PICCOLO
il punto, la virgola e anche i due punti.
IL
CREMONA
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Settimanale di informazione • Non riceve alcun finanziamento pubblico
Anno 3 • n. 46 • sabato 14 dicembre 2019
Periodico • € 0,02 copia omaggio
Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it
E’ accaduto a Robecco: l’uomo, recidivo, data l’età evita il carcere: è agli arresti domiciliari
anziana di 80 anni al cimitero coetaneo cerca di violentarla davide monteverdi
Articolo a pagina 3
pubblicato anche l’annuario statistico del comune
non sei cremonese se... minacce dagli espulsi: l’amministratore lascia
Galletti a pagina 7
arte
klimt ritrovato il mistero resta
statistiche
Raineri a pagina 6
il quadro fosco dipinto dal censis: gli italiani tra odio e antipolitica
economia
i 70 anni di cna al mdv celebrati col ministro
Articolo a pagina 10
basket
Varesi a pagina 23
la vanoli perde i pezzi anche senza 3 titolari ci prova con pistoia f ate m i capire . . . Scrivere pagine e pagine sul razzismo dilagante quando giocatori di colore sono bersagliati da cori beceri negli stadi non serve a ridurre il fenomeno. Gli idioti si beano anzi del fatto che si scriva e si parli di loro, sennò mica sarebbero idioti. Ma perché discussioni infinite sul malcostume da combattere quando basterebbe farla pagare agli autori dei gesti, che oggi sono facilmente individuabili grazie alla tecnologia? Col daspo e anche penalmente, vista la gravità del reato. E’ accaduto pochi giorni fa in Inghilterra: il responsabile è stato individuato e ne risponderà personalmente. La colpa è individuale, non oggettiva. Se io insultassi una persona durante la messa, trovereste logico chiudere la chiesa per due settimane? Vanni Raineri
Raineri alle pagine 4-5
Calcio
Volpi a pagina 24
Cremo ad alta tensione contro il Perugia baroni rischia tanto
c a s a l a s c o
inquadra il QR CODE e leggi su smartphone e tablet la versione digitale e gratuita del giornale
tre artisti omaggiano cecilia
Articolo a pag. 13
s t o r i a
Varesi a pagina 9
la maglietta rossa contro la dittatura di pinochet
i l
c a s o
il cremonese catelli: camus fu assassinato da agenti kgb Pani a pagina 8
Volley
Raineri a pagina 25
èpiù Pomì, anticipo stasera con cuneo per riscattare busto
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CRONACA
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ROBECCO D’OGLIO • L’ordinanza emessa dal Tribunale di Cremona «in virtù dell’età avanzata del soggetto»
Tentò di violentare un’anziana 77enne recidivo ai domiciliari Un’anziana signora ultraottantenne è stata vittima di un tentato stupro avvenuto nella mattina del 24 agosto scorso. La donna si trovava presso il cimitero di Robecco d’Oglio, dove quotidianamente si recava per far visita alla tomba del marito. Una volta uscita dal cancello del cimitero per raggiungere la sua abitazione, è stata afferrata per un braccio e l’aggressore, che si trovava alle sue spalle, le ha tappato la bocca con una mano. L’uomo, mentre la tratteneva le ha strappato la maglietta toccandola nelle parti intime, cercando poi di trascinarla verso il
parcheggio. La sua violenza è stata però interrotta dall’intervento di un’altra donna, che stava parcheggiando proprio in quel momento la sua auto ed è stata raggiunta dalle grida della vittima che tentava di chiedere aiuto. L’uomo, a quel punto, si è allontanato salendo a bordo di un’auto e l’anziana è stata soccorsa dalla donna intervenuta, che ha chiesto immediatamente l’intervento dei sanitari. L’anziana è stata anche ferita alla mano con un taglierino. I Carabinieri della Compagnia di Cremona, in seguito alla denuncia, hanno avviato immediatamente
le ricerche del possibile aggressore, acquisendo le testimonianze della vittima, dei testi-
moni e le immagini delle telecamere. I carabinieri in particolare hanno tentato di ricostruire le
possibili vie percorse dall’aggressore. E dopo alcune indagini, l’uomo che ha commesso quel gesto di violenza è stato individuato. Si tratta di F.I., 77enne residente in provincia di Brescia, pregiudicato. I militari hanno raccolto numerose prove nei suoi confronti, venendo anche a conoscenza di un’inquietante analogia con un fatto simile risalente a dieci anni prima, avvenuto a Casalbuttano. In entrambi i casi l’uomo ha aggredito sessualmente, provocando loro lesioni, donne anziane che si trovavano in quel momento sole, soggetti quindi caratterizzati da particolare vulnerabilità e certamente incapaci di opporre una difesa efficace. A seguito delle indagini eseguite dai Carabinieri, in virtù dell’età avanzata del soggetto, il Tribunale di Cremona ha emesso un’Ordinanza per l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, eseguita proprio nei giorni scorsi dai carabinieri di Cremona.
i l c ommen to
Tra sardine anonime e frasi odiose di intolleranza razziale In un clima politico avvelenato dal caso Burgazzi, si attende che venerdì prossimo le sardine sguazzino anche in piazza della Pace a Cremona. Un nome decisamente ideale per l'intento degli ideatori, che auspicano una protesta pacifica contro discriminazioni, odio e disuguaglianze. Dicevamo di Pietro Burgazzi: il consigliere comunale leghista ha pubblicato un commento decisamente fuori luogo a margine di una foto che ritraeva su Facebook un gruppo di “sardine nere”: donne immigrate che manifestavano.
“Quanto non battono, nuotano” l'odioso commento dell'ex segretario cittadino della Lega. Già: ex, poiché le immediate e comprensibili polemiche scaturite da quella frase lo hanno covinto a dimettersi dal ruolo. Per il momento, di dimettersi da consigliere nessuna intenzione, nonostante gli inviti. La presenza delle sardine creano qualche malumore a destra, soprattutto in casa Lega, la forza politica che viene direttamente attaccata dai manifestanti in quanto portatrice, attraverso la figura del suo leader Salvini, di messaggi di
odio. Noi del Piccolo abbiamo chiesto agli amministratori delle sardine di Cremona di poter rivolgere loro alcune domande: ci è stato risposto che l'intenzione era quella di parlare non individualmente ma a nome del gruppo. Abbiamo chiesto una intervista anche telefonica, ma non anonima: niente da fare, le direttive nazionali lo avrebbero proibito. “Non vogliamo restare anonimi - ci è stato risposto - ma vogliamo che la piazza sia la vera protagonista”.
Peccato: troppo facile non metterci la faccia. Da un lato si vuole mantenere l'immagine giovane e sganciata dai partiti delle prime sardine bolognesi, dall'altro si mantiene l'anonimato lasciando che le illazioni sulla presenza di personaggi noti alla politica locale abbiano corso. Illazioni secondo le quali sono proprio personaggi legati a partiti, e con esperienze amministrative alle loro spalle, coloro che tirano le redini del movimento, o almeno cerchino di metterci sopra il capplelo, come si suol dire. Vanni Raineri
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vanni raineri
Arriva la fine dell’anno ed è giunto il momento di tirare le somme. E così è per le attività statistiche che ci dicono come sta cambiando la nostra società. Accade a Cremona, dove è stato presentato in settimana l’Annuario Statistico Provinciale (ne scriviamo nella pagina a fianco) e accade in Italia, grazie al rapporto Censis sul 2018 pubblicato alcuni giorni fa. Un rapporto che è sempre interessante per le indicazioni che sa dare sull’evoluzione della società italiana, e ancor più in questa occasione, dati i rilevanti spunti che emergono dalla sua lettura. FORMAZIONE Il 74% dei dirigenti scolastici sostiene che l’etica ambientalista degli studenti sia cresciuta grazie al cosiddetto “effetto Greta”. Studenti che partecipano con maggiore entusiasmo alle esperienze proposte sul tema dalla scuola e che sempre più spesso se ne fanno promotori. Importanti anche le operazioni di riciclo di materiali di consumo e le variazioni nell’alimentazione: meno cibi preconfezionati dai distributori automatici e più cibi sani con prodotti locali. Cala l’uso della plastica e cresce l’impegno nelle attività di manutenzione del verde scolastico. Gli alunni stranieri sono oltre 850mila, in crescita costante, e rappresentano ormai il 10% del totale. Soddisfacente per i dirigenti intervistati il livello di integrazione. Oltre il 30% degli emigrati italiani di almeno 25 anni è in possesso di una laurea, un dato in sensibile crescita. Si tratta di giovani qualificati che se ne vanno soprattutto dalla Lombardia. Il nord compensa con il drenaggio di risorse umane dal sud. LAVORO Cresce il Pil, oltre il livel-
censis
hanno fatto discutere i risultati della 53ª edizione del rapporto che interpreta i fenomeni socio-economici del nostro paese
Politica sempre più lontana,
lo di crescita dei salari: anche per questo i tre quarti degli italiani sono favorevoli ad introdurre il salario minimo legale. Cresce il turismo, che ha ormai un valore economico che sfiora i 100 miliardi di euro (oltre 200 con l’indotto), occupando un milione e mezzo di addetti. Migliora il giudizio sulla Pubblica Amministrazione, ritenuta comunque sempre insufficiente da quasi i due terzi degli italiani. Questo a causa dell’eccesso di burocrazia. Aumenta il reddito dei professionisti dipendenti, diminuisce quello dei liberi professionisti: c’entrerà qualcosa l’evasione fiscale? Le donne continuano a guadagnare molto meno degli uomini, così come al nord si guadagna più che al sud. Sull’occupazione, crescono molto gli assunti a tempo parziale, e il part time è aumentato del 38% in un decennio. Sono 3 milioni i lavoratori che percepiscono meno di 9 euro all’ora. WELFARE E SALUTE Gli italiani dispongono di poco meno di 5 ore al giorno di tempo libero, e ne sono soddisfatti. Aumentano (+20%) nel decennio coloro che prestano attività di volontariato ma anche i visitatori di monumenti (+31%) e di musei (+14%). Sono 20,7 milioni le persone che praticano attività sportive. TERRITORIO E RETI Crolla la spesa in opere pubbliche: in dieci anni è scesa dagli 836 euro pro capite del 2007 ai 371 euro del 2018,
con un calo superiore al 55%. Un danno per l’economia nazionale e una penalizzazione per cittadini e imprese. Rimane complicata l’interazione digitale tra cittadini e Pubblica Amministrazione: ha riguardato il 24% degli italiani contro il 57% degli spagnoli, il 71% dei francesi e il 92% dei danesi. Sulla mobilità, parte una rivoluzione grazie all’elettrificazione dei mezzi e alla sharing mobility. L’offerta culturale italiana resta di assoluta eccellenza, con 120 milioni di ingressi l’anno: primo il Lazio (30,2), seguono Toscana (21,7) e Campania (12,1). Cresce il numero (32mila) di coloro che percorre a piedi i tanti cammini storici, religiosi e culturali: la via più frequentata è la Francigena. Ma sono 27mila gli italiani diretti al solo Cammino di Santiago in Spagna. Il loro livello di istruzione è elevato. ECONOMIA Come vedono gli italiani il futuro? Il 45% lo vede positivo per la propria famiglia, solo il 21,5% per il Paese. Restiamo un popolo di inventori, che però non hanno una grande propensione a brevettare. Ottima la performance dell’industria armatoriale. Mattone e bot sono da sempre strumenti cui si affidano gli italiani, ma la fiducia dopo la crisi è calata sensibilmente: la seconda casa è vista più come un costo, dei titoli di Stato non piacciono i bassi rendimenti più del rischio intrinseco. E così crescono in un de-
cennio addirittura del 33,6% contante e depositi bancari. COMUNICAZIONE Lo smartphone (il cui numero ha superato quello delle tv) gioca ormai un ruolo di protagonista nella rivoluzione mediatica. Oltre metà degli italiani controlla il telefono come primo gesto al mattino o l’ultima attività prima di dormire. Cresce il numero (6,5 milioni) di smart tv collegate a internet. Interessante è l’influenza dei media sul nostro umore. Gli “arrabbiati” si informano soprattutto sui tg. Le notizie si leggono sui tg (55%) poco più che su Facebook (46%), utilizzato soprattutto dagli
utenti classificati come “esibizionisti”. La velocità di connessione non ci vede primeggiare, ma siamo più avanti di altri nella (discussa) strada del 5G. SICUREZZA E CITTADINANZA Questo sembra il capitolo più interessante. Il rapporto evidenzia una deriva verso l’odio che ci porta ad essere più intolleranti e razzisti nei confronti delle minoranze. Il 69,8% degli italiani è convinto che nell’ultimo anno siano aumentati gli episodi di intolleranza e razzismo verso gli immigrati. Il 50,9% di chi pensa che ci sia stato un aumento degli episodi di razzismo e li attribuisce alle
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tecnologia
il numero di smartphone ha superato quello delle televisioni. Oltre il 50% degli italiani lo controlla appena sveglio o prima di dormire
cresce l’odio
difficoltà economiche e all’insoddisfazione generale. Il 35,6% invece li motiva con l’aumento della paura di essere vittima di reati, il 23,4% ritiene che dipendano dal fatto che ci sono troppi immigrati e il 20,5% pensa che gli italiani siano poco aperti e disponibili verso i migranti. Altro allarme: sembra essere tornato l’odio verso gli ebrei. In Italia ci sono un milione e 400mila famiglie composte da soli cittadini stranieri, che rappresentano il 5,8% dei 24.335.000 nuclei familiari. Usano tutti lo smartphone e
sono quasi tutti collegati a internet, più delle famiglie italiane, ma hanno un corredo tecnologico complessivamente inferiore. I titolari di impresa nati all’estero sono il 15% del totale, in grande crescita anche negli anni della crisi. Il 73% degli italiani ritiene la violenza sulle donne un problema reale. La Campania si segnala tristemente per numero di roghi e di contraffazioni. E’ molto elevato (69%) il numero di chi ritiene che la mobilità sociale sia bloccata: chi sta sotto è pessimista sulla risalita, chi sta sopra però teme di scendere nella scala sociale. Tre quarti degli italiani si sono sentiti molto stressati per questioni familiari, il 69% ritiene il Paese in uno stato d’ansia. In tre anni il consumo di ansiolitici e sedativi è aumentato del 23%. Il 75% degli italiani non si fida più degli altri, il 44% si sente insicuro nelle vie che frequenta abitualmente, il 26% ha litigato per strada. Il 76% non ha fiducia nei partiti, solo il 19% parla frequentemente di politica. Poco meno della metà (48%) dichiara che ci vorrebbe un uomo forte al potere che non debba preoccuparsi di Parlamento ed elezioni (tra gli operai il dato sale al 67%). Il 61% dice no al ritorno alla lira (il sì è al 24%) e vuole rimanere nella Ue.
presentato a spaziocomune
annuario statistico del comune: piu’ turismo, meno incidenti stradali Dati interessanti sono emersi anche dall’Annuario Statistico che ogni anno viene realizzato dal Comune di Cremona. L’edizione 2019, con dati relativi al 2018, è stata presentata martedì a Spazio Comune, alla presenza dell’assessore Rosita Viola, del dirigente Mario Vescovi, da Enrico Maffezzoni della Camera di Commercio e Michela Dusi della Provincia. E’ poi intervenuta Lia Coniglio di Istat Lombardia per illustrare le novità del censimento in atto. Partiamo dai dati relativi alla popolazione, che aumenta a 72.680 abitanti (358.955 in Provincia) grazie agli stranieri (11.551). Le donne rappresentano il 52%, situazione inversa per gli stranieri. L’età media è di 47 anni (sopra la media nazionale di 45), con gli stranieri attestati a quota 32, e continua a crescere il numero delle famiglie composte da una sola persona (43%). Tra gli stranieri, la maggioranza relativa viene dalla Romania (39%). A distanza Albania (11%) e Marocco (9%). Nessun altro paese supera il 5%. Situazione diversa in provincia, dove dopo i romeni (28%) la comunità più presente è quella indiana (16%). Sul rapporto nati/morti, il saldo naturale è negativo (-259): cresciamo grazie al saldo migratorio (+862). Altri dati interessanti: la percentuale di anziani è del 27% (24% in provincia, 23% in Lombardia e in Italia), il numero medio di figli per donna è 1,32 (1,11 per le donne italiane, 2,21 per le straniere). Crescono (di 17) i matrimoni, soprattutto con rito civile. Il reddito medio è di 24.600 euro, il linea con la Lombardia (ma il dato provinciale è più basso), e superiore al dato nazionale (20.670).
Quanto al turismo, aumentano i posti letto ma interamente per l’offerta di alloggi privati, saliti dai 2 del 2016 e 69 del 2017 a ben 174, portando le strutture extra-alberghiere al sorpasso rispetto alle tradizionali. I pernottamenti a Cremona crescono del 14%, gli arrivi addirittura del 19%. Il 40% dei clienti sono stranieri, che arrivano in gran parte d’estate. Da migliorare è il dato di permanenza media (1,9 giorni). Da quali paesi arrivano? Il 15% dalla Germania, il 13% dalla Francia. Gli ingressi ai musei salgono a 132.700 (+5%), la metà dei quali al Museo del Violino. Aumenta nettamente la partecipazione ad attività e mostre. Passando dal turismo all’economia, nel triennio gli impieghi sono scesi del 17%, i depositi cresciuti del 39%: i cremonesi chiedono sempre meno soldi in prestito. Sono più che dimezzati i protesti del Comune. Le aziende, considerando il saldo tra avviamenti (oltre mille) e cessazioni, sono aumentate di 387 unità in un anno. Quanto al lavoro, i disoccupati e inoccupati sono 10.600, di cui il 54% femminile. Il tema caldo dell’ambiente: scende sensibilmente la media annuale delle concentrazioni di PM10, ma i giorni di superamento del limite, come noto, sono da record nazionale. La raccolta differenziata è arrivata al 75%, dal 61% di tre anni prima. Un dato molto positivo, rapportato alla media degli 8 anni precedenti, è quello della sicurezza stradale: gli incidenti con infortunati scendono, e così il numero di feriti e di morti.
