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il piccolo 37 del 24/10/2020

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cronaca

a pagina 11

economia

smantellata rete di pedofili in sei regioni

a pagina 11

falsi prodotti made in italy, maxisequestro

Anno IV • n° 37 • SABATO 24 ottobre 2020

Periodico • € 0,02 copia omaggio

Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it

CORONAVIRUS • Oltre 19mila casi in un giorno in Italia, 4916 in Lombardia, oltre 100 a Cremona

Articoli alle pagine 3-5

covid, vicini alla soglia critica casalasco

Raineri a pagina 13

morire a 21 anni per un cinghiale agricoltura

la protesta: non chiamateli hamburger se non c’è carne Articolo a pagina 6

odio

segre, lettera choc al giornale Raineri a pagina 7

l’allarme inascoltato

cultura

Cremona ricorda il grande tognazzi Articolo a pagina 21

Sabato notte ricordatevi di portare gli orologi indietro di un’ora fatemi capire...

L’infermiere coperto d’odio aveva ragione luca e quell’invito a tenere alta la guardia sport

di Vanni Raineri

Ma è così difficile scrivere in modo chiaro un’ordinanza rivolta a tutti i cittadini? Quella firmata dal ministro della Salute Speranza (di intesa col presidente Fontana) afferma che in Lombardia dopo le 23 sono consentiti solo spostamenti per motivi di lavoro o necessità, specificando che “è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza”. Quindi posso rimanere a casa di amici (o dove voglio, chi controlla?) anche fino alle 3 di notte purché quando mi metto in auto mi diriga verso casa, a qualunque ora? Ma che senso ha? Gli stessi esercenti non sanno se devono chiudere prima per consentire ai clienti di arrivare a casa oppure se possono “liberarli” alle 23. Mettiamoci il cuore in pace: finché c’è virus c’è Speranza.

Articolo a pagina 4

Alla vanoli serve energia per scalare le dolomiti Varesi a pagina 23

Cremo, sfida tra i bisoli in un derby che conta Volpi a pagina 24

Marta e fede, due stelline cresciute a san bassano Chiodo a pagina 26


CRONACa IN P RO VINC IA

molinari: per ora nessun ingresso posticipato a scuola

Martedì mattina il dirigente dell’Ust Fabio Molinari ha incontrato in videoconferenza i dirigenti scolastici: «Nessun ingresso posticipato negli istituti della provincia. Non sono state rilevate situazioni critiche, le attività didattiche proseguono senza passi indietro». «Al momento sul territorio cre-

Sabato 24 Ottobre 2020

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monese non sono emerse problematiche significative - ha proseguito Molinari -, ragion per cui non riteniamo di percorrere l’ipotesi di posticipare alle 9 l’orario di ingresso a scuola, anche alla luce della nota diffusa dal capo Dipartimento del Ministero dell’Istruzione, Marco Bruschi».

CORONAVIRUS • Cancellata la prevista visita del Presidente Mattarella. Il monito di Riccio: mancano 4000 anestesisti

A Cremona oltre 100 casi: riapre il pre-triage vanni raineri

Peggiora di giorno in giorno la situazione dei contagi, e ciò avviene anche a Cremona. Questo anche se stavolta non siamo noi l’epicentro dell’emergenza nazionale come avvenne in primavera, ma l’incremento è comunque consistente. Al 30 aprile i contagi nella nostra provincia erano arrivati a 6037, mentre ieri la cifra è salita a 7585, ma era da tempo che non assistevamo ad un incremento di oltre 100 casi in un solo giorno. E ieri è accaduto: sono stati 102 i nuovi casi di contagio a Cremona e provincia, contro i 70 registrati giovedì. La curva torna insomma a crescere in modo preoccupante. PRIMI CASI A SCUOLA Martedì scorso erano stati riscontrati da Ats Val Padana i primi due casi di positività al Coronavirus nelle scuole infanzia comunali. E’ scattato immediatamente il protocollo definito da Ats: le famiglie con i figli allievi nelle due sezioni sono state contattate e richiamate al rispetto rigoroso dell’isolamento fiduciario con decorrenza immediata. Anche il personale educativo è stato interessato dalle medesime procedure di isolamento fiduciario. Nel frattempo sono state attivate le procedure di sanificazione dei locali delle sezioni interessate. Ci sono stati poi contagi in altre scuole, e ieri è toccato al Liceo Classico Manin. MATTARELLA RINVIA LA VISITA Il presidente della Repubblica avrebbe dovuto visitare la nostra città il prossimo 12 novembre per inaugurare il nuovo Campus universitario di Santa Monica. Dal Quirinale però hanno fatto sapere che la situazione epidemiologica consiglia la massima prudenza, e quindi Sergio Mattarella arriverà a Cremona il prossimo anno. SALGONO I RICOVERI Ieri l’Asst di Cremona ha comunicato che presso l’Ospedale di Cremona i pazienti ricoverati con Coronavirus sono complessivamente 37, dei quali 8 in Terapia intensiva, 7 in Pneumolo-

A sinistra il pre-triage esterno dell’ospedale di Cremona attivo da ieri. A destra la donazione di gel igienizzante da parte della comunità indiana gia, 20 in Malattie infettive e 2 al Pronto Soccorso. A causa del progressivo aumento dei casi e a scopo cautelativo, l’Asst di Cremona si sta preparando ad applicare il secondo livello del piano di emergenza che, in caso di necessità, prevede l’aumento dei posti letto Covid-19 in un’area dedicata (week surgery). Da ieri mattina è operativo il prefabbricato del pre-triage esterno all’Ospedale di Cremona. Ciò per assicurare maggior comfort a operatori e pazienti, anche in previsione della stagione invernale (si veda foto in pagina). Al fine di garantire la divisione dei percorsi Covid-19 e no Covid-19, il pre-triage esterno all’Ospedale resta il primo e unico punto di accesso al pronto soccorso. L’Ospedale Oglio Po resta Covid free. RICCIO: MANCANO 4000 ANESTESISTI L’anestesista Mario Riccio, primario di rianimazione a Casalmaggiore e consigliere dell’Associazione Luca Coscioni, realtà attiva a tutela del diritto alla Salute, è intervenuto così sulle dichiarazioni del Presidente nazionale degli anestesisti, che aveva lanciato l’allarme sulle terapie intensive a rischio saturazione. «L’allarme dei posti letto è reale - ha detto Riccio - ma nasconde un’altra emergenza che ritengo maggiore, relativa alla crisi di personale. Se letti e respiratori si possono acquistare

il personale non si può creare, e tale mancanza è risultata fondamentale nella difficile gestione della prima ondata. Il rapporto ottimale paziente-anestesista è di 1 a 4, quello pazienteinfermiere di 1 a 2. Già in condizioni di attività normali in Italia, secondo i dati Siaarti mancano all’appello 4000 anestesisti. In vista della seconda ondata occorre innanzitutto sospendere in alcune aree tutte quelle attività non urgenti e coinvolgere nel settore pubblico anche il personale delle strutture convenzionate minori (come le piccole case di cura), spostandolo nei reparti Covid, cose non avvenute in primavera quando il sistema è andato al collasso». AUMENTANO I CONTROLLI La Prefettura ha disposto una più mirata ed intensificata attività di controllo e vigilanza allo scopo di verificare che siano rispettate le misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica. Ieri il Prefetto Gagliardi, in seno ad una specifica Riunione Tecnica di Coordinamento allargata alla presenza anche dei Rappresentanti dell’Amministrazione provinciale, dei Comuni di Cremona, Crema e Casalmaggiore, nonché dei rispettivi Corpi di Polizia Locale, nonché anche con la presenza dei Comandanti delle Polizie Locali dei Comuni di Pandino e di Spino d’Adda, ha disposto in piena sinergia con il

Questore Melloni, che i controlli, soprattutto in questo fine settimana - e così anche nei prossimi giorni – saranno rigorosi e più adeguati a verificare, presso gli esercizi commerciali ed in tutte le aree delle comunità locali dove è noto il fenomeno della “movida” , il pieno rispetto delle norme e delle misure antiCovid. Nella circostanza, il Prefetto ha precisato che al riguardo è stata disposta una maggiore intensificazione dei servizi di vigilanza e controllo da parte delle Forze di Polizia Territoriali con l’impiego delle Polizie provinciale e locali. In particolare si dovrà porre la massima attenzione alle zone considerate a rischio assembramenti e non tollerare più che si assumano atteggiamenti irresponsabili; ciò nell’interesse di tutti. GEL DAGLI INDIANI Ancora un gesto di solidarietà da parte della comunità indiana in questo momento particolarmente difficile. Ieri mattina, in Sala della Consulta di Palazzo comunale, accolti dall’Assessore Simona Pasquali, i rappresentanti della Indian Community Sewa Society Italy Sunny Bagga, Singh Balwinder e Kumar Sanjeev, hanno donato alla comunità cremonese 5 taniche di gel igienizzante che sono state poi portate alla Protezione Civile per la successiva distribuzione. I fratelli Bagga, da anni impegnati nell’aiuto per l’inseri-

mento dei loro connazionali, hanno costituito un’associazione per facilitare gli indiani da poco arrivati in Italia, magari per un ricongiungimento familiare, ma anche i nuclei che vivono già da anni nel nostro territorio e non hanno dimestichezza con gli adempimenti burocratici. La comunità indiana si distingue per la raccolta di denaro destinato ad acquistare pacchi di alimenti che vengono mandati in India alle famiglie che ne hanno la necessità. Grazie al passaparola tra i loro connazionali, come forma di riconoscenza per le comunità che li hanno accolti, l’Associazione ha organizzato una raccolta fondi che ha permesso di fare donazioni ai Comuni. Questa è la seconda donazione che viene fatta al Comune di Cremona, in maggio avevano donato 1000 mascherine. I fratelli Bagga, intendono proseguire tale iniziativa per dare un aiuto ad altri Comuni. L’assessore alla Protezione Civile Simona Pasquali, apprezzando l’attività di sostegno messa in atto non solo verso i propri connazionali, ha ringraziato a nome dei cremonesi tutti le cittadine e i cittadini di origine indiana per questo importante gesto di solidarietà e di vicinanza e, dicendosi profondamente riconoscente, ha aggiunto che anche grazie a queste iniziative la comunità indiana e quella cremonese sono ancora più unite.


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Cronaca

Sabato 24 Ottobre 2020

A LUGLIO • Alini, infermiere cremonese, è stato ricoperto d’odio per l’appello scritto in piena estate

«Attenti, non è finita»: aveva ragione Luca B OTTA E RI SP OSTA

LA TASSA DI SOGGIORNO PER ORA NON PARTE Alessandra Cattaruzzi, presidente Federalberghi Confcommercio Cremona, è intervenuta in merito alla reintroduzione della tassa di soggiorno. «Come è possibile che, nella stessa giornata, si imponga (più o meno apertamente) un nuovo lockdown e si invii alle strutture della ristorazione una comunicazione che sottintende chiaramente la reintroduzione della tassa di soggiorno? Una mail dove si dimentica che, per le strutture dell’accoglienza, la ripartenza non è mai avvenuta, che i “grandi eventi dell’autunno” sono completamente cancellati, con un danno economico che ha rischia di portare numerose imprese alla chiusura». La risposta arriva da Barbara Manfredini, assessore al Turismo del Comune di Cremona: «Il Comune aveva già comunicato a Federalberghi che tempi e modi per l’introduzione dell’imposta di soggiorno sarebbero stati valutati e condivisi con gli operatori coinvolti e le associazioni di categoria. Siamo consapevoli del grave momento di difficoltà e in questa situazione emergenziale non si vuole fare nessuna forzatura. Nonostante l’imposta sia stata deliberata dal Consiglio Comunale il 16 dicembre, ad oggi non è stata applicata e non si parla di possibili date in nessuna nostra comunicazione».

Accusato di allarmismo, messo alla gogna sui social. Luglio 2020, piena estate. Luca Alini, di ritorno da una giornata in corsia (fa l’infermiere all’Ospedale Maggiore di Cremona) apre Facebook e scrive un lungo post. Di getto, come uno sfogo. Le immagini che ha nella mente, quelle dell’ospedale della città preso d’assalto dai pazienti Covid da intubare, sono forti. Sono passate poche settimane dai giorni più critici dell’emergenza, quelli dei camion dell’esercito con le bare per le strade di Bergamo, dei morti accatastati e in attesa di cremazione. Ecco perché Alini, che fa l’infermiere da trent’anni, decide di scrivere un messaggio a tutti, che poi farà il giro del web, in cui - in pieno periodo di ferie - ricorda che «il coronavirus non si è dimenticato di fare il suo lavoro». Lo fa perché - spiega - «in reparto abbiamo ricominciato a ricoverare pazienti Covid» anche se «la cosa è limitata, non come a febbraio o marzo o all’inizio di aprile. Solo - aggiunge - che la maggior parte delle persone ormai pensa al mare, alla montagna, all’aperitivo con gli amici, alla gita del weekend». Passano poche ore. Lo sfogo di Alini, pubblicato insieme a un selfie in mascherina, ottiene migliaia di condivisioni e di “likes”. Poi, dal giorno alla notte, finisce nel mirino degli utenti che accusano l’infermiere cremonese di avere «mentito», di essere «un bugiardo» e «una m...», e di aver contribuito a

«diffondere il terrore». Il tutto dopo una precisazione arrivata dall’Asst, nella quale il direttore sanitario della struttura cremonese, Rosario Canino dice: «La premessa d’obbligo è che siamo lontani anni luce dalla crisi di marzo-aprile. Possiamo definirla una situazione abbastanza tranquilla, attenzionata ma tranquilla. Abbiamo avuto dei ricoveri, in tutto parliamo di 10 pazienti, 8 in Ma-

lattie infettive e due in Pneumologia. Di questi ultimi solo uno è in ventilazione non invasiva col casco. Le condizioni di tutti sono stabili e non c’è preoccupazione né si deve fare allarmismo». Quella stessa sera, un paziente verrà trasferito in terapia intensiva, costringendo a riaprire le porte della rianimazione dopo giorni. Alini, nel suo post, precisava che la situazione di luglio non

fosse minimamente paragonabile a quella di marzo, ma l’ondata di odio continua. E con lei, in piena estate, quando l’illusione di molti è stata quella di essersi lasciati alle spalle il virus, parte l’assalto al profilo Facebook di Luca, che dopo qualche ora e dopo migliaia di insulti e minacce deciderà di autotutelarsi nascondendo il post diventato virale e lasciandolo visibile e commentabile solo dagli amici. Addirittura, dalle colonne di Facebook, insieme agli insulti («Fai schifo», «buongiorno con un bel vaffa», «patetico», «sei da denuncia», «terrorista», «datti fuoco», «uomo di m...») parte una petizione rivolta alla direzione dell’Ospedale di Cremona, che chiede di licenziare in tronco Alini. L’infermiere, che non ha mai replicato agli insulti, spiegherà in un’intervista al Corriere della Sera: «Una settimana prima avevamo liberato Pneumologia dall’ultimo paziente. Sette giorni dopo ne abbiamo ricoverati due, di lì a poco i degenti sono diventati dieci in tutto l’ospedale. Ho scritto quelle righe di getto alle dieci di sera prima di tornare a casa, le ho pubblicate. Volevo che la gente ci aiutasse rispettando regole e distanziamento. L’incubo è uno: vivere la stessa situazione un’altra volta». Ora che l’incubo è di nuovo tra noi, quelle parole, totalmente fraintese da molti, tornano a fare capolino. Aveva ragione Luca. E forse, in quel richiamo alla responsabilità, andava sostenuto.

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Cronaca

Sabato 24 Ottobre 2020

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CORONAVIRUS • Il ministro dell’Interno frena, De Luca il più allarmato. Intanto è positivo il ministro Boccia Ancora in crescita i contagi in Italia. Nelle ultime 24 ore i nuovi positivi toccano il numero record di 19.143. Giovedì erano stati 16.079. Si riduce però il numero dei decessi, 91 contro i 136 deceduti la giornata precedente. Gli attuali positivi crescono di 16.700 portando il numero totale a 186.002.. E’ quanto riporta il consueto bollettino del Ministero della Salute. LAMORGESE: CONTROLLI RIGOROSI PER EVITARE IL LOCKDOWN «E’ in atto, e non da oggi, un confronto continuo e costruttivo con i sindaci delle aree metropolitane e con l’Associazione dei Comuni, per gestire al meglio e insieme le diverse questioni che emergono in relazione all’andamento dell’epidemia». Lo dice il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in un’intervista al Corriere della Sera. La chiusura generalizzata, penalizzerebbe non poco anche l’economia dei territori che registrano un minor numero di

Contagi: sfiorata quota 20mila Subito il lockdown, anzi no...

IL GRAFICO Sopra il grafico che abbiamo ormai imparato a conoscere. Come si nota, l’incremento giornaliero in Lombardia è stato ieri di ben 4916 casi

Lamorgese contagi». sottolinea che «stiamo facendo e faremo di tutto per evitare» il lockdown,

perchè «sarebbe un colpo durissimo all’economia e per la tenuta sociale del Paese.

VINCENZO DE LUCA INVOCA IL LOCKDOWN Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Lu-

v i abi li ta’

Ha riaperto giovedì il ponte Verdi tra San Daniele e Roccabianca Ha finalmente riaperto al traffico giovedì mattina (nella foto a fianco) il Ponte Verdi tra San Daniele Po e Roccabianca. Il via libera è giunto alle ore 10 grazie alle ordinanze delle due province di Parma e Cremona. I veicoli possono transitare alla velocità massina di 50 km/h, e la loro portata non può superare le 44 tonnellate, come già avuiene per il ponte di Casalmaggiore. Il Ponte Verdi avrebbe dovuto riaprire oltre un

mese fa, ma il provvedimento è slittato più volte per una serie di lavori e controlli che si sono resi necessari. La decisione di riaprire il tratto stradale comporta la revoca delle precedenti disposizioni, come ad esempio l’istituzione di un senso unico alternato regolato da impianto semaforico nonchè divieto di sorpasso e limite massimo di velocità di 30 km/h lungo poco meno di un chilometro.

ca, chiede al Governo nazionale il lockdown totale. «I dati attuali sul contagio rendono inefficace ogni tipo

di provvedimento parziale – dichiara il Governatore -. E’ necessario chiudere tutto, fatte salve le categorie che producono e movimentano beni essenziali: industria, agricoltura, edilizia, agroalimentare, trasporti. E’ indispensabile bloccare la mobilità tra regioni e comuni. Non si vede francamente quale efficacia possano avere in questo contesto misure limitate. In ogni caso la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo», dice De Luca. BOCCIA POSITIVO Il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, è risultato positivo al test per il SarsCoV-2 (come già la moglie Nunzia De Girolamo). Il ministro è asintomatico ed era già da giorni in isolamento fiduciario a casa da dove prosegue regolarmente il suo lavoro. Lo rende noto l’ufficio stampa del ministro, sottolineando che il ministro “segue le procedure stabilite dalle linee guida del ministero della Salute; l’attività ministeriale non subirà nessuna variazione di programma” (Fonte Italpress).


