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il Piccolo 36 del 26-09-2026

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REGIONE LOMBARDIA

CASALMAGGIORE

Oltre due milioni per Palazzo Affaitati, Piadena e Gussola

Dallo Stato 3,8 milioni per il ponte sul Po, ma è troppo tardi

Articolo a pagina 7

Articolo a pagina 12

Anno X • n° 36 • SABATO 26 SETTEMBRE 2026

Periodico • € 0,02 copia omaggio

ISSN 2724-4385

edizione chiusa alle ore 19

Settimanale d’informazione • Non riceve alcun finanziamento pubblico Direttore responsabile: Vanni Raineri • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Piazza Fiume 17, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Piazza Fiume 17, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Tipre Srl - Busto Arsizio ( VA) • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • tel. 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it

LA STORIA

Parla la famiglia affidataria della bambina. Inutile il tentativo di adottarla: «È un altro abbandono»

Dossena alle pagina 4-5

«Con noi 16 mesi, poi l’addio» ISTRUZIONE

IL MONDIALE SUPERBIKE INFIAMMA IL CREMONA CIRCUIT Vecchia a pagina 27

Studenti stranieri? Cremona è al top Galletti a pagina 6

fatemi capire...

Solo sei mesi fa avevamo raccontato in questo spazio le disavventure del consigliere con delega alla polizia municipale del Comune di Viareggio Rodolfo Salemi, già noto in tv per i ruoli di “corteggiatore” nel programma Uomini e donne, di opinionista al Grande Fratello Vip e di concorrente di Temptation Island. Aveva parcheggiato la sua auto di grossa cilindrata in divieto di sosta proprio nei pressi del Municipio: lì i vigili, intenti a multarlo, avevano scoperto che l’auto non era nemmeno assicurata. Nei giorni scorsi altra perla: Salemi, nel frattempo giustamente promosso assessore, ha avvisato i 5mila iscritti di una chat Telegram della presenza di due posti di blocco della Polizia in altrettanti luoghi di Viareggio. La minoranza ne ha chiesto le dimissioni, sdegnosamente respinte in una seduta straordinaria a porte chiuse dall’amministrazione comunale. Vanni Raineri

VOLLEY

CALCIO

, fermati. Prima di buttare via tutto

Cremo, pausa salutare Al Cremona Po la Vbc per ritrovare se stessa si presenta ai tifosi via Gramsci 13, Cremona 0372 20354 APERTO LA DOMENICA

Volpi a pagina 27

BASKET

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BOCCE

JuVi, domani l’esordio Cremonesi in cerca per il primo Brindisi di gloria agli Italiani Everet a pagina 29

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2 Sabato 26 Settembre 2026


CRONACa

Sabato 26 Settembre 2026

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ilpiccolocremona@gmail.com

SPESE DELL’ACCOGLIENZA

RIFIUTI

Minori in comunità: dalla Regione fondi ai Comuni

Raccolta Raee, l’Ecocar oggi fa tappa a Cavatigozzi

Via libera dalla Giunta regionale, su iniziativa dell'assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, alla delibera che stanzia una quota straordinaria e aggiuntiva a quella ordinaria del Fondo Sociale Regionale pari a 2,614 milioni di euro, destinato ai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti per le spese di inserimento dei minori allontanati dal nucleo familiare a seguito di provvedimento dell’Autorità giudiziaria in strutture residenziali, quali comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia. Tra i beneficiari anche 29 Comuni della provincia di Cremona.

Questa mattina, dalle 8.30 alle 13, in via Gaetani a Cavatigozzi sarà presente l’Ecocar, la postazione mobile dove possono recarsi tutti i cittadini, indipendentemente dalla zona di residenza, in base alle proprie esigenze logistiche e disponibilità, per il conferimento dei Raee (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e degli oggetti in plastica che non sono imballaggi (plastica dura). Nel mese di ottobre la postazione mobile per la raccolta dei Raee e di plastica dura farà tappa sabato 24 al parco del Volontariato (Zaist), sempre dalle 8.30 alle 13.

GRATIS iscriviti in pochi secondi. Ogni sabato ti verrà inviata la copia sfogliabile in digitale Oppure scrivi a: ilpiccolocremona@gmail.com ti invieremo il form per la registrazione

SOLIDARIETÀ BENEDETTA FORNASARI

Ha preso il via “Una goccia fa il mare”, la nuova iniziativa solidale promossa da Multitrax, azienda cremonese e punto di riferimento nazionale dal 1996 nel settore dei veicoli trainati, a sostegno del Centro CR2 Sinapsi di Cremona. La struttura, situata nell’area del Parco del Morbasco e inaugurata nel settembre 2024, rappresenta uno degli hub più avanzati in Europa per la presa in carico integrata di minori affetti da disabilità acquisite o congenite, sia fisiche sia intellettive. Il progetto, nato in stretta collaborazione con la Fondazione Occhi Azzurri, persegue un traguardo tanto semplice quanto fondamentale: garantire a un bambino un intero anno di terapie riabilitative e ricreative, alleggerendo le famiglie di un peso economico che spesso ne ostacola il percorso di cura. «In due anni - spiega Filippo Ruvioli, presidente della Fondazione Occhi Azzurri e fondatore del Centro - oltre 900 persone hanno usufruito dei nostri servizi, ma la richiesta di aiuto da parte della comunità continua a crescere. Abbiamo fondato CR2 Sinapsi con l’intento di affiancare l’intero nucleo familiare secondo una visione d’insieme che l’accompagnasse lungo un vero e proprio progetto di vita. In questo periodo abbiamo compiuto importanti passi in avanti, potenziando le prestazioni sanitarie e socio-sanitarie per dare risposte concrete a un ambito territoriale storicamente privo di adeguate coperture, sia a livello locale sia in ambito regionale». EMERGENZA

L’azienda Multitrax garantirà per un anno le terapie riabilitative e ricreative a un bambino, indicando la strada al mondo dell’imprenditoria per sopperire ai limiti del servizio pubblico

“Una goccia fa il mare” al Centro CR2 Sinapsi

Sopra la sala multisensoriale del centro CR2 Sinapsi Di fianco al titolo da sinistra Andrea Maggi (Responsabile commerciale Multitrax), Filippo Ruvioli e Alberto Maggi Nonostante il Centro abbia concluso con successo l’iter per l’autorizzazione sanitaria e l’accreditamento socio-sanitario, si trova tuttora in attesa della firma definitiva per la convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale. «Questa prolungata attesa rappresenta un ostacolo economico, in molti

casi del tutto insormontabile, per i genitori che devono assicurare ai propri figli percorsi di cura continuativi e ad alta specializzazione. Purtroppo abbiamo assistito a situazioni drammatiche in cui le famiglie si sono viste costrette a interrompere i cicli terapeutici per l’impossibilità di coprire le spese».

È proprio per evitare che il fattore economico comprometta i percorsi di salute che “Una goccia fa il mare” intende creare una catena di supporto, chiamando a raccolta il mondo economico e istituzionale della nostra provincia. A illustrare il senso profondo dell’iniziativa è Alberto Maggi, amministratore unico di Multitrax, che fin dalle origini sostiene l’operato di CR2 Sinapsi: «Conosciamo bene lo straordinario valore di questo polo d’eccellenza e l’impegno quotidiano con cui opera al fianco dei più fragili. Per questo abbiamo avvertito la necessità di intervenire con un gesto concreto, immediatamente efficace e soprattutto replicabile dal tessuto imprenditoriale. L’idea guida è quella di assumere la copertura finanziaria di un intero anno di cure, trasformando il concetto comune di “goccia nel mare” in un’azione generativa: ogni intervento non si perde nel vuoto, ma va a formare esso stesso il mare. I tempi della sanità pubblica non sempre coincidono con l’urgenza delle persone e, di fronte a bisogni reali e indifferibili, il settore privato

ha il dovere morale di fare la propria parte. Abbiamo aperto una strada con la speranza che molte altre imprese del territorio scelgano di affiancarci, intervenendo e mettendo in rete contatti e competenze per moltiplicare i benefici a favore della comunità». L’assegnazione dei fondi avverrà attraverso criteri trasparenti gestiti dalla Fondazione Occhi Azzurri. Come evidenzia lo stesso Ruvioli, la scelta delle famiglie beneficiarie non terrà conto unicamente della situazione reddituale, ma valuterà con massima priorità la tempestività clinica dell’intervento, snodo cruciale per migliorare la qualità di vita dei bambini. COME ADERIRE Le aziende interessate a entrare nella rete solidale e ad approfondire le modalità di sostegno possono contattare la segreteria del Centro CR2 Sinapsi di Cremona al numero 0372 1786698, inviare una mail all’indirizzo unagocciafailmare@multitrax.it oppure consultare la pagina web www.multitrax.it/ una-goccia-fa-il-mare.

CUCI

A seguito del nubifragio che ha flagellato Cremona il 28 agosto. Consegnate motoseghe, pompe idrovore e sramatori

Dai Lions 15mila dollari a protezione civile e vigili del fuoco I Lions Club del territorio, uniti nello sforzo di ripristinare la normalità a Cremona dopo il nubifragio di fine agosto, hanno consegnato oggi un prezioso pacchetto di attrezzature alla Protezione Civile e al Comando dei Vigili del Fuoco di Cremona. La donazione, del valore di 15.000 dollari, è stata resa possibile grazie a una sovvenzione d’urgenza della Fondazione Lions Clubs International

(Lcif). La somma ha permesso la donazione di motoseghe professionali, pompe idrovore e sramatori. La consegna è avvenuta martedì al Polo delle Emergenze di Protezione Civile del Comune di Cremona alla presenza del sindaco Andrea Virgilio, del presidente della Provincia Roberto Mariani, dell’assessora alla Protezione Civile Simona Pasquali, della responsabile della Prote-

zione Civile Provinciale Elena Milanesi, del responsabile del Servizio Protezione Civile del Comune Ugo Gagliardi, del Comandante dei Vigili del Fuoco Pier Nicola Dadone e del Governatore del Distretto Lions 108 Ib3 Mirella Marussich. Erano presenti anche alcuni volontari della Protezione Civile Comunale e Provinciale, i Past Governatori Gianni Fasani e Roberto Rocchetti.

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» INTERVISTA AL PAPÀ PAOLO A. DOSSENA

Il signor Pietro (nome fittizio, per tutelare il minore coinvolto) racconta a “Il Piccolo” la vicenda della quale è involontario protagonista. Il fatto riguarda una bambina che, sempre per rispetto della privacy, chiameremo Anna. Chi siete lei e sua moglie? «Siamo una coppia di genitori affidatari di 53 e 51 anni con due figli di 16 e 14 anni. Ci siamo trasferiti a Cremona per un progetto di comunità di famiglie accoglienti Mcf (Mondo di Comunità e Famiglia) che ad ora non si è concretizzato ma che portiamo avanti a casa nostra». Può raccontare la sua esperienza di accoglienza? «Abbiamo iniziato 4 anni fa e con Anna siamo al terzo affido. L’8 maggio dell’anno scorso accogliamo Anna in collocazione d’emergenza. La bimba è in salute, mangia e dorme senza particolari difficoltà; i nostri figli si affezionano e partecipano attivamente». Le istituzioni preposte hanno monitorato la situazione? «Il 19 maggio 2025 si verifica un sopralluogo delle assistenti sociali per valutare la sistemazione di Anna in casa nostra. Passa un mese e, il 10 giugno, c’è un nuovo incontro, sempre a casa nostra, con le assistenti, le quali non visiteranno più Anna per 15 mesi, fino al 7 agosto di quest’anno». Il primo luglio del 2025 arriva il decreto di affido familiare giudiziale.

«Sì, e una ventina di giorni dopo, il 22 luglio, siamo convocati nella sede dei servizi sociali per la lettura del decreto. Già durante questo colloquio ci è prospettata la possibilità di un’adozione. Tuttavia, erano passati due mesi dall’inizio della collocazione di Anna a casa nostra, e quindi non eravamo al momento propensi a compiere questo passo. Occorre tenere presente sua madre naturale: ci era stato comunicato che a ottobre il giudice avrebbe deciso per il futuro di Anna. Questo spazio di tempo veniva dato alla madre di Anna per iniziare il suo percorso, Ser.D incluso».

«AVREMMO VOLUTO ADOTTARLA» «LA DECISIONE D’ADOTTARE L’AVEVAMO PRESA MESI PRIMA. IL LEGAME AFFETTIVO SVILUPPATO È MOLTO FORTE, LA BAMBINA ERA PARTE DELLA NOSTRA FAMIGLIA»

Un affido lungo un ann e più nulla. «È un nuovo

Il Ser.D, il Servizio per le Dipendenze. «Già, il servizio sociosanitario della Asl istituito per affrontare i problemi connessi alla dipendenza patologica da droghe e allucinogeni». Poi cos’è successo? «Dopo numerose richieste fatte all’assistente sociale preposta, il 2 febbraio di quest’anno abbiamo ottenuto la carta sanitaria di Anna. Un paio di mesi dopo, il 13 aprile, siamo stati convocati nella sede dei servizi sociali perché la settimana successiva saremmo dovuti andare in tribunale. Ci è stato spiegato che il giudice avrebbe potuto chiederci d’adottare Anna. Occorreva arrivare in tribunale con una proposta in merito. La decisione d’adottare l’avevamo presa diversi mesi prima. Il legame affettivo da noi sviluppato con Anna è molto forte, la bambina era parte della nostra famiglia. Il 20 aprile siamo stati in tribunale per un incontro durato venti minuti. Abbiamo visto per la prima volta la tutrice, non l’avevamo mai sentita

Sopra il Palazzo di Giustizia di Brescia, che ospita il Tribunale dei Minori A destra il Comune di Cremona, nel box Ceraso durante il Consiglio dall’inizio della collocazione. Durante il colloquio ci è stato chiesto di un affido precedente, non ci è stato chiesto nulla di Anna, nulla del nostro rapporto con lei, solo le nostre generalità e quelle dei nostri figli. Abbiamo espresso a questo punto l’intenzione di adottare Anna, visto il lungo periodo che è stata con noi ed il forte legame affettivo che si è formato».

Convocati in tribunale, avete espresso la disponibilità all’adozione? «Certamente. La proposta è stata subito scartata dal giudice con la motivazione che noi abbiamo superato il limite d’età di adottabilità fissata per legge, senza tenere conto della deroga riguardante la minore età dei nostri figli e della possibilità di adottare fino alla maggiore età

del più giovane». Come va a finire? «Avvertiamo subito i servizi che ci invitano ad attendere le disposizioni del decreto successivo. Il 21 aprile è emesso il decreto in cui si propone lo spostamento di Anna in altra famiglia idonea all’adozione. Il 13 maggio inviamo un’email alla curatrice di Anna, spiegando chi


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QUEL DRAMMATICO ULTIMO ABBRACCIO

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«IL 19 AGOSTO, DOPO UN ULTIMO ABBRACCIO, COME NEI GIORNI PRECEDENTI, ANNA È USCITA CON LA NUOVA FAMIGLIA, SENZA SAPERE CHE NON LA RIPORTERANNO PIÙ A CASA»

no e mezzo o abbandono»

fosse, che rapporto avesse con noi e le nostre motivazioni per l’adozione, visto che nessuno ci aveva mai chiesto prima di illustrarle. La risposta della curatrice è un invito a rivolgerci a un legale, che abbiamo presto contattato. Su consiglio del legale, autorizziamo una dottoressa a redigere una Relazione d’esame psicodiagnostico su

di noi. All’avvocato sono stati negati la visione dei documenti e il rinvio dello spostamento di Anna (in attesa di una valutazione specialistica della nostra famiglia e della nostra relazione con la bambina). Il 25 maggio e il 5 giugno siamo convocati nella sede dei servizi sociali. Durante l’incontro tentiamo di spiegare il legame che Anna ha

con noi e coi nostri figli, dicendo di non capire la necessità di fargli vivere la sofferenza di un nuovo abbandono. Il 2 luglio c’è la videochiamata coi servizi, quando ci viene comunicato che è stata trovata la nuova famiglia, che saremmo potuti andare in vacanza e che al ritorno Anna sarebbe andata via. Il 7 di agosto c’è una videochiamata, durante la quale esponiamo nuovamente la nostra contrarietà a questo spostamento, tenendo presente che nessuno specialista è mai venuto a casa nostra a vedere chi sia Anna, che rapporto abbia con noi e i nostri figli. L’8 agosto scriviamo al Presidente del Tribunale dei Minori per bloccare lo spostamento di Anna motivando il tutto col trauma di un secondo abbandono». Che risposta avete ricevuto? «Non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Il 9 agosto incontriamo la nuova famiglia con i servizi della zona di residenza della stessa famiglia e con i servizi di Cremona presso i locali di questi ultimi. Per quanto riguarda il trasferimento non c’è alcuna procedura/progetto e non viene assolutamente applicata la legge 173, “Legge sulla continuità affettiva.” Tra l’8 e il 19 agosto la nuova famiglia ha modo di conoscere Anna con tempi e modi concordati direttamente con la coppia. Il 19 agosto, dopo un ultimo abbraccio, come nei giorni precedenti, Anna esce con la nuova famiglia, senza sapere che non la riporteranno più a casa».

