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Il Romanista del 23 settembre 2026

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www.ilromanista.eu Anno X N° 262 Mercoledì 23 settembre 2026

Frenquelli Pag 7

GETTY IMAGES

FEMMINILE DEBUTTO CHAMPIONS IN CASA DEL LEUVEN

Testa a Como Dopo un solo giorno di riposo, la Roma di Gasperini è già tornata al lavoro. E sono almeno 7 i probabili titolari, verso la sfida del Sinigaglia, rimasti a Trigoria a disposizione del tecnico

COMO NULLA FOSSE

VADO AL MASSIMO Andrea Di Carlo o, non chiamatela sosta. PriNè rimasta ma di tutto perché Trigoria “ferma” solamente

una giornata, con la squadra già tornata al lavoro. In secondo luogo rischiereste di urtare la sensibilità di Gasperini...

SENZA SOSTE Pag 2-3

Pag 2-3

PIETRALATA

STADIO IN DISCESA

Ultimi step Incassato anche l’ok della Soprintendenza de Angelis Pag 3

LA JOYA

NAZIONALE

Tra Serie A e Champions in campo per 497 minuti Invitato con Molina all’addio di Messi con l’Argentina

Appena 20mila tifosi all’Olimpico per il secondo esordio di Mancini

Ciotti Pag 3

Fidanza Pag 5

DYBALA MAI COSÌ PRESENTE NELLE PRIME 6 GARE UFFICIALI

VENERDÌ A ROMA SFIDA AL BELGIO


Mercoledì 23 settembre 2026 Il Romanista

2 Verso Como-Roma

SOSTA VIETATA CON LA TESTA GIÀ AL COMO DAL CAMPO

Lo scenario Mancano 18 giorni al match del Sinigaglia Ma Gasperini può lavorare con diversi potenziali titolari

N

Andrea Di Carlo andrea.dicarlo@ilromanista.eu o, non chiamatela sosta. Prima di tutto perché Trigoria è rimasta “ferma” solamente una giornata, con la squadra già tornata al lavoro. In secondo luogo rischiereste di urtare la sensibilità di Gian Piero Gasperini, cavaliere del lavoro quotidiano e fortemente convinto del prezioso lavoro che potrà impostare in questi giorni senza sfide ufficiali in calendario. Il Como, di fatto, è già dietro l’angolo ed è già ben presente nella testa del tecnico. Con un ricco programma di lavoro quotidiano, intervallato da un paio di amichevoli in famiglia, la Roma vuole ripresentarsi ai nastri di ri-partenza del campionato con lo stesso passo e intensità con la quale ha chiuso il primo assaggio. Il tesoro di Trigoria: la continuità Sfruttare questi giorni significa soprattutto insistere sui princìpi di aggressività e verticalità tanto cari al tecnico di Grugliasco. Senza rivoluzioni ma con l’ossessione dei dettagli, il campo in questi giorni di transizione diventa il laboratorio ideale per oliare i meccanismi difensivi e trovare nuove soluzioni negli ultimi trenta metri, dove la qualità individuale può fare davvero la differenza contro avversari un po’ più chiusi.

7 POSSIBILI TITOLARI PER COMO A TRIGORIA: DA DYBALA E MALEN FINO A SVILAR E WESLEY

Fabregas vs Gasperini Oltre al ritmo di lavoro, già ben impostato da Gasperini, può esserci un fattore non affatto trascurabile che può far avvicinare i giallorossi al big match del Sinigaglia con un potenziale vantaggio. La Roma ha lasciato partire 12 elementi, 11 se escludiamo il giovane De Marzi (non ce ne vorrà). Con la speranza che non arrivino brutte notizie dai ritiri in giro per l’Europa e per il mondo, la differenza può farla chi è rimasto a lavorare a Trigoria con Gasperini. Parliamo di Svilar, Hermoso, Molina, Cristante, Wesley, Dybala e Malen. Questi i titolarissimi, 7 maglie su 11 già pronte per Como-Roma. Senza pensare alla duttilità di Rensch e alla possibilità per De Roon e Pellegrini di aumentare i carichi di lavoro e presentarsi alla ripresa finalmente con il motore su di giri. Situazione simile per Fabregas? Affatto, basti pensare che dell’undici che ha perso 2-0 col Frosinone rimarranno a lavorare con il tecnico spagnolo Milla e Yan Couto (graziato dall’arbitro per un rosso che non sarebbe parso provvedimento esagerato). La lunga lista degli “assenti” è molto ricca: Kean, Ricci, Liberali, Nico Paz, Da Cunha, Butez, Chalobah, Smolcic, Baturina, Douvikas, Diao, Kambwala, Alex Valle, Jesús Rodríguez, Ramón. Il cuore del Como a mettersi in mostra con le rispettive nazionali (15 convocati, record assoluto nella loro storia), lo zoccolo duro

