ISTRUZIONE
POLITICA
Ferrari: le difficoltà di far valere il titolo di studio straniero
Una legge elettorale che può trasformarsi in un boomerang
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Anno X • n° 35 • SABATO 19 SETTEMBRE 2026
Periodico • € 0,02 copia omaggio
ISSN 2724-4385
edizione chiusa alle ore 19
Settimanale d’informazione • Non riceve alcun finanziamento pubblico Direttore responsabile: Vanni Raineri • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Piazza Fiume 17, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Piazza Fiume 17, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Tipre Srl - Busto Arsizio ( VA) • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • tel. 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it
TECNOLOGIA
L’allarme parte dai padri dell’intelligenza artificiale, ma per alcuni leader mondiali è una “bufala”
Galletti a pagina 5
AI, una minaccia sottovalutata? CRONACA
Arnesi da scasso in auto: arrestati Articolo a pagina 7
fatemi capire...
Giovanni Malagò aveva scovato un accordo commerciale con un’azienda russa per bocciare Andrea Pirlo, e con lui Paolo Maldini, come allenatore della Nazionale di calcio: nessuna disdetta avrebbe sanato l’irreparabile macchia. Ora è messa in dubbio la nomina di Malagò a presidente della Figc per il fatto che, non avendo la tessera Figc, non avrebbe potuto esserne nominato capo. Chi di formalità ferisce, di formalità perisce. Vanni Raineri
OGGI POMERIGGIO TORNA IL MAGAZINE DELLA CREMONESE
LA CHIRURGIA ROBOTICA ARRIVA A CREMONA
Lo trovi fuori dallo Zini prima della gara
CALCIO
VOLLEY
Cremo, patto d’acciaio Vbc, prove tecniche per tornare a vincere nel Trofeo Fusco via Gramsci 13, Cremona 0372 20354 APERTO LA DOMENICA
Varesi e Volpi a pagina 19
BASKET
Articolo a pagina 20
CICLISMO
JuVi stasera in campo Devicenzi oltre i limiti nel ricordo di Abbiati Altro record battuto Articolo a pagina 21
Articolo a pagina 22
Articolo a pagina 18
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CRONACa
Sabato 19 Settembre 2026
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ilpiccolocremona@gmail.com
PRESENTAZIONE
LUNEDÌ IN VIA VECCHIA
La Festa del Salame sbarca martedì al Pirellone
Murale per Alfonsina Strada e Mara Soldi Maretti
Palazzo Pirelli a Milano ospiterà martedì mattina alle 11 la conferenza stampa di presentazione della Festa del Salame di Cremona. Interverranno Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, Luca Zanacchi, assessore con delega al commercio del Comune di Cremona, Andrea Badioni, presidente Confcommercio Cremona, Massimo Rivoltini, presidente onorario Confartigianato Cremona e presidente regionale Confartigianato Alimentazione, Ernesto Zaghen, consigliere Libera, Alessandra Bergamini del Consorzio Vini Mantovani e Stefano Pellicciardi, amministratore Sgp Grandi Eventi.
Lunedì prossimo alle ore 10.30 in via Vecchia a Cremona si terrà l’inaugurazione del murale “Il senso civico - La forza delle donne” dedicato ad Alfonsina Strada e Mara Soldi Maretti, esempi di emancipazione, coraggio, sport e cultura. Interverranno Francesca Romagnoli, vicesindaca e assessora ai Quartieri e Reti di comunità, Luca Zanacchi, assessore allo Sport e Piercarlo Bertolotti, presidente di Fiab Cremona Biciclettando. Come recita la presentazione dell’evento, “un’esplosione di colori e memoria urbana, per restituire bellezza alla comunità e far camminare fianco a fianco la passione sportiva e la poesia”.
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SOLIDARIETÀ VANNI RAINERI
«L’ospedale che avete appena visto è l’unico presente nel sud della Sierra Leone in un territorio che conta 400mila persone. Alberto è l’unico ginecologo in grado di occuparsi di quelle persone. Se lui non c’è, quel reparto di maternità non è in grado di effettuare un cesareo». Alberto è Alberto Rigolli, medico cremonese, e a parlare era don Dante Carraro, che da quasi vent’anni dirige l’associazione “Medici con l’Africa Cuamm”. L’occasione era la cena di beneficenza realizzata da Coldiretti Cremona e Cuamm, intitolata “Sognando sotto le stelle”, che si è svolta lunedì sera nella suggestiva cornice del Polo di Cremona del Politecnico di Milano. Alla cena hanno partecipato circa 200 persone, che hanno unito la dimensione conviviale e la solidarietà attraverso il sostegno all’Africa. Il dottor Rigolli nel corso della serata è intervenuto in diretta dall’ospedale citato, che per la precisione si trova a Pujehun ed in realtà è una specie di ospedale rurale, come hanno potuto osservare i presenti a cui è stato mostrato attraverso un maxischermo. Anche chiamare reparti le sale che Rigolli ha attraversando filmandole appare alquanto azzardato. «Sono
Circa 200 persone hanno partecipato alla cena “Sognando sotto le stelle” al Politecnico. Don Dante Carraro ha presentato l’attività di Cuamm: troppe donne muoiono di parto
Cremona si mobilita a favore dell’Africa
molto contento di vedere questa attivazione della mia città - ha detto il medico -. Avrei dovuto essere lì con voi, ma c’era bisogno di un ginecologo qui a Pujehun. Da tutte queste mamme che vedete in reparto e dai loro piccoli, vi arrivi il nostro saluto e il nostro grazie per la vostra generosità».
È stato di don Dante Carraro l’intervento principale della serata. Con il coinvolgimento noto ai tanti che già lo conoscono, il sacerdote laureato in Medicina ha illustrato l’attività che Cuamm porta avanti da ben 76 anni, partendo dalle troppe donne che in Africa muoiono di parto: «E il parto non è una
SOLIDARIE TÀ
Domenica 27 settembre le piazze del centro storico di Cremona si animeranno
Festa del Volontariato: 111 realtà in campo
La comunità si costruisce un gesto alla volta: domenica 27 settembre torna la Festa del Volontariato di Cremona, momento d’incontro tra i volontari e le volontarie delle tantissime realtà del Terzo Settore che operano a Cremona, occasione di relazione e scambio con tutta la cittadinanza. L’edizione di quest’anno, organizzata nelle piazze del centro storico, registra una straordinaria partecipazione con ben 111 organizzazioni iscritte, di cui 106 Enti del Terzo Settore e 5 istituzioni, a testimonianza della vivacità, della capillarità e della forza del tessuto associativo locale. Promossa da Csv Lombardia Sud Ets e Forum del Terzo Settore, con la collaborazione del Comune di Cremona, il contributo della Fondazione Comunitaria e il patrocinio della Provincia di Cremona, la Festa non è solo un evento per il territorio, ma un percorso che intende favorire la partecipazione e la crescita delle relazioni nella comunità. Il tema “Prossima fermata volontariato: sali a bordo per costruire comunità un gesto alla volta”, scelto direttamente dalle organizzazioni partecipanti, richiama l’immagine evocativa di una rete di linee urbane che attraversano e uniscono l’inte-
ra città. Ogni settore d’intervento rappresenta una linea che connette il centro alle periferie; ogni fermata è rappresentata da associazioni e progetti, creando un reticolo di relazioni che accorcia le distanze fisiche e sociali. Il volontariato agisce così come l’infrastruttura relazionale che tiene unito il tessuto urbano. Con la Festa del Volontariato s’intende valorizzare e rendere evidente la capacità delle associazioni di prendersi quotidianamente cura della comunità nelle sue componenti più esposte e più fragili, creando le condizioni per una riflessione culturale più ampia: un territorio che gode di buona salute rispecchia una comunità più giusta e inclusiva. La vera salute di un territorio, infatti, non si valuta unicamente attraverso i suoi indicatori economici, ma osservando la condizione di chi si trova in maggiore difficoltà. L’invito a “salire a bordo” evoca la dimensione collettiva del trasporto pubblico, superando l’idea del volontariato come azione eccezionale per restituirlo alla sua vera natura di cittadinanza attiva. Significa abbandonare l’indifferenza per diventare parte attiva del benessere del proprio territorio.
malattia - ha detto -, ma è il diritto di dare la vita, di mettere al mondo un figlio. È questa l’“umanità” di cui ci prendiamo cura ogni giorno, questa l’umanità che vogliamo continuare a difendere, proteggere e custodire. Dentro e fuori di noi». E ha aggiunto: «La nuova sfida che come Cuamm abbiamo è quella di ristrutturare l’ospedale di Nekemte, in Etiopia, una zona molto povera del paese. L’ospedale si trova in condizione fatiscente, ma continua a servire non solo una popolazione di oltre 5 milioni persone, ma anche 150.000 sfollati arrivati dai Paesi limitrofi, a causa di conflitti e instabilità. Ha 250 posti letto e fa circa 4.000 parti all’anno. Il nostro obiettivo è ricostruire l’ospedale, un reparto alla volta, a partire dal più urgente, il Pronto Soccorso adulti e bambini con il triage:
30 posti letto e servizi di isolamento, terapia intensiva, farmacia, in aggiunta a 10 ambulatori adulti e 4 pediatrici. È una sfida enorme, ma grazie al coinvolgimento di tanti, siamo convinti che riusciremo a vincerla». Tanti gli amici e i compagni di viaggio che hanno permesso di realizzare la serata, dalla Coldiretti Cremona che ha garantito ingredienti di qualità a chilometro zero (grazie all’Agriturismo Il Campagnino di Pessina Cremonese e la Fattoria Cà Bianca di Castelverde), alle Acp con Cuamm, tre amiche speciali (Angelica Sacchi, Paola Montagna e Camilla Conti) che sostengono il Cuamm attraverso la creazione di gioielli speciali e originali; a “In moto con l’Africa” il gruppo che affianca l’impegno del Cuamm per abbattere le barriere geografiche e le distanze, anche con una moto; fino al Quartetto Stradivari della Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona che ha intrattenuto gli ospiti con la sua musica. Promossa durante la cena “Sognando sotto le stelle”, anche un’ulteriore iniziativa: la “Spesa Tricolore”, una busta della spesa contenente prodotti di qualità offerti da diverse aziende. La vendita della “Spesa tricolore” proseguirà nelle prossime settimane nei mercati di Campagna Amica, fino ad esaurimento dei prodotti.
Cronaca
4 ISTRUZIONE VANNI RAINERI
Arrivare in Italia con un titolo di studio che si vuole utilizzare per trovare un lavoro adeguato non è così semplice per chi proviene da Paesi in cui l’ordinamento scolastico è organizzato in forma molto diversa. E così capita spesso che anche chi si presenta in Italia con una laurea non possa dare per scontato che quel certificato possa essere comparato allo stesso corso di studi terminato in Italia. “Titoli esteri e classi umanitarie: salti di classe e scolarità ridotta davanti a Cimea” è il titolo di un incontro che si è svolto mercoledì presso l’Istituto Pitagora di Cremona, tenuto dal professor Filippo Ferrari, docente di Discipline Giuridiche e Coordinatore Didattico dell’Istituto, di fatto direttore pro tempore in questo momento transitorio seguito al recente decesso di Luisa Micheli. Sottolineiamo che Cimea sta per Centro di Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche, e svolge dal 1984 la propria attività di informazione e consulenza sulle procedure di riconoscimento dei titoli di studio e sui temi collegati all’istruzione e formazione superiore italiana e internazionale. Un tema di non facile approccio quello della comparabilità e riconoscimento dei titoli, chiediamo al professor Ferrari. «Il mio obiettivo è stato quello di trattare questo argomento in chiave giuridica ma coinvolgendo i presenti, quindi ho usato un tono divulgativo partendo da casi concreti. Noi al Pitagora ci occupiamo di corsi Asa, Oss, forme di riqualificazione richieste dal mercato. Sappiamo che il personale sanitario ausiliare
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La laurea invisibile: quando il titolo d’origine scompare
All’Istituto Pitagora un incontro sulle difficoltà del riconoscimento di studio per i migranti Il professor Filippo Ferrari: «Dopo il Covid il sistema è più corretto, ma può dare problemi»
di accedere alla formazione accreditata. Sono due sistemi che danno luogo alla comparabilità. Il nostro livello riguarda le attività professionali, non la formazione universitaria, quindi anche l’apertura di un negozio, ed è richiesta la comparabilità del titolo, vale a dire la necessità di un certificato che possa corrispondere al titolo ottenuto nel Paese di origine. La pratica Cimea consente di stabilire il valore presunto del diploma conseguito».
Il professor Filippo Ferrari con alcune donne presenti all’incontro oggi è soprattutto straniero, e anche chi frequenta i nostri corsi spesso proviene dall’estero, come avviene anche per lo Ial e per CrForma. Molti di questi non hanno ottenuto in Italia il diploma richiesto». È così difficile equiparare il proprio titolo di studio? «Fino a qualche anno fa la Regione Lombardia era più flessibile, si accontentava spesso di autocertificazioni o della traduzione asseverata fatta da traduttori e portata ai giudici di pace. Dopo
il Covid tutto ciò non è più sufficiente: il diploma del Paese di origine non vale in automatico. Di conseguenza serve presentare la dichiarazione di valore (un documento rilasciato dai consolati italiani all’estero che descrive il valore di un titolo di studio, ma si tratta di una pratica lunghissima) o avviare la pratica Cimea, questa piattaforma privata autorizzata che in un tempo limitato (tra i 15 e i 90 giorni) è in grado di rilasciare un attestato che, accompagnato al diploma tradotto conseguito, permette loro
La terza media invece della laurea? Come può succedere? «Anche il ricorso al Tar del Lazio non ha potuto nulla contro la valutazione fatta da Cimea. Il punto è che la facoltà di Medicina là non prevede le scuole di specializzazione, e l’attività di tirocinio non è considerata sufficiente. Inoltre la durata dei corsi è di soli 4 anni. Infine, per comparare il titolo universitario, è necessario che prima dell’Università si siano frequentate le scuole per un minimo di 12 anni consecutivi. Nell’ordinamento della Guinea Bissau si arrivava a 11 anni: è come se ci si fosse fermati alla quarta superiore: il titolo valido è quello di terza media».
L’altro esempio è positivo? «Sì, lo è. Chi proviene dal Sud Est asiatico o dall’Africa spesso ha a che fare con guerre o calamità naturali che provocano i cosiddetti salti di classe. C’è una persona che ha sempre frequentato la scuola, poi per cause di forza maggiore ha dovuto abbandonarla ed è Sembra che la nuova arrivato in Italia. Dopo situazione, sottopoalcuni anni da noi, sta a maggiori conall’età di 35 anni si trolli, sia più effica- CIMEA È il Centro di Informa- iscrive a un corso per ce. «Lo è, funziona bene zione sulla Mobilità e cui è richiesto un dima può dare proble- le Equivalenze Acca- ploma. Lui fa richiesta mi, come ho spiega- demiche, e svolge un al consolato italiano to nella relazione fa- ruolo importante per del proprio Paese, ma cendo esempi di casi vedere riconosciuto all’analisi fatta da Cimea mancano alcune pratici che mi sono un titolo di studio classi. In casi come capitati. Non lontano questo il ricorso al Tar da noi c’era il caso del Lazio ha accolto il di alcuni medici in ricorso, e anche Cimea ha dovuto possesso di lauree in Medicina adeguarsi: in effetti chi ha a che conseguite in Guinea Bissau. La fare con questi fenomeni non ha comparazione fatta con la pratidavanti alternative. In generale ca Cimea dava un valore che corposso dire che il nuovo sistema a rispondeva alla sola terza media, volte frena le pratiche, ma a volte il che ha creato danni colossali blocca le false richieste. Capita anche solo per poter avere il perche faccia emergere situazioni messo di soggiorno per chi viene problematiche». in Italia per fare il medico».
