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Il Romanista del 24 settembre 2026

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CHAMPIONS FEMMINILE COL LEUVEN UN PARI DA RIMPIANTI

www.ilromanista.eu Anno X N° 263 Giovedì 24 settembre 2026

Frenquelli Pag 5

GETTY IMAGES

Don Rodrigo Il giovane talento portoghese racconta in patria i primi passi in giallorosso: «Dire addio al Porto non era facile, ma la Roma è un’opportunità. Qui voglio vincere titoli. Giocare con Dybala è un privilegio. Entrare all’Olimpico ti fa venire voglia di fare gol» Pag 3

INNAMORATO TRIGORIA

LA JOYA AL MASSIMO Le ultime Gestione e sprint: Paulo già pensa al Como

Di Carlo Pag 3

L’ANALISI

NUOVO STADIO

Nella graduatoria ricalcolata sul valore dell’avversario giallorossi dietro solamente all’Inter prima in solitaria

Parla il presidente della Regione: «L’auspicio è per Euro 2032»

Latini Pag 2-3

Ciotti Pag 7

CLASSIFICA PONDERATA ROMA AL SECONDO POSTO

ROCCA: «LUNEDÌ L’ULTIMO STEP»


Giovedì 24 settembre 2026 Il Romanista

2 Verso Como-Roma

CLASSIFICA PONDERATA, LA ROMA 2ª L’ANALISI

Il dato Ricalcolando la graduatoria sulla base del valore dell’avversario, l’Inter da sola in vetta. Scende Gattuso

T

Lorenzo Latini lorenzo.latini@ilromanista.eu utti i tre punti sono uguali, ma alcuni tre punti sono più uguali di altri. Parafrasando la paradossale citazione de La fattoria degli animali, possiamo dire che il primato in coabitazione di Roma, Inter e Lazio è frutto degli stessi risultati (quattro vittorie e un pareggio), ma contro avversari di valore differente. Ed è sulla base di questa considerazione che si costruisce la classifica ponderata, ovvero una classifica di fatto ricalcolata sulla base del valore degli avversari affrontati. In parole povere, analizzando la posizione di classifica ricoperta dall’avversaria al momento della sfida, il successo ha un peso maggiore quanto più in alto si trovi suddetta squadra. Secondo que-

IL “PESO” DELLE SINGOLE SQUADRE VA DAL 20 DELLE PRIME ALL’1 DEL VENEZIA ULTIMO

sto principio, le vittorie romaniste contro Atalanta e Torino, ad esempio, hanno un peso maggiore di quelle della Lazio contro Genoa e Venezia. E questo perché Venezia e Genoa languono in fondo alla classifica attualmente, mentre Torino e Atalanta sono più su. Sulla base di questo, a ogni squadra viene attribuito un peso, che va dal 20 della prima in classifica all’1 dell’ultima. E, sulla base di questi valori, la classifica cambia notevolmente... Come cambiano le cose Innanzitutto, l’Inter è da sola al comando in questa nuova classifica, con un punteggio di 14,55, a fronte dei 13 punti raccolti sul campo. La Roma scivola quindi in seconda posizione, con i 13 punti reali che si traducono nei 12,90 ponderati. Questa differenza tra i giallorossi e i nerazzurri è data principalmente da un solo fatto-

SALGONO JUVENTUS , E MONZA. RESTANO INVARIATE MILAN, COMO E VIOLA. GIÙ IL NAPOLI

re: la vittoria dell’Inter contro il Napoli dello scorso 5 settembre. Non solo: Lautaro e compagni alla seconda giornata hanno battuto il Cagliari, che dopo il primo turno era a 3 punti, quindi tra le primissime della classifica. Se per Inter e Roma le cose non cambiano poi tanto, al contrario la Juve fa un bel balzo avanti nella classifica ponderata: i 10 punti della banda Spalletti valgono 11,07 nella nuova graduatoria, portando i bianconeri

dal settimo al quarto posto. Sale anche di una posizione il Sassuolo di Aquilani, attualmente decimo con 7 punti, che si attesta al nono posto con 7,28 punti ponderati. Rimane invariata la classifica del Como, ottavo in entrambi i casi; idem per il Milan (quinto), la Fiorentina (diciassettesima) e il Venezia (ventesimo e ultimo). Scende molto la Lazio di Gattuso, attualmente in testa con Roma e Inter - ma terza per differenza reti - che raccoglie soltanto