Lorenzo Pellegrini e Marten de Roon in campo a Trigoria; accanto, in alto, Gian Piero Gasperini, più in basso Nahuel Molina GETTY

Nozze in casa Friedkin: Ryan si è sposato Auguri a Ryan Friedkin: il vice presidente della Roma si è sposato con Julia LeBlanc. Le nozze si sono tenute sabato 19 settembre, giorno di Roma-Inter 2-2. Assente (a questo punto più che giustificato) per il match, Friedkin ha festeggiato con una cerimonia svolta all’aperto a Saint-Tropez, in Francia

FABREGAS PRIVATO DI BEN 15 ELEMENTI: DELL’UNDICI ANTIFROSINONE SOLO MILLA E YAN COUTO

PER LA ROMA

Fausto Giacometti, un romanista Danilo Serafini Nel corso degli anni dalle colonne di questo giornale ho sempre cercato di concedere la ribalta alle storie dei Romanisti. Le loro, le nostre, messe tutte insieme ti raccontano – meglio di qualsiasi gesto tecnico – cos’è, per davvero, questa squadra e cosa rappresenta. Fuori dunque da ogni stereotipo ma profondamente dentro la vita delle persone: a mia figlia dico sempre che il regalo più grande che può ricevere è il tempo che qualcuno le dedica. Ecco, proprio questo: il tempo che ognuno di noi dedica alla

ROMA denota l’importanza che le diamo. Me ne sono servite due di premesse per potervi parlare di mio zio Fausto. Uno che il termine zio se l’era conquistato come si fa con quelle medaglie che non ti spettano per discendenza di sangue ma che ti meriti e alimenti giorno dopo giorno, negli anni. Lui, quando ero un ragazzino, per me era “Quello della ROMA”. Più di ogni altro. E se sono cresciuto impregnato dappertutto di questa squadra è anche per merito suo e non solamente di mio padre che, nei fatti, è stato suo fratello: Tito e Fausto. E la ROMA. Come nel marzo

Fausto Giacometti, tifoso romanista

del 1964 quando all’Olimpico arrivava il Bologna e lui era ricoverato con diverse fratture: mio padre, allora, lo aspettò sotto l’ospedale con il motore acceso... come fosse una rapina ma lì la refurtiva erano, semplicemente, tre ore d’amore. Un paziente che sparisce dal reparto: ve lo immaginate?!? Tanto che quando se lo videro ricomparire davanti i medici non poterono fare a meno di chiedergli dove diavolo era finito. “Ero andato a prendere un po’ d’aria”, rispose. Quell’aria, per lui, era la ROMA. Quell’aria sono state le corse, dopo il triplice fischio, per

arrivare a casa in tempo per vedere 90’ minuto. Il suo abbonamento in Tevere. Le imprecazioni. La felicità per un gol. Andare e tornare dallo stadio stretti in cinque in macchina. Le idee diverse su un giocatore e, soprattutto, la certezza, ogni volta in cui si stava insieme, che tanto, prima o poi anche se spesso subito, avremmo parlato della ROMA. Ve lo avevo detto, no?!? Lui, era lo zio della ROMA. Fino all’ultimo istante nei colori di quei fiori scelti per salutarlo. Anche se poi, comunque, certe persone non se ne vanno mai. ■


Il Romanista Mercoledì 23 settembre 2026

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IL MOMENTO EX ROMA

Addio a Sergio Carpanesi, morto a 90 anni Nella tarda serata di lunedì si è spento a Firenze Sergio Carpanesi. Aveve 90 anni. Ex giocatore e allenatore, vestì la maglia della Roma dal 1961 al 1967

