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pdf il piccolo 39 del 26-10-2019

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PICCOLO

il punto, la virgola e anche i due punti.

IL

CREMONA

www.issuu.com/ilpiccolocremona

Settimanale di informazione • Non riceve alcun finanziamento pubblico

Anno 3 • n. 39 • sabato 26 ottobre 2019

Periodico • € 0,02 copia omaggio

Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: Kairos adv srl, via Madoglio 11- Bonemerse (CR)• Amministrazione e diffusione: via San Bernardo 37 - Cremona tel. 328 0493888 - fax 0372 597860 • Aut. del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Direzione e redazione: via S. Bernardo 37, Cremona - tel. 0372 435474 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: I.G.E.P. Srl - Industria Grafica Editoriale Pizzorni - Cremona • Pubblicità: Kairos adv srl • 0372 435474 • 335 208695 kairosadvsrl@gmail.com

In due anni tragedie stradali più che raddoppiate, stesso trend per le morti bianche. E nel 2019 ancor peggio

Raineri alle pagine 4-5

morti sulla strada e al lavoro: perche’ tornano ad aumentare? sanita’

nel

201 8 e’ stato qui il piu’ alto incremento: + 4 , 2 %

a letto con la febbre alta ma e’ poco contagiosa Fornasari a pagina 6

televisione

nicolo’ govoni a x factor live

Articolo a pagina 9

sanita’

la farmacia dei servizi? noi ce l’abbiamo gia’

Articolo a pagina -

basket

report

la fotografia dell’immigrazione a cremona e in regione lombardia

Varesi a pagina 23

calcio

Vanoli in laguna per sgambettare un’altra corazzata f at e g l i cap i r e . . . Che il gergo giuridico sia di non facile comprensione lo sappiamo. Ma che una sentenza del Tar del Lazio (relativa all'operazione Lgh-A2A), a tre giorni di distanza, sia interpretata in senso opposto dai principali esponenti politici di Cremona testimonia che sia nella politica che nella magistratura c'è qualcosa che non quadra. Vanni Raineri

La prossima settimana il piccolo sara’ distribuito in via eccezionale

venerdì 1 novembre

Articolo a pagina 3

Volpi a pagina 24

La Cremo si affida ai gol di Soddimo con il Frosinone

Ciclismo

Jalel Duranti pronto a sbarcare tra i professionisti

Piadena e san giovanni

leonardo e il legame col casalasco

inquadra il QR CODE e leggi su smartphone e tablet la versione digitale e gratuita del giornale

Articoli a pagina 13

c u l t u r a

quarta edizione del festival

si paRla di poesia a cremona letteratura Pani a pagina 21

s t o r i a

bucarelli, la regina di quadri

Chiodo a pagina 26

Zontini a pagina 8

Questa notte ricordatevi di portare gli orologi indietro di un’ora


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lA

CRONACA

3

Sabato 26 Ottobre 2019

IL REPORT • I dati di Idos in collaborazione con i sindacati: gli immigrati rappresentano l’11,2% dei contribuenti lombardi RESIDENTI STRANIERI

RESIDENTI STRANIERI Paesi di Cittadinanza

Numero

Romania

176.582

14,9

Marocco

93.862

7,9

Albania

92.332

7,8

Egitto

85.887

7,3

Cina

69.112

58

Filippine

58.408

%

% su tot Var % % donne residenti 2017-2018

Numero

di cui % lungosoggiornanti

Lavoro

Famiglia

Asilo/umanitari

53,8

56.942

63,5

28,3

57,5

11,8

3,2

53,0

36.468

53,1

31,8

46,9

16,3

8,3

3,6

50,6

25.144

68,2

20,2

58,8

15,7

0,8

5,5

3,2

53,3

9.036

64,9

17,4

54,9

24,8

470.273

39,8

14,5

2,4

50,9

456.070

58,4

39,3

45,9

8,3

121.545

10,2

10,9

1,1

50,3

107.661

68,1

327

56,7

8,5

157.463

13,2

12,4

0,9

51,0

136238

71,7

30,3

61,6

6,2

62,0

26,0

55,8

13,3

Provincia

Numero

%

Varese

77.040

65

8,6

1,6

Como

49.837

4,2

8,3

Lecco

28.108

2,4

Sondrio

10.025

4,9

Milano

Ucraina

54.295

4,6

Bergamo

India

47.409

4,0

Brescia

MERCATO DEL LAVORO

Soggiornanti non comunitAri % principali motivi permessi a termine

Perù

42.882

3,6

Pavia

64.461

5,5

11,8

3,9

50,7

38.878

Pakistan

40.280

3,4

Lodi

28.128

2,4

12,2

4,1

50,1

19.530

72,6

20,9

55,1

22,2

Ecuador

36.694

3,1

Cremona

42.963

3,6

12,0

4,2

50,2

31.157

66,0

22,7

55,4

19,0

Senegal

33.983

2,9

Mantova

53.102

4,5

12 9

2,9

50,4

44.762

68,5

30,3

57,2

11,1

Altri Paesi

350.046

29,6

Monza - Brianza

78.827

6,7

9,0

4,2

52,2

-

-

-

-

-

Europa

448.233

37,9

LOMBARDIA

1.181.772

100,0

11,7

2,4

51,1

961.886

63,0

34,4

51,0

9,8

di cui Ue

238.733

20,2

Africa

299.824

25,4

Asia

290.144

24,6

America

143.109

12,1

Oceania

381

0,0

Apolidi

81

0,0

TOTALE

1.181.772

100,0

RIMESSE Paesi di Destinazione

Numero

%

Romania

26.307

14,9

Marocco

25.197

7,9

Albania

24.120

7,8

Egitto

16.418

7,3

Cina

12.012

58

Filippine

10.470

4,9

Ucraina

10.283

4,6

India

8.646

4,0

Perù

8.548

3,6

Pakistan

7.165

3,4

Ecuador

6.440

3,1

Senegal

4.948

2,9

Altri Paesi

52.599

29,6

Europa

70.886

37,9

di cui Ue

29.798

20,2

Africa

65.463

25,4

Asia

50.432

24,6

America

26.316

12,1

Oceania

50

0,0

Apolidi

6

0,0

TOTALE

213.153

100,0

IMMIGRAZIONE E LAVORO Ruoli uguali, stipendi diversi Gli stranieri residenti in Lombardia sono impiegati in settori a bassa valenza professionale, con salari spesso insufficienti al mantenimento della famiglia, e faticano ad accedere ai servizi di welfare. Il 73,5% della popolazione immigrata ha un’età compresa tra i 18 e i 64 anni e, stanti le attuali dinamiche demografiche, la sua presenza sarà di fatto cruciale per la stabilità del sistema previdenziale non solo lombardo ma anche italiano. Il contributo degli immigrati al Pil lombardo, sia in termini di produzione che di consumi, e alle entrate erariali è già oggi rilevante. Gli immigrati rappresentano l’11,2% dei contribuenti lombardi e il loro apporto è decisivo

per la stessa sostenibilità economica dei servizi regionali e comunali. Ma, allo stesso tempo, sono discriminati nell’accesso ai servizi e nel mercato del lavoro. Un esempio? Gli stipendi medi dei lavoratori stranieri sono pari a 1.158€, rispetto ai 1.483€ degli italiani: il 21,9% in meno. Tutti i dati regionali e nazionali, raccolti nel Dossier Statistico Immigrazione 2019, sono stati presentati dal centro ricerche Idos, in collaborazione con Cgil Cisl Uil della Lombardia. «Il nostro mercato del lavoro oggi è segmentato e diseguale – commenta Valentina Cappelletti, segretaria Cgil Lombardia -. Il sistema di welfare è impoverito ed esposto. La prote-

zione sociale è centrata su un modello familistico insostenibile. La collocazione dei cittadini stranieri nella nostra società dipende da questi fattori. Per questo contrastiamo tutte le norme che discriminano fra residenti e non: perché allargano le fratture sociali anziché curarle, come dovrebbe essere compito della politica e delle istituzioni fare». «E' nostra convinzione – commenta Pierluigi Rancati, segretario Cisl Lombardia – che sia necessario non solo superare i decreti Salvini abolendoli, ma riformulare integralmente la legislazione italiana in materia di immigrazione, asilo e cittadinanza perché quella vigente, anziché promuovere integrazione

INDICATORI

Italiani

Stranieri

3.858.459

568.194

di cui donne %

43,6

41,4

Disoccupati

219.772

64.341

di cui donne %

51,9

50,6

Occupati

Tasso attività %

72,3

71,0

Tasso occupazione %

68,3

63,8

54

10,2

Sovraistruiti %

21,0

32,9

Sottoccupati %

2,0

10,4

1.470

1.104

Tasso disoccupazione %

Retribuz. media mens. € SETTORI Agricoltura %

1,1

2,4

Industria%

31,3

31,1

Costruzioni %

5,2

8,5

Servizi %

67,6

66,6

Lavoro domestico %

1,0

16,4

Non qualificate %

7,1

32,5

Operai, artigiani %

21,1

31,2

lmpiegati %

27,6

25,8

Qualificate %

44,2

10,4

PROFESSIONI

Fonte: Dossier statistico Immigrazione 2019 Centro Studi e Ricerche Idos

ed inclusione sociale come principali elementi per la sicurezza e la coesione, ha prodotto un sistema inefficace e discriminatorio». «Dopo l’accoglienza dobbiamo darci come priorità l’integrazione – sottolinea Clara Lazzarini, segretaria UIL Milano Lombardia, responsabile Politiche dei Generi e Pari Opportunità -, fatta dal consapevole esercizio dei propri diritti e contestuale all’obbligo di rispettare i doveri. L’integrazione ci impone la sfida di sapere gestire le diversità nei luoghi di lavoro con la contrattazione di primo e secondo livello. E saper gestire le diversità nell’organizzazione della città evitando la formazione di ghetti e di nuove periferie».


4

» Incidenti VANNI RAINERI

Dopo decenni di cifre in sensibile e costante discesa, i numeri dei morti in incidenti stradali e incidenti sul lavoro hanno arrestato la decrescita, e anzi hanno iniziato a risalire pericolosamente la china. Che c’entrano i morti sul lavoro e quelli in strada, direte voi? A parte che a volte le situazioni si intersecano (in strada si è anche perché si va a lavorare, si sta lavorando o si torna dal lavoro), ci sono alcuni fili comuni alle due emergenze. Il primo, come detto, riguarda grafici che si assomigliano pericolosamente, ma poi vanno chiamate in causa anche le politiche del governo e la nostra sensibilità. Chi non ricorda le pesanti campagne di pubblicità-progresso fatte a cavallo del millennio per sensibilizzare i cittadini sulla necessità di prestare attenzione alle norme di sicurezza, sia sul luogo di lavoro che alla guida di una vettura? La stessa campagna informativa ha contribuito a diminuire il numero di fumatori: non è un caso che anche in questo settore l’aver frenato nel messaggio preventivo abbia portato ad una ripresa del fenomeno. Al calo di inizio millennio aveva contribuito anche l’assetto legislativo; rispetto a 20 anni fa le norme da rispettare sui luoghi di lavoro sono diventate molto più incisive: nonostante i mugugni di alcuni imprenditori sul rispetto di norme che a volta apparivano esagerate, e le difficoltà di farle rispettare (incide purtroppo anche l’elevato abusivismo), i risultati sono stati evidenti, anche di acquisita consapevolezza da parte dei lavoratori. Per non parlare delle nuove norme che hanno frenato gli incidenti: dalla patente a punti ai rilievi sulla velocità fatti con sistemi nuovi ed efficaci, dall’obbligo delle cinture di sicurezza (1988) al terrore di perdere la patente per qualche bicchiere bevuto di troppo. Anche la tecnologia ha fornito un aiuto sostanziale, sia intervenendo sul processo produttivo con macchinari in grado di prevenire meglio situazioni di pericolo sia attraverso la produzione di autovetture capaci di assorbire l’impatto violento in mood assai più efficace che in passato. Ma allora, come mai i numeri che leggiamo indicano una brusca inversione di tendenza?

sangue negli anni settanta

All’inizio degli anni ’70 i morti per incidente stradale in italia furono 11mila in un anno. poi si e’ scesi ai 3283 del 2016. ora che succede?

In strada e al lavoro: perchè si I numeri sono impietosi, come i teli bianchi che ricoprono le vittime della strada: gli incidenti mortali sono tornati a crescere dopo anni di calo. A fianco riportiamo una tabella da noi realizzata sulla base dei dati pubblicati dall’Istat. Riporta il numero di vittime della strada negli anni che vanno dal 2003 al 2018 in Italia, in regione Lombardia e in provincia di Cremona. Come si vede, si partiva nel 2003 da una situazione molto pesante, con 6563 morti a livello nazionale, 977 a livello regionale e 65 a livello provinciale. Nel 2016 si era scesi rispettivamente a 3283 (-50%), 434 (-56%) e 13 (-80%). Un calo nettissimo in Italia, ancora più evidente in regione e drastico sulle strade della nostra provincia. Poi si è tornati a crescere: avviene lentamente ma rappresenta un’inversione di tendenza preoccupante, in quanto i numeri hanno contenuti tutt’altro che casuali, come conferma il decremento che è stato sempre costante negli scorsi anni, e ha riguardato tutto il territorio nazionale. Dai 13 incidenti del 2016, a Cremona siamo saliti a 21 nel 2017 e a 28 nel 2018. E nulla fa pensare che tale inversione di tendenza possa interrompersi. Va anche sottolineato come il numero di incidenti (quindi comprendendo quelli

L’EMERGENZA DI RITORNO Sotto accusa soprattutto l’uso alla guida

Strada: dalla riduzione dell’80% alla ripresa I NUMERI DEI MORTI SULLA STRADA Anno

ITALIA

LOMBARDIA

CREMONA

2003

6563

977

65

2004

6122

863

56

2005

5818

821

58

2006

5669

877

61

2007

5131

774

61

2008

4725

680

53

2009

4237

603

35

2010

4114

565

43

2011

3860

532

39

2012

3753

549

39

2013

3401

438

25

2014

3381

448

20

2015

3428

478

29

2016

3283

434

13

2017

3378

423

21

2018

3334

483

28

non mortali) sia diminuito molto meno nel tempo. Il fatto che ci siano meno morti a parità di sinistri sta a significare che la velocità media si riduce, le auto sono più sicure e noi guidatori abbiamo comportamenti più virtuosi. C’è anche una ricerca che mostra l’andamento dei sinistri dall’introduzione dell’automobile a oggi (aggiornata però ai dati del 2010). Il numero

Il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza

di incidenti è cresciuto fino all’inizio degli anni Settanta (200mila), poi un lieve calo seguito da uno stallo e una nuova crescita fino ai massimi del 2001 (oltre 260mila). E poi il calo costante degli anni scorsi. I feriti invece sono sempre aumentati tranne il calo del nuovo millennio, mentre i morti erano cresciuti fino all’inizio degli anni Settanta (quasi 11mila), scen-

dendo poi di anno in anno fino ai 4mila circa del 2010. Questo mentre il parco veicolare è sempre aumentato: la prima auto nel 1933, a quota 10 milioni si arriva nel 1967, a 20 milioni nel 1980, a 30 milioni nel 1988, a 40 milioni nel 2000 e nel 2010 ci si attesta attorno ai 50 milioni. Interessante è anche valutare come il calo italiano sia parallelo a quello europeo.