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Cronaca
IL CASO • Torniamo a parlare con Ermanno Mariani: «Forse è stato rimesso da poco in quel luogo» VANNI RAINERI
Klimt ritrovato dopo 22 anni Ma restano vivi tanti dubbi
E’ trascorso un anno dalla nostra intervista ad Ermanno Mariani, giornalista e scrittore piacentino ma che ha lavorato diversi anni a Cremona, in merito al suo libro “Il mistero del doppio ritratto di Klimt”. Il Klimt in questione è quello che fu rubato “Ritratto di Signora” era nel 1997 alla Galleria Ricci ormai uno dei quadri ruOddi di Piacenza, e che, bati più ricercati al mondo, come ormai rimbalzato e la notizia del ritrovasulle cronache di tutto il mento ha occupato le paglobo, è stato ritrovato in gine di tutti i giornali. Sucircostanze incredibili bito dopo il ritrovaquesta settimana. mento, la Galleria Martedì pomerigè stata chiusa al gio, attorno alle pubblico e blin15, una coppia di data in attesa operai intenti ad dell’arrivo degli estirpare l’edera La triste scoperta del furto alla esperti. L’attridalla struttura buzione non è Galleria che ospita la colancora certa, ma lezione ha fatto il tutto lascia credere rinvenimento proprio che si tratti proprio dell’onel giardino della Galleria: pera d’arte trafugata nel tolta l’edera, è comparsa febbraio 1997. una botola, aperta la quaNon ci resta che ricontatle si è materializzato un tare Ermanno Mariani, che sacco nero, contenente un si sta occupato di seguire dipinto. Gli operai hanno il caso per il quotidiano chiamato i responsabili, e piacentino La Libertà. in fretta la voce ha iniziaErmanno, possiamo creto a circolare. Tutto ladere che sia proprio l’osciava credere che si tratriginale? tasse del ritratto di Klimt «Sto scrivendo proprio rubato 22 anni prima, ma ora il mio articolo. Ormai la cautela era d’obbligo, penso che i dubbi siano dato che nel frattempo pochi: tutti gli elementi sono quasi una decina i che a mano a mano emerquadri ritrovati dello stesgono fanno pensare che si so soggetto del pittore tratti proprio dell’originale viennese. La mancanza rubato nel ‘97». della cornice (nel ’97 venMa credi che in questi ne ritrovata vicino al luanni sia sempre rimasto cernario) e la ceralacca col in quella botola? timbro che sembrava ori«Questo è un mistero, ginale hanno però in fretnon è chiaro. Se chiedi ta portato ottimismo. Il
1997
quel che penso io, è che può darsi che sia lì da tempo ma non da subito dopo il furto». Non tuo libro accenni a due piste: un personaggio londinese che, intercettato, afferma di essere in possesso del quadro (rubato da un ladro che poi tu hai incontrato), e un cimitero in cui sarebbe sepolto. Forse il luogo del ritrovamento sembra più un cimitero. «E’ vero, in effetti è una sorta di tomba, almeno per un quadro. Alla pista esoterica però non ho mai creduto, e nemmeno i Carabinieri che hanno seguito pure questa traccia non ne erano convinti, ma giornalisticamente era fantastica». E’ possibile che il quadro sia andato a Londra e poi tornato alla base? «Sulla pista londinese c’erano elementi su cui lavorarono anche gli investigatori, ma questo ritrovamento ha sparigliato le carte: quell’ipotesi è più lontana». Fatto sta che il quadro salta fuori a reato prescritto. Un caso? «E’ vero, il ladro trascorsi 20 anni non sarebbe più
perseguibile se non per il reato di ricettazione che pure però si prescriverà tra qualche anno». Che il ladro l’abbia riportato alla Galleria coperto dalla garanzia della prescrizione? «E’ plausibile, d’altro canto non si tratta di un quadro vendibile sul mercato. Esiste gente che colleziona di tutto, ci sono anche collezionisti che vogliono accumulare una sorta di eredità da lasciare ai posteri, come Giuseppe Ricci Oddi. Poi c’è chi colleziona in
modo ossessivo, un comportamento socialmente pericoloso». Come il Barone che descrivi nel tuo libro. «Esattamente». Alla fine chi ci guadagna in questa storia è la Galleria Ricci Oddi, in pubblicità. «Certamente: la notizia del ritrovamento è rimbalzata sui principali media di tutto il mondo. Piacenza non ha mai avuto una ribalta del genere in tutta la sua storia». Si può trarre un insegna-
IL MISTERO Sotto a sinistra Ermanno Mariani, a destra la copertina del suo libro sulla vicenda del furto del Klimt
mento: forse l’ideale per un museo è nascondere un capolavoro per un po’ di tempo... «Esattamente, ed è quel che profetizzò l’ex direttore della Galleria Fugazza prima del furto». Non è che stai lavorando a una nuova pista? «No, poiché lui è morto col dispiacere di non aver più rivisto quel quadro. Ci fosse stato lui dietro questa storia l’avrebbe fatto ricomparire. Anzi, è proprio lui la vittima principale».
Cronaca
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IL CASO • Davide Monteverdi, amministratore di “Non sei cremonese se”: «Minacce dagli espulsi, torno alla vita vera»
«Troppo odio, lascio il gruppo dei cremonesi» ENRICO GALLETTI
Per quattro anni, ininterrottamente, ha controllato ogni singolo post. Non c’era contenuto, sulla pagina di “Non sei Cremonese se…” su cui lui, Davide Monteverdi, 49 anni, dj di professione, non avesse ragionato attentamente. Un’istituzione, quel gruppo Facebook, sia per chi ricorda la Cremona del cinema Tognazzi e delle vasche in Galleria XXV Aprile, sia per chi la città del Torrazzo la vive oggi. Diciassettemila membri in un gruppo nato alcuni anni fa da un’idea di Lu Bertolini e Stefano Guindani. Tutto ciò che accade a Cremona oggi passa di lì: lavori pubblici, nuove aperture, presenze sospette. Nascono delle amicizie, ci si scambia dei consigli. A volte la situazione degenera, nascono dei litigi, si prendono provvedimenti. Dinamiche inevitabili, nell’era dei social, da qualche tempo però diventate più insistenti. E così, sulla pagina, in settimana è arrivato il messaggio di Monteverdi, una delle “anime” della community: “Cari cremonesi, dopo una notte di riflessione la decisione è presa: oggi è il mio ultimo giorno come amministratore e membro del gruppo. Vi ringrazio per questi anni incredibili, ma la vita reale mi chiama e io desidero risponderle. Un abbraccio a tutti, sapete dove trovarmi». Monteverdi, tu eri una presenza di spicco all’interno del gruppo, ora hai mollato l’incarico. È così?
«Sì. Ho accettato di diventare uno degli amministratori di Non sei cremonese se… in un periodo particolare, ero reduce da un’esperienza in Messico. Mi sono ripromesso che avrei utilizzato il gruppo per creare un’onda positiva. Vedo Cremona ferma, l’idea era riuscire, con i post di chi ci vive ogni giorno, a valorizzarla di più. Poi le cose sono diventate enormi: passavo le notti su quel gruppo. Ma non si poteva più andare avanti». Facciamo un passo indietro. Di cosa ti occupavi, concretamente? «Leggevo ogni singolo post pubblicato dagli utenti, verificavo che il contenuto non violasse mai le regole che ci eravamo imposti. Quando beccavo qualcuno in fallo lo contattavo e lo richiamavo alle regole fondamentali, quelle base: rispetto, gratitudine e civiltà. Poi la faccenda ha preso una brutta piega». In che senso? «Anche le discussioni più tranquille diventavano un pretesto per litigare. Avevo il dovere di difendere i diciassettemila membri. Ho cominciato a bannare gli utenti irrispettosi, che offendevano e oltrepas-savano il limite. A quel punto sono arrivate le prime minacce. Un utente che ho cancellato dalla community perché non accettava il pensiero degli altri e diventava violento ha cominciato a scrivermi in modo compulsivo. Ha creato diciannove profili falsi per importunare me e gli altri membri. Un giorno
me lo sono trovato fisicamente sul posto di lavoro. Mi accusava di avergli rovinato la vita…». Eppure tu in quel progetto hai continuato a credere. «Certo. Quel gruppo è una potenza: risolve i problemi per davvero. Se tu segnali qualcosa che non va a Cremona, dopo due giorni ti chiamano a casa e ti chiedono qual è il problema. Pensa che un assessore, sapendo che ero io a controllare i post, mi ha dato il suo numero chiedendomi di chiamarlo appena mi accorgevo di qualche disservizio. È così che si fa comunità». C’è qualche episodio positivo che ricordi? «Sono tantissimi. Ad esempio quel giorno in cui tramite un post siamo venuti a conoscenza che sotto il cavalcavia del cimitero vivevano due ragazzi senzatetto. Su Non sei cremonese se…, grazie all’azione di un cittadino, è partita una raccolta di beni di prima necessità e siamo riusciti a toglierli dalla strada e a farli entrare nelle case popolari. L’idea era quella: portare del buono in città. La piega che non volevo prendesse la community era quella dello scontro. E invece…» Le minacce riguardavano solo te o anche alcuni membri del gruppo? «Non ero l’unico ad essere importunato. C’è stata una persona di una certa età che stalkerizzava la gente. È stata bannata perché voleva entrare a tutti i costi nella vita delle persone: riusciva a procu-
rarsi numeri e indirizzi precisi degli utenti, poi si presentava a casa loro. Ho bloccato diversi numeri di telefono che usava per chiamarmi. La verità è che non si è mai pronti a vedersela con queste situazioni» Qual è la causa di queste dinamiche, secondo te? «È il clima dei social ad essere così. Farne parte è come avere in mano una pistola, puoi rovinare la vita a qualcuno. Io sono sempre stato un assertore della grande opportunità di internet, ti dà la possibilità di creare legami, connessioni e movimenti “dal basso”. Guardiamo le sardine, ad esempio. Loro nascono in quell’ambiente lì, hanno usato uno strumento forte, si sono fatte largo sui social» C’è anche un po’ di cattiveria, alla base di tutto? «Forse sì, c’è il carattere diverso delle persone. In molti commenti ho colto la frustrazione, il pessimismo, il pensiero autodistruttivo predominante». Corriamo il rischio di essere contagiati da questo nuovo clima d’odio? «Io parlo per me. Nonostante tutto quello che ho letto sono felice, amo la vita. E mi chiedo: perché i social non possono diventare uno strumento per dire questo? Perché la verità è che le notizie cattive, il pessimismo e il terrore sono i contenuti che fanno breccia oggi» C’è qualcuno che dopo essere stato eliminato dal gruppo si è scusato? «Di solito quando elimini una persona non ti scrive
per scusarsi, ma per chiederti come ti sei permesso. Comunque, per fortuna, è successo che qualcuno si scusasse. E con alcuni è nato un legame nella vita reale. Prendi uno dei miei amici più stretti: se ti dicessi che in passato l’ho buttato fuori dal gruppo almeno tre volte…» Sei andato avanti quattro anni, però. Significa che prima gli insulti non ti segnavano? «Ultimamente ci restavo male. Andare al bar e trovare gente con un conto in sospeso cominciava a influenzarmi. Un ragazzino, bannato per aver violato il regolamento, di recente in privato mi ha scritto che sono il cancro. Basta, come esempio?» Però c’era anche chi ti ringraziava. «Per fortuna sì. Ed erano davvero tantissimi a dirmi, con la loro semplicità,
“grazie di esserci”. Ce lo scrivevano quando risolvevamo i problemi». Ti mancherà un po’ quel gruppo? «Sicuramente andrà avanti e sono contento così, ma questa parentesi andava chiusa. In rete oggi c’è bisogno di gente con voglia di confrontarsi, che non abbia problemi nella gestione dell’emotività. In questi anni ci ho messo tanta energia, davvero, è stata un’esperienza positiva, ma avevo esaurito la mia funzione» Non hai mai pensato di denunciare chi con il suo odio ha rovinato tutto? «Avrei potuto querelare decine di persone, ma non l’ho fatto. Faranno i conti con la loro quotidianità: sarà il vigile urbano a multarli e il giudice, un giorno, a processarli. La vita rimette tutti nella propria carreggiata».
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Rubrica
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i n v i a er idano
l’assemblea dlf convocata per giovedi’ alle 21 MASSIMO MALFATTO
Si preannuncia vivace, usiamo un eufemismo, l’Assemblea Straordinaria dei soci della canottieri Ass. Dopolavoro Ferroviario di Cremona indetta per giovedì 19 alle ore 21 presso la sala polivalente della Canottieri di via Eridano. Saranno presenti i vertici nazionali del DLF guidati da Oliviero Brugiati: l’obiettivo è quello di raccogliere proposte e suggerimenti per uscire da questa difficile situazione come lo stesso presidente aveva sottolineato in una recente conferenza stampa. Il primo punto dell’ordine del giorno prevede l’illustrazione della costituzione di una Società Sportiva Dilettantistica a responsabilità limitata il cui atto notarile è previsto per venerdì 27 dicembre. La società sarà soggetta all’attività di direzione e coordinamento dell’Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario ed avrà sede legale a Cremona. Ci sarà un consiglio di amministrazione composto da soci del DLF di Cremona ma anche da due soci della categoria Frequentatori della Canottieri che rappresenteranno i soci stessi all’interno del futuro nuovo consiglio di amministrazione. La votazione per eleggere i due soci (a scrutinio segreto) si svolgerà sempre giovedì 19 dalle ore 19 alle ore 21 e potranno votare solo ed esclusivamente i soci maggiorenni appartenenti alla categoria Frequentatori della canottieri. Argomento del secondo punto all’ordine del gorno sarà il piano economico finanziario 2020 della costituenda società con la conferma della attuale quota associativa. Previsioni di spese, degli introiti, costi di investimento, miglioria, manutenzione e dei generali costi di gestione. Al termine le varie ed eventuali che si prevedono piuttosto animose.
LA STORIA • Intervista allo scrittore che spiega la sua teoria che sta creando grandi discussioni federico pani
Per il cremonese Catelli Camus fu ucciso dal Kgb
Il 4 gennaio 1960, sulla strada statale 4 che da Sens, Francia, porta a Parigi, l’editore francese Michel Gallimard perdeva il controllo della sua Facel Vega e si schiantava contro uno dei platani che ancora oggi costeggiano quel rettilineo di strada. Sarebbe morto una decina di giorni più tardi per le ferite riportate; lo scrittore e premio Nobel Albert Camus, compagno di viaggio di Gallimard in quella fatale circostanza, invece, morì sul colpo di frattura cranica. La circostanza sembrò del tutto casuale. Ma dietro quell’incidente d’auto potrebbe esserci di più. A sostenerlo, è un libro del poeta e scrittore cremonese Giovanni Catelli, “Camus deve morire”, uscito nel 2013, ma tornato oggi al centro della scena, in occasione della pubblicazione in Francia, arricchita di un nuovo capitolo contenente una preziosa testimonianza. L’edizione francese – di cui già il Guardian e i media franFranc-Tireur nel marzo cesi hanno trattato – 1957 nel quale Camus, in vanta, tra l’altro, una relazione ai fatti di Unquarta di copertina firgheria, ha attaccato il mata dallo scrittore Paul ministro, nominandolo Auster. pubblicamente”. Parole Tutto nasce in un pomedi seconda mano, conriggio vagabondo per le fessate da una fonte librerie di Praga. Catelli molto vicina ai servizi scova un voluminoso lisegreti russi, il famoso bro bianco, il diario poKGB. stumo dello scrittore ceDa queste righe avrebbeco Jan Zàbrana. Sarebbe ro preso avvio le ricerche stato impossibile immadi Catelli, aiutato dalla ginarsi di leggere, in solerte vedova dello quelle oltre 2mila pagine scrittore; ricerche trae in quel momento, quedotte poi in una narraste righe: “Hanno danzione che intreccia le vineggiato uno pneucende personali di matico dell’auto Camus e di grazie a uno Zàbrana – ma strumento tecanche di Panico che con sternak, di cui Il 4 gennaio con l’alta velocità il ceco era stato ha tagliato o Camus perde la vita traduttore – bucato la gom- Michel Gallimard sullo sfondo delma (…). Ci sono la Guerra Fredda. riusciti, e in modo coNel 2014, il secondo sì perfetto che il mondo avvenimento, a metà tra fino a oggi ha creduto l’indizio e la prova: duche Camus sia morto a rante la presentazione causa di un banale incidel libro, interviene l’avdente stradale, come può vocato Giuliano Spazzasuccedere a chiunque”. li, il quale riferisce di una C’è di più: “L’ordine di liconversazione avuta con quidazione è stato dato il collega Jacques Vergès, personalmente dal minimilitante contro il terrostro degli esteri Šepilov, rismo durante la Guerra come “ricompensa” per d’Algeria. La sua versione l’articolo pubblicato sul combacia con quella di
1960
Zàbrana: per Vergès, Camus è stato ucciso dal KGB. E, aggiunge, l’omicidio ha avuto il benestare dei servizi segreti francesi. Camus era di certo inviso al potere di Mosca: per restaurare la monocrazia comunista in Ungheria, nel 1956 l’Armata Rossa aveva scatenato una guerra contro la quale Camus aveva firmato un appello, rivolto alle Nazioni Unite, ripetendo i suoi attacchi contro il governo sovietico. Che anche i servizi segreti francesi fossero conniventi è reso plausibile dalla porosità della loro struttura d’intelligence, che Catelli descrive permeata di ingerenze sovietiche. Cosa significa scrivere oggi di questa storia? «Nonostante il tempo, resta una vicenda suggestiva ancorché tragica. Del resto, ho sempre avuto il sospetto che la morte di Camus non fosse stata un incidente. Ma, come diceva Pasolini, pur sapendo, non avevo le prove. Era altresì impossibile per me identificare qualsiasi potenziale sospetto, perché Camus
aveva nemici feroci in molti ambienti: i rivoluzionari algerini, l’Unione Sovietica, i comunisti francesi, i reazionari e l’OAS (l’organizzazione francese paramilitare antialgerina): tutti avevano dei motivi per volergli fare la pelle. Poi, è arrivato il libro di Zàbrana. Da allora, ho solo voluto cercare la verità. Camus era odiato nell’Urss per i suoi discorsi pubblici, così come non va dimenticata l’opera di pressione che gli rese possibile fare assegnare a Pasternak il Nobel; ma anche l’intellighenzia francese di allora, composta perlopiù dal sistema di potere attorno a Jean-Paul Sartre, non lo aveva per nulla in simpatia, non perdonandogli il suo anti-stalinismo. In pochi si rendevano conto di quanto le posizioni di Camus, vicine all’anarchismo, fossero ben più di sinistra delle loro». Parlare di queste cose resta anche oggi pericoloso? «Spero di no: del resto, sono fatti lontani nel tempo. Certo molti francesi faticano a fare i con-
ti col loro passato. La morte di Camus è avvenuta in un periodo di palese avvicinamento della Francia all’Urss. Guarda caso, proprio quel fatidico 1960 fu l’anno della visita a Parigi e nel resto di Paese di Krusciov. Camus avrebbe senz’altro rilanciato le sue accuse. Per quanto riguarda la questione dello spionaggio, nel 1962 perfino Kennedy avvisò De Gaulle: i servizi segreti francesi erano zeppi di infiltrati. Nel 1966 il processo di avvicinamento coi sovietici toccò poi il suo vertice; De Gaulle, infatti, fece uscire il suo Paese dalla Nato». Nel libro, Catelli alterna una prosa poetica al resoconto giornalistico, ricostruendo la plumbea atmosfera della cortina di ferro. Varrebbe la pena leggerlo solo per immergersi in quell’epoca, dove gli omicidi – e qui lo stile è quello di Jan Fleming – avvenivano con spray velenosi che non lasciavano tracce, o con microproiettili letali sparati da manici di ombrelli. L’alone di mistero, però, non avvolge solo il passato: «La vedova Zàbrana – dice Catelli – ha ricominciato a sentire degli strani scatti e rumori durante le telefonate, proprio come quando venivano intercettati dalla polizia. Suggestioni? Può darsi, ma potrebbe anche darsi che il governo attuale stia di nuovo allungando la sua ombra sui cittadini». “Camus deve morire” non offre una prova definitiva: offre piuttosto il ritratto di un’epoca dove sembra del tutto plausibile che un intellettuale potesse venire ucciso per le sue idee. Ma offre anche il ritratto di un uomo, Camus, che amava la libertà e che anteponeva gli uomini alle loro ideologie.