Una Joya per occhi, costanza e risultati

Dybala Mai così presente nelle prime sei gare della Roma. Già 497 minuti

U

Chiara Ciotti chiara.ciotti@ilromanista.eu

della Roma e di Gasperini sotto il sole di Trigoria, a preparare con fame e ambizione la sfida del Sinigaglia, in programma l’11 ottobre alle 12.30. Non sarà di certo sufficiente questo gap di preparazione per superare gli uomini di Fabregas, ma è un vantaggio che un uomo di campo come Gasperini cercherà di sicuro di non disperdere. D’altronde 7 potenziali titolari sono rimasti a lavorare a Trigoria, decisamente non pochi. ■

UN ARCO TEMPORALE PREZIOSO PER RIAVERE AL MEGLIO SIA DE ROON CHE PELLEGRINI

PIETRALATA

Il nuovo stadio nelle mani della Roma Lunedì la chiusura della Conferenza Andrea de Angelis Ci avviciniamo a grandi passi a lunedì 28 settembre, data che rischia di dover essere annoverata nella ormai centenaria storia della Roma. Perché proprio lunedì prossimo si terrà la seduta conclusiva della Conferenza dei Servizi Decisoria sullo stadio che il club vuole costruire a Pietralata. Un passaggio che rappresenta, sostanzialmente e formalmente, l’ultimo ostacolo burocratico alla realizzazione del nuovo impianto giallorosso. Ottenuto infatti il via libera dalla Conferenza non resterebbe altro se non pratiche nelle esclusive mani della Roma, che sarebbe quindi padrona del proprio destino. Non c’è da aspettarsi sorprese negative comunque, come testimoniato dai tanti atti arrivati in queste settimane all’attenzione di Massimo Sessa, Commissario straordinario per Euro 32, che sta gestendo l’intera operazione, dopo la guida degli ultimi anni di Roberto Gualtieri e della Giunta Capitolina.

La facciata del nuovo stadio della Roma

L’ultimo atto, probabilmente quello più atteso e sicuramente quello più delicato, è arrivato nelle ultimissime ore (quasi fuori tempo massimo) dalla Soprintendenza Speciale Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Roma. Un documento

ARRIVATO IL PARERE PIÙ ATTESO, CON ALCUNE PRESCRIZIONI, DALLA SOPRINTENDENZA: ADESSO È TUTTO IN DISCESA

in cui, dopo alcune osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni, l’Ente «non rileva motivi ostativi al rilascio del provvedimento di V.I.A.», che poi sarebbe la Valutazione di Impatto Ambientale, senza la quale non sarebbe possibile costruire alcunché. Un parere quest’ultimo niente affatto scontato e che apre le porte alla positiva conclusione della Conferenza. Sia chiaro, da lunedì prossimo non saremo al punto di attendere semplicemente la posa della prima pietra. Prima di questo sarà necessario che il Commissario rediga la delibera finale della Conferenza, e poi ancora che la Roma adegui il progetto alle prescrizioni che saranno contenute nella delibera. Ci vorranno alcuni mesi quindi per avere il progetto definitivo ed avviare l’ultima fase, con le gare d’appalto e poi i cantieri. L’obiettivo resta la prossima primavera, per consentire al nuovo impianto di ospitare gli Europei del 2032. ■

na poesia in movimento. Che si aggira sul terreno di gioco, che dispensa piacere per gli occhi, esitazione per ogni giocata e stupore per l’intelligenza in campo. Ma anche per la condizione fisica che lo accompagna (per gli scaramantici, lo diciamo a bassa voce). Una poesia che appartiene a pochi eletti, a quelli dotati di capacità sopraffina, a quelli in grado di far innamorare l’anima in un calcio in cui sembra che spesso la quantità faccia la differenza sulla qualità. Tante parole che si possono sintetizzare con il nome di Paulo Dybala. Perché mai come quest’anno la Joya è stato così presente nel primo scorcio stagionale della Roma. Contando le prime sei partite ufficiali disputate dai giallorossi (cinque di campionato e una di Champions League), la Joya ha giocato ogni gara per un totale di 497 minuti in campo. Dalla Fiorentina all’Inter, e in tre occasioni è rimasto in campo per tutta la durata del match. Senza dimenticare i tre assist per la tripletta di Malen all’esordio all’Olimpico (sì, mancano i gol). Un inizio di stagione scintillante che ha allontanato i fantasmi del passato e ha spinto Gasperini a definirlo una «bestia». Appunto, un inizio mai come quest’anno. Infatti, analizzando le prime sei partite ufficiali delle passate sta-

