOTE MARINE E ACQUATICHE. QUI A DESTRA: L’EXTRAIT DE PARFUM ARTEMIS DI CIATU, UN JUS SELVAGGIO COME LA FIGLIA DI GIOVE CUI SI ISPIRA, CON ANICE STELLATO, GAROFANO E SALVIA.
NEOS
e visione; se confondi i piani, rischi di perdere la credibilità, che è il fondamento del nostro lavoro. Sia offline che online, occhio all’effetto marketplace sempre dietro l’angolo!».
IL NEGOZIO CAMBIA PELLE
È proprio il retail il laboratorio nel quale le trasformazioni della profumeria artistica diventano più evidenti. Se un tempo la separazione tra profumeria selettiva tradizionale e artistica era quasi assoluta, oggi i due mondi convivono sempre più spesso sotto lo stesso tetto. Un esempio emblematico è rappresentato dal Bar à Parfums sviluppato da Olfattorio all’interno di Mabù Profumerie a Catania: uno shop-in-shop dedicato alla profumeria artistica inserito in una profumeria selettiva tradizionale. Più che un semplice corner, è il segnale di un’evoluzione del retail, dove la specializzazione viene proposta attraverso nuovi format capaci di dialogare con un pubblico più ampio senza rinunciare alla consulenza e all’esperienza. «Il consumatore CARMEN contemporaneo non ragiona più secondo categorie rigide MARIA LALLA -sottolinea Maria Carmen Lalla, country marketing director di Give Back Beauty Go to Market Italia-, ma tende a costruire un vero e proprio guardaroba olfattivo, scegliendo fragranze diverse in funzione del momento, dell’occasione o del proprio stato d’animo. Di conseguenza, anche il retail sta evolvendo verso un approccio più fluido». Sul tema le posizioni rimangono però divergenti. Per Davide Martini e Stefano Torreggiani di Rito la convivenza è possibile: «Il futuro appartiene ai retailer capaci di essere prima di tutto dei curatori. Selezionare un brand significa assumersi la responsabilità di rappresentarne l’identità. Quando questo accade, profumeria artistica e commerciale possono convivere senza perdere il proprio valore». Una visione condivisa anche da Sergio Momo di Xerjoff, secondo cui: «I prodotti condividono ormai gli stessi scaffali e gli stessi e-commerce. La distinzione viene percepita sempre meno attraverso l’esclusività dei canali distributivi e sempre di più attraverso la visione del marchio, la qualità della proposta e il rapporto costruito con il proprio pubblico». Davide Gherardi di Officina Parfums si dice favorevole alla coesistenza: «A patto che all’interno dello stesso store ci siano due aree ben distinte». Mentre Roberto Drago di Kaon è categorico: «Non si possono mischiare i due universi. Il consumatore si confonde». Una posizione che trova un’eco anche nelle parole di Silvia Perricone: «Chi cerca la profumeria artistica cerca unicità e visione. Se confondi i piani, rischi di compromettere il fondamento del nostro lavoro».
ANATOMIA DI UNA MARCA di Paola Colombo Kapsa
I FEMMINILI DELLA NEW FRANCHISE
DESTINAZIONI DI
STILE & LIBERTÀ Quattro nuove fragranze ampliano l’universo olfattivo di Michael Kors, proseguendo il percorso avviato con EuroItalia. Un’evoluzione che rafforza il dialogo tra moda e profumeria, mantiene riconoscibili i codici della Maison e si apre a una nuova generazione di consumatori.
D
alle passerelle ai resort più esclusivi, lo stilista Michael Kors ha costruito nel tempo un universo riconoscibile, fatto di eleganza contemporanea, glamour disinvolto e vocazione internazionale. Un linguaggio che va oltre la moda e trova nelle sue creazioni olfattive un’ulteriore forma di espressione. Fashion, accessori e profumi condividono così lo stesso immaginario, in un racconto coerente. La collaborazione con EuroItalia ha inaugurato un nuovo corso per le fragranze del marchio, avviato con Michael Kors Pour Femme e Pour Homme, proseguito con le versioni Absolu e oggi arricchito da quattro nuovi jus. Un’evoluzione che amplia la proposta, mantenendo saldo il legame con l’identità della Maison.
CODICI DI MARCA
Per Michael Kors le fragranze rappresentano uno dei linguaggi attraverso cui esprimere la propria identità. EuroItalia da tre anni dà forma allo stile della Maison sul piano olfattivo ed ecco che il colore entra nella proposta per presentare un nuovo capitolo Michael Kors in profumeria. «I valori del brand ruotano da sempre attorno a un’idea di glamour contemporaneo, libertà e spirito di scoperta. Il viaggio rappresenta un elemento centrale della sua identità: non solo come destinazione fisica, ma come atteggiamento verso la vita, fatto di curiosità, apertura e desiderio di vivere nuove esperienze», racconta il Team Marketing di Euroitalia. «Questo legame necessari66. IMAGINE
mente doveva trovare espressione anche nel mondo delle fragranze, dal momento che i profumi hanno una straordinaria capacità di evocare ricordi, emozioni e luoghi, trasformandosi in veri e propri viaggi sensoriali». Il primo passo arriva nel 2024 con Michael Kors Pour Femme e Michael Kors Pour Homme, che segnano l’avvio della franchise e ne definiscono i riferimenti estetici e olfattivi. «Le fragranze Michael Kors interpretano un lusso moderno, positivo e disinvolto, mai ostentato, risultando al tempo stesso sofisticate e facili da indossare. L’identità della gamma è stata costruita attorno a valori chiave come glamour e desiderabilità, riflettendo perfettamente la filosofia della Maison: offrire prodotti sofisticati e di alta qualità, capaci di far sentire chi li indossa sicuro di sé, elegante e autentico». Il design del flacone rappresenta un elemento distintivo della linea. «L’iconica boccetta con il motivo a catena richiama uno dei codici più riconoscibili del brand e diventa il simbolo di una linea che unisce forza, sensualità e raffinatezza e crea continuità tra moda e profumeria». La stessa visione guida anche il profilo del target cui il brand si riferisce. «Ci rivolgiamo a
un consumatore curioso, dinamico e socialmente attivo, che vive con entusiasmo ogni esperienza. È una persona che ama viaggiare, scoprire nuovi luoghi, coltivare relazioni e trovare occasioni per esprimere la propria personalità». Su queste basi la franchise si è evoluta, mantenendo gli stessi valori come filo conduttore delle nuove creazioni profumate. «Dopo i pilastri iniziali, il lancio nel 2025 di Michael Kors Pour Femme Absolu e Michael Kors Pour Homme Absolu ha contribuito ad arricchire la gamma, introducendo nuove interpretazioni della femminilità e della mascolinità contemporanee, ampliando l’offerta e rafforzando la presenza del brand nel segmento prestige».
NUOVI ITINERARI
Dopo i primi lanci e le versioni Absolu, Michael Kors apre oggi un nuovo capitolo, continuando a scegliere il viaggio come chiave narrativa per raccontare emozioni e scenari inediti. «Ciascuno dei quattro esordienti -due femminili e due maschili- è ispirato a una destinazione esclusiva e ne cattura l’atmosfera unica», spiega il Team Marketing di EuroItalia. «Ognuno racconta una storia diversa,
QUATTRO FRAGRANZE QUATTRO DESTINAZIONI, UN INVITO A PARTIRE E A SOGNARE UN LUSSO MODERNO, POSITIVO E DISINVOLTO
IL LUSSO KORS SI EVOLVE
I MASCHILI DELLA NEW FRANCHISE
racchiudendo uno stato d’animo, un’emozione e un’esperienza da vivere attraverso il profumo». Accanto agli elementi di continuità, emerge un linguaggio differente. «Pur mantenendo alcuni elementi iconici del brand, come l’immediatamente riconoscibile flacone dal motivo a catena, questo lancio si distacca dai codici della franchise Metallics. I colori vivaci, l’ispirazione forte al viaggio e alle destinazioni da sogno, insieme a un approccio più spontaneo e contemporaneo, definiscono una nuova espressione all’interno del portafoglio Michael Kors». Il concept “Escape the Ordinary, Indulge in the Extraordinary”, invita a trasformare il profumo in un’occasione di evasione dalla quotidianità. «Attraverso la fragranza, il viaggio diventa un’esperienza accessibile e personale: basta un gesto quotidiano per essere trasportati altrove, in un luogo reale o immaginario che ci fa sentire bene. Abbiamo voluto trasformare ogni profumo in un invito a partire, a sognare e a concedersi un’esperienza fuori dall’ordinario, indipendentemente dalla destinazione». Il progetto ha un intento preciso: «Vogliamo allargare la base di consumatori del marchio, dialogando in particolare con un pubblico più giovane, come la Gen Z e i giovani Millennials. Il design colorato, l’approccio emozionale e un posizionamento accessibile la rendono la porta d’ingresso ideale nel mondo Michael Kors, senza rinunciare alla qualità, al desiderio e all’aspirazionalità che contraddistinguono il brand».
«IL TEMA DEL VIAGGIO È PARTE DEL DNA DI MICHAEL KORS. L’IMMAGINARIO DELLA MAISON SI È COSTRUITO ATTORNO A UNO STILE DI VITA INTERNAZIONALE, FATTO DI DESTINAZIONI ICONICHE, RESORT ESCLUSIVI, FUGHE IMPROVVISATE E MOMENTI DI LIBERTÀ», DICE IL TEAM MARKETING DI EUROITALIA. «I QUATTRO NUOVI LANCI SI INSERISCONO IN QUESTO UNIVERSO INTRODUCENDO UN LINGUAGGIO DIFFERENTE RISPETTO ALLA LINEA METALLICS. COLORI VIVACI, NUOVE ATMOSFERE E UN APPROCCIO PIÙ SPONTANEO DANNO VITA A QUATTRO INTERPRETAZIONI DELL’EVASIONE, CIASCUNA CON UNA PROPRIA PERSONALITÀ, UNA PROPRIA IDENTITÀ CROMATICA E UN DIVERSO UNIVERSO EMOZIONALE. LE NOVITÀ PRIVILEGIANO ACCORDI GOURMAND, AVVOLGENTI E CONTEMPORANEI, IN SINTONIA CON LE TENDENZE PIÙ APPREZZATE DAL MERCATO».
QUATTRO TAPPE DEL VIAGGIO
Tutte le fragranze condividono il concetto di evasione, ma lo declinano con personalità, atmosfere e universi emozionali differenti. «L’idea è quella di offrire un guardaroba olfattivo completo, capace di accompagnare momenti diversi della giornata e differenti occasioni d’uso, scegliendo di volta in volta quella più affine alla propria personalità e al momento che si desidera vivere», racconta il Team Marketing di EuroItalia. Sul versante femminile, Violet Sunset, rappresenta l’evasione sofisticata. Cattura l’atmosfera sospesa della golden hour, traducendola in un floreale fruttato muschiato dove foglie di lampone, accordo Blueberry Muffin e legno di cedro danno vita a una femminilità elegante, raffinata e contemporanea. Pink Horizon è l’evasione giocosa ispirandosi, invece, alla luce dell’alba, un nuovo inizio, un fiorito ambrato vanigliato, che unisce la luminosità di mandarino e pomelo alla morbidezza del gelsomino e della vaniglia. Sul fronte maschile, Green Infinity interpreta l’evasione avventurosa, la sensazione di libertà in un paesaggio mediterraneo tra luce, aria e natura. Un fougère legnoso con cardamomo, geranio e vetiver. Infine, Blue Dusk è l’evasione sensuale e racconta l’atmosfera elettri-
LA FRANCHISE METALLICS, I DUE CAPOSTIPITI E GLI ABSOLUE.
ca della città nelle ore che precedono la notte con un ambrato legnoso speziato, in cui prugna, cannella e fava tonka costruiscono una composizione intensa e magnetica. «I flaconi in vetro trasparente riprendono il motivo della catena e la struttura iconica della linea, valorizzando le diverse tonalità dei jus. Il colore diventa parte integrante del racconto, contribuendo a esprimere l’atmosfera e la personalità di ciascuna fragranza rendendo le novità immediatamente riconoscibili a scaffale. Il lancio sarà supportato da un piano di comunicazione integrata per accompagnare il consumatore in un percorso di scoperta dell’intera gamma». IMAGINE .67
LA CURA PRENDE FORMA Quando le materie prime diventano Emotional Design Come da tradizione, MANE inaugura Pitti Fragranze con la conferenza di apertura RAW, interpretando il tema guida dell’edizione 2026 attraverso un viaggio che intreccia materie prime, innovazione, emozioni e design olfattivo. La cura è il filo invisibile che attraversa ogni creazione olfattiva. È nella pazienza con cui si coltiva una materia prima, nell’attenzione con cui viene estratta, nella responsabilità verso l’ambiente, nella ricerca scientifica che indaga il legame tra profumo ed emozioni e, infine, nella capacità dell’olfatto di trasformare uno spazio in un’esperienza. Con THE SCENT OF CARE – When Raw Materials Shape Emotional Design, MANE propone una riflessione sul valore dell’olfatto come linguaggio capace di creare connessioni tra persone, natura e luoghi. Dall’origine delle materie prime ai processi di estrazione e trasformazione, fino al loro impatto sul benessere e sulla percezione degli ambienti, il percorso racconta come il profumo possa diventare uno strumento di relazione e di progetto. La conferenza attraversa natura, ricerca scientifica, innovazione e cultura del design per mettere in luce il patrimonio di conoscenze, gesti e competenze racchiuso in ogni essenza, mostrando come ogni materia prima custodisca una storia che va ben oltre la sua dimensione olfattiva. no tia Cris
«Ogni materia prima custodisce una storia di persone, territori e gesti tramandati nel tempo. Il nostro lavoro consiste nel preservarne l’identità e trasformarla in un’emozione». Cristiano Canali , Perfumer MANE
Ca na li
Accanto al valore delle materie prime, la conferenza esplora il rapporto tra profumo ed emozioni, mostrando come la ricerca scientifica possa offrire nuovi strumenti per comprendere l’influenza delle fragranze sul benessere delle persone. Un approccio che trova espressione nelle più recenti ricerche di MANE dedicate allo studio delle risposte emozionali evocate dalle composizioni olfattive. «Con WELLMOTION™ esploriamo il legame tra profumo ed emozioni attraverso un approccio scientifico, per creare fragranze che non si limitano a essere percepite, ma che accompagnano le persone in specifici territori emozionali e di benessere». Cristiano Canali , Perfumer MANE Il percorso porta poi ad una riflessione sul design olfattivo come disciplina progettuale, nella quale il profumo diventa parte integrante dell’identità dei luoghi e dell’esperienza di chi li vive. È in questa prospettiva che si inserisce la collaborazione tra MANE e POLI.Design, partner della conferenza, con l’obiettivo di ampliare il dialogo tra cultura del progetto e cultura olfattiva. «Crediamo che il futuro della cultura olfattiva nasca dall’incontro tra discipline diverse. La collaborazione con POLI.Design nasce proprio da questa visione: creare un dialogo tra ricerca, design e profumeria, dove il profumo diventa parte integrante del progetto e dell’esperienza». he oC Brun
Bruno Chezzi , Fragrance Director MANE Italia
Dalla materia prima all’atmosfera, THE SCENT OF CARE invita a guardare il profumo da una prospettiva nuova: non solo espressione creativa, ma linguaggio capace di mettere in relazione natura, persone e luoghi, trasformando l’invisibile in esperienza. zz i
IL FUTURO PROSSIMO: QUI E ORA di Paola Colombo Kapsa
NUOVE ABITUDINI, NUOVE ASPETTATIVE OLFATTIVE
Dal rinnovamento di Pink Sugar ai 25 anni di Aquolina, passando per lanci e strategie dedicate alla profumeria, Selectiva affronta la seconda parte dell’anno puntando su nuovi progetti, consolidamento dei marchi e crescita in Italia e sui mercati internazionali.
I
n uno scenario in cui i consumatori si mostrano più selettivi e attenti al valore dei prodotti, cambiano anche le modalità di vivere fragranze e body care, oggi sempre più integrati nella quotidianità e nelle dinamiche di espressione personale. È da questa prospettiva che Selectiva guarda ai prossimi mesi. Per l’azienda del Gruppo Paglieri che sviluppa Aquolina e Pink Sugar, il primo semestre 2026 ha offerto indicazioni importanti sulle trasformazioni che stanno interessando il comparto, confermando l’importanza di continuare a investire nello sviluppo dei brand, nella loro valorizzazione e in progetti capaci di dialogare con consumatori e canali distributivi in continua evoluzione. «I primi sei mesi di quest’anno hanno confermato la resilienza del mercato beauty, nonostante un contesto economico complesso. Oggi i consumatori sono più selettivi e premiano prodotti innovativi, funzionali e capaci di rispondere a esigenze e occasioni d’uso specifiche», osserva Ginevra Rossello Paglieri, Board Director di Selectiva. «Parallelamente, assistiamo a una polarizzazione della domanda: da un lato cresce l’attenzione alla spesa per i beni essenziali, dall’altro la ricerca di piccoli lussi accessibili, capaci di offrire un’esperienza sensoriale distintiva e un elevato valore percepito. Una dinamica che ci incoraggia a proseguire nel percorso di innovazione e valorizzazione di Aquolina e Pink Sugar». Tra i segnali osservati dall’azienda, particolare rilievo assumono quelli che riguardano il rapporto tra consumatori, fragranze e marchi. «Tra le dinamiche più rilevanti emerge il cambiamento delle abitudini di consumo delle nuove generazioni, in particolare Gen Z e Millennials. Le fragranze diventano strumenti di espressione identitaria e parte integrante della quotidianità, più che acquisti occasionali», spiega Ginevra Rossello Paglieri. «Registriamo inoltre una minore fedeltà al brand e una maggiore apertura alla sperimentazione,
a crescere il peso delle Eau de Parfum, a testimonianza di una ricerca più orientata verso intensità e persistenza olfattiva. In uno scenario competitivo e caratterizzato dall’ingresso di nuovi player in tutti i canali distributivi, la differenziazione attraverso identità di marca, qualità e innovazione si conferma un fattore decisivo».