INTERROGAZIONE DI MARIA VITTORIA CERASO

Il caso in Consiglio comunale Se ne riparlerà in commissione Il caso che approfondiamo con l’intervista a fianco è approdato nel Consiglio comunale di Cremona nella seduta di mercoledì 23 settembre, grazie all’interrogazione depositata da Maria Vittoria Ceraso, capogruppo della lista civica “Oggi per domani”. Riassumendo, Ceraso sottolinea come il Comune di Cremona sia titolare e responsabile diretto del Centro Affidi e promuova l’istituto dell’affidamento familiare, e un anno fa fu approvata la convenzione con l’associazione di famiglie affidatarie “Il Girasole” per l’attivazione dei percorsi di affido. Considerate la necessità di un monitoraggio tempestivo da parte dei servizi sociali, l’approvazione in Consiglio dieci anni fa di un odg sul diritto alla continuità affettiva dei bimbi in affido, la corsia preferenziale data alla famiglia affidataria in caso di adozione e la breve durata che dovrebbe avere l’affido d’emergenza, pena la creazione di gravi traumi per i minori, Ceraso ha fatto alla giunta domande sulla gestione degli affidi da parte del Comune. Ha risposto l’assessore alle Politiche Sociali Marina Della Giovanna, che in primis ha accolto la richiesta di Ceraso di approfondire in un secondo momento un tema così delicato in commissione, e dopo aver anticipato che non spetta alla politica sostituirsi agli organismi competenti ha adombrato il rischio di minare la fiducia nel sistema della tutela minorile e dei servizi sociali. Due le questioni, ha riassunto: la durata degli affidi d’emergenza e il rispetto del principio della continuità affettiva previsto dalla legge. Ma

va subito chiarita la differenza tra collocazione in famiglia di pronto intervento (progetto ponte in famiglia senza mire adottive) e affidamenti in pronta accoglienza, come nel caso della convenzione con “Il Girasole” che prevede una durata breve di 15 giorni prorogabili per altri 15: «È per l’accoglienza tempestiva in un contesto familiare adeguato. Termina quando in tempi brevi vengono superate le condizioni che avevano determinato la necessità; qualora i tempi si prolungassero il servizio sociale definisce un progetto di tutela per il minore, in merito al quale si esprime l’autorità giudiziaria». Il limite massimo è di 24 mesi. Ceraso ha sottolineato che, se è vero che non tutte le decisioni spettano alla politica, lo è altrettanto che si tratta di famiglie della nostra città, quindi è giusta una rigorosa verifica delle procedure che spettano al Comune poiché in gioco ci sono diritti molto importanti. Quanto al diritto alla continuità affettiva, «non significa solo poter adottare il minore ma poter mantenere i legami che si sono stabiliti anche dopo un nuovo affido, a maggior ragione quando il bambino è stato nella famiglia affidataria così tanto tempo». Vanni Raineri


Cronaca

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ISTRUZIONE

ENRICO GALLETTI

Il dibattito politico della settimana è stato dominato dall’annuncio, fatto il 20 settembre dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni a un’iniziativa di Gioventù Nazionale, sulla scuola. La premier ha lanciato la decisione del governo di imporre un tetto al numero di studenti stranieri in ciascuna classe (tetto fissato al 30%). Una decisione che è divenuta effettiva giovedì sera, dopo il Consiglio dei Ministri dedicato anche a questo tema. La questione, dice il governo (e in particolare il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara), riguarderebbe gli studenti che non conoscono l’italiano e che rischiano così di rallentare il percorso scolastico degli altri alunni. Ecco perché il criterio adottato sarebbe quello linguistico. Una decisione che ha scatenato un acceso dibattito, con la leader del PD Elly Schlein che ha parlato di «una proposta irrealizzabile», che aprirebbe le porte a un ulteriore problema: «Dove si pensa di mettere i bambini a cui si nega il diritto alla scuola?». Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, all’inaugurazione dell’anno scolastico ad Amatrice, ha parlato del rischio (da scongiurare) che si creino «classi ghetto», perché – ha aggiunto - «la scuola deve stabilire legami, aiutare a rendere più sicure le comunità, a unire e non a lacerare». Ma come stanno davvero le cose, in Italia, a livello di numeri? A “fare i conti” è stato, in settimana, uno studio elaborato da Pagella Politica: secondo i dati dell’ultimo report del Ministero dell’istruzione e del merito sugli studenti stranieri, circa un alunno su dieci in Italia non è italiano: l’11,6% del corpo studenti tra primaria e secondaria di primo e secondo grado (scuole medie e superiori). Anche gli stessi esponenti della maggioranza sostengono che la sovrabbon-

Sabato 26 Settembre 2026

Cremona tra le province con più stranieri Come funzionerà il “tetto” del 30% a scuola?

danza di studenti stranieri nelle classi non sarebbe un “problema” generalizzato e generalizzabile, da Nord a Sud, ma che esistono aree in cui la concentrazione di immigrati si impone sugli studenti italiani, rendendo difficile a chi lavora in quelle classi individuare uno standard di insegnamento. Nell’anno scolastico 2024-2025, rileva Pagella Politica, la regione con la maggiore incidenza di studenti stranieri era l’Emilia Romagna, e il dato si fermava al 18%, poco meno di due studenti su dieci. Lo stesso Ministero ha reso pubblica la lista delle province con il maggior numero di stranieri nelle classi. Se al primo posto troviamo Prato (42%), Cremona rientra nelle prime cinque posizioni, precisamente alla quinta (20,7%), su-

bito dopo Mantova (21,1%). L'applicazione del nuovo limite del 30% di alunni stranieri per classe entrerà in vigore a partire dall'anno scolastico 2027-28, cioè a partire dal prossimo anno. Ma siccome non in tutte le realtà (soprattutto nei centri più piccoli) risulterà possibile applicarlo, per il numero delle domande di iscrizione, si legge nel decreto, «gli Uffici scolastici di ambito territoriale, d'intesa con i dirigenti scolastici interessati, adottano le misure organizzative necessarie a garantire una presenza equilibrata di tali alunni e studenti tra le istituzioni scolastiche vicine, nel rispetto del principio di prossimità e di piena effettività del diritto allo studio, tenendo conto del domicilio dell'alunno o dello studente

o, comunque, delle comprovate esigenze familiari, con particolare riferimento a quelle connesse alla necessità di assistenza a figli con disabilità, che non permettano soluzioni alternative». Insomma: qualora i posti a disposizione di una scuola fossero al completo, si provvederà a trovare un altro istituto nelle vicinanze che possa accogliere il singolo studente. Il ministro dell’Istruzione Valditara ha inoltre aggiunto che «i bambini nati in Italia non rientrano nel tetto del 30%». In effetti, se si guarda al totale degli studenti senza cittadinanza italiana, il 65% è nato nel nostro Paese, ecco perché questa norma riguarderà solo il restante 34% (ovvero i senza cittadinanza e nati all'estero). Saranno inoltre messi a punto cor-

si di potenziamento della lingua italiana. Per farlo, vengono stanziati 17,5 milioni per le scuole in cui non sia possibile assicurare il rispetto del tetto del 30% di alunni stranieri in classe. Anche perché – e questo riguarda un’altra norma approvata giovedì - il ruolo dell'italiano peserà anche sui genitori. «Abbiamo deciso che se ci sono gravi problemi di inserimento scolastico dello studente deve essere incentivato il percorso di apprendimento linguistico dei genitori», ha chiarito il ministro. La scuola segnalerà i singoli casi ai servizi sociali e questi disporranno un percorso di lingua italiana per i genitori. Chi non rispetterà quest’obbligo riceverà sanzioni da 200 a mille euro. Infine, si introduce il divieto di burqa e niqab in classe.

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Cronaca

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PROGETTI Da Regione Lombardia 2 milioni e 170mila euro per Palazzo Affaitati, l’ex cinema e l’Hub culturale

Fondi a Cremona, Piadena e Gussola Regione Lombardia ha pubblicato la graduatoria degli interventi ammessi a finanziamento grazie al bando “Progetti Integrati della Cultura”’ per il periodo 2026-2029, frutto della collaborazione con Fondazione Cariplo: 23 iniziative incentrate sul recupero e la riqualificazione di edifici pubblici destinati a usi culturali. L’obiettivo è ampliare l’offerta di questa categoria di servizi sul territorio, attivando collaborazioni interdisciplinari e attraendo investimenti, anche tramite partenariati pubblico privati. Le province interessate sono: Bergamo (3 milioni per 4 progetti); Brescia (oltre 2,5 milioni per 3 progetti); Como (oltre 1,5 milioni per 2 progetti); Cremona (oltre 2 milioni per 3 progetti); Lecco (oltre 710.000 euro per 1 progetto); Mantova (oltre 2,4 milioni per 3 progetti); Milano (oltre 2 milioni per 3 progetti); Pavia (525.000 euro per un progetto) Sondrio (oltre 963.000 euro per un progetto).

La scalinata d’ingresso a Palazzo Affaitati a Cremona Gli interventi comprendono opere di restauro e recupero, adeguamento degli immobili a nuove funzioni, miglioramento dell’accessibilità, efficientamento energetico e realizzazione di spazi per attività culturali, artistiche e formative.

Al Cremonese sono assegnati oltre 2 milioni di euro. Regione finanzia con 1 milione di euro il recupero dell’ex Cinema Italia di Piadena Drizzona, destinato a ospitare servizi e attività culturali per la comunità; con 632.666 euro il progetto

di Palazzo Affaitati-Magio a Cremona e con 537.432 euro l’Hub culturale di Gussola. «Con queste risorse - ha affermato l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso - diamo ai territori la possibilità di recuperare edifici importanti per la loro storia e di metterli a disposizione dei cittadini». «Attraverso i Progetti Integrati della Cultura - sottolinea Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo - intendiamo sostenere percorsi che affianchino agli investimenti sugli immobili una progettazione capace di garantirne la piena valorizzazione, l’apertura alle comunità e la sostenibilità nel tempo». A seguito della pubblicazione della graduatoria, Fondazione Cariplo procederà ad inviare il proprio invito riservato ai beneficiari ammessi al finanziamento regionale, per sostenere i piani di valorizzazione degli interventi.

CRONACA

Arrestato il ladro dei circoli Canottieri: aveva scardinato le porte di Flora e Bissolati La notte tra giovedì e ieri le volanti della Questura di Cremona hanno tratto in arresto un cittadino tunisino, di 28 anni, già gravato dal provvedimento di Avviso Orale e con precedenti per reati contro la persona e contro il patrimonio, colto in flagranza del reato di furto aggravato. In particolare, dapprima verso le 22.30, gli equipaggi intervenivano presso il circolo canottieri Flora, su segnalazione dell’Istituto di Vigilanza privata che, tramite sistema di videosorveglianza, aveva notato la presenza di un soggetto all’interno della struttura. Giunti sul posto, gli agenti di Polizia riscontravano che la porta a vetri di un accesso secondario collegato alla cucina ed al bar era stata forzata e divelta dai propri supporti, con danneggiamento anche del telaio. Dalla vi-

sione delle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza, si accertava che un soggetto, dopo aver danneggiato la porta, si era introdotto all’interno del locale, asportando un tablet, allontanandosi subito dopo. Successivamente, intorno alle ore 2 le Volanti, transitando nei pressi della Società Canottieri Bissolati, già interessata in passato da analoghi episodi di furto, notavano una bicicletta parcheggiata in prossimità dell’ingresso e, poco dopo, l’accensione di una luce con sensore di movimento, nonché la presenza di una figura vestita completamente di nero che si aggirava nel cortile attiguo. Pertanto, gli agenti di Polizia intervenivano prontamente e riuscivano a bloccare il sogget-

to mentre tentava di darsi alla fuga, appurando che trattavasi dello stesso cittadino tunisino che era stato individuato dalle telecamere del Flora per il precedente furto. Nella circostanza veniva accertato che lo stesso aveva poco prima scardinato una porta che dava accesso ai locali del bar ed asportato denaro contante rinvenuto poi in suo possesso dagli operatori della Volante. Lo straniero veniva pertanto accompagnato in Questura dove assumeva un atteggiamento violento, scagliandosi contro gli agenti, cagionando anche lesioni giudicate guaribili in 10 giorni, danneggiando altresì alcuni arredi d’ufficio. Il cittadino tunisino veniva così tratto in arresto per furto aggravato e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

IN BREVE

Un chilo di hashish: in carcere 18enne Un kg di hashish tolto dalle piazze dello spaccio dai Carabinieri di Cremona. Un 19enne è stato sorpreso in via Lungastretta mentre si era appena fatto consegnare 320 euro da un 23enne in cambio di 100 grammi di hashish. I militari hanno perquisito poi l’abitazione del 18enne che si trova in un Centro di Accoglienza Straordinaria per stranieri di via del Giordano, trovando altri 900 grammi di hashish. Il 18enne è stato condotto in carcere: arresto convalidato dal giudice.

Chiuso dalla Questura un locale cittadino Giovedì il Questore di Cremona ha emesso un provvedimento di sospensione della licenza per 10 giorni di un esercizio pubblico ubicato nel centro cittadino. Il provvedimento scaturisce, oltre che dall’abituale frequentazione di soggetti con precedenti per reati contro la persona e contro il patrimonio e dediti all’abuso di sostanze alcoliche e di stupefacenti, anche a seguito di due recenti episodi di violenza tra avventori, l’ultimo dei quali verificatosi lo scorso 23 settembre, allorquando le volanti della Questura sono intervenute presso il locale denunciando 5 ragazze, di età compresa tra i 16 e i 21 anni, per il reato di rissa, scaturita per futili motivi, nei cui confronti sono stati altresì adottati dal Questore di Cremona anche 5 Daspo Urbani.

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Cronaca

8 ECONOMIA VANNI RAINERI

Meglio prevenire che curare: quante volte ce lo diciamo? Ma il detto vale non solo a livello individuale, ma anche dal punto di vista del bene pubblico. Intendiamo dire che problemi come il fumo, la sedentarietà e l’obesità che ad essa è legata sono problemi di tanti italiani, problemi che poi si ripercuotono sulla salute pubblica ma rappresentano anche una importante voce di bilancio. Alla domanda “quanto ci costano le cattive abitudini” ha provato a dare una risposta Emilio Mirante con un approfondimento sul sito lavoce.info. IL COSTO COLLETTIVO Mirante parte dall’ultimo rapporto Istat sui fattori di rischio, che indica come quasi la metà (il 46,4%) degli adulti italiani è in eccesso di peso, quasi un quinto (il 18,6%) fuma mentre ben 8 milioni di persone hanno un comportamento di consumo di alcol a rischio. Anche la sedentarietà preoccupa: è vero che è in calo, ma riguarda ancora il 30,8% della popolazione: sono circa 18 milioni le persone che dichiarano di non svolgere alcuna attività fisica nel tempo libero. Tali fattori assieme sono responsabili del 60% delle malattie croniche non trasmissibili, vale a dire tumori, diabete e patologie respiratorie. Si tratta di comportamenti individuali, ma il cui costo ricade sulla collettività di un sistema sanitario pubblico universale, ed è da qui che si innesca l’analisi. Non è facile ovviamente convertire in costi sanitari lo stile di vita, ma ricerche internazionali ci aiutano affermando che i costi totali dell’obesità in Italia ammontano a circa 13,3 miliardi di euro (European Health Interview Survey),

Sabato 26 Settembre 2026

Quanto costano alle nostre tasche le cattive abitudini

Fumo, sedentarietà, obesità: non sono solo pericoli individuali, ma anche costi sociali per la collettività. Quella volta che una multinazionale del tabacco spiegò che invece...

Immagine generata con AI

pari a poco meno dell’1% del Pil nazionale. Il fumo fa anche peggio, con un costo sociale per la collettività che supera i 26 miliardi all’anno, equivalente a una piccola manovra finanziaria. Si calcola che ogni cittadino paga circa 289 euro l’anno di tasse aggiuntive per coprire i costi sanitari legati a obesità e sovrappeso: una vera e propria tassa occulta, una tassa sulle cattive abitudini (degli altri). Una stima dell’Osservatorio sull’economia della salu-

te pubblica afferma che solo con azioni di contrasto a fumo, alcol, sedentarietà e cattiva alimentazione si potrebbe risparmiare oltre un miliardo di euro l’anno in costi sanitari diretti. E LA PREVENZIONE? Perché il “mercato della prevenzione” non funziona? Basta un esempio: una sigaretta, afferma Mirante, costa al consumatore molto meno di quanto costa alla collettività in termini di cure on-

cologiche, pensioni di invalidità, giorni lavorativi persi. La stessa logica vale per le bevande zuccherate, per l’alcol a basso costo, per l’assenza di infrastrutture per la mobilità attiva nelle aree periferiche. Il punto è che l’Italia, pur conoscendo i problemi, si limita a campagne di comunicazione che non incidono sui comportamenti. Aumenti mirati del prezzo di tabacco, bevande zuccherate e alcol tendono a ridurre i consumi, specie tra i giovani e nelle fasce

di reddito basse. Eppure l’Italia ha approvato una norma che prevede la tassazione delle bevande zuccherate, ma ne ha rinviato l’applicazione già sei volte. LE SOLUZIONI “Le decisioni delle persone sono fortemente condizionate dall’ambiente in cui vivono, dai prezzi relativi, dalla disponibilità di alternative. La mancanza di attenzione verso questi aspetti scarica sul sistema sanitario pubblico i costi di disuguaglianze che hanno radici strutturali”. E così osserviamo che la sedentarietà colpisce in particolare chi ha il titolo di studio più basso e chi vive al Sud, che anche il fumo è inversamente correlato al reddito. Cosa propone dunque l’autore dell’analisi? Ad esempio di applicare la sugar tax prevista dalla legge, destinando il gettito a programmi di attività fisica nelle scuole e a sussidi per l’acquisto di frutta e verdura nelle fasce di reddito basso; di introdurre incentivi fiscali strutturati per le aziende che investono nel benessere dei dipendenti; di aumentare la spesa in prevenzione del Fondo sanitario nazionale. Tutto ciò senza interferire con le libertà individuali. “Ogni euro non investito oggi in prevenzione tende a tornare, moltiplicato, sotto forma di spesa ospedaliera, perdita di produttività e disuguaglianza sanitaria”. È pur vero, a dirla tutta, che nel 2001 una multinazionale del tabacco replicò alle accuse sui costi collettivi del fumo promuovendo una ricerca da cui risultò che anzi il fumo portava un beneficio diretto alle casse dello Stato, in quanto la morte prematura dei fumatori alleggeriva il carico delle pensioni da pagare. Come ovvio, la notizia scatenò una durissima indignazione.

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Cronaca

Sabato 26 Settembre 2026

LA CONDIZIONE FEMMINILE

FEDERICO PANI

In Italia, la condizione delle donne non è certo paragonabile a quella che si trovano ad affrontare (solo per fare due esempi) le donne di Paesi come l’Iran o l’Afghanistan. Nondimeno, esistono ancora molti punti critici: dallo scandaloso numero dei femminicidi alle molestie e alle violenze subìte, sino alle difficoltà economiche che impediscono che il desiderio di maternità si avveri. Vediamo alcuni numeri relativi ad alcuni di questi aspetti. I NUMERI DELLA VIOLENZA Essere donna non è una cosa semplice sin da quando si è piccole. Cominciamo dall’infanzia e dalla primissima adolescenza, prendendo i dati dall’indagine Istat sulla sicurezza delle donne tra i 16 e i 75 anni (marzo 2025-gennaio 2026). La prima rilevazione impressionante è quel 15,3% di italiane - circa 3 milioni - che dichiara di aver subìto almeno una violenza fisica o sessuale prima dei 16 anni. Nella maggior parte dei casi, gli autori delle violenze sono persone conosciute o familiari. Colpisce altresì il silenzio: lo sottolineava tempo fa una campagna di sensibilizzazione tedesca, “l’abuso fa ammutolire” (“Missbrauch macht sprachlos”), e in effetti il 58% delle vittime del campione non ha SERVIZIO IDRICO

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Tra violenza, lavoro di cura e voglia di maternità repressa Donne al voto nel referendm istituzionale del 2 giugno 1946, la prima consultazione che ha dato loro il diritto di voto confidato a nessuno ciò che aveva subìto. Altrettanto inquietante è la quota di italiane che hanno subìto violenza fisica o sessuale da adulte: il 31,9%; ma - attenzione - il dato cresce sino al 57,2% tra chi già ne era stata vittima da piccola. Un dato importante, a suo modo incoraggiante, è un calo: tra le donne di 16-70 anni, chi riferisce una violenza sessuale prima dei 16 anni scende dal 10,6% del 2014

al 7,8% dell’ultima rilevazione. Per non fare confusione, ricordiamo questo: il calo appena menzionato riguarda la sola violenza sessuale (e le donne fino a 70 anni), mentre il 15,3% di cui sopra comprende anche la violenza fisica (e arriva fino ai 75 anni). IL DESIDERIO FRUSTRATO DI MATERNITÀ Passiamo ora a un aspetto ben più

incruento, ancorché serio: la fatica quotidiana che impedisce alle donne di realizzare il loro desiderio di maternità. Con un questionario online composto da 23 domande, la scrittrice Francesca Bubba ha raccolto 10.364 risposte. Si tratta di un numero decisamente ragguardevole, benché il campione, spiega la stessa Bubba, non possa considerarsi rappresentativo di tutte le italiane: a rispondere sono state prevalentemente le sue lettrici, che sono per quasi due terzi del Nord Italia (63,5%) e hanno titoli di studio mediamente alti (quasi sei su dieci hanno una laurea magistrale). Detto ciò, i numeri parlano chiaro: il 74% delle rispondenti non ha avuto il numero di figli che desiderava. Non solo: tra le madri, il 72,7% ha subìto almeno una conseguenza negativa sul lavoro in seguito alla maternità; l’effetto indesiderato più frequente è stato la riduzione dell’orario di lavoro

(32,7%), una quota decisamente superiore a quella di chi, in fondo, se l’aspettava (24,4%). IL LAVORO DI CURA È ANCORA IN CARICO SOPRATTUTTO ALLE DONNE Sulle donne, del resto, non cade solo il fardello della gravidanza e del parto, ma anche quello del cosiddetto lavoro di cura. Consultiamo ancora i dati di Bubba. Le donne si occupano da sole di scuola o asilo nido nel 74,6% dei casi; di pediatra e visite mediche nel 71%; di vestiti e scarpe nell’82,5%. Se ribaltiamo la questione (cioè quando sono i compagni a occuparsene da soli), i numeri sono completamente diversi: dall’1,4% all’11,4%. Tra le donne che gestiscono da sole sei o più compiti di questo tipo, il 56,5% ha rinunciato ad avere un altro figlio; tra chi ne gestisce tre o meno, la quota scende al 44,3%. Nel complesso, i compiti di cura esclusiva rappresentano un ostacolo ad avere il numero di figli desiderato per il 66% delle donne, e le ragioni economiche per il 52,6% del campione. Già, perché naturalmente anche il reddito fa la sua parte (e che parte!): tra chi vive in famiglia con meno di 1.500 euro al mese, il 58,2% ha rinunciato a un altro figlio; la percentuale scende al 42,8% tra chi ne ha più di 5.000.

