PICCOLO
il punto, la virgola e anche i due punti.
IL
CREMONA
www.issuu.com/ilpiccolocremona
Settimanale di informazione • Non riceve alcun finanziamento pubblico
Anno 3 • n. 43 • sabato 23 NOVEMBRE 2019
Periodico • € 0,02 copia omaggio
Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre, 18 - Cremona tel. 0372 20586 • Aut. del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Direzione e redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: I.G.E.P. Srl - Industria Grafica Editoriale Pizzorni - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it
L’Istat certifica il grave ritardo dell’Italia. Abbiamo intervistato una studentessa e un’imprenditrice
Galletti e Raineri alle pagine 4-5
la missione impossibile delle mamme lavoratrici economia
nessuna provincia in italia ha valori di pm 10 peggiori dei nostri
la cina, un pericolo l’allarme di selvatici sulla via della seta
Raineri a pagina 7
politica
provincia, oggi si torna a votare
Articolo a pagina 9
scuola
salone dello studente junior: gran finale
Articolo a pagina 3
basket
b e n e ss e r e
abbiamo ciclabili e aree pedonali ma meglio non uscire a respirare
Varesi a pagina 23
Volley
Vanoli per il tris domani con Trieste Ma non sara’ facile f at e m i cap i r e . . . Può provocare grande delusione aprire una scatola di tonno e trovarci dentro le sardine. Vanni Raineri
Raineri a pagina 6
Raineri a pagina 25
Ferite da monza le rosa sono diventate leonesse
c a s a l m a g g i o r e
inquadra il QR CODE e leggi su smartphone e tablet la versione digitale e gratuita del giornale
ponte sul po, in arrivo i sensori Articolo a pagina 12
c u l t u r a
diversamente artisti che accendono le emozioni Medda-Dotti a pagina 20
s t o r i a
Pani a pagina 8
130 anni fa
negli usa il primo jukebox
Ciclismo
Chiodo a pagina 26
a casalmaggiore oggi la consegna degli oscar 2019
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CRONACA
Sabato 23 Novembre 2019
SCUOLA • 1.500 ragazzi di oltre 70 classi delle scuole secondarie di primo grado a Santa Maria della Pietà
Salone dello Studente, che successo Oggi il gran finale con le famiglie
Sono 1500 gli studenti, appartenenti ad oltre 70 classi delle scuole secondarie di primo grado della provincia e territori circostanti che, da mercoledì a ieri, hanno visitato il Salone dello Studente Junior al Centro Culturale Santa Maria della Pietà. Oggi, sabato 23 novembre, gran finale della manifestazione con lo Speciale Sabato capacità. In questi tre per tutti: dalle 14.30 alle giorni i ragazzi impegna19 il Salone dello Studente ti nella scelta della loro Junior aprirà le sue porte strada per il futuro tra gli alle famiglie e alla citta- stand delle scuole secondinanza tutta. Sempre darie di secondo grado e oggi, alle 15, l’assessore degli enti di formaall’Istruzione Maura zione professioRuggeri illustrerà nale non hanno i risultati di quesolo raccolto sta XXIV edizioinformazioni, ne. Seguirà un ma hanno poi ragazzi che hanno approfondituto confronvisitato il Salone mento, dedicato tarsi, oltre che (fino a ieri) alle famiglie, dal con i docenti, titolo Scegliere: una anche con altri questione di famiglia nel studenti che, come loro, corso del quale la psico- negli scorsi anni, si sono loga dell’orientamento trovati a prendere una Federica Frosi fornirà ai decisione e oggi partecigenitori consigli e stru- pano al Salone in rapprementi per accompagnare sentanza dei rispettivi i figli nella definizione del istituti di istruzione supercorso scolastico più periore. Inoltre, prima o adatto a valorizzarne le dopo la visita all’area
1500
espositiva, i ragazzi hanno partecipato ad alcune delle numerose attività proposte nei vari laboratori incentrati su orientamento, scelta, competenze, problem solving e me-
todo di studio, ma anche cultura, prevenzione e sicurezza apprezzamento e una viva partecipazione. Numerose le attività proposte dal Servizio Orientamento dell’Informagio-
vani del Comune di Cremona. Dal laboratorio “Problem solving e scelte per il futuro” al workshop “Organizza al meglio il tuo tempo”. Piccoli passi per costruire il futuro.
S EN SI B I LI ZZA ZIONE
GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE, LE INIZIATIVE DI DOMANI E LUNEDI’ Fitto calendario per riflettere sulla giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne. DOMANI Ore 10.00 – 16, Corso Cavour angolo Galleria Clementine antiviolenza in memoria di Fabiana e tutte le altre donne Le imprenditrici agricole insieme alle volontarie di AIDA distribuiranno al pubblico, su offerta libera, 200 kg di clementine, in confezioni da 1 kg, simbolo della lotta contro la violenza
sulle donne Corso Cavour angolo Galleria Gazebo informativo Il personale della Polizia di Stato qualificato e le volontarie di AIDA saranno a disposizione per informazioni ed assistenza. LUNEDI’ Ore 9 – 13, Liceo “Sofonisba Anguissola” Convegno “Vittime di cause antiche: in un mondo che cambia, le fragilità rimangono”
Ore 14.30 – Sala dei Quadri Palazzo Comunale Posto occupato in Consiglio Comunale, gesto dedicato a tutte le donne vittime di violenza. Ore 18 – Galleria 25 Aprile Inaugurazione dell’installazione 100 Ombrelli per dire no alla violenza contro le donne. Ore 19 – Sala dei Quadri Palazzo Comunale “Orange the world” il Comune illumina simbolicamente di arancione le finestre del Palazzo Comunale.
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PARTY CON NEW HOLLAND
CONSORZIO AGRARIO, OGGI PORTE APERTE AL SERVIZIO MACCHINE
CREMONA – Torna il “porte aperte” al Servizio Macchine del Consorzio Agrario. All’interno degli spazi espositivi di via delle vigne 210 a Cremona, sabato 23 novembre è infatti in programma il “Party con New Holland”. Dalle 9 alle 18 ingresso libero per una festa formato famiglia in cui la scoperta delle ultime novità in ambito di trattori e macchine agricole si unirà al piacere dell’ ospitalità offerta dal Consorzio ai tutti i suoi soci e clienti. Non mancherà la possibilità di usufruire di offerte e scontistiche speciali su trattori e ricambi. Inoltre, visto che l’arrivo di Santa Lucia non è lontano, anche sui giocattoli (modellini, modelli radiocomandati, peluche e trattorini a pedali) sono previste promozioni. Durante la giornata si terranno anche prove di trattori e mezzi agricoli, diversi appuntamenti gastronomici presso il punto ristoro e distribuzioni di gadget.
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» RAPPORTO ISTAT
IL CONFRONTO CON I PADRI
IL TASSO DI OCCUPAZIONE DELLE MADRI TRA I 25 E I 54 ANNI CHE SI OCCUPANO DI FIGLI PICCOLI E’ DEL 57% IN ITALIA. QUELLO DEI PADRI? 89,3%
La difficoltà di essere mamma che L’Italia non è un paese per mamme lavoratrici. Periodicamente piovono leggi, programmi, sforzi e discorsi che tentano di colmare il divario, ancora molto ampio, tra le opportunità offerte ai lavoratori e quelle riservate alle lavoratrici, ma alla fine a parlare sono sempre i dati. Come quelli diffusi questa settimana dall’Istat, che collocano il nostro Paese in cima alla classifica dell’Unione Europea delle madri che non riescono a conciliare la cura dei figli con la carriera, e quindi scelgono di non lavorare. Una decisione che accomuna l’11,1% delle donne italiane che hanno tra i 18 e i 64 anni d’età. Guardando alla media europea questo valore scende fino al 3,7%, quasi un terzo rispetto a quello italiano. Il tasso di occupazione delle madri tra i 25 e i 54 anni che si occupano di figli piccoli è del 57%. A fare clamore è il confronto con i padri: per loro il valore si alza fino all’89,3%. Nel rapporto presentato lunedì, l’istituto di statistica ha preso in considerazione diversi fattori: dal tipo di contratto lavorativo al territorio di appartenenza. L’enorme differenza di donne non lavoratrici rispetto ai paesi europei aumenta esponenzialmente se stringiamo il cerchio al sud del paese. Nel meridione è una donna su cinque (con almeno un figlio) a dichiarare di non aver mai lavorato per dedicarsi alla famiglia. Se in Italia una donna su dieci non lavora per
A cura di enrico galletti e vanni raineri
seguire i figli, il 22,5% delle mamme provano a conciliare lavoro e famiglia, non senza difficoltà. Il 38,3% delle madri occupate, più di un milione, ha rinunciato alla carriera o apportato modifiche alla propria posizione lavorativa, spesso approfittando
di lavori che prevedono orari e gestione elastici. La flessibilità, infatti, non è sempre concessa dai datori di lavoro. Il 28,4% delle donne lavoratrice sostiene di poter metter mano all’orario solo in occasioni rare, per il 26,3% del campione la rarità è potersi as-
sentare per una giornata intera. Il mancato compromesso tra famiglia e posto di lavoro sfocia nella necessità di servizi – pubblici o privati – come gli asili, le scuole materne o le baby sitter, scelti per necessità dal 31% delle famiglie. Chi ne ha la possibilità si affida ai
nonni, scelti dal 90% dei nuclei che decidono di chiedere aiuto a parenti o ad amici. Ad analizzare il tema dell’elevato numero di donne che decide di sacrificare il lavoro per la famiglia è Paola Setti, giornalista e autrice di “Non è un paese per mamme”. Un libro
Sabato 23 Novembre 2019
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IN CIMA ALLA CLASSIFICA EUROPEA
IN ITALIA L’11,1% DELLE MADRI (18-64 ANNI) SCEGLIE DI NON LAVORARE PER ACCUDIRE I FIGLI E OCCUPARSI DELLA FAMIGLIA. IN EUROPA IL VALORE SCENDE AL 3,7%
lavora che racconta un’Italia un po’ ipocrita e arretrata. Setti, che ha raccolto dati e testimonianze sulla condizione delle madri lavoratrici in Italia, dà la sua chiave di lettura: «La legislazione ci sarebbe pure, quella che manca è la pratica. Cioè, in ultima analisi, la cultura». Il volume che ha scritto contiene le testimonianze di «madri che hanno dovuto lasciare il lavoro dopo aver partorito, mobbizzate dai datori e dai colleghi che non le aiutano (se va bene) o le prendono di mira (se va male) ("tu vorrai mille permessi, uscire prima, entrare dopo"), subito licenziate se hanno posti precari, senza l'aiuto di nidi aziendali (inesistenti) e pubblici (rarissimi), senza telelavoro (che aiuterebbe), con mariti spesso poco propensi (per cultura atavica) a dividere la cura dei figli». Poi le conclusioni: «In Italia lo stato dà solo il 2% del Pil alle famiglie, contro il 4% della Francia ad esempio. Ma allo stato fa comodo avere le donne a casa, perché creare asili e case per anziani costa, mentre il lavoro di cura casalingo è gratuito. Le donne hanno ottenuto la parità, ma una parità a misura d'uomo. Devono essere come gli uomini, uniformarsi a un modello maschile. Invece servirebbe un mondo del lavoro orientato su un modello genitoriale».
la madre lavoratrice
LA STUDENTESSA
«sono stata fortunata, ma serve organizzarsi»
«SOGNO LA FAMIGLIA, MA LA PARITA’ NON ESISTE»
Madre, con un lavoro neanche tanto facile da gestire, ma certamente di successo. Parliamo di Paola Posa, fondatrice e direttrice artistica di TeatroDanza, scuola di arti performative di Cremona. Paola, tu hai due figli, è vero che l’Italia non è un paese per mamme che lavorano? «Io sono stata fortunata perché me lo sono potuto permettere, creando la mia attività e dando lavoro anche a ragazzi che poi si sono formati. La mia famiglia mi ha sostenuta, tenendomi i figli, ma ho avuto anche la possibilità di portare e tenermi vicino sul lavoro i figli piccoli, cosa non insolita nei paesi nordici. Ho avuto anche la fortuna di essere forte fisicamente: la maternità nei fatti è durata una settimana. Ho un orario indefinito, ho saputo organizzare la famiglia grazie a un marito che mi capisce. Sta di fatto che le donne che lavorano in Italia triplicano gli impegni: tra lavoro, casa, famiglia diventa pesante. Ma se sai organizzare l’attività famigliare ce la puoi fare». Quando poi non ci sono di mezzo genitori anziani non autosufficienti. «Fortunatamente i miei genitori anche se hanno 80 anni
sono in gamba. Complessivamente sono stata fortunata, ma sono necessari coraggio, voglia di fare e temperamento. Non devi pretendere di avere il fine settimana libero od orari prestabiliti, soprattutto quando lavori “sul tuo”, specie in campo artistico non ci sono orari, non è una vita normale». L’Italia destina alle famiglie molto meno risorse rispetto ad altri paesi. Credi che si possa fare di più? «Sicuramente. In ogni caso il fatto che si parli del problema significa che ci rendiamo conto che esiste. Non facciamo più figli per i problemi di gestione e di costo che comportano, ma poi ci siamo accorti che siamo in crescita zero, e serve fare qualcosa. Quindi capiamo che è necessario mettere risorse economiche sui figli, ma è ancora più importante dare la possibilità alle coppie che vogliono avere figli di poterli gestire in modo cosciente e tranquillo, che non comporti compromettere la loro esistenza». Sennò uno deve restare a casa, e di solito è la donna. «Oggi però vedo che tanti papà portano i bimbi a scuola di danza. Il loro ruolo sta cambiando, certo serve che i turni di lavoro lo consentano».
Marta Fiameni, 23 anni, legge i dati Istat mentre è in treno; torna da Milano, dove studia Lingue e Letterature europee ed extraeuropee, a Persico Dosimo, dove vive con i suoi. Non ha dubbi: «I numeri parlano chiaro: in Italia le opportunità per uomini e donne non sono le stesse. Il divario non è solo nella quantità di occupati, ma anche nella retribuzione. A parità di titolo di studio, capacità e volontà, gli stipendi sono ancora troppo spesso diversi». Ci racconta di aver toccato con mano cosa significhi, dopo anni di battaglie, scontrarsi con la realtà: «Abito in un piccolo paese del cremonese – spiega –. Un giorno mi hanno proposto di fare la sindaca, ma a livello informale, eravamo seduti ai tavolini di un bar. Un signore appoggiato al bancone, che evidentemente aveva sentito i nostri discorsi, proprio non è riuscito a trattenersi: “Ma no, è una donna! Ci serve un uomo che abbia studiato”, ha detto. Non ci sono rimasta bene, ma questo episodio mi ha fatto riflettere. Il fatto che l’uomo e la donna siano
percepiti in modo diverso quando si parla di opportunità è tutta una questione culturale radicata nelle menti, ma solo in certe, per fortuna». Per Marta, studentessa universitaria, la preoccupazione è per il futuro. «Nei miei piani – racconta - c’è quello di avere una famiglia e dei figli. Vorrei fare l’insegnante, sto studiando per quello. Le “prof” sono quasi tutte donne, ma questo non mi consola, perché il problema resta. La paura arriva quando pensi alla maternità: se vuoi prenderti tempo, il tuo tempo per accudire tuo figlio, in Italia rischi di non trovare più il tuo posto. Mi sembra addirittura ridicolo dover parlare nel 2019 di queste cose, ma ce lo chiedono i dati: i numeri ci impongono di trovare delle soluzioni». Ci pensa anche lei. E intanto fa un appello: «Cari datori di lavoro, non fate differenze quando guardate in faccia una persona a un colloquio. Ragionate sulle nostre qualità, sulla nostra specializzazione, sul nostro approccio ai problemi. Se si tratta tutti allo stesso modo, alla fine ci si guadagna».
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Cronaca
Sabato 23 Novembre 2019
BENESSERE • Cremona si conferma in zona medio-alta nella classifica di Italia Oggi, ma con alcune criticità
Ok ciclabili e aree pedonali Ma siamo ultimi per pm10 vanni raineri
La classifica della qualità della vita nelle province italiane è un’idea del Sole 24 Ore, che la propose per la prima volta nel 1990. Viene pubblicata nel mese di dicembre. Nel 1999 un’analoga graduatoria iniziò a farla anche il concorrente del quotidiano economico di Confindustria, vale a dire Italia Oggi (in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e Cattolica Assicurazioni). E’ la classifica del benessere, e ha la stessa finalità di quella della qualità della vita, pur differenziandosi per i tanti parametri presi in esame. Italia Oggi la pubblica in novembre, alcune settimane prima. Da qui una guerra di posizione tra i due quotidiani. Per controbattere, Il Sole 24 Ore quest’anno ha deciso di anticipare nelle settimane autunnali le ricerche sulle singole graduatorie, che poi concorrono a formare la classifica finale. Il problema è che tra le due classifiche le differenze non sono poche, il che fa riflettere sul procedimento di calcolo preso in esame. Per fare un esempio, lo scorso anno la città più vivibile per il Sole 24 Ore risultò Milano, che per Italia Oggi si classificava solo al 55° posto su 110 province. Cremona occupava invece un’onorevole 23ª posizione, al 5° posto in Regione Lombardia. Ancor più curioso il piazzamento di Roma, al 21° posto per il Sole 24 Ore e all’85° per Italia Oggi. Come è possibile che una ricerca nazionale simile porti a conclusioni così distanti? Chissà, sta di fatto che tutto ciò pone seri dubbi sulla bontà della ricerca stessa. Italia Oggi ha pubblicato lunedì i risultati del 2019, con Trento che dà il cambio a Bolzano al primo posto. Cremona è in 28ª posizione, scendendo all’8° posto in Lombardia. Davanti ci sono Sondrio (3ª), Monza e Brianza (12ª, quando un anno fa era 44ª), Mantova (16ª), Lecco (18ª), Brescia (22ª), Como (24ª) e Bergamo (26ª). Praticamente alla pari con Cremona troviamo Milano (29ª); peggio in Lombardia solo Varese (36ª), Lodi (43ª) e Pavia (44ª). Chiude la classifica, al 107° posto, Agrigento. Quest’anno Italia Oggi ha modificato alcuni parametri, probabilmente avvicinandosi a quelli del rivale. Rimangono i 9 criteri, ognuno dei quali presenta poi dei sotto-
sempre tra il 23° e il 57° gruppi. Si tratta di: Affari posto. e lavoro (Cremona è al CREMONA RIDE 36° posto), Ambiente Complessivamente, le (Cremona 30ª), Reati e graduatorie pubblicate da sicurezza (Cremona 36ª), Italia Oggi sono ben 95. Sicurezza sociale (Cremona 31ª), Istruzione e Inutile esporle per intero: formazione (Cremole abbiamo controlna 44ª), Popolalate e analizziamo zione (Cremona solo quelle in cui 57ª), Sistema Cremona si disalute (Cremostingue, nel beLa posizione na 37ª), Tempo ne e nel male. dai libero (Cremona per aree pedonali Partiamo capitoli in cui ec54ª) e Tenore di nei capoluoghi vita (Cremona celle. 23ª). In pratica riOttimo il 10° posto per tasso di disoccupaspetto all’edizione 2018 il zione, e il 13° posto per le capitolo Istruzione e fordispersioni nella rete mazione sostituisce i idrica. Stessa posizione Servizi finanziari. per la densità di piste ciCremona si conferma ovunque nella fascia meclabili nei capoluoghi e dio-alta, in un range per i posti letto in reparti
SMOG Non serviva la classifica di Italia Oggi per ricordarcelo, sta di fatto che nessuna città italiana sta peggio di Cremona quanto a inquinamento da pm10
5ª
di oncologia. Scendiamo al 14° posto nella raccolta differenziata nei capoluoghi, nei reati connessi al traffico di stupefacenti e nei percettori di pensioni di basso importo. Conquistiamo addirittura il 5°
posto nazionale per disponibilità di aree pedonali nei capoluoghi, mentre siamo in vetta (ma alla pari con altre 20 province) negli omicidi volontari, dato che nel 2018 non se ne sono registrati.