FOCUS SUL CANALE SELETTIVO
GINEVRA ROSSELLO PAGLIERI
accompagnata da una forte attenzione al rinnovamento e alla coerenza valoriale. In questo contesto si consolida il trend del neo gourmand, evoluzione più sofisticata del gourmand tradizionale, caratterizzata da note dolci reinterpretate in chiave contemporanea, maggiore complessità olfattiva e un appeal più trasversale e inclusivo». Le trasformazioni in atto trovano conferma anche nell’andamento di alcuni segmenti che stanno registrando una crescita significativa. «Le acque profumate per il corpo si confermano tra i comparti più dinamici, mentre nel mondo delle fragranze continua
I cambiamenti in atto richiedono ai marchi un approccio sempre più mirato nella gestione dei diversi canali e nella relazione con il pubblico. «La profumeria rappresenta un asse sempre più strategico per lo sviluppo dell’azienda, sia in termini di posizionamento sia di costruzione del valore di marca», continua Ginevra Rossello Paglieri. «Stiamo lavorando a un progetto dedicato ed esclusivo per il canale, pensato per valorizzarne le specificità. L’iniziativa mira a rafforzare l’appeal dei brand, intercettare le nuove generazioni e presidiare in modo più incisivo il segmento delle body mist in chiave prestige. Più in generale, si inserisce in una strategia di crescita nel canale selettivo, che consideriamo centrale nelle prospettive future». L’ampliamento dell’offerta e l’ingresso di nuovi protagonisti stanno ridefinendo gli equilibri del settore. «Per distinguersi e costruire valore, un marchio deve avere un’identità chiara e coerente con la propria offerta, evitando sovrapposizioni e mantenendo un posizionamento ben definito», sottolinea Ginevra Rossello Paglieri. «Fondamentale è anche una comunicazione mirata, capace di dialogare con i diversi target di riferimento. Qualità e performance dei prodotti restano elementi imprescindibili, insieme a una crescente attenzione alla dimensione sensoriale delle formulazioni. Fragranze e body care sono sempre più parte di una beauty routine quotidiana, in grado di offrire un’esperienza positiva, rassicurante e immediata». Le trasformazioni in corso si riflettono anche IMAGINE .69
nelle strategie della distribuzione e nelle richieste rivolte ai brand. «Le esigenze del retail e dei partner evolvono verso una maggiore personalizzazione dell’offerta e una ricerca di crescente competitività di prezzo. È frequente la richiesta di linee in esclusiva, mentre parallelamente le insegne investono nello sviluppo di private label per presidiare direttamente alcune categorie. Si rafforza inoltre il fenomeno dei dupe, prodotti ispirati a fragranze o best seller dei grandi marchi, proposti a un posizionamento più accessibile. Dinamiche che rendono il mercato più competitivo, ma anche più stimolante in termini di differenziazione».
UN AUTUNNO DI NOVITÀ
Nei prossimi mesi le strategie delineate dall’azienda si tradurranno in progetti destinati a scandire l’ultimo trimestre dell’anno. «L’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione dei nostri brand, attraverso una maggiore differenziazione delle proposte e degli assortimenti in funzione dei diversi canali distributivi. L’obiettivo è costruire un’offerta più mirata e coerente con le specificità di ogni touchpoint, rafforzan-
do l’identità dei marchi e la loro capacità di dialogare con target e contesti di consumo differenti», precisa Ginevra Rossello Paglieri. Con l’avvicinarsi della stagione natalizia, l’attenzione si concentrerà sui progetti destinati ad accompagnare i brand nel periodo di maggiore rilevanza commerciale. «Le priorità per il periodo natalizio, momento strategico sia per Aquolina che per Pink Sugar, saranno i cofanetti, fondamentali per raf70. IMAGINE
di marca attraverso i codici iconici del partner in chiave pop art. Il risultato è una linea dal forte impatto visivo e sensoriale, pensata anche come oggetto collezionabile e desiderabile», prosegue Ginevra Rossello Paglieri. «La campagna natalizia adotterà inoltre un linguaggio creativo e distintivo, con un approccio audace e giocoso volto a catturare l’attenzione e stimolare l’acquisto d’impulso. Le fragranze verranno reinterpretate in un universo narrativo ‘mostruosamente dolce’, che esalterà le note gourmand attraverso naming evocativi e ironici, trasformando l’esperienza olfattiva in un racconto immersivo». forzare visibilità e presenza a scaffale. A questo si affiancherà un importante progetto di innovazione per Pink Sugar, che si presenterà con una veste rinnovata per valorizzare ulteriormente l’iconicità della sua fragranza e intercettare nuove esigenze di consumo». L’iniziativa introdurrà anche nuovi modi di vivere e utilizzare la fragranza. «Il pack evolverà in una soluzione ‘on the go’, pensata come accessorio quotidiano da agganciare alla borsa, con un approccio unconventional e fortemente sensoriale. La fragranza sarà inoltre proposta in versione solida, una formulazione innovativa che introduce nuove gestualità di utilizzo e valorizza le note dolci ispirate al marshmallow, amplificando l’esperienza olfattiva». Mentre Pink Sugar inaugura una nuova fase della propria evoluzione, Aquolina ha celebrato i suoi primi 25 anni. Un anniversario che diventa anche l’occasione per dare vita a nuove iniziative pensate per consolidarne il legame con il pubblico. «La collaborazione con Chupa Chups per la limited edition di Aquolina, declinata nelle fragranze arancia e lampone, rappresenta un’opportunità per ampliare l’esperienza
IL FUTURO PRENDE FORMA
Le iniziative in programma rappresentano il primo passo di un percorso che guarda già oltre il breve periodo. «L’evoluzione del portafoglio sarà basata su tre capisaldi: sviluppo dei best seller, innovazione nel body care e nuove soluzioni di design per accrescere l’attrattività dei brand sul punto vendita. Le opportunità più interessanti riguardano il comparto fragranze, con nuove proposte olfattive e formulazioni che si inseriscono nel trend della skinification, avvicinando sempre più il profumo al mondo skincare. Il prodotto supera così la sola funzione profumante, offrendo esperienze sensoriali più ricche e nuove opportunità di storytelling», spiega Ginevra Rossello Paglieri. L’attenzione sarà rivolta anche alla capacità di anticipare i cambiamenti del mercato e tradurli in un’offerta sempre più mirata. «L’approccio sarà orientato a differenziare gli assortimenti in funzione dei diversi canali distributivi, affiancando al percorso di ‘premiumizzazione’ dei brand una costante modernizzazione dell’offerta, dalle formule al packaging fino al linguaggio dei marchi, per rispondere alle aspettative di consumatori sempre più consapevoli». Guardando oltre il 2026, la crescita passerà attraverso il rafforzamento della presenza in profumeria, l’espansione internazionale e un’identità di marca ancora più definita. «Vogliamo rendere i nostri marchi sempre più attuali e distintivi, valorizzando il Made in Italy come elemento fondante del nostro DNA e costruendo brand capaci di instaurare un legame emotivo con il consumatore, sia in Italia sia sui mercati esteri», conclude Ginevra Rossello Paglieri.
LA MODA SI FA BEAUTY di Rachele Briglia
UN CONCENTRATO DI
VITALITÀ!
Carolina Herrera torna a comporre una fragranza femminile in pieno stile… Herrera. Un concentrato di energia e positività dai sentori tropicali, racchiuso in un flacone-scultura e ‘impersonato’ da una celebre top model. Una vera ‘bomba’ di sensualità a partire dal nome.
U
na moda che fonde understatement e creatività, audacia e raffinatezza, empowerment e seduttività, questo il mood delle creazioni Carolina Herrera. Una firma dai canoni immediatamente riconoscibili, che tale è rimasta anche quando, nel 2018, la designer ha ceduto la direzione creativa del brand al collega Wes Gordon. Proprio Carolina Herrera, founder dell’omonima maison couture e fashion icon in tutte le sue affermazioni pubbliche ha sempre inneggiato alla libertà femminile e all’espressione di sè attraverso ciò che si indossa. Celebre è: “Voglio che le donne appaiano più belle e sicure di sé, perché ciò che indossano riflette la loro personalità, il loro stile, ciò che vogliono proiettare”.
LO STILE INNATO DELLE ‘BRAVE RAGAZZE’
Abiti e accessori restano il linguaggio privilegiato della casa d’alta moda. Dal 1997, tuttavia, la Maison si è aperta al mondo della cosmetica, complice la creazione di franchise olfattive, sia femminili sia maschili e di una collezione di prodotti per il make up. Alla regia, una seconda Carolina: la figlia della fondatrice e sua omonima, da poco meno di trent’anni calata nel ruolo di creative director Fragrances & Beauty. È una sua intuizione 72. IMAGINE
212, fragranza presentata nel 1997 in versione femminile (e, due anni dopo, declinata al maschile), attualmente una delle composizioni più vendute a firma Herrera. Ed è sempre suo il progetto Good Girl, fortunata franchise olfattiva avviata nel 2016, seguita dalla controparte maschile, Bad Boy, nata nel 2019. «La mia ispirazione stilistica», ha commentato la giovane Herrera, «è una donna che appare naturale. È una questione di atteggiamento. Si capisce subito quando una persona ha stile. Si sente a suo agio e non appesantita dai vestiti o dai gioielli. È sicura di sé e non cerca di essere qualcun altro».
SE LA VITA TI DÀ LIMONI…
Che si parli di moda o di bellezza, la ‘ricetta’ Herrera è la medesima. E la si può riassumere in: alegría de vivir, che ne sintetizza i valori, la visione, il modus operandi: non superficialità, frivolezza o altezzosità, ma “trasformare i limoni in limonata” e godersi il lato leggero della vita. Una vocazione all’ottimismo che la Casa di moda ha infuso anche nella sua ultima creazione olfattiva. Esplosiva a partire dal nome: La Bomba, la composizione non poteva che essere energia allo stato puro espressione di ‘joie de vivre’, autenticità e dirompente sensualità. Destinata a una donna dinamica, consapevole e sicura di sé, è una dichiarazio-
ne di intenti, un invito a vivere con pienezza, libere da ogni genere di convenzioni.
LA BOMBA BIONDA
Il nome non è frutto del caso: parlando di Carolina Herrera, la leggendaria fashion editor Diana Vreeland la definì una ‘Bomba Bionda’, inarrestabile nel portare a termine qualunque progetto si prefissasse. Fedele al suo nome, La Bomba è una composizione di forte impatto. Una fragranza luminosa, fruttata e floreale, che nasce dall’esperienza di maestri profumieri tra i più autorevoli al mondo: Christophe Raynaud, Quentin Bisch e Louise Turner. «In ogni goccia ho voluto racchiudere il battito di una città viva, la danza del
“Non è tanto ciò che indossi, quanto come lo indossi che lascia un’impressione duratura”. CAROLINA HERRERA, FOUNDER DELL’OMONIMA MAISON COUTURE
CHI È VITTORIA CERETTI? IN QUESTO MOMENTO È LA MODELLA PER ANTONOMASIA BEN OLTRE I CONFINI NAZIONALI. CLASSE 1998, NATA A BRESCIA HA DEBUTTATO NEL 2012 CON L’AGENZIA ELITE DI MILANO. OGGI HA ALL’ATTIVO PIÙ DI QUATTROCENTO PASSERELLE E OLTRE VENTI COPERTINE DI VOGUE. ICONA DI STILE ANCHE NEL TEMPO LIBERO, INCARNA LA CARICA, L’ENERGIA ESPLOSIVA E L’ELETTRICITÀ DELLA NUOVA COMPOSIZIONE HERRERA. PER LA MAISON, CERETTI È PROTAGONISTA DELLO SPOT CHE ACCOMPAGNA IL LANCIO: SULLE NOTE DEL BRANO “I LIKE IT” CARDI B, BAD BUNNY E J BALVIN, LA TOP MODEL SI MUOVE PER LE STRADE DI NEW YORK, NELLA HALL DI UN GRANDE ALBERGO, ALL’INTERNO DI UN ELEGANTE RISTORANTE, SEMPRE SCORTATA DA UN VOLO DI FARFALLE DALLE ALI ROSA-FUCSIA. SUL SET, L’AMBASSADOR VESTE LOOK CREATI IN ESCLUSIVA DA WES GORDON, CREATIVE DIRECTOR DELLA FASHION HOUSE.
desiderio e la gioia dell’imprevisto», racconta Raynaud. «È una celebrazione dell’audacia e della bellezza: un’ode a chi vive a colori accesi e ad alto volume, senza compromessi».
FRUTTO ESOTICI E FIORI RARI
La piramide olfattiva si apre con una nota sorprendente, la pitaya, un frutto esotico originario dell’America meridionale, altrimenti noto come frutto del drago. Mentre la buccia si tinge di un tono di rosa estremamente vivace, la polpa resta bianca e conserva un sapore dolce e rinfrescante, delicato, che si traduce in una nota olfattiva succosa e trasparente. Altrettanto ricercato è il cuore del jus, in cui sboccia la peonia ciliegia, una varietà rara del fiore, caratterizzata da
petali opulenti e da un aroma naturalmente avvolgente. A esaltarne la personalità è il fiore della Plumeria rubra, o frangipane, le cui sfaccettature tropicali, intensificano il côté esotico e inebriante dell’eau. Dal fondo emerge una vigorosa essenza di vaniglia estratta secondo il metodo della tintura, a garanzia di una maggiore persistenza a fior di pelle. In versione eau de parfum, La Bomba è una composizione vegana, ottenuta in larga parte (la percentuale è pari all’86%) da materie prime di derivazione naturale.
L’ENERGIA PRENDE IL VOLO
Per la creazione del flacone di La Bomba le parole chiave sono state libertà e trasformazione, che non potevano che tradursi nel
simbolo per eccellenza di questi due lemmi: la farfalla. «Rappresenta la forza creativa della natura e la sua bellezza più spontanea», il commento di Carolina Herrera. «Come una farfalla, la natura non può essere trattenuta e lascia sempre un’impressione indelebile. La farfalla, poi, è un simbolo di rinascita e, sotto molti aspetti, del potere della moda e della bellezza di rivelare la versione più luminosa di ogni persona: il potere della trasformazione». Il flacone, scolpito nel vetro, si distingue per l’abbinamento di sfumature rosa e rosso, uno dei codici stilistici cari al brand di moda. Il tappo, ispirato agli iconici gioielli della Maison, è rifinito in oro e impreziosito da una pietra dalle tonalità rosate, un richiamo al quarzo rosa.
L’ECO DELLE ALI DELLA FARFALLA LA BOMBA BODY CREAM RIPRENDE LA FRAGRANZA DE LA BOMBA LA CREMA PER IL CORPO DALLE DOTI NUTRIENTI, IDRATANTI E LEVIGANTI. LA PIRAMIDE OLFATTIVA ASSICURA UNO SVILUPPO GRADUALE A FIOR DI PELLE, PROPRIO COME AVVIENE CON I JUS, DI CUI MIMA L’EVOLUZIONE. IL PRODOTTO ESISTE IN UN UNICO FORMATO, IN POT DA 200 MILLILITRI.
LA BOMBA SHIMMER BODY OIL
LA BOMBA REFILL
È IL PRODOTTO ‘IN PIÙ’ E IL PIÙ AUTENTICAMENTE HERRERA: L’OLIO SCINTILLANTE DALLA TEXTURE NON
TRA QUANTI, IN AMBITO COSMETICO E OLFATTIVO, REPUTANO LA SOSTENIBILITÀ UN VALORE DA SOSTENERE, VI È ANCHE LA MAISON
UNTUOSA E A RAPIDO ASSORBIMENTO, È FONTE DI MORBIDEZZA, LEVIGATEZZA E IDRATAZIONE. PLUS DELLA FORMULA È IL VELO DI LUMINOSITÀ CHE REGALA AL TERMINE DELL’APPLICAZIONE. IL FORMATO, UNICO, ACCOGLIE 150ML.
CAROLINA HERRERA. NEL REALIZZARE IL FLACONE-GIOIELLO DE LA BOMBA, HA PREVISTO CHE LA BOTTIGLIA FOSSE COMODAMENTE RICARICABILE. IL REFILL ESISTE IN BEN QUATTRO FORMATI: DA 30, 50, 80 E 200 ML.
RACCONTI DI MARKETING di Paola Colombo Kapsa
LE AMPOLLE DELLA BELLEZZA
Icone dell’universo skincare BABOR, le Ampoule Serum Concentrates distribuite in Italia da LVB Luxury Cosmetics, combinano attivi concentrati, approccio sostenibile e risultati visibili, confermando il proprio ruolo strategico.