gioni della Roma (quindi tra campionato ed Europa League), l’anno scorso Paulo ha giocato solo 106 minuti prima di fermarsi per infortunio. Nell’annata precedente, quella del 2024/25, sono 330 i minuti in campo. L’anno prima ancora, quindi nel 2023/24, l’argentino tra presenze e stop si ferma a 251 minuti (pesa l’assenza per la squalifica contro la Salernitana nella prima di campionato). Meglio, invece, nella prima annata romanista con 482 minuti in campo. Un dato che evidenzia lo stato del giocatore che, senza Nazionale, lavora a Trigoria con Gasp (squadra in campo sempre al mattino fino a venerdì). Mentre i suoi connazionali (Molina rimane a Roma) sono arrivati in Argentina: Balerdi, Soulé e Castro, convocati da Scaloni. Il difensore, tra la gioia del suo avvio con la Roma, ha parlato dell’ultima gara di Messi con la Nazionale il 6 ottobre contro il Benin: «Volevo essere qui anche per questo. È il massimo esempio». Per l’addio anche Dybala e Molina sono invitati sugli spalti del Monumental dalla Federazione e c’è attesa per la decisione finale sulla loro presenza. ■

BALERDI, CASTRO E SOULÉ ARRIVATI IN ARGENTINA. IL DIFENSORE: «QUI ANCHE PER L’ULTIMA DI MESSI» INVITATI PAULO E MOLINA

L’esultanza di Paulo Dybala durante la gara di campionato allo Stadio Olimpico contro l’Inter GETTY


Mercoledì 23 settembre 2026 Il Romanista

4 FutuRoma

LA ROSA AI RAGGI X

PIÙ DI UN’ALTERNATIVA

L’uomo dei finali Pisilli è stato fra le principali risorse di Gasp nelle fasi conclusive delle partite Nell’ultimo quarto (almeno) di gara in campo 5 volte su 6. E da titolare ha segnato all’ultimo minuto

N

Fabrizio Pastore fabrizio.pastore@ilromanista.eu ell’era delle cinque sostituzioni a partita, parlare di “dodicesimo uomo” (il componente della panchina cui l’allenatore si affida più o meno sempre) ha meno senso di un tempo. Eppure chi riesce a incidere con frequenza subentrando diventa una risorsa preziosa. Come Niccolò Pisilli, 22 anni oggi - auguri - utilizzato nella stagione in corso da Gasperini in cinque occasioni sulle sei partite fin qui disputate. Pur essendo partito una sola volta da titolare (per un totale di 191 minuti sui 540 complessivi), il talento cresciuto nel vivaio giallorosso ha già messo a segno due reti, frutto della sua congenita capacità di inserimento nei pressi dell’area avversaria. Abitudine consolidata dai tempi della Primavera. Come non si tratta di un caso l’immediata adattabilità alla gara in corso, tratto distintivo del numero 61 fin dal suo debutto in prima squadra. Il primo centro fra i “grandi” di Niccolò risale alla stagione 2023-24, in Europa League contro lo Sheriff al 93’, lanciato da Josè Mourinho, che proprio in quell’occasione si è goduto l’ultimo gol europeo della sua avventura romanista. Da allora Pisilli è andato in rete altre nove volte - comprese le due nella stagione in corso cinque ancora da subentrato e

quattro da titolare. Ma sempre ha mostrato predilezione per le fasi conclusive dei match: sette delle sue dieci firme sono arrivate dall’83’ in poi, tre di queste addirittura in pieno recupero. Anche le più recenti non sfuggono alla regola: all’86’ quella che ha seppellito definitivamente la Fiorentina dopo la tripletta di Malen al debutto in campionato; in pieno recupero (93’) quella che ha chiuso i conti nella tana del Torino. Contro i granata Pisilli ha finito con i crampi, evidenti proprio in occasione del tiro che ha frut-

tato il 2-0 finale. Fastidio che gli ha perfino impedito di esultare: stremato, Niccolò si è accasciato a terra, soccorso immediatamente da de Roon. In quell’occasione aveva cominciato a giocare fin dal primo minuto (unica volta quest’anno), risultando poi non solo il giocatore con la maggiore distanza percorsa della partita; ma anche quello che è riuscito ad accumulare più metri in una sola gara in tutto il campionato: ben 12.530. Il secondo (Carboni del Monza) si è fermato a 11.920, tanto per rendere l’idea dello sforzo.

