PICCOLO
il punto, lA virgolA e Anche i due punti.
IL
CREMONA
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settimanale di informazione • non riceve alcun finanziamento pubblico
Anno 4 • n. 6 • sabato 15 FEbbRaIo 2020
Periodico • € 0,02 copia omaggio
Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it
Sono ben 56mila i giovani under 35 alla guida di imprese agricole. Italia prima in Europa
raineri alle pagine 4-5
con la laurea in tasca vado a zappare la terra
sociAl
eccezionale intervento a cremona sul
22 enne massimiliano
i giovAni e tiktok: un AllArme esAgerAto?
galletti a pagina 10
cronAcA
spAcciAtori usurAi: 2 Arresti
raineri a pagina 3
commemorAzione
giorno del ricordo o dellA divisione?
raineri a pagina 7
basket
sAnitA’
Articolo a pagina 9
perde il braccio sul posto di lavoro all’ospedale maggiore lo riattaccano
varesi a pagina 23
calcio
coppa italia: vanoli travolta da milano abdica senza onore
volpi a pagina 24
cremo alla resa dei conti domani contro il trapani
c a s a l a s c o
inquadra il QR CODE e leggi su smartphone e tablet la versione digitale e gratuita del giornale
AziendA dell’oglio po veste gli Azzurri Ai mondiAli di biAthlon raineri a pagina 13
fATEmI CAPIRE... Ormai imperano i giudizi su Tripadvisor, che decretano il successo o l’insuccesso di un ristorante. E spesso, per dare un giudizio positivo, gli utenti commentano con la frase “si mangia come a casa”, come se fosse il complimento massimo. Come a casa? Ma la volta che decido di cenare in un ristorante voglio la comodità, un buon servizio, una ampia scelta di vini che a casa mia me la scordo dato che tutto questo lo pago. Se voglio stare come a casa sto direttamente a casa mia. A gratis! vanni raineri
c u l t u r a
Articolo a pagina 22
edwyn roberts, “vincitore” di sAnremo in comune
s t o r i a
sem benelli, drAmmAturgo di successo orA nell’oblio
zontini a pagina 8
ciclismo
chiodo a pagina 26
il nuovo calendario provinciale promette grandi emozioni
lA
CRONACA
Sabato 15 Febbraio 2020
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CRONACA • Vendevano cocaina a credito poi picchiavano i clienti se non pagavano. L’importante ruolo di due testimoni cittadini VANNI RAINERI
Vendevano droga a credito poi minacciavano e picchiavano i clienti se non pagavano la merce. Lo spaccio in città fa un nuovo salto in avanti, come si evince dall’operazione dei Carabinieri che ha portato all’arresto di un operario 30enne di origini rumene e un 26enne cremonese, entrambi incensurati. I dettagli sono stati resi noti ieri mattina in una conferenza stampa dal maggiore Rocco Papaleo e dal tenente Camillo Calì che guida il Nucleo operativo radiomobile. All’alba di giovedì, a conclusione di articolate indagini iniziate nel mese di ottobre, i militari li hanno tratti in arresto in esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Cremona Giulia Masci, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Milda Milli, per i reati di estorsione, rapina, lesioni personali e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel contempo, è stato deferito anche un terzo soggetto, un pregiudicato 40enne pure cremonese, nullafacente che ha avuto il ruolo di “picchiatore” e per cui i Carabinieri stanno svolgendo approfondimenti. In pratica, da quel che è emerso dalle indagini, i due arrestati, sono parole del GIP, avevano adottato una subdola tecnica di vendita dello stupefacente che veniva ceduto “a credito”, in
Arrestati gli spacciatori usurai: estorsioni, rapine e pestaggi
A sinistra l’immagine di un pestaggio registrato dalle telecamere. A destra il Maggiore Rocco Papaleo e il Tenente Camillo Calì modo da un lato di riuscire a creare una clientela fidelizzata e dell’altro di approfittare della dipendenza creata dalla sostanza negli acquirenti, i quali, evidentemente, non si rendevano conto di raggiungere in breve tempo debiti di cospicuo ammontare (pari anche a 900 euro) che non erano in grado di saldare e che per tali ragioni venivano selvaggiamente aggrediti o pesantemente minacciati. Una coppia di spacciatori che ha evidenziato sicuramente, per rifarsi alle parole del GIP, di
una non comune capacità di massimizzare i profitti dell’attività di spaccio e la possibilità che la stessa si ampli maggiormente nel futuro soprattutto nei confronti della clientela più economicamente disagiata che evidentemente poteva ricorrere all’acquisto a credito della cocaina, dimostrandosi oltremodo spregiudicato e ricorrendo per il recupero dei crediti, all’ausilio della forza intimidatrice di un complice ed alle minacce gravi. Vendevano cocaina ad un prezzo superiore a quello di
mercato, grazie alla possibilità di dilazionare il pagamento, così soddisfacendo quella parte di clientela che non era in grado di pagare in contanti. Ma poi il momento di saldare arrivava, eccome. La violenza veniva praticata anche alla luce del giorno, ha affermato Papaleo, che ha sottolineato l’importanza del contributo offerto dai cittadini: «Lo scorso ottobre due persone di Cavatigozzi ci hanno chiamato per aver assistito al sequestro di una vittima caricata in macchina dopo essere stata picchiata. La
visione delle registrazioni delle telecamere ci hanno consentito di risalire alla vittima, che inizialmente era restia a parlare per la paura, ma poi siamo riusciti a collegare la vicenda con lo spaccio». «Le vittime hanno poi denunciato – ha aggiunto Calì – consentendoci di sentire anche acquirenti del cremonese e del basso cremonese e piacentino». Il luogo di scambio preferito era il cimitero. Lì i malviventi sono stati fermati dai Carabinieri, che hanno poi trovato nelle loro due
abitazioni contanti per 6500 euro complessivi più la cocaina già suddivisa in dosi. I pestaggi sono stati documentati anche da altre telecamere in città, e alcuni familiari delle vittime hanno confermato di aver dovuto sborsare denaro per evitare le botte. Il modo molto violento usato per ottenere i pagamenti è una modalità anomala per Cremona e le province limitrofe, si tratta di un modus operandi più tipico dell’hinterland milanese. I militari hanno sottolineato come dietro a storie come questa ci sono veri drammi familiari, e hanno ribadito il ruolo fondamentale svolto dai cittadini, che hanno manifestato senso civico e di fiducia verso i Carabinieri. Tre sono gli episodi estorsivi contestati. Nel primo veniva sequestrato un 23enne cremonese che aveva un debito di 900 euro: è quello pestato a Cavatigozzi, liberato solo dopo il pagamento effettuato da un familiare. Il secondo caso coinvolge un 29enne di Olmeneta, pure aggredito fisicamente per ottenere il pagamento di 600 euro. Il rumeno aveva anche commesso una rapina: aveva picchiato un 43enne di Castelverde per poi rompergli il cellulare e rubargli il portafoglio. La terza estorsione è di pochi giorni fa, ai danni di un 35enne cremonese: i due lo hanno raggiunto a casa sottraendogli il portafogli per ottenere una parte (170 euro) del debito (950 euro) accumulato.
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» RITORNO ALLA TERRA VANNI RAINERI
BOOM DI GIOVANI nei campi
56MILA UNDER 35 SONO ALLA GUIDA DI IMPRESE AGRICOLE IN ITALIA, SI TRATTA DI UN PRIMATO A LIVELLO COMUNITARIO
I giovani tornano a lavorare
I giovani tornano alla terra, e a farlo non sono solo i figli degli agricoltori, ma sempre più spesso ragazzi provenienti da altri settori o da diverse esperienze familiari che hanno deciso di scommettere sulla campagna con estro, dall’abbigliamento ai servizi con il passione, innovazione e professettore agricolo che vanta più del sionalità, i cosiddetti agricoltori di 10% del giovani che fanno impreprima generazione. Non solo: sa e creano lavoro. Una presenza questi giovani che sbarcano nel che ha di fatto rivoluzionato il lasettore primario si distinguono voro della terra dove sette impreper un livello di istruzione elevata. se under 35 su dieci operano in Infatti tra questi nuovi giovani attività che vanno dalla trasforimprenditori della terra, ben la mazione aziendale dei prodotti metà è laureata, il 57% ha fatto alla vendita diretta, dalle fattorie innovazione, ma soprattutto il didattiche agli agriasilo, ma anche 74% è orgoglioso del lavoro fatto alle attività ricreative, l’agricoltue il 78% è più contento di prima. ra sociale per l’inserimento di diEd è rilevante tra i giovani imsabili, detenuti e tossicodipenprenditori anche la presenza femdenti, la sistemazione di parchi, minile che sfiora un giardini, strade, l’agriterzo del totale (32%). benessere e la cura del Tutto questo fa parte paesaggio o la produdi una analisi di Coldizione di energie rinnoretti su dati Infocame- ELEVATA ISTRUZIONE vabili”. re al terzo trimestre Tra i giovani L’agricoltura è dunque 2019 in occasione del- imprenditori agricoli, diventata un settore la consegna degli la metà è laureata, che sembra capace di Oscar Green, il premio il 57% ha fatto offrire e creare opporall’innovazione per le innovazione, il 74% tunità occupazionali e imprese che creano è orgoglioso del di crescita professiosviluppo e lavoro con i lavoro fatto nale. E gli italiani ne giovani veri protagosembrano sempre più nisti italiani del Green consapevoli, tanto che Deal. In Italia, emerge dall’analisi, oltre otto italiani su dieci (82%) è in atto uno storico ritorno alla sarebbero contenti se il proprio terra con oltre 56mila giovani unfiglio lavorasse in agricoltura seder 35 alla guida di imprese agricondo l’indagine Coldiretti/Ixè. cole, un primato a livello comuni“La capacità di innovazione e di tario con uno straordinario aucrescita multifunzionale – contimento del +12% negli ultimi cinnua la Coldiretti – porta le azienque anni. “In Italia - evidenzia de agricole dei giovani ad avere Coldiretti - sono oltre 548mila le una superficie superiore di oltre il aziende condotte da under 35 in 54 per cento alla media, un fattututti i comparti produttivi, dal rato più elevato del 75 per cento commercio alla manifattura, della media e il 50 per cento di
occupati per azienda in più”. Quello che emerge è un mondo che cambia, nel quale il mestiere della terra non è più considerato l’ultima spiaggia di chi non ha un’istruzione e ha paura di aprirsi al mondo, ma è la nuova strada del futuro per le giovani generazioni istruite, il che non accadeva dai tempi della rivoluzione industriale. D’altro canto è sempre con maggiore attenzione che i citta-
dini osservano i processi di trasformazione dei prodotti, la sostenibilità, la qualità di ciò che mangiamo. Ormai uno non vale uno: l’attenzione che riserviamo ai cibi che acquistiamo ha consentito un salto di qualità che porta alla valorizzazione anche del lavoro che sta alla base dell’offerta. «E’ necessario investire sull’agricoltura che è un settore strategico per far diventare l’Eu-
ropa più sostenibile con una Politica agricola forte, semplice ed efficace e con risorse adeguate per consentire alle imprese di svolgere un ruolo essenziale nel presidio territoriale, nel contrasto alla crisi climatica e contro il dissesto idrogeologico in un percorso di grande supporto al Green Deal» ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare inoltre che «con il
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LO STUDIO
OTTO ITALIANI SU DIECI (82%) SAREBBERO CONTENTI SE IL PROPRIO FIGLIO LAVORASSE IN AGRICOLTURA. LO RIVELA UN’INDAGINE DI COLDIRETTI/IXE’
in agricoltura
nuovo Fondo di transizione di 7,5 miliardi saranno destinati circa 360 milioni di euro all’Italia che ne dovrà versare invece circa 900, essendo contributore netto dell’Unione». La leader dei giovani della Coldiretti Veronica Barbati ha aggiunto: «Anche attraverso i giovani l’Italia ha conquistato un ruolo guida nel Green Deal a livello globale con l’agricoltura più
green d’Europa con 299 specialità Dop/Igp/Stg riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, la leadership nel biologico con 72mila operatori del biologico, 40mila aziende agricole impegnare nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e il primato della sicurezza alimentare mondiale». Tornando alle imprese agricole giovani, la suddivisione per re-
gione mostra una cosa molto interessante, vale a dire le potenzialità per le regioni economicamente più arretrate, quelle del sud e isole. Infatti, se 3419 imprese under 35 sono presenti in Lombardia e 2436 in Emilia Romagna, sono ben 6255 quelle della Campania, 6673 quelle della Sicilia, 5306 della Puglia e 3757 della Sardegna.
NOMINE
Pellegri è il nuovo Citroen, De Lorenzi presidente Anap presidente europeo
La Giunta di ANAP Lombardia (Associazione Nazionale Artigiani Pensionati), che riunisce i delegati delle Associazioni territoriali in rappresentanza di oltre 26.000 pensionati lombardi, ha provveduto alla elezione del nuovo Presidente Regionale, votando quale nuovo responsabile alla guida di ANAP Lombardia il cremonese Vittorio Pellegri, Presidente di Anap Cremona e ANCOS Cremona. Nel Consiglio, all'interno del quale Cremona è rappresentata da ben due membri grazie all’elevato numero di associati, è presente anche Alceste Bartoletti, ex Presidente Gruppo Grafici e Tipografi di Cremona. Pellegri, classe 1949, ha lavorato prima come artigiano edile e quindi come operatore turistico, poi come volontario nelle Associazioni legate a Confartigianato Cremona.
Cesare De Lorenzi, già vicepresidente nazionale di Federauto oltre che dirigente di Confcommercio Cremona, è il nuovo presidente europeo della “Associazione dei Concessionari Citroen e Ds”. «E’ il primo italiano a raggiungere questo traguardo importantissimo – commenta con grande soddisfazione la notizia Vittorio Principe, presidente provinciale di Confcommercio Cremona. - Sono orgoglioso che Cesare, nonostante tanti incarichi anche a livello internazionale, sia nella mia squadra e con me lavori per valorizzare le imprese del nostro settore e del nostro territorio. Con la sua esperienza e la sua capacità dirigenziale è, senza alcun dubbio, un valore aggiunto importantissimo per la nostra Associazione».
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Cronaca
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SOCIAL • La nuova piattaforma spopola fra i giovanissimi. I genitori: «C’è da preoccuparsi?» Per ora no
T
ikTok? Nulla di nuovo. Chi grida allo scandalo per il social del momento deve sapere che TikTok altro non è che la rivisitazione di un’app che esiste da anni: Musical.ly. Chi oggi ha venti, venticinque anni, ricorda benissimo di averla scaricata sul proprio smartphone con un principio assolutamente analogo a quello di TikTok: attraverso il playback si girano simpatici video a tema musicale imitando le gesta canore delle più grandi star mondiali. Ne escono clip di durata compresa tra i 15 e i 60 secondi con un ampio kit per il montaggio fatto di filtri, effetti e libreria musicale. Tutto è cominciato quando il colosso Bytedance, che già aveva lanciato TikTok in Cina (con il nome di Douyin) nel settembre 2016 ha acquistato Musical.ly per 800 milioni di dollari, decidendo così di unire le due piattaforme. Dal matrimonio è nato TikTok (che in Cina mantiene però il suo nome originale). I NUMERI La piattaforma, dopo il lancio, ha conquistato la sua fetta di utilizzatori che si identificano perlopiù nella Generazione Z, cioè nei nati tra il 1997 e il 2010. A fine 2018 l’app di TikTok è stata scaricata ottanta milioni di volte e ha incassato circa 3,5 milioni di dollari dagli acquisti in-app (cioè filtri o effetti non compresi nel kit iniziale gratuito). Bytedance, che può contare su una quotazione di circa 75 miliardi di dollari, è una delle start-up con il maggior valore al mondo. Anche i dati più recenti, ovvero quelli riferiti al mese scorso, fanno impressione: TikTok è l’app più scaricata su tutti gli store digitali. PERCHÉ FUNZIONA? L’app ha avuto un vero e proprio
peraltro, di cui si parlò già per altre piattaforme diventate popolarissime). Perché, dunque, demonizzare a priori il social?
Generazione DI ENRICO GALLETTI
boom tra i giovanissimi. Piace così tanto ai teenager perché, caricando video con filtri, adesivi, transizioni, gif e effetti grafici, permette ai più bravi di diventare delle star del web. Basti pensare agli account più seguiti: tutti giovanissimi, da Luciano Spinelli a Jessica Brugali (una media di sette – sette! - milioni di follower). Se girando per strada vi capitasse di incontrarli, cari genitori, di certo non li riconoscerete. Ma se avete figli giovani, state certi che non resisteranno a chieder loro una foto. TikTok ha creato anche una moneta virtuale interna all’applicazione, che permette di devolvere somme di denaro ai “TikToker” (i creatori di video della piattaforma) preferiti.
IL NODO PRIVACY Mentre l’app cresce di giorno in giorno, i nostri 007 hanno deciso (dopo un primo input arrivato dal governo americano) di indagare sull’uso che il governo cinese fa dei dati sensibili di chi pubblica i video sulla piattaforma. È di due settimane fa la notizia che sarà aperta un’istruttoria per indagare su TikTok, in seguito a una richiesta dei membri della maggioranza politica del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR) anche sul tema della censura, oltre che della privacy. In parole povere: i servizi segreti indagheranno sull’utilizzo dei dati che viene fatto, nella Repubblica Popolare Cinese, degli account italiani dalla piattaforma di pro-
prietà di ByteDance. Due considerazioni: la prima è che bisogna tenere presente che la versione di TikTok che si usa fuori dalla Cina non è la stessa di quella dei cinesi, che come detto si chiama Douyin, funziona solo nei confini della Repubblica Popolare Cinese ed è chiaramente soggetta a specifiche regole di controllo e di censure che valgono all’interno del Paese. E’ innegabile lo straordinario incremento di iscritti che la piattaforma ha avuto dal suo lancio: questo porta alla nascita di nuovi posti di lavoro, a denaro che circola, a più possibilità di vetrine per le aziende. E soprattutto: al momento non risultano evidenze per quanto riguarda la gestione dei dati personali da parte dell’app (tema,
LO PSICHIATRA Ci deve preoccupare il fatto che i più giovani, ragazzi dai 7 a 17 anni siano appassionati di TikTok? La risposta, secondo il dottor David Martinelli, psichiatra esperto di dipendenza da internet del Policlinco Gemelli di Roma, è no. «TikTok – spiega – stimola creatività, velocità e dinamismo tra i propri utenti. Osservate i vostri figli o partecipate attivamente a realizzare un video su TikTok con una base musicale, capite cosa attrae del social i vostri figli e imparate a conoscere i loro gusti e le loro attitudini. Uno dei metodi per evitare che i ragazzi diventino dipendenti da internet è eludere la solitudine e il senso di isolamento e accorciare le distanze tra la figura genitoriale e i figli, facendo un passo verso il loro mondo». Al momento, dunque, per TikTok non c’è da preoccuparsi più che per altri social. Gli unici rischi, come per tutte le piattaforme, sono legati a un eventuale uso scorretto o superficiale del mezzo da parte dei ragazzini. P.S.: a pezzo già chiuso, abbiamo dato una “scrollata” alla homepage di TikTok, che in automatico suggerisce i video in tendenza, quindi quelli più visti o più cercati. Il secondo che ci è uscito è una clip di Fanpage della durata di sessanta secondi. Spiegava - attraverso slide, schemi e un linguaggio giovane – che cos’è il Coronavirus e perché in queste settimane ha assunto la portata di una vera e propria epidemia. Cinquecentomila visualizzazioni in poche ore. Target: i vostri figli. “Ci mancava solo TikTok”. Esatto, ci mancava.