F
ormule concentrate, risultati vimirate, protocolli precisi, risultati sibili e gesti semplici da inserire visibili e una forte componente nella beauty routine sono oggi tra gli consulenziale. Nel tempo il brand elementi più ricercati da chi vuole un ha saputo evolvere il concetto di approccio su misura per la cura del skincare professionale rendendoviso. Così i trattamenti concentrati lo accessibile anche nella routine si sono ritagliati uno spazio imporquotidiana della consumatrice, tante coniugando efficacia, praticità IRENE ROSSI senza perdere autorevolezza. A e flessibilità. Per BABOR, che ha fatto dei questo si affianca un approccio formulativo concentrati in fiala il pilastro della propria orientato alla sostenibilità: molte referenze proposta skincare: le Ampoule Serum Con- sono vegane e sviluppate secondo il Clean centrates si confermano uno degli asset più Formula Standard del brand, che privilegia riconoscibili del brand. Da anni al centro ingredienti selezionati e formulazioni essendell’offerta del marchio tedesco, racchiudo- ziali. Si rivolge a una donna che ricerca risulno alcuni dei valori che ne hanno costruito tati concreti, ma anche un’esperienza di cura il successo: ricerca formulativa, attenzione piacevole e sofisticata». alla pelle e trattamenti mirati da integrare facilmente nella routine quotidiana. Oggi, di- LA FORZA DELLA stribuite in Italia da LVB Luxury Cosmetics, CONCENTRAZIONE rafforzano la propria presenza sul mercato. Tra le referenze dell’universo BABOR, le «BABOR è un marchio nato e cresciuto nel Ampoule Serum Concentrates occupano da mondo dell’estetica professionale e questo sempre un posto di rilievo. «Rappresentano DNA continua a rappresentarne uno degli perfettamente l’identità del marchio perché elementi distintivi», spiega Irene Rossi, Mar- racchiudono in un piccolo formato tutta keting Manager di LVB Luxury Cosmetics. «E l’expertise del brand», racconta Irene Rossi. si riflette in ogni prodotto attraverso formule «BABOR è storicamente riconosciuto come pioniere delle ampolle cosmetiche: l’idea alla
9
base è concentrare principi attivi selezionati e altamente performanti in una dose precisa, pensata per offrire un risultato mirato e visibile. La forza di questa linea è proprio nella sua semplicità apparente. Ogni ampolla contiene una singola applicazione da 2 ml, perfettamente dosata, con attivi combinati in concentrazioni ottimizzate. È un prodotto che comunica immediatamente professionalità, efficacia e ritualità». Non sorprende quindi che il formato ampolla continui a mantenere una forte rilevanza. «Continuano a essere così attuali perché interpretano in modo molto chiaro ciò che oggi la consumatrice cerca: risultati rapidi, soluzioni specifiche, un approccio su misura e un gesto skincare che sia anche un momento di self-care». L’ampolla conserva una promessa semplice: una dose, un obiettivo, un risultato. «Questo formato protegge la formula, garantisce il corretto dosaggio e rende l’applicazione semplice e precisa», osserva Irene Rossi. «Inoltre, si adatta alle abitudini di consumo di oggi: può essere utilizzata come trattamento intensivo di 7 giorni, come boost in momenti specifici dell’anno, oppure come integrazione mirata alla beauty routine quotidiana».
RISPOSTE AD ALTRETTANTE DIVERSE ESIGENZE
Concentrate, pratiche e pensate per ada.arsi alle diverse esigenze, le Ampoule Serum Concentrates racchiudono l’expertise skincare di BABOR. «Sviluppate secondo il BABOR Clean Formula Standard, combinano ingredienti di origine naturale, formule vegane e rigorosi criteri formulativi», spiega Irene Rossi, Marketing Manager di LVB Luxury Cosmetics. «La gamma è priva di siliconi, parabeni, PEG, microplastiche, oli minerali, coloranti
sintetici, la.osio e glutine. Per BABOR la clean beauty è un criterio qualitativo che deve andare di pari passo con le performance. Distintivo è anche il formato in monodose da 2 ml, che garantisce praticità, igiene, corre.a dose d’uso e una formula prote.a fino al momento dell’utilizzo. Si utilizzano dopo la detersione e prima della crema. Si agita l’ampolla, si rompe il collo della fiala e si distribuisce il contenuto su viso, collo e décolleté, picchie.ando fino ad assorbimento. Si applica quindi la crema abituale».
HYDRA PLUS CON ACIDO IALURONICO E ATTIVI UMETTANTI OFFRE UN BOOST DI IDRATAZIONE IMMEDIATOtt PER UNA PELLE PIÙ FRESCAtt RIMPOLPATA E LUMINOSA
NUTRI RESTORE CON ECTOINAtt NUTRE LA PELLE E RAFFORZA LA BARRIERA CUTANEAtt MIGLIORANDO COMFORT ED ELASTICITÀ,
UNA SKINCARE SU MISURA
Oggi il consumatore presta grande attenzione alle esigenze specifiche della propria pelle e la possibilità di scegliere trattamenti mirati in funzione del bisogno del momento è visto come un plus. «La personalizzazione è uno degli aspetti più forti della gamma», prosegue Irene Rossi. «Ogni ampolla risponde a un’esigenza specifica: Hydra Plus, per esempio, è dedicata all’idratazione, Active Purifier alle impurità, Perfect Glow alla luminosità, SOS Calming alle pelli sensibili, mentre Collagen Booster e Lift Express lavorano rispettivamente su elasticità, compattezza ed effetto liftante. Questo consente di costruire percorsi flessibili e di adattare il trattamento ai cambiamenti della pelle, che possono dipendere dalla stagione, dallo stile di vita, dallo stress, dall’età o da momenti particolari. Le abitudini di acquisto premiano prodotti capaci di adattarsi alla persona, anziché imporre una routine standard. Le ampolle permettono proprio questo: trasformare la skincare in un percorso su misura, semplice da comprendere e facile da integrare. C’è anche una componente emozionale: aprire un’ampolla, applicarla e dedicarsi un momento di trattamento crea un rituale. È un gesto professionale ma allo stesso tempo molto personale, che rende la routine speciale», osserva la Rossi.
PER CHI CERCA RISULTATI
Le Ampoule Serum Concentrates si rivolgono a una clientela trasversale, accomunata dalla ricerca di risultati visibili e di una skincare taylor-made. «Sono adatte sia a chi è già esperta di skincare sia a chi desidera avvicinarsi a trattamenti più performanti attraverso un formato semplice e guidato. Non si acquista soltanto un prodotto, ma una soluzione concreta per rispondere a un bisogno specifico», dice Irene Rossi. «In profumeria questo le rende particolarmente interessanti perché permettono di costruire una vendita consulenziale e di proporre percorsi diversi in base alle esigenze della
ACTIVE NIGHT SUPPORTA I NATURALI PROCESSI DI RIGENERAZIONE NOTTURNA PER UNA PELLE PIÙ MORBIDA E LUMINOSA AL RISVEGLIO"
SOS CALMING DEDICATA ALLE PELLI SENSIBILI E REATTIVE. AIUTA AD ATTENUARE ROSSORI E SENSAZIONI DI TENSIONE"
cliente. Allo stesso tempo, rappresentano anche un’opportunità commerciale molto efficace, perché permettono di aggiungere un prodotto alla vendita introducendo un livello di trattamento più mirato senza stravolgere le abitudini della cliente». Più che una semplice categoria prodotto, i concentrati possono diventare uno strumento per i retailer. «Per il futuro vediamo un’opportunità importante soprattutto nella consulenza», osserva Irene Rossi. «La categoria dei concentrati non deve essere trattata solo come un prodotto aggiuntivo, ma come uno strumento per costruire programmi personalizzati, fidelizzare la cliente e aumentare la percezione di competenza del punto vendita. In questo senso, le Ampoule Serum Concentrates rappresentano una leva molto interessante per la profumeria selettiva».
ne mirata», prosegue la Rossi. «Più che introdurre il prodotto, puntiamo a rafforzarne visibilità, rotazione e ruolo strategico all’interno dell’offerta skincare. Continueremo a lavorare su una distribuzione selettiva e qualitativa, privilegiando punti vendita con una forte vocazione alla consulenza». Altro pilastro fondamentale, la formazione. «Per supportare i retailer mettiamo a disposizione materiali educativi, schede prodotto e strumenti pensati per facilitare la consulenza. L’obiettivo è rendere il personale di vendita sicuro nel racconto del prodotto: non solo cosa contiene ogni ampolla, ma come inserirla nella routine e proporla in abbinamento ad altri prodotti. Accanto alla formazione e ai materiali in-store, attiviamo iniziative con le nostre Beauty Advisor, che offrono trattamenti alle clienti direttamente sul punto vendita. Questo ci permette di portare l’expertise professionale BABOR, tipica della cabina, all’interno della profumeria, creando un’esperienza coinvolgente che facilita la comprensione del prodotto e supporta la vendita della cura domiciliare». Le ampolle sono già al centro di un piano di comunicazione attivo. «Abbiamo avviato collaborazioni con influencer, organizzato eventi dedicati e sviluppato partnership speUN VALORE IN PIÙ PER LA ciali con alcuni dei nostri clienti chiave, con PROFUMERIA In Italia, lo sviluppo delle Ampoule Serum l’obiettivo di valorizzare le ampolle come Concentrates passa attraverso il lavoro di LVB icona del brand e, allo stesso tempo, renderle Luxury Cosmetics, che punta a valorizzare il comprensibili per la consumatrice finale». posizionamento premium e professionale del brand all’interno della profumeria selettiva. UN OCCHIO AL FUTURO «Il nostro obiettivo è far conoscere BABOR Tra le ultime novità, Nutri Restore è l’ampolla non solo come brand skincare premium, ma pensata per proteggere la cute dagli stress amcome vero marchio di trattamento professio- bientali e contribuire al rafforzamento della nale, con una forte credibilità tecnica e un’i- barriera cutanea. «BABOR continua a invedentità distintiva», evidenzia Irene Rossi. Il stire nell’innovazione per mantenere le ambrand è oggi presente in circa 90 profumerie polle allineate alle nuove esigenze della pelle. sul territorio nazionale, oltre al canale profes- Un esempio importante sarà il lancio della sionale. «Le ampolle, in particolare, sono uno nuova ampolla Longevity, previsto per l’ultistrumento ideale per attivare il dialogo con mo trimestre dell’anno, che arricchirà l’offerla cliente: partono da un bisogno concreto e ta e rafforzerà il posizionamento del brand», permettono di costruire una raccomandazio- conclude Irene Rossi.
AL CENTRO FIALE UTILI A PERSONALIZZARE LA ROUTINE
LIFT EXPRESS EFFETTO LIFTING IMMEDIATO CHE AIUTA A RIDURRE VISIBILMENTE L’ASPETTO DELLE RUGHE E A RENDERE LA PELLE PIÙ LEVIGATA E DISTESA"
COLLAGEN BOOSTER FORMULATA PER SOSTENERE TONICITÀ. COMPATTEZZA ED ELASTICITÀ DELLA PELLE. CONTRASTA I SEGNI DEL TEMPO"
PERFECT GLOW DONA LUMINOSITÀ IMMEDIATA E MINIMIZZA VISIVAMENTE I SEGNI DI STANCHEZZA
MULTI VITAMIN CON UN COMPLESSO DI VITAMINE. ACIDO IALURONICO E OLIO DI OLIVELLO SPINOSO. RESTITUISCE VITALITÀ E LUMINOSITÀ ALLE PELLI SPENTE E STRESSATE"
ACTIVE PURIFIER PER LE PELLI IMPURE. RIDUCE IMPERFEZIONI E PUNTI NERI. PERFEZIONA LA GRANA DELLA PELLE E RENDE IL COLORITO PIÙ UNIFORME"
RANGE di Paola Colombo Kapsa
DEBORAH MILANO AMPLIA LA PROPOSTA MAKE-UP OCCHI CON UN NUOVO MASCARA TUBING, PENSATO PER DEFINIRE, SOLLEVARE E VALORIZZARE LO SGUARDO. QUATTRO COLORI, LUNGA TENUTA E STRUCCAGGIO FACILE E VELOCE.
UNO
CITY LIFT VOLUME BLACK
RIPETUTO
CITY LIFT VOLUME TUBING MASCARA Il mascara è uno dei prodotti must-have del make-up occhi e continua a evolversi per rispondere a esigenze sempre più specifiche. Oggi non è chiamato soltanto a regalare volume, ma anche a definire, sollevare e valorizzare lo sguardo con formule capaci di garantire lunga tenuta e praticità d’utilizzo. Deborah Milano interpreta questo desiderio di performance e praticità con City Lift Volume, Tubing Mascara Volume & Lift che punta su una tecnologia di nuova generazione per avvolgere le ciglia e valorizzarne volume, definizione e curvatura. Un prodotto che trova nella verticalità e nel dinamismo di Milano -città in cui il brand nasce e affonda le sue radici- una fonte d’ispirazione, richiamando già nel nome l’effetto lift che promette allo sguardo.
CITY LIFT VOLUME BLUE
Polimer! d! nuov" generazion! per u$ effett# panoramic#
Il cuore di City Lift Volume è la tecnologia Tubing, tra le innovazioni più evolute nel mondo dei mascara: grazie a polimeri di nuova generazione, si crea una pellicola impalpabile che avvolge le ciglia dalla radice alle punte. A differenza delle formule tradizionali, aderisce in modo uniforme, contribuendo a valorizzare volume, definizione e separazione senza appesantire. Questa particolare tecnologia crea un rivestimento flessibile che segue la forma delle ciglia, esaltandone l’aspetto in modo preciso e controllato: appaiono così più sollevate, allungate e perfettamente definite, senza grumi. A completare la formula, un mix di cere e Pantenolo che favorisce comfort e resa nel tempo. La tenuta arriva fino a 36 ore ed è resistente all’umidità e al sudore, per uno sguardo che resta impeccabile durante tutta la giornata. Fondamentale anche il ruolo dell’applicatore in fibra dalla speciale forma a diamante, progettato per catturare e sollevare le ciglia fin dalla radice, comprese quelle più sottili. Il risultato è uno sguardo più aperto e definito fin dalle prime applicazioni.
LO SKYLINE IN UN MASCARA Il packaging di City Lift Volume richiama l’immaginario urbano da cui il prodotto trae ispirazione. Leggermente curvato, è caratterizzato da una struttura a doppia anima: all’interno il colore della texture con finitura lucida, all’esterno un involucro trasparente che ne lascia intravedere la tonalità. Una scelta che richiama Massim" res", minim# sforz#: visivamente l’azione della i& nuov# equilibri# de& mak!-up occh! formula sulle ciglia, mentre La semplicità di utilizzo è uno degli aspetti distintivi di City Lift le linee slanciate e verticali La tecnologia Tubing dà il meglio di sé applicando il mascara evocano il profilo dei grattacieli Volume. dalla base delle ciglia fino alle punte con un movimento lineare, che caratterizzano lo skyline evitando il classico gesto a zig-zag: in questo modo la formula riesce milanese. Da qui nasce anche ad avvolgere ogni ciglia in modo uniforme. La praticità si ritrova anche al momento della rimozione: basta utilizzare acqua tiepida, il nome City Lift Volume, senza ricorrere a struccanti specifici e senza rischiare residui, che interpreta il concetto di sbavature o aloni sotto gli occhi. Una caratteristica che rende City lift come slancio verso l’alto, Lift Volume particolarmente adatto all’utilizzo quotidiano. La gamma trasformando un riferimento comprende le tonalità Black, Brown e Blue, oltre a Burgundy in architettonico in elemento edizione limitata. Accanto al nero, le nuance colore consentono di distintivo del prodotto. modulare l’effetto finale: il borgogna valorizza occhi verdi e nocciola, mentre il blu contribuisce a illuminare lo sguardo.
CITY LIFT VOLUME BROWN
CITY LIFT VOLUME BURGUNDI
NUOVI ORIZZONTI DA
INDOSSARE
Due fragranze dedicate a Ischia danno il via a Volcanic Islands, la nuova collezione di Olga Iossa che amplia il percorso avviato con EolieParfums. È il primo capitolo di un viaggio olfattivo che guarda oltre il Mediterraneo e porterà verso altre isole vulcaniche del mondo, terre sospese tra fuoco e mare.
O
gni luogo racconta una storia fatta di paesaggi, memoria, tradizioni e cultura. Trasformarla in una fragranza significa andare oltre la semplice ispirazione estetica: richiede ascolto, osservazione e la capacità di restituirne l’identità attraverso il linguaggio del profumo. È da questo approccio che nasce Volcanic Islands, il nuovo progetto di Olga Iossa: dopo aver raccontato le Isole Eolie con Eolieparfums, amplia il proprio orizzonte creativo tracciando una mappa olfattiva dedicata alle isole vulcaniche del mondo. Non un cambio di direzione, ma l’evoluzione di una narrazione che dal Mediterraneo si apre a nuovi approdi, mantenendo al centro il dialogo tra territorio, memoria ed emozioni. «Volcanic Islands rappresenta un’evoluzione naturale del mio percorso. Eolieparfums è nato da un legame profondissimo con le Isole Eolie, che considero la mia casa dell’anima», dice Olga Iossa, founder di Le Mercanti di Essenze, l’azienda che produce e distribuisce i due brand. «Negli anni ho capito che quel metodo di raccontare i luoghi attraverso il profumo poteva andare oltre il territorio che mi ha ispirata all’inizio. Non è un allontanamento dalle Eolie, ma un’apertura. È il desiderio di continuare a esplorare il rapporto tra paesaggio, memoria e identità, portando questo linguaggio olfattivo verso altri luoghi del mondo che condividono la stessa energia primordiale. Con Volcanic Islands trasformo il viaggio in ricerca e il territorio in esperienza sensoriale». 78. IMAGINE
DALLE EOLIE AL MONDO
Trasformare il racconto di un territorio in un progetto più ampio non significa lasciarsi alle spalle il punto di partenza. «Più che un momento preciso, è stata una consapevolezza maturata nel tempo. Ogni volta che visitavo un’isola vulcanica ritrovavo qualcosa delle Eolie: la forza della terra, la presenza del mare, la capacità delle persone di costruire una cultura profondamente legata alla natura. Allo stesso tempo, ogni isola possedeva un’anima unica, irripetibile», racconta Olga Iossa. «Ho capito che raccontare soltanto le Eolie sarebbe stato
limitante rispetto alla ricchezza di questo patrimonio comune». Nasce così Volcanic Islands. Una collezione dedicata alle isole vulcaniche del mondo, terre sospese tra fuoco e mare, modellate dal vento, dalla salsedine e dal tempo, ognuna interpretata attraverso la propria storia, il proprio paesaggio e il proprio spirito. «È stata una scelta naturale: esiste un legame storico e culturale molto forte con le Eolie, fatto di rotte, incontri e tradizioni comuni. Mi affascinava l’idea che il primo viaggio di Volcanic Islands partisse proprio da Ischia, un luogo così vicino e, allo stesso tempo, così diverso. Di Ischia volevo raccontare la doppia anima: quella rigogliosa, verde, luminosa, quasi terapeutica, e quella più intensa, passionale e misteriosa. In pochi chilometri cambia volto, e questa complessità meritava di essere raccontata».
