LCN 91
LÌ SLOVAN TOURÉ: «LA ROMA HA POCHI PUNTI DEBOLI» PUNTO E VIRGOLA
L’IMPERATIVO Daniele Lo Monaco
www.ilromanista.eu Anno X N° 289 Martedì 20 ottobre 2026
Ciotti Pag 9
Roma-Slovan Bratislava, ore 21 Torna la Champions COGITO ERGO SUD dopo la vittoria col Genoa che ha tracciato un solco FUTURA dal Real a oggi. Servono 3 punti, niente è facile, ma ci saranno una squadra forte mentalmente e 63 mila P spettatori con i loro cuori tra le stelle. Forza Roma! Tonino Cagnucci
bisogna tirar fuori dal voQtuttouicabolario delle frasi fatte l’armamentario di quando
una squadra è così nettamente superiore all’altra: la palla è rotonda, si gioca sempre undici contro undici, in Europa...
iù che i ricordi e i destini di questo Roma-Slovan Bratislava, di quando qui chiamavano stagista Luis Enrique prima che vincesse tre Champions League, c’è la notizia della piccola lesione di Dybala...
P ag 2-15
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GETTY IMAGES
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QUESTA NOTTE ANCORA NOSTRA DAL CAMPO
GUARDA ORA!
LA CERTEZZA È SOULÉ Le ultime Il tecnico ruota le forze, Mati il faro in attacco
Di Carlo Pag 3
“IN UN BATTITO”
LE CONFERENZE CANALE 91 DEL DIGITALE TERRESTRE
GASP: «NON CI SNATURIAMO» PELLE: «QUI GRUPPO SOLIDO» Il tecnico: «Serve qualche cambio. Dybala, ancora due settimane». Lorenzo: «Rinnovo grazie al mister» Mirabella Pag 7
GRAZIE EDOARDO Luca Di Bartolomei omenica sera Rai Cinema mi Dbattito», ha invitato alla prima di «In un e vorrei spendere qualche riga per ringraziare.
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Martedì 20 ottobre 2026 Il Romanista
2 Roma-Slovan Bratislava
3ª
Giornata
Così in campo
95 Gollini
Assoluto trascinatore contro Real Madrid e Genoa, senza Dybala, Soulé è chiamato a ripetersi anche oggi contro lo Slovan Bratislava
20 Molina
L’esplosione di Balerdi e la crescita di Koulierakis gli stanno togliendo spazio: Ghilardi partirà nuovamente dalla panchina
22 Hermoso
26 Balerdi
23 Mancini
18 Soulé
43 Wesley
61 Pisilli
7 Pellegrini
86 Rodrigo Mora
14 Malen
14 Yirajang 21 Suleiman Camara
70 Martinez 3 Pokorny
6 Wimmer
SONO UNA SQUADRA DINAMICA, SOTTO L’ASPETTO ATLETICO PREPARATA E CON QUALCHE OTTIMO GIOCATORE. NON LI SOTTOVALUTEREMO, MA ABBIAMO BISOGNO DI VINCERE
11 Barseghyan
20 Mustafic
15 Markovic
28 Blackman
12 Bajric
71 Takac
Stadio Olimpico Ore 21.00
Tv Sky (Caressa-Bergomi)
Radio Romanista
Di Carlo-Lo Monaco
Roma (3-4-2-1)
Gian Piero Gasperini
Illustrazioni di FABIO HOT STUFF REDAELLI
A disposizione
Slovan Bratislava (4-2-3-1) A disposizione
32 Vasquez, 70 De Marzi, 2 Rensch, 3 Koulierakis, 5 Ndicka, 87 Ghilardi, 15 de Roon, Arduini, 63 Di Nunzio, 77 Lulli, Giammattei, 9 Castro, 68 Arena
1 Popovic, 44 Macik, 2 Kozlovsky, 5 Ibrahim, 57 Cruz, 8 Gajdos, 10 Marcelli, 29 Maros, 49 Sahmkou Camara, 77 Ihnatenko, 88 Matsouka
Allenatore: Gasperini
Allenatore: Touré
Diffidati: -
Diffidati: -
Squalificati: -
Squalificati: -
Indisponibili: Svilar, Cristante, Koné, Dybala
Indisponibili: Sporar, Cerepkai
Altri: -
Altri: -
Arbitri:
Scharer (De Almeida-Erni). Quarto uomo Kanagasingam. Var San. Avar Kwiatkowski
Tempo
Nuvoloso
Temperatura 20°/22°
Il Romanista Martedì 20 ottobre 2026
Roma-Slovan Bratislava 3 DAL CAMPO
Tornano Mancini, Wesley e Malen
D
Andrea Di Carlo andrea.dicarlo@ilromanista.eu
Wesley e Ndicka si affrettano a dare la casacca a Rodrigo Mora nel corso del torello nelle fasi iniziali dell’allenamento di ieri pomeriggio AS ROMA VIA GETTY IMAGES
STADIO OLIMPICO, ORE 21
NIENTE È TROPPO FACILE L’IMPERATIVO È VINCERE
C’è lo Slovan Bratislava La squadra slovacca è la terza avversaria di Champions Daniele Lo Monaco daniele.lomonaco@ilromanista.eu
Q
ui bisogna tirar fuori dal vocabolario delle frasi fatte tutto l’armamentario di quando una squadra è così nettamente superiore all’altra: la palla è rotonda, si gioca sempre undici contro undici, in Europa non si sa mai chi ti trovi davanti, e via banalizzando. Certo è che l’insidia maggiore per la sfida di Gara tre di Champions League (calcio d’inizio ore 21, stadio Olimpico come al solito esaurito, telecronaca esclusiva su Sky, radiocronaca integrale obbligatoria su Radio Romanista) è proprio la sottovalutazione dell’avversario. I bookmaker non aiutano: la quota media con cui si può giocare la vittoria della Roma è tra le più basse di sempre, 1,10. Il pareggio è dato a 8, la vittoria dello Slovan addirittura a più di 15. Significa che, per chi fa questo di mestiere, il risultato di questa sera è scontato. Ma Gasperini non si fida. E fa bene. Le partite facili si devono vincere sul campo, con l’atteggiamento giusto, e snobbare gli slovacchi, quarti in classifica in campionato e reduci da una trionfale vittoria in trasferta (0-3) contro una delle maggiori rivali nel torneo nazionale (lo Spartak Trnava, che li precede in classifica), li ha probabilmente ulteriormente caricati. Certo è che il ruolino di marcia delle due precedenti esibizioni europee parla piuttosto
chiaro. Da Parigi sono tornati con un significativo 6-1, mentre nel successivo confronto con lo Stoccarda in casa hanno preso tre gol senza segnarne alcuno. Parla da sé anche il dato dei tiri verso la porta: in due partite sono stati 51, nessun’altra squadra di Champions ha fatto peggio. Insomma, se c’è un risultato di questa fase cosiddetta campionato della Champions League che la Roma può considerare meno complicato di altri, è proprio quello di stasera. I tre calci d’angolo subiti
con il Real in quei maledetti sette minuti finali hanno confezionato l’unica sconfitta fin qui della stagione romanista, ma il calendario non concede tregua e non è questo il momento per lasciare punti in nessuna delle competizioni. Stasera lo Slovan, sabato il Napoli al Maradona. L’occasione fa la squadra ladra, o addirittura capolista. L’emergenza in casa giallorossa non è finita e alle notizie confortanti (Cristante vicino al rientro) se ne è aggiunta un’altra meno piacevole (Dybala fermo per altre due
L’Olimpico indossa il vestito di gala: oltre 63mila sugli spalti
La Roma torna protagonista in Champions League, l’Olimpico giallorosso è pronto per recitare la consueta parte. Oltre 63mila tifosi sugli spalti (ma ci sono ancora tagliandi a disposizione) per spingere gli uomini di Gian Piero Gasperini alla prima vittoria nella stagione europea. Cancelli aperti a partire dalle ore 19.00
settimane), ma all’allenatore basta spostare un jolly come Pellegrini da un reparto all’altro, dall’attacco alla mediana, e i candidati a disposizione diventano tre per due ruoli a metà campo e quattro per tre ruoli in prima linea. Pellegrini se la ride: «Le mie caratteristiche le conoscete - ha detto ieri in conferenza stampa - ma io gioco dove mi chiede il mister». Dell’unico precedente contro lo Slovan parliamo abbondantemente in altre pagine del giornale. A qualcuno il ricordo provoca rabbia, a noi semmai un po’ di tenerezza: a Bratislava fu l’esordio europeo di Luis Enrique, arrivò una sconfitta che fece alzare immediatamente il livello delle polemiche cialtrone, e al ritorno un pareggio malandrino ci costò la qualificazione. Partì lì il lungo processo mediatico che alla fine sentenziò circa l’incapacità di allenare di Luis Enrique, pensa un po’, e quella che fu una geniale invenzione di un gruppo dirigente illuminato fu presto derubricata a folkloristica invenzione. Luis Enrique, dall’alto dei 22 trofei vinti negli anni successivi, ancora se la ride. ■
LE QUOTE DEI BOOKMAKERS NON VEDONO SORPRESE: LA VITTORIA DELLA ROMA A 1,1, LA SCONFITTA A 15. MA GASPERINI NON SI FIDA
al Real Madrid allo Slovan Bratislava, sempre nella cornice dell’Olimpico in appena sei giorni. Il divario tecnico, emotivo e d’appeal sarà impressionante, eppure i tre punti in palio saranno ugualmente importanti, anzi sicuramente più “obbligati” rispetto a quelli che i giallorossi stavano per strappare ai Blancos di Mourinho. Una vittoria che serve per riequilibrare la classifica e portare avanti la Roma in Champions League: la vedono allo stesso modo sia Gasperini che Pellegrini. Vincere per proseguire nel percorso di crescita, che con il Genoa ha vissuto un’altra significativa tappa. Senza Dybala ma recuperando Malen, soprattutto con l’identità che non si disperde mai, seppur cambiando diversi interpreti.
PELLEGRINI È UN’OPZIONE IN MEDIANA, ALLE SPALLE DELL’ATTACCANTE OLANDESE AGIRANNO RODRIGO MORA E SOULÉ Le probabili mosse Di fronte a Gollini, Gasperini potrebbe optare per far riposare inizialmente Ndicka, dopo il tour de force con Como, Real Madrid e Genoa. Balerdi dà ampie garanzie, Mancini e Hermoso pronti a tornare dal 1’. Sulle fasce Molina va verso il rientro sulla destra, Wesley su quella mancina. Nel cuore del campo potrebbe essere proprio Lorenzo Pellegrini a dare un po’ di respiro a de Roon, affiancando così in mediana Pisilli. In attacco Soulé è la certezza assoluta e l’elemento più in forma: vicino a lui va verso la conferma Rodrigo Mora. In attacco Malen è pronto per riprendersi la scena, ma la staffetta con Castro è più di un’ipotesi. Vincere e dosare le forze in vista del Napoli: alla Roma il compito di scrivere il copione perfetto. ■
Una curiosa espressione di Donyell Malen durante l’allenamento di ieri GETTY IMAGES
Martedì 20 ottobre 2026 Il Romanista
4 Roma-Slovan Bratislava
«NON VOGLIO SNATURARE LA SQUADRA» G LA CONFERENZA STAMPA
Gasperini «Cristante dovrebbe recuperare per Napoli Lulli ragazzo umile, con caratteristiche sopra la media»
iusto il tempo di archiviare i 3 punti ottenuti in campionato contro il Genoa, ora è il momento di cercare la prima vittoria in Champions League. E alla vigilia del match contro lo Slovan Bratislava, Gian Piero Gasperini ha presentato la sfida in conferenza stampa. Tra nodi da sciogliere e aggiornamenti sull’infermeria in casa giallorossa.
già a Napoli ci auguriamo possa tornare in campo o almeno a disposizione».
C’è una quota punti che vi siete prefissati per il passaggio ai playoff? Dybala come sta? «Per quelli che sono stati questi primi anni con questo nuovo format, la quota punti è sempre stata attorno ai 10 punti, forse 11. Chiaramente per fare ciò dobbiamo vincere le partite in casa, a cominciare da domani. Questo potrebbe essere sufficiente, poi fuori abbiamo la possibilità, anche se su campi difficili, di fare altri punti. L’obiettivo sicuramente è rientrare in questa fascia. Su Dybala, speravamo che il recupero fosse più veloce, ma gli esami che ha svolto ieri hanno evidenziato una piccola lesione, servirà un paio di settimane in più credo».