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Cronaca
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IL GIORNO DEL RICORDO • Le violenze fasciste, la vendetta jugoslava e la cancellazione italiana del dramma VANNI RAINERI
Le foibe e la difficoltà della memoria condivisa
Sono trascorsi 75 anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, un tempo che dovrebbe essere sufficiente per osservare con la dovuta distanza ideologica quei tragici avvenimenti. Non in questa Italia però, nella quale il Giorno della Memoria e il Giorno del Ricordo diventano eventi da trattare con distinguo, per cui vi per i quali il nostro Paese ha fare il tifo, classificando i morti. cercato in ogni modo di cancelEntrambi gli avvenimenti sono lare l’esperienza delle foibe. Olpatrimonio di tutti gli italiani, tre all’appoggio dei comunisti ma per istituire la giornata del italiani ai comunisti di Tito, vi Ricordo si è dovuto attendere contribuì il racconto che voleva quasi 60 anni: è stata istituita l’Italia non sconfitta nella Senel 2004 al fine di “conserconda Guerra Mondiale, vare e rinnovare la mementre quegli esodati moria della tragedia erano la prova evidente degli italiani e di tutte della disfatta. le vittime delle foibe, L’istituzione del Giorno dell’esodo dalle loro la firma dei del Ricordo ha provoterre degli istriani, fiutrattati di pace cato anche tensioni con mani e dalmati nel sedi Parigi i paesi della ex Jugoslacondo dopoguerra e delvia: la Slovenia istituì in la più complessa vicenda contrapposizione la Giornata del confine orientale”. Una tradel Litorale sloveno, lamentando gedia che ebbe inizio l’8 settemla mancata annessione di Trieste bre 1943 ed ebbe fine solo con i e Gorizia. trattati di pace di Parigi del 1947, Anche con la Croazia i rapporti che assegnarono definitivamennon sono sempre stati idilliaci. te l’Istria, il Quarnaro, Zara e Lo dimostra la circostanza che in provincia e gran parte del Venetutto il Paese (che comprende zia Giulia alla Jugoslavia. La firgran parte dei territori già italiama sul trattato avvenne il 10 ni) era impedita la vendita di cafebbraio, da qui la scelta della se agli italiani. Fu nel 1946, data per la celebrazione annuale. quando furono cacciati circa In Italia quegli eventi provocano 350mila nostri connazionali, che ancora distinguo e divisioni, in Tito mise il veto, che è rimasto quanto parte della sinistra raditale fino al 2008. Il timore dei cale continua a ritenere le foibe croati era che i discendenti di una conseguenza diretta dell’agquegli italiani scacciati potessegressione fascista alla Jugoslaro acquistare le “loro” antiche via. Questo è solo uno dei moti-
1947
anche al Civico Cimitero di Cremona si è celebrato il giorno del ricordo case, sfruttando anche il maggior potere di acquisto della lira (e poi dell’euro) rispetto alla kuna croata. E così i tedeschi, i francesi, chiunque altro poteva comprare casa sulle coste dalmate e istriane, gli italiani no. Lo sanno bene tutti coloro che in Croazia sono andati dal 1991 (anno dell’indipendenza dalla Jugoslavia) al 2008, quando ci era impedito di entrare nelle agenzie immobiliari: gli italiani
non potevano acquistare. Ovviamente le cose sono cambiate nel momento in cui Slovenia e Croazia sono entrate nell’Unione Europea: il nostro Paese ha condizionato giustamente il loro ingresso alla messa al bando di quella legge discriminatoria, e oggi anche gli italiani possono investire sull’altra sponda dell’Adriatico. Il timore che le case potessero tornare agli italiani nasceva dal
fatto che l’espulsione comportò la confisca di tutti i beni degli esodati, che quindi dovettero abbandonare quelle terre (almeno chi non perse la vita) lasciandovi tutto ciò che possedevano. E’ vero che la vendetta titina si scagliò sui fascisti sconfitti, ma fu coinvolta l’intera popolazione di lingua italiana, senza distinzioni. In Croazia ho raccolto testimonianze terribili da parte dei pochi italiani che rimasero in quelle terre, magari perché sposati con jugoslavi e quindi “perdonati” dal regime, ma ho pure visitato luoghi che fanno capire (giustificare, quello mai) le origini della rabbia. Ad esempio il campo di concentramento sull’isola di Rab, creato dagli italiani nel 1942 e che ospitò fino a 20mila tra croati, sloveni ed ebrei. Oltre un migliaio di questi perdette la vitta per gli stenti. Solo l’appello a Papa Pio XII da parte del vescovo di Lubiana migliorò la situazione, con la costruzione di baracche in legno. Quel campo ebbe anche una funzione protettiva per gli ebrei, che si salvarono proprio per aver evitato le deportazione in luoghi peggiori e soprattutto la cattura da parte degli ustascia croati. La figura principale fu il colonnello dei carabinieri Vincenzo Cujuli, comandante del campo di cui si raccontano episodi di grande brutalità. Dopo l’armistizio rimase a presidio del campo rispettando gli ordini, ma fu preso prigioniero dai partigiani jugoslavi e si può comprendere come la sua fine non fu indolore.
a m bi en te
Prende il via la legge di iniziativa PoPolare “almeno il 55% di taglio della Co2 e PiU’ forte sostegno alle energie rinnovabili” Ieri è stata depositata a Roma presso la Cancelleria della Cassazione il testo della Legge di iniziativa popolare “Almeno il 55% di riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2030”. Dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale partiranno i 6 mesi utili per la raccolta di almeno 50.000 firme valide di cittadini italiani. Anche a Cremona e in provincia sono numerose le associazioni pronte a sostenere la Campagna di raccolta firme. Per Marco Pezzoni, degli Stati generali dell’Ambiente e Salute, è una importante occasione per far avanzare in Italia e nel nostro territorio una coscienza più sensibile alla lotta ai cambiamenti climatici e una legislazione più avanzata in coerenza con gli obiettivi del Green New Deal Europeo. Il Piano europeo di lotta ai cambiamenti climatici, promosso dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen e approvato dal Parlamento europeo il 15 gennaio, prevede in 116 punti “una società più sana e sostenibile con zero emis-
sioni nette di gas a effetto serra entro il 2050” e dunque per tappe la riduzione del 55% delle emissioni di CO2 entro il 2030 invece che del 40% finora previsto. E l’Italia? Il Governo ha appena varato un Piano Energia Clima troppo prudente e poco coraggioso che prevede un taglio delle emissioni di CO2 entro il 2030 addirittura al di sotto del 40%. «Una minestra insipida, una burocratica gestione della normalità» l’ha definito Gianni Silvestrini, uno dei massimi esperti di energie rinnovabili, direttore scientifico di Kyoto Club e di QualEnergia. La Legge di iniziativa popolare “Almeno il 55%” intende riallineare l’Italia agli obiettivi europei, niente di più. Un obiettivo raggiungibile certo, ma difficile in un Paese come il nostro dove spesso prevalgono in ogni campo conservatorismo e cedimento agli interessi economici più arretrati. Ancora nel 2020 sono previsti costosi sostegni pubblici alle energie fossili e alle società che li gestiscono. Per
questo la proposta è quella di azzerarli gradualmente entro il 2030. Ecco di seguito i punti qualificanti della Legge di iniziativa popolare: Articolo 1 Per concorrere alla riduzione delle emissioni di CO2 almeno del 55% entro il 2030 si prevedono modifiche al Piano Nazionale Integrato Energia e Clima. Si prevede la costituzione di un Fondo aggiuntivo denominato “Fondo per il contrasto ai cambiamenti climatici” con una dotazione pari a 2 miliardi di euro all’anno. Adozione della Carbon Tax con Decreto del Presidente del Consiglio in attuazione degli obiettivi di contenimento della temperatura media globale dell’Accordo di Parigi. Riduzione entro il 2030 di ogni forma diretta e indiretta di finanziamento ai combustibili fossili e agli Enti e Società che gestiscono combustibili fossili, compresa “la capacità di generazione” di energia da ogni combustibile fossile. Articolo 2 Impegno del Governo di per-
seguire l’obiettivo di un “Trattato mondiale di non proliferazione dei combustibili fossili”. Articolo 3 Educazione all’ambiente e alla sostenibilità promossa dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nel rispetto dell’autonomia scolastica. Linee guida, Fondo per le attività scolastiche. Revisione dei settori concorsuali per riconoscere e sostenere campi di ricerca transdisciplinari. Potenziamento rete nazionale Infea e della collaborazione Arpa/ Ispra. Articolo 4 Previsione delle coperture finanziarie derivanti da risparmi al sostegno fonti fossili, dagli introiti derivanti dall’armonizzazione dell’ aliquota dell’accisa sui carburanti e dall’introduzione della Carbon tax. Tra i firmatari ci sono Massimo Scalia, Gianni Silvestrini, don Virginio Colmegna, Daniela Padoan, Ermete Realacci, Mario Agostinelli, Laura Cima, Guido Viale, Gianni Mattioli.
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Rubrica
Sabato 15 Febbraio 2020
GRANDI AUTORI DIMENTICATI • Un tipico italiano conformista tra Marinetti, D’Annunzio e Mussolini. Firmò “La cena delle beffe”
Il Dandy Sem Benelli, drammaturgo di successo
ALESSANDRO ZONTINI
Tra gli epigoni di Gabriele D’Annunzio ai quali, in ogni caso, va riconosciuta una certa dose di originalità stilistica e di autonomia di idee rispetto alla prosa ed ai dettami stilistici del Vate, non può trascurarsi la notevole figura di Sem Benelli. Di origini toscane (è nato a Filettole, Lucca, nel 1877), Sem la miccia (innescata da MariBenelli ha incarnato la figura netti?) era stata accesa e Beneldell’italiano medio, propenso ad li si gettò a capofitto nella scritaderire ai movimenti storicotura con rinnovato vigore e rinartistici del momento storico in novate idee, arrivando addiritcui vive, ma disposto anche a tura a rinnegare i propri precediscostarsene pur di non tradire denti lavori. la propria coscienza o il proprio La commedia “Tignola” del “sentire” non più armonico con 1908 che dipinge la vita piccola quelle idee. borghesia dell’epoca contraddiBenelli è stato scrittore prolifistinta dal deciso desiderio di co, scrittore a tutto tondo, pomigliorare la propria condizione eta, autore di drammi e di testi economica e sociale, pur sconper il teatro. trandosi con i rigidi schemi soUna critica un po’ superficiale lo ciali dell’epoca che, all’apparendefiniva un “D’Annunzio in tono za, non consentivano di migliominore” e lo criticava per un atrare la propria posizione, ebbe teggiamento un po’ dandy e un grande riscontro di critica e supponente ai limiti del dandi pubblico venendo rappresennunzianesimo. tata più volte ed in più città del Solo in tempi recenti si è voluta Regno d’Italia. formulare, della sua opera, una Tuttavia, l’inquieto animo di lettura moderna, più corretta e Benelli, anziché indirizzarlo slegata da certe prospettive verso una nuova commedia, lo proprie del Vate pescarese. portò verso gli orizzonti del A Benelli il successo non arrise dramma, sovente venato di lirisubito. Anzi, i suoi primi tentasmo dannunziano, ma mai aritivi di consegnarsi alla storia stocratico come il Vate, né percome letterato furono talmente meato da eccessive tracce del sconfortanti da portarlo, addirealismo che avrebbe, poco dorittura, nel 1902 a distruggere po, connotato molti grandi auuna sua commedia dal titolo tori della letteratura italiana del emblematico: “Vocazione”. ’900. La vocazione alla scrittura, in Il dramma in quattro atti “La ogni caso, covava sotto le promaschera di Bruto” ebbe (noverbiali ceneri: Benelli iniziò conostante il tema doloroso che si sì, nei primi anni dello scorso contrapponeva alla commedia secolo, una metodica scalata al di pochi anni prima) un grande successo, dapprima scrivendo e, probabilmente, insperato sia poemi (“Un figlio dei tempi”) successo. che drammi (“Vita gaia” e “La L’abbrivio era quello giusto: la terra”), con alterne fortune ma critica adorava Benelli ed il tali da determinarlo a persevepubblico faceva la fila per acrare nella stesura di opere in quistare i biglietti nei teatri ove attesa dell’ambito successo. venivano rappresentate le sue Difficile stabilire che cosa lo opere. consegnò (allora) alla gloIl poema drammatico ria ed alla fama, specie successivo (del 1909) in un percorso sfaccetraggiunse l’apoteosi e tato come il suo; ma si la vetta per il clamopuò trovare una chiave i milioni di copie roso successo ottedi svolta, nella sua vita vendute del suo nuto. artistica, nell’anno capolavoro Si tratta del celebre “La 1905, allorquando si avcena delle beffe”. Amvicinò ad un giovane uomo bientata nella Firenze dei dalla prorompente energia creMedici, il dramma rappresenta ativa e vulcanico per idee ed inle complicate vicende passionatraprendenza che, appena qualli che ruotano attorno all’amore che anno dopo, avrebbe creato per la cortigiana Ginevra e si il più grande fenomeno d’avanconclude con un triste finale. guardia del XX secolo, il FuturiLa vicenda amorosa e drammasmo: F. T. Marinetti. tica rimanda ovviamente a Con quest’ultimo, Sem Benelli “Giulietta e Romeo” di Shakediresse la bella rivista “Poesie, speare cui Sem Benelli fu, in serassegna internazionale multiguito, accostato dai suoi innulingue” salvo, poi, allontanarsemerevoli ammiratori che videro ne per inconciliabili vedute. Ma
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in lui il “Bardo” italiano. Secondo qualche fonte, Benelli, nel corso degli anni, vendette oltre un milione e mezzo di copie de “La cena del beffe”. Forse si tratta di una cifra eccessiva, ma, in ogni caso, fornisce qualche misura del successo incredibile che raggiunse l’autore. Anche all’estero il dramma venne ben accolto, venendo riproposto non solo nei teatri di Parigi, Londra e Berlino, ma anche in quelli americani ove la critica tributò il “solito” entusiastico encomio all’autore italiano. Appagato per l’enorme successo ottenuto, Sem Benelli decise di restare ancorato al dramma storicamente ambientato e, pur senza replicare il successo de “La cena”, ebbe ulteriori grandi riscontri di pubblico e di critica. Tra i suoi lavori più celebri si devono ricordare “Il Mantellaccio” (1911), “Rosmunda” (1912) e, soprattutto “La Gorgona” (1913). Ambientato al tempo della conquista delle isole Baleari da parte della flotta di Pisa, il dramma intende glorificare la potenza marinara italiana ricorrendo a
toni di acceso dannunzianesimo e di (un poco velato) patriottismo (non bisogna scordare che, nonostante i frenetici contatti della diplomazia europea, solo l’anno successivo sarebbe scoppiata la prima guerra mondiale). Anche la scelta della “prima” non fu casuale: il dramma venne rappresentato, il 14 marzo 1913, dalla compagnia dei Grandi Spettacoli al Politeama “Rossetti” di Trieste, città che, con Trento, fu l’emblema stesso dell’irredentismo italiano che aspirava all’annessione della città al Regno d’Italia. Seguirono altri grandi successi: “Ricordo di “Giovanni Pascoli (1913), “L’altare” (1916), “La passione d’Italia” (1918) e molti altri lavori, in prosa e carmi. Benelli, allo scoppio della guerra, non esitò ad arruolarsi, alfiere dell’italianità più convinta. Partecipò a numerose battaglie, come artigliere nel quinto reggimento dell’esercito, venendo ripetutamente ferito dal fuoco austriaco ed ottenendo, di conseguenza, le meritate decorazioni del caso. Partecipò anche all’audace ope-
razione (oggi diremo di commandos) che nella notte tra il 31 ottobre e il 1º novembre 1918, portò all’affondamento della corazzata “Viribus unitis”, moderna nave della flotta austro ungarica. Pochi giorni dopo quell’ardita impresa fu il primo ufficiale del Regio esercito a comunicare ai cittadini di Pola che la città poteva, infine, dirsi italiana. Ovviamente partecipò all’impresa fiumana, come legionario, insieme a D’Annunzio e si fece spesso portatore di istanze e richieste della popolazione interloquendo direttamente con importanti personaggi dell’epoca (l’ammiraglio Paolo Tahon di Revel, per esempio). Solo dopo la conclusione dell’“avventura fiumana”, Sem Benelli tornò a scrivere ed al teatro con il nuovo dramma “Ali”. Aderì entusiasticamente al movimento fascista vedendo in Benito Mussolini un “dio vivente” e venne pure eletto deputato; tuttavia il delitto Matteotti (1924) lo portò su posizioni antitetiche rispetto a quelle abbracciate poco prima. L’anno successivo firmò con Benedetto Croce il Manifesto degli intellettuali antifascisti (in aperta contrapposizione con Giovanni Gentile) inimicandosi segmenti importanti del Pnf. Sem Benelli fu costantemente osservato dalle autorità in quanto persona sospettata di idee antifasciste ed ebbe qualche problema in occasione di alcune rappresentazioni teatrali, ma la sua celebrità (specie all’esterno) ben lo protesse, eccezion fatta per qualche iniziativa di disturbo durante la messa in scena dei suoi drammi. L’amore per la Patria e una notevole ammirazione per il Duce lo indirizzarono a partecipare alla guerra contro l’Etiopia come volontario ma la successiva rottura con Mussolini lo portò a collaborare con la Resistenza nel nord d’Italia (anche se, nel dopoguerra Carlo Levi lo marchiò, senza neppure preoccuparsi di conoscere la sua vicenda umana come “fascista”). Conclusosi il secondo conflitto mondiale, Sem Benelli riprese a scrivere, riducendo in tre volumi le proprie memorie e spirò, nel 1949, a Zoagli. Marinettiano ma non futurista, dannunziano ma non come l’aristocratico Vate, mussoliniano ma non fascista, incarnò il tipico italiano, conformista ma, anche, eversivo nelle sue scelte. Gli arrise un enorme successo cui seguì un ingeneroso oblio da cui sarebbe opportuno, ora, trarlo per deporlo tra i grandi della letteratura italiana del ’900.