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Cronaca

Sabato 24 Ottobre 2020

s oli dari eta’

vendita del libro usato al centro del ri-uso Dopo il successo della prima edizione, oggi e domani dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 19 si terrà la 2ª edizione della vendita del libro usato presso il Centro del Ri-uso di Cremona in Via dell’Annona, 11 presso l’ex mercato ortofrutticolo nei pressi dello stadio. Per gli appassionati della lettura, della storia locale, per i curiosi sarà possibile frugare fra migliaia di libri di tutti i generi, dalla narrativa alla saggistica, dai libri per ragazzi ai fumetti, dai libri d’arte alla manualistica, ecc. Un ampio settore sarà dedicato alla storia e alla cultura del territorio cremonese. Il Centro del Ri-uso è una struttura del Comune dove è possibile conferire e acquistare a prezzi bassi beni di consumo usati. l beni di consumo in vendita presso il Centro sono conferiti a titolo gratuito dai residenti a Cremona: sono accettati i beni di consumo ancora in buono stato e funzionanti che possono essere efficacemente riutilizzati. Il Centro, aperto al pubblico il mercoledì e il sabato, dalle 9 alle 12, è affidato in gestione all'Associazione di volontariato “Amici di Emmaus ODV” di Piadena Drizzona. I ricavi derivanti dall’attività sono indirizzati alla copertura dei costi di gestione del Centro ed al sostegno delle attività previste dallo Statuto dell’Associazione “Amici di Emmaus ODV” tra le quali la gestione di una Comunità di accoglienza situata a Canove de’ Biazzi (Torre de’ Picenardi) che accoglie 14 persone.

AGRICOLTURA • Allevatori contro il voto europeo: non è carne un mix di sostanze vegetali

Non chiamiamoli hamburger Perché chiamarlo hamburger se non contiene carne? Perché addirittura parlare di “carne vegetale” o di “bistecche vegetali” se si tratta di piatti vegetariani? Effettivamente il dubbio serpeggiava da tempo: in fondo se si chiama hamburger vegetale una porzione di verdure cui si dà forma di hamburger, significa che si vuole rendere appetibile il piatto con l’idea dell’hamburger, e quindi che si promette in qualche modo la bontà della carne senza poterla però offrire. Ora ad alzare la voce sono gli allevatori, e il mondo dell’agricoltura. In particolare Paolo Voltini, presidente di Coldiretti Cremona e Coldiretti Lombardia, contesta il voto del parlamento europeo sull’abolizione del divieto di definire carne qualcosa che non arriva dal mondo animale, ma che nasce invece da un mix di sostanze vegetali, spezie, coloranti ed esaltatori di sapore. «La carne e i prodotti a base di carne - afferma Voltini - fanno parte della dieta tradizionale dei nostri territori e regioni, le cui ricette tramandate nei secoli appartengono di fatto al patrimonio gastronomico italiano e permettere a dei mix vegetali di utilizzare la denominazione di carne, bistecca, hamburger, significa favorire prodotti ultra-trasformati con ingredienti frutto di procedimenti produttivi molto spinti. Dei quali, oltretutto, non si conosce nemmeno la provenienza della materia prima visto che l’Unione Europea importa ogni anno milioni di tonnellate di materia prima vegetale da tutto il mondo».

Il manifesto affisso a Bruxelles prima del voto europeo Per Coldiretti “la carne finta inganna più di 9 italiani su 10 (93%) che non seguono un regime alimentare vegetariano o vegano”. Il dato emerge da un’analisi della prima organizzazione degli agricoltori su dati Eurispes, che evidenzia come “i consumatori rischiano di trovare sugli scaffali e di mettere nel carrello della spesa finti hamburger con soia, spezie ed esaltatori di sapore o false salsicce riempite con ceci, lenticchie, piselli, succo di barbabietola o edulcoranti”. «Non è accettabile che si consenta di utilizzare nomi come “burger vegano” e “bistecca vegana”, bresaola, salame, morta-

della vegetariani o vegani, con l’unico limite di specificare sull’etichetta che tali prodotti non contengono carne – prosegue Voltini –. Denunciamo questa strategia di comunicazione subdola, con la quale si approfitta deliberatamente della notorietà e tradizione delle denominazioni di maggior successo della filiera tradizionale dell’allevamento italiano. Così si danneggiano i nostri produttori e si ingannano i consumatori, rischiando di indurli a pensare che questi prodotti siano dei sostituti, per gusto e valori nutrizionali, della carne e dei prodotti a base di carne».

L’emergenza globale provocata dal coronavirus – sottolinea la Coldiretti - ha fatto emergere una consapevolezza diffusa sul valore strategico rappresentato dal cibo e sulle necessarie garanzie di qualità e sicurezza che vanno tutelate anche dall’utilizzo di nomi o definizioni fuorvianti per i consumatori in un momento così delicato per la vita delle famiglie e l’economia dell’Italia e dell’Europa. Per contrastare le lobbies delle multinazionali che investono sulla carne finta, vegetale o creata in laboratorio, le principali organizzazioni agricole europee hanno lanciato la campagna “Questa non è una bistecca”. Il marketing delle imitazioni può creare confusione sui valori nutritivi dei prodotti – evidenzia la Coldiretti – per questo il dibattito sulla denominazione della carne non è un attacco ai prodotti vegetali, ma è una battaglia per la corretta informazione al consumatore. Una posizione condivisa dalla stessa Corte di giustizia europea che – sottolinea la Coldiretti si è già pronunciata in passato sul fatto che “i prodotti puramente vegetali non possono, in linea di principio, essere commercializzati con denominazioni, come ’latte’, ’crema di latte’ o ’panna’, ’burro’, ’formaggio’ e ’yogurt’, che il diritto dell’Unione riserva ai prodotti di origine animale” anche se “tali denominazioni siano completate da indicazioni esplicative o descrittive che indicano l’origine vegetale del prodotto in questione”.


Cronaca

Sabato 24 Ottobre 2020

ASSOCIA Z IONI

circolo signorini arci pesca fisa nella bufera: commissariamento e tre espulsioni E’ guerra aperta da tempo in seno al Circolo Signorini di Arci Pesca Fisa, tanto che la sezione è stata commissariata: l’Arci Pesca regionale ha nominato quale commissario il comasco Giovanni Oldani. Ora la notizia è che tre guardie volontarie sono state espulse come agenti ittici, come afferma l’ex presidente del Circolo Signorini Mario Bagni: «I signori P., C. e S. sono stati espulsi, mentre erano loro a volermi far fuori». Ma come si è arrivati al commissariamento? «Sono stato io a rassegnare le mie dimissioni per poter chiedere la loro espulsione, il che è avvenuto nel corso di una riunione regionale. E pensare che si erano rivolti all’ufficio entrate per costituire un nuovo circolo, tanto che ora a livello regionale stanno va-

lutando una denuncia nei loro confronti, ma l’espulsione ha comunque l’effetto che non potranno rientrare in futuro in alcun circolo della Fisa». Ora cosa avverrà nel circolo di via Castelleone? «Nel prossimo mese di marzo cercheremo di costituire un nuovo circolo Signorini sempre presso la stessa sede, sempre che ci siano i soci necessari». La querelle infatti ha allontanato parecchi soci: «Eravamo in un buon numero, ma ora tanti di loro sono spariti. Speriamo che si possa ripartire». Lei si ricandiderà presidente? «No, non ho più intenzione di fare il presidente, è ora che qualcun altro si faccia avanti. Quel che è certo è che offrirò il mio sostegno».

IL CASO • Abbiamo ricevuto una lettera infamante. Non l’abbiamo cestinata, ve la proponiamo VANNI RAINERI

Martedì pomeriggio, riunione di redazione. Si parla degli argomenti da abbozzare in vista del nuovo numero in uscita il sabato e spunta una lettera consegnata a mano in redazione. Ormai le lettere arrivano soprattutto via mail, ma c’è ancora qualcuno che preferisce inviarle in busta, se non addirittura consegnarle a mano come in questo caso. E’ già capitato ovviamente di ricevere lettere con contenuti talmente discutibili da consigliarne la cestinatura immediata, non certo la pubblicazione. E anche in questo caso, dopo un moto di sdegno collettivo, ci accingiamo ad avvicinare la busta al cestino dei rifiuti, sede naturale del suo contenuto, poi però ci fermiamo. Perché non pubblicarla? In fondo è quel che chiede il lettoremittente, che si firma indicando anche la residenza. La lettera non è che una invettiva continua nei confronti di Luciana Segre, già nella prima riga definita “la vecchia ebrea” (di cui noi giornalisti saremmo gli “acclamatori”), ma rispecchia posizioni purtroppo condivise: ci sta la critica anche se politicamente scorretta (che lustro ha dato all’Italia?) ma non gli attacchi per il fatto di essere ebrea (il che pare le sia costato non poco…). Alla fine abbiamo dunque accontentato il signore

Non solo insulti social: Liliana Segre nel mirino

Liliana Segre (cui abbiamo anche corretto alcuni errori grammaticali), anche se non mettiamo in calce il suo nome. Quanto a Liliana Segre, che sta ricevendo cittadinanze onorarie a raffica anche nella nostra Provincia, e che ha da poco festeggiato i 90 anni con un’ultima testimonianza pubblica fatta davanti a tanti ragazzi nell’Aretino, siamo certi che conside-

rerà anche questa lettera un’ennesima medaglia al valore, assieme ai tanti insulti ricevuti che fa sì che sia scortata (nella lettera sembra un favore). Non c’è bisogno di aggiungere che il testo non rappresenta i cremonesi ma solo una posizione minoritaria, ma che come detto è condivisa, sia pur senza manifestazioni pubbliche, da non pochi cittadini.

Ecco il testo: Caro direttore Tamburini, È mai possibile che voi giornalisti siete diventati acclamatori della vecchia ebrea? Quale lustro ha dato questa donnina all’Italia per meritare un seggio senatoriale? Non mi risulta che abbia meriti culturali, scientifici o letterari come previsto. Non c’erano veri italiani illustri che meritavano più dell’ebrea israelita? Il Mattarella era per caso ubriaco quando ha firmato il Decreto di nomina? Questo soggetto va intorpidendo la mente dei nostri giovani studenti con la sua storiella sul povero e vituperato ebreo, tutto ciò a spese dei contribuenti italiani, scortata e spesata di tutto. Sono anni che subiamo i piagnistei delle comunità ebraiche. Questi signori non sono italiani visto che guardano e glorificano le nefandezze di Israele. La maggioranza di loro sono informatori del Mossad. Non ho mai sentito questa signora accennare una critica contro Israele. Questi se la ridono, piangono e fottono. Se la ricorda la Fiamma Nirenstein membro del Parlamento italiano e del Copasir, grande regalo del delinquente Berlusconi? Questa tipa voleva addirittura fare l’ambasciatrice di Isra-

ele a Roma con i soldi della pensione pagata dagli italiani. Questi rimangono sempre ebrei israeliti discendenti dei Deicidi come sancisce il Vecchio Testamento, un’entità di popolo assassino di un Dio. Tra tanti episodi cito quello delle associazioni partigiane: alla Festa della Liberazione era stata invitata la delegazione della cosiddetta brigata ebraica, la quale voleva imporre al comitato invitante la cacciata della delegazione palestinese previa la non partecipazione al corteo. Naturalmente questi si presentano sempre con le becchiere israelite e la scazzetta in testa a simboleggiare la loro appartenenza ad Israele. Sei giusto tra i giusti se li aiuti altrimenti cosa si è: dei pezzi di m….? Non so niente dell’Olocausto e francamente non mi tocca, sono indifferente alla loro sorte e questa vecchia che siede abusivamente e immeritatamente su uno scranno senatoriale non mi rappresenta né rappresenta l’Italia. Svegliamoci altrimenti ci metteranno proni al loro servizio. La saluto. Non sono fascista né simpatizzante di uno stato che umilia e affama un altro popolo. (segue firma)

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economia

sostegno affitti: bando aperto Entro le ore 12 di venerdì 30 ottobre devono essere presentate le domande per richiedere il contributo di sostegno agli affitti riservato a imprese del commercio di vicinato, esercizi pubblici e artigianato. Questa ulteriore iniziativa si inserisce nell’ambito del pacchetto di misure volte a rilanciare le attività economiche locali colpite dall’emergenza Covid-19. Su proposta dell’Assessore al Commercio Barbara Manfredini, la Giunta comunale di Cremona ha infatti approvato gli indirizzi relativi al bando pubblico per il riconoscimento agli affittuari di un contributo complessivo di 250.000 euro. L’accesso ai contributi è riservato alle imprese del commercio di vicinato, esercizi pubblici e artigianato (esclusi i centri commerciali). Il contributo a fondo perduto non potrà superare il 100% della spesa di locazione per i mesi di marzo, aprile, maggio 2020 con un limite massimo del contributo pari a complessivi 1.000 euro per gli immobili in locazione all’interno del DUC (Distretto Urbano del Commercio), e a complessivi 500 euro per quelli in locazione all’esterno del perimetro del DUC. Il contributo del Comune, come recita il bando, non è incompatibile con il credito d’imposta già erogato dallo Stato. Il beneficiario dovrà inoltre dichiarare il periodo di chiusura dell’immobile destinato all’attività, causato dall’emergenza Covid-19, che dovrà essere di almeno 45 giorni, anche non continuativi; che nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 ha subito una riduzione del 50% del fatturato della propria attività a causa della pandemia rispetto allo stesso periodo del 2019. Modulistica e dettagli del bando sono disponibili sul sito del Comune di Cremona all’indirizzo: https:// www.comune.cremona. it/node/497913.


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Rubrica

Sabato 24 Ottobre 2020

GRANDI DIMENTICATI • La sua famiglia possedeva a Ferrara una farmacia e una tipografia. Dai libri d’arte ai romanzi ALESSANDRO ZONTINI

Neppi, da farmacista mancato a scrittore dimenticato

Federico Zeri, uno dei più grandi storici dell’arte italiani, amava molto polemizzare specie contro la tragica situazione culturale imperante in Italia (Zeri è mancato nel 1998 e, quindi, è lecito domandarsi che cosa avrebbe articolato oggi attesa l’attuale situazione che ha ampiamente varcato i confini del tragicomico). Tra le celebri invettive dello studioso quella legata alla proliferazione di premi letterari. Zeri aveva individuato, lungo tutta la Penisola, l’istituzione di circa 1500 premi letterari all’anno: oltre tre capolavori al giorno. Chi se li ricorda? Si trova, attualmente, in vendita (anche in qualche supermercato) un libercolo con qualche ambizione e pretesa di valore storico ma così raffazzonato e dal contenuto talmente approssimativo (oltre che connotato da numerosi errori) che non è dato capire perché possa avere il successo che gli viene Il libro “Giorgio Pareschi”, un ritratto di Alberto Neppi eseguito ad olio da Augusto Orlandi e Neppi giovane tributato. Sugli scaffali delle librerie si trova anche un altro può non rievocare a chi, anche trama “gialla” (nell’accezione motivi, scordate e giacciono in “best-seller”, l’ultima “fatica” solo marginalmente, “frequencomune utilizzata per i romanun ingeneroso oblio. di un celebre giornalista. Un alta” il mondo della poesia futuzi polizieschi). Il nome di Federico Zeri, come tro acclarato esempio di aprista, le magnifiche, coloratissiA qualcuno potrà sembrare una un potente magnete, non può prossimazione marchiana e su“copia” di “Piccolo mondo anme, copertine di “Poesie scelidealmente non “attrarre” gli perficialità da lasciar sbalorditi. tico” (del 1895), il capolavoro di te”, “Poesie elettriche” e “La importanti studi di qualche ec“Eppure vendono… il che signiAntonio Fogazzaro che, come santa verde” di Corrado Govocelso storico dell’arte tra i tanfica che fanno schifo”. Chiosa ni. “sfondo”, ha le vicende patriotti che si sono occupati del rileun intelligente libraio, seppur Altri celebri autori, le cui opere tiche risorgimentali e che narra vante patrimonio artistico itacontro il proprio evidente intesono state stampate dalla casa le vicissitudini degli sposi Franliano ed il cui lavoro è stato resse (quantomeno economieditrice ferrarese, furono Diego co, dal piglio marcatamente apprezzato anche dallo studioco). Valeri, Jolanda Bencivenni e, patriottico, e Luisa, di indole so romano. E’, dunque, comprensibile il razionalista, le cui vite vengono soprattutto, Filippo De Pisis. Alberto Neppi, nato nel 1890 a dubbio che, legittimamente, si sconvolte dal dramma per la Parte della produzione della Ferrara e mancato ai vivi nel manifesta: gli autori devono ciperdita dell’adorata figlioletta. “Casa editrice Taddei” venne 1965 nella stessa città estense, mentarsi in un tipo di produMa non si tratta affatto di una dedicata a “grandi” dell’arte. Lo venne destinato dai propri gezione di basso livello solo percopia. stesso Alberto Neppi scrisse un nitori a studi rigorosamente ché un elaborato dai contenuti “Giorgio Pareschi”, ambientato gran numero di manuali dediscientifici: si laureò, infatti, in e dalla scrittura elevati non incati ad insigni pittori di ogni in una Ferrara di cui si riconoChimica a Bologna e lavorò contrerebbe il favore di un scono perfettamente strade, epoca: Cosmè Tura, Mantegna, per qualche tempo nella pubblico rozzo e di una monumenti, cortili, angiporti, Tranquillo Cremona ed altri. farmacia di famiglia critica mediamente palazzi e chiese (e certe descriRapito dal “sacro fuoco” della prima di essere artroppo incolta per zioni non possono non riechegscrittura, Alberto Neppi, i cui ruolato dal Regio comprendere un caAlberto Neppi giare alcuni passaggi narrativi manualetti dedicati alla pittura esercito. polavoro? di quel Giorgio Bassani cui, par incontrarono notevole succesDopo aver partecipaUna proliferazione di nasce a Ferrara. so, scrisse anche vari romanzi di scorgere, le descrizioni “citto alla Prima Guerra “libri orrendi”, tanto Morirà nel ’65 che, viceversa, grande successo tadine” di Alberto Neppi hanno Mondiale come ufficiale per utilizzare le parole di non ebbero (peraltro molto inregalato qualche magnifica farmacista-sanitario, AlFederico Zeri. Ovviamente a giustamente): “Aquila bianca” suggestione), ha precisi riferiberto Neppi si dedicò alle sue scapito della qualità. (1920), “Riflessi di broccato menti storici (le campagne mivere passioni: la letteratura, Infatti l’Italia è il paese che ha (1922) e il singolare “Giorgio litari contro l’Austria, il “voltal’arte e l’editoria. permesso che Guido Morselli si Pareschi”. Di questo romanzo faccia” di Pio IX, il maresciallo La famiglia Neppi era proprieuccidesse, totalmente dimentisono note due edizioni: quella Haynau, comandante delle fortaria di una piccola tipografia cato e senza aver visto la pubze austriache nel Veneto, che del 1923 (presente presso la Binel centro storico di Ferrara. Alblicazione di uno solo dei suoi blioteca “Gabriele D’Annunzio” costrinse i veneziani alla resa, berto, con gran piglio imprenlibri, oppure che aveva “dimendi Pescara e la Biblioteca comul’auspicio che Napoleone possa ditoriale, avviò da quella tipoticato in un cassetto” il manonale Manfrediana di Faenza) e giovare all’indipendenza dell’Igrafia una propria casa editrice, scritto del Gattopardo. la versione del 1929 di cui è notalia, Garibaldi (che non indosla “Casa editrice Taddei”, che E’ importante, pertanto, sorvosa mai la camicia rossa), “quel ta la sola copia conservata diede alle stampe un considelando sulla mediocrità anche volpone di Cavour”, la presa di presso la Biblioteca dell’Accarevole numero di volumi di autroppo drammaticamente imdemia delle scienze di Torino. Varese da parte dei “cacciatori” tori destinati, in parte, ad esseperante del nostro tempo, reIl romanzo di Neppi è un curiosabaudi. re dimenticati e, in parte, ad cuperare quegli autori le cui so volume che racchiude eleIl romanzo ha, quali protagoniassurgere all’Olimpio degli imopere, connotate da notevole menti di carattere storico, passti, Giorgio e Rita (lui moderaperituri. lirismo ed ardito stile letterario saggi intimisti e, anche, una tamente patriottico e lei razioIl solo citare la “Taddei” non sono state, per i più disparati