In occasione della tappa conclusiva sulla gestione sostenibile dell’acqua del Progetto Erasmus+ “Water and Respect”

Padania Acque accoglie 40 studenti europei La sostenibilità idrica e la cooperazione europea si incontrano a Cremona nel segno della gestione del ciclo idrico integrato di Padania Acque. La società ha accolto, presso la propria sede e i principali impianti cittadini, una delegazione di 40 studenti provenienti da 5 Paesi europei, impegnati nella tappa conclusiva del progetto di scambio Erasmus+ “Water and Respect: Acting Locally, Thinking Globally”. L’iniziati-

va è promossa e coordinata dal prestigioso Collegio San Carlo di Milano, storica istituzione scolastica fondata nel 1869 e nota per l'eccellenza formativa e l'apertura internazionale, che ha individuato proprio in Padania Acque la realtà idonea a rappresentare un modello d'eccellenza nella gestione integrata della risorsa idrica e nell'innovazione tecnologica. Insieme agli studenti dell'istituto milanese, la delegazione guida-

ta dal professor Giulio Polimeni ha visto la partecipazione dei giovani delle scuole di Ermelo (Olanda), Spalato (Croazia), Vänersborg (Svezia) e Košice (Slovacchia). Ad accogliere i ragazzi il direttore generale di Padania Acque, Stefano Ottolini, che ha introdotto gli studenti alla scoperta del Servizio Idrico Integrato, soffermandosi in particolare sul tema del riuso delle acque reflue in agricoltura e nell'industria.

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Cronaca

10 CLUB DI SERVIZIO

Il Lions host Cremona ha aperto l’annata

ISTAT

Il rapporto dell’istituto di statistica nazionale fotografa la situazione: più mezzi elettrici e verde pubblico VANNI RAINERI

Boom del fotovoltaico, aumento dei mezzi pubblici a basse emissioni e crescita della produzione di rifiuti. È questa la fotografia scattata dall’Istat nel 2024 sull’ambiente urbano. La neopresidente Maria Luigia Bernuzzi ha aperto al ristorante La Lucciola l’annata del Lions club Cremona Host alla presenza del governatore Mirella Marussich e della presidente del Lions Club Cremona Duomo Maria Grazia Martino. «Questa sera segna un inizio. E ogni inizio porta con sé un po’ di emozione, di responsabilità, molte idee e, soprattutto, il desiderio di fare bene. Per il nostro club, poi, questo non sarà un anno come gli altri perché ricorre il nostro 70° anniversario. Settant’anni sono una storia importante, costruita, tante amicizie, tanti service. Ho scelto di mettere al centro di quest’anno le persone. Prima ancora di essere Lions, siamo donne e uomini che scelgono di mettere a disposizione tempo, competenze, esperienza, sensibilità. Vorrei che questo anno fosse vissuto con serenità. Un anno nel quale ci sia spazio per i service, ma anche per l’amicizia, per la cultura, per il piacere di stare insieme». A seguire poi, il conferimento della Melvin Jones Fellow a Michele Uggeri, per la sua presenza, dedizione, disponibilità, professionalità, per la gentilezza e soprattutto per quello spirito di servizio che ha saputo testimoniare con naturalezza. La serata s’è conclusa col saluto del governatore Marussich.

Sabato 26 Settembre 2026

TRASPORTO URBANO Sappiamo che a Cremona la flotta di trasporto pubblico è ormai interamente elettrica, primo capoluogo di provincia in Lombardia a ottenere questo risultato. Osservando l’intero Paese, il 2024 ha fatto registrare un rafforzamento delle principali infrastrutture a impianti fissi del trasporto pubblico locale: tram, filobus e metro, grazie soprattutto ai fondi del Pnrr. Aumentano del 54,9% in un anno i bus elettrici e ibridi, che comunque restano al di sotto della soglia del 20% del parco complessivo. Continua a espandersi la rete delle piste ciclabili, che supera i 6.000 km nell’insieme dei comuni capoluogo (+5,6% rispetto all’anno precedente, +28,8% dal 2019). MOBILITÀ CONDIVISA Continua a scendere, e lo fa per il terzo anno di fila, il numero dei monopattini offerti dalla micromobilità elettrica: la città con l’offerta più alta in rapporto agli abitanti è Pisa, con 7,8 monopattini ogni 10mila abitanti. In ripresa il bike sharing (che sappiano quanto a Cremona fatichi a decollare), che nel 2024 è presente in 65 capoluoghi: l’offerta più alta si registra a Firenze (110,4 bici ogni 10mila abitanti), seguita da Milano, Padova e Bologna. Cresce anche il car sharing, presente in 35 capoluoghi, ma qui l’offerta è concentrata nei capoluoghi metropolitani, con Milano che sopravanza Bologna e Torino.

Migliora l’ambiente urbano Vola il fotovoltaico nelle città Immagine generata con AI

VERDE PUBBLICO La recente ricerca del Sole 24 Ore ha inserito Cremona fra le uniche 3 città in Italia in cui il numero di alberi in città supera quello degli abitanti. A livello nazionale Istat ha misurato l’estensione complessiva delle aree verdi urbane, che in media è di 33,7 mq per abitante (il 3% del territorio comunale). Le città più verdi sono Verbania, Sondrio, Trento, Bolzano e Gorizia al Nord, Terni e Rieti al Centro, Isernia e Potenza al Sud. Sono già 68 i capoluoghi che hanno già avviato o completato interventi di forestazione urbana, con funzioni di assorbimento delle emissioni di CO2. POLVERI SOTTILI E qui arrivano le note dolenti per i cremonesi. L’unico capitolo in cui è citata direttamente la nostra città è questo, e purtroppo non in chiave positiva. Tutti i capoluoghi metro-

Tecnologia e Natura per Valorizzare i Tuoi Spazi

politani si collocano sopra i limiti, ma le situazioni più critiche si osservano a Monza, Brescia, Lodi, Cremona, Verona, Vicenza, Padova e Rovigo. La situazione rispetto al 2023 varia di poco. FOTOVOLTAICO Nel 2024 cresce il consumo totale di energia (elettricità più gas naturale), sia a livello nazionale, sia per l’insieme dei capoluoghi. In particolare non si ferma la crescita del fotovoltaico. Nei capoluoghi il numero complessivo degli impianti sale, in media, del 22,2% (da 11,8 a 14,4 impianti per kmq), la potenza installata del 19,8% (da 22,7 a 27,2 kW per 100 abitanti) e la produzione netta di energia elettrica del 16,1% (da 232,1 a 269,3 kWh per abitante). Alta anche la progressione dell’autoconsumo (+43,4%) che, con 86,4 kWh per abitante, assorbe ormai un terzo della produzione.

ALTRI SPUNTI Ci sono diversi altri temi interessanti che si ricavano dal rapporto dell’Istat. Ad esempio si osserva un investimento significativo da parte delle amministrazioni nell’efficienza energetica dell’illuminazione stradale: rispetto al 2023, i punti luce con lampade a Led aumentano dell’8,5%, raggiungendo il 75,5% del totale. La produzione nazionale di rifiuti urbani continua ad aumentare. In Italia, sono state prodotte in totale 29,9 milioni di tonnellate (+2,3% rispetto al 2023), pari a 507,7 kg per abitante. Nel 2024, nell’insieme dei capoluoghi, la quota di raccolta differenziata è del 58,4%, in crescita dell’1,5% rispetto al 2023 ma ben al di sotto della media nazionale (67,7%). Il Sud si attesta sotto il 50%, ma è l’area che migliora di più. L’installazione di punti di distribuzione di acqua potabile in spazi pubblici, per prevenire l’uso di bottiglie di plastica, è attuata dal 72% dei capoluoghi, e sappiamo che in questo, grazie all’opera di Padania Acque, Cremona è al top, in quanto le fonti per l’approvvigionamento di acqua potabile sono presenti in tutti i comuni cremonesi. Infine, i due terzi dei capoluoghi hanno rinnovato lo strumento urbanistico generale negli ultimi 10 anni, mentre i servizi digitali sono in crescita soprattutto al Nord.

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Rubrica

Sabato 26 Settembre 2026

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26 Settembre 2016: va in onda il primo dibattito tra candidati alla presidenza Usa

Trump vs Clinton: chi è il vero falco? PAOLO A. DOSSENA

Università di Hofstra, New York, Usa, 26 settembre 2016, primo dibattito presidenziale: si affrontano Hillary Clinton, candidata democratica, e Donald Trump, candidato repubblicano. Uno degli elementi cruciali in discussione è l’Iran. “ANNIENTARLI COMPLETAMENTE” Un salto indietro al 21 aprile 2008: durante un’intervista mandata in onda dalla trasmissione Gma (Abc network) Clinton minaccia l’Iran di totale distruzione. Dice precisamente: “Voglio che gli iraniani sappiano che se sarò presidente attaccheremo l’Iran. Nei prossimi dieci anni, durante i quali potrebbero follemente prendere in considerazione l'idea di sferrare un attacco contro Israele, saremmo in grado di annientarli completamente”. Hillary Clinton sta parlando in qualità di candidata presidenziale, vuole divenatre la prima presidente donna degli Usa. È sconfitta.

Il dibattito tra Donald Trump e Hillary Clinton per le Presidenziali del 2016 commercio globale, la violenza della polizia contro gli afro-americani, cyberhacking, politica fiscale e accordo nucleare iraniano.

LADY MACBETH ACCORDO SUL NUCLEARE Trump si presenta come il candidato IRANIANO (JCPOA) 2015 anti-interventista, anti-guerra e durante Dopo due anni di trattative, il 14 luglio la campagna elettorale ottiene grossi 2015 è annunciata la firma del Joint risultati (anche nei ghetti neri) criticanComprehensive Plan of Action (Jcpoa) do il disastro della guerra in Iraq, o accordo sul nucleare iraniano. sostenuta dal falco Clinton. L’intesa è stretta dai cinque Quest’ultima ha sempre asmembri permanenti del consiglio di sicurezza Onu (Cina, HILLARY AFFERMA sunto le posizioni più decise e interventiste in Iraq, Siria, LiFrancia, Russia, Uk, Usa), più L’INTENZIONE bia e Palestina. IndimenticabiGermania e Unione Europea DI ATTACCARE li, in particolare, le sue minacda una parte e Iran dall’altra. L’IRAN ce di annientamento dell’Iran. L’accordo prevede la limitazione Trump è una novità, si presenta per del programma nucleare iraniano in i repubblicani, ma nel 2003 era vicino al cambio della rimozione delle sanzioni partito democratico della sua attuale internazionali. avversaria, e a quell’epoca aveva a sua volta appoggiato l’invasione dell’Iraq, LE ELEZIONI DEL 2016 cosa che ora riesce abilmente a far diAl dibattito elettorale del 26 settembre menticare. Adesso parla di pace, ma gli 2016, Clinton e Trump si scontrano sui osservatori più attenti fanno notare che seguenti problemi: la guerra in Iraq, si è circondato di interventisti. Quindi la guerra in Siria, l’Isis, la sicurezza, il

2008

Lo scatto della settimana

il leader Donald Trump ha accolto con tutti gli onori in magfatta a cinese Xi Jinping, ricambiando la visit fermare gio in Cina. Xi potrebbe aiutare gli Usa nel an Taiw su le guerre, ma si temono concessioni

Trump è una cortina fumogena vagante, ha questo vantaggio oltre alla pessima fama di cui gode “Lady Macbeth” (la sanguinaria regina del dramma di William Shakespeare), il soprannome affibbiato a Clinton. Quando il dibattito tra i due candidati si sposta sull’accordo nucleare iraniano, emerge che per Trump è un disastro, per Clinton è un grande successo (probabilmente perché ottenuto dall’amministrazione democratica di Barack Obama). Le elezioni consegnano la vittoria a Trump, che dal 2017 al 2021 diventa il 45° presidente degli Usa. Trump ritira l’America dall’accordo nucleare iraniano, reimpone le sanzioni e riconosce a Israele il Golan e Gerusalemme capitale. Con la stessa abilità del 2016, Trump torna alla Casa Bianca nel gennaio del 2025. Il candidato pacificatore e anti-interventista minaccia il Canada, la Groenlandia e Cuba e attacca Venezuela (gennaio 2026) e Iran (febbraio 2026), gettando il mondo in una crisi economica globale. E Clinton? Non si smentisce: sostiene i bombardamenti di Trump in Iran. Lady Macbeth.

Roberto Mollo Nella notte tra sabato e domenica si accorge che alcuni ladri sono penetrati nella sua proprietà a Baldissero d’Alba, prende la pistola e spara dieci colpi nel buio fitto in direzione dei rumori, uccidendo uno dei malviventi: è il 36enne Gjovalin Lazri, di origine albanese. L’autopsia chiarirà che un solo colpo è stato fatale al ladro. Il camionista 35enne è indagato a piede libero per omicidio volontario: un altro caso che fa discutere sui limiti concessi alla legittima difesa.

«Ti ricordi? Con la Costituzione avevamo lasciato in sospeso l’articolo 28. Cosa dice?» Così recita testualmente: “I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici” «Ci scommetto che anche questo articolo ha a che fare col fascismo» E non sbagli, ovviamente. Considera che l’Italia veniva da anni in cui il cittadino era soggetto passivo del potere dello Stato, non certo titolare di diritti da far valere nei confronti dell’amministrazione pubblica. Ne conseguiva una sorta di impunità del servitore dello Stato: era l’idea di un’amministrazione superiore e autoritaria a giustificare spesso il comportamento dei funzionari pubblici, lasciando i cittadini alla loro mercé «Quindi dovevano sopportare i soprusi?» Certo, purtroppo capitava spesso. Da lì probabilmente discende anche quella cautela tipica degli anziani quando si confrontano con gli impiegati degli uffici pubblici «Dici? A me sembra che gli anziani a volte siano più scortesi dei giovani» Forse hai ragione. Per anziani intendevo quelli che lo erano quando ero giovane io, e che quindi erano giovani cittadini prima della guerra. Gli anziani che vedi tu il fascismo non l’hanno certo conosciuto di persona. Fatto sta che dal 1948 è prevalsa l’idea che nemmeno lo Stato potesse agire al di sopra della legge. Si scontrarono così due visioni, come spesso accadeva nell’opera di mediazione necessaria tra le varie forze: la sinistra e i liberali puntavano chiaramente sulla responsabilità diretta del dipendente pubblico proprio per disincentivare gli abusi di potere, mentre una parte della Democrazia Cristiana tendeva a difendere la burocrazia temendo che la paura della responsabilità frenasse i funzionari, provocando quello che è noto come “fuga dalla firma” «Cioè per timore di essere chiamati a rispondere degli errori fatti non decidevano» Esatto. Per questo si arrivò a un compromesso: ok alla responsabilità del dipendente ma con la chiamata in causa dello Stato, a cui viene estesa la responsabilità nel senso che risarcisce il cittadino qualora il suo dipendente non ne abbia i mezzi «Ho capito. Mi sa che in fondo avevano ragione entrambe le parti: giusto difendere il cittadino ma il rischio di bloccare tutto è grave» E lo vediamo spesso anche oggi. Buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri

ELEZIONI IN RUSSIA, PUTIN TRIONFA


CASALMAGGIORE

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Sabato 26 Settembre 2026

ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com

INFRASTRUTTURE

IN BREVE

Tristi riflessioni sul Po di Lazzari al Rotary Cvs

Bodini, Belluzzi e Lazzari Nessuno meglio di un vero “uomo del Po” come Giampietro Lazzari poteva raccontare ai soci del Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta le condizioni del nostro Grande Fiume. Il presidente Giancarlo Belluzzi ha scelto lui come relatore per la serata del 21 settembre: direttore generale del Consorzio di Bonifica Navarolo, Lazzari ha conosciuto ed amato il Po fin da bambino, lo ha attraversato in canoa, in barca e (purtroppo) nelle ultime estati quasi praticamente a piedi, lo ha descritto nei suoi racconti, e da qualche decennio si dedica anche ai problemi che sta affrontando. Perché quel corso di milioni di metri cubi d’acqua aspirati dal Po e distribuiti dal Consorzio, distribuito da Isola Pescaroli a Dosolo attraverso condotte, fossi, bacini, che permette all’agricoltura e all’allevamento di sopravvivere e alle persone di lavorare, ora è in grande affanno. Ci sono ovviamente le autorità preposte ad occuparsene (Autorità di Bacino, organo politico-ministeriale, e Aipo, braccio operativo), ma serve un concerto “armonioso” di forze per frenare la drastica riduzione della portata del Po, e il Navarolo intanto fa la sua parte. “Il Po vive non di pioggia, ma di ghiacciai e neve: l’innalzamento climatico causa il rapido scioglimento dei primi e ha tagliato del 50% le precipitazioni nevose, rendendo la situazione irreversibile. Per Lazzari non si prospettano soluzioni, il suo triste pessimismo emergeva quasi ad ogni considerazione.

Oggi il Festival della Salute con numerosi appuntamenti La zona Lido Po e il Parco Golena del Po ospitano oggi dalle 10 alle 14.30 la seconda edizione del Festival della Salute a cura dell’Asst di Cremona. Numerosi gli appuntamenti per ragazzi e adulti sul tema “DisinnesCare”, invito a trasformare ciò che crea distanza e malessere in elementi positivi. Il programma della giornata si suddivide in: “Spazio bla bla - Quattro chiacchiere con gli studenti”, “Pensieri leggeri - Le mille facce del benessere emotivo”, “Mangio sano - L’aperitivo che non ti aspetti e altri cibi che fanno bene”, “A tu per tu - Punti informativi”, “Amo il mio mondo - Ambiente, ecologia e sostenibilità” e “Corpo libero - Un po’ di movimento e qualche sport”. Alla manifestazione partecipano le scuole e altre istituzioni locali oltre alle associazioni del territorio.

