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il piccolo 31 del 01-08-2026

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L’agricoltura cambia con l’Italia

IL BILANCIO

MEDeA, un anno del nuovo direttivo

ECONOMIA

Fornasari a pagina 3 A salvare le pensioni può pensarci l’arte

Pani a pagina 12

fatemi capire...

Gaetano Scirea, Franz Beckembauer e Franco Baresi venivano chiamati “liberi”, come non succede a nessun calciatore nel calcio di oggi. E così vogliamo ricordarli: calciatori liberi. Vanni Raineri

I PARCHI DI DIVERTIMENTO ANIMANO L,ESTATE

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Cie illimitata per gli ultrasettantenni, ma non per tutto È entrata in vigore un’importante novità per i cittadini italiani che abbiano compiuto 70 anni: la Carta d’Identità Elettronica (Cie) potrà essere rilasciata con validità illimitata. «La semplificazione per le persone ultrasettantenni è certamente un obiettivo condivisibile e va nella direzione di ridurre adempimenti burocratici spesso inutilmente gravosi - premette la vicesindaca e assessora ai Servizi Demografici di Cremona Francesca Romagnoli -. Tuttavia ritengo importante informare correttamente i cittadini che questa validità riguarda esclusivamente il documento come strumento di riconoscimento personale».

ASSISTENZA

BENEDETTA FORNASARI

Fondata a Cremona nel 2003 e attiva con la propria sede presso l’edificio denominato “Ex Limonaia” in via Cà del Ferro, la Onlus MEDeA opera da oltre vent’anni al fianco dei pazienti oncologici e dei loro familiari attraverso il sostegno psicologico, l’assistenza e la promozione della ricerca. A poco più di un anno dall’insediamento del consiglio direttivo guidato dal presidente Maurizio Lanfranchi e composto da nove membri, l’associazione traccia un bilancio del lavoro svolto. Un percorso sostenuto anche dalla risposta dei cittadini che tramite il 5x1000 hanno destinato a MEDeA circa 40mila euro: risorse impiegate in interventi concreti per la comunità e in nuove speranze per il futuro.

Tra gli interventi di maggior rilievo spicca l’evoluzione di “Nutrimenti oncologici”, il percorso nato con la dottoressa Beatrice Carli per affiancare alla terapia medica la corretta alimentazione e l’esercizio fisico. L’iniziativa è sfociata in un progetto pilota, partito a maggio, che coinvolge un primo gruppo di dieci pazienti affetti da tumore al polmone, una patologia che comporta spesso un grave deperimento organico e stati di malnutrizione. Muovendo dalle evidenze scientifiche che dimostrano come mezz’ora al giorno di attività fisica moderata e un mirato supporto nutrizionale migliorino sia la tollerabilità dei trattamenti sia la sopravvivenza, il programma prevede controlli dell’assetto metabolico, tre mesi di allenamento in palestra e periodiche rivalutazioni corporee in ambulatorio. «Si tratta di un percorso scientifico e sperimentale ideato per dare una risposta tempestiva a un bisogno estremamente concreto dei malati», spiega il dottor Stefano Panni , oncologo e consigliere di MEDeA. «La diagnosi e le terapie spingono inevitabilmente alla sedentarietà, ma la letteratura medica conferma che un’attività fisica moderata e costante, unita alla cura dell’alimentazione, migliora in modo significativo il

CRONACa

ilpiccolocremona@gmail.com

SERVIZI/2

Sarà chiusa fino al 7 settembre la sede della So.Crem. La sede della So.Crem. in via Larga 7 osserverà un periodo di chiusura per il mese di agosto, mentre saranno garantiti i contatti con le onoranze funebri per i decessi dei soci. Riaprirà per le normali funzioni lunedì 7 settembre con l’orario già precedentemente comunicato dalle ore 9 alle ore 12. In questo periodo per eventuali informazioni è necessario comunicare con una mail all’indirizzo: socremcremona@socremcremona.it oppure visitare il sito www.socremcremona.it. Da lunedì 7 settembre sarà possibile chiamare nuovamente il numero telefonico 0372/39649.

Il bilancio del nuovo direttivo: dal progetto pilota su pazienti con tumore al polmone al nuovo servizio al San Camillo, fino all’evento “Passi di comunità” del 6 settembre

MEDeA, un anno di attività tra progetti e vicinanza ai malati

benessere psicofisico e attenua gli effetti collaterali dei farmaci. Pur essendo la prima fase ancora in corso, stiamo già riscontrando impatti molto positivi sia sulla motivazione sia sulla qualità di vita complessiva dei partecipanti». Un altro tassello fondamentale riguarda l’assistenza nei luoghi di cura, cuore pulsante della missione associativa. In seguito al corso di formazione per volontari focalizzato sulle cure palliative e sulla dimensione spirituale della malattia, da settembre prenderà ufficialmente il via il servizio presso la Casa di Cura San Camillo di Cremona. I volontari di MEDeA vi porteranno la medesima vicinanza, l’ascolto attento e la parola di conforto che già offrono quotidianamente tra i corridoi e i reparti dell’Ospedale cittadino. La volontà di fare rete si tradur-

rà inoltre nell’appuntamento di domenica 6 settembre al Parco Colonie Padane con “Passi di comunità - La giornata del prendersi cura”, manifestazione che rinnova e amplia la storica camminata solidale “100 passi”. Promosso insieme ad altre importanti realtà del territorio (Accd Onlus, Apom Ets, Ail Cremona, Andos Comitato di Oglio Po, Avis Provinciale Cremona, Croce Verde e il servizio di Cure Palliative del San Camillo), l’evento ospiterà stand informativi e momenti di dibattito dedicati a prevenzione, nutrizione, diagnosi, terapie, fine vita e ruolo del volontariato. «Unire competenze e sensibilità diverse rappresenta il modo più moderno ed efficace di fare associazione, poiché lavorare in sinergia arricchisce l’esperienza della cura e crea un valore inestimabile per l’intera collettività», sottolinea il presidente Mauri-

zio Lanfranchi. Il quadro delle attività dell’ultimo anno si completa con l’acquisto di un nuovo appartamento in via XI Febbraio a Cremona, che si affianca a quello già attivo in via Levi per ospitare gratuitamente i malati oncologici e i loro familiari durante i periodi di terapia. Spazio infine alla socializzazione e al benessere con i laboratori pratici, come i corsi per la realizzazione dei kokedama, le suggestive sfere di muschio per coltivare piante, e quelli di botanica dedicati alla preparazione di acque di bellezza, creme e rimedi naturali. Proseguono, infine, i percorsi di accompagnamento nell’elaborazione del lutto e la formazione mensile per i volontari di corsia mentre in autunno prenderanno il via le visite gratuite di prevenzione nelle piazze nell’ambito dell’iniziativa “Salute in comune”.

LAVORI PUBBLICI

Posa del bitume in via Aselli «Tornerà strada di pregio»

Nei giorni scorsi Aem è intervenuta per la messa in sicurezza di alcuni tratti di via Aselli, procedendo alla stesura di bitume nei punti più ammalorati. Inizialmente, la via era stata inserita nel Piano Asfaltature 2026 come arteria di pregio da riqualificare integralmente. A tal fine era già stata stimata la spesa complessiva, comprensiva del rifacimento del fondo stradale, anch’esso ammalorato e per il quale era necessario un intervento di manutenzione straordinaria. Successivamente si è tuttavia ritenuto indispensabile coordinare i lavori con le esigenze dell’intera area, dove sono in avvio i cantieri legati al progetto “Giovani in Centro”. «Consapevoli che l’impiego del bitume su una via di pregio possa aver generato un comprensibile malcontento tra i residenti e i cittadini, riteniamo doveroso condividere le motivazioni che hanno guidato questa scelta tecnica e gestionale» commenta l’assessore alla Mobilità Luca Zanacchi . «A seguito delle opportune valutazioni, si è deciso di riprogrammare la riqualificazione di via Aselli al termine delle fasi più impattanti di tali cantieri». Via Aselli sarà infatti direttamente interessata dalle modifiche alla viabilità e anche dal transito dei mezzi pesanti di cantiere. Eseguire l’intervento di pregio prima di questa fase avrebbe comportato il rischio certo di compromissione della pavimentazione di pregio appena posata. Nel frattempo, si è reso comunque indispensabile garantire la sicurezza della circolazione con interventi provvisori in bitume per la chiusura delle buche. «Si tratta di una soluzione strettamente temporanea - aggiunge Zanacchi -; non appena concluse le lavorazioni di cantiere maggiormente impattanti, indicativamente nel 2027, si procederà con la riqualificazione completa e definitiva della via ripristinando la strada di pregio».

A sinistra il presidente Maurizio Lanfranchi e il dottor Stefano Panni nel giardino di casa MEDeA

Cosa più dei parchi divertimento dà l’idea dell’estate? E allora inauguriamo il mese di agosto facendo il punto su questi centri del divertimento, partendo dalla situazione complessiva commentata da Assoparchi dando poi un’occhiata a quelli che sono i parchi tematici più frequentati.

MERCATO IN TENUTA

Dopo un 2024 da record, il settore dei parchi divertimento in Italia conferma la propria solidità avendo chiuso il 2025 in sostanziale tenuta. Lo attestano i dati ufficiali del Rapporto Annuale Siae, che restituiscono l’immagine di un “ecosistema dell’evasione” in grado di consolidare i risultati raggiunti e di continuare a generare valore per la filiera turistica nazionale.

Nel 2025 i parchi divertimento hanno registrato 20.644.866 ingressi e una spesa del pubblico per l’acquisto di biglietti pari a 306.076.509 euro. Vanno considerati un lieve calo rispetto al 2024, che però era stato un anno straordinario, e anche il meteo meno favorevole. Pur considerando una media di circa 300 strutture su scala nazionale, i dati Siae descrivono un settore caratterizzato da una forte polarizzazione, con alcuni grandi parchi in grado di muovere ogni anno

Il mercato del divertimento vive un momento positivo. Assoparchi replica alle accuse sui rincari di Federconsumatori. Al Disney di Orlando 20 milioni di visitatori all’anno

e Giappone, ecco al 6° posto l’Europa con Disneyland Parigi, che raduna oltre 12 milioni di visitatori l’anno.

milioni di visitatori. In controtendenza con la media nazionale, i 50 parchi più visitati d’Italia nel 2025 registrano una crescita dello 0,7% del pubblico rispetto al 2024. Il legame con il turismo è evidente anche sul fronte della stagionalità: l’estate resta il periodo di punta, complice l’apertura di tutti i parchi acquatici, con agosto in testa per numero di visitatori e ricavi. Da segnalare però il +27% negli ingressi registrato in giugno.

COSTI TROPPO ALTI?

L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha aggiornato, come ogni anno, il monitoraggio dei costi dei parchi acquatici. È emerso che per una famiglia composta da 2 adulti e 2 ragazzi, nel 2026 il costo complessivo a famiglia per trascorrere una giornata in un par -

co acquatico sarà di 297,07 euro, con un aumento medio rispetto al 2025 del 2%, e del 47% rispetto al 2021. Vista la forte richiesta aumentano i costi di ingresso: +8% per gli adulti e +2% per i ragazzi. Rimane su livelli elevati, dopo i rincari dell’anno scorso, la spesa per i prodotti alimentari venduti all’interno dei parchi. Ha replicato il presidente di Assoparchi Luciano Pareschi : “L’analisi stima una spesa media di 300 euro per una famiglia di quattro persone: un importo che fa inevitabilmente notizia. Ma come ci si arriva? Non partendo dal costo del biglietto di ingresso, l’unica voce effettivamente obbligatoria, bensì sommando una lunga serie di spese facoltative. È un criterio che lascia perplessi. Il dato oggettivo è un altro e riguarda il prezzo dei bi -

glietti di ingresso. La media effettiva dei prezzi dei parchi acquatici italiani si attesta al di sotto dei 25 euro per adulto, considerando solo parchi di fama nazionale, e scende ulteriormente nel caso di strutture più piccole”.

LE CLASSIFICHE

Vediamo quali sono i parchi tematici più visitati al mondo. Al 1° posto il Magic Kingdom Park di Orlando (Walt Disney World Resort), in Florida (Usa) con 20 milioni di visitatori l’anno tra i suoi castelli fiabeschi. Al 2° posto Disneyland Park ad Anaheim in California (Usa), il primo parco Disney risalente al 1955. Al 3° posto il giapponese Tokyo Disneyland. A seguire il Tokyo DisneySea e, sempre in Giappone, gli Universal Studios Japan di Osaka. Dopo Stati Uniti

Il 2° posto europeo è dell’EuropaPark situato a Rust, in Germania nella Foresta Nera ma a due passi dal confine francese, con 6 milioni di ingressi. Al 3° posto Efteling, il parco delle fiabe per eccellenza in Olanda, con 5 milioni. Al 4° Tivoli Gardens situato nel cuore di Copenaghen, in Danimarca, con 4,5 milioni di visitatori. Celebre anche l’occupante il 5° posto, PortAventura World a Tarragona, in Spagna (3,8 milioni).

L’Italia fa capolino al 6° posto, naturalmente con Gardaland, che accoglie ogni anno più di 3 milioni di visitatori tra le sue varie attrazioni. L’altro parco italiano nella top 20 europea è la romagnola Mirabilandia, parco a tema e acquatico al 17° posto con 2 milioni di ingressi l’anno. A livello nazionale, sul podio c’è anche il parco divertimenti Leolandia, a Capriate San Gervasio (Bergamo) con un milione circa di biglietti. Seguono al 4° posto Cinecittà World a Roma, parco a tema sul cinema e la tv, MagicLand sempre nei dintorni della capitale e il parco acquatico e della preistoria Etnaland a Belpasso, Catania. Più staccato il celebre Aquafan di Riccione, il più conosciuto parco acquatico italiano.

VANNI RAINERI
Da sinistra Gardaland (Castelnuovo del Garda, Verona), Mirabilandia (Ravenna) e Leolandia (Capriate San Gervasio, Bergamo): sono i tre parchi più visitati in Italia

L’accelerata è arrivata in settimana: il governo tira dritto sul decreto che amplia il ricorso delle forze di polizia all’uso di dispositivi per il riconoscimento facciale, per ragioni di sicurezza. Si tratta della tecnologia che è già presente nei dispositivi che utilizziamo quotidianamente, quando solleviamo lo smartphone dal comodino e lo guardiamo per sbloccarlo, o quando viaggiamo in aeroporto e, insieme al passaporto, prestiamo il volto alla telecamera che ci immortala per confrontare la nostra identità con quella del documento, un attimo prima di sbloccare il tornello. La questione, qui, si muove tuttavia su un binario leggermente differente: da un riconoscimento a cui le persone si prestano consapevolmente, si passerebbe a dispositivi che possono identificarci mentre siamo inconsapevoli di essere inquadrati. Il tutto per farci sentire più al sicuro, o per accelerare indagini che puntano a rintracciare soggetti di cui si sono perse le tracce. Tutti i partiti di opposizione, nell’attaccare il provvedimento, parlano del rischio che la legge apra a uno Stato che diventa il «Grande Fratello» e parlano di «una deriva pericolosa».

COME FUNZIONA?

A rispondere a questa domanda centrale è l’articolo 10 del decreto, quello che regola l’uso di sistemi di videosorveglianza dotati della tecnologia di riconoscimento facciale a posteriori, integrata dall’IA. L’utilizzo sarà consentito solo dopo un reato, anche tentato, e con il solo obiettivo di identificare persone già indiziate sulla base di documentazione videofotografica e di ulteriori elementi oggettivi e verificabili, sotto la responsabilità diretta ed esclusiva di un ufficiale

Divisi sul riconoscimento facciale, la tecnologia fra opportunità e limiti

di pubblica sicurezza designato dal questore. L’identificazione biometrica remota in tempo reale di persone in luoghi pubblici dunque non sarà sempre consentita, ma entrerà in gioco solo per la prevenzione di specifiche e gravi minacce, relative a un attacco terroristico o alla vita, oppure all’incolumità delle persone e per la ricerca di persone scomparse o di vittime dei reati di sequestro di persona, tratta o sfruttamento sessuale. Un altro punto cruciale riguarda i tempi di conservazione dei dati biometri -

ci. Per sette giorni i riferimenti di chi transita davanti a una telecamera, appositamente installata in un luogo che si ritiene idoneo ad essere controllato, potranno restare in memoria. Se in quel lasso di tempo verrà accertato un reato, quei dati diventeranno materiale d’indagine. Altrimenti, saranno cestinati.

IL DIRITTO EUROPEO

Il provvedimento ha suscitato obiezioni anche da Bruxelles. «Il riconoscimento facciale negli spazi pubblici accessibili è una

Paolo Spotti

pratica vietata dalla legge sull’Ia (AI Act) applicabile già dall’anno scorso. Non vogliamo che con l’Ia ci sia un controllo pubblico su dove noi e voi ci spostiamo quotidianamente», ha spiegato il portavoce della commissione Ue. Parole che hanno scatenato la replica di Palazzo Chigi: «L’Italia continuerà a rispettare la normativa Ue a partire dall’AI Act, in coerenza con le garanzie costituzionali e dei diritti di libertà, la cui verifica spetta all’autorità giudiziaria». Qualche modifica della norma, rispetto all’impian -

to iniziale e sull’onda del parere dell’Ue, potrebbe in ogni caso arrivare. La prima: al posto del pm, ad autorizzare l’uso delle immagini di riconoscimento facciale dovrà essere il “giudice competente”. Insomma: il controllo dei dati biometrici dovrà avere una regia in carne ed ossa ed essere estremamente fondato.

IL CASO DELLA CINA

Pochi esempi dell’estremizzazione di questo concetto risulterebbero più calzanti di quello cinese. La Cina controlla i suoi cittadini con una rete di oltre 600-700 milioni di telecamere e programmi di intelligenza artificiale, che analizzano i volti, i corpi e i movimenti in tempo reale. Lo fanno con mezzi estremamente sofisticati: le telecamere identificano i volti delle persone per strada, nelle stazioni, nei negozi. Alcuni sistemi avanzati riconoscono i cittadini anche dal modo in cui camminano e dalla forma del corpo. E sempre di più, vengono sviluppati software in grado di elaborare i dati per tentare di prevedere comportamenti anomali prima che si verifichino. In ogni caso si stima che, attraverso 170 milioni di occhi elettronici in tutto il Paese, e grazie al riconoscimento facciale, si riesca a individuare una persona in appena sette minuti, ovunque si trovi. Privacy a rischio o benedetta tecnologia?