CREMONA PIANGE Non siamo competitivi quanto a numero di startup e pmi innovative (65° posto), ma dove scendiamo nelle 20 ultime posizioni è per concentrazione media annua di NO2, ovvero il biossido di azoto (89° posto), infortuni sul lavoro (89°), morti per tumore (91°), numero di imprese ogni 100mila abitanti (99°), alberghi ogni 100mila abitanti (102°). Il fondo lo tocchiamo sempre in ambito sanitario, e riguarda la concentrazione media annua del famigerato PM10: qui siamo al 106° posto, cioé all’ultimo posto in Italia al fianco di Padova.
in via sesto
giovedi’ apre il shopping village Eurocommercial Properties, società di investimento immobiliare quotata alla Borsa Euronext di Amsterdam da oltre 25 anni, inaugura il 28 novembre il nuovo complesso “Shopping Village” a Cremona. La nascita dello “Shopping Village” accrescerà l’offerta disponibile in termini di insegne e servizi, stabilendo con fermezza la leadership sul territorio e diventando il più grande polo commerciale della zona. Un mix accattivante che coinvolge operatori nazionali ed internazionali di forte attrattività tra i quali Decathlon per lo sport, con il primo punto vendita nella Provincia di Cremona, Conbipel per l’abbigliamento, Burger King, Sushiko, VeroCaffè e 480Gradi per l’offerta ristorativa, oltre a Brico io punto di riferimento per il fai da te e Caddy’s per chi ama prendersi cura di sé e della propria casa. Il progetto è stato concepito come un moderno hub commerciale, ogni blocco sarà infatti collegato ad altri spazi comuni, camminamenti pedonali, aree verdi e aree di servizio che saranno progressivamente valorizzate per animare e far vivere tutto il complesso. L’area interessata si estende su 11.000 mq di GLA, oltre a 12.000 mq di aree verdi riqualificate e destinate ad uso pubblico, e può contare su un parcheggio esclusivo con 80 posti auto dotati inoltre di 3 postazioni di ricarica veloce per veicoli elettrici.
Cronaca
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PRIMO PIANO • Il giornalista e docente spiega l’ambizioso progetto strategico della Via della Seta VANNI RAINERI
SOLFERINO - L’Occidente sta perdendo. La sfida è quella con la Cina, e il grido d’allarme viene dal giornalista investigativo e docente di intelligence Antonio Selvatici. Ha appena pubblicato il libro “La Cina e la nuova via della seta: progetto per un’invasione globale”, il cui titolo è emblematico sul pensiero di Selvatici. Un centinaio di persone hanno assistito alla conferenza che ha tenuto a Solferino, ospite di 6 Rotary club, tra cui due cremonesi: il Casalmaggiore Oglio Po e il Piadena Oglio Chiese. L’alleanza con la Cina è una minaccia o un’opportunità? E’ evidente che Selvatici propende per la prima, e lo ha spiegato dettagliatamente. Antonio Selvatici come detto è giornalista, e docente al Master di Intelligence economica presso l’Università di Tor Vergata e in altri Master universitari di Intelligence e Sicurezza Nazionale. E’ anche consulente della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale. E’ lui stesso a lamentare di essere forse il solo ad aver scritto un libro sulla Via della Seta, a significare la scarsa attenzione ad un tema cruciale per i futuri equilibri mondiali. La Via della Seta, questo in sintesi il suo pensiero, è un progetto strategico (non economico) per far diventare la Cina, sino a pochi anni fa solo colosso produttivo, un protagonista globale anche dal punto di vista militare. Uno sforzo gigantesco, che Italia ed Europa non stanno capendo, per trasformare la Cina in un’alternativa concreta all’Occidente, che sia in grado di offrire protezione e vantaggi economici, monetari e politici. Un sogno che passa attraverso la Via della Seta, una politica delle infrastrutture che altro non è che il più grande progetto di espansione. Conquista globale che si sdoppia in terrestre e marittima: “un’incredibile rete - come afferma il libro - formata dal controllo di rotte oceaniche, canali strategici, ferrovie, autostrade e strade, cavi, co-
Cina, Selvatici lancia l’allarme: «L’Occidente sta perdendo» municazioni. Un insieme anche di approvvigionamento energetico e di espansione militare”. La relazione ha preso il via dalla situazione attuale, che vede la Cina grande importatore di energia e grande esportatore di prodotti finiti. Da qui la scelta di proteggere le vie marittime e creare la Via della Seta per il transito dei container: «Negli ultimi 20 anni la Cina ha tolto la povertà a 800 milioni di cinesi, e vuole plasmare un ordine mondiale che la veda protagonista». Aiutandosi con una serie di slides, Selvatici ha fatto una profonda analisi di quanto sta accadendo. Riportiamo per ragioni di spazio solamente alcuni spunti interessanti. «La Via della Seta ha due direttive: navale e terrestre, che è soprattutto ferroviaria. C’è anche una via artica, e una che passa in Giamaica, e pure nel canale di Panama: si pensi che prima di controllare Panama i cinesi avevano teorizzato la costruzione di un nuovo canale più a nord. Sono 160 i paesi che hanno aderito alla Via della Seta, con loro la Cina stringe solo accordi bilaterali (in Europa con quelli che hanno il costo della manodopera più basso)». Il punto cruciale è l’incontro tra un modello occidentale che vede la presenza di aziende private chiamate a produrre profitti e il modello cinese, fatto di aziende pubbliche a direzione unica: «A Pechino esiste una commissione che raduna circa 180 società pubbliche, ed è la multinazionale più potente al mondo, ma nessuno la conosce: le decisioni sono prese da funzionari del partito comunista cinese. Loro non hanno problemi di governance, non sentono le crisi nelle politiche regolate dal mercato. Il vantaggio competitivo della Cina è la sua capacità di
decidere in fretta, non la manodopera a basso costo. Le nostre democrazie non sono più decisioniste, per fare un marciapiedi servono un sacco di tempo e un sacco di permessi, e in fretta sorgono comitati con cui si devono fare i conti. Ad esempio, la Tav in Cina l’avrebbero realizzata in due settimane». Il giudizio di Selvatici non è politico, valuta solo la differente efficacia dell’azione cinese grazie al potere decisionale centralizzato: «Se la Cina fosse stata una democrazia non sarebbe cresciuta così velocemente. Stiamo giocando a un grande Risiko in cui parte del mondo gioca con regole diverse, inoltre la Cina ha una strategia globale che noi non abbiamo, è uno stato illiberale che aspira a diventare leader di un nuovo ordine mondiale liberale». Come ha risolto la Cina il gap tecnologico che aveva? «In tre modi. Rubando tecnologia. Mandando i suoi migliori studenti nelle migliori università del mondo con l’obbligo di rientrare in patria. Con barriere all’entrata nelle produzioni straniere in Cina. Sono noti i casi in cui chi trasferisce l’attività in Cina (al massimo però col controllo del 49%) si vede poi sorgere a fianco capannoni che producono con gli stessi macchinari che si erano trasferiti». «In Cina potere e politica coincidono, al contrario di quanto sta avvenendo in Occidente, lo dimostra il fatto che la Via della Seta è stata inserita nella loro Costituzione». Sono seguiti poi diversi esempi di accordi, come quello con la Germania (unica in Europa ad avere una bilancia di pagamenti positiva coi cinesi, esportandovi auto), con Gibuti per il controllo strategico del canale di Suez, con l’Egitto, con la Grecia (dove la
Antonio Selvatici mostra una slide con la Via della Seta Cina ha coperto parte del debito pubblico in cambio del controllo dei porti, «una gigantesca distrazione europea, che tra l’altro ha messo in crisi Gioia Tauro»). Per finanziare la Via della Seta il governo cinese ha messo subito 140 miliardi di dollari, completando tanti acquisti in Europa in un tempo ridotto. Ci sono sintomi che qualcosa stia cambiando? «Ci sono state situazioni che hanno fatto riflettere. I cinesi hanno acquistato la multinazionale svizzera Syngenta, acquisendo la più grande banca dati ed una delle produzioni principali di sementi nel mondo. Poi Cameron ha consentito l’ingresso dei cinesi nel nucleare. A seguire, acquisti strategici, come quello della Kuka in Germania che produce i robot con cui vengono fatte le auto. Ad un certo punto il Parlamento Europeo si è posto il problema dell’assenza di barriere, chiedendo di ridiscutere il modello di globalizzazione per la sicurezza nazionale, e sottolineando la mancanza di reciprocità con la Cina (che qui fa quel che non consente ad altri di fare in casa propria, ndr). Gli Stati Uniti da 20 anni hanno un
comitato che decide eventuali acquisizioni cinesi». Sul recente accordo con l’Italia dice Selvatici, che faceva parte della Task Force Cina: «Il memorandum è stata una cretinata perché non ha valore giuridico ma solo politico, e stabilisce che le due parti favoriscono un sistema libero da protezionismi, il che significa essere contro gli Usa, che ovviamente si sono offesi. Usa che sono il nostro primo cliente, mentre della Cina siamo noi clienti». Sul caso Huawei-5G: «Ha ragione Trump quando afferma che Huawei è controllata dal partito comunista: per il 99% appartiene al sindacato. Huawei deve passare i dati per legge al governo cinese, il che preoccupa gli statunitensi. La differenza col 4G è che il 5G è 100 volte più veloce. Per fare un esempio, presto il frigo sarà collegato con sensori alla rete che sanno quanto latte c’è al suo interno. Col 5G viaggiano un sacco di dati. Pensiamo alle smart city con telecamere, droni e altri sistemi: è facile sapere sempre quel che facciamo. Il più grande produttore al mondo di telecamere è cinese, ed è quello che ha sviluppato il sistema di riconoscimento facciale. E’ un’azienda pub-
blica, fa i prezzi più bassi e vince appalti per la posa delle telecamere, ma è di proprietà dello stato cinese». L’auto elettrica: «Oggi va tanto di moda, e le maggiori società tedesche stanno investendo in Cina, dove lo stato dà il 60% a chi acquista un’auto elettrica, il che ha permesso alle aziende di incassare tantissimo diventando grandi produttrici. Oggi il 94% delle terre rare (elementi chimici che servono per fare le auto elettriche) è di proprietà del governo cinese». In conclusione: «Il sistema cinese è molto competitivo perché gioca con regole diverse. Si stanno armando e tanto spendono sulla difesa». Poi l’affondo: «L’Occidente sta perdendo, di fronte a un progetto non economico, ma strategico, finanziato dal partito comunista cinese». Cosa fare? «Per prima cosa è necessario che i politici sappiano chi hanno di fronte, il nostro è un problema culturale. E’ accaduto che, caduto il Muro di Berlino, ha vinto il sistema capitalistico, ma quello del neoliberismo anglosassone secondo cui regola il mercato. Pian piano le produzioni da Occidente si sono spostate verso l’Oriente, ma se continuiamo a far uscire la manifattura dall’Europa siamo finiti. Dalla consapevolezza che le cose vanno peggiorando arrivano le chiusure, da qui i sovranismi e i nazionalismi. Dobbiamo cercare di riportare le produzioni in Occidente, e il primo modo è concedere alle aziende che rientrano sconti fiscali». Per chiudere, una lettura originale sul caso Ilva: «Secondo me dietro questa vicenda ci sono aziende cinesi che la vogliono acquisire, per il fatto che la Cina non ha il controllo sulle emissioni, e quindi rischia di essere tassata se non compensa la sua produzione con altre meno inquinanti. Ma dobbiamo anche considerare che Taranto è sede di una base navale della Marina Militare che è anche base Nato. Capisco che certe scelte non sono facili, ma dobbiamo avere ben presente i movimenti della Cina».
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Rubrica
Sabato 23 Novembre 2019
f e s t a del t orrone
“arte celeste”: blocchi di accesso In occasione dello spettacolo finale Arte celeste in programma domenica 24 novembre alle ore 17 in piazza del Comune, a chiusura degli eventi programmati nell’ambito della Festa del Torrone 2019, per garantire lo svolgimento dello spettacolo e dell’intera manifestazione, in attuazione delle disposizioni impartite dall'Autorità di Pubblica Sicurezza, saranno adottati i seguenti provvedimenti. Domenica 24 novembre, a partire dalle ore 15 saranno predisposti blocchi di accesso alla piazza del Comune che potrà ospitare un massimo di 3600 persone. L’ingresso alla piazza del Comune sarà consentito da via Baldesio e da largo Boccaccino. Via Solferino sarà utilizzata come via di esodo con accesso solo da piazza del Comune e chiusura degli incroci di via Lanaioli, vicolo Pertusio e via Bordigallo. Pazza S. Antonio Maria Zaccaria e via Gonfalonieri saranno vie di solo esodo, mentre l’accesso al Cortile Federico II da piazza Stradivari verrà chiuso. Tutti i varchi saranno presidiati da steward incaricati del controllo e del conteggio delle persone, in collaborazione con le Forze dell’ordine. I blocchi diventeranno operativi su indicazione dal funzionario responsabile della pubblica sicurezza fino al termine dello spettacolo previsto per le ore 18. Da segnalare infine che domenica 24 novembre, dalle 14 alle 20, è vietata la vendita per asporto di bevande di qualsiasi genere in bottiglie di vetro nonché in bottiglie di plastica o in lattine sigillate o con il tappo nelle seguenti vie e piazze del centro storico cittadino: piazza del Comune, piazza Stradivari, piazza della Pace, via Verdi, corso Vittorio Emanuele II (da via Verdi sino a via Ponchielli), via Monteverdi, via Lombardini, via Beltrami, via Gonfalonieri, via Solferino, largo Boccaccino, piazza S.A.M. Zaccaria, via Baldesio, via Gramsci, via Capitano del Popolo, corso Campi, corso Garibaldi (da corso Campi sino a via dei Mille), piazza Roma, via Guarneri del Gesù, via Mercatello e corso Mazzini.