UN NUOVO CAPITOLO
Dietro ogni fragranza c’è un percorso che prende forma ben prima del laboratorio. «Comincio sempre ascoltando. Cammino molto, senza avere fretta. Osservo la vegetazione, la luce, il vento, il modo in cui cambia il paesaggio durante la giornata. Parlo con le persone che vivono l’isola, ascolto i racconti, le tradizioni, i silenzi», spiega Olga Iossa. «Non cerco semplicemente le materie prime che potranno entrare nella formula. Cerco l’identità del luogo. Il profumo nasce quando riesco a capire quale emozione rende quell’isola diversa da tutte le altre». Nel caso di Ischia il risultato di questa ricerca è una duplice interpretazione della stessa terra. «Perché Ischia non può essere raccontata con una sola voce: mi sono resa conto che ogni volta emergevano due emozioni completamente diverse ma ugualmente autentiche. Da una parte la natura, il benessere, la vegetazione, l’acqua termale, la pietra ricoperta di muschio. Dall’altra il calore umano, la sensualità, il tramonto, l’energia del vulcano. Così ho preferito lasciare che queste due anime dialogassero tra loro, invece di co-
RACCONTI DI MARKETING di Paola Colombo Kapsa
stringerle dentro un’unica composime, è la vera differenza. Volcanic zione: Pietra Verde e Pathos sono due Islands si rivolge a persone che modi diversi di vivere la stessa isola». cercano autenticità e che scelgono Dietro le creazioni c’è anche una preil profumo come forma di esprescisa ricerca formulativa. «Entrambe sione personale». Su queste basi le fragranze condividono la filosofia si struttura anche la strategia di che guida tutti i miei progetti: alta OLGA IOSSA lancio. «La distribuzione sarà afficoncentrazione di essenza, ricerca acdata principalmente a profumerie curata delle materie prime e una costruzione artistiche selezionate, perché considero questi pensata per offrire evoluzione e persistenza», luoghi fondamentali. Il profumo ha bisogno di continua Olga Iossa. Anche il design contribu- essere raccontato, fatto vivere, condiviso. Le isce a evidenziarne la personalità. «Desideravo profumerie non sono semplici punti vendita, un packaging essenziale ma ricco di significa- ma veri ambasciatori culturali del progetto. to. Il flacone è stato progettato con linee pu- Per questo abbiamo costruito un percorso che lite e senza eccessi, perché volevo che fosse il mette al centro il racconto, con incontri dediprofumo a parlare per primo. L’eleganza, per cati alle profumerie, momenti di formazione, me, nasce dall’equilibrio: un oggetto capace di eventi esperienziali e materiali pensati per accompagnare l’esperienza olfattiva senza so- aiutare gli operatori a trasmettere il carattere vrastarla, lasciando spazio all’immaginazione. della collezione. La nostra comunicazione sarà Il vero elemento artistico in questo caso è il fortemente orientata allo storytelling, perché tappo. Non un semplice dettaglio decorativo, crediamo che conoscere la storia di una frama una piccola scultura, un bassorilievo della granza significhi anche imparare ad amarla». sagoma dell’isola, che trasforma il flacone in un oggetto da osservare. Mi piace pensare che, LE PROSSIME TAPPE prima ancora di vaporizzare il profumo, si pos- Volcanic Islands nasce anche da una convinzione che oggi sta suscitando un interessa iniziare il viaggio attraverso quel profilo». se crescente da parte di istituzioni e realtà territoriali: «Il profumo può diventare uno IN STORE La nascita della collezione porta con sé anche strumento di valorizzazione culturale e turiuna precisa scelta di posizionamento. «Credo stica, capace di raccontare un luogo in modo che oggi non basti creare una buona fragranza. originale, evocando il desiderio di scoprirlo, Serve avere qualcosa di autentico da racconta- di tornarci o di conservarne un ricordo atre. Volcanic Islands nasce da una ricerca reale traverso una fragranza. Pathos e Pietra Verde sui territori, non da un semplice esercizio cre- sono stati creati proprio per dare seguito alla ativo. Ogni collezione parte da un viaggio, da richiesta esplicita da parte delle associazioni incontri, studio e osservazione. Non raccon- locali Ischitane di valorizzare il territorio attiamo luoghi immaginari, ma identità auten- traverso le sue note olfattive». Le prime due tiche», afferma Olga Iossa. «Chi indossa una creazioni rappresentano soltanto l’inizio di fragranza entra in relazione con una cultura, un viaggio. «Immagino Volcanic Islands come una storia e un paesaggio. Questa, secondo un grande atlante olfattivo in continua evoluzione. Ogni nuova isola verrà scelta non solo per la sua origine vulcanica, ma per la capacità di evidenziare una cultura, una biodiversità e un’identità riconoscibile. Non seguirò un ordine geografico, ma emotivo: ogni nuova tappa nascerà quando sentirò che quel luogo ha qualcosa di autentico da condividere attraverso il linguaggio del profumo», precisa Olga Iossa. «L’obiettivo non è collezionare destinazioni, ma costruire una narrazione coerente, fatta di territori che, pur essendo lontani tra loro, condividono la stessa energia generativa: quella che nasce dall’incontro tra il fuoco della terra e il respiro del mare». Ma ogni nuovo approdo manterrà un legame con l’universo da cui tutto è cominciato. «Eolieparfums rimarrà il cuore della mia identità creativa, il progetto dedicato esclusivamente all’arcipelago eoliano. Volcanic Islands, invece, rappresenta il mio sguardo verso il mondo. Le
due realtà condividono la stessa filosofia, ma hanno un orizzonte diverso: una custodisce un luogo preciso, l’altra costruisce una geografia olfattiva internazionale. L’obiettivo è che chi indossa una delle mie creazioni senta di aver vissuto un viaggio, anche senza essere mai stato su quell’isola. E magari che quell’emozione diventi il desiderio di partire davvero».
DUE ANIME, UN’ISOLA PER INAUGURARE VOLCANIC ISLANDS, OLGA IOSSA HA SCELTO ISCHIA DECIDENDO DI RAPPRESENTARLA CON DUE INTERPRETAZIONI COMPLEMENTARI. DUE PERSONALITÀ DIFFERENTI, ACCOMUNATE DA UNA CONCENTRAZIONE DI OLI ESSENZIALI PARI AL 30%, DALLA RICERCA DELLE MATERIE PRIME E DA UNA COSTRUZIONE OLFATTIVA STUDIATA PER EVOLVERE SULLA PELLE AVVOLGENDOLA CON UNA SCIA DISTINTIVA E PERSISTENTE. A COMPLETARLE È UN FLACONE ORIGINALE CHE RICHIAMA IL TERRITORIO: IL TAPPO, REALIZZATO IN STAMPA 3D E IN PLA, MATERIALE DI ORIGINE VEGETALE E BIODEGRADABILE, RIPRODUCE LO SKYLINE DI ISCHIA CON ALCUNI DEI SUOI SIMBOLI PIÙ RAPPRESENTATIVI, TRA CUI IL CASTELLO ARAGONESE, LE TORRI E I PALAZZI AFFACCIATI SUL MARE.
PIETRA VERDE , ISPIRATA AL TUFO VERDE, LA PIETRA ICONICA CHE CARATTERIZZA IL PAESAGGIO E L’ARCHITETTURA DELL’ISOLA, INTERPRETA IL VOLTO PIÙ LUMINOSO E CONTEMPLATIVO DI ISCHIA. È UNA COMPOSIZIONE ELEGANTE CHE EVOCA LA ROCCIA VULCANICA, LA BREZZA MARINA E LA QUIETE DI CHI OSSERVA L’ORIZZONTE. È IL PROFUMO DI CHI PORTA DENTRO DI SÉ IL SILENZIO E LA FORZA DEL MARE. L’APERTURA UNISCE ACCORDI AGRUMATI, MELA VERDE, MENTA E SALE MARINO, MENTRE IL CUORE INTRECCIA FELCE, ASSOLUTA DI SALVIA, LAVANDA E GIGLIO DI MARE. SUL FONDO, AMBRA GRIGIA, MUSCHIO DI QUERCIA, LEGNI AMBRATI E VANIGLIA DANNO VITA A UNA FIRMA ELEGANTE, MINERALE E PERSISTENTE.
PATHOS RACCONTA IL LATO PIÙ VIBRANTE E ISTINTIVO DELL’ISOLA, DOVE LA MACCHIA MEDITERRANEA INCONTRA LA FORZA DEL MARE. È UNA CREAZIONE IMPULSIVA, DESTINATA A LASCIARE UN SEGNO DURATURO, COME UN’EMOZIONE CHE CONTINUA A VIBRARE NEL TEMPO. L’APERTURA AGRUMATA DI LIMONE SICILIANO, POMPELMO E BERGAMOTTO SI INTRECCIA AI GERMOGLI DI FELCE. IL CUORE COMBINA FIORI BIANCHI, LAVANDA GHIACCIATA E CHIODI DI GAROFANO, MENTRE PATCHOULI, LEGNO DI GUAIACO, LEGNO DI CASHMERE, AMBRA GRIGIA E VANIGLIA COSTRUISCONO UN FONDO CALDO, AVVOLGENTE E PERSISTENTE.
RACCONTI DI MARKETING di Paola Colombo Kapsa
Catrice, brand del gruppo cosnova, rafforza la propria identità con un nuovo trend, la New Premium Beauty: skinification, formule evolute nuovi linguaggi ridefiniscono il make-up con una visione contemporanea.
MAKE UP PER TUTTI PRESTIGE L
a competizione nel beauty non ne». Questa trasformazione non si gioca più soltanto sul prosi traduce soltanto nello sviluppo dotto, ma sulla capacità di costrudi nuovi prodotti, ma coinvolire valore intorno a ogni dettaglio. ge l’identità stessa di Catrice e il Formula, design, texture e qualità modo in cui interpreta il makepercepita contribuiscono a definiup. Una trasformazione maturata re l’identità di un marchio, in un progressivamente, accompagnanmercato in cui i confini qualitativi ELVIRA VITERITTI do i cambiamenti del mercato e tra mass market e premium appadelle aspettative dei consumatori. iono sempre meno netti. È in questo conte- «Negli ultimi anni Catrice ha intrapreso un sto che Catrice, brand del gruppo tedesco percorso che ha interessato ogni dimensione cosnova, prosegue il proprio percorso inter- del marchio dall’identità visiva alle formulapretando i nuovi equilibri del beauty con- zioni, fino al modo stesso di interpretare il temporaneo. La nuova direzione intrapresa make-up», afferma Viteritti. «Oggi il tructrova sintesi nel concetto di New Premium co non è più soltanto espressione estetica, Beauty, che esprime un diverso modo di ma parte integrante di una beauty routine intendere il valore di un cosmetico. «Oggi orientata al benessere della pelle. Questa le persone non associano più il concetto di evoluzione nasce dall’ascolto costante dei premium esclusivamente al prezzo, ma ri- consumatori e dall’osservazione dei camcercano qualità, innovazione, design e un’e- biamenti culturali che stanno ridefinendo il sperienza d’uso appagante», spiega Elvira concetto stesso di bellezza. Le persone sono Viteritti, Head of Communication cosnova sempre più informate, attente agli ingreItalia, che continua: «Catrice nasce proprio dienti e alla qualità delle formulazioni, ma con questa visione: rendere accessibili stan- ricercano anche autenticità, trasparenza e dard che fino a pochi anni fa appartenevano prodotti in grado di rispondere a esigenze quasi esclusivamente al segmento prestige. reali. È questa visione a guidare oggi lo sviIl nostro obiettivo non è semplicemente se- luppo di Catrice». guire il mercato, ma contribuire a ridefinire le aspettative nei confronti del mass market I NUOVI CODICI DEL BEAUTY beauty, dimostrando che innovazione e ac- Le trasformazioni che stanno interessancessibilità possono convivere. L’accessibi- do la bellezza ridisegnano gli equilibri del lità è parte del DNA dei brand di cosnova settore, coinvolgendo prodotti, linguaggi e e non è in contraddizione con l’innovazio- aspettative dei consumatori. In questo con80. IMAGINE
testo il make-up assume un ruolo trasversale, dialogando con la skincare e rispondendo a una crescente domanda di formule capaci di coniugare performance, comfort e trattamento. «Più che di singoli trend, oggi preferiamo parlare di un’evoluzione della categoria», osserva Elvira Viteritti. «La convergenza tra skincare e make-up rappresenta uno dei cambiamenti più significativi degli ultimi anni, insieme alla crescente richiesta di formule ibride, texture leggere, risultati naturali e prodotti sempre più sensoriali. Accanto a questi fenomeni continuiamo a osservare con attenzione l’influenza della K-Beauty e dello skin-minimalism. In uno scenario che evolve rapidamente, per noi è fondamentale mantenere un approccio agile. Le Limited Edition e i Trend Drop ci permettono di intercettare le novità emergenti e trasformare le innovazioni più rilevanti in proposte continuative». Cambiano anche i criteri con cui il brand guarda al proprio pubblico. «Più che identificare un target anagrafico, preferiamo parlare di un approccio alla bellezza. Catrice si rivolge a persone curiose, consapevoli e sempre più competenti, che seguono il mondo beauty e ricercano prodotti capaci di coniugare funzionalità, qualità e accessibilità. Sono consumatori che desiderano vivere il make-up come uno strumento di espressione personale e che attribuiscono sempre maggiore importanza agli ingredienti, alla sensorialità e all’esperienza complessiva offerta dal brand». È un pubblico che sceglie con attenzione e che premia i marchi capaci di innovare in modo credibile. «Inoltre, non distingue più in modo netto tra make-up e skincare, ma ricerca prodotti che sappiano unire performance estetica e benefici per la pelle. Questo approccio riflette pienamente l’idea Catrice di New Premium Beauty: offrire formule innovative, efficaci e acces-
DENTRO LA COLLEZIONE IL NUOVO ASSORTIMENTO AUTUNNO/INVERNO 2026 AMPLIA L’OFFERTA DI CATRICE IN TUTTE LE CATEGORIE DEL MAKE-UP, INTRODUCENDO PRODOTTI ISPIRATI ALLE TENDENZE PIÙ ATTUALI DEL BEAUTY.
VISO sibili che rispondano a esigenze evolute. Integrare ingredienti skincare nel make-up significa arricchire il valore del prodotto, migliorare l’esperienza d’uso e interpretare un nuovo modo di vivere la bellezza, più consapevole e orientato al benessere».
LA FILOSOFIA DIVENTA COLLEZIONE
«Le novità Autunno/Inverno 2026 raccontano attraverso formule, texture e concept un aspetto dell’evoluzione di Catrice e vvengono supportate da una narrazione dedicata», spiega Ornella Muscillo, Senior Communication Manager Catrice. «Il Fondotinta Skin Like Luminous interpreta il trend della skinification con una formula effetto seconda pelle, mentre il Glaze Guard Lip Treatment unisce colore, trattamento e protezione SPF 50 in un unico prodotto. Anche il Bare Glow pH Reactive Lip Oil e il Tubing Stay In Place False Lash Mascara rappresentano innovazioni molto interessanORNELLA MUSCILLO ti, perché rispondono a trend fortemente presenti nelle conversazioni beauty e si prestano a essere raccontati attraverso contenuti educational, tutorial e attività con creator e media». A fare da filo conduttore all’intera collezione è una ricerca formulativa che porta nel make-up ingredienti tipici del trattamento. «Oggi, acido ialuronico, niacinamide, peptidi, squalano e ceramidi sono entrati a far parte del linguaggio quotidiano del beauty e rappresentano un elemento chiave anche nella comunicazione dei nuovi lanci. Vogliamo raccontare un make-up che non si limita al risultato estetico, ma risponde a un’esigenza sempre più diffusa di benessere e cura della pelle». Accanto alle formulazioni, un ruolo importante è svolto dall’esperienza d’uso. «La sensorialità è uno degli elementi che oggi rendono la comunicazione beauty particolarmente coinvolgente. Texture, applicatori e modalità di utilizzo permettono di creare contenuti autentici e immediati, sia sui social media sia durante gli eventi e le attività con i consumatori», continua Muscillo. «Per questo, nella pianificazione dei lanci dedichiamo grande attenzione ai momenti esperienziali, affinché il pubblico possa scoprire e testare direttamente le caratteristiche distintive dei prodotti. L’esperienza è parte integrante del racconto del brand».
VISIBILITÀ A 360°
La nuova collezione sarà accompagnata da un’attività di comunicazione su più fronti. «I lanci Autunno/Inverno saranno supportati da un piano di comunicazione integrato, sviluppato per garantire una presenza coerente del brand lungo tutto il percorso di scoperta del prodotto», spiega Muscillo. «La pianificazione comprenderà attività di PR, eventi, influencer marketing, social media, contenuti digitali, visibilità OOH e DOOH e materiali dedicati al punto vendita con l’obiettivo di valorizzare le principali novità dell’assortimento. I messaggi chiave ruoteranno attorno a innovazione, performance e skinification del make-up, raccontati attraverso un linguaggio semplice, contemporaneo e vicino alla nostra community». La strategia si sviluppa attraverso strumenti e canali che operano in modo complementare. «Le attività di PR e i social media generano awareness e stimolano la conversazione, mentre i creator accompagnano il lancio attraverso contenuti autentici che mostrano l’utilizzo e i risultati dei prodotti. Parallelamente, il punto vendita viene valorizzato con materiali dedicati e visibilità delle novità per favorire la scoperta e la prova. L’obiettivo è creare continuità tra online e offline, offrendo ai consumatori un’esperienza riconoscibile e coinvolgente in ogni fase dell’acquisto», conclude Ornella Muscillo.