Caso Mazzola, solo una multa per la Juventus

Sopra: Niccolò Pisilli in azione all’esordio in Champions League a Istanbul, sul campo del Fenerbahce MANCINI

Maratoneta, duttile rispetto al tipo di sfida da affrontare, con buona propensione verso la porta avversaria ma senza per questo sacrificare la fase difensiva, Pisilli si sta rivelando un mediano completo. Pur nascendo mezzala. Davanti a sé nel ruolo ha due mostri sacri per differenti ragioni come Cristante e Koné, che ancora lo tengono più in panchina che in campo. Ma le quotazioni del ragazzo di Casal Palocco crescono esponenzialmente. E già oggi per Gasp rappresenta più di un’alternativa. ■

6.6

La media voto di Niccolò secondo le pagelle de Il Romanista

DEI SUOI 10 GOL DA ROMANISTA, 7 NE HA REALIZZATI DALL’83’ AL RECUPERO, DI CUI 5 DA SUBENTRATO

Dopo la scelta della curva bianconera di girarsi di spalle non osservando il minuto di silenzio per l’ex Inter Mazzola, morto nella notte tra venerdì e sabato, la Juve è stato punita con una multa da 10mila euro. Il giudice sportivo ha attenuato la sanzione perché il club si è scusato, definendo “esiguo” il numero di tifosi colpevoli.

Medie alte per tutti i giocatori giallorossi impiegati da Gasperini, grazie a un avvio di stagione di rado tanto convincente, secondo le pagelle de Il Romanista. Eppure il 6.6 di Pisilli balza agli occhi soprattutto rispetto a un minutaggio non così elevato: il ragazzo cresciuto nel vivaio di Trigoria conta finora 5 presenze nelle prime 6 partite disputate fra Serie A e Champions, ma con appena 191’ in campo. Evidentemente con buon profitto.


Il Romanista Mercoledì 23 settembre 2026

Nazionali Romanisti 5

PER L’ITALIA UN OLIMPICO “TIEPIDO” NATIONS LEAGUE

Nazionale Venerdì sera contro il Belgio attesi circa 20 mila tifosi. Prezzi popolari

T

Davide Fidanza davide.fidanza@ilromanista.eu

ra due giorni allo Stadio Olimpico la nazionale italiana di Roberto Mancini farà il suo esordio in Nations League contro il Belgio. La partita, in programma alle 20.45, inaugurerà la competizione nonché il nuovo corso del Commissario Tecnico Azzurro, che cercherà di riprendere il proprio lavoro dopo la busca separazione del 2023. La competizione, pur non scaldando i cuori dei tifosi, sarà un bel banco di prova per la nuova Italia del CT che dovrà misurarsi contro squadre di assoluto livello come appunto il Belgio, la Francia e la Turchia. Il livello degli avversari sarà molto alto con Mancini che proverà presumibilmente diversi giocatori per testarli e conoscerli, cercando di trovare anche il giusto mix tra espe-

rienza e ragazzi giovani. Lo stesso CT qualche giorno fa in conferenza stampa ha apertamente dichiarato di avere l’intenzione di tornare alla vittoria e di voler conquistare qualcosa nel giro di 4 anni. Per farlo sarà chiaramente importante cercare di impostare un percorso a lungo termine fatto di tentativi e di prove che cominceranno proprio venerdì sera. Mancini ha ribadito inoltre di voler riconquistare i tifosi che di primo impatto hanno dato per ora una tiepida risposta. Per la partita dello Stadio Olimpico di venerdì sera al momento sono attesi circa 20k spettatori, nonostante una politica dei prezzi abbastanza popolare. Basti pensare infatti che un posto in una delle due curve verrebbe 15 euro e 50 mentre nei distinti 22 e 50. Tribuna Monte Mario Centrale e Laterale 11 euro e 50 così come la Tevere Centrale e Laterale. Prezzi di poco superiori ai 100 euro solamente nelle tribune d’onore.