LA STORIA • La prima apparizione nel 1889, l’anno in cui venne inaugurata a Parigi la Tour Eiffel federico pani
Il jukebox compie 130 anni Il boom negli anni ’50
Si dice che la prima frase registrata nella storia, quella che Edison recitò nel 1877 al suo fonografo, fu “Mary had a little lamb”, la strofa di una filastrocca. Non passò molto tempo da quella originaria incisione al momento in cui l’invenzione venne monetizzata. In ogni senso. Il 23 novembre del 1889 (ma per alcuni si tratta dell’anno successivo) nel Saloon Palays Royal di San Francisco fu messa a disposizione del pubblico una cassa in legno di quercia contenente un fonografo Edison classe M. Lo strumento era in grado di riprodurre musica. Alla cassa erano attaccati quattro stetoscopi da cui era possibile ascoltare alcune registrazioni, inserendo una monetina o, meglio, un nichelino. Si scrisse che l’apparecchio era riuscito a far guadagnare, nei soli primi sei mesi dalla messa in funzione, ben mille dollari al Saloon. A Una scena nota ai seguaci di “Happy days”: Fonzie innesca alla sua maniera un jukebox realizzarlo era stato Loustrati e riprodotti con la tecnologiche che si susquegli anni di incontraris Glass insieme a Wilcorrente elettrica. seguirono dopo il 1945, ne uno, si è imposto liam S. Arnold della Paadeguandosi prima ai diDa allora, le maggiori canell’immaginario colletcific Phonograph Comschi, passati dai 78 a 45 se produttrici americane tivo come il jukebox per pany i quali, da allora, giri, poi all’hi-fi, al disco fecero a gara per adottaeccellenza dei “fifties”. sarebbero stati considere e copiare, di volta in Certo, in quanto a funmicrosolco e, infine, allo rati gli inventori del volta, i migliori sistemi di zionalità rimase imbattistereo. Godendo di una jukebox. cambio dei dischi. Ma bile: fu il primo, e rimase diffusione pressoché Lo strumento era certaanche le novità estetiche il solo, a contenere 100 ubiqua fino alle soglie mente passibile di qualdischi a fronte dei 24 depredilette dagli acquidegli anni Ottanta. I priche miglioria, come il rimi segni di cedimento del gli altri esemplari. renti. La Wurlitzer rimase corso allo stetoscopio, mercato arrivarono proMa che significa la parol’indiscussa padrona del per esempio; agli ascolmercato fino agli anni prio allora. Nel 1982 il la jukebox? Forse nulla, o tatori infatti veniva for’60, rendendosi protaNew York Times riportameglio: del significato nito, nei primi tempi, un originario si è persa l’oriva un articolo dal titolo gonista di un’imponente asciugamano per pulire gine precisa. La parola, già nostalgico: “Il jukecampagna pubblicitaria, gli antenati dei nostri che accostava lo svago e secondo alcuni, deriveboxe, una hit del passato, auricolari, ad ascolto terrebbe dalle “juke houil divertimento dei gioa quanto pare”. Il numeminato. Nel giro di una ses”, cioè i postriboli vani al jukebox. Anro di esemplari presenti manciata d’anni, gli dell’anteguerra, all’interzi, che lo rendeva negli Stati Uniti si era più altoparlanti a no dei quali veniva spesindispensabile. che dimezzato, nel giro corno li sostituIl suo prodotto so suonata musica senza di pochi anni, passando irono e nel 1906 di punta, il sosta. Altre versioni lo dai 700mila degli anni arrivò la funA San Francisco vorrebbero derivare dalla 1015 Wurlitzer, ’50 ai meno dei 300mila zione di selecorruzione della parola riempì riviste e di quegli anni, rimpiazzione musicale appare una cassa con fonografo zati negli angoli dei loca“jook”, un termine che spot pubblicitadei pezzi, nella ri, tanto da imli dai flipper e dai videonello slang dei neri ameforma di dischi da ricani significava danzaporsi nella memoria giochi, ma anche dalle grammofono: merito re. Il termine sarebbe cocollettiva come uno dei musiche di sottofondo. della John Gabel Communque diventato invalsimbolo di quegli anni Nonché dalle discoteche, pany, che presentò un so solo dopo la Seconda ruggenti. Ne furono cofonti di musica già allora giradischi a moneta, il guerra mondiale. struiti ben 50.000 esemmolto affollate. Gabel Automatic EnterIl jukebox, che aveva plari. Vi starete chiedenNon solo la TV ma anche tainer, con cambiadischi brillantemente superato do, forse, se uno di quelil cinema ha flirtato molautomatico. Il tutto da to con i jukebox, dalla la sfida lanciata dalla rali è lo stesso che duetta caricare, però, ancora a scena del ballo di “Giundio, nonché la terribile con Fonzie. No: quello di manovella. gla d’asfalto” di John crisi del 1929, sembrava Happy Days è un Seeburg Solo nel 1920 il jukebox Huston (1950) a quella destinato a superare, coHF100G che, a dispetto raggiunse pressappoco la di “V per vendetta” di Jame in effetti fece, le tudella probabilità inferiore sua foggia moderna, con mes McTeigue (2005) multuose rivoluzioni che avreste avuto in l’arrivo dei dischi regi-
1889
con Natalie Portman, passando per “Grease” (1978). Ma basterebbe fare un piccolo esperimento e vedere nei prossimi 5 film che vedrete se ne compare uno. Per un censimento sorprendente – con link analogo a pié di pagina sui flipper – rimandiamo alla teutonica precisione del sito tedesco jukebox-world. de, che ai film associa i modelli che compaiono, e in molti casi anche i fotogrammi, in una specie di pornografico modernariato. C’è qualche mancanza, è vero: come il modello che compare nel film di Martin Scorsese “Mean Streets” (1973), epico perché riproduce allo stesso tempo i Rolling Stones (erano gli anni ’70) e il tenore Giuseppe Di Stefano. Ma anche, per esempio, quello di “Mystic river” (2003), come ha notato casualmente chi scrive, riguardando il film su Netflix qualche sera fa. Con la scomparsa dei jukebox, rimasti in qualche bar molto nostalgico o nei mercatini di antiquariato, finiva più che un’epoca un costume: quello di partecipare alle colonne sonore delle serate, battagliando o convergendo sui brani da riprodurre. Un tempo in cui la competenza musicale non era facoltativa ma necessaria: come selezionare i brani se si ignorava l’artista e il titolo? Ora nei bar è possibile fare al massimo qualche richiesta, spesso accolta di malavoglia dai gestori, perché non in linea con la play-list preparata su Spotify. Ma ora che ci pensiamo, ci sono ancora apparecchi che riproducono musica in molti bar quando si inseriscono delle monetine: i video slot. Anche se, in quel caso, la musica è sempre, tristemente, la stessa.
Cronaca
Sabato 23 Novembre 2019
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ENTI • Si vota oggi. Intanto il Tar ha respinto due volte la richiesta di sospensiva del centrodestra Oggi dalle ore 8 alle 20 nel seggio elettorale, comprensivo di una sottosezione, costituito presso la sede dell’Ente in via della Conca 3 a Cremona, si svolgono le elezioni del Presidente della Provincia di Cremona. A distanza di tre mesi i circa 1300 amministratori comunali (sindaci e consiglieri in carica) sono chiamati nuovamente alle urne. Questa volta però l’esito delle elezioni è certo perché, a differenza delle consultazioni elettorali dello scorso 25 agosto, c’è un solo e unico candidato che verrà quindi eletto poiché trattandosi di elezioni di secondo livello non è previsto il raggiungimento di un quorum di votanti. Si ripresenta alla guida dell’Ente il sindaco di Dovera Mirko Signoroni, sempre sostenuto dal Pd e dai civici di centrodestra,
Provincia, Signoroni ci riprova Stavolta senza alcun avversario che nella tornata elettorale di fine estate aveva vinto ottenendo 37.190 voti ponderati contro i 31.276 del primo cittadino di Palazzo Pignano Rosolino Bertoni. Dopo la nomina di Signoroni sono prevalse le dinamiche strettamente politiche con il governo dell’Ente “bloccato” da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia che hanno sollevato dubbi riguardanti sia la presunta ineleggibilità e incompatibilità del presidente eletto, a causa del contestuale
ruolo ricoperto di Vicepresidente dell’Ufficio d’Ambito ATO di Cremona, sia la conseguente regolarità e validità degli atti, compresa la nomina di Rosolino Azzali quale vicepresidente dell’Ente. Da qui la compagine di centrodestra si è appellata due volte al Tar di Brescia, che lo scorso 7 novembre ha rigettato il primo ricorso e in data 20 novembre ha respinto anche la seconda richiesta di sospensiva degli atti riguardanti la indizione delle elezioni del 23 novembre
s c uola
primaria di cavatigozzi in sofferenza La situazione della scuola primaria di Cavatigozzi, in sofferenza per carenza di iscrizioni, è stata trattata nell’incontro promosso dall’Assessore alla Partecipazione Rodolfo Bona con il Comitato di Quartiere, svoltosi nella serata di lunedì scorso. A questo momento di confronto erano presenti l’Assessore all’Istruzione Maura Ruggeri, affiancata dalla responsabile del Servizio Politiche Educative Silvia Bardelli, l’insegnante Sergio Pillittteri, collaboratore del dirigente dell’Istituto Comprensivo Cremona Cinque Francesco Camattini, una delegazione di insegnanti della primaria di Cavatigozzi ed alcuni genitori del quartiere forte-
mente interessati al futuro della scuola. L’Assessore Maura Ruggeri ha premesso innanzitutto che dare un futuro alla scuola di Cavatigozzi è un obiettivo totalmente condiviso per il quale l’Amministrazione comunale intende impegnarsi con grande determinazione. Ha chiarito anche che non può essere messa in discussione la scelta legittima del Comune di Spinadesco, condivisa con i Comuni dell’Unione di cui fa parte, di orientare progressivamente su Sesto Cremonese le iscrizioni alla primaria così da garantire la continuità con la scuola secondaria di primo grado e favorire una progettualità condivisa tra le due realtà.
(oggi N.d.R), e successivamente ha presentato istanza al Tribunale ordinario di Cremona, con udienza fissata al 12 dicembre. Lo scorso 3 ottobre, nel bel mezzo della bagarre politica e dopo aver acquisito un parere legale che ha evidenziato l’insussistenza della sua ineleggibilità (nel Cda di ATO svolgeva generiche funzioni vicarie, ma non aveva poteri di rappresentanza, né tantomeno poteri di organizzazione e coordinamento), il sindaco Signoroni ha scelto di dimettersi perché – aveva dichiarato – «i miei principali obiettivi sono e rimangono quelli del buon andamento della Provincia e della tutela degli interessi del territorio». Contestualmente alle dimissioni però Signoroni aveva lasciato aperta la porta, rinnovando la propria disponibilità che si è tradotta con la sua ricandidatura. Se è certo che Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia e parte del M5S diserteranno le votazioni, ci si aspetta però un incremento dei voti a favore dell’unico candidato. La lista “Per una Provincia unita” a supporto
di Signoroni è stata infatti sottoscritta da 260 amministratori rispetto ai 205 della tornata elettorale di agosto a cui, peraltro, erano assenti alcuni elettori delle città di Cremona e Crema, ovvero dei comuni più grandi (Fascia E). Terminate le elezioni, e dopo la proclamazione di Signo-
REPLAY Sotto Mirko Signoroni poco più di due mesi fa, quando fu proclamato presidente della Provincia di Cremona. Oggi si ripresenta, stavolta senza avversari
roni, restano ancora aperte le questioni politiche che hanno tenuto banco negli ultimi tre mesi, inoltre occorre attendere l’esito del ricorso presentato dalla Lega al Tribunale ordinario di Cremona, senza escludere ulteriori ricorsi.
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Da Zer
a Cento
In occasione dell'ultima domenica di novembre fanno capolino i primi mercatini natalizi, che arriveranno al culmine tra un mese circa. Ecco qualche consiglio su dove trascorrere il fine settimana a 100 km di distanza da Cremona.
ORZINUOVI >>>36km MICROEDITORIA DEL FUMETTO
Domani dalle 10 alle 20 mostre, incontri con gli autori e una mostra mercato delle autoproduzioni e della piccola editoria di fumetto presso la Rocca di Orzinuovi. Ingresso libero.
in primo piano
ROCCABIANCA >>>26km NOVEMBER PORC
Ultimo dei 4 appuntamenti con la rassegna delle rassegne del maiale. Oggi e domani dalle 9 apertura della mostra mercato “Armonie di spezie e infusi” con i vari stand. A pranzo e a cena gustose specialità nel grande stand gastronomico. Stasera serata giovani, domani pomeriggio assaggi gratuiti di ciccioli e cicciolata.
, SAN MARTINO DALL ARGINE >>>44km CANAPA ED ERBE SORELLE Stasera una curiosa cena presso il Centro Sociale Incontro tutta a base di canapa nella sua versione “light” e, dunque, ad uso alimentare e salutare. Durante la cena a base di canapa light si terrà una conferenza per divulgarne l'uso e la conoscenza.
MONTICELLI BRUSATI >>>71km CIOCCOLATO IN FRANCIACORTA
Domani "Cioccolato in Franciacorta e Prodotti Locali" in occasione dei festeggiamenti dei Santi Patroni del paese.
GARDA BEILNGRIES
>>>92km
Oggi e domani evento enogastronomico con specialità bavaresi nel Padiglione dei Sapori sul Lungolago Regina Adelaide 15.
ISOLA DELLA SCALA >>>92km FIERA DEL BOLLITO CON LA PEARA’
Ultimo fine settimana per la festa dedicata al piatto veronese per eccellenza e a tante altre ricette dell'autunno.
voghera PIZZA FESTIVAL
>>>93km
Oggi e domani in piazza San Bovo i migliori pizzaioli d'Italia e street food nazionale con “Gli amici della pizza”. Musica e spettacoli. Ingresso gratuito. , ALL ARIA APERTA
SAN PIETRO IN CERRO >>>17km LA MAGIA DEL NATALE
Domani dalle 10 alle 18 appuntamento al Castello, dove il portone si aprirà sul maestoso cortile dei Cavalieri, dove l'installazione luminosa degli alberi natalizi farà già respirare a
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fiati di Casalbuttano e Offanengo. Ingresso libero.
A CURA DI VANNI RAINERI
eventi enogastronomici
Sabato 23 Novembre 2019
FIESSE
>>> 32 km
VOLTA MANTOV. >>>64km BRUNCH E VISITA A PALAZZO
SAGRA DEL PURSEL
Torna una delle più antiche feste dedicate al maiale, giunta alla 29ª edizione. La ospita Fiesse e la organizza la Pro Loco presso la palestra comunale delle scuole elementari. Ci saranno stand gastronomici, dimostrazioni sulla concia del maiale, musica, intrattenimento e soprattutto la possibilità di gustare piatti tipici dedicati al maiale all'interno della palestra. Oggi alle 18 l'inaugurazione alla presenza delle autorità. Si cena stasera a domani. Per il pranzo di domani è consigliabile prenotare al 366-9520987.
tutti una suggestiva aria di festa. Per pranzo e per merenda potrete concedervi diversi sfizi gastronomici: dalle più raffinate degustazioni di vino accompagnate da piccoli assaggi gourmet, ai più tradizionali “panini di una volta” imbottiti con l’investitura e la porchetta arrostita. Ingresso con offerta minima 1 euro.
FONTANELLATO >>>41km NATALE IN ROCCA
Inizia oggi il primo di tre fine settimana dedicati ai mercatini di Natale presso la Rocca Sanvitale. Apertura oggi e domani dalle 10 alle 19, con una selezione di artigiani e artisti, con musica natalizia, spettacoli e area street food.
MANTOVA >>>67km MERCATINI DI NATALE
Si inaugura oggi nello spazio verde della centrale piazza Virgiliana il Thun Winter Village, che rimarrà aperto ogni sabato e domenica (dalle 10 alle 20) fino al 26 dicembre; aperture straordinarie il 24 e 25 dicembre. Oltre 60 chalet in legno, pista di pattinaggio, trenino turistico e altre novità.
BERGAMO >>>84km MERCATINI DI NATALE
che una posta di pattinaggio e bellissimi presepi nella chiesa di San Severo.
GARDA >>>92km MERCATINO DI NATALE TRA GLI ULIVI
Da oggi dalle 10 alle 18 mercatino natalizi sul Lungolago Regina Adelaide ogni venerdì, sabato e domenica. Dal 20 dicembre al 6 gennaio tutti i giorni.
PAULLO >>>67km ATMOSFERE DI NATALE
Domani in via Milano (dalle 9,30 alle 19,30) il mercatino natalizio dedicato soprattutto agli addobbi per la Casa e la tavola. Articoli regalo e dolce street food con eventi a tema.
MILANO >>>85km MERCATINO DI NATALE DEI FINLANDESI
Oggi e domani la 4ª edizione in via delle Ore 3 (dietro Palazzo Reale) con artigiani e venditori provenienti dalla Finlandia e altri paesi nordici.
MILANO >>>85km FIERA DI SINIGAGLIA Oggi dalle 8 alle 18 il più antico mercatino delle pulci di Milano in Ripa di Porta Ticinese.
Oggi e domani (9-19,30) il Villaggio di Natale torna anche quest'anno ad illuminare piazzale degli Alpini, e lo farà fino a Santo Stefano. Le tipiche casette di legno offriranno ai turisti la possibilità di uno shopping originale e di qualità.
MILANO >>>85km ANTIQUARIATO SUL NAVIGLIO GRANDE
BARDOLINO >>>89km MERCATINI DI NATALE
VERONA >>>100km 36ª RASSEGNA DEI PRESEPI
Inaugura oggi anche il mercatino natalizio gardesano, che durerà ogni giorno fino al 6 gennaio. Il centro storico e il lungolago di Bardolino ospita i tradizionali mercatini natalizi, chiamati "Dal Sei al Sei". An-
il METEO Previsioni di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it
Domani dalle 9 alle 19 circa 400 espositori di modernariato, antiquariato, vintage e oggettistica varia da viale Gorizia al ponte di via Valenza.
Fino al 19 gennaio tutti i giorni dalle 9 alle 20 in piazza Bra (Gran Guardia) una ricca esposizione di presepi ed opere d’arte ispirati al tema della Natività. Ingresso 7 euro.
Domani dalle 11 a Palazzo Gonzaga pregiati vini dei colli morenici, visita guidata alla mostra “L'800 rivoluzionario” nelle sale del palazzo, selezione di salumi, focacce e grana, capunsei di Volta, costine al forno con la verza. Brunch con visita guidata a 22 euro. Info e prenotazioni allo 0376-801110. IN MOVIMENTO
GONZAGA >>>85km ASPETTANDO IL NATALE
Domani dalle 10 a Villa Canaro l'evento dedicato all'artigianato, con musica e degustazione di vini. Ingresso libero.
BOBBIO >>>80km FANTASTICO MEDIOEVO
Domani dalle 11 le vie del centro storico della città d'arte diventeranno palcoscenico di appassionanti spettacoli itineranti.
GORGONZOLA >>>81km FIERA DI SANTA CATERINA
Oggi e domani la 235ª edizione dell'evento patrocinato dalla Regione Lombardia.
BORETTO >>>57km RICORDI DEL PASSATO
Domani dalle 8 al Lido Po spazi espositivi con antiquariato, collezionismo e tante curiosità. ARTE E CULTURA
CREMONA >>>0km VISITA GUIDATA ALLA ACADEMIA CREMONENSIS
In occasione della Festa del Torrone. Oggi e domani con più turni (10,30, 11,45, 14,30, 15,45) visita di un'ora e un quarto circa, prezzo 5 euro. Biglietto acquistabile sul sito procremona. it, info al 346-2131076.
CREMA >>>43km MARTIRI PARTIGIANI
Domani alle 10,30 allo Stadio Voltini l'Anpi commemora il 75° anniversario dei 4 martiri partigiani. Con Ernesto Monfredini, Antonio Pedrazzini, Gaetano Paganini e Luigi Bestazza. Commemora Tullio Montagna.
OFFANENGO >>>42km CONCERTO DEL CENTENARIO
Domani alle 21 l'oratorio di Offanengo ospiterà il concerto conclusivo per i festeggiamenti del centenario dell'orchestra di
COLORNO >>>44km ORIENTEERING GRAND PRIX
Domani dalle 9 la prima edizione del “Città di Colorno”, con ritrovo al Cral Farnese. E' una competizione valida per il Campionato Regionale, ma offre a tutti la possibilità di cimentarsi con questa disciplina, con percorsi che variano da 2 a 5 km. Info al 393-7492560.
