cronaca
a pagina 7
mafiosi e reddito di cittadinanza: 25 denunce
sondaggio
a pagina 7
gli italiani: in maggioranza e’ si’ al vaccino
Anno IV • n° 46 • giovedì 24 dicembre 2020
Periodico • € 0,02 copia omaggio
Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it
CORONAVIRUS • Tutta Italia torna in zona rossa fino a domenica. Ieri 53 contagi nella nostra provincia
Articolo a pagina 3
feste blindate, da oggi a casa solidarieta’
Raineri a pagina 4
uniti per cremona, massima trasparenza cultura
giorgio meirs, un doyle gotico Zontini a pagina 8
casalasco
il cielo in una stanza l’appello ai cittadini Articolo a pagina 5
Cultura
Articolo a pagina 22
la grande piena del po raccontata in un libro di Vanni Raineri
fatemi capire...
L’europarlamentare Ciocca della Lega ne ha fatta un’altra: secondo lui un lombardo che si ammala ha la precedenza sulle cure rispetto a un laziale, e un lavoratore del settore privato rispetto a un dipendente pubblico: è questione di Pil prodotto e di tasse pagate. Cosa risponderebbe Ciocca se nel Parlamento di Bruxelles uno svedese facesse le stesse considerazioni per i suoi connazionali rispetto agli italiani? Come diremmo nel nostro dialetto: l’europarlamentare… ciocca.
speciale
natale diverso, ma si guarda al futuro gli auguri di istituzioni e associazioni sport
la Vanoli illude solo per 20 minuti Poi il crollo con sassari che domina
Auguri... Auguriamo a tutti i nostri lettori un sereno Natale e un felice anno nuovo. Ricordiamo che il Piccolo si prende una pausa e che tornerà in distribuzione sabato 9 gennaio 2021.
La redazione e l’editore
Alle pagine 9-19
Varesi alle pagine 24-25
CRONACa giunta comunale
anagrafe e stato civile soppressi e ridotti i costi sui documenti
Giovedì 24 Dicembre 2020
Soppressione e riduzione, a partire dal 1° gennaio 2021, delle tariffe, dei diritti fissi e di segreteria, e dei rimborsi spese applicati ai documenti rilasciati dall'Ufficio Anagrafe e Stato Civile. Lo ha deciso la Giunta, su proposta dell’Assessore Rosita Viola, sulla scorta della ricognizione effettuata dai Ser-
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vizi Demografici. E’ questo un ulteriore passo per migliorare i servizi a favore del cittadino, nel rispetto dei principi di efficienza ed efficacia dell'attività amministrativa. Inoltre, dal 1° gennaio è prevista la sospensione del conio di monete di valore pari a un centesimo e due centesimi di euro
CORONAVIRUS • Anche ieri Cremona tra le province meno colpite dalla seconda ondata: 53 casi. Presepi e Babbo Natale non mancano
Tutta Italia è tornata rossa: Natale a casa E' terminato a mezzanotte il breve periodo in zona gialla. Da oggi, e fino al 6 gennaio, sono previste forti restrizioni sugli spostamenti, e anche bar e ristoranti rimarranno sempre chiusi. Potranno fare asporto nei pochi giorni arancioni (28, 29 e 30 dicembre, 4 gennaio), quando saranno aperti tutti i negozi. I CONTAGI Sono 14.522 i nuovi casi di coronavirus in Italia, 1,204 in più rispetto ai 13.318 di martedì. I tamponi effettuati sono stati 175.364, 9.159 in più rispetto a martedì quando furono 166.205. Le vittime nelle ultime 24 ore sono state ben 553, con il totale dei deceduti a causa del Covid da inizio pandemia che supera i 70mila casi. Gli attualmente positivi 598.816, 7.139 in meno rispetto ai 605.955 di 24 ore prima. Di questi 571.646 sono in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale passano a 24.546, 402 in meno rispetto a martedì, quando furono 24.948. I pazienti in terapia intensiva sono 2.624, 63 in meno.
A CREMONA Continua ad essere la nostra provincia una tra le meno colpite da questa seconda ondata. Ieri sono stati 53 i contagi giornalieri: solo Lecco ha avuto numeri migliori (43). In totale in Lombardia sono stati 2.153, a conferma del calo che prosegue da qualche settimana. PRESEPI A CREMONA Presepi esposti nelle vetrine dei negozi, in Comune e sotto la Loggia dei Militi vanno ad aggiungersi ai giochi di luce multicolore che illuminano la zona monumentale del centro cittadino e all’albero di Natale allestito in piazza del Comune donato da Lgh e posizionato da Idea Verde Maschi. Sotto la Loggia dei Militi è stato collocato il grande presepe realizzato dalla ditta Me.com, tagliato al laser e successivamente piegato. Il presepe rappresenta la Natività che l’artista cremonese Giuseppe Castellani aveva a suo tempo creato per le vetrate della chiesa della Beata Vergine di Caravaggio di Cremona. Una copia in versione ridotta dell'opera è stata consegnata
negli anni scorsi a Papa Francesco. La tradizionale mostra di presepi che si teneva a Palazzo Comunale, dovendo adeguarsi alle restrizioni dettate dall'emergenza sanitaria in corso, è stata modificata nella sua formula, cogliendo la disponibilità di alcuni titolari di negozi, e non solo, del centro storico ad ospitare nelle loro vetrine i presepi artigianali creati dai volontari dell’Associazione Italiana Amici del Presepio (Aiap). Una piccola esposizione è stata comunque allestita come
di consueto anche a Palazzo Comunale. In Comune è stato realizzato un percorso composto da cinque rappresentazioni: Presepe palestinese realizzato da Romano Bertola di Suisio (BG), Presepe popolare ideato da don Emidio Rota di Cornate d'Adda (MB), Presepe popolare opera di Enrico Daghetti di Brignano di Gera d'Adda (BG), Il sogno di Giuseppe di Tiziano Ferla dell'Aiap (sede di Cremona) e Annuncio di Maria opera di Romano Bertola di Suisio (BG). A SpazioComune è invece
presente un Presepio anni Cinquanta (nella foto sopra) realizzato da Anita Diana di Cremona. ALBERO IN MEMORIA Consegnato in Comune dalla Società Cooperativa Sociale Nazareth un albero di Natale. Lo ha realizzato l’educatore Nicola Cardillo con un gruppo di ragazzi di Giona, che operano all'interno del laboratorio Sharewood. La consegna è stata l’occasione per un momento di commemorazione di Roberto Ferrari, in concomitanza con l'anniversario della morte.
BABBO NATALE IN BICI Partita nella mattinata di lunedì, alla scuola per l’infanzia “Lacchini” al quartiere Cambonino, è proseguita martedì per concludersi ieri l’iniziativa Affacciati alla finestra: arriva Babbo Natale... in bicicletta!, promossa dal Servizio Centro per la Comunità, Beni Comuni, Quartieri e Periferie del Comune di Cremona, in collaborazione con il Servizio Politiche Educative, e con il fattivo supporto di FIAB Cremona Biciclettando e di Teatro Itinerante. Lunedì Babbo Natale e i suoi aiutanti, in sella alle loro biciclette, scampanellando, hanno incontrato, a debita distanza, le bambine e i bambini della scuola “Lacchini” per augurare loro Buone Feste e donare una storia speciale da leggere insieme alle insegnanti. Il tour è proseguito al quartiere Po per gli auguri alla scuola primaria “Monteverdi”, alla scuola per l’infanzia “Agazzi”, alla scuola primaria “Stradivari” (San Bernardo-Borgo Loreto) per salutare le bambine e i bambini della scuola per l’infanzia “Gallina”.
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Cronaca
Giovedì 24 Dicembre 2020
SOLIDARIETA’ • Il nuovo Direttivo presenta gli investimenti fatti e anticipa quelli futuri. L’inchiesta: da recuperare 314mila euro
Uniti per Cremona, chiarezza e trasparenza
VANNI RAINERI
Uniti per la Provincia di Cremona va avanti, fa chiarezza sulle tristi vicende del passato e si prepara ad utilizzare al meglio le tante donazioni dei cremonesi, così come fatto negli scorsi mesi, con la ferma volontà di non sprecare un solo euro. Questo l’obiettivo della conferenza stampa che si è tenuta martedì a CremonaFiere, alla quale erano presenti il presidente dell’associazione Mirko Signoroni, il segretario Giovanni Bozzini, il tesoriere Alberto Griffini e il consigliere Riccardo Crotti. Tutti fanno parte del nuovo cda formatosi dopo l’inchiesta che ha coinvolto Renato Crotti, e sono personaggi di primissimo piano: sono rispettivamente il presidente della Provincia di Cremona, di Cna, di Apindustria e della Libera Agricoltori. L’INCHIESTA Bozzini in particolare si è aperto senza remora alcuna alle domande sull’indagine giudiziaria che ha coinvolto Renato Crotti. Chi lo scelse, se è emerso essere un semplice collaboratore di una azienda di Arvedi? «Inizialmente - ha detto Bozzini le decisioni sono state prese in modo molto rapido poiché era importante agire in fretta. L’iniziativa era partita da un gruppo ristretto: Renato Crotti fu uno dei promotori e serviva qualcuno che sbrigasse il lavoro di regia, che non poteva essere un imprenditore. Lui aveva la fiducia indiscussa di tutti, tanto che l’inizio dell’attività della
Da sinistra Riccardo Crotti, Mirko Signoroni, Giovanni Bozzini e Alberto Griffini onlus fu eccellente, come dimostra il reperimento delle mascherine quando era molto difficile trovarle. L’operatività insomma era apprezzata e alleggeriva il carico degli imprenditori, solo più tardi sono venute alla luce le prime inchieste che hanno delineato un quadro che ci ha lasciato tutti esterrefatti». LE SOMME DA RECUPERARE Detto questo, c’è la ferma volontà di non lasciare per strada un solo centesimo. Nonostante l’impossibilità di aver accesso a tutta la documentazione che è in possesso della magistratura, si è cercato di fare di tutto per ricostruire ogni movimento effettuato sul conto, ed è stata anche fatta un’indagine interna affidata al commercialista Salvinelli. Ammontano a circa 315mila euro le somme che “Uniti per Cremona” intende
recuperare per erogazioni contestate. Bozzini si è soffermato in particolare sui 100mila euro della Fondazione Benefattori Cremaschi, una vicenda complessa: in pratica la somma sarebbe stata richiesta per l’acquisto di attrezzature, ma la causale del versamento indica la realizzazione di un nuovo reparto. Fatto sta che il reparto è da fare, ma quanto agli apparecchi non vi è traccia: secondo la Fondazione cremasca i soldi sarebbero stati utilizzati per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale. «La somma non risulta utilizzata per il fine dichiarato, quindi abbiamo dato incarico al legale per il rientro della somma erogata». Lo stesso vale per altri 209mila euro concessi a diverse associazioni che non hanno dato risposta ai solleciti giustificativi: sono stati erogati a Logistic
Trading (28.670 euro), Verisure (34.890 euro), Mazzetti (71.980 euro), New Syrious (46.360 euro), RM Solutions (27.450 euro). Infine 5mila euro ad Anna Grazia (sorella di Crotti) per Le Muse e 500 euro prelevati in contanti dallo stesso Crotti. GLI INVESTIMENTI Signoroni ha indicato in 3 milioni e 945mila euro le risorse arrivate da ben 6mila donatori: «Una grande generosità - ha sottolineato - mai vista prima, da parte di aziende, associazioni e cittadini». Somme in gran parte destinate agli ospedali. Sono poco più di 3 milioni e 40mila euro i fondi già spesi. Di questi, 940mila euro all’ospedale di Cremona, con l’acquisto di varie attrezzature. All’ospedale di Crema 156mila euro, e all’ospedale Oglio Po 454mila euro per l’acquisto di un tomografo. Si aggiungono 75mila
euro per l’acquisto di 4 ecografie all’Ats Valpadana per diagnosi a domicilio, 353mila euro per l’acquisto di 4 ambulanze nuove consegnate a Cremona Soccorso, Croce Rossa Cremona, Croce Rossa Crema e Padana Soccorso. Quindi 30mila euro per dpi consegnati ad Arsac (le Rsa) e 767mila euro per l’acquisto di dpi all’estero nei momenti di grande emergenza, quando era difficile reperirli. Per finire, 40mila euro alla Caritas di Crema, 50mila euro alla Caritas di Cremona, 100mila euro per l’ospitalità dei medici cubani a Crema e 65mila euro per l’acquisto di prodotti alimentari e di igiene alla persona distribuiti attraverso la Caritas. IL FUTURO Come ha affermato Bozzini, «i fondi rimasti e quelli che si andranno a recuperare verranno utilizzati per potenziare la medicina territoriale, al fine di tenere i pazienti a casa e non farli arrivare al pronto soccorso o in reparto». Un altro progetto ambizioso riguarda la telemedicina. Griffini ha aggiunto che le apparecchiature acquistate consentono al territorio di essere all’avanguardia, non solo nell’emergenza Covid ma consentiranno diagnosi precise e veloci anche nel post-pandemia. Bozzini ha tenuto anche a ringraziare la cooperativa Eco Company per il prezioso lavoro di recapito dei dpi. I fondi alla Onlus stanno arrivando ancora oggi, e il messaggio è che ogni versamento sarà rendicontato con la massima trasparenza.
casalmaggIore
Giovedì 24 Dicembre 2020 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com
ROTARY COP • Progetto per il Day Hospital oncologico dell’Oglio Po: 100mila euro dalle Fondazioni, ora le offerte
Il Cielo in una stanza spicca il volo Si concretizza finalmente il progetto del Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po “Il cielo in una stanza”, che si pone l’obiettivo di trasformare l’odierno reparto di Day Hospital oncologico dell’ospedale Oglio Po in un luogo confortevole di relazione tra uomo e ambiente. Oltre che ambizioso il progetto è anche importante dal punto di vista dell’impegno economico. Complessivamente comporta una spesa di 454mila euro, e diversi soggetti hanno già consentito il raggiungimento di metà dell’importo. Infatti, questa la notizia alla base della conferenza stampa che si è tenuta il 21 dicembre alle ore 18 presso la sala consiliare del Municipio di Casalmaggiore, Fondazione Cariplo ha finanziato al 50% a fondo perduto un primo stralcio del progetto di 160mila euro, e Fondazione Comunitaria ha fatto lo stesso con un secondo stralcio di 40mila euro. Quindi 80mila euro da Fondazione Cariplo e 20mila euro da Fondazione Comunitaria (grazie al coinvolgimento della Camera di Commercio di Cremona) costituiscono una base importante da cui partire. Altri 91mila euro riguardano spese tecniche sia di progettazione sia di direzione lavori, ma sono state offerte gratuitamente: le prime dallo studio di architettura A+10 di Parma, costituito da Daniel Damia e Paola Tagliavini, che sono anche soci del Rotary Club casalasco, le seconde dallo studio tecnico dell’ingegner Fa-
I relatori della conferenza stampa tenutasi in sala consigliare bio Poli di Casalmaggiore. Per quanto riguarda la parte rimanente da finanziare, un terzo stralcio costituisce parte di un Global Grant, vale a dire un finanziamento chiesto alla Rotary Foundation per 33mila euro. Circa 25mila euro sono stati già raccolti dal Rotary Club per essere destinati al progetto: in gran parte grazie a una cena benefica organizzata da Apindustria, poi anche la somma di 5000 euro donata da Avis Casalmaggiore. Complessivamente quindi 216mila euro sono già a piena disposizione. Ma vanno sottolineati altri preziosi contributi. In primis del professor Riccardo Groppali, che ha seguito tutta la parte, cospicua, relativa al verde, anche lui in forma completamente gratuita. Poi la ditta Giorgio Dellavalle Giardini, Viabizzuno progettiamo la luce, Arper Arredi e Lemi Group. Inoltre la Cassa Rurale ed Artigiana di Rivarolo Mantovano ha concesso una linea di credito di 100mila euro da
restituire in 12 anni senza alcun interesse. La genesi del progetto risale a tre anni fa, quando la Latteria Sociale di Mantova donò alcune forme di formaggio grana per finanziare alcuni interventi nella sala del Day Hospital oncologico. Da lì il progetto si è ampliato fino ad assumere la forma odierna. Un importante supporto è stato il coinvolgimento dell’associazione Amici dell’Ospedale Oglio Po e di MEDeA, la onlus coinvolta nella gestione del Day Hospital, presieduta dal professor Rodolfo Passalacqua che è anche primario di Oncologia dell’Asst di Cremona. Alla conferenza stampa, aperta dall’intervento del sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni, sono intervenuti il presidente del Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po Vanni Raineri, l’architetto Daniel Damia che ha presentato il progetto, il professor Riccardo Groppali che si è concentrato sull’aspetto naturalistico, il Direttore Sanitario
dell’Asst di Cremona Rosario Canino, il presidente dell’Associazione Amici dell’Ospedale Oglio Po Claudio Toscani, Federica Negri per MEDeA, Sonia Cantarelli per Apindustria, il Direttore Generale della Cassa Rurale ed Artigiana di Rivarolo Mantovano Paolo Beccari e per la Fondazione Comunitaria Maria Gardinazzi. Non hanno potuto intervenire, pur inviando i loro saluti, Renzo Rebecchi per Fondazione Cariplo, Maria Grazia Cappelli per la Camera di Commercio di Cremona e il presidente dell’Avis Casalmaggiore Stefano Assandri. La conferenza stampa è servita anche per lanciare un appello al territorio per consentire di ampliare la disponibilità economica e poter dare il via ai primi lavori. Per questo motivo è stato attivato un canale sulla Rete del Dono, dove è possibile fare confluire le donazioni. Ci si è posti il limite ambizioso di 100mila euro, e per raggiungerlo saranno contattati imprenditori, associazioni e istituzioni del territorio, oltre naturalmente ai cittadini. Ogni informazione sul progetto e sull’andamento della raccolta fondi è pubblicato sulla pagina Facebook “Il cielo in una stanza”. Tutte le donazioni confluiranno sul conto corrente aperto ad hoc dall’Associazione Amici dell’Ospedale Oglio Po (Iban IT52 M087 70567 40000 00010 5300), su cui è possibile versare direttamente, potendo in ogni caso avvalersi delle detrazioni di legge.
