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Il Romanista del 23 ottobre 2026

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EUROAVVERSARI MANCHESTER UTD, UNA CRISI SENZA FINE

www.ilromanista.eu Anno X N° 292 Venerdì 23 ottobre 2026

Di Carlo Pag 5

’O SOULÉ MIO Domani alle 18 Unica conferma dell’attacco visto nell’ultima di A, nella casa di Maradona Mati affronta un Napoli senza argentini e guidato da Allegri, con cui mosse i primi passi in Italia

NEL SEGNO DI DIEGO

MATI, PENSACI TU Pietro Laporta Soulé mio sta ‘nfronte a te. ’O Dirà così Gasp ad Allegri. Certo, dalla panchina Max do-

vrà spostare lo sguardo poco dietro Malen, verso il centro-destra: lì potrà scorgere il suo pupillo Matias... Pag 2-3

GETTY IMAGES

Pag 2-3

DAL CAMPO

TEGOLA PELLEGRINI

Trigoria Gasperini senza Lorenzo per circa due mesi

Ciotti Pag 3

IL DUBBIO DI GASP

LÌ NAPOLI

Senza Pellegrini e Dybala, casting aperto per andare a completare il reparto offensivo nel match di domani

Alle 12.30 Allegri in conferenza Ballottaggio Noa Lang-Giovane

Fasan Pag 3

Paielli Pag 7

UN UNDICI QUASI OBBLIGATO BALLOTTAGGIO PISILLI-MORA

RIENTRA VERGARA DUBBIO IN ATTACCO


Venerdì 23 ottobre 2026 Il Romanista

2 Verso Napoli-Roma

MATI RICORDI, MAX? ‘O SOULÉ ADESSO È MIO IL PROTAGONISTA

Il 18 Unica conferma dell’attacco visto col Genoa, ritrova Allegri al Maradona contro un Napoli senza argentini in rosa

’O Pietro Laporta

Soulé mio sta ‘nfronte a te. Avrà qualche difficoltà magari a calcare l’accento napoletano, Gian Piero Gasperini da Grugliasco (ma ormai anche da Trigoria); è questo però il grido di battaglia che il tecnico può rinfacciare ad Allegri e al suo Napoli. Certo, non sarà proprio “in fronte”; dalla panchina Max dovrà spostare lo sguardo poco dietro Malen, verso il centro-destra: lì potrà scorgere il suo pupillo Mati, il So(u)lé dell’attacco giallorosso. L’argentino ritrova l’allenatore che prima di tutti ha creduto in lui: era il 10 settembre 2021 quando Allegri, appena tornato alla Juventus, lo convocò per la prima volta in Serie A, appena diciottenne, proprio per una tra-

POCHI MINUTI IN QUESTO STADIO A FEBBRAIO, NEL 2024 NEANCHE ENTRÒ. ORA CI ARRIVA DA LEADER

sferta a Napoli. Poco più in là, il 30 settembre, lo farà debuttare, negli ultimi minuti contro la Salernitana. Dopo una stagione passata prevalentemente con l’Under 23 in Serie C, l’allenatore livornese lo aggrega in pianta stabile nella prima squadra per l’annata 2022-23: 19 presenze e la prima rete, il 12 marzo contro la Sampdoria. L’anno seguente con il prestito al Frosinone le strade con Allegri dovevano separarsi momentaneamente nelle intenzioni di tutti, ma il calcio spesso è imprevedibile: a maggio 2024 l’allenatore è esonerato dalla Juve, che in estate decide di fare cassa vendendo i più richiesti tra i prodotti del vivaio: tra questi c’è Matias, protagonista di una crescita esponenziale con l’ex Roma Di Francesco in gialloblù. In quell’anno Soulé segna 11 gol e tra le gioie più grandi c’è il 4-0 del Frosinone in casa del Napoli