Cronaca
Sabato 14 Dicembre 2019
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18/12/1976 • Il doppio azzurro giocò la finale di Coppa Davis con un’inedita maglia rossa per protestare contro la dittatura in Cile
Quando Panatta sfidò il regime di Pinochet fabio varesi
Per raccontare questa storia, che probabilmente le nuove generazioni non conoscono, è indispensabile contestualizzare il periodo nel quale si svolsero i fatti. Siano a metà degli anni ’70, in piena Guerra Fredda, mentre in Italia il terrorismo si è fatto sempre più sanguinario. Con la Nazionale di calcio azzurra che tentava la ricostruzione dopo il disastro ai Mondiali del 1974, molti sportivi italiani si erano appassionati al tennis, grazie a un campione come Adriano Panatta, condottiero di una formidabile squadra di Coppa Davis. In quel 1976, Panatta ha vinto a Roma e soprattutto a Parigi ed è diventato uno dei primi giocatori del mondo e in quell’anno ha trascinato gli azzurri alla finale di Coppa Davis, eliminando prima la Svezia (priva di Borg), poi la Gran Bretagna e la fortissima Australia di Newcombe e Alexander. Avversario nell’atto conclusivo per vincere l’insalatiera è il sorprendente Cile, che ha usufruito della rinuncia dell’Unione Sovietica in semifinale. Motivo? In quegli anni non poteva che essere politico. La nazione simbolo del socialismo non poteva tollerare la dittatura di destra di Pinochet, che con un colpo di stato aveva destituito il socialista Allende nel settembre del 1973 e che senza scrupoli si era sbarazzata dei contestatori del regime. A pochi giorni dal dramma del popolo cileno, un sorteggio beffardo aveva messo di fronte proprio Urss e Cile nello spareggio per i Mondiali di calcio del 1974. I sovietici accettarono di giocare la partita d’andata a Mosca (senza immagini televisive), ma rifiutarono di recarsi a Santiago per giocare nello stadio che le cronache indicavano come luogo di tortura e massacro dei contestatori di Pinochet. Mosca chiese di giocare in campo neutro – scelta più logica – ma la Fifa fu irremovibile e dopo un sopralluogo non troppo minuzioso, diede il via libera alla partita, che non si giocò mai. Con un telegramma, l’Urss confermò il suo forfait e Pinochet pretese che la squadra cilena scendesse comunque in campo e inscenasse un’azione con tanto di gol del capitano Valdes. Una farsa. Coerente con quella scelta politica e soprattutto ideologica, i sovietici confermarono il forfait anche tre anni dopo in campo tennistico, dando
via libera al Cile. Per l’Itachet, mente i favorevoli lia si trattava di un’occaaffermavano che lasciare sione unica per vincere la la vittoria al Cile signifiprima Coppa Davis della cava consegnare al dittasua storia, ma qualche tore uno strumento di settimana prima della propaganda grazie a un partenza, si creò un accesuccesso sportivo, sebbeso dibattito sull’opne ottenuto a tavoliportunità o meno no. Nelle settimadi volare a Sanne precedenti tiago. Naturalalla finale, le mente il Partito polemiche non Quella del 1976 Comunista era si placarono, ma rimane l’unica contrario alla alla fine fu latrasferta ed ansciata libertà di Davis vinta che il Governo Anscelta alla Federadreotti non vedeva di zione di tennis, che su buon occhio la partecipapressione del capitano zione alla finale. Chi era Pietrangeli, diede il via contrario, riteneva che libera alla partenza. Sulla non presentarsi avrebbe carta gli azzurri erano fadato un segnale forte al voritissimi, ma visto il mondo del dissenso itacontesto in cui si svolgeva liano al regime di Pinol’evento e la scia di pole-
IL CAMBIO MAGLIA A fianco Bertolucci e Panatta (fra loro il ct Pietrangeli) in maglietta rossa. Sotto la consegna del trofeo dopo aver indossato la tenuta blu
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miche che ne erano susseguite, il rischio era che i giocatori italiani fossero poco concentrati. Appuntamento a Santiago dal 17 al 19 dicembre 1976 e il primo giorno Adriano Panatta e Corrado Barazzutti fecero il loro dovere, battendo agevolmente i loro avversari. Per alzare
la prestigiosa insalatiera, bastava un solo punto, da conquistare nel doppio, tra l’altro punto di forza degli azzurri. E qui veniamo all’episodio centrale di quella trasferta, che in pochi conoscono, perché la stampa italiana dell’epoca diede poco risalto all’accaduto. Così Panatta
raccontò la sua scelta di giocare il 18 dicembre insieme a Paolo Bertolucci con un’inedita maglia rossa: «Il rosso era il colore dell’opposizione a Pinochet, il colore che le donne portavano nelle piazze, il colore della protesta, del coraggio e del sangue. Donne i cui figli, fratelli, padri o mariti erano stati torturati, uccisi, cancellati. Era semplicemente un segnale, volevo testimoniare in qualche modo la mia vicinanza e la mia solidarietà al popolo cileno. Io e Paolo decidemmo di farlo e basta. Se la stampa se ne accorse e non lo scrisse è molto grave, se non lo capì è stato anche peggio». Una protesta silenziosa, ma significativa, che dimostrò la sensibilità di giocatori che sapevano quanto soffrisse il popolo cileno, malgrado fossero lì per giocare a tennis. In Italia, forse per perché le immagini erano ancora in bianco e nero, ma anche per la scelta politica di non mandare in onda l’evento in diretta (ma in registrata sulla prima rete, dopo il rifiuto del secondo canale), questo gesto simbolico, ma che meritava di essere segnalato, passò sotto traccia ed anche i giornali non lo enfatizzarono. Qualcuno probabilmente non ne colse il significato e chi lo capì, forse preferì non alimentare le polemiche. Ma a distanza di 43 anni, è giusto ricordare che quella Nazionale di tennis era formata da uomini veri, con una coscienza civile e non solo da sportivi che pensavano soltanto ai premi in denaro, come qualcuno li etichettò, per criticare la scelta di giocare quella finale. Per la cronaca, il doppio azzurro vinse in quattro set e durante il riposo (previsto dopo il terzo set), Panatta e Bertolucci decisero di cambiarsi e di indossare una maglia blu, con la quale avrebbero potuto festeggiare il successo e così avvenne. Di quella squadra faceva parte anche Tonino Zugarelli, una riserva preziosa, perché efficace sui campi in erba. Da allora, l’Italia non ha più vinto la Coppa Davis, a conferma che quell’occasione non doveva essere sprecata, anche perché non era giusto che la politica entrasse in modo così ingombrante nello sport, come purtroppo avvenne negli anni ’80 con i due boicottaggi olimpici delle super potenze Urss e Usa. Come sembrano lontani quei tempi, ma è giusto ricordarli, come monito per il futuro.
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Cronaca
Sabato 14 Dicembre 2019
coldiretti soddisfatta
via libera alla capitalizzazione alla “soresina” Si è svolta mercoledì un’importante assemblea dei soci di Latteria Soresina, chiamati a decidere su un progetto di capitalizzazione della cooperativa con un significativo autofinanziamento da parte degli stessi soci-allevatori. L’assemblea ha approvato il progetto a larghissima maggioranza, dando un segnale di compattezza che alcune voci, circolate nelle ultime settimane, avevano tentato di mettere in dubbio. «La coesione dell’assemblea è stata un’importante prova di maturità – ha commentato Paolo Voltini, presidente di Coldiretti Cremona e Lombardia – perché dimostra che i soci di Latteria Soresina hanno saputo mettere al primo posto l’interesse della cooperativa. Quando arriva il momento di decidere bisogna essere concreti e guardare avanti. Ora che è stata approvata questa decisione fondamentale, credo che il confronto coi soci debba proseguire anche sui temi strategici». «L’autofinanziamento dei soci di Latteria Soresina – afferma il direttore di Coldiretti Cremona Mauro Donda - oltre a rappresentare una importante leva finanziaria, testimonia la fiducia degli allevatori nella loro cooperativa ed è un bel segnale per le istituzioni, le banche, i fornitori ed i clienti».
ECONOMIA • Alla presenza del ministro De Micheli il presidente Bozzini sferza il governo
Al MdV celebrati i 70 anni di Cna
Per celebrare i primi 70 anni di attività, Cna ha occupato ieri uno dei luoghi più prestigiosi della città, l’Auditorium del Museo del Violino, e ha raccolto la partecipazione di un ministro della repubblica, la piacentina Paola De Micheli titolare del dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dove ha sostituito il cremonese Danilo Toninelli. Con lei erano presenti l’assessore regionale Claudia Maria Terzi, diverse istituzioni e per il Cna il presidente nazionale Daniele Vaccarino, il presidente regionale Daniele Parolo e il segretario regionale Stefano Binda. A tutti loro si è rivolto il presidente di Cna Cremona Giovanni Bozzini: «Questo momento vuole essere di festa, ma anche riflessione sul nostro passato e soprattutto sul nostro futuro» ha detto ringraziando il direttore Marco Cavalli per il supporto nel percorso organizzativo. «Il nostro 70° compleanno - ha proseguito - è un’occasione ulteriore per rimarcare il segno di una presenza associativa che, da sempre, ha messo al centro della propria azione quotidiana la di-
fesa e la tutela degli interessi di artigiani, piccole imprese e professionisti, ogni giorno impegnati a rendere unico il nostro paese». Ma il tutto «in un contesto complicato fatto di burocrazia asfissiante, di tassazione insostenibile e con la costante difficoltà di accesso al credito, per non parlare di una Giustizia Civile i cui tempi non danno cer-
tezze, ed infine il macigno di una spesa pubblica mai in controtendenza. A cui aggiungere, oggi, l’incertezza di programmazione da parte delle Aziende, per le continue conflittualità politiche e la precarietà di un Governo del Paese che non ci dà alcuna certezza futura... Vengono annunciate tasse che poi spariscono o vengono rinviate nel tempo». E
cerim on ia
il corpo vigili dell’ordine ha celebrato i 100 anni L'Istituto di vigilanza Corpo Vigili dell'Ordine ha celebrato cento anni di storia, una tappa molto significativa del percorso dell'azienda che punta sempre più su innova-
zione e tecnologia. La cerimonia si è svolta nella sede di Cremona in via Mocchino 3 alle ore 11.30 in presenza del Prefetto Vito Danilo Gagliardi, del titolare di licenza Bar-
tolomeo Pierluigi Vaccariello, dell'amministratore delegato Eugenia Vaccariello, di tutti i responsabili delle unità locali lombarde e dei dipendenti della sede cremonese.
poi: «Proprio in queste ore abbiamo appreso di una clamorosa retromarcia del governo e della maggioranza sul famoso sconto in fattura (art. 10 del decreto crescita): prima è stato abrogato e oggi reintrodotto. E’ uno schiaffo alle piccole imprese». Bozzini ha poi sottolineato la grande importanza della stabilità, chiedendo all’uopo una revisione della legge elettorale. Il presidente ha poi invitato a non perdere di vista lo spirito sindacale di 70 anni fa, e ha sottolineato il ruolo del Masterplan 3C e del Tavolo della Competitività nel rilancio del territorio. In chiusura un invito ad evitare frammentazioni inutili: «È un appello che faccio alle associazioni della rappresentanza, alle istituzioni locali, ma che faccio alla politica più in generale, ai nostri rappresentanti regionali e nazionali. Tenendo sempre a mente, e lo dico a me per primo, che nell’interesse generale è ricompreso l’interesse particolare». Infine un pensiero di gratitudine ai predecessori Tarcisio Viscardi, Fausto Cacciatori e Giuseppe Ghisani.
Da Zer Il panorama degli eventi è contrassegnato da un gran numero di manifestazioni natalizie, soprattutto mercatini all'aperto. Ecco il programma del weekend. A CURA DI VANNI RAINERI
eventi enogastronomici
GUASTALLA >>>65km CHOCOMOMENTS
Oggi (10-23,30) e domani (1020) in piazza Mazzini la seconda edizione della festa del cioccolato artigianale, con spazio ChocoBaby per bambini e minicorsi di pralineria.
CALVATONE >>>37km PRANZO DI NATALE AL GATTILE
Domani alle 12 presso la Pizzeria del Parco Rifugio La Cuccia e il Nido. Prenotazioni al 3386573658. Durante il pranzo lotteria a favore dei mici ospiti.
ISEO ISEO STREEAT
>>>79km
Oggi e domani la Winter Edition dell'International Beer Festival al Palaincontro di via Aldo Moro, con ingresso gratuito. Si trova una selezione di 58 birre alla spina, ma anche beer brulé e birra alle castagne.
CASTEGGIO BIRRART
milano
>>> 84 km
VILLAGGIO DI NATALE
>>>83km
La 10ª edizione dell'evento che porta in scena nell'area fieristica oggi e domani le birre artigianali di qualità rigorosamente Made in Italy. Ingresso libero. Presente area street food. Nelle due serate, musica rock. ,
ALL ARIA APERTA
PANDINO >>>54km MERCATINI DI NATALE E CAMMINATA
Domani dalle 10 alle 21 bancarelle e street food, alle 15 ci sarà anche Babbo Natale. Nell'occasione è proposta una camminata di 10 km intervallati da pause esplorative (tra cui la pausa pranzo ai mercatini) tra Palazzo Pignano e Pandino: ritrovo alle 10,30 alla Pieve di Palazzo.
MILANO >>>84km MERCATINI DI NATALE IN PIAZZA DUOMO
Il mercatino rimarrà aperto tutti i giorni fino al 6 gennaio dalle 8,30 fino alle 22, con 65 bancarelle che occupano Corso Vittorio Emanuele II lato Rinascente e l'area dietro al Duomo. Ad accogliere i visitatori le piccole baite in legno. Oltre ad arti-
GRAZZANO VISCONTI >>>65km MERCATINI DI NATALE
Oggi e domani la 6ª edizione, con la Casa di Babbo Natale, la maxi ruota panoramica, luci e colori, musica gospel, cibo tradizionale e birra artigianale nell'area ristoro.
SALSOMAGGIORE TERME >>>47km MERCATINI DI NATALE
Ogni sabato e domenica dalle 10 alle 18 una selezione di bancarelle in via Berenini, Viale Romagnosi e Largo Roma. Fino al 22 dicembre.
MANTOVA >>>67km MERCATINI DI NATALE
Prosegue nello spazio verde della centrale piazza Virgiliana il Thun Winter Village, che rimarrà aperto ogni sabato e domenica (dalle 10 alle 20) fino al 26 dicembre; aperture straordinarie il 24 e 25 dicembre. Oltre 60 chalet in legno, pista di pattinaggio, trenino turistico e altre novità.
BERGAMO >>>84km MERCATINI DI NATALE
Anche oggi e domani (9-19,30) e fino a Santo Stefano il Villaggio di Natale torna ad illuminare piazzale degli Alpini, e lo farà fino a Santo Stefano. Le tipiche casette di legno offriranno ai turisti la possibilità di uno shopping originale e di qualità.
BARDOLINO >>>89km MERCATINI DI NATALE
Prosegue anche il mercatino natalizio gardesano, che dure-
il METEO Previsioni di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it
Sabato 14 dicembre
MONTICHIARI >>>55km CONCERTO DI NATALE
E’ stato promosso come il più grande villaggio di Natale mai realizzato in Italia, se non in Europa, ma ha avuto fin qui molti problemi, con l'inaugurazione rinviata due volte per gli spazi sequestrati dalla Procura della Repubblica, e tante proteste degli utenti per un'apertura affrettata. Presso l'Ippodromo di San Siro è stato allestito un parco a tema dedicato al Natale che rimarrà aperto fino al 6 gennaio. Si tratterà di un luogo incantato in cui le fiabe prenderanno vita. Sul percorso di visita principale la grande fabbrica dei giocattoli, la casa degli elfi, la casa di Babbo Natale. E poi altri percorsi suggestivi. Un ampio spazio è dedicato al cibo, con casette di legno trasformate in stand gastronomici. Apertura oggi dalle 10 alle 23, domani dalle 10 alle 21. Ingresso adulti 13 euro, sabato e domenica 16 euro (bambini 10 e 13).
coli regalo e addobbi natalizi si potranno acquistare specialità enogastronomiche e tanti prodotti di eccellenza. Non mancano iniziative di solidarietà.
Domenica 15 dicembre
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baldi si esibiscono i Joy Voices Youth Choir di Casalmaggiore coi loro canti natalizi. Sarà l'occasione per raccogliere fondi per il progetto della Santa Federici “Get together”.
in primo piano
>>>75km
Oggi nella cornice medievale del Castello Oldofredi 6ª edizione dell'evento. Alle 18 apertura area street food, serata con musica dedicata ai Beatles.
CENATE SOTTO BEERLAND
a Cento
Sabato 14 Dicembre 2019
Stasera alle 20,45 al Garda Forum concerto con diversi cantanti dal vivo.
milano >>>84km CONCERTO DI NATALE SUI NAVIGLI
Oggi dalle 18 alle 21 sul Naviglio Grande concerto lirico sulla gondola della Canottieri San Cristoforo.
PESSANO CON BORNAGO >>>84km PRESEPE GALLEGGIANTE
rà ogni giorno fino al 6 gennaio. Il centro storico e il lungolago di Bardolino ospita i tradizionali mercatini natalizi, chiamati "Dal Sei al Sei". Nello spazio gastronomia specialità del weekend: tartufo. Anche una posta di pattinaggio e bellissimi presepi dal mondo nella chiesa di San Severo.
FONTANELLATO >>>42km NATALE AL LABIRINTO
GARDA >>>92km MERCATINO DI NATALE TRA GLI ULIVI
I due castelli sono quelli di Castellaro e della vicina Monzambano: per l'ultima data domani dalle 10 alle 20 si trasformeranno in luoghi magici e colorati.
Dalle ore 10 alle 18 mercatino natalizio sul Lungolago Regina Adelaide ogni venerdì, sabato e domenica. Dal 20 dicembre al 6 gennaio tutti i giorni. Nel Padiglione dei Sapori specialità del weekend: pesce di lago.