Cronaca
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SANITA’ • L’intervento eccezionale è stato effettuato all’Ospedale di Cremona. Massimiliano: «Pensavo di averlo perso»
Riattaccato il braccio a un giovane 22enne Intervento d’eccezione all’Ospedale di Cremona per un caso di estrema gravità, arrivato in emergenza in Pronto soccorso, in seguito ad un incidente sul lavoro che si verificò in dicembre. I chirurghi cremonesi hanno in pratica riattaccato il braccio ddestro a un giovane di 22 anni. «Si è trattato di un grandissimo lavoro di squadra, svolto con competenza e spirito collaborativo, per il bene del paziente. Al di là di ogni retorica, questa storia racconta di una sanità bella, spesso la più nascosta, che rende merito all’Ospedale di Cremona che è un grande ospedale. Un ospedale fatto di professionisti capaci che sanno agire in team multidisciplinare nel concreto. E vi assicuro che accade ogni giorno» spiega il Direttore generale Asst di Cremona Giuseppe Rossi, che prosegue: «E’ una storia a lieto fine sia per Massimiliano, che dopo l’incidente sta affrontando il recupero dell’arto destro con coraggio, sia per l’ortopedia cremonese, che dopo un momento di crisi sta costruendo, con altrettanto coraggio, la sua rinascita. Certo, rimangono alcune criticità da risolvere, ma la strada intrapresa sta dando i primi risultati. Ad oggi l’ortopedia garantisce tutti gli interventi in urgenza, mentre fatica a garantire con altrettanta efficacia la programmazione degli interventi in elezione (programmati). Nonostante l’impegno di tutti, questo è dovuto soprattutto alla carenza oggettiva di anestesisti, un problema di portata nazionale. Sono però fiducioso. La prossima settimana entrerà in servizio un nuovo ortopedico e nel mese di maggio arriveranno altri due professionisti». Questo il racconto di Erika Maria Viola, Direttore dell’UO di Ortopedia dell’Ospedale di Cremona: «Massimiliano, un giovane uomo di 22 anni, è giunto in ospedale in seguito ad un infortunio sul lavoro con cattura, trazione e compressione dell'arto superiore destro, a livello dell'avambraccio e a livello del braccio. Non c’era tempo da perdere. L’intervento è iniziato immediatamente, al punto che parte della diagnostica è stata completata direttamente in sala operatoria. L’emergenza era dettata dalla sezione dell'arteria brachiale e il paziente era a rischio di emorragia. Naturalmente è stato un grande lavoro di squadra che ha coinvolto in modo multidisciplinare l’équipe di Radiologia, Anestesia, Chirurgia Vascolare, Ortotrauma e Neurochirur-
gia. Tutti i passaggi sono stati condivisi, c’è stata grande collaborazione fra i diversi specialisti. Insieme a me in sala operatoria c’erano Vittorio Baratta (Responsabile Chirurgia Vascolare), Alessandro Morandini (Neurochirurgo) e Stefano Caprioli (Ortopedico) Ahmed Ajiour e Fabiola Harizaj (Anestesisti). Tutto si è svolto con il supporto indispensabile del personale infermieristico del gruppo operatorio che ha mostrato grande motivazione, competenza e professionalità. Le tecniche chirurgiche utilizzate sono altamente specialistiche. Gli esiti dell’intervento sono buoni, Massimiliano dimesso due settimane fa - è motivato; utilizza il go-
mito bene e sta recuperando i movimenti di polso e mano. Come tutte le persone colpite da un trauma simile, ha realizzato l'evento a distanza di alcuni giorni. Non riusciva a focalizzare in termini di difficoltà e di tempi il percorso ed il traguardo. In questo lo hanno aiutato molto gli Psicologi dell’Ospedale e l’insostituibile sostegno dei genitori». «Il percorso riabilitativo è ancora in progress per quanto riguarda la mano ed i gesti spontanei. Per un recupero ottimale ci vorrà circa un anno – spiega Viola. A breve tornerà all’Ospedale di Cremona per l'ultimo innesto di cute, che avverrà in regime di Day surgery, ad opera del
Massimiliano con l’équipe di Ortopedia, Baratta e gli anestesisti
Dottor Gioachino Caresana (Direttore UO Dermatologia». Perché si è deciso di dare la notizia solo oggi? «Per rispetto del dolore e del percorso della persona e della sua famiglia. E un po' per scaramanzia». Il ricordo dell’incidente è netto, come il risveglio in Terapia intensiva e la presa di coscienza che sì, i chirurghi avevano salvato il suo braccio destro. Massimiliano ha deciso di raccontare ciò che ha vissuto e che sta affrontando con risolutez-
za ed energia positiva. «In un secondo mi sono ritrovato in mezzo ai rulli che hanno preso il mio braccio sino alla spalla, facendo il grande danno: recisione dei muscoli, dei nervi, frattura delle ossa. Questo è ciò che ricordo dell’incidente. Paradossalmente per tutto il tempo che sono rimasto imprigionato nella macchina, gli stessi rulli hanno fatto da laccio emostatico. Pensavo di aver perso il braccio. Ero nel panico. I miei colleghi sono stati bravissimi a intervenire e
chiamare i soccorsi. Hanno cercato di tranquillizzarmi, anche se mi sentivo svenire. Ero in preda al dolore più lancinante che potessi provare. Poi mi sono ritrovato con un sacco di gente intorno, gli operatori del 118, i carabinieri e i vigili del fuoco che mi hanno liberato. Ho cercato di stare concentrato sul dolore, anche se ero rassegnato, pensavo il mio braccio non c’è più. Poi il nero, non ho più ricordi. Il primo ricordo netto è dal letto della Terapia Intensiva. Ero intubato, a dire il vero avevo tubi dappertutto, avevo vicino i miei genitori. Ho chiesto con lo sguardo alla mamma se il braccio c’era ancora, lei mi ha risposto: sì. Nei giorni successivi ricordo un gran via vai di medici e infermieri, le visite ripetute della Dottoressa Viola e degli altri chirurghi che mi hanno operato. Dopo l’intervento ho dovuto affrontare le sedute in camera iperbarica a Fidenza; le medicazioni quotidiane in sedazione. Sono stati giorni molto delicati, difficili. Avevo la febbre alta e non dormivo. Mi sentivo molto triste, non pensavo ci fosse una speranza. A distanza di due mesi sto molto meglio, sorpreso per la velocità con cui sto recuperando. Sono alle prese con i controlli e gli innesti cutanei, ma non vedo l’ora di iniziare la fisioterapia. All’inizio l’idea di affrontare un percorso riabilitativo lungo e impegnativo, anche sotto il profilo della sofferenza, mi spaventava molto; ora non mi importa quanto sarà difficile e doloroso perché so che ce la farò. E’ un mio dovere. La scala che porta al traguardo non può essere salita con le mani in tasca, dovrò faticare, ne sono consapevole. Il mio corpo però sta rispondendo bene e di questo sono contento. Penso che lo stile di vita sano che ho sempre condotto (non fumo, no bevo, faccio molto sport) mi stia aiutando nella ripresa. In genere le persone si abbattano davanti al dolore, in realtà penso che il dolore possa anche insegnare. Certo, non sto dicendo di essere contento per quanto è successo, ma affronterò ciò che mi aspetta, passo a passo, con disciplina ed energia. La mia gratitudine va a chi mi ha soccorso, a chi mi ha operato e assistito, alla mia famiglia, a Sara (che è la mia ragazza) e ai colleghi che mi sono stati vicini».
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7GIORNI
Sabato 15 Febbraio 2020
L’ATTuALITA’ SPIEgATA A uN BAMBINo CuRIoSo «C’è una cosa che mi sfugge» Sapessi a me… «Intendo il comportamento di Renzi: prima ha lavorato per l’accordo tra il Pd e il Movimento 5 Stelle per fare il nuovo governo, poi ha fatto la scissione creando Italia Viva e ora vota contro i suoi alleati minacciando di far saltare quel governo che lui aveva voluto» E’ la politica, bellezza «Dai, non scherzare» L’ultimo caso è il mancato appoggio alla legge sulla prescrizione voluta dal M5S, con Italia Viva che ha votato assieme all’opposizione. Alla Commissione del Senato non è bastato, ma Renzi e i suoi hanno fatto capire che un voto del genere in aula potrebbe avere effetti devastanti. Quello che vogliono è far sì che si consideri Italia Viva una componente della maggioranza quali sono Pd, M5S e Leu «Ma c’è il rischio che la maggioranza si spacchi sulla prescrizione?» Ma và. Italia Viva cerca visibilità, non andrà al voto perché non gli conviene, però si smarca per dimostrare di esistere. E’ il
rischio del ritorno al proporzionale «In che senso?» Il potere ricattatorio sul governo è figlio del sistema proporzionale: è al centro che si conta, e da lì che si può minacciare, apertamente o velatamente, di poter lasciare una barca per salire su un’altra. Leu ad esempio non ha questo potere: se guarda alla sua sinistra non vede nessuno. Il centro è la zona aurea di tutti i sistemi proporzionali, oggi poco frequentata dopo decenni di maggioritario. Lo stesso ragionamento lo fa quella parte di Forza Italia che vuole occupare il centro, da Toti che ha fondato “Cambiamo” a Mara Carfagna. Non è un caso che qualche segnale da lì è partito verso il Pd per sostituire il gruppo di Renzi qualora decidesse di andarsene «Ma sono due piccoli gruppi, con pochi voti» Ma decisivi, e sanno di poter far pendere la bilancia da una parte o dall’altra. Sono due gruppi che dal centro, con pochi numeri, condizionano il futuro della legislatura «Ma è giusto spostarsi di qua e di là a se-
conda delle convenienze?» Dipende dal punto in cui osservi. Se sei in maggioranza quelli pronti a salvare la legislatura li chiami responsabili, se sei in minoranza li chiami venduti. I “responsabili” di Forza Italia sarebbero linfa vitale per il governo che rischia di perdere parlamentari del M5S, e la loro presenza serve anche come monito a Renzi a non tirare tropo la corda «Ma lui spesso è critico con il governo Conte» Appunto. In tv, sui giornali, ovunque da mesi Renzi non perde occasione per strigliare l’attuale governo (di cui fa parte) per le scelte fatte, rimarcando la bontà di quanto fece lui da premier «E Conte è tranquillo?» Conte è sereno, come lo sarebbe la moglie di quel tale che, appena sposato, annuncia ai quattro venti quanto stesse bene assieme alla stessa fidanzata «Io ho la fidanzata» Buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri
Lo scAtto DeLLA settiMAnA
IL PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA MAURIZIO SARRI
in carcere e in comunità si è laureato a Da bullo ad educatore. Daniel, 27 anni, dopo anni a sorpresa la pm che lo portò al processo Milano in scienze della formazione. Alla discussione
Il tecnico della Juventus Maurizio Sarri, in conferenza stampa, si è lasciato scappare una frase che ha scatenato una bufera: «Se non volevo essere sotto esame facevo domanda alle Poste». E le Poste hanno immediatamente replicato, con tanto di nota sul proprio profilo Twitter ufficiale, dove invitano il tecnico «a dedicare qualche minuto in più del suo prezioso tempo per informarsi che Poste è la più grande azienda dal Paese, viene scelta dai giovani laureati come una tra le aziende più attrattive in cui lavorare». Poi la chiusa: «Lo aspettiamo per constatare di persona il nostro lavoro quotidiano, in una delle nostre 15mila sedi operative».
Da Zer I primi assaggi di primavera ci solleticano la voglia di uscire all'aria aperta, occasione che ci viene offerta da una serie di iniziative legate al Carnevale. Ecco dunque qualche idea per trascorrere il week end a 100 km da Cremona. A CURA DI VANNI RAINERI
EVENTI ENOGASTRONOMICI
PADERNELLO >>>32km MERCATO DELLA TERRA
Domani dalle 9,30 alle 18,30 torna il mercato targato Slow Food al Castello di Padernello, un evento che promuove il cibo buono, pulito e giusto del territorio e crea consapevolezza in chi acquista.
>>>87km
MILANO AGRUMI
Oggi e domani torna l’annuale appuntamento targato Fai con la grande fiera dedicata ai frutti simbolo del Mediterraneo, con oltre 30 espositori e tante iniziative, presso Villa Necchi Campiglio.
MANTOVA >>>68km FESTIVAL DELLA CUCINA MANTOVANA
Quinto appuntamento di questa 8ª edizione al Palazzetto dello Sport. Protagonisti oggi (cena) e domani (pranzo e cena) saranno i macarun con stracot d'asan e risotto alla belfortese, preparati dal Circolo La Torre Belforte. Tra gli intrattenimenti collaterali, musica, disegni, raduno di 500, scherma e danza.
lissone CHOCO FEST
>>>100km
Oggi e domani in piazza Libertàmostra mercato dedicata a tutti gli artigiani del cioccolato e del dolce, con animazione per bambini, musica e tanto altro. , ALL ARIA APERTA
TRIGOLO >>>32km CARNEVALE TRIGOLESE
Il Gran Carnevale Trigolese si articolerà in due sfilate, la prima delle quali si terrà domani dalle ore 14,30. Gli organizzatori hanno scelto per la manifestazione di quest’anno il tema “Le Fiabe della Disney”.
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cingia de botti >>>23km , GIORNATA DELL ARTEMISIA
Domani dalle 9 nella Cascina delle Cingiallegre in via Caselle 83 libero scambio autoprodu-
a Cento
MONTICHIARI
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ARTE & CULTURA
IN PRIMO PIANO
CREMONA SAN VALENTINO
>>>57KM
>>>0km
92ª FIERA ZOOTECNICA Oggi e domani il Centro Fiera di Montichiari ospita l'antica rassegna dedicata all’agricoltura per rispondere alle esigenze della nuova impresa agricola, sempre più multifunzionale e orientata al mercato; nove padiglioni occupati e un’area espositiva esterna; 40.000 metri quadrati coperti interamente occupati, dei quali 10.000 dedicati alla zootecnia; un intero weekend interamente dedicato al futuro dell’agricoltura. Oggi alle 12 parteciperà il ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova.
San Valentino si festeggia in musica al Museo della Civiltà Contadina “Il Cambonino Vecchio” (viale Cambonino, 22). L’appuntamento è oggi alle ore 18, quando il quartetto tutto al femminile Le Losers (nella foto) farà battere il cuore a tutti i presenti con le loro voci.
CREMONA >>>0km DOMENICHE ARCHEOLOGICHE
zioni di sementi, bulbi, marze, pareri, consigli, esperienze utili in questi anni senza stagioni. A pranzo polentata. Info allo 0375-036830.
parte la sfilata dei carri allegorici per le vie della frazione di Felegara accompagnati dalla banda. Al termine giochi, balli e merenda all'oratorio parrocchiale.
PESCHIERA d.g. >>>74km LAGO DI GARDA IN LOVE
BRESCIA >>>56km FESTA DI SAN FAUSTINO
Non solo a Peschiera del Garda, ma anche a Castelnuovo del Garda, a Lazise, a Bardolino, a Garda, a Torri del Benaco, a Campo di Brenzone, a Malcesine, a Toscolano Maderno e nello splendido Borghetto di Valeggio sul Moncio, dove il ponte degli innamorati sarà lo scenario per un bacio appassionato. Mercatini, carnevle e tanti eventi oggi e domani nelle 10 località.
BUSSETO >>>24km CARNEVALE DI BUSSETO
Da oggi al 25 febbraio in piazza G. Verdi è presente una grande tensostruttura riscaldata. Si parte stasera con la tombola, domani alle 15 sfilata della Banda Città di Fidenza e a seguire spettacolo di danza “Pinocchio” a cura del Balletto Ducale.
CODOGNO >>>28km CARNEVALE DI CODOGNO Oggi alle 14,30 sfilata dei carri allegorici, sbandieratori Città di Levanto, corpo bandistico e artisti di strada.
CARPENEDOLO >>>55km 62° GRAN CARNEVALE
Oggi partenza sfilata di carri allegorici e di gruppi mascherati alle ore 14,30 da via De Gasperi, con la Scalata del Palo della Cuccagna e, alle 16,45 a Palazzo Lanfranchi, distribuzione delle chiacchiere.
MANTOVA >>>68km CARNEVALE DEI BIMBI
Oggi dalle 14,30 a piazza Sordello prima edizione alla Corte di Re Trigol
FELEGARA >>>64km CARNEVALE A MEDESANO Domani alle 14 dalla palestra
il METEO Previsioni di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it
scriminazioni e la violenza sulle donne, proprio nella settimana di San Valentino per ricordare che l'amore non è violenza.
BOBBIO Ü DASBRÀTT
Domenica 16 Febbraio
>>>80km
Dalle ore 9 di oggi alle 19,30 di domani i Commercianti di Bobbio organizzano i saldi dei saldi, con la novità dello street food e l'orario continuato. Due giorni di festa svuotando i magazzini.
verona >>>100km VERONA IN LOVE
Nuovo appuntamento con le visite guidate a tema di Cremona Musei al Museo Archeologico. Domani alle 11,30 “Le pareti dipinte: frammenti di stanze a colori”. Info allo 0372-407775 e al 366-6673881.
CREMONA SOFONISBA
>>>0km
Domani alle 17 alla Libreria del Convegno presentazione del libro di Luciana Benotto “Sofonisba. La turbinosa giovinezza di una pittrice”. IN MOVIMENTO
piacenza >>>39km FITNESSWALK PIACENZA La festa patronale si celebra oggi con la presenza di oltre 600 bancarelle, il cui serpentone partirà da sotto il castello, imboccando via San Faustino e attraversando largo Formentone, piazza Loggia e Vittoria per poi allargarsi nelle vie vicine (Mameli, Sant’Agata, XXIV Maggio, Alessandro Volta, Posta, Gramsci), sotto i Portici e su corso Zanardelli.
Check-in oggi alle 15 nel parcheggio di via 4 Novembre 83 adiacente al Mercato Rionale, partenza alle 15,30 e rientro alle 16,40. Costo biglietto 10 euro, info su www.fitnesswalk.eu
BRESCIA >>>56km LA GROTTA DELLE 7 STANZE
San Faustino è patrono non solo di Brescia ma anche di Chiari, e oggi e domani Piazza Martiri della Libertà ospita la Festa Patronale col suo Luna Park, fatto di bancarelle e 50 attrazioni.
Nessun dubbio che Verona sia la città dell'amore, e San Valentino prosegue oggi e domani trasformando il centro storico: le vetrine dei negozi e i locali si colorano di rosso, le vie del centro si riempiono di decorazioni luci e cuori. Il programma è ricco di eventi, manifestazioni, iniziative, fra cultura, spettacoli, musica, cucina e libri.
BUSSOLENGO >>>92km FIERA DI SAN VALENTINO
sale marasino >>>80km CARNEVALE 2020
CHIARI >>>52km FESTA DI SAN FAUSTINO
Oggi e domani l'edizione numero 309 della più attesa Fiera di San Valentino, nota a livello nazionale per la ricca esposizione di attrezzature agricole ma ricca di iniziative, tra cui il Luna Park, il mercatino e l'area street food.