MILANO >>>85km PASSEGGIATA PER L'ARIA PULITA
Domani alle 10 partenza in piazza Cadorna. Evento gratuito, iscrizione online. IN FIERA
CREMONA >>>0 km MOSTRA DEL DISCO
Domani dalle 10 alle 19 nella Sala Ponchielli di CremonaFiere vinili doc, dischi di origine controllata. Ingresso 5 euro.
PIACENZA >>>41km MERCATO DEI VINI FIVI
Oggi, domani e lunedì a Piacenza Expo torna il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti per la 9ª edizione. Tre giorni ricchi di assaggi, incontri e approfondimenti.
BERGAMO >>>84km SALONE DEL MOBILE
Oggi e domani ultime aperture della mostra di arredamento e design in Fiera Bergamo.
REGGIO EMILIA >>>93km 80ª ESPOSIZIONE SOR
Oggi e domani il più importante evento mondiale di ornitologia sportiva con la presenza di allevatori ed appassionati da tutto il mondo.
S. MARTINO SICC. >>>93km PAVIA COMICS
Oggi e domani al Palabrera di S.Martino Siccomario mostra mercato del fumetto. Domani Gara Cosplay.
C R E MO NA
FESTA DEL TORRONE, L’ULTIMO WEEKEND AL VIA
Sabato 23 novembre
Domenica 24 novembre
Secondo e ultimo fine settimana della festa che ha come protagonista il dolce più tipico di Cremona e attrae migliaia di visitatori. Oggi e domani stand in centro dalle 9 alle 20. Visite al Teatro Ponchielli e alla Cattedrale, degustazioni, gite in battello, area Street Food in piazza Roma fino a mezzanotte, concerti e spettacoli in piazza del Comune. Oggi alle 14,30 e domani alle 10 maxi costruzioni vintage di Torrone, domani dalle 10 anche la maxi scultura “L'Italia di Torrone” e alle 16 la costruzione dell'Uomo Vitruviano gigante. Alle 17 i saluti e lo spettacolo finale in piazza del Comune.
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Sabato 23 Novembre 2019 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com
SOLAROLO RAINERIO
mostra di don mazzolari e concerto del coro alpini
SOLAROLO RAINERIO - Si inaugura questa sera alle ore 20,30 presso la chiesa parrocchiale la mostra fotografica su don Primo Mazzolari nel 60° anniversario della morte, a cura di Elisabetta Saviola. La mostra rimarrà visitabile fino al 15 dicembre. Alle ore 21 si terrà il concerto del Coro Alpini “Canossa” Gruppo Ana sezione Reggio Emilia diretto dal Maestro Gian Pietro Capacchi.
isola dovarese
digital innovation tour con sportello digitale
ISOLA DOVARESE - Parte da Isola il Digital Innovation Tour 2019, un ciclo di incontri gratuiti sul territorio cremonese organizzato da Sportello Digitale con il patrocinio dell’Unione di Terre di Pievi e Castelli, Camera di Commercio di Cremona e Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano per aiutare le piccole medie imprese, gli imprenditori e i giovani a familiarizzare con l’innovazione. Il primo appuntamento sarà il 28 novembre, alle 15,45 in piazza Matteotti, col tema “Sfruttare le tecnologie per creare valore”. Per iscrizioni: sportelloaziendadigitale.it/digital-tour-isoladovarese/.
viadana
VIOLENZA CONTRO LE DONNE giornata internazionale
casalmaggIore Presentato ieri a Parma il monitoraggio. Costa un milione, partirà a primavera. Per ora niente sanzioni
Ponte sul Po, arrivano i sensori PARMA – Finalmente ci siamo: dopo una lunga attesa anche il ponte sul Po di Casalmaggiore Colorno avrà il suo sistema di monitoraggio, indispensabile per tenere sotto controllo le condizioni di salute dell’infrastruttura che, riaperta il 5 giugno 2019 dopo 637 giorni di chiusura, avrà al massimo – a detta dei tecnici – dieci anni di vita. I passaggi sopra il ponte di mezzi ad alta velocità e dal peso trasportato notevole peraltro rischiano di accorciare la vita media prevista. In ogni caso ieri mattina in Sala Savani della Provincia di Parma, ente che ha commissionato all’Università della città ducale, facoltà di Ingegneria, lo studio del sistema di monitoraggio e di sensori è stato presentato. Proprio la Provincia di Parma col suo presidente Diego Rossi ha evidenziato come sia stata sollecitata Anas per partire presto col progetto di un nuovo ponte, ma anche come il sistema di monitoraggio rappresenti già un buon primo passo. Il professor Antonio Montepara dell’Università di Parma, lavorando accanto al prof. Marcello Vanali, ha illustrato il risultato: il monitoraggio sarà continuo con 24 segnali al secondo registrati da 145 strumenti diversi. Ogni input viene acquisito, memorizzato e archiviato per elaborare dati, cercando di capire cosa stia succedendo ad ogni singola campata. Il tempo servito, diversi mesi dato che di
monitoraggio si parla da febbraio, si è reso necessario – è stato detto – per avere un sistema davvero all’avanguardia. Il monitoraggio, infatti, deve durare nel tempo ed essere affidabile sullo stato della struttura. Lo stesso Vanali ha spiegato che vi sarà il monitoraggio del traffico circolante e che lo stesso sarà di tipo tradizionale ma anche con controlli semestrali e visivi. Vi saranno sensori che controlleranno 24 ore lo stato della struttura. Non solo: agli ingressi del ponte sui due lati vi sarà pesatura dinamica dei veicoli in movimento che garantirà un controllo del peso, offrirà dati sulla misura della velocità e sarà in grado di dare una documentazione fotografica dei transiti. Non sarà però collegato all’aspetto sanzionatorio,
per migliorare il quale servono accordi con le Prefetture e le forze dell’ordine. Il sistema è comunque omologato dal Ministero dello Sviluppo economico. Per il controllo della struttura, invece, sono stati installati 134 sensori su diverse campate, mentre sulle campate principali saranno piazzati inclinometri per certificare lo stato della struttura e il suo abbassamento dovuto ai carichi. Stessa cosa sulle selle Gerber: per ognuna vi saranno quattro sensori che diranno se la sella sta modificando il suo stato statico. Non mancherà un sistema di comunicazione con l’utenza per comunicare lo stato della struttura. Sarà installato infine un semaforo che diventa rosso in caso di chiusura al traffico. Il plauso è giunto dal sindaco di Colorno
Cristian Stocchi, mentre per il comune di Casalmaggiore era presente Enrico Rossi, ingegnere a capo dell’Ufficio Tecnico, che ha spiegato come a primavera 2020 il sistema verrà installato dopo la regolare gara d’appalto. Il sistema ha un costo di 600mila euro, con aggiunta di 200mila euro per la manutenzione decennale e 200mila euro circa di Iva: un milione di euro dunque. Dal Comitato Treno Ponte Tangenziale e da Amo Colorno alcune richieste in merito al discorso delle sanzioni, ritenute indispensabili: a tal proposito non saranno installati velox né si potrà garantire un controllo 24 ore su 24 con le forze dell’ordine. Ma si farà il possibile per migliorare anche l’aspetto sanzionatorio o un monitoraggio più attento.
s a bbio ne t a VIADANA – Quattro diversi incontri a Viadana con Rete Rosa per celebrare al meglio la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Dopo la proiezione del film “Quattro Minuti” di Chris Kraus al Circolo Gulliver fatta ieri al cinema comunale di Dosolo, domani, domenica 24 novembre alle 16.30 presso il MuVi di Viadana, invece, spettacolo teatrale di e con Ivana Monti dal titolo “Ecuba e le Streghe” (biglietto unico a 10 euro). Lunedì 25 novembre, ossia quando cade effettivamente la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, alle ore 10 in piazza Manzoni vi sarà l’allestimento a cura di Rete Rosa di “Quello che le donne non dicono”. Lunedì 2 dicembre, infine, alle ore 10 in diretta su Radio Circuito 29 “Dialoghi in diretta” con l’associazione Mia di Casalmaggiore.
openfactory alla panguaneta, e sabbioneta si offre ai visitatori SABBIONETA - L’azienda Panguaneta apre domani le sue porte ai cittadini. Panguaneta e Sabbioneta festeggiano infatti insieme l’apertura al pubblico dello stabilimento, offrendo ai visitatori iniziative ed eventi speciali. “Openfactory” (opening di turismo industriale e manifatturiero) sarà un viaggio unico nella lavorazione sostenibile del legno di pioppo. Passiamo poi in rassegna gli eventi di domani previsti nella cittadina gonzaghesca. Dalle 9,30 alle 18,30 apertura straordinaria dei monumenti di Sabbioneta (previo acquisto biglietto con possibilità di tour guidati): Palazzo Ducale, Galleria di Palazzo Giardino, Galleria degli Antichi, Sinagoga e Polo Museale Ve-
spasiano Gonzaga. In particolare ci sarà la riapertura dopo il restauro del Teatro all’Antica, uno tra i primi esempi di edifici teatrali dell’età moderna: oltre alla
visita ci saranno speciali proiezioni video. Alla stessa ora Musica rinascimentale itinerante Eratempus, una performance musicale del gruppo storico rinascimentale in costume per le strade della città. Inoltre degustazioni enogastronomiche in Piazza Ducale, un food corner con castagne, vin brulé, the caldo e pattona, agnoli e tortelli, salumi tipici, prodotti da forno, mostarde e vini. Piazza Ducale sarà illuminata con speciali giochi di luce. Per finire, i ristoranti di Sabbioneta offriranno un menu speciale per la giornata Openfactory con i prodotti della tradizione. I visitatori avranno la possibilità di acquistare un biglietto unico di accesso a tutte le attrazioni al costo di 15 euro.
Casalasco
CALVATONE • Alle 11.15 ospite di Pobic onlus il portavoce per l’Italia Yilmaz Orkan VANNI RAINERI
CALVATONE – La tragedia del popolo curdo abbandonato alla mercé delle rivendicazioni territoriali dei turchi sta emozionando i cittadini del mondo, che non si spiegano come un popolo che abbia avuto un ruolo così importante nell’arrestare il fondamentalismo islamico debba essere ripagato con l’indifferenza che suona a condanna. Non che i curdi si siano sorpresi più di tanto di tale irriconoscenza: da secoli vanno alla ricerca di una terra promessa che rimane sempre tale. I cittadini casalaschi hanno l’opportunità di fare arrivare il loro messaggio di vicinanza ai curdi proprio questa mattina, quando a Calvatone sarà presente il portavoce nazionale dell’Ufficio Informazione del Kurdistan in Italia, Yilmaz Orkan. L’incontro con quello che di fatto è l’esponente principale dei curdi in Italia avverrà oggi alle ore 11,15 alla Zanzarina d’Oro di Calvatone. Non è un caso che si tratti del locale che ospita la sede dell’Associazione Pobic onlus, che organizza l’evento. L’incontro con Yilmaz Orkan è aperto al pubblico. «Nelle scorse settimane – afferma il responsabile relazioni istituzionali Pobic Franco Bordo - la Pobic ha
Il dramma dei curdi oggi a Calvatone A fianco Yilmaz Orkan, portavoce nazionale dell’Ufficio Informazione del Kurdistan in Italia A destra il piccolo Salim in una foto inviata dal campo profughi dopo l’operazione fatta in Italia grazie a Pobic
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sabbioneta
al teatro all’antica la mostra di giulio romano a mantova
Il Teatro all’Antica, da poco restaurato
mostrato la sua disponibiltà ad azioni concrete a sostegno della popolazione kurda, ancora una volta provata da un’aggressione militare e costretta ad un esodo dai territori in cui aveva iniziato ad autorganizzarsi. L’incontro è finalizzato a verificare la fattibilità di un Progetto di Cooperazione rivolto in modo particolare ai bimbi kurdi, come già recentemente successo con il piccolo Salim, profugo kurdo, operato in Italia grazie all’intervento dell’Associazione».
Della vicenda di Salim abbiamo ampiamente scritto lo scorso mese di marzo, raccontando la storia della sua famiglia fuggita dal Kurdistan iracheno per sottrarsi alle violenze dell’Isis e riparatasi in un campo profughi in Iraq. Pobic riuscì allora a portarlo in Italia, accompagnato dalla madre Kwestan, in quanto Salim necessitava di un intervento al cuore, cui è stato sottoposto con successo al Gaslini di Genova. I due sono poi tornati nel campo profughi iracheno, dove la situazione
è tutt’altro che agevole ma perlomeno non drammatica come quella che la famiglia ha lasciato, assieme alla propria casa e ai propri averi, nel luogo di origine, ormai distrutto dal conflitto. «Il presidente Orkan – conclude Bordo - terrà un’incontro sulla situazione politica e militare del Rojava, sul contesto geopolitico dell’area, Turchia e Siria del nord in modo particolare. Anche questo incontro vuole essere un nostro contributo a sostegno della causa del popolo Kurdo».
r otary e rom an i
In auditorium si parla di giovani e droga con fratel francesco I Rotary Club Piadena Oglio Chiese e Casalmaggiore Oglio Po, con i rispettivi presidenti Gianfranco Tripodi e Daniela Borella, con la collaborazione dell’I.I.S. Giovanni Romani di Casalmaggiore, in persona della Dirigente Luisa Caterina Maria Spedini, propongono un interessante convegno, aperto a tutti, sul tema della Tossicodipendenza. Il convegno si terrà oggi, sabato 23 novembre, dalle ore 9 presso l’Auditorium Santa Croce di Casalmaggiore in via Porzio 5/A. Oltre agli interventi dei due presidenti dei R.C. il convegno, preceduto dai saluti della Dirigente scolastica, sarà incentrato sulla testimonianza di Fratel Francesco Zambotti, che da anni combatte in prima linea il fenomeno, sia materialmente, attraverso le proprie Comunità, sia divulgando la propria esperienza a contatto con le persone che tale fenomeno lo vivono sulla propria pelle. Dai dati che vengono pubblicati, la tossicodipendenza si palesa come una piaga purtroppo in cre-
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Fratel Francesco Zambotti scita e, per certi versi, da qualche tempo sottovalutata per le sue profonde implicazioni sociali. Le testimonianze, dal punto di vista scientifico e di vita, rese in un incontro diretto con i giovani, possono sicuramente rappresentare uno strumento efficace per una migliore conoscenza di quanto le droghe possano minare il cammino di un uomo. Nella convinzione che i drammi e le sofferenze psicofisiche, raccontate da chi le abbia realmente vissute, abbiano la forza di
arrivare in modo diretto al cuore di tutti. Il Rotary, nel promuovere questo convegno, si pone come strumento per aiutare la società a diventare migliore, mettendosi al servizio e creando tutte quelle occasioni che possano formare in modo positivo i ragazzi di oggi, nella speranza che essi possano diventare gli uomini di domani ai quali affidare la costruzione di un futuro migliore per tutti. Il convegno, proprio per tali ragioni, è aperto a tutti, giovani ed adulti, figli e genitori: perché certe battaglie si combattono insieme, si affrontano nella sincerità di un rapporto e nella più ampia conoscenza delle insidie della vita. Nel Convegno, Istituzioni scolastiche e Rotary hanno unito le proprie sensibilità organizzando un incontro mirato ad una più profonda e diretta conoscenza del fenomeno della tossicodipendenza giovanile: convinti che conoscere è prevenire.
SABBIONETA - È in corso, nel Palazzo Ducale di Mantova, la grande mostra “Giulio Romano 2019” nata grazie anche al sostegno eccezionale del Musée du Louvre, con oltre cento opere del maestro e della sua bottega. Un evento internazionale che ha coinvolto i maggiori musei europei e ha permesso il restauro, il riallestimento e la riapertura di numerose sale del Complesso Museale ancora chiuse dal sisma del 2012. Quattro anni di lavori per organizzare la più grande esposizione di disegni del Pippi mai realizzata, in perfetta sintonia con gli ambienti della reggia dei Gonzaga, con i dipinti e gli arazzi presentati contestualmente. L’indagine ruota intorno al discepolo prediletto di Raffaello, artista dalle capacità sconfinate, che, una volta giunto a Mantova, seppe trasformare la città e le residenze del territorio, influenzare le scelte artistiche dei raffinatissimi duchi Gonzaga, suscitare l’interesse di altre città italiane ed europee, far nascere una nuova corrente artistica, il Manierismo appunto. Sono queste le storie che verranno narrate nel corso della conferenza tenuta oggi, sabato 23 novembre, alle ore 16 a Sabbioneta, nel Teatro all’Antica, da Paolo Bertelli, uno dei curatori della mostra e storico dell’arte del Comitato scientifico del Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova. Storie che andranno ad intessersi con altri protagonisti del Cinquecento, da Baldesar Castiglione all’abate Gregorio Cortese, cui si deve il rinnovamento di San Benedetto Po, anch’esso realizzato da Giulio Romano e descritto in occasione di un’altra importante mostra in corso nel refettorio grande dell’ex abbazia polironiana. La conferenza è coordinata da Alberto Sarzi Madidini, organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune di Sabbioneta che sarà rappresentato dal sindaco Marco Pasquali e rientra tra gli eventi collaterali che Sabbioneta organizza nell’anno delle celebrazioni di Giulio Romano. Nel Palazzo Ducale è allestita la mostra “Il futuro della storia” fino al 6 gennaio 2020, che evidenzia il legame di Sabbioneta con la dinastia dei Gonzaga, con la propria storia e con l’ambiente che circonda la città. Nello stesso periodo il Polo Museale Vespasiano Gonzaga propone la mostra “Il primo secolo d’oro ... la Sabbioneta di Vespasiano” che raccoglie le opere del Cinquecento sabbionetano. La partecipazione alla conferenza è libera, gratuita ed aperta a tutta la cittadinanza. Per informazioni: info@turismosabbioneta. org, 348-4901552.