MANCINI E GHILARDI SARANNO GLI UNICI ROMANISTI CONVOCATI IN AZZURRO PER QUESTE PARTITE

Per queste 4 partite che si disputeranno in 11 giorni Roberto Mancini ha convocato ben 34 calciatori, tra cui i romanisti Mancini e Ghilardi. Anche Cristante era stato chiamato dal CT ma il centrocampista giallorosso ha dovuto rinunciare per un problema fisico. Il modulo con cui Mancini vinse l’Europeo nel 2021 è il 4-3-3 e pur non essendosi sbilanciato sul modulo che utilizzerà in questo nuovo corso, è probabile che il tecnico possa riproporlo venerdì sera con Donnarumma in porta; Di Lorenzo, Mancini, Bastoni e Calafiori potrebbero comporre il quartetto

difensivo mentre a centrocampo potrebbe esordire l’ex romanista Romano che, avendo fatto la trafila nelle giovanili della Svizzera, al primo minuto in nazionale maggiore scioglierebbe qualsiasi dubbio sulla nazionale per cui giocherà in futuro. Al suo fianco Tonali e Barella come mezze ali sembrano la soluzione più logica con Kean in attacco – pronto ad alternarsi con Pio Esposito e Scamacca – supportato da due ali. A destra sarà ballottaggio tra Zaniolo, Cambiaghi e Vergara, mentre a sinistra dubbio tra Raspadori, Maldini, Zoma e Inacio. ■

Roberto Mancini, Commissario Tecnico della nazionale italiana GETTY IMAGES

I ROMANISTI IN NAZIONALE Giocatore

Minutaggio Nazionale

Primo impegno

Gianluca Mancini

-

Italia

Daniele Ghilardi

-

Manu Koné

-

Terzo impegno

Quarto impegno

BELGIO (25/09; 20.45) Turchia (28/09; 20.45)

Francia (02/10; 20.45)

TURCHIA (05/09; 20.45)

Italia

BELGIO (25/09; 20.45) Turchia (28/09; 20.45)

Francia (02/10; 20.45)

TURCHIA (05/09; 20.45)

Francia

Turchia (25/09; 20.45) Belgio (28/09; 20.45)

ITALIA (02/10; 20.45)

Belgio (05/09; 20.45)

Leonardo Balerdi -

Argentina

BOLIVIA (30/09; 15.00) BURKINA FASO (03/10; 15.00) BENIN (06/10; 14.00)

-

Matias Soulé

-

Argentina

BOLIVIA (30/09; 15.00) BURKINA FASO (03/10; 15.00) BENIN (06/10; 14.00)

-

Santiago Castro

-

Argentina

BOLIVIA (30/09; 15.00) BURKINA FASO (03/10; 15.00) BENIN (06/10; 14.00)

-

K. Koulierakis

-

Grecia

Serbia (24/09; 20.45)

Germania (27/09; 20.45)

OLANDA (01/10; 21.45)

GERMANIA (04/10; 21.45)

Evan Ndicka

-

Costa d’Avorio GHANA (24/09; 19.00)

SOMALIA (29/09; 19.00)

CAMERUN (03/10; 19.00)

-

Niccolò Pisilli

-

Italia U21

Armenia (01/10; 18.30)

POLONIA (05/10; 18.15)

-

-

Emanuele Lulli

-

Italia U21

Armenia (01/10; 18.30)

POLONIA (05/10; 18.15)

-

-

Rodrigo Mora

-

Portogallo U21 Bulgaria (25/09; 17.30) GIBILTERRA (30/09; 21.00)

REP. CECA (06/10; 18.30)

-

Giorgio De Marzi

-

USA U21

-

-

In MAIUSCOLO le partite disputate in casa

BRASILE (01/10)

Secondo impegno

DANIMARCA (04/10


Mercoledì 23 settembre 2026 Il Romanista

6

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Il Romanista Mercoledì 23 settembre 2026

Le giallorosse 7

L’EUROPA CHE CONTA WOMEN’S CHAMPIONS LEAGUE

Al Den Dreef La Roma comincia alle 18.45 in casa delle belghe del Leuven la sua Fase Campionato Subito necessario fare punti prima di sfide più proibitive. Rientra Baldi, Pilgrim e Piemonte out