PODCAST

Original

A RIVEDER LE

STELLE RIVIVI LE NOTTI MAGICHE DELLA ROMA IN CHAMPIONS testi a cura di Fabrizio Pastore


Il Romanista Giovedì 24 settembre 2026

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TRIGORIA IN ARABIA

Summerville rissa e rosso: adesso rischia una multa

Serie A, la classifica ponderata Squadra

9,67 punti ponderati a fronte dei 13 reali. Questo perché i biancocelesti, Udinese a parte, finora hanno battuto le ultime tre della classe (Bologna, Genoa e Venezia). Giù il Napoli di Allegri (4,83 punti ponderati), che passa dal nono all’undicesimo posto; sale invece il Monza, con 4,11 a fronte dei 4 punti della classifica reale. La stagione è solo all’inizio, e i veri valori verranno fuori più in là. La Roma, in ogni caso, ambisce a stare in alto, sempre. ■

Un’esultanza di gruppo della Roma e, in alto a destra: sopra, il tecnico dell’Inter Cristian Chivu; sotto, quello della Juventus, Luciano Spalletti GETTY IMAGES

Punti

Punti Differ.

ponderati

reali

reti

1. Inter

14,55

13

+7

2. ROMA

12,90

13

+11

3. Cagliari

11,39

12

+3

4. Juventus

11,07

10

+4

5. Milan

10,13

11

+6

6. Lazio

9,67

13

+5

7. Frosinone

8,87

10

+5

8. Como

8,63

10

+3

9. Sassuolo

7,28

7

0

10. Atalanta

5,46

6

-2

11. Napoli

4,83

7

+1

12. Lecce

4,28

6

-5

13. Monza

4,11

4

-4

14. Udinese

3,88

4

-3

15. Torino

3,25

4

-3

16. Parma

2,70

4

-3

17. Fiorentina

2,70

4

-6

18. Bologna

1,82

2

-3

19. Genoa

1,26

1

-7

20. Venezia

0,00

0

-9

Summerville è finito nei guai: l’attaccante a lungo seguito dai giallorossi in estate ha rimediato un cartellino rosso nella gara del suo Al-Hilal generando una rissa in campo. Secondo i media arabi, l’Al-Hilal sarebbe intenzionata a imporgli una multa interna fino al 50% del suo stipendio

IL PORTOGHESE

Mora: «Qui per vincere, Dybala un privilegio L’Olimpico ti fa venire voglia di fare gol» Protagonista con il Portogallo Under 21, Rodrigo Mora si è raccontato a Canal 11. Tra le prime sensazioni riguardo il trasferimento a Roma, alla bellezza di giocare insieme a Dybala: «Ho vissuto 19 anni a Porto, di cui 10 giocando nel Porto - ha detto il giovane portoghese -. Sono approdato in una cultura diversa, ma sono felice e penso che sarà un cambiamento positivo per me. Il peso di giocare all’Olimpico di Roma? È un’atmosfera speciale e ti fa venire tanta voglia di segnare» A Roma ha trovato Paulo Dybala, un esempio di talento e fantasia per ogni giovane, a maggior ragione per uno con la sua stoffa: «Lo guardavo da bambino e ora potermi allenare e giocare al suo fianco... È bellissimo vederlo, è una persona molto umile e mi ha aiutato tantissimo in questo primo periodo. Sono grato di poter giocare al suo fianco». L’addio al Porto e l’arrivo alla Roma ha suscitato nel ragazzo emozioni forti: «Gli addii non sono mai facili. Per me è stato difficile perché è stato un periodo lungo... era la mia casa e credo che lo sarà sempre. È stato difficile, ma so che tutti i

Dybala e Mora a Lecce GETTY IMAGES

cicli si chiudono e possono riaprirsi in seguito. La cosa più importante è che me ne vado con il cuore pieno, me ne vado da campione, e penso che questo sia ciò che conta di più. Sarò sempre un tifoso del Porto che fa il tifo dall’Italia; so che le cose stanno andando bene, che conti-