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POLITICA

Ceraso si dimette della Commissione Vigilanza: «È controllata da chi deve essere controllato». Le reazioni

Manifesto rimosso: monta il caso politico

Da un manifesto rimosso una cascata di polemiche e scontri politici. Ci riferiamo ovviamente al manifesto pro-vita fatto rimuovere su iniziativa del sindaco di Cremona Andrea Virgilio all’ingresso dell’ospedale. Dell’argomento abbiamo già scritto, ma le nuove polemiche nascono dalla mancata presenza dello stesso sindaco alla seduta della commissione di vigilanza del 20 luglio scorso, che aveva all’ordine del giorno proprio la vicenda del manifesto. Il sindaco aveva giustificato la sua assenza con l’intenzione di non avallare una commissione che a suo dire avrebbe travalicato i confini regolamentari trasformandosi in una ricostruzione politica di parte. «Si vuole trasformare un organizzazione di garanzia in un tribunale»: queste le parole di Virgilio. A distanza di qualche giorno, questa settimana Maria Vittoria Ceraso , vice presidente della succitata commissione, ha deciso di dimettersi dall’incarico, usando parole dure nei confronti del sindaco: «Questa decisione, sofferta ma non più rimandabile, nasce, dopo qualche giorno di riflessione, dal profondo rispetto che nutro verso il ruolo istituzionale che mi è stato affidato e verso i cittadini di Cremona ed è maturata a seguito del

BANCA CENTRALE EUROPEA

gravissimo comportamento tenuto dal sindaco Andrea Virgilio e dai gruppi consiliari di maggioranza, i quali, a fronte della convocazione della Commissione di Vigilanza del 20 luglio scorso, facendo mancare deliberatamente il numero legale, hanno impedito lo svolgimento della commissione stessa. Il sindaco si è arrogato il diritto di decidere come l’opposizione debba esercitare il proprio mandato ispettivo. E la maggioranza, avallando questa linea e negando all’opposizione la possibilità di svolgere la propria attività di approfondimento e controllo nella sede a questo deputata per legge, ha trasformato la Commissione di Vigilanza in un organismo sterile, sottomesso ai propri desiderata politici... Accusare la

Commissione di volersi trasformare in un “tribunale politico” è un’affermazione smentita dai fatti: le commissioni di garanzia non emettono sentenze né provvedimenti punitivi. Sottrarsi al confronto definendo “verdetto” quella che era solo un’ipotesi di lavoro significa misconoscere la normale dialettica tra maggioranza e opposizione la quale ha tutto il diritto di sollevare dubbi sulla legittimità dell’operato dell’amministrazione e la sede naturale per chiarirne la correttezza è la Commissione di Vigilanza, alla quale sindaco, giunta e maggioranza hanno il dovere regolamentare di non sottrarsi… Di fatto il sindaco ha continuato a rivendicare pubblicamente a suon di comunicati stampa il merito politico della rimozione, ma ha rifiutato il confronto formale sulla propria responsabilità amministrativa e istituzionale... Pertanto non intendo legittimare oltre un organo svuotato della sua reale funzione da un sindaco e una maggioranza che hanno paura del controllo. Non accetterò più di essere umiliata da assenze strategiche dell’ultimo minuto. Le mie dimissioni non sono una resa, ma un atto di dignità e di rilancio dell’azione politica. L’integrità del mio ruolo di consigliere non si esaurisce dentro una commissione-farsa controllata numericamente da chi dovrebbe

essere controllato». Naturalmente Ceraso ha raccolto la solidarietà dell’opposizione, in primis di Alessandro Portesani : «La sua non è una scelta impulsiva, ma un gesto di dignità istituzionale. Ceraso ha preso atto che una Commissione di garanzia non può funzionare quando la maggioranza decide di impedirne i lavori ogni volta che il controllo diventa scomodo». D’altro canto, il capogruppo del Pd Roberto Poli difende la scelta di Virgilio: «Al di là della roboante lettera di dimissioni, la consigliera rimane, legittimamente, ben salda in Consiglio Comunale e in tutte le atre sei Commissioni e in Ufficio di Presidenza. Del resto la teatralizzazione della questione era evidente da subito... La questione politica è ora solare. La consigliera si autocompiace di essersi trasformata in paladina e avvocato difensore delle tesi del Movimento per la Vita. È legittimo, per carità. Ma non accettabile che il suo teorema finisca per trasformare la Vigilanza da un organismo di garanzia a organismo di difesa di una parte e di tribunale politico inquisitorio verso il sindaco... Far mancare il numero legale non è stato un “atto di prepotenza”, ma un atto di rispetto per le Istituzioni, che non sono e non saranno mai da parte nostra luogo di propaganda».

Fino al 21 settembre si può votare per le prossime banconote

Il 23 luglio la Banca centrale europea ha lanciato un sondaggio online rivolto a tutti i cittadini residenti nei paesi dell'area euro per scegliere il design della prossima serie di banconote. C’è tempo fino al 21 settembre per esprimere la propria preferenza tra i dieci disegni finalisti. Partecipare è semplice: basta visitare la pagina dedicata sul sito della Bce (inqua-

drando il QR code), visualizzare le proposte e votare. I disegni finalisti sono stati selezionati da una giuria di esperti e le proposte si ispirano a due grandi temi che raccontano l'identità europea: cultura europea, fiumi e uccelli. Le nuove banconote saranno più moderne dal punto di vista grafico e integreranno tecnologie avanzate per aumentare la sicurezza.

Campagna Amica 2026

con cibi e fiori garantiti dagli agricoltori

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Cremona in piazza stradivari

Domenica

23 agosto (ore 8-13)

Sapori d’Agosto L’anguriata

Domenica 13 settembre (ore 9-19)

Dal latte al formaggio

Conserve e confetture

Domenica 25 ottobre (ore 9-19)

La grande festa della zucca

In sinergia con la “Sagra d’ottobre” promossa da Coldiretti-Terranostra, streetfood contadino

Domenica 22 novembre (ore 9-19)

W l’olio made in Italy

Voglia di pane e salame

In sinergia con l’iniziativa

“Novembre in tavola” promossa da Coldiretti-Terranostra, streetfood contadino

Domenica 6 dicembre (ore 9-19)

Santa Lucia al Mercato di Campagna Amica

a Crema

in Via Verdi, IV pensilina dalle ore 8 alle 12

Agosto

Domenica 2 agosto

Domenica 23 agosto

Settembre

Domenica 6 settembre

Domenica 20 settembre

Domenica 27 settembre

in Piazza Manzoni

Domenica 27 settembre

Domenica 11 ottobre

Domenica 8 novembre

Domenica 13 dicembre

Festival della Zucca Ottobre

Domenica 4 ottobre

Domenica 18 ottobre

Domenica 25 ottobre Salamini e fagiolini

Novembre

Domenica 1 novembre

Domenica 15 novembre

Dicembre

Domenica 6 dicembre

CRONACA

MALTRATTAMENTI

I Carabinieri di Cremona hanno arrestato un uomo in esecuzione di un’ordinanza che dispone la custodia in carcere in sostituzione del divieto di avvicinamento alla ex compagna e dei figli e dell’allontanamento dalla casa familiare, con divieto di comunicare con loro e con applicazione del braccialetto elettronico per il controllo a distanza. L’uomo era stato sottoposto alla misura in marzo. La donna aveva riferito che il compagno, spesso sotto l’effetto di stupefacenti, aveva usato violenza nei suoi confronti anche in presenza dei minori. Ma l’uomo ha continuato a mantenere un comportamento non rispettoso di quanto imposto. Da qui la nuova misura cautelare restrittiva.

FURTO

Le volanti della Questura hanno controllato un’autovettura con a bordo due donne italiane di 69 e 47 anni, con numerosi precedenti in materia di reati contro il patrimonio e possesso di strumenti atti allo scasso; hanno rinvenuto all’interno del veicolo alcuni monili di valore, poi sequestrati, e le hanno denunciate per ricettazione.

MINACCIA CON PISTOLA

Un italiano di 43 anni è stato denunciato per minaccia ad incaricato di pubblico servizio e porto di oggetti atti ad offendere. Personale della Squadra Mobile era intervenuto a casa sua per distaccare la fornitura di gas, ed era stato minacciato dall’uomo con una pistola soft air.

Il lunedì a Soresina

Nel cortile della Casa Perona in via Genala accanto alla Chiesa di San Siro ogni lunedì • ore 8-12 - Da marzo

Il martedì a Cremona

Portico del Consorzio Agrario (via Monteverdi/piazza Marconi) tutti i martedì mattina • ore 8-12

Il sabato a Pizzighettone

Zona piazza d’Armi a pochi passi dalla Chiesa parrocchiale

Ogni sabato mattina • ore 8-12

Il sabato a Casalmaggiore

In piazza Turati

Ogni sabato mattina • ore 8-12

Domenica 20 dicembre i mercati settimanali

VANNI RAINERI

TURISMO

Booking.com è una agenzia di viaggi olandese, di proprietà Usa ma con sede ad Amsterdam. Ha una posizione dominante sul mercato globale, tanto che è disponibile in 43 lingue diverse e propone ben 28 milioni di strutture alberghiere nel mondo. Non solo hotel, ma anche case private, campeggi, residence, villaggi turistici e quant’altro serva a fornire un alloggio in cui trascorrere qualche giorno per motivi di vacanza o di lavoro.

Assieme ad Expedia (che controlla il marchio Hotels.com, in cui anni fa confluì l’unica grande agenzia italiana, Venere.com), domina il marcato mondiale del settore, quindi possiamo ben dire che la sua clientela è rappresentativa delle tendenze globali. È per questo che l’ultimo report pubblicato da Booking.com farà piacere a tutti i nostri connazionali: afferma infatti che l’Italia è la metà più cercata nel mondo nel mese di agosto.

L’agenzia infatti ha analizzato le ricerche effettuate sul portale tra il 1° gennaio e il 31 maggio per soggiorni previsti tra il 1° e il 31 agosto 2026, dunque in piena alta stagione (almeno alle nostre latitudini). Le ricerche evidenziano le intenzioni di viaggio dei turisti internazionali, e fa piacere che la loro attenzione si sia concentrata in gran parte proprio sull'Italia.

LA CLASSIFICA Fa effetto che i primi 8 posti siano tutti appannaggio dei Paesi dell’Unione Europea. Dietro all’Italia ci sono nell’ordine le nostre tradizionali rivali Spagna e Francia, poi al 4° posto la Grecia, seguita dalla Croazia, dalla Germania, dal-

In agosto l’Italia è la meta più cliccata per le vacanze

la Polonia e dal Portogallo. Solo al 9° posto troviamo gli Stati Uniti, e al 10° il Regno Unito. Ripetiamo che la ricerca si limita alle vacanze programmate nel mese di agosto, quindi è logico che in cima alle preferenze ci siano Paesi che offrono in questo periodo un clima caldo.

LE REGIONI È possibile anche vedere quali siano, per ciascun Paese, le regioni più cliccate da chi vuole andare in vacanza nel mese che inizia oggi. In Italia prevale il Sud: è infatti la Puglia a primeggiare in vetta alle preferenze, d’altro canto è una

delle regioni con le spiagge più belle del mondo. È seguita dalla Sicilia, dalla Sardegna, dal Veneto e dalla Toscana. Al 6° posto l’Emilia-Romagna, e poi Campania, Trentino Alto Adige, Liguria e Lazio. Curioso il fatto che, limitandosi alla stagione estiva, la classifica dei pernottamenti dei turisti vedono al primo posto il Veneto, seguito dal Trentino Alto Adige, dalla Toscana, dal Lazio e dalla Lombardia che nemmeno figura nella top ten di Booking.com. Solo una minoranza degli 85 milioni di pernottamenti in Italia d’estate (di cui poco più del 50% garantiti da italiani) riguarda il Sud, dal che ap

pare evidente il suo grande potenziale di crescita.

LE LOCALITÀ

La ricerca fornisce anche la top ten delle località, e lo fa in tre classifiche diverse, considerando le richieste fatte dalle coppie, dalle famiglie e dai gruppi. Le coppie privilegiano gli scorci suggestivi, ecco perché vince Lampedusa, seguita da Rimini, Tropea, Vieste, San Teodoro, Porto Cesareo, Riccione, Alghero, San Vito Lo Capo e Gallipoli. Le famiglie invece premiano Rimini davanti a Vieste, Riccione, Porto Cesareo, San Vito Lo Capo, Lido di Jesolo, Tropea, Gallipoli, Villasimius e San Teodoro. Infine è San Teodoro il top per i gruppi, davanti a Gallipoli, Riccione, Porto Cesareo, Vieste, Rimini, San Vito Lo Capo, Tropea, Alghero e Lido di Jesolo. A colpire è il ripetersi degli stessi nomi, evidentemente i più ricercati perché noti anche all’estero.

LA RIVINCITA DEI BORGHI Fa piacere, al di là della ricerca di Booking.com, che l’estate si stia contrassegnando per una presenza più corposa nei borghi. Il turismo può diventare anche un presidio contro lo spopolamento, proprio mentre le grandi mete tra dizionali stanno alzando le difese contro il sovraffollamento turisti

Dal 9 all’11 ottobre l’8ª Festa del Salame

Un violino fatto interamente di salame, la tradizione del territorio, un hamburger di salame e cioccolato, un salame totalmente vegetale: la Festa del Salame di Cremona arriva alla sua 8ª edizione, dal 9 all'11 ottobre, con un programma pensato per sorprendere anche chi il salame crede di conoscerlo già. Tre giorni nel centro storico in cui la tradizione salumiera si mescola a contaminazioni, sperimentazioni e accostamenti inaspettati. L'organizzazione è affidata, come sempre, a Sgp Grandi Eventi, società specializzata in eventi en plein air e marketing territoriale legato all'enogastronomia. A dare il tono all'edizione 2026 sono soprattutto le novità in degustazione, con il debutto del Ciokoburger e del Salame Veg oltre a una serie di originali “contaminazioni” gastronomiche tra cui il Salame alla Birra e i Salami Chips. Un must ormai molto atteso dal pubblico, quello delle creazioni artistiche realizzate con il protagonista della kermesse, quest’anno si esprimerà attraverso un Maxi Violino di Salame alto 2,5 metri, realizzato con pasta di salame Cà dell’Ora in omaggio alla tradizione liutaria cremonese, e attraverso il Cuore di Salame di circa 2x2 metri formato da panini farciti al salame. Tra gli appuntamenti speciali, il Premio Oscar del Salame ad  Andrea Impero , chef stellato; il Premio Bontà verrà conferito a Giuseppina Biaggi , presidente della Cooperativa Nazareth, per il progetto Forno di Comunità.

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Forse è anche perché occupava buona parte delle persone che il settore agricolo si chiama primario. All’Unità d’Italia più di due italiani attivi su tre erano occupati in agricoltura, oggi sono tre su cento. È uno dei tanti dati interessanti emersi da una ricerca recentemente pubblicata dall’Istat su aziende agricole, superfici e occupazione. Interessante anche perché l’analisi attraversa l’Italia sin dall’Unità, dal 1861 a oggi, e sappiamo bene quanto il settore agricolo in questi decenni si sia trasformato.

SUPERFICI E OCCUPAZIONE

Come si vede anche nel grafico a destra, oggi l’occupazione agricola è pari a meno di un decimo rispetto agli anni Trenta: le persone in condizione professionale attive nel settore primario (agricoltura, foreste e pesca) erano 10,8 milioni nel 1861 (su una popolazione di 26 milioni) e 9,4 milioni nel 1931; già nel ’61 erano solo 5,7 milioni, scese a 1,6 milioni nel ’91 e ad appena 800mila nel 2024. In rapporto alla popolazione attiva totale, quella impegnata in agricoltura è diminuita dal 70% a poco più del 3%.

Per quanto riguarda le aziende agricole, nel 1930 ce n’erano 4,2 milioni, e occupavano una superficie di 26,3 milioni di ettari. Nel primo censimento agricolo ufficiale del 1861 la situazione non era cambiata molto, ma già nel 1970 la svolta fu radicale: le aziende si erano ridotte da 4,3 a 3,6 milioni, scendendo fino a 2,8 milioni nel 1990 e a 1,1 milioni nel 2023. Minore la riduzione delle superfici, che oggi risultano pari a 15,9 milioni di ettari. Ne consegue che tra il 1930 e il 2023 la dimensione media aziendale è più che raddoppiata (da 6,3 a 14,1 ettari).

La diminuzione delle superfici agricole ha riguardato soprattutto le aree montane, dove è stata addi-

L’agricoltura in Italia dall’Unità ai giorni nostri

rittura di due terzi, scendendo dal 35,5 al 21,4%. Minore la riduzione nelle aree collinari, e quasi impercettibile quella nelle zone pianeggianti (400mila ettari). Le flessioni più rilevanti hanno caratterizzato il Nord ovest (da 6,2 a 2,5 milioni di ettari) e il Sud (da 7,0 a 4,2 milioni). Il graduale spopolamento agricolo delle aree montane rappresenta un rischio rilevante, perché spesso comporta la chiusura di molte attività, degrado idrogeologico, minore biodiversità colturale e perdita dell’identità culturale del territorio montano. D’altra parte, spesso si è tradotto in un forte recupero del patrimonio boschivo. Tra i Paesi dell’Unione europea nel 2020 l’Italia occupava la quinta posizione per dimensione della superficie agricola utilizzata, preceduta da Francia, Spagna, Germania e Polonia, ma - dopo l’Austria - tra i Paesi europei con il dato

più elevato è quello che nell’arco di 60 anni ha registrato la maggiore contrazione, oltre il 53%, seguita dalla Spagna col 46%, mentre in Francia la flessione è stata del 23% e in Germania meno del 5%. La dimensione media di un’azienda italiana resta piccola: appena 10,6 ettari di superficie agricola utilizzata, quasi 6 volte meno della Germania e 7 volte meno di Francia e Danimarca.

LA PRATICA BIOLOGICA

Sulla spinta della crescente sensibilità alla sostenibilità ambientale e alla sicurezza alimentare, la pratica biologica è andata crescendo: tra il 2000 e il 2024, le aziende biologiche sono passate dal 2,25 al 7,4% del totale, e la quota delle superfici agricole biologiche sul totale delle superfici coltivate è cresciuta dal 7,9% al 19,5%). L’Italia si sta così avvicinando all’obiettivo

dell’Unione Europea di raggiungere almeno il 25% della superficie coltivata con metodo biologico entro il 2030. Nell’Ue, nel 2024 l’Italia era al terzo posto per quota di superficie agricola biologica sul totale, dopo Estonia e Portogallo, con una quota (e superficie) più che raddoppiata rispetto al 2012.

LE PRODUZIONI AGRICOLE

La produzione agricola italiana dal secondo dopoguerra a oggi ha attraversato una trasformazione radicale, passando da un sistema prevalentemente manuale, di sussistenza e arretrato, a un modello industriale e intensivo, fino all’odierno orientamento verso la qualità, che nelle aziende più avanzate coniuga tecnologia e sostenibilità. Per le produzioni di frumento e di patate la tendenza decrescente inizia già negli anni Sessanta, per quella di granturco dagli anni Ottanta. Un andamento crescente hanno invece mantenuto le produzioni di riso e di pomodoro. Le cause principali sono le incertezze climatiche, la concorrenza internazionale, la persistenza di filiere lunghe (che lasciano pochi margini ai produttori), la forte contrazione delle superfici colturali e, in alcuni casi, la riduzione della loro fertilità. L’andamento delle produzioni delle coltivazioni arboree è più eterogeneo: è diminuita la produzione di pere (dagli anni ’60), olive (dagli anni ’90) e pesche (nel nuovo mil-

lennio), mentre la produzione di mele e arance si mantengono sui livelli elevati raggiunti in passato. La produzione di carne macellata per 80 anni è cresciuta molto lentamente, anche per la diffusione dell’autoconsumo e della vendita diretta, soprattutto di animali da cortile, ed è aumentata a un ritmo molto sostenuto dal secondo dopoguerra fino alla fine degli anni Ottanta. In seguito, la produzione di carne bovina, bufalina ed ovicaprina è andata riducendosi rapidamente, così come quella di carne suina a partire dal 2011. Oggi, la produzione di carne bovina è tornata sui livelli degli anni ’60, mentre quella di ovi-caprini è addirittura inferiore ai livelli del 1861: considerando l’insieme dei bovini, suini e ovi-caprini, l’Italia oggi è quintultima tra i Paesi dell’Unione per numero di capi in rapporto alla popolazione, con circa 32 animali per 100 abitanti (contro circa 100 in Spagna, 50 in Francia e 40 in Germania); d’altra parte, la produzione di carne avicola è in continua crescita.

La produzione di latte è invece cresciuta costantemente e nel 2024 ha raggiunto i 14 milioni di tonnellate: la produzione, oltre all’autoconsumo da parte delle aziende produttrici (circa il 3% del totale), alle esportazioni ed al consumo finale, è finalizzata alla produzione di formaggi, cresciuta soprattutto negli ultimi quarant’anni, fino a poco meno di 1,4 milioni di tonnellate nel 2024, e di burro (su livelli produttivi molto più bassi), in diminuzione a partire dal 2001. Nel complesso, fino dall’Unità il saldo commerciale per i prodotti agro-zootecnici è stato quasi sempre negativo. Tuttavia, l’Italia è anche un paese di trasformazione, e nell’ultimo quindicennio la componente industriale ha segnato degli attivi crescenti, tali da portare dal 2018 in attivo il saldo per l’intero comparto agro-alimentare.

NON SOLO È ANCORA VIVO, MA LAVORA CON IL MOSSAD

Ha venduto 200 milioni di copie dei suoi spy thriller, ma nemmeno Ken Follett avrebbe potuto inventarsi una storia del genere. Incredibile, eppure è tutto vero. Ricordate Mahmud Ahmadinejad ? L’ex presidente iraniano, quello che, ci avevano detto, era stato ucciso nel primo giorno di guerra in Iran. Quello che voleva la totale distruzione di Israele. Bene, Ahmadinejad non solo è vivo e vegeto, ma collabora con il Mossad, il servizio segreto di Israele. Questa notizia non viene da un sito web cospirativo di terrapiattisti, viene dalla più accreditata stampa internazionale. Ce lo raccontano il Telegraph (che precedentemente aveva dato Ahmadinejad per morto), il Guardian , il New York Times il New York Post o The Times of Israel : Mahmud Ahmadinejad è vivo e vegeto e lavora con il Mossad che lo ha messo al sicuro dai bombardamenti del 28 febbraio.