Sabato 26 Ottobre 2019

5

il filo comune

sia sulla strada che sul lavoro si e’ abbassata la tensione: le campagne informative degli anni passati sono solo un ricordo

muore di più? degli smartphone

delle tragedie

Pubblica riunitosi il 16 ottobre Poi l’incremento, che è purtroppo confermato anche nel 2019: i dati relativi ai primi 6 mesi dell’anno in corso parlano di un +7% rispetto agli stessi mesi dell’anno passato. L’obiettivo del piano Ue indicava una discesa sotto i 2000 morti l’anno nel 2020 che ora sempre pura illusione. Cosa fare per tornare a invertire la tendenza? Impor-

tante è ovviamente potenziare i servizi di controllo sulle strade, e magari anche la promozione soprattutto rivolta ai giovani, troppo piccoli per essere stati il target delle vecchie campagne. Il capo della polizia Gabrielli ha auspicato sanzioni ancor più severe e immediate («la patente di guida deve essere sospesa subito, sulla strada»), e il nuovo codice della strada sembra andare in questa direzione. Ma se pensiamo che la norma sull’omicidio stradale è entrata in vigore nel 2016, l’anno in cui la situazione ha iniziato a peggiorare, significa che il rigore non basta. Sul primo responsabile nessuno ha dubbi: l’uso dello smartphone alla guida. La distrazione è infatti la prima causa, come testimoniato dai recenti casi tragici accaduti a livello nazionale, con gli autisti responsabili di incidenti mortali poco dopo o addirittura durante la registrazione di un video. Importante è anche la condizione psicofisica mentre si è alla guida, comprendendo l’uso di droghe e alcol che non pare siano in diminuzione. E poi vanno considerate le condizioni del manto stradale, sempre peggiori.

in 7 mesi del 2019 piu’ vittime che in tutto lo scorso anno

morti bianche: i sindacati chiedono interventi In questo caso non pubblichiamo tabelle, ma sull’andamento degli incidenti sul lavoro purtroppo non ci sono buone nuove. Cgil, Cisl e Uil hanno stimato addirittura un aumento a livello regionale del 61% rispetto al 2018, e per questo hanno chiesto di convocare al più presto una cabina di regia per comprendere e arginare il fenomeno. Il 61% è un dato che emerge dal confronto dei dati Ats, che lo scorso anno registrò 35 vittime contro le 58 di quest’anno, più delle 53 di tutto il 2018. L’anno 2019 si prefigura dunque come anno nero della sicurezza sul lavoro. La richiesta fatta dai sindacati alla Regione riguarda: il rafforzarmento dei servizi ispettivi e del piano straordinario dei controlli, attraverso l’incremento del personale e la copertura al 100% del turn-over della dirigenza e dei tecnici e assistenti sanitari; il rinnovamento del Piano salute e sicurezza 2019-2023; l’aggiornamento del piano regionale amianto. Per Massimo Balzarini della segreteria regionale Cgil Lombardia, «Il rispetto della dignità del lavoro e la tutela di lavoratrici e lavoratori devono essere una priorità per tutti. Urgente il rafforzamento dei controlli e dei servizi ispettivi e la formazione efficace per tutti i soggetti coinvolti. E’ necessario rivendicare la cultura della sicurezza». Il segretario regionale Cisl Lombardia, Pierluigi Rancati, sottolinea: «Obiettivo prioritario deve essere il rafforzamento dei servizi ispettivi, sia dal punto di vista degli organici che dell’organizzazione». Vincenzo Cesare segretario regionale Uil all’ambiente e sicurezza

specifica: «Davanti a questa vera e propria emergenza per la sicurezza sul lavoro diventa urgente e indispensabile utilizzare le risorse derivanti dalle sanzioni comminate per le infrazioni e assumere nuovo personale ispettivo. Abbiamo altresì condiviso con la Regione di avvisare un’azione congiunta per chiedere al ministero lo sblocco delle assunzioni a tempo indeterminato nell’ambito degli organi ispettivi». Ma questo 2019 non è una mosca bianca. Anche il 2018 aveva registrato un aumento di morti “bianche”: +6% rispetto all’anno precedente. E’ chiara anche in questo caso dunque l’inversione di tendenza. Lo scorso anno le denunce di infortunio con esito mortale sono state - secondo dati Inail - 1.218, contro le 1.148 del 2017 e le 1.154 del 2016. Ma nei primi sette mesi di quest’anno le denunce sono state già 599, 12 in più rispetto ai primi sette mesi dell’anno precedente. L’Agricoltura ha registrato nei primi sette mesi di quest’anno un aumento di 22 denunce (da 56 a 78) a fronte di 10 casi in meno nell’Industria e servizi (da 522 a 512), mentre nel Conto Stato le denunce sono state nove in entrambi i periodi. Dall’analisi territoriale emerge un aumento dei casi mortali solo nell’Italia centrale e meridionale: 10 in più al Centro (da 110 a 120), 15 in più al Sud (da 119 a 134) e 12 in più nelle Isole (da 46 a 58). Nel Settentrione si rileva, invece, una diminuzione di due casi nel Nord-Ovest (da 155 a 153) e di 23 nel Nord-Est (da 157 a 134). In aumento le denunce di infortunio con esito mortale per i lavoratori comunitari (da

29 a 40) ed extracomunitari (da 64 a 71), mentre tra gli italiani si registrano sei casi in meno (da 494 a 488). Ricordiamo che la nostra provincia ha già pianto 4 morti sul lavoro: il 12 aprile il 26enne Massimo Ruffini è stato travolto nella sua proprietà parmigiana da una grossa balla di fieno; il 19 aprile il 28enne magazziniere Marco Balzarini è stato schiacciato da un muletto nell’area di carico-scarico dell’acciaieria Arvedi; il 9 agosto il 45enne fiorentino Alessandro Rosi è morto sempre alla Arvedi a seguito dello schiacciamento prodotto da una trave d’acciaio su una delle gru che stava manovrando; infine il 26 agosto l’agricoltore 62enne Enrico Ripamonti è morto a Rivolta d’Adda colpito dal tubo di raffreddamento del trattore che è esploso. Anche in questo caso i motivi sono molteplici. Certamente c’è stato un abbassamento della guardia, poi conta anche la ripresa economica che ha fatto ripartire l’attività. Ma ci sono altri aspetti nuovi. Ad esempio il lavoro svolto sempre meno dagli stessi lavoratori, ma sempre più spesso da un turn over di dipendenti che vengono assunti a tempo determinato, e non riescono in breve tempo a prendere confidenza con la nuova attività. E poi la gestione diretta delle aziende da parte di persone provenienti da altre aree geografiche, laddove la sensibilità sui temi della sicurezza sul lavoro non è ancora pienamente sviluppata. Ne sono esempio i 4 indiani morti in una azienda agricola poco fuori la nostra provincia, nel Lodigiano, in un’azienda gestita da due di loro.


6

Cronaca

Sabato 26 Ottobre 2019

SALUTE • Intervista al dottor Angelo Pan sulle caratteristiche del ceppo di quest’anno e le vaccinazioni necessarie

Influenza aggressiva ma meno contagiosa benedetta fornasari

Con l’arrivo dell’autunno, complici gli sbalzi termici stagionali e le temperature ballerine, dobbiamo fare i conti con il ritorno delle sindromi influenzali. Dalla fine di settembre sono in aumento le forme simil-influenzali (tosse, raffreddore e febbre) causate da virus più leggeri, ma sono stati accertati anche i primi casi di influenza che per la stagione 2019-2020 si annuncia più aggressiva, ma meno contagiosa rispetto all’anno scorso, con una previsione di circa sei milioni di italiani costretti a letto tra il mese di novembre del corrente anno e il prossimo aprile. Gli esperti consigliano la vaccinazione a tutta la popolazione, non solo alle categorie più a rischio fra cui gli over 65, i bambini al di sopra dei sei mesi, i ragazzi e gli adulti fino a 65 anni affetti da malattie che aumentano il rischio di complicanze da influenza (per esempio i pazienti diabetici e i soggetti affetti da patologie che colpiscono l’apparato respiratorio e cardio-circolatorio, gli immunodepressi), le donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino in stato di gravidanza, i familiari e i contatti di soggetti ad alto rischio. Tutte queste persone possono sottoporsi gratuitamente alla profilassi. Il Ministero della Salute ha attivato, dalla metà di ottobre e fino a fine dicembre, la campagna di vaccinazione antinfluenzale, con un obiettivo di copertura minima dell’intera popolazione pari al 75% e il 95% come obiettivo ottimale negli ultrasessantacinquenni e nei gruppi a rischio. Abbiamo chiesto il parere del medico Angelo Pan, direttore della Unità Malattie infettive dell’Asst di Cremona. caratteristiche Quali presenta l’influenza di quest’anno? «I ceppi virali attesi sono ancora H1N1 e H3N2 per quanto riguarda il virus influenzale di tipo A, più contagioso e aggressivo, che determina il 95% delle forme influenzali; il restante 5% è causato dal virus influenzale di tipo B. Quest’anno non ci sono virus realmente nuovi, ma solo variazioni dei ceppi virali dello scorso anno. L’influenza ha sempre un andamento epidemico ed è gravato da una morbosità e mortalità significative. Durante la stagione invernale si hanno anche molte infezioni simil-influenzali, causate da numerosi virus che hanno

medici “sentinella” costigeneralmente una diffutuita da medici di Medicisione più limitata così cona generale e di Pediatri di me una morbosità e morlibera scelta, reclutati daltalità meno elevate. I virus le Regioni, che segnalano i che causano queste forme sono molto numerosi: ricasi di sindrome influenzale osservati tra i loro ascordiamo fra gli altri il cosistiti. ronavirus, l’arenavirus Per l’imminente e il virus respiratostagione influenrio sinciziale. zale si stimano 6 Credo che per capire se l’inmilioni di infetti, fluenza di I milioni di infetti un valore nella media dato che quest’anno sarà che si stimano particolarmente nella stagione la percentuale dei insidiosa dovremo contagi normalmente si attesta tra il aspettare qualche 7% e il 15% della popolasettimana: il sistema di zione. L’anno scorso l’inSorveglianza epidemiologica ministeriale è attivo fluenza è stata contratta dal 14 ottobre e non è anda 8.700.000 persone. Il cora stato pubblicato alpicco di solito si verifica cun bollettino attraverso il alla fine di febbraio, ma sistema Influnet, la rete di negli ultimi anni è stato

LO SPECIALISTA A fianco il dottor Angelo Pan, direttore della Unità Malattie infettive dell'Asst di Cremona

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più precoce». Quali sono i sintomi e quali le differenze tra influenza e forme parainfluenzali? «L’influenza è una malattia di origine virale che causa disturbi di diverso genere alle vie aeree. La gravità dipende dallo stato di salute del soggetto colpito e dalla aggressività

del virus. Spesso si parla di malanni di stagione mentre è bene ricordare, senza creare allarmismi, che l’influenza è una vera a propria malattia da non sottovalutare. I sintomi influenzali sono tanti e di diversa intensità, ma normalmente consistono in raffreddamento, tosse, mal di gola, febbre

di solito superiore ai 38°C, che dura tra i tre e i quattro giorni, mal di testa, malessere generale, disturbi gastrointestinali quali diarrea, vomito e nausea con mancanza di appetito. Le forme influenzali più gravi portano a rischiose complicanze, in particolare la polmonite che, nei casi più gravi, può portare anche a insufficienza respiratoria. I casi segnalati durante l’estate e all’inizio dell’autunno, di cui abbiamo avuto notizie sui media, fanno parte di infezioni influenzali che si possono verificare normalmente durante tutto l’arco dell’anno, anche al di fuori dei periodi epidemici».

c o ld i r e t t i

montedoro direttore regionale Cambio al vertice di Coldiretti Lombardia: Marina Montedoro è il nuovo Direttore regionale. Eletta all’unanimità dal Consiglio della Federazione, succede a Giovanni Benedetti. Veneta, classe 1976, Marina Montedoro è la prima donna a guidare a livello regionale lombardo la principale associazione di rappresentanza agricola. Presenti all’elezione, avvenuta presso la sede di Coldiretti Lombardia in via Fabio Filzi 27 a Milano, anche il Presidente Nazionale Coldiretti Ettore Prandini e il Segretario Generale della Coldiretti Vincenzo Gesmundo. Benedetti lascia il suo ruolo regionale dopo 8 anni per andare a ricoprire un nuovo incarico all’interno dell’area organizzativa della Confederazione Nazionale Coldiretti. Marina Montedoro assume la direzione della Federazione Coldiretti Lombardia dopo essere stata Direttore dell’ufficio “Ricerca e Sperimentazione” del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ed aver guidato, dal 2014, l’Istituto Spallanzani di Rivolta d'Adda, ente nazionale di ricerca e sperimentazione in agricoltura e zootecnia. «Al nuovo Direttore il mio augurio di buon lavoro – afferma il Presidente di Coldiretti Lombardia Paolo Voltini – e a Benedetti il riconoscimento per la preziosa collaborazione che ci ha permesso di raggiungere traguardi importanti».


Da Zer Il ritorno all'ora solare che scatterà domani ci porta ineluttabilmente verso la stagione fredda. Nel panorama degli eventi a 100 km da Cremona diventano ovviamente più rare le iniziative all'aria aperta, che contano quindi sulla clemenza del meteo. A CURA DI VANNI RAINERI eventi enogastronomici

PIZZIGHETTONE >>>20km FASULIN 2019

E' la 27ª edizione della festa dedicata al piatto tipico pizzighettonese delle solennit‡ dei Defunti nelle antiche Mura riscaldate dai camini d'epoca. Oggi e domani giornate ad accesso libero (come avverr‡ il prossimo week end). Il ricavato verrà destinato al recupero della Cerchia Muraria di Pizzighettone.

RIVAROLO MANTOVANO >>>35km SAGRA DEL TORTELLO DI ZUCCA

Torna oggi e domani la festa amata da tutti i golosi in via Dante 2. Si tratta della 6ª edizione, e protagonista assolute sarà il tortello di zucca, servito in 4 varianti: classico al burro, delicato al pomodoro, alla mantovana con mortarda e amaretti e stravagante al cioccolato. Non mancheranno piatti dai sapori autunnali a base di funghi, castagne e molto altro. Oggi cena dalle 19, domani pranzo dalle 12 e cena dalle 19.

PIACENZA >>>39km FESTA DEL TARTUFO PIACENTINO

Domani dalle 9 alle 20 nella centralissima piazza Cavalli torna la festa “Il profumo del bosco-Festa del tartufo piacentino” con stand gastronomico, rasssegna enogastronomica di prodotti tipici e mercatino di artigianato di qualità.

VIZZOLO PREDABISSI >>>65km SAGRA DEL FUNGO E DEL TARTUFO

Oggi e domani nell'area feste ad ingresso libero dalle ore 19, in una tensostruttura con uno spazio al coperto di 1.300 mq. Musica stasera con Dona & Music Live, domani con Monica Riboli.

, LUGAGNANO VAL D ARDA >>>76km FIERA FREDDA-58ª SAGRA DELLE CASTAGNE

Oggi e domani iniziative culturali e stand gastronomici aperti oggi solo a cena e domani anche a pranzo.

a Cento

BRESCIA >>>54km MARCIA BASTA VELENI

>>> 0km

Si cammina contro l'inquinamento domani con ritrovo alle 14,30 in Piazzale Arnaldo, marciando poi per le vie del centro fino a piazza Duomo per un momento di convivialità e informazione. L'ambiente di Brescia e della sua provincia Ë pesantemente compromesso affermano gli organizzatori - e le conseguenze ricadono su tutte le persone che ci vivono.

FESTA DEL SALAME Torna a Cremona la festa del salame dopo il successo dell'edizione 2018. Il centro storico di Cremona ospita oggi e domani stand di produttori specializzati provenienti da tutta Italia (e non solo), che consentiranno al pubblico di gustare e acquistare salami all'interno di un goloso percorso gastronomico. La manifestazione comprende anche un ricco cartellone di appuntamenti collaterali pensati per valorizzare la storia e la cultura legate all'insaccato più conosciuto e amato al mondo. Non mancheranno iniziative appetitose tra cui degustazioni guidate, cooking show, competition tra agriturismi, animazione e laboratori dedicati ai bambini.

BEDONIA >>>100km FIERA DEL TARTUFO

Oggi e domani la 6ª edizione con mercati enogastronomici, degustazioni, aperitartufo, pranzi e cene a tema nei ristoranti del paese, spettacoli Itineranti e molto altro.

MEDESANO CIOCCOLANDIA

>>>63km

Oggi e domani Medesano accoglie la dolcissima invasione degli artigiani cioccolatieri pi˘ prestigiosi di tutta Italia, con spettacoli, concerti, stand, iniziative culturali e gastronomia varia nel tendone riscaldato.

PARMA >>>68km ZINE BEER & GRILL

Oggi e domani dalle 18 in piazza Ghiaia due giornate all'insegna del cibo e del divertimento, con specialit‡ alla griglia, birrifici artigianali, stand prodotti tipici, festa del vino con degustazioni e musica live.

MILANO >>>85km LA CITTA’ DELLA PIZZA

Oggi e domani in Fabbrica Orobia 15 il grande evento sulla pizza che a Roma ha radunato oltre 30mila visitatori, ad ingresso gratuito su 6000 mq di superfici nel cuore di Milano. Si degustano le migliori pizze d'Italia con più di 30 maestri pizzaioli. ARTE MUSICA E CAULTURA

PERSICHELLO >>>7km ARCI: RISOTTATA DI AUTOFINANZIAMENTO

Stasera dalle 19 risottata a cura di Casa Fattoria Orto per sostenere le attività del circolo Arci Persichello. Dopo la cena ìLa nostra classe sepolta. Cronache poetiche dai mondi del lavoro. Ingresso con tessera Arci.

il METEO Previsioni di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it

REGGIO EMILIA

>>>85km FREE WALKING TOUR

Ecco finalmente una camminata per cui non è necessaria la prenotazione: domani alle 15,30 ritrovo all'ingresso del Teatro Valli, per scoprire la Reggio che non ti aspetti.

BORETTO >>>59km SAPORI E PROFUMI D'AUTUNNO IN CROCIERA SUL PO

Domani alle 12,30 la motonave Stradivari salpa per una giro nelle terre del “piccolo mondo” di Guareschi. Si pranza a bordo, rientro alle 16 dopo la visita alla casetta di Ligabue a Pieve di Gualtieri. Info e prenotazioni: 333-9043539 e 333-9043511.

da Massimo D'Azeglio per una giornata di shopping con le nuove collezioni autunno-inverno.

GALGAGNANO >>>58km SAGRA CELTICA SAMONIOS

SUZZARA >>>77km L'EMOZIONE NON HA VOCE

Oggi alle 17 nel centro culturale Piazzalunga Cultura Suzzara Pierguido Asinari presenta il suo libro “L'emozione non ha voceGianni Bella dalla canzone all'opera”. Presente come ospite lo stesso Gianni Bella, conduce il giornalista Vanni Buttasi.

, TREZZO SULL ADDA >>>82km HALLOWEEN GHOST TOUR SERALE

Domani sera dalle 20 si va alla scoperta del Castello di Trezzo, pieno di storia, leggende e fantasmi, scoprendo curiosità e leggende sulla famiglia Visconti che lo abitò tanti anni fa. Organizza Milanointour (vedi sito). , all aria aperta

BORETTO >>>59km RICORDI DEL PASSATO

Domani dalle 8 al Lido Po antiquariato, usato di qualità, opi, vintage, collezionismo e curiosità. Un giro tra le bancarelle per trovare oggetti antichi, da collezione e pezzi unici.

PARMA >>>68km MERCATINO DI FORTE DEI MARMI

Domani dalle 7 alle 20 i banchi della Versilia saranno in Stra-

Domenica 27 ottobre

MILANO >>>85km WALKZONE MODE IN MILANO

Domani (partenza alle 10, presentarsi prima) percorso (56 km) tutto interno al Parco Monte Stella immersi nel verde. Una camminata sportiva di gruppo arricchita da esercizi di fitness dinamico, svolta lungo percorsi caratterizzati da bellezze naturali, artistiche e culturali. Costo 10 euro. in FIERA

PIACENZA APIMELL

>>>39km

Oggi e domani in Fiera la mostra mercato internazionale di apicoltura, dei prodotto e delle attrezzature apistiche.

Oggi e domani per fare un viaggio nel passato e trascorrere due giornate con i Celti nel loro accampamento, con tante attività per grandi e piccini. Musica celtica a cura dei The Lodiners Celtic Folk band.