1890

nalista), oltreché una miriade di personaggi perfettamente contraddistinti da abile ed inusuale capacità descrittiva. Il “giallo” che si dipana lungo buona parte del romanzo è l’occasione che consente a Neppi di deliziare il lettore con argute e pittoriche descrizioni, quasi come se la capacità figurativa di Francesco del Cossa, Cosmè Tura ed Ercole de’ Roberti (tutti, ovviamente, ferraresi) avessero consegnato all’autore le proprie peculiari capacità raffigurative. Giorgio è accusato dell’assassinio di Solimani, nobile ferrarese trovato morto e, a lungo, languisce nelle carceri cittadine prima di affrontare il processo che lo vede imputato. Ed è proprio nelle pagine dedicate al processo che si possono individuare alcuni tra i migliori momenti lirici del romanzo: “Subito lo colpì la massa granitica del popolo che sì accalcava in fondo, dietro la ringhiera di legno, tutti in piedi a capo scoperto, pettinature da ragazze accanto a crani lucidi di vecchioni, chiome brune di artigiani e pannocchie arsicce di contadini”. E ancora: “C’erano anche alcuni campioni del foro che discutevano animatamente; intorno si raccoglievano i novellini per imparare ed assentire col capo, ingozzando in silenzio i chicchi della sapienza brizzolata”. Mirabile la figura dell’avvocato Carassiti, trascurato nell’abbigliamento (“Quell’orsaccio unto e bisunto? Bah, che schifo d’uomo!”, chiosa la madre di Giorgio) ma di grande potenza espressiva nella sua arringa e nelle fasi processuali: “Prima di ribattere gli argomenti del procuratore egli assalì con acredine, melata d’ironia, il castello di carta dell’istruttoria, fondato non pure sull’arena, che sarebbe stata una base sufficiente alla levità di quella compagine, ma addirittura sopra una garza di schiuma”. L’ingiustamente accusato Giorgio viene assolto e, solo alla fine del romanzo, Alberto Neppi svelerà l’identità dell’assassino di Solimani, con un guizzo narrativo al limite del “bizzarro”. Un grande libro ove tutto è curato minuziosamente: la carta, i caratteri, la qualità della stampa, l’impaginazione, la bellissima ed evocativa copertina policroma di Totani con una sola “sbavatura”: l’indicazione della pagina, tra la 159 e la 161, è curiosamente “106”. Probabilmente un vezzo e non un errore di un romanzo fin troppo perfetto e, crudelmente, dimenticato.


Sabato 24 Ottobre 2020

Epaca (Ente di Patrocinio e Assistenza per i Cittadini e l’Agricoltura) è il Patronato costituito dalla Confederazione Nazionale Coldiretti, riconosciuto dallo Stato sin dal 1954. Svolge un servizio di pubblica utilità e secondo le modalità stabilite

dalla legge. Epaca ha il compito di assistere i cittadini per il conseguimento delle prestazioni previste da leggi o regolamenti. Il Patronato concorre ad assicurare a tutti i cittadini i diritti sanciti dalla Costituzione e dall’Ordinamento in materia

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di previdenza e assistenza sociale. Da questa settimana, con cadenza mensile, sul Piccolo sarà presente una rubrica a cura di Epaca, tesa ad approfondire i temi di maggior interesse per i cittadini. Oggi parliamo del riscatto di laurea.

L’Inps permette di valorizzare ai fini pensionistici il periodo del proprio corso di studi, a patto che siano stati conclusi Riccardo Campanile

L’Inps con circolare n. 6/2020 ha innovato le disposizioni relative al riscatto laurea, recependo le disposizioni introdotte con il d.l. n. 4 del 28 gennaio 2019, convertito, con modificazioni, dalla l. 26 del 28 marzo 2019. La nuova norma aggiunge un’ulteriore modalità di riscatto rispetto a quelle già previste dalla normativa vigente (art. 2 del D.Lgs. 184/1997) che disciplina la determinazione dell’onere del riscatto a seconda che il periodo di laurea si collochi nel sistema retributivo o nel sistema contributivo. In particolare, per i periodi che si collocano nel sistema retributivo, si applicano i coefficienti di cui alle tabelle emanate per l’attuazione dell’art. 13 della l. 1338/1962 (criterio della riserva matematica) per cui il calcolo varia in relazione al beneficio pensionistico, al sesso, all’età e all’anzianità contributiva del richiedente. Per i periodi che si collocano invece nel sistema contributivo (cioè dal 01.01.1996), il comma 5 del D.Lgs. 184/1997, prevede che per i periodi da valutare nel sistema contributivo, si applicano le aliquote di finanziamento vigenti nel regime in cui opera il riscatto all’atto della presentazione della domanda (ad es. 33% per i lavoratori dipendenti), prendendo a riferimento la retribuzione assoggettata a

Riscatto Laurea: capiamone di più

contribuzione nei 12 mesi precedenti. La nuova normativa introdotta appunto con il dl. 4/2019 ha poi introdotto un’ulteriore tipologia di riscatto, definito “agevolato”. L’onere per questa tipologia di riscatto è pari al livello minimo

imponibile annuo per gli artigiani e commercianti (per il 2020 pari ad euro 15.953,00) moltiplicato per l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche relative ai lavoratori dipendenti (per il 2020 è il 33%). Ne deriva che l’onere, per ogni

anno di riscatto, per il 2020 è pari ad euro 5.264,49 (15.953,00*33%). Tale tipologia di riscatto è riservato a coloro i quali sono naturalmente contributivi (hanno il primo contributo accreditato dal 01.01.1996) o per coloro che

esercitano la facoltà di opzione al contributivo ai sensi dell’art. 1, c. 23, della l. 335/1995 che diviene irrevocabile una volta esercitata. La facoltà di esercizio dell’opzione al contributivo è garantita anche per tutti i soggetti che all’atto della domanda non raggiungono i 18 anni di contributi al 1995, ma che in virtù degli anni riscattati raggiungono i 18 anni di contributi al 1995. Il riscatto “agevolato” è riconosciuto anche a tutti quei soggetti per cui il calcolo della pensione viene fatto sulla base delle regole di calcolo proprie del sistema contributivo (computo in gestione separata, opzione donna). Si precisa che ai fini del diritto a pensione, i periodi di riscatto esplicano i propri effetti giuridici come se fossero stati tempestivamente acquisiti alla posizione assicurativa, mentre per quanto concerne la misura della pensione, il montante contributivo relativo al periodo oggetto di riscatto, viene rivalutato dalla data di domanda di riscatto. Il Patronato Epaca, presente presso tutti gli uffici della Coldiretti, è a disposizione per ogni chiarimento sul tema e per la necessaria assistenza nella richiesta di riscatto.

CHI SIAMO: Il Patronato di Coldiretti, aperto a tutti i cittadini, offre oltre 60 anni d’esperienza, rispondendo ai bisogni in ambito previdenziale e assistenziale

I NOSTRI SERVIZI: • • • • •

Pensioni di Vecchiaia-Anzianità-Superstiti Verifica posizione contributiva Conteggio Pensione Prestazioni a sostegno del reddito Riscatti - Ricongiunzioni

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Ratei di pensione agli eredi Infortuni e rendite Inail Malattie Professionali Invalidità Civile e Indennità d’accompagnamento Assistenza Legale e Medico-Legale

DOVE CI TROVI: Ufficio Provinciale di Cremona Via D. Ruffini, 28 Tel. 0372 732930

Ufficio Zona di Crema Via del Macello, 34 Tel. 0372 732900

Ufficio Zona di Casalmaggiore Via Cairoli, 3 Tel. 0372 732960

Ufficio Zona di Soresina Via Biasini, 64 Tel. 0372 732989


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Cronaca

Sabato 24 Ottobre 2020

ISTRUZIONE • Seconda offerta formativa della Fondazione Its basata sulla meccatronica, settore salvagente nella crisi

Innovazione: un corso per avvicinare al lavoro VANNI RAINERI

E’ stata presentata in videoconferenza la nuova offerta formativa della Fondazione ITS Nuove tecnologie Made in Italy. Quella che doveva essere una conferenza stampa, con la quale omaggiare anche i diplomati della prima edizione del corso, si è trasformata, a causa dell’emergenza Covid, in un appuntamento online. Il nuovo percorso formativo, che prenderà il via il 30 novembre per concludersi nel settembre 2021, si intitola “Tecniche di industrializzazione del prodotto e del processo-Digital Automation in Manufacturing 4.0”, sempre incentrato su un’offerta formativa che punta su eccellenza e innovazione. Un percorso sostenuto dall’Associazione Industriali, dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di Cremona, con l’obiettivo di formare personale qualificato che possa soddisfare le necessità del mercato. Il nuovo percorso sarà focalizzato sulla meccatronica.

L’incontro è stato modefatto che si tratta di un rato da Giovanni Garasettore trainante per la velli, e ha visto l’intervennostra economia, assieme to dell’ingegner Corrado all’agroalimentare, al coLa Forgia (Fondazione smetico e al liutario, ma a ITS-AssoIndustriali), da differenza di questi altri tre non può vantare scuoMaria Grazia Cappelli le o iniziative formative (Camera di Commercio di importanti supportate Cremona) e da Filippo anche da atenei. «Dal Moglia (Fondazione ITSpunto di vista operativo IIS Torriani). Infine, un intervento di Claudio Aiolfi ha concluso La Forgia titolare delle Officine partiamo da zero. Questo Aiolfi di Madignano. deve essere uno strumento di attuazione del MaLa Forgia ha presentato il sterplan». corso dell’anno accademiLa Cappelli ha spiegato co 2020-2021, ricordanche «il nostro sistema do che la spinta della Fonproduttivo vede un dazione è il forte ledisallineamento game sul territorio tra offerta e ritra scuola e mondo dell’impresa, chiesta di lavoche comporta di ro, specie nel I diplomati investire sulla settore manial termine del formazione post fatturiero che in primo corso diploma per dare questo periodo di un futuro alle noemergenza è il stre imprese; un’intesalvagente del tessugrazione, quella tra monto economico, il settore do della scuola e lavoro, che ha più tenuto e che si condivisa dalle istituzioni. spera faccia da traino per Le ITS, ha spiegato, sono altri che sono più direttascuole ad alto contenuto mente interessati dalla tecnologico, e sono ben crisi». 106 in Italia, di cui 20 in Dal canto suo, Moglia ha Lombardia. La scelta della ricordato come il corso meccatronica si deve al della passata edizione era

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“Ingegneri nella smart factory 4.0”, iniziato nell’ottobre 2019 e conclusosi il 4 settembre scorso. «E’ stato un anno difficile - ha spiegato ma c’è tanta voglia di ripartire. Sono coinvolte 34 aziende del territorio: la proposta formativa ha consentito di comprendere alcuni dei linguaggi dell’automazione, per creare tecnici in grado di digitalizzare i processi, programmare macchine utensili e robot». Ha ricordato come nessun contributo economico sia richiesto ai corsisti. L’anno scorso furono 23, 22 dei quali (tra cui una donna) hanno ottenuto il certificato di specializzazione al termine di 1000 ore

di formazione di cui 400 di project work. Questo grazie a 21 formatori di cui 14 laureati in Ingegneria, solo il 20% dei quali provenienti dal mondo della scuola. La media di frequenza è stata elevata (900 ore) così come la votazione media (85 centesimi). Dei 22 specializzati, 8 hanno già iniziato un’attività lavorativa, ma l’obiettivo è di collocare tutti entro due anni dal conseguimento del diploma. Anche il prossimo percorso sarà di 1000 ore, di cui 440 di tirocinio. Il corso è rivolto a giovani o adulti fino a 29 anni, residenti in Lombardia, con diploma di 5 o 4 anni. La gratuità riguarda anche trasporto,

sussidi e dispense (rivolgersi al sito itscremona.it). «Questo è solo l’inizio di un percorso - ha chiuso La Forgia -: si punta ad avere una formazione permanente, quindi è una sfida per il territorio», specificando che questa formazione non si contrappone a quella delle università o degli istituti tecnici ma è complementare, e per alcuni aspetti si tratta della possibilità di riqualificare chi magari si è reso conto di aver conseguito un diploma o ha iniziato un percorso universitario non consoni alle proprie aspirazioni. Prima del congedo, sono stati nominati i 22 recenti diplomati, molti dei quali erano in collegamento.

SICUREZZA • Anche il Comune di Cremona per contrastare le truffe agli anziani

Videosorveglianza in sette comuni Sono stati approvati ieri i progetti di videosorveglianza da parte di 7 Comuni della provincia e sottoscritto il protocollo d’intesa con il Comune di Cremona per prevenire e contrastare il fenomeno delle truffe agli anziani. Sette sindaci della provincia, in forma ufficiale, lo scorso 9 ottobre, presso la Sala Consiliare dell’Amministrazione provinciale di Cremona, avevano sottoscritto con il Prefetto Danilo Vito Gagliardi, in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla presenza anche dei vertici delle Forze

Territoriali, il “Patto per l’attuazione della Sicurezza Urbana”. “La sottoscrizione di tali Intese - afferma la nota della Prefettura - persegue prioritariamente quale obiettivo quello di prevenire e contrastare fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, attraverso servizi e interventi di prossimità , nonché attraverso l’installazione di sistemi di videosorveglianza, cosi come previsto dal Decreto legge 20 febbraio 2017, n. 14, in materia di sicurezza delle città, affinché vengano individuati, in relazione alla specificità dei contesti, interventi per la sicurezza urbana,

tenendo conto anche delle esigenze delle aree rurali confinanti con il territorio urbano”. I Comuni richiedenti i finanziamenti in argomento sono Casalmaggiore, Castelverde, Corte de’ Frati, Ostiano, Pandino, Pozzaglio ed Uniti e Spino d’Adda. Ieri, nella riunione di Comitato provinciale dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica , il Prefetto Gagliardi ha proceduto all’approvazione dei singoli, rispettivi progetti per l’installazione dei sistemi di videosorveglianza degli Enti Locali sopraindicati. Momento questo che sigilla una ulteriore conferma della piena

sinergia e della massima collaborazione tra il Ministero dell’Interno, la Prefettura, i Comuni e le Forze di Polizia. Nella stessa occasione il Sindaco del Comune di Cremona ha firmato, congiuntamente al Prefetto Gagliardi, il Protocollo d’intesa per la prevenzione e per il contrasto del fenomeno delle truffe commesse in danno di

persone anziane; attività, delicata e complessa, che l’Amministrazione Comunale di Cremona, da sempre, persegue, in collaborazione con la Questura di Cremona e le altre Forze dell’Ordine, allo scopo di garantire ai cittadini più anziani la massima vicinanza e attenzione, assicurando loro livelli importanti di sicurezza.


, dall italia & dal mondo

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in collaborazione con:

cronaca

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economia

Smantellata rete di pedofili, perquisizioni in 6 regioni

Conti pubblici, nel 2019 deficit a 1,6%

La Polizia Postale ha smantellato una rete di pedofili che acquistavano materiale prodotto mediante lo sfruttamento sessuale di minori anche di 13 anni. Denunciate 13 persone per divulgazione, cessione e detenzione di ingente quantità di immagini video e foto pedopornografiche. L’operazione è stata condotta dalla Polizia Postale di Trieste e Udine, coordinata dal Centro Nazionale di Contrasto alla

Nel 2019 l’indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche (-28.650 milioni di euro) è stato pari al 1,6% del Pil, in diminuzione di circa 10,3 miliardi rispetto al 2018 (-38.997 milioni di euro, corrispondente al 2,2% del Pil). Il saldo primario (indebitamento netto al netto della spesa per interessi) è risultato positivo e pari all’1,8% del Pil, con una crescita di 0,4 punti percentuali rispetto al 2018. La spesa per interessi, che secondo le attuali regole di contabilizzazione non comprende l’impatto delle operazioni di swap, è stata pari al 3,4% del Pil, con una diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al 2018. E’ quanto emerge dai dati della Notifica sull’indebitamento netto e sul debito delle Amministrazioni Pubbliche trasmessa dall’Istat alla Commissione Europea.

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Falsi prodotti made in Italy, sequestro da 5 milioni a Torino

L’etichetta parlava di “Made in Italy” ma i milioni di articoli sequestrati dalla Guardia di Finanza di Torino erano interamente prodotti e importati dalla Repubblica Popolare Cinese. E’ questo l’esito di un’operazione della Guardia di Finanza a seguito dell’individuazione sugli scaffali di alcuni negozi di Torino di prodotti per la casa di una nota azienda italiana, le cui etichette e le indicazioni merceologiche erano palesemente contraffatte. Le successive indagini hanno portato gli inquirenti sino al deposito della merce, individuato in un piccolo centro del Canavese. Oltre 8 milioni i coltelli, pronti per essere venduti, sequestrati per quella che appare come una gigantesca frode in commercio da oltre 5 milioni di euro. Tre imprenditori italiani denunciati per frode in commercio. Gravi irregolarità sono state accertate all’interno dell’azienda anche in materia di sicurezza sul lavoro: macchinari in precarie condizioni, tra l’altro alcuni muniti di lame taglienti senza alcuna protezione a tutela del lavoratore, sversamenti di liquami, capannoni interrati senza illuminazione.

Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma. Disposta dalla Procura presso il Tribunale di Trieste, nell’ambito del contrasto alla pedopornografia online, ha portato all´esecuzione di 11 decreti di perquisizione in 6 regioni italiane e alla denuncia di tredici persone, ritenute responsabili di detenzione di immagini video e foto pedopornografiche. Rinvenute numerose chat in cui i pedofili si scambiavano materiale.

CULTURA • Nell’ultimo decennio la quota dei lettori in Italia è scesa dal 45,2% al 38,4%

Da Fondazione Cariplo 1,5 milioni per la lettura, giovani in testa Un bando da 1,5 milioni di euro per promuovere la lettura fra tutte le fasce della popolazione, in particolare tra i giovani, che oggi leggono sempre meno. L’iniziativa è di Fondazione Cariplo che ieri mattina ha presentato a Milano il bando “Per il libro e la lettura”. L’obiettivo è duplice: facilitare l’accesso alla cultura e, al contempo, supportare chi opera in ambito culturale, settore di cui l’emergenza pandemica ha aggravato la crisi. «Lavorare sulla lettura e sulla cultura, significa investire nelle persone, che equivale a investire nella crescita del Paese», esordisce Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo, ieri nel corso della conferenza stampa di lancio dell’iniziativa. Spiegando come è nato il progetto, Fosti racconta che Fondazione Cariplo si è chiesta «se in questo

momento di difficoltà sanitaria ed economica avesse senso investire in cultura». La risposta è stata: «Sì’, ha senso, particolarmente in questo momento in cui dobbiamo cercare di dare un significato a quello che sta succedendo e la cultura è un mezzo per farlo». L’emergenza Covid-19 ha esasperato i preesistenti divari sociali e culturali (il 31% della popolazione italiana che non usa la rete è rimasto com-

pletamente escluso dai circuiti culturali), quindi oggi è ancora più necessario un incremento di attività culturali, puntando su mezzi moderni ma anche sul territorio. Destinatari del bando sono Comuni, sistemi bibliotecari, organizzazioni no profit private e associazioni che si occupano di cultura. L’intento è creare una rete sul territorio capace di promuovere la lettura, con particolare attenzione alle aree

fragili del territorio, come le periferie dei grandi centri urbani. Oggi in Italia sono sempre meno coloro che leggono: stando all’ultimo rapporto annuale Istat, nell’ultimo decennio la quota di lettori è drammaticamente scesa da 45,2% al 38,4% della popolazione, un calo che riguarda in particolare bambini, adolescenti e la fascia di età tra i 35 e i 64 anni. «L’Italia è uno dei Paesi in cui si legge di meno in Europa”, osserva Andrea Mascetti, coordinatore della commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo, un segnale che «il Paese si sta disgregando da un punto di vista culturale». «Le nuove tecnologie hanno alterato il rapporto con la lettura e con i libri”, come testimonia anche “la scomparsa delle librerie nelle nostre case, un danno enorme».


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7GIORNI

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l’attualita’ spiegata a un bambino curioso «Ma cosa sta succedendo? Dimmi la verità, chiuderanno ancora le scuole?» Niente panico, Pericle. Si tratta di affrontare la situazione con sangue freddo. Se torniamo a fare attenzione a come ci muoviamo abbiamo già sperimentato che possiamo abbassare enormemente i contagi. Per il momento la scuola non rischia di essere chiusa, soprattutto per quelli della tua età. In futuro vedremo, ma come ti ho già detto il problema vero non è all’interno delle scuole, così come non è nei ristoranti e in altri luoghi in cui va rispettato un protocollo preciso. Il pericolo sta altrove, soprattutto nei trasporti pubblici «C’è chi chiede la chiusura totale» Ci sono scienziati che hanno chiesto un forte lockdown di durata limitata al fine di interrompere la catena del contagio. Non so quali provvedimenti il governo prenderà, so solo che qualsiasi siano dovremo attenerci alle indicazioni senza isterismi e senza sminuire la pericolosità della situazione. D’altro canto gli italiani hanno dimostrato di

sapersi comportare con giudizio nelle situazioni delicate «Ma in tv sembra che ci sia molta confusione in chi deve decidere» E’ vero, ci sono livelli decisionali che non collaborano tra loro, annunci che sembrano dettati dall’isteria, e altro. Ci sono regioni che avanzano in modo confuso con provvedimenti anche difficili da capire. Anche la Lombardia ad esempio: non possiamo spostarci dopo le 23, ma possiamo farlo a qualsiasi ora se siamo diretti verso casa. E poi il divieto di vendere alcolici anche nei supermercati dopo le ore 18 sembra davvero cervellotico. Ci sono poi regioni che vorrebbero chiudere i confini, ma ovviamente non è consentito. La regola dovrebbe essere che il governo metta dei paletti e le regioni possano stringere le maglie sui provvedimenti e non allentare le misure, ma poi in realtà si crea una gran confusione «Credi che dovrebbe decidere il governo per tutti?» Ma no, anche se dal momento in cui si

delibera lo stato di emergenza dovrebbe essere così, accentrando tutte le decisioni a Roma. L’autonomia delle regioni da noi è ancora allo stato embrionale, e non è di per sé un problema, anche se lo può diventare nell’anarchia. In Germania ad esempio, o in Svizzera o in Belgio, questi problemi non li hanno. La legge deve dare precisi limiti in cui muoversi. Credo che importante oggi è che a tutti i livelli prevalgano la ragionevolezza e lo spirito di collaborazione «Speriamo. Intanto però il tg ha detto che i contagi esplodono» Siamo ad un passo dai 20mila al giorno. Sono davvero tanti in particolare a Milano, dove hanno riaperto l’ospedale in Fiera. A proposito, tutti quelli che parlavano di grande spreco perché non era stato utilizzato dove sono oggi? Ci vuole calma, sangue freddo e nessuna isteria «Va bene, buonanotte» Buonanotte Pericle Vanni Raineri

il personaggio DELLA SETTIMANA

Lo scatto della settimana PELE’

caratterizzava le settimane Il coprifuoco riporta a Milano il silenzio che 23 di giovedì(e fino alle 5) è del lockdown della scorsa primavera. Alle itorio della Lombardia scattato il divieto di spostamenti sul terr

E’ partito da Tres Coracoes, che significa “tre cuori” ed è il nome di un paesino nello stato del Minas Gerais, in Brasile. E ha conquistato il mondo con il suo talento immenso. Il 23 ottobre 1940 è nato Edson Arantes do Nascimento. Il mondo lo conoscerà con il nomignolo Pelè. Lo chiamavano così i suoi compagni di gioco; perché il piccolo Edson aveva storpiato in questo modo il nome di Bilè, all’epoca il portiere del Vasco De Gama. Oggi compie ottanta anni. Di umili origini, da ragazzino guadagnava qualche spicciolo lustrando scarpe, ha iniziato a giocare a calcio scalzo, sulla terra, con una palla di stoffa.


casalmaggIore

Sabato 24 Ottobre 2020 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com

CRONACA • Si sono verificate le peggiori previsioni: dopo tanti incidenti ora piangiamo una vittima

Investe cinghiale e muore a 21 anni

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pro loco

fiera, niente sagre resta la mostra

VANNI RAINERI

Del pericolo provocato dalla presenza di cinghiali di notte sulle nostre strade ci eravamo occupati in più occasioni. La prima volta più di tre anni fa, quando si verificarono episodi di attacchi nei confronti di cani nel corso della stagione di caccia. Poi arrivarono i primi incidenti automobilistici: giusto tre anni fa un uomo con a bordo la figlioletta stava percorrendo la strada che da Scandolara Ravara conduce a Motta Baluffi quando si è trovato davanti un cinghiale di circa 130 kg: l’animale è morto sul colpo, l’auto distrutta (è stata poi demolita) e fortunatamente nessuna conseguenza seria per gli occupanti dell’auto. Partirono lì i primi “tavoli di confronto”, ma la situazione non è migliorata. Siamo sempre a novembre, ma di due anni fa, quando in pochi giorni si verificano due incidenti che coinvolgono due ragazzi le cui auto sono distrutte per l’impatto con branchi di cinghiali (saranno ben 6 a morire nei due sinistri). Gli incidenti avvenirono entrambi attorno a Gussola, e in effetti la stradella tra Gussola e Solarolo Rainerio e la Bassa che porta in direzione Motta Baluffi sembrano le più pericolose. Sia perché maggiormente frequentate dai cinghiali

Sopra Lucrezia Minnilli, la vittima A destra si nota in primo piano il pezzo del paraurti anteriore, e sul fondo il cinghiale morto sia perché per diversi chilometri sono perfettamente dritte, quindi percorse mediamente a velocità sostenuta. Quel sabato 10 novembre 2018 il Piccolo uscì con un avvertimento del sindaco du Gussola Stefano Belli Franzini che invitava di intervenire. Non a caso il titolo fu “Non aspettiamo il fatto grave”. Purtroppo pochi giorni fa il fatto grave è avvenuto. Una ragazza di neanche 21 anni, Lucrezia Minnilli di San Daniele Po, stava percorrendo proprio la Bassa tra Scandolara e Motta (in territorio Torricella del Pizzo) quando l’auto che guidava ha impattato

ad elevata velocità contro un cinghiale, uscendo poi di strada. Lei è stata trasportata con un elicottero a Cremona, ma non ce l’ha fatta. Il suo compagno, Pavel Olaru di 24 anni, viaggiava con lei ed ha riportato conseguenze lievi. Inizialmente, martedì sera, del cinghiale non sono state rilevate tracce, ma mercoledì mattina siamo andati sul posto con un agente della polizia municipale e, ripercorrendo la strada da cui proveniva la vettura, abbiamo individuato la sagoma dell’animale addossato ad un albero: probabilmente, gravemente fe-

rito, ha percorso un breve tratto nella golena. Nei pressi, alcuni pezzi del paraurti anteriore col marchio Toyota hanno fugato gli ultimi dubbi: l’auto ha travolto il cinghiale, poi, senza lasciare tracce di frenate, è uscita di strada ben 200 metri più avanti cappottandosi più volte. A questo punto pare evidente che si debbano trovare soluzioni. Una dovrebbe consentire la posa di cartelli segnaletici più chiari, e non generici sulla possibile presenza di animali. I danni riguardano poi anche l’agricoltura, e non sono da riferire alla sola presenza di cinghiali.

Iniziative per la Fiera di San Carlo ridotte all’osso, come comunica la Pro Loco: “Il consiglio direttivo della Pro Loco di Casalmaggiore comunica, con grande rammarico, che alla luce del crescente aumento dei malati di Covid, la cancellazione della fiera di San Carlo (decisa dal sindaco Filippo Bongiovanni come pubblicato sullo scorso numero, ndr), vista l’ordinanza regionale nella quale non ci sono disposizioni chiare in merito all’organizzazione delle sagre (la nota è stata diffusa alcuni giorni fa, ora purtroppo i divieti sono ben chiari, ndr) e per un senso di responsabilità nei confronti dei numerosi volontari che avrebbero contribuito al successo della sagra, ha deliberato nella serata di giovedì 15 ottobre di annullare la sagra del cotechino e del blisgòn. La mostra presso la sala Pro Loco di Ulisse Gualtieri e Paride Pasquali dal 31 ottobre al 4 novembre è confermata nel rispetto delle regole anti Covid.

la s c o m p a r sa

la cultura casalasca e cremonese rende omaggio a giampietro tenca Sono davvero tante le manifestazioni di cordoglio per la morte di Giampietro Tenca, la cui notizia abbiamo riportato sul numero scorso. In primo luogo la “sua” Pro Loco che per voce del presidente e del consiglio direttivo comunica che “unendosi al dolore della famiglia, vuole omaggiare il socio e collaboratore attivo, con l’uscita del giornale “Casalmaggiore” bimestrale della Pro Loco di cui Tenca era caporedattore, dedicandogli il paginone centrale attraverso aneddoti, ricordi della redazione, poesie tratte dai sui libri. E’ doveroso rendergli omaggio sul giornale “Casalmaggiore” a lui tanto caro, l’uscita è prevista per fine mese,

numero dedicato alla fiera di San Carlo come avrebbe desiderato lui, abbiamo saltato il numero precedente per rispetto e nella speranza che il capo redattore tornasse a collaborare”. Anche Sante Gerelli, compaesano di Gussola che ha condiviso tante esperienze con Tenca ci ha inviato il suo omaggio: “Voglio ricordare la figura di Giampietro Tenca, un amico, un compagno. E’ arrivato a Gussola come direttore di banca, ma il suo impegno politico, amministrativo (consigliere comunale) e intellettuale ha gettato un seme importante a Gussola, soprattutto fra i suoi amici e compagni che frequentava assiduamente.

Non è un caso se alla nascita di qualche nuova associazione o attività era sempre presente, lo è stato per la nascita e la crescita del concorso letterario “la Ghisola” avvenuta circa 30 anni fa, ora diventato il concorso letterario “Eridanos”, ha contribuito alla nascita della associazione “A Sinistra”, alla nascita del circolo ARCIbassa con l’idea del cineforum... E’ difficile dimenticare il foglio informativo “Lo sapevate che….” nel quale venivano portati alla cittadinanza i passaggi più importanti dei Consigli comunali. Oppure “Gussola Notizie”, un vero giornale semestrale dei D.S. (Democratici di Sinistra), un giornale che parlava di

attualità politica locale e nazionale, dove a parlare erano anche le vecchie foto riprese dal libro “Gussola e la sua gente”, foto di persone e della loro vita vissuta; in quel giornale vi era anche lo spazio Amarcord, dedicato al dialetto e alle poesie o ad avvenimenti che avevano caratterizzato nel tempo Gussola. Ma soprattutto la pubblicazione del libro “Gli scutmai e la memoria”, libro sull’uso dei soprannomi a Gussola. Giampietro Tenca ha portato a Gussola una ventata di cultura, ha sempre criticato quelli sia politici che amministratori che sostenevano che “con la cultura non si mangia”: la cultura ti aiuta a difenderti, a cono-

scere, a non essere messo ai margini della società, soprattutto la cultura popolare... Giampietro te ne sei andato, ma sarà difficile non cercarti quando saremo in difficoltà nell’affrontare i temi di cui tu eri un insegnante, un maestro di cultura. I tuoi amici, quelli che con te hanno portato avanti idee e impegno civile, sapranno ricordarti nel tempo». Infine non poteva mancare un ricordo di Agostino Melega: “Piango il caro amico Giampietro Tenca, poeta e cultore delle tradizioni popolari del Casalasco, che ci ha lasciato dalla settimana scorsa certamente tutti più soli. Rimane ora l’eredità del tesoro dei suoi scritti e del

suo canto lirico che invece non moriranno mai. Altrettanto l’amore per la sua terra non potrà essere dimenticato, e nemmeno la lingua che egli ha usata per dipingere quadri di grande impatto emotivo”. Sul numero di sabato prossimo ricorderemo ancora Tenca riportando i testi di alcune delle sue poesie che proprio Melega ha selezionato.


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Casalasco

Sabato 24 Ottobre 2020

p i aden a

torna il concorso platina international grand prize

ROTARY • Oggi giornata mondiale per combattere la malattia: club mobilitati a Mantova

Non solo Covid: Polio da debellare VANNI RAINERI

Tripodi, Priori, Broglia e Bambace PIADENA DRIZZONA - L’emergenza sanitaria non ferma il Platina International Grand Prize. La seconda edizione del prestigioso concorso musicale è organizzata dall’Associazione culturale “Colere Anima”, guidata da Gianfranco Tripodi, presidente del Rotary Club Piadena Oglio Chiese (che organizzò l’evento un anno fa), in collaborazione con il club citato, il Comune di Piadena Drizzona e la coop sociale Il Gabbiano che gestisce a Piadena la Casa di Riposo San Vincenzo.Inoltre vanta il patrocinio della Provincia di Cremona e il, sostegno della Fondazione Vacchelli, di Scivales Pianoforti e della Conad piadenese. Il concorso si svolgerà presso Villa Magio Trecchi in località Vho (la struttura che ospita la San Vincenzo) dal 12 al 25 novembre; direttore artistico, come lo scorso anno, è Roberta Bambace, docente di pianoforte del Conservatorio di Mantova. L’iniziativa è stata presentata mercoledì mattina nella sala consigliare di Piadena Drizzona, alla presenza del sindaco Matteo Priori, dei già citati Tripodi e Bambace e della responsabile della San Vincenzo Roberta Broglia. Da sottolineare che la casa di riposo ha un accesso indipendente rispetto alla Villa che ospita il concorso musicale, per non generare timori su possibili fonti di contagio. Iscrizioni entro l’8 novembre, info su colereanima.it.

Da ormai diversi anni i rotariani di tutto il pianeta sono impegnati nella lotta per l’eradicazione della poliomielite, una battaglia condotta da ogni club di ogni paese del mondo. Potrà sembrare fuorviante oggi, in piena crisi Covid, discutere di una malattia contagiosa che ormai è debellata nel mondo occidentale. Ma se per il Covid ancora manca un vaccino, il vaccino per battere la polio esiste, e basterebbe erogarlo a tutti i bambini per sconfiggere completamente questa terribile malattia, evitando anche che possa tornare ad espandersi oltre i confini in cui oggi è limitata. Sabato 24 ottobre è la giornata mondiale della Polio, e sono svariate le iniziative messe in campo. Tra queste, l’iniziativa “In campo contro la polio”, promossa dai Distretti italiani del Rotary assieme alla Lega calcio di serie B e serie C con il patrocinio della Lega Serie A. Anche nel Mantovano e nel territorio Casalasco si sono attivati 15 club, ripetendo una felice esperienza dello scorso anno: sia sabato 24 che domenica 25 ottobre in piazza delle Erbe a Mantova sarà illuminata la Torre dell’Orologio col logo di End Polio Now a partire dalle 18 fino al “coprifuoco” delle 23, e saranno presenti esponenti dei club con i loro vessilli, pur nel pieno rispetto dei regolamenti anti Covid, che non hanno consentito ulteriori iniziative già allestite. Fu nel 1985 che il Rotary International lanciò PolioPlus, il primo e più grande impegno del settore privato coordinato a livello globale su un’iniziativa di sanità pubblica. Tre anni dopo con la collaborazione dell’Oms fu lanciata la Global Polio Eradication Initiative: in quell’anno la poliomielite era presente in 125 paesi per un totale di 350mila casi. Nel 1994 l’annuncio che la polio era stata eliminata dalle Americhe. La vaccinazione prosegue massiccia (nel solo 1995 furono vaccinati 165 milioni di bambini in Cina e in India in una sola settimana). Nel 2000 la zona libera si estende nel Pacifico Occi-

Alcuni dei rotariani presenti a Mantova nella scorsa edizione dell’iniziativa dentale, dalla Cina all’Australia, e nel 2003 la malattia è presente in soli 6 paesi: Afghanistan, Egitto, India, Niger, Nigeria e Pakistan. Nel 2009 al Rotary si affianca nella battaglia la Fondazione Bill&Melinda Gates, e si uniscono poi altri grandi personaggi pubblici. Oggi sono solo due i paesi nel mondo in cui la poliomielite è presente, Pakistan ed Afghanistan: purtroppo si tratta di luoghi difficili da raggiungere e che non rientrano nel sistema sanitario. Oltre a ciò, è necessario continuare a vaccinare ogni sin-

golo bambino anche in quei posti che sono stati liberati dalla malattia. Serve dunque un ultimo sforzo, nella considerazione che se la poliomielite non venisse debellata del tutto, potremmo assistere a nuove insorgenze della malattia e ben 200mila nuovi casi ogni anno nel corso del prossimo decennio, in ogni parte del mondo. Le iniziative in atto sono dunque volte a sensibilizzare i cittadini su questa importante lotta, che la presenza del Covid non può e non deve far passare in second’ordine.