IL REPORTAGE DEL GUARDIAN

La notizia è trapelata in luglio. Secondo Robert Tait del Guardian , Israele avrebbe tentato di reclutare Ahmadinejad (descritto come “intensamente anti-sionista”), per

Ricordate Ahmadinejad? È vivo e lavora col Mossad

guidare un nuovo regime postislamico a Teheran. È degno di nota, scrive Robert Tait, che Israele vada alla ricerca di un leader che da sempre nega l’Olocausto e che ha sempre invocato la cancellazione dello stato ebraico. Ed è altrettanto notevole che i contatti siano proseguiti anche dopo l’inizio della brutale campagna di Gaza, dove si trova Hamas, alleato chiave dell’Iran.

I PRIMI CONTATTI

RISALGONO AL 2023

I primi contatti tra Mossad e Ahmadinejad risalirebbero al 2023, continua Robert Tait, quando l’ex presidente iraniano aveva visitato il Guatemala, Paese con forti legami con Israele. I rapporti sarebbero proseguiti nell’Ungheria di Viktor Orban , stretto alleato dello stato ebraico e del presidente Usa Donald Trump . Nel 2024, il

capo del Mossad, David Barnea si recò in Ungheria per incontrare Ahmadinejad, invitato a tenere una conferenza sul clima all’Università. Sempre secondo Robert Tait, i contatti tra Israele e Ahmadinejad sarebbero entrati in una nuova fase nel 2025, quando l’ex presidente iraniano fu invitato a parlare all’Università Budapest, quella stessa istituzione presso la quale il premier israeliano Benjamin Netanyahu aveva parlato solo due mesi prima.

SALVATO DAL MOSSAD

Il 28 febbraio, Usa e Israele bombardano l’Iran, cosa che dà inizio alla guerra, e Ahmadinejad viene messo in salvo, dopo l’attacco, da quattro agenti del Mossad che lo avrebbero messo al sicuro in una casa di Teheran. Tutto questo farebbe parte dell’operazione israeliana “Gatto con gli stivali” (Puss

in Boots”), l’azione per il cambio di regime a Teheran. L’articolo di Robert Tait è uscito sul Guardian il 13 luglio e si intitola “Israel courted Iran’s former hardline president for post-regime role, reports claim”.

NEW YORK POST

Impossibile riportare qui tutti gli articoli su questa operazione. Limitiamoci a quello di Samuel Chamberlain uscito, sempre il 13 luglio, sul New York Post (“Ex-Iran president Mahmoud Ahmadinejad said to be under house arrest over reported Israeli contacts”).

Secondo Samuel Chamberlain, Ahmadinejad era sparito (“portato via”) dopo che, il 28 febbraio, un raid israeliano aveva colpito il “compound” (edificio o gruppo d’edifici delimitati da una recinzione) in cui viveva. L’ex presidente iraniano riappare solo in luglio al

COMMERCIO Con l’approdo del noto marchio il centro commerciale inizia le celebrazioni del 20° anniversario

Gran folla per l’inaugurazione di Primark al Cremona Po

Tanta, tantissima gente in fila martedì ad attendere l’apertura presso il centro commerciale Cremona Po del marchio Primark, il nuovo store che ha creato 100 nuovi posti di lavoro sul territorio. Questa apertura rappresenta il 21° punto vendita di Primark in Italia e il quinto in Lombardia. Con l’apertura del nuovo store di Cremona, Primark investe 6 milioni nel territorio. Con una superficie retail di 2.000 metri quadrati distribuita su un unico livello, i clienti, ai prezzi accessibili per

cui Primark è conosciuta, potranno acquistare un’ampia gamma di prodotti, dagli articoli essenziali per tutti i giorni alle ultime tendenze moda, inclusa la collezione premium Edit e la collaborazione con Paula Echevarria. Il nuovo punto vendita è dotato di sei camerini, inclusa un’area accessibile dedicata, oltre a sei casse self-service e quattro tradizionali.

Il Centro Commerciale Cremona Po ha dato così il via alle celebrazioni per il suo ventesimo anniversario con una delle novità più at -

tese degli ultimi anni. L’arrivo di Primark rappresenta un importante passo nel percorso di sviluppo e valorizzazione del centro commerciale, rafforzandone ulteriormente l’attrattività e ampliando l’offerta a disposizione dei visitatori. L’apertura si inserisce in un più ampio programma di rinnovamento e crescita che negli ultimi mesi ha visto l’ingresso di nuove insegne, confermando il ruolo di Cremona Po come punto di riferimento per lo shopping e il tempo libero nel territorio.

funerale dell’Ayatollah Khamenei ucciso nello stesso giorno in cui era stato attaccato il compound di residenza di Ahmadinejad. Di quest’ultimo, Samuel Chamberlain conferma i contatti col Mossad (verificatisi tra Guatemala e Ungheria, due Paesi amici di Israele), e che sarebbe al momento in stato d’arresto, in casa sua, sorvegliato dalla Irgc, Corpo delle guardie della rivoluzione islamica.

IL COLONELLO DELLE SS WALTER RAUFF

Incredibile, ma un po’ meno se pensiamo a un caso simile del 1949. A quell’epoca, l’ex colonnello SS Walter Rauff , inventore dei furgoni a gas, camere della morte semoventi, fu reclutato dal Mamad , l’antenato del Mossad, per procurare informazioni sulla Siria. Niente di nuovo sotto il sole, dunque.

AGRICOLTURA

Caldo, parte la raccolta del pomodoro: resa -10%

È entrata nel vivo la raccolta di pomodoro da salsa in Lombardia. Lo rende noto la Coldiretti regionale nel sottolineare come il grande caldo, che sta investendo a più riprese la regione, ha fatto scattare le operazioni con una decina di giorni di anticipo rispetto alla media degli ultimi anni. A causa delle ripetute ondate di calore - spiega Coldiretti Lombardia - in generale sui primi raccolti si stima un calo quantitativo del 10% rispetto alla media, a fronte di una qualità soddisfacente. Nel Mantovano si segnalano però alcuni casi di perdite produttive fino al 30%, a causa di episodi localizzati di grandinate e trombe d’aria, i cui effetti si sono sommati a quelli del grande caldo. I veri timori riguardano i pomodori che arriveranno a maturazione più tardi: se il grande caldo dovesse proseguire, si temono cali produttivi più consistenti. Temperature eccessive prolungate, infatti, impediscono ai fiori di trasformarsi in frutti. In Lombardia il pomodoro è coltivato su circa 10mila ettari di terreni, concentrati per oltre il 70% tra le province di Cremona e Mantova.

A livello nazionale - continua Coldiretti -, oltre a rappresentare un ingrediente fondamentale della dieta Mediterranea e della vera cucina italiana patrimonio Unesco, il pomodoro è un comparto chiave dell’agroalimentare italiano: la filiera coinvolge circa 7.000 aziende agricole, oltre 100 imprese di trasformazione e 10.000 addetti, distribuiti su circa 70.000 ettari coltivati.

ECONOMIA

FEDERICO PANI

La risposta al problema pensionistico potrebbe arrivare nientemeno che da una migliore gestione del patrimonio artistico nazionale. Ne parla l’economista Lourdes Coll Calderón su lavoce.info

UN PATRIMONIO

“INESTIMABILE”

Il patrimonio artistico italiano è inestimabile anche perché è difficile dargli un prezzo; a partire dal fatto che rappresenta un bene comune di cui fruiamo e che contribuisce alla formazione della sensibilità di ciascuno (dal senso estetico a quello della profondità storica). Detto ciò, esiste anche un aspetto schiettamente materiale, legato sì alla mera conservazione, ma anche, perché no, a una monetizzazione. Calderón parte dal noto primato italiano relativamente ai siti Unesco: 62, il numero più alto al mondo. Ma come sfruttare, sostenibilmente, questo immenso patrimonio che ci ha tramandato la storia?

COS’È CAMBIATO CON LA RIFORMA FRANCESCHINI?

L’economista pensa che una delle soluzioni stia nella maggiore autonomia. In effetti, così confermano gli effetti della riforma voluta nel 2014 dall’allora ministro della cultura, Dario Franceschini , la quale riforma proprio in questi termini si muoveva; e così quei 43 siti resi autonomi - e che sono, tra l’altro, i maggiori - generano entrate per visitatore ben quattro volte superiori alla media. Non solo: già nel 2024 il Fatto Quotidiano , certo non tenero con le istituzioni, giudicava la riforma un successo sotto il profilo economico, ricordando - scriveva Marco Ferri nel suo pezzo - che gli

Sarà il patrimonio artistico a salvare le nostre pensioni?

incassi lordi dei musei erano passati dai poco più di 18,5 milioni di euro del 2013 ai quasi 120 milioni del 2023. Meno lusinghieri, invece, erano apparsi i risultati sul fronte delle assunzioni di personale, come raccontavano al “ Fatto ” alcuni ex direttori di musei autonomi; c’era anche chi, come l’ex soprintendente Rossella Vodret , faceva notare come, almeno in parte, l’autonomia avesse allentato il legame tra i grandi musei e la rete locale di siti artistici ai quali molti dei pezzi sono collegabili (chiese e palazzi del territorio, ad es.).

PIÙ AUTONOMIA, INTROITI E FONDI EUROPEI

La proposta di Calderón è questa: dare maggiore autonomia anche ad altri siti, così da aumentarne la profittabilità e vincolare i proventi - o almeno una parte - a un fondo destinato a contrastare la denatalità, fenomeno che è centrale nel determinare l’insostenibilità del sistema pensionistico italiano. Questa proposta porterebbe un ulteriore vantaggio: la maggiore probabilità di accedere a fondi di coesione, come mostra un articolo sempre su lavoce.info (esito del lavoro di più economisti: M. Cavalieri , A. Gallea , M. F. Martorana , I. Rizzo ), secondo cui i musei che hanno ottenuto l’autonomia per primi si sono aggiudicati più fondi europei rispetto a quelli rimasti sotto il

controllo centrale.

LE DIFFICOLTÀ E UN’INGEGNERIA

ISTITUZIONALE DA PENSARE

Impresa semplice? Tutt’altro: sia per ragioni burocratiche e contabili, sia per le prevedibili resistenze - e comprensibili, come ammette anche l’economista - delle soprintendenze, che ritengono sia concreto il rischio che la profittabilità vada a detrimento della conservazione. Oltre alle difficoltà fin qui menzionate c’è poi la necessità di fornire ai siti di medie dimensioni un’infrastruttura commerciale. In tal senso, l’investimento preventivato da Calderón, circa 650 milioni

di euro - cioè la quota destinata dal Pnrr alla conservazione del patrimonio, ma rimasta inutilizzata per le mancate capacità burocratiche - quell’investimento potrebbe tradursi in un ricavo per lo Stato di circa 264 milioni di euro l’anno; i quali finanzierebbero 35mila nuovi posti negli asili nido: “un contributo misurabile, non una soluzione totale” - precisa Calderón - all’aumento delle nascite e, quindi, nel lungo periodo, alla base contributiva del sistema previdenziale nazionale. Il problema, dunque, non è la mancanza di risorse, spiega l’economista, quanto piuttosto la mancanza della giusta “ingegneria istituzionale”.

1 Agosto 1981: al via il canale che rivoluzionerà mercato e cultura musicale

Mtv: e la musica si sente e si vede

I pochi che alle ore 00.01 di quell’1 agosto del 1981 sono collegati con un nuovo canale televisivo chiamato Mtv assistono alla prima immagine che è un montaggio dell’allunaggio dell’Apollo 11, ma la bandiera piantata non è a stelle e strisce bensì riporta l’ormai celebre logo di Mtv. Subito dopo parte il primo video musicale, che non può essere altro che il brano “Video killed the radio star” dei Buggles. Sono poche migliaia gli spettatori perché il canale inizialmente è disponibile solo su pochi circuiti via cavo negli Stati Uniti, ma avrà in breve tempo un impatto notevole. L’idea è di Robert Pittman , che riesce a finanziarla convincendo Warner e American Express. Il nuovo canale trasmette video musicali 24 ore al giorno, e lo fa in modalità stereo, non scontato ai tempi ma necessario. Mtv influenza il mercato musicale ma anche la cultura di massa: si fa largo la nuova figura del vj (videojockey), i videoclip diventano in fretta un fenomeno globale tanto che di lì a poco è inimmaginabile far uscire una canzone sul mercato senza che sia accompagnata da un video. Mtv non è solo un canale televisivo, ma una macchina che crea miti e cambia la cultura pop. Nel 1984 nascono gli Mtv Awards per premiare i video migliori, poi altre iniziative, tra cui Mtv Unplugged, con artisti che si esibiscono con versioni acustiche dei loro successi registrando un enorme successo: il caso più eclatante è quello dei Nirvana, che lo registrano come loro primo disco live e ottengono pure un Grammy.

LA RADIO È MORTA?

Lo suggerisce il primo brano trasmesso, “Il video ha ucciso la star della radio”, e a tutti sembra che la radio, almeno come fornitrice di musica, sia destinata a un triste epilogo. Ormai la

Lo scatto della settimana

Un’immagine tratta dal video “Video killed the radio star” dei Buggles

musica non si ascolta più soltanto, ma si guarda. Ed è una vera corsa alla creatività, con video sempre più elaborati e spettacolari, fino ad arrivare al culmine con “Thriller” di Michael Jackson , diretto da John Landis e concepito come un cortometraggio, prolungato sino a 13 minuti di durata. In realtà la musica in tv c’era già, sin dagli anni Cinquanta ma con ospiti in studio. Piuttosto nei Sessanta i Beatles furono anticipatori anche in questo, con una specie di videoclip precursori. In ogni caso oggi sappiamo che la radio non è morta, tutt’altro, e si è presa delle belle rivincite.

MITICI ANNI ’80?

Come sempre avviene, ogni periodo musicale viene rivalutato a qualche decennio di distanza. Se oggi sono di moda gli anni Novanta, nel decennio scorso lo erano gli anni Ottanta. Ma come parlava della musica contemporanea chi era giovane nei primi anni di Mtv? Ne parlava malissimo, tanto che le critiche che oggi sentiamo sulla mu-

Doveva essere rivoluzione, è diventata una rimpatriata tra soci del circolo Aniene di Roma. Inutile chiamare Maldini se non gli si dà autonomia. Ci fosse stata volontà di cambiare lo si sarebbe eletto presidente Figc

Beppe Grillo

sica dei nostri tempi (pur amplificate dai social che allora non esistevano) impallidiscono di fronte a quelle che circolavano allora. Nel mirino dei detrattori c’era soprattutto l’estetica, il look: l’accusa a chi faceva musica era di badare più all’aspetto esteriore che alla musica, che per chi scrive canzoni resta il “core business”. Insomma, gruppi come i Duran Duran e gli Spandau Ballet erano spesso irrisi, soprattutto a confronto con le grandi band degli anni Settanta. Nulla di nuovo sotto il sole, dunque.

MTV EUROPE

Il primo canale di Mtv europeo nacque a Londra nel 1987, e anche in questo caso si scelse il 1° agosto. Il primo videoclip trasmesso fu “Money for nothing” dei Dire Straits (ricordate il grido di Sting “I want my Mtv” che apre il brano?). Mtv Italia vide la luce il 1° settembre del 1997, poi altri canali dello stesso marchio aprirono in ogni parte del mondo. Oggi Mtv esiste ancora, ma il posto della musica l’hanno preso reality e altri programmi di intrattenimento.

Il comico genovese è tornato a prendere posizione sul suo blog sul Movimento 5 Stelle, e non lo ha fatto con un giudizio tenero. “Il M5S - ha scritto - ha perso la sua identità, e soprattutto quella diversità che lo aveva reso unico. Era nato per cambiare la politica ma poi la politica ha cambiato il Movimento. Doveva ascoltare i cittadini e ha cominciato ad ascoltare i sondaggi. Doveva occuparsi del futuro e ha finito per occuparsi delle poltrone”. Il titolo: “Si sono montati la testa senza leggere le istruzioni”.

«Ciao, volevo chiederti della Nazionale…»

No, dai, cambiamo argomento, la situazione è grave ma non seria, come disse qualcuno «Infantino che vuole vendere la Fifa ai fondi americani e organizzare il Mondiale ogni due anni?»

Idem come sopra «Niente calcio, ho capito. Torniamo allora sull’acquisto di armi. Ho sentito che ci sono state tensioni tra i partiti. Cosa è successo?»

È successo che l’Italia era chiamata a recepire il finanziamento Ue di circa 15 miliardi di euro (su un plafond europeo di 150) per rafforzare la difesa europea. Questo strumento si chiama Safe, ed è finanziato mediante emissione di obbligazioni dell’Unione Europea, come avvenne per il Covid e il conseguente Pnrr. Fa parte del discusso piano ReArm, che stanno cercando di chiamare in altro modo ma di questo si tratta «Allora abbiamo deciso di armarci di più? Lo trovo pericoloso, ma questo te lo avevo già detto»

L’Europa è chiamata a partecipare in modo più corposo alle spese della difesa in ambito Nato. L’aumento è legato alla nuova ripartizione, ma è anche vero che la Nato ha deciso di aumentare la spesa complessiva per la difesa «E il Parlamento italiano cosa ha deciso?»

Non ha deciso, per ora. Il ministro Tajani di Forza Italia ha annunciato la richiesta di 15 miliardi, ma nella maggioranza ci sono divergenze di vedute sul tema, tanto che la Lega è insorta contro tale proposta, e anche in Fratelli d’Italia ci sono diverse perplessità, legate anche alla necessità di stoppare la crescita di Vannacci «Sarà contenta l’opposizione»

Mah. In realtà le stesse divisioni ci sono nell’opposizione, dove il Pd rimane fedele alla linea Von der Leyen (ti ricordo che in Europa in maggioranza ci sono Pd e Forza Italia assieme). E così la Lega ha chiesto che sul tema decida il Parlamento «Ma perché?»

Per convenienza: significa poter prendere le distanze da una misura non certo popolare, e lasciare che la responsabilità di approvarla cada nelle mani proprio del Pd, che non potrà bocciare la proposta facendosene carico «Ma è giusto?»

No, dovrebbe essere chi governa a farsene carico, ma la politica si muove per consenso, non per responsabilità. La Lega ha poco da perdere, perché nei sondaggi è in picchiata, e Salvini conosce quale sia il pericolo dietro l’angolo: più che Vannacci, la linea Zaia all’interno del suo partito. Buonanotte Pericle «Buonanotte»

via G r am s c i 1 3 , C r e m on a 0 3 7 2 2 0 3 5 4

SINDACATI

Aragona: “Inaccettabile il rinvio degli arretrati”

Fp Cgil Cremona e Nursind Cremona esprimono profonda contrarietà rispetto alla decisione unilaterale della Fondazione Ospedale Giuseppe Aragona di San Giovanni in Croce di rinviare il pagamento degli arretrati del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Comparto Sanità 2022-2024, prevedendo una dilazione che porterà una parte delle somme dovute ad essere corrisposta soltanto nel 2027 (o, forse, entro la fine del 2026), alla luce dell'avvenuta conferma della mancata erogazione della prima tranche entro il mese di luglio 2026. Le Organizzazioni Sindacali, si dice nella nota congiunta, comprendono le difficoltà economiche e finanziarie rappresentate dalla Fondazione, legate ai meccanismi di finanziamento dell'Ats e alle criticità dei flussi di cassa. Tuttavia, tali problematiche non possono ricadere esclusivamente sulle lavoratrici e sui lavoratori e denotano, inevitabilmente, anche errori di pianificazione strategica e finanziaria che non possono essere compensati attraverso il differimento di diritti già maturati. Gli arretrati contrattuali costituiscono infatti salario differito e rappresentano un diritto pienamente esigibile fin dal mese di novembre 2025, non una concessione. Nel corso delle due assemblee sindacali del personale, svoltesi il 7 gennaio e il 16 giugno 2026, le lavoratrici e i lavoratori hanno espresso con chiarezza, anche attraverso specifiche votazioni, la propria posizione. Pur prendendo atto delle difficoltà della Fondazione, l'unica proposta di mediazione avanzata, con senso di responsabilità, dalle Organizzazioni Sindacali Confederali prevedeva il riconoscimento integrale degli arretrati entro i mesi di giugno/luglio 2026. Una proposta che la Fondazione ha scelto di non accogliere, ignorando (affermando sempre i sindacati) anche le legittime rivendicazioni del personale.

La vicenda assume oggi un significato ancora più grave se si considera che proprio nella giornata del 29 luglio 2026 è stata sottoscritta la pre-intesa per il rinnovo del Ccnl Comparto Sanità 2025-2027. Mentre a livello nazionale si apre una nuova stagione contrattuale, alla Fondazione Aragona il personale non ha ancora ricevuto integralmente quanto spettante per il contratto precedente. Fp Cgil e Nursind ribadiscono che il rispetto dei contratti collettivi passa anche dal rispetto dei tempi di corresponsione delle retribuzioni dovute. Il salario delle lavoratrici e dei lavoratori non può essere utilizzato come strumento di compensazione delle difficoltà di liquidità di un ente.