MILANO >>>85km ANTIQUARIATO SUL NAVIGLIO GRANDE

Domani dalle 9 alle 19 Mercatone dell'Antiquariato con oltre 400 espositori su un percorso di quasi 2 km.

ROLO >>>87km 26ª FIERA DI SAN SIMONE

Oggi e domani la fiera di gusto, tradizione, iniziative culturali, artigianato, gastronomia, spettacoli, torna ad animare il centro di Rolo e l'area sportiva. Info: 380-7667988 o 3393237126.

VERONA >>>100km SOFFITTE IN PIAZZA Domani dalle 9 ai Giardini San Marco grande mercatino dello sbaracco e dell'usato con oltre un centinaio di espositori.

o g g i e dom ani

FIERE ZOOTECNICHE INTERNAZIONALI

Sabato 26 ottobre

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in movimento

in primo piano

CREMONA

Sabato 26 Ottobre 2019

La più importante manifestazione fieristica cremonese si è aperta mercoledì. Si tratta della 74ª edizione dell’unica manifestazione internazionale italiana punto di riferimento per l’intero settore. L’appuntamento, che continuer‡ fino alla giornata di oggi presso i padiglioni di CremonaFiere, raduna anche quest’anno 700 dei migliori marchi internazionali. Tra gli eventi di oggi, alle 9 la 68™ Mostra Nazionale Razza Frisona, alle 9,30 convegni sull'agricoltura sostenibile e produttiva e sulla filiera latte e nuova Pac; alle 10 si parla di cooperazione agricola e di miglioramento del gusto del formaggio, alle 13,30 presentazione alla stampa del progetto innovativo nella comunicazione del settore lattiero caseario, alle 14 seminario sul formaggio tra arte e tecnica, e poi le premiazioni degli allevatori.

MILANO >>>85km GOLOSARIA 2019

La manifestazione ideata dal giornalista Paolo Massobrio giunta alla 14ª edizione si svolgerà al MiCo FieraMilanoCity dal oggi a lunedÏ. Golosaria si compone idealmente di due grandi zone tematiche: una dedicata agli espositori, suddivisi in Food e Wine, e una agli Eventi. Ingresso 10 euro (online 8 euro).

CASTEGGIO >>>82km CASTEGGIO DOG SHOW Domani nell'Area Fieristica Truffi esposizione amatoriale al coperto nel padiglione aperta a tutte le razze canine. Info: 3484414497 o 393-7698225.

GATTATICO >>>71km IL VILLAGGIO DI BABBO NATALE

Ha inaugurato ieri sera presso “Mondo Verde Green” (oltre 6000 mq dedicati all'arredamento da esterno, barbecue, Jacuzzi e piscine fuori terra) l'iniziativa che durerà fino a lunedì 6 gennaio 2020. Si tratta della 18ª edizione. Ingresso 3 euro (gratis fino a 10 anni). Orari: 9-12,30, 15-19.


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Rubrica

Sabato 26 Ottobre 2019

LA STORIA • Bellissima, raffinata e colta, diresse la Galleria Nazionale di Arte Moderna nonostante le accuse prima e dopo il fascismo alessandro zontini

Palma Bucarelli, regina di quadri, non di stracci

Regina di quadri è il titolo di un meraviglioso libro di Rachele Ferrario uscito, nel 2010, per Mondadori nella collana “Le scie”, dedicato al genio sublime di Palma Bucarelli, studiosa di arte e donna raffinata che seppe, con lungimiranza e grande eleganza, coniugare cultura e mondanità. Nata a Roma nel 1910, fin da adolescente Palma Bucarelli iniziò ad interessarsi d’arte e di bellezza, dedicandosi alla cultura ed alla pittura, senza tralasciare la passione per la moda e l’eleganza che suscitava ammirazione nei coetanei ed invidia nelle giovinette che la conoscevano. Compiuti gli studi liceali, si iscrisse alla facoltà di lettere presso La Sapienza e si dedicò allo studio dell’arte, dell’archeologia, frequentando i massimi studiosi dell’Italia degli anni ’30, nonché le più rinomate biblioteche di un tempo in cui, senza il monocorde ricorso ad internet, lo studio di antichi tomi e lo scorrere di vecchie pubblicazioni riservava spesso spunti inediti e scoperte inebrianti. Sono proprio le scoperte nell’ambito dell’arte moderna e d’avanguardia che la qualificano Due immagini di Palma Bucarelli (quella di destra dalla Collezione Zontini) come geniale studiosa di un trier, Alberto Giacometti. proprio posto quale direttore tevole cultura, dalle mille stamondo, quello dell’arte che, anComprese, inoltre, la somma della GAM, riorganizzandone le gioni. Questi vide nella bellissicora oggi, sembra di predominio genialità di Piero Manzoni cui raccolte e trasformando il muma, algida ed intelligentissima maschile e dove le donne solo seo in uno dei più famosi d’Italia volle dedicare, unitamente a Palma Bucarelli la figura ideale con grande difficoltà raggiunper rivoluzionare lo studio e, forse, del Mondo. Germano Celant, qualche anno gono ruoli di preminenza. dell’arte moderna italiana e la Evidentemente dotata di una dopo la prematura scomparsa Personaggio controcorrente e notevole dote di lungimiranza, volle, già nel luglio del 1941, dell’artista soncinese, una grandotato di grande caparbietà, de retrospettiva. Era il 1971 e la riuscì ad individuare artisti itaquale direttore della Galleria frequentatrice di intellettuali del studiosa decise di esporre, tra liani che, sconosciuti o quasi, Nazionale d'Arte Moderna (la carisma di Curzio Malaparte, l’altro, la celeberrima Merda sarebbero entrati di diritto GAM). Bottai, evidentemente, Alberto Moravia, Alvar Aalto, nell’empireo dei grandi dell’arte d’artista, oggi “pezzo” ambito condivideva il pensiero della Mario Praz, suscitò, paradosdel ‘900. dai più rilevanti musei del monBucarelli per cui mentre l’arte salmente, ammirazione anche La Bucarelli ha il merito indido (nel 2007 una scatoletta di antica era già stata debitamenin quanti cercarono di ostegte studiata, quella contemporascusso, prima di altri, di aver “merda” è stata battuta all’asta giarne l’intraprendenza. per ben 124.000 euro). Ma, alnea, allora considerata solo individuato, nella congerie di Un aneddoto che serve ad inartisti che affollavano l’Italia del lora, la questione destò uno “cronaca”, andava affronquadrare meglio il “persosecondo dopoguerra, l’estro scandalo di rilevante eco che intata ed adeguatamente naggio” Bucarelli: avenvestì il mondo giornalistico e creativo di personaggi del caliveicolata. Anche da do vinto il concorso, da una giovane donna quello politico. L’onorevole debro di Alberto Burri, Lucio Fonpoco bandito, quale mocristiano Bernardi fu capofipiena di iniziativa. tana, Emilio Vedova, Mario ispettrice della Galleria Bottai affida a Schifano e Giulio Turcato. Inla di una serie di interrogazioni Poiché la guerra preBorghese a Roma, dividuò nel giovane e prematuparlamentari (con l’approvazioPalma viene invitata Palma la direzione cipitava nel suo vortice della Gam ramente scomparso, in un grave ne ed il plauso dei partiti, da sidi distruzione, temeninsieme a tutti i suoi do le bombe alleate e le incidente in motocicletta, Pino nistra a destra) promosse contro colleghi, nel 1933, da Pascali, una delle punte dell’arazzie tedesche, Palma Bula stessa Bucarelli che dovette Mussolini. Il duce sta attracarelli decise di asportare grandifendersi dalle accuse di spervanguardia artistica italiana. versando il momento della sua di quantitativi di opere d’arte pero di denaro pubblico, di incaA lei si devono grandi mostre massima potenza, è uno degli magistralmente organizzate: a che, instancabilmente, iniziò a pacità “cul ... turali” (sic), di vouomini più ammirati in tutto il prelevare da vari musei, con Roma nel 1953 la prima dedicaler tutelare, oggi diremmo con Mondo; Palma non si presenta, l’ausilio di pochi fedelissimi aiuta a Picasso, nel 1958 quella accezione sessista, “l’arte (del non tollerando che quell’uomo dedicata a Kandinsky, cui acproprio) pop…” e dovette subitanti, viaggiando di notte per voglia asservire, al regime ed alcorse la vedova del pittore, che re, anche, un processo penale da eludere l’aviazione alleata e le la sua gloria, l’arte, che, a suo imboscate naziste, per nasconla lodò per la competente celecui, tuttavia, venne assolta. avviso, deve essere libera e senbrazione del marito. Non era la prima volta che Palderle e salvarle da concreti e za costrizioni di sorta. La Bucarelli ebbe il merito di ma Bucarelli era fatta oggetto di probabili rischi di distruzione e La vera “dea della fortuna” di perdita. aver reso noti, in Italia, Mark siffatti strali. Arrichì la GAM acPalma Bucarelli si chiama Giuquistando, in un sol colpo, opeConclusosi il conflitto, Palma Rothko, Jackson Pollock, già seppe Bottai, ministro dell’Ere di Modigliani, Monet, Van Bucarelli, sempre con spregiu“colossi” negli Usa, lo scultore ducazione nazionale del partito Gogh, Degas, Cezanne, Kandicatezza e coraggio, restò al Henry Moore, Afro, Jean Faunazionale fascista, uomo di no-

1941

dinsky e una scultura di Martini, per la somma, oggi ridicola, di 360 milioni di lire. Un’operazione che le costò gravissime accuse di sciupio di risorse pubbliche. Accuse che, fin dalla sua nomina, in quanto donna, in quanto geniale, dovette fronteggiare fin dagli anni ’30, prima dall’entourage fascista, che non le perdonava una lettura dell’arte intesa in senso avanguardistico e non in linea con la celebrazione del regime, sia da vari partiti, dopo la fine della guerra. Le accuse più gravi le dovette subire, negli anni ’50 e ’60, dal Pci. Appiattito sul concetto artistico del realismo iconografico, di chiara matrice sovietica, propugnato da Palmiro Togliatti, il partito comunista non perdonava alla Bucarelli sia il totale disinteresse per il realismo artistico comunista che la passione per la pittura astratta e concettuale. Palma venne ferocemente accusata dagli onorevoli Trombadori e Terracini, del Pci, da ampi strati della Dc, da settori socialisti, liberali e dalla stampa di destra, “Borghese” e Candido” in testa. Dunque, un’ampissima rappresentanza politica, segno che la studiosa aveva “colto nel segno”. Tuttavia, a differenza dei tempi moderni, ove la critica sconfina nella contumelia e nell’accusa, spesso grave, le censure dell’epoca (indifferentemente provenienti da destra o da sinistra) contenevano note di colore e di pungente ironia: la strenua difesa di Alberto Burri e delle sue realizzazioni, per esempio, le costò l’appellativo, a metà strada tra l’ingiuria e la goliardia, di “regina degli stracci”. L’esposizione del “Grande sacco” di Burri, oltre che da parte del mondo politico, le costò accuse anche dalla Chiesa. Non mancarono, anche, gli artisti che, per vari motivi, ne criticarono l’operato. Primi tra tutti, Giorgio De Chirico e Renato Guttuso. Ma nonostante le interrogazioni parlamentari, le accuse della stampa e di larghi strati dell’opinione pubblica, Palma Bucarelli proseguiva, indefessa, nella propria attività di ricerca e di promozione di artisti che sarebbero diventati dei grandissimi del ‘900. Solo negli anni si sarebbe potuto compiutamente comprendere e, quindi, apprezzare questa grande “regina di quadri” (e non di stracci!) che ha raccolto, all’interno della GAM, opere immortali, oggi ben visibili, ed alla quale dobbiamo solo rivolgere il nostro imperituro ringraziamento.


Cronaca

Sabato 26 Ottobre 2019

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TV • Il cremonese, impegnato in un campo profughi di Samos, in Grecia, è stato contattato dalla produzione del talent

La storia di Nicolò Govoni ai live di X Factor su Sky Uno MONZA - Ci sarà anche un po’ di Cremona ai live di X Factor cominciati giovedì su SkyUno. Quest’anno le battute finali del talent canoro più apprezzato dall’Italia andranno in onda dall’X Factor Dome, il nuovissimo studio di Monza. E proprio lì, martedì scorso, c’è stata la conferenza stampa di presentazione delle puntate in diretta, con i concorrenti, il conduttore e creative producer Alessandro Cattelan e i quattro giudici, Mara Maionchi, Samuel, Sfera Ebbasta e Malika Ayane. «Non solo musica però», hanno spiegato i rappresentanti della produzione Sky. Nel corso dei live verrà dato spazio anche ad alcune te-

matiche sociali, anticipate nel corso della conferenza stampa. Si parlerà di argomenti “green”, sull’onda dell’interesse sempre più crescente partito dalle mobilitazioni dei Fridays for Future, e di un personaggio cremonese. E’ Nicolò Govoni, classe 1993, ex studente del liceo linguistico Manin, partito da giovane per un’esperienza di volontariato in un orfanotrofio indiano e ora fondatore di “Still I rise”, un team locale con sede al Centro Giovanile Mazì, a Samos (in Grecia), che dona supporto ai rifugiati di un affollato campo profughi, all’interno del quale molti giungono in condizioni precarie. Nicolò, che ha già pubblicato

due libri con Rizzoli, è stato protagonista della creazione di un centro giovanile per bimbi dai 12 ai 17 anni, nell’ottica che - si legge sul sito - “tutti i bambini hanno diritto all’educazione e meritano pari opportunità di prosperare”. Il talent di Sky Uno ha deciso di dare spazio alla missione di Govoni, annunciandolo nel corso della conferenza stampa. Non si sa ancora in quale delle puntate che porteranno alla finale di X Factor vedremo Nicolò, insieme al suo gruppo, sugli schermi. L’abbiamo contattato nei giorni scorsi, ci ha parlato di una «bella iniziativa, la cui conferma è arrivata solo di recente».

STADIO • Il 3 novembre visite guidate al “tempio” della Cremonese per ripercorrere i successi della squadra L’occasione è di quelle che contano: il centesimo anniversario dalla costruzione dello Stadio Zini. Domenica 3 novembre,​ Pro Cremona, con il patrocinio e la collaborazione della U.S. Cremonese, lo celebrerà offrendo a tutti la ​possibilità di vivere lo stadio da un punto di vista nuovo, tra aneddoti e curiosità riguardanti la storia grigiorossa che ci ha accompagnati fino ad oggi. Il tour partirà dall’esterno dello Zini (Piazzale Domenico Luzzara) raccontando la storia della costruzione del campo polisportivo e proseguirà con la visita della tribuna centrale dove si potranno conoscere curiosità riguardo la tribuna stessa, gli altri settori e le targhe commemorative presenti

Zini, 100 anni di storia in un tour speciale all’interno dello stadio. La terza tappa consisterà invece nella visita dell’area hospitality con la mostra delle maglie storiche della squadra grigiorossa. Per l’occasione sarà inoltre possibile visitare la vecchia presidenza ed ammirare la storica coppa vinta a Wembley. In seguito si potranno visitare gli spogliatoi fino ad entrare nel terreno di gioco passando per l’ingresso dei giocatori. Il tour terminerà con la visita della sala stampa e dello store della Cremonese dove sarà possibile acquistare il merchandi-

sing ufficiale dei grigiorossi. I gruppi partiranno ogni trenta minuti a partire dalle 10:30 fino alle 12:30 e a partire dalle 14:30 fino alle 17:30. Il tour durerà 50 minuti circa. Sarà possibile acquistare i biglietti al costo di €7 (intero) e €3 (ridotto) sul sito www.procremona. i​t​​o presso la biglietteria dello Zini il giorno stesso. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero +393288886784, scrivere all’indirizzo mail info@procremona.it o visitare il sito i​ nternet www. procremona.it.


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Sabato 26 ottobre 2019

SPECIALE

Viaggi

Le proposte dell’agenzia The Crown Jewels: Dal 18 al 24 aprile viaggio nel folclore dell’Andalusia, dal fascino di Siviglia alla magica atmosfera dell’Alhambra

Città antiche e bellissime, tutte da scoprire L’Andalusia con i colori forti delle sue città antiche e bellissime, ognuna con storie e volti da scoprire. Siviglia all’ombra della Giralda, con i quartieri popolari e i ponti gettati su un fiume che ha conosciuto conquistatori e mercanti. Còrdoba dove l’ombra sembra essersi rintanata tra le mille colonne della Mezquita, abbandonando la città sotto un sole

I L PROGRAM M A Giorno per giorno 1° GIORNO 18 APRILE Cremona/Milano Linate/ Siviglia. Nel pomeriggio visita guidata della città. 2° GIORNO 19 APRILE Siviglia/Italiaca/Siviglia 3° GIORNO 20 APRILE Siviglia/Cordoba/Granada Visita a Cordoba. . Nel pomeriggio proseguimento del viaggio a Granada. 4° GIORNO 21 APRILE Granada 5° GIORNO 22 APRILE Granada/Nerja/Malaga A Neria visita guidata della famosa grotta scoperta nel 1959. Nel pomeriggio visita del centro storico di Malaga. 6° GIORNO 23 APRILE Malaga/Ronda/Siviglia 7° GIORNO 24 APRILE Siviglia/Milano Linate/ Cremona

feroce. Granada, con le cime della Sierra Morena imbiancate di neve che aggiungono meraviglia alla città fortezza dell’Alhambra. E poi Ronda, vertigine bianca sopra un precipizio di roccia, e Malaga, con il suo lungomare luminoso e la casa dove Picasso visse da bambino. Lo spirito andaluso si scopre nei palazzi alteri che celano patios

ombrosi e giardini fioriti, in angoli discosti e solitari, in strade che si snodano tra il bianco di antiche case. Si nasconde nel silenzio di una chiesa dove un retablo barocco, tripudio di statue e decori, racchiude l’immagine dolente di una Vergine vestita di nero, o quella dolce e misericordiosa di un’Immacolata dagli abiti bianchi e splendenti. Appare all’improvvi-

so in una piazza stretta tra le mura di un convento, dove la luce di vecchi lampioni avvolge un Cristo di pietra e nelle processioni per la Settimana Santa che si snodano lente e solenni come un fiume di pianura. Si coglie nelle note gitane che escono dalle cuevas del Sacromonte, nelle arene che hanno visto uomini danzare di fronte ai tori in un rito antico, nelle voci

roche dei locali dell’Albaicin o di Triana, con fotografie sbiadite alle pareti e vecchi manifesti di corride. Paesi dove i ritmi sono ancora lenti, mediterranei, accoglienti. E dove, la sera, ai tavolini che invadono la piazza ritrovi famiglie intere e gruppi di amici. Perché la sera si esce, si vive, ci si incontra. E tutti si conoscono, tutti si salutano! Benvenuti in Andalusia!