Cronaca
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INTELLIGENZA ARTIFICIALE
ENRICO GALLETTI
La usiamo tutti: chi per organizzare l’agenda, chi per avere informazioni; chi per risolvere rompicapi, chi per orientarsi nella giungla delle normative. E non c’è nessuno di noi che all’inizio non l’abbia guardata con un pizzico di diffidenza, o che non abbia dato credito, neppure per un secondo, al mantra collettivo: «Alla fine, ci sostituirà?». Ora, a chiedere all’intelligenza artificiale di “correre meno veloce” sono gli stessi sviluppatori, i “signori” che l’hanno creata, messa in piedi, lanciata, addestrata, resa prima una componente per pochi e poi alla portata di tutti. Non un think tank, uno psichiatra o un’associazione di consumatori: a chiedere di ragionare sui rischi, scatenando un acceso dibattito a livello globale, sono stati Sam Altman, il “padre” di OpenAI (ChatGPT, per capirci), e a catena Dario Amodei (numero uno di un altro colosso, Anthropic). «Dobbiamo rallentare il passo con cui miglioriamo le capacità dei modelli», ha scritto in un intervento diventato oggetto di dibattito in tutto il mondo, nel quale spiega che la strada maestra non è fermare la ricerca, e dunque il progresso, ma “prendere fiato”: concedere più tempo a test, sicurezza e controllo dei sistemi, affinché l’intelligenza artificiale non diventi un danno per tutti. «I rischi - aggiunge - sono gravi». Da qui la richiesta di maggiore prudenza. Proprio Anthropic fa sapere che un gruppo legato all’Iran ha usato Claude - un servizio di intelligenza artificiale - per raccogliere e analizzare informazioni destinate a individuare e seguire navi della Marina americana in Medio Oriente, “utilizzando dati dei transponder, immagini satellitari e informazioni sulle vulnerabilità dei sistemi di bordo” (l’azienda
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I signori dell’AI lanciano l’allarme, ma anche su questo il mondo è spaccato
ha poi chiarito di aver bloccato l’operazione). Fatti che rendono ancor più concreto lo scenario - che pure aveva fatto rumore qualche settimana fa - tracciato da Jacob Coxon, 27 anni, un giovanissimo ricercatore che ha lavorato per OpenAI e per Anthropic. Coxon si è dimesso “lasciando” una lunga lettera nella quale accusa le due società di correre verso sistemi capaci di
migliorarsi autonomamente senza avere risolto il nodo di come mantenerli sotto controllo. Uno scritto in cui parla del rischio che «l’AI possa minacciare la sopravvivenza dell’umanità entro la fine del decennio». Che fare, dunque, se la creatura degli ultimi anni, con la quale tutti ci interfacciamo quotidianamente, arriva a configurarsi, in prospettiva, come una minaccia
concreta per guerre e sicurezza (per non parlare dei capitoli verità, disinformazione, dipendenza, democrazia, controllo...)? Proprio Amodei propone che si metta in campo un coordinamento tra le aziende, anche se un dialogo tra concorrenti rischia di non essere sempre trasparente. Una proposta, tuttavia, che ha incassato il “sì” di due attori fondamentali, nella partita dell’AI: Elon
Musk e lo stesso Sam Altman. Cosa succederà ora è difficile prevederlo (nemmeno lei, l’AI, ci riesce). Resta però la fotografia di un settore che forse per la prima volta, sull’onda del peso di ciò che sta mettendo a punto giorno dopo giorno, si pone delle domande. E le fa anche ai governanti, che subito si sono mobilitati. Seppur con visioni diverse. E qui sta un punto fondamentale. Se la quasi totalità delle istituzioni europee (Italia compresa) fa pressione sulla necessità di regole chiare e definite a livello globale (perché globale è, del resto, la “sfida” dell’AI), dall’America di Donald Trump arrivano segnali per certi versi opposti. «La bufala sull’intelligenza artificiale - ha detto il tycoon - ricorda la truffa sul riscaldamento globale, quando tutti sarebbero dovuti morire a causa del caldo. L’unico controllo di cui l’AI ha bisogno è un presidente forte e intelligente, con un quoziente intellettivo elevato, e gli Stati Uniti ne hanno uno». Poi ha aggiunto: «Siamo davanti alla Cina nell’AI, e sinceramente voglio che la situazione rimanga così, perché chiunque vinca nell’AI, vince». Insomma, che sia una ventata o un uragano, per l’America (di oggi) il progresso deve andare avanti, costi quel che costi. The show must go on. Basi difficili, o perlomeno in salita, perché si varino regole che non abbiano bandiere.
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Cronaca
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POLITICA
Approvata dal Senato, la legge elettorale ora approda alla Camera. Ma i consensi a Vannacci rischiano di cambiare le carte in tavola favorendo il centrosinistra VANNI RAINERI
La nuova legge elettorale, lo Stabilicum, è alla volata finale. Approvata in Senato, dovrà passare al vaglio della Camera. UN’ABITUDINE ITALIANA La legge elettorale è una legge ordinaria, quindi basta la maggioranza semplice nei due rami del Parlamento per approvarla. È per questo che ogni maggioranza, all’avvicinarsi della successiva tornata elettorale, tende a disegnare una norma che favorisca la conferma della coalizione alla guida del Paese. Non tutte le maggioranze lo hanno fatto, anche perché spesso il loro mandato è stato interrotto bruscamente da contrasti tra le forze di governo prima di poter provvedere. Ma la tentazione è di tutti, a prescindere dal colore politico. Ma per chi riesce ad approvare una nuova legge elettorale prima della scadenza del mandato parlamentare il successo è tutt’altro che assicurato, tanto che da Tangentopoli (1992) ad oggi nessuna maggioranza è stata confermata dagli elettori italiani, con una nuova legge elettorale o meno. Se è vero, come è vero, che la legge elettorale è una legge ordinaria, lo è altrettanto che è sottoposta a uno stretto controllo da parte della Corte Costituzionale, che più volte (leggi Porcellum e Italicum) l’ha parzialmente annullata. Anche in questo caso ci sono giuristi pronti a dare battaglia preparando ricorsi alla Consulta. Dato che approvare una nuova legge elettorale ha sempre portato sfortuna, chissà mai perché questa maggioranza si
Lo Stabilicum un autogol per la maggioranza?
è intestardita così tanto, senza nemmeno cercare di coinvolgere nella discussione le opposizioni. La motivazione che garantirebbe stabilità suona come un paradosso, considerato che il governo Meloni ha appena stabilito il record storico di longevità. L’abitudine di modificare spesso la legge elettorale è tutta italiana, basti pensare che nel mondo anglosassone il sistema di voto è inattaccabile: il sistema uninominale a turno unico resiste nel Regno Unito dall’Ottocento, e negli Usa dal Settecento, quindi da sempre. LE NOVITÀ Il cosiddetto Stabilicum (chissà poi perché dal Mattarellum così definito da Sartori ci si ostina a usare il “latinorum” per denominare le leggi elettorali) ha un impianto proporzionale ma prevede un consistente premio di maggioranza: alla coalizione che ottenga almeno il 42% dei voti in entrambe le Camere vanno 70 deputati e 35 senatori. Oltre ad innalzare dal 40% al 42% la quota necessaria per ottenere il premio, una fresca novità riguarda il ripristino delle preferenze, anche se nei collegi i capilista sono bloccati. Un’altra novità, assoluta, è l’indicazione obbligata da parte delle coalizioni del candidato premier: una scelta che pare det-
Il Senato ha approvato la legge elettorale martedì scorso tata dalla volontà di mettere in difficoltà l’opposizione, divisa tra Schlein e Conte. Ma il nome non va indicato sulla scheda elettorale, poiché la Costituzione stabilisce che spetti al Presidente della Repubblica incaricare il Presidente del Consiglio di raccogliere il consenso in Parlamento. Un’altra stretta riguarda le nuove forze politiche: aumenta infatti da 1.500 a 6.000 il numero di firme da raccogliere in ciascun collegio per presentarsi alle elezioni per chi non è rappresentato in Parlamento. Quanto alla soglia di sbarramento, resta del 3% (ma viene ripescata la prima forza che non la
CORSI RECUPERO ANNI SCOLASTICI : Liceo Scientifico Liceo Scientifico Scienze Applicate Liceo Linguistico Liceo delle Scienze Umane Istituto Tecnico Amministrazione, Finanza e Marketing Istituto Tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio Tecnico Servizi Sociali
supera), e del 10% per le coalizioni. L’ITER La discussione, dopo l’approvazione del Senato, torna a Montecitorio dal 28 settembre. Qui le difficoltà saranno superiori, come dimostra il fatto che nel primo esame in luglio furono bocciate a scrutinio segreto le preferenze. Il governo ha deciso di porre la fiducia per arrivare al sì entro il 9 ottobre. I SONDAGGI Al di là delle preferenze per ogni singolo partito, è interessante la proiezione fatta considerando le
regole dello Stabilicum. L’esito è semplice: il centrodestra vincerebbe solo coinvolgendo Futuro Nazionale di Vannacci (ormai all’8%), mentre separato soccomberebbe al centrosinistra, inteso come campo largo con Italia Viva di Renzi ma senza Azione di Calenda. La più recente simulazione di Youtrend indica il 43,2% per il centrosinistra e il 41,1% del centrodestra, con Futuro Nazionale al 7,6%, Azione al 3,7% e altri al 4,4%. A queste condizioni, il premio di maggioranza sarebbe del centrosinistra. Questo ovviamente al netto di diverse condizioni fondamentali: ad esempio, i candidati Schlein e Conte avrebbero lo stesso consenso? Vannacci nel centrodestra sarebbe solo un segno + o allontanerebbe elettori di centro? E via dicendo. L’impressione è che la legge sia stata disegnata prima del pericolo Vannacci, e ad oggi la rielezione della Meloni sarebbe più probabile con i collegi uninominali della legge esistente (che richiamerebbe i vannacciani al “voto utile”). Stando ai programmi, qualcuno direbbe che Vannacci nella coalizione potrebbe condizionare la politica estera, data la sua posizione contraria agli aiuti all’Ucraina, ma pure Salvini è su questo versante, e nel caso vincesse l’opposizione lo stesso vale per Conte. È pur vero che, nonostante i proclami, al momento del voto i leghisti si uniscono alla maggioranza, ma Vannacci farebbe lo stesso? E i 5 Stelle come si comporterebbero? Sembra proprio che la politica estera, colonna portante di ogni nazione, non sia poi considerata da noi così essenziale.
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Cronaca
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CRONACA
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Operazione dei Carabinieri a Robecco. Arrestati a Crema quattro irregolari accusati di furto
Fermati pregiudicati con arnesi da scasso
La capillare attività di controllo del territorio da parte dell’Arma dei Carabinieri ha portato a un’importante operazione preventiva nella serata di mercoledì. Intorno alle 21.30, lungo la SP 21 nel comune di Robecco d’Oglio, i militari hanno intercettato e fermato un’autovettura che transitava nella zona. L’operazione ha visto la collaborazione congiunta del personale della Stazione di Robecco d’Oglio e della Sezione Operativa di Cremona. A bordo del veicolo viaggiavano due uomini, entrambi già noti alle forze dell’ordine in quanto gravati da precedenti penali. Le pattuglie hanno approfondito i controlli perquisendo il veicolo, e i sospetti si sono rivelati fondati: all’interno dell’auto sono stati rinvenuti un flessibile da taglio e una prolunga elettrica di oltre 23 metri dotata di una spina modificata artigianalmente (nella foto). Di fronte alle incalzanti richieste di spiegazioni da parte degli uomini dell’Arma, i due non sono stati in grado di fornire alcuna valida giustificazione circa la presenza e la proprietà di tale attrezzatura. Il materiale rinvenuto,
che poteva essere utilizzato per forzare serrature o compiere effrazioni, è stato sequestrato. Entrambi sono stati denunciati con l’accusa di possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso in concorso. Inoltre, grazie agli ulteriori accertamenti, al conducente del veicolo è stata contestata anche l’infrazione per guida senza patente.
ARRESTI A CREMA I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Crema hanno arrestato quattro uomini di età compresa tra i 27 e i 31 anni, senza fissa dimora, irregolari sul territorio nazionale e con precedenti, ritenuti responsabili di un furto con destrezza nei confronti di una donna, avvenuto nei tavolini esterni di
un bar in piazza Duomo a Crema. Lunedì scorso i Carabinieri di Lodi avevano chiamato i colleghi di Crema avvisandoli dell’arrivo di un’auto con a bordo i presunti autori di furti nel Lodigiano. Attorno a mezzogiorno una donna ha chiamato la centrale operativa denunciando il furto di una borsetta in piazza Duomo. Poco dopo i Carabinieri hanno individuato un’auto in uscita dal centro storico cittadino e l’hanno seguita finché il mezzo è stato fermato da 4 pattuglie. I 4 sull’auto erano tutti senza documenti, e non hanno saputo giustificare la presenza della borsetta rubata. Le telecamere di piazza Duomo avevano ripreso il furto. I quattro sono stati accompagnati in carcere a Cà del Ferro e giovedì il Giudice del Tribunale di Cremona ha convalidato l’arresto; sono stati anche denunciati per indebito utilizzo di strumenti di pagamento: utilizzando un’applicazione installata sui loro smartphone, avrebbero eseguito dieci pagamenti non autorizzati da 30 euro ciascuno, avvicinando i loro telefoni alle carte di pagamento della vittima.
CRONACA
Cremonese arrestato nell’ambito di un’operazione contro la pedopornografia Una complessa attività investigativa avviata nel 2024 nell’ambito dell’operazione “Fly Trap” della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma e condotta dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.) del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, ha portato all’esecuzione di 6 misure cautelari, di un fermo di indiziato di delitto e all’arresto di 10 persone in flagranza di reato per la detenzione di un’ingente quantità di materiale pedopornografico, a seguito delle 23 perquisizioni locali, per-
sonali ed informatiche disposte dalla Procura della Repubblica nei confronti dei soggetti indagati, sia in qualità di amministratori che di semplici membri, dell’associazione per delinquere finalizzata alla detenzione, commercio, divulgazione e pubblicizzazione di ingenti quantitativi di materiale pedopornografico oggetto della presente indagine. Le investigazioni sono state avviate a seguito delle informazioni condivise, nell’ambito della cooperazione internazionale, dall’Agenzia statunitense Homeland Security Investigations (Hsi) relative alla presenza su Telegram di un gruppo privato denominato “New
Saga”, dedito alla diffusione di materiale pedopornografico. L’attività operativa consentiva di accertare la creazione di una comunità online privata, strutturata e organizzata, con rigorose regole, composta da oltre 1.009 partecipanti. Solo nel corso dell’attività sotto copertura gli investigatori hanno acquisito circa 282,9 gigabyte di materiale illecito, con oltre 22 mila video e 34 mila immagini. Nell’ambito delle indagini, nella notte di lunedì scorso è stato arrestato anche un 26enne della Provincia di Cremona: sarebbe uno degli amministratori dei gruppi Telegram.