IL MAKE-UP NON È PIÙ SOLO COLORE, MA UN’ESTENSIONE DELLA SKINCARE
LE PROSSIME SFIDE
Oltre alle novità di stagione, Catrice guarda già al futuro. «Continueremo a investire nell’innovazione come principale leva di crescita del brand, mantenendo fede a un principio che ci contraddistingue fin dalla nascita: rendere accessibili qualità, innovazione ed elevate prestazioni», assicura Elvira Viteritti. «In Italia vediamo ancora importanti opportunità di sviluppo e continueremo a rafforzare la presenza di Catrice attraverso una comunicazione sempre più coinvolgente, un dialogo costante con la nostra community e un’offerta capace di interpretare i cambiamenti del mercato. La nostra ambizione è consolidare Catrice come punto di riferimento della New Premium Beauty, anticipando le esigenze dei consumatori e contribuendo alla crescita della categoria con prodotti capaci di coniugare innovazione, inclusività e accessibilità».
IL MANIFESTO DELLA FILOSOFIA NEW PREMIUM BEAUTY È SKIN LIKE FONDOTINTA LUMINOSO, CON ESTRATTO DI ARNICA FERMENTATO, ACIDO IALURONICO E COMPLESSO PEPTIDICO. LA FORMULA ULTRA FLUIDA GARANTISCE FINO A 12 ORE DI TENUTA E 18 ORE DI IDRATAZIONE, OFFRENDO UN NATURALE EFFETTO SECONDA PELLE. COMPLETANO LA PROPOSTA FLAWLESS FUSION DUAL PHASE PRIMER VISO, PRIMER BIFASICO CON SPF 25 CHE COMBINA DUE TEXTURE IN UN UNICO PRODOTTO: UN GEL CHE PREPARA LA PELLE AL MAKE-UP E UNA FASE CC IN CREMA CHE UNIFORMA E ILLUMINA L’INCARNATO, CON ACIDO IALURONICO E SQUALANO; CLOUD TINT CUSHION BLUSH, È ISPIRATO ALLA K-BEAUTY CON OLTRE IL 50% DI ACQUA ED EFFETTO SOFT-FOCUS; COLOUR FLUSH DEWY BLUSH LUMINOSO, FARD LIQUIDO EFFETTO SIERO CON 3% DI NIACINAMIDE E ACIDO IALURONICO, IN SETTE TONALITÀ MODULABILI; E MAGIC SHINE ERASER COOLING CUSHION CIPRIA GEL, CIPRIA IN GEL CON 3% DI NIACINAMIDE E VITAMINA E, CHE OPACIZZA, AFFINA VISIBILMENTE I PORI.
LABBRA TRA LE NOVITÀ SPICCA GLAZE GUARD TRATTAMENTO LABBRA, CHE UNISCE TRATTAMENTO, COLORE E PROTEZIONE IN UN UNICO GESTO. LA FORMULA CON SPF 50, ACIDO IALURONICO E CERAMIDI PROTEGGE DAI RAGGI UV, IDRATA, LEVIGA, RAFFORZA LA BARRIERA CUTANEA E LASCIA UN FINISH LUMINOSO E NON APPICCICOSO. LA GAMMA COMPRENDE ANCHE BARE TOUCH OLIO LABBRA COLORATO, BALSAMO CHE SI TRASFORMA IN OLIO, PER UN DELICATO TOCCO DI COLORE; BARE GLOW OLIO LABBRA PH-REATTIVO, FORMULATO CON IL 67% DI OLI, SQUALANO VEGETALE E ACIDO IALURONICO CHE, GRAZIE ALLA TECNOLOGIA GLOWADAPT, CREA UNA TONALITÀ PERSONALIZZATA IN ARMONIA CON IL SOTTOTONO NATURALE DELLE LABBRA; E SHINE SUPREME OLIO LABBRA, OLIO-GEL ULTRA BRILLANTE CON ACIDO IALURONICO, VITAMINA E E OLI VEGETALI, PER UN’IDRATAZIONE FINO A 24 ORE.
OCCHI PROTAGONISTA DELLA CATEGORIA È TUBING STAY IN PLACE FALSE LASH MASCARA, CON TECNOLOGIA TUBOLARE CHE AVVOLGE OGNI CIGLIA CON POLIMERI PER UN EFFETTO CIGLIA FINTE A LUNGA DURATA. LA FORMULA ANTI-SBAVATURE SI RIMUOVE CON ACQUA TIEPIDA, MENTRE LO SCOVOLINO RICURVO ASSICURA VOLUME E DEFINIZIONE. COMPLETANO L’ASSORTIMENTO HYPER LENGTH MASCARA, DISPONIBILE ANCHE IN VERSIONE WATERPROOF, CON SCOVOLINO FLEX TOWER PER ALLUNGARE E SEPARARE LE CIGLIA; HYPER LINER BRUSH EYELINER WATERPROOF, EYELINER LIQUIDO CON PENNELLINO DI PRECISIONE PER LINEE DEFINITE A LUNGA TENUTA E POWER FIX GEL SOPRACCIGLIA, GEL TRASPARENTE CHE MODELLA E FISSA LE SOPRACCIGLIA SENZA RESIDUI.
CONSIGLI PER LA VENDITA di Ivan Pestillo
La bellezza della chioma passa dalla cura del cuoio capelluto. A questa è dedicata la nuova linea haircare di Sensai che è ispirata al celebre rituale Saho di trattamento della pelle. Con cinque referenze per una routine snella ma completa e sensoriale
IL RITUALE DELLA SETA
PER I CAPELLI
U
na consumatrice che si avvicina alla proposta haircare di Sensai, è probabile che non stia cercando semplicemente uno shampoo. Sta cercando la stessa esperienza di trattamento e sensorialità che già conosce attraverso la skincare del marchio. È da qui che deve partire ogni consulenza sulla nuova linea capelli della Casa giapponese. Che non rappresenta solo il ritorno del brand nel mondo dei capillari, ma un’estensione naturale della sua filosofia di trattamento. Del resto, il concetto chiave è quello della skinification: il cuoio capelluto deve essere trattato con la stessa attenzione, la stessa precisione e la stessa tecnologia con cui ci si prende cura della pelle del viso. «La nostra nuova proposta hair care affonda le sue radici nella filosofia del brand e in oltre 50 anni di ricerca all’avanguardia nel campo dei trattamenti anti-età. Il principio cardine di questo lancio è la skinification: l’estensione della meticolosa cura della pelle Sensai al benessere del cuoio capelluto e dei capelli», conferma Federica Cruciani, Training Manager Sensai. Per la consulente di vendita questo significa, dunque, cambiare prospettiva. Non si parla più soltanto 82. IMAGINE
di capelli secchi, crespi o privi di volume, ma dell’ambiente nel quale il capello nasce e cresce. Un cuoio capelluto equilibrato è infatti la condizione indispensabile per ottenere una chioma forte, luminosa e setosa.
IL CONCEPT DIETRO IL RITUALE
Così come il viso necessita di detersione, trattamento e nutrimento quotidiani, anche il cuoio capelluto beneficia di un identico rituale dedicato. «Questo approccio si traduce nella trasposizione del nostro iconico rituale di cura della pelle, il rituale Saho, all’universo haircare. Non si tratta di una routine complessa, bensì di un percorso mirato ed essenziale, volto a preservare la funzione di barriera protettiva della cute attraverso la regolazione del sebo, l’idratazione e la riparazione. Il risultato finale incarna la massima espressione del nostro ideale estetico: capelli sani, vitali e splendenti per una vera e pro-
UNA LINEA CAPELLI ISPIRATA ALLA SKINIFICATION
pria sensazione di 'capelli di seta'», sottolinea Federica Cruciani. È questo il concetto che la consulente dovrebbe trasferire alla cliente, dunque: non la promessa di un semplice effetto cosmetico, ma la costruzione di una routine capace di migliorare progressivamente lo stato di salute del cuoio capelluto e, di conseguenza, l’aspetto della chioma. La filosofia Saho, già familiare alle consumatrici Sensai, diventa così il filo conduttore anche della beauty routine dedicata ai capelli.
PRIMO STEP: LA DETERSIONE
La linea si sviluppa attraverso cinque referenze pensate per lavorare in perfetta sinergia. «Il rituale si apre con la detersione, per la quale abbiamo sviluppato due risposte specifiche a seconda delle esigenze», spiega Federica Cruciani. Entrambi gli shampoo in gamma condividono la stessa missione: creare un ambiente ottimale per il cuoio capelluto grazie alla Scalp Clarifying Technology, che elimina delicatamente sebo e impurità, e alla Scalp Fortifying Formula, caratterizzata da un pH leggermente acido che protegge la barriera cutanea. «Volumising Shampoo for Scalp & Hair è ideale per capelli fini, sottili o che tendono ad appesantirsi facilmente. Svolge un’azione purificante e leggera sulla cute, donando corpo, elasticità e un naturale sollevamento delle radici. Lo consigliamo a chi desidera una chioma visibilmente più piena, leggera e vitale» racconta Cruciani. Diversa è invece la
destinazione di Smoothing ShamIl balsamo rappresenta il gesto poo for Scalp & Hair. «È pensato quotidiano della routine: la sua per capelli spessi, aridi, indisciplitexture leggera e setosa si assornati o inclini al crespo -precisa l’inbe rapidamente senza appesantervistata-. La sua formula idrata tire, lasciando il cuoio capelluto profondamente la fibra capillare e idratato e le lunghezze morbide apporta sollievo alla cute, levigando e fortificate. La maschera, invece, la cuticola per controllare il volume FEDERICA CRUCIANI completa il rituale una o due volin eccesso e donare una lucentezza te alla settimana, trasformando il straordinaria. È la scelta perfetta per chi ri- trattamento in un momento di benessere. Il cerca controllo, morbidezza e una chioma massaggio durante l’applicazione regala una fluida e disciplinata». Per la consulente il piacevole sensazione di freschezza mentre consiglio è semplice: prima di proporre lo la formula restituisce idratazione profonda shampoo, chiedere sempre quale risulta- sia alla cute sia alle lunghezze. E, anche in to desidera ottenere la cliente. «La scelta questo caso, la consulenza fa la differenza: dell’uno o dell’altro dipende dal risultato balsamo e maschera non sono alternative, finale desiderato e dalla texture naturale del ma due gesti complementari che lavorano capello», sintetizza Cruciani. insieme per mantenere i risultati nel tempo.
LA FASE NUTRIENTE
Una volta individuato lo shampoo più adatto, il rituale prosegue con la fase di nutrimento e riparazione. «Il cuore del trattamento è affidato a due prodotti complementari -prosegue Federica Cruciani-: Nourishing Conditioner for Scalp & Hair, un balsamo dalla texture setosa ad assorbimento immediato per capelli nutriti e fortificati, ed Enriching Mask for Scalp & Hair, una lussuosa maschera che idrata in profondità cute e lunghezze, rinforzando istantaneamente la fibra». Entrambi sfruttano la Firming Repair Technology, sviluppata per rinforzare la fibra capillare dall’interno reintegrando le proteine della cheratina e ripristinando i lipidi protettivi della superficie del capello. L’obiettivo è migliorare forza, elasticità e brillantezza, senza trascurare il benessere del cuoio capelluto. PRODOTTO STAR DELLA PROPOSTA HAIR CARE DI SENSAI, SCALP & HAIR CONDITIONING TREATMENT È UN'ESSENZA LEAVE-IN LEGGERA DA USARE QUOTIDIANAMENTE SUL CUOIO CAPELLUTO E SULLE LUNGHEZZE UMIDE O ASCIUTTE. CONTIENE IL BALANCE REFINING CPX DALLE VIRTÙ RISTRUTTURANTI.
IL PRODOTTO PROTAGONISTA
Ogni rituale ha il suo gesto distintivo. Nella nuova proposta haircare di Sensai questo ruolo è affidato a Scalp & Hair Conditioning Treatment, un’essenza leave-in che porta la cura del cuoio capelluto fuori dalla doccia e la trasforma in un appuntamento quotidiano. È probabilmente il prodotto sul quale vale la pena soffermarsi più a lungo durante la consulenza, perché introduce un’abitudine ancora poco consolidata nel mercato italiano ma destinata a diventare sempre più centrale. «Questo trattamento va utilizzato quotidianamente, poichè ha come obiettivo quello di riequilibrare il sebo e l’idratazione della cute, creando al contempo un velo riparatore invisibile che avvolge e protegge ogni singolo capello», indica Federica Cruciani. Può essere applicato sia sui capelli appena lavati e tamponati sia sui capelli asciut-
ti. Grazie alla Scalp & Hair Conditioning Technology, offre un beneficio immediato e uno progressivo: fin dalle prime applicazioni aiuta a disperdere l’eccesso di sebo, dona comfort al cuoio capelluto, riduce l’effetto crespo e rende la fibra più morbida e setosa. Nel tempo, invece, contribuisce a ristabilire l’equilibrio della cute, creando le condizioni ideali perché i capelli risultino più forti, resistenti e luminosi. «Per la consulente di vendita può essere utile un paragone semplice ed efficace: così come nella skincare il siero rappresenta il trattamento che completa e potenzia la routine, anche Scalp & Hair Conditioning Treatment è il gesto quotidiano che valorizza l’intero rituale haircare».
IL TARGET
«Ci rivolgiamo in primis alle consumatrici abituali Sensai, già avvezze alla filosofia Saho, che desiderano estendere l'approccio olistico del brand alla cura del cuoio capelluto e dei capelli, considerati meritevoli della stessa attenzione riservata al viso. Al contempo questa linea intercetta un pubblico esigente e attento ai nuovi trend globali, che crede nell’eccellenza della tecnologia cosmetica giapponese e in rituali di benessere scanditi da una gestualità essenziale, ma altamente performante. È la proposta ideale per chi cerca soluzioni capaci di coniugare risultati visibili, rigenerazione profonda, texture innovative e profumazioni delicate e rilassanti», conclude Cruciani.
GLI INGREDIENTI STAR DELL'HAIR ROUTINE DIETRO LA PIACEVOLEZZA DELLE TEXTURE E DELLA FRAGRANZA FLOREALE CHE ACCOMUNA TUTTA LA LINEA C’È UN’IMPORTANTE RICERCA FORMULISTICA. ALLA BASE DELLA FORMULA C'È L'ICONICA KOISHIMARU SILK EX, DERIVATA DALLA PREZIOSA SETA KOISHIMARU, CHE CONTRIBUISCE A SOSTENERE LA NATURALE PRODUZIONE DI ACIDO IALURONICO, COLLAGENE ED ELASTINA, ELEMENTI FONDAMENTALI PER IL BENESSERE DELLA PELLE E ANCHE DEL CUOIO CAPELLUTO. ACCANTO A QUESTO ATTIVO SIMBOLO DEL MARCHIO TROVIAMO L’EUCALYPTUS EXTRACT, CHE AIUTA A RIPRISTINARE IL CORRETTO EQUILIBRIO IDRICO DELLA CUTE. LE FORMULE DEDICATE ALLA DETERSIONE E AL NUTRIMENTO SONO ACCOMUNATE DALLA PRESENZA DI INNER REPAIR CPX, COMPLESSO STUDIATO PER RINFORZARE LA FIBRA CAPILLARE DALL’INTERNO. MENTRE IL TRATTAMENTO LEAVE-IN SI DISTINGUE PER BALANCE REFINING CPX, TECNOLOGIA SVILUPPATA PER RIEQUILIBRARE CUTE E CAPELLI, LEVIGARE LA CUTICOLA E MIGLIORARE MORBIDEZZA, BRILLANTEZZA E PETTINABILITÀ.
CHI SIAMO Un’azienda con oltre 40 anni di esperienza nell’offierta di servizi tailor made per la progettazione, produzione, allestimento di spazi espositivi. Siamo in grado di garantire un supporto a 360° effcace ed effciente per tutte le esigenze di “immgine in store”. La conoscenza del mercato unita a relazioni consolidate con il retail ci permettono di rispondere con flessibilità assicurando al contempo cura dei dettagli e rapidità esecutiva.
A lato alcune immagini di Studio FM che può contare su 5.000 mq adibiti a progettazione, uffci, laboratorio, magazzino e atelier espositivo oltre ad una veduta del cuore della nuova unità produttiva Karté, 100% di proprietà di Studio FM. +39 039 2878350 • info@studiofmvetrine.com • www.studiofmvetrine.com
COSA FACCIAMO Supportiamo i brand nella creazione e realizzazione di spazi di mise en place, vetrine, elementi di immagine per i punti vendita, merchandising... in pratica la scenografia del prodotto.