AFFRONTERÀ IL TECNICO TOSCANO, CON CUI HA ESORDITO NEL NOSTRO CAMPIONATO AI TEMPI DELLA JUVE

in Coppa Italia. Rimarrà l’ultima gioia in terra partenopea per l’attaccante. Nell’estate 2024 il trasferimento alla Roma: l’inizio di stagione disastroso porta al ritorno di Claudio Ranieri nella Capitale, il nuovo debutto del Sir è un Napoli-Roma. Soulé non rientra nei sedici giocatori impiegati in quel match - perso 1-0 - dal tecnico, e a gennaio sembra pronto a partire in prestito. Alla fine Ranieri sceglie di confermare il talento argentino, che nel giro-

ne di ritorno si ritaglia sempre più spazio, con picchi come il gol vittoria della Roma a San Siro contro l’Inter del 27 aprile 2025. Quella partita e quindi il gol di Soulé risulteranno decisivi per il sorpasso proprio del Napoli sui nerazzurri verso lo Scudetto. A Roma arriva intanto Gian Piero Gasperini, che trova nel numero 18 il faro di un reparto offensivo che inizialmente fatica a ingranare. L’inizio di stagione per Mati è di altissimo livello,

PODCAST

Original

A RIVEDER LE

STELLE RIVIVI LE NOTTI MAGICHE DELLA ROMA IN CHAMPIONS testi a cura di Fabrizio Pastore


Il Romanista Venerdì 23 ottobre 2026

3

A sinistra e a destra in basso Mati Soulé, con la maglia della Roma e alla prima convocazione in Serie A, ai tempi della Juve, proprio a Napoli; in alto a destra Max Allegri, tecnico dei campani GETTY/INSTAGRAM

SULLA TREQUARTI

Pisilli è l’ago della bilancia Mora resta in lizza Le scelte Gasperini oltre le certezze Il portoghese per un attacco “leggero”

G

Gabriele Fasan gabriele.fasan@ilromanista.eu

mentre durante il periodo invernale è tormentato dalla pubalgia. L’ultimo Napoli-Roma si gioca il 15 febbraio 2026 e Soulé, appena tornato dopo un lungo stop, entra solamente dalla panchina, al posto di Zaragoza, senza però incidere. Magari non da un punto di vista personale, ma a livello collettivo il finale di campionato è da favola per la Roma, che supera al fotofinish la Juventus e il Milan di Allegri, la squadra e il tecnico che avevano lanciato Mati.

LA PRIMA CHIAMATA IN SERIE A CON IL CLUB BIANCONERO ARRIVÒ NEL 2021, PROPRIO A NAPOLI

Andando avanti di pochi mesi, oggi Soulé si è ripreso la Roma e, unico confermato dell’attacco schierato nell’ultima in A (da Pellegrini e Castro a Mora e Malen), è pronto a ritrovare il suo mentore, ora al Napoli. Lo farà in quella che in Italia è considerata la casa degli argentini, ma che quest’anno non ne vede neanche uno dalla propria parte. La speranza allora è che il tango possano ballarlo i tanti argentini della Roma. A guidarli ‘o Soulé nostro. ■

DAL CAMPO

Tegola Pellegrini: lesione di alto grado Gasp senza Lorenzo per circa due mesi Una tegola per la Roma e per Gian Piero Gasperini. In un momento intenso e impegnativo del calendario tra campionato e Champions League per proseguire, soprattutto, sulla scia delle ambizioni di alta classifica in Serie A. Gli esami strumentali ai quali si è sottoposto ieri pomeriggio Lorenzo Pellegrini hanno evidenziato una lesione di alto grado in corrispondenza della giunzione muscolo-tendinea distale del muscolo semitendinoso della coscia destra. Accertamenti che si sono resi necessari dopo l’infortunio accusato nel corso della sfida contro lo Slovan Bratislava allo Stadio Olimpico martedì sera, che lo ha costetto a lasciare il terreno di gioco al 51’ visibilmente dispiaciuto e consolato da Mancini. Una pessima notizia arrivata nel pomeriggio di ieri a Trigoria e che terrà il centrocampista lontano dal campo per circa due mesi, tempo stimato per il recupero. Tradotto: Gasperini dovrebbe fare a meno di Lorenzo fino alla fine dell’anno e ritrovarlo direttamente nel 2027.