COMMERCIO
La Regione premia 25 attività storiche
Tappa a Cremona per l’evento itinerante con cui Regione Lombardia premia sui territori le attività storiche e di tradizione riconosciute nel 2026. L’iniziativa, voluta dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, in collaborazione con le Camere di Commercio, è dedicata a negozi, locali e botteghe artigiane che hanno svolto il proprio esercizio senza interruzioni per almeno 40 anni. Sono 25 le “nuove” imprese storiche della provincia di Cremona che hanno ottenuto il marchio identificativo durante la cerimonia svoltasi nella sede della Camera di Commercio. A consegnare il riconoscimento, oltre a Guidesi, anche il presidente della Camera di Commercio di Cremona Mantova Pavia, Gian Domenico Auricchio. Il supporto di Regione, oltre alla concessione del marchio identificativo, si concretizza con la misura “Imprese storiche verso il futuro” riservato alle attività che figurano nell’albo regionale. La misura garantisce un contributo a fondo perduto che copre fino al 50% degli investimenti nei seguenti ambiti: innovazione, ricambio generazionale e trasmissione di impresa, riqualificazione del locale dell’attività, restauro e conservazione.
Cronaca
8 RACCOLTA FONDI POST MALTEMPO
“Il Cuore di Cremona” firmato Soroptimist Trasformare la solidarietà nata dopo la violenta grandinata del 28 agosto in un gesto concreto per la città. Con questo obiettivo il Soroptimist Club di Cremona lancia “Il Cuore di Cremona”, una raccolta fondi straordinaria per contribuire al restauro della Torre Civica e della torretta di destra del transetto nord della Cattedrale. I fondi raccolti attraverso l’iniziativa saranno destinati equamente ai progetti di restauro del Comune e della Diocesi di Cremona sotto l’egida della Soprintendenza Abap di Mantova Cremona e Lodi resi necessari per rimediare agli ingenti danni. «La Cattedrale e la Torre Civica sono parte integrante del cuore di Cremona: custodiscono la nostra storia, la nostra identità e il senso di appartenenza di un’intera comunità», dichiara la presidente del Soroptimist Club di Cremona Silvia Lanzoni. «Con “Il Cuore di Cremona” vogliamo offrire a tutti la possibilità di partecipare concretamente al loro restauro. Ci impegniamo fin da ora a garantire una rendicontazione puntuale e trasparente dello stato di avanzamento del progetto attraverso i canali ufficiali del Soroptimist Club di Cremona». La raccolta fondi terminerà il 10 dicembre 2026. Per consentire la massima partecipazione è stato attivato un conto corrente dedicato alla raccolta. L’Iban è: IT26K 05034 11401 000000280826 intestato a “Il Cuore di Cremona”, causale “Il Cuore di Cremona”. Informazioni alla mail “soroptimist.cremona@gmail.com”.
Sabato 19 Settembre 2026
ESTERI
Il Regno Unito ha deciso di sanzionare gli insediamenti israeliani illegali, seguito a ruota da altri 11 Paesi PAOLO A. DOSSENA
Cosa c’entrano le violenze dei coloni ebrei contro musulmani e cristiani di Cisgiordania/Westbank e Gerusalemme Est, con l’irredentismo argentino per le isole Falkland/Malvinas? Le due crisi si sono saldate. FALKLAND Falkland per la Gran Bretagna e Malvinas per l’Argentina. Buenos Aires proclama la propria sovranità sull’arcipelago di oltre 740 isole già nell’XIX secolo, ma esse sono prese da Londra nel 1833, gesto al quale segue l’espulsione dei pochi abitanti argentini. Da allora la popolazione delle isole parla inglese, essendo costituita da gente d’origine britannica e di sentimenti a stragrande maggioranza britannici. Questa la situazione nel 1982, quando la giunta militare del generale Leopoldo Galtieri, spinta ad agire da gravi problemi interni, rinuncia alle annose trattative con Londra per invadere le isole. Dopo un breve conflitto, l’Argentina è sconfitta, ma il problema delle Falkland/Malvinas rimane. SANZIONI Lo scorso 7 settembre, l’Argentina ha depositato accuse criminali contro diverse aziende collegate al marchio petrolifero israeliano Navitas per aver operato senza autorizzazione nelle Falkland. Eppure, il presidente argentino Javier Milei ha fatto del sostegno a Israele un elemento chiave della sua politica, sostenendo il governo Netanyahu durante il genocidio di Gaza e dichiarando pubblicamente di volersi convertire al giudaismo e promettendo di spostare la sua ambasciata a Gerusalemme. Due ministri chiave del
Le accuse inglesi per i coloni e le ritorsioni sulle Falkland
L’immagine a fianco è stata scattata lo scorso 15 agosto, e mostra alcuni abitanti di Qusra minacciati da coloni israeliani
governo di Gerusalemme, Itamar Ben Gvir (sicurezza nazionale) e Bezalel Smotrich (finanze), incitano Israele a mettere sanzioni contro Londra per l’occupazione delle isole Falkland. Il governo britannico si prepara infatti ad annunciare il bando del commercio dei prodotti provenienti dagli insediamenti etnici israeliani illegali nella Cisgiordania/West Bank e dunque i ministri israeliani giocano di sponda. DONALD TRUMP Pochi giorni dopo che Yair Netanyahu, figlio del premier d’Israele, ha scritto su X in spagnolo che “Le Falkland appartengono all’Argentina!”, il presidente Usa entra nella disputa. Lunedì 31 agosto, alla domanda dei reporter se intendesse rivedere la posizione Usa
sulle Falkland, risponde: «Io rivedo sempre ogni posizione e questa è una delle tante». In realtà, già in aprile era trapelato un memorandum del Pentagono che suggeriva che Washington potrebbe far leva sulla questione dell’arcipelago per trattare col Regno Unito, rifiutatosi di sostenere militarmente l’azione Usa contro l’Iran. Nei primi giorni di settembre il presidente Trump annuncia che in caso d’invasione argentina delle Falkland, lui non sosterrebbe Londra. COLONI TERRORISTI Secondo il figlio del premier israeliano la Gran Bretagna è governata da un governo “antisemita, comunista, jihadista”. Queste invettive non hanno impedito, l’8 settembre, l’implementazione del bando sui beni provenienti dagli
insediamenti etnici israeliani illegali nella Cisgiordania/West Bank. L’annuncio britannico è stato seguito da altri undici governi (Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Islanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna e Svezia), che hanno a loro volta dichiarato di voler sanzionare il commercio con i coloni ebrei. Nel frattempo, l’Unione Europea ha detto che il blocco ha “adottato tre pacchetti di sanzioni contro coloni estremisti”. La risposta di Israele? La chiusura del consolato britannico e Gerusalemme East. Il ministro degli esteri di Londra è stato poi accusato di antisemitismo, ma questi è a sua volta ebreo e quindi ha annunciato: «Il governo britannico ritiene che in Cisgiordania ci sia pulizia etnica anti-palestinese perpetrata da coloni terroristi».
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Rubrica
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18 Settembre 1926: il neo impianto milanese viene inaugurato con un derby
Un secolo di sfide nello stadio di San Siro FABIO VARESI
Non è solo uno stadio, ma un simbolo, tanto da essere definito “la scala del calcio”. Chi non è andato almeno una volta a San Siro, battezzato poi Giuseppe Meazza, in onore dei uno dei grandi campioni soprattutto degli anni ’30? Praticamente tutti gli appassionati di calcio, che in quel catino hanno provato grandi emozioni solo a guardarlo. Esattamente 100 anni fa veniva inaugurato con un’amichevole tra Milan e Inter, vinta 6-3 dai nerazzurri. Allora l’impianto era ben diverso rispetto a oggi, ma aveva già un suo fascino, tanto da ospitare alcune partite dei Mondiali del 1934, giocati in Italia. A battezzarlo con Lo stadio di San Siro prima del restyling degli anni Ottanta il nome di San Siro fu AnNova e prevedeva la realizanni ’60 lo stadio di San Siro teo Carapezzi, ex ciclista e zazione di 11 pilastri cilindridivenne teatro delle gesta dirigente del Milan, designaci (quattro agli angoli, due su delle due squadre milanesi, to da Pirelli a direttore del ciascuno dei lati corti e tre che vinsero due Coppe dei nuovo impianto. Alla luce su uno dei lati lunghi) aventi Campioni a testa e tanti altri della crescente passione funzione anche di scala elitrofei. nei confronti del calcio, necoidale esterna e i quattro Più volte soggetto a intergli anni ’50 lo stadio venne venti per mettere in sicupilastri angolari sostengono ampliato con la costruziorezza il secondo anello, anche la copertura realizzane del secondo anello, verso la fine degli ta con un telaio in travature realizzato dall’aranni ’80, dopo che d’acciaio. Oltre alle gare dei chitetto Armando venne assegnata Mondiali, l’impianto milaneRonca e dall’ingese ha ospitato alcune finali gnere Ferruccio L’IMPIANTO OSPITA all’Italia l’organizdi Champions League. Ma Calzolari per una ALCUNE PARTITE zazione dei MonDEL MONDIALE diali del 1990, inida qualche anno si parla con spesa di 750 miziarono i lavori per insistenza della volontà di lioni di lire, davvero ampliare ulteriormente Milan e Inter di realizzare un tanti per l’epoca. Ma l’impianto, con la costruproprio stadio, condizione riuna volta terminati i lavori, zione di un terzo anello. Il tenuta necessaria per la soil colpo d’occhio era davvero progetto fu affidato agli arstenibilità delle società nel emozionante, tanto da incuchitetti Giancarlo Ragazzi calcio moderno, e il destino tere soggezione nelle piccoed Enrico Hoffer e agli ingedel vecchio e glorioso San le squadre che erano ospiti gneri Leo Finzi ed Edoardo Siro sarebbe segnato, anche di Milan e Inter. Inoltre, negli
1934
Lo scatto della settimana
e, e ai Martedì sera il Real Madrid ha giocato a Elch lietta mag una e giocatori è stato chiesto di indossar té, Vinia sostegno della popolazione di Ceuta. Kona scritta la rto cius e Mbappé hanno parzialmente cope
Mark Carney Il capo del governo del Canada ha presenziato a Strasburgo in occasione del Discorso sullo Stato dell’Unione Europea. Ursula von der Leyen ha chiesto al Canada di diventare il primo membro associato della Ue. È stata la risposta all’apertura di Carney (noto per aver risposto in modo duro a Trump sulla minaccia di dazi) sul rafforzamento dell’alleanza. La reazione di Trump non si è fatta attendere, e ovviamente ha la forma di una minaccia di nuovi dazi.
se le emozioni che ha regalato la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 hanno aperto un dibattito sul suo abbattimento, che alcuni vorrebbero parziale, magari per utilizzarlo per i concerti, visto che per decenni è stato teatro anche di grandi eventi musicali. Ma le cose continuano a cambiare e solo dopo la realizzazione del nuovo impianto, che tra l’altro sorgerà a fianco, verrà deciso definitivamente il suo destino. È vero che il mondo va avanti e che il business non si fa ostacolare da sentimentalismi, ma non vedere più le partite a San Siro sarà un colpo al cuore per tanti appassionati di calcio.
«Mio papà stasera è arrabbiato» Perché? «Perché dice che in tv hanno annunciato l’abolizione del bollo auto, mentre invece lui deve pagare» Evidentemente perché ha un’auto di grossa cilindrata. Se ne avesse avuto una piccola o media avrebbe risparmiato, anche se per il momento il governo ha deciso di intervenire solo sul bollo del 2027 «Ma non hanno detto che la misura è “strutturale”?» La Meloni ha detto che lo sarà nella prossima legge di bilancio. Vedremo, certo dopo averla cancellata non credo che il governo che verrà nel 2027 vorrà reinserirla «Ma insomma, chi potrà non pagare il bollo del 2027?» I possessori di auto con potenza massima di 80 kw e di motocicli di ogni tipo. Ma attenzione: ognuno potrà eliminare il bollo di un solo mezzo a sé intestato. Quindi se ha due auto piccole e una moto, potrà evitare di pagare il bollo sull’auto più piccola, ma gli altri non potrà evitarli «Dicono che il governo ha fatto una mossa elettorale» Beh, diciamo che in vista delle elezioni del 2027 è stato certamente un modo per strizzare l’occhio agli elettori. Sta di fatto che il bollo auto è una delle tasse più odiate. Direi anche che la mossa è stata ben valutata dai politici: toglie una tassa a un gran numero dei possessori di auto e lo fa incassando buona parte della somma totale «Spiegati meglio» Le auto risparmiate dal pagamento del bollo sono circa 14,5 milioni, una quota rilevante del parco auto totale. Ma considerato che si tratta degli importi inferiori (i prezzi sono calcolati sulla potenza), lo Stato incasserà comunque 5,1 miliardi dei 7,46 miliardi incassati quest’anno. Il mancato introito sarà solo di 2,36 miliardi, quindi meno di un terzo del totale. Va anche detto che è comunque un modo per venire incontro alle esigenze dei meno abbienti: è ovvio che chi è in difficoltà economica difficilmente ha un’auto di grossa cilindrata «Ma sono esentate anche le auto elettriche?» No, le auto 100% elettriche godono già dell’esenzione dal pagamento per i primi 5 anni. La norma riguarda benzina, diesel e ibride. Ci sono poi oltre 4 milioni di auto che hanno oltre 30 anni per le quali il bollo già non si pagava «Lo Stato ci prenderà i soldi da un’altra parte» Intanto il bollo auto è il maggior introito diretto delle Regioni. Il governo ha assicurato che verserà alle regioni la somma mancante utilizzando fondi del Pnrr non usati, il che in realtà non mi è ben chiaro: non mi risulta che quei fondi possano essere girati tranquillamente per altri fini. Ma qui mi fermo: si va a nanna. Buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri
10 IN BREVE
A Tornata fiori di cannabis e piante di canapa indiana
CASALMAGGIORE
Sabato 19 Settembre 2026
ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com
L’INTERVISTA
Domani l’atteso appuntamento in piazza. Per il consigliere comunale con delega al commercio un importante incarico
Madesani tra Mercato del Forte e imprese GUIDO MORESCHI
Giovedì mattina i Carabinieri di Piadena Drizzona hanno denunciato un uomo per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, in quanto trovato in possesso di sei piante di canapa indiana, di oltre due chili di foglie di cannabis e di un bilancino di precisione. I militari hanno effettuato un servizio antidroga a Tornata con il supporto dell’unità cinofila antidroga del Nucleo Cinofili Carabinieri di Orio al Serio (BG). Durante il servizio, hanno sentito provenire da un giardino un forte odore di cannabis ed il cane antidroga ha puntato con decisione il cortile in questione. Identificato il proprietario di casa, ha subito ammesso il possesso di alcune piante di canapa indiana. La perquisizione ha permesso di trovare nel giardino sei piante di canapa di altezza compresa tra 1,40 e 2,30 metri. In casa, in sacchi di juta, in barattolo o stesi ad essiccare, c’erano oltre due chili di foglie di cannabis e un bilancino di precisione. Tutto è stato posto sotto sequestro e l’uomo è stato denunciato.