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rotary cvs
dai ragazzi dello ial un pasto per gli anziani
VIADANA - Il delivery che unisce le generazioni in un service del Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta. La mattina di sabato 19 dicembre i giovani studenti dello Ial (Innovazione Apprendimento Lavoro) di Viadana hanno consegnato uno speciale pasto a domicilio ai “nonnini” ospiti della associazione La Meridiana, per unire agli auguri di Natale un tocco gourmand. Una bella iniziativa a cui hanno presenziato il presidente del Rc Cvs Vincenzo Corbisiero, i docenti dello Ial Stefano Priori e Gianluigi Salvato e il responsabile de La Meridiana Attilio Scalari, nonché ovviamente gli artefici dei lunch box, ovvero gli studenti del corso Ial per Operatori della Ristorazione. Insieme alle prelibatezze preparate dagli aspiranti chef viadanesi (fra cui il ragù alla cacciatora e la peperonata), il delivery prevedeva anche i ciccioli dell’azienda Grazzi, uno strolghino del salumificio Galli Remo, le tagliatelle di Cicalia e di Ortofrutticola Genovesi; per chiudere in dolcezza, biscotti frolli e meringhe. «Un momento emozionante - confessa Corbisiero -: è stato bellissimo vedere insieme giovani e… “meno giovani” in uno scambio di auguri intergenerazionale. Il Rotary è anche questo».
t o rri c ella d el pizzo
gli auguri del sindaco Sacchini aprono il concerto di natale TORRICELLA DEL PIZZO - Anche alla fine di quest’anno tribolato non potevano mancare gli auguri dell’Amministrazione comunale all’associazionismo locale e a tutti i torricellesi. Anzi, non certo in senso di sfida ma proprio per rimarcare la grande voglia di rinascita civile e sociale, l’appuntamento col sindaco si è svolto come preambolo di un bellissimo Concerto di Natale presso la chiesa parrocchiale San Nicolò, ovviamente nel pieno rispetto delle regole di distanziamento anti-Covid. Il sindaco Emanuel Sacchini ha come sempre rimarcato il contributo delle associazioni, alcune delle quali hanno dovuto sospendere o ridimensionare le proprie attività, altre hanno dovuto invece compiere uno sforzo superiore per aiutare a fronteggiare l’emergenza sanitaria.
Sacchini ha parlato della socialità stravolta, delle grandi difficoltà, della preziosa presenza e opera sia del bar che del negozio di alimentari durante il periodo più buio della pandemia, mentre altri, come l’Auser, si sono dedicati alla solidarietà ma senza i momenti conviviali delle tombole e delle altre occasioni di ritrovo. Anche il Comitato Fiera ovviamente è rimasto al palo con le consuete attività. L’ultima è stata la Festa dal Pipén 2020, svoltasi quando ancora non si aveva notizia del primo contagio ma già si seguivano le notizie di un possibile pericolo in arrivo dall’altra parte del pianeta. Il virus invece era già tra noi, e vengono i brividi a pensare a cosa avrebbe potuto provocare in quell’occasione. Ovviamente l’edizione 2021 non si farà, non è stato nemmeno necessario confrontarsi per prendere de-
cisioni, così come non si sono svolti gli altri appuntamenti annuali, dalla Fiera al Primo Maggio. Il ringraziamento di Sacchini è andato anche a tutti i cittadini «che hanno dimostrato serietà sul rispetto delle regole, consentendoci di superare in modo non del tutto drammatico la prima ondata di contagi, nonostante i non pochi casi e anche i morti» che hanno toccato il piccolo centro casalasco. «Auguri anche a chi ha sofferto - ha aggiunto il sindaco -, fortunatamente oggi abbiamo qualche malato ma nessuno di questi è particolarmente grave». Da segnalare che ben 5 associazioni torricellesi hanno effettuato donazioni agli Amici dell’Ospedale Oglio Po per un totale di 5000 euro, non poco per una piccola comunità. Dopo l’applaudito intervento del primo
cittadino, ad esibirsi in chiesa sono stati I Solisti Laudensi, ensemble leader nell’esecuzione del barocco nata nel 1970 a Lodi, che quest’anno dunque celebra il suo 50° anniversario. I Solisti Laudensi, presentatisi in quintetto con la direzione di Fabio Merlini e la partecipazione alla tromba di Roberto Rigo, hanno eseguito brani celebri alternati a quelli della tradizione natalizia, riscuotendo i meritatissimi applausi del presenti.
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Giovedì 24 Dicembre 2020
7GIORNI l’attualita’ spiegata a un bambino curioso
«Stavo pensando a una cosa» Dimmi Pericle «Quest’anno sarà un Natale diverso, tutti chiusi in casa con i nostri affetti più stretti e alcuni non potranno riunirsi nemmeno con figli, fratelli e genitori. Nessuno potrà spostarsi o andare in vacanza» Certo, quindi sei arrabbiato? «Lo ero, tanto. Poi ho pensato che questa potrebbe essere una grande occasione, da non lasciarsi sfuggire perché difficilmente si ripeterà» In che senso? «Che questi divieti ci obbligano a rinunciare a tutti gli aspetti consumistici delle feste, lasciandoci immersi nel senso più profondo del Natale. Questo vale soprattutto per chi crede, ma in fondo vale per tutti» Mi sorprendi Pericle, stavolta la lezione me la fai tu «Vorrei che tutti cambiassimo, e iniziassimo a dare importanza alle cose più importanti» Già. Hai grandi aspettative…
Lo scatto della settimana Tre fasci luminosi proiettati verso il cielo. Tre Fari della Resisten za: Fed e, Speranza, Carità, hanno illuminato Firenze, in omaggio alle strutture ospedaliere e per ricordare il dolore delle persone colpite dal Covid.
«Tu invece? Cosa vuoi che cambi?» Qualcosa che ha a che fare con il mio lavoro. Vorrei che facessimo un passo avanti in senso garantista «Cosa vuoi dire?» Vedi, solo negli ultimi giorni sono arrivate tre sentenze di assoluzione una dopo l’altra che devono fare riflettere. La prima è quella di Calogero Mannino, che si è fatto quasi due anni di detenzione preventiva: ben 26 anni fa fu accusato di concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito della trattativa tra Stato e mafia. Da ministro a carcerato: fiumi di pagine sono state scritte per infangare la sua immagine, e oggi, a 81 anni, che soddisfazione può avere per le poche righe che riportano la notizia dell’assoluzione? Il secondo caso è quello di Virginia Raggi: le accuse nel suo caso erano molto più leggere, ma sono servite ai suoi detrattori per attaccarla ferocemente, con l’appoggio di alcuni media. L’accusa era di falso per la nomina (avvenuta poco più di 4 anni fa) a capo del turismo del Comune
di Roma di Renato Marra, fratello dell’ex capo del personale e arrestato ma per altre faccende. La terza e ultima assoluzione è quella di Nunzia De Girolamo: ben 7 anni fa fu accusata di associazione per delinquere e il pm aveva chiesto più di 8 anni di reclusione. Anche lei era ministra ed ora ha lasciato la politica: è giornalista. Anche lei assolta perché il fatto non sussiste. Tre casi in pochi giorni: tre politici di opposti orientamenti, ma la regola vale per tutti. Il nostro sistema non riesce a garantire l’accusato, si finisce nel tritacarne mediatico grazie anche alle “fughe di notizie” in cui di fuga c’è ben poco. Una gogna mediatica che serve a condannare prima della sentenza, sfruttando i tempi biblici della nostra giustizia. Il caso Tortora non ci ha insegnato nulla. Ecco, vorrei che qualcosa cambiasse. Vedi questa penna? E’ leggera, ma può pesare come un manganello «Allora Buon Natale» Buon Natale anche a te, Pericle Vanni Raineri
il personaggio DELLA SETTIMANA FRANCESCO BARBERINI Bruno Vespa, ospite in tv di Francesca Fialdini a “Da noi... a ruota libera”, è stato “richiamato” in diretta da un ragazzo di soli 13 anni. Ma non si tratta di un ragazzo qualunque: a correggere lo storico conduttore di Porta a Porta è stato Francesco Barberini, appassionato - nonostante la giovane età di birdwatching e ornitologia, nominato nel 2018 Alfiere della Repubblica Italiana per meriti scientifici e divulgativi dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Ma tu studi solo gli uccelli semplici, come i canarini, oppure anche quelli misteriosi, come i pipistrelli?», ha chiesto Vespa al 13ennne. La risposta di Barberini è stata: «Innanzitutto, i pipistrelli non sono uccelli, sono mammiferi». L’episodio ha fatto letteralmente il giro dei social e del web.
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Giovedì 24 Dicembre 2020
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politica
politica
governo, Conte: «La crisi non è nelle mie mani»
Salvini: «Centrodestra unito, anche sui Comuni»
«La crisi non è nelle mie mani. Si va avanti solo se c’è la fiducia, ma non astratta, reale. Sono qui per lavorare nell’interesse del Paese, a me interessa solo trovare soluzioni». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo alla trasmissione Porta a Porta, di Bruno Vespa, in onda ieri sera
Sui litigi con Giorgia Meloni «è il quotidiano La Repubblica che scrive ogni tanto quello che gli garba. Stiamo lavorando insieme come centrodestra come non mai, su tutti i temi i risultati si stanno vedendo». Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, a 24 Mattino su Radio24. «Ci sono candidati sindaci da individuare – ha aggiunto –, uniti si vince, poi c’è la scelta di Roma e Milano che merita qualche giorno di riflessione in più visto che le proposte abbondano, questo però non è litigare ma scegliere». Catello Maresca ha già detto sì per Napoli? «Ci stiamo parlando, è un ottimo candidato e sta mettendo insieme un’ottima squadra. Lui è un magistrato, un uomo di cultura, di legge che ha idee chiare su come rilanciare Napoli alternative a De Luca e De Magistris, ha un progetto interessante e a me piace».
su Rai 1. «Se le forze politiche mi chiedono di fare un rinnovamento della squadra se ne parla, si valuta come, se e perché, come è stato fatto la scorsa settimana, quando è emerso che non ce ne è la necessità – ha aggiunto -. Ho una squadra di ottimi giocatori ai quali bisogna portare rispetto».
c ron a c a
Mafiosi col reddito di cittadinanza, 25 denunce a Messina della finanza La Guardia di Finanza di Messina ha sequestrato delle somme indebitamente percepite da diverse persone non aventi diritto al beneficio del reddito di cittadinanza, in quanto condannate a titolo definitivo nell’ultimo decennio per reati di mafia, ovvero familiari di condannati per gli stessi reati. Le Fiamme Gialle, in collaborazione con il personale dell’Inps, hanno eseguito una serie di attività investigative, che hanno portato alla denuncia di 25 persone, sventando così una frode di circa 330mila euro. Si tratta di condannati per reati di mafia e loro familiari che avrebbero fraudolentemente omesso di dichiarare il proprio status nell’istanza per ottenere il beneficio. Le persone condannate per reati di tipo mafioso fanno parte, a vario titolo, dei clan di maggiore spicco di Messina e provincia, quali: Santapaola-Romeo, Sparacio, Spartà, Galli, Batanesi-Bontempo Scavo, De Luca, Mangialupi, Camaro, Tortoriciani, Ventura, Ferrante e Cintorino. Tra le principali attività illecite, per le quali i soggetti coinvolti nell’indagine risultano essere condannati, spiccano le estorsioni, l’usura, il traffico di sostanze stupefacenti, il voto di scambio, il maltrattamento e l’organizzazione di competizioni non autorizzate di animali. Sequestrate le somme indebitamente percepite.
SANITA’ • Realizzato per Italpress. I più convinti a vaccinarsi sono gli abitanti del Centro
Sondaggio Euromedia: 50,7% italiani dice sì al vaccino La quasi totalità degli italiani, pari al 92,6%, rispetterà le restrizioni imposte dal governo per le festività natalizie. E’ quanto emerge da una rilevazione effettuata per l’agenzia di stampa Italpress da Euromedia Research, diretta da Alessandra Ghisleri, dalla quale emerge che solo quattro italiani su cento non rispetteranno le regole, con punte del 5,7% nel Nord Est. Mano a mano che si avvicina il cosiddetto Vaccine Day, intanto, aumenta la quota di chi dichiara di volersi vaccinare contro il Covid-19. Il 50,7% degli italiani, infatti, ha intenzione di fare il vaccino. Una quota in aumento rispetto al 49,8% di fine novembre e al 50,4% del 14 dicembre. Diminuiscono quanti sono ancora contrari al vaccino (erano il 25,8% a novembre, mentre ora sono il 23,9%), mentre gli indecisi (che sono il 25,4%) sono meno di due settimane fa (quando erano il 26,4%), ma di più rispetto al 24,4% del mese di novembre. I più convinti di fare il vaccino sono i cittadini del Centro Italia (56,5%), seguiti da quelli del Sud, mentre i meno ottimisti sono quelli delle Isole, visto che solo il 40,5% degli intervistati dichiara di volersi vaccinare. I più decisi nel non volersi vaccinare sono i residenti nel Nord Est,
con il 34,9% degli intervistati che non si fida del vaccino, mentre i più indecisi sono quelli delle Isole (28,9%) e del Nord Ovest (28,1%). La maggior parte degli italiani è convinta che il vaccino non debba essere obbligatorio (46,7%), mentre è per un precetto il 40,1% (in calo del 2% rispetto all’ultimo rilevamento). Contrari all’obbligo dei vaccini sono soprattutto gli elettori di centrodestra (il 67,3% degli elettori di Forza Italia e il 68,9% di quelli della Lega) e un elettore su due del M5S. Favorevoli all’obbligo, invece, gran parte degli elettori del Pd (60,4%) e di Italia Viva (72%). Le poche informazioni in circolazione a proposito
della cosiddetta “variante inglese” del virus, fanno sì che gran parte degli italiani (37%) si dichiarino indecisi sull’esprimere un giudizio sull’efficacia del vaccino nei confronti di questa variante. Il 34,8% degli intervistati teme che la variante inglese possa pregiudicare l’efficacia dei vaccini. Il 70,2% degli italiani, infatti, è preoccupato per questo “nuovo” Covid (soprattutto nel Sud e nelle Isole), mentre i meno preoccupati sono i cittadini del Nord Est. Gran parte della popolazione (46,7%), inoltre, ha poca fiducia nella campagna vaccinale messa in campo dal ministro Speranza e dal Commissario Arcuri.
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Rubrica
Giovedì 24 Dicembre 2020
GRANDI DIMENTICATI • Il suo primo romanzo poliziesco fu “Il cadavere assassino”: introvabili le prime due edizioni ALESSANDRO ZONTINI
Giorgio Meirs, un Doyle con un tocco di gotico
Talvolta anche una mostra, più ascrivibile al novero delle curiosità culturali che non all’ambito di quelle grandi e celebratissime esposizioni che richiamano centinaia di migliaia di persone, offre lo spunto per il recupero di opere che, da tempo, giacciono sui polverosi scaffali dell’oblio ove, dimenticati, attendono “grandi” della letteratura in attesa di una loro doverosa riscoperta. A ottant’anni dalla nascita e a dieci anni dalla scomparsa, nel 2013, l’“Associazione italiana design della comunicazione visiva” ha voluto omaggiare un famoso disegnatore italiano: Guido Crepax. Nato nel 1933 e mancato ai vivi nel 2003, Crepax è ricordato sia quale “creatore” di Valentina, il suo più celebre personaggio comparso sulle pagine della rivista “Linus” e, in seguito, su “Corto Maltese” ma, anche, di innumerevoli illustrazioni realizzate per dischi, libri, manifesti ed altro ancora. Allo stesso Crepax, in quell’ocprima edizione (sempre Sonzocasione, vennero dedicate a Migno) del 1914 è irrintracciabile lano ben tre mostre. La prima di (solo tre le copie note) mentre queste, di indubbio singolare la seconda, ristampa della preinteresse, indagava un segmencedente del 1933, risulta dispoto poco noto dell’attività di quenibile sul sistema Opac Sbn in sto poliedrico autore, offrendo sole cinque copie (a Firenze, Miin visione al pubblico i circa 200 lano, Napoli, Varese, Torino) ed volumi della collana “I nuovi è, parimenti, rarissima. Sonzogno”, serie ondivaga e deQualche copia della stampa del dicata all’avventura in tutte le 1968 è disponibile, per pochi sue declinazioni (e, quindi, aneuro, su “ebay”; le altre due, che quelle “gialle”, quelle “weammesso sia possibile rinvenirstern” etc.), le cui copertine erale, richiederebbero, viceversa, no state realizzata dal giovane, un esborso decisamente magma non per questo meno valengiore. te, autore. Collezionare tutta la Giorgio Meirs è autore decisacollana Sonzogno è impresa inmente sottostimato: per alcuni dubbiamente affascinante (e è solo un clone di Conan Doyle, meritoria) ma assai ardua non per altri meriterebbe ben solo per il gran numero dei altro apprezzamento in volumi editati (le cui coconsiderazione del pertine sono sempre proprio stile e di una impreziosite dagli innarrazione particoterventi di Guido Crelarmente avvincente. pax) ma anche perché Inizia la serie di Oggi invece è, in pramolti “titoli” si sono 22 opere in 10 tica, del tutto dimenfatti, nel tempo, sempre anni, poi stop ticato. L’autore, di origipiù rari. Tirature basse? ni francesi (nacque nel Poco interesse dimostrato 1878), dopo aver dato prova di dal pubblico che cercava in liuna notevole poliedricità fonbreria ed in edicola solo specifidando riviste e facendosi conoci autori, trascurandone ingiuscere come illustratore, iniziò stamente altri? Non sappiamo. una cospicua produzione di roAlcuni titoli proposti da Sonzomanzi polizieschi proponendo gno (spesso autentici capolavocon successo al pubblico, all’iniri semisconosciuti) sono ancora zio del XX secolo, le avventure di reperibili sul mercato dell’usato, William Tharps, un intrepido seppur con qualche difficoltà, e detective. Tra il 1914 ed il 1924, costituiscono, spesso, un valido Giorgio Meirs diede alle stampe surrogato alle edizioni originali ventidue romanzi il cui protagoimpossibili ormai a trovarsi. nista era il citato indagatore olNon fa eccezione il singolare rotre ad un piccolo gruppo di altri manzo poliziesco “Il cadavere libri (qualche ulteriore romanzo assassino” di Giorgio Meirs con le avventure di un altro deuscito, nel 1968, all’interno deltective e poco altro). Morì nel la collana “I nuovi Sonzogno”. La
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1962 senza aver più scritto nulla. Questa sua misteriosa perdita di (supposta) capacità creativa avvalora le tesi dei detrattori che tendono a denigrare Gorge Meirs riducendolo, come accennato, ad un mero imitatore di Conan Doyle. In effetti William Tharps somiglia un po’ troppo a Sherlock Holmes: si affida all’inflessibile logica deduttiva, è un esteta, ha un inseparabile amico, l’avvocato Pastor Lynham (affine al dottor Watson) ed ha un acerrimo nemico, Ludovic Marmont (che presenta anche troppe analogie con il dottor Moriarty). Le avventure di William Tharps sono caratterizzate da elementi tipici del romanzo poliziesco “realista” e da aspetti più fantastici (e metafisici), quali il castello maledetto, gli omicidi compiuti da fantasmi, gli oggetti soprannaturali, i trabocchetti, le stanze segrete, i sudari mortuari e tutti gli elementi precipui del romanzo gotico) il tutto ben amalgamato dal sensazionalismo che tanto affascinava i lettori delle “dime novels” dei primi decenni del 1900. Le trame dei romanzi di Meirs, dei cui volumi lo stesso disegnava anche le copertine, sono corroborate da elementi propri dei romanzi di spionaggio che contribuiscono ad accelerare anche la trama e la narrazione che, mai, si mostrano lente o ripetitive (il merito è ascrivibile, anche, all’abile traduttore della Sonzogno, Pio Piucco, che con un’accurata scelta lessicale, mantiene costante la - indispensabile - tensione nel letto-
re). L’esordio letterario di Giorgio Meirs avviene con “Il cadavere assassino”. Un romanzo di circa duecento pagine, forse ingenuo, forse troppo affine alla produzione di Doyle, ma che contiene numerosi spunti utili ad altri autori per imbastire trame di romanzi del medesimo genere: il cadavere che uccide, apparizioni spettrali, maledizioni, travestimenti, identità doppie, etc. La trama è, indubbiamente, avvincente. Durante un momento di “pausa” tra le vari indagini (quali, visto che si tratta del primo romanzo?) l’avvocato Pastor Lynham sfoglia un quotidiano che riporta la macabra vicenda di un efferato omicidio avvenuto a Netley e lo comunica all’amico Tharps. Il Duca di Willingham è spirato ed i suoi congiunti organizzano una lunga veglia funebre nella chiesa locale. Sono presenti solo il sacerdote, un chierichetto e, nei locali attigui alla chiesa, il sagrestano. La chiesa è sbarrata dall’interno e nessuno può penetrarvi, data anche la tarda ora. D’un tratto, durante la veglia (anticipato da segnali premonitori quali il sudario che copriva le spoglie mortali del Duca che si agita improvvisamente davanti ai congiunti del de cuius, una candela che cade senz’apparente motivo, etc.), il Duca di Willingham (defunto ma, evidentemente, non del tutto) si alza e senz’apparente motivo, uccide il sacerdote; non pago, gli mozza un dito per, probabilmente, sottrarre il prezioso
A fianco due edizioni de “Il cadavere assassino”, la seconda con illustrazioni di Crepax, che apprezziamo anche nelle altre due copertine anello che il religioso indossava. Il chierichetto fugge (molto evocativa l’illustrazione di Guido Crepax nella versione del romanzo del 1968) e, sorpreso dalla concitazione, il sagrestano spalanca il portale della chiesa, invocando aiuto. Accorrono numerosi passanti che, rilevato il macabro fatto, cercano il colpevole ma senza alcun proficuo esito. Il terrore attanaglia Netley e l’eco dell’impresa del cadavere assassino, grazie alla stampa, giunge lontana. Come un deus ex machina, Tharps irrompe nel bel mezzo di congetture di tipo sovrannaturale e, accantonati fantasmi e morti redivivi (nonostante non manchino nella narrazione apparizioni spettrali, strane luci, l’oscura cripta del castello maledetto ora in rovina ed altri elementi tipici del racconto gotico), inizia ad indagare con metodo logico, con l’amico ed assistente Pastor Lynham, naturalmente munito dell’inevitabile lente di ingrandimento con cui esamina il cadavere del sacerdote, la chiesa ed i suoi oscuri meandri. L’intervento di William Tharps sposta, progressivamente, il baricentro dalla pista “irrazionale” a quella caratterizzata da una logica speculativa e positivista più ferrea ed inflessibile. L’investigatore rileva, all’interno della chiesa, tracce di scarpe sporche di fango (sebbene non piova da mesi) ed altri dettagli molto concreti che di sovrannaturale hanno ben poco ma che, viceversa, sono del tutto alogici nella cornice delle indagini. Qualcuno spara anche a Tharps: un evidente invito di carattere intimidatorio affinché l’uomo desista dalla propria attività d’indagine (naturalmente l’esito è diametralmente opposto). Il finale, ben congeniato, è sorprendente e si pone a metà tra il fantastico ed il razionale ma si preferisce non svelarlo, auspicando una nuova edizione di un piccolo capolavoro di inventiva e dinamismo narrativo da troppi decenni scordato.