Grande afflusso: domenica è stato necessario dividere gli spettatori in due gruppi, martedì tanti sull’argine

Mandragora e San Rocco, buona la prima

Le note del “Pescatore” di Fabrizio De Andrè, la gente che occupa tutte le sedie disponibili e non ha voglia di tornare a casa, i fari colorati puntati sulla chiesa di San Rocco, il torrione illuminato, l’aria stranamente fresca di una sera di luglio. E ancora: gli spettatori sull’argine maestro che godono di una visuale più ampia, il trio guidato da Giorgio Schiavo che augura lunga vita all’associazione “Mandragora-Aps” e regala un bis mentre gli spettatori cominciano a defluire verso auto e biciclette, l’attesa di nuovi “Effetti di Arti Performative”, per rifarsi al nome completo dell’associazione guidata da Elisa Orlandi Si è conclusa così la due-giorni promossa dal neonato sodalizio locale nello spazio antistante l’edificio sacro finalmente restituito alla comunità casalasca dopo gli interventi di restauro degli ultimi anni. Si è cominciato domenica scorsa con l’appuntamento “Nel cuore del labirinto” a cui hanno partecipa-

ALL’ORATORIO MAFFEI

Aperte le iscrizioni al Grest di fine estate

che inizia il 31 agosto

to gli architetti Marco Orlandi e Gabriele Pezzini e il ballerino Sabino Alessandro Barbieri . Gli spettatori, più numerosi delle previsioni, sono stati suddivisi in due gruppi e mentre un gruppo raggiungeva la chiesa inferiore per assistere all’esibizione di Barbieri l’altro ascoltava con attenzione le spiegazioni di Orlandi e Pezzini rispettivamente sui connotati storico-architettonici di San Rocco e sulle fasi del restauro. Martedì il con-

certo intitolato “E fu la notte”, tappa casalasca del progetto “Schiavo canta De Andrè” con Vanessa Paolini , Enrico Fava e Giorgio Airaldi Schiavo . Prima di lasciare spazio alla musica del cantautore genovese Elisa Orlandi ha sottolineato l’incredibile adesione alla serata, ringraziato il Comune e l’unità pastorale “Città di Casalmaggiore” per il patrocinio e dato appuntamento ai prossimi eventi. Il ricavato del concerto, durato due

ore e favorito da un’acustica eccellente, servirà per effettuare ulteriori interventi su ciò che resta dell’antico edificio sacro. Si tratta di piccoli interventi, soprattutto all’interno (ad esempio, il corrimano della scala che conduce alla chiesa inferiore), senza dimenticare l’esigenza di trovare una soluzione che consenta agli spettatori delle ultime file di vedere bene chi si sta esibendo davanti all’ingresso della struttura.

L’unità pastorale “Città di Casalmaggiore” ha già programmato il “Grest di fine estate” per accompagnare i ragazzi verso il nuovo anno scolastico. L’iniziativa è prevista dal 31 agosto all’11 settembre. In mattinata saranno ultimati i compiti per le vacanze e nel pomeriggio ci sarà spazio per attività ludiche e divertimento. I posti sono limitati e le iscrizioni si chiuderanno il 20 agosto. Come sempre, il Grest si svolgerà presso l’oratorio Maffei. Quota di iscrizione: 10 euro. Quota settimanale: 50 euro (30 euro per il secondo figlio). Quota giornaliera per il pasto: 7 euro (c’è anche la possibilità di pranzo al sacco). Il coordinamento educativo è affidato alla pedagogista Sabrina Dore. Info: 333-2236471 (don Arrigo) e 320-3092489 (Piero).

Un Hub dei giovani per costruire lo Smart Village dell’Oglio Po

Un nuovo passo avanti per lo sviluppo del territorio dell’Oglio Po. L’Azienda Speciale Consortile Oglio Po (Ascop), azienda territoriale per i servizi alla persona che gestisce progetti e interventi sociali per conto dei 10 Comuni del sub-ambito viadanese, ha ottenuto un finanziamento pari a 50mila euro nell’ambito dell’intervento SRG07-Cooperazione per lo sviluppo rurale, locale e Smart Villages del Complemento per lo Sviluppo Rurale della Lombardia 2023-2027, promosso dal Gal Terre del Po 2.0, con il progetto “L’Hub-Officina Territoriale per Giovani, Innovazione e Comunità”.

Il progetto rappresenta una delle prime esperienze di Smart Village nel territorio Oglio Po e nasce con un obiettivo ambizioso: trasformare il territorio in una comunità capace di generare innovazione, opportunità e sviluppo attraverso il protagonismo dei giovani, la collaborazione tra istituzioni, im -

prese e Terzo Settore e l’utilizzo intelligente delle tecnologie digitali. L’area dell’Oglio Po vive alcune criticità comuni a molti territori rurali: l’invecchiamento della popolazione, la fuga dei giovani, la difficoltà di accesso ai servizi innovativi e alle opportunità formative e digitali. Da questa analisi nasce la volontà di creare spazi moderni e collaborativi in cui i giovani possano incontrarsi, formarsi, sviluppare idee imprenditoriali e contribuire concretamente alla crescita del territorio. Cuore operativo del progetto sarà la costituzione di quattro WorkGroup tematici, aperti alla partecipazione dei giovani e degli stakeholder territoriali: il primo dedicato allo sviluppo di comunità, il secondo dedicato alla comunicazione sociale e marketing territoriale, il terzo rivolto ad orientamento al lavoro e accompagnamento all’autoimprenditorialità e l’ultimo su cultura, creatività e attività giovanili. Ogni gruppo sarà coordina-

to da facilitatori esperti e lavorerà attraverso metodologie partecipative per trasformare idee e bisogni in progetti concreti. L’obiettivo finale non è realizzare un progetto temporaneo, ma costruire un modello stabile di sviluppo locale.

Il progetto punta alla realizzazione di ambienti dedicati al coworking, FabLab, Digital Hub, sale multimediali e laboratori di innovazione sociale, concepiti non solo come luoghi fisici ma come veri laboratori permanenti di progettazione partecipata: l’Hub di Viadana, presso la Fondazione Villaggio del Ragazzo e lo Spoke di Casalmaggiore, nell’area dell’ex Macello. Per questo il partenariato punta a consolidare una governance condivisa, sviluppare forme innovative di fundraising di comunità, favorire la nascita di imprese sociali e di comunità e formare una nuova generazione di giovani protagonisti dello sviluppo dell’Oglio Po.

GAL TERRE DEL PO
GUIDO MORESCHI
Due immagini del concerto di martedì pubblicate dal sindaco Filippo Bongiovanni su Facebook

SAN GIOVANNI IN CROCE

Torna e fa nuovi danni Espulso per la 4ª volta

ASSOCIAZIONI

Aveva causato scompiglio in un un bar di San Giovanni in Croce la sera del 27 luglio ed era stato denunciato per resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale e di minaccia. Si tratta di un uomo di 33 anni, senza fissa dimora, con precedenti e irregolare sul territorio nazionale che, in eviden -

te stato di alterazione alcolica, aveva disturbato i clienti e aveva insultato e minacciato la barista. La sera del 29 luglio si è ripresentato nel bar e ha creato nuovamente problemi. Sono intervenuti nuovamente i carabinieri e sono state avviate le pratiche per la sua espulsione (che sarebbe la quarta).

Tra le novità, in vista del Mondiale Superbike Sky proporrà uno speciale sulla figura del grande centauro gussolese

Motoclub Bergamonti in gran forma

Il Motoclub Angelo Bergamonti di Gussola arriva alla pausa d’agosto con una serie di traguardi che ne testimoniano la crescita, sia come sodalizio sia dal punto di vista agonistico. Ne parliamo con alcuni membri del direttivo, presieduto da Claudio Bonaldo «Il Bergamonti Day è andato benissimo - affermano - anche perché il meteo ci assiste da tre anni a questa parte. Abbiamo avuto 670 iscritti, cui si aggiungono altri che si sono accodati. Gli amministratori comunali ci sono vicini, il che rende possibile ottenere questi risultati. Successivamente una trentina di moto hanno presenziato come ogni anno a Riccione alla rievocazione davanti alla stele che ricorda il nostro Bergamonti sul luogo esatto in cui perse la vita, sul lungomare. Un successo è stato anche la motomerenda che organizziamo ogni anno, con 35 moto per 70 partecipanti che poi hanno visitato il museo Nicolis a Villafranca di Verona. È la classica gita sociale che replicheremo il prossimo fine settimana, poiché tutti sono stai soddisfatti dell’esperienza». Infatti la 2ª motomerenda si terrà venerdì 7 agosto (prenotazioni entro mercoledì 5: quota 30 euro) con par-

tenza alle 17 davanti al monumento a Bergamonti a Gussola. Il percorso prevede la visita alla Rocca di Solferino con apericena presso le Cantine Ridello di Solferino. Rientro previsto per le 22. Il settore moto-turistico funziona, anche perché spesso i soci organizzano fra loro escursioni. «Alcune unità del Motoclub - continuano i dirigenti - hanno collaborato col Cremona Circuit al Trofeo Moto Estate, e nell’occasione hanno creato un’amicizia con l’ex pilota spagnolo Rubén Xaus , che è venuto a Gussola e ha promesso che tornerà fermandosi con noi alcuni giorni». Il Cremona Circuit è intitolato proprio a Bergamonti. Mantenete una costante collaborazione? «Il rapporto è continuativo a livello organizzativo. Tra l’altro, in vista della tappa del Mondiale Superbike in programma a fine

settembre Sky sta preparando uno speciale che racconta la storia di Angelo Bergamonti. A settembre prima del Mondiale Superbike saremo impegnati in pista per il campionato italiano di velocità, poi il 12 ottobre ci sarà il 15° Enduro del Casalasco: quest’anno avremo tutte le categorie». Ad illustrare il settore agonistico è Sante Granelli , segretario con responsabilità di direzione sportiva: «In totale siamo circa 190 soci, suddivisi tra moto turisti e sport (agonisti di prove libere), e una ventina di moto d’epoca. Ci sono poi i 19 piloti tra i quali nell’Enduro Andrea Lupi , Carlo D’Adda e Federico Rossini che hanno già partecipato al 50% del campionato regionale Enduro con ottimi risultati: ora sono fermi per il caldo ma si allenano costantemente. Gli ottimi risul -

tati vengono dal cross con Alessandro Generali nel campionato regionale: nonostante gareggi tra i veterani è ai primi posti anche nella classifica assoluta. A Chieve è stato secondo assoluto nelle due manche, a Ottobiano ha avuto problemi ma nonostante due cadute ha ottenuto due quarti posti. A Ceriano Laghetto ha fatto l’exploit vincendo entrambe le prove, premiato da Alex Puzar . Nella prova di Cremona c’era un gran caldo e ha fatto un quarto e un primo posto. Era in testa ed è stato superato a Galaello da Tresoldi . I prossimi impegni saranno a Mantova il 6 settembre, poi dopo la prova di Bosisio Parini si chiuderà l’11 ottobre alla Malpensa. Auspico la presenza di soci a sostenerlo». Non è finita qui: «Siamo ripartiti col campionato regionale Due Ore a coppie dove Generali - Bini sono arrivati secondi: si riprenderà a settembre. L’unico velocista è Federico Zammarini che ha ottenuto buoni risultati nel campionato velocità Trofeo Honda. Infine abbiamo delle new entry che si preparano per il 2027: Massimiliano Riga e Sofia Brocca , 14enne crossista da anni, la quale giovedì ha incontrato il suo idolo Chiara Fontanesi , che è campionessa mondiale di cross».

Fino a martedì a Gussola la Fiera di San Lorenzo

Entra nel vivo l’edizione 2026 della tradizionale Fiera di San Lorenzo in programma a Gussola fino a martedì 4 agosto al Parco comunale “V. Lombardi”. Ieri sera ad inaugurare la sagra sono stati gli Alterego di Alessandro Zaffanella, capaci come sempre di coinvolgere il pubblico. Restano quattro serate, a partire da stasera quando dalle 21.45 si tornerà ai vecchi tempi della discoteca Tam Tam, con musica dagli anni ’90 ai giorni nostri. Domani sera appuntamento da non perdere per gli amanti del liscio, con la Popular Folk Orchestra di Mirko Casadei, che porta avanti la lunga tradizione di famiglia ereditata dal capostipite Secondo e dal papà Raul, che di Secondo era nipote. Una dinastia che tra due anni festeggerà il centenario della fondazione. Lunedì 3 agosto si prosegue dalle ore 21 con la Grande Tombolata, e martedì la chiusura sarà affidata, sempre dalle 21, ai “Cani in passerella”, sfilata amatoriale canina. A seguire “Cantando gli anni ’90” con Andrea Brunazzi. Tutte le serate di spettacoli musicali sono a ingresso libero, e ci saranno anche mostre e buona cucina ad animare la festa. Ogni sera dalle ore 19.30 sarà attivo il servizio bar e cucina: stasera specialità torta fritta, tutte le sere panino con cotechino e totani fritti. Per tutta la durata della manifestazione piazza Comaschi ospiterà il luna park.

In occasione della Fiera da segnalare l’iniziativa del Gal Oglio Po, che organizza per domani un tour guidato a Gussola che inizierà alle 17.30 e accompagnerà i partecipanti alla scoperta dei luoghi più significativi, raccontandone le vicende, i personaggi e il patrimonio culturale. Tra le tappe più attese, aprirà eccezionalmente le sue porte la Chiesa di San Benedetto Abate, meglio conosciuta come Chiesa di Borgolieto. Per la visita guidata e degustazione delle ore 17.30 c’è la possibilità di mettersi in lista d’attesa: scrivere a prenotazioni@ targetturismo.com.

VANNI RAINERI

Furti, atti vandalici, danneggiamenti e accessi di estranei inducono sempre più condomìni a installare telecamere negli ingressi, nei cortili, nelle autorimesse o nelle zone destinate alla raccolta dei rifiuti. La videosorveglianza può certamente costituire uno strumento utile per proteggere persone e beni, ma non può trasformare gli spazi comuni in luoghi sottoposti a un controllo indiscriminato. Le immagini di persone identificabili costituiscono infatti dati personali e devono essere raccolte nel rispetto del Codice civile, del Regolamento europeo sulla protezione dei dati e delle indicazioni del Garante della privacy.

L’ASSEMBLEA

Il primo passaggio necessario è la deliberazione dell’assemblea. L’articolo 1122-ter del Codice civile stabilisce che l’installazione di impianti destinati alla videosorveglianza delle par ti comuni deve essere approvata con la maggioranza prevista dall’articolo 1136, secondo comma: occorre quindi il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore dell’edificio. L’amministratore non può decidere autonomamente di installare le telecamere, neppure invocando generiche esigenze di sicurezza, ma deve sottoporre la questione all’assemblea e dare successivamente esecuzione alla deliberazione.

La decisione assembleare non dovrebbe limitarsi ad autorizzare genericamente l’impianto. È opportuno che individui le finalità perseguite, le aree da riprendere, il numero e la posizione delle telecamere, l’eventuale registrazione delle immagini, il periodo di conservazione e i soggetti autorizzati ad accedere ai filmati. Le riprese devono essere pertinenti e proporzionate: una telecamera collocata nell’androne

potrà inquadrare il portone e la zona immediatamente necessaria alla sicurezza, ma non dovrà riprendere stabilmente l’interno degli appartamenti, balconi, finestre o spazi estranei alla finalità dichiarata.

CARTELLI E INDICAZIONI

Chi entra in una zona videosorvegliata deve essere informato prima di essere ripreso. Devono quindi essere collocati cartelli chiaramente visibili, contenenti almeno l’indicazione del titolare del trattamento e dello scopo della sorveglianza, con rinvio a un’informativa completa. Non è sufficiente installare una targa generica o poco leggibile dopo il punto nel quale la persona è già stata inquadrata. Il condominio deve inoltre adottare misure tecniche adeguate, come credenziali sicure, accessi riservati e protezione degli apparati e delle registrazioni.

I TEMPI: LA DURATA

DELLA CONSERVAZIONE

Un aspetto particolarmente delicato riguarda la durata della conservazione. Le immagini non possono essere archiviate senza limiti, ma soltanto per il tempo realmente necessario alla finalità di sicurezza. Il Garante ritiene che, in ambito condominiale, sia generalmente congruo un termine non superiore a sette giorni. Periodi più lunghi devono essere giustificati da esigenze specifiche, tenendo presente che una conservazione superiore alle settantadue ore richiede una valutazione particolarmente accurata. Quando si verifica un furto o un danneggiamento, le immagini per tinenti possono essere conservate più a lungo per metterle a disposizione dell’autorità giudiziaria o della polizia giudiziaria. I filmati non devono essere libera-

La guida: telecamere Sicurezza, privacy

mente visionabili da tutti i condomini. L’accesso va riservato ai soggetti espressamente autorizzati e deve avvenire soltanto quando esista una ragione concreta. La deliberazione dovrebbe pertanto precisare chi possa visionare o estrarre le registrazioni e con quali modalità. Il singolo condomino che ritenga di essere stato ripreso può esercitare i diritti previsti dalla

normativa sulla protezione dei dati, ma ciò non significa che possa ottenere indiscriminatamente immagini nelle quali compaiono altre persone. In questi casi può rendersi necessario oscurare o rendere non riconoscibili i soggetti estranei. Diversa è l’ipotesi della telecamera installata dal singolo proprietario davanti alla porta dell’appartamento, sul balcone o in prossimità del proprio posto auto.

LE PARTI COMUNI

L’installazione per finalità esclusivamente personali non richiede, in linea generale, una deliberazione assembleare, purché l’angolo visuale sia rigorosamente limitato agli spazi di esclusiva pertinenza. Non è quindi consentito controllare il pianerottolo, le scale, il cortile comune, il posto auto del vicino o la strada pubblica. Anche i videocitofoni e i campanelli “in-

telecamere in condominio e limiti di utilizzo

telligenti” devono essere orientati in modo da evitare riprese eccedenti. Il proprietario non può giustificare la ripresa continua delle parti comuni sostenendo di dover proteggere la propria abitazione. Le esigenze di sicurezza devono essere perseguite con strumenti proporzionati e rispettosi della riservatezza degli altri residenti. Quando la telecamera privata inquadra stabilmente aree condomi-

niali o proprietà altrui, gli interessati possono chiedere la modifica dell’angolo di ripresa, la cessazione del trattamento e, ricorrendone i presupposti, il risarcimento del danno. La sicurezza, dunque, non prevale automaticamente sulla riservatezza. Una videosorveglianza legittima nasce da una finalità concreta, da una corretta deliberazione e da un impianto progettato secondo criteri di

necessità, proporzionalità e minimizzazione. Telecamere installate senza delibera, prive di cartelli, orientate verso proprietà altrui o accessibili senza adeguate protezioni possono determinare contestazioni, richieste di rimozione, responsabilità risarcitorie e sanzioni.

Prima dell’installazione è quindi opportuno che assemblea, amministratore e tecnico definiscano con precisione non soltanto dove collocare le telecamere, ma soprattutto quali immagini sia realmente necessario raccogliere, chi possa visionarle e per quanto tempo debbano essere conservate. Consiglio un impianto correttamente progettato può aumentare la sicurezza dell’edificio senza sacrificare il diritto dei condomini e dei visitatori alla propria riservatezza. Avv. Giulio Franzini

Le vostre domande

Egr.avvocato vorrei sapere chi deve pagare le spese di manutenzione straordinaria in un immobile locato?

Spettano interamente al proprietario, mentre la manutenzione ordinaria è a carico dell'inquilino. avv.giuliofranzini@gmail.com

IN LOMBARDIA IL 17,7% DEI CONTRATTI

DI LOCAZIONE È CON STRANIERI

L’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa ha analizzato i contratti di locazione stipulati attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa nel 2025 in Lombardia, ha evidenziato un 63,2% di affitti stipulati da persone che hanno fatto una scelta abitativa, un 29,3% di contratti stipulati con lavoratori trasfertisti e un 7,5% con studenti universitari. Rispetto al 2024 si registra un calo della quota di contratti stipulati con lavoratori trasfertisti, si passa dal 34,1% al 29,3%. In lieve aumento la percentuale di affitti a studenti universitari che passano dal 6,4% al 7,5%. I dati del 2025 vedono una prevalenza di contratti a canone libero (57,9%), i contratti a carattere transitorio si attestano al 31,6% e quelli a canone concordato al 10,6%. Rispetto all’anno precedente aumenta la

quota di contratti a carattere transitorio (dal 29,3% al 31,6%) e quella di contratti a canone concordato (dal 7,1% al 10,6%).