Lorenzo Pellegrini a Trigoria GETTY IMAGES

Un’assenza pesante per duttilità tattica, capacità di dare equilibrio alla manovra della squadra, spirito di sacrificio ed esperienza. Una tegola anche per il giocatore, proprio nel momento di crescita atletica e di rendimento. Dopo un’estate

PER IL 7 IERI GLI ESAMI DOPO L’INFORTUNIO SUBITO IN CHAMPIONS LEAGUE. NEL FRATTEMPO SQUADRA AL LAVORO AL BERNARDINI

particolare tra la questione del rinnovo contrattuale e la riabilitazione dal precedente infortunio dello scorso aprile durante Roma-Pisa (in quel caso lesione al flessore della coscia destra). Indisponibile con Fiorentina, Lecce, Atalanta e Fenerbahce, Lorenzo era rientrato tra i convocati (e rimasto in panchina) con Torino e Inter, per poi tornare finalmente in campo nelle rotazioni del tecnico con Como, Real Madrid, Genoa e Slovan. Per un totale di 150 minuti tra campionato e Champions prima del nuovo stop. Una risorsa in meno per Gasperini e per la rosa paradossalmente più corta ma più qualitativa della scorsa stagione. Una risorsa in meno nell’immediato - vista Napoli sabato al Maradona - ma soprattutto per i prossimi due mesi. Nel frattempo, ieri la squadra ha continuato a lavorare al Fulvio Bernardini verso il big match contro la formazione di Allegri. E alcuni sono chiamati agli straordinari, considerando assenti e calendario. ■ CC

asperini non può più sfogliare la margherita, o comunque molto meno. La lista infortunati nell’ultimo mese si è popolata oltre misura e l’ultimo a rispondere all’appello è stato Pellegrini nella serata di Champions League, durante la partita contro lo Slovan Bratislava. Una defezione particolarmente dolorosa: primo perché Lorenzo era reduce da un lungo periodo di riabilitazione e si era appena rimesso in pari con il resto della squadra; secondo perché tatticamente era il giocatore che consentiva al tecnico qualche scivolamento all’occorrenza. Specie dopo gli stop forzati di Cristante e Koné. Inoltre Pellegrini e Rodrigo Mora, con premesse e caratteristiche diverse, erano la coppia nel famigerato “buco” non riempito dal mercato estivo nella posizione dell’esterno sinistro alto di piede di destro. Ora in quel ruolo, o presunto tale, resta solamente il portoghese, naturale candidato a giocare in quella posizione al Maradona sabato pomeriggio, insieme a Soulé e Malen, che rappresentano le certezze dell’allenatore romanista in questo momento. Dunque Mora dietro Malen e Soulé se il Napoli si schiererà con la difesa a 4 oppure nel ruolo di trequartista esterno se difenderà a 3. In questo modo il redivivo Cristante, De Roon e Pisilli si gioche-

rebbero due maglie da titolari e offrirebbero a Gasp un cambio a centrocampo. Cambio che, salvo il ricorso a qualche primavera, non avrebbe più a trequarti campo (considerando Castro solo una prima o una seconda punta). Anche per questo Gasperini sta pensando anche a altre opzioni e potrebbe valutare di assegnare - magari solo provvisoriamente - a Pisilli il ruolo di centrocampista offensivo. Il giovane romano, che ha indossato con lo Slovan la fascia da capitano, vista la sua duttilità consentirebbe a Gasperini di giocare 3421 senza alterare equilibri se Allegri deciderà di difendere a 3. Se invece dovesse difendere a 4 allora la Roma opterebbe per il 3412. In quel caso Cristante sarebbe avanzato dietro Soulé e Malen, andando a fare anche a sportellate sulle palle alte e riportando Pisilli accanto a De Roon nella posizione dove fin qui è stato impiegato. Morale? Si recupera un cambio sulla trequarti. «Di sicuro la Roma giocherà in undici», ha scherzato giorni fa Gasp, Qualche petalo della margherita, in effetti, è rimasto e c’è ancora la giornata di oggi per togliersi i dubbi. ■