PARMA >>>67km 1BILLION RISING SOLIDARITY Oggi alle 17 in piazza Garibaldi si balla insieme sulle note di “Break the chain” contro le di-
crema
Domani dalle 14,30 sfilata per le vie del paese dei carri mascherati e in oratorio frittelle e bevande calde per tutti.
lodrino >>>87km CARNEVALE LODRINO Oggi e domani presso il Centro Sportivo Comunale. Stasera dalle 21 Carnival Party con Dj Radio 51, domani dalle 14 sfilata delle contrade per le vie del paese. Stand gastronimico e gonfiabili gratuiti per bambini.
>>>43km
CARNEVALE CREMASCO
Sabato 15 Febbraio
Sabato 15 Febbraio 2020
Coriandoli, maschere di carnevale e sfilate animano le strade di Crema grazie al Carnevale Cremasco. Domani alle 14,30 corso mascherato con sfilata di carri allegorici , maschere, bande e gruppi folcloristici presentate in piazza Giovanni XXIII. E poi street band, musica dal vivo, l'isola dei bambini con gonfiabili giganti, truccabimbi, gli scultori di palloncini e tante altre sorprese. Dalle 9 alle 19 mercatini di Carnevale in piazza Duomo, dalle 11 alle 21 Carneval Street Foodnei giardini di Porta Serio. E poi Giro Cioc nelle pasticcerie della città.
Doppia escursione oggi (alle 10,15 e alle 13,45) della durata di due ore alla grotta delle 7 Stanze che si trova nella collina a nord di Sant'Eufemia. Necessaria una discreta agilità. Parcheggiare presso il museo Mille Miglia. Necessaria iscrizione a Xtreme Adventure, rivolgersi alla pagina Facebook. MUSICA
CREMONA >>>0km ARCI COVER FESTIVAL
Stasera dalle 20,30 al Circolo Arcipelago di via Speciano 4. Ingresso con tessera Arci. IN FIERA
GONZAGA >>>87km CARPITALY 2020
Oggi (8,30-18,30) e domani (8,30-17,30) alla Fiera Millenaria la Mostra Internazionale del Carpfishing e della Pesca al Siluro, con tanti espositori, incontri, spettacoli.
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Sabato 15 Febbraio 2020 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com
piadena
concerto in parrocchiale per i 10 anni del rotary poc PIADENA - Tornano oggi gli appuntamenti del Platina International Music Festival. Oggi alle ore 19 la Chiesa di Santa Maria Assunta ospiterà il Concerto per i dieci anni del Rotary Club Piadena Oglio Chiese. Ad esibirsi saranno Giacomo Granchi, Simone Butini (violini), Laura Anne Gorkof (violoncello) e Cecilia Iannandrea (clavicembalo).
interflumina
domani corsa campestre al campo “paolo corna” L’Atletica Interflumina organizza per domani la Corsa Campestre provinciale open, che si terrà al campo scuola di atletica leggera “Paolo Corna” con ritrovo alle 8,30. Dalle 9,30 alle 11,30 saranno impegnati nell’ordine Promesse, Seniores, Juniores, Allievi, Cadetti, Ragazzi ed Esordienti, ovviamente sia maschili che femminili.
domani sul listone
arriva il mercato delle 5 terre e del Golfo dei poeti Domani mattina in piazza Garibaldi saranno presenti 35 banchi del Consorzio delle 5 Terre e del Golfo dei poeti. Il mercato sarà composto da ambulanti che aderiscono al progetto, un Consorzio nato per difendere e diffondere la qualità e il Made in Italy organizzando fiere, eventi, mercati, nel Centro e Nord d’Italia. Un mercato di qualità portato a Casalmaggiore dalla Pro Loco.
scandolara ravara
proseGue la rasseGna “da sGanasas dal rider” SCANDOLARA RAVARA - Seconda commedia domani nell’ambito della 7ª rassegna “Da sganasas dal rider” organizzata da ArciBassa. Alle 17 la Sala Polivalente ospiterà la commedia dialettale “Io Alfredo e Valentina” di Oreste De Santis, messa in scena dalla compagnia “Twentieth century bosch” di Bosco ex Parmigiano.
scandolara ravara
padania acque, da lunedi’ sostituzione dei contatori Padania Acque comunica che a partire da lunedì 17 febbraio cominceranno le operazioni di sostituzione programmata di tutti i contatori meccanici, di installazione antecedente al 2009, che interessano le utenze del Comune di Scandolara Ravara, per un totale di 457 utenze.
casalmaggIore PERSONAGGI • Mercoledì sera verranno proiettati filmati realizzati da Bonfatti Sabbioni
Il Museo Diotti ricorda Raineri Una figura che non si dimentica: il Museo Diotti dedica a Giuseppe Raineri (1935-2015) la prima di un ciclo di serate in cui verranno proiettati filmati recentemente acquisiti nell’ambito di un progetto che ha portato alla costituzione di una sezione video dedicata agli artisti e agli eventi artistici del Museo e del territorio. Pierluigi Bonfatti Sabbioni è il noto videomaker locale a cui si deve, dagli anni ’80 ad aggi, la maggior parte della documentazione video del territorio. In più occasioni Sabbioni ha avuto modo di filmare Giuseppe Raineri, personaggio dai molteplici interessi e artista ascrivibile fra gli “irregolari” che - seppur privo di una formazione specifica - ha praticato per tutta la vita la scultura, il disegno, la pittura. I materiali che saranno presentati nella serata di mercoledì 19 febbraio al Museo Diotti (ore 21) sono sostanzialmente gli estratti di due interviste realizzate da Sabbioni: una del 1999 e una, la più estesa, del 2012, per una durata complessiva di circa 45 minuti in cui emergono tutta l’umanità e l’immaginario artistico del personaggio. L’incontro è ad ingresso libero. A questa prima serata ne seguiranno altre nelle prossime settimane, a mercoledì alterni, col seguente calendario: il 4 marzo sarà dedicato all’attività del Gruppo Evolventi, il 18 marzo sarà pre-
una tipica espressione di Giuseppe “Giusepòn” raineri sentato un video inedito di Emanuele Piseri su Fabrizio Merisi e infine, il 1° aprile, la protagonista sarà la Patafisica attraverso la documentazione delle varie iniziative realizzate nel territorio. Tutti i video fanno parte della banca dati multimediale che è stata realizzata dal Museo Diotti alla fine del 2019 attraverso il progetto “EmmeEmme”, con il contributo di Regione Lombardia e con la collaborazione – a vario titolo – dei se-
guenti partner: la Biblioteca Civica “A.E.Mortara”, Fabbricadigitale (azienda leader nel settore informatico), il Circolo Fotocine Casalasco, l’Associazione Il Torrione sul Po, l’emittente Cremona1 e la Pro Loco. L’acquisizione dei video è stata realizzata da operatori esperti nel trattamento di materiale audiovisivo (oltre allo stesso Sabbioni, Jacopo Orlo e Silvia Zanni) con la supervisione di Roberta Ronda e Vittorio Rizzi.
s a nit a’
sindaci e ats venerdi’ a mantova per creare il distretto socio sanitario oGlio po Il consiglio comunale del 16 gennaio a Casalmaggiore aveva gettato le basi e fatto promesse. Adesso la convocazione di un incontro ufficiale con i vari sindaci dell’area geografica e amministrativa di riferimento sembra essere una prima mossa davvero concreta dopo quasi quattro anni di attesa. Il prossimo 21 febbraio, alle ore 15, presso l’Ats della Val Padana in via dei Toscani a Mantova, in sala convegni, i sindaci dell’Ambito Distrettuale Casalasco-Viadanese sono stati invitati – come si legge nel documento ufficiale firmato digitalmente dal direttore generale di Ats Val Padana Salvatore Mannino – su espressa richiesta dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, che proprio a Casalmaggiore fu l’ospite più atteso in quel consiglio comuna-
le di gennaio. L’ordine del giorno, espresso in un unico punto, non lascia spazio a interpretazioni: “illustrazione e successiva valutazione della proposta di Modello organizzazione del progetto di Area Territoriale Socio Sanitaria Interaziendale Casalasco Viadanese”. Di fatto il percorso che già nel
2016 era stato lanciato per ricreare i presupposti del vecchio distretto ASL 50-52 – capace di andare oltre i confini geografici e i limiti provinciali per unire due territori e comuni con una storia condivisa – potrebbe finalmente fare un passo concreto. Insomma, mentre i comuni del comprensorio Oglio
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Po da un lato e Regione Lombardia dall’altro lottano per il Punto Nascite dell’ospedale di Vicomoscano chiuso dal 31 ottobre 2018 davanti al Consiglio di Stato, ecco che cercano al contempo comunanza di idee e prospettive per costituire finalmente, a livello sanitario, il Distretto Oglio Po.
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Casalasco
AZIENDE • La UYN di Asola fornisce intimo e calze tecniche agli atleti azzurri VANNI RAINERI
ASOLA - Gli italiani, si sa, sono un popolo che si appassiona alle discipline sportive a patto che ci siano connazionali in grado di prevalere. Così è stato per la vela, esistita nel nostro tifo solo ai tempi gloriosi di Luna Rossa, così è per lo sci e per il tennis quando abbiamo campioni, per poi dimenticarci quasi del tutto queste discipline pur importanti. Oggi tocca al biathlon, grazie ai Mondiali che sono in corso in Italia, ad Anterselva, ma soprattutto grazie ad una squadra competitiva che ha già ottenuto qualche risultato importante: giovedì la staffetta mista ha vinto la medaglia d’argento, ieri Vittozzi e Wierer hanno chiuso ai piedi del podio, quarta e quinta, lo sprint femminile. Le gare proseguono fino a domenica 23 febbraio per questo evento globale con 350 atleti da 40 Paesi, 165mila spettatori e oltre 130 milioni di persone davanti ai televisori. In Norvegia, ma anche in Germania, il biathlon è uno sport popolare, e i suoi campioni sono vere e proprie star. Da noi questo vale solo ad Anterselva e dintorni, ma chissà che gli exploit iridati dei nostri atleti non possano dare un contributo importante. Anche perché si tratta di uno sport decisamente affascinante, sia per i panorami splendidi che fanno da cornice alle gare sia per l’abbinamento tra lo sforzo fisico della corsa sugli sci e la precisione necessaria al tiro con la carabina. La nostra non è certo terra da biathlon, ma l’Oglio Po è
C’è un poco di Oglio Po nelle imprese del biathlon
dall’alto i lavori in via marconi e quelli (fermi) in via madonnina presente ai Campionati del Mondo, grazie a un’azienda di Asola, la UYN (Unleash Your Nature), fornitore tecnico della Federazione Italiana Sport Invernali. UYN supporta con il suo intimo e le calze tecniche i campioni azzurri, da Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer a Lukas Hofer e Dominik Windisch. Il brand italiano tra l’altro è anche sponsor del team slovacco di biathlon guidato da Paulina Fialkova. L’intimo e le calze UYN (il nuovo brand di Treré Innovation di via Modena) sono sviluppati in collaborazione con le dieci nazionali di sci
(tra cui Austria, Norvegia, Germania e Francia, oltre che l’Italia) di cui il marchio di Asola è partner e fornitore ufficiale. Nello specifico, i due team di biathlon vestono l’intimo Evolutyon e Motyon, di pesantezza diversa in base alle condizioni climatiche, e le calze Cross Country. Le linee Evolutyon e Motyon sono realizzate in bio-fibra Natex, un derivato dall’olio di ricino, ad alte prestazioni. Natex garantisce tempi di asciugatura del 50% inferiori e un peso del 25% in meno rispetto al nylon tradizionale. Entrambe presentano l’esclusivo
sistema Hypermotion che permette di eliminare le cuciture nella zona delle spalle per offrire libertà di movimento e sostegno strategico alla muscolatura. Si tratta di benefici fondamentali per il biatleta, sia nel fondo che al poligono. Per garantire una temperatura corporea costante, UYN ha sviluppato la tecnologia Coolvent, che trasporta verso l’esterno il sudore in eccesso e crea un flusso d’aria sulla pelle, e la tecnologia Heatmemory, che trattiene il calore corporeo e impedisce il raffreddamento nei momenti di pausa o recupero. Anche il benessere dei piedi è fondamentale per la prestazione. Le calze Cross Country combinano il Natex con la lana Merino per un comfort termico ottimale, il sistema Cool Air Flow permette al piede di rimanere asciutto e alla giusta temperatura. Sistemi di protezione alla caviglia e al tendine d’Achille e la compressione mirata rendono la calza Cross Country perfetta per attività prolungate. Insomma, le tecnologie più avanzate e i materiali più performanti vengono testate nei laboratori di Asola e messi a disposizione degli atleti con l’obiettivo di creare le condizioni ideali per prestazioni eccezionali.
s a bb i on eta
davide mantovani, comparsa nel film di sam mendes “1917” SABBIONETA – Ha vinto tre Oscar tecnici più altri Golden Globe e ha stupito il mondo per la decisione di Sam Mendes, il regista, di girare con una sorta di montaggio invisibile, quasi tutto in piano sequenza. Parliamo di “1917”, il film sulla Prima Guerra Mondiale acclamato da pubblico e critica. Che parla anche sabbionetano. Tra le comparse, infatti, ecco Davide Mantovani, classe 1982, che vive a Londra da qualche anno ma è originario della Piccola Atene. Lo vediamo in una scena, mentre fuma e sorseggia thè, dietro i due attori McKay e Chapman, in uno dei tanti piani sequenza del film. Come inizia l’avventura cinematogra-
fica di Mantovani? «Un amico mi aveva raccontato della sua esperienza sul set de “L’ora più buia”, come comparsa al fianco di Gary Oldman che interpretava Winston Churchill (ruolo premiato con l’Oscar nel 2019, ndr). Per farlo si era iscritto ad una agenzia specializzata e ho pensato che sarebbe stata un’ottima esperienza, anche solo per conoscere da dentro una grande produzione». Così Davide si iscrive all’agenzia britannica specializzata nel casting: «Ho dapprima spedito una mia foto. Poi mi hanno chiesto di tagliare la barba ma non i baffi, perché questo look era molto di moda nell’esercito inglese durante la Prima Guerra Mondiale.
Evidentemente devo essere sembrato proprio un inglese». Alla Notte degli Oscar Mantovani sapeva ovviamente per chi tifare. «Certo che sì, perché “1917” è oggettivamente un bellissimo film, che va visto al cinema, e perché nel mio piccolo, sono stato contento e orgoglioso di avere contribuito a questa grande produzione».
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r o t a r y c lu b c v s la relazione di gianluca bocchi
natura morta: la storia di un genere pittorico VIADANA - Il past president Gianluca Bocchi è stato il brillante relatore di una conviviale del Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta tenutasi presso la Locanda del Ginnasio in cui è stato trattato il tema della pittura di natura morta dall’antichità ai giorni nostri. Ad introdurre Bocchi nella propria relazione – particolarmente apprezzata da tutti i soci, come dimostrato dalle numerose domande poste dai membri del club ed alle quali Bocchi ha risposto in chiusura del proprio intervento – è stato il presidente del Club Giorgio Penazzi (con loro al tavolo di presidenza anche il Prefetto Duilio Flisi, l’assistente del governatore Daniel Damia e il presidente del Rotaract CVS Elena Bocchi): «Gianluca è un consulente per importanti musei italiani e stranieri, è un mercante d’arte ed ha una delle gallerie più qualificate a livello nazionale nell’ambito della pittura d’epoca. Inoltre scrive e pubblica libri d’arte». Tra le voci più autorevoli per declinare e sviluppare il tema oggetto della conviviale, anche alla luce di studi e approfondimenti sulla natura morta italiana ed europea che proseguono da 35 anni, Bocchi ha idealmente condotto i presenti in «un viaggio ideale che occupa circa 27 secoli, anche se sostanzialmente è concentrato dalla fine del Cinquecento ai giorni nostri». Un viaggio iniziato con l’immagine, scelta per introdurre la presentazione, “icona” della natura morta, ovvero la famosa fiscella (nella foto) che Caravaggio (1594/1598) dipinse per il cardinal Del Monte. Un approfondimento a 360° dunque quello esposto, con riferimenti precisi e puntuali a partire dalle origini nella Grecia classica, in cui l’ideale era riuscire ad imitare la natura. La progressione temporale ha toccato l’antica Roma e, sempre nell’excursus del relatore, si è parlato dei prodromi cinquecenteschi con l’invenzione della stampa e l’avvio delle catalogazioni enciclopediche. Svariati ed esaustivi gli aspetti affrontati nel corso della presentazione: oltre alla “gerarchia” dei generi pittorici e alle categorie raffigurate nelle nature morte, i soci hanno potuto riflettere sul “dualismo” nel Seicento tra la concezione di Caravaggio, volta al realismo, e l’approccio agli antipodi dell’Idealismo. Tutto questo in un’ideale progressione temporale che ha trattato successivamente il periodo Barocco, il declino Settecentesco con il Rococò o Barocchetto, la ripresa nel secondo Ottocento con l’Impressionismo e ancora il Simbolismo, le Avanguardie del Novecento in Europa con il Fauvismo, ovvero l’Espressionismo Francese, il Cubismo in Germania e Francia e la risposta italiana declinata tramite il Futurismo e il Surrealismo. Una trattazione che ha annoverato riflessioni sulla Metafisica, e i riferimenti alla seconda metà del Novecento con Astrattismo, Spazialismo e Concettualismo. Un viaggio poi proseguito fino al XXI secolo con l’Iperrealismo e la natura morta in 3D di Luciano Ventrone e che è arrivato alle ultime sperimentazioni tra cui i frutti iperrealisti retroilluminati di Dennis Wojtkiewicz, di cui è stata proiettata un’opera del 2019.
SPECIALE
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La storia di uno dei simboli dell’enogastronomia locale affonda le sue radici nel 1200, alcuni
Il salame cremonese, vera eccellenza Salame Cremona Igp, la materia E’ una vera e propria eccellenza prima per la produzione deve del nostro territorio, apprezzata provenire da suini nati, allevati e per il suo inconfondibile sapore. macellati nelle seguenti regioni: Parliamo del salame cremonese, Friuli Venezia Giulia, Veneto, prodotto con carne e grasso di Lombardia, Piemonte, Emilia Rosuini di dimensioni superiori generalmente ai 200 kg. Lo si ottiemagna, Umbria, Toscana, Marne utilizzando tutte le parti più che, Abruzzo, Lazio e Molise. nobili, comprese le cosce. L’imPossono essere utilizzati: suini pasto del salame vede poi l’agdelle razze tradizionali Large giunta di alcuni ingredienti fonWhite Italiana e Landrace Italiadamentali: sale, vino e aglio. Non na, così come migliorate dal Libro tutti gradiscono quest’ultima Genealogico Italiano, o figli di componente. Per questo motivo verri delle stesse razze; suini figli molto spesso l’aglio viene tolto di verri di razza Duroc Italiana, prima che il salame venga insaccosì come migliorata dal Libro cato, così da sentirne l’aroma Genealogico Italiano; suini al punto giusto. Grande figli di verri di altre razze attenzione è rivolta poi ovvero di verri ibridi alla fase di stagionatura purché provengano da salame. Quest’ultima schemi di selezione o deve essere di almeno i mesi di stagionatura incrocio attuati con fiminina del salame tre mesi e può arrivare nalità non incompaticremonese fino ad un anno per pezbili con quelle del Libro zature più grandi. Non è Genealogico Italiano per la semplice descrivere questa produzione del suino pesangrande eccellenza del nostro terte. ritorio senza la possibilità di asI suini sono inviati alla macellasaggiarla. In generale si può parzione non prima che sia trascorlare di un gusto delicato e di un so il nono mese e non dopo il caratteristico fondo di aglio che quindicesimo mese dalla nascita. dà al salame cremonese una nota Il peso medio della singola partiinconfondibile. Un ruolo di primo ta inviata alla macellazione deve piano è ricoperto anche dal luogo essere ricompreso nell’intervallo di stagionatura del salame, che tra 144 e 176 chili. Per quanto deve essere abbastanza umido, riguarda la pezzatura, quindi la con possibilità di aereazione pecarne suina da destinare all’imriodica. Ottimo anche per gli inpasto del salame, quest’ultima tolleranti al glutine e al lattosio. deve essere quella ottenuta dalla muscolatura della carcassa e dalIL PROCESSO PRODUTTIVO le frazioni muscolari striate ed Come illustra in una speciale adipose. Così vuole la tradizione guida il Consorzio di tutela del del nostro territorio.