SPECIALE

DEFUNTI

Sabato 24 Ottobre 2020

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Le origini • Perché proprio questa data, simboleggiata dai crisantemi?

2 novembre: storia e tradizioni Il Giorno dei morti è una ricorrenza della Chiesa cattolica che consiste nel raccogliersi in preghiera e commemorare tutti i fedeli defunti. Perché proprio il 2 novembre? Il motivo di questa data è da ricercarsi in un passato molto remoto, stiamo parlando di più di mille anni fa. LA TRADIZIONE DEL GIORNO DEI MORTI L’atto di commemorare i defunti in suffragio ha origine da un rito bizantino, per il quale il sabato prima della domenica di Sessagesima (la domenica che precede di due settimane l’inizio della Quaresima) venivano celebrati, appunto, tutti i morti. Tuttavia, questo rito veniva praticato in un periodo di tempo compreso tra la fine di gennaio e il mese di febbraio, e quindi lontano dal nostro 2 novembre. E allora come siamo arrivati a festeggiare il giorno dei morti all’inizio di novembre? Per rispondere a questa domanda dobbiamo andare in Francia, più esattamente nell’abbazia di Cluny nella regione storica della Borgogna. Qui viveva il benedettino sant’Odilone (961-1049), quinto abate di Cluny e ideatore della riforma cluniacense, con la quale venne stabilito tra le altre cose che per celebrare i defunti le campane dell’abbazia dovevano suonare con dei rintocchi funebri appena dopo i vespri del primo novembre. Non solo: infatti, si decise inoltre che il 2

I crisantemi sono i fiori tipici dei morti e quelli che portiamo ai nostri cari defunti durante la ricorrenza del 2 novembre. In realtà, il significato dei crisantemi esula dalla morte e da argomenti tristi e ha altre tipologie di sensi molto più positivi, come vedremo nel prossimo paragrafo.

novembre l’eucaristia sarebbe stata offerta “pro requie omnium defunctorum”, ossia in memoria di tutti i defunti. IL 2 NOVEMBRE IN ITALIA Nel nostro paese in questa ricorrenza è consuetudine far visita e portare fiori ai propri cari nei cimiteri. Ogni regione, potremmo dire anche ogni città, ha le sue tradizioni locali. A Roma, ad esempio, la tradizione vuole che si consumi il pasto

accanto alla tomba di un parente per fargli compagnia. In Sicilia, è usanza far credere ai bambini che se sono stati buoni e hanno pregato per i loro cari defunti, quest’ultimi torneranno per portare dolciumi e regali. Il dolce più classico sono i tradizionali “pupi di zuccaro”, ossia bambole di zucchero con castagne e cioccolatini. In Sardegna il 2 novembre i bambini si recano di porta in porta per chiedere offerte e ricevere in

dono pane fatto in casa, fichi secchi, fave, melagrane, mandorle, uva passa e dolci. In Trentino le chiese fanno risuonare le campane molte ore per chiamare le anime che si dice si radunino intorno alle case a spiare alle finestre. La tavola, nel frattempo, resta imbandita e il focolare acceso per tutta la notte. In Friuli è tradizione lasciare un lume acceso, un secchio d’acqua per far dissetare l’anima e del pane per sfamarla.

I CRISANTEMI: SIMBOLO DEL GIORNO DEI MORTI I crisantemi sono fiori tipicamente riconosciuti in tutto il resto del mondo, a parte l’Italia, come portatori di bene, gioia e prosperità. In realtà, l’unica associazione che in Italia unisce i crisantemi con la morte è il fatto che la ricorrenza dei defunti cade nel periodo di fioritura dei crisantemi: tutto qua. Nei paesi dell’estremo Oriente, invece, i crisantemi (il cui nome in greco significa “fiore d’oro”) sono estremamente positivi: vengono associati e utilizzati per matrimoni, comunioni e addirittura compleanni e rappresentano il fiore ufficiale del Giappone in onore del quale viene anche celebrata una festa. Nella simbologia dei crisantemi, in Occidente il crisantemo rosso simboleggia l’amore , la varietà gialla, invece, rappresenta un amore trascurato e il crisantemo bianco vuole rappresentare sia elementi più tristi come il dolore o un cuore che cerca consolazione sia significati e simboli più positivi come la verità o l’amicizia pura.


SPECIALE

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Niente feste e “dolcetto o scherzetto”: ecco cosa si può organizzare (in casa) in quest’anno particolare

Halloween al tempo del Covid Trick or treat? Dolcetto o scherzetto? Il rito di Halloween la notte del 31 ottobre, commemorazione celtica legata allo spirito dei morti, diventata festa popolare negli Stati Uniti e ormai da molti anni anche in Italia, soprattutto tra bambini e adolescenti, rischia al tempo del Covid di essere guastata. Sicuramente, bussare alle porte dei vicini di questi tempi è da evitare. E allora, come adattare le norme di sicurezza all’imminente notte delle streghe? Anche per Halloween le regole sono sempre le stesse: distanziamento sociale, mascherine chirurgiche su naso e bocca sia all'aperto che al chiuso, lavaggio delle mani frequente, niente assembramenti... regole ormai arcinote. La pandemia impone un cambio di programma: non si potranno svolgere feste e party danzanti e il rito “dolcetto e scherzetto” nei condomini per i più piccini è vivamente sconsigliato. Esistono però modi alternativi e più sicuri per partecipare alla ricorrenza e far divertire soprattutto i bambini e i teenagers. Nell’elenco delle attività a basso rischio ci può essere quello di intagliare e decorare le zucche a casa, si può anche fare all'aperto con gli amici ma a distanza di sicurezza e indossando le mascherine protettive. Un’altra attività sicura è quella di festeggiare in famiglia con i “congiunti” e con pochi amici, mantenendo il distanziamento e con menù

monoporzione. Potrebbe essere un’ottima idea, inoltre, coinvolgere i bambini in una caccia al tesoro casalinga, fornendo loro liste di cose a te-

ma Halloween da cercare in giardino, in terrazza o dentro casa. Oppure si può organizzare una serata “cinema in casa” con pellicole horror in stile Halloween.

Le piattaforme propongono molti titoli a tema in streaming in queste settimane. Anche durante questa delicata situazione legata all’emergenza sanitaria in

corso, dunque, la tradizione di Halloween non è perduta. Basta festeggiare in modo alternativo, mettendo al primo posto la sicurezza.


HALLOWEEN

Sabato 24 Ottobre 2020

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Il 31 ottobre tra il “dolcetto o scherzetto” e l’usanza delle zucche intagliate che arriva dall’800

Halloween, storia di una tradizione Quando sentiamo parlare di zucche, ci ricolleghiamo direttamente alla festa di Halloween, che cade ogni anno il 31 ottobre. Anche se, soprattutto in Italia, purtroppo, si è abituati a vederla come una festa del consumismo made in USA, con i bambini travestiti che fanno “dolcetto o scherzetto”, le radici di questa festa sono molto antiche e l’usanza di intagliare le zucche si è innestata solo a metà degli anni Cinquanta dell’800. LE ORIGINI DI HALLOWEEN Halloween trae la sua origine nella festa celtica di Samhain, che segnava il passaggio dall’estate all’inverno in coincidenza con l’ultimo raccolto, e veniva quindi considerata molto importante poiché segnava l’inizio del nuovo anno. Secondo la tradizione celtica, in quella nottata, il velo tra il mondo dei vivi e quello dei morti si assottigliava talmente tanto da poter essere varcato sia dai defunti che dagli spiriti malvagi. Perciò la festa di Samhain era il momento in cui commemorare i propri cari defunti, ma anche di proteggersi dagli spiriti maligni con travestimenti e con torce intagliate negli ortaggi, con cui segnare il cammino alle anime. I romani provarono con poco successo a cristianizzare le tradizioni celtiche, decidendo quindi di spostare la festa di Ognissanti al 1° novembre, in modo da innestarsi sul Samhain. L’Halloween

simile a quello che conosciamo è arrivato negli Stati Uniti a metà dell’Ottocento, con l’emigrazione di massa degli irlandesi dovuta a devastanti carestie, che portarono con sé le loro usanze e tradizioni, tra cui la festa di Halloween e l’usanza di intagliare le rape con la faccia di

Jack O’Lantern. Questi ortaggi, però, non erano così facili da trovare negli USA, perciò si optò per la loro sostituzione con le zucche. LA ZUCCA DI HALLOWEEN E LA LEGGENDA DI JACK O’LANTERN Secondo la tradizione, Jack era

un avaro fabbro di origine irlandese, conosciuto per la sua passione per l’alcool, oltre che per la sua furbizia. Una sera, recatosi presso la sua locanda preferita per ubriacarsi come al solito, incontrò il Diavolo in persona, pronto a rubargli l’anima. L’uomo, approfittando della propria

astuzia, convinse il demone a trasformarsi in una moneta affinché potesse concedersi un’ultima bevuta. Jack infilò la moneta in tasca accanto a una croce d’argento, impedendo così al Diavolo di riprendere le sue sembianze. Con la promessa di concedergli ancora 10 anni di vita, Jack permise al Diavolo di fuggire. Passato il decennio, Jack incappò nuovamente nel maligno, durante una passeggiata nelle campagne in preda ai fumi dell’alcool: il Diavolo pretese la sua anima, ma l’uomo reagì ingannandolo una seconda volta chiedendogli di arrampicarsi per raccogliergli una mela dall’albero: una volta salito, Jack con un coltello intagliò una croce sul tronco della pianta, bloccando il demonio una seconda volta. Per liberarlo, l’uomo ottenne la promessa che il malvagio non avrebbe mai più preteso la sua anima. Jack morì la notte del 31 ottobre e venne rifiutato sia dal Paradiso che dall’Inferno, per cui fu costretto a vagare da solo per l’eternità, lungo un cammino illuminato solo da un tizzone infernale che custodisce in una rapa trovata nella pattumiera di una locanda. Da quel momento, ogni anno, durante la notte di Ognissanti, l’anima di Jack cerca un posto dove trovare la quiete e il motivo per cui si mettono le zucche intagliate fuori dalle case è proprio per comunicargli di andarsene perché per lui non c’è posto.


SPECIALE

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L’ultimo arrivato in casa Citroën offre una modalità al 100% elettrica per tutti i giorni

Nuovo C5 Aircross Hybrid, comfort al top

Citroën C5 Aircross Hybrid PlugIn è il SUV ibrido plug-in più confortevole e più modulabile del suo segmento che offre una grande versatilità di utilizzo: modalità 100% elettrica per tutti i giorni con 55 km di autonomia (fino a 135 km/h) e zero emissioni di CO2; modalità termica per i lunghi tragitti e modalità ibrida per combinare i vantaggi delle due motorizzazioni. Offre un’esperienza di comfort ai massimi livelli grazie all’isolamento fornito dai vetri anteriori stratificati, alle sospensioni con Smorzatori Idraulici Progressivi (Progressive Hydraulic Cushions) e ai sedili Advanced Comfort, a cui aggiunge tutto il piacere della guida fluida e silenziosa in modalità 100% elettrica. Con la sua motorizzazione ibrida ricaricabile offre 225 cv di potenza complessiva, unisce tecnologia e prestazioni dinamiche di altissimo livello, per un piacere di guida estremo. Nella sua versione plug-in Hybrid si conferma Best In class per modularità con i 3 sedili posteriori individuali, scorrevoli, inclinabili e ripiegabili a scomparsa, oltre al volume del bagagliaio fino a 600 litri, valore record nella categoria dei C-SUV plug-in Hybrid. Offre 20 funzioni di assistenza alla guida al servizio della sicurezza e del benessere a bordo, a cui aggiunge un ecosistema tecnologico completo pensato per agevolare la vita quotidiana e che

include la gestione automatica delle modalità di guida, la ricarica semplificata e programmabile, interfacce intuitive e un portale di servizi connessi dedicati. Disponibile in due versioni, Feel e Shine, offre un’ampia possibilità di personalizzazione

grazie a 7 colori per la carrozzeria, 4 Pack Color, il tetto a contrasto Black e la scelta tra 3 diversi cerchi in lega. Internamente, sono 4 i possibili rivestimenti interni abbinati sempre ai sedili Advanced Comfort, di serie su tutte le versioni. In Italia,

grazie ai suoi ridotti valori di emissioni di CO2, SUV Citroën C5 Aircross Hybrid Plug-in beneficia fino a 9.000 euro di incentivi all’acquisto, comprensivi di Ecobonus statale auto 2020. Inoltre, per offrire ai clienti la massima flessibilità di utilizzo,

SUV Citroën C5 Aircross Hybrid Plug-in propone condizioni straordinarie con il finanziamento “Simply With You” oppure con soluzioni di noleggio a lungo termine, sia per clienti privati che per clienti Business. (ITALPRESS).


motori

Sabato 24 Ottobre 2020

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Nuovo frontale e tante novità “tech” nel 2021 per i Suv cugini al vertice delle scelte degli europei

Le nuove versioni di Peugeot 3008 e 5008 Nuovo frontale e tante innovazioni dal punto di vista tecnologico per i Suv “cugini” 3008 e 5008 di Peugeot, che dopo aver trovato un buon successo a livello di vendite, proseguono il loro percorso di sviluppo per confermarsi al vertice delle scelte degli europei anche nel 2021. Le novità legate ai due nuovi modelli sono state presentate nei giorni scorsi durante una conferenza stampa virtuale in diretta mondiale. 3008 Su 3008 spiccano la nuova firma luminosa frontale, gli inediti fari posteriori a Led e le prese d’aria. Completamente nuove le tinte, impreziosite dall’opzione Black Pack per una versione speciale. Tante le tecnologie adattive a disposizione di chi guida, con il sistema di illuminazione Night Vision che per la prima volta è di serie per una vettura di questa categoria. L’abitacolo è caratterizzato da Peugeot i-Cockpit, sul quale spicca lo schermo touch screen a centro plancia da 10 pollici HD. A portata di tutti la gamma motori, con modelli benzina turbo PureTech, Diesel BlueHDi e due versioni ibride (Hybrid eEAT8 e la Hybrid e-EAT8), a due o quattro ruote motrici, da 225 e 300 CV. 5008 Per quanto riguarda la 5008,

gran parte delle novità riguardano la parte anteriore, dove la griglia è stata completamente ridisegnata addolcendone i

contorni. L’altra grande novità sono i fari LED, disegnati con linee filanti. All’interno le modifiche sono

più leggere, anche se come nella 3008 viene introdotta la tecnologia Peugeot i-Cockpit e il Night Vision. Di serie anche

Cruise Control con funzione Stop & Go e frenata di emergenza di ultima generazione. (ITALPRESS).


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Sabato 24 Ottobre 2020

la dieta secondo le intolleranze alimentari

screening mirato in farmacia

OGNI 7 MINUTI UN DIABETICO È COLPITO DA ATTACCO CARDIACO

a cura della dottoressa Annalisa Subacchi Autrice del Libro LA DIETA SECONDO LE INTOLLERANZE ALIMENTARI - Sperling & Kupfer

annalisasubacchi@hotmail.com

Dottoressa, sono un Triatleta di Cremona, devo rifinire e mantenere la forma per questa “strana” stagione agonistica, e una futura ripresa ottimale. Consigli per asciugarmi di 2-3 kg senza perdere massa muscolare? Sergio Purtroppo il 2020 verrà ricordato come l’anno del “non sport”. Ed ora tutti gli sportivi cercano di recuperare il tempo perduto in primavera per riuscire a completare le ultime competizioni dell’anno. Il periodo forse piu’ pericoloso per infortuni e traumi. Non essendoci preparati bene, dobbiamo puntare sulla corretta alimentazione ed idratazione, evitando i digiuni togliendo carboidrati dalla dieta. Durante il lockdown abbiamo perso tonicità muscolare che dovremmo recuperare con proteine grassi ma soprattutto carboidrati come cereali integrali e pane semi integrale.