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Vi proponiamo le linee guida di un’alimentazione detox per prepararsi alle grandi abbuffate del mese di
La dieta in vista delle scorribande Le ricerche delle diete su internet, da sempre, si intensificano sulla soglia del mese di dicembre. Forse si spiega tutto ipotizzando che le persone comincino a sentirsi in colpa pensando che a Natale, come al solito, finiranno col mangiare più del dovuto, fra cenoni, pranzi e scorribande alimentari. Esistono infatti diete che aiutano a prepararsi a quel periodo dell’anno, che ogni volta finisce per mettere a dura prova le nostre buone intenzioni e le diete che abbiamo adottato dopo la stagione estiva. Il primo suggerimento, in vista delle feste ma sempre valido, è quello di imporre a se stessi di assaggiare tutto quanto viene servito in tavola durante i pranzi e le cene di famiglia, ma limitandosi a porzioni contenute. Una particolare attenzione va fatta nei confronti dei dolci, che nel periodo natalizio appaiono nelle nostre case come se piovesse. Parliamo di pandori, panettoni, cioccolatini e tutto quanto si oppone fermamente alla nostra dieta. In questo articolo proviamo a suggerirvi alcuni alimenti da consumare in vista delle festività, per arrivare a tavola sgonfi e con tutte le carte in regola per “esagerare” un po’ (non troppo) quando pranzi e cene interminabili vi terranno incollati a tavola per ore e ore. Precisiamo che queste linee guida costituiscono solamente un suggerimento, ma per diete specifiche è sempre meglio rivolger-
si ad esperti dietisti e nutrizionisti. Cominciamo dunque con la lista della spesa. Ecco cosa possiamo mettere nel nostro carrello, quando ci troviamo al supermercato.
VERDURA: barbabietole rosse, broccoli, carciofi, cardi, carote, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, cavolo verza, cicoria bionda, cicoria orchidea rossa, cicoria rossa, cime di rapa, indivia riccia, lattuga, patate, scarola, scorzonera, sedano, sedano rapa, spinaci, tartufi, topinambur. FRUTTA: ananas, arance, avocado, banane, cachi, castagne, limone, mandarini, mandaranci, melagrane, pere, pompelmi. PESCE: cefalo, nasello, sardina, sogliola, spigola, triglia. A questo punto sarete pronti per cominciare la vostra dieta per prevenire le abbuffate. Ecco un prospetto settimanale che può fare al caso vostro: LUNEDI’ Colazione • Caffè o tè • Latte parzialmente scremato • Biscotti integrali Spuntino • Mele Pranzo • Uova sode • Barbabietole rosse in insalata • In alternativa insalata di carote • Pane integrale
Spuntino • Arancia Cena • Pasta e fagioli • Insalata mista MARTEDI’ Colazione • Caffè o tè • Yogurt magro alla frutta
• Pane integrale tostato • 1 cucchiaino di miele Spuntino • Banana Pranzo • Panino integrale con bresaola, limone e avocado • Carote in insalata Spuntino • Ananas
Cena • Filetti di sogliola • Cavolfiore lessato • Pane bianco MERCOLEDI’ Colazione • Caffè o tè • Latte parzialmente scremato • Fette biscottate integrali
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dicembre, tra cenoni, pranzi e rimpatriate
delle festività
• 2 cucchiaini di marmellata Spuntino • Mandarini Pranzo • Riso, broccoli e ricotta • Insalata mista Spuntino • Kiwi Cena • Lenticchie nere in umido
• Spinaci al limone • Pane bianco GIOVEDI’ Colazione • Caffè o tè • Yogurt magro bianco • Muesli Spuntino • Mele • In alternativa arancia
Pranzo • Pollo allo spiedo • Patate al forno • Insalata di cavolo cappuccio verde Spuntino • Arancia Cena • Cous cous integrale con sgombro, prezzemolo e sedano
• Insalata di cicoria VENERDI’ Colazione • Caffè o tè • Yogurt magro bianco • Muesli o fiocchi di cereali Spuntino • Ananas Pranzo • Arrosto di coniglio
• Cavolini di Bruxelles gratinati • Pane di segale • In alternativa pane integrale Spuntino • Melagrana • In alternativa un kiwi Cena • Risotto con il taleggio e la melagrana • Insalata di finocchi
SPECIALE
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Grande fonte di energia, alleato per cominciare la giornata con il piede giusto, se consumato
Tutti i benefici del caffè, quando Pochi alimenti sono discussi e controversi quanto il caffè. Se ne parla soprattutto dal punto di vista dei benefici sulla salute e sullo sfondo c’è sempre un classico e antico questito: quanti caffè possiamo bere al giorno? Nel corso degli anni si è addirittura sentito dire che il caffè non andrebbe consumato, una vera e propria ferita per chi, appena sceso dal letto, non riesce a dare inizio alla giornata senza una tazzina di caffè caldo. E’ fuori da ogni dubbio che anche per il caffè, così come per molti altri alimenti, sia importante non esagerare, ovvero consumarlo in piccole dosi e senza mai superare una determinata soglia. Ma non si dimentichi che un consumo giusto di caffeina può portare diversi benefici al nostro organismo. Il caffè serve addirittura, in molti casi, a prevepoi, non nire patologie. E neghiamolo: cominciare la giornata con il piede giusto è impossibile senza mettere la moka sul fornello e sentire quel profumo inconfondibile nelle nostre narici. Si parla, ovviamente, di qualunque tipo di caffè, in tutte le sue varianti: dall’americano all’espresso, dal macchiato al brasiliano e così via. Sempre di caffeina si tratta. In questo articolo, abbandonando i tanti luoghi comuni che circolano sul tema, andremo ad analizzare i benefici che può portare al nostro organismo un consumo giusto e ponderato di caffè.
CARICA, CONCENTRAZIONE E MENO STRESS Il motivo principale che spinge milioni di persone a consumare una certa quantità di caffè al giorno è quello che porta a svegliarsi e ad arrivare carichi fino al tramonto. Il caffè infatti stimola la concentrazione, ha effetti positivi sull’umore, sulla capacità di reazione, e permette al nostro cervello di lavorare in maniera più efficiente anche in situazioni di carenza di sonno. Trattandosi di una bevanda ricca di antiossidanti, alcuni studiosi hanno affermato che il caffè è un ottimo alleato contro la depressione. Addirittura si dice che il semplice profumo del caffè già porti a una concreta riduzione del nostro livello di stress. CONTRO IL DIABETE Diversi studi nel corso degli anni hanno dimostrato che il caffè è un ottimo alleato contro il diabete di tipo due. Naturalmente questo possibile effetto benefico si azzera completamente se siamo abituati a riempire le nostre tazzine di caffè di zucchero. Tutti infatti sanno perfettamente che il diabete nasce dall’incapacità dell’organismo di produrre o assimilare insulina. Quindi, attenzione a non ottenere il risultato contrario. AMICO DEL FEGATO Se si è grandi consumatori di alcol il caffè può aiutare il nostro fegato. Uno studio condotto su un
campione di circa 125.000 persone ha dimostrato che chi consuma molto alcol, ma beve una tazza di caffè al giorno, ha il 20% in meno di possibilità di contrarre la cirrosi epatica. FAVORISCE LA DIGESTIONE Chiariamo subito un aspetto im-
portante: quando parliamo di caffè non parliamo di un digestivo. Il caffè aiuta a stimolare la secrezione gastrica e quella biliare. Per lo stesso motivo chi soffre di ulcera, gastrite, e simili dovrebbe evitarne il consumo. Tuttavia in molti casi, se assunto dopo pranzo o dopo una grande abbuffata,
aiuta alcune persone a digerire con maggiore facilità. ALTRI BENEFICI I benefici del caffè non finiscono qua. Siamo abituati a vedere il caffè unicamente come fonte di caffeina. Questo, lo ricordiamo ancora una volta, può portare a
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con moderazione può anche contrastare lo stress
non si esagera QUANTE TAZZINE , DI CAFFE SI POSSONO CONSUMARE OGNI GIORNO?
trasformare il caffè in un elemento dannoso per il nostro organismo e per la salute, nel caso in cui quest’ultimo venga assunto con eccessiva frequenza e in troppa quantità nel corso del tempo. Per il resto, una tazza di caffè contiene proprietà interessanti come le vitamine B1, B2, B3 e B5, il potas-
sio, il magnesio e il manganese, elementi che possono dare beneficio alla salute, ovviamente in piccola quantità. QUANTI CAFFE’ AL GIORNO? Molti se lo chiedono e non hanno ancora ricevuto una risposta chiara: quante tazzine di caffè si pos-
sono consumare ogni giorno? Il metro di giudizio su quello che possa essere inteso come smisurato può sicuramente essere soggettivo. Diciamo che normalmente vengono consigliate in media tre tazzine di caffè al giorno e non più di 5. Quindi un consumo moderato del caffè si aggira intorno alle
tre tazzine e uno smisurato oltre le cinque. Quello a cui dobbiamo fare particolare attenzione quando consumiamo il nostro caffè non è solo la bevanda in se per se, ma anche la quantità di zuccheri, dolcificanti e simili che andremo a utilizzare con essa. Pertanto è naturale tenere presente che se sia-
mo abituati a prendere dai 3 ai 5 caffè al giorno è opportuno limitare lo zucchero al suo interno. E comunque il “troppo” o il “giusto” sono due concetti che variano da persona a persona, e devono prendere in considerazione una serie di fattori legati alla salute o allo stile di vita della persona.
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SPECIALE
ALIMENTAZIONE
I derivati dal latte, erroneamente considerati nemici della salute, sono fondamentali nell’alimentazione
I latticini contro le malattie croniche Sono da molti erroneamente considerati nemici della salute e della linea, in realtà latte e latticini sono fondamentali per una corretta alimentazione. Uno studio recente dimostra che questi ultimi componenti della nostra dieta sono in grado di contrastare l’insorgere di molte malattie croniche, sia nell’infanzia sia nell’età adulta. A dirlo è un numero speciale della rivista Advances in Nutrition dedicato proprio al rapporto tra latte e derivati dal latte e salute. Latte e latticini – si apprende sin dall’introduzione del lungo e dettagliato speciale – si sono guadagnati negli ultimi decenni una brutta nomea, ma rimangono a tutt’oggi una fonte alimentare importante per moltissimi nutrienti essenziali: proteine, magnesio, fosforo, zinco, selenio, vitamina A e B-12. E rappresentano la principale fonte di calcio nella dieta dei paesi occidentali. Per questo motivo, molte linee guida internazionali raccomandano un consumo di giornaliero di circa 2 porzioni, preferendo dove possibile latticini poveri o privi di grassi e colesterolo, come yogurt o formaggi magri. Ma a guardare le tendenze globali, il loro consumo sembra in calo un po’ ovunque. Sulla spinta – si legge nella relazione presentata dai ricercatori – di un crescente scetticismo tra i consumatori, e di alcuni studi che hanno iniziato a metterne in dubbio i potenziali
effetti benefici per la salute. I ricercatori coordinati da Ángel Gil, dell’Università di Granata, e Rosa Ortega, dell’Università Complutense di Madrid, hanno quindi deciso di studiare l’effetto di latte e latticini nella prevenzione delle principali malat-
tie croniche realizzando una serie di metanalisi: studi pensati per pesare i dati scientifici emersi dalle ricerche precedenti sul tema. E i loro risultati confermerebbero l’importanza che rivestono questi alimenti per la nostra salute. Concentrandoci
sulla popolazione adulta, il consumo di latte e latticini sarebbe infatti associato a un minor rischio di soffrire di coronaropatie e infarto, e più in generale, sembrerebbe avere un effetto protettivo (seppur lieve) nei confronti delle patologie cardio-
vascolari. Latte e latticini poveri di grassi aiutano inoltre a ridurre il rischio di sviluppare la sindrome metabolica e il diabete di tipo 2. E un consumo moderato è collegato a una minore incidenza di tumori del colon-retto e della vescica.
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Viaggi
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Le proposte dell’agenzia The Crown Jewels: Dal 28 giugno al 6 luglio 2020 alla scoperta del Canada, in un mondo incontaminato e una natura quasi infinita
Dalle vaste praterie al fascino di Toronto Nella maggior parte delle persone il Canada evoca una sequenza di immagini familiari: le vette e i ghiacciai delle Montagne Rocciose, le vaste distese delle Praterie, le sconfinate foreste di cupe conifere, l’austero e algido Nord… un mondo incontaminato, una natura quasi infinita. Vi è poi un secondo aspetto quasi “comodo” al confronto, che si riscontra nei profili di Québec City, arroccata a ridosso dell’ampio San Lorenzo o nelle torri gotiche di Parliament Hill a Ottawa, vegliate dai Mountie sorridenti. Gran parte di queste componenti, se non tutte, si possono trovare in ogni regione del Canada. Ben distanti l’una dall’altra, le capitali provinciali e altre città hanno sviluppato una forte identità. Orgogliose della loro storia individuale, che a est può risalire fino a quattro
secoli fa, la esibiscono con gusto e brio in edifici storici restaurati con cura o in musei che vantano alcuni capolavori mondiali. Anche se l’impronta francese di Montreal e di Québec conferisce loro un sapore speciale, tutte le città canadesi si sono fatte più vivaci negli ultimi anni, in parte a causa dei mutamenti di carattere multiculturale intervenuti. Toronto “la Buona” si è trasformata in qualcosa di ben più eccitante, una città del mondo ricca di una vasta varietà etnica e di un fascino infinito. Ogni città si trova a pochi passi da una campagna che, magari abitata anche da centinaia di anni, come la parte rurale del Québec, conserva l’aria della Nuova Francia.
a milano presso la Cattedrale della Fabbrica del Vapore
CHARLIE E LA FABBRICA DI CIOCCOLATO Venerdì 27 Dicembre alle 16.30 (orario da riconfermare) ritrovo dei partecipanti a Porta Venezia e partenza con Pullman GT per Milano – Fabbrica del Vapore. Apericena in un locale vicino al teatro. Alle ore 20.45 inizio dello spettacolo Charlie e la Fabbrica di Cioccolato – Il musical. Al termine rientro a Cremona. Il musical “Charlie e la fabbrica di cioccolato” è basato sull’omonimo libro di Roald Dahl e sui film “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato” del 1971 con Gene Wilder, ritenuto una delle 50 pellicole cult della storia del cinema, e quella del 2005 con Johnny Depp, diretto da Tim Burton. Il musical ha debuttato con la regia di Sam Mendes (American Beauty, ultimi film di James Bond, regista di un’acclamata versione del musical Cabaret) nel 2013 a Londra, restando in scena per quasi 4 anni, per poi spostarsi a New York. La regia di questa edizione italiana sarà firmata da Federico Bellone (Mary Poppins, Dirty Dancing), e la produzione di Wizard Productions (Dirty Dancing, The Bodyguard – Guardia del corpo, Fame).
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CULTURA
L’Accademia della Follia di Cremona e le opere pittoriche dei “diversamente artisti”
Graffiti di luce che graffiano l’anima Vittorio Dotti e Caterina Madda
«Compagni patetici che a pena sussurrate, andate con la lampada spenta e restituite i gioielli. Un nuovo mistero canta nelle vostre ossa. Sviluppate la vostra legittima stranezza!!». Mutuiamo queste parole, trascritte dai polverosi archivi del dolore, dalla prefazione che Michel Foucault scrisse ad Amburgo, in una gelida notte di febbraio, mentre nell’avenue prossimo alla cattedrale gotica le prostitute, piangendo la loro solitudine, dimostravano col loro incedere verso l’Inferno quanto vero sia ciò che aveva intuito Blaise Pascal, lui al caldo, però, del focolare d’una baita di montagna: «Gli uomini sono così necessariamente folli, che il non esser folle equivarrebbe ad esserlo secondo un’altra forma di follia». Inoltre, siccome non abbiamo il coraggio di ammettere che potremmo comporre questo articolo anche solo basandoci sulla nostra personale frequentazione con la follia, chiediamo all’amico Gian Luca Barbieri di prestarci il titolo del suo magnifico “Graffiti di luce”, nel quale, una ventina d’anni or sono, il noto psicologo e docente presentava l’esito lirico di un geniale percorso di espressività poetica, condotto presso la Crt (Comunità Riabilitativa Terapeutica) di Cremona. Geniale, ma non unico nella provincia di Cremona, dove già nel 1994 veniva condotta a termine l’esperienza teatrale di “Crucifige”, la pièce messa in scena dal grande attore e regista triestino Claudio Misculin, che aveva collaborato con la compagnia neoformata da alcuni volenterosi operatori della Salute Mentale e da un gruppo di degenti non completamente naufragati nei gorghi della patologia psichica (e preservati da tale degrado forse proprio in virtù di questo iperterapeutico intervento di rimotivatizzazione). Su indicazione del dottor Franco Spinogatti, paladino gentile di queste e d’altre benemerite iniziative parapsichiatriche (lo diciamo con deferente stima), abbiamo incontrato la simpatica, dinamica, sensibilissima Federica Cervini, mentre era impegnata a tener tese le vele dell’associazione onlus di cui è presidente onoris causa, e in un tranquillo anfratto di relativo silenzio, durante la Festa del torrone, domenica 17 novembre dell’anno domini in corso, all’ora sesta (ore 12 a.m.) del mattino, ci illustrava l’identità dell’Accademia della Follia. Dichiara a noi Federica:
«L’Accademia nasce nel 2011, per volontà di un gruppo d’operatori impegnati nel campo della riabilitazione psichiatrica. L’intento dell’associazione è quello di indebolire, attraverso eventi culturali aperti alla cittadinanza, il pregiudizio che ancora alligna, fortissimo, nei riguardi della marginalità psichica. L’Accademia si configura quale luogo dove l’accettazione delle diversità, e nel nostro caso del
disagio psichico, non è mai semplificazione, ma vaso comunicante di idee e centro di irraggiamento di ricchezze umane. L’Accademia intende dialogare con la follia, non solo nei luoghi autorizzati, ma in ogni luogo e in ogni dimensione. Quali strumenti espressivi e comunicativi utilizza l’Arte, la Musica, la Danza, il Teatro, l’Affabulazione... Attraverso queste forme di comunicazione, pensiamo di poter
informare e conoscere.» Dopodiché Federica, con volto mesto ma con memoria allegra, ci rimanda ai tempi in cui il grande Misculin, recentemente scomparso, aveva lavorato coi (cosiddetti) “matti”, prima a Trieste poi a Cremona, e cita, con accenti toccanti, le parole programmatiche di lui: «Parlando di metodo di lavoro, mi sento in dovere di affermare che non esiste metodo in arte - esiste l’e-
sperienza. “L’arte è un’apertura permanente, che non si può vivere senza l’accettazione e la ricerca lucida e deliberata del rischio” - come diceva Kantor (geniale drammaturgo e regista teatrale polacco, ndr). Ebbene, il fattore rischio che ho scelto di giocare all’interno dell’arte, è la follia. (…) Solo la follia e’ il rifugio delle menti lucide e libere, che non accettano di vegetare nella follia della realtà della condizione umana. (…) E per concludere sul “metodo di lavoro”, vorrei dire due parole sull’eccesso, e cioè parlare del Sistema dell’eccesso. Oggi viviamo nella dimensione dell’anticipazione dei desideri. Ovvero, i miei desideri non nascono più da pulsioni interne, ma dalla scelta delle soluzioni fornitemi. (…) Viviamo già nell’eccesso: eccesso di mezzi, di strumenti, di ignoranza. Il risultato è incomprensione della realtà, incomprensione di sé stessi, incomprensione tout court! Invece il palco è il luogo deputato all’eccesso: nel mio teatro è questo. (…) L’Accademia della Follia e’ un eccesso (…) per l’accademia della follia l’eccesso e’ un valore!!!». I tre esclamativi li abbiamo apposti noi, e proponiamo di incidere queste parole, vergate con inchiostro fluorescente, sui visi decerebrati dei burocrati e sui volti infetti degli amministratori del potere – di ogni potere. Le sottoscriviamo toto corde e fervidamente le divulghiamo, convinti che tali le approvino anche le operatrici e gli operatori volontari che lavorano affettivamente coi (cosiddetti) “folli”, e supponendo che tali le condivida il dottor Franco Spinogatti (Franco come il mitico Basaglia – come si dice: un nome, un programma!...). Pensiamo e speriamo che siano dette parole d’auspicio, di conforto e di energizzante motivazione per tutti coloro i quali, come noi, ritengono antiquate e inappropiate le terapie meramente farmacologiche della (cosiddetta) “malattia mentale”, frutto com’esse sono di ’ragionamenti’ diagnostici e di supposizioni ’terapeutiche’ basati/e sui principi ormai sfranti del positivismo, da sostituire - secondo il nostro punto di vista - con le “strategie” della psicoterapia gestaltica e della psichiatria fenomenologica – ardenti argomenti di cui tratteremo, fra due settimane, sulle pagine di questo settimanale, durante una conversazione che il dott. Spinogatti si è impegnato a concederci (atto di stima di cui sentitamente lo ringraziamo).