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LA STORIA
Guardando al rapporto tra il salame cremonese e la storia, possiamo dire che i principali documenti storici che attestano in modo chiaro e preciso l’origine del prodotto ed il legame con il territorio, risalgono al 1231.
Questi ultimi sono conservati presso l’Archivio di Stato di Cremona e raccontano di una fitta rete commerciale tra il territorio cremonese e gli Stati vicini di suini e di prodotti a base di carne. Dai documenti rinascimentali
esistenti nei “Litterarum” e nei “Fragmentorum” si rivela inconfutabilmente la presenza, ma soprattutto l’importanza del prodotto “salame” nella zona di produzione individuata nel disciplinare. Nelle relazioni redatte in occa-
TRADIZIONE
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documenti sono conservati in Archivio Storico
del nostro territorio
sione della visita del Vescovo Cesare Speciano (1599-1606) ai monasteri femminili della zona risulta che nel “modo di vivere cotidianamente”, “nelli giorni che si mangia di grasso” veniva distribuita anche una certa quantità di salame. In
molti si sono chiesti, nel tempo, il segreto del sapore inconfondibile del salame prodotto nel nostro territorio. Qualcuno guarda al clima, che nella zona del cremonese è caratterizzato da autunni e inverni relativamente rigidi, molto
umidi e nebbiosi, primavere temperate e piovose, mentre le estati si distinguono per temperature abbastanza elevate, piogge non raramente frequenti, di durata breve ma sovente di forte intensità.
GLI ABBINAMENTI Ogni eccellenza alimentare ha i suoi abbinamenti: il salame cremonese si abbina facilmente con prodotti farinacei, in particolare il pane, il grissino, il panbiscotto, la polenta e le focacce. Poi c’è la parentesi del vino. Questa ec-
cellenza gastronomica locale dà origine a ottimi abbinamenti anche con i vini, specialmente con gli spumanti più leggeri e i vini rossi frizzanti e giovani. A Cremona si dice che il massimo della vita sia una merenda a base di pane, salame e vino rosso.
SPECIALE
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Ogni specialità deve essere accompagnata dal giusto vino: vi parliamo di due possibili accostamenti
Gutturnio e Lambrusco, “cornice” dei piatti infatti, risale addirittura ai tempi dei Romani (quando la vite selvatica era già denominata Lambrusca). I vitigni tipici del lambrusco sono stati selezionati nei secoli dalle storiche famiglie del luogo e prendono addirittura il loro nome (es. Lambrusco Marani, dalla famiglia Marani). Se parliamo di vitigno in riferimento al Lambrusco stiamo parlando sostanzialmente di una “famiglia di vitigni autoctoni”, ossia nati da piante cresciute IL LAMBRUSCO Il Lambrusco è la dimostrazione spontaneamente in pianura Padana. Oggi le varietà coltivate di quanto ogni vino sia legato al sono 12 (tra cui Sorbara, carattere del proprio territorio, costituendone la Grasparossa, Salamino, sua espressione più auMarani, Maestri), a cui tentica: frizzante, visi aggiungono altre vace e conviviale, quevarietà non appartesecolo a.C: le prime sto vino dalla storia nenti direttamente a tracce della storia antica e dal vitigno selquesta famiglia, come del Gutturnio vatico (la “Labrusca vil’Ancellotta, che in pictis”), è il ritratto dell’Emicola parte possono fare lia. Si tratta di un vino graparte della composizione di devole dalla spuma leggera, un molti vini Lambruschi. Prodotto secco, amabile o dolce, profumo fruttato e un moderato le sue uve sono prevalentemencontenuto alcolico. In generale, te coltivate nei territori tra Moil Lambrusco è prodotto prevalentemente in autoclave, fatta dena e Reggio Emilia e, in quantità minore, nelle province di eccezione per una piccola produzione che è ancora ottenuta Parma e di Mantova, a cavallo con rifermentazione in bottiglia tra Emilia e Lombardia. Un vino secondo il metodo classico o che accompagnerà sicuramente quello ancestrale. Il Lambrusco, le vostre merende a base di pane e salame e non solo. Usatelo prima ancora di essere uno dei anche per portare in tavola i vini più conosciuti e venduti nel piatti della tradizione di casa mondo, è soprattutto apprezzato e bevuto dagli abitanti della vostra. Abbiamo parlato del salame, ma se la componente che sua terra e delle zone limitrofe, vi piace di più della tradizione che lo producono e consumano cremonese è quella dei marubida secoli. La viticultura emiliana, La bellezza dei piatti e delle specialità dell’enogastronomia locale è la facilità degli abbinamenti con i vini. C’è sempre la bottiglia ideale per accompagnare il vostro piatto della tradizione. Aprendo il capitolo dei vini rossi, vogliamo parlarvi in questo articolo di due vini prodotti relativamente vicino a noi, ideali per i piatti del territorio: Lambrusco e Gutturnio.
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ni in brodo, sul Lambrusco potrete contare un’altra volta su un grande e fedele alleato. IL GUTTURNIO Questo vino, come molti vini italiani, vanta origini nobili e lontane nel tempo. Sembra in-
fatti che a codificarne la produzione, in epoca Romana, sia stato Lucio Calpurnio Pisone, politico di spicco del I secolo a. C. Prima questore, poi edile, quindi console, era nientemeno che il suocero di Giulio Cesare: la figlia, Calpurnia, divenne la ter-
za ed ultima moglie dell’Imperatore. La madre, invece, era piacentina, ed a questo particolare si fa ricondurre la storia del Gutturnio a Lucio Calpurnio Pisone, la cui passione per il vino, del resto, fu ampiamente ridicolizzata da Cicerone nel suo “In
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che valorizzeranno tutti i vostri piatti
della tradizione
Pisonem”, discorso in cui l’oratore si scagliò contro le scelte politiche di Pisone che, per tutta risposta, ne decise l’esilio, nel 54 a. C. In epoca più recente, il nome Gutturnio torna solamente nel 1938, su proposta dell’enologo Mario Prati, ispirato dal
ritrovamento, avvenuto qualche decennio prima (nel 1878) di una grande coppa d’argento, il “gutturnium”, sulle sponde piacentine del Po. La produzione di questo vino che abbiamo scelto di consigliarvi si divide in alcune tipolo-
gie: Gutturnio Classico, Gutturnio Classico Riserva, Gutturnio Classico Superiore, Gutturnio Frizzante, Gutturnio Riserva e Gutturnio Superiore, tutti prodotti da due vitigni simbolo del piacentino, Barbera e Croatina. Si tratta di un vino che vede di-
versi abbinamenti. In particolare, le tipologie ferme (Gutturnio Classico, Gutturnio Classico Riserva, Gutturnio Classico Superiore, Gutturnio Riserva e Gutturnio Superiore) si possono accostare alla carne, dai bolliti agli arrosti, passando per i bra-
sati e alle carni alla griglia, la versione spumantizzata (Gutturnio Frizzante) invece è il massimo con salumi e formaggi. Vi consigliamo quest’ultima ad esempio per il vostro adorato panino con il salame cremonese. Non ve ne pentirete.
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Rosette, michette, integrale, pane all’olio, baguette e pan carré: perfetti con i salumi (ma con differenze)
Pane, ciascun tipo ha il suo utilizzo Quante volte ci siamo trovati di fronte al banco del nostro panificio di fiducia, indecisi su quale tipologia di pane portarci a casa nel classico sacchetto bianco. Forse non abbiamo mai considerato che ad ogni panino corrisponde (o dovrebbe corrispondere) un uso specifico. Insomma, esistono dei suggerimenti che ad ogni tipologia assegnano una funzione ben precisa. Scopriamo insieme le diverse sfaccettature. ALTAMURA Il pane tipo Altamura, che si ottiene generalmente dal rimacinato di semola di grano duro mescolata con lievito naturale a pasta acida, acqua e sale e cotto in forno a legna, ha come caratteristica fondante una crosta dorata e la mollica di color giallo, pastosa e compatta. E’ un pane saporito e impegnativo, l’ideale è abbinarlo a salumi grassi e di grande sapidità come speck o salame (rigorosamente cremonese). ROSETTA O MICHETTA Si tratta di un pane cavo al suo interno, dal tipico stampo a stella con cappello centrale. Qui le possibilità sono molte, ma il consiglio che vi diamo è quello di utilizzarlo per i panini semplici, tipo pane e mortadella o pane e culatello. Non ve ne pentirete.
PANE INTEGRALE Caratterizzato da un impasto a base di farina integrale, cioè non raffinata, acqua e lievito, ha un sapore rustico e deciso. Servono salumi “strong”, come ad esempio lo speck. PANE SCIOCCO O SCIAPO Leggendo il titolo vi sarà subito venuta in mente la Toscana. Si
tratta di un pane con la crosta dorata, friabile, croccante e sottile all’esterno. La mollica è bianca e può apparire poco saporita, soprattutto se siamo abituati a un altro tipo di pane. L’abbinamento migliore è con un prosciutto o con un salame non troppo stagionato e ben salato, che vada dunque a compensare la mancanza di sale all’interno dell’impasto del pane.
PANINI ALL’OLIO Vi ricorderanno subito le feste di compleanno di quando eravate piccoli. I panini all’olio sono delicati e perfetti con il salame. BAGUETTE Il tipico pane francese di forma allungata offre tantissime possibilità. Si va dalla pancetta al salame alla coppa. E se i sa-
lumi non vi bastano, qui una fetta di formaggio ci starà benissimo. PAN CARRE’ Nulla (o poco) a che vedere con le tipologie precedenti: il pan carrè è il pane di sandwich, toast e tartine. E’ morbido e dal gusto delicato e richiede di essere consumato molto fresco.
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GLI ORARI PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00 orario continuato, il sabato dalle 8.00 alle 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00. PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi come indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell’Asl 800 318 999. Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l’Ufficio Informazioni nell’atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario: da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari. CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orari: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. centro prelievi - LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all’ingresso dell’ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Test di tolleranza al lattosio e patch test Accesso con impegnativa del medico curante. Le prenotazioni si effettuano telefonicamente al numero 0372/408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 12; oppure di persona presso l’Ambulatorio di Allergologia (Padiglione 10) da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero.Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.
LA DIETA SECONDO LE INTOLLERANZE ALIMENTARI Dottoressa sono allergica alla Betulla, inizio a starnutire di continuo, esiste un'alimentazione specifica? L’allergia alla Betulla è la prima allergia stagionale. Febbraio comincia ad essere il periodo di rinascita e purtroppo per gli allergici la Betulla è la primissima pianta che impollina normalmente in questo periodo. Tuttavia ci viene in aiuto l’alimentazione e la cross reattività. Vediamo insieme cosa significa. Alcune proteine presenti in determinati cibi sono strettamente legate al polline delle betulle, tanto che il sistema immunitario talvolta le confonde scatenando reazioni anomale note come sindrome orale allergica. Se si soffre di questo tipo di allergia, quindi, è bene evitare alimenti quali patate, peperoni, finocchi, nocciole, ciliegie, pere, mele, prugne, carote, pesche e frutta secca in generale. Tra i rimedi naturali indicati per dare sollievo alla sintomatologia allergica, il Ribes Nero è un cortisonico naturale atossico che ha notevoli proprietà oftalmiche e lenitive. La Liquirizia contrasta alcuni batteri patogeni, mentre l’aglio riduce gli effetti negativi degli allergeni contrastando allo stesso tempo anche alcune cariche batteriche. L’infuso dell’ortica, infine, riduce i gonfiori e gli arrossamenti.
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Incontro tra il procuratore capo dei minori Giuliana Tondina e gli operatori dei servizi socio-sanitari
Responsabilità nelle segnalazioni degli utenti
Donne e minori, vittime di violenza. Un tema, purtroppo, sempre più attuale e dai risvolti drammatici. Secondo il rapporto dell'Oms, infatti, la violenza contro le donne rappresenta “un problema di salute di proporzioni globali enormi” che colpisce oltre il 35% delle donne in tutto il mondo e, cosa ben più grave, è che ad infliggere la violenza sia nel 30% dei casi un partner intimo. Non va meglio per i più piccoli. Nel 2018, in Italia i minori vittime di reati: sono stati 5.990, il 3% in più rispetto al 2017 (Dossier "Indifesa" di Terre des Hommes). Le vittime sono state in prevalenza bambine e ragazze (59,4%) e un terzo ha subito maltrattamenti in famiglia. Di questo si è parlato lo scorso 6 febbraio durante un corso di formazione dedicato agli operatori dei servizi territoriali. In aula sono intervenuti Paola Mosa (Direttore Socio –Sanitario Asst Cremona), Giuliana Tondina, (Procuratore Capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i mino-
renni di Brescia) e Massimiliano Gioncada (avvocato esperto di servizi sociali e sanitari) Carmen Rauso (Responsabile Servizio Sociale Asst di Cremona) L'incontro è stato moderato dal Margherita Fornaciari (Responsabile Medicina Legale Asst di Cremona). Il focus del corso ha riguardato gli aspetti tecnico giuridici e deontologici che possono coinvolgere da vicino gli operatori dei servizi a cui capita di intercettare le vittime di violenza. Per questo in aula erano presenti assistenti sociali, psi-
cologi, medici, ostetriche, forze dell'ordine, operatori del terzo settore, dei comuni e del territorio. Il confronto è stato decisamente costruttivo, soprattutto per rispondere ad alcune delle domande cruciali a cui un operatore è chiamato, spesso in emergenza, a rispondere con professionalità per assistere e tutelare delle vittime. Domande, quali ad esempio: come e quando deve essere fatta una segnalazione alle autorità competenti? Quali elementi deve contenere per consentire
a chi di dovere di prendere i provvedimenti più opportuni? Il sistema sanitario nazionale mette a disposizione delle donne e dei minori, italiani e stranieri, una rete di servizi sul territorio, ospedalieri e ambulatoriali, socio-sanitari e socio-assistenziali, anche attraverso strutture facenti capo al settore materno-infantile, come ad esempio i consultori. Uno dei luoghi in cui più frequentemente è possibile intercettare la vittima, inoltre, è il Pronto Soccorso. E’ qui che le vittime di violenza si rivolgono per un primo intervento sanitario. A tale proposito è importante ricordare che sono attivi percorsi e modelli integrati di intervento e assistenza con l’obiettivo di tutelare la vittima da un punto di vista fisico e psicologico nel fondamentale rispetto della riservatezza. E’ importante ricordare che in Italia esiste una rete di centri anzi violenza a cui fare riferimento; il numero nazionale antiviolenza donna è il 1522.
PILLOLE DI... SALUTE IL TUO CUORE CI STA A CUORE: PREVENzIONE CARDIOLOgICA PER I DIPENDENTI ASST Nei giorni scorsi l’Asst di Cremona ha aderito alle Cardiologie aperte, iniziativa ideata da Anmco e Fondazione “per il Tuo cuore” dedicando la giornata alla salute dei dipendenti. Impegnate le equipe cardiologiche di Cremona e Oglio Po dirette rispettivamente da Gianbattista Danzi e Massimo Carini. Obiettivo, aver cura di chi si prende cura. Le malattie cardiovascolari sono una delle prime cause di morte nel nostro Paese e in tutto il mondo occidentale. La prevenzione, associata alla ricerca, è l’arma vincente per combatterle. L’incidenza di tali patologie, infatti, è strettamente correlata allo stile di vita di ognuno, per questo agire direttamente sui fattori di rischio come fumo e sedentarietà, riduce morbilità e mortali-
tà. I dipendenti dell’Asst di Cremona che hanno aderito sono stati sottoposti a screening cardiologico (ecg) con rilascio della Bancomheart, una card - simile ad un bancomat - che contiene le credenziali di accesso alla banca del cuore, ossia un grande database accessibile dal cittadino e dal medico di famiglia. gIORNATA DELLA SICUREzzA SU INTERNET E LE NUOVE gENERAzIONI Si è svolta nei giorni scorsi la “Giornata della sicurezza su internet”, istituita e promossa dall'Unione europea: un momento per fare il punto sull'utilizzo della rete che, se fatto in modo incontrollato, «rischia di trasformarsi in agente negativo per la salute dei bambini e degli adolescenti, mentre invece dovrebbe essere un luogo sicuro per le giovani generazio-
ni» sottolineano gli esperti. Per evitare che il mondo virtuale prevalga su quello reale, l’approccio ad Internet deve essere corretto e sicuro e deve coinvolgere prima di tutto i ragazzi, poi le famiglie e la scuola. Quindi il mondo del web va gestito con regole e confini che solo la sinergia tra genitori, insegnanti, operatori del sociale, della salute e forze dell’ordine può permettere di definire e adattare, in modo tempestivo e aggiornato, affinché siano tutelati i diritti di tutti. Ma più di tutto occorre che i giovani, i più capaci a navigare nel mare magnum dei dati, siano le prime sentinelle, pronti ad individuare l’eventuale disagio di un amico e capaci di intervenire tempestivamente evitando o contenendo episodi di bullismo, cyberbullismo, sexting e violazione della privacy.
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o g g i alle
17.30
CULTURA
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all’ H o t e l a s t o ria
“UnAstoriA con l’AUtore” ospitA mArco ghizzoni che presentA il sUo romAnzo Oggi alle ore 17.30, presso l’Hotel Astoria di Cremona in via Domenico Bordigallo 19, si svolgerà il secondo appuntamento della rassegna “UnAstoria con l’autore”. L’autore cremonese Marco Ghizzoni presenta
il suo fortunato romanzo “Gli accordi di Stradivari” (pubblicato da Tea). Ricordiamo che la manifestazione, quest’anno dedicata a Brahms e Hesse, celebri ospiti dell’Hotel, offre un ciclo di appuntamenti
in cui musica e scrittura si intrecciano: per questo secondo incontro all’Astoria, sarà presente anche l’attore e performer Massimiliano Pegorini che leggerà alcuni brani tratti dal romanzo di Ghizzoni.