Nel nostro Paese ogni due minuti una persona riceve una diagnosi di diabete e, secondo i dati degli ultimi due anni, ogni 7 minuti un soggetto affetto da diabete è colpito da un attacco cardiaco. Le ultime stime riportano numeri al rialzo: nei prossimi vent'anni, la crescita del numero di casi di diabete nel mondo porterà a un aumento di eventi cardiocircolatori come infarto e ictus, anche mortali, addirittura pari a un terzo entro il 2035. In generale, le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nel mondo e dunque informazione e prevenzione restano fondamentali. È necessario quindi individuare per tempo i soggetti più a rischio, affinché malattie croniche come il diabete e le malattie cardiovascolari possano essere prese in tempo. Oggi è possibile iniziare con uno screening mirato in farmacia, grazie a TestPoint, un progetto di prevenzione che permette di effettuare l'analisi dell'emoglobina glicata e del profilo lipidico e nato su iniziativa di Zentiva con il sostegno di Federfarma, che ha dato il patrocinio. Grazie a TestPoint, la determinazione del livello di emoglobina glicata consente una valutazione globale molto più efficace rispetto alle singole misurazioni della glicemia - dell'andamento glicemico negli ultimi tre mesi: questo tipo di controllo permette di evidenziare precocemente situazioni di prediabete o di diabete manifesto. Attraverso la misurazione del profilo lipidico, ora facilmente eseguibile in farmacia, si possono inoltre individuare per tempo situazioni dismetaboliche. Test Point si avvale di un innovativo strumento di misurazione, digitale, piccolo come uno smartphone, pratico e portatile per l'analisi dei due parametri; attraverso una piattaforma certificata, rilascia i risultati completi in pochi minuti che possono essere condivisi con il care-giver e il medico-specialista. Il dispositivo è inoltre connesso a una piattaforma online per la creazione in cloud della "cartella clinica del paziente", accessibile dalla farmacia per monitorare l'evoluzione dei risultati delle analisi nel tempo, nel pieno rispetto della privacy. La misurazione dei due parametri attraverso strumenti digitali e il risultato fornito da una piattaforma che rende condivisibili i dati con il proprio medico, rientra nella prospettiva di una digitalizzazione sempre più efficace sul territorio e di una presa in carico multidisciplinare del paziente. Zentiva, sempre nell'ottica di supportare il farmacista nell'attività di screening e prevenzione, metterà presto a disposizione un altro servizio innovativo di misurazione che potrà essere effettuato direttamente in farmacia, attraverso un analizzatore digitale, di facile utilizzo e che rilascia i risultati in pochi minuti. Zentiva conferma il suo impegno al fianco del farmacista. (fonte Italpress)

CREMONA Poliambulatorio Medicina Po, Via Della Cooperazione 5/A (Viale Po)

CREMA Centro Spazio Benessere

MANERBIO Poliambulatorio Minervium

BRESCIA Poliambulatorio Sant’Angela

Nonostante l’emergenza sanitaria, l’Asst di Cremona prosegue il potenziamento dei servizi sul territorio casalasco La collaborazione interdisciplinare favorisce la reale presa in carico del paziente. Obiettivi? Identificare precocemente i soggetti ad alto rischio cardiovascolare ed offrire un percorso di follow up altamente specialistico alle persone con patologia oncologica. Per la Cardiologia dell’Ospedale Oglio Po – diretta da Massimo Carini - ci sono importanti novità. Si tratta di due nuovi ambulatori altamente specialistici: il primo è dedicato alla prevenzione cardiovascolare, il secondo alla cardio-oncologia. “Nel primo caso – spiega Carini è il diabetologo o il cardiologo stesso a rilevare - durante i controlli di routine - la necessità di una miglior stratificazione del rischio cardiovascolare. Per questo - e allo scopo di effettuare tutti gli approfondimenti del caso – invia direttamente il paziente all’ambulatorio specifico per una reale presa in carico”. “L’ambulatorio di cardio-oncologia nasce, invece, dalla stretta collaborazione con l’Oncologia (Diretta da Rodolfo Passalacqua) - continua Carini. Sono gli oncologi stessi a selezionare i pazienti che necessitano di approfondimenti cardiologici e li inviano all’ambulatorio dedicato. Anche in questo caso il paziente viene preso in carico e viene programmato il follow up. L’ambulatorio di cardio-oncologia, attivo dai primi giorni di ottobre, ha già valutato dieci pazienti”. AMBULATORIO DI PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE Diagnosticare precocemente l'arteriosclerosi, il “nemico numero uno” della cardiologia. Dallo scorso settembre, all’Ospedale Oglio Po è attivo un nuovo ambulatorio cardiologico dedicato alla prevenzione cardiovascolare. “In accordo con le più recenti linee guida internazionali l'obiettivo sarà quello di identificare i pazienti ad alto rischio e sottoporli ad una valutazione clinica intensiva tramite esecuzione di

Cardiologia all’OglioPo, attivati due nuovi ambulatori specialistici

Massimo Carini, Granit Rabia, Fabrizio De Rosa esami di laboratorio ed una batteria di tecniche diagnostiche non invasive - spiega Carini. “Tramite queste valutazioni sarà possibile accertare la presenza di segni di danno d'organo e diagnosticare precocemente la malattia aterosclerotica, il nemico pubblico numero 1 della cardiologia. I pazienti saranno presi in carico e sottoposti ad un'intensiva correzione dei fattori di rischio al fine di migliorare la loro aspettativa e qualità di vita. Se indicato dalle condizioni cliniche, con un singolo accesso in ambulatorio, saranno sottoposti ad elettrocardiogramma, ecocardiogramma ed ecodoppler carotideo, attuando una sorta "pit stop" cardiovascolare che permetterà di valutare rapidamente e a 360° lo stato di salute globale dei pazienti stessi”. "Siamo davvero entusiasti che questo progetto, fortemente voluto dal primario dottor Carini, sia stato accolto favorevolmente dalla direzione sanitaria" - afferma Granit Rabia - cardiologo responsabile del progetto. L'idea è quella di attuare al meglio gli interventi di prevenzione cardiovascolare sfruttando sia la grande collaborazione che da sempre esiste con i medici di medicina generale del territorio, sia la nostra vicinanza alla popolazione del comprensorio Oglio Po".

“I pazienti meritevoli di questo follow up saranno individuati dagli specialisti dell'unità operativa di Cardiologia e dell'ambulatorio di diabetologia, diretto da Giovanni Rignanese. L'attività è stata inizialmente strutturata con due sedute ambulatoriali al mese e in base al numero di pazienti progressivamente arruolati se ne valuterà l'implementazione. In definitiva – conclude Rabia - la cardiologia di Oglio Po si conferma punto di forza del presidio: da sempre allineato agli standard di una cardiologia moderna, ma con l'obiettivo di mettere al centro il paziente e i suoi bisogni”. CARDIO-ONCOLOGIA ll servizio che offre risposte adeguate alle persone colpite da patologie onocologiche. Dopo il grande successo riscontrato con l'inizio delle attività dell’ambulatorio dedicato alla prevenzione cardiovascolare, dai primi di ottobre, è stato attivato il servizio di cardio-oncologia. “E' noto che i trattamenti chemioterapici e radioterapici, a cui vengono sottoposti i pazienti affetti da tumore – trattamenti fondamentali per il miglioramento della sopravvivenza e dell'aspettativa di vita -, in alcuni casi, possono comportare specifici effetti collaterali a livello cardiaco nei pazienti-

spiega Fabizio De Rosa, responsabile del progetto. Recenti studi hanno chiaramente dimostrato che un adeguato monitoraggio eseguito da un team di cardiologi specializzati può significativamente ridurre il rischio di eventi cardiovascolari. È per questo che negli ultimi anni è nata una nuova branca, la cardio-oncologia, disciplina che permette una sinergia di competenze e risorse a favore del paziente con patologia oncologica e cardiovascolare”. "L’apertura dell’ambulatorio di cardio-oncologia è un progetto a cui tengo in modo particolare – spiega Massimo Carini (Direttore UO cardiologia Ospedale Oglio Po). E’ un servizio che accresce il valore e il potenziale non solo della cardiologia, ma dell’intero Presidio. L’obiettivo è quello di dare risposte adeguate alle persone colpite da patologie oncologiche, che rientrano nella categoria dei pazienti "fragili" e come tali necessitano di cure e follow up cardiologici adeguati. “I pazienti che stanno affrontando una patologia oncologica, in questo ambulatorio potranno avvalersi di specialisti dedicati che definiranno il loro quadro cardiologico e il profilo di rischio – aggiunge De Rosa. Inoltre, in collaborazione con i colleghi oncologi verranno adottate tutte le strategie per prevenire o minimizzare il rischio di malattia cardiovascolare. "Non solo. La presenza di un nuovo apparecchio ecocardiografico con l'utilizzo di software di ultima generazione, ci consentirà di massimizzare le terapie di prevenzione; ciò, grazie alla capacità di identificazione della malattia cardiovascolare subclinica, ossia quando è in uno stadio molto precoce".


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CULTURA

Sabato 24 Ottobre 2020 lettereilpiccolo@gmail.com

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cinema • protagonista del lungometraggio e’ il famoso artista

libri • dal 3 novembre l’ultima fatica di luca viscardi

da lunedi’ nelle sale la storia di Banksy

in arrivo “la vita a piccoli passi”

esponenti della street art, la cui identità è ancora avvolta nel mistero. Il lungometraggio parte dai primi lavori come giovane artista underground a Bristol, fino a diventare l’artista più famoso del ventunesimo secolo. Il documentario è diretto da Elio Espana. (Fonte Italpress)

Arriva il 3 novembre in libreria “La vita a piccoli passi” di Luca Viscardi. E’ la storia di speranza e rinascita di un uomo che ha lottato per la vita e la libertà, con il sorriso, la determinazione e l’entusiasmo che tutti dovremmo imparare ad avere nei momenti più difficili. Viscardi è conduttore radiofonico, blogger e youtuber e quando scopre di aver contratto quel temibile – ancora sconosciuto – Coronavirus, da un giorno all’altro ogni cosa nella sua vita sembra essere diventata inutile... (Fonte Italpress)

Dal 26 al 28 ottobre arriva in sala “Banksy – L’arte della ribellione”, il lungometraggio distribuito da Adler Entertainment che porta per la prima volta sul grande schermo la storia completa della carriera di Banksy, artista e writer inglese (nato nel 1974), considerato uno dei maggiori

INIZIATIVE • Martedì la proiezione del film “La voglia matta” e poi un premio gastronomico in suo onore

Trent’anni senza Tognazzi, Cremona lo ricorda

Un percorso gastronomico studiato per proporre piatti ispirati alla figura dell’attore e regista Sono già passati 30 anni dalla cremonese e realizzati da ristoscomparsa di Ugo Tognazzi (ci ha ranti di tutta la provincia di Crelasciato il 27 ottobre 1990 a 68 mona. Dalle più classiche propoanni) e il Comune di Cremona, in ste de “Il Rigettario”, con cotecollaborazione con la famiglia del chino e lenticchie, bollito misto e grande attore e attraverso il Comarubini, alle ricette illustrate di mitato a lui intitolato, intende Tognazzi, con faraona alla melaricordarlo in un modo speciale. grana e farfalle fucsia. I piatti Per valorizzare la figura del granproposti potranno ispirarsi ai libri de Ugo si è deciso, infatti, di ordi ricette di Tognazzi o essere ganizzare quest’anno un omagideati dalla fantasia degli chef e gio particolare con l’obiettivo di rinominati prendendo tenere viva la memospunto dai titoli dei ria di questo imporsuoi film più celebri. tante artista che tanto Le rivisitazioni propoha contribuito al sucste dai nostri cuochi cesso del cinema ita- 27 ottobre 1990 sapranno dare piena liano nel nostro Paese Il grande attore soddisfazione ad ogni e nel mondo. Diverse cremonese ci lasciava palato, nel rispetto le iniziative messe in all’età di 68 anni. della tradizione. Le cantiere al fine di va- La sua città vuole votazioni avverranno lorizzare tutti gli ricordarlo in modo speciale tramite la valutazione aspetti della poliedridi una giuria tecnica, ca personalità di Ugo secondo i seguenti parametri: Tognazzi. La prima è la proiezioaspetto visivo ed impiattamento, ne del film “La voglia matta”, in qualità della cottura, equilibrio programma martedì 27 ottobre, dei sapori, consistenza in bocca, alle ore 20.30 al Cinema-Teatro sensazioni olfattive e gustative, Filo di Cremona. Con la regia di valutazione degli abbinamenti, Luciano Salce, protagonisti prooriginalità della proposta. Quanprio Ugo Tognazzi e la giovanisdo era via per lavoro, Tognazzi sima Catherine Spaak alla sua era solito chiamare a casa la fiprima interpretazione cinematoglia per farsi procurare il lesso, di grafica, questo film è diventato cui era particolarmente ghiotto. uno dei cardini del cinema italiaQuesto è uno dei tanti aneddoti no. La proiezione sarà introdotta citati dalla nipote Bice Brambilla: da Elena Mosconi, professore as«Dovevamo e volevamo acconsociato di Storia del cinema prestentarlo. Ma spesso queste riso l’Università degli Studi di Pavia chieste arrivavano d’estate, dove insegna anche Teoria e quando è più difficile, come si analisi del cinema e dell’audiovicapisce, soddisfarle. Ma d’altra sivo e Storia della fotografia. In parte lui diceva “sennò la mia linea con le attuali normative anmostarda... con che cosa la acti Covid, al cinema saranno a dicompagno?”. Tognazzi, infatti, sposizione circa 100 posti a senon era solo un buongustaio, ma dere per una serata che si preanera bravissimo anche dietro ai nuncia molto emozionante e di fornelli. L’iniziativa si concluderà sicuro interesse. il 5 dicembre prossimo con la Seconda iniziativa di rilievo è premiazione del piatto vincitore quella del Premio Gastronomico a cura della Strada del Gusto Ugo Tognazzi “A cena con Ugo” Cremonese. che coinvolge i ristoranti di Cre«Siamo contenti di poter tornamona e provincia coordinati dalre a parlare di Ugo Tognazzi, cela Strada del Gusto Cremonese.

concerto

dalla redazione

Domani a dosolo torna “Musica intorno al fiume”

lebrandone le indubbie capacità artistiche e collegando il suo amore per la cucina all’eccellenza della nostra gastronomia. Ci sentiamo in dovere di ringraziare sentitamente il Cinema-Teatro Filo di Cremona e Fattorie Cremona Produttori Latte Associati Cremona sca, che hanno sostenuto l’iniziativa e hanno contribuito fattivamente alla sua realizzazione. Ugo Tognazzi, con la

p it t u ra

Gli acquerelli di fiorini in mostra a castelverde Gli spazi dell’Agorà, in via Ubaldo Ferrari 17 a Castelverde, ospitano la mostra personale di Fulvio Fiorini. Cremonese, l’artista tiene apprezzati corsi di acquerello e ha vinto un’edizione del premio “Giuseppe Bonisoli” e diversi altri concorsi ed è stato invitato a partecipare a importanti collettive e rassegne, fra cui “Acquerello a Cremona” e “Dipingere ad Acquerello”. «Fiorini – scrive il critico Simone Fappanni, che cura l’esposizione – è un artista particolarmente sensibile ai temi paesaggistici. In tanti anni d’impegno a favore di questa tecnica, è riuscito a definire le linee del suo particolare stile,

basato soprattutto su interessanti studi prospettici a cui accorda precise scelte tonali. Una chiarezza di fondo che rende estremamente credibile la qualità interpretativa di questo pittore, che sonda la realtà attraverso registri compositi, fondati su una tavolozza dalle tinte molto decise, ficcanti, le quali derivano quasi sempre da una mescola densa e pastosa che si spande sul supporto prescelto con vibranti tonalità e velature sottilissime. E’ rimasto sempre e comunque fedele a se stesso, rinunciando cioè a lasciarsi suggestionare da superfluismi che, in quanto tali, la renderebbero meno efficace, privandola

di quella chiara vocazione verso la sperimentazione che risulta l’elemento distintivo. Una fedeltà che nasce, dunque, dalla volontà di rappresentare ciò che l’artista sente profondamente, come del resto appare evidente dalle scelte che egli attua, sia raffigurando volti di persone a lui care o frutto di pura immaginazione, sia lasciandosi piacevolmente ammaliare da scenari e paesaggi che mostra di conoscere profondamente». Orari di apertura: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 15 alle 18, sabato dalle 9 alle 12. Ingresso libero con osservanza delle norme anti Covid-19.

sua carriera e i suoi successi, ha portato il nome di Cremona nel mondo e a noi spetta ora il compito di ricordarlo nella maniera migliore possibile». Queste parole degli assessori Barbara Manfredini e Luca Burgazzi, riassumono e sintetizzano tutti gli aspetti di un progetto che coinvolge la città intera e la tiene legata alla memoria di uno dei suoi più noti testimonial.

Domani alle ore 17, presso la chiesa parrocchiale di Dosolo, si terrà un concerto per soprano ed organo, nell’ambito della 18ª rassegna “Musica intorno al fiume”, organizzata dall’associazione culturale “Giuseppe Serassi” di Guastalla. Il concerto permetterà di riascoltare il pregevole organo storico costruito dai pavesi Lingiardi a fine Ottocento e di visitare la magnifica chiesa parrocchiale di Dosolo. Il concerto sarà tenuto dall’organista cremonese Paolo Bottini, musicista che si è esibito in diversi concerti in Italia e all’estero ed ha all’attivo numerose incisioni discografiche e dalla soprano Annalisa Ferrarini, reduce da diversi concerti come solista ma che anche come cantante ha preso parte a diverse opere liriche in svariati teatri italiani. Il suggestivo programma prevede l’esecuzione di brani suonati e cantati di Rossini, Donizetti, Verdi, Puccini e Mascagni. L’ingresso è libero sino ad esaurimento posti.


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Cultura

Sabato 24 Ottobre 2020

“#2021 Destinazionetauride” in scena al ponchielli Il fascino di l’Avana negli scatti di Marcello Ginelli La Stagione d’opera del Teatro Ponchielli prosegue con “#2021 Destinazionetauride”, in scena amercoledì 28 ottobre alle 20.30. Spettacolo lirico-teatrale dedicato a Ifigenia in Tauride e Ifigenia in Aulide di C.W. Gluck: interprete principale sarà la splendida voce del soprano Anna Caterina Antonacci, af-

fiancata dal tenore Mert Süngü e dal baritono Enrico Marabelli. L’ideazione, la drammaturgia e la regia sono invece affidate a Bruno Taddia. L’originale rappresentazione vedrà al pianoforte Alessandro Trebeschi e la partecipazione del drammaturgo Simone Tangolo, della danzatrice e Silvia Giuffè.

Fino a domani, presso la Fondazione San Domenico a Crema, la Galleria Arteatro propone al pubblico (con ingresso libero) la mostra fotografica di Marcello Ginelli dal titolo “La Havana - viaggio di una notte”. Si tratta di un viaggio fotografico dal tramonto all’alba, camminando nella capitale

cubana tra gli edifici semi distrutti dal tempo e dalla “Revolución”, i quali aprono le porte ad un mondo surreale, fatto di persone che sembrano vivere sospese in un'attesa infinita. Insomma, una Cuba come mai è stata fotografata e che sicuramente vale la pena di scoprire.