I NOSTRI NUMERI • oltre 15mila allestimenti l’anno • 12 magazzini distribuiti su tutto il terrirorio nazionale • 9.000 mq di superficie di gruppo • 80 vetrinisti • 35 addetti presso le 2 sedi di cui 10 project manager
LA CHIMICA DELLE
Dietro ogni collaborazione e parere professionale c’è un sistema articolato che alimenta il dialogo con il partner. «Uno degli strumenti più efficaci sono i nostri 'Report', sviluppati a partire da DOMINIQUE autorevoli e aggiornate banche MOELLHAUSEN dati, e basati su un know-how in continua evoluzione, che si arricchisce dallo sviluppo di circa 800 progetti al mese», spiega Stephanie Moellhausen. «Sono ricerche incrociate su concrete esigenze dei clienti, studi di trend e analisi dei lanci che diventano fonte STEPHANIE di ispirazione per nuovi progetti. MOELLHAUSEN A questo si aggiunge la presenza a eventi interculturali come le fievirtuosa. Perché dietro ogni fragranza di re, i vernissage d’arte e design, le sfilate di successo non c’è mai una singola intuizio- moda, le tavole rotonde su temi di imporne, ma un’intelligenza collettiva capace di tanza etico-sociale e ogni appuntamento fare dell’eccellenza un metodo di lavoro e potenzialmente utile a intercettare movidi operare sempre nell’interesse del cliente menti e connessioni che si riflettono sul in modo propositivo. beauty e la profumeria. In questo senso, la nostra 'Travelling Academy' è un format UN RUOLO DA ANTICIPATORI pensato proprio per favorire il confronto «Il mercato non va semplicemente osserva- in tutto il mondo. Si tratta di occasioni to, ma interpretato e anticipato», osserva significative per scambiare informazioni e Stephanie Moellhausen, direttrice dell’uni- diffondere il linguaggio olfattivo», conclutà di Trend Scouting e Product Innovation. de Stephanie, «facilitando la sinergia con i «Lavoriamo in stretta connessione con la partner. Chi sceglie Moellhausen può così Ricerca e Sviluppo per creare profumi che contare su un patrimonio di insight solido possano diventare precursori di tendenze». e strutturato». Una grande opportunità per i clienti, che oggi beneficia anche di strumenti proprie- ALLA BASE UN SOLIDO tari di Intelligenza Artificiale sviluppati HARDWARE in-house per analisi predittive ancora più Con il passaggio a Milano-Caponago, Moaccurate. «Siamo un’azienda internaziona- ellhausen compie un salto dimensionale: le, operativa in oltre 80 Paesi», continua la capacità produttiva è triplicata, ragStephanie. «Affrontiamo questa sfida in giungendo un potenziale di 4.000/5.000 modo proattivo, con strumenti offerti al tonnellate annue con tempi di lavoraziocliente che mettono in luce i trend e dif- ne nettamente ridotti. L'impianto vanta fondono la cultura olfattiva. La nostra uni- un'automazione d'avanguardia con 6 linee cità sta proprio nell’intuire le sfaccettature di composizione automatica per il dosagdei diversi mercati e nel tradurle in solu- gio di centinaia di materie prime, 19 mizioni di valore e progetti capaci di fare la xer fino a 12.000 litri e un magazzino ad differenza». alta densità gestito da sistemi WMS e MES
EMOZIONI
Un percorso tra creatività e marketing intelligence, tra innovazione e cultura industriale. Per scoprire il ‘metodo Moellhausen’, che trasforma le idee in fragranze capaci di distinguersi e la collaborazione in fattore di eccellenza e identità.
C
he cosa c’è dietro un grande fragranza? La risposta non si esaurisce nel talento di un profumiere o nella qualità di una formula. Per trovarla bisogna entrare nel cuore di un’organizzazione complessa, dove creatività, cultura industriale, ricerca, tecnologia e visione imprenditoriale dialogano ogni giorno. È così che prende forma il modello Moellhausen, una delle eccellenze italiane più riconosciute nel panorama internazionale dei profumi e delle materie prime. Fondata nel 1967 dal diplomatico Eithel Moellhausen e giunta oggi alla terza generazione, la Fragrance House ha saputo trasformare la matrice artigianale in una realtà industriale di respiro globale. La sua attitudine pionieristica trova oggi la massima espressione nel nuovo polo industriale di Milano-Caponago: un investimento da 40 milioni di euro su 20.000 metri quadrati, che risponde alla forte crescita dell'azienda e alla saturazione del sito di MilanoCambiago. Questo moderno headquarter affianca lo showroom con centro creativo di Dubai e i presidi di Johannesburg e Giacarta. Un ecosistema in cui automazione e sostenibilità sono di supporto alla creatività e al benessere delle persone, e dove l’efficienza deriva da una rete di competenze
86. IMAGINE
A SERVIZIO DEI PARTNER
UN PO’ PRIMA DEL PRODOTTO di Gabriella Gerosa
interfacciati con SAP. Innovativa anche la scelta ecologica dello stoccaggio in cisterne bulk da 50.000 litri con condutture Inox, che azzera l’uso di imballi di varie dimensioni. Tutto il polo è alimentato da un impianto fotovoltaico e geotermico a impatto zero. Un valore aggiunto sempre in ottica sostenibilità. Il potenziamento degli impianti consolida la presenza di Moellhausen in fine perfumery e hair care, dando i giusti spazi per crescere tanto nel personal care che nell'home care.
COME NASCONO LE IDEE
'Emozioni & Creatività' sono parole chiave per Moellhausen: si traducono in un processo che ha origine dall’incontro tra sensibilità, competenze e condivisione. «Non si tratta semplicemente della capacità di immaginare e tradurre in profumo un’idea, ma anche di trasformare storie, emozioni e bisogni del cliente con un linguaggio olfattivo concreto, in equilibrio tra immaginazione, conoscenza delle materie prime e aspetti tecnici, nel rispetto dei parametri NELLE IMMAGINI LA NUOVA SEDE DI CAPONAGO, STUDIATA E REALIZZATA CON GRANDE ATTENZIONE ALLA FUNZIONALITÀ E ALLA SOSTENIBILITÀ, CON IMPIANTI E TECNOLOGIE DI ULTIMA GENERAZIONE E UNA CAPACITÀ PRODUTTIVA DI 4.000/5.000 TONNELLATE ANNUE.
legislativi», precisa Dominique Moellhausen, Perfumer e direttrice R&D. «Abbiamo profumieri di talento di diverse nazionalità che favoriscono una contaminazione fertile. A questo si aggiungono lo studio continuo e la collaborazione con clienti di tutto il mondo». Per esprimersi al meglio, la creatività richiede un ambiente adatto. Nel nuovo polo di Cavenago-Milano, trova spazio il Creative Lab di Moellhausen, con un monumentale organo olfattivo da 1.500 materie prime, luci e suoni dedicati al comfort acustico e visivo, 17 cabine olfattive e laboratori d'avanguardia. Osserva Dominique: «Oltre a essere un luogo dove l’efficienza industriale è massima, è uno spazio che favorisce la libera espressione, la crescita dei talenti e la nascita di infinite opportunità».
UN GRANDE GIOCO DI SQUADRA
L'approccio corale in Moellhausen è diventato un metodo di lavoro. «La sinergia trasversale tra profumieri, R&D, marketing
e forza vendita accompagna ogni progetto», sottolinea Dominique. «Lavoriamo insieme per mettere a fuoco il brief, dare espressione olfattiva all'idea e verificare con la valutazione finale che il risultato interpreti fedelmente l'essenza richiesta dal committente». La stessa logica caratterizza il rapporto con i clienti. Afferma Stephanie Moellhausen: «È un confronto continuo. Siamo partner più che semplici fornitori e crediamo che lavorare insieme sia il vero successo. Così ci impegniamo ogni volta a creare fragranze che superino le aspettative».
L’ARTE DI DISTINGUERSI
Ogni fragrance house costruisce nel tempo una propria firma. «Il nostro tratto più distintivo è l’originalità, agevolata dalla libertà di avanzare proposte 'out of the box'», mette a fuoco Dominique. «E poi c’è l’alta qualità, garantita dalla costante disponibilità di oltre 2.700 materie sottoposte a rigorosi controlli di laboratorio. La stessa meticolosità guida la scelta dei fornitori e l'impegno per una sostenibilità reale». In un mercato spesso omologato, Moellhausen dimostra così il coraggio di essere fuori dagli schemi, coniugando l'audacia creativa con il rigore industriale e tecnologico. Il polo di Caponago sintetizza proprio questa visione e sottolinea l'interesse primario verso brand premium e luxury in ogni categoria di prodotto. Conclude Stephanie: «La nuova sede è il cuore pulsante di Moellhausen. Lì ogni dettaglio parla di noi, dei nostri valori, della passione che ci guida, del coraggio che ci ha spinti avanti e dell’eccellenza che mettiamo in tutto ciò che facciamo. È questa visione che ci permette oggi di costruire il nostro domani».
IMAGINE .87
CONSIGLI PER LA VENDITA di Paola Colombo Kapsa
LONGEVITY IN
CAPSULE
DALLA RICERCA SULLE CERAMIDI ALLA QUARTA GENERAZIONE DELLE ADVANCED GOLD CERAMIDE CAPSULES: ELIZABETH ARDEN RINNOVA LA LINEA CERAMIDE. IL NUOVO TRATTAMENTO PER IL VISO METTE AL CENTRO LA PROTEZIONE DELLA BARRIERA CUTANEA
L
scelta che rappresenta uno dei tratti a skincare contemporanea distintivi della linea». Le ceramidi guarda sempre meno all’età rappresentano circa il 50% dei lipidi anagrafica e sempre più alla capaintercellulari della barriera cutanea. cità della pelle di preservare nel «Possiamo immaginarle come la tempo forza, equilibrio e vitalità. ‘malta’ che tiene uniti i ‘mattoni’ delUn cambio di prospettiva che ha la pelle, cioè i cheratinociti. Grazie a spostato l’attenzione dalla sem- ANTONELLA SAVANI questa struttura la barriera cutanea plice correzione dei segni visibili alla prevenzione e alla salvaguardia dei na- rimane compatta ed efficiente, proteggendo turali meccanismi cutanei. Su questa visione la cute dalle aggressioni esterne, limitando Elizabeth Arden costruisce un nuovo capitolo la perdita d’acqua e contribuendo ai processi della linea Ceramide, introducendo la quarta di riparazione», spiega l’esperta. «Sappiamo, generazione delle iconiche Advanced Gold inoltre, che il contenuto di ceramidi diminuCeramide Capsules. Un lancio che rinnova il isce: già intorno ai 30 anni se ne perde il 40% prodotto simbolo della gamma e conferma e questo processo continua con l’età, aggravauna visione della skincare fondata sulla Skin to anche da fattori esterni come esposizione Longevity. Le nuove Gold Capsules nascono ai raggi UV, inquinamento, luce blu, stress e da un percorso iniziato oltre trentacinque aggressioni ambientali. Quando il patrimonio anni fa, quando il ruolo delle ceramidi nella di ceramidi si riduce, la barriera cutanea diskincare era ancora poco conosciuto ed Eliza- venta meno efficiente: la pelle si disidrata più beth Arden ne intuì il potenziale. «È stata tra i facilmente, appare più sensibile e mostra con primi brand a comprendere che la salute della maggiore evidenza i segni dell’invecchiamenpelle dipende dalla sua capacità di protegger- to. Oggi il nostro obiettivo non è più soltanto si», racconta Antonella Savani, Training and reintegrare ciò che la pelle perde nel tempo, Retail Experience Manager. «Nel 1990, molto ma aiutarla a mantenere una barriera forte, prima che la protezione della barriera cutanea funzionale e resiliente. È un’evoluzione del diventasse uno dei temi centrali della skinca- concetto stesso di cura: non solo correggere i re, abbiamo introdotto una ceramide bioin- segni visibili dell’età, ma preservarne la salute gegnerizzata identica a quella naturalmente nel lungo periodo. È questa la filosofia che depresente nella pelle. Con il lancio delle prime finiamo Skin Longevity». Ceramide Capsules Elizabeth Arden ha portato una doppia innovazione. Da un lato l’impiego di ceramidi biomimetiche per reintegrare i lipidi fondamentali della barriera cutanea, dall’altro il formato monodose, che protegge la formula da aria e luce, garantendo la stabilità degli ingredienti e la loro efficacia. Una
UNA LINEA, PIÙ ESIGENZE
La crescita di Ceramide non coincide semplicemente con l’introduzione di nuove referenze. «La gamma segue una logica precisa: mantenere al centro la salute della barriera cutanea, affiancandole trattamenti mirati per rispondere alle diverse esigenze della pelle. Le ceramidi rappresentano il filo conduttore dell’intera linea, mentre gli altri attivi vengono selezionati in funzione di specifici bisogni: la vitamina C per illuminare l’incarnato, il retinolo per favorire il rinnovamento cellulare, l’acido ialuronico per un’idratazione intensa», prosegue Savani. «Le capsule rappresentano il cuore di Ceramide e racchiudono il patrimonio di ricerca più iconico di Elizabeth Arden. Attorno a questa expertise si articola un’offerta completa di trattamenti -dalle creme giorno e notte ai contorno occhi, fino ai detergenti- concepiti per agire in modo complementare. La linea è stata realizzata per accompagnare la consumatrice e consentirle di costruire la propria beauty routine»
UNA FORMULA RIPENSATA
Dopo aver ampliato progressivamente la linea Ceramide, il brand sceglie di intervenire sul prodotto che ne rappresenta il simbolo. «Negli ultimi anni è cambiato il modo in cui i consumatori si avvicinano alla skincare. Oggi non cercano soltanto prodotti che correggano i segni dell’età, ma trattamenti che aiutino la pelle a rimanere sana, forte e resiliente nel tempo. Per questo abbiamo deciso di rinnovare la formula, mantenendone l’identità e introducendo nuove tecnologie in linea con le più recenti conoscenze sulla biologia della pelle»,
OGNI TRATTAMENTO NASCE DA UN BISOGNO SPECIFICO, NON DA UN’ETÀ ANAGRAFICA
88. IMAGINE
UN RIMEDIO AD HOC PER OGNI ESIGENZA DELLA PELLE 1. ADVANCED GOLD CERAMIDE CAPSULES DAILY YOUTH RESTORING SERUM
assicura la training manager. Nasce così la quarta generazione delle iconiche capsule. «Le Advanced Gold Ceramide Capsules rappresentano un’evoluzione importante del nostro approccio scientifico. La principale novità è il P-PAR Longevity Catalyst, una tecnologia che sostiene i recettori P-PAR coinvolti nella produzione dei lipidi della barriera cutanea. In questo modo la pelle viene aiutata non solo a ricevere ceramidi dall’esterno, ma anche a sostenere la produzione di ceramidi, colesterolo e acidi grassi. La formula introduce anche la Enhanced Skin-Identical Ceramide Matrix, una matrice di ceramidi biomimetiche ancora più affine alla pelle, studiata per rafforzare la coesione della barriera. Infine, il sistema Phyto-Proof è un complesso di origine vegetale che contribuisce a ridurre la comparsa dei rossori e ad aumentare il comfort della pelle, soprattutto in caso di stress ambientali o trattamenti estetici. Questo conferma quanto oggi la salute della barriera sia diventata un elemento centrale anche nel dialogo tra cosmetica e medicina estetica. Il cambiamento più significativo, tuttavia, riguarda il nuovo approccio: non ci limitiamo più a riparare una barriera già compromessa, ma aiutiamo la pelle a rigenerarsi e mantenersi più resiliente nel tempo». La capsula monodose continua a rappresentare uno degli elementi distintivi di Ceramide. «Offre vantaggi concreti sia nella formulazione sia nell’esperienza d’uso. Ogni capsula protegge la formula dall’ossidazione, contribuendo a mantenere gli ingredienti attivi freschi e performanti. Inoltre, essendo priva di acqua, richiede una quantità inferiore di conservanti rispetto ai prodotti tradizionali. Per la consumatrice significa avere sempre il corretto dosaggio di siero per viso, collo e décolleté, con un’applicazione pratica anche in viaggio». Gli studi clinici confermano i benefici del trattamento. «Già dopo una settimana la pelle appare più luminosa, levigata e compatta, mentre dopo otto settimane gli studi mostrano una riduzione delle rughe e un miglioramento complessivo dell’aspetto della pelle, con l’85% delle utilizzatrici che la percepisce più giovane. Interessanti anche i dati sul recupero dopo procedure estetiche, con una riduzione dei rossori già nelle prime 24 ore e un completo ripristino della funzione della barriera cutanea nell’arco di due settimane».
LA ROUTINE SU MISURA
La nuova formula esprime al meglio il proprio potenziale all’interno di una beauty routine mirata. «Le nuove Advanced Gold Ceramide Capsules sono pensate per chi desidera preservare la salute della pelle nel tempo, perché non si limitano a correggere i segni visibili dell’età, ma sostengono i naturali processi cellulari,
rafforzando la barriera cutanea e prevenendo i futuri segni dell’invecchiamento. Si utilizzano mattina e sera, dopo la detersione e prima della crema, e rappresentano il primo gesto della routine quotidiana», specifica Antonella Savani. «Una delle sinergie più interessanti è quella con le Retinol + HPR Ceramide Capsules. Le Gold agiscono sugli strati più superficiali della pelle, contribuendo a mantenere la barriera cutanea forte e resiliente, mentre le Retinol + HPR Capsules lavorano negli strati più profondi, accelerando il turnover cellulare e stimolando la produzione di collagene ed elastina. Insieme offrono un approccio completo alla Skin Longevity, agendo in modo complementare sui principali meccanismi dell’invecchiamento cutaneo».
LA CONSULENZA FA LA DIFFERENZA
In un mercato sempre più ricco di proposte, il valore della profumeria passa dalla qualità della consulenza. «In Elizabeth Arden lavoriamo molto sulla formazione del personale proprio perché crediamo che una buona consulenza inizi dall’ascolto. Il nostro approccio, che sintetizziamo nel metodo ‘Selling with CLASS’ -Connect, Listen, Apply, Service and Sell- mette al centro la relazione con la cliente prima ancora del prodotto», sottolinea Antonella Savani. «Comprendere esigenze, stile di vita e caratteristiche della pelle permette di individuare la soluzione più appropriata, senza proporre automaticamente l’ultima novità o il trattamento più articolato. La gamma Ceramide facilita questo tipo di proposta: tutte le formule condividono la stessa filosofia, ma ciascuna risponde a un’esigenza specifica, dalla luminosità all’idratazione, fino al rinnovamento cellulare. Una volta individuato il bisogno della cliente, diventa naturale proporre la referenza più adatta e inserirla in una routine personalizzata. In questo modo il consiglio diventa più coinvolgente e crea un rapporto di fiducia destinato a durare nel tempo». Un percorso costruito sulle reali esigenze della cliente, coerente con la visione del brand. «Più che inseguire l’idea di una pelle ‘senza età’, la Skin Longevity ci invita a promuovere una pelle che invecchia bene, capace di conservare più a lungo la propria vitalità, resilienza e funzionalità. È questa la direzione verso cui si sta muovendo la ricerca cosmetica più avanzata ed è la visione che oggi guida anche l’innovazione di Elizabeth Arden».