In una competizione come questa, avversarie facili non esistono. Che caratteristiche ha studiato con cui lo Slovan potrebbe mettervi in difficoltà? «Sicuramente è una squadra dinamica, che sotto l’aspetto atletico è preparata e con qualche ottimo giocatore. Chiaramente nel panorama della Champions non è tra i club di prima fascia ma in Champions ogni partita è difficile. Non sottovaluteremo l’avversario, abbiamo bisogno di vincere per alimentare le possibilità di andare avanti».
Prima del Genoa ha parlato di una rosa da completare perché possa affrontare le tre competizioni al meglio. La gara di sabato le ha dato maggiori certezze in merito? «Ma io sui giocatori che ho non ho mai avuto dubbi, la questione è solamente numerica e dovuta al calendario fitto. Ma i giocatori che sono qua hanno avuto tanta fiducia da me, al punto che sabato oltre agli indisponibili ho tenuto fuori qualche altro giocatore, dando spazio a qualcuno che aveva giocato meno, con la convinzione di poter fare risultato lo stesso. E fare risultato, in Serie A, è sempre difficile».
Tornano a disposizione entrambi i centravanti, può essere il match per vederli insieme? «Castro ha fatto un gran gol l’altra sera, per caratteristiche è una partita in cui potrebbero giocare insieme, non so se dall’inizio; magari a gara in corso. Non voglio snaturare le geometrie e gli schemi di una squadra che sta creando e segnando tanto, solo per la voglia di vedere due giocatori giocare insieme. C’è un reparto che funziona, con caratteristiche diverse, quindi per adesso va bene così. Non ho la necessità di cercare altre soluzioni. Poi può essere, è il tipo di partita che può prestarsi a questo». Siamo abituati con lei a vedere due mediani che fanno un gran lavoro fisico oltre che tecnico. In situazioni di emergenza come quella attuale, può essere un’idea arretrare Pellegrini a centrocampo? O dobbiamo aspettarci Hermoso centrocampista come visto in estate? «In quel momento, in estate, eravamo ancora più in emergenza: non c’erano né de Roon, né Pellegrini. Spero di no, spero Hermoso rimanga dov’è. In questo momento ci sono Pisilli e de Roon, lui soprattutto ha giocato tre partite in una settimana. Pellegrini può essere impiegato come sempre in un ruolo più offensivo o anche in una posizione più arretrata, in attesa di Cristante che
sieme, raggiungendo e giocando la Champions insieme. Forse nella sua carriera gli è mancata, in quel momento come è comprensibile, un po’ di maturità, che ha raggiunto ora in età più avanzata ma come succede a volte anche coi ragazzi. Lui ha sempre avuto ottimi mezzi, magari non aveva la voglia di migliorarsi che ha in questo momento. Che sia un ottimo portiere lo aveva già mostrato e lo sta dimostrando adesso. Mora è un giocatore importante, non entrerà nelle rotazioni: lui è nelle rotazioni. Quando disponibile ha sempre giocato. Ha un fisico particolare, nel senso che è ancora abbastanza minuto ma è giovanissimo e ha un talento che si vede subito. Abbiamo la necessità di farlo crescere, lui magari a differenza di altri deve strutturarsi ancora un po’ perché tecnicamente è di alto livello».
CASTRO E MALEN INSIEME? NON VOGLIO TOCCARE UN REPARTO CHE CREA E SEGNA TANTO
Cosa l’ha colpita in estate di Lulli? «Io veramente Lulli lo avevo già notato l’anno scorso e molte volte lo avevo aggregato in prima squadra. Ha caratteristiche di alto livello: ti colpisce sempre quando c’è una caratteristica sopra la media, e la sua capacità di velocità e di essere resistente a questa velocità è sempre stata di assoluto livello rispetto alla media, anche della Serie A. Lulli è un ragazzo molto umile, con voglia di crescere e di migliorarsi, lavorerà sotto l’aspetto tecnico e tattico, è giovanissimo. Ha mille cose su cui allenarsi e crescere, ma ha anche un paio di caratteristiche sopra la media, e bisogna portarle avanti». A che punto è il percorso di Mora e Gollini? «Gollini è sempre stato un ottimo portiere, già 8-9 anni fa abbiamo fatto campionati importanti in-
HO DATO SPAZIO A CHI HA GIOCATO MENO, CONVINTO DI POTER FARE RISULTATO
Gasperini a Sky Sport Si gioca ogni tre giorni: come si fa a tenere sempre alta la tensione dal punto di vista mentale e la condizione fisica? “Questo è l’aspetto un po’ più delicato perché giocare a Como o giocare col Real Madrid sono partite che si preparano da sole, giocare con il Genoa dopo quello che è successo col Madrid è sicuramente più facile di questa partita. Con lo Slovan Bratislava che ha perso le due partite iniziali di Champions non possiamo correre il rischio di pensare che sia una partita facilmente risolvibile. La dobbiamo vincere perché la classifica ci impone di vincere la partita, ma sicuramente troveremo una squadra preparata”. Con il Genoa ha fatto sette cambi rispetto alla partita precedente: sta pensando a come gestire le ro-
Il Romanista Martedì 20 ottobre 2026
tazioni anche domani sera? «Questo è normale perché abbiamo ancora qualche defezione, recuperiamo Malen che era squalificato, poi sabato siamo a Napoli e inizia un altro tour de force con Napoli, Cagliari, Udine, Manchester, e quindi sicuramente dobbiamo anche pensare qualche rotazione, anche se poi quello che prepari sulla carta difficilmente si avvera, perché poi in campo succede sempre altro». A proposito di infortuni: può farci il punto sulla situazione di Dybala e Cristante? «Cristante dovrebbe essere recuperabile per Napoli, da mercoledì o giovedì potrebbe rientrare in gruppo. Per Dybala speravamo che fosse un po’ più breve, ma andremo un po’ più lunghi. Due settimane di stop? Ora è difficile prevederlo però è presumibile sia così». ■
LA QUOTA PUNTI PER PASSARE È DI CIRCA 10. DOBBIAMO VINCERE IN CASA PER AVVICINARE L’OBIETTIVO
COGITO ERGO SUD
A sinistra, al centro, Gian Piero Gasperini in conferenza stampa alla vigilia dello Slovan Bratislava; qui accanto, in alto, Rodrigo Mora durante la rifinitura; subito sotto, Pierluigi Gollini in campo per la rifinitura e Bryan Cristante prima di FenerbahceRoma; nella pagina accanto, Emanuele Lulli con il premio MVP dopo RomaGenoa GETTY
di Tonino Cagnucci
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NOTTI NOSTRE
IN EUROPA IL FUTURO NON È SCRITTO
P
iù che i ricordi e i destini di questo Roma-Slovan Bratislava, di quando qui chiamavano stagista Luis Enrique prima che vincesse tre Champions League, c’è la notizia della piccola lesione di Dybala che il destino te lo ripresenta male. Dà fastidio, soprattutto pensando alla prossima a Napoli in campionato. Pure a stasera, anche perché - come è giusto - dovremmo pensare solo a stasera. Ore 21, del 20 ottobre, terza giornata di questa strana fase campionato (una Superlega mal camuffata e mal riuscita), seconda consecutiva all’Olimpico, dopo la grande notte della grande amarezza di una grande Roma contro il Real Madrid, e del saluto a Mourinho (sempre mai abbastanza). Oggi va vinto punto e non c’è molto altro da scrivere, da dire, da pensare. Possibilmente facilmente, ma va bene pure di misura, perché vincere va bene sempre. Un uno-due, un serve and volley sull’erba di Wimbledon non solo per la classifica in Champions, per una vittoria che cementa ulteriormente palle e morale di una squadra che ne ha da regalare, ma pure per rimettere un po’ a posto quella fastidiosa, e dolorosa, notte d’agosto di 15 anni. Luis Enrique, Totti, Okaka, la prima degli americani, la prima di Luis, quella di Verre e dei 26 euro (o quanti erano?) ricordi bruttarelli che appaiono oggi lontani. Tutto questo, più che merito della proprietà, è grazie a un allenatore gigante che, insieme ai suoi tifosi, è il vero valore diverso che ha la Roma. Guardate l’Atalanta che fa da due anni, guardate la Roma come gioca da due anni, guardate la Roma dove gioca adesso: in Champions League. Il battesimo dopo 7 anni e 8 mesi è stato pure sin troppo emozionante e spettacolare, oggi ci sono da prendere tre punti, senza pensare ad altre cose o a destini che non è nemmeno così importante che si (ri) uniscano. Costruiamolo con la Roma di Gasperini il futuro che non è scritto. Anche in Europa. ■
Cielo parzialmente nuvoloso nella notte dell’Olimpico con venti moderati Un’intensa perturbazione avanza rapidamente dalla scena francese e spagnola verso il Mediterraneo centrale, giungendo pienamente all’impatto sul territorio italiano, che a cavallo fra oggi e domani sarà progressivamente interessato da diffuse precipitazioni e forti temporali, in graduale estensione da nord a sud, e contemporaneamente da ovest verso est, accompagnate da sostenuta ventilazione sciroccale.
Roma Stadio Olimpico
Nella giornata odierna, le regioni interessate per prime saranno quelle di nord-ovest, dove soprattutto la Liguria sarà sferzata da violenti temporali, e la Sardegna; nella seconda parte della giornata, le precipitazioni si estenderanno ad altre zone del settentrione e alla Toscana, mentre la nostra regione inizierà ad essere coinvolta fra la serata e la nottata. Nella Capitale, dopo una mattinata con cielo sereno o poco nuvoloso, col trascorrere delle ore
Martedì 20 ottobre 2026
subentreranno condizioni di cielo parzialmente nuvoloso o velato, per volgere a molto nuvoloso o coperto nelle ore serali, quando inizieranno le prime precipitazioni, che saranno tuttavia più probabili dalla tarda serata e nel corso della notte, quando i fenomeni assumeranno anche carattere di intenso temporale. Temperature massime sui 24/25°C, valori serali sui 20/22°C; venti sud-orientali da moderati a tesi.