Il presidente della Provincia di Parma Fadda: «Lo Stato ha stanziato 3,8 milioni, ma ormai non ci sono i tempi tecnici»

Ponte: arrivano i soldi ma non servono «Sulla carta, per decreto del Governo, avremmo 5,8 milioni di euro per il ponte sul Po Colorno-Casalmaggiore e per il ponte sul Mozzola tra Berceto e Valmozzola. Ma la realtà dei fatti ci dice altro: non ci sono i tempi tecnici per poter procedere con affidamenti così importanti. E, quindi, il decreto per il Parmense risulta inefficace, un vero e proprio pasticcio». Il presidente della Provincia di Parma Alessandro Fadda - al termine del Consiglio provinciale di ieri mattina ha posto l’accento su due punti centrali della viabilità del Parmense e non solo, uno dei quali ci riguarda da vicino. «Un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 luglio - spiega Fadda - ha assegnato 3,8 milioni di euro per il proseguimento della progettazione del nuovo ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore e 2 milioni di euro per finanziare la costruzione del nuovo ponte sul rio Mozzola. Risorse importanti, ma che di fatto risultano inutilizzabili perché entro il 30 settembre avremmo dovuto chiudere gli affidamenti ad evidenza pubblica con le tempistiche previste dal Codice dei

contratti. Una procedura non attuabile, per opere di questa portata, in soli due mesi di tempo tenendo conto anche del fatto che si tratta di infrastrutture di proprietà di Anas con la quale sarebbe necessario interloquire e trovare accordi. Abbiamo chiesto con una lettera al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ed anche tramite Upi (Unione delle province italiane) una proroga, ma al momento non abbiamo avuto riscontri in quest’ottica». Per il nuovo ponte sul Po Colorno-Casalmaggiore la Provincia di Parma (lungo la SS343 Asolana, oggi statale e sino al 2021 provinciale) ha concluso già lo scorso settembre il progetto di fattibilità tecnico-economica,

ossia il progetto preliminare, consegnato ad Anas, la quale è tenuta alla predisposizione del progetto definitivo. Le risorse stanziate dal decreto di luglio (3,8 milioni di euro) servirebbero per un ulteriore step: il completamento della progettazione della fattibilità tecnica economica ai sensi del nuovo Codice degli appalti; ma i tempi necessari per questo tipo di attività sono maggiori (mediamente circa 6 mesi) rispetto a quanto concesso dal decreto. «Da qui - commenta Fadda - la nostra difficoltà a procedere. Bene lo stanziamento delle risorse e massima disponibilità della Provincia ad operare, in termini di progettazione, su opere di proprietà di Anas, ma

senza tempi congrui non è materialmente possibile andare avanti. Senza una proroga sui tempi dell’affidamento, ora in scadenza al 30 settembre, per noi è impossibile procedere». Sulla stessa lunghezza d’onda anche il vicepresidente della Provincia con delega alla Viabilità Daniele Friggeri: «Emerge una netta dicotomia tra l’operatività sul piano provinciale, per la quale ringrazio gli uffici per l’ottimo lavoro svolto, e la programmazione nazionale del governo. Sul piano provinciale, pur tra difficoltà ed imprevisti, riusciamo a programmare interventi, in coordinamento con gli enti territoriali, portandoli poi a termine. A livello nazionale, invece, assistiamo ad una programmazione costantemente in ritardo che, in questo specifico caso, ci mette a disposizione, sulla carta, una cifra considerevole di 5,8 milioni di euro con scadenze che sono del tutto incompatibili con i tempi di un ente pubblico. Mi auguro che da parte del Governo vi sia stato semplicemente una svista, un errore procedurale al quale porre rimedio in tempi stretti con una revisione delle tempistiche delle scadenze affinché la Provincia possa portare a termine le proprie programmazioni».

RI S T RU T T U RA Z I ON E

Duomo: finiti i lavori, don Rubagotti lancia un nuovo appello Quest’estate, smontati i ponteggi, le geometrie del duomo di Santo Stefano sono tornate a imporsi nel panorama urbano di Casalmaggiore. Il principale edificio sacro del capoluogo casalasco è stato oggetto di una lunga e importante operazione di consolidamento su cui, nei giorni scorsi, è intervenuto nuovamente il parroco, don Claudio Rubagotti. «Con il terzo lotto conclusosi in luglio - ha detto don Claudio - sono terminati i lavori previsti per la messa in sicurezza del duomo: sistemazione della lanterna, rinforzo del tamburo della cupola e del manto del tetto, pulizia e riordino del sottotetto. La copertura della spesa di 499mila euro è stata affrontata con le somme raccolte nelle terze domeniche del mese, le donazioni dei privati, gli spazi pubblicitari (76mila euro) e un contributo pari al 70% della spesa totale da parte della Conferenza Episcopale Italiana tramite l’8x1000». Il parroco ha aggiunto che nei mesi scorsi si è intervenuti anche su spazi fisicamente

La navata centrale di Santo Stefano collegati al duomo, ma non finanziati dal progetto. «Servono in sostanza altri 90mila euro - ha sintetizzato don Rubagotti - per evadere le spese dei lavori extra-capitolato. Faccio anche presente che i piccioni, non potendo più nidificare e fare i loro bisogni

nel sottotetto, nidificano nei canali (con conseguenze devastanti durante le piogge) e punteggiano gli spazi di accesso al duomo». Questi gli spazi a cui fa riferimento il parroco: la croce e le porte della lanterna della cupola, il parafulmine, i finestroni e i vetri della cupola stessa, le scale di accesso al sottotetto, i timpani esterni, le passerelle lungo la circonferenza del tamburo della cupola, il manto di copertura dell’ex-appartamento del vicario in oratorio, sopra il corridoio di accesso alla sagrestia e sopra l’organo, le lesioni murarie provocate dal terremoto del 2012 fra duomo e campanile e la rimozione del “giardino pensile” del campanile. Nel suo appello don Rubagotti ha accennato pure all’affresco del martirio di Santo Stefano nel catino absidale. Da tempo le sue condizioni non sono delle migliori e l’auspicio di molti è che, archiviato il restauro della struttura, l’attenzione si sposti anche su questo dipinto-simbolo del duomo cittadino. Guido Moreschi


Casalasco

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LUTTO

Meli Lupi, morto a 85 anni, fu ospite nel 2012 di Rotary Cop e Inner Wheel a Casalmaggiore. La rocca ai due nipoti

Addio a Diofebo, principe senza eredi VANNI RAINERI

Era molto conosciuto anche nel nostro territorio il principe Diofebo Meli Lupi, ultimo della dinastia che ha retto il casato di Soragna. Diofebo è mancato questa settimana all’età di 85 anni, e i suoi funerali sono stati celebrati giovedì. Soragna ha ospitato una dinastia durata otto secoli. Guido Lupi, podestà di Parma all’inizio del Duecento, fu il più antico signore di Soragna. I marchesi Bonifacio e Antonio Lupi ebbero nel 1347 l’investitura feudale da Carlo IV, poi l’invasione dei Visconti nel territorio emiliano fece sì che Bonifacio si rifugiasse a Padova, dove si mise in luce per le grandi qualità di politico e di combattente, ed oggi è là sepolto nella Basilica di Sant’Antonio.

Diofebo Meli Lupi La rocca fu edificata nel 1385, e il segreto della sua capacità di sopravvivere intatta sino ad oggi l’aveva svelata Diofebo Meli Lupi in una conviviale che si tenne nell’allora RistoBifi nel 2012 organizzata dal Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po e dalll’Iner Wheel di Casalmaggiore: allearsi

sempre col signore più potente e più lontano, in modo tale da non temere incursioni dai vicini. Il matrimonio tra una Lupi ed un Meli di Cremona portò nel ‘500 al doppio nome che si è tramandato sino ad oggi, una concessione dell’Imperatore Carlo V che consentì anche di porre l’insegna imperiale dell’aquila nello stemma. Fu invece Giampaolo Maria che nel 1709 ottenne dall’Imperatore Giuseppe I l’innalzamento del marchesato al rango di Principato del Sacro Romano Impero, con diritto di battere moneta. Da allora il primogenito della famiglia raccoglie il titolo di Principe, sino a Diofebo appunto. Meli Lupi ha vissuto anni a Londra e in Sudafrica, per poi occuparsi soprattutto della promozione turistica della rocca, ha avuto rapporti consolidati con

case reali e nobili famosi. In particolare la defunta principessa Margaret (sorella della regina Elisabetta d’Inghilterra), Diana Spencer divenuta Lady D, e fu invitato anche al matrimonio reale tra William e Kate. Ci fu anche una consolidata amicizia con Valéry Giscard d’Estaing, ex presidente della Repubblica francese. Quando qualcuno dei presenti alla conviviale del 2012 gli chiese, non avendo lui ancora eredi, chi sarebbe stato il prossimo principe di Soragna, lui rispose: «Un primo matrimonio non ha avuto fortuna, spero in futuro di avere un erede, sto bene e non c’è nulla che lo impedisca». Purtroppo per lui l’erede non è mai arrivato. Diofebo Meli Lupi lascia una sorella e due nipoti, ai quali andrà l’amata rocca di Soragna.

EVE N TI

Domani la giornata clou della Fiera di San Giovanni in Croce Entra nel vivo la Fiera di San Giovanni in Croce. Dopo gli eventi inaugurali, la giornata di domani sarà particolarmente ricca. Si comincia alle 8 con il giro in mountain bike organizzato con Gli Amici dello Sterro: un percorso di circa 35/40 km con partenza da Villa Medici del Vascello, con ingresso da via Giuseppina. Alle 10, il parco di Villa Medici del Vascello si trasformerà in un’insolita sala di lettura all’aperto grazie al Silent reading con colazione. Sempre a Villa Medici, dalle 15 alle 18, sarà la creatività a essere protagonista con il workshop di scrittura creativa “Piccole cose selvatiche”, ispirato alla poetessa Emily Dickinson e curato dalla scrittrice e guida

creativa Lucia Gaiotto. Alle 15 e alle 17 sono inoltre in programma visite guidate alla villa e alla mostra “Arte e moda. Storia di un sodalizio”, seconda edizione del progetto “Essere libere di esplorare”, dedicato alla creatività femminile. Nel pomeriggio la fiera si sposta anche in via Grasselli Barni, dove dalle 16 sarà possibile effettuare gratuitamente la misurazione della pressione arteriosa, della saturazione e dei battiti cardiaci grazie alla presenza di Padana Soccorso. Dalle 17 alle 21, la stessa via sarà animata dal MotorGathe, raduno dedicato agli appassionati di auto e moto, e dalla zona food & drink a cura di La Baia di

Casalmaggiore. La manifestazione si concluderà lunedì 28 settembre alle 19.30 al campo sportivo “Loris Ceretti”, con l’appuntamento “Si accendono le luci, si accende la stagione”. Sarà l’occasione per presentare ufficialmente le squadre della Polisportiva San Giovanni. A completare il programma non mancheranno alcuni degli appuntamenti più legati alla tradizione della fiera. Da venerdì 25 a domenica 27 settembre, presso il cortiletto del Teatro Gallerani, gli Amici dei Sapori proporranno il tradizionale cotechino della fiera, mentre per tutta la durata della manifestazione, in Piazza Dante Alighieri e in via Grasselli Barni, sarà presente il tradizionale Luna Park.

IN B RE V E

Sport, cultura, divertimento alla Fiera di Torricella Dopo la Festa in piazza organizzata dall’associazione Tre Torri ieri sera, la Fiera di Torricella del Pizzo prosegue oggi presso il centro sportivo di via Guido Rossa: dalle 15 laboratorio per bambini, dalle 16 spazio al tennis, dalle 17 verranno inaugurate ufficialmente la palestra all’aperto e la “Fonte del Parco” predisposta da Padania Acque. Alle 18.30 rinfresco offerto dal Comune. Alle 20.30 presso la palestra sala Giuseppe Galli super tombola dell’Auser. Domenica 27 il mattino ci sarà una visita guidata a Torricella (nell’ambito del progetto Lombardia Style del Gal Oglio Po), che comprende l’antico torrione, la chiesa parrocchiale, il museo Amarcord e la torre merlata di casa Pelizzoni. A seguire mini luna park in piazza Boldori con gonfiabili, e dalle 13 la gara ciclistica per Giovanissimi 25° Gran Premio Fiera di Torricella del Pizzo, 8° Memorial Otello Ronchi, organizzato dall’Asd Pedale Cremonese in collaborazione con il locale Comitato Fiera. Dal 21 al 27 settembre presso la biblioteca comunale ci sarà la mostra fotografica itinerante “World water day photo Contest” sulla salvaguardia dell’acqua come bene ambientale.

In Biblioteca a Piadena si imparano le lingue Anche quest’anno la biblioteca comunale di Piadena Drizzona organizza un corso avanzato e sulla conversazione di inglese, un corso base di tedesco e uno base di cinese. Ogni corso prevede dieci lezioni di un’ora e un quarto l’una. Quota di partecipazione: 100 euro. Lezioni e orari da concordare con le docenti Dina Molinari (inglese e tedesco) e Chiara Pasquali (cinese). I corsi partiranno a inizio ottobre, se ci saranno almeno dieci allievi per classe. Informazioni e iscrizioni: 0375-980312 e biblioteca@comunepiadenadrizzona.cr.it.

Una storia lunga ormai più di un secolo. Un sodalizio, quello della Canottieri Eridanea, che fonda le proprie radici nella nobile pratica del canottaggio e che nel corso degli anni ha abbracciato sempre più sport e attività ludico-ricreative, diventando un riferimento per lo scenario del Casalasco-Oglio Po. Il principale scopo della Canottieri Eridanea è la promozione dell’attività sportiva strumento essenziale per la formazione e la crescita dell’individuo.

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SPECIALE

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Festa de insostituibi

Nella trama complessa della vita contemporanea, caratterizzata da ritmi frenetici e da una lunga, lunghissima corsa verso il futuro, esiste un luogo in cui il tempo sembra rallentare, ritrovando il suo ritmo più naturale e umano. Questo luogo, metaforicamente parlando, è custodito dai nonni. Più che una semplice figura familiare, il nonno e la nonna rappresentano per i bambini - e non solo - una vera e propria ancora di salvezza emotiva, un punto di riferimento solido in un mondo in continua trasformazione. La loro presenza all'interno del nucleo familiare va ben oltre l'aiuto pratico o la gestione quotidiana: costituisce la spina dorsale della memoria affettiva e un pilastro fondamentale per lo sviluppo psicologico delle nuove generazioni. “DIVERSI” DAI GENITORI Ciò che rende unico il legame tra nonni e nipoti è la totale assenza di quella tensione educativa e prescrittiva che inevitabilmente caratterizza il rapporto con i genitori. I genitori hanno il compito prioritario e gravoso di educare, correggere, impostare regole e preparare i figli alle sfide del domani. I nonni, pur supportando questo impianto di valori, godono del privilegio unico della gratuità affettiva. Possono permettersi il lusso dell'ascolto puro, della pazienza incondizionata e di una complicità priva del peso del giudizio. Quando un bambino si rifugia fra le braccia dei nonni, sa di trovare un'accoglienza calorosa, uno spazio protetto in cui le sue paure vengono ridimensionate e i suoi piccoli successi celebra-

ti con entusiasmo sincero. LA RELAZIONE Dal punto di vista della psicologia dello sviluppo, questo tipo di relazione svolge una funzione insostituibile nel rafforzare la sicurezza emotiva dei più pic-

coli. Sentirsi amati in modo incondizionato da figure diverse dai genitori amplifica nei bambini la percezione di essere protetti e inseriti all'interno di una rete solida. Questa “riserva strategica di affetto” si rivela determinante nei momenti di transi-

zione o di difficoltà, come l'ingresso a scuola, le prime delusioni relazionali o le eventuali dinamiche conflittuali all'interno delle mura domestiche. La figura del nonno diventa un porto sicuro, una presenza neutrale capaci di offrire prospettiva e conforto.

MEMORIA E RADICI Ma c'è un'altra dimensione chiave in cui il ruolo dei nonni si rivela decisivo: la trasmissione della memoria e delle radici familiari. In un’epoca dominata dall'immediatezza del digitale, dove tutto sfuma e si consuma nel giro di poche ore,

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nonni

Sabato 26 Settembre 2026

ei nonni: il loro ruolo ile nelle nostre famiglie

i nonni sono i grandi narratori del passato. Attraverso i racconti della loro infanzia, le storie di tempi lontani, le fotografie sbiadite e le vecchie ricette di famiglia, i nonni offrono ai nipoti il senso della continuità storica. Un bambino che ascolta le storie dei propri nonni

non sta semplicemente ascoltando delle fiabe: sta scoprendo da dove viene, sta comprendendo la propria identità e la propria collocazione nel flusso delle generazioni. Questa narrazione intergenerazionale costruisce una solida consapevolezza di sé, trasmettendo

valori fondamentali come la resilienza, il rispetto per la storia e la capacità di superare le avversità. SENSIBILITÀ ED EMPATIA Parallelamente, la frequentazione costante dei nonni sviluppa nei bambini una spiccata sensibilità e

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gazzi cresciuti a stretto contatto con i nonni mostrino livelli più elevati di empatia, una maggiore inclinazione al comportamento prosociale e una minore tolleranza verso gli stereotipi legati all'età o alla disabilità. Imparano fin da piccoli che la lentezza non è una colpa, ma una diversa modalità di vivere e comprendere il mondo.

una precoce capacità empatica. Confrontarsi con la fragilità fisica, con i ritmi più lenti e con le esigenze di una persona anziana insegna ai più piccoli il valore dell'attenzione, del rispetto e della cura. Diversi studi clinici e sociologici confermano come i ra-

BENEFICI RECIPROCI Questo straordinario scambio umano, tuttavia, non è mai a una sola direzione. Il beneficio che ne deriva è profondamente reciproco. Se per i nipoti i nonni sono maestri di vita e custodi della memoria, per i nonni i nipoti rappresentano una potente iniezione di vitalità e speranza. L'interazione con i più piccoli costringe gli anziani a rimanere agganciati al presente, a stimolare la mente, a muoversi e a guardare al futuro con curiosità. Accudire un nipote dona un senso profondo alla giornata, contrasta efficacemente il senso di solitudine ed isolamento sociale che spesso accompagna la terza età, e restituisce una forte percezione di utilità e centralità all'interno della famiglia. Celebrare la festa dei nonni significa dunque molto più che adempiere a una ricorrenza di calendario. Significa riconoscere il valore inestimabile di un'alleanza tra le stagioni della vita: da un lato l'inizio del cammino, pieno di energia e di domande; dall'altro la saggezza del percorso compiuto, ricca di risposte e di serenità. Nel mezzo c'è quel ponte d'amore indistruttibile che si chiama famiglia, dove i nonni continuano a essere le radici profonde che permettono ai rami più giovani di volare alto nel cielo senza perdersi mai.

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SPECIALE

16 In un Paese in costante transizione demografica, dove le politiche di sostegno alla famiglia faticano spesso a tenere il passo con le esigenze della vita contemporanea, esiste un ammortizzatore sociale silenzioso ma assolutamente fondamentale: i nonni. Lontani dall’immagine ormai superata dei nonni contemplativi del passato, le persone della terza e quarta età di oggi si sono trasformate nei veri e propri pilastri operativi della società. Sono loro a tenere in piedi l’equilibrio, spesso precario, tra vita lavorativa e vita familiare delle giovani coppie, fungendo da vero e proprio "welfare informale" senza il quale il sistema Paese rischierebbe il blocco. IL RUOLO ECONOMICO E SOCIALE DEI NONNI Il ruolo economico e sociale svolto dai nonni è di fondamentale importanza, specialmente nelle grandi e medie città. In una società in cui entrambi i genitori lavorano full-time e l’accesso agli asili nido presenta ostacoli legati ai costi o alla disponibilità dei posti, il supporto dei nonni diventa decisivo. Garantiscono una presenza flessibile e continuativa: accompagnano e riprendono i bambini da scuola, li portano alle attività pomeridiane, li accudiscono durante i frequenti periodi di malattia o durante le lunghe vacanze estive, quando le scuole rimangono chiuse per mesi. GLI EFFETTI Questa presenza costante non solo genera un risparmio economico diretto per il bilancio familiare — evitando spese ingenti per baby-sitter e strutture private —

I pilastri della famiglia m quando il welfare ha i cap

ma offre ai genitori la serenità lavorativa necessaria per mantenere la propria occupazione. In particolare, la disponibilità dei nonni rappresenta una riserva di supporto cruciale per l'occupazione femminile: moltissime madri riescono a rientrare al lavoro dopo la maternità e a proseguire la propria carriera proprio grazie

A chi ci ha insegnato il valore del prendersi cura.