La Carovana del Po giovedì transiterà all’EcoOstello “La Carovana del Po” è una manifestazione che prende il via oggi da Settimo Torinese e si concluderà domenica 27 settembre a Castiglione di Ravenna. Transiterà giovedì 24 a Casalmaggiore, per la precisione all’EcoOstello Interflumina, dove alle 18.15 si terrà l’incontro “Il fumetto come strumento di divulgazione ambientale per raccontare il fiume Po”, a cura di Legambiente Lombardia con la partecipazioe del Comune di Cremona.
La “Festa dl’üa e dal malgòt” oggi e domani a Vicomoscano Oggi e domani il centro sportivo di Vicomoscano ospita la quindicesima edizione della “Festa dl’üa e dal malgòt”. Stasera cena a base di gnocco fritto con salumi e tortel di patate (in collaborazione con gli “Amici della Val di Non”). Domani pranzo su prenotazione dall’antipasto al dolce (30 euro per gli adulti e 15 per i bambini). Info e prenotazioni: 338-2605637. Per questa due-giorni il pubblico avrà a disposizione anche: ricordi fotografici, esposizioni di hobbisti, dimostrazione della sgranatura del mais con macchine d’epoca e giochi in legno di una volta. Organizza l’Asd Vicomoscano.
«Come consigliere comunale con delega al commercio sono orgoglioso di invitare la popolazione di Casalmaggiore e del territorio limitrofo a venire domani, in piazza Garibaldi, per il Mercato del Forte, quello originale, con ben cinquantadue espositori e un’ampia offerta che andrà dall’abbigliamento, cashmere incluso, alle calzature, dalle borse alla biancheria per la casa, dalla bigiotteria ai frutti dell’arte fiorentina. Il consorzio delle boutiques versiliane è sorto nel 2002 con un programma itinerante che fa tappa nelle più belle piazze italiane. Casalmaggiore è stata scelta anche per questo. Domani resteranno aperte pure le attività commerciali locali per valorizzare ulteriormente un evento davvero unico». Ad affermarlo è Roberto Madesani che proprio nei giorni scorsi è stato nominato corrispondente per gli affari economici della provincia di Cremona per l’Istituto Consolare Internazionale. A lui è stato affidato il compito di sostenere le piccole e medie imprese cremonesi e la loro IN QUATTRO SERATE
“I.A. per tutti”: a Gussola un corso per conoscere l’intelligenza artificiale
affermazione nei mercati stranieri. Sempre in relazione a questa categoria di imprese Madesani ricorda che da martedì prossimo al 7 ottobre sarà possibile presentare, tra-
In un mondo dove l’Intelligenza Artificiale sembra invadere ogni spazio della vita quotidiana, il Comune di Gussola ha organizzato dei workshop gratuiti per avvicinare le persone a questa rivoluzione digitale. “L’IA per tutti” si rivolge a tutti i cittadini di ogni età e livello di esperienza. Gli incontri si terranno nella Sala Civica nei quattro mercoledì di ottobre, dal 7 al 28, dalle ore 20 alle
mite la piattaforma Restart di Infocamere, la domanda di adesione al “Bando investimenti 2026” lanciato dalla Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia. Sono previsti contributi per coprire il 50% delle spese ammissibili per un massimo di 8mila euro per azienda e a fronte di un investimento minimo di 3mila euro realizzato dal 1° gennaio di quest’anno. Le spese ammesse riguardano l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature produttive, dispositivi hardware, macchine operatrici e agricole. Info: madesaniroberto@gmail.com. Tornando al Mercato del Forte rammentiamo che domani le bancarelle saranno a disposizione del pubblico dalle 8 alle 19, anche in caso di maltempo. Quest’anno il consorzio versiliano ha già riscosso grande successo sia a Cremona che a Parma. Infine un’ultima nota su Roberto Madesani per accennare al suo impegno nell’allestimento di eventi musicali (ha collaborato pure all’organizzazione del concerto di stasera davanti a San Rocco) a conferma di un’intensa attività a favore della comunità locale.
21.30. Per partecipare non serve alcuna competenza tecnica: bastano la curiosità di provare e, dove possibile, il proprio smartphone o computer. Il corso si articola in quattro incontri di un’ora e mezza ciascuno. La partecipazione è gratuita e al termine è previsto un attestato di partecipazione. Per iscrizioni e informazioni telefonare ai numeri 347-4650981 oppure 324-2630421.
O CCU PA Z I ON E
Job Day: ottima partecipazione ai colloqui con Latteria Soresina Si è svolto mercoledì presso il Centro per l’Impiego di Casalmaggiore il Job Day organizzato dalla Provincia di Cremona, in collaborazione con l’agenzia per il lavoro Randstad e Latteria Soresina. L’iniziativa ha registrato la partecipazione di 33 candidati, che hanno potuto incontrare i referenti dell’azienda e sostenere un colloquio di selezione per la ricerca di personale addetto al casello per la produzione del Grana Padano, da inserire presso la sede di Piadena-Drizzona. La giornata ha inoltre consentito ai partecipanti di conoscere più da vicino Latteria Soresina e approfondire le caratteristiche delle posizioni disponibili. Il Job Day ha rappresentato un’importante occasione di incontro tra persone in cerca di occupazione e impresa, permettendo ai candidati di presentare direttamente il proprio profilo professionale e all’azienda di individuare
Il colloquio tra un utente e la responsabile del personale competenze e professionalità rispondenti alle proprie esigenze. Atena Botti, responsabile delle Risorse umane di Latteria Soresina, ha presentato l’azienda e le opportunità di inserimento: «Siamo una realtà con 125 anni di storia, più di 800 dipendenti e diversi stabilimenti. Sia-
mo i primi produttori al mondo di Grana Padano e oggi siamo un’azienda in crescita: il nostro obiettivo è inserire diverse persone perché abbiamo bisogno di nuovo personale». Al termine dei colloqui, i referenti di Latteria Soresina hanno espresso grande soddisfazione
per l’andamento dell’iniziativa, individuando numerosi profili ritenuti interessanti per possibili inserimenti nelle diverse sedi dell’azienda e per differenti ruoli professionali. All’incontro era presente anche il Key Account Nazionale di Randstad, che ha sottolineato il valore della collaborazione coi Centri per l’Impiego della Provincia di Cremona. «La buona riuscita di iniziative come questa - sottolinea il consigliere provinciale delegato al Lavoro, Giovanni Gagliardi - che consistono nell’organizzazione di eventi “mirati” come quello di Casalmaggiore, è la prova che la digitalizzazione e i database non bastano e che serve ancora il contatto fisico e umano per far incontrare in modo efficace domanda e offerta di lavoro. Pertanto, la Provincia di Cremona proseguirà nei prossimi mesi con l’organizzazione di nuovi Job Day».
Casalasco
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EVENTI
Torna da giovedì 24 fino a lunedì 28 settembre la tradizionale manifestazione di San Giovanni in Croce
Sport, cultura e buon cibo in Fiera È tutto pronto per la tradizionale fiera settembrina organizzata da Pro Loco La Dama con il patrocinio del Comune di San Giovanni in Croce, che dal 24 al 28 settembre porterà nel borgo casalasco un ricco calendario di appuntamenti pensati per coinvolgere pubblici diversi, tra cultura, sport, creatività, convivialità e tradizione. Si parte giovedì 24 settembre alle ore 21, presso l’Oratorio Parrocchiale, con la tradizionale tombola della fiera: un appuntamento all’insegna del divertimento e della convivialità, per inaugurare insieme i giorni di festa. La giornata di venerdì 25 settembre si apre alle 18.30 in Municipio con un momento particolarmente significativo per la comunità: il sindaco Pierguido Asinari consegnerà la Costituzione Italiana ai neo diciottenni,
un gesto simbolico e concreto al tempo stesso, che rappresenta l'ingresso dei giovani nel-
la piena cittadinanza. Alle 21, in Piazza Vidoni, spazio alla letteratura con un appuntamento organizzato dalla Biblioteca Comunale: il sangiovannese Mariano Sassi presenterà il suo libro “Le situazioni disperate”, una raccolta di racconti brevi che, attraverso registri narrativi molto diversi tra loro, esplora l'esperienza del limite, confrontandosi con temi universali come la nascita, la morte, l'identità, l'illusione e il senso – o il non senso – del divino. La giornata di domenica 27 settembre sarà particolarmente ricca e accompagnerà la fiera dalla mattina alla sera con proposte per gli amanti dello sport, della lettura, della creatività e dei motori. Sul prossimo numero elencheremo i tanti eventi fissati per quel giorno. A completare il programma non mancheranno alcuni degli
appuntamenti più legati alla tradizione della fiera. Da venerdì 25 a domenica 27 settembre, presso il cortiletto del Teatro Gallerani, gli Amici dei Sapori proporranno il tradizionale cotechino della fiera, mentre per tutta la durata della manifestazione, in piazza Dante Alighieri e in via Grasselli Barni, sarà presente il tradizionale Luna Park, immancabile attrazione capace di regalare divertimento e allegria soprattutto ai più piccoli. I bar del paese proporranno infine serate all’insegna del divertimento e del buon cibo. Una fiera, dunque, che rinnova le proprie tradizioni ma guarda anche a nuove forme di partecipazione, mettendo insieme generazioni e interessi diversi: dalla cultura, allo sport, alla creatività, fino al semplice piacere di ritrovarsi e vivere insieme il paese.
EVE N TI
La Superbike si accinge a tornare al Cremona Circuit di San Martino Torna lo spettacolo della Superbike che andrà in scena il prossimo weekend dal 25 al 27 settembre al Cremona Circuit di San Martino del Lago. L’appuntamento torna a fine settembre come nella prima edizione del 2024, diversamente allo scorso anno quando si era svolto durante il ponte del primo maggio. Il circuito cremonese sta diventando sempre più un punto di riferimento per gli appassionati del motorsport ed è prevista una discreta affluenza di pubblico. L’italiano Nicolò Bulega, dopo una stagione da assoluto dominatore (26 vittorie su 27 gare),
potrebbe infatti coronare il suo sogno di laurearsi campione proprio a Cremona su una pista che lo scorso anno lo vide vincente in tutte e tre le gare. Il pilota della Ducati, nonostante qualche acciacco fisico, non vuole lasciarsi sfuggire la possibilità di festeggiare questo importante traguardo insieme ai propri tifosi. Non ci sarà solo la Superbike ma anche altre categorie come la SuperSport, con Albert Arenas che potrebbe vincere il titolo, la Sportbike e le giovani promesse della R3 World Cup. Tantissima attività in pista per una tre giorni davvero frenetica: la posta in
palio è decisamente alta e per questo sono attesi tifosi e appassionati da ogni parte del mondo per assistere dal vivo a un weekend fondamentale per l’economia della stagione di quest’anno. Sky garantisce un’ampia copertura dell’evento, e proporrà anche un documentario inedito sulla figura di Angelo Bergamonti, il pilota gussolese cui è intitolato il circuito. Il docufilm si intitola “Lo chiamavano Cassius Clay”, svelando uno dei tanti aspetti emersi sulla figura del centauro morto nel 1971 sotto la pioggia di Riccione. Roberto Vecchia
IN B RE V E
Tempo di Fiera settembrina anche a Torricella del Pizzo Tempo di Fiera anche a Torricella del Pizzo. Le iniziative prendono il via venerdì 25 settembre con la Festa n piazza a partire dalle ore 19; nella serata organizzata dall’associazione Tre Torri street food con torta fritta e pizza, intrattenimento musicale con Andrea Brunazzi e dalle 21 presso il Bar Blue Sky gara di briscola. Si prosegue sabato 26 con epicentro il centro sportivo di via Guido Rossa: dalle 15 laboratorio per bambini, dalle 16 spazio al tennis, dalle 17 verranno inaugurate ufficialmente la palestra all’aperto e la “Fonte del Parco”, la casetta dell’acqua predisposta da Padania Acque. Alle 18.30 rinfresco offerto dal Comune. Alle 20.30 presso la palestra sala Giuseppe Galli super tombola dell’Auser. Domenica 27 il mattino ci sarà una visita guidata a Torricella (nell’ambito del progetto “Lombardia Style” del Gal Oglio Po), che comprende l’antico torrione, la chiesa parrocchiale, il museo Amarcord e la torre merlata di casa Pelizzoni. A seguire mini luna park in piazza Boldori con gonfiabili, e dalle 13 la gara ciclistica per Giovanissimi “25° Gran Premio Fiera di Torricella del Pizzo, 8° Memorial Otello Ronchi”, organizzata dall’Asd Pedale Cremonese in collaborazione con il locale Comitato Fiera. Dal 21 al 27 settembre presso la biblioteca comunale ci sarà la mostra fotografica itinerante “World water day photo Contest” sulla salvaguardia dell’acqua come bene ambientale.
Emmaus, vendita solidale oggi a Canove e a Piadena Ricordiamo che oggi e domani, dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 19, ci sarà una vendita straordinaria di solidarietà presso i mercatini dell’usato di Canove de’ Biazzi e di Piadena gestiti dagli Amici di Emmaus: mobili, oggetti, libri, vestiti, cose vecchie e altro ancora.
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Al termine di una locazione ad uso abitativo, una delle questioni che più frequentemente genera contrasti tra proprietario e inquilino riguarda la restituzione del deposito cauzionale. Il conduttore, dopo avere riconsegnato le chiavi, pretende spesso l’immediato rimborso della somma versata; il locatore, invece, può ritenere di doverla trattenere per canoni non pagati, spese condominiali arretrate o danni riscontrati nell’immobile. Ma quando il proprietario può legittimamente trattenere la cauzione? Il deposito cauzionale è una somma consegnata dal conduttore al momento della stipula del contratto di locazione per garantire l’adempimento delle obbligazioni derivanti dalla locazione. Non rappresenta, quindi, un pagamento anticipato dei canoni, ma una garanzia destinata a coprire eventuali danni all’immobile condotto in locazione dell’inquilino. L’articolo 11 della legge n. 392 del 1978 stabilisce che il deposito non può superare l’importo di tre mensilità del canone e che produce interessi legali, da corrispondere al conduttore alla fine di ogni anno. Questa regola tutela l’inquilino, impedendo che il proprietario possa pretendere somme eccessive e beneficiare gratuitamente del denaro ricevuto. Legge n. 392/1978, art. 11 Alla cessazione del rapporto, una volta riconsegnato l’immobile, il locatore deve restituire la cauzione, maggiorata degli interessi maturati, sempre che non vi siano crediti collegati al contratto. Il proprietario può trattenerla, in tutto o in parte, quando risultino canoni di locazione non pagati, oneri accessori rimasti insoluti oppure danni all’appartamento imputabili al conduttore. Occorre, tuttavia, distinguere i danni veri e propri dal normale deterioramento derivante dall’uso dell’immobile. L’inquilino deve restituire l’appartamento nello stato in cui lo ha ricevuto, salvo il deterioramento o il consumo conseguente a un utilizzo conforme al contratto. Non possono pertanto essere addebitati, per il solo fatto che l’immobile non sia più nuovo, l’usura
Restituzione quando il pr
ordinaria dei pavimenti, il naturale invecchiamento delle pareti o il deterioramento di sanitari e impianti dovuto al trascorrere del tempo. Diverso è il caso di porte rotte, vetri danneggiati, sanitari lesionati, pareti deteriorate oltre il normale utilizzo, mobili mancanti o impianti manomessi. In queste situazioni il proprietario può chiedere il risarcimento, purché sia in grado di dimostrare l’esistenza del danno, la sua entità e la responsabilità del conduttore. A tale scopo assume particolare importanza il verbale di consegna iniziale, possibilmente accompagnato da fotografie. Se all’inizio della locazione è stato descritto dettagliatamente lo stato dell’appartamento, alla riconsegna sarà più semplice verificare quali deterioramenti siano sopravvenuti. In mancanza di documentazione, la prova può diventare più complessa e le contestazioni più frequenti.