FILIPPO THIERY
20°/22° Bandiera della Roma GETTY IMAGES
Martedì 20 ottobre 2026 Il Romanista
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CHAMPIONS LEAGUE
2026/27
CLASSIFICA 08/09 18.45 08/09 18.45 08/09 21.00 08/09 21.00 08/09 21.00 08/09 21.00 09/09 18.45 09/09 18.45 09/09 21.00 09/09 21.00 09/09 21.00 09/09 21.00 10/09 18.45 10/09 18.45 10/09 21.00 10/09 21.00 10/09 21.00 10/09 21.00
20/10 18.45 20/10 18.45 20/10 21.00 20/10 21.00 20/10 21.00 20/10 21.00 20/10 21.00 20/10 21.00 20/10 21.00 21/10 18.45 21/10 18.45 21/10 21.00 21/10 21.00 21/10 21.00 21/10 21.00 21/10 21.00 21/10 21.00 21/10 21.00
24/11 18.45 24/11 18.45 24/11 21.00 24/11 21.00 24/11 21.00 24/11 21.00 24/11 21.00 24/11 21.00 24/11 21.00 25/11 18.45 25/11 18.45 25/11 21.00 25/11 21.00 25/11 21.00 25/11 21.00 25/11 21.00 25/11 21.00 25/11 21.00
19/01 18.45 19/01 18.45 19/01 21.00 19/01 21.00 19/01 21.00 19/01 21.00 19/01 21.00 19/01 21.00 19/01 21.00 20/01 18.45 20/01 18.45 20/01 21.00 20/01 21.00 20/01 21.00 20/01 21.00 20/01 21.00 20/01 21.00 20/01 21.00
1a GIORNATA
AEK ATENE- LASK CLUB BRUGGE- ASTON VILLA BORUSSIA DORTMUND - VILLARREAL PORTO - MAN CITY LILLE- REAL BETIS REAL MADRID- INTER BARCELLONA-FEYENOORD STOCCARDA- VIKING LIVERPOOL - ATLETICO MADRID PSG - SLOVAN BRATISLAVA SPORTING CP - GALATASARAY NAPOLI - ARSENAL FENERBAHCE-ROMA PSV - SHAKTAR DONETSK COMO-LIPSIA BAYERN MONACO - BODO GLIMT MAN UNITED - SABAH SLAVIA PRAGA - LENS
3a GIORNATA
FENERBAHCE- SLAVIA PRAGA SABAH- BORUSSIA DORTMUND ROMA-SLOVIAN BRATISLAVA PORTO - PSV LIVERPOOL- VILLARREAL MAN CITY-AEK ATENE PSG-BARCELLONA NAPOLI- BODO GLIMT STOCCARDA - ATLETICO MADRID COMO - MAN UNITED LILLE - GALATASARAY ASTON VILLA - VIKING CLUB BRUGGE - LENS BAYERN MONACO - ARSENAL INTER-SHAKTAR DONETSK REAL MADRID - LIPSIA REAL BETIS- FEYENOORD SPORTING CP - LASK
5a GIORNATA
BODO GLIMT- LASK GALATASARAY- ASTON VILLA ARSENAL - BORUSSIA DORTMUND COMO - AEK ATENE FEYENOORD-PORTO MAN CITY - NAPOLI LIPSIA-LENS REAL MADRID- PSV SLOVAN BRATISLAVA - REAL BETIS SABAH - BARCELLONA SLAVIA PRAGA - VILLARREAL ATLETICO MADRID - VIKING CLUB BRUGGE - LIVERPOOL INTER - STOCCARDA SHAKTAR DONETSK-FENERBAHCE LILLE - BAYERN MONACO PSG-ROMA SPORTING CP - MAN UNITED
7a GIORNATA
BODO GLIMT- ATLETICO MADRID GALATASARAY- FEYENOORD AEK ATENE-ROMA ASTON VILLA - BORUSSIA DORTMUND INTER- LIVERPOOL PORTO- SLAVIA PRAGA LILLE-SLOVAN BRATISLAVA REAL MADRID- LASK STOCCARDA - CLUB BRUGGE FENERBAHCE - VILLARREAL SABAH - NAPOLI COMO - PSG MAN UNITED - BAYERN MONACO LIPSIA - SHAKTAR DONETSK LENS-MAN CITY REAL BETIS - ARSENAL SPORTING CP - BARCELLONA VIKING- PSV
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1-0 2-3 3-2 0-2 2-3 2-1 5-1 3-1 2-1 6-1 3-1 0-1 1-1 1-1 4-1 5-0 4-0 2-3
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13/10 18.45 13/10 18.45 13/10 21.00 13/10 21.00 13/10 21.00 13/10 21.00 13/10 21.00 13/10 21.00 13/10 21.00 14/10 18.45 14/10 18.45 14/10 21.00 14/10 21.00 14/10 21.00 14/10 21.00 14/10 21.00 14/10 21.00 14/10 21.00
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2a GIORNATA
LENS- SPORTING CP SABAH- SLAVIA PRAGA ARSENAL - LILLE ATLETICO MADRID - MAN UNITED INTER- CLUB BRUGGE GALATASARAY - BARCELLONA LIPSIA-PSV VIKING- BAYERN MONACO VILLARREAL - NAPOLI FEYENOORD - COMO LASK - LIVERPOOL ROMA-REAL MADRID ASTON VILLA - FENERBAHCE SHAKTAR DONETSK- AEK ATENE BODO GLIMT-BORUSSIA DORTMUND MAN CITY - PSG REAL BETIS- PORTO SLOVAN BRATISLAVA- STOCCARDA
4a GIORNATA
SHAKTAR DONETSK- SPORTING CP GALATASARAY- STOCCARDA ATLETICO MADRID- BAYERN MONACO BARCELLONA - ASTON VILLA FEYENOORD- INTER BODO GLIMT- LILLE LASK-SLOVAN BRATISLAVA MAN UNITED -ROMA VILLARREAL-PSG AEK ATENE - REAL MADRID FENERBAHCE- LIVERPOOL BORUSSIA DORTMUND - REAL BETIS PORTO - NAPOLI PSV - CLUB BRUGGE LIPSIA- MAN CITY LENS - COMO SLAVIA PRAGA - ARSENAL VIKING- SABAH
6a GIORNATA
08/ 12 18.45 VIKING- FEYENOORD 08/12 18.45 VILLARREAL- SABAH 08/12 21.00 AEK ATENE - GALATASARAY 08/12 21.00 ROMA-SPORTING CP 08/12 21.00 ASTON VILLA- PSG 08/12 21.00 BARCELLONA- MAN CITY 08/12 21.00 BAYERN MONACO- SLAVIA PRAGA 08/12 21.00 MAN UNITED- LIPSIA 08/12 21.00 NAPOLI - CLUB BRUGGE 09/12 18.45 REAL BETIS - COMO 09/12 18.45 SLOVAN BRATISLAVA- SHAKTAR DONETSK 09/12 21.00 ARSENAL-REAL MADRID 09/12 21.00 BORUSSIA DORTMUND-INTER 09/12 21.00 LASK - FENERBAHCE 09/12 21.00 LIVERPOOL-PORTO 09/12 21.00 PSV- ATLETICO MADRID 09/12 21.00 LENS - BODO GLIMT 09/12 21.00 STOCCARDA- LILLE
27/01 21.00 27/01 21.00 27/01 21.00 27/01 21.00 27/01 21.00 27/01 21.00 27/01 21.00 27/01 21.00 27/01 21.00 27/01 21.00 27/01 21.00 27/01 21.00 27/01 21.00 27/01 21.00 27/ 01 21.00 27/01 21.00 27/01 21.00 27/01 21.00
8a GIORNATA
ARSENAL- SABAH ROMA-LILLE ATLETICO MADRID - FENERBAHCE BORUSSIA DORTMUND - AEK ATENE CLUB BRUGGE- BODO GLIMT BAYERN MONACO- REAL BETIS BARCELLONA-COMO SHAKTAR DONETSK-REAL MADRID FEYENOORD - LIPSIA LASK - PORTO LIVERPOOL - LENS MAN CITY - SPORTING CP PSG - GALATASARAY PSV - STOCCARDA SLAVIA PRAGA-ASTON VILLA NAPOLI - VIKING VILLARREAL - MAN UNITED SLOVAN BRATISLAVA - INTER
0-2 2-0 3-0 2-0 3-4 1-4 1-0 3-3 3-1 3-2 3-6 3-4 6-0 3-1 1-0 2-4 3-2 0-3
-
-
CLUB
G
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N
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1
Psg
2
2
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Barcellona
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Aston Villa
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4
Stoccarda
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+5
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Liverpool
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Sporting
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6
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Arsenal
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Real Madrid
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Como
2
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Man United
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Atletico Madrid
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Man City
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2
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Sabah
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1
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Feyenoord
2
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0
1
4
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3
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Bodo Glimt
2
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25
ROMA
2
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1
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Psv
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Porto
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Slavia Praga
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Napoli
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Lask
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Lille
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Galatasaray
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Slovan Bratislava
2
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0
2
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9
-8
0
Cosa succede dopo la Fase Campionato -
Dopo le otto partite della Fase Campionato, le prime otto squadre classificate nel grande gruppo composto dai 36 club partecipanti accederanno direttamente agli ottavi di finale della Champions League. Le squadre che otterranno invece un piazzamento tra il 9º e il 24º posto, si sfideranno ai playoff (andata e ritorno) e le vincitrici del turno otterranno il pass per accedere agli ottavi, dove ognuna sfiderà chi ha ottenuto la qualificazione diretta. Le squadre rimanenti saranno eliminate. Non sono previste retrocessioni in Europa League. Per quanto riguarda la classifica, in caso di pareggio si terrà conto di, in ordine: differenza reti; gol segnati; gol segnati in trasferta; il numero di punti ottenuti dalle squadre affrontate; il numero di gol segnati dalle squadre affrontate; la migliore situazione disciplinare e infine il coefficiente Uefa.
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Il Romanista Martedì 20 ottobre 2026
Roma-Slovan Bratislava 7
«GASP FONDAMENTALE» IN CONFERENZA
Pellegrini «Tutti mi hanno sempre voluto qui. Il mister mi è stato vicino durante l’infortunio Il rinnovo per una stagione è stata un scelta che ha preso la società e che io ho accettato»
I
Iacopo Mirabella iacopo.mirabella@ilromanista.eu l passato è solo un brutto e lontano ricordo. Lorenzo Pellegrini si è definitivamente lasciato alle spalle l’infortunio che lo ha tenuto ai box per circa 6 mesi e ora punta a tornare al 100% nel suo ultimo anno (almeno da contratto) con la Roma per cercare di aiutare la sua squadra nella stagione in corso. Il numero 7 giallorosso è stato spesso al centro di dibattiti ma Gasperini e i compagni non lo hanno mai lasciato solo come dichiarato dallo stesso Pellegrini nella conferenza stampa di ieri alla vigilia dalla sfida di Champions League contro lo Slovan Bratislava: «Era un momento in cui io non stavo bene per via dell’infortunio ma la società, il mister, tutto lo staff, i miei compagni mi hanno sempre dimostrato, insomma, che volevano che io stessi qui. Quindi è stato tutto molto naturale, molto semplice sotto alcuni punti di vista. E come ho detto prima, per me la cosa più importante è tornare a stare bene, a essere qui, far parte di questo gruppo, che è un gruppo fantastico, lo ripeto, e continuare a lavorare e cercare di essere il prima possibile al cento per cento, per poter aiutare al cento per cento il mister e la Roma, basta». Sulle condizioni fisiche: «Sto molto bene, molto tranquillo mentalmente, si lavora fisicamente, non essere in campo per così tanto tempo richiedeva, diciamo, soprattutto inizialmente un reintegro, insomma, dando il giusto tempo a questo reintegro. Inizialmente è stato sicuramente più difficile, non ero al livello dei miei compagni che hanno lavorato più di me, però stiamo continuando a lavorare e sono molto contento. Si lavora bene, è un gruppo eccezionale questo qui, dove durante la settimana si va forte, dove la domenica si va più forte che durante la settimana perché c’è da vincere le partite». Uno dei temi più discussi di inizio estate è stato sicuramente
Qui sopra Lorenzo Pellegrini durante la seduta di rifinitura andata in scena ieri sui campi di Trigoria GETTY IMAGES
il rinnovo, ma alla fine le parti hanno trovato l’accordo: «Il rinnovo di un anno è stata una scelta che, insomma, abbiamo preso, che la società ha preso e che io ho accettato. Semplicemente questo. Anche durante la settimana da svincolato ero tranquillo, sono sempre stato in contatto con il mister, con lo staff e con i compagni con la voglia di proseguire questo percorso insieme. In quel momento per me l’importante era solo recuperare dall’infortunio». La Roma sta stupendo in questo inizio di stagione e si percepisce anche dall’ambiente: «L’ambiente è sereno, si viene qua, si fanno gli allenamenti, si spinge, si spinge forte per arrivare alle partite preparati, sia fisicamente, sia mentalmente la voglia che ci portiamo dietro è quella di continuare a fare quello che stiamo facendo: cercare di rimanere in alto». ■
campista – che, inevitabilmente, ai primi problemi fisici escono fuori e, in un attimo, la panchina si popola di giovani della Primavera. Lo ha detto Gasperini: sempre in undici andremo in campo, il senso. Ma il livello, è chiaro, lo mantieni alto solamente potendoti permettere cambi all’altezza durante il corso delle partite che, ormai, si giocano in sedici per cento minuti. Sono sincero: tutto questo, anziché farmi barcollare, non fa che innescare, ancora di più, la voglia di sostenere la ROMA e questa squadra che, glielo riconosciamo, non si è mai risparmiata. E mi viene in mente, allo-
ra, lo striscione apparso in Curva Sud, inizio anni novanta, durante una partita contro il Milan degli invincibili: «In curva l’amore, in campo il cuore: questo è il nostro tricolore». C’è tutto. Ma non per Gasperini che, grazie al cielo, non si accontenta e di tricolore vuole anche quel pezzo di stoffa triangolare che si cuce sulla maglia: per farlo chiede la massima abnegazione ai suoi ragazzi, auspica il sostegno senza tregua dei Romanisti e, chissà se già da gennaio, la volontà da parte della società di completare la rosa. Ognuno faccia la sua parte. ■
Vegas Jones e la sinergia con Gollini: «È un campione»
QUESTO È UN GRUPPO STUPENDO. IO STO BENE E PUNTO AD ALZARE DI PIÙ IL LIVELLO FISICO
A Radio Romanista, il rapper Vegas Jones ha parlato del suo feat con Gollini (“Champions Dream”) e del suo lato artistico: «Ci siamo scritti quando ha parato il rigore a Ronaldo, davanti al microfono è stata subito sintonia. Il video nello stadio del Tottenham è stato magico. L’ho sentito post-Genoa, è un campione e gli faccio i complimenti!»