Cronaca

Sabato 26 Ottobre 2019

SERVIZIO SANITARIO • La sperimentazione introduce prestazioni e analisi dietro il banco VANNI RAINERI

Che le farmacie non possano più permettersi di svolgere un servizio alla vecchia maniera di distribuzione dei farmaci era chiaro: la sola concorrenza sul prezzo, considerata l’offerta allargata della rete di vendita, avrebbe prodotto gravi conseguenze. Ed ecco che da tempo le farmacie sono luogo in cui il cittadino si presenta per ottenere una serie di servizi che in precedenza erano svolti solo dal Servizio Sanitario Nazionale. I quotidiani questa settimana hanno pubblicato una notizia che va a rafforzare il ruolo delle farmacie quali front office del SSN. Nel 2020 parte una sperimentazione in 9 regioni italiane (tra cui la Lombardia) che prevede che le farmacie offrano un’ampia gamma di prestazioni, sia riguardo i servizi cognitivi (diabete, ipertensione, ricognizione terapia farmacologica), sia di front office (attivazione, arricchimento e consultazione del fascicolo sanitario elettronico) sia di analisi di prima istanza (holter pressorio e cardiaco, elettrocardiogramma, informazioni e consegna del kit per la prevenzione del tumore al colon retto). Questo ruolo della farmacia per la verità è previsto già nel Patto per la salute e nel Piano nazionale cronicità, ma è dal 2020 che la farmacia sarà chiamata a

Dal 2020 la farmacia dei servizi «Ma da noi è già realtà»

trasformarsi in presidio socio sanitario in grado di offrire un’ampia gamma di prestazioni. Un meccanismo del quale faranno parte più attivamente i medici di famiglia, i pediatri e gli infermieri. Il tutto anche nell’ottica di favorire la consapevolezza del paziente nella cura e magari di evitare qualche accesso superfluo al Pronto Soccorso. Tutto bello, senonché nel nostro territorio ci sono farmacie che questa “sperimentazione” la stanno attuando già da mesi. Come l’Afm di Casalmaggiore, come ci spiega il suo presidente Marco Ponticelli: «Sul modello di farmacia dei servizi noi abbiamo anticipato i tempi: sostanzialmente la farmacia diventa parte integrante di un circuito della salute, ovvero cerca di coprire quei servizi di prevenzione e diagnosi in appoggio al SSN. Noi abbiamo anticipato i tempi poiché abbiamo introdotto nel gennaio 2019 la telemedicina, e da settembre anche la densitometria ossea per la prevenzione dell’osteoporosi, lo screening posturale con la possibilità di stu-

diare plantari su misura e il morphogram, lo screening nutrizionale che valuta il rischio metabolico e cardiovascolare: tutto ciò fa parte del protocollo della farmacia dei servizi». E’ immaginabile che non tutte le farmacie del territorio siano attrezzate per fare lo stesso. «Nel Casalasco oltre a noi c’è solo Piadena». Ma come mai si annuncia una sperimentazione che di fatto è in atto? E presto saranno incluse tutte le farmacie? «Noi siamo partiti per conto nostro.

La sperimentazione non ci sarà per tutti poiché ha costi: chi ha voglia di investire sui servizi è pronto, chi non l’ha fatto ha perso il treno». La novità è di aiuto al Pronto Soccorso e al Servizio Sanitario Nazionale? «E anche al cittadino. Si pensi al caso in cui il medico prescriva un holter pressorio o cardiaco: tu vai all’ospedale, dove magari ti dicono che potrai farlo tra due mesi. Poi si aspetta il referto una settimana. Noi sopperiamo a questa carenza di

servizi in quanto chi viene si vede subito applicato l’holter, e dopo 24 ore dalla fine dell’esame ha il referto. Per non parlare dell’elettrocardiogramma, della spirometria, dello screening delle apnee notturne: questi 5 esami compongono la telemedicina, che noi forniamo da tempo e le farmacie private non hanno. Io ho deciso di fare investimenti molto in anticipo coi tempi e i risultati mi hanno dato ragione. Oggi sono la nostra forza».

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C O N V E GN O

ANCE, GIORNATA DELLA SICUREZZA NEI CANTIERI

Ieri mattina alla sede Ance Cremona si è svolta con grande partecipazione di pubblico la decima edizione della Giornata della sicurezza nei cantieri. Il tema trattato è un approfondimento sugli aspetti della sicurezza stradale, sia come gestione del cantiere, sia come cartellonistica che deve essere posizionata dagli addetti ai lavori, sia come prevenzione degli incidenti in itinere , ma anche come circolazione stradale dei veicoli impiegati nei cantieri e circolazione stradale anche dei mezzi agricoli. L’iniziativa, nata nel 2010, vede l’affiatata collaborazione tra Associazione Costruttori Ance Cremona ed Interprofessionale della Provincia di Cremona. La numerosa platea presente all’evento era composta da imprenditori e dipendenti del settore delle costruzioni , da tecnici comunali e liberi professionisti, oltre che da una rappresentanza della Polizia Stradale di Cremona. L’evento si è articolato in una serie di interventi che hanno visto alternarsi esperti, dirigenti e funzionari dei numerosi enti coinvolti.


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Sabato 26 Ottobre 2019 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com

gussola-torricella

domani l’ingresso di don roberto rota

Le parrocchie di Gussola e Torricella del Pizzo accoglieranno nel pomeriggio di domani, domenica 27 ottobre, il nuovo parroco don Roberto Rota, classe 1989. Il suo insediamento segnerà la conclusione degli ingressi dei nuovi parroci nominati dal Vescovo prima dell’estate 2019. Le due comunità parrocchiali saranno presenti alla Messa delle 15,30, presieduta dal vescovo Antonio Napolioni presso la chiesa parrocchiale di Gussola, La liturgia sarà animata dal canto del locale coro dei giovani. Prima del rito religioso, in rappresentanza delle comunità civili, i sindaci di Gussola e Torricella del Pizzo porgeranno il loro saluto ufficiale sul sagrato della chiesa parrocchiale. Accanto al nuovo parroco continuerà a svolgere il proprio ministero don Umberto Leoni, classe 1961, da ben 58 anni vicario a Gussola.

“l’emozione non ha voce”

asinari presenta il libro su gianni bella a suzzara

Il sindaco di San Giovanni in Croce Pierguido Asinari, docente ed esperto di musica, ha realizzato il libro “L’emozione non ha voce - Gianni Bella dalla canzone all’opera” (Vololibero edizioni), che presenterà oggi pomeriggio a Suzzara, presso il centro culturale Piazzalunga, alle ore 17, alla presenza dello stesso Gianni Bella. Conduce il giornalista Vanni Buttasi. Un percorso lungo cinquant’anni, iniziato nelle cantine di una Sicilia di fine anni Sessanta e continuato in tutto il mondo, sulla spinta del primo grande successo, Montagne Verdi, fino agli album con Celentano, con milioni di copie vendute. Pierguido Asinari, attraverso le parole di Gianni Bella, racconta la storia artistica e personale di questo autore, contrappuntandola con il racconto della creazione de La Capinera, melodramma ispirato al romanzo epistolare di Giovanni Verga.

in via cavour

scuola di musica araldi al via i corsi musicali

La scuola di musica Araldi di Casalmaggiore riprende i corsi musicale per la stagione 2019-2020. I corsi riguardano teoria musicale, pianoforte, tastiere, flauto, chitarra elettrica e chitarra jazz. Le lezioni teorico-pratiche sono già iniziate a inizio ottobre e andranno avanti fino ai saggi, che si terranno a primavera inoltrata. La sede della scuola, dove si tengono le lezioni, è in via Cavour 73 a Casalmaggiore: per informazioni è possibile rivolgersi alla prof. Fausta Madesani al numero 0375-43315.

casalmaggIore Oggi al Museo Diotti inaugura la mostra che documenta l’esperienza dello scultore cremonese

La Campagna di Russia negli scatti di Priori Raccontare la Campagna di Russia attraverso le opere di chi l’ha vissuta in prima persona. Oggi alle ore 17 il Museo Diotti inaugura la mostra volta alla valorizzazione di un suo fondo archivistico, quello che documenta l’esperienza dello scultore Ercole Priori durante la guerra, nell’ambito della rassegna Stupor mundi, promossa dal Comune di Casalmaggiore. L’esposizione sarà visitabile fino al 2 febbraio 2020. Una mostra nata da un’idea del Conservatore del Museo Diotti, Valter Rosa, che ha ritrovato tracce della sensibilità artistica di Priori anche nelle vicissitudini della guerra. Per la componente storica la mostra è stata curata da Stefano Prandini, docente di Storia e Filosofia presso l’Istituto d’Istruzione “Romani” di Casalmaggiore. A lui il compito di inquadrare gli scritti di Priori nel contesto di quello che fu il più grande disastro militare mai subito dall’esercito italiano, entrato nella memoria collettiva per il gran numero di famiglie che furono toccate dalla tragedia e per la significativa memorialistica che ne è derivata. Una sezione collaterale della mostra - realizzata grazie al contributo dei familiari propone una prima indagine su alcuni reduci, caduti e dispersi casalaschi in Russia, un

campo di ricerca finora inesplorato che potrà essere oggetto di ulteriori futuri approfondimenti. Sono ricordati in questa sezione: Bruno Bortolotti, Sabino Feroldi, Raffaele Gallo, Luigi Glingani, Giovanni Pagliari, Marino Paternieri, Primo Poli, Giacomo Raineri, Secondo Romanetti, Enrico Varini e Andrea Zatti. Nato a San Daniele Po nel 1918 e morto nel 2011 a Cremona – la città in cui ha principalmente operato – Ercole Priori trascorse a Casalmaggiore parte della sua gioventù, frequentando la locale Scuola di disegno “Bottoli” e mantenendo nel corso del tempo saldi legami di amicizia con artisti del luogo. E al Museo Diotti di Casalmaggiore la figlia dell’artista ha voluto destinare, oltre a disegni, all’archivio e agli attrez-

zi da lavoro, un nucleo consistente di opere in marmo, bronzo, legno, terracotta e gesso, che rendono Priori uno degli artisti meglio rappresentati all’interno delle raccolte museali. Accanto a tali opere, collocate principalmente nella sala che ricostruisce l’atelier dello scultore, questa mostra costituisce un’occasione per conoscere una parte del suo archivio e della sua storia personale, quella che lo vide entrare in contatto con la Russia, anche se nel modo più doloroso e tragico. Nel luglio del 1941 Ercole Priori fu inviato con il I Battaglione Pontieri di Piacenza in Russia, dove sarebbe stato impegnato per l’intera Campagna, fino alla ritirata dell’inizio del ’43. Grazie alle sue doti artistiche, il Comando del Genio lo utilizzò preva-

lentemente come cartografo e disegnatore dei numerosi ponti sui fiumi del territorio ucraino. Rispetto a molti altri commilitoni, caduti nell’inferno della guerra e del gelo, Priori riuscì a tornare a casa, anche se quell’esperienza lo segnò profondamente per tutta la vita, affiorando di continuo oltre che nei suoi incubi - in tanta parte della sua produzione artistica. Durante il primo periodo della Campagna di Russia Priori tenne un piccolo diario, un inedito che verrà presentato per la prima volta in questa mostra. Così come inedite sono le fotografie scattate e sviluppate da lui sul fronte e una serie di memorie attraverso cui egli, negli anni, tornò a raccontare la sua esperienza militare. La mostra si concentra dunque sul racconto svolto da Priori in prima persona e punta ad una coinvolgente ricostruzione delle vicende belliche attraverso i suoi occhi, quelli di un giovane forte e atletico, già avviato alla carriera artistica e catapultato in una guerra completamente lontana dal suo modo di sentire. L’allestimento, supportato dall’esposizione di alcuni cimeli, da pannelli storiografici e video, comprende inoltre alcuni suoi disegni, dipinti e una scultura rievocanti l’esperienza della guerra.

d o na z io ni

tonometro a soffio e lettini per l’oglio po Un nuovo strumento, dal valore di mercato di 6500 euro, è stato donato al reparto di Oculistica dell’ospedale Oglio Po di Casalmaggiore: si tratta di un tonometro a soffio, ultimo ritrovato della tecnologia, che consente di misurare la pressione dell’occhio senza essere invasivi e senza strumenti che rischierebbero di essere fastidiosi per il paziente. Un leggero soffio, da qui il nome, è infatti sufficiente per misurare questo valore dell’occhio, molto utile ad esempio per prevenire il rischio di glaucoma, unica malattia dell’occhio – come ha ricordato il primario del reparto dottor Giovanni Vito – che può portare nei casi più gravi alla cecità totale. Il tonometro a soffio è attivo da qualche settimana ma è stato presentato giovedì mattina assieme al primario, al personale medico e infermieristico del reparto, al direttore medico dell’Oglio Po

di Vicomoscano Daniela Ferrari, al presidente degli Amici dell’ospedale Oglio Po ClaudioToscani, chirurgo in pensione, e al presidente di Azienda Farmaceutica Municipale Marco Ponticelli. Del resto la donazione si deve proprio ad AFM, che ha coperto il 50% della spesa, e anche agli Amici dell’ospedale e all’Auser Insieme di Gussola. Nella fattispecie l’associazione di Toscani ha svolto il ruolo di aggregatrice nella ricerca dei sostenitori. La donazione è solo l’ultima di una lunga serie, ma anche la prima di una “collezione” che Claudio Toscani si augura divenga presto altrettanto significativa. Il Gruppo Emergenti di Quattrocase, che in estate organizza nella frazione due eventi molto seguiti e che portano sempre al tutto esaurito, nei mesi scorsi ha donato all’associazione presieduta da Toscani 3500 euro, ricavati da una delle sa-

gre organizzate in frazione. E questo denaro ha già una destinazione certa: «Abbiamo già acquistato due lettini e sei carrozzine per il Pronto Soccorso. Presto arriveremo ad acquistare - spiega Toscani - altri due lettini. Non si tratta di spese di poco conto, perché cerchiamo sempre il meglio sul mercato, dato che gli standard qualitativi richiesti dall’ospedale sono molto alti (un lettino ha un costo minimo di 1000 euro, ndr)». In aggiunta saranno acquistati e donati pure un monitor multiparametro per il controllo delle funzioni vitali e un pulsometro palmare.


Casalasco

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500 ANNI DALLA MORTE • Interessanti incontri con Costantino D’Orazio a Piadena e Flavio Caroli a San Giovanni

Leonardo da Vinci e il legame con il Casalasco VANNI RAINERI

PIADENA - Aula Magna piena sabato pomeriggio in occasione dell’incontro col critico d’arte Costantino D’Orazio, noto volto televisivo e amato del pubblico per sapere entrare nei dettagli delle vicende umane ed artistiche dei geni della pittura in un modo comprensibile al grande pubblico. Una dote che ha perfettamente confermato anche nell’incontro tenutosi all’interno dell’Istituto Comprensivo di Piadena Drizzona. Il tema in questo caso riguardava Leonardo Da Vinci, e precisamente i suoi segreti svelati, dal titolo di uno dei libri di successo di D’Orazio. A presentare l’evento, il presidente del Rotary Club Piadena Oglio Chiese organizzatore, Gianfranco Tripodi, che ha ribadito l’importanza della cultura per lasciare qualcosa di concreto ai giovani facilitandone lo sviluppo del senso critico. Poi è toccato ai due “padroni di casa”: il dirigente scolastico Umberto Parolini ha sottolineato l’importanza della sinergia col Rotary e come l’iniziativa si inserisca nel progetto lettura dell’Istituto. Il sindaco Matteo Priori si è detto convinto che con queste premesse gli sviluppi futuri si profilino fruttuosi. Dopo che Andrea Rinaldi ha eseguito al violino un brano di Bach, Roberta Bambace ha presentato la prima edizione del Platina Musica Festival (di cui riferiami a pagina 21). A presentare D’Orazio è stata Amanda Colombo, di Legnano (dove gestisce la Galleria del Libro, e luogo di provenienza dello stesso Tripodi), titolare della società Incipit che organizza eventi letterari e membro della giuria del Premio Bancarella. «Tutto ciò che Leonardo è come artista nasce dal suo essere uomo, ed è questo l’aspetto che indaga D’Orazio». Poi è toccato a lui, il mattatore Costantino D’Orazio, che ha catturato la massima attenzione del centinaio di presenti facendo scorrere rapidamente il tempo. Quel tempo che Leonardo introdusse nella pittura grazie

alla Dama con l’Ermellino, il primo dipinto che completò. Ma partiamo dall’inizio: «Leonardo è un artista contaminato come mai di fake news, molte delle quali contribuì a creare. Concluse la sua prima opera (la Dama appunto, ndr) a 42 anni, età che nel Cinquecento era avanzata, prima inanellò fallimenti in serie, lasciando tante opere incompiute». Perché? «Vasari sosteneva che fosse perché cercava una perfezione che non riusciva a raggiungere. In realtà sono i committenti che gli chiedono spesso di fermarsi decisi a non comprare un’opera che esce dagli schemi. Leonardo è interessato a dipingere uomini, non santi, esprimendone i moti dell’animo». Gli esempi fatti da D’Orazio sono il San Girolamo e l’Adorazione dei Magi. Ovvio che questo suo coraggio renda a Leonardo impossibile il compito: le opere sono rifiutate e lui si guadagna fama di artista inaffidabile, tanto che a dipingere la cappella sistina su richiesta del papa, Lorenzo il Magnifico invia tutti gli allievi del Verrocchio tranne lui. Lorenzo lo manda invece a Milano da Lodovico il Moro: resterà alla sua corte 17 anni. Leonardo comprende che il Moro è di diversa pasta, è un guerriero, e lui gli scrive una lettera che diventa una sorta di suo curriculum: contiene disegni progettuali di ponti mobili privi di chiodi e corde, bombarde micidiali e carri falcianti. Non sono disegni tecnici però, tanto che nessuno di questi sarà realizzato: gli servono solo per persuadere il guerriero. Leonardo a Milano si adegua al committente e lascia all’ultimo posto pittura e scultura. La prima opera consegnata al committente, e torniamo

al punto di partenza, è la Dama con l’ermellino, e lui ha 42 anni. D’Orazio suffraga la tesi che il ritratto sia di Cecilia Gallerani, e spiega la vera rivoluzione di quel ritratto: «La dama e l’animale sono girati per il sopraggiungere probabilmente dello stesso Moro. Si tratta del primo ritratto in assoluto in cui si intuisce il movimento, tanto che l’ermellino estrae gli artigli come fanno i felini in quelle situazioni, sollevando una parte della veste. Il tempo serve a Leonardo per rendere un soggetto più vivo». Ma il vero capolavoro, che gli darà fama di maestro, è il Cenacolo, e anche stavolta Leonardo affronta un tema di lunghissima tradizione in grande libertà. E poi l’opera artistica più nota al mondo, La Gioconda. «Sono una decina le donne che possono ambire ad essere quel volto. Io qui seguo Vasari che dice sia la moglie di Francesco del Giocondo che commissionò il quadro ma non lo ebbe mai: Leonardo lo porterà appresso per tutta la vita, continuando a dipingerlo per 15 anni. Da qui le tante correzioni visibili solo ai raggi x». E si finisce proprio col Salvator Mundi, l’opera d’arte più pagata al mondo ma ancora di incerta attribuzione. Per D’Orazio non fu certo Leonardo a dipingerlo: «Lui non avrebbe mai commesso un errore madornale come ritrarre la parte della mano coperta parzialmente da un globo trasparente in modo lineare: quella mano doveva essere piegata, e lui l’avrebbe disegnata così». Non a caso l’opera, nell’imminente grande mostra del Louvre, non sarà esposta in quanto i francesi l’avrebbero attribuita alla scuola leonardesca, e non al genio.