Buona festa

dei nonni

alla certezza che i figli sono affidati a mani sicure e amorevoli. Ma il contributo dei nonni non si esaurisce nella gestione del tempo e della cura quotidiana. In periodi di incertezza economica, il loro apporto si traduce spesso in un sostegno finanziario diretto verso figli e nipoti. Grazie a pensioni stabili o a risparmi accumu-

lati in anni di lavoro, i nonni intervengono di frequente per affrontare spese straordinarie, dall'acquisto dei libri scolastici al pagamento di corsi sportivi, fino ad aiuti più consistenti come il contributo per la prima casa dei figli. IL NONNO CONTEMPORANEO Rispetto alle generazioni preceden-

ti, il nonno contemporaneo ha vissuto una trasformazione profonda. È una figura più attiva, scolarizzata, autonoma e dinamica, capace di adattarsi con versatilità ai ritmi e ai codici culturali dei nipoti. Questa evoluzione ha ridefinito il modello familiare patriarcale in favore di un’alleanza intergenerazionale democratica, basata sul mutuo aiuto

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nonni

Sabato 26 Settembre 2026

moderna: pelli bianchi

e sulla condivisione delle responsabilità. Tuttavia, questo straordinario carico di cura solleva anche interrogativi importanti sul piano sociale. Fare affidamento quasi esclusivo sulla generosità della terza età rischia di mascherare le carenze strutturali dei servizi pubblici per la prima infanzia e per il supporto alla genitorialità.

I numeri dei nonni in Italia e in Europa: un patrimonio sociale ed economico I dati statistici confermano ciò che l'esperienza quotidiana suggerisce: l'Italia è uno dei Paesi al mondo in cui il legame tra nonni e nipoti è più stretto e continuativo. Secondo le rilevazioni Istat ed Eurostat, oltre il 30% dei nonni italiani accudisce i propri nipoti quasi ogni giorno durante la settimana lavorativa, una percentuale nettamente superiore rispetto alla media europea, che si attesta intorno al 15-20%. In Paesi del nord Europa come Svezia o Danimarca, dove i servizi pubblici di welfare per l'infanzia sono capillarmente diffusi, la quota di nonni impegnati quotidianamente nella cura dei piccoli non supera il 10-12%, configurando un modello di relazione focalizzato principalmen-

Riconoscere il valore dei nonni non deve significare delegare loro interamente le responsabilità dello Stato, ma piuttosto valorizzare il loro ruolo all'interno di un sistema integrato che li tuteli e non li sovraccarichi, garantendo loro anche il diritto a vivere la propria terza età con i giusti spazi di riposo e di realizzazione personale.

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te sugli incontri nel tempo libero. In Italia, la presenza dei nonni diventa determinante nella fascia d'età tra 0 e 5 anni: prima dell'ingresso alla scuola dell'obbligo, circa il 60% dei bambini che non frequentano l'asilo nido viene affidato abitualmente alle cure dei nonni. Questa percentuale cresce ulteriormente nei mesi estivi, quando oltre il 70% delle famiglie ricorre all'aiuto dei genitori anziani per coprire i mesi di chiusura dei plessi scolastici. Anche sul piano strettamente economico l'impatto di questo lavoro di cura è imponente. Diversi studi di economia sociale hanno provato a quantificare il valore finanziario del lavoro non retribuito svolto dai nonni in Ita-

lia: se le ore dedicate all'accudimento dei nipoti venissero retribuite secondo le tariffe medie del mercato dell'assistenza all'infanzia, il valore generato supererebbe i 20 miliardi di euro all'anno. A questo dato si aggiunge il supporto finanziario diretto: oltre il 40% delle famiglie italiane dichiara di ricevere regolarmente o saltuariamente un aiuto economico dai propri genitori anziani per far fronte alle spese legate alla crescita dei figli. Questi numeri fotografano non soltanto una scelta di affetto e solidarietà familiare, ma una vera e propria infrastruttura sociale indispensabile che sostiene l'economia reale e la coesione del Paese.


SPECIALE

18 Non si tratta semplicemente di aggiungere anni alla vita, ma di aggiungere vita agli anni. È questa la filosofia alla base del nuovo paradigma della longevità, una prospettiva che ha completamente ridefinito il concetto di terza e quarta età. Se un tempo superare la soglia del pensionamento coincideva spesso con l’inizio di una fase di progressivo ritiro sociale e sedentarietà, i nonni di oggi mostrano una realtà radicalmente diversa. Sono dinamici, curiosi, impegnati nel volontariato, nello sport e nei viaggi. Ma qual è il segreto per conservare un’energia vitale e una lucidità mentale in grado di sfidare l'orologio biologico? SALUTE, STIMOLI E RELAZIONI La risposta risiede in un approccio integrato che unisce salute fisica, stimolo cognitivo e, soprattutto, una ricca rete di relazioni affettive. In primo luogo, la medicina dell'invecchiamento attivo sottolinea l'importanza di un movimento costante e calibrato. Non servono prestazioni atletiche straordinarie: bastano trenta minuti di camminata veloce al giorno, uniti a esercizi di mobilità articolare e rafforzamento muscolare leggero, per ridurre drasticamente il rischio di patologie cardiovascolari, preservare la densità ossea e migliorare l'umore grazie al rilascio di endorfine. L'attività fisica regolare rappresenta il primo e più potente farmaco naturale a nostra disposizione. LE SFIDE COGNITIVE Accanto al corpo, la mente richiede un allenamento quotidiano. Il

Quali sono i segreti dell’etern Ecco la guida pratica alla lon

cervello umano possiede una straordinaria capacità di riorganizzarsi e creare nuove connessioni neuronali a qualsiasi età, un fenomeno noto come neuropla-

sticità. Mantenerlo in forma significa sottoporlo a sfide continue: leggere libri, imparare a suonare uno strumento musicale, cimentarsi in nuove ricette, se-

guire corsi di formazione o anche semplicemente risolvere enigmi e giochi di logica. La curiosità è il più efficace scudo contro il decadimento cognitivo.

LA NUTRIZIONE Altrettanto determinante è la nutrizione. Un'alimentazione d'ispirazione mediterranea, ricca di antiossidanti, frutta e verdura di stagione,


nonni

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na giovinezza? ngevità attiva

gli zuccheri raffinati e mantenere un'adeguata idratazione contribuisce a preservare l'efficienza degli organi e la vitalità generale.

cereali integrali, legumi e grassi sani come l'olio extravergine d'oliva, fornisce le molecole necessarie per contrastare lo stress ossidativo e l'infiammazione sistemica. Ridurre

FATTORE EMOTIVO E RELAZIONALE Tuttavia, l'ingrediente forse più potente nella ricetta della longevità risiede nel fattore emotivo e relazionale. Gli studi scientifici dimostrano in modo inequivocabile che la solitudine cronica equivale, in termini di impatto sulla salute, a fattori di rischio primari come il fumo o la sedentarietà. Al contrario, sentirsi utili, inseriti in una comunità e circondati dall'affetto familiare agisce come un protettore naturale. In questo contesto, il legame con i nipoti gioca un ruolo insostituibile: la vitalità dei più piccoli contagia gli anziani, spingendoli a rimanere attivi, a uscire di casa e a guardare al futuro con ottimismo. Giocare, raccontare storie e condividere passeggiate con le nuove generazioni non è soltanto un atto d'amore, ma un autentico "elisir di giovinezza" che stimola la produzione di ossitocina e riduce i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress. Mantenersi giovani non significa dunque inseguire un'impossibile giovinezza estetica, ma coltivare un benessere profondo fatto di equilibrio, passione e relazioni significative. Un viaggio che comincia ogni giorno con piccole scelte quotidiane.

Dal lunedì al venerdì: 8,30/12,30 15,00/19,30 Sabato: 8,30/12,30

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Nonni 2.0: la rivoluzione digitale con lo smartphone in mano Dimenticate l'immagine stereotipata del nonno seduto in poltrona a sferruzzare o a guardare il cantiere sotto casa. I nonni contemporanei sono protagonisti di una vera e propria silent revolution tecnologica: utilizzano con disinvoltura tablet e smartphone, inviano messaggi vocali, condividono foto e video-

chiamano i nipoti lontani. La tecnologia, un tempo vista come una barriera insormontabile, si è trasformata per la terza età nel più straordinario strumento di inclusione e vicinanza affettiva. L'impulso a digitalizzarsi nasce quasi sempre da un desiderio profondo: azzerare le distanze con la famiglia. WhatsApp è di-

ventato la piazza virtuale in cui la saggezza della tradizione incontra la velocità della vita moderna. Attraverso le chat di gruppo, i nonni seguono in tempo reale i primi passi dei nipotini, ricevono i video delle recite scolastiche e inviano buongiorni personalizzati. Le piattaforme di videochiamata consentono di leggere una favola della buonanotte anche a centinaia di chilometri di distanza, abbattendo la solitudine e mantenendo vivo un contatto quotidiano che un tempo sarebbe stato impossibile. Ma il fenomeno va oltre la semplice messaggistica. Sempre più anziani utilizzano l'home banking per gestire il conto corrente, prenotano visite mediche online ed esplorano i social network per ritrovare vecchi amici o coltivare passioni condivise. Questo processo di digitalizzazione ha generato anche un interessante ribaltamento dei ruoli all'interno della famiglia: la cosiddetta "alfabetizzazione digitale inversa". I nipoti diventano i pazientissimi maestri di tecnologia dei propri nonni, insegnando loro come installare un'applicazione, come scattare una fotografia panoramica o come evitare le truffe online. Questo scambio intergenerazionale rafforza l'intesa e crea momenti di complicità unici. La tecnologia, se guidata dall'affetto, smette di essere un freddo strumento elettronico e diventa un ponte di memoria, comunicazione e presenza costante tra chi ha il compito di trasmettere il passato e chi ha davanti a sé tutto il futuro.


SPECIALE

20 Quando le giornate si accorciano e le temperature rinfrescano, la cucina ritrova i suoi ritmi più caldi e avvolgenti. L'autunno è la stagione in cui la tavola si riempie dei frutti generosi della terra e del bosco: zucche, funghi, castagne e cavoli diventano i protagonisti indiscussi di ricette tradizionali e piatti dal sapore confortante. La regina incontrastata di questo periodo è la zucca, apprezzata per la sua versatilità e per la dolcezza che si sposa a meraviglia con ingredienti sapidi come formaggi stagionati, salumi e frutta secca. Accanto alla zucca, il bosco regala i funghi — dai pregiati porcini ai finferli fino ai chiodini — che portano nel piatto l'essenza stessa del sottobosco. Per valorizzarli al meglio occorrono poche regole: mai lavarli direttamente sotto l'acqua, ma pulirli con un panno umido, e saltarli a fuoco vivo per preservarne la consistenza ed evitarne l'effetto bollito. Infine la castagna, un tempo definita "il pane dei poveri", arricchisce oggi primi piatti e secondi con la sua nota morbida e caratteristica. LE RICETTE Ecco tre ricette fondamentali dell'autunno spiegate passo dopo passo per portarle in tavola alla perfezione. Crostoni ai finferli e fonduta di Taleggio Un antipasto rustico ed elegante, dove la croccantezza del pane accoglie la morbidezza dei funghi e la cremosità del formaggio. Ingredienti per 4 persone: 4 fette di pane casereccio a lievitazione naturale, 400 g di funghi finferli (o porcini), 200 g di Taleggio DOP, 80 ml di latte fresco, 1 spicchio d'aglio, 1 rametto di timo fre-

I profumi del bosco sulla no la grande cucina tipica dell' sco, olio extravergine d'oliva, sale e pepe nero.Procedimento: Pulizia e cottura dei funghi: Pulisci delicatamente i finferli elimando la terra con un pennello o un panno umido. Taglia i più grandi a metà. In una padella capiente scalda due cucchiai di olio con lo spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato. Spadellata: Aggiungi i funghi a fuoco vivo e cuocili per circa 8-10 minuti girandoli spesso. Aggiusta di sale, pepe e unisci le foglioline di timo fresco. Rimuovi l'aglio e tieni in caldo. Preparazione della fonduta: Taglia il Taleggio a cubetti privandolo della crosta esterna. In un pentolino a bagnomaria scalda il latte, unisci il formaggio e mescola continuamente con una frusta a mano finché non si sarà completamente fuso, ottenendo una crema liscia e priva di grumi. Composizione: Tosta le fette di pane sulla piastra o in forno a 200°C per 5 minuti finché non saranno dorate. Adagia ogni fetta sui piatti individuali, distribuisci abbondanti funghi caldi e completa colando la fonduta di Taleggio a filo. Servili subito. Risotto alla zucca, salsiccia e riduzione di Amarone Un primo piatto ricco in cui la dolcezza della zucca incontra la sapidità della salsiccia e l'acidità ele-

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gante del vino rosso. Ingredienti per 4 persone: 320 g di riso Carnaroli, 400 g di zucca Mantovana (già pulita), 200 g di salsiccia sgranata, 1 litro di brodo vegetale, 1 bicchiere di Amarone della Valpolicella (o altro vino rosso cor-

poso), 1 scalogno, 50 g di burro, 60 g di Grana Padano grattugiato, olio EVO, sale e pepe. Procedimento: La crema di zucca: Taglia la zucca a cubetti piccoli. In un tegame fai

appassire metà dello scalogno tritato con un filo d'olio, unisci la zucca, sfuma con un mestolo di brodo e cuoci per 15 minuti finché non sarà morbida. Frullala con un frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema omogenea.


ricette

Sabato 26 Settembre 2026

ostra tavola: 'autunno Rosolatura della salsiccia: In una padellina a parte rosola la salsiccia sgranata a fuoco vivo senza grassi aggiunti per 6-8 minuti, finché non risulterà ben dorata e croccante. Tienila da parte. Riduzione di vino: versa il vino rosso in un pentolino con un cucchiaino di zucchero e fai ridurre a fuoco lento per circa 10 minuti fino a quando non diventerà denso e sciropposo. Cottura del risotto: In una casseruola tosta il riso a secco per 2 minuti finché i chicchi non saranno caldi. Inizia ad aggiungere il brodo vegetale bollente un mestolo alla volta. A metà cottura unisci la crema di zucca e prosegui mescolando ogni tanto. Mantecatura: A fuoco spento, manteca il risotto con il burro freddo di freezer e il Grana Padano. Fai riposare coperto per 2 minuti. Impiatta stendendo il risotto a specchio, adagia sopra la salsiccia croccante e decora con gocce di riduzione di Amarone. Stufato di maiale alle castagne e prugne Un secondo piatto della tradizione domenicale, dove la carne diventa tenerissima grazie alla cottura lenta. Ingredienti per 4 persone: 800 g di spalla di maiale a bocconcini, 200

g di castagne già bollite e pelate, 80 g di prugne secche snocciolate, 1 bicchiere di vino bianco secco, 500 ml di brodo di carne, 1 costa di sedano, 1 carota, 1 cipolla dorata, 2 foglie di alloro, olio EVO, farina q.b., sale e pepe.

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EVENTI: FESTA DEL SALAME E FESTIVAL DELLA MOSTARDA Tutto pronto per l'edizione 2026 della Festa del Salame di Cremona. La manifestazione, giunta alla sua ottava edizione, è stata presentata in settimana a Milano, a Palazzo Pirelli, con l'assessore di Regione Lombardia all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, dall'assessore di Cremona a Commercio, Mobilità e Sport Luca Zanacchi e dal presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani. Insieme a loro, i rappresentanti delle realtà promotrici e

organizzatrici: il presidente di Confartigianato Alimentazione Lombardia e presidente onorario di Confartigianato Cremona Massimo Rivoltini, il vicepresidente di Sec spa e consigliere della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi Ernesto Zaghen, Alessandra Bergamini dell'Ufficio stampa Consorzio Vini Mantovani e l’Amministratore di SGP Grandi Eventi Stefano Pelliciardi. La kermesse si svolgerà dal 9 all’11 ottobre e animerà il centro storico della città con

Procedimento: Infarinata e rosolatura: Infarina leggermente i bocconcini di maiale. In una casseruola in ghisa scalda 3 cucchiai di olio e rosola la carne a fuoco vivace su tutti i lati per sigillare i succhi. Preleva la carne e tienila momentaneamente da parte. Soffritto: Nella stessa casseruola unisci il trito di sedano, carota e cipolla. Fai soffriggere a fuoco dolce per 5 minuti, poi rimetti la carne nel tegame e unisci le foglie di alloro. Cottura lenta: Sfuma con il vino bianco e lascia evaporare l'alcol. Copri con il brodo caldo, metti il coperchio e cuoci a fuoco bassissimo per circa 1 ora e 15 minuti, girando di tanto in tanto. Unione degli ingredienti finali: Aggiungi le castagne bollite intere e le prugne secche. Aggiusta di sale e pepe e prosegui la cottura senza coperchio per altri 20-25 minuti, finché il fondo di cottura non si sarà ristretto diventando un intingolo denso e lucido. Servilo caldo accompagnato da polenta o purè di patate.

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degustazioni, showcooking ed eventi alla scoperta dell'eccellenza salumiera italiana. Si tratterà di un ricco viaggio tra i sapori del territorio ed eccezionali attrazioni, come le installazioni artistiche, il maxi Violino di Salame, i debutti del CiokoBurger e del Salame Veg, affiancati dal Villaggio della Mostarda nei Giardini di piazza Roma. Anche il Festival della Mostarda, infatti, sarà protagonista in quei giorni, con gli stand dei produttori e con l’obiettivo di valorizzare sotto il profilo culturale, gastronomico e promozionale uno dei prodotti più identitari del territorio. L’edizione 2026 si inserisce nel calendario dei grandi eventi autunnali cittadini, creando un filo conduttore tra la Festa del Salame di Cremona e la Festa del Torrone, prevista dal 7 al 22 novembre 2026.


SPECIALE

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Profumo di ca la pasticceria

L'autunno in pasticceria porta con sé profumi inconfondibili: cannella, vaniglia, scorze d'agrumi e frutta secca si fondono con la dolcezza naturale di mele, pere, cachi e castagne. Il forno torna a essere il cuore pulsante della casa, regalando torte da credenza e dessert al cucchiaio perfetti per la colazione o per concludere una cena in famiglia. In questo periodo dell'anno si rinnova anche il rito antico delle conserve fai-da-te. Preparare confetture e composte significa catturare la ricchezza dell'autunno in vasetto per poterla gustare durante i mesi invernali. Dalle classiche marmellate per le crostate fino alle composte speziate da abbinare ai taglieri di formaggi stagionati, l'arte della conservazione richiede precisione ma regala grandi soddisfazioni. Ecco le ricette dettagliate di tre grandi classici dolciari dell'autunno. Castagnaccio alla toscana Un dolce rustico, naturalmente privo di glutine e senza zuccheri aggiunti, che valorizza appieno il sapore autentico della farina di castagne. Ingredienti per una teglia da 2830 cm: 500 g di farina di castagne (setacciata), 650 ml di acqua fredda, 80 g di gherigli di noce, 50 g di pinoli, 80 g di uvetta passa, 2 rametti di rosmarino fresco, 1 pizzico di sale, olio extravergine d'oliva q.b. Procedimento: Messa a bagno dell'uvetta: Metti l'uvetta in ammollo in una ciotola con acqua tiepida per circa 10-15 minuti, poi scolala e asciugala bene con carta assorbente. Preparazione della pastella: In

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una capiente ciotola versa la farina di castagne setacciata e il pizzico di sale. Aggiungi l'acqua fredda a filo, mescolando continuamente con una frusta a mano per evitare la formazione di grumi, fino ad ottenere un composto flui-

do e vellutato. Arricchimento dell'impasto: Unisci alla pastella metà delle noci tritate grossolanamente, metà dei pinoli e metà dell'uvetta strizzata. Mescola bene con una spatola.