LA DUTTILITÀ DEL GIOVANE ROMANO FORNISCE AL TECNICO UNA DOPPIA OPZIONE: PUÒ GIOCARE IN MEZZO O PIÙ AVANZATO

Niccolò Pisilli festeggia il suo primo gol in Champions con lo Slovan GETTY IMAGES


Venerdì 23 ottobre 2026 Il Romanista

4 Verso Napoli-Roma

UN POKER DA SOGNO L’ULTIMO SUCCESSO

Otto anni fa Contro ogni pronostico, la Roma di Di Francesco, di nero vestita come lo saremo domani, sbanca il San Paolo: Under, una doppietta di Dzeko e poi Perotti firmano la vittoria

N Vittorio Cupi

apoli-Roma del 3 marzo 2018 si è giocata trent’anni prima. Il 6 marzo 1988 il Napoli è primo in classifica con 5 punti di vantaggio sul Milan. E’ il massimo vantaggio di un campionato che tutti pensano sia destinato ad essere vinto, come quello dell’anno prima, dallo squadrone napoletano. Siamo in piena era Maradona, fulcro di una squadra che vanta anche campioni come Careca, Giordano, Bagni, De Napoli e non solo. Invece la Roma al San Paolo vince 2-1 con i gol di Giannini e Oddi e qualcosa inizia a incrinarsi nel meccanismo dei campioni in carica, che piano piano andranno in calo finiranno col perdere lo scudetto a beneficio del Milan di Gullit e van Basten. Il 3 marzo 2018 il Napoli è primo in classifica e ha 4 punti di vantaggio sulla Juventus. E’ il massimo vantaggio di un campionato che molti fin dall’inizio pensano sia destinato ad essere vinto dal Napoli, che ha iniziato con 8 vittorie consecutive e gioca benissimo. Siamo in pieno Sarrismo. Corsa, ritmo, palleggio, qualità degli interpreti (Koulibaly, Jorginho, Hamsik, Mertens, Callejon, solo per citarne alcuni...). La Roma è quinta, preceduta anche da Juventus, Lazio e Inter. Nessuno pensa che possa tornare dal San Paolo con qualche punto. Il percorso della squadra allenata da Eusebio Di Francesco è stato un po’ strano fino a quel momento. Di altissimo livello fino a dicembre, poi c’è stato un calo e adesso si è in attesa della gara di ritorno degli ottavi di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk, dopo che l’andata è stata persa 2-1 e solo la gambetta di Bruno Peres ha fatto in modo che il passivo non fosse maggiore. Si viene da una brutta sconfitta interna col Milan, la quarta di un percorso all’Olimpico non sempre felice, compresa la gara di andata col Napoli, persa 1-0. L’inizio sembra confermare le aspettative. Dopo 6 minuti il Napoli è già in vantaggio grazie a un gol di Insigne. Invece un minuto dopo Nainggolan serve Ünder sullo scatto, il turco entra in area di rigore e calcia di sinistro, la deviazione di Mario Rui crea una traiettoria anomala che beffa Reina. Il Napoli torna in avanti a cercare di tornare in vantaggio, Alisson glielo impedisce e al 26’, all’improvviso, un cross di Florenzi trova Dzeko in area e il bosniaco di testa porta in vantaggio i giallorossi. A quel punto la partita cambia. La Roma contiene ed è più pericolosa degli azzurri grazie a contropiede bene organizzati. Finché, dopo un palo colpito da Callejon direttamente da calcio d’angolo, arriva il terzo gol ancora con Dzeko, stavolta grazie a un tiro di sinistro a giro. Con questa rete Edin, che nella settimana precedente ha festeggiato l’anniversario dell’indipendenza