GLI
AUGURI
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MONS. ANTONIO NAPOLIONI • «La nascita di Gesù, creduta e vissuta, può essere davvero il decisivo vaccino per tutti» Ne abbiamo dette tante, troppe, di questo Natale. Ora facciamolo! Lo stress da pandemia ci ha rovinato le feste? Non permettiamoglielo, ne siamo capaci. Ma che Natale è celebrando la Messa di mezzanotte alle venti? È il Natale di ogni ora, è ora di Natale! Bisognava salvare il Natale! Ma è il Natale che ci salva! Va bene “Natale con i tuoi”, ma così è troppo! E se fosse un tempo per guardarsi negli occhi, e guardarsi dentro? Questo canto e controcanto potrebbero alternarsi ancora a lungo, magari ognuno provi ad aggiungere una strofa, la sua. Ma poi, occorre fare esercizio di libertà e sapienza: io cosa voglio, cosa scelgo di vivere e di pensare? Come vivrò questo Natale… di Gesù? Chiedercelo solo al singolare non basta, potrebbe farci accomodare nella piccola fortuna privata che a molti è concessa, ma non a tutti. E che tanto illude. E che presto scompare. Meglio declinare al plurale, comunitario, sociale ed ecclesiale, la questione del Natale 2020, che poi è quella del senso della vita. Pensando anche ai malati e agli anziani, ai poveri e alle persone sole, ai medici e ai lavoratori, ai bambini e alle loro famiglie, al popolo che “… camminava nelle tenebre e vide una grande luce” (Is 9,1). Quel popolo siamo noi, ieri, oggi e sempre. In un mondo
Vescovo «Che Natale è con la Messa alle 20? E’ il Natale di ogni ora, è ora di Natale» rimpicciolito dal virus e costretto a un’unica battaglia, si profila la chance di una svolta epocale in senso umanistico e solidale. Ritengo, senza alternative. La nascita di Gesù, creduta e vissuta, e non soltanto ricordata e festeggiata, può essere davvero il decisivo vaccino per tutti, per rigenerare il mondo secondo il disegno del Padre, a cominciare dai più piccoli e deboli, che Egli predilige. È l’impegno che il Vangelo riconsegna a me e alla comunità cristiana con cui cammino in questa terra. È l’augurio che spartisco con tutte le donne e gli uomini amati dal Signore, perché scoprano tale stupenda dignità e ne gioiscano, anche nel momento della prova. Dio non è stanco degli uomini, è sempre creativo nella sua iniziativa di amore e salvezza. Anche se lo fa chiamando ciascuno ad una risposta personale decisa e impegnativa. Facciamolo così questo Natale, alla maniera di Gesù, è ora! + ANTONIO NAPOLIONI Vescovo di Cremona
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VITO DANILO GAGLIARDI • «Questo è l’anno giusto per fare delle difficoltà e delle sofferenze anche un punto di forza» In questo periodo, negli anni scorsi, ci preparavamo a festeggiare il solito Natale, con le sue tradizioni ma anche con i suoi frenetici eccessi. Se ci fermassimo a riflettere e ripensare a ciascuno di noi, a cosa faceva e pensava esattamente l’anno scorso in queste settimane, ci ritroveremmo disorientati a ricordare un mondo completamente diverso, dove certi timori erano ben lontani da ogni orizzonte ed inimmaginabili. Il 2020 invece ci ha insegnato in modo duro, che ben altre possono essere le difficoltà e le preoccupazioni, ci ha messo di fronte in modo crudele ad una realtà fatta di privazioni e sacrifici, di dolore e sofferenza, di lacrime e distanze, ma anche di forza di volontà e voglia di rialzarsi, di eroica dedizione per il proprio lavoro al servizio della comunità e di speranza nel domani, con coraggio e senso di responsabilità. In questo breve messaggio di augurio, che necessariamente non può essere in presenza, c’è il mio grande abbraccio virtuale a tutta la comunità della provincia di Cremona, una delle più martoriate degli ultimi mesi, ai concittadini tutti che, con civico senso del dovere, hanno contribuito ad affrontare il periodo con pazienza e collaborazione; ai rappresentanti delle Amministrazioni Pubbliche e, in particolare, a quelli delle Forze dell’Ordine, che ringrazio per aver affrontato coraggiosamente
Prefetto «Cremona ha conosciuto una realtà di privazioni e sacrifici» l’impegno straordinario di questi mesi, spesso a costo di subire per primi gli effetti e le conseguenze di questa massiccia ma necessaria esposizione; ai volontari della Protezione Civile, per la loro consueta, lodevole ma che non deve mai considerarsi scontata disponibilità nel dare supporto sul campo nella gestione di questa come di ogni emergenza; ai Sindaci e Amministratori locali, che hanno saputo fare rete con la Prefettura e con tutte le FFOO al servizio dei cittadini; a chiunque, nelle sue possibilità e capacità, si sia adoperato per dare il suo contributo aiutando i più bisognosi e attuando in modo concreto quei sentimenti di condivisione e collaborazione che proprio in questo difficile periodo sono emersi, esaltati in tutta la loro splendente importanza. Un doveroso ringraziamento va inoltre al Vescovo di Cremona ed al Vescovo di Crema per il loro costante sostegno morale e per la loro preziosa collaborazione con la Prefettura e le altre Istituzioni. L’elenco sarebbe troppo lungo, quasi infinito, impossibile da conciliare con
la brevità di un semplice messaggio di augurio come vuole essere questo, ma sarebbe in ogni caso incompleto in modo grave laddove si omettesse l’imprescindibile ringraziamento al grande cuore di infermieri, medici, direttori sanitari e personale medico ospedaliero e di laboratorio che, trovandosi di
fronte a questa sfida paurosa, non si è mai tirato indietro, anzi si è tuffato nel proprio lavoro, a volte anche scontando condizioni difficili, ma sempre operando per costruire i sorrisi dei nostri giorni futuri, per accorciare le distanze che oggi non consentono gli abbracci che desideriamo. Non esistono
parole sufficientemente adeguate per ringraziarli e per augurare loro un Sereno Natale, quindi meglio lasciare spazio ai gesti, all’aiuto che ciascuno di noi può dare loro facendo attenzione al rispetto delle precauzioni che tutti abbiamo imparato a conoscere. Questo è l’anno giusto per
fare delle difficoltà e delle sofferenze anche un punto di forza, per riscoprire sobrietà e misura, per reinventare le nostre abitudini ritrovando lo spirito autentico delle festività natalizie, quello del dono e della tutela dei cari e di chi ha bisogno, anche se questo ora vorrà dire farlo in modo nuovo e diverso, accettando anche di stare lontani e di abbracciarsi solo attraverso uno schermo, consapevoli però di fare così la cosa migliore e realmente più altruistica verso gli altri e verso chi si ama. Forse si potrebbe, superficialmente, considerare tutto questo come qualcosa di anormale, la realtà è che ad una più attenta riflessione non c’è niente di più normale di un Natale di semplicità e di solidarietà, come quello che auguro a tutti, e che oggi passa attraverso misure e attenzioni diverse e alle quali non siamo abituati, improntate alla distanza fisica, ma non per questo meno cariche di affetto e di sentita vicinanza spirituale. VITO DANILO GAGLIARDI Prefetto di Cremona
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CARLA MELLONI • «Il lockdown imposto in questi mesi ha per certi versi acuito il fenomeno della violenza di genere»
Questore «Un anno difficile, ma sempre qui a garantire sicurezza ai cittadini» Come di consueto, questo periodo rappresenta il momento per trarre un bilancio dell’attività dell’anno che si va concludendo. Un anno difficile, questo 2020, funestato dall’epidemia da Covid 19, di fronte alla quale, purtuttavia, la Polizia di Stato è stata chiamata da subito a dare una risposta, in obbedienza al suo impegno istituzionale primario, garantire sempre e comunque la sicurezza dei cittadini. E questo lo ha fatto, assicurando il rispetto delle particolari misure volte ad arginare il diffondersi dell’epidemia, e continuando a svolgere le proprie quotidiane attività perché nonostante tutto la vita della comunità doveva continuare e con essa le legittime aspettative di sicurezza dei cittadini. Questo imperativo morale, prima ancora che giuridico, è stato ben chiaro, fin dai primi giorni in cui l’epidemia ha travolto questa Provincia, nelle menti di ogni appartenente alla Polizia di Stato che svolge servizio qui come nel resto del Paese. Dall’insorgere dell’emergenza, quindi, sono stati pianificati ed attuati senza soluzione di continuità specifici servizi di vigilanza sul rispetto delle prescrizioni per il contenimento del contagio da Covid 19, di volta in volta succedutesi nel corso dell’anno, in at-
tuazione delle direttive del Comitato Provinciale per l’ordine e la Sicurezza Pubblica e delle pianificazioni di dettaglio del Tavolo Tecnico del Questore, da parte dell’Ufficio di Gabinetto della Questura, con l’impiego degli operatori della Questura e del Commissariato, affiancati dal corrispondente e proporzionato concorso di operatori della Polizia Stradale e Ferroviaria, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Provinciale e delle Polizie Locali del territorio. Il lockdown imposto in questi mesi ha per certi versi acuito il fenomeno della violenza di genere, sempre al centro del lavoro della Divisione Anticrimine, anche con la partecipazione, in conference call, ai numerosi incontri organizzati dagli Istituti scolastici del territorio, volti ad illustrare a docenti e studenti i diversi aspetti della violenza di genere e le metodologie di intervento e contrasto E’ così proseguita ininterrottamente l’attività di controllo del territorio affidata alle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e dell’omologo Ufficio del Commissariato di Crema, nei turni di servizio che coprono le 24 ore, 365 giorni l’anno, così come le attività investigative della Squadra
Mobile e del Settore Anticrimine del Commissariato. Il comprensibile malessere sociale conseguente agli effetti negativi sull’economia locale è stato puntualmente attenzionato e monitorato dalla Divisione Investigazioni Generali Operazioni Speciali (D.I.G.O.S.) della Questura e dal corrispondente Ufficio Investigazioni Generali Operazioni Speciali del Commissariato, al fine di prevenire possibili turbative dell’ordine e del-
la sicurezza pubblica Ed è proseguita incessantemente l’attività della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale e dell’Immigrazione della Questura e del corrispondente Ufficio del Commissariato, per il rilascio dei passaporti, licenze in materia di armi, rilascio/rinnovo di permessi di soggiorno ed espulsioni di stranieri pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. Purtroppo la pandemia non ha risparmiato i poliziotti e le loro
COVID-19
«Dall’insorgere dell’emergenza sono stati attuati servizi di vigilanza sul rispetto delle prescrizioni. La pandemia non ha risparmiato i poliziotti e le loro famiglie»
famiglie. L’Ufficio Sanitario, sin dall’inizio dell’emergenza Covid19, ha sempre garantito tutti i servizi sanitari assistenziali, attivando un costante monitoraggio delle condizioni cliniche di tutti i dipendenti colpiti dal virus in quarantena 24 su 24. Parallelamente, dall’inizio della pandemia, l’Ufficio Sanitario ha attuato un attento controllo sui luoghi di lavoro per prevenire il contagio, informando ed educando i dipendenti oltre a distribuire continuamente i dispositivi di protezione individuale. Oltre al lavoro quotidiano delle articolazioni logistiche, che attraverso il loro impegno costante garantiscono che la “macchina” funzioni regolarmente per il perseguimento dell’obiettivo finale della sicurezza dei cittadini. E’ con profonda consapevolezza e ringraziamento per il sacrificio e l’abnegazione delle tante donne e uomini della Polizia di Stato e delle loro famiglie, che con il loro quotidiano lavoro garantiscono il sereno e pacifico svolgimento delle attività quotidiane, che mi accingo quindi ad augurare alle famiglie cremonesi i miei più sentiti auguri di Buon Natale e di un migliore Anno Nuovo. CARLA MELLONI Questore di Cremona
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FABIO MOLINARI • «La scuola vive il clima di sofferenza»
MIRKO SIGNORONI • «Le istituzioni hanno agito in sinergia»
Provveditore «Grazie a chi si fa Provincia «Il pensiero a chi sta avanti dicendo “tocca a me”» soffrendo e ha perso il lavoro»
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arissimi, le ormai imminenti festività natalizie mi offrono l’opportunità di condividere con voi alcune riflessioni. Quello che volge al termine è stato, per tutti noi, un anno particolare; per qualcuno, che più da vicino è stato toccato dalla pandemia (con il suo impatto sanitario, sociale, economico...), il 2020 sarà indimenticabile. Il mondo della scuola sente e vive il generale clima di sofferenza: abbiamo sperimentato limiti e divieti, ripensato spazi e orari, ridefinito il perimetro delle responsabilità di ciascuno. Eppure, in un contesto così difficile, abbiamo riscoperto lo straordinario potenziale dell’educazione e la forza della fraternità. Lo abbiamo fatto insieme, in presenza e a distanza, con creatività. Così la scuola non ha mai smesso di svolgere il suo compito: ridurre le sperequazioni, moltiplicare le opportunità, consentire a ciascuno di realizzare il proprio progetto di vita. Voglio ringraziare i dirigenti scolastici, gli insegnanti e tutto il personale: anche quando le ragioni per essere tristi superavano quelle per gioire, hanno continuato a lavorare con impegno, testimoniato all’intera collettività la loro passione educativa. Con lo stesso amore per la scuola i dipendenti e i collaboratori dell’Ufficio Scolastico non hanno fatto mancare il proprio sostegno. A loro va il mio personale ringraziamento. Grazie alle famiglie, che in questi mesi hanno vista stravolta la loro quotidianità, e agli studenti. Ai più piccoli, che con maggiore fatica sono stati confinati nel banco e costretti dalla mascherina, augurio di conservare l’entusiasmo e la speranza: davvero torneremo ad abbracciarci! La speranza si fa concreta. Per raccontarla uso le parole che l’Arcivescovo di Mi-
lano, Mons. Mario Delpini, ha rivolto alla città pochi giorni fa: «In conclusione, voglio ringraziare, elogiare e incoraggiare quelli che si fanno avanti e dicono: “Eccomi! Tocca a me!”». Voglio ringraziare, elogiare e incoraggiare quelli che si fanno avanti. Sanno che, oltre a essere servi, saranno anche bersagli, talora di critiche fondate e costruttive, talora di polemiche ingenerose, aggressive e offensive. Ma si fanno avanti, perché sono convinti: “Tocca a noi!”. Voglio ringraziare, elogiare e incoraggiare quelli che per la loro situazione familiare, personale, professionale non possono farsi avanti, non possono fare altro che quello che già fanno, ma si alzano ogni mattina e senza sbuffare, senza lamentarsi, si mettono all’opera e si dicono: “Tocca a noi! Tocca a noi assistere i malati che abbiamo in casa, curare i malati ricoverati, visitare i malati a casa, fare lezione, far funzionare l’ufficio, i trasporti, insomma la città. Tocca a noi!”. Di cuore, Buon Natale! FABIO MOLINARI Dirigente Ufficio Scolastico Terr. di Cremona