VERONA >>>100km 36ª RASSEGNA DEI PRESEPI
Fino al 19 gennaio tutti i giorni dalle 9 alle 20 in piazza Bra (Gran Guardia) una ricca esposizione di presepi ed opere d’arte ispirati al tema della Natività. Ingresso 7 euro.
VERONA >>>100km MERCATINI DI NATALE
Fino al 26 dicembre la magica atmosfera delle casette in legno in piazza dei Signori ed area limitrofa.
, TREZZO SULL ADDA >>>82km NATALE AL CASTELLO DI TREZZO
Prosegue il mese incantato che si prolungherà fino al 24 dicembre. Esposizione di costruzioni Lego, spettacoli e laboratori per bambini, un magico viaggio al Polo e Nord e nella casa di Babbo Natale nei sotterranei del Castello, presepe nel giardino e molto altro.
CRE M ONA
Oggi alle 16 Gruppo Corale La Fontana e Coro Città di Parma. Domani alle 16 Coro “L'incontro musicale” e Corale Lirica Valtaro.
CASTELLARO LAGUSELLO >>>66km UN NATALE DUE CASTELLI
BORGOSATOLLO >>>50km MERCATINI DI NATALE
Domani alle 10,30 apertura del mercatino, alle 12 stand gastronomico davanti al Municipio. Nel pomeriggio eventi nelle vie e canti natalizi.
TREZZANO SUL NAVIGLIO >>>90km LA CASA DI BABBO NATALE
La casa di Babbo Natale rimarrà aperta fino al 6 gennaio nella sala Punto Expo in via Vittorio Veneto 30. Domani Arriva Babbo Natale sulla gondola: dalle 10 alle 18 mercatini, e poi flash mob natalizio e spettacolo di chiusura. ARTE E CULTURA
CREMONA >>>0km CONCERTO POP/ GOSPEL PER MEDEA
Stasera alle 21 al Teatro Ponchielli una serata musicale con il Sixth Pop Gospel Choir accompagnato dalla Corale Sestese. Iniziativa pro MEDeA.
CASALMAGGIORe SING FOR STARS
>>>41km
Domani alle 16 in piazza Gari-
Domani alle 17,30 inaugurazione della 22ª edizione del Presepe galleggiante al Laghetto di Pessano con Bornago. Seguirà spettacolo con fuochi artificiali. Il presepe sarà visitabile fino al 6 gennaio con chiusura alle 21.
VOLTA MANTOVANA >>>64km BRUNCH E VISITA A PALAZZO
Domani dalle 11 a Palazzo Gonzaga pregiati vini dei colli morenici, visita guidata alla mostra “L'800 rivoluzionario” nelle sale del palazzo, selezione di salumi, focacce e grana, capunsei di Volta, costine al forno con la verza. Brunch con visita guidata a 22 euro. Info e prenotazioni allo 0376-801110. in movimento
VERNASCA >>>50km FINGERS CROSS
Domani alle 10 dalla Pieve di Vernasca partenza del giro ciclistico sia competitivo (30 km) che non competitivo (20 km).
FIDENZA XMAS RUN
>>>41km
Domani alle 10 corsa su strada non competitiva di 4,4 o di 8,1 km, con partenza in zona Decathlon presso il Fidenza Shopping Park.
MILANO >>>84km BABBO RUNNING
Stamattina corsa/camminata di 5 km dei babbi natale da piazza del Cannone per il centro storico. in fiera
REGGIO EMILIA >>>86km AMERICAN DREAMS EXPO
Oggi e domani (dalle 10 alle 21) in Fiera un evento dedicato al mondo americano delle auto e delle moto, truck ed espositori a tema. Inoltre Esoterika & Tatoo e area street food. Ingresso 10 euro.
stasera alle 21 concerto di natale in cattedrale Stasera alle 21 tradizionale concerto di Natale della Cattedrale di Cremona, quest’anno specialmente dedicato alla Madonna, nuovamente affidato al Coro Costanzo Porta e all'Orchestra Cremona Antiqua, diretti dal maestro Antonio Greco. Un appuntamento offerto ad ingresso libero a tutta la cittadinanza di Cremona, grazie al supporto di Fondazione Arvedi Buschini.
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Venerdì 14 Dicembre 2019 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com
IN BREVE san giovanni in croce
la congiura degli innocenti: venerdi’ il libro al bar sport SAN GIOVANNI IN CROCE - Venerdì 20 dicembre alle ore 18 lo scrittore Luca Del Monte (cremonese, già direttore della Comunicazione della scuderia Ferrari) presenterà al Bar Sport il suo libro “La Congiura degli innocenti”. Interverranno il critico letterario e poeta Claudio Ardigò e il regista teatrale Jim Graziano Maglia.
torricella del pizzo
“i colori della campagna”: primo concorso fotografico
TORRICELLA DEL PIZZO – L’Amministrazione comunale di Torricella del Pizzo ha organizzato la prima edizione del concorso fotografico riservato a soli dilettanti che abbiano compiuto 16 anni. Il titolo è “I colori della campagna”, e la consegna delle opere deve avvenire entro la data di oggi, sabato 14 dicembre, presso la Biblioteca comunale dalle ore 9,30 alle ore 10,30. L’Amministrazione comunale ringrazia il gruppo Auser per la collaborazione nell’organizzazione del concorso.
auditorium santa croce
oggi assemblea e festa dell’asd interflumina Si tiene oggi alle ore 16 nell’Auditorium Santa Croce la Festa Sociale dell’Asd Interflumina èpiù Pomì. Deciderà l’elezione del presidente e di altre cariche minori e alcune modifiche allo statuto, ma sarà anche l’occasione per la premiazione degli atleti e riconoscimenti a dirigenti e tecnici in merito all’anno agonistico 2019. Verrà anche presentata l’edizione 2020 del Premio Letterario Senghor. Oltre alla convocazione dei soci, è libero anche l’ingresso ai cittadini.
museo e biblioteca
oggi alle 15,30 l’ultimo pomeriggio bibliobijou Terzo e ultimo pomeriggio Bibliobijou oggi alle 15,30 a Casalmaggiore, tra bijoux al buio e visita al museo con la torcia.
pomponesco
stasera pianistica... mente al teatro ’900 POMPONESCO - Terzo e ultimo appuntamento, stasera alle ore 21, della rassegna “Pianistica...mente” al Teatro ‘900 di Pomponesco. L’ultima serata dei concerti pianistici, organizzati dall’Associazione Culturale “Giuseppe Serassi” all’interno della più ampia rassegna “Musica Intorno al Fiume” (giunta alla XVII edizione) proporrà musiche di Franz Schubert e di Robert Schumann, eseguite dal pianista Roberto Marchesi. L’ingresso è libero.
casalmaggIore PROVINCIA • Le richieste avanzate dal presidente Signoroni all’assessore regionale Gallera
«Si riapra il punto nascite» Si è parlato anche del futuro dell’ospedale Oglio Po nell’incontro che si è tenuto giovedì in Provincia alla presenza dell’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. Con il neoeletto presidente Mirko Signoroni erano presenti non pochi sindaci del Casalasco. L’intervento di Signoroni è partito dal declassamento dell’Unità di Terapia Intensiva Neonatale di Cremona, ha toccato le emergenze di Crema e poi si è soffermato sull’Oglio Po. In primis chiedendo il ripristino «dei 5 giorni di terapie al day ospital oncologico potenziando il personale medico, non solo in tale reparto, ma anche in Urologia e per
L’intervento di Signoroni. Al fianco Gallera quanto attiene gli anestesisti e implementando le attività endoscopiche. Inoltre va garantito il funzionamento H24 del Pronto Soccorso e relativi investimenti, servendo infatti un bacino
molto importante ed avendo una media di accessi superiore a quelli di molti altri ospedali lombardi. Infine il reparto di neuropsichiatria infantile, in cui sono state investite ingenti somme di denaro, ma mancano neuropsichiatri. Da ultimo, ma non meno importante, la annosa e drammatica questione della chiusura del punto nascite dell’Oglio Po, di cui si chiede la riapertura». Signoroni ha poi puntato il dito sulla mancata integrazione tra le tre Asst di Crema, Cremona e Mantova e l’assenza di strategia territoriale in merito al territorio dell’Oglio Po, con l’area territoriale istituita solo sulla carta.
g uss o la
il grande albero di natale riscalda i cuori dei gussolesi GUSSOLA - Ha riscosso un grande successo la giornata di domenica 8 dicembre dedicata al Natale in piazza Comaschi. Una buona presenza di pubblico ha potuto apprezzare vari banchetti di hobbisti, dal decoupage, al legno, ai presepi e tanti altri prodotti frutto dell’ingegno personale. I bambini si sono divertiti con giochi e letture animate, hanno potuto farsi fotografare con gli asinelli del Centro Natura Amica e con Babbo Natale, hanno fatto la letterina di Santa Lucia con i volontari dell’Auser e dolci merende con panettone e zucchero filato dell’Associazione Noi con Voi. I più grandi hanno assaggiato le castagne offerte dal Coordinamento Popolare e panini con cotechino, mentre il coro di Gussola “Insieme per Cantare”, con il supporto di Arci Bassa, allietava con canti popolari aspettan-
Sopra i gussolesi sotto il grande albero di piazza Comaschi, a destra la Costituzione ai 18enni do l’accensione dell’albero, che suscita sempre grande emozione, con foto ricordo. Dall’Amministrazione comunale un grazie alle associazioni intervenute e a quelle che hanno contribuito alla buona riuscita di questa giornata e ringraziamenti anche alla Parrocchia, Autotrasporti Lombardi e soprattutto La Cooperativa Muratori La Solidarietà per il contributo concesso per le ini-
ziative natalizie, e Maria Pia Micheli per la donazione dell’albero. Un successo quindi questa giornata che il Comune ha voluto proporre ai propri cittadini per passare momenti insieme, “perché un paese se unito può fare tante cose per il bene di tutti”. Nel pomeriggio di sabato 7 dicembre l’Amministrazione Comunale, alla presenza anche della Protezione Civile e
della Polizia Locale, aveva consegnato ai diciottenni gussolesi la Costituzione Italiana con l’invito ai ragazzi ad essere cittadini coscienti e consapevoli dei diritti e dei doveri della convivenza civile. Il sindaco Belli Franzini ha ricordato a loro che sono il futuro del nostro Paese e quindi li ha esortati ad avvicinarsi con buoni propositi alla vita attiva del paese anche come volontariato.
“mo r t e ne lla ne ve ”
cronaca
al romani la campagna di russia
rubava sulle auto al circuito: denunciato
Martedì prossimo, 17 dicembre, l’Aula Magna del Polo Romani ospiterà una conferenza sul tema storico della Campagna di Russia, dal titolo “Morte nella neve. La tragedia dei soldati italiani in Russia”, con riferimento alla mostra “La Campagna di Russia nelle memorie dello scultore Ercole Priori” in corso al Museo Diotti. L’incontro, che prevede una serie di letture a cura degli alunni della 5ª A del Liceo Classico, sarà tenuto dal professor Stefano Prandini. L’iniziativa, promossa dall’istituto scolastico di Casalmaggiore all’interno della rassegna “Polo d’attrazione”, si collega al Progetto Stupor Mundi del Comune di Casalmaggiore dedicato quest’anno alla Russia.
SAN MARTINO DEL LAGO - Rubava sulle auto nel parcheggio dell’autodromo, ma è stato identificato e denunciato dai Carabinieri. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile – Aliquota Operativa della Compagnia di Casalmaggiore, a conclusione di un’articolata attività di indagine, hanno denunciato, per furto aggravato continuato e per indebito utilizzo di carta di pagamento, alla Procura della Repubblica di Cremona D.D., italiano 23enne, residente in un campo nomadi a Pavia, pregiudicato per reati specifici contro il patrimonio. I riscontri investigativi consentivano di appurare che il giovane in più occasioni, dal mese di aprile al novembre dell’anno in corso, presso l’area di parcheggio dell’autodromo “Cremona Circuit” di San Martino del Lago, consumava quattro furti su autoveicoli in sosta, asportando denaro contante ed effetti personali, effettuando inoltre due prelievi con l’utilizzo di un bancomat trafugato.
Casalasco
Venerdì 14 Dicembre 2019
SAN GIOVANNI IN CROCE • Aperta da domani la mostra di Cattaneo, Giampietro e Mogol VANNI RAINERI
SAN GIOVANNI IN CROCE – Torna dopo due anni dalla prima edizione, l’esposizione “We love you Cecilia” presso Villa Medici del Vascello, ideata dall’Amministrazione Comunale di San Giovanni in Croce che l’ha inserita nella rassegna di eventi “Il mondo dopo”, che celebra il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci. Nel dicembre 2017 furono protagonisti Andy FluOn, Giovanna Fra, Marco Lodola e The Gahan Project: a loro venne richiesto di riprodurre, sulla base delle proprie esperienze e sensibilità, la Dama con l’Ermellino. La cosa si ripropone quest’anno. Curatori sono ancora Anna Vergine e Gabriele Fallini, ed i tre artisti chiamati a omaggiare Cecilia sono altri nomi conosciuti, anche stavolta in qualche caso ai confini con la musica. Si tratta di Ivan Cattaneo, Fabio Giampietro e Alfredo Rapetti Mogol, che ritrarranno l’icona Cecilia proprio in quella che fu la sua abitazione. Ivan Cattaneo, bergamasco classe 1953, ha sempre avuto una spiccata attenzione verso lo spettacolo: fu lui, cantante alle prime armi, che inventò il personaggio punk di Anna Oxa che fece fulgore a Sanremo 1978. Poi arrivò il successo personale con il bellissimo brano Polisex. Poco dopo divenne celebre per la reinterpretazione in chiave (allora) moderna di successi degli anni Sessanta, tra cui “Una zebra a pois” di Mina. Già alla fine degli anni Ottanta però Ivan si ritira dal mon-
Nuovi omaggi artistici a Cecilia a Villa Medici
do musicale (vi rientrerà sporadicamente, concedendosi anche qualche uscita tv in reality show) dedicandosi alla pittura. Qui Cattaneo elabora immagini al computer trasferendole su tela, aggiungendo poi altro materiale, e strappando il consenso di alcuni critici. Fabio Giampietro, milanese classe 1974, è un artista contemporaneo diplomatosi in pittura all’Accademia delle Belle Arti di Brera. Il suo stile molto personale ne ha caratterizzato la produzione e l’indiscutibile successo. Le sue
originali opere non mancheranno di stupire coloro che si recheranno a Villa Medici: a volte sembrano istantanee da produzioni cinematografiche, spesso chi guarda sembra trascinato al centro di un vortice in cui Fabio lo accompagna nelle proprie allucinazioni, in un misto tra seduzione e angoscia. La sua fama ha varcato da tempo i confini nazionali. Alfredo Rapetti Mogol, milanese classe 1961, è il figlio del grande autore Giulio, ed ha conquistato la notorietà come autore col nome di Cheo-
pe, scelto per evitare l’imgombrante paragone col grande Mogol. Con questa firma ha prodotto successi di grandi cantanti, a partire da Ivan Graziani per passare a Marcella e Gianni Bella, Laura Pausini (“Strani amori” e altre 50 canzoni), Adriano Celentano, Mina, Mango, Nek, Carlos Santana, The Corrs, Gilberto Gil, Fedez (“L’amore eternit”), Francesca Michielin (“Nessun grado di separazione”), Elisa, Michele Bravi (“Il diario degli errori”) e Arisa. Si è dedicato anche alla musica per bambini, ma il successo gli ha sorriso anche nella pittura, con mostre personali in diverse parti d’Europa. Come pittore non ha bisogno di cambiare il nome; ha anche lui uno stile molto personale con opere monocrome che contengono spesso lettere dell’alfabeto, in un tentativo di comunicazione linguistica decisamente meno immediato rispetto all’attività di paroliere. La mostra (ingresso in via Matteotti 2) sarà aperta al pubblico da domani, 15 dicembre, al 19 gennaio 2020 ogni domenica dalle 14 alle 18 con aperture straordinarie giovedì 26 dicembre e mercoledì 1 gennaio, ed è inserita nella rassegna di eventi “Il mondo dopo”.
i s ti tu zi on i
il museo diotti nella rete dell’800 lombardo Martedì scorso a Brescia, nella prestigiosa sede di Palazzo Tosio, è stata presentata la “Rete dell’800 lombardo, un patrimonio condiviso di storie e di opere”. La “Rete” riunisce 11 istituzioni che riconoscono il proprio tratto identitario comune nel patrimonio artistico e culturale dell’Ottocento in Lombardia, testimoniando la ricchezza, la molteplicità e la complessità delle testimonianze artistiche di quell’epoca. Tra queste 11 istituzioni è compreso anche il Museo Diotti di Casalmaggiore, un grande orgoglio per l’intero nostro territorio visto a quali partner è stato affiancato il museo civico casalese: si tratta dell’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, dell’Accademia Carrara di Bergamo, della Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia, dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Palazzo Tosio a
Brescia, del Museo Civico Ala Ponzone di Cremona, del Museo Poldi Pezzoli di Milano, del Museo Lechi di Montichiari, dell’Accademia di Belle Arti Tadini Onlus di Lovere, di Villa Carlotta di Tremezzina e del Castello Bonoris di Montichiari. Nata nel 2004, la Rete si è ricostituita nel 2019 con il sostegno di Regione Lombardia con l’intento di valorizzare e promuovere luoghi e raccolte legati alla cultura ottocentesca, anche grazie a un nuovo sito web, rinnovato nei contenuti e nel design. Il nuovo sito ufficiale della Rete vuole essere uno strumento di orientamento e consultazione per cittadini, turisti e appassionati d’arte, un luogo virtuale nel quale è possibile accedere all’offerta del patrimonio ottocentesco delle istituzioni e dei musei lombardi, arricchita da infor-
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n a t a le IN BREVE piazza garibaldi
domani il coro joy voices e gli artisti di strada
Le iniziative del Natale a Casalmaggiore proseguono domani con due eventi: alle 16 i canti tradizionali natalizi del Coro Joy Voices in piazza Garibaldi a favore del comitato “Stelle sulla terra” per bambini e ragazzi con disturbi dello sviluppo. Alle 17,15 White Parade, spettacolo itinerante luminoso con artisti di strada.
villanova
“virtuosismi romantici” domani nella parrocchiale
VILLANOVA - Domani alle ore 17,30 presso la chiesa di piazza Alighieri ci sarà un concerto per flauto e chitarra proposto da Felice Santelli e Luca Marazzi. Il concerto dal titolo “Virtuosismi romantici” prevede musiche di Giuliani, Paganini, Schubert, Briccialdi. L’affiatato duo “SantelliMarazzi” è reduce da diversi concerti in varie città italiane ed ha inciso un CD proprio dedicato ad alcuni di questi autori. Il concerto fa parte della rassegna Musica intorno al fiume (XVII ed.) ed è ad ingresso libero.
solarolo rainerio
il concerto di natale stasera in chiesa SOLAROLO RAINERIO - Questa sera la chiesa parrocchiale ospita alle 20,45 il Concerto di Natale con il Coro Joy Voices Youth Choir di Casalmaggiore diretto dal Maestro Abele Zani.
torre de’ picenardi
tombolata stasera e martedi’ festa a scuola TORRE DE' PICENARDI - Le iniziative natalizie proseguono stasera con una tombolata alle 21 nel Centro Pastorale di via Castello. Martedì alle 14 festa di Natale della scuola dell'infanzia, giovedì alle 20,30 “Natale in Musica”, concerto della Banda Torre con i bambini della scuola primaria nella chiesa parrocchiale.
torricella del pizzo Una sala del Museo Diotti mazioni, notizie, contenuti multimediali, con l’obiettivo di accompagnare il visitatore in un tour immersivo attraverso oltre 1000 immagini di grandi dimensioni e in alta definizione. Per il Museo Diotti hanno partecipato all’incontro di martedì l’Assessore alla Cultura Marco Micolo, il Conservatore Valter Rosa (referente scientifico per la Rete) e il Capo Settore Cultura del Comune di Casalmaggiore Roberta Ronda.
i presepi della bassa in mostra alla torretta TORRICELLA DEL PIZZO - L’Agriturismo Torretta di via Marconi ospita l’8ª edizione della Mostra “I presepi della Bassa in cascina”, con la novità del Villaggio e della Casa di Babbo Natale. L’apertura della mostra avverrà domani e si protrarrà fino al 5 gennaio. Potrà essere visibile ad ingresso libero nei giorni festivi e prefestivi dalle ore 15 alle 18 (in settimana per gruppi, info al 347-2297863). Il 5 gennaio alle 15 ci sarà il riconoscimento a tutti gli espositori.