IL GIOVANE EX PORTO RACCONTA IN PATRIA I PRIMI PASSI IN GIALLOROSSO: «PER IL FUTURO SPERO NELLA NAZIONALE MAGGIORE»

nuino così e che arrivi il secondo titolo consecutivo». Andare alla ricerca di nuove opportunità è uno step a volte necessario nella carriera: «Senza dubbio, sapevo di aver bisogno di una nuova sfida nella mia vita. Sono molto grato per tutti questi anni, ma era quello che volevo e una nuova sfida in un campionato così competitivo come quello italiano, credo che mi farà bene. I sogni? Nel calcio tutto cambia molto in fretta e, al momento, voglio solo disputare una buona stagione con la Roma. Ho esordito in Champions, è stato un passo importante per me, non ci avevo mai giocato, e spero di vincere titoli con la Roma e di giocare il più possibile». Un titolo al primo anno è possibile: «Siamo in un buon momento, ma la Serie A è un campionato molto competitivo. La situazione può cambiare molto rapidamente e dobbiamo rimanere sempre concentrati. Siamo sulla strada giusta». Con lo sguardo rivolto alla Nazionale maggiore: «È il sogno di tutti, sono già stato convocato due volte e ci sono andato una volta ma ero infortunato. Passo dopo passo». ■

Tra sprint e gestione Dybala va al massimo

Dal campo Anche Pellegrini e de Roon saranno al top della forma per la ripresa

C

Andrea Di Carlo andrea.dicarlo@ilromanista.eu

on la Serie A momentaneamente in pausa per gli impegni delle nazionali, a Trigoria si lavora sodo per preparare la ripresa del campionato e la delicata trasferta sul campo del Como. La squadra, secondo il credo “gasperiniano”, ha intensificato i carichi, unendo la tattica al recupero atletico dei singoli. Sotto i riflettori c’è inevitabilmente Paulo Dybala, autore di un avvio di stagione estremamente positivo e trascinante. La Joya sta sfruttando questa lunga sosta per consolidare ulteriormente la propria condizione fisica attraverso un programma mirato che alterna sedute con il gruppo a una gestione meticolosa dei carichi e del recupero. Per lui il programma prevede sessioni di scarico, terapie mirate e lavoro specifico, anche in acqua, per tonificare e preservare la muscolatura. Paulo corre sui campi di Trigoria ma guardo con interesse, e nostalgia, le vicende che riguardano la sua nazionale argentina. Lionel Messi ha invitato personalmente l’attaccante giallorosso a partecipare alle celebrazioni per il suo addio alla Nazionale albieleste, la sfida amichevole del 6 ottobre contro la Nazionale del Benin. Un attestato di stima, ma che apre a un dilemma logistico e fisico: la società sta infatti riflettendo sull’opportunità di sot-

toporre il giocatore a un viaggio intercontinentale così lungo e stancante in pochissime ore, soprattutto a ridosso della cruciale trasferta di Como. La priorità resta la tutela del calciatore e la gestione ottimale delle sue energie in vista del tour de force autunnale. Nel frattempo, il resto del gruppo risponde presente con grande determinazione. In particolare, Lorenzo Pellegrini e Marten de Roon stanno spingendo al massimo in ogni seduta per farsi trovare in piena efficienza atletica e tattica al fischio d’inizio della prossima sfida. La loro leadership e il dinamismo in mezzo al campo rappresentano un fattore chiave per le ambizioni della squadra e la sosta sta offrendo a entrambi l’opportunità di mettere benzina preziosa nelle gambe. Capitolo infermeria: procedono senza intoppi i percorsi riabilitativi di Wesley, Cristante e Malen. I tre calciatori continuano a seguire tabelle personalizzate tra terapie e lavori specifici. Dallo staff medico filtra ottimismo: nessuno di loro è attualmente considerato in dubbio per la trasferta di Como. ■

LAVORO SPECIFICO E TERAPIE PER WESLEY, CRISTANTE E MALEN: NESSUNO PREOCCUPA IN VISTA DEL SINIGAGLIA

Paulo Dybala in campo in questi giorni di lavoro a Trigoria GETTY IMAGES


Giovedì 24 settembre 2026 Il Romanista

4 FutuRoma

IL GUARDIANO DI GASP LA ROSA AI RAGGI X

Fedelissimo Nonostante sia cresciuta la varietà di scelta, Mancini resta uno dei pilastri della difesa L’errore con l’Inter non cancella la sua affidabilità, schierato sul centro-destra o in mezzo al reparto

C’