Isa Danieli e Giuliana De Sio sono in scena il 18 e 19 febbraio nell’esilarante commedia “Le signorine”
Due mattatrici del teatro al Ponchielli lutto
DALLA REDAZIONE
Due mattatrici del palcoscenico, Isa Danieli e Giuliana De Sio, sono “Le signorine”, in cartellone al Teatro Ponchielli il 18 e 19 febbraio (ore 20.30). Due sorelle zitelle, offese da una natura ingenerosa, trascorrono la propria esistenza in un continuo e scoppiettante scambio di accuse reciproche. E’ in una piccola storica merceria in un vicolo di Napoli, ormai circondata da empori cinesi e fast food mediorientali, che Addolorata e Rosaria passano gran parte della loro giornata, per poi tornare nel loro modesto, ma dignitoso appartamento poco lontano. Una vita scandita dalla monotona, ma rassicurante ripetizione degli avvenimenti. Addolorata, dopo una vita condotta all’insegna del sacrificio e del risparmio, cui è stata obbligata dalla sorella, vuole finalmente godersi la vita. Rosaria, che ha fatto dell’avarizia e dell’accumulo il fine della propria esistenza, non ha nessuna intenzione di intaccare il cospicuo conto bancario, cresciuto esponenzialmente nel corso degli anni. Anche l’uso del televisore, con conseguente consumo di energia elettrica, può generare un diver-
se ne e’ andato l’apprezzato autore Vittorio spinazzola
Le due protagoniste in “Le signorine” (foto Noemi Ardesi)
bio. Costrette a una faticosa convivenza, le due “signorine”, ormai ben oltre l’età da matrimonio, non possono neanche contare su una vita privata a distrarle da quella familiare. Le poche notizie che gli giungono dal mondo provengono dai pettegolezzi dei parenti o dai reality in televisione. L’unico vero sfogo per Rosaria e Addolorata sembra essere il loro continuo provocarsi a vicenda, a suon di esilaranti battibecchi senza esclusione di
colpi. Rosaria domina e Addolorata, a malincuore, subisce. Ma proprio quando le due sorelle sembrano destinate a questo gioco delle parti, un inaspettato incidente capovolgerà le loro sorti, offrendo finalmente ad Addolorata l’occasione di mettere in atto una vendetta covata da troppi anni. “Le signorine” è una commedia che sa sfruttare abilmente la comicità che si cela dietro al tragico quotidiano, soprattutto grazie a due formida-
bili attrici del nostro teatro, che trasformano i litigi e le miserie delle due sorelle, in occasioni continue di gag e di risate. Nella loro veracità napoletana, Rosaria e Addolorata sanno farci divertire e commuovere, raccontando con grande ironia, gioie e dolori della vita familiare. Un testo irriverente e poetico che ci ricorda come la famiglia sia il luogo dove ci è permesso dare il peggio di noi, senza il rischio di perdere i legami più importanti.
a maggi o
FrAnk mAtAno e FrAncesco Arienzo portAno in scenA “FrAnci” Anche Al ponchielli Frank Matano e Francesco Arienzo si sono conosciuti per la prima volta sul palco del programma tv “Italia’s got talent”: uno è giudice, l’altro è concorrente ed è un colpo di fulmine. Frank manda in finale Francesco e quando le telecamere si spengono, nasce una grande
amicizia basata sulla passione comune per una comicità fuori dagli schemi. Frank si innamora della timidezza e dell’umorismo irresistibile di Arienzo, Francesco viene rapito dall’esplosività e dalla creatività folgorante di Matano. I due artisti decidono di lavorare in-
sieme ad uno spettacolo dal titolo “Franci”, nel quale convivono sketch inediti, racconti personali, monologhi esilaranti e dialoghi surreali con il pubblico. “Franci” andrà in scena al Ponchielli giovedì 14 maggio alle ore 21 e i biglietti sono già in vendita.
p o esi a e pi ttura
oggi a palazzo duemiglia la presentazione dell’antologia “essenze” Sarà presentata oggi alle ore 17 a Palazzo Duemiglia l’antologia “Essenze”, che comprende una serie di poesie di autori contemporanei provenienti da varie province interpretate da vari artisti con tecniche alquanto eterogenee. Il libro apre la collana “I quaderni di Palazzo Duemiglia”. «Troppo spesso – spiega Giorgio Denti, presidente del Circolo Pinoni nella prefazione - dimentichiamo il potere di introspezione che poesia e pittura hanno sulla persona. Leggere una poesia e poi guardare come altri hanno cercato di rendere visibili i sentimenti che l’autore vuole comunicare con essa è un’esperienza molto particolare. Si ha l’impressione che i propri sentimenti, le proprie emozioni, si confondano con quelle del pittore e del poeta. Di conseguenza, il viaggio verso la comprensione, che con questa esperienza abbiamo intrapreso, dimostra come le arti siano parte integrante del nostro vivere. E ciò ci convince che vale la pena proseguirlo. Nella società oggi c’è bisogno di comunicare sentimenti positivi. Abbiamo biso-
Simone Fappanni (a sinistra) e Giorgio Denti
gno di dirci che soffermarsi qualche minuto a parlare di poesia o guardare i colori di un quadro ci rende un po’ più liberi nel pensiero. I colori sono come i versi, si mescolano si confondo tra loro per dar vita ad altri colori, altre tonalità, altri riflessi di luce, altre trasparenze. I versi allo stesso modo, si rincorrono, si richiamano, si ripetono, si muovono gli uni con gli altri». Nelle cento pagine che compongono il volume si alternano pa-
role e immagini, emozioni e suggestioni. «La convinzione che ci ha mosso – affermano Simone Fappanni e Vincenzo Montuori - è stata quella secondo cui la combinazione e la messa a confronto tra artisti figurativi e poeti abbiano un senso profondo e proficuo perché ciò invoglia praticanti di diverse discipline espressive a contaminare vicendevolmente le proprie esperienze e a cercare un punto di incontro tra di esse». Ne so-
no protagonisti i poeti Teresa Averta, Tiziana Botti, Stefano Cozzaglio, Piera Cuzzoli, Emanuela Fera, Irma Kurti, Anna Martinenghi, Vincenzo Montuori, Lorenzo Pellegrini, Vittorio Politi, Stefano Prandini, Maria Teresa Tedde, Idia Brighenti, Patrizia Varnier. I pittori invitati sono, invece, Rita Canigiula, Alessandro Barbati, Domenico Barbati, Bet Borlenghi, Riccardo Bozuffi, Giorgio Carletti, Giovanni Conti, Stefano Cozzaglio, Giorgio Denti, Elio Nolli, Guido Nolli, Vittorio Politi, Ennio Sartori, Franco Soresina, Antonella Agnello, Giorgio Armelloni, Simonetta Barini, Loredana Boldini, Duilio Busdon, Cornelia Calzavacca, Loretta Cantachin, Maria Cavaggioni, Anna Paola Cozza, Annunciata Cusumano, Franca De Ponti, Isabella Ditaranto, Giovanna Ferrari, Maria Angela Fiorasi, Claudio Guatteri, Giacomo Mazzari, Francesco Merzoni, Elisa Migliaccio, Jennifer Patrini, Ernesto Roversi, Emanuela Terragnoli, Giuseppe Torresani, Franco Menini e Silvana Testa. Per informazioni: cel. 338.7475657.
Sembra impossibile leggere “ipotiposi” (parola che designa una figura retorica) in una recensione su “Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire”, romanzo provocatorio e in parte pornografico uscito qualche anno fa a firma di Melissa Panarello. Eppure, tra le righe del testo (“Le spazzole di Melissa P.”) ci sono affondi critici degni di un capolavoro letterario: “i riecheggiamenti di una letterarietà poeticistica orecchiata a lezione”; “una campionatura di rappresentanti del sesso maschile variata con estrosità policroma”; “un grossolano armamentario goticheggiante”. Se ne è andato da poco l’autore di queste righe, Vittorio Spinazzola (Milano 1930-2020). Di origini venete e siciliane, era nato e cresciuto a Milano, insegnava da sempre all’Università Statale, il suo cavallo di battaglia era Antonio Gramsci e aveva avuto il merito impareggiabile di fare riscoprire "I Viceré" di De Roberto. Lo si ricorda ora, però, per il suo estro critico rivolto non solo ai libri entrati nel canone letterario, ma anche a quelli premiati dal successo di vendite. Troppo tecnicamente preciso per un pubblico vasto ed eccessivamente spregiudicato e concreto per un pubblico snob, Spinazzola non ha goduto del successo ancora più ampio che avrebbe meritato. Federico pani
teatro
Formicola e pisu protagonisti sul palco in “la cena dei cretini” Cosa succede quando due dei più grandi mattatori, che macinano successi teatrali, calcano il palcoscenico con una delle commedie teatrali di famose di tutti i tempi? Nino Formicola sta preparando la cena e Max Pisu sarà la sua vittima ne “La cena dei cretini”, in scena al Teatro Ponchielli lunedì 17 febbraio (ore 15) per la rassegna “La grande età”. Una commedia di grande impatto comico, in un crescendo di gags e malintesi tutte da ridere!
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Cultura
Sabato 15 Febbraio 2020
i l c remon ese eDwy n r obert s
l’autore Della canzone vincente Di DioDato accolto ieri in comune Edwyn Roberts (a destra nella foto), musicista, cantautore ed autore di canzoni, argentino nel sangue ma cremonese nel cuore, nonché tra le firme di “Fai rumore”, il brano di Diodato vincitore all’ultimo Festival di Sanremo, è stato accolto ieri in Comune dal sindaco Galimberti e dall’assessore ai Sistemi Culturali, Luca Burgazzi. Sindaco e assessore si so-
no intrattenuti con il giovane ed affermato musicista, complimentandosi con lui non solo per avere contribuito al successo del cantante Diodato sul palco dell’Ariston, ma in generale per la sua attività in campo musicale. Un incontro cordiale nel corso del quale si è naturalmente parlato di musica, del successo ottenuto con questa canzone struggente, dal testo in-
credibilmente sensibile e delicato, quanto forte e significativo. Nato a Cremona nel 1992 da genitori argentini, Edwyn Roberts con il suo talento ha portato un po’ della nostra città al Festival di Sanremo: motivo di orgoglio giustamente per lui, ma anche per tutti i cremonesi che hanno fatto il tifo per la canzone vincitrice di cui ha composto la musica.
Il romanzo di Elena Ferrante è riadattato stasera al Teatro Comunale di Casalmaggiore con il titolo “ Storia di un’amicizia”
“L’amica geniale” è protagonista sul palco
Arriva al Teatro Comunale di Casalmaggiore, stasera alle ore 20 (e non alle ore 21 come precedentemente comunicato), il nuovo appuntamento della stagione 20192020 diretta da Giuseppe Romanetti, “Storia di un’amicizia” di Fanny & Alexander, compagnia di teatro di ricerca che da venticinque anni rielabora e reinterpreta fiabe e testi letterari con codici e linguaggi diversi, adattamento teatrale della celebre tetralogia “L’amica geniale” di Elena Ferrante (di cui proprio in questi giorni ritorna su Raiuno la seconda stagione della fiction televisiva), regia di Lui-gi De Angelis, con Chiara Lagani (che firma anche la drammaturgia) e Fiorenza Menni. Lo spettacolo, diviso in tre capitoli (Le due bambole, Il nuovo cognome e La bambina perduta), si basa sulla storia dell’amicizia tra due donne, seguendo passo passo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i sentimenti, le condizioni di distanza e prossimità che nutrono nei decenni il loro rapporto. Sullo sfondo la coralità di una città-mondo dilaniata dalle contraddizioni del passato, del presente e di un futuro i cui confini feroci faticano ancora a delinearsi con nettezza. Il rapporto tra le biografie delle due donne con la storia particolare della loro amicizia e la storia di un paese travagliato dalle sue metamorfosi si intreccia in una sorta di agone narrativo che procede per squarci
Un momento dello spettacolo (foto Enrico Fedrigoli)
subitanei ed epifanie improvvise attraverso il racconto delle due protagoniste. Nel romanzo in quattro parti della Ferrante, “Un’amicizia” era il titolo del libro che raccontava, a posteriori, la vicenda del rapporto tra due donne; “Storia di un’amicizia” diviene qui, invece, il titolo del racconto, in forma di spettacolo, che Elena Greco (Chiara Lagani) compone a partire dalle vicende di una vita che la legano a Lina Cerullo (Fiorenza Menni), la sua amica geniale. Nel primo tempo, dedicato all’infanzia, le due amiche bambine, gettano per reciproca sfida le loro bambole nelle profondità di uno scantinato nero. Quando vanno a
cercarle, le bambole non ci sono più. Le due bambine, convinte che Don Achille, l’orco della loro infanzia, le abbia rubate, un giorno trovano il coraggio di andare a reclamarle. Le due attrici si fanno fisicamente attraversare dal testo di Elena Ferrante, la storia è “detta” dai loro corpi e lascerà su di loro un’impronta indelebile fino a trasformarle in una strana doppia ibrida identità, che porta su di sé l’impronta della bambina, della donna e della bambola al contempo. Nel secondo tempo, diviso in due parti, succedono molte cose: Lila si sposa, acquistando un nuovo cognome che la separa irreparabil-
mente da una intera fase della sua vita. I signori del rione, i fratelli Solara, vogliono adoperare l’immagine di Lila in abito da sposa per realizzare un grande manifesto da appendere nel negozio di scarpe, un tempo Cerullo, ora Solara. Lila, nel disperato tentativo di riaffermare il proprio controllo su quell’immagine, e così sulla sua vita, accetta di esporla, ma solo a patto di poterla modificare. La seconda parte dello spettacolo inizia proprio con la storia di quest’immagine, che sarà spezzata, incisa, violentemente trasformata dalle amiche, divenendo uno strano, evocativo emblema della loro storia. La terza parte, infine, è dedicata alla maternità. Anche Elena si è sposata e ha avuto due figlie con Pietro Airota, un brillante compagno di Università. Si è allontanata dal rione per studiare e scrivere e anche da Lila, la quale, dopo la fine del suo matrimonio e dopo una burrascosa storia con Nino, l’antico amore di Elena, va a vivere con Enzo, compagno di scuola di un tempo. Quando Lila rimane incinta di Enzo, anche Elena è incinta, ma di Nino, ora suo amante. È forse questa maternità parallela che riattiva il legame, mai interrotto, tra le amiche. Le due bambine (Tina, la figlia di Lila, e Imma, la figlia di Elena) crescono insieme, specchio dell’amicizia tormentata delle madri. Finché un giorno, all’improvviso, Tina scompare…
a l “g hi sleri” Nell’aula magna del “Ghisleri”, con pubblico numeroso, lucida, coinvolgente e appassionata conferenza di Cluadio Elidoro, laureato in astronomia nella prestigiosa università di Bologna. La continua scoperta nella nostra Galassia di pianeti orbitanti attorno ad una stella ripropone la domanda delle domande: c’è altra vita nell’universo oltre a quella terrestre? Colui che diede origine a tale quesito e relativa ricerca fu un astronomo americano, Frank Drake, che nel 1960 formulò la famosa e semplicissima equazione che porta il suo nome secondo la quale solo nella nostra Galassia, 100 miliardi di stelle, almeno un miliardo di astri potevano avere un sistema di pianeti e quindi possibi-
conFerenza Di clauDio eliDoro su esoPianeti e vita nell’universo lità di vita. Oggi la stima si è allargata e si ritiene che una stella su sei possa essere circondata da pianeti e quindi la stima sale a 16 miliardi. Il programma Seti, ricerca della vita nel cosmo coordinato dall’Università di Bologna, lanciato nel 1992 con invio di messaggi dal radiotelescopio di Arecibo verso le 100 stelle a noi più vicine ha dato risultati zero. Ricordiamo che nell’universo attualmente conosciuto esistono almeno diecimila miliardi di stelle quindi la probabilità dell’esistenza della vita pare quasi scontata ma gli astronomi non ricevendo segnali hanno cambiato strada. Prima di tutto bi-
“Chi è Primo? Sulle orme del ragazzino di San Colombano”. E’ il titolo del prossimo appuntamento della rassegna “Musica al Museo”, in programma domani mattina alle ore 11 nella sala Manfredini del Museo Civico “Ala Ponzone” (invia Ugolani Dati 4).
sogna trovare i pianeti, se ce ne sono, orbitanti attorno ad una stella e che si trovino nella famosa zona di abitabilità di Frank Drake. E qui le cose si sono complicate e cioè come trovare gli esopianeti. Dal primo segnale coerente del 1998 captato dal telescopio del’Alta Provenza ad oggi i sistemi si sono molto evoluti. Osservazione diretta difficile, perturbazione del moto della stella causato da eventuali pianeti, ancor più difficile, tecnica dell’effetto Doppler più affidabile con percentuale del 18,9% ma la parte del leone spetta al transito del pianeta davanti alla stella con relativa diminuzione della lumi-
nosità con il 77% degli esopianeti scoperti che oggi sono oltre 4100. Segnali di vita zero. Trovare la vita non sarà semplice: i parametri ideali sono decine e decine ma quelli più significativi si riducono, se vogliamo a pochi: grandezza della stella e del pianeta,relative distanze e temperature, zona di abitabilità, acqua, atmosfera e campi magnetici che dovrebbero essere presenti sul pianeta. E poi la vita della stella, il nostro Sole vive da 4-5 miliardi di anni e continuerà a vivere ancora per tale periodo ma una nana rossa campa 100 miliardi di anni e una arancione 40. E poi quale tipo di vita, intelligente o solo
biologica. Sulla terra esistono insetti, circa 1mm, che vivono da più 150° a meno 200 e possono sopportare pressioni 6 volte maggiori di quelle dei fondali marini più profondi e poi batteri che riescono tranquillamente a cibarsi di scorie radioattive. Concludendo, la stella a noi più vicina Alpha Centauri 4,2 anni luce, con le attuali tecnologie, comporterebbe un viaggio di solo andata di circa 30-40 mila anni e allora cerchiamo di curare meglio la nostra piccola Terra poiché al momento possibilità di contatto diretto o anche solo via radio zero. Pietro De Franchi
canti e letture animate Per ricorDare la Figura Di Don mazzolari Protagonisti saranno i bambini della classe quinta della scuola primaria del Boschetto (Istituto Comprensivo Cremona Uno) che, attraverso canti e letture anima-
te di brani tratti dalle opere di don Primo Mazzolari, cercheranno di ricostruire la figura del sacerdote nato nella cascina di San Colombano, situata nel loro
quartiere, oltre a delineare la figura di Maria Teresa Zaniboni, maestra e amica di don Mazzolari, alla quale è stata intitolata la loro scuola. Il programma è
a Palazzo Diemiglia
in mostra le oPere Di Peviani E’ dedicata alla pitturaastratto informale la nuova mostra ospitata da oggi (inaugurazione alle ore 18) a Palazzo Duemiglia fino al 6 marzo. Protagoniste sono le tele e le tavole dipinte dal lodigiano Ermanno Peviani, che propone una quarantina di lavori recenti raccolti sotto un accattivante titolo, “Vibranti atmosfere di luce”. Scrive Simone Fappanni nel catalogo che accompagna la rassegna: «Un’energia vitale caratterizza l’arte di Peviani. Una forza espressiva che nella propria scelta radicale, quella dell’abbandono di forme iconiche riconoscibili, non muove nel segno di una avulsa quanto impenetrabile cripticità. Anzi, fa esattamente l’opposto. Infatti, essa si configura come una riflessione, attenta e perspicace, dell’universo naturale, sondato nel profondo senza preoccupazioni formali. Ermanno è consapevole di tutto questo. Il suo dipingere non è mai un andare per tentativi, cercando a tastoni qualcosa di inesprimibile. Ermanno desidera focalizzare l’attenzione dell’osservatore su quei particolari dinamici della materia che, in natura, originano colori e immagini straordinari. La natura, per questo eclettico artista, non è affatto stabile, ma essenza in continuo mutamento e trasformazione; pertanto dev’essere colta, secondo il suo pensiero, mediante una sintassi pigmentale capace di esprimere un’armonica concertazione di eventi, ovvero quel trascorre incessante del tempo che segna attimi e stagioni e che il pittore coglie con sintesi concettuale». Orari: da martedì a sabato dalle ore 14 alle 17.
molto vario, fatto di musiche, canti, coreografie e letture di testi che prendono spunto proprio dalle parole del sacerdote cremonese, ma non solo. Come sempre l’ingresso è libero e gratuito sino ad esaurimento dei posti disponibili.