SPECIALE
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IDEE • Antipasti, primi, secondi e dolci per fare colpo sui vostri ospiti: dalle tartine alla zucca
Ecco il menù del vostro pranzo Le vacanze di Natale si avvicinano e per molti nasce una preoccupazione: cosa cucinare il giorno di Natale, quando il salotto di casa sarà pieno di parenti venuti a trascorrere il giorno più dolce dell’anno in compagnia? Di solito, infatti, il 25 dicembre si trascorre buona parte della giornata a tavola, scambiandosi i regali, magari ritrovandosi uniti dopo molto tempo. Ogni luogo d’Italia ha i suoi sapori e le sue tradizioni da portare in tavola. L’obiettivo di chi cucina, con amore e passione, è sempre quello di stupire i propri ospiti, per questo il 25 dicembre solitamente si portano in tavola piatti che solitamente non si preparano nei giorni “normali”. Nelle pagine successive vedremo anche come preparare la tavola correttamente (e con qualche effetto speciale) per lasciare a bocca aperta i vostri ospiti. In questa invece ci concentreremo sulla parte “di sostanza”, ovvero il menù. La tradizione vuole che tra le ricette per il pranzo di Natale si servano portate per lo più a base di carne, ma niente vi vieta di seguire i vostri gusti o quelli dei vostri ospiti e quindi di servire piatti vegetariani o a base di pesce. Di seguito vi proporremo una selezione di antipasti, primi, secondi e dolci che possono fare al caso vostro. Non ci sono per tutti i piatti le relative ricette (vogliamo darvi solo delle idee), ma nel caso in cui vi interessasse sapere anche come preparare i singoli
piatti potrete affidarvi a un ricettario o cercare gli spunti di questo articolo in rete, sul portale ricette.com che ha messo insieme il mix di piatti per realizzare il pranzo di Natale ideale. Ma ricordate: quello che porterete in tavola è importante, ma un ruolo di primo piano lo ricopre la compagnia e l’armonia di quel giorno, quindi non dimenticate di caricarvi di gioia e di serenità per vivere il giorno clou delle feste con uno spirito positivo. A questo punto, però, scopriamo insieme tutte le portate. MINI CORNETTI SALATI DI PASTA SFOGLIA
Stando alla tradizione, il pranzo di Natale è a base di carne, quindi quale miglior modo se non aprire il pasto con dei mini cornetti salati di pasta sfoglia e ripieni di salame e formaggio? Un modo semplice e veloce per realizzare un antipasto d’effetto, grazie alla forma a cornetto data ai fagottini. L’unica difficoltà iniziale può essere quella di formare i cornetti, ma non preoccupatevi, perché sarà molto più semplice di quanto pensiate.
TARTINE CON ZUCCA CARAMELLATA E PECORINO SICILIANO Se volete portare in tavola un antipasto originale e vegetariano potete optare per delle deliziose tartine con la zucca e pecorino. La zucca viene cotta, aromatizzata e caramellata, non vi resta poi che comporre le tartine e portarle in tavola.
TARTINE AL SALMONE Se voi o i vostri ospiti preferite il pesce alla carne potete optare per il salmone il quale si adatta bene per la preparazione di antipasti. Queste tartine si realizzano con crostini o cracker sui quali viene adagiata una mousse di ricotta e salmone. A rendere ancora più invitanti questi crostini è il salmone affumicato posato sulla mousse.
MARUBINI IN BRODO In questo caso Cremona è all’avanguardia. Natale significa anche tradizione, niente di meglio che affidarsi a piatti tipici, come i marubini in brodo. Certo, è una ricetta laboriosa se volete realizzare il piatto a partire dalla pasta fresca all’uovo, ma ne vale davvero la pena, soprattutto se cotti in un saporito brodo di carne.
NATALE
Sabato 14 Dicembre 2019
ai classici marubini, alla fine l’immancabile panettone
del giorno di Natale
RISOTTO AL NERO DI SEPPIA Se vi siete affezionati all’antipasto a base di pesce, il pranzo potrà continuare con un primo piatto di pesce. In questo caso vi consigliamo di provare il risotto al nero di seppia, semplice da realizzare ma elegante e dal forte impatto visivo. Per un piatto dal sapore più intenso di pesce, per portare a cottura il riso, vi consigliamo di usare un brodo di pesce anziché quello di carne. ARROSTO DI MAIALE CON SALSA ALLE MELE
“Non importa cosa trovi sotto l’albero, ma chi trovi intorno” STEPHEN LITTLEWORD INVOLTINI DI LASAGNE RICCE CON MELANZANE E SALSICCIA Anche le lasagne sono un piatto servito il giorno di Natale. Se siete alla ricerca di un modo originale per servirle non vi resta che provare gli involtini di lasagne ricce. Oltre ad essere gustose si prestano per essere cucinate in
anticipo ed essere riscaldate al momento di servirle. La pasta, una volta bollita, viene farcita con melanzane arrosto, sugo di salsiccia e fiordilatte, condita poi con il sugo e cotta infine in forno. Gli involtini di pasta riccia sono quindi un modo elegante per portare in tavola un piatto tradizionale.
Se non desiderate allontanarvi dalla tradizione potete scegliere un bell’arrosto di carne. Noi vi suggeriamo un arrosto di maiale con salsa alle mele, una ricetta natalizia di origini anglosassoni. E’ semplice da preparare e vi permetterà di dedicarvi ad altro mentre la cottura dell’arrosto prosegue in forno. Aggiungendo delle patate otterrete anche un buon contorno. SALMONE GRATINATO CON SCORZA D’ARANCIA E PISTACCHIO Vi proponiamo un’alternativa di pesce, per coloro che lo prediligono rispetto alla carne. In questa ricetta il salmone a tranci viene condito con pangrattato, buccia d’arancia e granella di pistacchi e poi cotto in forno, quindi un piatto veloce e light. Potete accompagnarlo con delle patate al forno oppure un’insalata di finocchi.
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PATATE AL FORNO CON LENTICCHIE
Per un piatto totalmente vegetariano e che può essere considerato anche un contorno adatto per le festività natalizie, potete provare le patate al forno con le lenticchie. Le patate vanno sbollentate, condite con tante spezie ed erbe aromatiche e cotte in forno, mentre le lenticchie andranno aggiunte alle patate solo dopo essere state bollite. INSALATA DI RINFORZO A Napoli, e in molte zone del sud Italia, è tradizione servire durante le feste natalizie l’insalata di rinforzo, un’insalata a base di cavolfiore bollito, olive, sottaceti ed acciughe. Un contorno che si conserva per diversi giorni in frigorifero grazie al fatto di contenere molto aceto. PANETTONE TRADIZIONALE
E’ il dolce per eccellenza del periodo natalizio. Sempre presente sulle nostre tavole ma la maggior parte delle volte viene acquistato pronto: il panettone. Si può anche farlo in casa, le ricette sono molteplici. Ma la bella figura con i vostri ospiti sarà assicurata.
SPECIALE
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Dalla disposizione dei tovaglioli al numero di posate da utilizzare, le decorazioni e
Le otto regole per una tavola Anche l’occhio vuole la sua parte. Un detto che durante le festività natalizie vale il doppio. Perché è vero, come abbiamo dimostrato nelle pagine precedenti (quelle dedicate al pranzo di Natale) che è molto importante ciò che portiamo in tavola ai nostri ospiti, ma è altrettanto vero che in questi casi anche la forma può dare un tocco in più ai festeggiamenti. In questo articolo ci occuperemo della preparazione della tavola durante le feste. Risponderemo, in particolare, alle domande più frequenti in materia.Come si apparecchia la tavola delle feste? Quante posate si devono mettere per ogni coperto? I bicchieri stanno a destra o a sinistra? Quante volte, ognuno di noi, si trova nelle condizioni di non sapere come disporre nel modo corretto piattini del pane, forchetta del pesce o più semplicemente un tovagliolo? Sembreranno pure aspetti secondari, ma occorre tener presente che una tavola ben apparecchiata permette di cominciare il pranzo (o la cena) nel modo giusto. Oggi vi proponiamo otto semplici regole da seguire nella preparazione della tavola. Si tratta di norme suggerite da alcuni esperti che ogni giorno si occupano, come priorità assolute, di eleganza e stile in ristoranti italiani e locali di prestigio nel mondo. Questi consigli, nello specifico, provengono da “Noi di
Sala”, l’associazione dei professionisti di sala e cantina che, insieme a Fondazione Birra Moretti, ha promosso un percorso di valorizzazione della cultura a tavola. SPAZI E TESSUTI Anche per la preparazione delle tavola delle feste vale un antico principio fondamentale, ovvero quello che spiega che togliere è meglio che appesantire. Per una tavola con gli attributi sono sufficienti pochi oggetti. Ad esempio, già con un centrotavola di fiori o un segnaposto personalizzato si è a metà strada. E, si sa, chi ben comincia... LA TOVAGLIA Recuperatelo in soffitta: il mollettone ha ancora un suo ruolo. Messo sotto la tovaglia impedisce che questa si stropicci e poi attutisce il rumore di posate e piatti quando li spostate. La tovaglia deve essere immacolata, senza una piega. Stiratela direttamente sul tavolo, stando attenti a non rovinarne la superficie. Evitate quelle di tessuti sintetici, meglio scegliere fibre naturali. A Natale vince la tradizione: gli unici colori ammessi a Natale sono il rosso, il bianco e l’oro. I COPERTI Se siete a tavola in dieci e avete un piano che misura 180×90 il consiglio che vi diamo è quello di attrezzarvi per allestire un buf-
fet, visto e considerato che i posti a tavola hanno bisogno di agio e armonia, non ci si può strizzare come sardine. I coperti dovrebbero distanziarsi l’uno dall’altro di almeno 50-60 cm per consentire a ogni ospite di sentirsi a proprio agio e di poter trascorrere del tempo a tavola piacevolmente, senza sognare di svignarsela il prima possibile.
LA DISPOSIZIONE DEI TOVAGLIOLI Se avete ancora nella mente quelle strane forme come ventagli, papere o cigni, tanto di moda sulle tavole degli anni ’80, vi converrà dimenticarle alla svelta. E cambiare strada, per stare al passo coi tempi. I tovaglioli vanno maneggiati il meno possibile, si possono piegare in due e posi-
zionare a sinistra del piatto o al centro (ma se proprio non resistete a creare forme simpatiche, scoprite qui come piegarli). Se poi volete fare un gesto molto carino, sostituiteli a fine pasto, prima del dolce. LE POSATE Per quanto riguarda le posate, è bene limitare il numero di posa-
NATALE
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i consigli per evitare spiacevoli cadute di stile
che faccia colpo
te in tavola, in modo da non mettere a disagio i vostri ospiti nella scelta di quali utilizzare per prime. A sinistra del piatto due forchette, a destra il coltello, con la lama rivolta all’interno. Se il menu prevede una minestra, il cucchiaio va a destra, dopo il coltello. Se avete previsto un dolce a fine pasto, come
spesso capita durante le feste, allora posizionate in alto, sopra il piatto, un coltello con la punta verso sinistra, poi una forchetta con i rebbi posti verso destra e infine un cucchiaino, con la punta rivolta verso sinistra. Utilizzate sempre per prima la posata più esterna, per poi arrivare a quelle più vicine al piatto.
I BICCHIERI Come per le posate, il consiglio migliore è quello di non creare troppa confusione. Il primo da posizionare è quello dell’acqua, appena sopra la punta del coltello, e, a seguire, leggermente più in alto e più a sinistra, la flûte per l’aperitivo. Se volete mettere altri calici, utilizzate lo stesso precedimento delle posate, posizio-
nate sempre più esterni i primi calici da usare.
componenti non devono mai figurare sulla tovaglia.
SALE, OLIO E ACETO Una regola fondamentale: ogni cibo deve arrivare in tavola ben condito e bilanciato nei sapori. Se qualche ospite dovesse richiederlo, allora in quel caso si può lasciare sale o pepe in tavola. Ma all’inizio del pasto queste
LE DECORAZIONI Un’ultima raccomandazione riguarda le decorazioni: niente eccessi, niente fiori profumati perché potrebbero interferire con i profumi di cibo o vino. Ok le candele, ma vanno accese prima dell’arrivo degli ospiti.
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SPECIALE
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Le stime del Codacons analizzano i gusti degli italiani, al terzo posto hi-tech ed elettrodomestici
I regali preferiti? Cibo e giocattoli Quali sono i regali di Natale preferiti dagli italiani? Ancora una volta cibo e giocattoli, a seguire l’hi-tech. Una rilevazione, quest’anno, arriva dal Codacons. L’associazione a difesa dei consumatori spiega che gli italiani a Natale pensano perlopiù alla tavola e ai bambini. Le stime del Codacons per le preferenze degli italiani in vista delle prossime festività mettono al primo posto alimentari e giocattoli, veri padroni incontrastati delle festività. «Questi due settori risultano in cima alla classifica delle preferenze degli italiani quando si tratta di regali natalizi – spiega il presidente Carlo Rienzi. – Se da un lato i giocattoli sono al top della classifica trattandosi di doni obbligati quando si tratta di bambini, dall’altro gli italiani stanno riscoprendo il piacere di regalare prodotti alimentari dell’eccellenza italiana: non solo il classico panettone o la bottiglia di spumante da portare in dono ad amici e parenti, ma prendono sempre più piede nel nostro paese i cesti natalizi a base di prodotti “Made in Italy”, grazie alla loro versatilità, alla possibilità di personalizzare le scelte e alla garanzia di andare sul sicuro facendo un regalo senza dubbio gradito». Come anticipato all’inizio, al terzo posto nella lista delle preferenze degli oggetti da regalare a Natale, troviamo prodotti tecnologici ed elettrodomestici, che crescono rispetto
agli anni passati grazie soprattutto al Black Friday, il giorno (ma in alcuni casi la settimana) che propone grandi offerte su un’ampia gamma di articoli. Sono molti infatti gli italiani che hanno approfittato di quegli sconti per procurarsi i primi regali di Natale per amici e parenti. Immancabili, sotto l’albero,
anche libri e cosmetici ma meno frequenti all’interno dei pacchetti i vestiti e le scarpe, con l’abbigliamento e le calzature che scendono nella classifica degli oggetti più regalati a Natale, confermando il trend negativo degli ultimi anni. Ricordiamo di dati, diffusi qualche giorno fa dalla Coldiretti, che
definiscono gli italiani tra i più spendaccioni d’Europa per quanto riguarda i presenti del mese di dicembre. Ogni famiglia, infatti, secondo le stime citate (e realizzate sulla base della Xmas Survey della Deloitte), si dà un budget complessivo che si aggira intorno ai 221 euro, con un leggero incremento del
2% rispetto allo scorso anno.La spesa in regali di Natale degli italiani per feste di fine 2019 – secondo la Coldiretti – è superiore del 15% ai 193 euro a famiglia messi a budget in media in Europa, dove gli inglesi sono al vertice con una spesa di 336 euro a famiglia e in fondo ci sono gli olandesi con 122 euro.
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nuovo percorso attivo all'ospedale di Cremona dedicato ai disabili gravi e gravissimi
Cura e igiene dentale per soggetti fragili
la dieta secondo le intolleranze alimentari Dottoressa la seguo sempre… Finalmente ho ottenuto la forma fisica desiderata, come mantenerla nonostante l’avvicinarsi dei cenoni? Temo di vanificare i sacrifici fatti fin ora. Grazie, Sandra Gentile Sandra, la dieta deve essere uno stile di vita, non un momento fast della nostra vita solo per raggiungere velocemente l’obiettivo e ritornare alle cattive abitudini alimentare. La dieta deve essere seguita da Capodanno a Natale, e non nei 15 giorni antecedenti le abbuffate natalizie o dopo l’Epifania per alleviare i propri sensi di colpa. Se entro nell’ottica del corretto stile di vita, mangio per poter star bene, riesco ad attivare il metabolismo ed anche se esagererò in queste feste natalizie, il mio organismo sarà stato abituato ad affrontare il periodo critico. Basterà dopo Natale seguire una disintossicazione di 7 gg, per eliminare quelle scorie e ritenzione accumulate. Buone feste e Buon Natale.