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are Lettrici e Lettori de Il Piccolo Cremona, nel portare i saluti alla Direzione e Redazione del giornale Il Piccolo Cremona e ringraziando per la puntuale ed approfondita informazione, propedeutica alla crescita della nostra comunità locale, vorrei soffermarmi innanzitutto su questo drammatico anno con un pensiero a chi non è più fra noi, a chi sta soffrendo, a chi ha perso il lavoro o chiuso la propria attività. Questa pandemia ha colpito tutti, me compreso. Nuove e differenti povertà si sono imposte sul nostro sistema: nuove richieste ed urgenze a cui abbiamo tentato di dare risposte, anche utilizzando la preziosa Protezione Civile, che si è distinta per sacrificio e professionalità in tutto il territorio, impegnata nelle tante criticità. Le Istituzioni hanno lavorato ancor più in sinergia: dai Comuni alle Asst ed Ats Val Padana come anche con la Regione, Prefettura e Ministeri, abbiamo, nella convulsione degli eventi, delineato possibili vie d’uscita alle tante emergenze non solo sanitarie, identificando volta per volta,
soluzioni nel breve periodo. La risposta più importante ora va data prioritariamente alla salute dei nostri cittadini ed all’economia, due binari paralleli e contestuali: come Provincia abbiamo investito in progetti ed interventi molti dei quali già realizzati: circa 40 milioni nell’edilizia scolastica ed altre azioni sono già cantierate, un primo lotto per asfaltature per 800.000 euro ed altri lotti, prossimamente, per opere infrastrutturali che quotano 4,5 milioni di euro. Da qui si deve ripartire: dal lavoro, dalle politiche attive a sostegno dei lavoratori dipendenti ed autonomi e delle imprese, da un sistema socio-sanitario riformato, con una differente medicina territoriale, dai nostri studenti, dalla formazione, dalla promozione del nostro territorio in Italia ed all’estero. Certamente non lasceremo intentata nessuna via, nessuna ipotesi di rilancio, nessuna strategia perché uniti ne usciremo. Auguri a Voi ed ai Vostri cari anche da parte di tutto il Consiglio Provinciale. PAOLO MIRKO SIGNORONI Presidente della Provincia di Cremona
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GIANLUCA GALIMBERTI • «Abbiamo l’orgoglio della nostra grandezza»
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FILIPPO BONGIOVANNI • «Palazzetto: un sogno che si realizza»
Sindaco Cremona «Ricordiamo Sindaco Casalmaggiore «Ora gli insegnamenti di questa crisi» la crisi è economica e sociale»
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ettiamo alle nostre spalle un anno drammatico per Cremona, per il Paese, per l’Europa e per il mondo, per certi versi è uno spartiacque da cui iniziare un percorso nuovo. Abbiamo ancora tante difficoltà davanti a noi: la cosa importante è riuscire a fare tesoro dell’esperienza e metterla a frutto per non averla vissuta invano. Dal dolore alle spalle possiamo capire quale speranza e quali percorsi nuovi saranno in grado di dare le risposte che sono richieste. Per fare un esempio, abbiamo bisogno di affrontare il tema delle nuove povertà spingendo molto di più sul rafforzamento della comunità, delle reti di relazioni e nuovi modi di fare welfare, affrontando temi come la domiciliarità: le fragilità vanno accompagnate al domicilio. Bisogna ripensare ai servizi, valorizzando e usando le reti di relazione della comunità e anche le nuove tecnologie. Abbiamo capito che il tema della digitalizzazione è molto importante, e non consiste solo nell’avere la banda larga, ma riorganizzare le modalità di lavoro. Abbiamo anche capito quanto sia importante una pubblica amministrazione efficiente. E poi che il sistema sanitario va rafforzato apportando correttivi. Abbiamo anche capito che alcune emergenze si legano tra loro: ad esempio quella sanitaria con quella ambientale, da qui la necessità di investimenti e progetti. Non che prima non ce ne fossero, ma ora abbiamo tutti capito. E abbiamo capito pure che senza l’Europa non si va da nessuna parte. Il processo di integrazione europeo è il nostro orizzonte. Senza di quello non avremmo potuto gestire questa crisi, per denaro e per progettualità. Quando l’Europa c’è le cose funzionano, come dimostra la coordinazione europea sui vaccini: quando c’è
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la volontà comune si trovano soluzioni. In questo momento è necessario dare sussidi a tutti coloro che sono in difficoltà, ma è chiaro che servono progetti: i sussidi finiscono e non generano sviluppo. Questo è il momento in cui affrontare l’immediato, ma anche guardare al futuro. I progetti di lungo respiro che stiamo mettendo in piedi nel territorio guardano proprio al domani, per fondare una nuova società capace di generare lavoro e occupazione Dobbiamo ricordarci della marea di solidarietà e bontà che la città ha saputo raccontare in questi mesi, e continuare a sostenerla e ad alimentarla perché è fondamentale. A quanti esempi straordinari di cura del prossimo abbiamo assistito. Poi servirà continuare a manifestare il coraggio con cui abbiamo affrontato i tempi difficili, perché questa è una città coraggiosa, uno degli epicentri mondiali della pandemia. Manteniamolo questo coraggio. Il terzo fattore è proprio seminare per il domani: lavoro, sanità, comunità, scuola e università devono essere al centro: serve decidere assieme le priorità su cui investire. Quarto e ultimo aspetto: abbiamo l’orgoglio della nostra grandezza e di ciò che possiamo fare insieme. GIANLUCA GALIMBERTI Sindaco di Cremona
a Pandemia che ha colpito il Mondo intero ha cambiato il nostro modo di vivere. Dal 21 febbraio 2020 viviamo giorni difficili. L’emergenza sanitaria ha colpito anche Casalmaggiore in modo consistente, oggi l’emergenza si è spostata sul piano sociale ed economico. Di fronte alle emergenze il sistema ha reagito per quello che sono le proprie possibilità. Come Comune abbiamo attivato il Centro Operativo Comunale, per coinvolgere protezione civile, Polizia Locale, Croce Rossa e le forze dell’ordine. Assieme al Concass attivato numeri telefonici per i cittadini che avessero bisogno di un sostegno, di fare spesa, nonché di un supporto psicologico. Mentre i commercianti hanno cercato di riorganizzarsi attivando una piattaforma online di consegne a domicilio, che abbiamo deciso di implementare. Non ringrazieremo mai abbastanza il personale di ospedali e Ats. Così come tutti coloro che non hanno mai smesso di lavorare in questi periodi, anche in tempi di lockdown. Tutti i dipendenti comunali si sono dati davvero da fare per
supplire a questa emergenza. Tutti i servizi essenziali sono stati garantiti. Preziosa è stata la coesione territoriale tra istituzioni. Incredibile la solidarietà, la generosità di volontari e donatori. Grave la difficoltà per i Comuni. Ci sono venuti incontro gli enti superiori. Abbiamo ricevuto 164 mila € dal Governo per distribuire buoni spesa per coloro che sono stati colpiti dall’emergenza e abbiamo aperto una sottoscrizione per donazioni destinate ai servizi sociali dove abbiamo raccolto altri 6200 €. E circa un milione per mancate entrate. Nel DL Rilancio, ci sono stati attribuiti fondi dedicati per 948 mila € per Casalmaggiore. 400mila sono stati usati sullo sconto della Tari per tutte le imprese. Abbiamo inoltre ricevuto 500 mila € da Regione per spese di investimento che ci hanno consentito di fare opere pubbliche altrimenti im-
possibili da portare avanti. Questo momento ha messo a dura prova l’ente e gli istituti scolastici che hanno lavorato tutta estate per riorganizzare la ripartenza a settembre: i servizi mensa, trasporto e prescuola sono stati totalmente ripensati, nel rispetto delle norme Covid. Il Comune vive grazie a entrate da Tasse e Tariffe. Per il 2021 avremo sicure ricadute sull’addizionale Irpef e su tutte le entrate da canoni e oneri di urbanizzazione. Sarà un anno ancora difficile. Tra le opere più importanti che sono in corso: la completa riqualificazione dell’impianto di illuminazione pubblica, la realizzazione del nuovo palazzetto dello sport grazie al finanziamento regionale di 1,650 milioni, la metà del costo. Casalmaggiore dopo tanti anni avrà un suo Palazzetto, un sogno che si realizza e che la città merita. Infine la notizia di 880mila € da Regione per il rifacimento della gronda Nord. Auguro per questi giorni serenità e pace nell’intimità domestica. Buon Natale e Buon 2021, pregando per una vera rinascita. FILIPPO BONGIOVANNI Sindaco di Casalmaggiore
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PAOLO SONCINI • «Dalle difficoltà pensiamo al “dopo”»
GIAN DOMENICO AURICCHIO • «Il nostro sostegno alle imprese»
Uil «Noi in prima linea per i più CamCom «Il sistema Cremona deboli in questa stagione di crisi» ha dimostrato grande resilienza»
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anno terribile che si avvia verso la conclusione ci ha visto in prima linea nell’affrontare una lunga stagione di crisi stando dalla parte dei più deboli. La difficile emergenza sanitaria ha portato con sé anche problemi di tenuta sociale e una crisi economica: proprio a partire da questi nodi possiamo pensare ad un “dopo” che non sia più uguale al “prima”. La pandemia si è abbattuta come una tempesta su un sistema traballante caratterizzato da isolati segnali di ripresa in cui le crepe strutturali erano tutt’altro che rassicuranti: la disoccupazione, l’emigrazione giovanile e i livelli di precarietà, così come i cronici ritardi nello sviluppo e nelle infrastrutture del territorio. Con maggiore slancio, tutti i nostri funzionari, delegati e attivisti si sono impegnati in tempi difficili a dare corpo e anima all’idea di “solidarietà” che anima il sindacato perché nessuno venga lasciato indietro; il fatto che le adesioni al nostro sindacato si confermino in crescita ne è una significativa dimostrazione. Abbiamo detto basta al triste bollettino di guerra quotidiano e al fatto che i tentativi di ripresa finiscano sulle spalle dei lavoratori con turni e contratti sempre più iniqui. Per questo, l’impegno della UIL è stato e rimane instancabile sul fronte della formazione in materia di sicurezza e per l’applicazione dei protocolli volti a salvaguardare la vita e la salute di migliaia di donne e uomini. Nel prossimo futuro ci aspettiamo la stessa attenzione anche da parte della politica e del mondo imprenditoriale perché –è ormai evidente- nessuno si salva da solo e non dovranno essere i lavoratori a pagare per questa instabilità del sistema. Abbiamo l’occasione storica di leggere questa fase critica come una opportuni-
tà per cambiare il punto di vista sulla società e sull’economia. Usciamo dallo schema che ha relegato il territorio a fanalino di coda della Lombardia e pensiamo davvero, tutti insieme, ad una società della cura che metta la collettività ed il bene comune al primo posto: con una redistribuzione della ricchezza volta ad eliminare le diseguaglianze sociali. Guardiamo ad investimenti strategici nella sanità pubblica che oggi si dimostra una risorsa preziosa, nelle infrastrutture di cui il nostro territorio ha bisogno e nei trasporti; tre linee-guida che significano migliori servizi per la collettività ed un aumento di posti di lavoro. PAOLO SONCINI
Segretario Generale CST UIL Cremona-Mantova
l 2020 che sta per chiudersi è stato un anno terribile funestato dalla pandemia del Covid-19 che ha duramente colpito le nostre famiglie, la nostra società, la nostra economia. Gli effetti della pandemia sono molto differenziati e generano un quadro di incertezza che rende ancora più complesso individuare le migliori strategie per la ripartenza del sistema imprenditoriale: la riduzione del Pil si somma a una dinamica dei consumi piatta, con l’indice di fiducia dei consumatori in peggioramento, e due terzi delle aziende italiane preoccupate per la liquidità, la finanza e il costo del lavoro. Ciò nonostante, il sistema manifatturiero lombardo e quello cremonese hanno dimostrato notevoli capacità di resilienza: basti pensare alla mini-ripresa verificatasi nei mesi “di calma” estiva, che potrebbe far prevedere che, una volta sotto controllo la pandemia, le possibilità di recupero esistano e siano consistenti. La Camera di Commercio di Cremona in questi mesi ha cercato in tutti i modi di rimanere vicina e sostenere il mondo economico locale. Le nostre imprese non sono mai state lasciate sole in questi mesi: durante il lockdown gli uffici sono sempre stati accessibili, sia a Cremona che a Crema, in presenza – per passaggi fisici di documenti - e in remoto per consulenze e informazioni. Durante il lockdown primaverile gli uffici hanno collaborato con la locale Prefettura, nell’attività di controllo di più di 2.000 imprese per la verifica dei requisiti per poter continuare ad operare. Le tempistiche di evasione delle pratiche si sono mantenute, anche nel 2020 agli stessi livelli degli anni scorsi (3 giorni medi per l’evasione delle pratiche del Registro Imprese e 24 giorni medi la tempistica per il pagamento dei fornito-
ri). Abbiamo cercato di fare tutto il possibile anche per sostenere le nostre imprese con erogazioni di contributi: il bilancio di previsione per il 2020 è stato modificato con tre variazioni per far fronte all’emergenza Covid, grazie a cui le risorse a favore delle imprese sono salite a € 2.837.000 dai € 1.500.000 iniziali, cui si aggiungono i € 70.000 stanziati a favore degli ospedali di Cremona e di Crema durante la primavera. La soddisfazione maggiore, in questo anno così difficile, è l’ottimo riscontro ottenuto dai bandi aperti fin dall’aprile scorso a favore delle nostre imprese. Sia il bando per sostenere l’accesso al credito abbattendo i costi delle commissioni e degli interessi sia gli interventi per riaprire in sicurezza con il bando safe working e i 4 bandi per sostenere l’innovazione sono stati apprezzati dalle imprese, tanto che, complessivamente, abbiamo ricevuto oltre 513 domande, per un totale di contributi concessi pari a oltre € 1.750.000. GIAN DOMENICO AURICCHIO Commissario Straordinario
Auguri dal territorio
BERLINO TAZZA • «La pandemia ha compromesso i piani aziendali»
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RICCARDO CROTTI • «Le basi innovazione, ricerca, green economy»
Asvicom «Ed ora le premesse Libera «Ora tocca ai giovani, per una duratura ripartenza» che hanno i giusti strumenti»
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stato un anno molto duro. La pandemia ha compromesso i piani delle aziende e le aspettative dei lavoratori. Il settore che rappresentiamo sta attraversando un momento estremamente critico. Imprenditori, commercianti e pubblici esercizi hanno reagito lavorando con tenacia, determinazione, spirito di sacrificio. Asvicom Cremona continuerà, anche nel 2021, a supportare le aziende del commercio, del turismo e dei servizi fornendo un appoggio che tenta ogni giorno di rinnovarsi nell’efficacia e nell’utilità. L’obiettivo di tutti è costruire le premesse per rendere praticabile il rilancio in vista di una duratura ripartenza. La crisi indotta dal virus ha avuto un effetto certamente negativo ma, come ogni crisi, porta in sé i segnali di una reazione possibile. In questa fase, per esempio, sono stati accelerati i processi di transizione spingendo il mondo produttivo in quello che fino all’anno scorso veniva definito “futuro”: non c’è azienda ormai che non abbia la consapevolezza di quanto sia urgente e indispensabile il cambiamento. Innovazione digitale e tecnologica, tutela dell’ambiente urbano e naturale, sicurezza nei luoghi di lavoro, flessibilità nell’organizzazione del lavoro e rivisitazione delle competenze sono gli aspetti cruciali destinati ad un’evoluzione rapida e sorprendente che il mondo delle imprese, anche nel commercio e nel terziario, deve imparare a gestire e a direzionare nelle dinamiche di sviluppo. Sistema Impresa – Asvicom Cremona continuerà a supportare i propri associati garantendo servizi reali e facendosi portavoce degli interessi della categoria presso le istituzioni condividendo strategie e progettualità.