edilizia
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e del deposito cauzionale: roprietario può trattenerlo
Il deposito cauzionale può essere utilizzato anche per compensare canoni scaduti e non corrisposti o spese condominiali definitivamente quantificate e poste dal contratto a carico dell’inquilino. Non è invece corretto trattenerlo sulla base di contestazioni generiche, di danni non documentati oppure di spese future ancora incerte. Quando, alla riconsegna, non è ancora disponibile il rendiconto condominiale definitivo, proprietario e conduttore possono concordare per iscritto che una parte della cauzione rimanga temporaneamente accantonata, con l’obbligo di effettuare il conguaglio non appena gli importi saranno determinati. È una soluzione ragionevole, ma il trattenimento deve essere proporzionato alle somme presumibilmente dovute e non può protrarsi senza giustificazione. Un altro errore frequente è quello dell’inquilino che, negli ultimi mesi, smette unilateralmente di pagare il canone affermando che il proprietario potrà soddisfarsi sulla cauzio-
ne. Questo comportamento non è legittimo, salvo uno specifico accordo con il locatore. Fino alla conclusione del contratto, infatti, il conduttore deve continuare a pagare regolarmente il canone e gli oneri accessori. Il proprietario, dal canto suo, non può acquisire definitivamente la cauzione limitandosi ad affermare che l’immobile è danneggiato. Se l’inquilino contesta l’addebito e non viene raggiunto un accordo, il locatore deve formulare una richiesta precisa, documentare i danni e, se necessario, agire giudizialmente per ottenere il loro accertamento e il risarcimento. Consiglio: effettuare la riconsegna mediante un verbale sottoscritto da entrambe le parti, nel quale indicare lo stato dei locali, la lettura dei contatori, la restituzione delle chiavi, gli eventuali danni riscontrati e la destinazione del deposito. Se non emergono debiti o danni, la somma deve essere restituita senza ritardo. In caso contrario, il proprietario dovrà specificare le ragioni del trattenimento e rendere conto degli importi utilizzati. Avv. Giulio Franzini
Le vostre domande
Gent.mo avvocato, vorrei sapere se il conduttore può sospendere il pagamento del canone in presenza di difetti dell’immobile Di regola no, salvo che i difetti impediscano completamente o in misura rilevante l’utilizzo dell’immobile. avv.giuliofranzini@gmail.com
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SPECIALE
14 Ammontano 32,5 milioni di euro i danni causati dal maltempo a Cremona lo scorso 28 agosto, quando la città venne investita da una violenta tempesta di vento e grandine che in pochi minuti ha danneggiato anche il Duomo e Palazzo civico. È la stima del Comune sulla base delle schede “Ra.S.Da” raccolte dalla Protezione Civile e da inviare alla Regione Lombardia per il riconoscimento dello stato di emergenza. «Il quadro - ha detto il sindaco Andrea Virgilio all’Ansa - è ancora provvisorio, perchè le segnalazioni dei privati continuano ad arrivare e gli importi potranno essere aggiornati. Queste cifre danno la misura di quanto il nubifragio abbia colpito la città: gli spazi di tutti, le case, i luoghi di lavoro. E aiutano a comprendere l'entità delle risorse e dell'impegno necessari per completare il ripristino e accompagnare il ritorno alla piena normalità». In particolare, servono 1,48 milioni di euro per gli interventi immediati, già eseguiti o comunque in fase di completamento, di emergenza e messa in sicurezza; 14,27 milioni per gli interventi necessari a ripristinare il patrimonio pubblico e la fruibilità degli spazi; 4 milioni per Chiese, altri edifici religiosi e scuole paritarie ferite dal maltempo. Ancora: 1 milione di euro per i danni alle abitazioni private scoperchiate e inagibili; 1,93 milioni per i danni a edifici e autovetture segnalati attraverso le schede presentate dai privati e infine 9,85 milioni per i danni alle attività economiche e produttive. Proprio dalla Diocesi di Cremona, negli ultimi giorni, la stima è salita a oltre 5 milioni di euro. La situazione più grave riguarda la chiesa parrocchiale e l’oratorio di Sant’Ambrogio, dove si è registrato in particolare lo scoperchiamento di parte del tetto della chiesa nella zona del presbiterio. Cifre importanti anche per la chiesa dei SS. Marcellino e Pietro, significativa testimonianza dell’architettura sacra lombarda tra Cinque e Seicento, per la quale è in atto un progetto che permetterà di restituire alla città questo gio-
Continua l del maltem
iello di arte, fede e storia come nuovo spazio per la musica, le arti e la partecipazione culturale, nel rispetto della sacralità del luogo. Danni di alcune centinaia di migliaia di euro anche per le unità pastorali Cittanova (S. Agata, S. Ilario, S. Agostino) e S. Omobono (Cattedrale, S. Imerio, S. Pietro al Po). Rimane un capitolo a parte la chiesa Cattedrale, dove il maltempo ha provocato la caduta della sommità di un torrino della facciata nord (su largo Boccaccino) con conseguenti danni al sot-
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Sabato 19 Settembre 2026
la conta dei danni mpo: oltre 32 milioni
tostante tetto del transetto settentrionale del Duomo, oltre al danneggiamento dei vetri del rosone della facciata principale e della copertura del Battistero. Poi ci sono le scuole. Il censimento effettuato dalla Provincia di Cremona riguarda complessivamente 18 edifici. Per ciascun immobile sono stati rilevati gli interventi di somma urgenza necessari nell'immediatezza dell'evento e i danni residui che richiederanno successivi interventi di ripristino. Dei 18 immobili censiti, 16 sono edifici/strutture riconducibili alle attività sco-
lastiche e formative, comprendendo anche la sede di CR.Forma; 2 sono immobili adibiti a sedi di lavoro della Provincia di Cremona: magazzino provinciale, in via Rosario a Cremona; palazzina del settore territorio e Protezione Civile al porto, in via della Conca. I danni, in questo ambito, sono di 2.440.948 euro complessivi, comprendendo sia le strutture scolastiche/formative sia i due immobili provinciali non scolastici. Bilanci che pesano, anche a distanza di giorni dall’ondata di maltempo.
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CULTURA
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VISITA GUIDATA
CASALMAGGIORE
Domani si può scoprire la storia di San Sigismondo
Concerto a lume di candela stasera a San Rocco
Domani dalle 9 alle 10.30 e dalle 14 alle 17.30, ogni 15 minuti partirà un gruppo di visitatori che, per 45 minuti circa, saranno accompagnati dalle guide esperte dell’Associazione Amici del Monastero di San Sigismondo per conoscere la storia di San Sigismondo. L’accesso è libero e non è necessario prenotare (chi vuole può fare una donazione libera per le attività di manutenzione della chiesa e del monastero). Per chi lo desiderasse, sarà possibile assistere alle celebrazioni liturgiche della comunità monastica: alle 11 la Messa e alle 18 il canto dei Vespri.
L’estate sta finendo, ma non per la chiesa di San Rocco a Casalmaggiore, che continua a rappresentare lo sfondo ideale di eventi culturali. Stasera alle 21 la Società Musicale Estudiantina ha allestito “Luci di settembre”, concerto “a lume di candela” dell’Ensemble Salieri. In scaletta musiche di Vivaldi, Mozart, Haendel e Holst. Si esibiranno Davide Ingrosso (clarinetto), Andrea Bresciani (clarinetto), Francesco Storti (clarinetto) e Pietro Aroldi (flauto traverso) oltre a Fabio Fava (clarinetto basso) che sarà il maestro concertatore. Ingresso a offerta libera.
Lo racconta in un’intervista Gianni La Corte, che nella veste anche di autore ha pubblicato “Nessuno” ...PER MAURO ACQUARONI
Questa volta parliamo di…
“LA GIOCONDA”
Tutti noi, penso, almeno una volta nella vita così per ridere, abbiamo disegnato i baffi, la barbetta, gli occhialini sulla foto di qualche personaggio famoso. Anche Marcel Duchamp l’ha fatto, nel 1919 con il suo solito stile dissacratorio, decontestualizzante e provocatorio, sul dipinto più raccontato e più famoso del mondo: La Gioconda. Già questo avrebbe innervosito non poco il nostro Leonardo da Vinci, ma Duchamp è andato oltre, ha dato una lettura al famoso dipinto, così ritoccato, tutta sua, affibbiando al suo scherzoso sfregio il titolo “L.H.O.O.Q.” No, non è il solito acronimo. Questo titolo va letto con le sonorità delle lettere, che in francese suona così “Elle a chaud au cul”. Devo tradurlo? Non pago dello sfregio, quel burlone dadaista la descrive come una donna che ha certe inconfessate pruderie. Monna Lisa, oltre alle migliaia di persone che si accalcano davanti a lei ogni giorno nella Salle des États al primo piano del Louvre, quasi ignorando lo stupendo gigantesco lavoro del Veronese, Le nozze di Cana, che le sta di fronte, ha comunque destato l’interesse di molti altri artisti. Cito solo i più famosi: Dalì nel 1954 si sostituisce a lei imponendogli il proprio volto, Eugène Bataille, già nel 1883 l’aveva resa fumatrice (La Joconde fumant la pipe), Andy Wharol nel 1963 l’ha commercializzata e volgarizzata colorandola in mille modi, Botero l’ha ingrassata nel 1977, Basquiat le ha versato addosso litri di vernice nel 1983, Haring l’ha miniaturizzata nel 1988 e Magritte l’ha disturbata in tutti i modi possibili. E fin qui tutto bene. Più recentemente altri artisti (?) contemporanei hanno scherzato sul tema: Rick Meyerowitz l’ha trasformata in un gorilla e Yasumasa Morimura l’ha messa incinta con tanto di feto in bella vista e in entrambi i casi ho faticato a trovare il lato artistico della cosa. Meno male che non ci si è messo anche Cattelan.
L’impegno e i rischi di essere un editore FEDERICO PANI
Gianni La Corte è editore e autore di “Nessuno” (collana Underground), in libreria dal 2 settembre, pubblicato dalla sua casa editrice (La Corte Editore). È un thriller che, in particolare, solleva la questione del difficile confine che talora corre tra la giustizia e la vendetta. Lo abbiamo intervistato, cogliendo l’occasione per parlargli nella sua doppia veste. “Nessuno” racconta una giustizia vigilante nata dal fallimento delle istituzioni. Fino a che punto voleva che il lettore stesse dalla parte di Nessuno, e dove doveva scattare il dubbio morale? «Non volevo che il lettore stesse semplicemente dalla parte di Nessuno, quanto piuttosto che riconoscesse in lui un impulso che appartiene un po’ a tutti noi: quella tentazione, di fronte a un’ingiustizia rimasta impunita, di volersela far da soli, almeno per un istante. Il dubbio morale doveva scattare proprio lì, nell’accorgersi di quanto sia sottile il confine tra giustizia e vendetta personale e ancora di più tra giustizia e ingiustizia: a volte bastano pochi passi per scivolare dall’una all’altra senza nemmeno accorgersene. Da lettore amo i personaggi pieni di sfumature, special-
mente quelli negativi, e volevo che anche Nessuno fosse proprio così». È insieme autore e fondatore della casa editrice che la pubblica: che libertà – o responsabilità in più – comporta scrivere sapendo di poter decidere lei stesso cosa arriva in libreria? «Sapevo quanto bene lavoriamo in casa editrice, ed è stata soprattutto una scelta di cuore: pubblicare Nessuno con La Corte Editore. Ma è stato anche un rischio vero, perché poteva facilmente essere frainteso come un favore che mi facevo da solo, più che come una scelta editoriale. Proprio per questo ho sentito una responsabilità doppia,
anzi tripla: come editore, come autore, e come lettore accanito di thriller che sa quanto siano esigenti gli appassionati del genere, e che non voleva deluderli. Per questo ho lavorato duramente seguendo i consigli e le critiche di alcuni dei migliori editor e autori italiani, prima di arrivare alla versione che oggi è in libreria». Come si posiziona oggi una casa editrice indipendente come la sua rispetto ai grandi gruppi, anche nel modo in cui i lettori – soprattutto i più giovani, penso a BookTok – scoprono un libro? «Rispetto ai grandi gruppi non possiamo competere sui budget di marketing, ma possiamo permetterci una cura editoriale e una vicinanza ai lettori che diventano, col tempo, il nostro vero vantaggio competitivo. È anche per questo che lavoriamo molto sulla qualità: la visibilità, oggi, si ottiene più facilmente che in passato, ma un libro deve poi essere all’altezza di quella visibilità, altrimenti la si brucia in fretta. Il BookTok e i social, da questo punto di vista, ogni tanto fanno qualcosa di davvero bello: sono una vetrina enorme, disponibile per tutti, grandi e piccoli editori, e avvicinare i più giovani alla lettura resta comunque un merito importante, al di là di chi ne beneficia di più».
VENERDÌ PROSSIMO
Il filosofo Fontana ospite della Libreria Logos Venerdì 25 settembre alle ore 18 presso la Libreria Logos (in Corso Garibaldi 92 a Cremona), il filosofo Stefano Fontana presenterà il suo libro dal titolo stimolante “Verità o interpretazione? Critica dell’ermeneutica cattolica”. Conoscere e interpretare non sono la stessa cosa, nonostante il conoscere adoperi anche l’interpretazione. Si ha conoscenza quando la verità si impone in modo oggettivo. Il vero non può essere posto, ma solo trovato: non ci appartiene, rientra nell’ambito dell’indisponibile, ci precede sempre e quando lo cerchiamo, lo attendiamo o lo troviamo è perché c’è già. Fontana, presente per la terza volta presso la Libreria Logos, è direttore dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân sulla Dottrina Sociale della Chiesa. Nel 2007 Benedetto XVI lo ha nominato Consultore del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. di Federico Pani
CONSIGLI IN LIBRERIA
I disturbi psichiatrici nel toccante libro di Alcide Pierantozzi Più che un romanzo è un diario, “Lo sbilico” (Einaudi) di Alcide Pierantozzi. È il resoconto di un ritorno, dopo un periodo a Milano, all’avita casa di Colonnella, in Abruzzo, a ridosso delle Marche, dove l’autore si barcamena con la malattia della madre e la propria. Il racconto verte sui disturbi psichiatrici di Pierantozzi, che si sforza di imbrigliare nel tessuto verbale la lucidità e le allucinazioni, la serenità e le fobie. Cerca di tracciare, insomma, la linea – lo “sbilico” del titolo – che congiunge le due polarità. La prima è la cosiddetta normalità, da lui stesso definita come l’autosufficienza e l’adeguatezza a un contesto, la seconda è lo squilibrio che fa piombare nell’assenza di controllo di sé, ingigantisce e scatena paure, descrivibili coi termini, pur esasperati, della normalità. Certo è che, al di là delle deformazioni della realtà provocate dalla malattia, è il passato
stesso di Pierantozzi ad assumere dei contorni mostruosi: in particolare, sono impressionanti le scene di violenza contadina dei nonni nei confronti degli animali, così come le vicende del fratellino, nato deforme e morto poco dopo. A fronte di tanta sofferenza, è esplicitata ed evidente la ricerca di uno stile che sorregga la narrazione, fatta soprattutto di episodi psichici (sicché l’ironia, si capisce, fatica a entrare: il tono è pressoché sempre drammatico), ne consegue la scelta di puntare sull’imprevedibilità del lessico, spesso inusitato e costellato di tecnicismi medici che, in ossequio alla venerazione per le parole di Pierantozzi, non si limita al solo piano della malattia mentale. Il punto di forza del libro sta proprio in questo gioco di ridescrizione della realtà con alla mano – quasi letteralmente – dei lemmari per screziare lessicalmente la narrazione.