Fabrizio Pastore fabrizio.pastore@ilromanista.eu è chi recita a memoria Sarti, Burgnich, Facchetti, eccetera. Noi preferiamo di gran lunga la melodia armoniosa di Tancredi, Nela, Vierchowod. O la sequenza che si sta facendo largo da un po’: Svilar, Mancini, Ndicka. Ancora più singolare nel calcio moderno, con le rose di 25 giocatori, il turn-over estremo, il mercato sempre aperto e i giuramenti di fedeltà che a volte durano lo spazio di una stagione meteorologica anche più che sportiva. Eppure da qualche tempo la difesa romanista ha raggiunto un grado di stabilità quasi anacronistico. Certo, l’inserimento gasperiniano di Hermoso dopo la parentesi negativa con Juric e quello recentissimo di Balerdi hanno aggiunto ulteriore personalità. Lo spagnolo e l’argentino sono i tasselli che mancavano, ma la costante è sempre lui: Gianluca Mancini. Anche ora. Anche nel reparto forse più completo a disposizione di Gasp, che conta due giocatori per ruolo esattamente come nei desiderata estivi. Anche con Ghilardi e Koulierakis in seconda fila, ma pur sempre nazionali. Perfino dopo qualche passaggio a vuoto, come l’errore nella sfida con l’Inter che ha dato il via all’azione del primo gol nerazzurro. Mancio è sempre lì: sei gare disputate dalla Roma finora, sei presenze da titolare, con 466

minuti accumulati. Lì dietro soltanto Hermoso è stato scelto sempre dall’inizio come Gianluca. Agli altri - nessuno escluso - è toccato ruotare. D’altra parte che il numero 23 sia un fedelissimo del tecnico, una sorta di sua estensione in campo, è noto da tempo. A Bergamo come nella Capitale, è lui che sa interpretare le fasi di gara meglio di chiunque altro, che possiede tempi d’inserimento, caratteristiche adeguate a unirsi alla spinta offensiva e all’occorrenza farsi trovare in area avversaria. Non solo sugli sviluppi da tiri da fermo: cinque gol e due

assist il suo bottino nella prima stagione giallorossa di Gasperini; già due passaggi vincenti in questa appena agli albori (quello un po’ fortuito per Koné nell’ultima e quello affatto banale per Mora a Lecce). Uno splendido vizio che sotto la guida del suo mentore Mancini ha semplicemente incrementato: 38 reti procurate e fra queste 23 centri personali (con le tre chicche dei derby) lo rendono il difensore più prolifico dopo Panucci della storia romanista. La sua con 325 presenze complessive (a due gettoni da Perrotta, quindicesimo all time) è già

Due caratteristiche di Gianluca Mancini in altrettanti scatti: in alto, avanza palla al piede; sotto: contrasta in tackle un giocatore del Torino nella recente sfida di campionato FOTO MANCINI, GETTY IMAGES

da tramandare ai posteri. Oggi che ha anche migliorato gli aspetti disciplinari - zero cartellini stagionali - è soprattutto un centrale fra i più acclamati in Italia (riconvocato dal ct suo omonimo). A prescindere da qualche isolato svarione, che può capitare a chiunque. Perché Gianluca è ostinato, meticoloso, perfino su due ruote, come ha confessato a Eurosport: «Venivo da un fastidio al tallone, i preparatori mi hanno consigliato la bici prima di riprendere a correre: 40 chilometri, testa bassa e in cima ho staccato tutti». Mentalità, direbbe qualcuno. ■

6.75

La media voto di Gianluca secondo le pagelle de Il Romanista

INTANTO IL NUMERO 23 CONTINUA A SCALARE LA CLASSIFICA DI PRESENZE ALL TIME: IL 15º POSTO È A MENO 2

Come per tutti gli altri componenti della rosa schierati nel folgorante avvio di stagione della Roma, anche i voti di Mancini rispecchiano il rendimento collettivo. Nonostante alti e bassi (su tutti nelle gare contro Inter e Fenerbahce), il numero 23 è riuscito a collezionare due 7 nelle prime due giornate e un 8 dopo la super prestazione sul campo del Torino. A completare il quadro due assist, rari per un difensore, meno per uno come lui.