SONO LA NOVITÀ DELLA LINEA CERAMIDE, L’EVOLUZIONE DELLE ICONICHE CAPSULE ELIZABETH ARDEN. IL SIERO MONODOSE, DA UTILIZZARE MATTINA E SERA, RAFFORZA LA BARRIERA CUTANEA E SOSTIENE LA NATURALE PRODUZIONE DEI SUOI LIPIDI, AIUTANDO A CONTRASTARE I SEGNI DEL TEMPO. 2. HYALURONIC ACID + PEPTIDES CERAMIDE CAPSULES HYDRA-PLUMPING SERUM TRATTAMENTO DA UTILIZZARE QUANDO LA PELLE APPARE MENO TONICA E DISIDRATATA. COMBINA ACIDO IALURONICO DI NUOVA GENERAZIONE, PEPTIDI AD AZIONE PRO-COLLAGENE PER FAVORIRE UN’IDRATAZIONE INTENSA, UN EFFETTO RIMPOLPANTE E UNA PELLE PIÙ COMPATTA ED ELASTICA. 3. RETINOL + HPR CERAMIDE CAPSULES RAPID SKIN-RENEWING SERUM PENSATO PER CONTRASTARE RUGHE, DISCROMIE E IRREGOLARITÀ DELLA GRANA CUTANEA. LA FORMULA CON RETINOLO + HPR E CERAMIDI FAVORISCE IL RINNOVAMENTO CELLULARE, MIGLIORA TONO E TEXTURE DELLA PELLE, HA UN’AZIONE DELICATA ANCHE SU CHI UTILIZZA IL RETINOLO PER LA PRIMA VOLTA. 4. ADVANCED LIGHT CERAMIDE CAPSULES STRENTHENING & REFINING SERUM IDEALI PER PELLI NORMALI, MISTE E OLEOSE, HANNO UNA TEXTURE ULTRALEGGERA CHE SI ASSORBE RAPIDAMENTE. FITOCERAMIDI, CICLOPEPTIDI ED EMISQUALANO AIUTANO A RAFFORZARE LA BARRIERA CUTANEA, AFFINANO I PORI, CONTROLLANO L’ECCESSO DI SEBO, RENDONO L’INCARNATO PIÙ UNIFORME E LUMINOSO. 5. VITAMIN C CERAMIDE CAPSULES RADIANCE RENEWAL SERUM LA FORMULA, PERFETTA PER LE PELLI SPENTE E POCO UNIFORMI, ABBINA: VITAMINA C INCAPSULATA, 178 VOLTE PIÙ POTENTE RISPETTO A QUELLA TRADIZIONALE; VITAMINA E; CERAMIDI PER DONARE LUMINOSITÀ, ATTENUARE DISCROMIE E MACCHIE SCURE, CONTRIBUIRE A PROTEGGERE LA PELLE DAI RADICALI LIBERI.
UN PO’ PRIMA DEL PRODOTTO di Rachele Briglia
(RI)PORTIAMO
L’UMANESIMO IN PROFUMERIA In occasione del 15° anniversario, Atelier Fragranze Milano ribadisce la propria vocazione: comporre profumi atemporali e schietti, realizzati con perizia artigianale e quel senso di italianità che il mondo ci invidia. Il futuro? Continuare ad ampliare i propri confini, non solo in senso fisico.
N
on c’è un passaggio che 'stoni' nell’intervista a Luca Maffei, co-founder di Atelier Fragranze Milano. Tutto, dal principio alla fine, parla di un professionista innamorato del suo lavoro, del mondo della profumeria, dell’Italia (e di Milano in particolare), del futuro. La sua è una visione nitida che spazia dal recente passato al presente, all’immediato futuro. Di AFM, ma anche della profumeria artistica, del pubblico di domani (la celeberrima Gen Z), dei mercati asiatici, delle major 'concorrenti'.
PRONTI A FARSI IN QUATTRO
«Il settore gode di ottima salute», esordisce. «Se penso che sono già passati quindici anni da quando abbiamo debuttato, non posso crederci. Eppure è così: siamo nati il 14 luglio 2011». Il plurale è d’obbligo: a spalleggiare Luca c’era (e c’è tuttora) il padre Marco. Il primo laboratorio misura poco meno di 60 metri quadrati e può contare su una manciata di assistenti. Un trasloco ampia lo spazio e porta i collaboratori da cinque a otto. Nel 2019, il salto: «Lasciamo via Savona per la sede attuale, in via Lucilio Gaio 10. Siamo in grado di avviare la nostra produzione», racconta Luca. «Fino ad allora potevo considerarmi un naso indipendente; da quel momento siamo diventati a tutti gli effetti una Casa Essenziera». Il 2026 non è ancora concluso e già AFM pensa al prossimo anno. «Segnerà un capitolo importantissimo», pre90. IMAGINE
mette Luca Maffei. «Entro il ta straordinariamente positiva». primo semestre del 2027 camCina e Corea i Paesi più 'ospitali' bieremo sede. E occuperemo nei confronti della Casa milaneun’area quattro volte più ampia se. «Apprezzano sia le fragranze di quella attuale». Immutato, per sia lo storytelling», spiega Mafora, lo staff. «In Italia i nasi sono fei. «Soprattutto, ci riconoscono cinque. Oltre a me ci sono: Anl'onestà intellettuale: componiatoine Lie, Paolo Cerizza, Sebastien LUCA MAFFEI mo profumi universali, schietti. Cresp e Lorenzo Orlandi Berti». Jus che possono essere compreLa mission? «Esplorare mercati lontani, dal si con immediatezza, pur nella diversità punto di vista geografico e non solo». delle culture di appartenenza. La visione asiatica vede il profumo come un acceTREND SETTER, sorio più intimo, le note olfattive sono NON FOLLOWER meno influenzate dalle mega tendenze «Nonostante una crescita costante, non abbiamo mai tradito il nostro DNA. Volendolo riassumere in poche parole, direi che il nostro è uno stile riconoscibile e senza tempo», afferma Maffei. «Non siamo fautori delle mode-a-tuttii-costi: preferiamo essere precursori, o trend setter, piuttosto che follower». Non è presunzione, tiene a precisare il naso: «# una caratteristica innata, che ci definisce in quanto italiani. Se pensiamo al passato, al nostro patrimonio in materia di arte, storia, letteratura… Da noi si sono sviluppati prima che altrove e questo è un impareggiabile punto di forza. Per questo l’Italia non passa mai di moda: è sempre il nostro Bel Paese a dettare le tendenze».
LINGUAGGIO COSMOPOLITA
«Due anni fa ci siamo affacciati al mercato asiatico e la risposta è staLO STAFF AFM CON IN PRIMO PIANO PAOLO CERIZZA, MARCO MAFFEI, LUCA MAFFEI.
tipo il gourmand. Inoltre, vengono privilegiati i bouquet meno invadenti».
GIOCARE IN CHAMPIONS LEAGUE
Non c’è giudizio nelle parole di Luca Maffei, che resta un cultore dello Stivale: «Sulla carta, siamo il Paese più bello del mondo. Nessun altro sa godersi la vita come facciamo noi. Purtroppo, non siamo sempre in grado di tradurlo in una fragranza». Lui vorrebbe provarci: «Sogno di comporre per le grandi Case di moda italiana. Da tifoso di calcio, lo definisco la mia Champions League. Ma sarei felice di collaborare con chiunque appaia nella foto scattata da Giampaolo Barbieri nel 1984 -Per chi non la ricordasse, l’immagine ritrae il gotha della moda italiana dell’epoca con, alle spalle, il Duomo di Milano- con l'aggiunta dei grandi nomi di oggi».
FENOMENO SMELLMAXXING
Non c’è dubbio che l’esplosione della profumeria di nicchia abbia giovato alla crescita di Atelier Fragranze Milano. «Il profumo è sulla bocca di tutti», sintetizza Luca Maffei. «Il mondo delle essenze sta vivendo quello che ha vissuto, anni fa, l’alta cucina. I nasi sono diventati star, come certi chef che, dal completo anonimato, sono saliti alla ribalta delle cronache». Il riferimento è alla tendenza cosiddetta Smellmaxxing, crasi del termine inglese smell (odore) e del suffisso -maxxing, che in Internet-speak significa portare qualcosa al massimo livello. Come ogni fenomeno contemporaneo, anche questo nasce su TikTok, dove teenager di ogni nazionalità disquisiscono di profumeria con (studiata) disinvoltura, competenza simil-professionale e una invidiabile proprietà di linguaggio. «È un paradosso»,
osserva Maffei. «Proprio il profumo, che è un bene intangibile, è diventato l’argomento più dibattuto sul web. Una ribalta secondo me legata all'attuale supremazia dell'immagine. La vista vince. Ma il profumo non può essere tradotto in qualcosa di visibile. Ed ecco che i content creator per convincere della veridicità del loro racconto, devono riproporlo in modo ossessivo. Personalmente ritengo che il profumo debba tornare a essere qualcosa di più intimo, e sussurrato».
ARTE (POCO) POVERA
Non è la sola osservazione che il naso muove alla profumeria di nicchia italiana: «Il termine stesso, nicchia, non è più veritiero. La profumeria non-mainstream ormai occupa una fetta di mercato ben più ampia di una 'nicchia'. E ritengo che non la si possa nemmeno più definire artistica. L’arte è un’attività fine a se stessa, scevra dal profitto. Nel nostro caso -mi ci metto anche io, sia chiaro- componiamo pensando anche al ricavo. Manifestazioni come la milanese Esxence, per esempio, sono vetrine importanti, ma prettamente commerciali. Nulla di scandaloso: è business ed è palese. Semplicemente, non posso non chiedermi se un certo tipo di profumeria si possa (ancora) definire 'filosofia pura'».
re l'apporto umano, né l’emozionalità di una fragranza, che per AFM è l’elemento distintivo». A riprova, il 'Manifesto costitutivo' della Casa Essenziera milanese è: 'Human Centric Perfumery', una definizione che dichiara i valori e gli obiettivi. Quattro i punti, focalizzati sull’alta qualità della produzione, sull’importanza di una lavorazione artigianale, sulla necessità di creare senza limiti, sulla connessione del jus al desiderio e alle emozioni umane. Altro aspetto che distingue la creazione AFM è la sostenibilità. «Siamo molto attenti a contenere la filiera tanto da aver stipulato accordi in esclusiva con aziende agricole locali per approvvigionarci di materie prime tipiche del territorio italiano come Bergamotto e Iris, ma non solo. Un altro modo per sottolineare la rilevanza dell'apporto umano nella creazione di una fragranza», conclude Maffei.
IL FATTORE UMANO
Arte, Ricerca, Nicchia, la produzione di Atelier Fragranze Milano si definisce 'Umanistica'. «La tecnologia è un aiuto», premette Maffei, che ha tenuto una conferenza dedicata all’intelligenza artificiale applicata alla profumeria nel corso dell’ultima edizione torinese di Diffusioni Olfattive. «Ma non potrà mai sostituiIMAGINE .91
BILANCIO D’ESERCIZIO di RCS MEDIAGROUP S.P.A. AL 31 DICEMBRE 2025
In applicazione alla legge del 5 agosto 1981 n.416 e dell’art.1, comma 34, del D.L. 545/96 convertito con legge 23 dicembre 1996 n.650
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO (Valori in Euro)
I
II II
III II
II V
31/12/2025 Ricavi delle vendite .............................................................................. 438.217.142 – Ricavi diffusionali............................................................................ 222.629.796 – Ricavi pubblicitari ........................................................................... 180.751.840 – Ricavi editoriali diversi ................................................................... 34.835.506 Variazione delle rimanenze prodotti finiti, semilavorati e prodotti in corso ......................................................... (16.046) Acquisti e consumi materie prime e servizi ..................................... (257.908.544) – Acquisti e consumi materie prime e merci .................................. (38.035.944) – Costi per servizi .............................................................................. (206.992.266) – Costi per godimento beni di terzi ................................................ (12.880.334) Costi per il personale .......................................................................... (152.623.148) Altri ricavi e proventi operativi .......................................................... 42.858.810 Oneri diversi di gestione ....................................................................... (8.474.808) Utili (perdite) da eliminazione contabile di crediti comm.li e diversi .................................................................................. (85.899)
31/12/2024 458.206.209 233.258.121 190.095.871 34.852.217 181.039 (268.201.955) (39.133.776) (213.977.847) (15.090.332) (155.505.477) 39.667.112 (6.775.554) (54.840)
31/12/2025 (1.455.876) (679.060)
31/12/2024 (4.747.605) (132.686)
(15.325.279) (4.880.693) (16.220.001) (800.000) 22.606.598
(13.965.234) (5.728.647) (16.862.208) (2.300.000) 23.780.154
5.978.793 222.578 (7.625.555) 27.760.559 96 48.943.069 (6.580.105) 42.362.964
8.827.689 2.067.941 (9.776.960) 17.377.797 42.276.621 (8.226.985) 34.049.636
31/12/2025
31/12/2024
(23.000) 353.448 42.716.412
(162.000) 588.739 34.638.375
IV Accantonamenti .................................................................................. V (Svalutazione)/ripristino di crediti commerciali e diversi .............. VI VII VIII IX
Ammortamenti attività immateriali ................................................... Ammortamenti immobili, impianti e macchinari ............................ Amm.diritti d'uso su beni in leasing ................................................. Svalutazione immobilizzazioni ........................................................ Risultato operativo ............................................................................. X Interessi attivi calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ................................................................................................ X Interessi e altri proventi finanziari .................................................... X (Oneri) finanziari ................................................................................ XI Altri proventi ed oneri da attività e passività finanziarie .............. XII (Svalutaz)/ripristino di crediti e altre attività finanziarie............... Risultato ante imposte ........................................................................ XIII Imposte sul reddito .............................................................................. Risultato dell'esercizio ........................................................................
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (Valori in Euro)
Utile/(perdita) dell'esercizio Altre componenti di conto economico complessivo: - non saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) d'esercizio (Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti ............................
31/12/2025 42.362.964
31/12/2024 34.049.636
376.448
750.739
Utili (perdite) derivanti dalla valutazione a fair value degli altri strumenti rappresentativi di capitale .................................................... Totale altre componenti di conto economico complessivo Totale conto economico complessivo
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (Valori in Euro)
ATTIVITÀ
XIV Immobili, impianti e macchinari ............................................... XVI Diritti d'uso beni in leasing ....................................................... XVII Investimenti immobiliari ............................................................. XV Attività immateriali ..................................................................... XVIII Partecipazioni valutate al costo ............................................... XVIII Altri strumenti rappresentativi di capitale non correnti .................................................................................. XVIII Crediti finanziari non correnti .................................................. XVIII Altre attività non correnti ........................................................... XXVIII Attività finanziarie non correnti per contratti di locazione ............................................................................... XVIII Attività per imposte anticipate.................................................. Totale attività non correnti XIX Rimanenze ................................................................................... XX Crediti commerciali .................................................................... XXII Crediti diversi e altre attività correnti ...................................... XXII Attività per imposte correnti...................................................... XXVII Crediti finanziari correnti .......................................................... XXVIII Attività finanziarie correnti per contratti di locazione................................................................................. XXVII Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ................................ Totale attività correnti ................................................................ Attività non correnti destinate alla vendita TOTALE ATTIVITA'
31/12/2025 79.764.984 83.426.909 2.270.000 31.766.802 379.230.096
31/12/2024 82.960.046 97.115.792 2.270.000 31.710.785 377.848.031
3.570.589 1.432.918
3.593.589 53.117 1.460.043
4.930.545 14.018.030 600.410.873 12.977.567 99.873.702 53.884.824 1.950.988 123.260.554
6.086.258 14.984.487 618.082.148 12.561.106 107.168.741 53.336.723 39.456 143.524.756
1.234.383 30.864.442 324.046.460 924.457.333
1.205.101 46.092.873 363.928.756 982.010.904
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale .......................................................................... Riserve .......................................................................................... Azioni proprie ............................................................................. Utili (perdite) portati a nuovo.................................................... Utile (perdita) dell'esercizio ...................................................... XXVI Totale patrimonio netto XXVII Debiti finanziari non correnti .................................................... XXVIII Passività non correnti per contratti di locazione ................... XXIII Benefici relativi al personale .................................................... XXIV Fondi per rischi e oneri .............................................................. XXV Passività per imposte differite ................................................... XXII Debiti diversi e altre passività non correnti ............................ Totale passività non correnti XXVII Debiti verso banche XXII Debiti finanziari correnti .......................................................... XXVIII Passività correnti per contratti di locazione .......................... XXII Passività per imposte correnti .................................................. XXI Debiti commerciali .................................................................... XXIV Quote a breve term.fondi rischi e oneri ................................. XXII Debiti diversi e altre passività correnti ................................... Totale passività correnti ............................................................ Passività associate ad attività destinate alla dismissione TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
31/12/2025 270.000.000 150.169.013 (26.581.592) 91.603.995 42.362.964 527.554.380 23.571.429 80.871.092 19.972.769 13.113.043 234.658 1.367.350 139.130.341 89.829.007 20.057.565 80.827.341 10.744.112 56.314.587 257.772.612 924.457.333
31/12/2024 270.000.000 149.815.565 (26.581.592) 93.771.359 34.049.636 521.054.968 35.710.709 96.776.839 21.692.253 14.450.006 269.879 1.466.686 170.366.372 194.235 106.161.734
19.569.450 6.451.027
91.511.201 12.341.028 54.360.889 290.589.564 982.010.904
- Il bilancio è stato redatto secondo i principi contabili internazionali.
PROSPETTO DI DETTAGLIO DELLE VOCI DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31.12.2025 Da pubblicare ai sensi dell’articolo 1, comma 33, del D.L. 23 ottobre 1996 n° 545, convertito con legge 23 dicembre 1996 n° 650 (Valori in Euro) RICAVI DELLE VENDITE: 01 Vendita di copie................................................................................................................. 174.959.464 02 Pubblicità ............................................................................................................................ 150.575.582 03 – Diretta .................................................................................................................... 5.392.103 04 – Tramite concessionaria ........................................................................................ 145.183.479 05 Ricavi da editoria on line ................................................................................................. 48.170.530
06 07 08 09 10
– Abbonamenti ........................................................................................................ – Pubblicità ............................................................................................................... Ricavi da vendita di informazioni ................................................................................... Ricavi da altra attività editoriale ..................................................................................... Totale voci 01+02+05+08+09 ..........................................................................................