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hoCKeY pista a 2
futsal serie B
il videoton ha sfiorato l’impresa
SPORT
Cremona, Buon pari in puglia
Videoton Crema a un passo dall’impresa di fermare la capolista Cagliari. Alla “Toffetti”, la corazzata sarda non ha fatto sconti in avvio, ma i rossoblu (sempre a +4 sulla zona retrocessione) con coraggio sono rientrati in gara e nel finale hanno sfiorato il gol del pareggio (3-4 il finale). Oggi il Videoton è impegnato a Carmagnola.
Il Cremona Hockey è tornato da Molfetta con un punto prezioso (3-3 con tripletta di Pochettino), che permette ai rossoblu di mantenere il terzo poto in classifica. Stasera alle 20.45 i cremonesi ospitano il Pordenone, in fondo alla classifica con soli 5 punti.
basket a • Una Vanoli sottotono è stata travolta dall’Armani Milano nei quarti di finale di Coppa Italia
Stavolta la favola non ha un lieto fine ris ulta t i
fabio varesi
La prestazione in campionato contro l’Armani Milano ha illuso la Vanoli, che in Coppa Italia è invece incappata in una prestazione negativa. Rivolgiamo il nastro. Domenica scorsa i ragazzi di Sacchetti hanno sfiorato l’impresa al Forum, sprecando la chance di vincere e venendo poi puniti sulla sirena da un tripla di Micov (77-74). Al termine del match, il coach biancoblu non è apparso soddisfatto, forse presagendo quel che sarebbe accaduto giovedì a Pesaro nel quarto di finale della final eight. In uno scontro ad eliminazione diretta, è determinante l’approccio al match e purtroppo la Vanoli è apparsa subito scarica, subendo un parziale di 130. Un macigno che ha condizionato tutta la sfida, anche se i biancoblu hanno provato a recuperare, come era accaduto con Reggio Emilia in campionato. Sul 28-12 a fine primo quarto, la Vanoli ha piazzato un parziale di 11-0 grazie ad Happ e Mathews, ma sul -5 (28-23), la squadra ha accusato lo sforzo e Milano è ripartita di slan-
22 ª
gi o r n a t a
Brescia-Trieste 76-74), Fortitudo BolognaRoma 95-92, Milano-Cremona 77-74, PesaroBrindisi 77-103, Pistoia-Reggio Emilia 86-79, Trento-Cantù 79-71, Venezia-Treviso 79-73, Varese-Virtus Bologna 27/02. Riposa Sassari.
Cla s s i f iCa Virtus Bologna* 36 Sassari* 30 Brescia 28 Milano 28 Brindisi 26 Cremona* 24 Venezia 22 Fortitudo Bologna 22 Trento 22
23ª
mathews a canestro in Coppa italia contro milano, che ha indossato un’inedita divisa viola in onore di Kobe Bryant (foto Vanoli-Zovadelli) giornata no e autori incio, andando all’intervalsieme di soli 4 punti e lo lungo sul 44-31. Alla con Stojanovic subito ripresa del match, i biangravato di quattro falli. coblu hanno lottato con Un anno fa, la Vanoli coraggio, arrivando al aveva trovato d’in-7 con due bombe canto il tiro da tre consecutive di Mathews e spre- le “bombe” realizzate punti, determinante nel succescando due volte dalla vanoli so della final eight, poi il possibile -5, in Coppa italia mentre stavolta ha ma è stato il canto realizzato solo 4 tiri con del cigno, perché nell’ulil solo Mathews. Con timo quarto hanno alzato l’Armani si può perdere, bandiera bianca (86-62 ma non è la prima volta il finale). Impossibile che la squadra approccia vincere con i due play in
4
Varese** 18 Cantù* 18 Reggio Emilia 18 Treviso 16 Roma 14 Pistoia 14 Trieste 12 Pesaro* 2 *una partita in meno
g io r n a t a ( 01 - 03 )
Brindisi-Varese (h 19), Cremona-Venezia (h 17.30), Milano-Roma (h 16.30), Pistoia-Fortitudo Bologna (h 18.30), Reggio Emilia-Pesaro (29-02 h 20.45), Sassari-Cantù (29-02 h 20.30), Treviso-Trento (h 20.45), Virtus Bologna-Brescia (h 17). Riposa Trieste.
male un match e su questo aspetto Sacchetti deve lavorare, anche se a questo punto della stagione rischia di essere un difetto della squadra. Dopo la rescissione del contratto a gettone con l’infortunato Richardson, la società dovrà decidere se tornare sul mercato o dare ancora fiducia a Palmi, che malgrado la buona volontà, non sembra riuscire ad essere protagonista nel nostro cam-
pionato, che si prendere ora un settimane di pausa per gli impegni della Nazionale. Uno stop utile ai biancoblu per ricaricare le pile un po’ scariche. Per la cronaca, la final eight ha fatto una vittima illustre: la dominatrice della regular season, la Virtus Bologna, è stata battuta sul filo di lana (82-81) da una ritrovata Umana Venezia, che oggi in semifinale sfida la favorita Milano.
s e ri e B
la juvi ha fallito il salto di qualita’. in CresCita la pallaCanestro Crema
Bona (JuVi) in azione contro San Vendemiano (foto Zenzolo)
Alla JuVi Ferraroni non è riuscito il salto di qualità. Al cospetto della seconda forza del campionato, il San Vendemiano, la squadra di Brotto è partita fortissimo (2110), ma ha poi subìto la rimonta dei trevigiani, che si sono imposti 81-71, malgrado i 24 punti del solito Bona. Non è sceso sul parquet Alessandro Esposito, che ad inizio settimana ha rescisso consensuale il contratto che la legava alla JuVi fino al termine della stagione.
E’ tornata a sorridere l’ MG.Kvis Piadena, che ha dominato 109-88 il derby di Soresina con la Gilbertina. Tra i casalaschi spiccano i 25 punti di Tinsley, mentre alla squadra di casa non sono bastati i 31 punti di Toffali. Grande colpo interno per una ritrovata Pallacanestro Crema, che ha piegato 79-77 Vigevano al termine di un match appassionante. Tra i cremaschi, spiccano i 20 punti di Fabi. Stasera si giocano San Vendemiano-
Gilbertina (ore 20.30) e PiadenaOlginate (ore 21), mentre domani alle 18 tocca a Crema in trasferta a Mestre, mentre Pavia-JuVi è stata posticipata al 27 febbraio. Classifica (21ª giornata): Bernareggio 38; San Vendemiano 34; Padova, Lecco 28; Pavia, Monfalcone 26; Vigevano 22; Sangiorgese, Mestre 20; Piadena, JuVi Cremona 18; Olginate 16; Vicenza 14; Crema 12; Robur Varese, Gilbertina Soresina 8.
serie a 2 femminile
team Crema Corsaro Col sanga. ora udine Come era lecito attendersi, il derby con il Sanga Milano ha messo a dura prova il Basket Team Crema, bravo a recuperare l’iniziale svantaggio (1911) e a resistere al tentativo di monta finale della squadra di casa, battuta 55-53. Ancora una volta sugli scudi Melchiori (16 punti) e Caccialanza (12), che hanno permesso alle azzurre di mantenere il passo della capolista. Domani alle 18 le azzurre ospitano Udine. Classifica (20ª giornata): Moncalieri 34; Crema 32; Alpo 30; Bolzano 26; Carugate 22; Castelnuovo Scrivia 20; San Martino di Lupari, Milano, Udine, Albino 18; Sarcedo, San Giorgio 14; Ponzano 10; Marghera 4; Vicenza 2.
volleY B 1
offanengo sempre 1ª oK esperia e ostiano Liquidato 3-0 l’Acqui Terme, l’Esperia Cremona (sempre 3ª) è impegnata stasera a Torino. Classifica (14ª giornata): Lecco 34; Albese 31; Esperia Cremona 26; Costa Volpino, Settimo Torinese 23; Alseno 19; Trescore Balneario 18; Novara, Acqui Terme 17; Vigevano, Biella 16; Palau 12; Torino 0. *** Dopo aver piegato al tie break Conegliano, la capolista Offanengo gioca stasera a Volta Mantovana. Successo per 3-2 anche per Ostiano a S. Giustina Colle. Stasera c’è la trasferta a Castel D’Azzano. Classifica (14ª giornata): Offanengo 33; Bas Udine 31; Giorgione, Volano 30; Pav Udine 25; Castel D’Azzano 24; Ostiano, Conegliano 23; S. Giustina Colle 21; Volta Mantovana 20; Vicenza 18; Argentario Trento 13; Walliance Trento 3; S. Zenone Ezzelini 0.
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Sport
Sabato 15 Febbraio 2020
s e ri e a (f.v.) Dopo le emozioni e le polemiche di Coppa Italia (con il successo del Napoli sull’Inter a S. Siro e l’1-1 tra Milan e Juventus), il campionato propone una sfida che potrebbe designare l’antagonista della Juve per lo scudetto. Domani sera, infatti, si gioca l’attesissimo scontro diretto tra Lazio e Inter, difficile da pronosti-
fari Puntati sugli sContri diretti lazio-inter e atalanta-roma care, anche se nelle ultime settimane i nerazzurri sono apparsi in calo. Non meno interessante lo spareggio per la zona Champions tra Atalanta e Roma, con gli orobici che possono ipotecare il quarto posto in caso di successo
stasera davanti ai propri tifosi. 23ª giornata: Brescia-Udinese 1-1, Fiorentina-Atalanta 1-2, Genoa-Cagliari 1-0, Inter-Milan (42, Napoli-Lecce 2-3, Parma-Lazio 0-1, Roma-Bologna 2-3, SpalSassuolo 1-2, Torino-Sampdoria
1-3, Verona-Juventus 2-1. classifica: Inter, Juventus 54; Lazio 53; Atalanta 42; Roma 39; Verona 34; Bologna 33; Cagliari, Parma, Milan 32; Napoli 30; Sassuolo 29; Torino 27; Fiorentina, Udinese 25; Sampdoria 23; Lecce
22; Genoa 19; Brescia 16; Spal 15. 24ª giornata (16-02 h 15): Atalanta-Roma (15-02 h 20.45), Bologna-Genoa (15-02 h 18), Cagliari-Napoli (h 18), Lazio-Inter (h 20.45), Lecce-Spal (15-02 h 15), Juventus-Brescia, Milan-Torino (17-02 h 20.45), Sampdoria-Fiorentina, Sassuolo-Parma, Udinese-Verona (h 12.30).
calcio serie B • Dopo tre sconfitte di fila, i grigiorossi si giocano tutto o quasi domani contro il Trapani
Cremonese, novanta minuti di passione matteo volpi
“Non so cosa dirvi davvero. Tre minuti alla nostra più difficile sfida professionale. Tutto si decide oggi. Ora noi o risorgiamo come squadra o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l’altro, fino alla disfatta. Siamo all’inferno adesso, signori miei. Credetemi. E possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi, oppure aprirci la strada lottando verso la luce”. Parole che hanno fatto storia quelle pronunciate negli spogliatoi prima della partita dal coach di football americano Tony d’Amato interpretato da Al Pacino nel film “Ogni maledetta domenica”. Un file audio che ognuno di noi farebbe bene ad avere nella propria playlist per caricarsi nei momenti più difficili. Quelli in cui serve rialzarsi e ripartire. E dopo le brutte figure rimediate contro Crotone e Spezia, se c’è ancora qualcuno che tiene al bene della Cremonese negli uffici e negli spogliatoi di via Persico, non ci sono più alibi. Domani pomeriggio, ore 15, lo “Zini” sarà senza dubbio teatro di contestazione da parte della curva nei confronti di una squadra e di una società che, sino ad ora, hanno deluso quasi sotto ogni aspetto.
Tempi duri per Massimo Rastelli (foto © Ivano Frittoli)
Però il campo, proviamo a concentrarci solo su quello, deve regalare i tre punti. Di fronte ci sarà un Trapani che rappresenta senza dubbio una delle formazioni sin dall’inizio meno attrezzate per la categoria e che, come i grigiorossi, è reduce da due sconfitte consecutive (Cittadella e Salernitana). Attenzione però, perché le squadre guidate da mister Fabrizio Castori, in genere non mollano mai. Il 3-5-2 con cui il
tecnico schiera generalmente i suoi è improntato sul Taugourdeau (ex Piacenza), mentre in avanti servirà un occhio di riguardo a Stefano Pettinari, già autore di dieci reti (quota lontanissima per qualsiasi attaccante grigiorosso). In casa Cremonese, invece, ci sono solo punti di domanda. Nelle ultime due uscite mister Rastelli ha proposto una sorta di 4-3-3 (o 4-3-12 o 4-3-2-1) in cui ha di fatto alternato quasi tutti i giocatori presenti in rosa, ottenendo risultati terribili. A questo punto, visto che ogni partita si cambia (e questo in genere è quasi sintomo di poca padronanza…), proviamo a ipotizzare noi una formazione nella quale osare, schierando i tanti talenti nuovi e giovani visti all’opera negli ultimi periodi, coadiuvati da elementi cardini come Ravaglia, Claiton, Arini e Piccolo che sono, a nostro avviso, quelli da cui ripartire. Ripetiamo: ripartire. Probabile formazione (4-2-3-1): Ravaglia; Bianchetti, Claiton, Terranova, Migliore; Arini, Valzania; Piccolo, Gaetano, Parigini; Palombi. Primavera 2 • Dopo la sconfitta di misura (1-2) con la capolista Milan, i grigiorossi (sempre ultimi) ci provano a Pordenone.
risultati
23ª
Ascoli-Juve Stabia 2-2, Cittadella-Empoli 1-2, Cosenza-Benevento 0-1, Crotone-Cremonese 1-0, Perugia-Spezia 0-3, Pisa-Chievo 1-1, Pordenone-Livorno 2-2, Salernitana-Trapani 1-0, Venezia-Frosinone 0-1, Virtus Entella-Pescara 2-1. recupero: Spezia-Cremonese 3-2.
ClassifiCa Benevento Crotone Spezia Frosinone Salernitana Pordenone Virtus Entella Cittadella Perugia Pescara
24ª
Chievo Ascoli Pisa Empoli Juve Stabia Venezia cremonese Cosenza Trapani Livorno
31 31 30 30 29 27 23 20 19 14
Benevento-Pordenone, Chievo-Salernitana (17-02 h 21), Cremonese-Trapani (16-02 h 15), Empoli-Pisa (16-02 h 21), Frosinone-Perugia (16-02 h 15), Juve Stabia-Crotone, Livorno-Cosenza, Pescara-Cittadella (ieri sera), Spezia-Ascoli (h 18), Venezia-Virtus Entella.
Pergolettese obbligata a far Punti Con la Pro verCelli che ha giocato sottoritmo, tanto da riuscire a far aumentare a dismisura le già più che buone qualità dei singoli interpreti lecchesi. Sotto 3-0 all’intervallo, i gialloblu hanno avuto una buona reazione, a conferma che la squadra è viva, ma il gol di Morello (nella foto) è stata solo un’illusione. Dopo l’exploit di fine anno, la Pergolettese si è inceppata e la posizione in classifica si è fatta complicata, con solo due punti di vantaggio sull’ultimo posto. Ciò significa che la sfi-
54 37 37 37 36 36 34 33 33 32
giornata ( 1 5 - 0 2 h 1 5 )
s eri e C
Si sapeva che il Lecco di questo periodo e per di più sul suo campo in erba sintetica (bagnata prima della gara per far aumentare la velocità del pallone) era una tra le squadre più pericolose e difficili da affrontare. E così è stato. Sarebbe servita una Pergolettese più aggressiva per contrastare le ficcanti e veloci azioni dei padroni di casa e soprattutto più veloce per poter ribaltare le situazioni di gioco. Ma quella vista nel primo tempo, è apparsa un squadra troppo timida,
giornata
da casalinga di domani (ore 17.30) contro la Pro Vercelli di Gilardino (reduce dal successo rappresenta una tappa importante nella corsa alla salvezza. classifica (25ª giornata): Monza 60; Renate 43; Pontedera 42; Carrarese 39; Novara, Robur Siena 38; AlbinoLeffe 35; Alessandria 34; Arezzo 33; Pistoiese, Pro Patria, Como 32; Pro Vercelli 31; Juventus Under 23 30; Lecco 28; Pianese 24; Giana Erminio 23; Pergolettese 21; Gozzano, Olbia 19.
serie d
Crema, ora si fa davvero dura Il Crema ha perso anche lo scontro diretto con la Vigor Carpaneto (1-2 al “Voltini”). La classifica ora si fa davvero dura per i nerobianchi, scivolati sul fondo della zona playout e alle prese con un girone di ritorno in cui devono affrontare ancora tutte le big. La squadra di deve scuotere, per fare risultato domani a Zola Predosa.
a tleti C a leggera
Cano t t a ggi o
dario dester si riPete: oro anChe nel salto in lungo
sali e Pedrola vinCono anChe la d’inverno sul Po
Dario Dester continua a regalare grandi emozioni e non smette di stupire. Ad una settimana dalla conquista del titolo tricolore nelle Prove Multiple, il rappresentante della Cremona Sportiva-Atletica Arvedi, è tornato in pista ad Ancona ai Campionati
italiani individuali indoor Promesse ed ha conquistato il titolo nel salto in lungo con l’ottima misura di 7,68 metri, suo primato personale (migliorato di 14 centimetri) e miglior prestazione nazionale stagionale al coperto. Davvero niente male.