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Igiene e cura dentale per i soggetti fragili: questo il progetto promosso dall'Asst di Cremona, partito a giugno di quest'anno e che sta portando degli ottimi risultati. Il percorso di cura è stato possibile grazie all'integrazione fra Direzione Medica, Gestione operativa, Centro Servizi, Odontoiatria e Chirurgia Maxillofacciale. Il progetto si rivolge a persone fragili con disabilità gravi e gravissime. I destinatari del progetto sono bambini, adolescenti e adulti. In tale contesto il Centro Servizi è il punto di contatto per famigliari, pazienti e strutture residenziali, un ponte di collegamento fra utenti e specialisti. E’ il luogo dove si prende in carico la persona e dove si costruisce un percorso personalizzato che coinvolge diversi professionisti sanitari (dentista, chirurgo maxillofacciale, anestesista, pediatra). Per il Centro Servizi le figure di riferimento sono Antonia Cielo (Clinical manager), Manuela Monfredini (Disability manager), Daniela Mainardi (Case manager) e l’accesso è diretto. «Dopo il primo contatto con il Centro Servizim il medico effettua una prima valutazione clinica» spiegano Luciano Casali (Chirurgia Maxillofacciale) ed Elisabetta Tartari (Servizio Odontoiatrico). «Quando il paziente non può raggiungere agilmente l’ospedale (in genere capita con persone ospitate in struttura) è il medico che si sposta. A tale proposito collaboriamo in modo sinergico sia con Casa D’oro sia con la Fondazione Ospedaliera di Sospiro». Giulia Sapelli
Aziende Farmaceutiche del Casalasco: nuovi servizi per assistere al meglio la terza età e l’infanzia
Screening per potenziare il ruolo della farmacia
La prevenzione è al centro di una serie di nuovi servizi che sono stati attivati alle Aziende Farmaceutiche del Casalasco, con sede a Casalmaggiore. Per scoprirli e fare il punto su diversi temi abbiamo intervistato una portavoce di Afm. Quanto è importante la prevenzione e che consapevolezza c’è in Italia? «Cominciamo con un dato importante: la popolazione oggi invecchia di più, l’età media si allunga. Intervenire in tempi utili su alcune malattie che possono peggiorare con l’età è fondamentale. I farmaci aiutano, ma hanno i loro effetti collaterali, da qui l’idea di una nuova serie di servizi». Ad esempio? «Abbiamo installato un apparecchio in grado di controllare la densità ossea. Il suo funzionamento non intende in alcun modo sostituire la Moc che si fa in ospedale. Il nostro servi-
zio può valutare lo stato della salute delle ossa ed eventualmente intervenire consigliando un cambio di abitudini o di alimentazione». Questo dimostra il ruolo di uno stile di vita sano. «Esatto. Lo stile di vita è esattamente alla base della prevenzione». Quali sono gli altri servizi su
cui puntate? «Quelli del controllo dei valori, sia della glicemia sia del colesterolo nel sangue. Oltre ad aumentare il peso corporeo, dei valori sbagliati possono incidere sui vasi sanguigni, esponendo le persone a rischi legati all’ictus e all’infarto. Da noi si possono controllare i valori di questi due importanti indica-
tori, oltre a monitorare eventuali problemi di pressione. Va comunque ribadita l’importanza di rivolgersi al proprio medico per qualunque tipo di problematica. Noi svolgiamo solo attività di screening, non facciamo referti o diagnosi». Come si applica la prevenzione nei confronti dei figli piccoli? «Trasmettendo abitudini corrette, a livello alimentare ma non solo. Non è semplice, lo sappiamo: a volte far mangiare frutta e verdura ai bambini è un’impresa estremamente ardua. In quel caso si può fare un primo passo limitando le “schifezze”. Oltre all’aspetto alimentare, c’è quello ludico. Introduciamo i nostri figli alla bellezza del gioco ma senza cellulare, tablet o tv. Favoriamo un loro approccio sano con l’attività fisica e lo sport: valori importantissimi, che aiutano a stare meglio e a crescere sani».
LA c o nc e rt o be ne fic o st a se ra al p o nc h i e lli
CULTURA
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“Passi da dea... donne per Medea” propongono “Concerto pop gospel” “Passi da dea... donne per Medea” è un gruppo composto da donne che hanno affrontato o stanno affrontando un percorso oncologico e che in occasione delle festività natalizie, invitano stasera alle
ore 21 alla 4ª edizione del “Concerto pop gospel” della Corale Sestese, diretta da maestro Massimo Ardoli, che si terrà al Teatro Ponchielli. Il ricavato della serata sarà devoluto alla ricerca epidemiologica
in campo oncologico. Voci soliste Elena Ravelli, Diego Favagrossa e Maurizio Tadioli, tastiere Francesco Lazzari, pianoforte Simone Conti, batteria e percussioni Corpo di ballo “On stage danza”.
Concerto organizzato dalla Fondazione Arvedi Buschini il 28 dicembre alle ore 20.30 al Teatro Ponchielli
Serata di auguri con la complicità della musica DALLA REDAZIONE
Sull’onda del successo ottenuto lo scorso anno, la Fondazione Arvedi Buschini prosegue la bella tradizione del “Concerto degli auguri”, momento di musica e serenità aperto a tutta la cittadinanza. L’appuntamento si rinnova sabato 28 dicembre alle 20.30 al Teatro Ponchielli. In scena la Czech Chamber Philharmonic Orchestra (nella foto), una delle migliori orchestre della Repubblica Ceca, condotta da Andrea Dindo, maestro che aveva brillantemente diretto l’edizione dello scorso e a cui è stata rinnovata la fiducia. Attraverso questa serata la Fondazione Arvedi Buschini si propone di fare gli auguri di fine e inizio anno a tutta la comunità, con la complicità della musica. Il programma musicale è tipico delle feste e prevede alcuni dei valzer e dei brani più celebri della famiglia Strauss, da “Sul bel Danubio blu” al “Valzer dell’imperatore”, ma anche famosissime pagine del repertorio classico come la “Danza ungherese n. 5” di Johannes Brahms e la splendida “Méditation” dall’opera Thaïs di Massene. Il concerto verrà ripreso integralmente e trasmesso in differita dall’emittente Cremona 1 (canale 80) nei seguenti giorni: martedì 31 dicembre alle ore 21 e mercoledì
1 gennaio alle 16.30. Il concerto è ad ingresso gratuito con assegnazione dei posti a partire da lunedì 16 dicembre nei consueti orari di apertura (10.30-13.30 e 16.30-19.30). Info: 0372-022001/02. La Czech Chamber Philarmonic Orchestra, fondata nel 1969, è una delle più importanti orchestre della Repubblica Ceca. Il suo repertorio include numerose composizioni dall’epoca barocca alla musica contemporanea, compresi molti progetti che mescolano più generi. Il suo primo direttore principale, Libor Pešek, l’ha portata ad uno stan-
dard molto alto e i successivi direttori, Libor Hlavaček, Petr Altrichter, Bohumil Kulinsky, Petr Škvor, Robert Stankovsky, Leoš Svarovsky e Marko Ivanović, ne hanno mantenuto l’elevato livello musicale. Attualmente il direttore principale e Peter Feranec. E’ apprezzata per la sua grande interpretazione stilistica e per la straordinaria qualità del suono orchestrale. Per questo è riconosciuta giustamente come uno dei maggiori rappresentanti della cultura musicale ceca. Si esibisce nei più importanti festival della Repubblica Ceca (tra i quali il Praga Spring Interna-
tional Festival, lo Smetana Litomysl Festival e l’International Music Festival Česky Krumlov), così come anche in molte prestigiose sale da concerto europee, come il Concertgebouw di Amsterdam, la Salzburg Festspielhaus, l’Hercules Hall e il Gasteig di Monaco, il Musikverein di Vienna, la Brucknerhaus di Linz, il Meistersingerhalle di Norinberga e molti altri. Fuori Europa, l’orchestra ha suonato in Giappone e in una lunga tournee in America. Ha collaborato con numerosi importanti direttori (tra i quali Jiři Bělohlavek, Marco Armiliato, Marris Jansons e tanti altri) e con molti solisti e cori di fama internazionale (Lazar Berman, Ivan Moravec, Eugen Indjic, Ivo Kahanek, Martin Kasik, Isabelle van Keulen, Vladimir Spivakov, Pavel Šporcl, Vaclav Hudeček, Gabriela Demeterova, Angel Romero, Jiři Barta, Ludwig Guttler, Radek Baborak, Peter Damm, Herrmann Baumann, Helen Donath, Eva Urbanova, Dagmar Peckova, Czech Boys Choir Boni Pueri, Prague Philharmonic Choir, Czech Philharmonic Choir Brno). Oltre ai concerti, l’orchestra viene regolarmente ingaggiata per opere e progetti teatrali, e ha registrato numerosi album di successo con le etichette Naxos, ArcoDiva, Supraphon, Classico, Monitor-EMI e Amabile.
mostra
“emozioni a natale” con quattro pittrici e due scultori L’Associazione Artisti Cremonesi presenta la mostra personale dal titolop “Emozioni a Natale” in cui espongono le quattro pittrici Giusy Asnicar, Elena Bocchi, Vitoria Rossini e Marina Sissa e i due scultori Angelo Cauzzi e Rodolfo Garofalo. La mostra vuole raccontare emozioni che si celano dietro la fantasia degli artisti. Animali e uomini scolpiti in bronzo e terracotta si immergono in scenari fantastici come i dipinti di queste quattro donne che fra immaginazione e realtà raccontano scorci e abitudini cittadine, paesaggi esotici e fiabeschi e creature del mondo fatato. Inaugurata ieri presso la sede in via Cesare Battisti 21, la mostra sarà aperta per tutto il periodo natalizio, fino al 29 dicembre, ogni pomeriggio dalle 17 alle 19 (a ingresso gratuito).
musica
nek in concerto martedi’ prossimo al ponchielli
m usi c a
“I solisti d’Europa” si esibiranno mercoledi’ prossimo all’auditorium arvedi Mercoledì 18 dicembre alle ore 21, saranno di scena all’Auditorium Giovanni Arvedi “I solisti d’Europa”, ensemble di “all star” del pentagramma formato da prime parti delle principali orchestre italiane, Scala, Rai Santa Cecilia, che nasce e debutta in esclusiva proprio per Stradivari Memorialday. E’ stato Luca Ranieri, da vent’anni prima viola dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, ad avere l’idea di dare vita a questo straordinario gruppo, che vede tanti musicisti eccellen-
ti unire il proprio talento. «La voglia di far musica insieme con amici e colleghi delle tre prestigiose orchestre è stata la molla che ci ha spinto a formare un ensemble senza il quale sarebbe impossibile suonare tutti insieme. Debuttare in occasione di questo appuntamento, dedicato al più grande liutaio della storia, è il massimo per ogni strumentista ad arco e siamo davvero molto lusingati ed emozionati» spiega Ranieri, il quale non esclude un futuro per l’ensemble, dopo
il debutto a Cremona: «Abbiamo già alcune richieste di concerti per i prossimi anni. Continuare sarebbe bellissimo, ma dipende dalla disponibilità di tutti». Il programma comprende concerti solistici di Vivaldi e Bottesini e un’incantevole opera di Ciaikovskij, Souvenir de Florence, partitura che alterna momenti di ampio lirismo a momenti di spiccata brillantezza e che sembra fatta apposta per esaltare gli strumenti ad arco e l’acustica dell’Auditorium Giovanni Arvedi.
li bri
domani la presentazione di “L’era delle streghe, cronache dalla guerra del sesso” Domani, dalle 10.30 alla Mac di Cremona (in via lungo Po Europa), Francesco Borgonovo presenta “L’era delle streghe, cronache dalla guerra del sesso” edito da Altaforte Edizioni. Interverrà l’onorevole Paola Frassinetti (Fratelli d’Italia). “Nell’era in cui oggetti e persone acquistano valore solo attraverso la distruzione dell’opposto, o peggio, del complementare, eccoci giunti alla narrazione della grande madre. Solo le donne sono vittime di violenze intollerabili? Occorre distruggere il maschio, la sua funzione, il suo ruolo, la sua virilità. Poco importa che i numeri forniti dalla cronaca, non supportino la soluzione individuata. Poco importa se le “moderne eroine del #metoo” tutto siano fuorché eroine. Tutto si può, al fine di distruggere il maschio bianco occidentale, simbolo di violenza e sopraffazione. Alla domanda “questa guerra ha contribuito all’emancipazio-
ne, alla creazione di pari opportunità delle donne?”, fuoriesce impietosa la risposta da questo libro: la rivoluzione voluta dalle femministe che idolatravano “i monologhi della vagina” si è rivelata un beneficio per poche elette, che poco condividono dei quotidiani affanni femminili”. Francesco Borgonovo è vicedirettore del quotidiano “La Verità”, scrive su Panorama, ha lavorato come autore tv per Rai e La7. Tra i suoi libri, segnaliamo Tagliagole (Bompiani), “L’impero dell’Islam” (Bietti) e “Fermate le macchine!” (Sperling & Kupfer). L’onorevole Paola Frassinetti, invece, è avvocato e parlamentare di Fratelli d'Italia. Inizia giovanissima la sua carriera politica, aderendo prima al Fronte della Gioventù, diventandone negli anni ’70 la responsabile culturale, poi al Movimento Sociale Italiano. Nel 2012 è tra i fondatori di Fratelli d'Italia.
Nek (all’anagrafe Filippo Neviani), col suo nuovo “Il mio gioco preferito - European tour”, fa tappa a Cremona. L’atteso appuntamento è previsto per martedì 17 dicembre alle ore 21 presso il Teatro Ponchielli. Da sempre alla ricerca di nuove sfide e nuovi stimoli artistici, Nek si è cimentato anche in un ruolo per lui inedito, quello di conduttore radiofonico: con Andrea Delogu, è stato infatti al timone di “Alza la radio”, in onda dal 2 giugno la domenica sera su Rai Radio2, per 4 appuntamenti dalle 21 alle 22.30. L’ulrimo album di inediti “Il mio gioco preferito – Parte prima” (distribuito da Warner Music Italy), è composto da sette tracce ed è entrato direttamente ai vertici della classifica degli album più venduti. Si tratta del primo capitolo del nuovo progetto discografico di Nek. Nei brani dell’album, l’artista emiliano si allontana dall’impronta elettronica del suo precedente album per andare, invece, all’essenzialità degli strumenti, creando un album fortemente “umano” e suonato.
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Cultura
Sabato 14 Dicembre 2019
MU SI C A • la not izia della s et t imana
alla figlia d’arte Sofia Tornambene la 13ª edizione di “X factor” E’ la 16enne Sofia Tornambene (nella foto) la vincitrice della tredicesima edizione di X Factor. La finale del talent di Sky Uno è stata giovedì sera sul palco del Mediolanum Forum di Assago. Tornambene, che aveva stregato i giudici già durante la primissima esibizione, si aggiudica un’edizione che segna molto probabilmente l'ultima conduzione di Alessandro Cattelan.
Dietro la sedicenne, che al momento della proclamazione non è riuscita a trattenere le lacrime, si sono classificati i Booda, La Sierra e Davide Rossi. Sofia Tornambene si era presentata ai provini con il suo nome d’arte, “Kimono”. E’ nata il 12 settembre 2003 a Civitanova Marche (provincia di Macerata) ed è figlia di Giovanni Tornambene, famoso musicista di jazz. Si
era già esibita in un’edizione di Sanremo Young in un duetto con Shade. Ospite d’eccezione dell’ultima puntata di una stagione tutto sommato piuttosto piatta (e non premiata dagli ascolti) è stato Robbie Williams. L’artista britannico ha portato il suo ultimo e attesissimo album “The Christmas Present”. Enrico Galletti
L’appuntamento di spicco è “Omaggio a Raffaello”, presentato martedì prossimo alle 17 al Museo “Ala Ponzone”
Dicembre ricco di iniziative per tutte le età E’ un dicembre ricco di iniziative, pensato per ogni età. E’ questo il regalo natalizio dei Musei Civici di Cremona. L’appuntamento di spicco è certamente “Omaggio a Raffaello” che sarà presentato martedì 17 dicembre alle ore 17 al Museo Civico “Ala Ponzone”. Nella sala delle Colonne della Pinacoteca, fino al 16 gennaio sarà esposto il quadro Madonna col bambino, copia antica dal maestro, in occasione del quinto centenario della morte del pittore. Il prototipo è la notissima Madonna d’Orleans che Raffaello realizzò nel 1506 per Guidobaldo da Montefeltro. Il dipinto autografo dell’urbinate si trova oggi al Museo Condé di Chantilly, ma conobbe un’enorme e precocissima fortuna, tanto da essere replicato molte volte già agli inizi del Cinquecento. Il dipinto esposto nella sala delle Colonne è proprio una di queste copie antiche. A corollario della presentazione del dipinto, mercoledì 18 dicembre, alle ore 17 nella sala Puerari (via Ugolani Dati 4), si terrà la conferenza “La Madonna col Bambino icona dell’arte cristiana” a cura di Mario Marubbi, conservatore della Pinacoteca. Una copia, in questo caso moderna, è anche quella della Vittoria di Calvatone, che sarà protagonista della visita
guidata gratuita al Museo Archeologico il 15 dicembre, nell’ambito delle “Domeniche al museo”. Nella piccola sala dedicata alla copia novecentesca “cremonese”, sarà possibile ammirare per la prima volta (dopo la presentazione al Municipio di Calvatone) le immagini della scultura originale, proprio in questi giorni protagonista della mostra all’Hermitage di San Pietroburgo, dove è stata ritrovata e riportata all’antico splendore grazie ad un attento restauro. Le foto dell’originale della statua della Vittoria fanno parte della mostra documentaria prestata dall’Università
degli Studi di Milano e prodotta per il Visitors Centre di Calvatone-Bedriacum. Al Museo di Storia Naturale, invece, due mostre accolgono i visitatori: quella con “Gli animali e i paesaggi locali” raccontati dagli artisti del Cascinetto e l’esposizione di fotografie “Immagini e voci del XVIII secolo. La chiesa dei SS. Egidio ed Omobono”, a cura di Giuliano Regis e Sonia Tassini, con fotografie dello stesso Regis. Entrambe le mostre si potranno visitare sino al 5 gennaio 2020. Sempre al Museo di Storia Naturale, sabato 14 dicembre si tiene una conferenza sul tema della
biodiversità che introdurrà la mostra, in programma nel 2020, “Non solo miele. La sapienza delle api”, organizzata dalla classe IV C in collaborazione con la classe III B del Liceo Scientifico “G. Aselli”. Alla Piccola biblioteca del Museo di Storia Naturale (via Ugolani Dati 4) è tornata anche quest’anno “Un dicembre di fiabe”, occasione privilegiata di promozione del libro e della lettura nel periodo delle festività natalizie. Gli appuntamenti con i libri e le fiabe daranno la possibilità a genitori e bambini di trascorrere un po’ di tempo insieme condividendo la magia dell’ascolto e il piacere di guardare e sfogliare i libri esposti dedicati al Natale, oltre a quelli in bella vista sugli scaffali della biblioteca. Le letture sono particolarmente adatte a bimbi dai 4 ai 7 anni, ma possono stimolare e interessare anche quelli più piccoli o più grandi. Ogni lettura dura poco meno di un’ora, l’ingresso è libero e gratuito. Dopo il primo appuntamento dello scorso 7 dicembre, sabato 21 dicembre alle 10.45 sarà la volta di “Storie sotto la neve in attesa del Natale: Bianca neve (senza i sette nani)”. Infine, domenica 5 gennaio 2020, alle 15.30, “Chi non salta è una Befa-
na!”, a conclusione del percorso di “Storie bambine”. Al Museo della Civiltà Contadina “Il Cambonino Vecchio” (viale Cambonino 22), mercoledì 18 dicembre, alle 18, il laboratorio creativo “L’Ago nel pagliaio” presenta “Il più grande gregge di pecore”, con l’intrattenimento musicale a cura de "I Museicanti" gruppo di musica popolare del Museo Cambonino. In questa occasione sarà presentata la tradizionale mostra di presepi curata da Giuseppe Spadari e Claudio Vescovi. In occasione della ricorrenza di Santa Lucia doppio appuntamento, a conclusione della rassegna Musica al Museo, edizione 2019, con Il Piccolo Conservatorio di Antonino Campisi e Carolina Ferraroni. Domenica 15 dicembre alle ore 11, infine, nella sala Manfredini del Museo Civico “Ala Ponzone”, si terrà il concerto “Luci di note”, con gli allievi delle classi quinte della Scuola primaria Trento Trieste, in collaborazione con la Scuola secondaria di primo grado ad indirizzo musicale “A. Campi”. «Tante occasioni diverse – sottolinea l’assessore ai Sistemi Culturali Luca Burgazzi – nell’ottica di rendere i nostri musei sempre più attraenti anche come luoghi di incontro tra le persone».