RASSEGNA • Sono iniziati i “Giovedì d’autore”, che propongono incontri con vari autori per promuovere la lettura

I libri sono protagonisti a Casalmaggiore E’ iniziata due giorni fa la rassegna giore alle ore 21. Sono previsti con “Giovedì d'autore”, in totale sicuil dovuto distanziamento 60 posti rezza e in ottemperanza alle dia sedere. Obbligatorio indossare la sposizioni vigenti sull’emergenza mascherina e all’ingresso sarà riepidemiologica. La Biblioteca Cichiesta la disinfezione delle mani vica di Casalmaggiore, infatti, e la firma sul registro di presenza, continua ad essere viva e vitale: verrà misurata la temperatura e si ha da tempo riaperto le sue sale vigilerà affinché non si creino assia per il prestito, la consultaziosembramenti. La rassegna avrà ne, che per lo studio, ospiti illustri di fama nazionale ed è iniziata inaugurerà a novembre con un autore molto un nuovo servizio di consegna a domicilio di conosciuto e amato libri, cd e dvd per colo- quattro appuntamenti localmente e non solo: ro che sono impossibi- La rassegna, iniziata Stefano Ventura, che litati a recarsi in biblio- due giorni fa, propone ha presentato il suo teca di persona. E ap- altri tre incontri con nuovo libro “L'enigma punto, si fa promotrice Rosa Ventrella, Sara della croce Inca: la dea e organizzatrice dei Rattaro e Andrea Vitali Luna e l’eclissi fatale” “Giovedì d'autore”, una (Curcio editore). Giovedì 19 novembre, serie d’incontri dal vivo sarà la volta di Rosa Ventrella, che con l'autore, per promuovere la presenterà “La malalegna” (Monlettura come piacere dello spirito dadori) e dialogherà con Katia e luogo di libertà. La lettura e i Bernuzzi. “La malalegna” è una libri possono essere di conforto, storia di donne, racconti, leggenperché capaci di alimentare vita de e grande forza. Rosa Ventrella mentale, emotiva, affettiva, soprattutto ora che sono scarse le ci porta, di nuovo, nella sua terra, occasioni culturali e d'incontro. La nel cuore della Puglia, in un’eporassegna è stata voluta dall’assesca di grandi sofferenze, quella sorato alla Cultura e dall’amminidella seconda guerra mondiale e strazione comunale, in collaboradel primo dopoguerra. Il romanzo zione con la Libreria il Seme. Gli è in corso di traduzione in tredici Paesi e sono stati venduti i diritti eventi, a ingresso libero, si tengono presso l'Auditorium Santa cinematografici a Idea Cinema. Croce in via Porzio 5 a CasalmagGiovedì 26 novembre, toccherà a

Sara Rattaro presentare “Sul filo dell’acqua” (Solferino) e sarà ancora Katia Bernuzzi a dialogare con l’autrice. Le sue storie sono intense e commoventi e il suo punto di forza è proprio la capacità di raccontare con profondità i sentimenti. Sara Rattaro in questa occasione, oltre a presentare “Sul filo dell'acqua”, festeggia i dieci anni della sua attività di scrittrice iniziata nel 2010 con “Sulla sedia sbagliata”, di recente ripubblicato in una nuova veste, arricchita e aggiornata. Giovedì 3 dicembre, protagonista della serata sarà Andrea Vitali, autore di “Nessuno scrive al Federale. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò” (Garzanti), intervistato da Katia Bernuzzi. Le rive del lago di Como sono punteggiate di paesi e paesini accomodati ai piedi delle montagne dove non succede granché. Tranne a Bellano. E forse il segreto di Andrea Vitali è proprio Bellano, il paesello sul lago di Como, dove vive e che ha eretto a set permanente delle sue storie, forse la scrittura semplice e accattivante, forse i personaggi che sembrano usciti da un piccolo mondo antico. O forse la somma di tutti questi fattori. Andrea Vitali è un raro caso di narratore che mette d’accordo pubblico e critica.

t e at ro Può la comicità essere poetica? Può la poesia lasciare il pubblico con le lacrime agli occhi, ma per le risate? La risposta nell’atteso appuntamento con l’arte comica e l’abilità acrobatica dello spettacolo “Slips inside”, in scena stasera alle ore 21.15 al Teatro Arena del Sole di Roccabianca. “Slips inside”, di e con Xavier Bouvier e Benoît Devos, in arte gli Okidok, nasce come spettacolo di strada e narra le curiose vi-

“Slips inside” in scena a Roccabianca cende di due clown che s’illudono di essere straordinariamente belli, atletici, attraenti e che mai si accorgono della loro goffaggine, della loro implicita timidezza, delle loro tenere debolezze d’animo. Una successione di sketch, tanto improbabili quanto spassosi ed esilaranti, dove l’insolito e l’imprevisto in-

crociano continuamente l’inventiva: gli Okidok sfidano ogni tabù per il solo piacere di vedere il pubblico esplodere in un incontenibile attacco di ilarità, in cui si prende atto della curiosa, surreale, assurda follia del mondo. In “Slips inside” i clown tra i più goffi del pianeta, rimasti in mutande in una gara di

salti mortali sbagliati e di equilibrismo surreale, non fanno solo ridere, ma anche pensare ai paradossi della vita. Un successo che è andato aumentando di recita in recita, dall’Europa all’Australia, dal Giappone al Canada. Ballerini, giocolieri, mimi, prestigiatori, rumoristi, equilibristi, strumentisti, cascatori:

questo e molto altro ancora sono Bouvier e Devos. Trionfatori al Festival du Cirque de Demain di Parigi e fra i più applauditi esponenti della nuova clownerie internazionale, questi strepitosi artisti belgi sono autori di show intelligenti e spassosi, durante i quali non pronunciano nemmeno una parola. Moderni,

raffinati e coinvolgenti, gli Okidok mischiano le tecniche più varie del circo per dare vita a numeri di esilaranti acrobazie. Dal loro magico cilindro - virtuale, perché in scena non indossano che un paio di slip e un asciugamano - uscirà uno spettacolo coinvolgente, adatto ad ogni tipo di pubblico e soprattutto strappa risate. I biglietti dello spettacolo, costo 18 euro, si possono prenotare al numero 339-5612798.

Lettere & Opinioni Per dire la vostra, scrivete a: lettereilpiccolo@gmail.com • ilpiccolocremona@gmail.com critica

Senza progetti, piani di sviluppo credibili e attuabili, l’esperienza fieristica cremonese è al capolinea Signor direttore, leggo del rinvio del “Bonta” annunciato da CremonaFiere: credo fosse scontato da mesi. Mentre le altre realtà fieristiche hanno da tempo preso atto della situazione, ipotizzato scenari, studiato alternative percorribili, valutato alleanze, rimodulato e ridefinito la programmazione, verificato le necessarie implementazioni delle strutture e, quindi, redatto piani triennali con aggiornamenti annuali, definito gli investimenti, i costi, i ricavi e tradotto il tutto in un business plan, da Cremona,

invece, giunge l’annuncio che non si farà “Il Bontà”. Stop. Se, al di là delle parole e dei propositi futuri, ci fosse altro allo studio, non è dato di sapere. A Brescia hanno unito le eccellenze del sistema fieristico della città e della provincia: oltre a superare lo storico dualismo fra le due Fiere di Brescia e Montichiari, hanno aggregato Travagliato, Rovato, Orzinuovi e Castegnato con l’obiettivo di aumentare il numero di visitatori ed espositori da 500mila a un milione e con un piano strategico chiaro, definito, finanziato. Alla Fiera di Parma, dove il sindaco non si chiama fuori lavandosene le mani, ma gioca un ruolo attivo, stanno lavorando al polo unico con la fusione di Bologna, Parma e Rimini. Veronafiere,

primo organizzatore diretto di manifestazioni in Italia, secondo per fatturato (100 milioni) e un milione di visitatori l’anno, conta tra i soci primarie aziende del territorio, banche nazionali, fondazioni private, gruppi assicurativi, fondi d’investimento ecc. ecc. Nel cda sono in sette. CremonaFiere conta 16 componenti dell’assemblea dei soci e 16 componenti del consiglio di amministrazione. Tra i soci di CremonaFiere (nessuno dei quali contribuisce economicamente) non c’è nemmeno l’ombra di aziende o gruppi privati, che certo non mancano in provincia. Di fondazioni, banche, gruppi assicurativi, partner nazionali o internazionali, neanche a parlarne. Ancora sono escluse Crema e Casal-

maggiore, figuriamoci il pensare alla internazionalizzazione o alle alleanze. Altrove i componenti del cda e i manager sono individuati in base alla competenza: docenti universitari, esperti in marketing bocconiani, manager del credito, esperti in commercio nazionale e internazionale e via di questo passo. La scelta per il presidente fatta a CremonaFiere, con rispetto parlando, ha seguito logiche differenti. Non vuole essere un giudizio, ma una constatazione. Negli altri territori, gli eventi fieristici portano con sé il valore aggiunto del “dopo salone” (vedi fiera del legno di Milano e similari), con un proliferare di iniziative culturali, artistiche, gastronomiche (pure il ristorante è chiuso a CremonaFiere) per lo shop-

ping in città. A Cremona ancora ci sono eventi cittadini che si sovrappongono a quelli fieristici (vedi liuteria), o iniziative come la Festa del Torrone che si svolgono in città, ma da cui la Fiera è esclusa. Nemmeno c’è la famosa “navetta” tra Fiera e centro città. E le vacche, durante la fiera del Bovino, “sfilano” nel riadattato palazzetto dello sport. Concludo. Senza progetti, piani di sviluppo credibili e attuabili, risorse economiche, professionalità non si va da nessuna parte e ci si limita a procrastinare nel tempo la fine della esperienza fieristica cremonese. Tutti lo sanno, ma con ipocrisia e per conservare la poltrona, nessuno lo dice. Roberto Moroni Cremona


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SPORT

Sabato 24 Ottobre 2020

Responsabile Fabio Varesi

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motogp • domani si corre il Gran premio di Teruel

nuoto • uscita con la madre malgrado la positivita’

Nakagami sfreccia nelle libere

La pellegrini si difende dalle accuse

Takaaki Nakagami ha fatto segnare il giro più veloce al termine delle prime due sessioni di libere del Gran Premio di Teruel di Motogp di domani. Il pilota giapponese della Honda ha fermato il cronometro al pomeriggio sul tempo di 1’47”782 tenendo dietro lo spagnolo Maverick Vinales (Yamaha) e il britannico Cal Crutchlow (Honda). Quarto Fabio Quartararo lontano dai primi 10 Andrea Dovizioso. (Fonte Italpresse)

«Finché sbaglio una gara e mi dicono che non valgo niente, vabbè. Ma le accuse di scorrettezza, gli insulti personali… Ma non si può vivere con la paura di non essere sempre perfetti. Ho la coscienza a posto». Federica Pellegrini, intervistata dal “Corriere della Sera”, si difende dopo le polemiche scoppiate per la decisione di accompagnare la madre a fare il tampone sebbene sapesse già di essere positiva. (Fonte Italpresse)

» BASKET SERIE A

, un altra trasferta impegnativa per i biancoblu in crescita I successi contro Virtus Bologna e Varese hanno creato entusiasmo, ma coach Galbiati non si fida e predica prudenza. Domani sera test probante a Trento

Vanoli in Trentino per scalare le Dolomiti RIS U L T AT I 4 ª G IO R N A TA

FABIO VARESI

L’exploit di Bologna non era un fuoco di paglia. L’autorità con la quale la Vanoli ha travolto Varese, dominando il match per tutti i 40 minuti, conferma che il roster biancoblu è in netta crescita e che con bravura sta sopperendo alle difficoltà di preparazione per i noti motivi. E’ presto per cantar vittoria, ma dopo le batoste ricevute dal triveneto, sono arrivate due prestazioni di valore e la conferma di giocatori come i due Williams, Mian e Hommes. E il coach non dispone del miglior Lee, che comunque si è reso utile malgrado fosse acciaccato ed anche Poeta e Cournooh posso fare molto di più. Insomma, sembra che Portaluppi abbia speso molto bene il budget a disposizione, consegnando a Galbiati una squadra che piace sempre di più. Ma come ha detto il coach ieri in conferenza stampa, è obbligatorio tenere i piedi per terra, perché sono state giocate solo quattro giornate e le insidie sono sempre dietro l’angolo. Già domani sera la Vanoli dovrà superare un duro esame, perché è impegnata a Trento contro una squadra

Brescia-Trieste 75-63, Brindisi-Treviso 99-83, Cantù-Venezia 67-75, Cremona-Varese 8067, Milano-Roma 93-71, Pesaro-Trento 57-71, Sassari-Fortitudo Bologna 89-86, Virtus Bologna-Reggio Emilia 67-77.

CLA SSIF ICA Milano 8 Venezia 6 Sassari 6 Brindisi 6 Cremona 4 Reggio Emilia 4 Trieste 4 Cantù 4

Varese 4 Brescia 4 4 Virtus Bologna Treviso 2 Roma 2 Fortitudo Bologna 2 Trento 2 Pesaro 2

Dolomiti Energia Trento 1 Kelvin Martin 1989 Ala 7 Davide Pascolo 1990 Ala 8 Luca Conti 2000 Guardia 9 Gary Browne 1993 Playmaker 1986 Playmaker 10 Toto Forray 11 Victor Sanders 1995 Guardia 14 Andrea Mezzanotte 1998 Ala 20 Jeremy Morgan 1995 Guardia 22 JaCorey Williams 1994 Centro 23 Maximilian Ladurner 2001 Centro 25 Luca Lechthaler 1986 Centroù 32 Luke Maye 1997 Ala Coach: NICOLA BRIENZA

5 ª GI ORNATA ( 2 5 - 10 )

TJ Williams contro l’ex Ruzzier (foto Passamonti)

dalla classifica bugiarda in campionato e che sta andando a gonfie vele in Eurocup. Il roster di Brienza ha comunque rotto il ghiaccio a Pesaro e sta migliorando dopo un inizio difficile, dovuto anche ai tanti inserimenti in squadra. Alle bandiere Forray, Pascolo e Lechthaler e ai giovani Mezzanotte e Ladurner, si sono aggiunti i sei nuovi ame-

serie a 2 femminile

Una partenza travolgente per le cremasche di Stibiel Non conosce soste la marcia trionfale della Parking Graf Crema, che in questo inizio di stagione ha saputo solo vincere. Ultima vittima delle azzurre la Delser Crich Udine, travolta 70-54 grazie a un super ultimo quarto (21-9). Quattro le giocatrici di Stibiel in doppia cifra, tra le quali spicca Melchiori (14 punti). Crema, in vetta alla classifica dopo tre giornate, ha giocato ieri sera a Carugate.

Fortitudo Bologna-Milano, Reggio Emilia-Brescia, Roma-Pesaro, Trento-Cremona (h 20.45), Treviso-Cantù, Trieste-Brindisi, Varese-Virtus Bologna, Venezia-Sassari.

ricani, tra i quali c’è Kelvin Martin, che tanto bene ha fatto alla Vanoli e che vuole riscattare le ultime due stagioni poco esaltanti a Bologna e Brindisi. Sono tutti giocatori di buon livello e ci vorrà un’altra ottima prestazione per portare a casa il terzo successo di fila. Anche se non al meglio, Palmi e Lee dovrebbero recuperare e soprattutto il cen-

tro americano, in attesa del maggiore coinvolgimento di Donda, è attualmente indispensabile per dare peso alla squadra sotto le plance. Dopo la trasferta in Trentino, la Vanoli sarà impegnata nello scontro diretto di Pesaro e al termine di questi due match, potremo avere le idee un po’ più chiare sulle potenzialità dei biancoblu.

Vanoli cremona 3 Timeric T.J. Williams 1994 Playmaker 4 Lazar Trunic

2000 Guardia

6 Jarvis Williams

1993 Ala

8 Giuseppe Poeta

1985 Playmaker

9 Fabio Mian

1992 Ala

24 Marcus Lee

1994 Centro

25 David R. Cournooh 1990 Guardia 31 Topias Palmi

1994 Guardia

34 Daulton Hommes

1996 Ala

73 Andrea Donda

1999 Centro

Coach: Paolo Galbiati

s e ri e B

Crema cerca oggi a Piadena il pass in Supercoppa Primo sorriso per la Ferraroni Juvi Cremona di coach Lottici, che in rimonta ha piegato il Corona Platina Piadena (7875), dopo un tempo supplementare. Sugli scudi Bona, autore di 23 punti (5/10 da due e 1/3 da tre), ben spalleggiato da Mercante (15) e Korsunov (11). Tre anche tra i piadenesi i giocatori in doppia cifra: Motta

(20), Malagoli (17), Chinellato (11). La JuVi chiude il girone di Supercoppa oggi alle 18 al PalaRadi contro Ozzano che nulla ha potuto contro Crema. Eloquente il punteggio finale per i ragazzi di Eliantonio: 75-56 con Arrigoni (16), Trentin (10), Drocker e Venturoli (12) in doppia cifra. La formazione cremasca, in vetta alla classifi-

ca a punteggio pieno, ha il destino nelle proprie mani: oggi alle 18 se vince a Piadena, è sicura di passare il turno, altrimenti si dovrà calcolare il quoziente punti in caso di contemporaneo successo della JuVi. Insomma, un arrivo in volata, che permette alle tre squadre della provincia di calarsi già nel clima campionato.

Bona (JuVi) in azione (foto Zenzolo)


Sport

Sabato 24 Ottobre 2020

SERIE A

Milan ai vertici con le magie di Ibracadabra

Chi l’avrebbe mai detto... Il Milan di Ibra sa solo vincere e oltre a comandare la classifica in campionato, è stato travolgente anche in Europa e con la Roma (lunedì sera) vuol calare il pokerissimo. Ride meno l’Inter, che continua a zoppicare. 4ª giornata (18-10 h 15): Bologna-Sassuolo 3-4, Crotone-Juventus 1-1, Inter-Milan 1-2, Napoli-

Atalanta 4-1, Roma-Benevento 5-2, SampdoriaLazio 3-0, Spezia-Fiorentina 2-2, Torino-Cagliari 2-3, Udinese-Parma 3-2, Verona-Genoa 0-0. Classifica: Milan 12; Sassuolo 10; Atalanta 9; Napoli (-1), Juventus 8; Inter, Verona, Roma 7; Sampdoria, Benevento 6; Genoa*, Fiorentina, Cagliari, Spezia, Lazio 4; Bologna, Udinese, Parma 3; Cro-

» CALCIO SERIE B MATTEO VOLPI

Non sarà il Covid a fermare il derby. Forse. Domani in prima serata (fischio d’inizio ore 21) , è in programma Cremonese-Brescia, una di quelle sfide che, senza tifosi sugli spalti, perde gran parte del suo fascino (come, a nostro avviso, tutto il calcio del resto…) ma rappresenta tuttavia una tappa importante per entrambe le squadre, un po’ in ritardo in classifica rispetto alle attese. Ma c’è chi, questa partita, la aspetta più degli altri. Pierpaolo Bisoli, attuale tecnico grigiorosso, da calciatore è stato mediano del Brescia di Baggio e Mazzone (stagione 20002001) nonché ex colonna del Cagliari di Cellino (attuale patron del Brescia), ora porta con sé il figlio minore Davide (come collaboratore tecnico), ma dall’altra parte ritroverà il figlio maggiore Dimitri che, dopo l’infortunio domestico al ginocchio rimediato a giugno, è tornato a disposizione di mister Lopez e si candida per un potenziale rientro persino con fascia di capitano. Bisoli senior e junior si sono già scontrati altre volte in carriera: Dimitri (sempre con la casacca delle rondinelle) ha sfidato il padre alla guida di Vicenza e Padova, ottenendo tre vittorie e due pareggi. Al mister manca ancora la prima vittoria contro la squadra del figlio. Speriamo sia la volta buona… Il Brescia, reduce dalla sconfitta di misura contro il Chievo, ha già cambiato allenatore (Diego Lopez è tornato in panchina dopo l’esonero di Del Neri) e deve fare i conti con assenze importanti, in particolare Torregrossa (causa Covid). In casa Cre-

serie D

tone 1, Torino* 0. *una partita in meno 5ª giornata (25-10 h 15): Atalanta-Sampdoria (24-10 h 15), Benevento-Napoli, Cagliari-Crotone (h 12.30), Fiorentina-Udinese (h 18), Genoa-Inter (24-10 h 18), Juventus-Verona (h 20.45), LazioBologna (24-10 h 20.45), Milan-Roma (26-10 h 20.45), Parma-Spezia, Sassuolo-Torino (ieri sera).

un derby che mette in palio punti pesanti

Cremonese e Brescia speravano di avere più punti dopo 4 turni. Ecco perché la sfida di domani sera alle 21 è già molto importante

Bisoli cerca il primo successo contro il figlio Dimitri (Brescia) RISULTATI

3 ª giornata

Brescia-Lecce 3-0, Cosenza-Cittadella 1-1, Cremonese-Venezia 0-0, Frosinone-Ascoli 1-0, Monza-Vicenza rinviata, Pescara-Empoli 1-2, Pordenone-Spal 3-3, 
Reggiana-Chievo 0-1, Salernitana-Pisa 4-1, Virtu Entella-Reggina 1-1.