Cultura
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CASALMAGGIORE
MOSTRA
CREMONA
Alla Canottieri Eridanea torna “Aqua Micans”
L’opera di Cantale esposta al Credito Padano
Festa per la candidatura a Capitale della Cultura
Anche quest’anno la Canottieri Eridanea ospita “Aqua Micans”. L’appuntamento è per domenica 27 settembre (ore 17) in occasione della “Giornata mondiale dei fiumi”. Saranno presenti come attori e narratori Aura Cottarelli, Laura Passerini, Elisa Riva, Francesco Argento, Giancarlo Bellini, Emanuele Bernardelli, Tommaso Favagrossa, Giampietro Lazzari, Maurizio Toscani ed Erminio Zanoni.
La sede direzionale di Credito Padano ospita, nell’ambito del progetto “Futuri emergenti italiani”, la più grande mostra diffusa d’Italia dedicata agli artisti under 35, la scultura “Felina” realizzata dall’artista Federico Cantale, che vive e lavora a Milano. L’inaugurazione si terrà stamattina alle ore 10.30 presso la sede della banca, in via Dante 213 a Cremona e l’opera è visitabile fino al 6 ottobre.
Il 23 settembre il dossier di candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura 2029 sarà consegnato al Ministero della Cultura. Nello stesso giorno, il Comune invita tutta la cittadinanza a una festa di candidatura per scoprire il progetto, le sue idee e la visione che lo sostiene. Appuntamento alle 18.30 in Cortile Federico II con la musica di Michelangelo e le illustrazioni dal vivo di Margherita Allegri.
Per tutti i sabati del mese il Planetario di Cremona ospiterà “Conversazioni sul cielo e sull’universo”
A ottobre un viaggio alla scoperta del cosmo Un viaggio suggestivo alla scoperta della meraviglia del cosmo. Nel programma di divulgazione scientifica e valorizzazione culturale del Torrazzo di Cremona, la straordinaria “macchina dello spazio-tempo” simbolo della città, per tutti i sabati del mese di ottobre il Planetario, situato al piano terreno della torre campanaria, ospiterà “Conversazioni sul cielo e sull’universo”, un ciclo di incontri pensato per tutti, bambini, studenti e cittadini. Il Planetario, vero e proprio piccolo teatro immersivo capace di svelare la magia della volta celeste, diventerà la cornice di cinque pomeriggi speciali, tutti in programma dalle ore 16 alle ore 17. A guidare i partecipanti in questo percorso d'eccezione sarà Alessandro Maianti, già presidente del Gruppo Astrofili Cremonesi e curatore dell’Orologio Astronomico. Si partirà sabato 3 ottobre con un appuntamento gratuito ad ingresso con doppio turno interamente dedicato ai più
piccoli, dai 5 ai 10 anni: una fiaba cosmica intitolata “Un orso, un pinguino e un polpo fanno un viaggio nel cosmo”, pensata per stimolare la curiosità dei bambini. Dal sabato successivo il ciclo si aprirà a tutti con un contributo di partecipazione di 5 euro ad appuntamento. Il 10 ottobre l’incontro sarà dedicato alla “Visione
del cielo e all'astronomia antica”, per scoprire come gli antichi interpretavano il cosmo. Il 17 ottobre ci si addentrerà ne “L”astronomia del Medioevo, esplorando l'affascinante visione stellare dantesca”, mentre il 24 ottobre lo sguardo si sposterà sulla “Cosmologia moderna e sulle teorie che hanno rivoluzionato la nostra conoscenza dell'universo”. A chiudere l'iniziativa, sabato 31 ottobre, sarà un appuntamento speciale dal costo di 10 euro intitolato “Gli oggetti astronomici del Museo Verticale”. In questa occasione, alla spiegazione nel Planetario si affiancherà un'esclusiva visita guidata al Museo Verticale curata da Maianti, con la lettura e la spiegazione dal vivo del celebre Orologio Astronomico del Torrazzo, l’unico in Italia capace di indicare le eclissi. Per garantire a tutti i partecipanti una fruizione ottimale, la prenotazione è obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili (0372-495082).
“Francesco, una questione eterna” a Palazzo Raimondi
La disabilità dipinta da Loredana Fantato in mostra a Soncino
Lunedì alle 17.30 a Palazzo Raimondi a Cremona si tiene la lectio “Francesco, una questione eterna”, a inaugurazione dell’anno accademico del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali. Relatore il medievista Franco Cardini. La lezione, aperta da Federica Villa, prorettrice alla Valorizzazione delle Conoscenze, è introdotta dallo storico Paolo Galloni.
Si apre oggi alle ore 16.30 presso il Museo della Stampa - Centro Studi Stampatori Ebrei di Soncino, “Dipingere la disabilità con i colori dell’anima”, mostra personale della pittrice Loredana Fantato. Si tratta di un viaggio artistico e umano nel mondo della diversità, visto attraverso gli occhi sensibili e profondi di una pittrice di grande sensibilità e mamma di una ragazza affetta da questa sindrome. Attraverso le sue
opere l’artista ci invita a riflettere sulla condizione della disabilità non come limite o ostacolo, ma come fonte di ricchezza interiore, bellezza e forza espressiva. Il suo approccio pittorico è unico ed evocativo, capace di trasmettere emozioni intense e di rompere le barriere del pregiudizio e dell’indifferenza che spesso circondano il tema della disabilità. La scelta di utilizzare “i colori dell’anima” è emblematico: Loredana Fan-
tato non si limita a una rappresentazione canonica o realistica della disabilità, ma la interpreta attraverso una tavolozza vibrante, fatta di luci e ombre, di contrasti e armonie visive che simulano il complesso intreccio di emozioni, difficoltà, sogni e vissuti delle persone con disabilità. L’esposizione è visitabile fino al 10 ottobre, dal martedì al venerdì ore 10-12.30, sabato, domenica e festivi ore 10-12,30 e 14.30-18.
CASALMAGGIORE
Sabato prossimo alle 21 si conclude il “Caffè letterario” Si concluderà sabato prossimo, alle 21 il “Caffè letterario” della Canottieri Eridanea di Casalmaggiore. Per l’appuntamento finale il curatore della rassegna Giuseppe Romanetti ha invitato presso il sodalizio bianconero Emilio Targia e Giuseppe Ganelli a presentare il loro volume “La nostra storia. Tutto il mondo di Happy Days” (Minerva Edizioni). Prefazione di Henry Winkler e postfazione di Max Pezzali. Giovedì la rassegna è proseguita con Emilio Rentocchini che ha parlato di “Lingua madre” (Quodilibet). La scorsa settimana, invece, è stata la volta dell’unico autore casalasco in cartellone, Stefano Ventura, e del suo primo romanzo giallo “Un vago profumo di gelsomino” (Armando Curcio Editore). Di fronte a una platea piuttosto folta Ventura ha inquadrato la trama del romanzo, mentre Simone Coroni ne ha letto alcuni passi. Al termine della serata lo scrittore locale ha anticipato che nei prossimi mesi uscirà il suo nuovo giallo col commissario Greco e la sua squadra, già protagonisti de “Un vago profumo di gelsomino”. Guido Moreschi
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salute
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Il sistema è stato installato temporaneamente in uno spazio dedicato alla formazione l robot chirurgico Da Vinci è arrivato all’Ospedale di Cremona. Dopo il via libera di Regione Lombardia dello scorso maggio, il sistema è ora a disposizione dei professionisti per la prima fase di formazione. In questa fase, il Da Vinci è stato collocato temporaneamente in uno spazio dedicato alla formazione dei chirurghi generali di Cremona e di Oglio Po di Casalmaggiore, già impegnati nel percorso specialistico per l’utilizzo del sistema. Il prossimo mese il robot sarà trasferito nel blocco operatorio, in vista dell’avvio dell’attività chirurgica. La formazione sarà poi progressivamente estesa alle altre specialità interessate, a partire dagli ambiti nei quali l’utilizzo della chirurgia robotica è maggiormente consolidato. «A maggio avevamo annunciato l’arrivo della chirurgia robotica a Cremona e oggi possiamo confermare che il percorso sta procedendo nei tempi previsti - afferma Ezio Belleri, direttore generale dell’Asst di Cremona -. L’arrivo del Da Vinci rappresenta un investi-
Il robot chirurgico Da Vinci arriva all’Ospedale di Cremona
mento molto atteso e un passaggio importante nel percorso di innovazione della nostra azienda. Ora entriamo nella fase della formazione specifica, indispensabile per conoscere e utilizzare al meglio le potenzialità del sistema. Il coinvolgimento dei professionisti di Cremona e di Oglio Po conferma la dimensione aziendale
del progetto, che punta ad ampliare progressivamente le possibilità della nostra chirurgia e le opportunità di cura per i cittadini». Erika Maria Viola, direttore del Dipartimento Chirurgico, ha aggiunto: «Accogliamo il Da Vinci con emozione, orgoglio e gratitudine. Il suo arrivo segna un passaggio importante
per il nostro Dipartimento e ci consentirà di sviluppare ulteriormente la chirurgia di precisione. Il suo occhio e il suo braccio affiancheranno quelli dei nostri chirurghi, amplificandone precisione e destrezza. Ma il cuore resterà la competenza umana: l’analisi del problema, la pianificazione e le decisioni continueranno a guidare la tecnologia. L’obiettivo è ridurre, quando possibile, l’impatto dell’intervento e favorire un recupero più rapido del paziente. Dietro questo risultato c’è un grande lavoro, dalla progettazione degli spazi alla costruzione del percorso formativo. Ringrazio la Direzione Strategica per avere creduto in questo investimento e tutte le persone che hanno contribuito a renderlo possibile».
“DisinnesCare” è il tema scelto per l’edizione 2026, con l’obiettivo di dare spazio all’ascolto e all’attenzione
“Festival della Salute” oggi presso il Parco al Po di Casalmaggiore Rabbia, tensione, paura, fretta, conflitti. Sono parole che attraversano la vita quotidiana e che, in modi diversi, riguardano tutti noi. Da questa idea è nato “DisinnesCare”, il tema scelto per l’edizione 2026 del Festival della Salute: un invito a provare a trasformare ciò che crea distanza e malessere, facendo spazio all’ascolto, alla gentilezza, all’attenzione, alla fiducia e alle relazioni. Dentro “DisinnesCare” c’è care, cura. La cura delle persone, delle relazioni e dell’ambiente. Perché stare bene non significa soltanto non essere malati: signi-
fica anche prendersi cura di sé, degli altri e dei luoghi in cui viviamo. È questo il filo conduttore della giornata di oggi, che porterà al Parco sul Po di Casalmaggiore professionisti della salute, associazioni, realtà del territorio e cittadini. Non un convegno, ma un Festival da vivere e attraversare, con attività informative, esperienze, momenti di confronto e proposte dedicate a tutte le età. L’obiettivo è parlare di salute in modo semplice e vicino alla vita di tutti i giorni, offrendo occasioni per conoscere i servizi, incontrare i professionisti e sperimentare concretamen-
te piccoli gesti e buone abitudini che possono contribuire al benessere individuale e della comunità. LA SALUTE INCONTRA LE PERSONE Il Festival riunisce al Parco sul Po servizi, professionisti, associazioni ed enti del territorio, offrendo ai cittadini l’occasione di conoscerli da vicino, fare domande, partecipare alle attività e scoprire le opportunità presenti sul territorio. Per un giorno, sono i servizi ad andare incontro alle persone, uscendo dai luoghi abituali per raccontare la salute in modo semplice e diretto.
IN BREVE
Il bar dell’Ospedale si rinnova Resta chiuso fino al 28 settembre Il bar dell’Ospedale di Cremona si prepara a rinnovare i propri spazi. A partire da ieri pomeriggio il servizio è temporaneamente sospeso per consentire alcuni interventi di allestimento e modifica dei locali. Durante il periodo di chiusura, all’interno dell’ospedale resteranno disponibili i distributori automatici di bevande e snack, presenti in diversi punti della struttura. I lavori interesseranno gli spazi del bar nei giorni successivi e saranno completati in tempo per la riapertura al pubblico di lunedì 28 settembre alle ore 6.30. L’intervento rientra nel percorso di riorganizzazione e miglioramento degli spazi destinati al servizio, con l’obiettivo di rendere il bar più funzionale e accogliente per utenti, visitatori e personale.
Il Festival della Salute di Cremona è stato riprogrammato ad aprile Si conferma la sospensione del Festival della Salute di Cremona, previsto per oggi al Parco delle Colonie Padane. A seguito dei gravi eventi meteorologici che hanno colpito la città nelle scorse settimane, il Parco delle Colonie Padane risulta al momento non agibile e non sussistono pertanto le condizioni per lo svolgimento della manifestazione. L’evento sarà riprogrammato nella primavera del 2027. La nuova data sarà comunicata successivamente.
La pediatra Siepe termina l’attività e la collega Bonetti si trasferisce Dal 1° ottobre la dottoressa Filomena Siepe termina la propria attività di pediatra di famiglia con studio a Cremona. Ultimo giorno di lavoro, il 30 settembre 2026. Si invitano pertanto i genitori degli assistiti ad effettuare una nuova scelta tra i Pediatri di Libera Scelta operanti nell’ambito territoriale di Cremona Centro, attraverso le consuete modalità. Nel contempo, sempre dal 1° ottobre, la dottoressa Lorenza Bonetti, anche lei pediatra di famiglia convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale, trasferirà la propria attività nel Comune di Cremona, in via Ghinaglia 101.