man i festazioni Cremona ed il Museo del Violino sono protagonisti delle manifestazioni promosse a Fiume, Capitale europea della cultura 2020. La mostra “Il violino oltre i confini, Stradivari a Fiume - Kresnik e Cremona”, inaugurata venerdì 6 dicembre al Museo Storico e della Marineria, è evento rilevante del programma promosso dalla città croa-
Cremona ed il Museo del Violino sono protagonisti a Fiume ta. E’, infatti, il primo appuntamento di un ciclo di mostre, riunite sotto il tema “Confini - tra ordine e caos” per indagare il tema delle barriere e della cultura come strumento per superarle. Proprio come fece il dottor Franjo Kresnik, nato a Vienna centocin-
quant’anni fa ma vissuto a Fiume, pediatra di successo, ricercatore, bohémien, liutaio, musicista. Proprio per questa passione iniziò a studiare la liuteria delle famiglie Amati, Stradivari e Guarneri. Soggiornò spesso a Cremona, sua seconda casa, studiando l’eredità
culturale dei maestri liutai della scuola classica. Risiedette anche a Vienna, dove il suo lavoro venne facilitato da un ricco industriale, mecenate e collezionista, Theodor Hämmerle, con il quale condivideva la passione per la musica. Uno dei riconoscimenti perso-
nali più cari a Kresnik, gli fu attribuito in occasione del Bicentenario stradivariano, celebrato a Cremona da maggio a ottobre nel 1937. Partecipò spontaneamente all’organizzazione della rassegna, trasmettendo quotidianamente la propria conoscenza dell’antica liu-
teria italiana a tutti i visitatori in italiano, tedesco e croato. A conclusione delle manifestazioni, il presidente del comitato promotore gli inviò una lettera ringraziandolo per il suo personale impegno. Anche l’epiteto di “un uomo che legge i violini” gli fu dato proprio in quei mesi. La mostra sarà visitabile fino all’8 marzo 2020.
Lettere & Opinioni Per dire la vostra, scrivete a: lettereilpiccolo@gmail.com • ilpiccolocremona@gmail.com caso fotovoltaico
Saranno le generazioni future a rimediare con fatica agli errori di quelle attuali Signor direttore, leggiamo che la Fondazione Città di Cremona, col beneplacito dell’amministrazione comunale, dà un primo via libera al parco fotovoltaico a terra che la società veronese Julia ha proposto di installare sui terreni agricoli di fronte a Cremona Solidale, per un’estensione di ben 15 ettari. L’iter autorizzativo è solo all’inizio, poiché sarà indispensabile l’Aua (Autorizzazione Unica Ambientale), da parte dell’amministrazione provinciale. Quale sarebbe il risultato di
un intervento di questo tipo? Di certo, un radicale cambiamento del paesaggio, per il terreno, invece, i pannelli orientati verso il sole non gli faranno giungere la radiazione solare, riducendone l’accumulo di sostanza organica, limitandone la vita biologica e microbiologica e, grazie alla copertura dei pannelli, modificando la penetrazione e la circolazione dell’acqua. C’è chi ha chiesto a degli studiosi del suolo, i pedologi, se un terreno così coperto da pannelli fotovoltaici è recuperabile alla fertilità e alla produttività. La risposta non ha dato garanzie. Essi dicono che qualora si riuscisse, sarebbe con molta difficoltà, molto tempo e ad alti costi. Anche per miopi scel-
te dovute a facili, ma scriteriati incentivi, saranno le generazioni future a rimediare con fatica agli errori di quelle attuali. Ci si rende conto che la Fondazione con le molte risorse ricavate potrebbe investire nella promozione di progettualità di utilità sociali come previsto dal suo statuto, ma perché, non prendere in esame delle alternative? Ad esempio, quella di una cooperativa dedita alla coltivazione di ortaggi, dando lavoro a chi non ce l’ha e producendo nella sostenibilità economica e ambientale e a km zero cibo di qualità e genuino per la cittadinanza. Oppure, purché non destinate a biomasse, potrebbero essere piantumate dalle 15mila alle 18mila piante per
l’assorbimento di CO2 e il filtraggio, seppure modesto, degli inquinanti. Si obietterà subito che è necessario anche ridurre le emissioni climalteranti e inquinanti procurando energia senza fonti fossili. Giustissimo. Proveremo a rispondere così: nel caso si insistesse sull’utilizzo di quel vasto spazio per la produzione di energia da pannelli fotovoltaici, si invita a ricercare chi utilizza tecnologie più sostenibili, ovvero che sappiano conciliare la produzione di energia con quella agricola. Esiste e da anni quella che ponendo quei pannelli ad alcuni metri dal suolo, ne consente la coltivazione. Si può aggiungere ancora che anche la città di Cremona stessa potrebbe produrre energia, installan-
do i pannelli sui tetti degli edifici. Obiezione immediata: ma c’è un regolamento edilizio che lo vieta. Analizzando l’art. 049, la domanda che si pone è questa: possono ritenersi “materiali tradizionali degli ambiti storici e con valenza storica” quelli impiegati, diciamo, dal dopoguerra ad oggi? A conclusione si osserva che se l’articolo 049 vuole giustamente tutelare il pregevole aspetto estetico della città, il suo centro storico, ci si chiede se questa preoccupazione sia compatibile con i rossi “coppi” storici la selva esistente di antenne televisive, parabole e antenne radio. Benito Fiori Per il Circolo culturale AmbienteScienze
lo
Responsabile Fabio Varesi • lettereilpiccolo@gmail.com
ri c onos c imenti
Collari d’oro: tra i premiati efrem morelli
Lunedì 16 dicembre, alle ore 11, è in programma l’annuale cerimonia di consegna dei Collari d’oro, massima onorificenza dello sport italiano. Appuntamento nel Palazzo H all’interno dell’Università degli Studi del
SPORT
Foro Italico di Roma, alla presenza del premier Giuseppe Conte, che premierà gli atleti, di Giovanni Malagò (presidente Coni), Luca Pancalli (presidente del Comitato Paralimpico) e Vincenzo Spadafora (ministro
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per lo Sport). Premiati i vari campioni del mondo azzurri del 2019 e tra questi anche il nuotatore cremonese paralimpico Efrem Morelli. Premio anche per Oreste Perri, tra gli ritidati antecedenti al 1995.
basket a • Dopo il tracollo con Cantù sono arrivate cinque vittorie di fila. Domani a Pistoia senza Stojanovic
In un mese la Vanoli ha ribaltato la stagione ris ulta t i
fabio varesi
Come sono lontani i tempi del tracollo contro Cantù (datato 3 novembre). Da allora la Vanoli ha innescata la quinta e soprattutto ha offerto prestazioni di eccellenza, come quella che ha schiantato la Virtus Bologna, arrivata al PalaRadi a punteggio pieno. Una prova di squadra superlativa, malgrado le assenze di Diener e Mathews e il 2/21 da tre punti, con una difesa tanto arcigna da far perdere la testa al celebrato Teodosic, uscita presto per cinque falli, dopo aver collezionato un tecnico e un antisportivo. Ora la squadra di Sacchetti gioca con tranquillità e anche quando la Virtus è risalita a -4 (62-58 nell’ultimo quarto), non si è scomposta ed è ripartita di slancio grazie ad Happ (per la quinta volta in doppia cifra) e a uno strepitoso Saunders, tornato sui livelli della scorsa stagione. Bravo è stato anche Stojanovic, soprattutto in difesa, ma tutti hanno dato il loro contributo per compiere un’altra impresa, dopo quella contro Milano. Ora la Vanoli è salita al quarto posto, pienamente in corsa per accedere alla final eight di Coppa Italia, anche se coach Meo continua ad avere un profilo basso, come è nel suo stile: «Affrontiamo una squadra che nell’ultima in casa ha battuto Venezia. Pistoia è un campo caldo, quindi servirà una buona prestazione. Pur-
12 ª
GIORNATA
Brescia-Pistoia 86-74, Brindisi-Sassari 77-83, Cantù-Varese 74-67, Cremona-Virtus Bologna 78-66, Fortitudo Bologna-Trento 93-68, Pesaro-Milano 65-71, Roma-Trieste 82-72, Treviso-Reggio Emilia 91-83. Riposa Venezia.
C LASSI F I C A Virtus Bologna 20 Sassari 16 Milano* 16 Cremona 14 Brindisi 14 Fortitudo Bologna 14 Brescia 14 Treviso* 12 Roma* 12
13ª
Saunders è stato l'mvp con la Virtus (foto studio Passamonti) troppo abbiamo tre infortunati (si è aggiunto Stojanovic, out per 30 giorni), quindi siamo in otto e per ora va bene così. Rinforzi? Ho già parlato con la società, vedremo. La classifica? Per ora non la guardo, più vogliamo basso e meglio, perché per vincere le partite dobbiamo dare sempre il massimo». Come detto, il calendario propone domani sera (con diretta televisiva su Rai Sport) una trasferta sulla carta non troppo impegnativa,
Venezia 10 Reggio Emilia 10 Trento 10 Varese 10 Cantù 8 Trieste 6 Pistoia* 6 Pesaro 0 *una partita in più
GIORNATA ( 1 5- 1 2)
Cantù-Treviso (h 18.30), Pistoia-Cremona (h 20.45), Reggio Emilia-Trieste (h 17.30), Sassari-Fortitudo Bologna (h 12), Trento-Roma (1412 h 20.30), Varese-Pesaro (h 18), VeneziaMilano (h 17), Virtus Bologna-Brindisi (14-12 h 20.30). Riposa Brescia.
ma che potrebbe riservare spiacevoli sorprese. La Vanoli non deve quindi sottovalutare l’avversario, che sta cercando di restare aggrappato al treno salvezza, anche se difficilmente centrerà l’obiettivo se continuerà a incassare batoste in trasferta. Reduce da una stagione molto difficile, salvata solo dalla penalizzazione di Torino, la Oriora si è affidata a coach Carrea (arrivato da Biella) ed ha confermato solo il play Della
Rosa. I nuovi sono il play Dowdell (dai francesi del Chalons-Reims), il play-guardia D’Ercole (ex Vanoli, arrivato da Avellino), la guardia Salumu (da Varese), le ali Wheatle (da Biella), Landi (da Roma), Justin Johnson (da Cagliari), Petteway (da Sassari), i centri Quarisa (da Verona) e Brandt (dai neozelandesi del Payroll Hawks). Non è certo uno squadrone, ma che davanti ai propri tifosi darà tutto per centrare la vittoria.
s e ri e B
ultimo turno da dimenticare per tutte e quattro. stasera derby tra gilbertina e Juvi E’ stato un turno da dimenticare per la pattuglia cremonese del girone B. Tutte e quattro, infatti, sono state sconfitte e il ko più fragoroso è stato quello della JuVi Cremona, travolta al PalaRadi 54-72 dal Bernareggio (nella foto Zenzolo). Inutili i 16 punti di Petrosino e i 15 di Veronesi, in un match segnato già dal primo quarto (11-28). Una prestazione che deve far riflettere coach Brotto. Mastica amaro anche la Pallacanestro Crema, che ha recuperato una partita
già persa con la Sangiorgese e sfiorato la prima vittoria esterna della stagione, che però è sfuggita nel finale (6866). Fatali ancora una volta ai cremaschi le pessime percentuali nel tiro da fuori ed alcuni errori nel momento topico dell’incontro. Pesante il ko esterno di Piadena, travolto a Padova 86-47. Come la JuVi, anche l’MG.Kvis è partita male e non è più riuscita a rientrare in partita. Si è fermata anche la Gilbertina Soresina, che ha ceduto nello scontro
diretto con la Robur Varese, impostasi 86-71, malgrado i 23 punti di Toffali. Stasera alle 21 Piadena ospita Pavia, mentre a Soresina va in scena il derby tra Gilbertina e JuVi. Domani alle 18 Crema attende la visita della Gilmar Lecco. Classifica (12ª giornata): Bernareggio, San Vendemiano, Padova 20; Monfalcone 18; Pavia 16; Lecco 14; Vigevano, Piadena 12; JuVi Cremona, Vicenza 10; Olginate, Robur Varese, Sangiorgese 8; Crema, Mestre 6; Gilbertina Soresina 4.
novita’
la vanoli entra nel gioco Nba2k19 La Vanoli Basket Cremona è orgogliosa di essere la prima squadra di serie A ad entrare nel mondo degli sport virtuali ed in particolare nel gioco Nba2k, con campo e divise personalizzate, perfettamente replicate. Grazie alla collaborazione con Top Players Asd, sabato 21 dicembre a partire dalle ore 14 verrà organizzato il primo torneo Nba2k19 1vs1 su PlayStation4 a 32 partecipanti; l’iscrizione è gratuita ed il numero minimo di giocatori da raggiungere è di 16. Il torneo vedrà 6 postazioni gioco installate all’interno del PalaRadi dove i gamers si sfideranno ad eliminazione diretta. Tutti i partecipanti riceveranno dei gadget ed i primi 3 classificati vinceranno bellissimi premi. Inoltre, tutti gli iscritti under 20 potranno assistere gratuitamente al match delle 20.30 tra Vanoli e Pallacanestro Varese ospiti della società (per iscriversi inviare una email a marketing@ vanolibasket.com).
serie a 2 femminile
azzurre travolgenti ora il turno di riposo Tutto troppo facile? Sarebbe un’analisi semplicistica per un Basket Team Crema che dopo essere passato con autorità sul parquet di Bolzano, si è ripetuta contro la formazione veneta di Sarcedo, travolta 6229 (Rizzi 12). Le azzurre, ora seconde, in questo week end osservano in turno di riposo. Classifica (11ª giornata): Moncalieri 20; Crema 18; Alpo, Bolzano, Castelnuovo Scrivia 14; Carugate, Albino, Sarcedo 12; San Martino di Lupari 10; Udine, Milano 8; Ponzano 6; San Giorgio 4; Vicenza 2; Marghera 0.
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Sport
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SERIE A (F.V.) La tre giorni europea ha visto uscire con le ossa rotte l’Inter (retrocessa in Europa League) e la Lazio, eliminata dalla seconda competizione europea. Curioso che siano le due squadre più in palla in campionato, che ora possono concentrarsi su un unico obiettivo (Coppa Italia a parte). I nerazzurri difendono il primato a
Inter a firenze per dimenticare la champions league Firenze, contro una squadra in crisi e che ha perso per due mesi Ribery, mentre la Juventus ospita l’Udinese, sperando di accorciare sui nerazzurri. Il match più interessante è quello tra Cagliari e Lazio, mentre Gattuso esordisce
con il Napoli contro il Parma. 15ª giornata: Atalanta-Verona 3-2, Bologna-Milan 2-3, InterRoma 0-0, Lazio-Juventus 3-1, Lecce-Genoa 2-2, SampdoriaParma 0-1, Sassuolo-Cagliari 2-2, Spal-Brescia 0-1, Torino-Fioren-
tina 2-1, Udinese-Napoli 1-1. Classifica: Inter 38; Juventus 36; Lazio 33; Cagliari, Roma 29; Atalanta 28; Napoli, Parma 21; Torino, Milan 20; Verona 18; Bologna, Fiorentina 16; Sassuolo*, Lecce, Udinese 15; Sampdoria 12; Genoa
11; Brescia* 10; Spal 9. 16ª giornata (15-12 h 15): Bologna-Atalanta, Brescia-Lecce (14-15 h 15), Cagliari-Lazio (1615 h 20.45), Fiorentina-Inter (h 20.45), Genoa-Sampdoria (1415 h 20.45), Juventus-Udinese, Milan-Sassuolo, Napoli-Parma (14-15 h 18), Roma-Spal (h 18), Verona-Torino.
calcio serie B • In piena zona playout, i grigiorossi sono obbligati a far punti domani contro il Perugia
La Cremo è ora alle soglie del precipizio matteo volpi
Ceravolo in azione a Verona (foto © Ivano Frittoli)
Non c’è pace per la Cremonese, tornata sconfitta dalla trasferta di Verona e sempre più preda delle critiche di un ambiente che ogni due mesi vuole la rivoluzione. Chissà come domani lo stadio “Zini” accoglierà la squadra, impegnata nella difficile sfida casalinga contro il Perugia. La formazione guidata da Massimo Oddo sarà orfana dello squalificato centrocampista Dragomir, ma si presenta alla sfida reduce da due risultati utili consecutivi, importanti segnali di ripresa dopo le due brutte sconfitte contro il Cittadella di Venturato e Pordenone di Tesser. Già, Venturato e Tesser… meglio non aggiungere altro per non risultare ripetitivi. Squadra offensiva, quella umbra, trascinata dai gol di Pietro Iemmello (classe ’92), capocannoniere
della cadetteria con dodici reti all’attivo, favorite anche da ben sei calci di rigore trasformati. Numeri sconosciuti in casa Cremonese, dove continua la scarsa vena in zona gol, con l’attacco che rimane stabilmente il peggiore del campionato, nonostante i nomi altisonanti per ora più negli stipendi che nelle reti realizzate. La difesa perugina, tut-
tavia, è vulnerabile (20 reti incassati contro i 16 rimediati dai grigiorossi) e ciò lascia presagire una gara aperta a qualsiasi risultato. Ovviamente servirà una Cremonese nella sua versione migliore, con la voglia di conquistare sul campo quei tre punti che, giunti a questo punto della stagione e della classifica, iniziano ad essere fondamen-
tali. Vedremo che squadra presenterà in campo mister Baroni, che senza dubbio dovrà fare a meno di Vasile Mogos (fermato per due turni dal giudice sportivo dopo l’espulsione di Verona) e potrebbe anche decidere di sacrificare un mediano a favore delle coesistenza di due elementi agili in grado di offrire imprevedibilità attorno a uno tra Ciofani o Ceravolo. Nel frattempo, in Coppa Italia, la sfida di prestigio contro la Lazio si giocherà martedì 14 gennaio all’Olimpico alle ore 18 (diretta televisiva su Rai2). Chissà se in panchina siederà ancora Baroni… Probabile formazione (3-42-1): Agazzi; Bianchetti, Claiton, Ravanelli; Zortea, Arini, Valzania, Migliore; Palombi, Soddimo; Ciofani. Primavera 2 • Dopo lo 0-0 di Cittadella, è impegnata oggi a Verona contro l’Hellas.