Le tipologie più affittate in Lombardia sono i bilocali con il 51,6% delle scelte. Anche nel 2024 il bilocale era la tipologia più affittata con il 49,9% delle preferenze.

Nel 53% dei casi ad affittare sono single, mentre coppie e famiglie compongono il 47% degli inquilini, percentuali simili si registravano anche nel 2024. Nel 51,2% dei casi gli inquilini hanno un’età inferiore a 35 anni.

In Lombardia l’82,3% dei contratti stipulati riguarda persone con cittadinanza italiana, mentre il 17,7% dei contratti riguarda cittadini stranieri. In aumento la quota di inquilini stranieri che nel 2024 si fermava al 13%.

Nel primo trimestre del 2026, le analisi sulle compravendite di immobili per l’impresa diffuse dall’Agenzia delle Entrate mettono in evidenza una crescita del segmento degli uffici, a fronte di una contrazione degli scambi nei comparti produttivo e commerciale. Potrebbe essere questa l’estrema sintesi di una serie di dati che fotografano periodicamente la situazione del mercato immobiliare nel nostro Paese.

RIPRESA DEGLI ACQUISTI

NEI DATI DEL TRIMESTRE

In crescita le compravendite nel settore degli uffici (+1,2%). Dopo le difficoltà registrate negli anni scorsi, il primo trimestre del 2026 evidenzia una ripresa degli acquisti, confermata anche dalle agenzie del Gruppo Tecnocasa, che segnalano un interesse più marcato sia da parte degli investitori sia degli utilizzatori diretti. L’acquisto di uffici è spesso finalizzato al cambio d’uso in residenziale, una pratica sempre più diffusa soprattutto nelle grandi città, dove ci sono immobili inutilizzati e l’offerta abitativa risulta limitata. In alcuni casi, la nuova destinazione dell’immobile può essere anche turistica. Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, le città più dinamiche per numero di scambi nel periodo considerato sono state Genova (+48,2%) e a seguire Milano (+25,1%).

CONTRAZIONI

E DOMANDE I capannoni hanno registrato la contrazione più significativa (-5,7%). Il dato è riconducibile anche al rallentamento delle operazioni di sviluppo, pena -

Imprese: crescono gli uffici, giù capannoni e negozi

lizzate dal forte rincaro delle materie prime. La domanda resta comunque sostenuta, in particolare da parte del settore logistico, ma continua a confrontarsi con una rilevante carenza di prodotto. Per questo motivo si ricorre sempre più spesso a operazioni su commissione oppure alla riqualificazione dell’esistente. Nonostante il lieve calo delle transazioni a livello nazionale, si distingue il risultato positivo della provincia di Roma, che registra un aumento percentuale del 58,5%.

GLI IMMOBILI AD USO COMMERCIALE

Anche gli immobili a uso commerciale segnano una battuta d’arresto delle compravendite, con una flessione del -2,1% e un andamento più penalizzante nei comuni capoluogo (-5,2%). Nonostante il calo, il negozio continua a rappresentare un investimento immobiliare interessante, soprattutto quando viene acquistato con rendimenti intorno al 9-10% annuo lordo oppure, come accade spesso nelle grandi città, con la possibilità di procedere a un cambio d’uso in residenziale. Nelle grandi città si registra un aumento degli scambi, con Palermo in evidenza (+36,9%). In controtendenza Bari, che segnala una contrazione del 26,9%.

GLI INVESTIMENTI

Chi acquista per investimento punta spesso a trasformazioni in residenziale o in box, sebbene negli ultimi tempi sia necessario confrontarsi con regolamenti urbanistici sempre più restrittivi, a seconda delle diverse città.

Mantenere la casa fresca durante i mesi estivi senza trasformare la bolletta dell’energia elettrica in un incubo è un’arte antica che unisce fisica spicciola, buonsenso e un pizzico di strategia tecnologica. La tentazione immediata quando il caldo pressa sulle pareti è quella di impostare il climatizzatore a temperature polari. Tuttavia, oltre a generare consumi spropositati e uno shock termico poco salutare per l’organismo, questo approccio ignora come funziona davvero l’ambiente domestico. Un’abitazione non è un frigorifero da raffreddare d’impatto, ma un ecosistema termico da proteggere.

GESTIONE DI LUCE E FLUSSI

Il segreto per un ambiente fresco risiede prima di tutto nell’impedire al calore di entrare. Durante le ore più calde della giornata, il sole diretto trasforma vetri e serramenti in vere e proprie piastre radianti. Tapparelle, persiane e tende esterne non sono semplici elementi d’arredo, ma barriere termiche fondamentali. Abbassarle o chiuderle sul lato della casa esposto al sole permette di bloccare l’irraggiamento prima che penetri nell’abitazione. Se si utilizzano tende interne, è ideale sceglierle di colore chiaro o riflettente: i tessuti scuri assorbono l’energia solare e la rilasciano all’interno sotto forma di calore.

LA VENTILAZIONE

La ventilazione gioca un ruolo altrettanto cruciale, ma va coordinata con i ritmi della natura. Spalancare le finestre a mezzogiorno significa solo invitare l’aria calda a occupare ogni stanza. Il momento perfetto per rinnovare e raffrescare l’aria è la notte o la prima mattina, quando le temperature esterne scen -

Casa fresca senza sprechi Come combattere il caldo

dono significativamente. Creare correnti d’aria incrociate, aprendo finestre su lati opposti della casa, permette di smaltire il calore accumulato da muri e arredi durante il giorno.

FONTI INTERNE DI CALORE

Molti sottovalutano quanto l’interno stesso della casa contribuisca all'innalzamento della temperatura. Ogni elettrodomestico in funzione è un piccolo termo -

sifone. Il forno, i fornelli, la lavastoviglie, persino i computer e i televisori lasciati in stand-by rilasciano calore residuo costante. Nelle giornate più torride, ripensare la routine domestica fa la differenza: prediligere pasti freschi che non richiedono cottura, azionare elettrodomestici ad alto consumo nelle ore serali e spegnere gli apparecchi elettronici dalle prese multiple riduce notevolmente il carico termico

interno. Anche le lampadine tradizionali o alogene generano un apporto di calore non trascurabile rispetto all'illuminazione a LED, che converte l’energia in luce anziché in calore, garantendo un doppio risparmio energetico.

LA TECNOLOGIA

Quando il ventilatore o il condizionatore diventano indispensabili, la differenza la fa la modalità

d’uso. I ventilatori da soffitto o da tavolo non raffrescano l'aria, ma muovono quella presente, accelerando la traspirazione della pelle e regalando una percezione termica inferiore di circa 3-4 gradi. Consumano un'infinita quantità di energia in meno rispetto a un climatizzatore e sono perfetti quando ci si trova nella stanza. Se si accende il condizionatore, la regola d’oro per evitare sprechi è impostare la temperatura a non più di 5 o 6 gradi al di sotto di quella esterna, e comunque mai sotto i 25°C. Attivare la funzione di deumidificazione è spesso la scelta più efficiente: la sensazione di caldo opprimente è quasi sempre legata all'alto tasso di umidità. Riducendola, il comfort aumenta subito senza dover abbassare drasticamente la temperatura reale dell'aria.

IL

POTERE DELLE PIANTE

Infine, non bisogna dimenticare il potere delle piante. Balconi, davanzali e terrazzi ricchi di vegetazione creano uno scudo naturale contro l'afa. Le piante assorbono il calore per i loro processi vitali e, attraverso l'evapotraspirazione, rilasciano umidità nell'aria riducendo la temperatura delle superfici circostanti. Rampicanti sulle pareti esterne o ampie piante a foglia verde vicino alle finestre possono abbassare la temperatura percepita anche di diversi gradi. Vivere la casa in estate richiede dunque un piccolo cambio di passo: sintonizzarsi sui ritmi delle giornate, applicare piccoli accorgimenti quotidiani e fare un uso consapevole degli impianti. Un approccio che protegge il benessere quotidiano, preserva le risorse energetiche e alleggerisce notevolmente la bolletta.

Un temporale estivo che un tempo avrebbe rinfrescato l’aria in venti minuti si trasforma in una bomba d’acqua capace di allagare intere aree urbane. Una grandinata improvvisa, con chicchi grandi come palle da tennis, sfascia centinaia di autovetture e devasta i tetti delle abitazioni in una manciata di secondi. Il paesaggio del nostro Paese – e più in generale dell'intero pianeta – è profondamente cambiato. Gli eventi atmosferici estremi non rappresentano più l’eccezione straordinaria da registrare nei libri di storia; sono diventati la nuova “normalità” con cui cittadini, imprese e istituzioni devono fare i conti ogni giorno.

I FENOMENI E COME GESTIRLI

Negli ultimi anni, la frequenza e l'intensità delle anomalie meteo hanno subito un’accelerazione senza precedenti. Fenomeni come siccità prolungate seguite da precipitazioni torrenziali, ondate di calore estreme e tornado in zone storicamente prive di tali rischi non sono più eventi isolati. Il Mediterraneo, in particolare, è identificato dagli esperti come un vero e proprio hotspot del cambiamento climatico, un bacino in cui le temperature dell’acqua più alte della media forniscono un’energia spaventosa ai sistemi temporaleschi.

IL BILANCIO DEI DANNI

I dati stimati dai principali enti di ricerca e dalle associazioni di categoria parlano chiaro: i danni causati dal dissesto idrogeologico e dai fenomeni meteo violenti registrano cifre da capogiro ogni anno. Strade divelte, colture azzerate in pochi minuti, capannoni industriali scoperchiati e abita-

zioni private rese inagibili. Di fronte a questo scenario, la domanda fondamentale cambia: chi paga il conto di questa trasformazione? Per decenni si è vissuti nell'illusione che lo Stato potesse e dovesse intervenire sistematicamente a copertura di ogni singolo danno subito dai privati. Un modello assistenziale

che, per quanto comprensibile sul piano sociale, non è più sostenibile dal punto di vista finanziario. Le risorse pubbliche, costantemente sotto pressione, faticano a coprire la ricostruzione delle infrastrutture primarie, lasciando i singoli cittadini e gli imprenditori in una situazione di incertezza.

Contro i danni del le assicurazioni

LA GESTIONE DEL RISCHIO È in questa crepa tra il danno subito e la capacità di ristabilire la normalità che si inserisce l'importanza cruciale della tutela assicurativa. Per troppo tempo considerata in Italia come una spesa superflua o un mero balzello burocratico, l'assicurazione contro i rischi catastrofali e gli eventi atmosferici sta rapi-

damente scalando le gerarchie delle priorità economiche delle famiglie e delle aziende. Assicurarsi non significa semplicemente “scommettere” contro la sfortuna, ma adottare una visione strategica di prevenzione e gestione del rischio. Quando un evento meteo estremo colpisce un’abitazione o un’attività produttiva, il danno im-

del cambiamento climatico diventano indispensabili

mediato è solo la punta dell'iceberg. Per un’impresa, il blocco dell’operatività per settimane o mesi può significare il fallimento definitivo, la perdita di clienti e il licenziamento dei dipendenti. Per una famiglia, la perdita della casa o la necessità di ristrutturazioni da decine di migliaia di euro può intaccare i risparmi di una vita intera.

La polizza assicurativa agisce come uno stabilizzatore finanziario: trasferisce il rischio dal singolo al mercato, garantendo la liquidità necessaria per ripartire in tempi rapidi. Non si tratta soltanto di indennizzare la perdita materiale, ma di garantire la resilienza economica del tessuto sociale.

LE IMPRESE IN PRIMA LINEA Il mondo produttivo è forse quello che avverte con maggiore urgenza questa trasformazione. Le filiere agricole sono costantemente esposte all'imprevedibilità del meteo, dove una singola gelata tardiva o una grandinata può azzerare un anno di lavoro. Ma anche il settore manifatturiero e dei servizi ri-

sente pesantemente delle interruzioni della catena di fornitura e dei danni diretti agli impianti. Non a caso, le politiche pubbliche si stanno muovendo verso una direzione ben precisa: incentivare e, in alcuni casi, rendere obbligatoria la copertura assicurativa contro le calamità naturali per le imprese. L'obiettivo è duplice. Da un lato, slegare il destino delle aziende dai tempi lunghi della burocrazia statale per i rimborsi di emergenza; dall'altro, responsabilizzare il tessuto imprenditoriale spingendolo a valutare concretamente la vulnerabilità dei propri siti produttivi. Un'azienda che sceglie di assicurarsi è spesso stimolata a investire anche in misure di prevenzione primaria: dal rafforzamento delle strutture alla pulizia dei canali di scolo, fino all'installazione di sistemi di protezione avanzati. Il premio assicurativo diventa così un indicatore della bontà delle misure di prevenzione adottate.

LE ABITAZIONI PRIVATE

Se nel mondo corporate la consapevolezza sta crescendo, il settore immobiliare residenziale evidenzia ancora un forte ritardo culturale. L'Italia vanta una delle percentuali più alte al mondo di proprietari di casa, ma al contempo una delle quote più basse di abitazioni assicurate contro i rischi di calamità naturali ed eventi atmosferici estremi. Esiste una resistenza psicologica legata alla percezione del rischio: il classico “a me non succederà mai”. Tuttavia, la geografia dei danni si sta allargando a macchia d'olio. Quartieri residenziali che non avevano mai visto un allagamento negli ultimi cinquant'anni si ritrovano improvvisamente

sommersi a causa della saturazione dei sistemi fognari urbani, incapaci di smaltire la mole d'acqua scaricata dalle nuove “bombe d'acqua”. Proteggere la propria casa con una polizza che includa la garanzia per gli eventi atmosferici – coprendo danni da vento, grandine, sovraccarico neve e alluvioni – significa proteggere il proprio patrimonio principale. Senza una copertura, il costo della riparazione cade interamente sulle spalle del proprietario, che spesso si trova costretto ad indebitarsi per ripristinare le condizioni di abitabilità.

PUBBLICO E PRIVATO

Per far sì che lo strumento assicurativo diventi davvero efficace e accessibile a tutti, è indispensabile una stretta collaborazione tra il settore pubblico e quello privato. Le compagnie assicuratrici, dal canto loro, sono chiamate a sviluppare prodotti più flessibili, chiari e privi di cavilli burocratici che scoraggino i clienti. La trasparenza nelle clausole e la rapidità nella liquidazione dei sinistri sono elementi cardine per costruire la fiducia degli assicurati. Dall’altro lato, lo Stato deve continuare a promuovere politiche di incentivo fiscale per chi decide di tutelarsi autonomamente, affiancando a queste misure un piano serio e costante di manutenzione del territorio. L’assicurazione, infatti, non è un’alternativa alla prevenzione infrastrutturale, ma il suo naturale completamento. Nessuna polizza potrà mai evitare che un fiume esondi se le sponde non sono curate, ma una buona polizza garantisce che, qualora l’evento si verifichi, la comunità non rimanga in difficoltà per anni.

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Iniziativa organizzata al “Sacchi” di Piadena per sensibilizzare sulla donazione di organi

Sul banco ci sono due bambole, una piccola ambulanza e una scatolina. Tra pochi minuti quella classe dell’Istituto comprensivo Sacchi di Piadena Drizzona si trasformerà in un piccolo ospedale. Tutto comincia con una domanda semplice: “Qual è il regalo più bello che hai ricevuto?”. Le mani si alzano e le risposte arrivano una dopo l’altra. Una bicicletta, un libro, un gioco speciale. Qualcuno dice la mamma, qualcun altro il papà, un fratellino. Doni diversi, accomunati da un filo conduttore: parlano di affetto e di vita. È da qui che prende avvio il laboratorio promosso dal Coordinamento per la Donazione di Organi e Tessuti dell’Asst di Cremona insieme ai volontari di Aido Provinciale Cremona. Accanto all’insegnante entrano due protagonisti davvero particolari: Margherita e Pablo. Nel giro di pochi minuti la curiosità prende il sopravvento e l’aula si trasforma in un piccolo ospedale.

COME UN PICCOLO

OSPEDALE

Non è una lezione tradizionale. È un laboratorio che utilizza il gioco per accompagnare bambini e bambine alla scoperta del valore della donazione di organi e tessuti, con strumenti e linguaggi adatti alla loro età. Margherita e Pablo sono due bambole speciali. Aprendo la zip sulla loro pancia, gli studenti scoprono gli organi del corpo e seguono il percorso di una storia che parla di malattia, compatibilità, trapianto e della possibilità che una donazione possa offrire a un’altra persona una nuova possibilità. Pablo sta male e ha bisogno di un trapianto. Margherita può diventare la donatrice. La classe si divide in squadre e ogni studente riceve un compito. C’è chi accompagna Margherita, chi prepara l’organo per il trasporto, chi guida l’ambulanza e chi aspetta Pablo nell’ospedale dove verrà eseguito il trapianto. La piccola ambulanza attraversa l’aula con una scatolina che custodisce un organo di stoffa. Anche nel gioco il viaggio deve rispettare tempi e passaggi precisi: l’organo deve raggiungere la persona compatibile, nel posto giusto e al momento giusto.

LA CULTURA DEL DONO

Attraverso il gioco, i bambini scoprono che un trapianto è il risultato del lavoro di molti professionisti e di una rete organizzativa che deve funzionare con precisione. Ogni fase richiede coordinamento,

L’aula diventa un ospedale per far conoscere l’Aido

collaborazione e tempi rigorosi. «La sensibilizzazione alla donazione di organi e tessuti è parte integrante della nostra attività - spiega Olga Kouadio, infermiera -. Portiamo questo tema tra la popolazione attraverso iniziative diverse, ma il lavoro nelle scuole è quello che ci coinvolge maggiormente. Parlare con i più giovani significa costruire una cultura del dono fin dai primi anni di vita e capire come questo argomento viene percepito dalle nuove generazioni. Con i bambini il gioco è uno strumento straordinario. Le bambole permettono di trasformare concetti molto complessi in qualcosa di concreto. In questo modo anche temi delicati come la malattia, la morte e la donazione possono essere affrontati con naturalezza, aiutando i bambini a comprenderne il significato senza paura».

Il laboratorio cambia con l’età degli studenti. Nella scuola primaria il gioco è il punto di partenza. Nelle scuole secondarie il confronto si amplia e affronta anche gli aspetti clinici, organizzativi ed etici della donazione. L’obiettivo resta lo stesso: offrire a bambini e ragazzi uno spazio in cui fare domande, confrontarsi e avvicinarsi con consapevolezza alla cultura del dono.

“LANCIARE UN SEME”, CON DELICATEZZA

Anche per gli insegnanti il laboratorio rappresenta un’occasione educativa che va oltre il tema della donazione. «Da anni costruiamo il percorso

educativo della classe insieme alle associazioni di volontariato del territorio - racconta Elisa Pizzi, maestra con 32 anni di esperienza -. Dopo aver affrontato altri temi, abbiamo scelto di proporre anche questo percorso con Aido. È stata un’esperienza molto interessante: i bambini hanno partecipato con curiosità e attenzione, ciascuno cogliendo qualcosa di diverso. Noi abbiamo lanciato un seme: adesso speriamo che possa crescere, anche nelle loro famiglie». Uno degli aspetti che preoccupava maggiormente gli insegnanti era il modo in cui i bambini avrebbero accolto il tema della morte, inevitabilmente legato alla donazione. «All’inizio eravamo un po’ preoccupate - prosegue Pizzi - i bambini sono già esposti a tante notizie difficili e temevamo che il passaggio legato alla morte di Margherita potesse spaventarli. Invece, è stato affrontato con grande delicatezza e con un linguaggio adatto alla loro età. Ho visto i bambini seguire ogni fase del laboratorio con grande attenzione e ascoltare con interesse anche la testimonianza finale. È stata un’esperienza davvero molto positiva».

DAL GIOCO ALLA

TESTIMONIANZA

Al termine del laboratorio, il racconto lascia spazio alla testimonianza di chi il trapianto lo ha vissuto in prima persona. Tra i volontari che partecipano agli incontri c’è Marco Maioli, trapiantato di rene nel

2017: «Il giorno del trapianto è diventato il mio secondo compleanno. Grazie a quella donazione sono tornato a fare sport, a viaggiare con la mia famiglia e a vivere una vita normale. Per questo credo sia importante parlare di donazione fin da piccoli: dietro ogni scelta c’è la possibilità di restituire una vita a qualcuno». La sua testimonianza completa il percorso iniziato con Margherita e Pablo, facendo capire ai bambini che quella raccontata durante il laboratorio non è soltanto una storia, ma qualcosa che accade davvero.