PER LA ROMA
Ognuno faccia la sua parte Danilo Serafini Dal Real Madrid allo Slovan Bratislava passando per il Genoa: con molte idee, qualche rimpianto, troppe defezioni ma, pure, molta volontà per tenere botta nonostante le assenze e un calendario che non lascia fiato. È la Champions, ragazzi. Chi la desiderava perché è la competizione più importante, chi perché attraverso questa coppa aumentano in modo esponenziale gli introiti – maggiori entrate, più acquisti. Più acquisti, squadra più competitiva – e nessuno, voglio augurarmi, per assistere alla sfilata dei campioni
avversari sul prato dell’Olimpico: nessuno, almeno, tra i Romanisti perché l’interesse della partita, quella di oggi così come sempre, non è nel blasone, o meno, dell’avversario, ma nella ROMA stessa. Nessuna retorica, è la verità: quelli sono sportivi, noi siamo tifosi. E sappiamo fare i conti con la realtà di una squadra che ci mette sempre tutto ma che ha dei limiti numerici in alcuni reparti – da questa estate, anzi da quella passata, il mio tarlo più grande rimane sempre, oltre al famoso esterno alto a sinistra, la mancanza di un quinto centro-
L’Olimpico gremito come da abitudini: tifosi, squadra e società dalla stessa parte MANCINI
Martedì 20 ottobre 2026 Il Romanista
8
Il Romanista Martedì 20 ottobre 2026
Roma-Slovan Bratislava 9 LO STUDIO
INCASSO CHAMPIONS ALLE STELLE
Guadagno Arrivando almeno agli ottavi ipotizzabili introiti per 80-100 milioni
L
Davide Fidanza davide.fidanza@ilromanista.eu
Yaya Touré, 43 anni, ex centrocampista e oggi allenatore dello Slovan Bratislava GETTY IMAGES
LÌ SLOVAN
«GASP UN GRANDE ROMA DI QUALITÀ»
Yaya Touré «In attacco non ci saranno Sporar e Cerepkai»
D
Chiara Ciotti chiara.ciotti@ilromanista.eu
al 2009 al 2026, dal campo alla panchina. Come un filo che riannoda la sua storia personale, da calciatore di altissimo livello ad allenatore. Con lo Stadio Olimpico come cornice. Yaya Touré torna a Roma da tecnico dello Slovan Bratislava, dopo aver sollevato al cielo la Champions League da calciatore con la maglia del Barcellona proprio all’Olimpico. E, ieri alla vigilia della sfida con la Roma nella terza giornata della fase campionato di Champions League, il riferimento al passato è d’obbligo: «Spero che sia speciale come lo è stato da giocatore. Anche se lo stadio è cambiato, il campo è quello. Sento positività, non è una finale ma è una grandissima partita per il club». Esordisce così l’ex centrocampista di Barcellona e Manchester City, ex assistente di Roberto Mancini con la nazionale dell’Arabia Saudita e primo tecnico africano a guidare una squadra nel tabellone principale della massima competizione europea. Anche se non ama, come ammette, parlare del passato. L’attenzione è tutta sulla sfida contro la Roma, dopo le due sconfitte raccolte nelle prime due giornate della fase campionato della Champions: 6-1 per mano del PSG e 3-0 subito in casa
contro lo Stoccarda. «Mi aspetto una partita difficile. Dopo la delusione contro il Real Madrid, la Roma vuole tornare sui binari giusti e anche noi vogliamo portare a casa dei punti. Abbiamo grandissimo rispetto per la Roma, ma la mia squadra cercherà sempre di vincere contro ogni avversario - così Yaya Touré presenta la gara in conferenza -. La Roma ha grandissima qualità e un grandissimo allenatore che ha tantissima esperienza. Noi, comunque, faremo il massimo». Nello specifico su Gasperini: «Il suo apporto all’Atalanta è stato importantissimo ed è rimasto qualcosa di lui lì. Sappiamo che ci sono delle defezioni, ma la Roma resta fortissima anche con gli infortunati. Può farti male anche con le individualità. I corner? Cerchiamo di sfruttare le debolezze di ogni squadra. Ma la Roma ne ha poche: ha solidità difensiva e ha una disciplina tattica incredibile. Non prende molti gol». Con uno sguardo anche al
AVVERSARIO ECCEZIONALE, MALEN È PAZZESCO. VOGLIAMO GODERCELA, SERVE AGGRESSIVITÀ Kevin Wimmer
suo connazionale nella Roma, Evan Ndicka: «È un grande giocatore. Spero che non giochi, ma saremo attenti. La Costa d’Avorio lo adora». Sulla forza dei singoli della Roma al tecnico fa eco anche il difensore Kevin Wimmer: «Avversario eccezionale, Malen è pazzesco. Dobbiamo essere aggressivi, la Roma è tatticamente preparata e cinica. Giochiamo contro una delle migliori squadre d’Europa ma vogliamo godercela». Defezioni per Gasp, come per Yaya Touré. Soprattutto in attacco con le assenze del capitano Sporar per influenza e di Cerepkai per mal di schiena, oltre a Griger che non è presente nella lista Uefa: «Non vogliamo correre rischi, anche se Sporar ha grande mentalità e vuole sempre esserci. Griger non è in lista, ma è venuto qui con noi per stare con il gruppo. Fa parte del nostro spirito di squadra». A proposito di scelte, il tecnico ivoriano opta per qualche cambio rispetto all’ultima vittoria in campionato nel derby contro lo Spartak Trnava. Nel 4-23-1 solitamente proposto Yaya Touré sceglie una linea difensiva composta da Blackman, Bajric, Markovic e Wimmer a protezione di Takac tra i pali; in mezzo al campo mediana affidata alla coppia Mustafic-Pokorny, con Barseghyan, Martinez e Suleiman Camara alle spalle di Yirajang, il classe 2004 chiamato a sostituire capitan Sporar. ■
a Champions League è la massima competizione calcistica per club a livello internazionale. A livello sportivo, il blasone delle squadre che vi fanno parte conferisce alla manifestazione un’importanza capitale, anche se le società, in epoca moderna, preferiscono guardare al corposo introito che essa garantisce. Nel dettaglio, non è utopistico pensare che la Roma, grazie alla partecipazione a questa coppa, possa arrivare a guadagnare una cifra che si aggiri tra gli 80 e i 100 milioni di euro, anche se molto dipenderà anche dai risultati che si riusciranno ad ottenere. Anche vincere una partita in più nella fase campionato potrebbe fare la differenza, in virtù del meccanismo legato ai premi sportivi che vedremo nel dettaglio. I ricavi Partendo dalle cose più semplici, per tutte le partecipanti in Champions League, per il triennio 2024-2027, la Uefa ha stanziato il 27.5% del montepremi totale per le quote di partenza, che sono uguali per tutte le partecipanti e che ammontano a 18,61 milioni di euro ciascuno. Il 37.5% è stato invece destinato ai risultati sportivi che i club otterranno all’interno della competizione, mentre il restante 35% è stato destinato al nuovo pilastro value che racchiude market pool e ranking storico ed è un bonus legato al valore dei diritti televisivi del mercato domestico, che viene distribuito alle squadre di ogni singolo Paese in base al numero dei club in gara e al numero di partite giocate nella competizione. La Roma è partita come tutti i club con la quota di partenza pari a 18.61
Il trofeo della Champions League GETTY IMAGES
milioni di euro. A questi vanno aggiunti gli incassi sicuri derivanti dal botteghino. 4 gare delle 8 della fase campionato si giocano allo Stadio Olimpico (una si è già giocata, l’altra sarà stasera), che con tutta probabilità sarà sold out. Non è da escludere quindi che i Friedkin, da queste gare, possano incassare almeno una ventina di milioni di euro se non di più. Andando a spanne, tra partecipazione (18.61) e conseguente botteghino la Roma arriverebbe intorno ai 40 milioni di euro, ai quali poi vanno aggiunti gli introiti derivanti dal pilastro “value” che dovrebbero ammontare a circa altri 20 milioni, per un totale di 60 milioni di tesoretto come base di partenza. Tuttavia non è finita qui, perché manca ancora la componente legata ai risultati sportivi. I premi sportivi Per tutte le 8 partite della fase campionato verranno assegnati dei bonus in base ai risultati: 2.1 milioni di euro per ogni vittoria e 700 mila euro per ogni pareggio. Le prime 8 classificate guadagneranno un ulteriore bonus di 2 milioni, che scende ad 1 dalla nona alla sedicesima. In più, ogni squadra qualificata agli ottavi di finale otterrà un premio da 11 milioni di euro. Considerando che la Roma parte da una base da 60 milioni di euro, se si dovessero raggiungere almeno gli ottavi di finale si raggiungerebbero facilmente gli 80 milioni. Da quel punto in poi si continuerebbe a guadagnare sempre di più: altri 12.5 milioni per chi raggiunge i quarti , 15 milioni per chi va in semifinale, 18.5 per il raggiungimento della finale ed altri 6.5 milioni per la vittoria del torneo. Cifre che, per una società come la Roma, potrebbero fare la differenza soprattutto in termini di investimenti e di rinforzo della rosa. ■
Martedì 20 ottobre 2026 Il Romanista
10
LA STAGIONE
2026/27
www.ilromanista.eu www.radioromanista.it
| 24/08
2026 Roma - Fiorentina
4-0
| 31/08
Lecce - Roma
0-4
| 05/09
Roma - Atalanta
2-1
| 29/01
Sorteggio Playoff
-
| 31/01
Monza - Roma
-
| 03/02
Quarti di finale
-
| 07/02
Roma - Torino
-
| 10/02
Quarti di finale
-
| 14/02
Roma - Parma
-
| 16/02
Playoff andata
-
| 21/02
Sassuolo - Roma
-
| 23/02
Playoff ritorno
-
| 26/02
Sorteggio Ottavi
-
Fenerbahce - Roma
1-1
| 14/09
Torino - Roma
0-2
| 19/09
Roma - Inter
2-2
| 11/10
Como - Roma
0-0
| 14/10
Roma - Real Madrid
3-4
| 17/10
Roma - Genoa
2-0
| 20/10
Roma - Slovan B.
21
| 28/02
Roma - Venezia
-
| 24/10
Napoli - Roma
18
| 03/03
Semifinale andata
-
| 27/10
Roma - Cagliari
20.45
| 07/03
Juventus - Roma
-
| 31/10
Udinese - Roma
18
| 09/03
Ottavi di finale andata
-
| 03/11
Manchester U. - Roma
21
| 14/03
Genoa - Roma
-
| 07/11
Roma - Sassuolo
20.45
| 16/03
Ottavi di finale ritorno
-
| 21/11
Parma - Roma
18
| 21/03
Roma - Lecce
-
| 25/11
Paris S. G. - Roma
21
| 04/04
Roma - Bologna
-
| 29/11
Roma - Monza
18
| 06/04
Quarti di finale andata
-
| 04/12
Bologna - Roma
20.45
| 11/04
Inter - Roma
-
| 08/12
Roma - Sporting L.
