Skip to main content

il Piccolo 21 del 23-05-2026_

Page 1


3

IL CASO

Perché tutti alla tv a seguire Garlasco?

Raineri a pagina 4

fatemi capire...

Ricordate quando in tv andavano di moda programmi in cui il conduttore telefonava a casa di una persona scelta casualmente, e nel caso questa avesse risposto (spesso serviva anche pronunciare la frase corretta) avrebbe vinto del denaro? All’ennesima chiamata da sconosciuto ricevuta ieri al mio telefono, ho pensato che, se lo rifacessero oggi, probabilmente la trasmissione finirebbe senza alcuna risposta da casa. Vanni Raineri

Lo trovi fuori dallo Zini prima della gara
Immagine realizzata con AI

INCONTRI

L’attualità di Altiero Spinelli a 40 anni dalla morte Oggi, sabato 23 maggio, alle ore 17, in Sala Eventi a SpazioComune a Cremona, si terrà un incontro pubblico dal titolo “Attualità di Altiero Spinelli: dal Manifesto di Ventotene al Progetto di un Trattato istitutivo dell’ Unione Europea”. A 40 anni dalla sua scomparsa (il 23 maggio 1986 Altiero Spinelli moriva a Roma), l’Europa si trova in crisi e senza bussola. Per questo il Movimento Federalista Europeo di Cremona e l’Associazione Sinistra Futura ne vogliono ricordare la forza del pensiero e l’attualità del progetto politico. Interverrà online Pier Virgilio Dastoli, presidente del Movimento Europeo Italia.

Grandissimo finale a Cremona per “Lo sviluppo sostenibile e l’educazione alimentare”, il progetto didattico di Coldiretti Cremona, rivolto alle Scuole primarie e dell’Infanzia della Provincia, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale e Padania Acque, con Coldiretti Donne, le fattorie didattiche di Terranostra Cremona e le aziende agricole di Campagna Amica in prima linea nell’impegno di promuovere sani stili di vita coniugati alla sostenibilità ambientale.

Accolti da una bellissima giornata di sole, 550 alunni, in arrivo da tutte le scuole della provincia, alle ore 9 di giovedì si sono presentati alle Colonie Padane, con cappellino giallo d’ordinanza e tanta voglia di condividere una giornata bella e densa di proposte. Le classi presenti erano una rappresentanza degli oltre 2500 alunne e alunni protagonisti del progetto-scuola proposto da Coldiretti, articolato in sette percorsi didattici.

La mattinata di festa ha preso il via proponendo una serie di laboratori e attività alla scoperta di tutto “il bello e il buono” che nasce dalla nostra agricoltura. C’erano i laboratori a cura delle fattorie didattiche, dedicati ai cibi tipici e alla natura. C’erano i giochi di una volta, i momenti di teatro e musica, il punto “Acqua Vita”, dedicato a Padania Acque, l’incontro con i medici veterinari che si occupano degli animali, i percorsi alla scoperta degli insetti. Il tutto per ripercorrere, anche nella giornata finale, i temi

CRONACa

INIZIATIVE

Con So.Crem. in visita al Cimitero Monumentale La So.Crem. ha organizzato una visita guidata al cimitero Monumentale di Cremona dal titolo “Arte e memoria”. Sarà una passeggiata di circa 2 ore accompagnati dalla storica dell'arte Susanna Fiorentini . Il Monumentale è senza dubbio un Museo a cielo aperto. Verranno lette poesie tratte dall'Antologia di Spoon River di Edgar Lee Master. L'appuntamento è per sabato 6 giugno con ritrovo alle ore 14 davanti al cancello d'ingresso del Cimitero. L'iniziativa è riservata ai soci ed eventuali ospiti. La quota di partecipazione è di 15 euro. Adesione entro il 24 maggio. Info: socremcremona@socremcremona.it, tel. 0372-39649.

Ben 550 alunni presenti all’epilogo di giovedì a Cremona, a festeggiare un progetto che ha coinvolto oltre 2500 piccoli studenti articolato in sette percorsi didattici

Progetto scuola Coldiretti, finale alle Colonie Padane

proposti ad alunne e alunni nel corso dell’anno scolastico.

Poco dopo le ore 11, coordinata dal direttore di Coldiretti Cremona Giovanni Roncalli e da Luca Riva di Radio Bruno, ha preso il via la cerimonia di premiazione dei migliori lavori prodotti dalle classi nel corso del progetto. È stato un momento di grande allegria e divertimento, concluso dall’immancabile lancio in cielo dei cappellini gialli. Questi i premiati per l’anno scolastico 2025-26: Istituto Sacra Famiglia di Cremona (premio “W l’Agricoltura”, per l’entusiasmo e la passione con cui, da anni, alunne e alunni partecipano al progettoscuola distinguendosi sempre sia nelle lezioni in classe che nelle visite al mercato di Campagna Amica), Scuola Primaria di Castelverde (premio nel percorso “Il Km 0 e la stagionalità dei prodotti”, dedicato alla frutta e verdura di stagione, che nasce nel nostro territorio, garantita dagli agricoltori), Scuola dell’Infanzia di Paderno Ponchielli

(premio nel percorso “La nostra Via Lattea”, sul tema latte, il nostro “oro bianco”, buono e prezioso), Istituto di Bordolano (premio Progetto BioDì, che vede Coldiretti Donne Nazionale in prima linea, con l’obiettivo di avvicinare i bambini al territorio e sensibilizzarli all’importanza della biodiversità), Scuola Primaria Miglioli (premio nel percorso “Il grano e il pane: dalla spiga alla tavola”, rivolto alla cerealicoltura, alla farina e alla panificazione, per raccontare il valore del lavoro agricolo e della filiera del pane), Istituto di Cavatigozzi e Istituto Don Primo Mazzolari di Cremona (premiati da Coldiretti e da Padania Acque per essersi distinti nel percorso AcquaVita, dedicato all’acqua, bene comune e risorsa essenziale per la vita), Scuola dell’Infanzia di Malagnino (premio Campagna Amica, dedicato alle scolaresche che hanno visitato i mercati di Campagna Amica, presenti su tutto il territorio,

protagoniste di bellissimi incontri, tra bambini e agricoltori), Scuola dell’Infanzia di Gabbioneta Binanuova e Pieve Terzagni (percorso “Gli animali della fattoria”, rivolto in particolare alle scuole dell’Infanzia, per proporre l’incontro con gli allevatori e con tutti gli animali di cui si prendono cura in fattoria), Scuola Primaria Capra Plasio  (premio “W il Territorio”, attribuito all’Istituto che, sia nell’incontro in classe con gli agricoltori, sia nell’impegno nella personalizzazione delle borse, ha dimostrato un amore grande per il progetto-scuola e per il territorio), Istituto Comprensivo Dedalo 2000 di Gussola (percorso “Dolce come il miele”, proposto insieme agli apicoltori, dedicato alle api, fondamentali per la biodiversità e l’equilibrio degli ecosistemi). Ad accogliere gli alunni alle Colonie Padane, e poi premiarli, con il direttore Roncalli e il presidente di Coldiretti Lombardia Gianfranco Comincioli , c’erano il sindaco di

Cremona Andrea Virgilio , il presidente della Provincia Roberto Mariani il professor Riccardo Trioni dell’Ufficio Scolastico Territoriale, don Claudio Anselmi , consigliere ecclesiastico di Coldiretti Cremona,  l’amministratore delegato di Padania Acque Alessandro Lanfranchi , gli assessori del Comune di Cremona Simona Pasquali (Ambiente) e Luca Zanacchi (Commercio e Sport), Maddalena Visigalli , sindaco di Grumello Cremonese, e Graziella Locci , consigliere delegato per la  Provincia di Cremona e sindaco di Castelverde.

A consegnare i premi anche le imprenditrici agricole di Coldiretti Donne, con la Responsabile provinciale Letizia Troiano , e di Terranostra-Campagna Amica, con Elisa Mignani , presidente di Terranostra Cremona.

A tutti i vincitori Coldiretti ha consegnato un buono-spesa, in collaborazione con MyO Group, per l’acquisto di materiale utile alle scuole per la didattica. Per il percorso Acqua le classi hanno ricevuto anche la targa consegnata da Padania Acque. Terminata la premiazione, è stato tempo di dedicarsi a una super merenda contadina, buona e genuina, garantita dagli agricoltori. «Abbiamo condiviso una bellissima giornata - ha detto il direttore Roncalli -, degna chiusura per il nostro progetto scuola. Nel corso dell’anno scolastico le imprenditrici agricole e le fattorie didattiche hanno incontrato oltre 2500 alunne e alunni, per scoprire insieme i prodotti della nostra agricoltura, sottolineare il valore del cibo buono e sano, rafforzare l’impegno a prendersi cura dell’ambiente, del nostro territorio. Un ringraziamento speciale a tutti i protagonisti del progetto. E ai rappresentanti delle istituzioni, che con la loro presenza hanno testimoniato quanto sia importante dialogare con i più piccoli su temi che sono importantissimi, vitali, per il futuro di tutti». «A tutte le classi sono state consegnate delle borse per la spesa e dei teli - ha aggiunto - perché fossero personalizzati, a partire dai temi vissuti nell’ambito del progetto. Ne sono usciti dei veri capolavori, che volentieri abbiamo esposto e premiato».

Industriali e L’Ora Buca I vincitori del concorso GIORNALISMO

La prima edizione del Concorso giornalistico rivolto ai giovani, bandito dal Gruppo Giovani Industriali di Cremona e L’Ora Buca, testata giornalistica pubblicata dall’Associazione “Quindie Informare e comunicare giovane Aps”, è stato un successo. Il concorso, aperto ai giovani nati tra il 2003 e il 2009, iscritti a scuole superiori e Its o facoltà universitarie, ha visto l’adesione di circa 50 studenti. Scopo del Premio è l’avvicinamento dei giovani al mondo del giornalismo e dell’informazione attraverso una conoscenza più consapevole del mondo circostante, l’aderenza ai temi di attualità e la capacità di spiegarli con chiarezza agli altri. I candidati sono stati chiamati a redigere un articolo scegliendo tra diverse tracce ispirate a temi di stretta attualità: cronaca, politica interna ed estera, economia, scienza e sport. Gli elaborati sono stati valutati da una giuria composta da Paride Spinelli , vicepresidente del Gruppo Giovani Industriali di Cremona, Alberto Nespoli , segretario dell’Associazione Quindie, e i giornalisti Roberto Bettinelli , Beatrice Broglio , Martina Carioni , Giovanni Ratti e Maria Acqua Simi

I tre migliori elaborati hanno ricevuto riconoscimenti di 500, 300 e 200 euro. Data la qualità degli elaborati e l’ampia partecipazione, sono stati previsti due premi ulteriori: Premio Giovane a cura di Pro Cremona e Premio L’Ora Buca a cura di Alfra Srl. I vincitori: Michele Iondini , Francesco Gamba e Silvia Politi Premio Giovane a Gabriele Tomasoni , Premio “L’Ora Buca - Alfra” a Fabio Parmesani

SOCIETÀ

Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti punta il dito: «Nelle trasmissioni tv non c’è più controllo giornalistico»

Italiani, popolo di commissari tecnici quando l’Italia giocava a calcio per davvero, e oggi popolo di detective. Parliamo del caso del caso Garlasco: no, non è una ripetizione, è che il “caso Garlasco” è diventato il caso mediatico per antonomasia. È davvero curioso come l’informazione sia assorbita totalmente da questa vicenda. Il nostro non è un atto di accusa nei confronti di alcuno, tanto più che anche Il Piccolo una settimana fa ha dato il suo contributo con un approfondimento.

Sta di fatto che nel 2027 saranno trascorsi ben 20 anni dalla morte di Chiara Poggi , e il racconto delle indagini si è trasformato in un vero e proprio true crime, anzi, potremmo definirlo longseller in quanto i media hanno “invaso” Garlasco in tre epoche storiche: nel 2007 nei giorni seguenti l’omicidio di Chiara; nel 2015 in occasione della condanna di Alberto Stasi (in Cassazione, dopo due assoluzioni); oggi con la riapertura del caso e il coinvolgimento di Andrea Sempio Soprattutto ai nostri giorni si segnala una situazione curiosa, da vera e propria serie true crime, con frequenti colpi di scena che mantengono sempre alta la tensione. Un po’ come appunto capita alle migliori serie televisive e come capitava a chi leggeva i libri di Agatha Christie . Peccato che sullo sfondo ci sia una tragedia vera. I frequenti colpi di scena sono snocciolati ad arte da chi è interessato a mantenere alta l’attenzione sul caso, e non si può dire che non ci riesca. Qualche giorno fa scorrendo il telecomando ho verificato che nelle prime ore pomeridiane i primi 4 canali della tv (i

Macinazione | Compattazione

Vagliatura | Miscelazione Confezionamento di Sali Minerali e Fertilizzanti

Il caso del caso Garlasco

E l’informazione va in tilt

tre Rai e Rete4 ) si occupavano tutti di quello che possiamo definire il Garlasco-show: media impegnati a intrattenere più che informare.

Proprio un conduttore di Mediaset (“Dentro la notizia”), Gianluigi Nuzzi , parlando di finta prova nel caso di un foglio gettato da Sempio in un cassonetto, ha detto la sua al Corriere della Sera sul modo di fare informazione oggi in Italia: «C’è un’informazione corretta e prudente accanto a una comunicazione militante fatta da blogger e comunicatori sui social che, per avere un like in più o una visualizzazione in più, che significano fondamentalmente soldi in più, stravolgono con effetti devastanti i paletti deontologici della comunicazione giornalistica».

Sulla stessa lunghezza d’onda l’in -

Macinazioni & Vagliature Speciali anche conto terzi

SOSPIRO (CR) | Via Giuseppina 7/C Tel. 0372 62 32 59 - 0372 62 92 73 microchimica@libero.it | www.microchimica.it

A sinistra i tre principali protagonisti di quella che è diventata una sorta di serie tv che attrae l’interesse di tanti italiani occupando giornali, televisioni e piattaforme varie

A sinistra Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 all’età di 26 anni, al centro Andrea Sempio, un amico di Marco Poggi, fratello di Chiara, chiamato in causa dai difensori di Alberto Stasi (a destra), condannato nel 2016 in via definitiva

tervento del presidente dell’Ordine dei Giornalisti Claudio Bartoli a Radio 24 , sempre sul caso Garlasco: «La situazione è devastante, assolutamente fuori controllo e quello che a mio avviso è più preoccupante è che nessuno ha alcun interesse e muove un dito per porre un argine. Abbiamo visto in questi giorni delle cose raccapriccianti, come la ricostruzione e la presentazione che ha fatto “Quarto Grado” del caso con caratteri giganteschi. “Quarta Repubblica” addirittura ha fatto una ricostruzione con l'intelligenza artificiale, “La vita in diretta” praticamente è una sorta di processo». E ancora: «I giornalisti hanno le loro responsabilità, ma le procure, gli inquirenti, gli avvocati, ma chi è che dà carburante a tutte queste ricostruzioni? La cosa più devastante sono le trasmissioni televisive perché non c'è più controllo giornalistico. Queste trasmissioni sono in mano ad autori che non sono giornalisti, a scelte che non vengono fatte da giornalisti e questo determina uno scadimento che è veramente preoccupante». Oggi è il caso Garlasco, in passato sono stati i casi Cogne, Erba, Perugia, Novellara dove Saman fu uccisa per non aver accettato un matrimonio combinato. Pochi giorni fa il Colonnello Luigi Regni ha illustrato quel caso a Piadena con spunti interessanti, ma davanti a poca gente. Non sorprende: sugli schermi andava da tempo una nuova serie, quella era finita, i morti sepolti e i responsabili assicurati alla giustizia.