QUASI MILLE STUDENTI COINVOLTI

Il progetto è promosso dal Coordinamento per la Donazione di Organi e Tessuti dell’Asst di Cremona, che segue il percorso della donazione e promuove attività di informazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza. Il Coordinamento è composto dalle dottoresse Sofia Ananiadou e Angela Ribola e dagli infermieri Olga Kouadio, Daniela Blioju e Luca Mogni, coordinati da Scilla Pagni. Le attività nelle scuole sono realizzate in collaborazione con Aido Provinciale Cremona e Ats Val Padana. Nell’anno scolastico 20252026 sono stati realizzati 21 incontri, coinvolgendo quasi mille studenti. Le scuole interessate possono aderire al progetto attraverso il catalogo di ATS Val Padana La Salute a Scuola: progettare in Rete, che raccoglie le proposte educative rivolte agli istituti del territorio.

Le dieci cose da sapere sulla pelle e sui rischi dovuti alla radiazione UV

Con il caldo e le giornate all’aria aperta, la protezione solare è al centro dell’attenzione. Tuttavia, quando si parla di sole e salute della pelle, credenze errate e sottovalutazioni del rischio oncologico sono ancora ampiamente diffuse. A fare chiarezza sull’argomento è il dott. Andrea Maurichi, specialista in Chirurgia e del melanoma e dei tumori cutanei non melanoma presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e consulente presso la Casa di Cura San Camillo di Milano, che fa il punto sulla prevenzione primaria dei tumori cutanei e sulle regole d’oro per proteggere il dna della nostra pelle: «Pensare alla protezione solare solo come a uno strumento anti-scottatura o anti-invecchiamento è una semplificazione pericolosa. La radiazione ultravioletta è un cancerogeno cumulativo. I danni molecolari e le mutazioni cellulari causate dalle scottature, specialmente quelle subite nell’infanzia e nell’adolescenza, rimangono in ’memoria’ e possono manifestarsi a distanza di decenni sotto forma di melanomi o carcinomi cutanei». Le 10 cose da sapere sulla pelle e sui rischi della radiazione UV: i raggi UV penetrano anche all’ombra e con le nuvole. L’acqua e la sabbia riflettono la radiazione solare moltiplicandone l’intensità. L’ombrellone e le nuvole filtrano solo una parte dei raggi UV e la radiazione diffusa continua a colpire la cute e a danneggiare i tessuti; l’abbronzatura non è uno ’scudo’ oncologico. Il colorito dorato è una reazione di difesa della pelle a un danno già avvenuto. Anche le pelli già scure o abbronzate sviluppano lesioni precancerose se esposte senza adeguata schermatura; le ustioni solari alterano la memoria cellulare. I danni da calore e UV a livello dell’epidermide creano stati infiammatori acuti che aumentano drasticamente il rischio di trasformazione neoplastica dei melanociti; gli abiti leggeri non garantiscono una barriera totale. I tessuti a trama larga o bagnati (come una maglietta di cotone bianco) lasciano passare gran parte dei raggi UV. Per le pelli a rischio sono consigliati indumenti certificati con fattore di protezione Upf; gli antiossidanti aiutano, ma non sostituiscono lo schermo solare. Un’alimentazione ricca di carotenoidi e licoprene contribuisce a contrastare lo stress ossidativo e i radicali liberi generati dagli UV, ma costituisce un supporto sistemico, non un filtro fisico/chimico; infiammazioni e fotosensibilizzazione. L’uso di farmaci, profumi o prodotti esfolianti prima dell’esposizione può provocare reazioni fototossiche che danneggiano la barriera cutanea e causano iperpigmentazioni profonde; i filtri solari si degradano (attenzione al Pao). Utilizzare un solare aperto l’anno precedente compromette la reale capacità schermante del prodotto. Un filtro degradato espone la pelle a dosi di UV superiori a quelle percepite; scalpo e zone diradate: le sedi più a rischio di carcinomi. Il cuoio capelluto, specialmente in presenza di diradamento o calvizie, è tra le sedi più colpite da cheratosi attiniche (lesioni precancerose) e carcinomi baso e squamo cellulari. Va protetto con cappelli o solari specifici; il calore esacerba gli stati infiammatori. L’ipertermia e la vasodilatazione legate al calore intenso mantengono la pelle in uno stato di micro-infiammazione costante, riducendo le sue capacità di autoriparazione cellulare; gli studi clinici confermano che l’uso corretto e costante della protezione solare non interferisce in modo significativo con i livelli ematici di vitamina D, prevenendo al contempo il rischio di tumori cutanei.

Questa volta parliamo di… “ GENI-RIVALI ”

Quando si dice la sfortuna. Uno nasce dotato di un talento assoluto, mondiale, inarrivabile, un genio insomma, e da una porta laterale sbuca un altro fenomeno che minaccia il monopolio di attenzione che il genio sa di meritare. Quanto avrebbe vinto Bartali se Coppi non gli avesse tagliato la strada? E quanti Slam avrebbe potuto portare a casa Zverev se non fosse sbocciato il pennellone Sinner? E quanti anni sarebbe durato il governo Letta se non si fosse immischiato Renzi a tranquillizzarlo (stai sereno)? E così è successo anche nella Roma barocca del milleseicento: quanto sarebbe stato in gloriam aeternam il Borromini senza quel borioso prepotente del Bernini? Sì, grazie, che sforzo, il Bernini era stato raccomandato dal papà e con quel suo carattere brillante, ammaliatore, mondano, si era preso tutte le simpatie dei papi, mentre lui, il Borromini, si era dovuto fare un mazzo così, il papà lo aveva spedito a Milano al doposcuola e lui a Roma ci era dovuto arrivare a piedi. Certo, se avesse avuto un carattere migliore, meno introverso e sobrio, quasi casto, per lui in quel mondo corrotto di Roma sarebbe stato tutto più facile, e invece prendeva tutte le cose sul serio e in modo matematico, e quando cercava di fare il simpatico era un disastro, ma lui era fatto così.

All’inizio riusciva anche a collaborare, ma poi… e allora lui gli aveva scolpito di fronte a casa un paio di orecchie d’asino, e per tutta risposta il Bernini gli aveva risposto scolpendogli un fallo, come un qualsiasi bulletto scolastico. I due, insomma, si facevano dispetti, ma dalla loro rivalità è nata la Roma barocca che incanta e incanterà per sempre il mondo, però, nella memoria collettiva, il suo simbolo resta il Bernini e il Borromini… bravo, per carità, ma non come quell’altro.

I nostri consigli sotto

Arrivano le vacanze, da trascorrere tra il legittimo ozio e buone letture, visioni e ascolti. Ecco i consigli della redazione de Il Piccolo. Benedetta Fornasari consiglia due romanzi freschi di pubblicazione per Einaudi (Stile libero): “Il cuore non va a dormire” di Enrico Galiano e “Il sole nelle pozzanghere” di Matteo Bussola. Il responsabile delle pagine della Cultura, Fabio Varesi, ci riporta ai tempi della Germania dell’Est: “Sparwasser. L’eroe che tradì” (Minerva) di Giovanni Tosco. Enrico Galletti propone “Divorare il cielo” (Einaudi, 2018), di Paolo Giordano; “Resto qui” (Einaudi, 2018) di Marco Balzano; “La vita davanti a sé” (Neri Pozza), di Romain Gary, morto nel 1980 (aveva pubblicato il libro, sotto pseudonimo, nel 1975). Quest’ultima lettura è rilanciata dalla firma di “Valelapena”, Mauro Acquaroni, che propone un’immersione nella letteratura francese: il Michel Houellebecq di “Le particelle elementari” (1999, nuova edizione La nave di Teseo 2021) e il Pennac di “Storia di un corpo” (Feltrinelli, 2012). Il direttore, Vanni Raineri, consiglia “Talento ribelle” (Egea, 2019)

Il Cremona Summer Festival fa il suo ingresso nel mese d’agosto. Oggi in sala Maffei, le masterclass di canto dell’Accademia Monte Verità proseguono con le lezioni di Matteo Pais e Paul Gay, seguite alle ore 21 dal concerto “Postcards from My Homeland: Songs of Memory and Belonging”. Il ciclo prosegue giorno per giorno con nuove masterclass e i concerti serali che le

di Francesca Gino e “Montmartre & Montparnasse. La favolosa Parigi d’inizio secolo” (Garzanti, 2000) di Dan Franck. Quattro, i titoli suggeriti dal nostro editore, Michele Uggeri, che si è avvalso della consulenza della figlia Anna: il bestseller “I leoni di Sicilia” (Nord, 2019) di Stefania Auci, che racconta dell’ascesa della famiglia siciliana Florio; “Non dirmi che hai paura” (Feltrinelli, 2014) di Giuseppe Catozzella, struggente racconto di una podista africana che sogna le Olimpiadi; “Fiore di roccia” (Longanesi, 2020) di Ilaria Tuti, nel quale si

narra delle donne che, in tempo di guerra, portavano provviste al fronte; “Ciò che inferno non è” (Mondadori, 2014) di Alessandro D’Avenia, che parla di don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia. Ecco invece i consigli di Guido Moreschi: “agli amanti del giallo intelligente e divertente, “Omicidi Srl” di Alessandro Robecchi (Sellerio); a chi preferisce un giallo più pulp, “L’incertezza del domani” (Guanda) di Gian Andrea Cerone (entrambi del 2026); a chi vuole fare una rilettura originale dell’Odissea (che adesso va di moda) e apprezza i libri d’avventura,

con una spruzzata di mistery, l’“Odissea” di Clive Cussler (Tea, 2009), romanzo del 2003, sempre avvincente”. Veniamo ora a qualche suggerimento di visione e ascolto. Fabio Varesi menziona “La vita va così” (2025, di Riccardo Milani). Paolo Dossena suggerisce “il podcast YouTube “Tucker Carlson”, pacifista di destra visto come prossimo presidente Usa. Carlson sta formandosi una base con gente di sinistra come Ana Kasparian e Cenk Uygur (“The Young Turks”). I tre fanno videoconferenze contro il genocidio a Gaza e la crisi iraniana trasmesse sui loro podcast e chiamandosi “fratelli”“. Dopo tanti libri, ecco qualche mia cine-proposta. Commedia brillante, diretta dalla londinese Thea Sharrock, “Cattiverie a domicilio” (2024) inscena un gran duetto tra Jessie Buckley e Olivia Colman: bravissime. Film drammatico, invece, “Frankenstein” (2025) di Guillermo del Toro, con un prometeico Oscar Isaac: l’atmosfera gotica è epica. Infine, due serie, tedesche (alla seconda stagione ciascuna): “Kleo” (2022, 2024) e “Inspira, espira, uccidi” (2024, 2026), entrambe su Netflix, entrambe cruentamente simpatiche e ben recitate.

Il Cremona Summer Festival ad agosto

accompagnano – tra cui, il 2 agosto, gli allievi di Nadiya Petrenko e il giorno dopo “Portraits of Fate” –fino al Graduation Concert del 6 agosto, a chiusura del percorso formativo. L’appuntamento, invece, di venerdì 7 agosto è per il tradizionale Gran Galà Lirico, organizzato con Confartigianato Imprese; l’e -

Se è vero che a Michele Mari è bastato un mese per scrivere “I convitati di pietra” (Einaudi), è altrettanto vero che nel romanzo si ritrova lo spessore di chi ha dedicato lungo tempo alla cultura e agli studi. A fargli vincere il Premio Strega 2026, però, è stato probabilmente il meccanismo narrativo ideato: una “riffa”, proposta per celia durante una cena della III A del Liceo Classico “Berchet” di Milano, riunitasi a un anno dalla maturità; riffa che si trasforma in un gioco, la cui posta è una cifra accumulata da versamenti annuali e reinvestita, fino a

vento cambia per la prima volta collocazione: dal Cortile Federico II si sposta nell’adiacente Piazza del Comune (ore 21). Prosegue altresì il nuovo filone dedicato al canto lirico, il Cremona Opera Festival, nato quest’anno, accanto al consueto programma di concerti giovanili. Avviato il 29 luglio con la finale del

concorso “Premio Orfeo d’Oro” all’Auditorium Arvedi, prosegue nei prossimi giorni con le masterclass dell’Accademia Monte Verità e si chiuderà con “Le nozze di Figaro” di Mozart al Teatro Filodrammatici, eseguita il 9 agosto in versione piano e voce e l’11 con l’Orchestra da Camera di Parma. Dopo Ferrago -

diventare astronomica. A spartirsela saranno i tre superstiti. Ne nasce un racconto grottesco, dominato dalle digressioni e dal discorso indiretto, la cui tenuta narrativa è rafforzata dall’andamento monologante dell’autore e da una prosa che lascia spazio all’ipotassi e ai preziosismi lessicali. Trenta, i personaggi in scena, alcuni approfonditi, altri risolti in poco spazio: e proprio nelle improbabili, fantasiose vicende e nell’esagerazione dei tratti di alcuni di loro si coglie l’impronta caricaturale del romanzo; tanto che, letta la digressione fina-

sto, il festival prosegue con l’Essex Youth Orchestra e la sua Jazz Orchestra il 25 agosto, per poi riprendere a settembre con la Bella Musica Mozarteum di Salisburgo (8 settembre) e chiudersi il 27 settembre con la Kambala School australiana. Tutti gli appuntamenti restano a ingresso libero fino a esaurimento posti; programma aggiornato su cremonamusicfestival.it

le sui fumetti, pare che Mari si sia divertito a tornire la sua narrazione proprio in direzione fumettistica. Il libro, dunque, procede deciso verso il trillo finale del gioco, scandito dal quasi infallibile meccanismo alla Agatha Christie. Eppure, quel che più si apprezza è l’esercizio di stile: la tecnica del gioco di ruolo, in fondo, serve a mettere in scena i densi monologhi dell’autore. Una tesi, però, emerge comunque: gioco o non gioco, uno scopo può avere la forza di farci vivere, godere, soffrire e arrivare fino alla fine.

...PER MAURO ACQUARONI
di Federico Pani
FEDERICO PANI
Immagine generata dalla AI

31ª EDIZIONE

Un aperitivo con la musica latino-americana

L’estate dell’Associazione Latino Americana di Cremona (Alac) prosegue con un nuovo appuntamento dedicato alla musica, alla cultura e alla convivialità. Oggi, a partire dalle ore 19, il cortile della sede di via Gioconda 3 ospiterà un aperitivo in musica aperto a tutta la cittadinanza, un’occasione per trascorrere una serata all’insegna delle sonorità e della tradizione latino-americana in un’atmosfera accogliente e informale. Protagonista della serata sarà il Coro Voz Latina, diretto da Maximiliano Baños, che pre -

senterà “El canto de las palabras”, un percorso musicale dedicato alla poesia in musica del Novecento latino-americano. Un repertorio che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra parole e melodie, valorizzando alcuni dei più significativi autori e compositori dell'America Latina. Ad aprire la serata sarà un estratto di “Fado antigo”, il nuovo progetto discografico di Roberto Rilievi, Luciana Elizondo e Juanjo Francione, che offrirà al pubblico un excursus sul loro lavoro, ora in fase di registrazione. L’ingresso è libero.

Fino al 3 agosto appuntamento con l’Arci Festa

Fino al 3 agosto prosegue la 31ª edizione di Arci Festa, a Cremona al Parco Didattico Scout (in via Lungo Po Europa 12). Le giornate si svolgono a partire dalle 19, con l’apertura al pubblico, dalle 19 alle 20:00 sono in programma laboratori o letture per tutti, a partire dalle 20 lo spazio incontri vedrà protagonista il fumetto, a cura del Circolo Arcicomics e a seguire, dalle 21 alle 22, sono previsti i dibattiti e le presentazioni riunite sotto il titolo “Parliamone”. Infine, dalle 22 il palco grande si accenderà con concerti e dj set.

Oggi è in programma la “Blue dojo night”, serata di giochi e fumetti. A seguire l’incontro con il giornalista e attivista Alessandro Sahebi. Domenica, per Arcicomics, presentazione della rivista “Quasi” con i curatori Boris Battaglia e Paolo Interdonato. A seguire, la presentazione del libro “Come farfalla a luglio” con l’autore Stefano Valenti. Lunedì, infine, ultimo appuntamento con Arcicomics insieme all'autore di Fumetti Sbagliati. Il concerto finale sarà affidato al pop ironico ed electro funk della band “I Sordi”.

I quadri appartengono a Tiziana Cordani: del padre Sereno e di Goliardo Padova e Angelo Bertolini

Preziosa donazione di opere al Museo Diotti

Importante donazione della professoressa Tiziana Cordani al Museo Diotti. Storica e critica d’arte, organizzatrice di mostre e dal 2006 al 2024 conservatore per i beni artistici e la Collezione degli Artisti Cremonesi del Novecento della Fondazione Città di Cremona, Tiziana Cordani è anche autrice (con Fabrizio Lonardi) del volume “Schizzi cremonesi. L’arte e gli artisti a Cremona nella seconda metà del Novecento. Un dialogo per non dimenticare” e profonda conoscitrice dell’arte cremonese del Novecento dal Dopoguerra agli anni Duemila ed ha inteso la donazione in due blocchi, una di opere del padre, Sereno Cordani (Pozzaglio 1919 - Cremona 1985) e una in memoria di due artisti da lei conosciuti e studiati, quali Goliardo Padova (Casalmaggiore 1909 – Parma 1979) - di cui il Museo possiede già un fondo significativo - e Angelo Bertolini (Pozzo Baronzio 1940 – Cremona 2024), autore finora

non rappresentato nelle collezioni del Museo. Queste le opere di Sereno Cordani pervenute in dono e che consentono di arricchire il nucleo dell’artista cremonese già presente presso il Museo Diotti con nuove testimonianze parti -

colarmente significative sia per il loro legame con il fiume Po, sia perché documentano diverse tecniche praticate dall’artista (un grande disegno a china esposto a Rovigo nella grande mostra del 1952 dedicata all’alluvione del Po); un mosaico polimateri -

co raffigurante il Grande Fiume in un’insolita visione prospettica costruita dall’alto e realizzata usufruendo anche di ciottoli del Po assemblati ad arte e raccolti in situ; una barca a fondo piatto con tre figure stilizzate di rematori in ceramica, oltre ad un autoritratto ironico. Ecco i quadri donati di Sereno Cordani; “Alluvione, la barca degli sfollati”, 1956, china nera su carta, cm 70x100 , “Ricordo di una figura sul greto/Paesaggio del Po”, 1965, mosaico polimaterico, cm 70x100, “Barca con rematori”, terracotta invetriata composta da tre parti, cm 22x85, “Autoritratto con cappello”, fine anni 40 (?), olio su tavola, cm 33x30. A queste opere si sono aggiunti  Goliardo Padova, “Notturno sul Po a Casalmaggiore/Paesaggio dall'isola”, olio su tela, cm 60x80 (nella foto) e Angelo Bertolini “Attraverso il segno del tempo. Offerta/La donna dei campi n. 3”, 1997, pastello, grafite e inchiostro su carta e legno, cm 100x80.