Il Romanista Giovedì 24 settembre 2026

Le giallorosse 5 Qui a fianco la disperazione di Pandini dopo aver sbagliato un rigore al 95’ lasciando definitivamente il risultato sullo 0-0 IPA

WOMEN’S CHAMPIONS LEAGUE

ROMA BUONA MA IMPRECISA È SOLTANTO UN PAREGGIO In Belgio Le giallorosse fanno 0-0 col Leuven. Pandini sbaglia un rigore al 95’ Leuven 0 Roma

0

Leuven (4-3-1-2)

Seynhaeve; Janssen, Smit, Gielen, Biesmans; Everaerts, Papatheodorou (29’ st Dekker), De Ceuster (36’ st Hermans); Bosteels; Kuijpers (28’st Lafaix), Conijnenberg N.e.: Lammertijn, Demol, Virág Nagy, Van Raay, Van Besauw, Van Holderbeke, Hermans, Verstrepen, Ollivier Allenatrice: Habibzadeh

Roma (4-1-3-2)

Baldi; Thøgersen, Oladipo, Ottey, Oliviero (1’ st Antoine); Rieke; Doms (23’ st Pandini), Giugliano (34’ st Bergamaschi), Greggi; Corelli (1’st Babajide), van Dooren (15’ st Piemonte) N.e.: Soggiu, Heatley, Jahnukainen, Bergamaschi, Vergani, Piekarska Allenatore: Piovani

lizzato la sua superiorità. Il tutto è stato chiaro sin dal primo tempo in cui le giallorosse sono partite con la personalità e determinazione giuste, salvo però sbagliare tanto nei momenti decisivi. La squadra di Piovani, ancora con le tossine dei 120’ giocati contro la Juve lo scorso sabato, ha provato a partire con un pressing alto e, contrariamente a quanto accaduto contro le bianconere, è riuscita a prendere presto il controllo del gioco, probabilmente con l’intenzione di indirizzare subito la sfida anche sul piano del risultato. Il lavoro del centrocampo e la disposizione ha permesso di neutralizzare bene i tentativi di ripartenza delle belghe che a livello di qualità si sono rivelate inferiori. A mancare però è stata la precisione nel terzo finale del campo, sia da parte di Corelli e van Dooren davanti, sia da parte

Reti: Arbitro: Klarlund (Danimarca) (Stensholm - Rasmussen) Note: Stadio “Den Dreef”, Leuven (Belgio) Ammonite: Greggi , Piemonte Recupero: 0’ e 5’.

C

Leonardo Frenquelli leonardo.frenquelli@ilromanista.eu

he rimpianto. La Roma Femminile pareggia 0-0 in casa del Leuven e torna a casa con un solo punto dopo una sfida in cui ha creato tanto ma sbagliato altrettanto, ha dimostrato di essere più forte ma non ha capita-

Annalena Rieke in campo ieri in Belgio IPA

delle centrocampiste e dalle esterne, o la lucidità necessarie di fare le scelte giuste senza fretta. Nel corso del primo tempo le giallorosse hanno concluso con troppa fretta verso la porta avversaria, anche quando c’erano opzioni migliori da poter vagliare, anche contro una difesa fisica ma non impenetrabile come quella del Leuven. Tra il 24’ e il 25’ la doppia opportunità più interessante: prima van Dooren lanciata a tu per tu con la portiera avversaria da un gran filtrante di Giugliano ha sbagliato la conclusione, poi Corelli si è vista annullare un gol (giustamente) per fuorigioco dopo aver ben sfruttato un cross dalla sinistra. Tra il finale di un primo tempo sostanzialmente controllato ma che ha lasciato qualche rimpianto e l’inizio della ripresa la Roma ha abbassato un po’ il ritmo e ha iniziato

ad accusare la stanchezza, tanto che Piovani ha mandato subito in campo Antoine e Babajide. Al 48’ un ottimo intervento di Baldi ha negato a Conijnenberg il vantaggio, ma per il resto il tema in casa giallorossa è stato sempre lo stesso: buona costruzione e poca precisione davanti. Dopo il 60’ sono aumentati anche gli errori individuali in fase difensiva causando qualche rischio di troppo. Baldi al 78’ ha sbagliato in impostazione, salvando poi tutto con un doppio intervento acrobatico al limite dell’area e in un altro paio di occasioni sono serviti due grandi recuperi di Oladipo a chiudere le ripartenze avversarie. Nonostante lo sforzo di Piemonte (scesa in campo con una costola incrinata) e delle altre subentrate, in fase offensiva è sempre mancata la lucidità necessaria a trovare la via del gol. Nel finale la beffa più grande: Marta Pandini al 95’ è andata a calciare un calcio di rigore (Giugliano era uscita) conquistato da Ottey e assegnato con il Var, ma ha sciaguratamente colpito il palo. L’emblema della mancata precisione in una serata che sul piano della prestazione può aver dato segnali positivi, ma che lascia tanto amaro in bocca perché per tutto il primo tempo la Roma ha dominato e avrebbe dovuto concretizzare di più. Perché iniziare con una vittoria avrebbe dato una luce ben diversa al resto del cammino, che non è compromesso, ma non è partito nel migliore dei modi. ■