Il capolavoro di Dzeko, autore di una doppietta, da fuori area. Sotto l’esultanza in cui si riconoscono un giovane Pellegrini e il brasiliano Gerson, con di spalle Florenzi MANCINI

della Bosnia, diventa il primo calciatore capace di segnare 50 o più gol in tre dei maggiori cinque campionati europei, avendo già superato quel bottino sia in Bundesliga sia in Premier League. Il San Paolo è incredulo, gli attacchi napoletani continuano ma sempre più disordinati e Perotti, che si chiama Diego in onore di Maradona, segna il quarto gol. Nel recupero Mertens accorcia le distanze, ma la partita è già finita: la Roma vince 4-2 meritando sul campo della dominatrice del campionato. Come nel 1988. E come nel 1988, da quel momento in poi le certezze del Napoli si incrinano. Dopo due giornate arriverà il sorpasso della Juventus, la vittoria della squadra di Sarri in casa dei bianconeri con gol di Koulibaly sembrerà riaccendere le speranze, ma una disastrosa sconfitta a Firenze

QUEL GRUPPO, MENO DI UN MESE DOPO, FIRMÒ LA LEGGENDARIA IMPRESA DI RIMONTARE ED ELIMINARE IL BARÇA IN CHAMPIONS

chiuderà i giochi di un campionato che vedrà al terzo posto proprio la Roma. Come nel 1988. Da quel giorno, infatti, iniziò una nuova stagione per la squadra di Di Francesco, che non solo eliminerà lo Shakhtar Donetsk, ma poi arriverà all’impresa del 3-0 al Barcellona e a una semifinale di Champions League che senza incredibili errori arbitrali sarebbe stata vinta. Per il Napoli probabilmente sarebbe stato vinto il campionato, sia nel 2018 sia nel 1988, senza la partita casalinga contro la Roma ai primi di marzo. Il calcio regala spesso storie che ti fanno credere ai corsi e ricorsi storici. Quel giorno peraltro non finì solo il campionato del Napoli, ma anche il Sarrismo, dato che poi a fine stagione l’allenatore che guidava gli azzurri dal 2015 sarebbe andato via. Senza mai battere la Roma al San Paolo, dato che nei due anni precedenti le partite in casa del Napoli erano finite 0-0 (con gol regolare annullato a De Rossi) e 1-3, con un’altra doppietta di Dzeko. Ma si può vincere a Napoli anche senza doppiette. E’ ora, sono passati più di 8 anni da quel marzo 2018, o 1988. ■


Il Romanista Venerdì 23 ottobre 2026

Verso Manchester Utd-Roma 5

DIAVOLI SENZA PACE EUROAVVERSARI

Crisi senza tempo Il crollo del Manchester Utd a Como sta facendo traballare anche Carrick Rio Ferdinand accusa i giocatori, Carragher punta il dito verso il club. E Nagelsmann si scalda

Michael Carrick (qui accanto) e Harry Maguire (in basso) si scusano con i tifosi del Manchester Utd presenti al Sinigaglia di Como GETTY IMAGES

U

Andrea Di Carlo andrea.dicarlo@ilromanista.eu na debacle, sulle sponde del lago di Como, che in pochi aveva pronosticato, perlomeno con quelle proporzioni, un ko decisamente umiliante per una squadra con quel pedigree europeo. Ma è pur vero che quanto rimane dell’attuale Manchester United è davvero parente lontano della squadra fenomenale di un tempo. E il tutto è avvenuto sotto l’occhio incuriosito di tutta Europa, ma soprattutto speranzoso dei romanisti, con tanti a dire nell’imminente post gara: “Speriamo che Carrick resista, perché se so’ questi, noi a Manchester...». Una crisi del “glorioso” United che non conosce fine e sembrano accorgersene tutti, tranne chi vive Carrington quotidianamente. Sette allenatori, tra progetti iniziati (e presto abortiti) e traghettatori, dal 2013 ad oggi, pochissime luci (giusto con Mourinho), molte ombre e tanti, tantissimi momenti neri. L’ultimo nella notte di Como quando i terribili ragazzi di Fabregas hanno calcisticamente umiliato Bruno