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Cottura: Ungi abbondantemente la teglia con l'olio EVO (il castagnaccio deve essere molto sottile, circa 1 cm di spessore). Versa la pastella livellandola. Distribuisci sulla superficie i pinoli, le noci e l'uvetta rimasti, insieme alle foglioline di rosmarino

e a un generoso filo d'olio a crudo. Infornata: Cuoci in forno statico preriscaldato a 195°C per circa 30-35 minuti. Il castagnaccio sarà pronto quando sulla superficie si sarà formata una crosticina scura piena di crepe. Servilo tiepido o a temperatu-

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ricette

Sabato 26 Settembre 2026

annella e di vendemmia: a e le conserve di stagione

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ra ambiente. Torta soffice di pere e cioccolato fondente L'abbinamento autunnale per eccellenza trasformato in un dolce soffice e morbido ad ogni morso.

Ingredienti per uno stampo da 24 cm: 3 pere Kaiser o Abate mature ma sode, 200 g di farina 00, 150 g di zucchero di canna, 100 g di cioccolato fondente al 70%, 3 uova medie, 80 g di burro morbido, 80 ml di latte, 1 bustina di lievito per dolci, 1

cucchiaino di cannella, 1 pizzico di sale. Procedimento: Preparazione degli ingredienti: Fondi il cioccolato a bagnomaria o nel microonde e lascialo intiepidire.

Sbuccia due pere e tagliale a cubetti piccoli; la terza pera liberala dal torsolo e tagliala a fettine sottili nel senso della lunghezza (servirà per la decorazione). Lavorazione delle uova: In una ciotola monta le uova con lo zucchero di canna con le fruste elettriche per almeno 5 minuti, fino ad ottenere un composto chiaro, spumoso e triplicato di volume. Aggiunta dei liquidi e delle polveri: Unisci il burro fuso tiepido, il latte e il cioccolato fuso a filo, continuando a montare a bassa velocità. Setaccia la farina con il lievito, la cannella e il pizzico di sale e incorporali delicatamente all'impasto con una spatola dall'alto verso il basso. Formatura e cottura: Aggiungi i cubetti di pera all'impasto e mescola. Versa il tutto in uno stampo imburrato e infarinato (o rivestito di carta forno). Disponi le fettine di pera a raggiera sulla superficie. Cottura: Inforna in forno statico preriscaldato a 180°C per 45 minuti (fai la prova stecchino al centro prima di sfornare). Lascia raffreddare completamente prima di sformare e spolverizzare con zucchero a velo. Composta di zucca, zenzero e arancia Una conserva profumata e speziata, perfetta sia da spalmare sul pane a colazione sia da servire in

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abbinamento a formaggi stagionati o erborinati. Ingredienti per circa 3 vasi da 250g: 1 kg di zucca (al netto della buccia, tipo Mantovana o Delica), 350 g di zucchero di canna, il succo e la buccia grattugiata di 1 arancia biologica, 20 g di zenzero fresco grattugiato, 1 stecca di cannella. Procedimento: Macerazione: Taglia la zucca pulita a cubetti piccolissimi. Raccoglila in una pentola capiente insieme allo zucchero di canna, la scorza e il succo d'arancia, lo zenzero fresco grattugiato e la stecca di cannella. Mescola, copri e lascia macerare a temperatura ambiente per 1 ora. Cottura: Metti la pentola sul fuoco e porta a bollore a fiamma media. Riduci poi la fiamma al minimo e fai cuocere per circa 40-45 minuti, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno e schiacciando i pezzi di zucca contro il bordo della pentola. Frullatura e addensamento: Rimuovi la stecca di cannella. Se preferisci una consistenza più vellutata, passa la composta con un frullatore ad immersione per qualche secondo. Cuoci per altri 10 minuti fino a raggiungere la densità desiderata (fai la prova del piattino: versando una goccia di composta su un piatto inclinato, non deve scivolare via velocemente). Invasettamento e sottovuoto: Versa la composta ancora bollente nei vasi di vetro precedentemente sterilizzati, arrivando a circa 1 cm dal bordo. Chiudi ermeticamente con tappi nuovi e capovolgi i vasi a testa in giù fino a completo raffreddamento per creare il sottovuoto.

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CULTURA

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Sabato 26 Settembre 2026

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CREMONA

RICONOSCIMENTO

Il pianoforte Anelli presentato in Camera di Commercio

Il Monteverdi Festival finalista agli “Oscar della lirica”

Giovedì 1° ottobre, alle ore 10.30 nella sala Verde della Camera di Commercio in Piazza Stradivari 5 a Cremona, sarà presentato alla stampa il pianoforte Anelli modello XI, matricola n. 6701 del 1925, donato dagli eredi della famiglia Facciotto alla sede camerale di Cremona. Lo storico strumento, riportato alla piena funzionalità grazie a un intervento di restauro reso possibile dalla Camera di Commercio, entra a far parte del Museo Diffuso “Anelli”, dedicato alla valorizzazione dei pianoforti prodotti dalla storica fabbrica cremonese.

Il Monteverdi Festival di Cremona è tra i finalisti agli “Oscar della lirica”. Dopo il successo della sua 43ª edizione (7-21 giugno), la manifestazione è stata inserita nella shortlist 2026 degli International Opera Awards nella categoria “Festival” insieme ad altre cinque rassegne musicali. Il prestigioso riconoscimento celebra ogni anno le realtà e i protagonisti che si sono distinti sulla scena operistica internazionale. La cerimonia di premiazione, in presenza dei finalisti di ogni categoria, si terrà sabato 21 novembre al MusikTheater an der Wien di Vienna.

In questo inizio di autunno sono molte le offerte culturali nelle quali spiccano varie mostre di quadri ...PER MAURO ACQUARONI

Questa volta parliamo di…

“WE WILL ROCK YOU”

“Stomp, stomp, clap, stomp, stomp, clap” e così via. Quasi tutta così fa la canzone, sembra una cosa sciocca ma… funziona. Brian May era stanco di tutti quei concerti in cui gli spettatori se ne stavano lì, buoni buoni, ascoltando estasiati, casomai ballando ma sempre in silenzio, per non disturbare. Lui voleva una cosa che inducesse, anzi obbligasse i fans al concerto a cantare come ossessi, a squarciagola, fino a restare senza voce, e allora parla con Freddie (Mercury) e insieme assemblano “We will rock you”, una cosa tutta emozione e poca intelligenza (in senso buono del termine). Proprio quello che ci voleva. E così quella canzone, come del resto “We are the champions” diventa un inno, da urlare, da sbattere in faccia a chi ci vuole male. Due botte di piede (stump, stump) e una battuta di mani (clap). Tutto così semplice, ci voleva tanto? Sì, ci volevano i Queen. A volere essere sacrileghi, un poco come la messa della domenica, il celebrante dà il la, i fedeli intonano in coro la preghiera. Il testo? Buono anche quello. Il titolo può essere tradotto come un fremito di rabbia giovanile, un poco liberamente come “ti scuoteremo” “ti daremo una scossa” e chi vogliono scuotere dal torpore oltre al pubblico? Il testo ci propone tre persone, tre diapositive; quella di un ragazzino che gioca per strada, pieno di speranza per il futuro, quella di un giovane che lotta, lavora e costruisce, e infine quella di un vecchio, che, stanco, cerca la pace. Un poco come le quattro (qui sono solo tre, ma va bene uguale) età dell’uomo del famoso dipinto di Valentin de Boulogne. Il messaggio è semplice ma immediato, la trama sonora altrettanto semplice, battiti, cori a cappella, schitarrata finale cattiva. Sì, tutto semplice ma meravigliosamente efficace.

A spasso per i musei del Polo di Cremona FEDERICO PANI

Nel corso dell’autunno il Polo Museale Civico Cremonese offre una variegata offerta culturale, nella quale non mancano le esposizioni. Ne riportiamo tre. Domani è l’ultimo giorno di visita per “Wrong Vision IV”, al Museo civico Ala Ponzone. Imperniata sull’arte inclusiva e sull’outsider art, è introdotta da una personale di Carlo Zinelli (1916–1974), importante rappresentante dell’art brut (la sua opera è cominciata nell’atelier dell’Ospedale psichiatrico San Giacomo alla Tomba di Verona). Si prosegue con la collettiva degli artisti dell’Atelier Ticonzero. La rassegna “Incontri visuali” in sala Puerari (ore 17), invece, continua: il 20 ottobre si terrà un incontro sulla outsider art e sull’arte medianica, il 26 novembre sul tema “Sensuale follia. L’erotismo nell’Outsider Art”. A pochi metri di distanza, il Museo di Storia Naturale ospita fino al 10 ottobre “Still-life”, esposizione composta dalle opere dei soci dell’Accademia d’Arte e Artigianato Artistico di Verona, a cura di Simone Fappanni. Fiori, frutti, oggetti quotidiani e frammenti di vita domestica coinvolgenti diversi linguaggi visivi: pittura, grafica

Sopra un quadro di Giorgio Tentolini e a lato un’opera di Carlo Zinelli e tecniche miste, con l’intento di mettere a confronto sensibilità e sperimentalismi differenti. Il titolo richiama la “vita silenziosa” della natura morta, genere che – come si legge nella presentazione – racconta tempo, memoria e fragilità. Spostandosi al Museo archeologico San Lorenzo, resta aperta fino all’8 novembre “Paradisi artificiali”

di Giorgio Tentolini, una mostra che è stata pensata per dialogare coi pezzi permanentemente esposti nel museo. Il titolo richiama la tradizione dei luoghi ameni e di fuga dal trambusto quotidiano, come il giardino delle domus romane, ma oggi anche gli spazi visuali creati dall’AI. L’artista dà alla sua opera un taglio decisa-

Il “Repertorio” della liuteria cremonese si presenta Oltre 390 documenti, conservati negli archivi di Cremona, ricostruiti, verificati e riuniti in un nuovo volume di ricerca dedicato ai protagonisti della liuteria classica cremonese. È il “Repertorio delle fonti documentarie edite per la storia della liuteria cremonese in età moderna” e è presentato stamattina nella sala Conferenze dell’Archivio di Stato (in via Antica Porta Tintoria 2) a partire dalle ore 10. In quella sede saranno date le informazioni riguardanti la distribuzione del volume. Dei contenuti del volume e delle possibili prospettive future discuteranno il curatore del “Repertorio” Luca Benedetti e Riccardo Angeloni, curatore del Museo del Violino. L’incontro sarà introdotto da Rodolfo Bona, assessore alla Cultura e da Valeria Leoni, direttrice dell’Archivio di Stato di Cremona. L'ingresso è libero e gratuito. L’iniziativa, realizzata dall’Archivio di Stato in collaborazione con il Comune di Cremona, rientra nel programma delle “Giornate europee del patrimonio”, quest’anno dedicate al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”. Il pro-

getto si inserisce poi nelle attività previste dal Piano di salvaguardia del “Saper fare liutario” cremonese, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale. Il “Repertorio” raccoglie le fonti archivistiche oggi note relative ad Antonio Stradivari, Giuseppe Guarneri e alla famiglia Amati. Offre in un unico strumento dati e informazioni provenienti da pubblicazioni e studi diversi. Un lavoro di ricognizione e verifica che consente di risalire ai documenti originali e di disporre, per ciascuna fonte, di informazioni puntuali su data, contenuto e attuale segnatura archivistica. La ricostruzione delle vicende biografiche e professionali dei liutai cremonesi richiede, infatti, un’indagine accurata delle fonti documentarie, indispensabile per poter disporre di dati attendibili e verificati. Da questa esigenza è nato il “Repertorio”, che non si limita a riunire le informazioni già pubblicate, ma ne verifica l’esattezza direttamente sulle fonti e ricostruisce il percorso che ha portato i ricercatori a individuare e utilizzare i diversi documenti. di Federico Pani

CONSIGLI IN LIBRERIA

“Rubicone. Trionfo e tragedia della Repubblica romana” di Holland Nata sulle ceneri di una monarchia straniera, quella etrusca, Roma fece della libertà e dell’amore per la propria gloria i pilastri del suo avvenire. Per circa 500 anni, la costituzione repubblicana sancì un regime oligarchico, a guida senatoria, che rendeva a termine, e condiviso, il potere esecutivo – due consoli eletti ogni anno – e che premiava coloro che rendevano grande la Repubblica. Il sistema resse finché il successo dell’espansione romana, smisurata, non concentrò il potere nelle mani dei capi militari; tra di essi, Cesare fu colui che diede il colpo di grazia all’assetto repubblicano, ma chi lo seppellì tra scroscianti applausi fu Ottaviano, poi diventato Augusto: cominciava l’impero. Di questa storia si occupa Tom Holland, saggista e romanziere, in “Rubicone. Trionfo e tragedia della Repubblica romana” (il Saggiatore). Nelle 340 pagine del volume è compressa una storia di mezzo millennio, anche se il maggior spazio, in proporzione ai secoli, è dedicato alla lotta fratricida, e carica di ambizioni perso-

nali, tra personaggi come Mario e Silla, Cesare e Pompeo, Antonio e Augusto. Le vicende storiche si susseguono con un passo narrativo che mette bene a fuoco i molti personaggi, sebbene l’autore ceda, talvolta, all’esigenza di correre in avanti, senza aver sciolto alcuni nodi problematici. Poco male per un saggio che è certamente un ottimo modo per avvicinarsi a una storia che, se non la si è ripetutamente affrontata, è ostica in quanto intricata e irta di grandi eventi e personalità (a ciò si aggiunga, naturalmente, la distanza che ci separa da allora). Il titolo fa riferimento al momento più iconico della fine della Repubblica, ossia l’attraversamento del Rubicone di Cesare, in violazione delle direttive del Senato, che aveva incaricato Pompeo di ristabilire l’ordine e di esautorare il ribelle. Ma il conquistatore delle Gallie non volle rinunciare alla sua gloria: divenuto invitto dittatore, però, avrebbe dovuto affrontare il suo tragico destino cadendo, alle idi di marzo, sotto il pugnale dei congiurati.

mente materico: lavora con rete metallica, acciaio e cera. Si tratta di materiali che portano con sé un significato: il lavoro sulle reti è di sottrazione e consegna all’osservatore ciò che resta di qualcosa; la cera, invece, è utilizzata valorizzando la sua memoria plastica, ossia capace di conservare le forme nel tempo. DOMANI

Un nuovo appuntamento di Passeggiate cremonesi Prosegue la rassegna “Passeggiate cremonesi”, promossa e organizzata da Target Turismo Cremona, nata con l’obiettivo di far conoscere la città attraverso percorsi dedicati alla sua storia, arte e cultura attraverso aspetti meno conosciuti e luoghi oggi scomparsi. Il prossimo appuntamento in programma domani alle ore 15 e consiste in una passeggiata dedicata a un tema particolarmente suggestivo: le chiese scomparse di Cremona. A condurre il percorso sarà lo storico locale Maurizio Mollica, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta di edifici religiosi che un tempo facevano parte del tessuto urbano cittadino e che nel corso dei secoli sono stati demoliti, trasformati o cancellati dalle successive trasformazioni urbanistiche. Chiese, cappelle, monasteri tornano in vita idealmente attraverso documenti, testimonianze e ricostruzioni storiche, la passeggiata permetterà di riportare alla memoria luoghi oggi non più visibili, ma importanti per comprendere l'evoluzione di Cremona e della sua comunità fino ai giorni nostri. La prenotazione è obbligatoria: 379 1165691.


Cultura

Sabato 26 Settembre 2026

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MUSICA

MOSTRA

SABBIONETA

Martedì sera riprende il 14º Stradivarifestival

L’opera di Cantale da oggi al Credito Padano

Una serata a teatro per ricordare Tarcisio Tizzi

Martedì 29 settembre alle 21 riprende la 14ª edizione di Stradivarifestival e sul palco dell'Auditorium Arvedi sale la Wiener Concert-Verein, con un ricco programma di autori a cavallo tra Otto e Novecento: dai classici quali Holberg Suite di Grieg e Simple Symphony di Britten, ai pezzi di compositori di area nordica quali Nielsen e Bantock. I biglietti sono in vendita presso il Museo del Violino o su Vivaticket.

Il Credito Padano ospita, nell’ambito del progetto “Futuri emergenti italiani”, la più grande mostra diffusa d’Italia dedicata agli artisti under 35, la scultura “Felina” realizzata da Federico Cantale. L’inaugurazione si tiene stamattina alle ore 10.30 (e non la settimana scorsa come abbiamo erroneamente pubblicato) presso la sede della banca, in via Dante 213 a Cremona e l’opera è visitabile fino al 6 ottobre.

Nel settembre del 1996 veniva a mancare Tarcisio Tizzi, una delle personalità più significative della Sabbioneta del secondo ’900. A trent’anni dalla sua prematura scomparsa, la città gli rende omaggio con un appuntamento speciale, stasera al Teatro all’Antica. Al centro dell’evento la presentazione del volume “Tarcisio Tizzi” (Edizioni “A Passo d’Uomo”), scritto da Alberto Sarzi Madidini ed Ernesto Flisi.

Appuntamento domani all’Eridanea di Casalmaggiore in occasione della Giornata mondiale dei fiumi

L’arte lancia un messaggio sul valore dell’acqua Domani si celebra la Giornata mondiale dei fiumi e per l’occasione la Società Canottieri Eridanea ospita un appuntamento speciale. Alle ore 17, infatti, la Compagnia degli Eridani presenta “Aqua Micans, un’azione che segue quella dello scorso anno nella quale fu celebrata la Giornata mondiale dei fiumi in riva al fiume Po, il quale rende peculiare e unica Casalmaggiore. “Anche noi faremo un piccolo percorso su questa via d’acqua per immergerci, per piccoli frammenti, nel fascino misterioso di questo antico fiume”, fanno sapere gli organizzatori. “Il fiume Po è stato inondato di letteratura e noi lo faremo leggendo brani da testi significativi al riguardo, intervallati da canti appositamente scelti e preparati a cura del coro “D’In… Canto sotto la regia di Giuseppe Romanetti. Ciò che sentirete sono narrazioni, stati d’animo, alcuni noti, altri obliati, altri scritti appositamente per questa serata. Sono scintille, balenii, traiettorie atipiche che ci auguriamo

GIORNATA MONDIALE DEI FIUMI

Domenica 27 SETTEMBRE 2026 ore 17:00

AQUA MICANS SOCIETÀ CANOTTIERI ERIDANEA

Incursioni letterarie sul potere cangiante dell’acqua nel donare la vita e nel distruggerla

ATTORI/NARRATORI AURA COTTARELLI LAURA PASSERINI ELISA RIVA FRANCESCO ARGENTO GIANCARLO BELLINI

EMANUELE BERNARDELLI TOMMASO FAVAGROSSA GIAMPIETRO LAZZARI MAURIZIO TOSCANI ERMINIO ZANONI

CORO D’IN... CANTO DIRETTO DAL M° CESARE VISIOLI IDEAZIONE, CURA DEI TESTI E REGIA GIUSEPPE ROMANETTI

L’INGRESSO È LIBERO A TUTTI

possano muovere a ulteriori riflessioni. Una sequenza volutamente disordinata, volutamente non sistematica proprio perché ciascuno di noi, fuori da ogni retorica e dentro al caos, trovi il suo lampo che accenda l’amore e la passione per questo luogo. Lanciamo questa chiamata, usando la forza del teatro, perché il teatro

la rassegna d’arte “Silenti battiti” (1-25 ottoValdi Spagnulo Per bre presso l’Adafa in via Palestro 32 a Cremona), 1º ottobre alle 17.30 viene presentata giovedì 1º ottobre giovedì “Permeabilità dello sguardo” dello scultore Valdi presso l’Adafa Spagnulo, che dialogherà con Sara Fontana.

ha la singolare caratteristica di rendere possibile un’uscita dalla realtà “qual è”, per produrre esperienze che, paradossalmente, restituiscono realtà e concetti che avevamo perso”. “Aqua Micans” è parte di “Atlante delle rive”, da un’idea di Marco Paolini per “La Fabbrica del mondo”, realizzato da Jolefilm: il progetto triennale nato con l’ambizioso obiettivo di cambiare la percezione dell’importanza dell’acqua nella nostra vita e promuovere un rapporto sostenibile con questa risorsa fondamentale. Un’opera corale che non ha l’ambizione di risolvere i problemi legati alla gestione idrica, ma di raccontarli, creare connessioni e far nascere una nuova consapevolezza collettiva per prendersi cura dei nostri fiumi. Il progetto nasce da una riflessione sul nostro rapporto disconnesso con l’ambiente idrico. «Il termine “rivale” - spiega Paolini - viene dal latino rivus e indica colui o colei che attinge al medesimo corso d’acqua. Finché di acqua ce n’è va tutto bene, ma

quando scarseggia si diventa rivali. Capire l’articolazione degli interessi nella gestione delle acque, delle falde e dei fiumi prima, e dei tubi poi, è un passo necessario per superare le rivalità, individuare i punti di forza di una necessaria alleanza e restituire alle acque il valore di bene comune. Il cambiamento climatico ci impone oggi di impegnarci a farlo.» La forza di “Atlante delle rive” è la sua coralità, che si manifesta per la seconda volta, dopo il successo del 2025, nella Giornata Mondiale dei Fiumi: domani, oltre a quello di Casalmaggiore, lungo i fiumi italiani sono, infatti, in programma oltre 50 appuntamenti, spettacoli, racconti e cammini che coinvolgono cittadini, artisti, ricercatori e tecnici del settore idrico in un’unica, grande celebrazione dell’Italia dei fiumi. Il programma completo degli eventi di domani a Casalmaggiore è visitabile all’indirizzo https:// atlantedellerive.org e l’ingresso è libero a tutti, anche ai non soci dell’Eridanea.