L’AI WEEK 2026, l’evento numero uno in Europa sul tema della IA, che si è tenuto il 19 e 20 maggio a Milano, alla Fiera di Rho, rappresenta uno dei principali appuntamenti internazionali per manager, imprenditori, professionisti e innovatori interessati al futuro. Si è parlato, come è facile intuire, di intelligenza artificiale. E in particolare si è alzato il velo sull’intreccio tra AI e lavoro, rispondendo (o provando a rispondere, perché non esistono ancora, benché il tema sia in cima all’attualità, certezze su una rivoluzione così in movimento) alla domanda che non è più sullo sfondo: “Alla fine, l’intelligenza artificiale ci sostituirà?”, o al più ottimista quesito: “Come potrà cambiare o migliorare il nostro lavoro?”. E proprio sull’onda della volontà di presentare casi concreti di utilizzo dell’intelligenza artificiale nei diversi settori produttivi, all’evento hanno partecipato dirigenti, leader del settore tecnologico, investitori, startup e responsabili delle decisioni aziendali.

IL MONDO DEI MEDIA

Si è ragionato anche attraverso i dati riferiti al mondo dei media. Se cresce l’utilizzo di contenuti generati o sintetizzati dall’IA, si pone il tema della fiducia: quanta ne danno gli utenti, anche a fronte del rischio di imbattersi in contenuti falsi, distorti o imprecisi? Il 42% dei consumatori globali dichiara di fidarsi dei riassunti prodotti automaticamente senza consultare la fonte originale, secondo una recente ricerca pubblicata da PR Newswire. Allo stesso modo, il report Journalism, Media and Technology Trends and Predictions 2026 del Reuters Institute evidenzia una forte adozione della tecnologia

La sfida dell’intelligenza artificiale tocca il futuro dell’informazione

da parte dell’industria, con il 97% dei publisher che considera l’IA importante per l’automazione e oltre 8 operatori su 10 la utilizzano in attività come raccolta delle notizie e sviluppo prodotto. È, in effetti, il risultato di un dibattito aperto: quanto l’intelligenza artificiale può entrare a gamba tesa nel lavoro giornalistico, un lavoro fatto di ricerca, contatti, fiducia? E quanto, al contrario, si può cercare di arginare una rivoluzione che è già in corso? Dicono gli esperti: se la fiducia sia da parte di utenti che operatori sta crescendo, è necessario, per un utilizzo consapevole degli strumenti, investire su divulgazione e formazione. «Quello che osserviamo è un cambiamento profondo nelle dinamiche di consumo delle notizie. La fiducia nell’intelligenza artificiale cresce in parallelo alla sua capacità di semplificare l’accesso alle informazioni. Gli utenti premiano la velocità, la sintesi e la rilevanza, anche a costo di rinunciare a un rapporto diretto con la fonte originaria. L’IA diventa un intermediario attivo tra contenuto e pubblico, ridefinendo il ruolo stesso dei media tradizionali. Tuttavia, per una maggiore crescita della qualità e, parallelamente, della fiducia è necessario un incremento della conoscenza generale di questa tecnologia. Questo può essere raggiunto solamente investendo sempre di più nella

divulgazione, anche tra i professionisti dei media e dell’informazione», spiegano Giacinto Fiore e Pasquale Viscanti , fondatori di Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice, la più grande community italiana sul tema.

COME VIENE USATA L’IA

Ma come è già inserita, nella filiera dei media, l’intelligenza artificiale? Fra intrattenimento, generazione automatica di contenuti, produzione video, fino ai sistemi di raccomandazione e personalizzazione, i numeri del Reuters Institute parlano chiaro:

l’82% degli operatori utilizza l’IA per il newsgathering (cioè la raccolta di informazioni necessarie per la pubblicazione o la realizzazione di un servizio) e l’81% per lo sviluppo di prodotti editoriali. Allo stesso tempo, solo poco più di un terzo (38%) del campione composto da 281 tra redattori, editori e manager del settore digitale si dichiara ottimista riguardo alle prospettive del giornalismoper il 2026: si tratta di un calo di 22 punti percentuali rispetto al 2022. Gli editori, inoltre, prevedono che il traffico proveniente dai motori di ricer -

ca diminuirà di oltre il 40% nei prossimi tre anni: non si tratta proprio di un “Google Zero”, ma l'impatto percepito è comunque notevole.

IL FUTURO

Tra le strategie per il futuro, gli editori affermano che sarà importante concentrarsi su inchieste più originali e reportage sul campo (la differenza tra chi sostiene il sì rispetto al no è del 91%), analisi contestuali e approfondimenti (+82) e storie di vita reale(+72). Al contrario, intendono ridurre il giornalismo di servizio (-42), i contenuti evergreen (-32) e le notizie generali (-38), che molti prevedono diventeranno prodotto di massa, grazie ai chatbot basati sull'intelligenza artificiale. Allo stesso tempo, ritengono che sarà importante investire maggiormente nei video (+79) e in più formati audio (+71) come i podcast, e un po' meno nella produzione di testi. Per non dire della prospettiva dei lettori e, in generale, dei fruitori dell’informazione. Anche loro sono parte della filiera e di questo cambiamento: quanto saremo disposti, in cambio di notizie verificate (da un vaglio “umano”) ad attendere qualche secondo in più prima di riceverle e soprattutto - nell’era del tutto gratis - a pagare per abbonamenti all’informazione, come si è sempre fatto con i quotidiani cartacei?

MEDIA

Cremona Horse Show domani a CremonaFiere

È un grazie corale ai cavalli quello che si vuole esprimere con la prima edizione del Cremona Horse Show, evento nell’evento in programma per la prima volta al Salone del Cavallo Americano domenica 24 maggio, alle 15, nel padiglione 3. Sulla grande arena dell’EuroFuturity si alterneranno meravigliosi animali di tante razze, e artisti internazionali impegnati in diverse performance. Lo show nasce dall’incontro fra due gruppi di artisti: quelli del NicoBelloniEventiEquestri e quelli del Rossano Ranch, con il pioniere dello show equestre in Italia Rossano Oliveti . Regaleranno performance acrobatiche mozzafiato piene di abilità e coraggio, e suggestioni che arrivano da altri Paesi - come le esibizioni con la garrocha spagnola e di doma vaquera - e da altri tempi, come il passo doppio tra un cavaliere sul proprio destriero e una ballerina classica: cavallo e ragazza danzano letteralmente insieme in un ensemble di rara bellezza.

Guest Star del Gala domenicale Salvatore Improta , in arte Sasà, e l’enfant prodige Matteo Rufini

Questi due giovani sono già tra i migliori artisti a livello europeo nello scenografico e difficile lavoro con i cavalli in libertà

Perchè il Cremona Horse Show vuole anche sottolineare l’importanza di un approccio etologico e rispettoso dei cavalli, e in generale degli animali, con uno sguardo attento verso la natura e l’ambiente che ci circonda.

Lo spettacolo è accessibile con il biglietto di ingresso in fiera (20 euro), ridotto per i cittadini di Cremona e provincia (10 euro), gratuito per bambini fino a 11 anni.

OCCUPAZIONE

Il 30 maggio un corso gratuito per collaboratori familiari stranieri organizzato da Api-Colf e Fondazione Migrantes

A Cremona educazione digitale per colf

Per la prima volta arriva a Cremona un corso, gratuito, destinato agli stranieri che svolgono l’attività di collaboratore familiare. Il corso è promosso dalla Fondazione Migrantes in collaborazione con ApiColf (associazione professionale italiana collaboratrici familiari), e si terrà sabato 30 maggio. A presentarcelo è la presidente di Api-Colf Livia Scansani : «Sono giornate formative frutto di una collaborazione con Migrantes che dura da 4 anni. Nei primi tre anni gli incontri sono stati organizzati in grandi città, quest’anno per la prima volta si va in provincia, e Cremona è una delle tre città che ospiteranno il corso». Il primo incontro si è svolto il 16 maggio a Bergamo, l’ultimo sarà a Padova il 3 ottobre. L’incontro cremonese si terrà presso la Sala Spinelli del Centro Pastorale di via Sant’Antonio del Fuoco 9/A, e sarà tenuto dall’avvo-

SOSTENIBILITÀ

cato Emanuele Montemarano di Roma. Il programma prevede alle 9 la registrazione, quindi alle 9.30 si parlerà di cittadinanza: accesso a documenti digitali, portali utili per il lavoro, sanità e permessi, siti ufficiali eccetera. Dopo una breve pausa, alle 11.15 inizierà la seconda parte, dedicata alla digitalizzazione: uso di internet, browser e motori di ricerca, strumenti digitali per il lavoro quotidiano, app e tecnologie utili in casa e per l’assistenza.

Alle 12.30 verrà rilasciato agli stranieri presenti l’attestato di partecipazione (la partecipazione è libera anche per gli italiani, senza rilascio di attestato). Sottolineiamo che la partecipazione è completamente gratuita, e ci si potrà iscrivere (oltre che sulla app dedicata) anche direttamente sul posto il 30 maggio nel corso della registrazione. Il titolo del corso è “Promuovere la cultura della cittadinanza e le

Dopo il successo delle precedenti edizioni, che hanno portato a raccogliere complessivamente circa 20 tonnellate di abiti usati, pari a circa 60.000 capi, il Centro Commerciale CremonaPo rinnova l’appuntamento con la raccolta di abiti usati in collaborazione con l’organizzazione non profit Humana People to People Italia per la 4ª edizione dell’iniziativa, in programma dal 22 al 25 maggio. Un progetto ormai consolidato che, nel tempo, ha saputo coinvolgere migliaia di persone, trasformando un gesto semplice come donare abiti che non si utilizzano più in un’azione concreta a favore dell’am-

competenze digitali tra gli stranieri occupati nei lavori domestici e di cura”, e ha come obiettivo allargare le conoscenze digitali ai collaboratori familiari provenienti dall’estero. Un progetto che nasce per offrire alle lavoratrici e ai lavoratori domestici strumenti digitali semplici e concreti, che possono alleggerire le attività quotidiane, migliorare l’organizzazione, aumentare la sicurezza e rendere il lavoro più professionale. Si impa -

biente e della solidarietà. L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione tra Uno G srl, società che gestisce il centro commerciale, la divisione Uno G Events, ed Humana People to People Italia, impegnata da oltre 25 anni nella realizzazione di progetti sociali e ambientali in Italia e nel mondo. Durante i quattro giorni dell’iniziativa, i visitatori del centro potranno donare abiti, scarpe, borse e accessori usati puliti e in buono stato contribuendo a dare nuova vita ai capi e sostenere i progetti di Humana. «CremonaPo si conferma un punto di riferimento non solo per lo shopping ma anche per

rerà perché è utile internet, come capire se un sito web è sicuro, come trovare informazioni su Google, come proteggere la propria identità digitale, come riconoscere le truffe online, quali app possono aiutare nel lavoro quotidiano, conoscere la domotica che rende la casa smart, come robot e tecnologia aiutano nel lavoro, come usare chatgpt e in generale come la conoscenza del digitale rende più forti e indipendenti.

usati con Humana

l’attenzione concreta verso la sostenibilità e l’impatto sociale sul territorio. Crediamo fortemente nelle tematiche Esg e ci impegniamo per attuarle con iniziative mirate e durature. La collaborazione con Humana consente di attuare un circolo virtuoso di riutilizzo che porterà benefici sia alle persone meno fortunate sia all’ambiente in cui viviamo», ha dichiarato Fabio Zanelli , direttore del centro commerciale CremonaPo.

Tutte le informazioni sull’iniziativa sono presenti sui canali social del centro commerciale e sul sito web www.cremonapo.it.

IL TATUATORE: IL BRASILIANOTATTOO TRIONFA ANCHE A BRESCIA. È DOPPIETTA

Continua l’ascesa inarrestabile di ilbrasilianotattoo nel panorama del tatuaggio nazionale. L’artista di origine brasiliane con quattro anni e mezzo di carriera alle spalle, ha firmato un’altra straordinaria impresa durante l’ultimo fine settimana alla Brescia Tattoo Convention. Lucas ha sbaragliato la concorrenza conquistando il primo posto nella categoria “Best Large Black” e aggiudicandosi l’ambito “Best of Show”, il premio che incorona il miglior tatuaggio assoluto dell’intera manifestazione. Questo successo bissa lo straordinario risultato dello scorso febbraio alla Treviso Tattoo Convention, dove l’artista aveva già dominato la categoria Blackwork portando a casa, anche in quel caso, il Best of Show. Una doppietta di titoli assoluti nel giro di pochi mesi che ne consacra definitivamente il talento. Oggi Reolao Lucas esegue i suoi lavori pluripremiati a Castelvetro Piacentino , come punta di

diamante dello Studio SOUL’art tattoo, confermandosi un punto di riferimento per gli amanti della grande arte su pelle.

Ma chi pensa che l’artista voglia godersi il momento, si sbaglia. Lucas ha infatti annunciato una tabella di marcia impressionante per il resto dell’anno: parteciperà ad altre 10 convention di rilievo, inserendo nel mirino non solo le manifestazioni nazionali più blasonate e competitive, ma anche importanti appuntamenti oltreoceano. Tra le tappe più attese spiccano il Messico ad agosto e il grande ritorno alle origini, in Brasile, a novembre. Una sfida ambiziosa che conferma la mentalità di un artista che punta

sempre in grande, pronto a portare la qualità e la tecnica del suo studio, il SOUL’art di Castelvetro Piacentino, sui podi più prestigiosi del mondo.

VANNI RAINERI
L’artista brasiliano dello Studio SOUL’art tattoo a  Castelvetro piacentino, conquista il “Best Large Black” e il titolo assoluto di “Best of Show”.
Informazione pubblicitaria

Sono scattati i controlli della Polizia Locale per verificare il rispetto delle norme entrate in vigore in questi giorni SICUREZZA

Monopattini e bici elettriche: la stretta

Sono entrate in vigore le nuove e stringenti norme per i monopattini elettrici e la Polizia Locale, tramite gli agenti del Nucleo di Polizia Stradale, è impegnata ad effettuare controlli e verifiche ( nella foto ) sul rispetto puntuale di quanto previsto dalle disposizioni di legge. Un’attività finalizzata non solo alla repressione, ma soprattutto alla prevenzione, così da tutelare l’incolumità di chi utilizza i monopattini, dell’utenza debole, i pedoni in particolare, e permettere un’ordinata circolazione nelle vie della città. Tra le principali novità vi è il contrassegno identificativo, collegato al codice fiscale del proprietario del mezzo e che deve essere richiesto attraverso il Portale dell’automobilista. L’introduzione del cosiddetto targhino è importante in quanto, d’ora in poi, sarà possibile procedere in modo sicuro all’identi-

ficazione dei trasgressori in caso di violazioni per cui sono previste sanzioni sino a 100 euro. Le persone che utilizzano i monopattini devono rispettare precise regole: possono transitare dovunque sia ammessa la circolazione dei velocipedi, purché sulla strada non vi sia un limite oltre i 50 km/h, mentre è sempre vietata la circolazione fuori dai centri abitati. Nel caso in cui il veicolo presenti caratteristiche costruttive non conformi ai limiti stabiliti dalla legge, in particolare con motore avente una potenza superiore a 1kw, è prevista una sanzione sino a 800 euro, oltre alla confisca del mezzo. Altra novità riguarda l’obbligo di indossare un casco idoneo omologato, nonché di stipulare una polizza assicurativa (termine posticipato al 16 luglio 2026 per criticità di carattere tecnico).

Un utile netto di 9,8 milioni di euro, interamente destinato alla realizzazione di nuovi investimenti nel ciclo idrico; un Margine Operativo Lordo pari a 42 milioni di euro - in crescita del 38% rispetto al 2024 - e 22,5 milioni di euro di investimenti messi a terra, contro i 13 dell’anno precedente. Sono i numeri principali che delineano i risultati soddisfacenti conseguiti da Padania Acque S.p.A., contenuti nel Bilancio di esercizio 2025 approvato all’unanimità dal 94,20% del capitale sociale presente nel corso dell’Assemblea dei Soci svoltasi presso gli spazi della Fiera di Cremona.