21
| 13/04
Quarti di finale ritorno
-
| 13/12
Lazio - Roma
12.30
| 18/04
Roma - Lazio
-
| 19/12
Roma - Juventus
20.45
| 21/04
Semifinale ritorno
-
| 25/04
Frosinone - Roma
-
| 27/04
Semifinale andata
-
| 10/09
2027 | 02/01
Roma - Frosinone
18
| 02/05
Roma - Napoli
-
| 05/01
Venezia - Roma
18.30
| 04/05
Semifinale ritorno
-
18
| 09/05
Fiorentina - Roma
-
| 09/01 Roma - Milan | 12/01
Roma - Verona
21
| 16/05
Milan - Roma
-
| 17/01
Atalanta - Roma
-
| 19/05
Finale
-
| 19/01
Aek Atene - Roma
21
| 23/05
Roma - Como
-
| 24/01
Roma - Udinese
-
| 30/05
Cagliari - Roma
-
| 27/01
Roma - Lille
21
| 05/06
Finale
-
N.B. Date, orari e tv da definire. Serie A su Dazn (alcune partite anche Sky); Champions League su Sky (alcune partite esclusiva Prime Video), Coppa Italia su Mediaset
Il Romanista Martedì 20 ottobre 2026
Roma-Slovan Bratislava 11
LUIS, FALSA PARTENZA IL PRECEDENTE CON LO SLOVAN
Estate 2011 La prima all’Olimpico della Roma appena diventata americana è una stecca collettiva Dopo il ko in Slovacchia (0-1) la rimonta si arena a 8’ dalla fine. Totti sostituito, il tecnico fischiato
Sopra: Luis Enrique alla prima casalinga da allenatore della Roma, il 25 agosto 2011 contro lo Slovan Bratislava; sotto: Bojan Krkic contrastato in posa insolita da un avversario nello stesso preliminare di ritorno di Europa League GETTY IMAGES
L’ Vittorio Cupi
8 maggio 1970, quando viene al mondo Luis Enrique, lo Slovan Bratislava è il detentore della Coppa delle Coppe. Fino a un paio di settimane prima, la Roma, cioè la squadra che avrebbe allenato Luis Enrique, era in corsa per succederle, salvo poi essere eliminata dalla monetina a benefico del Gornik Zabre. Nella finale dell’anno prima, lo Slovan aveva battuto il Barcellona, cioè la squadra di cui sarebbe stato giocatore e allenatore Luis Enrique. Fu un 3-2 sorprendente e fu la prima vittoria di una squadra dell’Europa dell’Est in una competizione continentale, oltre che la seconda sconfitta in una finale europea per il Barcellona. Nella squadra catalana giocava un certo Santiago Castro, ma non faceva gli scavetti a ridosso dell’area piccola. Insomma, nel destino di Luis Enrique qualcosa dello Slovan Bratislava c’era. Ma vacci a pensare quando, al momento del sorteggio dei preliminari di Europa League 2011/2012, esce fuori il nome della squadra (non più ceco)slovacca. E vai a pensare che Walter Sabatini ha ragione quando dichiara: «Sorteggio pessimo», nel momento dell’accoppiamento. Sarà pretattica o scaramanzia, pensano tutti. E invece no. Il neo direttore sportivo della
Roma conosceva il valore dell’avversario e probabilmente sapeva che la sua prima estate da uomo mercato del club sarebbe stata molto difficile. Estate 2011. Quella del cambio di proprietà e della Roma che diventa americana. La trattativa si è chiusa a giugno, ma la fase è ancora di transizione, tanto che il presidente è Roberto Cappelli, in attesa che poi diventi Thomas DiBenedetto. La squadra, affidata proprio a Luis Enrique, viene rivoluzionata, ma Pjanic, Kjaer,
Heinze, Borini e Gago, ad esempio, ancora non ci sono. Arriveranno solo negli ultimi giorni di agosto. Eppure, si è convinti che con una squadra ancora incompleta e piena di giovani si possa superare l’ostacolo. Nessuno sa, però, che il 18 agosto a Bratislava è già scoppiato un bel problema. Il giorno prima Luis Enrique ha avvertito il direttore generale in pectore Franco Baldini (sarà ufficializzato solo in autunno, perché ancora sotto contratto con la federazione inglese) che
Francesco Totti non sarà schierato titolare. «Tu sei l’allenatore, le decisioni tecniche le prendi tu», più o meno, è la risposta. È così allo stadio Pasiensky, dove non mancano i disordini al punto tale che nel settore dedicato ai tifosi romanisti, per protesta verso il trattamento ricevuto dalle forze dell’ordine, non compaiono né stendardi né striscioni. Dei nuovi acquisti in campo ci sono solo Stekelenburg, Josè Angel e Bojan. E con qualche reduce della stagione precedente dal primo minuto ci sono anche Okaka, Viviani e Caprari, freschi vincitori dello scudetto con la Primavera. Proprio Caprari ha l’occasione migliore per una Roma che inizialmente prova a spingere, ma poi arretra piano piano. Al 72’ entra Totti, ma la situazione non migliora. Anzi, all’80’ arriva il gol degli slovacchi con un colpo di testa di Dobrotka. La settimana che porta alla partita di ritorno è caratterizzata da un solo tema, cioè l’esclusione del capitano. Il tutto mentre tra lui e l’allenatore c’è un chiarimento. «Tieniti pronto per la partita di ritorno», è il messaggio che manda il tecnico. E in effetti il 25 agosto allo Stadio Olimpico Totti è titolare. Il clima generale è positivo, ci sono cinquantamila persone, Thomas DiBenedetto fa il giro di campo e viene applaudito da tutto lo stadio. In fin dei conti, siamo all’inizio di un percorso, la sconfitta dell’andata è recuperabile,
Totti c’è. Cosa può andare storto? Probabilmente niente, anche perché la Roma parte bene, sfiora subito il gol con Bojan, lo trova dopo 10 minuti con Perrotta e continua ad essere propositiva, dimostrando una condizione migliore rispetto a una settimana prima. Va avanti così per tutto il primo tempo e anche oltre. La Roma tiene in mano il pallino del gioco e ha varie occasioni, con Caprari, ancora Bojan, Fabio Simplicio. La migliore capita a Josè Angel a metà secondo tempo, ma il suo sinistra ravvicinato finisce incredibilmente alto. Sembra sia solo questione di tempo per un secondo gol, che chiuderebbe la qualificazione ma che non arriva. Il disastro avviene in otto minuti. Al 29’ del secondo tempo esce Totti ed entra Okaka. Il capitano guarda basso e lascia il campo senza passare per la panchina, tutto lo stadio fischia la decisione dell’allenatore. Al 37’, quasi dal nulla, anche se la Roma è in leggero calo, pareggia lo Slovan Bratislava con Stepanovsky. E i fischi e mugugni che si erano sentiti dopo l’uscita dal campo di Totti prima diventano assordanti, poi si trasformano in rassegnazione. Luis Enrique poi chiarirà definitivamente i rapporti con Totti, che sarà sempre in campo e darà il suo consueto contributo. Eppure, per molti romanisti rimarrà a lungo «quello che ha tolto Totti in Roma-Slovan Bratislava». ■
Martedì 20 ottobre 2026 Il Romanista
12
volume de Quartovolume Terzo de L’ENCICLOPEDIA L’ENCICLOPEDIA ROMANISTA ROMANISTA
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Il Romanista Martedì 20 ottobre 2026
Roma-Slovan Bratislava 13
FATTO 40, FACCIAMO 41 L’ALFABETO DEI CAMPIONI
Dalla A alla Z Tante sono le vittorie della Roma in Coppa dei Campioni/Champions League L’ultima però risale al 2019. La prima fu col Goteborg, le più eroiche contro Dundee e Barça Lorenzo Latini lorenzo.latini@ilromanista.eu
ria Plzen, portandosi così a casa il pallone.
A
O
B
P
C
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ORGOGLIO Nonostante assenze e infortuni nel corso della gara, la Roma tiene testa all’Arsenal nel ritorno degli ottavi di finale di Champions l’11 marzo 2009. Il gol di Juan pareggia lo 0-1 subito a Londra, ma ai calci di rigore la squadra di Spalletti è costretta ad arrendersi.
ALEXANDER-ARNOLD Un tocco di mano (netto) nell’area del Liverpool da parte del terzino inglese non viene ravvisato dall’arbitro e dai suoi assistenti nella semifinale di ritorno del 2 maggio 2018. Sarebbe stato rosso e rigore per la Roma, che poi vince quella gara 4-2, andando a un passo dal miracolo.
POKER Debutto stagionale europeo in grande stile per la Roma il 12 settembre 2006: lo Shakhtar Donetsk è battuto 4-0 con i gol di Taddei, Totti (al primo centro su azione dopo l’infortunio), De Rossi e Pizarro.
BAYERN Sotto di due gol all’intervallo, il 23 novembre 2010 la Roma di Ranieri rimonta e piega il Bayern Monaco all’Olimpico: Borriello, De Rossi e Totti su rigore firmano il 3-2 che ci avvicina agli ottavi di finale.
QUARANTA Tanti sono i successi della Roma nella Coppa dei Campioni/Champions League nelle 113 partite disputate finora; 28 i pareggi, 45 invece le sconfitte.
CICCIO Un gol di Graziani all’80’ vale l’1-0 contro il CSKA Sofia il 2 novembre 1983. Avendo vinto con lo stesso risultato anche in Bulgaria, la Roma campione d’Italia vola ai quarti di finale di Coppa dei Campioni.
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RIMONTA Con un’impresa leggendaria, la Roma ribalta il Barcellona dei marziani il 10 aprile 2018, e vola in semifinale. Dopo il ko per 4-1 in Catalogna, i gol di Dzeko, De Rossi e Manolas ci regalano il 3-0 che vale la qualificazione. Una notte impossibile da dimenticare.
D DDR
È Daniele De Rossi il recordman di presenze in Champions League della Roma: 63 gare per lui, che precede Francesco Totti (57) e Christian Panucci (38).
E
EROICI Dopo aver perso la semifinale d’andata in Scozia, la Roma di Liedholm riceve il Dundee United il 25 aprile 1984: in un Olimpico che è un’autentica bolgia, i giallorossi ristabiliscono la parità già nel primo tempo con la doppietta di Pruzzo. In avvio di ripresa il rigore di Di Bartolomei vale il definitivo 3-0. La Roma va in finale e il tecnico avversario McLean viene salutato con affetto da Nela e compagni.
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FERITA Il più grande dolore della storia giallorossa: il 30 maggio 1984, in casa, la Roma si arrende al Liverpool ai calci di rigore. Gli errori di Graziani e Conti consegnano la coppa ai Reds, mentre la Capitale vede sfumare il grande sogno.
Francesco Totti festeggia dopo la vittoria a Lione nel 2007. Qui accanto, lo scambio di gagliardetti tra Ago e Souness prima di Roma-Liverpool del 30 maggio 1984 e, sotto, la gioia di Kostas Manolas dopo il gol del 3-0 al Barcellona il 10 aprile 2018 GETTY IMAGES
ciano i giallorossi verso la vetta del girone, qualcosa di impensabile al momento dei sorteggi.
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IMMENSI Dopo essere andata sotto, la Roma di Spalletti ribalta il Real Madrid all’Olimpico il 19 febbraio 2008: Pizarro pareggia, Mancini firma il 2-1. Due settimane dopo, al Santiago Bernabeu, stesso risultato e Roma ai quarti di finale per il secondo anno di fila.
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LEGGENDA Alias Francesco Totti, miglior marcatore della storia della Roma nella Coppa dei Campioni/Champions League: per il Dieci 17 reti nelle 57 presenze nella massima competizione continentale.
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GERVINHO L’ala ivoriana segna una doppietta nella vittoria per 5-1 contro il CSKA Mosca che inaugura la Champions League della Roma nel 2014-15. L’autorete di Ignashevich e i gol di Maicon e Florenzi completano la goleada. Purtroppo, quello sarà l’unico successo nel girone per la squadra allenata da Rudi Garcia, che arriverà terza e “retrocederà” in Europa League. HALLOWEEN La sera del 31 ottobre 2017 la Roma prende a pallonate il Chelsea campione d’Inghilterra in carica, allenato da Antonio Conte: la doppietta di El Shaarawy e il gol di Perotti lan-
MONETINA All’intervallo di Roma-Dinamo Kiev (con i giallorossi in 10 per il rosso a Mexes e sotto di un gol), l’arbitro tedesco Frisk viene colpito al sopracciglio da una monetina lanciata dalla Tribuna Monte Mario. L’episodio porterà alla misura delle porte chiuse per le altre due partite casalinghe del girone. NOVE
Il numero di maglia indossato da Edin Dzeko, che con 15 reti è il secondo miglior bomber romanista in Champions. il 2 ottobre 2018 il centravanti bosniaco ne segna tre tutti insieme nel 5-0 al Vikto-
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«SOTTO UN MANTO DI STELLE...» «...Roma bella m’appare». È lo striscione che accompagna la coreografia della Sud in occasione di un altro 3-0 al Barcellona, quello del 26 febbraio 2002 (firmato dai gol di Emerson, Montella e Tommasi).
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TRE A ZERO Il risultato con cui la Roma di Liedholm regola la temibile Dinamo Berlino nell’andata dei quarti di Coppa dei Campioni 1983-84: il 7 marzo 1984 un autogol di Grether e le reti di Pruzzo e Cerezo rendono una formalità la gara di ritorno.
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UNDICI SETTEMBRE Nel giorno dell’attentato alle Torri Gemelle, la Roma fa il suo debutto nella moderna Champions League. Il Real Madrid dei Galacticos vince 2-1 in un’atmosfera a dir poco surreale.