SQUADRA BEN MESSA IN CAMPO MA CON TANTI ERRORI IN ZONA GOL. PESA ANCHE LA STANCHEZZA POST WOMEN’S CUP

POST PARTITA

Piovani: «Proviamo grande delusione» «C’è grande delusione». Dopo il pareggio contro il Leuven al debutto in Champions League il tecnico romanista Piovani ha commentato così la prova delle sue: «Potevamo vincere perché abbiamo avuto le nostre occasioni soprattutto nel primo tempo. La ripresa - ha detto ai canali ufficiali del club - è stata un po’ in confusione, però nonostante tutto siamo riusciti a creare altre due, tre situazioni». Sulle dinamiche della gara ha pesato anche la fatica del week-end: «Sicuramente abbiamo pagato il minutaggio e il ko di sabato, però ripeto, le ragazze in questo momento stanno stringendo i denti, stanno facendo il massimo e dobbiamo cercare di reagire subito perché tra tre giorni ci aspetta un’altra partita. Sono state brave a creare e a dare ampiezza. È venuto fuori un rigore nel finale, potevamo vincerla e purtroppo i rigori

ABBIAMO AVUTO LE NOSTRE OCCASIONI PER VINCERLA. IL SECONDO TEMPO È STATO UN PO’ IN CONFUSIONE. STIAMO STRINGENDO I DENTI non li sbaglia solo chi non li tira, quindi dispiace per Marta, perché era con le lacrime agli occhi. Le ho detto di non preoccuparsi, perché fa parte del gioco». Dopo il triplice fischio ha parlato anche Giugliano, che quando è stato concesso il rigore nei secondi finali era già stata sostituita. «Abbiamo tenuto il possesso - ha dichiarato la numero 10 - il possesso della palla e abbiamo dominato il gioco, ma se non segni non riesci a portare a casa la partita. Dobbiamo continuare a lavorare su questo aspetto. Siamo sicuramente molto rammaricate e non siamo felici del risultato. Ci dispiace tanto non aver portato a casa i tre punti, anche e soprattutto per i nostri tifosi che fanno tanti chilometri per venirci a vedere». ■

Il tecnico giallorosso Piovani prima della sfida di ieri contro il Leuven GETTY IMAGES


Giovedì 24 settembre 2026 Il Romanista

6

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Il Romanista Giovedì 24 settembre 2026

A RADIO ROMANISTA

«STADIO, LUNEDÌ SI PUÒ PARTIRE»

Rocca «L’auspicio è che possa ospitare gli Europei 2032»

O Chiara Ciotti

spite negli studi di Radio Romanista durante la trasmissione mattutina “La Roma che conosco”, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, è intervenuto per commentare lo stato dell’iter del nuovo Stadio della Roma a Pietralata a pochi giorni dalla seduta conclusiva della Conferenza dei Servizi Decisoria in programma lunedì. «Non dovrebbero esserci sorprese. Credo che la volontà di tutte le istituzioni è che lo stadio si faccia. La società ha posto tutte le premesse affinché venga realizzato, io stesso avevo espresso qualche dubbio sulla viabilità per l’ospedale Pertini ma ormai ci siamo. Le criticità iniziali erano legate a questo: il tema della viabilità è fondamentale a Roma, ma su questo la società è sempre stata attenta. Mi dispiace che le mie parole siano state un po’ incomprese tempo fa. È bello che venga realizzata questa opera che è a tutti gli effetti pubblica, nonostante il progetto sia privato», le sue parole. Nello specifico sull’afflusso/deflusso dei tifosi dallo stadio senza particolari difficoltà e sulle eventuali rassicurazioni il presidente ha aggiunto: «Se verranno rispettate tutte le condizioni sì, sulla carta sembra di sì. Poi ovvio che l’attuazione del progetto verrà monitorata e in caso potrebbero esserci anche dei correttivi nel corso delle prossime fasi. Mi auguro che ci sia questo senso di responsabilità, stiamo aiutando anche Roma Capitale con la metro C, quindi sosterremo questo progetto affinché si realizzi e porti vantaggi ai cittadini. La società si è posta in maniera molto costruttiva, non abbiamo mai sentito atteggiamenti ricattatori. I tempi per queste vicende sono sempre molto lunghi, ma chiusa la conferenza dei servizi si parte». Il tema, poi, si è spostato sulla possibilità concreta di avere lo Stadio pronto per gli Europei