A

Leonardo Frenquelli leonardo.frenquelli@ilromanista.eu

rchiviare una delusione puntando più in alto. È quello che si chiede alle grandi squadre, è quello che la Roma chiede a sé stessa questo pomeriggio. C’è da mettere da parte il ko in finale di Women’s Cup contro la Juventus e da mettere in cascina i primi punti nella Fase Campionato di Champions League. Oggi alle 18.45 allo stadio “Den Dreef” di Leuven, in Belgio, le giallorosse debuttano nella competizione europea in una sfida di quelle in cui servono i punti per credere alla qualificazione almeno ai play-off. Quella qualificazione che lo scorso anno è sfuggita proprio a causa di un deludente pareggio nello stesso stadio contro la stessa avversaria e che oggi può e deve assumere tutto un altro significato. Entrambe le squadre rispetto alla passata stagione hanno cambiato molto, sia dal punto di vista dell’organico, sia a livello di guida tecnica e persino come filosofia di gioco e la Roma di Piovani dovrà fare attenzione alle pressioni alte richieste alle sue dall’iraniana Habibzadeh, che ha guidato la squadra alla fase campionato dopo aver superato i turni preliminari che le giallorosse hanno saltato di diritto. Chiaramente però, rispetto ad altre avversarie ben più proibitive (su tutte Barcellona e Chelsea), le belghe sono alla portata delle campionesse d’Italia, sebbene vada registrata qualche assenza per la prima trasferta europea. Non sono state convocate Lukasova (ancora alle prese con il taglio subito in Roma-Fiorentina) e Pilgrim (problema muscolare accusato nel riscaldamento pre-Juve), mentre sarà con il gruppo Piemonte ma verrà impiegata solo in caso di estrema necessità perché ha una costola incrinata (Piovani ne ha comunque elogiato la grande disponibilità). Tonerà invece Baldi tra i pali di quel 4-3-1-2 molto mobile che si è andato pian piano plasmando nelle sfide di Women’s Cup. Nella linea difensiva c’è da capire se Oladipo sarà titolare al fianco di Antoine e di conseguenza come verrà impiegata Ottey, con Bergamaschi, Thogersen e Oliviero a giocarsi uno dei due posti da terzina. Nel reparto mediano la Roma ha uno dei suoi punti di forza: Rieke agisce davanti alla difesa, Greggi e Doms sono le mezzali che però interpretano la sfida in base alla necessità con l’ex Sassuolo che arriva persino ad agire da esterna bassa quando si imposta a tre

Qui sopra, le giallorosse esultano dopo un gol al Tre Fontane; sotto, la carica del tecnico Piovani a Viareggio GETTY IMAGES

da dietro. Davanti più qualità con Giugliano e van Dooren (in gran forma e spesso in rete), e Corelli pronta a sostituire l’assente Piemonte. In Champions serve un ritmo e una fisicità che a questa squadra non sono ancora state richieste e a rendere più complesso il tutto ci sono le tossine dei 120’ più rigori giocati soltanto sabato contro la Juventus. Non è una missione impossibile, ma se dovesse arrivare il risultato significherebbe un bel salto in avanti sul piano della crescita e della consapevolezza. La gara sarà trasmessa da Disney+. «Nei loro occhi» «Chiaramente c’è stanchezza, ma ho da subito visto negli occhi delle ragazze la voglia giusta di riscattarsi subito». Così ieri in conferenza stampa il tecnico romanista ha presentato il momento delle sue: «Abbiamo avuto poco tempo per prepararla, ma non c’è da abbattersi. Io mi sono confrontato anche con le ragazze, perché è giusto che sia così, ma in special modo con i miei DIRETTORE RESPONSABILE

DANIELE LO MONACO

daniele.lomonaco@ilromanista.eu

PIOVANI FIDUCIOSO: «LA SQUADRA HA LA VOGLIA GIUSTA. C’È STANCHEZZA MA ANCHE CARICA». RIEKE: «PUNTIAMO AI PLAY-OFF»

match analyst e i miei collaboratori, che l’anno scorso hanno già affrontato questa partita. Fare punti da subito sarebbe logicamente molto importante anche per dare subito un segnale forte. Sarà molto dura ma ci proveremo». In conferenza con l’allenatore c’era anche la centrocampista Rieke, definita dallo stesso tecnico «davvero importante» nel mantenere l’equilibrio della sua squadra in entrambe le fasi. «Lo scorso anno stavo male, non ho potuto giocare questa sfida - ha detto la tedesca - ora sappiamo che sarà una gara difficile, molto fisica e questo ci aiuta a essere pronte. Non abbiamo scuse, indipendentemente da chi affrontiamo, sappiamo che ogni sfida in questa competizione è speciale». Giunta al secondo anno in giallorosso, Rieke oltre a vincere due titoli si è ambientata al meglio e quando c’è sa fare la differenza: «Cerco semplicemente di fare quello che mi chiede il mister e di aiutare la squadra. Alla mia prima stagione non sapevo cosa aspettarmi, ho fatto molta esperienza e imparato tanto. Ora so di essere nel posto giusto, mi sento a casa e penso di poter dare tanto alle compagne e al club. Subito dopo il fischio finale - ha chiuso parlando del post sconfitta in finale contro la Juventus - nessuna ha detto nulla, perché eravamo tristi e deluse. Il giorno dopo, più tardi in hotel, abbiamo visto anche le cose positive: possiamo essere orgogliose di quello che abbiamo fatto. Non c’era tempo di essere tristi, ci siamo concentrate subito sulla Champions. Quest’anno vogliamo raggiungere i play-off». E così sia. ■