«Gli obiettivi di questo cda sono stati perseguiti grazie all'impegno sinergico di amministratori e dipendenti, ponendo sempre al centro della

Anche chi utilizza le biciclette a pedalata assistita deve rispettare le stesse norme previste per i velocipedi. Tali mezzi hanno un piccolo motore ausiliario elettrico con potenza nominale continua massima di 0,25 kw il cui funzionamento si interrompe al raggiungimento dei 25 km/h oppure quando si smette di pedalare. È ammessa la possibilità di attivare

il motore elettrico senza pedalare, purché non si superino i 6km/h. Qualora non vengano rispettati tali limiti e prescrizioni, il mezzo viene considerato ciclomotore e, di conseguenza, si applicano le disposizioni previste dalla specifica normativa che, in particolare, prevede la confisca e sanzioni amministrative che possono arrivare fino a migliaia di euro.

nostra azione la sostenibilità ambientale, la qualità e la conservazione della risorsa idrica», ha dichiarato il Presidente  Cristian Chizzoli  nella sua relazione agli azionisti. L’ad  Alessandro Lanfranchi  ha focalizzato l'attenzione sulla spinta industriale dell'azienda: «Il 2025 ha sancito il definitivo consolidamento del percorso di digitalizzazione e di efficientamento dei processi aziendali. In questo contesto, la nostra struttura tecnica ha profuso il massimo sforzo nella realizzazione del maxiprogetto E.A.S.I., che ha beneficiato di oltre 23 milioni di euro di finanziamento nell'ambito del Pnrr, di cui ben 19 milioni a fondo perduto». Il dg  Stefano Ottolini  ha illustrato il dettaglio delle performance gestionali e i dati operativi dell'esercizio, evidenziando il costante progresso nello sviluppo industriale e finanziario del Gestore unico dell’idrico cremonese: «Il valore della produzione ha raggiunto gli 82,7 milioni di euro, con un valore aggiunto generato di 54,5 milioni, in aumento del 31% rispetto al 2024. Parallelamente, il patrimonio netto è salito a 92,6 milioni di euro (+14%) e l’indebitamento netto è sceso da 130,3 milioni di euro a 113,1 (-13%)».

IN BREVE

Torna la CremonaDue Color Walk il 31 maggio

Dopo il grande successo della prima edizione, torna la CremonaDue Color Walk, l’evento firmato CremonaDue che unisce sport, musica, intrattenimento e condivisione in una grande festa aperta a tutti. Un appuntamento capace di coinvolgere famiglie, giovani, bambini e gruppi di amici in un’esperienza immersiva fatta di colori, energia positiva e spettacolo. La Color Walk non è una competizione sportiva, ma una camminata esperienziale pensata per essere vissuta insieme, tra musica, animazione, installazioni colorate e momenti di intrattenimento che trasformano ogni partecipante nel protagonista dell’evento. Il ritrovo è previsto a partire dalle ore 15 di domenica 31 maggio presso il Centro Commerciale CremonaDue, mentre la partenza ufficiale della camminata avverrà dalle ore 16.30. Un percorso di circa 3 km tra musica, colori ed effetti scenografici. La quota di iscrizione è di 5 euro (fino al 30 maggio sul sito del Centro Commerciale; 8 euro se ci si iscrive domenica 31) e comprende: T-shirt ufficiale dell’evento, sacca celebrativa, occhiali da sole colorati.

Errata corrige: Marzio e non Maurizio Busseti

Il magazine in distribuzione da oggi in allegato al Piccolo ospita un’intervista al presidente della Canottieri Flora, che abbiamo erroneamente chiamato Maurizio Busseti, mentre il suo nome è Marzio. Ce ne scusiamo con i lettori e soprattutto con Busseti.

Il piano case del governo dimentica la vera risorsa: la piccola proprietà

Le case ci sono, e basterebbe affittarle. Servono solo due garanzie: tutele più efficaci contro gli inquilini morosi e l’eliminazione della selva di disposizioni burocratiche che oggi impediscono di locare gli immobili non perfettamente conformi ai requisiti normativi. «Senza spendere miliardi né inseguire investitori per progetti di social housing rivelatisi puntualmente deludenti, basterebbe accogliere le proposte che i piccoli proprietari hanno già avanzato un anno fa» spiega il Presidente Nazionale Uppi, Fabio Pucci , delineando un quadro concreto della crisi abitativa e delle possibili soluzioni.

Il piano casa varato il 30 aprile scorso punta su obiettivi inevitabilmente a lungo termine: il risanamento di 60mila alloggi sociali (oggi degradati o occupati abusivamente) e il partenariato pubblico privato con la creazione di case in social housing o da edificare e acquistare con la formula del rent to buy (le vecchie case a riscatto). Ma questo significa anche costruire nuovi edifici, con ulteriore consumo di suolo e, soprattutto, spendere miliardi di fondi pubblici. «Chi sceglie soluzioni del genere ignora la realtà italiana - prosegue Pucci -. Il Governo dovrebbe invece puntare sul coinvolgimento della piccola proprietà, che solo l’Uppi tutela e rappresenta da cinquant’anni. Il provvedimento parte da un presupposto sbagliato: pensare che il problema abitativo si risolva costruendo nuovi alloggi, senza intervenire su quelli già esistenti. Oggi centinaia di migliaia di immobili restano esclusi dal mercato perché i piccoli proprietari, vero motore del sistema abitativo, non si fidano di un sistema che non offre garanzie. La verità scomoda è che, senza certezza del rilascio dell’immobile, senza tutele economiche per i proprietari e senza incentivi reali alla locazione, le case continueranno a restare vuote, proprio come certe promesse». È necessario, come già proposto dall’Uppi, rendere più semplice il recupero degli immobili sfitti attraverso una sanatoria edilizia mirata alle irregolarità minori, collegata al riaffitto degli alloggi rimessi sul mercato a canoni che i piccoli proprietari sono disposti a negoziare, purché alla fine della locazione l’abitazione torni disponibile. Allo stesso tempo, serve un intervento pubblico per affrontare l’aumento delle morosità. Si tratta di misure dai costi, e dai tempi, molto contenuti.

Presso l’Associazione Industriali presentato ieri lo studio di fattibilità: stimati 1,2 milioni di viaggi all’anno

Ieri pomeriggio l’Associazione Industriali della Provincia di Cremona e Assieme, tavolo permanente composto dalle associazioni datoriali della provincia di Cremona, e Progetto Sviluppo Piacenza, tavolo composto dalle associazioni datoriali e dei sindacati confederali della provincia di Piacenza, hanno presentato uno studio che propone la realizzazione di una nuova stazione di Alta Velocità sulla linea Bologna Milano, denominata “Alto Padana”, sulla base di una accurata analisi trasportistica. L’analisi presentata ha collocato la stazione “Alto Padana” lungo la tratta dell’alta velocità Milano-Reggio Emilia, sull’asse all’altezza delle province di Cremona e Piacenza. Secondo le stime, la nuova stazione potrebbe attrarre un traffico di circa 1,2 milioni di viaggi all’anno, con un incremento netto di 800mila viaggi in AV generati grazie alla nuova stazione. La linea attuale presenta un tratto di 140 km fra la stazione Medio Padana di Reggio Emilia e quella di Milano Rogoredo che attraversa territori molto popolosi come Parma, Fiorenzuola, Piacenza, Lodi senza fermate intermedie.

Per analizzare le potenzialità di una stazione Alto Padana lo studio è stato affidato a Ennio Cascetta , esperto di livello internazionale di pianificazione dei trasporti, ed ai suoi collaboratori Ilaria Henke e Roberto Castelluccio Lo studio parte dall’analisi degli effetti molto positivi dell’Alta Velocità in Italia per i territori da essa serviti (circa il 6 % di Pil in più in 10 anni a parità di tutte le altre condizioni) e dai

Stazione dell’alta velocità tra Cremona e Piacenza

casi di studio di stazioni per città di medie dimensioni sulle reti AV di Spagna e Francia. Gli esperti hanno poi passato in rassegna il ruolo della stazione Medio Padana di Reggio Emilia entrata in esercizio dal 2013. L’analisi dei dati ha mostrato il notevole successo della stazione Medio-Padana, che in 10 anni (dal 2014 al 2024) è passata da poco più di 0,5 milioni a circa 2 milioni di viaggiatori all’anno e che è servita da circa 91 treni AV al giorno. L’analisi della domanda, tuttavia, mostra che la stazione serve prevalentemente le province di Reggio Emilia (c.a. il 60 % del traffico), Modena (18%) e Parma (13%) mentre è assolutamente marginale il traffico delle provincie di Cremona (3%) e Piacenza (2%). Per prevedere il traffico potenziale della stazione Alto Padana, è stato calibrato un modello econo -

metrico che mette in relazione il numero di viaggiatori che da un generico comune utilizzano la stazione Medio Padana con la popolazione, la densità produttiva del comune stesso, il tempo necessario per recarsi dal comune alla stazione e la eventuale disponibilità di altre stazioni più “vicine” di Reggio Emilia (ad esempio Bologna). Il modello è risultato molto significativo ed è stato applicato per prevedere il traffico potenziale ed il bacino di utenza di una ipotetica stazione Alto Padana localizzata in prossimità di Piacenza, all’incrocio di autostrade (A1 e A21) e linee ferroviarie (Piacenza- Alessandria e Piacenza-Cremona) che potrebbero migliorarne l’accessibilità.

I primi risultati sono incoraggianti. La nuova stazione Alto Padana potrebbe attrarre un traffico di circa 1,2 milioni di

viaggi all’anno, di cui 800mila generati dalla nuova stazione e solo 400mila sottratti alla stazione di Reggio. Essa servirebbe non solamente le province di Piacenza e Cremona, ma anche Fiorenzuola e Lodi. Lo studio ha anche preso in esame la collocazione alternativa della nuova stazione in prossimità di Parma, che genererebbe solo 300mila nuovi viaggiatori AV all’anno, mentre la sostanziale sovrapposizione del suo bacino di influenza con quello delle stazioni di Reggio Emilia porterebbe a dimezzare il traffico di quest’ultima. In definitiva i risultati esposti incoraggiano a proseguire nella definizione di una proposta progettuale preliminare della stazione Alto Padana, per stimarne le possibili configurazioni dei servizi di AV, i costi e i benefici socioeconomici e territoriali della stazione.

A sinistra Roberto Castelluccio ed Ennio Cascetta, a destra Maurizio Ferraroni

23 Maggio 1992: un’esplosione provoca la

Boato sulla A29: muore Falcone

FEDERICO PANI

Sono le 17.58 del 23 maggio 1992: un’esplosione squarcia l’autostrada A29 in direzione Palermo, sollevando un muro di detriti che una Fiat Croma centra a 120 chilometri all’ora. Giovanni Falcone e Francesca Morvillo sono estratti ancora vivi dalle lamiere. Muoiono nelle ore seguenti all’ospedale di Palermo: lui, per lo sterno fratturato dal piantone dello sterzo; lei, per l'urto della testa col parabrezza e le gambe spezzate dall’impatto col motore. I 500 chili di esplosivo avevano già ucciso sul colpo Rocco Dicillo , Antonio Montinaro e Vito Schifani , gli uomini della scorta. La loro vettura, che precedeva le altre, era stata scaraventata fuori strada. Anche l’autista del giudice, Giuseppe Costanza , resta ferito: seguono giorni di agonia; ma sopravvive (una sesta bara, racconta, era stata ordinata anche per lui). Falcone era rientrato da Roma per il weekend e aveva in programma di assistere - tragica ironiaalla mattanza dei tonni a Trapani. Il cratere dell’esplosione è largo trenta metri. L’esplosivo era stato piazzato nel cunicolo di scolo sotto l’autostrada, all’altezza dello svincolo di Capaci, fatto scivolare con degli skateboard. L’auto di Falcone, schiantatasi contro i detriti, non raggiunge il punto dell’esplosione. È Falcone a guidare, accanto alla moglie, che soffre di mal d’auto. Pochi secondi prima della tragedia, sovrappensiero sfila le chiavi dal cruscotto per passarle a Costanza; lui e Morvillo lo richiamano allarmati: “dottore, ma che fa? Così ci andiamo ad ammazzare”. Quell’attimo di decelerazione salva il poliziotto. Su una collinetta vicina, nel frattempo, Giovanni Brusca (per alcuni “u verru”, il maiale, per altri “u scannacristiani”), Antonino Gioè e altri mafiosi osservano la strada. Aspettano che

17.58 L’ORARIO IN CUI ESPLODONO 500 KG DI ESPLOSIVO

le auto superino un frigorifero abbandonato sul ciglio: è il segnale. Quando le auto lo oltrepassano, Gioè grida tre volte “vai!”; Brusca aziona la levetta del radiocomando. 57 giorni dopo l’“attentatuni” (il grande attentato, come lo chiamò Cosa nostra) viene fatto saltare in aria, insieme a cinque agenti della sua scorta, anche Paolo Borsellino . La notizia della morte di Falcone lo aveva raggiunto mentre si trovava dal barbiere; precipitatosi all’ospedale, assiste impotente alla morte dell’amico. Quella stagione fu l’apice della controffensiva di Cosa nostra contro lo Stato: come scrive Giovanni Bianconi , si trattò di “un’azione punitiva e preventiva, pianificata alla fine del 1991, vigilia della decisione della Cassazione sul maxi-processo che sancì la struttura unitaria e verticistica di Cosa nostra, distribuendo una

pioggia di ergastoli”. Benché i processi abbiano accertato la responsabilità di Cosa nostra, resta aperta la possibilità che non abbia agito da sola. Ne parla il podcast del Fatto Quotidiano “Mattanza”, di Giuseppe Pipitone e Marco Colombo : le stragi potrebbero far parte di una strategia eversiva più ampia. Lo suggerivano, del resto, le parole stesse di Falcone: dopo il fallito attentato all’Addaura, villa alle porte di Palermo che affittava per l’estate, rilasciò un’intervista a Saverio Lodato sull’ Unità (10 luglio 1989): “Ci troviamo di fronte a menti raffinatissime che tentano di orientare certe azioni della mafia. Esistono forse punti di collegamento tra i vertici di Cosa nostra e centri occulti di potere che hanno altri interessi. Ho l’impressione che sia questo lo scenario più attendibile se si vogliono capire davvero le ragioni che hanno spinto qualcuno ad assassinarmi”.

Lo scatto della settimana

Un gruppo di attivisti della Flotilla diretto a Gaza è stato intercettato in acque internazionali. Sono poi stati fatti inginocchiare ammanettati e derisi dal ministro israeliano Ben-Gvir. Proteste da diversi governi

Maria Buongiorno

Chi non conosce suor Maria a Casalmaggiore e nel Casalasco? Questa settimana ha festeggiato il 90° compleanno in mezzo ai suoi “figliuoli”, vale a dire gli ospiti della Comunità SocioSanitaria per Disabili “Casa Giardino” di via delle Salde, che lei stessa fondò nel 1999 con alcune consorelle. Oggi la struttura ospita 10 persone cui si aggiungono 12 anziani semi-autosufficienti nelle “casette”. Anche da parte nostra tanti auguri all’inossidabile suor Maria.

«Ma hai visto quanti tifosi da Lecce hanno commentato i post pubblicati dai siti del tifo cremonese?»

Già. Sono pieni di insulti e accuse di aver giocato contro un’Udinese troppo arrendevole, e di fare combutta tra squadre del nord per svantaggiare le squadre meridionali. Tutto questo senza considerare la morbidissima difesa del Sassuolo contro di loro. Un vittimismo già sentito, che non cambia la mia opinione positiva su Lecce e sui leccesi, la cui maggioranza è ben lontana dalle cose pubblicate. Ci sono anche stato pochi mesi fa per turismo: è una città attraente

«Ma perché voi grandi continuate a usare Facebook?»