SAN GIOVANNI IN CROCE - Leonardo da Vinci, il genio toscano del quale ricorre in questo 2019 il cinquecentesimo anniversario della scomparsa, molto probabilmente è passato anche da San Giovanni. E soprattutto ha speso parte del suo tempo, e dunque della sua carriera artistica, a Villa Medici del Vascello. A dirlo è una fonte autorevole, ossia il critico d’arte, volto noto come divulgatore in televisione, Flavio Caroli, che ha una residenza a San Martino del Lago, non lontano proprio da San Giovanni, e che ha studiato Villa Medici, e ovviamente l’epopea di Leonardo. «Cecilia Gallerani era una sua grande amica, una delle migliori – ha spiegato Caroli – e dunque è molto probabile che Leonardo fosse passato da questo luogo, quasi certamente nel Natale 1499. Oggi siamo qui anche per dimostrare, seguendo una novità interpretativa generale che ho fatto mia, il passaggio di Leonardo, nel corso della sua carriera, dall’ordine al caos, inteso come energia. Un passaggio progressivo dimostrato dagli studi». Dopo il saluto di Laura Nardi e Federica Copelli, a nome dell’intero staff di Villa Medici che si è speso nell’organizzazione, Caroli ha presentato la sua teoria in un evento d’eccezione, organizzato proprio domenica pomeriggio a a San Giovanni in Croce nella dimora che fu di Cecilia Gallerani tra 1400 e 1500, alla presenza del sindaco Pierguido Asinari e di 200 persone che hanno prenotato il proprio posto nelle tre sale: in una di queste lo stesso Caroli ha presentato le proprie idee e i propri studi, mentre nelle altre due era possibile ascoltare lo storico dell’arte mediante una trasmissione televisiva in diretta. «E’ la prima volta che organizziamo questa conferenza» ha precisato Caroli, quasi a dare il senso dell’importanza del pomeriggio, fortemente voluto dal comune che ha “strappato” Caroli a una concorrenza forte nell’anno leonardiano. Un percorso completo dentro l’arte di Leonardo, partendo dai primi lavori alla bottega del Verrocchio, e analizzando sempre teoria e pratica, ossia disegni preparativi – per i quali spesso Leonardo investiva più tempo rispetto alle opere vere e proprie – e i successivi capolavori. «E’ un Leonardo che in certi paesaggi precorre i tempi e anticipa quelli che saranno gli artisti del ‘600, con la ricerca della tensione e dell’equilibrio tra anima e corpo che via via diventa più misteriosa e tende appunto all’energia» ha spiegato Caroli, la cui lectio magistralis è stata inframezzata dalle letture di Rossana Valier, che riprende passi scritti dallo stesso artista toscano nel periodo rinascimenta-

le, ad accompagnare i suoi studi. Si passa alla conoscenza diretta di Giorgione, che sarà molto influenzato da Leonardo ed è proprio nel tragitto da Milano a Venezia, iniziato nel 1498, che Leonardo passa da Mantova e quasi certamente si ferma a San Giovanni in Croce. Della conoscenza di Leonardo con Cecilia Gallerani, la dama con l’ermellino, già si sapeva, e qui la prova più schiacciante è proprio il celebre ritratto oggi custodito a Cracovia, uno dei capolavori di Leonardo secondo solo alla Gioconda. «Un ritratto, quello di Cecilia, che fino a 40 anni fa non era così amato – ha svelato Caroli – e che celebra una donna a tutto tondo, con i suoi misteri e la sua inafferabilità. Proprio come Monna Lisa». Non è questa l’unica rivelazione dello storico. «La Dama con l’ermellino è stata dipinta tra il 1488 e il 1490: nel 1498 Isabella d’Este, duchessa di Mantova, volle che venisse realizzato un suo ritratto: era indecisa se assegnarlo a Leonardo oppure a Giovanni Bellini. Per togliersi il dubbio mandò un cavallaro a recuperare il ritratto di Cecilia. Tutti hanno sempre pensato che il cavallaro fosse andato a Milano, alla casa meneghina di Cecilia, che nei secoli è poi diventata la vecchia sede del Piccolo Teatro. In realtà possiamo affermare con una certa sicurezza che il ritratto nel 1498 è partito da qui, da Villa Medici, dove si trovava. A livello territoriale, stante la vicinanza con Mantova da dove il cavallaro è partito, avrebbe anche senso». Uno dei tanti enigmi di Leonardo, insomma, conduce al Casalasco. Anche per questo lo storico si è lasciato andare a una suggestione, per confermare la quale servirà un po’ di tempo in più, ma che comunque già fa sognare: e se la dama con l’ermellino fosse stata dipinta tra il 1488 e il 1490 proprio nelle stanze di Villa Medici? Il problema è di date, che non coinciderebbero, essendo la venuta di Leonardo a San Giovanni in Croce, come detto, successiva, ossia risalente al 1499. A meno che Leonardo non fosse stato a San Giovanni prima del passaggio da Milano a Venezia già narrato. Stante l’amicizia con Cecilia, perché no? Mai tralasciare – come suggerisce Caroli – il fascino del dubbio e, naturalmente, della ricerca…


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SPECIALE

FIERA

Il programma completo della storica manifestazione che porta tradizioni, divertimento e sapori

Casalmaggiore si accende, torna la A Casalmaggiore è un appuntamento storico e imperdibile. Torna, dall’1 al 5 novembre, sull’onda di una tradizione iniziata anni e anni fa, la Fiera di San Carlo. Nata come fiera essenzialmente agricola, del bestiame e di scambio, ogni anno all’inizio del mese di novembre attira centinaia di visitatori. La Fiera di San Carlo, negli anni, ha cambiato volto, mettendo sempre di più al centro il divertimento, le bancarelle e gli stand. Ma è sempre rimasta un’occasione di svago e di ritrovo per molti casalesi, che vedono in questa manifestazione – cosi come nella Fiera di Piazza di Spagna – le loro tradizioni migliori. Il sipario della fiera intitolata al santo patrono della città di Casalmaggiore si alzerà il 1 novembre, giorno di festa, e calerà il 5. Parte integrante, e a suo modo storica, della kermesse sarà come ogni anno la Sagra del cotechino e del blisgòn, la “festa nella festa” organizzata e curata dalla Pro Loco di Casalmaggiore, che ogni anno mette in moto la “macchina” della manifestazione mesi e mesi prima del suo arrivo. Impossibile non sottolineare come anche il Comune di Casalmaggiore presti la sua preziosissima collaborazione per favorire l’esito positivo della fiera. Nelle feste e sagre dei paesi di provincia si inizia sempre da un menù altamente caratteristico, in questo caso aderente alla perfezione con la tradizione culinarialocale.

IL MENU’ Alla fiera di San Carlo, in programma dall’1 al 5 di novembre a Casalmaggiore, la gastronomia del territorio è in bella mostra. Si passa dal cotechino ai tortelli di zucca (rigorosamente casalaschi), fino a salumi, cotiche e molto altro. Un assaggio dei sapori dell’autunno che incombe, anche per quanto riguarda il clima. Passiamo ad illustrare nel dettaglio il programma della manifestazione, giorno dopo giorno. IL PROGRAMMA Dal 29 ottobre al 10 novembre Mostra personale di Paride Pasquali in Sala Pro Loco di piazza Garibaldi (ingresso libero) Mostra collettiva del Fotocine Casalasco 1966 all’Auditorium S. Croce di piazza Garibaldi (ingresso libero) Dal 30 ottobre al 10 novembre Mostra “L’effimero e l’eterno” a cura del Fotocine Casalasco 1966, Laboratorio di Cult Fiaf 063, all’Auditorium S. Croce di piazza Garibaldi (ingresso libero) Dall’1 al 30 novembre “Nel bosco della Baba Jaga, fiabe russe” alla biblioteca A.E. Mortara di via Marconi (dalle ore 15 alle ore 19). Inaugurazione al buio giovedì 31 ottobre alle ore 20.30 Dall’1 al 4 novembre La Campagna di Russia nelle memorie di Ercole Priori, al museo Diotti di via Formis dalle ore 15 alle ore 19 (ingresso 3.00€, gratuito domenica 3 novembre). Mostra a

cura di Stefano Prandini e Valter Rosa. Lunedì 4 novembre Presentazione del volume “Il duo di Piadena: dalle osterie alla televisione” di Alessandro Bratus, Maurizio Corda, Fabio Guerreschi, Fabio Maruti (edizione Fantigrafica), nella sala Pro Loco di piazza

Garibaldi (ore 21). Saranno presenti gli autori con la partecipazione del Coro “I giorni cantati” di Calvatone. Martedì 5 novembre Giornata del bambino al luna park di piazza Garibaldi (validità biglietti ore 14-19). Ticket offerti dall’Amministrazione comunale,

dalla Pro Loco e dai gestori del luna park. Saranno distribuiti nelle scuole del comune di Casalmaggiore. Martedì 5 novembre Risottata e, a seguire, grande gara di briscola (Memorial Ugo Gravaldi), presso l’oratorio G.Maffei, teatro della Sagra del cotechino.


SAN CARLO

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del territorio, quest’anno dall’1 al 5 novembre

Fiera di San Carlo

Dall’1 al 4 e 10 novembre Pesca di beneficenza all’oratorio G. Maffei (Duomo di Santo Stefano). Sarà attivo inoltre un servizio di parcheggio custodito presso il campo sportivo G. Maffei (Duomo), in via Guerrazzi. E non ci si dimentichi della

Sagra del cotechino e del blisgòn, che si svolge contemporaneamente alla Fiera di San Carlo (dall’1 al 5 novembre), i cui dettagli sono illustrati nella prossima pagina. Per entrambe le manifestazioni, tutte le informazioni e gli aggiorna-

menti in tempo reale su eventuali variazioni o cambi rispetto al programma sono reperibili iscrivendosi alle pagine social (Facebook e Twitter) della Pro Loco di Casalmaggiore o su www.casalmaggioreturismo.it.

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SPECIALE

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FIERA

Il programma completo della storica manifestazione che porta tradizioni, divertimento e sapori

Cotechino e blisgòn, la sagra del vero Attesissima, proprio come la Fiera di San Carlo, torna puntuale anche la Sagra del Cotechino e del Blisgòn, portando con sé uno slogan: “I sapori dell’autunno in tavola”. LA NOVITA’ Quest’anno c’è una novità: dopo 21 anni la storica sagra lascia la tensostruttura e trasloca all’oratorio del Duomo di Casalmaggiore. La location della 22esima edizione, quella di quest’anno, sarà piazza Marini 1. Lo scorso anno la kermesse aveva già subito un piccolo spostamento. Si era svolta in piazza Marini e non nel cortile dell’ex circolo Turati (come è stato per vent’anni), perché erano in corso i lavori per i nuovi uffici dell’Ats Valpadana. Come la fiera di San Carlo, anche la sagra del cotechino e del blisgòn aprirà i battenti venerdì 1 novembre e proseguirà fino a martedì 5 novembre. Location diversa, dunque, ma stesso divertimento. La decisione di traslocare, infatti, risponde esclusivamente a un’esigenza di tipo logistico. Gli organizzatori hanno comunque garantito un ambiente chiuso e riscaldato e un ampio parcheggio per i visitatori. GLI ORARI L’apertura delle cucine è tutti i giorni, dall’1 al 5 novembre, dalle ore 12 alle ore 14 e dalle ore 18 alle ore 23.

IL MENU’ Il menù, come sempre sfizioso, è composto da tortelli di zucca, i cosiddetti blisgòn, cotechino con

polenta e contorno di lenticchie, purè o crauti, spalla cotta e salame (mariöla), trippa, ciccioli con polenta, formaggio grana

con polenta. Gli organizzatori fanno sapere che per i tortelli e il cotechino ci sarà anche la possibilità di essere acquistati da

asporto, per chi li vorrà consumare gli alimenti a casa o portarli a qualche parente da assaggiare.


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del territorio, quest’anno dall’1 al 5 novembre

tortello casalasco ecco tutti i segreti del tortello di zucca Sono tante le tradizioni gastronomiche della nostra provincia, molte da sempre protagoniste della stagione autunnale. Una tra le più importanti sono i blisgòn, i tortelli di zucca di Casalmaggiore, protagonisti della sagra di cui si è parlato nelle pagine precedenti. Una specialità culinaria del casalasco riconosciuta con il marchio De.Co. (Denominazione Comunale) come prodotto tipico della città nel 2010. Esistono numerose ricette a seconda delle zone d’influenza mantovana o cremonese, ma al cui centro rimane l’ortaggio arancione. Questo perché era, ed è tutt’ora, un frutto abbondante nel comprensorio, da Casalmaggiore a tutte le zone limitrofe. IL NOME Chi non li conosce, non arriverà mai da dire che “blisgòn” significa “tortelli”. Il nome deriva dal dialetto blisgèr, che in italiano significa «scivolata». Dopo la cottura in pentola, per poterli raccogliere con il mestolo bisognava stare attenti che essi non «sfuggissero» da tutte le parti per via della loro forma rettangolare a busta, con la pasta ripiegata su se stessa a chiudere il ripieno.

INFO E DETTAGLI Tutte le info sulla sagra sono disponibili rivolgendosi alla Pro Loco di piazza Garibaldi,

anche all’indirizzo di posta elettronica info@prolococasalmaggiore.it. Inoltre, durante la sagra sarà allestita

anche una grande pesca di beneficenza. I sapori dell’autunno sono pronti a partire… da Casalmaggiore.

LE CARATTERISTICHE Il blisgòn è generalmente prodotto seguendo un unico filone comune. Ma ogni famiglia apporta le sue modifiche e le varianti che riguardano il ripieno e il condimento. In linea generale, gli elementi cardine con cui è fatto il ripieno sono zucca, mostarda, amaretti sbricio-

lati e noce moscata; la sfoglia invece con farina bianca, uova e sale; mentre il condimento in bianco con burro, salvia e parmigiano reggiano, oppure in rosso con la passata di pomodoro. IL PROCEDIMENTO Un altro capitolo interessante è quello legato al procedimento di preparazione del tortello. Il tutto inizia un paio di giorni prima della cottura, a cominciare dal ripieno. Viene fatta cuocere la zucca, inclusa la scorza, nella pentola a pressione; viene tolta la polpa con un cucchiaio e conservata in uno strofinaccio e lasciata sgocciolare; se la polpa è abbastanza consistente, basta anche un giorno e una notte. Può anche essere cotta in forno. Al termine del periodo di riposo, la zucca viene mescolata con gli altri ingredienti, impastata e assaggiata. Deve prevalere il sapore degli amaretti; se si ha salato la zucca in pentola non è necessario aggiungere altro sale. La sfoglia invece viene divisa in due strisce uguali. Su una di queste viene posizionato a intervalli regolari il mucchietto del ripieno, poi ricoperto con l’altra sfoglia di pasta, pressando bene i bordi attorno al ripieno stesso. Usando una rotella tagliapasta, si ricavano i tortelli di forma rettangolare. Possono essere poi cotti delicatamente in acqua salata per 7 minuti. Vengono poi scolati e distribuirli in una zuppiera a strati alternati con il condimento bianco e rosso. Ora che ne conoscete la preparazione, potrete apprezzare ancor di più il piatto per eccellenza di Casalmaggiore.