LÌ COVERCIANO

Il resto del mondo 7

Romano: «Roma è casa Pisilli è cresciuto tanto» Manca sempre meno ad Italia-Belgio, primo incontro degli Azzurri nel girone di UEFA Nations League in programma domani sera ore 20.45 allo Stadio Olimpico di Roma. Sono 32.000 i biglietti emessi per il match. Mancano ormai poche ore ma i tagliandi possono essere acquistati presso i centri autorizzati. Intanto Alessandro Romano, oggi in forza al Cagliari, ha ripercorso ieri le tappe della sua crescita alla Roma, dove ha completato il percorso nel settore giovanile prima del trasferimento in Sardegna. «Incredibilmente formativo», ha definito il periodo vissuto a Trigoria. Il centrocampista ha ricordato anche le difficoltà iniziali: «All’inizio è stato impegnativo stare lontano da casa. In Italia mi sono però sentito molto rapidamente a casa e

Alessandro Romano al Cagliari GETTY IMAGES

protetto». Una crescita costruita anche grazie al sostegno della famiglia: «Abbiamo una coesione familiare molto stretta e questo alla fine è stato importante e decisivo per farmi tenere duro». ■ MS

#ROMANISTAGRAM

Francesco Rocca, Presidente della Regione a Radio Romanista ROMANISTA

tra Italia e Turchia nel 2032: «Per quanto riguarda le tempistiche la pubblica amministrazione può fare poco. Questo è un apparato privato, quindi i lavori saranno legati alle ditte che costruiranno l’edificio. L’auspicio è che Roma possa ospitare gli Europei, anche se i tempi sono molto stretti. La questione è in mano all’Uefa ma non ho elementi per capire che cosa si deciderà. Man mano capiremo le vicende, siamo tutti

LE CRITICITÀ INIZIALI ERANO LEGATE AL PERTINI, IL TEMA DELLA VIABILITÀ È FONDAMENTALE. LA ROMA È STATA ATTENTA

interessati». C’è stato spazio anche per qualche battuta sul tifo di Rocca - biancoceleste - e qualche commento su Claudio Lotito: «Il sindaco Roberto Gualtieri - romanista, ndr - è abbastanza tranquillo. Chi è romanista scatenato è il Prefetto Giannini, che organizza raduni a casa per vedere la partita e quando la Lazio ha una giornata sfortunata non manca di farmelo notare». E il rapporto con Lotito: «No, non va… Non ho rapporti con lui, ma non va… Al di là del tifo, credo che la postura di un presidente non possa essere quella dell’insulto o di mettersi a tu per tu con i tifosi. Il presidente deve essere anche un papà e deve saper intercettare i malesseri dei tifosi». Sul finale il presidente Rocca ha confermato anche di non aver mai avuto occasione di incrociare o parlare con Dan Friedkin. ■

L’Argentina condivide sul suo profilo Instagram alcuni scatti dell’allenamento. Tra questi anche il centravanti giallorosso Santiago Castro

CALCIO ITALIANO

Commissione Bilanci, è già tempo di bilanci La novità: i club potranno avere un confronto anche nel corso del dibattimento Pietro Laporta pietro.laporta@ilromanista.eu Presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati è stata presentata ieri la prima Relazione annuale della Commissione indipendente per la verifica dell’equlibrio economico e finanziario nelle società sportive professionistiche. Dopo l’intervento dell’Onorevole Rampelli, alla

presenza tra gli altri del ministro Abodi, ha preso la parola Massimiliano Atelli, presidente della Commissione. Atelli ha spiegato la natura della nuova Commissione, diversa dalle precedenti interne alla Federcalcio (leggi Covisoc). Cambia la procedura: la Commissione istruisce il procedimento a carico delle società controllate. Queste possono difendersi in dibattimento in fase istruttoria confrontandosi con la Commissione, che in seguito trasmette gli atti alla procura federale (che ora si dovrà attenere a quanto emerso dalle indagini). Si va verso il modello inglese: i club possono