In effetti lo zoccolo duro degli utenti di Facebook è nella fascia dai 35 ai 54 anni, ma i giovani sono in continuo calo e gli over 65 in costante aumento

«Io uso più TikTok e gli YouTube shorts. Non vedete che su Facebook commentano solo quelli che contestano?»

Hai ragione, Pericle. In effetti questi sfoghi sui profili che si occupano di Cremonese non sono un’eccezione. Dappertutto i post chiamano a raccolta persone, vere o finte, che vomitano commenti negativi quando non insulti

«Perché dici vere o finte?»

Qui entrano in gioco gli algoritmi. Pensa che una recente ricerca ha scoperto che il 41% dei profili social è falso

«Il 41%? Ma è quasi la metà!»

Esatto. E non solo è falso l’autore del post, ma sono false tantissime delle reazioni

«Ma perché? A chi serve?»

A tanti. Pensa ad esempio al fatto che tutti noi siamo più attratti dai post che hanno tante reazioni, e chi li pubblica può avere interessi commerciali, o anche politici. Nella peggiore delle ipotesi può cercare di commettere reati, soprattutto truffe

«Interessi commerciali e truffe? Ma in che modo?»

Ti faccio un esempio. Se frequentassi Facebook vedresti post con ricostruzioni entusiastiche su un’esperienza, che può riguardare un viaggio o l’acquisto di un prodotto, e sotto un elenco lunghissimo di commenti di persone che confermano la bontà del giudizio. Ebbene, in buona parte si tratta di post promozionali con commenti fatti da profili falsi, utili solo ad attrarre i potenziali clienti

«Che brutta cosa. Pensa però se ci salviamo a scapito del Lecce: che goduria»

Per la verità a me interessa la salvezza della Cremonese non la retrocessione del Lecce. Buonanotte Pericle «Buonanotte»

Vanni Raineri

Il tratto dell’autostrada A29 devastata dall’ordigno all’altezza di Capaci

IN BREVE

Controllo reti gas: tecnologia all’avanguardia con Picarro

L’Amministrazione comunale di Casalmaggiore, rappresentata dal sindaco Filippo Bongiovanni , dal vicesindaco Giovanni Leoni e dal Responsabile dell’ufficio tecnico per i lavori pubblici Enrico Rossi ha incontrato una delegazione di Italgas, società concessionaria del servizio di distribuzione cittadina del gas naturale. L’iniziativa ha avuto lo scopo di illustrare le modalità adottate dall’azienda del monitoraggio delle condotte e di ricerca preventiva delle dispersioni attraverso tecnologie all’avanguardia. Nello specifico, Italgas ha presentato Picarro Surveyor, attualmente la tecnologia più all’avanguardia nel campo delle attività di monitoraggio delle reti gas. Infatti garantisce una sensibilità di rilevazione della presenza di gas nell’aria di tre ordini di grandezza superiori a quelli attualmente in uso dagli altri operatori del settore. Inoltre, non impone al veicolo di seguire il tracciato della tubazione interrata, ovviando così al problema di possibili ostacoli presenti lungo il percorso (come, ad esempio, le auto parcheggiate) e amplia in maniera esponenziale il volume dell’area monitorata

Gli alunni di Martignana per tre giorni all’EcoOstello

Gli alunni della scuola primaria di Martignana di Po vivranno dal 25 al 27 maggio tre giornate di accoglienza presso l’EcoOstello Interflumina. Le attività pomeridiane prevedono tra l’altro momenti di poesia grazie alla presenza della poetessa Luciana Monteverdi e altri dedicati al mondo delle api, grazie alla presenza nell’EcoOstello dell’apiario didattico intitolato ad Elisa Minelli.

AREA OMOGENEA

Festa con cena e film all’Inter Club Bastoni ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com

Il neonato Inter Club “A. Bastoni” chiama a raccolta i supporters nerazzurri per festeggiare lo scudetto. Per questo li invita lunedì 1 giugno alle 20.30 presso via Manzoni 144 a Vicomoscano per assistere alla proiezione del film “Due stelle sul cuore”. Verrà consumata una cena il cui prezzo di iscrizione è di 25 euro (15 per gli under 14), con antipasto, primo, secondo e bevande incluse. Prenotazioni entro il 25 maggio ai numeri 340-8997289 (Sabrina) e 335-7998150 (Archimede).

Il Prefetto ha convocato i 20 primi cittadini del Casalasco per unire gli sforzi e adottare

Sindaci uniti in nome della sicurezza

Giovedì mattina si è tenuta presso la sala consigliare di Casalmaggiore una seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica cui hanno partecipato tutti i sindaci dell’area casalasca.

I 20 sindaci presenti hanno compiuto una disamina della sicurezza reale e percepita, oltre che della sicurezza nei locali di pubblico trattenimento e in occasione delle manifestazioni più frequentate.

In questo contesto, il Prefetto di Cremona Antonio Giannelli ha innanzitutto sottolineato la scelta del Comune di Casalmaggiore di aderire alla proposta di giungere a un Patto per l’attuazione della sicurezza urbana, che è stato trasmesso al Ministero dell’Interno.

In questo modo, qualora - come avvenuto per l’area omogenea cremasca - si riuscisse, una volta sottoscritto, a formalizzare l’adesione di tutti i 20 Comuni al Patto, sarebbe possibile prefigurare più efficacemente strategie condivise tarate su di un territorio con una popolazione di circa 50.000 abitanti, permettendo di guardare le questioni d’interesse in un’ottica di sistema territoriale e non solo osservando la singola criticità locale.

Ciò anche in considerazione del fatto che l’area casalasca, in quanto territorio di confine, presenta caratteristiche peculiari, che rendono necessaria un’attenzione specifica e un presidio rafforzato, capace di intercettare tempestivamente fenomeni che possono svilupparsi anche in connessione con aree limitrofe.

SCUOLA

In tale contesto, il Prefetto ha rimarcato l’importanza dell’attività di prevenzione svolta in modo capillare, anche attraverso gli Sportelli Unici per le attività produttive (Suap), con particolare riguardo ai controlli amministrativi a tutela della legalità economica e ai profili di prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata.

REATI IN DIMINUZIONE

In attesa di poter fornire i dati relativi al 2025, l’osservazione del trend dei reati nell’area casalasca appare in diminuzione per diversi di quelli più avvertiti dalla gente e in significativo calo in relazione ad alcune fattispecie predatorie, in un contesto di flessione complessiva. Ciò evidenzia chiaramente l’efficacia dell’azione di controllo del territorio messa in campo e attuata dalle Forze di Polizia e in particolare nella zona da parte dell’Arma dei Carabinieri. Questo anche grazie a mirati servizi di controllo preventi-

vo del territorio, sulle direttive impartite dal Prefetto con la partecipazione attiva dei primi cittadini interessati, il che ha consentito di individuare numerosi stranieri irregolari sul territorio nazionale poi espulsi con provvedimento del Prefetto. Il presidente della Provincia Roberto Mariani ha apprezzato la volontà di tenere almeno semestralmente una seduta del Comitato in uno dei Comuni dell’area omogenea. Apprezzamento della presidente dell’area omogenea casalasca e sindaco di Calvatone Valeria Patelli per l’iniziativa del Prefetto, del resto da subito condivisa con tutti i sindaci interessati, e di riconoscere la strategicità dello strumento della zona omogenea, in grado di consentire una sinergia delle iniziative di prevenzione, definite avendo ad oggetto l’intera zona, nonché quale spazio permanente di confronto e discussione tra amministratori per promuovere forme di associazione e cooperazione tra Comuni.

ALLONTANAMENTO DA AREE SENSIBILI

I sindaci intervenuti hanno manifestato in diversi casi l’interesse a valutare la possibilità di giungere anche nei rispettivi territori a degli ordini di allontanamento da zone cittadine particolarmente sensibili, a seguito della scelta del Comune d’inserire nel proprio Regolamento di Polizia locale un mirato elenco di tali zone e i comportamenti in essi vietati. Ciò in quanto, frequentemente, ciò che turba le rispettive collettività non sono reati di particolare allarme sociale quanto comportamenti incivili o indecorosi, sovente anche conseguenti a un abuso di sostanze alcoliche che, come avvenuto altrove, possono anche portare a veri e propri fatti criminosi. Non va trascurato lo stretto collegamento, in un’ottica di sicurezza integrata, con i servizi di vigilanza privata che, alla luce del protocollo emblematicamente chiamato “Mille occhi sulla città”, in diverse occasioni hanno prontamente segnalato alle centrali operative delle Forze di Polizia situazioni sospette, favorendo l’immediata attivazione del dispositivo operativo da approntare sulle strade.

IL NUOVO GONFALONE

In avvio della riunione, in un momento di particolare significato istituzionale, il Prefetto ha consegnato al sindaco Filippo Bongiovanni il decreto con cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso alla Città di Casalmaggiore un gonfalone e una bandiera, lievemente corretto rispetto al precedente.

Il gemellaggio del Romani con Loznica sale sul palco del teatro

(G.M.) In questo scampolo finale di anno scolastico alcuni studenti del polo “G. Romani”, giovedì prossimo alle 20.30, rappresenteranno in teatro Comunale lo spettacolo “Non tutto ciò è come sembra”. La pièce è stata scritta da “sceneggiatori in incognito” (così si legge nella locandina) e fa parte del progetto di gemellaggio col liceo “Vuk Karadzic” di Loznica (Serbia). Regia dei professori Antonino Montalbano e Giancarlo Roseghini . Parteciperanno alla serata, patrocinata dal Comune, anche le allieve della scuola di San Martino del Lago di “Dimensione Danza”, diretta da Nilla Barbieri . Co-

reografie di Paola Froldi e Giorgia Saccani Quest’anno sono stati i liceali dell’istituto di via Trento a recarsi in Serbia e proprio a Loznica “Non tutto ciò è come sembra” ha debuttato. Lo spettacolo, coi soli studenti casalaschi, è stato replicato a Crema e, come detto, approderà al Comunale.

Sempre il “Romani” ha allestito la mostra “Il volto pulito dell’Italia - Uomini e donne che hanno dato la vita per combattere le mafie”. L’esposizione è stata inaugurata martedì presso lo spazio-incontro dell’istituto di via Trento e realizzata dagli alunni del liceo classico coordinati dal professor Stefa -

no Prandini . La mostra si articola in dodici pannelli e resterà aperta fino a lunedì 1° giugno, dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 12.30.

Sul piano didattico il polo “G. Romani” sta promuovendo sul proprio sito-web una novità per l’anno scolastico 2026-27. Si tratta di un corso post-diploma Ifts in automazione robotica, energia, intelligenza artificiale e artigianato digitale. Il corso prevede 1000 ore di lezioni, comprese 600 ore di stage in azienda, e si rivolge a giovani e adulti, disoccupati o anche occupati che vogliano riqualificarsi. Info: 0375-43295 e 0375-200462.

L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE

Comuni sostenibili:

Gussola interviene alla Fiera del Libro

CLUB DI SERVIZIO

Il Salone Internazionale del Libro di Torino ha ospitato l’intervento del Comune di Gussola che, in occasione della presentazione della “Guida dei Comuni Sostenibili Italiani 2026-2027” promossa dalla Rete dei Comuni Sostenibili, ha presentato attività e progettualità in corso sul territorio. Il Comune casalasco, entrato a far parte dell'associazione nel luglio 2025, ha ricevuto in aprile, nel corso della quarta Assemblea Nazionale della Rete tenutasi a Roma, la Libellula dei Comuni Sostenibili, il riconoscimento consegnato ai Comuni che aderiscono alla Rete come simbolo dell'impegno verso gli obiettivi dell'Agenda 2030. A rappresentare l’amministrazione comunale erano presenti il sindaco Stefano Belli Franzini , il vicesindaco Lara Carboni , l’assessore Anna Caterina Quarenghi e la consigliera comunale Gian Carla Bosoni

Il prestigioso riconoscimento consegnato dal Rotary Cvs all’ex portiere di Parma, Juventus e Nazionale

Sabbioneta: Toson fa rima con Buffon

«Non credo ai miti, credo agli uomini»: estrapoliamo subito questa affermazione dalla lunga intervista che giovedì pomeriggio la giornalista parmigiana Francesca Strozzi ha fatto al grande portiere Gianluigi Buffon in un gremitissimo Teatro all’Antica per il conferimento del “Toson d’Oro” da parte del Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta. Inevitabile la domanda sull’amaro finale di stagione della Juventus: «In tutte le squadre dopo anni di vittorie arriva il bisogno di un “anno zero” per una rifondazione. Ci vuole, però, la certezza di aver seminato bene e non ho idea di che semina sia stata fatta alla Juve. Devo dire che con l’arrivo di Spalletti mi è sembrato di vedere qualcosa di più convincente». E poi la Nazionale: «Quello che è successo in Bosnia era già successo altre due volte. Non si è trattato, quindi, di una sorpresa. Bisogna prendere coscienza del fatto che le altre Nazionali sono migliorate. Abbiamo perso due volte con la Norvegia perché loro sono stati più bravi di noi. Il livello medio delle squadre si è alzato, anche

tatticamente». Buffon ha parlato dei suoi inizi: «A dodici anni sono stato folgorato dal portiere del Camerun Thomas N’Kono a Italia ‘90 e ho iniziato a credere in un sogno. A 17 anni ho esordito nella prima squadra del Parma e mi è sembrato di aver toccato il cielo con un dito. Nel 2001 mi hanno venduto alla Juve per 105 milioni di lire (mi avevamo comprato per 12)». L’ex-numero 1 di Juventus e Nazionale ha ricordato il record di oltre dieci gare senza subire gol: «Dopo le prime partite non era facile reggere lo stress. Comunque questi record riesci a farli solo se giochi in una squadra forte». Quindi l’emozione

di difendere i colori italiani: «Indossare la maglia azzurra equivaleva, per me, a rappresentare tutti i tifosi. Mi pacificava e nel contempo mi faceva sentire la responsabilità del ruolo». Gianluigi Buffon ha spiegato chi sono i suoi veri amici: «Sono quelli che frequento da 25/30 anni. Fra i calciatori c’è Alessandro Nesta che è stato anche mio testimone di nozze. Ho rapporti solidi con Chiellini Barzagli e Bonucci e anche con Pirlo , Cannavaro e Thuram ». E gli allenatori? «Ho avuto grandi tecnici, alcuni dei quali carismatici come Lippi , Conte e Capello ». Quali i portieri più forti del momento? « Donnarumma , Courtois e Martinez

dell’Aston Villa». L’ospite del Rotary ha parlato del significato dello sport («Mi ha migliorato, mi ha fatto accettare i miei difetti e mi ha fatto riconoscere i pregi altrui»), del periodo della depressione e del grande ruolo della famiglia, dalla moglie Ilaria D’Amico ai figli, e ai giovani ha consigliato di metterci passione nell’inseguire i propri obiettivi. E il futuro? «Devo incontrare persone e situazioni che mi facciano sognare e mi coinvolgano emotivamente». Nel frattempo Buffon andrà in Madagascar, invitato a un grande festival per la pace.

Prima dell’intervista sono intervenuti il presidente del Rotary club Stefano Bozzetti , il sindaco di Sabbioneta Marco Pasquali , il governatore del Distretto 2050 Annalisa Balestreri e il rotariano Gianluca Bocchi (figlio del compianto Ulisse che per primo ha lanciato l’idea del premio). Nel finale la consegna del “Toson d’Oro”, riconoscimento giunto alla sua decima edizione, mentre fuori dal teatro sabbionetano un manipolo di ragazzini attendeva con impazienza il portierone di Carrara per un autografo e un selfie.