Cultura
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novi ta’ E’ online all'indirizzo www. museoverticale.it il nuovo sito del Museo Verticale del Torrazzo. Pensato per preparare i turisti e soprattutto gli studenti delle scuole ad una visita, il sito si presenta con una struttura del
E’ gia’ online il nuovo sito del museo verticale del torrazzo tutto originale: la navigazione tra i contenuti, infatti, si svolge scorrendo - a differenza di ciò che accade normalmente - la scher-
mata dal basso verso l’alto. Non solo, dunque, il nuovo sito consente di prenotare le visite guidate, ma offre anche informazioni sulle
sale e sull’allestimento del Museo Verticale. In ogni sezione del sito è, infatti, possibile esplorare le sale che il visitatore attraversa
durante la salita dei 502 gradini della torre campanaria in laterizi più alta d'Europa. Sul sito di trovano infatti testi informativi
e un ricco apparato fotografico, ma anche tutti i pannelli del Museo Verticale, scaricabili in formato .pdf e dunque utilizzabili come prezioso strumento didattico in preparazione alla visita stessa.
Fino al 30 novembre presso le sale dell’Arci San Bernardino si possono ammirare le opere dell’artista cremonese
La natura di Dainesi in mostra a Crema Fino al al 30 novembre le sale dell’Arci San Bernardino di Crema ospitano la mostra personale del pittore cremonese Luigi Dainesi dal titolo “Immagini e colori”. Nato a Pizzighettone, ha frequentato lo studio del pittore Enrico Della Torre. Frequenta per tre anni il Gruppo Artistico Leonardo, come allievo del maestro Mario Busini. Frequenta l’Apc e l’Acap, dove prende il diploma di disegnatore. Nel 1961 vince un concorso in Svizzera come disegnatore e quindi emigra a Zurigo dove rimarrà per trentun anni. La sua prima collettiva a cui partecipa si svolge nel 1958 presso il Gruppo Artistico Leonardo. In Svizzera frequenta la Neue Kunstschule, dove si diploma in disegno e pittura. Frequenta corsi di lingua tedesca e lingua italiana a Zurigo e Berna dove ha sede l’Accademia di Lingua Italiana di Firenze e quindi si dedica anche all’insegnamento di queste due lingue fino al 1992. La passione per la pittura continua, con esposizioni personali e collettive nel Canton San Gallo, Zurigo, Turgovia. Nel 1991 viene insignito “Maestro del lavoro e Cavaliere della Repubblica” dal presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Tornato in Italia, organizza la sua prima personale a Pizzighettone nel 1995. Si susseguono allestimenti di mostre collettive con noti pittori e mostre personali. In questa mostra,
racconti
Presentazione oggi della pubblicazione la citta’ della mente Oggi pomeriggio alle 17.30 presso Spazio Comune Eventi in piazza Stradivari a Cremona è in programma la presentazione di “Le città della mente”, undici racconti immaginari di Vincenzo Montuori. Introdurrà l’argomento e converserà con l’autore Cele Coppini, mentre la lettura dei testi è a cura delle due autori Emi Mori e Francesca Montuori. Ai presenti, inoltre, verrà consegnato in omaggio una coppia della pubblicazione.
giovedi’ prossimo
l’artista ha voluto presentare in maniera organica e sistematica un significativo saggio della sua ampia e variegata produzione. «Si tratta di un autore eclettico, spiega Simone Fappanni nel catalogo monografico - capace di dare vita a lavori che spaziano dalla pittura alla grafica, dal disegno alla scultura. Per queste ragioni non è possibile parlare di “periodi” creativi caratterizzati da determinati soggetti, quanto da alcune precise tematiche che l’artista ha affrontato in diversi
momenti del suo iter compositivo, senza mai abbandonarli completamente. Ad esempio, il tema della natura torna molto spesso nella sua quadreria, dai primi schizzi giovanili agli oli della maturità e, dopo un non breve periodo dedicato ad altro, in pezzi attuali. Venendo a una breve disamina dei principali temi affrontati da Luigi, è possibile iniziare parlando delle figure, dei ritratti e dei self-portraits che l’artista ha realizzato con continuità nel corso degli
anni. Il paesaggio è spesso quello padano: scorci della Bassa, anse del Grande Fiume, cascine isolate, paesi immersi nel verde, ora battuti dal sole a volte ammantati dalla neve, si aprono verso quella luminosità pure che caratterizza, in modo specifico la pennellata di questo artista. Frequenti sono gli angoli e le vie di Cremona. Non mancano neppure fiori, nature morte, soggetti a tema sacro e a soggetto musicale, lavori astratti e informali».
lutto
Addio a Dino cecconi, noto gallerista che ha sempre amato l’arte e i viaggi Dopo alcune settimane di ricovero durante le quali la sua condizione si è aggravata, nei giorni scorsi Dino Cecconi ci ha lasciati all’età di 87 anni. «La sua è stata una vita densa, caratterizzata dalla passione per l’arte e per il viaggio. Ha girato il mondo in un momento storico in cui non era scontato farlo e lo ha
fatto accompagnando artisti, galleristi e collezionisti, organizzando esposizioni ed eventi in ben oltre 30 Stati. Tantissimi volti storici e più giovani del panorama artistico italiano lo hanno conosciuto o anche solo incontrato, serbando il ricordo di una persona caparbia e forse un po' testarda per alcuni versi, ma in-
credibilmente generosa, ironica e disponibile. E’ stato un gallerista, un padre, uno zio ed un nonno formidabile. Chiunque lo abbia veramente conosciuto ne rimpiangerà inevitabilmente la presenza. Buon ultimo viaggio, Dino», hanno affermato lo staff della galleria “Immagini Spazio Arte” e i suoi famigliari.
r ec en si on e Peccato per le virgolette, disseminate un po’ in tutto il libro: sono forse tra le poche cose, forse le uniche, che si possono rimproverare alla prosa di Giovanni Raboni (1932-2004), poeta della scuola lombarda, traduttore di Proust e, in questo libro, critico militante. Parliamo della raccolta di recensioni appena edita da Mondadori “Meglio star zitti?” (15 euro, pp. 480). Ecco, provate a togliere le virgolette e la sua scrittura non perderà nulla. Nemmeno quel tratto esitante, frutto secondo il curatore Luca Daino degli studi filosofici in fenomenologia. O, come piace
“Meglio star zitti” di Giovanni raboni, poeta della scuola lombarda pensare a noi, di una riflessione meditata, talvolta sofferta, che non intacca la sorprendente scorrevolezza nella lettura. Più che di recensioni, si dovrebbe direbbe di stroncature. Di libri, di film e di spettacoli teatrali. Ma sarebbe riduttivo. Ogni articolo dosa le ragioni di approvazione e disappunto. E spesso la partita finisce alla pari. In alcune recensioni è possibile perfino sentire l'eco della sua professione di poeta: “Ogni morte è una sorta di profezia a rovescio, ci mette sulle tracce di quello che è
già successo (di una parola che è già stata detta) e che di colpo diventa, ai nostri occhi, un segno, un segnale”. Come è accaduto, per esempio, ai versi di Alexandros Panagulis, il poeta e rivoluzionario greco compagno di Oriana Fallaci: “poveri versi impacciati e retorici” a cui “la morte ha restituito lo spessore della realtà (la realtà delle celle d’isolamento, degli scioperi della fame, delle torture) perforando lo specchio cieco o deformante degli ingenui artifici stilistici”. Federico Pani
flavio caroli presenta il suo nuovo libro Elogio della modernita’
Giovedì 29 novembre alle ore 18, la sala Maffei della Camera di Commercio di Cremona ospiterà Flavio Caroli per la presentazione del suo nuovo libro “Elogio della modernità - Da Turner a Picasso”. Nella nuova opera l’autore, attraversando a grandi falcate l’arte del tardo Ottocento e della prima metà del Novecento, si muove sulle tracce dei movimenti e dei singoli artisti che decisero di obbedire ad una pulsione creativa in contrasto con la tradizione ed il pensiero borghese dal quale provenivano. Per la prima volta, un artista desiderava essere non il cantore della propria società, ma il profeta solitario che avrebbe forse guidato verso il futuro. Lo spirito della modernità permea l’arte di questi artisti, sondando i misteri della vita attraverso la lente delle grandi scoperte dell’epoca, tra relatività einsteiniana e inconscio, coscienza di classe, piccole e grandi rivoluzioni. Attraverso un elogio della modernità, Caroli restituisce a questo fortunato momento dell’arte mondiale la scarica folgorante di elettricità che aveva agli occhi dei suoi primi fortunati spettatori. Storico dell’arte moderna e contemporanea Flavio Caroli ha dedicato i suoi studi alla linea introspettiva dell’arte occidentale con numerose pubblicazioni. Ha organizzato inoltre numerose mostre, collaborato con trasmissioni televisive, con prestigiose riviste specializzate ed è autore di numerosi volumi e saggi. L’ingresso alla presentazione è libero e fino ad esaurimento posti disponibili.
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Cultura
Sabato 23 Novembre 2019
MU SI C A • la canzone della set t iman a
“accetto miracoli”, il nuovo album di tiziano ferro uscito ieri L’attesa è terminata ieri, quando in rotazione radiofonica e nei digital store è uscito “Accetto miracoli”, il nuovo album di Tiziano Ferro (su etichetta Virgin Records-Universal Music Italia). Prodotto dal guru del sound R&B americano Timbaland, il disco è stato anticipato nei mesi scorsi da due singoli, “Buona cattiva sorte” e “Accetto miracoli”, entrambi certificati oro. L’autore ha definito
questo nuovo, attesissimo, lavoro «fresco, onesto, energico, frutto dell’esigenza di consegnarmi ad esperienze nuove». Cd e vinile contengono dodici brani. Segnaliamo “Balla per me” (l’unico duetto dell’album, realizzato con Jovanotti), “In mezzo a questo inverno” (la cui produzione è firmata dallo stesso Tiziano), “Come farebbe un uomo”, “Seconda pelle”, “Il destino di chi visse per
amare” e “Le 3 parole sono 2”. Il 29 novembre uscirà anche la versione spagnola dell’album, dal titolo “Acepto milagros”, che porta con sé un duetto fra Tiziano Ferro e la popstar iberica Ana Guerra, uscito come singolo il 18 ottobre scorso e subito titolare del primo posto nelle classifiche digitali di Spagna, Francia e Benelux. Enrico Galletti
Il Gruppo Astrofili Cremonesi ha aperto il ciclo di conferenze scintifiche nell’aula magna dell’Istituto Ghisleri
Dante aveva una grande conoscenza del cielo Il Gruppo Astrofili Cremonesi ha organizzato una confereza con Claudio Ardigò e il sottoscritto che hanno illuminato l’esilio, l’astronomia e la scienza di Dante nella Commedia. I due relatori hanno aperto il ciclo di conferenze scientifiche 2019-2020, con buon pubblico, nell’aula magna dell’Istituto Ghisleri. Tutto è partito dalla lettura del libro di Chiara Mercuri che con toni avvincenti ha raccontato il ventennale esilio di Dante. Claudio Ardigò, critico lettrerario cremonese ben conosciuto, ha ripercorso le strettoie più dolorose che il grande poeta dovette superare a partire dalla metà del 1301, quando si trovava a Roma come priore, tentando una mediazione col papa Bonifacio VIII allo scopo di evitare la guerra civile in Firenze. Il tentativo andò a vuoto, Dante non venne mai ricevuto dal Papa e nel frattempo gli giunse notizia da Firenze d’essere stato condannato a morte con l’imputazione di baratteria, il moderno reato del peculato o che dir si voglia una sorta di furto ai danni del governo della città. Si ricorda che allora Firenze con centomila abitanti era la città più popolosa, più potente e più ricca d’Europa. I banchieri avevano fatto fortune enormi che culminarono poi con
lo strapotere dei Medici. Dante non rientrerà mai più in Firenze senza sapere più nulla per molti anni della moglie Gemma Donati e dei tre figli. La guerra civile è inevitabile, i Guelfi per contrasti interni, ovviamente legati al nuovo simbolo dell’improvvisa enorme ricchezza della città, il fiorino d’oro, si dividono in bianchi e neri. Tutti i bianchi vengono cacciati da Firenze ad opera del feroce capo dei neri Corso Donati, e si disperdono definitivamente dopo l’ultima disperata battaglia della Lastra, a tre km da Firenze. E’ il 1304 e Dante non più
sostenuto dalla legione dei fuori usciti bianchi, deve iniziare a mendicare presso potenti famiglie nobiliari che già costituiscono una sorta di primitiva Signoria: i Malaspina Signori di tutta la Lunigiana (Castello di Fosdinovo) poi presso i Conti Guidi verso Forlì quindi il duro condottiero Cangrande della Scala a Verona, e finalmente con i Da Polenta a Ravenna dove gli viene assegnata una bella dimora autonoma e quindi può finalmente, negli ultimi due anni della sua vita, riunire quel che era rimasto della sua famiglia. Chi scrive ha preci-
sato che il libro in oggetto pur essendo stato la fonte della conferenza, non tratta dell’astronomia e della scienza di Dante nella commedia. Per dare maggiore sostanza alle tesi sostenute sono state riprese tutte le precedenti conferenze dantesche aggiornando il tutto per quanto riguarda matematica, geometria ed ottica. E’ chiaro che Dante non è un Copernico, un Galileo, ma semplicemente dimostra una straordinaria conoscenza dei fenomeni del cielo, ovviamente attenendosi al modello aristotelico-tolemaico del tempo, ripreso da una sintesi di Alfragano. I dati quantitativi più significativi: la Commedia è composta di 14.223 endecassillabi a rima incatenata secondo lo schema aba-cdc e cioè quello più difficile. Seguono 88 punti astronomici, 1615 citazioni storiche, geografiche, scientifiche, teologiche, filosofiche, religiose, mitologiche etc. Un impasto di difficoltà mostruosa che eleva Dante alla genialità di Leonardo, Michelangelo e Galileo. Perché tanta astronomia e scienze varie nel poema? Dante ha voluto dare credibilità al suo viaggio nel regno dei morti agganciando concetti spesso di estrema complessità ad elementi scientifici che fossero più facil-
mente identificabili e quindi funzionali nello svolgimento delle tre cantiche. E sono proprio i riferimenti astronomici che hanno permesso ad astronomi, astrofili, e commentatori vari di ricostruire, con grande difficoltà, i sette giorni del viaggio dantesco che inizia il Giovedì Santo del’8 Aprile del 1300 suddividendolo quasi ora per ora. Concludendo la tesi dei due relatori sono state centrate sul dramma vissuto dal poeta costretto per vent’anni ad elemosinare il pane e per quanto riguarda invece la parte scientifica introdurre l’ascoltatore non solo alla grandezza lirica del poema ma soprattutto valorizzare una parte quasi mai toccata dagli specialisti e forse importante quanto la parte puramente letteraria. Dante è nato il 25 maggio o il 17 giugno del 1265 muore a ravenna il 14 settembre 1321 e quindi presto ricorreranno i 700 anni dalla scomparsa. Noi abbiamo anticipato le celebrazioni che avverranno in gran parte del mondo, Giappone incluso. Firenze da tanti anni reclama le sue spoglie per metterle in Santa Croce accanto a quelle di Galileo. Credo che Ravenna faccia bene a resistere. Povero Dante neanche da morto lo lasciano in pace. Pietro De Franchi
c o mmedi a di ariosto Il Cambonino Ensemble con il Teatro Antico e la Cappella Musicale di San Giacomo anche quest’anno faranno un omaggio alla città portando in scena la commedia di Ludovico Ariosto “Il negromante”. L’appuntamento è per oggi alle ore 17 al Teatro Monteverdi (in via Dante 149). L’ingresso è libero. La rappresentazione impegna
Oggi pomeriggio al teatro monteverdi va in scena “il negromante” un numeroso cast di attori e musicisti diretti da Roberto Cascio: Lole Boccasasso, Mario Carotti, Andrea Fusari, Giorgio Mattarozzi, Marzio Matteoli, Fabio Mori, Anna Mosconi, Francesco Relandini, Giovanni Tufano. La rappresentazione in costume sa-
rà arricchita da intermezzi musicali, eseguiti con copie di strumenti originali, tratti da una raccolta milanese di balli dei primi anni del ’500 e, in omaggio alla città natale del poeta, le note sul IX canto dell’Orlando Furioso e della canzone su testo dello stesso
Ariosto “Queste non più lagrime”. Ludovico Ariosto scrisse in tutto cinque commedie: La lena, Il negromante, I suppositi, La cassaria e La scolastica (completata poi dal fratello). Il negromante, scritta nel 1509 e terminata nel 1520, pubblicata poi nel
1535, è ambientata a Cremona e racconta le vicende di un mago, un impostore, che viene interpellato per risolvere un problema coniugale. La rappresentazione in programma al Teatro Monteverdi si inserisce nelle iniziate promosse nell’ambito del Microfesti-
val di Teatro e Musica antica organizzato dal Comune di Cremona (Settore Cultura, Musei e City Branding) con l’Auser Insieme Università Popolare ed il circolo Acli Padre Silvio Pasquali, con la direzione artistica di Roberto Cascio che hanno lo scopo di valorizzare l’oratorio della Beata Vergine di Caravaggio al Museo Cambonino.