Week end da record per il canottaggio lombardo, impegnato nella 37ª edizione della d’Inverno sul Po. Sulla distanza di 5 km che si è snodata per gran parte nel parco del Valentino, è stata protagonista anche la Bissolati. Reduci dal titolo italia-
no vinto due settimane, Elena Sali e Susanna Pedrola confermano la loro supremazia conquistando l’oro nel doppio Juniores e il bronzo nel quattro di coppia con Benedetta Gaione (Rowing Club Genovese) e Flora Chersi (Soc. Nautica Pullino).
Sport
Sabato 15 Febbraio 2020
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VOLLEY A1 • Solo due punti per la èpiù Pomì contro Bergamo e Filottrano. Ora le rosa ci provano con Brescia
Un magro bottino che è costato il 5º posto VANNI RAINERI
Due punti in due partite accessibili non sono certo un bilancio positivo per la èpiù Pomì, che sta attraversando un periodo negativo ed ha perso anche la quinta posizione a vantaggio di Monza. Domenica scorsa le rosa hanno subìto un 1-3 sul campo di Bergamo. La partenza era stata buona, con Ilaria Spirito sugli scudi e un 25-18 che lasciava presagire una buona prova. Il secondo set era molto equilibrato e si arrivava sul 26 pari con 10 punti di Cuttino. Bergamo però sprintava per il 2826. Casalmaggiore recuperava anche nel terzo parziale fino al 23 pari, poi cedeva 23-25. Bergamo amministrava poi il vantaggio nel quarto set chiuso sul 25-21. La squadra di Gaspari era chiamata al riscatto immediato nel match infrasettimanale casalingo contro Filottrano, ma anche in questo
R I S U LT A T I
caso le cose non sono andate come sperato dai supporters cremonesi. Il primo set vedeva le marchigiane avanti di misura, ma sapevano mantenere l'esiguo vantaggio fino al 23-25. Pronto riscatto delle rosa in un secondo set senza storia, chiuso sul 25-14. Le nubi tornavano ad addensarsi sul cielo del PalaRadi nel terzo set, con le padrone di casa che erano tenute sempre a distanza dalle ospiti che vincevano con un agevole 19-25. Nel quarto set la èpiù Pomì cacciava i fantasmi schiacciando Filottrano con un emblematico 25-12. Si andava quindi al tie break, in equilibrio fino all'11 pari, poi era la migliore in campo, Caterina Bosetti, a spingere le compagne al 15-11. La sesta giornata di ritorno vedrà Casalmaggiore ospitare Brescia domani alle 17 in un nuovo derby lombardo. Il match clou è sicuramente Conegliano-Novara, che si giocherà
18ª
GI O R N A T A
Bergamo-Casalmaggiore 3-1, Busto Arsizio-Novara 3-0, Conegliano-Caserta 3-0, Cuneo-Brescia 2-3, Filottrano-Perugia 3-2, Firenze-Chieri 1-3, Scandicci-Monza 2-3.
c LA S S If I c A Conegliano Busto Arsizio Novara Scandicci Monza Casalmaggiore Chieri
R I S U LT A T I
Firenze Bergamo Brescia Cuneo Filottrano Perugia Caserta
51 45 38 33 31 30 27
19ª
24 23 21 20 17 10 8
GI O R N A T A
Bergamo-Conegliano 0-3, Brescia-Firenze 3-1, Busto Arsizio-Perugia 3-1, Casalmaggiore-Filottrano 3-2, Chieri-Cuneo 3-1, Monza-Caserta 3-0, Novara-Scandicci 3-1.
Le rosa durante il match contro Filottrano
alla stessa ora. In classifica le prime tre posizioni sembrano delineate, la Vbc ha nel mirino Monza, che la sopravanza di un punto, e
deve recuperare 3 punti dal quarto posto occupato da Scandicci. 20ª giornata (16-02 h 17): Casalmaggiore-Brescia, Caserta-
Busto Arsizio, Conegliano-Novara, Cuneo-Firenze, FilottranoMonza, Perugia-Bergamo, Scandicci-Chieri.
BOCCE • Pierantonio Comizzoli si scatena, vince a Voghera e festeggia il titolo provinciale in coppia con Germana Cantarini Sulle corsie del bocciodromo di Soresina sono andate in scena le finali del Campionato provinciale specialità coppia. Nella categoria A c’è il marchio di fabbrica Canottieri Bissolati con un primo, secondo ed un quarto posto. Gongolano Germana Cantarini e Pierantonio Comizzoli che in semifinale si sbarazzavano di GroppiCarmine (12-3) e con l’identico punteggio avevano la meglio sui compagni di società Belli-Testa in finale. Quarti Miglioli e Fava. Nella categoria B titolo provinciale a Giorgio Ferrari e Marco Frittoli che
La Canottieri Bissolati torna a sorridere sco-Lazzaretti per 12-5. Quarto posto per Azzini e Manfredi. Ha diretto la gara Francesco Lanzi la Fib era rappresentata da Giuseppe Mantovani e Vanni Capelli. Trofeo Csv • Dettano legge i bocciofili bissolatini sulle corsie pavesi nella gara organizzata dalla “Vogherese”. Applausi per il neocampione provinciale Pierantonio Comizzoli che elimina Natalino Desovanni negli ottavi di finale,
eliminavano Minini-Lacca (12-7) in semifinale ed in finale sconfiggevano Walter Cesana e Gianluigi Severgnini per 12-6. Quarti i cremosanesi Moretti e Tripepi. Infine la categoria C lascia il sorriso a Roberto Pedrini e Alfonso Ruotolo. I pianenghesi s’imponevano nei quarti su Bonezzi-Pedrini (12-6), a seguire eliminavano Berselli-Severgnini (12-4) ed in finale avevano la meglio su Bla-
Paolo Argirò nei quarti, in semifinale s’impone su Bruno Saetta ed in finale ha la meglio sul compagno di società Eugenio Biglieri per 12-7. Trofeo Edgardo Nazzari • Dopo diversi piazzamenti tornano al successo Roberto e Mattia Visconti sulle corsie lodigiane. Dopo aver eliminato i milanesi AstolfiSarappa (12-7) nei quarti la famiglia vaianese superava Guerrini-
Travellini (12-6) in semifinale ed in finale aveva la meglio su Bruno Saetta e Roberto Suardi per 12-5. Campionato Juniores per società • Solo una semplice formalità l’ultima giornata che ha visto il Flora imporsi (6-0) a Bonate Sopra e concludere il girone a punteggio pieno. Per i rivieraschi il pensiero è già indirizzato al prossimo (difficile) match contro “Italia Nuova” di Bologna: incontro di andata il 7 marzo nel capoluogo emiliano ritorno 21 marzo a Cremona. Massimo Malfatto
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Bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni Soci e non Soci della Canottieri Bissolati.
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Dall’8 giugno al 7 agosto 2020 Dal 17 agosto al 4 settembre 2020 È obbligatorio presentare il certificato medico per la pratica sportiva non agonistica. Le iscrizioni si ricevono a partire dal: 6 APRILE per i Soci 14 APRILE per i non Soci.
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Sport
Sabato 15 Febbraio 2020
CICLISMO • Ufficializzato nei giorni scorsi l’elenco delle corse in programma quest’anno in provincia di Cremona
Un calendario che promette grande spettacolo Under. Nella terra dei vigneti piacentini, sboccia la 73ª Coppa Dondeo, classica monumento della categoria Juniores, in Finalmente è arrivato. In una sala del programma a Pasquetta (13 aprile) con Coni di Cremona stracolma, è stato ufpartenza e arrivo in via Dante a Cremoficializzato il nuovo calendario 2020. Le na. Sette corse suggestive per Elite e premesse sembrano esserci tutte, del Under 23 elencate in calendario: la 70ª resto il presidente Pegoiani non ne ha Coppa Ardigò a Pessina Cremonese il 25 mai sbagliato uno. Pegoiani ha poi dato aprile, la Coppa 1º Maggio a Stagno rassicurazioni anche sul piano finanziaLombardo, il Gran Premio Sportivi Serio del Comitato. Naturalmente il regista stesi il 17 maggio (valida per il titolo non ha mancato di lanciare un appello regionale lombardo) Per tutto il resto ai dirigenti delle società, di tenere alta basterà leggere il calendario a lato. Fiola guardia sul fronte della campagna sire all’occhiello sarà il 54º Circuito del curezza stradale: «Vigiliamo, ma il pePorto-Trofeo Internazionale Arvedi, il ricolo non si elimina», visto che siamo prossimo 3 maggio a Cremoma: una una nazione con un altissimo tasso di sorta di mondiale di primavera per vemortalità sulle strade. Cosa cosa si può locisti, teatro della grande sfida tra Elifare? «Negli anni ci sono stati progreste e Under 23, sarà viale Po con sullo si giganteschi - ha proseguito il presisfondo il Torrazzo. Un sogno che spadente - faremo verifiche sempre più lanca le porte al professionismo. Per accurate, ma il rischio zero non esiraccogliere le adesioni, c’è temste. Vale anche per altri sport». po, ma diversi big hanno già Grande motivo di curiosità riannunciato la propria presenguarda la modifica delle preza al “Porto”, che sa essere miazioni emanata dalla ComLe edizioni una garanzia di spettacolo, missione Tecnica Giovanissidel prestigioso con la regia di patron Antonio mi. Sull’argomento delle clasPegoiani, nelle vesti di diretsifiche separate tra maschi e circuito del Porto tore di organizzazione. Non di femmine, se nella classifica asmeno affascinante sarà anche la soluta compare una femmina, viene cronometro individuale di Romanengo, tolta dall’ordine d’arrivo inserendo il patrocinata dal Pedale Romanenghese, sesto o il settimo posto. La femmina risul set il 23 maggio. Si scontreranno le sulta in classifica nella graduatoria femcategorie Allievi e Juniores (uomini e minile al primo al terzo posto. Si assedonne) e donne Elite, in una prova valignano 3 Trofei di Società a punti, per i da per il campionato lombardo femmimaschi e uno per le femmine. E’ facolnile. Tra le novità, la corsa per Juniores tativo quello per il maggior numero di a Corte de’ Frati, organizzata dal CC partecipanti. Da quest’anno per poter Cremonese 1891-Gruppo Arvedi (2 giupartecipare al Campionato Regionale su gno), mentre altri eventi ciclistici sono strada bisogna almeno partecipare ad ancora da definire: a Cignone (Mtb Giouna prova di Gimkana. E’ ormai storica vanissimi) e Malagnino (Esordienti). l’apertura del ciclismo provinciale GioIl sipario su strada calerà con il 70º Gran vanissimi, domenica 5 aprile con la “picPremio di Calvatone, martedì 6 ottobre, cola Roubaix” nel centro storico di Cakermesse su strada, patrocinata dal Vesalmaggiore, patrocinata della Gioca in lo Club Cremonese. Bici Oglio Po. Ironia della sorte, ricordo «Sono l’uomo più felice al mondo - ha personalmente una storica litania del affermato Pegoiani - sono stato per presidente Di Rocco: «I ragazzi vanno venticinque anni istruttore subacqueo, premiati simbolicamente con un atteun’importante parentesi, prima di apstato di partecipazione», che ha creato prodare allo sport del ciclismo e negli scompiglio. Infatti, è diventato veicolo ultimi anni ho visto un cambiamento di promozione per eccellenza e di emipositivo: c’è più intraprendenza, tanti grazione su traguardi più ricchi… Si parclub come Gioca in Bici e Team Serio te con il calendario da San Daniele Po, il stanno sviluppando l’attività giovanile. 1º marzo con il Trofeo B&P Recycling, Sono all’ultimo anno del secondo quaclassica dilettanti per Elite e Uder 23, driennio di mandato presidenziale. Se patrocinato dal Velo Club Cremonese. mi ricandiderò? Sì, a patto di avere più Chiusura il 20 dicembre con il Velo Club collaborazione sul piano organizzativo e Cremonese impegnato nelle gare di ciamministrativo». clocross Esordienti, Alievi, Juniores e fortunato chiodo
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marzo 01
Elite-Under 23
Velo Club Cremonese
2º Trofeo B&P Recycling
San Daniele Po
Strada
aPriLE 05
Giovanissimi
Gioca in bici Oglio Po
6° Trofeo Comune di Casalmaggiore
Casalmaggiore
Strada
13
Giovanissimi
Serio Team
Comune di Segnano
Sergnano
Strada
13
Juniores
Velo Club Cremonese
73ª Coppa Dondeo
Cremona
Strada
19
Giovanissimi
U.C. Cremasca
Trofeo Comune di Salvirola
Salvirola
Strada
25
Giovanissimi
Pedale Romanenghese
4° Trofeo La Rocca
Romanengo
Gimkana+Mtb
25
Elite-Under 23
C.C. Cremonese 1891-Arvedi 70ª Coppa Ardigò
Pessina Cremonese Strada
26
Giovanissimi
Serio Team
Trofeo Rosa e maschile
Crema
Strada
01
Under 21
G.C .Sergio Viola
65ª Coppa 1° Maggio
Stagno Lombardo
Strada
03
Libera
Madignanese Ciclismo
Trofeo Pavesi
Stop Giovanissimi
Strada
03
Under 23-Elite
C.C. Cremonese 1891-Arvedi 54° Circuito del Porto
Cremona
Strada
10
Giovanissimi
Serio Team
17
Giovanissimi
C.C. Cremonese 1891-Arvedi 24° Trofeo Arvedi - Memorial Tambani
Cremona
Strada
17
Under-Elite
Velo Club Cremonese
38° G.P. Sportivi Sestesi
Sesto Cremonese
Strada
23
Giovanissimi
Pedale Romanenghese
Donne Elitè -Junior- Allieve-Junior -Allievi Romanengo
in sospeso
24
Giovanissimi
Velo Club Cremonese
4° Trofeo Comune S. Daniele B&P Recycling San Daniele
Short Track
31
Giovanissimi
Giovanissimi
Trofeo Oma
Cremona
Strada
02
Juniores
C.C. Cremonese 1891-Arvedi 1° Trofeo Comune di Corte de’ Frati
Corte de frati
Strada
07
Giovanissimi
Serio Team
Pianengo
Strada
07
Esordienti 1°/2
C.C. Cremonese 1891-Arvedi Coppa Signorini
Cremona
Strada
14
Giovanissimi
Pedale Romanenghese
Romanengo
Strada
21
Giovanissimi
Velo Club Cremonese
4° Trofeo Comune di Casalbuttano
Casalbuttano
Strada
28
Giovanissimi
Pedale Cremonese
Trofeo Lupi a.m.
Costa S. Abramo
Strada
05
Giovanissimi
Gioca in Bici Oglio Po
G.P. Città di Viadana
Viadana
Strada
12
Libera
Libera
19
Giovanissimi
U.C. Cremasca
IX Trofeo Comune di San Bassano
San Bassano
Strada
21
Giovanissimi
G.S. Amatori Piadena
7° Trofeo Bar Pizzeria La Cuccia e il Nido
Calvatone
Mini Sprint
26
Giovanissimi
Velo Club Cremonese
2° Trofeo Pieve D’Olmi
Pieve d’Olmi
Strada
02
Giovanissimi
U.C. Cremasca
XIII Trofeo Comune - VII Mem. Vito Fasoli
Agnadello
Strada
09
Libera
Libera
15
Allievi
S.C. Imbalplast
21° Memorial Noci
Genivolta
Strada
16
Giovanissimi
C.C. Cremonese 1891-Arvedi 9° Trofeo S. Colomba
Dosimo
Strada
23
Giovanissimi
G.S. Cignone
1° Trofeo Comune di Cignone
Cignone
Mtb
30
Giovanissimi
G.S. Amatori Piadena
Trofeo Officina Sinelli
Piadena
Strada
06
Allievi
C.C. Cremonese 1891-Arvedi 9° G.P. Fiera di Persichello
Persichello
Strada
06
Giovanissimi
Serio Team
17° trofeo Comune di Ricengo
Ricengo
Strada
13
Giovanissimi
S.C. Imbalplast
39° Trofeo Guglielmo Colombi a.m.
Soncino
Stada
20
Giovanissimi
Avis Offanengo
7° Trofeo Settembre Offanenghese
Offanengo
Stada
27
Giovanissimi
Pedale Cremonese
21° G.P. Fiera di Torricella del Pizzo
Torricella del Pizzo Strada
maggio
2° Trofeo Comune di Campagnola Cremasca Campagnola Crem. Strada
giugno 4° Trofeo Comune di Pianengo
LugLio
agoSto
SEttEmBrE
ottoBrE - novEmBrE 04-10 Giovanissimi
Madignanese Ciclismo
Trofeo Mamma e Papà Villa
Montodine
Strada
06-10 EL. Under 23
Velo Club Cremonese
70° G.P. Calvatone
Calvatone
Strada
11-10
U.C. Cremasca
6° Trofeo Città di Crema
Crema
Off Road Mtb
24-10 Giovanissimi
Serio Team
Pianengo
Pianengo
Mtb
01-11
C.C. Cremonese-Mtb
9° XC Parco Del Po e Morbasco
Gerre de’ Caprioli
Mtb
Giovanissimi Cat.Amatoriale
Pi sta: verso i m ondia Li di berLi no Le ragazze azzurre della Nazionale su pista, con il ct Eugenio Salvoldi, sono rientrate in Italia provenienti da Duitama (Colombia), dove hanno fatto base per una ventina di giorni allenandosi in altura in vista dei Mondiali su pista di Berlino (26 febbraio-1 marzo). Non capita tutti i giorni di incon-
Le azzurre con marta cavaLLi sono reduci dagLi aLLenamenti in coLombia trare il campione in carica del Tour de France, Egan Bernal (Tean Ineos) in allenamento, incrociato sulla strada tra Paipa e Duitama. Martina Alzini, Elisa Balsamo, Maria Giulia Confalonieri, Vittoria Guazzini,
Marta Cavalli e Letizia Paternoster continueranno ora le sedute di allenamento al velodromo Fassa Bortolo di Montechiari, dove sono previsti due mini blocchi. In campo maschile, i nostri velocisti più forti e tra i mi-
gliori del mondo, Elia Viviani (Cofidis) e Filippo Ganna (Team Ineos), sono entrambi capaci di eccellere sia su strada che su pista . Dalla gara australiana, il primo è tornato con niente in mano, invece Ganna, reduce dal
secondo posto nella crono alla Vuelta San Juan in Argentina, ha pagato mezzo minuto di ritardo al fenomeno belga Remco Evenepoel (Deceuninck-Quick Step) complice il cambiamento del meteo che ha
fatto trovare il vento agli ultimi corridori in gara. Entrambi hanno cominciato il periodo cruciale di preparazione in pista verso i Mondiali di Berlino e si sono allenati nel velodromo di Montechiari con il ct cremasco Marco Villa, per arrivare nelle migliori condizioni alla resegna iridata in Germania.
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