Torricella, soddisfazione per il conto consuntivo

L’Amministrazione Comunale di Torricella del Pizzo esprime grande soddisfazione per l’approvazione del Rendiconto dell’esercizio 2025. I dati dell’ultimo triennio (2023-2025) delineano un quadro di consolidamento dei conti pubblici, frutto di una gestione attenta alla stabilità finanziaria e mirata a garantire risorse concrete per la comunità. Il dato piu significativo è la costante e robusta crescita del Risultato complessivo d'amministrazione, che è passato dai 214mila euro del 2023 ai 267mila euro del 2024, fino a raggiungere l'importante cifra di 365mila euro nel 2025 (un incremento di quasi il 37% rispetto all'anno precedente). La parte destinata agli investimenti si mantiene solida e costante a quota 24mila euro. Venerdì 29 maggio alle ore 21 la cittadinanza è invitata all’Assemblea Pubblica che si terra presso la Sala Riunioni dell’ex Asilo al piano terra del Palazzo Municipale per informazioni sul bilancio di previsione e consuntivo e andamento dell’azione amministrativa.

Oggi e domani a Gussola la Artoni e Fadani Cup

Dopo il successo della prima edizione, torna al Centro Sportivo di Gussola la Artoni e Fadani Cup, il torneo di calcio giovanile sponsorizzato da Artoni e Fadani S.r.l., azienda di Gussola attiva dal 1962 nella produzione di compensati e multistrati di pioppo. Con la seconda edizione la manifestazione cresce e aggiunge una giornata di gara: oggi a partire dalle 16 giocheranno i Primi Calci, mentre domani dalle ore 15 sarà la volta dei Pulcini. Sei le società sportive partecipanti oltre al River Club United, ospite e organizzatrice dell’evento, Primavera Stagnolmese, Rapid 2018 Viadana, Rapid United Fc, Torrazzo Malagnino e Leoncelli.

IN BREVE
GUIDO MORESCHI

Le prime giornate di caldo sono ormai una realtà, e anche nel nostro territorio cominciano a fiorire gli eventi che portano avanti lunghe tradizioni e inaugurano l’estate, fra musica, divertimento e sapori. Tante le proposte che arrivano dalla nostra zona. Si potrebbe partire dall’atmosfera dell’Alta Val Tidone, dove in programma c’è uno degli appuntamenti più suggestivi della stagione. A Trevozzo, in provincia di Piacenza, l'atmosfera si fa magica grazie alla celeberrima Festa delle Rose. L'evento, che si svilupperà su ben quattro giornate – il 30, 31 maggio, 1 e 2 giugno –, rappresenta un vero e proprio tributo alla tradizione piacentina.

Per gli amanti della buona cucina e, in particolare, dei dessert fatti in casa, la tappa obbligatoria del prossimo fine settimana è invece a Caorso. Nei giorni del 29, 30 e 31 maggio, il paese si mobilita per la golosissima Sagra della crostata. Questa manifestazione, diventata ormai un punto di riferimento per il territorio, celebra uno dei dolci più amati della tradizione pasticcera italiana. Accanto alle degustazioni, il programma della sagra prevede serate danzanti con orchestre e menu che valorizzano i primi e i secondi piatti del territorio piacentino.

Spostandosi lungo le rive del Po, la tradizione gastronomica si sposa con i frutti dell’acqua. Sempre nel weekend del 29, 30 e 31 maggio, la frazione di Soarza (nel comune di Villanova sull’Arda) ospiterà la storica Sagra della rana e del pesce. Si tratta di un appuntamento imperdibile per i palati che ricercano i sapori autentici e genuini della cucina fluviale di una volta. L'atmosfera tipica delle sagre di paese, unita alla passione dei volontari, garantirà tre serate di spensieratezza e ottimo cibo sotto le stelle. In provincia di Cremona, venerdì prossimo alle 20, torna il toro allo spiedo all’agriturismo “I Pini” di Pessina Cremonese. Questo ricco e variegato calendario di eventi dimostra, ancora una volta e se mai ce ne fosse bisogno, la straordinaria vitalità delle nostre comunità locali. Si tratta di un tessuto sociale vivo, capace di mo-

Sagre, musica Il ricco programma

bilitarsi spontaneamente per mantenere accesa la fiammella della tradizione e per portare avanti, con orgoglio e dedizione, la voglia di valorizzare le proprie radici culturali ed enogastronomiche. Dietro a ogni stand, a ogni piatto servito e a ogni accordo musicale, c'è infatti il

musica e tradizioni locali programma di fine maggio

lavoro instancabile di centinaia di volontari, veri e propri custodi di un patrimonio immateriale che rischia altrimenti di andare perduto nella frenesia della modernità. Non resta quindi che segnare in rosso queste date sul calendario, organizzare i fine settimana con la famiglia o con gli amici e

lasciarsi trasportare dall'energia, dal calore e dall'ospitalità tipica delle nostre sagre di inizio estate. Un'occasione d'oro per vivere il territorio con occhi nuovi, sostenere l'economia locale e, naturalmente, regalarsi momenti di pura e autentica convivialità sotto il cielo di fine maggio.

VENERDI’ 29 22.15 SERATA BIRRA & COCKTAILS

SABATO 30

SERATA BIRRA & COCKTAILS DOMENICA 31

19.00 MERCATINO DEI CREATIVI - ANIMAZIONE E TRUCCABIMBI a cura di “the moon wolf eventi” in via roma 21.30 “ GLI ANNI ‘90” BANDALIGA E MAX MANIA una lunga notte all’insegna delle canzoni anni ‘90 - After show Dj set dalle 9.00 MERCANTI DI QUALITA’ in via Roma SPETTACOLO ITINERANTE “BIKE LAB MUSEO A PEDALI” a cura di FUNTASIA VISITE ALLA CAPPELLINA PENITENZIALE DELLA ROCCA MANDELLI mattino ore 10.30 e ore 12.30 pomeriggio ore 17.00 e ore 19.00

16.30 PREMIAZIONE 21° CONCORSO FOTOGRAFICO c/o circolo GRUPPO98 via Molinazzo,13 21.00 BALLO LISCIO con MAURIZIO RUSSO e SABRINA

STAND GASTRONOMICI APERTI TUTTE LE SERE E DOMENICA ANCHE A PRANZO ALL’ARENA CINEFOX!

46 a EDIZIONE

Sagra della rana e del pesce

Soarza 29-30-31 Maggio 2026

VENERDÌ 29

Serata giovani

Ore 21:00

Band Diskorario

DOMENICA 31

Danze

Ore 21:00

SABATO 30

Danze

Ore 21:00

Orchestra Luca Canali

DA VENERDÌ A DOMENICA

STAND GASTRONOMICI DALLE 19:30

PESCE GATTO - FRITTO DI MARE

RANE DORATE - TORTELLI

PISAREI E FASÖI

SALUMI - GIARDINIERA

DOLCI - VINI PIACENTINI - BIRRA

Orchestra Angelo Caravaggio DOMENICA ANCHE A PRANZO!

Nella XIX edizione del Rapporto Assalco-Zoomark viene rilevato per la prima volta il mercato complessivo pet food + pet care in Italia: un valore di 5,3 miliardi di euro nel 2025, in crescita del 2,5% rispetto al 2024. Nel 2025 il comparto alimenti per cani e gatti, principale segmento del mercato, è pari a 4,2 miliardi di euro e rappresenta il 79% delle vendite complessive, mentre il pet care, inteso come accessori, igiene e salute, lettiere e alimenti per piccoli animali, vale 1,1 miliardi di euro, pari al restante 21%. In particolare, i prodotti per l’alimentazione di cani e gatti crescono del +2,7% a valore ed evidenziano volumi che raggiungono 811mila tonnellate (+1,3%), confermando la solidità del comparto.

TREND FAVOREVOLE

Il trend di medio periodo resta favorevole: tra il 2022 e il 2025 il mercato registra un tasso medio di crescita a valore (CAGR) del 6,9%, due punti in più rispetto al largo consumo confezionato (+4,9%), passando da 3,4 a 4,2 miliardi di euro. Sul fronte dei canali distributivi, prosegue il rafforzamento delle catene specializzate e dell’e-commerce. Le vendite online raggiungono l’11,5% del mercato a valore, sviluppando 483 milioni di euro di fatturato e guadagnando 0,5 punti di quota, mentre le catene specializzate insieme ai petshop della GDO arrivano al 23,3% (+0,4 punti). Supermercati e Ipermercati flettono (-1%), confermando un progressivo spostamento degli acquisti, che vale 2 miliardi di euro.

IL BENESSERE DEI PET

I proprietari sono sempre più attenti al benessere dei propri pet e ricercano prodotti capaci di rispondere a esigenze specifiche legate all’età, allo stile di vita, alla salute. Questa tendenza si traduce in un’offerta sempre

Pet food e pet care in Italia valgono Il segmento principale? I prodotti

più articolata, che mira a rispondere alla domanda crescente di prodotti con ingredienti funzionali, superfood e soluzioni pensate anche per bisogni mirati, come gli snack liquidi per gatti. Lo stesso orientamento si ritrova nel pet care, dove crescono in particolare le categorie legate all’igiene e alla salute. Nel complesso, il benessere animale si conferma una delle principali chiavi competitive del settore, orientando innovazione, assortimento e scelte di acquisto.

PRODOTTI PER CANI E GATTI

Con il 56% del valore e 2.353 milioni di euro di fatturato i prodotti per gatto restano il primo segmento del mercato, confermando una crescita (+4,3%), trainata dall’umido (+4,7%) e dagli snack (+7,2%). I prodotti per cane si attestano a 1.848 milioni di euro, pari al 44% del mercato, con una crescita più contenuta (+0,7%): l’umido registra il trend più positivo (+2%), mentre il secco rimane stabile pur confermandosi il segmento

più rilevante per il cane. Nel totale pet food omnicanale, gli alimenti umidi si confermano il segmento principale, con oltre 2 miliardi di euro di vendite, una crescita del 4% e una quota del 48% a valore. Seguono gli alimenti secchi a 1,8 miliardi di euro, in aumento dell’1,3% a valore, e il 42,3% di quota. Gli snack funzionali e fuoripasto valgono 409 milioni di euro e, pur rappresentando il 9,7% del mercato, sono il segmento più dinamico, con

una crescita del 2,8% a valore e dell’1,7% a volume, trainata dagli snack per gatto (+7,2% a valore e +9,8% a volume).

L’attenzione verso il benessere di cani e gatti si riflette anche nel crescente ricorso a snack e prodotti complementari. Secondo quanto rilevato dalla ricerca SWG per Assalco, gli snack sono ormai una consuetudine: li utilizza oltre il 75% dei proprietari di cani e il 70% dei proprietari di gatti,

valgono 5,3 miliardi

prodotti per il gatto

IL 54,5% DELLE FAMIGLIE

HA ALMENO UN ANIMALE

Il rapporto di quest’anno restituisce una fotografia più puntuale della presenza dei pet nelle famiglie italiane, soprattutto per quanto riguarda le specie più numerose e più complesse da rilevare, come pesci e uccelli. Nell’attesa di un’anagrafe nazionale, la stima aggiornata degli animali da compagnia in Italia è di 53,6 milioni di esemplari. I pesci rappresentano la quota più consistente, 25,3 milioni di esemplari che vivono in circa 1,7 milioni di acquari; seguono i gatti (11 milioni) e i cani (9,1 milioni), che insieme superano i 20 milioni. Più contenuti, ma comunque rilevanti, i numeri di uccelli (4,1 milioni), rettili e anfibi (2,7 milioni), e piccoli mammiferi (1,4 milioni).

L’indagine approfondisce anche la penetrazione dei pet nella società italiana: il 54,5% delle famiglie vive con almeno un animale da compagnia. La percentuale sale al 66,7% tra le famiglie con bambini e resta superiore al 60% in quelle con figli oltre i 20 anni, indicando come i pet accompagnino la vita familiare e la presenza di figli, più che sostituirla. Cani e gatti sono i pet più diffusi, rispettivamente nel 28,7% e nel 26,7% delle famiglie. La proposta di riduzione dell’IVA sul pet food dal 22% al 10% raccoglie un alto consenso: è favorevole oltre l’80% dei proprietari e quasi il 65% dell’intero campione. Il sostegno resta significativo anche considerando i soli alimenti dietetici, con oltre il 60% dei proprietari e quasi il 53% degli italiani favorevoli alla riduzione dell’aliquota.

PET CARE: IL SETTORE

Per quanto riguarda il pet care (ovvero l'insieme delle attenzioni, pratiche e servizi dedicati al benessere fisico, emotivo e psicologico di un animale da compagnia) la nuova lettura omnicanale restituisce una fotografia completa: l'intero comparto vale 1,1 miliardi di euro.

Accessori e prodotti per l’igiene di cani e gatti sfiorano in totale i 655 milioni di euro (+1,9%), con performance particolarmente positive per l’igiene e la salute del gatto (+18%); le lettiere confermano il trend favorevole degli ultimi anni, raggiungendo 328,2 milioni di euro (+2%); gli accessori per altri animali da compagnia salgono a 41,7 milioni di euro (+1,1%).

Più contenuta la dinamica degli alimenti per altri animali, che si attestano a 63 milioni di euro (-1,8%).

Sul fronte distributivo, il canale specializzato si conferma decisivo per le categorie che richiedono maggiore profondità di assortimento e consulenza: qui passa il 62,4% delle vendite di accessori e igiene per cani e gatti e oltre tre quarti delle vendite di

Questa volta parliamo di… “HOSTILES ”

Affaticato dal milionesimo film in cui il protagonista cerca vendetta e per un paio d’ore è tutto lotta e inseguimento, mi adagio su “Hostiles” di Scott Cooper uscito nel 2017. Siamo nel vecchio West, la sanguinosa lotta fra coloni (vincenti) e nativi (perdenti) è agli sgoccioli, ma come in tutte le guerre non è facile vincere i rancori e i pregiudizi che ne sono una inevitabile conseguenza. È per questo che il Capitano Blocker (un intensissimo Christian Bale) accetta solo con enorme fatica il compito di riaccompagnare al villaggio un gruppetto di prigionieri indiani, fra i quali il capo Cheyenne Falco Giallo, uccisore di molti soldati commilitoni del Capitano ma ora gravemente malato e prossimo a morire. Al gruppo si aggiunge una colona (Rosamund Pike) che ha visto trucidare la famiglia dai Comanche. Come è possibile immaginare il clima all’interno della comitiva è torrido, ma il viaggio fisico, pur tra mille disgrazie (alle fine muoiono quasi tutti) si evolve in un viaggio di coscienza, in cui il dolore inizia a lasciare spazio alla comprensione e tra i viaggiatori l’odio si trasforma in solidarietà. La storia può sembrare quasi banale, ma non è così; cullata dalla avvolgente e ipnotica colonna sonora di Max Richter (c’è vita anche dopo Morricone) e dai significativi silenzi di Christian Bale è una storia ricca di suggestioni. Non sfugge all’attento spettatore la forte simpatia che nasce fra il Capitano e la Vedova e quindi quando vede che, alla fine del viaggio i due si separano, con lei che sale sul treno e lui, in abiti borghesi, che esce dalla stazione (la guerra è finita, andate in pace) sente sfumare il suo desiderio che i due protagonisti mettano su famiglia, ma quando sembra proprio che tutto vada per il peggio… no, non spoilero, ma potete immaginare come va a finire.