DUE KO IN CHAMPIONS, IN PREMIER LEAGUE I RED DEVILS SONO 13ESIMI CON 7 PUNTI IN 7 PARTITE, CON BEN 10 RETI SUBITE

Fernandes e compagni. Una sconfitta che sta facendo traballare, e non poco, la panchina di Michael Carrick, visibilmente scosso dopo la notte del Sinigaglia: i rumors inglesi lo vedono ancora in sella fino alla sfida di domenica contro il Bournemouth, poi si vedrà anche se il suo destino appare tracciato. Le tensioni crescenti, scriveva ieri il Mail, hanno portato poi nelle ultime ore Jason Wilcox e Christopher Vivell ad un confronto molto duro: il secondo (Director of Recruitment) vorrebbe imporre

una scelta d’esperienza come Eddie Howe o Antonio Conte, mentre il primo (Director of Football) vorrebbe presto consegnare le chiavi dello United a Jurgen Nagelsmann. L’ennesimo, per molti dannoso, ribaltone in casa Red Devils che appare annunciato. Rimane da capire quindi chi siederà sulla loro panchina il 3 novembre sera, quando saranno i giallorossi a far visita all’Old Trafford. Una serata davvero da dimenticare per Bruno Fernandes, fortemente criticato dallo stesso Carrick («Inutile parlare di tattica se non si

La doccia “gelata” del tifoso influencer dello Utd

La sua storia ha fatto il giro del mondo: Frank Ilett, in arte The United Strand, ha promesso di non tagliarsi i capelli fino al raggiungimento di cinque vittorie consecutive della sua squadra del cuore, il Manchester Utd. Sono passati 747 giorni e i lunghi capelli continuano a crescere. E la trasferta di Como non ha aiutato

corre dietro il pallone») che ha dovuto subire, a distanza, anche allo shock di essere derubato: la sua villa dal valore di oltre di 4 milioni di sterline nel Cheshire è stata svaligiata da tre intrusi che si sono introdotti intorno alle 20.30. Sottratti al calciatore portoghese diversi gioielli di design e molti altri oggetti di valore. Come se non bastasse, il mediano è stato oggetto di dure critiche da parte dell’ex giocatore del Liverpool, Jamie Carragher. L’ex difensore ha definito il comportamento del centrocampista portoghese “una disgrazia”, criticando

apertamente le sue lamentele pubbliche e le frecciate rivolte a mister Michael Carrick nel post-partita. Secondo Carragher, Bruno Fernandes ha avuto un atteggiamento in campo da “bambino nel cortile della scuola”: braccia sempre aperte a protestare, un pressing inefficace e un modo di giocare spettacolare ma fine a se stesso che, a suo dire, finisce per “uccidere la squadra” anziché aiutarla. Ha anche aggiunto, tirando in ballo il club: «Quanti allenatori ha avuto Bruno Fernandes? Cinque? Cambiano allenatore ogni stagione, provano di tutto, spendono un’infinità di soldi con profili e culture diverse, ma niente sembra funzionare». Non da meno il commento affidato al suo account Instagram di uno dei simboli del recente passato del Man Utd, Rio Ferdinand: «Il Como di Cesc Fabregas ci ha fatto sembrare una squadra che si era aggiudicata un posto in Champions League grazie a una lotteria. A tratti sembrava che il Como avesse 12 giocatori in campo. In attacco siamo stati inefficaci, nessuna potenza di corsa nella squadra, assoluta incapacità di pressare il Como e nessuno schema in fase di possesso palla». Situazione incandescente, con la Roma spettatrice interessata. Comunque vada troverà uno United lontano parente di quello che nel 2007 travolse i giallorossi. Chissà che non sia la volta buona per andarsi a prendere una dolce rivincita all’interno del “Teatro dei Sogni” di Manchester. ■


Venerdì 23 ottobre 2026 Il Romanista

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volume de Quartovolume Terzo de L’ENCICLOPEDIA L’ENCICLOPEDIA ROMANISTA ROMANISTA

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Il Romanista Venerdì 23 ottobre 2026

Il resto del mondo 7 #ROMANISTAGRAM

Mile Svilar posta una storia su Instagram mentre, seguito da un personal trainer, continua a lavorare verso il recupero