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Occorre la collaborazione di tutti. La grave difficoltà impone lo spirito di collaborazione tra il privato e il pubblico che deve dimostrare di voler gravare di meno in materia di richieste alle imprese sul piano fiscale e burocratico. Servono anche più aiuti e interventi di compensazione più sostanziosi. Il governo deve rafforzare le dotazioni per i ristori delle attività del commercio e deve includere i codici ateco penalizzati nella seconda ondata nell’elenco delle tipologie produttive che hanno diritto a ricevere il sostegno per continuare ad operare. Tutti noi vogliamo vivere un Natale autentico augurandoci che il 2021 generi per le imprese, i lavoratori e le famiglie l’energia necessaria per affrontare la grande sfida di domani. Ci attende una grande competizione e saremo chiamati a dare il massimo delle nostre capacità. Il Paese può rimettersi in piedi ma solo se ognuno, con umiltà e determinazione, farà la propria parte. BERLINO TAZZA Presidente Sistema Impresa-Asvicom
alle colonne de “Il Piccolo” in occasione delle Festività Natalizie, che stiamo andando a celebrare in modo sobrio, e di chiusura di questo anno nefasto che ha mietuto ormai 70mila vittime, più o meno come gli abitanti di una città come Cremona, desidero rivolgere il più sentito e caloroso augurio a tutti i suoi lettori. Archiviamo questo anno che ci ha sconvolto la vita e che ci ha costretto in qualche modo a riscoprire alcuni dei valori fondamentali della nostra società che ormai davamo per scontati, come ad esempio la salute, la socialità, il lavoro in luoghi deputati, l’istruzione, i viaggi, il tempo libero. Tutto stravolto, in pochi mesi tutto è cambiato. La nostra società ed il suo modello costruito faticosamente nel corso degli ultimi decenni ha mostrato tutti i suoi limiti e le sue criticità. Le generazioni più anziane ricordano le macerie della guerra e le fatiche della ricostruzione, l’impegno di tutti che ci ha portato in pochi decenni ad avere un benessere diffuso in un quadro sociale di pace e forte stabilità. Ma tutto ciò è stato una novità assoluta per le nuove generazioni che hanno avuto la fortuna di nascere in un ambiente e in un paese già profondamente ricostruito e “pacificato”. E a loro questa pandemia lascia il compito di una ricostruzione decisamente impegnativa, ma hanno gli strumenti per farlo e farlo bene. Un livello di istruzione decisamente superiore, un quadro politico e sociale che si basa, pur con molti problemi e contraddizioni, su di una Europa che conta sull’Unione di 27 paesi e circa
500 milioni di abitanti, un lungo periodo di pace alle spalle. Un assetto democratico ben radicato. Siamo sicuri che ce la faranno e sapranno mettere le basi per una ripresa sociale ed economica in cui il debito pubblico del nostro paese, lievitato al 160% del Pil, sarà una vera e propria palla al piede. E su questa sfida si potrà misurare anche il rilancio della UE che sta investendo ingenti risorse. La priorità è la salute ed i sistemi presposti alla sua salvaguardia: il vaccino, anzi i vaccini, contro il covid 19, studiato, realizzato, testato e prodotto a tempo di record ci fa entrare nel nuovo anno con una grande speranza di ripresa per il futuro. Contestualmente bisogna guardare a piani per la ripresa dell’economia. Piani che guardano al futuro dell’Europa, e quindi dell’Italia, per un rilancio della sua economia su basi nuove: ricerca e sviluppo, economia circolare, digitalizzazione, economia verde, energia pulita, sostenibilità, uso più efficiente delle risorse. Tutti temi che dovranno essere trasversali ai diversi processi produttivi ma che l’agricoltura ha abbracciato già da tempo. L’agricoltura è uno dei settori più avanzati in termini di innovazione tecnologica e in digitalizzazione. Dunque, per quanto ci riguarda, la ricostruzione del Paese del dopo Covid da parte degli agricoltori, molti dei quali giovani e preparati, è già iniziata e lo abbiamo fatto in modo silenzioso e responsabile, come nella nostra natura. RICCARDO CROTTI Presidente Libera Ass. Agric. Cremonesi
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Auguri dal territorio
MASSIMO RIVOLTINI • «Il 2020 ci ha messo alla prova»
ANDREA BADIONI • «Siamo di fronte a un Paese stanco»
Confartigianato «L’incertezza Confcommercio «Dal Governo frena la crescita e lo sviluppo» solo promesse e velate minacce»
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l 2020 ha messo a dura prova le nostre imprese. È stato un anno che ha segnato una netta demarcazione tra un prima e un dopo e si chiude con un bilancio decisamente negativo, o quantomeno in chiaroscuro, per la maggior parte delle aziende. Avevamo rialzato la testa dopo il primo lungo lockdown, recuperando un po’ di terreno su tutti i fronti: produzione, ordini e fatturato risultavano, infatti, in crescita rispetto al 2° trimestre, anche se le diminuzioni nei confronti del periodo luglio-settembre dello scorso anno erano ancora sensibili, soprattutto per il terziario. Stavamo reagendo bene al duro colpo, anche per merito di quel “rimbalzo” in cui tutti speravamo. Poi un nuovo stop, meno generalizzato, ma pur sempre negativo per alcuni settori. L’emergenza in corso, infatti, presenta le caratteristiche di uno shock asimmetrico e questo continuo “up and down” non giova alle nostre imprese, ma neppure all’intero Paese. Tutto questo, è inutile nasconderlo, frena inesorabilmente la crescita e lo sviluppo e questo stato
di incertezza costringe un’ampia fetta di attività a navigare a vista. Ci sono una serie di difficoltà che, come Confartigianato, abbiamo più volte posto in evidenza: trovare nuovi clienti, mancanza di liquidità, ottenere pagamenti da clienti finali o committenti, attivare nuove relazioni tra imprese. Persiste una forte incertezza anche nel mercato del lavoro, i cui andamenti vanno letti nell’ampio utilizzo degli ammortizzatori sociali e del divieto di licenziamento. Fortunatamente le imprese artigiane non
mollano e sanno reagire, reinventandosi e utilizzando nuovi strumenti come l’e-commerce, salito in questi 10 mesi del 25% rispetto ad un anno prima. Insomma, le imprese artigiane sanno come fare a rialzare la testa e chiedono solo di poter operare, sempre nel rispetto di tutte le norme per le quali hanno investito molto per assicurare luoghi sicuri ai loro dipendenti e ai loro clienti. Noi Artigiani abbiamo tenuto testa, prima, a due crisi economiche quasi consecutive ed ora siamo chiamati a cambiare per adattarci ad un contesto mutato, questa volta, ad una velocità mai vista fino ad ora. È questa capacità di resistere all’orda d’urto che ci fa guardare al presente con orgoglio e al futuro comunque con speranza, nonostante le difficoltà. Per questo auguro a tutti la forza di crederci ancora. Confartigianato c’è ed è al fianco di quegli uomini che ogni giorno, nelle loro piccole e medie imprese, contribuiscono a rendere grande il nostro Paese. MASSIMO RIVOLTINI Presidente Confartigianato
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hiudiamo un anno drammatico. Il Covid ha cambiato il mondo, ha stravolto la vita di ciascuno, ci ha consegnato nuove paure, incertezze sul futuro. Ha, in parte, imposto di rileggere la nostra identità non solo come imprenditori, anche come uomini. Sono stato chiamato a guidare la Confcommercio quando le nostre aziende si sono trovate ad affrontare il momento più difficile della loro storia. I numeri lo dicono in maniera chiara. Da marzo ad oggi sono scomparse, in Italia, centomila imprese. Quasi un terzo nel nostro settore. Cifre destinate a crescere, ancora, quando finiranno ammortizzatori sociali e ristori. Fino ad oggi è mancata una vera capacità di affrontare questa situazione, si è trascurato il pericolo concretissimo che una emergenza sanitaria diventasse anche economica e sociale. E, ancora ora, solo timidamente si comprende che il rischio è quello (quando finirà il sostegno dell’Europa) di una emergenza finanziaria. Il Governo ha usato, da marzo, una retorica mielosa fatta di promesse e velate minacce al tempo stesso. Sin dai nomi dei dpcm: il cura Italia che ha lasciato un Paese in ginocchio, il dl liquidità mai veramente arrivata e, poi, ha parlato di ristori che invece sono elemosine. Anche in questi giorni scontiamo l’incoerenza di un Paese che, con la zona rossa, blocca le aziende fino dal 6 gennaio e il giorno successivo vorrebbe riprendere scuole e trasporto pubblico. Ignorando che è lì che si sviluppa il contagio, non nei nostri negozi. Non basta “fare ammuina”. Di questa confusione, del cambiare continuamente e fino all’ultimo le carte in tavola hanno pagato il conto le imprese, a cui è stato
impedito, di fatto, di organizzare il proprio lavoro. Ecco, per il nuovo anno, vorremmo, semplicemente, poter lavorare: non per mettere a rischio il Paese, ma per mettere in sicurezza un patrimonio imprenditoriale e sociale che contribuisce al futuro di tutti. Anche in questi mesi le imprese hanno offerto una testimonianza straordinaria di “resilienza”, di voglia di non arrendersi. Da qui occorre ripartire per trovare qualche segno di fiducia nel 2021. Provando a legittimarla con la speranza che, con il vaccino e con le nuove cure, riusciremo a ritrovare una qualche normalità e ad uscire dall’emergenza. Ma occorre che, soprattutto, da parte della politica ci sia un cambio di passo. Veniamo da una crisi lunghissima (o da crisi che si sono passate il testimone), da cui l’Italia sembra non essere mai uscita. E lo dimostra il fatto che gli stipendi medi siano cresciuti, negli ultimi 25 anni, dell’8%, a fronte di incrementi ad esempio della Francia che ha raggiunto il 30% o della Germania (attestata al 36%). Non altrettanto si può dire delle tasse, in cui l’andamento ci vede ai primi posti in Europa. Si capisca che siamo di fronte ad un Paese stanco, stanco di reagire, persino di capire che – spossato da incertezze e instabilità - sta perdendo il senso e la rotta. E che le imprese, proprio per la loro voglia di non arrendersi, di rinnovarsi per affrontare il futuro, rappresentano un patrimonio importantissimo dal punto di vista economico ma anche un esempio straordinario (per un Paese chiamato a ripartire) sul piano culturale e identitario. ANDREA BADIONI Presidente Confcommercio Cremona
Auguri dal territorio
MARCO PEDRETTI • «Attesa per gli aiuti del Recovery»
Giovedì 24 Dicembre 2020
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AGOSTINO BOSCHIROLI • «Ho visto i miei colleghi piangere»
Cgil «Anche il 2021 sarà duro, Confesercenti «Anno tragico i precari sono i più colpiti» E nel caos il governo litiga»
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a pandemia è stata purtroppo la protagonista di questo anno 2020. Ha caratterizzato la nostra vita, la nostra economia e il nostro modo di vivere. Il primo pensiero e la nostra vicinanza non può che essere rivolto alle oltre 1.200 vittime causate nella nostra Provincia da questa pandemia e alle loro famiglie che passeranno queste festività nel dolore e nel ricordo dei loro cari. L’auspicio per l’anno entrante è quindi la sconfitta di questo virus, come fattore fondamentale per la salvaguardia della salute delle persone e per una piena ripresa economica. La nostra Regione è stata la più colpita dai contagi ed ha mostrato tutti i limiti di un sistema sanitario a cui andranno posti dei correttivi per rafforzare il rapporto fra medicina ospedaliera e del territorio, al fine di portare la cura più in prossimità del bisogno, ma anche per ridiscutere la governance fra gestione pubblica e in accreditamento. Siamo stati chiamati a rispondere all’emergenza sanitaria ed alle sue conseguenze sul lavoro. Temiamo che anche il 2021 sarà un anno impegnativo su tanti fronti a partire dalla tenuta dei livelli occupazionali. Ad oggi i lavoratori che hanno pagato il prezzo più alto sono i precari, ovvero coloro che non hanno più avuto opportunità lavorative, in particolare nei settori che hanno subito maggiormente gli effetti del contingentamento. A fine marzo, al termine del blocco dei licenziamenti, per evitare crisi sociali serviranno buon senso, responsabilità sociale e un ruolo attivo del Governo nel confronto con le parti sociali, per affrontare i temi dello sviluppo, degli investimenti in infrastrutture, del lavoro, delle politiche attive e degli ammortizzatori
sociali. Aspetti strettamente collegati all’utilizzo delle risorse del Recovery fund, che dovranno essere utilizzate al meglio per realizzare gli obiettivi europei e cambiare questo paese grazie ad una rivoluzione digitale, una transizione energetica, una maggiore attenzione all’ambiente ma anche garantendo più equità e inclusione sociale e riducendo le disuguaglianze. MARCO PEDRETTI Segretario Generale Cgil Cremona
l bilancio dell’anno è tragico, non c’è altro termine adeguato. Alcuni settori avranno conseguenze che continueranno per anni. Il calo del fatturato in media è stato del 40%: ciò per colpa di una pandemia che nessuno si aspettava, ma non si può negare la totale confusione alla quale abbiamo assistito. Dietro migliaia di direttive e dpcm, una miriade di domande senza risposte. Il settore delle partite Iva, quindi dei servizi e delle vendite al dettaglio, è abituato a fare investimenti su una programmazione certa. Si è creato un mix tra le conseguenze della pandemia e una gestione nevrastenica a livello istituzionale. Abbiamo un governo fatto di alleanze di comodo, e i nodi sono arrivati al pettine. A livello economico, insomma, è stata una tragedia. I settori più in ginocchio? Bar e somministrazione. E poi il turismo: se nel dopoguerra tutti ricordiamo che l’economia poteva ripartire dall’ediilizia, ora la vera ripartenza dipenderà dal turismo. E perché questo settore si rimetta in moto, nella migliore delle ipotesi, passeranno quattordici mesi. L’alberghiero è arrivato a perdere il 95% del fatturato rispetto allo scorso anno, il tutto mentre per giorni, a metà dicembre, dal governo trapelava la possibilità di riaprire, subito smentita creando danni. Delle due l’una: o il governo si è affidato a un pool di esperti che ha dato indicazioni errate, o la politica non ha saputo limitare i danni di questa pandemia. Le aziende che reggono sul territorio lo fanno perché hanno due aiuti: la collaborazione con i fornitori e una solidità finanziaria. Abbiamo paura che dopo il 6 gennaio non ci sia una riapertura. Lavorare in proprio non si improvvisa dall’oggi al domani: se si riapre, bisogna fare ordini, contattare i fornitori, comunicare con i clienti. Si devono fare impegni economici, che vanno programmati. Questi ritardi e
questa profonda incertezza, ma soprattutto la mancanza di programmazione, non ha toccato solo il nostro settore: si pensi che ad oggi manca ancora un piano preciso e dettagliato per gestire i trasporti a inizio anno. Una richiesta: la pandemia non ci destabilizza, prendiamo atto che dobbiamo conviverci, ma non possiamo convivere con una classe politica che ancora litiga. Questo non lo tolleriamo. Salute ed economia vanno di pari passo. In questo 2020 mi hanno segnato i pianti dei miei colleghi, degli ambulanti come me. Ora serve guardare al futuro. Si riprogrammi la guida del Paese oppure si pensi a un governo di intenti. Altrimenti le tensioni sociali sfoceranno in scontri pesantissimi dettati dall’esasperazione. Una terza ondata di crisi economica porterebbe solo allo scontro. Intanto una cosa è certa: le partite Iva, oggi, sono i nuovi precari. AGOSTINO BOSCHIROLI Presidente di Confesercenti Cremona
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Auguri dal territorio
EUGENIO MARCHESI • «Crediamo in una rigenerazione»
PAOLO VOLTINI • «Abbiamo dei progetti per il Recovery plan»
Botteghe «Niente pessimismo, Coldiretti «Il nostro impegno: troviamo idee e forze per ripartire» garantire la disponibilità di cibo»
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bbiamo vissuto un anno sospeso, bloccato dalla pandemia del Coronavirus. È stato un anno difficile e incerto. In questi mesi sono stati emanati oltre venti DPCM e un numero doppio di Decreti Legge. Per alcune attività si è arrivati ai 160 giorni di chiusura. Un’emergenza sanitaria diventata anche economica e sociale. Una situazione di fragilità del sistema delle piccole e medie imprese del commercio che non ha visto investimenti adeguati (almeno nella portata dei ristori). Una situazione preoccupante, soprattutto in previsione della fine degli ammortizzatori sociali e degli aiuti del Governo. Questo perché, per sopravvivere, in questi mesi, le imprese si sono ulteriormente indebitate ma ora rischiano di non riuscire più a rialzarsi. Anche le nostre attività, come Botteghe, sono state annullate (o perlomeno fortemente ridimensionate). Ma, nel guardare al nuovo anno, non possiamo abbandonarci al pessimismo. Cercare di far fronte alle difficoltà (che tuttavia non possiamo affrontare da soli) e trovare idee e forze per ripartire è nel DNA dei nostri imprenditori e anche del nostro Gruppo. Ora che iniziamo ad avere qualche speranza sulla fine dell’emergenza (con la campagna di vaccinazione) dobbiamo credere che il 2021 sia il momento della ripartenza o meglio della “rigenerazione”. Che significa aprirsi al futuro valorizzando la propria storia. È quanto abbiamo fatto, come Botteghe, anche in questi mesi in cui non abbiamo potuto promuovere gli eventi tradizionali (a partire dalla StraDeeJay fino ai Giovedì d’Estate). Abbiamo lavorato per aiutare i negozi di vicinato a “fare innovazione”. Penso al tanto impegno – insieme a Confcommercio - per promuovere il digitale e il commercio online, per spingere i negozi ad affiancare una vetrina virtuale
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a quella fisica. Creare una cultura sui nuovi modelli di acquisto è necessario per essere al passo con gli stili di vita di questi mesi. O, ancora, abbiamo lanciato insieme al Comune e al Distretto del Commercio un nuovo servizio per le consegne a domicilio. Abbiamo pensato ad una evoluzione dei negozi che fosse concreta, con effetti sulla vita delle persone. Il tema della rigenerazione urbana deve tornare al centro della agenda politica del Governo e anche dei nostri amministratori locali. Noi, come Botteghe e come Confcommercio siamo pronti a riconfermare tutto il nostro impegno. Mai come in questo momento storico la rigenerazione urbana ha bisogno anche della rigenerazione umana, di nuove competenze e riflessioni, a servizio della qualità della vita, della bellezza, della sicurezza, della sostenibilità. Insieme possiamo realizzare un progetto che valorizzi le relazioni e arricchisca la comunità. Da qui occorre ripartire con una rigenerazione autentica e coraggiosa, che sfidi il presente e sostenga il futuro. EUGENIO MARCHESI
Presidente di Botteghe del Centro
iamo al termine di un anno particolarmente difficile e impegnativo per tutti, che non dimenticheremo. Il pensiero va innanzitutto alle famiglie cremonesi, in particolare a quelle più colpite dalla pandemia, alle quali Coldiretti esprime vicinanza e incoraggiamento. A tutti noi quest’anno ha tolto molto. Ma da gente dei campi, tenace e combattiva quale siamo, non ci siamo arresi. Siamo approdati ad un nuovo modo di lavorare. Nelle aziende agricole abbiamo affinato l’utilizzo degli strumenti più innovativi. Di fronte ai problemi e alle limitazioni, le imprese della Coldiretti hanno messo energia, forza di volontà, creatività, con l’obiettivo di proseguire in un lavoro che è vitale, è indispensabile, perché nostro è il compito di non far mai mancare la disponibilità di cibo. Come Coldiretti, ci siamo attivati – in sinergia con Comuni, Parrocchie, enti caritativi – per promuovere nel nostro territorio, come in tutta Italia, una efficace operazione di consegna di aiuti alimentari. Anche gli uffici non si sono fermati; pur con diversa modalità, sono rimasti al fianco delle imprese agricole. Siamo stati in campo nella complessa e vitale partita dei fondi emergenziali. A livello nazionale, la nostra Organizzazione ha saputo portare le istanze delle aziende agricole sui tavoli dove si prendevano le decisioni, per garantire la sopravvivenza di tutti i comparti. Credo che questa emergenza abbia dimostrato, una volta di più, il valore strategico rappresentato dall’agricoltura, dal lavoro di chi produce cibo garantendo qualità, sicurezza, origine certa, salubrità. Questo ci ha dato ulteriore forza nella battaglia a difesa delle produzioni del territorio, nel nostro
impegno di far comprendere che scegliendo il vero made in Italy si sostengono l’economia locale e il lavoro delle imprese agricole ed agroalimentari. Se nel complesso l’agricoltura ha ‘tenuto’ meglio di altri settori, non nascondiamo il fatto che alcuni comparti siano stati colpiti e penalizzati più fortemente di altri. Penso alla suinicoltura, al florovivaismo, alle aziende agrituristiche, il cui rilancio dovrà essere nei nostri obiettivi. Al Governo abbiamo chiesto di fare la propria parte, con provvedimenti chiari e coerenti. Come Coldiretti abbiamo presentato al premier i progetti agricoli per il Recovery plan. Proposte concrete, che pongono al centro le nuove generazioni. Con un obiettivo primario: ridurre del 50% le importazioni di cibo da altri paesi e cogliere la sfida dell’export delle eccellenze del made in Italy. Guardiamo, con fiducia e coraggio, all’anno nuovo alle porte, pronti a fare la nostra parte. A tutti i cremonesi giungano gli auguri di Coldiretti, per un Natale santo e sereno e un buon anno nuovo. PAOLO VOLTINI
Presidente Coldiretti Cremona
Auguri dal territorio
GIOVANNI BOZZINI • «Compriamo nei negozi di quartiere»
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MASSIMO S. SARTORI • «Impegnati anche nella tutela dei contagiati»
Artigiani «Si mettano in campo Cisl «I cittadini chiedevano aiuto, sostegni certi anche per il 2021» accanto al Covid i servizi ordinari»
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a pandemia sta impattando pesantemente sull’occupazione anche nelle imprese artigiane, micro e piccole. Dopo anni di sostanziale crescita, il segno negativo sta diventano prevalente e preoccupante. Lo dicono tutti gli indicatori che con gli uffici abitualmente monitoriamo come la diminuzione delle assunzioni, le cessazioni delle attività e il massiccio ricorso agli strumenti di integrazione del reddito grazie al contributo del Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato, l’istituto di cassa integrazione del settore. Dopo la prima ondata di questa primavera e l'attivazione di tutti i protocolli per contenere il contagio, gli artigiani speravamo, nonostante le mille difficoltà molto spesso anche legate alla liquidità di riprendere pienamente le attività e affrontare il 2021 con un passo nuovo. Invece da novembre con l'emanazione di nuovi decreti e la divisione dell’Italia in zone, le imprese si sono trovate di fronte a nuove difficoltà e a nuove incertezze. Nuove chiusure. Nuove regole. Ma le nostre imprese hanno bisogno di certezze e di chiarezza. Anche alla luce degli ultimi provvedimenti, pur comprendendo l’esigenza di dare priorità alle misure di contenimento del contagio, auspichiamo che il Governo e Regione Lombardia continuino a mettere in campo le risorse adeguate anche per l'anno 2021 al fine di compensare l’impatto delle disposizioni su tutti i settori, uscendo però dalla logica dei ristori definiti per codici Ateco e ragionando invece sul reale ed effettivo calo di fatturato. Come Cna, in questi mesi, abbiamo dato un supporto importante alle imprese per interpretare le normative sempre in evoluzione, affiancando le imprese nella presentazione delle domande di ristori ai diversi livelli.