Da oggi all’Adafa la

personale della Oprandi

“I COLORI DELLA VITA” S’intitola “I colori della vita” la mostra personale di Serenella Oprandi che si apre oggi alle 17.30 all’Adafa, con l’introduzione del presidente del sodalizio di via Palestro 32, Fulvio Stumpo, della coordinatrice della commissione artistica Giusy Asnicar, e la presentazione del curatore Simone Fappanni. La personale è un vero e proprio “racconto visivo”

in cui il colore assume il ruolo di filo conduttore e strumento di indagine, capace di attraversare esperienze, memorie e percezioni. La selezione dei lavori restituisce una visione articolata, in cui ogni quadro sembra inserirsi in una narrazione più ampia, fatta di richiami interiori e rimandi simbolici . La personale è visitabile gratuitamente fino al 4 giugno.

il museo del Labirinto della Masone ospita 150 opere del noto costumista, scenografo e illustratore

Lo stile di Erté in mostra a Fontanellato

FEDERICO PANI

Sinuoso: è una parola che deriva da “seno” e, riferita a un corpo, sta per “flessibile”, “flessuoso” (Treccani). Forse sta proprio qui la formula fortunata e di successo del russo Roman Petrovič Tyrtov (1892-1990), noto in Francia come Romain de Tirtoff e, ancor di più, con lo pseudonimo di “Erté”: far vivere nei manichini e nei loro abiti un flessuoso alito di vita, prolungando quelle figure sinuose nei loro abbigliamenti rutilanti e ricchissimi, panoplie armate di solo splendore decorativo. Fino al 28 giugno il museo del Labirinto della Masone di Fontanellato (Parma) ospita la mostra “Erté. Lo stile è tutto”, dedicata a questo costumista, scenografo e illustratore. La mostra dà il titolo anche a un volu-

me edito da Franco Maria Ricci, i cui testi sono del curatore della mostra, Valerio Terraroli e di Alessandra Tiddia. Sono oltre 150 le opere messe in mostra: disegni, bozzetti (alcuni provenienti dal Victoria & Albert Museum di Londra), litografie, stampe a stencil, documenti epistolari e videointerviste. Si ripercorre così la lunga carriera artistica di Erté: collaboratore per oltre vent’anni della rivista “Harper’s Bazaar” (le sue illustrazioni comparvero anche su “Vogue” e “Cosmopolitan”), fu impegnato nella realizzazione di costumi per il teatro, il musical e il cine-

ma. Lo stile di Erté è innervato da un’inconfondibile cifra Art Déco. Di quel linguaggio – lo “stile” del titolo – fu colpito anche Franco Maria Ricci che, già nel 1970, dedicò all’artista un volume, i cui testi furono curati nientemeno che dal filosofo francese Roland Barthes; in quell'occasione alcune opere di Erté entrarono a far parte della collezione oggi conservata nel museo del Labirinto. La mostra, come accennato, è curata da Valerio Terraroli; l’organizzazione è in capo a Elisa Rizzardi e l’allestimento a Maddalena Casalis. Caterina Crepax ha realizzato invece gli abiti in carta che riproducono le fantasie artistiche di Erté. Chiudono l’allestimento le serie “Alfabeto” e “Numeri”, in cui l’artista adatta il suo sinuoso estro decorativo alla forma delle lettere e delle cifre.

Al Museo Diocesano le opere realizzate dagli studenti sulla Nave

Il mare vissuto come laboratorio di espressione e banco di prova per relazioni che nascono solo attraverso l’esperienza della bellezza: è questo il cuore di “L’Arca di Ermes”, l’esposizione che approda al Museo Diocesano di Cremona come racconto del viaggio, tanto fisico quanto interiore, degli studenti dell’Istituto Stradivari. L'iniziativa, inserita nel circuito dei progetti off di Cremona Contemporanea 2026, invita a scoprire come il contatto con l’arte e la natura possa diventare un potente motore di cambiamento e consapevolezza.

Inaugurata ieri pomeriggio, l’esposizione è visitabile fino al 7 giugno presso la sede di Piazza Sant'Antonio Maria Zaccaria, dal martedì alla domenica, nei consueti orari di apertura

del museo (10-13 e 14.30-18). In occasione di Cremona Contemporanea, l'ingresso sarà eccezionalmente gratuito da oggi a domenica 31 maggio. Il progetto si inserisce nel contesto delle azioni a contrasto della dispersione

Italia

scolastica dell’Istituto Stradivari. Hanno partecipato 16 studenti delle sezioni di Moda, Arredo, Liceo Artistico e Liceo Musicale. Il tema prende spunto dalla riflessione su cosa è importante “salvare”, come sull’arca di Noè, che coincide con la preparazione della valigia (reale o interiore), prima di un viaggio, dentro se stessi, simboleggiato dalla navigazione sul mare. Gli studenti sono stati imbarcati sul brigantino Nave Italia dal 7 all’11 ottobre 2025 e durante i cinque giorni a bordo, il team building creativo si è concentrato sulla realizzazione di opere artistiche simboliche, vere e proprie “capsule del tempo” che divengono strumenti di narrazione, esplorazione e restituzione dell’esperienza vissuta.

Il racconto della caduta del governo Parri ne “L’orologio”

Espressionista e onirico, grottesco e simbolico, “L’orologio” di Carlo Levi (Einaudi, 1950) racconta in prima persona i giorni della caduta del governo di Ferruccio Parri (novembre 1945), primo governo dopo la Liberazione, eletto dai partiti della Resistenza. Si racconta anche di un orologio che si rompe e pare impossibile da riparare: è il simbolo di un tempo interrotto, arrestatosi con la fine del “governo della Resistenza” e, con essa,

delle illusioni di una palingenesi del Paese animata dal rigore morale della lotta al nazifascismo. Più che la cronaca fedele, Levi è interessato a tracciare un ritratto impressionistico: situazioni, ambientazioni e personaggi deformati da una prosa ben temperata, capace di accumulare con precisione dettagli e suggestioni, in scene episodiche dal fulcro drammatico. Pur non essendo un libro documentale, vi si ritrova l’umanità affamata,

improbabile, scaltra, disorientata, traffichina e laboriosa dell’immediato Secondo dopoguerra. Vi compaiono però anche temi che avrebbero dominato la discussione pubblica degli anni a venire: l’immobilismo delle istituzioni, lo sterile ideologismo, ma anche la vitalità e la cialtroneria, la nobiltà e la miseria con cui spesso si descrive il carattere nazionale italiano. Tra le “assonanze” suggerite in fondo al volume, compare “La pel-

di Levi

le” (1949) di Curzio Malaparte, benché lo sguardo di Levi sia più lieve, olimpico; il tono surreale fa pensare anche al “Tempo di uccidere” (1947) di Ennio Flaiano. In copertina c’è un quadro dipinto da Levi stesso, “Orologio – gufo”, che sullo sfondo ritrae quella Roma dove – ricorda l’incipit memorabile – “par di sentire ruggire leoni”. Più erratico, visionario e ambizioso, regge il confronto col celeberrimo “Cristo si è fermato a Eboli”.

...PER MAURO ACQUARONI
di Federico Pani
Un angolo della mostra (foto @Labirinto della Masone)

In mostra l’installazione di Giorgio Tentolini

Negli spazi del Museo Archeologico San Lorenzo di Cremona è stata inaugurata l’installazione artistica dal titolo “Antico Presente” del casalasco Giorgio Tentolini. Il progetto è un’anticipazione della mostra “Paradisi artificiali”, prevista per il prossimo autunno e fa parte del circuito off di Cremona Contemporanea. L’opera è visibile fino a domenica 31 maggio.

Cremona Contemporanea, al via la 4ª edizione Ieri a Palazzo Vidoni è stata presentata la 4ª edizione di Cremona Contemporanea (dal 23 al 31 maggio), la rassegna dedicata alle arti visive che, attraverso installazioni, mostre, performance, incontri ed eventi, trasforma Cremona in un luogo di conoscenza e scoperta, promuovendo il dialogo tra arte contemporanea e patrimonio storico-artistico (il programma completo su www.cremonacontemporanea.eu ).

Già protagonista qualche anno fa di una memorabile serata in duo con Paolo Fresu, mercoledì 27 maggio alle 21 torna all’Auditorium Arvedi, nell'ambito di CremonaJazz, uno degli artisti più acclamati della scena internazionale, Omar Sosa, questa volta in versione piano solo per presentare dal vivo il suo ultimo progetto discografico, “Sendas”. I biglietti sono in vendita al Museo del Violino e online su Vivaticket. Omar Sosa sarà protagonista a CremonaJazz

Anche la città del Torrazzo aderisce all’iniziativa europea e propone un programma molto ricco

Una notte alla scoperta dei musei di Cremona

«Sabato 23 maggio è in programma l’edizione 2026 della Notte Europea dei Musei che riguarderà oltre 3000 musei in tutta Europa aperti al pubblico per una sera con la finalità di promuovere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale europea. L’auspicio è che questa possa valere come occasione in particolare per le famiglie, i giovani e le persone più svantaggiate. A Cremona partecipano anche quest’anno i musei del sistema cittadino con aperture straordinarie serali e gratuite, corredate da iniziative in collaborazione con enti e associazioni». L’assessore alla Cultura, Rodolfo Bona, ha presentato così la partecipazione di Cremona alla Notte Europea dei Musei, appuntamento che in Italia e all’estero prevede aperture straordinarie e gratuite dei musei. L’edizione in arrivo è particolarmente rilevante anche alla luce dell’avvio ufficiale del percorso di candidatura da parte di Cremona a Capitale Italiana della Cultura 2029. Al Museo Civico Ala Ponzone di via Ugolani Dati 4 apertura gratuita dalle 21

Ci sono dimore che non si limitano a essere belle: custodiscono memorie, passioni, vite attraversate dai secoli. Luoghi normalmente poco accessibili, ancora oggi abitati e tramandati dalle stesse famiglie che li hanno costruiti e custoditi nel tempo. Oggi e domani è possibile vivere due esperienze davvero rare, entrando in residenze storiche private di straordinario fascino, aperte eccezionalmente al pubblico per visite guidate

LETTERE & OPINIONI

DURA CRITICA

alle 24 esclusivamente de “Le Stanze per la Musica” e della sala delle Colonne (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a museo.didattica@comune.cremona.it ). Il Museo di Storia Naturale (sempre in via Ugolani Dati 4) è aperto gratuitamente dalle 9 alle 14 e dalle 21 alle 24. Dalle 21 alle 24 in sala Puerari proiezione in loop di “Plastic River”. Poi il documentario “Un ragazzo in

Weekend alla

esclusive grazie al circuito Dimore Storiche Cremonesi di Target Turismo. Si parte oggi con l’apertura straordinaria di Villa Fadigati “La Bastia”, situata nel verde della campagna casalasca, a pochi minuti da Casalmaggiore. Da oltre 230 anni la villa appartiene alla nobile famiglia Fadigati, che ancora oggi la abita e la custodisce con cura, conservandone intatte at-

La curiosità morbosa del Paese culturalmente più arretrato d’Europa

Come ti erudisco il pupo (il popolino). Plotoni di giornalisti televisivi e giornali assatanati alla

kayak ripulisce laghi e fiumi dalla plastica”, in collaborazione con la presidenza della Provincia di Cremona, dalle 21 alle 22 nell’aula didattica. Il Museo Della Civiltà Contadina “Il Cambonino Vecchio” (in viale Cambonino 22) è aperto gratuitamente dalle 10 alle 19.30 e per la Giornata mondiale delle api, è in programma una visita guidata all’apiario. Per quanto riguarsa il Museo Ar -

cheologico San Lorenzo (in via San Lorenzo 4), si può visitarlo gratuitamente dalle 21 alle 24 e dalle 21 alle 22 è in programma la performance video-teatrale “Memento”, una produzione Qu.Em.quintelemento e NexTeatro Ingresso. Durante la notte sarà anche visitabile l’installazione allestita per il circuito off di Cremona Contemporanea. Il Museo del Violino (in piazza Marconi 5) propone visite guidate tra i violini (ultima partenza ore 23.30) e si possono ammirare la mostra “Flop - Illustratori contemporanei” e una sezione dedicata a Craig Frazier, a cura di Tapirulan. Il Museo Verticale del Torrazzo (in piazza del Comune), propone l’apertura gratuita dalle 20.30 alle 23.30 (ultimo ingresso alle 22.45). Alle 21, 21.30 e 22 serata al planetario. alla scoperta dell’universo attraverso l’osservazione di immagini di stelle, pianeti e galassie in collaborazione con il Gruppo Astrofili Cremonesi Ods. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria (0372 495082 - info@museidiocesicremona.it )

scoperta di due dimore storiche

mosfere, arredi e memoria storica. Una dimora che non è un museo, ma una casa viva, dove il passato continua a respirare negli ambienti e nelle storie tramandate di generazione in generazione. Tra sale decorate, scorci suggestivi e ambienti ricchi di fascino, i visitatori potranno scoprire una delle più interessanti ville castellate del territorio casalasco, legata

caccia dell'ultima novità dei casi delittuosi da 20 anni a questa parte. Il tutto per incentivare la voglia di voyerismo (spiare dal buco della serratura in casa e negli affari degli altri), come se c'è ne fosse bisogno: è lo sport più

a figure che hanno attraversato la storia locale e nazionale: protagonisti del Risorgimento, collezionisti, mecenati e uomini impegnati nella vita politica e sociale del territorio. Domani, invece, si può visitare il settecentesco Palazzo Lechi, autentico simbolo di Calvisano e una delle più affascinanti dimore storiche della bassa bresciana orientale. Ancora oggi ap-

praticato nel nostro Paese, il più ignorante e più culturalmente arretrato d'Europa. Ma la gente vuole questo, è la risposta più becera e mercantile di (quasi) tutte le testate.

E allora avanti così, intanto non si parla dei problemi, gravi e ur-

partenente ai Conti Lechi, il palazzo rappresenta un raro esempio di residenza nobiliare dove storia, eleganza e tradizione agricola convivono da oltre tre secoli. Superati i cortili e i giardini storici, i visitatori entreranno in ambienti ricchi di opere d’arte, arredi, collezioni e cimeli tramandati da generazioni Per info e prenotazioni: Target Turismo 379 1165691 (oppure prenotazioni@targetturismo.com  - shop.targetturismo.com ).

lettereilpiccolo@gmail.com

genti che attanagliano i cittadini (tutti) del nostro Belpaese. C'é anche un falso scopo ed obiettivo secondario: cercare di far fare brutta figura alla Magistratura per delegittimarla (ma non si deve dire).

Anselmo Gusperti

IN BREVE

“Lamparfe” di Acquaroni, in tanti alla presentazione

Coinvolgere oltre cento persone per la presentazione di un libro è un risultato davvero rimarchevole. È successo sabato a Casalmaggiore, dove presso la Fondazione Santa Chiara erano ben 120 i presenti in occasione della prima presentazione del romanzo “Lamparfe” di Mauro Acquaroni, il 13° libro firmato dall’autore. Puntuali e ricche di spunti le relazioni introduttive di Arianna Novelli e Giovanna Anversa, cui si sono aggiunte alcune riflessioni di Vanni Raineri. L’incontro si è chiuso con le risposte da parte di Acquaroni ad alcune domande del pubblico e un gradito rinfresco. Chi fosse interessato ad acquistare il libro, può farlo sulle piattaforme Amazon e Ibs e sul sito dell’editore Gilgamesh.

Due libri presentati oggi a Casalmaggiore

Due libri e due presentazioni programmate per oggi, quasi in contemporanea, a Casalmaggiore. Alle 17 presso la biblioteca civica “Mortara”, Marzio Zaini presenterà il suo ultimo romanzo “Torneranno le fanciulle ai prati” (Gilgamesh Editore). Letture di Franca Spreafico. «Il libro – spiega l’autore – racconta la storia di una Bestia che ha terrorizzato il Gevaudan (antica provincia francese) a fine ‘700 a ridosso della Rivoluzione. Ma cos’era veramente la Bestia?». Alle 17.30 davanti alla libreria “Il Seme” di galleria Gorni, Marco Niro parlerà del suo “Romanzo mondiale” (Garrincha Edizioni) e converserà con Giancarlo Roseghini, presidente dell’Anpi locale che ha promosso l’evento insieme alla stessa libreria.