Lettere & Opinioni Per dire la vostra, scrivete a: lettereilpiccolo@gmail.com • ilpiccolocremona@gmail.com trasporti
Trenord non funziona, i pendolari l’hanno capito da tempo, quanto ci mette la Regione a capirlo? Signor direttore, «l’assessore Terzi non prenda per stupidi i pendolari. L’incidente di questa mattina (ieri, ndr) poteva avere un esito ben peggiore e per fortuna non è stato così, ma la Regione non può buttarla in caciara, una volta dando la colpa a Rfi, l’altra a Trenitalia e l’altra ancora agli Ufo. Trenord non funziona, i pendolari l’hanno capito da tempo, quanto ci mette a capirlo la Regione? Bisogna prendere atto del fallimento e iniziare a immaginare una soluzione, che passa dal cambio della governan-
ce». Così i consiglieri regionali del Pd, Matteo Piloni e Pietro Bussolati, entrambi della Commissione Trasporti del Consiglio regionale, rispondono all’assessore ai trasporti Claudia Terzi sulle responsabilità relative al principio di incendio occorso ieri mattina su un treno di Trenord della linea Cremona-Treviglio, nei pressi della stazione di arrivo. Pd Lombardia ••• critica
A Cremona i parcheggi sono troppo cari. E il Comune non interviene in modo efficace Egregio direttore, a Cremona i parcheggi sono
troppo cari. E’ un dato di fatto. E allora mi chiedo per quale motivo il Comune non metta in atto una serie agevolazioni per riportare i cremonesi nel centro città. Qual è la proposta shock per rispondere a questo problema? Le misure messe in campo finora sono state soltanto dei palliativi (penso ad esempio alle agevolazioni natalizie nel parcheggio di via Villa Glori) che nemmeno hanno ottenuto gli effetti sperati e che se dovessero tornare, confermerebbero la totale superficialità con cui l’amministrazione affronta questa problematica. Ad esempio, perché non azzerare il costo orario delle strisce blu per le prime 3 ore in tutto il centro nel periodo natalizio? Alme-
no si avrà il tempo per fare gli acquisti e godersi la città. Servono segnali concreti per motivare i cremonesi a passare più tempo in centro e, di riflesso, a dare nuova vita al commercio. Chiedo chiarezza anche sulla questione Saba, ricordando che esattamente un anno fa, il 19 novembre 2018, la Giunta decise per la revoca della convenzione con il gestore romano. Il Comune commentò la decisione dicendo che «la gestione pubblica ed univoca dei parcheggi […] consentirebbe di rendere maggiormente razionale ed efficiente il sistema, nell’ottica di miglioramento dei servizi della sosta offerta ai cittadini, ad esempio agevolazioni tariffarie. Ebbene, a distan-
za di un anno mi chiedo innanzitutto dove siano finite le promesse di agevolazioni tariffarie tanto millantate all'epoca, ma trovo ancor più assordante il silenzio del Comune sulla vicenda Saba. A 365 giorni di distanza non è cambiato nulla: i cremonesi non sono informati di come il Comune di Cremona stia portando avanti la questione. Sono curioso di sapere come sta procedendo e quali rapporti siano intercorsi con il gestore. Per questo motivo presenterò un’interrogazione in Consiglio comunale. Se vogliamo far rivivere la città ed il commercio cominciamo abbassando il costo dei parcheggi. Alessandro Zagni Lega
lo
Responsabile Fabio Varesi • lettereilpiccolo@gmail.com
serie a 2 f emmini le
Le azzurre hanno fatto cinquina
Sul parquet di Vicenza, le ragazze del Basket Team Crema hanno fatto cinquina. Un successo (7561) che permette alle azzurre di consolidare la propria posizione in classifica a ridosso della capolista Moncalieri. Le ragazze di coach
SPORT
Stibiel hanno fornito una grande prestazione, con tre giocatrici in doppia cifra: Rizzi (18), Scarsi (13), Melchiori (10). Domani alle 18, le cremasche ospitano il Ponzano, che ha la metà dei punti delle azzurre e che è reduce dal ko inter-
basket a • Rinfrancati da due successi di fila i biancoblu cercano il tris contro Trieste
Vanoli, non c’è due senza tre... ris u lt a t i 9 ª GIORNATA
fabio varesi
Evitando di incorrere in facili trionfalismi, possiamo però dire che ora è un’altra Vanoli. E non è un caso che le due vittorie di fila coincidano con l’innesto di Ethan Happ, centro di talento che sa palleggiare in transizione come una guardia. Vincere a Trento non era semplice, ma la squadra di Sacchetti lo ha fatto con autorità, rilanciando giocatori come Mathews e Akele. Una rinascita arrivata malgrado l’assenza di un leader come Diener (assente anche domani) e questo è un dato davvero positivo per il coach biancoblu, che sa di poter contare anche su Sanguinetti. La strada intrapresa è quindi quella giusta, ma guai ad abbassare la guardia, perché ogni match nasconde molte insidie, anche se sulla carta appare più abbordabile. In quest’ottica, non ci si deve far confondere dalla deficitaria classifica della Pallacanestro Trieste, che nell’ultimo turno ha reso dura la vita alla capolista Virtus Bologna. Domani al PalaRadi ci sarà da battagliare, contro un avversario affamato di punti. Reduce da una grande stagione da neopromossa (7° posto in regular season e quarto di finale dei playoff perso proprio con la Vanoli), Trieste sta faticando più del previsto a trovare un’alchimia
Fortitudo Bologna-Milano 85-80, PistoiaCantù 77-69, Roma-Pesaro 92-83, SassariReggio Emilia 100-81, Trento-Cremona 79-89, Treviso-Brescia 72-68, Trieste-Virtus Bologna 85-89, Varese-Venezia 93-91. Riposa Brindisi.
C LASSI F ICA Virtus Bologna 18 Sassari 12 Brindisi 12 Brescia 10 Roma 10 Fortitudo Bologna 10 Milano 10 Reggio Emilia* 8 Trento* 8
8 Cremona* Varese* 8 Treviso 8 Venezia 8 Cantù* 6 Trieste* 4 Pistoia 4 Pesaro* 0 *una partita in meno
1 0 ª G IORNATA ( 24- 1 1 )
Mathews al tiro contro Trento (foto Zovadelli-Vanoli Basket) di squadra, malgrado la confermato di coach Dalmasson e del gruppo degli italiani: le ali Da Ros e Coronica, il play-guardia Cavaliero, la guardia-ala Strautins e il play Fernandez. Per quanto riguarda gli stranieri, al confermato Peric, si sono aggiunti cinque nuovi americani: le ali Derek Cooke (dai Raptors in D League) e DeQuan Jones (dagli israeliani
Brescia-Pesaro (h 18), Brindisi-Pistoia (h 19), Cantù-Fortitudo Bologna (h 20.45), Cremona-Trieste (h 17.30), Milano-Sassari (h 17), Reggio Emilia-Varese (23-11 h 20.30), RomaTreviso (h 19.30), Venezia-Trento (h 20.30). Riposa Virtus Bologna.
dell’Hapole Holon), la guardia Kodi Justice (dai polacchi del Zielona Gora), il centro Akil Mitchell (dai francesi del Boulazae). Insomma, una squadra di talento, della quale Sacchetti non si fida: «Ricordiamo che Trieste ha vinto a Sassari e che viene da una grande prova, quindi ha dei picchi di prestazione da temere. In questi giorni abbiamo lavorato per inte-
grare molto di più Happ, che finalmente è a posto fisicamente. Siamo crescendo, ma dobbiamo dare continuità ai nostri miglioramenti. Certo, con questi ultimi due successi, abbiamo più fiducia». News Carpegna Prosciutto Pesaro-Vanoli, in programma domenica prossima, si giocherà alle ore 20.15, invece che alle 20.45 (con diretta su Rai Sport).
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no con il Sarcedo. Classifica (8ª giornata): Moncalieri 14; Bolzano, Crema, Sarcedo, Alpo 12; Castelnuovo Scrivia 10; Carugate, Albino 8; San Martino di Lupari, Ponzano, Udine 6; Milano, Vicenza, San Giorgio 2; Marghera 0.
serie B
il Derby a piadena, leader provinciale I match di basket non sono mai decisi fino alla sirena. Stavolta a patirne è stata la JuVi Ferraroni Cremona, che in vantaggio di 18 punti, alla fine è stata piagata a fil di sirena (76-75) da un’indomita Mg.kVis Piadena, che davanti a 500 spettatori ha espugnato il PalaRadi con una tripla di Leone. Con questi due punti, la squadra di Tritto (nella foto Zenzolo) vanta il primato provinciale in classifica e per una neopromossa è un ottimo risultato. Senza storia, invece, l’altro derby di giornata tra Crema e Gilbertina Soresina, vinto dalla squadra di casa 93-65. «Crema ha meritato la vittoria, noi purtroppo come in altre occasioni siamo durati solo un tempo», ha affermato uno sconsolato Scaroni. Stasera alle 20.30 Crema sfida in trasferta San Vendemiano e alle 21 la Gilbertina ospita la Gimar Lecco. Domani alle 18 Piadena gioca a Vicenza e la JuVi a Padova. Classifica (9ª giornata): Bernareggio, San Vendemiano, Padova 16; Monfalcone, Lecco 12; Piadena 10; Pavia, Olginate, JuVi Cremona, Vigevano, Vicenza 8; Sangiorgese, Crema, Robur Varese 6; Mestre 2; Gilbertina Soresina 0.
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Sport
Sabato 23 Novembre 2019
SERIE A (F.V.) L’Atalanta ci riprova. La scorsa stagione i nerazzurri hanno spaventato in campionato la Juventus (2-2) e poi l’ha eliminata in Coppa Italia (3-0). Oggi pomeriggio la capolista arriva a Bergamo quasi sicuramente senza Cristiano Ronaldo, non ancora al meglio e ciò rende ancora più pericolosa la trasferta per i bianco-
l’atalanta ci riprova con la juve. Cr7 vicino al forfait neri di Sarri. Non meno importante la sfida di S. Siro tra le deluse Milan e Napoli. Difficile dire chi tra le due riuscirà a rilanciarsi. Rischia anche l’Inter con il Torino. 13ª giornata (24-11 h 15): Atalanta-Juventus (23-11 h 15), Bo-
logna-Parma (h 12.30), LecceCagliari (h 20.45), Milan-Napoli (23-11 h 18), Roma-Bologna, Sampdoria-Udinese (h 18), Sassuolo-Lazio, Spal-Genoa (25-11 h 20.45), Torino-Inter (23-11 h 20.45), Verona-Fiorentina.
Classifica: Juventus 32; Inter 31; Lazio, Cagliari 24; Atalanta, Roma 22; Napoli 19; Parma 17; Fiorentina 16; Verona 15; Torino, Udinese 14; Sassuolo*, Milan 13; Bologna 12; Lecce 10; Genoa, Sampdoria 9; Spal, Brescia* 7.
*Una partita in meno. 14ª giornata (01-12 h 15): Brescia-Atalanta (30-11 h 15), Cagliari-Sampdoria (02-11 h 20.45), Fiorentina-Lecce (30-11 h 20.45), Genoa-Torino (30-11 h 18), Inter-Spal, Juventus-Sassuolo (h 12.30), Lazio-Udinese, NapoliBologna (h 18), Parma-Milan, Verona-Roma (h 20.45).
calcio serie B • Prima della sosta di gennaio, la Cremo deve sistemare una classifica non in linea con le ambizioni
Fase cruciale da qui alla fine dell’anno matteo volpi
In attesa del big match tra Benevento e Crotone, restiamo in attesa delle prime verità. Con l’avvicinarsi del giro di boa della stagione, infatti, il campionato di serie B vorrebbe iniziare a chiarire le sue gerarchie. E la Cremonese? La risposta a nostro avviso è molto semplice: con quello che è stato investito, compresa la solita ed immancabile doppia spesa in panchina (Rastelli verrà pagato almeno fino a fine stagione, insieme a Baroni), l’obiettivo sarà almeno quello di arrivare ai playoff. Certo è che la marcia dovrà essere senza dubbio più costante. D’altronde il tifoso medio grigiorosso è sostanzialmente abituato a non sapere quale Cremonese si troverà in campo la domenica. L’approccio alla gara in troppe occasioni non è stato all’altezza (sia con Rastelli che con Ba-
Ceravolo in azione contro la Salernitana (foto © Ivano Frittoli)
roni…) ed ogni volta dagli spalti, nei bar e sui social partono i soliti insulti : “squadra di mercenari”… “tutti a lavorare in fabbrica dal patron”, eccetera eccetera. Quando si vince, viceversa, si brinda e anche una conclusione in porta un po’ goffa e fortunosa come quella che ha portato Ciofani al suo primo gol in grigiorosso, viene dipinta come un
capolavoro. Ma il tifo calcistico, specie a Cremona, è così. L’importante è che la società rimanga imperniata su equilibri, di organizzazione interna ed economici tali da poter portare avanti progetti di medio-lungo termine, senza dover necessariamente ripartire da zero ogni anno. Non dimentichiamoci che Bonato è salito in cattedra solo nel feb-
braio di quest’anno, pertanto, servirà senza dubbio un po’ di tempo al suo operato per far affiorare determinati risultati, speriamo in linea con le aspettative della società. In pochi mesi sono arrivati nomi come quelli di Ciofani e Ceravolo che da anni venivano accostati alla società di via Persico ad ogni finestra di mercato: ma solo con Bonato sono arrivati ed ora l’auspicio è che ripaghino con prestazioni di personalità la fiducia a loro riposta… soprattutto a suon di euro. Da qui sino alla sosta invernale (si giocherà ininterrottamente fino al 29 dicembre, compreso il turno casalingo nel “boxing day” di S. Stefano) i grigiorossi saranno di fatto artefici del proprio destino. Dopo i tentennamenti iniziali, mettere fieno in cascina mentre arriva il freddo (come amava dire il grande Erminio Favalli) sarebbe più che salutare.
13ª GIORNATA (23-11 h 15) Ascoli-Cosenza (24-11 h 15), Benevento-Crotone, Chievo-Virtus Entella (25-11 h 21), Cittadella-Pisa (24-11 h 15), Empoli-Venezia (h 18), Juve Stabia-Salernitana, Livorno-Trapani, Pescara-Cremonese (ieri sera), PordenonePerugia, Spezia-Frosinone (24-11 h 21).
CLASSIFICA Benevento 25 Crotone 21 Cittadella 21 19 Pescara Pordenone 19 Perugia 19 Chievo 18 Salernitana 18 Ascoli 17 Empoli 17
Cosenza-Spezia (29-11 h 21), Cremonese-Livorno, Crotone-Cittadella, Frosinone-Empoli, Perugia-Pescara (01-11 h 21), Pisa-Pordenone (02-11 h 15), Salernitana-Ascoli (h 18), Trapani-Chievo (01-11 h 15), Venezia-Benevento, Virtus Entella-Juve Stabia (01-11 h 15).
Grande reazione della Pergolettese, che ora ci crede
Il rigore di Agnelli
so nella propria area di rigore, sotto l’incalzare arrembante dei giocatori gialloblu. Di Agnelli su rigore e Canini al 90’ le reti del successo che dà ossigeno alla classifica dei cremaschi di Fiorenzo Albertini, obbligati a dare un seguito a questa bella prova. Appuntamento domani, sempre al “Voltini” contro l’Olbia, diretta concorrente per la salvezza. Classifica (15ª giornata): Monza 36; Renate 27; Pontedera*, Novara, Robur Siena 25; Alessandria*, Carrarese 24; Pro Vercelli 21; Juventus Under*
23 20; AlbinoLeffe, Pro Patria, Pistoiese 19; Como, Arezzo 18; Pianese 17; Gozzano 15; Lecco*, Olbia 11; Giana Erminio 9; Pergolettese 8. *Una partita in meno. ••• Serie D • Un Crema tenace e combattivo, ha dominato sul campo del quotato Mezzolara, ha segnato con Pagano ed è dtato ripreso a tempo scaduto. «La squadra ha lottato, ci siamo e vogliamo competere», ha detto mister Moggi, che ha preso il posto del dimissionario Tacchinardi.