Per questo abbiamo lanciato alla vigilia delle festività natalizie l'iniziativa “Compra artigiano, compra italiano” sperando in una ripresa e un sostegno tangibile. Conclude Bozzini: “Comprare artigiano, comprare italiano è importante e fondamentale in questo momento difficile ed incerto per le nostre imprese. Occorre ricominciare a guardare alla bottega o al negozio di quartiere nelle città o nei piccoli paesi di provincia. Questo garantisce oltretutto un presidio del territorio stesso, contribuisce a diminuire la desertificazione delle vie e a vivere maggiormente le città”. GIOVANNI BOZZINI Presidente Cna Cremona
i sta concludendo l’anno 2020, un anno terribile per i risvolti umani e sociali causati dalla pandemia. Nonostante le difficoltà dovute alla situazione creatasi dalla fine di febbraio in poi, il patronato INAS della CISL ha continuato a prestare il suo servizio di tutela ed assistenza, non ci siamo mai fermati. Con l’impegno di tutti i nostri operatori, abbiamo messo in campo nuovi strumenti e nuove modalità operative per rispondere ai bisogni di assistenza dei cittadini, anche quando le istituzioni pubbliche non davano un adeguato riscontro alla cittadinanza. Le richieste di aiuto dei cittadini sono notevolmente aumentate. Oltre alle richieste di tutela ed assistenza che il patronato è solito eseguire (pensioni, invalidità civili, disoccupazioni, congedi, assegni familiari...), quest’anno si sono aggiunte tutte quelle prestazioni che i vari decreti emanati dal Governo a seguito dell’emergenza Covid, hanno messo in campo e mi riferisco ai vari bonus, redditi di emergenza, congedi, ecc.. fino ad arrivare all’ultimo Decreto Ristori. Tutte queste tutele, che spesso si sovrapponevano l’una all’altra, hanno disorientato molto i cittadini ed hanno anche creato, a volte, molta aspettativa. Nel complesso quest’anno abbiamo istruito più di 20.000 pratiche in rappresentanza dei nostri assistiti, senza contare le numerosissime telefonate che abbiamo ricevuto da cittadini che chiedevano informazioni dopo aver ascoltato o letto le notizie dai mezzi di informazione. Purtroppo non sempre siamo riusciti ad accontentarli, a causa della mancanza dei requisiti necessari. In tutto questo turbinio di richieste, abbiamo comunque continuato ad assistere tutte le persone che richiedevano di andare in pensione, o che chiedevano l’invalidità civile, gli assegni
familiari, la disoccupazione per coloro che non avevano rinnovati i contratti di lavoro a tempo determinato, ed altro ancora, tutte situazioni, che definisco “ordinarie” per un istituto di patronato sindacale qual è appunto l’INAS della CISL. Da non dimenticare infine la nostra opera di tutela nei confronti degli infortunati e, tra questi, chi è stato contagiato dal virus nell’ambiente di lavoro, soprattutto sanitario. Di fronte alla crisi abbiamo dimostrato, ancora una volta, quanto siamo importanti protagonisti di un sistema di sussidiarietà, volta all’assistenza e alla tutela di tutti i cittadini e ci auspichiamo di poter portare avanti questa nostra missione anche il prossimo anno, augurando a tutti che sia migliore di quello che sta per terminare, anche con il giusto riconoscimento da parte dello Stato il quale, voglio ricordarlo, da alcuni anni ha messo in grave difficoltà i Patronati. MASSIMO SARZI SARTORI Resp. prov. Inas- Patronato Cisl Cremona
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MARATONA TELETHON
SPECIALIZZAZIONI
NELL’ULTIMO ANNO RACCOLTI OLTRE 46 MILONI DI EURO È terminata sabato scorso la trentunesima edizione della Maratona di Fondazione Telethon sulle reti Rai. Ancora una volta gli italiani hanno dimostrato non solo la grande fiducia nei confronti di Fondazione Telethon, ma anche nella ricerca scientifica di eccellenza, in un anno segnato dall'emergenza coronavirus. Con l'edizione della Maratona, si sono chiuse le celebrazioni dei trent'anni dalla nascita della Fondazione, che nell'ultimo anno ha raccolto la significativa cifra di 46.218.821€ che sarà destinata a sostenere e finanziare la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. "Siamo orgogliosi della fiducia che gli italiani hanno riposto nei nostri confronti anche quest'anno, in un momento particolare in cui il Covid-19 ha insegnato a tutti noi cosa significhi soffrire per una malattia che conosciamo poco e per la quale non ci sono cure disponibili. Anche per il Covid-19, così come per le malattie genetiche rare, la risposta verrà dalla ricerca scientifica - ha dichiarato Francesca Pasinelli, Direttore Generale di Fondazione Telethon -. Quest'anno più che mai, quindi, vogliamo ringraziare di cuore tutti i donatori, sia quelli che si sono stretti intorno a noi durante la settimana di sensibilizzazione sia chi ci supporta durante l'anno, per la loro generosità che ci permette di sostenere il nostro impegno nella ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. La Maratona di quest'anno ci ha avvicinato ancora di più a entrare nelle case degli italiani permettendoci di raccontare con chiarezza che la ricerca scientifica è una grande impresa al servizio del benessere delle persone". Il dato complessivo relativo alla raccolta fondi racchiude il numero finale delle donazioni derivanti dal numero solidale 45510, le generose donazioni delle tante aziende partner, l'impegno dei numerosi volontari della Fondazione sul territorio, le campagne, quest'anno online, per distribuire il Cuore di cioccolato, i fondi derivanti dalle firme a favore di Telethon del 5x1000 di un anno, la raccolta derivante dai lasciti testamentari, le donazioni continuative che oltre 100.000 donatori scelgono di dedicare al programma “Io Adotto il Futuro”, quelle di tutte le persone che donano attraverso il bollettino postale, il sito internet e lo shop solidale durante tutto l'anno. (fonte Italpress)
ASST CREMONA, CHIUSURA NATALIZIA DEgli sportelli CUP Nei giorni 24 e 31 dicembre gli sportelli Cup dell’Ospedale di Cremona e Oglio Po e il centralino unico aziendale saranno attivi fino alle 12.30. Nello specifico: CUP OSPEDALE CREMONA Largo Priori, 1 - Cremona: Dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 18.30, sabato dalle 7.30 alle 12.30 CUP OGLIO PO Via Staffolo, 51 - Casalmaggiore Dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18.30 CENTRALINO UNICO 0372 / 070040 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16.
NUTRIZIONE DIABETOLOGIA GASTROENTEROLOGIA PSICOLOGIA PSICHIATRIA PSICOANALISI TERAPIA DI COPPIA SESSUOLOGIA LOGOPEDIA DERMATOLOGIA
Direttore Sanitario: Dottoressa Sara Ceccomancini
MEDICINA ESTETICA TRICOLOGIA CHIRURGIA PLASTICA mesoterapia del dolore omeopatia GINECOLOGIA ECOGRAFIA CLINICA radioligia diagnostica UROLOGIA chirurgia vascolare
chirurgia generale chirurgia oncologica chirurgia gastrica chirurgia proctologica CARDIOLOGIA CARDIOLOGIA PEDIATRICA cardio-chirurgia allergologia PNEUMOLOGIA otorinolaringoiatria
audioprotesista NEUROLOGIA GERIATRIA pediatria ORTOPEDIA TRAUMATOLOGIA INFILTRAZIONI FISIATRIA riabilitazione fisoterapia
DIAGNOSTICA & SERVIZI: ECOGRAFIA CARDIOLOGIA adulti e pediatria MEDICINA RIABILITATIVA SERVIZI INFERMIERISTICI MEDICINA DEL LAVORO e consulenza sicurezza RINNOVO PATENTI MEDICINA LEGALE apparecchi acustici
Oggi è possibile affidare la propria salute e quella dei nostri familiari in perfetta sicurezza in ambulatori privati e protetti “Covid free”. Il Poliambulatorio MedicinaPo è una realtà ormai affermata sul territorio con la sua politica “Covid free”: un protocollo di regole ferree, per garantire al paziente un accesso alle prestazioni mediche in perfetta e completa sicurezza. La struttura sanitaria garantisce al paziente tempi rapidi e certi, un servizio medico completo a 360°, servizi di diagnostica strumentale e un team di medici di alto profilo. Il tutto comodamente in Città (Viale Po - Via della Cooperazione 5A) in un ambiente moderno e all’avanguardia.
Dottoressa IRINA GHISOLFI - PODOLOGIA - Ortesi plantari, anomalie deambulatorie, callosità, verruche e ulcere del piede Irina Ghisolfi, nel 2017, conclude il corso di perfezionamento in rieducazione funzionale, terapia fisica e manuale in podologia presso Università degli studi di Firenze. Nel 2015 si laurea a pieni voti in Podologia presso l'Università degli studi di Milano, nella Facoltà di Medicina e Chirurgia Presso Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano (Gruppo San Donato). Ha svolto molti stage di formazione come le Tecniche di Pilates (International EFoa University), l’attività con disabili sul tema “Diversamente Abili… Ugualmente Sportivi” Nel 2010 consegue la Laurea magistrale specia-
listica in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e adattative. La dottoressa è specialista nella valutazione, cura e prevenzione delle patologie del piede come: trattamento di Ipercheratosi (callosità), verruche, ulcere del piede, unghie distrofiche e incarnite. Permette inoltre la realizzazione di dispositivi per la correzione della lamina ungueale, di ortesi per migliorare l'allineamento delle dita, proteggere le sporgenze ossee ed alleviare situazioni di dolore e di conflitto e/o correggere anomalie della deambulazione.
• ORARI APERTURA: da Lunedì a Venerdì: 9-12 / 15-19 • Sabato: 9-12 pomeriggio solo su appuntamento
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Medicina Po
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Percorsi separati e un sistema di areazione con filtri assoluti. Migliorano logistica, sicurezza e comfort E' stata presentata lunedì scorso la nuova area Covid-19 del Pronto Soccorso di Cremona, ricavata dalla riqualificazione di spazi precedentemente adibiti ad uffici e depositi. La nuova struttura è stata pensata con l’obiettivo di garantire la separazione dei percorsi per i pazienti covid e “no covid”, facilitare il lavoro degli operatori e migliorare il comfort. Adiacente alla camera calda del Pronto soccorso, è dotata di sei posti di osservazione con gas medicali e di una postazione di osservazione per gli operatori sanitari. Vi è inoltre un locale per la diagnostica radiografica mobile e una sala d’attesa con bagni dedicati ai pazienti. Due sono le linee di accesso: una per i pazienti (linea verde) e una per gli operatori sanitari. Quest’ultima è caratterizzata da un’ulteriore suddivisione in entrata e uscita per favorire la vestizione protetta e la successiva svestizione del personale. I lavori di ristrutturazione sono stati eseguiti nel rispetto di tutte le normative di prevenzione Covid-19: le pareti e i rivestimenti risultano perfettamente sanificabili; l’intero comparto è dotato di un nuovo impianto per la climatizzazione invernale ed estiva tramite ventil-convettori a controsoffitto. Inoltre, è stato istallato un sistema di areazione a “tutt’aria esterna con installazione di un filtro assoluto” per garantire il ricircolo dell’aria mantenendola pulita. «Penso che l’apertura del nuovo Pronto soccorso Covid sia
Covid, presentato il Pronto Soccorso dedicato all’Ospedale di Cremona
un gradito ed atteso regalo di Natale per la popolazione e per il personale del Pronto Soccorso - ha spiegato Francesca Co’ (Direttore Pronto soccorso Aziendale e Medicina d’Urgenza). La separazione dei percorsi tra pazienti sospetti Covid-19 e tutti gli altri pazienti che si rivolgono al Pronto Soccorso, inizia al pre-triage esterno - una tappa obbligata per chi accede al servizio - e prosegue all’interno dell’Ospedale con una via di accesso separata verso un’area specifica. La separazione è sia strutturale che funzionale». «La nuova area Covid – precisa Giuseppe Rossi (Direttore
Generale Asst di Cremona)– è dotata di tutte le tecnologie d’avanguardia per la gestione di pazienti con insufficienza respiratoria anche grave e sarà presidiata h24 da personale medico ed infermieristico. Questo a garanzia dei migliori standard di cura e sicurezza per i pazienti. La riqualificazione non riguarda solo i muri, a cambiare è il concetto di Pronto soccorso, a tutti gli effetti un reparto dell’Ospedale e non un luogo di smistamento dei pazienti». “Questa presentazione ha un duplice valore – ha aggiunto Lia A Beccara (Responsabile pronto soccorso). Da un lato
siamo orgogliosi si offrire ai cittadini un nuovo servizio che risponde alle esigenze dettate dalla pandemia in corso. Dall’altro ci offre l’occasione per ricordare la dottoressa Silvia Villa, tragicamente scomparsa il 19 ottobre del 2019. (Villa è stata medico urgentista in servizio al Pronto Soccorso e alla Medicina d'Urgenza dal 2008). Il ricordo della dottoressa Villa sarà il filo rosso che ci accompagnerà nel lavoro per costruire il futuro; un cammino fatto della dedizione appassionata dei tanti medici che hanno svolto e svolgono la loro professione nell'ambito dell'emergenza-urgenza”.
lA
CULTURA
la personale di riccardo Bozuffi per Museum C-19
lettereilpiccolo@gmail.com
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televisione • Su Rai 1 il programma-evento di Roberto Bolle
musica • è disponibile su tutte le piattaforme digitali
Il primo dell’anno torna “Danza con me”
Ed Sheeran lancia il singolo “Afterglow”
più complicato mettere a punto a causa delle restrizioni dovute al Covid 19. «Abbiamo dovuto rinunciare ad alcuni ospiti internazionali che non sono potuti venire e abbiamo adattato il cast alla situazione», ha rivelato Bolle. Tra gli ospiti troviamo Vasco Rossi. (Fonte Italpress)
Ed Sheeran ha pubblicato da poche ore a sorpresa un nuovo singolo intitolato “Afterglow”. La traccia è disponibile su tutte le piattaforme digitali. «Hey ragazzi – ha affermato il cantautore e polistrumentista britannico - “Afterglow” è una canzone che ho voluto pubblicare per voi. E’ solo una canzone che amo e che spero che piaccia anche a voi. Vi auguro di passare delle belle feste e un buon anno nuovo. Io torno nella terra di mio papà, ciao x». (Fonte Italpress)
Anche quest’anno Rai 1 ha deciso di aprire il suo anno televisivo (venerdì 1º gennaio in prima serata) con “Danza con me”, il programmaevento di Roberto Bolle arrivato alla quarta edizione. Si tratta di un appuntamento diventato ormai una tradizione, che quest’anno è stato
visitabile online
Giovedì 24 Dicembre 2020
Continuano a suscitare interesse le iniziative culturali legate al progetto Museum C-19. La nuova rassegna, disponibile online nelle pagine di Art is line blog (fappanni.altervista.org/) è la personale del cremonese Riccardo Bozuffi. Figlio d’arte, il padre Sergio è stato un grande restauratore e pittore, mostra una vera predilezione verso tinte ad
acquerello e la vocazione sperimentalista che lo ha condotto verso l’ideazione della tecnica denominata “Silver & gold”, dal momento che le opere di questo ciclo sono realizzate su foglia d’argento e d’oro. «Artista eclettico - spiega Simone Fappanni - ama spaziare con sorprendente continuità stilistica dal realismo alla sperimentazione
rimanendo sempre e comunque fedele a se stesso, a quella raffinatezza di fondo che s’innerva profondamente in ogni sua opera trasmettendo un senso di serena ed empatica contemplazione». Fra le opere più conosciute spiccano gli autoritratti, il ritratto di moglie e nipoti, con una fedeltà al soggetto davvero sorprendente.
E’ in edicola la rivista d’attualità e cultura che approfondisce temi quanto mai attuali, come la pandemia del 2020
“Cremona Produce”, un numero da ricordare dalla redazione
operalombardia
E’ purtroppo diventato un mantra di questo fine anno, un 2020 tragico e che ha segnato le nostre vite. Anche “Cremona Produce”, la rivista d‘attualità e cultura edita da Uggeri Pubblicità, nel suo unico numero dell’anno non poteva che focalizzare la sua attenzione sulla pandemia, fra storia e attualità: si spazia, quindi, dalla cronaca di Giuseppe Bresciani della peste del ’600 che travolse la città del Torrazzo, alle epidemie nella storia, alla scuola al tempo della pandemia. Gli studenti, infatti, sono stati tra le categorie più penalizzate del Covid-19 in questo 2020 che ricorderemo a lungo e forse per tutta la nostra esistenza. Non manca un articolo dedicato agli artisti che hanno saputo trasformare il disagio di una mancata socialità in opportunità di crescita. Lo speciale, invece, è dedicato a “Cremona-Padova. Il filo rosso
tre opere in streaming da gustare nelle feste
“Processione di San Rocco” del Genovesino che si trova in Cattedrale
dell’amicizia”, ovvero il consueto dossier che stavolta pone al centro un fil rouge molto importante per la rivista: quello che dal 2016 unisce le due città. Il capoluogo veneto è, infatti, diventato per lungo tempo la città d’adozione di Clau-
dio Pancolini, mecenate della rivista, vittima anche lui del Covid la scorsa primavera, ma il legame con Padova non si è spezzato grazie alla sua famiglia. Tra gli altri argomenti della rivista, troviamo i pellegrini del Terzo Millennio: un sorta di rinascita di una spiritualità, di turismo lento o di pratica sportiva, che hanno permesso il rifiorire dei “cammini”. Per quanto riguarda la cultura, la protagonista è Cinzia Galli, per
quasi 35 anni conservatrice del Museo di Storia Naturale e che ha quindi potuto vivere in modo ideativo e propositivo le ultime trasformazioni del Museo. Non mancano, infine, i consueti servizi di cultura, società, opinioni e libri (focus su “Neoitaliani” del giornalista cremasco Beppe Severgnini) in un numero davvero speciale in un anno... speciale. Ricordiamo che “Cremona Produce” è già disponibile in edicola.