47.670.332 500.198 5.695.194 58.816.372 438.217.142
Foto generata con AI
L’UNIONE FA LA FORZA SI SA “DA SOLI SI VA VELOCI, MA INSIEME SI VA LONTANO” VALE PER LE IMPRESE E ANCHE PER LE PERFORMANCE DI PRODOTTO! COSÌ, OGGI, IL MAKE-UP NON È PIÙ SOLO COLORE, MA UN MIX VIRTUOSO DI INGREDIENTI CHE HANNO UN RISULTATO IMMEDIATO ‘BON MINE’, MA NEL TEMPO ASSICURANO PERFORMANCE SKINCARE. SKIN LIKE LUMINOUS FOUNDATION DI CATRICE È STATO FORMULATO PROPRIO CON QUESTA FINALITÀ. OFFRE SUBITO UNA COPRENZA LEGGERA E AFFIDABILE, MA NON ESAURISCE IN QUESTO LA SUA FUNZIONE, PERCHÈ LA FORMULA È IL RISULTATO DI UN VORTICE DI ATTIVI, CHE SI OCCUPANO DI IDRATARE MENTRE I PIGMENTI COLORANO.
IMAGINE COVER
Mix & Match virtuos" Cura o Colore? Non è più necessario operare una scelta, perchè i nuovi prodotti make-up garantiscono anche performance skin care e se fino ad ora si trattava di una performance attesa dai prodotti di alta gamma adesso Catrice porta questa expertise anche nella fascia di prezzo cui appartiene che è quella del ‘beauty di qualità democratico’. L’expertise colore non viene meno, ma è stata implementata con un risultato a lungo termine di rafforzamento della barriera cutanea. La cura trova un alleato in più nel make-up, che non si limità a coprire, ma collabora al ‘lavoro’ di risanamento e protezione della cute.
SKIN LIKE LUMINOUS FOUNDATION CATRICE Fondotinta leggerissimo e luminoso a lunga tenuta, per un finish naturale effetto pelle nuda. Fino a 12 ore di tenuta con copertura media modulabile. Leviga e uniforma l’incarnato; è resistente ad acqua, sudore e sbavature. Idrata fino a 18 ore. Con estratto di arnica fermentato, acido ialuronico e complesso peptidico. Proposto in 5 shades
CLOUD TINT CUSHION BLUSH CATRICE Un blush dalla texture fresca e leggera grazie all’alta percentuale di acqua contenuta nella formula. Si fonde facilmente con qualsiasi base trucco, regalando un colore delicatamente sfumato e a lunga durata. Con glicerina idratante Proposto in 2 tonalità facilmente stratificabili per modularne l’intensità
BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO RCS MEDIAGROUP S.p.A. AL 31 DICEMBRE 2025
Da pubblicare ai sensi dell’articolo 1, comma 33, del D.L. 23 ottobre 1996 n° 545, convertito con legge 23 dicembre 1996 n° 650
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO (in milioni di Euro)
ATTIVITÀ
XVIII Immobili, impianti e macchinari ........................................................... XIX Diritti d'uso su beni in leasing............................................................... XX Investimenti Immobiliari ......................................................................... XVII Attività immateriali..................................................................................... XXI Partecipazioni in società collegate e joint venture ................................ XXI Altri strumenti di capitale non correnti ................................................ XXI Crediti finanziari non correnti .............................................................. XXI Altre attività non correnti ....................................................................... XXI Attività per imposte anticipate.............................................................. Totale attività non correnti XXII Rimanenze ............................................................................................... XXIII Crediti commerciali ................................................................................
31/12/2025 87,0 104,5 6,5 369,0 25,4 3,8 2,8 81,2 680,2 17,6 183,2
31/12/2024 92,6 121,7 6,7 371,5 25,9 3,9 3,4 80,7 706,4 17,4 204,5
- di cui verso parti correlate ................................................................
60,5
61,9
XXV Crediti diversi e altre attività correnti .................................................. XXV Attività per imposte correnti..................................................................
71,6 4,1
68,3 5,1
- di cui verso parti correlate.................................................................
2,8
4,0
XXXVI Crediti finanziari correnti ...................................................................... XXXVI Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ............................................ Totale attività correnti ............................................................................ Attività non correnti destinate alla dismissione TOTALE ATTIVITA'
0,1 45,3 321,9 1.002,1
0,1 58,1 353,5 1.059,9
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO XXX XXX XXX XXX XXX
Capitale sociale ...................................................................................... Azioni proprie ......................................................................................... Riserve ...................................................................................................... Utili (perdite) portati a nuovo................................................................ Utile (perdita) dell'esercizio .................................................................. Totale patrimonio netto di gruppo XXX Patrimonio netto di terzi ........................................................................ Totale XXXI Debiti e passività non correnti finanziarie......................................... XXXVII Passività non correnti per contratti di locazione .............................. XXVIII Benefici relativi al personale ................................................................ XXVI Fondi per rischi e oneri .......................................................................... XXVII Passività per imposte differite ............................................................... XXV Altre passività non correnti ................................................................... Totale Passività non correnti XXXII Debiti verso banche ............................................................................... XXXII Debiti finanziari correnti........................................................................ XXXVII Passività correnti per contratti di locazione ....................................... XXV Passività per imposte correnti ...............................................................
31/12/2025 270,0 (26,6) (2,8) 164,8 54,8 460,2 2,7 462,9 23,6 94,1 24,2 13,2 55,5 1,1 211,7 0,1 5,7 23,2 2,1
31/12/2024 270,0 (26,6) (3,0) 138,9 62,0 441,3 2,5 443,8 35,7 112,3 25,9 14,8 54,9 1,1 244,7 0,3 14,4 22,7 11,9
- di cui verso parti correlate.................................................................
1,2
10,3
XXIV Debiti commerciali..................................................................................
193,6
217,8
- di cui verso parti correlate.................................................................
20,5
24,4
XXVI Quote a breve term.fondi rischi e oneri .............................................. XXV Debiti diversi e altre passività correnti ................................................
15,9 86,9
16,4 87,9
- di cui verso parti correlate.................................................................
4,8
4,4
Totale passività correnti ......................................................................... Passività associate ad attività destinate alla dismissione TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
327,5 1.002,1
371,4 1.059,9
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO (in milioni di Euro)
I
Ricavi delle vendite .......................................................................................
II
Incremento immobilizzazioni per lavori interni ....................................... Variazione delle rimanenze prodotti finiti, semilavorati e prodotti in corso .................................................................. Consumi materie prime e servizi ................................................................
- di cui verso parti correlate.......................................................................
II II
- di cui verso parti correlate....................................................................... - di cui non ricorrenti ................................................................................
III
Costi per il personale ................................................................................... - di cui verso parti correlate....................................................................... - di cui non ricorrenti ................................................................................
II
Altri ricavi e proventi operativi.............................................................................
II
Oneri diversi di gestione .............................................................................
II
Utili (perdite) da eliminazione contabile di crediti commerciali e diversi................................................................... Accantonamenti ............................................................................................
- di cui verso parti correlate....................................................................... - di cui verso parti correlate.......................................................................
IV
- di cui non ricorrenti.............................................................................
V VI VII VIII IX X
(Svalutazione)/ripristino di crediti commerciali e diversi ....................... Ammortamenti attività immateriali ............................................................. Ammortamenti immobili, impianti e macchinari ...................................... Amm. diritti d'uso su beni in leasing ......................................................... Ammortamenti investimenti immobiliari .................................................... Svalutazione/Ripristino immobilizzazioni ................................................ Risultato operativo........................................................................................
- Il bilancio è stato redatto secondo i principi contabili internazionali.
31/12/2025 31/12/2024 787,7 819,2 187,0 196,5 0,1 (424,3) (56,6) (0,1) (245,6) (3,3) (1,4) 48,4 (1,8) (16,6) (1,1)
(0,1) (447,8) (60,4) (246,5) (3,5) (2,5) 44,6 2,0 (14,7) -
(0,1) (2,8) (0,8) (4,8) (23,9) (7,9) (20,4) (0,2) (1,7) 87,9
(1,2) (1,3) 1,3 (4,2) (23,0) (9,3) (21,0) (0,1) (2,0) 92,6
XI XI XI XII
Interessi attivi calcolati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.... Proventi finanziari ......................................................................................... Oneri finanziari .............................................................................................. Quote proventi (oneri) da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto .............................................................. XIII Altri proventi ed oneri da attività e passività finanziarie ................................. Utili (perdite) da eliminazione contabile di crediti XIII e altre attività finanziarie ........................................................................... XIII (Svalutazione)/Ripristino di crediti e altre attività finanziarie Risultato ante imposte .................................................................................. XIV Imposte sul reddito ....................................................................................... Risultato attivita destinate a continuare .................................................... XV Risultato attività destinate alla dismissione e dismesse .......................... Utile/(perdita) dell'esercizio ........................................................................ Attribuibile a: XVI Utile/(perdita) attribuibile ai terzi .............................................................. Utile/(perdita) attribuibile ai soci della Capogruppo............................. Utile/(perdita) dell'esercizio ........................................................................ Risultato delle attività destinate a continuare per azione base in euro Risultato delle attività destinate a continuare per azione diluito in euro ................................................................................................ Risultato delle attività destinate a dismissione e dismesse per azione base in euro .............................................................................. Risultato delle attività destinate a dismissione e dismesse per azione diluito in euro ............................................................................
31/12/2025 31/12/2024 0,4 0,1 1,8 3,0 (11,9) (11,6) (1,2) -
(0,9) -
-
-
77,0 (21,9) 55,1 55,1
83,2 (21,1) 62,1 62,1
0,3 54,8 55,1 0,11
0,1 62,0 62,1 0,12
0,11
0,12
-
-
-
-
8/9
PER FAR SENTIRE LA VOSTRA VOCE SCRIVETE A: FENAPRO, CORSO VENEZIA 49 - 20121 MILANO E-MAIL: FENAPRO@FENAPRO.IT WWW.FENAPRO.IT
N. 2026
PRESIDENTELA I,RIA ROSSI
FENAPRO
Mag
A CURA DI GABRIELLA GEROSA
UNA NUOVA GUIDA PER LA FEDERAZIONE IN CONTINUITÀ COL PRECEDENTE MANDATO, ILARIA ROSSI DÀ INIZIO ALLA SUA PRESIDENZA. E DELINEA LA STRATEGIA CON CUI ACCOMPAGNERÀ IL CANALE NEI PROSSIMI ANNI. TRA PRIORITÀ, OBIETTIVI E SFIDE IMMEDIATE.
Ilaria Rossi Fenapro ha un nuovo presidente. È Ilaria Rossi, per la cronaca responsabile sviluppo di Rossi Profumi e figlia di uno dei fondatori della storica insegna emiliana. Il 16 luglio è stata eletta insieme a diciassette membri del Consiglio nazionale e ha raccolto il testimone dal presidente uscente, che ha guidato la Federazione Nazionale della profumeria per due mandati consecutivi. È a lui, in primis, che Rossi dedica un pensiero: «Desidero
rivolgere a Michelangelo Liuni un sincero ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni. Ha accompagnato la Federazione in un importante percorso di crescita, promuovendo progetti di valore, come la formazione Beauty Coach, e rafforzando il rapporto con Cosmoprof e Accademia del Profumo. Ma anche accompagnando con lungimiranza la transizione verso una nuova fase, che ha visto il trasferimento nella nuova sede e un significativo
percorso di riorganizzazione interna. Raccolgo un’eredità importante, sulla quale desidero costruire con spirito di continuità». Insieme al Consiglio, e con il supporto del Segretario generale Claudia Osnaghi, la presidente proseguirà dunque sulla strada tracciata dal predecessore: «Ci interessa sostenere e valorizzare la distribuzione selettiva, e riaffermare il suo ruolo chiave nella filiera del beauty», aggiunge. «Anche la relazione con il
consumatore deve rimanere al centro del nostro impegno: le Profumerie non sono semplici punti vendita, ma luoghi di consulenza, esperienza e fiducia, dove professionalità e servizio fanno la differenza ogni giorno. Sono inoltre presidi di qualità che contribuiscono alla vitalità delle nostre città e dei nostri territori. È da questa consapevolezza che partiamo e sulla quale vogliamo continuare a costruire il futuro della Profumeria». Con senso di responsabilità ed entusiasmo Ilaria Rossi si appresta ad affrontare il mandato, per rendere Fenapro sempre più vicina agli associati, capace di rappresentarne le esigenze e di accompagnarli nelle trasformazioni del mercato. «Voglio contribuire a rafforzare il riconoscimento del valore economico, professionale e sociale della Profumeria selettiva. Le nostre imprese creano occupazione, investono nella formazione, valorizzano i marchi e costruiscono ogni giorno una relazione autentica con il consumatore con attenzione alle nuove istanze. È questo patrimonio che dobbiamo raccontare sostenendo le evoluzioni richieste dal mercato, facendo crescere la consapevolezza del ruolo strategico della distribuzione specializzata per l’intero comparto». Viviamo in un’epoca di grandi cambiamenti, con cui il nuovo board dovrà necessariamente confrontarsi: «L’evoluzione delle abitudini di consumo, la trasformazione digitale, la sostenibilità, la formazione continua e la capacità di attrarre nuove professionalità sono temi che richiedono IMAGINE .97
FENAPRO
CONSIGLIO NAZIONALE Marco Abaton
Exceptional Luxury Brands Savona
una visione condivisa. Accanto a queste sfide, sarà fondamentale fornire ai soci un’informazione puntuale sugli aggiornamenti normativi e sulle evoluzioni che interessano il nostro settore. Un’attenzione particolare, inoltre, sarà dedicata al passaggio generazionale, tema cruciale per molte imprese familiari che rappresentano una parte importante del retail italiano». Nella dichiarazione di intenti del neo eletto Presidente entrano, naturalmente, i rapporti con l’industria: «Credo in una rapporto sempre più stretto e costruttivo, orientato a un obiettivo comune: lo sviluppo del settore beauty. La distribuzione selettiva rappresenta il punto di contatto privilegiato tra marchi e consumatore e svolge un ruolo fondamentale nella valorizzazione dei brand, grazie alla competenza delle persone e all’esperienza che il punto vendita è in grado di offirire. La profumeria è il luogo in cui il consumatore incontra il mondo della bellezza attraverso il consiglio, la prova, il servizio e la relazione. È un valore che va riconosciuto e ulteriormente raffiorzato, nella convinzione che una filiera unita sia la condizione migliore per continuare a crescere insieme». Al centro del mandato di Rossi c’è anche l’idea di una governance partecipata. «Desidero costruire un gruppo di lavoro caratterizzato da ascolto, collaborazione e condivisione. Credo profondamente nel valore del confronto tra esperienze diverse e nella capacità di fare squadra, mettendo sempre al centro gli interessi delle imprese
che rappresentiamo. Perciò, il Consiglio dovrà essere un luogo di coinvolgimento, in cui ciascuno possa portare idee, competenze e sensibilità diffierenti. Solo attraverso un lavoro collegiale, fondato sul rispetto reciproco e sulla fiducia, potremo affirontare con effcacia le sfide del settore e cogliere le opportunità che ci attendono». A salutare il nuovo corso è Michelangelo Liuni, che dopo due mandati consecutivi passa il testimone e rivolge a Ilaria Rossi il proprio augurio di buon lavoro. «Ilaria possiede spirito di servizio oltre a una visione chiara e lungimirante del mercato, qualità necessarie per fare il bene della Federazione e del canale. La Presidenza è un grande impegno, ma il ritorno è un bagaglio immenso di esperienze nei rapporti con i colleghi, le istituzioni, l’industria…». Guardando al futuro, Liuni aggiunge: «In questi dieci anni qualcosa è cambiato. Ci eravamo riproposti di infondere nuova linfa a Fenapro, di recuperare i rapporti entrati in stand-by e di dare il via a progetti che potessero riaprire il dialogo e il confronto proficuo, per restituire voce e autorevolezza al selettivo. Qualche progetto importante è andato in porto, altri restano obiettivi strategici, come l’insegna di canale, la maggiore cooperazione tra soci, il consolidamento delle relazioni con l’industria... Senza dubbio la nuova governance continuerà a essere incisiva e proattiva, per mantenere alto il livello di interesse verso la nostra organizzazione».
Pierantonio Amoretti
Amoreffi Profumi Torino
Marco Balocchi
Le profumerie di Marco e Laura Pesaro Ethos Profumerie Be You
Francesca Beghin
Profumeria Beghin Padova
Giuliano Cannella
Ethos Profumerie Be You Napoli
Francesco Casella Gritte Naïma Messina
Francesco D’Ettorre
Estasi Profumerie Mignano Monte Lungo (CE) Ethos Profumerie Be You
Claudio Gabbai
Mabel Profumerie Milano Ethos Profumerie Be You
Matteo Gelardi
Gelardi Profumerie Termini Imerese (Pa) Consorzio Chicca Profumerie
Veronica Infante
Anna Profumerie Salerno
Gaetano Mallardo
GPM - Profumerie Mallardo Napoli Ethos Profumerie Be You
Leonardo Marazia
Beauty Day Siracusa Gruppo Profumieri Italiani
Marco Mercanti
Vifforia Profumi Civitanova Marche (Mc) Consorzio Chicca Profumerie
Domenico Novembre
Beautyprof Gioiosa Ionica (RC) Ethos Profumerie Be You
Cristina Querci
Profumerie Sbraccia Genova
Maurizio Sabbioni
FENAPRO È SUI SOCIAL!
Per comunicare con i soci, aggiornarli sul proprio operato e informarli sui temi di interesse, la Federazione è presente su Facebook (@Fenapro), Instagram (@ fenapro_profumerieitalia) e Linkedin (@FenaproItalia). Diventa follower! Ricordiamo anche il sito www.fenapro.it.
Profumerie Sabbioni Ravenna Ethos Profumerie Be You
Enrico Sergnese
Profumerie Sergnese Terni