30 settembre, alle 20.30 presso il Mercoledì al Filo Mercoledì Teatro dei Filodrammatici a Cremona, arriva lo Noh Theater di Osaka, che inconlo Yamamoto Noh Yamamoto tra la musica jazz della multiculturale Kurage incontra il jazz Band diretta da Sachiko Nakajima.

IL 3 OTTOBRE

Lo scrittore Lovat spiega la Massoneria alla Libreria Logos Che cosa è la Massoneria? Società filantropica, rete d’influenza o realtà iniziatica con una propria visione dell’uomo e del divino? Perché la Chiesa cattolica mette sempre in guardia contro l’appartenenza a questa “fratellanza” capace di influire sulla mentalità, sulla cultura e sulla legislazione degli Stati? Ne parlerà Davide Lovat, politico e scrittore veneto, sabato 3 ottobre alle ore 17.30 presso la Libreria Logos di Corso Garibaldi 92 a Cremona, in occasione della presentazione del suo libro “La Sinagoga di Satana. La Massoneria spiegata ai non iniziati” (edizioni Fede&Cultura, 2026). L’autore in questo volume racconta le origini e lo sviluppo storico della Massoneria, le genealogie culturali (gnosi, esoterismo, deismo), la struttura dei primi tre gradi e dei principali alti gradi, il lessico e i simboli, fino alla ricezione ecclesiale e alle ragioni dell’incompatibilità con la dottrina cattolica. Con linguaggio chiaro e accessibile, Lovat offre al lettore non specialista una guida essenziale per orientarsi in un tema spesso avvolto da miti e caricature, ma al contempo molto serio e complesso: la Massoneria è infatti l’officina segreta che ha forgiato la modernità e pone a tutti noi una sfida che non è solo culturale o politica, ma prima di tutto spirituale. L’evento è a ingresso libero.

CASALMAGGIORE

Al “Diotti” la mostra didattica “Attenti al lupo” Resterà aperta fino al 4 ottobre, al Museo Diotti, l’esposizione “Attenti al lupo”, mostra didattica realizzata dal museo di via Formis in collaborazione con le istituzioni scolastiche del territorio e dedicata proprio al tema del “lupo”. Nello Spazio Rossari sono esposti i lavori degli allievi degli istituti comprensivi Cremona Tre, Dedalo 2000, Diotti e Marconi, dell’istituto d’istruzione superiore Romani e dell’istituto professionale Santa Chiara. L’allestimento finale è stato curato da Roberta Ronda (responsabile dei servizi educativi del Comune) e dalle operatrici didattiche di Kleio snc Manuela Amadasi, Serena Savioli e Luisa Zanacchi. “La mostra - spiegano gli organizzatori - trae spunto dall’idea di Valter Rosa di valorizzare una serie di antiche immagini del lupo: libri, stampe e riviste dell’Ottocento e dei primi del Novecento provenienti dall’archivio del museo e da collezioni private”. “Nella sala didattica del museo – aggiungono dal “Diotti” - è allestita un’ampia sezione bibliografica curata della biblioteca civica. Sono qui esposti molti libri scelti all’interno

del vastissimo panorama editoriale, per bambini e adulti, dedicato al lupo in modo da costruire un percorso attraverso i suoi volti: l’animale reale, studiato dalla scienza e osservato in natura, ma anche il lupo delle fiabe, della letteratura, dell’immaginario, della paura e delle storie. Santina Maldotti, bibliotecaria, responsabile della sezione-ragazzi e curatrice di questa sezione della mostra, è disponibile a concordare incontri per le scolaresche (0375 43682)”. Giovedì prossimo alle 21 un evento collaterale: Davide Persico, direttore scientifico del Museo di Storiografia Naturalistica dell’Università di Parma e docente di paleobiologia presso lo stesso ateneo, relazionerà su “Il lupo del Po: ritorno di un predatore in pianura padana”. Oggi e domani ingresso gratuito in occasione del “Weekend della Rete dell’800 Lombardo”. Sempre oggi alle 17 presso il Museo Diotti Domenica Primerano presenta il libro “Ripensare il museo – Il Museo Diocesano Tridentino, 1989-2021 (Silvana Editoriale). Guido Moreschi

“Ridefinire il gioiello” prorogata fino all’8 novembre Il Museo del Bijou di Casalmaggiore ospita la 10ª edizione di “Ridefinire il gioiello”, progetto curatoriale ideato e diretto da Sonia Patrizia Catena dal 2010, dedicato alla ricerca e alla valorizzazione del gioiello contemporaneo come linguaggio artistico autonomo. La mostra è stata inserita nel progetto “Il villaggio sportivo delle biblioteche”, finanziato da Regione Lom-

bardia nell’ambito dell’iniziativa Giochi della cultura in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Ne hanno fatto parte i Comuni di Albino, Belgioioso, Casalmaggiore e Solaro, in un’azione condivisa di valorizzazione culturale del territorio. Il riscontro positivo del pubblico e l’interesse suscitato dalla mostra hanno portato

alla decisione di prorogare l’esposizione fino a domenica 8 novembre. La proroga sarà anche l’occasione per arricchire il percorso espositivo con una nuova presenza: domani, infatti, viene inaugurata la personale “Le Cernierine” di Paola Cavalli, artista vincitrice del Premio Museo del Bijou assegnato nell’ambito della decima edizione di “Ridefinire il gioiello”.

Prot.Gen.: 84316/26 PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO STESURA DI ACCORDO DI PROGRAMMA DA SOTTOSCRIVERE TRA COMUNE DI CREMONA, PROVINCIA DI CREMONA E SOCIETA’ ACCIAIERIA ARVEDI SPA FINALIZZATO AD UNA VARIANTE AL PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE (PTCP) E AL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO (PGT) VIGENTI PER LA REALIZZAZIONE DI UN PARCHEGGIO PROVVISORIO APERTO ALL’USO PUBBLICO AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DI UNA VARIANTE PUNTUALE AL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO PER UN’AREA SITA IN VIA ACQUAVIVA AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI VALUTAZIONE AMBIENTALE (VAS)

Ai sensi e per gli effetti della l.r. 11 marzo 2005 n.12 si rende noto che con deliberazione della Giunta Comunale n.148, in data 18 giugno 2025, esecutiva ai sensi di legge, è stato disposto l’avvio delle procedure di: I) stesura di Accordo di Programma da sottoscrivere tra Comune di Cremona, Provincia di Cremona e società Acciaieria Arvedi S.p.A. finalizzato ad una variante al PTCP e al PGT per la realizzazione di un parcheggio provvisorio aperto all’uso pubblico; II) formazione di una variante puntuale al Piano di Governo del Territorio per un’area sita in via Acquaviva; III) Valutazione Ambientale (VAS) ed individuazione dell’autorità procedente e dell’autorità competente. Chiunque abbia interesse, anche per la tutela di interessi diffusi, può presentare suggerimenti e proposte. Tutti i contributi (e i grafici eventualmente allegati), in carta libera, dovranno recare l’oggetto “Variante puntuale al PGT per un’area sita in via Acquaviva – Contributo alla fase partecipativa”. I contributi potranno essere presentati entro il giorno 9 ottobre 2026: • per posta elettronica certificata all’indirizzo PEC protocollo@comunedicremona.legalmail.it (e proveniente esclusivamente da altra casella di posta elettronica certificata e firmata digitalmente); • a mano presso l’Ufficio Protocollo sito in piazza del Comune, n.8; • a mezzo postale (al fine del rispetto della scadenza non fa fede il timbro postale, pertanto i contributi devono pervenire all’Ente entro la data sopra indicata). Responsabile del procedimento è il Dirigente del Settore Urbanistica, Commercio, Artigianato, SUAP-SUE e Area Vasta, arch. Marco Masserdotti. Cremona, 22 settembre 2026

Il Direttore del Settore Urbanistica, Commercio, Artigianato, SUAP-SUE e Area Vasta Arch. Marco Masserdotti


26 Sabato 26 Settembre 2026

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Sabato 26 Settembre 2026

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» motociclismo RICCARDO VECCHIA

SAN MARTINO DEL LAGO - È iniziato lo spettacolo della Superbike al Cremona Circuit. L’evento di giovedì in piazza del duomo è stato solo l’antipasto del ricco programma di attività sul circuito di San Martino del Lago. I principali protagonisti della Superbike hanno sgasato con le loro moto davanti al pubblico cremonese anticipando le sessioni in pista di questi giorni. Si tratta di un weekend importante per Nicolò Bulega che è chiamato all’appuntamento con la storia: un pilota italiano non vince il titolo in Superbike dal 2012, quando a trionfare fu Max Biaggi su Aprilia. Il fine settimana al Cremona Circuit è iniziato ieri sotto un cielo coperto e una temperatura di circa 18 gradi che ha sorpreso tutti: pian piano le temperature sono aumentate così come l’attività in pista e conseguentemente anche l’affluenza di pubblico. Doppia sessione per tutte le categorie, con la Superbike che ha girato sia in mattinata che nel pomeriggio. Nicolò Bulega, il protagonista più atteso, ha avuto una giornata difficile: caduta nelle prime prove libere e di nuovo nella ghiaia anche nelle prove libere del pomeriggio. Nonostante questi due scivoloni, l’italiano ha piazzato in entrambe le sessioni il secondo tempo. Primo in entrambe le libere si è classificato il suo compagno di squadra, lo spagnolo Iker Lecuona, tra l’altro suo diretto rivale in classifica. Entrambe le sessioni hanno avuto i medesimi protagonisti con ben sette Ducati nelle prime sette posizioni con Alberto Surra, Yari Montella e Sam Lowes staccati di circa di mezzo secondo. Dal sesto in poi il distacco supera i sei decimi dai primi, confermando che il weekend cremonese sarà un affare tra ducatisti. Bulega ha spiegato così i problemi della giornata: «Ho avuto un po’ di saltellamenti, è stata una situazione abbastanza strana. Mi è capitato spesso di non avere feeling al venerdì poi sono migliorato. Probabilmente a Cremona quando l’asfalto si scalda il

Il leader del Mondiale Superbike, Nicolò Bulega, è chiamato all’appuntamento con la storia (un italiano non vince il titolo dal 2012), ma gli avversari sono agguerriti

AL CREMONA CIRCUIT SPETTACOLO GIÀ DALLE PROVE LIBERE

Il leader del Mondiale Nicolò Bulega in gara sulla pista del Cremona Circuit (foto Marco Cattagni)

grip cambia in maniera molto netta, ma noi pensiamo di aver capito cosa non funziona». E in caso di titolo ci ha svelato la sua richiesta al team: «Ho chiesto di non sapere nulla: vestitemi da Superman, da Spiderman, fate pure quello che volete ma non fatemi spoiler di alcun genere». Bulega dovrà vedersela con Lecuona che è apparso in grande forma, come lui stesso ha confermato: «Mi sono sentito veramente bene sulla moto. Le condizioni hanno inciso sulla prestazione, ma sono riuscito a migliorare nel modo in cui io volevo. Bulega è veloce nei tratti veloci, mentre io nella parte più guidata. Potrebbe esserci un bel duello ruota a ruota, come è già successo in altri circuiti». La sorpresa di giornata è stata il giovane Alberto Surra, grande conoscitore del Cremona Circuit: «Questa è una pista che conosco molto bene, vengo a girare spesso qui, ma farlo con

la mia moto o con la Superbike è completamente diverso. Stamattina non ero molto fiducioso, ma devo ringraziare il mio capotecnico, non so cosa abbia fatto ma mi sono trovato davvero bene con le sue modifiche e questo setup mi aiuterà anche nelle prossime

gare. Sembra una pista piccola e facile ma è tosta, consumi tanto le gomme e ogni decimo che perdi poi diventa un gap enorme da recuperare. Su questo aspetto ho lavorato molto e qui vorrei far vedere a tutti i progressi fatti. Non ho il passo di Bulega e Lecuona,

MOTOCROSS

Alessandro Generali si gioca domani a Malpensa il titolo regionale Alessandro Generali è stato impeccabile anche sul circuito del Crossdromo Bordone di Bosisio Parini (Lecco). Affiancato da Giuseppe Generali, il pilota del Club Bergamonti (su Kawasaki) dopo essersi qualificato con il 4° tempo, ha rotto subito gli indugi già nella prima manche della penultima tappa del Campionato Regionale di motocross. Partito tra i primi quattro. alla prima curva si è portato

immediatamente al comando della gara, una posizione che non ha più mollato. Giro dopo giro ha imposto il suo ritmo, prendendo un distacco incolmabile sul rivale Tresoldi, giunto solo 4°. Grande l’esultanza dei soci gussolesi, che appresa la notizia, hanno subito scritto chiedendo il bis nella seconda manche e Alessandro li ha accontentati. Partito dalla 5ª posizione, dopo poche curve ha nuovamente

conquistato la testa della gara. Imprendibile, velocissimo e senza commettere errori, ha allungato ancora una volta il distacco sugli avversari, con Tresoldi che ha concluso al 5° posto. Con questa doppietta (nella foto), Generali arriva all’atto conclusivo del Campionato regionale sul Crossodromo di Malpensa (anticipato a domani) da capoclassifica e con la possibilità concreta di conquistare il titolo.

ma in questo weekend voglio vedere se riesco a stargli dietro, se non ci riuscirò il mio obiettivo sarà quello di non strafare». L’attività in pista al Cremona Circuit proseguirà serrata anche nelle giornate di oggi e domani quando arriveranno i momenti clou del weekend: stamattina le prove libere di tutte le categorie, poi alle 11.15 la Superpole che ci fornirà la griglia partenza di Gara 1 prevista per le 15.30. Se Bulega non dovesse vincere il titolo oggi, avrà altre due chance nella giornata di domani, la prima nella Superpole Race delle 11.15 e poi nella gara 2 prevista per le 15.30. Bulega è chiamato all’appuntamento con la storia e un titolo che l’Italia insegue da ben 14 anni ma Lecuona, Surra e gli altri non hanno certo intenzione di rendergli la vita facile e per questo motivo il weekend al Cremona Circuit si preannuncia davvero spettacolare.


Sport

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» BASKET SERIE A2

Sabato 26 Settembre 2026

Esordio in campionato al PalaRadi contro un avversario quotato, ma davanti ai propri tifosi la squadra di coach Cardani vuole offrire subito una grande prova

JuVi, inizia domani la stagione con un Brindisi ALEXANDRO EVERET

Ormai ci siamo, il conto alla rovescia sta per terminare. Domani alle 18 le luci del PalaRadi si accenderanno per illuminare la prima attesa partita di campionato della serie A2 2026-2027, sotto gli occhi del focoso e impaziente popolo oroamaranto per assistere a Ferraroni JuVi Cremona-Valtur Brindisi. Subito una sfida a una squadra ricca di storia che nel nuovo millennio è stata protagonista nel basket italiano. La JuVi si è preparata coscienziosamente per farsi trovare pronta all’appuntamento e ha terminato la lunga fase di preparazione perdendo 82-79 il test con Pistoia, una gara che ha comunque fornito indicazioni preziose a coach Marco Cardani. L’unico vero intoppo spiacevole di questa preparazione è stato l’infortunio di Facundo Corvalan,

La presentazione della squadra e a lato della maglia (foto Zenzolo)

in un momento della stagione in cui gli infortuni sono sempre particolarmente fastidiosi. C’è tanta curiosità di vedere all’opera una

squadra profondamente rinnovata, che si avvia ad aprire un nuovo ciclo, dopo la conclusione di quello targato Bechi, ma la JuVi riparte da una esperienza ormai consolidata in una categoria alla quale è un onore appartenere: per capirlo,basta leggere i nomi delle rivali, in moltissimi casi nobili decadute che fanno parte del gotha del basket italiano (e gli oroamaranto visiteranno anche

quest’anno palazzetti leggendari). La Juvi in questi anni ha saputo essere più forte dei limiti dovuti alle dimensioni più ridotte della piazza rispetto ad alcune concorrenti e l’attaccamento del popolo juvino è sempre una potente arma in più. Proprio il popolo amaranto è stato testimone della presentazione ufficiale della stagione al PalaRadi. Presenti prima squadra, settore giovanile e minibasket, protagonisti sul nuovo parquet dell’impianto cittadino. Infine, la società ha congedato e ringraziato Emanuele Boschiroli, giovane aggregato alla squadra per la pre-season che ha concluso la sua esperienza. 1ª giornata (27-09 h 18): AvellinoVigevano, Fortitudo Bologna-Ruvo di Puglia (h 17), Cento-Pesaro, Cividale-Forlì (26-09 h 20), JuVi Cremona-Brindisi, Livorno-PistoCremona ia, Urania Milano-Sassari, Montecatini-Rimini, Rieti-Caserta.

SERIE B

Dopo il ko in Supercoppa, la Logiman sfida Ferrara Nulla da fare per la Logiman nella prima partita ufficiale della stagione, sconfitta nella semifinale di Supercoppa dalla Pielle Livorno (71-64), che ha poi vinto il trofeo. I toscani sono sempre stati in vantaggio, contenendo i tentativi di rientro di Orzinuovi, grazie soprattutto al solito Gabrovsek, ma anche alle giocate di Leonzio, Graziani e Tortù. Logiman priva del playmaker Rogic, assenza che ha sicuramente condizionato tutta la squadra. Si è trattato comunque di un test significativo per gli uomini di coach Bassi, contro una delle candidate alla promozione. Ora mente all’esordio in campionato, domani alle 18 al PalaBertocchi contro l’Adamant Ferrara.