OperaLombardia prosegue la sua proposta in streaming anche durante le feste natalizie. A partire da giovedì 24 dicembre (alle ore 15) e sino alle ore 24 di domenica 31 gennaio 2021 sarà, infatti, possibile rivedere sul portale www.operalombardialive.it, ben tre titoli realizzati da OperaLombardia: “Zaide” di Mozart-Calvino, “Werther” di J. Massenet e il recital dedicato alla “Fanciulla del West” di G. Puccini. “L’opera e la musica ci accompagneranno durante le feste… perché malgrado le difficoltà, la cultura e i teatri non si fermano”, è lo slogan dell’iniziativa di OperaLombardia.
romanzo
Mauro Acquaroni ha presentato “Ho visto (J’ai vu)” al rotary cvs C’è tutto il suo amore per la Francia, per il genere umano e per il notariato nell’ultimo libro di Mauro Acquaroni, ambientato a Parigi e intitolato “Ho visto (J’ai vu)”. Lo scrittorenotaio, arrivato alla sua settima pubblicazione, qualche mese fa ha affidato a Gilgamesh Edizioni la storia di un albero (un ciliegio) che nasce nel 1885 a Montmartre e che vede scorrere sotto i suoi “occhi” la Storia e le storie, quelle di uomini e donne che affrontano la guerra, la fame, la vita e l’amore nel turbinio di eventi che caratterizzarono la capitale francese e l’Europa tutta dalla fine del XIX secolo
fino all’incendio di Notre Dame, nell’aprile dell’anno scorso. Acquaroni ha parlato del romanzo ai soci del suo Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta in una sera della scorsa settimana: niente cena, niente abbracci di auguri, la conviviale è diventata una chat, a cui hanno partecipato oltre 25 amici. Quando racconta dei suoi libri, Mauro sembra essere uno dei protagonisti, ovvero è talmente immerso nelle vicende e nei personaggi che ha creato, da apparire ancora lì in mezzo a loro, a condividerne le vicende, a scambiare opinioni, a dialogare di ogni evento o a parteciparvi.
Nella conviviale online ha raccontato della nascita della Torre Eiffel come se fosse stato fra gli ingegneri che la hanno costruita, di Olivier come se fosse con lui a condividere l’amore di più fanciulle e a lasciarle vedove, di Odette come fosse il pittore che la ritraeva nel fulgore dell’Impressionismo, dei suoi due figli come se ne seguisse personalmente le sorti e così via per tutti gli attori di questa storia, fatta di tanti drammi («il pubblico li ama sempre molto!», ha spiegato il relatore) e di belle redenzioni. Il ciliegio cresce e sopravvive a uomini e guerre, insegnandoci umiltà e priorità.
Lettere & Opinioni Per dire la vostra, scrivete a: lettereilpiccolo@gmail.com • ilpiccolocremona@gmail.com proposta
La piccola frazione di Isengo è capace di far rivivere a Natale la antiche tradizioni Egregio direttore, Isengo è la più piccola delle tre frazioni del Comune di Soncino, ma i suoi abitanti forse sentono di essere gli eredi di quella antica storia della quale negli ultimi anni anni si è avuto conferma durante gli scavi per il livellamento di un campo che presentava difficoltà di irrigazione. Gli abitanti di Isengo anche quest’anno si sono impegnati per la celebrazione del Natale con iniziative che meriterebbero maggiore pubblicità e maga-
ri anche la partecipazione degli altri abitanti del Comune. Già all’inizio delle abitazioni della frazione, è stato realizzato sulla sponda del naviglio, un grande presepio che certamente merita una sosta di ammirazione. Poco più avanti, nel cortile di una delle case popolari, si presenta la riproduzione di una vecchia abitazione ricca di statue e di attrezzi che ricordano il tempo passato dei lavoratori agricoli. Sul sagrato della chiesa è stato realizzato un grande presepio che tutti gli anni viene migliorato per creare l’atmosfera adatta per la nascita del Salvatore. Ma anche nella zona delle nuove abitazioni costruite negli ultimi decenni al di là del monumento
ai caduti, a lato della curva che porta nel nuovo abitato, è stato realizzato un grande presepio, ricco di abitazioni e di statuine, che attira l’attenzione per una comprensione di tutte le composizioni del complesso abitativo. Insomma, visitando Isengo, si ha proprio l’impressione che tutti gli abitanti della piccola frazione si siano impegnati per evidenziare la celebrazione del Natale come festa religiosa di grande importanza. I soncinesi del capoluogo, ma anche gli abitanti delle altre due frazioni, dovrebbero prendere l’occasione delle feste natalizie per fare una scappata alla frazione più piccola del Comune, ma che merita una visita per constatare che,
anche in pochi, con la buona volontà e l’impegno, si possono far rivivere le antiche tradizioni. Franco Occhio Soncino ••• messaggio dell’ail
Grazie a tutti per il sostegno anche in una situazione difficile Auguriamo buone feste a tutti Gentile direttore, con grande dispiacere quest’anno non abbiamo potuto essere presenti con i tradizionali banchetti su tutto il territorio e ciò ci ha certamente penalizzato durante la campagna nazionale delle Stelle di Natale. Ma abbia-
mo ricevuto tantissime telefonate in cui i sostenitori ci chiedevano dove potevano trovare le nostre bellissime piante o la stella di cioccolato dimostrandoci un affetto che ci ha commosso. Come ci ha commosso l’impegno dei volontari che ancora una volta hanno dimostrato di essere una squadra fortissima, anche in una situazione così difficile e di condividere sinceramente i nostri valori. Grazie di cuore a tutti per il sostegno donato: anche nelle difficoltà manteniamo accesa la luce della speranza! Buone feste a tutti. Ines Bodini Presidente di Ail Cremona Odv
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Giovedì 24 Dicembre 2020
Cultura
Mappa di Seconda Stazione con le vicinie (ASCr)
LIBRI • E’ in vendita il volume di Fulvio Stumpo, che racconta dettagliatamente quella tragedia
Il dramma della grande piena del 1705 quella che gli scienziati chiamano la Piccola Glaciazione. In La città è sotto un torrente d’acqua, piove da giorni, il Po autunno, soprattutto in Piemonte, piove da giorni a dirotè straripato ed è arrivato a San Michele, via BonomelliPrato del Vescovo, San Clemente-via 11 Febbraio, San to. Il Po si ingrossa fin da agosto-settembre, numerosi Gallo-XX Settembre, CaseNuove-Corso Vacchelli. I crecremonesi denunciano l’acqua in cantina, ma continua a crescere. Tra il 28 ottobre e il 4 novembre arriva al culmimonesi non sanno più dove fuggire, anche gli altri quartieri, quelli più lontani dal Po, sono allagati. Il Consiglio ne. Il fiume fa saltare le difese a Porta Po e Porta Mosa, in comunale è in seduta plenaria, i decurioalcuni punti le mura vengono sbriciolate o addirittura sormontate. L’acqua invade ni prendono una grande decisione per contrastare il fiume in piena: si affidano tutti i quartieri, crollano case e botteghe, alli santi protettori e ordinano di fare delle l’acqua entra nelle chiese, rovina opere d’arte, sommerge le sepolture. Le suore processioni con le reliquie dei santi. Del di alcuni conventi vengono evacuate in resto in quei giorni di ottobre-novembre luoghi più sicuri. Il Po arriva a lambire la del 1705 ci sarebbe stato ben poco da facattedrale salendo da San Vitale-San re: il Po fa registrare la piena più disaDonato-via Platina. I consoli dei quartiestrosa, che uccide uomini e animali e mette in ginocchio l’economia cremoneri (vengono riportati tutti i nomi) fanno se, migliaia di pertiche di fertile terreno quel che possono, compresa la Milizia sono sotto due metri di fango e acqua. Urbana, sorta di protezione civile, i cui capi però erano fuggiti. I consoli stilano Il libro di Fulvio Stumpo, già nelle librerie, le liste di tutti i danneggiati (Stumpo rila racconta per la prima volta con documenti inediti, conservati negli Archivi di porta i nomi di questi cremonesi del SetCremona e di Piacenza, in quello Diocetecento): sono centinaia. Il Po fa più vittime e danni nel territorio. sano e di tutte le parrocchie della Provincia Inferiore: da Gerre de’ Caprioli fino a Rompe l’argine a Farisengo di Bonemerse Casalmaggiore. Il volume è stato pubblie si apre la strada fino a Casalmaggiore Danni e conti per la ricostruzione facendo saltare una dopo l’altra le chiacato da Cremona Produce, con il patrocinio dell’Archivio di Stato e il contributo di viche dei fossi, sbriciolando le difese, con Cassa Padana, Padania Acque e il Consorzio Dunas, erede giganteschi mulinelli crea bodri e lanche (ancora esistenti). Tutti i paesi della Bassa sono sotto l’acqua, il Po uccidei gloriosi Argini e Dugali, la magistratura cittadina che in quei giorni dovette affrontare il Po scatenato. Il titolo de a San Giacomo Lovara, Cella, Scandolara Ravara, Gusstesso, Il Po in Cattedrale, la Grande Piena, con sottotitosola, Casalmaggiore. Nel Piacentino a Castelvetro. “Il Po in Cattedrale - La grande piena” di Fulvio Stumlo, Da Cremona a Casalmaggiore: ci proteggano li santi, po (Edizioni Cremona Produce), pagine 240, € 20 in riassume quello che successe in quei giorni di ottobrevendita nelle librerie di Cremona. novembre di più di 300 anni fa. Nel Settecento si registra
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lo
SPORT
Responsabile Fabio Varesi
Giovedì 24 Dicembre 2020
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S ERI E A
IL MILAN ALL’ULTIMO RESPIRO DIFENDE LA VETTA vetta con Hernandez. L’Inter passa non senza fatica a Verona e il Napoli delude anche con il Torino. RISULTATI 14ª GIORNATA: Bologna-Atalanta 2-2, CrotoneParma 2-1, Juventus-Fiorentina
0-3, Milan-Lazio 3-2, NapoliTorino 1-1, Roma-Cagliari 3-2, Sampdoria-Sassuolo 2-3, Spezia-Genoa 1-2, Udinese-Benevento 0-2, Verona-Inter 2-1. CLASSIFICA: Milan 34; Inter 33;
» CALCIO SERIE B MATTEO VOLPI
Babbo Natale è passato in via Persico ed ha lasciato sei punti fondamentali sotto l’albero. Le due vittorie consecutive contro Cosenza e Pordenone fanno classifica e morale, oltre che cementare la posizione di mister Bisoli, il quale inizia finalmente a raccogliere i frutti del suo lavoro, complice anche l’aiuto della dea bendata. Sarebbe ipocrita non ammettere che la Cremonese sia stata brava e fortunata nelle ultime due uscite, in modo particolare a Lignano Sabbiadoro, dove il Pordenone di Tesser avrebbe onestamente meritato di vincere. D’altronde il calcio è così: a volte toglie, a volte regala. E quando regala a Natale, dopo un anno così difficile, te la godi ancora di più. Come se non bastasse, il gol decisivo è pure stato segnato da Daniel Ciofani: un “gollonzo” in stile “Mai dire gol” che ha portato ad una vittoria quasi incredibile per quanto visto sul campo. A fine gara l’attaccante grigiorosso ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa. denunciando alcune offese ricevute da lui e la sua famiglia sui social e anche di persona in città. Dispiace dargli ragione, perché l’educazione viene prima di tutto. Intendiamoci, in termini esclusivamente sportivi, il suo apporto in questo anno e mezzo con la casacca grigiorossa è ancora assolutamente insufficiente, ma le offese personali non sono per questo giustificabili. Certo non è ancora il momento di poter alza-
PERGOLETTESE 0 ALESSANDRIA 1 PERGOLETTESE (4-3-3): Ghidotti 6; Candela 6,5, Ceccarelli 6, Bakayoko 6,5, Villa 6,5; Andreoli 6, Panatti 6 (23’ st Figoli 5,5), Varas 6,5; Bariti 6 (32’ st Duca 6), Bortoluz 5, (14’ st Scardina 5) Morello 6. All. De Paola 6. ALESSANDRIA (3-5-2): Pisseri 7; Blondet 6,5, Macchioni 6, Cosenza 6; Mora 5,5 (13’ st Parodi 6), Chiarello 5,5 (13’ st Suljic 6,5), Castellano 6, Di Quinzio 6 (37’ st Casarini sv), Celia 6; Corazza 5 (23’ st Arrighini 5), Eusepi 5. All. Gregucci 6,5. ARBITRO: Moriconi di Roma 2 6,5. RETE: 15’ st Suljic. NOTE: ammoniti Villa (P), Castellano (A), Cosenza (A), Di Quinzio (A).
Roma 27; Sassuolo 26; Napoli* 25; Juventus* 24; Atalanta* 22; Lazio 21; Verona 20; Benevento 18; Sampdoria 17; Udinese*, Bologna 15; Fiorentina, Cagliari 14; Parma 12; Spezia 11; Genoa 10; Crotone 9;
Finalmente la buona sorte è stata dalla parte della Cremonese, che con due successi ha sistemato la classifica. Ma guai ad abbassare la guardia
Miracolo di Natale: 6 punti sotto l’albero RISULTATI
CLASSIFICA Salernitana 28 Empoli 27 Cittadella* 26 Spal 26 Frosinone 24 Monza 23 Venezia 23 Lecce 21 Chievo* 20 Brescia 18
RISULTATI 15ª GIORNATA (27-12 h 15): Ascoli-Spal, BresciaEmpoli (h 18), Chievo-Cittadella, Cosenza-Pisa, Cremonese-Monza (h 21), Frosinone-Pordenone, LecceVicenza, Reggiana-Reggina (h 12.30), Venezia-Salernitana, Virtus Entella-Pescara. re la cresta e tirare il fiato. Un brindisi e un paio di fette di panettone e domenica sera si torna già in campo contro il blasonato
Pisa 18 Pordenone 17 Vicenza* 16 Reggiana* 15 Cremonese 15 Cosenza 13 Pescara 12 Reggina 11 Ascoli 6 Virtus Entella 5
14 ª GIORNATA
Cittadella-Frosinone 1-0, Cosenza-Venezia 0-0, Empoli-Reggiana 0-0, Monza-Ascoli 2-0, Pescara-Brescia 1-1, Pisa-Chievo 2-2, Pordenone-Cremonese 1-2, Salernitana-Virtus Entella 2-1, Spal-Lecce 1-0, Vicenza-Reggina 1-1.
Monza targato Berlusconi. Un avversario ricco di nomi esperti e altisonanti per la categoria (Boateng e Balotelli in primis…) da
SERIE D
CREMA KO A BRUSAPORTO ORA CONDIVIDE LA VETTA
13 ª GIORNATA
Brescia-Reggiana 3-1, Chievo-Empoli 1-1, Cremonese-Cosenza 1-0, Frosinone-Salernitana 0-0, Lecce-Pisa 0-3, Pescara-Monza 3-2, Reggina-Cittadella 1-3, Venezia-Spal 0-0, Vicenza-Ascoli 2-1, Virtus Entella-Pordenone 0-1.
Con due vittorie Bisoli ha puntellato la sua panchina (foto © Ivano Frittoli)
Torino 8. *una partita in meno 15ª GIORNATA (3-1 h 15): Atalanta-Sassuolo, Benevento-Milan (h 18), Cagliari-Napoli, Fiorentina-Bologna, Genoa-Lazio, Inter-Crotone (h 12.30), Juventus-Udinese (h 20.45), ParmaTorino, Roma-Sampdoria, Spezia-Verona.
, la fortuna ha aiutato l audace truppa grigiorossa
*una partita in meno
Turno prenatalizio ricco di gol ed emozioni. Al tracollo della Juventus (che dovrà anche recuperare la partita con il Napoli), hanno fatto seguito le vittorie di Milan e Inter, sempre più in fuga. I rossoneri, avanti 2-0, si sono fatti raggiungere dalla Lazio, ma all’ultimo secondo hanno vinto e difeso così la
affrontare con la cattiveria giusta per continuare la serie positiva e provare a chiudere l’anno solare nel migliore dei modi.
Dopo il successo per 3-2 con il Seregno, che è valso il primato in classifica, il Crema inciampa a Brusaporto (2-0) e incassa la prima sconfitta stagionale, dopo otto risultati utili consecutivi. Una lezione che servirà per il futuro al Crema, che comunque si consola con il primato conservato, anche se ora è condiviso con altre tre squadre: Real Calepina, Seregno e Casatese. I nerobianchi di Dossena (nella foto) torneranno in campo il 6 gennaio al Voltini alle 14.30 contro il Desenzano Calvina. CLASSIFICA (9ª giornata): Casatese, Crema, Real Calepina, Seregno 18; Fanfulla 16; Sporting Franciacorta, Brusaporto 14; NibionnOggiono* 13; Villa Valle*, Desenzano Calvina 12; Sona, Cisarano 11; Caravaggio 10; Vis Nova Giussano* 7; Ponte San Pietro, Breno* 6; Tritium, Scanzorosciate 5. *una partita in meno
SE R IE C
Pergolettese sprecona e sconfitta (M.M.) Dopo l’1-1 di Piacenza, non si poteva chiudere in modo peggiore l'annata della Pergolettese, ko al Voltini dopo aver sprecato due calci di rigore. Ringrazia una cinica Alessandria, che conquista tre punti e si avvicina alle zone alte della classifica. Pronti via e subito la formazione di De Paola avrebbe potuto andare in vantaggio, ma Bortoluz si fa respingere il penalty da Pisseri. Predominio dei cannibali, pericolosi con Bariti che trova una deviazione fortuita, il pallone che scavalca Pisseri, ma termina sul palo. Poco dopo ancora in evidenza l'estremo difensore piemontese, bravo a deviare in
angolo una conclusione di Bortoluz. Anche nella ripresa crea la Pergolettese ma non riesce a concretizzare, mentre è l’Alessandria che va a segno con Suljic entrato da soli 2 minuti. Altra occasione per la Pergolettese di agguantare il pareggio ma Panatti calcia fuori il secondo penalty di giornata. CLASSIFICA (17ª giornata): Renate 38; Como 34; Alessandria 30; Carrarese 29; Pro Vercelli 28; Lecco 27; Pro Patria 26; Juventus Under 23, Pontedera, Grosseto 25; Pro Sesto 24; AlbinoLeffe 22; Pergolettese 19; Pistoiese, Olbia, Novara 18; Piacenza 16; Giana Erminio 14; Livorno 13 (-5); Lucchese 11.