Antonio Vergara in campo al Maradona durante Napoli-Arsenal, sfida di Champions League persa dai padroni di casa lo scorso settembre GETTY

SERIE A

VERGARA RECUPERA OLIVERA SCALPITA Lì Napoli L’attaccante in gruppo. Dubbio Lang-Giovane

S

Lorenzo Paielli lorenzo.paielli@ilromanista.eu

e lo era augurato Massimiliano Allegri, prima di Napoli-Bodo Glimt, e ora il ritorno in gruppo di Antonio Vergara è fatto concreto. A Castel Volturno, il tecnico ha ritrovato l’attaccante classe 2003, costretto ai box dopo il problema al soleo rimediato durante la maxi sosta con la Nazionale Italiana. Il rientro sembrava poter slittare a prossima settimana, ma ora Vergara viaggia spedito verso una convocazione per la gara di domani con la Roma. Un recupero decisamente importante, viste le assenze di David Neres e Alisson Santos in attacco. In difesa, intanto, si candida Benoit Badiashile dall’inizio. Così come prende piede il ballottaggio tra Mathias Olivera e Leonardo Spi-

nazzola sulla fascia sinistra. Scelte che dipenderanno soprattutto dal sistema di gioco pensato da Allegri: contro il Venezia, infatti, il Napoli è sceso in campo con un 3-4-2-1, incassando un pesante ko. In occasione della vittoria col Bodo Glimt in Champions League, invece, il tecnico ha optato per un 4-3-3, con la novità De Bruyne in veste da regista davanti alla difesa. In attacco entra nel vivo il ballottaggio tra Noa Lang e Giovane. Nonostante i dissidi con l’ala olandese, Allegri ha puntato proprio sull’ex Psv nell’ultima sfida. Ma il brasiliano è pronto a candidarsi seriamente per un posto da titolare. Idee e tentazioni possibili da sviluppare o meno anche in vista dei giallorossi. Nodi che possibilmente saranno sciolti dallo stesso Allegri in conferenza stampa oggi, quando alle 12.30 presenterà la gara. ■

Alle 15 l’ultimo saluto a Roberto Bernabai Si svolgeranno questo pomeriggio a Roma i funerali di Roberto Bernabai alla chiesa parrocchiale di San Roberto Bellarmino in piazza Ungheria. Roberto ci ha lasciati qualche giorno fa dopo una grave malattia che ha combattuto con dignità e discrezione come era nelle sue corde. L’abbiamo ricordato mercoledì in radio grazie soprattutto al fraterno amico e collega Iacopo Savelli, che ieri sul nostro giornale ha tracciato il suo ricordo di un grande professionista, ma soprattutto di un uomo gentile che ricorderemo sempre con gratitudine e affetto.

Tutta la concentrazione di Gollini dopo l’allenamento a Trigoria in vista della sfida col Napoli. Ecco lo scatto social condiviso dal portiere

TOP 11 CHAMPIONS

Sofascore sceglie la difesa della Roma La piattaforma digitale Sofascore, una delle più seguite al mondo, ha scelto la sua top 11 per il terzo turno della Fase Campionato della Champions League. E accanto ai mostri sacri dell’attacco e del centrocampo che si sono messi in evidenza tra martedì e mercoledì ci sono anche tre nostre conoscenze che si sono meritate la citazione. L’intero reparto difensivo della due giorni calcistica è stato infatti requisito alla Roma. Le votazioni più alte registrate nelle diciotto partite disputate per quanto riguarda i difensori sono state riservate infatti a Ghilardi, 8,5, Balerdi, 8,4, e Mario Hermoso, 8,6. Va ricordato che i voti attri-