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VINCENZI È suo il primo gol della Roma in Coppa dei Campioni, il 14 settembre 1983: i giallorossi piegano 3-0 il Goteborg nell’andata dei sedicesimi di finale, a segno anche Conti e Cerezo.
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ZANIOLO La sua doppietta, il 12 febbraio 2019, piega 2-1 il Porto nell’andata degli ottavi di finale. Ad oggi, si tratta dell’ultima vittoria romanista in Champions. Sarebbe ora di interrompere il lungo digiuno. ■
Martedì 20 ottobre 2026 Il Romanista
14 TatticaMente L’ANALISI DI ROMA-GENOA
FUNZIONA PURE LA ROMA B MA LA PARTITA VA STAPPATA Gasperini vola Tra infortuni e scelte tecniche si è vista la seconda squadra faticare un po’ col Genoa. Dopo il gol del vantaggio, è andato tutto in discesa
C
Daniele Lo Monaco daniele.lomonaco@ilromanista.eu
Dentro le partite giallorosse Nel dettaglio
Roma, sabato 17 ottobre 2026 7ª giornata del campionato di Serie A Roma
Genoa
2
gol
0
1,40
x-gol
0,47
66%
possesso palla
34%
1
occasioni da gol
0
0
assist
0
5
calci d’angolo
3
53
palle recuperate
35
10
falli commessi
7
3
fuorigioco
2
1
parate
3
0
rigori
0
2
ammonizioni
3
0
doppie ammonizioni
0
0
espulsioni
0
119
distanza percorsa (km)
121
505
passaggi riusciti
221
82%
precisione passaggi
71%
15
tiri totali
9
5
tiri in porta
1
5
tiri fuori
5
5
tiri respinti
3
1
pali
1
12
tiri in area
7
3
tiri da fuori area
2
13
cross totali
12
6
cross riusciti
2
8
dribbling
3
Tempo di gioco Totale
95’ 08”
Effettivo
57’ 33”
difensiva. Ma le partite si devono vincere anche così ed è per questo che Gasperini è sembrato particolarmente felice anche per il gol realizzato da Lulli, grazie a una scelta strategica di attaccare il secondo palo che l’allenatore ha rivelato, a fine partita, di aver raccomandato lui stesso. È una trovata che discende dal calcio a cinque, quello che tecnicamente si definisce “allungare la porta”: fare in modo, cioè, che l’esterno opposto rispetto al lato del tiro si faccia trovare pronto all’altezza del secondo palo, per correggere eventuali conclusioni destinate a finire più larghe. Si tratta di soluzioni persino semplici da organizzare, ma che, messe insieme una dopo l’altra, contribuiscono ad allungare la lista delle risorse tecniche a disposizione di un allenatore per vincere, soprattutto le partite tatticamente più complicate.
i ha provato Daniele De Rossi, dopo aver trascorso, così ha raccontato a fine partita, tutte le notti della vigilia in bianco per pensare a come affrontare la Roma. E per un tempo c’è anche riuscito. Non che il piano gara fosse particolarmente sofisticato. Di fatto, ha deciso soltanto di tornare alla difesa a tre, dopo la variante a quattro che aveva funzionato contro la Fiorentina, per mettersi a specchio contro il maestro delle marcature individuali, magari puntando anche un po’ sul fatto che la Roma avrebbe dovuto rinunciare a diversi dei suoi giocatori migliori. Quello che invece non poteva sapere era che Gasperini avrebbe tenuto in panchina anche altri pezzi da novanta, come Mancini, Hermoso, Pellegrini e Wesley, tutti, a parte Gianluca, impiegati poi nel secondo tempo, quando il gol di Castro aveva già reso più facile il compito della Roma. Contro quella che a tutti gli effetti era una Roma B — di fatto, solo Ndicka era un titolare indiscutibile tra gli undici di partenza, considerando Soulé una valida alternativa a Dybala — il Genoa è riuscito a reggere per un tempo. Quelle rotazioni poco fluide E nel primo tempo il contraccolpo la Roma lo ha sentito, soprattutto sotto il profilo della qualità delle giocate e della fluidità dei meccanismi, in particolare nella costruzione del gioco. Ciò che è mancato, ad esempio, è stata la fluidità nelle rotazioni che portano solitamente la squadra giallorossa ad attaccare sulle fasce, attraverso le catene laterali, grazie all’apertura dei mediani sulla linea difensiva e alla ricerca della seconda, e spesso anche della terza ampiezza, per liberare le zone centrali da attaccare improvvisamente, soprattutto con i trequartisti che vengono dentro al campo. Con le linee di passaggio chiuse dall’organizzazione difensiva data da De Rossi — elogiata da Gasperini a fine partita, con una sottolineatura che è sembrata voler marcare soprattutto la differenza rispetto alla scarsa organizzazione tattica del Real Madrid di Mourinho — di fatto si è prodotto uno stallo dal quale si poteva uscire soltanto con una prodezza. Ci ha pensato Castro, con un guizzo da trequartista e un pallonetto ai limiti dell’area piccola che ha sorpreso tutta la difesa rossoblù. La porta allungata da Lulli La partita si è stappata e da quel momento in poi il compito della Roma è diventato indubbiamente più facile, anche perché l’organizzazione del Genoa in fase di possesso è risultata decisamente meno brillante rispetto a quella
svecchiare la rosa senza perdere i riferimenti necessari a una squadra matura, che vuole puntare a qualche bersaglio grosso, dando così una prospettiva sicura di crescita per il futuro. Nessuno può prevedere oggi quale sia il traguardo massimo che questa squadra possa raggiungere già quest’anno, anche se indubbiamente non sembrano stagliarsi, nel panorama della Serie A, squadre destinate a battersi per il titolo con l’Inter nettamente migliori della Roma. Ma è indubbio che un gruppo così armonioso garantisca di per sé un orizzonte ambizioso e Gasperini sembra l’uomo giusto per tirare fuori da questi ragazzi il massimo del loro potenziale. Tutti riposati per la Champions L’altro grande obiettivo centrato nella vittoria di sabato è proprio quello di aver fatto riposare giocatori che torneranno utilissimi martedì, nella sfida di Champions League con lo Slovan Bratislava, e nella già decisiva trasferta di Napoli di domenica, quando la Roma potrebbe dare il colpo di grazia definitivo alle ambizioni stagionali della squadra di Allegri, impantanata in una crisi senza fine. Ma a questo si penserà soltanto da mercoledì. A Napoli dovrebbero rientrare poi Cristante e Dybala, questa almeno la speranza di Gasperini.
Quanti ragazzini in campo Ad accrescere i meriti di Gasperini si possono considerare anche le giovani età dei giocatori impiegati sabato sera. Nella formazione iniziale c’erano i classe 2007 Mora e Lulli, ma anche i 2004 Pisilli e Castro e il 2003 Soulé. E nel secondo tempo ha fatto il suo ingresso in campo, esordendo in assoluto con la Roma, anche un altro 2007, il centrocampista della Primavera Di Nunzio. La bellezza di questa Roma sta anche nel progetto affidato al tecnico:
SUI CALCI D’ANGOLO LA ROMA HA CONTINUATO A MARCARE A ZONA. MA CERCANDO MEGLIO LA PALLA
Nelle due grafiche, gli schieramenti speculari di Roma e Genoa nella sfida di sabato sera. Nella Roma, vanno segnalate le posizioni decisamente alte dei due esterni di centrocampo, a destra Lulli (77) e a sinistra Rensch (2), soprattutto in rapporto alle posizioni dei giocatori del Genoa. Pisilli (61) e de Roon (15) hanno tenuto le stesse posizioni, mentre Mora (86) è rimasto più centrale rispetto a Soulé (18). Nel Genoa i tre difensori risultano aver sostanzialmente giocato sulla stessa linea difensiva, ma sembra visivamente molto ordinato anche lo schieramento di centrocampisti e difensori. Quando è entrato Pellegrini nel secondo tempo al posto di Mora, ha toccato zone di campo decisamente più alte
Il contributo di Mora Era tra i protagonisti più attesi e non ha tradito le aspettative. Rodrigo Mora è stato tra i protagonisti della sfida di sabato sera, alla sesta presenza stagionale, la terza dal primo minuto (l’ultima il 5 settembre, mentre nelle ultime due partite della Roma era rimasto in panchina senza giocare neanche un minuto). Nelle due precedenti uscite aveva giocato solo 53 minuti, sabato Gasp lo ha tenuto per 63 minuti. Nel corso della gara, il giovane portoghese ha tirato tre volte verso la porta, solo una tra i pali (il colpo di testa nel primo tempo respinto da Bijlow). Infine una considerazione sulle palle inattive: dopo l’incubo dei tre gol subiti dal Real Madrid su calcio d’angolo nei sette minuti finali della sfida di Champions, c’era molto attesa per vedere gli eventuali correttivi portati da Gasperini. In realtà però il tecnico ha mantenuto inalterato lo schieramento a zona, ma ha chiesto evidentemente una maggiore attenzione specifica e, soprattutto, si deve essere raccomandato rispetto alla necessità di andare ad attaccare la palla all’interno della rispettiva zona di competenza, cosa che nei 3 calci d’angolo del Genoa è stata stavolta osservata, in particolare nei due del secondo tempo, spazzati via rispettivamente da Castro e da Ndicka, con due precisi stacchi di testa dentro l’area piccola. E l’incubo del Real si è dissolto presto. Sotto con lo Slovan Bratislava. ■
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3
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4
Tradita dai calci d’angolo nella sfida con il Real Madrid, la Roma è riuscita a sbloccare il risultato contro il Genoa proprio sfruttando una mischia da corner, con una prodezza di Castro 1 Soulé va a calciare cercando di infilare la palla sul primo palo, il Genoa marca a zona con marcature personalizzate nella linea davanti al fortino dell’area piccola 2 De Roon è il giocatore che viene incontro e che spizza la palla di testa in una zona dove Ndicka e soprattutto Castro vanno alla ricerca del controllo
3 L’attaccante argentino è il più lucido in quel fazzoletto di metri all’interno del quale sono in cinque a contendersi il pallone (i due romanisti con i tre difendenti del Genoa). Castro è velocissimo a controllare il pallone e ha un’accortezza che lo porterà a segnare: quando si sposta la palla sul sinistro, non tira subito come avrebbero fatto tanti altri, ma preferisce tornare sul destro 4 Qui l’intuizione: un tiro normale sarebbe respinto, il pallonetto inganna tutti e impedisce l’intervento al portiere
5
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6
8
La prodezza di Soulé alla base del gol di Lulli per il raddoppio della Roma 5 In questo dettaglio si nota la posizione di partenza dell’immarcabile azione che compirà l’argentino: entra in possesso del pallone sulla propria trequarti, in posizione laterale, fronte verso la tribuna e con due uomini a braccarlo 6 Con una doppia accelerazione/rallentamento, Mati parte in una fuga solitaria sulla fascia, con sterzata interna al campo e passaggio finale per Pellegrini , libero a sinistra all’ingresso in area
7 La bellezza dell’azione sta anche in tutto quello che accade di contorno: quando Soulé è entrato dentro al campo, Castro gli ha tagliato la strada davanti portandosi dietro Ostigaard, quando la palla è arrivata a Pellegrini sono stati altri due a tagliare in area (Rensch sull’esterno, Hermoso sull’interno) ingannando altri difensori. E mentre Lulli chiama il pallone (nel cerchio), Pelle restituisce la palla a Soulé 8 Il tiro di Soulé viene deviato di tibia da Ostigaard, la palla arriverà a Lulli, completamente solo: 2-0
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Il Romanista Martedì 20 ottobre 2026
Roma mia 17
PATRIMONIO COLLETTIVO
Grazie Edoardo, eroe bello e buono, fragile e fortunato Luca Di Bartolomei
Un’immagine tratta dal docufilm “In un battito” che ritrae Edoardo Bove in ospedale dopo il malore del dicembre 2024
Domenica sera Rai Cinema mi ha invitato alla prima di «In un battito», e vorrei spendere qualche riga per ringraziare. Il documentario su Edoardo Bove è intenso, colto, ovviamente intimo, ma allo stesso tempo universale. Potrei perdermi nella retorica di quanto sia bello avere conferme quando gli eroi sono belli e buoni. La verità, però, è che quello che dimostra la pellicola, quello che dimostra Edoardo, quello che dimostrano le persone che lo amano, che lo hanno plasmato (e che intorno a lui si sono forgiate), è una storia di rinnovata educazione, prima ancora che di crescita. Una
storia di educazione, perché quando muori, ma non del tutto, hai due scelte. Risorgere o commiserarti. E nel primo caso tornare in carreggiata, rialzarsi, è molto più difficile di quanto non lo fosse affrontare la vita prima del botto. È un percorso che, per quanti aiuti tu possa avere, devi fare da solo: una strada tortuosa e complessa, alla fine della quale sblocchi solo un nuovo livello di consapevolezza, non la vittoria. Per questo, quello che vedrete in 90 minuti più recupero non è solo la storia di un uomo giovane e fortunato, come giustamente si definisce lui stesso, ma soprattutto un racconto che riguarda ognuno di noi. Riguarda tutte le te-