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» calcio serie B
Prima della lunga sosta sarebbe molto importante conquistare i tre punti oggi contro la Virtus Entella, avversario da non sottovalitare, che ha sbancato Pisa
Cremo, nervi saldi nel derby dell’acciaio CREMONESE
MATTEO VOLPI
Tutto pronto per il “derby d’acciaio”. La Cremonese torna in campo oggi pomeriggio allo Zini con la Virtus Entella, per chiudere al meglio il primissimo spezzone di stagione, prima della lunga sosta per gli impegni delle Nazionali. Una sfida nella sfida, visto che entrambe le proprietà sono leader nel mondo della siderurgia. Il patron dei liguri Antonio Gozzi, oltre che presidente dell’Entella, è infatti anche presidente di Federacciai e del gruppo Duferco. Il gruppo Arvedi, in quell’ambito, non ha certo bisogno di presentazioni. Dopo la sfida odierna contro la squadra ligure, i grigiorossi torneranno in campo il 10 ottobre prossimo nella trasferta di Arezzo. Per mister Pecchia, quale migliore occasione per dare continuità alla striscia positiva da quando è subentrato in panchina, per poi sfruttare le due settimane successive per lavorare con la rosa in tranquillità e senza l’assillo della gara imminente. Attenzione però alla formazione di Chiavari, all’interno della quale ci sono tanti elementi che sentiranno quasi profumo di derby. Il giovane tecnico, Andrea Chiappella (classe ’87 da Paullo ed ex bandiera
Ieri pomeriggio Fabio Pecchia ha presentato la sfida di oggi pomeriggio, ultimo turno prima di una lunga sosta, utile per lavorare ulteriormente con la squadra e per recuperare gli infortunati. «La Virtus Entella ha vinto con grande merito a Pisa, è una squadra organizzata, verticale e in Toscana è scesa in campo con gran
Classifica (5ª giornata)
Cittadella 15 Ospitaletto 11 Union Brescia 11 Alcione Milano 9 Trento 9 Dolomiti Bellunesi 9 Treviso 8 Arzignano 7 Lecco 7 Carpi 5 Pro Vercelli 5 AlbinoLeffe 5 Novara 5 Lumezzane 5 Desenzano 5 Pergolettese 5 Juventus Next Gen 5 Folgore Caratese 2 Renate 2 Giana Erminio 1
VIRTUS ENTELLA
ZINI DOMANI OGGI 15
8 VIGNALI
21 ROCCHETTI
71 ELIA 11 GUIU
5 PONTISSO
22 AGAZZI
14 BERTI
10 CUPPONE
22 DEL FRATE 5 SQUIZZATO
16 GERLI
27 ALBORGHETTI
15 BIANCHETTI 80 BENEDETTI 15 MARCONI
10 LICINA 38 VOGLIACCO 26 DI MARIO ARBITRO: EDOARDO MANEDO MAZZONI DI PRATO
4-2-3-1 ALL.: FABIO PECCHIA
della Giana Erminio) ha mosso i suoi ultimi passi da calciatore nel Crema, dopo aver giocato a lungo nelle giovanili del Pergocrema, con la cui maglia ricordiamo protagonista soprattutto l’attaccante spagnolo Bernat Guiu Vilanova (classe 2000), autore di una doppietta nell’ultima, sorprendente vittoria dell’Entella contro il Pisa la scorsa settimana. Senza dimenticare Ivan Marconi, pilastro della difesa ed ex grigiorosso. Sarà dunque importante provare a fare la partita
DIRETTA SU DAZN
Avellino-Palermo 1-1, Benevento-Hellas Verona 3-1, Catanzaro-Carrarese 1-0, Cesena-Cremonese 2-2, EmpoliArezzo 0-1, L.R. Vicenza-Juve Stabia 1-1, Mantova-Sampdoria 3-1, PadovaAscoli 1-0, Pisa-Virtus Entella 1-4, Südtirol-Modena 1-1.
5 ª giornata (19-09 h 15)
90 BONAZZOLI
5 BASCHIROTTO
97 RADU
15 MARCONI 24 FRANZONI
Risultat i 4 ª giornata
ALL.: ANDREA CHIAPPELLA 5-4-1
Arezzo-Südtirol (20-05 h 15), AscoliAvellino (h 19.30), Carrarese-Benevento, Cremonese Cremonese-Virtus Entella, Hellas Verona-L.R. Vicenza (20-05 h 15), Juve Stabia-Cesena (ieri sera), Mantova-Pisa (20-05 h 17.15), Modena-Empoli (20-05 h 19.30), Palermo-Padova, Sampdoria-Catanzaro (h 17.15).
PRIMAVERA 2 - Grazie alla tripletta di Herzuah, i grigiorossi hanno battuto 3-1 il Venezia e veleggiano a punteggio pieno dopo due turni. Oggi alle 19 cercano il tris a Mantova.
(come le squadre di Pecchia tendono sempre a fare…), stando però ben attenti a non subire i contropiedi che tanto piacciono alla formazione ligure. In casa Cremonese rientrerà a disposizione Grassi, dopo aver scontato i quattro turni di squalifica rimediati nell’ultima di serie A con il Como. La sua esperienza e quella di Federico Baschirotto saranno fondamentali da inserire in un gruppo ricco di talenti, ma ancora alla ricerca di uno suo equilibrio in campo.
L’esultanza di Federico Bonazzoli dopo aver realizzaro la rete del pareggio nella difficile trasferta di Cesena (foto Us Cremonese)
«Dovremo metterli sotto pressione, ma con equilibrio» personalità. Sarà di grande stimolo per loro affrontare la Cremonese e noi dovremo metterli sotto pressione, mantenendo però l’equilibrio in campo, A Cesena abbiamo fatto tante cose buone e alcuni errori, come capita a tutti. Abbiamo tro-
SERIE C
Classifica
Mantova 10 Palermo 10 Südtirol 8 Modena 7 Avellino 7 Ascoli 7 Padova 7 Cesena 6 Pisa 6 Empoli 6 Arezzo 6 L.R. Vicenza 5 Hellas Verona 4 Virtus Entella 4 Benevento 4 Cremonese Cremonese 4 Catanzaro 3 Juve Stabia (-2) 2 Carrarese 1 Sampdoria 1
vato una squadra che ha spinto molto per tenere i nostri ritmi, poi nella ripresa abbiamo raccolto. Dobbiamo tener conto che sabato affrontiamo una squadra diversa dalle altre e quindi serviranno degli accorgimenti. La rosa numerosa?
le alternative. Sono contento dei giocatori subentrati a Cesena, perché hanno dato alla squadra un’energia contagiosa. Ma il viaggio è tanto lungo e le indicazioni delle prime giornate sono assolutamente relative». A posto di Luperto giocherà Baschirotto, mentre Elia si candida per sostituire Vandeputte. Fabio Varesi
Preferisco avere difficoltà nelle scelte, ma dobbiamo solo concentrarci sulla partita che ci attende. Mancheranno Luperto (influenza) e Vandeputte (leggero affaticamento muscolare), ma recuperiamo Pezzella e comunque abbiamo
Dopo aver conquistato quattro punti in due gare, va con fiducia a Lecco
SERIE D
La Pergolettese ha sistemato la classifica
Dopo due ko con le corazzate, il Crema sfida la Pro Sesto
La Pergolettese ha raddrizzato la rotta. Nelle ultime due partite ha conquistato quattro punti e senza subire gol, a conferma di una crescita già emersa contro la Union Brescia, malgrado la sconfitta arrivata nel recupero. Nel turno infrasettimanale, i gialloblu (nella foto Ferrandino) speravano di fare bottino pieno contro la Folgore Caratese, ma si sono dovuti accontentare di un punto (0-0) al termine di una gara molto combattuta, dura e fisica, ma avara di emozioni. «Abbiamo provato a vincere, ma
Calendario poco benevolo nei confronti del Crema, che in pochi giorni ha affrontato due delle favorite per la promozione. Prima è arrivata la sconfitta casalinga con la Pistoiese (1-3), poi nel turno infrasettimanale si è aggiunto il ko di Busto Arsizio con la Pro Patria (2-0). Domani al Voltini arriva la Pro Sesto, altro avversario ostico, ma la squadra di Piccolo deve cercare di muovere la classifica. Classifica (3ª giornata): Pistoiese, Pro Patria, Lentigione 9; Pro Sesto 6; Correggese, Sant’Angelo 5; Varesina, Casatese, Cittadella Vis Modena 4; Castellanzese, Oltrepò 3; Pavia, Varese, Solbiatese 2; Tropical Coriano, Crema, Arconatese 1; Pontedera 0.
va bene aver mosso la classifica», ha commentato il tecnico Giosa, anche perché la sua squadra era reduce dalla prima vittoria stagio-
nale sul campo del Novara. Decisiva la rete realizzata a metà del primo tempo da Pala, poi difesa facendo leva sulla granitica linea difensiva nella quale si è esaltata la coppia Silvestri-Dell’Orco, che non ha mai concesso agli azzurri piemontesi la ben che minima occasione, tanto che il portiere Doldi è dovuto intervenire solo per l’ordinaria amministrazione. La Pergolettese non ha il tempo di rifiatare, perché domani sera alle 20.30 torna in campo al Rigamonti per un altro test molto impegnativo.
Ciao Marco! Il tuo ricordo resterà per sempre nei nostri cuori! I tuoi amici della 5C STANGA.
Sport
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» volley serie a2
Sabato 19 Settembre 2026
All’esordio contro una squadra di categoria superiore le ragazze cremonesi hanno vinto il primo set e hanno poi avuto la possibilità di chiudere il match nel secondo e nel tie break
La Vbc fa una bella figura contro Busto Arsizio
Prove tecniche di campionato per la Caldaie Melgari Vbc Cremonese, impegnata nel Trofeo Mimmo Fusco, iniziato ieri all’Opiquad Arena di Monza e non all’E-Work Arena causa il cedimento di una parte della copertura del foyer. Inoltre, negli ultimi giorni il programma è stato stravolto dal forfait (per motivi logistici) della Millenium Brescia e quindi la manifestazione è diventata un triangolare. A scendere per prime in campo sono state proprio la Vbc e la Laica Uyba Busto Arsizio, formazione di A1. E le cremonesi, in completo blu e in diretta televisiva su Rai Sport, hanno fatto una bellissima figura, tanto da mettere in difficoltà un avversario di categoria superiore, anche se con alcune defezioni nel reparto delle straniere. Ciò non toglie nulla alla prestazione della Vbc, che in rimonta ha vinto il primo set (27-25) e non si è data per vinta nel secondo: sotto 24-21, con grinta ha ribaltato la situazione, arrivando a giocarsi un match point, ma l’esperienza delle bustocche ha portato il match in parità. In partite al meglio dei tre set, la vittoria è stata assegnata al tie break ed anche nel parziale corto le cremonesi sono state efficaci, arrivando ad avere due match point
OFFANENGO
Nel weekend va in scena al PalaCoim la 5ª edizione del Trofeo Pietro Bressan
La Caldaie Melgari Vbc Cremonese, impegnata nel Trofeo Mimmo Fusco sul 14-12, ma anche stavolta è mancato un po’ di cinismo alla Vbc, che alla fine ha ceduto 16-14. Poco male, perché quello che contava era la crescita della squadra, che si è vista in modo evidente e che fa ben sperare per quando si farà sul serio. Dopo la sfida con Busto, la Vbc è subito tornata in campo contro il Club Italia, formato da giovani promettenti comunque battuto 2-1 (23-25, 25-15, 15-11). Ricordiamo
che il Trofeo Mimmo Fusco, intitolato al telecronista della Rai prematuramente scomparso, si assegna oggi alle ore 18. Prima delle sfide di ieri, la Vbc ha affrontato nell’ordine l’Altafratte Padova e le neroverdi della Dragos Offanengo, in entrambi i casi pareggiando per 2-2 e mostrando una crescita di condizione. In particolare, contro Padova è stata molto apprezzata la prestazio-
ne della canadese Calkins, autrice di 19 punti con colpi spettacolari grazie a una notevole elevazione. Mancano quindici giorni al via del campionato e prima dell’esordio il 4 ottobre ad Altamura, la Vbc perfezionerà la forma in due test con la New Volley Ripalta (A3) venerdì 25 settembre al PalaRadi e con il Club Italia (A2) sabato 26 settembre a Parma.
Oggi e domani al PalaCoim di Offanengo va in scena la 5ª edizione del Trofeo Pietro Bressan, quadrangolare di A2 che vedrà al via le padrone di casa targate Dragons Offanengo, le piemontesi della Wash4Green Monviso, le romagnole della Clai Imola e le lombarde della Cbl Costa Volpino, in trionfo l’anno scorso proprio a scapito di Offanengo che fin qui non è mai stata profeta in patria nella manifestazione. L’evento, organizzato dalla Dragons Offanengo, inizierà oggi con le semifinali: alle 16 duello tra Imola e Costa Volpino, mentre alle 18.30 le padrone di casa affronteranno Monviso. Domani l’epilogo, con la finale per il terzo posto alle 15.30, poi a seguire la finalissima che decreterà la vincitrice 2026, in un albo d’oro, aperto dal Club Italia nel 2022.
ATLETICA
È tutto pronto per la rinnovata Mezza Maratona di Cremona, in programma domani con partenza delle ore 9. Una gara di 21,097 km attraverso il centro storico, con il traguardo posto in Piazza Stradivari. Sono oltre 2000 gli iscritti che si cimenteranno non solo nei
Domani mattina si corre la Mezza Maratona 21 chilometri, visto che l’evento propone anche la Stracremona di circa 10 km e la Family Run di 6 km, per permettere a tutti di vivere l'atmosfera della manifestazione. La rinnovata Mezza Ma-
ratona è organizzata da Stradivari Team, Cremona Corre, Run to me, TD Cremona, Marathon Cremona e 3C. Si è tenuta a Piacenza la manifestazione Track & Speed e nel salto in lungo
Massimiliano Cantarini (Cremona Sportiva-Atletica Arvedi) ha conquistato il bronzo con la misura di 6.28. L’oro è stato vinto da Leonardo Pini, ex atleta della Cremona Sportiva che ora gareggia per
l’Alperia Athletic Club. In gara c’era anche Diego Spinelli. Nel salto in lungo femminile, invece, ha gareggiato Marta Arcari. Entrambe le gare di salto in lungo sono state caratterizzate da forte pioggia che in parte ha compromesso le rincorse degli atleti.
Sabato 19 Settembre 2026
Sport
» BASKET SERIE A2
Ultimo test di pre-season contro Pistoia al PalaMadiba di Modena con il lutto per la perdita dell’ex direttore sportivo Marco Abbiati, scomparso a soli 58 anni
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JuVi stasera in campo con la morte nel cuore È una settimana molto difficile in casa Ferraroni JuVi. La scomparsa a 58 anni di Marco Abbiati, direttore sportivo oroamaranto fino al 2025, lascia un grande vuoto in tutto il mondo del basket provinciale, vista la caratura del personaggio. Arrivato nell’estate del 2022, in occasione della prima storica stagione in serie A2, è stato un pilastro fondamentale nella crescita sportiva e organizzativa della società. “Ma prima ancora che un professionista di rara competenza e dedizione, Marco è stato un uomo di straordinario spessore umano, capace di lasciare un segno profondo in chiunque abbia condiviso con lui questo percorso”, ha scritto la società. JuVi che prima di questa dolorosa perdita, ha partecipato con alterne fortune alla US Basket Cup al PalaMadiba di Modena. In semifinale la JuVi (nella foto durante un’amichevole) è stata nettamente sconfitta dalla Unieuro Forlì (85-
«Dopo la brutta prestazione di venerdì abbiamo risposto con una gara di grande sacrificio in difesa e migliore esecuzione in attacco. Nel complesso, il torneo ci ha dato indicazioni importanti su cosa funziona già e gli aspetti su cui dobbiamo ancora migliorare», ha affermato il coach. Ora spazio all’ultimo test amichevole della pre-season, in programma stasera alle 20 contro Pistoia sempre al PalaMadiba. Infine, nei giorni scorsi la società ha ufficializzato il nuovo assistente allenatore della prima squadra, che è Emanuele Mazzalupi. Nato a Civitanova Marche nel 1989, Mazzalupi ha maturato le prime esperienze nel basket tra Virtus Civitanova e Il Picchio Civitanova, dove ha lavorato per otto anni tra settore senior e giovanile. Nel 2020 ha assunto il ruolo di capo allenatore della Virtus Civitanova in Serie B, prima di entrare, nella stagione 2021/22, nello staff della Sutor Montegrana-
ro e del settore giovanile. A dicembre 2022 è approdato alla Givova Scafati come assistente allenatore, proseguendo nello staff anche dopo il cambio in panchina e contribuendo alla salvezza della squadra in Serie A. Nelle ultime due stagioni ha lavorato alla Fortitudo Bologna. «Ho risposto con grande entusiasmo alla chiamata della JuVi Cremona e di coach Marco Cardani - afferma lo stesso Mazzalupi - Sono molto contento di essere qui e di entrare a far parte di un gruppo di lavoro giovane, che ha voglia di migliorarsi allenamento dopo allenamento e partita dopo partita. Per me sarà il quarto anno consecutivo in questo campionato e ritengo che la JuVi Cremona e lo stesso coach Cardani siano realtà in forte crescita all’interno della categoria. Il campionato è alle porte e mi sono messo subito a disposizione dello staff, dei ragazzi e di tutto l’ambiente», ha affermato.