Da non perdere anche “Tre Ciotole”, tratto dall’omonimo libro di Michela Murgia e l’ultimo film di Steven Spielberg

• Sabato 1 agosto

• Domenica 2 agosto

IL DIAVOLO VESTE PRADA 2

• Lunedì 3 agosto

• Martedì 4 agosto

LE CITTÀ DI PIANURA

• Mercoledì 5 agosto

ALLORA BALLIAMO

• Giovedì 6 agosto

QUALCUNO VOLÒ

SUL NIDO DEL CUCULO

• Venerdì 7 agosto

TRE CIOTOLE

• Sabato 8 agosto

• Domenica 9 agosto

DISCLOSURE DAY

Nel weekend il sequel de “Il diavolo veste Prada”

Stasera e domani l’appuntamento all’Arena Giardino è con “Il diavolo veste Prada 2” con Anne Hathaway, Meryl Streep, Emily Blunt. Il mondo è cambiato da quanto Miranda Priestly spadroneggiava nel mondo dell’editoria e della moda: l’iconica Miranda riuscirà a tenere il passo? Un sequel sorprendente che omaggia il giornalismo come esercizio creativo e lavoro collettivo. Lunedì e martedì sera verrà proiettato “Le città di pianura”, premiato come Miglior Film agli ultimi David di Donatello. Due cinquantenni squattrinati trascorrono le notti tra bar e strade della sterminata pianura veneta, coinvolgendo un giovane studente in un viaggio che cambierà il suo sguardo sulla vita e sull’amore. Un modo nuovo e fresco di rappresentare i paesaggi naturali e umani della “bassa”. Mercoledì sarà la volta di “Allora balliamo”: alla vigilia dell’apertura del suo ristorante a Parigi, la chef Cécile si vede costretta a tornate nel suo paese d’infanzia. Tra vecchie passioni e la gestione della trattoria dei suoi genitori, il suo passato

Dal 18 settembre il 31º Premio Viadana

Si aprirà venerdì 18 settembre la 31ª edizione del Premio Viadana, quest’anno dedicata a Grazia Deledda nel centesimo anniversario del suo Premio Nobel. Va ricordato che il territorio viadanese è molto legato alla scrittrice sarda che ha frequentato spesso Cicognara. Nella serata inaugurale del concorso letterario, alle 21 presso i giardini del MuVi, Giacinta Cavagna di Gualdana presenterà il libro “Un milione di scale. Le ragazze della Rinascente” (Neri Pozza). Si proseguirà venerdì 25, sempre alle 21 presso i giardini del MuVi, con Mattia Insolia e col suo romanzo “La vita giovane” (Mondadori). Il terzo appuntamento è in programma per martedì 6 ottobre, alle 21, nell’auditorium Its. Nell’occasione Alessandra Ziniti parlerà di “Libera” (Rcs). Infine sabato 17 ottobre, ancora in auditorium alle 21, Sara Gambazza presenterà “Quando i fiori avranno tempo per me” (Longanesi). Come sempre, tutti gli incontri saranno a ingresso libero. Il vincitore del Premio Viadana sarà scelto dalla giuria popolare e la cerimonia conclusiva sarà allestita al termine delle votazioni.

riemerge inaspettatamente. Giovedì sera è in cartellone “Qualcuno volò sul nido del cuculo” (versione restaurata). A cinquant’anni dalla sua prima uscita, torna al cinema un grande classico: la storia di Randle Patrick McMurphy, un criminale che si finge pazzo per evitare i lavori forzati e viene internato in un ospedale psichiatrico, diventando un simbolo di ribellione e riscatto per gli altri pazienti. “Tre ciotole” è il film in programma venerdì sera, tratto dall’omonimo libro di Michela Murgia, che racconta la storia di Marta e Antonio, una coppia di Roma che si lascia dopo 7 anni. La vita di Marta viene scossa e quando scopre che la mancanza di appetito ha a che fare con la sua salute e non con il dolore della separazione, la prospettiva su tutto cambia. Il weekend dell’8 e 9 agosto spazio a “Disclosure day”, con il quale Steven Spielberg torna al cinema di fantascienza e si conferma maestro della tensione, confrontandosi con uno dei temi più affascinanti del genere: la possibilità di non essere soli nell’universo.

Concerto in ricordo dei fratelli Bazzani (G.M.) “Un bel dì vedremo” è il titolo del concerto programmato per giovedì 20 agosto alle ore 21 davanti alla chiesa di San Rocco a Casalmaggiore. L’appuntamento è stato allestito in memoria dei fratelli Marco e Davide Bazzani, apprezzati giornalisti della redazione di Casalmaggiore del quotidiano “La Provincia”. Marco è scomparso nel settembre 2019 e Davide nell’agosto dello scorso anno. Piadenesi, i fratelli Bazzani hanno sempre lavorato a stretto contatto col territorio casalasco dove erano molto conosciuti e stimati. Protagonisti del concerto saranno il pianista casalasco Cristiano Paluan e il soprano giapponese Aiko Yodoki. Il programma della serata prevede una prima parte per solo pianoforte con musiche di Ludwig van Beethoven, Franz Liszt, Philip Glass, Ryūichi Sakamoto e Astor Pantaleón Piazzolla. Nella seconda parte del concerto Paluan accompagnerà al pianoforte il soprano Yodoki nell’esecuzione di brani di Amilcare Ponchielli, Giacomo Puccini, Georges Bizet e Franz Peter Schubert.

LETTERE & OPINIONI

Non tutta la pubblicità proposta dai media è da ritenersi incivile

Egregio direttore, mi sento in obbligo di ringraziare lei e tutta la redazione de Il Piccolo per la pubblicazione e la risposta alla mia lettera sull’(in)civiltà della pubblicità. Era evidente che il messaggio non fosse rivolto alla vostra testata. Siete l’unico giornale che ha pubblicato e risposto: forse perché non vi sentite, giustamente, coinvolti dal j’accuse? Infatti - e mi scuso se non sono stato sufficientemente chiaro - lo scritto era rivolto più alla pubblicità televisiva e dei social media che alla carta stampata, anche se certa stampa è organica e finalizzata a quel progetto. Quando la pubblicità svolge il suo compito, va benissimo: informare sull’esistenza, sulle prestazioni, sull’ubicazione, ecc. di attività, prodotti, ecc., con una certa discrezione, gusto, chiarezza, trasparenza, rispetto, educazione… ben venga! Non bisogna mai dimenticare, però, che il mezzo televisivo e i social media sono uno strumento che permette di entrare nelle case e nelle menti degli ascoltatori-lettori… senza chiedere permesso! Se poi veicoli, con petulanza, insistenza, sottintesi, parzialità, incompletezza… un messaggio edonistico, irreale, pieno di false promesse, incompleto ed insinuante, tutto e solamente teso al consumo ed all’acquisto indiscriminato, si rasenta la situazione di stalking, di istigazione, di imbroglio, di truffa, specialmente per chi ha meno filtri culturali o cognitivi a sua difesa. Ciò ovviamente vale per i messaggi rivolti alle vendite o commerciali ma, ancora di più, vale per i messaggi politici: valgono gli stessi principi… ma il discorso ci porterebbe troppo lontano.

Gusperti

MUSICA LIBRI
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Addio a Franco Baresi, leggenda del Milan e della Nazionale

Dopo la brutta parentesi della notizia non ancora vera data da molte testate, purtroppo ieri mattina è morta (a 66 anni) una leggenda del calcio. Inutile elencare i tanti successi di

Franco Baresi, colonna del Milan e della Nazionale, che va ricordato anche come uomo tutto d’un pezzo, sia in campo che fuori. Un personaggio che nessuno dimenticherà.

Subito un oro azzurro a Parigi nella prova del mixed team event

PARIGI - Subito un oro per l’Italia agli Europei di tuffi. Il quartetto composto da Chiara Pellacani, Matteo Santoro, Sarah Jodoin di Maria e Raffaele Pelligra si è imposto nel mixed

team event (tre tuffi da 3 metri e altrettanti dalla piattaforma) con il punteggio di 410.6. Argento agli atleti russi sotto bandiera neutrale (385.80) e bronzo all’Ucraina (368.20).

» calcio serie b Cremo di nuovo in campo oggi in montagna

Saranno settimane calde, caldissime. Dopo i primi test e una settimana di ritiro in quel di Ronzone, la Cremonese entra ora nel rush finale della sua preparazione. Il mese di agosto, oltre che le prime gare ufficiali, porterà senza dubbio anche le tanto attese ciliegine sulla torta in chiave mercato. Nell’immediato, i grigiorossi sfidano oggi alle 16 in amichevole il Lumezzane, ma è saltato il test contro Obermais - Maia Alta, in programma mercoledì prossimo. Con l’inizio del mese di agosto, iniziano ad aumentare, come da copione (i procuratori devono pur piazzare i loro assistiti…), i rumors di mercato. Per l’attacco, ecco spuntare il nome di Di Nardo del Pescara, mentre per la difesa quello di Vogliacco (genero del compianto Sinisa Mihajlovic) di proprietà del Genoa, ma lo scorso anno al Paok di Salonicco, è il nome nuovo. Attenzione però ad una delle prime invenzioni tattiche di mister Giampaolo che nelle prime amichevoli (4-0 con la Gian Erminio e 1-1 con il Cittadella) sta adattando Grassi come difensore centrale, ottenen-

Alle ore 16 a Ronzone i grigiorossi affrontano il Lumezzane. Capitolo mercato: per l’attacco spunta Di Nardo, oltre al difensore Vogliacco di proprietà del Genoa

do ottime indicazioni. Una soluzione che potrebbe regalare un prolungamento di carriera ad un giocatore che per la serie B potrebbe davvero essere un valore aggiunto. Il giornalista Pedullà ha citato la Cremonese tra le squadre potenzialmente interessate al trequartista croato Alen Halilovic (classe ’96) cresciuto nel vivaio del Milan, ma smarritosi un po’ per strada ed ora svincolato. In uscita, il portiere Saro è andato al Foggia. I nodi da sciogliere, come detto, rimangono le cessioni eccellenti

come quelle di Sanabria (che potrebbe aver richieste dal Sudamerica) e Baschirotto (al momento infortunato). Thorsby, invece, sembra indirizzato al Palermo. Le cessioni di questi elementi apriranno di fatto le porte di un altro mercato, che il diesse Botturi ed i suoi collaboratori dovranno riorganizzare nelle ultime settimane di agosto. Mister Giampaolo, dal canto suo, sa bene come possa essere fondamentale iniziare subito con il piede giusto una stagione pur sempre delicata come quella

successiva ad una retrocessione. Le basi sono solide. Il ritorno di Fulignati garantisce elemento di esperienza che conosce già la piazza. Il pacchetto difensivo, con Folino in cerca di consacrazione, l’esperienza di Bianchetti e Luperto (se rimane), l’energia di Fellipe Jack e la preziosa leadership di Grassi, è già a buon punto. Sulle corsie esterne, le riconferme di Barbieri e Pezzella sono già una piccola garanzia ed a centrocampo gli arrivi di Berti, Gerli, Pontisso offrono valide alternative al recuperato Collocolo, a un Vandeputte che sarebbe fondamentale anche sui calci piazzati ed a qualche giovane da lanciare. L’attacco, come prevedibile, rimane il reparto che potrebbe essere rivoluzionato nelle ultime settimane di mercato.

IL CALENDARIO

1ª giornata: Empoli-Cremonese, sabato 22 agosto ore 21. 2ª giornata: Cremonese-Modena, venerdì 28 agosto ore 20.30. 3ª giornata: Cremonese-Padova, domenica 6 settembre ore 19.30. 4ª giornata: Cesena-Cremonese, sabato 12 settembre ore 19.30. 5ª giornata: Cremonese-Virtus Entella, sabato 19 settembre ore 15.

Stamattina per il Crema primo test amichevole contro la Real Calepina

L’ultimo arrivato al Crema è Gabriele Pessaloni, attaccante classe 2005, in prestito dal Genoa. Nelle ultime due stagioni ha giocato con Alcione Milano e Pergolettese, venendo utilizzato principalmente da esterno. Ora punta a tornare nel suo ruolo naturale in questa nuova avventura cremasca. Intanto, la società ha ufficializzato le amichevoli precampionato: oggi alle 10.30 a Grumello del Monte contro la Real Calepina, mercoledì 3 agosto alle 19 a Broni contro l’Oltrepò, sabato 8 agosto alle 10.30 a Lumezzane contro la formazione bresciana, martedì 11 agosto alle 17 a Codogno contro la squadra locale, venerdì 14 agosto alle 10.30 a Pizzighettone contro la Sported Maris e giovedì 20 agosto (ora da definire) a Offanengo contro l’Offanenghese.

Alle 18 al Bertolotti a porte chiuse. Intanto la società ha puntellato la difesa con Dell’Orco e il centrocampo con Stronati. Esordio in campionato a Cittadella

Nei giorni scorsi la società gialloblu ha reso noto il programma delle amichevoli, prima del turno preliminare di Coppa Italia (14 agosto alle 21 a Vercelli). La prima sfida è in programma oggi contro la Giana Erminio (a porte chiuse), mentre giovedì 6 agosto ci sarà la sfida con il Club Milano di serie D e domenica 9 agosto quella con l’Inter Under 23. Tutte le gare si disputano al Centro Sportivo Bertolotti con inizio alle ore 18 e con l’ingresso libero (tranne naturalmente quella con la Giana Erminio). Intanto, la dirigenza ha rinforzato il reparto arretrato con l’ingaggio di Cristian Dell’Orco. Nato a Sant’Angelo il 10 febbraio 1994, vanta un curriculum calcistico di grande pro-

Pergolettese, oggi il primo test con la Giana Erminio

filo, avendo calcato i palcoscenici della serie A con Sassuolo (3 stagioni), Empoli, Lecce e Spezia, della serie B con Novara e Perugia (in Umbria ha disputato gli ultimi 4 campionati tra serie B e

C). Inoltre, nei primi anni ha indossato le maglie del Fiorenzuola (D), Parma (giovanili), Feralpisalò e Ascoli (C). «Sono contento - ha rivelato - di affrontare questa nuova avventura. Era da un po’ che

avevo trovato l’accordo, ma si è dilungata la situazione. Però sono contento di essere arrivato qui e non vedo l’ora di iniziare. La rosa? È un mix di giocatori esperti e giovani. Dovremmo essere bra-

vi noi a dare il nostro apporto, far crescere i ragazzi insieme al mister. Dovremmo anche creare la giusta alchimia per fare il meglio possibile. Il mio ruolo? Nasco terzino, poi durante la carriera

mi sono spostato verso il centro, però posso ricoprire entrambi i ruoli. Mi metto a disposizione del mister dove c'è bisogno e darò il massimo per la causa». Altro tassello importante è il centrocampista Riccardo Stronati (classe 1997). Nato a Milano, ha debuttato tra i professionisti nell’AlbinoLeffe, per poi vestire le maglie di Monza, Milano City, Inveruno, Savona, poi quattro campionati del Fiorenzuola, di cui uno in serie D e tre in serie C, quindi a gennaio 2024 il passaggio nel Crotone dove è rimasto per due stagioni. Nello scorso campionato ha indossato la maglia del Cittadella. Per concludere, è stato ufficializzato il calendario girone A: esordio a Cittadella.

MATTEO VOLPI
SERIE D
SERIE C
Collocolo in azione contro la Giana Erminio (foto Marco Cattagni) Nel riquadro la nuova maglia grigiorossa (foto Us Cremonese)

BASKET SERIE A2

L’entusiasmo non manca in casa oroamaranto, anche se il calendario propone subito turni impegnativi contro squadre blasonate come Brindisi, Pesaro, Livorno e Caserta

JuVi, cresce l’attesa per l’inizio della stagione

La Ferraroni JuVi Cremona inizierà il campionato fra le mura amiche del PalaRadi. La Lega Pallacanestro ha, infatti, provveduto a pubblicare il calendario e gli oroamaranto inizieranno il 27 settembre alle 18 ospitando la New Basket Brindisi. Seguirà subito una trasferta prestigiosa, il 4 ottobre nella tana della Victoria Libertas Pesaro, poi domenica 11 ottobre di nuovo al PalaRadi con la Libertas Livorno, quindi il 18 ottobre trasferta nella tana della Juvecaserta. Quattro squadre, quattro nomi con quarti di nobiltà cestistica (società che hanno vinto campionati e si sono fatte valere perfino in Europa) che certificano immediatamente le difficoltà che attendono la JuVi, chiamata a competere in un campionato che più che mai è una vera serie

A2, con piazze di prestigio e grande importanza, palazzetti riempiti da tifosi focosi e giocatori di livello. Servirà una ottima JuVi e lo sanno bene coach Cardani e il ds Panizza. La squadra oroamaranto però scalda già la fantasia dei tifosi e in que-

IN NAZIONALE

Marco Restelli è stato convocato dal ct Banchi

sti giorni è arrivata la soddisfazione della chiamata in nazionale di Marco Restelli, convocato da coach Banchi dal 10 al 13 agosto a Folgaria per un raduno della nazionale sperimentale. La JuVi trae ulteriore spinta e fiducia verso il futuro dalla convocazione in azzurro di Marco Restelli ( nella foto e sotto nell’approfondimento) una soddisfazione incredibile per un club che una decina di anni fa giocava nelle palestre della provincia, a

Pescarolo e alla Spettacolo, contro avversarie semiamatoriali o del tutto amatoriali, a dimostrazione di quanta strada è stata fatta. Ormai non manca molto al raduno, ancora una ventina di giorni e gli oroamaranto saranno nel pieno della preparazione estiva, poi inizierà la teoria con le sfide amichevoli, test utili al coach per lavorare sulla squadra in cui conta poco il risultato e molto il progresso nella applicazione degli schemi. C’è voglia

Soddisfazione per la Ferraroni JuVi alla notizia della convocazione di Marco Restelli in Nazionale Sperimentale, che si radunerà a Folgaria dal 10 al 13 agosto agli ordini del ct Luca Banchi. La convocazione rappresenta un importante riconoscimento per le qualità tecniche del giocatore,

La Logiman Orzinuovi (ricordiamolo sempre, ha anche un’anima cremasca), esordirà nella nuova stagione il 27 settembre alle 18 al PalaBertocchi contro Ferrara, mentre la prima trasferta è in programma il 3 ottobre alle 21 a Omegna. Sono previsti cinque turni infrasettimanali, tutti di mercoledì (11 novembre, 16 dicembre, 30 dicembre, 20 gennaio e 7 aprile), per la festività pasquale la 29ª giornata è anticipata a sabato 27 marzo. Le soste sono domenica 27 dicembre per le festività natalizie e domenica 14 marzo per le finali di Coppa Italia Lnp. Le squadre classificate dal 1° al 6° posto di ogni girone verranno ammesse ai playoff, mentre quelle dal 7° al 12° posto di ogni girone verranno ammesse ai play-in.

di iniziare a lavorare con tanti volti nuovi e di aprire un ciclo che si spera regali soddisfazione come quello appena concluso (un ciclo storico per la JuVi, mai così brillante, è bene non dimenticarlo). La società si aspetta un riscontro importante dalla campagna abbonamenti, partita con lo slogan “Non passa mai” (la voglia di JuVi e di buon basket, naturalmente!), ma c’è la certezza che Cremona risponderà bene come ha sempre fatto (il sostegno della città non è mai mancato alla Juvi anche nelle categorie inferiori), mentre il PalaRadi - risolta la questione del parquet - si appresta ad essere esclusiva casa cestistica juvina, come sognato per anni dai tifosi più caldi del settore oroamaranto.

ULTIMO INNESTO

È Nicolas Rosolino, guardia classe 2007. Originario di Agropoli, ha mosso i primi passi nel settore giovanile della squadra della sua città, per poi trasferirsi alla Stella Azzurra Roma, dove ha proseguito il proprio percorso di crescita e disputato nell’ultima stagione il campionato Under 19 Eccellenza.

CALENDARIO 2026-2027

1ª GIORNATA (29-09-2026)

JuVi Cremona-Brindisi

2ª GIORNATA (04-10-2026)

Pesaro-JuVi Cremona

3ª GIORNATA (11-10-2026)

JuVi Cremona-Livorno

4ª GIORNATA (18-10-2026)

Caserta-JuVi Cremona

5ª GIORNATA (21-10-2026)

Urania Mi-JuVi Cremona

6ª GIORNATA (25-10-2026)

JuVi Cremona-Pistoia

7ª GIORNATA (01-11-2026)

Rieti- JuVi Cremona

8ª GIORNATA (08-11-2026)

JuVi Cremona-Torino

9ª GIORNATA (11-11-2026)

Cento-JuVi Cremona

10ª GIORNATA (15-11-2026)

JuVi Cremona-Mestre

11ª GIORNATA (22-11-2026)

Vigevano-JuVi Cremona

12ª GIORNATA (29-11-2026) Fortitudo Bo-JuVi Cremona

13ª GIORNATA (06-12-2026)

JuVi Cremona -Sassari

14ª GIORNATA (13-12-2026)

Avellino-JuVi Cremona

15ª GIORNATA (16-12-2026)

JuVi Cremona-Rimini

16ª GIORNATA (20-12-2026)

Ruvo di P.-JuVi Cremona

17ª GIORNATA (23-12-2026)

JuVi Cremona-Forlì

18ª GIORNATA (30-12-2026) Cividale-JuVi Cremona

19ª GIORNATA (03-01-2027) Cremona -Montecatini

premiandone il percorso di crescita ed il valore espresso nel corso della sua carriera. «Quando ho letto “sei stato convocato per il raduno della Nazionale Senior maschile”, all'inizio stentavo a crederci. Ero veramente contento della chiamata. Non nego che, dopo il raduno fatto con la Na -

SERIE B

20ª GIORNATA (10-01-2027) Mestre-JuVi Cremona

21ª GIORNATA (17-01-2027) JuVi Cremona-Pesaro

22ª GIORNATA (20-01-2027) Pistoia- JuVi Cremona

23ª GIORNATA (24-01-2027) JuVi Cremona-Cento

24ª GIORNATA (31-01-2027) Forlì-JuVi Cremona

25ª GIORNATA (03-02-2027) JuVi Cremona-Cividale

26ª GIORNATA (07-02-2027) Livorno-JuVi Cremona

27ª GIORNATA (14-02-2027) JuVi Cremona -Caserta

28ª GIORNATA (21-02-2027) Sassari- JuVi Cremona

29ª GIORNATA (28-02-2027) Rimini-JuVi Cremona

30ª GIORNATA (07-03-2027) uVi Cremona-Rieti

31ª GIORNATA (21-03-2027) JuVi Cremona-Urania Mi

32ª GIORNATA (27-03-2027) Brindisi- JuVi Cremona

33ª GIORNATA (04-04-2027) JuVi Cremona-Ruvo di P.