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L’origine di questa ricorrenza affonda le proprie radici nel primo millennio ed è simboleggiata dai

2 novembre, la commemorazione dei Il 2 novembre è una ricorrenza della Chiesa Cattolica dedicata alla commemorazione di tutti i fedeli defunti. L’origine di questa festività affonda le proprie radici nel primo millennio, ed è da sempre connessa alle visite di migliaia di fedeli all’interno dei cimiteri, affollati di credenti. A tal proposito sono molti i comuni che decidono di prolungare gli orari di apertura dei cimiteri, per consentire a tutti i cittadini di visitare i propri cari. Questi ultimi, secondo la tradizione, portano determinate tipologie di fiori che simboleggiano il ricordo. LE ORIGINI Le prime tracce di commemorazione di tutti i defunti, benché anche sant’Agostino spiegava la consuetudine di pregare per loro al di fuori dei rispettivi anniversari, risalgono al IX secolo e hanno origine nell’uso monastico di dedicare un giorno di preghiera ai defunti, risalente ad almeno duecento anni prima. Il rito attuale venne “canonizzato” dall’abate benedettino sant’Odilone di Cluny, che nel 998 fece risuonare le campane “a morto” dopo i vespri dell’1 novembre offrendo l’ecauristica “pro requie omnium defunctorum”. Un centinaio di monasteri dipendenti da quello di Cluny contribuirono al diffondersi della celebrazione in molte parti dell’Europa settentrionale. Tanto che nel 1311, anche Roma sancisce ufficialmente la memoria dei defunti, continuata sino ai giorni nostri.

IL CRISANTEMO In Italia i fiori associati per eccellenza al 2 novembre sono i crisantemi (Chrysanthemum è il nome

scientifico). Tutto deriva da una concomitanza stagionale: i crisantemi fioriscono prorio in autunno, alla fine di ottobre, quando da noi

cadono le festività di Tutti i santi e dei Morti. In questo periodo sono disponibili in abbondanza e ad un prezzo basso. Nel tempo dunque si

è consolidata l'usanza di utilizzarli come omaggio per i cari defunti. Non in tutta Europa sono però portatori di una simbologia triste.


2 novembre fiori, primo su tutti il caratteristico crisantemo

defunti

Nella tradizione anglosassone per esempio, il crisantemo è il fiore che si regala quando nasce un bambino. Negli Stati Uniti, invece, accompagna le feste e le riunioni familiari.

LA LEGGENDA Nel mondo orientale al crisantemo è legata anche una leggenda. La storia narra che in un piccolo villaggio giapponese una bambina vegliava in lacrime sulla mamma moribonda quando uno spirito impietosito, le comparve vicino e le porse una margherita: madre e figlia sarebbero rimaste insieme per tanti giorni quanti erano i petali. Quando lo spirito si dissolse, la bambina, con molta cura e delicatezza, iniziò a ridurre i petali in striscioline sottilissime senza farli staccare. Il giorno in cui arrivò la Morte, trovò il fiore dall’infinito un numero di petali (dall'aspetto di un crisantemo) e decise di non portar via la donna: mamma e figlia rimasero insieme per sempre.

GLI ALTRI FIORI Come abbiamo appena sottolineato, il fiore simbolo per antonomasia della ricorrenza del 2 novembre è il Crisantemo, che è tra l’altro è anche il fiore più bello di questo mese e il suo significato è quello di trasmettere gioia e comunione. Un altro fiore molto richiesto per la Festa dei morti è il Garofano, che simboleggia la nobiltà d’animo e le virtù e generalmente in onore dei defunti si sceglie quello di colore bianco. Infine troviamo l’Orchidea e la Rosa per esprimere il proprio amore profondo mentre il Tulipano, che è il più richiesto in assoluto, rappresenta il calore che si vuole regalare al luogo di sepoltura dei propri cari.

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LA all’a ud it o rium arve d i

CULTURA

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The Manhattan Transfer faranno tappa a cremona con il loro tour il 22 dicembre Atmosfera di Natale all’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino, domenica 22 dicembre (alle ore 21), con l’unica tappa italiana del tour

celebrativo per i 50 anni di carriera di The Manhattan Transfer, uno dei gruppi vocali più iconici del panorama internazionale, al suo debutto

assoluto a Cremona. Nel corso di “Swings Christmas”, The Manhattan Transfer proporranno standard natalizi, da “Santa Claus is coming to

town” a “Let it snow”, da “Happy holiday” a “The Christmas song”. Non mancheranno, inoltrem alcuni dei loro più grandi successi.

La 4ª edizione in programma nel week end presso la Società Filodrammatici è curata da Giovanni Catelli

La poesia è protagonista a Cremona Letteratura

FEDERICO PANI

Quarta edizione di “Cremona Letteratura”, festival letterario tutto cremonese, quest’anno dedicato alla poesia, curato come le scorse edizioni dallo scrittore e poeta Giovanni Catelli (nella foto) e dal Lyceum Club Internazionale. Si terrà oggi e domani presso la Società Filodrammatica Cremonese dalle 16 alle 19. La domanda che guiderà gli incontri è: dove va la poesia italiana? Per chiarire la situazione, e magari individuarne le linee di sviluppo, sono stati invitati alcuni poeti contemporanei, insieme a critici, studiosi e a editori: sarà quindi un dibattito con più punti di vista (teorico, critico, poetico, stilistico, editoriale e di editing). Ecco i nomi dei partecipanti: Andrea de Alberti, Maurizio Cucchi, Maria Borio, Italo Testa, Marco Corsi, Franco Manzoni, Vincenzo Guarracino, Marco Saya, Gerardo Masuccio e Luca Mastrantonio. Abbiamo chiesto a Giovanni Catelli, che sarà anche relatore, un bilancio delle scorse

edizioni e le previsioni per quella che si svolgerà a partire dal pomeriggio di oggi. «In questi anni abbiamo avuto un buon riscontro di pubblico, anche su un tema come quello della critica letteraria. L’anno scorso poi il convegno dedicato ad Antonio Tabucchi, che del resto è un autore molto amato,

ha conosciuto un ottimo successo. Il tema di quest’anno, la poesia, riguarda molti: come scriveva Alfonso Berardinelli, in occasione del festival dedicato alla poesia di Castel Porziano del 1979, il pubblico della poesia è “cospicuo” soprattutto perché è composto anche da “coloro che scrivono”. In questo periodo

m an i f estazioni

storico, la poesia è tornata sotto i riflettori e riscuote un favore diffuso. Cito, ad esempio, il servizio di posta la “Bottega di poesia” sulle colonne di Repubblica nelle diverse edizioni regionali, curato da Maurizio Cucchi a Milano (con cui sarà possibile discutere al festival) e, più in generale, le rubriche di successo presenti sui giornali dedicate alla poesia”. Sulla presenza della poesia nella vita (e nei cassetti) di molti non c’è dubbio: ma come si può convincere del contrario chi pensa che la poesia in fondo non serva poi a molto? La poesia ha un potenziale di scoperta e lettura della realtà sconfinato, non inferiore a quello della prosa e della filosofia. Anzi: è capace di generare sintesi fulminanti. Per me, ad esempio, la poesia è un bisogno quotidiano; anche se certamente c’è chi preferisce leggere saggi o romanzi ed è questione di gusti. Bisognerebbe diventasse un bisogno fisiologico, e lo si facesse diventare tale a scuola ma, perché no, anche anche sui giornali d¢informazione.

Cremona ricorda il grande attore ugo tognazzi a 28 anni dalla sua scomparsa

Omaggio all’attore e regista Ugo Tognazzi, cremonese doc, in occasione dell’anniversario della sua scomparsa avvenuta il 27 ottobre del 1990. In questi giorni una delle vetrine dell’Infopoint che si affaccia su via Baldesio, è stata infatti allestita con locandine di alcuni dei più noti film del grande Ugo (nella foto). A questo si aggiunge l’omaggio all’estro culinario di Tognazzi attraverso la rassegna gastronomica “A cena con Ugo”, realizzata in collaborazione con la Strada del Gusto Cremonese e che coinvolge i ristoratori del territo-

rio. Il piatto, ispirato alle ricette dell’attore e regista, che sarà riconosciuto come il migliore verrà premiato durante la Festa del Torrone. Nel frattempo prosegue il lavoro del Comitato Tognazzi, promosso dal Comune di Cremona in collaborazione con la famiglia dell’attore e con il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia, sede di Cremona, per approfondire la conoscenza e per non disperdere la memoria del nostro illustre concittadino. «Con tutti i componenti del Comitato - dichiarano al riguardo gli a

ssessori Barbara Manfredini e Luca Burgazzi - confermando l'impegno a valorizzare l'opera di Ugo Tognazzi che tanto ha contribuito al successo del cinema italiano nel nostro Paese e nel mondo, abbiamo concordato di metterci quanto prima al lavoro in modo da ideare per tempo le iniziative in vista del trentennale della scomparsa che sarà nel 2020, poi inizieremo ad attivarci per gli anni successivi, in particolare per quello che è il prossimo grande appuntamento, il centenario della nascita del nostro Ugo che cade nel 2022».

musica

presentato il platina International Music Festival con 12 concerti Nell’ambito dell’incontro con Costantino D’Orazio, è stata illustrata la prima edizione del Platina International Music Festival, che si terrà dal 4 dicembre prossimo fino all’estate 2020 con una dozzina di appuntamenti. Il progetto è realizzato dal Rotary Club Piadena Oglio Po assieme al Comune di Piadena Drizzona e all’Accademia di Asola. In Aula Magna, a presentare il progetto, è stata proprio la direttrice artistica dell’Accademia Roberta Bambace, pianista e docente del Conservatorio di Mantova, che sarà anche direttrice artistica del Festival: «Abbiamo pensato a un festival internazionale musicale ideato assieme nel territorio dell’Oglio Chiese, intendendo la musica come un fiume che irriga il territorio dell’anima. Si prevedono 12 appuntamenti di eccellenza. Il Festival contiene anche un concorso che ambisce a mettere in luce il talento». Quattro le location di questa prima edizione, tutte piadenesi: Villa Magio-Trecchi, la Chiesa di Santa Maria Assunta, il Chiostro dei Girolamini e la Stazione, dove ci sarà il concerto per la Giornata della Memoria. Tra gli altri appuntamenti, spiccano il Concerto di Capodanno, il Concerto di Inverno con Tomas Busch e il concerto pianistico di Noemi Teruel Serrano. «Si tratta di un programma - ha concluso la Bambace - molto variegato destinato al pubblico di Piadena e non solo». I primi appuntamenti sono tutti a Villa Magio-Trecchi: si parte il 4 dicembre con un concerto lirico con arie d’opera, poi dal 5 al 7 dicembre il concorso musicale “Platina International Grand Prize”, l’8 dicembre il concerto dei premiati del concorso, il 1° gennaio il Concerto di Capodanno, il 14 gennaio il Concerto di Inverno. Quindi il 26 gennaio sarà la stazione di Piadena ad ospitare il concerto per la Giornata della Memoria.


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Cultura

Sabato 26 Ottobre 2019

M USI C A • la novita’ della s ettima n a

il mitico vasco rossi torna con il singolo “Se ti potessi dire” E’ uscito ieri il nuovo singolo di Vasco Rossi, “Se ti potessi dire”, che anticipa anche un dvd, un film e una serie di nuovi concerti protagonisti della prossima stagione estiva. L’annuncio era arrivato alcuni giorni fa sui social, l’artista aveva definito il suo nuovo brano «unico e definitivo» anche nel suo ultimo libro. Un significato potente quello che si nasconde nel testo

di “Se ti potessi dire”, l’ammissione di una difficoltà e la voglia di parlarne con qualcuno che spesso si è trovato a perdere l’equilibrio mentale, a «lasciarsi andare all’inferno». Ma Vasco ci ricorda che al netto di quegli errori che rifaremmo sempre, e che ci fanno sentire umani, resta una certezza: vivere è la cosa più importante, imprevedibile ed emozionante che esista. Il

rocker di Zocca sta definendo alcuni appuntamenti attesi da migliaia di fan, a cominciare dall’uscita – nel mese di novembre – di un film sui concerti del “Vasco non stop tour” che si è svolto tra il 2018 e il 2019. Poi, nei piani dell’artista, c’è la partecipazione a numerosi festival estivi e un grande concerto al Circo Massimo a Roma. Enrico Galletti

Dal 30 ottobre al 14 novembre si possono ammirare immagini scattate nelle belle e affascinanti isole siciliane

Le Eolie di Dotti in mostra al “Convegno”

Il chiarore incerto dell’aurora vibra sui monti dell’haute Balange, sgombra d’estivanti, in un paesaggio primevamente selvaggio, contessuto di pietra e di vento. E’ in questo anfiteatro enchante che incontriamo Vittorio Dotti, autore dell’esibizione fotografica “Onde, volti, vulcani”, che la benemerita Libreria del Convegno di Cremona ospiterà dal 30 ottobre al 14 novembre. Dotti presenta al visitatore una serie di immagini – per lo più in bianco e nero, ma non manca qualche gradita intrusione di tavole policrome – che raffigurano volti, presi in intensi primi piani, degl’ultimi pescatori di Stromboli, gli stessi resi celebri dall’obiettivo di Sebastiao Salgado, i visi di vecchierelle circonfusi d’una commovente tristezza meditativa. Poi, oltre ai ritratti, paesaggi catturati all’infrarosso di spaziature marine, crepitanti d’atrezza bituminosa, ondulazioni pseudometafisiche di nembi imporporati di tenebra, schizzi e bave di luce a simboleggiare, graficamente, l’ardente spiritualità dei vulcani. Chiediamo a Dotti il senso di queste immagini, se ce n’è uno che vada al di là dell’innegabile piacere estetico generato da queste fotografie di studiata e bilanciata armonia: «La Sicilia tutta e le isole Eolie in

particolare, mi hanno sempre affascinato. Vedo in questa terra la simbolizzazione tangibile di quello che il filosofo Elémire Zolla definisce “l’urlo primordiale, il Verbo creatore, il vagito del Cosmo”. Un’energia di ascendenza misterica che ci porta a un insight polisensoriale in nuce alla Realtà, e quasi ci permette di ascoltare la ’luce degli orecchi’ – come dicevano, con una brillante sinestesia, i filosofi cinesi – e di “vedere i suoni delle sfere celesti”, come diceva di riuscire Pitagora. La realtà in ultima analisi è ondulatoria – cito ancora Zolla, ma è concetto ammesso anche dalla fisica quantistica (cfr. soprattutto E. Schrödinger e F. Capra)

– ogni cosa si definisce dalla sua vibrazione specifica, cioè dal suo ritmo animatore; l’essenza delle cose è la loro musica; tutto nasce, ha origine dal suono, è in ultima analisi timbro e ritmo». Grande Zolla!, che ancora intuisce la valenza taumaturgica di questo insight: «Si guarisce dallo squilibrio, di qualsiasi genere, riacclimatandosi a tutti gli archetipi di cui la vita è intessuta, perciò alle singole figure della danza, ai singoli timbri-ritmi. (…) Tutto, scultura architettura musica – e, aggiungo io, anche fotografia – tende a un solo fine: che l’uomo armonizzi con il Cosmo. (…) A che vi serve una filosofia se non la potete scolpire, cantare, danzare?». Belle

parole, quelle che Dotti mutua da Zolla. Tuttavia, sia detto con rispetto, ché sappiamo essere l’Autore di queste immagini persona permalosa e vendicativa, non ci sembra che in “Onde, volti, vulcani”, l’artista sia pienamente riuscito a scolpire nella sfera percettiva dell’osservatore l’enjambement che dalla visione sfocia nell’audizione. La “musica del Cosmo”, cui Dotti fa mostra d’aspirare, resta per ora al di là delle sue acquisizioni; per coltivare le quali gli consigliamo di leggere il dialogo “Eupalinos o l’Architetto” del poeta-filosofo Paul Valery, nonché di meditare sull’intrigante testo di etnomusicologia simbolica “Pietre che cantano” di Marius Schneider. Riconosciamo però a Dotti la nobiltà del suo intendimento, oltre a elogiarlo per il buon livello di stampa delle sue immagini realizzate con tecnologia strenuamente analogica, e invitiamo caldamente i lettori a visitare la mostra, senza perdere l’inaugurazione di mercoledì prossimo alle ore 18, quando sarà presente al Convegno un artista del calibro di Roberto Salbitani, il celeberrimo fondatore della Scuola di Fotografia nella Natura, amico maestro e mentore infaticabile dell’autore di “Onde, volti, vulcani”. Federico Brunelleschi

domani mattina

Alunni protagonisti di “Musica al museo” Appuntamento domani, nell’ambito della rassegna Musica al Museo, con gli alunni della classe 3ª A della Scuola primaria Trento e Trieste, impegnati nel progetto “Il piccolo conservatorio” curato da Antonino Campisi e Carolina Ferraroni. “Il vento soffia ancora” è il titolo della loro esibizione, che si tiene alle 11 nella sala Manfredini del Museo Civico “Ala Ponzone” (in via Ugolani Dati 4), a cura di Antonino Campisi, con la collaborazione delle maestre Silvana Loccisano e Luisa Miglioli. I bambini hanno scelto di porre l’accento sui problemi ambientali cercando di interpretare con il loro modo di vedere la natura e con il loro cuore lo stato di salute del pianeta. Lo faranno con le parole, con la bellezza dell’arte e con il linguaggio universale della musica. In programma “Un albero di trenta piani” (Adriano Celentano), “Eppure il vento soffia ancora” (Pierangelo Bertoli), “A tutti piace giocare” (poesia creata dalla classe 3ª A insieme alla maestra Silvana Loccisano), “Le margherite” (A. V. Comolli), “Il bambino e il fiume” (O. Biella), “Chicco di riso” (Spaccazzocchi), “Cidibidipitton” (O. Biella).

e d i tori a Ha suscitato molto interesse, nei giorni scorsi, la presentazione a Palazzo Duemiglia del libro di Simone Fappanni dal titolo “Sport, arte e valori educativi” e della conferenza su questo rilevante argomento in cui lo studioso si sofferma sul tema dell’arte nello sport e i valori educativi della pratica sportiva. Il

Sport, arte e valori educativi protagonisti nel libro di fappanni volume ha come scopo quello di soffermarsi sulla rappresentazione pittorica e scultorea di attività sportive presenti a diverse altezze cronologiche e culturali fino alla contemporaneità, rappresentazione che consente di stabilire

interessanti confronti fra i principi su cui si fondano le discipline atletiche e le possibili implicazioni pedagogiche ad essi correlate. Analizzando alcune importanti opere d’arte che rappresentano esemplarmente lo spirito di fondo

che anima lo sport, Fappanni propone una riflessione educativa riguardante possibilità, limiti e aspetti particolarmente critici di una didattica in cui l’attività fisico-motoria si configura come parte fondante, e non solo accesso-

ria o marginale, di un percorso formativo sempre in divenire. In questo senso, il ricorso alle immagini di grandi maestri delle cosiddette belle arti, risulta estremamente importante in quanto consente di sviluppare un’analisi capace

di offrire piste di ricerca, approfondimento e discussione, sia in una dimensione personale che di gruppo. Questo libro si rivolge a chi si occupa, a vario titolo e livello, di pratica e preparazione sportiva e a coloro che operano nel campo dell’istruzione in ambito scolastico e di formazione permanente.