Tre medaglie importanti per la Baldesio a Gavirate
propria qualificazione del doppio, accedendo in semifinale attraverso il recupero dei migliori tempi. Percorso analogo per Omari e Pisciotta, terzi nella qualificazione e ammessi alla semifinale attraverso i migliori tempi: nella prova successiva sono settimi, come i compagni di squadra. Marco Telli, invece, ha chiuso al sesto posto la propria qualificazione del singolo Under 18. Tra le Over 17 Margherita Bernardelli si è classificata quarta nella propria qualificazione del singolo femminile. Il fine settimana era iniziato con il Meeting Nazionale Allievi e Cadetti e con il podio di Alessandro Seghizzi, terzo nel singolo 7,20 Allievi B1.
61). «Abbiamo avuto un pessimo approccio alla partita, il parziale del primo quarto ha condizionato il resto dell’incontro (25-3). Siamo riusciti in un paio di occasioni ad avvicinarci nel punteggio, ma in entrambi i casi Forlì è stata brava a reagire ai nostri parziali», ha com-
mentato coach Cardani. Gli oroamaranto si sono però rifatti nella sfida per il 3º posto, superando la Gemini Mestre per 76-70 al termine di un match condotto dall’inizio alla fine, gestendo il vantaggio nel finale senza consentire agli avversari una vera e propria rimonta. CANOTTAGGIO
Ancora soddisfazioni per il movimento remiero provinciale. Stavolta gli ottimi risultati sono arrivati a Gavirate, dove sono andati in scena Campionati Italiani Sprint, Trofeo delle Regioni e Meeting Nazionale Allievi e Cadetti. Naturalmente spiccano il titolo italiano conquistato da Emma Caratozzolo e Maria Milanesi (al centro nella foto), l’argento della stessa Caratozzolo nel singolo e il bronzo di Alessandro Seghizzi nel Meeting giovanile, che hanno permesso alla Canottieri Baldesio di chiudere con tre podi il lungo fine settimana di Gavirate. Il risultato più importante è l’oro nel doppio femminile Under 18, conquista-
to da Caratozzolo e Milanesi. Le due baldesine hanno costruito il successo fin dalle qualificazioni, chiuse al secondo posto e dal-
la semifinale con la vittoria della propria prova in 1’43”06. Domenica mattina hanno completato il percorso con la vittoria che vale
il titolo italiano, fermando il cronometro in 1’41”67. Per Emma Caratozzolo il fine settimana porta anche una seconda medaglia, questa volta nel singolo Under 18. Dopo aver vinto la qualificazione, la cremonese è giunta seconda in semifinale e nell’atto conclusivo si è giocata il titolo fino agli ultimi metri, chiudendo ad appena 22 centesimi dalla vincitrice. Nei Tricolori Sprint Under 18 sono scesi in acqua anche Federico Arenghi e Filippo Zaini, Sami Omari e Luca Pisciotta e Marco Telli. Arenghi e Zaini chiudono quarti la
Sport
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Sabato 19 Settembre 2026
» ciclismo paralimPICO
Sulla pista all’aperto di Lainate ha percorso 623,820 chilometri, stabilendo un nuovo limite per la categoria
Devicenzi non sbaglia un colpo: altro record Andrea Devicenzi non sbaglia un colpo. Sul circuito de “La Pista” outdoor di Lainate (nella foto di Marta Callegaro), ha percorso 623,820 km in 24 ore, nuovo record paralimpico. «Il corpo è stanco, la testa è stanca e sono certo che più passerà il tempo, più riuscirò a tradurre in parole quello che ho davvero vissuto dentro quei chilometri», ha commentato l’atleta di Martignana Po. «In queste ore, a occhi chiusi, sdraiato, mentre ripensavo a tutto quanto, mi è tornata in mente una parola sola: costruire. Sì, proprio così: sento che questi dieci record li ho costruiti nell’anno, negli anni, sotto moltissime forme. Li ho costruiti in sel-
la, prima di tutto, sull’argine maestro, a fianco del fiume Po, ore su ore, con la bici TRed fatta su misura per me. Li ho costruiti ascoltando le interviste di chi aveva già affrontato prove simili tra le persone normodotate, cercando in quelle storie qualcosa da portare nella mia. Li ho costruiti con gli esercizi per irrobustire il corpo, giorno dopo giorno, nei mesi in
La Solme Olmo Arvedi conquista tre maglie al Giro del Veneto Solme Olmo Arvedi protagonista al Giro del Veneto per Elite-Under 23, terminato con tre maglie e altrettante leadership nelle speciali classifiche: la maglia gialla è andata a Matteo Fiorin, migliore della classifica dei traguardi volanti, che ha
vestito anche la maglia ciclamino quale leader della classifica a punti. A Luca Morlino, decimo nell’ultima frazione sul traguardo di Bosco Chiesanuova (Verona), è andata invece la maglia bianca in qualità di miglior giovane.
cui la sfida sembrava ancora lontana. Ma soprattutto li ho costruiti insieme alla squadra che mi ha affiancato in tutto questo tempo». Chi sono? «Fausto e Alessia hanno programmato, comunicato, cercato gli sponsor che hanno reso possibile tutto questo. Romolo ed Erica hanno costruito la bici in ogni suo dettaglio, pensandola intorno a me, invece che adattando me a lei. Alessandro, giudice per la seconda volta dopo Palma de Mallorca dello scorso anno e i ragazzi del mio progetto scolastico “Oltre l’impossibile”, che in questi anni hanno condiviso con me un pezzo di strada e che ancora una volta erano lì».
BOCCE
Tutto è stato perfettamente programmato e studiato, rivela Devicenzi: «Dal primo metro in sella, io pensavo esclusivamente al mio corpo: all’andatura, ai watt, a giocare sulle traiettorie per ottimizzare ogni centimetro. A tutto il resto, ci pensava chi era al box, ognuno concentrato sul proprio compito, nessuno sui miei. È stata proprio questa divisione, questa fiducia reciproca, a portarci al traguardo. Io non avrei potuto pensare a tutto. Ora devo recuperare appieno le forze, tornando in sella per allenamenti di recupero, senza nessuna finalità specifica. Solo il piacere di pedalare e la cura della mia salute fisica e psicologica».
Alessandro Minoia si aggiudica anche il Trofeo Corazzi Junior
Mattia Visconti in gara al Master dei Campioni
Sulle corsie del Centro Sportivo Stradivari è andato in scena il tradizionale Trofeo Corazzi Junior 2026 che ha riscosso come sempre grande successo. Tanti giovani (ben 45 nella Under 12) richiamati dagli ambìti premi a questa gara regionale organizzata a meraviglia dalla bocciofila di via Milano. Nella categoria Under 18 successo del neo campione italiano Alessandro Minoia (nella foto accanto al presidente della Fib Lombardia) che anche sulle corsie stradivariane è spiccato per brillantezza, temperamento e non ha fatto sconti. Inizio con qualche brivido per il rivierasco del Flora opposto a Francesco Visconti nella doppia
Ieri pomeriggio si sono giocati i primi incontri del Master dei Campioni e delle Campionesse 2026, uno degli appuntamenti più prestigiosi. A sfidarsi sulle corsie del bocciodromo Barranco di Vigasio saranno i migliori atleti e le migliori atlete del panorama boccistico. Domenica le semifinali, nel pomeriggio le finali. Ad affrontarsi i primi otto atleti del ranking maschile e tra questi anche Mattia Visconti. Il vaianese incrocerà giocatori di livello come Giuliano Di Nicola, Gaetano Miloro, Alfonso Nanni, Gianluca Formicone, Davide Truzzi, Gianluca Manuelli e Luca Viscusi.
partita: infliggeva un cappotto alla prima, perdeva la seconda ed era costretto ad aggiudicarsi il tiro ai “pallini” per superare il turno.
Nessun problema a seguire per Alex che s’imponeva su Riccardo Magri ed in finale aveva la meglio su Christian Di Vita per 10-4. Nella categoria Under 15 en plein della bocciofila Caccialanza con i tre ragazzi ai primi tre posti della classifica generale. Successo di Federico Guerrieri che ha preceduto Francesco Benetti ed il gemello Francesco. Complicato il cammino per i boys del Flora contro avversari più esperti. Paolo Casalini perdeva contro Alessandro Signorini e Federico Guerrieri, stessa sorte per Alex Fenotti sconfitto in entrambi gli incontri da Nicolas Ranzini e Francesco Guerrieri. Andava un po’ meglio dei compagni a Le-
tizia Mombelli, out con Francesco Benetti dopo aver superato Muhreen Victoria Mohammed. Nel pomeriggio è andato in scena il tiro combinato con il successo dell’orobico Andrea Motta, che superava in semifinale la cremasca Emma Vailati ed in finale aveva la meglio su Federico Bornatico. Direttore di gara Gabriele Ceriati coadiuvato dagli arbitri Massimo Barbisotti e Giancarlo Bongiorni. Conferma le sue ottime credenziali organizzative la bocciofila stradivariana guidata da Madda Azzini e dal suo staff, presente il presidente della Fib Lombardia, Sergio Ripamonti e del suo vice Matteo Stefanone. Massimo Malfatto
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21 e 23 settembre 2026
XXXIII Giornata Mondiale dellʼAlzheimer Bioimpedenziometria
21 settembre 2026
23 settembre 2026
Fond. E Germani Cingia de Botti, Cremona)
Cascina Colombarone via Vidiceto 29, località Vidiceto, Cingia de Botti
Open day: Custodire il cervello
Convegno e workshop: Nutrire il cervello, custodire identità
21 settembre 2026 | 14 - 16.30
Open day Custodire il cervello Screening, stand e attività
Ore 10.15 Asse intestino-cervello e ruolo del microbiota nella malattia di Alzheimer prof.ssa Annamaria Cattaneo (Unit -IRCCS Fatebenefratelli, Università degli Studi di Milano)
Percorso di screening gratuito rivolto agli over 65, su prenotazione
Ore 10.45 | Coffee Break
Prenotazioni al numero 0375 9602201
23 settembre 2026 | 9 - 16
Convegno scientifico e workshop Nutrire il cervello, custodire identità Cascina Colombarone Sede dellʼAssociazione Osvaldo Marcotti APS 9-9.15 | Saluti istituzionali Ore 9.15 | Apertura Prospettive cliniche e culturali nella malattia di Alzheimer prof. Marco Trabucchi (Università di Roma “Tor Vergata”, Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia, Associazione Italiana di Psicogeriatria) Ore 9.45 La solitudine fa male: influenza lʼappetito, le scelte alimentari e il ritmo dei pasti prof. Diego De Leo (Griffith University di Brisbane, Primorska University, Slovene Centre for Suicide Research)
Ore 11 Pattern alimentari mediterranei e salute cerebrale: stato dellʼarte prof. Samir Sukkar (IRCCS AOU San Martino-IST di Genova) Ore 11.30 Masticare bene, fattore protettivo del cervello dott.ssa Caterina Perra (Azienda Usl Toscana centro, Società Italiana di Odontostomatologia Geriatrica) Ore 12 Il piatto, uno strumento di cura? Simone Paolucci (Cuoco con specializzazione in celiachia e disfagia) Ore 12.30 Il cibo come memoria: identità, perdita e riconoscimento nella malattia Flavio Pagano (Scrittore, giornalista e filmmaker. Con la proiezione del toccante cortometraggio “Mammamà” e la presentazione del pluripremiato romanzo “Perdutamente”) Moderatore: dott.ssa Isabella Salimbeni (Geriatra e Direttore Sanitario Fondazione Germani)
CON IL PATROCINIO DI: ARSAC REGIONE LOMBARDIA, ATS VALPADANA, ASST CREMONA, ANFASS, AIMA,SIGG, SIGOT, ASSOCIAZIONE ARGILLA, AZIENDA SOCIALE CREMONESE, CONCASS, OFI, MEDICI OMEDCR, FNOPI, AIP, UNEBA MI, UNEBA CR, COMUNE DI CELLA DATI, COMUNE DI CASALMAGGIORE, COMUNE DI TORRE DEʼ PICENARDI, COMUNE DI DEROVERE, COMUNE DI CINGIA DEʼ BOTTI CON IL SOSTEGNO DI: IO SANO, DAC, AZIENDA CARTARIA LOMBARDA, FRANINI STEFANO, METALSER, GEDAC, MARKAS, Ing. MASSIMO COZZOLI, TEIACARE, AKU MEDICAL, IDROCLIMA, SERENITY, BRAGALINI SRL, SOLTEK, PRT,SIAM, ALLIANZ Agenzia Generale di Casalmaggiore di Costa Andrea e Costa Enrico, Ing, MASSETTI ENGINEERING, WASH SERVICE, HCH, HCH SPA - HARMONIE CARE, LINET ITALIA, COOPERATIVA MEDICI MEDICINA GENERALE, TEC MED Healtcare Solutions IN COLLABORAZIONE CON: ARBRA, ASSOCIAZIONE OSVALDO MARCOTTI APS, VOLONTARIAMO ODV
Pomeriggio | 14-16 Workshop: Laboratorio di confronto: pratiche nutrizionali nella cura della fragilità cognitiva “Linee di indirizzo per la ristorazione in RSA Regione Lombardia Nutrizione e malnutrizione nellʼanziano istituzionalizzato” – dott.ssa Greta Domeneghini (ATS Val Padana) “La gestione della disfagia al domicilio”. Esperienza della CDOM di ASST Cremona dr.ssa Ubezio Maria Chiara (Geriatra) e dr.ssa Turri Annalisa (Dietista) “Il pane della memoria: accudire la persona con demenza attraverso il convivio”. Esperienza in Fondazione Elisabetta Germani Enrica Sudati (infermiera), Giulia Sola (logopedista), Camilla Zagni (dietista), Camilla Tagliasacchi (terapista occupazionale) “Stimolazione sensoriale per lʼincremento dellʼapporto alimentare: implicazioni cliniche e assistenziali in ottica multidisciplinare”. Esperienza in Fondazione OIC Padova Michela Rigon (Direttore Sanitario) e Monica Rapattoni (Psicologa e psicoterapeuta) Esperienza di “Oltre la Pizza” di Associazione Salvatore Nigrelli di Napoli Moderatore: dott.ssa Alessandra Marré Brunenghi (Geriatra e Reumatologa Fondazione Elisabetta Germani) Responsabile Scientifico: dott.ssa Isabella Salimbeni (Geriatra e Direttore Sanitario Fondazione Elisabetta Germani)
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