ATLETICA LEGGERA

Dario Dester oltre gli 8mila punti nel Meeting di Talence (Francia)

La nuova Mezza Maratona ha incoronato Francia ed Epis

Dario Dester in evidenza nel Meeting Decastar di Talence, in Francia. L’atleta dei Carabinieri e cresciuto nella Cremona Sportiva ha superato per la quarta volta nella propria carriera gli 8 mila punti, concludendo le 10 prove con 8149 punti (11° in classifica generale). Il suo decathlon è iniziato con il tempo di 10”65 nei 100 metri, seguito dal 7,16 nel salto in lungo e dall’1,91 nell’alto. La prima giornata si è conclusa con il 14,26 nel peso e il 48”02 nei 400 metri. Nella seconda giornata, 14”42 nei 110 ostacoli, 42,71 nel disco, 4,91 nel salto con l’asta e 58,92 nel lancio del giavellotto e 4’31”28 nei 1500.

Erano oltre duemila al via della nuova Mezza Maratona di Cremona (nella foto Zenzolo), organizzata domenica scorsa da Stradivari Team, Cremona Corre, Run to me, TD Cremona, Marathon Cremona e 3C. Inserita nel calendario nazionale Fidal, al termine dei 21,097 km a vincere è stato Patrick Francia (Atletica Reggio) in 1h08’00”, davanti a Luca Cantoni ((Valli Bergamasche in 1h08’50”) e a Geremia Taino (Gp Parco Alpi Apuane in 1h12’33”). Da segna-

lare il 5º posto assoluta di Antonio Celardo (Cremonacorre Asd), che ha concluso la prova in 1h15’08”. In campo femminile a trionfare è stata Giovanna Epis del CS Carabinieri, che ha tagliato il traguardo quarta assoluta con il tempo di 1h13’36”, il modo migliore per preparare la Maratona di New York. Secondo posto per la cremonese Sarah Zerbini (Camisano Running in 1h18’22”) e terza Cristina Garcia Conde (Atletica Palermo in 1h22’56”).

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Sport

Sabato 26 Settembre 2026

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FORMULA 1

TENNIS

Antonelli prova a ipotecare il titolo mondiale domani a Baku Billie Jean King Cup: azzurre oggi in semifinale contro l’Ucraina BAKU - La Formula 1 riparte dal Gran Premio di Azerbaijan 2026 e il pilota da battere è sempre Andrea Kimi Antonelli, reduce dai successi consecutivi di Monza e Madrid. Il leader del Mondiale, con 81 punti sul compagno di squadra George Russell, punta a mettere una seria ipoteca sul titolo iridato. «Credo che questa pista possa essere buo-

na per noi. Io cerco di restare concentrato sul mio e di continuare a fare quello che ho sempre fatto, alzando l’asticella», afferma il pilota della Mercedes. Dopo le prove libere di ieri, oggi alle 14 sono in programma le qualifiche, mentre domani alle 13 ci sarà la gara, che può dare una svolta forse decisiva. al Mondiale 2026.

» calcio serie B

SHENZHEN (Cina) - La maglia azzurra rivitalizza il tennis femminile, un movimento in sofferenza. Nei quarti di finale di Billie Jean King Cup (la Coppa Davis delle donne) contro la formazione di casa, sulla carta favorita, le ragazze di Tathiana Garbin hanno ribaltato il pronostico grazie a una ritrovata Jasmine Paolini, che dopo la netta sconfitta della

Cocciaretto, ha battuto per la prima volta in carriera Zheng Qinwen e poi ha trascinato la veterana Sara Errani al successo deciso nel doppio. Una Paolini così in palla non si vedeva da almeno un anno. Oggi in semifinale (dalle ore 11) le azzurre sfidano l’Ucraina, priva della Kostyuk, ma presente con Svitolina e Kalinina. Servirà un’altra impresa per vincere.

Con Pecchia i grigiorossi hanno colto tre risultati utili, ma la prova contro la Virtus Entella ha lasciato molto a desiderare. Dopo la sosta servirà un cambio di marcia

Una pausa salutare per trovare la vera Cremo Risultat i 5 ª giornata

MATTEO VOLPI

Vietato “farsela sotto”. Nonostante il fastidioso virus intestinale che pare abbia compromesso la gara contro la Virtus Entella (terminata con uno scialbo 0-0…), per la Cremonese è giunto il momento di prendere fiato. La lunga pausa per gli impegni delle Nazionali sembra più che mai salutare per la truppa grigiorossa, che ha così l’occasione di poter lavorare con mister Pecchia, senza assilli di risultato. All’orizzonte ci sono le due pericolose trasferte toscane di Arezzo prima e Pisa poi, ma soprattutto un girone d’andata ancora tutto da decifrare. A poco più di un mese dall’inizio ufficiale della stagione, infatti, la Cremonese ha già cambiato pelle. L’iniziale fiducia riposta in mister Giampaolo, nonostante la retrocessione, si è ben presto trasformata in voglia di rivoluzione, riportando sulla panchina grigiorossa Fabio Pecchia, tanto rimpianto dopo il suo addio al termine della trionfale stagione 2021-2022 conclusasi con lo storico ritorno in serie A. In poche settimane si è passati dalla filosofia del tecnico abruzzese, alla praticità del mister di Formia, fatta di vivacità e coraggio, anche nelle scelte di formazione. Dopo le priClassifica (6ª giornata)

Cittadella 18 Union Brescia 14 Trento 12 Ospitaletto 11 Arzignano 10 Alcione Milano 9 Treviso 9 Dolomiti Bellunesi 9 AlbinoLeffe 8 Lumezzane 8 Lecco 8 Carpi 6 Novara 6 Desenzano 6 Pergolettese 6 Juventus Next Gen 5 Pro Vercelli 5 Folgore Caratese 3 Giana Erminio 2 Renate 2

Arezzo-Südtirol 1-4, Ascoli-Avellino 3-1, Carrarese-Benevento 0-1, Cremonese-Virtus Entella 0-0, Hellas Veronese na-L.R. Vicenza 2-1 Juve Stabia-Cesena 1-1, Mantova-Pisa 2-2, ModenaEmpoli 2-1, Palermo-Padova 2-1, Sampdoria-Catanzaro 2-1. 6 ª giornata (10-10 h 15) Arezzo-Cremonese Cremonese (h 19.30), Avellino-Sampdoria (09-10 h 20.30), Benevento-Cesena, Catanzaro-Mantova (11-10 h 15), Empoli-Palermo, L.R. Vicenza-Pisa (h 17.15), Modena-Hellas Verona (11-10 h 19.30), PadovaCarrarese (11-10 h 17.15), SüdtirolAscoli, Virtus Entella-Juve Stabia.

L’undici grigiorosso schierato contro la Virtus Entella me due sconfitte in avvio, con lui in panchina la squadra non ha mai perso. Difesa a quattro e gioco sulle fasce votato a ripartenze rapide, trascinate dalla qualità di Licina (il vero acquisto di fine mercato che ha fatto svoltare…), Berti, Vandeputte e Bonazzoli. Ora che l’idea tattica è chiara, l’auspicio è che questa pausa serva anche per recuperare al meglio alcuni elementi infortunati, che sono di importanza fondamentale. Da Pezzella a Barbieri, passando per Grassi (che ha

SERIE C

(foto Us Cremonese)

scontato le giornate di squalifica) e Baschirotto (che per il momento si deve accontentare della B per recuperare al meglio dopo il lungo stop), senza dimenticare Fulignati (sebbene Agazzi non lo abbia fatto certo rimpiangere). E Stückler ? Non dimentichiamoci di lui. Saprà sicuramente regalarci altri gol ed emozioni, sebbene anche a lui servirà un po’ di tempo per riprendersi al meglio dalla brutta distorsione rimediata nella sfida di Coppa Italia contro la Sampdoria.

Classifica

Palermo 13 Südtirol 11 Mantova 11 Modena 10 Ascoli 10 Padova 7 Benevento 7 Hellas Verona 7 Avellino 7 Cesena 7 Pisa 7 Arezzo 6 Empoli 6 Virtus Entella 5 Cremonese Cremonese 5 L.R. Vicenza 5 Sampdoria 4 Juve Stabia (-2) 3 Catanzaro 3 Carrarese 1

PRIMAVERA 2 - Pesante tonfo per i grigiorossi, ko 4-1 a Mantova e scavalcati in vetta alla classifica da Renate e Vicenza. Alla ripresa (il 10 ottobre) sfida con l’Udinese al Soldi.

AMICHEVOLI Oggi alle ore 12 i grigiorossi scenderanno in campo contro il Monza presso il Centro Sportivo Silvio e Luigi Berlusconi-Monzello. La partita si gioca a porte chiuse. Il 2 ottobre (alle 12.30), invece, la Cremo affronterà la Juventus in un test d’allenamento alla Continassa. IN NAZIONALE Sono quattro i grigiorossi convocati dalle rispettive Nazionali per gli impegni in programma tra fine settembre e inizio ottobre. Tom-

I gialloblu sono reduci da quattro risultati positivi e senza subire reti

maso Berti giocherà le ultime gare di qualificazione all’Europeo Under 21 del 2027 (contro l’Armenia a Yerevan giovedì 1° ottobre, per poi chiudere il girone con la capolista Polonia a Pescara lunedì 5 ottobre), mentre Fellipe Jack prenderà parte al torneo internazionale La Nucia in Spagna con la Under 20. Prima chiamata dalla Lituania per Lickunas, che affronterà le prime sfide di Uefa Nations League e Dachi Lordkipanidze è impegnato con la Georgia Under 21.

SERIE D

Una granitica Pergolettese sfida il Trento

Il Crema deve dare una svolta domani contro la Castellanzese

dal 4-0 rifilato alla Pro Vercelli. «Siamo un bel gruppo e molto affiatato - afferma Daniele Ferrandino -, il mister è bravo anche a tenerci tutti coinvolti. Penso che sia la base per fare un bel campionato: come in tutti gli sport di squadra il gruppo è la cosa fondamentale. Il Trento è una squadra forte, sono molto intensi e giocano bene a calcio. Sarà una partita molto difficile, ma lo sappiamo e lavoriamo per affrontarli al meglio. Cercheremo la prima vittoria in casa per i nostri tifosi».

Si sapeva che il calendario del Crema era tosto ed infatti sono arrivate tre nette sconfitte contro le squadre più accreditate. L’ultima al Voltini con la Pro Sesto, passata agevolmente per 3-0. La squadra di Piccolo non si deve demoralizzare, perché sono altri gli avversari con i quali fare punti, a partire dalla Castellanzese, nella trasferta in programma domani alle ore 15. Classifica (4ª giornata): Pistoiese, Pro Patria 12; Pro Sesto, Lentigione 9; Casatese, Cittadella Vis Modena 7; Castellanzese, Sant’Angelo 6; Varese, Correggese 5; Varesina, Tropical Coriano 4; Pavia, Oltrepò 3; Solbiatese 2; Crema, Arconatese 1; Pontedera 0.

Prosegue il momento positivo della Pergolettese, imbattuta anche contro il quotato Lecco (nella foto). Il meritato pareggio (0-0) porta a quattro i risultati utili consecutivi (una vittoria e tre pareggi) e ad altrettante gare senza subire reti. La solidità difensiva è diventata, infatti, il marchio di fabbrica dei gialloblu, grazie alla quale hanno sistemato la classifica, che al momento li vede fuori dalla zona playout. Ora servirebbe però un guizzo da tre punti, anche se il calendario propone un altro avversa-

rio di alta classifica come l’imbattuto Trento, ospite al Voltini oggi alle 14.30, che dopo aver fermato anche la Union Brescia, è reduce

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Sport

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» volley serie a2

Sabato 26 Settembre 2026

Appuntamento con la squadra griffata Caldaie Melgari al Cremona Po, con il quale la società ha firmato una partnership. Collaborazione con Corona ed Esperia per le giovani

La Vbc si presenta domani pomeriggio ai tifosi Vincere il 22º Trofeo Mimmo Fusco è il modo migliore per poi presentarsi alla città. L’appuntamento è per domani alle 17 al Centro Commerciale Cremona Po, che nell’occasione ufficializzerà la partnership con la Vbc Cremonese, in questa stagione griffata Caldaie Melgari. “Una partnership che nasce dalla condivisione di valori e da una visione comune: essere presenti sul territorio, creare relazioni e diventare punti di riferimento per la comunità - si legge nel comunicato -. Da un lato il Centro Commerciale Cremona Po, che si identifica totalmente in valori fondamentali quali accoglienza, sostenibilità e inclusione, consolida il proprio ruolo di punto di riferimento aggregazionale per il territorio. Dall’altro la Caldaie Melgari Vbc, società oggi protagonista di un percorso di crescita e ambizione che guarda all’intera provincia. La società sportiva ha recentemente presentato un progetto che punta a rafforzare una visione sempre più ampia e condivisa: diventare un punto di riferimento per il movimento della pallavolo dell’intero territorio cremonese, costellato di

La Caldaie Melgari Vbc in trionfo al Trofeo Mimmo Fusco tantissime società sportive giovanili”. Una Vbc che ha fatto vedere le proprie potenzialità, giocando tre match di valore nel Trofeo Mimmo Fusco, l’ultimo dei quali nella finale vinta contro una formazione di A1, la Uyba Busto Arsizio, piegata al 5º set dopo essere stata sotto 0-2. Ancora sugli scudi la canadese Calkins (14 punti e votata come mvp) e Nwokoye (13), ma tutte le ragazze di Baraldi hanno dato il proprio contributo per questa affer-

mazione, importante per il morale, in vista dell’inizio del campionato di A2. Oggi pomeriggio le ragazze tornano in campo per l’ultimo test di pre-season, alle 16 con il Club Italia al PalaRaschi di Parma, per una sorta di rivincita del match perso dalle azzurrine al “Fusco”. Altra novità in casa Vbc è la collaborazione con Corona ed Esperia, per il futuro della pallavolo cremonese. Una collaborazione che coinvolge circa 400 giovani atlete e

mette a sistema le competenze delle tre società per valorizzare la crescita del movimento femminile. L’accordo prevede che Corona ed Esperia mettano a disposizione circa 40 loro atlete, consentendo alla Vbc di partecipare ai tre campionati giovanili richiesti da Lega Volley Femminile e Fipav, nell’ambito delle attività finalizzate alla valorizzazione e alla formazione delle giovani pallavoliste. Grazie alla collaborazione tra le tre società, infatti, la Vbc si iscriverà con due squadre al campionato provinciale Under 14 e una squadra al campionato Under 15. «La partnership rappresenta un’opportunità concreta per offrire alle ragazze un percorso di crescita strutturato, permettendo loro di confrontarsi con nuove esperienze sportive e di sviluppare le proprie competenze all’interno di un progetto condiviso”, fa sapere la società. La collaborazione prenderà simbolicamente il via domani al Cremona Po, dove saranno presenti tutte le giovani di Corona ed Esperia, che avranno così l’opportunità di conoscere e sostenere da vicino le giocatrici e lo staff della Vbc.

OFFANENGO

Poca gloria per la Dragons nel Trofeo Puetro Bressan Ma è soltanto pre-season La Dragons Offanengo non è riuscita ad essere profeta in patria nel 5º Trofeo Pietro Bressan, giocato al PalaCoim. Nella semifinale con la Wash4Green Monviso, formazione che si candida ai primissimi posti dell’A2, dopo esser scesa dall’A1, le neroverdi hanno ceduto nettamente i primi due set con il punteggio di 12-25 e 11-25, salvo poi giocarsela maggiormente - sebbene a verdetto già emesso - nella terza frazione, comunque vinta 20-25 dalle piemontesi. Nulla da fare anche nella finalina, persa 0-2 (17-25, 21-25) con la Cbl Costa Volpino, mentre il trofeo è stato vinto da Monviso (3-0 alla Clai Imola). Dopo l’annullamento del test con Costa Volpino, la Dragons è tornata al lavoro in vista dell’esordio in campionato.

CANOTTAGGIO

Pedrola e Grasselli a caccia dei titoli italiani universitari Nel weekend i Campionati Nazionali Universitari di canottaggio tornano a Sabaudia, sul lago di Paola che già lo scorso anno ospitò la manifestazione organizzata da FederCusi, in collaborazione con Fic e Fick, essendo tradizionalmente i Cnu di canottaggio organizzati insieme alla canoa. Nel 2025, furono 16 i Cus che riuscirono a conquistare almeno una medaglia,

ma i 29 ori in palio tra 500, 2000 metri e staffette furono ripartiti tra appena cinque Centri Universitari Sportivi. La parte del cannibale la fece il Cus Insubria (che unisce i poli universitari di Varese, Como e Busto Arsizio) capace di conquistare ben 22 tricolori sui 29 in palio. Alle sue spalle riuscì a mettersi in evidenza il Cus Milano, che vinse quattro titoli nazionali, mentre

uno a testa riuscirono ad aggiudicarselo Cus Pavia, Cus Pisa e Cus Genova. Quattro invece i Cus che fecero l’impresa di andare in doppia cifra in termini di medaglie conquistate: Cus Insubria 23 podi, Cus Milano 15, Cus Pavia 11 e Cus Pisa 10. In gara ci saranno anche le cremonesi Susanna Pedrola (Cus Torino) e Alessandra Grasselli (Cus Milano/Flora).

BOCCE

Cremona cerca gloria agli Italiani Assoluti nel Bolognese Sono iniziati ieri e si concludono domani i Campionati Italiani Assoluti di categoria A. Sono quattro le formazioni della Delegazione di Cremona impegnate a San Giovanni in Persiceto (Bologna), con sette bocciofili in un mix di esperienza, giovani campioni e grandi ambizioni. Nella specialità individuale fari puntati su Andrea Bagnoli. Il portacolori della Codognese 88 non ha bisogno di particolari presentazioni, avendo una carriera straordinaria, conosce perfettamente il peso delle grandi occasioni e soprattutto conosce come pochi altri la strada che porta a un titolo italiano. L’altro individualista è Roberto Visconti, portacolori del

Flora con la consapevolezza di poter competere ai massimi livelli. Bagnoli e Visconti, due giocatori profondamente diversi per caratteristiche, ma accomunati da una certezza: entrambi conoscono il palcoscenico degli appuntamenti che contano. Esordiranno domani, il codognese sulle corsie della bocciofila Persicetana, mentre il rivierasco sarà impegnato presso la società La Centese. Nella specialità coppia, la Delegazione cremonese sarà rappresentata dai giovani Alessandro Massarini e Luca Domaneschi (nella foto), campioni d’Italia Under 18. Se nell’individuale l’esperienza sarà uno dei punti di forza, nella

coppia puntiamo invece sull’entusiasmo e sulla freschezza dei ragazzi della Canottieri Flora. Una coppia che arriva all’appun-

tamento con un biglietto da visita pesantissimo, il titolo tricolore conquistato a Campobasso. Domaneschi e Massarini esordiranno questa mattina (inizio ore 9) sulle corsie della bocciofila Persicetana. A completare la rappresentativa cremonese, c’è la terna composta da Marco Russo, Davide Ceresoli e Daniel Tarantino. L’avventura della formazione codognese, iniziata ieri mattina, è durata poco (un solo incontro) ed è già conclusa. Opposta a BiancoBuffa-Perricelli, vinceva il primo set (8-5), perdeva il secondo e nel tiro ai pallini decisivo (ad oltranza) erano più precisi i calabresi. Massimo Malfatto

Oggi a Soresina l’epilogo del Trofeo Reno Pinoni Oggi è in programma l’epilogo del Trofeo Reno Pinoni, gara regionale organizzata dalla bocciofila Tranquillo. Sedici le batterie, nella categoria A successi di Pierantonio Comizzoli e Francesco Vitali, mentre in categoria B note positive per Claudio Ardoli, Omar Ghiraldi e Domenico Rossoni. Nella categoria C/D in evidenza Andrea Carini, Domenico Vailati Canta, Roberto Soana, Paolo Silvestrini e i beniamini di casa Enrico Saronni, Lodovico e Paolo Lacca. Tutta la fase finale sulle corsie del bocciodromo di Soresina, con inizio alle ore 15. Il direttore di gara è Vanni Capelli.


31 Sabato 26 Settembre 2026

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