Un successo il 2º citta’ di Cremona società, provenienti da Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Friuli Venezia Giulia. In vasca si sono sfidate le categorie Esordienti B, Esor-
dienti A, Ragazzi, Juniores, Cadetti e Assoluti. Lo spettacolo è stato anche sugli spalti, letteralmente gremiti in ogni ordine di posto per assistere alle gare degli
futsal serie B
Videoton, rilancio contro bergamo La “Toffetti” ha rilanciato i rossoblù. Il Videoton Crema di mister De Ieso ha conquistato la vittoria nello scontro salvezza con Bergano per 5-1. Si tratta di un successo pesantissimo per i rossoblù, che può rilanciare la squadra cremasca anche nel morale. Oggi alle 16 trasferta a Chiavari contro l’Athletic C5.
r ugb y c 2
n uoto E’ andato in archivio con un successo il 2° Trofeo “Città di Cremona” di nuoto, organizzato da Sport Management. La piscina Comunale di Cremona è stata letteralmente presa d’assalto da più di 1000 nuotatori in rappresentanza di 35
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14ª GIORNATA (30-11 h 15)
S eri e C
La Pergolettese ha rotto il ghiaccio. La tanto agognata prima vittoria in serie C è arrivata, al termine di una settimana difficile, dopo l’opaca prestazione di Grosseto e l’esonero di Matteo Contini. La reazione sul campo c’è stata e sul prato del “Voltini” si è vista una squadra coriacea e volenterosa, che ha rischiato in qualche occasione di soccombere, ma che ha anche avuto la forza di reagire con rabbia e determinazione, dopo lo svantaggio di inizio ripresa, costringendo l’AlbinoLeffe a chiudersi spes-
Frosinone Pisa Venezia Virtus Entella Cremonese Cosenza Spezia Juve Stabia Livorno Trapani
atleti in vasca. Nella classifica finale per società, i nuotatori della Sport Management Pallanuoto hanno chiuso al primo posto con 306 punti, davanti all’Aquaclub srl con 186 punti, mentre è terza l’Aquatic Center con 126.
sfida al vertice per i neroverdi Continua la marcia trionfale del Crema Rugby, che ha travolto anche il Rugby Lions Cremona per 31-0. I neroverdi comandano la classifica con 20 punti, ma con sole due lunghezze sul Lambro e domani alle 14.30 c’è lo scontro diretto nel Milanese. Casalmaggiore, ko di misura a Treviglio, cerca riscatto col Sesto S. Giovanni.
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VOLLEY A1 • La èpiù Pomì ha riscattato il ko con Monza (2-3) vincendo con autorità l’anticipo a Chieri
Un mercoledì da leonesse per le rosa Se questa è Kenia Carcaces, se l’asse centrale serbo AntonijevicPopovic funziona come visto mercoledì a Chieri, la èpiù Pomì promette di crescere ancora di più. Peccato che domenica scorsa le rosa abbiano messo fine alla serie di 4 vittorie di fila facendosi battere al tie break dalla Saugella Monza, ma mercoledì sera, nell’anticipo della 8ª giornata, il netto 3-0 conquistato sul campo di Chieri (gara trasmessa in diretta su Rai Sport) ha convinto tutti. Un ko di misura contro una grande in difficoltà e una bella vittoria sulla sorpresa di inizio stagione, a dimostrazione che, con l’eccezione della corazzata Conegliano, il campionato è fluido e Casalmaggiore può dire la sua per un posto nei quartieri alti. Domenica al PalaRadi la squadra di Gaspari era partita bene, ma sul 20-17 del
primo set si è fatta rimontare, sprecando anche un set ball e chiudendo 26-28. Dopo aver vinto 25-20 il secondo, nel terzo parziale non sono bastati i 9 punti di Carcaces (alla fine ben 32 per la cubana): è finita 21-25. Kenia è devastante anche nel quarto set, vinto di misura (27-25), ma nel tie break Monza manteneva costantemente il vantaggio fino al 15-10. I punti di Carcaces e Bosetti non sono mancati neppure nella trasferta piemontese, ma assieme a loro vanno segnalate le prove delle due serbe, che hanno trovato automatismi capaci di mettere in costante difficoltà le avversarie. Chieri si è fermata a quota 21, 20 e 15 punti, senza mai davvero impensierire le casalasche, che aspettano la crescita di Danielle Cuttino per il definitivo salto di qualità. Ora tutte ferme fino al 1° dicembre. Nelle ultime 5 gare dell’anda-
RISU LTATI
7ª
G I O RNATA
Bergamo-Busto Arsizio 1-3, CasalmaggioreMonza 2-3, Caserta-Novara 1-3, Cuneo-Conegliano 0-3, Filottrano-Chieri 3-1, PerugiaBrescia 3-0, Scandicci-Firenze 3-0.
c la s s i f i c a Conegliano* 23 Novara* 17 Busto Arsizio 16 Casalmaggiore* 16 Firenze* 15 Scandicci 12 Brescia* 11
8ª
Chieri* 10 Monza 9 Bergamo 7 Cuneo 6 Filottrano 5 Perugia 5 Caserta 4
G I O RNATA ( 24- 1 1 h 1 7 )
Brescia-Filottrano, Busto Arsizio-Cuneo (23-11 h 20.30), Caserta-Perugia, Chieri-Casalmaggiore 0-3, Conegliano-Scandicci, Firenze-Bergamo, Novara-Monza.
Le ragazze della èpiù Pomì a Chieri (foto Giuseppe Storti)
ta si stabilirà la griglia della Coppa Italia. Nel week end si giocano le altre partite, su cui spicca Conegliano-Scandicci. Entrambe han-
*Una partita in più
VANNI RAINERI
no vinto nei giorni scorsi in Champions League: a fatica l’Imoco, alla grande Scandicci che ha espugnato Istanbul (fronte Va-
kifBank). Sul velluto, restando alla massima rassegna continentale, invece Novara che ha vinto in un’ora di gioco.
V O LLEY B 1 Non è un momento facile per la Chromavis Abo, incappata nella seconda sconfitta consecutiva. Davanti al pubblico del PalaCoim, Offanengo ha ceduto alle friulane della Gtn Volley Bas Udine, vincitrici per 3-1. Senza la palleggiatrice titolare Cecilia Nicolini, ben sostituita dalla giovane Elena Cicoria (classe 2002), la formazione di Dino Guadalupi ha lottato per tre dei quattro set disputati, cedendo nettamente invece nella quarta frazione. «Siamo stati nuovamente condannati dalla gestione delle
Ostiano ha affondato la capolista
Le ragazze della Csv-Rama Ostiano a muro
situazioni semplici», ha detto il tecnico, che si aspetta una reazione stasera alle 20.30 nel Veronese a Castel d’Azzano contro la
Vivigas Arena. E’ stata, invece, una Csv-Rama Ostiano deluxe quella che ha compiuto l’impresa espugnando il campo della ca-
polista imbattuta Pav Udine, vincendo un match infinito concluso col minimo scarto al tie break (13-15). Prestazioni sopra le righe per Sironi (22 punti) e Brumat (20). Stasera alle 20.45, altra sfida contro Udine, stavolta la Bas sul parquet di Ostiano. Classifica (5ª giornata): Volano 14; Pav Udine 13; Bas Udine 12; Giorgione 11; Ostiano, Conegliano 10; Castel D’Azzano, Offanengo, Volta Mantovana 7; Argentario Trento, S. Giustina Colle 5; Vicenza 4; Walliance Trento, S. Zenone Ezzelini 0.
L’esperia cerca conferme a palau L’Esperia Cremona è tornata alla vittoria contro l’Alsenese (32), molto importante per morale e classifica. Una partita lunga, vivace, a tratti spettacolare quella giocata davanti ad un PalaFeraboli gremito e conclusasi nel migliore dei modi per le ragazze di Denti. Un ritorno alla vittoria importante per avvicinarsi alle zone nobili della classifica. Ora l’Esperia si appresta alla trasferta sarda, in programma oggi alle 15 a Palau. Classifica (5ª giornata): Lecco, Costa Volpino, Albese 11; Settimo Torinese 9; Esperia Cremona, Acqui Terme 8; Palau 7; Trescore Balneario, Vigevano, Biella 6; Alseno 4; Novara 3; Torino 0.
BOCCE • Oggi la prima giornata dei Campionati di promozione per società Seniores ed Juniores
Domaneschi e Massarini sono campioni regionali massimo malfatto
Le premesse sono buone per poter assistere ad un’altra stagione ad alto livello del nostro boccismo giovanile. Fanno festa Alessandro Massarini e Luca Domaneschi che si rimettono a macinare successi e si regalano il titolo regionale (terzo consecutivo) nella specialità coppia under 15. Concentrazione e personalità quella dei due giovani rivieraschi sulle corsie orobiche. Dopo essersi sbarazzati dei milanesi Braida-Rovelli (10-2), Massarini-Domaneschi superavano Sala-Ponzoni (10-5), impartivano un “cappotto” ai bresciani DanesiSalvadori ed in finale avevano la meglio sui
mantovani Manuel Pedrazzani e Lorenzo Pico per 10-8. Campionato promozione per società Prende il via questo pomeriggio. Nella 1°categoria iscritta “Capergnanica” in un girone che comprende anche Codognese, Vigevanese e Tritium, il primo avversario dei capergnanichesi oggi sulle corsie orobiche. Nella 2° categoria sono due le bocciofile cremonesi iscritte (Bar Bocciodromo e Flora) sorteggiate entrambe nello stesso girone che include anche la “Gonzaghese”. Questo pomeriggio in programma FloraGonzaghese al PalaBosco. Campionato Juniores • Su il sipario anche sul campionato giovanile che vede la par-
tecipazione del Flora, un girone insidioso con Caccialanza, Sportivando 2005 Bonate e Possaccio. La formazione rivierasca guidata da Domaneschi e Massarini sarà formata da Luca Domaneschi, Alessandro Massarini, Alessandro Minoia, Lorenzo Bocchio e dai prestiti Davide Coscia e Manuel Pedrazzani. Domani l’esordio del Flora contro la “Caccialanza” a Milano. Gp La Rosa Blu Ancora una buona prestazione dei bocciofili bissolatini che però continuano a rimandare il primo (agognato) successo stagionale. Tre formazioni rivierasche in finale sulle corsie piacentine ma ad esultare sono stati Manghi e Signorini. La coppia Seghizzi-Milanesi veniva sconfitta
Domaneschi e Massarini campioni regionali
da Ferrari-Zanelli mentre Visconti-Previdi, dopo aver eliminato i soci Miglioli-Fava, venivano battuti dai piacentini AmbroggiGermani per 12-6. A Vigevano secondo posto di Tiengo e Biglieri che impartivano una dura lezione (12-0) a Luraghi-Guerra ma disco rosso in finale opposti a Bassi-Gaudenzi per 8-12.
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Sport
Sabato 23 Novembre 2019
p r ofessi on i sti
esordienti
al momento sono tanti gli italiani senza un contratto per la prossima stagione Ci avviciniamo all’inverno, stanno per partire per il primo ritiro varie squadre, ma sono tanti i ciclisti italiani che a metà novembre si ritrovano senza contratto e al momento disoccupati per il 2020. Molti anche di alto livello:.Andiamo a scoprire tutti i corridori azzurri che sono senza contratto.
World Tour. Bahrain-Merida: Valerio Agnoli, Andrea Carosio e Domenico Pozzovivo (in seguito al recente infortunio patito in allenamento, rischia addirittura di mettere fine alla propria carriera). EF Education First: Sacha Modolo. Movistar: Daniele Bennati. Team Ineos: Leo-nardo Basso. Profes-
sional. Androni Sidermec: Matteo Busato e Mattia Viel. BardianiCsf: Enrico Barbieri, Michael Bresciani, Martco Maronese, Lorenzo Rota, Paolo Simion, Luca Wackermann. Cofidis: Filippo Fontana. Israel Cycling Foprtin Academy: Riccardo Minali . Neri-Selle ItaliaKtm: Liam Bertazzo, Simone Bivi-
lacqua, Manuel Bongiorno, Giuseppe Fanzi, Luca Pacioni, Luca Raggio, Massimo Rosa. Nippo Fantini-Faizonè : Ivan Santoromita. Wanty-Gobert: Amdrea Pasaqualon. Sicuramente molti di loro si accaseranno, ma questo è un ulteriore campanello d’allarme per le due ruote.
per la Venturelli una stagione da incorniciare
CICLISMO • I cremonesi hanno ottenuto grandi risultati e riceveranno oggi i meriati Oscar
E’ stato un anno ricco di soddisfazioni fortunato chiodo
Non se lo immagina proprio nessuno un 2019 così grande. Logico, quindi, un vernissage d’alto livello, con cerimonia organizzata dal Comitato provinciale di Cremona della Federciclismo, presieduto da Antonio Alessandro Pegoiani. Staimo parlanfo dell’Oscar del ciclismo, in programma per oggi alle 15.30 presso l’Auditorium Santa Croce, in via Azzo Porzio a Casalmaggiore. Numeri importanti, ricordi che non si cancellano. Prime della classe sono le reginette azzurre della pista, che saliranno sul palco e ad incoronarle ci saranno le autorità politiche e sportivi e campioni del passato. Di sicuro merita i consensi Marta Cavalli, campionessa europea dell’inseguimento a squadre e del derny, Miriam Vece, campionessa tricolore della velocità (entrambe portacolri della Valcar Cylance Cygling) ed Elena Bissolati (Cicli Fiorin). Tra le protagoniste del 2019 c’è sicuramente la giovane promessa Federica Venturelli (Cicli Fiorin), campionessa
Jalel Duranti, oro ai Giochi del Mediterraneo
italiana su strada e ciclocross tra Esordienti (che continua a vincere, come si legge a lato) e Irene Oneda (Madignanese), campionessa regionale nel Madison. Premio speciale a Stefano Moro, sprinter azzurro polivalente (bravo sia su strada e che in pista): l’orobico Under 23 Elite, caratterialmente non è uno che parla troppo, ma razzola bene ed ha centrato cinque delle dodici vittorie dell’anno dell’Arvedi Cycling (che il
pugilato
Ogliari campione regionale Exploit del superassimo Michele Ogliari (Vito Boxe di Bagnolo Cremasco), vittorioso ai Campionati Regionali Elite. Campione italiano dei 2ª serie nel mese di marzo, il pugile di Bagnolo (22 anni e uno score di 14 vittorie in 16 incontri) ha debuttato nella categoria superiore lo scorso giugno ed ha collezionato quattro vittorie consecutive, l’ultima contro il vogherese Dumitru Popovici, grazie alla quale si è conquistato anche il diritto a partecipare ai Campionati nazionali.
prossimo anno avrà come main sponsor la Biesse Carrera Gavardo). Ha preceduto il genivoltese Jalel Duranti (atleta d’Elite del Team Colpack Continental), protagonista di due successi al Giro della Nuova Caledonia e oro ai Giochi del Mediterraneo e Luca Rastelli (Delio GallinaColosio), 20enne cremonese che in stagione ha vinto la classica e Targa Crocifisso di Polignano a Mare. Poi c’è Samuel Quaranta (Team Lvf), 17ene
Marta Cavalli, oro continentale nel derny
figlio d’arte, che vanta 3 vittorie su strada e 3 secondi posti, che sarà premiato come miglior Junior. Tra gli Allievi, merita una menzione Riccardo Tomasoni, 15enne cremonese che difende i colori della Madignanese, due vittorie stagionali e un ingaggio alla bresciana Feralpi. A Davide Maifredi (sempre della Madignanese) Esordiente del 1° anno e Matteo Visioli (Gioca In Bici Oglio Po Casalmaggiore), campione provinciale, an-
dranno premi speciali. Pergamene andranno ai mini atleti che hanno partecipato al Trofeo Lombardia (strada e Mtb) e alle ragazze del Trofeo Rosa 2019 del Team Serio Pianengo. Saranno premiati, inoltre, i Giovanissimi tra i quali spicca Stefano Ganini (Madignanese), campione regionale e vincitore del Trofeo Lombardia. Insomma, un appuntamento da non perdere per gli appassionati delle due ruote.
Federica Venturelli (Gs Cicli Fiorin), alla già ricca collezione di successi ha aggiunto il 40º Memorial World Tour di ciclocross a Saccolongo (Pd). La 14enne di San Bassano (nella foto) si è imposta al termine di una gara massacrante (fango e acqua a catinelle) ed ha distanziati Elesa Viezzi e Beatrice Fontana. Federica, protagonista di una grande stagione, ha conquistato a pieni voti il successo del prestigioso Oscar TuttoBici Esordienti 2019 Gran Premio Androni Giocattoli. La 14enne di San Bassano, bravissima a scuola oltre che in sella, nella classifica finale ha preceduto la toscana Beatrice Bertolini (Mb Victory Team) e l’altra lombarda Marta Pavesi (Valcar Cylance Cycling), campionessa italiana in carica di ciclocross e su strada, che in questa stagione ha vinto anche il titolo lombardo, la Coppa di Sera, il Tour du Goffe con due tappe e la classifica della corsa francese. Il suo successo porta nuovamente ribalta il team brianzolo Cicli Fiorin che si conferma come uno dei più floridi vivai del nostro ciclismo, ma soprattutto la Venturelli è uno dei talenti su cui puntare per il futuro.
FOR M ULA UNO
RESTA SOLO IL MONDIALINO INTERNO PER LA FERRARI. magra consolazione Non ci resta che il primato in casa Ferrari tra Leclerc e Vettel. Magra consolazione. Onore a Verstappen che quando non parla e si ritrova con le gomme giuste, ricorda il miglior Schumacher. Inutile prendersela con i nostri due piloti Ferrari che a cinque giri dalle fine, trovandosi solo al quarto e quinto posto, per fare un po’ di spettacolo, non hanno trovato di meglio che buttarsi fuori pista! Binotto avrebbe potuto dismettere la proverbiale imperturbabilità e poiché si ritrova una folta chioma, si dava il caso che dalla rabbia restasse a testa rasa e mettendosi in ginoc-
chio davanti ai suoi due “gallastri” recitare: figli miei alla prossima botta avrete anche il mio scalpo! Torniamo seri. Dichiarazioni e decisioni del dopo gara non serviranno a niente. E’ chiaro che il felino Leclerc ha l’istinto del predatore e Vettel sembra la vittima più facile. Ma incomprensibile anche Hamilton che riesce a rovinare il podio d’argento al giovane e promettente Albon. Non bastano le scuse, il risarcimento dovrebbe essere tarato sul valore della perdita sportiva e materiale. I piloti hanno tra le mani giocattoli costosi e pericolosi. Con ordini di scu-
deria si può contenerli? Direi di no. Perché o li tocchi nel portafoglio, ma la medicina è forse peggiore del male, oppure qualunque promessa scorrerà come acqua sul vetro. Per concludere, la Ferrari non è nemmeno la più veloce nel dritto: vedi Kvyat (Toro Rosso Honda) a 341,2 km/h.Binotto convocherà i piloti a Maranello per mettere i puntini al loro posto. Ma neanche Salomone, l’uomo più saggio di tutti i tempi, sarebbe riuscito a cavare un ragno dal classico buco vista la cancrena della situazione Ferrari. Pietro De Franchi
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