che che la vita ci ha inevitabilmente “crepato” e che dobbiamo avere la forza prima di mettere in sicurezza e, solo poi, di sostituire. «In un battito» andrebbe proiettato nelle scuole, fatto vedere alle giovani promesse che si perdono e anche a qualche giocatore che sta per appendere - o ha appeso - gli scarpini al chiodo. Dovremmo sentirlo insomma come un patrimonio collettivo: perché se oggi riusciamo a rivendicare l’importanza di curare le nostre fragilità senza vergogna, allora vuol dire che abbiamo fatto non pochi passi avanti. E tutto questo è anche una vittoria personale, che ieri sera Edoardo mi ha ricordato e di cui lo ringrazio. ■
IL NUOVO BATTITO DI BOVE IL DOCUFILM
Festa del Cinema Il percorso toccante e colto di Edo diventa pellicola: «Mi ha fatto effetto girarlo La Roma ha un posto speciale nel mio cuore. Tornare in A? Può accadere, ma dipende dalle norme»
«A
Gabriele Fasan gabriele.fasan@ilromanista.eu l Watford sono felice, ma un occhio sulla Serie A lo tengo sempre. Tornarci? Perché no. I tifosi della Roma sono speciali, vanno oltre il campo», sono le parole di Edoardo Bove alla Festa del cinema, all’interno di Spazio Coming Soon, a margine della conferenza stampa di presentazione di “In un battito”, il docufilm prodotto da Edoardo Leo con la regia di Giovanni Troilo. «Per fortuna la Roma ha vinto…» (il riferimento alla gara col Genoa), si sono salutati così Edoardo & Edoardo, Bove e Leo all’arrivo alla conferenza. Dopo la delusione Real, il riscatto in campionato. Dopo una caduta, ci si rialza. Lo insegna Edoardo Bove con la sua storia, “iniziata” nel dicembre 2024 con l’arresto cardiaco in Fiorentina-Inter di campionato e la ripresa della sua carriera con il Watford a gennaio scorso. Un docufilm che parla «del ragazzo più che del calciatore» racconterà il suo «percorso interiore»: «Permettere di entrare in sfere così personali è difficile. Ho messo la famiglia un po’ in imbarazzo con la telecamera a cena… Dopo il malore è cambiato un po’ il mio rapporto con il tempo. Sono grato in qualche modo di aver potuto vedere delle sfaccettature di me. Nel mondo del calcio non è frequente ma sono stato spinto dal desiderio di aiutare e ridare quello che ho ricevuto». Emozioni, come quelle provate all’Olimpico, quando è tornato con la Fiorentina in borghese e ha pianto a dirotto sotto la Sud: «È stato emozionante tornare a casa e ricevere quell’affetto che forse neanche sono riuscito a meritare sul campo. I tifosi della Roma sono anche questo, vanno oltre il campo». Emozioni anche per il ritorno col Watford: «È stata un’altra emozione grande, ma è stato difficile allenarmi, ci ho
SUPER PLATEA PER LA PRIMA: DA COBOLLI A ELSHA, FINO A GALANTIC E PALLADINO
messo tempo e non ho giocato tanto. Il film non finisce bene, finisce “vero”. Perché io devo riconquistarmi tutto in campo e questa è una grande spinta per me». Poi uno sguardo al campionato e alla sua Roma: «È partita benissimo, ma il campionato è lungo, vediamo cosa succede. Tornare alla Roma un sogno? Ripeto che sono felice in Premier, era un mio obiettivo anche confrontarmi in carriera con altre realtà, ma non si sa mai. Più che un sogno magari tornare in Italia è una possibilità aperta». Dipenderà anche dai regolamenti, con la legge Bove che è stata calendarizzata in discussione a gennaio. È lo stesso Edoardo Leo a lanciarsi in una domanda mai fatta a Bove, sul suo pensiero sulle normative: «La differenza con l’Inghilterra attualmente è la burocrazia: voglio chiarire che non è che in Inghilterra ti
fanno firmare un foglio e giochi, ti fanno fare un sacco di visite. Qui invece c’è una tutela enorme dell’individuo, che è un bene, ma c’è la grande questione della responsabilità. Io mi sto spendendo dopo aver conosciuto le associazioni, fatte di gente che ha perso qualcuno di importante per le insufficienze che ci sono nel primo soccorso e voglio contribuire a formare fin da ragazzi le persone, per eliminare il tabù che rappresenta ancora soccorrere una persona e per fornire le competenze giuste». Il dibattito è tornato in auge anche dopo il secondo episodio che ha coinvolto Erikssen: «Mi ha fatto effetto… ma sono contento che abbia funzionato il defibrillatore (ride, ndr). Ora ci scherzo, inizialmente mi dava fastidio guardarmi a terra a Firenze. Fa parte di questo percorso di 15 mesi. Ironizzarci significa averla affrontata
Un frame di “In un battito”, il ritorno al gol di Bove con il Watford. In alto il calciatore con Edoardo Leo, produttore del docufilm. A sinistra Bove sul red carpet della Festa del Cinema di Roma con l’amico e tennista Flavio Cobolli
di petto e superata». Nella serata di domenica, poi, la prima alla Festa del Cinema di “In un battito”, che avrà una distribuzione anche internazionale, alla sala Sinopoli. Con tanti amici - gli sportivi Cobolli («non dimenticherò mai quanto è stato presente con me») e Di Giannantonio e l’agente Diego Tavano - e tante personalità di spicco. Dai compagni di squadra Pisilli, Cristante, Gollini, El Shaarawy e Baldanzi all’ex allenatore della Fiorentina, Palladino, al Ceo della Roma John Galantic e al segretario del club Maurizio Lombardo. Oltre a una selezione di giovani atleti della Boreale, la società sportiva nella quale Bove è cresciuto e nella quale parallelamente all’attività di calciatore ha deciso di investire in segno di riconoscenza e per contribuire socialmente alla crescita di nuove generazioni di calciatori. ■
Martedì 20 ottobre 2026 Il Romanista
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CANALE 91 DEL DIGITALE TERRESTRE
Il Romanista Martedì 20 ottobre 2026
Le giallorosse 19
PRIMO PERIODO CHIAVE TRA SERIE A E CHAMPIONS
Dalla Juventus al Servette Sabato per la Roma comincerà un ciclo di cinque partite in 17 giorni Sia per il campionato sia per il cammino in Europa sarà un tour de force che potrà dire molto
I
Leonardo Frenquelli leonardo.frenquelli@ilromanista.eu ntensità, rotazioni e ambizioni da grande. Battendo il Milan in una sfida tutt’altro che semplice al Tre Fontane la Roma Femminile si è assicurata la terza vittoria in tre uscite ed è pronta ad approcciarsi a uno dei primi momenti davvero intensi e potenzialmente decisivi della propria stagione. Dalla Juventus al Servette, da fine ottobre a quasi metà novembre, dalla Serie A fino alla Champions: stanno per arrivare cinque gare in 17 giorni, con livelli diversi di difficoltà, dal big match alla pari allo scontro con poche speranze fino alle sfide “da vincere” per andare avanti nel proprio percorso. Corsa a tre ma non solo Si comincia sabato alle 18.30 a Biella, nel classico contro la Juventus che però ha un sapore leggermente diverso rispetto alle abitudini. Sì, perché se la Roma è partita forte, le bianconere non possono dire lo stesso, essendo ferme a soli tre punti dopo le prime tre uscite stagionali. Questo non farà sì che possa trattarsi di un impegno di poco conto, ma è chiaro che il momento di forma può fare la differenza per definire le dimensioni dell’avversaria e della Roma stessa. Una Roma che ha tutte le giocatrici a propria disposizione e che ha trovato risorse nuove come Pellegrino-Cimò (autrice col Milan dei primi due gol
SI PARTE A TORINO CONTRO LE BIANCONERE IN CRISI. DA OGGI LA RIPRESA DEGLI ALLENAMENTI
da romanista). La squadra oggi si ritroverà al Giulio Onesti per iniziare la preparazione, svolgerà tutti allenamenti mattutini, venerdì partirà per Biella dopo la rifinitura e alle 18.30 del giorno seguente affronterà proprio la Juve. C’è da tenere il passo dell’Inter e del Como 1907 (entrambe a loro volta a punteggio pieno, con le nerazzurre avanti per una miglior differenza reti) e poi volgere subito la testa a uno dei test più complicati dell’intera stagione. Il lunedì post bianconere sarà già di nuovo di lavoro in campo, martedì la rifinitura e poi è in programma il volo per Londra. Lì, mercoledì 28 alle 18.45 si gioca Chelsea-Roma, una delle sfide a dir poco proibitive nel calendario della Fase campionato di Champions, iniziata con un deludente pareggio con il Leuven e l’abbastanza ovvio ko col Barcellona al Tre Fontane. Anche contro le inglesi è oltremodo difficile aspettarsi una gara che possa regalare dei punti, mentre può servire per dare esperienza a un gruppo che in tanti suoi elementi è relativamente giovane anche se nel contesto italiano vuole dire la sua al livello più alto possibile. Il primo novembre poi si chiuderà il primo spezzone del tour de force: alle 16 al Tre Fontane arriverà il Napoli dell’ex tecnico Spugna, quella sì, una partita da vincere a ogni costo gestendo intolre le energie che saranno rimaste dopo il complesso viaggio Oltremanica. Poi, per una settimana un po’ di fiato, prima di altri due appuntamenti che richie-
dono la massima attenzione. Doppietta essenziale L’8 novembre la squadra di Piovani, che auspicabilmente avrà mantenuto il primato in campionato, alle 16 dovrà affrontare il Como 1907 di Haavi e compagne, una delle squadre che si sta candidando alla lotta per lo Scudetto. Starà alle giallorosse superare una delle squadre che ancora vantano un percorso netto in campionato, capace di battere la Juventus a Torino per 4-2 nello scorso week-end. E poi, dulcis in fundo, soltanto
Classifica
L’esultanza di Pellegrino-Cimò con il resto delle compagne dopo una delle due reti segnate al Milan al Tre Fontane GETTY IMAGES
due giorni dopo il triplice fischio a Como, c’è un appuntamento europeo che non lascia spazio a interpretazioni. Il 10 alle 21 al Tre Fontane arriverà il Servette e in quel caso i tre punti saranno tassativi per provare a tenere aperte le speranze di qualificazione ai play-off, visto anche il passo falso iniziale fatto contro il Leuven. Intensità, rotazioni e ambizioni: servirà tutto questo e un po’ di più, per il primo periodo davvero di fuoco di questa stagione. Servirà una grande Roma, che possa dimostrare di essere grande davvero. ■
3ª giornata
SQUADRE
PT
G
V
N
P RF RS
Sassuolo-Napoli
1-4
Inter
9
3
3
0
0
7
0
Como Women-Fiorentina
1-1
Roma
9
3
3
0
0 10
4
Ternana-Lazio
1-0
Como 1907
9
3
3
0
0 10
4
Juventus-Como
2-4
Ternana
6
3
2
0
1
4
3
Roma-Milan
4-2
Fiorentina
4
3
1
1
1
3
3
Inter-Parma
3-0
Como Women 4
3
1
1
1
3
4
Prossimo turno
Juventus
3
3
1
0
2
6
7
Milan-Ternana
24/10 h 12.30
Milan
3
3
1
0
2
5
9
Napoli-Inter
24/10 h 16
Napoli
3
3
1
0
2
6
6
Lazio
1
3
0
1
2
1
4
Parma
1
3
0
1
2
1
5
Sassuolo
0
3
0
0
3
2
9
Juventus-Roma
24/10 h 18.30
Lazio-Como Women
25/10 h 12.30
Como 1907-Sassuolo
25/10 h 15
Parma-Fiorentina
25/10 h 18
Martedì 20 ottobre 2026 Il Romanista
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Il Romanista Martedì 20 ottobre 2026
I ragazzi di Trigoria 21 L’undici titolare scelto da Mattia Scala per l’ultima sfida di Youth League, quella giocata contro il Real Madrid e persa 0-1 dalla Roma Primavera GETTY IMAGES
PRIMAVERA
L’ORA DI RIALZARE LA TESTA SLOVAN A ROMA PER LA 3ª Youth League Alle 14 al Tre Fontane per ripartire dopo due ko. Diversi assenti
G
Sergio Carloni sergio.carloni@ilromanista.eu
iusto sei giorni fa, la Roma Primavera scendeva in campo con coraggio, affrontando a testa alta un Real Madrid per niente devastante. Chissà se per meriti dei giallorossi o per demeriti degli spagnoli. A fine gara, lo 0-1 sapeva più di orgoglio che di amarezza, pure se la rete era arrivata con un errore individuale. Poi, sabato scorso la doccia fredda: a Torino è arrivato un ko inatteso, 1-2, condito da una squadra rimaneggiata (per le convocazioni di Gasp) e il nervosismo finale. Oggi si riparte da lì, dalla Youth League, per rialzare la testa e cercare finalmente una vittoria che manca dal Milan: alle
14, allo Stadio Tre Fontane, arriva lo Slovan Bratislava nella gara 3 del torneo europeo che sta impegnando parecchio i ragazzi allenati da Mattia Scala. Lui stesso lo ha definito ieri mattina al Salone d’Onore del Coni «un’esperienza che forma tantissimo» e in cui finora sono arrivate due ottime prestazioni, ma “solo” tre punti. Vale a dire, il frutto di un adattamento, alla competizione e alle partite: se col Fenerbahce era arrivato un successo spinto dal coraggio di reagire (aiutato da un rosso avversario), col Real è servita una propositività contenuta, ritratta, pur di non soffrire di fronte ai campioni in carica. Un atteggiamento che ha quasi portato un punto d’oro. Stavolta, meno intemperie, almeno in ottica avversario: gli slovacchi hanno una squadra di valore, ma occhio
Alessandro Di Nunzio col Fenerbahce. Col Genoa ha esordito, oggi potrebbe essere con Gasp GETTY
Classifica SQUADRE
PT
G
V
N
P RF RS
Psg
6
2
2
0
0
8
1
Villarreal
6
2
2
0
0
8
2
Psv
6
2
2
0
0
7
1
Slavia Praga
6
2
2
0
0
5
1
Real Madrid
6
2
2
0
0
4
0
Feyenoord
6
2
2
0
0
3
1
Betis
4
2
1
1
0
5
0
Atletico M.