34ª GIORNATA (07-04-2027) JuVi Cremona-Vigevano

35ª GIORNATA (11-04-2027) Torino- JuVi Cremona

36ª GIORNATA (14-04-2027) JuVi Cremona-Avellino

37ª GIORNATA (18-04-2027) Montecatini- JuVi Cremona

38ª GIORNATA (25-04-2027) JuVi Cremona-Fortitudo Bo

zionale Under 22, avevo il sogno nel cassetto di arrivare ad una convocazione con la Nazionale maggiore. Il fatto che sia arrivata a pochi mesi di distanza è davvero stupendo», ha rivelato Restelli (play-guardia classe 2004 e nuovo punto di forza degli oroamaranto).

La Logiman esordirà al PalaBertocchi contro Ferrara

Le classificate al 13° posto di ogni girone disputeranno la serie B nazionale 2027-2028 e dal 14° al 17° posto di ogni girone verranno ammesse ai playout. Le ultime classificate, infine, retrocederanno direttamente in serie B interregionale.

1ª giornata (27-09-2026): Logiman Orzinuovi-Ferrara

2ª giornata (03-10-2026): Omegna-Logiman Orzinuovi

3ª giornata (11-10-2026): Logiman Orzinuovi-Imola

4ª giornata (18-10-2026): Reggio

Calabria-Logiman Orzinuovi

5ª giornata (25-10-2026): Logiman Orzinuovi-Capo d’Orlando

6ª giornata (01-11-2026): Casal-

pusterlengo-Logiman Orzinuovi

7ª giornata (08-11-2026): Logiman Orzinuovi-Brescia

8ª giornata (11-11-2026): Sangiorgese-Logiman Orzinuovi

9ª giornata (15-11-2026): Logiman Orzinuovi-San Vendemiano

10ª giornata (21-11-2026): Desio-Logiman Orzinuovi

11ª giornata (29-11-2026): Logiman Orzinuovi-Lumezzane

12ª giornata (06-12-2026): Piazza Armerina-Logiman Orzinuovi

13ª giornata (13-12-2026): Logiman Orzinuovi-Legnano

14ª giornata (16-12-2026): Agrigento-Logiman Orzinuovi

15ª giornata (20-12-2026): Logi-

man Orzinuovi-Treviglio

16ª giornata (30-12-2026): Vicenza-Logiman Orzinuovi

17ª giornata (03-01-2027): Logiman Orzinuovi-Fiorenzuola

18ª giornata (10-01-2027): Imola-Logiman Orzinuovi

19ª giornata (17-01-2027): Logiman Orzinuovi-Sangiorgese

20ª giornata (20-01-2027): Logiman Orzinuovi-Piazza Armerina

21ª giornata (24-01-2027): Lumezzane-Logiman Orzinuovi

22ª giornata (31-01-2027): Logiman Orzinuovi-Reggio Calabria

23ª giornata (07-02-2027): Capo d’Orlando-Logiman Orzinuovi

24ª giornata (14-02-2027): Ome-

gna-Logiman Orzinuovi

25ª giornata (21-02-2027): Ferrara-Logiman Orzinuovi

26ª giornata (28-02-2027): Legnano-Logiman Orzinuovi

27ª giornata (07-03-2027): Logiman Orzinuovi-Agrigento

28ª giornata (21-03-2027): Fiorenzuola-Logiman Orzinuovi

29ª giornata (27-03-2027): Logiman Orzinuovi-Desio

30ª giornata (03-04-2027): Treviglio-Logiman Orzinuovi

31ª giornata (07-04-2027): Logiman Orzinuovi-Vicenza

32ª giornata (11-04-2027): Brescia-Logiman Orzinuovi

33ª giornata (18-04-2027): Logiman Orzinuovi-Casalpusterlengo

34ª giornata (25-04-2027): San Vendemiano-Logiman Orzinuovi

ALEXANDRO EVERET

» ciclismo su pista Miriam Vece reginetta della rassegna tricolore

Continuano ad arrivare grandi soddisfazioni dalla pista. Dopo i successi a Fiorenzuola nei Gran Premi Internazionali - 6 Giorni delle Rose, la Solme Olmo Arvedi è stata protagonista ai Campionati Italiani Assoluti nel Velodromo Francone di San Francesco al Campo (Torino). Con un finale di altissimo livello,  Matteo Fiorin, Christian Fantini ed Etienne Grimod (insieme ad Alessio Magagnotti) hanno conquistato il titolo tricolore nell’inseguimento a squadre Elite. Grazie a una prova di grande compattezza, hanno coperto i 4000 metri in 4’06”404, precedendo Niccolò Galli e Francesco Lamon (insieme a Davide Boscaro, Renato Favero) delle Fiamme Azzurre con il tempo di 4’07”264. Ancora sugli scudi Matteo Fiorin, che si è imposto con 154 punti nell’omnium sul compagno di squadra Niccolò Galli, che ha totalizzato 151 punti e poi ha calato il tris nell’elimi -

La cremasca delle Fiamme Oro ha conquisto tre titoli (inseguimento a squadre, velocità e keirin). Ottime anche le squadre griffate Arvedi

nazione davanti a Francesco

Lamon ed infine il poker nella Madison con Niccolò Galli grazie a 50 punti. Il 21enne Fiorin prosegue quindi alla grande una stagione iniziata con i successi in Coppa del Mondo e proseguita con una vittoria di tappa al Giro Next

Gen e con tre affermazioni a Fiorenzuola. Solme Olmo Arvedi vittoriosa anche nella corsa con Christian Fantini, che ha preceduto Davide Boscaro e Alessio Magagnotti. Sugli scudi anche Stefano Moro (Arvedi Cycling/ Fiamme Azzurre), che ha

Europei casalinghi amari, Gentili costretto alla

Sono iniziati ieri sul lago di Varese i Campionati Europei, che l’Italia affronta con 50 atleti e 21 equipaggi, selezionati dal direttore tecnico Antonio Colamonici. Tra le barche più attese c’era sicuramente il quattro di coppia, argento olimpico e oro mondiale in carica. Il capovoga bissolatino Giacomo Gentili, Luca Chiumento, Luca Rambaldi e Andrea Panizza (nella foto) sono subito scesi in acqua in tarda mattina in batteria, ma hanno profondamente deluso. In una gara in cui a brillare è stata soprattutto la Polonia, l’armo azzurro si è mantenuto in scia della Romania per 1500 metri, per cedere nel finale, a differenza dei rumeni che

sono andati ad attaccare i polacchi. All’arrivo Polonia prima con 40 centesimi sulla Romania e 3”83 sugli azzurri. La doccia ghiacciata

è arrivata dall’esito della seconda batteria: qualificazione diretta per Croazia e Germania, con Repubblica Ceca terza e l’Olanda che regi-

vinto l’oro nel kierin davanti a Matteo Bianchi, gestendo con freddezza un finale convulso, a causa di una caduta di tre atleti e nella velocità davanti ancora a Bianchi. Due successi che si aggiungono all’argento conquistato nella velocità a squadre con la maglia delle Fiamme Azzurre. Grande protagonista della rassegna tricolore è stata anche la cremasca Miriam Vece (Fiamme Oro), che si è portata a casa tre ori e un bronzo. Ha iniziato vincendo la velocità a squadre con Rachele Barbieri, Matilde Cenci e Martina Fidanza, aggiungendo poi il bronzo nell’inseguimento a squadre. A livello individuale conquistato il titolo italia -

finale B

stra un tempo inferiore agli azzurri di 34 centesimi. Tradotto, Italia clamorosamente in finale B. Durante la preparazione, può capitare di avere alti e bassi, ma nell’Europeo casalingo Gentili voleva ben figurare e invece proverà a rifarsi ai Mondiali, che affronterà sicuramente con ben altra preparazione. Già in finale senza gareggiare, invece, il doppio pesi leggeri (barca non olimpica) della bissolatina Elena Sali e di Melissa Schincariol (Carate Urio). Per quanto riguarda i Mondiali Under 19 (a Plovdiv in Bulgaria dal 6 al 9 agosto), sono stati convocati Emma Caratazzolo (Baldesio), Matteo Miglioli e Francesca Sasso (Bissolati).

no nella velocità, specialità che da anni la vede ai vertici anche in campo internazionale. Miriam ha sfoderato una prova di grande determinazione, imponendosi in finale sulla giovane emergente compagna di squadra Matilde Cenci, mentre la casalasca Elena Bissolati (Biesse Carrera Premac) ha completato il podio con una convincente medaglia di bronzo. Stesso podio nella prova del keirin, con le Vece che ha gestito con autorità la finale, stavolta contro l’ottima Bissolati, mentre stavolta la Cenci si è piazzata al terzo posto. Quattro ori, due argenti e un bronzo, infine, per l’Arvedi Pool Cantù Gb Team tra gli Juniores.

Grasselli, Pedrola e Sali ai Mondiali Universitari

La FederCusi, in accordo con la Federazione Italiana Canottaggio, ha reso nota la composizione della squadra azzurra che dal 13 al 15 agosto, a London (Canada), affronterà i Mondiali Universitari. Convocati Alessandra Grasselli (Eridanea), Elena Sali (Bissolati), da poco laureata e Susanna Pedrola (cremonese in forza al Cus Torino). Capodelegazione della spedizione azzurra sarà la consigliera federale Francesca Postiglione, capoallenatore Giovanni Calabrese con i collaboratori Mauro Tontodonati, Ronny Ariberti e Luca Manzoli della Bissolati.

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Quota settimanale Centro Estivo, giornata intera 7.45 – 17:30: 100 € per Associati, Atleti e Affiliati, 120 € per non Associati

La quota settimanale Centro Estivo è da pagare all’atto dell’iscrizione, entro e non oltre il venerdì precedente all’inizio della settimana a cui ci si iscrive e da saldare esclusivamente con bonifico.

La quota settimanale pasti e merende (pari a 40 €) è da saldare esclusivamente con bonifico direttamente al Bar/Ristorante dell’Associazione.

Sconto fratelli/sorelle (calcolata sulla sola Quota Centro Estivo): 10% sulla seconda quota e successive.

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CANOTTAGGIO
Da sinistra: Miriam Vece (oro nel keirin) e il vittorioso quartetto della Solme Olmo Arvedi
foto Canottaggio.org/Julia Kowacic

» ATLETICA LEGGERA

Il piadenese ha dominato la 10 km tricolore a Firenze, confermando di essere tra i favoriti ai prossimi Europei. Solo argento nei 200 per Desalu

Orsoni marcia velocemente verso gli Europei

Riccardo Orsoni marcia forte verso gli Europei di Birmingham (10-16 agosto). Il piadenese delle Fiamme Gialle ha trionfato nella prova tricolore sui 10 km con il tempo di 39’40” (primato personale), cogliendo così il quarto titolo italiano in carriera. Orsoni (nella foto) ha dominato la gara, che si è snodata lungo viale Ferruccio Valcareggi e si è conclusa nello stadio Ridolfi di Firenze, malgrado 34º di temperatura, a conferma della sua ottima condizione atletica, che lo indica come uno dei più attesi nella prova continentale, che sarà di 40 km. Sul podio sono saliti anche Gianluca Picchiottino (anche lui delle Fiamme Gialle) in 41’06”

ed Emiliano Brigante (Aeronautica) in 41’27”. Il territorio casalasco puntava alla doppietta con Fausto Desalu (Fiamme Gialle),

grande favorito nei 200 metri, ma sul traguardo l’ha spuntata il sorprendente Filippo Dezza (Bergamo Stars), che ha corso in 20”48 (-0.2),

contro il tempo di 20”58 di Desalu, francamente deludente. Ma non ha motivo di scoraggiarsi, perché quest’anno ha più volte dimostrato di correre forte. A sorpresa il nome di Desalu non compare tra i convocati al raduno di Roma del gruppo di staffettisti azzurri, da giovedì scorso fino a martedì 4 agosto al lavoro tra l’impianto di Casal del Marmo e lo stadio Paolo Rosi dell'Acqua Acetosa. Per le staffette 4x100 e mista sono presenti Chituru Ali (Fiamme Gialle), Samuele Ceccarelli (Fiamme Oro), Filippo Dezza (Bergamo Stars), Eduardo Longobardi (Fiamme Gialle), Marcell Jacobs (Fiamme Oro), Eric Marek (Esercito), Lorenzo Patta (Fiamme Gialle), Filippo Randazzo (Fiamme Gialle), Roberto Rigali

Calendario: subito Offanengo contro l’Itas, Vbc ad Altamura

Dragons Offanengo e Vbc Cremonese hanno scoperto che esordiranno il 4 ottobre rispettivamente contro l’Itas Trentino (in casa) e ad Altamura. Al termine della regular season, la prima verrà promossa in A1, dalla 2ª alla 9ª accederanno ai playoff. Le retrocessioni dipenderanno dal piazzamento del Club Italia. Le prime quattro al termine del girone d’andata accederanno alla Coppa Italia Frecciarossa di A2.

1ª giornata (04-10-2026 – 10-01-2027)

Altamura-Vbc Cremonese

Offanengo-Trentino

2ª giornata (11-10-2026 – 17-01-2027)

Fasano-Offanengo

Vbc Cremonese-Altino

3ª giornata (14-10-2026 – 20-01-2027)

Offanengo-Melendugno

Padova-Vbc Cremonese (15-10)

4ª giornata (18-10-2026 – 24-01-2027)

La Delegazione provinciale della Fib, guidata da Antonio Vannucchi, ha ufficializzato promozioni e retrocessioni per l’anno 2026 in base ai punti che sono stati accumulati dal 1° ottobre 2025 al 15 luglio 2026.

PROMOSSI DALLA

CATEGORIA D ALLA C Alfredo Tonnarelli e Gabriela Linkova (Oratorio Pianengo), Lorella Zaninelli, Mario Volpi, Marco Brugnini e Paolo Lacca (Tranquillo), Valentina Palladino e Silvano Inzaghi (Codognese 88),

Monviso-Offanengo

Riposa Vbc Cremonese

5ª giornata (25-10-2026 – 31-01-2027)

Offanengo-Vbc Cremonese

6ª giornata (01-11-2026 – 03-02-2027)

Offanengo-Perugia

Vbc Cremonese-Imola

7ª giornata (08-11-2026 – 07-02-2027)

Club Italia-Vbc Cremonese

Marsala-Offanengo

8ª giornata (15-11-2026 – 14-02-2027)

Offanengo-Roma

Vbc Cremonese-Trentino

9ª giornata (18-11-2026 – 21-02-2027)

Costa Volpino-Offanengo Fasano-Vbc Cremonese

10ª giornata (22-11-2026 – 28-02-2027)

Melendugno-Vbc Cremonese

Offanengo-Futura Giovani Busto Arsizio

11ª giornata (29-11-2026 – 03-03-2027)

BOCCE

Altamura-Offanengo

Vbc Cremonese- Monvis o 12ª giornata (06-12-2026 – 07-03-2027)

Altino-Offanengo

Messina-Vbc Cremonese

13ª giornata (13-12-2026 – 14-03-2027)

Offanengo-Padova Vbc Cremonese-Perugia

14ª giornata (16-12-2026 – 21-03-2027)

Vbc Cremonese-Marsala

Riposa Offanengo

15ª giornata (20-12-2026 – 28-03-2027)

Messina-Offanengo

Roma-Vbc Cremonese

16ª giornata (26/27-12-2026 – 04-04-2027)

Costa Volpino-Vbc Cremonese Offanengo-Imola

17ª giornata (06-01-2027 – 11-04-2027)

Vbc Cremonese-Futura Giovani Busto Arsizio

Offanengo-Club Italia

(Carabinieri) e Filippo Tortu (Fiamme Gialle), malgrado sia alle prese con un infortunio. Sempre a Firenze, lo scorso fine settimana si è disputato il Challenge, necessario per l’accesso ai Campionati Italiani Assoluti. Impresa centrata da Aurora Volpi, Davide Renati e Chiara Rognoni della Cremona Sportiva-Atletica Arvedi. Rognoni e Volpi hanno corso entrambe i 100 metri: Chiara ha tagliato il traguardo in 11”81, ottenendo l’argento e accedendo alle batterie degli Assoluti, correndo poi a fianco ad atlete come Zaynab Dosso, primatista italiana e chiudendo in 11”85, mentre Aurora ha chiuso 16ª in 12”04. Davide Renati nei 400 ostacoli ha fermato il cronometro in 54”47.

La famiglia neroverde al completo si presenterà ai tifosi il 4 settembre

Un appuntamento che si rinnova nel solco della tradizione, malgrado le tante novità di questa nuova stagione. La Dragons Volleyball (con atlete, baby pallavoliste, staff e dirigenti) si presenterà il 4 settembre in piazza Patrini a Offanengo nella serata prevista nell’ambito del Settembre Offanenghese. Dopo le ferie estive, dunque, si alzerà ufficialmente il sipario con l’appuntamento a braccetto con il proprio territorio, un evento sempre molto partecipato e che rinsalda il calore tra un paese passionale come quello del Cremasco e la sua eccellenza sportiva. Un’occasione per conoscere tutti i volti, in prima linea e dietro le quinte, che daranno vita alla prossima stagione, in una serata che tradizionalmente vede anche momenti informali e tanti sorrisi.

Tutti i promossi e i bocciati della Delegazione provinciale

Alberto Tencati (Casc), Fabio Minoia e Letizia Mombelli (Flora), Vittorio Fasoli, Roberto Cappelluti e Marco Benzoni (Baronio Scavi), Marco Turi (Arci Crema Nuova).

PROMOSSI DALLA

CATEGORIA C ALLA B Andrea Carini, Angelo Volpi, Luigi Merli, Luciano Bruschi e Claudio Truffelli (Baronio Scavi), Silvano Maccagnola e Giuseppe Mainardi (Astra), Giorgio Cremonesi, Marco Parma,

Libero Assirati e Angelo Codazzi (Baldesio), Adriano Lacca, Alberto Degli Agosti, Paolo Gatti, Giuseppe Magnini, Giuseppe Freri e Aldo Parmigiani (Arci Crema Nuova), Mario Groppi, Christian Mariani, Renato Cecconi, William Frigoli e Paolo Pettinari (Codognese88), Carlo Ricini, Giuseppe Luccini, Cristian Faenza e Leonida Generali (Flora), Agostino Tessadori, Elia Vezzoli e Walter Bettinelli (Achille Grandi), Giancarlo Della Noce e Armando Gia-

comassi (Orceano), Marco Paladini (Cremosanese), Ivano Dolara, Roberto Soana, Massimiliano Arisi e Valter Vitaloni (Casc), Paolo Moro, Enrico Cantagalli (Bissolati), Angelo Rotta (Le Querce), Giancarlo Basini e Mauro Cantoni (Capergnanica), Claudio Mineri (Stradivari).

PROMOSSI DALLA

CATEGORIA B ALLA A Claudio Scicchitano, Luigi Lacca, Gianpietro Lanfredi, Davide Pompini e Giusep-

pe Cremonesi (Bissolati), Sergio Cuminetti e Davide Pedretti (Codognese88), Rodolfo Bocca e Manuel Tagliaferri (Achille Grandi), Paolo Lucca, Felice Leccese e Luciano Pezzetti (Capergnanica), Claudio Ardoli, Omar Ghiraldi, Vanni Bellardi e Davide Pandolfi (Le Querce), Camillo Valcarenghi (Scannabuese), Pierluigi Consolandi e Evaristo Padovani (Orceano), Pierluigi Beccaria (Poiani), Giuseppe Generali, Maurizio Cironi e Elia Ravasi

(Astra), Gianantonio Passeri, Giovanni Ferrari e Christian Avanzini (Baldesio).

RETROCESSI DALLA

CATEGORIA A ALLA B Fabio Perini, Morrys Vailati e Roberto Venturini (Bissolati).

RETROCESSI DALLA

CATEGORIA B ALLA C Mauro Ciappei e Giorgio Ferrari (Flora), Gianbattista Defendenti (Achille Grandi), Emilio Galdi (Poiani), Giuseppe Mametti (Coop Castelvetro), Alfonso Ruotolo (Oratorio Pianengo), Maurizio Rupo (Capergnanica), Giuseppe Bottini (Baldesio).

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