Lettere & Opinioni Per dire la vostra, scrivete a: lettereilpiccolo@gmail.com • ilpiccolocremona@gmail.com ambiente

Interroghiamoci sul perché in Italia gli ambientalisti non sfondano alle elezioni Signor direttore, come si ricorda, il 26 maggio i 28 Stati (compreso ancora il Regno Unito) dell’Unione Europea sono andati a votare e due gruppi parlamentari ambientalisti di 19 Paesi, “Gue/Ngl” e “Greens/Efa”, hanno ottenuto un grande consenso, tanto che oggi possono contare sul 14,2% del Parlamento europeo: 107 seggi sui dei 751 totali. Domenica 20 ottobre, la Confederazione Svizzera, che com’è noto non fa parte dell’Unione Euro-

pea, ma certamente è nazione europea, è andata al voto, riservando alla pubblica opinione occidentale la positiva conferma di una crescente fiducia degli europei in chi chiede che i problemi dell’ambiente, soprattutto il taglio delle emissioni di gas serra, siano al primo posto delle agende dei governi. Questi i risultati delle due formazioni che rappresentano il mondo ambientalista di quel Paese, i “Verdi” e il “Partito Verde liberale”: insieme hanno incassato il 22% dei consensi. In Italia, la lista “Europa Verde”, erede di quel “Partito Verde Europeo” che nel febbraio 2004, proprio a Roma, era stato voluto dal quarto congresso della Federazio-

ne dei Partiti Verdi Europei, il 26 maggio scorso si era presentata agli elettori speranzosa di potere contare sui forti segnali che venivano dai sondaggi europei di riuscire a superare il necessario quorum del 4% per arrivare a Bruxelles. Purtroppo il risultato è stato un modestissimo 2,32%, nonostante il generosissimo impegno di personalità di grande stima anche di nostra conoscenza. L’Italia oggi constata che, pur essendo uno dei sei stati fondatori dell’UE e il quarto per numero di abitanti, è uno dei nove Paesi senza una rappresentanza ambientalista in un momento della storia dell’umanità segnato da eventi climatici sempre più frequenti e vio-

lenti che mettono a rischio una accettabile vivibilità per le nostre ultime generazioni. Con l’Italia sono: Bulgaria, Croazia, Estonia, Ungheria, Malta, Romania, Slovacchia, Slovenia. Concludendo, se in Europa le forze di sinistra sono in difficoltà, ma quelle ecologiste stanno avanzando con grande passo, è il caso di chiedersi perché questo in Italia non accade, benché una cultura “verde” diffusa sia chiaramente presente nell’associazionismo. E’ allora il caso di prendere in considerazione l’ipotesi che le forze progressiste e i giovani di questo paese, magari dialogando con urgenza ed impegno con quelle che in Europa, stanno acquistando grande consenso, inizi-

no subito a scrivere una proposta politica “nuova” di grande attenzione all’ambiente e, contestualmente, di un forte recupero dei valori che hanno creato in questi decenni, grazie proprio alla Comunità europea, un chiaro avanzamento dei diritti umani ed una maggiore equità sociale. Ma bisogna che questo avvenga presto. A scandire i tempi per questo passaggio storico non è tanto e solo la pazienza di chi soffre della situazione economica, ma il peggioramento del clima che sta rabbuiando il futuro dei nostri ragazzi. Benito Fiori Per il Circolo culturale AmbienteScienze” e l’associazione “Abc–Alleanza Bene


lo

Responsabile Fabio Varesi • lettereilpiccolo@gmail.com

serie a 2 f emminile

le Azzurre si riscattAno nel recupero

Pronto riscatto del Basket Team Crema. Le rosa, reduci dalla sconfitta di Carugate (60-53), si sono rifatte nel recupero contro l’Alpo Villafranca, superato nettamente 57-45. Un match deciso nell’ultimo quarto, iniziato in

SPORT

parità (33-33) e che ha visto le cremasche doppiare le avversarie (24-12). In evidenza Melchiori (17 punti) e Rizzi (12). Due punti che danno morale alla squadra Giuliano Stibiel, che domani alle 18 cerca il bis casalingo

basket serie a • Dopo Milano i biancoblu provano a battere ancora una big in difficoltà

Vanoli in laguna per un’altra impresa ris ult a t i 5ª G IORN A T A

fabio varesi

Il fascino dello sport sta nella sua imprevedibilità. Reduce da due trasferte deludenti (Roma e Reggio Emilia), la Vanoli si è riscattata proprio contro la squadra sulla carta più forte. Milano non ha certo brillato al PalaRadi, ma i ragazzi di Sacchetti sono stati bravi ad approfittarne, giocando finalmente con quell’intensità che il coach aveva invocato in sede di presentazione. Determinante per il successo è stato ancora una volta Saunders (19 punti e 27 di valutazione), ma hanno dato un buon contributo anche Mathews, De Vico, Palmi e Sobin. Due punti vitali in questa prima parte di stagione, che permettono ai biancoblu di affrontare con meno pressione i prossimi impegni, a partite dalla difficile trasferta di stasera a Venezia. Oltretutto la Vanoli ha grandi problemi in regia, con Ruzzier ancora assente e Diener che si è allenato poco per un problema fisico. «Nell’emergenza devono uscire i valori degli altri», ha tagliato corto Sacchetti, a cui non piacere trovare alibi prima di un match. Come Milano, anche i campioni d’Italia sono sorprendentemente in difficoltà, malgrado un roster profondo, al quale si è aggiunto un giocatore di talento come Goudelock. Sulla carta

Brindisi-Pesaro 108-99, Cantù-Trento 78-72, Cremona-Milano 82-78, Reggio Emilia-Pistoia 84-72, Roma-Fortitudo Bologna 79-65, Sassari-Trieste, Treviso-Venezia 90-79, Trieste-Brescia 76-74, Virtus Bologna-Varese 8780. Riposa Sassari.

CLA SSIF ICA

Virtus Bologna 10 Brindisi 8 Sassari* 6 Brescia 6 Roma 6 Reggio Emilia 6 Fortitudo Bologna 6 Varese* 4 Cremona* 4

Cantù* 4 Milano 4 Treviso 4 Venezia 4 Trento 4 Trieste 4 Pesaro* 0 Pistoia 0 *una partita in meno

6 ª GIORNA T A ( 27 - 1 0 )

Saunders, mvp contro Milano

(foto studio Passamonti)

l’Umana appare decisamente più forte, ma dovrà dimostrarlo sul parquet, perché la Vanoli proverà ancora a sovvertire il pronostico con l’atteggiamento che piace a Sacchetti. Venezia, a differenza di altre squadre, ha confermato tutti, ad eccezione di Haynes che ha preferito terminare la carriera. In più può schierare giocatori come Filloy, Chappell, Udanoh e appun-

Brescia-Virtus Bologna (26-10 h 20.30), Cantù-Sassari (h 20.45), Fortitudo Bologna-Pistoia (h 19), Pesaro-Reggio Emilia (h 17.30), Roma-Milano (h 14), Trento-Treviso (26-10 h 19), Varese-Brindisi (h 17), Venezia-Cremona (26-10 h 20.45). Riposa Trieste.

to Goudelock. Tanta abbondanza, che però coach De Raffaele fatica ad amalgamare, come dimostrano le tre sconfitte in campionato. Oltretutto i lagunari sono reduci dalle fatiche di Eurocup (successo contro Limoges), ma non possono permettersi un altro passo falso. Insomma, la Vanoli ci deve provare, soprattutto alla luce di quanto è accaduto domenica

scorsa. Nel presentare il match di stasera, Sacchetti e stato sollecitato anche su possibili operazioni di mercato, alla luce delle difficoltà di Tiby. Il coach ha giustificato lo scarso rendimento dell’ala con i due falli ad inizio match che lo hanno sicuramente condizionato, ma ha anche confermato che la società resta attenta a quanto offre il mercato.

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contro il Sanga Milano. Classifica (4ª giornata): Moncalieri, Castelnuovo Scrivia 8; Alpo, Bolzano, Udine 6; Crema, Carugate, Sarcedo 4; Ponzano, Vicenza, Albino, San Giorgio, San Martino di Lupari 2; Milano, Marghera 0.

serie B

Sorride piadena che sbanca crema L’ MG.Kvis Piadena ha scelto il momento migliore per rompere il ghiaccio: vincendo il derby di Crema (85-83). Un match combattutissimo, deciso all’overtime, con le due squadre che nei 5 minuti supplementari hanno faticato a trovare la via del canestro. Una vera boccata d’ossigeno per i piadenesi e una mazzata per i cremaschi. Nulla da fare per le altre due squadre cremonesi. La JuVi è stata piegata al PalaRadi dal Monfalcone (76-72), malgrado la solita grande prestazione di Bona, autore di 26 punti. Un passo indietro per la squadra di Brotto, che ha incassato la seconda sconfitta consecutiva. Resta ancora al palo la Gilbertina Soresina, che è stata travolta a domicilio dall’Elachem Vigevano (8457). Stasera inizia la 6ª giornata: alle 20.30 la JuVi è impegnata a San Vendemiano, mentre alle 21 altro derby per Piadena, che ospita la Gilbertina Soresina. Domani alle 18 Crema gioca a Vigevano. Classifica (5ª giornata): San Vendemiano, Padova, Bernareggio 10; Monfalcone, Lecco 8; Vigevano 6; Olginate, JuVi Cremona, Vicenza, Piadena, Pavia, Sangiorgese 4; Varese, Crema 2; Mestre, Gilbertina Soresina 0.


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Sport

Sabato 26 Ottobre 2019

SERIE A (F.V.) A parte l’Atalanta (travolta a Manchester), le italiane si sono esaltate in Champions, mentre le due romane hanno deluso in Europa League. Ora ci si rituffa nel campionato, che propone due turni ravvicinati. Il match più interessante della 9ª giornata è quello dell’Olimpico tra Roma e Milan, due squadre che non stanno tenendo fede alle aspettative. Fari puntati anche a Ge-

sfida tra deluse domani all’olimpico tra roma e milan nova, dove esordisce Thiago Motta alla guida dei rossoblu nello scontro diretto con il Brescia. Nel turno infresettimanale, invece, la sfida più interessante è quella tra Napoli e Atalanta. Turni sulla carta non impegnativi per Juventus e Inter. 8ª giornata: Brescia-Fiorentina

0-0, Cagliari-Spal 2-0, JuventusBologna 2-1, Lazio-Atalanta 3-3, Milan-Lecce 2-2, Napoli-Verona 2-0, Parma-Genoa 5-1, Sampdoria-Roma 0-0, Sassuolo-Inter 3-4, Udinese-Torino 1-0. Classifica: Juventus 22; Inter 21; Atalanta 17; Napoli 16; Cagliari 14; Roma 13; Lazio, Parma, Fiorentina

12; Torino, Udinese, Milan 10; Bologna, Verona 9; Brescia*, Lecce 7; Sassuolo*, Spal 6; Genoa 5; Sampdoria 4. *Una partita in meno. 9ª giornata (27-10 h 15): Atalanta-Udinese, Bologna-Sampdoria, Fiorentina-Lazio (h 20.45), Genoa-Brescia (26-10 h 20.45), Inter-Parma (26-10 h

18), Lecce-Juventus (26-10 h 15), Roma-Milan (h 18), Spal-Napoli, Torino-Cagliari, Verona-Sassuolo (ieri sera). 10ª giornata (30-10 h 21): Brescia-Inter (29-10 h 21), CagliariBologna, Juventus-Genoa, LazioTorino, Milan-Spal (31-10 h 21), Napoli-Atalanta (h 19), ParmaVerona (29-10 h 19), SampdoriaLecce, Sassuolo-Fiorentina, Udinese-Roma.

calcio serie B • Soddimo è il giocatore grigiorosso del momento e contro il Frosinone sfida il suo passato

La Cremo si affida domani al grande ex matteo volpi

Un altro big match dai sapori forti. Dopo l’ottimo pareggio conquistato in casa dell’Empoli, la Cremonese di mister Baroni sarà ancora protagonista del posticipo della domenica sera, questa volta sotto i riflettori dello “Zini” contro il Frosinone di Alessandro Nesta. Una sfida speciale per molti elementi dell’attuale rosa grigiorossa. In primis per Daniel Ciofani, che proprio in occasione dell’ultimo Cremonese-Frosinone segnò il suo ultimo gol in serie B, ovviamente con la maglia di quel Frosinone di cui è stato a lungo capitano, bandiera oltre che il bomber più prolifico della storia del club. Il pubblico dello “Zini” ricorda quel suo gran gol che diede il via alla rimonta subentrando dalla panchina… una rete che, probabilmente, è entrata nel cuore e nella testa del Patron Arvedi, che da allora ha fatto di tutto per portarlo alla corte grigiorossa ed alla fine ci è pure riuscito. Che non si ripeta lo stesso programma a maglie invertite? Ce lo auguriamo, anche perché aspettiamo ancora la prima marcatura dell’attaccante abruzzese

nella sua avventura all’ombra del Torrazzo. L’altro grande ex sarà Danilo Soddimo, l’uomo del momento in casa grigiorossa. Il trequartista romano ha trascorso in Ciociaria «gli anni migliori della sua carriera» (come lui stesso ha sottolineato in settimana) e sta ora trascinando i grigiorosse con gol pesanti e di pregevole fattura. A completare il lungo elenco degli ex di turno, oltre a Valzania (in prestito lo scorso anno in serie A) e Terranova, è proprio mister Baroni che fu chiamato a dicembre dello scorso anno sulla panchina del Frosinone (in serie A) per sostituire Moreno Longo, senza però riuscire nella difficile impresa di salvare la squadra dalla retrocessione in B. Il Frosinone ospite domani sera, come detto, riparte invece dalla guida di un mostro sacro del nostro calcio (giocato…) come Sandro Nesta, ma è reduce sin qui da risultati piuttosto deludenti rispetto alle attese della vigilia: solo un punto lontano dalle mura amiche per un totale di solo nove all’attivo sono poca cosa per una formazione che ha come obiettivo la promozione diretta. La Cremonese di Ba-

RISULTATI 8ª GIORNATA

Danilo Soddimo (foto © Ivano Frittoli)

Benevento-Perugia 1-0, Chievo-Ascoli 2-0, Cittadella-Cosenza 1-3, Empoli-Cremonese 1-1, Frosinone-Livorno 1-0, Juve Stabia-Pordenone 4-2, Pescara-Spezia 1-2, Pisa-Crotone 1-1, Venezia-Salernitana 1-0.

CLASSIFICA Benevento Crotone Empoli Salernitana Perugia Chievo Ascoli Venezia Virtus Entella Cittadella

18 15 15 14 14 13 12 12 12 12

Pordenone Cremonese Pescara Pisa Frosinone Cosenza Spezia Juve Stabia Trapani Livorno

11 11 10 10 9 7 7 7 5 4

9ª GIORNATA (26-10 h 15)

roni, squadra che a livello tattico rimane ancora prudentemente parente di quella di Rastelli, avrà pertanto l’occasione di tornare al successo tra le mura amiche con la stessa consapevolezza che il cammino di questa stagione potrebbe già essere ad un bi-

vio: una strada porta verso la parte alta della classifica, l’altra verso quella bassa. Probabile formazione (3-52): Agazzi; Caracciolo, Bianchetti, Ravanelli; Mogos, Kingsley, Castagnetti, Valzania, Migliore (Renzetti); Soddimo, Ceravolo. All.: Baroni.

Ascoli-Virtus Entella (ieri sera), CosenzaChievo, Cremonese-Frosinone (27-10 h 21), Crotone-Venezia, Livorno-Pisa (h 21), Pescara-Benevento, Pordenone-Cittadella, Salernitana-Perugia, Spezia-Juve Stabia, TrapaniEmpoli (h 18).