4
2
1
1
0
5
2
Liverpool
4
2
1
1
0
6
4
Bruges
4
2
1
1
0
6
4
Lille
4
2
1
1
0
3
2
AEK
4
2
1
1
0
2
1
B. Dortmund
3
2
1
0
1
7
3
Stoccarda
3
2
1
0
1
5
1
Bayern M.
3
2
1
0
1
6
3
Man United
3
2
1
0
1
5
3
Roma
3
2
1
0
1
4
3
Arsenal
3
2
1
0
1
4
4
Lens
3
2
1
0
1
4
4
Barcellona
3
2
1
0
1
2
2
Aston Villa
3
2
1
0
1
5
6
Porto
3
2
1
0
1
3
6
Viking
3
2
1
0
1
2
5
S. Bratislava
3
2
1
0
1
2
6
Sporting
1
2
0
1
1
4
5
Galatasaray
1
2
0
1
1
2
3
Como
1
2
0
1
1
1
2
LASK
1
2
0
1
1
2
4
Inter
1
2
0
1
1
1
4
Lipsia
1
2
0
1
1
2
7
Shakhtar
0
2
0
0
2
1
3
Fenerbahce
0
2
0
0
2
3
6
Man. City
0
2
0
0
2
1
5
Napoli
0
2
0
0
2
1
7
Sabah
0
2
0
0
2
0
8
Bodø/Glimt
0
2
0
0
2
1
11
al precedente della prima partita stagionale. Avversari da rispettare Poco più di un mese fa, il 9 settembre, lo Slovan esordiva in Youth League con un rocambolesco ko per 1-6, sul campo del Paris Saint-Germain. Davanti, evidentemente, una squadra (che affronterà pure la Roma) con troppa qualità per poter provare a fare male. Alla seconda è arrivato il 1º successo con l’1-0 allo Stoccarda, firmato Salkovic, 2008 schierato ala. Non male, anche perché i tedeschi venivano da un netto 5-0 rifilato al Viking al debutto. In Slovacchia, invece, il cammino è diverso: al momento, sono 14 i punti fin qui accumulati, per il 7º posto in classifica. L’attenzione dovrà essere massima. Ancora rimaneggiati Ci sarà da affrontare diverse assenze. Su tutte, quella di Guaglianone, ancora indisponibile, più Kilvinger, out per infortunio col Toro. Alcuni ragazzi vanno verso la convocazione di Gasp per la sfida di Champions in programma alle 21: tra questi dovrebbe esserci ancora Di Nunzio, che ha esordito col Genoa, oltre a Giammattei e Arduini. Poco cambierà nella forma. Terlizzi si candida dal 1’, con Bonifazi; più dubbi sui 2007 da chiamare, con l’uscita del 10. C’è spazio per tutti. Per continuare a formare ragazzi pronti a battagliare. ■
LA VITTORIA MANCA DAL MILAN, MA LE PRESTAZIONI SONO ARRIVATE. KILVINGER E GUAGLIANONE OUT, ALTRI COI GRANDI ALL’OLIMPICO
PREMIO SCOPIGNO
Gioia Scala «Lavoriamo per altri Lulli e Di Nunzio» «Ogni anno siamo a disposizione della prima squadra per creare giovani in rampa di lancio». La riflessione di Mattia Scala dal Salone d’Onore del Coni è giusta: a inizio stagione era stato il turno di Lulli e nella stessa partita del suo 1º gol è toccato a Di Nunzio, esordiente nei minuti finali col Genoa. «Siamo contenti di questi ragazzi», ha detto con fierezza il tecnico della Primavera. A lui, nella mattinata di ieri, il riconoscimento di “miglior allenatore del settore giovanile” nel corso della cerimonia dei Premi Nazionali e Internazionali “Manlio Scopigno e Felice Pulici”. Un atto di riconoscenza nei confronti di chi da anni scova il talento, lo allena e lo mette a disposizione. «Speriamo di tirare fuori tanti altri Lulli e Di Nunzio. Nel calcio si vive di opportunità, i ragazzi devono coglierle. Per loro fortuna, Gasperini guarda molto il settore giovanile, questo anche per storia».
I RAGAZZI DEVONO COGLIERE LE CHANCE. DA GASPERINI IMPARO, A VOLTE OSSERVO I SUOI ALLENAMENTI. L’U23 PUÒ ESSERE UNO STEP IN PIÙ A proposito di Gasp: «Da lui imparo ogni giorno. Abbiamo la fortuna di condividere con lui il campo e ogni tanto mi metto di nascosto per vedere i suoi allenamenti: è un piacere e un onore!». Così come lo è lavorare con il Ceo Galantic, il ds D’Amico e il responsabile delle giovanili Margiotta: «Con lui, dopo tutti questi giorni, si è creato un rapporto di amicizia. Passiamo insieme anche del tempo libero e per i ragazzi è importante vederci uniti». Ma è un tema importante anche l’Under 23. E Scala si augura che nasca presto: «Può essere uno step di crescita per i ragazzi, come all’estero. In Youth League vediamo tanti giovani che, grazie alle seconde squadre, sono un po’ più pronti». L’augurio è che arrivi il prima possibile. ■ SC
Mattia Scala al Salone d’Onore del Coni durante la premiazione SCOPIGNO
Martedì 20 ottobre 2026 Il Romanista
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Il Romanista Martedì 20 ottobre 2026
Il resto del mondo 23 #ROMANISTAGRAM
A poche ore dalla partita di Champions contro lo Slovan Bratislava, la Roma condivide un video con le migliori occasioni create da Matias Soulé e Santiago Castro col Genoa
Massimiliano Allegri, 59 anni, allenatore del Napoli da questa estate GETTY IMAGES
LÌ NAPOLI
«SERVE VINCERE PER RIPRENDERCI» Allegri «Manteniamo la serenità». Alle 21 c’è il Bodø
N
Eva Tambara eva.tambara@ilromanista.eu on il momento più roseo degli ultimi tempi per il Napoli, prossima avversaria della Roma in Serie A: i partenopei sono noni in classifica a 10 punti, con un pareggio, tre vittorie e altrettante sconfitte, di cui l’ultima arrivata sabato contro il Venezia. Ma prima di tornare a pensare al campionato, per il club arriva una prova importante in Champions League, questa sera alle ore 21 contro il Bodø Glimt al Maradona. Alla vigilia ha parlato Allegri, chiamato a dimostrare qualcosa per non rischiare di aumentare l’ipotesi esonero: «Ci aspetta una gara complicata al di là degli ultimi risultati che abbiamo ottenuto. Il Bodø in Champions ha fatto bene, gioca bene
nel blocco basso e poi in contropiede. Dovremo avere buona tecnica, precisione nei passaggi e fare una partita con la convinzione di vincere». Il tecnico è consapevole del momento che la squadra sta attraversando: «Da questo momento dobbiamo uscirne cercando il risultato che manca e che in Champions non abbiamo ancora ottenuto. Se vincessimo col Bodø potremmo vedere le cose in modo diverso. Bisogna migliorare diverse cose, recuperare la migliore condizione di diversi
INTANTO AUMENTANO GLI INFORTUNATI: OUT ALMENO DUE SETTIMANE ALISSON. SI UNISCE A BUONGIORNO, VERGARA, NERES E FAVASULI
elementi non al top, ma mantenendo la totale serenità, senza ansia da prestazione o fretta». Dall’infermeria Per la gara di Champions di questa sera e per quella di sabato contro la Roma, Allegri dovrà fare i conti con le numerose assenze. Oltre a Buongiorno lungodegente, che tornerà in campo verso dicembre; Vergara, infortunatosi durante la sosta nazionali; Favasuli alle prese con una lesione di secondo grado al flessore e Neres, ai box sempre per una lesione alla coscia destra, si aggiunge Alisson, per il quale gli esami non hanno portato buone notizie. Il giocatore si era infortunato nel corso della gara contro il Venezia e gli esami hanno evidenziato una lesione distrattiva di medio grado del bicipite femorale sinistro, che lo terrà fuori dal campo almeno due settimane. ■
Pronto per un’altra notte europea, Pierluigi Gollini ha condiviso su Instagram uno scatto estrapolato dallo shooting con l’Uefa
IL COMMISSARIO FIGC
Malagò: «I ko in Champions fanno riflettere» «Io sono diffidente nei confronti di dirigenti che esprimono giudizi spesso tranchant su aspetti tecnici. Certo, quando quattro squadre di Champions perdono tutte fa riflettere... Non è solo per il punteggio del ranking». Parola di Giovanni Malagò, anche lui presente alla cerimonia di assegnazione dei Premi Nazionali e Internazionali “Manlio Scopigno e Felice Pulici”, al Salone d’Onore del Coni. Il riferimento dell’attuale commissario Figc, presenza di rilievo all’evento, è riferita ai ko subiti nella massima competizione europea nell’ultimo turno. Tra questi, c’è anche il 3-4 della Roma contro il Real Madrid: «Non penso che sia questa la fotografia del nostro
Giovanni Malagò, commissario Figc GETTY
calcio. Le squadre in Europa League e in Conference hanno fatto bene. Secondo me valiamo di più». Ma la prestazione dei giallorossi resta di assoluto livello, con gli spagnoli “schiacciati” per circa 83 minuti da Malen e compagni. Poi, le parole sul rilancio del calcio italiano: «A oggi è in atto. Ci sono giovani con risultati importanti e prospettive. Uefa 2032 è un discorso che va anche oltre i cinque stadi che verranno individuati: è qualcosa di significativo. Mi sembra che da Mancini, passando per Baldini fino a Soncin, si stia facendo un ottimo lavoro, sempre tenendo conto del materiale a disposizione». ■ SC
“La mia prima volta al Tre Fontane”, la domanda della Roma Femminile ai propri tifosi. Ecco uno scatto del video condiviso dal club giallorosso sui propri social DIRETTORE RESPONSABILE
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Testata registrata presso il Tribunale di Roma il 25 maggio 2017 al numero 84
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