CLASSIFICA Cittadella 10 Empoli 10 Salernitana 8 Venezia 7 Chievo 7 Frosinone 7 Reggina 6 Lecce 5 Reggiana 4 Cosenza 4

RISULTATI

Brescia 4 Ascoli 4 Monza* 3 Spal 3 Pordenone 3 Cremonese 3 Virtus Entella 3 Pisa 3 Vicenza* 2 Pescara 1

4 ª giornata

Ascoli-Reggiana 2-1, Chievo-Brescia 1-0, Cittadella-Pordenone 2-0, Empoli-Spal 2-1, Frosinone-Virtus Entella 0-0, Lecce-Cremonese 2-2, Pisa-Monza 1-1, Reggina-Cosenza 0-0, Venezia-Pescara 4-0, Vicenza-Salernitana 1-1.

Il tecnico Bisoli (foto © Ivano Frittoli)

monese, invece, restano da valutare le condizioni del portiere Alfonso (un altro ex di turno), anche se nel caso al suo posto verrebbe confermato Volpe, protagonista in positivo contro il Lecce. Quasi

*una partita in meno

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scontato il rientro di Ciofani e assai probabile quello di Bianchetti nella linea difensiva. 5ª giornata (24-10 h 14): Cosenza-Lecce
(25-10 h 15), Cremonese-Brescia
(25-10 h 21),

Empoli-Pisa
(ieri sera), MonzaChievo, Pescara-Frosinone
(h 16), Pordenone-Reggina, Reggiana-Cittadella, SalernitanaAscoli, Spal-Vicenza, Virtus Entella-Venezia.

le probabili formazioni

CREMONESE (4-3-1-2) 1 Enrico Alfonso 2 Alessandro Fiordaliso 25 Luca Ravanelli 20 Emanuele Terranova 3 Emanuele Valeri 16 Luca Valzania 19 Michele Castagnetti 6 Samuel Gustafson 70 Gianluca Gaetano 9 Daniel Ciofani 17 Luca Strizzolo

1988 1999 1997 1987 1998 1996 1989 1995 2000 1985 1992

ALLENATORE: PIERPAOLO BISOLI

BRESCIA (4-3-1-2) 1 Jesse Joronen 2 Stefano Sabelli 14 Massimiliano Mangraviti 32 Andrea Papetti 26 Bruno Martella 27 Daniele Dessena 5 Tom Van de Looi 6 Emanuele Ndoj 7 Nikolas Spalek 9 Alfredo Donnarumma 20 Florian Aye

1993 1993 1998 2002 1992 1987 1999 1996 1997 1990 1997

ALLENATORE: DIEGO LOPEZ

se r ie c

Un Crema Real punta decisamente alla vetta

Pergolettese in salute domani contro la Pro Patria

Crema imbattuto dopo tre turni e potenzialmente in vetta alla classifica (visto che deve recuperare una partita). Ultima vittima la Tritium, battuta dalle reti di Bardelloni e Poledri nel finale. «Il gruppo sta lavorando molto bene e in campo le cose stanno funzionando», ha detto mister Dossena. Domani alle 14.30 i nerobianchi sono ospiti della Real Calepina, quarta con 8 punti.

Quattro punti in pochi giorni sono un ottimo bottino per la Pergolettese, che ha così dimenticato la sconfitta interna con il Grosseto. Prima è arrivato il successo contro la Pro Sesto, ottenuto con una cerca superiorità nel primo tempo e con umiltà, sofferenza e cuore negli ultimi venti minuti della gara, decisa dalla rete di Scardina ad inizio ripresa. «E’ stata una vittoria importante, che muove la classifica e che fa prendere fiducia ai ragazzi», ha commentato il tecnico Contini. Poi è arrivato il buon pareggio di Como (0-0), al termine di una partita giocata a ritmi bassi, senza grosse emozioni e con i due portieri chiamati a svolgere prin-

cipalmente l’ordinaria amministrazione. La Pergolettese ha ottenuto il punto che era il minimo risultato preventivato e lo ha fatto palleggiando bene nei primi 45 minuti e controllando nella ripresa il forcing sterile dei lariani. Insomma, il modo migliore per arrivare alla sfida domani alle 17.30 al Voltini contro la Pro Patria. Classifica (6ª giornata): Pro Vercelli 13; Renate, Carrarese, Pontedera, Novara, Grosseto12; Lecco 11; Como* 9; Pergolettese8; Juventus Under 23**, Pro Sesto 7; Pro Patria, Pistoiese 6; Alessandria, Piacenza, AlbinoLeffe 5; Giana Erminio 4; Livorno*, Olbia 3; Lucchese 1. *una partita in meno

Scardina, match-winner contro la Pro Sesto


Sport

» VOLLEY SERIE A1 La Vbc Èpiù Casalmaggiore si conferma sulle montagne russe. La discontinuità, infatti, sembra essere il tratto distintivo delle rosa in questa prima parte di stagione e forse era preventivabile, viste le tante novità nel roster. Nell’ultimo turno, la squadra di Parisi non è riuscita a rialzare la testa dopo la sconfitta di Scandicci ed ha ceduto nettamente per 3-0 in casa contro una Reale Mutua Fenera Chieri che continua nel suo buon momento. Ora arriva il turno di riposo per le rosa, salutare per riordinare le idee, in attesa del turno infrasettimanale di mercoledì alle 20.30 in trasferta contro la temibile Novara delle ex Napodano e Bosetti. Igor Novara: 3 Alessia Populini (schiacciatrice), 4 Britt Herbots (schiacciatrice), 5 Francesca Napodano (libero), 6 Elisa Zanette (opposto), 7 Ilaria Battistoni (palleggiatrice), 9 Caterina Bosetti (schiacciatrice), 10 Cristina Chirichella (centrale), 11 Stefania Sansonna (libero), 12 Micha Danielle Hancock (palleggiatrice), 13 Sara Bonifacio (centrale), 15 Washington Haleigh (centrale), 17 Malwina Smarzek (opposto), 19 Nika Daalderop (schiacciatrice). Allenatore: Stefano Lavarini. NEWS • Il Covid continua a tormentare soprattutto la Bosca S. Bernardo Cuneo, che lamenta ancora più giocatrici positive. Le piemontesi devono già recuperare due partite, ma dovranno saltare sia la trasferta di domani a Trento, sia la sfida casalinga di mercoledì contro Brescia. Purtroppo quest’anno va così... 8ª giornata (28-10 h 20.30) Chieri-Trento, Cuneo-Brescia rinviata, Firenze-Conegliano (h 18), Monza-Bergamo, NovaraCasalmaggiore, Perugia-Busto Arsizio. Riposa Scandicci.

Sabato 24 Ottobre 2020

troppi alti e bassi in questo inizio di stagione

La discontinuità sembra essere il tratto distintivo delle rosa in questa prima parte di stagione e forse era preventivabile, viste le tante novità nel roster

Vbc èpiù, riposo salutare in attesa dell’Igor Novara

serie B 1

Slitta l’inizio del campionato si partira’ dalla 3ª giornata Slitta di due settimane l’inizio dell’avventura stagionale di Esperia Cremona, Offanengo e Ostiano nel campionato di B1. La Fipav, infatti, ha rinviato d’ufficio le prime due giornate (in programma nei week end del 7-8 e 14-15 novembre). Si partirà dunque dalla terza giornata nel fine settimana del 21 e 22 novembre. Slitta quindi il derby provinciale tra Esperia Cremona e Chromavis Abo Offanengo del 7 novembre. La Chromavis Abo ha sostenuto mercoledì un allenamento congiunto a porte chiuse al PalaCoim con le bergamasche della Don Colleoni Trescore, avversarie nel girone B, che si sono imposte 3-1. «E’ stata una partita combattuta, che a noi serve tantissimo», ha affermato coach Guadalupi. Due allenamenti congiunti anche per la Csv-Rama Ostiano.

RISULTATI 6 ª GIORNATA Busto Arsizio-Scandicci 1-3, CasalmaggioreChieri 0-3, Cuneo-Bergamo rinviata, FirenzeTrento 3-2, Novara-Brescia 3-0, Perugia-Conegliano 0-3. Riposa: Monza

classifica Conegliano 15 Scandicci 14 Trento 13 Monza 10 Novara* 9 Chieri 9 Cuneo** 8

Firenze 7 Casalmaggiore 6 Busto Arsizio 6 Perugia 3 Bergamo* 1 Brescia 1 *una partita in meno

7 ª GIORNATA (25-10 h 1 7 ) Bergamo-Perugia, Brescia-Chieri (24-10 h 18), Busto Arsizio-Firenze, Conegliano-Monza (2410 h 20.30), Scandicci-Novara (24-10 h 21), Trento-Cuneo rinviata. Riposa: Casalmaggiore.

Le rosa prima del match (foto Valentina Breda)

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canottaggio

Bissolati e Flora bene agli Italiani Sul bacino della Schiranna a Varese, la Bissolati (nella foto) ha conquistato due preziose medaglie nel doppio Juniores: oro con Susanna Pedrola ed Elena Sali e bronzo con Marco Tognazzi e Andrea Rossetti. «Considerate le avversità (quarantena, scuola in orari pomeridiani, Po in piena, ecc.), è andata benissimo. I quattro medagliati probabilmente in un anno normale sarebbero approdati ai Mondiali Juniores. Rossetti e Tognazzi, l’anno prossi-

mo saranno degli ottimi Under 23, Pedrola e Sali non hanno avuto pietà di nessuno e hanno vinto batteria e finale con distacchi abissali», ha commentato Gigi Arrigoni. Bene anche il Flora: dopo l’oro di Giorgia Arata nel singolo Ragazzi, sono arrivati gli argenti di Alice Rossi e Federica Cortesi sia nel doppio Under 23, che nel doppio Senior. La Baldesio, invece, non ha potuto gareggiare a causa della positività di tre ragazzi.

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Sport

Sabato 24 Ottobre 2020

» CICLISMO

due talenti cresciuti a san bassano e in costante ascesa

Marta Cavalli, dopo i trionfi in pista, è giunta tra le migliori nel Giro delle Fiandre, Federica Venturelli continua a primeggiare nel Giro d’Italia di ciclocross

Marta e Fede sempre sotto i riflettori FORTUNATO CHIODO

Ancora loro, Marta e Federica, sempre protagoniste in un anno condizionato dalla pandemia. Partiamo da Marta Cavalli, che si è regalata un Giro delle Fiandre sontuoso e di altissimo contenuto tecnico, battagliando con le più grandi del ciclismo femminile (la campionessa del mondo Anna Van der Breggen, Annemiek van Vleuten, Lizzie Deignan, recente vincitrice della GentWevelgem e Jolien D’Hoore) a dimostrazione che l’azzurra non è una semplice reginetta della pista, ma è un’atleta in tutto e per tutto. Mi ha davvero incantato per la compostezza dell’azione e per la potenza espressa. Due italiane sono riuscite a cogliere un piazzamento nella top ten: Elisa Longo Borghini (Trek Segafredo) settima e appunto Marta Cavalli, cremonese di San Bassano della Valcar-Travel & Servi-

nello storico vigorelli

Tomasoni, Vezzosi e Maifredi campioni regionali in pista

Marta Cavalli

Federica Venturelli

ce, decima. L’ultima classica monumento di stagione del World Tour porta la firma di Chantal van den Broek-Blaak (Boels Dolmans), che ha attaccato nell’ultimo tratto dell’Oude Kwaremont, distanziando le altre protagoniste attese della corsa belga, riuscendo a scollinare sul Paterberg con ancora una decina di secondi di vantaggio sulle rivali, arrivando da sola al traguardo di Oudenaarde (Belgio). Il Fiandre maschile ha premiato l’olandese

Mathieu Van der Poel, che al termine di una fuga in coppia con il belga Wout Van Aert, si è imposto di mezza ruota. Per quanto riguarda il ciclocross, sul suggestivo circuito di Ladispoli, nel cuore del Lazio e immerso nel bosco di Palo, si è svolta la terza prova del Giro d’Italia, disegnata su un percorso reso insidioso dal clima degli ultimi giorni. Tre gare e tre vincitrici diverse nella categoria Allieve, ma sempre un’unica leader: Federica Venturel-

li, anche lei di San Bassano del team Cicli Fiorin, che ha ceduto il passo a una imperiosa Arianna Bianchi del Velò Montirone-Piton, che nell’ultimo giro ha rotto prepotentemente gli indugi e ha conquistato la vittoria di tappa. Danni contenutissimi per Federica, che è sempre più in rosa, mentre sul terzo gradino del podio è salita Beatrice Temperoni (L’Equlibrio). La quarta tappa è in programma domani a BujaOsoppo (Udine).

g iro d ’ ita l ia

Crolla Nibali e l’Italia si consola con Filippo Ganna Alla fine Joao Almeida, 22enne talento portoghese, si è dovuto arrendere nella tappa Pinzolo-Laghi di Cancano, che prevedeva la cima Coppi. Dopo una strenua resistenza, è arrivato al traguardo con un ritardo di 4’51” ed ha perso la maglia rosa, ceduta all’olandese Wilco Kelderman. Male anche Nibali, che ha dato l’addio ai sogni di gloria, incassando 5’47” minuti. L’Italia si deve consolare con le imprese di Filippo Ganna, che da Conegliano a Valdobbiadene, è stato ancora più convincente ed entusiasman-

te di due settimane fa a Palermo: quella prima crono inaugurale era lunga la metà e aveva un altimetria più che favorevole, mentre tra i vigneti del Prosecco, Pippo ha dovuto pedalare in una cronometro più difficile, prima di versarsi un buon Cartizze. Ganna, “granatiere” campione del mondo della specialità, ha incamerato la terza vittoria in questo Giro d’Italia, volando a 48 km/h. «Se Thomas fosse stato ancora in gara, non avrei potuto giocarmela. La sfortuna del team, si è tramutata nella mia for-

tuna personale, perché la priorità della squadra sarebbe stata risparmiare le energie per supportare al meglio G (come i compagni chiamano Thomas) nell’ultima settimana del Giro. La nostra sfortuna, come squadra, è diventata la mia fortuna individuale». Così la crisi dell’Ineos si è tradotta in opportunità per Ganna, come si evince dalla sue parole. Siamo in autunno e il maltempo si fa sentire. Ieri alcuni ciclisti hanno protestato e la tappa con arrivo ad Asti ( la 19ª) è stata accorciata.

Nello storico Velodromo Antonio Maspes-Vigorelli di Milano sono stati assegnati i titoli di campione lombardo dell’omnium e della corsa a punti che hanno riguardato le categorie Juniores maschile, Esordienti e Allievi maschili e femminili. Riccardo Tomasoni (nella foto), 17enne Juniores cremonese del team bresciano Gs Feralpi Group, si è laureato campione regionale della corsa a punti vincendo largamente la prova davanti al cremasco Samuel Quaranta e a Lino Colosio entrambi del Team Lvf. Nell’Omnium, tra gli Allievi ha trionfato Matteo Fiorin, brianzolo della Cicli Fiorin che ha preceduto Angelo Monister (Scuola Ciclismo Mincio Chiese) e Alessandro Ronchini (Madignanese). In campo femminile, vittoria assoluta alla veneta Giulia Miotti (CC Este) su Rebecca Vezzosi (Gioca in Bici Oglio Po Casalmaggiore) che in virtù del secondo posto ha indossato la maglia di campionessa lombarda Allieve. Tra gli Esordienti corsa e titolo regionale per il bresciano Davide Maifredi (Madignanese), che ha dominato la prova precedendo Andrea Rinaldi (Velo Club Sarnico) e Davide Quadriglia (Oso Sotto). Nella sfida al femminile successo della ligure Lucia Romeo Brillante (Ciclistica Bordighera) sull’orobica Vittoria Pirro (seconda) che si fregia del titolo regionale. Ha completato il podio Evelyn Romina Di Sciuva (Cicli Fiorin).

bocce MASSIMO MALFATTO

Domani a Roma presso il Centro tecnico federale è in programma l’Assemblea nazionale ordinaria per l'elezione delle cariche federali per il quadriennio 2021-2024. Periodo particolarmente impegnativo dovuto al Covid e quindi la Fib ha adottato misure particolarmente severe atte a tutelare la salute dei votanti: autorizzata l’assemblea elettiva, mentre è stata annullata quella straordinaria per la modifica dello statuto che era in programma oggi, al fine di ridurre la presenza a Roma dei votanti ad un solo giorno. «Ho

Pedrignani è l’highlander delle corsie letto il programma di coloro che si sono legittimamente candidati in contrapposizione all'attuale presidente De Sanctis - ci dice Piccioni - e devo dire che, con tutto il rispetto per chi si mette in gioco in prima persona, non ho trovato niente di avvincente o stimolante. Anzi ho riscontrato la volontà di un anacronistico ritorno al passato con un riappesantimento della struttura organizzativa attraverso il ripristino dei Comitati provinciali elettivi».

Trofeo d’Autunno • Con i suoi 78 anni compiuti Alberto Pedrignani (nella foto) continua ad essere il manifesto dell’affidabilità ed è ancora protagonista come gli è capitato spesso. “Pedro” ha lasciato la propria firma anche sulla gara organizzata dalla “Nuova Bar Bocciodromo” di Crema. Vittoria meritata quella del portacolori della “Arcos Bocce” che esordiva nella finale eliminando Cesare Geroldi, nei quarti s’imponeva su Simone Bonfiglio ed in semifi-

nale si sbarazzava di Luca Morlacchi per 10-3. Dall’altra parte del tabellone protagonista in positivo

Stefano Guerrini che, dopo essersi imposto su Rodolfo Bocca, superava Samuele Minetti ed aveva la meglio su Aldo Sandrini per 104. Finale tutta in famiglia dove la spuntava Pedrignani su Guerrini per 10-8. Frattanto le recenti disposizioni regionali (coprifuoco dalle 23 alle 5) hanno scompigliato l’attività agonistica. La gara in svolgimento a Crema si concluderà oggi (ore 14) anziché ieri e le finali saranno anticipate dalle tre batterie che non si sono potute svolgere giovedì. Annullata la gara di Casalpusterlengo, iniziata questa settimana, così come tutte le manifestazioni serali.


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