10ª GIORNATA (29-10 h 21) Benevento-Cremonese (30-10 h 18.50), Chievo-Crotone, Cittadella-Livorno, EmpoliSpezia, Frosinone-Trapani (30-10 h 21), Juve Stabia-Pescara, Perugia-Ascoli, Pisa-Salernitana, Venezia-Pordenone, Virtus EntellaCosenza.

s eri e c

Pergolettese, serve la scossa contro la Juve baby E pur si muove. Malgrado le evidenti difficoltà, la Pergolettese è viva, come dimostra il punto conquistato sul campo della Giana Erminio. I pareggi potevano essere due, se domenica al “Voltini”, la Robur Siena non avesse trovato il gol della vittoria a 2 minuti dal 90’, al termine di una prova gagliarda dei gialloblu. Poi, nel turno infrasettimanale, la squadra di Contini ha affrontato con coraggio lo scontro salvezza di Gorgonzola con la Giana, accarezzando il sogno del

primo successo, infranto dalla rete di Cortesi al 26’ della ripresa, che ha pareggiato il gol siglato nel primo tempo da Morello (nella fotogeo). Un punto comunque amaro, perché i gialloblu hanno più volte sfiorato il raddoppio, che probabilmente avrebbe chiuso la gara. La squadra, però, deve continuare a crederci, cercando di fare punti domani alle 17.30 ad Alessandria contro la Juventus Under 23. Classifica (11ª giornata): Monza 28; Renate, Pontedera 21; Ales-

sandria, Robur Siena 20; Carrarese 19; Novara 18; Como, Pro Patria 16; Pro Vercelli*, Juventus Under 23*, AlbinoLeffe 13; Pistoiese, Pianese 12; Arezzo 11; Gozzano, Olbia 9; Giana Erminio, Lecco 7; Pergolettese 5. *Una partita in meno. ••• Serie D • «C’è ancora molto lavoro da fare», ha affermato Tacchinardi dopo la sconfitta del Crema a Forlì (2-1). I nerobianchi (settimi con 13 punti) proveranno a rifarsi domani con la capolista Mantova.

futsal serie B

il Videoton vince e vola in sardegna Prima gara interna in campionato e primo successo del Videoton Crema tra i cadetti. I cremaschi sfruttano al meglio il fattore campo e conquistano tre punti pesantissimi tra le mura amiche, grazie al 4-2 con cui si impongono meritatamente sul Lecco. Oggi 14.30 al PalaConi di Cagliari big match con la favorita del campionato.


Sport

Sabato 26 Ottobre 2019

25

VOLLEY A1 • La Vbc è salita a 4 punti grazie alle giocate della Cuttino. Ora il vero test con Conegliano

Per le rosa è nel complesso un buon bottino R ISU LTATI

VANNI RAINERI

Cresce la èpiù Pomì Casalmaggiore, eccome se cresce. D’accordo che la gara sul campo della neopromossa Perugia era di quelle da tre punti fissi, ma abbiamo visto come il campionato sia denso di trappole (Scandicci ko in casa con Cuneo) e in ogni caso ci sono parecchie considerazioni che inducono all’ottimismo. La squadra cresce e nel momento più delicato (1-1 e 13-16 nel terzo set) ha avuto una grande reazione, chiudendo in fretta i conti. E poi la grande prova di Danielle Cuttino, che sta confermando di quali margini di miglioramento disponga. Il match del Palabarton era iniziato nel segno dell’equilibrio, poi le umbre si sono portate sul 16-11. Ed è qui che è l’opposto made in Usa è salita in cattedra, trascinando le compagne fino al 25-22 finale. Di opposto svolgimento il secondo

2ª

GI O R NATA

Busto Arsizio-Chieri 3-0, Caserta-Firenze 1-3, Filottrano-Conegliano 0-3, Monza-Bergamo 3-1, Novara-Brescia 2-3, Perugia-Casalmaggiore 1-3, Scandicci-Cuneo 1-3.

cla s s i f ic a Conegliano* 9 Novara* 6 6 Firenze* Brescia* 5 Busto Arsizio 4 Casalmaggiore 4 Bergamo 3

3ª

Cuneo 3 Monza 3 3 Chieri Scandicci 2 Caserta 0 Perugia 0 Filottrano 0

GI O R NATA ( 27 - 1 0 h 1 7 )

Bergamo-Scandicci, Busto Arsizio-Brescia, Chieri-Caserta, Conegliano-Casalmaggiore, Cuneo-Monza, Filottrano-Novara (26-10 h 20.30), Firenze-Perugia (26-10 h 20.30).

foto Manuel Bongiovanni

parziale, sempre condotto dalle rosa fino al 17-15, prima della rimonta perugina chiusa sul 25-22. Determinante, come accennato, il

terzo set. La Vbc parte col piede giusto, poi Perugia si porta sul 139 e sul 16-13. Qui si scatena prima Kenia Carcaces che facilita l’ag-

gancio, poi è di nuovo la Cuttino a fare la voce grossa chiudendo la rimonta sul 25-21. La gara si fa in discesa, tanto che il quarto set ar-

riva sul 7-7 ma poi è senza storia, con le casalasche che guadagnano in fretta un buon margine che allargano nel finale, chiuso sul 2517. La classifica si fa più... rosea e alimenta le recriminazioni su quel che avrebbe potuto essere trasformando uno dei match ball contro Scandicci. Nel secondo turno, impresa cuneese a parte, si segnala il successo al tie break di Brescia sul campo di Novara. Per Casalmaggiore si prospetta per domani (ore 17) l’incontro sulla carta più ostico, quello del PalaVerde contro Conegliano, capolista a quota 9 punti (avendo anticipato la 10ª giornata). Gaspari chiede alle sue ragazze spavalderia e continuità in battuta, nel rispetto della forza delle venete ma nel fermo proposito di giocare la propria partita proseguendo la fase di crescita. Anticipo 10ª giornata: FirenzeNovara 2-3 (27-25, 25-23, 16-25, 18-25, 11-15).

V O LLEY B 1 Partenza stagionale ad handicap per la Chromavis Abo, che inizia con il piede sbagliato la nuova avventura in B1. Nell’esordio a San Donà di Piave, Offanengo ha ceduto in quattro set (2518, 25-12, 15-25, 25-20) alle giovani padrone di casa dell’Imoco. «E’ stato un esordio negativo - ha commentato il direttore sportivo Stefano Condina - che non mi aspettavo. Complimenti alle giovani dell’Imoco che hanno vinto meritatamente. Dal canto nostro, abbiamo reagito rompendo il ghiaccio troppo tardi, con

Ostiano in palla, offanengo delude

poca pazienza quando le cose non funzionavano e troppa foga in altri tratti. Adesso analizzeremo e lavoreremo per migliorarci,

con la testa già all’esordio casalingo». Domani alle 18, infatti, è in programma il debutto al PalaCoim contro Volta Mantovana. Sorride,

invece, la Csv-Rama Ostiano ha ha vinto 3-1 (25-22, 23-25, 25-21, 25-13) l'esordio in casa contro Eurogroup Altafratte Santa Giustina con un solo centrale di ruolo, il capitano Chiara Frugoni, mvp con 17 punti. Stasera a Castel D’Azzano la la Csv-Rama cercherà il bis. Classifica (1ª giornata): Castel D’Azzano, Pav Udine, Giorgione, Vicenza, Ostiano, San Vendemiano, Volano 3; Bas Udine, Offanengo, S. Giustina Colle, Walliance Argentario Trento, Volta Mantovana, S. Zenone Ezzelini 0.

L’esperia e’ partita subito forte Ottimo esordio per l’Esperia Cremona che ha chiuso la pratica Acqui Terme in 75 minuti (22-25, 18-25, 1525per le gialloblu). Una prestazione di squadra di cui essere fieri per proseguire il percorso nel migliore dei modi. Top scorer Pionelli con 14 punti. Stasera alle 20.30 è in programma l’esordio casalingo contro la Volley Parella Torino. Classifica (1ª giornata): Costa Volpino, Esperia Cremona, Novara, Albese, Lecco, Settimo Torinese 3; Trescore Balneario, Vigevano, Torino, Alseno, Palau, Acqui Terme, Biella 0.

BOCCE • A Carpaneto un eccellente secondo posto conquistato dai bissolatini Oscar Miglioli e G. Luca Fava

Oggi la finale del Gp Bocciodromo di Cremona massimo malfatto

Parla emiliano il Gran Premio Bocciodromo Carpaneto, ma note positive per i bocciofili cremonesi sulle corsie piacentine. Sul gradino più alto del podio della Regionale organizzata dalla bocciofila Carpaneto sono saliti Claudio Contini e Andrea Ghiretti ma in grande spolvero Oscar Miglioli e Gianluca Fava. I bissolatini eliminavano negli ottavi i fidentini Dalla Giovanna-Paccione, nei quarti la famiglia Marzolini, in semifinale Manghi-Sprega (12-8) ma venivano sconfitti in finale da Contini-Ghiretti per 7-12 dopo essersi trovati in vantaggio 7-6. Ottimo terzo posto di Angelo Politi e Luciano Bergama-

schi. Ha diretto la gara Gianluca Giulivi. Trofeo dell’Amicizia Fanno sentire ancora una volta la loro voce che corrisponde a quella del verbo vincere. Stiamo parlando di Stefano Guerrini e Giovanni Travellini che dominano la gara. La superiorità dimostrata dalla coppia della “Arcos Bocce” sulle corsie soresinesi ha del clamoroso: nelle quattro partite della fase finale hanno fatto fare 6 punti (in totale) agli avversari. Un record! Dopo aver eliminato la famiglia Visconti (12-3), Guerrini-Travellini impartivano severe lezioni a Ardoli-Zigliani (12-1) e ai capergnanichesi Bodini-Biscottelli (122). Approdavano in finale anche Paolo Guglieri e Nicolas Testa che si sbarazzavano di

Rota-Dova (12-1) ed in semifinale avevano la meglio su Sonzogni-Caccialanza per 128. Match di finale senza storia con GuerriniTravellini che continuavano a macinare gioco ed infliggevano un “cappotto” a Guglieri-Testa. Gp Bocciodromo Cremona Questo pomeriggio epilogo della gara provinciale organizzata dalla Coop Castelvetro. Iscritte 105 formazioni quattordici batterie dove non sono mancate conferme e sorprese. Nella categoria A in evidenza Sonzogni-Caccialanza, Guerrini-Travellini, Gaudenzi-Gaudenzi e Massarini-Domaneschi mentre in categoria B successi di Cassetta-Ongari e Zaniboni-Biazzi. Infine nella categoria C, tra

Miglioli e Fava premiati a Carpaneto gli altri, note positive per Azzini-G.Manfredini, Gerevini-Pagliari e Manfredini-Pezzoli. Tutta la fase finale, direttore di gara Gabriele Ceriati, avrà luogo sulle corsie del bocciodromo comunale inizio alle ore 15.


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Sport

Sabato 26 Ottobre 2019

E li te e Un der

23

Colpo doppio di stefano moro: vince la quarta tappa e la Challange Stefano Moro, 22 anni, bergamasco di Fontanella, apre il gas e sale sul trono del 13° Gran Premio d’Autunno-Trofeo Comune di Acquanegra sul Chiese, nel Mantovano, quarta e ultima prova della prestigiosa Challange Fiume Oglio e Terre di Confine, per dilettanti d’Elite e Under 23. Arvedi Cycling ancora

sugli scudi, con Stefano Moro che ha preceduto il compagno di squadra veneto Attilio Viviani (fratello d’arte di Elia, nel 2020 alla francese Cofidis), festeggiando con i compagni la quarta vittoria stagionale su strada e il successo nella classifica finale della Challange. Ordine d’arrivo: 1) Stefano Moro

(Arvedi Cy-cling) km 100 in 2h06’09” alla media di 47,582, 2) Attilio Viviani (Arvedy Cycling), 3) Elia Menegale (Delio Gallina Colosio Eurofeed). Moro ha poi sfiorato il podio (quarto) nella Coppa d’Inverno a Biassono (Mb) vinta da Tommaso Rigatti, 21enne trentino della General Store Essegibi.

CICLISMO • Il giovane di Genivolta, protagonista con due successi in Nuova Caledonia, correrà nell’Epowers Factory

Duranti, trionfi prima del professionismo fortunato chiodo

Da qualche giorno, con una rappresentativa di quattro atleti italiani, Jalel Duranti (25 anni di Genivolta) sta prendendo parte al Giro della Nuova Caledonia, in Oceania. Una gara che vuole essere anche un’esperienza di vita per tanti atleti europei che vi prendono parte. Dopo le prime due semitappe, si è disputato la seconda frazione, con il cremonese del Team Colpack Continental che è riuscito ad imporsi al termine di uno sprint ristretto. In quattro si sono contesi la vittoria nel finale e Duranti ha avuto la meglio del francese Thomas Chassagne e del tahitiano Raimana Mataoa. Hanno dato spettacolo gli italiani nella quinta tappa con arrivo in salita di Cap Bocage: splendida vittoria del bresciano Christian Scaroni (Groupama-Fdj Continental) che è arrivato al traguardo con il compagno di squadra e connazionale Jalel Duranti. Con arrivo in salita, i due hanno distanziato tutti e sono arrivati insieme primo e secondo in una frazione parecchio impegnativa. Leader della classifica generale il francese Jonatan Couanon. Ma non è finita, perché Jael Duranti ha raccolto uno splendido bis personale: in due semitappe, ha ottenuto un’ottimo quarto posto nella crono con partenza e arrivo

Duranti con la maglia azzurra della Nazionale al Giro della Caledonia

a Parking de Oua Kouè e poi si è imposto per distacco e si è ripreso la leaderschip della classifica a punti. Jalel è uno degli atleti di punta della corazzata bergamasca di patron Beppe Colleoni, società che punta sui giovani, li aiuta a farli crescere. Insomma, una squadra straordinaria di talenti poi passati al professionismo, guidati dalla team manager Rossella Di Leo con direttori sportivi gli ex professionisti Bevilacqua, Valoti e il cremasco Ivan Quaranta. La notizia era nell’aria ed è ora ufficiale: Duranti, dopo tanti ottimi risultati, è stato ingaggiato dell’EPowers Factory Team, squadra-stato dell’Ungheria, che avrà

come amministratore delegato Thomas Pocze, team manager Sandro Lerici e Valerio Tebaldi come direttore sportivo. E’ chiaro che il progetto fonda sulle biciclette, senza trascurare l’aspetto turistico (la partenza del Giro d’Italia 2020, con investimento di 20 milioni di euro, va in questa direzione). Tutto nasce dal primo ministro ungherese Viktor Orban, che crede nel ciclismo come elemento aggregante della famiglia. In bicicletta si fa gruppo, si va assieme e alle gare si va in compagnia. Le biciclette saranno quindi Epower, prodotte dalla Epower Factory. Responsabile della società che ha sede legale e ammi-

nistrativa a Budapest è appunto Thomas Pocze, mentre gli uffici e il magazzino saranno a Ceparana di La Spezia. Responsabile legale e contrattuale la figlia del grande Felice Gimondi, Norma. Saranno 20 corridori (6 ungheresi) e tra i professionisti ingaggiati, ci sono Davide Rebellin, 48 anni (correrà al Giro d’Italia 2020 che scatterà il 9 maggio dalla capitale Budapest per chiudere la carriera), appunto Duranti e tra quelli che sono nel mirino del team magiaro ci sono il bresciano Damiano Cima (Nippo- Vini Fantini), Filippo Magni (Mastromarco) e Eduardo Sepulveda (Movistar). Tour 2020 • Otto tappe di montagna, una sola crono, di 36 chilometri, anche questa in salita: il 107° Tour de France, presentato a Parigi, strizza ancora l’occhio ai fondisti scalatori, con quattro arrivi in salita. La Grande Boucle inizierà una settimana prima del solito, al fine di consentire ai corridori di volare a Tokio per la corsa su strada dei Giochi Olimpici, in programma sabato 25 luglio. Partenza quindi il 27 giugno dal mare, da Nizza e dalla Costa Azzurra. Europei su pista • «Senza una “casa”, inteso una pista in Italia, le ragazze hanno già fatto un miracolo arrivando al bronzo», così il ct Eugenio Salvoldi ha commentatoil podio del quartetto a inseguimento di Marta Cavalli.

r ug by c 2 Esordio vincente per Rugby Crema e Lions Cremona. I neroverdi cremaschi (nella foto) hanno piegato sul terreno amico il Rugby Treviglio per 50-5. Partita mai in discussione e già chiusa alla fine del primo tempo contro una formazione giovane che anche se ha ben figurato e con un collettivo con margini di miglioramento, nulla

corsa rosa

presentato il giro che si annuncia duro La sede era quella, ormai tradizionale, degli studi televisivi della Rai, dove è stato ufficialmente presentato il tracciato del Giro d’Italia numero 103, alla presenza del vincitore dell’ultima corsa rosa, Richard Carapaz e del tre volte campione del mondo Peter Sagan, mentre Vincenzo Nibali ha inviato un saluto in diretta dagli Stati Uniti. Come già annunciato, il Giro partirà da Budapest sabato 9 con una cronometro di 8,6 chilometri attraverso il centro storico della capitale magiara e poi altre due frazioni per velocisti nel Paese dell’Est. Gran finale domenica 31 maggio a Milano, con una cronometro da paura da Cernusco Sul Naviglio a Milano. La corsa presenta 3 crono, 5 tappe di montagna, 6 per velocisti in 21 tappe per 3.569 km. Un percorso difficile, infarcito di salite durissime che metteranno a dura prova tutti i partecipanti, con tre cronometro a mescolare le carte. Il grande atteso Sagan ha accettato la sfida, mentre Carapaz e Nibali si sono riservati di parlare con le rispettive società.

podismo

Esordio vincente per crema e lions

ha potuto contro lo strapotere cremasco. La formazione di Ravazzolo è scesa in campo concentrata e con l’intenzione di far capire ai mal capitato

bergamaschi fin da subito chi è la favorita per la vittoria nel girone di prima fase, in un campionato che se preso con leggerezza, può comunque

riservare amare sorprese. Domani altro appuntamento casalingo alle 14.30 nel derby contro il Casalmagiore in un test super i cremaschi. I Lions Cremona, invece, hanno inaugurato la loro terza stagione nel campionato di serie C2 con una vittoria in trasferta (3-0!),

sul campo del Sesto San Giovanni. Un risultato ed una partita d’altri tempi, decisa nella ripresa da un calcio piazzato messo a segno da Stefano Assandri. Domenica pomeriggio (alle 14.30), sul campo di via Milano a Cremona, i Lions ospitano il Lambro, che nella prima giornata ha piegato per 22-5 Casalmaggiore.

scontato il dominio keniano Come da pronostico, il Kenya ha dominato la 18ª Mezza Maratona Città di Cremona, che ha visto 1955 iscritti. Tra gli uomini si è imposto Mburugu (nella foto Zenzolo) in 1h01’35”, davanti a Nyakundi. Primo degli italiani Renè Cuneaz (7º). In campo femminile trionfo di Winfridah Moraa Moseti, che ha bissato il successo colto nel 2018.


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