Cremona è tornata al centro della neurochirurgia internazionale con la 5ª edizione della “Skull Base Masterclass”, il corso avanzato dedicato alla microchirurgia della base cranica che si è tenuto dal 19 al 22 maggio a Palazzo Trecchi. Per quattro giorni, giovani neurochirurghi provenienti da tutto il mondo si sono confrontati con alcuni dei più importanti specialisti internazionali attraverso lezioni teoriche e attività pratiche svolte su teste anatomiche umane donate alla scienza, in un contesto che riproduce il più possibile le condizioni reali della sala operatoria. Il tema dell’edizione 2026 è stato “Middle Cranial Fossa, Cavernous Sinus and Petroclival Region Approaches”, uno degli ambiti più complessi e delicati della neurochirurgia, che riguarda gli approcci chirurgici alle strutture profonde della base del cranio. L’iniziativa è stata promossa dall’Accademia di Neurochirurgia istituita da Antonio Fioravanti, direttore della Neurochirurgia e del Dipartimento di Neuroscienze dell’Asst di Cremona, in collaborazione con Trecchi Human Academy. La masterclass ha

A Cremona la neurochirurgia internazionale

per

coinvolto dieci neurochirurghi selezionati, ciascuno con una postazione dedicata per le esercitazioni pratiche. Il programma ha alternato attività in laboratorio, letture magistrali e confronto diretto con specialisti internazionali. «La microchirurgia si apprende soprattutto con la praticaspiega Fioravanti - l’utilizzo di crani umani donati alla scienza permette ai giovani neuro-

chirurghi di approfondire l’anatomia e sviluppare competenze tecniche essenziali in un contesto altamente realistico».

Tra gli ospiti dell’edizione 2026 figuravano il professor Luis A. B. Borba, presidente della World Federation of Neurosurgical Societies e il professor K. Arnautovic, destinato a guidare la federazione nei prossimi anni. Grande at -

4 giorni

tenzione anche per la lezione pratica del professor Ossama Al-Mefty, considerato uno dei maestri mondiali della neurochirurgia, seguita in 3D da decine di giovani specialisti. «Per la città di Cremona e per la Neurochirurgia dell’Asst questo corso rappresenta un riconoscimento importanteconclude Fioravanti -. Significa essere riusciti a costruire negli anni una realtà formativa apprezzata a livello internazionale ed è la conferma della volontà della Neurochirurgia di Cremona di continuare a investire nella ricerca, nell’innovazione e nella crescita professionale». La masterclass è stata realizzata con l’accreditamento della World Federation of Neurosurgical Societies (Wfns) e della Yasargil Microneurosurgery Academy, due tra le più importanti realtà scientifiche internazionali del settore.

L'evento, aperto a tutti gli interessati, si svolge dalle 9 alle 15 al Padiglione n. 4 dell’Ospedale di Cremona

Oggi l’Open day delle professioni sanitarie per i futuri studenti

Oggi torna l’Open day delle professioni sanitarie, l’iniziativa dedicata a chi desidera conoscere l’offerta formativa dei corsi di laurea in Infermieristica, Fisioterapia e Assistenza Sanitaria attivi nella sede cremonese dell’Università di Brescia. L’evento - aperto a tutti gli interessati - si svolge dalle 9 alle 15 al Padiglione n. 4 dell’Ospedale di Cremona (accesso da Largo Priori 1). Durante la giornata sarà possibile incontrare i tutor dei tre corsi

universitari per ricevere informazioni sui percorsi di studio, sugli esami, sulla vita universitaria e sulle modalità di ammissione. Saranno inoltre disponibili approfondimenti su tasse universitarie, borse di studio e servizi dedicati agli studenti. «Sarà una giornata di orientamento e presentazione dei corsi di laurea in Infermieristica, Fisioterapia e Assistenza Sanitaria: un’opportunità per conoscere professioni che uniscono competenze tecniche,

relazionali e umane. Le future matricole potranno visitare i laboratori allestiti per ciascun corso, osservare e sperimentare alcune attività pratiche, entrare in contatto con i tutor didattici e confrontarsi con studenti e professionisti per chiarire dubbi e curiosità. Sarà inoltre possibile ricevere indicazioni utili per affrontare al meglio il test di ammissione», spiega Adele Luccini, direttore del Polo Universitario dell’Asst di Cremona.

INIZIATIVA

Incontri formativi per favorire la diffusione del benessere fisico e mentale e dello sport

Nell’ambito del progetto del Csi nazionale “Foody Games”, finanziato dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che mira a diffondere una cultura del benessere fisico e mentale, a promuovere un’alimentazione consapevole e sostenibile, a valorizzare lo sport come strumento di inclusione per soggetti fragili e a favorire l’educazione alla sostenibilità ambientale, e che ha coinvolto alcune squadre di pallavolo giovanili del Csi cremonese, è maturata l’esigenza di sviluppare, sul nostro territorio, un percorso di incontri formativi coerenti con gli obiettivi dell’iniziativa. In questo contesto, il Csi di Cremona e l’Ats della Val Padana hanno avviato una collaborazione per la progettazione e realizzazione di attività formative rivolte a due diversi target. Il primo rappresentato da adolescenti, in particolare ragazze appartenenti alle squadre di pallavolo delle categorie Under 12 e Under 14 ed il secondo costituito da adulti, ovvero dirigenti e allenatori delle società sportive aderenti al progetto, insieme ai genitori delle atlete. L’obiettivo era strutturare dei percorsi formativi differenziati, ma complementari, per rispondere alle esigenze specifiche dei due gruppi, in modo da promuovere la comprensione dell’importanza del benessere, di una corretta alimentazione e del ruolo educativo e inclusivo dello sport.

Consegnata una smart tv all’Ospedale di Comunità

Consegnata ieri mattina una smart tv destinata alla sala ricreativa dell’Ospedale di Comunità di Cremona. Il dono, offerto dal Rotary Club Cremona Po, è stato accolto dagli operatori, dai volontari e dagli ospiti della struttura come un’opportunità per rendere ancora più accoglienti e partecipati i momenti della giornata che caratterizzano la degenza. Alla consegna hanno partecipato il direttore generale di Asst Cremona, Ezio Belleri, lo specialista referente dell’Ospedale di Comunità, Cristiano Crotti, la coordinatrice Rosa Esposito e il presidente del Rotary Club Cremona Po, Vittoriano Zanolli.

La finale è Monza-Catanzaro: domani l’andata in Calabria

Sembrava scontata la finale dei playoff Monza-Palermo, ma il Catanzaro ha eliminato i siciliani, che hanno pagato a caro prezzo lo 0-3 incassato al Ceravolo. Nel ritorno ci hanno

provato, ma si sono fermati sul 2-0. Il Monza, invece, ha superato non senza fatica la Juve Stabia (2-2 e 2-1). Domani sera la finale d’andata in Calabria, ritorno il 29 maggio.

» calcio serie A

Semifinali playoff: Ascoli-Catania e Salernitana-Brescia

La corsa alla promozione in serie B è arrivata alle semifinali. Come da pronostico, le seconde classificate dei rispettivi gironi hanno passato il turno, ma non senza qual -

che difficoltà. Le semifinali si annunciano molto interessanti (andata domani alle 17, ritorno il 27 maggio alle 20): Ascoli-Catania e Salernitana-Union Brescia.

Per ottenere un’insperata salvezza i grigiorossi devono fare risultato con il Como, che sogna ancora la Champions e sperare in un ko del Lecce. Difficile, ma non impossibile

Cremo, 90 minuti per ribaltare la situazione

Tutti insieme fino alla fine. Domani sera la Cremonese andrà in scena per l’ultimo e drammatico atto di una stagione a cui manca solo il finale. Lieto o tragico che sia. Poco prima delle 23 di domani sera la serie A conoscerà tutti i suoi verdetti, tra cui anche quale sarà la terza squadra retrocessa dopo Verona e Pisa (esclusi possibili spareggi). Il Lecce si giocherà la sua chance davanti al proprio pubblico, con un preziosissimo punto da difendere, nella sfida contro un Genoa probabilmente già in vacanza. Alla Cremonese, invece, l’obbligo di battere il Como allo Zini, per poi attendere eventuali buone notizie dal Via del Mare. L’undici delle meraviglie di Cesc Fabregas vuole giocarsi un traguardo storico come la qualificazione in Champions League con i suoi talenti e confermare fino all’ultimo il suo progetto di calcio propositivo.

Non ci saranno però i tifosi lariani, a cui è stata vietata la trasferta, decisione che ha spinto persino ad un ricorso al Tar i cui esiti saranno annunciati nelle prossime ore. Sul campo, invece, la differenza la faranno gli episodi e le moti-

Ecco i consigli per la 38ª giornata di serie A. Portieri - Maignan (Milan) , partita troppo importante per sbagliare, vorrà andare ai Mondiali col sorriso. Butez (Como) , a Cremona la partita sarà complicata, ma la differenza tra le rose si farà sentire? Svilar (Roma) , in una squadra molto concentrata nelle ultime par-

Dopo la salvezza conquistata ai playout, il Crema ha confermato il tecnico Michele Piccolo. Decisione avallata dal neo direttore sportivo Rolando Lorenzi. «Ringrazio la società per la fiducia che ripone in me. Con il presidente Zucchi avevo iniziato a negoziare

Il

tite, tenere la rete inviolata è fondamentale. Difensori - Kalulu (Juve) , partita da vincere a tutti i costi per la Juve, un aiuto dalla difesa per poter sperare. Barbieri (Cremonese) , la sua spinta sulla fascia servirà per superare l’ostacolo Como. Bastoni (Inter) , uno dei pochi titolari che dovrebbe giocare col Bologna, lecito aspettarsi una buona prestazione. Centrocampisti - McTominay (Napoli) , gli azzurri sono soddisfatti, ma vogliono chiudere in bellezza davanti ai propri tifosi.

Risultati 37 ª giornata

Atalanta-Bologna 0-1, Cagliari-Torino 2-1, Como-Parma 1-0, Genoa-Milan 1-2, Inter-Verona 1-1, Juventus-Fiorentina 0-2, Pisa-Napoli 0-3, RomaLazio 2-0, Sassuolo-Lecce 2-3, Udinese-Cremonese 0-1.

Bologna-Inter (23-05 h 18), Cremonese-Como (h 20.45), FiorentinaAtalanta (giocata ieri sera), LazioPisa (23-05 h 20.45), Lecce-Genoa (h 20.45), Milan-Cagliari (h 20.45), Napoli-Udinese (h 18), Parma-Sassuolo (h 15), Torino-Juventus (h 20.45), Verona-Roma (h 20.45). 38 ª giornata (24-05)

I PRIMI VERDETTI - Inter (campione d’Italia) e Napoli qualificate per la prossima Champions League, Atalanta in Conference League, Verona e Pisa retrocesse in serie B.

vazioni. Numeri, statistiche, pronostici non contano più.

A Udine si è vista una squadra ancora viva, trascinata da Bonazzoli e Vardy, ma anche da un ritrovato Thorsby a centrocampo. Dopo i veleni e le accuse che hanno contraddistinto le ultime settimane, Lecce e Cremonese si sfideranno a duello quasi come nei film western e solo chi colpirà per primo, sopravviverà nella massima serie.

Poi si tireranno le somme e si tracceranno tutti i bilanci di una stagio-

Fiducia allo scozzese. Basic (Lazio) , biancocelesti senza grandi aspirazioni, ma con una partita molto alla portata, lui potrebbe pescare il jolly. Rowe (Bologna) , contro un’Inter già in vacanza, può trovare spazi interessanti. Attaccanti - Pellegrino (Parma) , un match senza tante aspettative al Tardini, tra due squadre che vogliono divertirsi e divertire i tifosi, l’argentino sarà pericoloso. Banda (Lecce) , il compagno di reparto ha fatto la

Crema ha confermato il tecnico Piccolo

il rinnovo a fine febbraio, ma sono stato sorpreso dalla proposta di un contratto triennale che non mi aveva preannunciato. L’ho colta subito perché, tale durata, mette in evidenza

la volontà del sodalizio di  concedere il tempo minimo necessario per riscontrare gli effetti della politica di valorizzazione dei giovani, coraggiosamente perseguita dal Crema. Il

progetto “Crema future lab”, capitanato dal responsabile del settore giovanile Antonio Cremonesi e l’ingaggio del ds Lorenzi, mi spronano a guardare al futuro con fiducia ed otti -

ne di passione che ha visto prima tifosi ed appassionati illudersi dopo un girone d’andata oltre ogni rosea aspettativa e poi perdere quasi ogni speranza fino alle ultime due vittorie contro Pisa ed Udinese. Perché non crederci allora? Perché non tentare l’impresa disperata? Intanto, per favorire una maggiore affluenza allo stadio, i tifosi grigiorossi possono acquistare i biglietti del settore Distinti al prezzo promozionale di 10 euro (tariffa intera) e di 5 euro per gli Under 18.

parte dell’eroe nelle ultime partite, che sia il suo turno? Nkunku (Milan) , unico attaccante in forma dei rossoneri, da schierare. Possibili sorprese - Romagnoli (Lazio) , sempre una buona idea mettere il difensore contro il Pisa. Dybala (Roma) , si è parlato di rinnovo, ma se fosse l’ultimo ballo della Joya in serie A? In un caso o nell’altro ci terrà a farsi ricordare. Simeone (Torino) , affamato, sarà un pericolo per la retroguardia bianconera, orfana di Bremer.

mismo. Da oggi sono a disposizione della società per continuare la progettazione della prossima stagione», ha dichiarato il tecnico. «Piccolo è un allenatore emergente, ha lavorato bene ed ha valorizzato molti giovani», ha aggiunto il presidente Zucchi.

MATTEO VOLPI
I grigiorossi schierati a Udine (foto Us Cremonese)
SERIE D

Mentre la Vbc Casalmaggiore si sta riorganizzando, con il nuovo presidente Luciano Toscani, inizia con il botto il mercato della Trasporti Bressan Offanengo, che per il quinto anno parteciperà al campionato di serie A2. La società

VOLLEY SERIE A2

Taborelli e Campagnolo i primi rinforzi di Offanengo

del presidente Cristian Bressan ha annunciato, infatti, l’arrivo dell’opposto Veronica Taborelli (nella foto) , classe 1994 e nella scorsa stagione

alla Futura Giovani Busto Arsizio con cui ha centrato la semifinale playoff di A2. Un colpo di assoluto livello per Offanengo, che mette a di-

» CANOTTAGGIO

sposizione dello staff guidato da coach Emanuele Aime una delle migliori interpreti del ruolo nel panorama nazionale. «Essere una giocatrice di esperienza in un nuovo ciclo che si apre mi stimola», ha affermato. Ieri è stata la volta della centrale Benedetta Campagnolo (classe 2003), che torna in neroverde dopo la stagione in forza all’Akademia Sant'Anna Messina.