1

I precedenti tra le due squadre in Women’s Champions League La Roma e il Leuven si incontreranno per la seconda volta consecutiva nella Fase Campionato della Champions League. Lo scorso anno la gara, disputata sempre in Belgio, terminò con il risultato di 1-1 grazie al gol di Viens al 18’ e il seguente pareggio su calcio di rigore firmato da Conijnenberg al 71’. Fu una di quelle sfide “da vincere” che invece causò più di altre il mancato passaggio del turno Sede legale Via Boccanelli 27, 00138 Roma redazione@ilromanista.eu

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Mercoledì 23 settembre 2026 Il Romanista

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LA STAGIONE

2026/27

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| 24/08

2026 Roma - Fiorentina

4-0

| 31/08

Lecce - Roma

0-4

| 05/09

Roma - Atalanta

2-1

| 10/09

Fenerbahce - Roma

1-1

| 14/09

Torino - Roma

0-2

| 19/09

Roma - Inter

2-2

| 11/10

Como - Roma

12.30

| 14/10

Roma - Real Madrid

21

| 17/10

Roma - Genoa

20.45

| 20/10

Roma - Slovan B.

21

| 24/10

Napoli - Roma

18

| 27/10

Roma - Cagliari

20.45

| 31/10

Udinese - Roma

18

| 03/11

Manchester U. - Roma

21

| 07/11

Roma - Sassuolo

20.45

| 21/11

Parma - Roma

18

| 25/11

Paris S. G. - Roma

21

| 29/11

Roma - Monza

-

| 02/12

Roma - Verona*

-

| 06/12

Bologna - Roma

-

| 08/12

Roma - Sporting L.

21

| 13/12

Lazio - Roma

-

| 16/12

Roma - Verona*

-

| 20/12

Roma - Juventus

-

2027

| 29/01

Sorteggio Playoff

-

| 31/01

Monza - Roma

-

| 03/02

Quarti di finale

-

| 07/02

Roma - Torino

-

| 10/02

Quarti di finale

-

| 14/02

Roma - Parma

-

| 16/02

Playoff andata

-

| 21/02

Sassuolo - Roma

-

| 23/02

Playoff ritorno

-

| 26/02

Sorteggio Ottavi

-

| 28/02

Roma - Venezia

-

| 03/03

Semifinale andata

-

| 07/03

Juventus - Roma

-

| 09/03

Ottavi di finale andata

-

| 14/03

Genoa - Roma

-

| 16/03

Ottavi di finale ritorno

-

| 21/03

Roma - Lecce

-

| 04/04

Roma - Bologna

-

| 06/04

Quarti di finale andata

-

| 11/04

Inter - Roma

-

| 13/04

Quarti di finale ritorno

-

| 18/04

Roma - Lazio

-

| 21/04

Semifinale ritorno

-

| 25/04

Frosinone - Roma

-

| 27/04

Semifinale andata

-

| 03/01

Roma - Frosinone

-

| 02/05

Roma - Napoli

-

| 06/01

Venezia - Roma

-

| 04/05

Semifinale ritorno

-

| 10/01

Roma - Milan

-

| 09/05

Fiorentina - Roma

-

| 13/01

Roma - Verona*

-

| 16/05

Milan - Roma

-

| 17/01

Atalanta - Roma

-

| 19/05

Finale

-

| 19/01

Aek Atene - Roma

21

| 23/05

Roma - Como

-

| 24/01

Roma - Udinese

-

| 30/05

Cagliari - Roma

-

| 27/01

Roma - Lille

21

| 05/06

Finale

-

* La data dell’ottavo di finale di Coppa Italia è ancora da definire. Già noto l’avversario della Roma, il Verona N.B. Date, orari e tv da definire. Serie A su Dazn (alcune partite anche Sky); Champions League su Sky (alcune partite esclusiva Prime Video), Coppa Italia su Mediaset


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Il Romanista del 23 settembre 2026 by Il Romanista - Issuu