Uno dei due penalty sprecati
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» basket serie A FABIO VARESI
Dura solo 20 muniti l’illusione della Vanoli, che nella ripresa crolla sotto i colpi di una Dinamo Sassari in ottima forma, che tira con il 67% da due e il 40% da tre. Le scorie lasciate dalla due sconfitte consecutive (con Treviso e Fortitudo) si fanno subito sentire, perché la Vanoli sbaglia molto nei primi minuti e per fortuna dei biancoblu anche Sassari è fallosa, a parte Bilan che segna 8 dei primi dieci punti dei sardi. L’unico vantaggio della Vanoli arriva a 4’19” dalla prima sirena (9-8), ma subito la Dinamo risponde grazie a tre liberi di Bendzius e al solito Bilan e vola sul 19-11. Anche se TJ Williams stenta ad entrare nel match, i biancoblu sono bravi a reagire e riescono a limitare i danni, chiudendo il quarto sul 16-23. Al ritorno in campo, i ragazzi di Galbiati sembrano essersi scrollati di dosso i timori della vigilia e con un parziale prima di 5-0 e poi di 9-3, rientrano in partita. Anche se Bilan è immarcabile (19 punti all’intervallo lungo, con 6/8 al tiro e 7/7 ai liberi), favorito anche dall’uscita di Lee dopo il 3º fallo, la Vanoli tiene botta grazie all’ottimo Jarvis Williams e all’apporto di quasi tutti i biancoblu, eccetto Mian che commette tre falli e altrettanti errori al tiro, senza mai trovare il fondo della retina. Nel finale del quarto punto a punto, sale in cattedra finalmente TJ Williams, che realizza sei punti di fila e permette alla Vanoli di chiudere il primo tempo sul 41-41, con un ottimo 65% da due (13/20), ma con un modesto 4/14 da tre punti (29%). In ogni caso, la squadra ha dimostrato di essere sul pezzo. Ma la confortante prima parte di match è purtroppo solo un’illusione, perché dopo il +4 fir-
terzo ko consecutivo e ora la classifica si complica
Dopo i due successi con Reggio Emilia e Cantù, i biancoblu hanno rallentato la crescita e contro Sassari hanno dato la sensazione di essere troppo fragili
La Vanoli regge solo 20 minuti Poi crolla e affonda di 20 punti cremona 75 sassari 95
Hommes a canestro contro Sassari (fotoservizio Passamonti)
(16-23, 41-41; 53-70) VANOLI CREMONA: T.J. Williams 10 (4/9, 0/2), Trunic ne , J. Williams 16 (6/10, 0/2), Poeta 6 (3/5, 0/1), Mian 7 (1/2, 1/6), Lee 2 (1/3 da due), Cournooh 13 (3/3, 2/6), Palmi 3 (1/2 da due), Hommes 18 (2/4, 4/10), Donda ne. All.: Galbiati. BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Spissu 3 (0/1, 1/6), Bilan 25 (9/13 da due), Treier, Kruslin 8 (1/1, 1/5), Devecchi ne, Katic (0/1, 0/1), Antonio Re ne, Burnell 13 (5/9, 1/3), Bendzius 22 (4/5, 3/3), Gandini ne, Gentile 10 (3/4, 1/2), Tillman 14 (7/9 da due). All.: Pozzecco. NOTE: Cremona 21/38 da due, 7/27 da tre, 12/13 tl, Sassari 29/43 da due, 8/20 da tre, 13/13 tl. mato Cournooh, la Vanoli è vittima dei soliti blackout e con un parziale di 11-0, la Dinamo scappa via sul 56-47, grazie alla coppia BilanBendzius, assolutamente inarre-
stabile (55 punti in due al 30’). Galbiati ridà fiducia a Mian, che però commetta il 4 fallo e non ne azzecca una in attacco. Lo svantaggio si dilata fino al 70-53 per
Sassari al termine del terzo quarto. La Vanoli ci ha abituato recentemente a grandi recuperi e nei primi minuti dell’ultimo quarto piazza un incoraggiante 7-0 (60-73),
ma è solo un fuoco di paglia, perché Sassari torna a martellate con le tante bocche da fuoco e in un amen scava un solco profondissimo nel punteggio, addirittura +24 (60-84). Gli ultimi minuti sono purtroppo di pura accademia, con Sassari che passeggia sulle ceneri dei biancoblu, troppo brutti per essere veri (speriamo). Certo che gli exploit con Reggio Emilia e Cantù avevano illuso un po’ tutti, ma nelle ultime tre uscite la squadra è apparsa svuotata e non in grado di arginate avversari decisamente più forti. Del resto, con soli quattro giocatori (i due Williams, Hommes e Cournooh) non si possono vincere partite di serie A, visto che gli altri quattro elementi schierati hanno messo insieme la miseria di 18 punti. Per carità, è presto per allarmarsi, ma forse questo roster avrebbe bisogno di più peso sotto canestro, alla luce dal mancato impiego di Donda. Di sicura la società e il coach faranno le loro valutazioni, in base anche alle disponibilità economiche, che sappiamo essere poche. In ogni caso, anche se non al palazzetto, questa squadra deve essere sostenuta, perché nulla è perduto. Inoltre, incassare un ventello da una squadra decisamente più attrezzata, non è una catastrofe.
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TENNIS
BOCCE
Giovedì 24 Dicembre 2020
r is u l t a t i 12 ª G I ORN AT A Brindisi-Pesaro 81-92, Cantù-Brescia 89-92, Fortitudo Bo-Cremona 85-71, Milano-Sassari 102-86, Treviso-Virtus Bo 72-98, Trieste-Trento 92-82, Venezia-Varese 86-77. Riposa: Reggio Emilia. Recupero: Venezia-Trieste 81-66.
xx
Milano 20 Brindisi 18 Virtus Bologna* 14 Reggio Emilia* 12 Venezia 12 Sassari 12 Trento 12 Pesaro* 10
*una partita in meno
CL ASSIFIC A
serie A 2 femminile • Ora un po’ di riposo
Parking Graf crema gia’ proiettata alla corsa per la final eight di coppa Con una prova di forza, la Parking Graf Crema ha travolto 68-36 San Martino di Lupari. «Al di là del risultato, che parla da solo, sono contento per la prestazione generale offerta dalla squadra - ha commentato il presidente Manclossi - e in particolar modo per il comportamento delle nostre giovani che nell’occasione hanno risposto positivamente per lo spazio, meritato, offerto loro dal nostro allenatore. I posti disponibili per la final eight di Coppa Italia sono quattro e le squadre rimaste in lizza cinque. A gennaio, il 9 al PalaCremonesi con Moncalieri e nel recupero del 27 a Bolzano si deciderà il nostro destino e il piazzamento che scaturirà dai risultati ottenuti nell’occasione». CLASSIFICA (12ª giornata): Udine* 20; Vicenza 18; Castelnuovo Scrivia*, Crema*, Moncalieri* 16; Alpo*, Mantova* 12; Milano, Ponzano 10; Sarcedo*, Albino 8; Bolzano**** 6; Carugate*, San Martino di Lupari 2. *una partita in meno
Brescia 10 Treviso* 10 Cremona 8 Trieste** 6 Cantù 6 Varese 6 Fortitudo Bologna 6 Roma esclusa 0
13 ª G I ORN A T A ( 27 - 12 )
Cremona-Brindisi (h 20), Fortitudo BolognaVenezia, Pesaro-Trieste, Reggio Emilia-Cantù, Sassari-Brescia, Trento-Roma, Varese-Treviso, Virtus Bologna-Milano.
i prossimi avversari
Brindisi è al momento una... Happy Casa Più conferma o più sorpresa? Entrambe le cose, forse. L’Happy Casa Brindisi, infatti, è da alcune stagioni protagonista in serie A (ricordiamo che nel 2019 ha conteso in finale alla Vanoli la Coppa Italia), ma nessuno pensava che fosse così in alto in classifica, dopo aver addirittura espugnato Milano. L’euforia di quell’exploit ha forse ubriacato di felicità i pugliesi, che hanno poi fallito la classica prova del nove contro Pesaro sul parquet amico. Un inciampo inatteso, che renderà ancora più determinato il roster di Vitucci, che sicuramente cercherà di sfruttare le debolezze dei biancoblu. Dei protagonisti della scorsa stagione sono stati confermati solo i play Thompson e Zanelli e l’ala Gaspardo (ex Vanoli), mentre tutti gli altri sono nuovi, ma sono subito entrati alla perfezioni negli schemi del coach, che con soddisfazione vede una squadra che si diverte e che gioca senza eccessive pressioni. E il netto successo contro Ostenda in Champions League con-
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Happy Casa Brindisi 5 Ousman Krubally 6 Alessandro Zanelli 7 D'Angelo Harrison 9 Riccardo Visconti 10 Raphael Gaspardo 15 Darius Thompson 18 Riccardo Cattapan 21 Alessandro Guido 22 Mattia Udom 31 James Bell 33 Nick Perkins 35 Derek Willis
1988 Centro 1992 Playmaker 1993 Guardia 1998 Guardia 1993 Ala 1995 Playmaker 1997 Centro 2002 Play-Guardia 1993 Ala 1992 Ala 1996 Centro 1995 Ala
COACH: francesco vitucci
ferma l’ottimo stato di forma di Brindisi. «Soddisfatti del risultato finale - ha commentato coach Vitucci - ma pretendo qualcosa in più sul piano della determinazione e della concentrazione. Siamo stati un po’ eterei in alcune circostanze, soprattutto durante il primo tempo. La ri-
Coach Vitucci
sposta c’è stata dopo la sconfitta con Pesaro e bisogna dare credito ai miei ragazzi. D’altro canto non si può scherzare con il fuoco. Ostenda ci ha messo in difficoltà e abbiamo dovuto spingere fino alla fine per avere la meglio». Tradotto, per la Vanoli sarà molto dura domenica.
serie B • si ritorna in campo per la Befana
natale triste per la Ferraroni JuVi festivita’ felici per Crema e Piadena Prosegue il momento difficile della Ferraroni Juvi Cremona, sconfitta nettamente (71-54) dalla Coelsanus Robur et Fides Varese. Una batosta che deve far riflettere, in vista del ritorno sul parquet il 6 gennaio a Olginate. Al contrario, sorride l’MG.Kvis Piadena, passata con autorità (93-80) sul difficile parquet di Fiorenzuola. In evidenza nel roster di Tritto il play-guardia Tinsley Thomas, autore di 21 punti. Il giorno della Befana, Piadena cercherà conferme a Piacenza. Nel girone B1, sosta in tranquillità per la Pallacanestro Crema, che si gode la terza vittoria consecutiva (72-53 contro Palermo) e complice il risultato dello scontro diretto tra Bernareggio e Bologna, raggiunge proprio queste due formazioni in testa alla classifica. Alla ripresa, Crema (nella foto) sarà impegnata a Terranova. CLASSIFICA GIRONE B1 (4ª giornata): Bernareggio, Crema, Bologna 6; Ragusa, Agrigento 4; Torrenova, Sangiorgese 2; Palermo 1. CLASSIFICA GIRONE B2 (4ª giornata): Vigevano*, Piacenza* 6; Varese, Piadena, JuVi Cremona 4; Pavia, Fiorenzuola, Olginate 2. *una partita in meno
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Sport
Giovedì 24 Dicembre 2020
futsal serie B • natale al 3º posto per il videoton Prova di carattere del Videoton Crema, che ha ribaltato il vantaggio a sorpresa degli ospiti del Val D Lans, collezionando tante occasioni e colpendo cinque legni, prima di imporsi 8-3. Esordio e prime parate in serie B per il portiere classe
2002 Caobianco. I cremaschi festeggiano il Natale al 3º posto in classifica, con 14 punti in 7 partite e torneranno in campo il 6 gennaio ad Asti. Causa Covid, invece, si è di nuovo fermato il campionato di serie A2 di hockey pista.
» CICLISMO
canottaggio • Italian Indoor Rowing, vince coppi Eridanea Casalmaggiore a segno con l’unico atleta presente all’Italian Indoor Rowing Challenge 2020. Tra gli Allievi B2 ha trionfato, infatti, Edoardo Coppi che sul traguardo ha regolato Elia Graziani (CC Piediluco) e Artur Velf (CC Ir-
no). Intanto, dal 7 al 24 gennaio il Gruppo Olimpico della Nazionale prenderà parte al primo raduno dell’anno agonistico 2021. A Sabaudia saranno presenti Giacomo Gentili, Alessandra Motesano e Valentina Rodini.
un cremasco al timone del movimento regionale dalla fci
«Dobbiamo essere gente che preferisce ascoltare più che parlare e che trova soluzioni. E io sono abituato a lavorare duro», ha affermato il nuovo presidente Pedrinazzi
Il Comitato Lombardo volta pagina con Pedrinazzi & Service, pluricampionessa europea su pista e su strada e vincitrice della Madrid Challange by La Vuelta. Collegato in diretta Filippo Ganna, campione del mondo a cronometro tra i professionisti. Virtualmente presenti Gaia Tormena (campionessa europea della mtb), Simone Consonni (professionista bergamasco, terzo in una tappa del Tour), Chiara Consonni e Martina Fidanza (plurimedagliate agli Europei su pista). Brilla anche Kevin Colleoni, figlio d’arte e miglior Under 23 dell’anno. L’atleta di Calusco d’Adda (Bg), a soli 21 anni ha la maturità di un vecchio professionista (è finita con un accordo “tra gentiluomini” la vicenda tra l’Androni del team manager Gianni Savio e la MitcheltonScott) ed è un passista scalatore in forza quest’anno alla Biesse-Arvedi ed ora è pronto ad entrare nel circuito Word Tour. E poi ancora tra i premiati Renato Di Rocco, presidente della Federazione e Monica Fumagalli, direttore amministrativo dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
FORTUNATO CHIODO
Il cremasco Stefano Pedrinazzi, 57 anni, già alla guida della Struttura Tecnica, è il nuovo presidente del Comitato Lombardo della Federciclismo per il quadriennio olimpico 20202024. Succede a Cordiano Dagnoni, che ha ufficializzato la corsa alla presidenza della Federazione, nella sfida con Daniela Isetti e Silvio Martinello del 13 e 14 febbraio a Roma. Nell’assemblea al Palasport di Monza erano presenti 335 società aventi diritto al voto, contro i 487 voti a disposizione: con 266 voti, Pedrinazzi ha avuto la meglio su Fabio Perego, vicepresidente vicario (215), che si candida però per la presidenza nazionale. Un divario molto più ampio di quanto si potesse ipotizzare, determinante il voto delle società del fuoristrada. Pedrinazzi, imprenditore del legname, è stato trainer di Moreno e Ignazio Moser alla Lucchini, è molto legato ad Adriano Baffi (diesse della Trek Segafredo) e al ct della pista Marco Villa: «Dob-
Volley B 1
Esperia a offanengo, amichevoli positive Buon test al PalaFeraboli per l’Esperia Cremona con la Nardi Volta Mantovana. Alla fine si sono imposte le gialloblu per 3-2, grazie al successo nei primi 3 set (25-13, 25-14, 25-13), mentre negli ultimi due c’è stata la reazione delle mantovane (20-25, 23-25). Le ragazze di Valeria Magri hanno comunque messo in evidenza concretezza e vivacità, suscitando sensazioni positive per l’inizio del campionato. Test anche per la Chromavis Abo Offanengo, che prima ha travolto 4-0 la Conad Alsenese e poi ha piegato 3-1 le lodigiane della Tomolpack Marudo.
Stefano Pedrinazzi, nuovo presidente del Comitato Lombardo
biamo essere gente che ascolta, più che parlare, che ascolta le società e trova soluzioni. E io sono abituato a lavorare duro». Darà voce a tutti i club, ha deciso di mettersi in gioco e di candidarsi per dare alle società lombarde una guida in un momento politicamente e umanamente difficile come quello attuale. Punta al cambiamento e cardine del suo programma elettorale è quello del recupero del velodromo “Pierino Baffi”,
patrimonio storico e culturale. PREMIO A COLLEONI • Le stelle brillano a prescindere. Anche se non possono mostrarsi di persona. E di stelle ce n’erano tante al Virtual Bicitv Awards 2020, gran galà dedicato al ciclismo italiano per celebrare i protagonisti dell’annata sportiva presso l’Auditorium Modernissimo di Nembro (Bg), in rigorosa diretta streaming. Parata di stelle con Elisa Balsamo, piemontese della Valcar Travel
il prossimo settembre
Mondiale del centanario nel cuore delle fiandre Dopo un anno tremendo, anche il ciclismo si concede un pensiero accompagnato da una speranza: il Mondiale su strada 2021, che si annuncia di altissimo livello e che si svolgerà in quattro città del Belgio dal 19 al 26 settembre, tra Anversa e Lovanio nel cuore delle Fiandre. Vedremo un evento unico, perché saranno i Mondiali del centenario, quindi un’edizione veramente importante, con il Belgio che punta ad offrire un spettacolo indimenticabile. Sarà un tracciato degno di una classica del Nord con i muri ed il pavè e ad essere favoriti saranno corridori del calibro di Van der Poel, Van Aert e Alaphilippe. Nella prova degli Elite i chilometri da percorrere saranno 267, 770 con un dislivello di 2.500 metri, mentre le donne affronteranno 157,70 km con un dislivello di 1.047. La partenza per tutte le corse sarà da Anversa, ad eccezione degli Juniores che correranno solo sul circuito di Leuven, con quattro salite, due delle quali impegnative. La crono Elite si correrà da Knokkè Heist a Bruges per 43,3 km.
v ol le y se r ie a 1
Èpiù costretta al riposo forzato per altri due match Non c’è pace per il volley femminile. Il Covid-19 sta dominando la stagione e addirittura sono più le partite rinviate, che quelle giocate. La Vbc Èpiù Casalmaggiore doveva scendere in campo ieri sera a Trento, ma la Delta Despar ha dovuto gettare la spugna, dopo aver accertato casi di positività tra le atlete. La stessa cosa accadrà per il match in programma domenica, perché anche la Bartoccini Fortinfissi Perugia dell’ex Mazzanti è impossibilitata a scendere in campo. Vedremo come Federazione e Lega cercheranno di affron-
RISULTATI
16ª
GIORNATA
Casalmaggiore-Bergamo 3-2, Cuneo-Perugia rinviata, Firenze-Monza rinviata, Novara-Chieri 3-0, Scandicci-Conegliano rinviata, Trento-Busto Arsizio rinviata. Riposa: Brescia.
classifica
L’esultanza di Montibeller contro Bergamo (foto Simone Contesini)
tare una situazione diventata insostenibile. La Èpiù è riuscita, comunque, a giocare e vincere al tie break (29-27, 25-19, 20-25, 17-25, 15-9) la maratona del PalaRadi contro una Zanetti Bergamo
mai doma. Una Montibeller da 23 punti, nove muri-punto e cinque giocatrici in doppia cifra hanno regalato il successo alle ragazze di Parisi, che hanno messo così sotto l’albero due punti preziosi.
Conegliano* 39 Novara 34 Monza** 25 Scandicci*** 24 Chieri*** 21 Trento* 18 Cuneo* 15
Firenze* 14 Casalmaggiore* 14 Bergamo* 11 Busto Arsizio**** 10 Perugia** 9 Brescia 9 *una partita in meno
RISULTATO 1 5 ª GIORNATA
Bergamo-Novara 0-3, Conegliano-Busto Arsizio (24-12 h 12.30). Rinviate: MonzaCuneo, Firenze-Brescia, Perugia-Scandicci e Trento-Casalmaggiore.
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