Protagonisti Giacomo Gentili, Elena Sali (due podi), Susanna Pedrola e Francesca Sasso, tutti cresciuti alla Bissolati e il doppio di Emma Caratozzolo e Maria Milanesi della Baldesio

Sei perle tricolori (quattro ori) a Piediluco

Non sono mancate le soddisfazioni agli Italiani andati in scena a Piediluco. Doppio podio per Elena Sali (Bissolati), bronzo nel singolo Senior e oro in quello dei Pesi Leggeri. La bissolatina è giunta terza alle spalle di Alice Codato (Fiamme Oro) e Alesia Murzich (RYC Savoia), poi ha trionfato davanti a Lisanna Bartolovich (Trieste) e Francesca Grasso (Ministero degli Esteri). Oro anche per Giacono Gentili, per l’occasione schierato sull’otto delle Fiamme Gialle, che non ha avuto problemi a precedere gli armi di Saturnia e Sampierdarena. Bell’argento di Francesca Sasso (Bissolati) nel singolo Under 19, vinto da Alizee Ribolzi (Corgeno). Da segnalare anche il successo dell’ex bissolatina Susanna Pedrola, che nel

doppio del Cus Torino con Matilde Barison ha conquistato anche il titolo societario oltre a quello assoluto, davanti a Tevere Remo e Cerea. Sorride anche la Baldesio per il titolo italiano nel doppio

Under 19 conquistato da Emma Caratozzolo e Maria Milanesi. «Che brivido – racconta Lorenza Romagnoli, allenatrice delle due ragazze -, a 500 metri dalla fine erano ancora dietro di qualche

L’Arvedi protagonista

secondo, ma con una grinta e un cuore pazzesco sono riuscite a raggiungere il gradino più alto del podio. Si sono confermate le regine d’Italia nella stessa specialità ma in una categoria superiore. A loro solo stima e gratitudine per la dedizione al lavoro che le ha portate fin qui». Ma non è finita perché gli Under 19 protagonisti a Piediluco, proveranno a confermarsi agli Europei di Brandeburgo (Germania), in programma oggi e domani. In acqua scenderanno quattordici equipaggi azzurri, tra i quali spiccano il doppio di Maria Lucrezia Dittamo (Velocior) e Francesca Sasso (Bissolati), i quattro di coppia di Emma Caratozzolo (Baldesio) e Matteo Miglioli (Bissolati), reduce dal quarto posti agli Italiani.

Coppa del Mondo, Campari ha raggiunto la semifinale

Nella seconda tappa di Coppa del Mondo a Brandeburgo era in gara anche Alessio Campari (Kayak Cremona Spore) nel K1 500. Campari ha conquistato la qualificazione in semifinale grazie al quinto posto ottenuto in batteria con il tempo di 1’42”62 ed è stato poi eliminato con l’ottavo, pagaiando in 1’48”28. Una buona prestazione, comunque, in vista del prossimo grande appuntamento internazionale, i Campionati Europei Senior in programma a Montemor-o-Velho, in Portogallo, dal 10 al 14 giugno.

a Busto Arsizio, Orsoni profeta in patria

Ottime prestazioni della Cremona Sportiva-Atletica Arvedi ai Campionati regionali di società Assoluti a Busto Arsizio. La squadra femminile ha chiuso in 14ª posizione con 11231 punti sulle 14 migliori gare. Un buon risultato in previsione della finale che si disputerà a giugno. La squadra maschile, invece, si è classificata 17ª con 10441 punti. Tra le ragazze, super risultati per le velociste Chiara Rognoni e Aurora Volpi (nella foto Davide Vaninetti/Fidal) , che hanno stabilito il proprio primato personale correndo i 100 rispettivamente in 11”73 e 11”79 (purtroppo ventosi). Per quanto riguarda la squadra maschile, molto bene Davide Renati nei 400 ostacoli, che con il tempo di 55”32 ha portato 881 punti. Domenica di festa per Piadena Drizzona per la quarta tappa del Trofeo Ugo

Frigerio di marcia. Organizzata dall’Atletica Interflumina èpiù Pomì, ha visto l’affermazione del padrone di casa Riccardo Orsoni (Fiamme Gialle), che si è imposto in 21’07”, precedendo Aldo Andrei (Fiamme Oro) e Giuseppe Gaetano Dino (Team A Lombardia). Domani a Casalmaggiore, infine, nell’8º Memorial Zucchi sugli 800 c’è il ritorno dagli Stati Uniti di Elmehdi Bouchouata.

CANOA VELOCITÀ
ATLETICA
Elena Sali (terza da sinistra), con l’oro al collo (foto Canottaggio.org/Luca Pagliaricci)

» BASKET SERIE A I Conti sono sempre tornati grazie a lui

Uno dei grandi protagonisti delle ultime stagioni biancoblu è stato sicuramente Andrea Conti, tornato subito dopo la retrocessione in A2 della Vanoli. Prima giocatore e poi dirigente, Conti aveva lasciato Cremona per tornare alla Pallacanestro Varese, società nella quale era cresciuto cestisticamente, ma nell’estate del 2022 il presidente lo ha richiamato per rilanciare la squadra. E i risultati si sono visti. In A2 la Vanoli ha vinto tutto (campionato, Coppa Italia e Supercoppa), ma l’impresa è stata mantenere la massima serie per tre stagioni di fila, con i budget più bassi della serie A. Malgrado questo, il general manager nativo di Rho ha saputo ingaggiare giocatori funzionali al progetto e quando le cose andavano male ad inizio 2025, ha avuto il coraggio di affidare la squadra a Gigi Brotto, al suo primo incarico da head coach in serie A. Sappiamo tutti come è andata, con una prima salvezza e nella stagione appena conclusa, la possibilità di lottare addirittura per i playoff. Ma dietro le quinte si materializzava la cessione del titolo a una corda-

Rientrato a Cremona nel 2022, il general manager è stato l’artefice della risalita biancoblu. Dopo la cessione del titolo, è stato subito ingaggiato dall’Apu Udine

ta americana, pronta a sbarcare a Roma, cosa che ha fatto soffrire tutti ed in particolare Andrea, legatissimo alla società e alla città. Le sue capacità manageriali non sono passate inosservate e nei giorni scorsi l’Apu Udine ha ufficializzato il suo ingaggio. «Udine è una realtà in costante crescita, con una visione chiara e prospettive importanti per il futuro», ha affermato, consapevole delle difficoltà di mantenere competitiva una realtà di provincia, ma siamo sicuri che farà bene il suo lavoro. Certo, che vederlo lontano da Cremona e con la Vanoli praticamente scomparsa, fa un certo effetto, ma così va la vita e

La JuVi riparte da una delle sue colonne: Barbante

La Ferraroni JuVi Cremona non perde tempo, come da tradizione consolidata della famiglia Ferraroni. Finita la stagione, con un traguardo storico conquistato e festeggiato a dovere, la società oroamaranto è subito ripartita ingaggiando coach Marco Cardani, proveniente dall’Urania Milano. Ed ora ecco subito una conferma importante: per il terzo anno di fila Simone Barbante giocherà in maglia JuVi. Centro, classe 1999 di

origini marchigiane, si è fatto apprezzare per le sue doti tecniche e umane in queste stagioni e il popolo juvino sarà si-

curamente soddisfatto della notizia della sua permanenza. «Sono felicissimo di rimanere e di aver rinnovato con la

JuVi per il terzo anno, perché a Cremona sto benissimo e condivido con la società ideali ed ambizioni. Cresceremo ancora insieme», ha affermato Barbante. Ora si attendono altre novità naturalmente, ma la JuVi è partita velocemente dimostrando di avere le idee chiare e di voler costruire la squadra celermente, senza perdere tempo. Ovviamente alcune scelte, come quelle sugli americani, saranno più lente, ci vorrà pazien -

za come per tutte le società, ma si può ragionevolmente presumere che la JuVi avrà il suo roster completo per tempo ed anzi in anticipo. Per inciso, questa sarà una stagione speciale per la JuVi: la scomparsa della Vanoli la lascia unica padrona del PalaRadi (almeno per quel che concerne il basket) e di conseguenza i giovani avranno sempre un importante punto di riferimento nella società oroamaranto.

Aexandro Everet

uno sport italiano sempre più condizionato dal denaro. Intanto, grazie all’intervento di Andrea Trinchieri, coach che ha portato la Vanoli in A2 e che allenerà il Paok Salonicco, proseguirà l’attività del settore giovanile biancoblu (eccetto il minibasket): una notizia importante per i ragazzi che vogliono giocare a basket. Sono aperte le iscrizioni gratuite per i Vanoli Young Tryout, provini dedicati a tutti i ragazzi nati tra il 2008 e il 2013, che si svolgeranno il 13-14-28-29. Sul sito della Vanoli è disponibile il form per iscriversi. Nel frattempo, sono iniziati i playoff e subito non sono mancate la sorprese, con Trento che ha vinto gara 2 a Bologna e Trieste capace di passare a Brescia in gara 1. Tutto facile, invece, per Milano e Venezia, rispettivamente contro Reggio Emilia e Tortona.

Semifinale, Logiman ko all’esordio Stasera a Caserta cerca il riscatto

La Paperdi Juvecaserta 2021 ha fatto valere la legge del PalaPiccolo (per l’occasione sold out) e vinto la prima sfida di semifinale contro la Logiman Orzinuovi (91-83). In un match sostanzialmente equilibrato, ad inizio secondo tempo i campani hanno preso un margine di otto punti, poi portato anche a 14, che hanno tenuto fino al 40’, creato con alcune buone giocate difensive e mantenuto trovando sempre la mossa vincente in attacco ogni volta che Oxilia e compagni si avvicinavano. «Ora ricominciamo, sabato (alle 20.30 sempre a Caserta) abbiamo un’altra partita, le due squadre si conoscono, vedremo cosa ci dicono i prossimi 40 minuti», ha commentato coach Gabrielli.

FABIO VARESI
1º giugno 2022: Andrea Conti torna alla Vanoli come gereral manager
SERIE A2

» BOCCE: LE GARE

Il successo nel Trofeo Bcc Caravaggio compensa la mancata qualificazione dei rivieraschi nel campionato di Promozione. Oggi l’epilogo del Trofeo dell’Amicizia

Il Flora si consola con la vittoria di Visconti

Ultima giornata del campionato di Promozione di prima categoria che si è conclusa malinconicamente per la Flora (nella foto) La formazione rivierasca ha pareggiato a Presezzo (avrebbe potuto anche vincere), ma sarebbe stato ininfluente perché la Nuova Colombo ha passeggiato a Capergnanica ed ha passato il turno. Sulle corsie orobiche terminano tutti in parità gli incontri, con le formazioni della Flora formate da Alessandro MassariniEdoardo Massarini-Minoia, da Luca Domaneschi e dalle coppie A. MassariniGiuseppeDomaneschi e L. Domaneschi-Minoia. Risultati ultimo turno: Capergnanica-Nuova Colombo 3-5, Presezzo-Flora 4-4.

Classifica finale: Nuova Colombo 21; Flora 19; Vip Credaro 12; Presezzo 5; Capergnanica 1 TROFEO DELL’AMICIZIA

Oggi l’epilogo della regionale, organizzata dalla bocciofila Tranquillo. Undici batterie nella categoria A (un solo girone), con successo di R. Visconti-Zaghe-

Mentre il 59º Circuito del Porto Internazionale Trofeo Arvedi premiava lo spunto vincente di Alessio Delle Vedove (XDS Astana), la Solme Olmo Arvedi concludeva la propria avventura al Tour de Hongrie, corsa a tappe del calendario UciProSeries, con un bilancio più che positivo. In una settimana nella quale non sono mancate le difficoltà in un impegno professionistico di altissimo livello, sono arrivati due piazzamenti molto significativi tra i primi dieci per Simone Buda. Il corridore romagnolo è partito subito forte sfiorando il podio nella tappa inaugurale, conclusa al quarto

no, mentre in categoria B in evidenza Ardoli-Bellardi, Fava-P. Visconti e BusconeCucardi. Nella categoria C note positive per Mineri-Piazzi, Soana-Vitaloni, Castelli-Cecconi, ManfrediMammoliti, Gregori-Masseroni e Vezzoli-Banfi. Tutta la fase finale sulle corsie del bocciodromo di Sore-

sina dalle ore 15 con i tre spareggi.

TROFEO BCC CARAVAGGIO

Sedicesima vittoria stagionale della Flora con Roberto Visconti. Dopo aver superato Jacopo Gaudenzi nel recupero il vaianese si sbarazzava del compagno di società Alberto Caccialanza, del capergnanichese Felice Leccese nei quarti, in semifinale s’imponeva su Rodolfo Bocca ed in finale aveva la meglio sul cremosanese Marco Paladini per 12-7. Ha diretto la gara Antonio Vannucchi, perfetta l’organizzazione della Mcl Offanenghese.

PLAYOFF

Ancora una bella prestazione della bocciofila Ecosalute Codognese 88 che conquista un importante e fondamentale pareggio contro la Nado Bocce

CICLISMO

nell’incontro di andata del campionato di Promozione di terza categoria. Per la formazione codognese, guidata da Ezio Scaratti, un 4-4 che non ipoteca la qualificazione ma sicuramente assicura una buona garanzia per il match di ritorno. Sulle corsie del bocciodromo di Torbole inizia in salita il match per i codognesi con la sconfitta della terna Bignamini-M.Groppi-Visigalli. Ci pensava William Frigoli a riequilibrare il punteggio aggiudicandosi entrambi i set. Nella specialità coppia prova di sostanza quella fornita da Bignamini-M. Groppi che s’imponevano nettamente sui trentini, mentre sull’altra corsia disco rosso per Frigeri-V. Groppi. Sabato 30 maggio l’incontro di ritorno sulle corsie del bocciodromo di Codogno.

Ottimi piazzamenti per la Solme Olmo Arvedi

posto, mentre nella terza ha chiuso in settima posizione. Piazzamenti che danno conferma della buona condizione dell'atleta, capace di mettersi in evidenza anche in competizioni internazionali di questo livello. Tornando al “Porto”, vanno segnalati i piazzamenti di Matteo Fiorin e Christian Fantini, tra i protagonisti del finale di corsa, tanto cara al Gruppo Arvedi, nella quale la formazione trevigiana ci teneva particolarmente a ben figurare e dove è arrivata vicinissima al

podio, chiudendo al quarto posto con Fiorin e al nono con Fantini. A fare un bilancio della corsa è stato Rossano Grazioli, presiden -

te del Club Ciclistico Cremonese 1891-Gruppo Arvedi): «Una grande giornata con un podio tutto italiano ed un successo organizzativo che conferma il Circuito del Porto Trofeo Arvedi tra le manifestazioni di ciclismo internazionale italiane in crescita e in consolidamento a livello internazionale. Continuiamo su questa strada con convinzione e forte motivazione verso l’edizione del 60º del prossimo anno. Da parte mia e di tutta l’organizzazione un sincero ringraziamento a chi ha

La

Bissolati

C

ospita oggi lo Sporting Lodi

Penultimo turno di campionato per la Canottieri Bissolati, impegnata nella piscina di casa oggi alle 18 contro lo Sporting Lodi. I cremonesi, attualmente sesti con 24 punti nel girone emilianoromagnolo di serie C, sono reduci dalla netta sconfitta di Carpi (17-9) e cercano riscatto contro la seconda forza del campionato, ancora in lotta per il primato. Classifica (16ª giornata): Venere Azzurra 40; Sporting Lodi 39; Coopernuoto Carpi 33; Coop Parma 31; Reggiana 27; Canottieri

Percisetana 20;

collaborato e, come sempre, lo ha fatto in maniera impeccabile». «Abbiamo assistito ad una corsa molto bella ed entusiasmante sin dall’avvio. D'altronde con un campo di partenti come quello che siamo riusciti a portare a Cremona, non poteva essere altrimenti. Una corsa che si colloca stabilmente nella cerchia ristretta degli appuntamenti internazionali in Italia di maggior rilievo. Un ringraziamento speciale da parte mia agli staff tecnici, specialmente quelli che in corsa ne hanno garantito la perfetta regolarità», ha aggiunto il direttore di organizzazione Antonio Pegoiani

•Tagliaerba per il tuo giardino

•Decespugliatori per rifiniture perfette

•Tagliasiepi precisi e veloci

•Soffiatori

MASSIMO MALFATTO PALLANUOTO SERIE
Bissolati 24;
Piacenza Accademy 10; Pol. Riccione 6; 2000 Pallanuoto Bologna 5.
Prenota

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
il Piccolo 21 del 23-05-2026_ by Il Piccolo Cremona - Issuu