confrontarsi direttamente con la Commissione, che ha funzione di controllo e un potere sanzionatorio diretto che arriva fino all’esclusione dai campionati. Si guarda all’Inghiterra anche per i diritti televisivi: se da noi lo scarto tra club arriva a un rapporto di 3 o 4 a 1, in Premier non si va oltre l’1,6 a 1. Per favorire il mercato interno infine è stato riportato l’esempio del “Reverse Charge”, per il quale acquistando un giocatore va pagato il 20% di Iva nell’immediato se proveniente dal campionato italiano: si punta a eliminare tale meccanismo, come già avviene per gli acquisti dei giocatori dall’estero. ■

ESPN Italia omaggio la prestazione di Baldi tra i pali nella partita tra Oh Leuven e Roma Femminile. Nella didascalia del video: «Come blindare una porta» DIRETTORE RESPONSABILE

DANIELE LO MONACO

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Giovedì 24 settembre 2026 Il Romanista

8

LA STAGIONE

2026/27

www.ilromanista.eu www.radioromanista.it

| 24/08

2026 Roma - Fiorentina

4-0

| 31/08

Lecce - Roma

0-4

| 05/09

Roma - Atalanta

2-1

| 10/09

Fenerbahce - Roma

1-1

| 14/09

Torino - Roma

0-2

| 19/09

Roma - Inter

2-2

| 11/10

Como - Roma

12.30

| 14/10

Roma - Real Madrid

21

| 17/10

Roma - Genoa

20.45

| 20/10

Roma - Slovan B.

21

| 24/10

Napoli - Roma

18

| 27/10

Roma - Cagliari

20.45

| 31/10

Udinese - Roma

18

| 03/11

Manchester U. - Roma

21

| 07/11

Roma - Sassuolo

20.45

| 21/11

Parma - Roma

18

| 25/11

Paris S. G. - Roma

21

| 29/11

Roma - Monza

-

| 02/12

Roma - Verona*

-

| 06/12

Bologna - Roma

-

| 08/12

Roma - Sporting L.

21

| 13/12

Lazio - Roma

-

| 16/12

Roma - Verona*

-

| 20/12

Roma - Juventus

-

2027

| 29/01

Sorteggio Playoff

-

| 31/01

Monza - Roma

-

| 03/02

Quarti di finale

-

| 07/02

Roma - Torino

-

| 10/02

Quarti di finale

-

| 14/02

Roma - Parma

-

| 16/02

Playoff andata

-

| 21/02

Sassuolo - Roma

-

| 23/02

Playoff ritorno

-

| 26/02

Sorteggio Ottavi

-

| 28/02

Roma - Venezia

-

| 03/03

Semifinale andata

-

| 07/03

Juventus - Roma

-

| 09/03

Ottavi di finale andata

-

| 14/03

Genoa - Roma

-

| 16/03

Ottavi di finale ritorno

-

| 21/03

Roma - Lecce

-

| 04/04

Roma - Bologna

-

| 06/04

Quarti di finale andata

-

| 11/04

Inter - Roma

-

| 13/04

Quarti di finale ritorno

-

| 18/04

Roma - Lazio

-

| 21/04

Semifinale ritorno

-

| 25/04

Frosinone - Roma

-

| 27/04

Semifinale andata

-

| 03/01

Roma - Frosinone

-

| 02/05

Roma - Napoli

-

| 06/01

Venezia - Roma

-

| 04/05

Semifinale ritorno

-

| 10/01

Roma - Milan

-

| 09/05

Fiorentina - Roma

-

| 13/01

Roma - Verona*

-

| 16/05

Milan - Roma

-

| 17/01

Atalanta - Roma

-

| 19/05

Finale

-

| 19/01

Aek Atene - Roma

21

| 23/05

Roma - Como

-

| 24/01

Roma - Udinese

-

| 30/05

Cagliari - Roma

-

| 27/01

Roma - Lille

21

| 05/06

Finale

-

* La data dell’ottavo di finale di Coppa Italia è ancora da definire. Già noto l’avversario della Roma, il Verona N.B. Date, orari e tv da definire. Serie A su Dazn (alcune partite anche Sky); Champions League su Sky (alcune partite esclusiva Prime Video), Coppa Italia su Mediaset


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Il Romanista del 24 settembre 2026 by Il Romanista - Issuu