La top 11 della 3ª giornata Champions SOFASCORE

buiti dalla piattaforma vengono calcolati in tempo reale attraverso un algoritmo matematico che elabora oltre 200 indicatori statistici per partita. Non c’è quindi un giudizio “umano”, ma solo il rico-

noscimento di diversi parametri. A completare la formazione, il portiere Sommer, che ha brillato nel 3-0 del Bruges sul Lens, i centrocampisti McTominay del Napoli e MacAllister del Liverpool (doppietta al Villarreal), un bel roaster di trequartisti con a destra l’attaccante esterno del Liverpool Ngumoha (classe 2008, talento puro, due assist l’altra sera contro gli spagnoli), a sinistra Doué, protagonista nella stellare sfida con il Barca, e in mezzo Paz (due gol al ManUtd con il Como) e Foden (tripletta all’Aek Atene). Centravanti Guirassy, autore dei due gol con cui il Borussia Dortmund ha battuto il Sabah. ■

Punizione perfetta di Pellegrini, sponda di testa di Ghilardi, gol di Hermoso. Con un video sui social, la Roma ripercorre la rete dello spagnolo contro lo Slovan Bratislava in Champions League DIRETTORE RESPONSABILE

DANIELE LO MONACO

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Venerdì 23 ottobre 2026 Il Romanista

8

LA STAGIONE

2026/27

www.ilromanista.eu www.radioromanista.it

| 24/08

2026 Roma - Fiorentina

4-0

| 31/08

Lecce - Roma

0-4

| 05/09

Roma - Atalanta

2-1

| 29/01

Sorteggio Playoff

-

| 31/01

Monza - Roma

-

| 03/02

Quarti di finale

-

| 07/02

Roma - Torino

-

| 10/02

Quarti di finale

-

| 14/02

Roma - Parma

-

| 16/02

Playoff andata

-

| 21/02

Sassuolo - Roma

-

| 23/02

Playoff ritorno

-

| 26/02

Sorteggio Ottavi

-

Fenerbahce - Roma

1-1

| 14/09

Torino - Roma

0-2

| 19/09

Roma - Inter

2-2

| 11/10

Como - Roma

0-0

| 14/10

Roma - Real Madrid

3-4

| 17/10

Roma - Genoa

2-0

| 20/10

Roma - Slovan B.

4-0

| 28/02

Roma - Venezia

-

| 24/10

Napoli - Roma

18

| 03/03

Semifinale andata

-

| 27/10

Roma - Cagliari

20.45

| 07/03

Juventus - Roma

-

| 31/10

Udinese - Roma

18

| 09/03

Ottavi di finale andata

-

| 03/11

Manchester U. - Roma

21

| 14/03

Genoa - Roma

-

| 07/11

Roma - Sassuolo

20.45

| 16/03

Ottavi di finale ritorno

-

| 21/11

Parma - Roma

18

| 21/03

Roma - Lecce

-

| 25/11

Paris S. G. - Roma

21

| 04/04

Roma - Bologna

-

| 29/11

Roma - Monza

18

| 06/04

Quarti di finale andata

-

| 04/12

Bologna - Roma

20.45

| 11/04

Inter - Roma

-

| 08/12

Roma - Sporting L.

21

| 13/04

Quarti di finale ritorno

-

| 13/12

Lazio - Roma

12.30

| 18/04

Roma - Lazio

-

| 19/12

Roma - Juventus

20.45

| 21/04

Semifinale ritorno

-

| 25/04

Frosinone - Roma

-

| 27/04

Semifinale andata

-

| 10/09

2027 | 02/01

Roma - Frosinone

18

| 02/05

Roma - Napoli

-

| 05/01

Venezia - Roma

18.30

| 04/05

Semifinale ritorno

-

18

| 09/05

Fiorentina - Roma

-

| 09/01 Roma - Milan | 12/01

Roma - Verona

21

| 16/05

Milan - Roma

-

| 17/01

Atalanta - Roma

-

| 19/05

Finale

-

| 19/01

Aek Atene - Roma

21

| 23/05

Roma - Como

-

| 24/01

Roma - Udinese

-

| 30/05

Cagliari - Roma

-

| 27/01

Roma - Lille

21

| 05/06

Finale

-

N.B. Date, orari e tv da definire. Serie A su Dazn (alcune partite anche Sky); Champions League su Sky (alcune partite esclusiva Prime Video), Coppa Italia su Mediaset


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