RISULTATI 15ª GIORNATA Benevento-Trapani 5-0, Chievo-Cremonese 1-0, Cittadella-Salernitana 4-3, EmpoliAscoli 2-1, Juve Stabia-Frosinone 0-2, Perugia-Cosenza (2-2), Pescara-Venezia 2-2, Pisa-Virtus Entella 0-2, Pordenone-Crotone 1-0, Spezia-Livorno 2-0.
CLASSIFICA Benevento 34 Pordenone 25 Cittadella 25 Chievo 24 Frosinone 23 Perugia 23 Crotone 22 Virtus Entella 22 Ascoli 21 Pescara 21
Ascoli-Cittadella, Chievo-Juve Stabia (ieri sera), Cosenza-Pordenone (15-12 h 15), Cremonese-Perugia (15-12 h 15), Frosinone-Pescara, Livorno-Benevento (h 18), Salernitana-Crotone (15-12 h 21), Trapani-Pisa (16-12 h 21), Venezia-Spezia, Virtus Entella-Empoli.
Pergolettese a gozzano per un poker che puo’ valere oro
a tleti c a leggera Mentre a Casalmaggiore si viveva festosamente la 19ª edizione della Maratonina di Santa Lucia che portava per le vie dei tre Comuni rivieraschi (Casalmaggiore, Martignana Po e Gussola), quasi trecento persone sorridenti e felici per aver contribuito con il loro sudore ad aiutare l’Ospedale
cata per colpa del difficile avvio di stagione, ma numeri alla mano la Pergolettese è una della squadre più in forma del campionato e la speranza di lottare per la salvezza si sta facendo sempre più concreta. Sarebbe, però, importante fare punti domani alle 17.30 a Gozzano (senza Canini, che ha rescisso il contratto per motivi personali). Classifica (18ª giornata): Monza 45; Pontedera 35; Renate 32; Robur Siena 31; Carrarese 30; Novara 29; AlbinoLeffe, Arezzo, Alessandria 25; Pro Vercelli 23; Como, Juventus Under 23,
Pistoiese 22; Pro Patria 21; Pianese, Lecco, Gozzano 18; Pergolettese 15; Olbia 11; Giana Erminio 10. Serie D • E’ finita 3-4 sul campo di Correggio, nonostante la superiorità numerica ottenuta per buona parte della ripresa. Il Crema ha perso una preziosa occasione per fare punti regredendo ad una sola lunghezza dalla zona playout. «O si reagisce davvero, o si fa dura», ha detto il tecnico Dossena, che spera di far punti domani al “Voltini” contro l’Alfonsine.
a martina zanichelli il titolo regionale indoor nei 60 hs Oglio Po, i ragazzi dell’Interflumina èpiù Pomì allenati dal prof. Contini erano protagonisti a Bergamo presso il bellissimo impianto di atletica indoor. Vittoria e titolo regionale tra i Cadetti di
Martina Zanichelli (a sinistra nella foto): per lei record personale in 9”02 nei 60 hs, che è anche il nuovo primato provinciale di categoria. Bravi anche Davide Lena, 7° nei 60 piani in 7”50, Sa-
21 20 19 19 18 17 14 14 13 11
16ª GIORNATA (07-12 h 15)
S eri e C
La Pergolettese continua a stupire. Reduce da sette punti conquistati in tre partite (sotto la guida di Albertini e Piacentini), ha superato in rimonta anche un’Alessandria che nei primi ventri minuti di gara aveva dato l’impressione di poter far sua l’intera posta in palio. Ma i gialloblu di questo periodo sono capaci, con volontà, cuore e caparbietà, di ribaltare qualsiasi pronostico avverso. E lo si è visto chiaramente anche nella gara contro i grigi piemontesi, battuti dalle reti di Bakayoko e Ciccone. La posizione in classifica resta compli-
Empoli Pisa Spezia Salernitana Venezia Cremonese Cosenza Juve Stabia Trapani Livorno
muele Scolari, 7° nei 60 hs in 9”14 (record personalee), Daniele Fuochi, 14° nei 60 piani in 7”63, Gabriel More, 15° nei 60 hs in 9”22. Va così in archivio una stagione ricca di soddisfazioni.
futsal serie B
Videoton, grave ko Oggi deve reagire Il Videoton Crema ha steccato la trasferta in Sardegna: avanti 3-0 a 10 minuti dalla sirena, sembrava avere il pieno controllo del match con l’Ossi, fanalino di coda a quota zero punti, ma il black out finale è costato ai cremaschi un ko pesantissimo. Serve una reazione oggi nella sfida casalinga con il Cornaredo.
Sport
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VOLLEY A1 • Nulla da fare per la èpiù Pomì contro Busto Arsizio. Stasera anticipo con Cuneo per riprendere la marcia
Le rosa rimandano l’assalto al secondo posto Gli alti e bassi sono normalità per le squadre che si stanno ricostruendo e anche così va interpretato lo 0-3 subìto da Casalmaggiore a Busto Arsizio. La èpiù Pomì si è vista bocciare il permesso di sorpasso al secondo posto, ma torna dal PalaYamamay con la soddisfazione di essersi battuta alla pari contro Gennari, Orro e compagne, e conservando il 3° posto. La squadra di Gaspari è stata penalizzata dalla giornata in chiaroscuro delle bocche da fuoco Carcaces e Cuttino, e non le è bastata una Bosetti confermatasi sui recenti livelli. Il primo set sembrava perso, poi le rosa hanno saputo recuperare fino al 1820, ma non hanno poi eroso il restante gap chiudendo sul 22-25. Poca storia, in-
vece, nel secondo set, con le bustocche che amministravano il vantaggio sino al 25-17. Interminabile il terzo parziale, sempre in discussione sino al 34-32 per l’Uyba dopo 40 minuti. Quanto alle altre 4 gare giocate, spiccano le vittorie negli scontri salvezza di Cuneo su Filottrano e di Bergamo a Caserta. Erano ferme Conegliano e Novara (avevano anticipato a fine ottobre le loro gare), in quanto impegnate nel Mondiale per Club. Un impegno che ha portato al trionfo: l’Imoco Conegliano, infatti, ha prevalso 3-1 nella finalissima di Shaoxing sull’Eczacibasi Istanbul, al termine di un match che ha fatto registrare quasi mezzo milione di contatti unici su Sky Sport, un livello molto incoraggiante per il movimento. E pensare che si è
RIS U LT A T I
10 ª
GIORNATA
Brescia-Conegliano Casalmaggiore 3-0, Chieri-Monza 0-3, Firenze-Novara 2-3,
0-3, Busto ArsizioCaserta-Bergamo 2-3, Cuneo-Filottrano 3-1, Perugia-Scandicci 1-3.
c la s s i f i c a Conegliano* 26 Busto Arsizio 24 Casalmaggiore 19 Monza 18 Firenze 18 17 Novara * Scandicci 16
11 ª
Un attacco della èpiù Pomì a Busto Arsizio (foto Manuel Bongiovanni)
arrivati a un passo da una finale tutta italiana: Novara ha ceduto in semifinale solo al tie break contro le turche, mentre Novara aveva sconfitto sempre per 3-2
l’altra squadra di Istanbul, la VakifBank. Da notare che le due squadre di Istanbul avevano vinto le precedenti 4 edizioni del torneo iridato. Giovedì Novara e Coneglia-
*una partita in meno
VANNI RAINERI
Bergamo 12 Brescia 11 Filottrano 11 Chieri* 10 Cuneo 9 Caserta 8 Perugia* 5
G I O R N A T A ( 1 5- 1 2 h 1 7 )
Bergamo-Brescia (14-12 h 20.30), Casalmaggiore-Cuneo (14-12 h 20.30), Conegliano-Chieri, Filottrano-Firenze, Monza-Busto Arsizio, Novara-Perugia, Scandicci-Caserta. no hanno recuperato la 9ª giornata, pagando l’impegno mondiale: hanno rispettivamente perso in casa con Chieri e a Perugia. Stasera Casalmaggiore an-
ticipa l’11ª giornata ospitando Cuneo al PalaRadi (diretta RaiSport alle 20.30). Spiccano domani i derby lombardi Monza-Busto e Bergamo-Brescia.
s e ri e B 1
Offanengo travolgente nel derby di ostiano
sfida d’alta quota per l’esperia
scudi (12 ace, dei quali 10 equamente suddivisi tra le centrali Cheli e Rettani) e con un muro granitico (9 block). Domani la squadra di Dino Guadalupi torna al PalaCoim per sfidare alle 18 le trentine dell’Argentario Progetto Vollei, mentre Ostaino proverà a rifarsi stasera a Volta Mantovana. Classifica (8ª giornata): Volano 20; Pav Udine 19; Bas Udine 18; Giorgione, Conegliano, Offanengo 16; Castel D’Azzano 13; Ostiano, S. Giustina Colle 11; Volta Mantovana 10; Argentario Trento 9; Vicenza 6; Walliance Trento 3; S. Zenone Ezzelini 0.
A Vigevano l’Esperia Cremona ha messo fine ad una settimana turbolenta espugnando per 0-3 il PalaBonomi in circa 75 minuti. Una prova di carattere e grinta per Decordi e compagne che ora s’apprestano ad accogliere oggi alle 18 al PalaFeraboli la Don Colleoni Trescore Cremasco in uno scontro di alto livello. Classifica (8ª giornata): Lecco 20; Albese 17; Esperia Cremona, Settimo Torinese 14; Costa Volpino, Acqui Terme 12; Trescore Balneario 11; Novara, Palau 10; Vigevano, Biella, Alseno 8; Torino 0.
E’ stata una Chromavis Abo lanciatissima quella che si è aggiudicata la sfida provinciale con Ostiano grazie a un rotondo 3-0, che ha regalato a Offanengo la terza vittoria consecutiva senza perdere set. Nel terzo derby degli ultimi due anni, infatti, la compagine cremasca ha nuovamente violato il PalaVacchelli (3-2 lo scorso anno), dominando il palcoscenico grazie a una prova di qualità e concreta che permette a Porzio e compagne di restare in scia alle prime posizioni del girone B. A premiare Offanengo, in particolar modo è stata la fase break, con una battuta sugli
RUGBY C2 • Dopo una settimana di stop riprende il campionato con una giornata interessante. Il Crema, ripresosi con autorità la testa della classifica, sarà impegnato nel derby in casa del Casalmaggiore, domani alle 14.30.
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Sport
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CICLISMO • L’atleta di Romanengo ha stabilito il nuovo primato nazionale nella velocità
Miriam Vece cresce a suon di record
scherma
Minervium protagonista nella spada
fortunato chiodo
Azzurri protagonisti anche nella 4ª prova di Coppa del mondo a Cambridge in Nuova Zelanda. Il quartetto dell’inseguimento formato da Davide Plebani (Arvedi Cycling) e Francesco Lamon (Arvedi Cycling-Gs Fiamme Azzurre), Liam Bertazzo (Neri SottoliSelle Italia-Ktm) e Michele Scartezzini (Gs Fiamme Azzurre-Team Sangemini-Mg) al primo turno ha corso in 3’57”857, quinto tempo. Il ct Marco Villa ha inserito nell’organico il giovane Jonathan Milan (classe 2000), al posto di Bertazzo. Mancato l’accesso alla finale per il bronzo, gli azzurri si sono piazzati in sesta posizione. Vittoria della Svizzera davanti ad Australia. Un altro primato italiano per la 22enne Miriam Vece, originaria di Romanengo, che ha messo a segno una performance di assoluto spessore nelle qualifiche della velocità dei 200 metri lanciati, fermando il cronometro a 10”844, nuovo record italiano di specialità, che migliora il 10”985 stabilito in Coppa del Mondo a Minsk il 2 novembre. Miriam, azzurra della Valcar Cylance Cycling Women’s è stata poi eliminata agli ottavi dall’ucraina Olena Starikova. Le giovanissime Martina Fidanza (Gs Fiamme Oro-EurotargetBianchi-Vittoria) e Vittoria Guazzini (Gs Fiamme Oro-Valcar Cylance Cycling) hanno colto il sesto posto nella madison vinta dalle australiane Baker e Manly, 8° Liam Bertazzo nell’omnium. E’ arrivata la medaglia di bronzo nel madison maschile grazie alla coppia composta da Francesco Lamon e Michele Scartezzini, campioni d’Italia della specialità.
Miriam Vece in opista
La corsa è stata dominata dal neozelandesi Gate e Stewart con 129 punti e 4 giri conquistati, davanti agli australiani O’Brien e Meyer, 87 punti e 3 giri. Molto vicino al podio è andato Carloalberto Giordani (classe ’97) della Arvedi Cycling, quinto nella prova vinta dall’ucraino Gladysh davanti all’olandese Eeefting e al greco Valikakis. Tra le donne Vittoria Guazzini si è piazza in 12ª posizione nell’omnium. L’Italia guida la classifica di Coppa Ucicon 1225 punti, davanti a Gran Bretagna e Spagna. Ora gli azzurri sono impegnati nella 5ª prova a Brisbane (Australia) Galà del Pedale • Appuntamento
Lamon e Scartezzini a destra sul podio
a Romanengo, presso il ristorante Italia. E’ stata una spettacolare serata, quella messa a punto da Gianluigi Ferrari, presidente del sodalizio e Attilio Polla, sindaco di Romanengo e vicepresidente della società. Presente Antonio Pegoiani, presidente del Comitato provinciale della Federciclismo. Ferrari ha commentato: «E’ stato un anno di sport delle due ruote superlativo con l’organizzazione della cronometro individuale e dell’esplosione numerica di atleti maschili e femminili partecipanti, con la direzione di corsa del presidente Antonio Pegoiani. Segnali confortanti che stimolano il direttivo
Da sinistra: Ferrari, Pegoiani e Polla
alla continuità anche nel 2020». Romanengo, “culla del ciclismo contro il tempo”, aperta a tutti i giovani, nell’edizione 2019 si è imposto il lombardo Andrea Piccolo, autore di una grande prestazione, protagonista del Gran Premio Zema Juniores, stabilendo il nuovo record della corsa in 23’19” sulla distanza di 19 km, a 48,785 km/h. Ciclocross • Gara combattuta tra le Allieve nella 4ª prova Master Cross Selle Smp a Faè di Oderzo (Tv), teatro di adrenalina vissuta fino al traguardo. Protagoniste la 14enne cremonese Federica Venturelli (Gs Cicli Fiorin) e la coetanea di Tirano (So), Valentina Corvi (Team Melavì Focus Bike ), campionessa italiana di cross contri il 30 giugno 2019 a Courmayeur. Duello fantastico su di un tracciato da ripetere cinque volte, reso pesantissimo dall’abbondante pioggia caduta nella notte. Giornata difficile, ma almeno Federica ha difeso il podio. Ha trionfato Valentina Corvi (32’24”9), che ha distanziati di soli 5 secondi Federica Venturelli (32’29”4). Terza Elisa Nigra (Xco Project) a 47”2.
Altri successi per la Minervium Scherma capitanata dal maestro Vittorio Bedani. Lo scorso week end si è svolta la 1ª prova Gran Prix Nazionale di spada a Vercelli, dove sono stati protegonisti Yuri Baiguera, Giacomo Guindani, Elisa De Faveri, Payam Kumari e Giorgio Cauzzi. Per Baiguera una buona prestazione considerando la categoria di gara di certo non semplice. Bene anche Guindani e De Faveri, alla loro prima esperienza in ambito agonistico e nazionale. Entrambi i tiratori hanno dimostrato grinta, impegno e voglia di mettersi in gioco a prescindere dal risultato. Per Cauzzi ottima e matura la prestazione in girone, poi purtroppo ha perso la concentrazione e si è fermato alle porte dei 64esimi di finale. Tra la crescita fisica e tecnica, Cauzzi sta dimostrando grandi capacità e abilità e l'impegno sta iniziando a pagare. Bronzo incredibile, infine, per Payam Kumari (a destra nella foto), dopo un’incredibile prestazione.
BOCCE • Odoardo Ghisleri scalda il trofeo “Franco Stabilini”. Stasera finale della gara Telethon
Oggi il derby Bar Bocciodromo-Flora a Crema massimo malfatto
Daniel Palazzi studia i grandi e a quanto pare li batte pure. C’è il suo sigillo sul 4° trofeo Franco Stabilini (alla memoria) gara nazionale organizzata dalla bocciofila Nuova Bar Bocciodromo. Di più non poteva desiderare il bresciano ma una parte da protagonista di questa manifestazione l’ha recitata Odoardo Ghisleri, 79 anni compiuti, una prova in crescendo ed un ottimo secondo posto. Il portacolori della canottieri Baldesio, dopo aver vinto la sua batteria a Caravaggio, eliminava negli ottavi il cremasco Giovanni Moretti (12-5), nei quarti Enrico Mereni (12-8) ed in semifi-
nale aveva la meglio su Enrico Farina per 12-9. Nulla da fare in finale per un esausto “Odo” sconfitto da Palazzi per 12-4. Direttore di gara Mauro Gioia, folto pubblico e perfetta l’organizzazione diretta con bravura e competenza da Giuseppe Mantovani e dal suo staff. Campionato promozione per società • Questo pomeriggio ultima giornata del girone di andata. Riflettori puntati sulle corsie del bocciodromo cremasco dove è in programma Bar Bocciodromo-Flora. Derby sentito ma si spera corretto tra due formazioni che si conoscono, che non hanno bisogno di convenevoli e che arrivano a questo match con uno stato d’animo diverso: i rivieraschi
cremonesi galvanizzati dal successo sulla “Gonzaghese”, i padroni di casa reduci dalla sonora sconfitta in terra mantovana. La formazione del Bar Bocciodromo, guidata da Manuel Tagliaferri, sara composta da Bocca, Bonfichi, Chiappa, Cerioli, Poletti e Defendenti mentre il Flora dovrebbe schierare Ciappei, Ferrari, Ravasi, Salvaderi, Zinetti ed il giovane Luca Domaneschi. Nella 1° categoria trasferta complicata di Capergnanica a Codogno. Trofeo Telethon • Oggi si conclude la gara benefica organizzata e curata nei minimi particolari dalla “Coop Castelvetro” e principalmente dal presidente della bocciofila Gabriele Ceriati. Iscritte 81 coppie,
Odoardo Ghisleri premiato da Mantovani
undici batterie. Nella categoria A in evidenza Sonzogni-Caccialanza, GhisolfiCornacchia e Cantarini-Comizzoli mentre nella categoria B note positive per Tagliaferri-Bulfari e Lanfredi-Perini. Fase finale sulle corsie del bocciodromo Comunale con inizio alle ore 18.
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